PAPATO E IMPERO
NELL'XI SECOLO
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Introduzione
Il drammatico scontro per il diritto di nomina dei
vescovi (le investiture) che oppone Papato e
Impero è in realtà solo un aspetto del più generale
conflitto per la supremazia fra i due poteri
"universali" del Medioevo.
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La corruzione della Chiesa
Nell'XI secolo la Chiesa era spesso dedica a pratiche
corrotte come la simonia, cioè la vendita delle
cariche ecclesiatiche dietro pagamento, e il
concubinato, ovvero il venir meno alla regola del
celibato.
Una parte del clero reagì dando origine al movimento
cluniacense; sostenendo il ritorno della Chiesa agli
insegnamenti del Vangelo e alla purezza delle
origini.
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Monastero di Cluny in Borgogna
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Reazione della Chiesa
La Chiesa reagì contro la corruzione imponendosi al
potere temporale.
Come?
Fino a questo momento si era mantenuta in vigore la
regola imposta da Ottone I nel 962 d.C., che
prevedeva il controllo imperiale sull'elezione del papa.
Adesso, nel 1059, Niccolò II proibisce ai religiosi di
ricevere chiese da parte dei laici e impone che il papa
venga nominato solo da un collegio di cardinali.
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La riforma gregoriana
Successivamente il papa Gregorio VII
vietò l'investitura dei vescovi da parte
dei laici e nel 1075, con il Dictatus
Papae, proclamò la superiorità del
pontefice sull'autorità imperiale.
Con questo documento si dichiarava
che il papa era la massima autorità
spirituale e poteva deporre la massima
autorità temporale (l'imperatore),
mediante la scomunica.
Ciò divenne espressione del potere
teocratico.
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Papa Gregorio VII
CONSEGUENZE
Enrico IV dichiarò decaduto papa Gregorio VII,
perchè non nominato con il suo consenso. Il papa,
dal canto suo, scomunica Enrico IV che a questo
punto, visto che i grandi feudatari non si sentivano
più in obbligo di obbedirgli, decide di chiedere
perdono.
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Enrico IV si recò allora
nel 1077, al castello di
Canossa per ottenere il
perdono del Papa.
La vicenda viene
ricordata come
l'umiliazione di Canossa.
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Un compromesso
Nel 1112 con il Concordato di Worms (Germania),
Papato e Impero raggiunsero un accordo
importante. Fu sancito fra Enrico V e Callisto II e
si stabilì che l'investitura religiosa spettava al
papa. Solo successivamente l'imperatore poteva
concedere ai religiosi poteri politici. Si stabilì
dunque una netta separazione tra potere spirituale
e potere temporale.
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Papa Innocenzo III
Innocenzo III affermò in modo ancor
più pieno ed esplicito la teoria
teocratica gregoriana della superiorità
del potere religioso su quello laico,
pervenendo alla dottrina in virtù della
quale come la luce della luna è soltanto
un riflesso di quella del sole, similmente
il potere dell’imperatore viene ad
essere soltanto un riflesso del
potere religioso, da cui dipende.
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INNOCENZO IIII, LETTERA 30 ottobre 1198
Come Dio, creatore dell'universo, ha creato due grandi luci nel firmamento
del cielo, la più grande per presiedere al giorno e la più piccola per presiedere
alla notte, così egli ha stabilito nel firmamento della Chiesa universale, espressa
dal nome di ciclo, due grandi dignità: la maggiore a presiedere — per così dire —
ai giorni cioè alle anime, e la minore a presiedere alle notti cioè ai corpi. Esse
sono l'autorità pontificia e il potere regio. Così, come la luna riceve la sua luce
dal sole e per tale ragione è inferiore a lui per quantità e qualità, dimensione ed
effetti, similmente il potere regio deriva dall'autorità papale lo splendore della
propria dignità e quanto più è con essa a contatto, di tanto maggior luce si
adorna, e quanto più ne è distante tanto meno acquista in splendore. Ambedue
questi poteri hanno avuto collocata la sede del loro primato in Italia, il qual paese
quindi ottenne la precedenza su ogni altro per divina disposizione. E perdo, se
pure noi dobbiamo estendere l'attenzione della nostra provvidenza a tutte le
province, tuttavia dobbiamo con particolare e paterna sollecitudine provvedere
all'Italia, dove furono poste le fondamenta della religione cristiana e dove
l'eccellenza del sacerdozio e della dignità si esalta con la supremazia della Santa
Sede...
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I domenicani
Fondatore dell'ordine domenicano
fu Domenico di Guzmàn.
La predicazione e la povertà
furono i principi basilari di questo
ordine.
Per predicare era necessario che
i monaci fossero colti e per
questo i loro conventi divennero
centri di studi teologici e biblici.
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Il tribunale dell'Inquisizione
Nel 1235 i domenicani iniziarono a gestire il tribunale
dell'Inquisizione, un tribunale ecclesiastico atto a reprimere
gli eretici, puniti con la prigione a vita, il rogo e la tortura.
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I francescani
Ordine fondato da Francesco d'Assisi.
I frati francescani vivevano in
assoluta povertà, senza fissa dimora.
A differenza dei domenicani la loro
predicazione non verteva su questioni
dogmatiche e non si rivolgeva ai colti,
ma era in volgare e diretta al popolo.
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LO SVILUPPO DELLE
CITTÁ
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Rotte marittime in Europa nel Medioevo
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Gli scambi commerciali
I numerosi scambi commerciali tra le principali aree
del mondo finora conosciute, furono facilitati dalla
nascita di confederazioni commerciali, come la Lega
anseatica (lega di città tedesche) e le città marinare
italiane.
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I comuni
Il comune nasce come difesa
dell'autonomia della comunità
urbana: gli abitanti delle città
rivendicavano maggiore libertà
e l'emancipazione da quei diritti
che vescovi, imperatori e nobili
imponevano. Il comune era la
manifestazione della crescita dei
poteri su base locale contro
l'autorità centrale.
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Le istituzioni comunali
ASSEMBLEA: detta anche arengo o parlamento, cui
spettava decidere in merito ai problemi di tutta la
comunità;
CONSOLI: detengono il potere esecutivo e
duravano in carica un anno;
CONSIGLIO: aveva un ruolo consultivo.
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Crisi del consolato
Nel XII secolo il consolato entrò in crisi a causa dei
conflitti interni tra i membri delle famiglie nobili che
costituivano una vera e propria oligarchia consolare.
Quale soluzione?
Nel XIII secolo si decise di sostituire i consoli con
un podestà forestiero al quale venivano affidati le
funzioni di capo militare, giudice e amministratore.
Ben presto il podestà venne affiancato dal capitano
del popolo con potere militare.
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FINE
Presentazione a cura della Prof.ssa
Maria Grazia Massari
Istituto Alberghiero “F. Martini”
Montecatini Terme (PT)
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papato, comuni e impero - Sito della Prof.ssa Maria Grazia Massari