UNICO 2006
A cura di Giovanni Valcarenghi
ASPETTI PROCEDURALI
1. Firma organo di controllo
2. Avvisi di irregolarità
3 DIVERSI CASI
1. REVISORE
2. SOCIETA’
REVISIONE
3. PRESIDENTE
COLLEGIO
SINDACALE
RAPPORTO CON CONTRIBUENTE
CONFERME
E
NOVITA’
IMPEGNO
TRASMISSIONE
RESPONSABILITA’
INVARIATO
COMUNICAZIONE
DI IRREGOLARITA’
NOVITA’
IL FRONTESPIZIO
PREAVVISO
TELEMATIC
O
BARRARE LE
2 CASELLE
1 - contribuente
2 - intermediario
ASPETTI CONNESSI
1. Solo per articolo 36-bis IIDD e 54-bis IVA
2. Maggior termine per definizione agevolata
- 30 gg con raccomandata
- 60 + 30 gg con telematica
3. Definire
il
recapito
comunicazione
ove
inviare
la
CORREZIONI AD UNICO
1. Correttive ed integrative
2. Errori del passato
3. Rapporti con ravvedimento
I TERMINI SENSIBILI DI UNICO
CARTACEA
31.07
TELEMATICA
31.10
29.01
OMESSA
CORRETTIVA
NEI TERMINI
TARDIVA
MA VALIDA
TIPOLOGIA DI DICHIARAZIONE
SE PRESENTO UNA
TARDIVA NON
DEVO BARRARE
NESSUNA
CASELLA
SEGUONO UNA DICHIARAZIONE PRESENTATA
ANCHE SE CON RITARDO NON SUPERIORE 90 GIORNI
DICHIARAZIONE INTEGRATIVA
DUPLICE
RIFLESSIONE
SEGNALAZIONE
SUL MODELLO
NATURA
INTEGRAZIONE
FAVOREVOLE
CONTRIBUENTE
FAVOREVOLE
AL FISCO
SUPPORTO NORMATIVO
DPR 322/98
Art.2
COMMA 8
COMMA 8 BIS
Correzione di errori ed
omissioni
Maggior reddito o debito,
minor credito
entro il termine
per l’accertamento
entro il termine per
dichiarazione succ.
UNA LETTURA RESTRITTIVA
DUE SITUAZIONI DIFFERENTI
CM
6/2002
COMMA 8
COMMA 8-BIS
ERRORI A DANNO
DEL FISCO
ERRORI A DANNO
DEL CONTRIBUENTE
SEMPRE SANZIONATA
MAI SANZIONATA
SANZIONI ED UNICO
QUESTIONI
VIOLAZIONI
FORMALI
(omissione modello)
VIOLAZIONI
SOSTANZIALI
(rettifica perdite ?)
RAVVEDIMENTO
IRAP
(saldo e acconto)
UNICO E OPERAZIONI
STRAORDINARIE
1. Regole base
2. Liquidazione
3. Trasformazione
CRITERI BASE:
• REGOLE NEL DPR 322/98, NON MODIFICATO
DOPO LA RIFORMA SOCIETARIA
• MECCANISMO DEI 7 E 10 MESI
• INDIVIDUAZIONE DELLA DATA DI EFFETTO
DELL’OPERAZIONE
• PROBLEMI LEGATI AI VERSAMENTI (ART.17
DPR 435/2001)
REGOLE CONFERMATE
MODELLI
VECCHI E
NUOVI
SCADENZE
DI
VERSAMENTO
PERIODO COINCIDENTE CON
ANNO SOLARE O MENO
FISSE PER SOGGETTI IRPEF
MOBILI PER SOGGETTI IRES
LIQUIDAZIONE
PARTICOLARITA’
SOCIETA’
PERSONE
(scioglimento)
SOCIETA’
CAPITALI
(iscrizione RI)
STUDI DI
SETTORE
TRASFORMAZIONE
PARTICOLARITA’
CAMBIO REGIME
FISCALE
DATA DI
EFFETTO
NON PILOTABILE
TRASFORMAZIONE
IMPROPRIA
REDDITI DEI FABBRICATI
1. Fabbricati storico artistici
2. Fabbricati locati e minimum tax
3. Fabbricati all’estero
QUADRO RB - FABBRICATI
Immobili di interesse storico e artistico
Art. 11, c. 2, L. n. 413/1991 - tassazione in base ad una
rendita figurativa determinata moltiplicando i vani catastali
dell’immobile per la tariffa d’estimo più bassa prevista:
• per le unità immobiliari ad uso abitativo (da A/1 a A/9)
• nella stessa zona censuaria
Circ. n. 9/E del 14 marzo 2005:
• abbandono della tesi restrittiva per gli immobili concessi in
locazione
Circ. n. 2/E del 17 gennaio 2006:
• anche per gli immobili aventi destinazione commerciale
QUADRO RB - FABBRICATI
Immobili di interesse storico e artistico
Immobile di interesse storico situato nel comune di Taormina (ME) - zona
censuaria prima - concesso in locazione nel 2004
cat. A/2, classe 5 - 10 vani catastali - R.C. euro 1.007,09
Rendita figurativa = euro 397,67
determinata in base alla tariffa d’estimo più bassa (cat. A/6 - classe 1 euro 39,76718)
100
418
9
365
100
418
418
QUADRO RB - FABBRICATI
Il “canone minimo” per gli immobili locati
Canone minimo = 10% del valore catastale dell’immobile
Imposte dirette: il reddito imponibile del fabbricato va
dichiarato in misura non inferiore ad un importo
corrispondente al maggiore tra:
• l’85% del canone di locazione risultante dal contratto, e
• il “canone minimo”
Effetto: stop agli accertamenti
QUADRO RB - FABBRICATI
Il “canone minimo” per gli immobili locati
Esempio:
immobile categoria A/2 - classe 3
rendita catastale: euro 942,62
canone annuo di locazione: euro 10.000
valore catastale: euro 118.770,12 (942,62 x 1,05 x 120)
A) 85% canone locazione = euro 8.500
B) canone minimo (10% valore catastale) = euro 11.877
il reddito imponibile (A) è < del canone minimo (B)
Se indico B l’ufficio non può procedere ad accertamento
QUADRO RB - FABBRICATI
Il “canone minimo” per gli immobili locati
Esempio di compilazione
A) 85% canone locazione = euro 8.500
B) canone minimo (10% valore catastale) = euro 11.877
100
943
3
365
100
11.877
IMMOBILI ALL’ESTERO
CASISTICHE
A DISPOSIZIONE
LOCATO
MODALITA’ TASSAZIONE
ALL’ESTERO
SEMPRE DA
DICHIARARE
IMMOBILI ALL’ESTERO
A DISPOSIZIONE
NON TASSATO
ALL’ESTERO
TASSATO
CATASTALMENTE
NON TASSATO
IN ITALIA
TASSATO IN =
MISURA
CREDITO IMPOSTA
IMMOBILI ALL’ESTERO
LOCATI
NON TASSATO
ALL’ESTERO
TASSATO
ESTERO
TASSATO CON
REGOLE ITALIANE
TASSATO LO
STESSO IMPORTO
CANONE -15%
CREDITO DI IMPOSTA
DEDUZIONI FAMILIARI
1. Regole generali
2. No tax family area
3. Riflessioni sulla imputazione
familiari a carico: chi sono
Soggetti con reddito
non superiore a
2.840,51 euro
coniuge
figli
Altri familiari
(conviventi o
assegno)
Soggetti elencati
Da art. 433 c.c.
Commi 1 e 2 Art. 12
Prevedono i seguenti importi:
• 3.200 euro per il coniuge;
• 2.900 euro per ciascun figlio e altri familiari,
aumentato a:
– 3.450 euro, per ciascun figlio di età inferiore a tre
anni;
– 3.200 euro, per il primo figlio, se l’altro genitore è
assente;
– 3.700 euro, per ogni figlio portatore di handicap
•RAPPORTATE A MESE
•ALTERNATIVE
•FRUIZIONE DELLA PIU’ FAVOREVOLE
Attenzione
Al mutare di una condizione nel corso
dell’anno, è necessario rapportare gli importi
teorici.
Ad esempio:
• Figlio minore di tre anni che a luglio compie
tre anni;
• La deduzione è:
– 3.450 x 7/12 = 2.013 +
– 2900 x 5/12 = 1.208
– Deduzione teorica = 2.013 + 1.208 = 3.221
DEDUZIONE TEORICA ED EFFETTIVA
78.000 + Df + Ded (art 10) – Y
78.000
Y = REDDITO COMPLESSIVO
Df = DEDUZIONI TEORICHE AI SENSI ART. 12 TUIR
Ded = ONERI DEDUCIBILI DI CUI ALL’ARTICOLO 10 TUIR
Se IL RAPPORTO:
• 1 la deduzione compete per intero
• 0 la deduzione non compete
•0<x< 1 la deduzione compete in proporzione
Qualora la deduzione spetti a più contribuenti al numeratore della frazione
dovrà essere indicato la percentuale della deduzione teoricamente spettante a
ciascuno
Esempio 2 figli a carico
Deduzione teorica 5.800 euro
• 1° coniuge con reddito di 35.000 euro
78.000 + 5.800 – 35.000 = 0,6256
78.000
Spetta il 62,56% di 5.800, ossia 3.628 euro
• 2° coniuge con reddito di 10.000 euro e deduzione
effettiva di 5.488 – valutare se c’è capienza nel
reddito per dedurre
Problema aliquote
• Due figli a carico, A con reddito di 25.000, B con
reddito di 40.000;
• Spettanza deduzione: A = 4.372; B = 3.257
• In termini di aliquote, A risparmia il 23% di
4.372, ossia 1.006 euro, B invece risparmia il
39% di 3.257, ossia 1.270 euro.
