Periodico d’informazione dell’Associazione Donatori Midollo Osseo
24
Notizie
ADMO e la Fondazione IBMDR:
quale rapporto?
Presidente ADMO Federazione Italiana
ei numeri precedenti ho inteso
necessario comunicare con tutti i
volontari che operano sul territorio
nazionale e far conoscere a tutti i nostri
Donatori e potenziali tali e comunque aderenti all’Associazione come ADMO fosse
composta e quale fosse il vero spirito ideale che la guidava verso la definizione degli
obiettivi ed il raggiungimento dei traguardi.
Voglio continuare questo percorso di comunicazione e informazione cercando di rendere recepibile a tutti come l’Associazione
sia organizzata e di quali organismi si avvalga per rendere sempre la sua azione forte,
concreta e vicina a tutti.
Perciò il tema di quest’articolo è destinato
alla descrizione e alla vicinanza di un altro
N
Notizie
Anno XII – giugno 2005
Editore: ADMO Federazione Italiana
Via Aldini 72, 20157 Milano – Telefono 02 39000855
Direttore responsabile: Roberta Pedrotti
Direttore editoriale: Roberto Congedi
Caporedattore: Beatrice Bosi
Redazione: Cristina Trezzi, Barbara Barontini
Iconografia: Alessandro Ante, Cheléo Videoproduzioni,
IBMDR, KLP, Casa Editrice Marna,
Studio GBR, Mario Reggiani, Lorenzo Ceretta
Realizzazione editoriale: Proedi Comunicazione
Coordinamento redazionale: Roberta Patruno (Proedi)
Impaginazione: Fernanda Boari (Proedi)
Fotolito: New Color Comp (Milano)
Stampa: G. Canale & C. – Arese (Milano)
Autorizzazione Tribunale di Milano
n. 506 del 13/11/1993 – Poste Italiane SpA - Spedizione
in abbonamento postale D.L. 353/03
(conv. in L. 27/02/04 n. 46) art.1, comma 2 – DCB Milano
ADMO Notizie viene inviato a tutti i soci donatori e sostenitori,
in ogni momento i nostri soci possono esercitare i diritti previsti
dal Decreto Legislativo 196/03 art. 7. Possono avere accesso
ai dati che li riguardano, chiederne la modifica o la
cancellazione, opporsi al loro utilizzo scrivendo a:
ADMO Federazione Italiana - Via Aldini, 72 - 20157 Milano
Tiratura: 190.000 copie
organismo, La Fondazione IBMDR.
Il ruolo delle Fondazioni nelle società
moderne, sono certo, è già conosciuto da
tutti, ma il ruolo di una Fondazione in un
rapporto strettamente associativo penso
che sia conosciuto come riferimento a informazioni generiche e non approfondite nel
tempo.
La Fondazione IBMDR nasce attraverso
una forte spinta dell’attività Volontaristica
e della forte condivisione di altri organismi
che, in quegli anni, sentirono la necessità
di supportare il meraviglioso progetto di
vita che ADMO impersonava anche attraverso la costituzione della Fondazione. Essa
è composta da un Consiglio di Amministrazione a Presidenza ADMO Federazione Italiana così composto: ADMO, Registro Nazionale IBMDR, Nazionale Italiana
Cantanti ed Ente Ospedali Galliera.
La Nazionale Italiana Cantanti è l’organizzazione che, con la sua attività, ha consentito negli anni difficili il raggiungimento
di diversi obiettivi associativi, ed è stata
ed è ancora al fianco di ADMO Federazione Italiana, sposandone in pieno programmi connessi allo sviluppo delle iniSegue a pag. 2
Sommario
3
Cellule Staminali Emopoietiche
da sangue periferico:
una nuova possibilità di donazione
per i volontari IBMDR
6
Microscopio: Marche
10
ADMO Marche alla Finale B
di Atletica Leggera
11
“Io, viva di tumore.
Una storia vera”
Lettere
13
ADMO in Italia
LO SPOT “UNA META PER LA VITA” REALIZZATO DA
ADMO RUGBY LEONESSA BRESCIA
http://www.admo.it
Roberto Congedi
http://www.admo.it
Segue da pag. 1
2
ziative scientifiche e della sensibilizzazione sulle tematiche afferenti la donazione e
il trapianto di midollo osseo.
La Fondazione, dalla sua costituzione ad
oggi, ha contribuito a sostenere e migliorare l’organizzazione logistica e strutturale del Registro, nonché adottare le azioni
utili ad un maggior aggiornamento del
Registro a livello mondiale.
Negli ultimi tempi ci si era interrogati se
chiudere quest’attività o meno, ma le necessità impellenti di superare le pastoie burocratiche per far sì che il Registro Nazionale compisse tutto il ciclo di accredito mondiale nei tempi previsti ha fatto sì che
ADMO Federazione Italiana intervenisse
con un sostanzioso finanziamento, unitamente a un programma di sostegno condiviso con la Nazionale Cantanti che ha
accolto, come sempre con entusiasmo, il
riprendere delle attività di Fondazione e il
rapporto con ADMO.
Teniamo bene in conto che negli ultimi anni
è stata promulgata la Legge 52/01, che riconosce il Registro Nazionale IBMDR con
sede a Genova, e che solo quest’anno, dopo
non pochi sforzi dei Volontari, si è riusciti
a varare il Regolamento attuativo della Legge che, attraverso il passaggio obbligatorio
della Conferenza Stato Regioni, dovrà consentire l’attuazione dei decreti normativi
attuativi previsti.
E solo quest’anno si è riusciti a far costituire,
dalle Istituzioni preposte, un capitolo di
imputazione di spesa dedicato al Registro
Nazionale come riferimento alle attività
concernenti il trapianto e la donazione di
midollo osseo.
Come vedete i laccioli e gli obblighi burocratici sono talmente lunghi che il Volontariato deve intervenire a sostegno delle
iniziative necessarie come, nel nostro caso,
mantenendo viva la Fondazione e sostenendo attraverso di essa le attività del Registro Nazionale in momenti di forte rallentamento sia finanziario sia normativo.
Questo è uno dei motivi principe, per questo la Fondazione deve continuare a esistere, deve autodeterminarsi anche attraverso attività proprie che dovranno contribuire a sostenere pienamente anche le
attività associative.
In tutto questo anche l’Ente Ospedaliero
Galliera ha le sue funzioni. Provvede, infatti, al mantenimento delle infrastrutture e
affianca la Fondazione e ADMO in tutte le
sue attività con serietà e disponibilità e
limiti dell’Ente pubblico.
Ecco, questa è un’altra dotazione di cui
ADMO dispone e nella quale tutti noi dobbiamo parteciparvi con consapevolezza,
conoscenza e con una attenzione particolare che eviti di lasciare solo, anche per un
minuto, il nostro Registro Nazionale che,
con tanta fatica dei nostri volontari e pionieri della conoscenza delle tematiche afferenti il trapianto di midollo osseo e dei
nostri amici medici, ha costituito una organizzazione dinamica ed efficiente che rappresenta un modello di funzionalità nell’assistenza ai pazienti e nella selezione e
gestione dei nostri Donatori, ma soprattutto, con la nostra assistenza e il nostro
impegno, anche la riduzione dei tempi della burocrazia.
Dobbiamo quindi impedire, nel futuro, che
la Fondazione diventi un contenitore filantropico ma piuttosto un centro di programmazione e sviluppo della solidarietà
che ci ha contraddistinto sinora e sempre
ci contraddistinguerà.
Spero che abbiate gradito questo piccolo
viaggio all’interno della Fondazione IBMDR forse un po’ noioso, ma sicuramente
utile per la formazione associativa di ognuno di noi.
Ciao a tutti al prossimo Consiglio Nazionale!
COMMISSSIONE NAZIONALE TRAPIANTI
ALLOGENICI DA NON CONSANGUINEO
Il giorno 8 marzo 2005 presso la Sala Riunioni dell’Istituto Superiore della
Sanità si è riunita la Commissione connessa alla Legge 52/01, deliberando
il Regolamento attuativo e lo schema Tipo di Convenzione e consentendone
il trasferimento delle competenze alla Conferenza Stato Regioni per la successiva promulgazione dei decreti attuativi.
Dopo tanta attesa e un forte impegno, ADMO e i suoi volontari sono riusciti
a far varare il regolamento indicato che darà piena attuazione a quanto
previsto dal disposto legislativo.
Auspichiamo che i componenti della Conferenza Stato Regioni siano celeri
nel disbrigo delle revisioni burocratiche e si riesca finalmente a dare piena
attuazione alla Legge che è in vigore oramai da 4 lunghi anni.
Roberto Congedi
Donazioni bancarie a ADMO Federazione Italiana
(C/C 20524173 – BANCA INTESA AG. 2139 MILANO – ABI 03069 – CAB 09546 – CIN V)
Informiamo tutte le persone che vogliono sostenerci attraverso una donazione bancaria che, per ottenere una
ricevuta, è necessario inviare al numero di fax 02 39001170 o all’indirizzo e-mail [email protected] copia del
bonifico con indicato nome, cognome e indirizzo completo, in quanto la banca, secondo la legge sulla privacy,
non ci comunica i dati di chi effettua versamenti a nostro favore.
Cellule Staminali Ematopoietiche
da sangue periferico:
una nuova possibilità di donazione
per i volontari IBMDR
Nicoletta Sacchi,
Giorgio Reali
IBMDR – E.O. Ospedali Galliera – Genova
er definizione, il trapianto di midollo
osseo (TMO) si effettua con l’infusione
di cellule staminali ematopoietiche (cioè
in grado di dare origine agli elementi cellulari
del sangue), dopo che esse sono state prelevate dalle ossa iliache del bacino mediante numerose punture intraossee. Questa è stata la metodica utilizzata primitivamente, fin dall’inizio
degli anni sessanta dello scorso secolo, da Donnall Thomas e dai suoi collaboratori del Fred
Hutchinson Cancer Research Center di Seattle,
nello stato nordamericano di Washington. Thomas è stato colui che ha messo a punto e ha pro-
P
centrale atomica, avevano avuto il loro midollo osseo totalmente distrutto dalle radiazioni.
Purtroppo in quell’anno non si conosceva ancora l’imprescindibile importanza della compatibilità fra donatore e ricevente per gli antigeni
leucocitari, i cosiddetti antigeni HLA. Infatti, il
tentativo di Mathé fallì.
La tecnica di trapianto messo a punto dal gruppo di Seattle è stata, in seguito, adottata in tutto il mondo (quanto meno in quello occidentale) e migliaia sono stati, da allora, i trapianti
eseguiti con l’impiego di CSE midollari, dopo
che era stato identificato l’insostituibile ruolo del
sistema HLA nell’accettazione o, al contrario, nel
rigetto di un trapianto (includendo anche quello di organi solidi) e si era potuto comprendere perché alcuni trapianti avessero successo e
pugnato questa nuova, rivoluzionaria tecnica
terapeutica in grado di guarire malattie del sangue altrimenti fatali (in primis, le varie forme
di leucemia) e per la quale è stato insignito, nel
1990, del Premio Nobel per la Fisiologia e la
Medicina.
In realtà, già precedentemente si era provato a
infondere sangue midollare allo scopo di ottenere il ripopolamento del midollo osseo in caso
di anemia aplastica, nel caso, cioè, che non vi
fosse più produzione, per processi patologici
diversi, né di globuli rossi (eritrociti), né di globuli bianchi (leucociti), né di piastrine (trombociti). Si ricorda, in particolare, il tentativo
effettuato nel 1958 da Georges Mathé, ematologo
francese di fama internazionale, su tre fisici
iugoslavi, che, in seguito a un incidente in una
Tabella 1: Principali effetti collaterali riscontrati
nelle due tipologie di donazione di CSE.
Sintomo
Stanchezza
Da sangue periferico
Percentuale di soggetti
che hanno riferito
effetto collaterale*
80%
Sintomo
Percentuale di soggetti
che hanno riferito
l’effetto collaterale**
Dolore osseo
96%
Dolore nella zona del prelievo
75%
Mal di testa
78%
Dolore nel deambulare
71%
Mialgia
78%
Mal di schiena
65%
Malessere
78%
Gola infiammata
60%
Insonnia
41%
Dolore nel sedersi
59%
Nausea
33%
Dolore nel salire le scale
50%
Sintomi simili all’influenza
33%
Nausea
50%
Aumentata sudorazione
25%
Lieve cefalea
45%
Anoressia
21%
Mal di testa
35%
Brividi
19%
Dolore nella zona lombare
29%
Febbre
16%
Vomito
27%
Reazioni locali
nel sito d’iniezione
12%
Dolore nella zona del bendaggio
23%
Reazioni cutanee
9%
Febbre
22%
Vomito
8%
Emorragia in sede del prelievo
9%
Allergia
3%
Debolezza
4%
* Fonte: dati raccolti dal Registro donatori di midollo osseo USA – NMDP da 11.084 soggetti non consanguinei che hanno donato CSE da sangue midollare dal 1989 al 2002;
**Fonte: dati raccolti dal Registro donatori di midollo osseo USA – NMDP tra il 1999 e il 2001 su 395 soggetti non consanguinei che hanno donato CSE da sangue periferico.
http://www.admo.it
Da sangue midollare
3
altri no.
Prima di affrontare, in dettaglio, l’argomento
oggetto di questo articolo, sembra necessario
dare una definizione di “cellula staminale”. Una
cellula si denomina “staminale” quando possiede la duplice capacità, da una parte, di autoreplicarsi (di dar vita, cioè, a una cellula del tutto simile a se stessa) e, dall’altra, di dar origine
ad altre cellule più evolute e più mature, destinate a svolgere specifiche funzioni nell’organismo. Per quanto riguarda le cellule staminali
ematopoietiche o CSE, si tratta di cellule finalizzate alla produzione (ematopoiesi) di elementi figurati del sangue, ben caratterizzati dal
punto di vista funzionale: intendiamo riferirci,
come ricordato più sopra, agli eritrociti, ai leucociti e alle piastrine.
La principale fonte di CSE è rappresentata,
senza alcun dubbio, dal midollo osseo, contenuto soprattutto nella cavità delle ossa lunghe
e piatte del corpo, in particolare nelle ossa iliache che delimitano il bacino: ed è da queste ossa
che, come abbiamo precedentemente segnalato, le CSE midollari vengono prelevate. Dato
che sono necessarie numerose punture ossee
(circa un centinaio) e che queste sono particolarmente dolorose, la raccolta di CSE midollari richiede, obbligatoriamente, una anestesia
generale (o eventualmente quella cosiddetta
epidurale o spinale): è questa la problematica
che maggiormente coinvolge il dono del midollo da parte del donatore, anche perché contestualmente comporta la sua ospedalizzazione
per almeno 36-48 ore.
Nell’ultima decade si è assistito a nuove acquisizioni circa le possibili sorgenti di CSE, delle
quali si è dimostrata la presenza nel sangue placentare e, particolare di notevole interesse per
i donatori, anche nel sangue circolante (o, come
meglio si definisce, nel sangue periferico). La
quantità rinvenibile nel sangue periferico è,
peraltro, estremamente limitata, dato che non
rappresenta più dello 0,1% delle cellule circolanti, numero del tutto insufficiente a realizzare
un trapianto.
Esperimenti condotti con farmaci denominati
“fattori di crescita emopoietici” hanno dimostrato che tali prodotti sono in grado di influenzare favorevolmente il meccanismo di passaggio (la cosiddetta mobilizzazione) delle cellule progenitrici ematopoietiche dal midollo
osseo al sangue periferico, in modo che il loro
numero in circolo può aumentare sino ad arrivare a 1.000 volte tanto i bassi valori di base.
Il fattore di crescita più largamente utilizzato
è il G-CSF (acronimo di Granulocyte-Colony
Stimulanting Factor, cioè fattore che stimola
la formazione, in vitro, di colonie di leucociti
granulocitari), che viene somministrato al donatore nei 4-5 giorni precedenti la raccolta. Questa viene effettuata con lo speciale prelievo in
aferesi, tecnica che la maggior parte dei donatori di sangue ben conosce. L’aferesi viene effettuata con speciali apparecchiature, i separatori cellulari, in grado di prelevare sangue, centrifugarlo, separarne la quota cellulare che interessa (in questo caso la quota leucocitaria ricca di CSE) e restituire al soggetto, in ciclo continuo o discontinuo, tutti i restanti componenti
(plasma e cellule) del suo sangue non utilizzabili allo scopo.
È da rilevare che, dopo stimolazione con G-CSF,
http://www.admo.it
Tabella 2: Impegno richiesto al donatore
nelle due diverse tipologie di raccolta delle CSE.
4
Impegno del soggetto
Donazione CSE da
sangue midollare
Donazione CSE da
sangue periferico
Sessione informativa
√
√
Esami di laboratorio
√
√
Auto-donazioni di sangue periferico
√
2 giorni di ricovero ospedaliero
√
Anestesia generale
√
Dolore post-donazione
√
Iniezione di G-CSF Giorno 1
√
Iniezione di G-CSF Giorno 2
√
Iniezione di G-CSF Giorno 3
√
Iniezione di G-CSF Giorno 4
√
Possibili effetti collaterali pre-raccolta
√
Raggiungere l’unità di aferesi con
mezzi propri per 1-2 giorni
Giorni di recupero post-donazione
√
Di norma 10-15
Di norma nessuno
si possono raccogliere dal sangue periferico
notevoli aliquote di CSE circolanti, spesso in
quantità superiore a quella ottenibile da un
prelievo di sangue midollare.
La somministrazione del G-CSF si effettua con
iniezioni sottocutanee, di norma in due dosi
giornaliere frazionate: l’ultima iniezione si fa
nelle 2-3 ore che precedono l’inizio della prima aferesi.
Se si prescinde da considerazioni di ordine etico (“è del tutto lecito utilizzare medicamenti,
in questo caso i fattori di crescita ematopoietici, in un soggetto sano che non abbisogna di
nessun trattamento terapeutico?”), l’impiego
di tali fattori è quasi privo di effetti collaterali sfavorevoli, se si eccettua una modesta cefalea (che interviene nella maggioranza dei casi),
possibili dolori ossei e mialgie, effetti che possono richiedere l’assunzione di comuni analgesici e che scompaiono completamente dopo
la sospensione del trattamento. Tabella 1
È comunque da ricordare come, per alcuni
anni, la preoccupazione degli specialisti era
soprattutto rivolta alle possibili reazioni avverse a distanza. Il fatto che il numero dei leucociti circolanti aumentasse in modo così considerevole aveva fatto paventare un eventuale
effetto leucemogeno (nel senso che il trattamento con G-CSF potesse determinare, nel corso degli anni, l’insorgenza di leucemie). In
argomento sono da sottolineare alcuni punti:
la maggior parte di trapianti di CSE “mobilizzate” con i fattori di crescita è stata eseguita su familiari (in genere fratelli) dei pazienti
e non si sono verificati, a distanza di anni, casi
di leucemia attribuibili all’uso di G-CSF in soggetti nei quali si poteva prevedere, quanto
meno in via teorica, una certa propensione
genetica alla malattia, stante la presenza di un
leucemico fra i consanguinei. Inoltre, studi
sperimentali sul topo e, soprattutto, l’esperienza acquisita in oltre 15 anni di raccolte di
CSE da sangue periferico dopo mobilizzazione sembrano aver conclusivamente scongiurato
questo pericolo, tanto è vero che nel 2004 i trapianti di CSE da sangue periferico, eseguiti
nel mondo, sono stati numericamente maggiori di quelli effettuati con sangue midollare.
Infatti per talune categorie di riceventi, sottoposti a particolari protocolli terapeutici, tale
trapianto presenta indubbi vantaggi, fra i quali un più rapido attecchimento e l’utilizzo di
regimi di condizionamento a bassa intensità
con una conseguente minore tossicità per il
paziente.
È altrettanto indubbio che la raccolta di CSE
da sangue periferico presenta notevoli differenze rispetto alla donazione da midollo osseo,
determinando un diverso coinvolgimento ed
impegno del donatore. Tabella 2
In particolare non vi è necessità di ricovero
ospedaliero, non vi è nessun rischio collegato
all’anestesia totale, la donazione può essere
eseguita ambulatorialmente e, di conseguenza,
il soggetto non deve sospendere, per periodi
più o meno lunghi, le proprie normali attività.
Di contro il donatore di CSE da sangue periferico deve sottoporsi per alcuni giorni (di norma quattro) al trattamento (iniezioni sottocutanee) con il fattore di crescita.
In considerazione di quanto sopra e in armonia con la politica adottata da quasi tutti i Registri mondiali di donatori, anche l’IBMDR, d’intesa con il GITMO (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) e con la SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale di Immunoematologia) ha deciso di rendere fattibile la raccolta di CSE da sangue periferico dopo stimolazione, limitatamente ad alcune precise indicazioni (soltanto riceventi adulti sottoposti a
condizionamento a bassa intensità o in fase
avanzata di malattia o ancora ove il peso del
ricevente sia molto elevato e quindi siano
necessarie grandi quantità di CSE del donatore).
Si ricorda che già nel 2001, sentito il parere
del Consiglio Superiore di Sanità, questa tipologia di prelievo era prevista per i volontari
IBMDR in caso di seconda donazione.
Oggi, come detto, solo una parte di pazienti in
ricerca viene avviato al trapianto di CSE raccolte da sangue periferico. Per tale ragione si
è ritenuto più opportuno, al reclutamento,
prevedere che il volontario dia il consenso a
essere iscritto come potenziale donatore di
cellule staminali ematopoietiche in generale
(da midollo e in casi particolari da sangue
periferico), rispondendo quindi ai criteri di
eleggibilità previsti per entrambe le procedure.
Alle successive selezioni, se informato che la
forma di donazione più clinicamente appropriata per il ricevente è quella da periferico,
riceverà le più ampie e particolareggiate informazioni in argomento, fermo restando il suo
diritto di rifiutare di sottoporsi a un tale tipo
di donazione e di scegliere, invece, il prelievo di CSE midollari.
Prima di concludere questo articolo, vorremmo richiamare l’attenzione del lettore su
due argomenti, in qualche modo connessi con
quanto trattato più sopra.
Il primo argomento riguarda la possibilità (e
sono in corso, in materia, studi ed esperimenti in tutto il mondo) di poter coltivare le
cellule staminali in laboratorio così che, partendo anche dalla poche cellule che si possono
separare dal sangue circolante con una aferesi semplice, si possa giungere a moltiplicarle
in quantità più che sufficiente a eseguire un
trapianto di CSE, senza la necessità di dover
trattare farmacologicamente il donatore e di
esporlo a rischi, peraltro soltanto teorici.
Il secondo argomento, molto più stimolante
dal punto di vista medico e foriero di enormi speranze per tutti i malati, è in rapporto
Donatori mondiali al 29 marzo 2005
alla constatazione che nel sangue circolante
vi sono, accanto alle CSE, anche cellule staminali cosiddette “totipotenti”, cioè in grado
di differenziarsi in molti tipi di cellule, come
le cellule cardiache, le cellule neurologiche e
altri tipi cellulari, specifici dei singoli organi. Anche a questo proposito numerose sono
le ricerche e le esperienze che si stanno effettuando in molti laboratori per ottenere una
loro moltiplicazione e riuscire a orientarle
verso le varie specializzazioni d’organo. In tal
modo, partendo da una semplice aferesi si
potrà disporre di un mezzo terapeutico di
larghissimo impiego. Già si ipotizzano le varie
applicazioni: cellule staminali utilizzate per
riparare le cellule del muscolo cardiaco
distrutte in seguito a un infarto, per sostituire di cellule nervose alterate per malattie
neurologiche congenite o acquisite, per rimpiazzare le cellule epatiche rovinate dalla cirrosi e così via per ogni possibile malattia
destruente. Soltanto l’avvenire ci rivelerà se
si tratta di un sogno utopico o di una realtà
effettivamente conseguibile, come gli esperimenti di laboratorio e alcuni esperienze sull’uomo sembrano confermare.
