Bilancio Sociale e di Missione 2010 Fondata nel 1962 Edizione 2011 Bilancio Sociale e di Missione / 2 Bilancio Sociale e di Missione 2010 della Banca di Pescia Credito Cooperativo Castellare di Pescia Sportello sede, via Alberghi, 26 - Tel. 0572 45941 Pescia Borgo a Buggiano Capannori Chiesina Uzzanese Ag. di città, Piazza Mazzini, 33 Tel. 0572 476410 Via U. Foscolo Tel. 0572 33531 Via dei Colombini, 53b Tel. 0583 933262 Via Garibaldi, 19 Tel. 0572 489080 Lucca Lucca Sant’Anna Porcari Uzzano Piazza S. Maria, 29/30 Tel. 0583 469794 Viale Puccini, 893 Tel. 0583 581072 Via A. Catalani, 14 Tel. 0583 298677 Via Prov. Lucchese, 183 Tel. 0572 451614 Bilancio Sociale e di Missione / 3 Il coraggio di testimoniare La cooperazione di credito nell’enciclica Caritas in Veritate Un contributo alla 46° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani La cooperazione di credito ha trovato, più recentemente, un nuovo alto riconoscimento nell’Enciclica Caritas in Veritate di Papa Benedetto XVI, laddove si legge che “se l’amore è intelligente, sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza, come indicato, in maniera significativa, nelle esperienze nel campo della cooperazione di credito”. L’Enciclica affronta, in particolare, temi di assoluta attualità che chiamano in causa i diversi attori sociali ponendo interrogativi complessi quali, in particolare: lo sviluppo del Paese, il pluralismo del mercato, l’inserimento del concetto di “reciprocità” nell’ambito dell’agire economico, la realizzazione “dell’amore intelligente” unendo giusta convenienza e promozione umana. Alcuni osservatori della realtà italiana attuale sottolineano come la difficile congiuntura economico finanziaria, in realtà, stia mettendo in crisi anche la capacità e la possibilità di “raccontarla”. In questo caso, il credente ha l’obbligo-desiderio di informarsi compiutamente su quanto accade realmente nel Paese, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione oggi disponibili, nel tentativo di formarsi un’opinione propria e non filtrata da convenienze di parte. Solo partendo da una corretta conoscenza della realtà sarà possibile interpretare i diversi accadimenti alla luce di valori morali e dottrinari di riferimento. Ai credenti allora viene richiesto, in questa fase, un impegno ulteriore e maggiore. Quello di poter essere autenticamente “cercatori” e “testimoni” dell’unica Verità che non ammette e non ha paura ad aprire gli occhi e a chiedere soluzioni di fronte alle realtà scomode. Lo schema di riferimento del Bilancio sociale e di missione del Credito Cooperativo è stato ideato, progettato e sviluppato da Federcasse. Il marchio, il logo del Credito Cooperativo, il marchio del Bilancio sociale e di missione del Credito Cooperativo sono marchi registrati di proprietà Federcasse. Indice / 4 Presentazione 5 Il Bilancio Sociale e di Missione: premessa metodologica 6 Prima Parte perché la Bcc è una Banca dIfferente La normativa L’identità La storia “controcorrente” La storia della nostra Banca La strategia I valori La missione L’assetto istituzionale e organizzativo 8 8 8 10 11 12 14 15 Seconda parte le relaZIOnI cOn I pOrtatOrI dI IntereSSe 17 Il valore per i Soci 22 Il valore per i Clienti 28 Il valore per i Collaboratori 31 Il valore per i Fornitori 31 Il valore per il sistema del Credito Cooperativo 34 Il valore per la Collettività e la Comunità locale 37 Il valore per l’Ambiente naturale Terza Parte Il valOre ecOnOMIcO creatO e la Sua rIpartIZIOne tra I pOrtatOrI dI IntereSSe Il valore aggiunto La distribuzione del valore aggiunto Il cost income ratio rettificato 39 40 41 presentazione / 5 Perché redigere una rendicontazione “sociale”, non obbligatoria, in un tempo nel quale il peso degli adempimenti è davvero molto rilevante? È la domanda che inevitabilmente le imprese si fanno. E forse anche i portatori di interesse di quelle imprese, che a quella lettura non hanno, verosimilmente, troppo tempo da dedicare. La risposta che ci siamo dati, da diversi anni oramai, è che una Banca di Credito Cooperativo ha bisogno di questa rendicontazione, che sia integrata o meno – anche fisicamente – nel bilancio di esercizio. Ne ha bisogno per dire qualcosa di specifico ai propri soci e alla propria comunità locale sulla sua reale e concreta “differenza” e per verificare, al proprio interno come impresa, il grado di coerenza tra identità e prassi, nella convinzione che per una BCC l’identità è chiave della competitività. Per questa ragione ci siamo costantemente impegnati a migliorare la qualità e la trasparenza delle informazioni destinate ai portatori di interesse sulla realtà, ban- caria e cooperativa, della Banca di Credito Cooperativo. Cercando di integrare indicatori distintivi in grado di qualificare, ma anche quantificare, le peculiarità della BCC. L’indicatore – come dice la parola stessa – appunto indica. E questo ha una duplice valenza. Ovvero, mentre offre una misura, mostra anche una strada. Abbiamo dunque bisogno di “indicatori distintivi” che ci aiutino a verificare, migliorare, indirizzare. L’obiettivo di questo documento è quello di mettere i nostri portatori di interesse a parte di questo processo. Non soltanto al fine di darne notizia e diffondere informazioni. Ma perché il “mettere a parte” sia sempre più occasione per “partecipare”. Il Presidente Dott. Franco Papini premessa metodologica / 6 La Banca di Pescia presenta con il Bilancio Sociale e di Missione 2010, ad integrazione del Bilancio d’Esercizio approvato dall’assemblea ordinaria del 20 maggio 2011, una rendicontazione dell’attività svolta e i risultati ottenuti con un’attività aderente allo spirito di banca cooperativa mutualistica e locale. Il principale metodo assunto come riferimento è stato lo schema di redazione proposto da Federcasse (aggiornato al 2010). Il processo di rendicontazione è stato svolto dall’Ufficio Comunicazione (Roberto Rossi) ed ha coinvolto l’Ufficio Soci (Ido Anzilotti), la Segreteria del Direttore e del Presidente (Lara Ciampi), l’Organizzazione e Gestione Risorse Umane (Franco Cinelli), i Servizi Amministrativi (Monica Incerpi), l’Area Mercato (Roberto Del Tozzotto), l’Ufficio Sviluppo e Marketing (Luca Silvestrini), il Risk Controlling e Pianificazione e Controllo (Francesco Diolaiuti), Istruttoria e Crediti speciali (Grossi Gianfranco), Servizio Finanza (Stefano Ramacciotti). Il bilancio sociale è articolato in tre parti: PERCHÉ LA BCC È UNA BANCA DIFFERENTE: presenta gli elementi essenziali delle caratteristiche dell’assetto istituzionale della struttura organizzativa e della visione strategica della Banca; LE RELAZIONI CON I PORTATORI DI INTERESSE: evidenzia l’operato della BCC nei confronti dei principali portatori di interesse: i clienti, le comunità locali, il personale, i fornitori, il sistema del credito cooperativo, l’ambiente naturale. IL VALORE ECONOMICO CREATO E LA SUA RIPARTIZIONE TRA I PORTATORI DI INTERESSE: attraverso una riqualificazione del conto economico, viene calcolata tale grandezza e ne viene analizzata la distribuzione. Il bilancio sociale 2010 viene realizzato quest’anno nella versione digitale. In questo modo la nostra Banca vuole sottolineare un nostro valore, il rispetto nei confronti dell’ambiente naturale. Tali documenti sono inoltre scaricabili dal sito della Banca (www.bancadipescia.it). Eventuali richieste di chiarimenti o suggerimenti potranno essere indirizzati all’Ufficio Comunicazione della Banca, utilizzando i seguenti recapiti: E.mail: [email protected] Indirizzo: via Alberghi, 26 - 51012 Castellare di Pescia (PT) Tel.: 0572 459534 Foto Andrea Salcioli • • • Bilancio Sociale e di Missione / 7 Prima parte Perché la BCC è una banca differente 8 La normativa 8 L’identità 8 La storia “controcorrente” 10 La storia della nostra Banca 11 La strategia 12 I valori 14 La missione 15 L’assetto istituzionale e organizzativo perché la Bcc è una banca differente / 8 • almeno il 70% degli utili deve andare a riserva, ovvero al rafforzamento del patrimonio, che è e resterà sempre indisponibile per i singoli. È questo per la BCC, che non si capitalizza sui mercati finanziari, l’unico modo per costruire il proprio sviluppo. l’identità la normativa Il Testo Unico Bancario definisce la Banca di Credito Cooperativo quale unica banca a mutualità prevalente del mercato. La normativa offre, inoltre, una specifica definizione del “localismo” delle BCC. Per una BCC: • i soci debbono risiedere, avere sede o operare con carattere di continuità nell’ambito territoriale di attività della banca; • almeno il 50% dell’attività creditizia deve essere realizzata con i soci; • il 95% del totale del credito deve essere obbligatoriamente erogato nel territorio; L’identità della Banca di Credito Cooperativo si fonda su tre caratteristiche fondamentali: • partecipazione democratica, sottolineata nel carattere cooperativo della BCC; • la mutualità, che è: – interna (nella relazione sociale, l’obbligo ad orientare l’attività “prevalentemente” a favore dei soci e a non perseguire “fini di speculazione privata”); – esterna (nella relazione con gli altri portatori di interessi, ed in particolare la comunità locale, come previsto dall’articolo 2 dello statuto sociale); – di sistema (intesa come cooperazione di categoria, che implica la piena valorizzazione del modello “a rete”); • la territorialità, che si esprime: – nella proprietà dell’impresa (i soci e gli amministratori di una BCC debbono essere espressione del territorio di insediamento dell’azienda); – nell’operatività (il risparmio raccolto resta nel territorio per finanziare lo sviluppo dell’economia reale). la storia “controcorrente” Le BCC nacquero con l’obiettivo di liberarsi dallo sfruttamento e talvolta dalla piaga dell’usura e di rompere le catene del bisogno che opprimevano anche la dignità delle persone. Il progetto scritto negli statuti era quello di “migliorare la condizione morale e materiale dei soci fornendo il denaro a ciò necessario”. Furono subito giudicate imprese “impossibili”: un autorevole studioso le definì “un assurdo economico” e ne profetizzò la rapida scomparsa dal mercato (“l’egoismo e l’opportunismo vi seppelliranno”). Invece, nell’arco di neppure quindici anni dalla nascita della prima Cassa Rurale, anche per impulso dell’Enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, le Casse avevano raggiunto il numero di 904. Nel 1905 ne erano state costituite 1.386 e alla fine del 1920 il numero era salito a 3.347. I maggiori avvenimenti che hanno segnato la storia ultracentenaria della cooperazione di credito si sintetizzano attraverso queste tappe principali: 1883 nasce la prima Cassa Rurale a Loreggia, Padova, ad opera di Leone Wollemborg. 1890 grazie alla operosità di un giovane sacerdote, don Luigi Cerutti, nasce a Gambarare, in provincia di Venezia, la prima Cassa Rurale Cattolica. 1891 l’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII, sollecitando i cattolici all’azione sociale, a forme di tipo solidaristico per vincere la solitudine dei più poveri, diviene il manifesto dell’ampio, diffuso movimento. 1917 nasce a Roma, dopo diversi tentativi, la Federazione Italiana delle Casse Rurali con funzioni di rappresentanza e tutela del gruppo, di promozione e perfezionamento delle banche associate, con una struttura di supporto alle Casse di tipo sindacale, tecnico e finanziario. perché la Bcc è una banca differente / 9 1919 si verifica la grande scissione. Le cooperative cattoliche si staccano dalla Lega delle cooperative e formano la Confederazione Cooperative Italiane, alla quale aderisce la Federazione Italiana delle Casse Rurali. 1926 il regime fascista, che vuole controllare la cooperazione, crea l’Ente Nazionale Fascista della Cooperazione. 1936 nasce l’Ente Nazionale delle Casse Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari (Encra). Viene varata la Legge Bancaria. 1937 entra in vigore il Testo Unico delle Casse Rurali e Artigiane. 1946 viene ricostituita dai cattolici la Confederazione Cooperative Italiane e dai cooperatori di altra ispirazione la Lega nazionale delle Cooperative e Mutue. 1950 viene ricostituita la Federazione Italiana delle Cassa Rurali e Artigiane. 1961 comincia un’attività di riorganizzazione e rilancio del movimento e dell’operatività delle Casse. Si ricostituiscono le Federazioni locali e si ristrutturano quelle esistenti, conferendo loro funzioni di rappresentanza, tutela ed assistenza tecnica a livello regionale e interregionale delle Casse associate. e Iccrea aderiscono inoltre all’Unione Internazionale Raiffeisen, IRU. 1973 nascono le Casse Centrali di Bolzano e Trento. 1997 al Fondo Centrale di Garanzia si sostituisce il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD). 1977 nasce Agrileasing, società che pone le Casse Rurali in condizione di effettuare operazioni di leasing immobiliare e mobiliare. 1999 nell’ambito del XII Convegno Nazionale di Riva del Garda si approva la definizione del sistema a rete e si pubblica la Carta dei Valori del Credito Cooperativo. 1978 viene creato il Fondo Centrale di Garanzia, primo strumento di tutela dell’industria bancaria italiana. Si tratta di un’iniziativa volontaria delle Casse Rurali, non disposta da normative. 2003 la riforma del diritto societario riconosce e conferma alle BCC la loro natura di cooperative a mutualità prevalente. 1980 su iniziativa della Federazione Italiana nasce la Scuola Centrale del Credito Cooperativo, organismo per la formazione all’interno del Credito Cooperativo, l’attuale SEF Consulting. 1981 adesione della Federazione Italiana e di buona parte delle Casse Rurali all’Associazione Bancaria Italiana – ABI. 1985 Iccrea costituisce una società per la gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, la Coogestioni (oggi Aureo Gestioni), che esordisce sul mercato lanciando il fondo “Aureo”. 