Open Data: aspetti giuridici A cura di Francesca Romana Fuxa Sadurny 12 dicembre 2011 Sala Colonne della Camera dei Deputati Circolo giuristi telematici Open Data Con “Open data” o “Dati aperti” si fa riferimento ad una filosofia e ad una pratica che consente l’accesso a tutti di dati/informazioni, tipicamente quelli delle amministrazioni pubbliche, facilmente e senza limitazioni. Queste informazioni possono essere rielaborate liberamente da chiunque: aziende, cittadini, giornalisti. Open Data Circolo giuristi telematici ” Open Data: dati LIBERI. Aspetti positivi: • benessere per collettività,trasparenza ed efficienza servizi pubblici Aspetti negativi? • privacy - diritto d’autore - trasparenza Open Data Circolo giuristi telematici Quali dati rendere liberi? - Dati storici; - Dati scientifici; - Dati informativi; - Dati di cronaca; - Dati statistici; - Dati amministrativi; - ecc. Circolo giuristi telematici Open Data La liberazione dei dati pubblici (Open Government), secondo gli esperti, influirà: -sull’efficienza delle pp.aa; -sulla trasparenza delle attività pubbliche; -Sulla qualità dei servizi per i cittadini; -Sulle nuove opportunità di business. Circolo giuristi telematici Open Data Con l’espressione “Open Government”– si intende un nuovo concetto di Governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini. Open Data Circolo giuristi telematici Ultime tendenze: consentire accesso e fruizione direttamente dalla Rete. -Social network; -Blog; -Wiki; Strumenti che si caratterizzano per logiche e dinamiche di comunicazione e interazione di tipo partecipativo e collaborativo. Circolo giuristi telematici Open Data Regione Piemonte è stata la prima in Italia a produrre un atto formale sugli Open Data (delibera di giunta del 2009, revocata ed aggiornata dalla successiva delibera di giunta 36-1109 del 30.1.2010) avente ad oggetto: - le linee guida regionali per i processi di riuso, associate alla definizione di licenze standard secondo il modello delle licenze creative commons, che definiscono le discipline d’uso dei dati regionali messi a disposizione (www.dati.piemonte.it). Circolo giuristi telematici Open Data Quando si parla di Open Data si fa riferimento a dati che devono presentare le seguenti caratteristiche (www.datagov.it): – Completi. I dati devono comprendere tutte le componenti che consentano di esportarli, utilizzarli on line e off line, integrarli e aggregarli con altre risorse e diffonderli in rete. È necessario che indichino anche le metodologie di realizzazione adottate; Circolo giuristi telematici ” Open Data -Primari. Le risorse digitali devono essere strutturate in modo tale che i dati siano presentati in maniera sufficientemente “granulare”, in modo che possano essere utilizzate dagli utenti per integrarle e aggregarle con altri dati e contenuti in formato digitale; Circolo giuristi telematici Open Data – Tempestivi. Gli utenti devono essere messi in condizione di accedere e utilizzare i dati presenti in rete in modo rapido e immediato,massimizzando il valore e l’utilità derivanti da accesso e uso di queste risorse; