ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE
TRASPORTI A FUNE
INTERNATIONALE ORGANISATION FÜR DAS SEILBAHNWESEN
ORGANISATION INTERNATIONALE DES TRANSPORTS A CÂBLES
INTERNATIONAL ORGANISATION FOR TRANSPORTATION BY ROPE
ORGANISACION INTERNACIONAL DE TRANSPORTES POR CABLE
1° Semestre 2003
edito anche in versione:
tedesca
francese
inglese
INDICE
Pagina
Prefazione del Presidente
3
Editoriale del segretario generale
3
ATTIVITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE
Sedute del Comitato Direttivo e del Comitato Esecutivo
Glossario giuridico
Confronto fra paesi “Responsabilità delle aziende esercenti e dei gestori
delle piste”
Inchiesta presso gli aderenti all’O.I.T.A.F. circa il programma di lavoro del
Comitato di studio n° II: Caratteristiche e collaudo delle funi.
IX Congresso Internazionale Impianti a Fune a Innsbruck nel 2005.
SEMINARIO O.I.T.A.F. 2003 a Bolzano
4
4
4
4
INFORMAZIONI INTERNAZIONALI
7
Rapporto sull’attivitá dell'OITAF-NACS
7
Direttiva UE
Norme CEN
8
9
ATTIVITÀ DEI COMITATI DI STUDIO
Comitato di studio n° I:
Tecnica degli impianti a fune e raccomandazioni tecniche
Gruppo di lavoro: funivie non in servizio pubblico:
Teleferiche trasporto materiale e blondins
Gruppo di lavoro: funivie non in servizio pubblico:
Funivie adibite al trasporto persone e materiali
Comitato di studio n° II:
Proprietà e collaudo delle funi
Comitato di studio n° III:
Impianti e componenti elettrotecnici degli impianti a fune
Comitato di studio n° IV:
Problemi giuridici, amministrativi, economici e statistici
Gruppo di lavoro: Forum sull’ambiente
5
5
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10
11
11
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15
15
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Comitato di studio n° VI:
Ottimizzazione dell’esercizio di funivie e sciovie
APPUNTAMENTI
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O.I.T.A.F. su INTERNET
17
2
O.I.T.A.F.-NEWS 1/2003
Prefazione del Presidente
Care lettrici e lettori di O.I.T.A.F.-NEWS!
Il primo semestre del 2003, per quanto
concerne gli stati membri dell’Unione Europea, è stato tutto nel segno della trasposizione nella legislazione nazionale della
direttiva 2000/9/CE. Ció comporterà significative modificazioni in molti paesi per
quanto riguarda lo svolgimento abituale
delle procedure funiviarie. Procedure di
valutazione di conformità, analisi di sicurezza, relazioni di sicurezza nonché specifiche europee saranno in futuro il punto
focale e comporteranno – così è auspicabile – uno standard di sicurezza unitario.
In alcuni settori si riscontreranno divergenze di opinione e di interpretazione, alla
cui chiarificazione potrebbe contribuire il
manuale, oggi in fase di elaborazione su
incarico della Commissione Europea, per
l’applicazione dei requisiti della direttiva
sugli impianti a fune, così come anche lo
scambio di esperienze in seno alla nostra
Organizzazione funiviaria mondiale. Noi
guardiamo a questo manuale in ogni caso
con grande interesse, anche per le ripercussioni che potrebbe avere su quei paesi
aderenti all'O.I.T.A.F., che non sono
membri dell’UE.
Sarà comunque un importante compito
dell’O.I.T.A.F. farsi parte diligente affinchè
si mantenga vivo lo scambio di informazioni con i paesi funiviari di altri continenti
e con i paesi funiviari che non aderiscono
all’Unione Europea. In tal senso ci sono
ottimi presupposti, ad es. nella collaborazione con la sezione nordamericana OITAF-NACS, i cui esperti già ora collaborano attivamente in alcuni Comitati di studio
dell’O.I.T.A.F. come membri per corrispondenza e contribuiscono in tal modo a
migliorare nei vari paesi la comprensione
per i singoli contesti giuridici e per le
specifiche tecniche.
In questa sede vorrei però anche invitarVi
di cuore a far conoscere sempre di più la
nostra organizzazione funiviaria mondiale
presso il Vostro giro di conoscenze e
presso i Vostri interlocutori d’affari, met-
tendo in evidenza che, nel mondo,
l’O.I.T.A.F. è l’unica organizzazione di impianti a fune nella quale operano i costruttori, gli esercenti funiviari, le strutture universitarie e le autorità con l’obiettivo di
promuovere lo scambio di esperienze nel
campo degli impianti a fune e di elaborare
raccomandazioni internazionali in tutte le
branche coinvolte, siano esse tecniche,
giuridiche o economiche. Anche se noi
con circa 130 associati provenienti da tutti
i continenti disponiamo di un soddisfaciente numero di aderenti, l’incremento del
grado di notorietà e la conquista di nuovi
associati sono di grande significato per
una proficua attività della nostra Organizzazione.
Care lettrici e lettori, io Vi ringrazio tutti di
cuore per la Vostra fedeltà all’O.I.T.A.F. e
per i Vostri numerosi suggerimenti che ci
avete rivolto negli ultimi mesi.
Vostro
Horst Kühschelm
Editoriale del Segretario Generale
Questo semestre rispecchia la normale
attività dell’O.I.T.A.F. senza particolari
momenti salienti. Lo svolgimento di una
seduta del Comitato esecutivo e di una del
direttivo ha consentito il regolare espletamento dell’attività amministrativa e gestionale dell’O.I.T.A.F.
Sono stati rinnovati gli organi dirigenti della sezione continentale dell’O.I.T.A.F., cioè
di OITAF-NACS; in tale Organizzazione
sono stati eletti il presidente, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere. Maggiori
dettagli nel rapporto sull’attività di OITAFNACS.
Inoltre il primo semestre del 2003 è stato
caratterizzato dai lavori preparatori per il
seminario O.I.T.A.F. previsto a Bolzano
per l’autunno in occasione di ALPITEC.
Si sono svolte intense consultazioni per
l’organizzazione del prossimo Congresso
internazionale dell’O.I.T.A.F. a Innsbruck
(A). Anche in merito si riferirà brevemente.
In conclusione si riferirà, come di consueto, sulle attività dei vari Comitati di studio
In relazione agli altri argomenti essi sono
stati ampiamenti discussi dal Comitato
esecutivo e sono state elaborate proposte
per la decisione finale da parte dei componenti del Comitato direttivo.
che si sono riuniti nel primo semestre del
2003.
La partecipazione a due sedute del CEN
CT
242,
Comitato
europeo
per
l’elaborazione delle disposizioni di sicurezza per il trasporto di persone, garantisce che gli aderenti all’O.I.T.A.F. possano
venir informati con continuità sugli ultimi
aggiornamenti della normalizzazione europea.
Seduta del Comitato direttivo.
Il Comitato direttivo si è riunito per la centoreesima seduta il 6 giugno 2003 presso
il Politecnico di Milano; durante tale seduta, oltre ai temi già trattati dal Comitato
esecutivo sono stati affrontati i seguenti:
Approvazione del “Glossario giuridico”
elaborato dal Comitato di studio n° IV.
Approvazione del confronto tra paesi
“Responsabilità delle imprese funiviarie e dei gestori delle piste” elaborato
dal Comitato di studio n° IV.
Approvazione del bilancio 2002.
Dopo la seduta si è svolta un’interessante
visita della nuova galleria del vento presso
il Politecnico per la determinazione della
sensibilità al vento delle opere pubbliche
ma anche dei veicoli degli impianti a fune.
Si riferisce brevemente anche in merito
alla trasposizione e l’applicazione della
direttiva UE 9/2000/CE relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone.
ATTIVITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE
Gli organi dirigenti dell’O.I.T.A.F. durante
le sedute del Comitato direttivo ed esecutivo hanno adottato una serie di decisioni
che hanno riguardato la normale amministrazione
ed
anche
l’indirizzo
dell’O.I.T.A.F. verso futuri impegni.
“Glossario giuridico”
Il Comitato di studio n° IV: -Questioni giuridiche, amministrative, economiche e statistiche- ha elaborato il glossario giuridico,
che è disponibile in tedesco, francese,
italiano, inglese e sloveno. Scopo di detto
documento è trovare una regolamentazione linguistica univoca tra queste cinque
lingue e correlare tra loro elementi omogenei. Tuttavia in ogni paese il linguaggio
giuridico è diverso e pertanto detta opera
non ha alcuna pretesa di completezza, ma
a seconda dell’applicazione va individuata
la scelta della possibilità di traduzione.
A questo punto si deve esprimere un sincero ringraziamento alla signora Wagner
per il suo impegno.
Per considerare anche la lingua spagnola,
al momento mancante, che tra l’altro è
anche lingua ufficiale dell’O.I.T.A.F., il documento verrà completato con tale lingua.
Il Comitato direttivo ha quindi deciso di
licenziare il documento come quaderno di
studio dell’O.I.T.A.F. con l’aggiunta della
versione spagnola, di pubblicarlo su INTERNET e di inviarlo agli aderenti
all’O.I.T.A.F.
Seduta del Comitato esecutivo.
Il Comitato esecutivo si è riunito per la
settantottesima volta il 4 marzo 2003
all’aeroporto di Zurigo. Durante tale seduta
si sono svolti soprattutto i colloqui preparatori per gli argomenti da trattare nella successiva seduta del Comitato direttivo, ove
in particolare sono stati affrontati i temi
seguenti:
Organizzazione
del
Congresso
O.I.T.A.F. nel 2005 a Innsbruck.
Approvazione delle “Raccomandazioni tecniche per la telesorveglianza
delle funivie”.
Seminario O.I.T.A.F. “Ottimizzazione
dell’esercizio funiviario “ a Bolzano.
Relazione circa il settore di studio
del Comitato di studio n° II ed i risultati dell’indagine svolta in relazione
agli argomenti da trattare in seno al
Comitato di studio.
Circa le “Raccomandazioni tecniche per la
telesorveglianza delle funivie”, si è stabilito
di trasmetterle ai presidenti dei Comitati di
studio n° I e III per ulteriori prese di posizione e di attendere un momento successivo per l’eventuale approvazione.
4
Nell’indagine sono stati segnalati i seguenti argomenti:
1. Applicazione di un grado di sicurezza
minore per le funi portanti.
2. Riduzione delle oscillazioni nelle funi.
3. Compatibilità reciproca delle guarnizioni dei rulli e del lubrificante.
4. Precisione delle prove non distruttive.
Era possibile da parte degli aderenti la
proposta di ulteriori argomenti.
Il Comitato esecutivo nell’ultima seduta del
3 marzo 2003, in presenza del presidente
del Comitato di studio, signor Laurent Reynaud dell’STRMTG, si è approfonditamente occupato dell’indagine ed ha constatato che i numeri hanno ricevuto questo
ordine di preferenza 1, 2, 4, 3, con
l’aggiunta di un ulteriore argomento e cioè
la pressione dei carrelli o dei loro rulli sulle
funi portanti al passaggio sulle scarpe portanti delle funivie bifune a va e vieni.
Si è inoltre constatato che da parte delle
diverse categorie sono state indicate priorità diverse con riferimento alla sequenza
proposta.
Quindi per gli:
esercenti era importante la trattazione
prioritaria dei temi 2,3,4 (in particolare era
preferita la trattazione del punto 3); per i
costruttori era prioritario il punto 1 ed il
tema ulteriore della pressione dei rulli sulle
funi portanti al passaggio sulle scarpe e le
autorità di sorveglianza avrebbero preferito il punto 4.
Circa il punto 1 –Riduzione del grado di
sicurezza delle funi portanti- si è constatato che si tratta di un punto che comporta
indagini e studi molto impegnativi sotto il
profilo dei tempi e dei costi.
Il Comitato direttivo ha quindi deciso di
assegnare al Comitato di studio le definizione delle priorità secondo l’indagine
svolta (si veda anche il rapporto del Comitato di studio n° II).
Confronto fra paesi “Responsabilità
delle aziende esercenti e dei gestori
delle piste”
Elaborato dal Comitato di studio n° IV Questioni giuridiche, amministrative, economiche e statistiche- ha elaborato un
confronto tra paesi in relazione alla responsabilità delle aziende esercenti e dei
gestori delle piste nei vari paesi; esso è
disponibile in tedesco e francese. Detto
confronto intende offrire a tutte le persone
interessate la possibilità di ricavare, in
forma condensata, un panorama della
situazione giuridica vigente in Germania,
Austria, Svizzera, Italia e Francia relativamente alla responsabilità degli esercenti e
dei gestori delle piste. Il documento rappresenta una fotografia del momento, poiché leggi ed ordinamenti nei singoli paesi
sono continuamente soggetti a modifiche
e varianti.
Anche per questo lavoro si esprime un
ringraziamento di cuore alla signora Wagner per il suo impegno.
Il Comitato direttivo ha quindi deciso di
licenziare il documento come quaderno di
studio dell’O.I.T.A.F., di pubblicarlo su
INTERNET e di inviarlo agli aderenti
all’O.I.T.A.F., prevedendo inoltre la traduzione in italiano e spagnolo.
Inoltre andranno riportate anche le fonti
giuridiche ed informative, cosicchè sia
possibile, nel caso di un approfondimento
della problematica giuridica, poter risalire
alle leggi più significative ed alle persone
che hanno provveduto alla divulgazione
delle informazioni.
Inchiesta
presso
gli
aderenti
all’O.I.T.A.F. circa il programma di lavoro del Comitato di studio n° II: Caratteristiche e collaudo delle funi.
Come è già stato riportato nell’ultimo numero di O.I.T.A.F.-NEWS, nell’autunno del
2002 è stata condotta un’indagine presso
tutti gli aderenti all’O.I.T.A.F. allo scopo di
individuare gli argomenti afferenti le funi
degli impianti a fune che richiedevano una
trattazione prioritaria; in tale contesto si
invitava a restituire alla segreteria entro
fine gennaio 2003 il questionario compilato.
Complessivamente
alla
segreteria
dell’O.I.T.A.F. o al presidente del Comitato
di studioi sono pervenute 29 risposte.
IX Congresso Internazionale Impianti a
Fune a Innsbruck nel 2005.
Già nel 2001 il Comitato direttivo decise
che andava istituito un Comitato organizzatore costituito da aderenti all’O.I.T.A.F.,
con la partecipazione ad esso di rappresentanti delle organizzazioni nazionali ed
internazionali degli esercenti, dei costruttori di impianti a fune e delle autorità di sorveglianza, il quale avrebbe dovuto stabilire
5
deciso di organizzare anche quest’anno
un seminario O.I.T.A.F. dal titolo:
le linee guida per l’organizzazione del
congress. Tale comitato è stato istituito.
Nello stesso tempo si decise di insediare
anche un comitato organizzatore locale
che doveva seguire in loco le varie fasi
organizzative. Detto comitato negli ultimi
due anni si è riunito più volte e per la trattazione da parte dei Comitati esecutivo e
direttivo ha redatto documenti relativi al
bilancio, alle manifestazioni, alle sistemazioni, alle sale,ecc.