La donazione di cellule staminali, che oggi
viene quasi esclusivamente utilizzata per
curare malattie del sangue, in un futuro neanche troppo distante potrebbe, quindi, avere
un impiego molto più vasto e maggiormente gratificante per i volontari.
9.597.605
dati aggiornati al 31 dicembre 2004
Registri Donatori nel mondo
309.716
54
situati in 40 nazioni
Banche Cordonali nel mondo
37
situate in 21 nazioni
Donatori italiani giunti al TMO
1.329
893 per pazienti italiani – 436 per pazienti esteri
Pazienti italiani giunti al TMO
893 da donatori italiani – 1.153 da donatori esteri
2.046
http://www.admo.it
Donatori italiani
5
Microscopio
Focus sulle ADMO Regionali e sui centri donatori e trapianto
In questo
numero:
MARCHE
ADMO Marche: la nostra storia
ADMO nelle Marche nasce dalla volontà di un gruppo di amici
pesaresi che vollero impegnarsi nella ricerca di donatori
volontari, sentite le notizie provenienti dal Reparto di Ematologia
dell’Ospedale San Salvatore di Pesaro, dove si stava
sperimentando con buoni risultati il trapianto di midollo osseo per
offrire nuove speranze ai malati di talassemia e di leucemia.
Il 5 febbraio 1991, davanti ad un notaio che ne ufficializzava lo
Statuto, costituirono l’Associazione.
I primi anni servirono per cercare donatori e per promuovere la
formazione di nuovi punti di incontro e di divulgazione del nostro
messaggio in ambito regionale. I dirigenti, mossi da uno spirito di
pura solidarietà e pungolati da situazioni particolari che
territorialmente si andavano presentando, mirarono ad
espandere quanto più possibile la visibilità ed i punti
d’informazione sul territorio.
Ai gruppi di Montegranaro e di Osimo, nati appena dopo la
costituzione di ADMO Marche, se ne accostarono altri, cogliendo
l’occasione ovunque si presentasse, purché vi fosse qualcuno
interessato e volenteroso che potesse seguirla. In breve tempo
se ne formarono ben trentadue che coprirono pressoché l’intero
territorio regionale.
Ce l’abbiamo fatta!
http://www.admo.it
Testimonianza di un donatore marchigiano
6
24 dicembre 2004
Basta poco per far sorridere una persona, per farla tornare a sperare, per
farla vivere.
Io fortunatamente ce l’ho fatta, ho affrontato questa esperienza a viso
aperto, senza paura, senza timore, come affronto le mie gare di atletica
sui 400 metri, fino alla fine, senza mai mollare.
A febbraio, a soli 5 giorni dal mio compleanno, ho donato il midollo osseo
a un ragazzo italiano, non so altro, chi sia o da dove venga, so solo che
era malato, la leucemia lo stava divorando.
La prima donazione non è bastata, così a fine ottobre ne è servita un’altra, ero pronto, dovevo vincere insieme a lui.
Ieri in giornata la telefonata, il ragazzo è stato dimesso dall’ospedale, è
tornato a casa e sta bene, è guarito, passerà un Natale diverso dopo anni.
Fortunatamente i suoi valori sono tornati normali, e non gli servono più
neanche le terapie. Che bel regalo di Natale!
Ora ci si sente diversi dentro, con un altro spirito si guarda alla vita, con
più fede e speranza.
Perché non vi iscrivete anche voi ad ADMO? Ve lo consiglio, è una grande cosa.
Potrebbe essere proprio questo il più bel regalo di Natale per voi stessi e
un giorno… chissà… per quale altra persona.
Max 172
A questo iniziale momento di crescita fecero seguito un periodo
di assestamento organizzativo e una nuova programmazione
interna, che si finalizzarono nella rilettura dello Statuto e nella
decisione di iscrivere ADMO al Registro Regionale delle
Associazione di Volontariato delle Marche, formalizzandone la
costituzione al fine di rendere pubblica l’attività.
Da quel momento si diede sviluppo alla collaborazione con le
istituzioni pubbliche ed in particolar modo con quelle sanitarie,
constatando la necessità sempre più presente di cooperare
direttamente con il Registro dei Donatori di Midollo Osseo, con le
strutture e le professionalità che già promuovevano con
successo la tipizzazione e la catalogazione dei dati dei donatori
volontari, che la Regione, a breve distanza dalla promulgazione
della legge n° 52 del 2001, istituzionalizzò riconoscendone
l’operato. Ai lusinghieri risultati, gia conseguiti in fatto d’iscrizione
al Registro, si assommarono i primi successi anche nella
finalizzazione delle disponibilità espresse dai volontari che, a
partire dalla fine degli anni novanta, cominciano ad essere
chiamati per la donazione vera e propria. Molti degli oltre 7.200
iscritti e dei 25 donatori effettivi delle Marche sono anche nostri
soci, quindi persone che sono venute a conoscenza della
possibilità di aiutare il prossimo compiendo questo grande gesto
proprio grazie all’azione dei collaboratori di ADMO, che da
sempre operano per sensibilizzare la cittadinanza. Gli stessi
volontari che si impegnano ad accompagnare i donatori nelle fasi
della tipizzazione e che mantengono con loro i contatti al fine di
non far dimenticare, anche a distanza di anni, la promessa fatta
al momento dell’iscrizione.
Questi successi, però, non esauriscono ancora tutte le nostre
aspettative. Le Marche, infatti, non esprimono ancora il
massimo della potenzialità nelle iscrizioni al Registro. Stiamo
tentando di porre rimedio a ciò ideando nuovi programmi,
elaborando nuove strategie di avvicinamento alla popolazione,
allacciando intese e progettando iniziative comuni con i volontari
di altre associazioni. Siamo consapevoli che ADMO Marche deve
organizzarsi per gestire al meglio la propria presenza sul
territorio, per rendersi più visibile, più presente, più raggiungibile
dai cittadini e, in particolar modo, dai giovani; da loro, infatti, ci
aspettiamo quelle risposte che servono per dare maggiore
speranza a quel sempre più ampio numero di malati che vedono
il ritorno alla vita nel trapianto di cellule staminali emopoietiche.
Tutto ciò deve essere unito ad uno stretto rapporto di
collaborazione e ad una tenace richiesta di attenzione da parte
quelle strutture, sanitarie e non, preposte alla gestione e alla
raccolta delle volontà dei donatori, per trovare insieme le
risposte alle necessità che man mano si vanno materializzando.
Il Progetto Umanitario Ematologico
dell’Ospedale San Salvatore di Pesaro
Giuseppe Visani
Direttore U.O. Ematologia - Azienda
Ospedale San Salvatore - Pesaro
iù di 150 trapianti nel corso degli ultimi
3 anni all’Ematologia di Pesaro, fra autotrapianti e trapianti da donatore, in
malattie ematologiche tumorali e non: sono sicuramente una bella indicazione che un tipo di attività, iniziato molti anni fa presso questa Divisione dell’Azienda Ospedale San Salvatore di
Pesaro, continua, offrendo assistenza altamente qualificata alla popolazione di Pesaro, della
Provincia di Pesaro-Urbino, della Regione Marche e di altre Regioni Italiane.
Continua anche la tradizione di assistenza a
pazienti provenienti da altre nazioni: il supporto garantito dalla Regione Marche per il Progetto Umanitario Ematologia ha consentito e
P
consente tuttora di curare e guarire persone
provenienti da alcuni Paesi esteri con malattie
ematologiche tumorali e non tumorali, altrimenti senza speranze di cura perché in condizioni di indigenza e non in grado di ricevere le
terapie adeguate nel loro Paese di origine.
Per chi viene da fuori, dall’Italia o dall’estero,
sono essenziali poi le strutture che danno accoglienza, come AIL Pesaro Onlus e i Gruppi di
Volontari. Accanto alle cure, inoltre, è importante
ricordare che il Progetto Umanitario Ematologia si pone altri due obiettivi: costruire un “percorso di vita”, in particolare per i piccoli pazienti e le loro famiglie provenienti da aree straniere disagiate, e formare medici, infermieri e
tecnici che siano in grado, in queste stesse realtà
straniere, di dare assistenza adeguata ai pazienti trapiantati o sottoposti a terapie ad alte dosi.
Soprattutto per il trapianto da donatore il percorso può essere impegnativo. Sorge quindi la
domanda: ma i trapianti servono veramente? La
risposta è sì. Sì, perchè per molte malattie ematologiche, come le leucemie acute, parte dei
linfomi ad alto grado di aggressività, i mielomi e le talassemie, un trapianto può essere l’unica soluzione in grado di guarire la malattia.
E possono essere applicati a tutti? Occorre ribadire che, anche se c’è stato un ampliamento delle situazioni in cui un trapianto può essere applicato, esistono ancora condizioni che non lo permettono: per esempio, la situazione della malattia ematologica, l’età, le condizioni fisiche. Ma
altrettanto vero è il fatto che ci sono malati nelle condizioni adeguate per un trapianto e che
non trovano un donatore. Per questo è giusto
incoraggiare chi si sente motivato ad iscriversi
al Registro dei Donatori di Midollo Osseo, tenuto presso il Laboratorio Aziendale dell’Azienda Ospedale San Salvatore. Questo gesto, così
come essere attivi donatori di sangue, è certamente non solo un atto di solidarietà, ma soprattutto un fatto concreto per aiutare chi soffre.
Dottoressa Patrizia Scalari
U.O. di Immunologia Clinica e
Tipizzazione Tessutale - Azienda
Ospedaliera Ospedali Riuniti
di Ancona
a donazione di cellule staminali emopoietiche (CSE) midollari da donatore
volontario (DV) entra a far parte della
realtà marchigiana sin dal 1989. In quell’anno
ebbe inizio in Italia un progetto che proponeva a tutti i centri che operavano nell’ambito
dell’istocompatibilità di raccogliere i dati genetici di quei volontari che si fossero resi disponibili per questo tipo di donazione. Nel settembre 2001 la Regione Marche riconobbe ed
istituì, con delibera D.G.R. 2185, il Registro
Regionale (RR) dei Donatori di Midollo Osseo,
affidandone l’incarico al Servizio di Immunologia Clinica e Tipizzazione Tessutale dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona. Il RR si avvale di 4 Centri Donatori (CD)
dislocati nelle 4 province (Ancona, Pesaro,
Macerata, Ascoli Piceno) che svolgono attività
d’arruolamento e di gestione del donatore. I
L
CD devono rispondere a requisiti precisi, fondamentali per poter operare in maniera corretta in questo settore. L’importanza della qualità,
del livello di tipizzazione HLA e l’utilizzo di
metodiche in biologia molecolare ha reso necessaria la partecipazione dei CD a controlli di
qualità e a progetti di accreditamento specifico.
L’accreditamento EFI (European Federation of
Immunogenetics) è già stato ottenuto dai CD di
Ancona e di Pesaro ed è in fase di realizzazione per gli altri Centri. Figura 1 a pag. 8
Il numero degli iscritti influisce sulla possibilità
di reperire un donatore compatibile: le prime
donazioni di CSE midollari avvennero infatti
dieci anni dopo l’inizio di questa attività. Per
promuovere la donazione sono stati presi accordi con il Dipartimento Regionale Interaziendale di Medicina Trasfusionale affinché i 103 centri di raccolta, presenti sul territorio per i donatori di sangue, potessero svolgere questa attività
anche per i donatori di midollo osseo. L’incremento degli iscritti e delle donazioni dal 1998
ad oggi testimonia il progressivo interesse verso questa procedura, che sempre di più si afferma come terapia d’elezione in molte patologie
oncoematologiche.
I primi prelievi di CSE midollari furono ese-
guiti nel 1998: due richiesti per altrettanti pazienti esteri (Germania e Francia) ed uno a favore
di un paziente italiano. Negli anni successivi,
incrementando il numero dei donatori e migliorando il livello di tipizzazione, abbiamo ottenuto
un aumento dell’indice di donazione. Nel 2003
cinque volontari hanno donato CSE midollari
e, in seconda donazione, abbiamo eseguito due
prelievi di sangue intero e uno di linfociti (DLI).
Nel 2004 ancora cinque prime donazioni e tre
seconde donazioni di cellule staminali periferiche (PBSC), prelevate con una procedura di aferesi dopo stimolazione con fattori di crescita
(G-CSF). Figura 2 a pag. 8
Nel 2005 la possibilità di donare in prima donazione le PBSC con somministrazione di fattori
di crescita è divenuta una realtà. I nostri donatori sono messi a conoscenza di questa modalità di donazione all’atto dell’iscrizione,
mentre coloro che si sono iscritti prima dell’anno 2005 riceveranno,
nelle fasi successive, tutte le
informazioni necessarie per poter
esprimere la propria volontà a
donare PBSC. Le
dmo.it
Attività del Registro Regionale Marchigiano
Donatori di Midollo Osseo
7
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p
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M
Mi
nuove prospettive hanno reso necessario estendere il livello di collaborazione a nuovi partner, quali le unità di aferesi. Per questo, nella
nostra Regione, si è provveduto ad individuare nel Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale quali fossero le strutture trasfusionali deputate ad eseguire questa procedura su
i DV (Ancona, Pesaro, Ascoli Piceno). La somministrazione dei fattori di crescita sarà effettuata
dai medici dei Centri Trasfusionali che, per la
loro presenza sul territorio, saranno in grado
di garantire al donatore l’assistenza medica
necessaria in prossimità della loro residenza.
L’importanza della collaborazione tra tutti gli specialisti e le Associazioni di volontari che operano in questo settore è fondamentale per offrire ai
donatori garanzie di sicurezza e di apprezzamento per il loro gesto. Non dobbiamo dimenticare che la donazione, oltre a rappresentare un atto
medico, ha un alto significato morale, e che i trapianti rappresentano nella realtà attuale una “fonte di vita”. Molte persone vivono grazie alla generosità d’altre persone che si sono rese disponibili al “dono”. Non possiamo trascurare l’importanza di questo gesto e del suo significato etico.
Figura 1 - Strategia di iscrizione nel corso del 2004 (R.R AN 01)
300 250 200 150 100 50 0-
iscritti tipizzati
per AB e DR
totale nuovi iscritti
iscritti tipizzati
HLA-Cw
iscritti con meno
di 35 anni
Attività
del Centro
Trapianti
di Ancona
Prof. Attilio Olivieri
Direttore del Centro Trapianti
di Midollo Osseo e Cellule Staminali
della Clinica
di Ematologia di Ancona
Ospedali Riuniti di Ancona
l Centro Trapianti di Midollo Osseo della
Clinica di Ematologia di Ancona è stato
accreditato fin dal 2001 per la ricerca e il
trapianto da Donatore Volontario (DV). L’attività del Centro nasce, per quanto riguarda
il Trapianto di Midollo Autologo, nel 1991 e
per il Trapianto Allogenico nel 1999.
Fino ad oggi il nostro Centro (CT AN01) ha
eseguito 550 trapianti di cui 484 autologi e 66
allogenici; tra questi figurano anche 4 trapianti da DV (altri 2 sono in programma nel
mese di maggio), 4 trapianti da Cordone
Ombelicale e 5 trapianti semicompatibili; sono
stati altresì eseguiti 21 espianti da DV del
nostro Centro, inviando il midollo raccolto
agli altri Centri Trapianto che ne avevano fatto richiesta.
Mentre la maggior parte dei trapianti autologi è stata eseguita per Linfomi o Mielomi,
la maggior parte dei trapianti allogenici è stata eseguita per leucemie: in particolare 6 degli
8 pazienti che hanno ricevuto un trapianto da
I
Figura 2 - Numero e tipologia dei trapianti
http://www.admo.it
5
8
CSE da M.O.
3
PBSC
Sangue in toto
5
DLI
3
3
2
2
2
2
1
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
I prelievi di CSE midollari sono stati eseguiti presso la Clinica di Ematologia degli Ospedali Riuniti di Ancona e presso l’Ematologia dell’Ospedale San
Salvatore di Pesaro. I prelievi di PBSC, di linfociti (DLI) e di sangue sono stati eseguiti presso il Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale.
non familiare erano affetti da leucemia. A
partire dal 1999, l’introduzione dei Regimi di
Condizionamento ad Intensità Ridotta (cosiddetto Trapianto a Ridotta Intensità o Trapianto
non mieloablativo) ci ha consentito di estendere l’applicazione del trapianto da DV anche
a pazienti di età avanzata (oltre 55 anni e fino
ad un massimo di 70 anni) con ottimi risultati; infatti la mortalità trapiantologica in questa fascia di pazienti già a maggior rischio
per l’età avanzata (e fino a poco tempo fa
impossibilitati a beneficiare di una terapia
potenzialmente curativa come il trapianto), è
risultata inferiore al 20%.
Mentre il trapianto cosiddetto ‘convenzionale’ (o mieloablativo) si basa su di una
radio/chemioterapia di preparazione, in grado di abolire in modo irreversibile la normale attività di produzione di globuli rossi, bianchi e piastrine da parte del midollo osseo, il
trapianto cosiddetto a Ridotta Intensità (o
non mieloablativo), prevede la somministrazione di dosi ridotte di radio o chemioterapia, nell’intento di ottenere solo una tolleranza da parte del ricevente nei confronti del
midollo trapiantato, che a sua volta sarà poi
in grado di completare l’attecchimento e di
eradicare definitivamente la malattia leucemica grazie ad un meccanismo immune. La
possibilità di impiegare questi regimi non-
mieloablativi anche nei riceventi un trapianto da DV consente, inoltre, di estendere questa procedura anche a pazienti anziani nei
quali il trapianto era prima gravato da una
tossicità e da un rischio di mortalità inaccettabili; peraltro anche soggetti giovani in condizioni non ottimali o con malattia ben controllata prima del trapianto potrebbero beneficiare in futuro di questo nuovo approccio.
Nella nostra casistica la maggior parte dei
nostri pazienti ha beneficiato di Regimi di
Condizionamento a Ridotta Intensità e la mortalità globale è risultata pari al 13%.
Globalmente il 50% dei pazienti sottoposti a
trapianto da DV e il 75% dei riceventi trapianto di Cordone Ombelicale è attualmente vivo e non presenta segni di ripresa della
malattia di base.
Questi ultimi dati molto promettenti, relativi all’utilizzo del Cordone Ombelicale anche
per pazienti adulti, non devono essere mal
interpretati, in quanto l’attuale disponibilità
di un numero notevole di unità di Sangue
Cordonale, se da un lato offre notevoli prospettive anche per soggetti adulti, non deve
essere considerata una alternativa alla ricerca di un DV nel registro nazionale ed internazionale. É noto che, purtroppo, oltre un
terzo dei pazienti per i quali viene attivata la
ricerca di un DV non riesce a trovare un DV
compatibile; inoltre, a volte, la lunghezza della ricerca fa sì che nell’attesa il paziente vada
incontro a ricaduta. Pertanto la disponibilità
di una Banca di Unità di Sangue Cordonale
deve essere vista come una opportunità supplementare e non tanto come una alternativa alla ricerca di un DV compatibile; vi sono,
peraltro, situazioni in cui una procedura
potrebbe essere preferibile all’altra o viceversa, a giudizio del trapiantologo.
In conclusione, al giorno d’oggi la disponibilità di un parco sempre più ampio di DV e
di un numero crescente di Unità di Sangue
Cordonale è in grado di assicurare un trapianto nella maggior parte dei pazienti privi di un fratello HLA-compatibile e che, per
la pessima prognosi della loro malattia, non
avrebbero avuto diversamente altre possibilità di cura.
Attualmente i continui miglioramenti ottenuti nel parco dei potenziali donatori, ed
anche la possibilità in futuro di predire con
maggior precisione il rischio di gravi complicanze legate ad un trapianto da non familiare, potranno consentire di rendere ancora
più personalizzata la ricerca del DV più
appropriato per ciascun paziente e con ciò
ridurre ulteriormente il rischio di tossicità
legato alla procedura trapiantologica.
Cogliamo l’occasione per ricordarti, qualora l’indirizzo non fosse corretto, di segnalarlo alla tua ADMO Regionale e al laboratorio presso cui ti sei recato per la tipizzazione: è molto importante mantenere aggiornato l’archivio dei donatori, per spedirti le comunicazioni, ma soprattutto per poterti rintracciare facilmente in caso
fossi chiamato per una possibile donazione.
INDIRIZZO VECCHIO O ERRATO
Cognome e nome
Via
n°
Città
Prov.
NUOVO INDIRIZZO
Cognome e nome
Via
CAP
n°
Città
Tel.
Prov.
n° socio
Ai sensi del Decreto Legislativo 196/03, in ogni momento i nostri soci possono aver accesso ai dati che li riguardano, chiederne la modifica o la cancellazione e opporsi al
loro utilizzo con una comunicazione scritta.
Firma
Puoi mandare questo coupon a:
ADMO Federazione Italiana – Via Aldini, 72 – 20157 Milano – fax 02 39001170 – [email protected]
http://www.admo.it
CAP
9
✂
ADMO Marche
alla Finale B
di Atletica Leggera
DMO Marche diventa sponsor di una
gara di atletica leggera. È iniziata così la collaborazione con l’Associazione Atletica Fabriano a cui la FIDAL,
Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha dato il compito di organizzare, il
12 giugno prossimo, una tappa del campionato
italiano assoluto di società su pista. Grazie a
questo connubio gli atleti (circa 300) delle società
sportive di Emilia Romagna, Toscana, Marche e
Umbria, che si classificheranno per partecipare
alla finale B del gruppo 3, avranno modo di
conoscere meglio ADMO, l’importante compito che svolge e cosa, giovani in salute come loro,
possono fare per gli altri. I volontari saranno a
disposizione dei tanti che arriveranno allo Stadio Comunale di Fabriano, teatro della manifestazione, con un gazebo dal quale distribuiranno materiale informativo dell’Associazione e
tutti i chiarimenti necessari per chi vorrà diventare donatore.
Ai giovani che saranno impegnati nella competizione
verranno
regalati dei
gadget offerti
da
ADMO
Federazione. Il
logo
ADMO
caratterizzerà
anche due dei trofei che verranno
distribuiti a fine
giornata; saranno
infatti targati ADMO
http://www.admo.it
A
10
il premio alla prima squadra
femminile e alla prima squadra maschile, cioè a quelle
squadre che avranno raggiunto il punteggio più alto
nella classifica che terrà conto dei
risultati delle oltre quindici specialità previste (corsa veloce e a ostacoli,
salto in alto, in lungo e triplo, lancio del martello, del peso e del disco, marcia, staffette e
altre ancora).
Le due società vincenti entreranno a far parte dell’elite dell’atletica nazionale e parteciperanno di
diritto alle gare di serie A. Saranno pertanto fra
le punte di diamante dell’atletica italiana che
tanto onore si è fatta nella recente manifestazione olimpica. Questa sarà sicuramente un’intensa giornata di sport e solidarietà, in cui giovani avranno la possibilità di conoscere meglio
l’importanza di ADMO e che cosa si chiede ai
suoi volontari. Il binomio ADMO Marche ed
Atletica Leggera avrà
sicuramente altri
sviluppi in futuro.
Infatti, in attesa di
auspicabili nuovi
connubi con la
FIDAL in ambito
nazionale, sono
già in programma altre iniziative congiunte
con l’Associazione Atletica
Fabriano,
un’istituzione nel mondo dell’atletica marchigiano che dal 1961 ha raggiunto
importanti traguardi fino alla “Stella al merito” del Coni. Un partner
che si sta rivelando importante con
i suoi circa 150 atleti che si fanno
onore sui campi di gara di tutta Italia, dai giovani fino agli over 35. Tra
questi atleti c’è anche un donatore
ADMO e su di esso contiamo come
esempio di atleta di uno sport sano
e promotore di ideali di solidarietà
per i tanti suoi coetanei, che potranno così essere sensibilizzati sulla
donazione di midollo osseo.
AMICI
DI ADMO
IN GIAPPONE
Da alcuni mesi la Miyagi Marrow Donor Registry
Promotion Conference (MMDRPC), un’associazione giapponese che si propone le nostre stesse finalità, ha preso contatti con ADMO Federazione Italiana, allo scopo di porre le basi per una futura collaborazione.
