DELIBERAZIONE DEL
DIRETTORE GENERALE
n° 386 del
Oggetto:
18/09/2015
Ricerca corrente
04/2014
"Valutazione
deli'antimicoticoresistenza in miceti di interesse medico e veterinario
isolati in Umbria" - Responsabile Scientifico Francesco Agnetti codice RC0042014
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IL DIRETTORE GENERALE
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ACQUISITA la proposta di deliberazione del responsabile deII'U.O. G~~tOl)jlrol'''Ì'..
Ricerche e Progetti Speciali avente per oggetto Ricerca corrente 04/2014>-;:'::";::;'/
"Valutazione dell'antimicoticoresistenza in miceti di interesse medico e veterinario
isolati in Umbria" - Responsabile Scientifico Francesco Agnetti - codice RC0042014 CUP D42114000430001, che recita:
"PREMESSO che il Ministero della Salute - Direzione Generale della Sanità animale
e dei Farmaci veterinari - con nota prot. 20138/P del 31 luglio 2015, ha autorizzato
/'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche a dare avvio al
programma di lavoro relativo alla ricerca sopra indicata, allegato al presente atto per
farne parte integrante e sostanziale;
CONSIDERA TO che tale Progetto di ricerca ha come Responsabile Scientifico
Francesco Agnetti e che con il presente atto si provvede ad incaricarlo per tutto ciò
che attiene alla gestione operativa dello stesso;
PRESO A TTO che la ricerca ha la durata di anni due, con inizio dal 28 settembre
2015 e termine il 27 settembre 2017;
PRESO ATTO altresi che per la realizzazione del progetto sono state individuate
come Unità Operative il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell' Università degli
Studi di Perugia e il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università
degli Studi di Milano;
DATO ATTO che il ricavo di competenza per l'Istituto, fissato in €uro 33.000,00 (fuori
dal campo di applicazione dell'IVA) è rilevato al conto economico n. 41121401;
DA TO A TTO di prevedere di utilizzare le risorse, pari ad €uro 33.300,00 secondo il
piano economico della ricerca, cosi ripartito:
€uro 20.000,00 per il personale non dipendente (Borsista);
€uro 7.000,00 per materiale di consumo
€uro 4.000,00 per le missioni (sopralluoghi, riunioni di lavoro, convegni);
€uro 2.000,00 (spese generali);
DA TO A TTO che il debito verso l'unità operativa partner:
• Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Perugia è di
€. 2.000,00;
• Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi
di Milano è di € 2.000,00;
si propone di deliberare quanto segue:
1. dar corso al progetto
di Ricerca corrente
anno 2014 - "Valutazione
dell'antimicoticoresistenza
in miceti di interesse medico e veterinario isolati in
Umbria" - Responsabile Scientifico Francesco Agnetti, con inizio dal 28 settembre
2015 e termine 27 settembre 2017;
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2. assegnare al progetto il codice aziendale RC0042014 e di trasmettere /;il,.'seguente-t:\k;,--,,~/
delibera a Francesco Agnettie alle unità: UOAP, UTEPQ, UTG, UOGÉF, UB,
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UOGBSL,
UAB, UASE per gli adempimenti
di competenza
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all'imputazione dei costi al progetto stesso - gli atti amministrativi inerenti la
ricerca dovranno essere trasmessi all'UO GRPS;
3. incaricare il Responsabile Scientifico Francesco Agnetti per tutto ciò che attiene la
gestione del Progetto e la corretta imputazione dei costi;
4. precisare che il ricavo di competenza per /'Istituto, fissato in €uro 33.000,00 (fuori
dal campo di applicazione dell'IVA) è rilevato al conto economico n. 41121401;
5. prevedere
di utilizzare le risorse, pari ad €uro 33.000,00 secondo il piano
economico della ricerca, cosi ripartito ..
€uro 20.000,00 per il personale non dipendente (Borsista);
€uro 7.000, 00 per materiale di consumo
€uro 4.000,00 per le missioni (sopralluoghi, riunioni di lavoro, convegni);
€uro 2.000,00 (spese generali);
6. rilevare il debito verso l'unità operativa partner:
• Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Perugia è di
€ 2.000,00;
• Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi
di Milano è di € 2.000,00;"
RITENUTO di condividere la proposta di deliberazione per le motivazioni suesposte;
VISTA la dichiarazione di regolarità tecnica rilasciata dal Responsabile
Gestione Ricerche e Progetti Speciali, per quanto di competenza;
VISTA la dichiarazione di utilità per il servizio
Agnelli, in qualità di responsabile del progetto;
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l'U.O.
da Fr ncesco
ACQUISITO il parere favorevole del Direttore Sanita i ,per la parte di competenza, ai
sensi e per gli effetti dell'art. 10 dell'accordo di cui alla leggi regionali n. 28/2013
dell'Umbria e n. 4012013 delle Marche e successive modifiche ed integr"nir')0nEhé
I
la dichiarazione di legittimità, congruità ed utilità per il pubblico servizio;. ~
ACQUISITO il parere favorevole del Direttore Amministrativo,
per
competenza, ai sensi e per gli effetti dell'art. 10 dell'accordo di cui alla I
n. 2812013 dell'Umbria e n. 4012013 e successive modifiche ed integrazi
Tutto ciò premesso
DELIBERA
1.
di dar corso al progetto di Ricerca corrente anno 2014 - "Valutazione
dell'antimicoticoresistenza
in miceti di interesse medico e veterinario isolati in
Umbria" - Responsabile Scientifico Francesco Agnetti, con inizio dal 28
settembre 2015 e termine 27 settembre 2017;
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di assegnare al progetto il codice aziendale RC0042014 e di trasr'ri~'tterELla.\t,.,~.,
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seguente delibera a Francesco Agnetti e alle unità: UOAP, UTEPQ,"UT.G,;'~'
UOGEF, UB, UOGBSL, UAB, UASE per gli adempimenti di competenza
finalizzati all'imputazione dei costi al progetto stesso - gli atti amministrativi
inerenti la ricerca dovranno essere trasmessi all'UO GRPS;
.)
2.
3.
di incaricare il Responsabile Scientifico Francesco Agnetti per tutto ciò che
attiene la gestione del Progetto e la corretta imputazione dei costi;
4.
di precisare che il ricavo di competenza per l'Istituto, fissato in €uro 33.000,00
(fuori dal campo di applicazione dell'IVA) è rilevato al conto economico n.
41121401;
5.
di prevedere di utilizzare le risorse, pari ad €uro 33.000,00 secondo il piano
economico della ricerca, cosi ripartito:
€uro 20.000,00 per il personale non dipendente (Borsista);
€uro 7.000,00 per materiale di consumo
€uro 4.000,00 per le missioni (sopralluoghi, riunioni di lavoro, convegni);
€uro 2.000,00 (spese generali);
6.
rilevare il debito verso l'unità operativa partner:
• Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Perugia è di
€. 2.000,00;
• Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi
di Milano è di € 2.000,00.
PROGETTI DI "RICERCA CORRENTE 2014"
IN. identificativo
progetto:
IZS UM 04/14
Rci
Progetto presentato da:
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO
SPERIMENTALE
DELL'UMBRIA E DELLE MARCHE
I Area tematica: Sanità Animale
Titolo del progetto:
"Valutazione
dell' antimicoticoresistenza
in miceti
interesse medico e veterinario isolati in Umbria"
di
I Responsabile Scientifico: Francesco Agnetti
Pagina l di 36
Modulo 1 - Presentazione complessiva del progetto
ZOOPROFILATTICO
SPERIMENT ALE
1. Titolo del progetto: "Valutazione dell'antimicotico resistenza in miceti di interesse medico e
veterinario isolati in Umbria"
2. Durata del progetto (espressa in mesi): 24
3. Area tematica: Sanità Animale
4. Linea di ricerca n. 5 - Titolo linea di ricerca: Studio e messa a punto di nuovi protoeolli e
strumenti diagnostici per migliorare i sistemi di sorveglianza sulle malattie infettive o sulle
patologie di interesse di medie ina veterinaria.
5. Responsabile scientifico del progetto:
Cognome:
Qualifiea
Telefono
E-mai!:
Agnetti
Nome
Dirigente Veterinario
.
.
0744 . ..1. . .402476
[email protected].
Francesco
Fax
0744 . ..1. .. 59718
.
.
4. Elenco delle Unità operative impegnate nel progetto:
a) n. identif. V.O.:
1..
Responsabile 0.0.:
Franeeseo Agnetti
b) n. identif. V.O.:
2
Responsabile V.O.:
Lueia Pitzurra
.
c) n. identif. U.O.:
3
Responsabile U.O.:
Marinella Capueeella
.
d) n. identif. U.O.:
.4
Responsabile V.O.:
Fabrizio Passamonti
.
c) n. identif. U.O.: " 5
Responsabile U.O.:
Annamaria Tortorano
.
f) n. identif. U.O.:
Responsabile V.O.: """ ..Alessia Franeo""""""""
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Curriculum vitue et studiorum Franc~sco Agnetti - Resp: V.O. 1.1.<
Il Dr. Francesca AgnctlI, nata a TemI nel 1975, SI e laureata can ladc In McdlCln,avet;oo<;~ta.~~')
pressa l'Università di Perugia, si è abilitata all'esercizio. della profcssianc pressa lo.\~essoc,ll,teltè0'e-''',,,{/
si è specializzata in "Allevamento., Igiene, Patalagia delle Specie Acquatiche e 'Contralla d.ei':;'/
Pradatti Derivati" pressa l'Università di Milano. e in "Sanità Animale, Allevamento. c"'Pr';~t'iZilihi/
Zaatecniche", pressa l'Università di Perugia. Ha svalta attività di callabaraziane nella Seziane di
Parassitalagia della Facaltà di Medicina Veterinaria di Perugia. Da luglio.2001 a dicembre 2003 ha
prestata servizio. pressa la Scziane di Temi dell'IZS dell'Umbria e delle Marche (IZSUM), carne
titalare di barse di studia finanziate dalla CE. Nell'anno. 2004 è stata titalare di incarica di
callabaraziane caardinata e cantinuativa pressa la Seziane di Temi dell'IZSUM. Dal 2005 ad
agasta 2009 è stata dirigente veterinaria a cantratta pressa la Seziane di Temi dell'IZSUM,
accupandasi di diagnastica, can particalare riguarda alla batterialagia ed alla micalagia. Da
settembre 2009 è stata assunta a tempo.indeterminata carne dirigente veterinaria pressa la Seziane
di Pesaro dell'IZSUM. Da gennaio.2012 è dirigente veterinaria nell'U.O. Dipartimentale "Qualità,
Ambiente e Farmacavigilanza" dell'IZSUM di Perugia; da aprile 2013 è dirigente veterinaria pressa
la SCI Diagnastica Generale e Benessere Animale dell'IZSUM e da navembre 2014 è dirigente
veterinaria pressa la SC6 - Seziane di Temi dell'IZSUM. Ha tenuta leziani nell'ambita di carsi
ECM e specializzaziani universitarie ed ha partecipata carne relatare a vari canvegni nazianali. E'
sacia della Federaziane Italiana Micapatalagia Umana ed Animale (FIMUA) e della Sacietà
Italiana di Diagnastica di Labarataria Veterinaria (SIDiLV). E' stata respansabile scientifica
dell'evento. ECM "Aspetti diagnastici e metadiche di labarataria delle micasi superficiali di
interesse medica e veterinaria", svaltasi a Perugia il 14.06.20 IOe del carso. di aggiarnamenta ECM
tearica-pratica "Micalagia dermatalagica umana e animale", svaltasi a Temi i12, 16,30 aprile e 14
maggio.2011. E' caautare di pubblicaziani scientifiche in materia di micalagia, tra cui:
l. Agnetti F., Latini M., Panzieri C, Marchetti A., Bancia L., Maretti A. "Criacanservaziane
di ceppi fungini da isalati clinici di origine animale ed umana". Atti del IX Cangressa
Nazianale S.LDi.L.V., Rama, 14-16 navembre 2007, 95.96.
