Smart Tourism 2014
First Forum
on
SMART CITY and
DIGITAL TOURISM
Modelli di Turismo
e tecnologie SMART CITIES
per la valorizzazione di borghi, giardini,
itinerari e territori
"intorno" alle città intelligenti
A cura di
Michele Angelaccio
Berta Buttarazzi
Manuel Onorati
UniversItalia
INDICE
Introduzione al Convegno SMARTOURISM2014
M. Angelaccio, B. Buttarazzi ........................................................................................... 5
Smart Villa Tour System
M. Angelaccio, B. Buttarazzi ........................................................................................... 7
1. Introduzione ......................................................................................................... 7
2. Descrizione del Sistema ...................................................................................... 7
3. Caratteristiche di Progettazione WEB ............................................................. 9
Smart Web Image Galleries:
an example of MVC-based versatile system for context-aware mobile tours
Michele Angelaccio, Berta Buttarazzi, Alessandra Basili ................................................ 11
1. Introduction ...................................................................................................... 11
2. Smart villa tour scenario ................................................................................... 12
Cultural Wireless Location System and NFC technology ................................... 14
3. Ambient Intelligence and NFC technology .................................................. 15
4. Cultural Ambient Intelligence through Smart Mobile Technologies ....... 18
5. Conclusions ........................................................................................................ 19
REFERENCES ..................................................................................................... 20
NFC Smart Tourist Card Combining Mobile and Contactless Technologies
towards a Smart Tourist Experience
Alessandra Basili, Sara Della Luna Federica Palumbo, Pierfranco Rodi ........................ 21
1. Introduction ....................................................................................................... 21
2. The nfc technology and services in tourism scenario .................................. 23
3. nfc smart tourist card application ................................................................... 26
4. Case Study ......................................................................................................... 28
Case 1: Airport ....................................................................................................... 29
Case 2: Museum ..................................................................................................... 30
5. Conclusion .......................................................................................................... 31
Startours: l’itinerario a portata di touch
Eleonora Ferrara, Fabio Massimo Zanzotto ................................................................... 35
1. Introduzione ....................................................................................................... 35
2. Soluzione proposta ............................................................................................ 35
3. Casi Studio: Città della Pieve e Montepulciano ............................................ 36
4
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
WebGIS per la ricostruzione storica dei paesaggi urbani
Paolo Buonora, Susanna Le Pera, Paolo Micalizzi ......................................................... 39
1. Premessa ............................................................................................................. 39
2. Descriptio Romae - un webgis sul centro storico di Roma ............................. 40
3. Itinerario della ricerca ....................................................................................... 42
4. Utilizzazione del Catasto Gregoriano come base cartografica .................. 43
5. Georeferenziazione e vettorializzazione delle basi cartografiche .............. 44
6. Creazione di una base di dati dai brogliardi ..................................................... 45
7. Ridefinizione dei criteri di schedatura per tipologie di documenti
eterogenei ................................................................................................................ 45
8. Perfezionamento dei sistemi di interrogazione ............................................. 46
9. La messa in rete in open source del Sistema (Descriptio Romae webgis). ........... 47
10. Conclusioni....................................................................................................... 48
La Rete Locale del Turismo Sostenibile
Jessica Proietti ................................................................................................................. 51
Evoluzione dei sistemi di pagamento mobile
A. Adorini ..................................................................................................................... 53
Smart Security for Cultural Heritage: Tecnologie di tagging basate sul DNA
Sintetico
Berta Buttarazzi, M. Angelaccio, B. Emili (Raton)........................................................ 55
1. Introduzione ....................................................................................................... 55
2. Il DNA SINTETICO ....................................................................................... 56
3. APPLICAZIONI DNA-SINTETICO per SICUREZZA e Beni
CULTURALI .......................................................................................................... 57
Smart tourism: la nuova sfida per le città turisiche
Rocco Papa, Rosa Anna La Rocca ................................................................................. 59
INTRODUZIONE AL CONVEGNO SMARTOURISM2014
M. Angelaccio1, B. Buttarazzi2, M. Onorati3
Il convegno si propone di creare un forum di discussione che partendo da
Ingegneria si estende ad altri settori accademici e istituzionali impegnati nel
settore delle discipline del Turismo Digitale e delle Smart Cities. L’iniziativa
è stata lanciata nel corso di precedenti eventi come il Forum PA 2014 e il
convegno “Technology For All” a Roma del 2014. Inoltre l’evento è stata
inserito nell’ambito delle iniziative per EXPO 2015 dell’Università di Roma
Tor Vergata coordinata dal Prof. Michele Angelaccio di Ingegneria Gestionale e sostenuta direttamente dal Rettore Prof. Novelli. La conferenza è stata patrocinata dall’Agenzia Digitale Italiana con cui si sono avuti i primi
contatti per la sua realizzazione durante il Forum PA.
I temi del Convegno sono i seguenti:
-Smart City and Digital Tourism applications
- 3D Multimedia and Virtual Immersive for Tourism
- Smart Cities technological and business models
- On line Tourism Systems and e-commerce
- Mobile Payment and Commerce for Tourism
- Smart City and Internet of Things
- Historical Urban and Gardens Valorization
- Digitalization of Tourism Resources
- Geo-Social Networks and Tourism
- Slow Tourism
- New form of Digital Tourism development
Univ. Di Roma Tor Vergata, Dip. di Ingegneria dell’Impresa, Centro Ricerche Mobile Web e
Turismo Digitale-www.turismopoli.it, [email protected], [email protected]
3 Giornalista e Direttore UniversItalia editrice
1-2
6
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
Location
Sala del Teatro-Villa Mondragone
Ringraziamenti:
Prof. Giuseppe Novelli (Rettore Univ. Di Tor Vergata)
Dott.ssa Alessandra Poggiani (Dir. Generale AgID)
Ing. Agostino Ragosa (ex-Dir. Generale AgID)
Dott.ssa Eleonora Barrese (AgID)
On. Silvia Costa (europarlamentare PD-Commissione Cultura)
Prof. Franco Giannini (Univ. Di Roma Tor Vergata)
Prof. Michele Luglio (Univ. Di Roma Tor Vergata)
SMART VILLA TOUR SYSTEM
M. Angelaccio, B. Buttarazzi1
1. INTRODUZIONE
Il sistema SMART VILLA TOUR fornisce il supporto mobile web per
la documentazione dei punti d’interesse di Villa Mondragone secondo la
metodologia QR-TAGS. L’utente che intende visitare la villa in modo autonomo, può fare uso di lettore QR disponibile sui smartphones per accedere alle pagine web descrittive dei punti del tour. Ogni punto è individuabile con un pannello grafico contenente una sintesi descrittiva del punto e il
tag QR corrispondente alla URL della pagina web associata. Il sistema nella
sua versione QR rappresenta il supporto mobile web di base a costo minimo per la realizzazione di smart tours ovvero visite guidate autonome. Esso
può essere esteso con versione NFC per smartphones NFC enabled in cui
vengono aggiunti NFC radio tags in grado di trasmettere oltre a informazioni supplementari, richieste di acquisto (mobile payments) per materiale
vario (stampe antiche, libri, oggettistica).
2. DESCRIZIONE DEL SISTEMA
Il sistema SMART VILLA TOUR funziona secondo il modello
seguente. Il sistema è composto da:
 una parte fisica di schede di riferimento disposte lungo un percorso
all’interno della villa (TAG CARD PATHWAY)
 e una applicazione web di riferimento (SMART TOUR WEB APP).
Ad ogni punto di interesse all’interno della vila (PID) viene associato
una scheda con TAG QR (TAG CARD). L’utente che intende eseguire in
modo autonomo con smartphone il tour nella villa mostrato in Figura 1, può
eseguire il percorso puntando il suo smartphone ogni volta sulla scheda
associata al PID in cui può trovare una breve descrizione del PID oltre ad
una mappa del percorso e il TAG QR della pagina associata.
Una volta caricata la pagina mediante il puntamento sul TAG viene
attivata sul browser del telefono la funzione descrittiva del PID con
1
Univ. Di Roma Tor Vergata, Dip. di Ingegneria dell’Impresa. Centro Ricerche Mobile Web e
Turismo Digitale-www.turismopoli.it, [email protected], [email protected]
8
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
eventuali servizi web come ad esempio nel caso di PID 2, la ricerca dei
volumi della biblioteca (vedi Figura 2).
Figura 1 Pianta con tour composto da 8 PID
L’applicazione prevede un’interfaccia HOME che contiene un elemento
per ciascuna posizione. Tali elementi sono organizzati in un’image gallery
scorrevole WEB APP TOUR GALLERY.
Figura 2 Schema di Funzionamento SMART VILLA TOUR
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
9
Si noti che la WEB APP è indipendente nel senso che ciascun elemento
associato a ciascun PID costituisce uno degli elementi navigabili indipendentemente dalla posizione nel tour e iniziando dalla pagina HOME.
3. CARATTERISTICHE DI PROGETTAZIONE WEB
Il progetto delle applicazioni web in contesti mobili sta imponendo scelte di progetto che devono tenere conto di fattori di user experience e gestione dinamica dei dati in funzione della posizione. Inoltre è importante
anche svincolare il progetto dalle varie architetture di tags (QR, NFC e beacon) in modo da riusare quanto possibile la struttura di partenza
dell’interfaccia utente. In questo contesto è stato adottato il modello architetturale a livelli MVC.
Figura 3 Esempio di QR TAG per il PID 2 -Biblioteca
SMART WEB IMAGE GALLERIES:
AN EXAMPLE OF MVC-BASED VERSATILE SYSTEM FOR
CONTEXT-AWARE MOBILE TOURS
Michele Angelaccio, Berta Buttarazzi, Alessandra Basili1
Abstract— Cultural Heritage Areas together Context-Aware Systems present a great
opportunity where the Ambient Intelligence (AmI) paradigm can be successfully applied.
However the need to design web applications by considering rich internet interfaces
requires often a careful study before to include sensor data from the ambient context (e.g
coordinate for position or environmental data). In this paper we propose a tool extending
different types of image gallery solutions used in the context of web interfaces by
considering MVC-based javascript framework dynamic connected with sensor data. To
illustrate this type of connection we introduce as example the case of smart image gallery
used to illustrate the case of a (cultural site) map area based image gallery. The proposed
Smart Image gallery System is particular related to mobile and safe cultural access in the
context of Villa Mondragone, an ancient Renaissance Villa. We outline a real system, called
SMART VILLA, based on a smart image gallery interfaced with a cultural location system
based on a NFC proximity smart devices for each point of interest inside ancient rooms
and close to pictures, monuments (SMART BIBLIO for ancient books, SMART ROOM
for particular rooms and SMART GARDEN for surrounding historical gardens).
Keywords—Cultural Heritage; Ambient intelligence (AmI); Context-aware; Wireless Communication;
RIA interfaces; MVC software architectures.
1. INTRODUCTION
Mobile and Safe Access to Historical and Artistic Things in Cultural Areas such as Renaissance Villas require new information services based on
smart phones and touch based user interfaces. Many of these services
should be addressed by AmI infrastructure, by the touch of a mobile device
instead of tradition application.
In this paper we analyze the impact of recent mobile technologies, like
NFC (Near Field Communication) technology, on user interfaces that
could be used in order to improve visitor accessibility in cultural area.
Department of Enterprise Engineering, University of Roma “Tor Vergata” Rome, Italy e-mail:
[email protected], [email protected]
1
12
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
In many case researchers and visitors looking for ancient information
need a mobile access to ancient documents and historical things embedded
in the area in a pseudo-virtual manner. This type of mobile access requires
the implementation of interaction methods by which the user can achieve
his goals, such as acquiring information just by pointing or touching smart
devices. The user, when attracted by a specific item (for example a picture
on the wall ) he just brings his smartphone to access different services remotely located while keeping free to be immersed in the cultural context
(Figure 4) without being annoyed by tedious keyboard operations. This will
help the cultural understanding on the field thus improving learning capability level and allowing a better usage of cultural resources.
The system proposed is a kind of smart pseudo virtual tour especially tuned
for cultural areas such a renaissance villa, with possibility, through NFC
technology, to obtain further information with links and multimedia references. In the Section 2 we outline the virtual tour scenario (smart villa tour
scenario) composed by a cultural location system (indoor and outdoor) and
a smart image gallery web application. The system architecture and the web
application software design is then described in Section 3 by discussing the
role of MVC architectural pattern to adapt mobile user view to cultural location system.
2. SMART VILLA TOUR SCENARIO
“SMART VILLA” is an experimental integrated mobile information
system based on a mobile web application developed to interface user with
a dynamic image gallery enriched with touch based operations that will contribute to access historical documents while visiting ancient villas.
We have realized an implementation of the system "SMART VILLA"
for "Villa Mondragone" (Figure 2), that is the representative office (International Conference Center) of University of Rome “Tor Vergata”.
Villa Mondragone is one of the twelve Tusculum villas built in the sixteenth century by papal nobility, located in the south-east of Rome near the
ancient city of Tusculum in the Castelli Romani area. Villa Mondragone is a
building of over 80.000 cubic meters for which the use of this technology
allows easy access for such a wide dislocation of cultural and historical resources.
The area considered for this case study, is related to the congress and
cultural activities and includes:
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
13
 the Swiss Hall, used as a large conference room for about 150 seats;
 the Hall of the Theatre, with 120 seats;
 four meeting rooms for parallel sessions with 50 seats each (Hall Garden, Green Room, the Terrace Room, Room SS. Peter and Paul);
 the Belvedere Room on the second floor;
 the Internet Point Secretariat, equipped for congresses;
 the Hall of the Caryatids, the Red Room and the Hall Borghese, halls of
high representation;
 the Library;
 the Gallery for exhibition stands;
 the Portico of the Accoglienza.
Figure 1: Villa Mondragone
Villa Mondragone, externally, has the Inner Court, the Portico of
Vasanzio, the Secret Garden and the Garden of the Windmill Theatre of
the Waters.
A Smart Villa Tour hence is designed in the following way.
1. A Cultural Wireless Location System (CWLS) typical implemented by indoor
location system devices tuned for smart phones and tablet with a wireless connection to radio tags, that could be easily inserted over ancient
things without changing the original historical environment.
2. A Mobile Web Smart Image Gallery Application visualizing Cultural Multimedia Information and dynamically dependent from CWLS through user position.
Figure 2 shows an example of screen from the Smart Image gallery Web
Application with the villa tour map in which the cultural location system is
displayed by wireless location points over the map (stars).
14
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
Villa Map
wireless
location
sensor
cariatidi room point
portico center point
current
position
gallery starting point
court starting point
Tour Image gallery
Villa CourtYard Description
Villa Image Gallery
with Dynamic slide-show/pop-up
Figure 2: SMART-VILLA: Example of smart Image Gallery GUI
Cultural Wireless Location System and NFC technology
This requires a new software and wireless mobile system based on radio
tags communication protocols available on existing smart phones and tablet
(WIFI TAG protocols). In such a way, visitors equipped with standard
smart phone (iPhone, Android, etc.) could easily navigate through web library interface. In addition, when they are close to ancient paintings, books
or other masterpieces a notification system could alert by means of suitable
multimedia messages.
The artistic works (eg. smart poster) are equipped with NFC tags, in
particular, tag type 4 is defined to be compatible with ISO 14443A and B
standards. These NFC tags are pre-configured at manufacture and they can
be either read / re-writable, or read-only. The memory capacity can be up
to 32 kbytes and between the communication speed is 106 kbit/s and 424
kbit/s [7];
 Regarding the choice of the type of tag, the state of the art provides for
a classification of tags, and we have identified the fourth class, both for
the reader compatible with the mode-only required for our system, both
for the capacity of data storage, equivalent to a maximum theoretical of
32 kbytes, suitable for saving the URL.
 As local web server is used a laptop with linux distribution and XAMPP;
 for each opera of art was created a html page containing the following
information content:
o Author;
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
15
Size of the artist object;
Title and Description;
Thumbnails with captions and links to high resolution images;
Information, when present, containing references to the historical
period and cultural object;
o Potential stores;
o Location of the opera inside “Villa Mondragone”.
 install WIFI network for the sharing of content available on the
XAMPP server;
 use an Android device (eg, model Samsung Galaxy S II) with a NFC
interface for displaying the properly URL.
o
o
o
o
3. AMBIENT INTELLIGENCE AND NFC TECHNOLOGY
The Ambient Intelligence (AmI) is a new research field, related to environments sensitive and responsive to the presence of people. AmI deals
with the creation of intelligent environments where devices work according
to the users' expectations in carrying out their tasks in easy and natural way
using information and intelligence hidden in the network connecting these
devices (Internet of Things).
The ambient intelligence paradigm builds upon pervasive computing,
ubiquitous computing, profiling practices, context awareness, and humancentric computer interaction design and is characterized by systems and
technologies that are:
 embedded: many networked devices are integrated into the environment;
 context aware: these devices can recognize you and your situational context;
 personalized: they can be tailored to your needs;
 adaptive: they can change in response to you;
In AmI the technologies are able to automate a platform embedding the
required devices for powering context aware, personalized and adaptive
services. The users, surrounded by ubiquitous resources embedded in augmented objects, interact in a natural and intuitive way with computational
services like knowledge, work, home, eHealt, eCare, transport, mobility.
16
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
AmI requires the use of miniaturized communication infrastructures
(including hardware unobtrusive like sensors, nanotechnology, etc..) and intelligent interfaces with which users can interact in a natural way.
In addition, to ensure an adequate level of security it is necessary to use
suitable software for the confidentiality of the information circulating within the AmI.
In this context the model of user interaction and information visualization play a very important role that has been studied by different authors
where several models and paradigms have been proposed.
Near-Field Communication (NFC) is an emerging technology that
provides a natural way of interaction between the users and their environment. This characteristic makes it the preferred candidate for the development of intelligent environments. NFC technology is a combination of the
contactless Radio Frequency IDentification (RFID) technology and interconnection technologies that allows short-range wireless communication
among mobile devices, personal computers, and intelligent objects.
NFC is a wireless bi-directional short-range technology (up to a maximum of 10 cm), it operates at the operative frequency of 13,56 MHz, it has
a maximum transmission bitrate of 424 kbit/s, this technology allows
communication between two devices called Initiator and Target, which are
combined within a operation radius of 4 cm to create a peer-to-peer network for sending and receiving information between the two devices.
As regards the safety aspect, this is guaranteed, in the first place, by an
environmental characteristic, the NCF technology provided, in fact, a
very short communication distance between the two devices, this makes
difficult the interception of the information exchanged; secondly, also, by
the fact that these devices incorporate cryptographic functions through the
use of Smart Card.
Near Field Communication technology overcomes the rigid distinctions
between reader and tag and between active and passive devices, characteristics of technology RFID, incorporating safety features and convenience of
the cards without contact.
An NFC device can be interrogated and interrogate and can operate in
either active or passive mode that depends on how the devices they operate, if mode active or passive.
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
17
Figure 2: internal structure of an NFC device
The standards for the NFC’s communication protocols are defined in
the same way in ISO and ECMA and also in ETSI.
The main standard are:
 Near Field Communication Interface and Protocol-1 (NFCIP-1):
describes the radio interface, initialization, collision avoidance, a frame
format and protocol for the exchange of blocks of data with error handling.
 Near Field Communication Interface and Protocol-2 (NFCIP-2):
it specifies a selection mechanism between various communication
modes.
 Near Field Communication Wired Interface (NFC-WI) : this
standard governs the exchange of data across the elements enabling the
NFC technology and the "front end" of the device which are integrated.
 Other standards specify test methods for NFCIP-1: ECMA-356 and
ISO/IEC 22536, ECMA-362 and ISO/IEC 23917.
The view of the possible applications of NFC technology is widespread and
is difficult to provide an accurate list. The most important classes of applications of NFC technology are [4]:
 Information about objects (Reader mode);
 Ticketing/Mobile Payments (Contactless Card);
 Coupling devices (Device Pairing);
18
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
The object of this paper refers specifically to the first class of applications.
This particular category covers all applications involving the use of NFC
devices to obtain information from devices with passive behaviour, so
called "passive token", without the need for physical contact. Approaching
the NFC device in a passive token, you can read the information contained
therein.
NFC offers a simple solution based on the ‘‘touching paradigm’’ that
makes possible the information exchange and access to content and services in an intuitive way. Besides, it simplifies people’s interaction with the
environment, resulting in the ‘‘Touch Computing’’ paradigm, where users
get their mobile device close to everyday life objects, provided with visual
marks and RFID Tags or other NFC devices, with the aim of triggering the
intelligent services offered by those objects. Therefore, this combination of
RFID and visual tagging of physical objects and NFC devices available,
have contributed to the development of the ‘‘Internet-of-Things’’ [7], where
all the resources, that surround us and their associated services, are available
through any connection (GPRS/UMTS, Bluetooth, etc.).
A possible application area of the Ambient Intelligence and the development of pervasive systems is the tourism, which is always growing.
Nowadays, different investigations are studying the use of NFC in a
wide spectrum of problems, including commerce, ticketing and payment,
transportation, tourism, identification and security.
In the next section we focus on its applicability to reach smart accessibility for cultural areas in which there are strong requirements together the
need to increase user participation.
4. CULTURAL AMBIENT INTELLIGENCE THROUGH SMART MOBILE
TECHNOLOGIES
Cultural Heritage knowledge requires advanced information services often carried in a mobile scenario. Cultural and natural heritage applications
have proved to be an attractive vehicle for researchers. Several projects
have developed data collection tools, museum or city visitor guides as a
means of demonstrating various concepts including location and context
awareness and smart building environments. Together, these represent two
ends of the ‘production’ process of bringing cultural and natural heritage
from the research environment to its consumers.
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
19
This leads to consider a new model of Mobile User Interface in which
there is the integration between recent mobile internet technologies (e.g.
Web 2.0 with mobile adaptation) and sensor based interfaces (RFID and
NFC tag systems). The main issues are:
 Smart Location Services. Huge information associated to cultural areas
could be accessed in a location dependent way thus avoiding to download big files but kept location or even physical particular object dependent (e.g. a particular shape in a picture).
 Contactless Services. Active tags could enhance particular transactions
otherwise impossible while visiting cultural areas. This can improve user
engagement even for novice users. For example a smart notification system could help visitor to be alerted on the cultural added value about
things in a room before to start a tour.
 Etc.
5. CONCLUSIONS
This paper addressed the impact of Ambient Intelligence (AmI), on Cultural Heritage Information Systems, showing how this evolutionary paradigm, by means of numerous sensors, is useful for the development of
Smart Context-Aware System, providing more advanced services.
In particular the paper has shown the design of a AmI-based Information Systems, where NFC technology is embedded into the background,
suitable to access cultural areas of particular interest.
The proposed system is related to mobile and safe cultural access in the
context of ancient Renaissance Villas, where different sources of cultural
things are interfaced in a proper virtual way without affecting the historical
environment. We outlined a real system, called SMART VILLA, based on a
set of mobile applets, each interfaced with a NFC based subsystem, related
to particular sites (SMART BIBLIO for ancient libraries, SMART ROOM
for particular rooms and SMART GARDEN for surrounding historical
gardens).
20
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
REFERENCES
[1] Abruzzese,D., Angelaccio,M., Buttarazzi,B., Giuliano,R., Miccoli,L.,
Vari, “A Long life monitoring of historical monuments via wireless
sensors network”; ISWCS'09, 6th International Symposium on Wireless
Communication Systems, 2009.
[2] M. Angelaccio, A. Basili, B Buttarazzi, and W. Liguori, “Smart and
Mobile Access to Cultural Heritage Resources: a Case Study on Ancient
Italian Renaissance Villas”, Infrastructure for Collaborative Enterprises
(WETICE), 2012 IEEE 21st International Workshop on, p. 310-314,
2012
[3] NFC Forum, “SmartPosters. How to use NFC tags and readers to
create interactive experiences that benefits consumer and
business,”2011, http://www.nfc-forum.org/resources/white_papers/N
FC_Smart_Posters_White_Paper.pdf.
[4] Fujii, A. “Trends and Issues in Research on Context Awareness
Technologies for a Ubiquitous Network Society”. Science &
Technology Trends (2008) Japan.
[5] J. Riekki, M. Cortés, M. Hytönen, I. Sánchez, and R.-L. Korkeamäki,
“Learning to read by touching nametags with NFC phones,” 4th
International eLearning Baltics Conference (eLBa '11), Rostock,
Germany, May 2011.
