Politiche di sviluppo rurale e strumenti di finanziamento
3° Parte
IL FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO
RURALE (FEASR)
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La Mission del FEASR
(art.3)
Il Fondo contribuisce alla promozione dello sviluppo rurale sostenibile,
nei territori della Comunità - in maniera complementare rispetto alle
politiche di mercato e di sostegno al reddito, applicate nell’ambito della
PAC - della politica di coesione e della politica comune della pesca
OBIETTIVI
(art.4)
1. Migliorare la competitività dell’agricoltura e della silvicoltura
tramite un sostegno alla ristrutturazione
2. Migliorare l’ambiente e lo spazio rurale tramite un sostegno alla
gestione del territorio
3. Migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e promuovere la
diversificazione delle attività economiche
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Gli ASSI di Sviluppo Rurale
ASSE 1
Miglioramento della competitività dei settori
agricolo e forestale
Gruppi di misure
a) Miglioramento del potenziale umano
b) Ristrutturazione e adattamento del potenziale fisico
c) Miglioramento della qualità della produzione agricola e dei
prodotti agricoli
Le misure applicabili per ciascun gruppo, sembrano riprendere in larga parte le misure
attualmente in vigore
Gli strumenti di ingegneria finanziaria risultano esclusi dalla bozza di regolamento
Un finanziamento minimo, pari al 10%, del contributo comunitario totale verrà
destinato a tale Asse.
Il tasso di cofinanziamento UE è pari ad un massimo del 50% (75% nelle regioni
di convergenza).
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GRUPPO DI MISURE 1
MIGLIORAMENTO DEL POTENZIALE UMANO
(artt. 20 – 24)
MISURE:
•Azioni di informazione e formazione professionale delle persone attive nei
settori agricolo e forestale (art 20);
•Insediamento giovani agricoltori (art.21);
•Prepensionamento di agricoltori e salariati agricoli (art.22);
•Utilizzo di servizi di consulenza per gli imprenditori agricoli e forestali (art 23);
•Avviamento di servizi di assistenza alla gestione, di sostituzione e di consulenza
agricola e forestale (art 24).
Riprende e integra gli artt 8-9-10 e parte del 33, del Reg 1257/’99-1783/’03
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Le novità
(Art. 21, 22, 25 e 28)
21) Premio di primo insediamento pari a 40.000 (€, elevabile a
55.000 € se opta per un mix tra c/capitale e c/interessi)
(attualmente è di 25.000,00)
22) Durata totale dell’aiuto al prepensionamento, per cedente e
salariato, non superiore ad un massimo di 10 anni.
Importo dell’aiuto 18.000,00 annui x cedente
4.000,00 annui x salariato
25)Sostegno agli investimenti concedibile per conformarsi agli
standard minimi comunitari esistenti
28)Il periodo di adattamento non può oltrepassare i 36 mesi
dall’insediamento
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GRUPPO DI MISURE 2
RISTRUTTURAZIONE E ADATTAMENTO DEL
POTENZIALE FISICO
(artt. 25 – 28)
MISURE:
•Ammodernamento delle aziende (art 25);
•Miglioramento del valore economico delle foreste (art 26)
•Accrescimento del valore aggiunto delle produzioni primarie agricole e
forestali (art 27);
•Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei
settori agricolo e alimentare e nel settore forestale (art 27 bis);
•Infrastrutture per lo sviluppo e l’adattamento dell’agricoltura e della
silvicoltura (art 28)
•Ricostituzione del potenziale produttivo agricolo danneggiato dalle
calamità naturali e introduzione di misure di prevenzione (art 19,b, V)
Riprende e integra artt. 4, 24 e 25, del Reg. 1257/’99-1783/’03
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Le novità
(Art. 27; 27bis nuovo)
27) Nel settore agricolo il sostegno comunitario è limitato alle micro,
piccole e medie imprese
Nel settore forestale l’aiuto è limitato alle microimprese
–Alle imprese fino a 750 dipendenti o 200 milioni di € di fatturato annuo, il
contributo concedibile è dimezzato
–Nel settore forestale, il sostegno è limitato alle micro imprese
–Tuttavia, i limiti introdotti con il regolamento non si applicano agli aiuti di
stato
27 bis)
•Nuova misura finalizzata al sostegno della cooperazione per lo sviluppo di nuovi
prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, agroalimentare e forestale
•La cooperazione dovrà essere attuata tra produttori primari, agricoli e forestali,
industria di trasformazione e/o soggetti terzi
•Il contributo coprirà i costi sostenuti per la cooperazione
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GRUPPO DI MISURE 3
MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA
PRODUZIONE AGRICOLA E DEI PRODOTTI
AGRICOLI
(artt. 29 – 31)
MISURE:
•Rispetto dei requisiti prescritti dalla normativa comunitaria (art 29);
•Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare (art
30);
•Attività di informazione e promozione svolte dalle associazioni dei
produttori per i prodotti che rientrano nei sistemi di qualità
alimentare (art 31)
Riprende e integra artt 24-28, del Reg 1257/’99-1783/’03
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GRUPPO DI MISURE 4
CONDIZIONI RELATIVE ALLE MISURE TRANSITORIE
(artt. 32 – 33)
RIVOLTA AI NUOVI STATI MEMBRI
MISURE:
• Agricoltura di semisussistenza
• Associazioni dei produttori
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Gli ASSI di Sviluppo Rurale
ASSE 2
Gestione del territorio
GRUPPI DI MISURE
a) Utilizzo sostenibile delle superfici agricole
b) Utilizzo sostenibile delle superfici silvicole
Un finanziamento minimo, pari al 25%, del contributo comunitario totale verrà
destinato a tale Asse.