“OTTIMIZZAZIONE DELL’ESERCIZIO
DELLE FUNIVIE”
Il seminario si svolge venerdì 3 ottobre
2003 in occasione di “ALPITEC” col seguente programma:
Luogo: “SALA ROSSA” Centro Congressi della Fiera di Bolzano,
Piazza Fiera,1 I-39100 BOLZANO
I Comitati esecutivo e direttivo hanno discusso diffusamente dell’organizzazione
del prossimo Congresso dell’O.I.T.A.F. ed
hanno approvato, unitamente al direttore
del Centro Congressi di Innsbruck, signor
Georg Lamp, il preventivo predisposto
dall’amministrazione del Congresso, il
programma provvisorio per lo svolgimento
delle relazioni e le manifestazioni
collaterali proposte.
Costo: Ingresso libero
Traduzione simultanea: Italiano, tedesco, francese, e inglese
Programma:
Ore 9.30: apertura:
dott. Horst Kühschelm, presidente dell’O.I.T.A.F.
Introduzione:
dott. ing. Heinrich Brugger, segretario generale dell’O.I.T.A.F.
Un punto a parte è stato dedicato alla
questione dell’interprete. Diversamente
dall’ultimo Congresso di San Francisco del
1999, nel quale dall’inglese in tedesco,
francese, italiano e spagnolo venne tradotto solo in un senso, per questo Congresso
sarà necessario prevedere le traduzioni
nei due sensi in tutte le lingue ufficiali
dell’O.I.T.A.F. (tedesco, inglese, francese,
spagnolo ed italiano) e con ciò tutte le relazioni verranno presentate nelle singole
lingue nazionali. Tuttavia in qualche misura nelle traduzioni occorre tenere in considerazione anche il continente asiatico.
Circa la selezione ed il numero delle memorie il Comitato organizzatore deve ancora decidere, ma è emerso l’avviso di
non prevedere questa volta sessioni parallele di relazioni.
Coordinatore del seminario:
Francis Crouzet (presidente del Comitato
di studio n° VI dell’O.I.T.A.F.)
ore 9.45 fino alle ore 12.30: 5 relazioni
1. COME MODERNIZZARE IMPIANTI
ESISTENTI.
Michael FAUCHE – POMA (Francia)
2. INTERPRETAZIONE DELLE NORME
DI SICUREZZA DELLA DIRETTIVA
RELATIVA AGLI IM PIANTI A FUNE
ADIBITE AL TRASPORTO DI PERSONE – IMPLICAZIONI DELLA DIRETTIVA EUROPEA PER L’ESERCIZIO DI IMPIANTI A FUNE.
Fritz MEYER – SUVA (Svizzera)
I primi preparativi sono ora a tal punto che
si può convocare una prima seduta del
Comitato organizzatore a Innsbruck per il
12 settembre 2003, il quale dovrà consultarsi sulla scelta delle memorie, sul loro
numero, sulle manifestazioni di contorno,
sulle traduzioni, sul preventivo presentato,
ecc. ed adottare quei provvedimenti che
sono necessari per le attività successive.
Seminario O.I.T.A.F. il 3 ottobre 2003 a
Bolzano.
Come già riferito nell’ultimo numero di
O.I.T.A.F.-NEWS il Comitato direttivo ha
3. VALUTAZIONE DEI RISCHI PROFESSIONALI, CONCEZIONE PER IL
PROGRESSO:
Michel GRANIER – CRAM (Francia)
4. ASSISTENZA TECNICA PER IL
CONTROLLO VISIVO DELLE FUNI.
dipl. fis. Frank WAGNER – BG BAH-
6
NEN, Amburgo (Germania)
l’allegato), poiché per la concomitanza di
altre manifestazioni a Bolzano, è da prevedere che gli alberghi in città e dintorni
possano essere esauriti in quel periodo di
tempo.
5. LA “QUALITÀ” NELLA GESTIONE
DEGLI IMPIANTI A FUNE – PROGETTO QUALITÀ ISO 9001 E RELATIVE RIPERCUSSIONI SULLE CONDIZIONI DI ESERCIZIO:
Hervé LENOIRE -. SNTF (Francia)
Collegamenti con la Fiera:
treno: ogni ora dalla stazione (ca. 10 min.);
Autobus: ogni 10 minuti con la linea 10A e
10B dalle fermate dell’autobus (ca. 30
min.).
ore 12.30 fino alle ore 14.00: Intervallo
ore 14.00 fino alle ore 16.15: 4 relazioni
1. APPLICAZIONE DI PROGRAMMI DI
MANUTENZIONE ASSISTITI DA ELABORATORI PC AGLI IMPIANTI A
FUNE E RELATIVE ESPERIENZE.
Hannes STEINLECHNER, Arlberger
Bergbahnen AG, St. Anton a. A. (Austria)
Augustin WALCHER, ditta Gamed,
Graz (Austria)
INFORMAZIONI INTERNAZIONALI
OITAF-NACS
Nuove nomine.
La sezione continentale dell’O.I.T.A.F.,
l’OTAF-NACS, durante l’assemblea annuale svoltasi il 29 maggio 2003 a San
Diego in California, ha eletto le seguenti
persone negli organi dirigenti della propria
organizzazione:
Presidente:
Chris Hanrahan
dell’USFS (US Forest
Service)
Vicepresidente: Dave Wilson dell’Alyeska
Resort, Girdwood, Alaska
Tesoriere:
Joe
Gmuender
della
Gmuender
Engineering
LLC
Segretario:
John Ellis dell’Aerial Engineering.
Al Presidente uscente dell’OITAF-NACS,
signor George Boyden, al tesoriere Dave
Wilson ed a tutti gli altri vada da questa
rivista un cordiale ringraziamento per il
loro impegno e la collaborazione verso
l’O.I.T.A.F. ma anche e soprattutto per
l’organizzazione della seduta del Comitato
direttivo a Girdwood.
2. I VANTAGGI DELLA COMPILAZIONE DI UNA CHECK LIST DI MANUTENZIONE PER IMPIANTI FUNIVIARI.
Ernst LEITNER – ANITIF (Italia)
3. MANUTENZIONE PREVENTIVA DURANTE LA NOTTE.
Manuel SALSAS – Baqueira Beret SA
(Spagna)
4. STAZIONI COMBINATE: CABINOVIA
+ SEGGIOVIA – NUOVE CONCEZIONI DEL TRASPORTO.
Gerhard GABRIEL e Andreas NATTER – Doppelmayr (Austria)
ore 16.15 fino alle ore 16.30: Chiusura
del Seminario.
L’iscrizione è da trasmettere con l’allegato
modulo a:
O.I.T.A.F.
Ufficio Trasporti Funiviari
Via Crispi, 10
I – 39100 BOLZANO
tel.: (0039)-0471-414600; fax: (0039)0471-414615
Email: [email protected] oppure
[email protected]
Simposio OITAF-NACS
Il 9° simposio OITAF-NACS si svolgerà nel
settembre 2004. Luogo e temi sono ancora da definire.
Collaborazione tra aderenti ad OITAFNACS e Comitati di studio dell’O.I.T.A.F.
Già durante la seduta del Comitato direttivo dell’O.I.T.A.F. l’anno scorso a Girdwood in Alaska emerse chiaramente
l’auspicio di una più intensa collaborazione
tra gli aderenti ad OITAF-NACS ed i Comitati di studio dell’O.I.T.A.F. Ora il signor
Boyden si è dichiarato disponibile a colla-
Prenotazione alberghiera:
Si invita a provvedere quanto prima alla
prenotazione alberghiera (si veda anche
7
curezza, chi è responsabile per la citata analisi di sicurezza?
Applicazione del marchio CE;
borare nel Comitato di studio n° II, che
tratta le funi degli impianti a fune ed il signor Doug Clyde opera nel Comitato di
studio n° IV, che tratta le questioni giuridiche, amministrative, economiche e statistiche.
