AlRykr"C".1.
-
e
Aiuto XXVII, num. 1. (Conto corrente colla Posta)
PUBBLICAZIONE:
Nel giorno di GIOVE DI d' ogni settimana....
Un numero, centesimi 10.
DIREZIONE:
Nella Tipografia Vannucchi, via del Monte, 12, Pisa.
AVVERTENZE:
L'Amministrazione, F.11i Vannucciii, risponde dei
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manoscritti non si restituiscono.
Le lettere non affrancate si respingono.
IN ITALIA E ALL'ESTERO
— È intendimento dell'oli. ministro della
pubblica istruiione che la nuova divisione
scuole primarie abbia a principiare il suo regolare funzionamento con il principio del nuovo
anno.
— Il ministro della pubblica istruzione ha
proceduto alla ripartizione delle indennità per
le visite alle scuole elementari.
Nel far conoscere, 41 provveditori agli
studi la somma proporzionatamente assegnata
a ciascuna provincia, h ha invitati a ripartirla
fra i circondari della propria circoscrizione
amministrativa in rapporto alla popolazione,
al DUMer0 (lei comuni e delle scuole, alla
estensione territoriale, alle condizioni topografiche e stradali e più particolarmente ai
più o meno agevoli mezzi di comunicazione.
-
I.
— Confermiamo, scrive il giornale La
giustizia, la notizia che gli onorevoli Zanardelli e Lacava stanno studiando un progetto
onde il servizio d' intimazione degli atti giudiziarii agli interessati possa esser fatto per
la posta oltre che a mezzo d' uscieri.
Si ricorrerebbe perciò alla raccomandazione postale dell'atto e il fattorino postale al
momepto della consegna ne ritirerebbe la
ricevuta dall' interessato: a questo modo si
avrebbe maggiore prontezza, risparmio di
spese e maggiori garanzie e prove dell'effettuata consegna dell'atto.
Come è noto, questo sistema vige in Germania e fu caldamente raccomandato dai nostri proceduristi.
Un passo in senso analogo fu fatto dalla
cessazione romana che ammise il ricorso in
appello e in cessazione, a mezzo postale.
— Venne definitivamente concretato il
progetto col quale si vorrebbe affidare a tutti
gli uffici d'ogni categoria di posta o telegrafo,
l' incarico di cambiare valute.
Quanto alle dieponibilità. di cassa sembra
che non siavi alcuna difficoltà, e questa insolita notizia di abbondanza di numerano non
può far a meno di destare generale compiacimento.
Per quanto concerne il servizio interno,
si dice che sia cosa di facilissima attuazione:
a chiunque capita ogni momento di voler barattare valuta metallica in cartaeea, per poter
spedire lettere con denaro o viceversa, o di
dover cambiare fogli di grosso taglio in altri
più piccoli, .ciò che talvolta non si ottiene
che con grandi difficoltà e dopo essersi rivolti e inchinati a diversi esercenti. Si potrà
quindi far capo per questa bisogna, con insignificante spesa, agli uffici postali e telegrafici che si trovano ovunque e alla portata
di tutti.
Nel servizio internazionale, poi, si accoglierebbe altra riforma. Allorchè tutti gli stati,
o quanto meno tutta r Europa, a mezzo dei
propri uffici postali barattassero vicendevolmente la valuta cartacea delle diverse nazioni
ad un limitato tasso unico preventivamente
stabilito, l'oro, secondo la relazione del progetto, non sarebbe più cosi ricercato e l'aggio svanirebbe.
Si assicura che nel progetto ministeriale
s, espone anche il modo di sbarazzare poi
ciascuna cassa generale delle poste dalla carta.
— Si annuncia da Graz, che fu disciolta
per decreto del direttore di polizia la società
accademica italiana di Graz, presieduta dal
Gr IO NrE 1)
LA PRO VINCIA M M
GIORNALE POLITICO-AMMfNISTRATIVO
GIÀ UFFICIALE PER GLI Am DEL CONSIGLIO PROVINGIAIA E COMUNALE
signor Adolfo Dolcetti. Era una associazione
di studenti.
Il decreto dì scioglimento dice fra altro
e Risulta dai processi verbali ,delle
. assemblee della società accademica di Graz, che
codesta associazione nell'adunanza di data 4
giugno a. c., dopo che da parte di uno dei
soci si deplorava che alcuni membri della
società trattassero con studenti di nazionalità
apertamente avversarie, di più che essi convenissero con loro, prendeva ad unanimità la
deliberazione dietro proposta del socio suddetto, di biasimare coloro che si rendessero
colpevoli di tale inqualificabile condotta e di
autorizzare la direzione a prendere le necessarie misure onde porre un argine a tale
sconcio.
e Con questa deliberazione ha esteso la
propria azione su campo politico e s' é errogata un' incompetente ingerenza sulla vita
privata dei propri soci ».
— Si ha da Washington :
La conferenza tendente a discutere l'unione monetaria americana con un tipo d'argento comune si riunirà qui il 17 gennaio.
Tutti gli stati d'America vi saranno rappresentati, eccetto l' Uruguay, il Paraguay e
il Guatemala.
— Nei primi giorni del nuovo anno riprenderanno i loro lavori le diete dell'Austria
inferiore, della Boemia e del Tirolo. Alle diScissioni che vi saranno nella dieta boema si
attribuisce una grande importanza, porcile da
esse dipenderanno le sorti del compromesso
czeco-tedesco; ma anche quelle della dieta
austriaca e del Tirolo desteranno non poco
interesse. La dieta tirolese dovrà esaminare
le proposte che farà il governo rispetto alla
pubblica istruzione; ora, queste proposte sono
causa di una scissura fra i deputati del Trentino, giacche i deputati liberali ricusano di
intervenire alla dieta, mentre i clericali del
Trentino e i loro amici del Tirolo tedesco
accorreranno compatti ad Innsbruch e voteranno. Questo voto dipenderà dalr indole più
o meno clericale dei nuovi provvedimenti
scolastici per il Tirolo, e con viva curiosità
si aspettano ad Inusbruch le concessioni che
ai clericali tedeschi e italiani farà il ministro
della istruzione, Gautsch.