[6] http://www.villamondragone.it/
[7] G, Ciocca, P. Olivo “Browsing a Image Collection through throigh a
multi touch table interface”, Information Systems , 37
NFC SMART TOURIST CARD
COMBINING MOBILE AND CONTACTLESS TECHNOLOGIES
TOWARDS A SMART TOURIST EXPERIENCE
Alessandra Basili, Sara Della Luna Federica Palumbo, Pierfranco Rodi
Abstract—According to several digital marketing experts Near Field Communication (NFC)
represents the future of Mobile Technology. One of the main strengths of this technology
is the possibility to enable smartphones and other mobile devices to become Mobile Wallet,
simplifying and enhancing the user experience. In this paper we describe an application for
Android smartphone, called NFC Smart Tourist Card, offering a wide range of services:
information supply, mobile payment, mobile ticketing, device pairing, location based services, access authorization, management of loyalty, bonus and membership cards. This
study has specific value for academics working in the field of Mobile Information Systems
with practical implications for telecommunication operators and/or other companies interested in developing and selling mobile services for tourism 2.0.
Keywords-component: NFC (Near Field Communication), Mobile Payment, Smart Tourism, Mobile Wallets, Location Based Services.
1. INTRODUCTION
The European Union (EU), in its Europe 2020 strategy, has emphasized
the need to sustain a “smart, sustainable and inclusive growth” that might
emerge stronger from the economic and financial crisis of the coming years
[1]. Since ICT alone cannot generate welfare and prosperity, it is essential to
implement a new model of city, named “smart” where human, relational
and social capital (education, culture, etc..), together with the preservation
of the environmental system, are important factors of urban growth. This
new model of city, based on ICT, sustainable growth, social inclusion, and
the quality of life in urban areas, should not overlook the tourism industry.
Cities should be considered as ‘touristic products’ that need to be managed with a long-term strategy and vision.
In order to develop a high-quality tourist offer, there is the need of
modern and efficient infrastructures that could facilitate accessibility and
mobility, and of educational, cultural and leisure institutions that could foster the spreading of the ‘knowledge economy’.
Tourism is one of the sectors with the highest growth rates in the world
although the prolonged economic recession. The global tourist spending
22
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
for international travels has doubled in the last years and, according to the
forecasts of World Travel & Tourism Council (WTTC), it will increase of
50 percent in the next ten years.
According to the World Tourism Organization [2] Italy, with more than
46.4 million tourist arrivals, is the fifth most visited tourist destinations in
the world, behind France (83 million), United States (67 million), China
(57.7) and Spain (57.7 million) and sixth for the revenues (41.2 billion dollars).
The spreading of smart technologies has a great potential for the tourism industry. In particular, with the widespread adoption of smart phones
and tablets, mobile services and applications have gained mainstream popularity. A new model of ‘Smart Tourism’ should emerge as an innovative
view of tourism supported by the new digital (and in particular, mobile)
technologies, and oriented towards improving and simplifying the tourist
experience.
Mobile technologies enable a new way of travelling as ‘digital tourists’
for whom the travelling experience is empowered by the information and
entertainment coming also (but of course not exclusively) from their new
‘travel buddy’: the mobile technology device [5].
Tourism industry must not lose the chance to attract this new kind of
tourists. Mobile apps have the potential to personalize the tourist experience by augmenting reality and integrating tourist offerings into a much
broader range of use-case scenarios [6].
The main objective of this conceptual article is to propose a new service,
called NFC Smart Tourist Card (SMTC), which is specifically designed for a
digital technology enhanced tourist experience thanks to the integration of
mobile and contactless technologies.
NFC SMTC is a mobile travel assistant that integrates the functionalities
of a traditional city card with peculiarities of mobile devices (touch screen,
Internet, Cellular, Bluetooth, Wireless, mobile navigation, location based
services, QR code scanner, music player, camera, video camera and contactless and proximity technology as NFC). It should provide a wide range
of customized, interactive and geo located services to tourists.
The paper is organized as follows. In the second section of this study we
give a theoretical framework outlining the current state-of-the-art of research in the field of NFC technology and its main functionalities, with particular attention paid to its impact on the tourism industry. In the third section we introduce a new service, based on the integration between mobile
and contactless technology, designed for tourists. We outline the most im-
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
23
portant features of the new service development process as service concept,
target, use cases and service workflows. We conclude by pointing out the
relevance and the limitation of our research, and the possibilities of further
research.
2. THE NFC TECHNOLOGY AND SERVICES IN TOURISM SCENARIO
Near Field Communication (NFC) [7] is an emerging technology that
provides a natural way of interaction between the users and their environment. This characteristic makes it the preferred candidate for the development of intelligent environments. NFC technology is a combination of the
contactless radio frequency identification technology (RFID) [8] and interconnection technologies that allows short-range wireless communication
among mobile devices, PCs, and intelligent objects [9].
NFC is a wireless bi-directional short-range technology (up to a maximum of 10 cm), it operates at the operative frequency of 13.56 MHz, it has
a maximum transmission bitrate of 424 kbit/s, this technology allows
communication between two devices (Initiator and Target), which are
combined within a operation radius of 4 cm to create a peer-to-peer network for sending and receiving information between the two devices.
As regards the safety aspect, this is guaranteed, in the first place, by an
environmental characteristic, the NCF technology provided, in fact, a very
short communication distance between the two devices, this makes difficult
the interception of the information exchanged; secondly, also, by the fact
that these devices incorporate cryptographic functions through the use of
Smart Card.
NFC technology overcomes the rigid RFID technology distinctions between reader and tag and between active and passive devices, incorporating
safety features and convenience of the cards without contact.
The standards for the NFC’s communication protocols are defined in
the same way in ISO and ECMA (European Computer Manufacturers Association) and also in ETSI (European Telecommunications Standards Institute).
The main standard are:
 Near Field Communication Interface and Protocol-1 (NFCIP-1) [10];
 Near Field Communication Interface and Protocol-2 (NFCIP-2) [11];
 Near Field Communication Wired Interface (NFC-WI) [12];
24
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
 Other standards specify test methods for NFCIP-1: ECMA-356 and
ISO/IEC 22536, ECMA-362 and ISO/IEC 23917.
The most important classes of applications of NFC technology are [13]:
 Information about objects (Reader mode);
 Ticketing/Mobile Payments (Contactless Card);
 Coupling devices (Device Pairing);
The object of this paper refers to the all of those classes of applications,
combining in a Tourism travel Experience.
NFC offers a simple solution based on the ‘‘touching paradigm’’ [14]
that makes possible the information exchange and access to content and
services in an intuitive way. Besides, it simplifies people’s interaction with
the environment, resulting in the ‘‘Touch Computing’’ paradigm, where users get their mobile device close to everyday life objects, provided with visual marks and RFID Tags or other NFC devices, with the aim of triggering
the intelligent services offered by those objects. Therefore, this combination of RFID and visual tagging of physical objects and NFC devices available, have contributed to the development of the ‘‘Internet-of-Things’’ IoT
[14], where all the resources, that surround us and their associated services,
are available through any connection (GPRS/UMTS, Bluetooth, etc.). .
The NFC technology is faster than bar-code readers, and for example it
could save passengers substantial amounts of time at airports, adding to
passenger convenience and airline efficiency.
The air company Iberia has signed an agreement with Samsung in order
to activate new services at airports equipped with NFC readers in the near
future [15].
The following table refers to the different NFC applications in tourism
industry.
TABLE I:
NFC FUNCTIONALITIES AND APPLICATIONS IN TOURISM
INDUSTRY [16].
Functionality
Mobile Payment
Information services
Possible application
The mobile phone is used as a
credit or debit card at the point
of sale
You tap your phone on a tag
that is incorporated in objects
(e-.g. cards or smart posters) or
Application in tourism industry
Google Wallet (e.g. New Jersey
Transit System), Enjoy Mobile
Payments
Museum of London, Frankfurt
Transport Systems, World Expo 2012 in Yeosu, Korea
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
Access authorisation
Network access
Loyalty, bonus and
membership cards,
couponing and voucher
Mobile Ticketing
Identification
Location based service
fixed to the surface and you
receive access to the respective
additional information.
The telephone is turned into a
virtual key. With the respective authorization, hotel room
doors can be opened, or access
to mountain
lifts or skiing resorts, etc. is
granted.
Log onto a Wi-Fi network or
get Bluetooth by tapping your
phone to a tag.
Loyalty, bonus or membership
cards are stored on the mobile
phone and can be managed
there.
Customers pay with their mobile phone and receive a virtual
boarding pass for a public
transport system.
The mobile phone as an identification object to
acknowledge certain actions.
To identify the driver of a
rental car, to open
the door and start the engine
by means of keyless go.
The use of NFC for locationbased services.
25
Clarion Hotel in Stockholm,
Nordic Choice Hotels, SAS,
Holiday-Inn in Stratford City
Can be created with apps such
as
“Wifi Tap”
EAT restaurant chain; Pass
and
Fly by Air France, Nice Cote
d’Azur Airport and Amadeus
Transport for London (TfL),
City
of Barcelona, Deutsche Bahn.
Hertz Car Rental
Modern and Contemporary
Art Museum of Nice
As it follows in the next section the NFC SMTC on the supply side
would reduce the costs of production, transmission and preservation of
traditional plastic City Card, while on the demand side would allow the
tourist to better plan his stay and to enrich his experience with value-added
services provided by mobile app. The majority of mobile commerce services is focused only on the actual transactional experience, but consumers
are more likely to adopt holistic proposals covering the end-to-end travel
experience.
26
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
3. NFC SMART TOURIST CARD APPLICATION
The project idea consists of an application for smartphones, called NFC
SMTC, for the provision of various services to tourists visiting Italian cities
using NFC technology. The application will be distributed in download
mode from the store of the telephone operators (eg TIM wallet). The wallet
is a virtual instrument that facilitates the management of all smart cards on
the user's device.
The wallet displays to the user, in addition to a list of all his cards, also
the associated services that can be installed, including the NFC SMTC, such
as a virtual card.
Figure I: Mobile Wallet Interface
The NFC SMTC application allows to integrate the functionality of a
traditional City Card (also called Tourist Card or City Pass) with the NFC
technology and Mobile Wallet service, and must be able to provide a wide
range of customized, interactive and geolocated services to the tourists.
NFC SMTC technology provides API (Application Programming Interface) in order to create a common framework for the implementation and
interoperability of services. This would allow the user to work with the
same interface for all applications, simplifying and enhancing the user experience.
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
27
The target user of the project is represented by tourists, both Italian and
foreign, of the Italian cities, but also citizens and any other type of person,
legal entity or organization that intends to purchase goods or services of a
tourism destination.
The project involves the following operators:
 Telecommunication Operators;
 NFC SMTC Ecosystem: companies operating in the tourism sector,
particularly museums and hotels;
 Mobile wallet Ecosystem: banks, Trusted Service Manager (VISA,
Mastercard, etc.), merchants, service providers, loyalty programs.
The following table summarizes the value proposition for all the NFC
SMTC stakeholders.
TABLE II: VALUE PROPOSITION FOR THE STAKEHOLDER
VALUE FOR END USERS AND TOURISTS
Increase of the “value for money” and “value for time”:
 simplification and acceleration of payments, redemption of coupons and accumulation
of loyalty points;
 payment security;
 optimization of management of information during the travel experience
 access to discounts and special rates
Improvement of the Tourist Experience:
 Easier retrieval and management of the City Card directly on the smartphone;
 Interactive experience with the Smart Posters and NFC tags;
 Efficiency and mobility in money management;
 Easy access to complementary products or services connected to the initial purchase,
making the travel and shopping experience more comprehensive;
 Management of the loyalty card directly of the smartphone;
 Greater involvement before, during and after the purchase;
VALUE FOR FIRMS
 Customization and geolocalization of the offer with beneficial effects in terms of: increased market visibility offline and in the main tourist points of interest (online and on social networks).
 Access to information about customers’ preferences and behaviours.
 Mobile Promotion actions: couponing, cross-selling, vouchers, loyalty cards, locationbased advertising, gamification and socialization initiatives.
 co-marketing and co-branding opportunities with other companies involved in the project.
VALUE FOR TELECOMMUNICATION OPERATORS
 Increase of fixed and mobile telephone network users.
