Attualità periodico indipendente hotel • ristorante • meeting Anno XXXVI - n. 12 - DICEMBRE 2014 - distribuzione gratuita www.ilbassoadige.it - e-mail: [email protected] - 37045 Legnago (Verona) di A. Panziera IL DISAGIO VENETO di A. Costantini Ormai appare scontato che anche il 2014 sarà un anno di noncrescita, con un PIL che prevedibilmente registrerà un calo dello 0,2-0,3%, risultato che provocherà un effetto traino negativo anche per i primi mesi del 2015. Le aspettative di inizio anno erano invero assai diverse ma, complice il cattivo andamento della congiuntura europea, ci si ritrova in una situazione a cavallo fra la recessione e la quasi deflazione, con prospettive di un debole recupero nei prossimi due semestri che difficilmente sarà superiore allo 0,5%. In queste condizioni il Natale degli Italiani si annuncia non molto diverso da quelli degli ultimi anni, che sinteticamente erano definibili dimessi e avari di aspettative positive. I dati sui consumi in realtà potrebbero far intravedere in extremis qualche riscontro migliore delle attese, ma questo al momento non pare sufficiente a modificare una tendenza che permane negativa. Oltretutto, i recenti fatti di malaffare, che piegano la cronaca politica quotidiana sempre più verso la cronaca nera, non sono proprio il massimo per ricreare quel clima di fiducia e speranza di cui il Paese avrebbe un gran bisogno. Sotto l’albero troviamo la versione riveduta e corretta de “Le Mani sulla Città” , con la sensazione che siano molte di più le amministrazioni locali, comunali o regionali, in cui la corruzione è prassi abituale rispetto a quelle integerrime e al servizio dei cittadini. Sessanta anni fa un’ inchiesta dell’Espresso curata da Manlio Cancogni titolava “Capitale corrotta, Nazione infetta”; oggi si fa fatica a capire se quello che sta emergendo sia la scaturigine dei mali che affliggono l’Italia ovvero se puntare tutti i fari su Roma ladrona costituisca un utile diversivo per qualche vociante politico con lo scopo di distogliere l’attenzione su comportamenti uguali se non peggiori di quelli dei suoi colleghi capitolini. (continua a pag. 3) Ho visto il trailer del film “Il Leone di vetro” di Salvatore Chiosi, regista napoletano che ha raccontato come il Veneto divenne italiano, nel 1866, e l’ha fatto in modo molto diverso, a quanto ho capito, dallo spirito patriottico che aveva ispirato Luchino Visconti nel celeberrimo “Senso”, del 1954. C’è anche nell’aria un referendum votato dalla Regione Veneto in cui si chiede al nostro popolo di pronunciarsi per ottenere – o riottenere - la sua sovranità. Se teniamo presente anche la recente inchiesta sui presunti “terroristi” veneti, direi che di carne al fuoco ce n’è parecchia. Cerchiamo allora di analizzare il problema in modo razionale, senza lasciarci fuorviare dall’emotività o dagli slogan, come se stessimo parlando di qualcosa che non ci riguarda, che sta capitando in un altro Paese e non del nostro, tipo Scozia, Catalogna, Fiandre. Non sarà facile, ma proviamo. Parto allora da una domanda un po’ provocatoria: chi sa come si costruisce una bomba? Beh, nonostante un anno di militare da geniere guastatore, devo confessare la mia totale incompetenza in proposito; tuttavia, nei film polizieschi americani, il cattivo di turno (o anche il buono, come in Terminator), la assembla in cucina mescolando ingredienti innocui o magari da maneggiare con normale cautela, ma non esplosivi in sé, tipo fertilizzanti, prodotti per la casa o che so io. Bene. Adesso trasportiamo l’esempio dall’ambito militarpoliziesco a quello socio-politico. Una popolazione che vive in una regione ben determinata, che parla una sua lingua, che ha elaborato usi, costumi e mentalità propri, un’arte, una cucina peculiare, possiede una capitale riconosciuta, ha alle spalle una lunga tradizione di indipendenza politica, ebbene, un simile gruppo etnico sviluppa necessariamente quello che possiamo chiamare “senso identitario”, un sentimento che, in sé, è abbastanza neutrale, e in situazioni normali produce qualche buon libro di filologia, qualche timida istanza di un riconoscimento della propria lingua, la richiesta di una maggiore autonomia amministrativa e simili. (continua a pag. 3) Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Prima della sottoscrizione leggere attentamente il Fascicolo Informativo disponibile sul sito www.cattolicaprevidenza.com Sotto l’albero a casa Italia associazione culturale GUZZO VENICIO LEGNAGO - Via Matteotti, 75 - Tel. e Fax 0442 600788 PIANOLIBERO VENDITA •S. 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Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 2 periodico indipendente Da oggi in Crediveneto trovi i nuovi CrediConto pensati per te … uno per ogni tua diversa esigenza… Crediconto imprese Crediconto giovani Crediconto pensione Crediconto mio Crediconto light Crediconto relax Crediconto completo Crediconto soci relax Crediconto Anch’io CrediConto Giovani Crediconto giovani Anch’io CrediConto Anch’io Giovani CrediConto Giovani Crediconto pensione Anch’io CrediConto Giovani Anch’io CrediConto Giovani E se apri uno di questi conti entro il 31 Dicembre 2014, il canone mensile è GRATIS PER SEMPRE! Vieni a trovarci in una delle nostre Filiali e con il tuo CrediConto potrai scoprire tanti prodotti e servizi a condizioni agevolate. Ti aspettiamo! Filiale di Montagnana Filiale di Megliadino S. 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L’unica nota positiva segnalata da S&P, un po’ come il 7 in educazione fisica per gli studenti non proprio brillanti, sono le riforme messe in cantiere e in piccola parte già attuate (leggasi Jobs Act), guarda caso proprio i provvedimenti più osteggiati da una parte non marginale del Parlamento. Sotto l’albero occupano uno spazio che non meritano, per quantità debordante e pochezza qualitativa, le chiacchiere sulla nostra presunta accondiscendenza ai diktat provenienti da Bruxelles e dintorni: in qualsiasi Comunità di Stati un membro che a motivo di una situazione quantomeno problematica delle sue Finanze rischia di provocare effetti dirompenti sui sistemi economici di tutti gli altri viene guardato con sospetto e legittimamente gli vengono chieste misure che contengano questi rischi. Chi rifiuta questa logica, chi propone di uscire dal consesso comunitario, chi vuole ripudiare la moneta unica in quanto ipotetica causa di quasi tutti i nostri guai, consapevolmente o no, sta servendo a tutti gli Italiani la perfetta mela di Biancaneve, ma all’orizzonte non si intravedono Principi azzurri, ma avventuristi pericolosi e procacciatori di sventure. Per fortuna sotto l’albero non troviamo solo rivoluzionari da operetta, venditori di chiacchiere un tanto al chilo, corrotti in servizio permanente effettivo, somari assurti al rango di maitre a penser; si scorgono i volti di moltissime persone oneste, la stragrande maggioranza degli Italiani, che a dispetto delle difficoltà non si rassegnano, promuovono nuove iniziative, competono con successo, producono, lavorano e, strano ma vero, riescono ancora a risparmiare. L’ultimo rapporto CENSIS segnala che quest’anno sono cresciuti i depositi bancari e postali, gli acquisti di titoli, le sottoscrizioni di fondi e polizze. Ci confermiamo un popolo di operose formichine, anche a livelli di reddito non eccelsi, e forse proprio per questo dato il nostro Debito Pubblico continua ad essere ben comprato a dispetto di qualche pagella un po’ troppo severa. Il risparmio, la capacità di mobilitarlo e indirizzarlo verso obiettivi di crescita condivisi, può essere il punto da cui ripartire, a condizione di riuscire a ricreare un minimo di fiducia nelle Istituzioni, di evocare prospettive credibili, di delineare aspettative meno tormentate. Buone Feste a tutti. IL DISAGIO VENETO (segue da pag. 1) Lo vediamo verificarsi in tutte la parti del mondo, di pari passo con l’avanzare a rullo compressore della globalizzazione, quindi non saranno necessari esempi in proposito. Diciamo allora che i veneti presentano queste caratteristiche, pur essendo inequivocabilmente legati all’Italia per la comune appartenenza geografica, storica e culturale. Dunque, il primo ingrediente è da considerarsi assolutamente innocuo. Se a questo però si aggiunge la seconda componente, ossia l’inefficienza cronica, dichiarata, conclamata, si direbbe quasi esibita, dello Stato di cui quell’entità fa parte, ecco che il sentimento identitario si rafforza, e nasce un desiderio diffuso di liberarsi da un sistema politico, amministrativo e burocratico incapace di soddisfare le necessità della gente. Era uno degli argomenti - vedi a volte come è paradossale la storia - che nel Risorgimento alimentavano il malcontento degli italiani verso l’Austria, la quale tassava i suoi sudditi lombardi e veneti molto di più di quelli di altre parti dell’Impero anche se, a onor del vero, è abbastanza normale che le regioni più ricche diano al fisco un gettito maggiore di quelle povere, e comunque l’amministrazione di due regioni moderne come Lombardia e Veneto richiedeva spese maggiori rispetto alla Transilvania o alla Bocovina. Tornando a noi, è già antipatico pagare le tasse, e peggio ancora pagare più degli altri, ma pagare per avere poco o nulla in cambio e persino dover tribolare per capire come si deve fare, ammettiamolo, dà un po’ fastidio. Se si percepisce lo Stato non come un benefattore o almeno un estraneo indifferente, ma addirittura come un nemico, capace solo di tassare senza riuscire a svolgere i compiti per cui ogni stato esiste, ossia tutelare le persone per bene e perseguire i criminali, fornire servizi decenti, esercitare una giustizia rapida ed equilibrata, emanare leggi chiare e sensate, allora la domanda sale spontanea: cosa ci sta a fare lo Stato qui e cosa ci stiamo a fare noi in quello Stato? Ecco che i due componenti si stanno mescolando, ma non abbastanza da generare un’esplosione. Non ancora, almeno. In questa fase, nascono movimenti politici che richiedono con decisione un’autonomia forte, ma ancora compatibile con l’appartenenza politica allo Stato. Ma ecco che il nostro chimico folle sta versando il terzo ingrediente, quello che completerà la bomba; il suo nome è “crisi dura e prolungata”: capannoni abbandonati, negozi che chiudono e licenziano, aziende che delocalizzano, disperazione di genitori con figli disoccupati. Cosa manca ancora al nostro ordigno? L’innesco, naturalmente. Un composto così instabile non ne ha bisogno: basta un piccolo scossone, un maldestro sobbalzo, e l’ordigno esplode. Naturalmente, si parla per parlare, l’abbiamo detto; anzi, facciamo finta che stiamo creando la trama di un romanzo di fantapolitica. Tuttavia… mi permetto di lanciare la mia timida provocazione. Un Paese di nuova indipendenza, soprattutto se non ha alle spalle un lungo periodo di vera autonomia, si trova di fronte a problemi immani: crearsi una politica estera, delle forze armate, un apparato amministrativo, un sistema giudiziario, una lingua nazionale ragionevolmente unitaria e ben codificata da insegnare nelle scuole e Dio sa cos’altro. Proprio per questo, l’Italia dice che non siamo maturi per auto-governarci; la maggior parte dei veneti (53%), da parte loro, sono convinti di potersi arrangiare anche da ora. Chi ha ragione? Proviamo, dico io, a trovare un punto di incontro: per i prossimi quindici, vent’anni, il Veneto resta parte dell’Italia, con il tricolore, la Nazionale, i sacri confini e tutto il resto. Ma con il diritto di darsi leggi adeguate alle sue necessità, creare una sua burocrazia più snella e, se ci riesce, efficiente, usare i propri soldi come meglio crede, ovviamente, mantenendo un contributo di solidarietà alle istituzioni nazionali ed europee. Un Alto Adige in grande, insomma; in fondo, la stessa Costituzione all’Art. 5, dopo aver affermato che la Repubblica, è una e indivisibile, aggiunge subito che “attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo” e se l’italiano non è un’opinione, “il più ampio” vorrà pur dire qualcosa, no? Poi vediamo quello che succede: magari non cambia niente, o le cose vanno addirittura peggio; magari invece la cosa funziona, e si può decidere di separarsi da persone civili oppure di fare ancora un tratto di strada insieme: in entrambi i casi, si sarà formata una classe politica in grado di gestire la sovranità, che sia sotto forma di autonomia o di eventuale indipendenza. Certo che quasi qualunque cosa è meglio di questa frustrante situazione di paralisi. Dico “quasi”, perché esistono delle alternative anche peggiori dell’autonomia e persino della secessione, su cui faremmo bene tutti a riflettere. periodico indipendente www.ilbassoadige.it e-mail: [email protected] FONDATO NEL 1979 Direttore responsabile:ROBERTO TIRAPELLE Direttore editoriale: GIANNI GALETTO Autor. 462 del 25.05.1979 Tribunale di Verona. Sede in Legnago (VR) - Corso della Vittoria, 36 Pubblicità tel. 349 3157148. Foto di Paolo Pravadelli. Grafica, impaginazione e stampa: Grafiche Stella s.r.l. - Legnago (VR) “Il Basso Adige” è portavoce dell’Associazione Culturale “Il Basso Adige”, fondata con atto notarile 6812 del 18.09.1984, reg. a Legnago il 20.09.1984 il cui Consiglio Direttivo è così composto: Presidente: Presidente Onorario: Vice Presidente: Segretario: Consiglieri: Gianni Galetto Alessandro Belluzzo Francesco Occhi Giuseppe Mutti Armandino Bocchi Renzo Peloso Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 4 periodico indipendente PARAFARMACIA Dott.ssa Caterina Girardello Piazza Garibaldi - Angolo Via G. Matteotti - Legnago - Tel. 0442 601770 ERBORISTERIA • OMEOPATIA • SANITARIA • DERMOCOSMESI NEGLI INFUSI UNO STILE DI VITA CHE CONQUISTA I più antichi alleati del benessere vivono oggi una nuova, trionfante stagione. Sono sempre di più,e sempre più giovani, gli italiani che sorseggiano infusi. Non è solo un trend del gusto, è anche la scelta di un modo diverso di vivere: attento al benessere del proprio corpo, premuroso verso l’ambiente,curioso verso le infinite risorse che la natura ci offre, desideroso di un equilibrio tra organismo,mente e cuore,che diventi anche equilibrio tra noi stessi e il mondo. Qualcosa di cui abbiamo bisogno e che gli infusi possono darci, il loro scopo è favorire uno stile di vita naturale e armonico nel quale il consumo di tè e tisane diventi un momento piacevole e atteso di ogni giornata, un rito delizioso capace di riscaldare il corpo e l’anima. Dai corposi tè neri ai profumati infusi di frutta,dalle benefiche tisane ai freschi tè verdi:un ventaglio di sapori,aromi e proprietà attive,per ogni momento della giornata. In più l’assenza del processo ossidativo mantiene inalterate le proprietà naturali dei tè e infusi. Tesori di salute ma anche di piacere e gioia di vivere. Benessere,energia e serenità: che cosa si può regalare di meglio? Certo non basta solo una tisana per assicurare tutto questo , regalare un infuso significa comunque un’attenzione speciale un omaggio originale ed elegante ma soprattutto partecipe e beneaugurante. Una promessa e un invito al benessere: non è forse un regalo che tutti vorremo ricevere? Presso la Parafarmacia Girardello puoi trovare una linea di confezioni,tazze termiche, tisanie- Da sinistra: Dott.ssa Ferrante Marzia, Dott.ssa Girardello Caterina, Dott.ssa Tedesco Chiara. re di varie misure, accessori e oggetti in grado di fare un dono che diventa una gioia per gli occhi e per il palato... non c’è che l’imbarazzo della scelta... Quest’anno puoi trovare anche delle confezione di tisane molto gradite come pensierino di Natale a soli E 3,90. Le Dott.sse della Parafarmacia vi aspettano per augurarvi Buone feste e per offrirvi un gradito omaggio con l’acquisto dei regali di Natale. Seguici su Facebook! PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO PER IL NOSTRO VICE PRESIDENTE FRANCESCO OCCHI Un prestigioso