Sommario
.
02 GELATI, SUCCHI DI FRUTTA O... TUTTI E DUE?
.
Gelati e succhi possono essere buoni alimenti,
ma attenzione alle calorie
05 QUANDO LA SALUTE SI IMPARA A SCUOLA
Pubblicazione di informazione Socio-sanitaria
dell’Azienda Sanitaria Locale della provincia
di Brescia
ASL della provincia di Brescia
Direzione Generale
Sede legale:
viale Duca degli Abruzzi,15 25124 Brescia
www.aslbrescia.it [email protected]
Direzione Aziendale:
Direttore Generale
Carmelo Scarcella
Direttore Amministrativo
Mario Frera
Direttore Sanitario
Annamaria Indelicato
Direttore Sociale
Fausta Podavitte
Direttore Responsabile
Laura Bergami
Progetto grafico e impaginazione
Lorena Molinari - Gavardo (BS)
Servizi fotografici
BresciaFoto
Stampa
PPSgroup Piacenza - Milano 02.93181498
ASL Informa Anno VII – numero 2
Autorizzazione del Tribunale di Brescia
n. 08 del 04/03/1999
Tiratura
80.000 copie
Numero chiuso in redazione il
14 giugno 2005
Hanno collaborato alla realizzazione
di questo numero:
Silvestro Abrami, Giuseppe Amoruso, Laura
Antonelli, Fabio Besozzi Valentini, Grazia
Boffelli, Irene Bonera, Lucia Branca Vergano,
Giovanni Catina, Fiorenza Comincini,
Gianalfredo Facchi, Maria Grazia Fasoli,
Mario Frera, Annamaria Indelicato, Fulvio
Lonati, Tarcisio Marinoni, Gaetano Penocchio,
Fausta Podavitte, Daria Scarpato, Oliviero
Sculati, Elena Soardi, Marco Tufari,
Rosaria Venturini, Lucilla Zanetti.
.
Sono molti i progetti di educazione alla salute
pensati per studenti e insegnanti
06 CON IL DISHOW LA DISABILITÀ VA IN FIERA
.
Anche l'ASL di Brescia ha partecipato
alla manifestazione dedicata ai disabili
09 LA PREVENZIONE CONTRO GLI INCIDENTI STRADALI
.
Se ne è parlato nel corso della visita
del senatore Cursi all'ASL di Brescia
10 SI RISTRUTTURA IL PADIGLIONE 6
.
Sono 40 i posti letto previsti all'interno
della nuova Residenza Sanitaria Disabili
12 COME CAMBIA LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE
.
Inserita all'interno del Servizio Emergenza Urgenza
copre capillarmente il territorio provinciale
15 DISTRETTI IN BREVE
.
Notizie e novità per gli utenti
dai Distretti socio-sanitari
16 ANIMALI SANI PER ALIMENTI SICURI
.
Buoni i risultati della campagna di bonifica
veterinaria del 2004
18 COCAINA E ALCOL: VECCHIE E NUOVE DIPENDENZE
.
L'importanza di rivolgersi agli specialisti
quando si hanno problemi
20 PIÙ CHIAREZZA PER I CITTADINI
.
Prosegue il processo di semplificazione
normativa della Regione Lombardia
22 PARTE IL CREDIT
Un nuovo strumento per l'assistenza domiciliare,
che garantisce prestazioni sanitarie
A L
Editoriale
I controlli delle prestazioni
A TUTELA DEGLI ASSISTITI
dall’ASL della provincia di
Brescia, il Piano annuale
dei controlli che verifica
l’appropriatezza dei
ricoveri ospedalieri, delle
prestazioni specialistiche
ambulatoriali, d e l l e
prescrizioni farmaceutiche.
Sono soggetti a controllo
anche i requisiti richiesti
per il funzionamento e le
prestazioni erogate, per
esempio, dalle residenze
sanitarie assistenziali, dai
centri diurni e dai consultori.
a mission delle Aziende
Sanitarie Locali è
orientata oggi non
soltanto all’erogazione diretta di
prestazioni, ma anche e in special
modo, alla tutela dei propri assistiti
e alla garanzia per tutti i cittadini
di un’equa opportunità di accesso
ai servizi sanitari e socio-sanitari.
Ovviamente garantendo un
adeguato livello qualitativo e di
appropriatezza delle attività
sanitarie offerte sia direttamente,
sia dalle aziende ospedaliere che
dalle strutture erogatrici
accreditate. Per operare in sintonia
con il ruolo richiesto dalla
programmazione regionale, è
stato predisposto e attuato
L
Il controllo delle
prestazioni di ricovero e
cura viene effettuato
analizzando soprattutto
i cosiddetti ‘eventi
sentinella’ cioè aree critiche
selezionate sulle quali viene
mantenuto un sistema di
sorveglianza, come i ricoveri più
volte ripetuti, i percorsi di cura
anomali e i pre-ricoveri. Vengono
sottoposti non solo ad una verifica
della congruenza tra quanto
erogato al cittadino e quanto
rendicontato dalla struttura dalla
quale i cittadino ha ottenuto la
prestazione, ma anche accertando
l’appropriatezza delle singole
giornate di ricovero.
Un altro elemento qualificante
sperimentato dall’ASL di Brescia,
prima fra tutte le ASL regionali, è
la negoziazione delle prestazioni
di ricovero e cura con le strutture
erogatrici, utilizzando modalità di
controllo orientate a monitorare
criticità locali attraverso l’utilizzo
di un set di indicatori creato ad
hoc. A seguito dell’attuazione del
"Piano controlli", si è evidenziata
nel 2004, una riduzione dei prericoveri e dei ricoveri ripetuti,
confermando una maggiore
appropriatezza rispetto al passato
nell’utilizzo di ricoveri ordinari, di
day hospital e day surgery, pur
con alcune lacune tuttora presenti
nell’uso inappropriato di giornate
di ricovero in attesa di eseguire
esami diagnostici, visite
specialistiche o interventi. Un altro
fenomeno è emerso dal
monitoraggio nel quadriennio
2001-2004: un calo della degenza
ordinaria (da circa il 78% del 2001
al 71,5% del 2004), mentre si
registra un incremento nell’utilizzo
di day hospital e day surgery con
il passaggio dal 18% del 2001 al
24% del 2004, questo in linea con
la programmazione locale e
regionale.
I dati raccolti ci permettono di
considerare positivo il bilancio del
monitoraggio svolto dalla nostra
ASL e soprattutto di affermare che
la rete degli ospedali e delle
strutture accreditate del nostro
territorio è in grado di soddisfare
i bisogni della popolazione non
solo in termini quantitativi, ma
anche qualitativi.
Dr. Carmelo Scarcella
Direttore Generale
ASL della provincia di Brescia
A L
Gelati e bibite
GELATI, SUCCHI DI FRUTTA O...
tutti e due?
Possono essere ottimi alimenti, ma attenzione agli apporti calorici e nutritivi.
on il caldo e la bella stagione torna la voglia
di mangiare gelati e bere bibite o succhi di
frutta. Prodotti che, se correttamente
preparati, sono ottimi nutrimenti. Scopriamo insieme
quali sono le loro caratteristiche.
Gelato
artigianale
(100 gr)
Kcal
alla crema
182.5
3.2
7.1
28.3
al cioccolato
174.3
3.5
5.8
28.8
alla nocciola
203
3.7
10
26
C
Una miscela piena di sapori
Proteine Lipidi Glucidi
totali
Gelato
Kcal Proteine Lipidi Glucidi
Il gelato è una miscela di diversi componenti liquidi,
industriale
totali
(100 gr)
dall’acqua, al latte, ai succhi di frutta, con qualità e
quantità di grassi diversi e variamente lavorati e una
cono con panna
291
5.1
15.5
39.4
diversa quantità di aria inglobata. Le molecole di grassi
e cioccolato
man mano passa il tempo modificano la loro struttura
cono con panna,
326
4.2
20.5
33.3
e cambiano il sapore dei gelati in cui sono contenute,
cioccolato e noccioline
così come la capacità di esaltare le componenti
fior di latte
218
4.2
13.7
20.07
aromatiche degli ingredienti che si associano ad esse.
Si comincia a gustare un gelato dalla consistenza.
Sono le proteine ad influenzare la consistenza di queste miscele di aria, latte e zucchero. Le proteine del
latte fresco sono capaci di conferire una particolare morbidezza al gelato rispetto ai gelati fatti con le
proteine del latte in polvere. La morbidezza giusta è quella che fa stare solido il gelato sul cono, ma morbido
e scorrevole sulla lingua. Dal punto di vista nutrizionale un cono di gelato artigianale fornisce dalle 175 alle
200 calorie con una quantità di grassi da 5 gr a 7 gr per porzione per il gelato alla crema o al cioccolato,
fino ai 10 gr di quello con nocciole, di questi poco più della metà sono grassi saturi.
Un prodotto industriale può avere un peso medio minore per ogni pezzatura (si va dai 35, ai 70, ai 110 gr
per confezione) e occupa un volume molto più grande dovuto all’inclusione di molta aria. L’aria non ha
calorie in più, ma fornisce un volume molto maggiore.
MA QUEI GELATI LI CONTROLLIAMO NOI
Negli ultimi anni il consumo di gelati è sensibilmente aumentato e poiché oggi tendono
ad occupare un posto rilevante nella nostra alimentazione è indispensabile che
rispondano a requisiti igienico-sanitari adeguati. È noto che la preparazione dei gelati,
e in particolar modo quelli di lavorazione artigianale, in considerazione delle materie
prime utilizzate e delle varie manipolazioni, comporta che il prodotto possa essere
fortemente esposto a rischi di contaminazione microbica.