Conviene attribuire la deduzione a B
Cosa ricordare nel quadro familiari:
• Indicare sempre il codice del coniuge, anche se non
a carico;
• Figli e altri familiari, da indicare anche se a % = 0;
• F1 = figlio a carico anagraficamente più grande;
• Per figlio portatore di handicap, basta barrare “D”;
• Nella casella percentuale indicare:
– “C” se spetta la detrazione per coniuge;
– La percentuale di detrazione di cui si intende fruire;
– “0” se non si vuole la detrazione;
• Compilare un rigo per ogni situazione.
cittadini extra-comunitari
residenti in Italia
Lo status “… è in ogni caso certificato nei riguardi del sostituto d’imposta
dallo stato di famiglia rilasciato dal comune, se nella relativa anagrafe i
figli di tali cittadini sono effettivamente iscritti, ovvero da equivalente
documentazione validamente formata nel Paese d’origine, ai sensi della
legge ivi vigente, tradotta in italiano ed asseverata come conforme
all’originale dal consolato italiano nel Paese di origine.”. (d.l. n. 269 del
2003 convertito in l. n. 326 del 2003
Secondo la circolare n. 26 del 2005, in presenza di obiettive difficoltà,
sarà il CAF a riconoscere la detrazione anche se non certificate in tutto o
parte nel cud
DEDUZIONI E DETRAZIONI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Regole generali
Spese sanitarie
Interessi su mutui
Asili nido
Erogazioni liberali
Spese assistenza
Rimborso di oneri
quadro RP
Quattro sezioni
Detrazione Irpef
Del 19% della
Spesa sostenuta
Oneri
Deducibili
Dal reddito
Interventi di
Recupero del
Patrimonio
edilizio
Altre
Deduzioni e
detrazioni
Spese sanitarie
(recenti chiarimenti)
La documentazione della spesa sostenuta per i ticket può essere costituita
dalla fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base corredata dallo
scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia, corrispondente all'importo del
ticket pagato. In mancanza della fotocopia non è riconosciuta la detrazione
(circ. 17 del 2005);
Per le spese sanitarie relative a medicinali acquistabili da banco senza
prescrizione medica, il contribuente deve acquisire idonea documentazione
(anche scontrino fiscale) dalla quale deve risultare l'avvenuto acquisto dei
medicinali e l'importo della spesa sostenuta e, in alternativa alla
prescrizione medica, può rendere un'autocertificazione attestante la
necessità, per il contribuente o per i familiari a carico dell'acquisto dei
medicinali nel corso dell'anno. Se lo scontrino non risulta più leggibile, è
sufficiente la fotocopia dello stesso o l’elencazione dettagliata nel mod.
730/2 (circ. 15 del 2005)
Nel caso in cui lo scontrino rilasciato dalla farmacie non rechi la dicitura
"medicinali" o "farmaci" l'autocertificazione resa dal contribuente dovrà
anche attestare che l'importo pagato è riferito all'acquisto degli stessi
farmaci necessari al contribuente o ai familiari a suo carico, e non
all'acquisto di altri prodotti non sanitari disponibili in farmacia. (circ. n.
24/E del 2004).
Mutuo abitazione principale
Caratteristiche
Solo contratto
Di mutuo
Ipoteca su
immobile
Anche se
diverso
Abitazione principale
Dell’intestatario
Di un familiare
PRINCIPALI CHIARIMENTI RECENTI
Circ. n. 15 del 20-04-2005
Circ. n. 26 del 31-05-2005
Ris. N. 128 del 23-09-2005
se mutuo eccedente il costo sostenuto per l’acquisto dell’immobile, comprensivo
delle spese notarili e degli altri oneri accessori, la detrazione deve essere limitata
all’ammontare del costo, risultante dalla sommatoria del valore dell’immobile
indicato nel rogito, nonché degli altri oneri accessori (circ. n. 15/2005 )
interessi sui quali calcolare
la detrazione =
interessi
pagati
nell’anno
X costo di acquisizione dell’immobile
capitale a mutuo
Nel “costo di acquisizione” rientrano oltre alle spese notarili anche i compensi di
mediazione immobiliare, le imposte di registro, ipotecarie e catastali, le spese x
autorizzazione giudice tutelare, x procedura concorsuale o esecuzione individuale
(circ. 26/E e ris. 128/E del 2005)
anche spese stipula mutuo, iscrizione cancellazione ipoteca, imposta sostitutiva
capitale a mutuo (dette spese concorrono a formare anche la quota di “interessi
passivi” detraibili.
Cosa fare in sede di controllo
• Verificare il capitale preso in mutuo e confrontarlo col valore del
rogito. Se superiore, procedere nel modo seguente.
• Aggiungere al valore di rogito gli oneri accessori, ossia quegli oneri
che sono ai sensi dell’art. 15, c.1, lett. b) detraibili (clausola di
indicizzazione,
onorario
notaio
per
stipula
mutuo,
iscrizione/cancellazione ipoteca, imposta sostitutiva su capitale del
mutuo);
• Aggiungere al valore anche le spese notarili per atto di
compravendita, le spese di intermediazione, le imposte di registro,
ipotecarie e catastali, le spese x autorizzazione giudice tutelare, x
procedura concorsuale o esecuzione individuale;
• Determinato il “costo di acquisizione”, si rapporta con il capitale
prestato e si moltiplica per gli interessi pagati nel corso dell’anno. Il
risultato rappresenta l’ammontare di interessi sui quali poter
calcolare la detrazione del 19%.
Esempio
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Mutuo 250.000 euro;
Rogito 170.000;
Spese notaio mutuo 3.000;
Clausola indicizzazione 1.000;
Iscrizione ipoteca 1.000;
Spese notaio atto compravendita 10.000;
Spese intermediazione 7.000;
Imposte registro, etc. 8.000;
Interessi pagati 3.000
Cosa accade
1° anno:
• Oneri su cui detrarre pari a 3.000 euro di interessi e a 5.000
oneri accessori (3.000 notaio + 1.000 clausola e 1.000
iscrizione);
• Valori del rapporto pari a 200.000 costo di acquisizione
(170.000 rogito + 5.000 oneri accessori + 10.000 notaio +
7.000 intermediazione e 8.000 imposte) e 250.000 mutuo;
• Gli interessi di 3.000 euro sono utilizzabili nella misura
dell’80% (200.000/250.000), ossia per 2.400. comunque in
dichiarazione per il primo anno il contribuente indica 3.615,20
euro, in quanto ha anche 5.000 euro di oneri accessori.
2° anno e successivi:
• Gli interessi possono essere indicati nella misura dell’80%
DETRAZIONE ASILI NIDO
codice 28 – righi RP15 – RP17
Chiarimenti (circ. 6 del 2006):
• Retta individuata per cassa;
• Necessaria la frequenza del nido;
• Nidi anche privati;
• Libera ripartizione.
Inoltre:
• Beneficio solo ai genitori;
• Figli individuati in base art. 12 del Tuir
Asili nido
si detrae max spesa di 632 euro per figlio.
Esempio:
2 figli;
rette pagate nel 2005 = 2.000 euro ciascuno;
SI DETRAE IL 19% DI 632 x 2 = 1.264
Esempio:
2 figli;
rette pagate nel 2005 = 420 euro ciascuno;
rette pagate nel 2004 e nel 2006 in riferimento all’anno 2005
= 2.000
SI DETRAE IL 19% DI 420 x 2 = 840
Erogazioni liberali alle ONLUS
RIGO
RP25
–
CODICE
3
Deduzione, entro il limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato e,
•
•
•
•
comunque, entro il limite massimo di 70.000 euro annui, delle erogazioni liberali in
denaro o in natura effettuate in favore delle:
ONLUS, comprese le cd. ONLUS di diritto (organismi di volontariato, ONG, le
cooperative sociali e i consorzi con base sociale formata per il 100% da cooperative
sociali) e le ONLUS parziali (enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali
lo Stato stipula intese) – dal 17.03.05;
associazioni di promozione sociale iscritte nell’apposito registro nazionale istituito
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari sociali
(nazionali, operanti da almeno 1 anno che svolgono attività di utilità sociale in
almeno 5 regioni e 20 province, e i relativi livelli di organizzazione territoriali e
circoli affiliati aventi diritto ad autonomo iscrizione) – dal 17.03.05;
fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela,
promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico
di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (devono aver acquisito la
personalità giuridica e devono operare per la tutela e la valorizzazione dei beni) –
dal 15.05.05;
fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o
la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro dell'economia e delle
finanze e del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca –
dall’approvazione del decreto
Erogazioni liberali alle ONLUS
Per fruire della deduzione, il soggetto che riceve la liberalità deve
rappresentare nelle scritture contabili, con completezza e analiticità, le
operazioni poste in essere nel periodo di gestione e deve redigere,
entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un documento dal quale
desumere adeguatamente la propria situazione patrimoniale,
economica e finanziaria.