Il tasso di cofinanziamento UE è pari ad un massimo del 55% (80% nelle regioni
di convergenza)
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GRUPPO DI MISURE 1
UTILIZZO SOSTENIBILE DELLE SUPERFICI
AGRICOLE
(artt. 35 – 38)
MISURE:
•Compenso per gli svantaggi delle zone di montagna e altre zone svantaggiate
(art 35)
•Pagamenti Natura 2000 (art 36)
•Pagamenti agroambientali e a favore del benessere degli animali (art 37- 37
bis)
•Investimenti non produttivi (art 38)
Riprende e integra gli artt. 13-24; 29, del Reg 1257/’99-1783/’03
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Le novità
Zone svantaggiate (Art. 35 e 47)
• La proposta di ridefinizione delle zone svantaggiate intermedie è stata
“congelata”((l’attuale zonizzazione è basata su dati socio-economici in
• La Commissione presenterà una proposta con nuovi criteri di
classificazione nel 2008, affinché si applichino dal 2010
• Fino a tale data resta in vigore l’attuale zonizzazione, definita in base al
Reg. CE n. 1257/99, comprese le relative norme di attuazione
L’attuale zonizzazione è basata su dati socio-economici in gran parte superati;
la nuova delimitazione, invece, dovrà tener conto della produttività dei suoli e
delle caratteristiche geomorfologiche, delle condizioni climatiche nonché
dell’importanza dell’agricoltura estensiva per la gestione del territorio
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Le novità
Agroambiente e benessere animale (Art. 37 e 37 bis)
• Gli impegni degli agricoltori devono andare oltre i criteri di gestione
obbligatori (CGO) e gli altri requisiti stabiliti dalle legislazioni nazionali e non
più solo le normali buone pratiche agricole e zootecniche.Si dovranno
rispettare le stesse norme stabilite per accedere agli aiuti diretti al reddito
nell’ambito della PAC mercati (CGO), semplificando di molto il quadro
giuridico a cui gli agricoltori si devono adeguare.
• La durata degli impegni può essere, in linea generale, compresa tra i 5 ed i 7
anni
• Il sostegno può essere concesso anche per interventi finalizzati alla
conservazione di risorse genetiche in agricoltura
• Il sostegno può essere concesso anche a soggetti gestori dei terreni diversi
dagli agricoltori
• I pagamenti collegati al benessere animale sono inseriti in una misura a se
stante (37 bis), la cui attuazione non è obbligatoria
Investimenti non produttivi (art 38)
Nuova misura
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GRUPPO DI MISURE 2
UTILIZZO SOSTENIBILE DELLE SUPERFICI
SILVICOLE
(artt. 39 – 46)
MISURE:
• Primo imboschimento superfici agricole (art 40)
• Primo impianto di sistemi agroforestali sulle superfici agricole (art 41)
• Primo imboschimento dei terreni non agricoli (art 42)
• Pagamenti Natura 2000 (art 43)
• Pagamenti ambientali forestali (art 44)
• Ricostituzione del potenziale produttivo forestale ed introduzione di misure
preventive (art 45)
• Investimenti non produttivi (art 46)
Riprende e integra gli artt. 29-32, Reg. 1257/’99-1783/’03
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Le novità
Imboschimento (Art. 40 – 42)
• L’intensità degli aiuti per i costi di impianto è elevata dal 50% al 70%
per la zone normali e dal 60% all’80% in quelle svantaggiate
• Il livello massimo del premio per la perdita di reddito (derivante
dall’imboschimento del terreno) è elevato da 500 a 700€/ha (annuale)
per gli agricoltori e le loro associazioni (150 € per gli altri soggetti)
Primo impianto di sistemi agroforestali sulle superfici agricole (art 41)
NUOVA MISURA
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Le novità
Imboschimento terreni non agricoli (Art. 42)
• In caso di terreni abbandonati è erogabile anche un premio di
mantenimento
• I terreni su cui si effettua l’imboschimento possono essere anche
demaniali
Pagamenti Natura 2000 (art 43) (ambientali forestali)
NUOVA MISURA
Investimenti non produttivi (art 46)
NUOVA MISURA
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Gli ASSI di Sviluppo Rurale
ASSE 3
Diversificazione dell’economia rurale e qualità
della vita in ambiente rurale
GRUPPI DI MISURE
a) Diversificazione dell’economia rurale
b) Miglioramento della qualità della vita nell’ambiente
rurale
c) Formazione professionale e acquisizione delle
competenze e animazione
Un finanziamento minimo, pari al 10%, del contributo comunitario totale verrà
destinato a tale Asse.