2. Agnetti F., Maretta L, Bartalini C, Sala D., Crotti S., Anzalane L., Tanucci F., Maretti A.
"Dermataphytes isalated fram hares (Lepus europaeus) living in Pesaro-Urbino. province
(CentraI Italy)". Parassitalagia, 20 IO,52, 367.
3. Agnetti F., Maretta L, Sala D., Crotti S., Anzalane L., Tanucci F., Maretti A. "A
cantributian ta the role af urban pigean (Columba !ivia, Gmelin 1789) droppings in the
environmental spread afyeast". Parassitalagia, 2010, 52, 368.
4. Agnetti F., Garaguso. M., Moretta L, Danesi P., Moretti A., Rodalfi M. "Isolation of
Pithomyces char/arum from Italian flacks affected by facial eczema". Mycascs, 201I, 54
(2), 107.108.
5. Agnetti F., Sala D., Scaccia E., Maretta L, Maresca C., Maretti A. "Lieviti nella mucosa
arofaringea e cloacale di rettili: consideraziani bialagica.sanitarie". Summa Animali da
Compagnia, 2011, 9, 23-29.
6. Maretti A., Maretta I., Agnetti F., Morganti G., Leonardi L., Veronesi F. "L'aborta ad
eziolagia micatica nella specie bavina". Large Animai Revicw 2013, 19: 155.I 61.
7. Maretti A., Agnetti F., Mancianti F., Nardani S., Righi C, Maretta I., Marganti G., Papini
M. "Dermataphytosis in animals: epidemialagical, clinical and zaanatic aspccts". G Ital
Dcrmatal VenereoI2013;148:563-72.
8. Stcfanetti V., Marenzani M.L., Lepri E., Coletti M., Casagrande Proietti P., Agnelti F.,
Crotti S., Pilzurra L., Del Sera A., Passamanli F. "A case af Candida guilliermondii
abartian in an Arab mare". Medicai Myealagy Case Reparts 2014, 4: 19.22.
9. Agnetti F., Righi C, Scoccia E., Felici A., Crotti S., Moretta L, Maretti A., Maresca C,
Traiani L., Papini M. "Trichophy/on verrucosum infection in eattle farms af Umbria
(Centrai ltaly) and transmissian ta humans". Mycases, 2014, 57: 400-405.
IO. Maretta I., Agnetti F., Diaferia M., Danesi P., Papini M., Marganti G., Maretti A. "AnimaI
dermataphytases by a disganie strain of Microsporum canis". Atti del XXVIII Congresso
Nazionale SOIPA, Rama 24.27 giugno 2014: 386.
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Curriculum vi1aee1s1udiorum Lucia Pitzurra - Resp. V.O. 2
L;tr~;i~;;Scie~_z~ Biologiche (1101100 e lode) alla Università degli Studi di Pemgia. Specializzazione in
\').
Miciobh1Iogi~[00I70 e lode) presso l'Università degli Studi di Parma. Ricercatore confennato nel settore
~",S,c.ient\fi~,~ ~)S'èiplinare MED/07-Microbi~logia e .Microbiologia Clini~. Docente di Microbiologia nel
~otso;.d.I::.!;aurea m FISIOterapia della Facolta di Medlcma e Chlmrgla dell Umverslta degli Studi di Pemgla e
dì""Micologia nella Scuola di Specializzazionc in Microbiologia e Virologia , Facoltà di Medicina e
Chimrgia, Università degli Studi di Pemgia. L'attività scientifica della dottoressa Lucia Pitzurra è
documentata in: nO96 Articolo in rivista, nOI2 Contributo in volume (capitolo o saggio), n° 37 Contributi in
Atti di Convegno, n02 Monografia o Trattato Scientifico, nOII Curatela, n02 Altro. Le linee di ricerca
riguardano: argomenti di microbiologia generale (studi morfologici di cellule microbiche, capacità
sbatterizzante di antisettici chimici, studi di contaminazioni microbiche ambientali; infezioni materno-fetali);
studi sul meccanismo molecolare d'azione della tassina tetani ca in macrofagi murini; studi sui meccanismi
immuni e molecalari dell'interazione cellule fungine-ospite sia in modelli sperimentali murini che nell'uomo.
La dottoressa Lucia Pitzurra è stata anche coinvolta nello studio del biodeterioramento indotto da agenti
microbici su manufatti artistici. Gli studi intrapresi hanno consentito l'accesso ai finanziamenti CofinLab per
il Centro di Eccellenza SMAArt.
Ha partecipato ed è inserita nell'attività di ricerca di numerosi progetti nazionali ed internazionali (CNR,
MURST, Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Sanità, Progetti Europei) della Sezione di
Microbiologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Scienze Biochimiche e del Centro d'Eccellenza
SMAArt (http://www.smaart.it).
Attualmente è coinvolta in studi sulla genotipizzazione di recettori Toll-like in modelli sperimentali murini e
pazienti ematologici sottoposti a trapianto di midollo osseo mirati ad: individuazione dei pazienti a rischio
di infezione fungina invasi va, valutazione dell'impatto funzionale della chemioterapia antifungina
sull'espressione di recettori TLR e ottimizzazione della profilassi e/o terapia antifungina in pazienti ad altorischio. Dal 1988 è stmtturata nell' attività assistenziale della Stmttura Complessa di Microbiologia, sezione
di Micologia con il compito di organizzare e seguire operativamente questo settore diagnostico.
Pubblicazioni recenti
l. Acquired echinocandin resistance in a Candida krusei blood isolate confirmed by mutations in the fksl
gene. Prigitano A, Esposito MC, Cogliati M, Pitzurra L, Santamaria C, Tortorano AM. New Microbiol.
2014 Apr;37(2):237-40.
2. A case of Candida guilliermondii abortion in an Arab mare. Stefanetti V, Marenzoni ML, Lepri E,
Col etti M, Casagrande Proietti P, Agnetti F, Crotti S, Pitzurra L, Del Sero A, Passamonti F. Med Mycol
Case Rep. 2014 Mar 3;4: 19-22.
3. An immunomodlliatory activity of micafungin in preclinical aspergillosis. Moretti S, Bozza S, MassiBenedetti C, Prezioso L, Rossetti E, Romani L, Aversa F, Pitzurra L. J Antimicrob Chemother. 2014
Apr;69(4): I065-74.
4. IL-22 and IDOI affecl immunily and lolerance lo murine and hwnan vaginal candidiasis. De Luca A,
Carvalho A, Cunha C, lannitti RG, Pitzurra L, Giovannini G, Mencacci A, Bartolommei L, Moretti S,
Massi-Benedetti C, Fuchs D, De Bernardis F, Puccetti P, Romani L. PLoS Pathog. 2013;9(7):eI003486.
5. An atypical, pigment-producing Metschnikowia strain ftom a leukaemia patienl. Savini V, Hendrickx M,
Sisti M, Masciarelli G, Favaro M, Fontana C, Pitzllrra L, Arzeni D, Astolfi D, Catavitello C, Polil1i E,
Farina C, Fazii P, D'Antonio D, Stubbe D. Med Mycol. 2013 May;51(4):438-43.
6. Role of innate immune receptars in paradoxical easpofungin activity in vivo in preelinical aspergillosis.
Moretti S, Bozza S, D'Angelo C, Casagrande A, Della Fazia MA, Pitzurra L, Romani L, Aversa F.
Antimicrob Agents Chemother. 2012 Aug;56(8):4268-76.
7. The C allele of rs5743836 polymorphism in the human TLR9 promoter links IL-6 and TLR9 upregulation and confers increased B-cell proliferation. Carvalho A, Os6rio NS, Saraiva M, Cunha C,
Almeida AJ, Teixeira-Coelho M, Ludovico P, Pedrosa J, Pitzurra L, Aversa F, Romani L, Castro AG,
Rodrigues F. PLoS One. 2011;6(11):e28256.
8. Monolateral visualloss due to eryptocoecal meningitis De Socio GV, Bernini L, Mendllno P, Pitzurra L,
Leone F, Baldel1i F. J Int Assoc Physicians AIDS Care (Chic). 2011 Mar-Apr;10(2):76-8.
9. Dectin-I Y238X polymorphism associates with suseeptibility to invasive aspergillosis in hematopoietie
transplantation through impairment of both recipient- and donor-dependent mechanisms of antifungal
immunity. Cunha C, Di Ianni M, Bozza S, Giovannini G, Zagarella S, Zelante T, D'Angelo C, Pierini A,
Pitzurra L, Falzetti F, Carotti A, Perruecio K, Latgé Jp, Rodrigues F, Velardi A, Aversa F, Romani L,
Carvalho A. Blood. 2010 Dec 9;1 ]6(24):5394-402. Immunodetection ofproteins in ancient paint media.
Cartechini L, Vagnini M, Palmi eri M, Pitzurra L, Mello T, Mazurek J, Chiari G. Ace Chem Res. 2010
Jun 15;43(6):867-76.
Pagina 4 di 36
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Curriculum vitae et studiorum Marinella Capuccella - Resp. ui9: 3. t~:r.'\\.,~
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Laureata m FarmacIa 1113 marzo 1987 con la votazIOne dI 110/110 e lode presso l'Un(vio,fSItadegV'SlQdl dI "'I
Perugia; nel c~rso ~el1o.stess.o anno. h,a consegu~to.l' ~bilitaz~one all'esercizio
FarmacIsta. [scntta ali ordme del farmacIstI della provmcla dI PerugIa n. 1363.
\/,.;...
'/)'
Nel biennio 1987 -1989 ha svolto la professione di farmacista .
''':.~i
. P"'''';\;',' .;.
Dal 1 ottobre 1989 al 14 luglio 1993 ha frequentato la cattedra di botanica farmaceutica dell'UÌilvers'ità<1egli
Studi di Perugia, collaborando con Enti Pubblici e Società private nello sviluppo di specifiche tematiche di
ricerca.
Dal 15 luglio 1993 al I novembre 1999 è stata Responsabile di Laboratorio del Centro Latte s.r.l. di Perugia.
Dal gennaio 2000 è dipendente a tempo indeterminato dell'IZSUM con la qualifica di Dirigente chimico.
Dal 2000 al 2004 ha diretto l'U.O. Terreni Colturali e si è interessata della redazione delle procedure
tecniche e gestionali correlate alle attività proprie della struttura.
