Bilancio Sociale e di Missione 2010
Fondata nel 1962
Edizione 2011
Bilancio Sociale e di Missione / 2
Bilancio Sociale
e di Missione 2010
della Banca di Pescia
Credito Cooperativo
Castellare di Pescia
Sportello sede, via Alberghi, 26 - Tel. 0572 45941
Pescia
Borgo a Buggiano
Capannori
Chiesina Uzzanese
Ag. di città, Piazza Mazzini, 33
Tel. 0572 476410
Via U. Foscolo
Tel. 0572 33531
Via dei Colombini, 53b
Tel. 0583 933262
Via Garibaldi, 19
Tel. 0572 489080
Lucca
Lucca Sant’Anna
Porcari
Uzzano
Piazza S. Maria, 29/30
Tel. 0583 469794
Viale Puccini, 893
Tel. 0583 581072
Via A. Catalani, 14
Tel. 0583 298677
Via Prov. Lucchese, 183
Tel. 0572 451614
Bilancio Sociale e di Missione / 3
Il coraggio di testimoniare
La cooperazione di credito nell’enciclica Caritas in Veritate
Un contributo alla 46° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
La cooperazione di credito ha trovato, più recentemente, un nuovo alto riconoscimento nell’Enciclica
Caritas in Veritate di Papa Benedetto XVI, laddove si legge che “se l’amore è intelligente, sa trovare
anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza, come indicato, in maniera
significativa, nelle esperienze nel campo della cooperazione di credito”.
L’Enciclica affronta, in particolare, temi di assoluta attualità che chiamano in causa i diversi attori
sociali ponendo interrogativi complessi quali, in particolare: lo sviluppo del Paese, il pluralismo del
mercato, l’inserimento del concetto di “reciprocità” nell’ambito dell’agire economico, la realizzazione
“dell’amore intelligente” unendo giusta convenienza e promozione umana.
Alcuni osservatori della realtà italiana attuale sottolineano come la difficile congiuntura economico
finanziaria, in realtà, stia mettendo in crisi anche la capacità e la possibilità di “raccontarla”.
In questo caso, il credente ha l’obbligo-desiderio di informarsi compiutamente su quanto accade
realmente nel Paese, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione oggi disponibili, nel tentativo di
formarsi un’opinione propria e non filtrata da convenienze di parte. Solo partendo da una corretta
conoscenza della realtà sarà possibile interpretare i diversi accadimenti alla luce di valori morali e
dottrinari di riferimento.
Ai credenti allora viene richiesto, in questa fase, un impegno ulteriore e maggiore. Quello di poter
essere autenticamente “cercatori” e “testimoni” dell’unica Verità che non ammette e non ha paura
ad aprire gli occhi e a chiedere soluzioni di fronte alle realtà scomode.
Lo schema di riferimento
del Bilancio sociale e di missione
del Credito Cooperativo è stato
ideato, progettato e sviluppato da
Federcasse.
Il marchio, il logo del Credito
Cooperativo, il marchio del Bilancio sociale e di missione
del Credito Cooperativo sono
marchi registrati di proprietà
Federcasse.
Indice / 4
Presentazione
5
Il Bilancio Sociale e di Missione: premessa metodologica
6
Prima Parte
perché la Bcc è una Banca dIfferente
La normativa
L’identità
La storia “controcorrente”
La storia della nostra Banca
La strategia
I valori
La missione
L’assetto istituzionale e organizzativo
8
8
8
10
11
12
14
15
Seconda parte
le relaZIOnI cOn I pOrtatOrI dI IntereSSe
17
Il valore per i Soci
22
Il valore per i Clienti
28
Il valore per i Collaboratori
31
Il valore per i Fornitori
31
Il valore per il sistema del Credito Cooperativo
34
Il valore per la Collettività e la Comunità locale
37
Il valore per l’Ambiente naturale
Terza Parte
Il valOre ecOnOMIcO creatO e la Sua rIpartIZIOne
tra I pOrtatOrI dI IntereSSe
Il valore aggiunto
La distribuzione del valore aggiunto
Il cost income ratio rettificato
39
40
41
presentazione / 5
Perché redigere una rendicontazione “sociale”, non obbligatoria, in un tempo nel quale il peso degli adempimenti è davvero molto rilevante?
È la domanda che inevitabilmente le imprese si fanno.
E forse anche i portatori di interesse di quelle imprese,
che a quella lettura non hanno, verosimilmente, troppo
tempo da dedicare.
La risposta che ci siamo dati, da diversi anni oramai, è
che una Banca di Credito Cooperativo ha bisogno di
questa rendicontazione, che sia integrata o meno – anche fisicamente – nel bilancio di esercizio. Ne ha bisogno per dire qualcosa di specifico ai propri soci e alla
propria comunità locale sulla sua reale e concreta “differenza” e per verificare, al proprio interno come impresa, il grado di coerenza tra identità e prassi, nella
convinzione che per una BCC l’identità è chiave della
competitività.
Per questa ragione ci siamo costantemente impegnati
a migliorare la qualità e la trasparenza delle informazioni destinate ai portatori di interesse sulla realtà, ban-
caria e cooperativa, della Banca di Credito Cooperativo.
Cercando di integrare indicatori distintivi in grado di
qualificare, ma anche quantificare, le peculiarità della
BCC.
L’indicatore – come dice la parola stessa – appunto indica. E questo ha una duplice valenza. Ovvero, mentre
offre una misura, mostra anche una strada. Abbiamo
dunque bisogno di “indicatori distintivi” che ci aiutino
a verificare, migliorare, indirizzare.
L’obiettivo di questo documento è quello di mettere i
nostri portatori di interesse a parte di questo processo.
Non soltanto al fine di darne notizia e diffondere informazioni. Ma perché il “mettere a parte” sia sempre più
occasione per “partecipare”.
Il Presidente
Dott. Franco Papini
premessa metodologica / 6
La Banca di Pescia presenta con il Bilancio Sociale e di Missione 2010, ad integrazione del Bilancio d’Esercizio
approvato dall’assemblea ordinaria del 20 maggio 2011, una rendicontazione dell’attività svolta e i risultati ottenuti con un’attività aderente allo spirito di banca cooperativa mutualistica e locale.
Il principale metodo assunto come riferimento è stato lo schema di redazione proposto da Federcasse (aggiornato
al 2010).
Il processo di rendicontazione è stato svolto dall’Ufficio Comunicazione (Roberto Rossi) ed ha coinvolto l’Ufficio
Soci (Ido Anzilotti), la Segreteria del Direttore e del Presidente (Lara Ciampi), l’Organizzazione e Gestione Risorse
Umane (Franco Cinelli), i Servizi Amministrativi (Monica Incerpi), l’Area Mercato (Roberto Del Tozzotto), l’Ufficio
Sviluppo e Marketing (Luca Silvestrini), il Risk Controlling e Pianificazione e Controllo (Francesco Diolaiuti),
Istruttoria e Crediti speciali (Grossi Gianfranco), Servizio Finanza (Stefano Ramacciotti).
Il bilancio sociale è articolato in tre parti:
PERCHÉ LA BCC È UNA BANCA DIFFERENTE: presenta gli elementi essenziali delle caratteristiche dell’assetto
istituzionale della struttura organizzativa e della visione strategica della Banca;
LE RELAZIONI CON I PORTATORI DI INTERESSE: evidenzia l’operato della BCC nei confronti dei principali portatori di interesse: i clienti, le comunità locali, il personale, i fornitori, il sistema del credito cooperativo, l’ambiente
naturale.
IL VALORE ECONOMICO CREATO E LA SUA RIPARTIZIONE TRA I PORTATORI DI INTERESSE: attraverso una
riqualificazione del conto economico, viene calcolata tale grandezza e ne viene analizzata la distribuzione.
Il bilancio sociale 2010 viene realizzato quest’anno nella versione digitale. In questo modo la nostra Banca vuole
sottolineare un nostro valore, il rispetto nei confronti dell’ambiente naturale.
Tali documenti sono inoltre scaricabili dal sito della Banca (www.bancadipescia.it).
Eventuali richieste di chiarimenti o suggerimenti potranno essere indirizzati all’Ufficio Comunicazione della Banca,
utilizzando i seguenti recapiti:
E.mail: [email protected]
Indirizzo: via Alberghi, 26 - 51012 Castellare di Pescia (PT)
Tel.: 0572 459534
Foto Andrea Salcioli
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Bilancio Sociale e di Missione / 7
Prima parte
Perché la BCC è una banca differente
8 La normativa
8 L’identità
8 La storia “controcorrente”
10 La storia della nostra Banca
11 La strategia
12 I valori
14 La missione
15 L’assetto istituzionale e organizzativo
perché la Bcc è una banca differente / 8
• almeno il 70% degli utili deve andare a riserva, ovvero al rafforzamento del patrimonio, che è e resterà
sempre indisponibile per i singoli. È questo per la
BCC, che non si capitalizza sui mercati finanziari,
l’unico modo per costruire il proprio sviluppo.
l’identità
la normativa
Il Testo Unico Bancario definisce la Banca di Credito
Cooperativo quale unica banca a mutualità prevalente
del mercato. La normativa offre, inoltre, una specifica
definizione del “localismo” delle BCC.
Per una BCC:
• i soci debbono risiedere, avere sede o operare con
carattere di continuità nell’ambito territoriale di attività della banca;
• almeno il 50% dell’attività creditizia deve essere realizzata con i soci;
• il 95% del totale del credito deve essere obbligatoriamente erogato nel territorio;
L’identità della Banca di Credito Cooperativo si fonda
su tre caratteristiche fondamentali:
• partecipazione democratica, sottolineata nel carattere cooperativo della BCC;
• la mutualità, che è:
– interna (nella relazione sociale, l’obbligo ad orientare l’attività “prevalentemente” a favore dei soci e a
non perseguire “fini di speculazione privata”);
– esterna (nella relazione con gli altri portatori di interessi, ed in particolare la comunità locale, come
previsto dall’articolo 2 dello statuto sociale);
– di sistema (intesa come cooperazione di categoria,
che implica la piena valorizzazione del modello “a
rete”);
• la territorialità, che si esprime:
– nella proprietà dell’impresa (i soci e gli amministratori di una BCC debbono essere espressione del
territorio di insediamento dell’azienda);
– nell’operatività (il risparmio raccolto resta nel territorio per finanziare lo sviluppo dell’economia reale).
la storia “controcorrente”
Le BCC nacquero con l’obiettivo di liberarsi dallo sfruttamento e talvolta dalla piaga dell’usura e di rompere
le catene del bisogno che opprimevano anche la dignità
delle persone. Il progetto scritto negli statuti era quello
di “migliorare la condizione morale e materiale dei soci
fornendo il denaro a ciò necessario”.
Furono subito giudicate imprese “impossibili”: un autorevole studioso le definì “un assurdo economico” e
ne profetizzò la rapida scomparsa dal mercato (“l’egoismo e l’opportunismo vi seppelliranno”).
Invece, nell’arco di neppure quindici anni dalla nascita
della prima Cassa Rurale, anche per impulso dell’Enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, le Casse
avevano raggiunto il numero di 904. Nel 1905 ne erano
state costituite 1.386 e alla fine del 1920 il numero era
salito a 3.347.
I maggiori avvenimenti che hanno segnato la storia ultracentenaria della cooperazione di credito si sintetizzano attraverso queste tappe principali:
1883 nasce la prima Cassa Rurale a Loreggia, Padova,
ad opera di Leone Wollemborg.
1890 grazie alla operosità di un giovane sacerdote, don
Luigi Cerutti, nasce a Gambarare, in provincia di Venezia, la prima Cassa Rurale Cattolica.
1891 l’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII,
sollecitando i cattolici all’azione sociale, a forme di tipo
solidaristico per vincere la solitudine dei più poveri, diviene il manifesto dell’ampio, diffuso movimento.
1917 nasce a Roma, dopo diversi tentativi, la Federazione
Italiana delle Casse Rurali con funzioni di rappresentanza
e tutela del gruppo, di promozione e perfezionamento delle
banche associate, con una struttura di supporto alle
Casse di tipo sindacale, tecnico e finanziario.
perché la Bcc è una banca differente / 9
1919 si verifica la grande scissione. Le cooperative cattoliche si staccano dalla Lega delle cooperative e formano la Confederazione Cooperative Italiane, alla
quale aderisce la Federazione Italiana delle Casse Rurali.
1926 il regime fascista, che vuole controllare la cooperazione, crea l’Ente Nazionale Fascista della Cooperazione.
1936 nasce l’Ente Nazionale delle Casse Rurali Agrarie
ed Enti Ausiliari (Encra). Viene varata la Legge Bancaria.
1937 entra in vigore il Testo Unico delle Casse Rurali
e Artigiane.
1946 viene ricostituita dai cattolici la Confederazione
Cooperative Italiane e dai cooperatori di altra ispirazione la Lega nazionale delle Cooperative e Mutue.
1950 viene ricostituita la Federazione Italiana delle
Cassa Rurali e Artigiane.
1961 comincia un’attività di riorganizzazione e rilancio
del movimento e dell’operatività delle Casse. Si ricostituiscono le Federazioni locali e si ristrutturano
quelle esistenti, conferendo loro funzioni di rappresentanza, tutela ed assistenza tecnica a livello regionale e
interregionale delle Casse associate.
e Iccrea aderiscono inoltre all’Unione Internazionale
Raiffeisen, IRU.
1973 nascono le Casse Centrali di Bolzano e Trento.
1997 al Fondo Centrale di Garanzia si sostituisce il
Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD).
1977 nasce Agrileasing, società che pone le Casse
Rurali in condizione di effettuare operazioni di leasing
immobiliare e mobiliare.
1999 nell’ambito del XII Convegno Nazionale di Riva del
Garda si approva la definizione del sistema a rete e si
pubblica la Carta dei Valori del Credito Cooperativo.
1978 viene creato il Fondo Centrale di Garanzia,
primo strumento di tutela dell’industria bancaria italiana. Si tratta di un’iniziativa volontaria delle Casse Rurali, non disposta da normative.
2003 la riforma del diritto societario riconosce e conferma alle BCC la loro natura di cooperative a mutualità prevalente.
1980 su iniziativa della Federazione Italiana nasce la
Scuola Centrale del Credito Cooperativo, organismo
per la formazione all’interno del Credito Cooperativo,
l’attuale SEF Consulting.
1981 adesione della Federazione Italiana e di buona
parte delle Casse Rurali all’Associazione Bancaria Italiana – ABI.
1985 Iccrea costituisce una società per la gestione dei
fondi comuni di investimento mobiliare, la Coogestioni
(oggi Aureo Gestioni), che esordisce sul mercato lanciando il fondo “Aureo”.