 Increase of the catchment area of the telecommunication operators, with particular reference to foreign tourists;
28
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
 Contribution to the spread of the Internet of Things, in which the operator, as the Internet Service Provider (ISP), acquires a role of primary importance.
 Partnership opportunities
 Conquest of new market segments, both of end users or other companies;.
 Diversification of business and new revenue streams.
VALUE FOR PUBLIC ADMINISTRATION
 Increase of the tourist destination competitiveness, with beneficial effects on the brand
image, tourist attraction and tourist loyalty.
 Reduce tax evasion (all payments are tracked).
 Cost savings in printing and postage of the City Card.
 Cost-saving in the design of the City Card, through the implementation of a virtual platform that allows the co-creation of the offer together with affiliated companies.
VALUE FOR SOCIETY
 Sustainable Development
o replacement of the physical card with the virtual card;
o incentives to use local public transport and bike sharing;
 Improved well-being and quality of life
 Impulse to the creation of a valuable cultural tourism offer
4. CASE STUDY
The NFC SMTC will be able to provide to the tourists an end-to-end
solution, thus acting as "Mobile Travel Assistant", which assists tourists
in the planning of the trip, during and after the trip (also sharing the contents through the social network), and finally improving the whole travel
experience. Although the possible application scenarios during the trip are
multiple (public transport, taxis, restaurants, hotels, museums and tourist
attractions, bike sharing, car rental, retail and others), in this case study we
will deal only with airports and museums, providing a range of related services with the selected application scenarios:
 Download the NFC Smart Tourist Card App on his own smartphone;
 Access to geo information relating to the closest local transport;
 Access to geo maps to orient him inside the airport;
 share his location on social networks and other platform;
 Consult interactive travel guides and useful numbers;
 Mobile Ticketing;
 Mobile Payment;
 Reader mode;
 Sharing on the social networks;
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
29
 Location Based Service (custom routes);
 Membership card: possibility to accumulate points based on the type of
ticket purchased, and receive discounts on additional services (such as
restaurants, public transport, shops, hotels).
In the following sub-section we describe in detail the two case studies
workflows.
CASE 1: AIRPORT
Tom Hill, a young American tourist from Boston, landed at the airport of
Rome Fiumicino at 10.00 o’ clock in the morning.
After arriving at Terminal 5, he stops in front of a Smart Poster, particularly
visible outside the terminal itself. Tom approaches his smartphone,
equipped with NFC technology, to the Smart Poster and, after a tap, it
starts downloading the NFC SMTC app.
By this time, he will be able to use all the services associated with it and receive all notifications in push mode.
Tom is positively impressed by the application and after a short setup with
the data of his credit cards, he can use the smartphone as a mobile payment
instrument by performing a tap at the contactless POS.
In this way he does not need to change dollars into euro and he can have a
greater control of costs thanks to the travel budget
functionality. The NFC SMTC, in addition to the automatic saving of all
electronic receipts of purchases made via smartphones, it also allows Tom
to insert his trip budget and to update it automatically on the basis of the
mobile purchases made. Tom can now reach the hotel, the "Best Western
Mondial" located in Via Torino, 127, 00184, Rome.
To view the public transport available to reach his hotel Tom decides to
search the information through the Smart Poster, so he performs a tap on
the tag related to the public transport in Rome.
At this point an interactive interface appears on his smart phone and Tom
has the ability to insert all the data related to his own "journey" to get to the
hotel. Then the smart phone displays the two available options of public
transport (underground train or taxi).
At this point, Tom selects the train of 11.00 and purchases his ticket by
phone. Tom, thanks to GPS navigator, arrives at the train station and overcomes the security station putting his smart phone in Badge mode on the
NFC card reader above the turnstile.
30
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
Tom climbs aboard the train, and he shows the electronic receipt of his
ticket, stored in his mobile wallet to the controller.
CASE 2: MUSEUM
At the entrance of Vatican museums, Tom looks ahead a Smart Poster. He
decides to download the museum app by tapping his smart phone to one
of the tag of the Smart Poster.
The museum app allows him to check-in at Vatican Museum and access to
a wide range of services, like the museum guide, guided tours, customized
itineraries and explanations on how to obtain additional information on
artworks through the NFC technology.
Since he had bought the mobile ticket, Tom has the chance to jump the
queue at the entrance and go directly inside the museum’s rooms.
Having realized the enormous size of the museum, Tom decides to optimize his visit by using the customized itinerary function offered by the app.
Therefore he inserts his information on the interface, in order to create a
custom itinerary in accordance with his needs and interests.
During his visit, Tom has the opportunity to admire the artworks and to
access to additional information by tapping the smart tag next to each artwork. Tom notices that next to each artwork there is also another smart tag
that allows him to save a high resolution image of the artwork and/or to
share it on social networks.
Pleasantly surprised by this opportunity, Tom decides to put his camera in
his backpack in order to enjoy more his visit.
At the end of the tour, once again in front of the Smart Poster, Tom taps
the tag “Restaurants and nightlife”, and his smart phone displays a webpage
with a list of restaurants near Vatican Museums. All these restaurants are
affiliated with the NFC SMTC.
Tom is confused by the wide choice of restaurants. Suddenly he is warned
by a push notification about the possibility to receive special discounts for
NFC SMTC holders.
Among a dozen restaurants, differentiated for the type of cooking and the
peculiarities of the offer, Tom chooses a coupon for a dinner in a typical
Roman restaurant.
This coupon offers him a 30% discount if he invites a Facebook friend.
Clicking on the offer, Tom authorizes the system to send a message to his
friend Mike to invite him for dinner.
As soon as Mike responds positively to the invitation, Tom has the opportunity to take advantage of the discount.
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
31
Then Tom selects the coupon and pay through the mobile wallet.
The system recognizes the coupon and stores it in the appropriate section.
The mobile wallet immediately updates Tom’s trip budget.
The NFC SMTC thanks Tom for the purchase with a message and rewards
him with loyalty points.
Subsequently Tom receives a Facebook invite to put a ‘Like’ on the restaurant page. Through an application in the Facebook page of the restaurant
Tom can book a table for the dinner.
After booking a table for two at 8:00 p.m., Tom’s smart phone warns him
that the booking has been added to the route in his mobile wallet.
Figure II: Workflow of Museum Case study
5. CONCLUSION
The next decade and beyond will see a qualitative shift in the travel and
tourism experience. Our research suggests that an era of ‘smart tourism’
will soon emerge and transform how people experience travel.
NFC technology and mobile wallets hold great promise for tourism
marketing and advertisement. Through mobile-based promotion, they can
become increasingly popular tools (Okazaki & Hirose, 2009) and might
contribute to the diffusion of mobile coupons and customized discounts
(Pesonen & Horster, 2012).
In this paper we have introduced a new service application for Smart
Tourism Systems (STS) tailored for Tourism and Cultural Heritage, called
NFC SMTC. The proposed application offers a wide range of services: information supply, mobile payment, mobile ticketing, device pairing, location based services, access authorization, management of loyalty, bonus and
membership cards.
32
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
This study shows how the telecommunication operator, through appropriate cooperation strategies with the tourism industry and local authorities,
could offer services, content and value-added resources for both B2B and
end-users, thereby contributing to economic and territorial development of
the tourist destination.
Although this project could bring a number of benefits and new business opportunities in the tourism sector, there are different challenges to
cope with:
 The NFC SMTC should include a wide variety of heterogeneous and
diversified services. This could be a barrier for the implementation of
this offer.
 NFC technology is still not widely known by users. In addition, in order
to exploit its potential, NFC technology needs the support of other
technologies, such as Wi-Fi networks, but, until now, Wi-Fi coverage is
not guaranteed in many areas of Italy.
 The tourism sector is highly fragmented and it is characterized by the
existence of many small companies that often lack sufficient resources
to invest in new technologies and infrastructure.
 In Italy, the digital divide is still very high.
 Local authorities have few financial resources to invest in improving
tourist offerings.
 The NFC standard is still struggling to rise and, despite its many capabilities, it has been applied mainly to entertainment functions. The predicted spread of micropayments has not occurred, in favor of alternative solutions for the virtual currency exchange: in Germany, for example, the
mobile payment can be made inserting a password in the smart phone
screen or scanning barcodes.
 Michael Morgan, analyst at ABI Research, points out that today the mobile payment ecosystem is highly fragmented and insecure. For this reason, giants like Apple consider it too unstable for a substantial investment.
 Consumers/tourists could raise some privacy concerns. Nevertheless,
these concerns could be solved by offering them various valuable incentives in exchange for their data.
In the future, we aim to interview tourists to evaluate their familiarity
with and acceptance of NFC technology and mobile wallets. We aim also to
interview local authorities and travel, leisure, and hospitality companies, in
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
33
order to test their interest (or lack thereof) in developing a range of new
services based on NFC and mobile wallets.
REFERENCES
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growth. Communication from the Commission.
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SO%20%20%20007%20-%20Europe%202020%20%20EN%20version.pdf 2010
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Highlights. 2013 Edition. Retrieved from http://dtxtq4w60xqpw.
cloudfront.net/sites/all/files/pdf/unwto_highlights13_en_lr_0.pdf
2013
[3] World Travel & Tourism Council (WTTC). Travel & Tourism Economic
Impact Italy 2013. Retrieved from http://www.wttc.org/site_media/
uploads/downloads/ world2013_1.pdf
[4] FutureBrand (2013). Country Brand Index 2012-2013. Retrieved from
http://www.fndi.it/download/CountryBrand.pdf 2013
[5] Palumbo F., Dominici G., Basile G. The Culture on the Palm Of Your
Hand: How to Design a User Oriented Mobile App for Museums. In:
Aiello, L. (Ed.), Management of Cultural Products: E-Relationship
Marketing and Accessibility Perspectives, pp. 224-243, IGI Global.
2014.
[6] Palumbo F, Dominici G, Basile G. Designing a mobile app for
museums according to the drivers of visitor satisfaction. In: Vrdoljak
Raguz I, Roushdy M, Salem ABM (eds.) Recent Advances in Business
Management and Marketing, WSEAS Press, p 159-166 2013.
[7] M. V. Bueno-Delgado, P. Pavón-Marino, A. De-Gea-García, A.,
Dolón-García, The Smart University experience: A NFC-based
ubiquitous environment. Universidad Politécnica de Cartagena. 2013.
[8] F. Borrego-Jaraba, I. Luque Ruiz, M. Ángel Gómez-Nieto,. A NFCbased pervasive solution for city touristic surfing Personal and
Ubiquitous Computing pp 731-742 2011
[9] Dinu AIRINEI and Daniel Homocianu, “Globalization & Business
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Ştiinţifice Ale Universităţii
“Alexandru Ioan Cuza” Din Iaşi Număr special Ştiinţe Economice,
2010.
[10] Michael Batty, Andrew Crooks, Andrew Hudson-Smith, Richard
Milton, Suchith Anand, Mike Jackson and Jeremy Morley, “Data
mash-ups and the future of mapping”, JISC: Bristol, UK, Sept. 2010.
34
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
[11] Mareş Marius Daniel, Mareş Valerica and Ilincuţă Lucian – Dorel, “It
Solutions For The Management Of Geo-Business”, Annals of Faculty
of Economics, vol. 4, issue 1, pages 986-990. 2009.
[12] Lachlan James , ”Location Intelligence and Mobile BI: The future of
BI”, Yellowfin, 15 Mar, 2012.
[13] Lachlan James, “Location Intelligence and Mobile BI: Advancing Data
Analysis in the Healthcare Industry”, SmartData Collective, April 4,
2012.
[14] Future Travel Experience, “Iberia and Samsung partner on NFC
project to simplify airport experience”, retrieved from
www.futuretravelexperience.com. 2014.
[15] Egger, R. (2013). The impact of near field communication on tourism.
Journal of Hospitality and Tourism Technology, 4(2): 119-133
[16] Okazaki S, Hirose M., Does gender affect media choice in travel
information search? On the use of mobile Internet. Tourism Manage
30(6):794-804. 2009.
[17] Pesonen J, Horster E., Near Field Communication technology in
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[18] Tourism Management Perspectives 4:11-18 Barresi, A. & Pultrone, G.,
“Smart Strategies for Participatory Urban Development: Trends and
Prospects for European Cities and Regions”, paper presented at
“Beijing Forum 2012. The Harmony of Civilizations and Prosperity
for All”, Beijing Novembre 2nd-4th 2012.