Dal 2004 al 20 II ha svolto la propria attività nell'ambito in qualità di sostituto del Responsabile della
Struttura Complessa Area tematica "Assicurazione della Qualità - Gestione Ambientale". Ha conseguito il
certificato di "Valutatore di sistemi Qualità" (Certiquality), svolge attività di audit e di Responsabile di
Verifica del Gruppo di Verifica Ispettiva per la Gestione dei Sistemi Qualità.
Dal 2009 è referente per L'IZSUM del progetto "La progettazione e sperimentazione del sistema di
valutazione della performance degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali".
Dal 2012 è iscritta agli elenchi Regionali dei Valutatori e degli Esperti Tecnici per svolgere attività di Audit
per l'accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie della Regione Umbria DD n.86 del 11/01/2012
BUR Parto l,II (serie generale) n.5.
Dal 2012 è responsabile della Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale "Qualità, Ambiente e
Farmacovigilanza" e Responsabile della Qualità.
Dal 2012 fa parte del Comitato Scientifico di Farmacovigilanza Veterinaria della Regione Umbria,
coordinato dalla Responsabile Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza della Regione Umhria e al
quale partecipano rappresentanti della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Perugia
e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche.
Dal 2012 è Referente del Centro di Fannacovigilanza Veterinaria della Regione Umbria istituito
funzionalmente presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche. (Delibera GR
n.1500 del 26.11.2012- BUR suppl. ord. n.l serie generale n.57 del 27/12/2012).
Svolge la sua attività di dirigente e ricercatore nell'IZSUM. E' responsabile di U.O. in progetti di ricerca
approvati e finanziati dal Ministero della Salute.
Ha partecipato in qualità responsabile scientifico e di docente a corsi ECM,
Svolge attività didattica in corsi ECM rivolti al personale interno ed esterno ali 'Ente di appartenenza, m
qualità di Responsabile scientifico e di docente.
E' autrice o coautrice di 30 pubblicazioni scientifiche conseguenti a ricerche sperimentali.
Fra i lavori pubblicati se ne riportano alcuni recenti:
•
Assessment of reproducibility and uncertainty of food microbiology methods: statistical approach of
a multi-site laboratory
Giuliana Blasi, Annalisa Petruzzelli, Donatella Ottaviani, Stefano Fisichella, Enrico Di Raimo, Andrea
Valiani, Marinella Capuccella, Stefania Scuota, M. Naceur Haouet -Accreditation and Quality Assumnce:
Volume 18, Issue 2 (2013), Page 143-148.
o
Monitoring antibiotic consumption against mastitis in Umbriam dairy cow herds : a prelirninary
study.
Scoppetta F. Valiani A., Galarini R., Capuccella M. Convegno SisVet PIsa 2014
o
Consumi di antibiotici in aziende umbre di bovine da latte nel biennio 2012-2013
Scoppetta F. Cenci T. Valiani A., Maresca C., Capuccella M.
Seminario Nazionale Farmacoepidemiologia ISS 2014
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''liRJ~Si~,~!i~~.fl:to/
o
L'uso dei farmaci in aziende bovine da latte in Umbria
Maresca Carmen, Scoppetta Fausto, Capuccella Marinella, Dettori Annalisa, Righi Cecilia, Fruganti Gabriele
Seminario Nazionale Farmacoepidemiologia ISS 2014
o
Programma di farmacovigilanza mirato alla verifica di residui del farmaco impiegato in allevamenti
di bovini da latte dell'Umbria - Pharmacovigilance program aimed at the verification of drug residues in
dairy cattle herds in Umbria Italy.
Capuccella M., Valiani A., Maresca c., Giaimo M. D., Flamini A. R., Colini E., Chiovoloni M., Ferretti M.
T., Spernanzoni G., Cenci T. (2014). Sanità Pubblica Veterinaria, Agosto, 16(85):4-8.
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/{'; "".,"''''~, ':if '<~\ Cl~rriculum vltae et studiorum Fabrizio Passamonti
!;;;'~~~~.!W~i~r/m~e~lcl~a
Vetennana presso l'Umverslta degh StudI dI Perugia
e abilitato
1i~è'sdkizio:tl~lIa professione di Medico Veterinario,
Ha p~~tatc;~"'Irvizio come Ufficiale Veterinario presso il Centro Studi e Ricerche della Sanità dell'Esercito di
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il titolo di Dottore di ricerca in "Patologia dei volatili del coniglio e della selvaggina"
e il Diploma di Specializzazione in Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche presso
l'Università degli Studi di Perugia,
Docente di Malattie infettive, profilassi e polizia sanitaria presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria
dell' Università degli Studi di Perugia dove è anche responsabile del laboratorio di batteriologia.
E' membro del Centro Studi e Ricerche del cavallo sportivo dell'Università degli Studi di Perugia ed iscritto
alla American Society for Microbiology (ASM) e alla Società italiana Veterinari per equini (SIVE)
Collabora con strutture nazionali ed estere tra le quali il Gluck Equine Research Center, Università del
Kentucky, (USA) e la Colorado State University.
E' autore di pubblicazioni
su riviste nazionali ed internazionall.
L'attività di ricerca è incentrata sullo studio delle malattie infettive degli animali domestici con particolare
riferimento
alla specie
genetico-molecolare
equina. Nello
specifico
vengono
condotte
ricerche inerenti la caratterizzazione
del virus de II' Anemia infettiva equina, vengono studiate le infezioni sostenute da virus
erpetici (EHV 1-4-2-5), da Rhodococcus equi, da Leptospira da Streptococchi gruppo C di Lancifield,
Borrelia burgdOlferi sensu Ialo e da Anaplasma phagocilophylum. Per tali ricerche oltre all'utilizzo delle
metodiche standard sono stati messi a punto protocolli di indagine molecolare specifici. Inoltre è allo studio
lo sviluppo di database interrogabili via web volti ad immagazzinare informazioni su tali malattie e sulla loro
diffusione spazi aie e temporale per facilitare lo scambio di dati che possa consentire collaborazioni nazionali
e internazionali.
Ricerche, mediante l'utilizzo di tecniche molecolari,
sono rivolte anche nei confronti dei
fattori di virulenza, tossi ne ed elementi mobili di inserzione di batteri come Staphy/ococcus
aureus e
Slaphylococcus pseudinlermedius, sottolineando in particolare gli aspetti legati all'antibiotico resistenza.
l.
2.
3,
4,
5.
6,
7,
8.
ELENCO PUBBLICAZIONI
Stefanetti v., Marenzoni M,L., Lepri E., Coletti M., Casagrande Proietti P., Agnetti F., Crotti S., Pitzurra
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Curriculum vitae et studiorum Anna Maria Tortorano - Resp.
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Laurea in Scienze Biologiche (Università di Milano, 1971). Specializzazione con lode in[r~iene e M'-;!(\i~wa
Preventiva (Università di Milano, 1977). Titolare di borsa di ricerca del Ministero della ~~lic~}S!,~~&~"',d:J
(1973-1974), dI contratto dI ncerca (1975-1979), AssIstente ordmano (1979-1987). ProfesSOr~..;\ss1rclato dI .'f/I
Igiene dal 1987 presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Milan;;<::;'~:~'
Attività scientifica presso il Laboratorio di Micologia Medica dell' Istituto di Igiene e Medicina 'Pr~v""tf6,
Università di Milano, IRCCS Ospedale Maggiore di Milano, (ora Sezione Sanità Pubblica, Dipartimentà
Sanità Pubblica-Microbiologia-Virologia), riguardante aspetti epidemiologici, clinici e diagnostici delle
mie osi profonde, attività in vitro, farmacocinetica ed efficacia degli antifungini nella terapia delle infezioni
da opportunisti, impiego della biologia molecolare all'epidemiologia delle infezioni fungine. Partecipazione
al comitato del progetto europeo "Biotype and Genotype of Aspergillus fumigatus" per gli studi riguardanti
la sensibilità in vitro a farmaci antifungini e disinfettanti. Coordinatore dello studio epidemiologico delle
candidemie in Lombardia. Coordinatore del Corso di laurea in Assistenza Sanitaria dell' Università degli
studi di Milano dal 2002.
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Collaborazioni
con numerose istituzioni europee ed extraeuropee in ambito di micologia medica.
Autore di oltre 200 pubblicazioni.
I: Prigitano A, Esposito MC, Cogliati M, PitzuITa L, Santamaria C, Tortorano AM. Acquired echinocandin
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Klingspor L, Nord"y I, Hamal P, Arikan Akdagli S, Ossi C, Grancini A, Cavanna C, Lo Cascio G, Scarparo
C, Candoni A, Caira M, Drogari Apiranthitou M; ECMM Working Group. European Confederation of
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3: Prigitano A, Venier V, Cogliati M, De Lorenzis G, Esposto MC, Tortorano AM. Azole-resistant
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4: Tortorano AM, Richardson M, Roilides E, van Diepeningen A, Caira M, Munoz P, lohnson E, Meletiadis
l, Pana ZD, Lackner M, Verweij P, Freiberger T, Comely OA, Arikan-Akdagli S, Dannaoui E, Groll AH,
Lagrou K, Chakrabarti A, Lantemier F, Pagano L, Skiada A, Akova M, Arendrup MC, Boekhout T,
Chowdhary A, Cuenca-Estrella M, Guinea l, GuaITo l, de Hoog S, Hope W, Kathuria S, Lortholary O, Meis
lF, Ullmann Al, Petrikkos G, Lass-F16rl C; European Society of Clinical Microbiology and Infectious
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Ossi C, Delvecchio G, Passera M, Cusumano V, David A, Bonaccorso G, Corona A, Favaro M, Vismara C,
Garau MG, Falchi S, Tejada MR; ECMM-FIMUA Study Group. Invasive funga I infections in the intensive
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Curriculum vitae et studiorum Alessia Franco
""Dìtigepte V~.èrinario presso la D. O. Diagnostica Generale TZSL Sede di Roma da12004,
~espqhs;qìÌ~i delle Prove in carico preso la medesima DO per la diagnosi di laboratorio e la
'<";;. gestidne:-dpr'Iapresenza di agenti batterici di malattia negli animali e di agenti zoonosici.
"';':~\::Q11:lb'ofapresso il Centro di Referenza Nazionale per l'Antibioticorcsistenza (CRAB), National
Refercnce Laboratory for Antimicrobia1 Resistancc per l'Italia.