1963 costituzione dell’Istituto di Credito delle Casse
Rurali e Artigiane (Iccrea)
1987 nasce il Fondo di Previdenza per il Personale
delle Casse Rurali e Artigiane, attuale Fondo Pensione
Nazionale.
1970 nasce l’Editrice delle Casse Rurali e Artigiane,
l’Ecra.
1993 entra in vigore il Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia
La Federazione Italiana è tra i membri fondatori dell’Associazione delle Banche Cooperative della Cee, il
Groupment des Cooperatives d’Epargne et de Crédit, che ha lo scopo di promuovere e di tutelare gli interessi della categoria in sede comunitaria. Federazione
1995 inizia la propria attività la capogruppo di impresa,
Iccrea Holding Spa, con funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle società partecipate. Le principali sono: Iccrea Banca, Banca Agrileasing, Aureo
Gestioni, BCC Vita.
2004 nasce il Fondo Garanzia degli Obbligazionisti
(FGO), strumento volontario esclusivo delle Banche di
Credito Cooperativo che tutela i portatori di obbligazioni clienti delle BCC.
2005 nell’ambito del XIII Convegno Nazionale tenutosi
a Parma, si registra l’approvazione del Progetto di qualificazione del “sistema a rete” delle BCC che prevede
la creazione di una forma di garanzia incrociata a
protezione della clientela delle BCC e l’approvazione
della Carta della Coesione.
2008 viene costituito il Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI). Scopo del Fondo di Garanzia Istituzionale
è quello di tutelare la clientela delle oltre 400 Banche
di Credito Cooperativo, salvaguardando la liquidità e la
solvibilità della banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione delle
eventuali crisi affiancandosi al Fondo di Garanzia dei
Depositanti e amministrando il Fondo Garanzia degli
Obbligazionisti.
perché la Bcc è una banca differente / 10
la storia della nostra Banca
1° aprile 1963
21 ottobre 1962
Fondazione
della Cassa Rurale
e Artigiana di Alberghi
Ë
La Cassa Rurale e
Artigiana di Alberghi
inizia a operare
ad Alberghi in via Zei
Novembre 1982
Ë
Settembre 1987
Maggio 1983
Trasferimento
Ë
delle attività nell’attuale
sede di via Alberghi
Apertura della filiale
di Uzzano
Ë
Aprile 1991
Ë
Apertura della filiale
di Pescia
Apertura della filiale
di Buggiano
Í
Apertura della filiale
di Capannori
Gennaio 1999
Settembre 1996
Marzo 1992
Ë
Apertura della filiale
di Chiesina Uzzanese
Ë
La Banca di Pescia, al 31 dicembre 2010, opera in un
territorio di competenza costituito da 27 comuni, di cui
9 situati in provincia di Pistoia, 11 in provincia di Lucca,
6 in provincia di Pisa e 1 in provincia di Firenze.
La Banca è presente, nella zona storica, con 5 sportelli
situati nei comuni di Pescia (2 sportelli), Uzzano, Buggiano, Chiesina Uzzanese, mentre in lucchesia è presente nel capoluogo di provincia con due filiali e nei
comuni di Capannori e Porcari.
Apertura della filiale
di Lucca - S. Maria
Ë
Marzo 2010
Maggio 2001
Marzo 2001
Apertura della filiale
di Lucca - S. Anna
Nuova denominazione
“Banca di Pescia
Credito Cooperativo”
Ë
Ë
Apertura della filiale
di Porcari
PITEGLIO
BAGNI DI LUCCA
BORGO A MOZZANO
PESCAGLIA
PESCIA
MARLIANA
VILLA BASILICA
CAMAIORE
MASSA
E COZILE
PESCIA
CASTELLARE
MONTECATINI
TERME
UZZANO
BUGGIANO
LUCCA
MASSAROSA
MONTECARLO
CHIESINA
UZZANESE
LUCCA - S. ANNA
CAPANNORI
PORCARI
VECCHIANO
ALTOPASCIO
CASTELFRANCO
DI SOTTO
SAN GIULIANO TERME
CALCI
BUTI
BIENTINA
PONTE
BUGGIANESE
FUCECCHIO
perché la Bcc è una banca differente / 11
la strategia
La strategia della nostra
Banca in questo anno si è
sviluppata attorno all’obiettivo di qualificare ulteriormente il nostro essere
banca cooperativa mutualistica, rafforzando la nostra capacità di servizio del
territorio.
L’approvazione del piano
strategico 2011-2013 ha
definito e formalizzato le
linee guida per le Politiche
di Sviluppo:
- commerciale
- organizzativo
- economico-finanziario
- rischio
- patrimoniale
Politiche
Obiettivi
Descrizioni
politiche di Sviluppo
commerciale
Sviluppo e
consolidamento attuale
rete di vendita
Lo sviluppo commerciale della Banca, in linea generale, avverrà attraverso le seguenti azioni:
politiche di Sviluppo
organizzativo
politiche di Sviluppo
economico-finanziario
politiche di rischio e
Sviluppo patrimoniale
l incremento del numero dei soci/clienti nel segmento famiglie e piccole e medie imprese (campagne commerciali, attività dedicate);
l consolidamento dei rapporti in essere e sviluppo di nuovi rapporti attraverso efficaci iniziative promozionali
e pubblicitarie;
l piena attuazione del Regolamento Commerciale attraverso il pieno coinvolgimento dell’intera rete distributiva anche grazie alla costante azione di supporto e di stimolo delle strutture dedicate: Sviluppo & Marketing e Area Mercato;
l miglioramento della struttura qualitativa, prevedendo l’accrescimento delle competenze tecniche del personale a seguito di specifici corsi di formazione (in collaborazione con l’Area Organizzazione);
l assegnazione, a ciascuna filiale, di un proprio budget, al fine di stimolare la crescita del personale dipendente e facilitare la misurazione delle performances.
Apertura nuova filiale
l L’analisi demografica, socio-economica e finanziaria del mercato di riferimento e l’attuale presenza nella
Banca di un numero di soci/clienti già consistente provenienti dai comuni di Lucca e Capannori ha messo
in evidenza potenzialità di espansione e di crescita in termini di volumi e margini. Si prevede per il prossimo
triennio l’apertura di una nuova filiale in uno dei due comuni sopra citati.
Dimensionamento/riassetto
della struttura organizzativa
l Previsto un programma di formazione per le aree operative, specialistiche e manageriale/comportamentale.
l Sistema di rilevazione delle competenze.
Sistema dei controlli interni
l Nell’ambito del sistema dei controlli interni, la Banca intende confermare quanto già indicato nel documento
Icaap.
Obiettivo di risultato
La Banca intende:
l mantenere il rapporto impieghi/raccolta al 90%;
l mantenere un risultato economico in linea con i dati previsionali;
l mantenere gli indicatori di rischiosità al di sotto delle soglie previste.
Monitoraggio e contenimento
dei costi
La Banca ritiene di dover agire soprattutto sulle seguenti componenti:
Progressivo rafforzamento del
patrimonio
CAPITALE COMPLESSIVO
Il miglioramento del patrimonio della Banca avverrà attraverso l’incremento del Capitale Complessivo, tramite:
l monitoraggio e razionalizzazione dei costi con particolare attenzione ai costi di manutenzione in generale.
l ampliamento della base sociale attraverso l’ingresso di nuovi “soci” e la sottoscrizione di nuove quote sociali;
l aumento del capitale mediante la sottoscrizione di nuove quote sociali da parte dell’attuale base sociale;
l autofinanziamento: il patrimonio si incrementa con la produzione di nuovi utili.
OPERATIVITÀ ESCLUSIVA CON SOCI (al netto titoli ponderazione zero)
Il miglioramento dell’operatività con soci al netto dei titoli a ponderazione zero avverrà attraverso un’attenta
analisi della compagine sociale; gli obiettivi del prossimo triennio sono i seguenti:
l 2011: 40% del totale delle attività di rischio;
l 2012: 44% del totale delle attività di rischio;
l 2013: 49% del totale delle attività di rischio.
perché la Bcc è una banca differente / 12
I valori
I valori nei quali il Credito Cooperativo si riconosce
sono delineati:
- nell’articolo 2 dello Statuto;
- nella Carta dei Valori;
- nella Carta della Coesione.
L’articolo 2 dello Statuto afferma:
«Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai
principi dell’insegnamento sociale cristiano e ai principi
della mutualità senza fini di speculazione privata.
Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle
comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca,
perseguendo il miglioramento delle condizioni morali,
culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo
sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio
e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita
responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera.
La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune.
È altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei
Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme
adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo
scambio mutualistico tra i soci, nonché la partecipazione
degli stessi alla vita sociale».
La Carta dei Valori del Credito Cooperativo
La Carta dei Valori è il
“patto” che lega il Credito
Cooperativo alle comunità
locali. Definisce le regole
di comportamento, i principi cardine e gli impegni
della banca nei confronti
del suo pubblico: soci, clienti, collaboratori.
1. Primato e centralità della persona
Il Credito Cooperativo ispira la propria attività all’attenzione e alla promozione della persona.
Il Credito Cooperativo è un sistema di banche costituite
da persone che lavorano per le persone.
Il Credito Cooperativo investe sul capitale umano – costituito dai soci, dai clienti e dai collaboratori – per valorizzarlo stabilmente.
2. L’impegno
L’impegno del Credito Cooperativo si concentra, in particolare, nel soddisfare i bisogni finanziari dei soci e dei
clienti, ricercando il miglioramento continuo della qualità e della convenienza dei prodotti e dei servizi offerti.
Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre utilità e
vantaggi, è creare valore economico, sociale e culturale
a beneficio dei soci e della comunità locale e “fabbricare” fiducia.
Lo stile di servizio, la buona conoscenza del territorio,
l’eccellenza nella relazione con i soci e clienti, l’approccio solidale, la cura della professionalità costituiscono
lo stimolo costante per chi amministra le aziende del
Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività professionale.
3. Autonomia
L’autonomia è uno dei princìpi fondamentali del Credito Cooperativo. Tale principio è vitale e fecondo solo
se coordinato, collegato e integrato nel “sistema” del
Credito Cooperativo.
4. Promozione della partecipazione
Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione al
proprio interno e in particolare quella dei soci alla vita
della cooperativa.
Il Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli
operatori locali alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole imprese; promuove l’accesso al credito, contribuisce alla parificazione delle opportunità.
5. Cooperazione
Lo stile cooperativo è il segreto del successo. L’unione
delle forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obiettivi sono il futuro della cooperazione di credito.
La cooperazione tra le banche cooperative attraverso
le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è
condizione per conservarne l’autonomia e migliorarne
il servizio a soci e clienti.
6. Utilità, servizio e benefici
Il Credito Cooperativo non ha scopo di lucro.
Il conseguimento di un equo risultato, e non la distribuzione del profitto, è la meta che guida la gestione del
Credito Cooperativo. Il risultato utile della gestione è
strumento per perpetuare la promozione del benessere
perché la Bcc è una banca differente / 13
dei soci e del territorio di riferimento, al servizio dei
quali si pone il Credito Cooperativo.
Esso è altresì testimonianza di capacità imprenditoriale
e misura dell’efficienza organizzativa, nonché condizione indispensabile per l’autofinanziamento e lo sviluppo della singola banca cooperativa.
Il Credito Cooperativo continuerà a destinare tale utile
al rafforzamento delle riserve – in misura almeno pari
a quella indicata dalla legge – e ad altre attività di utilità
sociale condivise dai soci.
Il patrimonio accumulato è un bene prezioso da preservare e da difendere nel rispetto dei fondatori e nell’interesse delle generazioni future.
I soci del Credito Cooperativo possono, con le modalità
più opportune, ottenere benefici in proporzione all’attività finanziaria singolarmente svolta con la propria
banca cooperativa.
7. Promozione dello sviluppo locale
Il Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che
lo esprime da un’alleanza durevole per lo sviluppo.
Attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli utili della gestione
promuove il benessere della comunità locale, il suo sviluppo economico, sociale e culturale. Il Credito Cooperativo esplica un’attività imprenditoriale “a responsabilità
sociale”, non soltanto finanziaria, ed al servizio dell’economia civile.
8. Formazione permanente
Il Credito Cooperativo si impegna a favorire la crescita
delle competenze e della professionalità degli amministratori, dirigenti, collaboratori e la crescita e la diffu-
sione della cultura economica, sociale, civile nei soci
e nelle comunità locali.
9. Soci
I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio
onore a contribuire allo sviluppo della banca lavorando
intensamente con essa, promuovendone lo spirito e
l’adesione presso la comunità locale e dando chiaro
esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i componenti la base sociale.
Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’altruismo.
10. Amministratori
Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano
sul proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e la comunità, a dedicare il tempo
necessario a tale incarico, a curare personalmente la
propria qualificazione professionale e formazione permanente.
11. Dipendenti
I dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul
proprio onore a coltivare la propria capacità di relazione orientata al riconoscimento della singolarità della
persona e a dedicare intelligenza, impegno qualificato,
tempo alla formazione permanente e spirito cooperativo al raggiungimento degli obiettivi economici e sociali della banca per la quale lavorano.
Riva del Garda, dicembre 1999
La Carta della Coesione del Credito Cooperativo
La Carta della Coesione inserisce la BCC nel sistema
del Credito Cooperativo,
traducendo i principi della
Carta dei Valori in un contesto di “rete”.
1. Principio di autonomia
L’autonomia della singola Banca di Credito Cooperativo
è uno dei principi fondamentali del Movimento del Credito Cooperativo. L’autonomia si esprime in modo
pieno e fecondo se si sviluppa nell’ambito del “sistema”del Credito Cooperativo.1 Tutti i soggetti del “sistema” propongono e gestiscono le proprie iniziative
nel rispetto dell’autonomia della singola cooperativa.
L’autonomia della singola BCC deve essere compatibile
con la stabilità della stessa e con l’interesse generale.
Le BCC custodiscono la propria indipendenza giuridica
e la propria sostanziale autonomia imprenditoriale impegnandosi in una gestione sana, prudente e coerente
con la propria missione. Esse sono accomunate da una
forte omogeneità statutaria e culturale. Il “sistema” considera un valore prezioso l’esistenza del numero più
ampio possibile di BCC e ne assicura lo sviluppo nel segno della stabilità, della coerenza e della competitività.
2. Principio di cooperazione
La cooperazione tra banche cooperative mutualistiche
mediante le strutture locali, regionali, nazionali e inter-
perché la Bcc è una banca differente / 14
nazionali è condizione per conservarne l’autonomia e
la stabilità e migliorare la loro capacità di servizio ai
soci e ai clienti. Il “sistema” del Credito Cooperativo
costituisce un fattore competitivo indispensabile per le
BCC e consente di ottenere e mantenere un posizionamento istituzionale, concorrenziale e reputazionale altrimenti irraggiungibili.
