Il Soccorso sanitario nella Provincia di Rovigo – SUEM 118
La SOC Centrale Operativa SUEM 118 è la struttura che fornisce una risposta alle richieste di
urgenza ed emergenza medica provenienti dalla popolazione attraverso il numero unico 118.
Collocata presso l'Ospedale S. Maria della Misericordia di Rovigo, la C.O. Provinciale garantisce
tutti gli interventi sanitari sul territorio di competenza, corrispondente alle località facenti capo ai
prefissi telefonici 0425 e 0426. La competenza è quindi estesa all'Ulss 18 di Rovigo e all'Ulss 19 di
Adria. Dal 2012 la gestione del territorio di Cavarzere (VE), Ulss 14, è passata alla Centrale
Operativa di Mestre (VE). La sola Provincia di Rovigo conta 242.409 abitanti in un’area di 1788,6
km2, con una densità di popolazione media di 135,4 abitanti/ km 2. I mezzi di emergenza, con
equipaggi ACLS e infermieri di area critica addestrati e con attestato BLSD, sono dislocati
sull’intero territorio e precisamente presso le località Adria, Porto Viro, Porto Tolle, Rovigo,
Trecenta, Castelmassa; nel periodo estivo vengono attivate le postazioni stagionali di Rosolina
Mare, Bonelli, Boccasette ed Albarella.
La gestione del soccorso è “tempo-dipendente” per cui, secondo protocolli definiti in accordo con le
C.O. 118 delle Province limitrofe, la COP di Rovigo gestisce le zone rivierasche del fiume Adige
della Provincia di Padova. La COP, inoltre, è in rete con le Forze dell'Ordine (Polizia e Carabinieri),
il Soccorso Tecnico (Vigili del Fuoco) e le altre COP 118 della Regione Veneto. Il servizio erogato
alla popolazione comprende: l’attivazione del Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia
Medica), informazioni sulle farmacie di turno, attivazione del veterinario reperibile, del
personale reperibile di ARPAV, SPISAL, Servizio di Igiene Pubblica e ADI. La gestione
dell’Urgenza-Emergenza prevede il cosiddetto bed service per i posti letto di terapia intensiva, i
trasferimenti urgenti interospedalieri, il trasporto di organi, tessuti e materiale biologico ai fini di
trapianto, trasporti urgenti di sangue ed il servizio di taxi-ambulanza. La COP riveste un ruolo
importante anche nell’allertamento di mezzi e risorse nell’ambito di allarme climatico o
idrogeologico, ed è preparata, attraverso una precisa formazione del personale, ad affrontare
attacchi terroristici con sostanze NBCR (Nucleare, Biologico, Radiologico, Chimico) ed epidemie
(es. SARS, Influenza A H1N1).
Fondamentale è l’opera formativa della COP SUEM 118 che, oltre a svolgere formazione interna al
personale dell’Azienda, si occupa della formazione alla defibrillazione precoce (BLSD) di personale
“laico” (FF.O., VVF, Volontari, ecc.) sul territorio ed educa la popolazione al corretto utilizzo del
numero unico 118 a partire dalle scuole materne.
L’attività della Centrale Operativa Provinciale è illustrata nelle tabelle che seguono. Sono stati presi
in esame, per ciascuna sezione, i dati relativi al periodo 2008-2012.
Tabella 1. Chiamate ricevute dalla Centrale Operativa Provinciale SUEM 118
ANNO CHIAMATA
2008
2009
2010
2011
2012
N.
N.
N.
N.
N.
CHIAMATA DI SERVIZIO
9.344
9.977
10.997
15.741
18.940
64.999
15,51
CHIAMATA MUTA
5.379
5.195
4.924
3.984
2.910
22.392
5,34
556
497
578
807
970
3.408
0,81
39
33
25
11
.