Presentazione di quali documenti
tecnici agli organismi notificati, alle
autorità di sorveglianza ed agli esercenti?
Dimostrazione della corrispondenza
con i requisiti essenziali da parte dei
componenti di sicurezza, dei sottosistemi e dell’intero impianto;
Impianti esistenti: ricambi, manutenzione, modifiche;
Fasi transitorie;
Procedura standard nella costruzione dell’impianto;
Innovazioni tecniche (riferimenti
tecnici, condizioni, tempi, ecc.).
Direttiva UE e Norme CEN
Direttiva UE
La Commissione UE già l’anno scorso
aveva predisposto l’elaborazione di linee
guida per l’applicazione della direttiva
2000/9/CE, tuttavia solo nel maggio di
quest’anno il lavoro ha potuto venir assegnato. L’Associazione Internazionale degli
esercenti funiviari FIANET (Fédération
Internationale des Associations Nationales
d’exploitation
de
telepheriques)
e
l’Associazione Internazionale dei costruttori funiviari IARM (International Association
Ropeway Manufactures), con la direzione
del signor Soury Lavergne, hanno ricevuto
l’incarico di elaborare le linee guida per
l’applicazione della direttiva 2000/9/CE
relativa agli impianti a fune per il trasporto
persone. Il signor Soury Lavergne possiede una notevole esperienza nel settore
della normalizzazione CEN e della direttiva, poiché egli è stato anche incaricato
dalla Commissione UE di accertare se le
bozze di norme europee armonizzate elaborate dal CEN CT 242 rispondono ai requisiti essenziali della direttiva e se sussiste la relativa concordanza.
Con le linee guida deve venir garantita
l’applicazione uniforme della direttiva in
tutti i paesi UE. Esse si rivolgono quindi a
tutte le istituzioni e persone che hanno a
che fare con la direttiva, in prima linea
però ai costruttori, esercenti, organismi
notificati ed autorità di sorveglianza.
Il gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti degli esercenti provenienti dai principali paesi funiviari e dei principali costruttori, si è riunito una prima volta stabilendo
il programma di lavoro e gli argomenti da
trattare. In tale prima seduta sono stati
affrontati i seguenti argomenti:
Per detti singoli punti sono state fissate
delle priorità.
Il 1° luglio è prevista un’altra seduta a
Berna.
Il lavoro va concluso entro il 2 maggio
2004, tenendo presente che dal 3 maggio
la direttiva va applicata integralmente. Pertanto per coloro che devono applicarla non
rimane soverchio tempo per adeguarsi alla
nuova situazione, ciò anche perché per gli
impianti da realizzare nel 2004 occorre
progettare e produrre i relativi componenti
già parecchio tempo prima. Quindi, almeno per il 2004, sono prevedibili ancora
delle incertezze nell’applicazione della
direttiva; ciò anche perché secondo il programma del CEN CT 242 prima della fine
del 2004 non verrà pubblicata alcuna norma europea armonizzata.
Recepimento della direttiva UE negli stati
UE.
La direttiva è stata recepita già in quasi
tutti i paesi dell’UE e si può ritenere che
nel corso dell’anno essa sia stata recepita
in tutti gli stati dell’UE.
Organismi notificati.
Ai sensi dell’articolo 7 della direttiva
2000/9/CE relativa agli impianti a fune
adibiti al trasporto di persone la procedura
di valutazione di conformità per i componenti di sicurezza e l’esame CE dei sottosistemi ai sensi dell’articolo 10 vengono
effettuate da parte degli “organismi notifi-
Quali componenti dell’impianto, tenendo conto anche dei ricambi, ricadono sotto la direttiva? Oppure se
vengono constatati dall’analisi di si-
8
cati”. Detti organismi vengono comunicati
dagli stati membri alla Commissione UE
ed agli altri stati membri.
Al momento (situazione al 7 luglio 2003)
ORGANISMI NOTIFICATI
TÜV SÜDDEUTSCHLAND
UND BETRIEB GMBH
Westendstraße, 199
D-80686 MÜNCHEN
sono notificati i seguenti organismi:
COMPETENZA
ALLEGATI DELLA DIRETTIVA
BAU Componenti di sicurezza Allegato V: tutti i moduli
Sottosistemi
Allegato VII
TÜV THÜRINGEN E.V.
Melchendorferstraße, 64
D-99096 ERFURT
Componenti di sicurezza Allegato V: tutti i moduli
ASSOCIACION ESPANOLA DE
NORMALIZACION Y CERTIFICATION (AENOR)
C/Génova, 6
E-28004 MADRID
Componenti di sicurezza Allegato V: moduli D ed H
Sottosistemi
Allegato VII
TÜV – ÖSTERREICH
Krugergasse 16
A-1010 WIEN
Componenti di sicurezza
Allegato V: tutti i moduli
Sottosistemi
Allegato VII
Sottosistemi
Allegato VII
Componenti di sicurezza Allegato V: tutti i moduli
SERVICE TECNIQUE DES REMONTÉES MÉCANIQUES ET DES
TRANSPORTS GUIDÉS
Rue de la Piscine 1461
Allegato VII
F-38400 SAINT MARTIN D’HERES Sottosistemi
di tale norma, ove è emersa anche la possibilità di portare a conclusione il lavoro
sotto forma di una “specifica tecnica” e
quindi di percorrere un’altra strada per una
presa di posizione unitaria. In conclusione
la discussione è terminata con la domanda
se si può ritenere che la bozza di norma
abbia raggiunto uno stadio da ritenersi
sufficiente per un’approvazione da parte
del CT o per la presentazione al voto formale.
Con i voti contrari di Germania, Italia e
Svizzera il CT 242 approva a maggioranza
la bozza di norma con le modifiche accolte
durante la seduta e de,cide sempre a
maggioranza, la presentazione al voto
formale.
Norme CEN
Il Comitato Tecnico 242 del CEN, che è
competente per l’elaborazione delle norme
europee per gli impianti a fune, quest’anno
si è riunito due volte in sedute di tre giorni
ciascuna a Madrid dal 27 al 29 gennaio ed
a Berlino dal 2 al 4 aprile.
Durante la seduta di Madrid, tra l’altro,
all’ordine del giorno c’era il licenziamento
delle norme seguenti:
prEN 12929-2 “Disposizioni generali –
parte 2: Requisiti aggiuntivi per le funivie
bifune a va e vieni senza freno sulla fune
portante”.
Dopo la presentazione delle più svariate
richieste di modifiche al testo sul tappeto
da parte delle delegazioni nazionali presenti, che per la maggior parte sono state
accolte, si è giunti ad un’intensa discussione sui pro ed i contro del licenziamento
Trattando le altre due norme all’ordine del
giorno
9
si è reso necessario apportare ulteriori
modifiche e chiarificazioni.
prEN 12927-7: “Funi – parte 7: Ispezione,
riparazione e manutenzione”
prEN 12927-8: “Funi – parte 8: Prove non
distruttive”
Sono emerse brevi discussioni circa le
richieste di modifica pervenute, che in parte sono state accolte.
Il CT 242 approva le due bozze di norme
con le modifiche accolte in seduta e decide la presentazione al voto formale.
Punto sulle norme.
Il CT constata che a parte la
prEN 13796-1: Veicoli – parte 1: Collegamenti alla fune, carrelli, freni di vettura,
cabine, seggiole, vetture, veicoli di manutenzione e dispositivi di traino
prEn 13796-1: “Veicoli – parte 2: Prova di
scorrimento delle morse”
prEN 13796-1: “Veicoli – parte 3: Prove di
fatica” e la
prEN 1907: “Terminologia” – testo rielaborato
tutte le norme da parte del CT 242 sono
state approvate e licenziate per il voto
formale.
