Università degli Studi di Messina
Dipar2mento di Economia
Dipar2mento di Patologia umana dell’adulto e dell’età evolu2va
MASTER DI I LIVELLO IN
COORDINAMENTO GENERALE E STRUMENTAZIONE IN SALA OPERATORIA
Dire%ore: Prof. Pietro Maria Navarra
Titolo della Tesi
eventuale so%o2tolo
Tesi di:
Do8. Nome Cognome
Relatore:
Chiar.mo Prof. Nome Cognome
Correlatore:
Chiar.mo Do8. Nome Cognome
Anno Accademico 2015 – 2016
La Tesi è l’occasione is2tuzionale in cui lo studente può dimostrare la propria capacità di pensiero e di elaborazione delle esperienze teorico-‐professionali ricevute durante il Master. La Tesi consiste in “una dissertazione scri%a di natura teorico -‐ applica2va -‐ sperimentale”, pertanto deve rappresentare un’occasione forma2va coerente con gli obiePvi didaPci del corso e per2nente allo specifico profilo professionale. Essa, oltre a cos2tuire un documento amministra2vo necessario per conseguire il 2tolo di studio, ha anche una finalità scien2fica ed è presentata ai membri di una comunità scien2fica, che ne giudicheranno ogni aspe%o, sia contenu2s2co che formale; per questo è importante che siano rispe%a2 cer2 criteri di presentazione dei da2 e che l'esposizione segua quelle tecniche di comunicazione, suscePbili di renderla più efficace e maggiormente fruibile.
La scelta del Relatore è fa%a dallo studente tra i docen2 dei corsi offer2 nel Master. La tesi di Master tra%a un tema scelto di comune accordo con il Relatore; lo studente sarà guidato dal Relatore nello svolgimento della ricerca e della stesura della tesi.
2
SUGGERIMENTI PRATICI PER LA STESURA DELLA TESI
Nella tesi cartacea tradizionale un primo strumento organizza2vo è cos2tuito dal frontespizio. Nelle tesi ele%roniche esso è sos2tuito da un "template", compilato dall'autore della tesi al momento della so%omissione agli uffici amministra2vi.
Il Titolo deve essere chiaramente esplica2vo del contenuto, senza riferimen2 crip2ci, fuorvian2, doP; esso, infaP, deve fornire informazioni di uso pra2co "per facilitare l'elaborazione di elenchi di 2toli, l'indicizzazione e il reperimento dell'informazione".
I margini del testo potranno essere imposta2:
Il testo va stampato su fogli A4, con un cara%ere di dimensione 12 – 14 pun2, a interlinea doppia, rientro di 0,5 cm nella prima riga (comporre pagine di circa 23/25 righe); preferire i cara%eri classici (Times New Roman, Garamond, Cambria, Verdana, Calibri o Arial), evitare cara%eri meno leggibili. Il font scelto deve essere “normale”. I paragrafi di testo devono avere allineamento gius2ficato. I 2toli possono essere evidenzia2 in grasse%o, centra2, con cara%ere di dimensione 16 pun2; mentre note e citazioni possono essere diminui2 a 10 pun2.
Le pagine devono essere numerate, i numeri di pagina devono essere verso l'"esterno" (ossia, a destra per le pagine dispari e a sinistra per le pagine pari). Nell'intestazione dovete me%ere, oltre al numero di pagina, il 2tolo del capitolo e/o del paragrafo (verso l'interno della pagina).
3
La tesi va stampata fronte-‐retro. È obbligatorio che la prima pagina di ogni capitolo sia a pagina dispari, anche a costo di lasciare bianca la precedente pagina pari.
La lunghezza di una tesi è valutabile caso per caso (da un minimo di 40-‐50 pagine fino ad un massimo di 150-‐200 pagine, appendici escluse).
Seguire la seguente Stru8ura generale:
• Indice
• Abstract
• Introduzione
• Corpo della Tesi (suddiviso in capitoli)
• Conclusioni
• Note
• Bibliografia e Sitografia
• Allega2 eventuali
Il testo della tesi diventa molto più comprensivo se si fa uso di figure esplica2ve (grafici, tabelle, fotografie) da inserire tra il testo o in appendice.
