ALLEGATO A 1 Che cosa si intende per "ground". Il termine "ground" è relativo alla definizione e realizzazione di un percorso per la corrente tra un circuito elettrico ed un punto che funge da "riferimento", La parola "ground" ha complicato le cose a causa della sua derivazione storica dagli impianti di potenza dove la terra era considerata come potenziale a Zero Volt. Tali installazioni di potenza utilizzavano un "paletto" affondato nel terreno e connesso alle apparecchiature di potenza onde provvedere alla sicurezza di chiunque potesse entrare in contatto con tali apparati; il principio era, ed è tuttora, quello che il potenziale elettrico esistente tra l'apparecchiatura e la terra non fosse tale da causare uno shock elettrico alle persone. Con il passare degli anni l'utilizzo dell'elettronica è diventato più sofisticato ed il termine "ground" oppure "grounding" così definiti sono diventati obsoleti ed in una certa qual misura mal utilizzati. Si usano ancora connessioni per ridurre i potenziali elettrici, tuttavia ora ci troviamo di fronte a potenziali del microvolt piuttosto che del volt. E' evidente che sistemi e circuiteria elettronica sono più sensibili degli esseri umani ai bassi potenziali elettrici. Queste tecniche di collegamento di cablaggi (hard wiring) sono divenute così un importante strumento nelle soluzioni di problemi EMI e di compatibilità elettromagnetica. Sarebbe più opportuno utilizzare i termini "sistema di riferimento" oppure " punto di riferimento" in sostituzione della parola "ground", ma tale termine è divenuto talmente diffuso che continueremo ad utilizzarlo, conoscendone però l'esatta genesi e significato. Qualsiasi discussione relativa alle tecniche di "grounding" deve iniziare con lo stabilire una terminologia di base. Il termine "ground" ALLEGATO A 2 sta ad indicare qualunque conduttore di riferimento che venga utilizzato come mezzo di ritorno comune ( per la corrente). Andando più in dettaglio vengono applicate le seguenti definizioni: PUNTO DI RIFERIMENTO: un punto ( o linea, o piano) utilizzato dal sistema come potenziale elettrico a 0 Volt. Quando una corrente percorre il piano di riferimento, un gradiente di tensione esisterà tra due punti di tale piano (se i due punti stanno sul percorso della corrente). tale piano può essere considerato equipotenziale se il gradiente di tensione è insignificante alla più alta frequenza in gioco. SISTEMA DI RIFERIMENTO: la somma totale di tutte le tecniche di riferimento utilizzate nel sistema. RITORNO: un ritorno è un conduttore inserito tra una sorgente elettrica ed il suo carico per stabilire una base di riferimento. Un ritorno è un cammino per la corrente e quindi presenta un gradiente di tensione. Esso deve essere considerato come elemento circuitale che presenta una induttanza serie, una resistenza serie ed una capacità, tutto in dipendenza della frequenza. RITORNO DI POTENZA: ritorni di potenza ( o alimentazione) sono utilizzati per provvedere un cammino di ritorno tra il carico e la sorgente di alimentazione. RITORNO DI SEGNALE: un ritorno di segnale provvede un cammino di corrente tra carico e sorgente onde garantire una base di riferimento per i segnali. ALLEGATO A 3 Ogni sistema elettronico richiede l'interconnessione ad un sistema unico di riferimento. La progettazione di tale sistema si basa su valutazione di costo, di complessità di sistema e sull'ambiente in cui viene ad operare. In genere vengo adottati dei compromessi per soddisfare le caratteristiche del sistema di riferimento. Ad esempio ben pochi sistemi sono completamente " single-point" oppure " multipoint"; infatti dato che tali due filosofie stanno agli estremi, il sistema di riferimento ottimale è di solito individuato tra i due. Anticipiamo che: - il riferimento "multi-point" è un sistema di riferimento nel quale i ritorni sono collegati ad un piano conduttore in punti differenti. L'uso