AlRykr"C".1. - e Aiuto XXVII, num. 1. (Conto corrente colla Posta) PUBBLICAZIONE: Nel giorno di GIOVE DI d' ogni settimana.... Un numero, centesimi 10. DIREZIONE: Nella Tipografia Vannucchi, via del Monte, 12, Pisa. AVVERTENZE: L'Amministrazione, F.11i Vannucciii, risponde dei soli incassi di cui ha emesso ricevuta. I manoscritti non si restituiscono. Le lettere non affrancate si respingono. IN ITALIA E ALL'ESTERO — È intendimento dell'oli. ministro della pubblica istruiione che la nuova divisione scuole primarie abbia a principiare il suo regolare funzionamento con il principio del nuovo anno. — Il ministro della pubblica istruzione ha proceduto alla ripartizione delle indennità per le visite alle scuole elementari. Nel far conoscere, 41 provveditori agli studi la somma proporzionatamente assegnata a ciascuna provincia, h ha invitati a ripartirla fra i circondari della propria circoscrizione amministrativa in rapporto alla popolazione, al DUMer0 (lei comuni e delle scuole, alla estensione territoriale, alle condizioni topografiche e stradali e più particolarmente ai più o meno agevoli mezzi di comunicazione. - I. — Confermiamo, scrive il giornale La giustizia, la notizia che gli onorevoli Zanardelli e Lacava stanno studiando un progetto onde il servizio d' intimazione degli atti giudiziarii agli interessati possa esser fatto per la posta oltre che a mezzo d' uscieri. Si ricorrerebbe perciò alla raccomandazione postale dell'atto e il fattorino postale al momepto della consegna ne ritirerebbe la ricevuta dall' interessato: a questo modo si avrebbe maggiore prontezza, risparmio di spese e maggiori garanzie e prove dell'effettuata consegna dell'atto. Come è noto, questo sistema vige in Germania e fu caldamente raccomandato dai nostri proceduristi. Un passo in senso analogo fu fatto dalla cessazione romana che ammise il ricorso in appello e in cessazione, a mezzo postale. — Venne definitivamente concretato il progetto col quale si vorrebbe affidare a tutti gli uffici d'ogni categoria di posta o telegrafo, l' incarico di cambiare valute. Quanto alle dieponibilità. di cassa sembra che non siavi alcuna difficoltà, e questa insolita notizia di abbondanza di numerano non può far a meno di destare generale compiacimento. Per quanto concerne il servizio interno, si dice che sia cosa di facilissima attuazione: a chiunque capita ogni momento di voler barattare valuta metallica in cartaeea, per poter spedire lettere con denaro o viceversa, o di dover cambiare fogli di grosso taglio in altri più piccoli, .ciò che talvolta non si ottiene che con grandi difficoltà e dopo essersi rivolti e inchinati a diversi esercenti. Si potrà quindi far capo per questa bisogna, con insignificante spesa, agli uffici postali e telegrafici che si trovano ovunque e alla portata di tutti. Nel servizio internazionale, poi, si accoglierebbe altra riforma. Allorchè tutti gli stati, o quanto meno tutta r Europa, a mezzo dei propri uffici postali barattassero vicendevolmente la valuta cartacea delle diverse nazioni ad un limitato tasso unico preventivamente stabilito, l'oro, secondo la relazione del progetto, non sarebbe più cosi ricercato e l'aggio svanirebbe. Si assicura che nel progetto ministeriale s, espone anche il modo di sbarazzare poi ciascuna cassa generale delle poste dalla carta. — Si annuncia da Graz, che fu disciolta per decreto del direttore di polizia la società accademica italiana di Graz, presieduta dal Gr IO NrE 1) LA PRO VINCIA M M GIORNALE POLITICO-AMMfNISTRATIVO GIÀ UFFICIALE PER GLI Am DEL CONSIGLIO PROVINGIAIA E COMUNALE signor Adolfo Dolcetti. Era una associazione di studenti. Il decreto dì scioglimento dice fra altro e Risulta dai processi verbali ,delle . assemblee della società accademica di Graz, che codesta associazione nell'adunanza di data 4 giugno a. c., dopo che da parte di uno dei soci si deplorava che alcuni membri della società trattassero con studenti di nazionalità apertamente avversarie, di più che essi convenissero con loro, prendeva ad unanimità la deliberazione dietro proposta del socio suddetto, di biasimare coloro che si rendessero colpevoli di tale inqualificabile condotta e di autorizzare la direzione a prendere le necessarie misure onde porre un argine a tale sconcio. e Con questa deliberazione ha esteso la propria azione su campo politico e s' é errogata un' incompetente ingerenza sulla vita privata dei propri soci ». — Si ha da Washington : La conferenza tendente a discutere l'unione monetaria americana con un tipo d'argento comune si riunirà qui il 17 gennaio. Tutti gli stati d'America vi saranno rappresentati, eccetto l' Uruguay, il Paraguay e il Guatemala. — Nei primi giorni del nuovo anno riprenderanno i loro lavori le diete dell'Austria inferiore, della Boemia e del Tirolo. Alle diScissioni che vi saranno nella dieta boema si attribuisce una grande importanza, porcile da esse dipenderanno le sorti del compromesso czeco-tedesco; ma anche quelle della dieta austriaca e del Tirolo desteranno non poco interesse. La dieta tirolese dovrà esaminare le proposte che farà il governo rispetto alla pubblica istruzione; ora, queste proposte sono causa di una scissura fra i deputati del Trentino, giacche i deputati liberali ricusano di intervenire alla dieta, mentre i