n.180 ASSOCIAZIONE EX UNIVERSITARI Corso Giovanni Lanza 3 10131 TORINO IN T E R N E T : VILLA SAN GIUSEPPE Tel. 011-8193323 Fax 011-8193219 http://www.villasangiuseppe.it POSTA ELETTRONICA: a) per comunicare con la Villa : [email protected] b) per comunicazioni a Fr. Igino: [email protected] “NOTIZIARIO” n.1 - 2006 *20-3-2006 - Spedizione in abb. postale art. 2 comma 20/c legge 662/96 - Filiale di Torino Carissimo, l’ I n g. J a k i E l k a n n, e x v i l l i c o ha inaugurato in Villa l’Anno Accademico 2005 – 2006 Fu incontro programmato e atteso da tempo, fu festa particolarmente sentita e vissuta dai villici tutti. Perché tutti ricordiamo Jaki, qui presente per anni con un’amicizia che si leggeva nell’atteggiamento e nel volto, con una disponibilità che si traduceva… ognuno ti ricorda quando su un motorino scassatello hai caricato uno dei calciatori infortunato per trasportarlo alle Molinette.. E intanto vivevi amico di tutti nella tua stanzetta al 2° piano… sulla quale i posteri hanno voluto che rimanesse ancora il tuo nome, e ivi studiavi come gli altri perseguendo la non facile laurea al Politecnico. Ti abbiamo visto ora ritornare come chi ritorna a casa, tra amici. E noi ti abbiamo ricevuto con la disinvolta familiarità che si riserva agli amici. E poi, con te, festosamente siamo entrati nella sala dalle poltroncine rosse che ti aveva ospitato tante volte studente tra gli studenti, ma questa volta sei salito sulla cattedra per farci partecipi della tua straordinaria esperienza. Fr.Igino, presentando al foltissimo uditorio l’ex villico Jaki, ne ha ricordata la presenza aperta e amichevole in Villa e lo ha ringraziato per averne sempre mantenuti vivi i rapporti… fino a giungere ancora tra di noi in questo 18 gennaio per pronunciare la Prolusione all’Anno Accademico 2005-2006. ‘Vi ringrazio! Ringrazio fratel Igino per l’occasione che mi ha data di stare qui con voi. Sono stato qui tre anni, e stando qui stasera e mangiando con voi vi dico che mi sono sentito a casa. Io credo che lo spirito di questa serata sia anche questo, di rivivere un momento di scambio con tutti voi. Anche se ormai sono passati 10 anni… guardavo la foto entrando…era il ‘96, ora siamo nel 2006..: uno non si rende conto che gli anni passano così in fretta. Ma sembra, tutto sommato, di essere ancora uno della vostra età. Sono passati 10 anni e credo che (pur celebrando l’Inaugurazione dell’Anno Accademico) quello che mi fa piacere è di scambiare con voi qualche esperienza che ho avuto, e anche di fare qualche considerazione sul come avviene l’inserimento dal mondo universitario al mondo professionale, che a volte è molto più traumatico che quello dal mondo scolastico al mondo universitario, che avete affrontato. Come ricordava fratel Igino, io sono arrivato qui in Villa San Giuseppe nel ’94. Ho passato tutta la mia vita da bambino e ragazzo all’estero, avevo fatto le scuole francesi, mi ero diplomato in un liceo scientifico. Decisi di venire a studiare a Torino perché decisi di studiare ingegneria, e allora il Dott. Simoncelli, che già conoscevo, mi aveva parlato di questo collegio, Villa San Giuseppe. Io avendo entrambi i genitori di Torino, avendo i nonni che erano a Torino, effettivamente avevo la possibilità di stare a casa o dall’uno o dall’altro. Però mi sembrava, e anche parlando un po’ con altre persone, che non avendo mai vissuto in Italia, e iniziando una nuova fase della mia vita, andare tra gli studenti mi avrebbe facilitato la vita. Io credo che sia stata un’ottima scelta. Credo che tutti voi abbiate fatto una buona scelta a venire qua. Perché l’università è complicata. Il sistema universitario cambia i tuoi punti di riferimento. Vivere tra ragazzi più avanti negli anni aiuta a programmare questa nuova vita. Venendo da fuori (e molti di voi vengono da fuori) è più facile ambientarsi