FLESSICUREZZA 2.0
La riforma del mercato del lavoro
claudio arlati
1
Indice
•
•
•
•
•
•
La crisi e il mdl
Il mdl italiano ed Emiliano Romagnolo
Ammortizzatori sociali
Le ricette in campo
Il metodo italiano per fare le riforme
I provvedimenti
claudio arlati
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Dati 2011
(OCSE)
Paese / Area
Disoccupazione
Disoccupazione
giovani
(16 – 25 anni)
Italia
9,2%
27,8%
Spagna
21,8%
46,5%
Grecia
16,9%
42,6%
Slovacchia
13,4%
32,8%
Irlanda
14,7%
29,4%
Portogallo
12,9%
28,1%
Media UE 27
9,6%
21,1%
Germania
5,7%
9%
Olanda
__
7,5%
claudio arlati
3
Crisi e mdl
• La crisi dall’industria finanziaria è transitata all’economia
reale
• È aumentato il tasso di disoccupazione e diminuito quello di
occupazione
• Diminuisce anche il tasso di attività - in Italia il tasso di
partecipazione al mercato del lavoro si attesta al 62% contro il
71,1% della media europea
• Anche se proprio grazie alla strumentazione messa in campo
l’Italia riesce ad affrontare meglio la crisi di altre economie
• Si accentua la segmentazione del mdl a danno dei più giovani
e delle donne - particolarmente grave in Italia
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Crisi e mdl
• A differenze che in altri Paesi in Italia storicamente la disoccupazione
è dei giovani meno dei capifamiglia (Reyneri, 2011)
fig. 3.9. Persone in cerca di lavoro per posizione
nella famiglia, 2007
100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
Austria
Belgio GermaniaSpagna Finlandia Francia
Capofamiglia maschio
Grecia
Capofamiglia femmina
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Italia
OlandaPortogallo Gran
Bretagna
Coniuge
Figli
Altri
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Ammortizzatori sociali
• Gli ammortizzatori di sospensione italiani sono una buona
prassi copiata da francesi e tedeschi:
– Kurtzarbeit : contratti di solidarietà previsti in Germania dal 2009
– 1,4 milioni di lavoratori non licenziati
– Chomage partiel : nel 2008 viene inventata dal Governo francese
una sorta di cassa integrazione
• Ma … non sono ammortizzatori universali (per questo ci
siamo inventati le deroghe, tollerate dal FSE …)
• Ma … non sono ammortizzatori che attivano, ma che
rendono passivi …
• Le indennità di disoccupazione sono poco diffuse e poco
generose (vedi slide successiva)
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Indennità di disoccupazione
(indice di generosità, grado di copertura)
Paesi
Oecd, 1995*
2008**
Grado di copertura % ***
Danimarca
81
85
Olanda
69
0,84
38
Svezia
67
0,68
58
Belgio
69
Francia
Germania
55
54
Austria
30
88
Portogallo
47
17
Spagna
49
0,22
29
Gran Bretagna
51
0,13
62
Grecia
20
9
Italia
20
19
81
0,40
0,36
44
64
Fonti: * Scarpetta [1998], ** Martin [2009]; *** Boeri et al. [2001]
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7
Collocamento
• In Italia i servizi per l’impiego funzionano poco e male (Reyneri, 2011)
Intermediazione
Contatto
con servizi
per
l'impiego
pubblici
Austria
Belgio
Germania
Danimarca
Spagna
Francia
Grecia
Irlanda
Italia
Olanda
Portogallo
Svezia
Gran Bretagna
79,0
68,1
92,7
42,0
45,8
65,6
63,4
55,1
26,1
44,9
60,9
72,0
65,1
Contatto
con
agenzie
private
14,7
41,9
17,5
4,0
30,8
32,2
9,6
29,6
18,6
43,2
8,3
4,5
23,0
Giornali
Invio di
Pubblicazione
domande
o risposta
o
annunci sui
curriculum
giornali
a imprese
71,2
30,8
18,3
68,7
70,9
61,6
85,5
79,6
59,1
59,7
47,9
41,1
52,1
49,7
24,7
58,3
63,0
28,2
52,6
27,7
28,6
23,8
49,1
18,2
17,0
58,8
Esame
di
offerte
di
lavoro
sui
giornali
89,2
55,3
57,0
80,8
57,3
84,8
70,2
91,9
57,3
74,4
26,2
53,0
79,9
Relazioni
con
parenti,
amici e
conoscenti
80,7
35,7
39,5
51,0
81,0
59,7
88,0
80,6
81,2
54,9
37,9
22,7
51,2
FONTE: EUROSTAT, Labour force surveys
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8
Collocamento
• Nel 2007 su 100 disoccupati che avevano trovato un lavoro nei 12
mesi precedenti soltanto 3,7 di essi indicavano che il risultato fosse
dovuto ad un Centro per l’Impiego
• Nel Regno Unito, dove la spesa complessiva per le politiche del
lavoro è molto simile a quella italiana, questo tasso è doppio e in
Germania è pari al 13%
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Rigidità del mdl
• In realtà l’Italia è tra i Paesi meno rigidi (cioè che meno limitano la
discrezionalità delle imprese nell'assumere e licenziare i lavoratori)
• Nel corso degli anni è diminuita pure la rigidità relativa alle forme di
lavoro temporaneo (Reyneri, 2011)
Protezione contro i
licenziamenti dei lavoratori a
tempo indeterminato
fine
fine
2003
2008
anni
anni
'80
'90
Regolazione dell'occupazione
temporanea
fine
anni
'80
fine
anni
'90
2003
2008
Portogallo
4,8
4,3
4,3
3,5
3,4
3,0
2,8
2,5
Olanda
3,1
3,1
3,1
2,7
2,4
1,2
1,2
1,4
Spagna
Francia
3,9
2,3
2,6
2,3
2,6
2,5
2,4
2,6
3,8
3,1
3,3
3,6
3,5
3,6
3,8
3,5
Grecia
Belgio
2,5
1,7
2,4
1,7
2,4
1,7
2,3
1,9
4,8
4,6
4,8
2,6
3,3
2,6
3,5
2,7
Germania
2,6
2,7
2,7
2,8
3,8
2,3
1,8
2,0
Svezia
2,9
2,9
2,9
2,7
4,1
1,6
1,6
0,7
Finlandia
Austria
2,8
2,9
2,3
2,9
2,2
2,4
2,4
2,2
1,9
1,5
1,9
1,5
1,9
1,5
2,2
2,3
Italia
Danimarca
Irlanda
G. Bretagna
1,8
1,5
1,6
0,9
1,8
1,5
1,6
0,9
1,8
1,7
1,5
1,5
1,6
1,7
1,1 claudio
1,2arlati
5,4
3,1
0,3
0,3
3,6
1,4
0,3
0,3
2,1
1,4
0,6
0,4
2,5
1,8
0,7
0,3
Fonte: Oecd
10
Rigidità del mdl
• L’articolo 18 è uno spauracchio con poco
fondamento:
– il tasso di rottura del rapporto di lavoro
non presenta un «salto» alla soglia di 15
dipendenti
– la mobilità diminuisce all'aumentare della
dimensione anche nei paesi ove non vi è
soglia per la protezione dell'occupazione
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Rigidità del mdl
• Anche se è vero che in Italia esiste una forte correlazione
tra protezione degli insiders e penalizzazione degli outsiders
(Reyneri, 2011)
fig. 3.10. Relazione tra penalizzazione dei giovani
(maschi) e protezione dell'occupazione, 2007
Indice di protezione dell'occupazione
