Piano
dell’Offerta
Formativa
ANNO SCOLASTICO
2014/2015
“Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e
persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico ed
integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione
italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della
conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità
individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle
famiglie”
(Indicazioni nazionali 04/09/12)
Asilo Infantile Vidario – Piano dell’Offerta Fornativa POF – A.S. 2014/2015
INDICE:
Che cos’è il POF
3
Introduzione
Riferimenti storici
Scopo
Caratteristiche
4
4
4
La struttura della scuola
Spazi interni
Spazi esterni
5
6
L’organizzazione della scuola
Le persone
Il ruolo delle docenti
L’ambiente di apprendimento
7
9
9
Scuola dell’infanzia
Le nostre classi
La nostra giornata (gli orari)
L’inserimento dei bambini
La programmazione ed il metodo
La valutazione
10
11
12
13
14
Sezione Arcobaleno
Principi e finalità
Orari e spazi
Attività e programmazione
15
16
16
Corresponsabilità educativa
17
Organi collegiali e incontri
18
La programmazione
Scuola dell’infanzia
Progetto accoglienza: “C’è un filo…”
Laboratorio annuale: “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”
19
21
Sezione arcobaleno
Progetto accoglienza: “C’è un filo…”
Laboratorio annuale: "Io sogno…un mondo di favole!”
Laboratorio annuale: ”Nati sopra a un cavolo”
26
28
32
Progetto Insegnamento Religione Cattolica - I.R.C.: “C’ero anch’io”
Progetto di attività motoria
Progetto lingua inglese
I nostri laboratori
34
36
37
39
Indicazioni per la salvaguardia della salute
Calendario scolastico 2014/2015
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CHE COS’E’ IL POF
Il POF o Piano dell’Offerta Formativa è la carta d’identità della scuola.
Ogni istituto scolastico è autonomo rispetto agli altri e, pur seguendo le direttive del ministero
della pubblica istruzione, può scegliere l’orientamento formativo che preferisce.
Il P.O.F. ha come riferimento normativo il “Regolamento sull’Autonomia” (D.P.R.275/99), il
D.L.vo 297/94 (artt. 118 e 119) e la normativa vigente relativa alle Indicazioni Nazionali per il
curricolo.
Inoltre persegue e fa propri i principi-base della Carta dei Servizi ispirati agli art. 3, 21, 33 e 34
della Costituzione: uguaglianza, imparzialità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta,
partecipazione, collaborazione, libertà di insegnamento, garantendone la concreta attuazione.
Questo documento rappresenta l’espressione dell’autonomia progettuale della scuola, dichiara
gli impegni in ordine alle finalità, ai principi generali, allo stile dei Percorsi per Crescere che
intende perseguire, rende visibile l'offerta formativa attraverso l’esplicitazione di specifici
progetti.
Si pone pertanto quale strumento per garantire, attraverso la trasparenza, la qualità del
servizio scolastico.
L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione:
delle discipline e delle attività liberamente scelte per il Curricolo locale
delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie
delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo
delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze
degli alunni concretamente rilevate
dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività
dell'articolazione modulare di gruppi di alunni delle modalità e dei criteri per la
valutazione degli alunni
dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici
dell'azione didattica
dei progetti di ricerca e sperimentazione.
Nel presente documento sono contenuti:
• Identità della Scuola;
• Piano dell’offerta formativa;
• Interventi educativi;
• La didattica;
• L’organizzazione.
Il monitoraggio, accompagnato da riflessioni e confronti tra docenti e verifiche con i genitori, nei
momenti programmati dagli Organi Collegiali, permette di controllarne l’andamento al fine di
apportare eventuali modifiche e variazioni.
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INTRODUZIONE
RIFERIMENTI STORICI
L'Asilo Infantile "Vidario" fu fondato nel 1902 e successivamente eretto Ente Morale nel 1903.
Venne inserito nell'elenco delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (II.PP.A.B.)
svolgenti attività a carattere prevalentemente "educativo-religioso". L'ente venne poi
depubblicizzato nel 1993 e sottoposto al regime giuridico degli enti riconosciuti.
La scuola ha da sempre la propria sede nel centro di Alzate Brianza (CO), Viale Vidario n. 1,
nelle vicinanze del Municipio.
SCOPO
Scopo dell'ente, che è scuola privata paritaria di ispirazione cristiana senza scopo di lucro, è
quello di accogliere i bambini in età prescolare residenti nel Comune di Alzate Brianza e, nei
limiti dei posti disponibili, in altri Comuni limitrofi, provvedendo alla loro educazione allo scopo di
favorirne la crescita fisica, intellettiva, sociale, morale e religiosa.
CARATTERISTICHE
La nostra scuola si connota per:
-
uno stile relazionale contraddistinto da un clima di familiarità ed accoglienza, improntato
all’osservazione attenta del bambino, al rispetto di ciascuno, dei suoi ritmi e delle sue
peculiarità;
-
una cura rivolta ai “gesti di cortesia” nei rapporti con gli altri e rispetto delle regole di
convivenza;
-
una specifica preparazione delle docenti di sezione che propongono anche attività di
laboratorio quali l’educazione motoria, il laboratorio creativo di tipo grafico manipolativo, il
progetto DSA, l’introduzione alla lingua inglese;
Siamo in grado di accogliere i bambini della Scuola dell’Infanzia dai 3 ai 5 anni ma anche i più
piccoli nella nostra Sezione Primavera con età dai 2 ai 3 anni.
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LA STRUTTURA DELLA SCUOLA
SPAZI INTERNI
La nostra scuola è composta da due edifici: un edificio storico e un nuovo edificio inaugurato il
4 settembre 2011.
I due edifici sono collegati da un funzionale corridoio e con tale moderno ampliamento siamo in
grado di accogliere fino a 190 bambini.
Gli spazi sono così suddivisi:
Edificio Storico
Piano terra
1 atrio di ingresso,
1 ufficio di direzione,
2 classi della Scuola dell’Infanzia (Azzurri e Verdi),
i bagni per i bambini della Scuola dell’Infanzia,
1 bagno per diversabili,
1 ampio corridoio che funge da spogliatoio dove sono ubicati gli armadietti dei bambini,
1 salone per accogliere i bambini nell’orario del pre-scuola e accoglienza,
1 grande e luminoso salone per attività di gioco libero e di movimento con pavimentazione
antitrauma,
2 aule dedicate alla Sezione Primavera,
1 bagno dedicato per la Sezione Primavera dotato di vaschetta e fasciatoio
1 aula “multifunzione” per diverse attività,
Edificio Nuovo
Primo piano:
4 classi della Scuola dell’Infanzia (Gialli, Lilla, Rosa, Rossi),
i bagni per i bambini della Scuola dell’Infanzia,
1 bagno per diversabili
Piano terra:
1 ampia e luminosa sala da pranzo che può accogliere fino a 200coperti,
i bagni per i bambini,
1 moderna cucina dove giornalmente vengono preparati i pasti,
1 vano lavaggio,
1 dispensa,
1 spogliatoio e sala igienica per il personale della cucina
Piano semi interrato:
Locali tecnici e magazzini
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SPAZI ESTERNI
1 Vasto cortile con spazio attrezzato con pavimentazione antitrauma e giochi
1 Spazio verde attrezzato con giochi all'aperto
1 Parco giochi a prato
Tutte le nostre aree e spazi sono debitamente conformati alle disposizioni legislative contenuti
nel DLG 155/97 relative alla sicurezza e alla salubrità degli alimenti e nel decreto 81 (ex legge
626) relativo alla sicurezza e salute dei lavoratori nella scuola.
Disponiamo di un regolamento sull'autocontrollo alimentare dei cibi che prevede una verifica
continua delle strutture interne, una procedura da rispettare per la ricezione delle materie prima,
il rispetto delle norme vigenti sulla pulizia degli ambienti e del personale.
La nostra struttura è dotata di tutte le misure sulla sicurezza quali piani di emergenza, prove di
evacuazione, esposizione piantine edificio con indicazione delle vie di fuga e appositi cartelli
indicatori.
Non esistono barriere architettoniche nel nostro asilo: disponiamo di scivoli, ascensori e bagni
opportunamente attrezzati per rispondere a queste specifiche esigenze.
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L’ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
LE PERSONE
La scuola è composta da:
Personale docente
Personale non docente
Consiglio di Amministrazione
Assemblea dei Soci
Il personale docente è composto da:
•
•
•
Una coordinatrice che coordina le attività didattiche assicurando una costante
supervisione sia pedagogica che organizzativa ed è in continuo contatto con i bambini
lavorando anche nelle diverse sezioni e tenendo laboratori specifici,
Sei insegnanti che frequentano regolarmente corsi di aggiornamento per docenti
organizzati dalla Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) e da altri Enti,
Due educatrici per la sezione Arcobaleno.
Tutto il nostro personale docente è abilitato all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella
sezioni primavera.
Il personale non docente è composto da:
•
•
•
•
Una segretaria responsabile della gestione amministrativa;
Una cuoca che assicura una preparazione accurata dei pasti e l'attenzione a situazioni
particolari (diete personalizzate);
Un aiuto-cuoca responsabile anche della pulizia della sala da pranzo;
Un’assistente per il post-scuola, che svolge anche il servizio di accompagnatrice sullo
scuolabus;
La pulizia della nostra struttura, ad eccezione della cucina e della sala da pranzo, è affidata ad
un società esterna specializzata.
Il Consiglio di Amministrazione (CdA)
E’ composto da 7 membri, 6 dei quali votati dall’assemblea dei soci più il parroco protempore di
Alzate Brianza.
Svolge le funzioni direttive assumendo le conseguenti responsabilità amministrative, civili e
penali.
E’ il gestore della scuola ed il suo presidente ricopre il ruolo di rappresentante legale dell’istituto.
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La scuola si avvale inoltre dell’apporto di:
•
Il Parroco di Alzate Brianza che partecipa alla stesura del progetto per l'Insegnamento
della Religione Cattolica (Progetto IRC) e nell’arco dell’anno scolastico incontra
periodicamente i bambini.
•
Una psicomotricista, che svolge l’attività nella seconda parte dell’anno scolastico sui
gruppi dei grandi e mezzani.
•
Uno psicologo del servizio “Sportello Genitori” di Lurago d’Erba, per consulenze dedicate
sia ai genitori ma anche alle insegnanti.
•
Tirocinanti in materie pedagogiche provenienti dall’Università Cattolica di Milano o da
istituti superiori che svolgono progetti specifici su supervisione di una tutor interna alla
scuola.
•
Volontari che aiutano la nostra struttura sia nei piccoli lavori quotidiani che
nell’organizzazione di eventi e manifestazioni.
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IL RUOLO DELLE DOCENTI
“E’ importante che i docenti definiscano le loro proposte in una relazione costante con i bisogni
fondamentali e i desideri dei bambini” (Indicazioni nazionali 04/09/12)
In continuo aggiornamento (pedagogico, didattico, IRC, primo soccorso, vigili del fuoco,
HACCP) le insegnanti hanno, all’interno delle sezioni, un ruolo di regia attenta e discreta; nel
contempo rappresentano un punto di riferimento che osserva e guida il bambino.
Predispongono materiali e attività, stimolano ed orientano rispettando, il più possibile tempi e
ritmi di apprendimento individuali.
Con interventi mirati l’insegnante affianca il bambino nella sua crescita, senza mai sostituirsi a
lui, ma sempre sostenendolo ed incitandolo nel suo sforzo di lavorare ed imparare secondo le
sue specifiche possibilità.
L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
“la scuola promuove lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti,
la predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata scolastica”
(indicazioni nazionali 04/09/12).
I bambini rimangono i protagonisti primari del cammino culturale e formativo.
Sono il fulcro ed il centro di ogni azione educativa: sono protagonisti attivi della propria crescita
e del proprio sviluppo, un bambino curioso verso il mondo delle cose, un bambino quale
soggetto competente, non solo fruitore, ma attore in grado di esplorare e discriminare la realtà.
Nel nostro lavoro quotidiano crediamo fermamente che il bambino impara usando tutti i suoi
sensi e apprende solo facendo, per questo motivo ci impegnamo quotidianamente affinchè la
nostra scuola sia sempre:
•
•
•
un luogo dove lo star bene del bambino si accompagna allo star bene dell’insegnante
che può coniugare professionalità, competenze e fantasia;
in cui esistono bambini che insieme si avviano a percorrere quell’itinerario che giorno
dopo giorno li porterà a diventare “grandi”;
dove tutte le componenti dell’azione educativa concorrono ad un obiettivo comune.
Ma l’ambiente di apprendimento va oltre coinvolgendo relazioni, momenti di cura, di
apprendimento, di routine, l’organizzazione degli spazi e dei tempi.
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SCUOLA DELL’INFANZIA
Le nostre classi
Le sei sezioni della scuola dell’infanzia sono tutte ampie, proporzionate e luminose.
Hanno spazi strutturati, organizzati in modo accogliente e personalizzati da parte di ogni
insegnante per rispondere al meglio alle diverse esigenze dei bambini che possono accedervi
liberamente.
Gli spazi possono essere modificati e i materiali integrati in base all’età e ai bisogni specifici
nelle singole sezioni.
In generale ogni sezione si caratterizza per la presenza di:
Grandi tavoli per le attività pittoriche, grafiche, manipolative…
Zona morbida: uno spazio intimo per chiacchierare, raccontarsi, ascoltare le favole;
Tappeti a terra per giocare con il materiale a disposizione o per “leggere” un libro;
Zona casetta-travestimenti per il gioco simbolico in cui i bambini rielaborano in modo
creativo le esperienze personali e sociali;
Angolo della preghiera;
Armadi e scaffali con materiali didattici e giochi in scatola;
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La nostra giornata (gli orari)
“Il tempo disteso consente al bambino di vivere con serenità la propria giornata, di giocare,
esplorare, parlare, capire, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si
esercita” (indicazioni nazionali 04/09/12)
In pieno accordo con le Nuove Indicazioni promuoviamo un approccio didattico diverso più
attento all’interesse del bambino, all’apprendimento attivo, alla cooperazione tra pari in cui l’uso
del “tempo disteso” fa di ogni esperienza vissuta un patrimonio della persona ed una risorsa di
formazione, lontano da una didattica trasmissiva e valutativa.
