Istituto Tecnico Economico Statale
Rosa Luxemburg
Corso Caio Plinio n°6
10127 Torino
Tel. 011.6192212 – 011.6193021 Fax 011. 612562
e-mail: [email protected] – http://www.luxemburg.gov.it
Codice fiscale 80093250019
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CLASSE V
SEZIONE A IGEA
Coordinatore: Prof.ssa Silvia De Blasi
Il Dirigente scolastico
Prof.ssa Maria Vittoria Bossolasco
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1.1.
Caratteristiche strutturali
L’Istituto Tecnico Economico Statale “Rosa Luxemburg” si trova nella IX Circoscrizione, nel
quartiere Lingotto della città, a pochi passi dalla Stazione omonima che consente il facile
raggiungimento della scuola anche da parte di studenti che provengono dai paesi confinanti
(Nichelino, Moncalieri), nonché da zone più distanti collocate sugli assi di collegamento ferroviario
e delle autolinee cittadine e intercomunali. Nell’ambito degli istituti tecnici di Torino, l’I.T.E.S.
Luxemburg si è sempre distinto per una cultura aperta all’innovazione e per la particolare attenzione
alla qualità delle proposte formative offerte agli studenti, attraverso sperimentazioni e innovazioni
didattiche, il collegamento con il mondo del lavoro e l’Università, la partecipazione a progetti
dell’Unione Europea, l’aggiornamento dei laboratori.
L’intera struttura scolastica, sede dell’Istituto, è stata edificata nel 1977 ed ospita sia l’I.T.E.S.
Luxemburg sia il Liceo Scientifico Copernico, con alcuni spazi comuni. E’ un complesso edilizio
modulare, costituito da tre blocchi omologhi uniti tra loro e da un ulteriore blocco, collegato da un
passante interno, ove trovano luogo le palestre. Di questa complessiva struttura il Luxemburg
occupa l’edificio blocco C, il primo e il secondo piano dell’edificio blocco B (dallo scorso a.s.
2012/2013 inagibili), il secondo piano dell’edificio palestre blocco D con annessi spogliatoi.
Di seguito vengono descritte le dotazioni strutturali, con relativa destinazione d’uso, e i
rimaneggiamenti nell’utilizzo a seguito di prescrizione con divieto d’uso da parte degli organi di
controllo:
- n° 25 aule occupate dalle classi per l’intero orario o per parte di esso (articolazione lingue IV e
V anno indirizzo ERICA); di queste solo 25 sono attualmente utilizzate e in sostituzione sono
utilizzate 8 aule tradizionalmente assegnate al Liceo Copernico;
-
n° 1 aula per attività specifiche per sostegno ad alunni diversamente abili di cui 1 continua ad
essere utilizzata per lo scopo mentre l’altra è utilizzata da una classe;
-
n° 3 laboratori di informatica, multimediali, dotati di PC collegati in rete locale, stampanti,
scanner, collegamento a Internet tramite linea ADSL di cui uno tuttora utilizzabile e due sostituiti
dalle due aule adeguate a laboratorio;
-
n° 1 locale destinato a bar con gestione esterna, che rappresenta per gli studenti e il personale un
punto di ristoro;
-
n° 1 biblioteca con sala lettura/studio con una dotazione di circa 11.000 volumi, riviste di settore
e CD rom, PC, attualmente utilizzata come aula per ospitare una classe;
-
n° 2 palestre con aree sportive attrezzate, n° 1 auletta per scrutini e riunioni in piccolo gruppo
dotata di computer collegati in rete interna ed internet , attualmente utilizzata come aula per
ospitare una classe;
-
n° 1 archivio storico che nell’estate scorsa è stato oggetto di sopralluogo della Sovrintendenza.
Nelle more della messa a norma sono a tutt’oggi dichiarati inagibili dallo scorso a.s. 2012/2013 la
sala riunioni, i due laboratori di chimica-fisica e scienze, il laboratori audiovisivi e parte dei
laboratori informatici.
Per garantire l’accesso all’Istituto da parte di portatori di handicap fisici sono presenti, rampe
d’accesso per disabili che consentono di raggiungere i piani terra degli edifici dove sono dislocati
gli ascensori e i bagni attrezzati. La Direzione si impegna affinché le attrezzature in dotazione
all’Istituto siano costantemente adeguati per qualità e tipologia, nonché conformi con le normative
vigenti e non obsoleti rispetto alla tecnologia attuale.
Pag. 2
1.2.
La popolazione scolastica
La popolazione scolastica è attualmente costituita da 517 allievi, provenienti dalle scuole secondarie
di primo grado situate sia nell’area territoriale della circoscrizione IX, sia in altre zone della città,
così come dai comuni limitrofi.
Nell’Istituto sono in numero stabile gli studenti stranieri, considerando che sono iscritti e
frequentanti 96 ragazzi per i quali anche per quest’anno sono previste sia specifiche attività di
accoglienza sia corsi di alfabetizzazione e/o approfondimento per la conoscenza/uso della lingua
italiana, a partire dal presupposto che la padronanza della lingua veicolare sia uno strumento
imprescindibile per l’apprendimento. Si considera di rilevante importanza, ai fini della migliore
integrazione con i compagni italiani e a supporto del successo scolastico, il costante monitoraggio
dei bisogni formativi e la progettazione di interventi specifici.
Particolare attenzione è posta anche alle esigenze di crescita e di apprendimento degli studenti
diversamente abili. Nel corrente anno scolastico sono iscritti 20 studenti, con una lieve crescita
rispetto al precedente a.s. 2012/2013, tutti regolarmente frequentanti ad eccezione di uno studente
che frequenta saltuariamente. Per ciascuno di essi, sulla base delle specifiche esigenze che emergono
dalla diagnosi funzionale, viene elaborato il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), concordato e
aggiornato con la famiglia e con gli Enti di riferimento, ASL e Servizi. L’attività didattica si svolge
proficuamente pur con una frequenza che è in relazione al grado di disabilità, e gli studenti
diversamente abili sono ben integrati al contesto.
Sono inoltre iscritti 5 studenti, individuati come BES, secondo quanto previsto dalle norme, per
ciascuno dei quali i Consigli di classe hanno elaborato il Piano didattico Personalizzato (PDP).
Complessivamente gli alunni frequentanti e le classi attivate sono:
Prime
Seconde
Terze
Quarte
Quinte
TOTALE
ALUNNI
CLASSI
90
101
122
80
124
517
3
5
6
4
7
25
Le classi quinte fanno riferimento ai tradizionali indirizzi per-riordino:
1)
il Corso ERICA: Educazione alla relazione Interculturale nella Comunicazione Aziendale.
2)
il Corso IGEA: indirizzo Giuridico Economico Aziendale.
3)
il Corso Ragionieri Programmatori.
1.3.
Finalità istituzionali
Per l’anno scolastico 2013/2014 sono stati deliberati dagli Organi Collegiali i seguenti obiettivi di
indirizzo:
Pag. 3
-
migliorare qualitativamente il curricolo in termini di contenuti disciplinari e competenze
(progettazione);
-
migliorare l’interazione tra percorsi curricolari, progetti e attività (pianificazione);
-
potenziare le attività di supporto al successo formativo degli studenti;
-
integrare le diverse professionalità ed esperienze tra docenti;
-
potenziare la comunicazione interna ed esterna anche attraverso le nuove tecnologie.
In particolare l’Istituto ha operato per sostenere la collegialità delle azioni di progettazione e
programmazione, valorizzare la professionalità del personale docente e non docente, rafforzare il
collegamento con le scuole medie per l’orientamento in entrata, e con l’Università e il mondo del
lavoro per l’orientamento in uscita, ampliare l’offerta di attività di stage per gli studenti, sviluppare
la dimensione europea dell’Istituto.
Anche nel corrente anno scolastico l’Istituto ha lavorato per adeguare i percorsi di apprendimento ai
bisogni della società, alle richieste del mercato del lavoro nonché alla domanda formativa delle
famiglie e degli studenti.
Il Piano dell’Offerta Formativa si propone di fornire agli studenti:
-
una formazione culturale e professionale valida e spendibile sul mercato del lavoro o per la
prosecuzione degli studi, post diploma e/o universitari;
-
una formazione umana, mirata all’acquisizione di competenze che consentano di
sviluppare/consolidare autostima, fiducia in sé, autonomia di pensiero, assunzione di
responsabilità, rispetto delle regole e dei principi che sono alla base del rapporto con gli altri e
della comprensione di una realtà sempre più complessa, quali le capacità di ascolto, accettazione
dell’altro, superamento dei pregiudizi, valorizzazione delle diversità;
-
una formazione in dimensione europea, multiculturale e flessibile, per affrontare un mondo
