ASSOCIAZIONE NOVA BOVALINO
COSTRUIRE LA CITTADINANZA ATTIVA”
RELAZIONE :L’UNIONE EUROPEA E LA PROMOZIONE
DELLA CITTADINANZA ATTIVA.
Dott. Domenico Primerano
Bovalino 15/12/2012
IL PROGRAMMA DI OGGI
1 RELAZIONE LA PROMOZIONE DELLA
CITTADINANZA ATTIVA. (Presentazione centri
Europe direct); Dott. D. Primerano , introduzione e coordinamento lavori.
I FONDI DIRETTI; la Dssa Luzza trattera’ la tematica dei fondi diretti ed
indiretti, per analizzare la metodologia , la natura e le scadenze.


L’INNOVAZIONE ;
1- la Dott ssa Caruso introdurrà il tema dell'innovazione sociale partendo dal
concetto di innovazione proseguendo su alcuni modelli di partecipazione per poi
concludere su come questo strumento sia in grado anche di affrontare la crisi ;
2- Il Dott. Rispoli riprende il tema dell'innovazione sociale con alcune esperienze
proposte da giovani calabresi e non ,per poi andare sul piano di azione coesione con
le opportunità che offre ai giovani e per concludere sulla nuova programmazione
2014-2020

Il Dibattito;
Cos’è l’Unione Europea
L’UE non è più una semplice unione di stati non è
neanche un singolo stato.
È un’entità politica che racchiude in sé elementi di
tipo sovranazionale ma anche intergovernativi
Perché un’Unione Europea?
La missione dell’Europa nel XXI secolo è quella di:
 garantire la pace, la prosperità e la stabilità dei suoi popoli;
 superare le divisioni del continente;
 garantire la sicurezza dei suoi cittadini;
 favorire uno sviluppo economico e sociale il più equilibrato
possibile;
 rispondere alle sfide della globalizzazione e preservare la
diversità dei popoli europei;
 sostenere i valori condivisi da tutti i cittadini europei, come lo
sviluppo sostenibile, la difesa dell’ambiente, il rispetto dei
diritti umani e l’economia sociale di mercato.
I simboli
L’inno
La bandiera
9 maggio giorno dell’Europa
Unità nella diversità
Uniti nella diversità
6
CENNI STORICI






