ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE TRASPORTI A FUNE INTERNATIONALE ORGANISATION FÜR DAS SEILBAHNWESEN ORGANISATION INTERNATIONALE DES TRANSPORTS A CÂBLES INTERNATIONAL ORGANISATION FOR TRANSPORTATION BY ROPE ORGANISACION INTERNACIONAL DE TRANSPORTES POR CABLE 1° Semestre 2003 edito anche in versione: tedesca francese inglese INDICE Pagina Prefazione del Presidente 3 Editoriale del segretario generale 3 ATTIVITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE Sedute del Comitato Direttivo e del Comitato Esecutivo Glossario giuridico Confronto fra paesi “Responsabilità delle aziende esercenti e dei gestori delle piste” Inchiesta presso gli aderenti all’O.I.T.A.F. circa il programma di lavoro del Comitato di studio n° II: Caratteristiche e collaudo delle funi. IX Congresso Internazionale Impianti a Fune a Innsbruck nel 2005. SEMINARIO O.I.T.A.F. 2003 a Bolzano 4 4 4 4 INFORMAZIONI INTERNAZIONALI 7 Rapporto sull’attivitá dell'OITAF-NACS 7 Direttiva UE Norme CEN 8 9 ATTIVITÀ DEI COMITATI DI STUDIO Comitato di studio n° I: Tecnica degli impianti a fune e raccomandazioni tecniche Gruppo di lavoro: funivie non in servizio pubblico: Teleferiche trasporto materiale e blondins Gruppo di lavoro: funivie non in servizio pubblico: Funivie adibite al trasporto persone e materiali Comitato di studio n° II: Proprietà e collaudo delle funi Comitato di studio n° III: Impianti e componenti elettrotecnici degli impianti a fune Comitato di studio n° IV: Problemi giuridici, amministrativi, economici e statistici Gruppo di lavoro: Forum sull’ambiente 5 5 6 10 10 11 11 12 14 15 15 16 Comitato di studio n° VI: Ottimizzazione dell’esercizio di funivie e sciovie APPUNTAMENTI 17 O.I.T.A.F. su INTERNET 17 2 O.I.T.A.F.-NEWS 1/2003 Prefazione del Presidente Care lettrici e lettori di O.I.T.A.F.-NEWS! Il primo semestre del 2003, per quanto concerne gli stati membri dell’Unione Europea, è stato tutto nel segno della trasposizione nella legislazione nazionale della direttiva 2000/9/CE. Ció comporterà significative modificazioni in molti paesi per quanto riguarda lo svolgimento abituale delle procedure funiviarie. Procedure di valutazione di conformità, analisi di sicurezza, relazioni di sicurezza nonché specifiche europee saranno in futuro il punto focale e comporteranno – così è auspicabile – uno standard di sicurezza unitario. In alcuni settori si riscontreranno divergenze di opinione e di interpretazione, alla cui chiarificazione potrebbe contribuire il manuale, oggi in fase di elaborazione su incarico della Commissione Europea, per l’applicazione dei requisiti della direttiva sugli impianti a fune, così come anche lo scambio di esperienze in seno alla nostra Organizzazione funiviaria mondiale. Noi guardiamo a questo manuale in ogni caso con grande interesse, anche per le ripercussioni che potrebbe avere su quei paesi aderenti all'O.I.T.A.F., che non sono membri dell’UE. Sarà comunque un importante compito dell’O.I.T.A.F. farsi parte diligente affinchè si mantenga vivo lo scambio di informazioni con i paesi funiviari di altri continenti e con i paesi funiviari che non aderiscono all’Unione Europea. In tal senso ci sono ottimi presupposti, ad es. nella collaborazione con la sezione nordamericana OITAF-NACS, i cui esperti già ora collaborano attivamente in alcuni Comitati di studio dell’O.I.T.A.F. come membri per corrispondenza e contribuiscono in tal modo a migliorare nei vari paesi la comprensione per i singoli contesti giuridici e per le specifiche tecniche. In questa sede vorrei però anche invitarVi di cuore a far conoscere sempre di più la nostra organizzazione funiviaria mondiale presso il Vostro giro di conoscenze e presso i Vostri interlocutori d’affari, met- tendo in evidenza che, nel mondo, l’O.I.T.A.F. è l’unica organizzazione di impianti a fune nella quale operano i costruttori, gli esercenti funiviari, le strutture universitarie e le autorità con l’obiettivo di promuovere lo scambio di esperienze nel campo degli impianti a fune e di elaborare raccomandazioni internazionali in tutte le branche coinvolte, siano esse tecniche, giuridiche o economiche. Anche se noi con circa 130 associati provenienti da tutti i continenti disponiamo di un soddisfaciente numero di aderenti, l’incremento del grado di notorietà e la conquista di nuovi associati sono di grande significato per una proficua attività della nostra Organizzazione. Care lettrici e lettori, io Vi ringrazio tutti di cuore per la Vostra fedeltà all’O.I.T.A.F. e per i Vostri numerosi suggerimenti che ci avete rivolto negli ultimi mesi. Vostro Horst Kühschelm Editoriale del Segretario Generale Questo semestre rispecchia la normale attività dell’O.I.T.A.F. senza particolari momenti salienti. Lo svolgimento di una seduta del Comitato esecutivo e di una del direttivo ha consentito il regolare espletamento dell’attività amministrativa e gestionale dell’O.I.T.A.F. Sono stati rinnovati gli organi dirigenti della sezione continentale dell’O.I.T.A.F., cioè di OITAF-NACS; in tale Organizzazione sono stati eletti il presidente, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere. Maggiori dettagli nel rapporto sull’attività di OITAFNACS. Inoltre il primo semestre del 2003 è stato caratterizzato dai lavori preparatori per il seminario O.I.T.A.F. previsto a Bolzano per l’autunno in occasione di ALPITEC. Si sono svolte intense consultazioni per l’organizzazione del prossimo Congresso internazionale dell’O.I.T.A.F. a Innsbruck (A). Anche in merito si riferirà brevemente. In conclusione si riferirà, come di consueto, sulle attività dei vari Comitati di studio In relazione agli altri argomenti essi sono stati ampiamenti discussi dal Comitato esecutivo e sono state elaborate proposte per la decisione finale da parte dei componenti del Comitato direttivo. che si sono riuniti nel primo semestre del 2003. La partecipazione a due sedute del CEN CT 242, Comitato europeo per l’elaborazione delle disposizioni di sicurezza per il trasporto di persone, garantisce che gli aderenti all’O.I.T.A.F. possano venir informati con continuità sugli ultimi aggiornamenti della normalizzazione europea. Seduta del Comitato direttivo. Il Comitato direttivo si è riunito per la centoreesima seduta il 6 giugno 2003 presso il Politecnico di Milano; durante tale seduta, oltre ai temi già trattati dal Comitato esecutivo sono stati affrontati i seguenti: Approvazione del “Glossario giuridico” elaborato dal Comitato di studio n° IV. Approvazione del confronto tra paesi “Responsabilità delle imprese funiviarie e dei gestori delle piste” elaborato dal Comitato di studio n° IV. Approvazione del bilancio 2002. Dopo la seduta si è svolta un’interessante visita della nuova galleria del vento presso il Politecnico per la determinazione della sensibilità al vento delle opere pubbliche ma anche dei veicoli degli impianti a fune. Si riferisce brevemente anche in merito alla trasposizione e l’applicazione della direttiva UE 9/2000/CE relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone. ATTIVITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE Gli organi dirigenti dell’O.I.T.A.F. durante le sedute del Comitato direttivo ed esecutivo hanno adottato una serie di decisioni che hanno riguardato la normale amministrazione ed anche l’indirizzo dell’O.I.T.A.F. verso futuri impegni. “Glossario giuridico” Il Comitato di studio n° IV: -Questioni giuridiche, amministrative, economiche e statistiche- ha elaborato il glossario giuridico, che è disponibile in tedesco, francese, italiano, inglese e sloveno. Scopo di detto documento è trovare una regolamentazione linguistica univoca tra queste cinque lingue e correlare tra loro elementi omogenei. Tuttavia in ogni paese il linguaggio giuridico è diverso e pertanto detta opera non ha alcuna pretesa di completezza, ma a seconda dell’applicazione va individuata la scelta della possibilità di traduzione. A questo punto si deve esprimere un sincero ringraziamento alla signora Wagner per il suo impegno. Per considerare anche la lingua spagnola, al momento mancante, che tra l’altro è anche lingua ufficiale dell’O.I.T.A.F., il documento verrà completato con tale lingua. Il Comitato direttivo ha quindi deciso di licenziare il documento come quaderno di studio dell’O.I.T.A.F. con l’aggiunta della versione spagnola, di pubblicarlo su INTERNET e di inviarlo agli aderenti all’O.I.T.A.F. Seduta del Comitato esecutivo. Il Comitato esecutivo si è riunito per la settantottesima volta il 4 marzo 2003 all’aeroporto di Zurigo. Durante tale seduta si sono svolti soprattutto i colloqui preparatori per gli argomenti da trattare nella successiva seduta del Comitato direttivo, ove in particolare sono stati affrontati i temi seguenti: Organizzazione del Congresso O.I.T.A.F. nel 2005 a Innsbruck. Approvazione delle “Raccomandazioni tecniche per la telesorveglianza delle funivie”. Seminario O.I.T.A.F. “Ottimizzazione dell’esercizio funiviario “ a Bolzano. Relazione circa il settore di studio del Comitato di studio n° II ed i risultati dell’indagine svolta in relazione agli argomenti da trattare in seno al Comitato di studio. Circa le “Raccomandazioni tecniche per la telesorveglianza delle funivie”, si è stabilito di trasmetterle ai presidenti dei Comitati di studio n° I e III per ulteriori prese di posizione e di attendere un momento successivo per l’eventuale approvazione. 4 Nell’indagine sono stati segnalati i seguenti argomenti: 1. Applicazione di un grado di sicurezza minore per le funi portanti. 2. Riduzione delle oscillazioni nelle funi. 3. Compatibilità reciproca delle guarnizioni dei rulli e del lubrificante. 4. Precisione delle prove non distruttive. Era possibile da parte degli aderenti la proposta di ulteriori argomenti. Il Comitato esecutivo nell’ultima seduta del 3 marzo 2003, in presenza del presidente del Comitato di studio, signor Laurent Reynaud dell’STRMTG, si è approfonditamente occupato dell’indagine ed ha constatato che i numeri hanno ricevuto questo ordine di preferenza 1, 2, 4, 3, con l’aggiunta di un ulteriore argomento e cioè la pressione dei carrelli o dei loro rulli sulle funi portanti al passaggio sulle scarpe portanti delle funivie bifune a va e vieni. Si è inoltre constatato che da parte delle diverse categorie sono state indicate priorità diverse con riferimento alla sequenza proposta. Quindi per gli: esercenti era importante la trattazione prioritaria dei temi 2,3,4 (in particolare era preferita la trattazione del punto 3); per i costruttori era prioritario il punto 1 ed il tema ulteriore della pressione dei rulli sulle funi portanti al passaggio sulle scarpe e le autorità di sorveglianza avrebbero preferito il punto 4. Circa il punto 1 –Riduzione del grado di sicurezza delle funi portanti- si è constatato che si tratta di un punto che comporta indagini e studi molto impegnativi sotto il profilo dei tempi e dei costi. Il Comitato direttivo ha quindi deciso di assegnare al Comitato di studio le definizione delle priorità secondo l’indagine svolta (si veda anche il rapporto del Comitato di studio n° II). Confronto fra paesi “Responsabilità delle aziende esercenti e dei gestori delle piste” Elaborato dal Comitato di studio n° IV Questioni giuridiche, amministrative, economiche e statistiche- ha elaborato un confronto tra paesi in relazione alla responsabilità delle aziende esercenti e dei gestori delle piste nei vari paesi; esso è disponibile in tedesco e francese. Detto confronto intende offrire a tutte le persone interessate la possibilità di ricavare, in forma condensata, un panorama della situazione giuridica vigente in Germania, Austria, Svizzera, Italia e Francia relativamente alla responsabilità degli esercenti e dei gestori delle piste. Il documento rappresenta una fotografia del momento, poiché leggi ed ordinamenti nei singoli paesi sono continuamente soggetti a modifiche e varianti. Anche per questo lavoro si esprime un ringraziamento di cuore alla signora Wagner per il suo impegno. Il Comitato direttivo ha quindi deciso di licenziare il documento come quaderno di studio dell’O.I.T.A.F., di pubblicarlo su INTERNET e di inviarlo agli aderenti all’O.I.T.A.F., prevedendo inoltre la traduzione in italiano e spagnolo. Inoltre andranno riportate anche le fonti giuridiche ed informative, cosicchè sia possibile, nel caso di un approfondimento della problematica giuridica, poter risalire alle leggi più significative ed alle persone che hanno provveduto alla divulgazione delle informazioni. Inchiesta presso gli aderenti all’O.I.T.A.F. circa il programma di lavoro del Comitato di studio n° II: Caratteristiche e collaudo delle funi. Come è già stato riportato nell’ultimo numero di O.I.T.A.F.-NEWS, nell’autunno del 2002 è stata condotta un’indagine presso tutti gli aderenti all’O.I.T.A.F. allo scopo di individuare gli argomenti afferenti le funi degli impianti a fune che richiedevano una trattazione prioritaria; in tale contesto si invitava a restituire alla segreteria entro fine gennaio 2003 il questionario compilato. Complessivamente alla segreteria dell’O.I.T.A.F. o al presidente del Comitato di studioi sono pervenute 29 risposte. IX Congresso Internazionale Impianti a Fune a Innsbruck nel 2005. Già nel 2001 il Comitato direttivo decise che andava istituito un Comitato organizzatore costituito da aderenti all’O.I.T.A.F., con la partecipazione ad esso di rappresentanti delle organizzazioni nazionali ed internazionali degli esercenti, dei costruttori di impianti a fune e delle autorità di sorveglianza, il quale avrebbe dovuto stabilire 5 deciso di organizzare anche quest’anno un seminario O.I.T.A.F. dal titolo: le linee guida per l’organizzazione del congress. Tale comitato è stato istituito. Nello stesso tempo si decise di insediare anche un comitato organizzatore locale che doveva seguire in loco le varie fasi organizzative. Detto comitato negli ultimi due anni si è riunito più volte e per la trattazione da parte dei Comitati esecutivo e direttivo ha redatto documenti relativi al bilancio, alle manifestazioni, alle sistemazioni, alle sale,ecc. “OTTIMIZZAZIONE