In caso di indebite deduzioni dall’imponibile:
• per il soggetto erogatore è prevista la maggiorazione del 200 per cento
della sanzione di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 471 (dal 100 al 200 per cento della maggiore
imposta ovvero della differenza del credito);
• per l’ente beneficiario dell’erogazione (rispetto al quale è riscontrata
l’insussistenza dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in
comunicazioni rivolte al pubblico) e i suoi amministratori è prevista la
coobbligazione con i soggetti erogatori per le maggiori imposte
accertate.
La deducibilità “non può cumularsi con ogni altra agevolazione fiscale
prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre
disposizioni di legge”. Si vuole evitare la possibilità di fruire di una
doppia agevolazione a fronte della medesima erogazione (cfr. art. 10,
comma 1, lett. g), e art. 15, comma 1, lett. i-bis), del T.U.I.R.).
La deduzione per addetti
all’assistenza personale dei soggetti
non autosufficienti - Rigo RP38
I soggetti non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana sono
coloro che non sono in grado di procedere all’assunzione degli alimenti,
all’espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale, alla
deambulazione e all’indossare gli indumenti. È considerato non autosufficiente
anche il soggetto che necessita di sorveglianza continua e lo stato di non
autosufficienza si considera realizzato anche in caso di incapacità di svolgere,
anche solo in parte, uno o più degli atti suddetti;
Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica;
Non è possibile riconoscere la deduzione per le spese sostenute per l’assistenza
resa ai bambini (baby sitter) se non nel caso in cui la non autosufficienza del
bambino sia ricollegabile all’esistenza di una patologia risultante da certificato
medico.
Attenzione
Vale sempre il rapporto dei familiari a carico
Ad esempio:
Due figli a carico (5.800), spese per assistenza pari
a 1.300 euro;
Reddito di 25.000 euro;
La deduzione è teorica di 7.100 euro e spetta:
78.000 + 7.100 – 25.000 = 0,7705
78.000
Al 77,05% per un importo di 5.471 euro
ONERI RIMBORSATI – QUADRO RM
SOMME
CONSEGUITE A
TITOLO DI
RIMBORSO DI
ONERI DEDOTTI IN
PRECEDENTI PERIODI
D’IMPOSTA
SOGGETTE A
TASSAZIONE
SEPARATA
(art. 17, c.1, lett. n-bis,
tuir)
ONERI DETRATTI IN
PRECEDENTI PERIODI
D’IMPOSTA
FACOLTA’ DI OPTARE PER LA TASSAZIONE
ORDINARIA ESPRIMENDO LA SCELTA IN
DICHIARAZIONE
OBBLIGO DI DICHIARAZIONE
NEL:
•QUADRO RM SEZIONE III
RELATIVI AL PERIODO
D’IMPOSTA DI PERCEZIONE
NON SOGGETTE A TAX SEPARATA LE SOMME RIMBORSATE A FRONTE DI:
•CONTRIBUTI E PREMI NON DEDUCIBILI NE’ DETRAIBILI
•CONTRIBUTI E PREMI CHE HANNO CONCORSO A FORMARE IL REDDITO
Oneri rimborsati: esempio
Rimborso spese di recupero del patrimonio
edilizio:
• spesa originaria 20.000 nel 2002, rateizzata in 10
anni;
• Rimborso di 5.000 nel 2005;
La quota da indicare a tax separata è:
(5.000/10) x 3 = 1.500
Per le rati restanti la spesa di riferimento sarà
15.000
ESEMPIO
2002
1.500
STUDI DI SETTORE 2006
Finanziaria 2005
• Revisione e programmazione (c. 399)
• Nuove regole di applicazione (c. 409)
• Nuove regole accertative (c. 407-408)
• Novità di carattere “procedimentale” (c. 411)
NORMA TRANSITORIA PER IL 2005
NUOVO
STUDI DI
SETTORE
REVISIONATO
Pubblicati in G.U. entro 2 maggio 2006
APPLICABILI DA PERIODO IMPOSTA 2005
REGOLE APPLICATIVE STUDI
IMPRESE IN CONTABILITA’ ORDINARIA
sia per natura che per opzione
 se
non congrui con la regola del “2 su 3”
 se
non congrui in presenza di significative
situazioni di incoerenza su indici di natura
ECONOMICA, FINANZIARIA O PATRIMONIALE
 se
contabilità inattendibile DPR 570/96
REGOLE DI ACCERTAMENTO
Impresa semplificata
Impresa in contabilità
ordinaria opzionale o
naturale
Impresa in contabilità
ordinaria naturale
Impresa in contabilità
ordinaria opzionale o
naturale
Accertamento per annualità
non congrue
Accertamento quando 2
annualità (anche non
consecutive) su 3 periodi
consecutivi sono non congrue
Accertamento a fronte di
congruità se contabilità non
attendibile
Accertamento per annualità non
congrue se emergono
significative situazioni di
incoerenza
REGOLE DI ACCERTAMENTO
Professionisti
ordinari o
semplificati
Professionisti
ordinari
Studi
monitorati
Accertamento quando 2
annualità (anche non
consecutive) su 3 periodi
consecutivi sono non congrue
Accertamento a fronte di
congruità se contabilità non
attendibile
Non utilizzabili per
accertamenti automatici
LA REGOLA DEL 2 SU 3
triennio rilevante per la verifica
ACCERTAMENTO
2003
2004
2005
non congruo
Congruo
Non congruo
possibile
congruo
non congruo
Congruo
non possibile
congruo
non congruo
Non congruo
possibile
INDICI DI COERENZA DI NATURA ECONOMICA,
FINANZIARIA E PATRIMONIALE
Provvedimento Agenzia delle entrate del 18.01.2006
Articolo 10 comma 2 Legge 146/1998
SI APPLICANO
alle imprese (no professionisti)
in contabilità ordinaria (anche per opzione)
dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2004
INDICATORE 1
Rapporto tra il valore dei beni strumentali mobili (al
netto del valore relativo a beni acquisiti in dipendenza
di contratti di locazione non finanziaria) e gli
ammortamenti relativi
INFERIORE A 1
significativa
situazione di
incoerenza
INDICATORE 2
Differenza tra le esistenze iniziali relative a merci,
prodotti finiti, materie prime e sussidiarie,
semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale e le
corrispondenti rimanenze finali dell’esercizio
precedente
differenza tra i due
valori di riferimento
risulti non inferire
all’1 per cento del
minore di essi
significativa
situazione di
incoerenza
INDICATORE 3
Differenza tra le esistenze iniziali relative ad opere,
forniture e servizi di durata ultrannuale e le
corrispondenti rimanenze finali dell’esercizio
precedente
differenza tra i due
valori di riferimento
risulti non inferire
all’1 per cento del
minore di essi
significativa
situazione di
incoerenza
INDICATORE 4
Disponibilità liquide (cassa)
valore delle
disponibilità liquide
risulti di
segno negativo e,
in valore assoluto,
non inferiore a 100
euro.
significativa
situazione di
incoerenza
PROVENIENZA VARIABILI RIFERIMENTO
INDICATORE 1
INDICATORE 2
Modello Comunicazione
dati studi di settore
INDICATORE 3
INDICATORE 4
Modello
UNICO
I RIGHI DEI MODELLI
INDICATORE 1
Rigo F11 colonna 1
Rigo F11 colonna 2
Rigo F22 colonna 2
INDICATORE 2
Rigo F01
Rigo F05
INDICATORE 3
Rigo F03
Rigo F07
INDICATORE 4
Rigo RF63 Unico PF
Rigo RF64 Unico SP
Rigo RS13 Unico SC
ASPETTI PROCEDIMENTALI STUDI
RILEVANZA ADEGUAMENTO AI FINI IRAP
MAGGIORAZIONE 3% SU ADEGUAMENTO
Codice tributo 4726 - Persone
fisiche
Codice tributo 2118 – Soggetti
diversi
VERSAMENTO IVA DA ADEGUAMENTO
MAGGIORAZIONE DEL 3%
NON DOVUTA PER STUDI NUOVI O REVISIONATI
STUDI VECCHI O REVISIONATI IN ANNI
PRECEDENTI
SE L’ADEGUAMENTO SUPERA IL
10% DEI RICAVI CONTABILIZZATI
LA GESTIONE DEI DATI NEL QUADRO RF
USCITA
ENTRATA
IVA ADEGUAMENTO STUDI ANNO 2005
VERSAMENTO (CODICE TRIBUTO 6494)
NEL TERMINE “ORDINARIO”
PREVISTO PER IL SALDO
DELL’IMPOSTA SUL REDDITO
INDICAZIONE IMMEDIATA IN DR IVA 2006
RIGO VA 42 IVA 2006
IVA ADEGUAMENTO PARAMETRI ANNO 2005
VERSAMENTO (CODICE TRIBUTO 6493)
NEL TERMINE DI
PRESENTAZIONE DELLA
DICHIARAZIONE
INDICAZIONE DIFFERITA IN DR IVA 2007
ADEGUAMENTO
ANNO 2004
RIGO VA 41
MODELLO IVA 2006
STUDI “MONITORATI”
ALCUNI STUDI CATEGORIE PROFESSIONALI
studi definitivi entro 31.03.2006 – 02.05.2006
ATTIVITA’ NEL SETTORE T.A.C.