multiforme e in rapido sviluppo, con apporti di culture e abitudini differenti.
In relazione alle finalità dichiarate nel P.O.F. ciascun docente svolge il proprio specifico ruolo
professionale ed è corresponsabile delle scelte collegiali. Un funzionigramma degli incarichi,
retribuiti con il Fondo d’Istituto, previa contrattazione con la R.S.U. di Istituto, supporta le attività
di progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del P.O.F.
Per realizzare gli obiettivi specifici di crescita personale dello studente, e di apprendimento, tutte le
attività e gli interventi sono indirizzati:
-
a favorire la realizzazione di una scolarità piena, garantendo lo sviluppo delle capacità
individuali, nel rispetto delle diverse potenzialità, e promuovendo sia il sapere che il saper fare e
il saper essere, per dare unitarietà alla formazione personale, culturale e professionale;
-
a far conseguire gli obiettivi educativi attraverso un rapporto con gli studenti fondato
sull’ascolto, sul rispetto reciproco, sulla valorizzazione della persona, mediante un insegnamento
che proponga ipotesi da verificare, faccia leva sulla motivazione ad apprendere, renda lo studente
soggetto attivo del processo di apprendimento, capace di pensare criticamente e consapevole del
proprio agire;
-
a coinvolgere tutte le componenti nel progetto formativo-culturale dei giovani (famiglie,
istituzioni, Enti territoriali).
Nel biennio, in particolare, l’azione è mirata:
-
a proporre e far acquisire un valido metodo di studio;
-
a trasmettere e consolidare i contenuti disciplinari;
Pag. 4
-
a porre le basi per una adeguata convivenza civile nel rispetto delle regole, con attenzione ai
diritti e ai doveri di ciascuno.
Nel triennio, in quanto ciclo conclusivo del percorso di studi secondari, lo studente deve:
-
acquisire una cultura generale in cui si integrino aspetti umanistici, scientifici e tecnici, e una
mentalità aperta e sensibile alle problematiche della realtà attuale;
-
raggiungere una preparazione ampia e completa nelle discipline professionali comprendenti,
seppure con un diverso rilievo nei vari indirizzi, le materie giuridico-economiche-aziendali, la
matematica, l’informatica e le lingue straniere;
-
acquisire buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative nelle varie discipline,
presupposto indispensabile non soltanto per una buona comunicazione ma, prima ancora, per un
corretto apprendimento dei concetti;
-
conoscere in modo sistematico e completo i processi che caratterizzano la gestione aziendale;
acquisire autonomia decisionale e operativa e una buona elasticità mentale per essere in grado di
affrontare i cambiamenti, anche attraverso l’autoapprendimento, per lo sviluppo di nuove
competenze richieste dalla rapida e continua evoluzione tecnologica.
Il Consiglio di Istituto ha deliberato per il corrente a.s. 2012/2013 il potenziamento dei seguenti
ambiti di attività:
-
orientamento in ingresso, al fine di illustrare con particolare chiarezza i profili in uscita e la loro
spendibilità nel mercato del lavoro;
-
orientamento in uscita, sostenuto da informazioni ed esperienze di stage per quanto riguarda il
mondo del lavoro ma anche con riferimento alla prosecuzione degli studi post-diploma nei vari
ambiti;
-
rapporti più continuativi e costanti sia con il territorio in cui la scuola è ubicata sia con il
territorio cittadino e le istituzioni che operano in relazione con il variegato mondo del lavoro;
-
specifica attenzione, nella didattica e nella progettualità, all’evoluzione della realtà economica,
tecnologica e sociale;
-
particolare impegno e sviluppare la didattica laboratoriale e per competenze;
-
specifica attenzione ed impegno per garantire il rispetto dei principi base del vivere civile.
La visione strategica dell’Istituto per il futuro si esprime nella volontà specifica di attivare e
sostenere il processo di maturazione e di apprendimento di ogni alunno lungo tutto l’arco della vita
e di adeguare costantemente e efficacemente la propria offerta formativa ai nuovi bisogni del
mercato del lavoro e alle richieste formative delle famiglie, degli studenti, del territorio cittadino e
del mondo produttivo circostante. Per la sua realizzazione ci si impegna al miglioramento continuo
dell’Offerta formativa e alla soddisfazione dell’utenza attraverso progetti formativi solidi e
spendibili secondo le strategie di Europa 2020.
Da un punto di vista della programmazione questo significa:
-
adeguare le conoscenze al fine di creare nuove figure professionali e sviluppare nuove
competenze in linea con le attuali esigenze del mercato del lavoro;
-
individuare la possibilità di una formazione duttile e flessibile che permetta una
integrazione/interazione tra corsi curriculari e formazione professionale, con particolare riguardo
alle pratiche di Alternanza scuola-lavoro in linea anche con le esigenze delle realtà aziendali
territoriali e internazionali;
Pag. 5
-
attuare corsi finalizzati all’integrazione e all’educazione interculturale attraverso l'inserimento di
studenti provenienti da Paesi altri;
l’efficacia dei sistemi di istruzione in coerenza con i programmi comunitari.
Dopo aver acquisito e mantenuto la certificazione di Qualità ISO 9001:2008 per alcuni anni,
nell’a.s. 2012/2013 l’Istituto ha acquisito il Marchio S.A.P.E.R.I per la Qualità e l’Eccellenza.
2. PROFILO DELL’INDIRIZZO
IGEA: INDIRIZZO GIURIDICO ECONOMICO
Il corso Igea, attivo dal 1989 come sperimentazione nazionale, è stato esteso per legge a tutte le classi
prime ragionieri nell'anno scolastico 1996-97.
Proprio in quanto innovazione del corso ragionieri, si caratterizza per un ampliamento del curricolo di
matematica, adeguandolo sia alla prosecuzione degli studi in ambito universitario, sia in relazione alle
capacità professionali richieste dal mercato del lavoro; introduce lo studio di due lingue straniere per
tutti e cinque gli anni di corso e inoltre garantisce una più solida e articolata preparazione in economia,
affiancata da ore di laboratorio specifiche, oltre a quelle di formazione iniziale di videoscrittura del
biennio.
La figura professionale formata è in grado di inserirsi in azienda, gestire pacchetti applicativi, utilizzare
le nuove tecnologie, utilizzare le lingue straniere in situazioni di vita aziendale.
Il diploma consente sia l'accesso al mondo del lavoro, sia la prosecuzione degli studi all'università, con
particolare riguardo alle facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche
3. PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5A del corso Igea è composta da 23 allievi, 10 ragazzi e 13 ragazze, una delle quali è
un'alunna diversamente abile.
Il gruppo classe ha subito significative modificazioni nella sua composizione nel corso del triennio.
Infatti la classe terza parte numerosa con 31 alunni, ma nell'anno successivo circa un terzo della classe
viene spostato in altra sezione, mentre vengono inseriti alcuni elementi nuovi provenienti da altre
scuole o dalla precedente quarta.
Nel passaggio all'attuale quinta un numero consistente di alunni, risultato non promosso, ha preferito
iscriversi in altri istituti, mentre si sono aggiunti alla classe quattro alunni dell'istituto che ripetono la
classe quinta e un alunno proveniente da altra scuola (che attualmente ha interrotto la frequenza delle
lezioni).
Tra i nuovi inserimenti si segnala un caso certificato con Bisogni Educativi Speciali.
Nel triennio l'insegnamento è stato impartito con regolarità, anche se non è stata mantenuta la continuità
didattica in tutte le discipline.
Buona parte della classe ha tenuto nel corso dell'anno un atteggiamento positivo nei riguardi del
percorso formativo, dimostrando impegno, interesse e continuità nello studio.
Tuttavia alcuni alunni, pur avendo capacità adeguate, non sempre sono stati costanti nell'impegno e
nella frequenza alle lezioni, ottenendo così risultati non sempre soddisfacenti.
I rapporti tra allievi ed insegnanti sono stati sempre corretti, alcuni alunni si sono dimostrati molto
attenti e collaborativi.
I risultati finali per quanto riguarda il profitto della classe sono più che sufficienti per la maggior parte
degli alunni. Si distingue un gruppo con risultati buoni o ottimi in quasi tutte le materie.
Per alcuni allievi che hanno evidenziato difficoltà in alcune materie sono stati attivati corsi di recupero
in itinere ed extracurriculari.
Pag. 6
4. OBIETTIVI RAGGIUNTI DAL CONSIGLIO DI CLASSE CON PARTICOLARE
RIGUARDO ALL’ULTIMO ANNO DI CORSO
Gli obiettivi fondamentali del consiglio di classe e raggiunti in generale dagli allievi sono, come
previsto dal POF la formazione delle “ basi per una convivenza civile nel rispetto delle regole, con
attenzione ai diritti e ai doveri di ciascuno. Accettazione e rispetto delle diverse origini culturali dei
compagni di classe. Sviluppo del senso della comunità. Acquisizione di basi per la formazione
professionale. Capacità di agire in autonomia e di interagire con gli altri con autocontrollo. Rispetto
delle persone dei beni altrui e comuni".
5. ATTIVITÀ DIDATTICHE PROGRAMMATE E REALIZZATE
5.1.
Attività di recupero e/o approfondimento nei confronti della classe
materie
individuale
ITALIANO
STORIA
GEOGRAFIA
INGLESE
FRANCESE
EC. AZIENDALE
MATEMATICA
DIRITTO
FINANZA
ED. FISICA
5.2.
modalità di recupero
di gruppo in orario scolastico
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
in orario aggiuntivo
2
6
2
CREDITO SCOLASTICO - Candidati interni.
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico (vedere normativa e delibera collegio docenti).
TABELLA A (D.M. 42/07) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni
MEDIA DEI VOTI
M=6
CREDITO SCOLASTICO
1 ANNO
2 ANNO
3 ANNO
3-4
3-4
4-5
6<M<7
(6,1-7)
4-5
4-5
5-6
7<M<8
(7,1-8)
5-6
5-6
6-7
8<M<9
(8,1-9)
6-7
6-7
7-8
8<M<10
(9,1-10)
7-8
7-8
8-9
NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M
dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
Pag. 7
5.3.
ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI, PROGETTI, TIROCINIO E STAGES
Classe III
Classe IV
Classe V
Attività
extracurricolari (visite
e viaggi di istruzione,
scambi, conferenze,
mostre, seminari,
spettacoli ecc)
L'intera classe ha
partecipato alle seguenti
attività:
L'intera classe ha
partecipato alle seguenti
attività:
L'intera classe ha
partecipato alle seguenti
attività:
- Canoa (Circolo Amici del
Fiume)
- Spettacolo "Camicie rosse"
alle OGR del laboratorio
teatrale del liceo Spinelli
- Incontro sulla situazione in
medio oriente col prof.
Giustetto
- Incontro con il prof.
Bertolotto sulle opere del
museo "El Prado" e "Reina
Sofia"
- Viaggio d'istruzione a
Madrid
-Incontro con il testimone
Roncaglio per il Giorno
della Memoria
- Incontri sulle mafie al
Nord e la crisi economica
con progetto Scu.ter
- Spettacolo al Teatro
Araldo "Tratrallero llerollà"
- Incontro sul triangolo
amoroso nella letteratura
medievale con il prof. Noto
dell'Università di Torino.
- Banca popolare di Novara
"Mutamenti interni e
internazionali"
-Visita allo stabilimento
Olio Carli (Imperia)
- Incontro di matematica
Tirocinio e stages
- AMICO, Affari Generali
Ospedale Molinette (120 h)
- CONCIARDI, Ufficio
Sport e Grandi Eventi
Comune di Nichelino (152
h)
- CUOMO, studio Bafunno,
Ufficio Consulenze del
Lavoro e Contabilità (120 h)
- RAVERTA, ACI (90 h)
- TRICARICO, Infodrile
S.r.L. società assicurativa
(120 h)
con il prof. Sebastiano
Ferraris dell'Università di
Torino
- Visita al Museo delle
Carceri "Le Nuove"
- Incontro con il prof.
Cedrini del CLEST sulle
teorie keynesiane e
neoliberiste
- Presentazione progetto
Scu.ter
- Visita alla redazione de
La Stampa
- Spettacolo "Revolutiòn
'68" in lingua francese
- Visita alla Lavazza
- Pattinaggio
- Fiaccolata alle carceri
"Le Nuove" organizzata
dall'associazione Nessun
Uomo è un'Isola per il
Giorno della Memoria
- Incontro con il prof.
Dogliani su "Riforme
Costituzionali e riforme
elettorali"
- Incontro con il prof.
Lucchesi su "Le
immagini della scienza
tra Otto e Novecento"
- Incontro con Alberto
Re, ex dirigente
UNICREDIT, sulla crisi
finanziaria e il ruolo delle
banche
- Viaggio d'istruzione a
Montecarlo
- Gli alunni VISAGGI,
ZEZZA, GIUDICE,
SALVATI, YU E
PETRERA hanno
partecipato al viaggio del
Treno della Memoria
Pag. 8
- GAINA, Studio
Commercialista Fontanella
(90 h)
- SALVATI, studio
Bafunno, Ufficio
Consulenze del Lavoro e
Contabilità (120 h)
Certificazioni
PISANI, PETRERA, LA ROSA, RAVERTA hanno conseguito la certificazione
ECDL.
RAVERTA ha conseguito anche le certificazioni DELF e PET
6. VERIFICHE E VALUTAZIONE
6.1.
Criteri adottati dal Consiglio di Classe (in relazione alle fasi del processo educativo, alla
tipologia delle prove, al livello di sufficienza)
I criteri di valutazione sono stati definiti nelle riunioni di programmazione e discussi e approvati in
Collegio docenti. Sono stati resi noti agli studenti e hanno tenuto conto dei livelli di partenza e della
progressione dell’apprendimento.
Per tutti gli altri aspetti della vita scolastica si fa riferimento al Regolamento di Istituto, allo Statuto
degli studenti/sse e al POF.
6.2.
QUADRO RIASSUNTIVO DELLE VERIFICHE SVOLTE DURANTE L’ANNO
PER TIPOLOGIA.
Materia
ITALIANO
STORIA
GEOGRAFIA
INGLESE
FRANCESE
EC. AZIENDALE
MATEMATICA
DIRITTO
FINANZE
ED. FISICA
numero e tipologia delle verifiche (vedi nota)
A (5), H (1), I (4)
A (5), G (1)
A (4), G (1)
A (3), H (2), T (2)
A (4), H (4), T (5)
A (5), U-Q (6)
A (3), P (6)
A (2), T (7)
A (2), T (7)
A (2), U (8)
(nota): Tipologia delle verifiche
a. Interrogazione
b. Interrogazione semistrutturata con obiettivi predefiniti
c. Tema
d. Traduzione da lingua classica/straniera in italiano
e. Traduzione in lingua straniera
f. Dettato
g. Relazione
h. Analisi di testi
i. Saggio breve
l. Quesiti vero/falso
m. Quesiti a scelta multipla
n. Integrazioni/completamenti
o. Corrispondenze
p. Problema
q. Esercizi
Pag. 9
r. Analisi di casi
s. Progetto
t. domande aperte
u. prove pratiche
6.3 QUADRO RIASSUNTIVO DELLE PROVE SCRITTE PLURIDISCIPLINARI
EFFETTUATE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA PROVA
D’ESAME
a partire da trattazione quesiti a quesiti a problemi a casi pratici sviluppo
un testo di sintetica di risposta scelta soluzione
e
di
riferimento argomenti singola multipla
rapida professionali progetti
FRANCESE (2)
1+1
INGLESE (2)
1
1
MATEMATICA (2)
1
1
DIRITTO (1)
1
FINANZE (1)
1
materia
(numero prove)
N. B. :
I TESTI DELLE SIMULAZIONI SONO DISPONIBILI NEGLI ALLEGATI
1- 8 DEL PRESENTE DOCUMENTO, LE GRIGLIE DI CORREZIONE
NEGLI ALLEGATI 9-12.
6.3.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO (articolo 12,
DPR 23 luglio 1998 n. 323 Regolamento esami di Stato istruzione superiore – D.M. 24
febbraio 2000 n. 49)
Delibera del Collegio dei Docenti.
Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi, di cui all’art. 12 DPR 323/98 e
successivi, sono acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società
civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale, quali quelli
relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al
lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport. Tali esperienze,
qualificate e documentate, devono essere debitamente certificate dall’Istituzione, Ente e/o
Associazione di riferimento. Sono ritenute idonee le attività di stage, di partecipazione a corsi e
attività individuali di volontariato e solidarietà, sportive e quelle svolte nell’ambito di iniziative
culturali e artistiche.
Le partecipazioni ad iniziative complementari ed integrative dell’Istituto non danno luogo
all’acquisizione di credito formativo ma rientrano tra le esperienze, proprio perché acquisite
all’interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico.
6.4.
APPROFONDIMENTO PERSONALE IN VISTA DEL COLLOQUIO
Tutti i candidati hanno preparato autonomamente un percorso di approfondimento su un tema
multidisciplinare a loro scelta, in vista del colloquio dell’esame di Stato.
Gli studenti hanno contattato i docenti delle materie coinvolte per chiedere consigli, pareri,
indicazioni bibliografiche e sitografiche.
Gli allievi hanno potuto utilizzare i laboratori dell’Istituto.
Pag. 10
Il percorso, non necessariamente scritto, prevede una mappa di concetti da consegnare alla
Commissione d’esame nel giorno della prima prova scritta. I candidati possono raccogliere i
materiali elaborati in un piccolo dossier o in formato elettronico da presentare durante il colloquio
7. ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI, CON D.S.A. O CERTIFICAZIONE B.E.S.
Nella classe è frequentante un'alunna diversamente abile che segue un piano educativo
individualizzato differenziato.
Quest'anno si è inserita un'alunna con certificazione B.E.S.
Nel rispetto della normativa sulla privacy la documentazione in questione sarà messa a disposizione
della Commissione d’esame in fascicolo riservato.
