S.O.D. Anestesia e Rianimazione di Area Chirurgica
Settore Chirurgia Toracica e Broncologia Interventistica
Dipartimento di Anestesia e Rianimazione
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi – Firenze
Broncoscopia operativa nelle stenosi e nelle fistole tracheobronchiali:
Problematiche anestesiologiche
Paola Pretelli
Obiettivo:
condivisione della procedura
Nella broncoscopia
operativa anestesista e
broncoscopista agiscono
“contendendosi” le vie
aeree.
Conoscere il lavoro dei professionisti coinvolti migliora la
collaborazione tra gli operatori
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Obiettivo:
condivisione delle procedura
“Nel caso delle Equipe chirurgiche e, più in generale (...), di cooperazione multidisciplinare nell’attività medico-chirurgica (…) ogni sanitario, oltre che al rispetto
dei canoni di diligenza e prudenza connessi alle specifiche mansioni svolte, è
tenuto ad osservare gli obblighi a ognuno derivanti dalla convergenza di tutte le
attività verso il fine comune e unico.
In virtù, di tali obblighi, in sostanza, ogni sanitario non può esimersi dal
conoscere e valutare l’attività precedente o contestuale svolta da altro collega,
sia pure specialista in altra disciplina, e dal controllarne la correttezza, se del
caso ponendo rimedio o facendo in modo che si ponga opportunamente rimedio
a errore altrui che siano evidenti e non settoriali e, come tali, rilevabili ed
emandabili con l’ausilio delle comuni conoscenze scientifiche del
professionista medio”
(Cass. Sez. IV 25.02.2000 n. 2285)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Valutazione del paziente
ASA Score
(American Society of
Anesthesiologists)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Valutazione del paziente
• Distanza Interincisiva < 3-4 cm (3 dita)
• Distanza tiro mentoniera < 6,5 cm
• Distanza mento-ioide < 3 cm
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Valutazione del paziente
Mallampati scoring system
Questa semplice classificazione,
rapida ma indiretta, introdotta nel
1985 da Seshagir Mallampati, mette
in correlazione il grado di apertura
della bocca, la dimensione della
lingua e la visibilità delle strutture
orofaringee e fornendo una stima
dello spazio disponibile per
l’intubazione orotracheale, valuta la
predittività di intubazione difficile
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Valutazione del paziente
Cormack & Lehane scoring system
La scala di Cormack e Lehane viene comunemente utilizzata
per descrivere la visione della laringe durante la laringoscopia
diretta e rapportandola alla difficoltà di intubazione.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Posizionamento del paziente
OA - oral axis
PA - pharyngeal axis
LA - laryngeal axis
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Posizionamento del paziente
RAMP (Rapid Airway Management
Positioner
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Troop elevation pillow
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Posizionamento del paziente
Posizione della testa nella corretta
posizione di “sniffing” (cuneo a livello della
giunzione atlanto-occipitale ) ed estensione
ottimale del collo (linea trasversa tra sterno
e canale auricolare esterno) ottenuta con
l’ausilio di un device insufflabile
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Posizionamento del paziente
Posizionamento nei pazienti con obesità patologica
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Posizionamento del paziente
Posizionamento nei pazienti con cifosi severa
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Precauzioni e Protezioni
Corretta posizione del paziente per
l’introduzione del broncoscopio rigido
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Protezione idonea
per occhi e denti
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Qual è la tecnica di anestesia ottimale?
• Blocco “mentale” = Abolizione dello stato di coscienza
• Blocco sensoriale = Abolizione della percezione degli
stimoli e conseguenti reazioni nocicettive
• Blocco autonomico = Soppressione dei
riflessi neurovegetativi
• Blocco motorio = Abolizione dei
movimenti e del riflesso della tosse
(miorilassanti?)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Qual è la tecnica di anestesia ottimale?