La norma prEN 13796-1 Veicoli è stata
sottoposta ad inchiesta pubblica che è
terminata; al momento da parte del gruppo
di lavoro E vengono trattate le riserve e le
osservazioni sollevate sulla parte 1 durante tale inchiesta.
La norma prEN 1907: “Terminologia”, rielaborata, è stata sottoposta ad un’ulteriore
inchiesta pubblica.
Il CT 242 del CEN al lavoro a Berlino.
Durante la seduta a Berlino, tra l’altro,
all’ordine del giorno c’erano i seguenti
punti:
Licenziamento della
prTR “Prevenzione ed estinzione incendi –
parte 1: Funicolari in galleria”.
Questo rapporto tecnico è stato elaborato
in sei sedute dal gruppo di lavoro L, prendendo a riferimento lo studio di sicurezza
francese per Kaprun.
In merito al testo presentato dal gruppo di
lavoro si sviluppa una lunga ed intensa
discussione con la presentazione da parte
delle delegazioni presenti di parecchie
richieste di modifica, che in parte sono
stata accolte.
In tal modo il CT 242 ha potuto approvare
a maggioranza con un voto contrario la
bozza prTR (documento n° 532).
In merito ai rapporti tecnici
prTR “Prevenzione ed estinzione incendi
per tutti gli impianti a fune tranne quelli in
galleria” e
“Apparecchi registratori di dati”
essi sono in corso di elaborazione da parte del gruppo di lavoro L e di quello ad
hoc.
ATTIVITÀ DEI COMITATI DI STUDIO
COMITATO DI STUDIO N° I: Tecnica funiviaria e raccomandazioni tecniche.
Presidente è il dipl. ing. Peter Sedivy del
Ministero austriaco per i Trasporti,
l’Innovazione e la Tecnologia.
Sedivy comunica:
Il 5 e 6 maggio nel Ministero italiano delle
Infrastrutture e dei Trasporti a Roma si è
svolta la prima seduta del Comitato di studio nel corso del 2003. Ad essa hanno
partecipato 16 collaboratori e come interprete la signora RASSINI PENSO.
All’ordine del giorno c’era l’elaborazione
dei fattori di pericolo dei componenti degli
impianti a fune, già disponibili sotto forma
Omogeneità tra le norme.
Durante la seduta il CT 242 si è occupato
diffusamente di questo punto all’ordine del
giorno.
Scopo di questo procedimento è verificare
la reciproca corrispondenza delle varie
norme, cioè constatare se ci sono contraddizioni o contrasti tra le singole norme.
Da parte di varie delegazioni sono state
segnalate alcune contraddizioni nelle norme, che si sono potute chiarire, cosicchè
10
tà connesse quali la predisposizione del
locale della seduta e l’informativa circa le
possibilità di pernottamento e il modo di
raggiungere il luogo della seduta provvederà il dipl. ing. Roar MOE.
Come prossima data per la seduta sono
previsti il 15 ed il 16 settembre 2003 in
Norvegia.
di tabella. Base del lavoro di Roma era
costituita dai fattori di pericolo predisposti
dai collaboratori secondo una struttura
predefinita. La struttura e gli elaboratori
dei fattori di pericolo vennero stabiliti in
occasione della seduta di Grindelwald
dell’autunno 2002. A questo proposito bisogna ringraziare in modo particolare il
dipl. ing. MEYER per la sua attività in seno
al Comitato di studio n° I a Grindelwald
(presidenza e verbale).
GRUPPO DI LAVORO in seno al Comitato di studio n° I: Funivie non in servizio
pubblico.
Teleferiche materiali e blondins.
Presidente del gruppo di lavoro è il dott.
ing. Achille Bonini.
I fattori di pericoli vanno prima di tutto predisposti per i componenti:
Funi ed attacchi delle funi
Veicoli
Dispositivi di tensione
Argano e freni
Dispositivi meccanici di stazione
Materiale di linea
Carrelli
Attrezzatura di soccorso
Pedana di imbarco,
laddove per alcuni di tali componenti i fattori di rischio sono già disponibili in tedesco e francese. Come è comprensibile
dall’elenco, il Comitato di studio ha un
ampio lavoro da svolgere ed il ridotto numero di sedute in un anno non facilita una
rapida conclusione del lavoro.
Il gruppo di lavoro all’opera sull’Isola di Capri.
Il gruppo di lavoro ha nuovamente trascorso un semestre 2003 molto intenso dal
punto di vista dell’attività svolta. Complessivamente si sono svolte 3 sedute di due
giorni ciascuna il 16 e 17 gennaio a Monte
S. Pietro (Bolzano), il 10 ed 11 marzo a
Grenoble presso la ditta Pomagalski ed il
29 e 30 maggio a Capri (NA).
Il testo attuale, che è quasi concluso, si
articola nelle seguenti parti:
La seduta di Roma si è svolta su invito del
dott. ing. Pierpaolo Siazzu del ministero
dei trasporti italiano. Il fatto che durante la
seduta fosse molto caldo, non dovuto necessariamente all’intenso lavoro del Comitato di studio ed alle spesso connesse
divergenti opinioni circa i fattori di pericolo,
era dovuto all’inusuale ondata di afa che
stagnava su Roma. A ció si è tuttavia resistito con onore, cosicchè è stato conseguito un buon risultato per il breve tempo disponibile per la seduta e basandosi su tale
risultato può ora svolgersi l’elaborazione
degli ulteriori fattori di pericolo dei restanti
componenti di un impianto a fune.
L’elaborazione prevista, a cura di ogni
singolo collaboratore, si concluderà entro
l’estate 2003 e verrà inviata per email al
singolo redattore dei fattori di pericolo. In
questo modo l’elaborazione dei fattori di
pericolo dovrebbe venir accelerata. Il risultato con la considerazione delle singole
prese di posizione costituirà l’oggetto della
prossima seduta del Comitato di studio
prevista in Norvegia. All’invito ed alle attivi-
1) Introduzione, parte generale ed esercizio.
Il testo di questo capitolo ora è pronto
ed è suddiviso come segue:
A Definizioni
B Esempio di definizioni
C Esempio di analisi dei rischi
2) Capitoli particolari
2.1 Teleferiche materiali di tipo fisso (il
testo è quasi completo)
2.2 Gru a fune – blondins (il testo viene
esaminato dal gruppo di lavoro)
2.3 Ascensori inclinati (il testo è quasi
completato)
11
zione della fune traente nelle funivie con
telecomando radio, laddove da parte del
gruppo di lavoro non è stata ritenuta necessaria la previsione di un tale tipo di
sorveglianza.
2.4 Teleferiche materiali di tipo mobile
(testo in fase di elaborazione)
La prossima seduta si svolgerà il 20 e 21
ottobre 2003 a Unterweisbach a sud di
Erfurt (Turingia – Germania) presso il cantiere della diga di Leibis ove si trova anche
la gru a fune realizzata dalla ditta Krupp
per la costruzione della citata diga.
Le modifiche apportate alle raccomandazioni sono state ora inviate al Comitato di
studio n° I per un ulteriore esame, dopodiche le modifiche dovranno venir presentate al Comitato direttivo per l’eventuale approvazione.
COMITATO DI STUDIO N° II: Caratteristiche e collaudo delle funi.
Presidente: Laurent Reynaud – STRMTG
– Autorità di sorveglianza (F).
Il Comitato di studio si è riunito il 14 aprile
2003 a Meribel (F).
Durante tale seduta, anche in base agli
esiti dell’indagine svolta, è stato stabilito
quanto segue:
Capri si è dimostrata anche da questa parte
La molteplicità delle prese di posizione dal
mondo
intero
dimostra
come
sull’argomento “Funi” ci siano ancora molte interessanti questioni aperte. Il presidente del Comitato di studio ha risposto
personalmente ad ognuno dei 29 che
hanno aderito all’indagine.
