ISTITUTO COMPRENSIVO
“TOMMASO AVERSA”
MISTRETTA
piano dell’Offerta Formativa
Anno Scolastico 2014/2015
Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Cos’è il P.O.F.
Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è la carta
La scuola siede fra il passato e
d'identità della scuola: in esso vengono illustrate
il futuro e deve averli presenti
le linee distintive dell'Istituto e l'ispirazione culentrambi.
E' l'arte delicata di condurre i
turale pedagogica che lo muove.”
ragazzi su un filo di rasoio:
Ѐ il documento fondamentale che l’istituzione scoda un lato formare in loro il
lastica elabora nell’ambito dell’autonomia didattisenso della legalità,
dall'altro la volontà di leggi mico-organizzativa e costituisce l’identità culturale
gliori, cioè di senso politico...
e progettuale della scuola. Attraverso il POF la
Il maestro deve essere per
scuola comunica ai genitori e al territorio la proquanto può profeta, scrutare i
gettazione educativa e didattica e le ragioni pesegni dei tempi,
indovinare
negli occhi dei radagogiche che la sostengono. È uno strumento cogazzi le cose belle che essi vemunicativo in continua trasformazione e si compodranno chiare domani.
ne di tre parti:
L. Milani
La prima parte analizza il contesto socioculturale in cui la scuola opera.
La seconda parte espone le caratteristiche principali dell’Istituto dal
punto di vista culturale, educativo e pedagogico.
La terza parte delinea le macro-aree progettuali e si modifica nel corso
dell’anno scolastico seguendo l’andamento del Programma Annuale.
Il P.O.F. è dunque un documento dinamico: la sua funzione è quella di registrare
la vitalità della scuola e orientare il cambiamento, trovando un punto di incontro con il territorio e le famiglie.
Il nostro P.O.F. è stato elaborato accogliendo le proposte avanzate dai Consigli
di classe e di interclasse; le indicazioni del Consiglio d’Istituto; i dati emersi
dal monitoraggio sul servizio scolastico effettuato alla fine del trascorso anno
scolastico; le istanze e le sollecitazioni provenienti dalla realtà socio-culturale.
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Riferimenti normativi
 D. P. R n. 275 dell’8 marzo 1999. Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche.
 Legge n.53 del 28 Marzo 2003, meglio nota come riforma Moratti recante norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo
d’istruzione.
 Legge n. 137 del 2008 che prevede l’introduzione dell’insegnante unico
nella primaria e stabilisce a partire dall’a.s. 2008/2009 l’acquisizione di
conoscenze e competenze relative a “Cittadinanza e Costituzione.
 Circolare 27 ottobre 2010 n. 86 Cittadinanza e Costituzione non è più
una disciplina autonoma con un voto distinto. La valutazione trova, infatti,
espressione nel complessivo voto delle discipline delle aree storicogeografica e storico-sociale di cui essa è parte integrante.
Il nostro territorio
ANALISI DEL CONTESTO
Il territorio di riferimento dell’Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” è quello dei comuni di Mistretta e Reitano.
Mistretta è situata a quasi 1000 metri di altezza,
sui monti Nebrodi, ma dista pochi chilometri dal
mare. Per questa felice posizione geografica, è
stata denominata "Sella dei Nebrodi”. Dalle parti più alte del paese, infatti, si
può ammirare uno dei panorami più suggestivi, che abbraccia i monti ammantati
di boschi fino al mare, dove si intravedono le Isole Eolie.
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Reitano è un comune di poche anime (ca.870) che
dista pochi chilometri da Mistretta. Sorge in collina
(396 metri sul livello del mare) e ha una superficie
di 13,95 kmq.
Le caratteristiche socio-economiche e culturali del
nostro territorio possono essere così sintetizzate:
Antica tradizione culturale
Attività agricolo- pastorali
Presenza di attività artigianali
Terziario
Persistente fenomeno migratorio
Impoverimento delle campagne
Medio tasso di disoccupazione
Le famiglie appartengono ad un contesto socio-culturale variegato, in cui sono
rappresentate varie fasce sociali (prevalentemente settore primario e terziario). Al fenomeno migratorio della popolazione locale si affianca quello immigratorio di un crescente numero di famiglie straniere, in particolare rumene e polacche. Tale situazione è determinata da un costante e inesorabile invecchiamento della popolazione, costituita in larga parte da pensionati che richiedono
l’assistenza di badanti in sostituzione dei figli lontani.
Punti