Durante una recente manifestazione organizzata da
MMDRPC per reperire nuovi donatori di midollo
osseo è stato presentato e portato lungo le strade
della città di Sendai anche il logo ADMO.
Ringraziamo il Presidente di MMDRPC, Kaoru Yoshinaga, e la signora Kei Yamamoto per quest’amicizia che ci arriva da tanto lontano!
“Io, viva di tumore.
Una storia vera”
✍
Ciao a tutti,
sono Grazia e nel lontano 1991 ho avuto l’onore
di entrare a far parte della grande famiglia
ADMO, ma ancor di più di essere stata prescelta
ed espiantata nell’anno successivo.
Cosa mi è rimasto da allora? Solo il rammarico di non poter essere ancora disponibile a “dare
una mano”; come ben saprete dopo essere stati espiantati si rimane iscritti nel Registro come
donatori ma non più “utilizzabili”.
Fatevi avanti dunque, non abbiate paura,anche
se sarete impoveriti di qualche cc di midollo
sarete sicuramente più ricchi di soddisfazione
ed orgoglio!
Baci, anzi “bacini” a tutti
Grazia
Genova, 30 marzo 2005
È
✍
QUI A FIANCO: PAOLA DE
ANGELIS, VICEPRESIDENTE DI ADMO
FEDERAZIONE ITALIANA,
ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“IO, VIVA DI TUMORE”.
SOPRA: L’AUTRICE LOREDANA RANNI
e una buona somma raccolta per ADMO (per
ogni copia venduta 1 euro sarà devoluto all’Associazione) si può dire che quella promessa non
l’ha semplicemente mantenuta. L’ha resa nel
modo più forte per far capire che di tumore si
può guarire ”Nulla avviene per caso, neanche
la malattia”.
Vincere la malattia si può, e Loredana c’è riuscita. Questo è il messaggio di speranza del bel
libro della Ranni. ”Bastano determinazione ed
energia per aiutare i medici a far sì che i farmaci
svolgano la loro azione al meglio” racconta Loredana. “Non ho mai pensato di essere un‘eroina
– commenta l’autrice del libro – ma una donna
come tante. E come tante donne che a trent’anni ritengono di avere tutti i diritti e di godersi
la vita io ho cominciato la mia personalissima
lotta per scacciare il tumore dal mio corpo. E ce
l’ho fatta. Scoprendo che solo dopo tutto questo ho cominciato a vivere. Davvero”.
Questo testo è il risultato della collaborazione
tra ADMO e la casa editrice Proedi Editore che
da tempo dimostra grande sensibilità al problema della donazione del midollo osseo, un
semplice intervento che potrebbe salvare la vita
a migliaia di persone.
Grande emozione e partecipazione alla testimonianza umana di Loredana.
Paola De Angelis
Vicepresidente ADMO Federazione Italiana
✍ Ciao a tutti,
sono R.,una ragazza di 31 anni che da circa
due mesi ha subito un trapianto di midollo osseo
da donatore perchè affetta da leucemia mieloide acuta. Non vi dico la sofferenza che da agosto sto provando, tra chemioterapie e ricoveri
in camera sterile, ma spero che tutto questo,
presto, diventi un brutto ricordo.
Vi scrivo perchè, scherzo del destino, anch’io ero
una donatrice ADMO. A 22 anni mi sono iscritta e sono stata chiamata perchè compatibile al
primo livello. Ma vi contatto soprattutto per ringraziare il mio donatore, che so essere un ragazzo di Verona.
Lo considero come un fratello, anzi di più, senza il suo aiuto non sarei certo qui a scrivere.
GRAZIE DI CUORE, queste sono le uniche
parole che riesco a dire perchè il sentimento di
gratitudine è difficile da descrivere e da esternare. Un grazie anche a tutte le persone che mi
sono state e mi stanno vicine soprattutto la mia
mamma, il mio fidanzato Francesco e il personale del Reparto di Ematologia di Pisa diretto
dal Prof. Petrini: siete stupendi!!!
Un abbraccio,
R.
14 marzo 2005
✍ Cara ADMO,
non so da quanto tempo devo scrivere questa lettera, ma solo oggi ho trovato la motivazione, il
tempo e forse anche le parole per farlo. Mi presento, mi chiamo Lucrezia, ho 17 anni e vivo a
Fasano (BR). Sento oggi il bisogno di raccontare la mia storia perché penso che in qualche
http://www.admo.it
il titolo significativamente riassuntivo di un
libro firmato da Loredana Ranni e edito da Proedi Editore nel novembre del 2004.
Più che del testo il titolo è riassuntivo di una dolorosa esperienza vissuta dal 1993, quando
all’autrice venne diagnosticato
un linfoma non Hodgkin, fino
alla faticosa ripresa della vita
quotidiana.
Favorite dall’elegante veste grafica e dallo stile chiaro e incisivo dell’autrice, giornalista di
professione, le pagine scorrono
veloci alla lettura.
Nella loro apparente semplicità
esse evidenziano in maniera
immediata l’agghiacciante condizione – umana e psicologica – dell’autrice, che non ha voluto fare
mistero della gravissima patologia che in un primo tempo sembrò toglierle sogni e speranze.
È un libro essenziale, che non contiene parole
di troppo e, proprio perché drammatico racconto di una storia vera, ti scuote e ti agita nel
profondo. Anche quando leggi che la straordinaria forza interiore dell’autrice, la sua strenua
determinazione nel lottare per sopravvivere,
l’amore della mamma e del papà (valore assoluto nella vita e negli affetti della scrittrice), la
grande sensibilità e la preparazione del personale medico e paramedico incontrato, la spinta tratta dall’incontro con altri malati, e non
ultima la fede in Dio, le hanno “regalato” il
miracolo della guarigione.
Il libro è stato presentato il 5 marzo a Pescara
presso il Caffè Letterario del Museo delle Genti d’Abruzzo dal Presidente di ADMO Regione Abruzzo, Paola De Angelis, presente l’autrice. Coordinatore dell’incontro è stato il Direttore dell’emittente TV Rete 8, Dott. Pasquale
Pacilio.
Nasce da una promessa il libro che ha scritto
Loredana Ranni, giornalista d’origine abruzzese e caporedattore del mensile “Cipria”, per
raccontare la sua esperienza di donna guarita
dal tumore. “È una promessa fatta a una persona che non c’è più“ racconta l’autrice di fronte al numerosissimo pubblico che affolla il Caffè
Letterario, “così mi sento più viva, e non solo
per il fatto d’averla scampata bella”. Oggi, a
distanza di dieci anni, con 6500 copie vendute
Lettere
11
✍
http://www.admo.it
Lettere
12
modo possa servire a qualcuno, a chi è ancora
dubbioso sulla donazione di midollo, a chi cerca un motivo per tipizzarsi: quando con i miei
amici o compagni di classe parlo di questo argomento a volte vedo interesse, a volte dispiacere, a volte un’indifferenza che mi fa male. Quindi, eccovi la mia storia.
Tre anni fa, avevo 14 anni, mi fu diagnosticata al Policlinico di Bari una leucemia mieloide
cronica, una specie di fulmine a ciel sereno in
una vita bambina-adolescente come la mia. Allora a Bari mi dissero che l’unica soluzione per me
era il trapianto di midollo, che solo così potevo
sperare di guarire completamente. Immediatamente scattò la ricerca per il mio donatore, e
subito i miei familiari si fecero tipizzare. Purtroppo nessuno di loro risultò compatibile (con
grande dispiacere della mia sorellina che ci teneva tanto a donarmi il midollo!), quindi si ricercò
un donatore non consanguineo. Non potete
immaginare quanto affetto si strinse attorno a
me in quel momento. Lo spettacolo più meraviglioso, quello che diede al mio cuore la forza di
combattere fino in fondo, quello che mi fece capire quante persone mi amavano davvero, fu di
vedere tutti, amici e parenti, che ci chiedevano
dove e come potersi tipizzare. Per me. Persone
che mai avrei immaginato compiessero un gesto
simile, tutti i miei cugini, amici di amici, cugine che si iscrissero al registro da Roma, persino miei compagni delle scuole elementari che mi
chiedevano se potevano tipizzarsi. Tanti sforzi
per me mi commossero, e contemporaneamente mi resi conto di quanto fosse sconosciuto il
mondo di ADMO fino ad allora.
Il donatore arrivò da Milano, un uomo sconosciuto ma di sicuro con un cuore grande. A
Bari non erano ancora attrezzati con un reparto di trapianti (adesso lo sono), specialmente per
l’età pediatrica, così qualcuno mi suggerì di
rivolgermi al Gaslini di Genova. Lì ho trovato
una mia seconda famiglia (e Genova è ormai una
seconda casa), perché ho passato in quel reparto di terapia intensiva cinque mesi in compagnia di infermiere, medici e bambini che sono
entrati nella mia vita in quel momento e per sempre, perché non scorderò mai nessuno di loro.
Ho imparato ad affrontare il dolore col sorriso,
a reagire anche quando non riuscivo più a muo-
vermi dal letto, a non lasciarmi annientare da
un male che sfinisce ogni forza e pazienza. E
mi sono lasciata aiutare dalla gente speciale che
ho trovato attorno a me, ho preso speranza dalle lettere che miei amici e cugini mi mandavano ogni settimana, ho trovato il coraggio di
scherzare sui virus solo per ridere insieme.
Ho conosciuto infermiere con le quali ancora ho
un rapporto di amicizia strettissimo, medici
che riescono ad essere persone semplici, sincere, che riescono a giocare con un bambino di un
anno solo per visitarlo. Ma ho toccato anche
realtà di dolore diverse dalla mia, come quella
di G., un bambino che non è riuscito a sconfiggere la leucemia perché il midollo del donatore statunitense tardava ad arrivare, oppure
come quella di A., per il quale si trovò solo un
donatore semicompatibile, che ahimè non fu
sufficiente. È anche per loro che sto scrivendo
adesso. Perché se io sono riuscita a guarire, se
nonostante le difficoltà e i momenti neri sono
qui adesso, loro non ce l’hanno fatta. Perché
nel registro non c’era ancora qualcuno che
andasse bene per G., o per A., e questo ha tolto loro le speranze. Allora mi sono chiesta perché, qual è il destino così crudele da condannare
un bambino di un anno e mezzo che ancora
non sa camminare, perché a loro è stato negato il sorriso? L’unica risposta che ho trovato è
che bisogna guardare avanti, che per G. o per
A. non si può più far nulla ma per altri come
loro sì che si può. Tutti amano i bambini, nessuno vorrebbe vederli star male… E allora da qui
nasce la consapevolezza che la donazione di
midollo non è qualcosa di lontano da noi. Anzi,
è più vicino di quanto si pensi. È un gesto di
nobiltà di cuore, di amore per la vita, è una speranza REALE, CONCRETA. La donazione è
una cosa VERA. A noi costa ben poco farci un
prelievo di sangue, o sottoporci ad una biopsia,
lo sforzo richiesto è minimo. Ma quello che si può
fare è immenso. È vedere un cucciolo sorridere,
è far sorgere il sole per chi lo credeva già spento,
è un aiuto tra i più grandi che esistono. Io credo
che di fronte alla potenza di un atto tanto piccolo non c’è dubbio o perplessità che tenga.
Io sono stata fortunata, per questo aspetto che
passino i canonici 5 anni dal trapianto per poter
donare almeno il sangue. Spero però, con un pizzico di fortuna, di poter sensibilizzare tanti
altri a compiere questo gesto, primi fra tutti i
miei compagni di classe che si credono tanto
superiori a queste cose. Se io ce l’ho fatta ho il
dovere che la mia esperienza, quella di G. e di
A. non siano inutili, ho il dovere di trasmettere un messaggio importante. Con questa lettera, forse, ho iniziato a farlo. Mi scuso per la lunghezza, che sarà certamente difficile far rientrare
nella pagina delle lettere di ADMO Notizie,
però questo è quello che avevo bisogno di dire.
Grazie a tutti coloro che questo messaggio l’hanno già colto o che hanno intenzione di farlo,
grazie a chi lavoro con tanto impegno per salvare gli altri. Per loro ho avuto salva la vita.
Avanti con la speranza!
Lucrezia D.
Pezze di Greco (BR) - 20 dicembre 2004
✍ Carissimi,
per i miei 30 anni credevo che i regali fossero
finiti, non avrei mai potuto immaginare che
doveva ancora arrivare quello più grande: la
fortuna di essere compatibile per la donazione
di midollo osseo!
Quando mi hanno contattata ero al settimo cielo e non potete immaginare la mia gioia nello
scoprire che il ricevente sarebbe stata una bambina di 4 anni, proprio io che adoro i bambini
potevo aiutarne uno!
Mi sembrava di sognare, era tanto che aspettavo questo momento, l’ho desiderato con tutta me stessa! Iscrivermi a ADMO (e a AVIS e
AIDO) è stata la prima cosa che ho fatto il giorno del mio 18° compleanno perché, se ci fosse
stato un donatore che avesse potuto salvare la
vita di mio padre, sarei stata la persona più
felice del mondo. Mio padre, infatti, aveva la leucemia, la mieloide acuta, e sono sicura che da
lassù, come suo solito, ha fatto sì che il mio
sogno si realizzasse. Così il cerchio si chiude,
anche nella cosa più brutta della mia vita, la
scomparsa di mio padre, ho trovato un lato positivo ed ora, finalmente, le lacrime sono di gioia!
Carolina R.
20 dicembre 2004
Ciao a tutti, mi chiamo Alessio e ho 34
✍
anni.
Lo scorso mese di settembre ho avuto la fortuna di poter donare il midollo osseo. Circa una
decina di anni fa, quando mi sono iscritto
all’ADMO, non avrei mai pensato di poter raggiungere questo traguardo.
Il poter aiutare concretamente qualcuno, dare
una speranza di vita ad una persona in qualche parte del mondo è un emozione indescrivibile, ve lo giuro. Un’esperienza che rimarrà per
sempre nel mio cuore. È stato un dono del Signore. Auguro a tutti Voi di poterlo provare!
Non nascondo che ho avuto degli attimi di
preoccupazione ed agitazione, ma la straordinarietà di quello che mi stava per capitare mi
ha aiutato a superare quei momenti.
Se mi permettete vorrei rivolgere un pensiero
e idealmente dedicare questa mia donazione ad
una persona a me cara che ora non è più tra noi.
In fondo, è grazie a lui, e alla sua famiglia, se
ho potuto vivere questa grande gioia.
Grazie Tiziano.
Ciao.
Alessio
Omegna (VB), 17 novembre 2004
in
Italia
Piemonte
Resoconto
dell’attività di
ADMO Piemonte
nel 2004
NELLE FOTO ALCUNE
DELLE NUMEROSE INIZIATIVE
ORGANIZZATE NEL 2004
DAI VOLONTARI DI ADMO
PIEMONTE
mativa sul tema della solidarietà e della
donazione svolta nelle scuole piemontesi dai volontari ADMO, in collaborazione
con le altre associazioni del settore donazione e trapianti.
• Attività di divulgazione: sono stati organizzati 450 incontri divulgativi, con l’aiu-
to dei nostri referenti, su tutto il territorio piemontese, all’interno di scuole e
nell’ambito di manifestazioni socio culturali, con l’obiettivo di sensibilizzare la
popolazione al dono di midollo osseo e
di cellule staminali e per la raccolta fondi finalizzata alle attività statutarie dell’Associazione. Durante il 2004 16 donatori piemontesi hanno effettuato la dona-
Una Colomba per la
Vita
Si è svolta nei giorni 19
e 20 marzo 2005 la dodicesima edizione
della manifestazione nazionale ADMO
“Una Colomba per la Vita”. ADMO ringrazia di
cuore tutti coloro che hanno contribuito al successo
dell’iniziativa, in particolare i numerosi volontari presenti
nelle piazze italiane per fornire informazioni sulla donazione
di midollo osseo e distribuire ben 65.000 colombe.
zione di midollo osseo-cellule staminali. A
tutti loro un sentito grazie!
Ringraziamo inoltre tutti coloro che si
sono prodigati contribuendo a reperire
fondi per la nostra Associazione e offrendo i prodotti ADMO durante le numerose
campagne di sensibilizzazione fra cui “Un
Panettone per la Vita” e “Una Colomba
per la Vita”.
http://www.admo.it
Il 16 aprile 2005 si è svolta a Villar Perosa la XV Assemblea dei soci ADMO, durante la quale è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo. Hanno partecipato, oltre a
tutti i Fondatori di ADMO Piemonte, alcune personalità, fra cui il Dott. Reali, Fondatore della Banca Dati Italiana, che hanno illustrato i passi avanti in termini di
donazioni e trapianti che si sono svolti in
questi anni. Durante l’Assemblea si è anche
presentato il resoconto delle attività dell’anno 2004 da cui è emerso:
• Reclutamento donatori: al 31 dicembre
2004 i nuovi soci donatori piemontesi
sono stati 1.253, di cui quasi il 26%
sono giovani sotto i 25 anni. Questo
importante risultato, in crescita rispetto al
2003, è frutto dell’assidua attività for-
13
Un giardino
per Nicholas
Sabato 4 dicembre ADMO Piemonte è stata presente durante l’inaugurazione del
giardino dedicato a Nicholas Green, il bambino americano assassinato dieci anni fa
durante un tentativo di rapina in Calabria,
dove si trovava in vacanza.
La famiglia ha acconsentito all’espianto di
cornee e organi vitali, regalando un futuro a sette pazienti italiani in lista per il trapianto. La giornata si è conclusa con alcune testimonianze commoventi, fra cui
quella di Mario Bella, papà di Rossano,
morto all’età di 20 anni perché non si riuscì a trovare un donatore compatibile di
midollo osseo, e quella di Tarcisio Frairia,
il Poeta di Valle che scrisse una poesia
dedicata a Rossano e al piccolo Nicholas.
MARIO BELLA, PRESIDENTE DI ADMO
PIEMONTE, CON IL PADRE DI NICHOLAS GREEN
http://www.admo.it
Poesia per Rossano
14
Tarcisio Frairia, Poeta di Valle della
Val Chisone, nel primo anniversario
della morte di Rossano scrisse un
cantico in ricordo della sua morte.
Venne pubblicato nel 10° anniversario della Fondazione di ADMO “Rossano Bella” Regione Piemonte sul libro
“Voci del silenzio e della vita, canti della Val Chisone”. In rima, io padre di Rossano gli feci la risposta, che vi invio se
volete pubblicarla.
Mario Bella
Sentiero d’amore
Breve è il sentiero tra fiori di prato,
ove alla tepida riva del sorgente sole
con infinita pietà tu sei tumulato.
Lì, nel silenzio di un sito adombrato,
le tue membra giacenti riposano…
… sui sogni d’un tempo passato,
sui progetti di lavoro e d’amore
di una fiorente vita a vent’anni finita.
Ma ancora parlano gli occhi profondi,
l’intenso tuo sguardo di un vago mistero
ovattato, forse triste presagio di lontana
sventura
per lo stame o la stella d’una vita che dura?
Lungo l’aprica riva il sentiero dei morti
Si fonde a l’aere sacro nel felice connubio
Di anime risorte, leggere ed osannanti gioiose
Al suono delll’eterna tua storia umana.
Quando improvvisa, con colpa letale
T’assalì senza scampo la furia del male,
tu lottasti con ogni tua forza superando
paure, incertezze reali che niuno bandì.
Fino al giorno che depauperato il tuo sangue
E vano l’affanno del veloce cercare,
la condanna accettasti nella mesta
rassegnazione
che fede e ragione soltanto può dar.
Dal tuo corpo martoriato emerse luminosa
La figura cristiana dell’Uomo caro a Gesù.
Non pianti, né gesti d’umana disperazione
Colmaron le ore degli affetti genitivi-filiali,
quando la via della miglior vita come soffio
chiamò;
ma un coraggioso testamento d’altruistico
amore
per salvare giovani sofferenti le stesse tue
pene,
nella grandezza del tuo cuore puro, sprigionò.
Quel seme d’amore, raccolsero i tuoi genitori
Stremati dal lungo dolore, e pure votati
Alla cara missione che figlio morente
Nel nome di Dio e dell’umano soffrire
Supplicando ai viventi per grazia donò.
Così tua immagine, Rossano Bella,
rasserenata
E pulsante d’anima fra noi s’è involata:
nello spazio breve e immenso d’un sentiero
fiorito, cammina la vita del tuo dono d’amor!
Risposta
di Mario Bella
Caro Tarcisio, nostro Poeta di Valle,
Tra pareti, boschi, sentieri e prati in fior
I tuoi occhi mirano e tu canti
Molti di coloro che non sono riusciti a veder
la sera.
La tua penna vola e scrive di pensieri altrui,
dolci e dolorosi.
Tu cantasti nel tuo ultimo sfogar tra figure e
scritti
Il mio figliol, che io resi al Sommo in ciel quel
mattin,
Ultimo viaggio dal paese suo natio alla città.
Era autunno, l’inverno si avvicinava e la
nebbia calava
Da non veder più il fine.
La mia mente annebbiata dal dolor vedeva la
fine
Di quel germoglio da me creato e accudito,
adulto e vigoroso.
Il pensar com’era…l’ormai sciupato
germoglio
Non vide più la primavera.
Così andò, il Sommo in ciel lo prese a sé e Suo
l’ha fatto,
ma non il suo scritto che io sparsi per il
mondo.
A te dico, poeta mio amico, il mio figliolo sta
arando ancor
Per altrui seminar quel seme d’amor.
Per molti forse è tardivo, ma di certo
Sta arando più ora
Di quanto avrebbe arato e seminato da vivo.
Lo sport
con ADMO
Numerose manifestazioni di carattere sportivo come corse, tornei di calcio e di tennis hanno visto la presenza dei punti informativi ADMO e dei nostri volontari che,
inserendosi in mezzo ai giovani, si sono
resi disponibili a fornire informazioni su
quanto può realmente significare per un
malato la donazione di midollo osseo.
Una corsa
nel nome della Vita
Pervasa da un senso di sportività e fair
play, nella mattinata del 21 novembre
2004 ha avuto luogo, tra le strade di
campagna della piccola cittadina di None,
la “Stranone”.
L’evento sportivo consisteva in una minimaratona della lunghezza di 7000 metri
circa con premiazione finale cui hanno
preso parte 430 atleti di livello agonistico e non, che ha visto come vincitore Bruno Santachiara.
Di notevole importanza sono stati anche
i premi assegnati al più vecchio e al più
giovane partecipante della competizione.
Tra i numerosi iscritti comparivano inoltre, vincendo il primo premio come gruppo più numeroso, i membri delle associazioni AIDO e ADMO, tra le cui fila vi era
Veronica Bruera premiata in quanto prima
classificata nonese della sezione non competitiva.
La loro presenza è stata un’importante
testimonianza di solidarietà che fa della
dedizione al volontariato un esempio da
seguire.
Le parole del presidente dell’Associazione,
Enzo Garrone, poco prima della premiazione, hanno spiegato quanto sia importante l’informazione riguardo alla donazione di organi, tessuti, cellule e midollo
osseo.
Tra i partecipanti alla competizione vi
erano inoltre numerosi iscritti ADMO e
membri delle sezioni comunali AIDO adiacenti a None (in modo particolare di
Candiolo), testimonianza di come solamente dalla cooperazione tra le varie
sezioni, osservando un obiettivo comune, si possa arrivare ad un unico e forte risultato.
ADMO ALLA CORSA CAMPESTRE
DI VILLAR PEROSA
Domenica 12 dicembre 2004 la sezione
di Scarnafigi si è riunita per festeggiare la
benedizione del proprio labaro nella chiesa parrocchiale del paese.
Gli scarnafigesi hanno partecipato numerosi alla celebrazione rendendo ancor più
significativo questo momento per noi così
importante.
All’inizio della Messa domenicale don Gullino ha subito sottolineato l’importanza
dell’evento e dell’opera dei volontari e
ha lasciato la parola al dottor Domenico
Testa che ha riassunto brevemente la storia della Sezione e ha sottolineato quanto sia fondamentale che i giovani si tipizzino e diffondano la cultura della donazione.
