suolo
& sottosuolo
suolo
& sottosuolo
Un nodo strategico per la viabilità
A14, lavori in corso
Mariano Galante*
Il Tracciato
L’allargamento alla terza corsia dell’autostrada A14 nel tratto fra Cattolica e Fano
– Lotto 2 – ha inizio subito dopo la spalla
sud del Viadotto Tavollo al confine di Regione tra Regione Emilia Romagna e Regione Marche e termina nel tratto di rettifilo subito dopo il viadotto sul Canale
del Porto. All’interno di tale tratto ricadono lo svincolo di Pesaro (km 155+850),
lo svincolo di Fano (km 173+200) e l’Area di Servizio Foglia (km 158+840).
Nella tratta interessata dall’intervento,
l’autostrada si sviluppa in direzione NOSE parallelamente alla costa Adriatica.
L’andamento planimetrico è caratterizzato da un primo tratto prevalentemente
a mezza costa con lunghi rettifili e curve
di ampio raggio, e da un secondo tratto,
caratterizzato da condizioni orografiche
più articolate, con successioni di curve
*Direttore Servizi Tecnici Cesi Soc. Coop
Il punto sul Lotto 2 dell’autostrada A14
fra Cattolica e Fano: dal tracciato alle opere d’arte,
con particolare attenzione alle gallerie
sia naturali che artificiali
Vista galleria artificiale di Case Bruciate
di raggio ridotto e profonde trincee, come
nell’area compresa tra Pesaro e Fano
ove l’autostrada si allontana leggermente
dalla linea di costa, correndo all’interno
dei primi rilievi collinari. L’autostrada esistente è organizzata in due carreggiate
separate da uno spartitraffico largo 1.80
m circa che alloggia le barriere di sicurezza in cls del tipo bifilare NJ. Ciascuna
carreggiata è organizzata con due corsie larghe 3.75 m, corsia di emergenza
da 2.50 m e banchina in sinistra da 0.60
m circa (margine interno 3.00 m). La larghezza complessiva della piattaforma è
di 23.00 m.
I criteri progettuali a base del progetto
prevedono un allargamento laterale
dell’attuale sedime di complessivi 9.50
m, al fine di realizzare la terza corsia di
marcia ed adeguare, alla norma di riferimento costituita dal DM 6792/2001, le
dimensioni delle corsie di emergenza e
del margine interno, pari rispettivamente
a 3.00 m e 4.00 m, dimensionando inoltre gli elementi marginali per un corretto
funzionamento dei dispositivi di sicurezza
conformemente alle disposizioni del DM
223/92 ess.mm.
Luglio|Agosto 2012
quarry & construction
53
sono state previste delle varianti di tracciato per permettere i lavori di ampliamento mantenendo l’Autostrada in esercizio, migliorando nel contempo l’attuale
tracciato autostradale. In particolare è
prevista la realizzazione di due nuove gallerie artificiali: la galleria Boncio di sviluppo pari a 175 m (tra la progr. km
151+715 e la progr. km 151+890) e la
galleria Case Bruciate di sviluppo pari a
130 m (tra la progr. km 155+070 e la
progr. km 155+200).
Queste nuove opere d’arte sono state
inserite nel progetto esecutivo per limitare l’impatto ambientale sul territorio
della variante planimetrica del nuovo tracciato dell’A14. La realizzazione delle due
gallerie artificiali permette infatti di evitare la realizzazione dei tratti in trincea,
precedentemente previsti nel progetto
Complessivamente il tracciato di progetto
si mantiene sostanzialmente aderente al
tracciato attuale: l’intervento prevede infatti ovunque possibile un ampliamento
della piattaforma in sede e simmetrico.
In alcuni tratti con criticità geotecniche,
in presenza di importanti opere di sostegno esistenti, in prossimità di aree urbanizzate, o per migliorare la geometria esistente del tracciato autostradale, si è
scelto di prevedere un ampliamento asimmetrico della sede stradale.