1963 costituzione dell’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane (Iccrea) 1987 nasce il Fondo di Previdenza per il Personale delle Casse Rurali e Artigiane, attuale Fondo Pensione Nazionale. 1970 nasce l’Editrice delle Casse Rurali e Artigiane, l’Ecra. 1993 entra in vigore il Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia La Federazione Italiana è tra i membri fondatori dell’Associazione delle Banche Cooperative della Cee, il Groupment des Cooperatives d’Epargne et de Crédit, che ha lo scopo di promuovere e di tutelare gli interessi della categoria in sede comunitaria. Federazione 1995 inizia la propria attività la capogruppo di impresa, Iccrea Holding Spa, con funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle società partecipate. Le principali sono: Iccrea Banca, Banca Agrileasing, Aureo Gestioni, BCC Vita. 2004 nasce il Fondo Garanzia degli Obbligazionisti (FGO), strumento volontario esclusivo delle Banche di Credito Cooperativo che tutela i portatori di obbligazioni clienti delle BCC. 2005 nell’ambito del XIII Convegno Nazionale tenutosi a Parma, si registra l’approvazione del Progetto di qualificazione del “sistema a rete” delle BCC che prevede la creazione di una forma di garanzia incrociata a protezione della clientela delle BCC e l’approvazione della Carta della Coesione. 2008 viene costituito il Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI). Scopo del Fondo di Garanzia Istituzionale è quello di tutelare la clientela delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo, salvaguardando la liquidità e la solvibilità della banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione delle eventuali crisi affiancandosi al Fondo di Garanzia dei Depositanti e amministrando il Fondo Garanzia degli Obbligazionisti. perché la Bcc è una banca differente / 10 la storia della nostra Banca 1° aprile 1963 21 ottobre 1962 Fondazione della Cassa Rurale e Artigiana di Alberghi Ë La Cassa Rurale e Artigiana di Alberghi inizia a operare ad Alberghi in via Zei Novembre 1982 Ë Settembre 1987 Maggio 1983 Trasferimento Ë delle attività nell’attuale sede di via Alberghi Apertura della filiale di Uzzano Ë Aprile 1991 Ë Apertura della filiale di Pescia Apertura della filiale di Buggiano Í Apertura della filiale di Capannori Gennaio 1999 Settembre 1996 Marzo 1992 Ë Apertura della filiale di Chiesina Uzzanese Ë La Banca di Pescia, al 31 dicembre 2010, opera in un territorio di competenza costituito da 27 comuni, di cui 9 situati in provincia di Pistoia, 11 in provincia di Lucca, 6 in provincia di Pisa e 1 in provincia di Firenze. La Banca è presente, nella zona storica, con 5 sportelli situati nei comuni di Pescia (2 sportelli), Uzzano, Buggiano, Chiesina Uzzanese, mentre in lucchesia è presente nel capoluogo di provincia con due filiali e nei comuni di Capannori e Porcari. Apertura della filiale di Lucca - S. Maria Ë Marzo 2010 Maggio 2001 Marzo 2001 Apertura della filiale di Lucca - S. Anna Nuova denominazione “Banca di Pescia Credito Cooperativo” Ë Ë Apertura della filiale di Porcari PITEGLIO BAGNI DI LUCCA BORGO A MOZZANO PESCAGLIA PESCIA MARLIANA VILLA BASILICA CAMAIORE MASSA E COZILE PESCIA CASTELLARE MONTECATINI TERME UZZANO BUGGIANO LUCCA MASSAROSA MONTECARLO CHIESINA UZZANESE LUCCA - S. ANNA CAPANNORI PORCARI VECCHIANO ALTOPASCIO CASTELFRANCO DI SOTTO SAN GIULIANO TERME CALCI BUTI BIENTINA PONTE BUGGIANESE FUCECCHIO perché la Bcc è una banca differente / 11 la strategia La strategia della nostra Banca in questo anno si è sviluppata attorno all’obiettivo di qualificare ulteriormente il nostro essere banca cooperativa mutualistica, rafforzando la nostra capacità di servizio del territorio. L’approvazione del piano strategico 2011-2013 ha definito e formalizzato le linee guida per le Politiche di Sviluppo: - commerciale - organizzativo - economico-finanziario - rischio - patrimoniale Politiche Obiettivi Descrizioni politiche di Sviluppo commerciale Sviluppo e consolidamento attuale rete di vendita Lo sviluppo commerciale della Banca, in linea generale, avverrà attraverso le seguenti azioni: politiche di Sviluppo organizzativo politiche di Sviluppo economico-finanziario politiche di rischio e Sviluppo patrimoniale l incremento del numero dei soci/clienti nel segmento famiglie e piccole e medie imprese (campagne commerciali, attività dedicate); l consolidamento dei rapporti in essere e sviluppo di nuovi rapporti attraverso efficaci iniziative promozionali e pubblicitarie; l piena attuazione del Regolamento Commerciale attraverso il pieno coinvolgimento dell’intera rete distributiva anche grazie alla costante azione di supporto e di stimolo delle strutture dedicate: Sviluppo & Marketing e Area Mercato; l miglioramento della struttura qualitativa, prevedendo l’accrescimento delle competenze tecniche del personale a seguito di specifici corsi di formazione (in collaborazione con l’Area Organizzazione); l assegnazione, a ciascuna filiale, di un proprio budget, al fine di stimolare la crescita del personale dipendente e facilitare la misurazione delle performances. Apertura nuova filiale l L’analisi demografica, socio-economica e finanziaria del mercato di riferimento e l’attuale presenza nella Banca di un numero di soci/clienti già consistente provenienti dai comuni di Lucca e Capannori ha messo in evidenza potenzialità di espansione e di crescita in termini di volumi e margini. Si prevede per il prossimo triennio l’apertura di una nuova filiale in uno dei due comuni sopra citati. Dimensionamento/riassetto della struttura organizzativa l Previsto un programma di formazione per le aree operative, specialistiche e manageriale/comportamentale. l Sistema di rilevazione delle competenze. Sistema dei controlli interni l Nell’ambito del sistema dei controlli interni, la Banca intende confermare quanto già indicato nel documento Icaap. Obiettivo di risultato La Banca intende: l mantenere il rapporto impieghi/raccolta al 90%; l mantenere un risultato economico in linea con i dati previsionali; l mantenere gli indicatori di rischiosità al di sotto delle soglie previste. Monitoraggio e contenimento dei costi La Banca ritiene di dover agire soprattutto sulle seguenti componenti: Progressivo rafforzamento del patrimonio CAPITALE COMPLESSIVO Il miglioramento del patrimonio della Banca avverrà attraverso l’incremento del Capitale Complessivo, tramite: l monitoraggio e razionalizzazione dei costi con particolare attenzione ai costi di manutenzione in generale. l ampliamento della base sociale attraverso l’ingresso di nuovi “soci” e la sottoscrizione di nuove quote sociali; l aumento del capitale mediante la sottoscrizione di nuove quote sociali da parte dell’attuale base sociale; l autofinanziamento: il patrimonio si incrementa con la produzione di nuovi utili. OPERATIVITÀ ESCLUSIVA CON SOCI (al netto titoli ponderazione zero) Il miglioramento dell’operatività con soci al netto dei titoli a ponderazione zero avverrà attraverso un’attenta analisi della compagine sociale; gli obiettivi del prossimo triennio sono i seguenti: l 2011: 40% del totale delle attività di rischio; l 2012: 44% del totale delle attività di rischio; l 2013: 49% del totale delle attività di rischio. perché la Bcc è una banca differente / 12 I valori I valori nei quali il Credito Cooperativo si riconosce sono delineati: - nell’articolo 2 dello Statuto; - nella Carta dei Valori; - nella Carta della Coesione. L’articolo 2 dello Statuto afferma: «Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi dell’insegnamento sociale cristiano e ai principi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. È altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci, nonché la partecipazione degli stessi alla vita sociale». La Carta dei Valori del Credito Cooperativo La Carta dei Valori è il “patto” che lega il Credito Cooperativo alle comunità locali. Definisce le regole di comportamento, i principi cardine e gli impegni della banca nei confronti del suo pubblico: soci, clienti, collaboratori. 1. Primato e centralità della persona Il Credito Cooperativo ispira la propria attività all’attenzione e alla promozione della persona. Il Credito Cooperativo è un sistema di banche costituite da persone che lavorano per le persone. Il Credito Cooperativo investe sul capitale umano – costituito dai soci, dai clienti e dai collaboratori – per valorizzarlo stabilmente. 2. L’impegno L’impegno del Credito Cooperativo si concentra, in particolare, nel soddisfare i bisogni finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il miglioramento continuo della qualità e della convenienza dei prodotti e dei servizi offerti. Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre utilità e vantaggi, è creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale e “fabbricare” fiducia. Lo stile di servizio, la buona conoscenza del territorio, l’eccellenza nella relazione con i soci e clienti, l’approccio solidale, la cura della professionalità costituiscono lo stimolo costante per chi amministra le aziende del Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività professionale. 3. Autonomia L’autonomia è uno dei princìpi fondamentali del Credito Cooperativo. Tale principio è vitale e fecondo solo se coordinato, collegato e integrato nel “sistema” del Credito Cooperativo. 4. Promozione della partecipazione Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione al proprio interno e in particolare quella dei soci alla vita della cooperativa. Il Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli operatori locali alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole imprese; promuove l’accesso al credito, contribuisce alla parificazione delle opportunità. 5. Cooperazione Lo stile cooperativo è il segreto del successo. L’unione delle forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obiettivi sono il futuro della cooperazione di credito. La cooperazione tra le banche cooperative attraverso le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l’autonomia e migliorarne il servizio a soci e clienti. 6. Utilità, servizio e benefici Il Credito Cooperativo non ha scopo di lucro. Il conseguimento di un equo risultato, e non la distribuzione del profitto, è la meta che guida la gestione del Credito Cooperativo. Il risultato utile della gestione è strumento per perpetuare la promozione del benessere perché la Bcc è una banca differente / 13 dei soci e del territorio di riferimento, al servizio dei quali si pone il Credito Cooperativo. Esso è altresì testimonianza di capacità imprenditoriale e misura dell’efficienza organizzativa, nonché condizione indispensabile per l’autofinanziamento e lo sviluppo della singola banca cooperativa. Il Credito Cooperativo continuerà a destinare tale utile al rafforzamento delle riserve – in misura almeno pari a quella indicata dalla legge – e ad altre attività di utilità sociale condivise dai soci. Il patrimonio accumulato è un bene prezioso da preservare e da difendere nel rispetto dei fondatori e nell’interesse delle generazioni future. I soci del Credito Cooperativo possono, con le modalità più opportune, ottenere benefici in proporzione all’attività finanziaria singolarmente svolta con la propria banca cooperativa. 7. Promozione dello sviluppo locale Il Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che lo esprime da un’alleanza durevole per lo sviluppo. Attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli utili della gestione promuove il benessere della comunità locale, il suo sviluppo economico, sociale e culturale. Il Credito Cooperativo esplica un’attività imprenditoriale “a responsabilità sociale”, non soltanto finanziaria, ed al servizio dell’economia civile. 8. Formazione permanente Il Credito Cooperativo si impegna a favorire la crescita delle competenze e della professionalità degli amministratori, dirigenti, collaboratori e la crescita e la diffu- sione della cultura economica, sociale, civile nei soci e nelle comunità locali. 9. Soci I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire allo sviluppo della banca lavorando intensamente con essa, promuovendone lo spirito e l’adesione presso la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i componenti la base sociale. Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’altruismo. 10. Amministratori Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e la comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a curare personalmente la propria qualificazione professionale e formazione permanente. 11. Dipendenti I dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a coltivare la propria capacità di relazione orientata al riconoscimento della singolarità della persona e a dedicare intelligenza, impegno qualificato, tempo alla formazione permanente e spirito cooperativo al raggiungimento degli obiettivi economici e sociali della banca per la quale lavorano. Riva del Garda, dicembre 1999 La Carta della Coesione del Credito Cooperativo La Carta della Coesione inserisce la BCC nel sistema del Credito Cooperativo, traducendo i principi della Carta dei Valori in un contesto di “rete”. 1. Principio di autonomia L’autonomia della singola Banca di Credito Cooperativo è uno dei principi fondamentali del Movimento del Credito Cooperativo. L’autonomia si esprime in modo pieno e fecondo se si sviluppa nell’ambito del “sistema”del Credito Cooperativo.1 Tutti i soggetti del “sistema” propongono e gestiscono le proprie iniziative nel rispetto dell’autonomia della singola cooperativa. L’autonomia della singola BCC deve essere compatibile con la stabilità della stessa e con l’interesse generale. Le BCC custodiscono la propria indipendenza giuridica e la propria sostanziale autonomia imprenditoriale impegnandosi in una gestione sana, prudente e coerente con la propria missione. Esse sono accomunate da una forte omogeneità statutaria e culturale. Il “sistema” considera un valore prezioso l’esistenza del numero più ampio possibile di BCC e ne assicura lo sviluppo nel segno della stabilità, della coerenza e della competitività. 