in una città se uno già ha una compagnia con cui vive, e qui vivi con 150 persone, tra le quali sicuramente ce ne sono alcune con cui si va particolarmente d’accordo. E credo che il fatto di avere degli obiettivi comuni sia un fattore molto importante. Lo è stato almeno per me. Questo permette di passare questo momento di vita universitaria sicuramente in modo più facile che se uno fosse da solo in un appartamento. E ci si può anche divertire molto, perché, tra queste 150 persone, il divertimento è considerato momento importante. Un altro aspetto positivo della Villa è che abilita a fare numerose attività, cosa che ti dà la possibilità di provare le tue capacità. E credo che sia una cosa molto importante da fare in questa età: quella di capire in che modo uno ha voglia di svilupparsi, quali sono gli interessi che uno ha e in che modo li può portare avanti. Qui avete la possibilità di farlo, avete la possibilità di trovare persone con interessi comuni, vi vengono tuttora proposte diverse iniziative: credo che questo sia molto molto importante, perchè permette di arricchirsi come persona e anche di fare una vita più varia e ricca di interessi. Tutto questo percorso ti porta poi a dover affrontare il mondo del lavoro, che è poi il tuo obiettivo dopo questa fase. Il mondo del lavoro è un mondo che, di nuovo, cambia, come aveva cambiato scuola e università…Credo che sia importante non pianificare più di tanto quello che avviene, perché c’è una forte componente di casualità su cosa farete domani. Io ho finito ingegneria nel 2000. Ho fatto una tesi di laurea con una società americana. All’epoca, nel 2000, era dominante il fenomeno di Internet, e io feci una tesi di laurea applicata alle aste, inserita in quel conteso. Dopodichè, avendo vissuto in quella società, nel 2000 ho accettato l’offerta di lavorare lì, dove ho fatto un lavoro molto interessante, quello di revisore. Il revisore è una figura professionale presente in diverse realtà aziendali e controlla se le persone lavorano in modo corretto o non corretto. Questa è un’esperienza molto utile perché uno impara a vedere cosa fa ogni impiegato e com’è un ambiente di lavoro. Per me questa è stata un’esperienza molto formativa. Però poi, completato questo ciclo di due anni, nel 2002 mi sono trovato in una situazione familiare difficile, ho dovuto abbandonare quel percorso, e sono rientrato in Italia, dove ho cominciato a lavorare all’interno del gruppo FIAT, che stava attraversando un momento molto difficile. Questo succede! Magari uno comincia in una direzione e poi va a finire in un’altra. Io credo che ciò che è importante nella fase iniziale del lavoro sia pensare a quanto potete imparare da questa esperienza. Se a volte certe opportunità non vi sembrano estremamente soddisfacenti, accettatele, perché sono tutte utili. Ogni esperienza che uno fa iniziando a lavorare sono utili. Per qualunque lavoro che domani farete, vedrete che quanto avete imparato qui, sia come studenti, sia in altre attività e occupazioni, l’aver dato del valore aggiunto a tutta una serie di iniziative, vi sarà molto utile. Insomma questo, nella mia esperienza, è stato importante e volevo trasmetterlo stasera. Però mi piacerebbe avere anche un dibattito con voi e mi farebbe piacere rispondere a delle vostre domande’. Domanda: ‘Vorrei chiederle che importanza ha, nella società e nel mondo del lavoro di oggi, il rapporto autentico tra le persone’. generalmente dovute a dei malintesi, voluti o non voluti: a quel punto è meglio parlarsi chiaro. Riuscire ad essere chiari e cercare di non vedere dei problemi da tutte le parti, e se ce ne sono chiarirli, è importante. Detto questo, tutti gli ambienti di lavoro hanno delle loro dinamiche particolari, e bisogna impararle. Imparate queste dinamiche, e poi è meglio essere chiari che non essere