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PROTEZIONE CIVILE
Documento tecnico
per l'assistenza in caso
di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFFICIO FEDERALE DELLA PROTEZIONE DELLA POPOLAZIONE
FusszeileUngerade_Referenz
Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre situazioni
Revisione 2005
1706-00-1-i
d'emergenza
BABS 03
1706-00-1-i-rev_10011114089.doc 1
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Disponibilità
Versione elettronica
Internet
– Il documento è disponibile sul sito
http://www.protpop.ch
Numero di esemplari
Supporto informatico
CD-ROM (versione di base)
– Ufficio cantonale responsabile della protezione civile
1
Versione cartacea
Esemplari personali
–
Istruttori a tempo pieno dell‟UFPP
1
Esemplari per l‟amministrazione
– Ufficio cantonale responsabile della protezione civile
–
CFIS Schwarzenburg
1
20
Esemplari per informazione
– Archivio federale svizzero
1
– Federazione svizzera dei pompieri
1
– Segretariato del Servizio sanitario coordinato
1
– Unione svizzera per la protezione civile
1
– Conferenza governativa per il coordinamento del servizio
pompieri
1
– Conferenza governativa dei capi dei dipartimenti cantonali di
giustizia e polizia
1
– Stato maggiore di condotta dell'esercito, Compiti territoriali
1
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Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 3
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Prefazione
Struttura
Il presente “Documento tecnico per l‟assistenza in caso di catastrofi e altre situazioni
d‟emergenza” è costituito da una parte rilegata e da un classificatore con fogli sciolti (allegati).
Uguaglianza fra i sessi
Per facilitare la lettura del testo, il genere maschile viene utilizzato per designare entrambi i
sessi.
Destinatari / utilizzazione
La pubblicazione è indirizzata alle persone che in caso di sinistri o situazioni straordinarie
sono responsabili dei compiti nel campo dell‟assistenza a livello comunale, regionale (distrettuale) o cantonale. Essa funge da documento per l‟istruzione e la pianificazione, ma
serve anche da base per la preparazione di un intervento.
Osservazione
Questo documento non contiene indicazioni relative alla protezione della popolazione in
caso di conflitto armato.
Il settore dell'aiuto psicologico d'urgenza viene trattato a parte e in dettaglio dal documento
tecnico Aiuto psicologico d'urgenza (1706-00-2).
Revisioni
Eventuali revisioni (in particolare gli aggiornamenti degli allegati) sono disponibili unicamente su Internet, all‟indirizzo: www.protezionecivile.ch .
Proposte e suggerimenti
Qualsiasi suggerimento degli utenti del presente documento è benaccetto e può essere
trasmesso per iscritto all‟organo competente dell‟UFPC.
Entrata in vigore
Il presente documento sostituisce il documento tecnico "Assistenza in caso di catastrofi e
altre situazioni d'emergenza", 1706-00-1, compresi i suoi allegati, del febbraio 2001 e entra
in vigore con la sua pubblicazione.
Berna, gennaio 2005
UFFICIO FEDERALE DELLA PROTEZIONE
DELLA POPOLAZIONE
Divisione istruzione
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Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 5
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Indice
Pagina
1
2
Basi
9
1.1
Definizione di "assistenza"
9
1.2
Obiettivo dell‟assistenza
9
1.3
Attività assistenziali
9
1.4
Basi legali
10
1.4.1
1.4.2
1.4.3
10
10
10
1.5
Strutture organizzative
10
1.6
Sistema di condotta
11
1.7
Descrizione dei compiti legati alla funzione
11
1.8
Logistica specifica
11
1.8.1
1.8.2
1.8.3
1.8.4
1.8.5
11
12
12
12
12
Alloggio
Sussistenza
Materiale
Trasporti
Mezzi di trasmissione
Assistenza di persone in cerca di protezione
13
2.1
Categorie di persone e competenze
13
2.2
Caratteristiche dell‟assistenza
14
2.2.1
2.2.2
2.2.3
2.2.4
14
14
14
14
Introduzione
Senzatetto e evacuati
Stranieri in cerca di protezione
Personale d‟assistenza
2.3
Collaborazione con i partner
14
2.4
Svolgimento dell‟assistenza di persone in cerca di protezione
15
2.4.1
2.4.2
2.4.3
2.4.4
2.4.5
3
Confederazione
Cantoni
Comuni
Preparazione dell‟intervento
Accoglienza di persone
Assistenza di persone attribuite
Licenziamento delle persone assistite
Lavori conclusivi
15
17
17
17
17
Assistenza psicologica
19
3.1
19
Significato
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Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 7
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3.2
4
5
Destinatari dell‟assistenza psicologica
19
3.2.1
3.2.2
19
20
Soccorritori
Persone coinvolte e familiari
Sostegno a favore delle autorità e dei servizi d'intervento
21
4.1
Evacuazione di una zona minacciata
21
4.2
Posti d'informazione
22
4.3
Ricerca di persone disperse
23
4.4
Osservazione
23
Sostegno a favore della sanità pubblica
25
5.1
Sostegno di istituti e ospedali
25
5.2
Assistenza a favore delle organizzazioni spitex
25
Indice analitico
Allegati 1
1
Documenti di riferimento
2
Pianificazioni
3
Preparativi d'intervento