2. Principio di cooperazione La cooperazione tra banche cooperative mutualistiche mediante le strutture locali, regionali, nazionali e inter- perché la Bcc è una banca differente / 14 nazionali è condizione per conservarne l’autonomia e la stabilità e migliorare la loro capacità di servizio ai soci e ai clienti. Il “sistema” del Credito Cooperativo costituisce un fattore competitivo indispensabile per le BCC e consente di ottenere e mantenere un posizionamento istituzionale, concorrenziale e reputazionale altrimenti irraggiungibili. 3. Principio di mutualità La “mutualità” di sistema è condizione per realizzare al meglio le forme di mutualità interna (con e verso i soci) ed esterna (con e verso il territorio) previste dalla normativa bancaria e dallo Statuto della BCC. Lo sviluppo di rapporti collaborativi tra le BCC è finalizzato al perseguimento di vantaggi bancari e non-bancari a favore della base sociale, della clientela finale e del territorio (art. 45 della Costituzione Italiana e art. 2 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo). 4. Principio di solidarietà La solidarietà all’interno delle BCC e fra le BCC è un principio irrinunciabile del Movimento. Contribuire a creare le condizioni migliori per la nascita, l’operatività e lo sviluppo durevole delle BCC rappresenta un valore prioritario e costituisce interesse primario di ciascuna BCC e dell’intero “sistema” del quale essa fa parte. La solidarietà si esprime anche attraverso la condivisione di principi e idee, l’elaborazione e la partecipazione a progetti e iniziative comuni, l’aiuto vicendevole nei casi di necessità. 5. Principio di legame col territorio La BCC nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso è espressione e al suo servizio si dedica completa- mente, in modo indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità locale nelle operazioni di banca) e in modo diretto (favorendo la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio)2. 6. Principio di unità L’unità del “sistema” rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna BCC. La convinta adesione delle BCC alle Federazioni Locali e di queste alla Federazione Italiana va perseguita costantemente, pur nel rispetto della volontarietà delle scelte. 7. Principio di democrazia Il principio di democrazia regola sia le relazioni tra i soci della singola BCC sia le relazioni tra le BCC all’interno delle strutture di natura associativa-consortile che nel tempo esse si sono date e si danno. 8. Principio di sussidiarietà Il “sistema” del Credito Cooperativo si fonda sul principio di sussidiarietà e si presenta come un sistema coordinato di autonomie basato su strutture operanti a vari livelli con funzioni distinte ma tra loro complementari3. 9. Principio di efficienza Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta adottate dovranno essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza dovrà essere valutata in termini economici, qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria. Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta adottate dovranno essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza dovrà essere valutata in ter- mini economici, qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria. 10. Principio di trasparenza e reciprocità Le iniziative e le relazioni all’interno del “sistema” del Credito Cooperativo sono improntate al principio di trasparenza e di reciprocità. Trasparenza significa stabilire relazioni ispirate alla chiarezza e favorire l’accessibilità e la circolazione delle informazioni a tutti i livelli. Reciprocità significa che ciascuna componente si impegna, concordemente alle altre, a contribuire alle attività comuni, nella consapevolezza della responsabilità congiunta e nella prospettiva di un mutuo beneficio. la missione La missione della nostra Banca è scritta nell’articolo 2 dello Statuto. Essa si sostanzia nell’assicurare vantaggi ai soci e alle comunità locali, promuovere l’educazione al risparmio, la partecipazione, la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio. la missione delle Bcc Essere intermediarie della fiducia dei soci e delle comunità locali, lavorare per la promozione del benessere e dello sviluppo complessivo assicurando un servizio finanziario conveniente e personalizzato favorendo la partecipazione e la coesione. 1 Art. 3 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo. Art. 34 del Testo Unico Bancario e art. 2 dello Statuto-tipo delle BCC del 2005. 3 Definizione di sistema a rete varata in occasione del 12° Convegno Nazionale del Credito Cooperativo, Riva del Garda 1999. 2 perché la Bcc è una banca differente / 15 l’assetto istituzionale e organizzativo Organigramma della Banca di pescia al 30 giugno 2011 L’assetto istituzionale della Banca al 30 giugno 2011 consiglio di amministrazione Presidente Vice Presidente Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Papini Franco Bertolai Anna Mencarini Marco Berti Tiziano Betti Luciano Boldrini Giovanni Vezzani Fernando collegio Sindacale Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente Pistelli Alberto Arretini Riccardo Bogi Pierluigi Moretti Alessandro Lachi Paolo collegio dei probiviri Presidente Probiviro effettivo Probiviro effettivo Probiviro supplente Probiviro supplente DIREZIONE GENERALE SEGRETERIA DIREZIONE AREA CONTROLLI STAFF GESTIONALE Gestione Risorse Umane ed Economato Ispettorato Contenzioso Organizzazione Risk Controlling e Pianificazione & Controllo Controllo Andamentale Posizioni Creditizie Soci Comunicazione Sanchini Paolo Coppola Bottazzi Claudia Lenzi Raffaele Carapelle Alberto Sbragia Claudio AREA MERCATO AREA SERVIZI direzione Generale Direttore Vice Direttore Giusti Antonio Bianucci Manolo Sviluppo e Marketing Servizio Finanza Rete sportelli Servizio Crediti Sede Uzzano Segreteria Fidi Pescia Buggiano Servizi Amministrativi Capannori Amministrazione Chiesina Uzzanese Amm. Personale Lucca S. Maria Servizi Operativi Lucca S. Anna Tesoreria c/terzi Porcari Servizio d’Ordine Bilancio Sociale e di Missione / 16 Seconda parte Le relazioni con i portatori di interesse 17 Il valore per i Soci 22 Il valore per i Clienti 28 Il valore per i Collaboratori 31 Il valore per i Fornitori 31 Il valore per il Sistema del Credito Cooperativo 34 Il valore per la Collettività e la Comunità locale 37 Il valore per l’Ambiente naturale le relazioni con i portatori di interesse / 17 Il valore per i Soci Alcuni dati di sintesi Numero di Soci 2006, con un aumento di 123 soci rispetto al 2009 Aumento della base sociale dal 2006 + 27,04% Remunerazione del capitale Tasso di remunerazione pari al tasso di interesse legale Comunicazione con i Soci, promozione della partecipazione e dell’identità sociale Circa 93.000 euro di costi sostenuti nel 2010, per consentire la diffusione dell’informazione sulla vita della società, nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale. La compagine sociale Il profilo dei Soci I Soci sono il primo patrimonio della Banca. Essi sono, allo stesso tempo, • i proprietari dell’azienda (e come tali ne stabiliscono l’indirizzo strategico), • gli amministratori (e come tali sono responsabili della gestione), • i primi clienti, dunque colonna dell’operatività (una BCC opera infatti per legge “prevalentemente” con i soci per quanto riguarda l’erogazione del credito), • nonché il miglior biglietto da visita della Banca, i testimoni dell’impresa. A fine 2010 i Soci della Banca erano 2006, con un aumento del 6,53% rispetto al 2009. I nuovi Soci entrati sono stati 144, di cui 107 sono persone fisiche, 17 ditte individuali e 20 società. I Soci usciti sono stati 21 (5 decessi, 7 recessi, 9 esclusioni). Evoluzione della compagine sociale (2006 - 2010) Circa il 64% della compagine sociale è costituita da persone fisiche, il 20% da ditte individuali, il 16% da società. anno n. soci 2006 1579 2007 1618 2008 1757 2009 1883 2010 2006 Le persone fisiche (1154 a fine 2009, 1282 a fine 2010) sono aumentate dell’11,09% circa. Per quanto riguarda le persone giuridiche e società socie (308 a fine 2009, 323 a fine 2010) Composizione per tipologia delle persone giuridiche e società Tipologia si assiste a un incremento del 4,87%. Si tratta in maggioranza di società di persone, prevalentemente piccole imprese artigiane, commerciali e agricole. Significativa è anche la presenza di società a responsabilità limitata. n. % Società di persone (snc, sas, ss) 146 45,20 Srl 145 44,89 Spa 13 4,02 Cooperative 11 3,41 8 2,48 323 100,00 Altro Totale Distribuzione per natura giuridica, sesso e per età dei soci in % sull’intera compagine sociale uomini Fino a 35 anni % donne % totale % 72 3,59 38 1,89 110 5,48 Da 36 a 45 anni 187 9,32 79 3,94 266 13,26 Da 46 a 55 anni 211 10,52 97 4,84 308 15,35 Da 56 a 65 anni 224 11,17 84 4,19 308 15,35 Oltre 65 anni 202 10,07 88 4,39 290 14,46 Totale 896 44,67 386 19,24 1282 63,91 Ditte individuali 401 19,99 Persone giuridiche 323 16,10 2006 100,00 Totale soci Le relazioni con i portatori di interesse / 18 Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, i nostri Soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza della Banca e prevalentemente nei comuni nei quali la Banca è presente con proprie filiali. Rimane significativa l’incidenza dei soci provenienti dal comune in cui è nata la nostra Banca, anche se risulta in evidente crescita la percentuale dei soci residenti o aventi sede legale in Lucchesia. Il capitale sociale Il capitale sociale ammontava al dicembre 2010 ad euro 563.864,16 con un aumento del 10,59% rispetto all’anno precedente. Le azioni sottoscritte erano in totale 109.276. Le condizioni di sottoscrizione sono rimaste invariate: – le azioni hanno un valore nominale di 5,16 euro ed è previsto un sovrapprezzo pari a euro 0,04; – pur non essendo prevista una quota minima di sottoscrizione, la quota consigliata è di 50 azioni per le persone fisiche e 100 azioni per le società; – la quota di sottoscrizione, Provenienza dei soci Comuni n. soci Pescia 915 45,61 1,31 903 Uzzano 243 12,11 4,53 232 Buggiano 159 7,93 1,26 157 Lucca 169 8,42 20,71 134 75 3,74 9,33 68 116 5,78 18,10 95 Ponte Buggianese 58 2,89 5,17 55 Porcari 26 1,30 38,46 16 Altopascio 62 3,09 12,90 54 Montecarlo 49 2,44 0,00 49 Massa e Cozzile 31 1,55 0,00 31 Montecatini Terme 31 1,55 3,23 30 Altri comuni 72 3,59 18,06 59 2006 100,00 6,13 1883 Chiesina Uzzanese Capannori TOTALE ai sensi della normativa di Vigilanza, non può essere superiore, per valore nominale, a 50 mila euro. Il 72,09% del capitale sociale è posseduto da persone fisiche e ditte individuali, % rispetto al totale soci il 27,91% da persone giuridiche e società. Il 95% dei soci possiede un numero di azioni non superiore a 100. La quota media detenuta da ciascun socio, infatti, si man- Crescita del capitale sociale variazione % rispetto al 2009 tiene piuttosto contenuta (ca 281,00 euro) e anche questo esprime il fatto che la partecipazione del socio alla coo- n. soci al 31.12.2009 perativa non ha motivazioni di carattere lucrativo, ma di ricerca di un più ampio vantaggio. Distribuzione capitale sociale n. quote n. soci % soci 1-10 486 24,23 11-25 309 15,40 2006 415.000 euro 26-50 700 34,90 2007 428.000 euro 51-100 408 20,34 2008 486.000 euro 101-250 80 3,99 2009 532.000 euro oltre 250 23 1,15 2010 563.000 euro Totale 2006 100,00 le relazioni con i portatori di interesse / 19 COMUNICAZIONE E IDENTITÀ SOCIALE Gli strumenti di comunicazione – Assemblea dei Soci e bilancio di esercizio: l’Assemblea, ove ogni Socio contribuisce attivamente alla formazione della volontà sociale e ove tutti i Soci, in base alla regola cooperativa del voto capitario (una testa, un voto) hanno lo stesso peso a prescindere dal numero di azioni possedute, rappresenta il principale momento di incontro e di comunicazione sulla vita dell’azienda. L’Assemblea Ordinaria del 20 maggio 2011 ha provveduto all’approvazione del Bilancio di Esercizio 2010. All’Assemblea erano presenti o rappresentati per delega n. 409 soci. Il documento è disponibile sul sito web della Banca www.bancadipescia.it – Bilancio sociale: stampato nel 2010 in 2000 copie, il bilancio sociale è stato distribuito a tutti i soci, via posta, nel corso del mese di settembre 2010. Il documento è stato, inoltre, consegnato a tutti coloro che sono divenuti Soci in data successiva al suddetto invio ed è stato distribuito a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta. Il documento è, inoltre, disponibile sul sito web della Banca www.bancadipescia.it – Filo diretto: sono stati spediti nel corso del 2010 tre edizioni di “Filo Diretto”, il Notiziario di informazione rivolto alla compagine sociale, il cui obiettivo è quello di informare, in modo sobrio ed essenziale, sulle principali iniziative intraprese, sul legame tra la Banca e il territorio, sui principali prodotti e servizi offerti. “Filo Diretto” è stato inviato per posta a tutti i Soci ed è stato, inoltre, messo a disposizione della clientela presso tutte le filiali della Banca. Filo diretto è, inoltre, disponibile sul sito web della Banca www.bancadipescia.it Ufficio Soci All’interno della Banca è presente l’Ufficio Soci, a cui è addetta una specifica unità ed alla quale, tra l’altro, ci si può rivolgere per soddisfare ogni richiesta di informazione e chiarimento riguardanti la vita aziendale. UFFICIO SOCI 51012 Castellare di Pescia (PT) via Alberghi, 26 - Tel. 0572 459548 E-mail: [email protected] I VANTAGGI A FAVORE DEI SOCI La Banca opera per “promuovere il miglioramento” dei Soci, sia delle condizioni morali, che culturali ed economiche. Le agevolazioni e i benefici di cui i Soci si avvantaggiano sono di natura bancaria ed extrabancaria. Non tutti sono per tale ragione facilmente monetizzabili, anche se hanno un indubbio