ASSOCIAZIONE NOVA BOVALINO COSTRUIRE LA CITTADINANZA ATTIVA” RELAZIONE :L’UNIONE EUROPEA E LA PROMOZIONE DELLA CITTADINANZA ATTIVA. Dott. Domenico Primerano Bovalino 15/12/2012 IL PROGRAMMA DI OGGI 1 RELAZIONE LA PROMOZIONE DELLA CITTADINANZA ATTIVA. (Presentazione centri Europe direct); Dott. D. Primerano , introduzione e coordinamento lavori. I FONDI DIRETTI; la Dssa Luzza trattera’ la tematica dei fondi diretti ed indiretti, per analizzare la metodologia , la natura e le scadenze. L’INNOVAZIONE ; 1- la Dott ssa Caruso introdurrà il tema dell'innovazione sociale partendo dal concetto di innovazione proseguendo su alcuni modelli di partecipazione per poi concludere su come questo strumento sia in grado anche di affrontare la crisi ; 2- Il Dott. Rispoli riprende il tema dell'innovazione sociale con alcune esperienze proposte da giovani calabresi e non ,per poi andare sul piano di azione coesione con le opportunità che offre ai giovani e per concludere sulla nuova programmazione 2014-2020 Il Dibattito; Cos’è l’Unione Europea L’UE non è più una semplice unione di stati non è neanche un singolo stato. È un’entità politica che racchiude in sé elementi di tipo sovranazionale ma anche intergovernativi Perché un’Unione Europea? La missione dell’Europa nel XXI secolo è quella di: garantire la pace, la prosperità e la stabilità dei suoi popoli; superare le divisioni del continente; garantire la sicurezza dei suoi cittadini; favorire uno sviluppo economico e sociale il più equilibrato possibile; rispondere alle sfide della globalizzazione e preservare la diversità dei popoli europei; sostenere i valori condivisi da tutti i cittadini europei, come lo sviluppo sostenibile, la difesa dell’ambiente, il rispetto dei diritti umani e l’economia sociale di mercato. I simboli L’inno La bandiera 9 maggio giorno dell’Europa Unità nella diversità Uniti nella diversità 6 CENNI STORICI 1945: l’Europa esce sconfitta dalla Seconda Guerra mondiale 1950: Dichiarazione Schuman 9 maggio 1951: nasce la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) 1957: nasce la CEE (Comunità Economica Europea) 1992: nasce l’Unione Europea e si stabilisce il processo per la nascita di Unione Economica Monetaria 2009: entra in vigore il nuovo Trattato di Lisbona Com’è speso il denaro dell’UE Bilancio totale dell’UE nel 2011: 141,9 miliardi di euro = 1,13% del reddito nazionale lordo Libertà, sicurezza e giustizia, cittadini 1% L’UE nel mondo: compresi gli aiuti allo sviluppo 6% Risorse naturali: agricoltura, ambiente 41% Amministrazione, varie 6% Crescita sostenibile: occupazione, competitività, sviluppo regionale 46% Il cambiamento climatico: un problema mondiale Per fermare il riscaldamento globale, nel 2007 l’UE ha deciso di: ridurre le emissioni di gas serra del 20% entro il 2020 (del 30% se si attiveranno anche altri paesi industrializzati) 4 migliorare l’efficienza energetica del 20% entro il 2020 4 portare la quota di energia rinnovabile al 20% entro il 2020 (eolica, solare, idroelettrica, biomassa) Le fonti di energia in un mondo che cambia Energia utilizzata nell’UE nel 2008 in percentuale Quota di energia importata dai paesi extraeuropei nel 2008 100% 84% Gas 25% Petrolio 36% 60% 54% 45% Carbone 18% Nucleare 13% Rinnovabili 8% 0% Carbone Petrolio Gas Nucleare Rinnovabili Tutti i tipi di fonti (uranio) d’energia Occupazione e crescita Sfide: 4Demografia: gli europei vivono di più e hanno meno figli 4Globalizzazione: il resto del mondo fa concorrenza all’economia europea 4Cambiamento climatico: le emissioni di gas serra devono calare I Soluzioni: capi di Stato e di governo europei hanno stabilito una strategia comune per: 4più ricerca e innovazione 4un ambiente più dinamico per le imprese 4investimenti nel capitale umano 4un’economia più verde La ricerca: investire nella società della conoscenza Spesa per ricerca e sviluppo in percentuale del PIL, 2006 3,4% 3,0% 2,6% 1,8% 1,3% UE Obiettivo dell’UE Cina Giappone Stati Uniti La solidarietà in campo: la politica di coesione dell’UE 2007-2013: 347 miliardi di euro investiti in infrastrutture, imprese, ambiente e formazione dei lavoratori per le regioni e i cittadini meno favoriti 4 Fondo regionale 4Obiettivo Fondo sociale di convergenza: regioni con un PIL pro capite sotto il 75% della media UE. L’81,5% dei fondi è destinato a quest’obiettivo. 