Porre prima del testo della tesi l’INDICE degli argomen2 tra%a2.
Scopo dell'indice è di evidenziare l'organizzazione interna dell'elaborato.
Per la numerazione delle par2 e dei paragrafi si potranno u2lizzare indifferentemente cifre romane, cifre arabe o le%ere, purché venga seguita una sistema2zzazione coerente.
1. Titolo della parte 1
1.1.Titolo del paragrafo 1.1.
1.2.Titolo del paragrafo 1.2.
1.2.1. Titolo del so%oparagrafo 1.2.1.
I numeri di pagina si trovano tradizionalmente a destra e sono congiun2 al 2tolo mediante un sistema di forma%azione omogeneo (es. riga di pun2, linea con2nua,…; è consigliabile l‘u2lizzo della funzione — Riferimen2 -‐> Sommario“ o – Inserisci -‐> indici o altra equivalente).
La numerazione delle pagine non deve essere preceduta dalla sigla "p".
Le pagine dell'indice devono avere una numerazione diversa dal resto della tesi, in numeri romani.
L’ABSTRACT (RIASSUNTO) va reda%o in lingua italiana. Composto da 25 -‐ 30 righe, è stru%urato secondo il metodo IMRAD (Introduzione e obiePvi, Materiali e Metodi, Risulta2, Analisi e Discussione con le conclusioni). Il riassunto informa il le%ore dei principali risulta2 che il lavoro si propone e obbliga l'autore a comunicarli in maniera sinte2ca, ma al tempo stesso rigorosa.
So%o l’abstract devono essere inserite le parole chiave individuate in italiano.
4
TESTO La divisione in par2 è facolta2va, e non dovrebbero in genere essercene più di tre o qua%ro. Essa serve a raggruppare sezioni omogenee per il contenuto ma che sono troppo lunghe per poter essere chiamate capitoli.
Un capitolo dovrebbe essere lungo almeno una ven2na di pagine; i capitoli dovrebbero avere lunghezze simili, a meno che la natura delle cose non renda inevitabili delle sproporzioni; ogni capitolo dovrebbe condurre un discorso sostanzialmente compiuto e parzialmente autonomo: un le%ore dovrebbe essere in grado di capirlo nel suo complesso anche a prescindere dagli altri.
La numerazione dei capitoli è con2nua a%raverso tu%o il lavoro e non ricomincia da 1 per ogni parte.
La divisione in paragrafi è altamente consigliabile, si u2lizzi per me%ere in risalto le affermazioni fondamentali. Va da sé che un capitolo non può mai essere suddiviso in un unico paragrafo.
Divisioni più anali2che (so%oparagrafo) vanno usate solo se sono imposte dalla natura delle cose o se rendono davvero più chiara l'ar2colazione del discorso.
Riguardo alla spaziatura ver2cale, il 2tolo di paragrafo deve essere preceduto da due righe bianche e seguito da una sola.
È buona regola, all’interno dell’elaboratore di tes2, assegnare in modo coerente s2li a tu%e le par2 del testo: s2li diversi a par2 del testo che hanno funzione diversa o che devono comportarsi in modo diverso; lo stesso s2le alle par2 che hanno la stessa funzione o che devono comportarsi allo stesso modo.
Le citazioni riportano fedelmente le parole di un autore, quindi devono essere riportate nel testo della tesi tra virgole%e doppie “…”; se nel corso di una citazione si ome%ono alcune parole, l'omissione viene segnalata con l'inserzione di tre pun2ni di sospensione al posto della parte tralasciata; talvolta vengono aggiunte le parentesi quadre […].
Si fa riferimento alle pubblicazioni citate nel corpo del testo fornendo il cognome dell’autore e l’anno di pubblicazione (Gorgone, 2010).
Le note danno delle informazioni che non è opportuno presentare nell'area di testo. Si possono avere vari 2pi di note:
1. Note di riferimento bibliografico: indicano la fonte della citazione. Le note di riferimento bibliografico, che vanno inserite dire%amente nel testo, sostengono le argomentazioni esplicitate;
2. Note di rimando o rinvio: arricchiscono un argomento discusso nel testo con ulteriori indicazioni bibliografiche di rinforzo;
3. Note di contenuto o discussione: si u2lizzano per ampliare le affermazioni fa%e nel corso della tra%azione, evitando di appesan2re il corpo del testo.
