Sommario . 02 GELATI, SUCCHI DI FRUTTA O... TUTTI E DUE? . Gelati e succhi possono essere buoni alimenti, ma attenzione alle calorie 05 QUANDO LA SALUTE SI IMPARA A SCUOLA Pubblicazione di informazione Socio-sanitaria dellAzienda Sanitaria Locale della provincia di Brescia ASL della provincia di Brescia Direzione Generale Sede legale: viale Duca degli Abruzzi,15 25124 Brescia www.aslbrescia.it [email protected] Direzione Aziendale: Direttore Generale Carmelo Scarcella Direttore Amministrativo Mario Frera Direttore Sanitario Annamaria Indelicato Direttore Sociale Fausta Podavitte Direttore Responsabile Laura Bergami Progetto grafico e impaginazione Lorena Molinari - Gavardo (BS) Servizi fotografici BresciaFoto Stampa PPSgroup Piacenza - Milano 02.93181498 ASL Informa Anno VII numero 2 Autorizzazione del Tribunale di Brescia n. 08 del 04/03/1999 Tiratura 80.000 copie Numero chiuso in redazione il 14 giugno 2005 Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Silvestro Abrami, Giuseppe Amoruso, Laura Antonelli, Fabio Besozzi Valentini, Grazia Boffelli, Irene Bonera, Lucia Branca Vergano, Giovanni Catina, Fiorenza Comincini, Gianalfredo Facchi, Maria Grazia Fasoli, Mario Frera, Annamaria Indelicato, Fulvio Lonati, Tarcisio Marinoni, Gaetano Penocchio, Fausta Podavitte, Daria Scarpato, Oliviero Sculati, Elena Soardi, Marco Tufari, Rosaria Venturini, Lucilla Zanetti. . Sono molti i progetti di educazione alla salute pensati per studenti e insegnanti 06 CON IL DISHOW LA DISABILITÀ VA IN FIERA . Anche l'ASL di Brescia ha partecipato alla manifestazione dedicata ai disabili 09 LA PREVENZIONE CONTRO GLI INCIDENTI STRADALI . Se ne è parlato nel corso della visita del senatore Cursi all'ASL di Brescia 10 SI RISTRUTTURA IL PADIGLIONE 6 . Sono 40 i posti letto previsti all'interno della nuova Residenza Sanitaria Disabili 12 COME CAMBIA LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE . Inserita all'interno del Servizio Emergenza Urgenza copre capillarmente il territorio provinciale 15 DISTRETTI IN BREVE . Notizie e novità per gli utenti dai Distretti socio-sanitari 16 ANIMALI SANI PER ALIMENTI SICURI . Buoni i risultati della campagna di bonifica veterinaria del 2004 18 COCAINA E ALCOL: VECCHIE E NUOVE DIPENDENZE . L'importanza di rivolgersi agli specialisti quando si hanno problemi 20 PIÙ CHIAREZZA PER I CITTADINI . Prosegue il processo di semplificazione normativa della Regione Lombardia 22 PARTE IL CREDIT Un nuovo strumento per l'assistenza domiciliare, che garantisce prestazioni sanitarie A L Editoriale I controlli delle prestazioni A TUTELA DEGLI ASSISTITI dallASL della provincia di Brescia, il Piano annuale dei controlli che verifica lappropriatezza dei ricoveri ospedalieri, delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, d e l l e prescrizioni farmaceutiche. Sono soggetti a controllo anche i requisiti richiesti per il funzionamento e le prestazioni erogate, per esempio, dalle residenze sanitarie assistenziali, dai centri diurni e dai consultori. a mission delle Aziende Sanitarie Locali è orientata oggi non soltanto allerogazione diretta di prestazioni, ma anche e in special modo, alla tutela dei propri assistiti e alla garanzia per tutti i cittadini di unequa opportunità di accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari. Ovviamente garantendo un adeguato livello qualitativo e di appropriatezza delle attività sanitarie offerte sia direttamente, sia dalle aziende ospedaliere che dalle strutture erogatrici accreditate. Per operare in sintonia con il ruolo richiesto dalla programmazione regionale, è stato predisposto e attuato L Il controllo delle prestazioni di ricovero e cura viene effettuato analizzando soprattutto i cosiddetti eventi sentinella cioè aree critiche selezionate sulle quali viene mantenuto un sistema di sorveglianza, come i ricoveri più volte ripetuti, i percorsi di cura anomali e i pre-ricoveri. Vengono sottoposti non solo ad una verifica della congruenza tra quanto erogato al cittadino e quanto rendicontato dalla struttura dalla quale i cittadino ha ottenuto la prestazione, ma anche accertando lappropriatezza delle singole giornate di ricovero. Un altro elemento qualificante sperimentato dallASL di Brescia, prima fra tutte le ASL regionali, è la negoziazione delle prestazioni di ricovero e cura con le strutture erogatrici, utilizzando modalità di controllo orientate a monitorare criticità locali attraverso lutilizzo di un set di indicatori creato ad hoc. A seguito dellattuazione del "Piano controlli", si è evidenziata nel 2004, una riduzione dei prericoveri e dei ricoveri ripetuti, confermando una maggiore appropriatezza rispetto al passato nellutilizzo di ricoveri ordinari, di day hospital e day surgery, pur con alcune lacune tuttora presenti nelluso inappropriato di giornate di ricovero in attesa di eseguire esami diagnostici, visite specialistiche o interventi. Un altro fenomeno è emerso dal monitoraggio nel quadriennio 2001-2004: un calo della degenza ordinaria (da circa il 78% del 2001 al 71,5% del 2004), mentre si registra un incremento nellutilizzo di day hospital e day surgery con il passaggio dal 18% del 2001 al 24% del 2004, questo in linea con la programmazione locale e regionale. I dati raccolti ci permettono di considerare positivo il bilancio del monitoraggio svolto dalla nostra ASL e soprattutto di affermare che la rete degli ospedali e delle strutture accreditate del nostro territorio è in grado di soddisfare i bisogni della popolazione non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi. Dr. Carmelo Scarcella Direttore Generale ASL della provincia di Brescia A L Gelati e bibite GELATI, SUCCHI DI FRUTTA O... tutti e due? Possono essere ottimi alimenti, ma attenzione agli apporti calorici e nutritivi. on il caldo e la bella stagione torna la voglia di mangiare gelati e bere bibite o succhi di frutta. Prodotti che, se correttamente preparati, sono ottimi nutrimenti. Scopriamo insieme quali sono le loro caratteristiche. Gelato artigianale (100 gr) Kcal alla crema 182.5 3.2 7.1 28.3 al cioccolato 174.3 3.5 5.8 28.8 alla nocciola 203 3.7 10 26 C Una miscela piena di sapori Proteine Lipidi Glucidi totali Gelato Kcal Proteine Lipidi Glucidi Il gelato è una miscela di diversi componenti liquidi, industriale totali (100 gr) dallacqua, al latte, ai succhi di frutta, con qualità e quantità di grassi diversi e variamente lavorati e una cono con panna 291 5.1 15.5 39.4 diversa quantità di aria inglobata. Le molecole di grassi e cioccolato man mano passa il tempo modificano la loro struttura cono con panna, 326 4.2 20.5 33.3 e cambiano il sapore dei gelati in cui sono contenute, cioccolato e noccioline così come la capacità di esaltare le componenti fior di latte 218 4.2 13.7 20.07 aromatiche degli ingredienti che si associano ad esse. Si comincia a gustare un gelato dalla consistenza. Sono le proteine ad influenzare la consistenza di queste miscele di aria, latte e zucchero. Le proteine del latte fresco sono capaci di conferire una particolare morbidezza al gelato rispetto ai gelati fatti con le proteine del latte in polvere. La morbidezza giusta è quella che fa stare solido il gelato sul cono, ma morbido e scorrevole sulla lingua. Dal punto di vista nutrizionale un cono di gelato artigianale fornisce dalle 175 alle 200 calorie con una quantità di grassi da 5 gr a 7 gr per porzione per il gelato alla crema o al cioccolato, fino ai 10 gr di quello con nocciole, di questi poco più della metà sono grassi saturi. Un prodotto industriale può avere un peso medio minore per ogni pezzatura (si va dai 35, ai 70, ai 110 gr per confezione) e occupa un volume molto più grande dovuto allinclusione di molta aria. Laria non ha calorie in più, ma fornisce un volume molto maggiore. MA QUEI GELATI LI CONTROLLIAMO NOI Negli ultimi anni il consumo di gelati è sensibilmente aumentato e poiché oggi tendono ad occupare un posto rilevante nella nostra alimentazione è indispensabile che rispondano a requisiti igienico-sanitari adeguati. È noto che la preparazione dei gelati, e in particolar modo quelli di lavorazione artigianale, in considerazione delle materie prime utilizzate e delle varie manipolazioni, comporta che il prodotto possa essere fortemente esposto a rischi di contaminazione microbica. I sistemi di autocontrollo (HACCP) e le Norme di buona fabbricazione (GMP) sono di non semplice applicazione nelle piccole produzioni artigianali e pertanto anche il controllo microbiologico del prodotto finito può fornire utili indicazioni per migliorare la qualità. Ecco perché è indispensabile che le aziende sanitarie effettuino, nellambito della vigilanza, anche controlli mirati sui requisiti igienici del prodotto finito. È per questo che il Piano Alimenti 2005 dellASL di Brescia ha previsto un controllo mirato a spot della produzione gelatiera su tutto il territorio di competenza. Naturalmente oltre allintensificazione dei controlli e dei campionamenti è necessaria anche maggiore e costante sensibilizzazione degli operatori sulle norme igieniche di produzione e di conservazione del prodotto finito. 