In corrispondenza delle attuali tre gallerie Boncio, Case Bruciate e Novilara,
DESCRIZIONE
UM TOTALE
1 - Scavi
MC
3.014.000,00
2 - Riporti
MC
3.360.000,00
3 - Calcestruzzi
MC
460.000,00
4 - Materiali
ferrosi
KG
58.000.000,00
5 - Pali trivellati
grande diametro
ML
110.000,00
6 - Tiranti
ML
201.000,00
Varo in notturna CV01
7 - Pavimentazioni
(base+binder
+tappeti)
MQ 4.300.000,00
8 - Barriere
fonoassorbenti
MQ 60.000,00
9 - Barriere
di sicurezza
ML
10 - Casseforme
MQ 305.000,00
112.000,00
Alcuni numeri sulle principali lavorazioni e
materiali impiegati
2012
54 Lquarry|Aconstruction
uglio
gosto
&
Paratia MC04
suolo & sottosuolo
Sezione tipo di progetto in rettifilo con ampliamento asimmetrico in rilevato
Sezione tipo di progetto in rettifilo con ampliamento asimmetrico in rilevato
definitivo di C.d.S., e quindi di ridurre l’occupazione di territorio.
Per quanto riguarda la galleria naturale
Novilara è prevista la realizzazione di una
nuova canna sud in variante di lunghezza
coperta pari a 831.20 m e l’ampliamento
dell’attuale canna sud da destinare a
nuova canna nord di lunghezza coperta
pari a 293.42 m.
L’importo lavori ad oggi realizzato è pari
ad €152.700.000 (circa 50%). Da ricordare che in data 21/12/2011, è stato
aperto al traffico su tre corsie più emergenza il tratto da inizio lotto (Cattolica)
allo svincolo di Pesaro, ultimato con un
anno di anticipo sul programma lavori allegato al contratto.
Gallerie Case Bruciate - montaggio rivestimento paratie
Luglio|Agosto 2012
quarry & construction
55
Le opere
La classificazione e l’incidenza delle
opere previste si possono riepilogare
come segue:
1) ampliamento dei rilevati pari al 39%;
2) muri di sostegno rilevati n° 20 pari
all’1%;
3)opere di sostegno in trincea n° 22 pari
al 9%;
4) cavalcavia n° 15 pari al 7%;
5) ampliamento viadotti n° 7 pari al 6%;
6) viadotti nuova opera n° 1 pari all’1%;
7) sottovia n° 27 pari al 3%;
8) gallerie artificiali n° 2 pari al 6%;
9) galleria naturale n° 2 pari al 18%;
10) adeguamento svincoli n° 2 pari all’1%;
11) opera varie minori pari al 9%.
Le opere più significative e rappresentative sono le seguenti:
a) galleria artificiale del Boncio;
b) galleria artificiale di Case Bruciate;
c) galleria naturale di Novilara nuova
canna sud;
d) galleria naturale di Novilara nuova
canna nord;
e) paratia propr. Furlo;
f) nuovo viadotto sul Rio Condotti.
Gallerie artificiali
del Boncio e di Case
Bruciate
Vediamo in dettaglio le due gallerie artificiali. La soluzione di progetto esecutivo
prevede la realizzazione delle gallerie co-
stituite da due fornici separati da un setto
centrale.
Per la galleria artificiale del Boncio lo sviluppo, tra le progressive km 151+715 e
km 151+890, è di 175 m complessivi,
mentre per la galleria artificiale di Case
Bruciate lo sviluppo, tra le progressive
km 155+070 e km 155+200, è di 130 m
complessivi. La larghezza interna dei due
fornici è pari rispettivamente a 17.70 m
per la canna in direzione sud (Fano), ed
a 18.05 m per la canna in direzione nord
(Cattolica).
Le strutture di contenimento laterali erano
costituite da diaframmi rettangolari in calcestruzzo armato di dimensioni 150 cm
x 250 mentre il setto centrale era previsto con diaframmi rettangolari continui in
calcestruzzo armato di dimensioni 120
cm x 250 cm; la copertura era prevista
con solettone in calcestruzzo armato gettato in opera alleggerito da vuoti a sezione parallelepipeda.
La variante proposta dall’impresa non prevede modifiche dal punto di vista geometrico, sono rimasti pertanto inalterati la
larghezza delle piattaforme, la lunghezza
dei fornici e i franchi liberi verticali.