La ges2one delle note a piè di pagina deve essere effe%uata in modo automa2co anche per la loro numerazione, che può essere impostata come unica per tu%a la tesi. Le note devono essere impostate con un corpo più piccolo di quello del testo (10 pun2) ed interlinea singola.
5
Iconografia (immagini, figure, grafici e tabelle)
Le forme grafiche incluse nel corpo del testo vanno presentate nell‘elaborato u2lizzando la numerazione in sequenza. Una tabella o un’immagine va posizionata, centrata, normalmente a fine paragrafo. Le didascalie devono essere autonomamente esaus2ve, in corpo più piccolo rispe%o a quello usato per il testo. Se le immagini vengono inserite alla fine del testo devono essere numerate e citate nel punto più opportuno del corpo del testo.
Le tabelle devono essere numerate progressivamente con un numero romano (I, II, III), avere un 2tolo e non devono eccedere il profilo del corpo del testo. Non è necessario ripetere il contenuto delle tabelle nel testo. Usate il testo per condurre argomentazioni, spiegare e commentare, per il resto me%ete un rimando alla tabella. Eventuali appendici possono essere usate o per allegare documen2 o tes2 importan2 e di difficile reperibilità (se non addiri%ura inedi2), o per sviluppare approfondimen2 collaterali, o anche per fornire argomentazioni tecniche che appesan2rebbero il filo del discorso. Nel corso del testo bisogna tu%avia sempre citare o riassumere ciò che è indispensabile alla comprensione, e non accontentarsi di un rimando all'appendice.
L’ortografia delle parole scri%e nella tesi è importante; la presenza di errori ortografici nella versione finale denota scia%ezza e causa una penalizzazione nella valutazione: consultare il vocabolario quando si è in dubbio sulla forma (e sul significato!) delle parole che si vogliono usare. Il programma di elaborazione di tes2 è dotato di corre%ore ortografico e gramma2cale.
In italiano la punteggiatura è seguita (mai preceduta) da uno spazio: quindi dopo un punto, un punto e virgola,
una virgola, i due punti, ecc. mettete uno spazio. Invece le parentesi e le virgolette non necessitano di spazi
interni. Scrivete dunque: (questa è “proprio” una parentesi) e non ( forse “ anche “ questa ).
In italiano esistono le vocali accentate (à è é ì ò ù). Ad eccezione della “e”, tutte le altre vocali accentate si
scrivono con accento grave (libertà, così, però, di più), si usa la "è" (con accento grave) per la terza persona
del verbo essere e per molte parole come "cioè”, “caffè”, “ahimè”, etc., mentre si usa “é” (con accento acuto)
per "perché", "affinché", “né”, ecc. La "è" maiuscola va accentata ("È"), non seguita dall'apostrofo ("E'").
L’elisione di una parola è segnalata dall’apostrofo, il troncamento invece non lo vuole. “Qual è” si scrive senza
apostrofo. Un va scritto con l’apostrofo solo se è seguito da un termine femminile (perché in tal caso è una
contrazione di “una”); dunque è un errore scrivere: “un’errore”…e un’interfaccia, piuttosto che una interfaccia.
La forma, nella stesura della tesi, non ha minore importanza dei contenuti. Occorre pertanto imporsi il
massimo rispetto della grammatica e della sintassi della lingua italiana.
6
La tesi deve essere sempre completata con una BIBLIOGRAFIA aggiornata come nei seguen2 esempi:
Ar2colo di rivista Parte di ar2colo di rivista Libro Ar2colo di giornale Si può aggiungere un elenco dei si2 WEB consulta2 (SITOGRAFIA)
7
Ar2colo di giornale CD-‐ROM, DVD, Disk La tesi, va rilegata a libro con coper2na rigida in pelle o similpelle o altro materiale del colore che lo studente preferisce (rosso, blu, verde, ecc.); la coper2na deve portare impresso il frontespizio; il dorso deve portare impressi, dall’alto in basso: autore, 2tolo (anche in forma abbreviata), anno accademico.