di tale tecnica dipende dalla disponibilità di un piano ( o griglia ) equipotenziale cioè con un gradiente di tensione talmente piccolo da essere insignificante ( cioè un buon conduttore); - Il sistema di riferimento "single-point" è un sistema di riferimento nel quale i ritorni sono collegati in in unico punto (al piano di riferimento o griglia). L'utilizzo di tale tecnica si rvela semplice solo nel caso il sistema non sia eccessivamente complesso. La progettazione di un sistema di riferimento L'approccio che sta alla base di un sistema di riferimento dovrebbe essere, per prima cosa, quello di decidere quali funzioni la messa a terra deve assicurare per lo specifico sistema. I principali scopi del "grounding" sono: a) provveder alla sicurezza delle persone e dell'impianto; b) provvedere uno "scarico" per l'energia elettromagnetica EMI non desiderata; ALLEGATO A 4 c)ridurre i cavi di interconnessione; d) ridurre i gradienti di tensione tra componenti e sotto sistemi; e) riferire il potenziale del carico alla sua specifica sorgente di tensione. In Fig. A1 sono illustrati i molteplici aspetti delle funzioni del "ground": Fig. A1 ALLEGATO A 5 La sicurezza delle persone e la protezione degli impianti La messa a terra negli edifici ed in particolare il sistema di "grounding" nei centri elettronici, viene utilizzato soprattutto per la sicurezza delle persone e la protezione degli impianti. Lo scopo è quello di annullare gli effetti dei guasti nella rete di distribuzione dell'energia elettrica ed i pericoli ad essa associati. Congiuntamente ai parafulmini aerei ed ai conduttori di discesa dedicati, il sistema di messa a terra offre il controllo degli effetti del fulmine prevenendo elevati gradienti di tensione nelle strutture dell'edificio. Quindi esso influisce sulle correnti di modo comune (dovute ai guasti o anche alle fulminazioni) che per accoppiamento possono fluire attraverso i circuiti degli apparati elettrici. D'altra parte è noto che il sistema di messa a terra può influire negativamente sulla situazione EMI generale e generalmente necessita addivenire ad un compromesso tra la normativa di sicurezza e la capacità di protezione dalle interferenze (sempre però garantendo l'assoluta sicurezza delle persone). Guasti nel sistema di potenza ( alimentazione elettrica ). Un guasto nel sistema di potenza ( alimentazione elettrica) può presentarsi a causa di un cortocircuito oppure dell'innesco di un arco (che può essere continuo od intermittente) nel sistema di distribuzione di potenza o in una apparecchiatura ad esso associata. Tali guasti sono pericolosi per varie ragioni: - correnti di guasto che fluiscono nel circuito di terra possono portare la struttura di una apparecchiatura ( messa a terra !) ad un ALLEGATO A 6 potenziale elettrico pericoloso per le persone che possono venire in contatto; - l'energia presente in un arco elettrico può essere sufficiente a vaporizzare i metalli - rame, alluminio o altro. Il calore può portare ad un serio pericolo di incendio; - i vapori tossici ed il fumo emesso dai materiali isolanti che bruciano possono essere molto pericolosi. Alcune cause di guasto nei sistemi elettrici sono: - erosione degli gli isolanti tra conduttore di fase e di terra - infiltrazioni d'acqua; - umidità in combinazione con polvere e sporco sulle superfici isolanti; - rottura dell'isolamento a causa di stress termico prodotto da sovraccarichi; - contaminazioni ambientali; - danni durante la posa in opera ed installazione; - deterioramento del sistema a causa dell'invecchiamento. Shock elettrico Si presenta shock elettrico quando il corpo umano diviene parte di un circuito elettrico. Ciò accade quando la persona viene in contatto con dispositivi sotto tensione mentre sta toccando un oggetto messo a terra oppure quando staziona su una pavimentazione bagnata. Gli effetti della corrente elettrica che attraversa un corpo umano sono