riconoscimento è stato assegnato al nostro vicepresidente che sabato 6 dicembre si è recato a ritirare a San Giorgio a Cremano, un comune alle porte di Napoli. Infatti con il suo libro “Ladri, Briganti o Banditi il fenomeno del brigantaggio tra Castagnaro, Terrazzo e Villa Bartolomea in una storia da raccontare (1797-1868)”, si è aggiudicato il premio “La Biglia Verde” per le opere di Narrativa Edita, alla VIII edizione del Concorso Nazionale di Poesia città di San Giorgio a Cremano alle porte di Napoli, un concorso di valenza nazionale al quale hanno partecipato centinaia di opere e che si avvale del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’Osservatorio per lo sviluppo della legalità e che ha il riconoscimento del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato e della Camera dei Deputati e di molte altre associazioni. Ad organizzare l’evento Vincenzo Russo presidente dell’associazione artistico-culturale “Talenti Vesuviani” che ha voluto per questa edizione, avere come sottotitolo “Io sono contro le Mafie” per ricordare Falcone e Borsellino. Tra le opere premiate nelle varie sezioni, ad essere chiamato sul palco anche il nostro Francesco che, con il suo libro sui briganti si è aggiudicato questo importante premio. Un attestato di grande valore e di qualità che fa della nostra storia, un momento da ricordare e da recuperare. G. G. Amministrazione Comunale di Castagnaro - Assessorato alla Cultura Banda Filarmonica di Castagnaro N organizzano Banda Filarmonica di Castagnaro di CO Comune di Castagnaro CERTO ATALE IL PROGRAMMA comprende musiche di: Strauss, Verdi, Vivaldi, Greenberg, Berling, Radetzky CASTAGNARO DOMENICA 21 DICEMBRE 2014, ORE 16 CENTRO SERVIZI BANDA FILARMONICA Direttore prof. Massimiliano Negri CORO GIOVANILE S. ANNA - MENÀ Direttrice Katy Segala MENÀ VENERDÌ 26 DICEMBRE 2014, ORE 21 SALA POLIFUNZIONALE BANDA FILARMONICA Direttore prof. Massimiliano Negri CORO GIOVANILE S. ANNA - MENÀ Direttrice Katy Segala AVIS - MENÀ offrirà a tutti cioccolata calda e vin brulé LA CITTADINANZA È INVITATA periodico indipendente Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 5 AIUTARE GLI ALTRI RENDE FELICI In un’epoca in cui tutto sembra andare male c’è solo un modo per sentirsi meglio: aiutare gli altri. Adoperarsi per sostenere il prossimo è il miglior modo per cambiare il mondo, sentirsi utili e avere una visione ottimista della vita. Se è vero che l’ottimismo è il sale della vita, aiutare gli altri fa bene al cervello. Lo conferma uno studio dell’Università della California, secondo il quale prendersi cura di familiari, amici, persone che soffrono riduce visibilmente l’attività dell’amigdala, l’area del cervello che gestisce le emozioni, e diminuisce il livello di stress del nostro corpo. Ma non solo: le persone che offrono il loro aiuto agli altri ricevono gratificazioni attraverso l’attivazione di programmi endocrini specifici che riducono l’ansia. Fino a poco tempo fa si riteneva che l’unico modo per eliminare lo stress fosse rimuoverne la causa. Ora invece la scienza ci dice che bisogna spostare l’attenzione da noi stessi agli altri. Provare per credere. Esiste un legame indissolubile tra ottimismo e solidarietà.Tra la disposizione psicologica a considerare solo i lati migliori della realtà e la volontà di aiutare gli altri condividendo con loro impegni e responsabilità. Un legame che negli ultimi tempi, grazie anche a Internet e in parte alla crisi economica, ha trovato sempre più conferma nella società civile dando vita a iniziative uniche, a volte bizzarre, quasi sempre utili e capaci di diffondere speranza per gli anni a venire. Un primo importante segnale è lo strepitoso successo del romanzo “L’atelier dei miracoli” di Valerie Tong Cuong, vincitore del Prix de l’op- timisme e riconosciuto in Francia come l’opera rivelazione del 2013. Il libro racconta la storia di Jean, un personaggio bizzarro che sistema la vita delle persone senza chiedere nulla in cambio. Un punto di vista rivoluzionario, al giorno d’oggi, che ha conquistato l’interesse di tantissimi lettori e che, fatto ancora più sorprendente, ha risvegliato l’attenzione dei più su comportamenti solidali attivi sottotraccia da molto tempo. Un esempio su tutti l’usanza napoletana del “caffè sospeso” (diffusa anche in alcuni bar a Verona): quando uno è contento per qualche motivo, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sè e uno per il cliente che viene dopo. E’ come offrire un caffè al resto del mondo. Una sorta di gentilezza alla cieca nata nel secondo dopoguerra per favorire chi se la passava peggio e tornata recentemente in auge anche in altre parti del mondo. A Parigi, per esempio, in una boulangerie è possibile vedere il numero esatto di caffè sospesi (o di baguette sospese) in attesa di essere consumati, rappresentati da calamite a forma di cuore. Lo stesso accade a Londra e Dublino con i suspended coffe, mentre in alcune città belghe il meccanismo si ripete con le patatine fritte, in Messico, invece, con i tacos. Il merito di questa diffusione planetaria va riconosciuto ad Internet, che attraverso siti, blog e soprattutto social network ha collegato gli ottimisti ed i solidali di tutto il mondo in una catena globale di perenne trasformazione. Lo stesso Papa Francesco ha definito il web “un dono di Dio” perchè offre maggiori possibilità di incontro e solidarietà tra tutti, e aiuta a comunicare e a conoscersi meglio facendoci sentire più uniti. “La cultura dell’incontro”, ha spiegato infatti il Pontefice, “ richiede che siamo disposti non soltanto a dare ma anche a ricevere dagli altri”. Esempi virtuali in questo senso ce ne sono tantissimi. Oltre alla stessa rete del caffè sospeso (retedelcaffèsospeso.com), che coordina festival, rassegne e associazioni culturali di mutuo soccorso e alle tante dimostrazioni di solidarietà nate a seguito di eventi catastrofici (come le recenti alluvioni), Internet regala pillole di grande spessore morale. Da qualche anno, infatti, spopolano i siti di crowdfunding (dall’inglese crowd, folla, e funding, finanziamento), portali dove si raccolgono fondi per determinati progetti grazie al processo collaborativo tra utenti e alla loro generosità. Grande successo anche per le iniziative sul Web dedicate al “franchising dell’usato”, vere e proprie reti del riciclo di oggetti quali giochi, abiti o elettrodomestici finalizzati a donare il superfluo a chi ne ha bisogno. Ottimismo è la parola chiave di altre due realtà “internettiane” molto seguite. Il social network Happier, fondato lo scorso anno a Boston da Nataly Cogan, donna di origine ebrea fuggita negli Usa con la famiglia a soli tredici anni, si pone come obiettivo la diffusione quotidiana di felicità. Ogni iscritto è chiamato a diffondere messaggi positivi che gli altri utenti possono premiare e condividere con uno “smile”. Sulla stessa lunghezza d’onda Buonenotizie.it, portale nato nel 2001, con l’intenzione di dare spazio anche ai fattori positivi che accadono ogni giorno nel mondo: un altro modo per contrastare i malumori di questi tempi. La lista sarebbe lunga ma, più che di esempi, l’ottimismo e l’amore per il prossimo vivono di emozioni e idee che nessuna parola scritta sarà in grado di svelare. Vi auguro che ottimismo e solidarietà caratterizzino l’imminente Natale. Buone Feste a tutti. Mariapia De Carli Se volete esprimere il vostro parere su questo o altri argomenti trattati in precedenza mandatemi una mail a: [email protected] BIBLIO FILIA - ALLA SCOPERTA DEI LIBRI di Sergio Bissoli - Parte 43 I GRANDI SCRITTORI ITALIANI DIMENTICATI PROSPERI CAROLA (Torino 1883 - 1981). Maestrina torinese, ha scritto una cinquantina di libri (romanzi, racconti) ricchi profonda psicologia e poesia. LA FELICITà IN GABBIA raccolta di racconti Editore Mondadori 1922 Tratto da: TUTTO PER L’AVVENIRE. Io domando semplicemente questo: il dovere di un uomo che prende moglie è sì o no quello di lavorare e di provvedere all’avvenire della sua famiglia? E se io non ho mai pensato ad altro, come si può dire che ero un cattivo marito? Il matrimonio è molto bello, ma non si campa soltanto di carezze, nè di canzoni, nè di rose. Salutai allora la casa di Livetta che aveva le tendine rosse alle finestre, il giardino pieno di rose, le scale bianche che conducevano alle stanze delle ragazze. Qualcuna rideva lassù, forse era Livetta stessa che credeva di essere tornata fanciulla. Dopo di ciò mi ritrovai nella mia casa grigia. Casa grigia, cielo grigio, uomo grigio. Di tutto questo a Livetta era rimasta l’impressione di un eserci- to di ragni. E va bene. Ma, e io? Mi guardai allo specchio: povero ometto, logoro, polveroso, consumato, con tutti i solchi della fatica e del risparmio incisi sul mio volto. Che sarà ora di me? Avevo creduto di edificare qualcosa di solido, di ben costruito, di resistente, con fondamenta sicure: la famiglia mia. Nulla di tutto ciò: i figli non erano venuti; la moglie la avevo perduta. Come l’amore, la famiglia è dunque basata sul nulla? Non è una costruzione solida, ma un disegno sulla sabbia. L’alta marea è salita e con un colpo solo ha cancellato ogni cosa . Eppure io domando ancora: non ho compiuto il mio dovere? Non deve pensare al domani chi ha incominciato a fabbricare il nido? È dunque solamente l’Oggi che conta, meglio dell’avvenire? E mentre io mi domando questo, sento negli orecchi l’eco del disastro, il rombo della rovina. Con tutto ciò, pian piano, come uno che cerca di riannodare il filo a cui era stretto e che si è spezzato, ho ripreso il lavoro... Da solo, si capisce... Bevilacqua (VR) - Via Roma, 63 Tel. 0442.640545 Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 6 periodico indipendente PRESENTAZIONE della MOSTRA “LA GRANDE GUERRA” La Grande Guerra ha travolto con le sue violenze, i suoi gesti eroici, le sue crudeltà ogni famiglia dei nostri paesi, e sebbene in molte ci sia ancora il ritratto di un bisnonno o di un vecchio parente, che hanno raccontato quanto direttamente vissuto, ed il ricordo riemerga ogni volta che percorriamo un sentiero, una strada militare, o incontriamo un rudere, oggi c’è bisogno di pensare, di fermarci a meditare, di porre ordine nei valori delle nostre coscienze. La Grande Guerra: infinità di accadimenti grandi e piccoli, ciascuno dei quali percepito e vissuto in maniera diversa dai protagonisti, un groviglio inestricabile di fatti e di sensa- un’Europa caratterizzata dal colonialismo e dal nazionalismo, che aveva portato alla spartizione dell’Africa, un’Europa che stava vivendo in un certo qual modo in un clima di leggerezza, audacia,voglia di grandezza, convinta negli effetti della modernità che avanzava sotto la spinta della Belle Epoque e del capitale che si sviluppava . Alla guerra furono spinti idealistici romantici intrisi di miti risorgimentali, anche se la maggioranza degli Italiani era contro; in verità gli Italiani furono chiamati perché la Patria doveva essere ridisegnata nei suoi confini, ma per la maggior parte di loro essa era la casa, gli affetti , la terra. I mass-media, allora sostanzialmente sinte- stati “l’appoggio del re, le grandi manifestazioni di piazza promosse dagli interventisti ..., la campagna di stampa capeggiata dal Corriere della Sera ..., e ... la passività nelle forze neutraliste. La guerra fu evocatrice di mondi diversi e successivi , distrusse però milioni di giovani vite. I nostri furono protagonisti sul Carso e sul Podgora, nelle valli dell’Isonzo e del Piave, nelle trincee degli altipiani del Veneto settentrionale, del Friuli e della Venezia Giulia, nella Val d’Adige, in montagna e nei cieli e sui mari. Battaglie epiche, sconfitte drammatiche, vittorie esaltanti, storie d’amore e di morte, di La Grande Guerra sui fronti Principali fasi della grande guerra nel triveneto 24 maggio 1915 - entrata in guerra dell'Italia e 'guerra dei forti' nell'altopiano di Asiago e negli altipiani trentini giugno 1915 / agosto 1917 - dodici battaglie del Carso maggio/giugno 1916 - spedizione austro-ungarica 'offensiva di primavera' (detta Strafexpedition, spedizione punitiva), sull'altopiano di Asiago, Valdastico-Pasubio giugno 1916 - arresto dell'offensiva di primavera sul Novegno e sul versante sud dell'altopiano di Asiago luglio 1916 - arretramento austro-ungarico nell'altopiano sulla linea Ortigara-Zebio-Assa 1916/1917 - arroccamento nei fronti dolomitici (Dolomiti Ampezzane, Col di Lana, Marmolada, Lagorai) e prealpini (Pasubio/Altipiani) 1916/1917 - guerra di posizione nelle Dolomiti e Lagorai, 'guerra delle mine' nelle Dolomiti e sul Pasubio giugno 1917 - offensiva italiana e grande battaglia dell'Ortigara 24 ottobre 1917 - disfatta di Caporetto novembre 1917 - ritiro da tutto il fronte Dolomitico e dal Lagorai novembre 1917 - arroccamento sul Grappa e sulla Piave fine novembre 1917 - battaglia d'arresto sul Grappa novembre/dicembre 1917 - offensiva austro-ungarica sull'altopiano di Asiago e battaglie dei Tre Monti giugno 1918 - offensiva austro-ungarica principalmente sul Grappa nota come Battaglia del Solstizio ottobre 1918 - battaglia della Vittoria italiana, attraversamento del Piave nella zona del Montello 3 novembre 1918 - armistizio di Villa Giusti a Padova zioni, processi mentali, sentimenti , gesti , Una Storia di tante storie, e, rispetto a questo enorme ammasso di vicende individuali e collettive, possiamo solo tentare di proporre delle interpretazioni necessariamente parziali e semplificatrici. I libri ci dicono che la Prima Guerra Mondiale fu veramente una guerra grande, sotto tanti punti di vista, innanzitutto per la mobilitazione di massa; fu una guerra nuova per le novità in fatto di armamenti e tecnologie, anche se spesso combattuta con tecniche e ferocia degne di tutt’altre epoche. Per il nostro Paese fu la quarta e ultima guerra per l’Indipendenza, combattuta per determinare confini considerati legittimi, quindi per l’unità nazionale pagata con un costosissimo tributo di vite umane (650.000 italiani morti) Sappiamo che la Grande Guerra scoppia in tizzati nella stampa, furono una componente essenziale della progressione dell’evento bellico, dall’origine alla fine, dentro e fuori gli stati. Quando scoppiò la guerra, la mobilitazione militare in Italia fu accompagnata da un altrettanto grandiosa mobilitazione politica e mediatica per lo sviluppo del mito della “guerra giusta”, portato avanti con forza dai giornali della destra tradizionale e dei gruppi industriali e finanziari, e sostenuta anche da una parte del giornalismo di sinistra. La stampa fu a pieno titolo una delle forze interventiste che rese possibile la Grande Guerra (e soprattutto la sua durata e la sua mole). In Italia all’inizio della prima guerra mondiale, scoppiata nel 1915, la stragrande maggioranza del Paese era contraria o indifferente alla causa bellica. Gli elementi che permisero il superamento di questa opposizione sarebbero crudeltà e di altruismo, nei ricordi poi dei pochi superstiti è stata anche deportazione e morte per fame, sfollamento di civili a seconda dello spostamento dei confini, Va ricordata pure la difficile condizione di vita dei contadini (che spinse molti di loro ad emigrare, ben 600.000 nel ’14): dalle sue “Cronache”, don Sante Gagliardoni di Minerbe dice: “Non rimasero a casa per la coltivazione dei campi che donne, pochi vecchi e fanciulli. La produzione andò di anno in anno diminuendo in guisa che fu ridotta ad una metà - molti campi rimasero anche incolti – fu seminata la polenta, le bietole e poi ......... I prezzi di ogni genere crebbero in una maniera spaventosa ( …) Immagini......... quanta economia e quanta ristrettezza di vivere: tanto più che d’ogni cosa sempre si trova difetto, dovendo tutto acquista- periodico indipendente Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 7 E “la grande guerra sui fronti” AL FIORONI LA MOSTRA re con la tessera dal consorzio per mezzo dello sgravio comunale – Questo caro-viveri è sentito specialmente da quelle classi che non hanno avuto nessun aumento di rendita, né compenso di sorta: tali sono specialmente i .........Poiché tanto gli impiegati governativi come i comunali hanno avuto l’aumento per il caro viveri _ Così i contadini e gli operai hanno accresciuto di molto la loro mercede = Lire 6 – 810- 12 al giorno ......... della stagione dei lavori - Per il clero tutto stazionario, ma questo è il meno – basterebbe che ora finalmente cessasse l ‘orribile flagello della guerra !”