DELL’ESERCIZIO DELLE FUNIVIE” Il seminario si svolge venerdì 3 ottobre 2003 in occasione di “ALPITEC” col seguente programma: Luogo: “SALA ROSSA” Centro Congressi della Fiera di Bolzano, Piazza Fiera,1 I-39100 BOLZANO I Comitati esecutivo e direttivo hanno discusso diffusamente dell’organizzazione del prossimo Congresso dell’O.I.T.A.F. ed hanno approvato, unitamente al direttore del Centro Congressi di Innsbruck, signor Georg Lamp, il preventivo predisposto dall’amministrazione del Congresso, il programma provvisorio per lo svolgimento delle relazioni e le manifestazioni collaterali proposte. Costo: Ingresso libero Traduzione simultanea: Italiano, tedesco, francese, e inglese Programma: Ore 9.30: apertura: dott. Horst Kühschelm, presidente dell’O.I.T.A.F. Introduzione: dott. ing. Heinrich Brugger, segretario generale dell’O.I.T.A.F. Un punto a parte è stato dedicato alla questione dell’interprete. Diversamente dall’ultimo Congresso di San Francisco del 1999, nel quale dall’inglese in tedesco, francese, italiano e spagnolo venne tradotto solo in un senso, per questo Congresso sarà necessario prevedere le traduzioni nei due sensi in tutte le lingue ufficiali dell’O.I.T.A.F. (tedesco, inglese, francese, spagnolo ed italiano) e con ciò tutte le relazioni verranno presentate nelle singole lingue nazionali. Tuttavia in qualche misura nelle traduzioni occorre tenere in considerazione anche il continente asiatico. Circa la selezione ed il numero delle memorie il Comitato organizzatore deve ancora decidere, ma è emerso l’avviso di non prevedere questa volta sessioni parallele di relazioni. Coordinatore del seminario: Francis Crouzet (presidente del Comitato di studio n° VI dell’O.I.T.A.F.) ore 9.45 fino alle ore 12.30: 5 relazioni 1. COME MODERNIZZARE IMPIANTI ESISTENTI. Michael FAUCHE – POMA (Francia) 2. INTERPRETAZIONE DELLE NORME DI SICUREZZA DELLA DIRETTIVA RELATIVA AGLI IM PIANTI A FUNE ADIBITE AL TRASPORTO DI PERSONE – IMPLICAZIONI DELLA DIRETTIVA EUROPEA PER L’ESERCIZIO DI IMPIANTI A FUNE. Fritz MEYER – SUVA (Svizzera) I primi preparativi sono ora a tal punto che si può convocare una prima seduta del Comitato organizzatore a Innsbruck per il 12 settembre 2003, il quale dovrà consultarsi sulla scelta delle memorie, sul loro numero, sulle manifestazioni di contorno, sulle traduzioni, sul preventivo presentato, ecc. ed adottare quei provvedimenti che sono necessari per le attività successive. Seminario O.I.T.A.F. il 3 ottobre 2003 a Bolzano. Come già riferito nell’ultimo numero di O.I.T.A.F.-NEWS il Comitato direttivo ha 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI PROFESSIONALI, CONCEZIONE PER IL PROGRESSO: Michel GRANIER – CRAM (Francia) 4. ASSISTENZA TECNICA PER IL CONTROLLO VISIVO DELLE FUNI. dipl. fis. Frank WAGNER – BG BAH- 6 NEN, Amburgo (Germania) l’allegato), poiché per la concomitanza di altre manifestazioni a Bolzano, è da prevedere che gli alberghi in città e dintorni possano essere esauriti in quel periodo di tempo. 5. LA “QUALITÀ” NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI A FUNE – PROGETTO QUALITÀ ISO 9001 E RELATIVE RIPERCUSSIONI SULLE CONDIZIONI DI ESERCIZIO: Hervé LENOIRE -. SNTF (Francia) Collegamenti con la Fiera: treno: ogni ora dalla stazione (ca. 10 min.); Autobus: ogni 10 minuti con la linea 10A e 10B dalle fermate dell’autobus (ca. 30 min.). ore 12.30 fino alle ore 14.00: Intervallo ore 14.00 fino alle ore 16.15: 4 relazioni 1. APPLICAZIONE DI PROGRAMMI DI MANUTENZIONE ASSISTITI DA ELABORATORI PC AGLI IMPIANTI A FUNE E RELATIVE ESPERIENZE. Hannes STEINLECHNER, Arlberger Bergbahnen AG, St. Anton a. A. (Austria) Augustin WALCHER, ditta Gamed, Graz (Austria) INFORMAZIONI INTERNAZIONALI OITAF-NACS Nuove nomine. La sezione continentale dell’O.I.T.A.F., l’OTAF-NACS, durante l’assemblea annuale svoltasi il 29 maggio 2003 a San Diego in California, ha eletto le seguenti persone negli organi dirigenti della propria organizzazione: Presidente: Chris Hanrahan dell’USFS (US Forest Service) Vicepresidente: Dave Wilson dell’Alyeska Resort, Girdwood, Alaska Tesoriere: Joe Gmuender della Gmuender Engineering LLC Segretario: John Ellis dell’Aerial Engineering. Al Presidente uscente dell’OITAF-NACS, signor George Boyden, al tesoriere Dave Wilson ed a tutti gli altri vada da questa rivista un cordiale ringraziamento per il loro impegno e la collaborazione verso l’O.I.T.A.F. ma anche e soprattutto per l’organizzazione della seduta del Comitato direttivo a Girdwood. 2. I VANTAGGI DELLA COMPILAZIONE DI UNA CHECK LIST DI MANUTENZIONE PER IMPIANTI FUNIVIARI. Ernst LEITNER – ANITIF (Italia) 3. MANUTENZIONE PREVENTIVA DURANTE LA NOTTE. Manuel SALSAS – Baqueira Beret SA (Spagna) 4. STAZIONI COMBINATE: CABINOVIA + SEGGIOVIA – NUOVE CONCEZIONI DEL TRASPORTO. Gerhard GABRIEL e Andreas NATTER – Doppelmayr (Austria) ore 16.15 fino alle ore 16.30: Chiusura del Seminario. L’iscrizione è da trasmettere con l’allegato modulo a: O.I.T.A.F. Ufficio Trasporti Funiviari Via Crispi, 10 I – 39100 BOLZANO tel.: (0039)-0471-414600; fax: (0039)0471-414615 Email: [email protected] oppure [email protected] Simposio OITAF-NACS Il 9° simposio OITAF-NACS si svolgerà nel settembre 2004. Luogo e temi sono ancora da definire. Collaborazione tra aderenti ad OITAFNACS e Comitati di studio dell’O.I.T.A.F. Già durante la seduta del Comitato direttivo dell’O.I.T.A.F. l’anno scorso a Girdwood in Alaska emerse chiaramente l’auspicio di una più intensa collaborazione tra gli aderenti ad OITAF-NACS ed i Comitati di studio dell’O.I.T.A.F. Ora il signor Boyden si è dichiarato disponibile a colla- Prenotazione alberghiera: Si invita a provvedere quanto prima alla prenotazione alberghiera (si veda anche 7 curezza, chi è responsabile per la citata analisi di sicurezza? Applicazione del marchio CE; borare nel Comitato di studio n° II, che tratta le funi degli impianti a fune ed il signor Doug Clyde opera nel Comitato di studio n° IV, che tratta le questioni giuridiche, amministrative, economiche e statistiche. Presentazione di quali documenti tecnici agli organismi notificati, alle autorità di sorveglianza ed agli esercenti? Dimostrazione della corrispondenza con i requisiti essenziali da parte dei componenti di sicurezza, dei sottosistemi e dell’intero impianto; Impianti esistenti: ricambi, manutenzione, modifiche; Fasi transitorie; Procedura standard nella costruzione dell’impianto; Innovazioni tecniche (riferimenti tecnici, condizioni, tempi, ecc.). Direttiva UE e Norme CEN Direttiva UE La Commissione UE già l’anno scorso aveva predisposto l’elaborazione di linee guida per l’applicazione della direttiva 2000/9/CE, tuttavia solo nel maggio di quest’anno il lavoro ha potuto venir assegnato. L’Associazione Internazionale degli esercenti funiviari FIANET (Fédération Internationale des Associations Nationales d’exploitation de telepheriques) e l’Associazione Internazionale dei costruttori funiviari IARM (International Association Ropeway Manufactures), con la direzione del signor Soury Lavergne, hanno ricevuto l’incarico di elaborare le