Il cofinanziamento Ue è pari ad un massimo del 50% (75% nelle regioni della
Convergenza)
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GRUPPO DI MISURE 1
DIVERSIFICAZIONE DELL’ECONOMIA RURALE
(artt. 50 – 53)
MISURE:
•Diversificazione verso attività non agricole (art 50)
•Sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese (art 51)
•Incentivazione di attività turistiche (art 52)
Piccole infrastrutture come centri di informazione; segnaletica relativa ai siti turistici;
Infrastrutture ricreative di accesso agli spazi naturali e alloggi con capacità di accoglienza ridotta
Sviluppo e immissione sul mercato di prodotti turistici legati al turismo rurale
•Protezione, valorizzazione e gestione del patrimonio naturale (art 53)
Azioni di sensibilizzazione, valorizzazione ed elaborazione di piani di protezione e
di gestione collegati ai siti Natura 2000 a ad altri spazi di pregio naturale
Riprende, modifica e integra l’art 4 e 33 del Reg 1257/’99-1783/’03
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Le novità
Diversificazione verso attività non agricole (art 50)
•Il campo dei beneficiari di tale misura viene esteso anche ai
membri della famiglia dell’imprenditore agricolo (coniuge e/o
figli), garantendo, in questo modo, nuove occasioni di lavoro in
un ambiente che spesso non offre valide alternative di reddito
e, nello stesso tempo, un tessuto sociale vitale
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GRUPPO DI MISURE 2
MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA
NELL’AMBIENTE RURALE
(artt. 54 – 55)
MISURE:
•Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale (art 54)
•Rinnovamento e miglioramento dei villaggi (art 55, a (art 49, b, ii)
•Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale (art 55,b (art 49, b, iii)
Riprende, modifica e integra l’art 33 del Reg 1257/’99-1783/’03
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Le novità
Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale (art 54)
• Include nei servizi essenziali anche quelli culturali e ricreativi
Rinnovamento e sviluppo dei villaggi nonché protezione e valorizzazione
del patrimonio rurale (art 55 a)
•Include anche piani di protezione e gestione dei siti Natura 2000 e di altri luoghi
di grande pregio naturale
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GRUPPO DI M ISURE 3
FORMAZIONE PROFESSIONALE E ACQUISIZIONE
DELLE COMPETENZE E ANIMAZIONE
(artt. 56 – 57)
MISURE:
•Formazione professionale (art 56)
•Acquisizione delle competenze e animazione (art 57)
- studi sul territorio
-azioni di informazione sul territorio e sulla strategia di sviluppo locale
- formazione di personale coinvolto nell’elaborazione e nella
implementazione di una strategia di sviluppo rurale
-eventi promozionali e formazione degli animatori
-attuazione da parte di partenariati pubblico/privati anche diversi dal gal
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Le novità
Formazione professionale (art 56)
Diverse dall’art 20 dell’Asse 1
Diverse dall’art 9 del Reg 1257/’99
Formazione mirante ad una maggiore
sostenibilità delle tecniche produttive
e delle pratiche di gestione forestale
Diversa dalle più generiche attività di
formazione attualmente previste dal
Leader
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Le novità
La prima proposta di Regolamento prevedeva l’art 58, Strategie locali di
sviluppo (che riprende l’ultimo trattino dell’art 33 Reg 1257’99-1783/’03),
recante una disposizione in base alla quale tutte le misure dell’Asse 3
dovevano essere attuate attraverso strategie di sviluppo locale (approccio
Leader-Pir)
Il disposto non era vincolante e l’articolo è stato eliminato ma il suo
contenuto è stato inserito nei considerando (pertanto, per quanto riguarda la
Campania, la mis 4.24 può essere riproposta)
•
L’attuazione attraverso strategie di sviluppo locale permette di rafforzare la coesione territoriale e le sinergie
tra le misure destinate in modo più ampio all’economia e alla popolazione rurale.