4
Evacuazione
5
Situazioni particolari nell'assistenza
6
Varia
1
È possibile scaricare gli allegati aggiornati dal sito www.protpop.ch
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8 - 1706-00-1-i
27
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SeiteKapitel
1 Basi
1.1
Definizione di "assistenza"
L‟"assistenza" comprende tutte le misure volte ad accogliere, alloggiare, nutrire, vestire,
curare e provvedere al benessere di persone bisognose di protezione.
Per benessere s'intende il miglior stato psicofisico e sociale possibile.
Una persona richiede assistenza quando essa (o le strutture che ne sono responsabili) non
è più in grado di provvedere da sé al minimo indispensabile per la sopravvivenza a causa di
un evento che ha colpito la comunità in cui vive.
La necessità d'assistenza può dipendere ad esempio dagli eventi seguenti:
–
edifici o zone residenziali distrutte o minacciate da terremoti, inondazioni, incendi, esplosioni, valanghe o emissioni di sostanze tossiche;
–
1.2
fuga da conflitti violenti o oppressioni.
Obiettivo dell’assistenza
Lo scopo dell‟assistenza consiste nell‟accogliere, alloggiare, nutrire, vestire, prestare le cure necessarie e occuparsi del benessere di un determinato numero di persone per un lasso
di tempo possibilmente breve, fino a quando non saranno di nuovo indipendenti.
I compiti assistenziali si basano in gran parte sull‟iniziativa personale. Nella misura del possibile, le persone assistite devono partecipare a tutte le attività. Bisogna evitare con qualsiasi mezzo che il singolo perda il senso di responsabilità per sé stesso o per i suoi familiari.
Affidandogli dei compiti si rafforza il suo senso di responsabilità e la fiducia in sé stesso.
1.3
Attività assistenziali
Un intervento d‟assistenza può rilevarsi necessario anche in caso di sinistri di dimensioni
relativamente ridotte. Cronologicamente, l‟assistenza segue immediatamente il salvataggio.
I compiti nel campo dell‟assistenza possono variare a dipendenza dall‟evento.
Nel presente documento vengono descritte le attività assistenziali seguenti:
–
assistenza di persone in cerca di protezione
–
assistenza psicologica di vittime, personale d‟intervento e loro familiari
–
sostegno in generale delle autorità e dei servizi d‟intervento
–
sostegno della sanità pubblica.
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Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 9
1.4
1.4.1
Basi legali
Confederazione
Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile del 4 ottobre
2002:
Art. 2 Scopo
La protezione della popolazione ha lo scopo di proteggere la popolazione e le sue
basi vitali in caso di catastrofe, in situazioni d'emergenza e in caso di conflitto armato
nonché di contribuire a limitare e superare gli effetti di eventi dannosi.
Art. 3 Organizzazioni partner
Nella protezione della popolazione collaborano le seguenti organizzazioni partner:
(…)
e.
1.4.2
la protezione civile, incaricata di proteggere la popolazione, assistere le persone in
cerca di protezione, proteggere i beni culturali, sostenere gli organi di condotta e le
altre organizzazioni partner nonché di svolgere lavori di ripristino e di pubblica utilità.
Cantoni
I cantoni emanano basi legali relative alla protezione civile ed alla gestione di catastrofi e
altre situazioni d‟emergenza. In queste leggi viene fatto riferimento anche all‟assistenza.
1.4.3
Comuni
I comuni emanano regolamenti e istruzioni relativi alla gestione di catastrofi e altre situazioni d‟emergenza .
1.5
Strutture organizzative
In situazioni d‟emergenza le decisioni vanno prese rapidamente. Per questo motivo sono
auspicabili delle strutture gerarchiche possibilmente semplici. In caso d‟intervento, la struttura organizzativa deve essere trasparente e conforme alle esigenze della situazione. Essa
deve inoltre essere conosciuta dagli organi d‟intervento.
Organizzazione dell‟assistenza durante l‟intervento:
Stato maggiore di condotta
Capo delle attività assistenziali sul posto
Addetto all’assistenza
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1.6
Sistema di condotta
Se interviene lo stato maggiore di condotta comunale, regionale (distrettuale) o cantonale, i
compiti nel campo dell'assistenza sono di competenza del responsabile del settore. Se lo
stato maggiore non viene convocato o viene sciolto prima della conclusione dell‟intervento
assistenziale, è opportuno
impiegare uno stato maggiore d‟assistenza formato da specialisti provenienti soprattutto dal
settore logistico.
Il mandante definisce i compiti e le competenze del capo delle attività assistenziali in base
alla situazione e assicura lo scambio d‟informazioni ottimale tra gli organi impiegati.
Per preparare gli interventi nel migliore dei modi e garantire l‟istruzione dei collaboratori
delle organizzazioni incaricate dell‟assistenza, è indispensabile istruire e impiegare, a livello
comunale o regionale, un responsabile di settore. Questo compito può essere assunto dal