8. ATTIVITÀ DIDATTICHE DISCIPLINARI
ITALIANO
Prof.ssa Silvia De Blasi
TESTO IN ADOZIONE: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Il libro della letteratura, voll. 3/1, 3/2,
ed. Paravia
Obiettivi disciplinari raggiunti
- Conoscenza dei contenuti essenziali del programma.
- Saper esporre oralmente e in forma scritta in modo chiaro e corretto.
- Saper comprendere testi argomentativi.
- Saper produrre diverse tipologie testuali di carattere espositivo e argomentativo.
- Saper collocare nel contesto storico e culturale i testi letterari studiati.
- Saper distinguere ed analizzare le varie tipologie di generi letterari.
- Saper operare collegamenti all’interno della materia e tra le diverse discipline di studio.
- Saper argomentare e rielaborare i contenuti in modo personale, coerente, originale.
Contenuti disciplinari
1. La narrativa dal Naturalismo alla crisi del romanzo ottocentesco
a. La narrativa naturalista e verista
Definizione, concetti, contesto storico e culturale.
Il Positivismo.
Il Naturalismo francese e Emile Zola
G. Verga: vita, opere, poetica
Prefazione a L'amante di Gramigna
Da Vita de campi: Rosso Malpelo, La lupa
Dalle Novelle rusticane: La roba, Libertà
Da I Malavoglia: Prefazione e brani dal libro di testo
Da Mastro-don Gesualdo: brani dal libro di testo
b. L'estetismo
Gabriele D’annunzio, Il piacere: trama e brani dal libro di testo
c. La fine dell'oggettività e le nuove forme del romanzo
Pag. 11
J. Joyce, dall’Ulisse: Il monologo di Molly
Italo Svevo: vita, opere, poetica
Da Senilità: Il ritratto dell'inetto
Da La coscienza di Zeno:Prefazione, Preambolo, lettura dei capitoli: Il fumo, La morte di mio
padre, La storia del mio matrimonio
Luigi Pirandello: vita, opere, la poetica dell'umorismo, la rivoluzione teatrale
Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato, La patente, La marsina stretta, La giara
Uno, nessuno, centomila (sintesi della trama)
Lettura integrale di:
Il fu Mattia Pascal
Così è, se vi pare
Liolà
Pensaci, Giacomino!
d. La narrativa italiana dagli anni Trenta al Neorealismo
Cenni sulle tendenze del romanzo con lettura di brani antologici dal libro di testo.
2. La lirica dal Decadentismo all’Ermetismo
a. Decadentismo e simbolismo
Definizione, concetti, contesto storico e culturale europeo.
Ch. Baudelaire: Corrispondenze, L’albatro, Perdita dell'aureola
b. Estetismo, panismo e superomismo
Gabriele D’Annunzio: vita, opere, poetica
Da Alcyone: Nella belletta, La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Meriggio, vv. 55-109
c. Il simbolismo italiano
Giovanni Pascoli: vita, opere, poetica
La grande proletaria si è mossa
Da Myircae: Novembre - confronto con San Martino di Giosué Carducci, Arano, Temporale, Il
lampo, Il tuono, Lavandare, L’assiuolo, X agosto
Da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno
d. Le avanguardie europee e la rottura degli schemi nella poesia del Novecento.
Crepuscolari e futuristi
Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto del futurismo, Il manifesto tecnico della letteratura
futurista, Bombardamento
Aldo Palazzeschi: Lasciatemi divertire!
Guido Gozzano: La signorina Felicita (parte III e VI)
Giuseppe Ungaretti
Da L’Allegria: I fiumi, In memoria, Il porto sepolto,
Mattina
Veglia, S. Martino del Carso, Soldati,
Eugenio Montale
Da Ossi di seppia: I limoni, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato,
Non chiederci la parola, Cigola la carrucola del pozzo
Da Le Occasioni: Non recidere, forbice, quel volto, La casa dei doganieri
Umberto Saba
Pag. 12
Da Il Canzoniere: La capra, Città vecchia, Amai, A mia moglie, Ulisse
Salvatore Quasimodo
Ed è subito sera: analogie e contrasti rispetto a Mattina di Ungaretti
Mezzi e strumenti
Libro di testo, materiale reperibile sul web.
Metodo di lavoro
Spiegazione frontale, letture dirette, analisi guidate, costruzione di mappe concettuali e schemi,
analisi autonoma di testi, visite guidate (Museo del Carcere delle Nuove), intervento di esperti
(Prof. Lucchesi, lezione con supporti audiovisivi: Le immagini della scienza tra Ottocento e
Novecento)
Verifiche
Saggio breve o articolo di giornale (tip. B)
Analisi di testi
Interrogazione orale
Verifica con domande aperte
Simulazione prova orale
Simulazione prima prova
Valutazione
Per i diversi tipi di prove si fa riferimento alla griglia di valutazione del documento e presente nel
POF.
STORIA
Prof.ssa Silvia De Blasi
TESTO IN ADOZIONE: Fossati, Luppi, Zanette, parlare di Storia, col 3, Ed. Scol. Bruno
Mondadori
Obiettivi disciplinari raggiunti
- Conoscenza dei contenuti essenziali della materia.
- Saper collocare nello spazio e nel tempo gli eventi storici.
- Saper utilizzare il linguaggio specifico della materia.
- Saper effettuare collegamenti con la letteratura e con le altre materie.
- Saper analizzare e commentare i documenti proposti.
- Saper operare collegamenti con la realtà in cui viviamo.
- Saper leggere criticamente fatti ed eventi.
Contenuti disciplinari
Il Primo Novecento
- La prima guerra mondiale
- La rivoluzione russa e la nascita dell’Unione Sovietica
- Crisi politica e crisi economica fra le due guerre in Europa
- La crisi del ‘29 e il New Deal
L’Italia tra le due guerre e il fascismo
- Il dopoguerra in Italia
Pag. 13
- Il crollo dello Stato liberale
- Il regime fascista
- L’Italia nel ventennio fascista
Totalitarismi in Europa
- L’affermazione di Hitler
- Il nazismo al potere
- Il regime staliniano
La seconda guerra mondiale
- L’Europa verso la guerra e lo scoppio del conflitto
- Dalla guerra “lampo” alla guerra mondiale
- Il dominio nazista in Europa e la Shoah
- La conclusione del conflitto
- La Resistenza in Europa e in Italia
Il secondo dopoguerra
- Il mondo bipolare e la guerra fredda
- La decolonizzazione
- L’Italia del dopoguerra
- Dalla Monarchia alla Repubblica
- Gli anni del Centrismo
Relazioni di gruppo degli alunni presentate alla classe sui seguenti argomenti:
1. L’Italia dal “miracolo economico”
- Il Centro-sinistra
- Il Sessantotto in Italia
- La strategia della tensione
2. Gli anni Settanta e Ottanta in Italia
- Gli anni di piombo
- Il rapimento Moro
- Il governo Craxi
3. Il mondo contemporaneo
- Il crollo dell'URSS
- La questione mediorientale
- Terrorismo e guerra: la politica degli USA
- L'Unione Europea
4. La "seconda repubblica"
- La crisi della "prima repubblica" e "mani pulite"
- Mafia e criminalità organizzata
- I governi Berlusconi e Prodi
Mezzi e strumenti
Libro di testo, documenti, materiale reperibile sul web.
Pag. 14
Metodo di lavoro
Spiegazione frontale; costruzione di mappe concettuali e schemi; visita guidata al Museo del
Carcere Le Nuove; lavoro di gruppo (relazioni su argomenti del programma); laboratorio su fonti
storiche (dati su operai torinesi arrestati durante l'occupazione tedesca forniti dall'Associazione
Nessun Uomo è un'Isola); intervento di esperti (Prof. Lucchesi, lezione con supporti audiovisivi: Le
immagini della scienza tra Ottocento e Novecento).
Verifiche
Interrogazioni, verifiche scritte con domande aperte, relazione orale.
Valutazione
Per i diversi tipi di prove si fa riferimento alla griglia di valutazione del documento e presente nel
POF.
ECONOMIA AZIENDALE
Prof. Giuseppe Costantino
TESTO IN ADOZIONE: Astolfi – Barale – Ricci – “Entriamo in Azienda 3” Editore
Tramontana
Obiettivi disciplinari raggiunti
 Conoscere ed analizzare le problematiche gestionali delle imprese industriali e bancarie;
 Conoscere e saper costruire in modo corretto il bilancio d’esercizio;
 Conoscere e comprendere gli opportuni approfondimenti dal punto di vista civile e fiscale;
 Conoscere e comprendere gli indici di bilancio;
 Comprendere i problemi di direzione aziendale (contabilità gestionale), i costi industriali;
 Conoscere e comprendere le principali operazioni di raccolta e impieghi fondi;
 Redigere semplici budget.
Contenuti disciplinari
MODULO 1
La gestione delle imprese industriali (U. D. 1-2-3- Cenni / Lettura )
TOMO 1
COMPOSIZIONE:
 U.D.4 IL PROCESSO GESTIONALE NELLE IMPRESE INDUSTRIALI;
 U.D.5 LA CONTABILITA’ GESTIONALE;
 U.D.6 LA CONTABILITA’ GENERALE;(esercitazioni di chiusura )
 U.D.7 IL REPORTING, PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO;
MODULO 2
L’imposizione fiscale in ambito aziendale
COMPOSIZIONE:
 U.D.1 LA DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE DIRETTE.
MODULO 3
Il sistema informativo di bilancio
COMPOSIZIONE:
Pag. 15