chiari. Domanda: ‘Visto che lei ha vissuto per tre anni qui in Villa, volevo sapere: un’Associazione come la nostra, nel 2006, che funzione può avere’. - Penso che nel 2006 sia la stessa che aveva nel ’96, ’86, ’76…questo è un collegio universitario che in modi diversi aiuta i ragazzi ad affrontare questa parte della loro vita, attrezzandoli a riuscire nel loro obiettivo, che è quello di finire l’università, ma anche di apprestarsi ad essere delle donne e degli uomini post-universitari. L’aspetto positivo della Villa è che costantemente propone obiettivi vari e di alto valore. Per il resto dipende molto da voi. Ogni nuovo anno un nuovo gruppo di universitari entrano in Villa, e a loro sono proposti importanti obiettivi. Qui vi vengono delle proposte, e tra di voi vi aiutate molto ad arricchirvi di ‘valore aggiunto’, ad agire in campi molto svariati…. E in molti abbiamo attuato queste proposte… E anche l’Associazione Ex Universitari è un aiuto reciproco… La penuria del tempo non ha permesso altre domande… rimandate ad un prossimo futuro Brevemente ma intensamente il Presidente dell’Associazione Andrea Simoncelli e il Segretario Gian Paolo Adaglio, dopo un piacevole saluto, hanno proposto a Jaki che la sua costante vicinanza all’Associazione si concretasse con l’iscrizione, cogliendo l’opportunità singolare di iniziare ‘l’oltre 500’. Espressa la piacevole accettazione, un cordiale applauso di gradimento sancì: Iscritto all’Associazione Ex Universitari Villa San Giuseppe: n° 501 Jaki Elkann ‘Sono stato molto contento di stare qui con voi questa sera e vorrei lasciarvi comunque con un messaggio di ottimismo, nel senso che è facile dire che tutto è difficile, che domani sarà peggio di oggi, ma sono abbastanza dei luoghi comuni. Il futuro lo determinerete voi, quindi è meglio avere un approccio ottimista che non pessimista! Quindi forza!’ L’applauso finale, caldo più d’ogni altro, disse insieme il gradimento dell’ascolto e la gioia di vedere la riuscita dell’amico. E il Pontefice Johannes Luca Nuragicus realizzò l’augurio espresso da tutti che a Jaki fosse conferito il più alto riconoscimento di Cavaliere dello IOVSJ, con i tipici simboli della feluca nera degli Ingegneri con la penna gialla dei Cavalieri. In quest’allegrissima atmosfera, tra un colorito movimento di feluche e di penne e di mantelli, tutti, e anche il neo Cavaliere, cantammo il Gaudeamus igitur. Ancora qualche domanda e risposta sui grandi temi attuali, e poi, a conclusione di questa memorabile giornata il nuovo canto corale villico, che si volle cantare ufficialmente per la prima volta in questa tipica giornata ad onore di Jaki: ‘Siam qui giunti da mille contrade’. Immancabili le foto e il rinfresco curato dalle Vestali in elegante tenuta e il lungo conversare con gli amici. E prima di partire ancora un saluto scritto sull’Albo d’Oro: ‘E’ stato bello tornare a casa 10 anni dopo… Mi ha fatto piacere ritrovare la stessa atmosfera positiva. Grazie’ J.E. …e questo è oro veramente! Poi tante strette di mano così amichevoli da far prevedere nuovi incontri, meno ufficiali ma non meno piacevoli. 27.1.06. Una neve scanzonata, degna del fine gennaio, ha tentato invano di ‘far saltare’ il 1° Raduno Ex Villici Torinesi. Invano, perché dai densi fiocchi continuavano a sbucare gli EX per l’Incontro, per la Festa. Così ci trovammo ugualmente in tanti… innanzitutto ‘per trovarci’, e per conoscere le novità ultimamente maturate in Villa, e per accordarci sul come sviluppare nuovi mezzi di comunicazione utili per meglio percorrere i sentieri della nostra amicizia. I 50 presenti alla cena hanno rivissuto allegramente il passato e si sono compiaciuti del presente, nel quale ognuno ha constatato di annoverare degli amici, tanti e veri. E per meglio assaporare sia quest’amicizia, sia la mensa egregiamente imbandita, allungammo gli orari… fin a ritrovarci, con saggia lentezza, ad assaporare una chicca diversa. Ormai ne siamo fieri: Berti e De Vingo hanno elaborato un film su ‘La Festa della Matricola’. Ormai sicuri del suo valore lo abbiamo presentato in prima visione all’assemblea divertita... ricevendone ampio consenso. Vero però che le strade innevate avevano impedito il giungere di attese presenze… Per cui, bravi a INCONTRI CULTURALI DEL LUNEDI (ogni lunedì ore 21-22, dal 15 settembre a fine giugno). Partecipazione di tutti (il ‘tutti’ è fondamentale) i presenti in Villa. E’ un nostro vanto, è una nostra straordinaria ricchezza, è l’acquisizione di un ‘valore aggiunto’ tipico e tra i più preziosi di cui un giovane che vive nel mondo della cultura possa dotarsi. E’ pratica costante dal 1978. 9,16,23 gennaio e 6 febbraio 2006. Da 25 anni, è tradizione quindi, all’inizio di ogni nuovo anno solare la Dott. Carla Aragno, psicologa, fa 4 incontri con i ‘nuovi’ della Villa. Sono incontri che mirano alla conoscenza di se stessi e quindi delle regole profonde che presiedono al vivere e all’evolversi di ogni persona e, in particolare, del giovane. Quest’anno il tema era: ‘Viaggio all’interno di noi stessi’. Il linguaggio semplice e chiaro impiegato dalla Dottoressa, dettato da esperienza e proposto con calda esposizione, ci ha piacevolmente indotti ad interessarci a dei temi inusuali ma fondamentali per la nostra vita, e ad accogliere con curiosità e attenzione il ‘test sulla nostra personalità’. La risposta a semplici domande accuratamente preparate riguardanti il modo di affrontare diverse situazioni, ha permesso di classificarci nei vari ‘tipi’ caratteriali, con i quali ognuno dovrà ‘fare i conti’ per tutta la vita. Abbiamo scoperto che tra di noi molti sono ‘passionali’, alcuni ‘sentimentali’, e uno è ‘flemmatico’. Partendo da questa realtà, sapendo ‘come si è’, sono seguiti articolati suggerimenti circa il modo di reagire e di comportarsi. A conclusione è stato trattato un argomento per noi fondamentale: ‘Il rapporto di coppia e la sua evoluzione nel tempo’. La Dottoressa ha messo in evidenza le diverse fasi che ogni coppia naturalmente attraversa, compresi i momenti ‘difficili’, e ha dato preziosi suggerimenti di come reagire per riuscire a vivere un rapporto veramente umano e duraturo. Grazie, Dottoressa, per averci dato la possibilità di analizzare alcuni aspetti della nostra psicologia, troppo spesso superficialmente considerati, e di valutarli in modo più attento. 9.1.06. Il Comm. Marco Viada, carabiniere, Presidente Onorario della Sez. Casalese dell’Arma, storico dell’Arma, ha vivacemente iniziato gli Incontri Culturali 2006 parlando di alcuni delitti che hanno insanguinato le terre monferrine, fermandosi, con descrizione documentata e accattivante, alla terribile strage del 26.9.1946 in San Salvatore: 6 morti per stricnina. Fu errore o delitto? Il dibattito fu appassionante… Scampolo di umanità che passa da una quotidianità incolore ad una ribalta drammatica piena di interrogativi. Magistralmente l’oratore ha fatto emergere la reale e complessa condizione umana. * Specialmente se passi vicino a Camino (AL) nel Monferrato presso Casale, visita la ‘Caserma Storica dei Carabinieri’, ora Museo di alto pregio storico. Puoi anche annunciarti al Sig. Fiorenzo Bertiglia 339.6187400: aumenterai la conoscenza e la stima dell’Arma Fedele 16.1.06. Il villico Ing. Lucio Bertoldi, con documentata e brillante conferenza, ci ha aggiornati sulla ‘Realtà ENI’. ‘Il nostro mondo è ’schiavo’ delle risorse energetiche e di fatto degli idrocarburi. Il continuo aumento di domanda fa sì che le aziende di questo settore attraversino uno dei momenti più floridi della loro storia. L'ENI in particolare sta avendo successi tecnici ed economici in molte parti del mondo, ed è oggi l'azienda italiana in migliore salute’. Sulla base di queste considerazioni l’Oratore ha lasciato ai suoi ex colleghi villici un riassunto delle attività della Divisione ENI E&P in cui lavora, e illustrato le buone possibilità di carriera in questo settore. 