linee guida per l’applicazione della direttiva 2000/9/CE relativa agli impianti a fune per il trasporto persone. Il signor Soury Lavergne possiede una notevole esperienza nel settore della normalizzazione CEN e della direttiva, poiché egli è stato anche incaricato dalla Commissione UE di accertare se le bozze di norme europee armonizzate elaborate dal CEN CT 242 rispondono ai requisiti essenziali della direttiva e se sussiste la relativa concordanza. Con le linee guida deve venir garantita l’applicazione uniforme della direttiva in tutti i paesi UE. Esse si rivolgono quindi a tutte le istituzioni e persone che hanno a che fare con la direttiva, in prima linea però ai costruttori, esercenti, organismi notificati ed autorità di sorveglianza. Il gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti degli esercenti provenienti dai principali paesi funiviari e dei principali costruttori, si è riunito una prima volta stabilendo il programma di lavoro e gli argomenti da trattare. In tale prima seduta sono stati affrontati i seguenti argomenti: Per detti singoli punti sono state fissate delle priorità. Il 1° luglio è prevista un’altra seduta a Berna. Il lavoro va concluso entro il 2 maggio 2004, tenendo presente che dal 3 maggio la direttiva va applicata integralmente. Pertanto per coloro che devono applicarla non rimane soverchio tempo per adeguarsi alla nuova situazione, ciò anche perché per gli impianti da realizzare nel 2004 occorre progettare e produrre i relativi componenti già parecchio tempo prima. Quindi, almeno per il 2004, sono prevedibili ancora delle incertezze nell’applicazione della direttiva; ciò anche perché secondo il programma del CEN CT 242 prima della fine del 2004 non verrà pubblicata alcuna norma europea armonizzata. Recepimento della direttiva UE negli stati UE. La direttiva è stata recepita già in quasi tutti i paesi dell’UE e si può ritenere che nel corso dell’anno essa sia stata recepita in tutti gli stati dell’UE. Organismi notificati. Ai sensi dell’articolo 7 della direttiva 2000/9/CE relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone la procedura di valutazione di conformità per i componenti di sicurezza e l’esame CE dei sottosistemi ai sensi dell’articolo 10 vengono effettuate da parte degli “organismi notifi- Quali componenti dell’impianto, tenendo conto anche dei ricambi, ricadono sotto la direttiva? Oppure se vengono constatati dall’analisi di si- 8 cati”. Detti organismi vengono comunicati dagli stati membri alla Commissione UE ed agli altri stati membri. Al momento (situazione al 7 luglio 2003) ORGANISMI NOTIFICATI TÜV SÜDDEUTSCHLAND UND BETRIEB GMBH Westendstraße, 199 D-80686 MÜNCHEN sono notificati i seguenti organismi: COMPETENZA ALLEGATI DELLA DIRETTIVA BAU Componenti di sicurezza Allegato V: tutti i moduli Sottosistemi Allegato VII TÜV THÜRINGEN E.V. Melchendorferstraße, 64 D-99096 ERFURT Componenti di sicurezza Allegato V: tutti i moduli ASSOCIACION ESPANOLA DE NORMALIZACION Y CERTIFICATION (AENOR) C/Génova, 6 E-28004 MADRID Componenti di sicurezza Allegato V: moduli D ed H Sottosistemi Allegato VII TÜV – ÖSTERREICH Krugergasse 16 A-1010 WIEN Componenti di sicurezza Allegato V: tutti i moduli Sottosistemi Allegato VII Sottosistemi Allegato VII Componenti di sicurezza Allegato V: tutti i moduli SERVICE TECNIQUE DES REMONTÉES MÉCANIQUES ET DES TRANSPORTS GUIDÉS Rue de la Piscine 1461 Allegato VII F-38400 SAINT MARTIN D’HERES Sottosistemi di tale norma, ove è emersa anche la possibilità di portare a conclusione il lavoro sotto forma di una “specifica tecnica” e quindi di percorrere un’altra strada per una presa di posizione unitaria. In conclusione la discussione è terminata con la domanda se si può ritenere che la bozza di norma abbia raggiunto uno stadio da ritenersi sufficiente per un’approvazione da parte del CT o per la presentazione al voto formale. Con i voti contrari di Germania, Italia e Svizzera il CT 242 approva a maggioranza la bozza di norma con le modifiche accolte durante la seduta e de,cide sempre a maggioranza, la presentazione al voto formale. Norme CEN Il Comitato Tecnico 242 del CEN, che è competente per l’elaborazione delle norme europee per gli impianti a fune, quest’anno si è riunito due volte in sedute di tre giorni ciascuna a Madrid dal 27 al 29 gennaio ed a Berlino dal 2 al 4 aprile. Durante la seduta di Madrid, tra l’altro, all’ordine del giorno c’era il licenziamento delle norme seguenti: prEN 12929-2 “Disposizioni generali – parte 2: Requisiti aggiuntivi per le funivie bifune a va e vieni senza freno sulla fune portante”. Dopo la presentazione delle più svariate richieste di modifiche al testo sul tappeto da parte delle delegazioni nazionali presenti, che per la maggior parte sono state accolte, si è giunti ad un’intensa discussione sui pro ed i contro del licenziamento Trattando le altre due norme all’ordine del giorno 9 si è reso necessario apportare ulteriori modifiche e chiarificazioni. prEN 12927-7: “Funi – parte 7: Ispezione, riparazione e manutenzione” prEN 12927-8: “Funi – parte 8: Prove non distruttive” Sono emerse brevi discussioni circa le richieste di modifica pervenute, che in parte sono state accolte. Il CT 242 approva le due bozze di norme con le modifiche accolte in seduta e decide la presentazione al voto formale. Punto sulle norme. Il CT constata che a parte la prEN 13796-1: Veicoli – parte 1: Collegamenti alla fune, carrelli, freni di vettura, cabine, seggiole, vetture, veicoli di manutenzione e dispositivi di traino prEn 13796-1: “Veicoli – parte 2: Prova di scorrimento delle morse” prEN 13796-1: “Veicoli – parte 3: Prove di fatica” e la prEN 1907: “Terminologia” – testo rielaborato tutte le norme da parte del CT 242 sono state approvate e licenziate per il voto formale. La norma prEN 13796-1 Veicoli è stata sottoposta ad inchiesta pubblica che è terminata; al momento da parte del gruppo di lavoro E vengono trattate le riserve e le osservazioni sollevate sulla parte 1 durante tale inchiesta. La norma prEN 1907: “Terminologia”, rielaborata, è stata sottoposta ad un’ulteriore inchiesta pubblica. Il CT 242 del CEN al lavoro a Berlino. Durante la seduta a Berlino, tra l’altro, all’ordine del giorno c’erano i seguenti punti: Licenziamento della prTR “Prevenzione ed estinzione incendi – parte 1: Funicolari in galleria”. Questo rapporto tecnico è stato elaborato in sei sedute dal gruppo di lavoro L, prendendo a riferimento lo studio di sicurezza francese per Kaprun. In merito al testo presentato dal gruppo di lavoro si sviluppa una lunga ed intensa discussione con la presentazione da parte delle delegazioni presenti di parecchie richieste di modifica, che in parte sono stata accolte. In tal modo il CT 242 ha potuto approvare a maggioranza con un voto contrario la bozza prTR (documento n° 532). In merito ai rapporti tecnici prTR “Prevenzione ed estinzione incendi per tutti gli impianti a fune tranne quelli in galleria” e “Apparecchi registratori di dati” essi sono in corso di elaborazione da parte del gruppo di lavoro L e