IL PIANO NAZIONALE DEL
BEN…ESSERE
DELLO STUDENTE
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17 dicembre 2007
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1 liberi dalle dipendenze
promuovere stili di vita positivi, prevenire le
dipendenze (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping) e
le patologie ad esse correlate
2 cibo e salute
prevenire l'obesità e i disturbi dell'alimentazione
(anoressia e bulimia); favorire un rapporto sano col
cibo, valorizzandone anche la dimensione culturale
3 l’ambiente siamo noi
vivere nel rispetto della natura e del mondo che ci
circonda, per uno sviluppo ed un futuro sostenibili
4 siamo tutti campioni
educare al movimento e ad essere sportivi consapevoli,
leali e non violenti
5 a scuola di volontariato
promuovere e valorizzare la solidarietà agita;
l'associazionismo e il volontariato come parte
integrante del percorso formativo
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6 differenti e uguali
sostenere la diversità di genere come valore (sessualità, identità,
comunicazione e relazione); promuovere le pari opportunità;
educare al rispetto dell’altro e a comportamenti sessuali responsabili
7 cittadini del mondo
educare alla partecipazione ed alla convivenza civile; accogliere i
compagni con famiglie straniere, adottive e affidatarie; favorire il
dialogo interculturale
8 rispetto e legalità
prevenire ogni forma di violenza dentro e fuori la scuola; contrastare
il fenomeno del bullismo; educare al rispetto della persona e delle
regole
9 una strada sicura
educare a comportamenti corretti e responsabili sulla strada, che
salvaguardino il valore fondamentale della vita
10 tecnologie amiche
promuovere l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica; educare
all’uso corretto e sicuro degli strumenti di comunicazione; prevenire
le varie forme di videodipendenza
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La scuola perche? Perchè
costituisce la sede privilegiata per interventi educativi finalizzati a
promuovere la salute dei ragazzi, anche con una stretta
collaborazione tra le famiglie e il territorio;
può veicolare messaggi di una nuova cultura della salute, di
inclusione e protezione socio-sanitaria delle famiglie a maggior
rischio o provenienti da culture diverse;
è un ambiente anche per interventi a sostegno della salute, per
attività di informazione, per l'acquisizione di comportamenti
corretti e consapevoli;
è uno spazio vitale in cui è possibile riconoscere e socializzare le
proprie attitudini ed orientarle.
Lo star bene a scuola, concorre in modo determinante a
prevenire la dispersione scolastica (Lisbona 2010)
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L'educazione alla salute, alla legalità,
all’ambiente…. nella scuola
dell'autonomia assumono una
dimensione trasversale rispetto allo
svolgimento delle attività didattiche,
dando luogo all'esigenza di adottare
specifiche iniziative e linee di indirizzoazione a livello nazionale.
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In primo luogo, occorre porre una
specifica attenzione sulla necessità di
promuovere, nell'ambito del Piano
dell'Offerta Formativa, la realizzazione di
percorsi multidisciplinari di educazione
ambientale , favorendo l'utilizzo di una
quota del curricolo opzionale per porre
in essere, d'intesa con i altri soggetti
competenti presenti sul territorio,
strategie di prevenzione e di educazione
trasversali alle discipline curricolari.
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Il Piano, articolato in dieci azioni, è
rivolto agli alunni delle scuole di ogni
ordine e grado ed ha un rilievo
straordinario perché in Italia ed in
Europa la prevenzione in campo sociale
e sanitario, la lotta alla dispersione
scolastica e le azioni per l'inclusione
sono le priorità sulle quali investire.
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La scuola, attraverso i legami con
le istituzioni e le energie sociali presenti
sul territorio, sempre più diventerà luogo
d'incontro e di promozione di sani stili
di vita e competenze relazionali che
consentiranno l'accettazione delle
diversità attraverso il coinvolgimento
dell'intera collettività.
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E' necessario affrontare le emergenze
educative della nostra società, sempre più
complessa, identificando l'educazione
al benessere quale strategia privilegiata
per cogliere gli aspetti educativi presenti
in tutte le discipline di studio, così come
emerge dalle nuove Indicazioni per il
curricolo della scuola dell'infanzia e del
primo ciclo di istruzione.