23.1.06. L’Ing. Giovanni Maiorana… innanzitutto villico, e poi responsabile della progettazione dei motori Diesel della Fiat… ecc. Tema: ‘Motori a benzina, diesel, a metano ed a idrogeno: confronto in termini di impatto ambientale’. Dal 1995 le emissioni nocive dei motori si sono ridotte ad un quarto, grazie sia all' azione dei legislatori che impongono limiti sempre più bassi (anche sotto la spinta dell' opinione pubblica, sempre più sensibile al problema), sia alle case automobilistiche che sviluppano nuove tecnologie in vista delle future normative. Il confronto dei diversi combustibili (benzina, gasolio, metano, idrogeno) evidenzia che non è possibile oggi individuare una soluzione sicuramente vantaggiosa per l'immediato futuro: ciascuna presenta vantaggi e svantaggi. Le valutazioni devono essere relative sia all'utilizzo del combustibile in sè sia alla produzione e allo stoccaggio, che comportano sempre un inquinamento, un rischio ambientale ed un consumo energetico. Anche l'idrogeno, di cui si parla come del combustibile ‘pulito’ del futuro, non sarà disponibile se non si troverà un mezzo efficiente ed ecologico per produrlo su vasta scala. In conclusione non avendo ancora una strada maestra da percorrere nell' 30.1.06. Il M° Giuseppe Gavazzi e il suo Coro numeroso ed entusiasta ci hanno subito conquistati con un esplosivo Alleluia carico di gioia, primo tassello dell’’Universal Symphony Orchestra: il sogno di Dio’. Musica compartecipata che affratella, che esprime e che crea la gioia. Messaggio coralmente inviato e da noi piacevolmente ricevuto e gustato. Il Maestro è autore di ‘Quanto vale una bottiglia d’acqua nel deserto? Quanto vale un quintale di diamanti nel deserto?’. Libro provocante…da cui lasciarsi provocare 6.2.06. Fr. Gabriele Di Giovanni: ‘Il senso religioso della vita’. Gli artefici della nostra storia siamo noi. Ma noi sappiamo che, per quanto andremo lontani in noi, i confini della nostra anima, della nostra realtà, sono oltre la nostra comprensione… Ci sono necessari dei ‘tu’ con i quali confrontarci e ricercare… Ora, il ‘tu’ di più alto riferimento è il ‘Tu’ (Tu-Dio). E’ un confronto che Lui stesso ha voluto: noi siamo il Suo ‘tu’, l’unico che Lui ha creato e con cui egli ‘parla’. E’ grazie a questo confronto e dialogo che noi ci scopriamo ‘figli’ e ‘costruttori’ di una storia che ha un significato altissimo. 13.2.06. Lo ricordate quel Signore imponente con la faccia sorridente e con il cuore grande così, che riempiva tutta la cattedra? E’ il Dott. Francesco Serra, che, con quel cuore grande così, si è collegato con tanti altri dal cuore così e che credono in Dio e negli uomini. E’ il Direttore del Consorzio Scuole-Lavoro, che ci ha raccontato ‘L’esperienza di un imprenditore nel settore no-profit’. In breve: un edificio, ex fabbrica in decadimento, è ora un pulito, accogliente e bel centro che accoglie 350 giovani che non hanno tanta voglia di studiare (diciamo così!) e che qui - nella ‘Piazza dei Mestieri’ - imparano ad essere parrucchieri, cuochi, camerieri (loro la gestione del ristorante, ottimo), sarti, decoratori… E come ci riescono bene! Andate a vedere: Via Jacopo Durandi 13 10144 TO tel. O11.197.09.679. Ve ne renderete conto. E sarete ammirati. Che bello che in questo mondo convulso ci siano persone (e sono tante!) che credono e che operano con tenace assiduità e con serena fiducia…’Un rapporto affascinante, ma anche costellato di sconfitte, di ferite, di delusioni; ma nessuna difficoltà e nessun limite hanno fatto venir meno la nostra passione e il nostro desiderio di continuare in questa sfida affascinante’ 