3. Principio di mutualità
La “mutualità” di sistema è condizione per realizzare
al meglio le forme di mutualità interna (con e verso i
soci) ed esterna (con e verso il territorio) previste dalla
normativa bancaria e dallo Statuto della BCC. Lo sviluppo di rapporti collaborativi tra le BCC è finalizzato
al perseguimento di vantaggi bancari e non-bancari a
favore della base sociale, della clientela finale e del territorio (art. 45 della Costituzione Italiana e art. 2 della
Carta dei Valori del Credito Cooperativo).
4. Principio di solidarietà
La solidarietà all’interno delle BCC e fra le BCC è un
principio irrinunciabile del Movimento. Contribuire a
creare le condizioni migliori per la nascita, l’operatività
e lo sviluppo durevole delle BCC rappresenta un valore
prioritario e costituisce interesse primario di ciascuna
BCC e dell’intero “sistema” del quale essa fa parte. La
solidarietà si esprime anche attraverso la condivisione
di principi e idee, l’elaborazione e la partecipazione a
progetti e iniziative comuni, l’aiuto vicendevole nei casi
di necessità.
5. Principio di legame col territorio
La BCC nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso
è espressione e al suo servizio si dedica completa-
mente, in modo indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità locale nelle operazioni di banca)
e in modo diretto (favorendo la coesione sociale e la
crescita responsabile e sostenibile del territorio)2.
6. Principio di unità
L’unità del “sistema” rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna BCC. La convinta adesione delle BCC
alle Federazioni Locali e di queste alla Federazione Italiana va perseguita costantemente, pur nel rispetto
della volontarietà delle scelte.
7. Principio di democrazia
Il principio di democrazia regola sia le relazioni tra i
soci della singola BCC sia le relazioni tra le BCC all’interno delle strutture di natura associativa-consortile
che nel tempo esse si sono date e si danno.
8. Principio di sussidiarietà
Il “sistema” del Credito Cooperativo si fonda sul principio di sussidiarietà e si presenta come un sistema coordinato di autonomie basato su strutture operanti a vari
livelli con funzioni distinte ma tra loro complementari3.
9. Principio di efficienza
Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema
di volta in volta adottate dovranno essere caratterizzate
da efficienza.
L’efficienza dovrà essere valutata in termini economici,
qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto
alla previsione normativa e statutaria.
Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema
di volta in volta adottate dovranno essere caratterizzate
da efficienza. L’efficienza dovrà essere valutata in ter-
mini economici, qualitativi, relazionali, di stabilità e di
coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria.
10. Principio di trasparenza e reciprocità
Le iniziative e le relazioni all’interno del “sistema” del
Credito Cooperativo sono improntate al principio di trasparenza e di reciprocità. Trasparenza significa stabilire
relazioni ispirate alla chiarezza e favorire l’accessibilità
e la circolazione delle informazioni a tutti i livelli. Reciprocità significa che ciascuna componente si impegna,
concordemente alle altre, a contribuire alle attività comuni, nella consapevolezza della responsabilità congiunta e nella prospettiva di un mutuo beneficio.
la missione
La missione della nostra Banca è scritta nell’articolo 2
dello Statuto. Essa si sostanzia nell’assicurare vantaggi
ai soci e alle comunità locali, promuovere l’educazione
al risparmio, la partecipazione, la coesione sociale e la
crescita responsabile e sostenibile del territorio.
la missione delle Bcc
Essere intermediarie della fiducia dei soci
e delle comunità locali, lavorare per la promozione
del benessere e dello sviluppo complessivo assicurando
un servizio finanziario conveniente e personalizzato
favorendo la partecipazione e la coesione.
1
Art. 3 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo.
Art. 34 del Testo Unico Bancario e art. 2 dello Statuto-tipo delle BCC
del 2005.
3
Definizione di sistema a rete varata in occasione del 12° Convegno Nazionale del Credito Cooperativo, Riva del Garda 1999.
2
perché la Bcc è una banca differente / 15
l’assetto istituzionale e organizzativo
Organigramma della Banca di pescia al 30 giugno 2011
L’assetto istituzionale della Banca al 30 giugno 2011
consiglio di amministrazione
Presidente
Vice Presidente
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Papini Franco
Bertolai Anna
Mencarini Marco
Berti Tiziano
Betti Luciano
Boldrini Giovanni
Vezzani Fernando
collegio Sindacale
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Pistelli Alberto
Arretini Riccardo
Bogi Pierluigi
Moretti Alessandro
Lachi Paolo
collegio dei probiviri
Presidente
Probiviro effettivo
Probiviro effettivo
Probiviro supplente
Probiviro supplente
DIREZIONE GENERALE
SEGRETERIA DIREZIONE
AREA CONTROLLI
STAFF GESTIONALE
Gestione Risorse Umane
ed Economato
Ispettorato
Contenzioso
Organizzazione
Risk Controlling e
Pianificazione & Controllo
Controllo Andamentale
Posizioni Creditizie
Soci
Comunicazione
Sanchini Paolo
Coppola Bottazzi Claudia
Lenzi Raffaele
Carapelle Alberto
Sbragia Claudio
AREA MERCATO
AREA SERVIZI
direzione Generale
Direttore
Vice Direttore
Giusti Antonio
Bianucci Manolo
Sviluppo e Marketing
Servizio Finanza
Rete sportelli
Servizio Crediti
Sede
Uzzano
Segreteria Fidi
Pescia
Buggiano
Servizi Amministrativi
Capannori
Amministrazione
Chiesina Uzzanese
Amm. Personale
Lucca S. Maria
Servizi Operativi
Lucca S. Anna
Tesoreria c/terzi
Porcari
Servizio d’Ordine
Bilancio Sociale e di Missione / 16
Seconda parte
Le relazioni con i portatori di interesse
17 Il valore per i Soci
22 Il valore per i Clienti
28 Il valore per i Collaboratori
31 Il valore per i Fornitori
31 Il valore per il Sistema del Credito Cooperativo
34 Il valore per la Collettività e la Comunità locale
37 Il valore per l’Ambiente naturale
le relazioni con i portatori di interesse / 17
Il valore per i Soci
Alcuni dati di sintesi
Numero di Soci
2006, con un aumento di 123 soci rispetto al 2009
Aumento della base sociale dal 2006
+ 27,04%
Remunerazione del capitale
Tasso di remunerazione pari al tasso di interesse legale
Comunicazione con i Soci,
promozione della partecipazione
e dell’identità sociale
Circa 93.000 euro di costi sostenuti nel 2010, per consentire la
diffusione dell’informazione sulla vita della società, nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale.
La compagine sociale
Il profilo dei Soci
I Soci sono il primo patrimonio della Banca. Essi sono, allo
stesso tempo,
• i proprietari dell’azienda (e come tali ne stabiliscono l’indirizzo strategico),
• gli amministratori (e come tali sono responsabili della gestione),
• i primi clienti, dunque colonna dell’operatività (una BCC
opera infatti per legge “prevalentemente” con i soci per
quanto riguarda l’erogazione del credito),
• nonché il miglior biglietto da visita della Banca, i testimoni
dell’impresa.
A fine 2010 i Soci della
Banca erano 2006, con un
aumento del 6,53% rispetto
al 2009.
I nuovi Soci entrati sono stati
144, di cui 107 sono persone
fisiche, 17 ditte individuali e
20 società.
I Soci usciti sono stati 21 (5
decessi, 7 recessi, 9 esclusioni).
Evoluzione della compagine sociale
(2006 - 2010)
Circa il 64% della compagine sociale è costituita da
persone fisiche, il 20% da
ditte individuali, il 16% da
società.
anno
n. soci
2006
1579
2007
1618
2008
1757
2009
1883
2010
2006
Le persone fisiche (1154 a
fine 2009, 1282 a fine 2010)
sono aumentate dell’11,09%
circa.
Per quanto riguarda le persone
giuridiche e società socie (308
a fine 2009, 323 a fine 2010)
Composizione per tipologia
delle persone giuridiche e società
Tipologia
si assiste a un incremento del
4,87%. Si tratta in maggioranza di società di persone,
prevalentemente piccole imprese artigiane, commerciali e
agricole.
Significativa è anche la presenza di società a responsabilità limitata.
n.
%
Società di persone (snc, sas, ss)
146
45,20
Srl
145
44,89
Spa
13
4,02
Cooperative
11
3,41
8
2,48
323
100,00
Altro
Totale
Distribuzione per natura giuridica, sesso e per età dei soci
in % sull’intera compagine sociale
uomini
Fino a 35 anni
%
donne
%
totale
%
72
3,59
38
1,89
110
5,48
Da 36 a 45 anni
187
9,32
79
3,94
266
13,26
Da 46 a 55 anni
211
10,52
97
4,84
308
15,35
Da 56 a 65 anni
224
11,17
84
4,19
308
15,35
Oltre 65 anni
202
10,07
88
4,39
290
14,46
Totale
896
44,67
386
19,24
1282
63,91
Ditte individuali
401
19,99
Persone giuridiche
323
16,10
2006
100,00
Totale soci
Le relazioni con i portatori di interesse / 18
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, i nostri
Soci risiedono o svolgono la
propria attività nella zona di
competenza della Banca e
prevalentemente nei comuni
nei quali la Banca è presente
con proprie filiali.
Rimane significativa l’incidenza dei soci provenienti
dal comune in cui è nata la
nostra Banca, anche se risulta in evidente crescita la
percentuale dei soci residenti
o aventi sede legale in Lucchesia.
Il capitale sociale
Il capitale sociale ammontava al dicembre 2010 ad
euro 563.864,16 con un aumento del 10,59% rispetto
all’anno precedente. Le azioni sottoscritte erano in totale
109.276.
Le condizioni di sottoscrizione sono rimaste invariate:
– le azioni hanno un valore
nominale di 5,16 euro ed è
previsto un sovrapprezzo
pari a euro 0,04;
– pur non essendo prevista
una quota minima di sottoscrizione, la quota consigliata è di 50 azioni per le
persone fisiche e 100 azioni
per le società;
– la quota di sottoscrizione,
Provenienza dei soci
Comuni
n. soci
Pescia
915
45,61
1,31
903
Uzzano
243
12,11
4,53
232
Buggiano
159
7,93
1,26
157
Lucca
169
8,42
20,71
134
75
3,74
9,33
68
116
5,78
18,10
95
Ponte Buggianese
58
2,89
5,17
55
Porcari
26
1,30
38,46
16
Altopascio
62
3,09
12,90
54
Montecarlo
49
2,44
0,00
49
Massa e Cozzile
31
1,55
0,00
31
Montecatini Terme
31
1,55
3,23
30
Altri comuni
72
3,59
18,06
59
2006
100,00
6,13
1883
Chiesina Uzzanese
Capannori
TOTALE
ai sensi della normativa di
Vigilanza, non può essere
superiore, per valore nominale, a 50 mila euro.
Il 72,09% del capitale sociale è posseduto da persone fisiche e ditte individuali,
% rispetto al totale soci
il 27,91% da persone giuridiche e società.
Il 95% dei soci possiede un
numero di azioni non superiore a 100.
La quota media detenuta da
ciascun socio, infatti, si man-
Crescita del capitale sociale
variazione % rispetto al 2009
tiene piuttosto contenuta (ca
281,00 euro) e anche questo
esprime il fatto che la partecipazione del socio alla coo-
n. soci al 31.12.2009
perativa non ha motivazioni
di carattere lucrativo, ma di
ricerca di un più ampio vantaggio.
Distribuzione capitale sociale
n. quote
n. soci
% soci
1-10
486
24,23
11-25
309
15,40
2006
415.000 euro
26-50
700
34,90
2007
428.000 euro
51-100
408
20,34
2008
486.000 euro
101-250
80
3,99
2009
532.000 euro
oltre 250
23
1,15
2010
563.000 euro
Totale
2006
100,00
le relazioni con i portatori di interesse / 19
COMUNICAZIONE E IDENTITÀ SOCIALE
Gli strumenti di comunicazione
– Assemblea dei Soci e bilancio di esercizio: l’Assemblea, ove ogni Socio
contribuisce attivamente
alla formazione della volontà sociale e ove tutti i
Soci, in base alla regola
cooperativa del voto capitario (una testa, un voto)
hanno lo stesso peso a
prescindere dal numero di
azioni possedute, rappresenta il principale momento di incontro e di comunicazione sulla vita
dell’azienda. L’Assemblea Ordinaria del 20 maggio 2011
ha provveduto all’approvazione del Bilancio di Esercizio
2010. All’Assemblea erano presenti o rappresentati per
delega n. 409 soci.
Il documento è disponibile sul sito web della Banca
www.bancadipescia.it
– Bilancio sociale: stampato
nel 2010 in 2000 copie, il
bilancio sociale è stato distribuito a tutti i soci, via
posta, nel corso del mese
di settembre 2010. Il documento è stato, inoltre, consegnato a tutti coloro che
sono divenuti Soci in data
successiva al suddetto invio ed è stato distribuito a
tutti coloro che ne hanno
fatto richiesta.
Il documento è, inoltre, disponibile sul sito web della
Banca www.bancadipescia.it
– Filo diretto: sono stati spediti nel corso del 2010 tre edizioni
di “Filo Diretto”, il Notiziario di informazione rivolto alla compagine sociale, il cui obiettivo è quello di informare, in modo
sobrio ed essenziale, sulle principali iniziative intraprese, sul
legame tra la Banca e il territorio, sui principali prodotti e
servizi offerti. “Filo Diretto” è stato inviato per posta a tutti i
Soci ed è stato, inoltre, messo a disposizione della clientela
presso tutte le filiali della Banca.
Filo diretto è, inoltre, disponibile sul sito web della
Banca www.bancadipescia.it
Ufficio Soci
All’interno della Banca è presente l’Ufficio Soci, a cui è addetta una specifica unità ed alla quale, tra l’altro, ci si può
rivolgere per soddisfare ogni richiesta di informazione e
chiarimento riguardanti la vita aziendale.
UFFICIO SOCI
51012 Castellare di Pescia (PT)
via Alberghi, 26 - Tel. 0572 459548
E-mail: [email protected]
I VANTAGGI A FAVORE DEI SOCI
La Banca opera per “promuovere il miglioramento” dei Soci,
sia delle condizioni morali, che culturali ed economiche.
Le agevolazioni e i benefici di cui i Soci si avvantaggiano
sono di natura bancaria ed extrabancaria. Non tutti sono per
tale ragione facilmente monetizzabili, anche se hanno un indubbio valore anche sul piano economico.
I vantaggi bancari
– Il credito ai Soci.