02 A L Gelati e bibite Succo sì, meglio se fresco Il miglior succo di frutta, con il massimo gusto, freschezza, convenienza e valore nutritivo, è quello preparato in casa a partire dallingrediente appena spremuto e bevuto subito. In un prodotto industriale, succo, nettare o quantaltro, abbiamo in primo luogo una diluizione di molti elementi, a seconda Preferiamo spremute e succhi fatti in casa della percentuale di succo contenuta, e una perdita consistente di fibre alimentari, in certi casi superiore all80%. È un cambiamento importante perché le fibre della frutta hanno il compito di rallentare lassorbimento degli zuccheri e di favorire il senso di sazietà. Nei processi di lavorazione, inoltre, si determina un depauperamento di sali minerali, nel succo di arancia ad esempio vi è una perdita di calcio di circa l80 per cento, nonché di vitamine. Una parte di questi nutrienti può essere reintegrata a posteriori, e infatti sul mercato compaiono prodotti integrati da vitamine come quelli del gruppo ACE, ossia vitamine A, C, E. Questi tuttavia non riescono a uguagliare lattività di quelle contenute nella frutta fresca. La quota calorica dei succhi di frutta non è affatto leggerissima: spesso sono addizionati di zucchero o di sciroppo di glucosio, quindi ulteriori zuccheri rispetto a quelli già presenti nella frutta. Perciò è sempre meglio preferire la frutta intera. Attenzione alle dizioni senza zucchero in realtà vi sono altri zuccheri presenti (fruttosio o glucosio) che generano, in funzione della loro concentrazione, diversa stimolazione metabolica. LATTINE: attenti alla "linguetta" Come per il consumo di qualsiasi alimento, anche nellutilizzo delle lattine con dispositivo di apertura a strappo può verificarsi un potenziale rischio di natura igienica se non vengono rispettate le norme generali di igiene. Se, infatti, la linguetta dovesse essere contaminata, dopo lo strappo la contaminazione potrebbe essere trasmessa allalimento o alla bevanda. Se le buone pratiche sul come trattare questi contenitori, riguardano la filiera di produzione e distribuzione e la somministrazione, anche i consumatori finali devono adottare comportamenti corretti. Vediamo quali sono: le lattine devono essere conservate in ambienti puliti e tali da evitare che la zona di apertura dei contenitore venga insudiciata; le superfici esterne delle lattine devono essere mantenute pulite; prestate molta attenzione allo stato delle confezioni; prima di aprire la linguetta del contenitore seguite la buona regola igienica di pulire la zona di apertura; scartate o restituite al venditore le lattine insudiciate; le bevande, di norma, devono essere consumate dopo averle versate in un bicchiere; anche nel caso di lattine con apertura a strappo pulite il coperchio, prima di aprirle e versarne il contenuto. Se proprio vogliamo bere succhi di frutta, scegliamo quelli a minor stimolazione dolce. Kcal Proteine Lipidi Glucidi totali succo d'albicocca e pera 56 0.3 0.1 14.5 succo d'arancia 33 0.5 tracce 8.2 Succo di frutta (100 gr) Prima di aprire una bibita in lattina puliamo sempre il coperchio 03 A L Educazione alla salute QUANDO LA SALUTE si impara sui banchi di scuola Studenti e insegnanti sono fra i destinatari privilegiati dei progetti realizzati. revenzione del tabagismo, dellHIV, delle tossicodipendenze, del disagio giovanile, e poi ancora, educazione della salute orale, corretta alimentazione, relazioni nel gruppo classe, diversità culturali, passando per linserimento nella scuola di soggetti diversamente abili e affrontando fenomeni di bullismo. Sono, questi, alcuni fra i molti temi di cui lASL di Brescia si occupa nellambito delleducazione alla salute. Negli ultimi anni tutti i suoi distretti socio-sanitari, privilegiando le tematiche più legate alle esigenze del proprio territorio, hanno predisposto una serie di iniziative per promuovere un maggior benessere psico-fisico nella popolazione. Naturalmente un ambito privilegiato per la realizzazione di molti progetti è stata ed è la scuola. Nel corso del tempo, però, le proposte formative si sono differenziate, rispetto ai primi periodi, oggi le tematiche affrontate sono molto variegate. Vediamone alcune. P Affettività e sessualità Sono tre i progetti proposti, differenziati in base alla scuola e al target. Affettività e sessualità fanno parte integrante della vita di ognuno di noi e dovrebbero svilupparsi armoniosamente nel quotidiano percorso di crescita di ogni singolo individuo. Lobiettivo di queste proposte, rivolte alle scuole elementari, è quello di dare agli insegnanti lopportunità di acquisire le modalità e gli strumenti per progettare e condurre percorsi di educazione allaffettività e sessualità con i bambini. I genitori sono, invece, i destinatari delle iniziative pensate per la scuola secondaria di primo grado. Sono loro, infatti, che a questetà devono saper affrontare la relazione con i propri figli su questi temi, che diventano sempre più presenti nella quotidianità. Infine, sono gli stessi studenti i protagonisti dei percorsi educativi pensati per le scuole superiori. In questepoca della vita è indispensabile che i giovani prendano coscienza non solo delle caratteristiche somatiche e fisiologiche proprie, ma anche delle implicazioni di tipo psicologico e sociale che la diversità sessuale comporta. Igiene orale I denti, un bene prezioso è un progetto voluto dalla Regione Lombardia e indirizzato alle educatrici della scuola materna. LASL di Brescia ha scelto di farlo proprio per promuovere un cambiamento in quello che si profila come uno dei maggiori problemi di salute pubblica. Il progetto promuove da un lato una campagna informativa per migliorare le conoscenze e favorire la diffusione di una cultura per la salute della bocca e dallaltro avvia un intervento di educazione alla salute per i bambini della scuola materna, attraverso il coinvolgimento dei loro insegnanti e dei pediatri di libera scelta. Alimentazione Obesità e sovrappeso sono un problema sempre più frequente nellinfanzia. Scorrette abitudini alimentari, scarso consumo di frutta e verdura ed eccessivo apporto calorico, associate a ridotta attività fisica, ne sono le cause principali. Lobesità, oltre a favorire linsorgere di gravi patologie (malattie cardiovascolari e cronico-degenerative) è una condizione difficile e costosa da curare in età adulta e riduce la speranza di vita di circa 8-10 anni. Ecco perché è importante agire con interventi di educazione alla salute a partire dalla prima infanzia, coinvolgendo le famiglie come principali agenti del cambiamento delle abitudini alimentari e la scuola come luogo adatto a svolgere questi interventi. Per informazioni chiamare il Servizio Educazione alla Salute ai numeri 030.3838483/041 oppure visitare il sito www.aslbrescia.it seguendo il link "progetti educazione alla salute" 05 A L DISHOW e Progetto Aurora Con il DISHOW LA DISABILITÀ VA IN FIERA Secondo appuntamento per la manifestazione dedicata alle persone disabili. A Montichiari anche l'ASL aveva un proprio stand. l progetto Dama e le azioni concrete che lASL di Brescia ha avviato coinvolgendo gli ospedali, i medici e le realtà territoriali perchè vengano individuate modalità operative e pecorsi che facilitino alle persone disabili laccesso ai servizi sono stati al centro di una tavola rotonda che, coordinata dal Direttore Generale dellASL di Brescia, dottor Carmelo Scarcella, si è svolta allinterno del DISHOW 2005. Per il secondo anno consecutivo Montichiari, dal 6 al 9 maggio scorsi, ha visto la realizzazione di una manifestazione fieristica dedicata alle persone con disabilità, voluta dallAmministrazione provinciale, e alla quale hanno aderito numerose realtà private e istituzionali. Anche la nostra Azienda Sanitaria, attraverso la Direzione