Cassa depositi e prestiti
L' interesse da corrispondersi durante
l'anno 1891 sulle somme depositate alla cassa
dei depositi e prestiti è stato stabilito come
segue:
1. Nella misura di lire 4,6285 per cento
al lordo e del 4 per cento al netto della ritenuta per imposta di ricchezza mobile, per
i depositi di premio di riassoldarnento e surrogazione nell' armata di mare e per quelli
della stessa specie riflettenti l'esercito che si
trovano ancora esistenti.
2. Nella ragione di lire 4,0499 per
cento al lordo, e del 3,50 per cento al netto
come sopra per depositi di affrancazione di
annualità, prestazioni, canoni, depositi di cau
zione di contabili, ec.
3. Nella ragione di lire 3,4714 per cento
al lordo e del 3 per cento al netto, come
sopra, per depositi volontari dei privati, dei
corpi morali e dei pubblici stabilimenti.
4. Nella ragione di L. 3,0085 per cento
al lordo e del 2,60 per cento al netto, per
depositi obbligatori , giudiziari ed amministrativi.
I; interesse sulle somme che la cassa darà
a prestito alle provincie, ai comuni ed ai consorzi durante l'anno 1891, viene fissato nella
ragione del 5 per cento salvo a mantenere i
saggi di originaria concessione, quando trattisi di trasformazione di prestiti concessi a
tutto l'anno 1890, in quanto il tasso d' interesse fosse stato superiore al 5 per cento.
Viene mantenuto pel 1891 il saggio eccezionale del 4,50 per cento per i soli prestiti che si concederanno per opere e lavori
che con decreto del ministero dell' interno
saranno riconosciuti e dich iarati urgenti per
imprescindibili motivi igienici e per necessaria tutela della salute pubblica.
Casse di risparmio postali
La Gazzetta ufficiale pubblica il seguente
decreto
« Il ministro del tesoro,
e Veduto l'art. 5 della legge 27 maggio
1875, n. 2779 (serie seconde), per la istituzione delle casse di risparmio postali ;
• Sentito il consiglio permanente di amministrazione della cassa dei depositi e prestiti in sua adunanza del 15 novembre 1890.
« Veduto il parere della commissione parlamentare di vigilanza, in data 8 dicembre
1890
lo t<Yeunalo
1891
,
(Conto corrente colla Posta)
;
« D'accordo coi ministri di agricoltura,
indnstrie e commercio, e delle poste e dei telegrafi;
« Determina:
« L' interesse delle somme depositate
nelle casse di risparmio post ali viene, per
l'anno 1891, fissato nella misura del 4,7606
al lordo della ritenuta per imposta di ricchezza mobile e del 3,25 al netto per ogni
cento lire.
e Il presente decreto sarà pubblicato nella
Gazzetta ufficiale del regno.
« Dato a Roma, addì 16 dicembre 1890.
« n ministro: B. °RINSALDI ».
La riduzione delle prefetture
Il 20 gennaio il ministro Grimaldi, dopo
che avra fatta alla camera l'esposizione finanziaria, presenterà vari progetti, fra cui quello che dà facoltà al governo di « ridurre »
il numero delle prefetture, delle intendenze
di finanza, dei provveditori ag li studi e delle
direzioni del genio civile.
Aggiungesi che il progetto non designerà
alcuna delle prefetture destinate a scomparire, ma delegherà ad una commissione mista,
composta di senatori, deputati e funzionari
dello stato, r incarico dì studiare quali siano
le prefetture, che potrebbero, senza inconvenienti, essere soppresse.
Però il progetto in questione non è ancora concretato, nè sarà facile il concretarlo,
perchè la commissione dovrà pure ritoccare
la circoscrizione amministrativa per qeanto
riflette quei consigli provinciali, che, coll'abolizione delle prefetture, dovrebbero pure cessare.
Le prefetture da sopprimersi sarebbero
scelte fra quelle che hanno una popolazione
inferiore alle 300,000 anime, cioè: Ancona,
Ascoli-Piceno, Arezzo, Belluno , Benevento,
Caltanisetta, Ferrara, Forlì, Grosseto, Livorno, Macerata, Massa-Carrara, Parma, Piacenza, Pesaro, Porto Maurizio, Ravenna, Reggio-Emilia, Rovigo, Sassari, Siena, Sondrio,
Teramo.
,
!
ABBUONAMENTI:
Un anno, lire 5; un semestre, lire 2,50; per fuori
dello stato si aggiungono le maggiori spese postali.
INSERZIONI:
Nel corpo del giornale, cent. 50 p r linea o spazio di linea.
Dopo la tirala del
gor. ente, cent.
23 CR.
Per gli annunzi in 4.a pagina (esclusi quelli dal-
l'estero. o di articoli esteri si fissa compemso
\
ulta per volta, e senza Impegno di rinnovo.
Delle sotto-prefetture non si terrà parola
nel progetto, però si lascierà forse facoltà al
governo di rimaneggiare la circoscrizione di
alcune di esse, per estendere la loro gintke
sdizione ai territori, che avranno soppressa
la prefettura.
]Pc.r il divorzio
L'avv. De Benedetti presidente della commissione esecutiva per l' agitazione relativa
ad una legge sul divorzio, ha avuto un colloquio con l'on. Zanardelli intorno a si importante argomento.
Prima 'di recarsi dall'on. Zanardelli, l'avvocato De Benedetti aveva Mandato un telegramma al prof. 'Ceneri, presidente del
comitato centrale, avvertendolo del colloquio.
L' illustre uomo rispondeva la mattina
stessa, pregandolo di presentare all'un. Zanardelli l'espressione del suo massimo rispetto, insieme alla speranza che egli proporrà
in parlamento la legge sul divorzio.
Fu questo telegramma che il De Benedetti presentò al guardasigilli appena fu da
lui ricevuto.
L' on. Zanardelli rispose presso a poco
così :
— Sì, è mio fermo intendimento di proporre al più presto la legge sul divorzio. Io
seguo con interesse tutto quanto dal vostro
comitato si fa a questo scopo, e son lieto
dell'agitazione provocata.
— Ed allora, replicò l'altro, quando crede
vostra eccellenza che le nostre speranze possano diventare una pratica realtà?