di quello ad hoc. ATTIVITÀ DEI COMITATI DI STUDIO COMITATO DI STUDIO N° I: Tecnica funiviaria e raccomandazioni tecniche. Presidente è il dipl. ing. Peter Sedivy del Ministero austriaco per i Trasporti, l’Innovazione e la Tecnologia. Sedivy comunica: Il 5 e 6 maggio nel Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma si è svolta la prima seduta del Comitato di studio nel corso del 2003. Ad essa hanno partecipato 16 collaboratori e come interprete la signora RASSINI PENSO. All’ordine del giorno c’era l’elaborazione dei fattori di pericolo dei componenti degli impianti a fune, già disponibili sotto forma Omogeneità tra le norme. Durante la seduta il CT 242 si è occupato diffusamente di questo punto all’ordine del giorno. Scopo di questo procedimento è verificare la reciproca corrispondenza delle varie norme, cioè constatare se ci sono contraddizioni o contrasti tra le singole norme. Da parte di varie delegazioni sono state segnalate alcune contraddizioni nelle norme, che si sono potute chiarire, cosicchè 10 tà connesse quali la predisposizione del locale della seduta e l’informativa circa le possibilità di pernottamento e il modo di raggiungere il luogo della seduta provvederà il dipl. ing. Roar MOE. Come prossima data per la seduta sono previsti il 15 ed il 16 settembre 2003 in Norvegia. di tabella. Base del lavoro di Roma era costituita dai fattori di pericolo predisposti dai collaboratori secondo una struttura predefinita. La struttura e gli elaboratori dei fattori di pericolo vennero stabiliti in occasione della seduta di Grindelwald dell’autunno 2002. A questo proposito bisogna ringraziare in modo particolare il dipl. ing. MEYER per la sua attività in seno al Comitato di studio n° I a Grindelwald (presidenza e verbale). GRUPPO DI LAVORO in seno al Comitato di studio n° I: Funivie non in servizio pubblico. Teleferiche materiali e blondins. Presidente del gruppo di lavoro è il dott. ing. Achille Bonini. I fattori di pericoli vanno prima di tutto predisposti per i componenti: Funi ed attacchi delle funi Veicoli Dispositivi di tensione Argano e freni Dispositivi meccanici di stazione Materiale di linea Carrelli Attrezzatura di soccorso Pedana di imbarco, laddove per alcuni di tali componenti i fattori di rischio sono già disponibili in tedesco e francese. Come è comprensibile dall’elenco, il Comitato di studio ha un ampio lavoro da svolgere ed il ridotto numero di sedute in un anno non facilita una rapida conclusione del lavoro. Il gruppo di lavoro all’opera sull’Isola di Capri. Il gruppo di lavoro ha nuovamente trascorso un semestre 2003 molto intenso dal punto di vista dell’attività svolta. Complessivamente si sono svolte 3 sedute di due giorni ciascuna il 16 e 17 gennaio a Monte S. Pietro (Bolzano), il 10 ed 11 marzo a Grenoble presso la ditta Pomagalski ed il 29 e 30 maggio a Capri (NA). Il testo attuale, che è quasi concluso, si articola nelle seguenti parti: La seduta di Roma si è svolta su invito del dott. ing. Pierpaolo Siazzu del ministero dei trasporti italiano. Il fatto che durante la seduta fosse molto caldo, non dovuto necessariamente all’intenso lavoro del Comitato di studio ed alle spesso connesse divergenti opinioni circa i fattori di pericolo, era dovuto all’inusuale ondata di afa che stagnava su Roma. A ció si è tuttavia resistito con onore, cosicchè è stato conseguito un buon risultato per il breve tempo disponibile per la seduta e basandosi su tale risultato può ora svolgersi l’elaborazione degli ulteriori fattori di pericolo dei restanti componenti di un impianto a fune. L’elaborazione prevista, a cura di ogni singolo collaboratore, si concluderà entro l’estate 2003 e verrà inviata per email al singolo redattore dei fattori di pericolo. In questo modo l’elaborazione dei fattori di pericolo dovrebbe venir accelerata. Il risultato con la considerazione delle singole prese di posizione costituirà l’oggetto della prossima seduta del Comitato di studio prevista in Norvegia. All’invito ed alle attivi- 1) Introduzione, parte generale ed esercizio. Il testo di questo capitolo ora è pronto ed è suddiviso come segue: A Definizioni B Esempio di definizioni C Esempio di analisi dei rischi 2) Capitoli particolari 2.1 Teleferiche materiali di tipo fisso (il testo è quasi completo) 2.2 Gru a fune – blondins (il testo viene esaminato dal gruppo di lavoro) 2.3 Ascensori inclinati (il testo è quasi completato) 11 zione della fune traente nelle funivie con telecomando radio, laddove da parte del gruppo di lavoro non è stata ritenuta necessaria la previsione di un tale tipo di sorveglianza. 2.4 Teleferiche materiali di tipo mobile (testo in fase di elaborazione) La prossima seduta si svolgerà il 20 e 21 ottobre 2003 a Unterweisbach a sud di Erfurt (Turingia – Germania) presso il cantiere della diga di Leibis ove si trova anche la gru a fune realizzata dalla ditta Krupp per la costruzione della citata diga. Le modifiche apportate alle raccomandazioni sono state ora inviate al Comitato di studio n° I per un ulteriore esame, dopodiche le modifiche dovranno venir presentate al Comitato direttivo per l’eventuale approvazione. COMITATO DI STUDIO N° II: Caratteristiche e collaudo delle funi. Presidente: Laurent Reynaud – STRMTG – Autorità di sorveglianza (F). Il Comitato di studio si è riunito il 14 aprile 2003 a Meribel (F). Durante tale seduta, anche in base agli esiti dell’indagine svolta, è stato stabilito quanto segue: Capri si è dimostrata anche da questa parte La molteplicità delle prese di posizione dal mondo intero dimostra come sull’argomento “Funi” ci siano ancora molte interessanti questioni aperte. Il presidente del Comitato di studio ha risposto personalmente ad ognuno dei 29 che hanno aderito all’indagine. GRUPPO DI LAVORO in seno al Comitato di studio n° I: Funivie non in servizio pubblico. Funivie adibite al trasporto di persone e cose. Presidente del gruppo di lavoro: dipl. ing. Karl Fritsche dell'Amministrazione regionale del Vorarlberg (A). Il gruppo di lavoro si è riunito per la prima volta il 19 e 20 settembre 2002 a Bregenz (A) ed ha elaborato una prima proposta di adeguamento delle raccomandazioni al più recente standard tecnico e per il telecomando; tale proposta è stata inviata a tutti i componenti del gruppo di lavoro per una presa di posizione scritta. Tali modifiche hanno riguardato l’adeguamento ai requisiti essenziali della direttiva UE sulle funivie per il trasporto di persone ed altre ulteriori prescrizioni ritenute necessarie per la costruzione e l’esercizio degli impianti a fune per il trasporto limitato di persone non in servizio pubblico. In rapporto alle previste tipologie di esercizio si è fatta una distinzione tra “Esercizio automatico con stazioni non presenziate” ed “Esercizio con telecomando radio”. Il 9 maggio 2003 il gruppo di lavoro si è riunito una seconda volta ed in tale occasione è stata discussa in particolare la necessità di un controllo di corretta posi- In linea di massima in merito alle proposte formulate vi é da osservare che alcune vengono già trattate