Sociale con il Servizio Disabilità, ha ritenuto importante esserci, in linea con limpegno e lo sforzo organizzativo degli ultimi anni in questo settore. LASL infatti ha numerose competenze sanitarie e socio-sanitarie in questarea. Nel corso dei diversi incontri è stata sottolineata limportanza di una progettazione condivisa tra istituzioni, associazioni e famiglie per favorire azioni tese a migliorare la qualità della vita delle persone in situazione di handicap e delle loro famiglie. In questa linea si è mosso il Progetto Aurora, promosso dallASL di Brescia e che vede coinvolte diverse realtà, gestito dal Servizio Disabilità della Direzione Sociale. È stato, questo di Montichiari, un importante appuntamento per tutti, che ha attirato un pubblico numeroso in visita agli stand di istituzioni, associazioni, cooperative, aziende e che ha potuto vedere esposte le più moderne tecnologie per migliorare la qualità della vita. Interessanti anche gli appuntamenti a carattere scientifico sul tema Crescere con la disabilità, nel quale è stato affrontato il tema fondamentale dellaccoglienza e del prendersi cura della persona disabile per migliorarne lassistenza. I 06 Lo stand dell'ASL al DISHOW (qui sotto) e alcuni momenti di tavole rotonde e incontri A L DISHOW e Progetto Aurora UNA BUONA... AURORA per giorni sereni Avviato a fine 2004, grazie ad un finanziamento della Regione Lombardia, il Progetto Aurora promuove interventi innovativi nell'area materno infantile, con particolare attenzione all'area della disabilità infantile. È soprattutto rivolto a genitori con figli disabili e alle persone disabili, soprattutto alla fascia 0-14 anni, ma anche alla popolazione in generale. Con la regia dell'ASL di Brescia, attraverso il Servizio Disabilità della Direzione Sociale, il progetto vede la partecipazione delle tre Aziende Ospedaliere di Brescia, Chiari e Desenzano, degli Uffici di Piano (Comuni), dei Centri Territoriali della scuola e di numerose associazioni (oltre 20). Trasversale a tutti i gruppi è la volontà di ricercare contatti e confronti, aperture reciproche per cooperare all'interno di un contesto sociale ricco di esperienze, di risorse, di potenzialità che vanno valorizzate e integrate tra di loro. GUIDE, AMBULATORI E ALTRO ANCORA Numerose iniziative sono già state programmate e molte avviate. Ne citiamo alcune: 3 l'ambulatorio oculistico all'Azienda Ospedaliera di Brescia, per tutto il territorio dell'ASL, specifico per bambini in situazione di disabilità importante, in carico alla neuropsichiatria, con l'applicazione di protocolli diagnostici e operativi specifici; 3 unindagine per la verifica dei bisogni e delle aspettative delle famiglie, con la Il progetto ha favorito processi di collaborazione tra le diverse realtà e i vari enti che operano in questarea, che nel futuro potranno continuare a condividere esperienze, promuovendo una progettualità e unoperativà integrata per migliorare la qualità della vita delle persone in situazione di handicap e delle loro famiglie. distribuzione di questionari appositamente preparati; 3 l'avvio di diversi gruppi di genitori per iniziative di informazione, promozione di attività ludiche, ricreative, socializzanti per minori; 3 una guida che possa orientare le famiglie tra norme e servizi con particolare attenzione alla nostra realtà (cosa chiedere, quando chiedere, a chi rivolgersi, dove andare). Nel prossimo autunno si terrà inoltre a Brescia un convegno sul tema dei diritti delle persone disabili con particolare attenzione all'età evolutiva e all'integrazione scolastica. La disabilità infantile è al centro delle iniziative del Progetto Aurora 07 A L In visita all'ASL L'ARMA DELLA PREVENZIONE contro gli incidenti stradali Se ne è parlato in occasione della visita del senatore Cesare Cursi, sottosegretario al ministero della Salute. li incidenti stradali sono la prima causa di morte nelle persone al di sotto dei 40 anni, il 25% sono ragazzi sotto ai 23 anni. Così non deve stupire che, nei giovani tra i 18 e i 25 anni, la distribuzione nei vari giorni della settimana per mortalità da incidente, per qualsiasi causa, secondo statistiche europee, passa dai circa 50 casi dal lunedì al venerdì agli oltre 100 della notte del venerdì e agli oltre 150 della notte del sabato. Questi picchi di mortalità sono in gran parte attribuibili alleccessiva assunzione di sostanze psicotrope lecite, come lalcol, o illecite, come gli stupefacenti. Di incidenti stradali e, soprattutto, di prevenzione e delle azioni messe in atto per ridurli si è parlato nel corso della visita del senatore Cesare Cursi, sottosegretario al ministero della Salute, allASL di Brescia. Il senatore, che era accompagnato da Viviana Beccalossi, vice presidente della Regione Lombardia, ha incontrato, insieme al dottor Carmelo Scarcella, Direttore Generale dellASL della provincia di Brescia, i giornalisti bresciani nella sede di viale Duca degli Abruzzi. Queste cifre ci dicono dellimportanza numerica del fenomeno e dellassoluta necessità di proseguire con campagne di prevenzione basate sullinformazione e sulleducazione alla salute ha sottolineato il dottor Scarcella -. La nostra ASL è da tempo impegnata su questo fronte con iniziative diverse che puntano a sensibilizzare e ad approfondire la conoscenza dei rischi, sia diretti che indiretti, connessi allabuso di sostanze. Oltre alle attività istituzionali svolgiamo in ambito preventivo, sono stati promossi diversi interventi di educazione alla salute specifici per la prevenzione degli incidenti stradali anche in collaborazione con altri Enti, in particolare con la Provincia di Brescia. G Alcuni momenti della visita di Cesare Cursi all'ASL di Brescia. Accompagnato dal Direttore Generale, Dott. Carmelo Scarcella, dal vice presidente della Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, ha visitato anche la sede del Dipartimento Programmazione Acquisto e Controllo e del Centro Unico di Prenotazione. 09 A L Ristrutturazioni PER I DISABILI una residenza con 40 nuovi posti Partiranno a breve i lavori di ristrutturazione del padiglione 6 nel presidio di viale Duca degli Abruzzi. ono prossimi i lavori per la realizzazione di una Residenza Sanitaria Disabili (RSD), allinterno del presidio polivalente di viale Duca degli Abruzzi, dellASL di Brescia. Una recente delibera regionale (DGR n. VII/16264 del 06.02.2004) stabiliva che fossero le aziende sanitarie a decidere se chiudere definitivamente i propri servizi residenziali che ospitavano persone degli ex ospedali psichiatrici, oppure dare vita a strutture che li accogliessero anche per il futuro. LASL di Brescia ha deciso per la seconda soluzione, scegliendo di riconvertire le attuali Comunità per Anziani e per Disabili (ex O.P.), in una Residenza Sanitaria Disabili di 40 posti. Limpegno nella ristrutturazione, con un investimento di ben 1.900.000 Euro, per adeguare gli standard previsti per la RSD migliorativi rispetto agli attuali, è la precisa espressione della volontà della Regione e dellASL di Brescia, che ha già deliberato laffidamento del progetto esecutivo per iniziare a breve le opere murarie. La nuova struttura entrerà nella rete territoriale e questo in futuro renderà disponibili nuovi posti per le persone disabili che presentino un elevato grado di fragilità e necessità di interventi socio-sanitari importanti. S FABBRICATI GIA' DESTINATI FABBRICATI INUTILIZZATI (PROPOSTE DA FORMULARE) FABBRICATI UTILIZZATI DA ALTRI FABBRICATI DA DISMETTERE (PROPOSTE DA FORMULARE) FABBRICATI UTILIZZATI/INUTILIZZATI, CON RELATIVE PROPOSTE P 6A 6B T A B1 5 B S 4 3 1 2 C Q D 11E L1 G1 11D F I G2 Via Foro Boario F1 L E R G1 G 11A 10 9 8 11B 12 11C 11G 11F 7 H M 12A N O CENT. GAS Viale Duca degli Abruzz i 10 A L Ristrutturazioni Due immagini dell'edificio che sarà trasformato in RSD. La partenza dei lavori è prevista nei prossimi mesi · · Lavori di ristrutturazione padiglione 6 per l'inserimento di una RSD Costo ipotizzato: 1.900.00,00 (importo finanziato direttamente dalla Regione Lombardia) COSTI CONSULENZE (PROGETTAZ., D.L., COORDINAMENTO SICUREZZA, COLLAUDI, ALTRO) ATTI (NUMERO E DATA)/CONTENUTI Deliberazione n.834 del 09/12/2004: affidamento servizi di ingegneria e architettura necessari alla realizzazione dell'intervento di ristrutturazione del pad.n.6 di viale Duca degli Abruzzi n.15 - Bs per l'inserimento di una R.S.D. da 40 posti letto: indizione gara di appalto mediante licitazione privata. Deliberazione n.26 del 10/01/2005 ad oggetto: licitazione privata servizi di ingegneria e architettura necessari alla realizzazione dell'inttervento di ristrutturazione del pad.6 di viale Duca degli Abruzzi, 15 -Bs- per l'inserimento di una R.S.D. da 40 posti letto: nomina Commisione di gara (Dott. P.L.Colombi, Rag.G. Catina, Ing.A. Martinazzi, Ing. C.Menapace, Ing.G.Taglietti) 221.895,25 (IVA e INARCASSA esclusa) 2.400,00 (compenso componenti esterni) Deliberazione n.70 del 26/01/2005: aggiudicazione licitazione privata per l'affidamento di servizi tecnici professionali di ingegneria e architettura. Ditta aggiudicataria Piola Engineering 241.902,52 Deliberazione n. 247 del 23/03/2005: approvazione progetto esecutivo. Indizione gara di appalto e nomina Commissione tecnica. 