I sistemi di autocontrollo (HACCP) e le “Norme di buona fabbricazione” (GMP) sono
di non semplice applicazione nelle piccole produzioni artigianali e pertanto anche il
controllo microbiologico del prodotto finito può fornire utili indicazioni per migliorare
la qualità. Ecco perché è indispensabile che le aziende sanitarie effettuino, nell’ambito
della vigilanza, anche controlli mirati sui requisiti igienici del prodotto finito.
È per questo che il Piano Alimenti 2005 dell’ASL di Brescia ha previsto un controllo
mirato “a spot” della produzione gelatiera su tutto il territorio di competenza.
Naturalmente oltre all’intensificazione dei controlli e dei campionamenti è necessaria
anche maggiore e costante sensibilizzazione degli operatori sulle norme igieniche di
produzione e di conservazione del prodotto finito.
• 02 •
A L
Gelati e bibite
Succo sì, meglio se fresco
Il miglior succo di
frutta, con il massimo
gusto, freschezza,
convenienza e valore
nutritivo, è quello
preparato in casa a
partire dall’ingrediente
appena spremuto e
bevuto subito. In un
prodotto industriale,
succo, nettare o
quant’altro, abbiamo
in primo luogo una
diluizione di molti
elementi, a seconda
Preferiamo spremute e succhi
fatti in casa
della percentuale di
succo contenuta, e una perdita consistente di fibre
alimentari, in certi casi superiore all’80%.
È un cambiamento importante perché le fibre della
frutta hanno il compito di rallentare l’assorbimento
degli zuccheri e di favorire il senso di sazietà. Nei
processi di lavorazione, inoltre, si determina un
depauperamento di sali minerali, nel succo di arancia
ad esempio vi è una perdita di calcio di circa l’80
per cento, nonché di vitamine.
Una parte di questi nutrienti può essere reintegrata
a posteriori, e infatti sul mercato compaiono
prodotti integrati da vitamine come quelli del gruppo
ACE, ossia vitamine A, C, E. Questi tuttavia non
riescono a uguagliare l’attività di quelle contenute
nella frutta fresca.
La quota calorica dei succhi di frutta non è affatto
leggerissima: spesso sono addizionati di zucchero
o di sciroppo di glucosio, quindi ulteriori zuccheri
rispetto a quelli già presenti nella frutta.
Perciò è sempre meglio preferire la frutta intera.
Attenzione alle dizioni “senza zucchero” in realtà
vi sono altri zuccheri presenti (fruttosio o glucosio)
che generano, in funzione della loro concentrazione,
diversa stimolazione metabolica.
LATTINE:
attenti alla "linguetta"
Come per il consumo di qualsiasi alimento,
anche nell’utilizzo delle lattine con dispositivo
di apertura a strappo può verificarsi un
potenziale rischio di natura igienica se non
vengono rispettate le norme generali di igiene.
Se, infatti, la linguetta dovesse essere
contaminata, dopo lo strappo la contaminazione
potrebbe essere trasmessa all’alimento o alla
bevanda.
Se le ‘buone pratiche’ sul come trattare questi
contenitori, riguardano la filiera di produzione
e distribuzione e la somministrazione, anche
i consumatori finali devono adottare
comportamenti corretti.
Vediamo quali sono:
le lattine devono essere conservate in
ambienti puliti e tali da evitare che la
zona di apertura dei contenitore venga
insudiciata;
le superfici esterne delle lattine devono
essere mantenute pulite;
prestate molta attenzione allo stato delle
confezioni;
prima di aprire la linguetta del contenitore
seguite la buona regola igienica di pulire
la zona di apertura;
scartate o restituite al venditore le lattine
insudiciate;
le bevande, di norma, devono essere
consumate dopo averle versate in un
bicchiere;
anche nel caso di lattine con apertura a
strappo pulite il coperchio, prima di aprirle
e versarne il contenuto.
Se proprio vogliamo bere succhi di frutta, scegliamo
quelli a minor stimolazione dolce.
Kcal
Proteine
Lipidi
Glucidi
totali
succo
d'albicocca
e pera
56
0.3
0.1
14.5
succo d'arancia
33
0.5
tracce
8.2
Succo
di frutta
(100 gr)
Prima di aprire una bibita in lattina
puliamo sempre il coperchio
• 03 •
A L
Educazione alla salute
QUANDO LA SALUTE
si impara sui banchi di scuola
Studenti e insegnanti sono fra i destinatari privilegiati dei progetti realizzati.
revenzione del tabagismo, dell’HIV, delle tossicodipendenze,
del disagio giovanile, e poi ancora, educazione della salute
orale, corretta alimentazione, relazioni nel gruppo classe,
diversità culturali, passando per l’inserimento nella scuola di soggetti
diversamente abili e affrontando fenomeni di bullismo. Sono, questi,
alcuni fra i molti temi di cui l’ASL di Brescia si occupa nell’ambito
dell’educazione alla salute. Negli ultimi anni tutti i suoi distretti
socio-sanitari, privilegiando le tematiche più legate alle esigenze
del proprio territorio, hanno predisposto una serie di iniziative per
promuovere un maggior benessere psico-fisico nella popolazione.
Naturalmente un ambito privilegiato per la realizzazione di molti
progetti è stata ed è la scuola. Nel corso del tempo, però, le proposte
formative si sono differenziate, rispetto ai primi periodi, oggi le
tematiche affrontate sono molto variegate. Vediamone alcune.
P
Affettività e sessualità
Sono tre i progetti proposti, differenziati
in base alla scuola e al target. Affettività
e sessualità fanno parte integrante della
vita di ognuno di noi e dovrebbero
svilupparsi armoniosamente nel
quotidiano percorso di crescita di ogni
singolo individuo. L’obiettivo di queste
proposte, rivolte alle scuole elementari,
è quello di dare agli insegnanti
l’opportunità di acquisire le modalità e
gli strumenti per progettare e condurre
percorsi di educazione all’affettività e
sessualità con i bambini.
I genitori sono, invece, i destinatari delle
iniziative pensate per la scuola
secondaria di primo grado. Sono loro,
infatti, che a quest’età devono saper
affrontare la relazione con i propri figli
su questi temi, che diventano sempre
più presenti nella quotidianità.
Infine, sono gli stessi studenti i
protagonisti dei percorsi educativi
pensati per le scuole superiori. In
quest’epoca della vita è indispensabile
che i giovani prendano coscienza non
solo delle caratteristiche somatiche e
fisiologiche proprie, ma anche delle
implicazioni di tipo psicologico e sociale
che la diversità sessuale comporta.
Igiene orale
“I denti, un bene prezioso” è un progetto voluto dalla Regione
Lombardia e indirizzato alle educatrici della scuola materna.
L’ASL di Brescia ha scelto di farlo proprio per promuovere un
cambiamento in quello che si profila come uno dei maggiori
problemi di salute pubblica. Il progetto promuove da un lato
una campagna informativa per migliorare le conoscenze e
favorire la diffusione di una cultura per la salute della bocca e
dall’altro avvia un intervento di educazione alla salute per i
bambini della scuola materna, attraverso il coinvolgimento dei
loro insegnanti e dei pediatri di libera scelta.
Alimentazione
Obesità e sovrappeso sono un problema sempre più frequente
nell’infanzia. Scorrette abitudini alimentari, scarso consumo di
frutta e verdura ed eccessivo apporto calorico, associate a
ridotta attività fisica, ne sono le cause principali. L’obesità, oltre
a favorire l’insorgere di gravi patologie (malattie cardiovascolari
e cronico-degenerative) è una condizione difficile e costosa da
curare in età adulta e riduce la speranza di vita di circa 8-10
anni. Ecco perché è importante agire con interventi di
educazione alla salute a partire dalla prima infanzia,
coinvolgendo le famiglie come principali agenti del cambiamento
delle abitudini alimentari e la scuola come luogo adatto a
svolgere questi interventi.
Per informazioni chiamare il Servizio Educazione alla Salute ai
numeri 030.3838483/041 oppure visitare il sito www.aslbrescia.it
seguendo il link "progetti educazione alla salute"
• 05 •
A L
DISHOW e Progetto Aurora
Con il DISHOW
LA DISABILITÀ VA IN FIERA
Secondo appuntamento per la manifestazione dedicata alle persone disabili.
A Montichiari anche l'ASL aveva un proprio stand.
l “progetto Dama” e le azioni concrete che
l’ASL di Brescia ha avviato coinvolgendo gli
ospedali, i medici e le realtà territoriali perchè
vengano individuate modalità operative e pecorsi
che facilitino alle persone disabili l’accesso ai servizi
sono stati al centro di una tavola rotonda che,
coordinata dal Direttore Generale dell’ASL di Brescia,
dottor Carmelo Scarcella, si è svolta all’interno del
DISHOW 2005.
Per il secondo anno consecutivo Montichiari, dal 6
al 9 maggio scorsi, ha visto la realizzazione di una
manifestazione fieristica dedicata alle persone con
disabilità, voluta dall’Amministrazione provinciale,
e alla quale hanno aderito numerose realtà private
e istituzionali. Anche la nostra Azienda Sanitaria,
attraverso la Direzione Sociale con il Servizio
Disabilità, ha ritenuto importante esserci, in linea
con l’impegno e lo sforzo organizzativo degli ultimi
anni in questo settore. L’ASL infatti ha numerose
competenze sanitarie e socio-sanitarie in quest’area.
Nel corso dei diversi incontri è stata sottolineata
l’importanza di una progettazione condivisa tra
istituzioni, associazioni e famiglie per favorire azioni
tese a migliorare la qualità della vita delle persone
in situazione di handicap e delle loro famiglie. In
questa linea si è mosso il “Progetto
Aurora”, promosso dall’ASL di Brescia
e che vede coinvolte diverse realtà,
gestito dal Servizio Disabilità della
Direzione Sociale.