Il setto centrale di separazione delle due
fornici è realizzato mediante pali trivellati
Ø1200 (la cui lunghezza varia in funzione
della copertura ed è pari a 32.0, 29.0 e
23.0 m) disposti ad interasse 1.40 m, in
sostituzione dei diaframmi rettangolari in
calcestruzzo armato. I piedritti laterali,
che svolgono anche funzione di contenimento del terreno, sono costituiti da pali
trivellati Ø1500 (di lunghezza costante
pari a 20.0 m) disposti ad interasse 1.70
m, sormontati da cordoli in c.a. di altezza
pari a 2.0 m e larghezza pari a 2.10 m.
Il pacchetto di pavimentazione stradale
poggia su un solettone inferiore di spessore 0.70 m inclinato rispetto all’orizzontale del 5.65%. Il solettone superiore di
copertura presenta due altezze (1.65 e
2.05 m) e un’inclinazione trasversale rispetto all’orizzontale del 2.3%. Al di sopra del solettone superiore è presente
un massetto di protezione dell’impermeabilizzazione di spessore pari a 0.25 m.
La struttura del solettone di copertura è
costituita da travi in c.a.p. a doppio “T”,
di altezza pari a 1.40/1.80 m solidarizzate
dalla soletta di spessore 25 cm e dalle
zone piene di estremità.
Le travi sono disposte secondo geometria radiale ad interasse medio pari a 1.50
m (minimo 1.47 m). La larghezza complessiva della struttura, misurata in asse
ai pali laterali è pari a 38.45 m.
La distanza tra l’intradosso del solettone
superiore e l’estradosso del solettone inferiore varia trasversalmente da un minimo di 7.65 m a un massimo di 8.89 m.
Le paratie di imbocco sono costituite da
pali trivellati 1200 disposti ad interasse
1.40 m ed aventi diversi livelli di contrasto in funzione dell’altezza di scavo da
coprire. I tiranti del 1° ordine sono ad interasse 2.80 m, mentre quelli del 2° e del
3° ordine sono ad interasse 1.40 m. I tiranti del 1° e del 2° ordine sono inclinati
di 15° rispetto all’orizzontale, mentre quelli
del 3° ordine, per evitare interferenze con
i dreni tubolari, sono inclinati sull’orizzontale alternativamente di 13° di 17°.
I tiranti inclinati di 13° sull’orizzontale sono
quelli posti al di sopra dei tubi drenanti.
Galleria naturale
di Novilara: nuova canna
sud
Sez. Gallerie Artificiali
Boncio e Case Bruciate
2012
56 Lquarry|Aconstruction
uglio
gosto
&
Nell’ambito dei lavori descritti, una delle
opere maggiormente strategiche è la variante di carreggiata sud che prevede il
sottoattraversamento in galleria naturale
del versante ad est della località Novilara
nel territorio di Pesaro Urbino.
suolo & sottosuolo
Stralcio planimetrico nella zona della variante di Novilara
Galleria naturale Novilara
Lunghezza totale (m)
783
Lunghezza naturale (m)
744
Copertura min. (m)
2
Copertura max. (m)
63
Sezioni troncoconiche
33%
Sezioni cilindriche
67%
Avanzamento scavo al
11/06/2012
66%
In galleria il piano viabile prevede l’alloggiamento di n° 3 corsie di marcia. La sezione del cavo presenta un raggio interno
finito pari a 7,41m per un raggio di scavo
medio pari a 8,96 m e volumi medi di
scavo pari a 210 m2/m.
Il tracciato si colloca in contesto geoloGalleria naturale di Novilara sud (GN01) imbocco sud
Profilo geomeccanico di previsione per la carreggiata sud in variante GN01, alla luce di indagini integrative
Luglio|Agosto 2012
quarry & construction
57
Sezione esemplificativa C2b di progetto
esecutivo. N°140 elementi al fronte
L=18m, sv=9m; N°85 vtr al contorno valvolati con 2vlv/m; N°46 infilaggi metallici
cementati L=15m, sv=6m
gico complesso caratterizzato dalla presenza di due faglie con andamento circa
parallelo ad asse galleria ed attraversa
in massima parte i depositi mio-pliocenici caratterizzati dalla presenza di marna
argillosa, con l’eccezione delle tratte di
imbocco che attraversano depositi limoso-sabbiosi.