comandante della protezione civile o da un caposezione assistenza della protezione civile.
1.7
Descrizione dei compiti legati alla funzione
L‟allegato 1 riporta degli esempi di descrizione dei compiti (capitolati degli oneri).
1.8
Logistica specifica
Per logistica specifica s‟intende la logistica specifica del servizio d‟assistenza. Essa comprende gli alloggi, la sussistenza, il materiale, i trasporti e i mezzi di comunicazione.
Nel limite del possibile, i problemi logistici vanno risolti in collaborazione con le altre organizzazioni impiegate. Se ciò non fosse possibile, si dovranno integrare degli elementi logistici direttamente nell‟organizzazione d‟assistenza.
Gli organi responsabili dovranno regolare chiaramente le competenze in ambito finanziario
e contabile.
1.8.1
Alloggio
In relazione all‟alloggio vengono utilizzati i termini seguenti :
–
Posto collettore
Luogo per accogliere provvisoriamente persone non ferite (persone evacuate e/o senzatetto) dopo un sinistro. Si addicono a questo scopo ad esempio le palestre, le chiese, i
capannoni o i bus. Di regola il posto collettore non serve da alloggio per la notte.
–
Posto d’assistenza
(pompieri: [alloggio provvisorio] ; esercito: alloggio di fortuna)
Alloggio per persone non ferite (persone evacuate e/o senzatetto) dopo un sinistro. Il
periodo di soggiorno dura da giorni a settimane. Si addicono a questo scopo: edifici multiuso, oratori, scuole, palestre, edifici vuoti, tende, roulotte, baracche, container, impianti
della protezione civile o rifugi pubblici. L‟allegato 2 riporta una pianta del posto
d‟assistenza .
–
Centro d’assistenza
Luogo per l‟assistenza collettiva di stranieri in cerca di protezione (vale a dire potenziali
richiedenti l‟asilo). Di regola, i centri d‟assistenza vengono gestiti su un lungo arco di
tempo (settimane, mesi). Si addicono a questo scopo: edifici vuoti, roulotte, baracche,
container, impianti della protezione civile o rifugi pubblici.
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Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
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È opportuno integrare nella pianificazione d„intervento i luoghi idonei per fungere da alloggi.
L„allegato 2 riporta un elenco dei criteri da valutare durante il sopralluogo in un potenziale
alloggio.
1.8.2
Sussistenza
L‟organizzazione incaricata dell‟assistenza garantisce un vitto adeguato alle circostanze.
Particolare attenzione va prestata alla quantità, al tipo e alla qualità del cibo, come pure al
momento in cui viene servito.
Ulteriori indicazioni figurano nell‟allegato 3.
1.8.3
Materiale
Di regola, il materiale necessario per svolgere le attività assistenziali va organizzato ad hoc.
Si raccomanda di preparare preventivamente del materiale nel luogo previsto per
l‟assistenza (per es. in un impianto della protezione civile destinato a fungere da posto
d‟assistenza).
L‟allegato 2 riporta un elenco del materiale necessario per far funzionare un posto
d‟assistenza o un centro d‟assistenza.
1.8.4
Trasporti
Se durante un intervento non è possibile basarsi su una centrale di trasporto,
l‟organizzazione responsabile dell‟assistenza si procurerà i mezzi necessari per il trasporto.
1.8.5
Mezzi di trasmissione
I mezzi di trasmissione tra direzione d‟intervento, elementi d‟intervento dell‟assistenza e/o
centro d‟assistenza devono essere sempre garantiti. Se la rete telefonica pubblica è fuori
uso, verrà sostituita da apparecchi radio, cellulari privati o noleggiati, costruzione di linee
e/o corrieri.
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SeiteKapitel
2
Assistenza di persone in cerca di protezione
2.1
Categorie di persone e competenze
Al fine di determinare l‟organo competente per accogliere e assistere le persone in cerca di
protezione, queste ultime vengono suddivise nelle categorie seguenti:
–
Senzatetto
Civili residenti in Svizzera (svizzeri e stranieri) che sono stati privati del loro alloggio in
seguito ad un sinistro
–
Persone evacuate
Civili residenti in Svizzera che secondo una decisione delle autorità devono abbandonare provvisoriamente il loro alloggio per ragioni di sicurezza. Le autorità possono raccomandare oppure ordinare un‟evacuazione e farla svolgere dai propri organi (vedi capitolo 4.1)
–
Persone in fuga
Civili residenti in Svizzera che abbandonano il proprio domicilio senza autorizzazione o
ordine da parte delle autorità per fuggire da un pericolo reale o presunto .
–
Viaggiatori
Persone che transitano attraverso la Svizzera o vi soggiornano come turisti .
I cantoni sono responsabili dell‟accoglienza e del collocamento delle quattro categorie di
persone summenzionate. L‟assistenza rientra invece nella sfera di competenza dei comuni.
Questa ripartizione dei compiti è regolata nella "Legge federale sulle competenze ad assistere le persone nel
bisogno. Ulteriori basi legali si trovano a livello cantonale e comunale.
–
Rimpatriati
Cittadini svizzeri residenti all‟estero che ritornano in patria. Spetta all‟Ufficio federale di
