Regione Emilia-Romagna
OGGETTO 1385
Assemblea legislativa
Fascicolo: 2015.2.4.1.867
AL/2015/41415 del 05/10/2015
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Movimento 5 Stelle
Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna
Bologna, 02 ottobre 2015
Alla Presidente
dell'Assemblea legislativa
della Regione Emilia-Romagna
OBeEno.1385
cons. Simonetta Saliera
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Premesso che
nel 2009 è stato ampliato il nuovo Ospedale di Budrio, con la realizzazione di un nuovo
padiglione che rientrava in una più ampia serie di interventi di ampliamento e
riqualificazione dell'Ospedale, un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro,
16.500.000 dei quali dedicati al nuovo padiglione, ai quali si aggiunge la donazione
dell'eredità Cesari Federici, la cui stima complessiva ammonta a 5,6 milioni di euro;
a tale data l'Ospedale si presentava dopo questo importante investimento con al piano
seminterrato del nuovo padiglione la radiologia con tre diagnostiche digitali e una tac,
mentre il piano rialzato l'atrio principale con portineria, sportelli Cup, segreterie, bar e il
Pronto soccorso con la relativa camera calda. Al primo e secondo piano si trovavano,
rispettivamente, il reparto di medicina interna e il reparto plurispecialistico (chirurgia
generale, otorinolaringoiatria, ginecologia,fisiatria e lungodegenza), per 108 posti letto
complessivi. Al terzo piano, con terrazzo di copertura, erano localizzate le macchine per il
trattamento dell'aria;
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dunque nel 2009 con il nuovo padiglione la superficie dell'Ospedale aumentava di oltre il
65% , gli interventi migliorativi avevano riguardato anche le aree esterne e i parcheggi,
migliorando significativamente i percorsi di accesso. Per il Pronto soccorso, infatti, era
stata creata una viabilità dedicata all'emergenza e per l'intero ospedale erano stati
separati i percorsi riservati ai pazienti e ai visitatori;
inoltre l'ospedale era stato oggetto di adeguamenti normativi per l'accreditamento e la
sicurezza antincendio e aveva ottenuto il rilascio del certificato di prevenzione incendi;
nell'area dell'Ospedale e' presente, inoltre, il Centro di medicina generale, che integra
efficacemente l'assistenza ospedaliera con quella della medicina territoriale;
a distanza di pochi anni da quell'investimento, che richiede un lungo arco di tempo per
l'ammortamento dei costi, già dal 2013 partiva un'opera costante e meticolosa di riduzione
delle attività' svolte presso la struttura:
-
l'attività della chirurgia ad oggi è stata ridotta a interventi di piccola e media entità che
comportano pochi giorni di degenza;
-
la guardia chirurgica notturna e nei giorni festivi è stata rimossa; vi è solo un
reperibile;
-
le urgenze chirurgiche che si presentano in Pronto soccorso
vengono dirottate
presso le sale operatorie di Bentivoglio,cosa che non capitava
prima della
riorganizzazione attuale.
con il passaggio dall'organizzazione dei reparti a quella per aree di degenza per intensità
di cura e complessità assistenziale i posti letto da 108 degli anni precedenti sono passati
agli attuali 64 (-40%);
successivamente si è assistito allo smembramento della chirurgia portando quasi tutto il
personale a Bentivoglio (paese non raggiungibile da mezzi pubblici), compensando con il
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trasferimento di una equipe del S.Orsola per interventi da chirurgici con degenza ordinaria
da uno a cinque giorni.
io smantellamento dell'equipe chirurgica per le urgenze operatorie(2 infermieri, 2 chirurghi
e l'anestesista) reperibili 24 ore al giorno non saranno più presenti;
non contenti dal 16 settembre 2015 sono stati fatti ulteriori ridimensionamenti: l'abolizione
della figura del medico internista per tutti i pazienti ricoverati durante i turni di notte nel
reparto di Medicina(dalle 20 alle 8)affidando la responsabilità al medico del Pronto
Soccorso.
rilevato che
in mancanza del medico del 118 impegnato sul territorio, rimarrebbe un solo medico a
doversi fare carico all'interno dell'Ospedale delle emergenze sanitarie sia del Pronto
Soccorso che dei Reparti;
è evidente che in caso di criticità in reparto, e con il medico del 118 sul territorio per
intervento, il cittadino potrebbe trovare assistenza al Pronto Soccorso dalla sola figura
infermieristica, al momento sempre presente anche in assenza dei medici;
gli organi competenti dicono che tale eventualità non è frequente, ma in realtà sappiamo
che non è così perche' il territorio coperto dal medico del 118 dell'ospedale di Budrio,
dopo le ore 24, è un territorio vastissimo che comprende i Comuni di Budrio, Castenaso,
Molinella, Granarolo, Bentivoglio, Malalbergo, Minerbio, Baricella e Autostrada Al 3 (di sua
competenza) per una popolazione di oltre 70.000 persone e non di rado per mancanza
dell'automedica di competenza impegnata in altri servizi, si ritrova anche in altri territori
limitrofi.