14.2 .06. Il Gioco delle parole risultò vivace e di insospettato interesse. Ognuno era chiamato ad arricchire 10 nomi (mare, libro, amico, strada…) pre-annunciati da giorni, con 4 aggettivi, ovviamente tipici, caratteristici, vari. Alcuni volumi del Grande Dizionario della Lingua Italiana del Battaglia (monumento unico al mondo e degno di una grande letteratura!) ben esposti in sala erano già sana provocazione… Ci fu gara, divertimento, riscontro colto e confortante: molti si susseguirono al computer, e sul grande schermo accanto ai nomi scrissero veloci, appropriati, numerosi aggettivi. Coloro che domani saranno la classe colta del Paese è doveroso che conoscano e posseggano in scioltezza quel ‘valore aggiunto’ che è la propria lingua, lingua ricca, sfumata, armoniosa, piacevole… 20.2.06. Dott. Francesco Aragno: ‘Storia Postale’ …avrà una seconda puntata… 27.2.06. Il giovane Ing. Maurizio Cassano, Presidente AMMA, V.Presidente Unione Industriale Torino, che vive intensamente l’attualità della nostra Regione, ha tutte le doti per trattare il tema scottante: ‘Competitivi: modalità e prospettive’. Ed ecco ribadito il convincimento della necessità per gli studenti di appropriarsi rapidamente delle conoscenze di base, per essere subito disponibili ad inventare il nuovo, ad impegnarsi in prima persona ma pur sempre collegati ad altre persone volenterose e capaci, aggiornare la tecnica e sollecitare costantemente la fantasia, credere nei propri mezzi e pensare che l’impegno personale ricade benefico su tanti che ne hanno bisogno. Nessuno è un’isola: il nostro realizzarci risulta da quanto di buono e di bello espandiamo intorno a noi 5.3.06. ‘Come fare una presentazione efficace?’ Abbiamo coniato noi il titolo della conferenza del Dott.. Fulvio Steiner, maestro nel comunicare: ‘Il porgere’. Gli piacque, e ne fece interessante commento: ‘Porgere’: una parola poco usata dai conferenzieri odierni, forse molto più attenti a se stessi che all'uditorio, ma che in realtà esprime bene ed in modo completo quello che avevo pensato di raccontare, cioè che presentare è un’azione che dev'essere costruita intorno e per chi ascolta. Anzi, parlare di presentazione, pensai, in qualche modo svilisce l'importanza ed il rispetto che volevo trasmettere a coloro che l'incontro avrebbero dovuto subire. Ma che bella parola è porgere: un gesto gentile, che immediatamente avvicina ed unisce chi riceve e chi dà! Se porgo qualcosa, vuol dire che di fronte c'è qualcuno che raccoglie, che tende la mano per ricevere. Lo trovo molto più personale. Il verbo presentare, invece, mi pare scialbo, mono-direzionale, asettico, anche abusato, sicuramente più adatto al mezzo televisivo. Se presento ho la sensazione di farlo al gruppo in modo meno personale. Allora lasciamo ai mezzi elettronici i freddi ed impersonali presentatori, mentre noi, almeno quando abbiamo qualcuno fisicamente di fronte, sforziamoci di porgere. 12.3.06. Dott. Piero Ferrero, psicoterapeuta. Resoconto nel prossimo Notiziario I N N O D E L L A V I L LA m° marilena solavagione m° paolo volta parole fr. igino LA NOSTRA BELLA CRONACA 24.1.06. L’allettante proposta ci venne dalla villica Rosella Greco, Ing. delle Ferrovie. Così ci trovammo sul treno che provava l’alta velocità: 22’ TorinoNovara, senza emozioni (che è grande cosa!). Ricuperammo l’ora per il caffè con il ritorno in 22’ 1.2.06. AVIS. All’invito del medico Iannis ben 30 corsero quella fredda mattina di febbraio a donare il proprio sangue, caldi i cuori, ai bisognosi… 3.2.06. Al gran completo l’illustre direttivo del LIASES, capitanato dal Direttore Prof. Sergio Margarita, è ricevuto in Villa da S.E. Giuseppe Lallo e dal Sacro Collegio nella suggestiva cornice del Ciabot. Una tipicissima cena è stata quindi consumata tra discussioni su temi sempre attuali: i giovani, l’università , l’innovazione tecnologica Febbraio 2006 Olimpiade della neve. La Villa ne fu coinvolta, e ospitò una sessantina di persone partecipi del grande evento. Anche numerosi villici volontari vi parteciparono festosamente. Abbellita la Città, sfavillante di rosso vivo (richiamo alla neve?)