Osservatorio Socio-Religioso Triveneto “Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese” Ap 1, 11 A cura di A. Castegnaro - Zelarino, 18/02/2012 - OS.Re.T Sgombriamo il campo… Non vi sono differenze davvero rilevanti tra Nord Est e Italia. Il quadro è molto simile. Studiare il nord Est è come studiare l’Italia. Quanto ad orientamenti di valore e religiosità: sulle questioni di morale pubblica il Nord Est non è meno accogliente e più lassista sulle questioni di morale privata non vi sono né più libertari né più conservatori sulla religiosità non vi sono né più “cattoliconi”, né più miscredenti. Salvo su alcuni temi ben delimitati le differenze tendono ad essere di dettaglio: cfr. la frequenza alla messa La “diversità” del Nord Est è un aspetto dell’ideologia del Nord Est, non della sua realtà OS.Re.T Frequenza dichiarata alla messa Nord Est Italia 2007 Istat 2008 Italia 2010 Garelli Multiscopo Il Regno [p] Mai 1-2 volte anno Più volte anno 1 volta mese 17,0 21,8 20,0 18,3 37,5 35,9 31 23,4 5,7 2-3 volte mese 11,0 Ogni settimana 28,9 15,8 16 26,5 30,0 OS.Re.T 13,7 16,1 27,7 Un cambiamento rapido, ancora in corso Se si insiste sull’appiattimento e l’omologazione al quadro nazionale si trascura però il fatto davvero rilevante: la trasformazione tra Aquileia2 e Aquileia1 (1990) è stata qui più rapida che altrove. Per questo ora siamo meno diversi La ricerca ha fotografato un Nord Est davvero molto cambiato, rispetto a un passato relativamente recente in cui il radicamento del cattolicesimo era ben maggiore nel Nord Est che in Italia: La % di intervistati che hanno fatto parte in passato di un gruppo religioso è in Italia del 20%, nel Nord Est del 35% Con l’ultima generazione che sta diventando adulta si evidenzia infine una discontinuità e un momento di svolta. OS.Re.T Una trasformazione Che ha origini esogene immigrazioni pluralismo di religioni Che ha origini endogene l’emergere della soggettività individuale personalizzazione/Individualizzazione del credere pluralismo nei modi di intendere il cristianesimo-cattolicesimo (intra-confessionale) OS.Re.T Identità religiose del Nord Est - stime - nessuna religione; 11,6 immigrati di altre confessioni e religioni; 8,2 italiani di altre confessioni e religioni; 3,3 immigrati cattolici; 1,4 italiani cattolici; 75,6 OS.Re.T Incidenza dei battezzati - evoluzione 1989/2009 - Battesimi nella popolazione residente 2009: 73,6% dei nati 1989: 96,3% dei nati Variazione incidenza battesimi: - 22,7 Battesimi nella popolazione autoctona 2009: 88,1 1989: 97,3 Variazione incidenza battesimi: - 9,2 OS.Re.T Le trasformazioni interne Cenni di analisi di due dimensioni della religiosità Credere Appartenere alla Chiesa 1. Il peso assunto dalle posizioni di incertezza e il diverso grado di condivisione delle credenze Aldilà cond./salv.* 27,5 resurrezione 29,8 Eucaristia** 23,3 42,6 38 53,1 esistenza Dio 56 credenti 15,9 27,7 14,3 Gesù figlio Dio 0% 33,3 47,7 26,3 20,6 34,7 9,3 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% credenti parz.te OS.Re.T incerti non credenti 2. la trasformazione nelle forme del credere: verso un credere meno “ingenuo” (C. Taylor) Dio e le faccende del mondo Attendibilità del Vangelo 9,5 13,5 33,2 43,7 estraneo/ assente coinvolto non attivo coinvolto attivo non crede 14,2 38,9 del tutto solo in parte non attendib. 46,9 OS.Re.T Esiti non la chiusura al trascendente e l’incredulità, ma l’esperienza di vivere il contrasto tra il desiderio di credere e la difficoltà a trovare ragioni del credere e dunque: selettività/personalizzazione del credere. Necessità di comprendere che cosa significa “per me” questa esperienza processualità del credere: l’identità religiosa delle persone non può più essere pensata una volta per tutte, come uno stato fisso, una definizione compiuta, ma come un processo, un percorso, un itinerario OS.Re.T L’appartenenza alla Chiesa Un atteggiamento più critico La “mediazione” della Chiesa in questione Identità religiose e appartenenza alla Chiesa - in popolazione autoctona - Altre religioni; 0,6 nessuna