E’ necessario un piano di anestesia profondo
L’introduzione del broncoscopio rigido è una manovra
estremamente reflessogena, che provoca
un aumento significativo della risposta
simpatica, che inducendo ischemia
miocardica o aritmie; un piano di
anestesia inadeguato può causare
laringospasmo e broncospasmo
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
CONTINUUM OF DEPTH OF SEDATION: DEFINITION OF
GENERAL ANESTHESIA AND LEVELS OF
SEDATION/ANALGESIA
Committee of origin: Quality Management and Departmental Administration
(Approved by ASA House of Delegates on October 27, 2004, and amended on October 21, 2009)
Minimal Sedation
Anxiolysis
Moderate Sedation
Analgesia
(“Conscious
Sedation”)
Deep Sedation
Analgesia
General Anesthesia
Responsiveness
Normal response to
verbal stimulation
Purposeful response
to verbal or tactile
stimulation
Purposeful
response following
repeated or painful
stimulation
Unarousable even
with painful
stimulus
Airway
Unaffected
No intervention
required
Intervention may
be required
Intervention often
required
Spontaneous
ventilation
Unaffected
Adequate
May be inadequate
Frequently
inadequate
Cardiovascular
function
Usually maintened
Usually maintened
Usually maintened
May be impaired
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Obiettivi Perseguiti
• Mantenere i parametri vitali entro un range di
“accettabilità” se non proprio di normalità
• Agevolare l’introduzione del broncoscopio rigido
• Garantire condizioni operative ottimali con abolizione
della tosse e dei movimenti
• Ottenere un rapido recupero dello stato di coscienza e
dei riflessi protettivi delle vie aeree
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Anestesia Generale
L’anestesia inalatoria è inutilizzabile sia per la difficoltà
di ottenere il piano anestetico desiderato per la
presenza di zone polmonari disventilate durante la
procedura broncoscopica, sia per l’elevato
consumo di anestetici inalatori dovuto
all’uso di elevati flussi di gas freschi
utilizzati, sia per l’inquinamento
ambientale che per il rischio di incendio
ed esplosione con l’utilizzo del laser
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Tecnica anestesiologica
Nella broncoscopia operativa è raccomandata l’anestesia generale
totalmente endovenosa (TIVA)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Total Intravenous Anesthesia
(TIVA)
Propofol (Diprivan®)
• Farmaco anestetico a breve durata d’azione
inducente ipnosi e amnesia. Causa la perdita
di coscienza in circa 30 secondi
• Il Propofol è caratterizzato da un elevato legame in vivo con le
proteine ed è metabolizzato con meccanismo di coniugazione
epatica.
• L’emivita del Propofol nell’organismo è stimata tra 2 e 24 ore,
ma la durata dei suoi effetti clinici è più breve poichè il farmaco
è rapidamente distribuito nei tessuti periferici.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Total Intravenous Anesthesia
(TIVA)
Remifentanil (ULTIVA®)
• Oppiaceo a rapida insorgenza e breve emivita
d’azione
• Grazie alla sua breve emivita d’azione, non è presente attività
analgesica residua entro 5-10 minuti dalla sospensione
• Il Remifentanil va incontro a rapida idrolisi ad opera di esterasi
plasmatiche e tissutali non specifiche. Ciò significa che non
esistono fenomeni di accumulo legati al suo uso
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Miorisoluzione
Rocuronio bromuro (Esmeron® )
• Farmaco bloccante neuromuscolare (Neuro
Muscular Blocking Agent o NMBA) steroideo di tipo
non depolarizzante a rapida insorgenza di effetti
ed effetto prolungato
• Agisce bloccando specificatamente in maniera
competitiva i recettori nicotinici dell’acetilcolina
a livello della giunzione neuromuscolare
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Antagonizzazione
della
miorisoluzione
Sugammadex (Bridion®)
• Ciclodestrina modificata che lega in modo
selettivo i farmaci NMBAs (bloccanti
neuromuscolari) steroidei, quali il Rocuronio con cui genera un
complesso molto stabile
• Una volta legatisi con il Sugammadex, gli NMBA diventano
indisponibili al legame con i recettori dell’Acetilcolina a livello
della giunzione neuromuscolare
• Ciò fa sì che i recettori stessi si rendano nuovamente disponibili
e conseguentemente ricompaia l’attività muscolare
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Monitoraggio strumentale
della funzione neuromuscolare
La tecnica più utilizzata è quella del Train-Of Four ratio (TOF) basata
su misurazioni del libero movimento del pollice.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Train Of Four ratio (TOF)
Consiste nella somministrazione di 4 stimoli
sopramassimali ogni 0,5 secondi: in condizioni normali
le 4 contrazioni evocate sono di intensità uguale,
mentre in presenza di un blocco non depolarizzante
avviene una riduzione sequenziale della loro ampiezza.