1945: l’Europa esce sconfitta dalla Seconda Guerra
mondiale
1950: Dichiarazione Schuman 9 maggio
1951: nasce la CECA (Comunità Europea del Carbone e
dell’Acciaio)
1957: nasce la CEE (Comunità Economica Europea)
1992: nasce l’Unione Europea e si stabilisce il processo per
la nascita di Unione Economica Monetaria
2009: entra in vigore il nuovo Trattato di Lisbona
Com’è speso il denaro dell’UE
Bilancio totale dell’UE nel 2011:
141,9 miliardi di euro
= 1,13% del reddito nazionale lordo
Libertà,
sicurezza e giustizia, cittadini
1%
L’UE nel mondo:
compresi gli aiuti allo sviluppo
6%
Risorse naturali:
agricoltura,
ambiente
41%
Amministrazione, varie
6%
Crescita sostenibile:
occupazione, competitività,
sviluppo regionale
46%
Il cambiamento climatico: un problema mondiale
Per fermare il riscaldamento
globale, nel 2007 l’UE ha deciso
di:
ridurre le emissioni di gas serra
del 20% entro il 2020 (del 30% se si attiveranno
anche altri paesi industrializzati)
4 migliorare l’efficienza energetica del 20% entro il 2020
4 portare la quota di energia rinnovabile
al 20% entro il 2020 (eolica, solare,
idroelettrica, biomassa)
Le fonti di energia in un mondo che cambia
Energia utilizzata nell’UE nel 2008
in percentuale
Quota di energia importata dai paesi extraeuropei nel
2008
100%
84%
Gas
25%
Petrolio
36%
60%
54%
45%
Carbone
18%
Nucleare
13%
Rinnovabili
8%
0%
Carbone
Petrolio
Gas
Nucleare Rinnovabili Tutti i tipi
di fonti
(uranio)
d’energia
Occupazione e crescita
Sfide:
4Demografia: gli europei vivono di più e hanno meno figli
4Globalizzazione: il resto del mondo fa concorrenza all’economia
europea
4Cambiamento climatico: le emissioni di gas serra devono calare
I
Soluzioni: capi di Stato e di governo europei hanno stabilito una
strategia comune per:
4più ricerca e innovazione
4un ambiente più dinamico per le imprese
4investimenti nel capitale umano
4un’economia più verde
La ricerca: investire nella
società della conoscenza
Spesa per ricerca e sviluppo in percentuale del PIL, 2006
3,4%
3,0%
2,6%
1,8%
1,3%
UE
Obiettivo dell’UE
Cina
Giappone
Stati Uniti
La solidarietà in campo: la politica di
coesione dell’UE
2007-2013: 347 miliardi di euro investiti
in infrastrutture, imprese, ambiente e
formazione dei lavoratori per le regioni e i cittadini meno
favoriti
4 Fondo regionale
4Obiettivo
Fondo
sociale
di convergenza: regioni con
un PIL pro capite sotto il 75% della
media UE. L’81,5% dei fondi è
destinato a quest’obiettivo.
4 Fondo di coesione
Obiettivo di competitività regionale e
occupazione.
L’euro, moneta comune degli
europei
Possono essere utilizzate in tutta la zona
euro
4Le monete hanno un lato comune e uno
con simboli nazionali
4Le banconote non hanno un lato nazionale
Paesi UE che usano l’euro
Paesi UE che non usano l’euro
Il mercato unico libertà di scelta
Il mercato unico ha portato:
Notevoli riduzioni di prezzo di molti prodotti e
servizi, compreso l’accesso a internet e i biglietti
aerei.
 una riduzione del 40% del prezzo delle
telefonate dal 2000-2006
2,8 milioni di nuovi posti di lavoro
Quattro libertà di circolazione:
© Getty Images
4 dei beni
4 dei servizi
4 delle persone
4 dei capitali
Libertà di movimento
“
Schengen”:
4 Aboliti i controlli doganali e di polizia alle
frontiere tra quasi tutti i paesi dell’Unione europea
4 Rafforzati i controlli alle frontiere esterne
dell’UE
© Corbis
4 Intensificata la cooperazione tra le polizie dei
diversi paesi europei
4 Viaggiando nei paesi dell’UE si può acquistare e
portare a casa qualunque bene per uso personale
Studiare all’estero
Oltre due milioni di giovani hanno studiato o si sono
perfezionati in un altro paese europeo col sostegno dei
programmi dell’UE:
4 Comenius: istruzione scolastica
4 Erasmus: istruzione universitaria
4 Leonardo da Vinci: formazione professionale
4 Grundtvig: istruzione degli adulti
© Getty Images
4 Gioventù in azione: volontariato e istruzione non formale
Migliorare la salute e l’ambiente
L’inquinamento non conosce frontiere : serve un’azione coordinata
L’intervento dell’UE ha ottenuto i seguenti risultati:
© Van Parys Media
4
4
4
4
4
acque balneari più pulite
drastica riduzione delle piogge acide
benzina senza piombo
smaltimento sicuro e gratuito degli apparecchi elettronici usati
norme severe sulla sicurezza degli alimenti dal produttore al
consumatore
4 più agricoltura biologica e di qualità
4 avvertenze sanitarie più efficaci sui pacchetti di sigarette
4 registrazione e controllo di tutte le sostanze chimiche (REACH)
Uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia
4
Carta dei diritti
fondamentali
4 Lotta comune al
terrorismo
4 Politiche coordinate in
materia di asilo e
immigrazione
4 Cooperazione giudiziaria
in materia civile
© European Union Police Mission
4 Cooperazione di polizia e
giudiziaria fra i diversi paesi
L’UE per la pace e la prosperità nel mondo
4
Norme in materia di
commercio mondiale
4 Politica estera e di
sicurezza comune
4 Assistenza allo sviluppo
e aiuti umanitari
L’UE guida le operazioni di mantenimento della pace e
ricostruzione nei paesi prostrati dalla guerra, come la BosniaErzegovina.
L’UE, una grande potenza commerciale
Quota del commercio
mondiale dei beni
(2007)
Quota del commercio
mondiale dei servizi
(2007)
UE
17%
Altri
53,2%
UE
28,5%
Stati Uniti
14,5%
Altri
40,6%
Giappone
5,8%
Cina
9,5%
Stati Uniti
18,2%
Cina Giappone
5,9%
6,8%
Aiuti allo sviluppo: è l’UE il principale
donatore mondiale
L’UE fornisce il 60% di tutti gli aiuti allo sviluppo
93 €
53 €
44 €
UE
Giappone
Stati Uniti
Assistenza pubblica allo sviluppo: importo per cittadino, 2007
Vantaggi del mercato unico