dipendente
3.5
Portogallo
Spagna Francia
3.0
Grecia
2.5
2.0
Belgio
Germania
Olanda
Austria
1.5
Finlandia
Italia
Svezia
Danimarca
Irlanda
1.0
Gran Bretagna
0.5
0.0
0.0
50.0
100.0
150.0
200.0
250.0
300.0
Indice di penalizzazione
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Rigidità del mdl
• Ma tale dato si può spiegare anche con l’efficienza del
sistema formativo :
– (Germania) offre alle imprese segnali affidabili su attitudini e
competenze dei giovani → assunzioni dei giovani anche se
protezione del lavoro è elevata
– (Italia) il livello di protezione degli insiders è lo stesso della
Germania, ma il sistema formativo NON funziona non fornisce
segnali adeguati e le imprese
• I paesi più innovativi danno più attenzione alle
relazioni tra scuola e sistema produttivo
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Ricette possibili per governare il mdl
• L’UE sta cercando di realizzare non solo il fiscal compact, ma
anche il social compact – fare riforme per affrontare il
cambiamento cercando di tenere assieme competitività e
coesione sociale
• Definendo degli orientamenti comuni per governare i mercati
del lavoro nazionali (non esiste ancora un mdl europeo)
• Nel 2006 con il Libro verde sul diritto del lavoro la
Commissione UE lancia l’idea della flexicurity (“la flessibilità
dal volto umano” – L. Gallino, 2007)
• Lavoro flessibile con maggiore protezione sociale –
superamento della segmentazione
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Flessicurezza
• I principi cardine sono definiti dalla Comunicazione
della Commissione Ue del giugno 2007 “Verso
principi comuni di flessicurezza: più occupazione e
migliore qualità attraverso flessibilità e sicurezza”
• Sono da contemperarsi con la Carta di Nizza (2000)
– articolo 30 : “ogni lavoratore ha diritto alla tutela
contro ogni licenziamento ingiustificato”
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15
Dimensioni della flessicurezza
1. Flessibilità contrattuale, attuata attraverso leggi
sull’occupazione e soluzioni di organizzazione del lavoro
moderne
2. Politiche attive sul mercato del lavoro miranti a garantire e
facilitare le transizioni al/nel/dal lavoro e la mobilità dei
lavoratori
3. Sistemi di formazione con un approccio forte sulla lifewide e
lifelong learning al fine di garantire l’adattabilità e la
competitività di lavoratori e imprese
4. Sistemi di sicurezza sociale moderni con adeguato supporto
finanziario, con approcci universalistici ed infrastrutture di
assistenza per combinare le responsabilità familiari con la
partecipazione al mercato del lavoro
5. Senso civico da parte dei percettori dei sussidi
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16
Il triangolo della flessicurezza
claudio arlati
17
Ricette a confronto
Ammortizzatori
Neoliberismo
Politiche attive
Indennità di
Poco sviluppate
disoccupazione (ci pensa il
bassa e a tempo mercato)
Flessibilità in
uscita
Elevata
Difesa del posto Ammortizzatori Poco sviluppate
del lavoro
di sospensione o (non servono)
di condivisione
del lavoro
Limitata
Flessicurezza
Elevata
Indennità di
disoccupazione
a scalare
Con consistenti
investimenti
claudio arlati
18
Il triangolo della flessicurezza
• La flessicurezza è la risposta alla fine del lavoro basato
sul “posto fisso” – non garantisce più un reddito fisso
• La flessicurezza (mutuata dal modello danese) deve
tradursi in una migliore gestione delle transizioni
economiche, nella lotta alla disoccupazione,
nell’incremento della produttività
• In tale sistema le politiche attive – formazione
professionale e “collocamento” divengono strategiche occupabilità
claudio arlati
19
La “paccata” o la patacca?
(dati Sole 24 Ore - % PIL)
• I Paesi che sperimentano la flessicurezza spendono molto
in politiche attive e collocamento! (l’Italia no!)
Paese
Collocamento Politiche
Sussidi
attive
Spagna
0,12%
0,67%
3,11%
Danimarca
0,38%
1,41%
1,58%
Francia
0,3%
0,83%
1,45%
Germania
0,38%
0,56%
1,33%
Grecia
0,01%
0,21%
0,69%
Italia
0,03%
0,35%
1,46%
claudio arlati
20
Media UE15 0,25%
0,57%
1,42%
Il triangolo della flessicurezza
• Il modello diviene parte della strategia dell’UE
“Europa 2020” (comunicazione della Commissione
Ue del marzo 2010) diretta a sostenere una crescita
intelligente, sostenibile ed inclusiva
• L’obiettivo è occupare il 75% degli europei nella
fascia 20/64 anni (oggi : 69%) – far rimanere /
entrare nel mdl: giovani, donne, anziani, migranti,
disabili
claudio arlati
21
Flessicurezza in Italia
(Reyneri, 2011)
fig. 3.11. Indicatori della flexicurity in Italia e
Danimarca
spesa per politiche attive del
lavoro (pro capite)
70.0
60.0
50.0
% disoccupati con indennità
spesa per indennità
disoccupazione (pro capite)
40.0
30.0
20.0
10.0
0.0
% disoccupati coinvolti in
politiche
% lavoratori con accesso a lavoro
flessibile
% in formazione continua
Italia
Danimarca
claudio arlati
22
Flessicurezza in Italia
• Le istituzioni europee di fronte all’incapacità della
politica italiana di fare le riforme pone all’Italia il
tema della flessicurezza
– Con lettera della BCE e del commissario UE Oli Rehn
(6/8/2011)
– Con documento della Commissione Ue e della BCE al
Governo Berlusconi di chiarimento sul piano delle
riforme (domande da 17 a 21)
claudio arlati
23
Flessicurezza in Italia
• Domanda n° 19 : “per quanto riguarda le previste
nuove norme sul licenziamento per ragioni
economiche nei contratti di lavoro a tempo
indeterminato, interesserebbero la legge che riguarda i
licenziamenti individuali o collettivi? Quali parti della
legge il Governo sta pensando di rivedere e correggere,
e in quale modo? In quali modi concreti la nuova
legislazione contribuirà ad affrontare la segmentazione
del mondo del lavoro tra lavoratori a tempo
indeterminato protetti e precari? E a questo proposito
esistono piani rivolti a ridurre l’alto numero (46) delle
tipologie di contratto di lavoro oggi esistenti?”