U.D.1 LA REDAZIONE E LA REVISIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO;
U.D.2 LA RIELABORAZIONE DEL BILANCIO;
U.D.3 L’ANALISI PER INDICI;
U.D.4 L’ANALISI PER FLUSSI
MODULO 1
La gestione delle banche
TOMO 2
COMPOSIZIONE:
 U.D.1 IL SISTEMA FINANZIARIO E LE BANCHE;
 U.D.2 L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE STRATEGICA DELLE BANCHE;(cenni)
 U.D.3 I CARATTERI GENERALI DELLE OPERAZIONI BANCARIE;(cenni)
 U.D.4 LE OPERAZIONI DI RACCOLTA FONDI;
 U.D.5 LE OPERAZIONI DI IMPIEGO FONDI
 U.D.6 LE OPERAZIONI E I SERVIZI D’INVESTIMENTO (cenni).
PROGRAMMAZIONE DAL 15/05/2014 FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI (06/06/2014):
 Cenni sul bilancio bancario;
 Redigere il budget;
 Svolgimento di temi d’esame;
Ripasso programma svolto
Mezzi e strumenti
 Lavagna;
 Libri di testo;
 Personal computer;
 Giornali.
Metodo di lavoro
 Lezione frontale: 80%
 Lezione dialogica: 5%
 Lavori di gruppo: 10%
 Temi
: 5%
Verifiche
 Interrogazioni;
 Trattazione sintetica di argomenti;
 Discussioni;
 Casi pratici.
Valutazione
I criteri di valutazione sono stati definiti e adottati nelle riunioni di dipartimenti, discussi e approvati
in sede di programmazione del consiglio di classe, inseriti nel Pof approvati dal Collegio docenti.
Per una corretta valutazione si è tenuto conto: dei livelli di partenza, i progressi consolidati, il
rispetto delle scadenze di valutazione, il dialogo educativo, il raggiungimento in alcuni casi degli
obiettivi minimi. ( VEDI punto 5.1 ).
Pag. 16
DIRITTO
Prof.ssa Antonella Capitanio
TESTO IN ADOZIONE: L. BOBBIO-E. GLIOZZI-L.LENTI, DIRITTO PUBBLICO, SCUOLA
& AZIENDA
Obiettivi disciplinari raggiunti
Dopo l’insegnamento delle discipline giuridiche nell’ultimo anno del percorso di studi, gli studenti
sono in grado di confrontarsi con i vari istituti giuridici e con le norme, spesso astratte e ostiche.
Sanno, pertanto sviluppare uno spirito critico. Una particolare attenzione è stata rivolta alle
motivazioni storiche e sociali che sono dietro i moderni istituti giuridici, in modo tale da
sollecitare l’attenzione per le interconnessioni esistenti tra normativa “imposta” ed esigenze sociali
ed economiche sottese. La trattazione degli argomenti è stata mirata a stimolare le capacità logiche
e rielaborative degli studenti effettuando frequenti collegamenti interdisciplinari e affrontando
tematiche di attualità.
Infatti, dopo aver ripreso gli elementi essenziali del diritto, sono state affrontate tematiche relative
al diritto pubblico, costituzionale e amministrativo, relativi all’organizzazione dello Stato, alle
libertà fondamentali dei cittadini e all’Amministrazione centrale e territoriale.
Contenuti disciplinari
MODULO A – LO STATO E GLI STATI
1. UNITA’ 1 – LO STATO
a. Le caratteristiche dello Stato moderno
b. L’apparato statale
c. Il potere politico
d. Le limitazioni della sovranità
e. Il territorio
f.
Il popolo
g. Stato e nazione
h. Le forme di Stato
2. UNITA’ 2 – L’ORDINAMENTO INTERNAZIONALE
a. le relazioni internazionali
b. le fonti del diritto internazionale: la consuetudine e i trattati
c. l’organizzazione delle nazioni unite (Onu)
d. La Repubblica italiana e l’ordinamento internazionale: i principi costituzionali
e. La globalizzazione e il destino degli stati nazionali
3. UNITA’ 3 – L’UNIONE EUROPEA
Pag. 17
a. Caratteri generali
b. Le tappe dell’integrazione europea
c. L’organizzazione
d. Le leggi europee
e. Le competenze
f.
Le politiche comuni
g. Il futuro dell’Unione europea
4. UNITA’ 4 – LE VICENDE COSTITUZIONALI DELLO STATO ITALIANO
a. Lo Statuto Albertino
b. Il periodo liberale
c. la proclamazione della Repubblica e l’Assemblea costituente
d. La Costituzione della Repubblica italiana
e. Gli anni Cinquanta: la mancata attuazione della Costituzione
f.
Gli anni Sessanta e Settanta: il processo di attuazione della Costituzione
g. Gli anni Ottanta: le critiche alla Costituzione
h. Gli anni Novanta e Duemila: la transizione incompiuta
MODULO B – DAI CITTADINI ALLO STATO
5. UNITA’ 5 – I DIRITTI E I DOVERI DEI CITTADINI
a. Libertà e uguaglianza
b. I diritti inviolabili dell’uomo (art. 2 Cost.)
c. Il principio di uguaglianza (art. 3 Cost.)
d. La tutela della libertà: riserva di legge e riserva di giurisdizione
e. La libertà personale
f.
La libertà di domicilio, di corrispondenza e di circolazione
g. La libertà di riunione e di associazione
h. La libertà di manifestazione del pensiero
i.
La libertà religiosa
j.
La Costituzione e l’economia
k. I rapporti etico-sociali: la famiglia, la salute, l’istruzione
l.
I doveri dei cittadini
6. UNITA’ 6 – I PARTITI POLITICI
a. I partiti politici negli stati contemporanei
b. I partiti politici nella Costituzione
7. UNITA’ 7 – LE ELEZIONI E LE ALTRE FORME DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA
a. La democrazia
Pag. 18
b. La democrazia nel sistema costituzionale italiano
c. Il corpo elettorale, il voto, l’astensione
d. I sistemi elettorali
e. Il referendum abrogativo
MODULO C – L’ORDINAMENTO DELLO STATO
8. UNITA’ 8 – LE FORME DI GOVERNO
a. le forme di governo nello Stato democratico
b. La forma di governo presidenziale
c. La forma di governo parlamentare
d. La forma di governo in Italia
9. UNITA’ 9 – IL PARLAMENTO
a. La Camera e il Senato
b. Il Parlamento in seduta comune
c. I parlamentari
d. Organizzazione e funzionamento
e. La durata delle camere e il loro scioglimento anticipato
f.
Le funzioni del Parlamento
g. Il procedimento legislativo
h. Le leggi costituzionali
10. UNITA’ 10 – IL GOVERNO
a. Il Governo nel sistema politico e costituzionale
b. I governi in Italia
c. La composizione del Governo
d. La formazione del Governo
e. Le crisi di Governo
f.
Le funzioni del Governo
g. I decreti-legge
h. I decreti legislativi
i.
I regolamenti
11. UNITA’ 11 – IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
a. Il ruolo del Presidente della Repubblica
b. Elezione, carica e supplenza
c. I poteri e la responsabilità
12. UNITA’ 12 – LA CORTE COSTITUZIONALE
a. Natura e funzioni
b. Composizione
Pag. 19
c. Il giudizio sulle leggi
d. Il giudizio sui conflitti
e. Il giudizio sulle accuse
f.
Il giudizio sull’ammissibilità del referendum
g. Il ruolo della Corte Costituzionale in Italia
13. UNITA’ 13 – LA MAGISTRATURA
a. La funzione giurisdizionale
b. I principi generali relativi alla funzione giurisdizionale
c. Magistratura ordinaria e magistrature speciali
d. L’indipendenza della magistratura ordinaria
e. Il Consiglio Superiore della Magistratura
f.
L’indipendenza dei singoli giudici
g. L’organizzazione della magistratura ordinaria
h. La funzione della Corte di Cassazione, l’interpretazione della legge, la giurisprudenza
i.
I problemi della giustizia
MODULO D – LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI
14. UNITA’ 14 – CENTRO E PERIFERIA
a. Il governo e il territorio
b. Stati unitari e stati federati
c. Accentramento o decentramento?
d. Regioni, Province, Comuni
15. UNITA’ 15 – LE REGIONI
a. Regioni a statuto ordinario e regioni a statuto speciale
b. L’organizzazione
c. La ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni
d. Le leggi regionali
e. La ripartizione delle funzioni amministrative tra Sato, Regioni ed Enti Locali
f.
La finanza delle Regioni e degli Eenti Locali
g. I rapporti tra Stato, Regioni ed Enti Locali
16. UNITA’ 16 – I COMUNI E LE PROVINCE
a. L’organizzazione dei comuni
b. L’organizzazione delle province
MODULO E – LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
17. UNITA’ 17 – DALLA POLITICA ALL’AMMINISTRAZIONE
a. Attività politica e attività amministrativa
Pag. 20
b. L’espansione della pubblica amministrazione
c. La “questione amministrativa” in Italia
d. Legalità, efficienza ed efficacia
e. Segretezza e trasparenza
f.
Le amministrazioni pubbliche
g. Gli organi amministrativi
Mezzi e strumenti
Libro di testo in adozione; Costituzione italiana; laboratorio multimediale; riviste specializzate; vi site guidate; conferenze.
Metodo di lavoro
Le lezioni sono state prevalentemente dialogate con successiva sistematizzazione degli argomenti
