PRINCIPI GENERALI
“L’allenamento sportivo moderno è un processo pedagogico
educativo complesso che si concretizza nell’organizzazione
dell’esercizio fisico ripetuto in quantità ed intensità tali da produrre
sforzi progressivamente crescenti in una continua variazione del
loro sviluppo, per stimolare i processi di “supercompensazione”
dell’organismo e migliorare le capacità fisiche, psichiche, tecniche
e tattiche dell’atleta, al fine di esaltarne e consolidarne il
rendimento in gara”.
(Carlo Vittori)1969
• La scelta dei mezzi e delle metodologie di allenamento
utilizzate in un dato momento devono essere sempre in
stretta relazione con quanto realizzato nel periodo
precedente e con una possibile previsione di quello che
potrebbe essere il loro sviluppo futuro ( principio della
continuità).
• nella scelta dei mezzi e delle metodologie di allenamento
bisogna sempre tener conto e sfruttare al meglio le
caratteristiche dello sviluppo psicobiologico del periodo
(principio della differenziazione)
Tappa di introduzione alla specializzazione
Questa tappa inizia a 12-13 anni e si protrae fino a 15-16
anni
I giovani hanno evidenziato le proprie caratteristiche di
velocisti ed in questa fase si ha il passaggio dalla
preparazione preliminare ad un allenamento sempre più
specialistico. L’allenamento deve ancora comprendere
l’apprendimento di numerose abilità che allarghino il campo
delle esperienze motorie, al fine di facilitare l’acquisizione di
sempre nuove e più complesse gestualità.
E’ necessario ricercare una grande ricchezza di mezzi , per
sollecitare la crescita delle tante componenti elementari in cui
ciascuna capacità fondamentale viene frammentata.
(Paissan)
1°Fase
RICERCA DEL PIACERE DI CORRERE ATTRAVERSO LA
COMUNICAZIONE, LA CREATIVITA’ E L’ESPRESSIVITA’
DEL MOVIMENTO
OBIETTIVI: conoscenza e miglioramento delle capacità di corsa nelle
dimensioni:
biologica e motoria: esplorare individualmente e con il gruppo
lo spazio,
percepire il movimento globale della corsa ascoltando il corpo, riconoscere il
tempo ed adeguarsi a ritmi diversi, sviluppare le capacità di percezione
spazio-temporale ed utilizzare il concetto di velocità e di reazione a stimolo
ottico ed acustico, sviluppare le capacità di osservazione dell’altro, prima
formazione dell’immagine corretta del movimento, migliorare le capacità di
resistenza generale.
comportamentale individuale e sociale: sviluppare la capacità di relazione,
di comunicazione, di espressività, di creatività nel contesto del gruppo.
(Paissan)
1° Fase
RICERCA DEL PIACERE DI CORRERE ATTRAVERSO LA
COMUNICAZIONE, LA CREATIVITA’E L’ESPRESSIVITA’ DEL
MOVIMENTO
CONTENUTI:
Correre in forma libera
Correre in coppia
Correre in gruppo
Correre ascoltando il movimento globale del corpo
Corsa guidata da parte dell’insegnante
Correre a diverse velocità
Giochi tradizionali e non
Imitazione della corsa
(Paissan)
2° Fase
RICERCA DELLE SENSAZIONI DI CORSA E DELLE
CONOSCENZE ESSENZIALI DELLA TECNICA DI CORSA
OBIETTIVI: conoscenza e miglioramento delle
capacità di corsa nella:
dimensione biologica e motoria: conoscenza del
modello
tecnico
della
corsa,
formazione
dell’immagine del movimento, percezione del
movimento segmentario (analitico) della corsa,
miglioramento della capacità di differenziazione e di
ritmo, decontrazione ed economia del movimento,
distribuzione dello sforzo su distanze diverse.