È stato, questo di Montichiari, un
importante appuntamento per tutti,
che ha attirato un pubblico numeroso
in visita agli stand di istituzioni,
associazioni, cooperative, aziende e che
ha potuto vedere esposte le più
moderne tecnologie per migliorare la
qualità della vita. Interessanti anche gli
appuntamenti a carattere scientifico sul
tema “Crescere con la disabilità”, nel
quale è stato affrontato il tema
fondamentale dell’accoglienza e del
prendersi cura della persona disabile per
migliorarne l’assistenza.
I
• 06•
Lo stand
dell'ASL al
DISHOW
(qui sotto)
e alcuni
momenti di
tavole rotonde
e incontri
A L
DISHOW e Progetto Aurora
UNA BUONA... AURORA
per giorni sereni
Avviato a fine 2004, grazie ad un finanziamento della Regione
Lombardia, il “Progetto Aurora” promuove interventi innovativi
nell'area materno infantile, con particolare attenzione all'area
della disabilità infantile. È soprattutto rivolto a genitori con figli
disabili e alle persone disabili, soprattutto alla fascia 0-14 anni,
ma anche alla popolazione in generale.
Con la regia dell'ASL di Brescia, attraverso il Servizio Disabilità
della Direzione Sociale, il progetto vede la partecipazione delle
tre Aziende Ospedaliere di Brescia, Chiari e Desenzano, degli
Uffici di Piano (Comuni), dei Centri Territoriali della scuola e di
numerose associazioni (oltre 20).
Trasversale a tutti i gruppi è la volontà di ricercare contatti e
confronti, aperture reciproche per cooperare all'interno di un
contesto sociale ricco di esperienze, di risorse, di potenzialità
che vanno valorizzate e integrate tra di loro.
GUIDE, AMBULATORI
E ALTRO ANCORA
Numerose iniziative sono già
state programmate e molte
avviate. Ne citiamo alcune:
3 l'ambulatorio oculistico
all'Azienda Ospedaliera di
Brescia, per tutto il territorio
dell'ASL, specifico per bambini
in situazione di disabilità
importante, in carico alla
neuropsichiatria,
con
l'applicazione di protocolli
diagnostici e operativi specifici;
3 un’indagine per la verifica
dei bisogni e delle aspettative
delle famiglie, con la
Il progetto ha favorito processi di collaborazione tra le diverse
realtà e i vari enti che operano in quest’area, che nel futuro
potranno continuare a condividere esperienze, promuovendo
una progettualità e un’operativà integrata per migliorare la
qualità della vita delle persone in situazione di handicap e delle
loro famiglie.
distribuzione di questionari
appositamente preparati;
3 l'avvio di diversi gruppi di
genitori per iniziative di
informazione, promozione di
attività ludiche, ricreative,
socializzanti per minori;
3 una
guida che possa
orientare le famiglie tra norme
e servizi con particolare
attenzione alla nostra realtà
(cosa chiedere, quando
chiedere, a chi rivolgersi, dove
andare).
Nel prossimo autunno si terrà
inoltre a Brescia un convegno
sul tema dei diritti delle
persone disabili con particolare
attenzione all'età evolutiva e
all'integrazione scolastica.
La disabilità infantile è al centro delle iniziative del Progetto Aurora
• 07 •
A L
In visita all'ASL
L'ARMA DELLA PREVENZIONE
contro gli incidenti stradali
Se ne è parlato in occasione della visita del senatore Cesare Cursi, sottosegretario al ministero della Salute.
li incidenti stradali sono la prima causa di morte nelle persone al di sotto dei 40 anni, il 25% sono
ragazzi sotto ai 23 anni. Così non deve stupire che, nei giovani tra i 18 e i 25 anni, la distribuzione
nei vari giorni della settimana per mortalità da incidente, per qualsiasi causa, secondo statistiche
europee, passa dai circa 50 casi dal lunedì al venerdì agli oltre 100 della notte del venerdì e agli oltre 150
della notte del sabato. Questi picchi di mortalità sono in gran parte attribuibili all’eccessiva assunzione di
sostanze psicotrope lecite, come l’alcol, o illecite, come gli stupefacenti. Di incidenti stradali e, soprattutto,
di prevenzione e delle azioni messe in atto per ridurli si è parlato nel corso della visita del senatore Cesare
Cursi, sottosegretario al ministero della Salute, all’ASL di Brescia. Il senatore, che era accompagnato da
Viviana Beccalossi, vice presidente della Regione Lombardia, ha incontrato, insieme al dottor Carmelo
Scarcella, Direttore Generale dell’ASL della provincia di Brescia, i giornalisti bresciani nella sede di viale
Duca degli Abruzzi. “Queste cifre ci dicono dell’importanza numerica del fenomeno e dell’assoluta necessità
di proseguire con campagne di prevenzione basate sull’informazione e sull’educazione alla salute – ha
sottolineato il dottor Scarcella -. La nostra ASL è da tempo impegnata su questo fronte con iniziative diverse
che puntano a sensibilizzare e ad approfondire la conoscenza dei rischi, sia diretti che indiretti, connessi
all’abuso di sostanze. Oltre alle attività istituzionali svolgiamo in ambito preventivo, sono stati promossi
diversi interventi di educazione alla salute specifici per la prevenzione degli incidenti stradali anche in
collaborazione con altri Enti, in particolare con la Provincia di Brescia”.
G
Alcuni momenti della visita di Cesare Cursi all'ASL di Brescia.
Accompagnato dal Direttore Generale, Dott. Carmelo
Scarcella, dal vice presidente della Regione Lombardia,
Viviana Beccalossi, ha visitato anche la sede del
Dipartimento Programmazione Acquisto e Controllo
e del Centro Unico di Prenotazione.
• 09 •
A L
Ristrutturazioni
PER I DISABILI
una residenza con 40 nuovi posti
Partiranno a breve i lavori di ristrutturazione del padiglione 6 nel presidio di viale Duca degli Abruzzi.
ono prossimi i lavori per la realizzazione di una Residenza Sanitaria Disabili (RSD), all’interno del
presidio polivalente di viale Duca degli Abruzzi, dell’ASL di Brescia.
Una recente delibera regionale (DGR n. VII/16264 del 06.02.2004) stabiliva che fossero le aziende
sanitarie a decidere se chiudere definitivamente i propri servizi residenziali che ospitavano persone degli
ex ospedali psichiatrici, oppure dare vita a strutture che li accogliessero anche per il futuro.
L’ASL di Brescia ha deciso per la seconda soluzione, scegliendo di riconvertire le attuali Comunità per Anziani
e per Disabili (ex O.P.), in una Residenza Sanitaria Disabili di 40 posti.
L’impegno nella ristrutturazione, con un investimento di ben 1.900.000 Euro, per adeguare gli standard
previsti per la RSD migliorativi rispetto agli attuali, è la precisa espressione della volontà della Regione e
dell’ASL di Brescia, che ha già deliberato l’affidamento del progetto esecutivo per iniziare a breve le opere
murarie.
La nuova struttura entrerà nella rete territoriale e questo in futuro renderà disponibili nuovi posti per le
persone disabili che presentino un elevato grado di fragilità e necessità di interventi socio-sanitari importanti.
S
FABBRICATI GIA' DESTINATI
FABBRICATI INUTILIZZATI (PROPOSTE DA FORMULARE)
FABBRICATI UTILIZZATI DA ALTRI
FABBRICATI DA DISMETTERE (PROPOSTE DA FORMULARE)
FABBRICATI UTILIZZATI/INUTILIZZATI, CON RELATIVE PROPOSTE
P
6A
6B
T
A
B1
5
B
S
4
3
1
2
C
Q
D
11E
L1
G1
11D
F
I
G2
Via Foro Boario
F1
L
E
R
G1
G
11A
10
9
8
11B
12
11C
11G
11F
7
H
M
12A
N
O
CENT. GAS
Viale Duca degli Abruzz
i
• 10 •
A L
Ristrutturazioni
Due immagini dell'edificio
che sarà trasformato in RSD.
La partenza dei lavori è prevista
nei prossimi mesi
·
·
Lavori di ristrutturazione padiglione 6 per l'inserimento di una RSD
Costo ipotizzato: € 1.900.00,00 (importo finanziato direttamente dalla Regione Lombardia)
COSTI CONSULENZE (PROGETTAZ.,
D.L., COORDINAMENTO SICUREZZA,
COLLAUDI, ALTRO)
ATTI (NUMERO
E DATA)/CONTENUTI
Deliberazione n.834 del 09/12/2004: affidamento servizi di
ingegneria e architettura necessari alla realizzazione
dell'intervento di ristrutturazione del pad.n.6 di viale Duca
degli Abruzzi n.15 - Bs per l'inserimento di una R.S.D. da 40
posti letto: indizione gara di appalto mediante licitazione
privata.
Deliberazione n.26 del 10/01/2005 ad oggetto: licitazione
privata servizi di ingegneria e architettura necessari alla
realizzazione dell'inttervento di ristrutturazione del pad.6 di
viale Duca degli Abruzzi, 15 -Bs- per l'inserimento di una R.S.D.
da 40 posti letto: nomina Commisione di gara (Dott. P.L.Colombi,
Rag.G. Catina, Ing.A. Martinazzi, Ing. C.Menapace,
Ing.G.Taglietti)
€ 221.895,25
(IVA e INARCASSA esclusa)
€ 2.400,00
(compenso componenti esterni)
Deliberazione n.70 del 26/01/2005: aggiudicazione licitazione
privata per l'affidamento di servizi tecnici professionali di
ingegneria e architettura. Ditta aggiudicataria Piola Engineering
€ 241.902,52
Deliberazione n. 247 del 23/03/2005: approvazione progetto
esecutivo. Indizione gara di appalto e nomina Commissione
tecnica.