di forza del nostro territorio sono:
Rispetto delle tradizioni locali, delle ricorrenze storiche e delle feste
Disponibilità all'integrazione di culture diverse
Sensibilità e attenzione verso i diversamente abili
Collaborazione tra scuola e territorio
Presenza di due Licei
Presenza di importanti strutture (Presidio ospedaliero, ASP N ° 5, Consultorio, Compagnia C.C.)
Punti di criticità:
 Posizione geografica di marginalità rispetto ai più vicini ed importanti capoluoghi di provincia (Messina e Palermo)
 Popolazione scolastica in diminuzione
 Aumento di casi di disagio socio-culturale
 Modelli culturali condizionati dai mass- media
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 Mancanza d’opportunità di lavoro
 Carenza di servizi sociali.
 Assenza di centri sociali d’aggregazione culturale.
Rapporti con il territorio
Il nostro Istituto ha instaurato negli anni una rete di rapporti con le istituzioni
presenti sul territorio e con altre strutture scolastiche, così da poter potenziare l’organizzazione delle proprie attività sia curricolari che extracurricolari
e migliorare l’offerta formativa.
Associazioni: Telethon, Lions, Kivanis,
Movimento per la vita, San Vincenzo,
ASP N ° 5
Azienda Sanitaria Provinciale di Messina
Istituto d’Istruzione Superiore “A. Manzoni
Interazione con l’esterno
Consultorio familiare
Associazioni sportive
Parrocchie
Botteghe artigiane
Enti esterni: Museo, Comune, SOAT, Corpo forestale, Croce Rossa, Ente
Parco Nebrodi, APOM, Piano di zona, CTRH, Proloco.
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La nostra Vision
Cioè l’obiettivo per tempi lunghi di ciò che vuole essere
la nostra Organizzazione Scolastica
è
“
Formare l’Uomo Libero del Domani”
che, in modo responsabile critico e attivo, sia partecipe della
comunità locale, nazionale e internazionale
La nostra Mission
Cioè il mezzo per raggiungere l’obiettivo di Vision
è
Educare, Orientare, Favorire l’autonomia di pensiero
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Linee di indirizzo
Per tutte le attività inserite nel POF 2014/2015 sono state adottate le seguenti linee di indirizzo, stabilite dal Consiglio di Istituto con delibera n° 60
del verbale n. 9 del 09/09/2014.
1. Rafforzare l’appartenenza alla comunità – scuola attraverso momenti di incontro, di riflessione e di cooperazione attiva tra le diverse componenti;
2. Costruire forme di raccordo e di coordinamento con le altre agenzie educative del territorio;
3. Promuovere la cultura dell’accoglienza, della reciprocità e della corresponsabilità;
4. Intensificare il dialogo con la famiglia sollecitandola alla corresponsabilità
educativa nell’ottica del “Patto formativo”;
5. Rafforzare la cultura della legalità e della giustizia attraverso la testimonianza quotidiana e l’esercizio della cittadinanza attiva e consapevole;
6. Potenziare gli interventi di prevenzione e recupero del disagio attraverso
forme di apprendimento attivo e cooperativo;
7. Promuovere
la
cultura
della
salute
e
della
sicurezza
garantendo
un’informazione adeguata e puntuale, rivolta non solo agli studenti ma anche
ai loro genitori;
8. Promuovere la crescita professionale del personale attraverso lo scambio e
il confronto attivo da ricercare in significativa sinergia con altre istituzioni
scolastiche autonome (sottoscrizione di reti di scuole);
9. Garantire l’unitarietà e gradualità del percorso formativo di ciascun alunno
dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di I grado;
10. Curare la personalizzazione dei piani di studio attraverso un insegnamento/apprendimento curvato sui bisogni e le prerogative di ciascun alunno (con
dovuto riguardo anche per studenti con DSA e BES);
11. Predisporre e realizzare interventi volti a recuperare eventuali difficoltà di
apprendimento degli studenti;
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12. Adottare soluzioni organizzative flessibili che prevedano il superamento dei
vincoli dell’unitarietà del gruppo-classe e forme di flessibilità dell’orario;
13. Razionalizzare l’uso degli spazi e ottimizzare quello degli strumenti, con
particolare attenzione alle attività laboratoriali;
14. Utilizzare le risorse del fondo d’istituto usando come prioritario il criterio
della “premialità”;
15. Promuovere l’introduzione di processi innovativi con particolare all’uso delle
nuove tecnologie nella didattica (LIM, registro elettronico ed altro);
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
La nostra scuola
In sintonia con le risorse e le istanze presenti nel territorio di riferimento, intende proporre occasioni e percorsi di apprendimento coerenti e integrati con
la dimensione multimediale, attenti alla maturazione di competenze come insieme di conoscenze dichiarative (sapere), di abilità procedurali (saper fare),
di atteggiamenti (saper essere) e capaci di fornire risposte innovative rispetto
alle nuove esigenze della società, contribuendo realmente così alla formazione
globale.
Formazione globale della persona
Costruire una positiva immagine di sé, inteso come benessere psico-fisico, sociale ed
ambientale.
Operare insieme, in un clima
armonico e di cooperazione
Riconoscere e prevenire forme
di devianza.
Favorire le relazioni interpersonali fondate e vissute nel rispetto: dei diritti e dei doveri,
dell’accoglienza e della solidarietà, dei processi della partecipazione; dell’attenzione agli
altri, della responsabilità democratica.
“L’UOMO
LIBERO DEL DOMANI”
Offrire agli alunni processi formativi per lo sviluppo della personalità in
tutte le dimensioni (motorie, affettive, intellettive, creative, sociali, religiose, etiche). Favorire lo sviluppo delle capacità e attitudini personali.
Promuovere la progressiva maturazione della conoscenza di sé per orientarsi in scelte consapevoli e responsabili.
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La memoria storica del nostro Istituto
Nasce come Scuola Media “Principessa di Piemonte”nell’anno 1934.
Diventa Scuola Media “Tommaso Aversa”, con annessa la Scuola Media di Castel
di Lucio, negli anni 50.
Accorpa l’altra Scuola Media ”Giosuè Carducci” di Mistretta nell’anno1994.
Diventa Istituto Comprensivo, con annessa la sezione staccata di Reitano, negli
anni 2000-2001.
Viene ridenominato “Tommaso Aversa” negli anni 2011-2012.
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Organigramma d’Istituto
Dirigente Scolastico
Prof.ssa M.Grazia Antinoro
DSGA
Docenti collaboratori
Prof.sse Manerchia e Scarito
A.Romano
Antonino
A
Coordinatori di Plesso
Plesso Cocchiara: Ferraro Donata
Plesso Neviera: Cavoli Maria Rina
Plesso Matteotti: Nicita Geltrude
Plesso Verga: Venuto Carmela
Plesso Reitano: Calanni Giuseppa.
Collaboratori Scolastici
Segreteria
Funzioni strumentali
Area 1: Biffarella Mariangela, Carlozzo Rosaria, Corriere Maria.
Area 2: Tamburello Sebastiano.
Area 3: Bongarrà Liboria, Chiavetta Giusy, Viglianti
Maria Grazia.
Area 4: Catania Susanna.
Collegio dei Docenti
Referenti e responsabili progetti
Invalsi
Prof. Testa GraziellaComenius
Prof. Manerchia Pina
Coordinatori consigli di classe
Commissioni d’istituto e Figure sensibili
(articolazioni Collegio)
Risorse esterne
università, enti ricerca, esperti, EE.LL. agenzie formative ecc.
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Struttura dell’Istituto
Mistretta
Reitano
Scuola secondaria di primo grado sede centrale
p.zza V.Veneto
Scuola Primaria:
Scuola Primaria
Plesso “G.Cocchiara”, p.zza V.Veneto
“Aldo Moro”, Via xxv
Aprile
Plesso “Neviera”, Via S.Caterina
Scuola dell’Infanzia:
Scuola dell’Infanzia
Plesso “Verga”, via G.Verga
Plesso “G.Matteotti”, Via G.Matteotti
Via xxv Aprile
Tempo scuola
Scuola dell’Infanzia: durata 3 anni.
Scuola Primaria: durata 5 anni.
Suddivisione in 1ª classe (o monoennio), 1º biennio, 2° biennio
Prevede l’insegnamento dell’inglese e l’uso del computer.
Scuola secondaria di 1°Grado: Durata 3 anni.
Prevede lo studio di 2 lingue comunitarie (inglese e francese) e l’uso di tecnologie informatiche.
Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì in tutti e tre gli ordini di scuola secondo il seguente quadro orario:
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Scuola
Sezione/classe N° ore (settim.) Orario
(da lunedì a venerdì)
Infanzia
Tutte le sezioni
40
8.00-16.00
Primaria
II-III-IV-V
30
8.00-14.00
Primaria
I (TEMPO PIENO)
40
8.00-16.30
8.00-14.00
Secondaria di 1° grado
Tutte le sezioni
8.15-13.45 (lun.merc.ven.)
1 unità oraria di mensa
36
2 unità orarie pomeridiane
8.15-16.30
(mart. e giov.)
13.45/14.40
14.40/16.30
N.B.
L’unità oraria settimanale: è di 55 minuti. Il debito orario è destinato ad attività integrative.
Numero e tipologia delle classi
Scuola dell’Infanzia:
N. alunni
Classi o sezioni
Matteotti
48
2 sez.
Verga
63
3 sez.
Scuola Primaria Plesso Cocchiara
98- 2 Div. Abili
5 classi
Scuola Primaria Plesso Neviera
93 - 1 Div. Abili
5 classi
Scuola Secondaria di primo grado
161 – 5 Div. Abili 9 classi
Reitano: Scuola dell’Infanzia
13
1 sezione
Scuola Primaria
28
2 pluriclass1
Totale alunni
504 – 8 Div.Abili 19 classi-6 Sezioni
2 pluriclassi
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Personale ATA
Direttore Amm.vo Antonino Romano
Collaboratori Scolastici
12
Assistenti amministrativi
4
Totale
16
Numero e tipologia degli insegnanti
Scuola dell’infanzia
13
Scuola Primaria
23
Scuola secondaria
25
Totale
61
Genitori
Consiglio di intersezione
Scuola dell’Infanzia
6
Consiglio di classe
Scuola Primaria
12
Consiglio di classe
Scuola secondaria
26
Consiglio d’istituto
genitori
Totale
8
52
14
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Coordinatori e Segretari di classe
Scuola dell’Infanzia
Sezione
Coordinatore/ Segretario
Verga
Amato Maria
Matteotti
Ribaudo Maria Grazia
Reitano
Luciani Barbara
Scuola Primaria Cocchiara
Sezione
Coordinatore/ Segretario
IA
Alia Rosanna
II A
Piro Liboria Rita
III A
Cannata Maria
IV A
Ferraro Donata
VA
Azzolina Giuseppa
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Scuola Primaria Neviera
Sezione
Coordinatore/Segretario
IA
Viglianti Maria Grazia
IIA
La Marca Grazia
III A
Di Salvo Maria
IV A
Giangarrà Franca
VA
Cavoli Maria Rina
Scuola Primaria Reitano
Sezione
Coordinatore/Segretario
I e II
Oieni Maria Carmela
III – IV - V
Aragona Serafina
Scuola Secondaria di Primo grado
Sezione
Coordinatore/Segretario
IA
Gurrado
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II A
Testa
III A
Catania
IB
Mammana
II B
Bucca
III B
Scarito
IC
Foti
II C
Romeo
IIIC
Corriere
I documenti di base
I nostri documenti di riferimento sono:
Il Regolamento d’Istituto
La Carta dei servizi
La Progettazione formativa
Il Patto educativo di corresponsabilità
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La scuola dell’Infanzia
Obiettivi prioritari
 Sviluppo della cittadinanza
Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso
regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo,
l’espressione del proprio pensiero, il proprio riconoscimento dei diritti e dei
doveri.
 Maturazione dell’identità
Imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in
un ambiente sociale allargato, vuol dire imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come figlio, alunno, ecc…
 Sviluppo delle competenze
Imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e
l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce
personali e condivise.
 Conquista dell’autonomia
Acquisire capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare
piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto.
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ATTRAVERSO:




il gioco;
la vita di relazione;
l’esplorazione e la scoperta;
la valorizzazione degli stili personali
L’interazione delle famiglie con la scuola e le agenzie educative del territorio
costituiscono una rete importante su cui impostare il processo educativo.
Tale impostazione educativa non può prescindere dal coinvolgimento diretto dei
genitori alle attività didattiche per creare una collaborazione tra scuola, insegnanti e famiglie.
Questi momenti di aggregazione nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi
evolutivi, delle identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle
famiglie concorrono all’educazione armonica e integrale dei bambini.
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Proposte educative e didattiche
Le proposte educative-didattiche si articoleranno attraverso attività ludiche,
esplorative, manipolative comunicative, psicomotorie e di relazione.
I bambini vengono coinvolti sia in attività di osservazione e di scoperta del
reale, sia in attività di sperimentazione delle proprie potenzialità creative
sull’agire della realtà.
Le attività proposte saranno: l’educazione motoria, l’educazione alla sicurezza,
l’educazione alimentare, le visite guidate, ecc..
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
La programmazione e i progetti sono unitari, ma le metodologie varieranno a
seconda dell’età, dei bisogni e degli interessi dei bambini.
Le attività verranno svolte in grande gruppo, piccolo gruppo e individualmente
con particolare attenzione ai bisogni specifici di ciascun bambino.
Per i bambini di 5 anni saranno introdotte attività di pre-lettura e prescrittura, al fine di stimolare le loro capacità, i loro interessi e le loro curiosità
con attività specifiche.
Sono previste, inoltre, alcune attività d’intersezione atte a favorire lo scambio,
il confronto, l’interazione e la socializzazione tra tutti i bambini frequentanti
le varie sezioni dell’Istituto.
Sul piano metodologico le strategie da adottare consistono nella mediazione
didattica, l’osservazione, la progettazione, la documentazione e la verifica: gli
insegnanti privilegiano il gioco, l’esplorazione, la ricerca e la vita di relazione.
La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni e la strutturazione ludiforme dell’attività didattica assicureranno ai bambini esperienze di
apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità.
Gli insegnanti, oltre a favorire il gioco nelle sue diverse forme, stimoleranno la
comunicazione e la discussione tra bambini e tra bambini e adulti, adattando i
metodi ai ritmi, agli stili di apprendimento, agli interessi e alle esigenze di ciascun bambino.
Le proposte consistono in unità di apprendimento finalizzate all’acquisizione
delle conoscenze di base relative ai campi di esperienza.
Accompagnati da personaggi simbolo si procederà con attività tematicamente
attinenti, in un avvincente e divertente viaggio educativo, in cui i bambini diventeranno attori protagonisti del proprio apprendimento.
Lo sfondo sul quale verrà svolta la programmazione è quello indicato a livello
ministeriale dai campi di esperienza:
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Il sé e l’altro
Creare una rappresentazione cognitiva di
quelli che sono i vari valori e le caratteristiche della propria cultura, estrapolati
dall’insieme di quelli universalmente condivisi,
concependo la diversità come scambio e arricchimento reciproco.
Corpo, movimento
Le finalità riguardano il contribuire alla maturazione complessiva del bambino, attraverso l’itinerario con gli altri e la presa di coscienza del valore del proprio corpo.
Sotto il profilo psico-motorio si tenderà allo
sviluppo delle capacità senso-percettive.
Sarà rilevante educare alla cura della propria
persona, degli oggetti personali, degli ambienti e dei materiali comuni.
Linguaggi, creatività, espressione
Le finalità riguardano l’acquisire fiducie nelle
proprie capacità d’espressione e comunicazione, il saper riconoscere ed accettare il
pensiero, le idee e le opinioni degli altri,
l’essere in grado di utilizzare il linguaggio in
forma creativa, il saper ascoltare, comprendere ed esprimere narrazioni, racconti e resoconti, motivando gusti e preferenze con
l’acquisizione della capacità di ascolto e comprensione del linguaggio altrui
I discorsi e le parole
La conoscenza di sé, dei propri ritmi e cicli di
crescita nonché della storia personale sono
elementi indispensabili affinché i bambini acquisiscano una buona immagine di sé e quindi
posseggano autostima e sicurezza. In tal
senso le attività si incentreranno in giochi di
gruppo, di ambientazione nello spazio, in produzioni fantastiche, esplorazione della natura, invenzione di storie
La conoscenza del mondo
Esplorando la realtà e attraverso le attività
proposte, le organizzazioni dei fenomeni naturali e progettuali, il bambino comincia a capire l’importanza di guardare sempre meglio i
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fatti del giorno, confrontando le proprie ide
con quelle proposte dagli adulti e dagli altri
bambini
Nel corso dell’anno scolastico verranno verificati, periodicamente i livelli, i ritmi di apprendimento, l’interesse e la partecipazione alla vita della scuola di ciascun bambino, attraverso osservazioni sistematiche e con schede operative,
atte a completare e a valutare le diverse proposte didattiche, a individuare le
competenze acquisite e raggiunte da ciascun bambino, nonché la maturazione
complessiva rispetto alla situazione di partenza.
La verifica – valutazione verterà su:
 Osservazione occasionale e /o sistematica di ciascun bambino
 Collaborazione e confronto tra le docenti
 Collaborazione e confronto con i genitori
 Valutazione dei risultati conseguiti in rapporto alle competenze acquisite.
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La Scuola Primaria
La Scuola Primaria è l’ambiente educativo di apprendimento nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di
autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di
esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio.
Mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano va offerta
l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali,
corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili.
Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline,
permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le
premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. La padronanza degli
alfabeti di base è ancor più importante per i bambini che vivono in situazioni di
svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola Primaria,
maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale.
Obiettivi generali del processo di apprendimento
POTENZIARE la conoscenza e l’uso della lingua italiana, di una lingua comunitaria,
delle modalità espressive artistico -musicale, dell’approccio scientifico e tecnico,
storico-geografico e della Convivenza civile.
VALORIZZARE l’esperienza del fanciullo, apprezzando il suo patrimonio conoscitivo.
ARRICCHIRE sul piano analitico e sintetico la “visione del mondo della vita” dei fanciulli orientandoli, verso la cura di sé e della realtà in cui vivono, favorendo il confronto interpersonale.
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
FAR ACQUISIRE ai fanciulli non solo la consapevolezza delle varie forme di disagio,
diversità ed emarginazione esistenti, ma la competenza per affrontarle e superarle
con autonomia di giudizio e rispetto delle persone e delle culture coinvolte.
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La Scuola secondaria di primo grado
La Scuola Secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui le discipline diventano modi di interpretare, simbolizzare e rappresentare il mondo.
Per valorizzare le discipline occorre evitare due rischi: sul piano culturale la
frammentazione dei saperi; sul piano didattico l’impostazione trasmissiva. Le
discipline non vanno presentate come territori da proteggere definendo confini
rigidi, ma come chiavi interpretative. I problemi complessi richiedono, per essere esplorati, che i diversi punti di vista disciplinari interessati dialoghino e
che si presti attenzione alle zone di confine e di cerniera fra discipline. Le
esperienze interdisciplinari sono finalizzate a trovare interconnessioni e raccordi fra le indispensabili conoscenze disciplinari e a formulare in modo adeguato i problemi complessi posti dalla condizione umana nel mondo odierno e
dallo stesso sapere.
Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita
padronanza delle discipline e un’ articolata organizzazione delle conoscenze,
nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato.
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro
volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano
una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della
convivenza civile e del bene comune.
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Il Processo formativo è finalizzato a:
SVILUPPARE
ACCOMPAGNARE
FAVORIRE
AIUTARE
AUMENTARE
il rispetto di sé e degli altri, educando all’inter
e multiculturalità
il passaggio dall’infanzia all’adolescenza per iniziare a definire una propria identità
la costruzione di un progetto di vita personale
per aiutare gli allievi a fare scelte consapevoli
gli alunni a formarsi come uomini e cittadini, favorendo una visione concreta della realtà sociale
negli alunni la fiducia in se stessi e il desiderio di
riuscire
l’uso attivo e critico delle nuove tecnologie
PROMUOVERE
un metodo di lavoro efficace “ per saper fare”
ACQUISIRE
PROMUOVERE
la conoscenza e la conservazione del patrimonio
storico, culturale e naturalistico
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Competenze
Un alunno è riconosciuto competente quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui dispone, utilizza le abilità ed i saperi appresi per:
 Esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri.
 Interagire con l’ambiente naturale e sociale ed influenzarlo positivamente.
 Risolvere i problemi.
 Comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali.
 Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche
chiedendo aiuto quando occorre.
 Maturare il senso del bello.
Sulla base delle Indicazioni Nazionali , l’Istituto Comprensivo sceglie di sviluppare le seguenti competenze trasversali irrinunciabili:
 COMUNICARE IN MODO CHIARO RISPETTO ALLO SCOPO
 PENSARE, CONNETTERE INFORMAZIONI
 DISCUTERE, FARE CONGETTURE E ARGOMENTARE
 RISOLVERE PROBLEMI
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 COMPRENDERE UN TESTO SCRITTO
 SAPER LAVORARE CON GLI ALTRI
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Integrazione degli alunni diversamente abili
L’inserimento degli alunni diversamente abili nelle sezioni/classi è finalizzato
alla piena integrazione di ognuno ed impegna ogni componente della comunità
scolastica in un cammino di crescita personale ed umana, attraverso
l’accettazione e la valorizzazione della diversità.
Per favorire l’integrazione, il nostro Istituto si avvale di un Team di Insegnanti Specializzati, coadiuvati anche, quando possibile, da personale assistenziale messo a disposizione dall’Ente Locale.
Per ciascun alunno diversamente abile viene predisposto un “PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO”, alfine di offrire ogni possibile opportunità
formativa, per consentire ad ognuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità.
Pertanto:
Vengono definiti i criteri guida per il loro inserimento nella scuola, in
maniera da realizzare un passaggio “morbido” dalla scuola dell’Infanzia
alla Scuola Primaria e dalla Primaria alla Secondaria di primo grado.
Si stabilisce che la responsabilità nei riguardi degli alunni diversamente abili viene assunta da tutto il Consiglio di classe, tramite:
la condivisione della conoscenza specifica del caso e della realizzazione
delle linee d’intervento.
la contitolarità nel considerare l’alunno come parte integrante dell’azione
educativa e didattica della classe stessa.
Tutti gli insegnanti elaborano, relativamente alla propria disciplina, la
programmazione individuale per l’alunno diversamente abile, in collaborazione con l’insegnante di sostegno, la famiglia e gli operatori sanitari.
L’individualizzazione dell’insegnamento si realizza attraverso la programmazione di particolari interventi che tengano conto delle specificità
degli alunni, sia per favorire loro integrazione nel gruppo classe sia per
consentire l’acquisizione di competenze e conoscenze attraverso una didattica operativa.
I docenti si attiveranno per rendere operante l’azione d’integrazione
dando inizio all’analisi della situazione di partenza, finalizzata alla co-
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scenza della condizione culturale e socio-ambientale, utilizzando vari
strumenti quali, questionari, testi, schede.
L’approccio educativo-didattico tiene conto delle esigenze formative specifiche di ciascuno, avvalendosi delle seguenti condizioni/risorse:
 specifici percorsi metodologici, curati dai docenti specialisti
dell’Istituto;
 condizioni relazionali idonee (rapporto individuale, piccolo gruppo, sottogruppo del gruppo classe);
 materiale librario, pedagogico e didattico, specifico per le varie
tipologie di handicap;
 sussidi didattici, strutturati e non;
 materiale strutturato per interventi psicomotori;
 percorsi informatici specifici.
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Prevenzione e contenimento del disagio e della dispersione
scolastica
L’Istituto Comprensivo si attiverà per la prevenzione e il contenimento del disagio e
della dispersione scolastica.
OBIETTIVI
TIPOLOGIA DEI SERVIZI OFFERTI
 Monitoraggio periodico della presenza/assenza
 Prevenire e contenere le diverse
fenomenologie di dispersione
scolastica(evasioni, abbandoni,
frequenze irregolari)
degli alunni all’interno della scuola.
 Contatti sistematici /continui con la famiglia.
 Collaborazione con i Servizi Sociali sulla base di
protocolli d’intesa.
 Accoglienza dei minori che rientrano a scuola
 Collaborazione all’elaborazione di percorsi educativo-didattici volti alla motivazione degli allievi alla frequenza.
 Coinvolgimento della famiglia al progetto di accoglienza.
 Analisi quanti- qualificativa dei risultati
dei test.
 Qualificare i bisogni educativi, di-
dattici e psicosociali dell’utenza in
vista del contenimento del disagio
giovanile e del raggiungimento di
obiettivi formativi che ne agevolano l’inserimento consapevole nel
mondo degli adulti
 Sostenere la realizzazione di
esperienze di apprendimento
volte a garantire il successo
Pianificazione di attività volte ad una positiva “accoglienza” dei minori a scuola.