Ai Soci, in applicazione del principio di mutualità e centralità, viene garantita una prioritaria considerazione nella
concessione del credito. La Banca ha concesso ai Soci
(direttamente o indirettamente) nel 2010 crediti per
157,55 milioni di euro, con un aumento di circa l’8,50%
rispetto al 2009.
Credito ai soci nel 2010
Credito diretto
Credito garantito
Totale
importo
var. % rispetto al 2009
137.610.208
9,62
20.145.550
1,30
157.755.758
8,50
le relazioni con i portatori di interesse / 20
– Iniziative culturali.
Nel corso del 2010 sono stati organizzati, per i Soci, alcuni incontri culturali. Nello specifico, nel mese di febbraio, sono stati organizzati tre incontri sul tema “La
Filosofia del quotidiano” e nel mese di aprile un incontro
riguardante “Il nuovo Museo della Carta di Pescia”.
Peraltro, la normativa di vigilanza stabilisce che almeno il
50% delle attività di rischio complessive (impieghi e investimenti) siano costituite da credito (diretto o garantito) a
Soci oppure siano a “ponderazione zero” (prevalentemente Titoli di Stato). Tale parametro è pari, al 31.12.2010,
al 54,39%, quindi superiore alle previsioni normative.
– La remunerazione del capitale sociale.
La Banca, relativamente all’utile riferito al 2010 e distribuito nel corso del 2011, ha deciso di confermare ai Soci
un tasso di remunerazione del capitale sociale pari al tasso
di interesse legale (1%).
Foto di gruppo dei soci partecipanti alla gita di Roma e il Quirinale.
I vantaggi extra bancari
– Punto incontro Soci.
È l’iniziativa che la Banca
offre a tutti i propri Soci.
“Punto Incontro Soci”
consente di beneficiare di
sconti ed agevolazioni su
prodotti e servizi offerti da
esercenti facenti parte
della compagine sociale
della Banca. Con “Punto Incontro Soci”, in uno spirito di
“scambio mutualistico”, il vantaggio è per tutti i Soci: per
il Socio consumatore, che con la semplice presentazione
di una tessera potrà beneficiare di sconti interessanti, per
il Socio esercente, che potrà allargare il proprio bacino di
utenza, garantendosi un effetto pubblicitario su un pubblico numeroso e selezionato, che si fida delle proposte
della propria Banca.
– Le gite della Banca di Pescia.
Nel corso del 2010 sono state effettuate tre Gite sociali:
27 febbraio a Firenze, in visita al ”Corridoio Vasariano”,
28 aprile-1° maggio in Spagna e Corsica, 4 giorni in
crociera”, 16-17 ottobre a Roma e il Quirinale.
La Banca, anche quest’anno, si è fatta carico di parte
della quota prevista per i soci.
– Modello 730.
La Banca ha confermato, anche per l’anno 2010, la convenzione con ACI Service Pistoia per la compilazione del
Modello 730. I Soci, presentandosi agli sportelli di ACI
Service di Pescia esibendo la Carta “Punto incontro
Soci”, hanno diritto ad uno sconto del 50% sul costo richiesto per la prestazione.
– Incontri musicali.
Nell’intento di valorizzare le bellezze del nostro ambiente,
nel mese di aprile, presso la Villa Bellavista di Borgo a
Buggiano, è stato presentato, per i nostri Soci, un concerto di pianoforte dal titolo “Chopin e l’Italia”.
le relazioni con i portatori di interesse / 21
– Festa del Socio.
Anche quest’anno si è tenuta dopo l’assemblea dei Soci,
presso il Complesso Mondolandia Village di Montecatini
Terme, la tradizionale “Festa del Socio”, alla quale si è registrata una notevole partecipazione.
Più di mille, infatti, sono state le presenze, ospitate presso
uno spazio appositamente predisposto e addobbato per
l’occasione.
– Natale Soci.
Come di consueto la Banca di Pescia ha previsto un omaggio natalizio, il telo da bagno “Club dei Soci”. Il regalo è
stato distribuito ai soci, accompagnato da un biglietto di
auguri, con lo slogan “Azzurro e Oro, vi regaliamo i colori
di un nuovo futuro”.
– Risparmio gestito. I Soci possono beneficiare di una riduzione del 25% delle commissioni di ingresso su prodotti
di Aureo Gestioni.
maturità con un premio di
750,00 euro ciascuno.
Inoltre, i maggiorenni vincitori della Borsa di Studio,
hanno avuto la possibilità,
come peraltro previsto dal
bando, di convertire parte
del premio in denaro con la
sottoscrizione di 50 azioni
della Banca di Pescia, diventando così soci effettivi
e di usufruire del conto
corrente on-line “Money
Box”, riservato ai giovani da 18 a 25 anni. Con tale iniziativa
la Banca intende far acquisire ai propri soci la consapevolezza di un concetto importante: quello di ritenere i giovani
la nostra più grande risorsa.
L’11 novembre 2010, presso la Sala delle Conferenze della
Banca, si è tenuta la Cerimonia di Premiazione dei vincitori,
alla presenza di numerosi soci, parenti, genitori e amici.
– Borse di Studio.
La Banca di Pescia ha scelto di essere vicina anche ai più
giovani, deliberando 10 borse di studio, per un valore di
4.500 euro, per i figli e nipoti dei soci che si sono
distinti con i migliori risultati nell’anno scolastico
2009-2010.
L’iniziativa ha premiato 6
giovani studenti, che hanno conseguito la miglior
promozione per la licenza
media inferiore, con una
somma di denaro pari a
250,00 euro ciascuno e 4
giovani studenti che hanno conseguito la miglior
votazione per il diploma di I vincitori della Borsa di studio 2009/2010, insieme al Presidente e al Direttore Generale.
le relazioni con i portatori di interesse / 22
Il valore per i clienti
Clienti per Comuni di residenza
Alcuni dati di sintesi
Comuni
n. clienti
% rispetto al totale clienti
var. % rispetto al 2009
Pescia
6215
35,48
-0,99
Numero clienti
17.519
Uzzano
2075
11,84
0,68
Raccolta diretta
320,148 milioni di euro
Buggiano
1773
10,12
-0,56
Raccolta indiretta
92,923 milioni di euro
Lucca
1694
9,67
5,81
Impieghi
281,814 milioni di euro
Capannori
1386
7,91
2,90
Chiesina Uzzanese
867
4,95
-0,23
Impieghi erogati a favore di soggetti operanti
nel territorio di competenza
98,53% del totale
Ponte Buggianese
579
3,30
3,95
Altopascio
400
2,28
5,26
Montecarlo
387
2,21
6,32
Massa e Cozzile
351
2,00
0,00
Montecatini Terme
370
2,11
3,93
Porcari
276
1,58
34,63
1146
6,54
4,75
17.519
100,00
1,59
DATI GENERALI
Composizione clientela
% su totale clienti
A fine 2010 i clienti della
2010
Banca erano 17.519 (17.245
a fine 2009), di cui 13.349 priPrivati
76,2
vati e 4.170 imprese ed enti di
Imprese ed enti
23,8
varia natura. I nostri clienti risiedono prevalentemente nel territorio di competenza della
Banca e prevalentemente nei comuni nei quali la Banca è presente con proprie filiali.
Si segnala peraltro, una crescita sia in termini assoluti che
relativi della clientela residente in Lucchesia, il che sottolinea
l’importanza che tale nuova area di sviluppo riveste per la
Banca, fermo restando la forte volontà aziendale di consolidare il radicamento nella sua area storica di competenza.
% su totale clienti
2009
75,5
Altri comuni
24,5
Totale
Significativa è la crescita delle componenti registrata negli ultimi 5 anni.
Dinamica della Raccolta 2006-2010
(in migliaia di euro)
Composizione 2010 della Raccolta diretta
(in migliaia di euro)
450000
400000
8.269
350000
300000
250000
141.609
153.725
200000
La raccolta
150000
100000
La raccolta totale della Banca al 31.12.2010 è stata di oltre
413 milioni di euro, con un aumento rispetto al precedente
esercizio dello 0,70%. La variazione rispetto a dicembre
2009, deriva dalla dinamica positiva della raccolta indiretta,
aumentata del 7,89%, mentre la raccolta diretta risulta diminuita dell’1,21%.
16.545
50000
0
2006
2007
2008
2009
2010
Raccolta diretta
261.885 282.689 304.429 324.080 320.148
Raccolta indiretta 107.528 100.423 88.666 86.130 92.923
Raccolta totale
369.413 383.112 393.095 410.210 413.071
Conti correnti e depositi
Obbligazioni
Pronti contro termine
Certiificati di deposito
le relazioni con i portatori di interesse / 23
Significativa è l’analisi delle classi di raccolta, nella quale si
evidenzia l’incidenza delle singole classi sia sul numero delle
posizioni che sul totale della raccolta diretta.
Analisi della raccolta diretta per fascia di importo
Importo
% posizioni
% importi
da 0 a 5 mila
56,46
3,00
da 5 a 25 mila
24,73
14,05
da 25 a 50 mila
7,76
12,86
da 50 a 150 mila
8,26
32,61
da 150 a 250 mila
1,73
15,10
oltre 250 mila
1,06
22,38
100,00
100,00
Totale
A tutela della propria clientela risparmiatrice, il Credito Cooperativo ha attivato negli anni gli strumenti del Fondo di Garanzia
dei Depositanti ed il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti,
che verrà sostituito dal Fondo di Garanzia Istituzionale, di recente costituzione.
Gli strumenti di tutela del risparmio
del credito cooperativo
Fondo di Garanzia dei Depositanti
del Credito Cooperativo
Il Fondo, a cui la Banca aderisce, ha il compito di rimborsare
i depositanti qualora una banca versi in una situazione di
crisi; inoltre effettua anche interventi di sostegno, atti a prevenire tali situazioni e quindi nell’interesse dei clienti.
Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti
del Credito Cooperativo
Il Fondo, a cui la Banca aderisce, consente l’emissione di obbligazioni “garantite” nel rimborso del capitale, alle condizioni
e nei limiti stabiliti dallo Statuto del Fondo stesso. Tale iniziativa, nata da Federcasse, rappresenta a tutt’oggi un’assoluta
novità per il sistema bancario italiano. I clienti sottoscrittori
di obbligazioni della Banca di Pescia hanno pertanto, senza
alcun costo aggiuntivo, una garanzia sul rimborso del capitale
investito. Al 31.12.2010, tenendo conto che alcune emissioni
risultano emesse prima dell’avvio del fondo, risultava garantito oltre il 99% delle obbligazioni in essere.
Fondo di Garanzia Istituzionale
del Credito Cooperativo
Il Fondo, costituito nel luglio 2008 ed a cui la Banca ha aderito,
si propone di tutelare la clientela delle BCC salvaguardando in
via diretta la liquidità e la solvibilità delle banche aderenti, attraverso azioni correttive ed
interventi di sostegno e di
prevenzione delle crisi delle
stesse. Andrà a sostituire il
Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti e completerà la
protezione offerta dal Fondo
di Garanzia dei Depositanti
del Credito Cooperativo
La Banca deteneva, al 31.12.2010, n. 12.077 conti correnti,
n. 10.366 depositi a risparmio e n. 301 certificati di deposito
in essere. Risulta in ulteriore crescita la componente “obbligazioni” (+ 4,88% dal 2009, con 2.140 sottoscrittori di
prestiti obbligazionari), dato che conferma la fiducia che la
clientela riveste nei confronti della nostra Banca.
Peraltro, la rinnovata autorizzazione ottenuta nel mese di
settembre 2010 dalla Consob alla pubblicazione del prospetto informativo rappresenta un elemento di trasparenza
e di tutela in più per i risparmiatori, che si aggiunge agli strumenti già in essere per le BCC.
Le Società del Risparmio Gestito di cui alla convenzione
“INVESTI PER”
Sicav
Morgan Stanley
New Millennium
Parvest
Parworld
Franklin Templeton
Amundi Funds
Pictet Fund
J.P. Morgan
Schroder International
Schroder Strategic Solutions
Invesco Fund
Fondi Comuni d’investimento, Fondi dei Fondi, GPM, Fondi Pensione
Aureo Gestioni
Etica Sgr
Polizze assicurative a capitalizzazione e di tipo finanziario
BCC Vita
Assimoco Vita
Composizione 2010 della raccolta indiretta
(in migliaia di euro)
Fondi comuni di investimento
29.245
Gestioni patrimoniali
2.717
Gestito altro
5.857
Totale risparmio gestito
37.819
Risparmio amministrato
55.104
le relazioni con i portatori di interesse / 24
Gli impieghi
Particolare vicinanza e attenzione la nostra Banca ha mostrato verso le esigenze di finanziamento della clientela, con
gli impieghi che sono cresciuti di oltre il 6% rispetto al 2009.
Dinamica degli impieghi 2006-2010 (in migliaia di euro)
Il credito si conferma notevolmente frazionato, come nella
filosofia della nostra Banca, e ciò, anche se comporta maggiori oneri operativi per la Banca, rappresenta non soltanto
un presidio aziendale, in quanto fraziona il rischio, ma risponde anche alla logica di consentire l’accesso al credito
al maggior numero di soggetti. Una conferma viene dalla
composizione degli impieghi per fascia di importo e dall’importo medio del fido accordato, pari a circa 40 mila euro.
300000
Distribuzione degli impieghi per fascia di importo
250000
200000
Importo dei crediti
150000
da 0 a 50 mila
71,39
18,53
100000
da 50 a 125 mila
17,29
27,16
da 125 a 250 mila
7,64
23,38
da 250 a 500 mila
2,63
16,32
da 500 mila a 1 milione
0,89
10,55
oltre 1 milione
0,16
4,06
100,00
100,00
50000
0
2006
2007
2008
2009
2010
Impieghi 200.973 218.827 240.516 265.044 281.814
Totale
% posizioni
% importi
Composizione 2010 degli impieghi
(in migliaia di euro)
Conti correnti
Mutui ipotecari e chirografi
39.663
179.883
Composizione degli impieghi per categoria di clienti
(Impieghi per branca economica al 31.12.2010)
45,02 %
Carte di credito, prestiti personali
14.513
Famiglie-consumatori
Altri finanziamenti
27.476
Agricoltura
4,00 %
Attività deteriorate
20.279
Settore cartario
2,32%
Edilizia
6,86 %
Il 98,53% dei crediti sono stati erogati a favore di soggetti operanti nel territorio di competenza, dato che
esprime la vocazione autenticamente locale della BCC, che
finanzia lo sviluppo della zona di insediamento non drenando risparmio verso altre piazze (fisiche o semplicemente
finanziarie) più appetibili.
Commercio
Alberghi-Pubblici esercizi
Altri servizi destinabili alla vendita
14,08 %
2,89 %
13,58 %
Settore metallurgico
2,86 %
Altro
8,39 %
Il portafoglio, prodotti e servizi della banca
Nel corso dell’anno, la Banca ha inteso garantire per la propria clientela un portafoglio di prodotti e servizi, in grado di
soddisfare le più disparate esigenze.