nelle norme CEN, che altre comportano un notevole dispendio di tempo e mezzi e che quindi non possono venir trattate nell’ambito di un Comitato di studio (ad es. lavori che richiedono delle prove). Vi sono anche richieste per punti per i quali al momento presso i produttori di fune sono in corso attività di ricerca e sviluppo. Comunque tutte le proposte hanno avuto singolarmente un riscontro e dopo approfondita discussione sono stati definiti i seguenti argomenti per l’ulteriore trattazione in seno al Comitato di studio. - Lubrificazione delle funi. Le raccomandazioni, che il Comitato di studio ritiene di elaborare per gli esercenti, dovrebbero comprendere i punti seguenti: 12 Perché lubrificare Come lubrificare Quando lubrificare Quale mezzo lubrificante Procedimento di lubrificazione In ogni paese attualmente sono in vigore proprie procedure per il riconoscimento degli enti di controllo sulle funi e dei singoli esaminatori. Gli ostacoli nazionali in qualche modo esistenti nel settore non provocano però effetti così negativi come per gli impianti a fune, perché i singoli enti generalmente operano solo nel proprio paese. La direttiva 2000/9/CE realizza un mercato comune per i componenti di sicurezza, ma non tratta il mercato della verifica delle funi (ed anche poco quello della verifica delle strutture). È tuttavia prevedibile che nel corso della soluzione europea comune si realizzerà anche il riconoscimento reciproco degli enti di controllo delle funi. Gli strumenti a tale scopo ci sono: L’accreditamento secondo la EN 45001 è la base in tutta Europa per l’effettuazione delle verifiche. Le norme elaborate dal CT 242 costituiscono la base dei requisiti tecnici. - Durata di vita delle funi traenti e portanti-traenti In base alle azioni possibili sulla fune durante la sua durata di impiego, ogni indicazione relativa alla durata di vita di una fune è essenzialmente di natura statistica. Tra i tanti fattori che influenzano la durata di vita di una fune (comprese le azioni esterne come il fulmine) ce ne sono alcuni pochi che sono fondamentali per la durata di vita, come: numero delle pulegge, velocità, numero di giri nell’unità di tempo, dislivello. L’Università di Stoccarda ha sviluppato un ampio programmo per la determinazione della durata di vita delle funi; in esso vengono considerati parecchi fattori. Il Comitato di studio si assumerà il compito di selezionare un numero limitato e rappresentativo di casi e di offrire con essi una determinazione della durata di vita. - Supporto tecnico per il controllo visivo della fune. L’O.I.T.A.F. non può autorizzare alcun componente / impianto (come ad esempio morse o funi). Essa può semplicemente formulare raccomandazioni su singole questioni o su famiglie di impianti (ad es. funitel oppure pedane mobili come ausilio all’imbarco). Il presente caso è un po’ critico perché a tutt’oggi esiste solo un dispositivo di supporto dell’esame visivo delle funi. Vi è quindi poco spazio per formulare dei requisiti generalmente validi, senza in tal modo limitare l’innovazione in tale settore. All’interno di questi confini il Comitato di studio è comunque pronto ad elaborare le richieste sul tema. - Pressione sui rulli Procedimenti straordinari (montaggio – morsetti di montaggio) e l’esercizio normale tramite le morse sulle funi traenti, le scarpe ed i carrelli sulle funi portanti esercitano una pressione sulla fune. Una pressione troppo elevata pregiudica la durata di vita. Nelle norme CEN non è contemplata alcuna prescrizione riguardante la massima pressione ammissibile. Pertanto nell’ambito del Comitato di studio bisogna procedere ad uno scambio di esperienze sull’argomento. - Oscillazioni Al problema della riduzione delle oscillazioni delle funi lavorano al momento i costruttori di impianti funiviari ed i produttori di funi. Tale fatto potrebbe ostacolare la trattazione dell’argomento all’interno del Comitato di studio. È stato però richiesto di fissare un valore ammissibile per le oscillazioni, per disporre in tal modo di una grandezza di riferimento per oscillazioni normalmente elevate o troppo elevate. - - Precisione di prova degli apparecchi magnetoinduttivi per funi di funivia. Come già riferito nell’ultimo numero di OITAF-NEWS due funi di prova con rotture e danneggiamenti interni sono state inviate a diversi laboratori di prova, affinchè tali centri con i mezzi a loro disposizione potessero constatare la qualità della fune. Queste due funi sono già state esaminate da due laboratori ed al momento sono all’esame dell’Università di Stoccarda. Dopo che tutti i laboratori avranno concluso le loro prove, i risultati verranno valutati Ammissibilità degli enti di controllo sulle funi 13 più presto possibile, prima che le teste fuse cedano oppure le funi si trancino e quindi i veicoli precipitino; tutto ciò impone requisiti superiori alla affidabilità dell’argano di recupero. Analogamente occorre prestare attenzione agli impianti finitimi i quali per una messa a terra errata possono costituire un pericolo per le funi derivante dalla corrente di guasto (arco luminoso). Vi è anche il pericolo di un danneggiamento maggiore per le funi dovuto alle fulminazioni; negli impianti senza freno sulla fune portante, per la fune traente vengono prescritti contatori di fulmini. d) Protezione incendi Sono stati discussi svariati requisiti richiesti ai sistemi con conduttori o in cavo dal punto di vista dell’assenza di alogeni e del mantenimento della funzionalità. e) Attraversamenti di funivie con elettrodotti ad alta tensione. Per quanto questo argomento non sia di tipo elettrotecnico, il Comitato di studio ritiene tuttavia di confrontarsi con esso ed accerta quanto segue: In Austria i conduttori non possono attraversare inferiormente gli impianti a fune. In presenza di attraversamenti superiori valgono le prescrizioni ÖVE. Occorre produrre la dimostrazione che vengono rispettate le distanze necessarie. In Svizzera vigono delle disposizioni per il caso di incroci con conduttori; esse sono contenute nell’ordinamento riguardante le condutture elettriche; inoltre l’angolo di incrocio non può essere inferiore a 20 Gon = 18°. L’organo di controllo può richiedere ulteriori provvedimenti di protezione. Attraversamenti inferiori con elettrodotti ad alta tensione inferiore a 50 kV devono essere realizzati in cavo. In Baviera nelle disposizioni esplicative delle prescrizioni per la costruzione e l’esercizio degli impianti a fune (BOSeil marzo 2001) all’art. 5.4.2 viene stabilito: “Con un’opportuna scelta del tracciato e della linea elettrica occorre il più possibile evitare gli attraversamenti con conduttori ad alta tensione. Nel caso di attraversamenti ine- dal Comitato di studio in collaborazione con i centri di prova interessati. L’11 luglio si è svolta a Berna (CH) un’altra seduta, in merito si riferirà nel prossimo numero di O.I.T.A.F.