possiamo volare in un altro stato europeo con tariffe che possono
anche non raggiungere i cento euro.
possiamo telefonare da un paese europeo a casa a costi contenuti.
possiamo studiare in un’altra università dell’Ue, sostenervi gli esami
e vederceli poi riconosciuti dall’università del paese d’origine
al confine tra due stati europei nessuno ci chiede più i documenti
non abbiamo più bisogno di cambiare la valuta se andiamo in un
altro paese europeo
possiamo scegliere, a prezzi equivalenti prodotti provenienti da uno
qualsiasi dei 27 Stati membri dell’Unione.
Da 6 a 27 Stati membri
I fondatori
Idee nuove per un lungo periodo di pace e
prosperità…
Konrad Adenauer
Alcide De Gasperi
Winston Churchill
Robert Schuman
Jean Monnet
Paesi candidati ad entrare
nell’UE
26
Turchia, Croazia, Macedonia, Islanda
27 Stati e 23 lingue
Consiglio dei ministri o
Consiglio dell’Unione Europea







Sede a Bruxelles
Composto dai ministri dei 27 stati membri (si
riuniscono i ministri degli Sm a seconda delle
materie trattate)
Principale organo deciisionale
La voce degli Stati membri
Potere legislativo e finanziario insieme al
Parlamento
Azione internazionale
La Presidenza ruota ogni sei mesi
Consiglio Europeo
Formato dai 27 capi di
stato o di governo.
Il suo ruolo è quello di fornire obiettivi
politici più generali.
La Commissione








Sede a Bruxelles
27 membri indipendenti
Promuove l’interesse comune
Motore dell’integrazione
Proposta legislativa
Potere esecutivo – implementa la legislazione europea
Guardiano dei Trattati
Rappresenta l’UE a livello internazionale per le materie in cui l’UE ha la
competenza esclusiva
La Commissione europea
“Barroso II” 2010-14
Il Parlamento
Ha sede a Strasburgo
 È La voce dei cittadini
 Potere legislativo
 Decide il budget UE
(insieme al Consiglio)

Il Parlamento europeo
la voce del popolo
4 Vota le leggi e il bilancio dell’UE insieme al Consiglio dei ministri
4 Controllo democratico di tutto il lavoro dell’UE
Numero di parlamentari eletti in ciascun paese
(gennaio 2010)
Austria
17
Francia
72
Lussemburgo
Malta
6
Romania
33
5
Slovacchia
13
Belgio
22
Germania
99
Bulgaria
17
Grecia
22
Paesi Bassi
25
Slovenia
6
Irlanda
12
Polonia
50
Spagna
50
Italia
72
Portogallo
22
Svezia
18
Cipro
Danimarca
Estonia
Finlandia
13
6
13
Lettonia
Lituania
8
12
7
Regno Unito 72
Ungheria 22
22
Totale 736
Repubblica ceca
I partiti politici europei
Numero di seggi nel Parlamento europeo per gruppo politico
(gennaio 2010)
Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa
84
Partito popolare europeo
(Democratici cristiani)
265
Verdi/Alleanza libera europea
55
Alleanza progressista dei socialisti e
dei democratici
184
Sinistra unitaria europea –Sinistra verde
nordica
35
Conservatori e Riformisti europei
54
Europa della libertà e
della democrazia
32
Totale : 736
Non iscritti
27
CORTE DI GIUSTIZIA
ha sede a Lussemburgo
 è composta da un giudice per ogni paese
dell’Unione Europea.
 ha il compito di assicurare che le norme
UE vengano rispettate e applicate in modo
uniforme ovunque.