(TESSILE-ABBIGLIAMENTO-CALZATURIERO)
studi definitivi entro 31.03.2007
CARATTERISTICHE STUDI “MONITORATI”
ANALOGIA CON STUDI “SPERIMENTALI”
ESITO GE.RI.CO. SOLO PER SELEZIONE CONTROLLI
DEFINITIVO L’ADEGUAMENTO A STUDIO MONITORATO
FUTURO STUDIO “DEFINITIVO”SU ANNI “MONITORATI”
STRUMENTI DISPONIBILI
•
•
•
BOZZE MODELLI COMUNICAZIONE
- parte generale
- singoli studi
- annotazioni separate
PROVVEDIMENTI STUDI NUOVI E
REVISIONATI
VERSIONE 2.0.1 DI GERICO
PARTE INTEGRANTE UNICO
POSSIBILITA’
DI
INTEGRAZIONE
CONSEGUENZE
DELLA MANCATA
INDICAZIONE
IN UNICO
POSSIBILI ABBINAMENTI
UNICO
UNICO
+
MODELLO
STUDIO
UNICO
+
UNO O PIU’
STUDI
+
ANNOTAZIONI
SEPARATE
CRITERIO DI COMPILAZIONE
A
personale
B
unità locali
D
elementi specifici
E
Beni
strumentali
DATI REALI
STRUTTURALI
F-G
elementi
contabili
X
altre
informazioni
NECESSARIO
SOLO PER NON
CONGRUI
CORRETTIVI
DATI CON “PESO” FISCALI
REGOLE GENERALI
1. Ammessa approssimazione
2. Errate indicazioni assumono rilievo solo
se rendono palesemente non
significativo il dato nell’applicazione
3. Mai indicati importi decimali
4. 31.12 = chiusura periodo imposta
5. Sostenuti = cassa per autonomi
= competenza per imprese
ANNO
STUDIO SG57U
ESCLUSI SOLO CAPITALE: presunzioni
AL 31.12
32/E/05
§ 7.4.2
coadiuvanti
MODELLO SD40U (dal 2003)
CORRETTIVI
APPLICABILI
SUL 2005
VERIFICARE
NELLA NOTA
LA
SIGNIFICATIVITA’
DATI CONTABILI
FORFETARI NON COMPILANO
CHI FA ANNOTAZIONI SEPARATE NON COMPILA ALCUNI RIGHI
IL PESO E’ QUELLO STABILITO DAL TUIR
LE ISTRUZIONI PRESCINDONO DA QUELLE DI RF RG RE
NO:
-Affitto
d’azienda
-Aggi o
ricavi fissi
-Indennità
per
risarcimento
-Proventi
sostitutivi
AGGI E RICAVI FISSI
ATTIVITA’ CONSIDERATE TALI:
-RIVENDITA CARBIRANTE
-RIVENDITA LUBRIFICANTI DA IMPIANTI STRADALI
-RIVENDITA GIORNALI, LIBRI E PERIODICI CON C. ESTIMATORIO
-VALORI BOLLATI, POSTALI, MONOPOLI, MARCHE, LOTTERIE
-RICEVITORIE TOTOCALCIO, TOTOGOL, TOTOSEI, TOTIP, TRIS ECC.
-RIVENDITA SCHEDE E RICARICHE, ABBONAMENTI, BIGLIETTI
-SUPERENALOTTO, ENALOTTO, LOTTO
-RISCOSSIONE BOLLO AUTO, CANONE RAI, MULTE
NON INDICO NULLA DI QUESTI IN F12, F13, F14
DIVERSE IMPOSTAZIONI
SI SEGUONO LE REGOLE CONTABILI
ADOTTATE IN RF O RG
CONTABILIZZATO SOLO
L’AGGIO
- NON SEGNALO I COSTI
- NON SEGNALO RIMANENZE
CONTABILIZZATO RICAVO
LORDO
- SEGNALO I COSTI
- SEGNALO RIMANENZE
IMPOSTAZIONE LOGICA
F08 al netto F09, F10, F11
CONSENTE DI STERILIZZARE
L’EFFETTO DI QUESTE ATTIVITA’
DA QUELLE DIVERSE CHE
DEVONO ESSERE STIMATE
VIENE NEUTRALIZZATA LA
QUOTA PARTE DI COSTI PER
ACQUISTO SERVIZI, LAVORO,
BENI AMMORTIZZABILI
COSTI DELLA PRODUZIONE
Semplificati
naturali
F14
F15
COMPRENDE LAVORI DI TERZI
ELENCAZIONE ESEMPLIFICATIVA
F16
F17
TASSATIVA
RESIDUALE
COMPENSI AMMINISTRATORI
NON SOCI DI
SOCIETA’ PERSONE
TUTTI DI
SOCIETA’ CAPITALI
SOCI DI SOCIETA’
DI PERSONE
F19
INDICAZIONE
IN F16
SPESE
PER SERVIZI
(2005)
SPESE
PER LAVORO
(2004)
SPESE
DIRETTAMENTE
AFFERENTI
L’ATTIVITA’
ESERCITATA
DAL
CONTRIBUENTE
COSTO DEL LAVORO (non solo)
CONCETTO DI PRESTAZIONE
DIRETTAMENTE AFFERENTE L’ATTIVITA’
COMPENSI AD AMMINISTRATORI SOCI
DI SOCIETA’ DI PERSONE (CO.CO.CO)
A COMPLETAMENTO
PF
RF47
RG23
SP
RF53
RG23
SC
RF60
ENC
RF53
RG23
BENI AMMORTIZZABILI
IN PROPRIETA’
Storico + accessori + contributi di terzi
Esclusi: Avviamento, Immobili, Beni inutilizzati
Senza quote di ammortamento
IVA indetraibile (solo totalmente indetraibile)
Rivalutazioni solo ante 342/2000
IN LEASING
Costo del concedente al netto di IVA
ALTRI TITOLI
Valore normale
CORRETTIVI PER NON
CONGRUI
LA NON CONGRUITA’ PUO’ DERIVARE DAL PARTICOLARE PESO CHE
HANNO ASSUNTO TALI VARIABILI NEL CALCOLO
SOTTOPOSTA A CONTROLLO DELL’UFFICIO
NON RIDUCE L’AMMONTARE DEI RICAVI CONGRUI
REDDITI DI LAVORO
AUTONOMO
COMPENSI
CRITERIO DI CASSA
COMPENSI E RIMBORSI SPESE
GLI INCASSI A FINE ANNO (assegni, bonifici)
IL RIADDEBITO PER LE SPESE COMUNI NON E’
COMPENSO MA STORNO DEL COSTO
ARTICOLO 6
COMMA 2
DEL TUIR
CRITERIO CASSA
RIGIDO
SPESE
AMMORTAMENTO
BENI
IMMATERIALI?
INERENZA
CARTA DI CREDITO
DANNI A
TERZI?
SPESE PER UTILIZZO
DEL NOME
DETERMINAZIONE REDDITO
RIENTRO
CERVELLI
PROBLEMA DELLO SCOMPUTO
SENZA CERTIFICAZIONE
CASI PARTICOLARI
PRONUNCE DI
PRASSI
CESSIONE
DELLA
CLIENTELA
UTILIZZO DEL
“MARCHIO”
O DEL NOME
INTERPOSIZIONE
SOCIETA’
ELABORAZIONE
DATI
SOCIETA’ DI PERSONE E
IMPUTAZIONE DEL REDDITO
Alla data del 31.12.2005
Il reddito è determinato
solo a quel momento
Soci usciti in corso
d’anno:
Vanno
comunque
indicati compilando
solo le caselle:
1, 9, 11
Quota di partecipazione agli utili
risultante da atto con data certa:
-Compagine invariata: ante 2005
-Compagine variata: anche 2005
Alla data di presentazione:
A: amministratore
B: accomandante
R: altri casi
CASI PARTICOLARI 2005
VARIAZIONE % UTILI
SOCIETA’
DI
PERSONE
ASSOC.
PROFESS.
CESSIONE QUOTE INTERNA
????