STARTOURS: L’ITINERARIO A PORTATA DI TOUCH
Eleonora Ferrara, Fabio Massimo Zanzotto1
1. INTRODUZIONE
In passato era difficile, per il turista, trovare tutto ciò di cui aveva bisogno per il suo viaggio, infatti, non si trovavano guide turistiche riguardanti
le piccole città. Con il passare del tempo, sono comparse nuove soluzioni
come: mappe turistiche della città, portali turistici sul web; applicazioni per
smartphone; QR Code. Quest’ ultimo viene considerata l’innovazione del
momento, ma ha bisogno di un’applicazione che consente di leggere il codice bidimensionale che si trova davanti ad un museo, chiesa o monumento, e grazie al quale si possono visualizzare informazioni relative a quel determinato punto di interesse.
Ognuna di queste soluzioni ha dei “problemi”: la mappa cartacea non è
comoda per il viaggio, in quanto il turista non riesce a muoversi liberamente; l’applicazione per smartphone o altri dispositivi deve essere scaricata ed
ha bisogno di molta memoria disponibile all’interno del dispositivo ed inoltre deve essere disinstallata alla fine del viaggio; ed infine il QR Code, ha la
necessità di un’applicazione ma anche di una connessione dati per poter accedere al link al quale si viene rimandati tramite il codice.
2. SOLUZIONE PROPOSTA
Dopo aver analizzato ciò che offre il mercato turistico per quanto concerne le guide di un luogo di interesse, soprattutto nei piccoli borghi, ho capito che si poteva trovare una soluzione differente ed al tempo stesso moderna. Infatti la soluzione proposta, denominata starTours, prevede la creazione di percorsi turistici basandosi sulle mappe di Google ed utilizzando
Maps Engine, un tool di Google che permette di creare delle mappe personalizzate.2
Università di Roma “Tor Vergata”
Google Maps Engine Lite e Pro. s.d.
https://support.google.com/mapsenginelite/answer/3024396 (consultato a Maggio 2014).
1
2
36
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
In questo modo l’utente, il turista, deve soltanto aprire la propria mappa
di Google e cliccare sul link che lo indirizza alla mappa personalizzata comprensiva di itinerari, foto, video e descrizioni dei punti di interesse. Il link
può essere messo nel punto che contrassegna gli Uffici Turistici e da lì far
partire tutti gli itinerari.
Queste mappe oltre ad essere direttamente collegate su Google Maps, si
possono anche inserire sui siti dei comuni che vogliono partecipare a questo progetto. In questo modo gli utenti possono salvare e scaricare la mappa che si trova sul sito oppure aprire la mappa su Google Maps e salvare la
porzione della mappa a cui si è interessati.3
L’innovazione di questa soluzione sta nel non dover scaricare nessuna
applicazione nei dispositivi e inoltre non dover utilizzare forzatamente il
pacchetto dati o il wifi. Le mappe possono essere consultate anche solo con
il GPS, se sono salvate anticipatamente sul dispositivo, oppure possono essere interattive grazie ad una comunicazione via rete mobile o al wifi.
3. CASI STUDIO: CITTÀ DELLA PIEVE E MONTEPULCIANO
La proposta descritta è stata messa in pratica in due casi studio: Città
della Pieve (PG), in Umbria; e Montepulciano (SI), in Toscana. Ho raccolto
informazioni su di esse cercando di capire se la soluzione potesse essere
applicata in queste due città, verificando quindi lo stato precedente di ognuna. In entrambi i casi si riscontra che esistono dei percorsi turistici integrati con QR Code e virtual tour.
A Città della Pieve i percorsi sono chiamati Arcobaleno, suddivisi in tour
tematici e tutti descritti nel QR Code4, a Montepulciano, invece, non ci sono dei percorsi veri e proprio, c’è soltanto la descrizione dei luoghi di interesse della città all’interno del QR Code.
Google Maps, visualizzazione mappe offline. s.d.
https://support.google.com/gmm/answer/3273567?hl=it (consultato a Giugno 2014).
4 Percorsi Arcobaleno, Città della Pieve. 26 Luglio 2006.
http://www.trasinet.com/portale/news.php?codice=scheda_news&id=3777&comune=7
(consultato a Giugno 2014).
3
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
37
Per questo motivo ho applicato a queste due città la soluzione starTours.
Per Città della Pieve sono stati ripresi gli itinerari già proposti (Figura 1) e
ne è stato creato un altro riguardante la fiction televisiva “Carabinieri” (Figura 2), per Montepulciano, sono stati creati dei percorsi turistici tematici
sulla base dei raggruppamenti che si trovano nel QR Code, e sono stati creati due nuovi percorsi: uno riguardante l’ultima stagione di “Carabinieri”
(Figura 3), l’altro sul film “New Moon”.
Figura 1 - Percorso dei Paesaggi (Città della Pieve)
Figura 2 – Esempio di foto e descrzioni nel percorso “Carabinieri” (Città della Pieve)
38
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
Figura 3 – Indicazioni stradale nel percorso “Carabinieri 7” (Montepulciano)
Da questi due casi studio è emerso che si possono creare dei percorsi turistici sia sulla base di quelli già esistenti sia di nuovi come: sagre, eventi, palii. Quindi, starTours potrebbe essere una soluzione a basso costo e che
può essere modificata in qualunque momento modificando e creando dei
nuovi percorsi.
Bibliografia
Google Maps Engine Lite e Pro. s.d.
https://support.google.com/mapsenginelite/answer/3024396
(consultato a Maggio 2014).
Google Maps, visualizzazione mappe offline. s.d.
https://support.google.com/gmm/answer/3273567?hl=it (consultato a
Giugno 2014).
Percorsi Arcobaleno, Città della Pieve. 26 Luglio 2006.
http://www.trasinet.com/portale/news.php?codice=scheda_news&id=
3777&comune=7 (consultato a Giugno 2014).
WEBGIS PER LA RICOSTRUZIONE
STORICA DEI PAESAGGI URBANI
Paolo Buonora1, Susanna Le Pera2, Paolo Micalizzi3
1. PREMESSA
Tema di grande momento è la riorganizzazione del Ministero dei Beni e
delle Attività Culturali e del Turismo, competenza quest’ultima aggiunta a
quelle storiche del MiBAC nel 2013 (l. 24 giugno 2013, n. 71) ed ora rafforzata dalla prima tra le sei linee d’azione della riforma organizzativa come
“piena integrazione tra cultura e turismo”. Consideriamo dunque la Conferenza Smart Tourism 2014 un’ottima occasione per riflettere su questi cambiamenti di prospettiva da punti di vista interni sia al mondo della conservazione e tutela del patrimonio culturale, sia al mondo della ricerca.
La domanda che ci viene posta, nei fatti, è: cosa arriva alle varie realtà del
turismo in Italia dal lavoro di queste professioni così specialistiche (archivista, bibliotecario, conservatore, restauratore) o dalla fucina delle ricerche accademiche? È possibile arricchire con contenuti di alto livello l’offerta turistica che spesso si limita a un tour “mordi-e-fuggi” tra bancarelle di souvenir fatti in Cina e centurioni del Colosseo? È possibile che qualcosa degli
studi comprensibili solo alle singole professionalità – informatici inclusi –
arrivi ad essere compreso senza banalizzazioni giornalistiche dal turista, più
o meno colto, più o meno vicino alla cultura italiana tradizionale? Si tratta di
una scommessa non facile, rispetto alla quale le tecnologie
dell’informazione devono mettersi su un piano di parità con le altre discipline e sfuggire alla tentazione mediatica di offrire un buco della serratura
tecnologico per sbirciare, senza comprendere più a fondo, la complessa realtà e il significato del nostro patrimonio culturale.
Inoltre, le sinergie realizzabili tra discipline diverse per la conservazione
e la tutela non devono passare in secondo piano rispetto alla nuova onda
del rapporto col turismo; sono molti altri gli aspetti della gestione del patrimonio culturale italiano che hanno diretti rapporti con l’economia del sistema-paese. Anni fa Salvatore Settis chiarì con grande lucidità la differenza
tra il ruolo di sistema, di continuum spaziale e tematico che hanno i beni
Archivi di Stato
Roma Capitale, Sovraintendenza ai Beni Culturali
3 Docente, Roma Tre Università degli Studi
1
2
40
SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
culturali in Italia rispetto alle collezioni dei grandi musei americani: qui in
Italia nessun elemento (quadro, edificio, pergamena) può essere separato
dal contesto, il patrimonio è l’insieme, non una semplice somma delle parti.
Dunque, il turismo deve costituire una nuova sinergia rispetto a quelle
già esistenti e praticate. L’intervento che segue cercherà di illustrare una esperienza di collaborazione tra settori professionali e disciplinari assai diversi, realizzatasi nel corso di vari anni e giunta finalmente alla fase finale.
2. DESCRIPTIO ROMAE - UN WEBGIS SUL CENTRO STORICO DI ROMA
Il ritratto di Goethe che fa da sipario a questa conferenza ben rappresenta il ruolo di Roma nella cultura europea: l'immagine canonica della Città
Eterna è quella del luogo per eccellenza depositario di valori artisticoarchitettonici di primaria importanza, meta di ogni viaggio (reale o intellettuale) che a quei valori voglia attingere. Paradossalmente la conoscenza della città è resa problematica proprio in ragione della straordinaria ricchezza
del suo patrimonio e della altrettanto vasta - e non coordinata - diffusione
delle fonti documentarie. Studiosi di tutte le discipline, di tutti i paesi, in tutti i tempi hanno scritto su ogni aspetto della città storica; e alle pubblicazioni monumentali sedimentate nel tempo oggi si sovrappongono basi di dati e
cataloghi di informazioni in formato digitale che si stratificano le une sulle
altre senza possibilità di coordinamento fra di loro.
Abbiamo dunque pensato di disegnare il nostro progetto, e di costruire
in pari tempo un network informativo, a partire dalla principale cosa che
tutte queste interminate fatiche hanno in comune: il luogo fisico. In tale ottica dati e documenti sulla storia, l’architettura e l’archeologia della città possono finalmente trovare una sistematica collocazione, dipendente non già
dal luogo ove il documento è conservato, bensì da quello al quale ognuno
di essi si riferisce, e che viene trasformato dal GIS (Geographic Information System) in “oggetto grafico”. Nei fatti, tutto è nato dal tentativo di un
gruppo di studiosi provenienti da diverse discipline di affrontare un problema comune: l’interesse a cogliere con una fotografia (metafora di uno
schema teorico) una immagine che combinasse informazioni sociali, economiche e demografiche sull’uso dello spazio urbano, sugli edifici, sulle
scelte architetturali; questa descrizione, o schema, è il nostro WebGIS.
Il nuovo strumento consente non solo la consultazione e disseminazione delle conoscenze su Roma, ma anche lo sviluppo di ricerche trasversali
su particolari tematismi riguardanti i molti aspetti strutturali della città storica (tipologia degli edifici, proprietà, autori dei progetti, numero di piani degli edifici, attività artistiche, scientifiche, produttive, e così via). Considerata
l’ampia diffusione nel nostro Paese di cartografia storica topograficamente
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attendibile, è facile prevedere che in un prossimo futuro i GIS troveranno
ampia diffusione in molti altri centri storici e per finalità (amministrative,
turistiche, ecc.) sempre più complesse.
Questa operazione necessita di alcune premesse, cui faremo qui un breve accenno:
1. disporre di una tecnologia digitale in grado di riprodurre adeguatamente
la cartografia originale, e di rappresentare le informazioni;
2. scegliere una cartografia di base sulla quale sia possibile delineare una
struttura urbana di lungo periodo.
Se scanner professionali di grande formato e sistemi di gestione
dell’informazione hanno dato risposta già da alcuni anni alla prima premessa, rispondere alla seconda è più difficile: la città, i suoi edifici, le strade
cambiano in continuazione nel corso del tempo ed è difficile trarne un ritratto, una immagine statica. Vi sono edifici che compaiono in alcune carte
più antiche e poi scompaiono, e nuovi che ne prendono il posto o riempiono i vuoti dello spazio non costruito.