Il TOF ratio è il rapporto tra la 4° e la 1° contrazione
(T4/T1)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Monitoraggio strumentale
della funzione neuromuscolare
Il blocco neuromuscolare e la conseguente PORC (Post-Operative
Residual Curarization), vengono solitamente considerati risolti quando
il TOF ratio è > 0,9
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Nota
La legislazione italiana limita l’uso degli
anestetici e ipnotici, secondo quanto
stabilito nelle “indicazioni d’uso” depositate
al momento della registrazione
Esse riguardano:
• specialisti abilitati (“uso anestesiologico”)
• il luogo d’ impiego (“ uso ospedaliero”)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
- Preossigenazione
con ventimask
10 -12 L/min
- Premedicazione
Ipnosi e analgesia
con farmaci a breve
durata d’azione
quali Propofol, e
Remifentanil
con Midazolam
miorisoluzione
- Accesso vascolare
anestesia
preparazione
Obiettivi Perseguiti
Blocco
neuromuscolare
con Rocuronio,
dotato di
antagonista
selettivo
(Sugammadex)
La scelta di farmaci anestetici a breve durata d’azione riduce
le complicanze postoperatorie
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Strumentazione
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Monitoraggio ASA standard
Il monitoraggio di base è costituito
da:
• ECG (per l’impatto cardio vascolare
della procedura, con rischio di
aritmie e di ischemia cardiaca)
• SpO2 (per rischio ipossia)
• Pressione arteriosa non invasiva
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Sistema di monitoraggio digitale
della CO2 transcutanea
3 modalità possibili
di misurazione della CO2
• PaCO2: gold standard per misurare il livello di gas ematico; richiede il
prelievo arterioso; fornisce dati intermittenti
• EtCO2: non applicabile perché si lavora con un sistema aperto
• tcCO2: consente il monitoraggio continuo e non invasivo della CO2.
E’ altamente correlato ai valori del gas nel sangue
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Sistema di monitoraggio digitale
della CO2 transcutanea
L’apparecchio dispone di un sensore per la misurazione
della tcCO2, della sPO2 e della FC contemporaneamente
Richiede una calibrazione di 5’ ed altri 5-10’ per la stabilizzazione della rilevazione
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Sistema di monitoraggio digitale
della CO2 transcutanea
Il funzionamento si basa sul
riscaldamento cutaneo locale a 42°da
parte del sensore: questo aumenta il
flusso capillare e la diffusione della CO2
nella cute, oltre a provocare un
aumento della sua produzione da parte
del metabolismo locale.
Generalmente il sistema sovrastima la CO2 reale di 5,2- 6,4 mmHg, per
cui sono utili periodiche calibrazioni con prelievo arterioso.