EFFETTO
FISCALE
DAL 2006
CESSIONE QUOTE ESTERNA
EFFETTO
FISCALE
DAL 2005
RIPARTIZIONE UTILI
CON ATTO ENTRO 31.10
EFFETTO
FISCALE
DAL 2005
UTILIZZO PERDITE
DA REDDITI LAVORO AUTONOMO
DA IMPRESE IN SEMPLIFICATA
ABBATTONO REDDITO
COMPLESSIVO E
NON SI RIPORTANO
COMPENSANO REDDITI
DI IMPRESA IN
ORDINARIA
DA IMPRESE IN ORDINARIA
COMPENSANO REDDITI
DI IMPRESA IN
SEMPLIFICATA
ECCEDENZA SI
RIPORTA
RIPORTO DELLE PERDITE
DUE POSSIBILITA’
Art.84
LIMITATO NEL
TEMPO
Comma 1
ILLIMITATO NEL
TEMPO
Comma 2
SNC, SAS, SOGGETTI IRES
Applicano le limitazioni di cui al comma 3 dell’articolo 84
DUE CASI PARTICOLARI
PERDITE DI SAS
TRASFORMAZIONE
OMOGENEA REGRESSIVA
RISOLUZIONE
152/E/2001
RISOLUZIONE
60/E/2005
CIRCOLARE 10/E/2006
Perdita 2003 SRL trasformata: 100.000
Reddito 2005 SNC in contabilità semplificata: 20.000
20.000
20.000
80.000
E’ INDIPENDENTE DAL REGIME CONTABILE
0
IL QUADRO RH
1
2
3
SE < O VAI IN RS
ALTRE ATTIVITA’
RIPORTO DA RS
MEMORIA DELLE PERDITE
PF
SP
SC
QUADRO RF
DERIVAZIONE
A
B
C
DIPENDENZA ROVESCIATA E DEROGHE
Soggetti IAS
mantengono
rimanenze al LIFO
Diff. Civile e
fiscale
RV e RF57 o RF17
200
Soggetti IAS
mantengono
opere ultrannuali
al costo
200
Soggetti IAS
Riserva
rimanenza
LIFO/FIFO
200
ESEMPIO APPLICAZIONE IAS
RIMANENZE LIFO = 300
RIMANENZE FIFO= 500
Opzione fiscale
per mantenimento LIFO
ADEMPIMENTI DICHIARATIVI
1)
Esplicitare l’opzione
2)
Sterilizzare l’effetto sul reddito
3)
Monitorare il disallineamento di valori
1
x
x
200
2
200
200
3
Rimanenze di merci
300
500
xxx
xxx
300
xxx
xxx
PLUSVALENZE
200
Non ammesso ripensamento
1.000
PLUSVALENZA 1.000
ISCRITTA A C.E.
(art.86 comma 4)
TASSAZIONE INTEGRALE
TASSAZIONE FRAZIONATA
Non ammessa per plus da PEX
Plusvalenze: adempimenti connessi
1.000
200
•
•
Iscrizione di fiscalità differita per:
- IRES: 800 x 33% = 264
- IRAP: 800 x 4,25% = 34
Variazione in aumento per differite: rigo RF20 (euro 298)
Partecipazioni in società trasparenti
Se imputati a CE
ESEMPIO:
• quota parte di reddito della trasparente: 500
• quota di utile 2004 distribuito nel 2005 (a CE nel 2005)
500
500
400
Immobili patrimonio e DL 203/2005
Canone di locazione al netto spese manutenzione
ordinaria (max sino al 15%) – ulteriore 30%
+
Secondo CM 6/E/2006
anche interessi passivi
Vedere da conto economico
spesso uguale a RF14
FOCUS IMMOBILI STORICI
POSSEDUTI
IN REGIME DI IMPRESA
STRUMENTALI
PATRIMONIO
SORTE DEI COSTI ???
(ASSONIME)
REGOLE ARTICOLO 90
COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI
Criterio di cassa
NON sindacabilità
Cassazione 21155/05
+
Fiscalità differita
-
INTERESSI PASSIVI
Circolare 46/E/2005: interessi leasing
98
97
96
Anche estranei
(interessi passivi di mora)
ESEMPIO PRO-RATA PATRIMONIALE
ATTIVO
PASSIVO
Part. 100
Debiti commerciali 10
Altri beni 30
Debiti banche 90
Capitale sociale 30
V.A RF 19
INTERESSI PASSIVI = 10
PERCENTUALE INDEDUCIBILE
INTERESSI INDEDUCIBILI = 8
COL. 2 = 8
70
90
=77%
indeducibili
Risoluzione 90/E/2005
Versamenti copertura perdite
Dal 01.01.2006
DIVIDEND WASHING
costo partecipazione
PERDITE SU CREDITI:
LE ABERRAZIONI DELLA
CASSAZIONE
PARTECIPAZIONI PEX
+
PEX
Determinazione plus
al netto dei costi
correlati
100% cessioni fino al 3.10.05
95% cessioni 4.10.05 – 2.12.05
91% cessioni 3.12.05 – 31.12.05
Eccedenza non rateizzabile
ESEMPIO PLUSVALENZE PEX
CASO PARTECIPAZIONE
COSTO 1000
A)
CESSIONE ENTRO 3.10.2005
PLUSVALENZA = 500
ESENTE 100%
V.D. RF 49 = 500
B)
CESSIONE TRA 4.10.2005 E 2.12.2005
PLUSVALENZA = 500
ESENTE 95%
V.D. RF 49 = 475
C)
CESSIONE DA 3.12.2005
PLUSVALENZA = 500
ESENTE 91%
V.D. RF 49 = 455
CEDUTA A 1500
Holding
period 18
Ammortamenti non deducibili
Avviamento:
Quota > 1/18
Recupero a fine ammortamento
Fiscalità differita attiva
Rebus TERRENI
No a conto economico
Quadro EC??
Spese relative a più esercizi:
Indicazione nelle BOZZE
Silenzio nel definitivo !!
Indennità agenzia
Quota eccedente
max c.c. e accordi
Risoluzione 168/2005:
Impossibile usare EC per dedurre quota eccedente
quella civilisticamente stimata (dipendenza)
Differenze cambi da valutazione: neutralità
perdite
+
utili
ESEMPIO OPERAZIONE IN VALUTA
CREDITO IN DOLLARI = 1000
CAMBIO DI ACCENSIONE = 0,80
CAMBIO 31.12.2005 = 0,85
€ 800
€ 850
DIFFERENZE POSITIVE CAMBIO = € 50
Riserva
in bilancio
ADEMPIMENTI DICHIARATIVI
I)
Sterilizzazione degli effetti sul reddito delle poste
valutative
II) Monitoraggio della differenza nel quadro RV
-
50
Crediti in valuta estera
800
800
Valore di
prima
iscrizione
contabile
50
850
800
Parametri di confronto per
l’effetto sul reddito
al realizzo
Costi e spese da paesi black list
+
Obbligo di
doppia
evidenza
RM 12/06
Ravvedimento
ante controllo
DIVIDENDI ESCLUSI
Indico il 95% solo se:
• imputati a CE
• incassati
PROSPETTO DEL CAPITALE E
DELLE RISERVE
LA PRESUNZIONE DI PREVENTIVA DISTRIBUZIONE DI UTILI
(Art. 47, co. 1, ultimo periodo, del Tuir)
Si applica quando si distribuiscono “riserve di capitali”
(art. 47, co. 5, Tuir)
Sfuggono alla regola le riserve in “sospensione” e le
riserve non “distribuibili”
Differenza tra riserve “disponibili” e riserve ”distribuibili”
La questione della riserva legale
Riferimenti Circolare 26/E/2004 Entrate – Norma A.D.C. 162/2006
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE
Per meglio evidenziare la natura fiscale delle diverse poste che compongono il
patrimonio netto, nel modello UNICO-SC 2006 è stato inserito il prospetto del
capitale e delle riserve (quadro RF, righi da RF90 a RF96).
Tale prospetto permette di evidenziare le dinamiche dei movimenti degli utili
dell’esercizio, delle riserve formate da utili e di quelle di capitale.
Le istruzioni chiariscono che, operando la presunzione di cui all’art. 47, co. 1,
la distribuzione delle riserve di capitale deve considerarsi come non avvenuta
e, in corrispondenza, si presumono distribuiti utile dell’esercizio o le riserve di
utili.
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE
Quantità
FONDO
iniziale
Quantità
FLUSSO
Incrementi e
decrementi
Quantità
FONDO
finale
Movimenti temporalmente “in linea”
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE
Società con un capitale sociale al 1 gennaio 2005 di euro 30.000.
Nel corso del 2005 il capitale è aumentato a € 100.000 con il passaggio
a capitale di 40.000 euro prelevati dalla riserva straordinaria formatasi
con utili degli anni precedenti e 30.000 euro prelevati dalla riserve in
sospensione di imposta.
La società dispone anche della riserva legale il cui importo ha raggiunto
il limite minimo previsto dall’art. 2430 c.c.