clericali del Trentino e i loro amici del Tirolo tedesco accorreranno compatti ad Innsbruch e voteranno. Questo voto dipenderà dalr indole più o meno clericale dei nuovi provvedimenti scolastici per il Tirolo, e con viva curiosità si aspettano ad Inusbruch le concessioni che ai clericali tedeschi e italiani farà il ministro della istruzione, Gautsch. Cassa depositi e prestiti L' interesse da corrispondersi durante l'anno 1891 sulle somme depositate alla cassa dei depositi e prestiti è stato stabilito come segue: 1. Nella misura di lire 4,6285 per cento al lordo e del 4 per cento al netto della ritenuta per imposta di ricchezza mobile, per i depositi di premio di riassoldarnento e surrogazione nell' armata di mare e per quelli della stessa specie riflettenti l'esercito che si trovano ancora esistenti. 2. Nella ragione di lire 4,0499 per cento al lordo, e del 3,50 per cento al netto come sopra per depositi di affrancazione di annualità, prestazioni, canoni, depositi di cau zione di contabili, ec. 3. Nella ragione di lire 3,4714 per cento al lordo e del 3 per cento al netto, come sopra, per depositi volontari dei privati, dei corpi morali e dei pubblici stabilimenti. 4. Nella ragione di L. 3,0085 per cento al lordo e del 2,60 per cento al netto, per depositi obbligatori , giudiziari ed amministrativi. I; interesse sulle somme che la cassa darà a prestito alle provincie, ai comuni ed ai consorzi durante l'anno 1891, viene fissato nella ragione del 5 per cento salvo a mantenere i saggi di originaria concessione, quando trattisi di trasformazione di prestiti concessi a tutto l'anno 1890, in quanto il tasso d' interesse fosse stato superiore al 5 per cento. Viene mantenuto pel 1891 il saggio eccezionale del 4,50 per cento per i soli prestiti che si concederanno per opere e lavori che con decreto del ministero dell' interno saranno riconosciuti e dich iarati urgenti per imprescindibili motivi igienici e per necessaria tutela della salute pubblica. Casse di risparmio postali La Gazzetta ufficiale pubblica il seguente decreto « Il ministro del tesoro, e Veduto l'art. 5 della legge 27 maggio 1875, n. 2779 (serie seconde), per la istituzione delle casse di risparmio postali ; • Sentito il consiglio permanente di amministrazione della cassa dei depositi e prestiti in sua adunanza del 15 novembre 1890. « Veduto il parere della commissione parlamentare di vigilanza, in data 8 dicembre 1890 lo t<Yeunalo 1891 , (Conto corrente colla Posta) ; « D'accordo coi ministri di agricoltura, indnstrie e commercio, e delle poste e dei telegrafi; « Determina: « L' interesse delle somme depositate nelle casse di risparmio post ali viene, per l'anno 1891, fissato nella misura del 4,7606 al lordo della ritenuta per imposta di ricchezza mobile e del 3,25 al netto per ogni cento lire. e Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale del regno. « Dato a Roma, addì 16 dicembre 1890. « n ministro: B. °RINSALDI ». La riduzione delle prefetture Il 20 gennaio il ministro Grimaldi, dopo che avra fatta alla camera l'esposizione finanziaria, presenterà vari progetti, fra cui quello che dà facoltà al governo di « ridurre » il numero delle prefetture, delle intendenze di finanza, dei provveditori ag li studi e delle direzioni del genio civile. Aggiungesi che il progetto non designerà alcuna delle prefetture destinate a scomparire, ma delegherà ad una commissione mista, composta di senatori, deputati e funzionari dello stato, r incarico dì studiare quali siano le prefetture, che potrebbero, senza inconvenienti, essere soppresse. Però il progetto in questione non è ancora concretato, nè sarà facile il concretarlo, perchè la commissione dovrà pure ritoccare la circoscrizione amministrativa per qeanto riflette quei consigli provinciali, che, coll'abolizione delle prefetture, dovrebbero pure cessare. Le prefetture da sopprimersi sarebbero scelte fra quelle che hanno una popolazione inferiore alle 300,000 anime, cioè: Ancona, Ascoli-Piceno, Arezzo, Belluno , Benevento, Caltanisetta, Ferrara, Forlì, Grosseto, Livorno, Macerata, Massa-Carrara, Parma, Piacenza, Pesaro, Porto Maurizio, Ravenna, Reggio-Emilia, Rovigo, Sassari, Siena, Sondrio, Teramo. , ! ABBUONAMENTI: Un anno, lire 5; un semestre, lire 2,50; per fuori dello stato si aggiungono le maggiori spese postali. INSERZIONI: Nel corpo del giornale, cent. 50 p r linea o spazio di linea. Dopo la tirala del gor. ente, cent. 23 CR. Per gli annunzi in 4.a pagina (esclusi quelli dal- l'estero. o di articoli esteri si fissa compemso \ ulta per volta, e senza Impegno di rinnovo. Delle sotto-prefetture non si terrà parola nel progetto, però si lascierà forse facoltà al governo di rimaneggiare la circoscrizione di alcune di esse, per estendere la loro gintke sdizione ai territori, che avranno soppressa la prefettura. ]Pc.r il divorzio L'avv. De Benedetti presidente della commissione esecutiva per l' agitazione relativa ad una legge sul divorzio, ha avuto un colloquio con l'on. Zanardelli intorno a si importante argomento. Prima 'di recarsi dall'on. Zanardelli, l'avvocato De Benedetti aveva Mandato un telegramma al prof. 