religione; 12,5 Cattolici senza riserve; 19 Altre confessioni cristiane; 3,1 Cattolici a modo mio; 29,9 Cattolici con qualche riserva; 34,9 OS.Re.T Negli ultimi anni l’immagine della chiesa diventa più critica Lontana 52,3 (era 40-45) Valutazioni complessivamente non positive 41,4 (erano 28-35) Saldo fra avvicinati e allontanati - 7,8 (era tra +7 e -3) OS.Re.T La rivoluzione “copernicana” 59,5 60 44,4 50 40 30 20 22,9 18,2 10 0 tutti giovani 18-29 Dio severo Chiesa severa OS.Re.T Forte spinta all’autonomia delle scelte in campo morale. La coscienza individuale al centro “Secondo il suo modo di vedere chi può decidere che cosa è male?” coscienza individuale 84,3 66,1 legge di Dio 46,8 morale comune 35,3 tradizione, cultura Papa e vescovi (o mia chiesa) 32,4 0 10 20 30 40 OS.Re.T 50 60 70 80 90 100 La discontinuità con l’ultima generazione Un confronto tra genitori e figli/e Età 18-26 e 48-56 Credere figli genitori Certi esistenza di Dio 32 59 Condividono del tutto messaggio Gesù 36 64 Eucaristia è corpo e sangue di Gesù 15 38 Dio si occupa certamente di me 16 39 21 46 - 43 -6 Frequenza messa assidui+saltuari 26 47 Frequenza preghiera giorno+settim. 28 58 Praticare Interesse per le cerimonie religiose Saldo tra interesse cresciuto e diminuito OS.Re.T Chiesa figli genitori Lontana 73 51 Severa 59 41 Crea disagio 60 37 Saldo tra allontanati e avvicinati -39 -7 Valutazioni non positive 63 40 Papa e vescovi possono dire cosa è male 15 35 Parrocchia viva 51 63 Parrocchia stimola vita spirituale 23 43 Sente di non far parte della parrocchia 43 25 Parrocchia OS.Re.T E però… Interessati dimensione spirituale Saldo tra interesse spirituale cresciuto e diminuito Vivono intense esperienze durante le quali percepiscono l’esistenza di una realtà oltre la materialità delle cose OS.Re.T figli genitori 53 60 +22 +19 97 96 La ricerca indica dunque Un distacco in atto di una parte non trascurabile del mondo giovanile dall’universo religioso rappresentato dalla Chiesa cattolica. Che interessa ormai tutte le dimensioni della religiosità, compreso il rapporto con la figura di Gesù di Nazareth Che assume un ritmo più forte tra le donne Ma che non pare conseguenza di una afasia delle sensibilità spirituali di base OS.Re.T La domanda chiave È un problema di domanda (la gente è cambiata) o di offerta (la Chiesa no)? Con linguaggio più evocativo “Crisi di Dio o crisi della Chiesa?” (Zulehner) In termini più concreti “quanto dipende dalla secolarizzazione (processo non dominabile), quanto da limiti dell’offerta ecclesiale (aspetto rinnovabile)” Un modo per cercare di rispondere ascoltare ciò che le persone pensano della Chiesa, cominciando dai cattolici convinti Che la secolarizzazione sia un processo di lungo periodo lo si vede dal confronto tra le generazioni Religione “molto importante” per i nati intorno a 1915, ecc. (valutazioni espresse dai figli/e sui genitori, per generazioni) 60 51,8 50 40 30 20 39,2 Auto-valutazione 18-24 24,5 13,2 10 0 nati 1990 nati 1960 OS.Re.T nati 1940 nati 1915 Cosa fa problema della Chiesa cattolica? 70,1 distanza Papa-vescovi e vita gente modo in cui usa i suoi beni 66,1 morale sessuale 65,1 56,1 modo interviene politica 43,8 rapporto con chi pensa diversamente 33 modo coinvolge donne 0 10 OS.Re.T 20 30 40 50 60 70 80 La distanza tra ciò che dicono Papa e vescovi e ciò che la gente vive è indicata come problema rilevante anche dai cattolici impegnati 59,4 gruppi religiosi 61,6 assidui+saltuari 58,1 assidui 0 10 20 30 40 OS.Re.T 50 60 70 80 90 100 L’affermazione dell’autonomia del giudizio morale (coscienza) riguarda anche i cattolici impegnati “Papa e vescovi possono indicare che cosa è male” gruppi religiosi 55 assidui 18-44 50,5 53,2 assidui+saltuari 61,3 assidui 0 10 20 30 40 OS.Re.T 50 60 70 80 90 100 Un tema esemplare per saggiare la “distanza” Famiglia e sessualità Tutti Cattolici impegnati 18-44 La famiglia e il primo valore Idem Su ciò insegn. Chiesa conta 79% Idem 91% Quando ci si sposa è per sempre Idem Divorziare non grave (61%) Divorziare non grave (43%) Normale giovani abbiano