Istituto Tecnico Economico Statale Rosa Luxemburg Corso Caio Plinio n°6 10127 Torino Tel. 011.6192212 – 011.6193021 Fax 011. 612562 e-mail: [email protected] – http://www.luxemburg.gov.it Codice fiscale 80093250019 ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 CLASSE V SEZIONE A IGEA Coordinatore: Prof.ssa Silvia De Blasi Il Dirigente scolastico Prof.ssa Maria Vittoria Bossolasco PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO 1.1. Caratteristiche strutturali L’Istituto Tecnico Economico Statale “Rosa Luxemburg” si trova nella IX Circoscrizione, nel quartiere Lingotto della città, a pochi passi dalla Stazione omonima che consente il facile raggiungimento della scuola anche da parte di studenti che provengono dai paesi confinanti (Nichelino, Moncalieri), nonché da zone più distanti collocate sugli assi di collegamento ferroviario e delle autolinee cittadine e intercomunali. Nell’ambito degli istituti tecnici di Torino, l’I.T.E.S. Luxemburg si è sempre distinto per una cultura aperta all’innovazione e per la particolare attenzione alla qualità delle proposte formative offerte agli studenti, attraverso sperimentazioni e innovazioni didattiche, il collegamento con il mondo del lavoro e l’Università, la partecipazione a progetti dell’Unione Europea, l’aggiornamento dei laboratori. L’intera struttura scolastica, sede dell’Istituto, è stata edificata nel 1977 ed ospita sia l’I.T.E.S. Luxemburg sia il Liceo Scientifico Copernico, con alcuni spazi comuni. E’ un complesso edilizio modulare, costituito da tre blocchi omologhi uniti tra loro e da un ulteriore blocco, collegato da un passante interno, ove trovano luogo le palestre. Di questa complessiva struttura il Luxemburg occupa l’edificio blocco C, il primo e il secondo piano dell’edificio blocco B (dallo scorso a.s. 2012/2013 inagibili), il secondo piano dell’edificio palestre blocco D con annessi spogliatoi. Di seguito vengono descritte le dotazioni strutturali, con relativa destinazione d’uso, e i rimaneggiamenti nell’utilizzo a seguito di prescrizione con divieto d’uso da parte degli organi di controllo: - n° 25 aule occupate dalle classi per l’intero orario o per parte di esso (articolazione lingue IV e V anno indirizzo ERICA); di queste solo 25 sono attualmente utilizzate e in sostituzione sono utilizzate 8 aule tradizionalmente assegnate al Liceo Copernico; - n° 1 aula per attività specifiche per sostegno ad alunni diversamente abili di cui 1 continua ad essere utilizzata per lo scopo mentre l’altra è utilizzata da una classe; - n° 3 laboratori di informatica, multimediali, dotati di PC collegati in rete locale, stampanti, scanner, collegamento a Internet tramite linea ADSL di cui uno tuttora utilizzabile e due sostituiti dalle due aule adeguate a laboratorio; - n° 1 locale destinato a bar con gestione esterna, che rappresenta per gli studenti e il personale un punto di ristoro; - n° 1 biblioteca con sala lettura/studio con una dotazione di circa 11.000 volumi, riviste di settore e CD rom, PC, attualmente utilizzata come aula per ospitare una classe; - n° 2 palestre con aree sportive attrezzate, n° 1 auletta per scrutini e riunioni in piccolo gruppo dotata di computer collegati in rete interna ed internet , attualmente utilizzata come aula per ospitare una classe; - n° 1 archivio storico che nell’estate scorsa è stato oggetto di sopralluogo della Sovrintendenza. Nelle more della messa a norma sono a tutt’oggi dichiarati inagibili dallo scorso a.s. 2012/2013 la sala riunioni, i due laboratori di chimica-fisica e scienze, il laboratori audiovisivi e parte dei laboratori informatici. Per garantire l’accesso all’Istituto da parte di portatori di handicap fisici sono presenti, rampe d’accesso per disabili che consentono di raggiungere i piani terra degli edifici dove sono dislocati gli ascensori e i bagni attrezzati. La Direzione si impegna affinché le attrezzature in dotazione all’Istituto siano costantemente adeguati per qualità e tipologia, nonché conformi con le normative vigenti e non obsoleti rispetto alla tecnologia attuale. Pag. 2 1.2. La popolazione scolastica La popolazione scolastica è attualmente costituita da 517 allievi, provenienti dalle scuole secondarie di primo grado situate sia nell’area territoriale della circoscrizione IX, sia in altre zone della città, così come dai comuni limitrofi. Nell’Istituto sono in numero stabile gli studenti stranieri, considerando che sono iscritti e frequentanti 96 ragazzi per i quali anche per quest’anno sono previste sia specifiche attività di accoglienza sia corsi di alfabetizzazione e/o approfondimento per la conoscenza/uso della lingua italiana, a partire dal presupposto che la padronanza della lingua veicolare sia uno strumento imprescindibile per l’apprendimento. Si considera di rilevante importanza, ai fini della migliore integrazione con i compagni italiani e a supporto del successo scolastico, il costante monitoraggio dei bisogni formativi e la progettazione di interventi specifici. Particolare attenzione è posta anche alle esigenze di crescita e di apprendimento degli studenti diversamente abili. Nel corrente anno scolastico sono iscritti 20 studenti, con una lieve crescita rispetto al precedente a.s. 2012/2013, tutti regolarmente frequentanti ad eccezione di uno studente che frequenta saltuariamente. Per ciascuno di essi, sulla base delle specifiche esigenze che emergono dalla diagnosi funzionale, viene elaborato il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), concordato e aggiornato con la famiglia e con gli Enti di riferimento, ASL e Servizi. L’attività didattica si svolge proficuamente pur con una frequenza che è in relazione al grado di disabilità, e gli studenti diversamente abili sono ben integrati al contesto. Sono inoltre iscritti 5 studenti, individuati come BES, secondo quanto previsto dalle norme, per ciascuno dei quali i Consigli di classe hanno elaborato il Piano didattico Personalizzato (PDP). Complessivamente gli alunni frequentanti e le classi attivate sono: Prime Seconde Terze Quarte Quinte TOTALE ALUNNI CLASSI 90 101 122 80 124 517 3 5 6 4 7 25 Le classi quinte fanno riferimento ai tradizionali indirizzi per-riordino: 1) il Corso ERICA: Educazione alla relazione Interculturale nella Comunicazione Aziendale. 2) il Corso IGEA: indirizzo Giuridico Economico Aziendale. 3) il Corso Ragionieri Programmatori. 1.3. Finalità istituzionali Per l’anno scolastico 2013/2014 sono stati deliberati dagli Organi Collegiali i seguenti obiettivi di indirizzo: Pag. 3 - migliorare qualitativamente il curricolo in termini di contenuti disciplinari e competenze (progettazione); - migliorare l’interazione tra percorsi curricolari, progetti e attività (pianificazione); - potenziare le attività di supporto al successo formativo degli studenti; - integrare le diverse professionalità ed esperienze tra docenti; - potenziare la comunicazione interna ed esterna anche attraverso le nuove tecnologie. In particolare l’Istituto ha operato per sostenere la collegialità delle azioni di progettazione e programmazione, valorizzare la professionalità del personale docente e non docente, rafforzare il collegamento con le scuole medie per l’orientamento in entrata, e con l’Università e il mondo del lavoro per l’orientamento in uscita, ampliare l’offerta di attività di stage per gli studenti, sviluppare la dimensione europea dell’Istituto. Anche nel corrente anno scolastico l’Istituto ha lavorato per adeguare i percorsi di apprendimento ai bisogni della società, alle richieste del mercato del lavoro nonché alla domanda formativa delle famiglie e degli studenti. Il Piano dell’Offerta Formativa si propone di fornire agli studenti: - una formazione culturale e professionale valida e spendibile sul mercato del lavoro o per la prosecuzione degli studi, post diploma e/o universitari; - una formazione umana, mirata all’acquisizione di competenze che consentano di sviluppare/consolidare autostima, fiducia