108
0,03
28.357
27.680
24.713
26.892
28.840
136.482
32,57
TOTALE
%
TIPO CHIAMATA
ERRORE
GESTITA DA GUARDIA MEDICA
GUARDIA MEDICA
IN GESTIONE/GESTITA
INFORMAZIONE ALL'UTENZA
POSTI LETTO
SCHERZO
SOCCORSO
SUBENTRO
TAXI SANITARIO
TRASP. SECONDARIO URGENTE
TOTALE
.
.
.
364
883
1.247
0,30
13.173
13.507
13.014
14.830
16.580
71.104
16,96
137
214
120
151
118
740
0,18
193
131
140
188
248
900
0,21
17.056
17.385
17.777
19.727
17.920
89.865
21,44
22
15
15
11
.
63
0,02
4.777
6.410
7.549
4.777
4.270
27.783
6,63
2
3
1
.
.
6
0,00
79.035
81.047
79.853
87.483
91.680
419.098
100,00
La tabella 1 riporta il numero totale, comprendente le chiamate relative all'ULSS 19 e zone limitrofe, delle
chiamate ricevute dalla Centrale Operativa nel periodo 2008-2012, suddivise per anno. Le tipologie indicate
sono quelle codificate dall’operatore in base ai parametri del sistema informatico. Il 30/06/2011 è stato
effettuato un importante upgrade del sistema informatico. Le chiamate “Taxi Sanitario” non danno
un’immagine attendibile della reale erogazione del servizio, in quanto la modalità di registrazione delle
chiamate per taxi ha subito diverse variazioni nell’arco del periodo e tale tipologia comprende anche i
trasferimenti urgenti e con medico. Si rimanda, quindi, alla tabella 8 per il quadro dei trasporti secondari non
urgenti.
Tabella 2a. Numero di soccorsi eseguiti per codice di gravità (periodo 2008-2012) – Az. Ulss 18
Tabella 2b. Numero di soccorsi eseguiti per codice di gravità (periodo 2008-2012) – Tutto il territorio
La criticità presunta indica le condizioni cliniche dei pazienti interpretate sulla base delle informazioni
ricevute dall'operatore della COP da parte dell'utente attraverso il cosiddetto Dispatch. Essa indica
l’urgenza/emergenza del soccorso che si traduce nei codici colore di invio dei mezzi (Tabella 2).
Tabella 3a. Numero di pazienti soccorsi per codice di gravità in rientro (periodo 2008-2012) - Az. Ulss 18
Tabella 3b. Numero di pazienti soccorsi per codice di gravità in rientro (2008-2012) – Tutto il territorio
La criticità riscontrata indica invece le effettive condizioni cliniche del paziente rilevate dagli operatori
sanitari (medici ed infermieri) giunti sul luogo dell'evento. Tali condizioni sono suscettibili di cambiamenti
rispetto alla criticità rilevata dall'operatore di centrale, anche in virtù delle terapie e/o delle manovre effettuate
sul posto o dell'evoluzione della patologia (Tabella 3).
Tabella 4a. Prevalenza delle patologie riscontrate (periodo 2008-2012) - Az. Ulss 18
Tabella 4b. Prevalenza delle patologie riscontrate (periodo 2008-2012) - Tutto il territorio
I dati sulle patologie riscontrate, sostanzialmente stabili nel corso degli anni, indicano una prevalenza di
patologia traumatica, seguita da quelle cardiologica e neurologica. La definizione “altra patologia” (che risulta
essere la maggiormente riscontrata) è riferita a stati morbosi non traumatici generici, che non rientrano nelle
altre definizioni utilizzate dal sistema informatico.
Tabella 5a. Pazienti soccorsi per fascia di età (periodo 2008-2012) – Tutto il territorio
Tabella 5b. Pazienti soccorsi per fascia di età (periodo 2008-2012) – Azienda Ulss 18
Tabella 6a. Decessi (periodo 2008-2012) – Azienda Ulss 18
Tabella 6b. Decessi (periodo 2008-2012) – Tutto il territorio
Il grafico descrive la quantità di decessi constatati sul territorio nell’ambito del soccorso, per tipo di patologia
riscontrata.