trattati ed esercitazioni volte a stimolare e verificare le capacità analitico-deduttive dello studente.
Sono stati effettuati recuperi in itinere; sono stati dedicati diversi momenti al ripasso dei concetti
fondamentali; sono state effettuate diverse esercitazioni a casa e in classe.
Verifiche
Nel corso dell’anno sono state somministrate verifiche scritte (3 domande aperte. Otto righe per
domanda) e colloqui orali per individuare le competenze, le conoscenze e le abilità acquisite dallo
studente.
Valutazione
La valutazione finale ha tenuto conto oltre che dei voti riportati nelle singole verifiche, anche dell’impegno e
della partecipazione dimostrata nonché dei progressi realizzati. Le valutazioni sono state eseguite nel rispetto
della griglia riportata nell'Allegato 8.
SCIENZA DELLE FINANZE
Prof.ssa Antonella Capitanio
Prof.ssa Antonella Capitanio
TESTO IN ADOZIONE: N. ARDOLFI-R.M. PALMISANO, SCIENZA DELLE
FINANZE E SISTEMA TRIBUTARIO, TRAMONTANA
Obiettivi disciplinari raggiunti
Pag. 21
Durante il corso di finanza pubblica si è quello di mettere in luce i continui riflessi sul sistema economico
nazionale, così da presentare in modo concreto e aderente alla realtà gli obiettivi, gli strumenti e gli effetti della
politica fiscale dello Stato. Infatti, sono stati frequenti i riferimenti alle differenti impostazioni delle diverse
scuole economiche, e, in particolare, al dibattito fra le teorie Keynesiane e quelle monetariste e neoliberiste;
sottolineando così, l’importanza di modelli alternativi nell’interpretazione dei fenomeni economici e finanziari, e,
al tempo stesso, creando un efficace collegamento fra lo studio dell’economia politica, svolto nel terzo e quarto
anno di corso, e quello della scienza delle finanze. Particolare attenzione è stata rivolta allo studio del bilancio
dello Stato, come atto politico-giuridico e come strumento di programmazione economica. E’ stato esaminato
anche il sistema tributario italiano cercando di evidenziarne le caratteristiche strutturali, i presupposti e le
modalità applicative delle singole imposte.
MODULO 1 – LA SCIENZA DELLE FINANZE
18. UNITA’ 1 – IL SETTORE PUBBLICO DELL’ECONOMIA
a. I bisogni pubblici
b. I servizi pubblici
c. L’attività economica della Pubblica Amministrazione
d. La scienza delle finanze e il diritto finanziario
19. UNITA’ 2 – LA POLITICA FINANZIARIA
a. Il ruolo dello Stato nell’economia. Evoluzione storica
b. Le condizioni di equilibrio del sistema
c. La pubblica Amministrazione come operatore del sistema economico
20. UNITA’ 3 – GLI OBIETTIVI E GLI STRUMENTI DELLA FINANZA PUBBLICA
a. Gli obiettivi della politica finanziaria
b. Gli strumenti della finanza pubblica
c. La politica di sviluppo
d. La politica di stabilizzazione
e. La politica di redistribuzione
MODULO 2 – LA POLITICA DELLA SPESA
21. UNITA’ 1 – LA STRUTTURA DELLA SPESA PUBBLICA
a. La spesa pubblica
b. L’incremento della spesa pubblica
c. La classificazione delle spese pubbliche
d. La gestione amministrativa della spesa
e. La struttura della spesa pubblica in Italia
22. UNITA’ 2 – GLI EFFETTI ECONOMICI DELLA SPESA PUBBLICA
a. Gli effetti della spesa pubblica sulla domanda globale
b. La manovra della spesa e gli obiettivi dell’intervento pubblico
Pag. 22
c. La teoria del moltiplicatore
d. Critiche alla teoria keynesiana della spesa pubblica
23. UNITA’ 3 – LA SPESA PER LA PROTEZIONE SOCIALE
a. La protezione sociale
b. Le prestazioni e le fonti di finanziamento
c. Effetti economici della spesa per la protezione sociale
d. Crisi dei sistemi di protezione sociale
e. La protezione sociale in Italia
MODULO 3 – LA POLITICA DELL’ENTRATA
24. UNITA’ 1 – LE DIVERSE FORME DI ENTRATA
a. Le entrate pubbliche
b. Criteri di classificazione
c. I prezzi
d. I tributi
e. Pressione tributaria e pressione fiscale globale
f.
La struttura delle entrate pubbliche in Italia
25. UNITA’ 2 – I PRINCIPI E LE FORME DEL PRELIEVO FISCALE
a. L’imposta
b. Presupposto, elementi e fonte dell’imposta
c. Le forme del prelievo fiscale. Classificazione
d. Modalità di attuazione dell’imposta progressiva
e. I sistemi tributari
f.
Principi fondamentali dell’imposizione e requisiti dei sistemi tributari
26. UNITA’ 3 – I PRINCIPI DI EQUITA’ IMPOSITIVA
a. l’equità tributaria
b. universalità dell’imposizione
c. uniformità dell’imposizione
d. confronto tra i diversi tipi di imposta
27. UNITA’ 4 – I PRINCIPI DI EFFICIENZA AMMINISTRATIVA
a. I principi fondamentali nella gestione delle imposte
b. Le fasi del procedimento applicativo delle imposte
c. Le tecniche di accertamento
d. Le tecniche di riscossione
e. Confronto tra i diversi tipi di imposta
28. UNITA’ 5 – GLI EFFETTI ECONOMICI DELL’IMPOSIZIONE
Pag. 23
f.
Gli effetti della pressione tributaria sul sistema economico
g. Il comportamento del contribuente
h. L’evasione
i.
L’elusione
j.
La rimozione e l’elisione
k. La traslazione dell’imposta
l.
La traslazione in regime di concorrenza
m. La traslazione in regime di monopolio
n. La traslazione nei regimi intermedi di mercato
o. L’ammortamento dell’imposta
p. La diffusione dell’imposta
q. Confronto tra i diversi tipi di imposta
MODULO 4 – LA POLITICA DI BILANCIO
28. UNITA’ 1 – IL BILANCIO: FUNZIONE E STRUTTURA
a. La funzione del bilancio
b. I principi del bilancio
c. Profili tecnici del bilancio
d. Classificazione delle entrate e delle spese
e. I risultati differenziali
f.
Teorie sul bilancio
g. La situazione italiana
29. UNITA’ 3 – IL BILANCIO DELLO STATO ITALIANO
a. Il bilancio dello Stato. Principi costituzionali
b. Formazione e approvazione del bilancio
c. Gli altri documenti di politica economico-finanziaria
d. Le variazioni e l’assestamento del bilancio
e. Esecuzione del bilancio e controlli
f.
La gestione di cassa. Il servizio di tesoreria
30. UNITA’ 4 – IL DEBITO PUBBLICO
a. Il ricorso al mercato del risparmio
b. Gli strumenti per la copertura del disavanzo
c. Confronto tra indebitamento e imposizione straordinaria
d. I diversi tipi di prestiti pubblici
e. Emissione dei prestiti pubblici
f.
Rimborso e rinnovo del prestito
g. La conversione dei prestiti pubblici
Pag. 24
h. La politica del debito pubblico
MODULO 7 – IL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO
31. UNITA’ 1 – STRUTTURA E CARATTERI
a. Evoluzione del sistema tributario italiano
b. Lineamenti del sistema vigente
32. UNITA’ 2 – LE IMPOSTE DIRETTE STATALI
a. Imposta sul reddito delle persone fisiche (irpef)
b. Imposta sul reddito delle società (Ires)
33. UNITA’ 4 – L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
a. L’imposta sul valore aggiunto
b. Soggetti passivi, base imponibile e aliquote
34. UNITA’ 6 – I TRIBUTI REGIONALI E LOCALI
a. L’Irap e gli altri tributi regionali
b. I tributi comunali
c. I tributi provinciali
Mezzi e strumenti
Per il raggiungimento degli obiettivi specificati sono stati utilizzati il libro di testo in adozione; la Costituzione italiana; il laboratorio multimediale; riviste specializzate; visite guidate e, infine, conferenze.
Metodo di lavoro
Le lezioni sono state prevalentemente dialogate con successiva sistematizzazione degli argomenti trattati ed
esercitazioni volte a stimolare e verificare le capacità analitico-deduttive dello studente. Sono stati dedicati
diversi momenti dell’a.s. a recuperi in itinere; si è dato luogo a continui ripassi dei concetti fondamentali;
sono state effettuate diverse esercitazioni a casa e in classe.
Verifiche
Nel corso dell’anno sono state somministrate verifiche scritte (3 domande aperte. Otto
righe per domanda) e colloqui orali per individuare le competenze, le conoscenze e le
abilità acquisite dallo studente.
Valutazione
La valutazione finale ha tenuto conto oltre che dei voti riportati nelle singole verifiche, anche dell’impegno e
della partecipazione dimostrata nonché dei progressi realizzati. Le valutazioni sono state eseguite nel rispetto
della griglia riportata nell'Allegato 8.
MATEMATICA
Prof.ssa Concetta De Martino
Pag. 25
Libro di testo: “Matematica generale ed applicata” , Autori “Annamaria Gambotto Manzone,
Bruna Consolini” , Editore “Tramontana”
Obiettivi disciplinari raggiunti
Conoscenze