claudio arlati
24
Fare le riforme in Spagna
• D’altro canto …
• Il premier spagnolo Rajoy ha varato la riforma del
mdl per decreto lo scorso 10 febbraio senza
consultare i sindacati :
– rendendo più facile licenziare
– riducendo le indennità di licenziamento
– sgravi fiscali per le assunzioni di giovani sotto i 30 anni
per le imprese con meno di 50 dipendenti
– contratti a tempo determinato limitati a 25 mesi
– apprendistato sino a 25 anni
claudio arlati
25
Fare le riforme in Francia
• In Francia è stato negoziato un accordo
interconfederale con il Governo (2008), non firmato
dalla CGT
• L’accordo introduce una nuova forma di
licenziamento regolamentato (rupture
conventionnelle) : un accordo tra lavoratore
(assistito dal sindacato) e datore di lavoro
sull’indennità di buona uscita – validato dalla
direzione provinciale del lavoro
claudio arlati
26
DDL di riforma del mdl
Ammortizzatori
Flessibilità in
uscita
sociali
Tipologie
contrattuali
Politiche attive
claudio arlati
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Obiettivi della riforma
• Un mdl :
– più inclusivo
•
•
•
•
•
lavoro subordinato a tempo indeterminato dominante
apprendistato trampolino di lancio – prevalente
ridistribuzione più equa delle tutele
occupabilità (politiche attive)
no uso elusivo dei contratti e de relativi obblighi contributivi e
fiscali
• maggiore inclusione di donne e ultra 50enni
– più dinamico
• più occupazione, più crescita
• più occupazione di qualità (stabilità)
claudio arlati
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Flessibilità in uscita
claudio arlati
29
Licenziamenti individuali
• La riforma si propone di :
– Ri – regolare la flessibilità in uscita
– Maggiore investimento sulle procedure extragiudiziarie
– Aumento sensibile dei costi a carico dell’impresa per
licenziare
• L’articolo 18 non ha mai evitato i licenziamenti, li
regolamenta nel caso in cui il licenziamento non
risulti giustificato dalla causa per cui è compiuto
• Viene applicato per le aziende con più di 15
dipendenti
claudio arlati
30
Licenziamenti individuali
• Esistono quattro tipologie di licenziamenti individuali, che
ora verranno regolamentate in modo differente (per quel
che riguarda quelli collettivi non cambia nulla) :
– Licenziamento discriminatorio
– Licenziamento disciplinare (giusta causa, giustificato motivo
soggettivo)
– Licenziamento comminato irregolarmente
– Licenziamento economico (giustificato motivo oggettivo)
• La comunicazione del licenziamento dovrà specificare i
motivi per cui avviene (prima della riforma l. 604/66 :
motivazioni su richiesta del lavoratore)
• Il licenziamento individuale potrà essere impugnato entro
180 gg. (prima 270) presso la cancelleria del tribunale
competente – nuovo termine dall’entrata in vigore della
legge
claudio arlati
31
Discriminazione
• A seguito della legge 108/1990 – articolo 3 – la reintegra in
caso di licenziamento per ragioni discriminatorie si applica a
tutte le aziende “quale che sia il numero dei dipendenti
occupati dal datore di lavoro”
• La reitegrazione nel posto di lavoro e il risarcimento (almeno
5 mensilità + conguaglio contributivo) viene prevista in caso di
licenziamenti per:
– credo politico, religioso, appartenenza a un sindacato,
partecipazione a attività sindacali (vedi anche legge 604/66)
– razza, origine etnica, discriminazione indiretta
– molestie, intimidazioni, mobbing
– handicap
– età
– orientamento sessuale
– genere
claudio arlati
32
Discriminazione
• La reitegrazione nel posto di lavoro e il risarcimento
(almeno 5 mensilità + conguaglio contributivo)
viene prevista anche in caso di licenziamenti:
– intimato in concomitanza di matrimonio (d.lgs. 198/06)
– nel periodo di tutela previsto per la lavoratrice madre
– derivante dalla domanda o dalla fruizione di congedi
parentali
– licenziamento intimato solo per via orale
• Le norme sulla discriminazione sono definitive
anche dai d.lgs. 215 e 216 del 2003
claudio arlati
33
Discriminazione
• Il dipendente può sempre chiedere un’indennità
risarcitoria omnicomprensiva pari a 15 mensilità
pagate con la contestuale risoluzione del rapporto
di lavoro
• Scelta da effettuarsi entro 30 gg. dal deposito
della sentenza o dall’invito del datore a rientrare
in servizio
claudio arlati
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Licenziamento disciplinare
• Per giusta causa, giustificato motivo soggettivo
• L’onere della prova è sempre a carico del datore di lavoro (art.
5 legge 604/66)
• Il giudice prevederà il reintegro + risarcimento (max 12
mensilità) + conguaglio contributivo è prevista nei seguenti
casi :
– se il fatto contestato non sussiste
– se il lavoratore non ha commesso quello specifico fatto
– il fatto rientra tra quelli che il CCNL di riferimento o il codice
disciplinare aziendale ritiene punibile con una sanzione di tipo
conservativa (con mantenimento del posto di lavoro) – es. il ritardo
di pochi minuti può essere sanzionato con una multa, non con il
licenziamento
claudio arlati
35
Licenziamento disciplinare
• Il dipendente può sempre chiedere un’indennità
risarcitoria omnicomprensiva pari a 15 mensilità
pagate con la contestuale risoluzione del rapporto
di lavoro
• Scelta da effettuarsi entro 30 gg. dal deposito della
sentenza o dall’invito del datore a rientrare in
servizio
claudio arlati
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Licenziamento disciplinare
• Per gli altri casi – in caso di licenziamento disciplinare senza
giusta causa o giustificato motivo i giudice prevederà
risarcimento da 12 a 24 mensilità dell’ultima retribuzione
globale di fatto – in base all’anzianità del lavoratore, del
comportamento, delle condizioni economiche delle parti
• Trattasi di tutte le volte in cui il giudice ritiene il
licenziamento fondato, ma debolmente giustificato – es. in
una ditta n lavoratore è licenziato per avere schiaffeggiato
un collega, ma lo ha fatto dopo essere stato pesantemente
provocato
claudio arlati
37
Licenziamento senza rispetto
procedure
• È previsto un regime sanzionatorio particolare per il
licenziamento intimato:
– senza il rispetto dell’art. 7 della legge 300
– senza che sia stata fornita la motivazione (ora è obbligatorio
metterla nella lettera di licenziamento)
– senza che il licenziamento siamo messo per iscritto
• Dall’entrata in vigore della riforma per queste
fattispecie : solo indennità (6-12 mensilità) , non
reintegro
• Ovviamente : su richiesta del lavoratore il giudice
verificherà se si tratta di licenziamento discriminatorio,
disciplinare o economico
claudio arlati
38
Licenziamento economico
• Per giustificato motivo oggettivo
• In caso di licenziamento economico nelle aziende con
più di 15 dipendenti il datore dovrà inviarne
comunicazione pure alla DPL
• Nella comunicazione il datore dovrà :
– dichiarare l’intenzione del licenziamento economico
– illustrarne i motivi
– individuare le eventuali misure di assistenza al
ricollocamento offerte al lavoratore
claudio arlati
39
Licenziamento economico
• Prevista una procedura di conciliazione preliminare al
licenziamento presso la DPL (vedi slides successiva) – è
condizione di procedibilità nel licenziamento!