Tabella 7a. Tempestività del soccorso (periodo 2008-2012) – Tutto il territorio di competenza
Il Tempo Arrivo Target è il parametro che indica il tempo che un mezzo impiega, dalla sua partenza, per
arrivare sul posto (target). Indica quindi la tempestività del soccorso.
L’indicatore dei tempi legali attribuito alla Cop 118 di Rovigo per il soccorso extraurbano è il T20, cioè l’arrivo
sul posto entro 20 minuti. Accanto a ciascun grafico è riportata la percentuale dei soccorsi effettuati
all’interno di questi tempi nel periodo indicato.
T20 = 91,68%
Tabella 7b. Tempestività del soccorso (periodo 2008-2012) – Territorio di competenza Az. Ulss 18
T20 = 89,30%
Tabella 7c. Tempestività del soccorso (periodo 2008-2012) – Postazione SUEM Rovigo
T20 = 90,84%
Tabella 7d. Tempestività del soccorso (periodo 2008-2012) – Postazione SUEM Trecenta
T20 = 87,55%
Tabella 7e. Tempestività del soccorso (periodo 2008-2012) – Postazione SUEM Castelmassa
T20 = 85,11%
Tabella 7f. Tempestività del soccorso (periodo 2008-2012) –Azienda Ulss 18 – Automedica Rovigo
T20 = 98,52%
Tabella 7g. Tempestività del soccorso (periodo 2008-2012) –Azienda Ulss 18 – Automedica Trecenta
T20 = 94,33%
Tabella 8. Taxi sanitario (periodo 2008-2012) – Azienda Ulss 18
Il grafico evidenzia il numero di trasporti secondari non urgenti effettuati con Taxi-Ambulanza. Dal dato sono
esclusi i trasporti secondari urgenti effettuati con ambulanze attrezzate ed infermiere SUEM o medico. Il dato
dell’anno 2009 è stato rilevato in modo differente rispetto agli anni precedenti a causa di una modifica della
gestione del servizio. Dal 2009, inoltre, il taxi sanitario viene effettuato con equipaggi di volontari in
convenzione affiancati al bisogno da un infermiere. Dal marzo del 2012 è stato introdotto il taxi sanitario
aziendale con personale dipendente Ulss a compensazione oraria.
Tabella 9. Qualità e Operatività della COP.
Per ottenere le necessarie informazioni dall’utente, l’operatore utilizza un sistema definito Dispatch che, sulla
base di alcuni parametri fondamentali (stato di coscienza, respiro, circolo o dinamica dell'evento) permette di
assegnare un codice di gravità di invio del mezzo di soccorso. In base al codice, rappresentato da un colore,
viene attivata la risposta sanitaria più corretta sulla base delle risorse disponibili.
Tabelle di contingenza: n. di casi sottostimati (undertriage grave) e n. correttamente identificati,
Undertriage
identificati
2004
0
2818
2005
1
2931
2006
4
2718
2007
4
2810
2008
4
3210
2009
4
2821
2010
4
3249
2011
0
3323
2012
1
3144
Tabelle di contingenza: n. di casi sovrastimati (undertriage ALS) e n. correttamente identificati,
Undertriage
identificati
2004
45
4091
2005
42
4590
2006
27
4553
2007
34
4544
2008
25
4509
2009
28
4256
2010
21
4174
2011
35
4232
2012
28
4987
Tabelle di contingenza: n. di casi sovrastimati (overtriage ALS) e n. correttamente identificati,
Overtriage
identificati
2004
1007
1394
2005
1262
1221
2006
1230
1523
2007
1053
1733
2008
878
1719
2009
597
2285
2010
969
1768
2011
976
1830
2012
1054
2936
x2
p
0
2,35
2,25
1,88
2,24
1,85
0
0
>0,50
>0,10
>0,10
>0,10
>0,10
>0,10
>0,50
>0,50
x2
p
0,55
5,99
2,51
7,12
4,12
8,41
1,32
7,38
>0,25
<0,025
>0,10
<0,01
<0,05
<0,005
>0,25
<0,01
x2
38,4
p
<0,001
19,5
89,9
150
532
125
138
396
<0,001
<0,001
<0,001
<0,001
<0,001
<0,001
<0,001
Il principale scopo dell’utilizzo di un protocollo Dispatch è quello di individuare gli eventi critici tempo
dipendenti da quelli che non lo sono, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’invio inappropriato di mezzi di