Il triangolo istituzionale
Herman
Van Rompuy
Il
Consigli
o
dell’UE
Il
Parlamen
to
Jerzy Buzec
Il consiglio europ
Josè Manuel Barroso
La
Commissio
ne
Lisbona:
perché un nuovo trattato?

Il mondo è cambiato: nuove sfide globali, crisi
economica, cambiamenti climatici, sviluppo Sostenibile,
povertà e esclusione sociale, globalizzazione,
concorrenza internazionale, flussi demografici…

L’UE è cambiata: dal 2004 il numero degli
Stati membri è quasi raddoppiato: da 15 a 27 con un
progressivo allargamento
Le principali novità del
Trattato di Lisbona
1.
2.
3.
4.
5.
Più democrazia: PE e codecisione, iniziativa popolare
e controllo Parlamenti nazionali e più trasparenza:
lavori Consiglio europeo pubblici
Nuove figure istituzionali: più coesione e visibilità
Procedura di votazione più rapida
Maggior tutela dei diritti fondamentali
Maggiori competenze: es. energia e ambiente
1. Più democrazia e trasparenza

Perché è importante?

Perché siamo più coinvolti grazie
alla nuova iniziativa popolare

Perché siamo più tutelati:i lavori
Consiglio europeo pubblici

Perché i Parlamenti nazionali
avranno maggior controllo:
potranno partecipare direttamente
al processo decisionale
comunitario

Il potere legislativo del Parlamento
europeo verrà potenziato
2. Nuove figure istituzionali
Presidente del Consiglio europeo: in
carica due anni e mezzo (x2) al fianco
della presidenza semestrale di turno
Ministro degli
affari esteri UE
Alto rappresentante
dell’Unione per gli
affari esteri e la
politica per la
sicurezza è anche
vicepresidente della
Commissione
3. Votazione più rapida
Prima

Il voto a maggioranza qualificata
in alcuni settori

La maggioranza qualificata con
255 su 345 voti (73.9% del
totale) e voto favorevole della
maggioranza degli Stati membri.
Inoltre, ciascuno Stato membro
può chiedere la verifica del 62%
della popolazione totale
dell'Unione.
Dopo
•
Il voto a maggioranza qualificata
applicato a tutti i campi (tranne
fisco e difesa all’unanimità)
•
La maggioranza qualificata, a
partire dal 2014, verrà raggiunta
con il voto favorevole di almeno
il 55% degli Stati membri,
rappresentante almeno il 65%
dei cittadini dell’UE
4. Diritti fondamentali

Il Trattato rende la Carta dei diritti fondamentali giuridicamente vincolante:
Cosa
significa?
È una tutela importante
per tutti i cittadini
europei perché vengono
rafforzati i diritti di
libertà, dignità,
solidarietà, giustizia,
uguaglianza e
cittadinanza
Europa 2020

L'Unione europea è impegnata in un grande sforzo per lasciare alle
spalle la crisi e creare le condizioni per un'economia più competitiva
con un più alto tasso di occupazione.
La strategia Europa 2020 mira a una crescita che sia: intelligente,
grazie a investimenti più efficaci nell'istruzione, la ricerca e
l'innovazione; sostenibile, grazie alla decisa scelta a favore di
un'economia a basse emissioni di CO2 e della competitività
dell'industria; e solidale, ossia focalizzata sulla creazione di posti di
lavoro e la riduzione della povertà. La strategia s'impernia su cinque
ambiziosi obiettivi riguardanti l'occupazione, la ricerca, l'istruzione, la
riduzione della povertà e i cambiamenti climatici/l'energia.