• Se ritenuto illegittimo dal giudice :
– su domanda del lavoratore in caso in cui il giudice verifica la
manifesta insussistenza del motivo a base del licenziamento
o nel caso in cui il licenziamento sia dovuto a
discriminazione o ragioni disciplinari : può reintegrare nel
posto di lavoro (+ arretrati + conguaglio contributivo)
– se il motivo economico non sussiste senza che si scada nel
manifestatamente infondato, nella discriminazione o nel
disciplinare : pagamento al lavoratore di un’indennità
omnicomprensiva a risarcimento da 12 a 24 mensilità (es.
violazione obbligo del ripescaggio)
– al lavoratore potrà essere attribuito un voucher per fruire di
un servizio di outplacement (in caso di riuscita conciliazione)
claudio arlati
40
Un esempio concreto
• Licenziamento economico manifestatamente
infondato: Mario Rossi è un centralinista che
viene licenziato perché l’azienda sostiene di
volere sostituirlo con un software per smistare
le chiamate – ma poi non acquista il software
e sostituisce Mario Rossi con Giovanni Neri – il
giudice può reintegrare
• Licenziamento economico debolmente
giustificato : I centralinisti sono due –
l’azienda ha licenziato proprio Mario Rossi,
benché sia il più anziano e con carichi familiari
– il giudice prevede l’indennizzo
claudio arlati
41
Licenziamento economico
(nuova procedura)
1. L’azienda decide di sostituire il centralinista Mario Rossi con un
sistema automatizzato e procedere al licenziamento dello stesso per
soppressione del posto di lavoro
2. L’azienda comunica alla DPL la volontà di licenziare per motivi
economici Mario Rossi
3. Le parti sono convocate presso la commissione di conciliazione della
DPL entro 7 giorni per esperire il tentativo – verbale anche in caso
di mancata conciliazione – possibile farsi assistere da : sindacalista,
avvocato, consulente del lavoro - Le parti esamineranno opzioni
alternative al recesso!
4. In assenza di conciliazione parte la lettera di licenziamento
5. In caso di mancata conciliazione il lavoratore ha 60 gg. di tempo per
impugnare il provvedimento di licenziamento e 180 gg. per
depositare l’impugnazione
6. La parola passa al giudice che dovrà stabilire se il licenziamento
Mario Rossi è supportato da giustificato motivo –il giudice non potrà
entrare nel merito delle scelte aziendali – ciò costituisce motivo di
impugnazione per violazione del diritto del lavoro
claudio arlati
42
Licenziamento per inidoneità
• Oggi trattasi di licenziamenti inefficaci
• La riforma prevede l’estensione del regime della
tutela reale (reintegro + indennità max 12
mensilità) ai licenziamenti intimati :




Durante il periodo di comporto
Infortunati in servizio
A causa di malattia o infortunio
Per motivazioni dovute a inidoneità psico-fisica alla mansione
non giustificate
claudio arlati
43
Licenziamento collettivo
•
•
•
•
Almeno 5 licenziamenti nell'arco di 120 giorni in
un'unica unità produttiva (o in più unità produttive in
una stessa provincia) – legge 223/91
Nella prima fase (in sede sindacale): ricevimento della
comunicazione di avvio che il datore di lavoro è tenuto
ad inviare in forma scritta alle rappresentanze
sindacali aziendali ed alle rispettive associazioni
sindacali (motivazione, individuazione personale
eccedente)
Il DDL prevede che ogni possibile vizio della
comunicazione di avvio della procedura possa essere
sanato dall'accordo sindacale eventualmente
raggiunto nel corso della procedura
Inoltre : il regime sanzionatorio applicabile sarà quello
previsto in caso di licenziamento per giustificato
motivo oggettivo
claudio arlati
44
Processo del lavoro – tutela urgente
•
•
•
•
•
•
•
•
Previsto un nuovo “rito speciale”- corsia privilegiata
Riguarderà l’applicazione del nuovo articolo 18 (licenziamenti
individuali) e le cause relative alla qualificazione del rapporto di
lavoro
Il giudice fissa l’udienza di comparazione con le parti in causa
anche via PEC entro 30 gg. dal deposito del ricorso del lavoratore
Il giudice procedere nella fase istruttoria omettendo formalità
Terminata l’istruttoria giudice emana una ordinanza
immediatamente esecutiva di accoglimento o rigetto dell’istanza
Possibile opposizione dinnanzi allo steso giudice entro 30 gg. dal
deposito dell’ordinanza con memoria difensiva scritta (che deve
richiamare eventuali terzi a testimonianza)
Il giudice di opposizione fissa l’udienza entro 60 gg. successivi procede nel modo che ritiene più opportuno entro 10 gg.
sentenza depositata presso cancelleria del tribunale
Possibili successivi ricorsi alla Corte d’appello e alla Cassazione
claudio arlati
45
Pubblico impiego
• Il d.lgs. 29/93 (ora 165/01) ha previsto
l’applicazione integrale della legge 300/1970 al
pubblico impiego
• La stessa normativa regolamenta il licenziamento
per motivi disciplinari del pubblico dipendente
(art. 55 sexies)
• La legge di stabilità 2012 (183/11) ha normato
l’istituto del licenziamento per giustificato motivo
oggettivo nella p.a.
claudio arlati
46
Pubblico impiego
• La riforma del mdl prevede il trasferimento dei
principi e dei criteri della riforma stessa al pubblico
impiego
• Previsto un DDL “di armonizzazione” successivo al
confronto avviato tra Governo e sindacati
maggiormente rappresentativo
claudio arlati
47
In Germania …
•
•
•
•
Si parla tanto di “modello tedesco” – sistema caratterizzato da
relazioni industriali di tipo partecipativo (e l’Italia?)