Colloqui esplorativi-diagnostici con alunni
e famiglie.

Incontri sistematici con i docenti per la
qualificazione dei bisogni emersi dai risultati
dei test e la progettazione di specifici percorsi
didattico-operativi.
 Progettazione e gestione con i docenti di percorsi laboratoriali atti a facilitare negli alunni
la costruzione autonoma e consapevole della conoscenza

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formativo per tutti.
 Pianificazione di percorsi individualizzati volti
allo sviluppo di abilità specifiche.
 Collaborazione alla stesura di piani educativi individualizzati per gli alunni diversamente abili.
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Alunni stranieri
La presenza di alunni stranieri nel nostro Istituto ha fatto emergere, la necessità di dare risposte di qualità a bisogni didattici di tipo nuovo, rendendosi necessario misurarsi con culture differenti e con sistemi diversi di valori.
In tale ottica il Collegio dei docenti ha deliberato su proposta del Consiglio di
classe una programmazione individualizzata per un alunno straniero, in ottemperanza al D.P.R.n.394 del 31.8.1999.
Per i nuovi arrivati è importante sentire di essere “attesi”, aspettati ed essere
“conosciuti” e “riconosciuti”. Ѐ inoltre indispensabile che l’alunno straniero sia
informato, gradualmente e regolarmente, sui differenti aspetti e momenti della vita scolastica, per riconoscere il “ritmo” della scuola, costruirsi riferimenti
spaziali e temporali che gli permettano di anticipare e capire che cosa succederà di lì a poco: padroneggiare tempi e spazi del quotidiano lo renderà più sicuro nei confronti di un mondo ancora sconosciuto e poco decifrabile.
Gli obiettivi della nostra Istituzione sono:
 attenuare il disagio dell’incontro con “differenti”;
 proporre percorsi validi sotto l’aspetto pedagogico, organizzativo, relazionale, didattico ed educativo;
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Operatività in atto:
 Laboratori
 Progetti
 Progetti extra.
 Linee metodologiche
 Rapporti scuola famiglia
I docenti predispongono progetti interni ed accolgono anche quelli esterni,
purchè in linea con la propria visione pedagogica, culturale e didattica.
Data la peculiarità che contraddistingue l’Istituto, che comprende più ordini di
scuole, con alunni di età ed esigenze diversificate, l’Istituzione prevede
l’attivazione di più percorsi educativo-didattici e l’attuazione di numerosi laboratori ed iniziative mirati al raggiungimento del successo scolastico e formativo, nell’ottica della prevenzione e/o riduzione del disagio scolastico.
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Percorsi pluridisciplinari
INFANZIA
IL MIO
MONDO
PRIMARIA
SECONDARIA
Classi 1^- 2^
Classi 1^
ED. ALL’AFFETTIVITÀ
ED. ALL’AFFETTIVITÀ
ED. ALL’AFFETTIVITA’
Instaurare rapporti corretti e collaborativi con
adulti e coetanei.
Instaurare rapporti corretti e collaborativi con
adulti e coetanei.
Io, la mia famiglia, la
scuola, gli amici…
ED. AMBIENTALE
ED. ALLA SALUTE
Riconoscere comportamenti
igienico-sanitari corretti.
ED. ALLA SALUTE
Riconoscere i comportamenti igienico-sanitari
corretti.
“Il territorio in cui vivo”: il mio paese, la mia
regione…”
Classi 2^
ED. AMBIENTALE
ED. ALLA SALUTE
Rispettare l’ambiente in
cui si vive
Erbe nel bosco
(Progetto con il museo)
IL MONDO
ATTORNO
A ME
ED. ALLA LEGALITÀ
I pericoli della rete
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Classi 3^- 4^ - 5^
ED. ALLA SALUTE
ED. STRADALE
IL MONDO,
IO E GLI AL-
Conoscere e rispettare le Mangiare bene per vipiù elementari norme del vere bene.
Codice Stradale.
Classi 3^
ED.ALL’AFFETTIVITÀ
Conosco me stesso e
scelgo
( Orientamento)
TRI
ED. AMBIENTALE
Conoscere e rispettare il
proprio ambiente.
ED. ALLA SALUTE
Salute e alimentazione
( progetto Comenius)
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Tutti i PROGETTI del POF 2014/2015
Progetti interni extracurricolari
Classe/Scuola
Nome del progetto
Scuola e Famiglia insieme per
vivere momenti di festa:
Infanzia: Verga- Matteotti- Reitano
“Natale con voi”.
”Piccoli artisti al lavoro”.
Progetto lettura: “Sulle ali
di una pagina”
Infanzia: Verga- Matteotti- Reitano
Classi 5^Primaria Plesso:
“G. Cocchiara e Neviera”
”Mistretta in Europa e oltre” Classi 3^della Scuola Secondaria 1°grado
Manipolare per imparare
Alunni diversamente abili della Scuola
Secondaria
Progetto recupero
Tutte le classi della scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
Gioco sport per tutti
Tutti gli ordini di scuola
Progetti interni curriculari
Nome del progetto
Accoglienza
Continuità
Orientamento
Educazione alla salute
Educazione alla legalità
Educazione ambientale
Classe/Scuola
Inf. - Prim. - Second.
Inf. – Prim. – Second.
Secondaria
Primaria - Secondaria
Primaria - Secondaria
Primaria - Secondaria
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Progetti esterni Primaria e Secondaria
Nome del progetto
”Sportello di ascolto”
Interventi a favore degli
alunni con bisogni educativi
speciali, dei loro genitori e
dei docenti.
Rete RE.SA.BES
” La mia casa sull’albero”
Destinatari
Docenti, alunni , genitori di tutti gli
ordini di scuola.
Alunni Primaria (classi 1^- 2^- 3^)
(Campagna di sensibilizzazione sui problemi ambientali). WWF
”Progetto gemellaggio”
(Progetto di gemellaggio e
scambio culturale tra le
scuole di Mistretta- Tusa e
Palermo)
I.C. Scinà- Costa di Palermo
“Rianimando- impariamo a
salvare una vita.
Alunni classi seconde Scuola
Secondaria
Alunni classi terze Sc. Secondaria.
Docenti e tutto il personale scolastico.
(Progetto di educazione sanitaria per la scuola)
Associazione FEMA.
“Le voci del Natale”
(Iniziativa per il recupero
delle tradizioni popolari).
Museo Silvo Pastorale
“G. Cocchiara”
“Gioca con il museo”
Gruppi di alunni Scuola Primaria
(Laboratorio didattico)
Alunni Sc. Primaria e Secondaria
”Il Miele”
Laboratorio di informazione
ecologica
Alunni Scuola Primaria (Classi3^- 4^- 5^)
” Erbe del bosco”
Alunni classi 2^Sc. Secondaria
Erbe officinali e farmacopea
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popolare. Museo Silvo - Pastorale “G. Cocchiara”
”La dorata di Mistretta
Dall’estrazione…alla
zione artistica.
Alunni classi Scuola Secondaria
crea-
(Corso di formazione sugli
stili cognitivi degli alunni)
“Scuola Amica”
Tutti gli ordini di scuola
Iniziative di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia
Unicef
“Premio Letterario Maria Messina”
Alunni Sc. Primaria e Secondaria
“ Progetto giornalismo:
il quotidiano in classe.
Classi Scuola Primaria–Secondaria
Progetto Mistretta
Gazzetta del Sud
Progetto “Sicurezza in
strada” Lions
Giornata della solidarietà
Classi 3^ Scuola Secondaria
Tutti gli ordini di scuola
Lions
“Eu- gusto” Comenius
Classi 3^ Scuola Secondaria
“Suino nero dei Nebrodi”
Soat.
Classi 1^ Sc. Secondaria –
Classi 5^ Sc. Primaria
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Fondi strutturali europei PON FESR
Codice Progetto Nazionale
E-1-FESR
2014-1841
A-1-FESR
06_POR_SICILIA-
Titolo Progetto
Obiettivi specifici
“Didattica e tec- Realizzazione di ambienti dedicati
per facilitare e promuovere la
nologia”
formazione permanente dei docenti attraverso l’arricchimento delle
dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli
istituti.
“Tecnologie
che”
ami- Ambienti per l’apprendimento. Dotazioni tecnologiche e laboratori
multimediali per le scuole del primo ciclo.
2012-1878
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Linee metodologiche generali
Per il conseguimento delle competenze programmate, il metodo sarà quello delle discussioni su contenuti proposti dall’insegnante, ma vicini alla realtà dei ragazzi ed all’ambiente in cui vivono, per stimolarli a riflettere su problemi di varia natura e per abituarli ad esprimere il loro pensiero, mettendolo a confronto
con gli altri.
Gli allievi saranno stimolati a prendere coscienza dei maggiori problemi socioculturali del mondo contemporaneo per favorire l’ acquisizione di una formazione sociale e umana, proponendo in forma problematica gli argomenti da affrontare, al fine di consentire ai discenti di formulare ipotesi, di proporre soluzioni, di maturare così le capacità di sintesi e di giudizio.