polizia accogliere e collocare i rimpatriati, mentre cantoni e comuni si dividono i compiti
assistenziali. Le competenze e la ripartizione delle responsabilità sono regolate nella
"Legge federale su prestazioni assistenziali agli Svizzeri all‟estero".
–
Persone in cerca d’asilo (richiedenti l’asilo)
Civili di nazionalità straniera che richiedono l‟asilo in Svizzera. Di principio la competenza per accogliere e collocare i richiedenti l‟asilo spetta all‟Ufficio federale della migrazione (UFM), mentre i cantoni si occupano dell‟assistenza dei richiedenti l‟asilo loro assegnati dall‟UFM.
–
Persone accolte provvisoriamente
Civili di nazionalità straniera che per il momento non possono essere rinviati in patria a
causa per es. di una guerra .
–
Rifugiati riconosciuti
Civili di nazionalità straniera che nel paese d'origine o di ultima residenza sono esposte
a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, oppure hanno fondato timore di
essere esposte a tali pregiudizi.
–
Persone bisognose di protezione
Civili di nazionalità straniera cui viene offerta protezione durante il periodo in cui la loro
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Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
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esistenza in patria sarebbe minacciata da una guerra, una guerra civile o una situazione
di estrema violenza.
La legge sull‟asilo regola i dettagli per le quattro categorie di persone sopraelencate.
2.2
2.2.1
Caratteristiche dell’assistenza
Introduzione
Per le persone colpite da catastrofi e altre situazioni d‟emergenza è indispensabile
un‟assistenza possibilmente completa, se necessario anche su un lungo arco di tempo. Tra
le persone da assistere troviamo persone di ogni tipo, estrazione sociale, età e condizione
fisica. Particolare attenzione va prestata a portatori di handicap, bambini in tenera età, malati e anziani.
2.2.2
Senzatetto e evacuati
L‟assistenza di persone senzatetto o evacuate è di breve durata (da qualche ora ad alcuni
giorni), ma durerà sicuramente più a lungo degli interventi volti a far fronte al sinistro.
L‟evacuazione di edifici o zone densamente abitate pone diverse difficoltà ai servizi
d‟intervento. Bisogna partire dal presupposto che gli edifici evacuati non potranno più essere abitati per molto tempo. Nel frattempo, le persone evacuate dovranno alloggiare altrove,
finché non verrà organizzato un alloggio definitivo. È opportuno elaborare dei piani di evacuazione per gli edifici che pongono problemi particolari, come cliniche psichiatriche, ospedali o istituti per persone handicappate.
2.2.3
Stranieri in cerca di protezione
Se le richieste d‟asilo aumentano in modo massiccio (più di 5000 al mese o più di 40 000
all'anno), la Confederazione e in un secondo tempo i cantoni avranno problemi ad accogliere e assistere tutte queste persone. Quando la legislazione cantonale lo consente, in questi
casi le autorità cantonali possono proclamare lo stato di situazione straordinaria nel campo
dell'asilo e incaricare un comune di occuparsi dei richiedenti l'asilo. I comuni, a loro volta,
quando vi sono i presupposti legislativi, politici e materiali, in situazioni d‟emergenza possono in ogni momento chiamare in servizio formazioni della protezione civile per svolgere
compiti assistenziali.
2.2.4
Personale d’assistenza
Di regola è necessaria una persona addetta all‟assistenza ogni 10 persone da assistere.
Dato che l‟assistenza va prestata 24 ore su 24, il posto d‟assistenza deve disporre di almeno sei addetti all‟assistenza che coprono tre turni di lavoro.
Le donne devono essere assistite da donne. Per questo motivo, nell‟organizzazione
d‟assistenza vanno necessariamente reclutate ed istruite anche donne.
2.3
Collaborazione con i partner
Le attività nel campo dell‟assistenza vanno svolte in stretta collaborazione con le autorità e i
servizi d‟intervento.
-
Evacuazione e assistenza di senzatetto:
collaborazione con pompieri, polizia e servizi sociali.
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14 - 1706-00-1-i
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-
Assistenza di stranieri in cerca di protezione:
collaborazione con le organizzazioni incaricate dalle autorità che si occupano di assistenza anche in situazioni normali oppure collaborazione diretta con le autorità.
È opportuno accordarsi per tempo con i partner ed elaborare dei piani comuni.
2.4
Svolgimento dell’assistenza di persone in cerca di protezione
Di regola, lo svolgimento dell‟assistenza può essere suddiviso in cinque fasi: preparazione
dell‟intervento, accoglienza di persone, assistenza delle persone attribuite, licenziamento
delle persone assistite e lavori conclusivi.
Preparazione dell’intervento
2.4.1
Il capo dell‟organizzazione responsabile dell‟assistenza analizza la situazione in base alle
regole del promemoria per la condotta (UFPP 03, 8301-40-i):
- Comprensione del problema (di cosa si tratta?)