In Germania solo l’11% delle cause per licenziamento senza
“giustificato motivo sociale” finisce davanti al tribunale del
lavoro
L’89% delle cause è risolto in sede di arbitrato – promosso dal
consiglio aziendale (presente in tutte le aziende con più di 10
dipendenti)
È prevista la possibilità per l’azienda di offrire al lavoratore
un’indennità sostanziosa parametrata all’anzianità di servizio
se lo stesso accetta il licenziamento senza ricorrere al
tribunale
claudio arlati
48
In Germania …
• I casi di ricorso al tribunale sono così pochi che,
quando se ne verifica uno, finisce sui giornali e
provoca interventi del Presidnete della Repubblica
…
• Il caso“Emmely”: una cassiera a Berlino, era stata
licenziata in tronco dal proprio datore di lavoro
(supermercati Tengelmann) per il solo sospetto di
aver sottratto due buoni per il vuoto a rendere, dal
valore complessivo di 1,30 euro (cosiddetti:
Pfandzettel)
claudio arlati
49
In Germania …
• I giudici della Corte federale del lavoro hanno
messo fine ad una giurisdizione considerata troppo
dura e a senso unico (famosa la sentenza del 1984
di conferma del licenziamento di una dipendente
che aveva mangiato una fetta di torta senza
chiedere il permesso al datore di lavoro)
• Il licenziamento della cassiera è nullo, perché il
datore di lavoro non ha considerato il fatto, che
“Emmely” ha lavorato per più di tre decenni al
supermercato, con diligenza e senza aver mai dato
motivo di rimprovero
claudio arlati
50
Ammortizzatori sociali
claudio arlati
51
Obiettivi della riforma
• Estendere gli ammortizzatori sociali
• Limitare distorsioni e spazi per usi impropri
• Previsione di strumenti che agevolino la gestione
delle crisi aziendali per i lavoratori vicino al
pensionamento
• Malgrado le intenzioni originarie del Governo
sono stati mantenuti gli ammortizzatori in
sospensione
• Mantenimento di una forma di
prepensionamento a carico delle parti sociali
claudio arlati
52
Fase transitoria
• Prevista per il periodo 2013-16
• Per questo periodo possibili interventi “in deroga”
in riferimento a specifici settori produttivi e aree
regionali – limite a 12 mesi - rifinanziamento
specifico – accordi tra le parti sociali
• La “deroga” è prevista solamente in presenza di
specifici programmi di re – impiego
claudio arlati
53
Aspi
(assicurazione sociale per l’impiego)
• Non è una semplice assicurazione sociale per i disoccupati–
avrebbe l’ambizione di attivare le persone
• Trattasi dell’assicurazione destinata a sostituire, a partire
dall’1 gennaio 2013:
–
–
–
–
indennità di disoccupazione non agricola ordinaria
attuale indennità di mobilità (dall’1/1/17)
indennità di disoccupazione speciale edile
indennità di disoccupazione con requisiti ridotti
• I soggetti assicurati saranno:
– i lavoratori dipendenti del settore privato e della P.A. anche con
contratto di lavoro a tempo determinato, CFL, inserimento …
– apprendisti, artisti
– soci lavoratori di coop con rapporto di lavoro subordinato
• Esclusi dalla fruizione i dimissionari o coloro che accettano la
risoluzione consensuale (come oggi) – vale per i licenziati
claudio arlati
54
Aspi
(assicurazione sociale per l’impiego)
• Il periodo massimo di sospensione dell’ASPI è di 6 mesi
• Entro quei termini sarà possibile lavorare per poi riprendere
a percepire l’ASPI
• L’ASPI viene mantenuta nel caso di lavoro autonomo
comunicato all’INPS i cui proventi preventivati siano inferiori
ai limiti fissati per la conservazione dello stato di
disoccupazione – riduzione dell’indennità
• Le parti potranno costituire fondi a integrazione dell’ASPI (con
le risorse liberate dalla mobilità – 700 milioni di euro)
claudio arlati
55
Aspi
(assicurazione sociale per l’impiego)
Indennità di disoccupazione attuale
ASPI
Esclusi apprendisti, artisti, soci lavoratori
delle coop
Inclusi apprendisti, artisti, soci lavoratori
di coop
Requisiti di accesso : 2 anni di anzianità
contributiva
Almeno 52 settimane nell’ultimo biennio
Requisiti di accesso : 2 anni di anzianità
contributiva
Almeno 52 settimane nell’ultimo biennio
Durata : 8 mesi (under 50)
12 mesi ( da 50 anni)
Durata : 12 mesi (under 55)
18 mesi (da 55 anni) – a regime 2016
Ammontare : 60% della retribuzione
media percepita nei 3 mesi precedenti il
licenziamento per i primi 6 mesi – poi a
scalare (50%, 40%)
Massimali : 931,28 (per retribuzioni sino a
2.014,77) – 1.119, 32 euro (per
retribuzioni superiori)
Ammontare : 75% della media delle
retribuzioni del biennio di assicurazione
sino a 1.180 euro – 25% per la parte
eccedente per i primi 6 mesi – poi a
scalare (50%, 40%)
Massimale unico : 1.119,32 euro
claudio arlati
56
Aspi
(assicurazione sociale per l’impiego)
• La contribuzione sarà:
– pari a 1,31% per i lavoratori a tempo indeterminato (= situazione
attuale)
– maggiorata del 1,4% per i lavoratori non a tempo indeterminato, con
eccezione per i lavoratori assunti in sostituzione di altri, per i lavoratori
stagionali, nonché per gli apprendisti
• E’ previsto anche un contributo di licenziamento a favore dell’INPS
a carico del datore di lavoro all’atto della risoluzione per i rapporti
a tempo indeterminato: l’importo è pari ad una quota del 50%
dell’ASPI per ogni 12 mensilità di anzianità aziendale negli ultimi 3
anni – si versa anche per il licenziamento dell’apprendista
• Dal 1/1/17 tale contributo è moltiplicato per tre volte in assenza
di accordo sindacale per licenziamento collettivo
• Il nuovo trattamento di sostegno del reddito dovrebbe entrare in
vigore dal 2013 con un periodo transitorio fino al 2015 ed entrata
a regime dal 2016
claudio arlati
57
Aspi
(assicurazione sociale per l’impiego)
• È previsto un meccanismo di malus – bonus per
favorire l’assunzione dei precari
• La maggiorazione dell’1,4% potrà essere restituita al
datore di lavoro (sino a max 6 mensilità) se
assumerà a tempo indeterminato lo stesso precario
– trascorso il periodo di prova
• Tale maggiorazione sarà restituita anche se il datore
assume il tempo determinato entro 6 mesi dalla
scadenza del contratto
claudio arlati
58
Mini- ASPI
(dal 2012-13)
• Sostituisce l’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti
Indennità a requisiti ridotti
Mini-ASPI
• risultano assicurati da almeno 2 anni, (hanno
versato almeno un contributo settimanale
entro il 31 dicembre dell'anno precedente al
biennio in cui sono stati maturati i 78 giorni di
lavoro)
•nell'anno precedente lavorato almeno 78
giornate comprese le festività e le giornate di
assenza indennizzate ( malattia, maternità
ecc.)
• pagata al beneficiario l’anno successivo della
maturazione del diritto
• almeno un biennio di assicurazione all’Inps
• almeno 13 settimane (= 78 giornate) di
contributi versate nei 12 mesi precedenti
• pagata in corso d’anno
• durata max pari alla metà delle settimane di
contribuzione versate negli ultimi 12 mesi
• Ad esempio se il lavoratore è stato occupato
per 8 mesi negli ultimi 12 prima del
licenziamento avrà diritto a un massimo di 4
mesi di trattamento, se ha lavorato 4 mesi, ne
avrà diritto a due e cosi via
• per beneficiarne il lavoratore deve essere
disoccupato e tale requisito deve permanere
per tutto il periodo di godimento del
trattamento (possibili brevi periodi lavorativi
di max 5 gg.)
claudio arlati
59
Fondi bilaterali di solidarietà
• Superamento deroghe
• Estensione ai settori attualmente non coperti dalla
cassa integrazione ordinaria e straordinaria
• Attraverso fondi di solidarietà bilaterali da
costituire a cura della parti sociali entro 180 gg.
dall’entrata in vigore della legge - contribuzione a
carico dei datori di lavoro (2/3) e dei lavoratori
(1/3) + contributo addizionale per i datori che
ricorrono ai fondi
• I Fondi saranno obbligatori dal 2013 per le aziende,
che occupano più di 15 dipendenti, facoltativi per
le altre – gestiti da INPS (in base a un d.m.)