generalmente determinati dall'ampiezza della corrente, e dalla durata dello shock. ALLEGATO A 7 La corrente è determinata dalla tensione (a vuoto) della sorgente e dalla resistenza totale del cammino, cioè dalla resistenza interna della sorgente elettrica e quella del corpo umano. Nei circuiti di potenza la resistenza interna della sorgente è di solito trascurabile comparata a quella del corpo umano; in tale caso, il livello della tensione elettrica è il fattore per determinare se esiste il pericolo di shock. Alle frequenze commerciali di 50-60 Hz e tensioni di 120-240 Vac. la resistenza di contatto del corpo umano( con la terra ) determina la corrente attraverso il corpo. Tale resistenza può decrescere fino ad un fattore 100 tra condizioni di contatto completamente asciutto e condizioni di contatto completamente bagnato. La resistenza del corpo stesso è generalmente compresa tra 500 e 1500 Ω. Una corrente elettrica attraverso il corpo può produrre vari effetti (compresa la morte) in funzione dell'ampiezza della corrente. Perv esempio la corrente di percezione è la più piccola corrente che causa solo una reazione involontaria e non produce conseguenze di effetto secondario. Correnti più elevate della corrente di percezione producono una reazione muscolare sempre più severa. Al di sopra di un certo livello la vittima non riesce a rilasciare il conduttore sotto tensione; la corrente massima alla quale una persona può ancora rilasciare il conduttore mentre il suo corpo è direttamente soggetto ad una corrente, viene detta " let-go current". Correnti al di sopra del livello di "let-go" possono causare la contrazione dei muscoli del petto bloccando la respirazione. Se la corrente viene interrotta abbastanza velocemente la respirazione potrà riprendere. Correnti elettriche di livello più elevato producono ALLEGATO A 8 sul cuore l'effetto di fibrillazione ventricolare: in queste condizioni il funzionamento del cuore viene bloccato. vari livelli di corrente, e relativi effetti, vengono illustrati in Tabella 5. Per frequenza al di sopra dei 300 Hz i livelli di corrente richiesti per produrre gli effetti suddetti aumentano a causa dell'effetto "pelle": per esempio la corrente di percezione è approssimativamente 100mA a 70 KHz. Sopra i 100-200 KHz la sensazione di shock viene percepita solo come un formicolio e riscaldamento. Tabella 5 Corrente alternata 50Hz Corrente continua (mA) (mA) Effetti 0,5 - 1 0-4 percezione 1-3 4 - 15 sorpresa (reazione) 3 - 21 15 - 80 azione riflessa 21 - 100 160 - 300 blocco respiratorio > 100 > 300 morte Per proteggere le persone da una inavvertita esposizione alle tensioni pericolose, tutti gli elementi metallici accessibili dalle persone sono messi a terra. In tal contesto "terra" sta a significare non solo il collegamento della struttura dell'apparato con il "ground" locale ( ad esempio la presa d terra delle abitazioni) ma anche altri sistemi quali gli elementi metallici di un edificio, le tubature (metalliche !) delle condotte d'acqua, e/o qualsiasi altra struttura metallica. Quindi se avviene un contatto accidentale tra un conduttore di linea e la struttura metallica ( chassis, rack, involucro o altro), si crea un percorso diretto a bassa resistenza tra il punto di guasto e la sorgente di energia. ALLEGATO A 9 Ciò potrebbe provocare il "blow" dei fusibili ( se esistenti) o l'intervento dei limitatori con immediata rimozione del pericolo. Poichè il tempo di intervento dei fusibili o dei limitatori è inversamente proporzionale al quadrato della corrente, il percorso a bassa resistenza massimizza la corrente di guasto facendo in tal modo intervenire tempestivamente i protettori suddetti. L'accoppiamento del segnale EMI con il sistema di terra. Vediamo ora, brevemente, quali sono i meccanismi di accoppiamento dei segnali di disturbo EMI con il sistema di "ground". I meccanismi di base di tale accoppiamento sono