dimensione comportamentale e sociale
(Paissan)
2°Fase
RICERCA DELLE SENSAZIONI DI CORSA E DELLE
CONOSCENZE ESSENZIALI DELLA TECNICA DI CORSA
CONTENUTI:
Modello di riferimento (la corsa)
Osservazione-percezione del movimento analitico della corsa
(scheda di osservazione)
Postura di base
Differenziazione delle spinte
Ricerca delle sensazioni di corsa
Correzione degli errori di corsa
Autovalutazione
(Paissan)
3°Fase
RICERCA DEGLI ELEMENTI DEL GESTO DELLA CORSA E
MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA’ DI VELOCITA’ E DI
RESISTENZA ATTRAVERSO ESERCIZI SPECIFICI, PERCORSI E
CIRCUITI DI COSTRUZIONE E DI SINTESI CHE FAVORISCANO LA
STRUTTURAZIONE ED IL CONTROLLO DEL MOVIMENTO E LA
DISTRIBUZIONE DELLO SFORZO
OBIETTIVI: MIGLIORAMENTO DELLE QUALITA’ DEL GESTO DI CORSA E
DELLA CAPACITA’ DI ESPRIMERE VELOCITA’
NELLE DIMENSIONI BIOLOGICA E MOTORIA: ACQUISIZIONE DEL MODELLO
TECNICO, PRECISIONE DEL GESTO NELLA PARTENZA E NELLA FASE
LANCIATA, AUMENTO DELL’INTENSITA’ DEGLI IMPULSI, CORRETTA
DISTRIBUZIONE DELLO SFORZO, ADATTAMENTO MUSCOLARE AL TIPO DI
SOLLECITAZIONE, MIGLIORAMENTO DELLA RAPIDITA’ E DELLA VELOCITA’
NELLA DIMENSIONE COMPORTAMENTALE E SOCIALE
(Paissan)
3°Fase
RICERCA DEGLI ELEMENTI DEL GESTO DELLA CORSA E
MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA’ DI VELOCITA’ E DI
RESISTENZA ATTRAVERSO ESERCIZI SPECIFICI, PERCORSI E
CIRCUITI DI COSTRUZIONE E DI SINTESI CHE FAVORISCANO LA
STRUTTURAZIONE ED IL CONTROLLO DEL MOVIMENTO E LA
DISTRIBUZIONE DELLO SFORZO
CONTENUTI:
LA PARTENZA DAI BLOCCHI
LA CORSA LANCIATA E RITMICA DELLA CORSA VELOCE
L’ARRIVO
I TEST DI VELOCITA’
I PERCORSI ED I CIRCUITI
GLI ESERCIZI ED I GIOCHI PER LA RAPIDITA’
(Paissan)
Come allenare quindi
•le capacità tecnico-ritmiche e di velocità
•le diverse manifestazioni della forza muscolare
•la condizione fisica e le capacità di sopportazione e
distribuzione dello sforzo
ANDATURE PREATLETICHE DEL VELOCISTA
RIENTRANO NEGLI ESERCIZI DI PREATLETISMO SPECIFICO, I QUALI, PER
LA COMPOSIZIONE ED IL SIGNIFICATO TENDONO A RIPRODURRE O IN
ALCUNI PARTICOLARI O IN TOTO, LA COMPOSIZIONE RITMICO-DINAMICA
DELLA GESTUALITA’ CHE COMPONE LA TECNICA DELLA SPECIALITA’
SPORTIVA
SI ESEGUONO GENERALMENTE A CARICO NATURALE; ALCUNE SI
ESEGUONO UTILIZZANDO CAVIGLIERE E CINTURE ZAVORRATE, IL CUI
PESO PUO’ OSCILLARE TRA 1 E 2 KG, PER LE PRIME E TRA 2 KG ED IL 10%
DEL PESO CORPOREO, PER LE SECONDE.
Nelle andature è fondamentale l’uso dei piedi.
• Tutte le andature specifiche di corsa hanno lo scopo di
favorire un corretto apprendimento della presa di
contatto a terra del piede sul terreno.
• Per ottenere un molleggio rapido e reattivo del piede è
indispensabile che esso sia tenuto in flessione dorsale
(piede a martello) dal muscolo tibiale anteriore,
coadiuvato da un sollevamento dell’alluce, che preme
sulla tomaia della scarpa
• Questo stimolerà una preattivazione dei muscoli
gastrocnemi e sinergici .