Perché la strategia Europa 2020 dia i frutti sperati, è stato istituito un
forte ed efficace sistema di governo dell'economia per coordinare le
azioni a livello UE e a livello nazionale.
CRESCITA INTELLIGENTE
CRESCITA SOSTENIBILE
CRESCITA SOLIDALE
il
I CINQUE OBIETTIVI





1. Occupazione :innalzamento al 75% del tasso di
occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i
64 anni)
2. R&S :aumento degli investimenti in ricerca e
sviluppo al 3% del PIL dell'UE
3. Cambiamenti climatici /energia :riduzione delle
emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se
le condizioni lo permettono) rispetto al 1990 20% del
fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili
aumento del 20% dell'efficienza energetica
4. Istruzione :riduzione degli abbandoni scolastici al
di sotto del 10% aumento al 40% dei 30-34enni con
un'istruzione universitaria
5. Povertà / emarginazione :almeno 20 milioni di
persone a rischio o in situazione di povertà ed
emarginazione in meno
2013. ANNO EUROPEO DEI CITTADINI

Il 2013 è stato ufficialmente proclamato “Anno europeo dei
cittadini”. A vent’anni dall’introduzione della cittadinanza
europea, l’evento ha un duplice intento: illustrare quanto finora
realizzato e rispondere alle aspettative future dei cittadini.
L’anno europeo è stato istituito con la decisione del
Parlamento europeo e del Consiglio, su proposta dalla
Commissione, pubblicata oggi nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea. Gli eventi previsti punteranno ad illustrare
risalto le politiche e i programmi esistenti e spiegheranno ai
cittadini come beneficiare direttamente dei diritti dell’Unione.
Inoltre verrà lanciato un ampio dibattito pubblico sull’Unione
europea del futuro e sulle riforme necessarie per migliorare la
vita quotidiana dei cittadini europei.
DOVE ERAVAMO RIMASTI NELLA PRIMA GIORNATA
FORMATIVA DEL 15/dicembre 2012?
Il cambiamento auspicabile:
Costruire una nuova cittadinanza attiva
PARTECIPARE ALLA VITA POLITICA
 Referendum
 Bilancio partecipativo
 Forum
 Soddisfazione del cittadino
 Carta dei servizi

Europa per i cittadini 2007-2013





Gli obiettivi Generali
Partecipazione dei cittadini
Sviluppare un’identità europea
Promuovere un senso di appartenenza all’unione e tra i
cittadini
Promuovere tolleranza e comprensione reciproca tra i cttadini
Europa per i cittadini 2007-2013












Gli obiettivi specifici
1. Avvicinare tra loro le persone appartenenti alle
comunità locali di tutta Europa, per condividere
e scambiare esperienze, opinioni e valori, trarre
insegnamento dalla storia e operare per
costruire il futuro dell’Europa.
2. Promuovere iniziative, dibattiti, riflessioni in
materia di cittadinanza europea e democrazia,
valori condivisi, storia e cultura comuni, grazie
alla cooperazione all'interno delle
organizzazioni della società civile a livello
europeo.
Europa per i cittadini 2007-2013

Gli obiettivi specifici

3. rendere l ‘idea dell’ europa piu’ tangibile per i suoi cittadini
promuovendo realizzazione e valori europei.