GRUPPO DI LAVORO in seno al Comitato di studio n° I: Funivie non in servizio
pubblico.
Funivie adibite al trasporto di persone e
cose.
Presidente del gruppo di lavoro: dipl. ing.
Karl Fritsche dell'Amministrazione regionale del Vorarlberg (A).
Il gruppo di lavoro si è riunito per la prima
volta il 19 e 20 settembre 2002 a Bregenz
(A) ed ha elaborato una prima proposta di
adeguamento delle raccomandazioni al
più recente standard tecnico e per il telecomando; tale proposta è stata inviata a
tutti i componenti del gruppo di lavoro per
una presa di posizione scritta. Tali modifiche hanno riguardato l’adeguamento ai
requisiti essenziali della direttiva UE sulle
funivie per il trasporto di persone ed altre
ulteriori prescrizioni ritenute necessarie
per la costruzione e l’esercizio degli impianti a fune per il trasporto limitato di persone non in servizio pubblico. In rapporto
alle previste tipologie di esercizio si è fatta
una distinzione tra “Esercizio automatico
con stazioni non presenziate” ed “Esercizio con telecomando radio”.
Il 9 maggio 2003 il gruppo di lavoro si è
riunito una seconda volta ed in tale occasione è stata discussa in particolare la
necessità di un controllo di corretta posi-
In linea di massima in merito alle proposte
formulate vi é da osservare che alcune
vengono già trattate nelle norme CEN, che
altre comportano un notevole dispendio di
tempo e mezzi e che quindi non possono
venir trattate nell’ambito di un Comitato di
studio (ad es. lavori che richiedono delle
prove). Vi sono anche richieste per punti
per i quali al momento presso i produttori
di fune sono in corso attività di ricerca e
sviluppo.
Comunque tutte le proposte hanno avuto
singolarmente un riscontro e dopo approfondita discussione sono stati definiti i seguenti argomenti per l’ulteriore trattazione
in seno al Comitato di studio.
- Lubrificazione delle funi.
Le raccomandazioni, che il Comitato di
studio ritiene di elaborare per gli esercenti,
dovrebbero comprendere i punti seguenti:
12
Perché lubrificare
Come lubrificare
Quando lubrificare
Quale mezzo lubrificante
Procedimento di lubrificazione
In ogni paese attualmente sono in vigore
proprie procedure per il riconoscimento
degli enti di controllo sulle funi e dei singoli
esaminatori. Gli ostacoli nazionali in qualche modo esistenti nel settore non provocano però effetti così negativi come per gli
impianti a fune, perché i singoli enti generalmente operano solo nel proprio paese.
La direttiva 2000/9/CE realizza un mercato
comune per i componenti di sicurezza, ma
non tratta il mercato della verifica delle funi
(ed anche poco quello della verifica delle
strutture).
È tuttavia prevedibile che nel corso della
soluzione europea comune si realizzerà
anche il riconoscimento reciproco degli
enti di controllo delle funi. Gli strumenti a
tale scopo ci sono:
L’accreditamento secondo la EN
45001 è la base in tutta Europa per
l’effettuazione delle verifiche.
Le norme elaborate dal CT 242 costituiscono la base dei requisiti tecnici.
-
Durata di vita delle funi traenti e portanti-traenti
In base alle azioni possibili sulla fune durante la sua durata di impiego, ogni indicazione relativa alla durata di vita di una
fune è essenzialmente di natura statistica.
Tra i tanti fattori che influenzano la durata
di vita di una fune (comprese le azioni esterne come il fulmine) ce ne sono alcuni
pochi che sono fondamentali per la durata
di vita, come: numero delle pulegge, velocità, numero di giri nell’unità di tempo, dislivello.
L’Università di Stoccarda ha sviluppato un
ampio programmo per la determinazione
della durata di vita delle funi; in esso vengono considerati parecchi fattori. Il Comitato di studio si assumerà il compito di selezionare un numero limitato e rappresentativo di casi e di offrire con essi una determinazione della durata di vita.
-
Supporto tecnico per il controllo visivo
della fune.
L’O.I.T.A.F. non può autorizzare alcun
componente / impianto (come ad esempio
morse o funi). Essa può semplicemente
formulare raccomandazioni su singole
questioni o su famiglie di impianti (ad es.
funitel oppure pedane mobili come ausilio
all’imbarco).
Il presente caso è un po’ critico perché a
tutt’oggi esiste solo un dispositivo di supporto dell’esame visivo delle funi. Vi è
quindi poco spazio per formulare dei requisiti generalmente validi, senza in tal
modo limitare l’innovazione in tale settore.
All’interno di questi confini il Comitato di
studio è comunque pronto ad elaborare le
richieste sul tema.
- Pressione sui rulli
Procedimenti straordinari (montaggio –
morsetti di montaggio) e l’esercizio normale tramite le morse sulle funi traenti, le
scarpe ed i carrelli sulle funi portanti esercitano una pressione sulla fune. Una pressione troppo elevata pregiudica la durata
di vita. Nelle norme CEN non è contemplata alcuna prescrizione riguardante la massima pressione ammissibile. Pertanto
nell’ambito del Comitato di studio bisogna
procedere ad uno scambio di esperienze
sull’argomento.
- Oscillazioni
Al problema della riduzione delle oscillazioni delle funi lavorano al momento i costruttori di impianti funiviari ed i produttori
di funi. Tale fatto potrebbe ostacolare la
trattazione dell’argomento all’interno del
Comitato di studio. È stato però richiesto
di fissare un valore ammissibile per le oscillazioni, per disporre in tal modo di una
grandezza di riferimento per oscillazioni
normalmente elevate o troppo elevate.
-
-
Precisione di prova degli apparecchi
magnetoinduttivi per funi di funivia.
Come già riferito nell’ultimo numero di OITAF-NEWS due funi di prova con rotture e
danneggiamenti interni sono state inviate
a diversi laboratori di prova, affinchè tali
centri con i mezzi a loro disposizione potessero constatare la qualità della fune.
Queste due funi sono già state esaminate
da due laboratori ed al momento sono
all’esame dell’Università di Stoccarda.
Dopo che tutti i laboratori avranno concluso le loro prove, i risultati verranno valutati
Ammissibilità degli enti di controllo
sulle funi
13
più presto possibile, prima che le teste
fuse cedano oppure le funi si trancino
e quindi i veicoli precipitino; tutto ciò
impone requisiti superiori alla affidabilità dell’argano di recupero. Analogamente occorre prestare attenzione agli
impianti finitimi i quali per una messa a
terra errata possono costituire un pericolo per le funi derivante dalla corrente
di guasto (arco luminoso). Vi è anche il
pericolo di un danneggiamento maggiore per le funi dovuto alle fulminazioni; negli impianti senza freno sulla fune
portante, per la fune traente vengono
prescritti contatori di fulmini.
d) Protezione incendi
Sono stati discussi svariati requisiti richiesti ai sistemi con conduttori o in
cavo dal punto di vista dell’assenza di
alogeni e del mantenimento della funzionalità.
e) Attraversamenti di funivie con elettrodotti ad alta tensione.
Per quanto questo argomento non sia
di tipo elettrotecnico, il Comitato di
studio ritiene tuttavia di confrontarsi
con esso ed accerta quanto segue:
In Austria i conduttori non possono
attraversare inferiormente gli impianti a fune. In presenza di attraversamenti superiori valgono le prescrizioni ÖVE. Occorre produrre la
dimostrazione che vengono rispettate le distanze necessarie.