La nostra scelta è caduta, dopo i primi progetti del Dipartimento di Studi
Urbani che partivano dalla settecentesca pianta pre-catastale di Giovanni
Battista Nolli, sul “Catasto Urbano” attivato a Roma nel 1824, ossia sulla
mappa della città disegnata come parte del primo catasto generale dello Stato pontificio su base particellare, il Catasto Gregoriano. Quest’ultima mappa fornisce senza dubbio il quadro più dettagliato della città anche nella
prospettiva di lungo periodo: costituisce la migliore “fotografia” della città
di antico regime, in quanto fu presa quando il processo evolutivo della medesima arriva a una sorta di perfezione, e appena prima che tutto cambiasse
con la sua trasformazione in nuova capitale del Regno d’Italia nel 1870.
Figura 4 le fasi di elaborazione del Catasto Urbano: suddivisioni, tavole, aggiornamenti
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3. ITINERARIO DELLA RICERCA
Il progetto di cui quest’anno si presenteranno i risultati finali ha un lungo
background, articolato nelle tappe seguenti:
1. un progetto di ricerca iniziato da Paolo Micalizzi nel 1998 dal titolo
“Pianta di Roma per il Giubileo del 2000” che, appunto, prevedeva la
realizzazione di un primo GIS sulla città storica.
2. L’avvio nel 1995 dell’ambizioso progetto denominato Forma Romae, imponente sistema informativo territoriale della Sovraintendenza ai Beni
Culturali del Comune di Roma.
3. La realizzazione nel 1997-1999 presso l’Archivio di Stato di Roma del
progetto IMAGO, che aveva come obiettivo il passaggio dalle tecniche
tradizionali di riproduzione dei documenti a quelle digitali
Il fortunato incontro di questa diverse e complementari realtà professionali, e la disponibilità di un’ulteriore quantità di fondi messi a disposizione
dalla Commissione Europea, dalla Sovrintendenza Capitolina e dal MIUR
costituirono l’occasione per formare il gruppo di ricerca attivo a tutt’oggi,
dopo circa quindici anni di attività. All’originario gruppo di partner si sono
successivamente aggiunti l’Archivio Capitolino e il Gabinetto Nazionale per
la Grafica, apportando nuove professionalità e ‘massa critica’ al lavoro ancora in parte da svolgere4; da questi progetti, succedutisi negli anni, si è
giunti alla fase finale, di cui presenteremo i risultati alla fine del 2014, che ha
preso il nome suggestivo di “Ritratti di città”, come progetto di ricerca finanziato dal 2007 dalla Fondazione Cariplo, e ha visto affiancarsi al gruppo
di lavoro romano un gruppo del Politecnico di Milano e uno dell’Università
di Bologna, che hanno lavorato con tecnologie analoghe nelle rispettive città coinvolgendo anche in questo caso Archivi di Stato ed altre istituzioni.
Il primo prodotto del nostro lavoro (DIPSU WEBGIS) fu implementato
nel 2006, e presentava molte analogie ma anche sostanziali differenze rispetto a quello (Descriptio Romae WEBGIS) che si è sviluppato nella fase finale.
Una particolarità del progetto fu che ebbe, fin dall’inizio, una forte valenza interdisciplinare. Al gruppo iniziale composto da Paolo Micalizzi (architetto) Paolo Buonora (archivista)
Susanna Le Pera e Luca Sasso D’Elia (archeologi) si sono aggiunti nel tempo molti altri
professionisti: gli architetti: Stefano Magaudda, Antonio Cimino, Isabella Rapisarda, Valentina Iannone; l’ingegnere Giuseppe De Marco; gli archeologi Antonella Cutuli, Roberta
Lanna, Teresa Tagliaferri, M. Carmela Polisi, Alfredo Moraci; gli archivisti Orietta Verdi,
Luisa Falchi, Laura Francescangeli. Più recentemente la dott.ssa Elisabetta Gizzi, è divenuta
il referente per la schedatura dello straordinario patrimonio di incisioni e stampe conservate
dall’Istituto nazionale per la grafica.
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Le analogie sono costituite dalla idea di realizzare una digitalizzazione vettoriale della base cartografica geo-riferita, trasformandone le parti costitutive
in altrettanti oggetti grafici cui collegare i relativi documenti archivistici, opportunamente scansionati. Il legame logico tra oggetto grafico e documento
è rappresentato nei record dei documenti stessi che, oltre a fornire in forma
sintetica fondamentali notizie sugli oggetti grafici, contengono i necessari
link di collegamento. Nei paragrafi seguenti daremo alcuni accenni delle sei
principali caratteristiche di Descriptio Romae WEBGIS.
4. UTILIZZAZIONE DEL CATASTO GREGORIANO COME
BASE CARTOGRAFICA
La pianta di Roma delineata da Giovanni Battista Nolli nel 1748 fu opera di elevatissima qualità, sia sul piano artistico che topografico. La realizzazione della mappa di Roma del Catasto Urbano fu appaltata nel 1818 e portata a termine negli anni successivi; questa mappa, suddivisa in 90 tavole di
medio formato a scala 1: 1000, fu elaborata a partire della medesima pianta
del Nolli, e non comporta, rispetto ad essa, miglioramenti della qualità della
rappresentazione topografica; ciò nonostante, l’utilizzazione del Gregoriano
quale principale base cartografica e fonte di documentazione sulla proprietà
degli immobili urbani ha costituito nella evoluzione del nostro GIS su Roma un passaggio di fondamentale importanza rispetto alle precedenti elaborazioni, in ragione della connotazione specificamente catastale che caratterizza l’opera in questione.
Rispetto al precedente settecentesco – che identificava con specifici toponimi solo un numero limitato di strade ed edifici e che rappresentava il
tessuto edilizio unicamente attraverso i suoi isolati – le tavole del Catasto
pontificio forniscono invece una piena copertura toponomastica di ogni
parte della città e informazioni più dettagliate, suddividendo graficamente
gli isolati nelle varie particelle catastali, numerando le particelle medesime e,
nella serie parallela alle tavole finali, quella delle “suddivisioni”, annotando
anche i relativi numeri civici. La parte grafica del catasto particellare è completata da quella descrittiva dei brogliardi, che forniscono appunto informazioni (proprietari, estensione, piani, utilizzi, rendita) su tutti gli edifici cittadini. Oggetto grafico di base del GIS è dunque divenuta la singola particella
catastale, e non più genericamente l’isolato.
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5. GEOREFERENZIAZIONE E VETTORIALIZZAZIONE DELLE BASI
CARTOGRAFICHE
È appena il caso di sottolineare come la georeferenziazione costituisca
ormai una marcia in più nella tradizionale attività di schedatura e catalogazione del patrimonio cartografico documentario. Nel 2004 un Gruppo di lavoro sulla digitalizzazione del materiale cartografico, costituito da un nutrito gruppo
di archivisti, bibliotecari, conservatori museali e cartografi giunse a una prima pubblicazione di Linee guida per la digitalizzazione del materiale cartografico. A
ben vedere, si è trattato di un passo molto importante per stabilire
l’interoperabilità di sistemi descrittivi generalmente chiusi ciascuno in uno
specifico gergo professionale, o in perenne competizione per imporre un
proprio standard descrittivo; si è trattato anche di un grande progresso rispetto ai tempi in cui era possibile solo elaborare liste di toponimi che variavano costantemente nel tempo e nelle stesse fonti documentarie o a
stampa. Certo, occorre quindi distinguere, in materia di coordinate geografiche, la cartografia storica redatta su base geodetica – e quindi in linea di
massima geo-referenziabile – e la cartografia disegnata senza queste basi,
che può essere – con un po’ di fortuna e approssimazione – al massimo oggetto di “geo-localizzazione” assumendo per punti di riferimento il principale o una media dei principali oggetti rappresentati in essa (il centro di una
città, o l’edificio principale di una tenuta agricola). L’utilizzo brutale delle
tecniche di geo-referenziazione (morphing) provocherebbe in questi casi uno
stravolgimento completo della rappresentazione grafica, che non si limita a
un aspetto estetico-formale ma impatta con i contenuti stessi. Tutto ciò sia
detto per chiarire che la base cartografica del Catasto Gregoriano ha retto
molto bene alla complessa opera di georeferenziazione operata sulle 90 tavole dei rioni: le immagini raster delle tavole si compongono ora in un mosaico preciso e – possiamo dirlo – spettacolare. Per arrivare a strutturare il
nostro GIS è stato però necessario intraprendere una via più lunga e faticosa, ma anche più coerente, della semplice restituzione di una immagine raster georeferenziata e della marcatura su di essa di “punti di interesse” relazionati alle informazioni sugli edifici. Si è trattato di ridisegnare in maniera
certosina tutte le tavole della pianta catastale trasformando il disegno degli
oggetti rappresentati (edifici, cortili, strade e piazze) in una serie di poligoni,
ossia di vettorializzare l’immagine raster della pianta, e quindi aggiungere al
GIS un layer/livello vettoriale. Va detto che non sono molti i casi di applicazioni di quest’ultimo tipo alla cartografia storica, dato l’impegno necessario a produrre risultati affidabili per città delle dimensioni di Roma.
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6. CREAZIONE DI UNA BASE DI DATI DAI BROGLIARDI
Il lavoro sui brogliardi costituisce uno dei capisaldi del WebGIS Descriptio
Romae. La traduzione in forma digitale delle informazioni sugli edifici che i
brogliardi contengono è cosa ben diversa dalla semplice, letterale trascrizione elettronica dei registri originali; non solo perché questi ultimi contengono numerosi errori di scrittura, ma anche perché stessi nominativi o toponimi vengono talvolta scritti in modi diversi; lo stesso vale per le indicazioni
dei i titoli nobiliari, come per ogni altra specifica catastale (come, ad esempio, l’indicazione della “natura” di un immobile, quella dei “subalterni”
ecc.). Per gestire queste anomalie lessicali e grafologiche, mantenendo ferma
l’assoluta fedeltà nella trascrizione letterale dei testi, sono state predisposte
tabelle di collegamento che consentono di uniformare a standard univoci
tutte le suddette anomalie, pervenendo alla definizione di una metodologia
della trascrizione originale e innovativa. Peraltro, il lavoro di definire le categorie tipologiche delle unità immobiliari della Roma Ottocentesca costituisce uno strumento straordinario per l’analisi ricostruttiva dell’aspetto generale della città, nonché per quella socio-economica delle attività produttive, artistiche, educative, sociali e della loro diffusione sul territorio.
7. RIDEFINIZIONE DEI CRITERI DI SCHEDATURA PER TIPOLOGIE DI
DOCUMENTI ETEROGENEI
Nella prima versione del database curato dal DIPSU il fine era semplicemente raccogliere immagini e descrizioni di materiali grafici di soggetto
architettonico per fornire informazioni riguardo agli edifici; col procedere
del progetto Cariplo “Ritratti di città”, la stretta collaborazione con gli archivisti, sia dell’Archivio di Stato di Roma che dell’Archivio Capitolino,
produsse uno scenario differente: non si trattava più di alimentare una raccolta di citazioni d’archivio, ma di creare una relazione coerente e stabile tra
il WebGIS e gli strumenti di corredo (gli inventari) prodotti e aggiornati costantemente dagli archivisti. Tra le due cose vi è una grossa differenza: la
seconda implica non soltanto fornire una citazione corretta della segnatura
archivistica, ma creare i due poli di un network, creare links, chiavi di ordinamento e relazioni tra due (o più) distinti sistemi di descrizione indipendenti. Vi possono essere infatti approcci di schedatura “orientati ai contenuti” (relativi agli aspetti ora artistici, ora architettonici, ora archeologici della
fonte documentaria) o l’approcci “orientato al contesto”, tipicamente quello
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archivistico (basato sul contesto amministrativo o “principio di provenienza”); a seconda del punto di vista, possiamo dunque vedere gli stessi oggetti
(libri, dipinti o disegni) ora come elementi di documentazione amministrativa prodotti da un ufficio, ora come un prodotto autoriale dell’intelletto.
Come mettere insieme vari percorsi e modalità di ricerca, vari standard descrittivi tutti utili per l’utente e per le istituzioni? È possibile sfuggire alla perenne, ricorrente tentazione di escogitare “portali culturali” forniti della
“scheda perfetta” che descrive l’universo dei significati di qualsiasi oggetto?