– Va anche sottolineata la partecipazione delle donne all’evento tragico (che ricorderemo nell’incontro organizzato per il 6 marzo a Minerbe), ma soprattutto vanno evidenziate le condizioni infernali della vita di trincea, le quali quando non portarono alla morte o all’invalidità fisica, condussero alla follia. Per comprende davvero cos’è stata e quali fossero le condizioni di vita, bisogna conoscere e ricordare. Per tutto questo, anche attraverso un mostra, si cerca di far emergere la nostra “memoria” che è cultura storica sgombra dalla volontà di manipolare politicamente le coscienze per condizionare i comportamenti collettivi, come è successo dagli anni 20 con il fascismo, magari in vista di nuovi conflitti. Ora i testimoni di quella pagina di storia se ne sono tutti andati, ma il ricordo anche solo dei loro nomi e lo sventolare della bandiera tricolore ci fanno comprendere l’essenza di un’Italia unita nella pace e nella solidarietà. I nostri sono stato soldati spesso ignari dei grandi disegni politici e del perché del loro sacrificio, legati però al loro senso di dovere e di ubbidienza. Cerchiamo di capire con la dovuta pietas e proteggiamo il passato dalle eccessive pretese del presente. CON Cerchiamo di far IL SOSTEGNO DI emergere il dolore della guerra. Di qui il senso della mostra che andremo ad inaugurare e di ciò che in essa è presente; una mostra che vuole, seppur con modesti mezzi, far rivivere la testimonianza. e in cui vengono presentate pagine originali della stampa di allora(concesse ProGrAmmA dal prof. Giuseppe Battaglia), brevi sintesi, LuNedì 25 AGosTo 2014 fotografie molto belle di Frattini forniteci ore 11.00 dal dott. Occhi, fotodidi propri cariRossa. ed oggetti Palazzo della Provincia Verona - Sala gelosamente ufficiale custoditidell’evento (per es quelle dei sig. Presentazione “Cent’anni dalla Grande Guerra” e del concorso per le scuoMuzzolon , Parladore, Maistrello, Vicentini), leuna “Cent’Anni Grande Guerra, Racconta e/o e divisa dalla del soldato Biondani o materiali dipingi una storia tratta dalla Grande Guerra”. residui bellici interessanti che i signori Vangelista ci hanno dato. domeNICA 7 seTTemBre 2014 Nella mostraneisono presenti anche molte Visita in pullman luoghi della Prima Guerrapagine mondiale in terra veronese. alla Piedi CENTER racconti di vita deiVisita Cavalieri di VitDI LEGNAGO Via matteotti, 71/A ve di Cavalo, alle trincee di Passo Rocca ,Pia di torio veneto della nostra provincia raccolte Phone 0442 28253 mobile 342 0438011 Sant’Anna d’Alfaedo, pranzo Agriturismo “La 30 anni fa e gentilmente concesse dal prof. Costa”, visita esterna a forte monte e alla Pieve Battaglia, ultimi reduci diGiuseppe San floriano (partenzain orecui 7.30gli Viale dei Tigli, ricordano e in ore cui20.00). essi sembrano dire questo Legnago, rientro ero io, e lo ricordo proprio a te, sperando che sABATo 11 oTToBre 2014memoria, e che porti tu sia custode della mia ore con10.45 te il mio messaggio. Perché “anche quelli Aula magna Liceo “G.Cotta” Porto di Legnago. che sono tornati indietro hanno portato dentro Incontro con lo scrittore di fama internazionale Fondazione Fioroni Musei e BiBlioteca PuBBlica Liceo Statale “Giovanni Cotta” Legnago (Vr) etto didattico di attività archeologiche a San Pietro di Bardolino” è stato realizzato ico del Liceo “Giovanni Cotta” di Legnago (Verona), con la collaborazione di: PFB GROUP s.r.l. s. Di Pasqualini uno, Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto Manicardi, SAP (Società Archeologica Padana), Comune di mATERNA Bardolino. SCuOLA Via Roma , 3 37040 TERRAZZO -VR- “GESù BAmBINO” 3 26/05/2013 17:35:10 marco Buticchi (vincitore premio Salgari e finalista premio Bancarella), presenterà il suo romanzo “L’Anello dei Re”. Ore 17.30 marco Buticchi presenterà i suoi libri presso la libreria ferrarin mondadori di Legnago. la morte che hanno conosciuto. Vengono presentate infine le foto dei monumenti del territorio del consorzio delle Pro Loco, fatte dai Signori Braggio, con alcuni documenti d’inaugurazione forniteci dal commendatore Mario Crocco, e tutto ciò per capire la nostra realtà e per individuare il loro significato. I primi monumenti ai caduti infatti sorgono già durante la guerra, magari su iniziativa degli stessi compagni dei morti, ma è soprattutto nei primi anni Venti che viene promossa l’azione monumentalistica, e, almeno nella prima fase, la funzione principale di questi monumenti è quella di aiutare i sopravvissuti a riprendersi, a superare il trauma, a cercare di dare un senso al sacrificio compiuto e a elaborare il lutto. In essi è del tutto prevalente la condanna e il rifiuto della guerra o perlomeno è presente cui è del tutto prevalente la condanna e il rifiuto della guerra o perlomeno un dolore ripiegato su se stesso, privo di qualsiasi implicazione patriottica o di riflessi politici. Dalla metà anni Venti e per oltre un decennio, quando ormai le ferite più dolorose si sono rimarginate, il regime fascista decide di approntare un colossale piano di “monumentazione” Mussolini ebbe a dire che non gli piacevano “i monumenti piagnoni e pietosi o peggio desolati e incomprensibili” e quindi inadeguati — si potrebbe aggiungere « ai destini imperiali che si auspicavano per l’Italia. i nuovi grandi complessi sorti nel corso degli anni Trenta erano ispirati scientemente alla retorica della bellezza della morte per la patria e “ben corrispondevano all`intento di rendere immortali. Sono passati cent’anni dall’inizio di quel conflitto, ma proprio gli eventi più recenti fanno capire il valore della pace, della vita e la responsabilità di ognuno nel preservarle. Ornella Princivalle CONSORZIO PRO LOCO BASSO VERONESE LETTORI ABC LEGNAGO 100 sABATo 8 NoVemBre 2014 ore 11.00 Sala Convegni, via Stazione a Castagnaro Incontro con i ragazzi delle scuole medie ed il professor Riccardo Celeghin e proiezione video sul tema “A scuola con la Grande Guerra”. SULLA GRANDE GUERRA Si è svolta sabato 29 novembre, nella sala orientale del Museo Fioroni, l’inaugurazione della mostra dedicata alla Grande Guerra, realizzata dal Consorzio Pro loco del Basso Veronese in collaborazione con il gruppo Lettori ABC, l’associazione Il Basso Adige e il circolo culturale Terra Nostra. Un evento per ricordare, uno dei tredici appuntamenti del ciclo “100 anni dalla Grande Guerra”. Alla cerimonia, condotta da Francesco Occhi, sono intervenuti Mirella Zanon, presidente della Fondazione Fioroni, il sindaco di Legnago Clara Scapin e alcune autorità militari. Le letture proposte da Chiara Quaglia e Renata Nalin del gruppo Lettori ABC e gli interventi musicali di Laura Occhi e di Filippo Turetta hanno scandito l’emozionante fluire della manifestazione. La mostra, allestita al secondo piano di palazzo Fioroni, è costituita da materiale vario per tipologia e provenienza. Ci sono fotografie di Augusto Frattini, articoli originali di giornali d’epoca forniti dallo studioso Giuseppe Battaglia, una divisa del tempo di proprietà di Cristina Biondani di Roverchiara, una bandiera con stemma sabaudo, reperti bellici prestati dal museo di Rivoli e altri recuperati nei luoghi delle trincee e forniti dalla Pro loco. Sono presenti anche le pagine che il quotidiano L’Arena ha pubblicato in occasione dei cinquant’anni dallo scoppio del conflitto. La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio negli orari di apertura delle sale museali. Un’occasione per rivivere eventi che hanno coinvolto il mondo raggiungendo anche il nostro microcosmo, le nostre famiglie. Tutti abbiamo un nonno, un bisnonno o un trisavolo, a seconda dell’età, che ha vissuto la Grande Guerra e che ha contribuito a scrivere la storia. Non esistono eroi anonimi: tutti hanno un nome, un volto, una famiglia. “Historia magistra vitae” dicevano i latini, ma l’umanità deve essere una brava discepola per recepire, assimilare e interiorizzare gli apprendimenti. Per questo tutte le iniziative volte a educare sono da apprezzare e valorizzare. “La guerra – afferma Giuseppe Ungaretti che nel conflitto è stato in prima linea – non libera mai dalla guerra”. La mostra e i numerosi eventi promossi dalle quattro associazioni possono e intendono contribuire a rammentare che “la guerra è un’inutile strage”. R. N. SINCRONIA PERFETTA TECNOLOGIA INNOVAZIONE ESPERIENZA Pia Gavaglia (ex ministro ed ex presidente Croce Rossa Italiana) e altre presenze femminili. Coordina l’incontro la professoressa margherita ferrari. dICemBre 2014 1914-1915 | 2014-2015 fondazione fioroni di Legnago. Inaugurazione Eventi mostraper fotografica, ricordare di documenti ed oggetti della Prima Guerra mondiale con materiale fornito dagli storici francesco Occhi e Giuseppe Battaglia. sABATo 18 APrILe 2015 Presso gli Istituti delle scuole vincitrici, Cerimonia di premiazione degli elaborati inviati dagli Istituti Scolastici di elementari e medie, del Concorso “Cent’Anni dalla Grande Guerra, Racconta e/o dipingi una storia tratta dalla Grande Guerra”. Primo premio “una giornata al museo”, visita guidata in pullman al museo dei Grandi fiumi di Rovigo. domeNICA 18 GeNNAIo 2015 ore 15.30 Sala Consigliare del comune di Cerea (Palazzo della Biblioteca). Proiezione di cortometraggi sulla Prima Guerra mondiale con declamazione di alcune lettere dal fronte tratte dal libro “Adorata Luigia, mio diletto Antonio” di L. menini Beltrame. sABATo 23 mAGGIo 2015 ore 21.00 Teatro Sociale di Villa Bartolomea. Serata di cori alpini dedicati ai canti del Primo Conflitto. Partecipano il Coro “La Parete” di Santa Lucia Extra di Verona e il “Coro ANA Valli www.grafichestella.it Grandi” di Legnago. feBBrAIo 2015 Scuola materna “Gesù Bambino” di San Pietro di Legnago Laboratorio manuale per Bambini “Giocavano così, come ci si divertiva a Carnevale du- sABATo 20 GIuGNo 2015 ore 21.00 Antica Pieve di San Salvaro di San Pietro di Legnago. Serata di poesia e di musica con il Grup- ANNI DALLA GRANDE GUERRA Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 8 periodico indipendente CONVEGNO SUL TEMA: “Verona 1884-2014: CentotreNtanni del servizio di trasporto pubblico a Verona” Di mezzi di trasporto, ogni centro abitato ha bisogno. Ne ebbe bisogno Verona già a fine anni 1800. Fu allora, infatti, che iniziò a circolare, nella città scaligera, la prima carrozza a cavalli, che si muoveva su rotaie, talché il sottoscritto non dimentecherà mai un’antica cartolina, che presentava tale carrozza, in Piazza Bra, diretta verso i Portoni... AMT ha voluto celebrare, dunque i centotret’anni dell’avvio dell’importante servizio pubblico, che ha contribuito incisivamente, attraverso i tempi, all’evoluzione sociale e produttiva di Verona. Oggi, AMT trasporta quotidianamente 180.000 persone, toccando numerosi punti cittadini e della provincia. Tutto questo è stato posto in luce alla Gran Guardia, nel convegno, tenutosi il 1° dicembre 2014, presentato dal presidente AMT-Azienda Mobilità Trasporti Verona, Germano Zanella; dall’assessore comunale Enrico Corsi; dal presidente HCC-Historic Cars Club - associazione di collezionisti d’autoveicoli storici ed organizzatori di mostre del settore, con sede nella Zona industriale, Verona - Francesco Bozza; dal presidente ASTaV-Associazione Scienza e Tecnica a Verona, Maurizio D’Alessandro; dal presidente onorario ASTaV, Alessandro Zambonini; dal presidente ATV, Massimo Bettarello, e dal direttore generale AMT, Carlo A. Voi. Costituendo iI grande incontro del 1° dicembre scorso solo la prima delle iniziative di ricordo delle tappe del servizio pubblco a Verona, esso richiedeva (e richiederà, in seguito) il contributo dei citati esperti, storici, managers, pubblici aministratori (e di altri competenti) del settore, per dettagliatamente ripercorrere i momenti della nascita e dei cambiamenti, che hanno accompagnato il cammino del trasporto a Verona, dalla carrozza a cavalli – ha sottolineato il presidente Zanella – fino all’ormai prossima, importante realizzazione del nuovo e modernissimo sistema filoviario cittadino. Momento centrale del convegno, che, per questo, merita d’essere definito storico, è stata la proiezione, guidata, di un corposo complesso di fotografie – tratte da cartoline storiche o da riproduzioni del tempo – eseguita da Maurizio D’Alessandro, che, data la sua vocazione ed il suo impegno di ricercatore e di studioso di temi veronesi, ha presentato un quadro ampio, e completo, dell’evoluzione del trasporto pubblico nella città scaligera. Il primo servizio pubblico di Verona fu inaugurato l’11 maggio 1884, con carrozze cavallo su rotaia, sia in versione estiva, che invernale, e dotato, nel complesso, di ben 40 cavalli (la foto, che riproduciamo, fa parte dell’importante repertorio di Maurizio D’Alessandro) – vi fu, persino, un servizio, non su rotaia, per Bosco Chiesanuova e, dal 1893, anche per Casaleone, nel Basso Veronese. Nel 1908, si passò al tram elettrico, denominato, dai cittadini, tranvai, dall’inglese tramway, con un prolugamento, realizzato nel novembre 1914 e partendo da Cesiolo, per Avesa. Dall’11 maggio 1937, si ebbero le prime filovie, con veicoli Breda (4 carrozze e 4 linee), rimaste in attività (nel 1942, la rete filoviaria copriva 34 km cittadini), anche se parzialmente, sino al giugno 1975, in quanto già dal 1960, apparvero in città i primi autobus, alcuni dei quali, negli 1961-1962, a due piani. Quanto all’amministrazione e all’esercizio del servizio, all’inizio della sua elettrificazione, nel 1908, essi furono lasciati dal Comune a una società belga, dal 1919, pilotò il tutto il Comune di Verona in proprio, dal 1935, la guida passò nelle mani della società SAER e, dal 1956, sindaco Giovanni Uberti (1888-1964), tutto l’esercizio del trasporto pubblico fu municipalizzato, dando origione all’attuale AMT, che, con i suoi veicoli, percorre oggi una media giornaliera di ben sette milioni dichilometri. Dall’assessore comunale Enrico Corsi e dall’ing. Carlo Alberto Voi, si è saputo, circa il nuovo filobus – risultato di un progetto risalente al 1995, ma che prevedeva una troppo costosa tramvia – che la prima pietra, per il deposito-mezzi in zona Genovesa, sarà posta a fine del corrente dicembre, mentre i lavori in generale avranno inizio nella prossima primavera. Percorreranno i tragitti cittadini, coprendo tutta l’urbe, 37 mezzi bimodali (in città, con motore elettrogeno euro 6, fuori mura, con aste di captazione), ciascuno di 18 metri di lunghezza, capaci di 150 persone e in grado di muoversi rapidamente, senza troppe fermate, previsto essendo per gli stessi un percorso moderno e assolutamente facilitato. Il costo di tale operaziona ammonterà a 130 milioni, dei quali il 60%, coperti con contributo statale e il 40%, con esborso comunale. Pierantonio Braggio 2014/2015 Sabato 10 Gennaio 2015 - ore 20,45 Compagnia “LA BURLA ” di Povegliano (Vr) “DONE E DOTORI, ROGNE E DOLORI” Sabato 24 Gennaio 2015 - ore 20,45 Compagnia “L’ALLEGRA BARAONDA” di Bagnolo di Po (Ro) “MA SA GHE CIAPO …. ” LEGNAGO - Via Matteotti, 94 - Tel. e Fax 0442 601749 Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 periodico indipendente Prosa che festa a teatro! Domenica 28 dicembre 2014, ore 18.00 - fuori abbonamento 9 Musica che festa a teatro! Danza teatro brillante Mercoledì 31 dicembre 2014, ore 21.45 - fuori abbonamento Sabato 10 gennaio 2015, ore 20.45 Personaggi