valore anche sul piano economico. I vantaggi bancari – Il credito ai Soci. Ai Soci, in applicazione del principio di mutualità e centralità, viene garantita una prioritaria considerazione nella concessione del credito. La Banca ha concesso ai Soci (direttamente o indirettamente) nel 2010 crediti per 157,55 milioni di euro, con un aumento di circa l’8,50% rispetto al 2009. Credito ai soci nel 2010 Credito diretto Credito garantito Totale importo var. % rispetto al 2009 137.610.208 9,62 20.145.550 1,30 157.755.758 8,50 le relazioni con i portatori di interesse / 20 – Iniziative culturali. Nel corso del 2010 sono stati organizzati, per i Soci, alcuni incontri culturali. Nello specifico, nel mese di febbraio, sono stati organizzati tre incontri sul tema “La Filosofia del quotidiano” e nel mese di aprile un incontro riguardante “Il nuovo Museo della Carta di Pescia”. Peraltro, la normativa di vigilanza stabilisce che almeno il 50% delle attività di rischio complessive (impieghi e investimenti) siano costituite da credito (diretto o garantito) a Soci oppure siano a “ponderazione zero” (prevalentemente Titoli di Stato). Tale parametro è pari, al 31.12.2010, al 54,39%, quindi superiore alle previsioni normative. – La remunerazione del capitale sociale. La Banca, relativamente all’utile riferito al 2010 e distribuito nel corso del 2011, ha deciso di confermare ai Soci un tasso di remunerazione del capitale sociale pari al tasso di interesse legale (1%). Foto di gruppo dei soci partecipanti alla gita di Roma e il Quirinale. I vantaggi extra bancari – Punto incontro Soci. È l’iniziativa che la Banca offre a tutti i propri Soci. “Punto Incontro Soci” consente di beneficiare di sconti ed agevolazioni su prodotti e servizi offerti da esercenti facenti parte della compagine sociale della Banca. Con “Punto Incontro Soci”, in uno spirito di “scambio mutualistico”, il vantaggio è per tutti i Soci: per il Socio consumatore, che con la semplice presentazione di una tessera potrà beneficiare di sconti interessanti, per il Socio esercente, che potrà allargare il proprio bacino di utenza, garantendosi un effetto pubblicitario su un pubblico numeroso e selezionato, che si fida delle proposte della propria Banca. – Le gite della Banca di Pescia. Nel corso del 2010 sono state effettuate tre Gite sociali: 27 febbraio a Firenze, in visita al ”Corridoio Vasariano”, 28 aprile-1° maggio in Spagna e Corsica, 4 giorni in crociera”, 16-17 ottobre a Roma e il Quirinale. La Banca, anche quest’anno, si è fatta carico di parte della quota prevista per i soci. – Modello 730. La Banca ha confermato, anche per l’anno 2010, la convenzione con ACI Service Pistoia per la compilazione del Modello 730. I Soci, presentandosi agli sportelli di ACI Service di Pescia esibendo la Carta “Punto incontro Soci”, hanno diritto ad uno sconto del 50% sul costo richiesto per la prestazione. – Incontri musicali. Nell’intento di valorizzare le bellezze del nostro ambiente, nel mese di aprile, presso la Villa Bellavista di Borgo a Buggiano, è stato presentato, per i nostri Soci, un concerto di pianoforte dal titolo “Chopin e l’Italia”. le relazioni con i portatori di interesse / 21 – Festa del Socio. Anche quest’anno si è tenuta dopo l’assemblea dei Soci, presso il Complesso Mondolandia Village di Montecatini Terme, la tradizionale “Festa del Socio”, alla quale si è registrata una notevole partecipazione. Più di mille, infatti, sono state le presenze, ospitate presso uno spazio appositamente predisposto e addobbato per l’occasione. – Natale Soci. Come di consueto la Banca di Pescia ha previsto un omaggio natalizio, il telo da bagno “Club dei Soci”. Il regalo è stato distribuito ai soci, accompagnato da un biglietto di auguri, con lo slogan “Azzurro e Oro, vi regaliamo i colori di un nuovo futuro”. – Risparmio gestito. I Soci possono beneficiare di una riduzione del 25% delle commissioni di ingresso su prodotti di Aureo Gestioni. maturità con un premio di 750,00 euro ciascuno. Inoltre, i maggiorenni vincitori della Borsa di Studio, hanno avuto la possibilità, come peraltro previsto dal bando, di convertire parte del premio in denaro con la sottoscrizione di 50 azioni della Banca di Pescia, diventando così soci effettivi e di usufruire del conto corrente on-line “Money Box”, riservato ai giovani da 18 a 25 anni. Con tale iniziativa la Banca intende far acquisire ai propri soci la consapevolezza di un concetto importante: quello di ritenere i giovani la nostra più grande risorsa. L’11 novembre 2010, presso la Sala delle Conferenze della Banca, si è tenuta la Cerimonia di Premiazione dei vincitori, alla presenza di numerosi soci, parenti, genitori e amici. – Borse di Studio. La Banca di Pescia ha scelto di essere vicina anche ai più giovani, deliberando 10 borse di studio, per un valore di 4.500 euro, per i figli e nipoti dei soci che si sono distinti con i migliori risultati nell’anno scolastico 2009-2010. L’iniziativa ha premiato 6 giovani studenti, che hanno conseguito la miglior promozione per la licenza media inferiore, con una somma di denaro pari a 250,00 euro ciascuno e 4 giovani studenti che hanno conseguito la miglior votazione per il diploma di I vincitori della Borsa di studio 2009/2010, insieme al Presidente e al Direttore Generale. le relazioni con i portatori di interesse / 22 Il valore per i clienti Clienti per Comuni di residenza Alcuni dati di sintesi Comuni n. clienti % rispetto al totale clienti var. % rispetto al 2009 Pescia 6215 35,48 -0,99 Numero clienti 17.519 Uzzano 2075 11,84 0,68 Raccolta diretta 320,148 milioni di euro Buggiano 1773 10,12 -0,56 Raccolta indiretta 92,923 milioni di euro Lucca 1694 9,67 5,81 Impieghi 281,814 milioni di euro Capannori 1386 7,91 2,90 Chiesina Uzzanese 867 4,95 -0,23 Impieghi erogati a favore di soggetti operanti nel territorio di competenza 98,53% del totale Ponte Buggianese 579 3,30 3,95 Altopascio 400 2,28 5,26 Montecarlo 387 2,21 6,32 Massa e Cozzile 351 2,00 0,00 Montecatini Terme 370 2,11 3,93 Porcari 276 1,58 34,63 1146 6,54 4,75 17.519 100,00 1,59 DATI GENERALI Composizione clientela % su totale clienti A fine 2010 i clienti della 2010 Banca erano 17.519 (17.245 a fine 2009), di cui 13.349 priPrivati 76,2 vati e 4.170 imprese ed enti di Imprese ed enti 23,8 varia natura. I nostri clienti risiedono prevalentemente nel territorio di competenza della Banca e prevalentemente nei comuni nei quali la Banca è presente con proprie filiali. Si segnala peraltro, una crescita sia in termini assoluti che relativi della clientela residente in Lucchesia, il che sottolinea l’importanza che tale nuova area di sviluppo riveste per la Banca, fermo restando la forte volontà aziendale di consolidare il radicamento nella sua area storica di competenza. % su totale clienti 2009 75,5 Altri comuni 24,5 Totale Significativa è la crescita delle componenti registrata negli ultimi 5 anni. Dinamica della Raccolta 2006-2010 (in migliaia di euro) Composizione 2010 della Raccolta diretta (in migliaia di euro) 450000 400000 8.269 350000 300000 250000 141.609 153.725 200000 La raccolta 150000 100000 La raccolta totale della Banca al 31.12.2010 è stata di oltre 413 milioni di euro, con un aumento rispetto al precedente esercizio dello 0,70%. La variazione rispetto a dicembre 2009, deriva dalla dinamica positiva della raccolta indiretta, aumentata del 7,89%, mentre la raccolta diretta risulta diminuita dell’1,21%. 16.545 50000 0 2006 2007 2008 2009 2010 Raccolta diretta 261.885 282.689 304.429 324.080 320.148 Raccolta indiretta 107.528 100.423 88.666 86.130 92.923 Raccolta totale 369.413 383.112 393.095 410.210 413.071 Conti correnti e depositi Obbligazioni Pronti contro termine Certiificati di deposito le relazioni con i portatori di interesse / 23 Significativa è l’analisi delle classi di raccolta, nella quale si evidenzia l’incidenza delle singole classi sia sul numero delle posizioni che sul totale della raccolta diretta. Analisi della raccolta diretta per fascia di importo Importo % posizioni % importi da 0 a 5 mila 56,46 3,00 da 5 a 25 mila 24,73 14,05 da 25 a 50 mila 7,76 12,86 da 50 a 150 mila 8,26 32,61 da 150 a 250 mila 1,73 15,10 oltre 250 mila 1,06 22,38 100,00 100,00 Totale A tutela della propria clientela risparmiatrice, il Credito Cooperativo ha attivato negli anni gli strumenti del Fondo di Garanzia dei Depositanti ed il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti, che verrà sostituito dal Fondo di Garanzia Istituzionale, di recente costituzione. Gli strumenti di tutela del risparmio del credito cooperativo Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo Il Fondo, a cui la Banca aderisce, ha il compito di rimborsare i depositanti qualora una banca versi in una situazione di crisi; inoltre effettua anche interventi di sostegno, atti a prevenire tali situazioni e quindi nell’interesse dei clienti. Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo Il Fondo, a cui la Banca aderisce, consente l’emissione di obbligazioni “garantite” nel rimborso del capitale, alle condizioni e nei limiti stabiliti dallo Statuto del Fondo stesso. Tale iniziativa, nata da Federcasse, rappresenta a tutt’oggi un’assoluta novità per il sistema bancario italiano. I clienti sottoscrittori di obbligazioni della Banca di Pescia hanno pertanto, senza alcun costo aggiuntivo, una garanzia sul rimborso del capitale investito. Al 31.12.2010, tenendo conto che alcune emissioni risultano emesse prima dell’avvio del fondo, risultava garantito oltre il 99% delle obbligazioni in essere. Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo Il Fondo, costituito nel luglio 2008 ed a cui la Banca ha aderito, si propone di tutelare la clientela delle BCC salvaguardando in via diretta la liquidità e la solvibilità delle banche aderenti, attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e di prevenzione delle crisi delle stesse. Andrà a sostituire il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti e completerà la protezione offerta dal Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo La Banca deteneva, al 31.12.2010, n. 12.077 conti correnti, n. 10.366 depositi a risparmio e n. 301 certificati di deposito in essere. Risulta in ulteriore crescita la componente “obbligazioni” (+ 4,88% dal 2009, con 2.140 sottoscrittori di prestiti obbligazionari), dato che conferma la fiducia che la clientela riveste nei confronti della nostra Banca. Peraltro, la rinnovata autorizzazione ottenuta nel mese di settembre 2010 dalla Consob alla pubblicazione del prospetto informativo rappresenta un elemento di trasparenza e di tutela in più per i risparmiatori, che si aggiunge agli strumenti già in essere per le BCC. Le Società del Risparmio Gestito di cui alla convenzione “INVESTI PER” Sicav Morgan Stanley New Millennium Parvest Parworld Franklin Templeton Amundi Funds Pictet Fund J.P. Morgan Schroder International Schroder Strategic Solutions Invesco Fund Fondi Comuni d’investimento, Fondi dei Fondi, GPM, Fondi Pensione Aureo Gestioni Etica Sgr Polizze assicurative a capitalizzazione e di tipo finanziario BCC Vita Assimoco Vita Composizione 2010 della raccolta indiretta (in migliaia di euro) Fondi comuni di investimento 29.245 Gestioni patrimoniali 2.717 Gestito altro 5.857 Totale risparmio gestito 37.819 Risparmio amministrato 55.104 le relazioni con i portatori di interesse / 24 Gli impieghi Particolare vicinanza e attenzione la nostra Banca ha mostrato verso le esigenze di finanziamento della clientela, con gli impieghi che sono cresciuti di oltre il 6% rispetto al 2009. Dinamica degli impieghi 2006-2010 (in migliaia di euro) Il credito si conferma notevolmente frazionato, come nella filosofia della nostra Banca, e ciò, anche se comporta maggiori oneri operativi per la Banca, rappresenta non soltanto un presidio aziendale, in quanto fraziona il rischio, ma risponde anche alla logica di consentire l’accesso al credito al maggior numero di soggetti. Una conferma viene dalla composizione degli impieghi per fascia di importo e dall’importo medio del fido accordato, pari a circa 40 mila euro. 300000 Distribuzione degli impieghi per fascia di importo 250000 200000 Importo dei crediti 150000 da 0 a 50 mila 71,39 18,53 100000 da 50 a 125 mila 17,29 27,16 da 125 a 250 mila 7,64 23,38 da 250 a 500 mila 2,63 16,32 da 500 mila a 1 milione 0,89 10,55 oltre 1 milione 0,16 4,06 100,00 100,00 50000 0 2006 2007 2008 2009 2010 Impieghi 200.973 218.827 240.516 265.044 281.814 Totale % posizioni % importi Composizione 2010 degli impieghi (in migliaia di euro) Conti correnti Mutui ipotecari e chirografi 39.663 179.883 Composizione degli impieghi per categoria di clienti (Impieghi per branca economica al 31.12.2010) 45,02 % Carte di credito, prestiti personali 14.513 Famiglie-consumatori Altri finanziamenti 27.476 Agricoltura 4,00 % Attività deteriorate 20.279 Settore cartario 2,32% Edilizia 6,86 % Il 98,53% dei crediti sono stati erogati a favore di soggetti operanti nel territorio di competenza, dato che esprime la vocazione autenticamente locale della BCC, che finanzia lo sviluppo della zona di insediamento non drenando risparmio verso altre piazze (fisiche o semplicemente finanziarie) più appetibili. Commercio Alberghi-Pubblici esercizi Altri servizi destinabili alla vendita 14,08 % 2,89 % 13,58 % Settore metallurgico 2,86 % Altro 8,39 % Il portafoglio, prodotti e servizi della banca Nel corso dell’anno, la Banca ha inteso garantire per la propria clientela un portafoglio di prodotti e servizi, in grado di soddisfare le più disparate esigenze. In particolare, si segnala: PRIVATI Melody ed Harmony Libretti di deposito a risparmio dedicati rispettivamente ai piccoli risparmiatori da 0 a 6 anni ed ai giovanissimi tra 6 e 14 anni, a condizioni di assoluto favore e con la consegna all’atto dell’apertura di due simpatici omaggi. Conto Rock and Go e Conto 18-25 Formula Jazz Due