'Ceneri, presidente del comitato centrale, avvertendolo del colloquio. L' illustre uomo rispondeva la mattina stessa, pregandolo di presentare all'un. Zanardelli l'espressione del suo massimo rispetto, insieme alla speranza che egli proporrà in parlamento la legge sul divorzio. Fu questo telegramma che il De Benedetti presentò al guardasigilli appena fu da lui ricevuto. L' on. Zanardelli rispose presso a poco così : — Sì, è mio fermo intendimento di proporre al più presto la legge sul divorzio. Io seguo con interesse tutto quanto dal vostro comitato si fa a questo scopo, e son lieto dell'agitazione provocata. — Ed allora, replicò l'altro, quando crede vostra eccellenza che le nostre speranze possano diventare una pratica realtà? — Ecco, io ho molti lavori fra le mani, alcuni dei quali assai importanti, e vorrei poterli disbrigare prima d'occuparmi del divorzio. D'altra parte credo che questo sia argomento degno di uno studio molto serio e ponderato. Le legislazioni straniere, ed in ispecie r ultima legge francese, gli studi del Laurent, debbono essere a questo riguardo consultati con ogni diligenza. L' avv. De Benedetti domandò a questo punto al guardasigilli che cosa pensasse del sistema seguìto pel divorzio dall'Austria, che lo permette agli acattolici. — Non mi pare buono, rispose. In questa materia bisogna essere coerenti e prescindere da ogni confessione religiosa. lo credo poi di potermi occupare in qualche maniera, studiando il tema del divorzio, anche della ricerca della paternità e del riconoscimento dei figli naturali, tutte leggi che hanno bisogno di essere profondamente studiate, per supplire in qualche maniera alr insufficenza del codice. Fu fatto a questo punto osservare alil'on. ministro che gli uffici del comitato pel divorzio erano ogni giorno inondati da lettere di disgraziati che domandavano che l' opera ora incomincinta fosse affrettata e condotta presto alla fine. — Anche a me, aggiunse, giungono ogni giorno di queste lettere. Ma il mio pensiero glie l' ho già espresso. Bisogna che una legge italiana su questa materia approfitti delr esperienza degli altri paesi, e di tutti gli studii fatti in proposito. È perchè io prendo a cuore la cosa, e per non pregiudicare con intempestive discussioni in parlamento un simile tema, che io ho pregato alcuni deputati che volevano interpellarmi sulla questione, di dimetterne il pensiero. • — La camera non credo che opporrà difficoltà ad un progetto da lei presentato 8U1 divorzio. — Difficoltà? Forse vi Si opporrà qualche deputato del mezzogiorno d' Italia. Ma la legge passerà, ne sono sicuro, perchè è una legge che risponde a necessita pratiche. — E della maniera con cui l'agitazione è stata promossa che giudizio ne fa? — Ottima ; lo credo il migliore sistema. Sono queste le leggi che debbono essere discusse colla maggiore larghezza per gli interessi che toccano. 5 Pisa e la sua provincia Notizie statistico sanitarie per il mese di maggio 1890. Secondo i cronisti di Fon nell'estate del 1448 vi era pestilenza con grande mortalità in quei luoghi. Il Muratori ricorda tale avvenimento così. « Era afflitta in-questi tempi « la loro città (Forlì) dalla peste, che portò « al sepolcro circa sei mila persone. In altre « città d' Italia lo stesso malore con molta « mortalità »• (Annali, t. IX, p. 430). E il medesimo scrittore avverte che l'anno successivo entrò la moria in Roma, cominciando a farvi strage; tanto che papa Niccolò V preso dalla paura fuggi a Spoleto, dove morirono molti cardinali ; per cui si recò a Tolentino, e finalmente si fermò alla santa casa di Loreto (p. 437). in questo tempo (1448) gli arago nesi assed.iavano Piombino, tenuto allora e difeso strenuamente da Rinaldo Orsini che l'avea a cagione della moglie Caterina d'Appiano. Le febbri per miasma dovevano fare strage fra le milizie assedianti, ricordando la tristi condizioni di quei luoghi; e avvenendo infatti così, re Alfonso dovette levare il campo e ritirarsi nel regno. Ma oltre queste febbri regnava pure in Toscana la peste, e il Sainati nel suo Diario pisano fornisce tale notizia, senza per altro indicare le fonti dalle quali l' ha tratta. (Sainati. Diario sacro pisano, p. 96). Nel 1450 la peste si mostrò in Toscana, nel genovesato, e in altre parti della Italia. Malgrado ciò la nostra città non ebbe la visita di tal nemico, come ce lo dice il nostro buon ser Perizolo. « Anno 1450 pisano del e mio nascirnento. Truovo scritto che i fio« rentini ebbono la visita da Dio per li mali « trattamenti fatti a poteri pisani. come lo « ebbono li genovesi lo anno 1439 pisano e colla pesta. Iddio sae quello fa, e lo suo fragello o mo' o tarde tion se perde. Leggo « nelle memorie di mio padre scritte, che « moritteno molti in Firenze, e si estese no« cora in Livorno lo contagio, ma a Pisa non « toccò ». (Ser Penzolo. Ricordi cc. p. 388). La peste parea quasi che avesse preso stabile domicilio in Europa, comparendo or qua or la ; e mentre dispariva, e dava speranza che fosse del tutto estinto il suo mal seme, compariva di nuovo or in un luogo, ora in un altro coi' immenso spavento delle popolazioni. Così avveniva che in alcuni punti della penisola si mostrasse negli anni 14641465. Mancano, stante la tristizia dei tempi, notizie riguardanti la infelice città , ormai vessata nei modi più atroci dal suo dominatore. Dubito per ziltro che in questo tempo non si trovasse in così liete condizioni, come quelle raccontate dal ser Penzolo. Infatti nel R. archivio di stato trovasi una pergamena, il cui estratto trascritto fra le carte del diplomatico Da Scorno, è il seguente: « 1465 mag« gio 9. Indizione XII. Caterina figliuola spu« ria ed erede di Antonio di Battista Pelli, • sana di mente, ma affetta da morbo pesti« fero, fa il suo testamento annullando gli anteriori. Istituisce suo erede universale il 4 convento di S. Maria del Calunnie di Pisa, « e lascia diversi legati a parecchie chiese e « a varie persone ». L'atto è vogato da prete Agostino quondam Nannis Maliscarchi, cappellano della chiesa magio l e e notavo. Ora nella pergamena eriginale stando scritto « corpore morbo pestifero languens, non con « certezza, ma dà a sospettare che potesse la « donna nominata esacre afflitta dalla peste anyuinaria come allora si chiamava la paste . orientale, anzichè da altra malatt:a grave 8 in quel modo qualificata. ( R. archivio di stgo.,Diplomatico Da Scorno, 1485, mae. 9, indj :41I'). E in questo tempo dovettempura inorre di peste frate Lodovico Mamini 44, T. ramo, nato in Pisa e figlio di Giovanni, che militava agli stipendi dei fiorentini. Questo': frate che il cronista dipinge con colori non rosei e ricorda con parole assai severe, giunse ad esser priore del convento. Senza indicare la data precisa trovasi così scritto negli annali del convento. « Mortuus est pestilentia per« cussus, apud mon asterium sancti Silvestri, « et ad conventuni cadaver ejus delatum, se« pultum est ». (Ardi. st. ital. t. VI. Estratto dagli ann. del convento di santa Caterina, p. 602). La peste che ormai non voleva abbandonare l' Italia , diefondevasi assai negli anni 1477-1479. In tale periodo si manifestò pure a Pisa, e per tale causa lo studio fu trasportato a Pisto,ia. « Annus MCCCCI,XXIX, « sane calarnitosus fuit ob eluviones et pe« stilentiae metum ». Così scrive il Fabbroni, i I quale narra le peregrinazioni dei professori e degli scolari da Pisa, a Pistoia, a Prato; per tornare alla sede principale quando svanivano) i timori della pestilenza. 1,e quali peregrinazioni contin uavano fino al 1486; nel quale anno, venuto il novembre, tornate eccellenti le condizioni sanitarie, potè lo studio pisano riprendere il suo regolare andamento. (Angelo Eabronio. Historiae acad. v. 1, p. 86-89). In questo tempo furono molti i luoghi invasi dal morbo orientale, e grande la niortalità, sopratutto in Firenze, della quale pestilenza rimane una descrizione del celebre Marsilio Ficino. Delle condizioni tristissime di quei tempi ne fa fede anche un decreto del vescovo di Lucca in data del 13 giugno 1489, indizione VII. Nel medesimo Nicola() vescovo di Lucca, commissario ed esecutore apostolico, al seguito di donm,ncia fattagli da Matteo, della nuova assegna4ione d' un tempo concesso ad eseguire il cambio di un appezzaniento di terra, promesso e non ancora effettuato per cagione delle guerre, e delle ? pestilenze, e di altre male disposizioni del tempo, (propter guerras, pestes. et alias malas temporum dispositiones); dichiara ,nessun pregiudizio esser derivato da ciò dal detto Matteo, e persistere nel suo vigore il soprascritto istrumenio; e di nuovo assegna al detto Matteo, sei anni di tempo a consegnare in cambio e perrnuta la terra promessa al pievano suddetto, ordinandogli frattanto che debba ogni anno pagare la detta rendita di tre staia di grano. (R. arch. di stato in Pisa. Diplomatico Da Scorno 13 giugno 1489). Dagli estratti degli annali del convento di S. Caterina si raccolgono pure notizie interessanti. e che ricordano il dominio della peste in quei tempi, e fra í colpiti vengono nominati frate Stefano Bartolonatuei da Codiponte morto di peste nel 1499; e frate Domenico Sirnoni suo compatriotta, che assistendolo incontrava la stessa sorte. In cotal modo veniva al suo termine il secolo quindicesimo ripieno di sciagure e di avvenimenti luttuosi. Accadeva in quel tempo la calata in Italia di Carlo VIII re di Francia, che veniva alla conquista del regno di Napoli. Non posso esporre i fatti particolari di quanto esso operò, ricordando come venuto in Pisa, poterono i pisani- cacciar via i fiorentini. Ma quando il francese dovette abbandonare l' Italia, cominciarono tosto i fiorentini a far guerra, volendo ad ogni costo recuperare la città di Pisa. Ma ad onta degli sforzi fatti, i nemici di Pisa non poterono ottenerla, consumandovi molti danari e lasciando sul campo di battaglia non pochi morti. Per cui col finire del secolo taceva per poco il fragore dell'arme, e sembra pure che non vi fossero pestilenze. x. Protezionismo francese e mercato italiano La presidenza della camera di commercio italiana di Parigi, dopo di aver fatto tanti lodevoli sforzi, per conciliare gl' interessi economici dei due paesi, ha dovuto rinunciare a tutti i suoi tentativi dinanzi al non possumus dell' intransigenza dei protezionisti francesi, fran 0.i ii atc ievsa. respingono ogni proposta con-Circa un mese fa si annunziò che il deputato Meline. presidente della famosa eomcciSsione doganale dei 56, aveva formalmente dichiarato al sig. cav. Magagna, preidente della camera di commercio italiana, che era disposto a proporre l'abolizione dei dazi differenziali, alla condizione che il governo italiano diminuisse il dazio su certi articoli francesi. Il governo italiano sembrava disposto ad aderire ; ma il Figaro su tale notizia fabbricò un dispaccio che venne riprodotto da quasi tutti i giornali francesi, e che fece andare in collera il Meline, il quale scrisse una lettera in termini piuttosto impertinenti al signor Magegna, e fece smentire dall'Agence Havas che avesse promesso di prendere l' iniziativa dei dazi differenziali. A che cosa poi giovi alla Francia il protezionismo, ce lo dice il Mele, non sospetto di tenerezza per l' Italia, il quale riconosce che il mercato italiano, chiuso dopo la cessazione del trattato di commercio franco-italiano del 1881, era uno dei principali sbocchi dell' industria francese. Il giornale diretto dall' italofobo deputato Deloncle, pubblica un interessante lavoro del signor Luciano Salomon, presidente della camera di commercio francese, di Milano, che non anderà certamente a sangue ai protezionisti francesi. Finché esisteva il trattato, dice, le nostre esportazioni in Italia raggiungevano un valore superiore a quello delle vendite commerciali di ogni altro paese. Superavamo l'Inghilterra stessa; tenevamo il primo posto. Per i due anni anteriori alla rottura, la media delle nostre esportazioni è stata di 318 milioni; per i due anni seguenti questa media è caduta a 161 milioni. La differenza è quindi del 49,29 per cento. G1' italiani , dobbiamo riconoscerlo, non sono privi delle merci che spedivamo loro prima. Per molti articoli siamo sostituiti dell' Inghilterra, dalla Germania, dalla Svizzera, dagli Stati Uniti e dalla Russia. I nostri concorrenti si sono affrettati a prendere il nostro posto. Il signor Salomon si preoccupa con giusta ragione delle gravi conseguenze che potrà avere per la Francia il suo nuovo regime economico. Dopo la denuncia di tutti i trattati di commercio, nel 1892, la Francia, dice, è minacciata di veder diminuire le sue esportazioni in Europa di 500 milioni. Egli è perciò impossibile, come ho già (letto altre volte, che non avvenga in Francia una salutare reazione contro un regime assurdo, il quale, con buona pace dei protezionisti, non fa oggi neanche la prosperità degli Stati Uniti d'America. - UN ARTICOLO DI BONGNI sulla triplice alleanza —=— L' on. Bonghi pubblica nel Magazin fiir die Litteratur di Berlino un articolo sulla triplice. Egli dice: « L' Italia è avversa ai radicali, però è impossibile che nutra verso l' Austria gli stessi sentimenti che legano l' Austria alla Germania, sinchè occupa terre italiane. Crispi dissimula. Gli consta che Crispi disse agli intimi come nessun discorso gli sia costato tanto quanto quello di Firenze. Per affermare la triplice alleanza la Germania dovrebbe indurre l'Austria a non respingere a priori una rettifica degli assurdi confini, e a trattare con mitezza i sudditi italiani ». Parlando della Francia, Bonghi continua: « I francesi hanno perso le simpatie dell' Italia, quanto in simpatia guadagnarono i tedeschi. Essi devono battersi il petto. La visita di Caprivi ha lusingato il sensibilissimo amor proprio italiano, irritato tanto dalla mancata visita dell'imperatore d'Austria a re Umberto, quanto dalle mancate controvisite di Bisruarck a Crispi ». Bonghi erede che a Mihno si trattò di prolungare la triplice alleanza per un triennio, forse per un quinquennio. GIURISPRUDENZA La corte di cessazione di Roma, con sentenza 12 settembre l890, ha deciso che per essere colpito dall' articolo 235 del codice penale (il quale punisce con la pena della reclusione fino a s-ei mesi e la multa fino a lire 3000) « basta che il venditore inganni il « compratore col consegnarli una cosa per • imiltra, ovvero una cosa per origine, quan« tità. e qualità diversa da quella dichiarata « o pattuita ». 411E J.11111 11L■101■1~ A_4111C2 - — Le condizioni sanitarie nel nostro comune hanno proseguito sempre a migliorare tantochè siamo tornati all' andamento ordinario; rimangono soltanto alcuni ammalati in cura. 40( — Le note di sottoscrizione aperte nel nostro comune a favore di ammalati poveri, state pubblicate finora, raggiungono le somme che appresso: Nota del comune L. 15,887,61. Nota del comitato cittadino presieduto dal prof. Minati, L. 3,779,28. Nota del comitato cattolico L. 665 e centesimi 80. Alle quali è da aggiungere la splendida offerta di S. M. La distribuzione dei soccorsi, fatta prontamente e lodevolmente, ha molto contribuito ad attenuare la gravità del male, e ad avviare con sollecitudine a migliori condizioni la pubblica salute. — Il comitato cittadino di beneficenza, che si era costituito per dotare la compagnia di pubblica assistenza di un fondo patrimoniale o fornirla di qualche strumento ad essa necessario nel disimpegno del suo nobile uffizio, ha già in parte compiuta l'opera sua ed ha consegnato alla compagnia medesima un titolo di rendita intestata del valore nominale di lire 2600, perchè il frutto di questo capitale venga erogato in sussidi a famiglie povere di malati. — I proprietari di alberghi della città nostra, giustamente allarmati per il danno che loro ne deriva dalle notizie inesatte che alcuni corrispondenti inviano ai loro giornali intorno alle condizioni della salute pubblica in Pisa, si adunarono il 28 corrente e nel loro interesse ed in quello degli altri commercianti presero le deliberazioni che si compendiano nella