Ispessimenti cutanei, edema, ipoperfusione ne possono alterare la
lettura
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Sistema di monitoraggio digitale
della CO2 transcutanea
Posizionamento del sensore: lobo dell’orecchio, giugulo, fronte e guancia
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Monitoraggio invasivo
della pressione arteriosa
• Pazienti con BPCO severa (FEV1 <40 % del
predetto e/o SaO2 <93 %)
• Pazienti a rischio di eventi avversi cardiaci
• Pazienti con stenosi carotidea
emodinamicamente significativa in cui
devono essere evitate ipotensione e
ipoperfusione cerebrale
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Saturimetria Cerebrale
(NIRS)
Utilizza una spettroscopia vicino all’ infrarosso (NIRS)
Ogni piastra comprende una sorgente di luce infrarossa, capace di penetrare tutti i
tessuti sottostanti e due rilevatori di luce posti a distanze differenti: il rilevatore più
vicino è quello che registra i dati più superficiali. Questi vengono sottratti al segnale
profondo, in modo da eliminare i segnali a partenza extracerebrale.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Saturimetria Cerebrale
(NIRS)
Fornisce una misura dell’Hb
rilevabile nell’intero letto
vascolare cerebrale (mix di
tessuto cerebrale,
sangue arterioso e venoso)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Saturimetria Cerebrale
(NIRS)
Vengono applicati due elettrodi adesivi
sulla fronte, uno per ogni emisfero.
Il monitor fornisce un valore numerico
per ogni lato, che rappresenta la
saturazione di ossigeno della corteccia
cerebrale sottostante il sensore (rSO2 ),
compreso, in un range di normalità, fra
60 e 80 %.
Esiste una ampia variabilità dei valori basali tra paziente e paziente.
E’ normale una asimmetria di 2-4 punti dei valori basali di rSO2 tra i due
emisferi cerebrali.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Saturimetria Cerebrale:
indicazioni
Durante le procedure di broncoscopia interventistica è
fondamentale disporre di un monitoraggio continuo della
saturazione cerebrale di O2 specialmente nei pazienti affetti
da insufficienza respiratoria severa
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Saturimetria Cerebrale:
indicazioni
• Vasculopatia cerebrale documentata
• Carotidopatia nota
• AOCP (Ateromasia polidistrettuale)
Consente di monitorizzare in modo continuo la saturazione di O2 attraverso
Il cuoio capelluto e la calotta cranica fornendo informazioni sul bilancio tra
apporto e richiesta di ossigeno cerebrale, permettendo conseguentemente di
ridurre le complicanze neurologiche.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Tecnica di ossigenazione
e di ventilazione
Ossigenazione apneica
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Ventilazione assistita manuale
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Ossigenazione apneica
Apneic Diffusion Oxygenation and
Continuous Flow Apneic Ventilation.
A Review
R. B. Smith, U. H. Sjostrand
Acta Anaesthesiologica Scandinavica
Vol.29:1; 101–105, January 1985.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Ossigenazione apneica
• Gli alveoli continuano ad assorbire O2 anche in assenza di
movimenti diaframmatici o di espansione polmonare
• In un paziente in apnea, il flusso di O2 dagli alveoli al torrente
circolatorio è pari a circa 250 ml/minuto, mentre il flusso di CO2
è pari a circa 8-20 ml/minuto
Questo fa sì che la pressione nel letto alveolare diventi leggermente
subatmosferica generando un flusso di gas dal faringe agli alveoli.
In circostanze ideali la PaO2 potrebbe essere mantenuta a valori
>100 mm Hg per più di 100 minuti, anche se, in assenza di
ventilazione, si verificherebbero ipercapnia e acidosi severa
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Ossigenazione apneica
• Si effettua erogando in modo continuo un
flusso di O2 al 100 % in trachea, attraverso la
porta laterale del broncoscopio
• Durante l’apnea si verifica un aumento
progressivo della CO2 (incremento di 6 mmHg
il primo minuto, quindi 3-4 mmHg/min)
• E’ utile associare una fase di iperventilazione
manuale assistita fino ad ottenere un valore di
paCO2 di 30 mmHg per aumentare i tempi di
tolleranza, che sono comunque individuali
• Limiti accettati per riventilare il paziente:
SpO2 ≤ 90 %, tcCO2 ≈ 60 mmHg
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Ventilazione assistita manuale
a pressione positiva
Connessione diretta del circuito di anestesia
al canale laterale del broncoscopio
mantenendo occlusa l’uscita prossimale del
medesimo.