Si possono predisporre, se si desidera, più copie cartacee della tesi per il Relatore, il Correlatore, per uso personale, per presentarla alla Commissione in sede di discussione.
Lo studente che consegna un lavoro non redatto di proprio pugno o in cui spaccia come propri i risultati di lavori
o gli esiti di ricerche di terzi commette plagio. Ogni parte di testo tratta da altra fonte deve essere corredata con
la citazione precisa di detta fonte.
Utilizzare frasi brevi, semplici e chiare
Utilizzare sovente il condizionale perché non sempre si è sicuri di quanto affermato
Non utilizzare mai i superlativi
Moderare l’uso di aggettivi e avverbi
Non utilizzare frasi di collegamento tra paragrafi o capitoli (“come si è detto nel
capitolo…” o “cercheremo di delineare in questo paragrafo…”)
• Fare un buon uso dei sottotitoli
• Scrivere le parole straniere non in vigore sul vocabolario italiano in corsivo e al
singolare (evitare le “s” finali per parole come test(s), sport(s), ecc.)
• Utilizzare le maiuscole con molta parsimonia
•
•
•
•
•
8
Nell’uso del programma di videoscri%ura evitare errori grossolani come:
o inserire a mano le note a piè di pagina scrivendo i numeri, ma usare l'apposito comando delle note a piè di pagina del programma di videoscri%ura
o inserire manualmente l'interlinea andando a capo con invio, ma selezionare il testo in cui inserire l'interlinea (o selezionare tu%o) e usare lo strumento per l'interlinea nella sezione "Paragrafo"
o inserire a mano la numerazione delle pagine, ma usare l'apposito comando per inserire i numeri di pagina
o andare a capo a fine riga premendo "invio", il computer va a capo da solo durante la digitazione e non è una macchina da scrivere.
9
Ogni studente che si appresta ad avviare la ricerca per redigere la tesi è tenuto a compilare il modulo per il deposito del 2tolo della tesi presente sul sito web; il modulo online va inviato al Tutor DidaPco Prof. Salvatore Gorgone appena il Relatore ha dato la sua disponibilità a seguire il candidato nella stesura della tesi e deve riportare oltre ai da2 dello studente il 2tolo concordato con il Relatore (anche se provvisorio).
Il Relatore deve manifestare la propria disponibilità inviando un’email di conferma al Tutor prof. Salvatore Gorgone [email protected] Se si è modificato il 2tolo o cambiato il Relatore, prima di depositare tramite email la tesi, rinviare il modulo online con il Jtolo definiJvo e/o il nuovo Relatore.
Al Tutor Prof. Salvatore Gorgone va consegnato, prima della discussione della tesi, il Libre%o del Tirocinio, compilato in ogni sua parte e debitamente firmato.
Al Tutor va inviata improrogabilmente entro la data comunicata sul sito web del Master una email a lui indirizzata [email protected] con un file PDF riproducente la versione defini2va della tesi, per la successiva pubblicazione nell’archivio online:
§ L’ogge%o dell’email deve essere “Tesi Master Management Funzioni Coordinamento Professioni Sanitarie A.A. 2012 -‐ 2013”
§ Nel corpo dell’email vi deve essere soltanto Cognome Nome dello Studente, Curriculum seguito (Coordinamento Generale o Strumentazione in Sala Operatoria), Titolo definiJvo della Tesi (non scrivere il 2tolo tu%o in le%ere maiuscole!), Cognome Nome del Relatore (senza 2toli accademici!) e la seguente dichiarazione: "Cognome Nome dello Studente dichiara che la tesi depositata è stata approvata dal Relatore; dichiara la completa corrispondenza tra il file depositato e la copia cartacea della tesi che sarà presentata e discussa in sede di laurea; dichiara che il contenuto della tesi è opera originale personalmente realizzata e non comprome%e in alcun modo il diri%o di autore né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diriP morali o economici di altri autori o di altri aven2 diri%o, sia per tes2, immagini, foto, tabelle o altre par2 di cui la tesi è composta (L. 633/1941 e successive modifiche) e che il Master sarà in ogni caso lasciato esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministra2va o penale e sarà tenuto indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi"
§ Il PDF allegato deve avere essere nominato con Cognome Nome dello Studente (non u2lizzare vocali accentate)
• La tesi deve essere in un unico file in formato PDF e comprendere:
§ frontespizio della tesi
10
§ testo della tesi, composto con le specifiche sopra menzionate e comprensivo d’immagini, grafici, tabelle, allega2
§ riassunto della tesi con espos2 gli obiePvi del lavoro, le modalità di svolgimento e i risulta2 emersi
• Il file esclusivamente in formato PDF deve essere non prote%o in modifica o in stampa e non prote%o da password né cri%ografato.