in sé, autonomia di pensiero, assunzione di responsabilità, rispetto delle regole e dei principi che sono alla base del rapporto con gli altri e della comprensione di una realtà sempre più complessa, quali le capacità di ascolto, accettazione dell’altro, superamento dei pregiudizi, valorizzazione delle diversità; - una formazione in dimensione europea, multiculturale e flessibile, per affrontare un mondo multiforme e in rapido sviluppo, con apporti di culture e abitudini differenti. In relazione alle finalità dichiarate nel P.O.F. ciascun docente svolge il proprio specifico ruolo professionale ed è corresponsabile delle scelte collegiali. Un funzionigramma degli incarichi, retribuiti con il Fondo d’Istituto, previa contrattazione con la R.S.U. di Istituto, supporta le attività di progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del P.O.F. Per realizzare gli obiettivi specifici di crescita personale dello studente, e di apprendimento, tutte le attività e gli interventi sono indirizzati: - a favorire la realizzazione di una scolarità piena, garantendo lo sviluppo delle capacità individuali, nel rispetto delle diverse potenzialità, e promuovendo sia il sapere che il saper fare e il saper essere, per dare unitarietà alla formazione personale, culturale e professionale; - a far conseguire gli obiettivi educativi attraverso un rapporto con gli studenti fondato sull’ascolto, sul rispetto reciproco, sulla valorizzazione della persona, mediante un insegnamento che proponga ipotesi da verificare, faccia leva sulla motivazione ad apprendere, renda lo studente soggetto attivo del processo di apprendimento, capace di pensare criticamente e consapevole del proprio agire; - a coinvolgere tutte le componenti nel progetto formativo-culturale dei giovani (famiglie, istituzioni, Enti territoriali). Nel biennio, in particolare, l’azione è mirata: - a proporre e far acquisire un valido metodo di studio; - a trasmettere e consolidare i contenuti disciplinari; Pag. 4 - a porre le basi per una adeguata convivenza civile nel rispetto delle regole, con attenzione ai diritti e ai doveri di ciascuno. Nel triennio, in quanto ciclo conclusivo del percorso di studi secondari, lo studente deve: - acquisire una cultura generale in cui si integrino aspetti umanistici, scientifici e tecnici, e una mentalità aperta e sensibile alle problematiche della realtà attuale; - raggiungere una preparazione ampia e completa nelle discipline professionali comprendenti, seppure con un diverso rilievo nei vari indirizzi, le materie giuridico-economiche-aziendali, la matematica, l’informatica e le lingue straniere; - acquisire buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative nelle varie discipline, presupposto indispensabile non soltanto per una buona comunicazione ma, prima ancora, per un corretto apprendimento dei concetti; - conoscere in modo sistematico e completo i processi che caratterizzano la gestione aziendale; acquisire autonomia decisionale e operativa e una buona elasticità mentale per essere in grado di affrontare i cambiamenti, anche attraverso l’autoapprendimento, per lo sviluppo di nuove competenze richieste dalla rapida e continua evoluzione tecnologica. Il Consiglio di Istituto ha deliberato per il corrente a.s. 2012/2013 il potenziamento dei seguenti ambiti di attività: - orientamento in ingresso, al fine di illustrare con particolare chiarezza i profili in uscita e la loro spendibilità nel mercato del lavoro; - orientamento in uscita, sostenuto da informazioni ed esperienze di stage per quanto riguarda il mondo del lavoro ma anche con riferimento alla prosecuzione degli studi post-diploma nei vari ambiti; - rapporti più continuativi e costanti sia con il territorio in cui la scuola è ubicata sia con il territorio cittadino e le istituzioni che operano in relazione con il variegato mondo del lavoro; - specifica attenzione, nella didattica e nella progettualità, all’evoluzione della realtà economica, tecnologica e sociale; - particolare impegno e sviluppare la didattica laboratoriale e per competenze; - specifica attenzione ed impegno per garantire il rispetto dei principi base del vivere civile. La visione strategica dell’Istituto per il futuro si esprime nella volontà specifica di attivare e sostenere il processo di maturazione e di apprendimento di ogni alunno lungo tutto l’arco della vita e di adeguare costantemente e efficacemente la propria offerta formativa ai nuovi bisogni del mercato del lavoro e alle richieste formative delle famiglie, degli studenti, del territorio cittadino e del mondo produttivo circostante. Per la sua realizzazione ci si impegna al miglioramento continuo dell’Offerta formativa e alla soddisfazione dell’utenza attraverso progetti formativi solidi e spendibili secondo le strategie di Europa 2020. Da un punto di vista della programmazione questo significa: - adeguare le conoscenze al fine di creare nuove figure professionali e sviluppare nuove competenze in linea con le attuali esigenze del mercato del lavoro; - individuare la possibilità di una formazione duttile e flessibile che permetta una integrazione/interazione tra corsi curriculari e formazione professionale, con particolare riguardo alle pratiche di Alternanza scuola-lavoro in linea anche con le esigenze delle realtà aziendali territoriali e internazionali; Pag. 5 - attuare corsi finalizzati all’integrazione e all’educazione interculturale attraverso l'inserimento di studenti provenienti da Paesi altri; l’efficacia dei sistemi di istruzione in coerenza con i programmi comunitari. Dopo aver acquisito e mantenuto la certificazione di Qualità ISO 9001:2008 per alcuni anni, nell’a.s. 2012/2013 l’Istituto ha acquisito il Marchio S.A.P.E.R.I per la Qualità e l’Eccellenza. 2. PROFILO DELL’INDIRIZZO IGEA: INDIRIZZO GIURIDICO ECONOMICO Il corso Igea, attivo dal 1989 come sperimentazione nazionale, è stato esteso per legge a tutte le classi prime ragionieri nell'anno scolastico 1996-97. Proprio in quanto innovazione del corso ragionieri, si caratterizza per un ampliamento del curricolo di matematica, adeguandolo sia alla prosecuzione degli studi in ambito universitario, sia in relazione alle capacità professionali richieste dal mercato del lavoro; introduce lo studio di due lingue straniere per tutti e cinque gli anni di corso e inoltre garantisce una più solida e articolata preparazione in economia, affiancata da ore di laboratorio specifiche, oltre a quelle di formazione iniziale di videoscrittura del biennio. La figura professionale formata è in grado di inserirsi in azienda, gestire pacchetti applicativi, utilizzare le nuove tecnologie, utilizzare le lingue straniere in situazioni di vita aziendale. Il diploma consente sia l'accesso al mondo del lavoro, sia la prosecuzione degli studi all'università, con particolare riguardo alle facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche 3. PROFILO DELLA CLASSE La classe 5A del corso Igea è composta da 23 allievi, 10 ragazzi e 13 ragazze, una delle quali è un'alunna diversamente abile. Il gruppo classe ha subito significative modificazioni nella sua composizione nel corso del triennio. Infatti la classe terza parte numerosa con 31 alunni, ma nell'anno successivo circa un terzo della classe viene spostato in altra sezione, mentre vengono inseriti alcuni elementi nuovi provenienti da altre scuole o dalla precedente quarta. Nel passaggio all'attuale quinta un numero consistente di alunni, risultato non promosso, ha preferito iscriversi in altri istituti, mentre si sono aggiunti alla classe quattro alunni dell'istituto che ripetono la classe quinta e un alunno proveniente da altra scuola (che attualmente ha interrotto la frequenza delle lezioni). Tra i nuovi inserimenti si segnala un caso certificato con Bisogni Educativi Speciali. Nel triennio l'insegnamento è stato impartito con regolarità, anche se non è stata mantenuta la continuità didattica in tutte le discipline. Buona parte