1.815.258,76 2.281.456,53 TOTALE COSTI 11 A L Continuità assistenziale Da guardia medica a CONTINUITÀ ASSISTENZIALE L'assistenza sanitaria la notte e nei giorni festivi è uno dei tasselli del Servizio di Emergenza Urgenza. a maggior parte della gente se la ricorda come Guardia medica e, più o meno, sa che è lì che deve andare quando ha problemi di salute nei giorni di festa. Ma, nel corso del tempo, questo importante punto di riferimento è cambiato, prima di tutto nel nome che ora è Servizio di Continuità Assistenziale e che sta proprio a segnare un cambiamento di ruolo e filosofia. L Il Servizio di Continuità Assistenziale, infatti, è inserito in un sistema complesso che coinvolge il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, il Servizio Emergenza Urgenza-118 e che nel suo insieme garantisce la continuità dellassistenza sanitaria, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In questa logica la Continuità Assistenziale assicura gli interventi sanitari negli orari e nei giorni in cui il medico e il pediatra di famiglia non sono tenuti ad esercitare lattività, né ad essere disponibili. I medici impegnati in questa attività nel territorio dellASL di Brescia sono circa 200, in 30 diverse sedi della provincia; per ogni turno sono coinvolti 51 medici. Se dobbiamo rivolgerci al Servizio di Continuità assistenziale, ricordiamoci che gli orari sono: · dalle 20.00 alle 8.00 di tutti i giorni della settimana · dalle 8.00 alle 20.00 dei giorni festivi · dalle 10.00 alle 20.00 dei giorni prefestivi. Le attività che il servizio garantisce sono: · visite domiciliari e/o visite ambulatoriali · prescrizioni farmaceutiche per coprire un ciclo di terapia non superiore a 48/72 ore · proposte di ricovero · certificazioni di malattia per un periodo massimo di tre giorni. È chiaro, dunque, che la prestazione del medico della Continuità Assistenziale non riveste i caratteri dellurgenza e viene effettuata entro un limite di tempo congruo dallinsorgenza della patologia. Non solo. È in fase di studio un progetto che prevede la possibilità di programmare visite concordate tra il medico di medicina generale e quello di Continuità Assistenziale, per i pazienti seguiti in regime di assistenza domiciliare. Le competenze del Servizio Emergenza Urgenza-118, che opera nellarco delle 24 ore, sono rivolte, invece, come del resto ben spiega lo stesso nome, a interventi di pronto soccorso e di emergenza, di maxi emergenze o disastro. In sostanza, questo servizio si fa carico di quegli interventi 12 Cambiano i numeri di telefono, il 118 risponde solo per le emergenze per i quali la tempestività del soccorso, luso di stumenti come ad esempio lelettrocardiografo, il respiratore automatico, la bombola di ossigeno o leffettuazione di prestazioni tipiche del medico specialista rianimatore (come la tracheotomia o lassistenza respiratoria), e naturalmente il tempestivo trasporto in ospedale sono determinanti nellevoluzione clinica della patologia. In questi casi chiamare il medico delle cure primarie (cioè il medico di famiglia durante il giorno o quello della Continuità Assistenziale di notte e nei giorni di festa) rischia di fare perdere al paziente tempo prezioso. Per migliorare il funzionamento dei due servizi, Emergenza Urgenza e Continuità Assistenziale, dal 1° luglio di questanno laccesso telefonico dellutenza è completamente separato: componendo il 118 si accede così unicamente al Servizio Emergenza Urgenza, mentre ciascuna postazione di Continuità Assistenziale dispone di un numero dedicato (vedi box). In questo modo, tra laltro, si riduce il rischio di saturare la linea del 118, che deve essere riservata alle sole emergenze urgenze. A L Continuità assistenziale I NUMERI DI TELEFONO, GLI ORARI E GLI INDIRIZZI · dalle 20.00 alle 8.00 di tutti i giorni della settimana · · dalle 10.00 alle 20.00 del sabato e dei prefestivi · · dalle 8.00 alle 20.00 dei festivi · Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Brescia Città Brescia sede ASL Viale Duca degli Abruzzi,15 030 2424555 Brescia, Collebeato Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Brescia Ovest Travagliato Piazzale Ospedale, 9 030 660112 Ospitaletto, Travagliato, Torbole Casaglia, Berlingo, Roncadelle, Castelmella Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Brescia Ovest Gussago Via Richiedei, 8/b 030 2771528 Gussago, Cellatica, Rodengo Saiano, Ome, Castegnato Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Brescia Est Flero Via Mazzini, 9 030 2560193 Azzano Mella, Capriano del Colle, Flero, Montirone, Poncarale, San Zeno, Borgosatollo Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Valle Trompia Tavernole sul Mella Via Amadini, 43 030 9220271 Marcheno, Lodrino, Marmentino, Tavernole sul Mella, Pezzaze, Irma, Bovegno, Collio Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Sebino Iseo Via Pusterla, 14/d 030 9868757 Cortefranca, Iseo, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Sebino Marone Via Trieste, 2/4 030 987268 Marone, Sale Marasino, Sulzano, Zone Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Sebino Montisola Località Carzano 030 9825222 Montisola Distretto Postazione Indirizzo Monte Orfano Palazzolo sullOglio Via Sgrazzutti c/o Presidio Ospedaliero 030 734268 Palazzolo sullOglio, Adro, Capriolo, Cologne, Erbusco, Pontoglio Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Brescia Est Rezzato Via Fratelli Kennedy, 115 030 2792303 Botticino, Mazzano, Nuvolento, Nuvolera, Rezzato, Castenedolo Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Valle Trompia Bovezzo Via Vittorio Veneto, 33 030 2711502 Caino, Nave, Bovezzo, Concesio, Villa Carcina Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Oglio Ovest Chiari Piazza Martiri della Libertà, 25 030 7000417 Chiari, Castelcovati, Comezzano Cizzago, Rudiano, Roccafranca, Urago dOglio Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Valle Trompia Sarezzo Via IV Novembre, 19 030 8900567 Gardone VT, Polaveno, Brione, Sarezzo, Lumezzane Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Oglio Ovest Rovato Via Montesuello, 50 030 7701921 Rovato, Castrezzato, Cazzago San Martino, Coccaglio, Trenzano Telefono Comuni afferenti 13 A L Continuità assistenziale Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Garda Bedizzole Via Vittorio Emanuele II 030 675550 Bedizzole, Calvagese della Riviera, Muscoline, Prevalle Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Garda Desenzano del Garda Via Gramsci, 2 030 9120393 Desenzano del Garda, Sirmione, Manerba, Pozzolengo, Lonato, Padenghe, Moniga, Soiano, Polpenazze Bassa Bresciana Centrale Bagnolo Mella Via Mazzini, 2 030 620674 Bagnolo Mella, Manerbio, Frazioni di Leno (Porzano, Castelletto, Milzanello) Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Garda Gargnano Via Repubblica, 2 0365 71114 Gargnano, Toscolano Maderno, Magasa, Valvestino, Tignale, Tremosine, Limone Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Bassa Bresciana Centrale Ghedi Piazzetta Donatori di Sangue, 1 030 9033031 Ghedi (compresa Base aerea) Leno capoluogo, Isorella Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Garda Salò Piazza Bresciani, 1 c/o Ospedale 0365 297223 Salò, Gardone Riviera, San Felice, Puegnago Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Bassa Bresciana Centrale Pralboino Via Veronica Gambara, 14/c 030 9954028 Pralboino, Pavone Mella, Cigole, Milzano, Gambara, Fiesse, Seniga, Alfianello, Gottolengo Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Valle Sabbia Bagolino Via San Giorgio, 56 0365 903601 Bagolino, Anfo Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Valle Sabbia Gavardo Via Gosa, 74 c/o Ospedale 