30.000
46.000
30.000
70.000
40.000
30.000
100.000
40.000
30.000
40.000
30.000
6.000
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE
Esempio:
- Una Società nel 2005 rimborsa ai soci un versamento in conto capitali
di € 25.000;
- La società, all’atto del rimborso, dispone di riserve di utili per 30.000
euro di cui 10.000 vincolate a riserva legale. Quindi, solo per 20.000€,
riserve di utili soggette alla presunzione ex articolo 47, comma 1, ultimo
periodo del Tuir:
25.000
5.000
20.000
30.000
20.000
10.000
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE
Esempio:
- Società ha optato per la trasparenza nel 2004
- Capitale sociale 10.000 euro
- Riserve di capitale 20.000 euro
- Utile 2004 pari ad 7.000 euro accantonato a riserva straordinaria
- A dicembre 2005 la società distribuisce riserve di capitale per 10.000
10.000
10.000
20.000
10.000
7.000
10.000
7.000
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE
Esempio: si riprendano i dati dell’esempio precedente ipotizzando però
che la società disponga di riserve “ante trasparenza” per euro 10.000
10.000
10.000
20.000
20.000
10.000
7.000
10.000
7.000
IL QUADRO EC
Ammortamento anticipato
(costo 100)
Ammortamento ordinario : 10
Ammortamento anticipato: 10
Eccedenza: 10
10
90
80
Ammortamento bene con miglioria
Costo bene: 3.000 (completamente ammortizzato)
Miglioria 100
aliquota fiscale 10%
Ammortamento fiscale 100
Ammortamento civilistico 62
38
(Ipotizzando 2% su 3.100)
38
0
Ammortamento fabbricato
Valore fabbricato: 1.000
Ammortamento fiscale 30
Ammortamento civilistico 24
Costruzione: 800
terreno: 200
6
976
970
Leasing – metodo finanziario
Canone di competenza: 150
ammortamento: 100
interessi passivi: 30
Costo deducibile: 150
a conto economico: 130
20
20
0
Leasing – metodo finanziario
Canone anni pregressi = 40
Canone deducibile 2005 = 20
Ammortamenti e int.pass. pregressi = 30
Amm. + inter.pass. 2005 = 15
Costo iniziale del bene = 100
10
5
55
40
NO eccedenza negativa
Valore: 1.000
Avviamento
Ammortamento civilistico: 200
Ammortamento fiscale: 55
- 145
Fin. 2006 – 18 anni
800
945
Eccedenza pregressa
UNICO 2005
1000
9000
8000
2000
7000
4000
UNICO 2006
1000
Eccedenza pregressa
Bene acquistato nel 2001 per 100/ aliq. Amm. 20%
Nel 2003 concluso amm. Fiscale/civile
Situazione 31.12.2003 eccedenza pregressa 50, disinquinamento
2004 sarebbe stato esposto per 30 ( 50 meno 20)
Disinquinamento 2005 tiene conto della quota 2004 amm. civile
pari a 20. Esposizione dato netto in col. 1 = 10
10
10
Eccedenza pregressa
OIC 1
Disinquinamento nel bilancio 2004
Assonime
69/05
Disinquinamento anche in bilanci
successivi anche se non indicate
interferenze in nota integrativa
C.M.
n.6/06
Disinquinamento anche in bilanci
successivi SOLO se evidenziate in
nota integrativa
ECCEDENZA PREGRESSA
2003
residuo civilistico
50
residuo fiscale
0
bene fiscalmente del tutto ammortizzato
Eliminazione fiscalità pregressa
Decremento di periodo
50
-20
30
30
30
Imposte differite
sull’eccedenza al
netto del
riassorbimento
30
30
10
2004
RIASSORBIMENTO - ammortamenti
residuo civilistico
II anno di compilazione
residuo fiscale
ammortamento
50
0
2005
Riassorbimento di periodo
50
20
20
30
0
Riassorbimento fiscalità differita
(da 17 a 10)
50
20
30
10
30
0
Correttivo IRES
Articolo 109 comma 4 lettera b)
Vincolo sulle poste del Patrimonio Netto
La verifica del vincolo viene fatta
considerando anche la Riserva legale
In caso di distribuzione eccedente il vincolo,
l’incremento di imponibile è l’utile lordo
ES:
Ammortamenti anticipati per 100
 Vincolo sul PN di 63
Distribuisco la riserva 63
 Variazione in aumento di 100
RIASSORBIMENTO – distribuzione riserva
Con riassorbimento in corso
residuo civilistico
30
0
residuo fiscale
Distribuzione riserva vincolata
Riserva vincolata
19 dedotta – f.do imposte
Eccedenza
2005
Distribuisco la riserva di
20
2005
Stanzio a C/E quota ammortamento di 20
30
differite
19
30
2006
2004
30
30
30
Torna ad essere deducibile
30
10
ammortamento ordinario deducibile  10 a CE
10
--- NO EC
RIASSORBIMENTO – distribuzione riserva
Con ammortamento anticipato
Costo bene: 10.000
aliquota fiscale 20%
Ammortamento ordinario : 1000
Ammortamento anticipato: 1000
UNICO 2005
Eccedenza di periodo: 1000
Riserva vincolata: 628
Imposte differite: 372
1000
9000
8000
… RIASSORBIMENTO – distribuzione riserva
UNICO 2006
Ammortamento ordinario : 2000
Distribuzione riserva: 500
Ammortamento anticipato: 2000
500
Imponibile
= 796
0,628
2000
1000
7000
4796
820
2204
Riserva
=
vincolata
796
628
-
500 + 2000 - 744
=
1384
RIASSORBIMENTO – distribuzione utile
Costo bene: 10.000
aliquota fiscale 20%
Eccedenza di periodo: 1000
Ammortamento ordinario : 1000
Ammortamento anticipato: 1000
Utile: 628
Imposte differite: 372
Riserva legale: 31
Riserva disponibile: 597
DISTRIBUITA
1 - Circolare 27/05
“Riassorbimento” Ab origine
50
2 - Dottrina
9000
8950
Riassorbimento in UNICO 2007
1000
9000
8000
RIALLINEAMENTO
Costo bene: 100.000
aliquota fiscale 20%
Ammortamento ordinario : 10000
Ammortamento anticipato: 10000
UNICO 2005
Eccedenza di periodo: 10000
Imposte differite: 3720
10000
Riserva vincolata: 6280
90000
80000
RIALLINEAMENTO SENZA RICONOSCIMENTO IMMEDIATO
UNICO 2006
Ammortamento ordinario : 20000
Ammortamento anticipato: 20000
10000
20000
70000
Riserva da riallineamento 8.800/Riserva da EC 18.825
(30.000 meno fiscalita differita 11.175)
40000
RIALLINEAMENTO con RICONOSCIMENTO IMMEDIATO
UNICO 2006
Ammortamento ordinario : 20000
Ammortamento anticipato: 20000
zero
20000
70000
50000
Riserva da riallineamento 8.800/Riserva da EC 12.550
(vincolo creato dai soli ammortamenti anticipati 2005)
IRAP 2006
IMPORTI CHE NON TRANSITANO A CE
DEDUZIONI E RIASSORBIMENTI DA QUADRO EC
ADEGUAMENTO STUDI SETTORE
RILEVANO AI FINI IRAP
ADEGUAMENTO PARAMETRI
RENDITA CATASTALE IMMOBILI PATRIMONIO
NON RILEVANO AI FINI IRAP
ADEGUAMENTO STUDI
ADEGUAMENTO STUDI
EC COL. 2
EC COL. 3
ACCONTI IRAP 2006
IQ 93 - Persone fisiche
IQ 93 - Società persone
IQ 101 - Società capitali
IQ 93 - Enti non commerciali
ACCONTI IRAP 2006
Persone fisiche e società di persone
IQ90
(se non sup. € 51,65)
99%
40% I rata
60% II rata
Società capitali e Enti non commerciali
IQ98
(se non sup. € 20,66)
100%
40% I rata
60% II rata
REGOLE PARTICOLARI
PROGRAMMAZIONE FISCALE TRIENNALE
ACCONTI REDDITI-IRAP-IVA
TRIENNIO 2006-2007-2008
VANNO CALCOLATI TENENDO CONTO DELLA MAGGIORE
BASE IMPONIBILE DERIVANTE DALLA PFT
REGOLE PARTICOLARI
DIVIDEND WASHING
Art. 109
comma 3bis del TUIR
Minusvalenze indeducibili sino a
concorrenza dei dividendi detassati
36 mesi
Situazione post D.L. n.203/05
A cede partecipazione
PEX per 100
B stacca
dividendo per
20
B cede
partecipazione NO
PEX per 80
Plusvalenza
esente (PEX)
Dividendo
tassato al 5%
Minusvalenza
di 20
0
1
-1
Decreto legge n. 106/2005
convertito in Legge n. 156/2005
LIMITAZIONE AI VERSAMENTI IRAP
Viene precluso il ricorso all’utilizzo del ravvedimento operoso
disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997 in caso di
omesso o insufficiente versamento del saldo IRAP 2004, degli
acconti e del saldo per il periodo d’imposta 2005
Sanzione del 3,75%
Regolarizzazione entro 30 giorni
Sanzione del 6%
Regolarizzazione entro termine
presentazione DR
Decreto legge n. 106/2005
convertito in Legge n. 156/2005
LIMITAZIONE AI VERSAMENTI IRAP
Viene preclusa la possibilità di usufruire - nei casi di omesso o
insufficiente versamento del saldo IRAP 2004, degli acconti e del
saldo per il periodo d’imposta 2005 – della disposizione
agevolativa di cui all’art. 2 c. 2 D.Lgs. n. 462 del 1997 per le
definizioni in via breve delle comunicazioni di iscrizioni a ruolo
conseguenti ai controlli automatici di cui all’art. 36-bis del DPR n.