Che genere di assistenza è stato chiesto? Si tratta di accogliere ed assistere le persone in un posto collettore o in un posto d'assistenza?

Si dispongono di tutte le informazioni necessarie?

Che tipo di persone devono essere assistite?

Quali sono i compiti assistenziali richiesti?

È necessario prestare i primi soccorsi psicologici?

Qual è la durata prevista della prestazione assistenziale?

Quanto personale e quanti spazi sono necessari?

Quali sono le condizioni quadro da osservare (collaborazione con i partner, luoghi,
ecc.)? ...

…
- Misure immediate (guadagnare tempo)

Chiamare in servizio il personale (assistenza e logistica) ed i peer

Convocare ev. il care team

Stabilire i collegamenti con gli organi interessati

Raccogliere informazioni supplementari

Accertare se il posto d'assistenza è disponibile

...
- Analisi della situazione (trovare le soluzioni)

Missione: che cosa è già predefinito (prescrizioni) e che cosa deve ancora essere definito (libertà d'azione)?
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
Tempi: quali sono i tempi della missione (priorità, piano cronologico, scadenze, cambio dei turni, durata dell'intervento, ecc.)?

Contesto: in che contesto si svolge la missione (giorno o notte, giorno festivo, situazione geografica, ecc.)?

Mezzi e possibilità: le risorse disponibili sono sufficienti o servono altri partner e specialisti?

Evoluzione della situazione: quali sono i possibili sviluppi negativi o positivi della situazione?

....