indicati in Fig. A2, dove (a) illustra il ritorno di segnale di un circuito che condivide il piano di riferimento con altri circuiti e segnali. ALLEGATO A 10 Fig. A2 Le correnti dovute a questi ultimi provocano una caduta di tensione con relativa interferenza. In maniera analoga nel circuito (B) la sorgente ed il carico sono connessi a punti che presentano potenziale differente. In tal caso correnti di disturbo saranno indotte nel "loop" . Le situazioni (a) e (b) sono aspetti dello stesso problema. Possono inoltre esistere situazioni di accoppiamento capacitivo (c) ed induttivo (d). ALLEGATO A 11 Le illustrazioni (e) ed (f) mostrano gli aspetti di un comportamento analogo a quello di un'antenna: In (e) il cammino del segnale è configurato come una "loop-antenna" che fa vedere come viene catturato il campo elettromagnetico incidente. In (f) abbiamo che un lato del cammino di trasferimento del segnale è mostrato collegato a terra- Il tale situazione la lunghezza del cammino di ritorno è, tuttavia, elettricamente abbastanza lunga da permettere che una tensione non trascurabile si sviluppi tra un terminale del collegamento (lato carico) e la terra a causa di un campo EM incidente. Questa tensione provocherà il fluire di una corrente attraverso il conduttore di ritorno del segnale e, di conseguenza, una interferenza non desiderata. In Fig. A2 i vari meccanismi di accoppiamento sono mostrati separatamente. Tuttavia le tecniche di controllo EMI devono fronteggiare simultaneamente tutti questi aspetti, assicurando che durante la soppressione di un effetto qualche altro non venga amplificato. L'importanza di una situazione di interferenza rispetto all'altra dipende è funzione del segnale desiderato, delle proprietà del sistema e della natura del segnale EMI. Oltre a ridurre l'ampiezza del segnale interferente, il controllo dell'EMI tende essenzialmente a ridurre l'accoppiamento tra sorgente di rumore ed il circuito di segnale utile. Le tecniche relative sono: - minimizzare l'impedenza del piano di riferimento valido per tutti gli aspetti tipo (a) e (b) nel caso si utilizzi il piano di terra come ritorno; - aumentare la separazione tra i circuiti accoppiati, aspetti del tipo (c) e (d); ALLEGATO A 12 - schermare il circuito suscettibile o la sorgente EMI, situazioni del tipo da (c) a(f); - ridurre l'area del loop del segnale, aspetti (d) ed (e); - adottare un sistema di trasmissione bilanciato per il segnale utile, valido per tutti i tipi di situazione. - prevenire che i lati a terra della sorgente del segnale e/o del carico siano connessi a punti di ferente potenziale, aspetti (a) e (b); - minimizzare l'efficienza ( ad esempio la lunghezza) dei terminali di terra che potrebbero agire come antenne, aspetti (e) ed (f); - combinazione di tutte le voci suddette. I metodi relativi a ridurre l'accoppiamento ricadono nelle seguenti categorie di intervento: (1) aumentare la separazione fisica; (2) migliorare la schermatura; (3) minimizzare l'impedenza del piano di terra; (4) " rompere il loop di terra". Configurazione della rete di terra. Se potesse essere realizzato un piano di riferimento ad impedenza zero, esso poterebbe essere utilizzato come ritorno per tutte le ALLEGATO A 13 correnti, e cioè quelle di alimentazione, di segnale, audio e RF presenti nel sistema elettronico. Tale riferimento di terra provvederebbe anche alla necessaria protezione contro i guasti, contro le fulminazioni e le scariche elettrostatiche. L'approssimazione migliore di un tale piano di riferimento ideale è quella data da un ampio "tappeto" di materiale conduttore, ad esempio rame o alluminio, posto al di sotto dell'intero sistema elettronico, con collegamenti i più corti possibile che dal piano si innalzano verso i singoli equipaggiamenti: certamente un approccio alquanto costoso. Un approccio accessibile è, invece, quello di utilizzare una rete di conduttori metallici, configurati