L’azione didattica sarà basata sull’attività dell’ alunno, sulla responsabilità personale per coinvolgere operativamente tutti i discenti, sollecitandoli a valutare
alternativamente in modo individuale, a coppia o in gruppo, per favorire
l’affermarsi di più autentici e corretti rapporti interpersonali e sociali.
Anche gli alunni diversamente abili parteciperanno a tutte le attività programmate purché compatibili con il loro stato.
Ciò permetterà di operare didatticamente in base ai livelli di apprendimento,
stimolando i meno abili a progredire e i più “capaci” a mettere a frutto
dell’intero gruppo le loro particolari capacità.
Al fine di eliminare l’emarginazione scolastica dei ragazzi più demotivati e insicuri si promuoveranno iniziative di recupero realizzando forme diverse di attività per aiutare ogni allievo nella maturazione del suo carattere, nello sviluppo
delle sue capacità.
La metodologia si articolerà con:
 Lavori di gruppo attraverso il metodo del cooperative learning che è
molto proficuo per la motivazione e l’acquisizione di nuove competenze di
coloro che possiedono conoscenze minime. Ogni lavoro prodotto infatti
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(grafici, cartelloni, presentazioni, mappe concettuali sarà il risultato della sintesi e dell’assemblaggio dei lavori dei singoli gruppi.
 Lezioni frontali
 Attività di ricerca- azione
 Problem – solving
 Brainstorming
 Discussioni di gruppo (l’allievo avrà così la possibilità di esprimere conoscenze )
 Metodo esperienziale
 Scoperta guidata.
Mezzi e strumenti
Nello svolgimento delle attività si utilizzeranno i supporti multimediali, quali
LIM e PC, favorendo sempre l’operatività laboratoriale.
I mezzi e gli strumenti potranno essere, oltre al libro di testo, tutti quelli che
la struttura scolastica e la struttura esterna potranno fornire:
testi didattici di supporto, stampa specialistica, schede predisposte
dall’insegnante, attrezzature e sussidi (strumenti tecnici, audiovisivi, laboratori, ecc…).
L’insegnante, nella sua funzione di guida, innesca, organizza e coordina la ricerca ponendo domande stimolo e problemi.
Procedura della valutazione
Nei diversi livelli individuali e collegiali la valutazione terrà conto:
 delle osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento;
 delle verifiche periodiche per tutte le discipline;
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 della partecipazione alle attività scolastiche, parascolastiche e integrative programmate;
 degli interventi individualizzati realizzati e dei risultati ottenuti;
 della situazione di partenza e dei progressi realizzati con riferimento al percorso individualizzato;
 dei livelli di formazione, educazione e preparazione culturale conseguiti in relazione agli obiettivi e all’impegno dimostrato dagli alunni.
Si dovranno escludere dalla valutazione inadempienze causate da impedimenti di natura socio-economica e familiare estranee alle responsabilità
degli alunni e si dovranno considerare le abilità e le conoscenze accertate
nelle verifiche.
Le verifiche
Per la Scuola dell'Infanzia le verifiche avvengono attraverso osservazione immediata e attraverso schede per determinare il raggiungimento degli
obiettivi. A fine anno viene consegnato alle famiglie una scheda informativa.
Nella Scuola Primaria le verifiche avvengono attraverso osservazioni sistematiche in itinere per giungere ad una valutazione sommativa e formativa.
Nella Scuola Secondaria di primo grado le verifiche orali e scritte verranno effettuate giornalmente e periodicamente, allo scopo di accertare il
conseguimento degli obiettivi prefissati, attraverso interrogazioni, prove
(oggettive e non) di profitto (scritte, verbali, grafiche, operative, musicali,
motorie...), esercitazioni individuali o collettive, relazioni. Le prove scritte,
sollecitamente valutate e firmate dal docente, saranno depositate in Presidenza, o conservate nei rispettivi cassetti fino al termine del quadrimestre.
I risultati di ogni prova di verifica saranno comunicati agli studenti tramite la visione del compito e alle famiglie tramite diario.
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Valutazione formativa
I dati delle osservazioni sistematiche attiveranno con continuità la valutazione formativa di processo e faranno da supporto alla valutazione sommativa.
Oltre al Registro Personale si sottolinea l’importanza, ai fini del controllo
del processo educativo-didattico, dell’Agenda di programmazione ed Organizzazione Didattica per la Scuola Primaria e del Registro dei Verbali del
Consiglio di Classe per la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.
Valutazione individualizzata e valutazione standard
La valutazione, nonostante le attenzioni prioritarie all’individualizzazione
dei percorsi e dei processi, terrà presente la necessaria acquisizione di un
patrimonio culturale minimo, il conseguimento di abilità, capacità e conoscenza indispensabili per:
 la prosecuzione non penalizzante nelle classi successive;
 il superamento consapevole dell’esame di Stato;
 la prosecuzione della formazione scolastico-professionale nel rispetto del
consiglio orientativo concordato tra scuola-alunnofamiglia.
Ripetenza
Rappresenterà lo strumento formativo a cui opportunamente ricorrere
qualora non siano conseguiti gli obiettivi minimi indispensabili al fine di non
danneggiare gli apprendimenti successivi e la crescita personale.
La ripetenza nel momento in cui sarà decisa dovrà assumere carattere di
recupero e perciò coinvolgere la famiglia e ipotizzare un possibile percorso di recupero progettato per l’alunno inserito nel nuovo gruppo classe.
Valutazione orientativa
Nell’ambito della Scuola dell’obbligo non si deve valutare un alunno soltanto per quello che non sa, ma soprattutto per quello che sa, per le situazioni
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di possibile successo in prospettiva di un proprio progetto di vita. Alla fine
della scuola dell’obbligo, bisognerà soprattutto scoprire dove un ragazzo è
abile, è capace, ha attitudini, ha risorse su cui impostare un progetto di vita.
Scheda di valutazione
L’utilizzo della Scheda di Valutazione e l’individuazione di collegati strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e
la valutazione dei percorsi didattici e degli interventi individualizzati, deve
rendere al più possibile oggettiva, trasparente e completa l’operazione valutativa nel rispetto della concretezza (semplificazione) della coerenza e
dell’efficacia.
Comunicazione delle valutazioni
Agli alunni e alle famiglie saranno resi noti in termini trasparenti e interattivi e, con una comunicazione efficace, gli esiti della valutazione di processo e di quella sommativa.
La valutazione sommativa è definita in ambito collegiale, rispettivamente
dal
Consiglio di Intersezione e dal Consiglio di Classe.
Per la Scuola dell'Infanzia la comunicazione avviene con la convocazione
individuale dei genitori nei periodi stabiliti.
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Recupero e sviluppo degli apprendimenti
Le azioni di recupero e di sviluppo degli apprendimenti rientrano nell’ambito
della progettazione formativa.
Il concetto di recupero non significa recuperare i ragazzi per il raggiungimento di obiettivi predefiniti, ma indagarne le attitudini e le capacità per raggiungere le competenze necessarie al proseguimento degli studi e all’orientamento
lavorativo.
Ѐ compito del Consiglio di Classe valutare adeguatamente la natura e le caratteristiche dei problemi e delle potenzialità che ogni studente presenta per attivare percorsi di recupero e/o di apprendimento.
Le proposte sono utilizzabili in funzione delle carenze o potenzialità individuate
non solo in una disciplina, ma in diverse, quindi le strategie che il Consiglio di
Classe adotta nei confronti di un ragazzo devono individuare aree, carenze,
problemi motivazionali, particolari attitudini e predisposizioni , potenzialità su
cui intervenire attraverso un lavoro particolare.