0365 378402 Gavardo, Villanuova sul Clisi, Roè Volciano, Paitone, Serle, Vallio Terme Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Valle Sabbia Sabbio Chiese Via Parrocchiale, 26 0365 85098 Sabbio Chiese, Agnosine, Bione, Barghe, Provaglio, Preseglie, Vobarno, Odolo Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Valle Sabbia Vestone Via Reverberi, 2 0365 820170 Vestone, Pertica Alta, Pertica Bassa, Casto, Mura, Treviso Bresciano, Capovalle, Idro, Lavenone Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Bassa Bresciana Occidentale Dello Piazza Roma, 75 030 9718436 Dello, Longhena, Mairano, Brandico, Quinzano, Barbariga, Borgo San Giacomo, San Paolo Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Bassa Bresciana Occidentale Orzinuovi Via Crispi n. 2 030 941622 Orzinuovi, Orzivecchi, Corzano, Pompiano, Villachiara, Maclodio, Lograto Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Bassa Bresciana Centrale Verolanuova Via Grimani, 20 030 932094 Verolanuova, Verolavecchia, Offlaga, Bassano Bresciano, San Gervasio Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Bassa Bresciana Orientale Montichiari Via Falcone, 18 030 9661228 Montichiari, Calcinato Distretto Postazione Indirizzo Telefono Comuni afferenti Bassa Bresciana Orientale Remedello Piazza Castello, 34 030 957119 Remedello, Acquafredda, Calvisano, Carpendolo, Visano 14 A L Dai distretti A BRESCIA: A REZZATO: AMBULATORIO URO-COLOSTOMIZZATI Da alcune settimane, laccesso allambulatorio urocolostomizzati, di via Strada Antica Mantovana, 110 a Brescia, è possibile solo su appuntamento. Bisogna telefonare, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30, allo 030.3537122. NUOVI SERVIZI PER DIABETICI E INCONTINENTI Da qualche settimana gli abitanti di Rezzato, Botticino, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Castenedolo, Borgosatollo, San Zeno, Montirone, Poncarale, Flero, Capriano del Colle, Azzano Mella possono richiedere a Rezzato, nella sede di via F.lli Kennedy, 115, le autorizzazioni per la fornitura di ausili per pazienti diabetici e per quelli con incontinenza o ritenzione urinaria. Gli orari sono: lunedì dalle 13.30 alle 16.00, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.00. Lo stesso vale per le attestazioni di esenzione per patologia, malattie rare e condizioni invalidanti da richiedere a Rezzato il lunedì e venerdì dalle 8.00 alle 12.30 e il mercoledì dalle 13.30 alle 15.30 e a Flero, in via Mazzini, 15, il martedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30 e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30. A LUMEZZANE: RIPARTITO LO SCREENING MAMMOGRAFICO È ripreso lo screening mammografico a Lumezzane, che si era fermato dopo la chiusura della Poliambulanza, e ora è gestito dalla Fondazione Maugeri. L'obiettivo è rimettersi in pari, con tutti gli altri Comuni della Valle Trompia, entro la fine dell'anno. E A GUSSAGO A SAREZZO: CAMBIANO GLI ORARI DELLAMBULATORIO MIGRANTI L'ambulatorio "migranti" per la Valle Trompia di Sarezzo è aperto una sola volta la settimana, dalle 14.30 alle 16.30 del venerdì. L'attività è gestita dall'équipe del Centro di salute internazionale e di medicina transculturale dell'ASL di Brescia. Anche gli abitanti di Gussago, Rodengo Saiano, Castelmella, Roncadelle, Ospitaletto, Castegnato, Travagliato, Torbole Casaglia, Cellatica, Berlingo, Ome possono richiedere a Gussago, nella sede di via Richiedei, 8, le autorizzazioni per la fornitura di ausili per pazienti diabetici e per quelli con incontinenza o ritenzione urinaria. Gli orari sono: lunedì dalle 13.30 alle 15.30, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.00. Lo stesso vale per le attestazioni di esenzione per patologia, malattie rare e condizioni invalidanti da richiedere a Gussago il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.00 e il mercoledì anche dalle 13.30 alle 15.00 e a Travagliato, in piazzale Ospedale, 9, il martedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 15.00 e il giovedì dalle 8.30 alle 12.00. 15 A L Bonifica 2004 CONTROLLI: animali sani per alimenti sicuri Buona la situazione sanitaria degli allevamenti bresciani. Il 2005 vedrà, tra l'altro, il rafforzamento dei controlli e la georeferenziazione di tutte le aziende. nche nel 2004 sono continuati i controlli per la BSE con lesecuzione dei test rapidi su tutti gli animali macellati di età maggiore a 24 mesi. A fine anno i test eseguiti sono stati 785.296 con 7 casi sul territorio nazionale, 1 nella nostra Regione e nessuno nella nostra ASL. La prevalenza (casi autoctoni/10.000 test eseguiti) è passata dall1,03 del 2001 (0,46 nel 2002 - 0,39 nel 2003) allo 0,09 nel 2004; anche lincidenza cumulativa (casi A autoctoni/milione capi adulti) è passata dal 14,1 nel 2001 al 2,1 nel 2004. Tali risultati, molto positivi, impongono in sede nazionale e comunitaria una verifica degli interventi finalizzata ad una sorveglianza più mirata ed egualmente efficacie. La produzione primaria agricola provinciale (PLV) si è attestata su di un fatturato leggermente superiore a 934 milioni di euro -0,84% rispetto al 2003 (che però si somma al -8,82 % del 2002 e al -1,65% del 2003); in forte 16 perdita la carne bovina con il -7,9% e suina -6,31%, stabile il latte (+0,11), bene gli avicoli +5,57. Il comparto zootecnico rappresenta comunque circa l87,27% dellintera PLV, con il latte che mantiene un valore leggermente superiore al 33%. Forte è stata lacquisizione, negli ultimi 2 anni, di quote latte da parte dei produttori (1,5 milioni di q.li), così come i contratti di affitto (1,8 milioni di q.li ) con una spesa complessiva di 100 milioni di euro. Per quanto riguarda gli A L allevamenti bovini la norma (DDUO n. 16092 del 30/09/03 - Misure da applicare agli allevamenti soggetti a eradicazione e controllo per la tubercolosi, brucellosi bovina, leucosi bovina e brucellosi ovicaprina) ha previsto, fra laltro, nel 2004 per i bovini da riproduzione un controllo sul 50% degli allevamenti. Queste nuove modalità di intervento sono possibili grazie al livello sanitario di eccellenza raggiunto e per il quale non si può non ringraziare tutti coloro che nel corso degli anni hanno permesso, con il loro costante impegno, di raggiungere questo risultato. Infine occorre segnalare che, nella nostra provincia, il numero totale dei capi bovini da riproduzione è diminuito passando da 304.478 a 298.116, così come le aziende sotto controllo che sono scese a 3.714 (erano 3.750). Anche i bovini da produzione, sia vitelloni a carne rossa Bonifica 2004 che vitelli a carne bianca, sono in diminuzione. Mentre per gli ovicaprini si è registrato un aumento delle aziende, da 1.662 a 1.914, e del patrimonio, da 36.011 a 39.017 capi. I dati ci fanno dire che la situazione sanitaria complessiva del patrimonio zootecnico provinciale (ASL di Brescia e ASL di Valle Camonica) è buona. Gli obiettivi che ci eravamo prefissati, in particolare nei confronti di tubercolosi, brucellosi, leucosi bovina e brucellosi ovicaprina sono stati completamente raggiunti. Alla luce dei risultati ottenuti è necessario consolidare ulteriormente il lavoro fatto nel 2004: georeferenziazione di tutte le aziende bovine, suine e ovicaprine; attribuzione delle qualifiche sanitarie alle aziende da ingrasso; controlli sistematici sulla movimentazione degli animali; individuazione dei fattori di rischio e delle aziende a rischio in particolare per la tubercolosi; accurata sorveglianza al macello. Non possiamo dare per scontato che l'infezione possa essere sempre mantenuta ai livelli attuali, se non con una nostra costante presenza e una sempre più precisa e puntuale applicazione delle norme di polizia veterinaria, considerato che le specie ricettive sono numerose e fungono da serbatoio naturale d'infezione. Sempre di più saremo chiamati a svolgere un ruolo di controllo e consulenza nei confronti degli allevatori utilizzando, oltre agli strumenti tradizionali, anche interventi di educazione sanitaria. Per questo è fondamentale che ogni componente comprenda il proprio ruolo, in particolare gli allevatori che devono attivare tutti gli interventi necessari per la difesa sanitaria degli allevamenti. LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA TUBERCOLOSI BOVINA La situazione nel corso del 2004 si è ulteriormente consolidata con il 100% di aziende indenni e quindi si conferma il riconoscimento di Provincia indenne da LEB a cui si aggiunge il riconoscimento