della classe ha tenuto nel corso dell'anno un atteggiamento positivo nei riguardi del percorso formativo, dimostrando impegno, interesse e continuità nello studio. Tuttavia alcuni alunni, pur avendo capacità adeguate, non sempre sono stati costanti nell'impegno e nella frequenza alle lezioni, ottenendo così risultati non sempre soddisfacenti. I rapporti tra allievi ed insegnanti sono stati sempre corretti, alcuni alunni si sono dimostrati molto attenti e collaborativi. I risultati finali per quanto riguarda il profitto della classe sono più che sufficienti per la maggior parte degli alunni. Si distingue un gruppo con risultati buoni o ottimi in quasi tutte le materie. Per alcuni allievi che hanno evidenziato difficoltà in alcune materie sono stati attivati corsi di recupero in itinere ed extracurriculari. Pag. 6 4. OBIETTIVI RAGGIUNTI DAL CONSIGLIO DI CLASSE CON PARTICOLARE RIGUARDO ALL’ULTIMO ANNO DI CORSO Gli obiettivi fondamentali del consiglio di classe e raggiunti in generale dagli allievi sono, come previsto dal POF la formazione delle “ basi per una convivenza civile nel rispetto delle regole, con attenzione ai diritti e ai doveri di ciascuno. Accettazione e rispetto delle diverse origini culturali dei compagni di classe. Sviluppo del senso della comunità. Acquisizione di basi per la formazione professionale. Capacità di agire in autonomia e di interagire con gli altri con autocontrollo. Rispetto delle persone dei beni altrui e comuni". 5. ATTIVITÀ DIDATTICHE PROGRAMMATE E REALIZZATE 5.1. Attività di recupero e/o approfondimento nei confronti della classe materie individuale ITALIANO STORIA GEOGRAFIA INGLESE FRANCESE EC. AZIENDALE MATEMATICA DIRITTO FINANZA ED. FISICA 5.2. modalità di recupero di gruppo in orario scolastico X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X in orario aggiuntivo 2 6 2 CREDITO SCOLASTICO - Candidati interni. Criteri per l’attribuzione del credito scolastico (vedere normativa e delibera collegio docenti). TABELLA A (D.M. 42/07) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni MEDIA DEI VOTI M=6 CREDITO SCOLASTICO 1 ANNO 2 ANNO 3 ANNO 3-4 3-4 4-5 6<M<7 (6,1-7) 4-5 4-5 5-6 7<M<8 (7,1-8) 5-6 5-6 6-7 8<M<9 (8,1-9) 6-7 6-7 7-8 8<M<10 (9,1-10) 7-8 7-8 8-9 NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Pag. 7 5.3. ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI, PROGETTI, TIROCINIO E STAGES Classe III Classe IV Classe V Attività extracurricolari (visite e viaggi di istruzione, scambi, conferenze, mostre, seminari, spettacoli ecc) L'intera classe ha partecipato alle seguenti attività: L'intera classe ha partecipato alle seguenti attività: L'intera classe ha partecipato alle seguenti attività: - Canoa (Circolo Amici del Fiume) - Spettacolo "Camicie rosse" alle OGR del laboratorio teatrale del liceo Spinelli - Incontro sulla situazione in medio oriente col prof. Giustetto - Incontro con il prof. Bertolotto sulle opere del museo "El Prado" e "Reina Sofia" - Viaggio d'istruzione a Madrid -Incontro con il testimone Roncaglio per il Giorno della Memoria - Incontri sulle mafie al Nord e la crisi economica con progetto Scu.ter - Spettacolo al Teatro Araldo "Tratrallero llerollà" - Incontro sul triangolo amoroso nella letteratura medievale con il prof. Noto dell'Università di Torino. - Banca popolare di Novara "Mutamenti interni e internazionali" -Visita allo stabilimento Olio Carli (Imperia) - Incontro di matematica Tirocinio e stages - AMICO, Affari Generali Ospedale Molinette (120 h) - CONCIARDI, Ufficio Sport e Grandi Eventi Comune di Nichelino (152 h) - CUOMO, studio Bafunno, Ufficio Consulenze del Lavoro e Contabilità (120 h) - RAVERTA, ACI (90 h) - TRICARICO, Infodrile S.r.L. società assicurativa (120 h) con il prof. Sebastiano Ferraris dell'Università di Torino - Visita al Museo delle Carceri "Le Nuove" - Incontro con il prof. Cedrini del CLEST sulle teorie keynesiane e neoliberiste - Presentazione progetto Scu.ter - Visita alla redazione de La Stampa - Spettacolo "Revolutiòn '68" in lingua francese - Visita alla Lavazza - Pattinaggio - Fiaccolata alle carceri "Le Nuove" organizzata dall'associazione Nessun Uomo è un'Isola per il Giorno della Memoria - Incontro con il prof. Dogliani su "Riforme Costituzionali e riforme elettorali" - Incontro con il prof. Lucchesi su "Le immagini della scienza tra Otto e Novecento" - Incontro con Alberto Re, ex dirigente UNICREDIT, sulla crisi finanziaria e il ruolo delle banche - Viaggio d'istruzione a Montecarlo - Gli alunni VISAGGI, ZEZZA, GIUDICE, SALVATI, YU E PETRERA hanno partecipato al viaggio del Treno della Memoria Pag. 8 - GAINA, Studio Commercialista Fontanella (90 h) - SALVATI, studio Bafunno, Ufficio Consulenze del Lavoro e Contabilità (120 h) Certificazioni PISANI, PETRERA, LA ROSA, RAVERTA hanno conseguito la certificazione ECDL. RAVERTA ha conseguito anche le certificazioni DELF e PET 6. VERIFICHE E VALUTAZIONE 6.1. Criteri adottati dal Consiglio di Classe (in relazione alle fasi del processo educativo, alla tipologia delle prove, al livello di sufficienza) I criteri di valutazione sono stati definiti nelle riunioni di programmazione e discussi e approvati in Collegio docenti. Sono stati resi noti agli studenti e hanno tenuto conto dei livelli di partenza e della progressione dell’apprendimento. Per tutti gli altri aspetti della vita scolastica si fa riferimento al Regolamento di Istituto, allo Statuto degli studenti/sse e al POF. 6.2. QUADRO RIASSUNTIVO DELLE VERIFICHE SVOLTE DURANTE L’ANNO PER TIPOLOGIA. Materia ITALIANO STORIA GEOGRAFIA INGLESE FRANCESE EC. AZIENDALE MATEMATICA DIRITTO FINANZE ED. FISICA numero e tipologia delle verifiche (vedi nota) A (5), H (1), I (4) A (5), G (1) A (4), G (1) A (3), H (2), T (2) A (4), H (4), T (5) A (5), U-Q (6) A (3), P (6) A (2), T (7) A (2), T (7) A (2), U (8) (nota): Tipologia delle verifiche a. Interrogazione b. Interrogazione semistrutturata con obiettivi predefiniti c. Tema d. Traduzione da lingua classica/straniera in italiano e. Traduzione in lingua straniera f. Dettato g. Relazione h. Analisi di testi i. Saggio breve l. Quesiti vero/falso m. Quesiti a scelta multipla n. Integrazioni/completamenti o. Corrispondenze p. Problema q. Esercizi Pag. 9 r. Analisi di casi s. Progetto t. domande aperte u. prove pratiche 6.3 QUADRO RIASSUNTIVO DELLE PROVE SCRITTE PLURIDISCIPLINARI EFFETTUATE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA PROVA D’ESAME a partire da trattazione quesiti a quesiti a problemi a casi pratici sviluppo un testo di sintetica di risposta scelta soluzione e di riferimento argomenti singola multipla rapida professionali progetti FRANCESE (2) 1+1 INGLESE (2) 1 1 MATEMATICA (2) 1 1 DIRITTO (1) 1 FINANZE (1) 1 materia (numero prove) N. B. : I TESTI DELLE SIMULAZIONI SONO DISPONIBILI NEGLI ALLEGATI 1- 8 DEL PRESENTE DOCUMENTO, LE GRIGLIE DI CORREZIONE NEGLI ALLEGATI 9-12. 6.3. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO (articolo 12, DPR 23 luglio 1998 n. 323 Regolamento esami di Stato istruzione superiore – D.M. 24 febbraio 2000 n. 49) Delibera del Collegio dei Docenti. Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi, di cui all’art. 12 DPR 323/98 e successivi, sono acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport. Tali esperienze, qualificate e documentate, devono essere debitamente certificate dall’Istituzione, Ente e/o Associazione di riferimento. Sono ritenute idonee le attività di stage, di partecipazione a corsi e attività individuali di volontariato e solidarietà, sportive e quelle svolte nell’ambito di iniziative culturali e artistiche. Le partecipazioni ad iniziative complementari ed integrative dell’Istituto non danno luogo all’acquisizione di credito formativo ma rientrano tra le esperienze, proprio perché acquisite all’interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico. 6.4. APPROFONDIMENTO PERSONALE IN VISTA DEL COLLOQUIO Tutti i candidati hanno preparato autonomamente un percorso di approfondimento su un tema multidisciplinare a loro scelta, in vista del colloquio dell’esame di Stato. Gli studenti hanno contattato i docenti delle materie coinvolte per chiedere consigli, pareri, indicazioni bibliografiche e sitografiche. Gli allievi hanno potuto utilizzare i laboratori dell’Istituto. Pag. 10 Il percorso, non necessariamente scritto, prevede una mappa di concetti da consegnare alla Commissione d’esame nel giorno della prima prova scritta. I candidati possono raccogliere i materiali elaborati in un piccolo dossier o in formato elettronico da presentare durante il colloquio 7. ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI, CON D.S.A. O CERTIFICAZIONE B.E.S. Nella classe è frequentante un'alunna diversamente abile che segue un piano educativo individualizzato differenziato. Quest'anno si è inserita un'alunna con certificazione B.E.S. Nel rispetto della normativa sulla privacy la documentazione in questione sarà messa a disposizione della Commissione d’esame in fascicolo riservato. 8. ATTIVITÀ DIDATTICHE DISCIPLINARI ITALIANO Prof.ssa Silvia De Blasi TESTO IN ADOZIONE: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Il libro della letteratura, voll. 3/1, 3/2, ed. Paravia Obiettivi disciplinari raggiunti - Conoscenza dei contenuti essenziali del programma. - Saper esporre oralmente e in forma scritta in modo chiaro e corretto. - Saper comprendere testi argomentativi. - Saper produrre diverse tipologie testuali di carattere espositivo e argomentativo. - Saper collocare nel contesto storico e culturale i testi letterari studiati. - Saper distinguere ed analizzare le varie tipologie di generi letterari. - Saper operare collegamenti all’interno della materia e tra le diverse discipline di studio. - Saper argomentare e rielaborare i contenuti in modo personale, coerente, originale. Contenuti disciplinari 1. La narrativa dal Naturalismo alla crisi del romanzo ottocentesco a. La narrativa naturalista e verista Definizione, concetti, contesto storico e culturale. Il Positivismo. Il Naturalismo francese e Emile Zola G. Verga: vita, opere, poetica Prefazione a L'amante di Gramigna Da Vita de campi: Rosso Malpelo, La lupa Dalle Novelle rusticane: La roba, Libertà Da I Malavoglia: Prefazione e brani dal libro di testo Da Mastro-don Gesualdo: brani dal libro di testo b. L'estetismo Gabriele D’annunzio, Il piacere: trama e brani dal libro di testo c. La fine dell'oggettività e le nuove forme del romanzo Pag. 11 J. Joyce, dall’Ulisse: Il monologo di Molly Italo Svevo: vita, opere, poetica Da Senilità: Il ritratto dell'inetto Da La coscienza di Zeno:Prefazione, Preambolo, lettura dei capitoli: Il fumo, La morte di mio padre, La storia del mio matrimonio Luigi Pirandello: vita, opere, la poetica dell'umorismo, la rivoluzione teatrale Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato, La patente, La marsina stretta, La giara Uno, nessuno, centomila (sintesi della trama) Lettura integrale di: Il fu Mattia Pascal Così è, se vi pare Liolà Pensaci, Giacomino! d. La narrativa italiana dagli anni Trenta al Neorealismo Cenni sulle tendenze del romanzo con lettura di brani antologici dal libro di testo. 2. La lirica dal Decadentismo all’Ermetismo a. Decadentismo e simbolismo Definizione, concetti, contesto storico e culturale europeo. Ch. Baudelaire: Corrispondenze, L’albatro, Perdita dell'aureola b. Estetismo, panismo e superomismo Gabriele D’Annunzio: vita, opere, poetica Da Alcyone: Nella belletta, La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Meriggio, vv. 55-109 c. Il simbolismo italiano Giovanni Pascoli: vita, opere, poetica La grande proletaria si è mossa Da Myircae: Novembre - confronto con San Martino di Giosué Carducci, Arano, Temporale, Il lampo, Il tuono, Lavandare, L’assiuolo, X agosto Da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno d. Le avanguardie europee e la rottura degli schemi nella poesia del Novecento. Crepuscolari e futuristi Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto del futurismo, Il manifesto tecnico della letteratura futurista, Bombardamento Aldo Palazzeschi: Lasciatemi divertire! Guido Gozzano: La signorina Felicita (parte III e VI) Giuseppe Ungaretti Da L’Allegria: I fiumi, In memoria, Il porto sepolto, Mattina Veglia, S. Martino del Carso, Soldati, Eugenio Montale Da Ossi di seppia: I limoni, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato, Non chiederci la parola, Cigola la carrucola del pozzo Da Le Occasioni: Non recidere, forbice, quel volto, La casa dei doganieri Umberto Saba Pag. 12 Da Il Canzoniere: La capra, Città vecchia, Amai, A mia moglie, Ulisse Salvatore Quasimodo Ed è subito sera: analogie e contrasti rispetto a Mattina di Ungaretti Mezzi e strumenti Libro di testo, materiale reperibile sul web. Metodo di lavoro Spiegazione frontale, letture dirette, analisi guidate, costruzione di mappe concettuali e schemi, analisi autonoma di testi, visite guidate (Museo del Carcere delle Nuove), intervento di esperti (Prof. Lucchesi, lezione con supporti audiovisivi: Le immagini della scienza tra Ottocento e Novecento) Verifiche Saggio breve o articolo di giornale (tip. B) Analisi di testi Interrogazione orale Verifica con domande aperte Simulazione prova orale Simulazione prima prova Valutazione Per i diversi tipi di prove si fa riferimento alla griglia di valutazione del documento e presente nel POF. STORIA Prof.ssa Silvia De Blasi TESTO IN ADOZIONE: Fossati, Luppi, Zanette, parlare di Storia, col 3, Ed. Scol. Bruno Mondadori Obiettivi disciplinari raggiunti - Conoscenza dei contenuti essenziali della materia. - Saper collocare nello spazio e nel tempo gli eventi storici. - Saper utilizzare il linguaggio specifico della materia. - Saper effettuare collegamenti con la letteratura e con le altre materie. - Saper analizzare e commentare i documenti proposti. - Saper operare collegamenti con la realtà in cui viviamo. - Saper leggere criticamente fatti ed eventi. Contenuti disciplinari Il Primo Novecento - La prima guerra mondiale - La rivoluzione russa e la nascita dell’Unione Sovietica - Crisi politica e crisi economica fra le due guerre in Europa - La crisi del ‘29 e il New Deal L’Italia tra le due guerre e il fascismo - Il dopoguerra in Italia Pag. 13 - Il crollo dello Stato liberale - Il regime fascista - L’Italia nel ventennio fascista Totalitarismi in Europa - L’affermazione di Hitler - Il nazismo al potere - Il regime staliniano La seconda guerra mondiale - L’Europa verso la guerra e lo scoppio del conflitto - Dalla guerra “lampo” alla guerra mondiale - Il dominio nazista in Europa e la Shoah - La conclusione del conflitto - La Resistenza in Europa e in Italia Il secondo dopoguerra - Il mondo bipolare e la guerra fredda - La decolonizzazione - L’Italia del dopoguerra - Dalla Monarchia alla Repubblica - Gli anni del Centrismo Relazioni di gruppo degli alunni presentate alla classe sui seguenti argomenti: 1. L’Italia dal “miracolo economico” - Il Centro-sinistra - Il Sessantotto in Italia - La strategia della tensione 2. Gli anni Settanta e Ottanta in Italia - Gli anni di piombo - Il rapimento Moro - Il governo Craxi 3. Il mondo contemporaneo - Il crollo dell'URSS - La questione mediorientale - Terrorismo e guerra: la politica degli USA - L'Unione Europea 4. La "seconda repubblica" - La crisi della "prima repubblica" e "mani pulite" - Mafia e criminalità organizzata - I governi Berlusconi e Prodi Mezzi e strumenti Libro di testo, documenti, materiale reperibile sul web. Pag. 14 Metodo di lavoro Spiegazione frontale; costruzione di mappe concettuali e schemi; visita guidata al Museo del Carcere Le Nuove; lavoro di gruppo (relazioni su argomenti del programma); laboratorio su fonti storiche (dati su operai torinesi arrestati durante l'occupazione tedesca forniti dall'Associazione Nessun Uomo è un'Isola); intervento di esperti (Prof. Lucchesi, lezione con supporti audiovisivi: Le immagini della scienza tra Ottocento e