ed Interpreti: giovedì 30 ottobre 2014 ore 20,45 - in Viaggio con Salieri domenica 9 novembre 2014 ore 20,45 - Anteprima Nazionale sabato 22 novembre 2014 ore 20,45 - Esclusiva Nazionale Ore 20.00, al Ridotto del Teatro: I Solisti sullo Veneti Teatro Carcano Gala Bruno Contedi Milano Conversazioni spettacolo con storie, aneddoti e curiosità. Bon Bon Silvia Felisetti diretti da Claudio Scimone Aspettando Godot Vito Mazzeo & Solisti Het Nationale Ballet La Gaffe Alessandro Brachetti regiaAspettiamo di Maurizio Scaparro Teatro Musica Novecento Nela Elena Rapita cantando le più belle canzoni d’Italia mercoledì 12 novembre 2014 ore 20,45 giovedì 18 dicembre 2014 Antonio ore 20,45 Balletto in un prologo e due atti ispirato alla fiaba di Charles Perrault Capitano Hans Colamorea ˇnovembre 2014 ore 20,45 - Anteprima Nazionale Musicadomenica di Pëtr Il’icˇ9Cajkovskij giovedì 30ore ottobre ore 20,45 - inSalieri Viaggio con Salieri Aldo Ciccolinisabato 22 novembre 2014 ore 20,45 - Esclusiva Nazionale martedì 16 2014 20,452014 in Viaggio con Mitico Tango Pomerania Graziella Barbacini Condicembre Massimo Barbieri, pianoforte e-tastiere Solisti Sergio Borgo, chitarreVeneti Teatro Carcano di Milano Gala Tom Adrian Aragon - EricaSalvatore Teatro Stabile diIGenova - Compagnia Gank BoaglioLoritto Coreografia Lev Ivanov e Marius Petipa Operetta in due atti2014 di Virgilio Ranzato e CarloHet Lombardo venerdì 5 dicembre oreMazzeo 20,45 Nico Crosara, bassoda Claudio Scimone Tarquinio Francesco Mei diretti Aspettando Godot Vito & Solisti Nationale Ballet Amadeus adattamento Anatoly Emelyanov Park Stickney Trio Attanasio7 gennaio 2015 oreFulvio Massa regia di Maurizio Scaparro con TullioAlessandro SolenghiZucchi, batteria sabato 20,45 regia di Alessandro Brachetti Libretto Marius Petipa - Ivan Vsevolozhsky Ettore Martin, sax tenore, Francesco Todeschini, sax baritono Basilio Marco Falsetti mercoledì 12 novembre 2014 ore 20,45 giovedì 18 dicembre 2014 ore 20,45 Giselle scene e costumi di Artemio Cabassi realizzati da ArteScenica Reggio Emilia adattamento Anatoly Emelyanov Sergio Gonzo, tromba, Luca Moresco, trombone sabato 24 gennaio 2015Mitico ore 20,45 Aldo Ciccolini martedì 16Samodurov dicembre 2014 ore 20,45 - in Viaggio con Salieri Tango martedì 3 febbraio 2015 ore 20,45 Junior Balletto di Toscana JBdT Valentina Cogo, Silvia Facci, Chiara Turra, voci Scene e costumi Jurij Corpo di Networks Ballo Novecento Bach Le cronache milanesi del 1923 ricordano che, pochi giorni dopo la Teatro Stabile di Genova - Compagnia Gank Teatro Stabile del Veneto - Teatro Stabile dell’Umbria Adrian Aragon - Erica Boaglio coreografie di Salvatore Loritto Messa in scena di quest’operetta, mezza Milano fischiettava i suoi Consueto appuntamento di San Silvestro al Salieri. Questa volta con il ritorno I giorni di Festa, al Salieri, hanno nuovamente i colori e le atmosfere incantaMario Brunello, Uri Caine venerdì 5 dicembre 2014 ore 20,45 Amadeus L’ispettore Generale sabato 14indovinati, marzo 2015 ore 20,45 di lune romantiche e di fiori che motivi più che raccontano di Bruno Conte, apprezzato interprete della Canzone d’Autore italiana, e le te del Royal Ballet of Moscow, già molto applaudito lo scorso anno con “Lo Orchestra “Cantieri d’Arte” diretta da Stefano Giaroli parlano al cuore, con toni a volte brillanti, a volte lirici. sabato 7 gennaio 2015 ore 20,45 regiacanzoni di Damiano Michieletto che sonoPark un po’Stickney la colonnaTrio sonora della vita di ciascuno di noi. Con la Schiaccianoci”.con Tullio Solenghi Serata Ravel sabato 28 febbraio 2015 ore 20,45 in Viaggio con Salieri Emblema di una leggerezza senza tempo, Il Paese dei Campanelli sua voce e la sua energia, con la sua band e il suo entusiasmo, Conte alternerà Questa volta, la giovane compagnia russa propone uno dei classici dell’OtOrganizzazione: Fantasia inGiselle RE RIOULT Danceolandese New York Intorno a Salieri che sorge in un’isola da favola, continua a riscuotere consabato 24ore gennaio ore 20,45 la romanza e la2015 canzone napoletana, lo swing degli anni Trenta e Quaranta tocento che, in un clima di astrazione mette in risalto la danza pura giovedì 12 febbraio 20,45 2015 martedì 3 febbraio 2015teatrale, ore 20,45 Coordinamento artistico: Claudia JuniorCatellani Balletto di Toscana JBdT sensi e ad essere circondato di simpatia e ammirazione. con le canzoni della radioNetworks e del primo dopoguerra, passando da Gorni Kramer rispetto alle vicende della favola senza tempo di Perrault. Le coreografie del Aternum Ensemble Bach TeatroCetra, diretta da Marco Balsamo Coordinamento musicale: Carlotta Arata Teatro Stabilemusiche del Veneto - Teatro Stabilescenogradell’Umbria Nuovo Il nuovo 28 allestimento dà ampio respiro ai numerosi pezzi d’assieme al Quartetto ad autori ormai classici quali Modugno, Bindi, De Gregori, sabato marzo 2015 ore 20,45 leggendario Petipa, le stupende di Cajkovskij, le favolose Mario Brunello, UriFirenze Caine Capo squadra tecnica: Gabriele Sassi e ai quadri 2014 musicali, individuando storia unNazionale percorso a volte Fondazione Teatro della Pergola di Dalla e Battisti, fino ai cantautori e aigiovedì grandi interpreti Morandi2014 e Ranie-ore 20,45 fie e gli scintillanti costumi 9 cheGenerale evocano i più grandi Russia imL’ispettore sabato 14Salieri marzo 2015 ore 20,45 30 come ottobre - inmarzo Viaggio con20,45 domenica novembre 2014balletti ore delle 20,45 - Anteprima Nazionale sabato 22 novembre ore 20,45 - nella Esclusiva Futura sabato 21 2015 ore nuovo, capace di assicurare alla pièce un ritmo ancora più fresco ri. Un lungo viaggio attraverso le più belle canzoni italiane senza dimenticare Maestro alle luci: Luciano Pellicelli periale, prendono vita grazie ai ballerini provenienti dai migliori teatri russi. Il Decamerone regia di Damiano Michieletto Ballando con Luciodove Dallala sfavillante messa in scena e la e sfarzoso. In un’edizione I Solisti Teatro Milano Gala Adriano Celentano, Mina Renato Zero... cominciare “l’annocon cheSalieri I Virtuosi Italiani Serata Ravel sabato 28 febbraio 2015Perore 20,45 -insieme inVeneti Viaggio Perché le Feste, a Teatro, sonoCarcano così belle dadi sembrare addirittura magiche. con verrà” Stefano Accorsi gustosità comica della vicenda fanno a gara con la bellezza dello RIOULT Dance New York Salieri 2014” a Teatro, con le più belle canzoni d’Italia. “Premio Antonio Lorenzo Ricchelli, sax solista Intorno a Salieri diretti Claudio Scimone Vito Mazzeo & Solisti Het Nationale Ballet giovedì Aspettando 12 febbraio 2015Godot ore 20,45 spartito. A mezzanotte, irrinunciabile festa in teatro per brindareda insieme ai propositi e Aternum Ensemble speranze di un nuovo anno che comincia. giovedì 5alle marzo 2015 ore 20,45 Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo regia di Maurizio Scaparro sabato 28 marzo 2015 ore 20,45 Khora Teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo Fondazione Teatro della Pergola di Firenze mercoledì giovedì Spettacoli 18 dicembre ore 20,45 Futura sabato 21 marzo 2015 ore 20,45 12 novembre 2014 ore 20,45 per2014 le famiglie Don Giovanni Il Decamerone Ballando con Lucio Dalla I Virtuosi Italiani Aldo Ciccolini venerdì 28 novembre 2014 ore 20,45 martedì 16 dicembre 2014 ore 20,45 in Viaggio con Salieri Mitico Tango con Alessandro Preziosi con Stefano Accorsi Lorenzo Ricchelli, sax solista “Premio Antonio Salieri 2014” Il Rossetti - Teatro Stabile del Friuli V.G domenica-16 novembre 2014 ore 16,00 Teatro Stabile di Genova - Compagnia Gank Adrian Aragon Erica Boaglio Compagnia Enfi Teatro Cuccioli on the road venerdì 5 dicembre 2014 ore 20,45 lunedì 16 marzo 2015 ore 20,45 giovedì Amadeus 5 marzo 2015 ore 20,45 La Scena Gli Alcuni Michela Signori - Jolefilm Khora Teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo Park Stickney Trio con Tullio Solenghi sabato 7 gennaio 2015 ore 20,45 Hanno detto i carillons con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti Spettacoli per le famiglie Ballata di Uomini e Cani Don Giovanni oneste non ci son! venerdì 28 novembre 2014 ore 20,45 Giselle domenica 30 novembre 2014 ore 16,00Mogli con Marco Paolini con Alessandro Preziosi la quiete, e la virtù Fuggì sabato 20,4510 gennaio 2015 ore 20,45 Nuova Barberia Carloni Il Rossetti - Teatro Stabile24 delgennaio Friuli V.G 2015 ore sabato domenica 16 novembre 2014 ore 16,00 martedì 3 febbraio 2015 ore 20,45 Qui oramai nessun conosce più! Junior Balletto di Toscana JBdT Teatro Musica Novecento Teatro Necessario Cuccioli on the road lunedì 16 marzo Stabile 2015 ore del 20,45Veneto - Teatro Stabile dell’Umbria Compagnia Enfi TeatroBach Networks La colpa è grave Teatro La Scena Gli Alcuni Ma vedrem chi vincerà: Michela Signori - Jolefilm Mario Brunello, Uri Caine Il Paese dei Campanelli domenica 14 dicembre 2014 ore 16,00 L’ispettore Generale Operetta in due atti di Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo sabato 14 marzo 2015 ore 20,45 con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti La colpa oppure l’onestà! Ballata di Uomini e Cani Mozart: il piccolo stregone domenica 30 novembre 2014 ore 16,00 Damiano Michieletto conregia MarcodiPaolini Serata Ravel “Il paese dei campanelli” sabato 28 febbraio 2015 orevenerdì 20,45 27 - infebbraio Viaggio 2015con oreSalieri 20,45 Fondazione Aida sabato 10 gennaio 2015 ore 20,45 Nuova Barberia Carloni sabato 15 novembre 2014 ore 20,45 RIOULT Dance New York Compagnia CorradoTeatro Abbati Teatro Musica Novecento Necessario Intorno a Salieri Un abbraccio unico Tour giovedì 12 febbraio 2015 ore 20,45 Cantando Sotto la Pioggia domenica 25 gennaio 2015 ore 16,00 Il Paese dei Campanelli Aternum Ensemble Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo Ron domenica 14 dicembre 2014 ore 16,00 sabato 28 marzo Il2015 giro del Operetta in due atti di Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo oremondo 20,45in 80 giorni Mozart: il piccolo stregone Fondaz. TRG Onlus Torino Fondazione Teatro della Pergola di Firenze sabato 13 dicembre 2014 ore 20,45 Futura marzo 2015 ore 20,45 venerdì 27 febbraio sabato 2015 ore 21 20,45 Fondazione Aida Il Testamento del Capitano novembre 2014 ore 20,45 Esec_Salieri_2014-2015.indd 67sabato Il Esec_Salieri_2014-2015.indd 23/09/14 12:13 68 23/09/14 12:13 27 23/09/14 12:12 Esec_Salieri_2014-2015.indd Dedicato a Esec_Salieri_2014-2015.indd canzoni d’Italia 15Decamerone musica Compagnia Corrado Abbati Ballandodomenica con 28Lucio Dalla 2015 ore 16,00 I Virtuosi Italiani 22 febbraio domenica 28 dicembre 2014 ore 18,00 Massimo Bubola Associazione Uncon abbraccio unico Tour Stefano Accorsi Sabato 17 gennaio 2015, ore 20.45 Sabato 24 gennaiodomenica 2015, ore 20.45 Cantando Sotto la Pioggia PICCOLA FRATERNITÀ 25 gennaio 2015 ore 16,00 Il mago di Oz “Premio Antonio Salieri 2014” Lorenzo Ricchelli, sax solista fuori abbonamento Ron di Porto Legnago ONLUS Ore 20.00, al Ridotto del Teatro: Ore 20.00, al Ridotto del Teatro: Il giro del mondo in 80 giorni Danzavenezia sabato 17 gennaio 2015 ore 20,45 Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità. Conversazioni spettacolo con storie, aneddoti e curiosità. La Bellasullo Addormentata Fondaz. TRG Onlus Torino giovedì 5 marzo2014 2015 20,45 Nel Nome del Padre sabato 13 dicembre oreore 20,45 Royal Ballet of Moscow - The Crown of Russia domenica 8 marzo 2015 ore 16,00 - fuori abbonamento Marco Morandi Khora Teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo Il Testamento del Capitano Una vita sotto i riflettori fin da bambino, quella di Marco Morandi. Marco Morandi in domenica 22 febbraio 2015 ore 16,00 Il Re Leone - il musical Spettacoli per le famiglie dicembre 2014 ore Massimo Bubola Che ora domenica la racconta 28 in musica, partendo dalla18,00 sua infanzia privileDon Giovanni con 31 dicembre 2014 ore 21,45 e mercoledì Il mago di Oz mercoledìgiata, 25 febbraio 2015 ore 20,45 Compagnia del Villaggio passando per l’elaborazione del proprio cognome e 2014 della ore 20,45 venerdì 28 novembre fuori abbonamento fuori abbonamento con Alessandro Preziosi condizione di figlio d’arte, arrivando ai suoi primi quasi 40 anni Programma Danzavenezia Memorie di Adriano sabato 17 gennaio 2015 ore 20,45 Bella Addormentata Il Rossetti - Teatro del Friuli V.Gl’Anno 2014 ore 16,00 con tre figli edLa esperienza artistica alle spalle. Stabile J.S. Bach Suite che n. 3 per violoncello solo, BWV 1009 domenica 16 novembre Un originale progetto per due fuoriclasse, il Bach Network che Uri Aspettiamo verrà Peppe Servillo una molteplice (Storia di un Nelfiglio Nomedi...) del Padre Descritto attraverso aneddoti, e -canzoni dal vivo spetCaine eserali Mario stannosaranno proponendo nelle più prestigiose (1685 - 1750) Royal Ballet of incontri Moscow The Crown of lo Russia Gli spettacoli in Brunello abbonamento preceduti, Compagnia Enfi Teatro Cuccioli ondathe road cantando le più belle canzoni d’Italia Bruno- Conte domenica marzo 2015 con oreBWV 16,00 fuori abbonamento lunedì 16Toni marzo oreMorandi 20,45 Marco Morandi tacolo avrà come colonna sonora alcuni brani musicali italiani che concerto italiane. Il pianista americano che sidel nutre sia di di Augusto Fornari, Fornari2015 e Marco Sonata n. 18 in Sol maggiore, 1027 alle oresale 20:00, da una conversazione introduttiva al Ridotto Teatro. hanno fatto la storia della musica,Lascritti da cantautori coScena Il Reper Leone musical Gli Alcunijazz sia di musica classica e il violoncellista veneto celebrato nel (originale viola -dailgamba e clavicembalo) Michela Signori - Jolefilm mercoledì 31 dicembre 2014 ore 21,45 nosciuti personalmente da un Marco bambino e diventati nel mondo, alternano il rigore dell’esecuzione di capolavori bachiani a mercoledì 25 febbraio 2015 ore 20,45 Compagnia del Villaggio con Angela Finocchiaro, Amelia Monti tempo veri propri riferimenti artistici per lui come Giorgio Maria libere improvvisazioni. che la musica barocca contempla Ballata di Uomini e Cani Urivenerdì Caine Improvvisazione per pianoforte fuorieabbonamento Biglietteria: Rinnovo Abbonamenti Diamante mercoledì 1 e giovedì 2 ottobre - Prosa, Danza, Musica, Teatro Brillante e Canzoni d’Italia 3, sabato 4 e martedì 7 ottobre. Nuovi Abbonamenti Diamante da venerdì 10 ottobre Prosa, Danza, Musica, Teatro Brillante e Canzoni d’ItaliaEdaricordano martedì 14 ottobre. Marco Morandi, voce e chitarra Memorie di Adriano Gaber, Gaetano, Lucio Dalla.da giovedì Con un’attenzione particolare Formula Libero da venerdì 17 ottobreRino - Biglietti Singoli per tutta la Stagione 23 ottobre l’improvvisazione, realizzata proprio in modo molto simile a quanto domenica 30 novembre 2014 ore 16,00 (1956) Orari: Il primo giorno di ad apertura dellestorici vendite dei nuovidel abbonamenti, formule libero e biglietti acquistare solo di persona, alla biglietteria del Teatro, dalle 15.30 alle 18.00. Aspettiamo l’Anno che verrà con Servillo Marco Giorgio Amendolara, tastiere Paolini ____________ Peppe alcuni pezzi celebre padre che, a suosingoli, modo,è possibile prenderà riproposto dalla musica jazz due secoli più tardi. Dal martedì al venerdì la mattina solo al telefono, con carta di credito dalle 10.30 alle 12.30 e di persona dalle 15.30 alle 18.00. Il sabato, di persona, dalle 10.30 alle 12.30.Gli spettacoli serali in abbonamento saranno preceduti, 10 gennaio 2015 oredi credito 20,45 Nuova Barberia Carloni allo spettacolo… Il programma, le tre Sonate per viola da gamba e cembalo e la terza I nuovi abbonamenti e iparte singoli biglietti anche online su www.teatrosalieri.it Nei giorni did’Italia spettacolo alcon telefono con cartaConte dalle 10.30 alle 12.30 e di persona dalle 17.00 fino ad inizio della rappresentazione, esclusivamente per la vendita e il ritiro dei biglietti per la serata. Tel. 0442 25477 - Fax 0442 625584 - www.teatrosalieri.it - [email protected] cantando le piùsabato belle -canzoni Bruno Menotti