I due imbocchi presentano tuttavia differenze che hanno contribuito anche ad un
andamento disimmetrico della produzione. Presso l’imbocco sud sono infatti
Galleria naturale di Novilara sud (GN01) imbocco nord
presenti da prima depositi limosi molto
scadenti e successivamente sabbie con
presenza di ghiaia poligenica con preesistenze vicine al tracciato e basse coperture. L’imbocco nord presenta invece
una tratta in depositi sciolti molto più limitata.
Le sezioni tipologiche di p.e. risultano
quindi funzionali ad un attraversamento
di criticità localizzate soprattutto nelle
zone degli imbocchi in cui sono presenti
litologie sabbiose e limoso sabbiose con
coperture estremamente limitate e presenza di edifici. L’aspetto progettuale
principale riguardava pertanto la limitazione massima dei campi di spostamento
al fine di evitare che deformazioni a quota
galleria potessero indurre direttamente
deformazioni in superficie e sulle preesistenze.
Nelle fasi iniziali di attacco dell’opera si
sono manifestate da subito alcune criticità nell’esecuzione dei consolidamenti
relativamente alle iniezioni valvolate.
La scarsa iniettabilità dei depositi ha imposto l’utilizzo di basse pressioni di iniezione, al fine di evitare il raggiungimento
delle pressioni di claquage del terreno,
nonostante gli accorgimenti gli esiti degli interventi analizzati mediante prove
dilatometriche ed osservazioni visive
hanno mostrato una riuscita disomogeParticolare infilaggi in fase
di iniezione GN01
2012
58 Lquarry|Aconstruction
uglio
gosto
&
suolo & sottosuolo
Sezione di consolidamento applicata presso imbocco nord
nea e parziale delle iniezioni.
Per un’esecuzione dell’intervento di consolidamento tale da garantire almeno i
parametri previsti in p.e. si sarebbero
rese necessarie numerose passate di
iniezione, con tempi di consolidamento
prevedibili di oltre 20 gg per ogni campo.
Per le tratte di imbocco è stata pertanto
studiata una variante nelle miscele di
iniezione atta a garantire i miglioramenti
del preconsolidamento oltre che migliorare l’efficienza del presostegno.
Tale variante si è esplicitata con l’utilizzo
di miscele espansive per la cementazione degli elementi in vtr in coronella e
con l’utilizzo di una resina bi-componente
poliuretanica debolmente espansiva posta ad iniezione degli infilaggi metallici
atta alla formazione di un ponte continuo tra un infilaggio e l’adiacente.
Tale variante ha consentito di garantire
un’adeguata protezione assicurando nel
contempo una buona riuscita del preconsolidamento e generando un notevole
risparmio nelle tempistiche di esecuzione.
A seguito dell’utilizzo della variante e
della regimazione del processo produt-
tivo di cantiere si sono ottenute buone
velocità di avanzamento derivanti essenzialmente dal risparmio di tempo nell’esecuzione delle iniezioni valvolate.
La variante è stata applicata integralmente nelle tratte di imbocco in litologie
limose e sabbiose, successivamente con
l’aumento di copertura e l’entrata della
formazione marnoso-argillosa si è mantenuto solamente un parziale contorno
con elementi in vtr iniettati con malta
espansiva presso l’imbocco nord.
L’avanzamento da questo imbocco risulta ad oggi completamente ottimizzato
sia negli aspetti progettuali che in quelli
tecnico-operativi.
Il buon comportamento tenso-deformativo generale riguardante il cavo, il fronte
e la superficie ha permesso di procedere
con campi di lunghezza pari a 18 m utilizzando n°46 vtr al fronte e 41 in coronella entrambi con sovrapposizione pari
a 6 m e posizionando gli elementi metallici del prerivestimento (centine 2IPN240)
con passo attualmente pari a 1,20 m.
Il trend deformativo ha permesso anche
di mantenere i rivestimenti definitivi a distanze ragguardevoli ovvero 64 m per
l’arco rovescio e 100-120 m per il rivestimento di calotta ottenendo di fatto la
possibilità di eseguire l’arco rovescio in
ombra all’esecuzione dei consolidamente, risparmiando ca. 2,5 g/campo.
Tale sezione ha consentito produzioni
che ad oggi arrivano a sfiorare il rate di
1,80 m/g.