Il recupero delle carenze di uno studente non deve avvenire esclusivamente
soffermandosi sulle difficoltà che il ragazzo incontra. Alcune “incapacità” sono
legate alla scarsa motivazione o a mancanza di concentrazione. Per questo è
probabile che, attivando una molla fondamentale dell’apprendimento, ossia
l’interesse, si ottengono risultati insperati.
In riferimento ad aree disciplinari e/o ambiti di interesse personali e sociali,
rispetto ai quali gli allievi manifestano interesse, il Consiglio di Classe predispone attività di approfondimento con dossier, ricerche monografiche, project
work ed esperimenti per chi presenta un livello adeguato di padronanza e desidera procedere oltre verso l’eccellenza.
Le proposte di sviluppo non sono pertanto da intraprendere come lavori destinati a fare emergere i migliori, ma anche come strumento per riavvicinare coloro che sembrano distanti da ogni interesse che nasce in ambito scolastico.
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Criteri di valutazione
Allo scopo di disporre di criteri di valutazione oggettivi e condivisi attraverso i
quali formulare giudizi validi e affidabili, l’istituzione ha definito gli standard
di valutazione, di seguito riportati
Standard di valutazione Scuola dell’Infanzia
LIVELLO
IN SVILUPPO
L’alunno individua in modo limitato gli elementi costitutivi delle attività svolte, riesce a cogliere pochissime relazioni.
Applica in modo parziale le conoscenze acquisite, sa farsi capire, ma i suoi interventi non sono sempre coerenti
o pertinenti al contesto.
Obiettivi parzialmente acquisiti.
INTERMEDIO
L’alunno individua in modo essenziale gli elementi costitutivi delle attività svolte, sa coglierne alcune relazioni.
In situazioni semplici sa applicare le conoscenze acquisite. Utilizza un linguaggio abbastanza chiaro e appropriato ai contesti.
Obiettivi acquisiti in modo essenziale.
RAGGIUNTO
L’alunno sa elaborare e mettere in relazione in modo autonomo e completo i contenuti trattati. Sa sistematizzare le sue conoscenze e pianificare le attività. Possiede
un repertorio linguistico ricco che sa utilizzare coerentemente nei diversi contesti.
Obiettivi pienamente e organicamente raggiunti.
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Istituto
Comprensivo
“Tommaso
Aversa” P.O.F.2014-2015
GRIGLIA
DELLE
VALUTAZIONI
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA
VOTO
GIUDIZIO
DESCRITTORI - INDICATORI
10
Eccellente
Conoscenze e abilità pienamente acquisite con capacità di rielaborazione critica. Metodo di lavoro autonomo ed efficace. Ottime
capacità di trasferire le conoscenze maturate. Brillanti capacità
espositive e sicura padronanza dei linguaggi specifici.
9
Ottimo
Conoscenza approfondita e personale dei contenuti disciplinari.
Metodo di lavoro proficuo e razionale. Capacità di organizzare e
collegare i contenuti. Ottima capacità espositiva. Uso corretto dei
linguaggi specifici.
8
Distinto
Sicura conoscenza dei contenuti. Buona rielaborazione delle conoscenze. Metodo di lavoro molto ordinato. Capacità di operare
semplici collegamenti tra i saperi. Chiarezza espositiva e proprietà lessicale. Utilizzo adeguato dei linguaggi specifici.
7
Buono
Conoscenze e abilità buone. Metodo di studio ordinato. Capacità
di semplici rielaborazioni. Adeguata proprietà espressiva e discreto utilizzo dei linguaggi specifici.
6
Sufficiente
Conoscenze e abilità mnemoniche. Metodo di studio meccanico.
Difficoltà nella rielaborazione dei contenuti. Sufficiente proprietà
di esposizione. Uso di un linguaggio sufficientemente appropriato.
5
Insufficiente
Conoscenze e abilità insicure. Metodo di studio disorganizzato.
Notevoli difficoltà nella rielaborazione dei contenuti. Incerta capacità espositiva. Uso di un linguaggio impreciso.
4
Gravemente
insufficiente
Conoscenze e abilità carenti. Metodo di studio da acquisire. Incapacità di organizzare i contenuti. Scarsa capacità espositiva. Assenza di un linguaggio appropriato.
3
Netta impreparazione
Conoscenze e abilità scarse. Metodo di lavoro da acquisire. Incapacità di organizzare i contenuti. Grosse difficoltà espositive.
Linguaggio inadeguato
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
Voto / Giudizio
Indicatori
Descrittori
L’alunno ha un comportamento molto responsabile con gli operatori scolastici
10 / Ottimo
Esemplare e propositivo
9 / Distinto
Comportamento
e con i compagni.
Interesse
Ha un atteggiamento propositivo con i docenti e mostra interesse per tutte le discipline.
Impegno
Dimostra un impegno lodevole e collabora attivamente con i compagni. La frequenza è
assidua.
Rispetto delle consegne
Assolve alle consegne in modo puntuale e costante. Ѐ sempre munito del materiale scolastico.
Comportamento
L’alunno ha un atteggiamento responsabile con gli operatori scolastici e con i compagni.
Interesse
Dimostra interesse per le attività didattiche e collabora alla vita scolastica.
Impegno
S’ impegna in maniera lodevole e collabora attivamente con i compagni. La frequenza è
assidua.
Rispetto delle consegne
Assolve alle consegne in modo costante. Ѐ sempre munito del materiale scolastico.
Comportamento
L’alunno è corretto nei rapporti con gli operatori scolastici e con i compagni.
Interesse
Partecipa in maniera attiva alle attività didattiche.
Impegno
S’impegna con costanza e frequenta le lezioni con regolarità.
Rispetto delle consegne
Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne; ha solitamente il materiale necessario.
Comportamento
L’alunno si comporta in modo poco responsabile nei confronti degli operatori scolastici
Corretto ed
equilibrato
8 / Buono
Vivace, ma corretto
e dei compagni.
7 / Discreto
Non sempre corretto
6 / Sufficiente
Interesse
L’alunno possiede un interesse quasi costante o settoriale.
Impegno
Dimostra un impegno sostanzialmente adeguato. La frequenza è regolare.
Rispetto delle consegne
Spesso non rispetta le consegne e non è munito del materiale scolastico.
Comportamento
L’alunno ha un comportamento spesso scorretto nei confronti degli operatori scolastici e
dei compagni.
Interesse
Partecipa superficialmente alle attività didattiche.
Poco corretto
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5 / Non sufficiente
Impegno
Dimostra un impegno non sempre adeguato. Si rende responsabile di assenze e/o ritardi
strategici e/o non giustifica regolarmente.
Rispetto delle consegne
Rispetta le consegne solo saltuariamente. Ѐ quasi sempre sprovvisto del materiale scolastico.
Comportamento
L’alunno ha un comportamento scorretto e irrispettoso nei confronti degli operatori scolastici e dei compagni. Si rende responsabile di gravi infrazioni del regolamento d’Istituto.
Interesse
Partecipa in modo discontinuo alle attività didattiche e rivela poco interesse.
Impegno
L’impegno risulta scarso e inadeguato. La frequenza è assolutamente irregolare.
Rispetto delle consegne
Non rispetta le consegne ed è sistematicamente privo del materiale scolastico.
Scorretto
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Rapporti scuola-famiglia
La frequenza scolastica dell’alunno instaura, necessariamente, tra scuola e
famiglia, un rapporto che entrambe le parti hanno l’ interesse e il dovere di
coltivare ed approfondire affinché esso, da Rapporto Formale, diventi Rapporto Educativo, abbia cioè al centro delle riflessioni l’ alunno, con le proprie peculiarità, i propri diritti e doveri, l’ indiscutibile esigenza di essere sostenuto nel
suo processo di crescita da istituzioni (scuola-famiglia) possibilmente concordi
nella scelte educative prioritarie e tali da consentirgli un’ equilibrata esperienza di vita come persona e come alunno.
Condizioni fondamentali da attivare tra scuola e famiglia per instaurare un
rapporto educativo sono:
La conoscenza dell’ alunno.
La riflessione comune sugli obiettivi educativi.
La condivisione delle scelte e delle responsabilità.
L’ impegno ad un reciproco sostegno rispettoso delle specifiche
competenze.
 La disponibilità vicendevole a valutare obiettivamente i risultati
inadeguati o sufficienti ed a riprogettare interventi migliorativi.
E’ competenza dell’ istituzione scolastica:




 Informare
 Rassicurare
 Coinvolgere la famiglia coordinando un itinerario di collaborazione
programmata e costante in quanto è l’ istituzione deputata a razionalizzare l’ esperienza educativa
52
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Incontri e colloqui con i genitori
La famiglia entra nella Scuola come rappresentante degli alunni nei Consigli:
 d’Istituto,
 di Intersezione
 di Classe
L’informazione alle famiglie è garantita:
sui livelli di apprendimento mediante :





Il Consiglio di Intersezione e di Classe
Assemblea di classe
Incontri individuali settimanali
Incontri collegiali
Comunicazione scritta da parte del Consiglio di classe per informare le
famiglie su eventuali difficoltà dell’alunno.
sulla Valutazione( bimestrale e quadrimestrale) mediante:
 Incontri individuali per la consegna del documento di valutazione (due a
quadrimestre: pagellino(per la Scuola Secondaria) e scheda di valutazione.
Le nuove norme in materia di dematerializzazione e riduzione della spesa hanno
reso ormai obbligatoria l’adozione del registro elettronico.
La nostra Istituzione si è dotata di un sito Web ricco di informazioni utili per
docenti e famiglie.
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Autovalutazione
In linea con i criteri di efficacia ed efficienza cui si ispira la scuola
dell’autonomia, l’Istituto Comprensivo di Mistretta ha elaborato strumenti di autovalutazione per monitorare la qualità dei servizi offerti e potenziare la flessibilità nel cambiamento. La complessità delle azioni portate
avanti dalla scuola “autonoma” comporta l’adozione di procedure di governo, di verifica e di controllo interno che consentano di individuare i punti
di forza dell’attività complessiva di gestione e le aree di debolezza e di
problematicità, in un’ottica di miglioramento progressivo. Quest’anno nella nostra Istituzione è stato avviato con la sperimentazione del modello
CAF un percorso di innovazione
organizzativa, che muove
dall’autovalutazione ed autodiagnosi delle attività e dell’organizzazione
dell’I.S. per addivenire alla progettazione ed implementazione di un Piano
di miglioramento che incida sulla aree “critiche” emerse dall’attività di
autodiagnosi con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro che opera alle
attività previste dal progetto.
La valutazione non è solo la fase finale delle singole attività, ma va considerata come parte integrante e inscindibile di un unico processo che si
ripete incessantemente. Cosa si valuta:
Il contesto (ambiente culturale, sociale ecc.)
Le risorse (umane, finanziarie ecc.)
I processi (apprendimento-insegnamento, valutazione, progettazione
ecc.)
I prodotti (i risultati scolastici degli allievi, l’aggiornamento dei docenti, i servizi di segreteria ecc.)
Tali sistemi devono essere continuamente monitorati ed il loro monitoraggio
tende a verificare : l’efficacia, l’efficienza, l’impatto e gli effetti sui destinatari (grado di accettazione e di gradimento ecc.)
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Gruppo di Lavoro Autovalutazione d’Istituto
Il gruppo di lavoro Autovalutazione del nostro Istituto è composto:
Funzioni strumentali:
Area 1^: Biffarella Mariangela - Carlozzo Rosaria – Corriere Maria
Area 2^:Tamburello Sebastiano
Area 3^: Bongarrà Liboria - Chiavetta Giusy – Viglianti Maria Grazia
Area 4^: Catania Susanna
Referente Invalsi:
Testa Graziella
Collaboratori Dirigente Scolastico
Manerchia Pina
Scarito Cettina
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Formazione e aggiornamento
L’aggiornamento è un diritto-dovere fondamentale del personale docente e non
docente.
Esso è inteso come:
adeguamento delle conoscenze allo sviluppo delle scienze delle
singole discipline e relative connessioni interdisciplinari;
approfondimento della preparazione didattica;
partecipazioni alla ricerca e alle innovazioni didatticopedagogiche.
In tal contesto logico-normativo, esso postula sia l’ impegno personale, sia un
lavoro coordinato finalizzato ad alimentare un’ elevata professionalità del corpo docente e quindi una formazione continua.
Diventa sempre più urgente la necessità di appoggiarsi su figure professionali
in grado di contribuire a migliorare le capacità relazionali dei docenti e di fornire un’ adeguata consulenza di carattere educativo per aprire la possibilità di
elevare la qualità totale dell’ organizzazione scolastica.
Il nostro Istituto, in tal senso, si è adoperato a sostenere ed effettuare corsi
di formazione per docenti, quali:
Corso di formazione sulla sicurezza sul lavoro
Rete In- FormAzione
Corso di aggiornamento sulle
Nuove Indicazioni 2012
(Dlgs 81/08 art. 37)
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Supporti all’insegnamento
La scuola deve garantire la maturazione culturale e formativa degli adolescenti, deve interagire con il territorio e deve essere aperta all’ accoglienza .
 Progetti in rete: scuole limitrofe, Museo “ G. Cocchiara”, Comune, Soat,
AVIS, APOM, Croce Rossa, Ente Parco Nebrodi, CTRH, Proloco.
 Convenzioni con: Agenzia Entrate ( Fisco e Scuola), UNCI, Assessorato
Regionale per le Risorse Agricole e Alimentari
 Corsi di recupero -Verifica dei risultati e Valutazione
Orari di ricevimento
Uffici di segreteria
Da Lunedì a Venerdì dalle h. 11.00 alle h. 13.00
Martedì e Giovedì dalle 16.00 alle 18.00.
Ufficio di Dirigenza
Il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Antinoro Maria Grazia, è disponibile a
ricevere il pubblico tutti i giorni della settimana
dalle h.11.00 alle h. 13.00
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Recapiti telefonici uffici di dirigenza e segreteria:
 0921 380021 Dirigente Scolastico
 0921 381040 / 381041 Segreteria - Plesso centrale
 0921 383745 Segreteria Scuola Primaria
 0921 383060 Scuola Primaria “Neviera”
 0921 338083 Scuola Primaria “Aldo Moro” Reitano
 0921 381074 Scuola dell’Infanzia “Verga”
 0921 382574 Scuola dell’Infanzia “Matteotti”
 Deliberato dal Collegio dei docenti con delibera n° 20 del 19/11/2014
 Approvato dal Consiglio d’Istituto con delibera n° 72 del 15/12/2014
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Allegati
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Curriculo d’Istituto
Regolamento d’Istituto
Patto educativo di Corresponsabilità
Regolamento Viaggi d’Istruzione
Regolamento dell’attività negoziale per la fornitura di beni e servizi
Organo di Garanzia
Codice disciplinare
Tutti i progetti interni ed esterni
Piano di Miglioramento
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015
Indice