Pubblicazioni pccr- rcviewed
I, "Survey of the knowledge, attitudes and practicc
of Ita1ian beef and dairy cattlc
veterinarians conccming the use of antiotics" L Busani, C. Graziani, A. Franco, A. Di
Egidio, N. Binkin; A. Battisti Veterinary Record (2004) 155,733-738,
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Duijkercn E, Weesc JS, Fitzgcrald JR, Rossano A, Guardabassi L Molecular analysis of
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un punto critico nella gestione della patologia micotica, poiché ancora oggi le \~f>zi.l?m,"furt~ll1'J'
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Candida costituisce oggi il problema più significativo in campo micologico, specie in ambito
umano. Accanto a Candida però, anche altri lieviti (Ctyptococcus, Malassezia, Rhodotorula)
mostrano resistenza, o scarsa sensibilità, agli antimicotici. Scarsi sono invece i dati relativi alla
resistenza agli antimicotici da parte di funghi filamentosi. In tale contesto, il progello si propone di
valutare la resistenza agli antimicotici da parte di miceti isolati in Umbria, da campioni clinici
umani ed animali. Il progetto, previa la collaborazione fra le diverse UU .00., contribuirà a
consolidare strategicamente l'interazione professionale in ambito micologico medico, fra sellore
della medicina umana e settore della veterinaria. Gli obiettivi prefissati sono i seguenti:
• standardizzazione del metodo antimicogramma per ceppi di origine animale, sia per funghi
filamentosi che per lieviti;
• isolamento ed identificazione di miceti da matrici umane e successiva valutazione della
sensibilità agli antimicotici mediante determinazione della Minima Concentrazione Inibente
(MIC) con metodi di diffusione in agar e micro diluizione in brodo;
• isolamento ed identificazione di miceti da matrici animali, prevalentemente da animali da
compagnia (convenzionali e non) e da selvatici-sinantropi, successiva valutazione della
sensibilità agli antimicotici e determinazione dei valori di MIC con metodi di diffusione in agar e
micro diluizione in brodo;
• caratterizzazione degli isolati allraverso metodiche molecolari ed in spettrometria di massa
(MALDI- TOF); standardizzazione delle metodiche suddette per l'identificazione dei miceti
isolati da animali; conseguente ampliamento delle banche dati MALDI-TOF per i miceti;
• studio dei fattori di resistenza, con particolare riferimento ai ceppi di origine animale;
• correlazione epidemiologica dei dati ottenuti con quelli esistenti ed implementazione delle
conoscenze sull'antimicoticoresistenza dei funghi filamentosi e non;
• divulgazione dei risultati su riviste e/o atti congressuali di carattere nazionale ed internazionale.
Bibliografia di riferimento essenziale:
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improved molecular diagnosis assay for canine and feline dcrmatophytosis. Mcdical Mycology
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/'!:;.~;~::'iJ-'~R;;~;
t:~;...
f~F De.~~kiol!è.~Ì)mplessivadel progetto
I~~~
'SwJ~ì~ffilè)fèconpscenze già disponibili sull'argomento
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)\{,.n~JPtganiSmi eucarioti rappresentati, approssimativamente,
da circa 300,000 diverse
.~~specie. \ì>l q\!t:;~te, circa 200 sono potenz13lmente In grado di esercitare parassltlsmo, ma soltanto
';p,99,h.~ ~p":Si",;tisultano patogene sia per l'uomo che per gli animali, potendo comportarsi sia come
~le'gi:ni~pfìinari
che come opportunisti. Le patologie ad eziologia fungina riguardanti i mammiferi,
ossia le micosi, spazi ano dalle più comuni infezioni cutanee o sottocutanee (es. dermatofitosi), fino
ad arrivare alle infezioni dei tessuti più profondi, o a quelle sistemiche, alcune delle quali
potenzialmentc letali. Gli studi e le ricerche di micologia medica e dei relativi patogeni hanno visto,
negli ultimi vent'anni, un'esplosione di interesse sia in campo medico che veterinario, anche per il
fatto che alcune micosi sono delle zoonosi. Inoltre, soprattutto in ambito umano, la maggiore
attenzione alla problematica è pure dovuta ai progressi della medicina di base nonché alla comparsa
e diffusione di patologie immunosoppressive
(es. HIV) in grado di "predisporre"
l'ospite
ali 'insorgenza di micosi. In altre parole, la micologia medica è cresciuta di pari passo con la crescita
in numero e gravità degli ospiti immunocompromessi.
A fronte di ciò, nell'ottica di un approccio
congiunto al problema tra medico e veterinario, l'aspetto terapeutico è sicuramente un punto critico
nella gestione di una patologia ad eziologia micotica. Seppure, infatti, la ricerca sui composti
antifungini abbia subito una notevole espansione, portando alla produzione di nuove classi di
molecole altamente efficaci nei confronti di diverse famiglie di mi ceti, ed, inoltre, l'aumento di
consapevolezza della pandemia fungina da parte della comunità medico-veterinaria
abbia condotto
ad un notevole miglioramento nella definizione delle strategie terapeutiche da adottare nella pratica,
tuttavia, ancora oggi, le infezioni fungine risultano spesso difficili da diagnosticare e, soprattutto, da
gestire, specie in relazione alla possibilità che i ceppi responsabili siano resistenti ai comuni farmaci
antimicotici. Una scarsa risposta alla terapia antifungina può essere dovuta a diversi fattori, quali
stato immunitario del paziente, sito e gravità dell'infezione, presenza di corpi estranei come cateteri
o trapianti vaseolari, reazione del trapianto verso l'ospite (grafi verslIs host), età, stato nutrizionale e
scarsa compliance del paziente; altri fattori possono essere inerenti a caratteristiche del farmaco
stesso, come l'attività fungi stati ca o fungicida del farmaco nel sito dell'infezione, la dose e la durata
della terapia, il tipo di molecola e l'interazione con altri farmaci. E' quindi opportuno considerare la
resistenza nei confronti di un dato composto antimicotico come la capacità dci micete di persistere
nell'organismo e causare infezione nonostante la somministrazione di concentrazioni tollerabili del
composto stesso. Il fenomeno della resistenza agli antifungini sembra essere strettamente legato
all'impiego
estensivo di tali sostanze nel trattamento delle infezioni mi cotiche. Sebbene tale
caratteristica sia stata descritta in varie specie, come Aspergilllls spp., quella mostrata dal genere
Candida costituisce oggi il problema più significativo in campo micologieo. Accanto al genere
Candida, però, anche altri lieviti, isolati da campioni clinici sia di origine umana che animale,
mostrano comportamenti di resistenza agli antimicotici, tra cui i generi c,yptOCOCClIS, Malassezia e
Rhodotorlila.
Diversamente
da quanto avviene per i batteri con gli antibiotici, nei lieviti la
resistenza agli antimicotici non emerge rapidamente e non si diffonde con facilità, a causa della
natura eucariotica delle cellule, del tempo di replicazione più lungo e della mancanza di meccanismi
genetici per lo scambio di resistenze. Nei lieviti sono pertanto individuabili due forme di resistenza:
una innata, presente anche prima della somministrazione di terapie antifungine (es. Candida krllsei
verso tluconazolo),
ed una secondaria o acquisita, che insorge durante o in seguito ad un
trattamento antimicotico (es. ceppi di Candida albicans verso composti azolici). Scarsi sono invece
i dati relativi alla resistenza agli antimicotici da parte di funghi filamentosi.
In tale contesto, il progetto si propone quindi di valutare la resistenza ai comuni antimicotici in uso,
sia in ambito medico che veterinario, da parte di ceppi fungini isolati in Umbria, a partire da
campioni clinici di origine umana ed animale, e di studiame i fattori di resistcnza.
Conoscenze/informazioni
che il progetto si prefigge di produrre
Tale progctto intende svilupparsi partendo da uno studio retrospettivo sull'antimicoticoresistenza
mostrata da ceppi di miceti (lieviti e funghi filamentosi) isolati da campioni umani in Umbria negli
ultimi 5 anni. Ciò in Quanto nell'ambito della medicina umana, l'effettuazione di antimicogrammi è
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notoriamente una pratica diffusa ed effettuata in ambito ospedali ero, per cui è possipile studfa:fç.il
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fenomeno nel range di tempo stabilito, ?nde valutare il suo andamento e deline~rrl i p~rcqr~id~~.: ~
seguITe nello sVIluppo del progetto qUI descntto. SuccessIvamente, attraverso\',l? ra9colta .,Jh".)
campioni di origine umana ed animale, si procederà ad isolare gli eventuali ceppi ffi~!.nl"i3tè'S'gft'Ì'i;' :ii~~j
ad identificarli e caratterizzarli sia da un punto di vista biochimico che molec'oit!rep[ch!fi1:ln;/
spettrometria di massa, onde constatare l'eventuale corrispondenza biologica, e ad esegÌì!!1i~sii~'dl
essi test per valutare la sensibilità ai comuni antimicotici in uso, sia in ambito medico che
veterinario. Verrà inoltre redatta una scheda anamnestica per la raccolta dei campioni, ed effettuato
uno studio statistico sulla base dei risultati ottenuti, onde valutare dal punto di vista epidemiologico
i dati e correlarli con quelli presenti sia a livello nazionale che internazionale.
l
Metodologia
• Raccolta campioni di ongme umana: i campioni di ongme umana saranno quelli afferenti al
laboratorio di Micologia, presso il Dip.to di Medicina Sperimentale e Scienze Biochimiche. Sez.
di Microbiologia, università degli Studi di Perugia! Azienda Ospedaliera S. Maria della
Misericordia di Perugia; tali campioni deriveranno sia da pazienti ricoverati presso l'Ospedale, sia
da pazienti sottoposti a visite specialistiche in ambulatori che afferiscono all'Ospedale per quanto
concerne le analisi micologiehe;
• raccolta matrici di origine animale: i campioni saranno raccolti prevalentemente su animali da
compagnia (convenzionali e non) c su animali selvatici-sinantropi. Quelli provenienti dagli
animali da compagnia proverranno sia da soggetti morti sottoposti a necroscopia presso l'Istituto
Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche - Sezione di Temi, che da soggetti vivi,
sottoposti a visita specialistica dermatologica presso l'Ospedale Veterinario della Facoltà di
Medicina Veterinaria di Perugia o in altri ambulatori privati, afferenti alla facoltà per quanto
riguarda le analisi micologiehe; i campioni provenienti invece da animali selvatiei-sinantropi
saranno raccolti da soggetti abbattuti nell'ambito di programmi di controllo/eradicazione sul
territorio, oppure da soggetti rinvenuti morti e pervenuti per indagini necroseopiehe, sempre
presso la Sezione di Temi dell'IZSUM. In termini tecnici, il campionamento sarà effettuato
tramite tecnica dello spazzolamento e/o tramite l'impiego di pinze, bisturi, e/o tamponi sterili; la
conservazione dei campioni fino alla loro processazione sarà effettuata in contenitori sterili;
• proeessazione dei campioni: i campioni di origine umana e animale saranno seminati su specifici
terreni colturali (Agar destrosio Sabouraud, Dermasel Agar) al fine di evidenziare le earatteristichc
in vitro dei miceti eventualmente prescnti (tcmpo di sviluppo, profilo, morfologia e colore delle
colonic). L'identificazione delle colonie sarà effettuata sulla base di criteri morfologici
(macroscopici e microscopici), biochimici (gallerie in micrometodo - API@ e Vitek@) molecolari
(PCR c sequenziamento) ed in spettrometria di massa (MALDI- TOF). Le colonie isolate ed
identificate saranno sottoposte a valutazione della sensibilità agli antimicotici e determinazione dei
valori di MIC mediante: 1) metodo manuale di diffusione in agar su gradiente di concentrazione
(E-test); 2) metodo semi automatico di micro diluizione in brodo (es. Sensititre Y l O); 3) metodo
automatizzato mediante cards (es. Vitek 11, BioMerieux);
• studio dei fattori di resistenza: i ceppi fungini mostranti resistenza saranno oggetto di
genotipizzazione moleeolare, onde evidenziare i genotipi resistenti prevalenti cd analizzare i
meccanismi che determinano tale fenomeno. Saranno analizzate specifiche sequenze geniche per
verificare la presenza di mutazioni responsabili del fenomeno di resistenza; i prodotti di PCR
saranno amplificati con primers specifici, sequenziati e successivamente confrontati con le
sequenze esistenti nelle banche date ufficiali.