Sulla base delle litologie riscontrate, si
è reso necessario introdurre una tecnologia meno invasiva in termini di detensionamento dell’ammasso roccioso, introducendo n°61 elementi autoperforanti
posti a presostegno del cavo oltre agli
interventi previsti al fronte. Tale intervento elimina completamente la problematica del volume perso in fase di perforazione garantendo nel contempo la
sicurezza in avanzamento e la riduzione
dei carichi sul fronte.
Tale modifica risulta ad oggi pienamente
operativa e i primi campi eseguiti portano ad ipotizzare una velocità ciclata
media pari a ca. 0,55 m/g contro i precedenti 0,35 m/g.
L’imbocco sud ad oggi presenta un contesto deformativo e soprattutto geotecnico che impone valutazioni piuttosto
complesse prima di ogni variazione progettuale, inoltre la presenza delle abitazioni impone una riduzione massima dei
campi di spostamento ed un avvicinamento dei getti di rivestimento definitivo.
La regimazione del processo produttivo
può tuttavia portare ad un ritocco al rialzo delle attuali produzioni giornaliere.
L’avanzamento attuale complessivo
dell’opera in termini di scavo al 11/06/2012
è pari al 66% del totale.
A fronte dei 744 ml di galleria naturale
sono stati scavati ad oggi 413 ml da imbocco nord e 81 ml da imbocco sud per
un totale di 494 ml di galleria scavata.
L’organizzazione del processo produttivo ha raggiunto un buon livello di velocizzazione con avanzamenti molto positivi sull’imbocco nord ed in via di progressivo miglioramento presso l’imbocco
sud.
Luglio|Agosto 2012
quarry & construction
59
Galleria naturale
di Novilara: nuova
canna nord
Schema planimetrico di interventi imbocco nord
Sezione tipo di progetto Galleria Novilara – Canna nord (ampliamento canna
sud esistente)
2012
60 Lquarry|Aconstruction
uglio
gosto
&
Il progetto esecutivo prevede per la futura canna nord canna un allargamento
dell’esistente per via tradizionale con
scavo in naturale.
Nello specifico, l’allargamento previsto
avviene in maniera parzialmente simmetrica sulla galleria Novilara attualmente
adibita al traffico in direzione sud e pertanto le lavorazioni relative a tale opera
sono inevitabilmente subordinate alla
realizzazione della variante di canna sud.
I criteri di progetto esecutivo sono orientati all’esecuzione di uno scavo naturale
con metodi tradizionali di avanzamento
dettati da un lato dalle coperture presenti (max. 20 m) e dall’altro da esigenze
legate alla minimizzazione delle deformazioni.
In particolare il progetto prevede opere
di imbocco lato nord caratterizzate da
un attacco mediante protesi in cls armato fondato tra due paratie di pali per
una lunghezza complessiva pari a ca.
53 ml con successivo scavo all’interno,
per poi passare alle sezioni troncoconiche di allargamento mediante una zona
di transizione consolidata dall’alto mediante elementi in vtr valvolati eseguiti
da piano campagna esistente.
Presso l’imbocco nord il p.e. prevede
inoltre l’esecuzione di una paratia lungo
linea con pali f 1200 mm/1,50 m con
mediamente tre ordini di tiranti attivi permanenti a trefoli da 0,6’.
L’attacco da lato sud e invece caratterizzato da una paratia di diaframmi da
scavare mediante idrofresa e tirantati
con tiranti provvisori a trefoli, eseguiti
dopo la chiusura al traffico ed a seguito
di un ritombamento della galleria esistente.
A tergo è sempre prevista una zona di
transizione con vtr valvolati eseguiti da
piano campagna.
Per quanto riguarda lo scavo della galleria naturale invece le sezioni tipologiche in avanzamento nel tratto naturale
sono suddivise in B1a, B1b e B1c.
Le prime due sezioni occupano un to-
suolo & sottosuolo
Schema planimetrico
di interventi imbocco sud
Sezione tipo di intervento di
consolidamento B1b
tale di ca. 155 ml pari al 73% della tratta
in galleria naturale, mentre la sezione
tipo B1c risulta applicata nella tratta centrale per ca. 55 ml ovvero con un’incidenza del 27%.