4 Fondo di coesione Obiettivo di competitività regionale e occupazione. L’euro, moneta comune degli europei Possono essere utilizzate in tutta la zona euro 4Le monete hanno un lato comune e uno con simboli nazionali 4Le banconote non hanno un lato nazionale Paesi UE che usano l’euro Paesi UE che non usano l’euro Il mercato unico libertà di scelta Il mercato unico ha portato: Notevoli riduzioni di prezzo di molti prodotti e servizi, compreso l’accesso a internet e i biglietti aerei. una riduzione del 40% del prezzo delle telefonate dal 2000-2006 2,8 milioni di nuovi posti di lavoro Quattro libertà di circolazione: © Getty Images 4 dei beni 4 dei servizi 4 delle persone 4 dei capitali Libertà di movimento “ Schengen”: 4 Aboliti i controlli doganali e di polizia alle frontiere tra quasi tutti i paesi dell’Unione europea 4 Rafforzati i controlli alle frontiere esterne dell’UE © Corbis 4 Intensificata la cooperazione tra le polizie dei diversi paesi europei 4 Viaggiando nei paesi dell’UE si può acquistare e portare a casa qualunque bene per uso personale Studiare all’estero Oltre due milioni di giovani hanno studiato o si sono perfezionati in un altro paese europeo col sostegno dei programmi dell’UE: 4 Comenius: istruzione scolastica 4 Erasmus: istruzione universitaria 4 Leonardo da Vinci: formazione professionale 4 Grundtvig: istruzione degli adulti © Getty Images 4 Gioventù in azione: volontariato e istruzione non formale Migliorare la salute e l’ambiente L’inquinamento non conosce frontiere : serve un’azione coordinata L’intervento dell’UE ha ottenuto i seguenti risultati: © Van Parys Media 4 4 4 4 4 acque balneari più pulite drastica riduzione delle piogge acide benzina senza piombo smaltimento sicuro e gratuito degli apparecchi elettronici usati norme severe sulla sicurezza degli alimenti dal produttore al consumatore 4 più agricoltura biologica e di qualità 4 avvertenze sanitarie più efficaci sui pacchetti di sigarette 4 registrazione e controllo di tutte le sostanze chimiche (REACH) Uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia 4 Carta dei diritti fondamentali 4 Lotta comune al terrorismo 4 Politiche coordinate in materia di asilo e immigrazione 4 Cooperazione giudiziaria in materia civile © European Union Police Mission 4 Cooperazione di polizia e giudiziaria fra i diversi paesi L’UE per la pace e la prosperità nel mondo 4 Norme in materia di commercio mondiale 4 Politica estera e di sicurezza comune 4 Assistenza allo sviluppo e aiuti umanitari L’UE guida le operazioni di mantenimento della pace e ricostruzione nei paesi prostrati dalla guerra, come la BosniaErzegovina. L’UE, una grande potenza commerciale Quota del commercio mondiale dei beni (2007) Quota del commercio mondiale dei servizi (2007) UE 17% Altri 53,2% UE 28,5% Stati Uniti 14,5% Altri 40,6% Giappone 5,8% Cina 9,5% Stati Uniti 18,2% Cina Giappone 5,9% 6,8% Aiuti allo sviluppo: è l’UE il principale donatore mondiale L’UE fornisce il 60% di tutti gli aiuti allo sviluppo 93 € 53 € 44 € UE Giappone Stati Uniti Assistenza pubblica allo sviluppo: importo per cittadino, 2007 Vantaggi del mercato unico possiamo volare in un altro stato europeo con tariffe che possono anche non raggiungere i cento euro. possiamo telefonare da un paese europeo a casa a costi contenuti. possiamo studiare in un’altra università dell’Ue, sostenervi gli esami e vederceli poi riconosciuti dall’università del paese d’origine al confine tra due stati europei nessuno ci chiede più i documenti non abbiamo più bisogno di cambiare la valuta se andiamo in un altro paese europeo possiamo scegliere, a prezzi equivalenti