La nostra giornata scandita secondo ritmi ripetitivi e rituali consolidati che aiutano il bambino a
costruire e a organizzare la percezione del tempo e rappresenta una “base sicura” per aprirsi a
nuove esperienze, è così organizzata:
07:30-08:30
08:30-09:15
09:30-11:30
11:30-11:45
11:45-12:45
12:45-14:00
14:00-15:30
15:30-16:00
16:00-17:30
pre-scuola
Ingresso e accoglienza
Dalle 8:30 alle 9:00 l’accoglienza è in una grande spazio comune dove
sono a disposizione giochi, libri, fogli, pennarelli; il bambino può
liberamente scegliere cosa fare e ha a disposizione tutto il tempo che gli
serve per superare il momento delicato dell'inizio della giornata ed entrare
in relazione con l'ambiente e con i compagni.
Dalle 9:00 ci si suddivide nelle diverse sezioni dove si termina il momento
dell’incontro iniziale.
Attività didattica in classe o laboratori
Dopo che tutti i bambini sono arrivati c'è il “gioco dell'appello”, poi la
preghiera per ringraziare dei doni che ci sono stati fatti e il "momento della
consegna" in cui trovano compimento attività programmate dall'insegnante.
In mattinata si svolgono anche attività ricorrenti di vita quotidiana come la
preparazione delle tavole per il pranzo.
Cure personali – servizi
Pranzo insieme
Bambini e insegnanti mangiano insieme in un'atmosfera serena, che
favorisce la conversazione e lo scambio di confidenze.
Gioco libero in cortile o in salone
In questi orari è prevista la prima uscita in caso di necessità.
Attività didattica in classe o laboratori
Uscita
Post-scuola
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L’ inserimento dei bambini
L'inserimento del bambino è un processo delicato, richiede l'elaborazione di un parziale
distacco dalle figure familiari e la necessità di stabilire una nuova relazione con una insegnante,
inizialmente una persona sconosciuta.
Per un bambino piccolo questi sono compiti complessi che richiedono tempo, attenzione,
disponibilità, sintonia tra gli adulti che se ne occupano.
Il bambino ha bisogno di tempo per capire che il distacco dai genitori è solo temporaneo, che
l’inserimento a cui riferirsi è una persona di cui i genitori hanno fiducia e alla quale può rivolgersi
in ogni momento con tranquillità e certezza d'ascolto.
E' essenziale quindi un inserimento graduale: per questo la nostra scuola propone ingressi
scaglionati per i nuovi iscritti, offrendo la possibilità ad ogni bambino di essere "visto" nella
propria individualità.
I tempi dell'inserimento sono di circa due settimane: nella prima la permanenza dei bambini
nella scuola è prevista fino alle ore 11.30, nella seconda è protratta fino alle 13.30,
comprendendo quindi il momento del pranzo.
Si può considerare inserito il bambino quando ha accettato i ritmi della giornata ed ha
instaurato un rapporto di fiducia con l’insegnante, rapporto indispensabile per il suo
benessere e la sua tranquillità.
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La Programmazione e il Metodo
Coerentemente con la convinzione che non esistono modelli efficaci in modo assoluto, metodi
precostituiti altrettanto validi, si è giunti a creare con l’esperienza e un lungo lavoro di confronto
in equipe, un “modello” di programmazione adatto alla nostra realtà, alla nostra idea di
scuola, al nostro essere insegnanti di scuola dell’infanzia.
La programmazione realizzata riconosce precise linee programmatiche curricolari, cioè coerenti
con il carattere di ambiente educativo intenzionalmente e professionalmente strutturato.
Questa operazione di contestualizzazione consente di rispondere agli effettivi problemi educativi
emergenti nella scuola nel rispetto dell’impianto programmatico nazionale (Nuove Indicazioni
Nazionali 2012).
La nostra programmazione è frutto di una integrazione di elementi e caratteristiche dedotti dalla
programmazione per sfondo integratore, da quella per progetti e da quella per obiettivi.
Dalla programmazione per sfondo integratore abbiamo preso la valorizzazione del contesto,
come elemento motivante: ogni anno scegliamo “il tema” nel susseguirsi della trilogia di
argomentazioni natura, cultura, intercultura. Questo “tema” è strumento di trasversalità e
garanzia di coerenza tra le diverse esperienze.
A inizio anno stabiliamo anche a grandi linee lo sviluppo del percorso educativo e didattico.
Dalla programmazione per obiettivi abbiamo preso la logica lineare, questa ci permette di
pianificare i diversi progetti che derivano dallo sfondo integratore.
Tenendo ben presenti i traguardi per lo sviluppo delle competenze e il profilo del bambino
all’uscita dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia dettati dalle Indicazioni 2012, rifiutiamo, tuttavia,
la rigidità che questo tipo di programmazione comporta; abbiamo optato infatti per una forma di
valutazione maggiormente finalizzata all’analisi dei processi, non dei soli risultati.
Dalla programmazione per progetti abbiamo scelto di valorizzare il processo educativodidattico che provoca nei bambini una presa di coscienza della realtà e dei propri schemi di
conoscenza e ragionamento: l’apprendere ad apprendere e l’insegnare a pensare sono
traguardi ineludibili. Insegnanti e bambini sono coinvolti in modo attivo, curiosi costruttori del
processo del sapere.
Da queste premesse ha preso vita una programmazione che prevede l’elaborazione di strategie
modificabili in base alle informazioni acquisite nel corso del percorso, con uno sguardo sempre
attento agli obiettivi del documento nazionale.
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Uscite didattiche
In rapporto ai programmi didattici, sono previste
uscite sul territorio per approfondire argomenti di
particolare interesse.
La Valutazione
“L’attività di valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere
formativo, che riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di
classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché è orientata ad esplorare e
incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità.” (indicazioni nazionali 04/09/12).
L’osservazione sistematica ed occasionale dei bambini rappresenta lo strumento privilegiato per
conoscere “l’esperienza vissuta dal bambino” all’interno della scuola e base per orientare le
scelte didattiche nel corso dell’anno scolastico.
Sulla base delle osservazioni vengono stesi:
- a Gennaio e a fine anno viene compilato per ogni bambino uno schema di competenze
specifiche riferite ai cinque campi di esperienza*;
- al termine di ogni periodo di programmazione le insegnanti, in sede collegiale, verificano
in base agli obiettivi prefissati la validità della proposta didattica;
- per ogni laboratorio viene compilata una cartella individuale che valuta: l’inserimento del
bambino nel gruppo, il coinvolgimento e le strategie messe in atto all’interno del diverso
contesto, alcuni obiettivi prioritari raggiunti.
(*) campi di esperienza (indicazioni nazionali 04/09/12):
1. il sé e l’altro
2. il corpo e il movimento
3. immagini, suoni, colori
4. i discorsi e le parole
5. la conoscenza del mondo
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LA SEZIONE ARCOBALENO
La sezione primavera della scuola dell’infanzia Vidario nasce come servizio innovativo sul
territorio che tiene conto di alcune attenzioni legate alla fascia d’età 24 – 36 mesi.
Intorno a tale epoca infatti, si realizza il passaggio da un saper fare alla consapevolezza del
saper fare, l’orientarsi nel mondo e costruire le teorie su come funzionano le cose e gli
eventi…occorre quindi un ambiente che, attento al singolo bambino, lo spinge a varcare le
sicurezze del noto per avventurarsi in nuove esperienze ancora da esplorare.