Novecento). Verifiche Interrogazioni, verifiche scritte con domande aperte, relazione orale. Valutazione Per i diversi tipi di prove si fa riferimento alla griglia di valutazione del documento e presente nel POF. ECONOMIA AZIENDALE Prof. Giuseppe Costantino TESTO IN ADOZIONE: Astolfi – Barale – Ricci – “Entriamo in Azienda 3” Editore Tramontana Obiettivi disciplinari raggiunti Conoscere ed analizzare le problematiche gestionali delle imprese industriali e bancarie; Conoscere e saper costruire in modo corretto il bilancio d’esercizio; Conoscere e comprendere gli opportuni approfondimenti dal punto di vista civile e fiscale; Conoscere e comprendere gli indici di bilancio; Comprendere i problemi di direzione aziendale (contabilità gestionale), i costi industriali; Conoscere e comprendere le principali operazioni di raccolta e impieghi fondi; Redigere semplici budget. Contenuti disciplinari MODULO 1 La gestione delle imprese industriali (U. D. 1-2-3- Cenni / Lettura ) TOMO 1 COMPOSIZIONE: U.D.4 IL PROCESSO GESTIONALE NELLE IMPRESE INDUSTRIALI; U.D.5 LA CONTABILITA’ GESTIONALE; U.D.6 LA CONTABILITA’ GENERALE;(esercitazioni di chiusura ) U.D.7 IL REPORTING, PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO; MODULO 2 L’imposizione fiscale in ambito aziendale COMPOSIZIONE: U.D.1 LA DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE DIRETTE. MODULO 3 Il sistema informativo di bilancio COMPOSIZIONE: Pag. 15 U.D.1 LA REDAZIONE E LA REVISIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO; U.D.2 LA RIELABORAZIONE DEL BILANCIO; U.D.3 L’ANALISI PER INDICI; U.D.4 L’ANALISI PER FLUSSI MODULO 1 La gestione delle banche TOMO 2 COMPOSIZIONE: U.D.1 IL SISTEMA FINANZIARIO E LE BANCHE; U.D.2 L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE STRATEGICA DELLE BANCHE;(cenni) U.D.3 I CARATTERI GENERALI DELLE OPERAZIONI BANCARIE;(cenni) U.D.4 LE OPERAZIONI DI RACCOLTA FONDI; U.D.5 LE OPERAZIONI DI IMPIEGO FONDI U.D.6 LE OPERAZIONI E I SERVIZI D’INVESTIMENTO (cenni). PROGRAMMAZIONE DAL 15/05/2014 FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI (06/06/2014): Cenni sul bilancio bancario; Redigere il budget; Svolgimento di temi d’esame; Ripasso programma svolto Mezzi e strumenti Lavagna; Libri di testo; Personal computer; Giornali. Metodo di lavoro Lezione frontale: 80% Lezione dialogica: 5% Lavori di gruppo: 10% Temi : 5% Verifiche Interrogazioni; Trattazione sintetica di argomenti; Discussioni; Casi pratici. Valutazione I criteri di valutazione sono stati definiti e adottati nelle riunioni di dipartimenti, discussi e approvati in sede di programmazione del consiglio di classe, inseriti nel Pof approvati dal Collegio docenti. Per una corretta valutazione si è tenuto conto: dei livelli di partenza, i progressi consolidati, il rispetto delle scadenze di valutazione, il dialogo educativo, il raggiungimento in alcuni casi degli obiettivi minimi. ( VEDI punto 5.1 ). Pag. 16 DIRITTO Prof.ssa Antonella Capitanio TESTO IN ADOZIONE: L. BOBBIO-E. GLIOZZI-L.LENTI, DIRITTO PUBBLICO, SCUOLA & AZIENDA Obiettivi disciplinari raggiunti Dopo l’insegnamento delle discipline giuridiche nell’ultimo anno del percorso di studi, gli studenti sono in grado di confrontarsi con i vari istituti giuridici e con le norme, spesso astratte e ostiche. Sanno, pertanto sviluppare uno spirito critico. Una particolare attenzione è stata rivolta alle motivazioni storiche e sociali che sono dietro i moderni istituti giuridici, in modo tale da sollecitare l’attenzione per le interconnessioni esistenti tra normativa “imposta” ed esigenze sociali ed economiche sottese. La trattazione degli argomenti è stata mirata a stimolare le capacità logiche e rielaborative degli studenti effettuando frequenti collegamenti interdisciplinari e affrontando tematiche di attualità. Infatti, dopo aver ripreso gli elementi essenziali del diritto, sono state affrontate tematiche relative al diritto pubblico, costituzionale e amministrativo, relativi all’organizzazione dello Stato, alle libertà fondamentali dei cittadini e all’Amministrazione centrale e territoriale. Contenuti disciplinari MODULO A – LO STATO E GLI STATI 1. UNITA’ 1 – LO STATO a. Le caratteristiche dello Stato moderno b. L’apparato statale c. Il potere politico d. Le limitazioni della sovranità e. Il territorio f. Il popolo g. Stato e nazione h. Le forme di Stato 2. UNITA’ 2 – L’ORDINAMENTO INTERNAZIONALE a. le relazioni internazionali b. le fonti del diritto internazionale: la consuetudine e i trattati c. l’organizzazione delle nazioni unite (Onu) d. La Repubblica italiana e l’ordinamento internazionale: i principi costituzionali e. La globalizzazione e il destino degli stati nazionali 3. UNITA’ 3 – L’UNIONE EUROPEA Pag. 17 a. Caratteri generali b. Le tappe dell’integrazione europea c. L’organizzazione d. Le leggi europee e. Le competenze f. Le politiche comuni g. Il futuro dell’Unione europea 4. UNITA’ 4 – LE VICENDE COSTITUZIONALI DELLO STATO ITALIANO a. Lo Statuto Albertino b. Il periodo liberale c. la proclamazione della Repubblica e l’Assemblea costituente d. La Costituzione della Repubblica italiana e. Gli anni Cinquanta: la mancata attuazione della Costituzione f. Gli anni Sessanta e Settanta: il processo di attuazione della Costituzione g. Gli anni Ottanta: le critiche alla Costituzione h. Gli anni Novanta e Duemila: la transizione incompiuta MODULO B – DAI CITTADINI ALLO STATO 5. UNITA’ 5 – I DIRITTI E I DOVERI DEI CITTADINI a. Libertà e uguaglianza b. I diritti inviolabili dell’uomo (art. 2 Cost.) c. Il principio di uguaglianza (art. 3 Cost.) d. La tutela della libertà: riserva di legge e riserva di giurisdizione e. La libertà personale f. La libertà di domicilio, di corrispondenza e di circolazione g. La libertà di riunione e di associazione h. La libertà di manifestazione del pensiero i. La libertà religiosa j. La Costituzione e l’economia k. I rapporti etico-sociali: la famiglia, la salute, l’istruzione l. I doveri dei cittadini 6. UNITA’ 6 – I PARTITI POLITICI a. I partiti politici negli stati contemporanei b. I partiti politici nella Costituzione 7. UNITA’ 7 – LE ELEZIONI E LE ALTRE FORME DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA a. La democrazia Pag. 18 b. La democrazia nel sistema costituzionale italiano c. Il corpo elettorale, il voto, l’astensione d. I sistemi elettorali e. Il referendum abrogativo MODULO C – L’ORDINAMENTO DELLO STATO 8. UNITA’ 8 – LE FORME DI GOVERNO a. le forme di governo nello Stato democratico b. La forma di governo presidenziale c. La forma di governo parlamentare d. La forma di governo in Italia 9. UNITA’ 9 – IL PARLAMENTO a. La Camera e il Senato b. Il Parlamento in seduta comune c. I parlamentari d. Organizzazione e funzionamento e. La durata delle camere e il loro scioglimento anticipato f. Le funzioni del Parlamento g. Il procedimento legislativo h. Le leggi costituzionali 10. UNITA’ 10 – IL GOVERNO a. Il Governo nel sistema politico e costituzionale b. I governi in Italia c. La composizione del Governo d. La formazione del Governo e. Le crisi di Governo f. Le funzioni del Governo g. I decreti-legge h. I decreti legislativi i. I regolamenti 11. UNITA’ 11 – IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA a. Il ruolo del Presidente della Repubblica b. Elezione, carica e supplenza c. I poteri e la responsabilità 12. UNITA’ 12 – LA CORTE COSTITUZIONALE a. Natura e funzioni b. Composizione Pag. 19 c. Il giudizio sulle leggi d. Il giudizio sui conflitti e. Il giudizio sulle accuse f. Il giudizio sull’ammissibilità del referendum g. Il ruolo della Corte Costituzionale in Italia 13. UNITA’ 13 – LA MAGISTRATURA a. La funzione giurisdizionale b. I principi generali relativi alla funzione giurisdizionale c. Magistratura ordinaria e magistrature speciali d. L’indipendenza della magistratura ordinaria e. Il Consiglio Superiore della Magistratura f. L’indipendenza dei singoli giudici g. L’organizzazione della magistratura ordinaria h. La funzione