€ 1.815.258,76
€ 2.281.456,53
TOTALE COSTI
• 11 •
A L
Continuità assistenziale
Da guardia medica a
CONTINUITÀ ASSISTENZIALE
L'assistenza sanitaria la notte e nei giorni festivi è uno dei tasselli del Servizio di Emergenza Urgenza.
a maggior parte della gente se la ricorda come ‘Guardia medica’
e, più o meno, sa che è lì che deve andare quando ha problemi
di salute nei giorni di festa. Ma, nel corso del tempo, questo
importante punto di riferimento è cambiato, prima di tutto nel nome
che ora è ‘Servizio di Continuità Assistenziale’ e che sta proprio a segnare
un cambiamento di ruolo e filosofia.
L
Il Servizio di Continuità Assistenziale, infatti, è inserito in un sistema
complesso che coinvolge il medico di medicina generale, il pediatra di
libera scelta, il Servizio Emergenza Urgenza-118 e che nel suo insieme
garantisce la continuità dell’assistenza sanitaria, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
In questa logica la Continuità Assistenziale assicura gli interventi sanitari
negli orari e nei giorni in cui il medico e il pediatra di famiglia non sono
tenuti ad esercitare l’attività, né ad essere disponibili.
I medici impegnati in questa attività nel territorio dell’ASL di Brescia
sono circa 200, in 30 diverse sedi della provincia; per ogni turno sono
coinvolti 51 medici.
Se dobbiamo rivolgerci al Servizio di Continuità assistenziale, ricordiamoci
che gli orari sono:
· dalle 20.00 alle 8.00 di tutti i giorni della settimana
· dalle 8.00 alle 20.00 dei giorni festivi
· dalle 10.00 alle 20.00 dei giorni prefestivi.
Le attività che il servizio garantisce sono:
· visite domiciliari e/o visite ambulatoriali
· prescrizioni farmaceutiche per coprire un ciclo di terapia non
superiore a 48/72 ore
· proposte di ricovero
· certificazioni di malattia per un periodo massimo di tre giorni.
È chiaro, dunque, che la prestazione del medico della Continuità
Assistenziale non riveste i caratteri dell’urgenza e viene effettuata
entro un limite di tempo congruo dall’insorgenza della patologia. Non
solo. È in fase di studio un progetto che prevede la possibilità di
programmare visite concordate tra il medico di medicina generale e
quello di Continuità Assistenziale, per i pazienti seguiti in regime di
assistenza domiciliare.
Le competenze del Servizio Emergenza Urgenza-118, che opera nell’arco
delle 24 ore, sono rivolte, invece, come del resto ben spiega lo stesso
nome, a interventi di pronto soccorso e di emergenza, di maxi emergenze
o disastro. In sostanza, questo servizio si fa carico di quegli interventi
• 12 •
Cambiano i numeri di telefono, il 118
risponde solo per le emergenze
per i quali la tempestività del
soccorso, l’uso di stumenti come ad
esempio l’elettrocardiografo, il
respiratore automatico, la bombola
di ossigeno o l’effettuazione di
prestazioni tipiche del medico
specialista rianimatore (come la
tracheotomia o l’assistenza
respiratoria), e naturalmente il
tempestivo trasporto in ospedale
sono determinanti nell’evoluzione
clinica della patologia. In questi casi
chiamare il medico delle cure
primarie (cioè il medico di famiglia
durante il giorno o quello della
Continuità Assistenziale di notte e
nei giorni di festa) rischia di fare
perdere al paziente tempo prezioso.
Per migliorare il funzionamento dei
due servizi, Emergenza Urgenza e
Continuità Assistenziale, dal 1° luglio
di quest’anno l’accesso telefonico
dell’utenza è completamente
separato: componendo il 118 si
accede così unicamente al Servizio
Emergenza Urgenza, mentre
ciascuna postazione di Continuità
Assistenziale dispone di un numero
dedicato (vedi box). In questo
modo, tra l’altro, si riduce il rischio
di saturare la linea del 118, che deve
essere riservata alle sole emergenze
urgenze.
A L
Continuità assistenziale
I NUMERI DI TELEFONO, GLI ORARI E GLI INDIRIZZI
· dalle 20.00 alle 8.00 di tutti i giorni della settimana ·
· dalle 10.00 alle 20.00 del sabato e dei prefestivi ·
· dalle 8.00 alle 20.00 dei festivi ·
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Brescia Città
Brescia sede ASL
Viale Duca degli Abruzzi,15
030 2424555
Brescia, Collebeato
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Brescia Ovest
Travagliato
Piazzale Ospedale, 9
030 660112
Ospitaletto, Travagliato, Torbole
Casaglia, Berlingo, Roncadelle,
Castelmella
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Brescia Ovest
Gussago
Via Richiedei, 8/b
030 2771528
Gussago, Cellatica, Rodengo
Saiano, Ome, Castegnato
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Brescia Est
Flero
Via Mazzini, 9
030 2560193
Azzano Mella, Capriano del Colle,
Flero, Montirone, Poncarale,
San Zeno, Borgosatollo
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Valle Trompia
Tavernole sul Mella
Via Amadini, 43
030 9220271
Marcheno, Lodrino, Marmentino,
Tavernole sul Mella, Pezzaze,
Irma, Bovegno, Collio
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Sebino
Iseo
Via Pusterla, 14/d
030 9868757
Cortefranca, Iseo, Monticelli
Brusati, Paderno Franciacorta,
Paratico, Passirano, Provaglio
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Sebino
Marone
Via Trieste, 2/4
030 987268
Marone, Sale Marasino,
Sulzano, Zone
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Sebino
Montisola
Località Carzano
030 9825222
Montisola
Distretto
Postazione
Indirizzo
Monte Orfano
Palazzolo sull’Oglio
Via Sgrazzutti c/o
Presidio Ospedaliero
030 734268
Palazzolo sull’Oglio, Adro,
Capriolo, Cologne, Erbusco,
Pontoglio
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Brescia Est
Rezzato
Via Fratelli Kennedy, 115
030 2792303
Botticino, Mazzano, Nuvolento,
Nuvolera, Rezzato, Castenedolo
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Valle Trompia
Bovezzo
Via Vittorio Veneto, 33
030 2711502
Caino, Nave, Bovezzo, Concesio,
Villa Carcina
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Oglio Ovest
Chiari
Piazza Martiri della Libertà, 25
030 7000417
Chiari, Castelcovati, Comezzano
Cizzago, Rudiano, Roccafranca,
Urago d’Oglio
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Valle Trompia
Sarezzo
Via IV Novembre, 19
030 8900567
Gardone VT, Polaveno, Brione,
Sarezzo, Lumezzane
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Oglio Ovest
Rovato
Via Montesuello, 50
030 7701921
Rovato, Castrezzato, Cazzago
San Martino, Coccaglio, Trenzano
Telefono
Comuni afferenti
• 13 •
A L
Continuità assistenziale
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Garda
Bedizzole
Via Vittorio Emanuele II
030 675550
Bedizzole, Calvagese della Riviera,
Muscoline, Prevalle
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Garda
Desenzano del Garda
Via Gramsci, 2
030 9120393
Desenzano del Garda, Sirmione,
Manerba, Pozzolengo, Lonato,
Padenghe, Moniga, Soiano,
Polpenazze
Bassa Bresciana Centrale
Bagnolo Mella
Via Mazzini, 2
030 620674
Bagnolo Mella, Manerbio,
Frazioni di Leno (Porzano,
Castelletto, Milzanello)
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Garda
Gargnano
Via Repubblica, 2
0365 71114
Gargnano, Toscolano Maderno,
Magasa, Valvestino, Tignale,
Tremosine, Limone
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Bassa Bresciana Centrale
Ghedi
Piazzetta Donatori di Sangue, 1
030 9033031
Ghedi (compresa Base aerea)
Leno capoluogo, Isorella
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Garda
Salò
Piazza Bresciani, 1 c/o Ospedale
0365 297223
Salò, Gardone Riviera,
San Felice, Puegnago
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Bassa Bresciana Centrale
Pralboino
Via Veronica Gambara, 14/c
030 9954028
Pralboino, Pavone Mella, Cigole,
Milzano, Gambara, Fiesse,
Seniga, Alfianello, Gottolengo
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Valle Sabbia
Bagolino
Via San Giorgio, 56
0365 903601
Bagolino, Anfo
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Valle Sabbia
Gavardo
Via Gosa, 74 c/o Ospedale
0365 378402
Gavardo, Villanuova sul Clisi,
Roè Volciano, Paitone, Serle,
Vallio Terme
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Valle Sabbia
Sabbio Chiese
Via Parrocchiale, 26
0365 85098
Sabbio Chiese, Agnosine, Bione,
Barghe, Provaglio, Preseglie,
Vobarno, Odolo
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Valle Sabbia
Vestone
Via Reverberi, 2
0365 820170
Vestone, Pertica Alta, Pertica Bassa,
Casto, Mura, Treviso Bresciano,
Capovalle, Idro, Lavenone
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Bassa Bresciana Occidentale
Dello
Piazza Roma, 75
030 9718436
Dello, Longhena, Mairano,
Brandico, Quinzano, Barbariga,
Borgo San Giacomo, San Paolo
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Bassa Bresciana Occidentale
Orzinuovi
Via Crispi n. 2
030 941622
Orzinuovi, Orzivecchi, Corzano,
Pompiano, Villachiara, Maclodio,
Lograto
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Bassa Bresciana Centrale
Verolanuova
Via Grimani, 20
030 932094
Verolanuova, Verolavecchia,
Offlaga, Bassano Bresciano,
San Gervasio
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Bassa Bresciana Orientale
Montichiari
Via Falcone, 18
030 9661228
Montichiari, Calcinato
Distretto
Postazione
Indirizzo
Telefono
Comuni afferenti
Bassa Bresciana Orientale
Remedello
Piazza Castello, 34
030 957119
Remedello, Acquafredda,
Calvisano, Carpendolo, Visano
• 14 •
A L
Dai distretti
A BRESCIA:
A REZZATO:
AMBULATORIO
URO-COLOSTOMIZZATI
Da alcune settimane, l’accesso
all’ambulatorio urocolostomizzati, di via Strada
Antica Mantovana, 110
a Brescia, è possibile solo su
appuntamento. Bisogna
telefonare, dal lunedì al
venerdì, dalle 8.30 alle 17.30,
allo 030.3537122.