La denominazione che abbiamo voluto dare “Arcobaleno” presuppone il lungo e variegato
cammino da percorrere durante l’anno scolastico, ma richiama anche il futuro “da grandi” nelle
diverse classi della scuola dell’infanzia contraddistinte, per l’appunto con i nomi dei colori.
Principi e finalità
La sezione Arcobaleno è un luogo educativo vicino alla realtà della scuola dell’infanzia e
rappresenta il primo luogo di socializzazione poiché, attraverso una vita di relazione, favorisce
nel bambino la capacità di riconoscere la presenza dell’altro e dei sui bisogni; il tutto in un
ambiente atto a favorire la comprensione e l’interiorizzazione di norme e di valori del vivere
sociale, attraverso le esperienze quotidiane.
L’obiettivo generale è lo sviluppo armonico ed integrale del bambino nel rispetto dei ritmi
evolutivi di ciascuno attraverso grandi traguardi quali:
•
il distacco graduale delle figure parentali durante la fase dell’inserimento;
•
la socializzazione fra bambini di età diversa con una programmazione che trovi ambiti di
applicazione comuni con la Scuola dell’Infanzia, soggetta periodicamente a verifica sulle
dinamiche relazionali che si svilupperanno;
•
il potenziamento dell’autonomia nelle diverse aree (motoria, espressiva, sensoriale) e la
conoscenza di nuovi spazi;
•
la collaborazione vista come disponibilità verso gli altri, il rispetto delle regole che
tengano comunque presenti i bisogni dei bambini e che diano sicurezza evitando ostacoli
ed insuccessi.
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Orari e spazi
Il servizio può essere articolato su due orari:
- mezza giornata: ingresso ore 8:30/9.15 - uscita ore 13.00/13.30
- giornata intera:
ingresso ore 8:30/9.15 - uscita ore 15.30/16.00
Sono inoltre previsti i seguenti servizi aggiuntivi:
- pre-scuola:
ingresso dalle ore 7.30 alle 8.30
- post-scuola
uscita dalle 16.00 alle 17.30 (unitamente ai bambini della scuola
dell’infanzia)
Gli spazi utilizzati sono:
- due aule luminose con possibilità di uscita in spazi esterni, organizzate per angoli, nel
pomeriggio vengono modificate in aule nanna con apposite brandine.
- un bagno con fasciatoio
- salone per i giochi di movimento
L’ambiente riveste un ruolo fondamentale perciò deve essere curato nei minimi particolari e
trasmettere, anche attraverso piccoli dettagli, un messaggio di calore, accoglienza e affetto.
Attività e Programmazione
Il tema della programmazione annuale viene pensato di anno in anno, sempre con agganci alla
tematica della programmazione della scuola dell’infanzia, ma ovviamente con approcci e
modalità operative differenti, adeguati all’età dei piccoli.
L’obiettivo non è il risultato finale, ma verificare le modalità di svolgimento e le abilità messe in
atto dal bambino per compiere tali attività.
Sono previsti dei laboratori su specifici progetti, con obiettivi definiti e possibilità di verifica.
Ogni attività proposta, in sé già comprende insieme l’area cognitiva, espressiva, socializzante e
comunicativa.
L’organizzazione delle attività non è rigida, né procede a schemi, ma è flessibile sulla base delle
esigenze e dei bisogni che emergono nella quotidianità.
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CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
In questo momento storico e sociale riteniamo importante ripensarci tutti come soggetti da
educare, un’educazione condivisa che pone le mani di tutti su uno stesso tavolo rotondo.
Desideriamo che la scuola sia un luogo in cui si ritrattano insieme le regole di
convivenza, dove si creano legami profondi; un luogo dove si riconosce significato a ciò
che si fa e dov’è possibile la trasmissione dei valori che danno appartenenza, identità,
passione.
Nella straordinaria consapevolezza di avere di fronte una persona unica, irripetibile, originale,
intera nei suoi aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi noi
siamo e vogliamo essere scuola.
La scuola vera non si raggiunge ma si crea giorno per giorno: la scuola siamo NOI, nelle
pratiche, nel lavoro quotidiano.
E nel sottolineare questo NOI intendiamo tutti noi: i bambini, le insegnanti, i genitori e tutti coloro
che operano per il bene della nostra scuola.
Per questo è necessario stipulare un patto, un’alleanza educativa tra insegnanti e tra
insegnanti e i genitori.
Questa alleanza si esprime in un dialogo costante per riuscire a creare una comunità che
prima è educativa e poi sociale.
Non basta convivere nella società,
ma questa stessa società bisogna crearla continuamente insieme.
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ORGANI COLLEGIALI E INCONTRI
Per realizzare il dialogo costruttivo tra insegnanti e tra insegnanti e genitori, vengono
programmati durante l’anno scolastico numerosi incontri quali:
Collegio docenti (riunioni tra insegnanti)
Un incontro all'inizio dell'anno scolastico per elaborare il piano dell’offerta formativa e la
programmazione annuale;
Un incontro mensile per pianificare il percorso educativo progettato, verificare il
raggiungimento degli obiettivi, preparare i materiali, predisporre le verifiche, etc.;
Tre incontri annuali con le scuole FISM della zona di Orsenigo (Collegio Docenti di Zona)
Incontri con esperti
Per l’approfondimento delle attività da svolgere con i bambini.
Collegi di sezione
Incontri di classe tra genitori e rappresentanti per poter discutere dell’andamento
dell’anno scolastico, evidenziare eventuali problematiche e promuovere iniziative.
Collegi di intersezione
Due incontri annuali tra insegnanti e rappresentanti di classe che svolgono
l’importantissimo ruolo di tramite tra genitori e scuola.
Incontri assembleari
Per la condivisione del progetto educativo, momenti formativi psico-pedagogici e religiosi,
preparazione e condivisione di momenti di festa, illustrazione del regolamento interno ai
genitori dei nuovi iscritti.
Incontri individuali
Previsti a gennaio con i genitori dei piccoli e mezzani,
Previsti a giugno per i genitori dei grandi,
Concordati durante l’anno dietro richiesta dell'insegnante o del genitore.
Incontri di formazioni
Organizzati per i genitori in collaborazione con Consultorio di Cantù, la Psicomotricista, il
Parroco.
Incontri con il Nido e la Scuola Elementare, in relazione al progetto “continuità”
Incontri extra-scolastici,
• con le ASL, Enti locali e altre agenzie educative presenti sul territorio.
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SCUOLA DELL’INFANZIA
Programmazione Annuale 2014/2015
PROGETTO ACCOGLIENZA: “C'è un filo...”
C’è un filo che collega tutte le cose…
c’era e c’è sempre, e se mi perdomi riattacco al filo, e hop! mi
ritrovo.
tratto da una storia di Manuela Monari
“Particolare cura è necessario dedicare alla formazione della classe come gruppo, alla
promozione di legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti
indotti dalla socializzazione” (indicazioni nazionali 04/09/12)..
Tempi: dal 3 settembre al 3 ottobre.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze:
Il sé e l’altro:
• Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare,
confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
• Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, delle
comunità e le mette a confronto con altri.