Comunitario Decisione 2003/467/CE. È la malattia che più ci preoccupa. Nel 2004 nella nostra Regione si sono avute 25 segnalazioni di riscontro di lesioni tubercolari al macello e 19 focolai confermati di tubercolosi. Nella nostra provincia i riscontri al macello sono stati 5 e altrettanti i focolai: 4 in allevamenti nellASL di Valle Camonica e 1 nellASL di Brescia. Per 4 focolai si è provveduto alla rapida chiusura con ladozione dellabbattimento di tutti i capi presenti (stamping-out). BRUCELLOSI OVICAPRINA Gli allevamenti ufficialmente indenni per il sesto anno consecutivo (dal 1999) sono il 100%, così come nessun capo infetto. BRUCELLOSI BOVINA A fine 2004 la percentuale delle aziende ufficialmente indenni è del 100% confermando il territorio della Provincia di Brescia ufficialmente indenne da brucellosi bovina anche ai sensi della normativa Comunitaria (dal 1996 secondo la norma nazionale Decreto MinSan 11/07/96 con una percentuale di aziende ufficialmente indenni superiore al 99,80% dal 1995, ultimo focolaio attivo con abbattimento totale all'inizio del 2000). Nel 2004 si è andati allapprofondimento diagnostico su 3 capi per escludere la malattia. Confermato anche per il 2004, ogni 3 mesi nelle aziende da latte, il ring-test sul latte di massa. NellASL di Brescia i controlli eseguiti sul latte (di massa) sono stati 5.247. EPIDIDIMITE DEL MONTONE DA BRUCELLA OVIS È proseguito anche nel 2004 il programma regionale di controllo ed eradicazione nei confronti dellepididimite del montone sostenuta da Brucella ovis. Sono stati effettuati rispettivamente: nellASL di Brescia 313 interventi in azienda per 540 arieti, riscontrando 1 allevamento infetto con 1 capo positivo. NellASL di Valle Camonica 313 interventi in azienda per 451 arieti tutti negativi. Nel 2005 si proseguirà nellattività di eradicazione della Brucella ovis limitando i controlli e gli abbattimenti ai soli maschi di età superiore ai 6 mesi. 17 A L Tossicodipendenze COCAINA E ALCOL: tra dipendenze vecchie e nuove Quando ci si accorge di bere più di quel che si vorrebbe, è il momento di chiedere aiuto. Attenzione ai rimedi "fai da te", quasi sempre peggio del danno. L' idea fu di Angelo Mariani nel 1863. Creò un vino che non ubriacava, il Vin Mariani, aggiungendovi foglie di coca polverizzate e divenne ben presto fornitore di tutte le corti europee, ricevendo anche un premio da Papa Leone XIII. Poi, nel 1884, Sigmund Freud, basandosi anche su esperienze personali, pubblicò il saggio Uber Coca e la raccomandò (50 mg al giorno), per una serie di disturbi, tra cui lalcolismo. Purtroppo questi suggerimenti furono accolti con entusiasmo e, alla fine del secolo, i manicomi dEuropa e dAmerica traboccavano di alcolisti divenuti cocainomani. Finchè, nel 1914, gli Stati Uniti misero la cocaina fuori legge, presto seguiti dagli Europei. Un tale abbaglio di massa si spiega con il fatto che la cocaina attenua sì gli effetti acuti dellalcol, ma purtroppo, proprio come lalcol, nel 10-20% dei casi, induce tossicomania. In assenza della sostanza, cioè, compare gradualmente uno stato di desiderio intenso, agitazione, inquietudine fisica e psichica dovuta a impazienza, nervosismo, fastidio che distorce gravemente il pensiero, lemotività, il giudizio e il comportamento. Questa smania o craving, fenomeno psico-biologico comune a tutte le droghe, si aggrava, e non si attenua, sommando diverse sostanze dabuso. Nel nostro cervello, inoltre, alcol e cocaina producono cocaetilene, una vera droga endogena che complica il quadro clinico. Non si diventa quindi alcolisti perché si beve troppo, ma si beve troppo perché lesposizione allalcol, ci ha fatto diventare alcolisti. Bere più di quanto si vorrebbe è un segnale dallarme da non trascurare. Nel dubbio, meglio chiedere una consulenza ai servizi di alcologia delle aziende sanitarie piuttosto che tentare rimedi fai da te con la vecchia polverina: oltre a correre rischi legali, potreste scoprire a spese vostre che i rimedi fai da te sono spesso peggio del danno. CHI CHIAMARE SE IL PROBLEMA È IL BERE NOA Sede: Via Gheda Brescia Telefono: 030.3512942 Orario: da lunedì a giovedì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00 venerdì dalle 9.00 alle 12.30 Equipe alcologia di Orzinuovi U.O. di Orzinuovi Sede: Viale Marconi 27 Telefono: 030.941279 Orario: lunedì dalle 8.00 alle 16.00 martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30 Equipe alcologia di Salò U.O. di Salò Sede: Via Umberto I Località Campoverde Telefono: 0365.40144 Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 16.30 Equipe alcologia di Zanano di Sarezzo U.O. di Zanano di Sarezzo Sede: Via Dante 109 Telefono: 030.8935671 Orario: da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 16.30 All'inizio del '900 le foglie di coca erano usate per "curare" gli alcolizzati 18 A L Tossicodipendenze TUTTI I NUMERI DEI SERVIZI TERRITORIALI PER LE DIPENDENZE (SER.T.) Distretto: Brescia, Brescia ovest, Brescia est U.O. di Brescia Ser.T. 1 di Brescia Distretto: Bassa Bresciana Occidentale U.O. di Orzinuovi Ser.T. 2 di Orzinuovi Sede: Via Foro Boario 4 Telefono: 030.3839600 Orario: da lunedì venerdì dalle 07.15 alle 19.00 Sede: Viale Marconi 27 Telefono: 030.941493 Orario: lunedì dalle 8.00 alle 16.00 martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30 il lunedì e il giovedì dalle 16.30 alle 19.00 si riceve solo su appuntamento Distretto: Valle Trompia U.O. Zanano di Sarezzo Ser.T. 1 di Brescia Sede: Via Dante 109 Telefono: 030.8935671 Orario: da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 16.30 Distretto: Bassa Bresciana Centrale U.O. di Leno Ser.T. 2 di Orzinuovi Distretto: Sebino U.O. di Chari/Iseo Ser.T. 2 di Orzinuovi Sede: Piazza Donatori di Sangue Telefono: 030.9078451 Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 16.00 Sede di Iseo: Via Giardini Garibaldi Telefono: 030.9887472 Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17.00 Distretto: Monte Orfano U.F. di Palazzolo Ser.T. 2 di Orzinuovi Distretto: Bassa Bresciana Orientale U.O. di Montichiari Ser.T. 2 di Orzinuovi Sede: Piazza Castello 1 Telefono: 030.7402332 Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.30 nel pomeriggio dal lunedì al venerdì si riceve su appuntamento Distretto: Oglio Ovest U.O. di Chiari/Iseo Ser.T. 2 di Orzinuovi Sede: Via Falcone 20 Telefono: 030.9661288 Orario: lunedì, giovedì, venerdì dalle 8.00 alle 16.00 martedì dalle 8.00 alle 18.00 mercoledì dalle 8.00 alle 14.00 Sede di Chiari : Viale Mazzini 8 Telefono: 030.7102223 Orario: lunedì, mercoledì, giovedì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 15.00 martedì dalle 8.30 alle 13.00 venerdì dalle 8.30 alle 9.15; dalle 11.15 alle 13.00; dalle 13.30 alle 15.00 Distretto: Garda e Vallesabbia U.O. di Salò Ser.T. 1 di Brescia Sede: Via Umberto I Loc.tà Campoverde Telefono: 0365.40144 Orario: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 16.30 19 A L Semplificazione normativa Più semplicità e chiarezza PER IL CITTADINO Prosegue il processo di semplificazione normativa della Regione. Meno norme che si sovrappongono significa più facilità d'uso per le persone. L' governativo che pone limiti attività legislativa, alla legislazione regionale. fin dalle origini, è stata marcata da La Regione deve, a questo un elevato tasso di punto, intervenire con produzione normativa. La decisione nel processo di persistenza di una tale semplificazione e lo fa, in abitudine, che fra laltro a via generale, utilizzando differenza di altri sistemi due strumenti: in unottica non prevede la decadenza di completezza e col passare del tempo di omogeneità raccoglie la una disposizione, ha disciplina di materie in testi consolidato un quadro unici e di fronte a norme giuridico estremamente non più applicate, superate complesso, talvolta non o superflue sceglie la via coordinato e ampiamente dellabrogazione. superato dalla realtà e dalle dinamiche emergenti. Maggiore chiarezza delle leggi per un'applicazione più equa Con la legge n. 1 dell'1 febbraio 2005 la Regione Lo stesso Parlamento a Nel 1997 entra in vigore un Lombardia usa chiari modelli di partire dagli anni Novanta si è complesso impianto normativo riferimento statali, ma colpisce reso conto della necessità di una cosiddetto Riforma Bassanini, favorevolmente lattenzione per la reale inversione di tendenza: in tra le sue leggi la 59/97 si presenta determinazione con cui la via prima istanza ha quindi attivato come la