Cercare le possibili soluzioni e valutare i vantaggi e gli svantaggi.
- Presa di decisione (formulare l'intenzione)

Definire l‟intenzione e gli obiettivi

Regolare la collaborazione

Definire i luoghi

Fissare i tempi

Definire la struttura organizzativa

...
- Assegnazione degli incarichi (impartire ordini chiari e concisi)

Sotto forma di ordine conciso (informazione / missione / aspetti particolari)
- Controlli, correzioni (gestire l'intervento)

Rapporto d‟esecuzione

Rapporti

Visite

Giornale

Rapporto finale

...
Dopodichè ha inizio l‟intervento:
Preparare e impiegare il personale in base alle esigenze poste dalla situazione
Mettere in esercizio l'infrastruttura
Organizzare la sussistenza.
Organizzare i trasporti necessari
Scambiare costantemente informazioni con gli organi coinvolti
Se necessario, svolgere quotidianamente un defusing
ecc.
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16 - 1706-00-1-i
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2.4.2
Accoglienza di persone
Durante la fase di accoglienza delle persone da assistere devono essere svolti i compiti
seguenti:
–
Informare
–
Registrare
–
Affidare a cure mediche
–
Fornire capi d'abbigliamento e articoli per l‟igiene personale
–
Provvedere al vitto
–
ecc.
2.4.3
Assistenza di persone attribuite
Durante la fase di assistenza vera e propria i compiti da svolgere sono i seguenti :
–
Alloggiare
–
Provvedere al vitto
–
Affidare a cure mediche
–
Informare
–
Fornire consulenza
–
Provvedere al benessere
–
ecc.
2.4.4
Licenziamento delle persone assistite
Una volta che le persone assistite hanno ritrovato la propria indipendenza, vengono licenziate dall'assistenza. Prima di congedarsi da esse, annotare l‟indirizzo dove poterle contattare in caso di necessità.
2.4.5
Lavori conclusivi
Al termine dell'intervento assistenziale vanno svolti ancora i compiti seguenti :
–
Riportare l‟infrastruttura e la logistica allo stato iniziale
–
Riportare la logistica allo stato iniziale
–
Concludere i lavori amministrativi, trasmettere gli atti all‟organo responsabile
–
Valutare l‟intervento
–
Svolgere il debriefing
–
Licenziare il personale
–
ecc.
L‟allegato 3 riporta gli elenchi delle misure da adottare per svolgere queste attività .
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SeiteKapitel
3 Assistenza psicologica
3.1
Significato
In questi ultimi anni ci si è resi conto dell‟importanza rivestita dagli aspetti psicologici in caso di incidenti, sinistri di ampia portata, catastrofi o atti di violenza. In situazioni di questo
tipo, le persone direttamente coinvolte e i soccorritori subiscono uno stress psicologico notevole. In alcuni casi possono manifestarsi dei disturbi psichici permanenti.
Il compito dell‟assistenza psicologica consiste nel preparare i soccorritori agli interventi tramite una formazione specifica, accompagnarli durante l‟intervento con misure di sostegno
adeguate e prestare loro una post-assistenza volta a prevenire disturbi permanenti.
Il personale d‟intervento deve a sua volta conoscere le misure dei primi soccorsi psicologici
per poter aiutare in modo corretto le vittime e i loro familiari.
I primi soccorsi psicologici prestati dal personale non professionista vanno offerti alle vittime
subito dopo l‟evento traumatico. Le persone che presentano i sintomi di un disturbo acuto
da stress o di un disturbo postraumatico da stress, vanno affidate il più presto possibile alle
cure di personale medico specializzato.
3.2
3.2.1
Destinatari dell’assistenza psicologica
Soccorritori
I membri dei servizi di salvataggio non sono superuomini. Certi interventi possono mettere
a dura prova il personale di soccorso. Le conseguenze non si ripercuotono solo sul diretto
interessato, ma anche sul suo entourage. Se queste esperienze difficili non vengono elaborate nel modo giusto, possono insorgere disturbi quali paura, insonnia, malattie psicosomatiche o dipendenze da droghe.
Lo stress e le reazioni che ne conseguono non si possono evitare. Per mezzo di misure
mirate è però possibile evitare o perlomeno ridurre le conseguenze di un‟esperienza traumatica. Particolare attenzione va prestata a queste misure durante l‟istruzione.
Nell‟interesse di un‟assistenza psicologica sistematica, questa materia va trattata a titolo
preventivo in tutti i corsi offerti.
Durante l‟intervento, l‟assistenza psicologica viene praticata anche tra i soccorritori. I quadri
devono prestare particolare attenzione al comportamento e ai sentimenti del personale ad