(CARLO VITTORI)
ANDATURE PREVALENTEMENTE PER LA SENSIBILITA’
PROPRIOCETTIVA
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AVAMPIEDE-TALLONE-AVAMPIEDE
RULLATA TALLONE-PIANTA-AVAMPIEDE
ANDATURE SUGLI AVAMPIEDI O SUI TALLONI
RULLATA SPINTA
RULLATA SBLOCCATA
SALTELLI ALTERNATI SU UN PIEDE
SALTELLI A PIEDI UNITI
SALTELLI ALTERNATI CON INCROCIO O IN DIVARICATA
LATERALE SULLE LINEE DELLA CORSIA
• PASSO E STACCO DX, SX, ALTERNATO, ANCHE CON AUSILIO
DI OSTACOLINI
• CORSA A GAMBE TESE IN AVANTI CON RIMBALZO DEL PIEDE,
ESEGUITA NELLE VARIE MODALITA’ (IN AMPIEZZA , IN
FREQUENZA, CON ACCENTUAZIONE DEL RIMBALZO, CON
AMPIEZZA NORMALE, CON UN MIX DELLE VARIE MODALITA’)
ANDATURE PREVALENTEMENTE CONDIZIONALI
• BALZI A RANA
• BALZI CON RICHIAMO DELLE GINOCCHIA AL
PETTO O SOTTO I GLUTEI
• BALZI NELLE VARIE MODALITA’ (ALTERNATI
E SUCCESSIVI)
• PASSO IMPULSO
• SALTELLATA IN ALTO O CON APPOGGIO
RAPIDO IN AVANTI
• SKIP NELLE VARIE MODALITA’
• CALCIATA NELLE VARIE MODALITA’
• CORSA TROTTATA
ANDATURE PREVALENTEMENTE COORDINATIVE
• CORSA LATERALE A GINOCCHIA ALTE
• CORSA LATERALE INCROCIATA A
GINOCCHIA ALTE
• CORSA INDIETRO
• PASSO E STACCO ALTERNATO
• SKIP E CALCIATA VELOCE ALTERNATA
OGNI 4-5 APPOGGI E ALTERNANDOLI FRA
LORO
• ANDATURE PER LA COORDINAZOIONE
CROCIATA ARTI SUPERIORI-ARTI
INFERIORI
ANDATURE PREVALENTEMENTE TECNICO-SPECIFICHE
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CORSA BALZATA
CORSA RAPIDA
CORSA AMPIA
ALTERNANZA DI PASSAGGI FRA LE VARIE
ANDATURE E LA CORSA: SKIP-CORSA, CALCIATACORSA, CORSA BALZATA-CORSA, RULLATA
CORSA, RULLATA SBLOCCATA-CORSA CALCIATA
SOTTO-CORSA RAPIDA, E COMPOSIZIONI PIU’
ARTICOLATE.
SKIP CORTO E SKIP LUNGO
CORSA TROTTATA
CORSA RIMBALZATA
CORSA RIMBALZATA SOTTO
COME ALLENARE LE CAPACITA’ TECNICO-RITMICHE
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12-15 ANNI
OBIETTIVI GENERALI
FAR CRESCERE LA CONDIZIONE FISICA GENERALE
COINVOLGERE E SVILUPPARE TUTTE LE QUALITA’ FISICO-ORGANICHE E
NEUROMUSCOLARI NECESSARIE PER GAREGGIARE IN TUTTE LE SPECIALITA’ DI
CORSA, IN PARTICOLARE NELLA CATEGORIA CADETTI/E
PERCEPIRE E DISCRIMINARE LO SCORRERE DEL TEMPO NELLE PROVE DI CORSA,
SIA NELLE SUE CARATTERISTICHE QUANTITATIVE (DURATA), CHE QUALITATIVE
(RITMICA). ALL’INTERNO DELL’OBIETTIVO PRESTATIVO SI COMINCIANO PERCIO’ A
QUALIFICARE LE CAPACITA’ DI CONTROLLO RITMICO
MIGLIORARE L’ABILITA’ D’ INTERPRETAZIONE DELLA CORSA VELOCE NEI SUOI
ASPETTI TECNICI FONDAMENTALI
SECONDO DIVERSI MODELLI RITMICI
CON CRESCENTE DINAMISMO E DECONTRAZIONE
AFFINARE LA PERCEZIONE DEI TEMPI DI RIMBALZO DEI PIEDI
ACQUISIRE MAGGIOR PADRONANZA NELL’ESECUZIONE DELLE ANDATURE, CHE
ANDRANNO PROPOSTE CON SEMPRE MAGGIORI DIFFICOLTA’ ( CON L’USO DI
CAVIGLIERE, DI CINTURE, SULLA SABBIA, IN SALITA)
INIZIO DELLO STUDIO TECNICO DELLE VARIE FASI DELLA CORSA VELOCE (
PARTENZA, ACCELERAZIONE, FASE LANCIATA), ANCHE NELLE SUE
DIFFERENZIAZIONI RITMICHE ( CORSA IN FREQUENZA-IN AMPIEZZA-COMBINAZIONI
DELLE DUE)
COME ALLENARE LE CAPACITA’ TECNICO-RITMICHE
12-15 ANNI
OBIETTIVI SPECIFICI
•
SAPER INTERPRETARE LA CORSA VELOCE, IN MODO SEMPRE PIU’
RAFFINATO
•
ACCENTUANDO LA FREQUENZA O L’AMPIEZZA DEI PASSI
•
COMBINANDO FRA LORO I VARI MODELLI RITMICI
•
MIGLIORARE LA RESISTENZA ALLA VELOCITA’, SENZA PERO’ DEDICARE A
QUESTO ASPETTO UNA PREPARAZIONE SPECIFICA, COME AVVIENE A
PARTIRE DALLA CATEGORIA ALLIEVI/E
•
MIGLIORARE LA RESISTENZA E LA POTENZA AEROBICA
•
SCOPRIRE PROGRESSIVAMENTE LE CAPACITA’ DI RESISTENZA
ANAEROBICA-LATTACIDA ( IN PARTICOLARE DALLA CATEGORIA CADETTI/E)