— Ecco, io ho molti lavori fra le mani,
alcuni dei quali assai importanti, e vorrei
poterli disbrigare prima d'occuparmi del divorzio. D'altra parte credo che questo sia
argomento degno di uno studio molto serio
e ponderato. Le legislazioni straniere, ed in
ispecie r ultima legge francese, gli studi del
Laurent, debbono essere a questo riguardo
consultati con ogni diligenza.
L' avv. De Benedetti domandò a questo
punto al guardasigilli che cosa pensasse del
sistema seguìto pel divorzio dall'Austria, che
lo permette agli acattolici.
— Non mi pare buono, rispose. In questa materia bisogna essere coerenti e prescindere da ogni confessione religiosa. lo credo
poi di potermi occupare in qualche maniera,
studiando il tema del divorzio, anche della
ricerca della paternità e del riconoscimento
dei figli naturali, tutte leggi che hanno bisogno di essere profondamente studiate, per
supplire in qualche maniera alr insufficenza
del codice.
Fu fatto a questo punto osservare alil'on. ministro che gli uffici del comitato pel
divorzio erano ogni giorno inondati da lettere
di disgraziati che domandavano che l' opera
ora incomincinta fosse affrettata e condotta
presto alla fine.
— Anche a me, aggiunse, giungono ogni
giorno di queste lettere. Ma il mio pensiero
glie l' ho già espresso. Bisogna che una legge
italiana su questa materia approfitti delr esperienza degli altri paesi, e di tutti gli studii
fatti in proposito. È perchè io prendo a cuore
la cosa, e per non pregiudicare con intempestive discussioni in parlamento un simile
tema, che io ho pregato alcuni deputati che
volevano interpellarmi sulla questione, di dimetterne il pensiero.
•
— La camera non credo che opporrà
difficoltà ad un progetto da lei presentato
8U1 divorzio.
— Difficoltà? Forse vi Si opporrà qualche deputato del mezzogiorno d' Italia. Ma la
legge passerà, ne sono sicuro, perchè è una
legge che risponde a necessita pratiche.
— E della maniera con cui l'agitazione
è stata promossa che giudizio ne fa?
— Ottima ; lo credo il migliore sistema.
Sono queste le leggi che debbono essere discusse colla maggiore larghezza per gli interessi che toccano.
5
Pisa e la sua provincia
Notizie statistico sanitarie per il mese di
maggio 1890.
Secondo i cronisti di Fon nell'estate del
1448 vi era pestilenza con grande mortalità
in quei luoghi. Il Muratori ricorda tale avvenimento così. « Era afflitta in-questi tempi
« la loro città (Forlì) dalla peste, che portò
« al sepolcro circa sei mila persone. In altre
« città d' Italia lo stesso malore con molta
« mortalità »• (Annali, t. IX, p. 430). E il
medesimo scrittore avverte che l'anno successivo entrò la moria in Roma, cominciando a
farvi strage; tanto che papa Niccolò V preso
dalla paura fuggi a Spoleto, dove morirono
molti cardinali ; per cui si recò a Tolentino,
e finalmente si fermò alla santa casa di Loreto
(p. 437). in questo tempo (1448) gli arago nesi assed.iavano Piombino, tenuto allora e
difeso strenuamente da Rinaldo Orsini che
l'avea a cagione della moglie Caterina d'Appiano. Le febbri per miasma dovevano fare
strage fra le milizie assedianti, ricordando la
tristi condizioni di quei luoghi; e avvenendo
infatti così, re Alfonso dovette levare il campo
e ritirarsi nel regno. Ma oltre queste febbri
regnava pure in Toscana la peste, e il Sainati nel suo Diario pisano fornisce tale notizia, senza per altro indicare le fonti dalle
quali l' ha tratta. (Sainati. Diario sacro pisano, p. 96).
Nel 1450 la peste si mostrò in Toscana,
nel genovesato, e in altre parti della Italia.
Malgrado ciò la nostra città non ebbe la visita di tal nemico, come ce lo dice il nostro
buon ser Perizolo. « Anno 1450 pisano del
e mio nascirnento. Truovo scritto che i fio« rentini ebbono la visita da Dio per li mali
« trattamenti fatti a poteri pisani. come lo
« ebbono li genovesi lo anno 1439 pisano
e colla pesta. Iddio sae quello fa, e lo suo
fragello o mo' o tarde tion se perde. Leggo
« nelle memorie di mio padre scritte, che
« moritteno molti in Firenze, e si estese no« cora in Livorno lo contagio, ma a Pisa non
« toccò ». (Ser Penzolo. Ricordi cc. p. 388).
La peste parea quasi che avesse preso
stabile domicilio in Europa, comparendo or
qua or la ; e mentre dispariva, e dava speranza che fosse del tutto estinto il suo mal
seme, compariva di nuovo or in un luogo,
ora in un altro coi' immenso spavento delle
popolazioni. Così avveniva che in alcuni punti
della penisola si mostrasse negli anni 14641465. Mancano, stante la tristizia dei tempi,
notizie riguardanti la infelice città , ormai
vessata nei modi più atroci dal suo dominatore. Dubito per ziltro che in questo tempo
non si trovasse in così liete condizioni, come
quelle raccontate dal ser Penzolo. Infatti nel
R. archivio di stato trovasi una pergamena,
il cui estratto trascritto fra le carte del diplomatico Da Scorno, è il seguente: « 1465 mag« gio 9. Indizione XII. Caterina figliuola spu« ria ed erede di Antonio di Battista Pelli,
• sana di mente, ma affetta da morbo pesti« fero, fa il suo testamento annullando gli
anteriori. Istituisce suo erede universale il
4 convento di S. Maria del Calunnie di Pisa,
« e lascia diversi legati a parecchie chiese e
« a varie persone ». L'atto è vogato da prete
Agostino quondam Nannis Maliscarchi, cappellano della chiesa magio l e e notavo. Ora
nella pergamena eriginale stando scritto
« corpore morbo pestifero languens, non con
« certezza, ma dà a sospettare che potesse la
« donna nominata esacre afflitta dalla peste
anyuinaria come allora si chiamava la paste
.
orientale, anzichè da altra malatt:a grave 8
in quel modo qualificata. ( R. archivio di
stgo.,Diplomatico Da Scorno, 1485, mae. 9,
indj :41I'). E in questo tempo dovettempura
inorre di peste frate Lodovico Mamini 44, T. ramo, nato in Pisa e figlio di Giovanni, che militava agli stipendi dei fiorentini. Questo': frate
che il cronista dipinge con colori non rosei
e ricorda con parole assai severe, giunse ad
esser priore del convento. Senza indicare la
data precisa trovasi così scritto negli annali
del convento. « Mortuus est pestilentia per« cussus, apud mon asterium sancti Silvestri,
« et ad conventuni cadaver ejus delatum, se« pultum est ». (Ardi. st. ital. t. VI. Estratto
dagli ann. del convento di santa Caterina,
p. 602).