essi subordinato. Se necessario, si darà il cambio agli uomini .particolarmente provati dalla
situazione e si offrirà loro assistenza psicologica. Dopo l‟intervento viene svolto un defusing, e in un secondo tempo un eventuale debriefing.
I capi dell'intervento sono responsabili anche per il benessere del personale d'intervento. A
questo scopo si deve garantire una sussistenza adeguata al tipo d‟intervento, un cambio
dei turni ben calcolato, pause, nonché la possibilità di elaborare l‟esperienza vissuta in occasione di un colloquio. I peer istruiti in materia di aiuto psicologico sono particolarmente
adatti ad assumere questo compito.
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UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 19
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3.2.2
Persone coinvolte e familiari
–
Le persone coinvolte sono persone direttamente coinvolte in un sinistro, per es. vittime,
passanti, ostaggi, abitanti della zona colpita, evacuati e senzatetto.
–
I familiari sono i parenti, i coniugi, i figli e gli amici del personale d‟intervento e delle persone coinvolte. Anche loro possono trovarsi sotto stress psicologico a causa delle reazioni dei soccorritori o delle persone coinvolte.
Di regola, l'aiuto psicologico d'urgenza viene prestato alle persone coinvolte ed ai familiari
da un care team mobilitato dal capo intervento. Questa assistenza psicologica può essere
organizzata a livello regionale o cantonale.
Dopo aver vissuto un‟esperienza traumatica, le persone coinvolte e i familiari devono avere
la possibilità di parlare dell‟accaduto per elaborare l'accaduto. L'aiuto psicologico d'urgenza
permette inoltre di appurare se la persona ha bisogno di un aiuto professionale.
L‟assistenza psicologica è consigliata in ogni caso per i familiari chiamati ad identificare le
vittime.
Ulteriori informazioni sull'aiuto psicologico d'urgenza figurano nel documento tecnico Aiuto
psicologico d'urgenza 1706-00-2-i.
FusszeileGerade_ReferHochUnten
20 - 1706-00-1-i
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SeiteKapitel
4 Sostegno a favore delle autorità e dei servizi
d'intervento
4.1
Evacuazione di una zona minacciata
In caso di sinistri di ampia portata, è spesso necessario mettere al sicuro ed evacuare le
persone che vivono nella zona colpita. Le autorità e i servizi d'intervento possono raccomandare o ordinare l'evacuazione a seconda della gravità del pericolo.
Esistono due tipi di evacuazione:
–
evacuazione verticale: spostamento dai locali abitativi alla cantina o al rifugio.
–
evacuazione orizzontale: spostamento da un edificio minacciato a un posto collettore
situato in un luogo sicuro.
Di regola, l‟evacuazione orizzontale viene effettuata dai servizi d‟intervento. Solo raramente
questi servizi sono però in grado di assicurare l‟assistenza a partire dall‟arrivo al posto collettore. È qui che inizia il lavoro delle organizzazioni incaricate dell‟assistenza vera e propria.
Alloggio
Posto collettore
In caso di potenziali minacce che si estendono su un lungo periodo (per es. pericolo di valanghe), è possibile ordinare evacuazioni preventive. Gli addetti all‟assistenza possono aiutare i servizi d‟intervento ad effettuare l‟evacuazione.
FusszeileUngerade_Referenz
Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 21
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4.2
Posti d'informazione
L‟informazione riveste un‟importanza fondamentale nella gestione di sinistri. Gli organi che
dirigono le operazioni e le organizzazioni coinvolte devono assicurare la ricerca,
l‟elaborazione e la diffusione delle informazioni. Questi compiti richiedono l‟impiego di molto
personale, e possono essere affidati in parte al personale d‟assistenza.
Il posto d'informazione fornisce informazioni ed istruzioni di comportamento alle persone
direttamente colpite o alle persone che rientrano al loro domicilio nella zona sinistrata. Funge inoltre da posto per la notifica dei sinistri e delle richieste d'aiuto da parte dei sinistrati.
Non solo il personale d‟intervento e i superiori devono essere bene informati, ma anche le
persone direttamente coinvolte. Informazioni fondate e veritiere infondono sicurezza a queste persone e innescano i meccanismi di autodifesa. In questi casi è opportuno creare un
picchetto come il telefono amico o un posto d‟informazione.
i
F
i
Posto di
informazione /
notifica
Posto di
informazione /
notifica
(telefono amico)
i
Fronte
R
i
Legenda:
F
Posto di comando fronte = direzione d'intervento
R