4. Incoraggiare l’interazione tra i cittadini di tutti i paesi
partecipanti , contribuendo al dialogo interculturale , mettendo
in veidenza la diversità e l’unità dell’Europa.
CON QUALI RISORSE ECONOMICHE
E FINANZIARIE?
Le
difficoltà economiche e finanziarie nelle quali si dibattono tutti gli Enti
locali sono particolarmente accentuate in Calabria , Regione Obiettivo 1 ,
che ancora non riesce a superare la propria condizione di marginalità . I
Comuni calabresi stentano a sopportare l’attuale livello di costi dei servizi
e non sono in grado di reggere,senza opportuni supporti, altre spese
conseguenti a funzioni da esercitare ulteriori rispetto alle attuali
Scarsa propensione all’associazionismo : la realtà dell’associazionismo
tra Enti locali non è in Calabria particolarmente significativa . Prevale la
gestione frazionata di funzioni e di servizi ;
 le esperienze maturate di associazionismo fra Comuni e di costituzione
di Unioni non hanno prodotto,sia sul piano dei risultati che su quello
culturale , una spinta trainante e generalizzata verso forme di
gestione di funzioni e di servizi associate.
E’ NOTIZIA DI QUESTI GIORNI CHE I COMUNI SONO TUTTI AL “DEFAULT”
QUALITA’ DELLA VITA
LA CLASSIFICA DELLE CITTA’ IDEALI
La “posizione” delle nostre Province
78° – CATANZARO
79° - CROTONE
92° – REGGIO CALABRIA
96° - COSENZA
102° - VIBO VALENTIA
I
6 CRITERI CHE FANNO ESSERE UNA CITTA’ IDEALE
TENORE DI VITA
AFFARI E LAVORO
SERVIZI AMBIENTE E SALUTE
ORDINE PUBBLICO
POPOLAZIONE
TEMPO LIBERO
ABBIAMO BISOGNO DI TRE COSE PER
AFFRONTARE LA COSTRUZIONE DI UNA
NUOVA CITTADINANZA ATTIVA :
UNA FORTE NORMATIVA
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Modello
VERSO
IL CAMBIAMENTO
burocratico
Modello aziendale
Politici
Politici
Dirigenti
Dirigenti
Cittadini
utenti
clienti
Cittadini
sudditi
Orientamento
agli atti
Orientamento
ai risultati
Orientamento
al mercato
VERSO UN NUOVO MODELLO DI ENTE
LOCALE
Autonomia
finanziaria
Bassa
Alta
Alta
Agenzia Locale
Governance
locale
Amministrazione
locale
Ente Locale
guidato
Autonomia
istituzionale
Bassa
CIÒ CHE SUSCITA APPEAL, “SIMPATIA
RECIPROCA”, È IL SISTEMA TERRITORIALE
Un centro
urbano
vivibile
Scuole di
ogni ordine e grado
Verde Pubblico
organizzato
Servizi
all’infanzia
Carico
Tributario
Attività sportive
Sanità
Facilità di
movimento
Un centro
culturale
Viabilità
adeguata
Strutture e servizi
per anziani
Lavoro
Centri
servizi
Associazioni
educative
Quartieri
vivibili
Un Paese
Sicuro
Circolo virtuoso della programmazione
strategica
Programma
amministrativo
Linee
programmatiche
Piano
generale
di sviluppo
Consuntivo
Peg
Bilancio
il cambiamento organizzativo e la
governance locale. D.Primerano
Controlli
COSA SERVE ?
 AMMINISTRAZIONE
APERTA
 CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E
RISORSE UMANE( Nuove CompetenzeNuova generazione- nuova scuola ecc.ecc.)
 PROGRAMMAZIONE E RISORSE
FINANZIARIE
 NUOVI STRUMENTI MANAGERIALI E
TECNOLOGICI
 UNA NUOVA CITTADINANZA ATTIVA
LA SOCIETA’ CIVILE

L’unione Europea intende per società civile .” tutte le
strutture esistenti nella società…… a prescindere dal
fatto che l’affiliazione avvenga su base volontaria o
obbligatoria come ad esempio i sindacati, federazioni di
datori di lavoro, organizzazioni rappresentative degli
attori economici e sociali in senso lato, organizzazioni
non governative, associazioni operanti sul terreno per
coinvolgere i cittadini nella vita locale, comunità
religiose e mass media” ( CEC 2007 dialogo tra le società
civili dell’unione europea)
GOVERNARE CON I CITTADINI NEL
NUOVO CONTESTO EUROPEO


Il cittadino non è solo portatore di bisogni ma un
“tesoro” da sostenere, un portatore di idee,
esperienze, competenze, un patrimonio di risorse
per l’intera società ed in particolare per la
pubblica amministrazione.
In sintesi: produttore di capitale sociale
CITTADINANZA ATTIVA
 La
cittadinanza attiva è“partecipare
come semplici cittadini a pieno
titolo e con pari dignità al governo
delle comunità, senza delegare tutto
alle rappresentanze ed alle
istituzioni e senza dipendere da esse
per soddisfare bisogni e tutelare
diritti”. (Cotturri)
LA CITTADINANZA ATTIVA 2