In particolare, si segnala:
PRIVATI
Melody ed Harmony
Libretti di deposito a risparmio dedicati rispettivamente ai
piccoli risparmiatori da 0 a 6 anni ed ai giovanissimi tra 6
e 14 anni, a condizioni di assoluto favore e con la consegna all’atto dell’apertura di due simpatici omaggi.
Conto Rock and Go e Conto 18-25 Formula Jazz
Due tipologie di conto corrente riservate ai giovani da 15
a 18 anni e per gli studenti da 18 a 25 e che prevedono,
all’atto della loro apertura, la concessione di un simpatico
omaggio.
Conto Melograno
Il conto corrente per le famiglie ed i privati, che consente,
con il pagamento di un canone fisso predeterminato, di
abbinare all’utilità del conto corrente tutta una serie di servizi accessori, diversificati in base alle differenti linee
““Light”, “Base”, “Oro” e Oro Plus”.
Conto Futuro
Il conto corrente a bassissimo costo di gestione, che si rivolge a coloro che, pensando al proprio domani, intendono
attivare un Fondo Pensione o un Piano di Accumulo in
fondi comuni e non sono già titolari di un conto corrente.
Conto Zero Spese, MILLE comodità
È il conto corrente on-line, che consente un’operatività via
internet a costi estremamente contenuti.
Conto Money Box
È un conto corrente on-line a zero euro di canone mensile, pensato per gli studenti.
Carta BCC
È la nuova carta Bancomat a microchip, emessa da Iccrea
Banca, che oltre a garantire maggiore sicurezza, consente
di essere utilizzata nei circuiti internazionali Cirrus/Maestro.
le relazioni con i portatori di interesse / 25
Mutui per acquisto/ristrutturazione 1ª casa
Mutui a tasso variabile, a tasso variabile a rata costante,
a tasso misto a rata costante.
Banca on line
La Banca si avvale anche di canali distributivi di tipo telematico e ciò anche per rispondere ad una richiesta crescente proveniente dal mercato. La Banca offre tramite il
sito www.bancadipescia.it il servizio “Relax Banking”,
l’home banking internet del Credito Cooperativo per famiglie ed imprese, che consente di consultare il proprio
conto corrente, nonché di impartire disposizioni (ad
es.emissione bonifici, richiesta assegni circolari, pagamento bollettini, pagamento stipendi, pagamento ed emissione RIBA, pagamento ed emissione RID, Pagamento
Deleghe Fiscali F24), nonché usufruire di altri interessanti
ed utili servizi (ad es. pagamento canone RAI).
IMPRESE
Oltre alle tipiche operazioni di finanziamento commerciale,
la Banca ha previsto:
Finanziamenti 13ª e 14ª mensilità a tassi favorevoli ad
aziende industriali ed artigianali per il pagamento delle tredicesime e delle quattordicesime mensilità dei dipendenti.
Sottoscrizione di convenzioni con associazioni di categoria, al fine di consentire alle varie categorie economiche
(agricoltori, artigiani, commercianti, giovani imprenditori) di
beneficiare di linee di credito agevolato:
Fidi Toscana spa
Artigiancredito Toscano scrl
Centro Fidi Terziario
Italia Com-Fidi
Cooperfidi
Confidi Imprese Toscane
Associazione degli Industriali
della Provincia di Pistoia
progetto Marketing
La nostra Banca ha avviato nel corso del 2010 un Progetto Marketing con l’Istituto Tecnico Commerciale F.
Marchi di Pescia, nel corso del quale, alcuni dipendenti
hanno presentato agli studenti alcuni prodotti bancari. Successivamente gli
studenti hanno avviato
un’indagine statistica rivolta ai loro “colleghi”, oltre 400, dalla quale è
emerso un interessante
spaccato del rapporto tra
mondo bancario e giovani
di oggi. Assieme all’indagine statistica i giovani
hanno svolto anche un lavoro grafico per il restyling del nostro prodotto
“Money Box”.
di capitale sospeso. Inoltre la Banca ha attivato nel corso del
2010 specifiche iniziative, tra cui si segnalano le seguenti:
Iniziative di finanziamento alle imprese
Convenzioni con CCIAA di Lucca e Pistoia
La Banca di Pescia ha aderito all’iniziativa promossa dalle Camere di Commercio di Pistoia e Lucca relativa alla “Concessione di prestiti a tassi agevolati su Micro finanziamenti”.
L’iniziativa ha inteso agevolare l’accesso al credito bancario
delle imprese, per supportare i processi di innovazione, il miglioramento delle qualità e della sostenibilità ambientale.
Iniziative “Emergenza economia”
Prot. “Emergenza Economia” Regione Toscana
L’iniziativa prevede la possibilità di erogare finanziamenti
alle aziende, assistiti da garanzia Basilea 2 compliant di Fidi
Toscana, finanziati alla provvista della liquidità necessaria
per il pagamento di stipendi e contributi ai dipendenti, a
fronte di un impegno a mantenere in attività lo stesso numero di unità lavorative nei successivi 12 mesi.
Iniziative di microcredito
le azioni della Bcc
in risposta alla crisi economica
Per rispondere alle esigenze del territorio in questa difficile congiuntura economica, la nostra BCC è rimasta al fianco delle famiglie e delle piccole e medie imprese, come dimostrato dalla
crescita degli impieghi, ben superiore a quanto registrato nel
restante sistema bancario.
E in un’ottica di sostegno alle imprese ed alle famiglie si colloca
l’adesione della Banca all’”Avviso Comune per la sospensione
dei debiti delle PMI”, nonché al cd. “Piano Famiglie” per la sospensione delle rate dei mutui ipotecari, che ha portato la Bcc
ad accogliere, rispettivamente, 23 domande per oltre 329 mila
euro di capitale sospeso e 18 domande per circa 115 mila euro
Microcredito Pistoiese
La nostra Banca, insieme al Sistema Bancario Locale, Fondazione Caripit, Fondazione Un Raggio di Luce Onlus, Misericordia di Pistoia e Caritas, ha aderito al progetto del
Microcredito Pistoiese, uno strumento per agevolare l’accesso
al credito di persone in temporanea difficoltà finanziaria.
Iniziative per accrescere la sostenibilità
dei mutui ipotecari delle famiglie
Sospensione delle rate dei mutui
Nell’ambito del progetto “Piano Famiglie”, l’ABI e le Associazioni dei consumatori, hanno sottoscritto l’accordo per la sospensione delle rate del mutuo, allo scopo di accrescere la
le relazioni con i portatori di interesse / 26
sostenibilità finanziaria dei mutui ipotecari delle famiglie, adottando una misura di sospensione (totale o parziale) del pagamento delle relative rate, al determinarsi di eventi che
possono ridurre la capacità di rimborso dei mutuatari.
tesa di ammissione alla medesima a valere sul Fondo Regionale di Garanzia appositamente costituito. L’accordo consente alla nostra Banca di erogare finanziamenti ai lavoratori
in attesa del riconoscimento del trattamento di CIGS nella
fase di istruttoria della richiesta da parte dell’INPS.
pagine sociale, volta alla verifica della reale rappresentatività
delle varie componenti socio-economiche del territorio e della
vitalità e fedeltà della clientela. Tutto ciò, con l’obiettivo di pianificare già nel 2011 alcuni interventi commerciali.
Iniziative di solidarietà per l’acquisto della prima casa
L’immagine della banca sul territorio
Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto
della prima casa
Nuovo marchio
Il suddetto Fondo è stato istituito al fine di coprire le spese
e gli oneri finanziari che le banche devono sostenere per permettere la sospensione delle rate dei mutui per l’acquisto
della prima casa a favore dei soggetti interessati.
Iniziative per la prevenzione dell’usura
Convenzione con Fondazione Toscana
per la prevenzione dell’usura
Nel corso del 2010 è stata confermata la convenzione della
Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura per il rilascio di finanziamenti garantiti con i fondi antiusura della
Fondazione stessa.
Iniziative a favore delle famiglie in difficoltà
Fondo regionale di garanzia per il microcredito
alle famiglie in difficoltà
La Regione Toscana ha istituito uno specifico fondo regionale di garanzia per agevolare la concessione di piccoli finanziamenti da parte del sistema bancario.
Iniziative per l’anticipazione del trattamento
Cassa Integrazione
Convenzione con Fidi Toscana per anticipazioni
trattamento Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria
La Fidi Toscana ha rinnovato la convenzione per la gestione
di interventi in favore di lavoratori dipendenti di aziende toscane in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria o in at-
Dai primi mesi del 2010 la Banca di Pescia ha adottato un
nuovo marchio che ha per noi l’obiettivo di connotare di
maggior personalità e distinzione la crescita dell’Istituto nei
territori operativi e rinnovare l’idea stessa della Banca di Pescia in aree dove comunque è diffusa e radicata la presenza.
Mantenendo il carattere della scrittura classico, perchè legato alla storia e alle antiche tradizioni della Città di Pescia,
il nuovo marchio ha in sé una soluzione cromatica elegante
e suggestiva: l’azzurro e l’oro. Il nostro marchio si presenta,
A ciò, si aggiungono le iniziative specifiche che sono state infatti, su uno sfondo azzurro, un colore positivo, uno spazio
attivate per il tramite della Federazione Toscana BCC, tra cui aperto e simbolo emblematico di orizzonti, di progetti, di fusi segnala:
turo sviluppo, di certezze. Il campo azzurro è sostenuto e
– l’accordo regionale con Artigiancredito Toscano per la valorizzato dalla presenza di banner a piede in oro, a rappremessa a disposizione di finanziamenti a breve, medio e
sentare la grande tradizione della presenza della Banca, la
lungo termine finalizzati ad esigenze di cassa, investistoria, il sostegno e la presenza costante a supporto di ogni
mento e prima liquidità, nonché l’introduzione di strupresenza di crescita.
menti di flessibilità nel pagamento delle rate dei mutui.
1962-2011
Attività di ricerca e sviluppo
“Progetto commerciale Soci e Clienti”
La Banca, nel rispetto della ”Mission aziendale”, si è posta
come obiettivo della propria attività quella di garantire la vicinanza al proprio territorio, nonché rafforzare la relazione
di lungo periodo con la propria clientela.
In tale ottica rientra il “Progetto Commerciale Soci e Clienti”
che la Banca ha realizzato nel 2010, con la consulenza di Sef
Consulting, società di formazione del Movimento e che ha
portato, attraverso la composizione di un apposito gruppo di
lavoro interno, ad un’attenta analisi della clientela e della com-
le relazioni con i portatori di interesse / 27
Nuove filiali sul territorio
Filiale di Porcari (Lucca)
Da marzo 2010 è operativa
nel Comune di Porcari (LU)
la nuova filiale della Banca di
Pescia. Situata nel centro del
paese, la nuova filiale si inserisce nel territorio di Porcari con la forza dei suoi principi, ispirati a criteri di mutualità e cooperazione. In occasione dell’inaugurazione avvenuta il 22
marzo 2010, è stato distribuito alle autorità presenti il libro
“Porcari e l’antico Lago di Sesto”.
Filiale di Lucca Santa Maria
Nel mese di aprile 2010 sono
stati inaugurati i nuovi locali
della filiale di Lucca Santa
Maria. Prima dell’inaugurazione, è stato presentato il
restauro del dipinto secentesco “La Madonna dei Miracoli”, esposto successivamente
per un breve periodo nei nuovi locali della Banca, prima di
essere ricollocato nella Chiesa di San Giusto in Lucca.
È stata inoltre distribuita la pubblicazione “L’Oratorio di
Santa Maria Assunta del Gonfalone” dal prodigio del 1588 a
sede della filiale Banca di Pescia Credito Cooperativo.
Filiale di Chiesina Uzzanese
A dicembre 2010 sono stati
inaugurati i nuovi locali della
filiale di Chiesina Uzzanese,
trasferiti in via per Fantozzi
n. 3. I nuovi locali si presentano accoglienti e funzionali,
destando nella clientela interesse e soddisfazione.
La gestione dei reclami
La Banca ispira i rapporti
con la clientela ai princìpi
della trasparenza e della
chiarezza, dell’assistenza e
della qualità.
Il personale è perciò costantemente a disposizione per
fornire informazioni e chiarimenti, con l’obiettivo di
assicurare la soddisfazione
del cliente.
Nel caso in cui questo non
accada, il cliente ha vari strumenti per avanzare le proprie richieste: ricordiamo
l’Ufficio Reclami, l’Ombudsman, Giurì Bancario, Conciliatore Bancario, Arbitro
Finanziario Bancario, Camera di Conciliazione presso Consob.
le relazioni con i portatori di interesse / 28
Il valore per i collaboratori
Alcuni dati di sintesi
Organico della Banca
78 risorse
Ore di Formazione
2.470
Investimenti in Formazione
84 mila euro
Costo del personale
5,59 milioni di euro
IL PROFILO DELLE RISORSE UMANE
Per quanto concerne l’organico aziendale, il numero di dipendenti nel corso del 2010 è aumentato rispetto al 2009 di
tre unità. Si segnala la trasformazione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato e, a fine
2010, la cessazione del rapporto di lavoro con un dipendente, che ha aderito su base volontaria al “Fondo di solidarietà per il sostegno del
reddito, dell’occupazione e
Consistenza dell’organico (al 31 dicembre)
della riconversione e riqualiForma contrattuale
2010
2009
ficazione professionale del
personale dipendente delle
Tempo indeterminato
75
74
imprese di credito cooperaTempo determinato
3
0
tivo”, attivato dalla Banca
Apprendistato
0
1
con l’intesa delle OrganizzaTotale
78
75
zioni Sindacali.
Composizione per inquadramento professionale
2010
2009
n.
%
n.
%
1
1,28
1
1,33
Quadri
14
17,95
13
17,33
Aree Professionali
63
80,77
61
81,33
Totale
78
100,00
75
100,00
Dirigenti
Il contratto part-time è utilizzato da quattro risorse; al
fine di venire incontro alle
esigenze personali e/o familiari dei collaboratori, sono
state accolte tutte le richieste
del personale. Inoltre un dipendente è in permesso sindacale continuativo.
Rispetto al 2009, risulta sostanzialmente immutata la
composizione del personale
per sesso e per titolo di studio.
Il 57% circa del personale ha
età pari o inferiore a 40 anni.
L’età media è di quasi 40
anni, mentre l’anzianità media di servizio è di poco superiore a 16 anni.
In netta maggioranza, i collaboratori della Banca sono
espressione del territorio di
competenza.
Composizione per genere
2010
2009
n.
%
n.