claudio arlati
60
Fondi bilaterali di solidarietà
• Nel caso di non accordo per comparti particolari :
istituito con d.m. un fondo residuale presso INPS
• Obbligo di bilancio in pareggio e divieto di erogare
prestazioni in carenza di disponibilità
• Su decisione delle parti sociali i fondi
interprofessionali (0,30%) potranno essere devoluti
ai fondi di solidarietà bilaterali
• Le casuali di intervento sono le stesse della CIGO e
della CIGS
claudio arlati
61
Fondi bilaterali di solidarietà
• Prestazioni :
– almeno un assegno pari ad 1/8 delle ore lavorabili in
riferimento ad un biennio mobile
– integrazione all’ASPI in termini di durata o importo
– assegni per agevolare l’esodo per i lavoratori che
andranno in pensione di vecchiaia o anticipata nei
successivi 5 anni
– risorse per finanziare programmi formativi di
riconversione o riqualificazione professionale anche in
concorso con fondi nazionali ed europei
– contribuzione previdenziale relativa a ciascuna delle
prestazioni succitate
claudio arlati
62
Estensione CIGO/CIGS
• CIG e CIGS vengono finalmente poste a regime per
quelle aziende interessate in virtù di provvedimenti
reiterati anno su anno :
–
–
–
–
–
imprese di commercio da 50 a 200 dipendenti
agenzie di viaggio sopra i 50 dipendenti
guardie giurate sopra i 15 dipendenti
trasporto aereo (CIGS)
servizi aeroportuali (CIGS)
claudio arlati
63
CIGS
• Dal 2014 non sarà più possibile prevedere CIGS in
caso di procedura concorsuale con cessazione di
attività
• La cassa integrazione straordinaria, come i contratti
di solidarietà, continuerà ad essere prevista per i
casi di ristrutturazione e crisi aziendale
claudio arlati
64
Liquidazione lavoratori a progetto
• La L.2/2009 aveva introdotto un sostegno al reddito in favore
dei collaboratori a progetto nel solo caso di fine lavoro – la
riforma lo pone a regime dal 1/1/2013 e ritorna sulle
condizioni previste allargando la platea dei beneficiari
potenziali e prevedendo come causale la disoccupazione:
–
–
–
–
siano iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS
no con partita IVA
operino in regime di mono-committenza
abbiano conseguito nell’anno precedente un reddito lordo non
superiore a 20.000 euro annualmente rivalutati (prima da 5.000
euro o inferiore a 13.800 euro)
– per l’anno di riferimento abbiano un numero di mensilità
accreditate alle gestione separata non inferiore a 1 (prima 3)
– siano stati disoccupati almeno 2 mesi nell’anno precedente
– abbiano almeno 4 mensilità accreditate nella gestione separata
INPS l’anno precedente
claudio arlati
65
Lavoratori anziani
• Per affrontare eccedenze di personale che coinvolgono
almeno 15 lavoratori con accordi tra le parti sociali
maggiormente rappresentative in azienda (validati
dall’INPS)
• Esodi a carico delle aziende (fondi di solidarietà ex legge
662/96) – es. banche, edili, postali
• Per chi? Lavoratori ai quali mancano max 4 anni alla
pensione di vecchiaia o anticipata
• Per fare cosa? Dare un incentivo all’esodo in termini di
indennità sostitutiva allo stipendio (= pensione prevista) +
contribuzione da versarsi all’Inps
• Prima dotazione (2016) : fondo Inps per la mobilità
claudio arlati
66
Tipologie contrattuali
claudio arlati
67
Tipologie contrattuali
(obiettivi generali)
• Preservare l’uso virtuoso della flessibilità
• Limitare l’uso improprio / patologico della
flessibilità
• Più tutele per i lavoratori flessibili
• Repressione di pratiche scorrette (es. dimissioni in
bianco)
• Apprendistato contratto prevalente
claudio arlati
68
Apprendistato
• La riforma lo definisce “contratto prevalente “ (porta
d’accesso privilegiata al lavoro)
• Già ora assorbe il 40% della spesa complessiva destinata alle
politiche attive del lavoro
• Contratto a tempo indeterminato, garantito dal licenziamento
arbitrario (anche se il lavoratore può essere licenziato ad
nutum alla fine del periodo formativo)
• Le tre forme di apprendistato previste dal testo unico (d.lgs.
167/11) prevedono l’inserimento sia delle fasce deboli che
delle alte professionalità – da implementare a cura delle parti
sociali entro il 25/4/12
claudio arlati
69
Apprendistato
• Clausola di stabilizzazione : l’azienda può continuare ad utilizzarlo
se stabilizza almeno il 50% degli apprendisti assunti nel triennio
(meccanismo già oggetto di taluni CCNL) – con esclusione dei
licenziati per giusta causa e dimessi – per i primi 36 mesi : 30%
• Durata minima : 6 mesi (tranne che nelle attività stagionali), per
evitare abusi dell’istituto
• Rapporto apprendisti / lavoratori qualificati : da 1/1 a 2/3 (è
possibile assumere 3 apprendisti ogni 2 lavoratori qualificati)
• Formazione : il datore deva certifica la formazione in attesa si
seguito al libretto del cittadino (attraverso apposito schema
• Preavviso : se l’apprendista non è confermato dal momento in cui
gli viene comunicato il recesso alla fine del contratto avrà il
contratto d’apprendista
claudio arlati
70
Contratto a tempo determinato
• Il primo contratto di durata max 6 mesi potrà
essere sottoscritto senza causale (art. c.1 del dlgs.