-NEWS. COMITATO DI STUDIO N° III: Impianti e componenti elettrotecnici degli impianti a fune. Presidente: dipl. ing. Fredy Lang dell’Ufficio Federale dei Trasporti, Svizzera. Il Comitato di studio si è riunito dal 24 al 26 marzo 2003 a Garmisch-Partenkirchen (Zugspitze) (D) ed ha trattato i temi seguenti: a) Direttiva UE. Punto sul recepimento della direttiva nei vari paesi e chi sono al momento gli organismi notificati per i componenti di sicurezza e per i sottosistemi? b) Segnalizzazione e memorizzazione di disturbi e stati di servizio. Il Comitato di studio al momento ha sospeso i lavori fino a quando saranno concluse le attività del gruppo ad hoc del CEN CT 242, presieduto da un componente di questo Comitato, ma è interessato ai risultati intermedi di tale gruppo di lavoro, dal momento che per il Comitato di studio non è chiaro quali dati debbano venir raccolti. c) Effetti del calore sulle funi delle funivie. Il presidente riferisce la comunicazione pervenuta dal Comitato di studio n° II la quale asserisce che le funi a trefoli con anima tessile possono venir esposte a temperature massime di 100°C e che quelle a trefoli con anima in acciaio a temperature massime di 200°C. Giá con temperature al di sotto dei 100°C le funi possono venir danneggiate per la perdita del mezzo lubrificante. La resistenza delle funi a 400°C ammonta solo alla metà del valore originario. Vi è quindi da attendersi la rottura di una fune tesa con un fattore di sicurezza 3 soggetta ad una temperatura di 460°C. Le funi soggette a trazione cominciano a scivolare nelle teste fuse già con temperature di 130°C (in presenza di leghe di piombo o stagno). Per questi motivi è necessario, in caso d’incendio, svuotare l’impianto il 14 Germania c’è una bozza di direttiva per la prevenzione incendi, tuttavia non è ancora stata deliberata. Sarebbe in ogni caso auspicabile che in tutti gli stati membri ci fossero dei requisiti unitari per la prevenzione incendi sugli impianti a fune. Anche un apposito gruppo di lavoro in ambito CEN si occupa dell’argomento antincendio. 4. Programma di lavoro della prossima seduta. Devono venir affrontate in maniera approfondita soprattutto questioni specifiche attinenti la responsabilità, come ad es. problemi giuridici in caso di accensione e spegnimento delle segnalazioni lampeggianti per le valanghe. vitabili la conduttura elettrica deve svilupparsi al di sopra della funivia oppure nella zona dell’incrocio essere in cavo. Inoltre per attraversamenti e parallelismi sono da osservare le disposizioni VDE.” Per condutture oltre 1 kV DIN VDE 0210 distanze di sicurezza EDIN IEC 11/122/CD; DIN EN 61854 (VDE 212 Parte 2). La prossima seduta si svolgerà dall’8 al 10 settembre 2003 in Austria. COMITATO DI STUDIO N° IV: Questioni giuridiche, amministrative, economiche e statistiche. Presidente: dott. Horst Kühschelm del Ministero austriaco dei Trasporti, Innovazione e Tecnologia. Kühschelm riferisce: La seduta n° 52 del Comitato di studio n° IV si è svolta il 3 e 4 aprile 2003 a Lubiana (SLO). Durante tale seduta sono stati trattati principalmente i temi seguenti: Inoltre nelle prossime riunioni il Comitato di studio n° IV si occuperà degli argomenti seguenti: Trasporto bambini Redditività Importanza socioeconomica delle funivie e provvedimenti per la relativa garanzia di mantenimento di essa. 1. Glossario per banca dati giuridici. Il glossario delle espressioni giuridiche ed economiche è stato messo a punto in tedesco, francese, italiano, inglese e sloveno. Il glossario, che comprende ca. 200 termini, è stato approvato dal Comitato direttivo nella seduta del 6 giugno 2003. Il glossario verrà poi messo a disposizione su internet di tutti gli aderenti all’O.I.T.A.F. come quaderno di studio. 2. Condizioni di trasporto. Non è stato ancora possibile concludere la questione del trasporto bambini. Anche il Comitato di studio n° VI se ne è occupato. Si ritiene quindi opportuno costituire un gruppo di lavoro con rappresentanti del Comitato di studio n° IV e del n° VI. Una decisione in tal senso é stata adottata nella recente seduta del Comitato direttivo. 3. Direttiva antincendio. In Austria a cura degli enti per la prevenzione incendi è stata divulgata una linea guida riguardante la prevenzione incendi negli impianti a fune. Essa dovrebbe consentire una valutazione il più possibile unitaria dal punto di vista della tecnica antincendio. Anche in La prossima seduta del Comitato di studio n° IV si svolgerà presumibilmente il 25 e 26 settembre 2003 ad Amburgo (D). GRUPPO DI LAVORO in seno al Comitato di studio n° IV: Forum dell’ambiente Presidente del gruppo di lavoro: Cons. Tec. dipl. ing.Michael Manhart, Lech am Arlberg Michael Manhart riferisce: A fine novembre 2002 il forum dell’ambiente dell’O.I.T.A.F. si è riunito presso l’Istituto di ricerca su neve e valanghe di Davos (CH). Il suo direttore, dott. Walter Amman, introduttivamente ha fornito una panoramica sull’ampia gamma di settori di ricerca dell’istituto. In merito all’argomento “Convenzione Alpina” Jean-Charles Simiand ha riferito in merito all’ultima seduta del Comitato Permanente e della Conferenza dei Ministri a Merano. Dopo una presidenza biennale italiana ora si è passati alla Germania. Come nuovo segretario generale è stato eletto, Noel Lebel, fino ad ora membro 15 zione, come era da attendersi nel caso di modesti quantitativi. Le indagini proseguiranno fino al 2005. Il prodotto Snomax viene fornito cautelativamente in forma granulare, nonostante che tentativi di inalazione con Snomax in polvere non abbiano evidenziato effetti di alcun genere. della nostra delegazione francese. La futura segreteria generale sarà insediata a Innsbruck. – Solo Austria e Germania hanno già ratificato tutti i protocolli. – Simiand dopo aver rappresentato la FIANET per 10 anni nella Convenzione Alpina cederà tale incarico a Peter Vollmer dell’SVS. La sua funzione in seno al forum dell’ambiente dell’O.I.T.A.F. verrà assunta da un rappresentante dell’Associazione funiviaria francese. Il nostro amico JeanCharles continuerà comunque a venir informato sulla nostra attività. Il passaggio di incarico all’interno della delegazione francese avverrà in occasione della prossima seduta del forum dell’ambiente. Da un’indagine in tal senso è emerso che su tutto il mondo solo nella regione austriaca del Tirolo viene richiesta la potabilità per l’acqua di innevamento; ciò nella consapevolezza che la neve ovunque è inquinata da germi e che le piste con neve programmata evidenziano la quota relativamente più modesta di germi. – Attualmente ca. l’80% della produzione di Snomax viene impiegato negli USA, in Canada, in Australia, in Giappone e in Nuova Zelanda. I signori Hansueli Rhyner e Christian Rixen hanno riferito sulle proprietà fisicotecniche della neve. – Il dott. Rhyner ha motivato le proprietà migliori della neve programmata per la preparazione delle piste (Manuale “Preparazione e cura delle piste”, Editore SLF – Insitut Davos). –Il dott. Rixen ha presentato quindi in forma compatta la ricerca “Neve programmata e additivi: proprietà ed effetti sulla vegetazione e sul terreno nelle zone sciistiche alpine”. Con un relativamente elevato impiego di quantitativi