Obiettivi specifici di apprendimento::
Tre anni
• Prendere coscienza di sé
• Conoscere l’ambiente scolastico
• Superare serenamente il distacco dai genitori
• Conoscere gli altri attraverso il gioco
Quattro anni
• Rafforzare l’autonomia, la stima e l’identità
• Rispettare gli altri
• Cercare di comprendere azioni e sentimenti degli altri
• Giocare e lavorare in gruppo
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Cinque anni
• Rafforzare l’autonomia, la stima e l’identità
• Rispettare gli altri
• Cercare di comprendere azioni e sentimenti degli altri
• Imparare a collaborare
Attività previste:
• Realizzazione delle bandierine per la sala da pranzo
• Lettura di C’è un filo…
• Realizziamo il “nostro filo”
• Giochi di conoscenza
• Impariamo la filastrocca Tutti in compagnia
• Impariamo le regole dello stare insieme
Verifica del progetto: osservazione sistematica del bambino.
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SCUOLA DELL’INFANZIA
Programmazione Annuale 2014/2015
LABORATORIO ANNUALE: “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”
Ring around the planet
Ring around the future
Destinatari: tutti i bambini della scuola dell’infanzia
Tempi: da ottobre 2014 a maggio 2015,
Insegnanti coinvolte: tutte le insegnanti di sezione
Premessa:
Expo 2015: non solo un’esposizione ma un processo partecipativo che coinvolge attivamente le
persone per un tema decisivo: NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA.
NOI intendiamo aderire.
La nostra scuola dell’infanzia si mette in gioco accettando la sfida e impegnandosi in prima
linea, facendo del piccolo un grande gioco.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze:
Il sé e l’altro
• (…) conosce le tradizioni della comunità e le mette a confronto con altre.
• Pone domande sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha
raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole e del
vivere insieme.
Il corpo e il movimento
• Adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione
• Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento
Immagini, suoni e colori
• Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza
materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte
dalla tecnologia
I discorsi e le parole
• Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni, inventa nuove parole, cerca
somiglianze e analogie tra i suoni e i significati
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La conoscenza del mondo
• Il bambino raggruppa e riordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica
alcune proprietà, confronta e valuta quantità
• Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in
un futuro immediato e prossimo
• Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni
naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
Obiettivi specifici di apprendimento:
Il sé e l’altro
Tre anni:
• Si accorge di essere uguale e diverso nelle varietà delle situazioni
Quattro anni:
• Partecipa alle tradizioni della famiglie e della comunità di appartenenza ma si apre
al confronto con altre culture e costumi
Cinque anni:
• Partecipa alle tradizioni della famiglie e della comunità di appartenenza ma si apre
al confronto con altre culture e costumi
Il corpo e il movimento
Tre anni:
• Sviluppa la capacità di esprimersi e comunicare attraverso il corpo
• Sviluppa la capacità di comunicare secondo fantasie e creatività
Quattro anni:
• Partecipa ad attività informali di routine vita quotidiana
• Si sensibilizza alla corretta alimentazione e igiene personale
Cinque anni:
• Impara a leggere e interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e altrui
rispettandone e avendone cura.
Immagini, suoni e colori
Tre anni:
• Esplora e manipola diversi materiali
Quattro anni:
• Impara ad osservare il mondo che lo circonda attraverso i cinque sensi
Cinque anni:
• Impara ad osservare luoghi
• Migliora la capacità percettiva
• Coltiva il piacere della produzione
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I discorsi e le parole
Tre anni:
• Impara ad ascoltare storie e racconti
• Impara a dialogare con adulti e compagni
• Amplia il proprio lessico
Quattro anni:
• Acquista fiducia nelle proprie capacità espressive, comunica e racconta
• Amplia il proprio lessico
Cinque anni:
• Sviluppa nuove capacità interagendo con i pari, chiedendo spiegazioni,
confrontando punti di vista
• Progetta giochi e attività, elaborando e condividendo conoscenze
• Amplia il proprio lessico
La conoscenza del mondo
Tre anni:
• Esplora la realtà
• Tocca, smonta, costruisce e ricostruisce
Quattro anni:
• Esplora la realtà e impara a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole e
rappresentandole
• Pone attenzione ai cambiamenti di piante e animali e alle continue trasformazioni
• Suddivide in parti materiali e realizza elementari attività di misura
Cinque anni:
• Pone attenzione ai cambiamenti di piante e animali e alle continue trasformazioni
• Esplora oggetti, materiali e simboli osservando la vita di piante e animali,
elaborando idee personali da confrontare con quelli di compagni e degli insegnanti
• Impara a rappresentare con simboli semplici i risultati delle esperienze
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La mascotte di Expo 2015 (Foody), ci introdurrà nelle seguenti tematiche:
Storia dell’uomo, storia di cibo
• Dove comprare
• Come cucinare
Abbondanza e privazione: il paradosso del contemporaneo
• Obesità, disturbi alimentari e corretta alimentazione
Cibo sostenibile = mondo equo
• Educazione al riciclo e al non spreco
• Accesso al cibo e all’acqua
• Acqua, bene comune ed economico
• Come incentivare il consumatore a comprare “responsabile”, a comprare prodotti che
rispettano norme “sostenibili” di produzione?
Il gusto è conoscenza
• Stili di vita: salute e benessere
• Denominazione certificate (doc, docg, igp, dop)
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Attività previste:
Ottobre:
• Incontriamo Foody attraverso un breve filmato
• Conosciamo i personaggi che lo compongono (Guagliò, Arabella, Josephine, Gury,
Pomina e Max Mais)
• Castagnata
Novembre:
• Costruiamo Foody con i bambini
• Impariamo una corretta alimentazione
Dicembre:
• Lavoretti e preparazione del mercatino natalizio
• Preparazione allo spettacolo di Natale
Gennaio:
• Schede di verifica
• Alla scoperta dei cibi sani: dove si comprano?
• Uscita alla cooperativa
Febbraio:
• Qual è l’origine dei cibi sani conosciuti?
• Come si cucinano?
• Sono previste uscite didattiche da concordare
Marzo:
•
•
•
•
Sensibilizzare il bambino a non sprecare il cibo nel rispetto altrui
Preparazione del terreno all’orto
Preparazione alla Santa Pasqua
Festa del papà (19 marzo)
Aprile:
• Orto e relativi lavoretti
Maggio:
• Orto e relativi lavoretti
• Festa della mamma
• Preparazione alla festa di fine anno
Giugno:
• Festa di fine anno
• Schede di verifica
Le attività proposte potrebbero subire delle variazioni in base alle esigenze del bambino, in
quanto esso viene considerato al “centro “di tutto.
Modalità di verifica:
Discussione in classe, disegni e produzione a tema.
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SEZIONE ARCOBALENO
Programmazione Annuale 2014/2015
PROGETTO ACCOGLIENZA: “C'è un filo...”
Insegnanti: Alessandra Mornata e Renata Galimberti
Tempi: da settembre a ottobre 2014
Premessa:
“Accogliere” significa ricevere contenere,
ospitare ed implica sia la creazione di una
predisposizione d’animo favorevole verso
chi arriva, sia la preparazione di un luogo
fisico gradevole, pulito, accattivante, che
faccia sentire benaccetto e desiderato il
nuovo venuto.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze:
• Il sé e l’altro:
• Il corpo in movimento
• Linguaggi, creatività, espressione
Obiettivi specifici di apprendimento::
• Superare serenamente il distacco dalla famiglia
• Conoscere persone e ambienti della scuola sentendosi accolto
• Entrare in relazione con gli altri imparando a controllare le proprie paure
• Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità
• Rispettare e aiutare gli altri
• Conoscere e rispettare le regole della vita di sezione
• Partecipare al gioco libero e guidato e a tutte le attività proposte
Attività previste:
Per favorire l’ integrazione del bambino nel gruppo e per stimolare la comunicazione
interpersonale e la costruzione di nuove relazioni, verranno proposte attività manipolative,
attività grafiche- pittoriche, giochi motori di piccolo e grande gruppo, gioco libero con materiale
scelto dai bambini, filastrocche e girotondi.