NUOVI SERVIZI PER DIABETICI
E INCONTINENTI…
Da qualche settimana gli abitanti di Rezzato, Botticino, Mazzano, Nuvolera,
Nuvolento, Castenedolo, Borgosatollo, San Zeno, Montirone, Poncarale,
Flero, Capriano del Colle, Azzano Mella possono richiedere a Rezzato,
nella sede di via F.lli Kennedy, 115, le autorizzazioni per la fornitura di
ausili per pazienti diabetici e per quelli con incontinenza o ritenzione
urinaria. Gli orari sono: lunedì dalle 13.30 alle 16.00, martedì e giovedì
dalle 8.30 alle 12.00. Lo stesso vale per le attestazioni di esenzione per
patologia, malattie rare e condizioni invalidanti da richiedere a
Rezzato il lunedì e venerdì dalle 8.00 alle 12.30 e il mercoledì dalle 13.30
alle 15.30 e a Flero, in via Mazzini, 15, il martedì dalle 8.30 alle 12.30
e dalle 13.30 alle 15.30 e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30.
A LUMEZZANE:
RIPARTITO
LO SCREENING
MAMMOGRAFICO
È ripreso lo screening
mammografico a
Lumezzane, che si era
fermato dopo la chiusura
della Poliambulanza, e ora
è gestito dalla Fondazione
Maugeri. L'obiettivo è
rimettersi in pari, con tutti
gli altri Comuni della Valle
Trompia, entro la fine
dell'anno.
…E A GUSSAGO
A SAREZZO:
CAMBIANO
GLI ORARI
DELL’AMBULATORIO
MIGRANTI
L'ambulatorio "migranti" per la Valle
Trompia di Sarezzo è aperto una
sola volta la settimana, dalle
14.30 alle 16.30 del venerdì.
L'attività è gestita dall'équipe del
Centro di salute internazionale e
di medicina transculturale dell'ASL
di Brescia.
Anche gli abitanti di Gussago, Rodengo Saiano, Castelmella,
Roncadelle, Ospitaletto, Castegnato, Travagliato, Torbole Casaglia,
Cellatica, Berlingo, Ome possono richiedere a Gussago, nella
sede di via Richiedei, 8, le autorizzazioni per la fornitura di
ausili per pazienti diabetici e per quelli con incontinenza
o ritenzione urinaria. Gli orari sono: lunedì dalle 13.30 alle
15.30, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.00. Lo stesso vale
per le attestazioni di esenzione per patologia, malattie
rare e condizioni invalidanti da richiedere a Gussago il
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.00 e il mercoledì
anche dalle 13.30 alle 15.00 e a Travagliato, in piazzale
Ospedale, 9, il martedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 13.30 alle
15.00 e il giovedì dalle 8.30 alle 12.00.
• 15 •
A L
Bonifica 2004
CONTROLLI:
animali sani per alimenti sicuri
Buona la situazione sanitaria degli allevamenti bresciani. Il 2005 vedrà, tra l'altro,
il rafforzamento dei controlli e la georeferenziazione di tutte le aziende.
nche nel 2004 sono
continuati i controlli per la
BSE con l’esecuzione dei
test rapidi su tutti gli animali
macellati di età maggiore a 24 mesi.
A fine anno i test eseguiti sono stati
785.296 con 7 casi sul territorio
nazionale, 1 nella nostra Regione e
nessuno nella nostra ASL. La
prevalenza (casi autoctoni/10.000
test eseguiti) è passata dall’1,03 del
2001 (0,46 nel 2002 - 0,39 nel
2003) allo 0,09 nel 2004; anche
l’incidenza cumulativa (casi
A
autoctoni/milione capi adulti) è
passata dal 14,1 nel 2001 al 2,1 nel
2004. Tali risultati, molto positivi,
impongono in sede nazionale e
comunitaria una verifica degli
interventi finalizzata ad una
sorveglianza più mirata ed
egualmente efficacie. La produzione
primaria agricola provinciale (PLV)
si è attestata su di un fatturato
leggermente superiore a 934 milioni
di euro -0,84% rispetto al 2003 (che
però si somma al -8,82 % del 2002
e al -1,65% del 2003); in forte
• 16 •
perdita la carne bovina con il -7,9%
e suina -6,31%, stabile il latte
(+0,11), bene gli avicoli +5,57. Il
comparto zootecnico rappresenta
comunque circa l’87,27% dell’intera
PLV, con il latte che mantiene un
valore leggermente superiore al
33%. Forte è stata l’acquisizione,
negli ultimi 2 anni, di quote latte
da parte dei produttori (1,5 milioni
di q.li), così come i contratti di
affitto (1,8 milioni di q.li ) con una
spesa complessiva di 100 milioni di
euro. Per quanto riguarda gli
A L
allevamenti bovini la norma (DDUO
n. 16092 del 30/09/03 - Misure da
applicare agli allevamenti soggetti
a eradicazione e controllo per la
tubercolosi, brucellosi bovina, leucosi
bovina e brucellosi ovicaprina) ha
previsto, fra l’altro, nel 2004 per i
bovini da riproduzione un controllo
sul 50% degli allevamenti. Queste
nuove modalità di intervento sono
possibili grazie al livello sanitario di
eccellenza raggiunto e per il quale
non si può non ringraziare tutti
coloro che nel corso degli anni hanno
permesso, con il loro costante
impegno, di raggiungere questo
risultato. Infine occorre segnalare
che, nella nostra provincia, il numero
totale dei capi bovini da riproduzione
è diminuito passando da 304.478 a
298.116, così come le aziende sotto
controllo che sono scese a 3.714
(erano 3.750). Anche i bovini da
produzione, sia vitelloni a carne rossa
Bonifica 2004
che vitelli a carne bianca, sono in
diminuzione. Mentre per gli ovicaprini si è registrato un aumento
delle aziende, da 1.662 a 1.914, e
del patrimonio, da 36.011 a 39.017
capi. I dati ci fanno dire che la
situazione sanitaria complessiva del
patrimonio zootecnico provinciale
(ASL di Brescia e ASL di Valle
Camonica) è buona.
Gli obiettivi che ci eravamo prefissati,
in particolare nei confronti di
tubercolosi, brucellosi, leucosi bovina
e brucellosi ovicaprina sono stati
completamente raggiunti. Alla luce
dei risultati ottenuti è necessario
consolidare ulteriormente il lavoro
fatto nel 2004: georeferenziazione
di tutte le aziende bovine, suine e
ovicaprine; attribuzione delle
qualifiche sanitarie alle aziende da
ingrasso; controlli sistematici sulla
movimentazione degli animali;
individuazione dei fattori di rischio
e delle aziende a rischio in particolare
per la tubercolosi; accurata sorveglianza
al macello.
Non possiamo dare per scontato che
l'infezione possa essere sempre
mantenuta ai livelli attuali, se non
con una nostra costante presenza e
una sempre più precisa e puntuale
applicazione delle norme di polizia
veterinaria, considerato che le specie
ricettive sono numerose e fungono
da serbatoio naturale d'infezione.
Sempre di più saremo chiamati a
svolgere un ruolo di controllo e
consulenza nei confronti degli
allevatori utilizzando, oltre agli
strumenti tradizionali, anche
interventi di educazione sanitaria.
Per questo è fondamentale che ogni
componente comprenda il proprio
ruolo, in particolare gli allevatori che
devono attivare tutti gli interventi
necessari per la difesa sanitaria degli
allevamenti.
LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA
TUBERCOLOSI BOVINA
La situazione nel corso del 2004 si è ulteriormente
consolidata con il 100% di aziende indenni e
quindi si conferma il riconoscimento di Provincia
indenne da LEB a cui si aggiunge il riconoscimento
Comunitario – Decisione 2003/467/CE.
È la malattia che più ci preoccupa. Nel 2004 nella
nostra Regione si sono avute 25 segnalazioni di
riscontro di lesioni tubercolari al macello e 19
focolai confermati di tubercolosi. Nella nostra
provincia i riscontri al macello sono stati 5 e
altrettanti i focolai: 4 in allevamenti nell’ASL di
Valle Camonica e 1 nell’ASL di Brescia.
Per 4 focolai si è provveduto alla rapida chiusura
con l’adozione dell’abbattimento di tutti i capi
presenti (stamping-out).
BRUCELLOSI OVICAPRINA
Gli allevamenti ufficialmente indenni per il sesto
anno consecutivo (dal 1999) sono il 100%, così
come nessun capo infetto.
BRUCELLOSI BOVINA
A fine 2004 la percentuale delle aziende
ufficialmente indenni è del 100% confermando il
territorio della Provincia di Brescia ufficialmente
indenne da brucellosi bovina anche ai sensi della
normativa Comunitaria (dal 1996 secondo la
norma nazionale Decreto MinSan 11/07/96 con
una percentuale di aziende ufficialmente indenni
superiore al 99,80% dal 1995, ultimo focolaio
attivo con abbattimento totale all'inizio del 2000).
Nel 2004 si è andati all’approfondimento
diagnostico su 3 capi per escludere la malattia.
Confermato anche per il 2004, ogni 3 mesi nelle
aziende da latte, il ring-test sul latte di massa.
Nell’ASL di Brescia i controlli eseguiti sul latte
(di massa) sono stati 5.247.