seguente lettera da essi diretta al sindaco: - Ill.mo sig. sindaco del comune di Pisa. I sottoscritti, radunati in assemblea, visto che le attuali condizioni sanitarie della città sono già molto migliorate, per riparare in parte alle perdite finora sofferte, e parche possa riattivarsi il solito passaggio dei forestieri nella stagione invernale, e perchè non siano più oltre danneggiati gi' interessi di tutti i commercianti, hanno deliberato di porgere viva preghiera alla S. V. Ill.ma affinchè voglia annunciare per mezzo dei giornali il miglioramento della malattia e smentire quanto è detto nel giornale 11 secolo del 27 corrente. Pisa, 28 decembre 1890. Devotissimi Luigi Feroci, Albergo Il Nettuno — Francesco Guidotti, Minerva — Roberto Rombollai, Nazionale — Alberto Rombolini, • • • 'n...T- •• ittò di trien- on senhe per codice l della fino a ;anni il 3a per • quaniiiarata Washin gton - Luigi Tognoni, La Venezia - Balestra, Milano - M. Gaddild, Londra - Guglielmo Garbrecht, Grand Flótel Carlo Parca, Europa e Roma - Arisfodem° Cartacci• Pensione Cartacei - Carlo Martinelli. La Cervia - Emilio SalvettiMorosi, Giardinetto. NU, 3■41 , IL nopre vuati tgono Con reali decreti del 21 dicembre scorso l' avv. Placido Rossi, giud ice al nostro tribunale, è stato collocato a riposo al seguito di sua domanda col grado di vice-presidente. È stato pure nominato cavaliere dell'ordine dei santi Maurizio e Lazzaro. All' egregio magistrato le nostre sincere congratulazioni. - Le scuole secondarie chiuse il 20 dello scorso dicembre per le vacanze di Natale e del capo d'anno, saranno riaperte il giorno 3 del corrente mese. Cartella da lire 500 di rendita numero 023347. Cartelle da lire 200 di rendita numeri 0'81838 - 02797 - 035020. Cartelle da lire 100 di rendita numeri 131952 - 233570 - 322784. Cartelle da lire 50 di rendita numeri 062562 - 154494 - 155606 - 171652 177629 - 177630 - 17763 - 177632 -.177633 - 177634 - 177635 - 177636 177637 - 177638 - 177639 - 177640 177641 - 177642 - 177643 - 177644 177645 - 177646 - 177647 - 227896 241180 - 280252 - 819463 - 633931. Cartelle da lire 25 di rendita numeri 033448 - 047506 - 048932 - 049782 087342 - 104650. Si diffida il pubblico a non accet- tare in pagamento od acquistare alcuna di tali cartelle nonchè le relative cedole e lo si prega, nel caso gli capitassero fra mani, di darne immediato avviso all'autorità giudiziaria. - Paries nei Gasparini Eugenia, 39, di Pisa. - Mencari nei Cardosi Rosa, 35, di S. Biagio a Cisanello. - Favilla Giuseppe, vedevo, 59 di S. Michele degli Scalzi. - Serfogli Annunziato, coniugato, 36, di Pisa. - Martini Antonio, vedovo, 68, di Pisa. - Levi Augusto, coniugato, 52, di Pisa. - Mussi Vittorio, coniugato, 31, di Pisa. - Taddei Giov. Battista, 15. di Barbaricina. - Vettori Teresita, 16, di S. Giovanni al Gatano. Lorenzi vedova Pellegrini Teresa, 80, di San Marco. - Oberdorfer Simone, vedovo, 77, di Pisa. - Giorgetti vedova Frassi Carolina, 80, di Pisa. - Soldaini Cesare, coniugato, 30, di Pisa. - Peruzzi vedova Berti Luisa, 70, di Pisa. - Giannessi Rosa, nubile, 24, di S. Piera. - Renzoni Galileo, celibe, 23, di S. Michele degli Scalzi. - Bucchianeri nei Paoletti Anacleta, 32, di Pisa. - Cecchi vedova Latini Maria, 84, di Pisa. Più n. 23 al disotto di 5 anni. 1 .1111••■■ rF L. .e AIE` IRL Ci limitiamo per oggi alla semplice cronaca dello spettacolo ora in corso al R. teatro nuovo, riserbandoci di parlarne per conto nostro nel prossimo numero. Diremo dunque che finora il pubblico è accorso assai scarso alle rappresentazioni del Salvator Rosa, nè si è mostrato troppo entusiasta della musica del maestro Gomes. Non può dirsi neppure che abbia accolto senza riserva l'esecuzione dell'opera stessa. ••••• Detto mazzocchio 1.a glual.. Detto.42.a Detto di Maremma il iptintale . . . . 25,- a Detto provenienza lobarda il quintale . .a Segale i'ett. Orzo nostrale . . • . . Avena di Mareinfaii mordila il quintale . 21,- à Detta mista o bianca del piano di Pisa . . . . Granturco nuovo I at q. Vett. Detto di 2.a. Saggina Miglio • 19,85 26.- 2',- 2,3a » • . Legunzi Vecce schiette l'ett. . . . Fave nostrali l'ett. . . . Fagiuoli bianchi grossi nuovi 1.a qualità l'ett. Detti mezzani Detti tondini Detti coll'occhio •• Ceci cremici Lupini Detti esteri 21,75 11,00 11,65 11,9 11,8 » » 15 ,- » • 21,90 21,20 33,- 33,50 Farina Farina marca A. netta da tela il quintale • » B idem. • » C idem. • » D i de In. Semola . . . . hien]. Semolino di 1.a q. da paste da minestra netto da tela Detto 2.a q Detto 1.a q. da ingrasso Farina di castagne 32,- 32,50 - Nell' anno che ora incomincia, 4t 31,-. 