In funzione dei depositi presenti, delle
coperture, delle preesistenze, nonché
degli incrementi tensionali indotti sul
setto tra le canne esistenti le sezioni
tipo di p.e. prevedono per B1a e B1b
sezioni troncoconiche con infilaggi metallici di presostegno e consolidamenti
radiali mediante vtr valvolati radiali eseguiti in n° di 19+20 a quinconce ogni 3
ml. Le due sezioni differiscono per la
lunghezza dei campi prevista (6 e 9 m
rispettivamente) e per lunghezza dei
consolidamenti ed i tratti iniettati degli
stessi.
Prospetto paratia
MC12 propr. Furlo
Luglio|Agosto 2012
quarry & construction
61
Sez. paratia propr. Furlo
Paratia e viadotto sul Rio Condotti
La sezione tipologica B1c differisce dalle
precedenti per la sua natura cilindrica
derivante dall’assenza di infilaggi e per
la lunghezza del campo pari a 12 m ed
e prevista nella tratta centrale ove maggiori sono le coperture.
Le sezioni B1a e B1b (fig. 1) sono armate sia in arco rovescio che in calotta,
mentre la sezione B1c e armata solamente in arco rovescio.
Varo impalcato viadotto Colombaraccia (VI04)
2012
62 Lquarry|Aconstruction
uglio
gosto
&
La filosofia di progetto esecutivo e pertanto impostata nell’ottica di uno scavo
indipendente delle due canne sede
delle carreggiate sud e nord e per
quest’ultima ipotizza uno scavo in allargamento da eseguirsi in assenza di
traffico e con metodologia tradizionale
con il fine di limitare le deformazioni
indotte e conseguentemente preservare le preesistenze nonché evitare
detensionamenti sul setto delle canne
esistenti.
Paratia opera WBSMC12
Per la realizzazione del nuovo tracciato
della carreggiata in variante, occorre procedere alla realizzazione di una nuova paratia. L’opera si trova sul percorso critico
Varo (VI04) viadotto Colombaraccia
suolo & sottosuolo
Paratia MC12 propt. Furlo
dell’intero lotto, dovendo il progetto sfruttare dette opere per permettere la realizzazione del nuovo tracciato in carreggiata
sud.
La soluzione tecnica prevede l’esecuzione di pali di diametro 1500, anche posti in doppia fila laddove è maggiore la
luce libera, in modo che il sostegno del
pendio da scavare per la realizzazione
della carreggiata sud fra le progressive
km 163+460 (sezione 1048) e km
163+636 (sezione 1060) comporti un
contenimento delle aree da assoggettare a occupazione provvisoria e servitù
definitive.
L’intervento si compone da un primo
tratto con pali del diametro di 1500 mm
in fila singola, da un tratto centrale con
doppia fila di pali del diametro di 1500
mm e da un tratto terminale con fila sin-
gola di pali del diametro sempre di 1500
mm.
Nelle sezioni di maggiore altezza sono
previsti sei ordini di tiranti attivi con 6-7
trefoli, mentre tutto il pendio sovrastante
la paratia viene riprofilato con pendenza
costante 1/1, chiodato con barre dywidag e protetto con rete romboidale. In
questo caso, istante lo sviluppo verticale
della struttura, non si e potuto ricorrere
I protagonisti
Committente: Autostrade per l’Italia Spa - Roma
Progetto e direzione lavori: Spea Ingegneria Europea Spa - Milano
Impresa aggiudicataria dei lavori: Raggruppamento Temporaneo di imprese: Consorzio
Cooperative Costruzioni (mandataria); Uniland S.c.a. r.l. Consorzio Stabile (mandante);
Nuova Co.ed.mar. Srl (mandante)
Responsabile del procedimento della stazione appaltante: Geom. Moretti Mauro
Direttore dei lavori: Ing. Ghezzi Giulio
Direttore operativo Geom. Pedico Filippo
Presidente società Pentapoli: Ing. Cangemi Gianluca
Direttore generale società Pentapoli: Ing. Grimaldi Giuseppe
Direttore di cantiere: Ing. Tilesi Maurizio
Direttore servizi tecnici: Geom. Galante Mariano
Consulenti esterni dell’impresa:
- per le gallerie naturali di Novilara GN01 e GN02: studio AK Ingegneria Geotecnica Srl Torino
- per tutte le restanti opere: studio VIA Ingegneria Srl Roma
Personale impiegatizio varie funzioni: n° 40 unità
Personale operaio impegnato medio n° 400 unità con punte di 630 unità
Luglio|Agosto 2012
quarry & construction
63
Nell’ambito delle attività legate al IV° atto aggiuntivo alla concessione per l’esercizio di
tratte autostradali tra Autostrade per l’Italia Spa ed ANAS, è previsto l’ammodernamento
e l’ampliamento alla terza corsia dell’Autostrada A14 Bologna – Bari – Taranto “Adriatica”,
nel tratto compreso tra gli svincoli di Rimini Nord e Pedaso. In tale intervento si inserisce
il progetto di ampliamento alla 3^ corsia della tratta dalla progr. km 145+537 alla progr.