Minervini, basso alle oreSonata 20:00, n. da2una conversazione introduttiva al Ridotto del Teatro. Sarà anche l’occasione per ascoltare alcuni brani tratti dal suo ultiJ.S. Bach in Re maggiore, BWV 1028 delle sei Suites per violoncello solo: composte nello stesso anno Teatro Musica Novecento Teatro Necessario Daniele Formica, batteria mo cd “Non basta essere te”, tra i quali la romantica Soci ballata “Scac(originale per viola da gamba e clavicembalo) Soci Partecipanti (1720), le prime concludono idealmente il ciclo storico della viola L’attività del Teatro Salieri è organizzata da Fondazione Culturale Antonio Salieri Costituenti e Fondatori Royal Ballet of Moscow - The Crown of Russia LaProsa Bella Addormentata Musica l’Anno che verrà Danza Il Paese dei Campanelli Prosa Musica Danza Che occhi grandi che hai! Teatro Brillante Che occhi grandi che hai! Teatro Brillante Canzoni d’Italia Canzoni d’Italia Che Festa a Teatro! Che occhi grandi che hai! Bach Networks Mario Brunello Uri Caine Che Festa a Teatro! Teatro Brillante Nel Nome del Padre ciare le nuvole nere”, dedicata alla moglie e ai figli. Il Paese dei Campanelli da gamba, caduta in disuso proprio a favore del violoncello, mentre Biglietteria: Rinnovo Abbonamenti Diamante mercoledì 1 e giovedì 2 ottobre - Prosa, Danza, Musica, Teatro venerdìdi3, sabato 4 e martedì 7 ottobre. Nuovi Abbonamenti Diamante da venerdì 10 ottobre Prosa, Danza, Musica, Teatro Brillante e Canzoni d’Italia da martedì 14 ottobre. in collaborazione con Brillante e Canzoni d’Italia e la partecipazione Uri Caine 3 invenzioni per pianoforte e violoncello Canzoni d’Italia 23/09/14 12:12 le Suites costituiscono base della letteratura dedicata al violondomenica 14 dicembre 2014 orela 16,00 Mozart: il piccolo stregone invenzioni ispirate a Bach. Fondazione Aida (originale per viola da gamba e clavicembalo) Operetta in due atti di Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo Formula da venerdì 17 ottobre - Biglietti Singoli per tutta la Stagione da giovedì 23 ottobre regia ToniLibero Fornari Allegro, Largo, Vivace cello. E’ lungo, quindi, quasi tre secoli, il suggestivo ponte tra le Orari: Il primo giorno di apertura delle vendite dei nuovi abbonamenti, formule libero e biglietti singoli, è possibile acquistare solo di persona, alla biglietteria del Teatro, dalle 15.30 alle 18.00. Comuni di Angiari, Bevilacqua, Boschi Sant’Anna, Castagnaro, Cerea, Gazzo Veronese, Roverchiara, Terrazzo, Villa Bartolomea Dal martedì al venerdì la mattina solo al telefono, con carta di credito dalle 10.30 alle 12.30 e di persona dalle 15.30 alle 18.00. Il sabato, di persona, dalle 10.30 alle 12.30. interpretazioni bachiane dei due musicisti e le loro improvvisazioni e I nuovi abbonamenti e i singoli biglietti anche online su www.teatrosalieri.it - Nei giorni di spettacolo al telefono con carta di credito dalle 10.30 alle 12.30 e di persona dalle 17.00 fino ad inizio della rappresentazione, esclusivamenteJ.S. per la vendita per la serata. - Fax 0442 625584 - www.teatrosalieri.it - [email protected] Bache il ritiro dei biglietti Sonata n. 3Tel.in0442 sol25477 minore, BWV 1029 sabato 15 novembre 2014 ore 20,45 Un abbraccio unico Tour Ron L’attività del Teatro Salieri è organizzata da Fondazione Culturale Antonio Salieri venerdì 27 febbraio 2015 ore 20,45 Compagnia Corrado Abbati Cantando Sotto la Pioggia Soci Costituenti e Fondatori Soci Partecipanti manifesto_generale_2014-15.indd 1 in collaborazione con manifesto_generale_2014-15.indd 1 e la partecipazione di Comuni di Angiari, Bevilacqua, Boschi Sant’Anna, Castagnaro, Cerea, Gazzo Veronese, Roverchiara, Terrazzo, Villa Bartolomea Che Festa a Teatro! sabato 13 dicembre 2014 ore 20,45 Il Testamento del Capitano Massimo Bubola 29/09/14 12:22 domenica 22 febbraio 2015 ore 16,00 Il mago di Oz Danzavenezia domenica 28 dicembre 2014 ore 18,00 fuori abbonamento La Bella Addormentata Ma che distanza c’è tra le parole Royalche Ballet Moscow - The Crown of Russia non saof ascoltare? e qualcuno sabato 17 gennaio 2015 ore 20,45 Nel Nome del Padre Marco Morandi domenica 8 marzoNon 2015 ore 16,00 - fuori abbonamento ho mai voluto rimanere imbrigliato o in uno stile. in-unilgenere Il Re LeoneCredo musical che la musica sia un continuum senza barriere Compagnia del Villaggio dalla sperimentazione e dall’improvvisazione. guidata Marco Morandi - “Giorno di Pioggia” mercoledì 31 dicembre 2014 ore 21,45 fuori abbonamento Aspettiamo l’Anno che verrà cantando le più belle canzoni d’Italia con Bruno Conte mercoledì 25 febbraio 2015 ore 20,45 Memorie di Adriano Peppe Servillo Esec_Salieri_2014-2015.indd 63 29/09/14 12:22 domenica 25 gennaio 2015 ore 16,00 Il giro del mondo in 80 giorni Fondaz. TRG Onlus Torino Esec_Salieri_2014-2015.indd 23/09/14 12:13 64 Uri Caine Gli spettacoli serali in abbonamento saranno preceduti, alle ore 20:00, da una conversazione introduttiva al Ridotto del Teatro. Esec_Salieri_2014-2015.indd 23/09/14 12:13 51 Esec_Salieri_2014-2015.indd 23/09/14 12:12 52 Biglietteria: Rinnovo Abbonamenti Diamante mercoledì 1 e giovedì 2 ottobre - Prosa, Danza, Musica, Teatro Brillante e Canzoni d’Italia venerdì 3, sabato 4 e martedì 7 ottobre. Nuovi Abbonamenti Diamante da venerdì 10 ottobre Prosa, Danza, Musica, Teatro Brillante e Canzoni d’Italia da martedì 14 ottobre. Formula Libero da venerdì 17 ottobre - Biglietti Singoli per tutta la Stagione da giovedì 23 ottobre Orari: Il primo giorno di apertura delle vendite dei nuovi abbonamenti, formule libero e biglietti singoli, è possibile acquistare solo di persona, alla biglietteria del Teatro, dalle 15.30 alle 18.00. Dal martedì al venerdì la mattina solo al telefono, con carta di credito dalle 10.30 alle 12.30 e di persona dalle 15.30 alle 18.00. Il sabato, di persona, dalle 10.30 alle 12.30. I nuovi abbonamenti e i singoli biglietti anche online su www.teatrosalieri.it - Nei giorni di spettacolo al telefono con carta di credito dalle 10.30 alle 12.30 e di persona dalle 17.00 fino ad inizio della rappresentazione, esclusivamente per la vendita e il ritiro dei biglietti per la serata. Tel. 0442 25477 - Fax 0442 625584 - www.teatrosalieri.it - [email protected] L’attività del Teatro Salieri è organizzata da Fondazione Culturale Antonio Salieri in collaborazione con Soci Costituenti e Fondatori Soci Partecipanti e la partecipazione di Comuni di Angiari, Bevilacqua, Boschi Sant’Anna, Castagnaro, Cerea, Gazzo Veronese, Roverchiara, Terrazzo, Villa Bartolomea 23/09/14 12:12 Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 10 periodico indipendente La presenza e la scomparsa di Giulio Questi Ha partecipato al recentissimo 32TFF con le ambiguità e i misteri. un omaggio che gli hanno dedicato. Gli inizi A Torino si è visto Se sei vivo spara, di cui della carriera sono quasi uguali a quelli di abbiamo parlato, con Tomas Milian, amato molti altri registi italiani di quel tempo, cioè da Dante e Tarantino, in aiuto-regia Gianni tra i Cinquanta e i Settanta, periodo d’oro del Amelio; La morte ha fatto l’uovo (copia integrale ripescata in dogana) con nostro cinema. Comincia con un po’ di giornalismo, poi si cimenta nel J.L. Trintignant, Gina Lollobrigida, documentario e quindi aiuto regista Ewa Aulin. Eravamo tra i gialli alla di autori già famosi, continua con i Lenzi e prima di Argento. Musiche progetti collettivi. Ma ecco Il vero di Maderna. Arcana, forse il suo esordio: è con un western “Se sei capolavoro, con Lucia Bosé e Tina vivo spara” (1967) in un decennio Aumont, fra Edipo, riti arcaici e dove il genere “all’italiana” vive violenza. il suo culmine di successo. La sua Infine alcuni corti e mediopoetica passata e futura sarà già tutta metraggi come Il Passo, straorAl centro con il microfono in quel film: lo stile surrealistico, Giulio Questi con Emanuela dinaria immersione nel gotico; una invasione energicamente socio- Martini, direttore del TFF Doctor Schizo e Mister Phrenic, logica, l’iperrealismo violento che spiazza le Tatatatango, Vacanza con Alice e Visitors, mode, il fantastico, le correnti dell’industria una serie con la camera digitale ambientati a ma folgorate. Insomma un “autore”. Giulio casa sua tra libri, musiche e quadri. Questi prende il “genere” (western, thriller, Giulio Questi nel corso di quest’anno ha dramma, fantastico, comico), lo strapazza e poi esordito anche con un libro “Uomini e comanlo valorizza nel suo linguaggio, raccontandone danti”, racconti editi da Einaudi e il premio LE DONNE DEL POLLAIOLO Per la prima volta il dipinto su tavola Ritratto di giovane donna di Piero del Pollaiolo – capolavoro del 1470 e custodito negli spazi del Museo medesimo – si affianca ad altri tre profili muliebri – appartenenti alla bottega di Antonio e Piero e in prestito dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dal Gemaeldegalerie di Berlino e dal Metropolitan Museum of Art di New York – con un corredo di disegni, ricami, gioielli e sculture a prezioso vademecum per approfondire la visuale iconografica propria della bottega dei fratelli Pollaiolo nell’ambito culturale della Firenze di Lorenzo il Magnifico. I quattro ritratti femminili – diversi per età e di ignota identità – pongono in risalto la cura sontuosa e al tempo stesso leggiadra dei particolari. Con la perizia incisoria che Antonio trasmise a Piero, i due fratelli danno vita alle ricche trame delle vesti, ai gioielli, alle bionde acconciature finemente intrecciate rivelando l’animo di quelle dame vaghe e sognanti – secondo il sentire dell’epoca – ma le cui pieghe delle labbra lasciano intendere una languida consapevolezza. Maestro dell’ars pictorica il minore – Piero –, abilissimo nella scultura e nella composizione il maggiore – Antonio -, figli di Jacopo di Antonio Benci di mestiere pollivendolo, i due fratelli Pollaiolo sono stati a lungo confusi già ne Le Vite di Giorgio Vasari che attribuì molte opere al maggiore. Mentre Antonio si formò probabilmente nella bottega del figlio di Lorenzo Ghiberti, approfondendo le tecniche dell’incisione e dell’oreficeria – grazie anche a Maso Finiguerra -, Piero apprese verosimilmente l’arte della pittura da Andrea del Castagno. Secondo il professor Aldo Galli “grazie a una rilettura di documenti e fonti più antiche siamo oggi in grado di distinguere un artista più geniale ma che dipinse pochissimo, fu soprattutto un grande orafo e incisore, uno scultore, che è Antonio del Pollaiolo, e un secondo artista, suo fratello Piero, che era esclusivamente un pittore” e a cui, secondo Annalisa Zanni, direttore del Museo Poldi Pezzoli, sarebbero da attribuire i preziosi ritratti che incarnano il Rinascimento fiorentino. È proprio al periodo più illustre della cultura italiana che vuole guardare l’esposizione milanese che, in questi mesi, prevede un ricco corollario di attività collaterali – shooting fotografici con professionisti, aperitivi al museo, approfondimenti con esperti, spettacoli teatrali, concerti, conferenze – anticipando alcune tematiche – inclusa quella femminile – di Expo 2015. Una mostra quindi che si pone come momento di riflessione internazionale sia per l’unicità del progetto che per il suo contributo scientifico all’interno del dibattito circa l’attribuzione dei dipinti – in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze – tanto che tutte le indagini svolte, gli studi e la ricerca, anche sui disegni preparatori, offrono consultazione su rete. I profili del Pollaiolo – eleganti, enigmatici, aristocratici – divengono così icone dello spirito quattrocentesco di umanesimo, di perfezione, di virtù – secondo i principi neoplatonici di Marsilio Ficino – e del risveglio culturale che investì Firenze e l’Italia, la stessa che, dalla mostra di Milano, dovrebbe trarre insegnamento per ritrovare quella creatività e quella bellezza che, un tempo, le permisero di essere ammirata con stupore nella sua altera armonia, proprio come quelle dame fiorentine cantate dal Poliziano. Federica Tirapelle Milano. Museo Poldi Pezzoli. Le dame del Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento. Fino al 16 Febbraio 2015. Chiara. Poi, come dicevamo, era a Torino, l’ho conosciuto al Cinema Massimo, ha presentato i suoi film. Dopo qualche giorno è scomparso, cioè è morto, per dirla come lui. Gli incroci del cinema con la vita. Coincidenze del gotico. A mio parere, Giulio, se sei vivo spara! Roberto Tirapelle Filmografia: Le italiane e l’amore (ep. La prima notte, coregia Marco Ferreri, Gian Vittorio Baldi, cm, 1961), Universo di notte (non accr. doc., 1962), Nudi per vivere (coregia Elio Petri, Giuliano Montaldo [Elio Montesti], 1963), Amori pericolosi (ep. Il passo, coregia Carlo Lizzani, Alfredo Giannetti, mm, 1964), Se sei vivo spara (conosciuto anche come Oro Hondo o Django Kill, 1967), La morte ha fatto l’uovo (1968), Arcana (1972), L’uomo della sabbia (tv, 1975), Vampirismus (tv, 1982), Quando arriva il giudice (tv, 1985), Il segno del comando (tv, 1989), Non aprire all’uomo nero (tv, 1994), Il commissario Sarti (tv, 1994), By Giulio Questi (serie di cortometraggi 20032007). MADONINA DE PIASSA ERBE Incastonada drento a muri veci che vanta secoli de antica storia sul fondo dela Piassa Erbe ghe un cantonsìn sconto pièn de gloria. Na Madonina col Gesù in brasso e nei oci piturà l’azuro limpido del cèl un quadreto de fede viva penelado coi colori del sòl. La fiama dei lumini la se sbava nel vento el diadema dei coresini i la vestisse de argento. El turista passando el se inchina riverente pedalando el ciclista un pensièr gira ne la so mente. La màn de un butin la ghe dona un fìòr se spampana el profumo da quel bianco candòr. Na mama crussià ghe verse èl so cor na suplica la invoca parchè el torna quèl fiòl. In meso a quel trambusto de afari e de tranvai; me fermo davanti a quela visiòn benedeta. A man impingolòn; e uda nel còr. Vorria anca mi pregar! E ciaparghe le so màn par strensarledrento le mie. Germana Lugoboni periodico indipendente Gli appuntamenti magici di fine anno al Castello Bevilacqua Anche quest’anno siamo in prossimità delle festività natalizie e pronti a fare programmi per trascorrere dei momenti sereni con tutta la famiglia o delle serate spensierate e originali. Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 11 con voi, Un suggerimento? Un Castello del Trecento è pronto ad accogliervi al meglio e a condividere i vostri amici e familiari indimenticabili momenti di festa e spensieratezza. Trascorrere il Natale o la Festa di Capodanno al Relais Castello Bevilacqua è come navigare sospesi tra passato e presente assaporando la suggestione che le eleganti ed antiche sale sanno sprigionare. Il tradizionale pranzo di Natale accoglierà l’aiutante di Babbo Natale, il folletto Peter, che intratterrà con allegria bambini e adulti, alla riscoperta di antiche leggende. A completare questa già magica giornata un menù pensato per le famiglie che soddisferà grandi e piccini. PRANZO DI NATALE Antipasto Insalata di lingua di bue e sedano bianco con salsa all’arancia Primi piattI Risotto ai funghi porcini, guanciale di cinta senese e nocciole tostate Tortello di zucca mantovana su passatina di castagne lenticchie Secondo piatto Guancialino morbido di vitello servito su pagnotta di pane integrale con polenta abbrustolita, patata sbattuta e radicchio di campo Dessert Tortino al cacao con cuore di vaniglia ricoperto al cioccolato extra fondente Caffé Acqua gasata e naturale Vino in bottiglia Costo a persona euro 49,00 Bambini: da 4 a 6 anni euro 20,00 - da 0 a 3 anni gratuiti con posto a sedere Compresi acqua e vino (su prenotazione) Per finire in bellezza un anno che si augura sia passato in serenità e gioia il Gran Capodanno Medievale al Castello Bevilacqua è tutto dedicato ai miti, alla fantasia e alle leggende. Potrete gustare un’indimenticabile cenone in compagnia di musici e trampolieri, con giochi e sollazzi medievali. Dopo il brindisi di mezzanotte, la magia dello spettacolo del fuoco e poi musica e ballo fino alle prime luci dell’alba. GRAN CAPODANNO MEDIEVALE Mercoledì 31 dicembre 2014, ore 20.30 Antipasto Cestino di parmigiano con veli di manzo affumicato cotto al punto rosa con spadellata di funghi nostrani e confettura ai frutti di bosco Primi piattI Riso Carnaroli con straccetti di faraona e lamelle di tartufo nero della Lessinia mantecato con formaggi di montagna stagionati Lasagnetta croccante con castagne, filetti di zucca mantovana e gocce di maialino da latte gratinate su vellutata di cremoso al topinambur Secondo piatto Millefoglie di vitello nazionale con cuori di radicchio trevigiano all’agrodolce servito con piccolo spiedo di verdure e trilogia di patate al rosmarino Dessert Millefoglie con crema chantilly in vetro con frutta secca caramellata Acqua gasata e naturale Vino in bottiglia Vino da dessert Costo a persona euro 119,00 Bambini: da 7 a 10 anni euro 90,00 – da 4 a 6 anni euro 50,00 - da 0 a 3 anni gratuiti con posto a sedere Compresi acqua e vino (su prenotazione) Il Relais Castello Bevilacqua è la vostra nuova destinazione nel cuore della storia. Regalatevi un soggiorno in una delle 7 splendide junior suite, e scoprite i nostri pacchetti Classic, Romance, Wellness e Gourmet. Il ristorante “All’Antica Ala” vi aspetta tutti i giorni dal lunedì sera alla domenica, per un viaggio nel gusto attraverso i sapori e le tipicità della tradizione locale, in un’ottica di valorizzazione dei prodotti del territorio. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0442 93655 - [email protected] - www.castellobevilacqua.com Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 12 periodico indipendente Frida Kahlo & Diego Rivera E’ la storia di una coppia, di due mondi diversi, ma non antitetici.: Diego Rivera aveva 42 anni quando nel 1929 sposò Frida Kahlo, appena 21enne, artista autodidatta e figlia di un famoso fotografo di origine tedesca, Wilhelm. All’epoca la celebrità era Diego, con una mostra personale al MoMa di New York già due anni dopo il matrimonio. Frida ebbe la sua prima personale newyorkese solo 9 anni più tardi. I murales di Diego sugli edifici pubblici del Messico narravano la storia di un popolo unito nella lotta per un futuro comune. I dipinti di Frida, invece, rappresentavano “soltanto” la sua battaglia personale contro la malattia e un costante senso di solitudine. La sua rivoluzione consisteva nel rendere pubblico il privato. Rivera era una celebrità nazionale perché appartenne totalmente al contesto storico, dando un volto a urgenze sociali, scioperi, manifestazioni, rivoluzioni tecnologiche. Ma oggi la celebrità che si impone è Frida, perché solitudine e vulnerabilità sono temi universali e armoniosamente conciliati. La pittura, che fu la sua terapia, salva almeno una speranza: la fantasia riuscirà comunque a trionfare. Un tragico incidente a 19 anni, circa 30 interventi chirurgici, mesi di ingessature, ma anche decine di amanti, hanno reso la biografia ‘gossip’ di Frida irresistibile per romanzi e produzioni hollywoodiane. A che mi servono i piedi, se ho ali per volare... Il corpus delle opere dei due artisti non potrebbe essere più dissimile: appena 140 dipinti per lei, per lo più di piccolo formato; per lui uno sterminato catalogo di oltre mille tele a olio e migliaia di metri quadrati di murales. La mostra, accolta in ben dodici sale, con differenziati percorsi tematici, illustra i contrasti, ma anche i punti di giunzione nell’iter artistico di una coppia al di fuori degli schemi. Per esigenze di spazio, un cenno d’approfondimento a due diverse tematiche. Sala 2 - DIEGO RIVERA IN EUROPA E IL SUO TACCUINO ITALIANO Nel 1907, il 21enne Diego Rivera, talentuoso diplomato presso l’Accademia di Belle Arti del Messico, visitò l’Europa con una borsa di studio per approfondire l’arte europea classica e moderna. Soggiornò prima a Madrid, dove ammirò le opere di El Greco esposte al Prado e trasse ispirazione da numerosi stili. Fu accolto nell’avanguardia spagnola riunita intorno a Gómez de la Serna, poi nel 1909 si spostò a Parigi. Nel 1910, scaduta la borsa di studio e all’inizio della Rivoluzione messicana, Rivera rientrò per alcuni mesi in Messico, dove il vecchio regime organizzò una mostra delle sue opere in occasione del centenario dell’indipendenza. Tornato a Parigi, per i successivi dieci anni Rivera fece stabilmente parte degli artisti di Montparnasse: amico di Picasso, Modigliani, Juan Gris, Henri Matisse, Fer- nand Léger e Carlo Carrà, integrò nei suoi dipinti, alcuni dei quali qui esposti, i principi del cubismo. Nel 1914 Parigi ospita la sua prima mostra personale con 25 opere cubiste. Poco tempo dopo, Diego riprese un nuovo figurativismo e divenne grande amico dello storico dell’arte Elie Faure, che lo incoraggiò a visitare l’Italia: dal febbraio 1920 al marzo 1921, Rivera viaggiò quindi da Ravenna fino all’estremo sud e poi, risalendo lungo la costa orientale, fino a Venezia e Milano. Sono di questo periodo numerosi schizzi di paesaggi, persone e architetture italiane, nonché di opere d’arte etrusche, bizantine e del Rinascimento. In questa sala sono esposti due dei taccuini utilizzati durante il viaggio. Gli studi di Rivera sull’arte italiana costituirono la base del Rinascimento Murale Messicano, il movimento celebre per le pitture murali a tema politico realizzate su numerosi edifici pubblici che nacque dopo il suo rientro in Messico nel 1921 e del quale egli divenne ben presto l’acclamato punto di riferimento. SALA 5 - IL RINASCIMENTO MURALE, L’ARTE E LA POLITICA Cessata la rivoluzione armata (1910-1917), il ministro dell’educazione José Vasconcelos avviò un piano educativo del popolo messicano, in gran parte analfabeta, con scuole nei villaggi, edizioni popolari dei classici e magnifici murales sugli edifici pubblici. Tra i tanti artisti coinvolti, anche in collettivi e sindacati, Diego Rivera ebbe un ruolo di primo piano: immortalando nei suoi murales l’arte popolare e la storia del Messico, ridefinì l’arte stessa e il sentimento nazionale, raggiungendo una fama internazionale. Nel 1922 entrò nel Partito Comunista, ma il suo indomabile individualismo gli comportò diverse espulsioni e cambi di schieramento. Divenuto trotskista, invitò Lev Trotsky e la moglie Natalia a trascorrere il loro esilio nella Casa Azul di Frida. Nel 1938 le riflessioni di André Breton, Lev Trotsky e Diego Rivera a Pátzcuaro confluirono nel Manifesto por un arte revolucionario independiente. Nello stesso anno Rivera fu espulso anche dalla IV Internazionale. Sostenne l’estrema destra di Almazán, poi con la II guerra mondiale divenne stalinista. Frida Kahlo entrò nel PC nel 1927 tramite l’amica Tina Modotti, fotografa e comunista italiana, ma ne uscì dopo l’espulsione di Rivera. Al di là delle trincee e delle contingenze storiche, entrambi aspiravano a mettere la loro arte al servizio del popolo. I murales di Rivera, rappresentando pubblicamente la storia nazionale e i conflitti del suo tempo, onorarono tale intento imprimendosi nella coscienza collettiva. Frida, invece, si rammaricava di avere contribuito relativamente poco al movimento rivoluzionario. Ma la sua rivoluzione fu interiore: nella sua arte il privato divenne politico e ciò la rese un’anticipatrice del movimento femminista. E, in contemporanea: NICKOLAS MURAY E FRIDA KAHLO Nickolas Muray amò tante donne nella sua vita, ma non riuscì mai a dimenticarne una – come si scoprì solo molti anni dopo la sua morte. La donna che amò in modo più profondo, appassionato e riservato di tutte le altre, era Frida Kahlo. Nick aveva conosciuto Frida nel maggio del 1931 durante un viaggio a Città del Messico, dove si era recato per incontrare l’amico Miguel Covarrubias e Rosa Rolando, sua futura compagna. La passione di Miguel per quello straordinario Paese aveva affascinato Nick, il quale probabilmente aveva atteso con ansia il momento in cui avrebbe visitato il Messico insieme all’amico, guardando quella terra attraverso i suoi occhi. Mai avrebbe immaginato di trovare Frida Kahlo, a quel tempo non ancora al pieno del suo fulgore Il primo incontro tra Nick e Frida avvenne per caso, quando anziché rimanere con Diego a San Francisco, com’era previsto, era partita anticipatamente per il Messico. Al rientro di Diego, Nick era già ripartito per New York con una lettera di Frida: “Nick, ti amo come amerei un angelo. Sei un fiore della valle, amore mio. Non ti dimenticherò mai, mai, mai. Sei tutta la mia vita. Spero non lo dimenticherai, Frida”. È l’inizio di una storia d’amore che durerà dieci anni. Quel suo Autoritratto con collana di spine divenne la presenza dominante nel salotto della casa di Nick. Era una presenza inquietante, ineludibile. Nick lo aveva acquistato – fresco di cavalletto – da Frida stessa nel 1940, l’anno in cui la pittrice divorziò dal marito dopo dieci anni di matrimonio. Nell’estate del 1941, Nick chiuse il cerchio immortalando il loro ultimo momento di intimità in uno splendido autoritratto a due nello studio dell’artista, circondati dall’universo di lei. In questa immagine Nick raffigura tutta la loro storia come una contrapposizione di oggetti. Frida è seduta accanto al cavalletto nell’autoritratto Io e i miei pappagalli; quegli occhi dall’espressione triste non sono rivolti al compagno, ma all’obiettivo. Presagio della fine di un amore. Caterina Berardi Genova. Palazzo Ducale. Frida Kahlo Diego Rivera - Nickolas Muray e Frida Kahlo Fino all’8 Febbraio 2015. Autoservizi - Pullman di Tavellin Angelo DITTA PREMIATA CON IL “CESARE D’ORO” GITE VIAGGI GRAN TURISMO AIR CONDITIONED COMFORT Legnago - Tel. e Fax 0442 20648 periodico indipendente Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 13 MONS. GIUSEPPE ZENTI INVITA A “TORNARE ALLA TERRA” “Tornare alla terra” è il caldo invito di S.E. mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona. Incontro dell’Associazione dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Verona. “La terra è vita”: è il messaggio-base base del Vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti. Il quale, d’origine contadina – egli ama, con orgoglio, sottolineare –, non solo è legato all’agricoltura, ma, nei momenti liberi, trova nel verde della stessa riposo, soddisfazione e cultura, ricordando anche il suo orto familiare d’un tempo... Bisogna, per il nostro Vescovo, fare in modo d’evitare l’abbandono della terra, di contenere cemetificazione e speculazione, mai dimenticando che il suolo è habitat amico, nostra vita, al quale “tornare”, anche per i doni, che attraverso la sua coltivazione, esso ci offre. Terra e natura, per Zenti, vanno “venerate come un figlio venera la madre”... In merito, il Vescovo ha recitato pure alcuni suoi versi in dialetto veronese, che lodando il massimo complesso terra-natura, pongono in luce la sua grande passione per gli stessi... Versi, che hanno persino commosso... Essendo, poi, il complesso citato frutto di creazione divina per l’uomo, opera, quindi del genio di Dio, non siamo padroni di terra e natura, afferma il Prelato, ma dobbiamo sentirci semplici e doverosamente attenti amministratori delle stesse, e, come tali, concreatori, nell’interesse dell’umanità. Quella di mons. Zenti è stata un’autorevole lectio magistralis, concludendo la quale, il Vescovo di Verona ha ricordato le straordinarie parole di papa Francesco: la natura è una madre che ci abbraccia teneramente...! Con riferimento a terra e natura – tema del convegno – ha trattato il tema “La salute si difende a tavola” il col. Isidoro Furlan, comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato di Verona. Egli, sottolineando l’importantza della qualità e della genuinità degli alimenti, ha posto in luce come queste due ultime caratteristiche siano diretta derivazione della difesa dell’ambiente e del territorio. Del tutto, quindi, si occupa a fondo e costantemen- te il Corpo Forrestale dello Stato, che, mentre monitora il territorio stesso, tenendolo sotto attenta osservazione, combatte efficacemente contraffazioni, sofistificazioni e adulterazioni dei prodotti agroalimentari, con controlli incisivi, importanti anche a garantire esportazioni corrette, e resi possibili dalla presenza, sul territorio, di milleduecento stazioni del Corpo. Sempre in fatto di suolo, Paolo Campostrini, creatore, assieme a due giovani colleghi, di BIOSOL Expert, ha esposto il risultato d’importanti ricerche, eseguite dal gruppo, in ordine al rassodameno dei terreni – monte, collina, rive di torrenti o di fiumi – contro possibili danni idrogeolocici. I tre attivi giovani dispongono, oggi, di soluzioni radicali, già poste in atto positivamente in alcune zone del territiorio, basate su erbacce ad ampio apparato radicale, che si evolve in soli due mesi, con l’impiego di particolari microorganismi: soluzioni già positivamente sperimentate, per esempio, anche a Verona, nella zona collinare di Alto San Nazzaro. Un’ottima esperienza, che dimostra come i giovani siano capaci di straordinarie e costruttive iniziative, questa volta, a tutela dell’ambiente e del paesaggio. Paolo Ugo Braggio, presidente dell’Associazione provinciale Dottori in Agraria e Forestali, organizzatrice del convegno, ha sottolineato come sia importante il costatente intervento dell’agricoltore, sia in pianura che in montagna, sia per il monitoraggio del territorio, sia per la sua costante manutenzione, quale attenta ‘sentinella’ dello stesso. In merito, Braggio ha lanciato un appello ai sindaci dei 98 comuni veronesi, onde venga applicato il dettato dell’europea Dichiarazione di Corck, 1996, che invita, appunto, i comuni europei ad incaricare l’agricoltore della manutenzione di siepi, di strade, di torrenti, di piccoli canali e, per quanto possibile, della monitorazione dell’ambiente, con successive segnalazioni, ove necessario, all’autorità competente, per prevenire ogni possibile negativo evento idrogeologico. Braggio, che vede nell’agricoltore anche un fattivo paesaggista, si è soffermato pure sulla straordinarietà della natura, nei suoi molteplici aspetti, quale grande elemento da sottoporre all’attenzione di piccoli, giovani ed adulti, offrendo esso un’amplissima rosa di spunti, per la creazione d’alta cultura e del grande concetto del rispetto dell’ambiente. Non meno importante è stata l’attenzione rivolta da Renato Poggiali all’esigenza di dotare la città di “orti per anziani”, in luoghi salubri, orti atti a meglio utilizzare aree pubbliche abbandonate e a offrire agli interessati momenti d’impegno, a diretto contatto della natura. Il ricercatore, studioso e scrittore Alfio Fiorini, esperto, fra l’altro, in arte casearia, ha presentato un importante estratto dalla sua collezione filatelica “Agri-Cultura”, denominato “Doni naturali della terra - Il Mondo verde”, basato sui versi dell’Ecclesiale, 38/ VI, che recitano: La virtù delle piante è fatta, per essere conosciuta dagli uomini. Dio ha dato ad essi la scienza, perché la onorino nelle sue meraviglie. Citando scrittori come Catone il Vecchio, Marco Terenzio Marrone, Columella, Leonardo da Vinci, Marcello Malpighi, Andrea Cisalpino, Galileo Galilei, Fiorini ha evidenziato come lo studio delle piante sia stato uno dei maggiori interessi scientifici dell’uomo, interesse che ha portato alla nascita della biologia moderna. La quale, a sua volta, ha condotto alla scoperta del DNA, base essensiale per comprendere la differenza fra specie e specie e che, si auspica, possa essere utilmente manipolato, per curare malattie genetiche o tumorali, che tanto affliggono l’umanità. Un convegno importante, sotto tutti i punti di vista, quindi, quello tenutosi nelle nuove sale del Ristorante Scaligero, Verona, il 28 novembre scorso. Convegno, forse, anche eccezionale, per la concentrazione d’attenzioni sui temi “natura”, “terra” ed “ambiente” globali, che, ben difficilmente, purtroppo, nel breve termine, non godranno di quel rispetto che meritano e che, durante il convegno, è stato fortemente caldeggiato e richiesto dai relatori. Pierantonio Braggio MARTINA, EXPO 2015, SETTORE VITIVINICOLO SI PRESENTI UNITO PER RACCONTARE LA SUA STORIA «L’Expo esige che il settore del vino si presenti unito per raccontare le sue eccellenze. Si tratta di una grande sfida per la filiera vitivinicola e anche per Vinitaly che dovrà mantenere alto il livello di attenzione per 6 mesi». Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, intervenendo alla sessione conclusiva del primo giorno di wine2wine, il primo forum sul business del vino organizzato da Veronafiere e Vinitaly. L’esposizione universale di Milano sarà una grande sfida per il made in italy e il vino italiano sarà un driver importante di riflessione e di rilancio anche in chiave economica. Per Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «Expo 2015 dovrà essere l’occasione per l’Italia di raccontare e imprimere la sua bella storia fatta di imprese, territori e prodotti capaci di lasciare il segno, così come avvenne nell’edizione di Parigi del 1855 con l’introduzione della prima classificazione dei Cru». Tra i punti di forza del padiglione del vino quello della sua comunicabilità, soprattutto verso i 3 milioni di visitatori stranieri attesi a Milano, di cui 1,5 milioni arriveranno dalla Cina. «Ad oggi sono già stati venduti 300mila biglietti e sono stati concessi oltre 600mila visti per l’Italia». È questo lo stato dell’arte della Cina sull’Expo di Milano secondo Richard Wei, dirigente del Segretariato generale del Shanghai Post-Expo. «In occasione di Expo – ha proseguito il delegato cinese impegnato nel team di lavoro del governo di Shanghai per la partecipazione a Expo 2015 – abbiamo intenzione di istituire il ‘China-Italia fashion and industry development fund’, un fondo da circa 125 milioni di euro per promuovere una piattaforma di scambi sui settori del made in Italy, tra cui il vino, l’olio e la moda». Servizio Stampa Veronafiere Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 14 periodico indipendente VERONAFIERE: CHIUSURA POSITIVA DEL 2014. PIANO INDUSTRIALE DI GRANDE SVILUPPO PER IL TRIENNIO 2015-2017 Il 2014 si chiude in positivo per Veronafiere. Presentando il bilancio preconsuntivo per l’esercizio che volge al termine, i vertici dell’Ente di Viale del Lavoro hanno anche illustrato le linee guida del piano industriale 2015-2017, sviluppato su tre principali cardini: crescita e consolidamento del portfolio prodotti in Italia e all’estero anche attraverso nuove manifestazioni; incremento della produttività e costante ottimizzazione dei costi; importanti investimenti per il potenziamento delle infrastrutture e del quartiere. Veronafiere ha presentato il bilancio preconsuntivo per la chiusura dell’esercizio 2014. Risultati positivi e in crescita, che vedono la Capogruppo registrare ricavi per 75,2 milioni di euro, in aumento dell’8,5% rispetto ai 69,3 milioni del 2013. L’EBITDA si attesta a 9,6 milioni di euro, con una significativa incidenza del 12,8% sui ricavi, e un utile ante imposte pari a 1,9 milioni di euro. Contestualmente, sono state presentate le linee guida del piano industriale 2015-2017, approvato dall’ultima Assemblea dei Soci, che prevedono: consolidamento e crescita del portafoglio prodotti, sia attraverso nuove manifestazioni che tramite lo sviluppo delle esistenti sul mercato italiano ed estero, incremento della produttività e costante ottimizzazione dei costi, oltre che un importante piano di investimenti per 46 milioni di euro nel triennio. «Siamo soddisfatti dei risultati che, nonostante il contesto economico e il perdurare della crisi, registrano un costante incremento del fatturato della Capogruppo rispetto allo scorso esercizio – ha commentato il Presidente Ettore Riello, nel corso della conferenza stampa di fine anno –. Progettualità, capacità di innovare e di organizzare direttamente i nostri eventi si confermano punti di forza di Veronafiere che, oltre ad aver determinato i risultati raggiunti, ci permettono di guardare al futuro con ottimismo. Abbiamo deliberato un piano industriale che prevede 46 milioni di investimenti nei prossimi tre anni, per la maggior parte autofinanziati, con l’obiettivo di offrire alle imprese un quartiere più efficiente e sempre più occasioni di business». I 46 milioni di euro di investimenti previsti sono destinati alla realizzazione del nuovo parcheggio pluripiano, vicino all’entrata Re Teodorico-Viale dell’Industria, alla creazione di nuovi accessi al quartiere e al collegamento con la stazione ferroviaria, al restyling dell’ingresso San Zeno, al sostegno di nuove partnership e acquisizioni di eventi in Italia e all’estero e ad interventi di manutenzione e di miglioramento delle infrastrutture interne al quartiere. Veronafiere conferma anche l’intenzione di acquistare le Gallerie Ex Mercatali per il loro valore storico e per la funzionalità che rivestono a servizio dell’attività fieristica. «Il 2014 ci ha visto impegnati in 47 eventi fieristici in Italia e 20 all’estero in 12 nazioni, con un incremento del fatturato di tale attività del 10% per un totale di 5,4 milioni, mentre in Italia abbiamo registrato la nascita di nuovi format fieristici come wine2wine e il consolidamento di start up quali Smart Energy Expo ed il Summit ad essa collegato – ha sottolineato il Direttore Generale, Giovanni Mantovani –. Tutte le rassegne storiche, ad iniziare da Fieracavalli e Fieragricola, hanno registrato risultati positivi in termini di soddisfazione dei clienti e qualità delle presenze, con un incremento complessivo del 10% dei buyer provenienti dall’estero, pari a un totale di 250 mila su 1,3 milioni di presenze, con le punte di eccellenza di Vinitaly e Marmomacc, stabilmente sopra alla media con il 36 e 54% degli esteri sul totale dei visitatori. L’anno che si sta concludendo per Veronafiere è stato molto impegnativo anche sul fronte Expo, con l’incarico ricevuto dal Mipaaf di guidare la progettazione ed esecuzione del Padiglione del Vino-A Taste of Italy. Questa sarà una delle sfide del 2015 insieme a Vinitaly, alla 50ª edizione di Marmomacc, al ritorno all’organizzazione diretta di Eurocarne e alle novità di Fruit Gourmet Expo, CosmoBike Expo, Verona Legend Cars e Greenbuild Europe & The Mediterranean e ai crescenti impegni esteri in Brasile, Cina, Russia, Hong Kong, USA, Nord Africa, Penisola Arabica e Nord Europa». Servizio Stampa Veronafiere Una grande azienda italiana, una grande produzione di oli vegetali ITALIA ITALIA ROMANIA MAROCCO w w w. to p a g r i . i t 14_191_Pag_BassoAdige_21x14,6.indd 1 13/02/14 09.31 periodico indipendente Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 15 Quattordici milioni in infrastrutture tra città e provincia Acque Veronesi illustra alla stampa i principali interventi del 2014 Mariotti: «Realizzate opere attese da decenni». E nel 2015 lavori per 17 milioni di euro «È stato un anno all’insegna del fare. Nonostante le inevitabili a vantaggio dei cittadini veronesi». In città gli sforzi maggiori difficoltà di natura economica abbiamo mantenuto le promesse (circa un milione e mezzo) saranno concentrati a Verona Sud, per fatte ai sindaci e ai cittadini». Massimo Mariotti, presidente di il potenziamento del sistema acquedottistico e fognario. Verrà Acque Veronesi, ha commentato un anno di attività della società inoltre ampliata la rete delle acque reflue in diverse strade, tra consortile. I lavori sono stati illustrati nel corso della conferenza cui via Carducci, stradone Santa Lucia, via Fenilon, via Sommastampa che si è svolta al Liston 12, in piazza Brà, alla presenza campagna e in località Poiano. E in via Faccio proseguirà il risadei vertici aziendali e del vicesindaco di Verona, Stefano Casali. namento del collettore fognario. Per risolvere l’annoso problema Nel 2014 sono stati investiti 14 milioni di euro. Tra gli inter- della presenza di pfass (sostanze perfluoro-alchiliche) nelle venti principali va ricoracque potabili prelevate dato il primo stralcio del dalla centrale vicentina nuovo collettore fognadi Almisano (la questiorio di San Bonifacio. È ne riguarda una dozzina costato 2 milioni 685 mila di comuni della Bassa e euro e consentirà in futudell’Est Veronese), verro una gestione unificata ranno spesi 2 milioni di dei reflui dell’intera Val euro. Entro il 2015 verrand’Alpone. Sempre nella no portati a termine i lavozona Est della provincia, ri di manutenzione straa Monteforte l’azienda ha ordinaria del depuratore ultimato i lavori di rifacidi San Giovanni Lupatoto mento sia dell’acquedot(quasi 400 mila euro), verto che della fognatura in ranno estese le reti fognapiazza Venturi. A Belfiore, rie a Lavagno (270 mila Da sinistra, il vicepresidente Marco Olivati, il presidente Massimo Mariotti a tutela della qualità della euro), Fumane (220 mila ed il vicesindaco di Verona, Stefano Casali falda, sono stati spesi 2 euro) e Sant’Anna d’Almilioni e mezzo. A Cologna Veneta sono in fase di ultimazione faedo (124 mila euro). Tra i molteplici interventi in calendario i lavori di estensione fognaria nelle frazioni Spessa e San Seba- per il prossimo anno, è previsto inoltre l’avvio del 1° stralcio del stiano, dove sono stati spesi 4 milioni. Nella pianura veronese, cantiere per l’ampliamento degli impianti di Colognola ai Colli invece, è terminato il primo stralcio dell’ammodernamento della (215 mila euro). rete fognaria di Angiari. A Zevio è durato appena due mesi l’adeUfficio Stampa di Acque Veronesi guamento del pozzo di Campagnola. I comuni che beneficeranno dell’opera sono Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Isola Rizza, Oppeano, Ronco all’Adige, Roverchiara, Salizzole, San Pietro di Morubio e Sanguinetto. Sempre a Zevio sono stati ultimati i lavori di adeguamento del depuratore in località tre Corone. Nei mesi scorsi è stato portato a termine anche il colle gamento idrico Legnago-Villa Bartolomea. «Da qualche mese, con l’ingresso di Illasi, Acque Veronesi opera in ben 75 comuni della provincia. È importante quindi prestare attenzione a tutto il territorio, in particolare a quelle zone dove le infrastrutture o sono particolarmente vecchie o addirittura mancano completa mente» ha sottolineato Mariotti. «Per quanto riguarda la città invece, abbiamo investito circa 2 milioni. Tra gli interventi più impegnativi, via Lazzaretto, via Campo Marzo, via Carducci e in Valpantena, dove sono stati aperti cantieri per il potenziamento del collettore fognario». Sempre nel 2014, anche a Ronco all’A dige è stato avviato il cantiere per l’estensione della rete fogna ria: il costo complessivo sarà di 720 mila euro. Quasi 2 milioni e mezzo sono stati investiti per il nuovo impianto di depurazione pubblico di Nogarole Rocca. Nell’anno che si sta concludendo è proseguita pure l’attività di progettazione per il potenziamento della rete fognaria di Villafranca (i lavori partiranno nel 2015, per un importo di 850 mila euro). Spostandoci nella zona Ovest, particolare attenzione a Bussolengo (200 mila euro per l’adeguamento del sistema fognario), Pescantina (rete idrica e fognaria, 460 mila euro), Fumane (280 mila) e Sona (550 mila). Il vicepresidente Marco Olivati ha poi menzionato i principali interventi in programma nel 2015. «Tra opere già avviate e nuovi cantieri investiremo quasi 17 milioni di euro, di cui 4 solamente nel capoluogo. Nelle prossime settimane, ad esempio, terminerà la prima fase della costruzione del nuovo acquedotto di Palù. Il comune era uno degli ultimi, sul territorio, ad esserne sprovvi sto». Il vicesindaco di Verona, Stefano Casali, ha portato i saluti dell’amministrazione: «Acque Veronesi sta svolgendo interventi importanti e attesi da anni nel nostro Comune. E’ importante creare sinergia tra gli enti, la collaborazione con la società presieduta dal presidente Mariotti ha dato ottimi risultati che andranno Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 16 periodico indipendente Un sogno per la Pianura Veronese? Si è concluso il 10 dicembre 2014 il percorso di formazione per operatori turistici ‘La Pianura scopre il turismo, il turismo scopre la Pianura’, finanziato con fondi GAL e promosso dal Comune di Legnago, dalla Fondazione Fioroni e dai Comuni di Villa Bartolomea, Castagnaro, Cerea, Casaleone, Nogara, Terrazzo, Oppeano. I dieci appuntamenti previsti, divisi in otto giornate di Workshop e due di Seminari, hanno visto la partecipazione di una trentina di persone, appartenenti alle categorie più diverse: titolari di strutture ricettive, ristoranti e bar, ma anche presidenti e soci di varie associazioni (Basso Adige, Pro Loco, CTG, Valle Brusà, ecc.). I Workshop sono stati seguiti da docenti esperti nel settore turistico, Claudio De Monte Nuto e Mariapaola La Caria della ditta Starting4 di Padova mentre i Seminari (‘lezioni di territorio’) sono stati tenuti direttamente dalla Fondazione Fioroni e dai suoi collaboratori. L’obiettivo principale del progetto era quello di creare una certa sensibilità, tra gli operatori, rispetto ai cambiamenti attuali del mondo turistico, che vedono sempre più la partecipazione dei privati in sfere fino a poco tempo addietro di pertinenza delle amministrazioni pubbliche. Il ‘motto’ delle lezioni teoriche era infatti ‘FARE PER OTTENERE. I progetti che cambiano il futuro’. I corsisti sono stati coinvolti ad individuare dei percorsi di sviluppo turistico per mettere a valore il patrimonio e i saperi generando ricaduta economica, e soprattutto a verificare se si può creare una ‘squadra’ di imprese interessate a farlo. Il tutto attraverso una serie di step progressivi: l’analisi dei flussi turistici e dei trend di mercato, l’identificazione delle risorse eccellenti e delle narrazioni da utilizzare per la costruzione del sistema d’offerta della Pianura Veronese, la pianificazione della strategia di promozione e vendita dell’offerta turistica, l’identificazione del modello organizzativo da adottare. La presenza costante dei partecipanti ha garantito un buon livello di lavoro e ha permesso la conoscenza reciproca di realtà che prima di oggi non avevano mai avuto la possibilità di dialogare assieme per la costruzione di un pacchetto integrato di proposte. Gli incontri itineranti hanno inoltre favorito la conoscenza del territorio: ogni appuntamento infatti si è svolto in un diverso Comune, all’interno di strutture individuate per l’eccellenza del servizio. Si tratta di un primo passo verso un futuro turistico per la Pianura Veronese, che ancora dovrà lavorare molto per essere riconosciuta come destinazione turistica. Un passo però necessario per individuare un possibile team di lavoro che abbia la volontà di proseguire insieme verso la costruzione di una rete di imprese che si occupi attivamente di accoglienza turistica (e non solo!). Laura Tognetti ARRIVA IL NATALE A CEREA Le manifestazioni natalizie, organizzate dall’Amministrazione, l’Ufficio Cultura, la Biblioteca Comunale, Cerea in Vetrina, La Fabbrica srl e da alcuni cittadini: il protagonista di quest’anno sarà il grande abete in piazza Matteotti. Santa Lucia, la santa amata dai bambini, arriverà a Cerea, nell’ex campo sportivo Sommariva, il 12 dicembre con l’accensione del Falò alle 17.30, cioccolata e vin brulè per tutti. Sabato 13 dicembre, con la santa messa della 18.30 nella chiesa parrocchiale, ci sarà il tradizionale “Natale dello sportivo”, l’evento rivolto a tutte le associazioni e società sportive ceretane che si concluderà con una cioccolata calda. Anche l’associazione Unitalsi di Legnago festeggerà Santa Lucia: l’appuntamento è all’Area Exp il 14 dicembre. Il 19 dicembre, alle 16.45, la Biblioteca comunale proporrà l’evento “Natale in fondo al mare” con letture e laboratorio per i bambini dai 3 ai 7 anni; mentre il 20 dicembre nella chiesa