368/01) – non prorogabile senza causale
• Lo stesso vale per l’assunzione a tempo determinato
di un interinale e per la prima missione
• Contrasto all’eccessiva reiterazione del contratto a
tempo determinato (vedi slides successive)
• Ribadito il limite alla successione di contratti per
mansioni equivalenti : 36 mesi (comprensivi di
proroghe e rinnovi) – novità : nei 36 mesi
computati anche eventuali periodi di lavoro
somministrato con la stessa azienda e per
mansioni equivalenti
claudio arlati
71
Contratto a tempo determinato
• Maggiorazione contributiva finalizzata
all’estensione degli ammortizzatori sociali
(ASPI) – con l’eccezione dei contratti con
causale “sostituzione” e degli stagionali
(DPR 1525/63)
• Vedi meccanismo malus - bonus
• La mini ASPI sostituisce la disoccupazione
a requisiti ridotti e verrà pagata nell’anno
del versamento e non l’anno dopo
claudio arlati
72
Contratto a tempo determinato
• Nel caso in cui il contratto sia ritenuto illegittimo dal
giudice : conversione a tempo indeterminato +
risarcimento (da 2,5 a 12 mensilità) – il risarcimento
è “plafonato”, non più dall’inizio del contratto
(anche a seguito di sentenza della Corte
Costituzionale n.303/11)
• I tempi di impugnazione del contratto che si ritiene
illegittimamente costituito sono adeguati a quelli
previsti dal “collegato lavoro”
claudio arlati
73
Contratto a tempo determinato
• Riassunzione : se il lavoratore è riassunto più volte dalla stessa azienda
in caso di non rispetto di un tempo di sospensione si prevede la
presunzione di subordinazione a tempo indeterminato
• I tempi di sospensione verranno notevolmente allungati
Prima della riforma
Dopo la riforma
Tempi determinati
con durata iniziale
inferiore a 6 mesi
10 giorni
60 giorni
Tempi determinati
con durata iniziale
superiore a 6 mesi
20 giorni
90 giorni
claudio arlati
74
Contratto a tempo determinato
• Proroga (a salario maggiorato + 20% - + 40% oltre il decimo gg.) :
proseguimento del contratto oltre la scadenza per un tempo limitato
• I tempi di possibile proroga verranno incrementati
• Previsto che la proroga sia comunicata al centro per l’impiego
Prima della riforma
Dopo la riforma
Tempi determinati
con durata iniziale
inferiore a 6 mesi
20 giorni
30 giorni
Tempi determinati
con durata iniziale
superiore a 6 mesi
30 giorni
50 giorni
claudio arlati
75
Contratto d’inserimento
• Condizione per questo contratto è la definizione di
un “progetto individuale di inserimento” (per
adeguamento competenze al contesto)
• Durata min 9 mesi max 18 mesi – non rinnovabile
• Sottoinquadramento max di 2 livelli – agevolazioni
contributive per i disoccupati di lunga durata,
ultracinquantenni, lavoratori fuori dal mdl da 2
anni, donne, disabili
claudio arlati
76
Interinali
• Il primo contratto a tempo determinato del
lavoratore con l’agenzia purché di durata max 6
mesi senza causale
• La prima missione possibile senza causale specifica
• Eliminata la possibilità di trattamenti differenziati
dei lavoratori interinali “svantaggiati” nell’ambito di
programmi definiti tra agenzie per il lavoro
autorizzate e Regioni
claudio arlati
77
Contratto d’inserimento
• Dovevano servire a re-inserire nel mdl i lavoratori
“maturi” ed “anziani” con parziale decontribuzione
• Inaspettatamente abrogati– ma vedi anche delega
specifica sulle politiche attive : riordino incentivi per
assunzione lavoratori anziani e donne in aree
svantaggiate
• Possibile far proseguire a termine quelli stipulati
entro il 31/12/2012
claudio arlati
78
Part time
• In caso di part time verticali o misti (si lavora alcuni giorni o si
alterna questa formula con orario ridotto in senso orizzontale) :
– i CCNL protanno definire il diritto al ripensamento / modifica dei
lavoratori rispetto alle clausole elastiche – flessibili già firmate
– la facoltà di revoca del consenso all’apposizione delle clausole nel
contratto individuale è riconosciuto comunque agli affetti da patologie
oncologiche e ai lavoratori studenti
• Viene, cioè,regolato l’uso delle :
– Clausole flessibili : consentono al datore di lavoro il potere di modificare
la collocazione temporale della prestazione lavorativa
– Clausole elastiche : consentono al datore di lavoro il potere di
aumentare il numero delle ore di lavoro originariamente pattuiti nel
contratto di lavoro
claudio arlati
79
A chiamata
• È necessario che questo contratto venga regolamentato meglio
per evitare un suo uso elusivo della norma – specie per il job on
call senza obbligo di risposta
• Previsto l’obbligo da parte del datore di comunicare
preventivamente alla DPL (fax o PEC) la durata della prestazione
in riferimento ogni chiamata effettuata
• La riforma prevede che questo contratto non possa più essere
utilizzato “in ogni caso” con gli under 25 e over 45 (anche
pensionati)
• Si elimina pure la disposizione del lavoro a chiamata con obbligo
di risposta che limitava la corresponsione dell’indennità di
disponibilità all’effettiva chiamata in determinati periodi
dell’anno (fine settimana, Natale, Pasqua, ferie estive …)
claudio arlati
80
A voucher - accessorio
• È necessario restringere il campo di applicazione di questo
contratto, riconducendolo ai lavori effettuati “al margine”
• A seguito di numerosi interventi l’attuale normativa ne ha
eccessivamente ampliato l’ambito di stipulazione :
– Ambito oggettivo : ampliando il ventaglio di attività nelle
quali è possibile farne uso – agricoltura, terziario, …
– Ambito soggettivo : tutti i lavoratori e non più solo ad alcune
fasce marginali
– Senza limitazione alcuna in termini di durata e di reddito
complessivo, anche con più committenti, avendo cura
unicamente di non superare il tetto massimo di 5.000,00
euro lordi di compensi nel corso di ciascun anno solare (dal
1° gennaio al 31 dicembre) nei confronti di ogni committente
claudio arlati
81
A voucher - accessorio
• La riforma esclude la possibilità di utilizzare questa tipologia per
lavorare per commercianti o professionisti – conferma della
possibilità di utilizzarla in agricoltura e nella pubblica
amministrazione (se vi sono risorse a seguito del patto di
stabilità)
• La riforma prevede che i 5.000 euro di compenso annui
(rivalutati anno per anno) siano riferiti non più a ciascun
committente, ma alla totalità dei committenti
• Si prevede che questa tipologia possa essere utile per il rilascio
o mantenimento del permesso di soggiorno
• Si prevede un incremento della contribuzione previdenziale sui
buoni in coerenza con il lavoro parasubordinato
• Norme applicate alle prestazioni rese dopo l’approvazione della
legge
claudio arlati
82
Lavoro a progetto
• Previsione di un accrescimento dei costi previdenziali associati alla
parasubordinazione – il contratto non deve convenire più quale
sostituto funzionale del contratto subordinato
2013
2018
Non iscritto ad
altra cassa
previdenziale
28%
33%
Già iscritto ad
altra cassa
previdenziale
19%
24%
claudio arlati
83
Lavoro a progetto
• La normativa darà una definizione più stringente di
progetto (non può essere la ragione sociale del
committente) – il progetto dovrà essere associato a un
risultato finale misurabile e tangibile
• Senza progetto : conversione in lavoro subordinato a
tempo indeterminato
• Sparirà il riferimento al programma (non riconducibile
a un risultato finale)
• Presunzione di subordinazione nel caso in cui il
progetto sia svolto con modalità analoghe al lavoro dei
dipendenti del committente
claudio arlati
84
Lavoro a progetto
• Non potrà più essere stipulato per mansioni
operative e ripetitive (definite dai contratti
collettivi)
• Divieto di inserire nel contratto individuale clausole
vessatorie di recesso (solo giusta causa,
incompetenza manifesta, cessazione del progetto)
• Se previsto dal contratto individuale : possibilità del
collaboratore di recedere con preavviso
• Le nuove regole applicate ai contratti stipulati dopo
l’approvazione della legge
claudio arlati
85
Associazione in partecipazione
• Regolata dall’art. 2549 del c.c. prevede questo tipo
di rapporto in cui l'associante attribuisce
all'associato il diritto ad una partecipazione agli utili
della propria impresa dietro il corrispettivo di un
apporto da parte dell'associato (anche lavoro)
• Fonte di possibili abusi (costa meno del contratto
subordinato)
claudio arlati
86
Associazione in partecipazione
• Si prevede la possibilità di attivare tre associazioni in
partecipazione con conferimento di prestazione
lavorativa per azienda
• Non ci sono limitazioni particolari relative ai possibili
associati familiari (coniugi, parenti sino al terzo
grado,affini sino al secondo grado)
• Viene persino eliminata la norma che tendeva ad
applicare le disposizioni della contrattazione collettiva
agli associati in partecipazione (d.lgs. 276/03) – ciò per
evitare fraintendimento : solo associazioni vere o
trasformazione in lavoro subordinato a tempo
indeterminato
claudio arlati
87
Stages
• Prevista una delega al Governo per emanare entro 6
mesi dall’approvazione della legge un decreto
legislativo d’intesa con le Regioni per ri –
regolamentare gli stages
• Principi di delega :
– valorizzazione dell’apprendistato
– prevenzione e contrasto dell’uso distorto degli stages –
incremento sanzioni
– definizione degli elementi qualificanti lo stages
– previsione della “non assoluta gratuità” – forfait anche in
relazione “alla prestazione svolta” (???)