La soluzione che abbiamo adottato consiste nell’utilizzare una descrizione multilivello, in cui il primo livello riguarda il contesto amministrativo, il
secondo gli allegati grafici, il terzo il singolo disegno: immaginiamo di avere
il progetto di ristrutturazione di un edificio romano, che si compone di diverse planimetrie e prospetti, ed è contenuto nel contesto archivistico di
una richiesta di autorizzazione alle autorità comunali. Al primo livello collocheremo le informazioni di carattere più generale riguardanti il contesto archivistico (produttore della istanza, data, etc,); al secondo livello quelle riguardante il progetto/perizia (autore/architetto, descrizione, etc.); al terzo
livello, il singolo documento iconografico (tipo, intestazione, misure, scala).
Con un po’ di flessibilità, questo modello di dati può ospitare al livello più
basso (il terzo) informazioni descrittive su tipologie documentarie iconografiche che provengano non solo dagli archivi, ma anche da biblioteche, musei o altro: non vi è infatti uno standard “archivistico” o “bibliotecario” per
descrivere una fotografia o una incisione.
8. PERFEZIONAMENTO DEI SISTEMI DI INTERROGAZIONE
La ristrutturazione del Sistema Informativo Geografico descritta nei paragrafi precedenti ha assorbito gran parte dell’impegno del team; in
quest’ambito ha assunto particolare importanza il perfezionamento dei sistemi di interrogazione e visualizzazione dei dati. Grazie alla possibilità di
collegare direttamente documenti relativi agli edifici direttamente alla particella catastale censita nel catasto, è possibile stabilire anche una relazione
diretta con il relativo record che ospita le informazioni del brogliardo.
Un ulteriore approfondimento è stato poi realizzato con l’evidenziazione
di layers specifici dedicati alla tipologia degli immobili: in particolare un lavoro di selezione e individuazione dei resti archeologici visibili nella Roma
degli inizi del XIX secolo ci fornisce una base insostituibile per lo studio
delle ricerche e dei ritrovamenti archeologici, particolarmente intensi
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all’epoca della dominazione francese (di poco precedente all’impianto del
Catasto), e poi sotto papa Gregorio XVI. Altri layers sono stati predisposti
per consentire una immediata lettura di alcune caratteristiche architettoniche e urbane del centro storico di Roma. Aver classificato alcune tipologie
edilizie e funzionali grazie all’analisi dei brogliardi ci permette oggi di evidenziare, ad esempio, la diffusione degli edifici e complessi religiosi in tutti i
rioni, l’addensarsi dei palazzi nobiliari in alcune zone della città, la vasta diffusione nei medesimi rioni della “casa e bottega” dove l’attività commerciale e l’abitazione del commerciante convivevano nei piani bassi e nei mezzanini dei Palazzi; oppure la prevalenza della casa con giardino nei rioni periferici quali Trastevere, Ripa, che vedono anche la assoluta prevalenza degli
spazi verdi coltivati (non più anonimamente il “disabitato”) ma una fitta rete di orti, vigne, piccoli allevamenti, magazzini per derrate, che costituivano
la principale fonte di approvvigionamento cittadino.
Particolarmente impegnativa è stata la separazione del layer delle particelle (intese come unità catastale) da quello delle tipologie (una particella
può contenere vari edifici, cortili, giardini, ecc.); quest’ultimo layer è stato
particolarmente curato nelle coloriture, al fine di rendere anche visivamente
la “somiglianza” al catasto originario. Un altro passo fondamentale nel lavoro di scomposizione/ricomposizione delle informazioni grafiche e alfanumeriche e stato dettato dalla necessità (legata al sistema di interrogazione da
parte degli utenti) di uniformare le denominazioni delle strade, delle piazze
e dei toponimi. Ci si è trovati ad affrontare inizialmente semplici difformità
nella trascrizione (es. via Panisperna, via Pane Perna), facilmente risolvibili
con il collegamento al toponimo attuale; poi, via via che si approfondiva
l’analisi, ad dover risolvere casi sempre più complessi: strade che avevano
cambiato più volte il nome, denominazioni non concordanti tra mappe e
brogliardi, strade cancellate, in tutto o in parte, dagli sventramenti urbanistici, e così via. Un sistema di correlazione delle varianti con le forme normalizzate dei nomi consente ora una interrogazione per ciascuna delle varianti
possibili, con la sicurezza di identificare in maniera univoca i toponimi presenti nella base di dati.
9. LA MESSA IN RETE IN OPEN SOURCE DEL SISTEMA (DESCRIPTIO
ROMAE WEBGIS).
In base a precedenti esperienze negative con il settore privato, nel progetto CARIPLO si decise infine di costituire un gruppo che disponesse di
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competenze proprie, non solo nella ricerca storico-architettonica e archivistica, ma anche nella strutturazione del GIS, e nella messa in rete dello stesso, autonomamente, con software open source.
Quest’ultima scelta sta inoltre alla base di una concezione ‘etica’ (passateci il termine) della nostra attività, secondo cui l’accesso ai risultati della ricerca deve essere possibile all’intera comunità scientifica e all’utenza più varia possibile in forma gratuita e senza particolari filtri che ne condizionino la
consultazione – fatti ovviamente salvi i diritti dei singoli enti detentori dei
vari documenti inseriti nel GIS, la cui utilizzazione è di regola definita nel
quadro di specifiche convenzioni).
Figura 5: mosaicatura delle tavole originali in raster e layers vettoriali con tematismi sovrapponibili.
10. CONCLUSIONI
Rimandando ogni altra informazione di dettaglio sul lavoro svolto alla
imminente presentazione nazionale del progetto, che sarà accompagnata da
una mostra e dalla pubblicazione di un corposo catalogo, auspichiamo che
questo strumento, liberamente a disposizione di utenti e istituzioni, sia in
grado di aprire campi di analisi nuovi, in molteplici direzioni.
Di fatto, le basi di dati che si integrano col WebGIS si basano su un
modello originale rispetto agli standard descrittivi conosciuti, o per meglio
dire un modello potenzialmente inclusivo rispetto ai diversi standard.
L’aspetto interessante di questo nuovo modello di dati è che fornisce la
flessibilità necessaria per relazionarsi con altri sistemi descrittivi, per creare
qualcosa che non si esaurisca nel progetto stesso ma mantenga nel tempo –
come accennato in precedenza – una relazione costante con le istituzioni
partner del progetto e, potenzialmente, con tutte le altre istituzioni che si
occupano del patrimonio culturale di Roma. In altre parole, speriamo che il
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nostro WebGIS diventi un gateway – per usare un termine più significativo e
meno abusato di “portale” – che guidi ai sistemi descrittivi disponibili online, una strategia chiave per creare un vasto network, che veicoli l’utente alla
consultazione di tutti i cataloghi e inventari (siano questi online o cartacei)
che riguardano gli elementi archeologici e architettonici del contesto urbano. Siamo consapevoli del privilegio che abbiamo di vivere e lavorare a
Roma, e non pretendiamo di creare qualcosa di unico o definitivo sulla Città Eterna: ci prepariamo semplicemente a gestire un sistema che sia aperto a
ogni possibile nuova partnership da parte di istituzioni italiane o straniere
che lavorino sul nostro patrimonio culturale.
LA RETE LOCALE DEL TURISMO SOSTENIBILE
Jessica Proietti
1
Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) nel 2012,
per la prima volta nella storia, sono stati registrati oltre un miliardo di arrivi
internazionali. L’Europa, grazie al grande patrimonio culturale materiale e
immateriale, rimane la regione più visitata al mondo registrando oltre la metà degli arrivi internazionali. I turisti europei hanno speso complessivamente 1,45 miliardi, i turisti extra europei 1,13 miliardi di euro per un totale di
pernottamenti pari a 2,58 miliardi in tutti i paesi dell’UE.
Da un punto di vista economico questo comporta un aumento del gettito fiscale e, parallelamente, “un’impronta” sul patrimonio ambiente e culturale. Ogni turista infatti lascia rifiuti, utilizza acqua ed energia e ha un impatto sulle comunità che visita. E’ dunque essenziale una gestione consapevole
e “intelligente” dell’attività turistica, che sia in grado di soddisfare i bisogni
del turista senza compromettere la disponibilità e la qualità delle risorse territoriali. E’ necessario dunque attivare processi per minimizzare gli impatti
ecologici, culturali e sociali e massimizzare i benefici per il territorio e le
comunità locali, in poche parole promuovere il turismo sostenibile.
L’Associazione Culturale Castelli Romani Green Tour si è costituita a
dicembre 2012 con l’ambizioso obiettivo di valorizzare il territorio dei Castelli Romani attraverso pratiche di turismo sostenibile. Per tale ragione, fin
dalla sua costituzione, si è impegnata ad individuare una serie di indicatori di
sostenibilità per selezionare sul territorio gli operatori del turismo che lavorano nell’ambito della ristorazione, della ricettività e nella promozione di altre attività culturali. Da una prima selezione svolta prevalentemente nel comune pilota di Castel Gandolfo, è stato costituito il primo nucleo della “ReManager del Turismo Sostenibile, Presidente dell’Associazione Culturale Castelli Romani Green Tour
1
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te Locale del Turismo Sostenibile”. La Rete è un sistema territorialmente
circoscritto, coincidente con un’area ad alta densità di risorse culturali ed
ambientali di pregio, caratterizzato dall’integrazione di servizi culturali e turistici per favorire la positiva interazione tra industria del turismo, comunità
locali e viaggiatori. La Rete, creando un circuito virtuoso tra le realtà territoriali, ha la finalità di qualificare l’offerta locale in termini di sostenibilità,
contribuendo a preservare l’integrità culturale, gli ecosistemi, la biodiversità
e a lasciare un’eredità positiva alla comunità.
La Rete si configura dunque secondo tre concetti chiave:
 Rete: un complesso di attività integrate tra loro in un determinato territorio;
 Locale: uno spazio definito (sito, ambito territoriale) entro cui la Rete
viene ideata, progettata e gestita;
 Turismo Sostenibile: gamma di prodotti turistici sostenibili che rispondono ai bisogni dei turisti e delle regioni che li accolgono, tutelando e
migliorando la dimensione ambientale, sociale ed economica della comunità locale.
.
Il primo nucleo della Rete è costituito complessivamente da venti stakeholders localizzati prevalentemente sul territorio pilota di Castel Gandolfo. La configurazione a “network”, oltre a qualificare l’offerta territoriale,
crea numerosi vantaggi dal punto di vista dell’accoglienza turistica poiché
parallelamente alla Rete è stata attivata la Castelli Romani Green Card che
consente ai turisti in arrivo la possibilità di ottenere sconti e convenzioni
presso le attività commerciali sostenibili selezionate.
L’ambizione dell’Associazione è che gli alberghi, i ristoranti, gli artigiani
che abbiamo selezionato possano agire da volano nei confronti degli altri
operatori, innestando un circuito virtuoso di emulazione in grado di migliorare il livello qualitativo dell’offerta turistica dei Castelli Romani.
EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI PAGAMENTO MOBILE
A. Adorini1
Il mercato del mobile payment è in forte espansione: con una crescita
stimata del 120% (CAGR) e si stima che nel 2016 raggiungerà un valore di
transato di circa € 11 mld in Italia.
L’offerta è molto articolata e connotata da una rapida evoluzione tecnologica: negli ultimi anni abbiamo visto la nascita di varie soluzioni quali
NFC, QR code, iBeacon, pagamenti in-App e Wallet virtuali. A trainare la
crescita, ad oggi, sono in particolare il segmento del Mobile POS, settore in
cui payleven opera attualmente, e del Mobile Proximity Payment, settore in
grande evoluzione grazie a nuove tecnologie che consentono di ridisegnare
il processo di acquisto e lo stesso layout dei negozi.
Per quanto riguarda i consumatori finali, nonostante gli italiani continuino ad amare il contante e solo il 20% si affidi al mCommerce per il proprio
shopping, ci sono evidenze di un interesse crescente nei confronti delle soluzioni mPayment.
Il mercato del mobile payment offre molte occasioni d’uso che si adattano perfettamente alle esigenze degli operatori del turismo. Per esempio,
nella nostra esperienza, il mobile payment è un’ottima soluzione per chi ha
un’attività stagionale od opera in mobilità. Economicità, flessibilità, mobilità e innovazione, infatti, sono i fattori chiave di successo per un’offerta di
prodotto efficace per il turismo.