EPIDIDIMITE DEL MONTONE
DA BRUCELLA OVIS
È proseguito anche nel 2004 il programma regionale
di controllo ed eradicazione nei confronti
dell’epididimite del montone sostenuta da Brucella
ovis. Sono stati effettuati rispettivamente: nell’ASL
di Brescia 313 interventi in azienda per 540 arieti,
riscontrando 1 allevamento infetto con 1 capo
positivo. Nell’ASL di Valle Camonica 313 interventi
in azienda per 451 arieti tutti negativi. Nel 2005
si proseguirà nell’attività di eradicazione della
Brucella ovis limitando i controlli e gli abbattimenti
ai soli maschi di età superiore ai 6 mesi.
• 17 •
A L
Tossicodipendenze
COCAINA E ALCOL:
tra dipendenze vecchie e nuove
Quando ci si accorge di bere più di quel che si vorrebbe, è il momento di chiedere aiuto.
Attenzione ai rimedi "fai da te", quasi sempre peggio del danno.
L'
idea fu di Angelo Mariani nel 1863. Creò un
vino che non ubriacava, il “Vin Mariani”,
aggiungendovi foglie di coca polverizzate e
divenne ben presto fornitore di tutte le corti europee,
ricevendo anche un premio da Papa Leone XIII. Poi,
nel 1884, Sigmund Freud, basandosi anche su
esperienze personali, pubblicò il saggio “Uber Coca”
e la raccomandò (50 mg al giorno), per una serie di
disturbi, tra cui l’alcolismo. Purtroppo questi
suggerimenti furono accolti con entusiasmo e, alla
fine del secolo, i manicomi d’Europa e d’America
traboccavano di alcolisti divenuti cocainomani. Finchè,
nel 1914, gli Stati Uniti misero la cocaina fuori legge,
presto seguiti dagli Europei. Un tale abbaglio di massa
si spiega con il fatto che la cocaina attenua sì gli effetti
acuti dell’alcol, ma purtroppo, proprio come l’alcol,
nel 10-20% dei casi, induce tossicomania. In assenza
della sostanza, cioè, compare gradualmente uno stato
di “desiderio intenso, agitazione, inquietudine fisica
e psichica dovuta a impazienza, nervosismo, fastidio”
che distorce gravemente il pensiero, l’emotività, il
giudizio e il comportamento. Questa “smania” o
“craving”, fenomeno psico-biologico comune a tutte
le droghe, si aggrava, e non si attenua, sommando
diverse sostanze d’abuso. Nel nostro cervello, inoltre,
alcol e cocaina producono cocaetilene, una vera “droga
endogena” che complica il quadro clinico. Non si
diventa quindi alcolisti perché si beve troppo, ma si
beve troppo perché l’esposizione all’alcol, ci ha fatto
diventare alcolisti. Bere più di quanto si vorrebbe è
un segnale d’allarme da non trascurare. Nel dubbio,
meglio chiedere una consulenza ai servizi di alcologia
delle aziende sanitarie piuttosto che tentare rimedi
“fai da te” con la vecchia polverina: oltre a correre
rischi legali, potreste scoprire a spese vostre che i
rimedi “fai da te“ sono spesso peggio del danno.
CHI CHIAMARE
SE IL PROBLEMA È IL BERE
NOA
Sede: Via Gheda – Brescia
Telefono: 030.3512942
Orario: da lunedì a giovedì
dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00
venerdì dalle 9.00 alle 12.30
Equipe alcologia di Orzinuovi
U.O. di Orzinuovi
Sede: Viale Marconi 27
Telefono: 030.941279
Orario: lunedì dalle 8.00 alle 16.00
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30
Equipe alcologia di Salò
U.O. di Salò
Sede: Via Umberto I – Località Campoverde
Telefono: 0365.40144
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 16.30
Equipe alcologia di Zanano di Sarezzo
U.O. di Zanano di Sarezzo
Sede: Via Dante 109
Telefono: 030.8935671
Orario: da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 16.30
All'inizio del '900 le foglie di coca erano usate
per "curare" gli alcolizzati
• 18 •
A L
Tossicodipendenze
TUTTI I NUMERI DEI
SERVIZI TERRITORIALI PER LE DIPENDENZE (SER.T.)
Distretto:
Brescia, Brescia ovest, Brescia est
U.O. di Brescia
Ser.T. 1 di Brescia
Distretto:
Bassa Bresciana Occidentale
U.O. di Orzinuovi
Ser.T. 2 di Orzinuovi
Sede: Via Foro Boario 4
Telefono: 030.3839600
Orario: da lunedì venerdì dalle 07.15 alle 19.00
Sede: Viale Marconi 27
Telefono: 030.941493
Orario: lunedì dalle 8.00 alle 16.00
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30
il lunedì e il giovedì dalle 16.30 alle 19.00
si riceve solo su appuntamento
Distretto:
Valle Trompia
U.O. Zanano di Sarezzo
Ser.T. 1 di Brescia
Sede: Via Dante 109
Telefono: 030.8935671
Orario: da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 16.30
Distretto:
Bassa Bresciana Centrale
U.O. di Leno
Ser.T. 2 di Orzinuovi
Distretto:
Sebino
U.O. di Chari/Iseo
Ser.T. 2 di Orzinuovi
Sede: Piazza Donatori di Sangue
Telefono: 030.9078451
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.00
e dalle 13.30 alle 16.00
Sede di Iseo: Via Giardini Garibaldi
Telefono: 030.9887472
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17.00
Distretto:
Monte Orfano
U.F. di Palazzolo
Ser.T. 2 di Orzinuovi
Distretto:
Bassa Bresciana Orientale
U.O. di Montichiari
Ser.T. 2 di Orzinuovi
Sede: Piazza Castello 1
Telefono: 030.7402332
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.30
nel pomeriggio dal lunedì al venerdì
si riceve su appuntamento
Distretto:
Oglio Ovest
U.O. di Chiari/Iseo
Ser.T. 2 di Orzinuovi
Sede: Via Falcone 20
Telefono: 030.9661288
Orario: lunedì, giovedì, venerdì dalle 8.00 alle 16.00
martedì dalle 8.00 alle 18.00
mercoledì dalle 8.00 alle 14.00
Sede di Chiari : Viale Mazzini 8
Telefono: 030.7102223
Orario: lunedì, mercoledì, giovedì
dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 15.00
martedì dalle 8.30 alle 13.00
venerdì dalle 8.30 alle 9.15; dalle 11.15 alle 13.00;
dalle 13.30 alle 15.00
Distretto:
Garda e Vallesabbia
U.O. di Salò
Ser.T. 1 di Brescia
Sede: Via Umberto I – Loc.tà Campoverde
Telefono: 0365.40144
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 16.30
• 19 •
A L
Semplificazione normativa
Più semplicità e chiarezza
PER IL CITTADINO
Prosegue il processo di semplificazione normativa della Regione.
Meno norme che si sovrappongono significa più facilità d'uso per le persone.
L'
governativo che pone limiti
attività legislativa,
alla legislazione regionale.
fin dalle origini, è
stata marcata da
La Regione deve, a questo
un elevato tasso di
punto, intervenire con
produzione normativa. La
decisione nel processo di
persistenza di una tale
semplificazione e lo fa, in
abitudine, che fra l’altro a
via generale, utilizzando
differenza di altri sistemi
due strumenti: in un’ottica
non prevede la decadenza
di completezza e
col passare del tempo di
omogeneità raccoglie la
una disposizione, ha
disciplina di materie in testi
consolidato un quadro
unici e di fronte a norme
giuridico estremamente
non più applicate, superate
complesso, talvolta non
o superflue sceglie la via
coordinato e ampiamente
dell’abrogazione.
superato dalla realtà e dalle
dinamiche emergenti. Maggiore chiarezza delle leggi per un'applicazione più equa Con la legge n. 1 dell'1
febbraio 2005 la Regione
Lo stesso Parlamento a
Nel 1997 entra in vigore un
Lombardia usa chiari modelli di
partire dagli anni Novanta si è
complesso impianto normativo
riferimento statali, ma colpisce
reso conto della necessità di una
cosiddetto “Riforma Bassanini”,
favorevolmente l’attenzione per la
reale inversione di tendenza: in
tra le sue leggi la 59/97 si presenta
determinazione con cui la via
prima istanza ha quindi attivato
come la “chiave di volta” del
della semplificazione viene
d e i provvedimenti per le
processo di delegificazione e
intrapresa (dovrà andare a regime
“semplificazioni”, come l’analisi di
semplificazione. Infatti l’art. 20
entro il 1° gennaio 2006).
fattibilità delle leggi, il ricorso alle
ne prevede un disegno di legge
Denominata “Interventi di
deregolamentazioni e
annuale. La riforma del Titolo V
semplificazione - Abrogazione di
delegificazioni.
della Costituzione, con l’art. 117,
leggi e regolamenti regionali rivede il ruolo dei poteri legislativi
Legge di semplificazione 2004”,
In questo processo è stata
regionali, equiordinandoli
la norma abroga 192 leggi e 12
coinvolta, anche l’entità regionale.
sostanzialmente a quelli dello
regolamenti. Il provvedimento in
Le singole Regioni hanno infatti
Stato: in un’inversione del criterio
esame segue l’analoga legge
avviato percorsi di “semplificazione”
di riparto delle competenze, lo
dell’anno 2001, ma vi si distingue
normativa.
Stato ha riserva esclusiva per
per la vastità dell’intervento di
Di seguito si evidenziano le leggi
materie specificatamente
semplificazione e l’innovatività
più significative emanate a tali
elencate e la Regione per tutte le
degli strumenti prescelti.
fini. La legge 241/90, in
altre; tale condizione ha portato,
osservanza al principio di “non
tra l’altro, al superamento del
L’obiettivo dichiarato
aggravamento”, stabilisce norme
modello di delegificazione
dell’operazione è quello di rendere
procedurali per lo snellimento
incentrato sul regolamento
più agevoli i rapporti tra i privati
dell’azione amministrativa.