… Persino le casette, gioielli dei giardini reali, consuete prede degli squatter, diventarono bomboniere: miracoli duraturi? E gl’incontri in Villa (tra gli ospiti c’erano i genitori di Piller, medaglia d’oro!.. con i quali fu festa!)… Piacevoli ricordi… 23.2.06. Membro della Commissione Episcopale Italiana per le Residenze Universitarie, Fr. Igino è a Roma. metodi a confronto per accrescere il ‘valore aggiunto’ delle oltre 400 Residenze Universitarie 1.3.06. Mercoledì delle Ceneri. Inizia la quaresima. La Messa, la Schola, l’invito di Don Valerio, le Ceneri, simbolo di caducità ed invito alla riflessione: 40 giorni quaresimali, poi è Pasqua. 4.3.06. A chiusura delle Olimpiadi e del freddo inverno, la Gita della Neve ha portato una grossa squadra villica nella Riserva Bianca di Limone Piemonte. Discese olimpiche e giochi paraolimpici, ma sempre comunque di intensa alternativa alla staticità quotidiana. Villiche novità: valide, qualificanti, da tutti accolte con grande piacevolezza: Due cineasti? Finita la Festa della Matricola 2005/6 Lucio De Vingo e Mirko Berti (studenti di Ingegneria del cinema e del DAMS) ci hanno sorpresi con la presentazione (28.11.05) di un loro filmdocumentario (28’) girato amatorialmente. Dalla sorpresa all’azione: li abbiamo dotati di strumentazione semiprofessionale: una videocamera Sony DCR-VX2100 e un computer MAC G5 Quad per il montaggio video, e li abbiamo impegnati a realizzare filmati sulla Villa e sulle attività degli studenti. Ci puntiamo! I talenti li valorizziamo. Attualmente il Gruppo Video sta lavorando ad un documentario sulla vita villica, in cui presenterà le attività e gli eventi più importanti dell’anno. Ormai ci siamo perciò abituati a vedere sovente la videocamera girare sorniona… ‘e quindi uscimmo a riveder le stelle’. E’ arrivato a Natale 2005 e funziona bene...il telescopio villico! I nostri occhi puntati verso l’infinito, d’ora in poi, potranno avvalersi di un riflettore (Newtoniano) di mm 750 di focale e 150 di obiettivo, con oculare, di 25mm e di 10mm, che fornisce un ingrandimento di 30 e 75 volte... con un’alta risoluzione (parametro proporzionale alla quantità di luce che l’obiettivo raccoglie). E ci apparve una Luna meravigliosa in ogni sua fase… e ci lasciammo avvolgere dalla voglia ingenua di scandagliarne la superficie puntellata da crateri ben disegnati da una luminosità abbagliante in contrasto con il buio cosmico. Affascinati dai misteri del nostro satellite, caro a poeti e sognatori, spingemmo lo sguardo più in là, verso il pianeta forse più bello del sistema solare. Saturno si mostrò come disegnato da un bambino: puntino fisso che svelava tutta la sua magia, con i suoi anelli, la zona di Cassini... Allargando le nostre vedute nel cielo visto troppe volte in modo distratto, scorgemmo le costellazioni. Ecco Orione con la celeberrima nebulosa M42, nota come il Trapezio, le cui stelle caldissime ne eccitano i gas e la fanno risplendere anche nel cielo cittadino. La distanza è stimata in 1600 a.l., distanza impressionante.. 1.5 ! 