Durante la Santa Messa più volte si sono
ricordati Rossano Bella, Cristian Canale e
Luigina Gaveglio, a cui la sezione è intitolata, e più volte l’appello alla tipizzazione
è stato rivolto in particolare ai più giovani.
Chiusa la celebrazione, una giornalista del
“Corriere di Saluzzo” ha provveduto a
scrivere un articolo e a scattare delle foto
da pubblicare per rendere nota a più persone l’iniziativa.
La sezione registra così un’altra giornata
di diffusione del messaggio fondamentale di ADMO: l’importanza della tipizzazione e la necessità che i giovani conoscano
la realtà del trapianto e della donazione
di midollo osseo.
Concerti per ADMO
I Mandriga ad Alba
Sabato 27 novembre, presso l’Auditorium
della Fondazione Ferrero ad Alba, ADMO
Alba Sezione “Patrizia Gosso” ha organizzato una serata divulgativa dal titolo
“Perché diventare donatori di Midollo
Osseo”. È stato il gruppo musicale Mandriga ad aprire la serata con la presentazione del nuovo album intitolato “Piccolo sogno”. Successivamente si è parlato
della donazione con toccanti testimonianze
di alcune persone che hanno sperimentato l’atto della donazione o che hanno avuto la fortuna di ricevere un trapianto di
midollo osseo che ha salvato la loro vita.
I Disamistade a Mondovì
Ringraziamo il comune di Mondovì e la
Banca Alpi Marittime per il patrocinio alla
serata musicale che si è tenuta nel mese
di maggio 2004 con il gruppo “Disamistade”, formato da 8 ragazzi che hanno
accettato molto volentieri l’invito di cantare e suonare per ADMO.
La serata ha permesso di far conoscere a
molti giovani il valore della donazione.
Convegno Donatori
di Vita
a Trino Vercellese
Domenica 13 marzo le sezioni comunali
di AIDO e FIDAS hanno organizzato un convegno che è stato anche un motivo di
festa per tutti coloro che si impegnano
per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del dono di sangue e di midollo osseo.
Dopo la funzione religiosa, il referente
AIDO Mario Buffa ha accolto relatori e
pubblico per dare il via ai lavori. Al saluto del Vicesindaco, Dott. Gianni Rosso, ha
fatto seguito il Presidente di FIDAS Piemonte, Prof. Dario Cravero, che ha ricordato l’importanza per la società del mondo del volontariato.
Roberto Guaschino, Primario del Centro
Trasfusionale di Casale Monferrato, ha
parlato degli aspetti tecnici della donazione di sangue ed emoderivati ed ha
puntualizzato che il midollo osseo non è
il midollo spinale, ma viene prelevato dal-
ALCUNI MOMENTI DELLA SERATA DIVULGATIVA DI ALBA
GIUSEPPE MARETTO
RACCONTA LA SUA
ESPERIENZA DI
DONATORE AL
CONVEGNO
ADMO DI TRINO
VERCELLESE
le ossa del bacino.
Franco D’Alessandro, Direttore Tecnico
FIDAS di Torino, ha precisato che anche i
medici di base hanno un compito specifico, al fine di sensibilizzare la popolazione alla donazione di sangue.
Guido Pastore, Responsabile di Oncologia
Pediatrica dell’Ospedale di Vercelli, ha
ricordato che la raccolta delle cellule staminali può avvenire anche tramite il dono
del cordone ombelicale.
Molto commovente è stato l’intervento di
Mario Bella quando ha detto che in Italia
ogni anno moltissimi papà perdono i loro
figli, come è successo a lui, a causa delle difficoltà di trovare un donatore. Altra
testimonianza emozionante è stata quella di Giuseppe Maretto, con alle spalle
130 donazioni di sangue e 2 donazioni
di midollo osseo, che fra l’altro ha detto:
“Tutte le persone che danno qualcosa di
se stessi sono persone normali. In tanti anni
di esperienza ho avuto modo di toccare
con mano situazioni strazianti di persone
la cui unica salvezza è legata al trapianto. Purtroppo il sangue non si costruisce
in laboratorio ed ecco che è necessario fare
qualcosa per gli altri. Tutti possiamo e
dobbiamo promuovere la donazione, perché donare fa bene prima di tutto a noi
stessi”.
Poi è toccato a Monica Tronel, ventunenne trinese che ha subito un trapianto di
midollo osseo nel 2003 e con tanta grinta e determinazione, ha combattuto e
sconfitto la leucemia: “purtroppo non posso conoscere il nome di chi mi ha ridato
la vita, ma lo considero a tutti gli effetti
un mio fratello maggiore. Adesso svolgo
la vita di una normale ragazza di vent’anni e questo grazie anche ai medici che studiano per curare i tanti malati”.
Testimonianze dirette che valgono più di
mille parole.
ADMO ringrazia i
bambini
del Centro
Commercio La
Prealpina di
Roletto
Durante il periodo natalizio il Centro Commercio La Prealpina, ha organizzato “Al
centro di un Natale da Favola”, iniziativa dedicata ai bambini ed al sociale.
Il tema di quest’anno era un concorso
denominato “Disegna il tuo Natale”, in
cui i bambini dovevano disegnare il Natale utilizzando colori e tecniche diverse,
ma soprattutto dovevano rendere protagonista la loro innata creatività e fantasia.
Per ogni disegno consegnato a Babbo
Natale dai bambini il Centro Commercio
La Prealpina ha destinato 2 Euro a ADMO
Villar Perosa.
Grazie a questa importante iniziativa il
responsabile Mario Bella ha potuto contare su un colorato abbraccio solidale da
parte di moltissimi bambini, che con
entusiasmo correvano stringendo tra le
manine il loro capolavoro per consegnarlo
a Babbo Natale quasi fosse un tesoro.
Ed è stato proprio un “tesoro” per ADMO
poter contare su un aiuto solidale così
esteso e coinvolgente che, come un grande coro, ha dato vita ed allegria a questa bellissima iniziativa.
L’evento è proseguito per tutti i week end
dal 4 dicembre 2004 al 6 gennaio 2005,
giorno in cui è stato consegnato l’assegno nelle mani del Sig. Bella.
http://www.admo.it
ADMO Scarnafigi
Benedizione del
labaro
15
Lombardia
Walter Nudo
registra uno spot
per ADMO
“Ciao, sono Walter Nudo e sono fiero di
essere donatore di midollo osseo... E tu?”
Questo è il testo dello spot registrato presso la nostra sede dal testimonial ADMO che
già ci aveva accompagnato nell’edizione
Milano e di Busto Arsizio.
La scultura sarà collocata entro l’estate in
via permanente nell’area partenze del Terminal 1 dell’aeroporto internazionale di
Milano Malpensa.
ADMO a canestro
È stata avviata una interessantissima collaborazione tra ADMO Lombardia e la
Società Pallacanestro Varese, Casti Group,
finalizzata alla diffusione del nostro messaggio agli appassionati di basket all’interno dello storico PalaIgnis di Varese.
Sulle tribune è stato collocato uno striscione ADMO – ripetutamente inquadrato delle telecamere di Sky durante la diretta del derby con la A.J. di Milano – ed è
in preparazione uno spot promozionale
con i giocatori, identico a quello già realizzato con Walter Nudo.
Qualora lo spot dovesse essere realizzato, ne sarà curata una duplice versione.
WALTER NUDO DURANTE LA
REGISTRAZIONE DELLO SPOT
2004 della manifestazione “Angelo dell’Anno”, insieme al campione mondiale di
sci per trapiantati, Alessandro Barolo.
Lo spot è stato realizzato in due versioni, da
15 e da 25 secondi, per adattarsi alle più
svariate esigenze. ADMO Lombardia lo mette a disposizione di ADMO Federazione e di
tutte le ADMO Regionali che desiderassero
utilizzarlo sulle reti televisive a diffusione
regionale o per altre iniziative locali.
Una Meta
per la Vita
“Una Meta per la Vita” è il titolo dello spot
realizzato per i circuiti televisivi utilizzando le immagini di una partita di Rugby della Società Leonessa 1928 di Brescia.
http://www.admo.it
Una scultura
per ADMO
16
È stata realizzata dai detenuti della Casa
Circondariale di Busto Arsizio (VA), grazie
alla disponibilità di due volontari ADMO,
una scultura avente come tema la mondialità del trapianto di midollo osseo.
L’iniziativa ha avuto il plauso del Ministero di Grazia e Giustizia, nonché il patrocinio della Regione Lombardia, delle Province di Milano e Varese e delle Città di
IL BOZZETTO DELLA SCULTURA REALIZZATA PER
ADMO DAI DETENUTI DI BUSTO ARSIZIO
Anche di questo spot è stata realizzata una
duplice versione: una per ADMO Federazione da utilizzarsi per i circuiti televisivi
a diffusione nazionale e una per le emittenti che coprono un territorio regionale.
Per il secondo anno consecutivo i giocatori hanno partecipato al campionato italiano Super 10 indossando una
divisa sulla quale compare solo
il logo ADMO.
Il filmato ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, di
tutte le Province Lombarde e delle città di Brescia e di Rovato
dove si sono disputate le partite.
Alto Adige
Il nuovo Direttivo
di ADMO Alto
Adige Südtirol
La sera del 18 marzo 2005 si è svolta
l’assemblea elettiva di ADMO Alto Adige,
alla quale hanno partecipato, oltre ai componenti del Direttivo uscente, anche la
Presidente dell’AVIS Comunale, Sig.ra
Claudia Sordi, il Vicepresidente, Sig. Giampaolo Doati, e la Presidente dell’ADISCO
Sig.ra Marisa Cantisani.
Dopo una dettagliata relazione del Presidente uscente Gregorio Tranquillini, in cui
sono state enumerate le varie iniziative
svolte nell’ultimo anno, si è proceduto
all’elezione del nuovo direttivo il quale
risulta così composto:
Presidente Gregorio Tranquillini, Vicepresidente Mauro Scrinzi, Segretaria Gerty
Laner, Tesoriera Emanuela Da Campo, Consiglieri: Arianna Bertolotto, Monica Bancaro,
Franca Di Michele, Sandro Mitolo, Matteo
Bertoldo,
Referente Medico è la Dott.ssa Cinzia Vecchiato, che prende il posto del Dott. Sandro Rinaldi. Un ringraziamento particolare va al nostro Segretario uscente Renato Ragona, ultimo fondatore di ADMO Alto
Adige rimasto in seno all’Associazione fino
ad oggi. Dopo tanti anni di attività e di
contributo alla crescita dell’Associazione con
nostro grande dispiacere Renato ha ritenuto di lasciare il testimone ad altri. Un
sentito ringraziamento lo dobbiamo anche
al Dott. Sandro Rinaldi che con Antonella
Mora iniziò l’attività di sensibilizzazione
fra i giovani tenendo conferenze all’interno delle scuole.
Grazie Renato! Grazie Sandro!
IL NUOVO DIRETTIVO DI ADMO
ALTO ADIGE-SÜDTIROL
Wir stellen Ihnen
den neuen
ADMO-Ausschuss
vor
Am 18. März 2005 hat den ADMO-Südtirol Wahlabend vor, an dem außer die
Ausschussmitglieder auch die Präsidentin
von AVIS, Frau Claudia Sordi, und die Präsidentin von ADISCO, Frau Marisa Cantisani mit dem Vizepräsidenten Herrn Giampaolo Doati teilgenommen haben.
Nach einem detaillierten Bericht vom
ADMO-Vorsitzenden, Herrn Gregorio Tranquillini, in dem die verschiedenen Veranstaltungen und Tätigkeiten genannt wurden, die im letzten Jahr organisiert worden sind, fand die eigentliche Stimmabgabe statt. Der neue Ausschuss besteht nun
aus folgenden Mitgliedern:
Vorsitzender: Herr Giorgio Tranquillini, VizePräsident: Mauro Scrinzi, Schriftführerin:
Gerty Laner, Kassenführerin: Emanuela da
Campo, Räte: Arianna Bertolotto, Monica
Bancaro, Franca Di Michele, Sandro Mitolo, Matteo Bertoldo, ärztlicher Ratgeberin:
Frau Dr. Cinzia Vecchiato, die die Stelle von
Herrn Dr. Sandro Rinaldi übernimmt.
Einen besonderen Dank unserem ehmaligen Schriftführer, Herrn Renato Ragona,
dem letzten ADMO-Südtirol Gründer, der
bis heute in unserem Verein tätig gewesen ist. Nach vielen Jahren eifriger Tätigkeit
wollte er seine Stelle anderen Menschen
freigeben. Unser Dankeschön geht auch
Herrn Dr. Sandro Rinaldi, der zusammen
mit Antonella Mora, die ersten Schritten
in Sache Sensibilisierung der Jugendlichen
durch Konferenzen und öffentlichen Reden
gemacht hat.
Danke Renato! Danke Sandro!
1° Galà
della Speranza
Al teatro Haus der Kultur di Bolzano la sera
del 13 novembre 2004, alla presenza
del Presidente Provinciale Dott. Luis
Durnwalder e del Primario del Centro Trasfusionale di Bolzano Dott. Oswald Prinoth, si è svolto uno spettacolo di danza
a favore di ADMO, offerto dalle scuole
“Evento danza” di Barbara Ante e “Dansart” di Elisa Darù.
Le performance dei ballerini dilettanti e professionisti di danza classica e moderna e
di una cantante si sono susseguiti sul palco del teatro strapieno. Lo spettacolo, oltre
alla raccolta fondi, ci ha dato l’opportunità
Foto di Alessandro Ante
in più per i pazienti. Per la Divisione regionale si tratta davvero di un passo avanti
molto importante.
giovani verso la donazione in genere, e
soprattutto verso la donazione di midollo
osseo.
Die Hämatologie
erhält
eine sehr wichtige
Anerkennung
Seminar
“Die Bedeutung der
Gewebe- und
Organspende in der
Medizin”
Die Hämatologie unseres Krankenhauses
„Lorenz Böhler“ deren Chefarzt Herr Prof.
Paolo Coser ist, erhielt eine sehr wichtige
Anerkennung. Nun gehört sie zu den international akkreditierten Zentren wo sowohl
die Selbst- und die allogene (aus verwandtem Spender) als auch die allogene Transplantation aus nicht blutverwandtem Spender erlaubt ist. Das ist sicherlich etwas Positives in dem Kampf gegen blutkrebsartige
Krankheiten insbesondere in dem Kampf von
Knochenmarkerkrankungen (Leukämie,
Myelome usw.) und Lynphomen. Eine Hoffnung mehr für die Patienten und eine wichtige Anerkennung für unsere Region.
1. Galaabend
der Hoffnung
Am 13. November 2004, abends, fand
im Bozner Haus der Kultur eine Tanzveranstaltung statt, der unser Regionspräsident Herr Dr. Luis Durnwalder und der
Chefarzt des Transfusionszentrum des Bozner Krankenhauses Herr Dr. Oswald Prinoth
beigewohnt haben. Die Veranstaltung wurde von ADMO zusammen mit den Tanzschulen „EVENTO DANZA“ von Barbara Ante
und „DANSART“ von Elisa Darù. Dieser
Abend gab uns die Gelegenheit dem
Publikum unseren Verein vorzustellen, und
in den darauffolgenden Tagen haben wir
eine Zunahme der Einschreibungen bemerkt.
La Divisione
di Ematologia
entra nell’élite
mondiale
Nuovo prestigioso riconoscimento per la
Divisione di Ematologia dell’Ospedale
“Lorenz Böhler” di Bolzano, diretta dal
Prof. Paolo Coser, che è stata accreditata
a livello internazionale come Centro dove
oltre al trapianto di midollo osseo autologo
e allogenico (da donatore familiare), è
possibile anche effettuare il trapianto allogenico da donatori volontari. Un’arma in
più per combattere le malattie oncoematologiche ed in particolare i tumori del
midollo osseo (leucemie e mielomi) e
degli organi linfatici (linfomi), una speranza
Seminario
“Il Valore della
Donazione di
Tessuti ed Organi
in Medicina”
Il 4 marzo presso la Libera Università di
Bolzano a Bressanone si è svolto un seminario dal titolo “Il Valore della Donazione di Tessuti ed Organi in Medicina”. Ai
giovani studenti si sono presentate unite
quattro associazioni: oltre a ADMO c’erano AVIS, ADISCO e AIDO. È stata una proficua giornata con relazioni molto interessanti svolte dal Dott. Sandro Rinaldi, dalla Dott.ssa Roberta Destro, dal Dott. e
Prof. Fabrizio Pregliasco e dalla Dott.ssa
Elena Galbiati, inerenti vari aspetti e problematiche, anche di natura psicologica,
della donazione. Speriamo che anche questo serva a sensibilizzare ancora di più i
Am 4. März 2005 hat ein Seminar mit
dem Titel “Der Wert der Gewebe - und
Organspende in der Medizin” an der Bozner freien Universität in Brixen stattgefunden. Den anwesenden Studenten wurden 4 verschiedene Organisationen vorgestellt und zwar: ADMO, AVIS, ADISCO
und AIDO. Es war eine sehr interessante
Tagung mit wichtigen Berichten von Herrn
Dr. Sandro Rinaldi, Frau Dr. Roberta Destro,
Herrn Dr. Prof. Fabrizio Pregliasco und
Frau Dr. Elena Galbiat insbesondere über
die psychologische Problematik der Spende. Wir hoffen, diese Tagung wird die
Jugendlichen immer mehr sensibilisieren
und sie mit der Problematik der Knochensmarkspende betrauter machen.
ADMO premia
la sensibilità
Martedì 26 ottobre 2004 ADMO Alto Adige ha premiato Luisa Gnecchi, Vice Presidente della Giunta Provinciale e Assessore Provinciale al Lavoro, Innovazione, Pari
Opportunità, Cooperative, Formazione Professionale e Scuola Italiana, consegnandole la tessera di socia sostenitrice e la spilla d’oro che solitamente viene assegnata
ai donatori effettivi. La grande sensibilità
e disponibilità da lei dimostrata nei confronti della nostra Associazione, e di tutti i problemi inerenti all’associazionismo
in genere, ha motivato questo nostro
gesto, per la prima volta rivolto a un politico locale.
LA PREMIAZIONE DELL’ASSESSORE PROVINCIALE LUISA GNECCHI
ADMO belohnt
die Sensibilität
Am Dienstag, dem 26. Oktober 2004 zeichnete ADMO Südtirol Frau Luisa Gnecchi, Vize-Präsidentin des Provinzausschusses und Assessorin für die Arbeit,
Innovation, gleiche Opportunitäten, Fachausbildung und Schule mit dem ADMOAusweis und einer goldenen Brosche aus,
die üblicherweise den effektiven Spendern gegeben werden. Ihre große Sensibilität und Zuvorkommenheit unserem
Verein und seinen Problematiken gegenüber stellten den Grund dar, wofür unsere
Auszeichnung zum ersten Male in den
Politikpalästen Platz geschafft hat.
2° Memorial
Antonella Mora
di pattinaggio di
velocità
Il 23 gennaio, sotto il patrocinio di ADMO
Alto Adige Südtirol, si è svolto il secondo
Memorial Antonella Mora di pattinaggio
di velocità. Un tempo splendido e le Dolomiti intorno al meraviglioso anello di Collalbo (Bz) hanno reso la manifestazione
perfetta per onorare degnamente la nostra
Antonella.
GIULIANA MORA, AL CENTRO,
DURANTE LA PREMIAZIONE DEL
“2° MEMORIAL ANTONELLA MORA”
2. Gedenktag
Antonella Mora
mit
Eisschnelllaufveran
staltung
Am 23. Januar 2005 organisierte ADMOSüdtirol den 2. Gedenktag Antonella Mora
mit einer Eisschnelllaufveranstaltung.
Das schöne Wetter und die traumhafte
Dolomitenlandschaft um Klobenstein
machten die Veranstaltung zu einem
unvergesslichen Tag.
Gardenissima
2005
Domenica 3 aprile. Un’altra campionessa,
Lucia Recchia, medaglia d’argento ai Mon-
http://www.admo.it
di presentare ADMO alla cittadinanza, ed
abbiamo raccolto risultati in poco tempo,
dato che nei giorni immediatamente successivi al saggio si è registrato un incremento delle iscrizioni al nostro registro.
17
diali di Bormio 2005 in SuperG, al gazebo ADMO, ormai una presenza costante
a questa manifestazione. Anche lei diventerà nostra socia e Testimonial, grazie alla
sua grande sensibilità e generosità, come
quella di Isolde Kostner, vincitrice anche
quest’anno e per ben 7 volte di Gardenissima.
LUCIA RECCHIA, AL CENTRO, AL
GAZEBO ADMO DI GARDENISSIMA
Gardenissima
2005
Sonntag, der 3. April. Eine neue Meisterin, Lucia Recchia, Silbermedaille an den
Weltmeisterschaften zu Bormio 2005 ist
bei uns Gast gewesen. Sie nimmt oft an
unseren Veranstaltungen teil und wird bald
zu einem effektiven ADMO-Mitglied und
auch Testimonial werden, genauso wie
Isolde Kostner, die auch heuer den Wettbewerb gewonnen hat (zum 7. Mal!).
Trentino
http://www.admo.it
ADMO alla XIII
edizione
della Coppa
delle Dolomiti
18
Domenica 17 aprile 2005 si è conclusa
a Madonna di Campiglio la tredicesima
edizione Coppa delle Dolomiti, gara di sci
d’alpinismo in memoria di Fabio Stedile,
il grande alpinista scomparso alcuni anni
fa sulla cima Cerro Torre.
ADMO Trentino ha partecipato a questa
importante manifestazione facendo opera di sensibilizzazione verso il pubblico
presente.
Grazie all’aiuto del signor Alberto Stedile, fratello di Fabio, l’evento ha potuto contare sulla partecipazione di molti giovani,
attirando diversi spettatori ed anche l’intervento della stampa.
Al momento della premiazione il presentatore Ugo Merlo ha chiesto al gruppo
ADMO di Tione di Trento di illustrare di che
cosa si occupa l’Associazione e quali sono
i suoi scopi principali.
I nostri volontari hanno brevemente riassunto i concetti più importanti che stanno alla base della loro attività, con lo scopo di sensibilizzare le persone presenti
sottolineando l’importanza della donazione.
L’intervento di ADMO ha riscontrato un’entusiastica partecipazione da parte del pubblico presente, sono questi infatti i piccoli
passi verso un futuro di grandi conquiste.
Donare significa salvare una vita umana,
sensibilizzare significa fare capire alla gente l’importanza di un piccolo gesto che può
diventare un grande aiuto.
Un ringraziamento particolare va ai signori Camillo e Alberto Stedile, che hanno
dato la possibilità alla nostra Associazione di intervenire in questa manifestazione sportiva, con la speranza di aver trasmesso alle persone che erano presenti e
a tutti un messaggio importante riguardo
alla donazione e alla possibilità di poter
aiutare una vita umana con un minimo
sacrificio personale.
A voi tutti un grazie di cuore per la vostra
disponibilità.
Barbara Defrancesco
ADMO Trentino
ADMO
a Rovereto
La mia avventura come referente ADMO
per Rovereto, la cittadina in cui vivo, è iniziata in un caldo pomeriggio di fine settembre dello scorso anno. Al mio arrivo dal
lavoro ho trovato nella cassetta delle lettere una busta chiusa a me indirizzata
con il logo inconfondibile di ADMO.
Non ero nemmeno entrata in casa che
avevo già strappato malamente la busta
per potere leggere il contenuto della lettera. Lo confesso lì per lì speravo di essere chiamata per un’altra tipizzazione, ma
ho subito accantonato quel pensiero, rendendomi conto che non era quello il canale con cui sarei stata contattata.