La peste che ormai non voleva abbandonare l' Italia , diefondevasi assai negli anni
1477-1479. In tale periodo si manifestò pure
a Pisa, e per tale causa lo studio fu trasportato a Pisto,ia. « Annus MCCCCI,XXIX,
« sane calarnitosus fuit ob eluviones et pe« stilentiae metum ». Così scrive il Fabbroni,
i I quale narra le peregrinazioni dei professori e degli scolari da Pisa, a Pistoia, a
Prato; per tornare alla sede principale quando
svanivano) i timori della pestilenza. 1,e quali
peregrinazioni contin uavano fino al 1486; nel
quale anno, venuto il novembre, tornate eccellenti le condizioni sanitarie, potè lo studio
pisano riprendere il suo regolare andamento.
(Angelo Eabronio. Historiae acad.
v. 1, p. 86-89). In questo tempo furono molti
i luoghi invasi dal morbo orientale, e grande
la niortalità, sopratutto in Firenze, della quale
pestilenza rimane una descrizione del celebre
Marsilio Ficino. Delle condizioni tristissime di
quei tempi ne fa fede anche un decreto del
vescovo di Lucca in data del 13 giugno 1489,
indizione VII. Nel medesimo Nicola() vescovo
di Lucca, commissario ed esecutore apostolico, al seguito di donm,ncia fattagli da Matteo, della nuova assegna4ione d' un tempo
concesso ad eseguire il cambio di un appezzaniento di terra, promesso e non ancora effettuato per cagione delle guerre, e delle
?
pestilenze, e di altre male disposizioni del
tempo, (propter guerras, pestes. et alias malas temporum dispositiones); dichiara ,nessun
pregiudizio esser derivato da ciò dal detto
Matteo, e persistere nel suo vigore il soprascritto istrumenio; e di nuovo assegna al
detto Matteo, sei anni di tempo a consegnare
in cambio e perrnuta la terra promessa al
pievano suddetto, ordinandogli frattanto che
debba ogni anno pagare la detta rendita di
tre staia di grano. (R. arch. di stato in Pisa.
Diplomatico Da Scorno 13 giugno 1489).
Dagli estratti degli annali del convento di
S. Caterina si raccolgono pure notizie interessanti. e che ricordano il dominio della peste
in quei tempi, e fra í colpiti vengono nominati frate Stefano Bartolonatuei da Codiponte
morto di peste nel 1499; e frate Domenico
Sirnoni suo compatriotta, che assistendolo incontrava la stessa sorte.
In cotal modo veniva al suo termine il
secolo quindicesimo ripieno di sciagure e di
avvenimenti luttuosi. Accadeva in quel tempo
la calata in Italia di Carlo VIII re di Francia, che veniva alla conquista del regno di
Napoli. Non posso esporre i fatti particolari
di quanto esso operò, ricordando come venuto in Pisa, poterono i pisani- cacciar via i
fiorentini. Ma quando il francese dovette abbandonare l' Italia, cominciarono tosto i fiorentini a far guerra, volendo ad ogni costo
recuperare la città di Pisa. Ma ad onta degli
sforzi fatti, i nemici di Pisa non poterono
ottenerla, consumandovi molti danari e lasciando sul campo di battaglia non pochi
morti. Per cui col finire del secolo taceva
per poco il fragore dell'arme, e sembra pure
che non vi fossero pestilenze.
x.
Protezionismo francese
e mercato italiano
La presidenza della camera di commercio
italiana di Parigi, dopo di aver fatto tanti
lodevoli sforzi, per conciliare gl' interessi economici dei due paesi, ha dovuto rinunciare
a tutti i suoi tentativi dinanzi al non possumus dell' intransigenza dei protezionisti
francesi,
fran
0.i
ii atc ievsa. respingono ogni proposta con-Circa un mese fa si annunziò che il deputato Meline. presidente della famosa eomcciSsione doganale dei 56, aveva formalmente
dichiarato al sig. cav. Magagna, preidente
della camera di commercio italiana, che era
disposto a proporre l'abolizione dei dazi differenziali, alla condizione che il governo italiano diminuisse il dazio su certi articoli
francesi.
Il governo italiano sembrava disposto ad
aderire ; ma il Figaro su tale notizia fabbricò un dispaccio che venne riprodotto da
quasi tutti i giornali francesi, e che fece andare in collera il Meline, il quale scrisse una
lettera in termini piuttosto impertinenti al
signor Magegna, e fece smentire dall'Agence
Havas che avesse promesso di prendere l' iniziativa dei dazi differenziali.
A che cosa poi giovi alla Francia il protezionismo, ce lo dice il Mele, non sospetto
di tenerezza per l' Italia, il quale riconosce
che il mercato italiano, chiuso dopo la cessazione del trattato di commercio franco-italiano del 1881, era uno dei principali sbocchi
dell' industria francese.
Il giornale diretto dall' italofobo deputato
Deloncle, pubblica un interessante lavoro del
signor Luciano Salomon, presidente della camera di commercio francese, di Milano, che
non anderà certamente a sangue ai protezionisti francesi.
Finché esisteva il trattato, dice, le nostre esportazioni in Italia raggiungevano un
valore superiore a quello delle vendite commerciali di ogni altro paese. Superavamo l'Inghilterra stessa; tenevamo il primo posto.
Per i due anni anteriori alla rottura, la
media delle nostre esportazioni è stata di
318 milioni; per i due anni seguenti questa
media è caduta a 161 milioni. La differenza
è quindi del 49,29 per cento.