La cittadinanza attiva :
esalta la centralità della persona umana;
rende legittime quelle formazioni organizzate che sono libera
espressione della volontà dei singoli;
ritiene che i diritti “umani “determinano lo status originario
della società ;
trova conferma in alcuni principi:
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani : Tutti gli esseri
umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Il principio della solidarietà sociale recepito anche dalla
Costituzione italiana
Il Trattato di Maastricht, che nel Preambolo, afferma di voler
“portare avanti il processo di creazione di un’unione sempre
più stretta fra i popoli dell’Europa, in cui le decisioni siano
prese il più vicino possibile ai cittadini, conformemente al
principio della sussidiarietà”.
EDUCARE ALLA CITTADINANZA ATTIVA

EDUCARE ALLA CITTADINANZA
significa favorire la consapevolezza della
propria identità e la sua valorizzazione
attraverso il confronto con gli altri, il
riconoscimento della diversità, lo sviluppo dei
valori della solidarietà, della pace, del dialogo,
della cooperazione.
SOGGETTI CHE REALIZZANO FORME DI
CITTADINANZA ATTIVA

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
1)PUBBLICO (istituzioni e potere politico)
2) PRIVATO (Imprese individuali e collettive (società))
3)TERZO SETTORE:
“I soggetti di volontariato, associativi e della cooperazione
sociale agiscono nella società in forma stabile e regolata
realizzando la cittadinanza in diversi ambiti:
impegno civile e solidale per una diversa forma di welfare ;
tutela dei diritti umani e della pace
promozione delle pari opportunità
creazione di sbocchi professionali nell’ambito dell’Economia
Sociale
promozione dello sviluppo
lotta all’esclusione sociale e alle tradizionali forme di povertà
Titolo dell’opera
CHI VUOLE SOLDI SI FACCIA AVANTI
?
Attori:
UN’IDEA
UNA CAPACITA’ TECNICA
UN’ATTIVITA’ DI RELAZIONE
Eventuale
interpretata da un amministrazione pubblica
o da una ONG
interpretata da un DIRIGENTE
interpretata da un CONSULENTE
PERICLE - DISCORSO AGLI
ATENIESI, 461 A.C.