La lettera arrivava da Alberto, il referente ADMO per la zona di Arco e Riva del
Garda, ed il mio sguardo è subito caduto
sulle belle parole di Emilio Bonicelli in
“Ritorno alla vita“, con le quali lo scrittore
paragona il donatore ADMO ad un faro che
con la sua luce squarcia la notte più buia
per illuminare il cammino dei naviganti in
difficoltà.
Alberto aveva inserito quella frase piena
di significato in modo quanto mai opportuno e da lì era partito per chiedere la disponibilità di qualche socio ad occuparsi della zona di Rovereto, che da qualche tempo risultava “scoperta“.
La richiesta era di recarsi settimanalmente nella sede che condividiamo con altre
associazioni, per sbrigare quelle che dovevano essere questioni “meramente burocratiche”.
Ho aderito con interesse a quella richiesta, mi sono però ben presto resa conto
che quello che serviva a Rovereto non era
la presenza di una persona fissa in sede,
ma che l’attività di ADMO venisse divulgata il più possibile e che di ADMO si parlasse. Allora, da dove partire?
Su segnalazione di Ivana ho contattato
altre due socie di Rovereto, che hanno
avuto la fortuna di poter donare, che avevano espresso la loro disponibilità a collaborare e… siamo partite.
La nostra prima avventura insieme è legata all’iniziativa “Una Colomba per la Vita“,
il 19 marzo, a cui ha partecipato anche
Alberto, il deus ex machina della situazione.
Abbiamo aperto il gazebo, predisposto il
materiale informativo, gonfiato i palloncini
e incominciato a cercare di richiamare l’attenzione su di noi.
Devo dire che ci siamo riusciti, abbiamo avuto un riscontro molto positivo da parte della popolazione roveretana che ci ha ascoltato volentieri e che ha mostrato di gradire, oltre alle informazioni su ADMO, anche
le nostre colombe ed i nostri gadgets.
Il giorno dopo avevamo un altro appuntamento, la partecipazione al 4° Incontro della Solidarietà Alpina, manifestazione organizzata dal Comune di Rovereto
in collaborazione con una delle nostre circoscrizioni.
Gli organizzatori ci hanno permesso di
poter parlare di ADMO, assieme ad altre
associazioni di volontariato locale e, mi preme sottolineare che questa, a Rovereto,
è stata la nostra prima uscita ufficiale.
L’intervento di Bruna, membro del direttivo di ADMO Trentino, è stato molto
apprezzato e anche il Sindaco e le varie
autorità intervenute hanno mostrato interesse per un tipo di donazione diversa da
quelle “classiche“, ma altrettanto importanti di organi e sangue, ammettendo
che, nel corso di quella mattinata, avevano
avuto preziose informazioni su quella che
per loro era una realtà quasi sconosciuta.
In seguito gli Amici dell’Operetta di Rovereto hanno portato in scena la loro seconda fatica e, tramite l’interessamento di
Paola, un’altra socia, ci hanno concesso
uno spazio prima dell’inizio dello spettacolo.
Questa volta è toccato a me: ho provato
l’ebbrezza di salire su di un palco e di parlare davanti a circa 400 persone, in sala
non volava una mosca ed il pubblico era
silenzioso ed attento, spero di essere riuscita a trasmettere loro l’importanza del
nostro messaggio, l’importanza di mettersi a disposizione dell’altro, pur senza
sapere se e quando si verrà chiamati.
Nei giorni seguenti ho incontrato persone
che conoscevo e che mi esprimevano il loro
rammarico di non poter più diventare
potenziali donatori, perché troppo avanti
con l’età, magari anche solo per un anno
o pochi mesi.
Mi sono resa conto, infatti, che non tutti
hanno avuto, come è capitato a me e ed
altri soci, la fortuna di maturare questa scelta entro i 36 anni compiuti; per un loro
percorso interiore e per motivazioni a noi
sconosciute, magari anche solo per una
carenza di informazioni, arrivano “dopo”.
Molto probabilmente ci arrivano con una
convinzione diversa, più profonda perché
dettata da una maturità maggiore, ma
l’età anagrafica non si ferma e allora rimane un grosso rimpianto, quello di non
essere riusciti ad iscriversi prima.
Un’altra nostra fatica risale a “Rovereto
Magia in fiore“, fiera in cui vengono esposti fiori e piante.
Anche noi abbiamo acquistato delle piantine, le abbiamo marcate con il logo ADMO
e le abbiamo infiocchettate di rosso, in ogni
piantina abbiamo messo del materiale
informativo ed alla fine abbiamo smontato
il famoso gazebo, stanche ma contente
di essere riuscite a dare a ADMO un’ulteriore occasione di divulgazione presso la
popolazione roveretana.
Terminati questi impegni, nel mese di maggio siamo andati in due Istituti Superiori
dove abbiamo sensibilizzato i ragazzi alla
tematica della donazione di midollo.
L’obiettivo che ci poniamo per il prossimo
anno scolastico è quello di riuscire a fare
incontri in quasi tutti gli Istituti Superiori
della zona di Rovereto per seminare qualcosa che forse, in un futuro, potrà germogliare.
Rossella Saltini
Attività e iniziative
di ADMO Friuli
Venezia Giulia
Nel corso degli ultimi mesi sono state
numerose le manifestazioni realizzate nella nostra regione per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Zona Territoriale
di Gorizia
Nel mese di gennaio è stato messo in scena un simpaticissimo spettacolo dai ragazzi dell’Istituto d’Arte Max Fabiani e dell’Istituto Tecnico D’Annunzio di Gorizia
intitolato “Così fan tutte”.
L’interpretazione di questi giovani attori è
stata meravigliosa e il numeroso pubblico in sala si è divertito molto. A fine spettacolo molti spettatori si sono recati al
banchetto informativo ADMO, sia per offrire dei contributi economici sia per avere
informazioni su come si diventa donatori
di midollo osseo.
Un ringraziamento particolare all’insegnante ed ai ragazzi per la meravigliosa
serata organizzata a favore di ADMO.
Zona Territoriale
di Pordenone
La sezione Paracadutisti di Pordenone ha
organizzato nelle giornate del 16 e 17
ottobre 2004 i Campionati Nazionali di
Paracadutismo, ai quali hanno partecipato anche le Forze Armate (i campionati sono
stati vinti dai carabinieri paracadutisti).
ADMO era presente alla manifestazione con
uno stand informativo, a cui numerose
persone si sono rivolte per avere informazioni sulla donazione e sull’Associazione. A tutti i presenti sono stati donati
gadget e palloncini ADMO.
ADMO ringrazia sentitamente la sezione
Paracadutisti di Pordenone per averci dato
la possibilità di essere presenti a questa
meravigliosa manifestazione e per averci
invitato a tutte le sue manifestazioni future.
Zona Territoriale Alto Friuli
Durante il mese di marzo è stata presentata la nuova squadra dell’A.S.D. Fusca,
militante nel Campionato Carnico F.I.G.C.
in 2a Categoria.
Il Fusca ha deciso di sponsorizzare ufficialmente in modo gratuito ADMO dalla stagione sportiva 2005. La squadra giocherà
tutto il campionato con le maglie aventi
solamente come sponsorizzazione il nostro
logo.
A tutta la squadra, al Presidente e al Direttore Sportivo va un ringraziamento di cuore per il loro meraviglioso gesto.
ADMO auspica inoltre che questo serva da
esempio per molte altre squadre di calcio.
Zona Territoriale di Trieste
Domenica 13 febbraio 2005 a Forni di
Sopra (UD) si è tenuta la manifestazione sciistica giovanile Sci Insieme 2005,
organizzata dai nostri testimonial dell’U.S.
ACLI di Trieste.
L’iniziativa ha ottenuto un grande successo di pubblico, vi hanno partecipato
moltissimi minicampioni a cui sono stati
regalati tanti palloncini ADMO.
Ringraziamo in modo particolare i promotori per aver aiutato ADMO nella sua
opera di sensibilizzazione.
GIORGIO MARANZANA, PRESIDENTE DI
ADMO TRIESTE, CON IL PRESIDENTE
U.S. ACLI VIDONIS
zioni vi sono stati anche momenti più ”lievi”, di intrattenimento, grazie alla presenza di alcuni ospiti. Innanzitutto l’esibizione dei giovani Marco Milan e Marco
Zamorin. Il primo è l’autore della canzone “Male come Mare”, con la quale ha
vinto un concorso indetto nella scuola da
lui frequentata lo scorso anno per manifestare le impressioni suscitate dai volontari ADMO durante un incontro informativo. Accompagnato alla tastiera dal suo
amico Marco Z., Marco M. ha suonato
alla chitarra e cantato la sua canzone,
nella quale viene messo in luce il valore
della solidarietà, contrapposto all’indifferenza. I versi del ritornello ricordano che
spesso si può annegare nel “male che è
come il mare” ed invitano chi ha dentro
di sé un salvagente che può salvare l’altro ad offrirglielo, anche se questi è uno
sconosciuto.
L’esecuzione ha ottenuto lunghi e calorosissimi applausi dai presenti.
Successivamente sono intervenuti tre dei
protagonisti delle foto utilizzate per la
Veneto
Un’Assemblea Soci
piuttosto speciale
Ai primi di febbraio 2005 gli oltre novemila iscritti a ADMO Padova hanno ricevuto una lettera che li invitava all’annuale Assemblea dei Soci, che si è poi regolarmente tenuta il 19 febbraio.
Durante i lavori la Presidente, Dott.ssa
Orietta Favaron, e altri membri del gruppo attivo hanno messo al corrente i presenti delle varie attività svolte nel corso
dell’anno: la tradizionale campagna colombe, la presenza a CIVITAS, l’esposizione
nazionale delle attività di volontariato, la
partecipazione a varie manifestazioni ed
eventi, fra cui le conferenze presso i Comuni della Provincia, le conferenze con didattica attiva nelle scuole e l’avvio della nuova campagna di sensibilizzazione.
Mescolati a queste doverose comunica-
campagna pubblicitaria (di cui parliamo in
seguito): Alberto, Elisa e Roberta. I tre
giovani “fotomodelli” (che vediamo nella foto davanti al poster per il quale hanno posato) hanno raccontato di come i loro
genitori, che sono tutti iscritti a ADMO,
abbiano sempre parlato con loro dell’attività di volontariato che svolgono, spiegando che “tutti dobbiamo fare qualcosa
per gli altri che hanno bisogno”. Per i tre
bambini, quindi, è stato normale ed anzi
molto divertente collaborare nel modo che
è stato possibile per loro
Il terzo momento di divertita emozione si
è registrato con la presenza dei tre fratellini
Elisa (10), Francesco (7) e Giovanni (7),
anch’essi figli di donatori. In occasione
della festa per i loro compleanni, che cadevano in prossimità dell’Assemblea, i bambini hanno chiesto agli amichetti di non
portare regali per loro (con i quali “Babbo Natale e la Befana erano già stati molto generosi”), ma offerte da devolvere a
ADMO e ad un’associazione che sostiene
bambini stranieri curati in Italia. La cifra
raccolta è stata consegnata assieme ad una
letterina con cui i bambini la affidano a
ADMO, perché “aiuti bambini meno fortunati di loro”. Superfluo aggiungere quanto entusiasmo ha suscitato questa presenza che testimonia una volta di più
come la gioia del donare possa essere più
grande di quella del ricevere.
Dandosi appuntamento per la vicina campagna colombe i soci si sono poi salutati.
ADMO Padova
Incontri
di in-formazione
SOPRA: ELISA, FRANCESCO E
GIOVANNI MENTRE CONSEGNANO A
ADMO LA LORO OFFERTA.
SOTTO: I GIOVANI PROTAGONISTI DELLA
NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DI
ADMO PADOVA
Nel 13° anno dalla fondazione di ADMO
Padova vogliamo segnalare, tra le molteplici attività organizzate dai nostri soci,
due conferenze tenutesi presso la Sala
degli Anziani di Palazzo Moroni (Municipio di Padova). Si è trattato di due serate dedicate alla conoscenza e all’approfondimento dei temi motivanti e fondamentali per l’Associazione stessa.
Informare più persone possibili, sensibilizzare l’opinione pubblica, significa per noi
divulgare la cultura della donazione e
aumentare realmente la possibilità di salvare vite umane. Crediamo inoltre che
questi appuntamenti di formazione siano
utili ai soci per poter essere più competenti
e poter rispondere più appropriatamente
a quanti si avvicinano a ADMO chieden-
http://www.admo.it
Friuli Venezia
Giulia
19
http://www.admo.it
Grazie amico:
hai capovolto il mio
destino!
20
do chiarimenti e contemporaneamente ci
aiutino a comprendere i cambiamenti che
l’Associazione sta affrontando e le novità
che già si annunciano a livello medico
scientifico.
Abbiamo pertanto invitato alcuni medici che
da anni si occupano di tipizzazione e trapianto di midollo osseo a sviluppare i temi
legati alla donazione, partendo comunque da alcune conoscenze di base. Il 26
gennaio scorso si è svolta la prima serata in cui si è sviluppato l’argomento “Il
Donatore di midollo osseo dalla tipizzazione alla donazione: un percorso ad ostacoli”, grazie alla collaborazione della
Dott.ssa Milena Luca del Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
La seconda serata, il 9 febbraio, è
stata dedicata al tema riguardante le
“Modalità di donazione e utilizzo
delle Cellule Staminali midollari” ed
è stata presentata dal Dr. Simone Cesaro del Centro Leucemie
Infantili, Dipartimento di Pediatria, Università di Padova.
I nostri più sentiti ringraziamenti giungano a questi
volontari e volonterosi medici che in ogni occasione
ci confermano la loro valida e produttiva collaborazione.
ADMO Padova
ADMO Padova da anni sognava e progettava una massiccia campagna pubblicitaria al fine di promuovere l’Associazione e la sua importante funzione sociale.
Il sempre più basso numero di iscritti ci ha
finalmente convinti che il 2005 era l’anno in cui i nostri sforzi dovevano essere
diretti e canalizzati all’informazione e alla
comunicazione. Sono tante le persone che
ancora non ci conoscono e più volte ci
siamo scontrati con gli errati preconcetti
che ci sono sulla donazione. Troppe persone sono bloccate da un’ingiustificata
paura. Per questo lo scopo principale della nostra campagna è diventato il far sapere al maggior numero di persone che il
midollo osseo non è il midollo spinale.
Il confrontarci con la società moderna,
molto legata all’immagine e al bombardamento di spot già esistenti, un po’ ci
spaventava, ma nulla è stato lasciato al
caso. Questa campagna è stata studiata
a 360 gradi, era indispensabile arrivare
ovunque e con ogni mezzo possibile.
Donare il midollo osseo è un aiuto alla vita
e perciò un atto molto bello, così abbiamo deciso di presentarlo in modo giocoso e felice.
Se ciò che ci proponiamo in molti casi è
di salvare la vita ad un bambino, allora
abbiamo pensato che potevano
essere pro-
Si ringrazia ADMO Padova per la concessione
della IV di copertina di questo numero di ADMO Notizie
prio dei bambini a dire il loro grazie a
quanti decidono di diventare donatori
volontari.
“Grazie amico! Hai capovolto il mio destino”, questo dicono i bambini dei manifesti,
mentre giocano con l’altalena o fanno
una capriola e si trovano a testa in giù felici e sorridenti! Diventando donatore di
midollo osseo puoi contribuire a capovolgere il destino di un bambino che si ammala, puoi farlo tornare ad essere felice e a
sorridere, puoi farlo tornare a giocare!
Con pazienza e tanto lavoro abbiamo
cominciato a cercare studi grafici, fotografi e quant’altro ci serviva per rendere
concrete le nostre idee. Molti aiuti ci sono
arrivati a titolo gratuito e per questo ringraziamo tutti i professionisti incontrati
per questo progetto e che hanno messo
le loro capacità al servizio della nostra
Associazione.
Siamo usciti sui principali quotidiani locali con manifesti a pagina intera, mentre
quasi tutte le radio locali trasmettevano
il nostro nuovo spot radiofonico.
È stato attivato un numero verde per favorire chi volesse informazioni sull’Associazione; per i più timidi è stato allestito un
sito internet dove trovare tutte le informazioni e una newsletter per mantenere
i contatti.
Migliaia di manifesti e locandine sono stati stampati per tappezzare la città! Ciclicamente andranno a coprire le plance in punti strategici del comune e della periferia.
Due camion-poster gireranno per le strade
con manifesti da cm 600x300.
Per contribuire alla diffusione del messaggio ADMO, abbiamo seguito l’esempio di Genova, distribuendo 50.000 libretti ADMO tramite le edicole e le scuole.
Grazie invece alla collaborazione con ADMO
Toscana (e al regista), siamo riusciti a coprire gli spazi televisivi con il loro spot video,
nell’attesa di riuscire a produrre il nostro. Le
forze economiche, ma anche artistiche, da
mettere in campo non sono poche per questo progetto. Anche qui molti aiuti stanno
arrivando.
Altre attività sono ancora in cantiere e speriamo di riuscire al più presto a dare loro
sostanza: un road-show per le scuole, un concerto musicale, un concorso giornalistico e
un convegno scientifico.
E tutto perché più siamo e più vite si salvano!!!
Orietta Artuso
“Le Cellule
Staminali:
attualità
e prospettive”
a Belluno
I soci ADMO della sezione di Belluno si
sono riuniti il 19 febbraio per votare il
nuovo Direttivo. Molte sono le conferme
rispetto al Consiglio uscente, a cominciare dal Presidente Maurizio Mazzucco.
Il primo impegno del nuovo Direttivo si è
concentrato nell’organizzare, insieme con
il Lions Club Belluno Host e la locale Associazione Fidapa, una conferenza dal titolo “Le Cellule Staminali: attualità e prospettive”. Il relatore chiamato a sviluppare l’argomento è stato il Dottor Pietro
Fabris, aiuto responsabile del Reparto di
Ematologia con annesso Centro Trapianti
di midollo osseo presso l’Ospedale Generale di Bolzano.
Un folto pubblico ha risposto all’invito
riempiendo la sala Muccin del Centro Giovanni XXIII, molti i medici presenti, non
solo colleghi ma anche amici di Fabris, originario di Belluno. Oltre al Presidente di
ADMO, sono intervenuti i Consiglieri Provinciali con il labaro della Sezione.
Con un linguaggio molto chiaro ed accessibile a tutti, ma senza venir meno al rigore scientifico, il Dottor Fabris ha esposto,
con l’aiuto di diapositive, le attuali conoscenze su questi microscopici elementi,
che ha definito “cellule bambine che ancora non hanno deciso cosa faranno da grandi”, ossia il cui “destino non è ancora
determinato”. Ha distinto le Cellule Staminali in multipotenti e totipotenti, capaci, queste ultime, di differenziarsi nei vari
tipi di cellule presenti nell’organismo. Si
è soffermato in particolare sulle Cellule
Staminali Emopoietiche.
“È un campo molto vasto di cui si sa molto, – ha detto – ma ancor più vasto è
quello a tutt’oggi sconosciuto”. “ È importante – ha aggiunto – una corretta edu-
Liguria
Un Bacino
per ADMO
ADMO Liguria ha ritenuto opportuno valorizzare il concorso nazionale del poster
“Il midollo osseo non è il midollo spinale” realizzando 2000 manifesti (cm 70
x 100) con l’idea vincitrice “Un Bacino per
ADMO”, grazie al sostegno economico
della circoscrizione Medio Levante del
Comune di Genova. Il manifesto è stato
affisso su tutto il territorio cittadino per 20
giorni.
goscia e per tener compagnia ai bimbi in
un momento difficilissimo delle loro vita:
la lunga permanenza in ospedale per curare gravi malattie.
All’idea ha aderito anche ABEO Liguria
(Associazione Bambini Emato Oncologici) ed insieme hanno potuto così consegnare all’Istituto Gaslini di Genova numerose copie da regalare ai piccoli amici. I
medici della Pediatria IV dell’Istituto hanno incoraggiato l’iniziativa considerandola molto positiva.
ADMO
a Santa Margherita
Ligure
Alla fine del mese di gennaio 2005, presso l’AVIS di Santa Margherita Ligure è
stata istituita la Sezione ADMO locale.
Fautore di tale iniziativa un giovane che,
da anni donatore di sangue e, nell’agosto del 2003, donatore di midollo osseo,
ha voluto farsi portavoce per sensibilizzare i giovani alla donazione del midollo
osseo e delle cellule staminali emopoietiche. Tutto questo grazie alla collaborazione dell’AVIS che non ha certo avuto dubbi ad ospitare tale Sezione nella propria
sede, nonché a fornire un contributo per
pubblicizzare l’istituenda Sezione.
Anche nella popolazione sammargherite-
“Una vittoria
straordinaria”
ADMO Liguria ha accolto con entusiasmo
il suggerimento della casa editrice Marna
di stampare un libretto, dal titolo “Una vittoria straordinaria”, con pochissimo testo
e grandi illustrazioni, per stemperare l’an-
I VOLONTARI DELLA NUOVA SEZIONE
ADMO DI SANTA MARGHERITA LIGURE
CON “UNA COMBA PER LA VITA”
se l’apertura della Sezione ADMO ha avuto moltissimi consensi; molti giovani, infatti, si sono rivolti alla nostra Sezione diffidenti verso la donazione di midollo osseo,
ma dopo che è stato spiegato loro in che
cosa consiste e quali rischi può comportare, non hanno avuto il benché minimo
dubbio a sottoporsi alla tipizzazione.
Sabato 19 e domenica 20 marzo 2005
la Sezione ha partecipato alla campagna
nazionale “Una Colomba per la Vita
2005”, manifestazione ben riuscita grazie alla collaborazione della Croce Verde
Sammargheritese e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo della città.
ADMO Santa Margherita Ligure
[email protected]
Questo Solo
Beh, ogni tanto vantarsi fa bene al morale e spero che mi permettiate, ancora una
volta, di farlo. Come qualcuno ricorda dai
precedenti articoli, per me il 2004 è stato un anno infausto, avendolo iniziato con
la spalla rotta e poi con la morte fulminante del mio nipotino, ma condurre la
sezione mi ha obbligato a non piangermi
addosso. L’annuale Assemblea regionale
mi ha dato ragione: quest’anno ho portato all’IBMDR 100 nuovi donatori sui
310 regionali… e poiché mi hanno detto che le risate sviluppano endorfine e i
malati ne hanno bisogno sono diventato
un “Clown di Corsia” in Pediatria a Sanremo. Mi auguro proprio che funzioni!!!
E inoltre mi diverto pure… e siccome
non mi bastava cercare donatori solo nella mia zona di competenza, l’ho fatto
anche attraverso posta elettronica della
nostra Associazione i Clowns-Dottori (V.I.P:
Vivere in Positivo), diffusa in tutta Italia,
di cui fanno parte in prevalenza giovani,
e già più di uno mi ha risposto e si è tipizzato o ha prenotato il prelievo.
A questo posso aggiungere una visita alla
Casa di Riposo di Bordighera, vestito da
Babbo Natale, con gli amici-soci del Genoa
club locale per portare agli anziani i pacchi dono offerti dal Club, in cui figurava
anche il nostro panettone, ed un’altra visita all’Orfanotrofio di Ventimiglia, questa
volta vestito da clown, con i Volontari della Protezione civile di Bordighera, sempre con i nostri panettoni. A questo aggiungo la gioia di sapere che Alessandra, l’ultima amica leucemica, dopo il trapianto
di staminali ad ottobre sta migliorando di
giorno in giorno, e questo da solo vale tutti i sacrifici, non credete?
Una mia amica poetessa, un giorno mi ha
regalato:
Questo solo
Questo solo
ti chiedo, Signore,
non togliermi mai
la gioia di donare.
E, come diciamo tra clown, che la gioia
vi perseguiti !!!
ADMO
Riviera dei Fiori
ADMO Sez.