COME ALLENARE LE CAPACITA’ TECNICO-RITMICHE
12-15 ANNI
ESEMPIO DI MEZZI DARE UTILIZZARE
•
CORSA VELOCE FRA CERCHI –OVER POSTI A DIVERSE DISTANZE ( BREVI, MEDIE, LUNGHE,
PROGRESSIVAMENTE CRESCENTI, DECRESCENTI O IN ALTERNANZA)
•
ESERCIZI DI CORSA E CORSA VELOCE CON FUNICELLA
•
STUDIO DELLA PARTENZA-ACCELERAZIONE E DELLA FASE LANCIATA
•
ESERCIZI DI CORSA CON TRATTI IN ACCELERAZIONE, ALTERNATI A TRATTI IN DECELERAZIONE
•
ESERCIZI DI CORSA ALTERNANDO TRATTI IN ACCELERAZIONE A TRATTI IN TENUTA
•
PROGRESSIVI
•
ESERCIZI DI CORSA E CORSA VELOCE ACCENTUANDO LA FREQUENZA, L’AMPIEZZA O COMBINANDO FRA
LORO I DUE PARAMETRI
•
GLI ESERCIZI DI VELOCITA’ SI POSSONO EFFETTUARE SU DISTANZE DAI 30 AI 150-200 M
•
POTENZA AEROBICA CON CORSA CONTINUA - IN PROGRESSIONE - CON VARIAZIONI DI VELOCITA’, SU
DISTANZE DAI 2 AI 4 KM
•
POTENZA AEROBICA FRAZIONATA CON PROVE DAI 300 AI 1000 M
LE DIVERSE MANIFESTAZIONI DELLA FORZA E LA LORO
UTILIZZAZIONE
LE DIVERSE MANIFESTAZIONI DELLA FORZA E LA
LORO UTILIZZAZIONE
• BISOGNA PREVEDERE UN CONSISTENTE E
VARIATO UTILIZZO DI TUTTE QUELLE
ESERCITAZIONI CHE GARANTISCONO
UN’ESPRESSIONE VELOCE DELLA FORZA
• ANCHE LA FORMAZIONE TECNICO-RITMICA NON
PUO’ ESSERE SOLO RIVOLTA AL PROGRESSIVO
PERFEZIONAMENTO DEL GESTO DI GARA MA VA
ESTESA PROPRIO A QUELLE ESERCITAZIONI CHE
PERMETTONO DI MEGLIO TRASFORMARE LA
FORZA IN CAPACITA’DI VELOCITA’
LE DIVERSE MANIFESTAZIONI DELLA FORZA E LA LORO
UTILIZZAZIONE
3 GRANDI GRUPPI DI ESERCITAZIONI
•
•
•
Esercitazioni con sovraccarico e di muscolazione localizzata
Incidono sulla crescita della forza ma riproducono solo in parte la catena
degli interventi muscolari propri della corsa veloce. Nelle categorie ragazzi/e
e cadetti/e il loro utilizzo deve essere limitato per favorire, con l’uso di altri
mezzi, l’acquisizione di capacità neuromuscolari maggiormente correlate
all’esercizio di gara
Esercizi a carico naturale o con piccoli sovraccarichi
Stimolano espressioni piu’ veloci della forza ma si basano su gesti che
hanno poco in comune con la corsa veloce, ed è per questo che il loro
utilizzo diminuisce progressivamente con il crescere dell’età
Esercizi speciali e specifici che collegano fra loro le diverse fasi del
passo di corsa
Sono utilizzabili in tutte le fasce d’età
Panoramica sui principali esercizi utilizzati per la costruzione
muscolare nelle fasce ragazzi/e- cadetti/e
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Esercizi di preatletismo generale
Con l’obiettivo di rendere più efficiente la muscolatura del giovane attraverso una costruzione integrale che lo
abiliti ad esprimere una sempre maggiore forza
Molleggi sugli avampiedi
Saltelli su un arto
Saltelli pari uniti a ginocchia bloccate
Andature con piegata, busto eretto
Piegata in fuori
Contro piegate successive
Contro piegate su un gradone
Piegate alternate con balzo
Balzi alternati
Balzi successivi
Balzi simultanei
Rimbalzi piedi pari uniti
Piegamenti sulle braccia a corpo proteso dietro
Piegamenti sulle braccia che impegnano il cingolo scapolo-omerale
Trazioni alla sbarra
Es. per i muscoli addominali
Es. per i muscoli flessori delle cosce
Es. per i glutei
Es. per gli ischio crurali
Es. per gli adduttori e gli abduttori della coscia
Saltelli sul posto con raccolta ginocchia al petto o sotto i glutei
Tutti gli esercizi possono essere eseguiti con leggeri sovraccarichi (cinture con max il 10% del peso corporeo
e cavigliere)
Come collegare lo sviluppo della forza allo sviluppo delle
capacità di velocità