• 20 •
A L
Semplificazione normativa
cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, semplificando le procedure burocratiche e mantenendo
in vigore solo norme utilizzabili e di facile comprensione.
Degli 8 articoli di cui si compone la legge, di particolare interesse è l’art. 2 che introduce l’obbligatorietà a partire dal 1° gennaio 2006 - dell’analisi d’impatto della regolamentazione sulla scorta dell’esperienza
anglosassone. Tale strumento dovrebbe soddisfare l’esigenza di migliorare la qualità “sostanziale” della
regolamentazione cercando al contempo di superare le difficoltà che ha avuto la sua applicazione a livello
statale.
Il Capo II è dedicato alla semplificazione amministrativa. Sin dalla prima disposizione, emerge un intervento
regionale in linea con il riassetto normativo in atto a livello nazionale. In particolare l’art. 3 prevede
l’eliminazione di tutti gli obblighi di autorizzazioni, licenze o di assensi, comunque denominati, per l’avvio,
lo svolgimento, la trasformazione e la cessazione dell’attività d’impresa, salvo diversa espressa previsione.
Nel tentativo, inoltre, di superare un’eventuale mancanza di coordinamento tra i vari livelli di governo,
prevede intese e accordi con lo Stato per l’armonizzazione delle due legislazioni.
Con l’art. 4 la Regione Lombardia prevede l’applicazione generale di un istituto, quello del ‘silenzio assenso’,
già introdotto con portata più limitata nella legge di semplificazione del 2001. Di fatto, il ‘silenzio assenso’
viene introdotto per tutti i procedimenti amministrativi di natura autorizzatoria che rientrano nelle materie
di competenza legislativa regionale; si prevede, quindi, l’accoglimento della domanda in caso di mancata
comunicazione del diniego entro il termine fissato e comunque, in caso di mancata individuazione del
predetto termine, all’inutile decorso di 60 giorni.
La legge in questione segue questa linea disciplinando nuovamente l’istituto della conferenza dei servizi,
dettando disposizioni in materia tributaria e disponendo il riconoscimento degli strumenti di firma elettronica
e digitale come forme di identificazione ufficiale nei rapporti con i soggetti esterni all’amministrazione.
L’art. 8 prevede, infine, disposizioni in materia di funzionamento delle strutture socio-sanitarie e socioassistenziali, ridistribuendo le competenze in materia fra le Regioni, i Comuni e le ASL (vedi tabella).
SANITÀ: LE DIVERSE COMPETENZE SECONDO LA L.R. N.1 DEL 1/02/05
ASL
3 Autorizzazione, sospensione e revoca al funzionamento delle strutture socio-sanitarie
COMUNI
3 Autorizzazione, sospensione e revoca al funzionamento e all’accreditamento
REGIONE
3 Accreditamento delle strutture socio sanitarie
delle strutture socio-assistenziali
3 Finanziamento delle prestazioni rese (contributi a carico del fondo sanitario)
3 Definizione delle modalità per la verifica requisiti per il rilascio autorizzazioni strutture socio
assistenziali di proprietà e/o gestite dai Comuni
Si auspica che l’iniziativa portata avanti con la legge regionale qui esaminata, sia di stimolo al legislatore
statale, che ha operato negli ultimi anni - in tal senso - forse, con poca sollecitudine.
Dott. Mario Frera
Direttore Amministrativo
ASL della provincia di Brescia
• 21 •
A L
Credit
PARTE IL CREDIT:
assegno "virtuale" per prestazioni reali
A due anni dall'introduzione del voucher, al via il credit.
Un nuovo strumento per acquistare prestazioni sanitarie.
L
·
·
·
a Regione Lombardia ha individuato, insieme all’introduzione
del voucher (vedi box), il credit come forma di erogazione
di assistenza. Si tratta in pratica di:
un pacchetto di prestazioni sanitarie
di bassa intensità assistenziale
pianificato sui bisogni individuali.
L’ASL di Brescia, per garantire una maggiore flessibilità del sistema di
erogazione delle cure domiciliari, senza nulla sottrarre alla soddisfazione
dei bisogni degli utenti, ha avviato sul suo territorio anche di
questa nuova modalità a partire dal 1° aprile scorso. Ma in che cosa
consiste esattamente il ‘credit’? Si tratta, sempre, di un assegno virtuale,
che, è bene precisare, dà diritto a prestazioni, non a soldi. Viene assegnato
secondo tre livelli di impegno assistenziale corrispondenti ai tre livelli
economici mensili seguenti:
·
·
·
Credit 1° livello
€ 120
Credit 2° livello
€ 200
Credit 3° livello
€ 280
IL VOUCHER
C'È E FUNZIONA
Sono quasi due anni che l’ASL di
Brescia ha iniziato a erogare
l’assistenza domiciliare usando
il voucher socio-sanitario che è,
come noto: un pacchetto di
prestazioni socio-sanitarie,
erogate da operatori professionali,
rivolte a soggetti fragili, con
patologie croniche degenerative.
Questo nuovo modo di
erogazione dell’assistenza
domiciliare, storicamente rivolta
a tutti quegli utenti che
necessitano di cure a casa
propria, ha garantito il
mantenimento di buoni livelli
sia quantitativi che qualitativi.
E i numeri lo dimostrano: in
collaborazione con gli enti
erogatori esterni e le strutture
erogatrici distrettuali accreditate,
nel 2004 sono stati seguiti con
assistenza pianificata ben n.
5.445 pazienti, parte con
l’assegnazione dei 7.076 voucher
socio-sanitari del 2004, parte
tramite ADI (Assistenza
domiciliare integrata)
tradizionale. A questi vanno
aggiunti 7.755 assistiti in
assistenza domiciliare
estemporanea erogata dagli
operatori distrettuali.
Sono gli enti già accreditati per il voucher che erogheranno anche il credit,
in modo da permettere la continuità assistenziale dello stesso ente sulla
persona presa in carico. Sarebbe a dire che di fronte ad una variazione
dei bisogni, sia qualitativa che quantitativa, la persona malata, salvo una
sua esplicita scelta, sarà seguito dallo stesso ente e dallo stesso operatore.
Il credit si differenzia essenzialmente dal voucher socio-sanitario nella
natura delle prestazioni, che devono essere esclusivamente sanitarie:
infermieristiche e/o riabilitative e, naturalmente, al di sotto del livello
economico mensile del voucher.
Per l’utente non ci sono cambiamenti sostanziali sia nelle modalità di
richiesta dell’assistenza che di risposta da parte dell’Azienda Sanitaria
Locale. Sarà come prima sufficiente rivolgersi al proprio medico di medicina
generale o direttamente all’Unità di Valutazione Multidimensionale del
distretto di appartenenza per esporre i bisogni assistenziali propri o del
proprio familiare. Sarà cura di questa équipe multidisciplinare, che collabora
strettamente con i medici di medicina generale e i servizi sociali, valutare
e orientare l’utente verso la migliore scelta assistenziale per quel paziente in quel momento. Se il bisogno sarà
solo sanitario, infermiera e/o terapista, e/o specialista verrà assegnato il credit del valore stabilito; il cittadino
potrà ricevere le prestazioni di cui necessita scegliendo tra gli enti erogatori esterni, compreso il distretto
accreditato, con gli stessi criteri del voucher: gratuità, indipendenza dal reddito e dall’età.
L’ASL di Brescia, anche in questo caso, chiede la collaborazione degli assistiti perchè compilino un questionario di
soddisfazione del cliente, che potrà diventare uno strumento di miglioramento della qualità delle prestazioni erogate.