Posto di comando retrovie = centrale operativa
FusszeileGerade_ReferHochUnten
22 - 1706-00-1-i
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4.3
Ricerca di persone disperse
Se è necessario perlustrare una vasta zona (per es. un bosco) per cercare persone disperse e se i mezzi della polizia non sono sufficienti, è possibile ricorrere all‟aiuto degli addetti
all‟assistenza. Per svolgere questo compito si deve impartire un'istruzione mirata, soprattutto su come riconoscere e raccogliere eventuali prove
4.4
Osservazione
Per dare tempestivamente l'allarme alla popolazione in caso di pericolo di calamità naturale
è indispensabile osservare gli sviluppi della situazione. È possibile impiegare personale
d‟assistenza per sorvegliare ad esempio i punti dove si prevedono frane o valanghe oppure
tempeste di favonio.
FusszeileUngerade_Referenz
Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 23
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5 Sostegno a favore della sanità pubblica
Grazie alla loro formazione nel campo dell‟aiuto in caso di catastrofi e altre situazioni
d‟emergenza, in situazioni straordinarie gli addetti all‟assistenza possono essere chiamati
ad aiutare la sanità pubblica, ad esempio quando manca personale sanitario a causa di
un‟epidemia di influenza.
5.1
Sostegno di istituti e ospedali
In situazioni straordinarie, gli addetti all‟assistenza possono svolgere lavori di routine per
sgravare il personale sanitario professionista. Essi lavorano sempre sotto la direzione di
personale qualificato, il quale è responsabile delle cure mediche.
5.2
Assistenza a favore delle organizzazioni spitex
In situazioni straordinarie, le organizzazioni spitex possono essere rinforzate con personale
d‟assistenza anche per lunghi periodi. Le autorità assegnano il personale d‟assistenza necessario alle organizzazioni.
FusszeileUngerade_Referenz
Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 25
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SeiteSac hregister
Indice analitico
(con indicazione del numero di pagina)
A
B
accettazione 17
accogliere 11, 13, 14
provvisoriamente 11
basi legali 13
benessere 9, 17, 19
definizione 9
accordi
con i partner 15
C
alloggio 11
definitivo 14
capo 15
delle attività assistenziali 11
collettiva 11
categorie di persone 14
centrale di trasporto 12
centro d'assistenza 11, 12
chiamata 14
competenze 13
compiti 11, 23
comprensione del problema 15
contabilità 11
controlli 16
correzioni 16
cure
di personale medico specializzato 19
definizione 9
D
di donne 14
disturbi 19
psichici 19
provvisorio 11
analisi della situazione 15
aspetti psicologici 19
assegnazione degli incarichi 16
assistenza 9, 10, 14, 15, 17, 21
attività 9
caratteristiche 14
chiamata 14
collaborazione 14, 15
di persone in cerca di protezione 13
di stranieri in cerca di protezione 14
materiale 12
disturbo da stress
acuto 19
postraumatico 19
organizzazione 10, 11
preparativi 15
psicologica 9, 19, 20
responsabile 15
responsabilità 11, 13
scopo 9
successiva 19
svolgimento 15
donne 14
E
evacuazione 13, 14, 21
orizzontale 21
verticale 21
F
familiari 9, 19, 20
definizione 20
attività assistenziali 9
FusszeileUngerade_Referenz
Documento tecnico per l'assistenza in caso di catastrofi e altre
situazioni d'emergenza
UFPP Rev. 01.05
1706-00-1-i 27
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finanze 11
formazione 19
I
iniziativa personale 9
istruzione 11, 19, 23, 25
L
lavori conclusivi 17
licenziamento 17
logistica specifica 11
M
mandante 11
materiale 11, 12
elenco 12
mezzi di comunicazione 11
misure immediate 15
N
necessità d'assistenza 9
O
osservazione 23
P
partner 15
personale necessario 14
persone
accolte provvisoriamente 13
assistite 9
coinvolte 19, 20, 22
evacuate 11, 14
posto d'informazione 22
presa di decisione 16
prevenzione 19
primi soccorsi psicologici 15, 19, 20
protezione
persone in cerca di 9
stranieri in cerca di 11
R
responsabile del settore 11
richiedenti l'asilo 13, 14
rifugiati 13
riconosciuti 13
rimpatriati 13
ripartizione dei compiti 13
S
senso di responsabilità 9
servizi d'intervento 14, 21
sostegno 9
della sanità pubblica 25
delle autorità e dei servizi d'intervento
9, 23
stato maggiore di condotta 11
stress 19
sussistenza 11, 12, 16, 19
T
telefono amico 22
trasporto 11, 12, 16
centrale 12
in cerca d'asilo 13
in fuga 13
pianificazione d'intervento 12
posto collettore 11, 15, 21
posto d'assistenza 11, 12, 14
FusszGeradeHoch
28 - 1706-00-1-i
mezzi 12
V
viaggiatori 13
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