chiave di volta del della semplificazione viene d e i provvedimenti per le processo di delegificazione e intrapresa (dovrà andare a regime semplificazioni, come lanalisi di semplificazione. Infatti lart. 20 entro il 1° gennaio 2006). fattibilità delle leggi, il ricorso alle ne prevede un disegno di legge Denominata Interventi di deregolamentazioni e annuale. La riforma del Titolo V semplificazione - Abrogazione di delegificazioni. della Costituzione, con lart. 117, leggi e regolamenti regionali rivede il ruolo dei poteri legislativi Legge di semplificazione 2004, In questo processo è stata regionali, equiordinandoli la norma abroga 192 leggi e 12 coinvolta, anche lentità regionale. sostanzialmente a quelli dello regolamenti. Il provvedimento in Le singole Regioni hanno infatti Stato: in uninversione del criterio esame segue lanaloga legge avviato percorsi di semplificazione di riparto delle competenze, lo dellanno 2001, ma vi si distingue normativa. Stato ha riserva esclusiva per per la vastità dellintervento di Di seguito si evidenziano le leggi materie specificatamente semplificazione e linnovatività più significative emanate a tali elencate e la Regione per tutte le degli strumenti prescelti. fini. La legge 241/90, in altre; tale condizione ha portato, osservanza al principio di non tra laltro, al superamento del Lobiettivo dichiarato aggravamento, stabilisce norme modello di delegificazione delloperazione è quello di rendere procedurali per lo snellimento incentrato sul regolamento più agevoli i rapporti tra i privati dellazione amministrativa. 20 A L Semplificazione normativa cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, semplificando le procedure burocratiche e mantenendo in vigore solo norme utilizzabili e di facile comprensione. Degli 8 articoli di cui si compone la legge, di particolare interesse è lart. 2 che introduce lobbligatorietà a partire dal 1° gennaio 2006 - dellanalisi dimpatto della regolamentazione sulla scorta dellesperienza anglosassone. Tale strumento dovrebbe soddisfare lesigenza di migliorare la qualità sostanziale della regolamentazione cercando al contempo di superare le difficoltà che ha avuto la sua applicazione a livello statale. Il Capo II è dedicato alla semplificazione amministrativa. Sin dalla prima disposizione, emerge un intervento regionale in linea con il riassetto normativo in atto a livello nazionale. In particolare lart. 3 prevede leliminazione di tutti gli obblighi di autorizzazioni, licenze o di assensi, comunque denominati, per lavvio, lo svolgimento, la trasformazione e la cessazione dellattività dimpresa, salvo diversa espressa previsione. Nel tentativo, inoltre, di superare uneventuale mancanza di coordinamento tra i vari livelli di governo, prevede intese e accordi con lo Stato per larmonizzazione delle due legislazioni. Con lart. 4 la Regione Lombardia prevede lapplicazione generale di un istituto, quello del silenzio assenso, già introdotto con portata più limitata nella legge di semplificazione del 2001. Di fatto, il silenzio assenso viene introdotto per tutti i procedimenti amministrativi di natura autorizzatoria che rientrano nelle materie di competenza legislativa regionale; si prevede, quindi, laccoglimento della domanda in caso di mancata comunicazione del diniego entro il termine fissato e comunque, in caso di mancata individuazione del predetto termine, allinutile decorso di 60 giorni. La legge in questione segue questa linea disciplinando nuovamente listituto della conferenza dei servizi, dettando disposizioni in materia tributaria e disponendo il riconoscimento degli strumenti di firma elettronica e digitale come forme di identificazione ufficiale nei rapporti con i soggetti esterni allamministrazione. Lart. 8 prevede, infine, disposizioni in materia di funzionamento delle strutture socio-sanitarie e socioassistenziali, ridistribuendo le competenze in materia fra le Regioni, i Comuni e le ASL (vedi tabella). SANITÀ: LE DIVERSE COMPETENZE SECONDO LA L.R. N.1 DEL 1/02/05 ASL 3 Autorizzazione, sospensione e revoca al funzionamento delle strutture socio-sanitarie COMUNI 3 Autorizzazione, sospensione e revoca al funzionamento e allaccreditamento REGIONE 3 Accreditamento delle strutture socio sanitarie delle strutture socio-assistenziali 3 Finanziamento delle prestazioni rese (contributi a carico del fondo sanitario) 3 Definizione delle modalità per la verifica requisiti per il rilascio autorizzazioni strutture socio assistenziali di proprietà e/o gestite dai Comuni Si auspica che liniziativa portata avanti con la legge regionale qui esaminata, sia di stimolo al legislatore statale, che ha operato negli ultimi anni - in tal senso - forse, con poca sollecitudine. Dott. Mario Frera Direttore Amministrativo ASL della provincia di Brescia 21 A L Credit PARTE IL CREDIT: assegno "virtuale" per prestazioni reali A due anni dall'introduzione del voucher, al via il credit. Un nuovo strumento per acquistare prestazioni sanitarie. L · · · a Regione Lombardia ha individuato, insieme allintroduzione del voucher (vedi box), il credit come forma di erogazione di assistenza. Si tratta in pratica di: un pacchetto di prestazioni sanitarie di bassa intensità assistenziale pianificato sui bisogni individuali. LASL di Brescia, per garantire una maggiore flessibilità del sistema di erogazione delle cure domiciliari, senza nulla sottrarre alla soddisfazione dei bisogni degli utenti, ha avviato sul suo territorio anche di questa nuova modalità a partire dal 1° aprile scorso. Ma in che cosa consiste esattamente il credit? Si tratta, sempre, di un assegno virtuale, che, è bene precisare, dà diritto a prestazioni, non a soldi. Viene assegnato secondo tre livelli di impegno assistenziale corrispondenti ai tre livelli economici mensili seguenti: · · · Credit 1° livello 120 Credit 2° livello 200 Credit 3° livello 280 IL VOUCHER C'È E FUNZIONA Sono quasi due anni che lASL di Brescia ha iniziato a erogare lassistenza domiciliare usando il voucher socio-sanitario che è, come noto: un pacchetto di prestazioni socio-sanitarie, erogate da operatori professionali, rivolte a soggetti fragili, con patologie croniche degenerative. Questo nuovo modo di erogazione dellassistenza domiciliare, storicamente rivolta a tutti quegli utenti che necessitano di cure a casa propria, ha garantito il mantenimento di buoni livelli sia quantitativi che qualitativi. E i numeri lo dimostrano: in collaborazione con gli enti erogatori esterni e le strutture erogatrici distrettuali accreditate, nel 2004 sono stati seguiti con assistenza pianificata ben n. 5.445 pazienti, parte con lassegnazione dei 7.076 voucher socio-sanitari del 2004, parte tramite ADI (Assistenza domiciliare integrata) tradizionale. A questi vanno aggiunti 7.755 assistiti in assistenza domiciliare estemporanea erogata dagli operatori distrettuali. Sono gli enti già accreditati per il voucher che erogheranno anche il credit, in modo da permettere la continuità assistenziale dello stesso ente sulla persona presa in carico. Sarebbe a dire che di fronte ad una variazione dei bisogni, sia qualitativa che quantitativa, la persona malata, salvo una sua esplicita scelta, sarà seguito dallo stesso ente e dallo stesso operatore. Il credit si differenzia essenzialmente dal voucher socio-sanitario nella natura delle prestazioni, che devono essere esclusivamente sanitarie: infermieristiche e/o riabilitative e, naturalmente, al di sotto del livello economico mensile del voucher. Per lutente non ci sono cambiamenti sostanziali sia nelle modalità di richiesta dellassistenza che di risposta da parte dellAzienda Sanitaria Locale. Sarà come prima sufficiente rivolgersi al proprio medico di medicina generale o direttamente allUnità di Valutazione Multidimensionale del distretto di appartenenza per esporre i bisogni assistenziali propri o del proprio familiare. Sarà cura di questa équipe multidisciplinare, che collabora strettamente con i medici di medicina generale e i servizi sociali, valutare e orientare lutente verso la migliore scelta assistenziale per quel paziente in quel momento. Se il bisogno sarà solo sanitario, infermiera e/o terapista, e/o specialista verrà assegnato il credit del valore stabilito; il cittadino potrà ricevere le prestazioni di cui necessita scegliendo tra gli enti erogatori esterni, compreso il distretto accreditato, con gli stessi criteri del voucher: gratuità, indipendenza dal reddito e dalletà. LASL di Brescia, anche in questo caso, chiede la collaborazione degli assistiti perchè compilino un questionario di soddisfazione del cliente, che potrà diventare uno strumento di miglioramento della qualità delle prestazioni erogate. 