Criteri di trasferibilità e diffusione dei prodotti e dei risultati da conseguire
L'insieme delle conoscenze derivanti dalla ricerca, renderà disponibili infornlazioni d'interesse
epidemiologico, sanitario e tecnico, utili a definire e ad eventualmente rivalutare le caratteristiche di
sensibilità o resistenza agli antimicotici da parte dei ceppi fungini isolati in Umbria. Attraverso
l'attività svolta dalle varie UU.OO., saranno prodotte informazioni disponibili per i seguenti
soggetti:
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~ .••':.\.~.\.: ,ic:t;J/f '.
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Aziende Osi"daliere;
t;~-,," S",rlviz(V~eìiÌlari
ASL;
~--; -.,...(:-..:~~"
~.'f --,\
l~}
-'~i1!;e~,~i 'ì!itqn.p.articolare
riferimento agli specialisti In Dern1atologia e Malattie Veneree) e
\';:;:. vefSinjlfl 0Ill'rlIntI come hben professIOnIstI;
\~)
laborafon ~fia.hsle gh ambulaton pnvatI;
~";'òJioci,éfà,l:ìc,ientifiche
nazionali ed internazionali
..•.........
ZC.L,\.,.).~/
'--- ..:.-.--
Valore aggiunto dell'aggregazione tra soggetti diversi che partecipano al progetto
Il progetto si avvale della collaborazione tra sei VV,OO" ciascuna delle quali con specifiche
competenze, allo scopo di sfruttare al meglio la specificità e la complementarità delle stesse sulla
tematica proposta e consentendo cosi un approccio multidisciplinare nell'ambito della Sanità
Animale e della diagnostica di laboratorio,
Da un lato quindi, ogni V.O, svilupperà alcune delle fasi in cui il progetto è articolato, al fine di
utilizzare al meglio le competenze specifiche. Dall'altro lato, sono previste forn1e di integrazione e
collaborazione fra le UV,OO" al fine di sfruttare nel miglior modo possibile l'esistente
complementarità delle stesse.
Descrizione e spiegazione dell'articolazione del programma in fasi fra le varie UV.OO.
Fase 1. Consultazione c raccolta di dati bibliografici (tutte le VU.OO,).
Fase 2, Studio retrospettivo su isolati da campioni umani in Vmbria negli ultimi 5 anni, onde
valutare l'eventuale resistenza mostrata sia da lieviti che da filamentosi c le classi di antimicotici
verso cui tale resistenza di evidenzia con maggior frequenza (V.O, 2), Stesura di una scheda
anamnestica che accompagnerà i campioni afferenti alla V.O, 4 (UU.OO. 1,3).
,Fase 3, Raccolta di campioni da sottoporre ad esami micologici e successiva effettuazione delle
indagini di laboratorio (VV,OO, 1,2,4). I campioni raccolti dalle varie UV.OO, saranno sottoposti
ad indagini colturali micologiche, onde isolare ceppi fungini (lieviti e/o filamentosi) da sottoporre
poi ad identificazione. L'identificazione sarà effettuata attraverso criteri classici (osservazione
macro- e microscopica delle colonie fungine) e tramite conferma biochimica (sistcmi in macro- e
micrometodo, manuali e/o automatici), molecolare (PCR, sequenziamento) e/o in spettrometria di
massa (MALDI-TOF),
L'U.O, I provvederà a raccogliere campioni da animali da compagnia morti (convenzionali e non),
nonché da animali sclvatici-sinantropi (volpi, nutrie, cinghiali, corvidi, etc.), abbattuti nell'ambito
di programmi di controllo/eradicazione sul territorio, pervenuti all'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale dell'Umbria e delle Marche per indagini necroscopiche. Per la ricerca di muffe non
dermatofitiche (es, Aspergi/lus spp,) e di lieviti saranno utilizzati campioni di visceri, tamponi
mucosali e/o fcci, mentre per la ricerca di dermatofiti saranno campionati annessi cutanei quali peli,
unghie e/o croste (se eventualmente presenti lesioni cutanee). Il suddetto materiale sarà raccolto in
condizioni di sterilità e conservato in contenitori sterili fino al momento della semina,
L'U,O. 4 provvederà a raccogliere campioni derivanti da animali da compagnia (convenzionali c
non) sottoposti a visite specialistiche dermatologiche, Per la ricerca di muffe non dermatofitiche (es,
Aspergillus spp.) e di lieviti saranno utilizzati, tamponi mucosali, BAL e/o feci, mentre per la
ricerca di dermatofiti saranno campionati annessi cutanei quali pcli, unghie e/o croste in
corrispondenza delle lesioni evidenziate ncl corso della visita clinica c riportate sulla corrispondente
scheda anamnestica, Il suddetto materiale sarà raccolto in condizioni di sterilità e conservato in
contenitori sterili fino al momento della semina,
L'U.O. 2 provvederà alla raccolta di campioni provenienti da pazienti ospedalizzati, nonché da
pazienti oggetto di visite specialistiche dermatologiche, Per la ricerca di muffe non dermatofitiehe
(es. Aspergillus spp.) e di lieviti saranno utilizzati tamponi mucosa li, BAL, e/o feci, mentre per la
ricerca di dcrmatofiti saranno campionati annessi cutanei quali peli, capelli, unghie c/o croste (se
eventualmente presenti lesioni cutanee), Il suddetto materiale sarà raccolto in condizioni di sterilità
e conservato in contenitori sterili fino al momento della semina
La semina del materiale raccolto dalle VU,OO. I, 2 e 4 avverrà su comuni terreni di coltura per
miceti (Agar Destrosio Sabouraud e Dermasel Agar); le oiastre saranno ooi incubate secondo gli
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standard di laboratorio previsti per i miceti (25*loC c 37*loC in acrobiosij~::L'idcn~ft~~zione~:,\
morfologica sarà effettuata attraverso osservazione macroscopica e microsco~~~ll;.(val~t~1~e di, ~~;
forma, tessItura e colore delle colome; osservazIOne della presenza e morfologqi.j:h cOllidi'cl;~'~lt~ ~
organi di fruttificazione); per l'identificazione biochimica saranno impiegati si,s.teh'i1"'ill'fritl!ìI1~'J
macrometodo, in micrometodo (es. APIlD32C, Biomerieux) o automatici mediante;çfud~.(es"Yit'
Il, BioMerieux); per la conferma molecolare verrà seguito il protocollo descritto da t"àfàfJlii"'" al.,
2013, mentre per la conferma attraverso spettrometria di massa (MALDI-TOF) sarà seguito il
protocollo descritto da Buchan e Ledcboer, 2013.
Sui ceppi micotici isolati secondo quanto descritto in precedenza, le VV.OO. 1 e 2 procederanno
inoltre alla valutazione della sensibilità agli antimicotici e determinazione dei valori di MIC,
attraverso: I) metodo manuale di diffusione in agar su gradiente di concentrazione (E-test); 2)
metodo scmiautomatico di miero diluizione in brodo (es. Sensititre YIO); 3) metodo automatizzato
mediante cards (es. Vitck II, Biomerieux). Le molecole antifungine testate saranno: Amfotericina B,
5-fluorocitosina,
Fluconazolo,
Itraconazolo, Voriconazolo,
Posaconazolo,
Caspofungina,
Anidulafungina, Micafungina.
Fase 4. Studio dci fattori di resistenza (V.O. 5). I ceppi fungini isolati nella Fase 3 e mostranti
caratteri di resistenza saranno progressivamente inviati alla V.O. 5, la quale provvederà a mantenere
in coltura gli stessi ed a confermare la resistenza evidenziata (sempre attraverso le metodiche
indicate nelle lince guida EVCAST). Successivamente saranno condotte analisi molecolari per
determinare i meccanismi alla base della resistenza. Saranno analizzate specifiche sequenze geniche
per verificare la presenza di mutazioni responsabili del fenomeno di resistenza; i prodotti di PCR
saranno amplificati con primers specifici, sequenziati e successivamente confrontati con le sequenze
esistenti nelle banche date ufficiali.
Fase 5. Gestione, interpretazione ed elaborazione statistica dei dati, correlazione degli stessi con
quelli esistenti in ambito nazionale ed internazionale, realizzazione di programmi di divulgazione
delle tematiche del progetto; creazione di un flusso informativo tra Vo.OO. coinvolte e possibili
fruitori dci dati ottenuti dalla presente ricerca (Aziende Ospedaliere, Servizi Veterinari ASL,
Ministero della Salute, Ordini Professionali dei Medici e dei Veterinari, laboratori analisi ed
ambulatori privati, Società Scientifiche nazionali ed internazionali (VV.OO. 1,3,5,6).
Output del programma
1 risultati ottenuti saranno spunto per la stesura di articoli scientifici e/o per la presentazione di
contributi presso convegni nazionali e/o internazionali, nonché per organizzare incontri formativi
(anche ECM) rivolti ad operatori del settore, sia pubblici che privati. Inoltre, per quello che
concerne la specifica attività dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Vmbria e delle Marche,
sarà redatta, condivisa e resa operativa la procedura per l'allestimento dell'antimicogramma da
ceppi fungini di origine animale. La presentazione dei dati non potrà avvenire prima
dell'espletamento di tutte le fasi del progetto.
Obiettivi e indicatori per la verifica dei risultati raggiunti
Costituiranno indicatori di risultato i seguenti punti:
l. valutazione dei dati sull'antimicoticorcsistenza dei ceppi fungini isolati negli ultimi cinque
anni da campioni di origine umana;
2. valutazione dello specie fungine isolate dalle matrici umane ed animali, con particolare
riferimento a quelle patogenc;
3. valutazione della correlazione biologica fra ceppi fungini isolati da campioni umani e quelli
isolati da campioni animali, nell'ambito dci territorio oggetto di studio;
4. grado di resistenza agli antimicotici da parte dei miceti isolati nel corso del progetto;
5. implementazione delle library onlinc relative ai miceti per la metodica MALDI-TOF;
6. standardizzazione c validazione del metodo antimicogramma per ceppi fungini di origine
animale.
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Cronogramma
del progetto
V.O.
FASI
l, 2, 3, 4, 5, 6
1,2,3
1,2,4
5
1,3,5,6
l
2
3
4
5
MESI
3
4
5
6
7
8
9
IO
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
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Unità Operativa
N. identificativo progetto: IZS UM 04/14 Re
Numero identificativo dell'Unità Operativa c tipo:
Ente di appartenenza dell'Unità Operativa:
1 IMS
.
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e
delle Marche
Responsabile scientifico dell'Unità Operativa:
Cognome
Agnettì..
Qualifica
Telefono
E-mail
Nome
Franceseo
.
Dirigente Veterinario
0744
.1
.402476
f.agnetti@izsum.ìl...
.
Fax
0744
./.
59718
.
.
Pagina 15 di 36
/~
.---"'--':"~-u.\'r.,7' ....
~1."