soccorso e sottrarre risorse ad eventi critici che necessitano di un supporto avanzato delle funzioni vitali sul
territorio. L’errore sicuramente più temibile per una COP118, è la sottostima di un evento grave
(Undertriage grave), ad esempio l’invio in codice verde (poco critico) di un ambulanza per un paziente che
poi risulta in arresto cardiaco (molto critico) e quindi privato sia di un rapido intervento sanitario che di una
adeguata copertura medica. La sottostima dei codici gialli (Undertriage ALS) espone le vittime di eventi
critici al rischio di una risposta rapida ma priva dell’immediata presenza del medico. L’eccessiva sovrastima
dei codici rossi (Overtriage ALS) espone il personale sanitario al rischio di incidente stradale e comporta un
utilizzo della risorsa medica non adeguato, con il pericolo di una saturazione del servizio con più codici rossi
simultanei senza invio dell’automedica.
Il dato della COP di Rovigo è in ogni caso migliore o in linea con la media nazionale.
Come evidenziato dal grafico, dal 2005 al 2009 si è verificato un significativo miglioramento dell’overtriage
mentre l’undertriage è rimasto significativamente invariato per i quattro anni. Nel 2005 si è verificato un
maggior turnover degli operatori che si manifesta in un peggioramento dall’overtriage ma non
dell’undertriage. Negli anni 2008 e 2009 non si è verificato un significante turnover degli operatori che si
traduce in un’ulteriore diminuzione dell’overtriage quindi in una maggiore accuratezza nella codifica. Negli
anni 2010 e 2011 si conferma un basso undertriage con uno 0 nel 2011, mentre si afferma un aumento
dell’overtriage sensibile rispetto al 2009, verosimilmente riconducibile all’introduzione dei protocolli per
STEMI e Stroke, data la numerosità di questi eventi che devono essere “assorbiti” dall’operatività della
centrale. Il dato relativo al 2012, infatti, evidenzia un assestamento dell’overtriage ai valori precedenti il 2010,
verosimilmente dovuto alla padronanza dei nuovi protocolli sviluppata dagli operatori nello svolgimento
dell’attività. Il dato sull’undertriage grave è sempre ottimo, prossimo allo zero.
IL PROTOCOLLO ICTUS (STROKE)
Nel corso del biennio 2010/2011 la nostra COP118 di Rovigo ha partecipato alla 1° Survey nazionale
“Gestione dell’ictus in fase preospedaliera - Centrali Operative 118”, studio organizzato dalla Società Italiana
Sistemi 118 (SIS 118) che ha a questo scopo costituito un gruppo di studio. Aveva l’obiettivo di raccogliere i
dati per identificare i pazienti affetti da patologia neurovascolare acuta (ictus ischemici ed emorragici) gestiti
sul territorio nazionale ed effettuare confronti su una base uniforme di dati per valutare l’impatto
epidemiologico della patologia, le caratteristiche della popolazione che ricorre al sistema di emergenza
territoriale, l’efficienza del sistema triage e dispatch e, con possibili funzioni di benchmarking, l’efficacia
dell’approccio terapeutico all’interno o meno di reti di alta specialità.
Per quanto riguarda il Polesine, i referenti locali sono stati i dottori M. Sommacampagna (Direttore SUEM
118 Rovigo) e il dott. L. Guerra.
La prima fase della survey aveva lo scopo di studiare la parte extraospedaliera della gestione della patologia
cerebroavascolare proponendosi di descrivere numero e tipologia di pazienti con patologia neurovascolare
che ricorrono al 118; rappresentare il percorso clinico assistenziale di questi pazienti; realizzare la capacità
di riconoscimento dei pazienti con ictus al triage telefonico.