prodotti provenienti da uno qualsiasi dei 27 Stati membri dell’Unione. Da 6 a 27 Stati membri I fondatori Idee nuove per un lungo periodo di pace e prosperità… Konrad Adenauer Alcide De Gasperi Winston Churchill Robert Schuman Jean Monnet Paesi candidati ad entrare nell’UE 26 Turchia, Croazia, Macedonia, Islanda 27 Stati e 23 lingue Consiglio dei ministri o Consiglio dell’Unione Europea Sede a Bruxelles Composto dai ministri dei 27 stati membri (si riuniscono i ministri degli Sm a seconda delle materie trattate) Principale organo deciisionale La voce degli Stati membri Potere legislativo e finanziario insieme al Parlamento Azione internazionale La Presidenza ruota ogni sei mesi Consiglio Europeo Formato dai 27 capi di stato o di governo. Il suo ruolo è quello di fornire obiettivi politici più generali. La Commissione Sede a Bruxelles 27 membri indipendenti Promuove l’interesse comune Motore dell’integrazione Proposta legislativa Potere esecutivo – implementa la legislazione europea Guardiano dei Trattati Rappresenta l’UE a livello internazionale per le materie in cui l’UE ha la competenza esclusiva La Commissione europea “Barroso II” 2010-14 Il Parlamento Ha sede a Strasburgo È La voce dei cittadini Potere legislativo Decide il budget UE (insieme al Consiglio) Il Parlamento europeo la voce del popolo 4 Vota le leggi e il bilancio dell’UE insieme al Consiglio dei ministri 4 Controllo democratico di tutto il lavoro dell’UE Numero di parlamentari eletti in ciascun paese (gennaio 2010) Austria 17 Francia 72 Lussemburgo Malta 6 Romania 33 5 Slovacchia 13 Belgio 22 Germania 99 Bulgaria 17 Grecia 22 Paesi Bassi 25 Slovenia 6 Irlanda 12 Polonia 50 Spagna 50 Italia 72 Portogallo 22 Svezia 18 Cipro Danimarca Estonia Finlandia 13 6 13 Lettonia Lituania 8 12 7 Regno Unito 72 Ungheria 22 22 Totale 736 Repubblica ceca I partiti politici europei Numero di seggi nel Parlamento europeo per gruppo politico (gennaio 2010) Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa 84 Partito popolare europeo (Democratici cristiani) 265 Verdi/Alleanza libera europea 55 Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici 184 Sinistra unitaria europea –Sinistra verde nordica 35 Conservatori e Riformisti europei 54 Europa della libertà e della democrazia 32 Totale : 736 Non iscritti 27 CORTE DI GIUSTIZIA ha sede a Lussemburgo è composta da un giudice per ogni paese dell’Unione Europea. ha il compito di assicurare che le norme UE vengano rispettate e applicate in modo uniforme ovunque. Il triangolo istituzionale Herman Van Rompuy Il Consigli o dell’UE Il Parlamen to Jerzy Buzec Il consiglio europ Josè Manuel Barroso La Commissio ne Lisbona: perché un nuovo trattato? Il mondo è cambiato: nuove sfide globali, crisi economica, cambiamenti climatici, sviluppo Sostenibile, povertà e esclusione sociale, globalizzazione, concorrenza internazionale, flussi demografici… L’UE è cambiata: dal 2004 il numero degli Stati membri è quasi raddoppiato: da 15 a 27 con un progressivo allargamento Le principali novità del Trattato di Lisbona 1. 2. 3. 4. 5. Più democrazia: PE e codecisione, iniziativa popolare e controllo Parlamenti nazionali e più trasparenza: lavori Consiglio europeo pubblici Nuove figure istituzionali: più coesione e visibilità Procedura di votazione più rapida Maggior tutela dei diritti fondamentali Maggiori competenze: es. energia e ambiente 1. Più democrazia e trasparenza Perché è importante? Perché siamo più coinvolti grazie alla nuova iniziativa popolare Perché siamo più tutelati:i lavori Consiglio europeo pubblici Perché i Parlamenti nazionali avranno maggior controllo: potranno partecipare direttamente al processo decisionale comunitario Il potere legislativo del Parlamento europeo verrà potenziato 2. Nuove figure istituzionali Presidente del Consiglio europeo: in carica due anni e mezzo (x2) al fianco della presidenza semestrale di turno Ministro degli affari esteri UE Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica per la sicurezza è anche vicepresidente della Commissione 3. Votazione più rapida Prima Il voto a maggioranza qualificata in alcuni settori La maggioranza qualificata con 255 su 345 voti (73.9% del totale) e voto favorevole della maggioranza degli Stati membri. Inoltre, ciascuno Stato membro può chiedere la verifica del 62% della popolazione totale dell'Unione. Dopo • Il voto a maggioranza qualificata applicato a tutti i campi (tranne fisco e difesa all’unanimità) • La maggioranza qualificata, a partire dal 2014, verrà raggiunta con il voto favorevole di almeno il 55% degli Stati membri, rappresentante almeno il 65% dei cittadini dell’UE 4. Diritti fondamentali Il Trattato rende la Carta dei diritti fondamentali giuridicamente vincolante: Cosa significa? È una tutela importante per tutti i cittadini europei perché vengono rafforzati i diritti di libertà, dignità, solidarietà, giustizia, uguaglianza e cittadinanza Europa 2020 L'Unione europea è impegnata in un grande sforzo per lasciare alle spalle la crisi e creare le condizioni per un'economia più competitiva con un più alto tasso di occupazione. La strategia Europa 2020 mira a una crescita che sia: intelligente, grazie a investimenti più efficaci nell'istruzione, la ricerca e l'innovazione; sostenibile, grazie alla decisa scelta a favore di un'economia a basse emissioni di CO2 e della competitività dell'industria; e solidale, ossia focalizzata sulla creazione di posti di lavoro e la riduzione della povertà. La strategia s'impernia su cinque ambiziosi obiettivi riguardanti l'occupazione, la ricerca, l'istruzione, la riduzione della povertà e i cambiamenti climatici/l'energia. Perché la strategia Europa 2020 dia i frutti sperati, è stato istituito un forte ed efficace sistema di governo dell'economia per coordinare le azioni a livello UE e a livello nazionale. CRESCITA INTELLIGENTE CRESCITA SOSTENIBILE CRESCITA SOLIDALE il I CINQUE OBIETTIVI 1. Occupazione :innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) 2. R&S :aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell'UE 3. Cambiamenti climatici /energia :riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili aumento del 20% dell'efficienza energetica 4. Istruzione :riduzione degli abbandoni scolastici al di sotto del 10% aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria 5. Povertà / emarginazione :almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno 2013. ANNO EUROPEO DEI CITTADINI Il 2013 è stato ufficialmente proclamato “Anno europeo dei cittadini”. A vent’anni dall’introduzione della cittadinanza europea, l’evento ha un duplice intento: illustrare quanto finora realizzato e rispondere alle aspettative future dei cittadini. L’anno europeo è stato istituito con la decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, su proposta dalla Commissione, pubblicata oggi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli eventi previsti punteranno ad illustrare risalto le politiche e i programmi esistenti e spiegheranno ai cittadini come beneficiare direttamente dei diritti dell’Unione. Inoltre verrà lanciato un ampio dibattito pubblico sull’Unione europea del futuro e sulle riforme necessarie per migliorare la vita quotidiana dei cittadini europei. DOVE ERAVAMO RIMASTI NELLA PRIMA GIORNATA FORMATIVA DEL 15/dicembre 2012? Il cambiamento auspicabile: Costruire una nuova cittadinanza attiva PARTECIPARE ALLA VITA POLITICA Referendum Bilancio partecipativo Forum Soddisfazione del cittadino Carta dei servizi Europa per i cittadini 2007-2013 Gli obiettivi Generali Partecipazione dei cittadini Sviluppare un’identità europea Promuovere un senso di appartenenza all’unione e tra i cittadini Promuovere tolleranza e comprensione reciproca tra i cttadini Europa per i cittadini 2007-2013 Gli obiettivi specifici 1. Avvicinare tra loro le persone appartenenti alle comunità locali di tutta Europa, per condividere e scambiare esperienze, opinioni e valori, trarre insegnamento dalla storia e operare per costruire il futuro dell’Europa. 