di Snomax sono stati misurati gli effetti su piante e vegetazione in una serra. – Gli effetti a breve termine dello Snomax sono stati classificati come modesti. Nelle indagini con Snomax non sono state constatate pseudomonadi viventi. L’Europa, soprattutto la Scandinavia, vi partecipa al massimo per il 20%. Ora è compito dei media scientifici e specialistici preoccuparsi per un’ampia diffusione dei risultati delle ricerche ed in tal modo raggiungere anche coloro che hanno il compito di decidere. Anche su iniziativa del forum dell’ambiente dell’O.I.T.A.F. e con il sostegno finanziario, tra gli altri, della Skilifte Lech il dott. prof. Erwin Lichtenegger ha redatto in tedesco e inglese un’edizione ampliata del libro riguardante “Il rinverdimento in alta quota”. Esso è disponibile, ed ivi può venir direttamente ordinato, presso il Pflanzensoziologisches Institut, Univ. Prof. Dr. Lore Kutschera, A-9020 Klagenfurt, Kempfstraße 12, telefono e fax 0043-4635-4461; indirizzo: email [email protected]. La signora Françoise Dinger del Cemagref ha riferito in merito al punto della situazione degli studi condotti in Italia e Francia su Snomax / batteri Pseudomonas syringae – ceppo PS 31a. Essi sono diffusi in natura in tutto il mondo. Le proteine del corpo dei batteri geneticamente non modificati elevano l’efficacia degli impianti di innevamento. Non è stato possibile riscontrare batteri viventi di alcun genere nelle confezioni di Snomax. È importante stabilire delle condizioni igienico – tecniche per l’esercizio e la manutenzione degli impianti per l’iniezione dello Snomax nell’acqua di innevamento. Un futuro campo di indagine sarà l’influenza dello Snomax sulla qualità dell’acqua potabile e sulle sorgenti. Fino ai test pratici più recenti Snomax non evidenzia alcun effetto visibile sulla vegeta- COMITATO DI STUDIO N° VI: Ottimizzazione dell’esercizio nelle funivie e sciovie. Presidente: ing. Francis Crouzet Il Comitato di studio si è nuovamente riunito 3 e 4 febbraio ad Engelberg (CH) il 12 e 13 giugno a Salisburgo (A). Sono stati diffusamente trattati i temi seguenti: Raccomandazioni per la prevenzione incendi in esercizio ed in fase di manutenzione degli impianti a fune. Dopo una breve discussione in merito alle raccomandazioni sulla prevenzione incen- 16 pagnamento, ecc. Sulla base delle discussioni sviluppatesi sono state scritte alcune proposte, che però sono ancora da meditare, per la stesura di un testo Seminario O.I.T.A.F. del 3 ottobre 2003 a Bolzano su “Ottimizzazione dell’esercizio funiviario”. Si riferisce brevemente e si adottano gli ultimi provvedimenti circa l’organizzazione e lo svolgimento del seminario organizzato da questo Comitato di studio. di in esercizio ed in fase di manutenzione degli impianti a fune, già concluse nella precedente riunione, esse sono state licenziate all’unanimità. Esse verranno presentate al Comitato direttivo per l’approvazione. Raccomandazioni per “Pedane mobili intese come impianti di risalita per lo sport invernale” quaderno n° 15. Poiché su una di queste pedane mobili si è verificato un incidente mortale, si è svolta una prolungata ed intensa discussione su questa tipologia di mezzi di risalita, durante la quale in linea di massima si è constatato che le prescrizioni contenute nelle raccomandazioni elaborate dall’O.I.T.A.F. avrebbero impedito un tale tipo di incidente. Tuttavia il Comitato di studio ritiene ugualmente necessario inserire nel testo la seguente ulteriore prescrizione a completamento del punto 3.8: Non deve essere possibile l’avviamento o il riavviamento non voluto o da parte di non autorizzati dell’impianto. Le prossime sedute vengono fissate come segue: 1° e 02 ottobre 2003 a Bolzano 02 e 03 febbraio 2004 in Baviera (D) 03 e 04 giugno 2004 a Parigi o a Clermont Ferrand (F) 27 e 28 settembre 2004 eventualmente ad Andorra (AND). APPUNTAMENTI: Sedute degli organi dell’O.I.T.A.F. (limitatamente a quelli già stabiliti) Trasporto bambini su seggiovie. Il Comitato direttivo ha deciso di istituire un gruppo di lavoro ad hoc costituito da membri dei Comitati di studio n° IV e VI, con l’obiettivo di risolvere il problema del trasporto di bambini da un punto di vista giuridico ed anche da quello dell’esercizio. Il Comitato di studio n° VI in questa seduta ha quindi affrontato la seguente serie di questioni: Disposizioni nei vari paesi per quanto riguarda l’età e la statura dei bambini, configurazione delle zone di imbarco e sbarco, franco verticale delle seggiole, seggiole speciali per bambini, angolo di inclinazione del sedile, obbligo scolastico dei bambini come condizione per il trasporto, trasporto di bambini su seggiole monoposto, trasporto di bambini al di sotto di una certa statura in grembo, sicurezza supplettiva sulla seggiola per evitare la caduta, definizione di accompagnatore, definizione di quella persona che è responsabile per i bambini, definizione della sorveglianza da parte del personale addetto all’imbarco in rapporto al trasporto di bambini, trasporto di un’intera classe di un corso di sci, idoneità del bambini per un eventuale trasporto, numero di bambini per seggiola nel caso di accompagnamento, posizione dei bambini sulla seggiola in caso di accom- Comitato direttivo: 02.10.03 a Bolzano (I) Comitato esecutivo: ancora da stabilire Comitato organizzatore IX Congresso O.I.T.A.F.: 12.09.03 Innsbruck (A) Comitato di studio n° I: G.L. teleferiche: Comitato di studio n° II: Comitato di studio n° III: Comitato di studio n° IV: G.L.“Forum ambiente” Comitato di studio n° VI: 15/16.09.03 Norvegia 20/21.10.03 Germania 11.07.03 a Berna (CH) 08–10.09.03 in Austria 25/26.09.03 Amburgo (D) ancora da fissare 01/02.10.03 a Bolzano (I) 02/03.02.04 Baviera (D) 03/04.06-04 a Parigi (F) 27/28.09.04 ad Andorra (AND) O.I.T.A.F. su INTERNET Possibilità di accesso ai files solo per associati all’O.I.T.A.F. Per gli associati all’O.I.T.A.F. è prevista la possibilità di richiamare direttamente le Raccomandazioni tecniche dell’O.I.T.A.F. e gli studi elaborati negli ultimi anni dai Comitati di studio. Provate. Analogamente è sempre accessibile l’ultimo numero di O.I.T.A.F.-NEWS. Vi occorre la password che Vi è stata inviata per posta. Generalità: il sito dell’O.I.T.A.F. è accessibile in tedesco, inglese, francese, italiano e spagnolo all’indirizzo >http://www.oitaf.org<. Detto 17 Seminari dell’O.I.T.A.F. sito informa sull’O.I.T.A.F. ed in particolare su: Cos’è l’O.I.T.A.F. Organigramma dell’O.I.T.A.F. Statuto dell’O.I.T.A.F. Attività dell’O.I.T.A.F. NEWS ed altre informazioni sull’O.T.A.F. O.I.T.A.F.-NEWS Composizione degli organi dell’O.I.T.A.F. Comitati di studio dell’O.I.T.A.F. Raccomandazioni tecniche, studi e statistica dell’O.I.T.A.F. Memorie dei seminari dell’O.I.T.A.F. Si possono ricevere informazioni tramite email [email protected]. O.I.T.A.F. Via F. Crispi, 10 I-39100 BOLZANO tel.: ++.39.0471.414600 fax: ++.39.0471.414616 Email: [email protected] Oppure: [email protected] Testi e foto, se non diversamente specificato, sono del segretario generale dell’O.I.T.A.F. 18