600 del 1973
Sanzione del 10%
Definizione entro 30 giorni dalla
notifica della comunicazione
COMMA 347 ARTICOLO 1 LEGGE 311/2004
(FINANZIARIA 2005)
1) DEDUZIONE PER IL
PERSONALE ADDETTO ALLA
RICERCA E ALLO SVILUPPO
2) NUOVE DEDUZIONI
DALLA BASE IMPONIBILE
PER LE PICCOLE E MEDIE
IMPRESE
3) NUOVA DEDUZIONE PER
L’INCREMENTO
OCCUPAZIONALE
Modifica c. 1 lett. a)
articolo 11
D.Lgs. 446/1997
Sostituito c. 4-bis
articolo 11
D.Lgs. 446/1997
Aggiunti commi
4-quater e 4quinquies
articolo 11
D.Lgs. 446/1997
DEDUZIONE PER PERSONALE ADDETTO A
RICERCA & SVILUPPO
IQ 62
Società capitali
Enti non commerciali ed
equiparati
IQ 4
col. 5
IQ 21
col.5
IQ 26
col.4
IQ 30
col.4
IQ 34
col.4
DEDUZIONE PER PERSONALE ADDETTO A
RICERCA & SVILUPPO
R.M. n. 13/E del
05.04.2005
Personale addetto alla ricerca
di base
Personale addetto alla ricerca
applicata
Personale addetto allo sviluppo
Attestazione di effettività dei costi
sostenuti per il personale addetto alla
ricerca rilasciata dal presidente del
Collegio sindacale o, in mancanza, da
un revisore, un iscritto all’albo dei
dottori commercialisti, dei ragionieri,
dei consulenti del lavoro, dal
responsabile del Caf . L’attestazione
dovrà riscontrare la corrispondenza
dei costi alla relativa
documentazione contabile
ULTERIORE DEDUZIONE
(Art. 11 c. 4-bis D.Lgs 446/1997)
IQ 43 - Persone fisiche
IQ 43 - Società persone
IQ 69 - Società capitali
IQ 44 - Enti non commerciali
ULTERIORE DEDUZIONE
(Art. 11 c. 4-bis D.Lgs 446/1997)
Deduzione spettante se valore produzione netta
è non superiore a 180.999,91
€ 8.000
base imponibile non supera 180.759,91
€ 6.000
base imponibile tra 180.759,92 e 180.839,91
€ 4.000
base imponibile tra 180.839,92 e 180.919,91
€ 2.000
base imponibile tra 180.919,92 e 180.999,91
Ragguaglio ad anno in caso di inizio-cessazione attività in
corso d’anno e periodo d’imposta di durata inferiore o
superiore a 12 mesi
DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE
(Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997)
IQ 44 - Persone fisiche
IQ 43 - Società persone
IQ 70 - Società capitali
IQ 44 - Enti non commerciali
DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE
(Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997)
requisiti per
l’agevolazione
Componenti positivi non
superiori nel periodo d’imposta a
€ 400.000
contenuto
dell’agevolazione
Deduzione pari a € 2.000 per
ogni lavoratore dipendente
impiegato nel periodo d’imposta,
fino ad un massimo di 5
DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE
(Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997)
Caratteristiche dell’agevolazione
La deduzione è
ragguagliata ai gg. di
durata del rapporto di
lavoro nel corso del
periodo d’imposta e, in
caso di contratti a
tempo parziale è
ridotta in misura
proporzionale
Ai fini della
deduzione non si
tiene conto di
apprendisti,
disabili, e dei
contratti di
formazione lavoro
in quanto già
integralmente
deducibili
Per gli enti non
commerciali la deduzione
spetta solo in relazione ai
dipendenti impiegati
nell'esercizio di attività
commerciali; in caso di
impiego anche nella
attività istituzionale la
deduzione va ridotta in
funzione del rapporto tra
ricavi e proventi
commerciali e ricavi e
proventi istituzionali
DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE
(Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997)
R.M. n. 116/E del
10.08.2004
“Il limite di cinque lavoratori fissato dalla norma deve
essere interpretato nel senso che il beneficio potrà
essere calcolato al massimo su cinque lavoratori
impiegati nel corso dell’anno.”
La deduzione non può mai superare i 10.000 euro
DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE
(Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997)
R.M. n. 116/E del
10.08.2004
ESEMPIO 1
Soggetto che impiega 20
lavoratori dipendenti con
contratto a tempo determinato
per un periodo di 6 mesi
La deduzione è pari a € 5.000
(5 lavoratori x 2.000 x 50%)
ESEMPIO 2
Contribuente che impiega più di 5
dipendenti con contratti di tipo
diverso è libero di scegliere i
lavoratori su cui calcolare la
deduzione. Ad esempio 4
lavoratori a tempo indeterminato e
3 a tempo parziale al 50%
La deduzione è pari a € 9.000
(4 x 2.000 + 1 x 2.000 x 50%)
NUOVI CONTRATTI DI LAVORO PREVISTI DA LEGGE BIAGI
C.M. n. 13/E del 05.04.2005
Il riferimento ai contratti di formazione e lavoro contenuto
nell’articolo 11 del D.Lgs. 446/1997 (come modificato
dall’art. 5 della legge n. 289/2002) deve intendersi esteso
anche ai nuovi contratti di inserimento previsti dalla
legge n. 30/2003 (legge Biagi), così come ad analoga
conclusione deve pervenirsi per quanto riguarda i nuovi
contratti di apprendistato
INTERAMENTE DEDUCIBILI AI FINI IRAP
DEDUZIONE PER INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE
(Art. 11 c. 4-quater e 4-quinquies D. Lgs. 446/1997 - C.M. 7/E/2006)
IQ 45 - Persone fisiche
IQ 44 - Società persone
IQ 71 - Società capitali
IQ 45 - Enti non commerciali
DEDUZIONE PER INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE
art. 11 D. Lgs. 446/1997
C.M. 7/E/2006
DEDUZIONE
BASE
COMMA 4-QUATER
DEDUZIONE
MAGGIORATA
COMMA 4-QUINQUIES
NON E’ AIUTO DI
STATO
ASSUNTI DAL 1.1.2005
E’ AIUTO DI STATO
ASSUNTI DAL
8.12.2005
Rispetto criteri Regolamento CE n. 2204/2002 del
12.12.2002
AMBITO SOGGETTIVO
DEDUZIONE BASE
IMPRESE E PROFESSIONISTI UBICATI
SUL TERRITORIO DELLO STATO
DEDUZIONE MAGGIORATA
IMPRESE E PROFESSIONISTI UBICATI
IN AREE SVANTAGGIATE
Sono escluse dall’agevolazione tutte le amministrazioni
pubbliche di cui al D.Lgs. N. 29/1993, tra cui tutti gli enti locali
territoriali
INCREMENTO OCCUPAZIONALE
confronto tra
CONSISTENZA
LAVORATORI
AL 31.12.2005
MEDIA* OCCUPATI
NEL PERIODO
D’IMPOSTA 2004
Dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato
(sia a tempo pieno che a tempo parziale)
* BASE OCCUPAZIONALE : media aritmetica che individua il
livello medio giornaliero dei lavoratori occupati, considerando il n°
dei dipendenti in forza in ogni giorno lavorativo secondo il CCNL
(CM 5/2001 e CM 57/2001 bonus occupazione art. 7 L. 388/2000)
INCREMENTO OCCUPAZIONALE
Consistenza al 31.12.2004
22
Numero dipendenti assunti nel 2005
5
Consistenza al 31.12.2005
27
Media periodo precedente (2004)
26,3
Incremento occupazionale 2005
0,7
Deduzioni fruibili nel 2005
5
La sussistenza di un incremento occupazionale è –
INDIPENDENTEMENTE DALLA MISURA – condizione
necessaria per ottenere la deduzione per le NUOVE
assunzioni effettuate nel periodo d’imposta
INCREMENTO OCCUPAZIONALE
La deduzione maturata in un dato periodo d’imposta viene
mantenuta anche per gli anni successivi anche se in questi
non si verifica nessun incremento occupazionale
Consistenza al 31.12.2005
27
Deduzioni fruite nel 2005
5
Consistenza al 31.12.2006
25
Numero dipendenti cessati nel 2006
5
Numero dipendenti assunti nel 2006
3
Media periodo precedente (2005)
26,5
Incremento occupazionale 2006
- 1,5
Deduzioni fruibili nel 2006
5
CALCOLO DELLA MEDIA
Va calcolata per ciascuno dei tre anni
dell’agevolazione
I lavoratori a tempo parziale rilevano in
proporzione
Il lavoratori licenziati rilevano per l’effettiva
permanenza
INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE
LIMITE
L’incremento della base occupazionale va
calcolato per il datore di lavoro al netto