“Daniele Traverso”
presenta i
programmi
prossimamente
in onda
Le tante esperienze fatte con il mondo
della scuola attraverso i numerosissimi
incontri tenuti, grazie alla collaborazione
e alla disponibilità degli insegnanti, direttamente con gli studenti diciottenni o prossimi alla maggiore età, hanno dato risultati soddisfacenti, ma qualche volta la difficoltà più evidente è parsa essere il timore dei genitori manifestato dopo la prima
spontanea adesione dei figli. In queste
antitesi familiare abbiamo riscontrato, in
realtà, una scarsa informazione su quello che è l’impegno dell’iscritto ADMO e del
fortunato donatore, qualora tale opportunità si dovesse verificare. I rischi legati
alla donazione di midollo osseo, e non spinale, non sono di elevata gravità, la tanto paventata anestesia si esegue in tante altre occasioni ed è comunque sempre
prioritario per l’intera equipe dei medici assicurare l’incolumità del donatore.
In considerazione di tutto questo abbiamo
quindi maturato una nuova iniziativa di supporto, progettando conferenze pubbliche
di semplice e chiara informazione rivolte
soprattutto agli adulti che, se anche in
molti casi non rappresentano il donatore
ideale (per età, per problemi di salute o
altro), possono promuovere e sostenere
la candidatura alla donazione dei loro figli,
parenti o amici, incoraggiandoli con una
conoscenza più corretta e approfondita di
quello che sono i rischi reali, dei nuovi
traguardi raggiunti dalla ricerca, e di tutte quelle malattie mortali che oggi possono
essere combattute e sconfitte con un significativo gesto di maturità sociale.
http://www.admo.it
cazione scientifica, ma bisogna stare in guardia da soluzioni improvvisate
che promettono facili guarigioni”.
Ha poi illustrato i progressi raggiunti
finora e le prospettive future nel campo
della ricerca, mettendo in evidenza come,
in base ai progressi nei risultati raggiunti, il trapianto di Cellule Staminali sia
attualmente la soluzione più adeguata a
risolvere i casi gravi di tutte le malattie ematologiche, non solo quelle neoplastiche
come la leucemia, ma anche la talassemia, l’anemia aplastica, ecc.
Non sono mancati spunti e stimoli per
riflettere sul problema etico e sulle leggi
che agevolano o frenano la ricerca in Italia e all’estero, spunti che hanno trovato
un ulteriore sviluppo nelle numerose
domande e considerazioni poste dal pubblico a conclusione della conferenza.
ADMO Belluno
21
Sarà questo il fil rouge della nuova stagione,
unitamente alla partecipazione agli eventi sportivi e di intrattenimento previsti dai
fitti calendari di appuntamenti estivi.
Inoltre sta per tornare, a grande richiesta, il varietà. In scena musica, arte, spettacolo e un mondo di solidarietà.
Tutti sintonizzati dunque e… non perdeteci di vista!
Grazia Noseda
ADMO Loano
Emilia Romagna
http://www.admo.it
ADMO Emilia
Romagna
cerca volontari in
Servizio Civile
22
ADMO Emilia Romagna cerca ragazze e
ragazzi che non abbiano compiuto i 28
anni e che vogliano fare un’esperienza di
servizio civile volontario presso l’Associazione.
Il progetto “Crescere Insieme” prevede
numerose azioni che coinvolgono i volontari nella vita associativa ed è pubblicato
nel nostro sito www.admoemiliaromagna.it.
Le sezioni in cui opereranno i volontari
sono: Bologna, Modena, Parma, Reggio
Emilia e Forlì.
Il Servizio Civile Nazionale dura 12 mesi
con un impegno settimanale di 25 ore di
attività e un trattamento economico pari
a 433,80 Euro netti al mese.
Ai ragazzi sarà rilasciata una dichiarazione delle competenze acquisite durante il
servizio, utilizzabile come credito formativo negli ambiti dello studio e del lavoro.
I giovani volontari in servizio civile affiancheranno gradatamente gli operatori delle sezioni nelle attività che si svolgono in
Associazione al fine di migliorarne l’efficacia.
Per lo svolgimento di queste mansioni il
volontario dovrà utilizzare, oltre al telefono, il fax e il computer (programmi di
videoscrittura, posta elettronica, archiviazione dati ADMO).
Saranno incentivate le sue personali iniziative, secondo le sue capacità e le sua
esperienza, affinché possa esprimersi e
gestire attivamente e in modo autonomo
il suo lavoro nell’Associazione.
Sarà preziosa la competenza generazionale di questi volontari per il nostro approc-
cio al mondo dei giovani, sia per l’attività
di sensibilizzazione sia per il loro coinvolgimento come donatori e volontari.
Per informazioni :
ADMO Emilia Romagna
tel. 0521 272571 – fax 0521 270441
[email protected]
www.admoemiliaromagna.it
ADMO Emilia
Romagna incontra
i giovani e le scuole
a DOCET 2005
Dal 14 al 17 aprile 2005 ha avuto luogo a Bologna DOCET, la prima rassegna
fieristica italiana dedicata alla scuola pubblica e privata che ha visto la partecipazione di scuole, pubbliche amministrazioni, operatori culturali e del mondo del
no-profit.
ADMO Emilia Romagna ha partecipato con
i propri volontari per presentare ai visitatori l’Associazione ed i suoi obiettivi; la fiera è stata un importante punto di incontro con gli operatori scolastici e della pubblica amministrazione impegnati nei progetti di tutela alla salute nelle scuole secondarie e con le altre associazioni attive nel
territorio per la sensibilizzazione dei giovani alla cultura del dono.
Il nostro stand ha presentato ai visitatori
il Genial Football, un nuovo gioco da tavolo che riproduce i meccanismi del gioco del
calcio, complicati dalle strategie degli scacchi. Acquistando Genial Football i visitatori
potevano giocare intelligentemente, donando un importante contributo a ADMO.
Ringraziamo pertanto chi ha sostenuto
l’Associazione tramite l’acquisto del gioco, ricordiamo che chi si entusiasmerà al
Genial Football potrà partecipare gratuitamente al torneo nazionale che avrà luogo a settembre. Per tutte le informazione sul gioco e sul torneo, suggeriamo di
contattare il sito www.genialfootball.com
Un concerto per
ADMO AIL e AVIS
ADMO Sez. “Paola Marchetti” di Ferrara
ha partecipato ad un progetto comune
con AVIS e AIL, offrendo ai cittadini l’immagine del volontariato che si unisce per
realizzare progetti di grande importanza.
ADMO AIL ed AVIS hanno, infatti, organizzato un grande concerto di beneficenza, il cui ricavato finanzierà un progetto
che aiuterà i pazienti oncoematologici della nostra provincia.
L’iniziativa, patrocinata da Comune e Provincia di Ferrara e sostenuta dalla Banca
Popolare dell’Emilia Romagna, è nata dalla collaborazione tra Teatro Comunale,
Jazz Club Ferrara, Blue Tower, Inside BTB
e servizi audio BH.
Il concerto jazz “Blu” ha visto salire sul
palco del Teatro Comunale, martedì 29
marzo, l’affiatatissimo quartetto dei Blue
Napoli, composto da Gerry Pennarelli
(voce), Rossano Sportello (piano), Giorgio Rosciglione (basso) e Gegè Munari
(batteria).
Sono intervenuti come ospiti l’attore Alberto Rossati, storica voce di Radio 3 Rai, il
sassofonista Carlo Atti, il batterista Ellade
Bandini e Bruno Lauzi.
La serata è stata impreziosita dalla pre-
senza di Luciano De Crescenzo, napoletano
doc, saggista, narratore, autore di cinema
e televisione, cui è stata affidata la regia
dello spettacolo.
Il numeroso e generoso pubblico ha applaudito a lungo gli artisti che hanno concesso numerosi bis.
ADMO Ferrara
Studenti per ADMO
all’Università di
Ferrara
Con il patrocinio del Rettore dell’Università di Ferrara, Prof. Patrizio Bianchi, gli
studenti universitari del SISM (Segretariato Italiano Studenti di Medicina) hanno allestito all’interno dell’Università, nel
mese di aprile, alcuni banchetti per sensibilizzare gli studenti universitari sulla
donazione di midollo osseo.
I giovani potenziali donatori, generosi e
competenti, hanno parlato ad altri giovani: una formula vincente. I risultati sono stati positivi e ADMO Sez. “Paola Marchetti”
ringrazia Marco Zavatta, lo studente organizzatore dell’iniziativa, e si augura che
questa possa essere esportata.
ADMO Ferrara
ADMO a scuola…
Continua, insieme ai volontari che hanno
frequentato il corso “ADMO a Scuola”, il
nostro programma di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo rivolto agli
alunni delle scuole superiori di Modena e
provincia.
ADMO Modena
Una Colomba per
la Vita a Modena
Anche quest’anno, grazie ai nostri bravi
volontari, si è svolta la consueta iniziativa pasquale in diverse piazze di Modena
e provincia, con la distribuzione di ben
2000 Colombe ADMO volate nelle case
di tanti “amici” che hanno scelto la solidarietà.
Un grazie di cuore a tutti!
ADMO Modena
Una commedia
per ADMO
LO STAND DI ADMO A DOCET
È stata rappresentata lo scorso 2 aprile al
Teatro S. Cuore di Modena la divertente
commedia “Un Ragazzo di Campagna”.
Il testo, liberamente tratto da un pezzo
teatrale di Peppino De Filippo, è stato por-
Le Officine
della Solidarietà
Dal 5 al 10 aprile si è tenuta a Modena,
presso l’Aula Magna della Scuola Superiore
Barozzi, la prima edizione di un’interessante iniziativa che ha riunito una trentina di associazioni operanti in diversi ambiti e ragazzi di scuole medie e superiori di
Modena e provincia. A ADMO, come a
ogni associazione partecipante, è stato
assegnato uno spazio nel quale i volontari dovevano interagire con i ragazzi delle scuole in visita alle officine, attraverso
attività di animazione, giochi, video, test
o cartelloni, allo scopo di promuovere il
proprio messaggio di solidarietà. Prima di
concludere la visita, ogni gruppo di ragazzi è stato invitato ad esprimere il proprio
parere sulle varie associazioni che aveva
conosciuto nel percorso prestabilito alle officine, scrivendo o disegnando su un apposito pannello messo a loro disposizione.
L’iniziativa ha offerto inoltre un’occasione
d’incontro tra volontariato e scuola, finalizzato a creare o rinsaldare contatti e collaborazioni future.
Per informazioni: www.volontariamo.it
ADMO Modena
ADMO gioca con
Genial Football,
il nuovo gioco di
calcio.
ADMO Emilia Romagna è stata scelta come
partner dell’iniziativa di distribuzione del
nuovo gioco Genial Football. GF è un nuovo gioco da tavolo che riproduce fedelmente tutti i meccanismi, il fascino e la
complessità del gioco del calcio !
In occasione delle diverse manifestazioni
di presentazione del gioco che verranno
organizzate in varie province dell’Emilia
Romagna, durante tutto il 2005, ADMO
avrà l’opportunità di contattare molti giovani. Inoltre, acquistando una scatola del
gioco si devolverà un contributo all’Associazione. Per informazioni sugli incontri
www.genialfootball.com
Come essere
volontari oggi
ADMO Parma cerca volontari per potenziare
le attività dell’Associazione, che si svolgono
prevalentemente in alcuni fine settimana
durante l’anno. Per accogliere i nuovi
volontari e accompagnarli nel loro percorso di conoscenza della realtà associativa sarà loro richiesta la partecipazione
ad un apposito corso di formazione.
Gli incontri avranno una cadenza settimanale di due ore e trenta ciascuno (dalle ore
20,30 alle 23,00) e verteranno sia su
tematiche associative sia su tematiche generali legate al significato dell’essere volontari oggi, all’inizio del terzo millennio.
La sede del corso sarà presso ADMO Parma in Via Testi 4/a, angolo Via Strobel,
zona Via Toscana. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno 2005.
Per informazioni tel. 0521 272571 (ore
8,30 – 13,30 da lunedì a venerdì)
[email protected]
ADMO Parma
Attività
di ADMO Piacenza
ADMO MODENA A “LE OFFICINE
DELLA SOLIDARIETÀ”
I volontari di ADMO Piacenza hanno partecipato come sempre alle attività nazionali (a Natale e Pasqua), garantendo
numerosi la loro presenza in molte piazze e ditte di Piacenza e provincia.
Hanno inoltre realizzato le seguenti attività:
• Informazioni e sensibilizzazione in tutte le scuole superiori con AVIS e AIDO. A
questo proposito è nata a Piacenza un’e-
sperienza particolare e, per quanto ne
sappiamo, unica. Il 23 dicembre scorso siamo stati ospiti dell’Istituto San Vincenzo
per sancire un gemellaggio tra la scuola
e ADMO. Questa parola implica molto di
più che un incontro con gli alunni, perché
coinvolge in maniera continua e interattiva tutta la scuola. Grazie perciò al responsabile Roberto Pignataro e agli insegnanti per avere scelto il messaggio di ADMO
come strumento educativo e culturale di
crescita per gli alunni. Siamo sicuri che
insieme riusciremo a far sì che i ragazzi
diventino soggetti attivi e ambasciatori di
solidarietà fra i giovani di altre scuole.
• Attività di raccolta fondi e di sensibilizzazione e reperimento di nuovi volontari:
– 8 dicembre, Brescia: visita guidata della città, del mercatino, della mostra
“Monet, la senna e le ninfee”.
– 19 febbraio, Torino: visita guidata alla
città, al Museo del Cinema nella Mole
Antonelliana, alla mostra “Gli impressionisti e la neve”.
– 27 aprile-6 maggio: gita in Spagna:
Madrid e Barcellona.
• Concerto natalizio: grazie al M° F. Garilli, Direttore del Conservatorio di Piacenza,
è stato dedicato a ADMO, l’8 dicembre
scorso, il bellissimo concerto natalizio nella suggestiva cornice del Teatro dei Filodrammatici. Il concertatore e Direttore M°
Fabrizio Corsi (iscritto da anni al nostro
Registro) ha intrattenuto il folto pubblico
dirigendo i deliziosi brani: “Arlecchinata”
di A. Salieri e “La Dirindina” di D. Scarlatti. La serata era patrocinata dall’Università per la ricerca e formazione artistico - musicale e dal Comune di Piacenza.
• Corso di formazione e aggiornamento:
l’11 febbraio ha avuto inizio un corso
organizzato con la collaborazione dello
SVEP (Centro Servizi Volontariato di Piacenza) e articolato in 6 moduli di 2 ore
ciascuno. Il corso, indirizzato a volontari
vecchi e nuovi, è risultato prezioso per
avere dato la possibilità a tutti di approfondire e aggiornare le informazioni, di sviluppare il senso di appartenenza al gruppo, di rinnovare la motivazione e l’adesione al progetto ADMO. È stato utile
soprattutto discutere e chiarire con i medici presenti (Dr. Agostino Rossi, Dr.ssa Angela Rossi del Centro Trasfusionale, Dr. Daniele Vallisa dell’Oncoematologia) tutti i dubbi inerenti il nuovo metodo di raccolta di
Cellule Staminali da circolo periferico, già
attuabile anche in Italia dallo scorso gennaio. Nota interessante è stata la presenza agli incontri di alcuni alunni dell’Istituto San Vincenzo, gemellato con ADMO
dallo scorso dicembre, che hanno comunicato alla stampa locale questa loro esperienza. Nell’articolo i ragazzi sottolineano
quanto importante sia per loro questa partecipazione, soprattutto dal punto di vista
umano: “Ci arricchisce, infatti, venire a contatto con il mondo del volontariato, qualunque esso sia, un mondo da cui non ci
sentiamo per niente estranei, ma che anzi
ci coinvolge sempre più”. A fine corso ai
ragazzi verrà dato un attestato di frequenza e potranno parlare nelle scuole a
studenti loro coetanei.
ADMO Piacenza
Un S.O.S.
da ADMO Ravenna
La sezione di Ravenna lancia un grido di
allarme. Ormai i volontari della sezione si
contano sulle dita di una mano.
Se sei di Lugo, Bagnacavallo, Massalombarda, Russi, Conselice, insomma se sei
della provincia e hai voglia di donare un
po’ del tuo tempo, sei il benvenuto, non
ci sono limiti di età, bastano solo impegno e serietà. Mai come oggi ADMO ha
bisogno di visibilità.
Diversi casi di ragazzi ammalati ci hanno
dimostrato ancora una volta come ci sia
molta ignoranza sul tema della donazione di midollo osseo. La domanda più frequente che mi viene posta è come mai siamo così poco presenti nei vari paesi in
tutti quei momenti pubblici in cui è così
facile incontrare la gente (fiere, manifestazioni, scuole), la mia risposta è sempre la stessa: SIAMO TROPPO POCHI, tante piccole grandi idee ci passano per la
testa, ma purtroppo rimangono irrealizzate a causa del nostro scarso numero.
Vorremmo far rinascere la sezione di Ravenna. La nostra sede, che si trova presso l’ospedale di Ravenna, per ora è aperta solo
una mattina la settimana (il venerdì dalle 9,30 alle 10,30). Uno dei primi obiettivi è potenziare l’apertura della sede
come orario e come giorni di presenza.
Grazie anticipate a tutti quelli che si renderanno disponibili!
Questi i nostri numeri di telefono:
0544 402121 – 0545 22695
Nicoletta Senni
Responsabile ADMO Ravenna
http://www.admo.it
tato in scena dalla Compagnia Fratelli d’Italia, un gruppo di attori non professionisti con la passione della recitazione a scopo di beneficenza.
Il ricavato della rappresentazione è stato
destinato a contribuire al sostegno delle
finalità istituzionali di ADMO. Complimenti
e mille grazie a questo simpaticissimo
gruppo.
ADMO Modena
23
http://www.admo.it
Iniziative ADMO
a Reggio Emilia
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Il gruppo corale “Voci di Giubilo” di S.
Giacomo e S. Rocco di Guastalla si è reso
disponibile a organizzare un concerto, a
fine gennaio, nella bella e importante
Basilica di S. Prospero, patrono della città
di Reggio Emilia.
L’iniziativa è servita a raccogliere fondi a
favore di ADMO.
Il canto ha permesso di comunicare in
modo gioioso alcune riflessioni sulla donazione di midollo osseo.
Al successo della serata hanno contribuito le numerose persone presenti, che hanno apprezzato il repertorio proposto dal
coro, e anche la presenza della televisione locale.
Altra iniziativa è stata la cena presso l’Hostaria Venturi di Montalto di Reggio Emilia con i giocatori di basket della Reggiana BIPOP e i loro familiari, organizzata dal
Presidente di ADMO Emilia Romagna Erio
Bagni; erano presenti il presidente e i
responsabili della squadra, oltre a sostenitori ed amici. Importante per noi di
ADMO è stata la presenza della Dr.ssa
Mazzi, responsabile del Centro Trasfusionale, e della Dr.ssa Iotti, biologa tipizzatrice, che hanno fatto opera di sensibilizzazione tra queste star del Basket. Speriamo che qualcuno di loro possa rispondere positivamente al nostro messaggio.
Dall’1 al 9 ottobre prossimo saremo presenti alla fiera “Casa e Tavola”, chi vuole può aiutarci in questa occasione, anche
dedicandoci un’ora, per noi preziosa perché siamo in pochi. Telefonate a ADMO
Reggio Emilia tel. 0522 454646 oppure a Giuseppina 0522 301159.
Sarebbe importante riuscire ad organizzare nella nostra sezione un corso di formazione per volontari. Ogni volontario,
qualunque sia il suo ruolo, è prezioso per
l’Associazione, contribuisce alla vita del
gruppo condividendo i suoi valori, la sua
esperienza e le sue capacità. Per questo
è importante un percorso formativo con
l’aiuto di esperti qualificati: apprendere e
informarsi per poi sapere informare correttamente. Così la formazione può diventare crescita condivisa per tutti, soprattutto se viene fatta circolare.
Questo invito è rivolto non solo ai soci reggiani, ma a chiunque fosse interessato:
contattateci, vi daremo altre informazioni!
ADMO Reggio Emilia
Toscana
ADMO Toscana
cambia sede
Sabato 9 aprile 2005 a Marina di Pisa si
è tenuta l’Assemblea annuale dei Soci di
ADMO Toscana ed in seguito alle elezioni
del nuovo Presidente regionale la sede di
ADMO Toscana è stata trasferita a Siena.
Il Presidente uscente Sergio Petri ringrazia tutti coloro che hanno collaborato con
lui in questi sei anni di mandato e augura al nuovo Presidente Giuliano Faralli e
a tutto il suo staff un proficuo lavoro.
GLI ARCIERI DELLA “UGO DI TOSCANA” A BERSAGLIO CON ADMO
A Grosseto
una mostra di
pittura per ADMO
Anche quest’anno, per la terza volta,
ADMO Grosseto ha fatto incontrare l’arte
con la solidarietà.
Dal 12 al 31 marzo 2005 nelle suggestive sale del Museo Archeologico di Grosseto, con il patrocinio del Comune, hanno esposto le loro opere quattro pittrici
maremmane: Jolanda Celestre, Emanuela Ellebori, Alessandra Pacini e Giulia Gazzetta.
All’inaugurazione erano presenti l’Assessore alla cultura e altre autorità locali.
Anche quest’anno la mostra ha avuto un
notevole successo di visitatori e ha portato
anche un buon numero d’iscrizioni a ADMO
Grosseto.
Il Presidente Sergio Petri e tutto il Consiglio Direttivo di ADMO Grosseto ringraziano le pittrici che hanno offerto spontaneamente le loro opere e tutti coloro che
hanno partecipato alla mostra e danno
appuntamento all’anno prossimo.
Sergio Petri
Presidente ADMO Grosseto
Gli arcieri
di Firenze
testimonial ADMO
La Prima Compagnia Arcieri della città di
Firenze “Ugo di Toscana” è diventata testimonial di ADMO.
La Compagnia Arcieri “Ugo di Toscana” è
stata costituita nel 1964 ed è la più antica e una delle più prestigiose della Toscana; dal 1974 è guidata dal Presidente
Ugo Ercoli, che ha sempre dimostrato una
grande sensibilità e consapevolezza del ruolo sociale svolto dallo sport attraverso le
associazioni sportive e per questo ha deciso di farsi portavoce del messaggio di
ADMO.
Dal gennaio scorso il logo ADMO fa bella
mostra sulla divisa sociale, un grande striscione con il logo delle due associazioni
e lo slogan “Il nostro bersaglio è dare la
possibilità di guarire a un malato di leucemia” è appeso sul campo di tiro, mentre uno striscione più piccolo seguirà la
squadra agonistica in tutte le trasferte. In
queste occasioni, durante la cerimonia di
premiazione, il Presidente Ercoli illustra le
attività istituzionali della “Ugo di Toscana”,
soffermandosi sempre sulle finalità di
ADMO e sul nostro slogan.
L’iniziativa è molto importante per ADMO,
per la curiosità ed il ritorno di immagine
che sicuramente porterà, quindi un enorme GRAZIE alla “Ugo di Toscana”, al suo
Presidente Ercoli e a tutti i componenti
della società per la forte sensibilità e disponibilità dimostrata.
Stefano Tozzi
Marche
Informarsi
per informare
Continua la formazione dei volontari ADMO
nelle Marche, con il fine di dare alla cittadinanza un’informazione corretta e al
passo con le novità che vengono dal mondo medico.
Il corso di formazione del maggio 2004
si è concluso con la pubblicazione degli atti
dell’incontro.
Riguardo poi alle decisioni prese a novembre dalla Consulta dei Registri Regionali dei
Donatori di Midollo Osseo (che ha stabilito l’ammissibilità anche in prima donazione della raccolta a fine di trapianto delle Cellule Staminale Emipoietiche da sangue periferico, dopo stimolazione con fattori di crescita), resa ufficiale dall’IBMDR
il 12 gennaio, data in cui è stato anche
diffuso il nuovo Manuale Operativo IBMDR, l’Associazione ha voluto subito rendere
partecipi delle novità i collaboratori coinvolti nel progetto, grazie anche all’essenziale contributo del Responsabile del
Registro Regionale.
Abbiamo così elaborato un nuovo testo
atto a presentare la modulistica rinnovata che, da adesso in poi, sarà esibita ed
illustrata ai Donatori al momento dell’iscrizione al Registro.