La COP118 di Rovigo era già parte integrante del protocollo “Ictus” dell’Azienda Ulss 18 quindi la gestione di
tale patologia, compresa la documentazione di ciascun caso che avesse utilizzato il percorso preferenziale
oggetto del protocollo, era strutturata in modo quasi del tutto conforme a quella indicata dalla Survey.
La raccolta dati strutturata ed esplicitata dalla Survey ha permesso non solo di caratterizzare i pazienti che
richiedono assistenza al sistema 118 e di conoscere il tipo di cure prestate, ma anche di individuare la
proporzione di:
a) Veri positivi (ictus alla chiamata, ictus sul luogo dell’evento)
b) Falsi negativi (non ictus alla chiamata, ictus sul luogo dell’evento)
c) Falsi positivi (ictus alla chiamata, non ictus sul luogo dell’evento)
consentendo così di calcolare la sensibilità e il valore predittivo positivo del riconoscimento dei pazienti
con ictus in fase di chiamata telefonica.
Tabella 10. La casistica di Stroke della COP118 di Rovigo:
PAZIENTI
Sesso
99
F
M
Totale complessivo
Fasce Età - Sesso
Fasce Età
<=45
46-55
56-65
66-75
76-85
+85
Totale complessivo
99
1
2
3
Totale
3
117
94
214
Sesso
F
9
6
4
17
46
35
117
M
14
3
12
17
28
20
94
Totale complessivo
23
9
16
34
75
57
214
Sul totale di 214 pazienti con patologia neurologica al triage, 183 (85,51%) sono stati riconosciuti Veri
positivi (ictus alla chiamata, ictus sul luogo dell’evento). 96 erano di sesso F e 86 di sesso M, in un solo
record non era indicato il sesso del paziente sulla “Scheda caso”.
La sensibilità viene quindi rilevata dall’accuratezza del triage telefonico. La COP che cerca di perdere meno
casi è più sensibile (sensibilità alta), ma meno specifica (VPP basso) e quella che cerca, invece, di registrare
meno falsi allarmi ha un VPP alto e perde casi (sensibilità bassa). In caso di valore alto di sensibilità e VPP,
la centrale operativa ha una buona capacità di riconoscere una patologia cerebrovascolare al telefono
Sensibilità
Valore Predittivo Positivo - VPP
% di uso CPSS
COP
67,4
84,2
58%
102
64,0
34,3
23%
Totale Italia
118 Rovigo
La COP118 di Rovigo risulta avere una sensibilità discreta che si traduce in un elevato overtriage che però
comporta una maggiore accuratezza nel riconoscimento (e conseguente conferma) dell’ictus sul territorio.
IL PROTOCOLLO STEMI
Come ricorda anche il Piano Socio-Sanitario Regionale 2012-2014 della Regione Veneto, l’infarto acuto del
miocardio (IMA) costituisce una delle più frequenti emergenze mediche e richiede un’efficiente
organizzazione sanitaria per garantire tempestivamente le cure più efficaci.