Consente di stabilizzare i parametri
ventilatori, riducendo i rischi correlati
all’acidosi respiratoria ed all’ ipossiemia.
Broncoscopista e anestesista devono
negoziare i momenti operativi e quelli in cui
è possibile riventilare il paziente,
sospendendo momentaneamente la
procedura.
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Ventilazione Durante Terapia Laser
La somministrazione di
O2 viene sospesa durante
le manovre di utilizzo del
Laser, per evitare
fenomeni di combustione.
La FiO2 massima permessa
è ≤ 40 %)
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Ventilazione esterna
a pressione negativa con Poncho
Il Poncho è una sorta di lungo abito
sintetico a tenuta stagna con chiusure
sigillanti intorno al collo e alle
estremità, che contiene una struttura
rigida posizionata a livello del torace e
dell’addome del paziente.
Nell’intercapedine esistente tra abito e
paziente, collegata a un generatore,
viene applicata una pressione negativa
che espande gli emitoraci
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Complicanze
• Desaturazione: si verifica spesso durante la broncoscopia,
indipendentemente dal fatto che sia usata o meno la
sedazione farmacologica
• Ipossiemia: dovuta al posizionamento del broncoscopio
stesso e all’effetto di depressione respiratoria esercitata dai
farmaci anestetici.
La sedazione farmacologica si può essere responsabile di più
della metà delle complicanze maggiori associate alla
broncoscopia
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Complicanze
• Perforazione delle vie aeree (pnemotorace, neumomediastino)
• Ostruzione delle vie aeree (da malposizionamento protesico, edema,
laringospasmo, presenza di sangue dopo la manipolazione chirurgica)
• Emorragia severa
Inderogabile la presenza del broncoscopista anche in fase di risveglio
e nell’immediato postoperatorio, per eventuale necessità
di riposizionamento del broncoscopio, aspirazione delle vie aeree da
secrezioni e sangue e rivalutazione del posizionamento delle protesi
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Maschera laringea
(LMA)
Alla fine della procedura il broncoscopio rigido
viene rimosso e viene inserita una LMA,
permettendo così la ventilazione del paziente
mentre quest’ultimo recupera gradualmente
lo stato di coscienza e la capacità di
ventilazione spontanea
Vantaggi dell’uso di LMA:
La maschera laringea è un presidio sovraglottico: il suo posizionamento, al di sopra
delle corde vocali, fa sì che non interferisca con con eventuali stent tracheali
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Criteri per la dimissione (Song et al. 2004)
Sveglio e orientato
Livello di coscienza
Risvegliabile con stimolo minimo
Risponde solo allo stimolo tattile
Capace di muovere le 4 estremità al comando
Attività motoria
Debolezza nei movimenti dei 4 arti
Incapace di muovere volontariamente le estremità
PA non < 15 % rispetto ai valori di base
Stabilità emodinamica PA ± 15-30% rispetto ai valori di base
PA non > 30% rispetto ai valori di base
Capace di respirare profondamente
Stabilità respiratoria
Tachipnea con tosse efficace
Dispnea con tosse non efficace
> 90% in aria ambiente
Saturazione di O2
Richiede supplemento di ossigeno per mantenere SpO2 > 90%
SpO2 < 90% con supplemento di ossigeno
Assente o lieve
Dolore
Moderato-severo, controllato con analgesici e.v.
Dolore severo persistente
Nausea assente o lieve, senza vomito
Nausea e/o vomito
Vomito transitorio controllato con antiemetici e.v.
Nausea e/o vomito moderato-severi persistenti
Il punteggio totale idoneo per la dimissione deve essere > 12 con nessun valore di score < 1
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
2
1
0
2
1
0
2
1
0
2
1
0
2
1
0
2
1
0
2
1
0
Risveglio e
Dimissibilità
Posizionamento
del Paziente
Condotta
Anestesiologica
Tecnica di
Ventilazione
Monitoraggio
Risveglio e
Dimissibilità
Scarica

Valutazione del paziente - Master in Pneumologia Interventistica