%
Uomini
64
82
62
83
Donne
14
18
13
17
Composizione per titolo di studio
2010
2009
n.
%
n.
%
Laurea
16
20
15 20
Diploma
59
76
57 76
Licenza media
3
4
3
Totale
78 100
4
75 100
Composizione per classi di età
2010
2009
Fino a 30 anni
15,00%
13,00%
31-35 anni
14,00%
13,00%
36-40 anni
28,00%
29,00%
41-45 anni
21,00%
22,00%
46-50 anni
12,00%
12,00%
Oltre 50 anni
10,00%
11,00%
le relazioni con i portatori di interesse / 29
la mutualità a vantaggio dei collaboratori
Fondo Pensione Nazionale
L’adesione al Fondo permette ai dipendenti aderenti di garantirsi una prestazione pensionistica che, unitamente a
quella pubblica, consente di mantenere inalterato il tenore
di vita dopo il pensionamento.
146,8 mila euro di contributi che la Banca ha destinato
nel 2010 al Fondo, nonché 215,6 mila euro relativamente
alla quota di TFR maturando.
Cassa Mutua Toscana
La Cassa Mutua Toscana garantisce ai dipendenti del Credito Cooperativo, a quelli in pensione ed ai familiari a carico, prestazioni sanitarie ad integrazione o in sostituzione
di quelle offerte dalla sanità pubblica o privata.
Dal 2009 Cassa Mutua Toscana prevede anche la copertura
della polizza assicurativa “Long Term Care”, stabilita dalla
contrattazione collettiva di lavoro, con l’erogazione di una
rendita vitalizia in caso di perdita permanente di autosufficienza nel compimento degli atti elementari della vita quotidiana, insorta in costanza di rapporto di lavoro.
La Banca contribuisce con un contributo pari allo 0,15%
per ogni lavoratore calcolato sulla retribuzione utile ai fini
del calcolo TFR.
69 mila euro circa il contributo che la Banca ha versato
nel 2010 alla Cassa Mutua regionale.
Copertura assicurativa infortuni, morte,
invalidità permanente o temporanea
La copertura assicurativa è prevista dalla contrattazione
collettiva di lavoro.
17.250,00 euro il premio pagato nel 2010 dalla Banca.
Regolamento Operazioni
con il personale dipendente
La Banca riconosce ai propri collaboratori condizioni di favore sui principali prodotti di raccolta ed impiego, nonché
su alcuni servizi, sulla base di un apposito “Regolamento
sulle Operazioni con il personale dipendente” approvato
dal Consiglio di Amministrazione. Tale regolamento consente, pertanto, di stabilire non soltanto un trattamento di
interesse per i collaboratori, ma anche un’uniformità nelle
condizioni applicate, al fine di non creare disparità.
la crescita professionale dei collaboratori
La formazione
La Banca ha investito nella
crescita professionale e delle
competenze dei collaboratori
84 mila euro circa nel corso
del 2010, per un totale di
2.470 ore di formazione (nu-
Investimento in formazione
2006
59.000,00 euro
2007
65.000,00 euro
2008
58.000,00 euro
2009
59.000,00 euro
2010
84.000,00 euro
mero di lavoratori per ore pro-capite). In particolare, la formazione è stata così suddivisa:
Formazione dei collaboratori
Tecnico-specialistica
Manageriale/Comportamentale
Altro
48%
49%
3%
le relazioni con i portatori di interesse / 30
Per la Banca costituisce obiettivo prioritario della propria
oltre ad una formazione identitaria volta a far percepire
politica del personale mantenere nei propri collaboratori alto
il ruolo che la Banca di Credito Cooperativo può rivestire
e forte lo spirito di appartenenza e l’orgoglio di far parte di
per la crescita del proprio territorio e della propria comun’azienda radicata nel territorio e nel contesto socio-ecopagine sociale, da un lato, sulla pianificazione delle attività commerciali di filiale (e pertanto rivolta ai
nomico del paese. Anche a tal fine, la crescita professionale
responsabili e vice di sportello), dall’altro, sui ruoli e sui
delle risorse interne è uno degli aspetti caratterizzanti della
politica gestionale della Banca ed entra a far parte della “Miscompiti che in chiave commerciale sono chiamati ad
sion” aziendale. L’investimento sulla formazione è sempre
espletare il restante personale della rete sportelli.
stato considerato fondamentale per veicolare all’interno
Materie quali la trasparenza, l’antiriciclaggio e la finanza (Midell’azienda le conoscenze, i principi e la filosofia della
fid), che rivestono una significativa importanza nell’operatiBanca. Intensa è stata pertanto l’attività formativa, con oltre
vità bancaria, sono state oggetto di specifici corsi formativi.
2470 ore di formazione effettuate sia attraverso la parteciSi segnala infine, che sono state effettuate n. 135 ore di forpazione a corsi organizzati, in collaborazione con l’Ufficio
mazione in materia di sicurezza sul lavoro, soprattutto come
Formazione della FTBCC, presso la Banca, che a corsi orgaaggiornamento in materia di antincendio/pronto soccorso
nizzati direttamente in Federazione o presso altre strutture
e, in misura più limitata, come rischio rapina, anche in condel Movimento.
siderazione delle attività già espletate in precedenza.
Oltre alla formazione di tipo tecnico-specialistica, che ha
coinvolto prevalentemente il personale degli uffici centrali
Sicurezza sul lavoro
anche con l’attivazione di specifici percorsi destinati ad alcuni importanti ruoli aziendali (referente interno compliance,
Tutti i luoghi di lavoro della
risk controller, referente antiriciclaggio e privacy), il piano
Banca rispondono alle vigenti
formativo 2010 è stato particolarmente incentrato sulla fornorme in tema di sicurezza e
mazione di tipo manageriale, orientata:
prevenzione.
alla gestione delle risorse umane:
Sono stati inoltre individuati,
in tal senso, con la consulenza della società Trend, che per la sede e per ognuna delle
ha seguito l’attività di rilevazione delle competenze del filiali, almeno due lavoratori
personale dipendente, una specifica attività ha interes- incaricati di far parte delle
sato i responsabili e vice di area/unità organizzativa, con squadre di prevenzione e lotta
l’obiettivo di sviluppare consapevolezza in merito all’evo- agli incendi, nonché di pronto
luzione del ruolo di capo per migliorare le capacità di ge- soccorso.
stione del team verso performance di efficacia e di Nel 2010 le filiali della Banca Entrata della filiale di Buggiano.
valorizzazione del lavoro in team;
non hanno subìto rapine. Per garantire anche i collaboratori,
agli aspetti commerciali:
come i clienti, da possibili atti criminosi, ogni sportello è dol’attività formativa in parola, sviluppata nell’ambito del tato di vetri antiproiettile, bussole e metal detector. Le filiali di
progetto Commerciale Soci e Clienti e che ha visto l’in- Pescia, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lucca S. Anna e Porcari
tervento di più docenti SEF Consulting, è stata incentrata, sono dotate anche di un sistema biometrico di rilevazione
la Banca di pescia a terex 2010
Testare la risposta del Servizio nazionale di protezione civile
e, al contempo, la capacità dell’Europa di fronteggiare una
grave calamità naturale. Sono stati questi gli obiettivi principali di Terex 2010, l’esercitazione internazionale di protezione
civile che, attraverso la simulazione di un terremoto di magnitudo 6.4 nei territori della Garfagnana e della Lunigiana e
che riproduce un evento realmente accaduto il 7 settembre
1920, ha interessato la Toscana dal 25 al 28 novembre 2010.
Anche la Banca di Pescia e la Federazione Toscana BCC sono
state interessate all’iniziativa, attraverso la partecipazione ad
una simulazione interbancaria di “Continuità operativa”, organizzata a Lucca dal Consorzio ABI Lab ed alla quale hanno
partecipato i principali gruppi bancari nazionali.
La simulazione è stata strutturata sulla base di una successione di eventi, per i quali ogni partecipante ha valutato gli
impatti sulla propria Banca come in una reale situazione di
emergenza.
Il tutto con l’obiettivo di incrementare la sensibilità del sistema bancario al tema della “continuità operativa”, soprattutto dopo la reale esperienza
del terremoto de L’Aquila,
nonché fornire spunti di riflessione, attraverso appunto
la partecipazione alla gestione di una situazione anomala costruita da hoc.
delle impronte digitali. Tutte le filiali della Banca sono dotate
inoltre di un sistema di videoregistrazione digitale. Con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e gli strumenti di deterrenza dal
rischio rapina, nonchè di adeguarsi per tempo a quanto previsto dalla normativa BCE sul ricircolo del contante, la Banca
ha deciso l’installazione presso ogni filiale di almeno una macchina cash in/cash out. Non si è generata nessuna sanzione
o contenzioso in materia di salute e sicurezza.
le relazioni con i portatori di interesse / 31
Il valore per i fornitori
Il valore per il Sistema del credito cooperativo
Alcuni dati di sintesi
L’ASSETTO ISTITUZIONALE E ORGANIZZATIVO
Fatturato con fornitori locali
Fatturato complessivo
1,7 milioni di euro
5,7 milioni di euro
Nel 2010 la Banca si è avvalsa dell’opera di circa 280 fornitori, per un fatturato complessivo
di circa 5,7 milioni di euro.
I fornitori appartenenti al Sistema del Credito Cooperativo sono 8, per un fatturato complessivo di circa 1,7 milioni di euro (pari a circa il 30% del fatturato totale).
A tale sistema appartengono i principali fornitori della Banca, ovverosia Iside, la Federazione
Toscana Banche di Credito Cooperativo, il SOAR e l’Iccrea Banca, a cui sono affidati alcuni
servizi fondamentali della Banca, quali il sistema informativo, l’attività di assistenza e consulenza, le attività esternalizzate
Gli altri fornitori – partner della Banca per varie iniziative e progetti – sono stati scelti soprattutto nell’ambito locale in base a criteri di affidabilità, professionalità e competenza,
qualità del servizio e assistenza offerti. I fornitori locali (con sede nel territorio di competenza
della Banca) rappresentano circa il 55% del totale (in termini di numero) ed il fatturato con
loro realizzato risulta in netto aumento rispetto al 2009.
Ripartizione fornitori per fatturato
39,60%
30,30%
30,10%
Il Credito Cooperativo è un sistema “a rete”, articolato attraverso strutture e realtà di
rappresentanza e di servizio.
Attraverso questa rete, il localismo delle Banche di Credito
Cooperativo trova una sintesi
più alta e in grado di competere a tutti i livelli.
I NUMERI DEL
CREDITO COOPERATIVO
Gli assetti strutturali
A dicembre 2010 si registrano 415 BCC (pari al 54,4% del totale delle banche operanti in
Italia), con 4.375 sportelli (pari al 13,0% del sistema bancario).
Gli sportelli sono cresciuti di 130 unità negli ultimi dodici mesi (+3,1%), a fronte della riduzione
registrata nel sistema bancario complessivo (-1,1%).
A novembre 2010 le BCC rappresentavano ancora l’unica
presenza bancaria in 558 comuni italiani, mentre in altri
479 comuni avevano un solo
concorrente. Alla stessa data,
le BCC operavano in 101 province.
Il numero complessivo dei
clienti delle BCC era pari a dicembre 2010 a oltre 5,7 milioni. I dipendenti erano circa
32.000 unità. Ad essi vanno
aggiunti gli oltre 4.400 di-
le relazioni con i portatori di interesse / 32
pendenti di Federazioni Locali, società del GBI, Casse Centrali e organismi consortili.
Il numero dei soci era pari a fine anno a 1.069.913 unità,
con un incremento sui dodici mesi del 5,8 per cento.
Lo sviluppo dell’intermediazione
Con riguardo all’attività di intermediazione, nel corso del
2010 è proseguito il significativo sviluppo dell’attività di impiego delle BCC, mentre sul fronte del funding sono emerse
anche per la categoria le criticità comuni a tutto il sistema
bancario.
La quota della BCC nel mercato degli impieghi e in quello
della raccolta diretta si attestava a fine anno al 7,0%.
Con particolare riguardo all’attività di finanziamento, in un
contesto di ripresa nella dinamica dei finanziamenti erogati
dal sistema bancario alla clientela “famiglie” e “imprese”, le
BCC hanno continuato ad erogare credito in misura superiore alle altre banche.
Gli impieghi lordi a clientela delle BCC ammontavano a dicembre 2010 a 135,3 miliardi di euro. Al netto delle poste
connesse ad operazioni di cartolarizzazione il tasso di incremento annuo degli impieghi è risultato per le BCC del
5,8% contro il +4,3% del sistema bancario. Agli oltre 135
miliardi di euro di impieghi a clientela delle BCC si aggiungono i circa 10 miliardi di finanziamenti a clientela erogati
dalle banche di secondo livello del sistema del Credito Cooperativo.
Il positivo differenziale di crescita degli impieghi delle BCC
rispetto alle altre banche, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, testimonia la peculiare propensione delle banche
della categoria a continuare ad erogare credito anche nelle
fasi congiunturali avverse, svolgendo con sempre maggiore
intensità il proprio ruolo di sostegno alla ripresa del Paese.
Particolarmente vigorosa è risultata l’attività di erogazione
del credito verso famiglie e imprese.
I finanziamenti erogati alle famiglie consumatrici, sono cre-
I finanziamenti alla clientela imprese, pari a dicembre 2010
a 90,8 miliardi di euro, presentano una crescita annua del 6
per cento, a fronte dello 0,6% registrato nel sistema bancario complessivo.
La raccolta bancaria complessiva delle BCC ammontava a
dicembre a 151 miliardi di euro, con una crescita annua modesta (+2,5%). Al netto delle poste connesse con operazioni
di cartolarizzazione, il tasso di incremento annuo della raccolta è pari a dicembre a +1,7% per le BCC e +3,0% per il
sistema bancario complessivo.
Per quanto concerne la dotazione patrimoniale, a dicembre
2010 l’aggregato “capitale e riserve” ammontava per le BCC
a 19,2 miliardi di euro, con un incremento del 3,6% su base
d’anno (+24,2% nella media di sistema).
Il tier 1 ratio ed il total capital ratio delle BCC erano pari a
sciuti del 14% su base annua e costituiscono ad oggi il settembre 2010, ultima data disponibile, rispettivamente al
30,5% del totale dei finanziamenti erogati dal Credito Coo- 14% ed al 14,9% (stazionari rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente).
perativo.
I finanziamenti alle famiglie produttrici sono cresciuti del 9,9% Il confronto con il sistema bancario evidenzia il permanere
su base d’anno. La quota di mercato delle BCC nei finanzia- di un significativo divario a favore delle banche della categoria: nel terzo trimestre del 2010 i coefficienti patrimoniali
menti alle famiglie produttrici superava a fine 2010 il 17%.
dei primi cinque gruppi relativi al patrimonio di base (tier 1
ratio) e al complesso delle risorse patrimoniali (total capital
ratio) si collocavano, rispettivamente, al 9,0% e al 12,5%.