2. Promuovere iniziative, dibattiti, riflessioni in materia di cittadinanza europea e democrazia, valori condivisi, storia e cultura comuni, grazie alla cooperazione all'interno delle organizzazioni della società civile a livello europeo. Europa per i cittadini 2007-2013 Gli obiettivi specifici 3. rendere l ‘idea dell’ europa piu’ tangibile per i suoi cittadini promuovendo realizzazione e valori europei. 4. Incoraggiare l’interazione tra i cittadini di tutti i paesi partecipanti , contribuendo al dialogo interculturale , mettendo in veidenza la diversità e l’unità dell’Europa. CON QUALI RISORSE ECONOMICHE E FINANZIARIE? Le difficoltà economiche e finanziarie nelle quali si dibattono tutti gli Enti locali sono particolarmente accentuate in Calabria , Regione Obiettivo 1 , che ancora non riesce a superare la propria condizione di marginalità . I Comuni calabresi stentano a sopportare l’attuale livello di costi dei servizi e non sono in grado di reggere,senza opportuni supporti, altre spese conseguenti a funzioni da esercitare ulteriori rispetto alle attuali Scarsa propensione all’associazionismo : la realtà dell’associazionismo tra Enti locali non è in Calabria particolarmente significativa . Prevale la gestione frazionata di funzioni e di servizi ; le esperienze maturate di associazionismo fra Comuni e di costituzione di Unioni non hanno prodotto,sia sul piano dei risultati che su quello culturale , una spinta trainante e generalizzata verso forme di gestione di funzioni e di servizi associate. E’ NOTIZIA DI QUESTI GIORNI CHE I COMUNI SONO TUTTI AL “DEFAULT” QUALITA’ DELLA VITA LA CLASSIFICA DELLE CITTA’ IDEALI La “posizione” delle nostre Province 78° – CATANZARO 79° - CROTONE 92° – REGGIO CALABRIA 96° - COSENZA 102° - VIBO VALENTIA I 6 CRITERI CHE FANNO ESSERE UNA CITTA’ IDEALE TENORE DI VITA AFFARI E LAVORO SERVIZI AMBIENTE E SALUTE ORDINE PUBBLICO POPOLAZIONE TEMPO LIBERO ABBIAMO BISOGNO DI TRE COSE PER AFFRONTARE LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA CITTADINANZA ATTIVA : UNA FORTE NORMATIVA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Modello VERSO IL CAMBIAMENTO burocratico Modello aziendale Politici Politici Dirigenti Dirigenti Cittadini utenti clienti Cittadini sudditi Orientamento agli atti Orientamento ai risultati Orientamento al mercato VERSO UN NUOVO MODELLO DI ENTE LOCALE Autonomia finanziaria Bassa Alta Alta Agenzia Locale Governance locale Amministrazione locale Ente Locale guidato Autonomia istituzionale Bassa CIÒ CHE SUSCITA APPEAL, “SIMPATIA RECIPROCA”, È IL SISTEMA TERRITORIALE Un centro urbano vivibile Scuole di ogni ordine e grado Verde Pubblico organizzato Servizi all’infanzia Carico Tributario Attività sportive Sanità Facilità di movimento Un centro culturale Viabilità adeguata Strutture e servizi per anziani Lavoro Centri servizi Associazioni educative Quartieri vivibili Un Paese Sicuro Circolo virtuoso della programmazione strategica Programma amministrativo Linee programmatiche Piano generale di sviluppo Consuntivo Peg Bilancio il cambiamento organizzativo e la governance locale. D.Primerano Controlli COSA SERVE ? AMMINISTRAZIONE APERTA CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E RISORSE UMANE( Nuove CompetenzeNuova generazione- nuova scuola ecc.ecc.) PROGRAMMAZIONE E RISORSE FINANZIARIE NUOVI STRUMENTI MANAGERIALI E TECNOLOGICI UNA NUOVA CITTADINANZA ATTIVA LA SOCIETA’ CIVILE L’unione Europea intende per società civile .” tutte le strutture esistenti nella società…… a prescindere dal fatto che l’affiliazione avvenga su base volontaria o obbligatoria come ad esempio i sindacati, federazioni di datori di lavoro, organizzazioni rappresentative degli attori economici e sociali in senso lato, organizzazioni non governative, associazioni operanti sul terreno per coinvolgere i cittadini nella vita locale, comunità religiose e mass media” ( CEC 2007 dialogo tra le società civili dell’unione europea) GOVERNARE CON