tipologie di conto corrente riservate ai giovani da 15 a 18 anni e per gli studenti da 18 a 25 e che prevedono, all’atto della loro apertura, la concessione di un simpatico omaggio. Conto Melograno Il conto corrente per le famiglie ed i privati, che consente, con il pagamento di un canone fisso predeterminato, di abbinare all’utilità del conto corrente tutta una serie di servizi accessori, diversificati in base alle differenti linee ““Light”, “Base”, “Oro” e Oro Plus”. Conto Futuro Il conto corrente a bassissimo costo di gestione, che si rivolge a coloro che, pensando al proprio domani, intendono attivare un Fondo Pensione o un Piano di Accumulo in fondi comuni e non sono già titolari di un conto corrente. Conto Zero Spese, MILLE comodità È il conto corrente on-line, che consente un’operatività via internet a costi estremamente contenuti. Conto Money Box È un conto corrente on-line a zero euro di canone mensile, pensato per gli studenti. Carta BCC È la nuova carta Bancomat a microchip, emessa da Iccrea Banca, che oltre a garantire maggiore sicurezza, consente di essere utilizzata nei circuiti internazionali Cirrus/Maestro. le relazioni con i portatori di interesse / 25 Mutui per acquisto/ristrutturazione 1ª casa Mutui a tasso variabile, a tasso variabile a rata costante, a tasso misto a rata costante. Banca on line La Banca si avvale anche di canali distributivi di tipo telematico e ciò anche per rispondere ad una richiesta crescente proveniente dal mercato. La Banca offre tramite il sito www.bancadipescia.it il servizio “Relax Banking”, l’home banking internet del Credito Cooperativo per famiglie ed imprese, che consente di consultare il proprio conto corrente, nonché di impartire disposizioni (ad es.emissione bonifici, richiesta assegni circolari, pagamento bollettini, pagamento stipendi, pagamento ed emissione RIBA, pagamento ed emissione RID, Pagamento Deleghe Fiscali F24), nonché usufruire di altri interessanti ed utili servizi (ad es. pagamento canone RAI). IMPRESE Oltre alle tipiche operazioni di finanziamento commerciale, la Banca ha previsto: Finanziamenti 13ª e 14ª mensilità a tassi favorevoli ad aziende industriali ed artigianali per il pagamento delle tredicesime e delle quattordicesime mensilità dei dipendenti. Sottoscrizione di convenzioni con associazioni di categoria, al fine di consentire alle varie categorie economiche (agricoltori, artigiani, commercianti, giovani imprenditori) di beneficiare di linee di credito agevolato: Fidi Toscana spa Artigiancredito Toscano scrl Centro Fidi Terziario Italia Com-Fidi Cooperfidi Confidi Imprese Toscane Associazione degli Industriali della Provincia di Pistoia progetto Marketing La nostra Banca ha avviato nel corso del 2010 un Progetto Marketing con l’Istituto Tecnico Commerciale F. Marchi di Pescia, nel corso del quale, alcuni dipendenti hanno presentato agli studenti alcuni prodotti bancari. Successivamente gli studenti hanno avviato un’indagine statistica rivolta ai loro “colleghi”, oltre 400, dalla quale è emerso un interessante spaccato del rapporto tra mondo bancario e giovani di oggi. Assieme all’indagine statistica i giovani hanno svolto anche un lavoro grafico per il restyling del nostro prodotto “Money Box”. di capitale sospeso. Inoltre la Banca ha attivato nel corso del 2010 specifiche iniziative, tra cui si segnalano le seguenti: Iniziative di finanziamento alle imprese Convenzioni con CCIAA di Lucca e Pistoia La Banca di Pescia ha aderito all’iniziativa promossa dalle Camere di Commercio di Pistoia e Lucca relativa alla “Concessione di prestiti a tassi agevolati su Micro finanziamenti”. L’iniziativa ha inteso agevolare l’accesso al credito bancario delle imprese, per supportare i processi di innovazione, il miglioramento delle qualità e della sostenibilità ambientale. Iniziative “Emergenza economia” Prot. “Emergenza Economia” Regione Toscana L’iniziativa prevede la possibilità di erogare finanziamenti alle aziende, assistiti da garanzia Basilea 2 compliant di Fidi Toscana, finanziati alla provvista della liquidità necessaria per il pagamento di stipendi e contributi ai dipendenti, a fronte di un impegno a mantenere in attività lo stesso numero di unità lavorative nei successivi 12 mesi. Iniziative di microcredito le azioni della Bcc in risposta alla crisi economica Per rispondere alle esigenze del territorio in questa difficile congiuntura economica, la nostra BCC è rimasta al fianco delle famiglie e delle piccole e medie imprese, come dimostrato dalla crescita degli impieghi, ben superiore a quanto registrato nel restante sistema bancario. E in un’ottica di sostegno alle imprese ed alle famiglie si colloca l’adesione della Banca all’”Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle PMI”, nonché al cd. “Piano Famiglie” per la sospensione delle rate dei mutui ipotecari, che ha portato la Bcc ad accogliere, rispettivamente, 23 domande per oltre 329 mila euro di capitale sospeso e 18 domande per circa 115 mila euro Microcredito Pistoiese La nostra Banca, insieme al Sistema Bancario Locale, Fondazione Caripit, Fondazione Un Raggio di Luce Onlus, Misericordia di Pistoia e Caritas, ha aderito al progetto del Microcredito Pistoiese, uno strumento per agevolare l’accesso al credito di persone in temporanea difficoltà finanziaria. Iniziative per accrescere la sostenibilità dei mutui ipotecari delle famiglie Sospensione delle rate dei mutui Nell’ambito del progetto “Piano Famiglie”, l’ABI e le Associazioni dei consumatori, hanno sottoscritto l’accordo per la sospensione delle rate del mutuo, allo scopo di accrescere la le relazioni con i portatori di interesse / 26 sostenibilità finanziaria dei mutui ipotecari delle famiglie, adottando una misura di sospensione (totale o parziale) del pagamento delle relative rate, al determinarsi di eventi che possono ridurre la capacità di rimborso dei mutuatari. tesa di ammissione alla medesima a valere sul Fondo Regionale di Garanzia appositamente costituito. L’accordo consente alla nostra Banca di erogare finanziamenti ai lavoratori in attesa del riconoscimento del trattamento di CIGS nella fase di istruttoria della richiesta da parte dell’INPS. pagine sociale, volta alla verifica della reale rappresentatività delle varie componenti socio-economiche del territorio e della vitalità e fedeltà della clientela. Tutto ciò, con l’obiettivo di pianificare già nel 2011 alcuni interventi commerciali. Iniziative di solidarietà per l’acquisto della prima casa L’immagine della banca sul territorio Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa Nuovo marchio Il suddetto Fondo è stato istituito al fine di coprire le spese e gli oneri finanziari che le banche devono sostenere per permettere la sospensione delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa a favore dei soggetti interessati. Iniziative per la prevenzione dell’usura Convenzione con Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura Nel corso del 2010 è stata confermata la convenzione della Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura per il rilascio di finanziamenti garantiti con i fondi antiusura della Fondazione stessa. Iniziative a favore delle famiglie in difficoltà Fondo regionale di garanzia per il microcredito alle famiglie in difficoltà La Regione Toscana ha istituito uno specifico fondo regionale di garanzia per agevolare la concessione di piccoli finanziamenti da parte del sistema bancario. Iniziative per l’anticipazione del trattamento Cassa Integrazione Convenzione con Fidi Toscana per anticipazioni trattamento Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria La Fidi Toscana ha rinnovato la convenzione per la gestione di interventi in favore di lavoratori dipendenti di aziende toscane in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria o in at- Dai primi mesi del 2010 la Banca di Pescia ha adottato un nuovo marchio che ha per noi l’obiettivo di connotare di maggior personalità e distinzione la crescita dell’Istituto nei territori operativi e rinnovare l’idea stessa della Banca di Pescia in aree dove comunque è diffusa e radicata la presenza. Mantenendo il carattere della scrittura classico, perchè legato alla storia e alle antiche tradizioni della Città di Pescia, il nuovo marchio ha in sé una soluzione cromatica elegante e suggestiva: l’azzurro e l’oro. Il nostro marchio si presenta, A ciò, si aggiungono le iniziative specifiche che sono state infatti, su uno sfondo azzurro, un colore positivo, uno spazio attivate per il tramite della Federazione Toscana BCC, tra cui aperto e simbolo emblematico di orizzonti, di progetti, di fusi segnala: turo sviluppo, di certezze. Il campo azzurro è sostenuto e – l’accordo regionale con Artigiancredito Toscano per la valorizzato dalla presenza di banner a piede in oro, a rappremessa a disposizione di finanziamenti a breve, medio e sentare la grande tradizione della presenza della Banca, la lungo termine finalizzati ad esigenze di cassa, investistoria, il sostegno e la presenza costante a supporto di ogni mento e prima liquidità, nonché l’introduzione di strupresenza di crescita. menti di flessibilità nel pagamento delle rate dei mutui. 1962-2011 Attività di ricerca e sviluppo “Progetto commerciale Soci e Clienti” La Banca, nel rispetto della ”Mission aziendale”, si è posta come obiettivo della propria attività quella di garantire la vicinanza al proprio territorio, nonché rafforzare la relazione di lungo periodo con la propria clientela. In tale ottica rientra il “Progetto Commerciale Soci e Clienti” che la Banca ha realizzato nel 2010, con la consulenza di Sef Consulting, società di formazione del Movimento e che ha portato, attraverso la composizione di un apposito gruppo di lavoro interno, ad un’attenta analisi della clientela e della com- le relazioni con i portatori di interesse / 27 Nuove filiali sul territorio Filiale di Porcari (Lucca) Da marzo 2010 è operativa nel Comune di Porcari (LU) la nuova filiale della Banca di Pescia. Situata nel centro del paese, la nuova filiale si inserisce nel territorio di Porcari con la forza dei suoi principi, ispirati a criteri di mutualità e cooperazione. In occasione dell’inaugurazione avvenuta il 22 marzo 2010, è stato distribuito alle autorità presenti il libro “Porcari e l’antico Lago di Sesto”. Filiale di Lucca Santa Maria Nel mese di aprile 2010 sono stati inaugurati i nuovi locali della filiale di Lucca Santa Maria. Prima dell’inaugurazione, è stato presentato il restauro del dipinto secentesco “La Madonna dei Miracoli”, esposto successivamente per un breve periodo nei nuovi locali della Banca, prima di essere ricollocato nella Chiesa di San Giusto in Lucca. È stata inoltre distribuita la pubblicazione “L’Oratorio di Santa Maria Assunta del Gonfalone” dal prodigio del 1588 a sede della filiale Banca di Pescia Credito Cooperativo. Filiale di Chiesina Uzzanese A dicembre 2010 sono stati inaugurati i nuovi locali della filiale di Chiesina Uzzanese, trasferiti in via per Fantozzi n. 3. I nuovi locali si presentano accoglienti e funzionali, destando nella clientela interesse e soddisfazione. La gestione dei reclami La Banca ispira i rapporti con la clientela ai princìpi della trasparenza e della chiarezza, dell’assistenza e della qualità. Il personale è perciò costantemente a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti, con l’obiettivo di assicurare la soddisfazione del cliente. Nel caso in cui questo non accada, il cliente ha vari strumenti per avanzare le proprie richieste: ricordiamo l’Ufficio Reclami, l’Ombudsman, Giurì Bancario, Conciliatore Bancario, Arbitro Finanziario Bancario, Camera di Conciliazione presso Consob. le relazioni con i portatori di interesse / 28 Il valore per i collaboratori Alcuni dati di sintesi Organico della Banca 78 risorse Ore di Formazione 2.470 Investimenti in Formazione 84 mila euro Costo del personale 5,59 milioni di euro IL PROFILO DELLE RISORSE UMANE Per quanto concerne l’organico aziendale, il numero di dipendenti nel corso del 2010 è aumentato rispetto al 2009 di tre unità. Si segnala la trasformazione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato e, a fine 2010, la cessazione del rapporto di lavoro con un dipendente, che ha aderito su base volontaria al “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e Consistenza dell’organico (al 31 dicembre) della riconversione e riqualiForma contrattuale 2010 2009 ficazione professionale del personale dipendente delle Tempo indeterminato 75 74 imprese di credito cooperaTempo determinato 3 0 tivo”, attivato dalla Banca Apprendistato 0 1 con l’intesa delle OrganizzaTotale 78 75 zioni Sindacali. Composizione per inquadramento professionale 2010 2009 n. % n. % 1 1,28 1 1,33 Quadri 14 17,95 13 17,33 Aree Professionali 63 80,77 61 81,33 Totale 78 100,00 75 100,00 Dirigenti Il contratto part-time è utilizzato da quattro risorse; al fine di venire incontro alle esigenze personali e/o familiari dei collaboratori, sono state accolte tutte le richieste del personale. Inoltre un dipendente è in permesso sindacale continuativo. Rispetto al 2009, risulta sostanzialmente immutata la composizione del personale per sesso e per titolo di studio. Il 57% circa del personale ha età pari o inferiore a 40 anni. L’età media è di quasi 40 anni, mentre l’anzianità media di servizio è di poco superiore a 16 anni. In netta maggioranza, i collaboratori della Banca sono espressione del territorio di competenza. Composizione per genere 2010 2009 n. % n. % Uomini 64 82 62 83 Donne 14 18 13 17 Composizione per titolo di studio 2010 2009 n. % n. % Laurea 16 20 15 20 Diploma 59 76 57 76 Licenza media 3 4 3 Totale 78 100 4 75 100 Composizione per classi di età 2010 2009 Fino a 30 anni 15,00% 13,00% 31-35 anni 14,00% 13,00% 36-40 anni 28,00% 29,00% 41-45 anni 21,00% 22,00% 46-50 anni 12,00% 12,00% Oltre 50 anni 10,00% 11,00% le relazioni con i portatori di interesse / 29 la mutualità a vantaggio dei collaboratori Fondo Pensione Nazionale L’adesione al Fondo permette ai dipendenti aderenti di garantirsi una prestazione pensionistica che, unitamente a quella pubblica, consente di mantenere inalterato il tenore di vita dopo il pensionamento. 