Il Credito Cooperativo in Toscana (dati al 31.12.2010)
BCC
33 BCC associate alla Federazione
Toscana BCC
Sportelli
295
Quota di mercato sulla raccolta diretta
9,80%
Quota di mercato sugli impieghi
8,10%
Le relazioni con i portatori di interesse / 33
Posso davvero
investire
con il supporto
della mia
BCC?
L’impegno della Banca di Pescia nel Sistema
L’attivo impegno della Banca di Pescia all’interno del Movimento si è esplicato nelle seguenti forme:
• partecipazione al capitale sociale degli organismi di categoria, per un totale di 3,6 milioni di euro
• in adempimento alla normativa sulla cooperazione, versamento nel 2010 di 66.943,36 euro, pari al 3% dell’utile netto
dell’esercizio 2009, al Fondo Sviluppo, fondo mutualistico
per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, istituito
da Federcasse e dalla Confederazione Cooperative Italiane.
L’obiettivo del Fondo è la raccolta e il reinvestimento di una
parte degli utili conseguiti dalle imprese cooperative per promuovere la cooperazione. Favorire e sostenere la nascita di
nuove cooperative attraverso risorse economiche provenienti dall’interno costituisce, infatti, uno dei principi cardine del movimento;
• versamento di quota parte dell’utile riferito all’anno 2009 ed effettuato nel 2010 al Fondo
Federale costituito dalla Federazione Toscana BCC, commisurato al totale degli impieghi,
di euro 6 mila circa;
• acquisto di beni e servizi di prodotti forniti da società che fanno parte del Sistema di Offerta del Credito Cooperativo, che comprende anche le quote associative, per complessivi
1,7 milioni di euro; si tratta del 30% circa delle forniture complessive della Banca di Pescia
(vedi il capitolo sui fornitori);
• 360 mila euro di fatturato nella vendita di prodotti e servizi del Credito Cooperativo, con
un incremento del 12.5%.
Fatturato prodotto con il “Sistema di offerta del Credito Cooperativo” (migliaia di euro)
Prodotto
2010
2009
variazione %
Carte di Credito Cooperativo
56,7
47,0
21,00
211,0
209,0
1,00
89,1
57,9
54,00
3,1
2,0
55,00
Factoring BCC Factoring
1,6
-100,00
Securfondo
2,6
-100,00
320,1
12,00
Fondi Aureo, GPM
Polizze BCC Vita-Assimoco-Assimoco Vita
Leasing Banca Agrileasing
Totale
359,9
le relazioni con i portatori di interesse / 34
Il valore per la collettività e la comunità locale
Alcuni dati di sintesi
Imposte dirette
575 mila euro
Imposte indirette
782 mila euro
Iniziative socio-culturali e beneficienza
91 mila euro
Iniziative di sponsorizzazione
94 mila euro
IL CONTRIBUTO ALLE ISTITUZIONI
La Banca garantisce il proprio sostegno alle istituzioni (statali,
regionali e comunali) anche attraverso il pagamento delle imposte, dirette ed indirette. In particolare, a livello comunale,
la presenza della Banca di Pescia ha portato benefici contributivi, attraverso il pagamento delle seguenti imposte locali:
– ICI: 12 mila euro circa;
– Raccolta rifiuti ed altre imposte: 33 mila euro circa.
Si ricorda che la Banca, attraverso la sottoscrizione con gli
enti locali di specifiche convenzioni, garantisce un servizio
alle istituzioni per l’incasso dei seguenti tributi:
– dell’I.C.I. dei comuni di Buggiano ed Uzzano;
– dell’I.C.I. e della TARSU del comune di Pescia, nonché dei
servizi asilo nido, mensa e trasporto scolastico.
La Banca è inoltre attivamente impegnata nel prestare la propria fattiva collaborazione agli organi giudiziari nell’applicazione di normative rilevanti, quali l’antiriciclaggio e la lotta
all’evasione fiscale, rispondendo alle numerose richieste di
accertamenti fiscali e/o giudiziari. Nel 2010, infatti, sono pervenute alla Banca, anche per il tramite dell’Ufficio Ricerche
Accentrate del SOAR, circa 34 richieste di accertamenti bancari, oltre 920 provvedimenti, a cui si aggiungono oltre 6000
notifiche pervenute direttamente al SOAR tramite P. E. C.
Enti per i quali la Banca ha svolto nel 2010 il servizio di tesoreria o di cassa
Comune di Buggiano
Comune di Uzzano
Casa di Riposo San Domenico di Pescia
Direzione Didattica 1° Circolo di Pescia
Direzione Didattica 2° Circolo di Pescia
Scuola Media Statale “Libero Andreotti” di Pescia
Istituto Professionale “Sismondi” di Pescia
Istituto Tecnico Commerciale “Francesco Marchi” di Pescia
Istituto Comprensivo “Carlo Piaggia” di Capannori
Istituto Tecnico Magistrale “Carlo Lorenzini” di Pescia
La Banca inoltre, attraverso l’adesione ai Protocolli di Intesa
per la Prevenzione della Criminalità per la province di Lucca
e Pistoia, assicura il proprio contributo a presidio del territorio, considerato che tra gli scopi dei protocolli vi è quello di
incrementare i rapporti di collaborazione tra banche e Forze
dell’Ordine, al fine di garantire un maggior controllo del territorio in funzione preventiva contro il fenomeno crescente della
criminalità.
La Banca ha inoltre fornito supporto concreto a quegli enti
pubblici e a quelle istituzioni scolastiche presenti sul territorio
per le quali l’Istituto ha svolto il servizio di tesoreria ed il servizio di cassa.
Le azioni per la prevenzione dell’usura
La Banca di Pescia, per sua natura e per le caratteristiche
che la connotano, contribuisce ogni giorno all’opera di prevenzione dell’usura attraverso una serie di strumenti:
• concedendo una percentuale preponderante degli affidamenti sul totale a famiglie e piccole e medie imprese;
• aderendo a consorzi di garanzia fidi e simili;
• aderendo alla “Fondazione Toscana per la prevenzione
dell’usura-ONLUS”, quale ente provvisto dei requisiti richiesti dalla legge 108/96 per la prevenzione del fenomeno
dell’usura.
Le azioni di finanza etica e sociale
La Banca ha finanziato organizzazioni impegnate nel sociale
(produzione di servizi alla persona, reinserimento sociale e
lavorativo di persone disagiate), nella promozione culturale,
sportiva, ricreativa.
A fine 2010 risultavano in essere affidamenti a soggetti appartenenti a questo settore per un ammontare complessivo
di circa 885 mila euro.
le relazioni con i portatori di interesse / 35
L’azione di promozione sociale e culturale
focus su alcuni interventi realizzati nel 2010
La Banca persegue la propria finalità di promozione dello sviluppo sociale e culturale della propria comunità locale sostenendo l’attività di organizzazioni ed enti che svolgono sul
territorio un ruolo sociale di assoluta rilevanza, quali enti religiosi, organizzazioni di volontariato, associazioni, ovvero
soggetti che, senza alcun fine di lucro ed attraverso un’assidua opera in molteplici settori di intervento, riescono a dare
risposta a molti bisogni altrimenti insoddisfatti e a creare coesione e responsabilizzazione sociale. Il sostegno offerto dalla
Banca può assumere sia la forma dell’aiuto economico diretto,
attraverso l’impiego del Fondo per la Beneficenza e la Mutualità, che viene annualmente alimentato per decisione dell’Assemblea con la destinazione di una parte degli utili della
gestione, sia con contratti di sponsorizzazione; in quest’ultimo
caso, l’aiuto economico rappresenta il corrispettivo della pubblicità e promozione ottenuta dalla Banca. Il fine ultimo rimane
comunque, quello di assicurare un contributo concreto e
spesso rilevante, per il sostegno dell’attività di promozione
sociale e culturale assolto da tali realtà.
Nel 2010, complessivamente, la Banca ha erogato circa 91
mila euro per iniziative socio-culturali e di beneficenza, nonché oltre 94 mila euro in pubblicità.
Il restauro della “Madonna dei Miracoli” di Lucca
La Banca di Pescia ha finanziato il restauro del dipinto a olio “Madonna dei Miracoli” di Lucca. Il dipinto,
di proprietà della Diocesi di Lucca, è originario del XVII secolo ed è collocato nella Chiesa di San Giusto.
Il restauro è stato presentato in occasione del rinnovo dei locali della filiale di Lucca Santa Maria.
Concerto “Chopin e l’Italia”
La Banca di Pescia ha organizzato, nel mese di Giugno, presso la Villa Bellavista di Borgo a Buggiano,
un Concerto, dedicato a Chopin, con musiche di Chopin, Bellini, Donizetti, Verdi, Catalani e Puccini.
Progetto “A scuola con colore”
La Banca di Pescia è intervenuta, con un generoso contributo, a sostegno del progetto realizzato dal
Comune di Uzzano: “A scuola con colore”, che prevede di dotare le aule della Scuola d’Infanzia di Torricchio di nuovi arredi e di materiale educativo, in sostituzione di quelli ormai obsoleti.
Progetto “L’uso consapevole del denaro”
È il progetto della Banca di Pescia, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Don Milani di Chiesina
Uzzanese e Ponte Buggianese rivolto alle classi della Scuola d’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria.
Il progetto si è sviluppato con una serie di incontri nelle scuole e in banca sull’educazione alla legalità
democratica attraverso l’uso consapevole del denaro. Il progetto ha previsto anche la fornitura di15
personal computer, oltre a materiale didattico e sportivo.
Pescia Medioevale: Palio Città di Pescia
La Banca di Pescia è intervenuta, anche per il 2010, con un proprio sostengo economico, verso l’Associazione Lega dei Rioni, che gestisce dal 1978 il Palio di Pescia , giunto alla 33ª edizione.
Progetto “Registro Elettronico F. Marchi Pescia”
Nel 2010 è stato finanziato il progetto “Registro Elettronico” dell’Istituto Commerciale F. Marchi di Pescia, per la realizzazione di un registro elettronico delle presenze degli alunni, con la possibilità, pertanto,
per le famiglie, di accedere in tempo reale, grazie ad una password di accesso, a tutte le informazioni
contenute nel registro stesso, quindi assenze, valutazioni, argomenti svolti. Il Registro consente anche
il potenziamento dell’attività didattica in forma multimediale.
Progetto “Agata Smeralda onlus”
Da 16 anni la Banca sostiene “Agata Smeralda”, associazione impegnata nel sostenere i bambini poveri del mondo. Anche nel 2010 è stata confermata l’adozione a distanza di 10 bambini brasiliani.
Ragazzi dell’AtleticaPescia1946.
Inoltre anche per il 2010 è stato garantito il sostegno agli istituti scolastici ed agli enti territoriali per i
quali la Banca gestisce il servizio di cassa e tesoreria, alle parrocchie ed agli enti ecclesiastici del territorio
di competenza, nonché ad alcune società ed associazioni sportive, con particolare riferimento all’AtleticaPescia1946, alla Cestistica Audace Pescia, alla Pescia Volleyball ed all’A.S.D. Pescia Uzzanese.
le relazioni con i portatori di interesse / 36
In dettaglio sono stati effettuati interventi nei seguenti settori:
Associazioni Culturali e Tempo Libero, Circoli Sociali e Comitati
Associazione Amici di Pescia - Pescia
Associazione Culturale Buggiano Castello - Buggiano
Associazione Spettacolo Cultura - Pescia
Associazione Culturale Pinocchio - Pescia
Comitato Zone - Capannori
Comitato Fiera Uccelli Canori - Chiesina Uzzanese
Comitato per Congresso Lions - Pescia
Associazione Confcommercio - Capannori
Comitato Promotore pro Sezione G. Macchini - Pescia
L'associazione Echivisivi - Pescia
Il Cittadino - Pescia
Istituto Storico Lucchese - Pescia
Lega dei Rioni - Pescia
Rione Santa Maria Onlus - Buggiano
Rione S. Francesco - Pescia
Sestiere Castellare - Pescia
Associazione Porcari Attiva - Porcari
Circolo Legambiente - Capannori
Circolo Pescia Club Amici del Fiume - Pescia
Lucca In Voce - Lucca
Noi per Buggiano - Buggiano
Associazione Parco Colombai - Buggiano
I Negozi di Sant'Anna - Lucca
Associazione Amici di Pescia Sez. Femminile - Pescia
Associazione Volontariato Comitato di Zone - Capannori
Associazione Italo-tedesca - Pescia
Associazione Marinai d'Italia - Pescia
Associazione per Sorana - Pescia
Associazione per Uzzano Castello - Uzzano
Centro Rapaci Velleriana - Pescia
Comitato Esercenti Santa Lucia - Uzzano
Gruppo Parrocchiale Castelvecchio
Associazione Lions Club - Pescia
Pro Loco Chiesina Uzzanese
Quelli con Pescia nel Cuore - Pescia
Ist. Storico della Resistenza e della Società Contemporanea - Uzzano
Rione S. Francesco - Pescia
Rione S. Michele - Pescia
Associazione Museo della Carta Onlus - Pescia
Societa Operaia Agricola - Pescia
C.F.T. Onlus Comitato Famiglie Talassemici - Pescia
Associazione Civile Progresso e Civiltà - Pescia
Associazione Leone del Sogno - Capannori
Fondazione Conservatorio Femminile S. Michele - Pescia
Associazione Il Ghiareto - Sorana
Centro Commerciale Naturale Città di Capannori
Comitato Esercenti Fornaci di Uzzano
Associazioni Musicali
Corale Valle dei Fiori - Pescia
Filarmonica Ferruccio Nucci - Ponte Buggianese
Associazione Musicale Ruggero Leoncavallo - Buggiano
Associazioni Assistenziali
Misericordia di Uzzano
Avis - Pescia
Associazione Pubblica Assistenza - Pescia
Avis - Ponte Buggianese
Gruppo Fratres - Castellare
Arcicinfraternita di Misericordia di Maria Santissima - Montecarlo
Gruppo Fratres Alberto Tintori - Montecarlo
Gruppo Fratres Paganico - Capannori
Associazione Azzurra - Uzzano
A.N.M.I. Associazione Mutilati e Invalidi - Capannori
Associazioni Sportive
A.S.D. Basket Femminile - Porcari
A.P.D. Lenza Azzurra - Buggiano
A.S. Rugby - Pescia
A.S. Unione Pallavolo Valdinievole - Buggiano
A.S.D. Restarting Racing - Chiesina Uzzanese
A.S.D. La Stella - Buggiano
A.S.D. Pesciauzzanese - Pescia
A.S.D. Santa Maria Borgo a Buggiano
Associazione Sportiva Dilettantistica New Life - Capannori
Associazione Sportiva Dilettantistica Team Jolly - Uzzano
Associazione Team Carretti - Villa Basilica
Atletica Borgo a Buggiano
Cestistica Audace - Pescia
Chiesina Basket - Chiesina Uzzanese
Ciclistica Borgo a Buggiano
Club Ciclistico Marco Giovannetti - Pescia
Club Sportivo R. Campigli - Buggiano
Club Michele Bartoli - Montecarlo
G.S.D. Montecatini Murialdo - Montecatini
Gip Racing Scuderia Automobilistica - Buggiano
Gladiatorus Pallacanestro - Porcari
Gragnano Sporting Club - Capannori
Kursaal Car Club - Pescia
Milan Club - Pescia
Pallacanestro Femminile - Montecatini Terme
Pescia Volley Ball - Pescia
Società Bocciofila - Ponte Buggianese
Tiro a Segno Nazionale - Pescia
Unione Folgore - Segromigno In Piano
Unione Ciclistica Lucchese - Capannori
Unione Sportiva - Chiesina Uzzanese
Associazione Pescia Nuoto - Pescia
AtleticaPescia1946 - Pescia
Parrocchie e Istituti Religiosi
Diocesi di Pescia
Centro Spirituale Elena Guerra - Pescia
Chiesa S. Francesco - Pescia
Congregazione S. Antonio da Padova - Pescia
Ordine Francescano Secolare d'Italia - Pescia
le relazioni con i portatori di interesse / 37
Parrocchia di San Salvatore
Parrocchia Immacolata Concezione di Torricchio - Uzzano
Parrocchia Santa Lucia - Uzzano
Parrocchia dei SS. Quirico e Giuditta - Vellano
Parrocchia della SS. Trinità - Traversagna
Parrocchia SS.Vergine dei Dolori - Segromigno in Piano
Unità Pastorale Valleriana - S. Quirico di Pescia
Amministrazioni Comunali
Comune di Chiesina
Comune di Buggiano
Scuole
Istituto Tecnico Agrario D. Anzilotti - Pescia
Scuola Primaria Valchiusa - Pescia
Direzione Didattica Primo Circolo - Pescia
Direzione Didattica Secondo Circolo - Pescia
Istituto Tecnico Commerciale F. Marchi - Pescia
Istituto Magistrale C. Lorenzini - Pescia
Liceo Artistico Stagio Stagi - Pietrasanta
Scuola d'Infanzia di Cardino - Pescia
Scuola d’Infanzia di Pesciamorta - Pescia
Scuola Media Statale L. Andreotti - Pescia
Altro
Punto Studio - Pescia
Biagini Publio - Pescia
Magazzini Salvatore - Pescia
C.N.A. Pensionati Pistoia - Pescia
Aligi Fiore Pisapia - Pescia
Il valore per l’ambiente naturale
La Banca, in quanto ente a “ responsabilità sociale”, ha sempre perseguito una politica attenta alle situazioni ambientali,
pur non essendo quella bancaria un’attività con impianti ambientali degni di rilievo.