della Corte di Cassazione, l’interpretazione della legge, la giurisprudenza i. I problemi della giustizia MODULO D – LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI 14. UNITA’ 14 – CENTRO E PERIFERIA a. Il governo e il territorio b. Stati unitari e stati federati c. Accentramento o decentramento? d. Regioni, Province, Comuni 15. UNITA’ 15 – LE REGIONI a. Regioni a statuto ordinario e regioni a statuto speciale b. L’organizzazione c. La ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni d. Le leggi regionali e. La ripartizione delle funzioni amministrative tra Sato, Regioni ed Enti Locali f. La finanza delle Regioni e degli Eenti Locali g. I rapporti tra Stato, Regioni ed Enti Locali 16. UNITA’ 16 – I COMUNI E LE PROVINCE a. L’organizzazione dei comuni b. L’organizzazione delle province MODULO E – LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 17. UNITA’ 17 – DALLA POLITICA ALL’AMMINISTRAZIONE a. Attività politica e attività amministrativa Pag. 20 b. L’espansione della pubblica amministrazione c. La “questione amministrativa” in Italia d. Legalità, efficienza ed efficacia e. Segretezza e trasparenza f. Le amministrazioni pubbliche g. Gli organi amministrativi Mezzi e strumenti Libro di testo in adozione; Costituzione italiana; laboratorio multimediale; riviste specializzate; vi site guidate; conferenze. Metodo di lavoro Le lezioni sono state prevalentemente dialogate con successiva sistematizzazione degli argomenti trattati ed esercitazioni volte a stimolare e verificare le capacità analitico-deduttive dello studente. Sono stati effettuati recuperi in itinere; sono stati dedicati diversi momenti al ripasso dei concetti fondamentali; sono state effettuate diverse esercitazioni a casa e in classe. Verifiche Nel corso dell’anno sono state somministrate verifiche scritte (3 domande aperte. Otto righe per domanda) e colloqui orali per individuare le competenze, le conoscenze e le abilità acquisite dallo studente. Valutazione La valutazione finale ha tenuto conto oltre che dei voti riportati nelle singole verifiche, anche dell’impegno e della partecipazione dimostrata nonché dei progressi realizzati. Le valutazioni sono state eseguite nel rispetto della griglia riportata nell'Allegato 8. SCIENZA DELLE FINANZE Prof.ssa Antonella Capitanio Prof.ssa Antonella Capitanio TESTO IN ADOZIONE: N. ARDOLFI-R.M. PALMISANO, SCIENZA DELLE FINANZE E SISTEMA TRIBUTARIO, TRAMONTANA Obiettivi disciplinari raggiunti Pag. 21 Durante il corso di finanza pubblica si è quello di mettere in luce i continui riflessi sul sistema economico nazionale, così da presentare in modo concreto e aderente alla realtà gli obiettivi, gli strumenti e gli effetti della politica fiscale dello Stato. Infatti, sono stati frequenti i riferimenti alle differenti impostazioni delle diverse scuole economiche, e, in particolare, al dibattito fra le teorie Keynesiane e quelle monetariste e neoliberiste; sottolineando così, l’importanza di modelli alternativi nell’interpretazione dei fenomeni economici e finanziari, e, al tempo stesso, creando un efficace collegamento fra lo studio dell’economia politica, svolto nel terzo e quarto anno di corso, e quello della scienza delle finanze. Particolare attenzione è stata rivolta allo studio del bilancio dello Stato, come atto politico-giuridico e come strumento di programmazione economica. E’ stato esaminato anche il sistema tributario italiano cercando di evidenziarne le caratteristiche strutturali, i presupposti e le modalità applicative delle singole imposte. MODULO 1 – LA SCIENZA DELLE FINANZE 18. UNITA’ 1 – IL SETTORE PUBBLICO DELL’ECONOMIA a. I bisogni pubblici b. I servizi pubblici c. L’attività economica della Pubblica Amministrazione d. La scienza delle finanze e il diritto finanziario 19. UNITA’ 2 – LA POLITICA FINANZIARIA a. Il ruolo dello Stato nell’economia. Evoluzione storica b. Le condizioni di equilibrio del sistema c. La pubblica Amministrazione come operatore del sistema economico 20. UNITA’ 3 – GLI OBIETTIVI E GLI STRUMENTI DELLA FINANZA PUBBLICA a. Gli obiettivi della politica finanziaria b. Gli strumenti della finanza pubblica c. La politica di sviluppo d. La politica di stabilizzazione e. La politica di redistribuzione MODULO 2 – LA POLITICA DELLA SPESA 21. UNITA’ 1 – LA STRUTTURA DELLA SPESA PUBBLICA a. La spesa pubblica b. L’incremento della spesa pubblica c. La classificazione delle spese pubbliche d. La gestione amministrativa della spesa e. La struttura della spesa pubblica in Italia 22. UNITA’ 2 – GLI EFFETTI ECONOMICI DELLA SPESA PUBBLICA a. Gli effetti della spesa pubblica sulla domanda globale b. La manovra della spesa e gli obiettivi dell’intervento pubblico Pag. 22 c. La teoria del moltiplicatore d. Critiche alla teoria keynesiana della spesa pubblica 23. UNITA’ 3 – LA SPESA PER LA PROTEZIONE SOCIALE a. La protezione sociale b. Le prestazioni e le fonti di finanziamento c. Effetti economici della spesa per la protezione sociale d. Crisi dei sistemi di protezione sociale e. La protezione sociale in Italia MODULO 3 – LA POLITICA DELL’ENTRATA 24. UNITA’ 1 – LE DIVERSE FORME DI ENTRATA a. Le entrate pubbliche b. Criteri di classificazione c. I prezzi d. I tributi e. Pressione tributaria e pressione fiscale globale f. La struttura delle entrate pubbliche in Italia 25. UNITA’ 2 – I PRINCIPI E LE FORME DEL PRELIEVO FISCALE a. L’imposta b. Presupposto, elementi e fonte dell’imposta c. Le forme del prelievo fiscale. Classificazione d. Modalità di attuazione dell’imposta progressiva e. I sistemi tributari f. Principi fondamentali dell’imposizione e requisiti dei sistemi tributari 26. UNITA’ 3 – I PRINCIPI DI EQUITA’ IMPOSITIVA a. l’equità tributaria b. universalità dell’imposizione c. uniformità dell’imposizione d. confronto tra i diversi tipi di imposta 27. UNITA’ 4 – I PRINCIPI DI EFFICIENZA AMMINISTRATIVA a. I principi fondamentali nella gestione delle imposte b. Le fasi del procedimento applicativo delle imposte c. Le tecniche di accertamento d. Le tecniche di riscossione e. Confronto tra i diversi tipi di imposta 28. UNITA’ 5 – GLI EFFETTI ECONOMICI DELL’IMPOSIZIONE Pag. 23 f. Gli effetti della pressione tributaria sul sistema economico g. Il comportamento del contribuente h. L’evasione i. L’elusione j. La rimozione e l’elisione k. La traslazione dell’imposta l. La traslazione in regime di concorrenza m. La traslazione in regime di monopolio n. La traslazione nei regimi intermedi di mercato o. L’ammortamento dell’imposta p. La diffusione dell’imposta q. Confronto tra i diversi tipi di imposta MODULO 4 – LA POLITICA DI BILANCIO 28. UNITA’ 1 – IL BILANCIO: FUNZIONE E STRUTTURA a. La funzione del bilancio b. I principi del bilancio c. Profili tecnici del bilancio d. Classificazione delle entrate e delle spese e. I risultati differenziali f. Teorie sul bilancio g. La situazione italiana 29. UNITA’ 3 – IL BILANCIO DELLO STATO ITALIANO a. Il bilancio dello Stato. Principi costituzionali b. Formazione e approvazione del bilancio c. Gli altri documenti di politica economico-finanziaria d. Le variazioni e l’assestamento del bilancio e. Esecuzione del bilancio e controlli f. La gestione di cassa. Il servizio di tesoreria 30. UNITA’ 4 – IL DEBITO PUBBLICO a. Il ricorso al mercato del risparmio b. Gli strumenti per la copertura del disavanzo c. Confronto tra indebitamento e imposizione straordinaria d. I diversi tipi di prestiti pubblici e. Emissione dei prestiti pubblici f. Rimborso e rinnovo del prestito g. La conversione dei prestiti pubblici Pag. 24 h. La politica del debito pubblico MODULO 7 – IL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO 31. UNITA’ 1 – STRUTTURA E CARATTERI a. Evoluzione del sistema tributario italiano b. Lineamenti del sistema vigente 32. UNITA’ 2 – LE IMPOSTE DIRETTE STATALI a. Imposta sul reddito delle persone fisiche (irpef) b. Imposta sul reddito delle società (Ires) 33. UNITA’ 4 – L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO a. L’imposta sul valore aggiunto b. Soggetti passivi, base imponibile e aliquote 34. UNITA’ 6 – I TRIBUTI REGIONALI E LOCALI a. L’Irap e gli altri tributi regionali b. I tributi comunali c. I tributi provinciali Mezzi e strumenti Per il raggiungimento degli obiettivi specificati sono stati utilizzati il libro di testo in adozione; la Costituzione italiana; il laboratorio multimediale; riviste specializzate; visite guidate e, infine, conferenze. Metodo di lavoro Le lezioni sono state prevalentemente dialogate con successiva sistematizzazione degli argomenti trattati ed esercitazioni volte a stimolare e verificare le capacità analitico-deduttive dello studente. Sono stati dedicati diversi momenti dell’a.s. a recuperi in itinere; si è dato luogo a continui ripassi dei concetti fondamentali; sono state effettuate diverse esercitazioni a casa e in classe. Verifiche Nel corso dell’anno sono state somministrate verifiche scritte (3 domande aperte. Otto righe per domanda) e colloqui orali per individuare le competenze, le conoscenze e le abilità acquisite dallo studente. Valutazione La valutazione finale ha tenuto conto oltre che dei voti riportati nelle singole verifiche, anche dell’impegno e della partecipazione dimostrata nonché dei progressi realizzati. Le valutazioni sono state eseguite nel rispetto della griglia riportata nell'Allegato 8. MATEMATICA Prof.ssa Concetta De Martino Pag. 25 Libro di testo: “Matematica generale ed applicata” , Autori “Annamaria Gambotto Manzone, Bruna Consolini” , Editore “Tramontana” Obiettivi disciplinari raggiunti Conoscenze Conoscere il significato di funzione reale di due o più variabili Conoscere il significato di derivata parziale e acquisire il concetto di massimo e minimo di funzioni di due o più variabili Conoscere le principali funzioni che ricoprono un ruolo importante nello studio dei fenomeni economici Comprendere la nozione di ricerca operativa, modello e campo di scelta, nonché le principali applicazioni di tali strumenti Acquisire il concetto di soluzione ottimale di un problema.. Conoscere i principi fondamentali della statistica descrittiva Abilità: saper risolvere disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili saper determinare il dominio, massimi e minimi liberi o vincolati di funzioni in due variabili saper costruire un modello matematico per risolvere un problema di scelta economica saper operare scelte nel continuo e nel discreto, con effetti immediati saper risolvere un problema di interpolazione. saper interpretare un fenomeno statistico in base alla sua rappresentazione grafica saper calcolare alcuni tipi di medie statistiche saper risolvere e interpretare i problemi economici usando i metodi dell’analisi Contenuti disciplinari Disequazioni lineari in due variabili – Sistemi di disequazioni lineari in due variabiliDisequazioni non lineari in due variabili Geometria dello Spazio –I piani nello spazio- Il punto nello spazio e le sue coordinate. Funzioni di due variabili- Dominio di funzioni di due variabili- Le curve di livello -Rappresentazione grafica di funzioni a due variabili tramite linee di livello- Derivate parziali di funzioni a due variabili -Ricerca dei punti di massimo e minimo di funzioni di due variabili- Teorema di Swartz -Teorema dell’Hessiano -Metodo della ricerca dei punti critici: massimi, minimi e punti di sella mediante matrici di Hess – Funzioni marginali con cenni sull’elasticitàLa Funzione Produzione : Ricavi Utili e Costi con determinazione del massimo profitto: in regime di concorrenza perfetta e in regime di monopolio- Caso per due beni con prezzi diversi. Pag. 26 Ricerca Operativa : cenni storici , le fasi della Ricerca Operativa, il diagramma della redditività – Modelli matematici – Classificazione problemi di scelta: problemi di scelta in condizione di certezza con effetti immediati - nel caso continuo e nel caso a più alternative con funzioni paraboliche e lineari . Il problema delle scorte. Problemi di scelta in condizioni di incertezza (Statistica descrittiva). Il valor medio, la varianza, la deviazione standard. Criteri per operare scelte in condizioni di incertezza : criterio del valor medio e criterio della valutazione del rischio. Alcuni cenni sulla programmazione lineare con problemi di funzioni in due variabili . Pag. 27 Metodo di lavoro I diversi contenuti sono stati presentati tramite lezioni frontali ed interattive, lavori individuali e di gruppo. Si è cercato di far assumere allo studente un ruolo attivo, facendogli utilizzare le sue abilità logiche e cognitive. L’alunno potrà risolvere situazioni in ambito matematico e attivare logicamente il bagaglio di conoscenze già posseduto, anche mediante l’acquisizione di nuovi procedimenti. Sono svolte esercitazioni in aula e a casa, singolarmente o in gruppo che hanno permesso momenti di consolidamento, di recupero, e di approfondimento. Mezzi e strumenti Libro di testo e Fotocopie Attivita’ integrative (conferenze, visite guidate, ecc….) Conferenza “Il problema delle Scorte” tenuta da Dott .Sebastiano Ferraris; Valutazione La valutazione è avvenuta attraverso le verifiche sommative (interrogazioni orali, test, compiti scritti) per avere una situazione immediata del livello di conoscenze raggiunto Le verifiche scritte hanno accertato principalmente le capacità di risoluzione e di autonomia dell’alunno di fronte a problemi e/o esercizi, quelle orali le capacità di ragionamento, nonché la progressiva acquisizione del linguaggio matematico. Nella valutazione finale complessiva, oltre ai parametri precedenti, si terrà conto anche della frequenza scolastica, dell’attenzione in aula, della partecipazione alle lezioni, dell’interesse e dell’attitudine per la materia, della costanza del profitto, dell’impegno dimostrato nel lavorare in aula e a casa. INGLESE Prof.ssa Maria Grazia Crisci Testi In adozione: Rho Fiorina, Delaney: Business Tracks Ed. Principato Clifton, Costa, Gelli: Escapes Ed. Edisco Obiettivi disciplinari raggiunti Competenza comunicativa minima Padronanza del lessico specifico Assimilazione ed elaborazione di informazioni relative al mondo economico Pag. 28 Comprensione di articoli in lingua straniera Produzione di testi scritti di carattere generale o specifico redatti con sufficiente chiarezza e coesione Conoscenza della cultura e della civiltà dei paesi anglosassoni. Contenuti disciplinari Business English Business Letters The layout of a business letter (pag.32-33) Enquiries (pag.24-30) Replies to enquiries (pag.124, 125) Application for a job (pag.220-227) How to write a CV and a cover letter Business Theory The product’s life-cycle (pag.14) Product identification and protection (pag.15) Demand and supply (pag.16) The Internet (pag.22) The Company: Sole Traders, Partnerships, Cooperative Societies (pag.45-46) Joint Stock Companies (private/public) Debentures (pag.47) Managing the structure of a limited company (pag.48) The Stock Exchange (pag. 49) Companies on the Web (pag.58) Marketing and Promotion: Market Research, The four Ps (pag.72,73) Branding and Packaging Advertising (pag.77,78,81) Marketing on the Web (pag.86,87) Sales Transactions (pag.109-115) Transport: by land, by sea, by air (pag.145-147) Payment in International Trade: Cards (pag.184) Payments through the bank: Bank Transfer, Bill of Exchange (pag.186,187) Documentary Collection (pag.188) The Letter of Credit (pag.189,190) Speaking on the phone:business phone calls Civilization Pag. 29 History The Romans and other invaders Henry II, Common Law, The Magna Carta Henry VIII and The Reformation Institutions British Political life The Constitution (pag.127) The Monarchy (pag.128) Parliament and Government: House of Commons, House of Lords, The Cabinet Political Parties and General Elections (pag.130) The USA and its Institutions The American Constitution The Government: National and State Government (pag.132) The President (pag.132) Congress (pag.132) From Dubliners “Eveline” Mezzi