31,50 avranno luogo quattro eclissi, due di di Pisa. - La Asili infantili parte sole e due di luna. Le due eclissi 14,25 15,presidenza di questa opera pia notiramadi luna saranno totali e visibili enfica, che dovendosi provvedere prov34,34,75 nora, trambi, la prima però soltanto in parte: visoriamente all' insegnamento per la CSSO: esse avverranno l'una il 23 maggio 14,25 15,seconda classe dell'asilo femminile, le dalle ore 5,31 alle ore 9,7 pom.; l'altra signore maestre munite almeno del esieRiso dalle ore 11,25 del 15 novembre alle diploma elementare di grado inferiore Riso I ore 2,53 .a qualità, il quintale•54,ant. del 16. e di quello per la ginnastica, e che ATTI. GIUDIZEARII » 2.a * 51,-- 1 665 Delle due eclissi di sole, la seconda volessero assumere l' incarico per il Olio d'oliva (1° dicembre) non sarà visibile; la prima primo semestre del 1891, potranno inSunto degli atti legali inseriti nel n. 102 Olio d'oliva 1.a qualità, l'ett. 135,- 145,50 plenlo sarà soltanto parzialmente il 6 giuviare i loro titoli e la loro domanda (23 dicembre 1890) del supplemento al foglio Detto di 2.a. 117,- 127,50 gno dalle ore 5,52 alle ore 6,56 pom. periodico della R. prefettura di Pisa. alla presidente degli asili infantili conVino fatta Però in compenso, sebbene per soli 45 - Estratto di bando per vendita di altessa Sofia Franceschi Bicchierai, non Vino di .a qualità del piano I nolto minuti, potremo assistere il 10 mag- cuni beni espropriati alla societa e compagnia più tardi del 15 gennaio corrente. di Pisa 32,75 39,30 à del delle cave di marmi e pietre litografiche regio al passaggio di Mercurio sul disco Detto di 2.a. qualità 26,20 32,75 . •______. sidente in Parigi, e cioè: ne a Detto di collina 1.a qualità 45,90 52,40 Solare. Lotto unico Un appezzamento di terra 9 .a Detto di 37,10 43,70 Llute. - Il consiglio superiore dei lavori posto in Armi, comune di Vaglisotto, della Foraggi pubblici ha approvato il progetto per - Programma musicale che ese- lunghezza dai due ai tre chilometri, ed altro 7,il rialzo ed ingrosso dell'argine sinistro guirà la banda del 93° reggimento appezzamento boschivo a faggi denominato Fieno 1.a qualità il quintale nefiDetto di 2.8 5,50 passo dell' orso » poal colle del gallone e del fiume Cornia. fanteria questa sera dalle ore 3 alle Paglia. 2,50 dare sto in comune di Serravezza. Detta a manne 4 'I, in piazza S. Niccola. :a di L' incanto avrà luogo, in aumento al prezzo Marcia - Cullatone e Montanara - Sono state date le disposizioni Pane di stima in lire 2128,28, il di 6 febbraio p. a di Napoli tano. ai reggimenti che dovranno inviare tribunale civile di Castelnuovo di v. avanti il Pane 1.a qualità sopraffine il mrio Mazurka - Buon capo d'anno chilogrammo . . . . 0,40 gli ufficiali per il reclutamento degli Garfagnana. fizio, Detto 1.a q. il chilogrammo Bella. 0,39 Bilancio consuntivo al 31 dicembre uomini della classe 1870. Essi dovranno Detto di 9 .a 0,36 sua Sinfonia - Gazza Ladra - Rossini. 1889, della società cooperativa di Riparbella. trovarsi ai distretti per il 5 gennaio Detto di 3.a 0,30 meGran pot-pourra - Saffo - Pacini. - Estratto di bando per vendita , con corrente. G1' inscritti si presenteranno lo sbasso dell' 80 per cento, di un immobile tata Corteggio e seguito ballo - Amor PASQUA LE FINA LI, gerente resi). il 7 ed il 12, ed alla fine del mese Marenco. di proprietà delle minori Caterina, Elena e persaranno rinviati ai reggimenti. -Maria Cornparini il nuovo incanto avverrà Polka carratteristica -a. Nel celeste imnga la mattina del 7 gennaio corr. e si aprirà in pero Napolitano. * n Yeptone di Carne rere ,~11111.1.1111"••■•• ella per no3nti alle isa, oro )111- Che era 'isa. sto ittà in chè renon atti ere ;lia io.è ite. - La somma da pagarsi al tesoro dello stato per contrarre l' arruolamento volontario di un anno _nel regio esercito per il 1g9 1 1600 per l'arma di cavalleria e in l'ire 1200 per P arruolamento nelle altre armi. 4 - Furono indetti gli esami di concorso a sedici posti di segretario amministrativo nel ministero del tesoro, i quali per le prove scritte avranno luogo nei giorni 2, 3 e 4 marzo p. v., e per le prove orali, nei giorni che verranno stabiliti dalla commissione esaminatrice. I vice-segretari amministrativi di prima e.seconda classe, i quali, avendone i requisiti, intendano presentarsi al concorso, dovranno farne istanza su carta da bollo da una lira, non più tardi del giorno 10 gennaio corr., al capo dell'amministrazione centrale dal quale dipendono, che ne farà trasmissione al segretario generale. - A Savona è avvenuto un furto di compendio del quale sono anche le seguenti cartelle: base al ridetto prezzo di lire 619. sneA:ro civ EL Dal di 24 al 31 dicembre 1890 inclusive. NASCITE DENUNZIATE:: Maschi n. 26. - Femmine 1A. 18. Nati morti n. 2. m o aTi Orselli Laura, di anni 13, di S. Giovanni al Gatano. - Barachiai i :Secondo, celibe, 22, di S. Michele degli - Bossi Niccola, coniugato, 60, di Pisa = Renzoni Pasquale, 12, di Barbaricina. - Mariani Arnerigo, 14, di Putignano. - Nannicini Riccardo, vedovo, 63, di S. Piero a Grado. - Gualandi Urniliana, nubile, 66, di Pisa. - Bartolonamei Pietro, vedovo, 62, di S. Marco. - Fornasero nei Rostagno Caterina, 64, di Oratoio. - Palamidessi nei Capecchi Elisa, 26, di Pisa. - Bellatalla Amelia, nubile, 18, di S. Marco. - Coli nei Bracci Emilia, 63, di Pisa. Del Papa vedova Mariotti Teresa, 76, di Pisa. Landini vedova Micheli Assunta, 71, di Pisa. - Degl'Innocenti nei Ciofi Erminia, 70, di Pisa. - Dirli Antonio, coniugato, 69, di Pisa. - Meacci Annunziata, 13, di S. Marco. - Gíaccheri Maria, nubile, 22, di Pavullo. - Bertei Giovanna, nubile, 55, di Pisa. - Cinigiani nei Canotto Lucia, 25, di Pisa. - Bandini Faustino, vedovo, 30, di Pisa. - Vannoni Gustavo, vedovo, 68, di Pisa. - Bertini Luigi, 12, di Pisa. - Barghini Amelia, nubile, 18, di Pisa. - Galligani vedova Collarini Teresa, 63, di Pisa. Bertucci Maria, nubile, 22, dei Bagni