Al volontario, infatti, non è più richiesto
di donare solo midollo osseo tramite prelievo dalle creste iliache, ma è prospettata anche la possibilità di donare PBSC
dopo somministrazione di “fattori di crescita”. Con questo termine si indicano dei
farmaci che, favorendo la migrazione delle cellule staminali nel sangue periferico,
ne consentono la raccolta con una procedura di aferesi, evitando il ricovero e l’anestesia al donatore.
Il manuale raccoglie il quadro regolamentare-normativo e le direttive che disciplinano dal punto di vista amministrativo
la ricerca di un donatore volontario compatibile, dal primo screening al trapianto
vero e proprio.
Alcuni dei modelli riguardanti il Donatore,
presentati nella precedente pubblicazione, sono logicamente cambiati, ed essen-
ADMO VALLESINA IMPEGNATA NELLA
CAMPAGNA “UN PANETTONE PER LA VITA
e la donazione di midollo osseo, il coinvolgimento della popolazione con uno
spettacolo di musica popolare calorosamente accolto.
Quello di cui i dirigenti vanno sempre più
fieri, pur nella consapevolezza che l’impegno di promozione è solo agli inizi, è
l’interesse verso l’Associazione e la costante crescita delle iscrizioni, ed il premio
giustifica il loro l’orgoglio.
ADMO Porto
Sant’Elpidio
festeggia 10 anni
Una benemerenza
per ADMO
Vallesina
Un importante riconoscimento ha coronato l’impegno della giovane Sezione
ADMO Vallesina. Venerdì 11 marzo, in un
incontro dedicato al volontariato, il Comune di Poggio San Marcello ha donato a
ADMO Vallesina un attestato di benemerenza per l’attività svolta.
Dopo il positivo percorso del progetto
“Dono anch’io”, che ha visto ADMO, in
sinergia con AVIS e AIDO, informare gli studenti degli Istituti superiori di Jesi sulla
donazione, altre iniziative hanno impegnato i militanti in questo primo anno
d’attività, tra cui evidenziamo la distribuzione in piazza dei panettoni ADMO, l’incontro della Responsabile di Sezione Nadia
Solazzi con i donatori di sangue di Monsano e con i bambini delle scuole dell’infanzia di San Marcello, a cui sono stati
distribuiti il panettone ed il panettoncino,
il colloquio con i Volontari AVIS di San
Marcello per illustrare l’attività di ADMO
La sezione ADMO fondata nel 1995 da
Alberto Di Giulio rappresenta le realtà di
Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio.
Con il tempo è cresciuta e ora conta ben
240 iscritti tipizzati. In questi anni è riuscita a concretizzare il suo impegno con
due dei suoi iscritti, che nel 1999 e nel
2004 sono stati chiamati a donare il midollo osseo.
Domenica 10 aprile a Villa Barucchello di
Porto Sant’Elpidio si è festeggiato un rilevante traguardo, il decimo anniversario
dalla fondazione. Il Consiglio Direttivo ha
voluto che questa giornata non fosse soltanto un incontro conviviale tra soci, donatori, autorità e simpatizzanti, ma anche
un importante momento per informare e
sensibilizzare i cittadini sul tema della
donazione di midollo osseo. A tal fine è
stato organizzato un convegno al quale
hanno partecipato il Professor Pietro Leoni, Direttore della Clinica di Ematologia di
Ancona, la Dottoressa Patrizia Scalari,
Responsabile del Registro Regionale dei
donatori midollo osseo, e il Dottor Mario
Piani, Direttore del Dipartimento di Medicina Trasfusionale delle Marche.
“I malati di leucemia acuta non hanno
alcuna speranza di sopravvivere - ha spiegato il Professor Leoni - ma nel momento in cui riusciamo a trovare un donatore
compatibile la probabilità che riescano a
superare la malattia e di guarire definitivamente è pari a circa il 50%, un risultato soddisfacente. I riceventi aspettano con
grande impazienza un donatore, ma i
volontari debbono essere identificati in
maniera precisa e non sempre è possibile
trovare un donatore per ogni malato. Le
cellule staminali necessarie per poter effettuare il trapianto possono essere prelevate sia dal midollo osseo sia dal sangue
periferico. Quest’ultima procedura, fin’ora
più utilizzata all’estero, permette di evitare
l’anestesia, il donatore però deve necessariamente assumere dei farmaci chiamati stimolatori della crescita.”
“Tutte le donazioni sono coperte dall’anonimato – ha ribadito la Dott.ssa Scalari – tuttavia ricevente e donatore sono
legati da un filo molto forte e tra loro si
instaura un legame indissolubile, anche se
non si conosceranno mai.”
Infine il Dott. Mario Piani ha messo in evidenza l’importanza dell’utilizzo della professionalità e delle conoscenze del personale dei Centri Trasfusionali nella tipizzazione e nell’iscrizione dei nuovi donatori ed ha dato per questo ampia disponibilità.
I VOLONTARI DI ADMO PORTO SANT’ELPIDIO FESTEGGIANO I DIECI ANNI DELLA SEZIONE
Al termine del convegno molti sono stati
i riconoscimenti assegnati, i premi speciali dell’incontro sono stati, però, quelli
consegnati ad Arianna ed Andrea, i due
ragazzi che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della donazione e che
rappresentano la molla che dà vita ed
energia all’attività di ADMO.
Renato Politi
Responsabile ADMO
Sez. “Carla Morroni”
Porto Sant’Elpidio
Abruzzo
Una Colomba
per la Vita
a Pescara
Si è rinnovata anche quest’anno, sul sagrato della Parrocchia di Gesù Risorto, l’iniziativa pasquale “Una Colomba per la
Vita”, con una simpatica novità che ha
suscitato interessata partecipazione. Alcuni giovanissimi, infatti, con l’entusiasmo
proprio della loro età, hanno collaborato
con i volontari impegnati nell’illustrare le
finalità di ADMO.
Il Parroco e una giovane potenziale donatrice, a conclusione di ogni celebrazione
eucaristica, hanno sottolineato l’importanza del nostro volontariato, riferendo
anche sui risultati raggiunti negli incontri
con gli istituti superiori.
Una bella manifestazione dalla quale ci
attendiamo risultati proficui.
3° Trofeo ADMO
a Casoli di Chieti
In occasione delle feste patronali, a Casoli (CH) si è ripetuto il tradizionale appuntamento con gli amici della bici.
Alle ore nove del 9 ottobre scorso i ciclisti hanno dato il via al 3° Trofeo ADMO,
una pedalata tra amici ed appassionati
della bicicletta, senza alcuna velleità agonistica, ma con un grande spirito di soli-
http://www.admo.it
do nostro preciso dovere conoscerli ed illustrarne i contenuti ai volontari che avviciniamo, informandoli su cosa sarà loro
richiesto per renderli protagonisti attivi delle loro scelte, si è reso necessario aggiornarci, ed è ciò che è stato fatto.
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Mostra
di Marco Pace
a cura di ADMO
Teramo
I PARTECIPANTI AL 3° TROFEO ADMO DI CASOLI DI CHIETI
darietà. Al termine del giro cicloturistico
ristoro e brindisi finale per tutti, ciclisti e
passanti.
Lo scopo era di raccogliere fondi e di sensibilizzare la popolazione sulla donazione
e sul trapianto di midollo osseo: è andato tutto per il meglio.
Si ringraziano gli organizzatori e gli amici del C.C. G.Gentile e del C.C Hotel del
Camerlengo di Fara S. Martino.
Arrivederci all’anno prossimo, sperando
di essere ancora più numerosi e di avere
nuovi iscritti, perchè l’unione fa la forza!
Nuova sede ADMO
a Ortona
A Ortona ADMO ha cambiato sede, insieme alle associazioni consorelle AIDO e
AVIS.
Questo progetto, sul quale i rispettivi Direttivi delle Associazioni interessate hanno
lavorato per lungo tempo, si è finalmente concretizzato ed è diventato realtà con
l’inaugurazione di una nuova sede, che ci
consentirà di lavorare in modo ottimale.
Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di numerosi donatori e cittadini, hanno presenziato le massime auto-
http://www.admo.it
L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE
ADMO DI ORTONA
26
rità locali.
Nel suo breve discorso d’introduzione Paolo Moretti, Responsabile della segreteria
organizzativa AVIS e Presidente delle Sezioni ADMO e AIDO, ha illustrato l’attuale
situazione delle associazioni e gli obbiettivi futuri ed ha definito la sede sociale
come un “Tempio dove si professa l’insegnamento della bontà e della solidarietà”.
L’inaugurazione della nuova sede, ha precisato, costituirà sicuramente il primo passo verso il rilancio dell’organizzazione delle rispettive Sezioni, con l’obbiettivo di
migliorare il coordinamento dei Donatori
e di ottimizzare la gestione delle risorse
disponibili sul territorio, per renderle più
rispondenti alle mutate esigenze della
moderna società, a tutto vantaggio di
quanti hanno bisogno del nostro aiuto.
Parole di elogio per i donatori sono state
pronunciate da S. E. Monsignor Carlo Ghidelli nell’impartire la benedizione ai locali (madrina era la dottoressa Rossana Ricciardi, Dirigente del C.T. del Presidio Ospedaliero “Gaetano Barnabeo”), riferendo
con commozione di come la sua cara
mamma, deceduta da poco, donatrice
Medaglia d’oro dell’AVIS oltre che socia
ADMO ed AIDO, fosse fiera ed entusiasta
di esserlo.
“… Il seminatore uscì a seminar la sua
semenza; e, mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada, e fu
calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono. Ed un’altra cadde sulla roccia; e
come fu nato seccò perché non aveva
umore. Ed un’altra cadde in mezzo alle
spine; e le spine, nate insieme col seme,
lo soffocarono. Ed un’altra parte cadde
nella buona terra; e nata che fu, fruttò il
cento per uno…” (Luca 8, 4-8).
Queste parole mi sono tornate in mente
assistendo all’incontro con gli studenti del
Liceo Artistico di Teramo sul tema “La
donazione di midollo osseo”, tenuto dal
Prof. Gabriele Di Cesare.
L’iniziativa era in concomitanza con la
splendida mostra d’arte Passio Christi di
Marco Pace, allestita durante la Settimana Santa 2005 nella Sala di Lettura “Prospettiva Persona”, in Via Nicola Palma a
Teramo, a cura della sezione ADMO di
Teramo.
Tanto stanno seminando il Prof. Di Cesare e le sue strette collaboratrici, Alida Scocco e Maria Giannattasio, per aumentare
il numero di donatori, consapevoli che di
quello che si semina non tutto germoglia.
Una parte, però, è già germogliata e i
frutti cominciano a maturare.
Nel coinvolgente incontro, egli ha spiegato cos’è il midollo osseo (da non confondere con il midollo spinale), qual è la sua
funzione e come si preleva. Ha citato le
norme principali che regolano tale donazione e a che cosa essa serve.
Per chiarire meglio il suo pensiero, il Professore ha presentato due libri in cui gli
autori hanno raccontato le rispettive malattie: “Ritorno alla vita” di Emilio Bonicelli
(2001) e “Io, viva di tumore” di Loredana
Ranni (2004): sono stati momenti di
intensa commozione e partecipazione,
sottolineati dalla lettura di alcuni brani
tratti dai due volumi.
Lucio De Marcellis
Lazio
A Viterbo
il messaggio
di solidarietà
ADMO, sinonimo
di speranza, viaggia
insieme all’acqua,
simbolo di vita
ADMO Viterbo ha realizzato una campagna di informazione sulla donazione di
midollo osseo con una iniziativa alquanto originale ed efficace.
Grazie alla collaborazione con il Comune
di Viterbo, sempre attento ai problemi della solidarietà, ed alla ROBUR, Società Servizi a Rete, ditta fornitrice del servizio idrico della Città di Viterbo, è stato possibile
realizzare ed inserire nel bollettino comunale della fornitura idrica un volantino
informativo sull’importanza della donazione di midollo osseo e sulle modalità per
diventare un potenziale donatore di midollo osseo, cioè un potenziale donatore di
vita.
Nel foglio informativo, oltre a spiegare in
modo puntuale e comprensibile per tutti
cos’è il midollo osseo, a cosa serve la
donazione, in cosa consiste il trapianto,
come si diventa donatori e cosa succede
quando un donatore risulta compatibile
con un paziente, è presente un modulo
di iscrizione già stampato da compilare,
ritagliare e spedire alla nostra sede per prenotare un appuntamento per il prelievo di
sangue destinato alla tipizzazione HLA.
Attraverso questo strumento è stato possibile entrare nelle case dei circa 60.000
cittadini viterbesi e trasmettere un messaggio di solidarietà e di speranza per far
crescere la consapevolezza che, con l’aiuto di tutti, è possibile combattere sempre
più efficacemente malattie come le leucemie ed altre neoplasie del sangue ed
offrire alle tante persone che soffrono,
spesso giovani e bambini, una possibilità
in più di uscire dal tunnel della malattia.
L’iniziativa è appena stata avviata, ma
sono già numerose le richieste di tipizza-
ADMO Regione Abruzzo ONLUS rivolge vivi ringraziamenti a
So.ge.tras Data Service Group per l’impegno e la preziosa collaborazione profusi nella promozione della campagna di solidarietà
e di sensibilizzazione “Una Colomba per la Vita”
I Centri Servizio
Volontariato
del Lazio con
ADMO
per il progetto
“Donatori ADMO
Donatori di Vita”
Istituiti con la Legge 266/91, i Centri di
Servizio per il Volontariato sono strutture
operative che forniscono servizi gratuiti
alle organizzazioni di volontariato. I CSV
promuovono la cultura della solidarietà ed
il volontariato attivo, agevolano e sostengono l’azione delle organizzazioni di volontariato attraverso servizi di consulenza,
assistenza, formazione ed informazione.
Nel 1998 sono stati istituiti due Centri di
Servizio per il Volontariato nel Lazio, CESV
e SPES, che erogano servizi alle organizzazioni dell’intero territorio del Lazio.
Nel 2004 CESV e SPES danno vita ad
una struttura operativa integrata, unendo
risorse, progetti e capacità umane per
rispondere alle nuove esigenze del mondo del volontariato della regione.
I centri sono presenti sul territorio con una
rete di sportelli e punti informativi, aggregati attorno alla sede centrale di Roma e
alle Case del Volontariato provinciali.
CESV e SPES promuovono azioni mirate a
diffondere la cultura della solidarietà e la
pratica del volontariato attivo attraverso:
• Attività di orientamento per individui o
gruppi interessati ad impegnarsi nel volontariato;
• Promozione di reti tematiche locali ed
europee;
• Servizio Civile;
• Consulenza e assistenza alle associazioni;
• Servizio qualificato sulla progettazione
e sulla realizzazione di percorsi formativi.
Affiancano inoltre le organizzazioni nella formazione dei responsabili e dei giovani avviati ai progetti di Servizio Civile. Grazie alla collaborazione con SPES, ADMO Lazio ha potuto realizzare un progetto per l’impiego di
volontari in Servizio Civile, dal titolo “Donatori ADMO, Donatori di Vita: sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo”.
Gli obiettivi del progetto sono:
• Attività di sensibilizzazione verso la
popolazione sulla problematica della donazione di midollo osseo;
• Reclutamento di nuovi potenziali donatori;
• Reperimento di fondi atti a finanziare la
tipizzazione e i progetti di ricerca medica;
• Assistenza ai donatori.
Tra le attività che i Volontari in Servizio
Civile si troveranno a dover svolgere, le
principali sono:
– Attività di relazione con i donatori o
con i soggetti interessati all’argomento
(informazioni telefoniche, gestione del
sistema comunicativo ed informativo dell’Associazione, mantenimento data base
di riferimento);
– Attività di pubbliche relazioni con l’ambiente esterno e la partecipazione all’organizzazione di eventi e a tutte le attività
promosse dall’Associazione.
Il progetto prevede l’inserimento di cinque
Volontari in Servizio Civile, due Volontari
nella sede ADMO Roma e un Volontario
per ADMO Viterbo, Rieti e Frosinone (Amaseno).
Il Servizio Civile dura dodici mesi e trenta sono le ore di servizio settimanale previste dal progetto ADMO.
Dal 1 marzo 2005 le sedi provinciali di
ADMO Lazio possono avvalersi dell’aiuto
dei ragazzi del Servizio Civile Volontario,
questo rappresenta una grande forza per
l’Associazione, un’opportunità di crescita
e formazione per i giovani Volontari e una
più larga possibilità di diffondere l’importante messaggio di donare il midollo osseo.
Ringraziamo la Dott.ssa Chiara Mantovani, responsabile del Servizio Civile per lo
SPES Regionale, e in particolar modo il
Dott. Massimiliano Venturi della Casa del
Volontariato SPES di Viterbo per averci
accompagnato in questa meravigliosa
avventura ed esperienza di vita che sicuramente porterà grandi risultati.
Le numerose
attività di ADMO
Frosinone
Gli ultimi mesi hanno visto ADMO Frosinone impegnarsi attivamente nel comune
progetto di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo.
ADMO come di consuetudine ha rinnovato il proprio impegno nelle campagne “Un
Panettone per la Vita” il 27 e 28 novembre 2004 e “Una Colomba per la Vita” il
LE SQUADRE DI PALLAVOLO DI COPERTINO CON LA NUOVA DIVISA ADMO
29 e 30 marzo 2005 nelle principali piazze della provincia.
In entrambe le iniziative siamo stati aiutati da donatori volontari dell’Associazione nelle piazze di Aquino e Latina e da
volontari esterni a Formia .
ADMO Frosinone ha collaborato con altre
associazioni della Ciociaria per la stesura
del “Calendario della Solidarietà 2005”,
i cui proventi sono stati devoluti alla casa
d’accoglienza “L’Arcobaleno” di Arnara
che si occupa del disagio giovanile. A ogni
associazione è stata offerta una pagina
divulgativa in corrispondenza di ciascun
mese dell’anno. Tale iniziativa, supportata dalla stampa locale, che ha proposto il
calendario come supplemento a fronte di
un’offerta, e dal patrocinio della Regione
Lazio, del Comune di Ceccano, del Comune di Arnara, ha costituito un’ottima vetrina informativa per l’acquisizione di credibilità e di notorietà. In corrispondenza
di ciò abbiamo registrato un incremento
di adesioni, soprattutto tra i giovani.
Il 28 febbraio è stata rappresentata presso il teatro - cinema di Latina una commedia di Eduardo De Filippo dal titolo
“Quaranta ma non li dimostra”, i cui proventi sono stati in parte devoluti all’Associazione. La nostra presenza ha fatto per
la prima volta conoscere ADMO nell’unica provincia della Regione Lazio sprovvista di referenti provinciali dell’ente di
volontariato.
Buone notizie dal capoluogo ciociaro. Il 17
marzo scorso nel Policlinico A. Gemelli
una giovane ragazza ha effettuato la prima donazione di midollo osseo da donatore non consanguineo della provincia di
Frosinone.
A lei porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti, augurandoci che sia la prima di
molti. Inoltre, il 23 aprile ADMO Frosinone ha ospitato l’Assemblea Regionale dei
soci presso la Sala Congressi dell’Ammi-
nistrazione Provinciale, alla presenza delle autorità amministrative locali e dei
donatori.
Puglia
ADMO Volley
Copertino…
una squadra
vincente!
“ADMO affida al volley il suo messaggio
di solidarietà… Le due squadre di pallavolo cittadine, maschile e femminile, che
militano nei rispettivi campionati provinciali, saranno ufficialmente dotate di vestiario e attrezzature sportive contrassegnate dal logo ADMO... Un evento che ha
consentito di modificare la denominazione dell’associazione da 2001 Pallavolo
Copertino in ADMO Copertino. Un connubio fortemente voluto dal Responsabile
della locale Sez. ADMO Giulio D’Ancona,
dalla Presidente dell’associazione sportiva Anna Maria De Paolis, dall’allenatore
Beppe Iaconisi e dal direttore sportivo
Marco Portaluri” (tratto dalla Cronaca di
Lecce della Gazzetta del Mezzogiorno del
5 marzo 2005 – autore g.g.).
Un’occasione questa per essere sempre
presenti tra i giovani, per indurne altri ad
avvicinarsi alla nostra realtà, per portare i
colori dell’Associazione su tutto il territorio.
Un particolare ringraziamento va al nostro
sponsor Ditta Guida Costruzioni, che ha fornito i ragazzi del volley di tute da gara,
da rappresentanza, ginocchiere e borsoni.
Voglio sottolineare, inoltre, il costante e
continuo impegno di tutti i componenti
del Direttivo della nostra Sezione, lo definirei un motore sempre in funzione alla
ricerca di nuove iniziative da proporre,
come ad esempio quelle delle borse di
studio che da anni vengono rinnovate dai
http://www.admo.it
zione e le schede di adesione inviate.
ADMO Viterbo desidera ringraziare di cuore tutta la dirigenza della ROBUR Società
Servizi a Rete e il Comune di Viterbo per
la disponibilità e la collaborazione offerta per la realizzazione di tale progetto.
27
Una poltrona
in prima fila
I VOLONTARI DI ADMO TRIGGIANO ALLA SAGRA DEL CAVATELLO
benefattori che, evidentemente, apprezzano quello che facciamo.
Giulio D’Ancona
ADMO Sez. Copertino
http://www.admo.it
IV Sagra
del Cavatello
a Triggiano:
i colori dei “Girasoli
dell’ADMO”
28
Il 6 novembre 2004, durante una delle
più piacevoli serate autunnali, si è svolta a Triggiano la IV edizione della Sagra
del Cavatello.
Lungo viale Gramsci, che costeggia la
Parrocchia S. Giuseppe Moscati, sono
stati allestiti vari stand, vestiti a festa
per l’occasione, a ciascuno dei quali era
stata abbinata una associazione di volontariato.
I gazebo, addobbati con fantasia, sfoggiavano succulente pietanze a base di
cavatelli accuratamente preparati dalle
massaie del paese.
La manifestazione, promossa all’insegna
della cultura della solidarietà, era condita da un pizzico di sana competizione.
La serata, infatti, prevedeva un riconoscimento particolare per il gazebo preparato nel modo più originale, secondo
le preferenze espresse dai partecipanti, e
un altro premio era destinato al piatto di
cavatelli più appetitoso, secondo il giudizio
di una giuria di buongustai composta da
tre gourmet di fama nazionale e da alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale.
Aleggiavano nel clima festaiolo le canzoni della formidabile Orchestra Spettacolo di Mirko Casadei, ospite d’eccezione della serata, ed un unico e compatto
messaggio di solidarietà si levava a gran
voce.
A fine serata la Commissione gastronomica
ha emesso il verdetto, attribuendo il primo premio per la ricetta più gustosa al
piatto preparato da ADMO Triggiano: cavatelli con salsiccia, peperoni, rucola e leggera spolverata di peperoncino.
Inoltre, la giuria popolare ha manifestato tutto il suo compiacimento nei confronti dello stand “I girasoli dell’ADMO”
che spiccava per il suo accurato allestimento: il gazebo ADMO era adornato con
vivaci e lussureggianti girasoli che si distinguevano per una caratteristica peculiare:
tra i petali gialli c’era un petalo di colore rosso. Tale simbolo stava ad indicare,
con i petali gialli, la moltitudine dei donatori di midollo osseo e, con il petalo rosso, il donatore compatibile che alimenta
la speranza nel ricevente ed il suo inno
alla vita attraverso la donazione.
In conclusione, la Sagra del Cavatello ha
rappresentato non soltanto un grande
banchetto di specialità culinarie, esteso a
tutta la collettività ma, soprattutto, una
straordinaria forma di solidarietà che ha
consentito a ADMO di divulgare su grande scala informazioni sulla donazione di
midollo osseo e di raccogliere adesioni.
Raffaella Palella
LA COMPAGNIA TEATRALE
MAGLIETTA ADMO
La compagnia Teatrale di Calimera (LE)
Panta Tha Paddhicaria il 12 dicembre
2004 presso il Teatro Paisiello, gentilmente offerto gratuitamente dall’Amministrazione Comunale di Lecce, ha rappresentato “Pelo e Contropelo” una commedia teatrale in 3 atti di Raffaele Del
Savio, nostro bravissimo autore conterraneo.