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Strutturazione degli spazi:
Nella sezione verranno predisposti contesti rassicuranti e allo stesso tempo accattivanti
(travestimenti, lettura, costruzioni…) alla portata dei bambini per suscitare curiosità, approccio e
utilizzo.
Verifica del progetto:
Il progetto prevede di verificare:
• I risultati ottenuti nell’inserimento da ogni bambino;
• La soddisfazione delle famiglie;
• L’efficacia del progetto stesso.
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SEZIONE ARCOBALENO
Programmazione Annuale 2014/2015
LABORATORIO ANNUALE: “Io sogno… un mondo di favole!”
Insegnanti: Alessandra Mornata – Renata Galimberti
Tempi: da ottobre 2014 a maggio 2015
Premessa:
Lo scopo del nostro laboratorio per l’anno scolastico 2014 – 2015 è quello di stimolare i bambini
all’ascolto e all’interesse per le fiabe.
Attraverso le fiabe e le favole i bambini si tuffano nell’immaginario, coinvolgendo la sfera della
crescita cognitiva ed emotiva.
Spesso i bambini chiedono all’insegnate di raccontare delle fiabe e molte potranno essere le
occasioni, per prendere in mano un libro e mettersi a narrare.
Le fiabe sono utilizzate dall’insegnate come strumento per rilassare e calmare il bambino.
Gli obiettivi che le insegnati propongono attraverso il racconto delle fiabe sono:
• Educare al silenzio e all’ascolto;
• Presentare loro personaggi ed eroi con cui identificarsi;
• Stimolare la curiosità e l’interesse dei bambini.
Con la fiaba il bambino impara a comunicare con gli altri, potenzia la creatività espressiva,
sviluppa il linguaggio per comunicare emozioni. Nella fiaba c’è la fiducia di riuscire a superare le
proprie ansie, perché il bambino si identifica col protagonista che deve superare le difficoltà
durante la sua vita per arrivare al “vissero felici e contenti”.
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Prima unità di apprendimento
PINOCCHIO
(il rispetto delle regole nel gioco e con gli altri)
Il progetto educativo basato sul racconto delle fiabe classiche ha lo scopo di stimolare nel
bambino l’immaginazione e l’attitudine al sogno. Vengono presentate ai bambini schede
grafiche-operative che consentono il consolidamento delle trame delle fiabe. Raccontare è un
dovere – piacere che dovrebbe sempre stimolare adulti e bambini.
Tempi: Ottobre 2014
Obiettivi specifici di apprendimento:
•
Calamitare l’attenzione dei piccoli attraverso la narrazione;
•
Educare al silenzio e all’ascolto;
•
Presentare loro personaggi ed eroi in cui identificarsi;
•
Capire il rispetto delle regole nel gioco e consigli con gli altri;
•
Sviluppare la fantasia e l’immaginazione;
•
Capire l’importanza della verità e non dire bugie;
•
Imparare a riconoscere le parti del proprio corpo;
•
Conoscere le caratteristiche della stagione autunnale.
Seconda unità di apprendimento
BIANCANEVE
(conoscere nuove persone, amare e rispettare la natura)
Tempi: Novembre 2014
Obiettivi specifici di apprendimento:
•
Educare i bambini all’ascolto delle fiabe;
•
Identificarsi negli eroi per superare le difficoltà;
•
Riconoscere le persone buone (Biancaneve) da quelle che ci possono fare del male (la
matrigna);
•
Amare e rispettare la natura;
•
Sviluppare la fantasia e l’immaginazione;
•
Imparare l’importanza dell’igiene personale;
•
Imparare a riconoscere le parti del proprio corpo;
•
Conoscere le caratteristiche della stagione autunnale.
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Terza unità di apprendimento
IL NATALE
Tempi: Dicembre 2014
Obiettivi specifici di apprendimento:
•
Riconoscere i simboli del Natale;
•
Memorizzare canti e una breve poesia di Natale;
•
Preparazione di una semplice coreografia per la recita di Natale;
•
Imparare la storia della nascita di Gesù.
Quarta unità di apprendimento
HANSEL E GRETEL
(i dolci del carnevale)
Tempi: Gennaio – Febbraio 2015
Obiettivi specifici di apprendimento:
•
Educare i bambini all’ascolto delle fiabe;
•
Riconoscere le persone che ci possono fare del male (la strega);
•
Avere rispetto e ascoltare gli adulti;
•
Sviluppare la fantasia e l’immaginazione;
•
Conoscere le caratteristiche della stagione invernale;
•
Conoscere e assaggiare i dolci tipici del carnevale (chiacchiere) e dell’inverno (arancia);
•
Imparare a riconoscere le parti del proprio corpo.
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Quinta unità di apprendimento
CAPPUCCETTO ROSSO
(attenzione ai pericoli che possono venire dal mondo esterno)
Tempi: Marzo 2015
Obiettivi specifici di apprendimento:
•
Avvicinare i bambini all’ascolto delle fiabe;
•
Sviluppare la fantasia e l’immaginazione;
•
Imparare a riconoscere i pericoli che possono venire dal mondo esterno (il lupo);
•
Avere rispetto ed ascoltare i consigli degli adulti;
•
Conoscere le caratteristiche della stagione primaverile
Sesta unità di apprendimento
IL BRUTTO ANATROCCOLO
(accettare le diversità degli altri e conoscere alcuni animali della fattoria)
Tempi: Aprile – Maggio 2015
Obiettivi specifici di apprendimento:
•
Stimolare i bambini ad ascoltare le fiabe;
•
Risvegliare la fantasia;
•
Imparare ad ascoltare e rispettare le persone che provengono da altre culture diverse
dalla propria;
•
Conoscere alcuni animali della fattoria (anatroccoli, pulcini, galline, maiali…);
•
Conoscere i simboli della Santa Pasqua;
Metodologia:
Le insegnati coinvolgeranno i bambini attraverso l’utilizzo di canti, fiabe, racconti e
conversazioni. Inoltre con l’ausilio di materiali didattici, come cerchi e palle, le insegnati
svolgeranno attività motorie che svilupperanno le capacità e l’interesse dei bambini.
Verifica del progetto:
• Osservazione
• Capacità attentiva
• Partecipazione
• Rielaborazione
• Interazione con il gruppo
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SEZIONE ARCOBALENO
Programmazione Annuale 2014/2015
LABORATORIO ANNUALE: “Nati sopra a un cavolo”
Insegnanti: Alessandra Mornata e Renata Galimberti
Tempi: da ottobre 2014 a maggio 2015
Premessa:
Questa programmazione si svilupperà nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 dall’idea di
riqualificare un pezzo di area verde della nostra scuola, trasformandolo nell’orto delle
meraviglie, con annesso giardino dei profumi ( piante aromatiche).