I CITTADINI NEL NUOVO CONTESTO EUROPEO Il cittadino non è solo portatore di bisogni ma un “tesoro” da sostenere, un portatore di idee, esperienze, competenze, un patrimonio di risorse per l’intera società ed in particolare per la pubblica amministrazione. In sintesi: produttore di capitale sociale CITTADINANZA ATTIVA La cittadinanza attiva è“partecipare come semplici cittadini a pieno titolo e con pari dignità al governo delle comunità, senza delegare tutto alle rappresentanze ed alle istituzioni e senza dipendere da esse per soddisfare bisogni e tutelare diritti”. (Cotturri) LA CITTADINANZA ATTIVA 2 La cittadinanza attiva : esalta la centralità della persona umana; rende legittime quelle formazioni organizzate che sono libera espressione della volontà dei singoli; ritiene che i diritti “umani “determinano lo status originario della società ; trova conferma in alcuni principi: Dichiarazione Universale dei Diritti Umani : Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Il principio della solidarietà sociale recepito anche dalla Costituzione italiana Il Trattato di Maastricht, che nel Preambolo, afferma di voler “portare avanti il processo di creazione di un’unione sempre più stretta fra i popoli dell’Europa, in cui le decisioni siano prese il più vicino possibile ai cittadini, conformemente al principio della sussidiarietà”. EDUCARE ALLA CITTADINANZA ATTIVA EDUCARE ALLA CITTADINANZA significa favorire la consapevolezza della propria identità e la sua valorizzazione attraverso il confronto con gli altri, il riconoscimento della diversità, lo sviluppo dei valori della solidarietà, della pace, del dialogo, della cooperazione. SOGGETTI CHE REALIZZANO FORME DI CITTADINANZA ATTIVA 1)PUBBLICO (istituzioni e potere politico) 2) PRIVATO (Imprese individuali e collettive (società)) 3)TERZO SETTORE: “I soggetti di volontariato, associativi e della cooperazione sociale agiscono nella società in forma stabile e regolata realizzando la cittadinanza in diversi ambiti: impegno civile e solidale per una diversa forma di welfare ; tutela dei diritti umani e della pace promozione delle pari opportunità creazione di sbocchi professionali nell’ambito dell’Economia Sociale promozione dello sviluppo lotta all’esclusione sociale e alle tradizionali forme di povertà Titolo dell’opera CHI VUOLE SOLDI SI FACCIA AVANTI ? Attori: UN’IDEA UNA CAPACITA’ TECNICA UN’ATTIVITA’ DI RELAZIONE Eventuale interpretata da un amministrazione pubblica o da una ONG interpretata da un DIRIGENTE interpretata da un CONSULENTE PERICLE - DISCORSO AGLI ATENIESI, 461 A.C. Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così. CHE COS’È EUROPE DIRECT? Il Centro di contatto EUROPE DIRECT è un servizio che vi aiuta a trovare le informazioni che desiderate sull’Unione europea. Il Centro offre informazioni su tutti i temi attinenti all’UE, compresi i vostri diritti e le vostre opportunità in quanto cittadini dell’UE e il modo di usufruirne. Può dare risposte dirette a domande generali o, se avete quesiti più specifici, indirizzarvi alla migliore fonte di informazione e consulenza a livello europeo, nazionale, regionale e locale. RETE DI INFORMAZIONE EUROPE DIRECT La rete d'informazione EUROPE DIRECT è stata lanciata nel 2005 attraverso un invito pubblico a presentare proposte e agisce come intermediario tra l'Unione europea ed i cittadini a livello locale. La Commissione europea, attraverso queste Antenne, attua la propria strategia di informazione e di comunicazione nel rispetto dei principi di decentramento, di sussidiarietà e di prossimità, con l’intento cioè di essere quanto più possibile aperta, trasparente e vicina ai cittadini. Per garantire tali principi i centri Europe Direct hanno sede, prevalentemente, presso gli enti locali, regioni, università, associazioni e, in generale, presso quelle strutture presenti sul territorio e in grado di rappresentare un punto di riferimento per i cittadini, in quanto più vicine ai loro interessi e in grado di