parrocchiale, si terrà il concerto della Banda Ugo Pallaro. All’Area Exp, il 21 dicembre, l’appuntamento è con il mercatino dell’antiquariato e di Natale, organizzato da La Fabbrica. Uno dei momenti clou del Natale ceretano sarà la sera della Vigilia di Natale. Dalle 18 sulla facciata della chiesa parrocchiale sarà proiettato il video sulla Natività fino alla mezzanotte. Seguirà il suggestivo concerto con il trio arpa-violinovioloncello e l’esibizione di musiche natalizie, accompagnate da una copiosa nevicata. Sempre alle 24 ci sarà l’inaugurazione del Presepio vivente che verrà poi ripresentato nei giorni 25, 26 e 28 dicembre e 4, 6 gennaio dalle 16 alle 19. Attesa una conclusione in grande stile in programma per il 6 gennaio. Per l’ultimo dell’anno, il 31 dicembre, torna nel padiglione ristorante dell’Area Exp, a partire dalle 20.30, il richiestissimo “Capodanno insieme 2015”, rivolto agli over 60 residenti a Cerea. La serata, accompagnata dalla musica dell’orchestra spettacolo “I valentinos”, è su prenotazione fino ad esaurimento posti. Le iscrizioni saranno aperte dal 9 al 19 dicembre all’Ufficio Cultura (tel. 0442 30411) con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Chiuderà il programma degli eventi natalizi il tradizionale Concerto dell’Epifania nella chiesa parrocchiale alle 16, organizzato dall’Ufficio Cultura del Comune. Il concerto sarà a cura degli “Interpreti Veneziani”, punto di riferimento nel panorama musicale internazionale. Giunti alla XXIV Stagione Concertistica a Venezia che conta più di 60.000 spettatori all’anno provenienti da tutto il mondo, interpretano il repertorio Barocco, Classico e Moderno con virtuosismo, emozionalità coinvolgente e varietà interpretativa, chiavi di volta al successo di pubblico e di critica ottenuti in ogni loro concerto. Fra le importanti affermazioni sono da citare la partecipazione al Festival di Melbourne, al Festival di Bayreuth, i concerti al Palazzo Reale di Stoccolma, la partecipazione alla telemaratona in mondovisione al Teatro Kirov per la rinascita del nome della città di San Pietroburgo, il concerto alla Symphony Hall di Osaka in diretta radiofonica per la radio giapponese, i concerti alla Suntory Hall e Kjoi Hall di Tokyo. Quest’anno sono stati protagonisti di un tour in America del Sud che ha toccato i teatri principali in Perù, Ecuador, Panama, Costarica, Cile e Argentina, di una tournée in Brasile e una in USA. Il prossimo anno torneranno in Giappone, Australia e in Canada. Il programma può subire variazioni. Per informazioni si può visitare il sito www.cerea.net. Ufficio Stampa Cerea PREMIATE LE POSTE DI VILLAFRANCA, VILLABARTOLOMEA E SAN BONIFACIO Lo staff dell’ufficio postale di Villabartolomea Poste Italiane ha premiato gli uffici postali che hanno raggiunto risultati di eccellenza nel Nord Est. La manifestazione si è tenuta in occasione del Meeting di Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti sul tema del risparmio postale e la qualità dei servizi mirati alla soddisfazione dei cittadini che ogni giorno si recano negli uffici postali. Tra gli uffici postali del legnaghese è stato premiato, tra gli altri, l’ufficio postale di Villabartolomea, per i risultati conseguiti nel settore dei finanziamenti. Nella sua categoria l’ufficio, diretto da Gianni Conestini, è risultato al primo posto assoluto. Un premio anche alle Poste Centrali di Villafranca, dirette da Giuseppe Giglia, per l’ottimo lavoro svolto nel settore previdenziale PosteVita. Terzo riconoscimento, infine, all’ufficio postale di San Bonifacio, che siè distinto nel settore assicurativo. L’ufficio è diretto da Valentino Milani. Presenti alla premiazione, tra gli altri, il responsabile Nord Est Cosimo Andriolo, quattordici direttori di Filiale, collaboratori selezionati tra le strutture di staff e commerciali, oltre ai direttori degli uffici postali più rappresentativi dell’intera Area, che conta complessivamente circa 1700 ufficio postali. F.O. Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 periodico indipendente 17 Sant’Antonio Abate sarà festeggiato, per la quarta volta, a Concamarise Organizza il grande evento la Confraternita quindi, alle ore 18,30, sarà celebrata, a Condel Tabàr per i gioni 17 e 18 gennaio 2015. camarise, una santa Messa in onore del Santo Sino ai primi anni Sessanta del 1900, nella e, quindi, non mancherà l’apertura di stands, provincia di Verona, era per la degustazione di prodotti ancora molto usato, d’inverlocalissimi, fra i quali, lardo e no, dagli uomini, “el tabàr”, polenta, crén e radicchio rosso ossia, il mantello. In lana e di veronese. Sarà aperta pure una colore nero, veniva appoggiamostra, dedicata ai giochi dei Confraternita del Tabar to alle spalle, avvolgeva tutto nonni, ma prevista anche per il corpo, sino oltre le ginoci piccoli, mentre incanterà i chia, quale riparo dal freddo presenti il cantastorie Uber e creatore di calore. Era una Bampa Trevisani. Onorerà la copertura modesta, ma valida. manifestazione la presenza del Trasformatasi da necessità in noto imprenditore veronese, tradizione, con il progresso, Giovanni Rana, che, per avere è stata sostituita da giacconi acquisito, nella sua attività, diversi. La ricorderà egregiaalti meriti per l’impiego di mente, la Confraternita del prodotti naturali e, quindi, Tabàr di Concamarise, nei della terra, nella preparazione CONFRATERNITA DEI NOSTALGICI giorni 17 e 18 gennaio prossidei suoi prodotti, sarà preDEL TABAR DI SAN ANTONIO ABATE mi, accanto ad altri momenti miato con il riconoscimento CONCAMARISE VERONA della vita d’un tempo, in occaConfraternita del Tabàr 2015. sione della Festa dell’eremita, Sant’Antonio Domenica 18 gennaio, Messa, celebrata da Abate, morto, appunto, il 17 gennaio dell’anno padre Flavio Roberto Carraro, vescovo eme357. Nella tradizione, il Santo è protettore degli rito di Verona, animata dalla Confraternita animali domestici e da cortile, che, per con- del Tabàr. Alle ore 12, saranno benedetti gli suetudine, vengono benedetti nel giorno a Lui animali presenti. Seguirà uno studiatissimo dedicato dal calendario. Il giorno 17 gennaio, pranzo, 25€ a persona, predisposto dal risto- rante Reysol, basato su alimenti antico-locali – necessaria la prenotazione ai numeri di Sganzerla: 0442 83 893 o 348 533 68 33, Mantovanelli: 0442 37 4120 e Pietraboni : 349 553 1998. Se, nel quadro della manifestazione, faranno bella mostra vestiti d’epoca, quelli, cioè, dei tempi che furono, sempre graditi all’occhio, molto bene appariranno la Verza moréta, presentata dagli attivi agricoltori di Veronella – una verza straordinaria, bella esteriormente e saporitissima, ‘n téia, e la pecora della razza lessinica Brògna, che, in via d’estinzione, è oggi nuovamente allevata nel suo territorio autoctono: fatti questi di massima importanza, in quanto destinati a valorizzare, nei fatti, le nostre terre ed il relativo paesaggio. Cómplimenti àla Confratèrnita del Tabàr de Concamarìse, per tali iniziative, destinate a fare rivivere momenti storici di vita vissuta e a fare conoscere ai cittadini d’oggi, come un tempo si vivesse e come, fra l’altro, del poco ci si accontentasse. Non vino, ma graspìa, non prosciutto finissimo, ma lardo, non burro, ma strùto, non pane fresco, ma polènta, non un costoso ed elegante giaccone di marca, ma ‘n tabàr! Questo ed altro – tutto interessante – presenterà Concamarise nei giorni 17 e 18 gennaio 2015! Pierantonio Braggio iacere di servirvi Ristorante - Pizzeria Vi aspettiamo nella nuova sala del ristorante Cena della Vigilia di Natale Pranzo di Natale Cenone di Capodanno Antipasto Polenta al cucchiaio con saltarei fritti Calamaro ripieno Insalata di mare Cozza gratinata Gamberetti alla salsa rosa Antipasto Rotolino di vitello ripieno su polenta Speck d’anatra con pan brioche e mostarda di pere Sfogliatine mediterranee Insalatina di radicchio con sfilacci di cavallo e scaglie di Monte Veronese Antipasto Insalata di polipo con patate Speck d’anatra con pan brioche e mostarda di pere Gamberetti in salsa rosa Cozza gratinata Insalatina di radicchio con sfilacci di cavallo e scaglie di Monte Veronese Primo Fettuccine bicolore ai frutti di mare Secondo Grigliata di pesce Contorni patatine al forno Insalata mista Sorbetto al limone Dolci Trilogia di dolci Vino, acqua caffè e spumante Euro 40,00 Primi Maccheroncini con ragù d’agnello e funghi Risotto alla veneta Secondi Rotolo di faraona al forno Straccetti di vitello su crema di porcini e scaglie di grana Contorni Patate duchessa e zucchine fritte Dolci Crepes con ananas e zabaione Dessert natalizio Vino, acqua caffè e spumante. Euro 35,00 Per tutti gli eventi è gradita la prenotazione Via Rovigo, 50 - Vigo di Legnago - www.zonaroristorante.it Per prenotazioni telefonare ai numeri 0442 601299 o 392 9402052 Primi Fettuccine mare e monti Risotto alla veneta Secondi Tagliata di manzo con verdurine all’agrodolce Scaglie di formaggio borsaiolo Cotechino con lenticchie Contorni Zucchine fritte Patate duchessa Crespella con frutti rossi e salsa allo zabaione Dolci Dessert di capodanno Alle ore 2.00 Pasta e fagioli Cioccolato e brioche Acqua, vino, caffè e spumante Euro 55,00 Allieterà la serata il duo Paolo e Mery Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 18 periodico indipendente Esonerato Rossi, torna Orecchia Costruita nel XVI secolo, Villa Bevilacqua fu una delle tenute della famiglia Bevilacqua di Santa Anastasia. La sua funzione era quella di casa di villeggiatura. Villa Bevilacqua apre le porte ai suoi ospiti per banchetti, ricevimenti e cerimonie. Ampi spazi, sale luminose ed un parco che circonda tutta la struttura la rendono una piccola oasi di tranquillità ed armonia nel centro della cittadina omonima. Per tutti i futuri sposi che scelgono questa speciale location, possono beneficiare ti tanti sconti: scegliete quello che fa per voi! Orecchia è tornato sulla panchina del Legnago martedì 9 dicembre 25 mesi e mezzo dopo il suo esonero. I numeri negativi ( in 15 gare, compresa la Coppa Italia, 9 sconfitte, 2 pareggi e 4 vittorie, 20 reti realizzate, 30 subite) non in sintonia con le previsioni di una salvezza tranquilla e la zona play out hanno indotto il direttivo all’esonero di Leonardo Rossi dopo la sconfitta con il Padova. Orecchia è rimasto affezionato al Legnago e alla città con capatine a Legnago a trovare amici. “ Sono supermotivato – ha detto- allenare in serie D a Legnago è un onore per la tradizione e l’organizzazione della società. Mi sento più motivato ed entusiasta della prima volta e pronto a trasmettere ai giocatori la mia voglia. I giocatori devono adattarsi al cambiamento, trasformarsi e remare tutti insieme per il bene del Legnago.” A.N. Nelle foto Navarro: Leonardo Rossi intervistato a Padova e Andrea Orecchia con il d.g. del Legnago Mario Preto FORTUNA E LICINA Eccoci giunti all’ultima puntata della rubrica di AstroMitologia del Basso Adige del 2014. Oggi continueremo a descrivere le divinità minori dell’antica Roma soffermandoci su quelle femminili come Fortuna e Lucina. Fortuna, che per i greci corrispondeva alla dea Tiche, era la dea della fortuna, protettrice degli Stati. Era una delle Oceanine, figlie dei titani Oceano e Teti, anche se in altre versioni era la figlia di Cupido e Venere. Aveva un carattere doppio, ma sempre positivo: uno intraprendente, aiutava la produttività delle imprese, e uno erotico, per il quale è rimasto il detto essere baciati dalla fortuna. Fortuna era una divinità antica, forse precedente alla fondazione di Roma anche se i romani ne attribuivano l’introduzione del culto al re Servio Tullio. In Grecia, invece, la sua importanza crebbe così tanto che nell’età ellenistica ogni città aveva una sua specifica versione iconica della dea. Nella splendida atmosfera di Villa Bevilacqua gli sposi hanno la possibilità di coronare il loro sogno d’amore, non dimenticandosi che ci sono numerosi sconti pensati appositamente per loro. Per tutte le coppie di futuri sposi che scelgono di festeggiare le nozze lontano dai calori estivi, avranno uno sconto del 10% sui menù del banchetto nuziale fino al 30 aprile 2014; per i matrimoni che vengono celebrati durante la settimana ci sarà uno sconto del 10% e del 15% il venerdì. Infine se si sceglie la domenica per convolare a nozze lo staff di villa Bevilacqua renderà quella giornata ancora più speciale regalando uno sconto del 10% sui menù del banchetto di nozze. Informazioni e prenotazioni: Villa Bevilacqua - Via Roma, 63 - 37040 Bevilacqua (VR) T. 044293324 - F. 0442642192 [email protected] - www.villabevilacqua.com Anche nell’età medioevale e rinascimentale la dea venne spesso raffigurata. Nell’arte medioevale era ritratta con la ruota della fortuna invece, durante il Rinascimento, Fortuna veniva rappresentata come una fanciulla nuda in piedi sopra una sfera, mentre veniva sospinta da una vela. Poteva essere raffigurata anche mentre si muoveva sulle acque reggendo una vela o anche come una fanciulla bendata che distribuisce ricchezze lasciandole cadere da una grande cornucopia. Lucina, che nella mitologia greca corrispondeva a Ilizia, era la dea del parto e salvaguardava le donne nel lavoro. Probabilmente era una divinità pre-olimpica e il suo nome significa “colei che porta i bambini verso la luce”. Era figlia di Giove e Giunone e secondo altri miti potrebbe essere la madre di Cupido o addirittura essere una divinità più anziana di Saturno. Inizialmente le Ilizie (nel plurale utilizzato da Omero) erano coloro che provocavano i dolori del parto; solo in seguito, a Creta, l’Ilizia fu venerata come dea della fertilità e col passare del tempo il culto si diffuse in molte città della Grecia, in Etruria, in Egitto e a Roma, e la sua funzione diventò quella di aiutare le partorienti. Nella letteratura mitologica è presente alla nascita di numerosi dei, tra i quali Apollo, Diana e Hercules. Secondo la mitologia, Giunone, invidiosa della relazione di suo marito Giove con la ninfa Leto, per impedire la nascita di Apollo, catturò Lucina mentre stava tornando dal nord dagli Iperborei (una terra leggendaria greca) ostacolando così le doglie di Leto (madre di Apollo e Diana). A questo punto le altre dee mandarono Iris, la dea dell’arcobaleno, a prendere Lucina; non appena la dea del parto mise piede sull’isola, iniziarono le doglie di Leto. Nel corso del tempo Lucina è stata prevalentemente raffigurata con in mano delle torce per portare i bimbi verso la luce, fuori dall’oscurità. Nella letteratura mitologica è spesso presente nelle rappresentazioni che raccontano la nascita di Minerva e Bacco. A Lucina furono consacrate delle caverne (probabilmente simboleggianti l’utero), che si ritiene fossero il suo luogo di nascita e di culto. Inoltre, sono state rinvenute nei santuari greci piccole figure di terracotta che ritraggono una bambinaia immortale mentre si prende cura di bimbi divini; si pensa che questa figura possa essere collegata alla dea del parto. Nel primo numero della rubrica del 2015 continueremo a parlare delle divinità minori dell’antichità greco-romana. Auguro a tutti i lettori un sereno Natale e un felice Anno Nuovo. Arrivederci al prossimo mitologico numero! Gianluigi Viviani Anno XXXVI - n. 12 - Dicembre 2014 periodico indipendente S.GIOVANNI IL. MONTECCHIA DI C. MONTEFORTE 19 MINERBE TORRI DEL BENACO BONAVIGO GARDA ROVERCHIARA BARDOLINO ISOLA RIZZA LEGNAGO CAPRINO COSTERMANO LAZISE SOAVE OPPEANO CEREA PASTRENGO AFFI VERONA VERONA VERONA VERONA VERONA X02 X03 X04 X05 X06 IL BUS VELOCE CHE TI PORTA IN CITTÀ SCOPRILO SU atv.verona.it i A NOT BUS E N ZIO PRE 8 8,00 - 17,0 045 rdì: ì-vene luned 2 2-85 2 9 7 0 05 Growing Equipment since 1973 NUTRIZIONE E SPECIALITÀ PER L’AGRICOLTURA SEGUI FOMET ANCHE SU: Via Vialarga, 25 - 37050 S. Pietro di Morubio (VR) ITALY-CE Tel. ++39 045 6969004 - Fax ++39 045 6969012 www.fomet.it - e-mail: [email protected]