146,8 mila euro di contributi che la Banca ha destinato nel 2010 al Fondo, nonché 215,6 mila euro relativamente alla quota di TFR maturando. Cassa Mutua Toscana La Cassa Mutua Toscana garantisce ai dipendenti del Credito Cooperativo, a quelli in pensione ed ai familiari a carico, prestazioni sanitarie ad integrazione o in sostituzione di quelle offerte dalla sanità pubblica o privata. Dal 2009 Cassa Mutua Toscana prevede anche la copertura della polizza assicurativa “Long Term Care”, stabilita dalla contrattazione collettiva di lavoro, con l’erogazione di una rendita vitalizia in caso di perdita permanente di autosufficienza nel compimento degli atti elementari della vita quotidiana, insorta in costanza di rapporto di lavoro. La Banca contribuisce con un contributo pari allo 0,15% per ogni lavoratore calcolato sulla retribuzione utile ai fini del calcolo TFR. 69 mila euro circa il contributo che la Banca ha versato nel 2010 alla Cassa Mutua regionale. Copertura assicurativa infortuni, morte, invalidità permanente o temporanea La copertura assicurativa è prevista dalla contrattazione collettiva di lavoro. 17.250,00 euro il premio pagato nel 2010 dalla Banca. Regolamento Operazioni con il personale dipendente La Banca riconosce ai propri collaboratori condizioni di favore sui principali prodotti di raccolta ed impiego, nonché su alcuni servizi, sulla base di un apposito “Regolamento sulle Operazioni con il personale dipendente” approvato dal Consiglio di Amministrazione. Tale regolamento consente, pertanto, di stabilire non soltanto un trattamento di interesse per i collaboratori, ma anche un’uniformità nelle condizioni applicate, al fine di non creare disparità. la crescita professionale dei collaboratori La formazione La Banca ha investito nella crescita professionale e delle competenze dei collaboratori 84 mila euro circa nel corso del 2010, per un totale di 2.470 ore di formazione (nu- Investimento in formazione 2006 59.000,00 euro 2007 65.000,00 euro 2008 58.000,00 euro 2009 59.000,00 euro 2010 84.000,00 euro mero di lavoratori per ore pro-capite). In particolare, la formazione è stata così suddivisa: Formazione dei collaboratori Tecnico-specialistica Manageriale/Comportamentale Altro 48% 49% 3% le relazioni con i portatori di interesse / 30 Per la Banca costituisce obiettivo prioritario della propria oltre ad una formazione identitaria volta a far percepire politica del personale mantenere nei propri collaboratori alto il ruolo che la Banca di Credito Cooperativo può rivestire e forte lo spirito di appartenenza e l’orgoglio di far parte di per la crescita del proprio territorio e della propria comun’azienda radicata nel territorio e nel contesto socio-ecopagine sociale, da un lato, sulla pianificazione delle attività commerciali di filiale (e pertanto rivolta ai nomico del paese. Anche a tal fine, la crescita professionale responsabili e vice di sportello), dall’altro, sui ruoli e sui delle risorse interne è uno degli aspetti caratterizzanti della politica gestionale della Banca ed entra a far parte della “Miscompiti che in chiave commerciale sono chiamati ad sion” aziendale. L’investimento sulla formazione è sempre espletare il restante personale della rete sportelli. stato considerato fondamentale per veicolare all’interno Materie quali la trasparenza, l’antiriciclaggio e la finanza (Midell’azienda le conoscenze, i principi e la filosofia della fid), che rivestono una significativa importanza nell’operatiBanca. Intensa è stata pertanto l’attività formativa, con oltre vità bancaria, sono state oggetto di specifici corsi formativi. 2470 ore di formazione effettuate sia attraverso la parteciSi segnala infine, che sono state effettuate n. 135 ore di forpazione a corsi organizzati, in collaborazione con l’Ufficio mazione in materia di sicurezza sul lavoro, soprattutto come Formazione della FTBCC, presso la Banca, che a corsi orgaaggiornamento in materia di antincendio/pronto soccorso nizzati direttamente in Federazione o presso altre strutture e, in misura più limitata, come rischio rapina, anche in condel Movimento. siderazione delle attività già espletate in precedenza. Oltre alla formazione di tipo tecnico-specialistica, che ha coinvolto prevalentemente il personale degli uffici centrali Sicurezza sul lavoro anche con l’attivazione di specifici percorsi destinati ad alcuni importanti ruoli aziendali (referente interno compliance, Tutti i luoghi di lavoro della risk controller, referente antiriciclaggio e privacy), il piano Banca rispondono alle vigenti formativo 2010 è stato particolarmente incentrato sulla fornorme in tema di sicurezza e mazione di tipo manageriale, orientata: prevenzione. alla gestione delle risorse umane: Sono stati inoltre individuati, in tal senso, con la consulenza della società Trend, che per la sede e per ognuna delle ha seguito l’attività di rilevazione delle competenze del filiali, almeno due lavoratori personale dipendente, una specifica attività ha interes- incaricati di far parte delle sato i responsabili e vice di area/unità organizzativa, con squadre di prevenzione e lotta l’obiettivo di sviluppare consapevolezza in merito all’evo- agli incendi, nonché di pronto luzione del ruolo di capo per migliorare le capacità di ge- soccorso. stione del team verso performance di efficacia e di Nel 2010 le filiali della Banca Entrata della filiale di Buggiano. valorizzazione del lavoro in team; non hanno subìto rapine. Per garantire anche i collaboratori, agli aspetti commerciali: come i clienti, da possibili atti criminosi, ogni sportello è dol’attività formativa in parola, sviluppata nell’ambito del tato di vetri antiproiettile, bussole e metal detector. Le filiali di progetto Commerciale Soci e Clienti e che ha visto l’in- Pescia, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lucca S. Anna e Porcari tervento di più docenti SEF Consulting, è stata incentrata, sono dotate anche di un sistema biometrico di rilevazione la Banca di pescia a terex 2010 Testare la risposta del Servizio nazionale di protezione civile e, al contempo, la capacità dell’Europa di fronteggiare una grave calamità naturale. Sono stati questi gli obiettivi principali di Terex 2010, l’esercitazione internazionale di protezione civile che, attraverso la simulazione di un terremoto di magnitudo 6.4 nei territori della Garfagnana e della Lunigiana e che riproduce un evento realmente accaduto il 7 settembre 1920, ha interessato la Toscana dal 25 al 28 novembre 2010. Anche la Banca di Pescia e la Federazione Toscana BCC sono state interessate all’iniziativa, attraverso la partecipazione ad una simulazione interbancaria di “Continuità operativa”, organizzata a Lucca dal Consorzio ABI Lab ed alla quale hanno partecipato i principali gruppi bancari nazionali. La simulazione è stata strutturata sulla base di una successione di eventi, per i quali ogni partecipante ha valutato gli impatti sulla propria Banca come in una reale situazione di emergenza. Il tutto con l’obiettivo di incrementare la sensibilità del sistema bancario al tema della “continuità operativa”, soprattutto dopo la reale esperienza del terremoto de L’Aquila, nonché fornire spunti di riflessione, attraverso appunto la partecipazione alla gestione di una situazione anomala costruita da hoc. delle impronte digitali. Tutte le filiali della Banca sono dotate inoltre di un sistema di videoregistrazione digitale. Con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e gli strumenti di deterrenza dal rischio rapina, nonchè di adeguarsi per tempo a quanto previsto dalla normativa BCE sul ricircolo del contante, la Banca ha deciso l’installazione presso ogni filiale di almeno una macchina cash in/cash out. Non si è generata nessuna sanzione o contenzioso in materia di salute e sicurezza. le relazioni con i portatori di interesse / 31 Il valore per i fornitori Il valore per il Sistema del credito cooperativo Alcuni dati di sintesi L’ASSETTO ISTITUZIONALE E ORGANIZZATIVO Fatturato con fornitori locali Fatturato complessivo 1,7 milioni di euro 5,7 milioni di euro Nel 2010 la Banca si è avvalsa dell’opera di circa 280 fornitori, per un fatturato complessivo di circa 5,7 milioni di euro. I fornitori appartenenti al Sistema del Credito Cooperativo sono 8, per un fatturato complessivo di circa 1,7 milioni di euro (pari a circa il 30% del fatturato totale). A tale sistema appartengono i principali fornitori della Banca, ovverosia Iside, la Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, il SOAR e l’Iccrea Banca, a cui sono affidati alcuni servizi fondamentali della Banca, quali il sistema informativo, l’attività di assistenza e consulenza, le attività esternalizzate Gli altri fornitori – partner della Banca per varie iniziative e progetti – sono stati scelti soprattutto nell’ambito locale in base a criteri di affidabilità, professionalità e competenza, qualità del servizio e assistenza offerti. I fornitori locali (con sede nel territorio di competenza della Banca) rappresentano circa il 55% del totale (in termini di numero) ed il fatturato con loro realizzato risulta in netto aumento rispetto al 2009. Ripartizione fornitori per fatturato 39,60% 30,30% 30,10% Il Credito Cooperativo è un sistema “a rete”, articolato attraverso strutture e realtà di rappresentanza e di servizio. Attraverso questa rete, il localismo delle Banche di Credito Cooperativo trova una sintesi più alta e in grado di competere a tutti i livelli. I NUMERI DEL CREDITO COOPERATIVO Gli assetti strutturali A dicembre 2010 si registrano 415 BCC (pari al 54,4% del totale delle banche operanti in Italia), con 4.375 sportelli (pari al 13,0% del sistema bancario). Gli sportelli sono cresciuti di 130 unità negli ultimi dodici mesi (+3,1%), a fronte della riduzione registrata nel sistema bancario complessivo (-1,1%). A novembre 2010 le BCC rappresentavano ancora l’unica presenza bancaria in 558 comuni italiani, mentre in altri 479 comuni avevano un solo concorrente. Alla stessa data, le BCC operavano in 101 province. Il numero complessivo dei clienti delle BCC era pari a dicembre 2010 a oltre 5,7 milioni. I dipendenti erano circa 32.000 unità. Ad essi vanno aggiunti gli oltre 4.400 di- le relazioni con i portatori di interesse / 32 pendenti di Federazioni Locali, società del GBI, Casse Centrali e organismi consortili. Il numero dei soci era pari a fine anno a 1.069.913 unità, con un incremento sui dodici mesi del 5,8 per cento. Lo sviluppo dell’intermediazione Con riguardo all’attività di intermediazione, nel corso del 2010 è proseguito il significativo sviluppo dell’attività di impiego delle BCC, mentre sul fronte del funding sono emerse anche per la categoria le criticità comuni a tutto il sistema bancario. La quota della BCC nel mercato degli impieghi e in quello della raccolta diretta si attestava a fine anno al 7,0%. Con particolare riguardo all’attività di finanziamento, in un contesto di ripresa nella dinamica dei finanziamenti erogati dal sistema bancario alla clientela “famiglie” e “imprese”, le BCC hanno continuato ad erogare credito in misura superiore alle altre banche. Gli impieghi lordi a clientela delle BCC ammontavano a dicembre 2010 a 135,3 miliardi di euro. Al netto delle poste connesse ad operazioni di cartolarizzazione il tasso di incremento annuo degli impieghi è risultato per le BCC del 5,8% contro il +4,3% del sistema bancario. Agli oltre 135 miliardi di euro di impieghi a clientela delle BCC si aggiungono i circa 10 miliardi di finanziamenti a clientela erogati dalle banche di secondo livello del sistema del Credito Cooperativo. Il positivo differenziale di crescita degli impieghi delle BCC rispetto alle altre banche, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, testimonia la peculiare propensione delle banche della categoria a continuare ad erogare credito anche nelle fasi congiunturali avverse, svolgendo con sempre maggiore intensità il proprio ruolo di sostegno alla ripresa del Paese. Particolarmente vigorosa è risultata l’attività di erogazione del credito verso famiglie e imprese. I finanziamenti erogati alle famiglie consumatrici, sono cre- I finanziamenti alla clientela imprese, pari a dicembre 2010 a 90,8 miliardi di euro, presentano una crescita annua del 6 per cento, a fronte dello 0,6% registrato nel sistema bancario complessivo. La raccolta bancaria complessiva delle BCC ammontava a dicembre a 151 miliardi di euro, con una crescita annua modesta (+2,5%). Al netto delle poste connesse con operazioni di cartolarizzazione, il tasso di incremento annuo della raccolta è pari a dicembre a +1,7% per le BCC e +3,0% per il sistema bancario complessivo. Per quanto concerne la dotazione patrimoniale, a dicembre 2010 l’aggregato “capitale e riserve” ammontava per le BCC a 19,2 miliardi di euro, con un incremento del 3,6% su base d’anno (+24,2% nella media di sistema). Il tier 1 ratio ed il total capital ratio delle BCC erano pari a sciuti del 14% su base annua e costituiscono ad oggi il settembre 2010, ultima data disponibile, rispettivamente al 30,5% del totale dei finanziamenti erogati dal Credito Coo- 14% ed al 14,9% (stazionari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). perativo. I finanziamenti alle famiglie produttrici sono cresciuti del 9,9% Il confronto con il sistema bancario evidenzia il permanere su base d’anno. La quota di mercato delle BCC nei finanzia- di un significativo divario a favore delle banche della categoria: nel terzo trimestre del 2010 i coefficienti patrimoniali menti alle famiglie produttrici superava a fine 2010 il 17%. dei primi cinque gruppi relativi al