J,~v,r~"r."b'?f;'~~criZione
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del contributo specifico fornito al progetto daIl'V.O. l
~~~l'ft:l';;;~~on indicazionedelle attività,metodologiae obiettiviperseguiti
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\:t~.. L'lfO
.. ?';)farteciperà, di concerto alle altre UU.OO. del progetto, alla raccolta del materiale
'. --.~',bib.h:6giafIcodi riferimento per la stesura e svolgimento della ricerca .
..'Nèllo"specifico, sarà inoltre principalmente coinvolta nell 'isolamento cd identificazione di miccti da
matrici di origine animale. I campioni proverranno da animali da compagnia morti (convenzionali e
non), nonché da animali selvatici-sinantropi (volpi, nutrie, cinghiali, corvidi, etc.), abbattuti
nell'ambito di programmi di controllo/eradicazione sul territorio, pervenuti all'Istituto
Zooprofilattico Sperimentale dell 'Umbria e delle Marche pcr indagini necroscopiche.
All'isolamento in coltura dei miceti, seguirà l'identificazione macro- e microscopica su base
morfologica e quella biochimica e/o molecolare. Inoltre, l'U.O. I collaborerà con l'U.O. 2 per
l'identificazione dei ceppi fungini attraverso spettrometria di massa (MALDI- TOF).
Per la ricerca di muffe non derrnatofitiche (es. Aspergillus spp.) e di lieviti saranno utilizzati
campioni di visceri, tamponi mucosali e/o feci, mentre per la ricerca di derrnatofiti saranno
campionati annessi cutanei quali peli, unghie e/o croste (se eventualmente presenti lesioni cutanee).
Il suddetto materiale sarà raccolto in condizioni di sterilità c conscrvato in contenitori sterili fino al
momento della semina, la quale avverrà su comuni terreni di coltura per miceti (Agar Destrosio
Sabouraud e Derrnasel Agar); le piastre saranno poi incubate secondo gli standard di laboratorio
previsti per i miceti (25rl C e 37010 I°C in aerobiosi). L'identificazione morfologica sarà effettuata
attraverso osservazione macroscopica e microscopica (valutazione di forma, tessitura e colore delle
colonie; osservazione della presenza e morfologia di conidi e/o altri organi di fruttificazione); per
l'identificazione biochimica saranno impiegate specifiche gallerie in micrometodo; per
l'identificazione molccolare verrà seguito il protocollo descritto da Cafarchia et al., 2013.
Sui ceppi micotici isolati secondo quanto descritto in precedenza e su quelli isolati dalla U.0. 4,
l'U.O. I procederà inoltre alla valutazione della sensibilità agli antimicotici e determinazione dei
valori di MIC, attraverso metodo semiautomatico di micro diluizione in brodo (Sensititre YlO)
secondo le linee guida EUCAST. Le molecole antifungine testate saranno: Amfotericina B, 5fluorocitosina,
Fluconazolo,
Itraconazolo,
Voriconazolo,
Posaconazolo,
Caspofungina,
Anidulafungina, Micafungina.
Obiettivi perseguiti saranno:
• valutare la presenza di ceppi fungini mostranti resistenza o scarsa sensibilità agli
antimicotici,
• correlare tali ceppi ad omologhi eventualmente isolati da matrici di origine umana
• studiare la distribuzione di tali ceppi nella popolazione umana e animale del territorio umbro
• confrontare i risultati ottenuti con i dati esistenti in ambito nazionale ed internazionale, con
particolare riguardo agli isolati di origine animale.
O
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Unità Operativa
N. identificativo progetto: IZS UM 04/14 RC
Numero identificativo dell'Unità Operativa e tipo:
2 EMS
.
Ente di appartenenza dell 'Unità Operativa: Università degli Studi di Perugia! Azienda Ospedali era
S. Maria della Misericordia - Perugia
.
Responsabile scientifico dell'Unità Operativa:
Cognome
Qualifica
Telefono
E-mail
Pitzurra
Nome
Lucia
.
Riccrcatore/Dirigente Biologo
075
./.. .5784292
[email protected]
.
Fax
./
.
.
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del contnbuto specdìco forDIto al progetto dall'U.O. 2
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alla raccolta del materiale
Nello specifico, sarà inoltre prineipalmente eoinvolta nell'isolamento ed identifieazione di miceti da
matrici di origine umana. I campioni proverranno da pazienti ricoverati presso l'Ospedale S. Maria
della Misericordia di Perugia, nonché da pazienti oggetto di visite specialistiche dermatologiche nel
reparto di Dermatologia del medesimo Ospedale, o in ambulatori esterni afferenti allo stesso
Ospedale. All'isolamcnto in coltura dei miceti, seguirà l'identificazionc macro- e microscopica su
base morfologica e biochimica. Inoltre, l'V.O. 2 farà da rifcrimento per l'identificazione dei ceppi
fungini isolati dalle DD.OO. I e 4 attraverso spettrometria di massa (MALDI- TOF).
Per la ricerca di muffe non dermatofitiche (es. Aspergillus spp.) e di lieviti saranno utilizzati
tamponi mucosali, BAL, e/o feci, mentre per la ricerca di dermatofiti saranno campionati anncssi
cutanei quali peli, capelli, unghie e/o croste (se eventualmente presenti lesioni cutanee). Il suddetto
materiale sarà raccolto in condizioni di sterilità e conservato in contenitori sterili fino al momento
dclla semina, la quale avverrà su comuni terreni di coltura per miceti (Agar Destrosio Sabouraud e
Dermasel Agar); le piastrc saranno poi incubate secondo gli standard di laboratorio previsti per i
miceti (2501o10Ce 3701o1oCin aerobiosi). L'identificazione morfologica sarà effettuata attraverso
osservazione macroscopica e microscopica (valutazione di forma, tcssitura e colore delle colonie;
osservazione della presenza e morfologia di conidi e/o altri organi di fruttificazione); per
l'identificazione biochimica sarà impiegato il sistema Vitek; per l'identificazione attravcrso
MALDI-TOF verrà seguito il protocollo descritto da Buchan e Ledeboer, 2013.
Sui ceppi micotici isolati secondo quanto descritto in prccedenza, l'D.O. 2 procederà inoltre alla
valutazione della sensibilità agli antimicotici c dcterminazione dei valori di MIC, attraverso: 1)
metodo manuale di diffusione in agar su gradiente di concentrazione (E-test); 2) metodo
scmiautomatico di micro diluizione in brodo (es. Sensititrc Yl0); 3) metodo automatizzato
mediante eards (es. Vitek II, Biomerieux). Le moleeole antifungine testate saranno: Amfotericina B,
5-fluorocitosina,
Fluconazolo, Itraconazolo, Voriconazolo, Posaconazol0,
Caspofungina,
Anidulafungina, Micafungina.
Obiettivi perseguiti saranno:
• valutare la presenza di ceppi fungini mostranti resistenza o scarsa sensibilità agli
antimicotici
• correlare tali ceppi ad omologhi evcntualmente isolati da matrici di origine animale
• studiare la distribuzione di tali ceppi nella popolazione umana e animale dci territorio umbro
• confrontare i risultati ottenuti con i dati esistenti in ambito nazionale ed internazionale
• standardizzare il protocollo di idcntificazione MALDI- TOF pcr i miceti ed ampliare le
library online, con particolare riferimento ai ceppi di origine animale.
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Unità Operativa
N. identificativo progetto: IZS UM 04/14 Re
Numero identificativo dell'Unità Operativa e tipo:
3 IMS
.
Ente di appartenenza dell'Unità Operativa: Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle
Marche - Perugia
.
Responsabile scientifico dell'Unità Operativa:
Cognome
Qualifica
Telefono
E-mail
Capuccella
Nome
Marinella
/Dirigente Chimico
075
./
343303 l
[email protected]..
.
.
Fax
075
./
35047
.
.
Descrizione del contributo specifico fornito al progetto dall'V.O. 3
con indicazione delle attività, metodologia e obiettivi perseguiti
L'U.O. 3 parteciperà, di concerto alle altre UU.OO. del progetto, alla raccolta del materiale
bibliografico di riferimento per la stesura e svolgimento della ricerca.
Attraverso la consultazione ed il confronto con banche dati nazionali ed internazionali, istituzionali
e non, l'U.O. 3 contribuirà alla interpretazione dei risultati inerenti la sensibilità/resistenza dei ceppi
testati nei confronti degli antimicotici ed all'acquisizione di conoscenze riguardo alla presenza di
reazioni avverse segnalate a seguito dell'uso di farmaci antimicotici in campo veterinario. L'U.O. 3
sarà inoltre coinvolta, di concerto con l'U.O.l, nella stesura di una scheda anamnestica che
accompagnerà i campioni afferenti alla U.O. 4. (campioni prelevati ncl corso di visite specialistiche
dermatologiche su animali da compagnia e recapitati alla U.O. 4 per le indagini di laboratorio di
natura micologica), contribuirà alla interpretazione statistica dei risultati ed alla formulazione della
relazione finale del progetto.
Gli obiettivi perseguiti saranno i seguenti:
• valutazione epidemiologica dei dati ottenuti, con particolare riguardo al fenomeno
dcii' antimicoticoresistenza
• correlazione dei risultati ottenuti con i dati esistenti a riguardo, sia a livello nazionale che
internazionale
• divulgazione della eventuale documentata esistenza di reazioni avverse a seguito di terapie
antimicotiche
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N. identificativo progetto: IZS UM 04/14 RC
Numero identificativo dell'Unità Operativa e tipo:
.4 EMS
.
Ente di appartenenza dell'Unità Operativa: Università degli Studi di Perugia - Facoltà di Medicina
Veterinaria
Responsabile
Cognome
scientifico dell'Unità Operativa:
Passamonti
Qualifica
Ricercatore confermato
Telefono
E-mail
075
./
5857662
[email protected] t.
Nome
Fabrizio
.
.
Fax
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.
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Descrizione del contributo specifico fornito al progetto dall'U.Q;;4,
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con indicazione delle attività, metodologia e obiettivi perseguiti "~~:'~,~~:.:
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L'V.O. 4 parteciperà, di concerto alle altre vnoo. del progetto, alla raccolta del materiale
bibliografico di riferimento per la stesura e svolgimento della ricerca.
Nello specifico, sarà inoltre principalmente coinvolta nell'isolamento ed identificazione di miceti da
matrici di origine animale. I campioni proverranno da animali da compagnia (convenzionali e non)
sottoposti a visita specialistica dermatologica presso l'Ospedale Veterinario della Facoltà di
Medicina Veterinaria di Perugia o in altri ambulatori privati, afferenti alla facoltà per quanto
riguarda le analisi micologiche. All'isolamento in coltura dei miceti, seguirà l'identificazione
macro- e microscopica su base morfologica e quella biochimica e/o molecolare. Inoltre, l'V.O. 4
collaborerà con l'V.O. 2 per l'identificazione dei ceppi fungini attraverso spettrometria di massa
(MALDI-TOF).