delle diminuzioni dei lavoratori operate in
società controllate o collegate ai sensi
dell’art. 2359 del Codice civile o imprese
facenti capo, anche per interposta
persona, allo stesso soggetto
REGOLA DI DECADENZA
Opera dal 2° anno di fruizione dell’agevolazione (dal 2006)
numero dei lavoratori
dipendenti occupati
alla fine di ciascun
periodo d’imposta
2006-2007-2008
Inferiore o
pari a
Numero dei
lavoratori
mediamente
occupati nel periodo
d’imposta 2004
LAVORATORI : sia a tempo indeterminato che a tempo determinato
MEDIA OCCUPAZIONALE 2004
MEDIA OCCUPAZIONALE AL 31.12.2006
NUMERO LAVORATORI AL 31.12.2007
DIFFERENZA RILEVANTE DELL’ANNO
REGOLA DI DECADENZA
NEO-ASSUNTI AGEVOLABILI 2007
90
85
89
4 (89-85)
89 < 90
0
DEDUZIONE TEORICA
1° CONFRONTO TRA
costo effettivo
sostenuto per
ciascun nuovo
assunto
MINOR VALORE
TRA I DUE
limite dei 20.000
euro per ciascun
lavoratore
(ragguagliato ad
anno)
2° CONFRONTO TRA
Complessivi
minor valori
emergenti dal
1° confronto
MINOR VALORE
TRA I DUE
incremento
complessivo
costo del
personale
(BILANCIO)
DEDUZIONE EFFETTIVA
CALCOLO DEDUZIONE EFFETTIVA
1° CONFRONTO TRA
DIPENDENTE
ROSSI
VERDI
totale
COSTO
COMPLESSIVO
10.000
25.000
35.000
LIMITE
MASSIMO DI
DEDUZIONE
DEDUZIONE
TEORICA
SPETTANTE
20.000
20.000
40.000
10.000
20.000
30.000
2° CONFRONTO TRA
30.000
incremento
complessivo costo
del personale
(BILANCIO)
CALCOLO DEDUZIONE EFFETTIVA
incremento
complessivo
costo
del personale
DIPENDENTE
Dato di bilancio
25.000
DEDUZIONE
TEORICA
SPETTANTE
DEDUZIONE
EFFETTIVA
ROSSI
10.000
8.333
VERDI
20.000
16.667
totale
30.000
25.000
CARATTERISTICHE DEDUZIONE
LA DEDUZIONE CALCOLATA PER IL PERIODO D’IMPOSTA 2005
VALE ANCHE PER I PERIODO D’IMPOSTA 2006-2007-2008
(va rapportata ai 12 mesi se assunzioni 2005 sono avvenute in corso d’anno)
A CONDIZIONE CHE
NON VENGANO INTERROTTI I RAPPORTI DI LAVORO
NON SI VERIFICHI LA DECADENZA DALL’AGEVOLAZIONE
MOLTIPLICATORE PER AREE SOTTOUTILIZZATE
AREE OBIETTIVO 1
Deduzione base viene
QUINTUPLICATA
AREE OBIETTIVO 2
Deduzione base viene
TRIPLICATA
Uffici, stabilimenti, basi fisse ubicate nei territori ammessi a deroghe
Ubicazione sede legale o residenza non rileva
LAVORATORI DIPENDENTI ASSUNTI DAL 8.12.2005
LE AREE AGEVOLATE
Articolo 87 paragrafo 3 LETTERA A)
Aiuti destinati allo sviluppo economico delle regioni ove il
tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una
grave forma di disoccupazione
Articolo 87 paragrafo 3 LETTERA C)
Aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di
talune regioni economiche, sempre che non alterino le
condizioni degli scambi in misura contraria al comune
interesse
CONDIZIONE PER FRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE
Rispetto dei criteri dettati dal Regolamento CE n. 2204/2002
del 12.12.2002 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88
del Trattato CE
Costo del lavoro del
dipendente
incrementale per 2 anni
X
% di ESN
AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE IN TERMINI DI
RISPARMIO D’IMPOSTA, FRUIBILE DAL CONTRIBUENTE
ESEMPIO: ASSUNZIONE LAVORATORE IN PUGLIA
COSTO SALARIALE ANNUO
22.000
COSTO SALARIALE PER 2 ANNI
44.000
INTENSITA’ DI AIUTO (PUGLIA)
35%
AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE
(44.000 X 35%) =
DEDUZIONE “BASE”
15.400
17.000
DEDUZIONE MAGGIORATA
(17.000 X 5)
85.000
85.000 – 17.000 =
68.000
68.000 X 4,25% =
2.890
AIUTO DI STATO
risparmio d’imposta (IRAP) annuo
2.890 x 4 (anni 2005-2006-2007-2008) = 11.560 risparmio d’imposta
ESEMPIO: ASSUNZIONE LAVORATORE NEL CENTRO NORD (altre imprese)
COSTO SALARIALE ANNUO
22.000
COSTO SALARIALE PER 2 ANNI
44.000
INTENSITA’ DI AIUTO (centro nord)
8%
AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE
(44.000 X 8%) =
DEDUZIONE “BASE”
18.000
DEDUZIONE MAGGIORATA
(18.000 X 3)
54.000
54.000 – 18.000 =
36.000
36.000 X 4,25% =
1.530
3.520
AIUTO DI STATO
risparmio d’imposta (IRAP) annuo
1.530 x 4 (anni 2005-2006-2007-2008) = 6.120 risparmio d’imposta
CALCOLO DELLA DEDUZIONE SPETTANTE
AMMONTARE
MASSIMO
AGEVOLAZIONE
DEDUZIONE
MAGGIORATA
SPETTANTE
(20.705,88)
=
<
AIUTO DI
STATO
CALCOLATO
(36.000)
TOTALE
RISPARMIO
D’IMPOSTA
x
AMMONTARE
MASSIMO
AGEVOLAZIONE
(3.520)
TOTALE
RISPARMIO
D’IMPOSTA
(6.120)
CONDIZIONI PER FRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE
1. INCREMENTO DEI LAVORATORI SIA NELLO STABILIMENTO
UBICATO NELL’AREA AGEVOLATA CHE NELL’IMPRESA
2. MANTENIMENTO DEI POSTI DI LAVORO DELL’AREA
AGEVOLATA PER 2 ANNI (PMI) E PER TRE ANNI (GI)
3. NUOVI ASSUNTI NON DEVONO AVER MAI LAVORATO E ESSERE
SENZA LAVORO O IN PROCINTO DI PERDERLO
CONTROLLI FINALIZZATI AL RECUPERO CON SANZIONI E
INTERESSI DELLE DEDUZIONI INDEBITAMENTE FRUITE
RIVALUTAZIONI DELLE
PERSONE FISICHE
LA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE
DI PARTECIPAZIONI E TERRENI
Provvedimento di
rivalutazione
Data
rivalutazion
e
Scadenza pagamento
imposta sostitutiva
(ovvero I rata)
Scadenza
pagamento
II rata
Scadenza
pagamento
III rata
Articoli 5 e 7 legge
448/2001
01/01/2002
30/09/2002
prorogata al
30/11/2002 e al
16/12/2002
16/12/2003
16/12/2004
Articolo 2 decreto
legge 282/2002
01/01/2003
16/05/2003
prorogata al
16/03/2004
16/03/2005
16/03/2006
Articolo 6-bis decreto
legge 355/2003
01/07/2003
30/09/2004
30/06/2006
30/06/2007
Articolo 11quaterdecies c. 4
decreto legge 203/05
01/01/2005
30/06/2007
30/06/2008
prorogata al
30/06/2005
30/06/2006
RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE PARTECIPAZIONI
1
50.000
4
2.000
2
40.000
2
800
Rivalutazione
al 01.07.2003
Rivalutazione
al 01.01.2005
Valore di
perizia
Partecipazione
non qualificata
VERSAMENTO CUMULATIVO
PER PIU’ PARTECIPAZIONI
X
Partecipazione
qualificata
Imposta sostitutiva è
parte di versamento
cumulativo
IN CIASCUN RIGO VANNO
INDICATI I VALORI DELLE
SINGOLE PARTECIPAZIONI E
RISPETTIVE SOSTITUTIVE
RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DEI TERRENI
1
50.000
2.000
2
40.000
1.600
Rivalutazione
al 01.07.2003
Valore di
perizia
Rivalutazione
al 01.01.2005
X
Imposta sostitutiva è
parte di versamento
cumulativo
COMPROPRIETA’ DEL
TERRENO O DELL’AREA
IN CIASCUN RIGO IL
COMPROPRIETARIO DEVE INDICARE
IL VALORE DELLA PROPRIA QUOTA
CON LA RELATIVA IMPOSTA
VERSAMENTO CUMULATIVO
PER PIU’ TERRENI O AREE
IN CIASCUN RIGO VANNO INDICATI
I VALORI DEI SINGOLI TERRENI O
AREE E RISPETTIVE SOSTITUTIVE
REDDITI DI CAPITALE
CESPITI PRODUTTIVI REDDITO
CERTIFICAZIONE:
DUE SEZIONI
UTILI
PROVENTI
EQUIPARATI
QUADRO RL – SEZIONE I
1. Nazionali o esteri non black list
2. Esteri domiciliati in black list
3. Da black list con interpello positivo
BIPARTIZIONE
PARTECIPAZIONI
E ASSIMILATE
QUALIFICATE
NON
QUALIFICATE
DICHIARAZIONE
RITENUTA A TITOLO
DI IMPOSTA
DIVIDENDO NAZIONALE (P.Q)
5.000
5
25.000
25.000x 40% = 10.000
1
10.000
10.000
DIVIDENDO ESTERO (P.Q)
100
12,5
10.000 – 1.000 = 9.000
9.000 X 40% = 3.600
3.600 X 12,50%= 450
10.000
CR
450
1.000
10.000x 40% = 4.000
1
4.000
450
4.000
450
DIVIDENDO BLACK LIST
100
12,5
(10.000 – 1.000) x 12,50%
10.000
CR
1.125
1.000
10.000x 100% = 10.000
2
10.000
10.000
1.125
1.125
ASSOCIAZIONE IN
PARTECIPAZIONE
10.000
10.000 x 40% = 4.000
1
4.000
4.000
INTERESSI E THIN CAP
10.000
IN CORSO
D’ANNO
12,5
1.250
10.000 x 40% = 4.000
INTERESSI
1
4.000
1.250
1
10.000
1.250
14.000
2.500
Scarica

UNICO 2006 - Associazione Culturale Ragionieri Commercialisti