in oso tale da riprodurre un piano continuo di riferimento, quale la grigia metallica inglobata nelle fondazioni degli edifici moderni. Rimane inteso che, all'interno della singola apparecchiatura ( rack, armadio, enclosure ...), il punto di riferimento di segnale è, di solito, dato da un foglio di metallo che funge da terra per uno o per tutti i circuiti di quella apparecchiatura. Tra diverse apparecchiature, generalmente consiste in infine, un certo la rete numero di riferimento di cavi di interconnessione. La rete di riferimento generale per il segnale può essere del tipo "floating", "single-point" oppure "multi-point". Floating ground. Un sistema floating ground è illustrato in Fig. A3. ALLEGATO A 14 Fig. A3 Tale sistema di riferimento per il segnale è elettricamente isolato dalla terra (earth) della struttura dell'edificio. Per cui, correnti di disturbo presenti nel sistema di terra non si accoppieranno conduttivamente con i circuiti di segnale. L'efficacia dei sistemi di terra del tipo floating ground dipende dal buon isolamento degli altri conduttori vicini. In altre parole, per essere efficacie il sistema deve essere realmente "floating". In grandi insediamenti è spesso difficoltoso avere un completo sistema floating ed anche se si è raggiunto un completo isolamento, esso è di difficile mantenimento. Tale sistema di "floating ground" può essere facilmente realizzabile e praticabile solo se pochi circuiti sono coinvolti e l'alimentazione viene fornita da batterie o converters DC-DC. ALLEGATO A 15 Messa a terra del tipo "single-point". I sistemi elettronici moderni raramente presentano un unico piano di terra. Per diminuire l'interferenza EMI, ad esempio quella dovuta per accoppiamento di impedenza di modo comune, dovrebbero venir utilizzati tanti piani di terra separati quanto più possibile. la soluzione ottimale, anche se talvolta non economicamente o fisicamente realizzabile, è quella di ottenere un sistema con la rete di riferimento suddivisa per struttura e cioè: la terra di sicurezza, la terra di segnale, il ritorno degli schermi, la messa a terra delle alimentazioni ( primaria ac e secondarie) ecc. Tutti questi piani di terra individuali, dedicati a ciascun sottoinsieme dell'impianto sono, quindi, connessi attraverso la via più breve alla terra di sicurezza che funge da riferimento generale. Tale metodo è conosciuto come "single-point ground" ed è illustrato nella Fig. A4. Fig. A4 ALLEGATO A 16 Lo schema di messa a terra "single-point" indicato in figura evita, ad esempio, i problemi di accoppiamento di impedenza comune (GLC Ground Loop Coupling) come si può vedere in Fig. A5. Fig. A5 Il solo cammino comune è quello relativo alla connessione verso ground ( cioè quello dal punto A al punto B), ma questo, di solito, è realizzato con un conduttore ad impedenza molto bassa. Quindi, sino a chè le correnti di ritorno fluiscono in un percorso a bassa impedenza, tutte le apparecchiature, o sottoinsiemi, sono mantenuti allo stesso potenziale di riferimento. Il problema di implementare tale soluzione a punto singolo si presenta quando (1) vengono utilizzati cavi di interconnessione tra le apparecchiature (specialmente con lo schermo) che hanno lunghezze maggiori λ/20 tra la sorgente ed il recettore, e (2) quando si ALLEGATO A 17 presentano delle capacità parassite tra le apparecchiature e le strutture dei sottoinsiemi o tra sottoinsiemi e la terra di altri apparati. tale situazione è illustrata in Fig. A6 Fig. A6 In tale situazione gli schermi collegano alcune delle apparecchiature fra loro, cosicchè viene ad esistere più di un cammino per le correnti di ground da una specifica apparecchiatura alla terra generale del sistema. Se non vengono prese certe precauzioni si avranno correnti di ritorno dovute ad accoppiamenti di impedenza comune. Alle alte frequenze le reattanze delle capacità parassite rappresentano cammini a