In Svizzera vigono delle disposizioni
per il caso di incroci con conduttori;
esse
sono
contenute
nell’ordinamento riguardante le
condutture elettriche; inoltre l’angolo
di incrocio non può essere inferiore
a 20 Gon = 18°. L’organo di controllo può richiedere ulteriori provvedimenti di protezione. Attraversamenti
inferiori con elettrodotti ad alta tensione inferiore a 50 kV devono essere realizzati in cavo.
In Baviera nelle disposizioni esplicative delle prescrizioni per la costruzione e l’esercizio degli impianti a
fune (BOSeil marzo 2001) all’art.
5.4.2 viene stabilito:
“Con un’opportuna scelta del tracciato e della linea elettrica occorre il
più possibile evitare gli attraversamenti con conduttori ad alta tensione. Nel caso di attraversamenti ine-
dal Comitato di studio in collaborazione
con i centri di prova interessati.
L’11 luglio si è svolta a Berna (CH) un’altra
seduta, in merito si riferirà nel prossimo
numero di O.I.T.A.F.-NEWS.
COMITATO DI STUDIO N° III: Impianti e
componenti elettrotecnici degli impianti a
fune.
Presidente: dipl. ing. Fredy Lang
dell’Ufficio Federale dei Trasporti, Svizzera.
Il Comitato di studio si è riunito dal 24 al
26 marzo 2003 a Garmisch-Partenkirchen
(Zugspitze) (D) ed ha trattato i temi seguenti:
a) Direttiva UE.
Punto sul recepimento della direttiva
nei vari paesi e chi sono al momento
gli organismi notificati per i componenti
di sicurezza e per i sottosistemi?
b) Segnalizzazione e memorizzazione di
disturbi e stati di servizio.
Il Comitato di studio al momento ha
sospeso i lavori fino a quando saranno
concluse le attività del gruppo ad hoc
del CEN CT 242, presieduto da un
componente di questo Comitato, ma è
interessato ai risultati intermedi di tale
gruppo di lavoro, dal momento che per
il Comitato di studio non è chiaro quali
dati debbano venir raccolti.
c) Effetti del calore sulle funi delle funivie.
Il presidente riferisce la comunicazione
pervenuta dal Comitato di studio n° II
la quale asserisce che le funi a trefoli
con anima tessile possono venir esposte a temperature massime di 100°C e
che quelle a trefoli con anima in acciaio a temperature massime di 200°C.
Giá con temperature al di sotto dei
100°C le funi possono venir danneggiate per la perdita del mezzo lubrificante. La resistenza delle funi a 400°C
ammonta solo alla metà del valore originario. Vi è quindi da attendersi la rottura di una fune tesa con un fattore di
sicurezza 3 soggetta ad una temperatura di 460°C. Le funi soggette a trazione cominciano a scivolare nelle teste fuse già con temperature di 130°C
(in presenza di leghe di piombo o stagno). Per questi motivi è necessario, in
caso d’incendio, svuotare l’impianto il
14
Germania c’è una bozza di direttiva
per la prevenzione incendi, tuttavia
non è ancora stata deliberata.
Sarebbe in ogni caso auspicabile che
in tutti gli stati membri ci fossero dei
requisiti unitari per la prevenzione incendi sugli impianti a fune. Anche un
apposito gruppo di lavoro in ambito
CEN si occupa dell’argomento antincendio.
4. Programma di lavoro della prossima
seduta.
Devono venir affrontate in maniera approfondita soprattutto questioni specifiche attinenti la responsabilità, come ad
es. problemi giuridici in caso di accensione e spegnimento delle segnalazioni lampeggianti per le valanghe.
vitabili la conduttura elettrica deve
svilupparsi al di sopra della funivia
oppure nella zona dell’incrocio essere in cavo. Inoltre per attraversamenti e parallelismi sono da osservare le disposizioni VDE.” Per condutture oltre 1 kV DIN VDE 0210 distanze di sicurezza EDIN IEC
11/122/CD; DIN EN 61854 (VDE
212 Parte 2).
La prossima seduta si svolgerà dall’8 al 10
settembre 2003 in Austria.
COMITATO DI STUDIO N° IV: Questioni
giuridiche, amministrative, economiche e
statistiche.
Presidente: dott. Horst Kühschelm del Ministero austriaco dei Trasporti, Innovazione e Tecnologia.
Kühschelm riferisce:
La seduta n° 52 del Comitato di studio n°
IV si è svolta il 3 e 4 aprile 2003 a Lubiana
(SLO). Durante tale seduta sono stati trattati principalmente i temi seguenti:
Inoltre nelle prossime riunioni il Comitato
di studio n° IV si occuperà degli argomenti
seguenti:
Trasporto bambini
Redditività
Importanza socioeconomica delle funivie e provvedimenti per la relativa garanzia di mantenimento di essa.
1. Glossario per banca dati giuridici.
Il glossario delle espressioni giuridiche
ed economiche è stato messo a punto
in tedesco, francese, italiano, inglese e
sloveno. Il glossario, che comprende
ca. 200 termini, è stato approvato dal
Comitato direttivo nella seduta del 6
giugno 2003. Il glossario verrà poi
messo a disposizione su internet di tutti gli aderenti all’O.I.T.A.F. come quaderno di studio.
2. Condizioni di trasporto.
Non è stato ancora possibile concludere la questione del trasporto bambini.
Anche il Comitato di studio n° VI se ne
è occupato. Si ritiene quindi opportuno
costituire un gruppo di lavoro con rappresentanti del Comitato di studio n° IV
e del n° VI. Una decisione in tal senso
é stata adottata nella recente seduta
del Comitato direttivo.
3. Direttiva antincendio.
In Austria a cura degli enti per la prevenzione incendi è stata divulgata una
linea guida riguardante la prevenzione
incendi negli impianti a fune. Essa dovrebbe consentire una valutazione il
più possibile unitaria dal punto di vista
della tecnica antincendio. Anche in
La prossima seduta del Comitato di studio
n° IV si svolgerà presumibilmente il 25 e
26 settembre 2003 ad Amburgo (D).
GRUPPO DI LAVORO in seno al Comitato di studio n° IV: Forum dell’ambiente
Presidente del gruppo di lavoro: Cons.
Tec. dipl. ing.Michael Manhart, Lech am
Arlberg
Michael Manhart riferisce:
A fine novembre 2002 il forum
dell’ambiente dell’O.I.T.A.F. si è riunito
presso l’Istituto di ricerca su neve e valanghe di Davos (CH). Il suo direttore, dott.
Walter Amman, introduttivamente ha fornito una panoramica sull’ampia gamma di
settori di ricerca dell’istituto.
In merito all’argomento “Convenzione Alpina” Jean-Charles Simiand ha riferito in
merito all’ultima seduta del Comitato Permanente e della Conferenza dei Ministri a
Merano. Dopo una presidenza biennale
italiana ora si è passati alla Germania.
Come nuovo segretario generale è stato
eletto, Noel Lebel, fino ad ora membro
15
zione, come era da attendersi nel caso di
modesti quantitativi. Le indagini proseguiranno fino al 2005. Il prodotto Snomax
viene fornito cautelativamente in forma
granulare, nonostante che tentativi di inalazione con Snomax in polvere non abbiano evidenziato effetti di alcun genere.
della nostra delegazione francese. La futura segreteria generale sarà insediata a
Innsbruck. – Solo Austria e Germania
hanno già ratificato tutti i protocolli. – Simiand dopo aver rappresentato la FIANET
per 10 anni nella Convenzione Alpina cederà tale incarico a Peter Vollmer
dell’SVS. La sua funzione in seno al forum
dell’ambiente dell’O.I.T.A.F. verrà assunta
da un rappresentante dell’Associazione
funiviaria francese. Il nostro amico JeanCharles continuerà comunque a venir informato sulla nostra attività. Il passaggio di
incarico all’interno della delegazione francese avverrà in occasione della prossima
seduta del forum dell’ambiente.