e strumenti I libri di testo sono stati lo strumento principale utilizzato, integrati con altro materiale fornito dall'insegnante. Metodo di lavoro Lezione frontale, lezione interattiva, esercitazioni guidate Verifiche Verifiche di comprensione scritta Quesiti a risposta singola Interrogazioni orali Valutazione Si fa riferimento alla griglia di valutazione riportata nel documento e presente nel POF FRANCESE Prof.ssa Mariella Rachetto TESTO IN ADOZIONE: “La nouvelle entreprise” édition abrégée di Caputo, Schiavi, Ruggiero Boella, Fleury ed. Petrini Obiettivi disciplinari raggiunti Capacità di utilizzare diversi registri di linguaggio, spaziando da quello tecnico turistico-economico fino a quello commerciale. Saper leggere un testo economico o un articolo tratto da una rivista specializzata. Saper collegare gli argomenti trattati con le altre materie. Pag. 30 Saper riassumere un testo. Saper produrre testi di carattere commerciale, economico e di attualità. Essere in grado di esporre oralmente e per iscritto fatti ed avvenimenti. Saper compilare moduli commerciali (lettere, fax, e-mail) relativi agli argomenti svolti. Avere una conoscenza storica, geografica, social-economica della civiltà Francese. Contenuti disciplinari COMMERCE: DOSSIER 1 : UN. 2 Les sociétés UN. 3 Les techniques de la communication DOSSIER 2 : UN. 2 Les outils de la communication DOSSIER 3 : UN. 2 La communication publicitaire UN. 3 Les lettres de vente DOSSIER 4 : UN. 1 L’offre et la demande d’emploi + C.V. Lettre de motivation DOSSIER 5 : Les différentes phases de la vente La commande et le réglement DOSSIER 10 : UN. 1 La réservation CIVILISATION: L’organisation politique de la Ve République La constitution française : les pouvoirs exécutif, législatif et judiciaire L’Union Européenne et le Parlement européen Le programme Erasmus ECONOMIE : Les transports Le tourisme GEOGRAPHIE: Le territoire français L’organisation administrative et politique DROM –COM et la francophonie Ile de France-Paris Les Pays de la Loire LITTERATURE: Panorama historique et littéraire duXVII et XVIII siècle Lettura di un testo: ed. CIDEB Stendhal « Le rouge et le noir » G. Flaubert « Madame Bovary » A. Dumas « Le comte de Montecristo » Mezzi e strumenti Biblioteca, Internet, fotocopie, uso del dizionario bilingue Documenti autentici (riviste francesi, documenti commerciali in lingua) Metodo di lavoro Lezione frontale Lezione interattiva Lavori di gruppo Pag. 31 Esercitazioni guidate Processi individualizzati Verifiche Vedi documento del consiglio di classe Valutazione Vedi documento del consiglio di classe GEOGRAFIA E CONOMICA Prof. Silvio Betulia TESTO ADOZIONE CARLA LANZA- DE MATTEIS- NANO- GEOGRAFIA GENERALE ECONOMICA BOMPIANI EDITORE Obiettivi disciplinari raggiunti Conoscenza del lessico specifico, capacità di collegarsi con le altre discipline in particolare con la storia e l’economia, utilizzo delle lingue straniere e dei supporti informatici. Contenuti disciplinari L’ AGRICOLTURA Importanza dell’agricoltura Origine dell’agricoltura I fattori naturali e la risposta umana Le grandi regioni agricole naturali Agricoltura intensiva ed estensiva Proprietà e riforme agrarie L’agricoltura di sussistenza L’agricoltura di piantagione La rivoluzione verde L’agricoltura commerciale dei grandi spazi. L’impresa agroindustriale L’agricoltura commerciale contadina L’INDUSTRIA Le tre rivoluzioni industriali Le economie esterne e il processo agglomerativo Le diseconomie e la diffusione dell’industria. Il decentramento produttivo Lo sviluppo industriale endogeno Le politiche regionali tradizionali: dirette e indirette. Le politiche industriali di sviluppo locale. La nuova geografia industriale Innovazione e ricerca. Il futuro Le multinazionali Piccole e medie imprese Pag. 32 I distretti industriali italiani Pag. 33 IL SOTTOSVILUPPO Le misurazioni dello sviluppo Le interpretazioni del sottosviluppo Le cause interne Le cause esterne Le strade per lo sviluppo LA GEOPOLITICA L’origine della frammentazione politica Grandi imperi e decolonizzazione Disgregazione del sistema sovietico Yalta, guerra fredda, crisi di Suez- Vietnam- l’URSS in Africa La fine della storia e la ripresa dei conflitti La geopolitica I fattori che la determinano Il riarmo Le grandi potenze Le potenze regionali Da una situazione monopolare ad una situazione multipolare IL TURISMO Le risorse turistiche WHAT Il perché del turismo WHY La teoria della meta turistica WHERE Il turista WHO Quando WHEN Breve storia del turismo I flussi turistici La meta turistica L’impatto del turismo LA DEMOGRAFIA Importanza della demografia La curva della crescita demografica La teoria della transizione demografica Le piramidi d’età L’urbanizzazione nel nord e nel sud del mondo Le politiche demografiche Il caso cinese Le aree più densamente abitate Le migrazioni odierne LA GLOBALIZZAZONE Definizione Breve storia del commercio I fattori che hanno favorito la globalizzazione Protagonisti e attori Vantaggi svantaggi Pag. 34 Critiche agli assunti più consolidati Storicizzazione del problema Analisi dei vantaggi e degli svantaggi. Strumenti libri di testo, internet, cinematografia, giornali Metodo di lavoro lezioni frontali, relazioni Verifiche Orali, scritte a risposte aperte Valutazione - Vedi documento del consiglio di classe EDUCAZIONE FISICA Prof.ssa Laura Dezani TESTO IN ADOZIONE Del Nista – Parker Nuovo praticamente sport Ed. D’Anna OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI Miglioramento delle capacità condizionali: resistenza, forza, velocità, coordinazione, equilibrio,mobilità articolare Saper correre, saltare, lanciare, arrampicarsi in forma tecnica Perfezionare i fondamentali individuali dei giochi di squadra; gioco, regolamento, arbitraggio Evoluzione e consolidamento di una equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo CONTENUTI DISCIPLINARI Potenziamento fisiologico e rielaborazione degli schemi motori attraverso attività, esercizi e circuiti: - a carico naturale - con piccoli e grandi attrezzi - di rilassamento e di controllo della respirazione - in varietà di ampiezza, di ritmo e di situazione - di equilibrio in situazioni dinamiche, complesse e in volo Attività sportive individuali e di squadra: - atletica leggera, ginnastica artistica - pallavolo, pallacanestro, calcio a 5 - organizzazione di partite, arbitraggio, regolamento Teoria: - informazioni generali sulla tutela della salute - Corso di pattinaggio su ghiaccio (5 lezioni) al Palavela con Istruttori Federali MEZZI E STRUMENTI Impianti sportivi dell’istituto e materiale in dotazione alle palestre METODO DI LAVORO Si è partiti da situazioni globali in modo da rendere l’allievo immediatamente consapevole delle proprie potenzialità e rafforzare, quindi, la motivazione verso l’attività. In un secondo tempo si è Pag. 35 passati ad un lavoro più analitico e percettivo: si sono analizzate tutte le informazioni ed ha assunto grande importanza la verbalizzazione e l’elaborazione concettuale degli elementi acquisiti. Tutto ciò che è stato appreso analiticamente è stato poi nuovamente applicato in una situazione globale. Sono stati utilizzati: lezioni frontali, lavori di gruppo, esercitazioni guidate e processi individualizzati VERIFICHE Prove pratiche VALUTAZIONE Si fa riferimento alla griglia di valutazione riportata nel documento e presente nel Pag. 36 CLASSE VA IGEA DOCENTI FIRMA Silvia DE BLASI Giuseppe COSTANTINO Antonella CAPITANIO Maria Grazia CRISCI Mariella RACHETTO Concetta DE MARTINO Silvio BETULIA Laura DEZANI Maria LEMBO Antonella RINCIARI Alessia BORRELLI CANDIDATI FIRMA AMICO ALBERTO CACNAHUARAY LOPEZ LUIS FELIX CARDONA DENNIS CONCIARDI MIRKO CUOMO ALESSIA FRARE NICOLETTA GAINA VERONICA GIACOBBE VERONICA GIUDICE GUERRA ST LA ROSA ERICA LO BIANCO NICOLA LOPEZ LUIS PETRERA STEFANO PISANI ALESSANDRO RAVERTA IRENE SALVATI M. RAFFAELLA 37 SHEHAY ANDI TRICARICO TATIANA VISAGGI SILVIA YU MIRIAM ZANETTI MONICA ZEZZA EDOARDO Pag. 38