bassa impedenza mentre l'induttanza della connessione tra sistema e punto di terra saranno pari ad una alta impedenza. Si potranno perciò ritrovare correnti di modo comune e sviluppo di potenziali diversi tra i sottosistemi. Non viene più ALLEGATO A 18 garantita quindi quella equipotenzialità che sta alla base di ogni buona tecnica di "grounding" per la limitazione dei disturbi EMI. Messa a terra del tipo "multiple-point". I sostenitori della messa a terra "multi-point" controbattono che la situazione illustrata in Fig. A6 esiste comunque nella realtà e quindi la realizzazione teorica di Fig. A4 non è praticamente realizzabile. Cosicchè, piuttosto di avere una situazione incontrollabile come quella di Fig. A6, ogni equipaggiamento è direttamente connesso ad un unico piano di terra, in modo da realizzare un cammino omogeneo ed a bassa impedenza tale che le correnti di modo comune - ed altri problemi EMI - siano minimizzati. Un esempio di tale realizzazione è illustrato in Fig. A7, dove ogni sottosistema o apparecchiatura è connessa nella maniera più diretta possibile ad un piano di riferimento (equipotenziale) a bassa impedenza. Fig. A7 ALLEGATO A 19 Tale piano di riferimento viene poi connesso alla terra generale nel rispetto delle normative di sicurezza. La realtà è che un sistema "single-point" opera meglio alle basse frequenza mentre un sistema a "multi-point" si comporta meglio alle alte frequenze. Se il sistema elettronico fosse, ad esempio, una rete di apparati radio, con sensori a basso livello e circuiti di controllo che si comportano come sorgenti di segnali transitori di rumore a larga banda, allora la prestazione in alta frequenza è irrilevante poichè nessun recettore risponde al di sopra delle frequenze audio. Al contrario, se il sistema elettronico è formato da un complesso ricevente di tuner 30-300 MHz ( banda HF), di amplificatori e displays, allora è la prestazione in bassa frequenza che diventa irrilevante. In quest'ultimo caso viene adottato un sistema a "multipoint" e vengono utilizzate cavi coassiali (sbilanciati) di interconnessione. La dicotomia tra i due suddetti esempi presentati chiarisce al scelta che deve stare alla base di un giusto approccio. Il problema è infatti quello di definire, per un dato sistema elettronico, dove si posizione il limite tra alta e bassa frequenza. La risposta implica il dover tenere in considerazione la frequenza significativa più alta di lavoro del dispositivo ( per i circuiti a basso livello di segnale) in relazione alla massima distanza che c'è tra i diversi e più lontani apparati ( vedi Fig. A8). Osservando la figura la regione limite nello spettro di frequenza presentato implica : (1) problemi di accoppiamento di campo elettrico in confronto con quelli di campo magnetico, (2) problemi di impedenza comune del piano di terra dovuti alla distanza tra gli equipaggiamenti. ALLEGATO A 20 Affinchè la messa a terra del tipo "multi-point" sia efficace devono sussistere le due seguenti condizioni: 1- tutti i conduttori di terra che collegano punti separati ( che devono essere mantenuti allo stesso potenziale di riferimento) devono essere più corti al almeno λ/20 dove λ è la lunghezza d'onda relativa alla massima frequenza del segnale di disturbo EMI. Fig. A8 In caso contrario l'induttanza, le capacità parassite ( e quindi gli effetti di risonanza ed i comportamenti simili a quelli di un'antenna) preverranno che la condizione di equipotenzialità venga rispettata. Dove sono in gioco dimensioni relativamente piccole, come ad esempio su un circuito stampato, le induttanze e le capacità parassite possono essere sufficientemente sotto controllo da poter permettere un sistema di terra multi-point efficace ( sotto certi limiti di frequenze). Infatti anche in tal caso è necessaria una certa accuratezza nel progetto, in quanto ad esempio l'induttanza dei ALLEGATO A 21 reofori ( o dei terminali dei