L’implementazione orizzontale di determinate misure sotto l’Asse 3 resta possibile
L’Asse 3, in particolare, mira al rafforzamento della dimensione
territoriale dello sviluppo rurale
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Le novità
Rete Nazionale Rurale (Art. 68 e 70)
• E’ possibile presentare uno specifico programma per la costituzione
ed il funzionamento della Rete Nazionale Rurale
• Il contributo comunitario per la Rete sarà pari, al massimo, al 50%
della spesa pubblica ammissibile
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Gli ASSI di Sviluppo Rurale
ASSE 4
APPROCCIO LEADER
Trasversale ai tre assi
MISURE:
a)
La realizzazione di strategie locali di sviluppo rurale attraverso
un approccio Leader per l’attuazione di uno o più dei tre assi
prioritari;
b)
L’attuazione di progetti di cooperazione interterritoriale e
transnazionale;
c)
Il funzionamento del GAL, l’acquisizione di competenze e la
promozione di azioni di animazione del territorio
IMPLEMENTAZIONE
DELL’ASSE/APPROCCIO
Un importo minimo del 5% del totale del contributo del FEASR al PSR va
destinato all’implementazione dell’Asse Leader
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Le novità
ASSE/APPROCCIO LEADER
TRASVERSALE AI TRE ASSI
L’iniziativa Leader ha raggiunto un buon livello di maturità che permette ai territori
rurali di attuare l’approccio Leader nell’ambito più vasto della programmazione
generale dello sviluppo rurale
Ogni PSR deve contenere un Asse Leader per finanziare attraverso i GAL :
•L’implementazione di strategie di sviluppo locale basate sui tre assi tematici;
•I costi operativi dei gal;
•I progetti di cooperazione tra i gal;
•Gli approcci pilota e la sperimentazione;
•L’acquisizione di competenze;
•Il coordinamento per la preparazione delle strategie locali di sviluppo
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Le novità
Caratteristiche della strategia locale di sviluppo integrato
-approccio territoriale
- approccio bottom up (potere decisionale ai GAL)
-partenariato pubblico/privato
-approccio integrato
-messa in rete
Opzioni: cooperazione e innovazione
Condizioni applicabili ai GAL
-portatori di una strategia territoriale di sviluppo integrato e responsabili della sua
realizzazione
-rappresentativi e aventi un legame con le aree locali, ivi incluse le organizzazioni
agricole, delle donne e dei giovani (50% del partenariato locale)
-capacità di definire e realizzare una strategia di sviluppo del territorio
-territorio interessato coerente e avente una massa critica in termini di risorse
E’ inoltre prevista la possibilità di utilizzare, all’interno del Pal, l’intero menù delle
misure ammesse a finanziamento dal reg del FEASR; si supera in tal modo la
identificazione del Leader con interventi di carattere immateriale, propria del Leader + 28
Le novità
Assistenza tecnica (art 67)
• Lo 0,25% delle risorse del FEASR, pari a 0,22 mld di euro, è destinato
all’assistenza tecnica richiesta dalla Commissione per il sostegno alle azioni
di preparazione, monitoraggio, supporto amministrativo, valutazione e
controllo
Rete Nazionale Rurale (Art. 68 e 69)
• E’ possibile presentare uno specifico programma per la costituzione
ed il funzionamento della Rete Nazionale Rurale
• Il contributo comunitario per la Rete sarà pari, al massimo, al 50%
della spesa pubblica ammissibile
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Gli aspetti finanziari
Comitato di sorveglianza (Art. 82)
• Il compromesso raggiunto prevede la possibilità di istituire un
Comitato di sorveglianza nazionale
• Il Comitato ha la sola funzione di semplificazione procedurale.
Infatti, attraverso tale comitato ed a determinate condizioni,
potranno essere apportate modifiche finanziarie ai vari programmi
regionali mediante semplice comunicazione alla Commissione
(senza bisogno di decisione)
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Gli aspetti finanziari
Comitato di sorveglianza (Art. 82)
• La presenza di un Comitato di sorveglianza non “disinnesca” il
pericolo del disimpegno automatico ma rischia di costituire un
inutile appesantimento amministrativo
• La mancanza di un quadro finanziario unico nazionale, infatti, anche
alla luce della necessità di rispettare rigide percentuali di risorse per
ogni asse, espone fortemente i programmi italiani al rischio
“disimpegno automatico”
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Disimpegno applicato a livello regionale
Piani Sviluppo Rurale
Disimpegno teorico
periodo 2001 -2004
Programmi Leader+
Disimpegno subito
anni 2003 e 2004
21 volte in 4 anni
5 volte in 2 anni
Importo disimpegnato in assenza di
compensazioni tra Regioni
44,2 milioni di €
Importo disimpegnato a causa della
impossibilità di effettuare compensazioni tra Regioni
7,5 milioni di €
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