L’impatto ambientale provocato dall’attività bancaria è imputabile essenzialmente al consumo di energia elettrica e
termica, al consumo di acqua ed a quello di carta.
Contenimento dei consumi energetici
In un’ottica di contenimento dei consumi energetici, la
Banca è intervenuta nella sostituzione del rivestimento
esterno della Sede, con un isolante termico che ha consentito una notevole riduzione dei consumi energetici (gasolio
ed energia elettrica).
Produzione rifiuti
La Banca produce prevalentemente rifiuti cartacei, che vengono raccolti all’interno delle filiali, per essere successivamente destinati al riciclaggio.
Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti tossico-nocivi
(toner di fotocopiatrici e stampanti, monitor), la Banca si avvale di ditte specializzate per lo svolgimento di tale attività,
con un costo annuo di circa un migliaio di euro.
enti mediante finanziamenti a tassi di assoluto favore, con
durata massima sino a venti anni. L’accordo prevede, tra
I nostri prodotti “ambientali”
l’altro, un’attività di assistenza offerta da Legambiente, che
La Banca ha sottoscritto un accordo con Legambiente per esprime un proprio parere tecnico sui progetti sottoposti a
richiesta di finanziamento.
la diffusione dell’uso di energie rinnovabili.
L’accordo, che si colloca all’interno dell’accordo quadro sot- Nel 2010 sono stati concessi 13 finanziamenti a valere sulla
toscritto a livello regionale tra la Federazione Toscana BCC suddetta convenzione per complessivi euro 480 mila.
e Legambiente, ha come scopo quello di promuovere, favo- Si segnala, inoltre, che grazie ad una convenzione che la
rire ed incentivare lo sviluppo di sistemi e tecnologie atti- Banca ha sottoscritto con il Gestore della rete nazionale, è
nenti alle energie rinnovabili (impianti solari, fotovoltaici, possibile per il cliente cedere alla Banca il proprio credito rieolici, mini-idroelettrico, biomasse e mini-cogenerazione) veniente dal Conto Energia, utilizzando tale opportunità per
ed all’efficienza energetica da parte di famiglie, imprese ed il pagamento delle rate del finanziamento.
Bilancio Sociale e di Missione / 38
Terza parte
Il valore economico creato e la sua
ripartizione tra i portatori di interesse
39 Il valore aggiunto
40 La distribuzione del valore aggiunto
41 Il cost income ratio rettificato
Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse / 39
Il valore aggiunto
Prospetto analitico di determinazione del valore aggiunto globale
Se nella seconda parte è stata effettuata un’analisi di dettaglio delle relazioni tra la Banca e i
suoi principali portatori di interesse, in questa sezione si intende fornire un quadro d’insieme
degli aspetti economici di tali relazioni attraverso la considerazione della grandezza del valore
aggiunto, che deriva da un processo di riclassificazione del conto economico e che consente
una rilettura della tradizionale contabilità economica in una prospettiva più ampia.
Per valore aggiunto si intende la differenza tra il valore dei ricavi netti e i costi sostenuti per
l’acquisizione di beni e servizi. Esso rappresenta pertanto la ricchezza creata dalla Banca e
distribuita tra i suoi “portatori di interessi”.
Il Risultato economico 2010 e la sua distribuzione
L’utile netto dell’esercizio 2010 è stato di 963 mila euro circa ed è stato così ripartito:
Riserva legale
Fondo mutualistico per la promozione
e lo sviluppo per la cooperazione
Fondo Federale
Fondo beneficenza
Dividendi ai soci
2010
2009
Interessi attivi e proventi assimilati
Commissioni attive
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell’attività di negoziazione
Risultato netto dell’attività di copertura
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
Altri oneri/proventi di gestione
Utili (Perdite) delle partecipazioni
TOTALE RICAVI NETTI
13.812.825
2.917.431
52.013
(35.801)
(26.403)
362.693
375.182
(12.489)
(46.648)
1.287.976
18.324.086
16.194.752
2.833.077
54.767
48.072
478.602
478.424
178
125.062
966.715
20.701.047
Interessi passivi e oneri assimilati
Commissioni passive
Altre spese amministrative (al netto delle imposte indirette ed elargizioni e liberalità)
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Rettifiche di valore dell’avviamento
TOTALE CONSUMI
(4.314.641)
(499.553)
(4.036.568)
(1.480.488)
(1.480.488)
361.305
(9.969.945)
(6.080.539)
(451.253)
(4.008.050)
(1.182.843)
(1.182.843)
(48.560)
(11.771.245)
861.007,88 euro
28.913,66 euro
8.370,00 euro
60.000,00 euro
5.497,15 euro
Nel prospetto di fianco riportato, si evidenzia il processo di formazione del valore aggiunto,
dal quale risulta un valore aggiunto globale netto di 7,913 milioni di euro.
VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO
8.354.141
8.929.802
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO
4.364
8.358.505
8.929.802
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO
(440.574)
(4.625)
7.913.306
(387.124)
(4.084)
8.538.594
(5.592.030)
(782.353)
(4.951.324)
(761,654)
1.538.923
2.825.616
(575.134)
963.789
(594.171)
2.231.446
Spese per il personale
Altre spese amministrative: imposte indirette
Altre spese amministrative: elargizioni e liberalità
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
RISULTATO D’ESERCIZIO
Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse / 40
la distribuzione del valore aggiunto
La ripartizione del valore aggiunto per il sistema del Credito Cooperativo rispecchia la peculiare natura delle BCC, soprattutto per quanto riguarda l’obbligo di destinazione degli utili
a riserva, le forti limitazioni alla distribuzione degli utili ai soci e la destinazione del 3% degli
utili residui al Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
Si precisa che in sede di ripartizione di questo dato, è stata effettuata una rettifica con la
quale si è aggiunto al valore aggiunto globale netto:
– i costi sostenuti dall’azienda per consentire la diffusione dell’informazione sulla vita della
società, nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale (si veda il capitolo dedicato ai Soci), al fine di rendere tale voce più consona all’effettiva ricchezza distribuita
dall’azienda;
– le spese per la pubblicità e sponsorizzazioni a favore di enti ed associazioni, per evidenziare in maniera più completa il contributo della Banca a favore della comunità locale.
Non è stato considerato il beneficio ottenuto dai Soci derivante dall’applicazione di condizioni più vantaggiose per alcuni servizi (es. sconto su commissioni per sottoscrizione fondi
comuni), in quanto non determinabile con sufficiente ragionevolezza.
Di seguito si riporta una tabella sulla distribuzione del valore aggiunto tra i “portatori di interesse”, ovverosia tra:
– i Soci, per i quali si tiene conto non solo del dividendo distribuito, ma soprattutto dei
costi sostenuti per le iniziative a loro favore;
– le Risorse Umane, per le quali si segnala che dal calcolo non si è tenuto conto delle
spese per le attività formative;
– la Comunità Locale, per la quale si precisa che la quota destinata al Fondo Beneficenza
è relativa a quanto accantonato in sede di riparto dell’utile 2010, da utilizzare nel corso
del 2011 e pertanto non coincidente con l’importo dichiarato nel capitolo sulle Comunità
Locali;
– le Istituzioni Pubbliche, a cui vengono versate le imposte e tasse e tra le quali rientrano anche quelle locali (Comuni), ulteriore contributo della Banca a favore delle comunità locali;
– il Movimento Cooperativo, relativamente alla destinazione degli utili al Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione ed al Fondo Federale della FTBCC;
– il Sistema Impresa (la Banca) e la destinazione dell’utile a riserve, che consente di incrementare il patrimonio aziendale, elemento di primaria importanza per espandere l’attività creditizia a favore di Soci e clienti.
È però opportuno precisare che il valore aggiunto non è in grado di esprimere compiutamente il valore prodotto dalla Banca.
Infatti, alcuni fondamentali “portatori di interessi”, quali i clienti e i fornitori, non vengono
considerati, nella distribuzione del valore aggiunto, come destinatari di ricchezza; esistono,
inoltre, rilevanti benefici e oneri direttamente o indirettamente generati dalla Banca che non
trovano alcuna rappresentazione nel valore aggiunto. Ciò accade, per esempio, relativamente al beneficio creato da una banca attraverso l’esercizio di una politica degli impieghi
volta a favorire un diffuso accesso al credito da parte dei Soci e delle comunità locali.
Prospetto di riparto del valore aggiunto globale netto rettificato e della sua distribuzione
(migliaia di euro)
2010
VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO
7.913
Costi sostenuti per consentire la diffusione dell’informazione sulla vita della società,
nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale
93
Sponsorizzazioni e pubblicità a favore di enti e associazioni
94
VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO RETTIFICATO
8.100
Ripartito tra
98
SOCI
Dividendi
5
Costi sostenuti per consentire la diffusione dell’informazione sulla vita della società,
nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale
93
RISORSE UMANE
Remunerazione del personale dipendente
Remunerazione del personale non dipendente
ISTITUZIONI PUBBLICHE
5.592
948
365
60
Sponsorizzazioni e pubblicità a favore di enti e associazioni
94
Utile destinato a riserve indivisibili
MOVIMENTO COOPERATIVO
Destinazione quota utile a fondo mutualistico
Quota al Fondo Federale FTBCC
16,75
45
154
Utile destinato a Fondo Beneficenza
SISTEMA IMPRESA
69,00
664
1.358
Imposte e tasse versate alla Regione (Irap)
Imposte e tasse versate ai Comuni (ICI, tasse rifiuti, altre)
1,20
4.928
Imposte e tasse versate allo Stato (Ires, altre tasse)
COMUNITÀ LOCALI
%
861
1,90
10,60
861
37
29
8
0,50
Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse / 41
Il cost income ratio rettificato
Il cost income ratio è un indicatore di efficienza gestionale, ottenuto facendo il rapporto tra
i costi operativi ed il margine di intermediazione. Una sua diminuzione dovrebbe indicare
un aumento dell’efficienza della banca.
Per una BCC il perseguimento della sua missione definita nell’art. 2 dello statuto comporta
la necessità di sostenere dei costi operativi maggiori rispetto alle altre banche e di svolgere
l’attività bancaria applicando condizioni di favore o comunque meno remunerative per la
BCC, con conseguente effetto negativo sul margine di intermediazione. L’utilizzo del cost
income ratio per il confronto tra diverse banche o rispetto alla stessa banca nel tempo,
senza tener conto di tali componenti, rischia quindi di essere fuorviante, in quanto una
banca potrebbe avere un cost income ratio più basso di un’altra, ma in realtà essere più
inefficiente nel senso della coerenza rispetto alla missione aziendale e dunque alla competitività/sostenibilità della banca nel tempo.
Nella determinazione del cost income rettificato, la rettifica dei costi operativi – nella misura
del delta derivante dall’attività posta in essere verso i soci e quello relativo al territorio – è
stata operata considerando:
Per i soci
• I costi propriamente detti, ovverosia sia i costi per servizi di natura extra-bancaria verso
i soci, sia i costi per informazione, partecipazione, promozione ed il coinvolgimento
verso soci, sia i costi (stimati) del personale impegnato in attività verso i soci.
Non è stato possibile, invece, determinare con sufficiente certezza le componenti figurative ovverosia i mancati ricavi o maggiori costi derivanti da condizioni di favore rispetto
alla clientela ordinaria.
Per il territorio
• Le risorse che la Banca ha destinato al sostegno delle associazioni e degli enti impegnati
in attività sociali, culturali, sportive, anche attraverso sponsorizzazioni e sostegni minuti.
A fronte di un cost income generale del 75,33%, il cost income verso i soci si è attestato al 74,16%, mentre quello verso il territorio si è attestato al 73,40%.
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Bilancio Sociale e di Missione 2010