Lo studente, con l’invio dell’email al Tutor Dida;co autorizza la possibilità di presa visione del proprio elaborato di tesi in versione ele>ronica e il tra>amento dei propri da? personali.
• Prima di inviare il PDF controllare che il file corrisponda a quando scri%o, che abbia i font incorpora2 se sono sta2 adopera2 cara%eri par2colari, che sia leggibile con il visualizzatore di PDF.
Al momento della discussione lo studente deve presentare alla Commissione una copia cartacea rilegata della tesi che, dopo la valutazione, potrà essere ri2rata.
11
DiaposiJve Tesi
La tesi va discussa: il lavoro svolto e i risulta2 o%enu2 vanno presenta2 in forma orale davan2 a una commissione. Nella presentazione orale viene messa in luce la capacità di presentazione e di dibaPto scien2fico del candidato.
L’aspe%o, il linguaggio del corpo, i ves22, la voce, i movimen2, tu%o è fondamentale.
A supporto della presentazione conviene preparare delle diaposi2ve (u2lizzando PowerPoint, Keynote, Impress, ecc.). Si può u2lizzare un iPad preparando le diaposi2ve con Keynote o un libro mul2mediale con iBooks. La qualità delle diaposi2ve è valutata nel voto finale.
Struttura delle diapositive
Scrivete poco sulle diaposi2ve; evitate frasi complete e usate piu%osto espressioni schema2che. La prima diaposi2va deve evidenziare il 2tolo della tesi, il vostro nome, quello del relatore e del correlatore. La seconda diaposi2va deve presentare o la stru%ura della presentazione o gli obiePvi della tesi. Per la presentazione del lavoro di tesi, di solito avrete poco tempo (5-‐10 minu2) quindi cercate di sinte2zzare ad alto livello di astrazione il lavoro svolto, ma cercate anche di fare qualche "carotaggio mirato" per far capire la complessità e la difficoltà di quello che avete fa%o. Come nel testo della tesi sono importan2 il riassunto e il capitolo introduPvo per dare un’idea del lavoro svolto, così nella presentazione di queste due prime diaposi2ve bisogna rendere chiara a tuP i presen2 l’idea del lavoro svolto e le ragioni del suo interesse. Le successive diaposi2ve devono presentare alcuni dei pun2 sviluppa2 nella tesi e ritenu2 significa2vi dallo studente, senza la pretesa di entrare nei de%agli, ma soffermandosi sulle idee e sul perché siano interessan2, difficili, u2li ecc. Una o più diaposi2ve è bene dedicarle alle conclusioni, con le quali si ricordano i pun2 principali del lavoro svolto, il tempo richiesto, l’eventuale aPvità realizza2va e lo stato della realizzazione, gli aspeP meritevoli di approfondimen2 e mostrare eventuali sviluppi futuri.
Stile delle diapositive
Scrivete poco sulle diaposi2ve. Ogni parola che scrivete su una diaposi2va potrebbe distrarre chi ascolta e impedirgli di cogliere un punto importante che dite solo a voce. Diaposi2ve inu2lmente lunghe/dense fanno sì che chi ascolta si distragga, cominci a leggerle, non vi ascol2, e magari non riesca neanche a leggerle del tu%o perché troppo lunghe. Mai più di se%e parole su una diaposi2va.
Niente clip art, sopra%u%o se animate. Usate immagini professionali. Non u2lizzate i suoni in dotazione al programma ma, se necessario, musica vera dai vostri CD.