Il Responsabile di ADMO Lecce, Sig. Francesco Giannuzzi, prima dello spettacolo ha
premiato i donatori effettivi di midollo
osseo con una targa argentata, un portachiavi ed una maglietta personalizzata.
La conduzione della serata è stata gentilmente curata dalla sempre brava e disponibile giornalista della “L’ATV”, nonché
socia ADMO, Emanuela Carrozzo.
La serata si è conclusa con l’ovazione del
pubblico presente che ha reclamato l’uscita
degli attori teatrali sul palco, i quali hanno fatto una sorpresa agli spettatori presenti indossando una maglietta con la
scritta “Con ADMO...vola la speranza”
Il Consiglio Direttivo Regionale di ADMO
Puglia, considerata la continua collaborazione tra la compagnia teatrale e ADMO
Lecce, ha ufficializzato il 27 gennaio scorso Panta Tha Paddhicaria come compagnia
teatrale dell’Associazione.
Ora anche gli appassionati di teatro potranno essere raggiunti dalla “nostra voce”.
Francesco Martina
Addetto stampa
Pane e Solidarietà
a Lecce
Il pane, elemento essenziale della tradizione enogastronomica italiana, è stato il
vero ed unico protagonista della Via del
Pane, manifestazione promossa dalla
Camera di Commercio e dall’APPAL (Associazione Provinciale Panificatori Artigiani)
di Lecce, svoltasi dal 18 al 20 giugno
“PANTA THA PADDHICARIA” SI PRESENTA AL PUBBLICO CON LA
2004 nella splendida cornice di Piazza
Sant’Oronzo a Lecce.
Esperti maestri panificatori, per 3 giorni,
hanno mostrato a visitatori e turisti la vera
arte della panificazione, riuscendo a far convivere tradizione e nuove tecnologie.
I visitatori hanno potuto constatare direttamente come farina, acqua e sale, dopo
aver preso forma sotto l’azione delle forti leve degli impastatori, venivano trasformate da sapienti mani in una miriade
di prodotti pronti per essere infornati.
Dopo pochi minuti panini, pizze, biscotti
e pasticcini erano pronti per essere distribuiti e degustati dagli avventori.
È in questo momento che tradizione e
solidarietà si sono incontrate, grazie alla
sensibilità degli organizzatori che hanno
affidato alla Sezione ADMO di Lecce “Stefano Antoniozzi” il compito di distribuire
prodotti e raccogliere contributi per la loro
missione.
Per 3 giorni oltre 30 volontari di ADMO
hanno affiancato i panificatori dell’APPAL,
che a fatica sono riusciti a soddisfare tutte le richieste.
Il piccolo contributo di tanti è divenuto un
concreto sostegno alle attività di ADMO,
impegnata nel promuovere la cultura della donazione di midollo osseo, tuttora unica cura per molte forme di leucemia.
ADMO Lecce desidera esprimere un grazie di cuore, soprattutto a nome di quanti attendono da tempo un donatore compatibile, all’APPAL, alla Camera di Commercio ed agli altri Enti (Regione Puglia,
Città di Lecce, Confartigianato) che hanno patrocinato la manifestazione ed infine, ma non per ultimi, agli oltre 20.000
visitatori che si sono avvicendati durante
i 3 giorni, contribuendo con la loro presenza
al successo dell’iniziativa e cogliendo il
fine ed il profondo significato della stessa.
Un abbraccio affettuoso va rivolto a tutti
i nostri ADMINI, che con determinazione
Premio Bontà
2004:
the winner is…
Come ogni anno, con l’aiuto dei nostri
volontari, siamo presenti nelle piazze e nelle scuole, muniti di materiale informativo,
utile alla divulgazione del nostro messaggio sulla donazione.
Anche quest’anno ADMO Ginosa non rinuncia a diffondere questo importante tema,
questa volta con una novità che vedrà la
partecipazione delle associazioni AIDO e
AVIS per la realizzazione del tanto atteso progetto “Dono anch’io”, che prevede
la collaborazione delle tre associazioni
con un unico scopo: quello di parlare alla
gente, di portare testimonianze, sensibilizzando verso la consapevolezza di poter
aiutare chi è gravemente malato senza possibilità di guarigione.
Il 2004 è stato un anno pieno di soddisfazioni.
Il 15 dicembre, presso la chiesa S. Martino Vescovo a Ginosa, si è tenuto un
importante convegno dal titolo “Cos’è il
midollo osseo e a cosa serve?”, a cui erano presenti S. E. Monsignor Pietro M. Fragnelli, Vescovo della Diocesi di Castellaneta,
il dott. M. Nitti del laboratorio di tipizzazione di Bari, il dott. M. Giordano, Presidente di ADMO Puglia, il Sindaco di Ginosa Avv. L. Montanaro e don D. Danza parroco di S.M. Vescovo.
Durante il corso della serata è stata consegnata una pergamena di ringraziamento
ad una nostra tipizzata, la quale ha raggiunto il limite massimo d’età consentito
per poter donare.
Noi la ringraziamo ancora, per aver avuto fiducia in noi e per aver contribuito al
difficile compito del volontario.
Un grande momento di commozione vi è
stato alla fine di questa assemblea, quando il Notaio dott. C. Sarno ha comunicato che è stato assegnato il Premio Bontà
2004 al Responsabile della sez. ADMO di
Ginosa. Ufficialmente il premio è stato
consegnato il 30 gennaio 2005.
La Fondazione Luigi Sarno, nata nel 2000,
ogni anno assegna Il Premio Bontà ad
associazioni, cittadini, scuole, ecc. Il premio non viene attribuito arbitrariamente,
come molti credono, ma viene assegnato in seguito a numerose segnalazioni da
parte dei cittadini, le quali pervengono
alla Fondazione durante tutto l’anno.
Ho accolto, non senza una punta di orgoglio e con grande sorpresa e immensa
soddisfazione, questo premio.
Il “Premio Bontà” vuol essere una sorta
di incoraggiamento, per quello che noi
volontari tentiamo di fare, tante volte anche
a costo di passare inosservati. E’ dura, ma
non possiamo permetterci di mollare, c’è
chi ha bisogno di noi, non neghiamo però
svariati momenti di sconforto.
Attraverso ADMO Notizie lancio ancora un
appello ai nostri tipizzati: non lasciateci soli,
collaboriamo insieme nelle nostre attività!
Antonio Guarino
Responsabile ADMO sez. Ginosa
Un giorno
con ADMO
Lo scorso febbraio ADMO Capurso (BA) ha
incontrato la Nazionale Militare di Pallavolo Femminile, campione del Mondo
negli ultimi campionati militari, impegnata in uno stage di allenamento. Nell’oc-
IL NUOVO GAZEBO DI ADMO
ALTAMURA
Un Tetto
per ADMO
In occasione della manifestazione “Un
Panettone per La Vita” la Sezione ADMO
di Altamura, grazie alla ditta Tecno Tetto
di D. Azzilonna, ha potuto utilizzare un nuovo gazebo, realizzando in Piazza Duomo
un piccolo giardino.
La gente si avvicinava, non solo attratta
dal panettone e dal pandoro, ma anche
per complimentarsi con noi e passare un
momento del loro tempo nel “Giardino
ADMO”.
Per la stessa occasione anche la ditta F.lli
Tritto ha donato alla sezione il bussolotto di
legno, personalizzato dalla ditta Dambrosio,
in cui la gente poneva la sua offerta.
ADMO sta facendo riscoprire alle aziende
di Altamura lo spirito di investire nel volontariato.
ADMO Altamura
LA NAZIONALE MILITARE FEMMINILE DI PALLAVOLO CON ADMO CAPURSO
casione le atlete hanno indossato la
maglia di ADMO, a dimostrazione che
una partita per la vita va sempre giocata, affiancandosi, anche se per un solo
giorno, alla battaglia che ADMO combatte per dare fiducia a chi è affetto da
leucemia.
Carmela Lopez
Responsabile ADMO Sez. Capurso
Un testimonial
per ADMO
Modugno
Dopo il periodo iniziale seguito all’inaugurazione della Sezione ADMO di Modugno, avvenuta il 10 giugno 2004, e dopo
i lusinghieri successi di iniziative tese a far
conoscere la nostra Associazione sul ter-
ritorio, si è passati alla fase di sensibilizzazione e promozione delle finalità statutarie della Associazione.
Alla fine del mese di novembre abbiamo
dato vita ad una grande iniziativa che ha
visto insieme ADMO e A.ABE (Associzione Amici Bambini dell’Eritrea). La serata
spettacolo, organizzata con il Patrocinio
di tutti gli Enti Locali, dalla Presidenza
della Giunta Regionale alla Provincia, al
Comune di Modugno, si è svolta in un
auditorium stracolmo di gente. L’occasione è stata anche utile per aiutare una piccola bimba africana ammalata di leucemia
ricoverata presso il Policlinico di Bari ed
ora in attesa di trapianto di midollo osseo
presso il centro di Pavia.
Con il nuovo anno è nato un connubio
con FRATRES, dapprima condividendone i
locali della sede sociale, presso la Parrocchia Immacolata, e poi partecipando ad una
giornata di raccolta sangue la Domenica delle Palme. Ciò ha consentito non solo di sensibilizzare i donatori di sangue alla donazione del midollo osseo, ma anche di raccogliere consensi “trasformati” al momento stesso in tipizzazioni (ben 7!).
Orgoglio e fiore all’occhiello di ADMO
Modugno, nonché testimonial ufficiale già
dall’ottobre scorso della nostra Sezione “A.
Longo”, è il Campione del Mondo dei pesi
Superwelter di Boxe, il Modugnese Michele Piccirillo, recentemente tipizzato.
Un’altra importante iniziativa è stata realizzata, concordemente con il Comune,
all’interno delle scuole di Modugno di ogni
ordine e grado. Il progetto consiste in
diverse giornate di sensibilizzazione al
tema delle donazioni e della solidarietà in
generale, ed in particolare alla donazione di midollo osseo. Tale progetto è in fase
di attuazione e terminerà entro la fine
dell’anno con la realizzazione di una favola per i più piccoli e di un cortometraggio
per i più grandi.
Si è pensato inoltre di organizzare altre
iniziative dopo la splendida riuscita di
“Una Colomba per la Vita”, quando oltre
400 colombe sono state consegnate dai
nostri volontari ad altrettante persone che
di cuore hanno offerto il loro contributo ed
hanno anche voluto informarsi sul tema
della donazione. Entro la prossima estate daremo vita a due iniziative di carattere sociale e di intrattenimento pubblico
abbinando la musica, il folclore ed il tema
della donazione in occasione della Festa
http://www.admo.it
hanno messo a disposizione il loro tempo libero lavorando a fianco dei ragazzi
dell’APPAL negli stand gastronomici. Con
il loro sorriso e la voglia di esserci sono
motivo di orgoglio per il nostro sodalizio
e per tutta la società, che ha un motivo
in più per credere in loro, nei loro valori
e nel loro grande cuore.
Il pane, elemento nobile e genuino, anche
questa volta salverà delle vite.
Frangia
29
della Mamma e della Festa Religiosa di
S. Antonio.
Ribadiamo infine che ADMO Modugno
vuole contunuare a promuovere lo spirito
e le finalità di ADMO, con l’intento di
aumentare sempre di più il numero dei
donatori, confidando nell’opera e nella
disponibilità di ciascuno dei membri del
Direttivo e di tutti coloro che sono desiderosi
di “donarsi” agli altri.
Massimo Angiulli
Responsabile ADMO Sez. Modugno
http://www.admo.it
Basilicata
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lo Osseo, la Dott.ssa Latorraca, Responsabile del Registro Donatori della Basilicata,
il Dott. Pasquale Iacopino, Direttore del Centro Trapianti di Reggio Calabria, e il Dott.
Carlo Chiurazzi, Assessore alla Sanità della Regione Basilicata.
Moderatore della tavola rotonda era il
Dott. Tonino Valentino.
Agli interventi sugli aspetti scientifici, legali ed etici, affrontati ampiamente dai suddetti relatori, ha fatto seguito un vivace
dibattito tra i numerosissimi intervenuti.
Come ha evidenziato la Presidente Giannattasio, ADMO ha voluto ottemperare ad
un punto principale del suo Statuto, facendo informazione e divulgazione su un
argomento di grande attualità, in un
momento in cui tanto si discute delle possibilità terapeutiche che la ricerca sulle
Cellule Staminali offre o potrebbe offrire.
L’iniziativa è stata molto apprezzata, come
ha dimostrato l’interessamento della stampa locale. In particolare Il Quotidiano, La
Nuova Basilicata e la Gazzetta del Mezzogiorno vi hanno dedicato approfonditi
servizi. ADMO Basilicata ne esce entusiasta e ringrazia i relatori, i numerosi
partecipanti e le autorità presenti, tra cui
Monsignor Salvatore Ligorio, Arcivescovo
di Matera, Filippo Bubbico, Presidente
della Regione Basilicata, Carmine Nigro,
Presidente della Provincia di Matera,
Michele Porcari, Sindaco di Matera,
Domenico Maroscia, Direttore Generale, e Vito Gaudiano, Direttore Sanitario dell’ASL 4 di Matera.
Mostra di lavori
artigianali
degli allievi
della scuola
di Decollatura (CZ)
A fine dicembre la scuola di Decollatura
si è resa protagonista dell’organizzazione
di una mostra di prodotti artigianali, realizzati dagli allievi sulle tematiche della
donazione di midollo osseo e sulla solidarietà in genere, al fine di diffondere il
messaggio proposto da ADMO durante gli
incontri con i docenti e con alcune classi.
Numerose sono state le adesioni per divenire potenziali donatori di midollo osseo
tra i genitori ed il pubblico che ha visitato la mostra.
ADMO Calabria
alla fiera
di Lametia Terme
e di Catanzaro Lido
Grazie agli studenti, coordinati dalle insegnanti e dai rappresentanti ADMO di Lametia Terme, nel mese di febbraio abbiamo
organizzato uno stand informativo sulla
donazione nell’ambito della Fiera Agroalimentare tenutasi a Sambiase.
Nel mese di marzo analoga iniziativa è stata realizzata nell’ambito della Fiera Espositiva di Catanzaro Lido. Qui gli studenti
dell’ITAS, impegnati per la divulgazione del
messaggio della donazione e coordinati dalla responsabile ADMO di Catanzaro, hanno reperito numerosi potenziali donatori.
Tavola Rotonda
“Cellule Staminali:
una terapia per la
salute del futuro”
Partita del Ricordo
e della Speranza
Premio della
solidarietà
a ADMO Calabria
dall’APT
della provincia
di Vibo Valentia
Il 19 febbraio 2005 a Matera, presso
l’Auditorium dell’Ospedale Madonna delle Grazie, si è tenuta la Tavola Rotonda
“Cellule Staminali: una terapia per la salute del futuro”.
I lavori, introdotti dalla Presidente di ADMO
Basilicata, Bruna Giannattasio, si sono
svolti dalle ore 9,00 alle ore 18,00 e le
tematiche programmate sono state affrontate da numerosi e qualificati relatori, tra
i quali il Presidente di ADMO Federazione Italiana, Roberto Congedi, il Vicepresidente Nazionale AVIS, Genesio De Stefano, la Dott.ssa Cristina Costa, Coordinatrice del Registro Italiano Donatori Midol-
Il 7 dicembre 2004 si è svolta, nello stadio “Granillo” di Reggio Calabria, la Partita del Ricordo e della Speranza, iniziativa
promossa in ricordo del Sindaco di Reggio
Calabria Italo Falcomatà, deceduto per leucemia. Sul campo si sono affrontate la
Nazionale Sindaci d’Italia e la Squadra
Football Club Grande Fratello.
ADMO Calabria ha collaborato alla realizzazione dell’evento sportivo portando sugli
spalti numerose scuole provenienti da tutta la Calabria ed in campo una rappresentanza in costume d’epoca ed in divisa sportiva delle squadre delle varie discipline sportive affiliate a ADMO Calabria.
Il 26 febbraio scorso nell’ambito dell’iniziativa “Un buon anno di solidarietà
2005”, sorta con lo scopo di premiare le
associazioni di volontariato che si sono
distinte maggiormente per il loro operato
nella Provincia e nella Regione, ADMO
Calabria ha ricevuto un attestato di riconoscimento per l’opera svolta. La motivazione della targa dice: “Per l’attivo e
proficuo impegno nella diffusione della
cultura della donazione e per aver ridato
il sorriso e la vita, con i suoi donatori, a
tanti fratelli italiani ed esteri”. Oltre a
ADMO sono state premiate AVIS, AIDO,
UILDM, l’Associazione Don Mottola di Tro-
Calabria
pea e il Vescovo della Diocesi di Mileto Nicotera Tropea. La manifestazione era inserita in un brillante spettacolo, coordinato
anche dalla Responsabile Regionale di
ADMO Calabria e presentato da Caterina
Balivo, che ha visto inoltre la partecipazione di Paola Magno giovane cantante
calabrese che ha eseguito l’inno di ADMO
Calabria, e di Miss Calabria. L’evento si è
caratterizzato per la sfilata di splendide
modelle con i gioielli di Gerardo Sacco,
orafo crotonese che ha realizzato e presentato i gioielli utilizzati per la fiction
televisiva “Orgoglio”. Infine l’esilarante
esibizione di Nino Frassica che con la sua
comicità ha allietato il numeroso pubblico presente. Cogliamo l’occasione per ringraziare particolarmente il commissario
dell’APT di Vibo Valentia Dott. Egidio Repice per la sensibilità e per la disponibilità
dimostrata a favore di ADMO e per le lusinghiere parole espresse durante la conferenza stampa sull’attività di ADMO Calabria.
Un nuovo concorso
ADMO
per le scuole
della Calabria
ADMO Calabria e la scuola polo di Vibo
Valentia “P. E. Murmura”, in collaborazione con la Direzione Generale MIUR
Calabria, hanno diffuso il concorso ADMO
per le scuole elementari e medie che vede
impegnati i ragazzi nella realizzazione di uno
spot pubblicitario su solidarietà e donazione. Gli studenti delle scuole medie superiori dovranno, invece, realizzare un acrostico:
dall’intreccio delle iniziali di una poesia o di
un brano verrà fuori il nome ADMO – SOLIDARIETÀ – DONAZIONE – DONATORI DI
VITA. Il concorso si concluderà a fine maggio con uno spettacolo aperto al pubblico
organizzato dalle scuole partecipanti.
Protocollo d’intesa
tra ADMO e il
MIUR Calabria
È stato presentato a tutti i referenti alla
salute delle scuole della provincia di Vibo
Valentia il Protocollo d’intesa tra ADMO e
il MIUR Calabria. Numerose le scuole presenti all’incontro e particolarmente significative le proposte di attività enunciate dai
vari istituti per promuovere le iniziative a
favore di ADMO. Si ringrazia particolarmente il Dott. Vito Primerano, responsabile CSA per la provincia di Vibo Valentia,
Santa Messa
nel Duomo di Vibo
Valentia per la
giornata ADMO
Il 18 aprile 2005 nel Duomo di San Leoluca ha avuto luogo la celebrazione di
una solenne Messa nell’ambito della XI
Giornata ADMO. Numerose rappresentanze
delle scuole di tutta la provincia di Vibo
Valentia, con insegnanti e dirigenti scolastici, hanno partecipato in composto silenzio. Il parroco, Mons. Giuseppe Fiorillo, ha
puntato l’attenzione durante l’omelia sull’importanza della donazione per ridare la
speranza e la vita ai fratelli bisognosi di
trapianto di midollo osseo. Il coro dei Pueri Cantores ha allietato la sacra celebrazione.
Designata la scuola
polo portatrice del
messaggio della
donazione
per la provincia
di Reggio Calabria
Martedì 19 aprile 2005 presso l’Istituto
Panella di Reggio Calabria si è tenuta una
conferenza sull’importanza della donazione di midollo osseo. Durante tale evento, a cui ha partecipato il referente regionale del Centro di Tipizzazione Tissutale
di Reggio Calabria, la responsabile di
ADMO Calabria, Prof.ssa Giuseppina Davoli, ha designato la scuola Panella come
scuola polo per la divulgazione del messaggio della solidarietà e della donazione
del midollo osseo. Il Dirigente Scolastico
Dott. Mimmo Calabrò nel suo intervento
si è dichiarato disponibile per la collaborazione fattiva in tutte le iniziative che
verranno promosse da ADMO.
Sicilia
ADMO Sicilia ringrazia l’Associazione Teatrale Giovane Mondo per aver devoluto a ADMO l’incasso dello spettacolo “Ingegnere
Peregallo”, rappresentato
lo scorso maggio a Messina presso il Teatro Annibale Maria di Francia.
Sedi regionali
LOMBARDIA
via Aldini, 72
20157 Milano
tel. 02 39005367
fax 02 33204826
[email protected]
LIGURIA
via Maddaloni, 1/8
16129 Genova
tel. 010 541784
fax 010 585031
[email protected]
LAZIO
via L. da Vinci, 2/D
01100 Viterbo
tel. e fax
0761 223155
[email protected]
PIEMONTE
via Cavour, 4
10069 Villar Perosa (TO)
tel. e fax
0121 315666
[email protected]
EMILIA
ROMAGNA
via Testi, 4/A
43100 Parma
tel. 0521 272571
fax 0521 270441
[email protected]
CAMPANIA
via Plinio il Vecchio, 40
80040 San Sebastiano
al Vesuvio (NA)
tel. 081 5745774
fax 081 7861601
[email protected]
TOSCANA
via Di Gracciano
nel Corso, 73
53045 Montepulciano (SI)
tel. e fax 0578 717238
[email protected]
BASILICATA
via C. Battisti, 41
75023
Montalbano Jonico (MT)
tel. e fax 0835 593146
[email protected]
MARCHE
via L. Ottoni, 19
61100 Pesaro
tel. 0732 73143
333 4806661
fax 0732 21958
[email protected]
CALABRIA
viale A. De Gasperi, 164
89900 Vibo Valentia
tel. e fax 0963 43075
tel. 0963 44505
[email protected]
VALLE D’AOSTA
c/o Serv. Trasfusionale
viale Ginevra, 3
11100 Aosta
tel. e fax 0165 543611
[email protected]
VENETO
Via Londa, 20
36020
Valstagna (VI)
tel. 0424 99093
0424 401559
fax 0424 401009
[email protected]
TRENTINO
via Sighele, 7
38100 Trento
tel. 0461 933675
fax 0461 394195
[email protected]
ALTO ADIGE/SÜDTIROL
Antico Municipio di Gries/ Altes
Grieser Rathaus
piazza Gries, 18 /
Grieserplatz, 18
39100 Bolzano / Bozen
tel. e fax 0471 400823
[email protected]
FRIULI
VENEZIA GIULIA
via Carducci, 48
33100 Udine
tel. 0432 299728
fax 0481 92276
n° verde 800 905525
[email protected]
UMBRIA
Centro Riferimento Trapianti
Ospedale Monteluce
via Brunamonti, 51
06122 Perugia
tel. 075 5783528
fax 075 5783994
[email protected]
ABRUZZO
via Avezzano, 2
65121 Pescara
tel. 085 4210884
fax 085 2058904
[email protected]
MOLISE
via Roma, 102
86100 Campobasso
tel. 0874 418453
fax 0874 415000
n° verde
800 397581
[email protected]
PUGLIA
c/o Policlinico
Serv. Prelievi e Tipizzazione
Tissutale
piazza Giulio Cesare, 11
70124 Bari
tel. e fax
080 5575748
[email protected]
SICILIA
c/o Centro di Medicina
Trasfusionale
Az. Osp. “V. Cervello”
via Trabucco, 180
90146 Palermo
tel. e fax 091 7541678
[email protected]
SARDEGNA
c/o ADMO Federazione
via Aldini, 72
20157 Milano
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