Ogni bambino potrà cimentarsi nella favolosa arte del “fare l’orto”. Fare orto è entrare a far parte
dell’eterno ciclo delle stagioni è un’ apprendimento attivo e un’ esperienza di vita, è riconoscere
il colore, il sapore, il profumo della terra e dei suoi frutti, è un atto d’amore verso se stessi,
impariamo provando.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze:
• Il sé e l’altro
• Il corpo in movimento
• Linguaggi, creatività, espressione
Obiettivi specifici di apprendimento::
• Collaborare insieme per un progetto comune;
• Potenziare le capacità di osservare, toccare, sentire, scoprire e rispettare il mondo
vegetale;
• Acquisire l’importanza della biodiversità;
• Percepire lo scorrere del tempo legato alla ciclicità delle stagioni;
• Sviluppare la necessità dell’attesa.
Attività previste:
• Il laboratorio avrà inizio in classe dove avrà inizio la semina;
• Preparazione del terreno con attrezzi comuni ( rastrelli, palette, zappe);
• Selezione delle piantine che faranno parte dell’orto e conoscenza dei frutti;
• Semina di alcuni semi in contenitori di plastica e successivo trapianto nell’orto;
• Pratiche colturali durante la crescita delle piantine, cura delle aree orto: innaffiatura,
diserbo manuale, disposizione di sostegni per la crescita e per le pianti rampicanti;
• Raccolta dei prodotti;
• Essiccamento di alcuni ortaggi per il recupero dei semi.
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Materiali:
• Recipienti vari;
• Semi;
• Piantine;
• Rastrelli;
• Terra;
• Sabbia;
• Innaffiatoi;
• Palette.
Strutturazione degli spazi:
Sezione e giardino della scuola.
Verifica del progetto:
Documentazione con cartelloni e fotografie.
Osservazione del coinvolgimento e della partecipazione dei bambini all’attività proposta.
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Insegnamento Religione Cattolica – I.R.C. :“C’ero anch’io”
Destinatari: tutti i bambini della scuola dell’infanzia
Tempi: da ottobre a maggio,
Insegnanti coinvolte: tutte le insegnanti di sezione
Premessa:
Guardare Gesù attraverso gli occhi dei personaggi che lo hanno incontrato, per conoscerLo,
amarLo e seguirLo con le parole del Vangelo.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
I Traguardi di sviluppo della competenza proposti, vanno ad integrare e completare quelli
previsti nelle Indicazioni ministeriali, offrendo una proposta formativa originale in un quadro
valoriale cristiano.
Il sé e l’altro
Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che
Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per
sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche
appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
Il corpo e il movimento
Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a
manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
Immagini, suoni, colori
Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei
cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con
creatività il proprio vissuto religioso.
I discorsi e le parole
Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici ne sa
narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione
significativa anche in ambito religioso.
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La conoscenza del mondo
Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti
uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei
confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
Obiettivi specifici di apprendimento:
•
Il bambino prende coscienza che Dio non fa differenza di persone e vuole bene a tutti.
•
Il bambino è consapevole dell’esempio e degli insegnamenti che ci ha dato Gesù per
realizzare una vita buona e felice.
•
Il bambino prende consapevolezza che la vita è un dono di Dio e che Egli non ci
abbandona mai.
•
Il bambino è progressivamente capace di seguire il comando di Gesù che ci ha insegnato
a rivolgersi alle persone con parole buone e sincere.
•
Il bambino si rende conto delle diversità tra le persone dal punto di vista fisico e sociale ed
è consapevole che Gesù avvicina con benevolenza e amore ogni individuo.
Attività previste:
ottobre:
novembre:
dicembre:
gennaio:
febbraio:
marzo:
aprile:
maggio:
Dio nello specchio della Creazione
la finestra di Maria spalancata sul mondo
l’olivo accanto alla stalla
la stella della grandissima storia
il vasetto profumato di perdono
la croce e la risurrezione
il seme che vide tutto
costruiamo il rosario e portiamo i fiori a Maria
Mezzi e strumenti:
Lettura diversi episodi tratti dal Vangelo
Discussione del significato e degli insegnamenti
Costruzione di alcuni “oggetti” incontrati
Costruzione di un cartellone in classe con i simboli dei diversi incontri
Uscita al museo diocesano per i bimbi grandi (mese di marzo) per scoprire le opere d’arte
che ci parlano della Pasqua
Preghiera settimanale a S.Giorgio
Costruzione del S.Rosario
Visita in Santuario per il Mese Mariano e dono del fiore
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SCUOLA DELL’INFANZIA
PROGETTO DI ATTIVITA’ MOTORIA
Destinatari: tutti i bambini della scuola dell’infanzia divisi per sezioni
Tempi: da ottobre 2014 a Maggio 2015, un incontro la settimana di circa un’ora
Spazi: il salone della scuola dell’infanzia
Insegnanti coinvolte: tutte le insegnanti di sezione
Premessa:
Prendendo spunto dal manuale CONI “Favorire la pratica dell’attività motoria da 3 a 6 anni”,
abbiamo sviluppato un progetto che identifica degli obiettivi di senso, alcune implicazioni di
carattere emotivo e motivazionale ed infine la pratica motoria vera e propria.
L’attività motoria deve essere coinvolgente, giocosa, gli incontri devono essere programmati e
finalizzati ad obiettivi specifici importanti, in continua evoluzione, ma mai “troppo alti”: il bambino
deve essere “sfidato” e “poter vincere la sfida” con l’impegno.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il corpo e il movimento:
•
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi
individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
•
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
Obiettivi specifici di apprendimento:
Favorire l’attività motoria nei primi anni di vita ha lo scopo di prevenire problemi di salute
(sovrappeso, obesità), ma anche accrescere l’autostima, fornire al bambino competenze che
aiutino la sua crescita globale, migliorare le relazioni con i compagni ed, infine, sviluppare la
capacità di prevedere pericoli.
Le attività motorie avranno l’obiettivo di sviluppare le tre seguenti macro aree:
MANUALITA’:
attività effettuate con arti superiori;
MOBILITA’:
attività effettuate con gli arti inferiori;
EQUILIBRIO:
coinvolge tutte le parti del corpo, in particolare il tronco.
Attività previste:
GIOCO LIBERO: il bambino decide come usare l’ambiente predisposto dall’insegnante e quali
materiali tra quelli disponibili,
ATTIVITA’ SEMISTRUTTURATE: l’insegnante propone percorsi, materiali e spazi; il bambino
ne sceglie le modalità di esecuzione e utilizza i materiali messi a
disposizione.
ATTIVITA’ STRUTTURATE: l’insegnante predispone spazi e materiali e conduce l’attività.
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SCUOLA DELL’INFANZIA
PROGETTO LINGUA INGLESE
“Humpty Dumpty”
Destinatari: tutti i bambini della scuola dell’infanzia, divisi per
sezione
Periodo: da ottobre 2014 a maggio 2015, ogni 15 giorni
Spazi: le aule della scuola dell’infanzia
Insegnante referente: Maria Teresa Ottolini
Premessa:
Nello sviluppo della comunicazione umana, il suono e il canto sono venuti prima della parola e,
nella storia personale di ogni bambino che ripete l’evoluzione dell’uomo, la melodia è
propedeutica al linguaggio.
Nell’apprendimento precoce di una lingua straniera è fondamentale recuperare la dimensione
musicale della lingua: il bambino, in fase di perfezionamento della lingua materna, è ancora
molto sensibile all’aspetto melodico della comunicazione.