Per la ricerca di muffe non dermatofitiche (es. Aspergillus spp.) e di lieviti saranno utilizzati,
tamponi mucosali, BAL e/o feci, mentre per la ricerca di dermatofiti saranno campionati annessi
cutanei quali peli, unghie e/o croste in corrispondenza delle lesioni evidenziate nel corso della visita
clinica. Il suddetto materiale sarà raccolto in condizioni di sterilità e conservato in contenitori sterili
fino al momento della semina, la quale avverrà su comuni terreni di coltura per miceti (Agar
Destrosio Sabouraud e Dermasel Agar); le piastre saranno poi incubate secondo gli standard di
laboratorio previsti per i miceti (25ctl °C e 37cti C in aerobiosi). Ogni campione sarà accompagnato
da una scheda anamnestica (redatta dalle UV.OO.I e 3) in cui saranno riportate informazioni sullc
condizioni cliniche dell'animale oggetto di campionamento, sul suo stato di salute, sul suo habitat,
etc. L'identificazione morfologica delle colonie fungine sarà effettuata attraverso osservazione
macroscopica e microscopica (valutazione di forma, tessitura e colore delle colonie; osservazione
della presenza e morfologia di conidi e/o altri organi di fruttificazione); per l'identificazione
biochimica saranno impiegatc specifiche gallerie in micrometodo; per l'identificazione molecolare
vcrrà seguito il protocollo descritto da Cafarchia et al., 2013
Obiettivi perseguiti saranno:
• "fotografare" lo status micologico degli animali da compagnia nel territorio umbro
• valutare la presenza di ceppi fungini mostranti resistenza o scarsa sensibilità agli
O
antimicotici
•
•
•
correlare tali ceppi ad omologhi eventualmente isolati da matrici di origine umana
studiare la distribuzione di tali ceppi nella popolazione umana c animale del territorio umbro
confrontare i risultati ottenuti con i dati csistenti in ambito nazionale ed internazionale, con
particolare riguardo agli isolati di origine animale.
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Numero identificativo dell'Unità Operativa e tipo:
5 EMS
.
Ente di appartenenza dell'Unità Operativa: Università di Milano, IRCCS Ospedale Maggiore Milano
Responsabile scientifico dell'Unità Operativa:
Cognome
Tortorano
Qualifica
Professore Associato
Telefono
E-mail
02/503 15145
Fax
[email protected] t.
Nome
Anna Maria
.
.
./
.
.
Descrizione del contributo specifico fornito al progetto dall'V.O. 5
con indicazione delle attività, metodologia e obiettivi perseguiti (max.l pagina)
L'U.O. 5 parteciperà, di concerto alle altre UU.OO. del progetto, alla raccolta del materiale
bibliografico di riferimento per la stesura e svolgimento della ricerca.
Nello specifico, raccoglierà i ceppi fungini isolati dalle altre UU.OO. mostranti caratteri di
resistenza, provvedendo ne al mantenimento in coltura cd al loro stoceaggio in ceppotcca.
Parallelamente, su di essi effettuerà antimicogrammi di conferma attraverso determinazione dci
valori di MIC, sempre secondo linee guida EUCAST. L'U.O. 5 condurrà inoltre analisi moleeolari
per determinare i meccanismi alla base della resistenza. Saranno analizzate specifiche sequenze
geniche per verificare la presenza di mutazioni responsabili del fenomeno di resistenza; i prodotti di
PCR saranno amplificati con primers specifici, sequenziati e successivamente confrontati con le
sequenze esistenti nelle banche date ufficiali.
Insieme alle UV.OO. l e 6 contribuirà allo svolgimento dell'ultima fase del progetto, collaborando
alla gestione, interpretazione ed elaborazione statistica dei dati, cd alla correlazione degli stessi con
quelli esistenti in ambito nazionale ed internazionale.
Obiettivi perseguiti saranno:
• creazione di una ceppoteca di isolati fungini resistenti agli antimicotici, sIa di ongme
animale che umana
• evidcnziazione delle sequenze geniche responsabili del fenomeno della resistenza agli
antifungini in ceppi di lieviti e funghi filamentosi isolati da campioni animali ed umani
• confrontare i risultati ottenuti con i dati esistenti in ambito nazionale ed internazionale.
Pagina 22 di 36
N. identificativo progetto: IZS UM 04/14 Re
Numero identificativo dell 'Unità Operativa c tipo:
6 lMS
.
Ente di appartenenza dell 'Unità Operativa: Istituto Zooprofilattieo Sperimentale del Lazio c della
Toscana
Responsabile scientifico dell'Unità Operativa:
Cognome
Qualifica
Telefono
E-mail
Franeo
Nome
Alessia
.
Dirigente Veterinario
06/79099 443
[email protected].
.
Fax
./
.
.
Descrizione del contributo specifico fornito al progetto dall'V.O. 6
con indicazione delle attività, metodologia e obiettivi
L'U.O. 6 parteciperà, di concerto alle altre UU.OO. del progetto, alla raccolta del materiale
bibliografico di riferimento per la stesura c svolgimento della ricerca.
Attraverso l'esperienza maturata come Centro di Referenza Nazionale per l'Antibiotieoresistenza,
svolgerà consulenza per tutte le UU.OO. del progetto ai fini della pianificazione c gestione delle
fasi operative.
Inoltre, da un punto di vista più strettamente tecnico, collaborerà con I'0.0. I per la
standardizzazione c validazione dci metodo antimieogramma su ceppi fungini di origine animale.
Coadiuverà le altre UU.OO., durante la fase finale del progetto, nella gestione, interpretazione cd
elaborazione statistica dci dati, nonché nella correlazione degli stessi con quelli esistenti in ambito
nazionale cd internazionale.
Infine, collaborerà alla realizzazione di programmi di divulgazione delle tema tiche dci progetto cd
allo svolgimento di attività formative cd informative su tematiehe inerenti la ricerca, a vantaggio
degli operatori del settore (Aziende Ospedaliere, Servizi Veterinari ASL, Ministero della Salute,
Ordini Professionali dei Medici e dei Veterinari, laboratori analisi ed ambulatori privati, Società
Scientifiche nazionali ed internazionali).
Obiettivi perseguiti saranno:
• consulenza per le UU.OO.
• standardizzazione e validazione del metodo antimieogramma su ceppi fungini di origine
animale.
Pagina 23 di 36
Tabella n. l - Risorse umane impegnate nel progetto per singola V.O.
N. identificativo progetto: IZS UM 04/14 Re Titolo del progetto: "Valutazione dell'antimicoticoresisten7.. •.•in miceti di interesse medico e
veterinario isolati in Umbria"
Durata del progetto (espressa in mesi): ._24 ..
Unità Operativa n .. 1 IMS..
Ente di appartenenza della Unità Operativa ... Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche..
Responsabile scientifico dell'V.O.: Cognome .....Agnetti ..
__
NOME
Francesco /\
cui
f'aboratorio/Sezione di..•••
Lab. Dia
Lab. Dia
ostica/Sezione di Temi
ostica/Sezione di Temi
....._ _
Nome
Francesco..
QUALIFICA
Diri 'ente Veterinario
Veterinario borsista
_R~pporto.
di"tavoro
Tem o indeterminato
.MESI
UOMoil
4
[2
Firma dci Responsabile scientifico dell'Unità
Finna del Responsabile Scientifico del progetto
Firma del Direttore deH'lZS capofila
Operativa
(per ciascuna U.O.)
(solo per V.O. proponente)
Pagina 24 di 36
Tabella n. 1 - Risorse umane impegnate nel progetto per singola V.O.
N. identificativo
progetto:
IZS UM 04/14 Re
Titolo del progetto:
"Valutazione
Durata
(espressa in mesi): ..24 ..
del progetto
Unità Operativa
della Unità Operativa
scientifico
dell'U.O.:
Cognome
di Microbiolo
di Microbiolo
. Nome
Pitzurra ..
isolati in Umbria'"
S. Maria della Misericordia,
Lucia
_
anavoroJl
Tempo
Sperimentale.
Sez.
di Medicina
Sperimentale.
Sez. Tecnico
RicercatorelDiri
ia
Perugia
.
.Rapporta
di
di Medicina
ia
Lab. Mieologia!Dip.to
Erica Le ri
medico e ,,'eterinario
Università degli Studi di Perugia! Azienda Ospedaliera
db~raton~sezlOne
Lab. MicologiafDip.to
Lucia Pitzurra
in miceti di interesse
n .. 2 EM$ ..
Ente di appartenenza
Responsabile
dell'antimicoticoresistenza
di
2
indetenninato
ente Biol0 o
laboratorio
sanitario
2
Tem o dctenninato
biomedico
TOTALt:741ii
Finna del Responsabile
scientifico
Operativa
dell'Unità
Finna del Responsabile
Scientifico
(per ciascuna V.O.)
del progetto
Finna del Direllorc dell'lZS
capofila
(solo per U.O. proponente)
Pagina 25 di 36
Tabella n. l - Risorse umane impegnate nel progetto per singola V.O.
N. identificativo progetto: IZS UM 04/l4 Re
Titolo del progetto: "Valutazione dell'antimicotico resistenza in miceti di interesse medico c veterinario isolati in Umbria"
Durata del progetto (espressa in mesi): ..24 .. _
Unità Operativa n... 3IMS ..
Ente di appartenCn7..3.della Unità Operativa
Responsabile scientifico dell'V.O.: Cognome
Marinella Ca uccella
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche..
Capuccella..
__
.._.._ _
~caboratorio/S@Oìit"dilllìiiiiiilllii
Unità Operativa Qualità Ambiente e
Farmacovi ilanza
_
Nome
Marinella ..
Diri ente Chimico
Tem o indeterminato
2
Firma del Responsabile scientifico dell'Unità
Firma del Responsabile Scientifico del progetto
Finna del Direttore dell'lZS eapofila
Operativa
(per ciascuna V.O.)
(solo per U.O. proponente)
Pagina 26 di 36
Tabella n. l - Risorse umane impegnate nel progetto per singola V.O.
N. identificativo
progetto:
IZS VM 04/14 RC
Titolo del progetto:
"Valutazione
Durata
(espressa in mesi): . 24 ..
del progetto
Unità Operativa
in miceti di interesse
medico e \'eterinario
isolati in Umbria"
n .. 4 EMS ..
Ente di appartenenza
Responsabile
dell'antimicoticoresistenza
della Unità Operativa
scientifico
dell'V.O.:
NOME
Cognome
Università degli Studi di Perugia! Facoltà di Medicina Veterinaria
Passamonti..
L'!ibonllOrio[Scziol}coj--
.
-
_~'
Nome
Fabrizio ..
.-J"QI}'!,!I,'"Iç:A
Fabrizio Passamonti
Di .to di Patolo ia. Dia
ostica e Clinica Veterinaria
Ricercatore confennato
Valentina Stefanetti
Di.1o di Patolo ia, Dia nostica e Clinica Veterinaria
Dottorando di ricerca
Finna del Responsabile
scientifico dell'Unità
Operativa
Finna del Responsabile
Scientifico
(per ciascuna U.O.)
dci progetto
!lMESI UOM01l
Tem
2
indeterminato
2
Tem o determinato
Finna del Direttore dell'IZS
capofila
(solo per V.O. proponente)
Pagina 27 di 36
Tabella n. 1 - Risorse umane impegnate nel progetto per singola V.O.
N. identificativo
progetto: ]ZS UM 04/14
Titolo dci progetto:
Durata
"Valutazione
del progetto
Unità Operativa
in miceti di interesse
medico e veterinario
isolati in Umbria"
(espressa in mesi): ..24 ..
n .. 5 EMS ..