1
CEO Payleven
SMART SECURITY FOR CULTURAL HERITAGE:
TECNOLOGIE DI TAGGING BASATE SUL DNA SINTETICO
Berta Buttarazzi, M. Angelaccio, B. Emili (Raton)
1. INTRODUZIONE
Tutti gli organismi viventi hanno la possibilità di trasmettere alle generazioni successive le informazioni relative alla propria specie, grazie al fatto
che queste informazioni sono contenute in un filamento di materiale organico denominato DNA che contiene il patrimonio ereditario di ogni organismo. La molecola del DNA (acido desossiribonucleico) è formata da due
lunghi filamenti avvolti a spirale contenenti piccole unità disposte una dopo l'altra: i nucleotidi. Ciascun nucleotide è costituito da una molecola di
zucchero (il desossiribosio) a cui si legano un gruppo fosforico e una base
azotata. Le basi azotate (Adenina, Guanina, Citosina e Timina) sono gli elementi chiave della molecola. Le basi azotate sono complementari a due a
due e si collegano tra di loro unicamente formando due coppie fisse: adenina con timina e citosina con guanina. Sono proprio queste coppie che formano i legami trasversali tra le due catene di nucleotidi.
La struttura è quella di una doppia elica dove a“pioli” costituiti da coppie di basi. La possibilità dei vari nucleotidi di disporsi in successione e in
quantità diverse fa sì che in natura esistono specie diverse ovvero caratterizzate da molecole diverse di DNA e quindi da specifici cromosomi. Il numero e la costituzione dei cromosomi sono tipici e costanti per ogni specie.
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Ad esempio nell’uomo ci sono 46 cromosomi (cioè 23 coppie) nel cavallo 66 nel gatto 38 nel tabacco 48, nella farfalla 8 ecc.
2. IL DNA SINTETICO
Cosa è il DNA sintetico ?
Il Dna è da considerare come un immensa sequenza di parole ottenute
con le sole lettere delle “basi azotate” (A, T, C, G). Le stesse si trovano,
immutate, in tutti gli esseri viventi sulla faccia della Terra, e vengono lette
ed interpretate per produrre le proteine e, da quelle, tutto il resto.
Quando si parla di biotecnologie però solo quattro lettere, col loro numero finito di combinazioni, possono non essere più sufficienti. Così, tra
migliaia di coppie possibili, due basi azotate estranee al Dna vivente, chiamate “d5SICS” e “dNaM”, hanno superato la prova più difficile quella di
essere impiantate.
Grazie a queste due nuove basi azotate è possibile creare nuovi DNA
cosiddetti sintetici, in quanto realizzati in laboratorio..
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Tra le applicazioni industriali più interessanti troviamo la realizzazione di
sostanze apposite (con caratteristiche genetiche codificabili) che possono
essere utilizzate per svariate applicazioni.
3. APPLICAZIONI DNA-SINTETICO per SICUREZZA e Beni
CULTURALI
Nel campo del Cultural Heritage molecole di DNA sintetico potranno
essere applicate sull’opera d'arte per certificarne l'autenticità, pertanto in
questo caso il DNA, viene utilizzato come invisibile barcode per
l’identificazione di un prodotto. Inoltre sempre nell’ambito dei beni culturali il DNA sintetico potrà essere utilizzato come deterrente per i furti nei sistemi di sicurezza. Infatti in caso di allarme appositi spruzzatori potranno
rilasciare una soluzione contenente un tracciante a ultravioletti, invisibile a
occhio nudo ma evidente sotto la luce UV. Il liquido contenendo un codice
Dna unico, collegherà i ladri al luogo del reato.
L'azienda statunitense Applied Dna Sciences (Adnas), attraverso un accordo esclusivo con la danese SmokeCloak, propone "Dna Fog".
È un sistema che, in caso di allarme, riempie gli ambienti con una densa
nebbia che non solo ostacola i movimenti degli intrusi, ma contiene Dna,
che va a depositarsi su pelle, capelli, vestiti e scarpe, oltre che su eventuali
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oggetti rubati. Le molecole rimangono addosso per almeno due settimane,
ed è impossibile rimuoverle completamente con mezzi "normali", come
una doccia o un bucato. Il Dna può essere rilevato con le consuete tecniche
di analisi, fornendo un modo semplice e sicuro di identificare il colpevole
tra i potenziali sospetti.
A questo scopo viene usato un Dna sequenziato artificialmente, biologicamente inerte ma dal contenuto noto. Viene commercializzato da Adnas
come Dna SigNature, e viene usato non solo in funzione antiladro, ma anche per marcare oggetti in modo che sia possibile risalire alla loro provenienza e autenticità. Una sequenza di Dna con 20 basi permette di esprimere più di 1.000 miliardi di combinazioni; di conseguenza è possibile associare una specifica sequenza a un'azienda, un ambiente o un prodotto.
SelectaDna un’azienda britannica, ha sviluppato una pistola che spara
palline di Dna fino a 40 metri, permettendo così di "marcare" una persona a
distanza. L'uso di quest'arma però è limitato a situazioni particolari, in cui
un trasgressore è in vista della Polizia ma non può essere raggiunto.
Si tratta di biotecnologie innovative già alla portata di molti, e presto si
porrà il problema del rispetto della privacy. Quanto è lontano il giorno in
cui rischieremo di essere marcati col Dna a nostra insaputa, in modo che
qualcuno possa ricostruire i nostri movimenti?
SMART TOURISM:
LA NUOVA SFIDA PER LE CITTÀ TURISICHE
Rocco Papa, Rosa Anna La Rocca1
ABSTRACT
Il turismo è una delle aree in cui si misura la realizzazione concreta delle
possibilità offerte dal paradigma delle smart city sostanzialmente orientato al
miglioramento delle condizioni di vivibilità urbana in termini soprattutto di
efficienza e di qualità dell’offerta di servizi e di attrezzature.
La centralità del ruolo della componente sociale nelle dinamiche di organizzazione e gestione di una smart city è una tematica emergente che sta
progressivamente acquisendo un peso sempre più rilevante anche per effetto del radicale cambiamento nelle modalità di acquisizione e diffusione delle
informazioni dovuto alla evoluzione delle ICTs. Residenti, city users e turisti, all’interno dello spazio urbano, sono al tempo stesso “rilevatori” e “diffusori” di dati e informazioni relativi a specifiche condizioni, fenomeni o
attività che a vario titolo possono coinvolgerli.
Il fenomeno dei Big Data pone nuove sfide per la pianificazione urbana
imponendo un’accelerazione ai processi di governo dei fenomeni urbani,
dettata dalla dimensione del “real time” e dipendente dalla capacità di gestire, selezionare, analizzare ed interpretare i dati disponibili.
Dall’altra parte, la possibilità di condividere esperienze, competenze, opinioni, senza limiti spazio-temporali spinge verso la revisione delle dinamiche e dei meccanismi alla base di progetti di sviluppo e politiche urbane orientate alla promozione e alla valorizzazione di una città anche in una prospettiva di sviluppo turistico.
Lo studio dell’attività turistica e la conseguente predisposizione di opportune strategie di promozione urbana orientate ad accrescere le possibilità
attrattive di una città non può prescindere dall’analisi delle caratteristiche di
un particolare segmento di domanda urbana (uso turistico) sempre più orientata verso elevati standard di qualità e, al tempo stesso, capace di incidere sul “destino” (successo o insuccesso) di una città.
Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA), Scuola Politecnica e delle
Scienze di Base, Università degli studi di Napoli Federico
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SMART CITY AND DIGITAL TOURISM
La sfida della smart city, dunque, sembrerebbe ancora una volta il tentativo (intelligente) di rendere le città maggiormente competitive sulla base della maggiore o minore incidenza di fattori che concorrono alla sua “smartness” (la presenza di una classe creativa; un alto livello di accessibilità multimodale; la efficienza della rete di trasporti; la diffusione delle ICTs; la qualità del capitale umano,ecc.). Sebbene ancora non del tutto formalizzata, la
visione che sembra prevalere è quella secondo la quale in una smart city gli
investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture di comunicazione sia
tradizionali (trasporti) sia innovative (ICTs) alimentano una crescita economica sostenibile, un elevato livello di qualità della vita, con una saggia gestione delle risorse naturali e attraverso meccanismi di partecipazione e di
governance condivisa
I tentativi di classificazione delle smart city (Smart City Index) indicano,
tra gli altri fattori, la capacità di attrarre flussi turistici (tourist attractivity)
come una delle condizioni dello smart living inteso come miglioramento dei
livelli di qualità della vita e più di recente, il ruolo del turismo viene riconosciuto prioritario per l’economia e per ulteriori definizioni di “urban smartness” (Smart Culture&Travel 2014).
Il turismo, quindi, rappresenta uno dei settori principali nel quale sperimentare gli effetti del miglioramento dell’offerta di servizi urbani utilizzando le potenzialità delle ICTs, oltre ad essere uno dei fattori comuni alla
maggior parte dei progetti di “smartness” che stanno interessando le città.
A ben guradare, però, ciò che sembra emergere nel panorama attuale –
caratterizzato da radicali cambiamenti sia nel sistema dell’offerta che in
quello della domanda turistica– è un notevole sbilanciamento della componente innovativa di prodotto (le apps) per accrescere la componente esperienziale del viaggio.
La dimensione turistica della città sembra essere ancora percepita come
“altra”, non integrata, cioè, nel meccanismo organizzativo della città stessa.
La valorizzazione dell’offerta turistica è l’obiettivo principale delle politiche di sviluppo mirate al rafforzamento dell’immagine di una città ed al suo
rilancio competitivo, ma non può esclusivamente basarsi sulla realizzazione
di un’offerta di servizi, anche se evoluti (guide turistiche virtuali, augmented
reality, ecc.). Deve essere, invece, risultato di un attento disegno di rifunzionalizzazione e riorganizzazione dell’offerta urbana, capace da un lato di integrare le molteplici direttrici delle esigenze turistiche (sicurezza, mobilità,
accoglienza, intrattenimento, leisure, condivisione, ecc.), dall’altro di predisporre azioni per incrementare la qualità degli spazi urbani (decoro), attraverso
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opportune strutture e dotazioni (aree di sosta attrezzate, efficienza energetica degli edifici predisposti all’accoglienza turistica, segnaletica, ecc.).
Sulla base di tali considerazioni, il lavoro proposto si pone l’obiettivo di
mettere a punto linee guida per implementare un uso turistico delle città,
orientato al miglioramento delle condizioni di funzionamento e di fruizione
del sistema urbano.
L’utilizzo di tecnologie informatiche può e deve supportare la componente relativa all’offerta di servizi urbani nell’ambito di un più ampio disegno di governo del sistema urbano. Allo stesso tempo, la tendenza alla “virtualizzazione” dell’offerta urbana impone la necessità di rivedere processi e
tempi della pianificazione urbana, come evidenziato in precedenti studi del
gruppo di ricerca del DiPiST (oggi DICEA).
Sulla base delle premesse precedenti, il paper si focalizza su tre aspetti
principali:
1. caratteristiche della componente “virtuale” della attività turistica (dal turismo di massa al turismo digitale);
2. offerta urbana a supporto del turismo nella smart city;
3. elementi per il miglioramento di fruizione del sistema urbano.
L’approfondimento sulla dimensione turistica della smart city potrebbe risultare di interesse in particolare, se riferita a specifici contesti urbani fortemente caratterizzati da fattori di polarizzazione di tali flussi. Maggiori approfondimenti potrebbero interessare i processi di gestione urbana del fenomeno turistico, attraverso il monitoraggio dei flussi; la previsione di specifici servizi di assistenza alle categorie sensibili; il contenimento energetico
per la fruizione e la gestione dei beni culturali; l’abbattimento degli impatti
per gli spostamenti urbani, l’aumento dell’accessibilità ai beni. Obiettivo finaleè l’integrazione nei processi di governo e pianificazione urbana.
Tali sviluppi di ricerca sono oggetto di approfondimento nell’ambito del
progetto SEM (Smart Energy Master) per il governo energetico del territorio cofinanziato dal PON Ricerca e Competitività 2007-2013 Smart Cities
and Communities, da parte del gruppo di ricerca del DICEA – Università
degli Studi di Napoli Federico II.
Finito di stampare in proprio
nel mese di settembre 2014
UniversItalia di Onorati s.r.l.
Via di Passolombardo 421, 00133 Roma | Tel: 06/2026342
email: [email protected] – www.universitaliaeditrice.it
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SMARTOURISM 2014 Proceedings