Nel 2009 si sono verificati quasi 6.500 episodi di infarto acuto del miocardio ospedalizzati fra i residenti nel
Veneto. In circa il 60% dei casi si è trattato di infarto con sopraslivellamento del tratto ST (IMA STEMI). Per
affrontare in maniera adeguata questa importante patologia, dal 1° dicembre 2010 è attivo presso l’Azienda
ULSS 18 di Rovigo un protocollo sperimentale di gestione dello STEMI a partire dal territorio, in applicazione
della DGRV n° 4550/2007 e secondo le linee guida dello European Resuscitation Council del 2010. Tale
protocollo ha lo scopo di iniziare a trattare lo STEMI già al domicilio del paziente concordando direttamente
con il Cardiologo di guardia dell’Ospedale Civile di Rovigo il successivo percorso diagnostico - terapeutico. Il
protocollo STEMI ha come elemento fondamentale la teletrasmissione dell’ECG a 12 derivazioni:
eseguito a domicilio del paziente, il tracciato arriva direttamente al computer della COP118 e dell’UTIC di
Rovigo. Sulla base degli elementi clinici forniti dal medico SUEM che sta seguendo il paziente e dell’ECG, il
Cardiologo esegue una vera e propria consulenza telefonica in linea registrata, attraverso la COP118. In
caso di conferma della diagnosi di STEMI il Cardiologo attiva il Servizio di Diagnostica ed Interventistica
Cardiovascolare dell’Ospedale di Rovigo per l’esecuzione di angioplastica primaria entro i tempi previsti
dal protocollo o consiglia l’esecuzione di trombolisi sul territorio. Il medico SUEM a questo punto esegue,
sia nel paziente che eseguirà la PTCA che in quello che verrà sottoposto a trombolisi sul territorio, la prima
fase della terapia dell’IMA STEMI. In ogni caso il medico SUEM dispone per la centralizzazione del paziente
all’Ospedale di Rovigo.
Nel periodo di osservazione, dal 1° dicembre 2010 al 30 giugno 2011 sono stati effettuati 7042 soccorsi sul
territorio di competenza della Centrale Operativa 118 di Rovigo (ULSS 18, 19 e Cavarzere). Di questi
soccorsi, 755 hanno avuto come esito il rientro dei mezzi verso il Pronto Soccorso di riferimento con
paziente vivo a bordo, in condizioni di varia gravità e con codice sanitario di rientro “42” che definisce tutte le
patologie di tipo cardiocircolatorio (dal dolore toracico fino all’arresto cardiaco).
Tabella 11. Pazienti con patologia riscontrata “cardiologica”
ULSS 18
Cod. 02 Mediamente critico (GIALLO)
Cod. 03 Molto critico (ROSSO)
TOTALE
ROVIGO
254
8
262
TRECENTA
94
3
97
Nel periodo di osservazione sono state eseguite dal Servizio di Diagnostica ed Interventistica
Cardiovascolare 132 procedure angiografiche finalizzate all’ angioplastica primaria. Tali procedure hanno
riguardato 42 pazienti già ricoverati nei reparti degli ospedali della Provincia e 90 provenienti dal territorio,
giunti in ospedale con ambulanza o con mezzi propri. Di questi 90 pazienti, 64 provenivano dal territorio dell’
Azienda Ulss 18 di Rovigo, in cui è già attiva la rete STEMI. Gli altri 26 provenivano invece dal territorio
dell’Azienda Ulss 19 di Adria, che centralizza comunque i pazienti con STEMI all’Ospedale di Rovigo. Di
questi 32 pazienti con sospetto diagnostico di STEMI soccorsi dal SUEM, 19 (59,37%) hanno completato il
protocollo in tutte le sue fasi, mentre i restanti 13 (18,75%) non l’hanno percorso completamente per
problemi legati al caso specifico (altre priorità per il bene del paziente). In soli 4 casi non è stato possibile
attivare la rete STEMI per mancanza di elettrocardiografo sul mezzo di soccorso e in un solo caso la
trasmissione dell’ECG non è stata possibile per mancata copertura della rete dati cellulare.
Strumenti di elaborazione:
Database personalizzato per gestione taxi sanitario - SUEM 118 Rovigo
- CUS118 v. 1.00.00, INSIEL MERCATO s.p.a.
-
SAS118 v. 9.00.00 – Licenza INSIEL MERCATO s.p.a. su Copyright (c) 2002-2008 by SAS Institute Inc., Cary,
NC, USA.
Elaborato da:
Consuelo Pavani, infermiera, SOC COP SUEM118 di Rovigo
Erika Ceciliato, infermiera, SOC COP SUEM118 di Rovigo
Scarica

Il Soccorso sanitario nella Provincia di Rovigo