claudio arlati
88
Partite IVA
• Per evitare che venga utilizzata quale sostituito funzionale del
lavoro subordinato
• La riforma prevede la trasformazione in contratto di
collaborazione nel caso in cui ricorrano almeno 2 delle 3
seguenti condizioni (salvo prova contraria) :
– durata oltre i 6 mesi nell’arco dell’anno solare
– fatturato del collaboratore dal committente prevalente superiore
al 75% del fatturato totale del collaboratore nell’anno solare
– fruizione di una postazione lavorativa stabile
• Possibile la successiva trasformazione in lavoro subordinato a
tempo indeterminato in assenza di progetto – 12 mesi di
periodo transitorio dall’approvazione della legge
• Esclusi dalla nuova normativa gli iscritti agli albi
professionali
claudio arlati
89
Politiche attive
claudio arlati
90
Servizi per l’impiego
• Riattivazione della delega al Governo per riordinarli
• Dal 30/6/13 obbligo dell’Inps di mettere a disposizione dei
servizi per l’impiego del data base di chi fruisce di
ammortizzatori
• Nei confronti dei beneficiari degli ammortizzatori sociali i
centri per l’impiego dovranno offrire i seguenti servizi :
– tra i 3 e i 6 mesi dalla disoccupazione colloquio di orientamento
collettivo (es. come di fa un curriculum, come si cerca lavoro …)
– entro 3 mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione : colloquio di
orientamento
– tra i 6 e i 12 mesi dalla disoccupazione : formazione (durata min 2
settimane) – per riqualificazione del disoccupato
– per i lavoratori che fruiscono di cassa integrazione di durata
superiore a 6 mesi : formazione min 2 settimane
– entro la fine del trattamento di disoccupazione : un’offerta di
occupazione alternativa
claudio arlati
91
Patto di servizio
• Se il lavoratore in sospensione non frequenta la
formazione senza giustificato motivo decadrà dal
trattamento
• Il lavoratore percepiente indennità di disoccupazione,
ASPI o mobilità perde il trattamento se :
– rifiuta di partecipare alla “politica attiva” proposta dal
servizio per l’impiego senza giustificato motivo
– non accetta un’offerta di lavoro congrua (con un salario non
inferiore al 20% dell’indennità percepita – nel raggio di 50 km
– raggiungibile in 80 minuti con tpl)
• Il servizio per l’impiego è tenuto a comunicare all’Inps i
fatti di cui sopra – possibile ricorso del lavoratore
presso comitato provinciale Inps
claudio arlati
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Lavoratori ultracinquantenni e donne
• Decontribuzione pari al – 50% per 12 mesi a favore dei
datori di lavori che assumono (a tempo determinato e
in somministrazione) di lavoratori ultra 50enni
disoccupati da oltre 12 mesi
• 18 mesi nel caso di assunzione a tempo indeterminato
• Nel caso in cui l’assunzione sia prolungata a tempo
indeterminato: + 6 mesi di decontribuzione
• Tali disposizioni si applicano anche a : donne
disoccupate da almeno 6 mesi residenti in aree
svantaggiate, donne disoccupate da almeno 24 mesi
residenti ovunque
claudio arlati
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Tutela della maternità
• Maggiore inclusione delle donne nella vita economica :
– contrasto dimissioni in bianco - modalità semplificate (legge
188/07) e senza oneri aggiuntivi per il datore di lavoro –convalida
delle dimissioni e della risoluzione consensuale presso la DPL
– in alternativa : sottoscrizione della comunicazione di cessazione
del rapporto di lavoro entro 5 gg. alla lavoratrice
– modalità ulteriori individuali con d.m. o CCNL
– estensione da 1 a 3 anni di vita del bambino del periodo entro il
quale le eventuali dimissioni della lavoratrice debbono essere
vagliate dalla DPL
– 7 gg. per la lavoratrice per aderire alle nuove disposizioni a tutela
(o licenziamento è dato per giustificato)
– congedo di paternità obbligatorio sperimentale (2013-15) di 3
giorni non necessariamente continuativi (direttiva UE 18/10) (oggi
facoltativo) – entro 5 mesi dalla nascita del figlio/a – 2 gg. in
sostituzione della madre – 100% del salario
claudio arlati
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Tutela della maternità
• Le neo – mamme che lavorano fuori casa e rinunciano al
congedo parentale facoltativo potranno richiedere al
datore di lavoro un voucher per fruire dei servizi di una
baby sitter (in base all’ISEE della famiglia percepiente)
• I buoni potranno essere chiesti dalle lavoratrici in maternità
dalla fine della maternità obbligatoria e per gli 11 mesi
successivi
• Risorse impiegate per questo servizio limitate allo
stanziamento previsto
claudio arlati
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Formazione permanente
• La prospettiva è quella dell’UE : favorire l’apprendimento delle
persone in modo formale, informale, nelle varie fasi della vita, per
migliorare le proprie competenze, accrescere la propria
occupabilità
• Le politiche relative sono decise dal Governo, dalle Regioni e dalle
parti sociali
• Si prevede (finalmente!) la costruzione di sistemi integrati
territoriali per la formazione - collegati organicamente a politiche
quali :
–
–
–
–
–
Sviluppo economico
Welfare
Accesso dei giovani al mdl
Invecchiamento attivo
Esercizio della cittadinanza attiva (anche da parte degli immigrati)
claudio arlati
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Formazione permanente
• I sistemi integrati saranno caratterizzati da :
– flessibilità organizzativa – anche imprese formative (criteri
definiti dalle parti sociali) e parti sociali
– prossimità ai destinatari
– capacità di effettuare bilanci di competenze ai destinatari
– previsione di servizi di orientamento lungo tutto l’arco della
vita
– certificazione delle competenze dei destinatari – previsto un
sistema nazionale pubblico specifico
– generazione di crediti per il rientro nel sistema formale
d’istruzione
• I sistemi si doteranno di piani triennali di intervento
claudio arlati
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Riforma MDL - FIM Torino