patrimonio di base (tier 1 ratio) e al complesso delle risorse patrimoniali (total capital ratio) si collocavano, rispettivamente, al 9,0% e al 12,5%. Il Credito Cooperativo in Toscana (dati al 31.12.2010) BCC 33 BCC associate alla Federazione Toscana BCC Sportelli 295 Quota di mercato sulla raccolta diretta 9,80% Quota di mercato sugli impieghi 8,10% Le relazioni con i portatori di interesse / 33 Posso davvero investire con il supporto della mia BCC? L’impegno della Banca di Pescia nel Sistema L’attivo impegno della Banca di Pescia all’interno del Movimento si è esplicato nelle seguenti forme: • partecipazione al capitale sociale degli organismi di categoria, per un totale di 3,6 milioni di euro • in adempimento alla normativa sulla cooperazione, versamento nel 2010 di 66.943,36 euro, pari al 3% dell’utile netto dell’esercizio 2009, al Fondo Sviluppo, fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, istituito da Federcasse e dalla Confederazione Cooperative Italiane. L’obiettivo del Fondo è la raccolta e il reinvestimento di una parte degli utili conseguiti dalle imprese cooperative per promuovere la cooperazione. Favorire e sostenere la nascita di nuove cooperative attraverso risorse economiche provenienti dall’interno costituisce, infatti, uno dei principi cardine del movimento; • versamento di quota parte dell’utile riferito all’anno 2009 ed effettuato nel 2010 al Fondo Federale costituito dalla Federazione Toscana BCC, commisurato al totale degli impieghi, di euro 6 mila circa; • acquisto di beni e servizi di prodotti forniti da società che fanno parte del Sistema di Offerta del Credito Cooperativo, che comprende anche le quote associative, per complessivi 1,7 milioni di euro; si tratta del 30% circa delle forniture complessive della Banca di Pescia (vedi il capitolo sui fornitori); • 360 mila euro di fatturato nella vendita di prodotti e servizi del Credito Cooperativo, con un incremento del 12.5%. Fatturato prodotto con il “Sistema di offerta del Credito Cooperativo” (migliaia di euro) Prodotto 2010 2009 variazione % Carte di Credito Cooperativo 56,7 47,0 21,00 211,0 209,0 1,00 89,1 57,9 54,00 3,1 2,0 55,00 Factoring BCC Factoring 1,6 -100,00 Securfondo 2,6 -100,00 320,1 12,00 Fondi Aureo, GPM Polizze BCC Vita-Assimoco-Assimoco Vita Leasing Banca Agrileasing Totale 359,9 le relazioni con i portatori di interesse / 34 Il valore per la collettività e la comunità locale Alcuni dati di sintesi Imposte dirette 575 mila euro Imposte indirette 782 mila euro Iniziative socio-culturali e beneficienza 91 mila euro Iniziative di sponsorizzazione 94 mila euro IL CONTRIBUTO ALLE ISTITUZIONI La Banca garantisce il proprio sostegno alle istituzioni (statali, regionali e comunali) anche attraverso il pagamento delle imposte, dirette ed indirette. In particolare, a livello comunale, la presenza della Banca di Pescia ha portato benefici contributivi, attraverso il pagamento delle seguenti imposte locali: – ICI: 12 mila euro circa; – Raccolta rifiuti ed altre imposte: 33 mila euro circa. Si ricorda che la Banca, attraverso la sottoscrizione con gli enti locali di specifiche convenzioni, garantisce un servizio alle istituzioni per l’incasso dei seguenti tributi: – dell’I.C.I. dei comuni di Buggiano ed Uzzano; – dell’I.C.I. e della TARSU del comune di Pescia, nonché dei servizi asilo nido, mensa e trasporto scolastico. La Banca è inoltre attivamente impegnata nel prestare la propria fattiva collaborazione agli organi giudiziari nell’applicazione di normative rilevanti, quali l’antiriciclaggio e la lotta all’evasione fiscale, rispondendo alle numerose richieste di accertamenti fiscali e/o giudiziari. Nel 2010, infatti, sono pervenute alla Banca, anche per il tramite dell’Ufficio Ricerche Accentrate del SOAR, circa 34 richieste di accertamenti bancari, oltre 920 provvedimenti, a cui si aggiungono oltre 6000 notifiche pervenute direttamente al SOAR tramite P. E. C. Enti per i quali la Banca ha svolto nel 2010 il servizio di tesoreria o di cassa Comune di Buggiano Comune di Uzzano Casa di Riposo San Domenico di Pescia Direzione Didattica 1° Circolo di Pescia Direzione Didattica 2° Circolo di Pescia Scuola Media Statale “Libero Andreotti” di Pescia Istituto Professionale “Sismondi” di Pescia Istituto Tecnico Commerciale “Francesco Marchi” di Pescia Istituto Comprensivo “Carlo Piaggia” di Capannori Istituto Tecnico Magistrale “Carlo Lorenzini” di Pescia La Banca inoltre, attraverso l’adesione ai Protocolli di Intesa per la Prevenzione della Criminalità per la province di Lucca e Pistoia, assicura il proprio contributo a presidio del territorio, considerato che tra gli scopi dei protocolli vi è quello di incrementare i rapporti di collaborazione tra banche e Forze dell’Ordine, al fine di garantire un maggior controllo del territorio in funzione preventiva contro il fenomeno crescente della criminalità. La Banca ha inoltre fornito supporto concreto a quegli enti pubblici e a quelle istituzioni scolastiche presenti sul territorio per le quali l’Istituto ha svolto il servizio di tesoreria ed il servizio di cassa. Le azioni per la prevenzione dell’usura La Banca di Pescia, per sua natura e per le caratteristiche che la connotano, contribuisce ogni giorno all’opera di prevenzione dell’usura attraverso una serie di strumenti: • concedendo una percentuale preponderante degli affidamenti sul totale a famiglie e piccole e medie imprese; • aderendo a consorzi di garanzia fidi e simili; • aderendo alla “Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura-ONLUS”, quale ente provvisto dei requisiti richiesti dalla legge 108/96 per la prevenzione del fenomeno dell’usura. Le azioni di finanza etica e sociale La Banca ha finanziato organizzazioni impegnate nel sociale (produzione di servizi alla persona, reinserimento sociale e lavorativo di persone disagiate), nella promozione culturale, sportiva, ricreativa. A fine 2010 risultavano in essere affidamenti a soggetti appartenenti a questo settore per un ammontare complessivo di circa 885 mila euro. le relazioni con i portatori di interesse / 35 L’azione di promozione sociale e culturale focus su alcuni interventi realizzati nel 2010 La Banca persegue la propria finalità di promozione dello sviluppo sociale e culturale della propria comunità locale sostenendo l’attività di organizzazioni ed enti che svolgono sul territorio un ruolo sociale di assoluta rilevanza, quali enti religiosi, organizzazioni di volontariato, associazioni, ovvero soggetti che, senza alcun fine di lucro ed attraverso un’assidua opera in molteplici settori di intervento, riescono a dare risposta a molti bisogni altrimenti insoddisfatti e a creare coesione e responsabilizzazione sociale. Il sostegno offerto dalla Banca può assumere sia la forma dell’aiuto economico diretto, attraverso l’impiego del Fondo per la Beneficenza e la Mutualità, che viene annualmente alimentato per decisione dell’Assemblea con la destinazione di una parte degli utili della gestione, sia con contratti di sponsorizzazione; in quest’ultimo caso, l’aiuto economico rappresenta il corrispettivo della pubblicità e promozione ottenuta dalla Banca. Il fine ultimo rimane comunque, quello di assicurare un contributo concreto e spesso rilevante, per il sostegno dell’attività di promozione sociale e culturale assolto da tali realtà. Nel 2010, complessivamente, la Banca ha erogato circa 91 mila euro per iniziative socio-culturali e di beneficenza, nonché oltre 94 mila euro in pubblicità. Il restauro della “Madonna dei Miracoli” di Lucca La Banca di Pescia ha finanziato il restauro del dipinto a olio “Madonna dei Miracoli” di Lucca. Il dipinto, di proprietà della Diocesi di Lucca, è originario del XVII secolo ed è collocato nella Chiesa di San Giusto. Il restauro è stato presentato in occasione del rinnovo dei locali della filiale di Lucca Santa Maria. Concerto “Chopin e l’Italia” La Banca di Pescia ha organizzato, nel mese di Giugno, presso la Villa Bellavista di Borgo a Buggiano, un Concerto, dedicato a Chopin, con musiche di Chopin, Bellini, Donizetti, Verdi, Catalani e Puccini. Progetto “A scuola con colore” La Banca di Pescia è intervenuta, con un generoso contributo, a sostegno del progetto realizzato dal Comune di Uzzano: “A scuola con colore”, che prevede di dotare le aule della Scuola d’Infanzia di Torricchio di nuovi arredi e di materiale educativo, in sostituzione di quelli ormai obsoleti. Progetto “L’uso consapevole del denaro” È il progetto della Banca di Pescia, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Don Milani di Chiesina Uzzanese e Ponte Buggianese rivolto alle classi della Scuola d’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria. Il progetto si è sviluppato con una serie di incontri nelle scuole e in banca sull’educazione alla legalità democratica attraverso l’uso consapevole del denaro. Il progetto ha previsto anche la fornitura di15 personal computer, oltre a materiale didattico e sportivo. Pescia Medioevale: Palio Città di Pescia La Banca di Pescia è intervenuta, anche per il 2010, con un proprio sostengo economico, verso l’Associazione Lega dei Rioni, che gestisce dal 1978 il Palio di Pescia , giunto alla 33ª edizione. Progetto “Registro Elettronico F. Marchi Pescia” Nel 2010 è stato finanziato il progetto “Registro Elettronico” dell’Istituto Commerciale F. Marchi di Pescia, per la realizzazione di un registro elettronico delle presenze degli alunni, con la possibilità, pertanto, per le famiglie, di accedere in tempo reale, grazie ad una password di accesso, a tutte le informazioni contenute nel registro stesso, quindi assenze, valutazioni, argomenti svolti. Il Registro consente anche il potenziamento dell’attività didattica in forma multimediale. Progetto “Agata Smeralda onlus” Da 16 anni la Banca sostiene “Agata Smeralda”, associazione impegnata nel sostenere i bambini poveri del mondo. Anche nel 2010 è stata confermata l’adozione a distanza di 10 bambini brasiliani. Ragazzi dell’AtleticaPescia1946. Inoltre anche per il 2010 è stato garantito il sostegno agli istituti scolastici ed agli enti territoriali per i quali la Banca gestisce il servizio di cassa e tesoreria, alle parrocchie ed agli enti ecclesiastici del territorio di competenza, nonché ad alcune società ed associazioni sportive, con particolare riferimento all’AtleticaPescia1946, alla Cestistica Audace Pescia, alla Pescia Volleyball ed all’A.S.D. Pescia Uzzanese. le relazioni con i portatori di interesse / 36 In dettaglio sono stati effettuati interventi nei seguenti settori: Associazioni Culturali e Tempo Libero, Circoli Sociali e Comitati Associazione Amici di Pescia - Pescia Associazione Culturale Buggiano Castello - Buggiano Associazione Spettacolo Cultura - Pescia Associazione Culturale Pinocchio - Pescia Comitato Zone - Capannori Comitato Fiera Uccelli Canori - Chiesina Uzzanese Comitato per Congresso Lions - Pescia Associazione Confcommercio - Capannori Comitato Promotore pro Sezione G. Macchini - Pescia L'associazione Echivisivi - Pescia Il Cittadino - Pescia Istituto Storico Lucchese - Pescia Lega dei Rioni - Pescia Rione Santa Maria Onlus - Buggiano Rione S. Francesco - Pescia Sestiere Castellare - Pescia Associazione Porcari Attiva - Porcari Circolo Legambiente - Capannori Circolo Pescia Club Amici del Fiume - Pescia Lucca In Voce - Lucca Noi per Buggiano - Buggiano Associazione Parco Colombai - Buggiano I Negozi di Sant'Anna - Lucca Associazione Amici di Pescia Sez. Femminile - Pescia Associazione Volontariato Comitato di Zone - Capannori Associazione Italo-tedesca - Pescia Associazione Marinai d'Italia - Pescia Associazione per Sorana - Pescia Associazione per Uzzano Castello - Uzzano Centro Rapaci Velleriana - Pescia Comitato Esercenti Santa Lucia - Uzzano Gruppo Parrocchiale Castelvecchio Associazione Lions Club - Pescia Pro Loco Chiesina Uzzanese Quelli con Pescia nel Cuore - Pescia Ist. Storico della Resistenza e della Società Contemporanea - Uzzano Rione S. Francesco - Pescia Rione S. Michele - Pescia Associazione Museo della Carta Onlus - Pescia Societa Operaia Agricola - Pescia C.F.T. Onlus Comitato Famiglie Talassemici - Pescia Associazione Civile Progresso e Civiltà - Pescia Associazione Leone del Sogno - Capannori Fondazione Conservatorio Femminile S. Michele - Pescia Associazione Il Ghiareto - Sorana Centro Commerciale Naturale Città di Capannori Comitato Esercenti Fornaci di Uzzano Associazioni Musicali Corale Valle dei Fiori - Pescia Filarmonica Ferruccio Nucci - Ponte Buggianese Associazione Musicale Ruggero Leoncavallo - Buggiano Associazioni Assistenziali Misericordia di Uzzano Avis - Pescia Associazione Pubblica Assistenza - Pescia Avis - Ponte Buggianese Gruppo Fratres - Castellare Arcicinfraternita di Misericordia di Maria Santissima - Montecarlo Gruppo Fratres Alberto Tintori - Montecarlo Gruppo Fratres Paganico - Capannori Associazione Azzurra - Uzzano A.N.M.I. Associazione Mutilati e Invalidi - Capannori Associazioni Sportive A.S.D. Basket Femminile - Porcari A.P.D. Lenza Azzurra - Buggiano A.S. Rugby - Pescia A.S. Unione Pallavolo Valdinievole - Buggiano A.S.D. Restarting Racing - Chiesina Uzzanese A.S.D. La Stella - Buggiano A.S.D. Pesciauzzanese - Pescia A.S.D. Santa Maria Borgo a Buggiano Associazione Sportiva Dilettantistica New Life - Capannori Associazione Sportiva Dilettantistica Team Jolly - Uzzano Associazione Team Carretti - Villa Basilica Atletica Borgo a Buggiano Cestistica Audace - Pescia Chiesina Basket - Chiesina Uzzanese Ciclistica Borgo a Buggiano Club Ciclistico Marco Giovannetti - Pescia Club Sportivo R. Campigli - Buggiano Club Michele Bartoli - Montecarlo G.S.D. Montecatini Murialdo - Montecatini Gip Racing Scuderia Automobilistica - Buggiano Gladiatorus Pallacanestro - Porcari Gragnano Sporting Club - Capannori Kursaal Car Club - Pescia Milan Club - Pescia Pallacanestro Femminile - Montecatini Terme