non è affatto improbabile che, durante il turno notturno dalle ore 20 alle ore 8 e in
particolare dopo la mezzanotte, il medico del 118 possa essere chiamato per intervenire
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sul territorio. In questo caso nella struttura ospedaliera di Budrio rimarrebbe un solo
medico a gestire le emergenze sia di reparto (64 posti letto), gli accessi al Pronto soccorso
(circa 19000 accessi/anno) oltre alla gestione dei 4 posti letto di UDB (unità degenza
breve).
considerato che
• In data 25/06/2015 è stata approvata la risoluzione numero 827 che impegna la Giunta
regionale tra l'altro "a sospendere ogni intervento nel settore, nei presidi ospedalieri
interessati, mantenendo ferma la vigente programmazione delle Conferenze territoriali
sociosanitarie almeno fino ad approvazione delle linee guida per il riordino
ospedaliero
Interroga la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere
> se non ritenga opportuno rispettare gli indirizzi politici determinati dall'assemblea
legislativa volti a sospendere ogni depotenziamento e/o modifica in atto nei presidi
ospedalieri di tutta la Regione almeno fino ad approvazione del nuovo piano ospedaliero
regionale;
> se non ritenga opportuno che dopo i rilevanti investimenti effettuati per modernizzare
l'Ospedale di Budrio tale struttura vada potenziata di servizi sanitari e non dequalificata a
danno della collettività locale come conseguenza di una riduzione del personale medico
durante la notte.
> tentuto che i due medici del Pronto soccorso dovranno rispondere alle urgenze sanitarie di
3 aree: quella dei reparti, quella del PS e quella del territorio. Come faranno se
contemporaneamente se ci fosse bisogno di una loro presenza?
> come risponde ai cittadini che non sono per niente convinti del miglioramento per la
popolazione di questa riorganizzazione e alla loro obiezione relativa alla riduzione del
30% della presenza medica notturna che metterà in crisi la sicurezza dei degenti.
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> cosa risponde alia sfiducia della popolazione locale, che ritiene che questa
riorganizzazione si frutto di scelte politiche architettata contro gli interessi dei cittadini,
infatti, lo smantellamento graduale dell'ospedale di Budrio dal 01/10/2015 vedrà ridursi di
3 unità mediche il reparto di Medicina (un pensionamento e due trasferimenti). Nel 2016
sono probabili ulteriori pensionamenti. Tutto ciò porta la popolazione locale a pensare che
vi sia la volontà di una ulteriore depotenziamento che per assurdo porterà la
trasformazione effettiva dell'ospedale in casa della Salute cioè la chiusura definitiva del
reparto di Medicina o una riduzione dei posti letti;
> quando nel prossimo futuro, finirà il rapporto in essere con l'ospedale S. Orsola per
l'attività chirurgica perché gli investimenti per adeguare modeme sale operatorie e la
chirurgia non saranno più convenienti, l'ospedale si trasformerà solo in un
poliambulatorio?
> quale sia la reale scelta strategica sui piccoli ospedali come quello di Budrio che stanno
subendo una trasformazione e fino a quando questi godranno di un Pronto Soccorso h
24?
> come giudica il fatto che nell'ospedale Maggiore di Bologna, ospedale di riferimento
dell'AsI di Bologna, è stata operata recentemente una forte riorganizzazione caratterizzata
dalla presenza stabile del medico intemista H24 per tutti i pazienti internistici, mentre
all'ospedale di Budrio questa scelta non è stata attuata. Si fa fatica a capire che un
paziente ricoverato per le stesse problematiche internistiche, dalla stessa azienda, in
alcune sedi tipo Maggiore, Bellaria e san Giovanni in Persiceto possono fruire della
presenza internista h24 mentre in altre sedi come Budrio questo non accada. Questo ci
sembra una forte discriminazione per il cittadino.
> come giudica il fatto che il medico interno dell'ospedale di Budrio che ha maturato una
importante competenza nell'ambito delle ventilazione non invasiva tale da poter prendere
in carico pazienti con necessità di una assistenza di tipo sub-intensiva non potrà operare
al meglio perché la non presenza dell'intemista di guardia h24 renderà o pericolosa la
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degenza di pazienti con tali caratteristiche o ci si vedrà costretti al trasferimento in altre
unità operative(vedi sub-intensiva internistica del Maggiore) che hanno già un forte carico
di lavoro con una ulteriore deprezzamento dell'ospedale;
> come giudica il fatto che negli ultimi incontri pubblici, tenutesi per giustificare il fatto che
negli ultimi 2-3 anni la Direzione aziendale ha proceduto a una forte riorganizzazione in
accordo con l'attuale Giunta comunale, in più occasioni erano state date da entrambe le
parti, molte rassicurazioni a riguardo al fatto che questo nuovo assetto riorganizzativo
sarebbe stato mantenuto solo per alcuni mesi ed invece è diventata un'organizzazione
stabile come purtroppo testimoniano i fatti.
La Consigliere
Sensali
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1385 interrogazione ospedale budrio