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
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene
chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private,
ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato
a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al
merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla
vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il
nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre
pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie
faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le
sue questioni private.
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Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare
le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono
nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e
benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo
in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del
valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce
sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare
qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non
cacciamo mai uno straniero.
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Qui ad Atene noi facciamo così.
CHE COS’È EUROPE DIRECT?
Il Centro di contatto EUROPE DIRECT è un servizio che vi aiuta a
trovare le informazioni che desiderate sull’Unione europea.
Il Centro offre informazioni su tutti i temi attinenti all’UE,
compresi i vostri diritti e le vostre opportunità in quanto cittadini
dell’UE e il modo di usufruirne.
Può dare risposte dirette a domande generali o, se avete quesiti
più specifici, indirizzarvi alla migliore fonte di informazione e
consulenza a livello europeo, nazionale, regionale e locale.
RETE DI INFORMAZIONE EUROPE DIRECT
La rete d'informazione EUROPE DIRECT è stata lanciata nel 2005
attraverso un invito pubblico a presentare proposte e agisce come
intermediario tra l'Unione europea ed i cittadini a livello locale.
La Commissione europea, attraverso queste Antenne, attua la propria
strategia di informazione e di comunicazione nel rispetto dei principi di
decentramento, di sussidiarietà e di prossimità, con l’intento cioè di
essere quanto più possibile aperta, trasparente e vicina ai cittadini.
Per garantire tali principi i centri Europe
Direct hanno sede, prevalentemente, presso
gli enti locali, regioni, università, associazioni
e, in generale, presso quelle strutture
presenti sul territorio e in grado di
rappresentare un punto di riferimento per i
cittadini, in quanto più vicine ai loro interessi
e in grado di fornire risposte più rapide alle
loro esigenze.
Sono presenti 49 centri in Italia e 450
nell’Unione europea a 27 Stati
membri
EUROPE DIRECT fornisce:
 Informazioni generali sui temi dell’Unione europea in tutte le
lingue ufficiali
 Risposte alle vostre domande sulle politiche dell’Unione
europea
 Informazioni pratiche su numerosi argomenti: ad esempio, su
come far riconoscere le proprie qualifiche o come denunciare i
prodotti pericolosi
 Indicazioni per contattare gli organismi cui dovete
eventualmente rivolgervi
 Consigli per aiutarvi a risolvere problemi pratici nell’esercizio
dei vostri diritti in Europa
CHI SI RIVOLGE ALL’ANTENNA EUROPE DIRECT?
Cittadini, imprese, studenti ecc. In altre parole,
chiunque desideri informazioni sull’UE.
Come si entra in contatto con EUROPE DIRECT?
Potete scegliere tra i seguenti canali di comunicazione:
• Un numero verde (00 800 6 7 8 9 10 11) cui si accede da qualunque punto dei 27
Stati membri.
• Un numero telefonico normale (+32-2-299.96.96) cui si accede da qualunque
punto del mondo (tariffa telefonica normale). Vi risponderà un operatore in inglese,
che potrà però mettervi in contatto con un operatore in grado di parlare un’altra
delle lingue ufficiali dell’UE.
• Un servizio di risposta diretta per posta elettronica.
• Un servizio interattivo di l'Assistenza Web in tempo reale per i visitatori del sito
EUROPA, che permette di avviare una sessione di navigazione individuale con un
operatore e ottenere una risposta immediata.
SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE
di assistenza ad enti e soggetti privati nell’ambito dell’utilizzo dei
programmi di finanziamento regionale, nazionale e comunitari.
 Newsletter mensile con le informazioni più aggiornate sull’Unione Europea,
le sue politiche, i programmi comunitari, le opportunità di studio e ricerca per
i giovani
 Sito web con un accesso facilitato ai programmi ed inviti a presentare
proposte
 Attività di animazione Sportello informativo al pubblico
 Aiuto nella ricerca partner
 Attività territoriale per sensibilizzare la cittadinanza sulle politiche
comunitarie
 Servizio di documentazione che consiste nella messa a disposizione dei
cittadini dell’accesso diretto o via internet alle banche dati europee, tra cui
EURES sui posti di lavoro in Europa, alla documentazione e alla legislazione
comunitaria
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Servizi per tutti
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Accesso a:
· opuscoli e materiale informativo generale;
· schede sintetiche sull'Europa;
· normativa europea aggiornata in tempo reale;
· documenti di approfondimento;
· periodici;
· bandi avvii e concorsi per lavorare nelle Istituzioni europee;
· inviti a presentare proposte relativi a programmi di finanziamento
europei
· pacchetti informativi, bandi e formulari per la partecipazione alle
iniziative U.E.;
· bollettini e newsletter;
· videotape e cd rom;
· consultazione diretta via internet;
· collegamento alle banche dati europee on line.
Europe direct in Calabria.....
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Europe Direct - Calabria&Europa
Associazione Eurokom
Piazza Cinque Martiri, Palazzo Amaduri
89042 Gioiosa Jonica (RC)
Tel.: 0964 412400
Fax: 0964 342022 / 0964 412400
Sito Internet
E-mail: [email protected] / [email protected]
Responsabile: Alessandra Tuzza
Europe Direct Reggio Calabria
Tel.: +39 0965312728
Fax : +39 0965324204
Sito Internet
Responsabile: Francesco Barreca
Europe Direct Provincia Catanzaro
Tel.: 0961 84333 Fax: 0961 747401
E-mail: [email protected]
Sito Internet
Responsabile: Domenico Primerano
Europe Direct Cosenza
Tel.: 0984 74229
Fax: 0984 794798
Responsabile: Leonardo Acri
IN CONCLUSIONE.....
Sicuramente nel mondo qualcosa sta cambiando, si
vede all ‘orizzonte un cenno di svolta , ma è ancora
troppo lontano. Bisogna migliorarsi sempre , per il
nostro bene,per il bene del mondo e per il bene dei
nostri figli.
Perseguire un modello di sviluppo che sia sostenibile
non è sicuramente una cosa semplice. Ma
certamente uno sforzo congiunto tra cittadini e
istituzioni potrà rendere meno difficile il cammino...
Grazie per l’attenzione
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Relazione Dott. D. Primerano del 15.12.2012