G1' italiani , dobbiamo riconoscerlo, non
sono privi delle merci che spedivamo loro
prima. Per molti articoli siamo sostituiti dell' Inghilterra, dalla Germania, dalla Svizzera,
dagli Stati Uniti e dalla Russia. I nostri concorrenti si sono affrettati a prendere il nostro posto.
Il signor Salomon si preoccupa con giusta
ragione delle gravi conseguenze che potrà
avere per la Francia il suo nuovo regime economico. Dopo la denuncia di tutti i trattati
di commercio, nel 1892, la Francia, dice, è
minacciata di veder diminuire le sue esportazioni in Europa di 500 milioni.
Egli è perciò impossibile, come ho già
(letto altre volte, che non avvenga in Francia una salutare reazione contro un regime
assurdo, il quale, con buona pace dei protezionisti, non fa oggi neanche la prosperità
degli Stati Uniti d'America.
-
UN ARTICOLO DI BONGNI
sulla triplice alleanza
—=—
L' on. Bonghi pubblica nel Magazin fiir
die Litteratur di Berlino un articolo sulla
triplice. Egli dice:
« L' Italia è avversa ai radicali, però è
impossibile che nutra verso l' Austria gli
stessi sentimenti che legano l' Austria alla
Germania, sinchè occupa terre italiane. Crispi
dissimula. Gli consta che Crispi disse agli
intimi come nessun discorso gli sia costato
tanto quanto quello di Firenze. Per affermare
la triplice alleanza la Germania dovrebbe indurre l'Austria a non respingere a priori
una rettifica degli assurdi confini, e a trattare con mitezza i sudditi italiani ».
Parlando della Francia, Bonghi continua:
« I francesi hanno perso le simpatie dell' Italia, quanto in simpatia guadagnarono i
tedeschi. Essi devono battersi il petto. La
visita di Caprivi ha lusingato il sensibilissimo
amor proprio italiano, irritato tanto dalla
mancata visita dell'imperatore d'Austria a re
Umberto, quanto dalle mancate controvisite
di Bisruarck a Crispi ».
Bonghi erede che a Mihno si trattò di
prolungare la triplice alleanza per un triennio, forse per un quinquennio.
GIURISPRUDENZA
La corte di cessazione di Roma, con sentenza 12 settembre l890, ha deciso che per
essere colpito dall' articolo 235 del codice
penale (il quale punisce con la pena della
reclusione fino a s-ei mesi e la multa fino a
lire 3000) « basta che il venditore inganni il
« compratore col consegnarli una cosa per
• imiltra, ovvero una cosa per origine, quan« tità. e qualità diversa da quella dichiarata
« o pattuita ».
411E J.11111 11L■101■1~ A_4111C2
-
— Le condizioni sanitarie nel nostro comune hanno proseguito sempre
a migliorare tantochè siamo tornati
all' andamento ordinario; rimangono
soltanto alcuni ammalati in cura.
40(
— Le note di sottoscrizione aperte
nel nostro comune a favore di ammalati poveri, state pubblicate finora,
raggiungono le somme che appresso:
Nota del comune L. 15,887,61.
Nota del comitato cittadino presieduto dal prof. Minati, L. 3,779,28.
Nota del comitato cattolico L. 665
e centesimi 80.
Alle quali è da aggiungere la splendida offerta di S. M.
La distribuzione dei soccorsi, fatta
prontamente e lodevolmente, ha molto
contribuito ad attenuare la gravità del
male, e ad avviare con sollecitudine a
migliori condizioni la pubblica salute.
— Il comitato cittadino di beneficenza, che si era costituito per dotare
la compagnia di pubblica assistenza di
un fondo patrimoniale o fornirla di
qualche strumento ad essa necessario
nel disimpegno del suo nobile uffizio,
ha già in parte compiuta l'opera sua
ed ha consegnato alla compagnia medesima un titolo di rendita intestata
del valore nominale di lire 2600, perchè il frutto di questo capitale venga
erogato in sussidi a famiglie povere
di malati.
— I proprietari di alberghi della
città nostra, giustamente allarmati per
il danno che loro ne deriva dalle notizie inesatte che alcuni corrispondenti
inviano ai loro giornali intorno alle
condizioni della salute pubblica in Pisa,
si adunarono il 28 corrente e nel loro
interesse ed in quello degli altri commercianti presero le deliberazioni che
si compendiano nella seguente lettera
da essi diretta al sindaco:
-
Ill.mo sig. sindaco del comune di Pisa.
I sottoscritti, radunati in assemblea, visto
che le attuali condizioni sanitarie della città
sono già molto migliorate, per riparare in
parte alle perdite finora sofferte, e parche
possa riattivarsi il solito passaggio dei forestieri nella stagione invernale, e perchè non
siano più oltre danneggiati gi' interessi di tutti
i commercianti, hanno deliberato di porgere
viva preghiera alla S. V. Ill.ma affinchè voglia
annunciare per mezzo dei giornali il miglioramento della malattia e smentire quanto è
detto nel giornale 11 secolo del 27 corrente.
Pisa, 28 decembre 1890.
Devotissimi
Luigi Feroci, Albergo Il Nettuno — Francesco Guidotti, Minerva — Roberto Rombollai, Nazionale — Alberto Rombolini,
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Martinelli. La Cervia - Emilio SalvettiMorosi, Giardinetto.
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vuati
tgono
Con reali decreti del 21 dicembre scorso l' avv. Placido Rossi,
giud ice al nostro tribunale, è stato
collocato a riposo al seguito di sua
domanda col grado di vice-presidente.
È stato pure nominato cavaliere dell'ordine dei santi Maurizio e Lazzaro.
All' egregio magistrato le nostre
sincere congratulazioni.
- Le scuole secondarie chiuse il
20 dello scorso dicembre per le vacanze di Natale e del capo d'anno,
saranno riaperte il giorno 3 del corrente mese.
Cartella da lire 500 di rendita numero
023347.
Cartelle da lire 200 di rendita numeri
0'81838 - 02797 - 035020.
Cartelle da lire 100 di rendita numeri
131952 - 233570 - 322784.