Ente di appartenenza
Responsabile
Re
dell'antimicolicoresistenza
della Unità Operathra
scientifico
dell'V.O.:
Università degli Studi di Milano/ IRCCS Ospedale Maggiore - Milano
Cognome
Tortorano_..
NOME __
LabOratorio/Sezione di
Lab. Micologia/
Anna Maria Tortorano
. Nome.
- .. -
__
Dip.to di Scienze Biomediche
per
Dip.to di Scienze Biomediche
per
la Salute
QÙAL1FJ~
la Salute
-
-
scientifico dell'Unità
Operativa
.-
Assistente tecnico
-
_o
- --
Firma del Responsabile
• RapporiQ.df lavoro _ o'-MESI UOMO.
Professore Associato
Lab. Micologial
Massimo Cou-Iiati
_.Anna Maria_ .
Firma del Responsabile
Scientifico del progetto
(per ciascuna U.O.)
Tcmoo indeterminato
2
Temno indetenninato
2
~
;('()TALE;
4
Firma del Direttore del1'lZS capofila
(solo per V.O. proponente)
Pagina 28 di 36
Tabella n. 1 - Risorse umane impegnate nel progetto per singola V.O.
N. identificativo
progetto;
IZS VM 04/14 Re
Titolo del progetto:
"Valutazione
Durata
(espressa in mesi): ,,24.
del progetto
Unità Operativa
della Unità Operativa
scientifico
dell'V.O.:
Cognome
Istituto Zooprofilattieo
medico e veterinario
Sperimentale
isolati in Umbria"
del Lazio e della TO!.;cana - Roma
Franco
Nome
cab_oratorio/SezIOne dI
_NOME"Alessia Franco
in miceti di interesse
n .. 6 IMS ..
Ente di appartenenza
Responsabile
dell'antimicotieoresistenza
.Alessia ..
~UALIFICA
Centro di Referenza Nazionale per l'Antibioticoresistenza
Dirigente Veterinario
--
.1 .RilPport~di'lav~ro.
I
I
-. MESl UOMO III
Temoo indeterminato
3
TOTAÙ;:J ___
-
Firma del Responsabile
scientifico
Operativa
dell'Unità
Firma del Responsabile
Scientifico
(per ciascuna V.O.)
del progetto
Finna dci Direttore dcll'IZS
capofila
(solo per V.O. proponente)
Pagina 29 di 36
Tabella n. 2 - Spese complessive intero progetto
N. identificativo
progetto: IZS UM 04/14
Titolo del progetto:
. "Valutazione
Durata
(espressa
del progetto
Responsabile
UNITA'
scientifico
Re
delrantimicoticoresistenza
in mesi):
del progetto:
Cognome
IMS
VOCI DJ SPESA
!)NITA' I
- attrezzature
- materiale di consumo
- ncrsonale non dinendente
- missioni
- SDese l!enerali (max. 10%)
(I) TOTALE
PARZIALE
IMS
in miceti di interesse
medico e veterinario
isolati in Umbria~
_24....
.Agnetti ..
-
..._ _
_
_.O
7.000
O
20_000
O
4_000
O
2.000
O
33.000
O
,Franccseo
........... ..........
Ut\lTA' 3
O
Nome ."
.
.......
-
UNITA' EMS
UNITA- 2
VOCI DI SPESA
UNITA' 4
UNITA' 5
UNITA' 6 .-
........
- materiale di consumo
O
2_000
O
- ncrsonale non dinendente
O
O
O
O
- missioni
O
O
O
O
- sncse l!encrali (max. 10%)
O
O
O
,
L
(2) TOTALE
PARZIALE
O
EMS
(1+2) TOL GENERALE
I
.-I __
Pirma del Responsabile
2.000
~~
scientifico
__
"
....
33.000
-
-
- -
---
TOTALE
--
O
2.000
2.000
TOTALE
............
O
-
4_000
I
37_0001
Firma del Direttore dell'IZS
Pagina 30 di 36
Tabella
B.
3 - Spese per V.O. IMS
N. identificativo
progetto:
JZS UM 04/14
Re
Titolo del progetto: "Valutazione dell'antimicoticoresistcnza
in miccli di interesse medico e veterinario isolati in Umbria",
Numero idcntHicativo Unità Operatin: ...'I IMS
Ente di appartenenza
dell'Unità
Operativa:
.
. Istituto Zooprofilattico
Responsabile scientifico dell'V.O.: Cognome.
.
Sperimentale
Agnetti
dell'Umbria
Nome.
e delle Marche.
Francesco..
-_
_ DESCR1ZIONE
.. ..
IMPORTI
_VOC"DLSPE~A
o
. attrezzature
7.000
- materiale di consumo
20,000
- crsonale a contratto
Materiale di laboratorio
Veterinario
4.000 S
ef
isolamento
cd identificazione
fun ina, effettuazione
di antimicogrammi
borsista
stameoti ef al1eci azione a riunioni eia conve
i sul tema in o getto
2.000
33:000
Finna del Responsabile
scientifico
dell'Unità
Operativa
Finna del Responsabile
Scientifico
del progetto
Pagina 31 di 36
Tabella n. 3 - Spese per V.O. IMS
N. identificativo
progetto:
IZS DM 04114
Re
Titolo dci progetto: "Valutazione dell'antimicoticorcsistenza
Numero
identificativo
Ente di appartenenza
Responsabile
Unità Operativa:
dell'Unità
scientifico
dell'V.O.:
"ociDisPESA~
.... 3 IMS
Opcrati\'a:
....
o
Istituto Zooprofilauico
Capuccella.
"IMPORTI_
- materiale di consumo
O
- ersonale a contratto
O
- missioni
O
O
ese cnerali (max. 10%)
(Iyi'iYIALE
scientifico
Sperimentale
dell'Umbria
Nome
e delle Marche ..
Marinella.
DESCRIZION ~
O
Firma dci Responsabile
••
Cognome
- attrezzature
- 5
in miceti di interesse medico e "cterinario isolati in Umbl'"ia"
O
dell'Unità
Operativa
Firma del Responsabile
Scientifico del progetto
Pagina 32 di 36
Tabella n. 4 - Spese per V.O. EMS
N. identificativo
progetto:
Titolo del progetto:
Numero
"Valutazione
identificativo
Ente di appartenenza
Responsabile
~VOCI
IZS UM 04/14 Re
scientifico
dcll'antimicoticorcsistenza
Unità Operativa:
dell'Unità
IJI SPESA
Universita degli Studi di Perugia! Azienda Ospedaliera
Cognome
Pitzurra
O
- personale a contratto
O
- missioni
O
(l} TOTALE
Firma del Responsabile
O
•
scientifico
O
dell'Unita
o
•••••••••••••••••••••••
Nome
S. Maria della Misericordia.
Perugia ..
Lucia ..
DESCRIZIONI::.
lMPO~TI'"
- materiale di consumo
- SDese generali (max. 10%)
isolati in Umbria"'.-
2 EMS
Operativa:
dell'V.O.:
in miceti di interesse medico c veterinario
-
_r
Operativa
rirma del Responsabile
Scientifico
dci progetto
Pagina 33 di 36
Tabella n. 4 - Spese per V.O. EMS
N. identificativo
IZS UM 04/14 Re
progetto:
Titolo dcI progetto:
"Valutazione
dclFantimicoticorcsistcn7,a
Numero identificativo
Unità Operativa:
Ente di appartenenza
dell'Unità
Responsabile
scientifico
Operativa:
dell'V.O.:
VOCI DJ SPESA
...Passamonti
_
isolati in Umbria"
Nome
Fabrizio
Perugia ..
.
DESCRLZIONE
I
2.000
- ersonale a contratto
Materiale di laboratorio
Cf
isolamento
ed identificazione
fun "na
O
O
- missioni
- s ese
medico c veterinario
Università degli Studi di Perugia/ Facoltà di Medicina Veterinaria.
Cognome.
.IMPQRTI.
- materiale di consumo
in miccti di interesse
..... .4 EMS
cnerali (max. 10%)
(1fTOTALE
Firma del Responsabile
n
scientifico
O
2.000
dell'Unità
-=----- =---
Operativa
Flnna del Responsabile
Scientifico del progetto
Pagina 34 di 36
Tabella
D.
4 - Spese per V.O. EMS
N. identificativo
progetto:
IZS UM 04/14
Re
Titolo dci progetto: "Valutazione dcll'antimicoticoresistcnza
Numero
identificativo
Ente di appartenenza
Responsabile
Unità Operativa:
dell'Unità
scientifico
dell'V.O.:
• ._._vQcfl5Ì SPEsf
5 EMS
Operativa:
Università degli Studi di Milano/lRCCS
Cognome
_ Tortorano
2.000
- crsonale a contratto
O
- missioni
O
O
- s ese eneralì (max. 10%)
(I)-rQlj\Ce
o.
_.
Firma del Responsabile
scientifico
Ospedale Maggiore - Milano ..
Nome
Anna Maria ..
DESCRIZIONE
IMPORTI
- materiale di consumo
__
in miceti di interesse medico e \'cterinario isolati in Umbria".
Materiale di laboratorio
er peR e s
uenziarncnto
su li isolati fungini resistenti
;':000
dell'Unità
Operativa
Firma del Responsabile
Scientifico
del progetto
Pagina 35 di 36
Tabella n. 4 - Spese per V.O. EMS
N. identificativo
progetto: IZS UM 04/14
Re
Titolo dci progetto: "Valutazione delrantimicoticorcsistenza
Numero identificath'o Unità Operativa:
Ente di appartenenza
Responsabile
dell'Unità
scientifico
deIl'U.O.:
6IMS
Operath:a:
o
••
Istituto Zooprofilauico
Cognome _
Sperimentale
Franco..
- materiale di consumo
O
- personale a contratto
O
- missioni
O
- spese generali (max. 10%)
. OfrOTAU~
scientifico dell'Unità
del Lazio e della Toscana ..
Nome .-. .Alessia ..
!!!l'IMP9RTf!ll
I_VOc:fDf:SpE:SA",
Firma del Responsabile
in miceti di interesse medico e veterinario isolati in Umbria"
I
DES.CRIZIONE
O
O
Operativa
--
Firma del Responsabile
Scientifico
del progetto
Pagina 36 di 36
ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE
Delibera del Direttore Generale
nO: 386
del 18/09/2015
Il presente verbale di delibera viene pubblicato all'albo pretorio dell'Istituto
il giorno :
_
..
/<,.~
per la durata dl/~lpii1~.15
Perugia,
.'/I:.~;~:,
1 B SE T. 2O15
'!ji~t;\.
. '~'4Ul
:;)
, .;CC
Il Dirigente:
ESECUTIVITA' conseguita il
j t:.:
ai sensi della deliberazione del Consiglio
(MA
\
~-:~
e[l.6 del 24//03/20 l O.
\, ~:
Attestato di conformità all'originale
La presente copia è conforme ali' originale esistente presso l'ufficio
composta da nO
pagine.
Il Dirigente:
_
Trasmissione oggetto delibera:
Collegio dei Revisori
Registrato a p. n. 39
del Registro n. Il delle deliberazioni del Direttore Generale.
I Inviata alla Corte dei Conti il
_
Scarica

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n° 386 del 18/09