Da un’indagine in tal senso è emerso che
su tutto il mondo solo nella regione austriaca del Tirolo viene richiesta la potabilità per l’acqua di innevamento; ciò nella
consapevolezza che la neve ovunque è
inquinata da germi e che le piste con neve
programmata evidenziano la quota relativamente più modesta di germi. – Attualmente ca. l’80% della produzione di Snomax viene impiegato negli USA, in Canada, in Australia, in Giappone e in Nuova
Zelanda.
I signori Hansueli Rhyner e Christian Rixen hanno riferito sulle proprietà fisicotecniche della neve. – Il dott. Rhyner ha
motivato le proprietà migliori della neve
programmata per la preparazione delle
piste (Manuale “Preparazione e cura delle
piste”, Editore SLF – Insitut Davos). –Il
dott. Rixen ha presentato quindi in forma
compatta la ricerca “Neve programmata e
additivi: proprietà ed effetti sulla vegetazione e sul terreno nelle zone sciistiche
alpine”. Con un relativamente elevato impiego di quantitativi di Snomax sono stati
misurati gli effetti su piante e vegetazione
in una serra. – Gli effetti a breve termine
dello Snomax sono stati classificati come
modesti.
Nelle indagini con Snomax non sono state
constatate pseudomonadi viventi.
L’Europa, soprattutto la Scandinavia, vi
partecipa al massimo per il 20%. Ora è
compito dei media scientifici e specialistici
preoccuparsi per un’ampia diffusione dei
risultati delle ricerche ed in tal modo raggiungere anche coloro che hanno il compito di decidere.
Anche su iniziativa del forum dell’ambiente
dell’O.I.T.A.F. e con il sostegno finanziario,
tra gli altri, della Skilifte Lech il dott. prof.
Erwin Lichtenegger ha redatto in tedesco
e inglese un’edizione ampliata del libro
riguardante “Il rinverdimento in alta quota”.
Esso è disponibile, ed ivi può venir direttamente ordinato, presso il Pflanzensoziologisches Institut, Univ. Prof. Dr. Lore Kutschera, A-9020 Klagenfurt, Kempfstraße
12, telefono e fax 0043-4635-4461; indirizzo: email [email protected].
La signora Françoise Dinger del Cemagref
ha riferito in merito al punto della situazione degli studi condotti in Italia e Francia su
Snomax / batteri Pseudomonas syringae –
ceppo PS 31a. Essi sono diffusi in natura
in tutto il mondo. Le proteine del corpo dei
batteri geneticamente non modificati elevano l’efficacia degli impianti di innevamento. Non è stato possibile riscontrare
batteri viventi di alcun genere nelle confezioni di Snomax. È importante stabilire
delle condizioni igienico – tecniche per
l’esercizio e la manutenzione degli impianti
per l’iniezione dello Snomax nell’acqua di
innevamento. Un futuro campo di indagine
sarà l’influenza dello Snomax sulla qualità
dell’acqua potabile e sulle sorgenti. Fino ai
test pratici più recenti Snomax non evidenzia alcun effetto visibile sulla vegeta-
COMITATO DI STUDIO N° VI: Ottimizzazione dell’esercizio nelle funivie e sciovie.
Presidente: ing. Francis Crouzet
Il Comitato di studio si è nuovamente riunito 3 e 4 febbraio ad Engelberg (CH) il 12 e
13 giugno a Salisburgo (A). Sono stati
diffusamente trattati i temi seguenti:
Raccomandazioni per la prevenzione incendi in esercizio ed in fase di manutenzione degli impianti a fune.
Dopo una breve discussione in merito alle
raccomandazioni sulla prevenzione incen-
16
pagnamento, ecc. Sulla base delle discussioni sviluppatesi sono state scritte alcune
proposte, che però sono ancora da meditare, per la stesura di un testo
Seminario O.I.T.A.F. del 3 ottobre 2003 a
Bolzano su “Ottimizzazione dell’esercizio
funiviario”.
Si riferisce brevemente e si adottano gli
ultimi provvedimenti circa l’organizzazione
e lo svolgimento del seminario organizzato
da questo Comitato di studio.
di in esercizio ed in fase di manutenzione
degli impianti a fune, già concluse nella
precedente riunione, esse sono state licenziate all’unanimità. Esse verranno presentate
al
Comitato
direttivo
per
l’approvazione.
Raccomandazioni per “Pedane mobili intese come impianti di risalita per lo sport
invernale” quaderno n° 15.
Poiché su una di queste pedane mobili si
è verificato un incidente mortale, si è svolta una prolungata ed intensa discussione
su questa tipologia di mezzi di risalita, durante la quale in linea di massima si è
constatato che le prescrizioni contenute
nelle
raccomandazioni
elaborate
dall’O.I.T.A.F. avrebbero impedito un tale
tipo di incidente. Tuttavia il Comitato di
studio ritiene ugualmente necessario inserire nel testo la seguente ulteriore prescrizione a completamento del punto 3.8:
Non deve essere possibile l’avviamento o
il riavviamento non voluto o da parte di
non autorizzati dell’impianto.
Le prossime sedute vengono fissate come
segue:
1° e 02 ottobre 2003 a Bolzano
02 e 03 febbraio 2004 in Baviera (D)
03 e 04 giugno 2004 a Parigi o a Clermont
Ferrand (F)
27 e 28 settembre 2004 eventualmente ad
Andorra (AND).
APPUNTAMENTI:
Sedute degli organi dell’O.I.T.A.F. (limitatamente a
quelli già stabiliti)
Trasporto bambini su seggiovie.
Il Comitato direttivo ha deciso di istituire un
gruppo di lavoro ad hoc costituito da
membri dei Comitati di studio n° IV e VI,
con l’obiettivo di risolvere il problema del
trasporto di bambini da un punto di vista
giuridico ed anche da quello dell’esercizio.
Il Comitato di studio n° VI in questa seduta
ha quindi affrontato la seguente serie di
questioni:
Disposizioni nei vari paesi per quanto riguarda l’età e la statura dei bambini, configurazione delle zone di imbarco e sbarco, franco verticale delle seggiole, seggiole speciali per bambini, angolo di inclinazione del sedile, obbligo scolastico dei
bambini come condizione per il trasporto,
trasporto di bambini su seggiole monoposto, trasporto di bambini al di sotto di una
certa statura in grembo, sicurezza supplettiva sulla seggiola per evitare la caduta,
definizione di accompagnatore, definizione
di quella persona che è responsabile per i
bambini, definizione della sorveglianza da
parte del personale addetto all’imbarco in
rapporto al trasporto di bambini, trasporto
di un’intera classe di un corso di sci, idoneità del bambini per un eventuale trasporto, numero di bambini per seggiola nel
caso di accompagnamento, posizione dei
bambini sulla seggiola in caso di accom-
Comitato direttivo:
02.10.03 a Bolzano (I)
Comitato esecutivo:
ancora da stabilire
Comitato organizzatore
IX Congresso O.I.T.A.F.: 12.09.03 Innsbruck (A)
Comitato di studio n° I:
G.L. teleferiche:
Comitato di studio n° II:
Comitato di studio n° III:
Comitato di studio n° IV:
G.L.“Forum ambiente”
Comitato di studio n° VI:
15/16.09.03 Norvegia
20/21.10.03 Germania
11.07.03 a Berna (CH)
08–10.09.03 in Austria
25/26.09.03 Amburgo (D)
ancora da fissare
01/02.10.03 a Bolzano (I)
02/03.02.04 Baviera (D)
03/04.06-04 a Parigi (F)
27/28.09.04 ad Andorra
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1° edizione 2003