Cartelle da lire 50 di rendita numeri
062562 - 154494 - 155606 - 171652 177629 - 177630 - 17763 - 177632 -.177633 - 177634 - 177635 - 177636 177637 - 177638 - 177639 - 177640 177641 - 177642 - 177643 - 177644 177645 - 177646 - 177647 - 227896 241180 - 280252 - 819463 - 633931.
Cartelle da lire 25 di rendita numeri
033448 - 047506 - 048932 - 049782 087342 - 104650.
Si diffida il pubblico a non accet-
tare in pagamento od acquistare alcuna di tali cartelle nonchè le relative
cedole e lo si prega, nel caso gli
capitassero fra mani, di darne immediato avviso all'autorità giudiziaria.
- Paries nei Gasparini Eugenia, 39, di Pisa.
- Mencari nei Cardosi Rosa, 35, di S. Biagio a Cisanello. - Favilla Giuseppe, vedevo,
59 di S. Michele degli Scalzi. - Serfogli
Annunziato, coniugato, 36, di Pisa. - Martini Antonio, vedovo, 68, di Pisa. - Levi
Augusto, coniugato, 52, di Pisa. - Mussi
Vittorio, coniugato, 31, di Pisa. - Taddei
Giov. Battista, 15. di Barbaricina. - Vettori
Teresita, 16, di S. Giovanni al Gatano. Lorenzi vedova Pellegrini Teresa, 80, di San
Marco. - Oberdorfer Simone, vedovo, 77, di
Pisa. - Giorgetti vedova Frassi Carolina,
80, di Pisa. - Soldaini Cesare, coniugato,
30, di Pisa. - Peruzzi vedova Berti Luisa,
70, di Pisa. - Giannessi Rosa, nubile, 24,
di S. Piera. - Renzoni Galileo, celibe, 23, di
S. Michele degli Scalzi. - Bucchianeri nei
Paoletti Anacleta, 32, di Pisa. - Cecchi vedova Latini Maria, 84, di Pisa.
Più n. 23 al disotto di 5 anni.
1
.1111••■■
rF L.
.e AIE` IRL
Ci limitiamo per oggi alla semplice cronaca dello spettacolo ora in corso al R. teatro nuovo, riserbandoci di parlarne per conto
nostro nel prossimo numero.
Diremo dunque che finora il pubblico è
accorso assai scarso alle rappresentazioni del
Salvator Rosa, nè si è mostrato troppo entusiasta della musica del maestro Gomes.
Non può dirsi neppure che abbia accolto
senza riserva l'esecuzione dell'opera stessa.
•••••
Detto mazzocchio 1.a glual..
Detto.42.a
Detto di Maremma il iptintale . . . . 25,- a
Detto provenienza lobarda
il quintale . .a
Segale i'ett.
Orzo nostrale . . • . .
Avena di Mareinfaii mordila
il quintale .
21,- à
Detta mista o bianca del
piano di Pisa . . . .
Granturco nuovo I at q. Vett.
Detto di 2.a.
Saggina Miglio
•
19,85
26.-
2',-
2,3a
» •
.
Legunzi
Vecce schiette l'ett. . . .
Fave nostrali l'ett. . . .
Fagiuoli bianchi grossi nuovi
1.a qualità l'ett.
Detti mezzani Detti tondini Detti coll'occhio
••
Ceci cremici Lupini
Detti esteri 21,75
11,00
11,65
11,9
11,8
»
»
15 ,-
»
•
21,90
21,20
33,-
33,50
Farina
Farina marca A. netta da tela
il quintale •
» B idem.
•
» C idem.
•
»
D i de In.
Semola . . . . hien].
Semolino di 1.a q. da paste
da minestra netto da tela
Detto 2.a q Detto 1.a q. da ingrasso Farina di castagne
32,- 32,50
- Nell' anno che ora incomincia,
4t
31,-.
31,50
avranno luogo quattro eclissi, due di
di Pisa. - La
Asili
infantili
parte
sole e due di luna. Le due eclissi
14,25 15,presidenza
di
questa
opera
pia
notiramadi luna saranno totali e visibili enfica, che dovendosi provvedere prov34,34,75
nora,
trambi, la prima però soltanto in parte:
visoriamente all' insegnamento per la
CSSO:
esse avverranno l'una il 23 maggio
14,25 15,seconda classe dell'asilo femminile, le
dalle ore 5,31 alle ore 9,7 pom.; l'altra
signore maestre munite almeno del
esieRiso
dalle ore 11,25 del 15 novembre alle
diploma elementare di grado inferiore
Riso
I ore 2,53
.a
qualità, il quintale•54,ant. del 16.
e di quello per la ginnastica, e che
ATTI. GIUDIZEARII
» 2.a
*
51,-- 1
665
Delle due eclissi di sole, la seconda
volessero assumere l' incarico per il
Olio d'oliva
(1° dicembre) non sarà visibile; la prima
primo semestre del 1891, potranno inSunto degli atti legali inseriti nel n. 102
Olio d'oliva 1.a qualità, l'ett. 135,- 145,50
plenlo sarà soltanto parzialmente il 6 giuviare i loro titoli e la loro domanda
(23 dicembre 1890) del supplemento al foglio Detto di 2.a.
117,- 127,50
gno dalle ore 5,52 alle ore 6,56 pom. periodico della R. prefettura di Pisa.
alla presidente degli asili infantili conVino
fatta
Però in compenso, sebbene per soli 45
- Estratto di bando per vendita di altessa Sofia Franceschi Bicchierai, non
Vino
di
.a
qualità del piano
I
nolto
minuti, potremo assistere il 10 mag- cuni beni espropriati alla societa e compagnia
più tardi del 15 gennaio corrente.
di Pisa 32,75 39,30
à del
delle cave di marmi e pietre litografiche regio
al
passaggio
di
Mercurio
sul
disco
Detto
di
2.a.
qualità
26,20 32,75
.
•______.
sidente in Parigi, e cioè:
ne a
Detto di collina 1.a qualità
45,90 52,40
Solare.
Lotto
unico
Un
appezzamento
di
terra
9 .a
Detto
di
37,10
43,70
Llute.