22 Unità di Valutazione Multidimensionale (UVMD) Tutti gli indirizzi e i telefoni DISTRETTO N. 1 - BRESCIA CITTÀ - COLLEBEATO Sede Via Nikolajewka, 11/13 Quartieri afferenti AREA 1 - ZONA NORD - CIRCOSCRIZIONE 1°- 2° Per telefonare Telefono Fax da Lunedì a Venerdì 030.3839721 030.3839751 12.00 - 13.00 Orari d'accesso da Lunedì a Venerdì 12.00 - 13.00 BORGO TRENTO - CASAZZA - CROCIFISSA DI ROSA - MOMPIANO - PREALPINO - S. BARTOLOMEO - S. EUSTACCHIO - S. ROCCHINO Sede Via Marchetti, 1/C Quartieri afferenti AREA 2 - CENTRO - CIRCOSCRIZIONE 4°- 9° Per telefonare Telefono Fax da Lunedì a Venerdì 030.280207 030.2400213 12.00 - 13.00 030.3771120 Orari d'accesso da Lunedì a Venerdì 12.00 - 13.00 BRESCIA ANTICA - CENTRO STORICO SUD - CENTRO STORICO NORD - FIUMICELLO - PRIMO MAGGIO - PORTA MILANO Sede Via Paganini, 1 Quartieri afferenti AREA 3 - OLTRE MELLA - CIRCOSCRIZIONE 3° Per telefonare Telefono Fax da Lunedì a Venerdì 030.2410002 030.3731107 12.00 - 13.00 Orari d'accesso da Lunedì a Venerdì 12.00 - 13.00 COMUNE DI COLLEBEATO - QUARTIERE ABBA - MANDOLOSSA - S. ANNA - URAGO MELLA - VIA CHIUSURE - VILLAGGIO BADIA - VILLAGGIO VIOLINO Via Gheda Sede Quartieri afferenti AREA 4 - ZONA SUD - CIRCOSCRIZIONE 5°- 6° Per telefonare Telefono Fax da Lunedì a Venerdì 030.3512917 030.3512925 12.00 - 13.00 Orari d'accesso da Lunedì a Venerdì 12.00 - 13.00 CHIESANUOVA - DON BOSCO - FORNACI - FOLZANO - LAMARMORA - VILL. SERENO Sede Via Raffaello, 204 Quartieri afferenti AREA 5 - ZONA EST - CIRCOSCRIZIONE 7°- 8° Per telefonare Telefono Fax Orari d'accesso da Lunedì a Venerdì 030.2304181-560 030.2314456 da Lunedì a Venerdì 12.00 - 13.00 12.00 - 13.00 BUFFALORA - CAIONVICO - PORTA CREMONA - PORTA VENEZIA - S. EUFEMIA - S. POLO Sede Via Richiedei, 8/B OSPITALETTO Via M.Grappa, 105 TRAVAGLIATO P.le Ospedale, 9 RONCADELLE Via Togliatti, 1 CASTELMELLA Via D.fornace, 9 Comuni afferenti DISTRETTO N. 2 - BRESCIA OVEST - GUSSAGO Per telefonare da Lunedì a Venerdì 13.30 - 15.30 Telefono 030.2526905 030.2526913 030.2526911 Fax Orari d'accesso 030.2526927 da Lunedì a Venerdì 13.30 - 15.30 2°e 4° Giovedì 11.30 - 12.00 030/641989 030/643157 2° e 4° Giovedì 11.30 - 12.00 1°e 3° Giovedì 11.30 - 12.00 030/660112 030/6864392 1°e 3° Giovedì 11.30 - 12.00 Mercoledì 11.30 - 12.00 030/2789327 030/2789334 Mercoledì 11.30 - 12.00 1°e 3° Venerdì 11.30 - 12.00 030/2680564 // 1°e 3° Venerdì 11.30 - 12.00 BERLINGO CASTEGNATO CASTELMELLA CELLATICA GUSSAGO OME - OSPITALETTO RODENGO SAIANO RONCADELLE - TORBOLE CASAGLIA - TRAVAGLIATO 23 DISTRETTO N. 3 - BRESCIA EST - REZZATO Sede REZZATO Via F.lli Kennedy Comuni afferenti Per telefonare Da lunedì a venerdi 9.00 -11.00 Telefono 030.2499837 030.2499841 Fax 030.2499846 Orari d'accesso solo su appuntamento AZZANO MELLA - BORGOSATOLLO - BOTTICINO - CAPRIANO DEL COLLE - CASTENEDOLO - FLERO - MAZZANO - MONTIRONE NUVOLENTO - NUVOLERA - PONCARALE - REZZATO - S. ZENO NAVIGLIO DISTRETTO N. 4 - VALLETROMPIA - GARDONE V.T. Sede Via Beretta, 3 Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 12.00 - 13.00 Da Lunedì a Venerdì 12.00 - 13.00 Lunedì e Giovedì 12.00 - 13.00 Da Lunedì a Venerdì 8.30 - 9.30 VILLA CARCINA Via Italia, 20 LUMEZZANE Via Cav. U.Gnutti, 1 TAVERNONE S/M Via Don G. Amadini, 43 Comuni afferenti Telefono 030.8915286 Fax 030.8915239 030.8984636-630 030.8984626 030.8927703 030.8927740 030.9223813 030.9223819 Orari d'accesso solo su appuntamento solo su appuntamento solo su appuntamento solo su appuntamento BOVEGNO - BOVEZZO - BRIONE - CAINO - COLLIO - CONCESIO - GARDONE V.T. - IRMA - LODRINO - LUMEZZANE MARCHENO - MARMENTINO - NAVE - PEZZAZE - POLAVENO - SAREZZO - TAVERNOLE S.M. - VILLA CARCINA Sede Via Giardini Garibaldi Comuni afferenti DISTRETTO N. 5 - SEBINO - ISEO Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 9.00 - 12.30 14.00 - 15.00 Telefono 030.9887461 Fax 030.9887474 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 10.30-12.30 CORTE FRANCA - ISEO - MARONE - MONTEISOLA - MONTICELLI BRUSATI - PADERNO F.C. - PARATICO - PASSIRANO PROVAGLIO DISEO - SALE MARASINO - SULZANO - ZONE DISTRETTO N. 6 - MONTE ORFANO - PALAZZOLO S/O Sede Via Lungo Oglio C.Battisti, 39 Comuni afferenti Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 10.00 - 12.00 14.00 - 15.00 Telefono 030.7439859 030.7439843 Fax 030.7439820 Orari d'accesso Da Lunedi a Venerdì 9.30 -11.30 ADRO - CAPRIOLO - COLOGNE - ERBUSCO - PALAZZOLO S/O - PONTOGLIO DISTRETTO N. 7 - OGLIO OVEST - CHIARI Sede CHIARI P.zza Martiri della Libertà, 25 Sede CHIARI CALL CENTER P.zza Martiri della Libertà, 25 Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 9.00 - 12.30 13.30 - 15.30 Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 9.00 - 12.30 13.30 - 15.30 Telefono 030.7007046 Fax 030.7007045 Telefono 030.7007056 Fax 030.7007045 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 9.00 - 12.30 13.30 - 15.30 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 9.00 - 12.30 13.30 - 15.30 Comuni afferenti CASTELCOVATI - CASTREZZATO - CAZZAGO S.M. - CHIARI - COCCAGLIO - COMEZZANO CIZZAGO - ROCCAFRANCA ROVATO - RUDIANO - TRENZANO - URAGO DOGLIO Sede Viale Marconi, 27 DISTRETTO N. 8 - BASSA BRESCIANA OCCIDENTALE - ORZINUOVI Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 10.30 - 12.30 Giovedì anche 14.00 - 16.00 Telefono 030.9949931 Fax 030.9949921 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 10.30 - 12.30 Giovedì anche 14.00 - 16.00 Comuni afferenti BARBARIGA - BORGO SAN GIACOMO - BRANDICO - CORZANO - DELLO - LOGRATO - LONGHENA - MACLODIO - MAIRANO - ORZINUOVI ORZIVECCHI - POMPIANO - QUINZANO D/O - SAN PAOLO - VILLACHIARA 24 DISTRETTO N. 9 - BASSA BRESCIANA CENTRALE - LENO Sede P.zza Donatori del sangue, 1 Comuni afferenti Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 14.00 - 16.00 Telefono 030.9078246-414 030.9078205 Fax 030.9078246 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 14.00 - 16.00 ALFIANELLO - BAGNOLO MELLA - BASSANO BRESCIANO - CIGOLE - FIESSE - GAMBARA - GHEDI - GOTTOLENGO - ISORELLA - LENO -MANERBIO MILZANO - OFFLAGA - PAVONE MELLA -PONTEVICO - PRALBOINO - SAN GERVASIO BRESCIANO - SENIGA - VEROLANUOVA - VEROLAVECCHIA Sede Via Falcone, 154 DISTRETTO N. 10 - BASSA BRESCIANA ORIENTALE - MONTICHIARI Comuni afferenti Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 10.00 - 12.00 Telefono 030.9661230-231 030.9661233 Fax 030.9661240 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 10.00 - 12.00 ACQUAFREDDA - CALCINATO - CALVISANO - CARPENEDOLO - MONTICHIARI - REMEDELLO - VISANO Sede Via Pietro da Salò, 37 Loc. Rive Comuni afferenti DISTRETTO N. 11 - ALTO GARDA - SALO Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 11.00 - 12.00 13.00 - 14.00 Telefono 0365.520909 Fax 0365.520909 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 13.00 - 14.00 GARDONE RIVIERA - GARGNANO - LIMONE - MAGASA - MANERBA - POLPENAZZE - PUEGNAGO - SALÒ - SAN FELICE DEL BENACO TIGNALE - TOSCOLANO MADERNO - TREMOSINE - VALVESTINO Sede Via Andreis, 2 Loc. Montecroce Comuni afferenti DISTRETTO N. 11 - BASSO GARDA - DESENZANO Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 11.00 - 13.00 Telefono 030.9140591 Fax 030.9140591 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 10.00 - 12.00 BEDIZZOLE - CALVAGESE DELLA RIVIERA - DESENZANO DEL GARDA - LONATO - MONIGA DEL GARDA - PADENGHE - POZZOLENGO SIRMIONE - SOIANO DEL LAGO Sede Via Reverberi, 2 Comuni afferenti DISTRETTO N. 12 - VALLESABBIA - NOZZA DI VESTONE Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 13.30 - 14.30 Telefono 0365.878727 0365.878733 Fax 0365.878722 Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 13.30 - 14.30 AGNOSINE - ANFO - BAGOLINO - BARGHE - BIONE - CAPOVALLE - CASTO - IDRO - LAVENONE - MURA - ODOLO PROVAGLIO VAL SABBIA - PERTICA ALTA - PERTICA BASSA - PRESEGLIE - ROE VOLCIANO - SABBIO CHIESE - TREVISO BRESCIANO VESTONE - VOBARNO Sede Via A.Gosa, 74 Comuni afferenti DISTRETTO N. 12 - VALLESABBIA - GAVARDO Per telefonare Da Lunedì a Venerdì 11.30 - 12.30 Telefono 0365.378232 Fax 0365.378228 GAVARDO - MUSCOLINE - PAITONE - PREVALLE - SERLE - VALLIO TERME - VILLANUOVA S/C Su appuntamento per i restanti orari d'ufficio Orari d'accesso Da Lunedì a Venerdì 11.30 - 12.30