Pescia Volley Ball - Pescia Società Bocciofila - Ponte Buggianese Tiro a Segno Nazionale - Pescia Unione Folgore - Segromigno In Piano Unione Ciclistica Lucchese - Capannori Unione Sportiva - Chiesina Uzzanese Associazione Pescia Nuoto - Pescia AtleticaPescia1946 - Pescia Parrocchie e Istituti Religiosi Diocesi di Pescia Centro Spirituale Elena Guerra - Pescia Chiesa S. Francesco - Pescia Congregazione S. Antonio da Padova - Pescia Ordine Francescano Secolare d'Italia - Pescia le relazioni con i portatori di interesse / 37 Parrocchia di San Salvatore Parrocchia Immacolata Concezione di Torricchio - Uzzano Parrocchia Santa Lucia - Uzzano Parrocchia dei SS. Quirico e Giuditta - Vellano Parrocchia della SS. Trinità - Traversagna Parrocchia SS.Vergine dei Dolori - Segromigno in Piano Unità Pastorale Valleriana - S. Quirico di Pescia Amministrazioni Comunali Comune di Chiesina Comune di Buggiano Scuole Istituto Tecnico Agrario D. Anzilotti - Pescia Scuola Primaria Valchiusa - Pescia Direzione Didattica Primo Circolo - Pescia Direzione Didattica Secondo Circolo - Pescia Istituto Tecnico Commerciale F. Marchi - Pescia Istituto Magistrale C. Lorenzini - Pescia Liceo Artistico Stagio Stagi - Pietrasanta Scuola d'Infanzia di Cardino - Pescia Scuola d’Infanzia di Pesciamorta - Pescia Scuola Media Statale L. Andreotti - Pescia Altro Punto Studio - Pescia Biagini Publio - Pescia Magazzini Salvatore - Pescia C.N.A. Pensionati Pistoia - Pescia Aligi Fiore Pisapia - Pescia Il valore per l’ambiente naturale La Banca, in quanto ente a “ responsabilità sociale”, ha sempre perseguito una politica attenta alle situazioni ambientali, pur non essendo quella bancaria un’attività con impianti ambientali degni di rilievo. L’impatto ambientale provocato dall’attività bancaria è imputabile essenzialmente al consumo di energia elettrica e termica, al consumo di acqua ed a quello di carta. Contenimento dei consumi energetici In un’ottica di contenimento dei consumi energetici, la Banca è intervenuta nella sostituzione del rivestimento esterno della Sede, con un isolante termico che ha consentito una notevole riduzione dei consumi energetici (gasolio ed energia elettrica). Produzione rifiuti La Banca produce prevalentemente rifiuti cartacei, che vengono raccolti all’interno delle filiali, per essere successivamente destinati al riciclaggio. Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti tossico-nocivi (toner di fotocopiatrici e stampanti, monitor), la Banca si avvale di ditte specializzate per lo svolgimento di tale attività, con un costo annuo di circa un migliaio di euro. enti mediante finanziamenti a tassi di assoluto favore, con durata massima sino a venti anni. L’accordo prevede, tra I nostri prodotti “ambientali” l’altro, un’attività di assistenza offerta da Legambiente, che La Banca ha sottoscritto un accordo con Legambiente per esprime un proprio parere tecnico sui progetti sottoposti a richiesta di finanziamento. la diffusione dell’uso di energie rinnovabili. L’accordo, che si colloca all’interno dell’accordo quadro sot- Nel 2010 sono stati concessi 13 finanziamenti a valere sulla toscritto a livello regionale tra la Federazione Toscana BCC suddetta convenzione per complessivi euro 480 mila. e Legambiente, ha come scopo quello di promuovere, favo- Si segnala, inoltre, che grazie ad una convenzione che la rire ed incentivare lo sviluppo di sistemi e tecnologie atti- Banca ha sottoscritto con il Gestore della rete nazionale, è nenti alle energie rinnovabili (impianti solari, fotovoltaici, possibile per il cliente cedere alla Banca il proprio credito rieolici, mini-idroelettrico, biomasse e mini-cogenerazione) veniente dal Conto Energia, utilizzando tale opportunità per ed all’efficienza energetica da parte di famiglie, imprese ed il pagamento delle rate del finanziamento. Bilancio Sociale e di Missione / 38 Terza parte Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse 39 Il valore aggiunto 40 La distribuzione del valore aggiunto 41 Il cost income ratio rettificato Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse / 39 Il valore aggiunto Prospetto analitico di determinazione del valore aggiunto globale Se nella seconda parte è stata effettuata un’analisi di dettaglio delle relazioni tra la Banca e i suoi principali portatori di interesse, in questa sezione si intende fornire un quadro d’insieme degli aspetti economici di tali relazioni attraverso la considerazione della grandezza del valore aggiunto, che deriva da un processo di riclassificazione del conto economico e che consente una rilettura della tradizionale contabilità economica in una prospettiva più ampia. Per valore aggiunto si intende la differenza tra il valore dei ricavi netti e i costi sostenuti per l’acquisizione di beni e servizi. Esso rappresenta pertanto la ricchezza creata dalla Banca e distribuita tra i suoi “portatori di interessi”. Il Risultato economico 2010 e la sua distribuzione L’utile netto dell’esercizio 2010 è stato di 963 mila euro circa ed è stato così ripartito: Riserva legale Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo per la cooperazione Fondo Federale Fondo beneficenza Dividendi ai soci 2010 2009 Interessi attivi e proventi assimilati Commissioni attive Dividendi e proventi simili Risultato netto dell’attività di negoziazione Risultato netto dell’attività di copertura Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) passività finanziarie Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value Altri oneri/proventi di gestione Utili (Perdite) delle partecipazioni TOTALE RICAVI NETTI 13.812.825 2.917.431 52.013 (35.801) (26.403) 362.693 375.182 (12.489) (46.648) 1.287.976 18.324.086 16.194.752 2.833.077 54.767 48.072 478.602 478.424 178 125.062 966.715 20.701.047 Interessi passivi e oneri assimilati Commissioni passive Altre spese amministrative (al netto delle imposte indirette ed elargizioni e liberalità) Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) altre operazioni finanziarie Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Rettifiche di valore dell’avviamento TOTALE CONSUMI (4.314.641) (499.553) (4.036.568) (1.480.488) (1.480.488) 361.305 (9.969.945) (6.080.539) (451.253) (4.008.050) (1.182.843) (1.182.843) (48.560) (11.771.245) 861.007,88 euro 28.913,66 euro 8.370,00 euro 60.000,00 euro 5.497,15 euro Nel prospetto di fianco riportato, si evidenzia il processo di formazione del valore aggiunto, dal quale risulta un valore aggiunto globale netto di 7,913 milioni di euro. VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO 8.354.141 8.929.802 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali Utili (Perdite) da cessione di investimenti VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO 4.364 8.358.505 8.929.802 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO (440.574) (4.625) 7.913.306 (387.124) (4.084) 8.538.594 (5.592.030) (782.353) (4.951.324) (761,654) 1.538.923 2.825.616 (575.134) 963.789 (594.171) 2.231.446 Spese per il personale Altre spese amministrative: imposte indirette Altre spese amministrative: elargizioni e liberalità RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte RISULTATO D’ESERCIZIO Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse / 40 la distribuzione del valore aggiunto La ripartizione del valore aggiunto per il sistema del Credito Cooperativo rispecchia la peculiare natura delle BCC, soprattutto per quanto riguarda l’obbligo di destinazione degli utili a riserva, le forti limitazioni alla distribuzione degli utili ai soci e la destinazione del 3% degli utili residui al Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. Si precisa che in sede di ripartizione di questo dato, è stata effettuata una rettifica con la quale si è aggiunto al valore aggiunto globale netto: – i costi sostenuti dall’azienda per consentire la diffusione dell’informazione sulla vita della società, nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale (si veda il capitolo dedicato ai Soci), al fine di rendere tale voce più consona all’effettiva ricchezza distribuita dall’azienda; – le spese per la pubblicità e sponsorizzazioni a favore di enti ed associazioni, per evidenziare in maniera più completa il contributo della Banca a favore della comunità locale. Non è stato considerato il beneficio ottenuto dai Soci derivante dall’applicazione di condizioni più vantaggiose per alcuni servizi (es. sconto su commissioni per sottoscrizione fondi comuni), in quanto non determinabile con sufficiente ragionevolezza. Di seguito si riporta una tabella sulla distribuzione del valore aggiunto tra i “portatori di interesse”, ovverosia tra: – i Soci, per i quali si tiene conto non solo del dividendo distribuito, ma soprattutto dei costi sostenuti per le iniziative a loro favore; – le Risorse Umane, per le quali si segnala che dal calcolo non si è tenuto conto delle spese per le attività formative; – la Comunità Locale, per la quale si precisa che la quota destinata al Fondo Beneficenza è relativa a quanto accantonato in sede di riparto dell’utile 2010, da utilizzare nel corso del 2011 e pertanto non coincidente con l’importo dichiarato nel capitolo sulle Comunità Locali; – le Istituzioni Pubbliche, a cui vengono versate le imposte e tasse e tra le quali rientrano anche quelle locali (Comuni), ulteriore contributo della Banca a favore delle comunità locali; – il Movimento Cooperativo, relativamente alla destinazione degli utili al Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione ed al Fondo Federale della FTBCC; – il Sistema Impresa (la Banca) e la destinazione dell’utile a riserve, che consente di incrementare il patrimonio aziendale, elemento di primaria importanza per espandere l’attività creditizia a favore di Soci e clienti. È però opportuno precisare che il valore aggiunto non è in grado di esprimere compiutamente il valore prodotto dalla Banca. Infatti, alcuni fondamentali “portatori di interessi”, quali i clienti e i fornitori, non vengono considerati, nella distribuzione del valore aggiunto, come destinatari di ricchezza; esistono, inoltre, rilevanti benefici e oneri direttamente o indirettamente generati dalla Banca che non trovano alcuna rappresentazione nel valore aggiunto. Ciò accade, per esempio, relativamente al beneficio creato da una banca attraverso l’esercizio di una politica degli impieghi volta a favorire un diffuso accesso al credito da parte dei Soci e delle comunità locali. Prospetto di riparto del valore aggiunto globale netto rettificato e della sua distribuzione (migliaia di euro) 2010 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO 7.913 Costi sostenuti per consentire la diffusione dell’informazione sulla vita della società, nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale 93 Sponsorizzazioni e pubblicità a favore di enti e associazioni 94 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO RETTIFICATO 8.100 Ripartito tra 98 SOCI Dividendi 5 Costi sostenuti per consentire la diffusione dell’informazione sulla vita della società, nonché promuovere la partecipazione e l’identità sociale 93 RISORSE UMANE Remunerazione del personale dipendente Remunerazione del personale non dipendente ISTITUZIONI PUBBLICHE 5.592 948 365 60 Sponsorizzazioni e pubblicità a favore di enti e associazioni 94 Utile destinato a riserve indivisibili MOVIMENTO COOPERATIVO Destinazione quota utile a fondo mutualistico Quota al Fondo Federale FTBCC 16,75 45 154 Utile destinato a Fondo Beneficenza SISTEMA IMPRESA 69,00 664 1.358 Imposte e tasse versate alla Regione (Irap) Imposte e tasse versate ai Comuni (ICI, tasse rifiuti, altre) 1,20 4.928 Imposte e tasse versate allo Stato (Ires, altre tasse) COMUNITÀ LOCALI % 861 1,90 10,60 861 37 29 8 0,50 Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse / 41 Il cost income ratio rettificato Il cost income ratio è un indicatore di efficienza gestionale, ottenuto facendo il rapporto tra i costi operativi ed il margine di intermediazione. Una sua diminuzione dovrebbe indicare un aumento dell’efficienza della banca. Per una BCC il perseguimento della sua missione definita nell’art. 2 dello statuto comporta la necessità di sostenere dei costi operativi maggiori rispetto alle altre banche e di svolgere l’attività bancaria applicando condizioni di favore o comunque meno remunerative per la BCC, con conseguente effetto negativo sul margine di intermediazione. L’utilizzo del cost income ratio per il confronto tra diverse banche o rispetto alla stessa banca nel tempo, senza tener conto di tali componenti, rischia quindi di essere fuorviante, in quanto una banca potrebbe avere un cost income ratio più basso di un’altra, ma in realtà essere più inefficiente nel senso della coerenza rispetto alla missione aziendale e dunque alla competitività/sostenibilità della banca nel tempo. Nella determinazione del cost income rettificato, la rettifica dei costi operativi – nella misura del delta derivante dall’attività posta in essere verso i soci e quello relativo al territorio – è stata operata considerando: Per i soci • I costi propriamente detti, ovverosia sia i costi per servizi di natura extra-bancaria verso i soci, sia i costi per informazione, partecipazione, promozione ed il coinvolgimento verso soci, sia i costi (stimati) del personale impegnato in attività verso i soci. Non è stato possibile, invece, determinare con sufficiente certezza le componenti figurative ovverosia i mancati ricavi o maggiori costi derivanti da condizioni di favore rispetto alla clientela ordinaria. Per il territorio • Le risorse che la Banca ha destinato al sostegno delle associazioni e degli enti impegnati in attività sociali, culturali, sportive, anche attraverso sponsorizzazioni e sostegni minuti. A fronte di un cost income generale del 75,33%, il cost income verso i soci si è attestato al 74,16%, mentre quello verso il territorio si è attestato al 73,40%.