- Il consiglio superiore dei lavori
posto in Armi, comune di Vaglisotto, della
Foraggi
pubblici ha approvato il progetto per
- Programma musicale che ese- lunghezza dai due ai tre chilometri, ed altro
7,il rialzo ed ingrosso dell'argine sinistro
guirà la banda del 93° reggimento appezzamento boschivo a faggi denominato Fieno 1.a qualità il quintale
nefiDetto di 2.8
5,50
passo
dell'
orso
»
poal
colle
del
gallone
e
del fiume Cornia.
fanteria questa sera dalle ore 3 alle
Paglia.
2,50
dare
sto in comune di Serravezza.
Detta a manne 4
'I, in piazza S. Niccola.
:a di
L' incanto avrà luogo, in aumento al prezzo
Marcia - Cullatone e Montanara
- Sono state date le disposizioni
Pane
di stima in lire 2128,28, il di 6 febbraio p.
a di
Napoli tano.
ai reggimenti che dovranno inviare
tribunale
civile
di
Castelnuovo
di
v.
avanti
il
Pane
1.a
qualità sopraffine il
mrio
Mazurka - Buon capo d'anno chilogrammo . . . .
0,40
gli ufficiali per il reclutamento degli
Garfagnana.
fizio,
Detto
1.a
q.
il
chilogrammo
Bella.
0,39
Bilancio
consuntivo
al
31
dicembre
uomini della classe 1870. Essi dovranno
Detto di 9 .a
0,36
sua
Sinfonia - Gazza Ladra - Rossini.
1889,
della
società
cooperativa
di
Riparbella.
trovarsi ai distretti per il 5 gennaio
Detto di 3.a
0,30
meGran pot-pourra - Saffo - Pacini.
- Estratto di bando per vendita , con
corrente. G1' inscritti si presenteranno
lo sbasso dell' 80 per cento, di un immobile
tata
Corteggio e seguito ballo - Amor PASQUA LE FINA LI, gerente resi).
il 7 ed il 12, ed alla fine del mese Marenco.
di proprietà delle minori Caterina, Elena e
persaranno rinviati ai reggimenti.
-Maria Cornparini il nuovo incanto avverrà
Polka carratteristica -a. Nel celeste imnga
la
mattina del 7 gennaio corr. e si aprirà in
pero
Napolitano.
*
n
Yeptone di Carne
rere
,~11111.1.1111"••■••
ella
per
no3nti
alle
isa,
oro
)111-
Che
era
'isa.
sto
ittà
in
chè
renon
atti
ere
;lia
io.è
ite.
- La somma da pagarsi al tesoro
dello stato per contrarre l' arruolamento volontario di un anno _nel regio
esercito per il 1g9
1
1600 per l'arma di cavalleria e in l'ire
1200 per P arruolamento nelle altre
armi.
4 - Furono indetti gli esami di concorso a sedici posti di segretario amministrativo nel ministero del tesoro,
i quali per le prove scritte avranno
luogo nei giorni 2, 3 e 4 marzo p. v.,
e per le prove orali, nei giorni che
verranno stabiliti dalla commissione
esaminatrice.
I vice-segretari amministrativi di
prima e.seconda classe, i quali, avendone i requisiti, intendano presentarsi
al concorso, dovranno farne istanza su
carta da bollo da una lira, non più
tardi del giorno 10 gennaio corr., al
capo dell'amministrazione centrale dal
quale dipendono, che ne farà trasmissione al segretario generale.
- A Savona è avvenuto un furto
di compendio del quale sono anche le
seguenti cartelle:
base al ridetto prezzo di lire 619.
sneA:ro civ
EL
Dal di 24 al 31 dicembre 1890 inclusive.
NASCITE DENUNZIATE::
Maschi n. 26. - Femmine 1A. 18.
Nati morti n. 2.
m o aTi
Orselli Laura, di anni 13, di S. Giovanni
al Gatano. - Barachiai i :Secondo, celibe, 22,
di S. Michele degli - Bossi Niccola,
coniugato, 60, di Pisa = Renzoni Pasquale,
12, di Barbaricina. - Mariani Arnerigo, 14,
di Putignano. - Nannicini Riccardo, vedovo,
63, di S. Piero a Grado. - Gualandi Urniliana, nubile, 66, di Pisa. - Bartolonamei
Pietro, vedovo, 62, di S. Marco. - Fornasero nei Rostagno Caterina, 64, di Oratoio.
- Palamidessi nei Capecchi Elisa, 26, di
Pisa. - Bellatalla Amelia, nubile, 18, di
S. Marco. - Coli nei Bracci Emilia, 63, di
Pisa.
Del Papa vedova Mariotti Teresa,
76, di Pisa.
Landini vedova Micheli Assunta, 71, di Pisa. - Degl'Innocenti nei Ciofi
Erminia, 70, di Pisa. - Dirli Antonio, coniugato, 69, di Pisa. - Meacci Annunziata,
13, di S. Marco. - Gíaccheri Maria, nubile,
22, di Pavullo. - Bertei Giovanna, nubile,
55, di Pisa. - Cinigiani nei Canotto Lucia,
25, di Pisa. - Bandini Faustino, vedovo, 30,
di Pisa. - Vannoni Gustavo, vedovo, 68, di
Pisa. - Bertini Luigi, 12, di Pisa. - Barghini Amelia, nubile, 18, di Pisa. - Galligani vedova Collarini Teresa, 63, di Pisa.
Bertucci Maria, nubile, 22, dei Bagni di Lucca. - Lazzeriai Augusto, celibe, 30, di Pisa.
--
Sunto degli atti legali inseriti nel n. 103
(26 dicembre).
Seconda pubblicazione di un estratto
di bando per vendita di alcuni beni espropriati
alla società e cornpagia delle cave di marmi
e pietre litografiche residente in Parigi.
- Estratto d' atto costitutivo di una società anonima cooperativa fra braccianti avente
per iscopo l' impresa di lavori di sterri, demolizioni ed escavazioni ed in genere tutti
quei lavori che possono farsi da braccianti
tanto a privati che a pubbliche amministrazioni: la società stessa ha sede nel popolo
di Navacchio, comune di Cascina.
- Avviso di convocazione in assemblea
generale, della società cooperativa fra i muratori in Pisa.
,
- Il cancelliere della R, pretura del
primo mandamento rende noto che la signora Telene Paglia vedova Lombardi ha
dichiarato di accettare, con benefizio di legge
e d' inventario, l' eredità relitta dal fu suo
marito Michele Lombardi, morto in Pisa il
12 dicembre 1890.