km 173+702, per una lunghezza complessiva di 29 km circa, denominato: “Ampliamento
alla terza corsia del tratto autostradale tra Cattolica e Fano (Lotto 2)”.
In data 27/01/2010 viene stipulato il contratto di appalto per l’esecuzione dei lavori di
ampliamento alla terza corsia del tratto autostradale tra Cattolica e Fano (Lotto 2)”,
dell’autostrada A14 Bologna – Taranto, tra Autostrade per l’Italia SpA e l’aggiudicatario
Raggruppamento Temporaneo di Imprese Consorzio Ravennate delle Cooperative di
Prosuzione e Lavoro Soc. COOP. P.A. quota 65% (capogruppo); Uniland S.c.a.rl. Consorzio
Stabile quota 25% (mandante); Nuova CO. ED. MAR. Srl quota 10% (mandante).
Oggi, a seguito della fusione per incorporazione del Consorzio Ravennate nel Consorzio
Cooperative Costruzioni C.C.C. Società Cooperativa di Bologna, il nuovo titolare del rapporto
all’utilizzo di tiranti passivi mediante barre
dywidag, ma si e dovuto mantenere l’impostazione iniziale con l’uso di tiranti a
cavi scorrevoli.
Dal punto di vista della sicurezza degli
utenti, essendo l’opera posta sulla diversione dell’asse della carreggiata sud, le
macchine operatrici si troveranno ad operare con adeguati franchi di sicurezza tenuto anche conto che l’attuale corsia di
emergenza in corrispondenza dell’opera
e stata inibita al transito per consentire
anche l’approvvigionamento dell’imbocco
nord della nuova galleria naturale di Novilara carreggiata sud nonché del varo
dell’impalcato in acciaio del viadotto nuovo
Rio Condotti.
contrattuale è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese: CCC Società Cooperativa –
Uniland S.c.a.r.l. – Nuova CO.ED.MAR Srl, rispettando le medesime quote di cui sopra.
Il tempo utile previsto per l’ultimazione di tutti i lavori in appalto è fissato in giorni 1.440
naturali e consecutivi a partire dalla data di stipula del Verbale di Consegna dei Lavori,
redatto in data 28/01/2010 e pertanto la data di ultimazione dei lavori e fissata al 07/01/2014.
Nell’ambito della propria quota (65%) il C.C.C. Società Cooperativa di Bologna, assegna
alle seguenti cooperative, sue associate, in conformità alle norme di legge ed ai suoi
scopi istituzionali la propria quota dei lavori a:
- Cooperativa Edil–Strade Imolese, società cooperativa con sede in Imola (BO), per la
quota lavori pari al 34,5%;
- Cooperativa di Costruzioni, società cooperativa con sede in Modena, per la quota lavori
pari al 29,5%;
- Aristea Service S.c.a.rl., società cooperativa con sede in Cadriano (BO), per la quota
lavori pari al 1%;
- Uniland S.c.a.rl. Consorzio Stabile, in conformità alle norme di legge ed ai suoi scopi
istituzionali ha assegnato la propria quota dei lavori a:
- Intini Angelo Srl con sede in Noci ( BA) per la quota lavori pari al 25%.
A valle dell’ATI aggiudicataria è stata costituita la società Consortile Pentapoli S.c.a.r.l.
per l’esecuzione unitaria dei lavori rispettando all’interno della stessa le quote di ognuna delle imprese componenti l’ATI medesima e/o assegnatarie, e precisamente: Coop.