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Il Piano Nazionale Benessere va inteso
non come appendice della scuola ma
come elemento di inclusione sociale
attraverso gli aspetti educativi presenti
in tutte le discipline ;
Nello stesso modo il Piano va
considerato come strumento capace di
attivare e implementare sinergie sui
territori
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“Alla scuola è chiesto molto,
Ma è necessario anche dare alla scuola
molto
Dentro un concetto di reciprocità”
Marida Bolognesi – Rimini 23 ott 2007
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Il protagonismo, così importante per un
giovane non nasce dalla aggregazione ma dalla
ricerca di un progetto che si costruisce
attraverso l’autonomia come rapporto con il
territorio e con la famiglia …
La cittadinanza nella e della scuola costituisce
il primo ambito in cui vivere regole e valori.
La gestione delle cittadinanza nella e della
scuola correla pace interiore e legalità…
P. Charmet – Rimini 2007
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Il Piano significa condivisione,
Il Piano chiede integrazione delle diverse
attività all’interno di un unico progetto
educativo in cui le discipline si radicano e
trovano senso .
M. Bolognesi e L. Stellacci Rimini ott
2007
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Il Piano vive di integrazione :
Nel curricolo dentro un progetto unitario di
servizio alla vita;
Nella struttura sociale che veda la
condivisione di tutti coloro cha a titolo diverso
agiscono sul territorio;
Nella rete di rapporti di tavoli interistituzionali
e di reti di scuole ;
Nella sapienza progettuale che educhi alla
“Società della conoscenza e della sapienza”
Rimini - 23 ott 2007
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Il Piano
Fornisce indicazioni operative attraverso lel
quali è possibile implementare progetti
creando possibilità di trasferibilità, di visibilità,
di comprensività e di integrabilità delle risorse .
Rimini - 23 ott 2007
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“Piste di lavoro”il contesto normativo e il piano ben..essere
Il regolamento sul nuovo obbligo di
istruzione 22 agosto 2007 (G.U. n.
202 del 31 agosto 2007) contiene
le indicazioni nazionali sulle
competenze e i saperi che tutti i
giovani devono possedere a sedici
anni, indipendentemente dalla scuola
che frequentano.
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Ecco quello che tutti devono sapere acquisire
e sapere oggi per entrare da protagonisti
nella vita domani
Le 8 competenze chiave di cittadinanza
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1. Imparare ad imparare:
Ogni giovane deve acquisire un proprio
metodo di studio e di lavoro.
(Oggi molti di loro si disperdono perché non riescono ad
acquisirlo).
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2. Progettare:
Ogni giovane deve essere capace di utilizzare le
conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi
realistici.
Questo richiede la capacità di individuare priorità,
valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire
strategie di azione, fare progetti e verificarne i
risultati.
(Oggi molti di loro vivono senza la consapevolezza
della realtà e delle loro potenzialità).
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3. Comunicare:
Ogni giovane deve poter comprendere messaggi
di genere e complessità diversi nella varie forme
comunicative e deve poter comunicare in modo
efficace utilizzando i diversi linguaggi.
(Oggi i giovani hanno molte difficoltà a leggere, comprendere e a
scrivere anche testi semplici in lingua italiana).
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4. Collaborare e partecipare:
ogni giovane deve saper interagire con gli altri
comprendendone i diversi punti di vista.
(Oggi i giovani assumono troppo spesso atteggiamenti
conflittuali e individualistici, perché non riconoscono il
valore della diversità e dell’operare insieme agli altri).
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5. Agire in modo autonomo e responsabile:
Ogni giovane deve saper riconoscere il valore
delle regole e della responsabilità personale.
(Oggi spesso i giovani agiscono in gruppo per non
rispettare le regole e per non assumersi
responsabilità).
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6. Risolvere problemi:
Ogni giovane deve saper affrontare situazioni
problematiche e saper contribuire a risolverle.
(Oggi i giovani tendono, spesso, ad accantonare e a
rinviare i problemi per la situazione di malessere
esistenziale che vivono nell’incertezza del futuro).
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7. Individuare collegamenti e relazioni:
Ogni giovane deve possedere strumenti che
gli permettano di affrontare la complessità
del vivere nella società globale del nostro
tempo.
(Oggi molti giovani non possiedono questi strumenti).