Prezzi delle grasce vantiate in Pisa
nel mercato del 31 dicembre 1890.
-
N B. I prezzi segnati nella 1.a colonna sono
relativi ai generi venduti in partita fuori darai*.
I prezzi segnati nella 2.a colonna riguardano
i generi venduti in dettaglio dazio compreso.
.
CerealiL. e C. L. e C.
Grano gentile la q. l'ett. .20,55 20,55
Detto di 9 .a
20,20 20,20
ìenmerieh
Fin dai tempi più remoti si
considerò l' uso della carne come il miglior
corroborante dell' organismo, ed effettivamente quanto i nostri antenati coastatarono coll' appoggio delle loro osservazioni, venne sanzionato oggigiorno dalle teorie della scienza.
- Il corpo è costituito essenzialmente di
sostanze alburninose , per conseguenza esso
cerca a preferenza di completare il suo sostentamento con composizioni della stessa natura, e queste gli vengono fornite nel modo
migliore dalla carne. - Quando l' organismo
umano si trova esausto di forze per le fatiche sostenute, sono gli alimenti che, dopo
essere stati assorbiti, infondono nuova vitalità.
- Quanto maggiore è la facilità con cui vengono assorbiti gli alimenti, tanto più presto
ed aggradevole riesce il ristoro. Perciò deve
risultare evidente a tutti che chi prende
della carne per così dire assimilabile, qual.
vien presentata nel Peptone di Carne Kemmerich, riesce nel modo più splendido ad
infondere nuovo vigore al corpo ra fforzando la
propria salute.
Il Peptone di Carne Kemmerich si trova
presso i farmacisti.
Pisa, Tipografia Vannucchi, 1891.
J111■111111111111
-
•
"511.111
•110'
x í,?
BÉNEDICTINE
ozet»
QUANDO COMPERATE ESTRATTO DI CARNE
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il 11
ERIC
domandate
quello
del Prof.
(firma rossa)
e
DE
DE
L'ABBAYE
FÉCAMP
Squisito, Tonico
Aperitivo,
Digestivo
Le analisi fatte dagli egregi signori Prof.
Pavesi e G. Carnelutti di Milano
lo dimostrano il migliore fra tutti gli altri Estratti di carne che sono in commercio. - •
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Esigere sempre
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e é. che cedette la privativa per 'Italia ed Oriente .alla ditta et. Manzoni O.
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i medici riescono, sebbene innocui, di digestione difficilissima: è da Preferirsi quindi il nostro Olio di Christiansand per quegli esseri indeboliti da gravi malattie, per i bambini e
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la propria difesa a voce ed in iscritto, avanti Conciliatori,
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05mole, contratti, citazioni. istanze e ricorsi alle autorità giudiziacora/fio/vi v
rie, amministrative, politiche e militari ecc., ecc. ; Legge, regolamento e formulario sul Notariato, compilato da pratici legali. Da
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ABBONAMENTO — Anno Lire 7 — Semestre Lire 4.
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Gli abbonamenti decorrono dal 1° gennaio 1891.
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GIORNALE DELL' AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA
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Di nuovo una Medaglia d'oro a Melbeorne 1888
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prevengono e si guariscono nel
modo più sicuro facendo uso
giornalmente della genuina e rinomata
NUovIssIMO
UDI O SIZ
Pietra. 9
NON PIÙ AMIDO INGLESIE
11111111 MI lig» 411C»
CUI» 1■11g
rnleT _ANL
IL..• 111R7.:
P .URO RISO
QUALITA SUPERLATIVA DELLA FABBRICA FRATELLI MALACARNE
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Pisa a L. 1, 20 il chilogrammo. Pei signori rivenditori abbuoni da convenirsi
Avviso interessante.
re.....~~~~con
t si ‘x.f.dIBLANri
4V)ALI"
`P44140
X
t;zIODURO
di
FERRO
INALTERABILE
olgo
t
Chi vuole del vino vecchissimo, eccellente, mille volte meglio del Bora',
come viene veramente dall' uva, vada
in Pisa alle farmacie Bottari sotto
Borgo n. 3, e Petri cantonata via san
Martino e Vittorio Emanuele, e l'avrà
al prezzo di L. 2 la bottiglia o L. 1,80
riportando il vuoto.
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Fieri di Fauglia, tanto raccomandato
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i convalescenti alla perfetta guarigione, e donando alle macchine deboli e
rifinite pieno vigore e la più completa
energia.
Provatelo, è prodigioso..
•
NEW-YORK
0.3
Ci
,
P ARIS
Approvate dall' Accademia
di Medicina di Parigi.
Adottate dal Formolario
ufficiale francese.
Autorizzate dal Consiglio
medico .1; Pietroburgo.
•n
t:9
0
4"1>i a!, tecipando
,
delle proprietà dell' Iodio e
r
o
•
o ) del l'erro, queste Pillole convengono spe-
o cialmente nelle malattie così molti pliciche
gt) sono la conseguenza del germe scrofoloso
tumori
ingorghi, umori freddi, ecc.), masef f,,
.
9 lathe contro le quali i semplici ferruginosi e
ht., sono Inefficaci ; nella Clorosi colori pale? lidi), Leucorrea (fluori bianchi), Ame49 norrea (mestruazione nulla o difficile).
41, Tisi, Sifilide costituzionale, ecc. Infine
(9 esse offrono ai medici un agente terapeu40 t leo dei più energici per istimolare Porgaw
(10i
,..." nismo e modificare le costituzion. lin fa o Line, deboli o affievolite.
N. B. — L'ioduro di ferro impuro o alt"- o
O
O rato è un medicamento infedde, irritante. O
. Come prova di purezza e ,it:N utieità delle 9
..
. .igere il ?
wvere Pillole di 131ancar
O nostro sigillo d'argento _,..,/
Q.
€) reattivo, la nostra firmae,l-z.,47,>7e1
•
',
í2 4 ...
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qui allato e ii bollo del.
rUnion des Fabricants:
O
Macista a Parigi, rue Bonaparte, 40
• IDIFFIDARE DELLE CONTRAFFAZIONI
000.01••11111111~111•41
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