Conoscere il significato di funzione reale di due o più variabili

Conoscere il significato di derivata parziale e acquisire il concetto di massimo e minimo di
funzioni di due o più variabili

Conoscere le principali funzioni che ricoprono un ruolo importante nello studio dei fenomeni economici

Comprendere la nozione di ricerca operativa, modello e campo di scelta, nonché le principali applicazioni di tali strumenti

Acquisire il concetto di soluzione ottimale di un problema..

Conoscere i principi fondamentali della statistica descrittiva
Abilità:

saper risolvere disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili

saper determinare il dominio, massimi e minimi liberi o vincolati di funzioni in due variabili

saper costruire un modello matematico per risolvere un problema di scelta economica

saper operare scelte nel continuo e nel discreto, con effetti immediati

saper risolvere un problema di interpolazione.

saper interpretare un fenomeno statistico in base alla sua rappresentazione grafica

saper calcolare alcuni tipi di medie statistiche

saper risolvere e interpretare i problemi economici usando i metodi dell’analisi
Contenuti disciplinari
Disequazioni lineari in due variabili – Sistemi di disequazioni lineari in due variabiliDisequazioni non lineari in due variabili Geometria dello Spazio –I piani nello spazio- Il punto nello spazio e le sue coordinate.
Funzioni di due variabili- Dominio di funzioni di due variabili- Le curve di livello
-Rappresentazione grafica di funzioni a due variabili tramite linee di livello- Derivate parziali
di funzioni a due variabili -Ricerca dei punti di massimo e minimo di funzioni di due
variabili- Teorema di Swartz -Teorema dell’Hessiano -Metodo della ricerca dei punti critici:
massimi, minimi e punti di sella mediante matrici di Hess – Funzioni marginali con cenni
sull’elasticitàLa Funzione Produzione : Ricavi Utili e Costi con determinazione del massimo profitto: in
regime di concorrenza perfetta e in regime di monopolio- Caso per due beni con prezzi
diversi.
Pag. 26
Ricerca Operativa : cenni storici , le fasi della Ricerca Operativa, il diagramma della
redditività – Modelli matematici – Classificazione problemi di scelta: problemi di scelta in
condizione di certezza con effetti immediati - nel caso continuo e nel caso a più alternative
con funzioni paraboliche e lineari .
Il problema delle scorte.
Problemi di scelta in condizioni di incertezza (Statistica descrittiva). Il valor medio, la
varianza, la deviazione standard. Criteri per operare scelte in condizioni di incertezza :
criterio del valor medio e criterio della valutazione del rischio.
Alcuni cenni sulla programmazione lineare con problemi di funzioni in due variabili .
Pag. 27
Metodo di lavoro
I diversi contenuti sono stati presentati tramite lezioni frontali ed interattive, lavori
individuali e di gruppo. Si è cercato di far assumere allo studente un ruolo attivo, facendogli
utilizzare le sue abilità logiche e cognitive. L’alunno potrà risolvere situazioni in ambito
matematico e attivare logicamente il bagaglio di conoscenze già posseduto, anche mediante
l’acquisizione di nuovi procedimenti. Sono svolte esercitazioni in aula e a casa, singolarmente
o in gruppo che hanno permesso momenti di consolidamento, di recupero, e di
approfondimento.
Mezzi e strumenti
Libro di testo e Fotocopie
Attivita’ integrative (conferenze, visite guidate, ecc….)
Conferenza “Il problema delle Scorte” tenuta da Dott .Sebastiano Ferraris;
Valutazione
La valutazione è avvenuta attraverso le verifiche sommative (interrogazioni orali, test, compiti
scritti) per avere una situazione immediata del livello di conoscenze raggiunto Le verifiche
scritte hanno accertato principalmente le capacità di risoluzione e di autonomia dell’alunno di
fronte a problemi e/o esercizi, quelle orali le capacità di ragionamento, nonché la progressiva
acquisizione del linguaggio matematico. Nella valutazione finale complessiva, oltre ai
parametri precedenti, si terrà conto anche della frequenza scolastica, dell’attenzione in aula,
della partecipazione alle lezioni, dell’interesse e dell’attitudine per la materia, della costanza del
profitto, dell’impegno dimostrato nel lavorare in aula e a casa.
INGLESE
Prof.ssa Maria Grazia Crisci
Testi In adozione:
Rho Fiorina, Delaney: Business Tracks Ed. Principato
Clifton, Costa, Gelli: Escapes Ed. Edisco
Obiettivi disciplinari raggiunti
Competenza comunicativa minima
Padronanza del lessico specifico
Assimilazione ed elaborazione di informazioni relative al mondo economico
Pag. 28
Comprensione di articoli in lingua straniera
Produzione di testi scritti di carattere generale o specifico redatti con sufficiente chiarezza e
coesione
Conoscenza della cultura e della civiltà dei paesi anglosassoni.
Contenuti disciplinari
Business English
Business Letters
The layout of a business letter (pag.32-33)
Enquiries (pag.24-30)
Replies to enquiries (pag.124, 125)
Application for a job (pag.220-227)
How to write a CV and a cover letter
Business Theory
The product’s life-cycle (pag.14)
Product identification and protection (pag.15)
Demand and supply (pag.16)
The Internet
(pag.22)
The Company: Sole Traders, Partnerships, Cooperative Societies (pag.45-46)
Joint Stock Companies (private/public) Debentures (pag.47)
Managing the structure of a limited company (pag.48)
The Stock Exchange (pag. 49)
Companies on the Web (pag.58)
Marketing and Promotion: Market Research, The four Ps (pag.72,73)
Branding and Packaging
Advertising (pag.77,78,81)
Marketing on the Web (pag.86,87)
Sales Transactions
(pag.109-115)
Transport: by land, by sea, by air (pag.145-147)
Payment in International Trade: Cards (pag.184)
Payments through the bank: Bank Transfer, Bill of Exchange (pag.186,187)
Documentary Collection (pag.188)
The Letter of Credit (pag.189,190)
Speaking on the phone:business phone calls
Civilization
Pag. 29
History
The Romans and other invaders
Henry II, Common Law, The Magna Carta
Henry VIII and The Reformation
Institutions
British Political life
The Constitution (pag.127)
The Monarchy (pag.128)
Parliament and Government: House of Commons, House of Lords, The Cabinet
Political Parties and General Elections (pag.130)
The USA and its Institutions
The American Constitution
The Government: National and State Government (pag.132)
The President (pag.132)
Congress (pag.132)
From Dubliners “Eveline”
Mezzi e strumenti
I libri di testo sono stati lo strumento principale utilizzato, integrati con altro materiale fornito
dall'insegnante.
Metodo di lavoro
Lezione frontale, lezione interattiva, esercitazioni guidate
Verifiche
Verifiche di comprensione scritta
Quesiti a risposta singola
Interrogazioni orali
Valutazione
Si fa riferimento alla griglia di valutazione riportata nel documento e presente nel POF
FRANCESE
Prof.ssa Mariella Rachetto
TESTO IN ADOZIONE: “La nouvelle entreprise” édition abrégée di Caputo, Schiavi, Ruggiero
Boella, Fleury ed. Petrini
Obiettivi disciplinari raggiunti
Capacità di utilizzare diversi registri di linguaggio, spaziando da quello tecnico turistico-economico
fino a quello commerciale.
Saper leggere un testo economico o un articolo tratto da una rivista specializzata.
Saper collegare gli argomenti trattati con le altre materie.
Pag. 30
Saper riassumere un testo.
Saper produrre testi di carattere commerciale, economico e di attualità.
Essere in grado di esporre oralmente e per iscritto fatti ed avvenimenti.
Saper compilare moduli commerciali (lettere, fax, e-mail) relativi agli argomenti svolti.
Avere una conoscenza storica, geografica, social-economica della civiltà Francese.
Contenuti disciplinari
COMMERCE:
DOSSIER 1 : UN. 2 Les sociétés
UN. 3 Les techniques de la communication
DOSSIER 2 : UN. 2 Les outils de la communication
DOSSIER 3 : UN. 2 La communication publicitaire
UN. 3 Les lettres de vente
DOSSIER 4 : UN. 1 L’offre et la demande d’emploi + C.V.
Lettre de motivation
DOSSIER 5 : Les différentes phases de la vente
La commande et le réglement
DOSSIER 10 : UN. 1 La réservation
CIVILISATION:
L’organisation politique de la Ve République
La constitution française : les pouvoirs exécutif, législatif et judiciaire
L’Union Européenne et le Parlement européen
Le programme Erasmus
ECONOMIE : Les transports
Le tourisme
GEOGRAPHIE:
Le territoire français
L’organisation administrative et politique
DROM –COM et la francophonie
Ile de France-Paris
Les Pays de la Loire
LITTERATURE:
Panorama historique et littéraire duXVII et XVIII siècle
Lettura di un testo: ed. CIDEB
Stendhal « Le rouge et le noir »
G. Flaubert « Madame Bovary »
A. Dumas « Le comte de Montecristo »
Mezzi e strumenti
Biblioteca, Internet, fotocopie, uso del dizionario bilingue
Documenti autentici (riviste francesi, documenti commerciali in lingua)
Metodo di lavoro