• 22 •
Unità di Valutazione Multidimensionale (UVMD)
Tutti gli indirizzi e i telefoni
DISTRETTO N. 1 - BRESCIA CITTÀ - COLLEBEATO
Sede
Via Nikolajewka, 11/13
Quartieri afferenti
AREA 1 - ZONA NORD - CIRCOSCRIZIONE 1°- 2°
Per telefonare
Telefono
Fax
da Lunedì a Venerdì
030.3839721 030.3839751
12.00 - 13.00
Orari d'accesso
da Lunedì a Venerdì
12.00 - 13.00
BORGO TRENTO - CASAZZA - CROCIFISSA DI ROSA - MOMPIANO - PREALPINO - S. BARTOLOMEO - S. EUSTACCHIO - S. ROCCHINO
Sede
Via Marchetti, 1/C
Quartieri afferenti
AREA 2 - CENTRO - CIRCOSCRIZIONE 4°- 9°
Per telefonare
Telefono
Fax
da Lunedì a Venerdì
030.280207
030.2400213
12.00 - 13.00
030.3771120
Orari d'accesso
da Lunedì a Venerdì
12.00 - 13.00
BRESCIA ANTICA - CENTRO STORICO SUD - CENTRO STORICO NORD - FIUMICELLO - PRIMO MAGGIO - PORTA MILANO
Sede
Via Paganini, 1
Quartieri afferenti
AREA 3 - OLTRE MELLA - CIRCOSCRIZIONE 3°
Per telefonare
Telefono
Fax
da Lunedì a Venerdì
030.2410002
030.3731107
12.00 - 13.00
Orari d'accesso
da Lunedì a Venerdì
12.00 - 13.00
COMUNE DI COLLEBEATO - QUARTIERE ABBA - MANDOLOSSA - S. ANNA - URAGO MELLA - VIA CHIUSURE - VILLAGGIO BADIA - VILLAGGIO VIOLINO
Via Gheda
Sede
Quartieri afferenti
AREA 4 - ZONA SUD - CIRCOSCRIZIONE 5°- 6°
Per telefonare
Telefono
Fax
da Lunedì a Venerdì
030.3512917
030.3512925
12.00 - 13.00
Orari d'accesso
da Lunedì a Venerdì
12.00 - 13.00
CHIESANUOVA - DON BOSCO - FORNACI - FOLZANO - LAMARMORA - VILL. SERENO
Sede
Via Raffaello, 204
Quartieri afferenti
AREA 5 - ZONA EST - CIRCOSCRIZIONE 7°- 8°
Per telefonare
Telefono
Fax
Orari d'accesso
da Lunedì a Venerdì
030.2304181-560
030.2314456 da Lunedì a Venerdì
12.00 - 13.00
12.00 - 13.00
BUFFALORA - CAIONVICO - PORTA CREMONA - PORTA VENEZIA - S. EUFEMIA - S. POLO
Sede
Via Richiedei, 8/B
OSPITALETTO
Via M.Grappa, 105
TRAVAGLIATO
P.le Ospedale, 9
RONCADELLE
Via Togliatti, 1
CASTELMELLA
Via D.fornace, 9
Comuni afferenti
DISTRETTO N. 2 - BRESCIA OVEST - GUSSAGO
Per telefonare
da Lunedì a Venerdì
13.30 - 15.30
Telefono
030.2526905
030.2526913
030.2526911
Fax
Orari d'accesso
030.2526927
da Lunedì a Venerdì
13.30 - 15.30
2°e 4° Giovedì 11.30 - 12.00
030/641989
030/643157
2° e 4° Giovedì 11.30 - 12.00
1°e 3° Giovedì 11.30 - 12.00
030/660112
030/6864392
1°e 3° Giovedì 11.30 - 12.00
Mercoledì 11.30 - 12.00
030/2789327
030/2789334
Mercoledì 11.30 - 12.00
1°e 3° Venerdì 11.30 - 12.00
030/2680564
//
1°e 3° Venerdì 11.30 - 12.00
BERLINGO – CASTEGNATO – CASTELMELLA – CELLATICA – GUSSAGO – OME - OSPITALETTO RODENGO SAIANO
RONCADELLE - TORBOLE CASAGLIA - TRAVAGLIATO
• 23 •
DISTRETTO N. 3 - BRESCIA EST - REZZATO
Sede
REZZATO
Via F.lli Kennedy
Comuni afferenti
Per telefonare
Da lunedì a venerdi
9.00 -11.00
Telefono
030.2499837
030.2499841
Fax
030.2499846
Orari d'accesso
solo su
appuntamento
AZZANO MELLA - BORGOSATOLLO - BOTTICINO - CAPRIANO DEL COLLE - CASTENEDOLO - FLERO - MAZZANO - MONTIRONE
NUVOLENTO - NUVOLERA - PONCARALE - REZZATO - S. ZENO NAVIGLIO
DISTRETTO N. 4 - VALLETROMPIA - GARDONE V.T.
Sede
Via Beretta, 3
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
12.00 - 13.00
Da Lunedì a Venerdì
12.00 - 13.00
Lunedì e Giovedì
12.00 - 13.00
Da Lunedì a Venerdì
8.30 - 9.30
VILLA CARCINA
Via Italia, 20
LUMEZZANE
Via Cav. U.Gnutti, 1
TAVERNONE S/M
Via Don G. Amadini, 43
Comuni afferenti
Telefono
030.8915286
Fax
030.8915239
030.8984636-630
030.8984626
030.8927703
030.8927740
030.9223813
030.9223819
Orari d'accesso
solo su
appuntamento
solo su
appuntamento
solo su
appuntamento
solo su
appuntamento
BOVEGNO - BOVEZZO - BRIONE - CAINO - COLLIO - CONCESIO - GARDONE V.T. - IRMA - LODRINO - LUMEZZANE
MARCHENO - MARMENTINO - NAVE - PEZZAZE - POLAVENO - SAREZZO - TAVERNOLE S.M. - VILLA CARCINA
Sede
Via Giardini Garibaldi
Comuni afferenti
DISTRETTO N. 5 - SEBINO - ISEO
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
9.00 - 12.30 14.00 - 15.00
Telefono
030.9887461
Fax
030.9887474
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
10.30-12.30
CORTE FRANCA - ISEO - MARONE - MONTEISOLA - MONTICELLI BRUSATI - PADERNO F.C. - PARATICO - PASSIRANO
PROVAGLIO D’ISEO - SALE MARASINO - SULZANO - ZONE
DISTRETTO N. 6 - MONTE ORFANO - PALAZZOLO S/O
Sede
Via Lungo Oglio C.Battisti, 39
Comuni afferenti
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
10.00 - 12.00 14.00 - 15.00
Telefono
030.7439859
030.7439843
Fax
030.7439820
Orari d'accesso
Da Lunedi a Venerdì
9.30 -11.30
ADRO - CAPRIOLO - COLOGNE - ERBUSCO - PALAZZOLO S/O - PONTOGLIO
DISTRETTO N. 7 - OGLIO OVEST - CHIARI
Sede
CHIARI
P.zza Martiri della Libertà, 25
Sede
CHIARI CALL CENTER
P.zza Martiri della Libertà, 25
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
9.00 - 12.30
13.30 - 15.30
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
9.00 - 12.30
13.30 - 15.30
Telefono
030.7007046
Fax
030.7007045
Telefono
030.7007056
Fax
030.7007045
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
9.00 - 12.30
13.30 - 15.30
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
9.00 - 12.30
13.30 - 15.30
Comuni afferenti
CASTELCOVATI - CASTREZZATO - CAZZAGO S.M. - CHIARI - COCCAGLIO - COMEZZANO – CIZZAGO - ROCCAFRANCA
ROVATO - RUDIANO - TRENZANO - URAGO D’OGLIO
Sede
Viale Marconi, 27
DISTRETTO N. 8 - BASSA BRESCIANA OCCIDENTALE - ORZINUOVI
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
10.30 - 12.30
Giovedì anche
14.00 - 16.00
Telefono
030.9949931
Fax
030.9949921
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
10.30 - 12.30
Giovedì anche
14.00 - 16.00
Comuni afferenti
BARBARIGA - BORGO SAN GIACOMO - BRANDICO - CORZANO - DELLO - LOGRATO - LONGHENA - MACLODIO - MAIRANO - ORZINUOVI
ORZIVECCHI - POMPIANO - QUINZANO D/O - SAN PAOLO - VILLACHIARA
• 24•
DISTRETTO N. 9 - BASSA BRESCIANA CENTRALE - LENO
Sede
P.zza Donatori del sangue, 1
Comuni afferenti
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
14.00 - 16.00
Telefono
030.9078246-414
030.9078205
Fax
030.9078246
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
14.00 - 16.00
ALFIANELLO - BAGNOLO MELLA - BASSANO BRESCIANO - CIGOLE - FIESSE - GAMBARA - GHEDI - GOTTOLENGO - ISORELLA - LENO -MANERBIO
MILZANO - OFFLAGA - PAVONE MELLA -PONTEVICO - PRALBOINO - SAN GERVASIO BRESCIANO - SENIGA - VEROLANUOVA - VEROLAVECCHIA
Sede
Via Falcone, 154
DISTRETTO N. 10 - BASSA BRESCIANA ORIENTALE - MONTICHIARI
Comuni afferenti
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
10.00 - 12.00
Telefono
030.9661230-231
030.9661233
Fax
030.9661240
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
10.00 - 12.00
ACQUAFREDDA - CALCINATO - CALVISANO - CARPENEDOLO - MONTICHIARI - REMEDELLO - VISANO
Sede
Via Pietro da Salò, 37
Loc. Rive
Comuni afferenti
DISTRETTO N. 11 - ALTO GARDA - SALO’
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
11.00 - 12.00 13.00 - 14.00
Telefono
0365.520909
Fax
0365.520909
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
13.00 - 14.00
GARDONE RIVIERA - GARGNANO - LIMONE - MAGASA - MANERBA - POLPENAZZE - PUEGNAGO - SALÒ - SAN FELICE DEL BENACO
TIGNALE - TOSCOLANO MADERNO - TREMOSINE - VALVESTINO
Sede
Via Andreis, 2
Loc. Montecroce
Comuni afferenti
DISTRETTO N. 11 - BASSO GARDA - DESENZANO
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
11.00 - 13.00
Telefono
030.9140591
Fax
030.9140591
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
10.00 - 12.00
BEDIZZOLE - CALVAGESE DELLA RIVIERA - DESENZANO DEL GARDA - LONATO - MONIGA DEL GARDA - PADENGHE - POZZOLENGO
SIRMIONE - SOIANO DEL LAGO
Sede
Via Reverberi, 2
Comuni afferenti
DISTRETTO N. 12 - VALLESABBIA - NOZZA DI VESTONE
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
13.30 - 14.30
Telefono
0365.878727
0365.878733
Fax
0365.878722
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
13.30 - 14.30
AGNOSINE - ANFO - BAGOLINO - BARGHE - BIONE - CAPOVALLE - CASTO - IDRO - LAVENONE - MURA - ODOLO
PROVAGLIO VAL SABBIA - PERTICA ALTA - PERTICA BASSA - PRESEGLIE - ROE’ VOLCIANO - SABBIO CHIESE - TREVISO BRESCIANO
VESTONE - VOBARNO
Sede
Via A.Gosa, 74
Comuni afferenti
DISTRETTO N. 12 - VALLESABBIA - GAVARDO
Per telefonare
Da Lunedì a Venerdì
11.30 - 12.30
Telefono
0365.378232
Fax
0365.378228
GAVARDO - MUSCOLINE - PAITONE - PREVALLE - SERLE - VALLIO TERME - VILLANUOVA S/C
Su appuntamento per i restanti orari d'ufficio
Orari d'accesso
Da Lunedì a Venerdì
11.30 - 12.30
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