1016 Km , ossia 15 milioni di miliardi di km... 6.1.06. Inaugurazione della nuova cucina. Sull’importanza della cucina la letteratura è concorde. Ergo, durante le vacanze natalizie vi abbiamo fatto lavori fondamentali sostituendo il ‘blocco cottura’, di m 4,10x2,25. E’ denominato ‘a sbalzo’ (le attrezzature che lo compongono, agganciate ad una trave centrale, non appoggiano sul pavimento: ciò che permette una pulizia completa). Il ‘blocco cottura’ si compone di: 1 cuocipasta a 2 cestelli per la cottura di 10 kg di pasta alla volta; 1 cuocipasta da 5 kg; 5 piani neutri (di appoggio e di separazione delle attrezzature); 1 cucina a 6 fuochi con forno per 4 teglie; 1 brasiera; 1 griglia al cromo (metà a piastra liscia, metà a piastra rigata); 1 friggitrice. Tutta la cucina, ovviamente a norma con le direttive sull’H.A.C.C.P., è in acciaio inox 18/10. Aggiungi che i Sigg. Marco ed Ezio ne curano una resa sopraffina, memori che ‘Buona pietanza, buona osservanza’…, e aggiungi soprattutto che gli amici vi sono piacevolmente e costantemente invitati, già all’aprirsi del nuovo 2006 Il 31.1.06, da noi tutti voluta, abbiamo inaugurato la nuova palestra… Noi stessi abbiamo attrezzato la zona sottostante la biblioteca ripulendola bene, dipingendone le pareti e pavimentandola con la moquette. Per l’allestimento ci siamo affidati all’esperienza della prestigiosa Tecnogym, che ci ha fornito: - cyclette professionale Tecnogym (l’‘abbattipancia’!), con programmi di allenamento predefiniti, regolabili, con cardiofrequenzimetro - tapis roulant, munito di cardio e programmi configurabili, (allenamenti aerobici e riscaldamento) - Unica Tecnogym, adatta ad ogni tipo di allenamento per la forza, su tutti i gruppi muscolari - panca Kettler, panca pesi con bilanciere, (per scolpire i pettorali, orgoglio delle spiagge) - Castello Tecnogym, le temutissime parallele, per allenare addominali, dorsali, tricipiti e bicipiti - set completo di pesi cromati Tecnogym, che consente di eseguire tutti gli esercizi con i pesi liberi - panca addominali - vogatore elettromagnetico Ormai, sotto la severa disciplina Galiasso-Giordano, stiamo realizzando il “Mens sana in corpore sano” 15.3.06. Detto fatto. Oggi ci siamo rapidamente dotati del televisore al plasma PANASONIC da 42 pollici, ad altissima risoluzione 786.432 Pixel, 3.072 livelli di gradazione nelle parti più scure, contrasto di 10.000:1 e 29 miliardi di colori che garantiscono una meraviglia per gli occhi. E’ bello e ci piace un sacco! E’ ormai piazzato in un punto strategico dell’ingresso… e propone, allettante, iniziative, orari, documentazione varia. Naturalmente al momento delle partite di calcio vi compaiono le formazioni, ma solo all’ultimo minuto, per non dare informazioni agli avversari: ogni formazione è sorpresa! Il 17 marzo l’Associazione Ex Universitari VSG, mediante la Lista di distribuzione ha fatto giungere ad oltre 300 Associati ed amici il 3° messaggio mensile, questa volta firmato da Sergio Margarita e da Fr. Igino. Molti sono stati i riscontri, e tutti di cordiale gradimento. L’iniziativa, relativamente recente, non è ancora a tutti nota. Quindi: oltre a quanti hanno già ricevuto il 3° messaggio, chi desidera ricevere i prossimi, invii una richiesta elettronica tramite il sito www.exvillasangiuseppe.it Dei 322 invii ultimamente effettuati, 7 non sono giunti a destinazione, forse per il cambiamento dell’indirizzo: richiamo alla necessità dell’aggiornamento. Soddisfazione comunque per l’attivazione di questo splendido mezzo di comunicazione… che ben ravviva i nostri sentieri dell’amicizia! Pur dovendo rimandare al prossimo Notiziario le Lauree e le altre notizie familiari, non rimandiamo l’annuncio dei ‘nostri’ Nati: 24.8.05 Cesare Suppa, 6.2.06 Gherardo Ogliaro (Gregorio), 11.2.06 Emanuele accolto dalle sorelline Maddalena e Cecilia Friso, 6.3.06 Vittorio di Silvia Farotto Alciati, 10.3.06 Emma di Martina Breda Morello. Data signanda albo lapillo: Sabato 3 giugno 2006: Festa dei Genitori e delle Famiglie Sabato-Domenica 9-10 settembre 2006: 35° Raduno Annuale in Villa Da parte del Consiglio dell’Associazione e di quanti operano nella Villa giunga agli Ex e agli amici un saluto particolarmente vivo, specialmente in questi giorni in cui la Pasqua ci ricorda il trionfo della vita. Parte con gioia questo 180° Notiziario! Fr. Igino