Lezione frontale

Lezione interattiva

Lavori di gruppo
Pag. 31

Esercitazioni guidate

Processi individualizzati
Verifiche
Vedi documento del consiglio di classe
Valutazione
Vedi documento del consiglio di classe
GEOGRAFIA E CONOMICA
Prof. Silvio Betulia
TESTO ADOZIONE
CARLA LANZA- DE MATTEIS- NANO- GEOGRAFIA GENERALE ECONOMICA BOMPIANI
EDITORE
Obiettivi disciplinari raggiunti
Conoscenza del lessico specifico, capacità di collegarsi con le altre discipline in particolare con la
storia e l’economia, utilizzo delle lingue straniere e dei supporti informatici.
Contenuti disciplinari
L’ AGRICOLTURA
Importanza dell’agricoltura
Origine dell’agricoltura
I fattori naturali e la risposta umana
Le grandi regioni agricole naturali
Agricoltura intensiva ed estensiva
Proprietà e riforme agrarie
L’agricoltura di sussistenza
L’agricoltura di piantagione
La rivoluzione verde
L’agricoltura commerciale dei grandi spazi.
L’impresa agroindustriale
L’agricoltura commerciale contadina
L’INDUSTRIA
Le tre rivoluzioni industriali
Le economie esterne e il processo agglomerativo
Le diseconomie e la diffusione dell’industria.
Il decentramento produttivo
Lo sviluppo industriale endogeno
Le politiche regionali tradizionali: dirette e indirette.
Le politiche industriali di sviluppo locale.
La nuova geografia industriale
Innovazione e ricerca. Il futuro
Le multinazionali
Piccole e medie imprese
Pag. 32
I distretti industriali italiani
Pag. 33
IL SOTTOSVILUPPO
Le misurazioni dello sviluppo
Le interpretazioni del sottosviluppo
Le cause interne
Le cause esterne
Le strade per lo sviluppo
LA GEOPOLITICA
L’origine della frammentazione politica
Grandi imperi e decolonizzazione
Disgregazione del sistema sovietico
Yalta, guerra fredda, crisi di Suez- Vietnam- l’URSS in Africa
La fine della storia e la ripresa dei conflitti
La geopolitica
I fattori che la determinano
Il riarmo
Le grandi potenze
Le potenze regionali
Da una situazione monopolare ad una situazione multipolare
IL TURISMO
Le risorse turistiche
WHAT
Il perché del turismo WHY
La teoria della meta turistica WHERE
Il turista WHO
Quando WHEN
Breve storia del turismo
I flussi turistici
La meta turistica
L’impatto del turismo
LA DEMOGRAFIA
Importanza della demografia
La curva della crescita demografica
La teoria della transizione demografica
Le piramidi d’età
L’urbanizzazione nel nord e nel sud del mondo
Le politiche demografiche
Il caso cinese
Le aree più densamente abitate
Le migrazioni odierne
LA GLOBALIZZAZONE
Definizione
Breve storia del commercio
I fattori che hanno favorito la globalizzazione
Protagonisti e attori
Vantaggi svantaggi
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Critiche agli assunti più consolidati
Storicizzazione del problema
Analisi dei vantaggi e degli svantaggi.
Strumenti
libri di testo, internet, cinematografia, giornali
Metodo di lavoro
lezioni frontali, relazioni
Verifiche
Orali, scritte a risposte aperte
Valutazione - Vedi documento del consiglio di classe
EDUCAZIONE FISICA
Prof.ssa Laura Dezani
TESTO IN ADOZIONE Del Nista – Parker Nuovo praticamente sport Ed. D’Anna
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
 Miglioramento delle capacità condizionali: resistenza, forza, velocità, coordinazione, equilibrio,mobilità articolare
 Saper correre, saltare, lanciare, arrampicarsi in forma tecnica
 Perfezionare i fondamentali individuali dei giochi di squadra; gioco, regolamento, arbitraggio
 Evoluzione e consolidamento di una equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo
CONTENUTI DISCIPLINARI
 Potenziamento fisiologico e rielaborazione degli schemi motori attraverso attività, esercizi e
circuiti:
- a carico naturale
- con piccoli e grandi attrezzi
- di rilassamento e di controllo della respirazione
- in varietà di ampiezza, di ritmo e di situazione
- di equilibrio in situazioni dinamiche, complesse e in volo
 Attività sportive individuali e di squadra:
- atletica leggera, ginnastica artistica
- pallavolo, pallacanestro, calcio a 5
- organizzazione di partite, arbitraggio, regolamento
 Teoria:
- informazioni generali sulla tutela della salute
- Corso di pattinaggio su ghiaccio (5 lezioni) al Palavela con Istruttori Federali
MEZZI E STRUMENTI
Impianti sportivi dell’istituto e materiale in dotazione alle palestre
METODO DI LAVORO
Si è partiti da situazioni globali in modo da rendere l’allievo immediatamente consapevole delle
proprie potenzialità e rafforzare, quindi, la motivazione verso l’attività. In un secondo tempo si è
Pag. 35
passati ad un lavoro più analitico e percettivo: si sono analizzate tutte le informazioni ed ha assunto
grande importanza la verbalizzazione e l’elaborazione concettuale degli elementi acquisiti. Tutto ciò
che è stato appreso analiticamente è stato poi nuovamente applicato in una situazione globale. Sono
stati utilizzati: lezioni frontali, lavori di gruppo, esercitazioni guidate e processi individualizzati
VERIFICHE
Prove pratiche
VALUTAZIONE
Si fa riferimento alla griglia di valutazione riportata nel documento e presente nel
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CLASSE VA IGEA
DOCENTI
FIRMA
Silvia DE BLASI
Giuseppe COSTANTINO
Antonella CAPITANIO
Maria Grazia CRISCI
Mariella RACHETTO
Concetta DE MARTINO
Silvio BETULIA
Laura DEZANI
Maria LEMBO
Antonella RINCIARI
Alessia BORRELLI
CANDIDATI
FIRMA
AMICO ALBERTO
CACNAHUARAY LOPEZ LUIS FELIX
CARDONA DENNIS
CONCIARDI MIRKO
CUOMO ALESSIA
FRARE NICOLETTA
GAINA VERONICA
GIACOBBE VERONICA
GIUDICE GUERRA ST
LA ROSA ERICA
LO BIANCO NICOLA
LOPEZ LUIS
PETRERA STEFANO
PISANI ALESSANDRO
RAVERTA IRENE
SALVATI M. RAFFAELLA
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SHEHAY ANDI
TRICARICO TATIANA
VISAGGI SILVIA
YU MIRIAM
ZANETTI MONICA
ZEZZA EDOARDO
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Documento 15 maggio Istituto "Rosa Luxemburg"