fornire risposte più rapide alle loro esigenze. Sono presenti 49 centri in Italia e 450 nell’Unione europea a 27 Stati membri EUROPE DIRECT fornisce: Informazioni generali sui temi dell’Unione europea in tutte le lingue ufficiali Risposte alle vostre domande sulle politiche dell’Unione europea Informazioni pratiche su numerosi argomenti: ad esempio, su come far riconoscere le proprie qualifiche o come denunciare i prodotti pericolosi Indicazioni per contattare gli organismi cui dovete eventualmente rivolgervi Consigli per aiutarvi a risolvere problemi pratici nell’esercizio dei vostri diritti in Europa CHI SI RIVOLGE ALL’ANTENNA EUROPE DIRECT? Cittadini, imprese, studenti ecc. In altre parole, chiunque desideri informazioni sull’UE. Come si entra in contatto con EUROPE DIRECT? Potete scegliere tra i seguenti canali di comunicazione: • Un numero verde (00 800 6 7 8 9 10 11) cui si accede da qualunque punto dei 27 Stati membri. • Un numero telefonico normale (+32-2-299.96.96) cui si accede da qualunque punto del mondo (tariffa telefonica normale). Vi risponderà un operatore in inglese, che potrà però mettervi in contatto con un operatore in grado di parlare un’altra delle lingue ufficiali dell’UE. • Un servizio di risposta diretta per posta elettronica. • Un servizio interattivo di l'Assistenza Web in tempo reale per i visitatori del sito EUROPA, che permette di avviare una sessione di navigazione individuale con un operatore e ottenere una risposta immediata. SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE di assistenza ad enti e soggetti privati nell’ambito dell’utilizzo dei programmi di finanziamento regionale, nazionale e comunitari. Newsletter mensile con le informazioni più aggiornate sull’Unione Europea, le sue politiche, i programmi comunitari, le opportunità di studio e ricerca per i giovani Sito web con un accesso facilitato ai programmi ed inviti a presentare proposte Attività di animazione Sportello informativo al pubblico Aiuto nella ricerca partner Attività territoriale per sensibilizzare la cittadinanza sulle politiche comunitarie Servizio di documentazione che consiste nella messa a disposizione dei cittadini dell’accesso diretto o via internet alle banche dati europee, tra cui EURES sui posti di lavoro in Europa, alla documentazione e alla legislazione comunitaria Servizi per tutti Accesso a: · opuscoli e materiale informativo generale; · schede sintetiche sull'Europa; · normativa europea aggiornata in tempo reale; · documenti di approfondimento; · periodici; · bandi avvii e concorsi per lavorare nelle Istituzioni europee; · inviti a presentare proposte relativi a programmi di finanziamento europei · pacchetti informativi, bandi e formulari per la partecipazione alle iniziative U.E.; · bollettini e newsletter; · videotape e cd rom; · consultazione diretta via internet; · collegamento alle banche dati europee on line. Europe direct in Calabria..... Europe Direct - Calabria&Europa Associazione Eurokom Piazza Cinque Martiri, Palazzo Amaduri 89042 Gioiosa Jonica (RC) Tel.: 0964 412400 Fax: 0964 342022 / 0964 412400 Sito Internet E-mail: [email protected] / [email protected] Responsabile: Alessandra Tuzza Europe Direct Reggio Calabria Tel.: +39 0965312728 Fax : +39 0965324204 Sito Internet Responsabile: Francesco Barreca Europe Direct Provincia Catanzaro Tel.: 0961 84333 Fax: 0961 747401 E-mail: [email protected] Sito Internet Responsabile: Domenico Primerano Europe Direct Cosenza Tel.: 0984 74229 Fax: 0984 794798 Responsabile: Leonardo Acri IN CONCLUSIONE..... Sicuramente nel mondo qualcosa sta cambiando, si vede all ‘orizzonte un cenno di svolta , ma è ancora troppo lontano. Bisogna migliorarsi sempre , per il nostro bene,per il bene del mondo e per il bene dei nostri figli. Perseguire un modello di sviluppo che sia sostenibile non è sicuramente una cosa semplice. Ma certamente uno sforzo congiunto tra cittadini e istituzioni potrà rendere meno difficile il cammino... Grazie per l’attenzione