• Obiettivo generale migliorare l’efficienza muscolare di tutti i
distretti corporei ed in particolare degli arti inferiori
• Obiettivo specifico migliorare l’efficienza degli arti inferiori
attraverso esercizi che permettono un’espressione veloce
della forza e che per la maggior parte riproducono aspetti
essenziali del passo di corsa. Intervenire su eventuali
squilibri muscolari
Come collegare lo sviluppo della forza allo sviluppo delle capacità
di velocità
Mezzi  sovraccarico + muscolazione localizzata (Esercizi con
sovraccarico e di muscolazione localizzata)
• Slancio, strappo e passaggi intermedi (15enni): sbarra del bilanciere
• Muscolazione localizzata a carico naturale anche per iniziare a
correggere eventuali squilibri: tra agonisti ed antagonisti; tra tronco e
arti inferiori; tra busto e arti superiori
•
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Mezzi  esercizi a carico naturale (Esercizi a carico naturale o
con piccoli sovraccarichi)
½ squat jump
Salti a piedi pari con raccolta delle ginocchia al petto o delle gambe
dietro
Rimbalzi fra hs
Andature con piegate, piegate successive ed alternate con balzo
Balzi a piedi pari sui gradoni
Come collegare lo sviluppo della forza allo sviluppo delle capacità
di velocità
Mezzi  Esercizi che collegano fra loro le diverse fasi del
passo di corsa (Esercizi speciali e specifici)
•
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•
Andature di passo e stacco
Balzi alternati, corsa balzata
Saltelli alternati e corse con la funicella
Esercizi di corsa con variazioni ed accentuazioni ritmiche
Andature
Le andature sollecitano in maniera specifica l’efficienza
muscolare e l’elasticità delle strutture muscolo tendinee
del segmento gamba piede, producendo effetti che
influenzano positivamente la tecnica di corsa. Possono
essere realizzate accentuando alternativamente uno dei
due parametri ritmici, con passaggi progressivi da
un’accentuazione all’altra o con ulteriori variazioni
ritmiche.
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Corsa a gambe tese
Corsa calciata
Skip
Saltelli e corse con la funicella
Balzi alternati-corsa balzata
• Con i balzi alternati e la corsa balzata, a seconda del numero di balzi
effettuati e le modalità esecutive con cui vengono realizzati, si possono
produrre effetti selettivi di miglioramento sulla corsa veloce (fase di
accelerazione, velocità lanciata)
Balzi alternati
• Secondo la normale successione ritmica
• Accentuando la lunghezza dei balzi ed il tempo di rimbalzo al suolo
• Accentuando la velocità di esecuzione
• Combinazioni ritmiche
Corsa balzata
• Secondo la normale successione ritmica
• Accentuando la lunghezza dei balzi ed il tempo di rimbalzo al suolo
• Accentuando la velocità di esecuzione/avanzamento
• Passaggi progressivi da un esercizio all’altro
• Variazioni ritmiche
Utilità delle accentuazioni ritmiche
Le accentuazioni ritmiche del passo di corsa veloce permettono di
scomporre la prestazione di velocità nelle due componenti fondamentali: la
frequenza e la lunghezza dei passi. Per questa loro peculiarità è possibile
utilizzarle in ogni fase di allenamento sia come mezzi per influenzare lo
sviluppo delle capacità di velocità, che come strumenti di controllo
dell’influsso della tecnica e del lavoro muscolare, sulla velocità di corsa. Far
apprendere e perfezionare in età giovanile tutte le varianti tecnico-ritmiche di
queste esercitazioni significa creare le condizioni per rendere estremamente
efficace il loro utilizzo futuro.