Cos’è il POF
Pag. 2


Riferimenti normativi
Pag. 3


Il nostro territorio
Pag. 4


Rapporti con il territorio- Interazione con l’esterno
Pag. 5


La nostra Vision e la nostra Mission
Pag. 6


Linee di indirizzo
Pag. 7


La nostra scuola
Pag. 9


La memoria storica del nostro Istituto
Pag. 10


Organigramma d’Istituto
Pag. 11


Struttura dell’Istituto
Pag. 12


Numero e tipologia delle classi
Pag. 13


Personale ATA- Numero e tipologia degli insegnanti-Genitori
Pag. 14


Coordinatori e Segretari di classe
Pag. 15


I documenti di base
Pag. 17


Obiettivi prioritari
Pag. 18


Proposte educative e didattiche
Pag. 20


Campi di esperienza
Pag. 22


La scuola Primaria
Pag. 24


Gli obiettivi generali di apprendimento
Pag. 25


La scuola Secondaria di 1° Grado
Pag. 26


Il processo formativo
Pag. 27
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Istituto Comprensivo “Tommaso Aversa” P.O.F.2014-2015


Le competenze
Pag. 28


Integrazione degli alunni diversamente abili
Pag. 30


Prevenzione e contenimento del disagio e
Pag. 32
della dispersione scolastica


Alunni stranieri
Pag. 34


Operatività in atto
Pag. 35


Percorsi pluridisciplinari
Pag. 36


I progetti del POF 2014/2015
Pag. 38


Fondi strutturali europei PON FESR
Pag. 41


Linee metodologiche generali
Pag. 42


Recupero e sviluppo degli apprendimenti
Pag. 47


Criteri di valutazione
Pag. 48


Griglie delle valutazioni Scuola Primaria e Secondaria
Pag. 49


Griglia di valutazione del voto in condotta
Pag. 50


Rapporti scuola - famiglia
Pag. 51


Incontri e colloqui con i genitori
Pag. 52


Autovalutazione
Pag. 54


Gruppo di Lavoro Autovalutazione d’Istituto
Pag. 55


Formazione e aggiornamento
Pag. 56


Supporti all’insegnamento – Orari di ricevimento
Pag. 57


Allegati
Pag. 58


Indice
Pag. 59
61
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piano dell`Offerta Formativa - Istituto Comprensivo IC AVERSA