In particolar modo questo è valido per i bambini della scuola dell’infanzia che non sperimentano
ancora le funzioni della lettura e della scrittura e che vivono il linguaggio come un flusso
melodico di suoni e significati.
Riteniamo quindi fondamentale l’aspetto musicale non solo perché incoraggia la ripetizione, ma
anche perché è in grado di creare un clima stimolante ed “affettivo” in grado di coinvolgere,
ovviamente a diversi livelli secondo l’età dei bambini, sia la classe che il singolo.
Obiettivi specifici di apprendimento (in lingua inglese):
•
•
•
•
Accostare espressioni di altre culture
Ascoltare, comprendere e riprodurre brevi storie, filastrocche e canzoni
Comprendere ed eseguire istruzioni date lentamente
Interagire con l’insegnante e i compagni nell’ambito di drammatizzazioni
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Attività previste:
• Nursery rhymes: semplici cantilene e filastrocche di antichissima tradizione culturale
inglese
• Fingerplays:
piccole storielle da mimare con mani e dita
• Children songs: canzoncine per bambini accompagnate spesso da battito di mani o
strumenti improvvisati
• Pop music:
di difficile comprensione, ma l’insegnante può sollecitare la curiosità
dei bambini raccontando vicende ed autori che le sottendono.
• Storytelling:
brevi storie musicali e non, che coinvolgono totalmente il bambino
nella narrazione.
Verifica del progetto:
Verranno presi in considerazione non solo gli apprendimenti linguistici e la capacità di
contestualizzazione e generalizzazione di essi, ma anche la partecipazione ed il coinvolgimento
dei bambini.
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SCUOLA DELL’INFANZIA
I NOSTRI LABORATORI
I nostri laboratori, lontani dall’essere la condivisione di una
“moda comune del nostro tempo”, sono il frutto di una riflessione
di fondo: se alla scuola dell’Infanzia da sempre i bambini
lavorano con le cose, le toccano, le trasformano in una didattica
attiva e coinvolgente, con i laboratori mirati cerchiamo di
utilizzare le esperienze per formare le persone, per fornire ai
bambini gli strumenti e i metodi che li mettano in condizione di
“imparare ad imparare” e di passare “dal fare al saper fare”.
I bambini partecipano ad un’esperienza diretta ma è
indispensabile la mediazione dell’adulto, per questo i nostri
laboratori sono tenuti da insegnanti competenti secondo le loro
specifiche specializzazioni.
Ogni proposta laboratoriale si caratterizza per la precisa definiszione dei progetti; perché fa leva
sulle motivazioni dei bambini e per condividere obiettivi formativi ed educativi comuni, quali:
• Capire che anche i prodotti più semplici sono il frutto di un lavoro e della “fatica di
concentrarsi”
• Comprendere la necessità di esercitarsi per ottenere risultati soddisfacenti
• Affrontare le difficoltà con pazienza e spirito costruttivo senza lasciarsi scoraggiare alla
prima difficoltà
• Apprezzare i propri progressi e trovare gratificazione dal proprio lavoro
“Non è forse amando che ho imparato ad amare?
Non è forse vivendo che ho imparato a vivere?” (Paola Conti)
Asilo Infantile Vidario – Piano dell’Offerta Fornativa POF – A.S. 2014/2015
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Nella prima parte dell’anno scolastico 2014/15 si propone:
LINGUA INGLESE:
ATTIVITA’ MOTORIA:
un primo approccio ludico e canoro.
per uno sviluppo psico-fisico completo e una prima consapevolezza
corporea
Entrambi verranno proposti all’intero gruppo classe.
Nel corso della seconda parte dell’a.s. 2014/15 si propone:
Rivolti ai grandi
EDUCAZIONE STRADALE – per imparare le prime norme per viaggiare meglio…
PSICOMOTRICITA’- con una esperta esterna
Rivolti ai mezzani
LABORATORIO SCIENTIFICO – per conoscere ed analizzare piccole realtà che ci circondano
PSICOMOTRICITA’- con una esperta esterna
Rivolti ai piccoli
COLORE – per imparare a discriminare, nominare i colori e sperimentare diversi materiali
(frutta, verdura, …)
Inoltre in sezione:
GIARDINAGGIO – con l’aiuto di “giardinieri” e volontari
CUCINA – per inoltrarci nel magico mondo del cibo
DSA - specifico sul linguaggio, in collaborazione con l’istituto comprensivo di Lurago d’Erba,
secondo un progetto riguardante l’intera provincia comasca
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INDICAZIONI PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE
A seguito delle Indicazioni del Ministero della Salute e della Scuola del 18 settembre 2009 e
delle Indicazioni dell’Asl “Malattie infettive e comunità infantili” si richiede che dopo ogni
assenza dei bambini da scuola per motivi di salute, i genitori autocertifichino la completa
guarigione dello stesso ed in particolare dichiarino se il bambino/a è stato visitato dal pediatra e
se ci si è attenuti alle indicazioni date.
In particolare si ricorda che:
• appena appaiono sintomi di sospetta malattia la scuola è tenuta a contattare la famiglia
che deve provvedere a recuperare il bambino
• il bambino non puo’ rientrare a scuola se non sono trascorse 24/48 ore dall’ultimo
episodio di malattia (tipo febbre o diarrea o congiuntivite)
• in caso di malattia infettiva per la quale sia prevista la segnalazione all’Asl da parte del
medico, il medico dovra’ rilasciare alla famiglia una comunicazione scritta riportante il
presumibile periodo di prognosi (diarree, morbillo, parotite, pertosse, varicella, rosolia,
salmonellosi, teniasi, scabbia, scarlattina…..)
Si richiede a tutti i genitori di attenersi alle seguenti indicazioni e si autorizza il personale della
scuola a non accettare in classe bambini con sintomi conclamanti, sia per la salvaguardia degli
utenti che degli operatori.
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SCUOLA DELL’INFANZIA “VIDARIO”
-ALZATE BRIANZA-
CALENDARIO SCOLASTICO 2014 / 2015
Tenendo presente la deliberazione della Giunta Regionale Lombardia n IX/3318
del 18/04/2012 con la quale è stato approvato in modo permanente il calendario
scolastico sul territorio regionale lombardo e seguendo le indicazioni regionali per
l’anno scolastico 2014/15, si è definito:
INIZIO LEZIONI
TERMINE LEZIONI
martedì 2 settembre 2014
martedì 30 giugno 2015
SOSPENSIONE DELL’ ATTIVITA’ DIDATTICA NEL CORSO DELL’ANNO:
LUNEDI’ 8 SETTEMBRE 2014
Festa della Madonna di
Rogoredo
LUNEDI’ 8 DICEMBRE 2014
Festa dell’Immacolata
Concezione
da LUNEDI’ 22 DICEMBRE 2014 a
MARTEDI’ 6 GENNAIO 2015 compresi
Festività natalizie
VENERDI’ 20 FEBBRAIO 2015
Carnevale
da GIOVEDI’ 2 APRILE a
MARTEDI’ 7 APRILE 2015 compresi
Festività pasquali
VENERDI’ 1° MAGGIO 2015
Festa del lavoro
LUNEDI’ 1° e MARTEDI’ 2 GIUGNO 2015
Festa nazionale della
Repubblica
Il Collegio Docenti e il C.d.A.
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ANNO SCOLASTICO 2014/2015 - SCUOLA DELL`INFANZIA ASILO