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8. Acquisire ed interpretare l’informazione:
Ogni giovane deve poter acquisire ed
interpretare criticamente l'informazione
ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità,
distinguendo fatti e opinioni.
(Oggi molti giovani sono destinatari passivi di una massa
enorme di messaggi perché sono sprovvisti di strumenti per
valutarli).
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Le parole chiave ricorrenti
•metodo di studio e di lavoro.
•interpretare criticamente
•strumenti per affrontare la complessità
•affrontare situazioni problematiche
•saper contribuire a risolvere situazioni
problematiche
•riconoscere il valore delle regole
•riconoscere il valore della responsabilità personale
•saper interagire con gli altri comprendendone i
diversi punti di vista.
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Le parole chiave ricorrenti
•comprendere messaggi
•comunicare in modo efficace utilizzando i diversi
linguaggi.
•utilizzare le conoscenze per darsi obiettivi
significativi e realistici.
•capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e
le possibilità esistenti, definire strategie di azione
•fare progetti e verificarne i risultati.
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i quattro “ASSI”
asse dei linguaggi:
prevede come primo obiettivo la padronanza
della lingua italiana, come capacità di gestire la
comunicazione orale, di leggere, comprendere e
interpretare testi di vario tipo e di produrre lavori
scritti con molteplici finalità.
Riguarda inoltre la conoscenza di almeno una
lingua straniera;
la capacità di fruire del patrimonio artistico e
letterario; l’utilizzo delle tecnologie della
comunicazione e dell’informazione
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asse matematico:
riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le
procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
di confrontare e analizzare figure geometriche,
di individuare e risolvere problemi e di
analizzare dati e interpretarli, sviluppando
deduzioni e ragionamenti.
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asse scientifico-tecnologico:
riguarda metodi, concetti e atteggiamenti
indispensabili per porsi domande, osservare e
comprendere il mondo naturale e quello delle attività
umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto
dell’ambiente e della persona. In questo campo
assumono particolare rilievo l’apprendimento
incentrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio.
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asse storico-sociale:
riguarda la capacità di percepire gli eventi storici a
livello locale, nazionale, europeo e mondiale,
cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed
economici; l’esercizio della partecipazione
responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori
dell’inclusione e dell’integrazione.
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SINERGIE
REGIONI
ANCI
UPI
Ministero
Pubblica
Istruzione
Referenti
Regionali
e provinciali
alla salute
RAI
CONI
EE.LL.
Servizi sociosanitari
Prefetture
Questure
Uff. minori
Associazionismo
TV locali
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STRATEGIE
implementare e sostenere, attraverso nuova
formazione, la rete dei docenti referenti per ....
diffusi su tutto il territorio nazionale;
mettere in sinergia i docenti esperti o
referenti per le aree tematiche e riattivare la
rete dei docenti referenti
realizzare corsi di formazione e
aggiornamento per dirigenti, docenti e
personale scolastico;
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STRATEGIE
attivare a livello nazionale e sul territorio
nuove reti e potenziare il rapporto con le
strutture a livello territoriale per un efficace
“patto” di collaborazione con la scuola;
sostenere la capacità genitoriale, anche
tramite incontri, informazioni mirate e momenti
formativi per le famiglie.
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MODALITA’ DI INTERVENTO
predisporre linee guida per operatori
scolastici e materiali informativi per le famiglie,
facilitare il coinvolgimento attivo e il
protagonismo degli studenti;
promuovere il sito
www.benesserestudente.it, quale portale di
servizio e luogo di messa in rete delle
esperienze delle scuole;
costruire gruppi di lavoro con gli insegnanti
di scuole di ogni ordine e grado attivando i
referenti alla salute provinciali e regionali;
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MODALITA’ DI INTERVENTO
effettuare monitoraggi e valutazione,
mediante le strutture regionali, anche per
individuare, a livello territoriale, le maggiori
criticità su cui intervenire; .
creare, anche utilizzando il sito del benessere,
costanti collegamenti e sinergie con i soggetti
istituzionali e le agenzie del territorio;
realizzare interventi formativi ed iniziative che
mettano la scuola al centro della promozione
culturale, relazionale, di benessere e
cittadinanza .