esper. sessuali prima matrimonio (71%) Idem (69%) Su ciò insegn. Chiesa conta 35% Idem 45% Grave avere relazione con altri quando impegnati coppia (93%) Idem (98%) Matrimonio necessario per formare nuova famiglia (51%) Matrimonio necessario per formare nuova famiglia (61%) Convivere non è grave (79%) Idem (71%) OS.Re.T Sintesi su matrimonio e sessualità In un quadro in cui più della metà dei giovani pensa alla convivenza (concepita per 4/5 come prematrimoniale) I cattolici convinti… Condividono molti orientamenti della popolazione nel suo insieme Ritengono normale che i giovani abbiano esperienze sessuali prima del matrimonio (2/3 di chi frequenta un gruppo religioso e ha meno di 45 anni) Pensano ancora in maggioranza che per formare una nuova famiglia sia necessario il matrimonio (ma al di sotto dei 45 anni il 40% non pensa lo sia) Considerano poco o per nulla grave la convivenza (+ di 2/3 dei frequentanti gruppi religiosi con meno di 45 anni) OS.Re.T Prospettive e potenzialità Sulla “mediazione” della Chiesa due specificità del Nord Est Da un lato la tendenza è a rendersi autonomi dalla “mediazione” della Chiesa per certi aspetti più ancora che altrove i dati sulla pratica della confessione sono più bassi (35% contro 44%) e il giudizio su di essa è più critico che in Italia La maggioranza del resto, qui come in Italia, pensa che si può essere buoni cattolici anche senza seguire l’insegnamento dei vescovi sulle questioni sociali (58,5%) e di morale sessuale (65,5) Dall’altro qui si avverte di più il bisogno di un rapporto con la Chiesa e di una religione di riferimento “Si può vivere la propria vita spirituale anche senza avere a che fare con una religione” (Italia 81% - Nord Est 50%) “Non c’è bisogno dei preti e della Chiesa; ognuno può intendersela da solo con Dio” (Italia 45,2% - Nord Est 33,8%) OS.Re.T Una trasformazione verso un cattolicesimo con-poca-Chiesa che si pensa [ancora] non-senza-Chiesa Prospettive Trasformazioni che sollecitano le Chiese a ripensare la propria presenza, ma sapendo che: Il presente non è fatto solo di individualismo, ma di persone che cercano di definire un proprio percorso di vita e una propria identità, anche religiosa, che sono gelose della propria autonomia, non sono chiusi a stimoli di carattere spirituale, ma esigono rispetto, il valore oggi centrale. La società del Nord Est non è fatta di increduli e indifferenti, ma di persone che vivono il contrasto Tra credere e non credere Tra bisogno di appartenenza e ricerca di autonomia Vi è una domanda spirituale che si manifesta in forme nuove e ha bisogno di essere interpretata OS.Re.T Pregare e andare in chiesa pregano giornal.te assidui messa; 21,1 pregano poco o nulla a messa poco o nulla; 43,8 pregano non giorn.te assidui messa; 7,8 pregano settim.te no assidui messa; 9,3 pregano giorn.te no assidui messa; 17,8 OS.Re.T Religiosi e/o spirituali 60-74 68 45-59 52,4 30-44 50,8 18-29 30,6 0% 17,7 21,7 19,9 15 25% religiosi spirituali spirituali no relig. 7,5 10,6 19,1 50% religiosi no spir. né spirit. né relig. OS.Re.T 3,9 10,4 18,4 18,7 35,3 75% Aattenzione 100% Persiste una forte domanda spirituale, che da una generazione all’altra cambia di forma 60-74 23,9 45-59 54,4 34,1 30-44 49,1 41,9 18-29 25% incentrata sul soggetto 16,8 39,3 52,1 0% 21,7 18,8 36,9 50% 75% incentrata sull'etica OS.Re.T 11 100% verticale Le chiese del Nord Est possono contare su alcune importanti risorse interne Un clero socialmente radicato. I parroci sono conosciuti dalla grande maggioranza della popolazione. ¼ conosce bene il suo parroco. Più della metà ha rapporti verbali con lui. Una parrocchia meno centrale di un tempo, ma ancora valutata come una risorsa importante. Il giudizio sulla vivacità della parrocchia rimane positivo, anche se è meno lusinghiero quello sulla sua capacità di offrire stimoli per la vita spirituale. (una delle sfide) La partecipazione ai gruppi religiosi coinvolge una quota rilevante della popolazione (12%) Un’altra parte rilevante della popolazione (9%) ha rapporti saltuari con gruppi religiosi OS.Re.T