•
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Prove ritmiche e di velocita’
Corsa circolare rapida
Corsa in ampiezza
Corsa con variazioni ritmiche
Tutte queste prove possono essere eseguite sia separatamente, sia
inserendo nelle stesse esercitazioni variazioni ritmiche.
Ex: corsa su 60-80m alternando 20m di corsa circolare+ 20m corsa normale
ritmica+ 20 m corsa circolare
Come allenare la condizione fisica e la capacità di sopportare e
distribuire in maniera ottimale lo sforzo nella corsa
Obiettivi generali
• Far crescere la condizione fisica generale
• Coinvolgere e sviluppare tutte le qualità fisico-organiche e neuromuscolari necessarie per gareggiare in tutte le specialità di corsa della
categoria cadetti
• Percepire e discriminare lo scorrere del tempo nelle prove di corsa sia
nelle sue caratteristiche quantitative ( durate) che qualitative (strutture
ritmiche)
Come allenare la condizione fisica e la capacità di
sopportare e distribuire in maniera ottimale lo sforzo
nella corsa
Obiettivi specifici
• Migliorare la resistenza e la potenza aerobica
• Scoprire progressivamente (dalla fascia cadetti/e in poi) le capacità
di resistenza anaerobico-lattacida
Come allenare la condizione fisica e la capacità di sopportare e
distribuire in maniera ottimale lo sforzo nella corsa
Mezzi da utilizzare
• Per la capacità aerobica
• Corsa continua a ritmo blando, fino a raggiungere un’autonomia di
corsa di circa 30-40 minuti. E’ un utile mezzo anche per favorire
l’ingrossamento dei tendini, rendendoli più forti e resistenti
•
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Per la potenza aerobica
Corsa continua a ritmo uniforme veloce
Corsa continua progressiva
Corsa continua con variazioni di velocità
Prove frazionate su distanze comprese fra i 300 ed 1000 m
Come allenare la condizione fisica e la capacità di sopportare e
distribuire in maniera ottimale lo sforzo nella corsa
Mezzi da utilizzare
Per la resistenza anaerobico-lattacida
• Questa capacità va allenata in modo sistematico dalla categoria
juniores in poi.
• Con i giovani della categoria ragazzi/e e cadetti/e si debbono
effettuare poche prove, non più di 2-3 alla settimana e non tutte le
settimane. Per i cadetti più resistenti, queste prove possono essere
anche di più, da effettuarsi con ampie pause e su distanze
comprese tra i 150 e i 600-800m. Tali prove troveranno la loro
collocazione ideale in un momento avanzato della preparazione.
La ciclizzazione dell’allenamento
Nei 12-13enni e nei 14-15enni le sedute di allenamento possono essere
2/3, anche se con i 15enni si può salire a 4 unità ma a settimane alterne,
da distribuire a giorni alterni in modo che alla fine del microciclo ci siano 2
giorni consecutivi di riposo. La loro durata si aggira circa sui 90-120 minuti.
In questa fascia di età i compiti che l’allenatore deve svolgere sono
essenzialmente di costruzione integrale, allargata alle componenti fisicamuscolare, organica ed addestrativa, con l’apprendimento di tecniche
specifiche riguardanti anche il gruppo di specialità affini a quella scelta.
Gli allenamenti possono proseguire fino alle vacanze natalizie senza
interruzioni. Si possono così utilizzare i giorni di vacanza per effettuare
test, e riprendere poi l’allenamento fino alle vacanze di pasquali, durante le
quali si possono prevedere altri test. Successivamente inizierà il periodo
agonistico.
Bibliografia
• L’allenamento del giovane corridore dai 12 ai 19 anni,
Carlo Vittori, Supplemento di Atletica studi del gennaio
97
• Graziano Paissan, L’insegnamento dell’atletica leggera a
scuola, Supplemento di Atletica studi del gennaio 2000
• La pratica dell’allenamento di Carlo Vittori, dispense dei
corsi di formazione
• Programmazioni fornite dal settore tecnico nazionale
riferite agli ultimi anni
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