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UN PORTALE DI SERVIZIO
Il Piano per il ben…essere dello studente si
avvale del sito www.benesserestudente.it
quale:
•strumento di promozione delle azioni
•servizio di informazione e consulenza
•luogo di incontro, di scambio di esperienze
e di condivisione.
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Il Piano nel Curricolo
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UNA POSSIBILE DEFINIZIONE DI CURRICOLO
Complesso organizzato delle esperienze di
apprendimento che una scuola
intenzionalmente progetta e realizza per gli
alunni al fine di conseguire le mete formative
desiderate
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VINCOLI DALLE INDICAZIONI
Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del
Piano dell’Offerta Formativa, nel rispetto delle
finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle
competenze, degli obiettivi di apprendimento
posti dalle Indicazioni.
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UNA DEFINIZIONE DI COMPETENZA
Allegato alla Raccomandazione del Parlamento
Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea
del 18 dicembre 2006
“Le competenze sono una combinazione di
conoscenze, abilità e attitudini appropriate al
contesto”
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Il Piano e il “Nuovo Obbligo”
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Il nuovo obbligo di istruzione
nel secondo ciclo
Da Tiriticco –MN- Convegno
AISAM, 9 novembre 2007
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Al cittadino/lavoratore oggi si richiedono
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
a livello della responsabilità professionale e sociale
conoscenze/competenze di base (livello 1 UE)
conoscenze/competenze specialistiche
fluidità e flessibilità cognitiva
competenze chiave per la cittadinanza attiva
a livello della identità personale
disponibilità al cambiamento
competenze organizzative e relazionali
competenza progettuale
capacità di valutazione e di autovalutazione
capacità di scelta e di decisione
capacità di “apprendimento organizzativo”
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Da Tiriticco –MN- Convegno
AISAM, 9 novembre 2007
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Le competenze
secondo il Quadro Europeo delle Qualifiche
(Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo del 5.9.06)
“La COMPETENZA è la capacità dimostrata di
utilizzare le conoscenze, le abilità e le attitudini
personali, sociali e/o metodologiche in
situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo
professionale e/o personale. Nel QEQ le
COMPETENZE sono descritte in termini di
responsabilità e autonomia”
Da Tiriticco –MN- Convegno
AISAM, 9 novembre 2007
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Nei bienni unitari, articolati e orientativi,
i percorsi disciplinari, riconducibili a quattro assi
culturali, sono implementati di un valore
aggiunto finalizzato a fare acquisire all’alunno le
competenze chiave di cittadinanza
competenze chiave per la cittadinanza attiva
quattro assi culturali
dei linguaggi
Disc. A
matematico
Disc. B
scientifico-tecnologico
Disc. C
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Disc. D
storico-sociale
ecc.
Da Tiriticco –MN- Convegno
AISAM, 9 novembre 2007
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Le competenze di cittadinanza afferiscono
ai quattro assi culturali, hanno la loro matrice nelle
conoscenze disciplinari e ne esaltano le interazioni
pluridisciplinari
Tali competenze investono anche le aree
della identità personale e della responsabilità sociale
del soggetto in apprendimento e vanno oltre gli
obiettivi posti dagli insegnamenti puramente
disciplinari
Da Tiriticco –MN- Convegno
AISAM, 9 novembre 2007
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3. Bilancio di competenze per l’accesso ai licei, agli isitituti tecnico-professionali, alla
formazione professionale regionale, all’apprendistato et al.
2. Certificazione delle competenze acquisite
1. Valutazione tradizionale
obbligo assolto
Piano Ben…essere dello studente
competenze chiave di cittadinanza attiva
I quattro assi
culturali
Le discipline del biennio
Percorso di istruzione
Da Tiriticco –MN- Convegno
AISAM, 9 novembre 2007
nel biennio
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ambiti e definizioni delle competenze chiave di
cittadinanza
Costruzione del sé
Imparare ad imparare
Progettare
Relazioni con gli altri
Comunicare
comprendere
rappresentare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Rapporto con la realtà
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire ed interpretare l’informazione
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Da Tiriticco –MN- Convegno
AISAM, 9 novembre 2007
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Oltrepassare gli oceani,
Collegare i continenti,
Ma anche far incontrare gli uomini,
Collegarli fra loro…..
Antoine de Saint-Exupery
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Grazie per
l’attenzione
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