C.E.S.I. il 34,5% (assume quale capogruppo della consortile l’onere della conduzione e
gestione tecnico/economica e amministrativa); Coop. CDC il 29,5%; Coop. Aristea il 1%;
Intini Angelo il 25% ed infine Nuova CO.ED.MAR con il 10%.
C.E.S.I. in qualità di capogruppo detiene la Direzione Tecnica ed economica della commessa mettendo fra l’altro a disposizione della commessa, oltre al proprio know how,
tutte le attività di servizio dei propri uffici di sede.
Il nome della Consortile Pentapoli S.c.a.r.l. è stato scelto in ossequio alla cosiddetta
“Pentapoli Bizantina” che era il complesso dei territori che andavano da Rimini ad Ancona
e comprendevano le città di: Rimini, Pesaro, Fano, Senigaglia e Ancona, ed essendo il
lotto 2 ricadente su detto territorio, ecco spiegata la scelta del termine usato per definire
la società consortile.
2012
64 Lquarry|Aconstruction
uglio
gosto
&
Viadotto Rio dei Condotti
Le ulteriori informazioni che è stato possibile acquisire sull’acquedotto romano
presente nella valle del rio Condotti, hanno
portato l’appaltatore a proporre una soluzione che, attraverso una diversa distribuzione delle campate del viadotto, consentisse di aumentare, per quanto reso
possibile dagli altri vincoli presenti, le distanze tra il manufatto stesso e le fondazioni delle pile.
Tale soluzione, trasmessa alla Soprintendenza per i Beni Archelogici, ha trovato
ampia condivisione tenuto conto dell’innalzamento del grado di sicurezza nel rapporto delle opere con l’acquedotto romano esistente.
Nella configurazione proposta in Variante
il viadotto risulta ubicato tra le progressive km 163+684.0 e 163+850.0 ed è
composto da 3 campate per una lunghezza complessiva pari a 166 m, misurata in asse appoggi spalle. La scansione delle campate è pari a 46.0 + 74.0
+ 46.0.
L’impalcato è a struttura mista acciaiocalcestruzzo, costituito da due travi in
acciaio di altezza costante pari a 3.40
m, poste ad interasse di 10.75 m e collegate da trasversi portanti ad anima
piena con interasse di 6.0 m. Una trave
di spina longitudinale costituisce l’appoggio centrale della soletta, gli sbalzi
suolo & sottosuolo
laterali hanno luce pari a 2.80 m.
La soletta di completamento in c.a. ha
spessore complessivo pari a 0.29 m ed
è connessa alle travi mediante pioli Nelson. È previsto l’impiego di lastre prefabbricate autoportanti (predalles) con
fondello in lamiera metallica di spessore
5 mm tessute in direzione trasversale.
Lo schema statico, con riferimento ai
carichi verticali, è di trave continua su
più campate.
Lo schema di vincolo dell’impalcato prevede un allineamento fisso per azioni
orizzontali longitudinali in corrispondenza della spalla SPA.
Le azioni orizzontali trasversali si distribuiscono su tutti gli
allineamenti, per limitare l’entità delle forze orizzontali longitudinali trasmesse alla spalla in caso
di sisma è stato previsto l’impiego di
apparecchi di appoggio dotati di dissipatori viscosi a comportamento rigidoplastico (tipo OP).
La larghezza complessiva dell’impalcato
impalcato è di 16.35 m, di cui 14.95 m
costituiscono la piattaforma stradale ed
i restanti gli elementi marginali di larghezza pari a 0.70 m.
La diversa scansione delle campate del
viadotto, ed in particolare l’adozione di
una campata centrale di luce pari a 74
m, ben maggiore degli originari 40 m
previsti in PE, consente di massimizzare
la distanza tra i plinti delle pile da realizzare e l’esistente acquedotto romano.
Ne consegue una riduzione dei rischi
connessi ad eventuali danni arrecati alle
strutture in muratura esistenti in fase di
esecuzione. n
Prospetto viadotto nuovo Rio Condotti VI06
Sez. viadotto nuovo Rio Condotti VI06
Assemblaggio impalcato VI06 nuovo viadotto Rio Condotti
Luglio|Agosto 2012
quarry & construction
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2012.08 Articolo Suolo & Sottosuolo _A14 agosto 2012