componenti) può entrare in risonanza ed oscillare con le varie capacità parassite presenti e produrre quindi cammini ad alta o bassa impedenza che provocano effetti di "ringing" indesiderato, di eccessivo feedback ecc. 2 - Una seconda condizione che deve essere verificata per l'efficace messa a terra "multi-point" è quella dell'ottenimento della massima equipotenzialità possibile sul piano di terra generale ( eventualmente aggiungendo altri conduttori di terra per ottenere una più bassa impedenza). La messa a terra "multi-point" viene comunemente utilizzata nelle seguenti situazioni: - Realizzazione dei circuiti stampati. Dove molti componenti e dispositivi ( resistenze, condensatori, transistors, diodi, CI, trasformatori, ecc.) sono collegati in modo complesso, non è possibile suddividere ed isolare ogni coppia sorgente-carico. Inoltre non risulta pratico alimentare ciascuna coppia con conduttori separati. - Equipaggiamenti RF. Apparecchiature che utilizzano segnali RF, di solito, si servono di linee di trasmissione sbilanciate ( cavi coassiali) per ricevere e trasmettere i segnali. Per ottenere una efficace schermatura ed avere un ritorno a bassa impedenza, un capo dell'interfaccia di segnale (calza) è messo a terra ( cioè connesso allo chassis o cabinet metallico). Nelle normali realizzazioni è, infatti, previsto che il ritorno di segnale sia integralmente connesso aò "frame" dell'apparecchiatura. ALLEGATO A 22 - Presenza di segnali RF ad alto livello. In ambiente in cui sono presenti segnali RF ad alto livello, come nelle vicinanze di trasmettitori radiotelevisivi, è opportuno minimizzare i potenziali esistenti tra le apparecchiature interconnesse. L'utilizzo di un esteso piano di terra con connessioni multiple è molto valido nel controllare l'eccessivo "pick-up" di segnale RF non voluto. - Sicurezza elettrica. Superfici metalliche esposte , la quali contengono conduttori in tensione (con valori nominali al di sopra di certi valori), devono essere messe a terra onde garantire la sicurezza delle persone che possono venire a contatto con tali superfici. Inoltre tale sicurezza elettrica, generalmente, coinvolge strutture e condutture metalliche, canalizzazioni ecc., per cui tale complesso di interconnessioni diviene in pratica un sistema di messa a terra "multi-point". Un sistema del tipo "multi-point" non è tuttavia, di per sè stesso, l'unico valido per garantire la sicurezza delle persone. - Protezione contro i fulmini. L'impulso di corrente di elevata ampiezza e con breve tempo di salita creato dal fulmine, di solito genera un differenza di potenziale molto elevata.tali potenziali possono facilmente superare le tensioni di scarica in aria ( o altro materiale dielettrico presente) ed innescare archi e "flash-over". Tali situazioni sono facilmente evitate collegando tutti gli oggetti metallici ( al di sotto della distanza di "flash-over") con i conduttori di terra. ALLEGATO A 23 Osservazione finale. La compatibilità elettromagnetica EMC deve essere tenuta in considerazione sin dall'avvio delle fasi di progetto di un nuovo apparato elettronico. Se essa viene inizialmente trascurata, le modifiche in "field" diventano molto costose anche in considerazione del fatto che il progetto ( a quello stadio) è meno flessibile alle varianti: infatti tanti più i sottoinsiemi dell'apparecchiatura passano attraverso i vari stadi di sviluppo del progetto ( ad esempio stesura iniziale degli schemi, realizzazione dei prototipi, test del prototipo, produzione e collaudo, vendita) tanto più la possibilità di modifiche realizzabili decresce rapidamente. Fig. A9 La Fig. A9 illustra come la compatibilità EMC acquisita durante la fase di progetto iniziale sia un costo controllabile e riportabile ad un tempo ( e budget !) ben definito, mentre le soluzioni dei problemi EMI e le relative modifiche in "field" possono essere molto onerose in termini economici.