di Lucca. - Lazzeriai Augusto, celibe, 30, di Pisa. -- Sunto degli atti legali inseriti nel n. 103 (26 dicembre). Seconda pubblicazione di un estratto di bando per vendita di alcuni beni espropriati alla società e cornpagia delle cave di marmi e pietre litografiche residente in Parigi. - Estratto d' atto costitutivo di una società anonima cooperativa fra braccianti avente per iscopo l' impresa di lavori di sterri, demolizioni ed escavazioni ed in genere tutti quei lavori che possono farsi da braccianti tanto a privati che a pubbliche amministrazioni: la società stessa ha sede nel popolo di Navacchio, comune di Cascina. - Avviso di convocazione in assemblea generale, della società cooperativa fra i muratori in Pisa. , - Il cancelliere della R, pretura del primo mandamento rende noto che la signora Telene Paglia vedova Lombardi ha dichiarato di accettare, con benefizio di legge e d' inventario, l' eredità relitta dal fu suo marito Michele Lombardi, morto in Pisa il 12 dicembre 1890. Prezzi delle grasce vantiate in Pisa nel mercato del 31 dicembre 1890. - N B. I prezzi segnati nella 1.a colonna sono relativi ai generi venduti in partita fuori darai*. I prezzi segnati nella 2.a colonna riguardano i generi venduti in dettaglio dazio compreso. . CerealiL. e C. L. e C. Grano gentile la q. l'ett. .20,55 20,55 Detto di 9 .a 20,20 20,20 ìenmerieh Fin dai tempi più remoti si considerò l' uso della carne come il miglior corroborante dell' organismo, ed effettivamente quanto i nostri antenati coastatarono coll' appoggio delle loro osservazioni, venne sanzionato oggigiorno dalle teorie della scienza. - Il corpo è costituito essenzialmente di sostanze alburninose , per conseguenza esso cerca a preferenza di completare il suo sostentamento con composizioni della stessa natura, e queste gli vengono fornite nel modo migliore dalla carne. - Quando l' organismo umano si trova esausto di forze per le fatiche sostenute, sono gli alimenti che, dopo essere stati assorbiti, infondono nuova vitalità. - Quanto maggiore è la facilità con cui vengono assorbiti gli alimenti, tanto più presto ed aggradevole riesce il ristoro. Perciò deve risultare evidente a tutti che chi prende della carne per così dire assimilabile, qual. vien presentata nel Peptone di Carne Kemmerich, riesce nel modo più splendido ad infondere nuovo vigore al corpo ra fforzando la propria salute. Il Peptone di Carne Kemmerich si trova presso i farmacisti. Pisa, Tipografia Vannucchi, 1891. J111■111111111111 - • "511.111 •110' x í,? BÉNEDICTINE ozet» QUANDO COMPERATE ESTRATTO DI CARNE t il 11 ERIC domandate quello del Prof. (firma rossa) e DE DE L'ABBAYE FÉCAMP Squisito, Tonico Aperitivo, Digestivo Le analisi fatte dagli egregi signori Prof. Pavesi e G. Carnelutti di Milano lo dimostrano il migliore fra tutti gli altri Estratti di carne che sono in commercio. - • Gli illustri medici Dott. Flace(qii di I:oggia C Dott. ›Iturri di 130102 na raeoltiaildann il Esigere sempre al basso d'ogni bottiglia l'etichetta quadrata coli' apposita firma del Direttore 11 Migliore di tutti i Rosoli Pepton e Kern mori ch . 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Manzoni O. di Milano, oltre ad una ricchezza (noi, comune agli Olii 1i Merluzzo in colmi) l'eio) di . sali jodici depurativi, e sostanze nutritive, ben raramente fa di stearati, eh,. a giudizio di tutti i medici riescono, sebbene innocui, di digestione difficilissima: è da Preferirsi quindi il nostro Olio di Christiansand per quegli esseri indeboliti da gravi malattie, per i bambini e per i convalescenti che abbisognano di nutrizione. É poi il più a buon mercato di tutti gli Olii di Merluzzo venduti in bottiglie, giacchè al prezzo di L. 2,50 si ha una bottiglia contenente circa 400 grammi di Olio di Fegato di Merluzzo del più puro e più perfetto. Agli acquirenti di 12 bottiglie si accorda lo sconto del 10 per cento. Deposito e vendita da A. Manzoni e C., Milano, via S. Paolo, 1 l — Roma, via di Pietra, 91 — Genova, Piazza Fontane Morose. In Pisa, presso In R. farmacia del cav Stefano Rossini, e la farmacia Pieeinini. 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Autorizzate dal Consiglio medico .1; Pietroburgo. •n t:9 0 4"1>i a!, tecipando , delle proprietà dell' Iodio e r o • o ) del l'erro, queste Pillole convengono spe- o cialmente nelle malattie così molti pliciche gt) sono la conseguenza del germe scrofoloso tumori ingorghi, umori freddi, ecc.), masef f,, . 9 lathe contro le quali i semplici ferruginosi e ht., sono Inefficaci ; nella Clorosi colori pale? lidi), Leucorrea (fluori bianchi), Ame49 norrea (mestruazione nulla o difficile). 41, Tisi, Sifilide costituzionale, ecc. Infine (9 esse offrono ai medici un agente terapeu40 t leo dei più energici per istimolare Porgaw (10i ,..." nismo e modificare le costituzion. lin fa o Line, deboli o affievolite. N. B. — L'ioduro di ferro impuro o alt"- o O O rato è un medicamento infedde, irritante. O . Come prova di purezza e ,it:N utieità delle 9 .. . .igere il ? wvere Pillole di 131ancar O nostro sigillo d'argento _,..,/ Q. €) reattivo, la nostra firmae,l-z.,47,>7e1 • ', í2 4 ... ,. qui allato e ii bollo del. rUnion des Fabricants: O Macista a Parigi, rue Bonaparte, 40 • IDIFFIDARE DELLE CONTRAFFAZIONI 000.01••11111111~111•41 s a