Il layout delle diaposi2ve deve essere molto semplice, senza animazioni inu2li che rubano tempo all’esposizione e non aggiungono nulla: meglio curare la qualità dell’edi2ng del testo della diaposi2va e l’organizzazione funzionale che, invece, aggiungono valore al lavoro. È opportuno scegliere un testo chiaro su sfondo scuro, risulterà più leggibile. Niente dissolvenze e transizioni strane.
12
Università degli Studi di Messina
Master di I livello in
Coordinamento Generale e Strumentazione in Sala Operatoria
Direttore: Prof. Pietro Maria Navarra
Titolo della tesi
Eventuale sottotitolo della Tesi
Tesi di Nome Cognome
Relatore: Prof. Nome Cognome
Correlatore: Dott. Nome Cognome
A.A. 2015-2016
Regole tipogra=iche
Evitate la punteggiatura sulle diaposi2ve. Numerate le diaposi2ve (u2le per chi deve farvi domande su pun2 specifici). Restate aderen2 allo standard ("default") proposto.
Il discorso
Durante la presentazione guardate chi vi ascolta (o il muro dietro di loro… se siete in2mori2). Evitate di indicare con il dito sul video del vostro PC, indicate gli oggeP sullo schermo su cui viene proie%ata la presentazione u2lizzando un puntatore e cercando di non voltarvi. Non leggete le diaposi2ve. Non imparate a memoria il discorso, ma provatelo più volte: spesso non c'è un unico modo migliore di dire le cose, ma averli "prova2" tuP prima vi aiuta a essere più sicuri durante la presentazione. Non tenete le mani in tasca o dietro la schiena, non giocate con gli oggeP in mano, non state appoggia2 al muro, non dondolatevi, non state rigidi, non camminate troppo; se siete convin2 di quello che state dicendo i ges2 u2li verranno da soli.
Stile del discorso
Siate precisi e andate driP al punto. Evitate di perdere tempo con affermazioni inu2li e senza contenuto informa2vo come "spesso", "sostanzialmente", "si vorrebbe"," si va a fare", … Evitate le affermazioni vaghe: "in pra2ca", "non ho fa%o questo", "non ho fa%o quello"; dite piu%osto cosa avete fa%o, anzi evidenziate per bene quello che avete fa%o voi rispe%o a quello che c'era già.
Eliminate le non-‐parole (ehhhhhh, mmmmmm, ahhhhhh) e gli intercalari (allora, niente, così, comunque, eccetera). Iniziare un discorso con allora non significa niente, non passa alcun messaggio, fa perdere tempo e distrae. Quando si discute una tesi, dovete apparire autorevoli e una persona percepita come autorevole (cantan2, poli2ci, autorità, celebrità, spor2vi, scienzia2…) non usa intercalari. E neanche frasi fa%e.
13
Controllate tonalità della voce, velocità, pause, scandite bene le le%ere e le parole, adeguate il volume della voce all’acus2ca della sala; la pronuncia deve essere corre%a; variare il ritmo e la velocità migliora la comunicazione, evidenziate gli aspeP e i passaggi rilevan2. Ascoltatevi con un registratore e riascoltate le vostre pause. La pausa consente di ripensare a quello che è stato de%o e quindi valorizza il messaggio. Allevia la tensione. Consente di recuperare il respiro. Aggiunge atmosfera. La pausa giusta dura due-‐tre secondi, è un elemento importan2ssimo.
I tempi
Calibrate bene i tempi della presentazione, so%o vari aspeP. Se usate il vostro porta2le, evitate di sprecare 5' per il boot: arrivate con il computer già acceso. Evitate di sforare i tempi consen22: se avete 10', parlate per 10' (meglio 1' di meno che 1' di più). Se sforate i tempi, oltre a essere poco educa2 nei confron2 della commissione e dei vostri colleghi che devono esporre dopo di voi, rischiate essere interroP bruscamente allo scadere del tempo consen2to, senza riuscire a concludere. Inoltre, dedicate il giusto tempo a ogni ques2one: evitate di parlare a lungo di ques2oni marginali e concentratevi sulle cose più importan2. Spesso i tempi della presentazione vengono decisi dalla commissione all'ul2mo momento, quindi siate prepara2 a riconfigurare il discorso opportunamente. Nel tempo concesso lo studente dovrà far emergere la sua bravura, la sua capacità di sintesi, l’efficacia comunica2va.
14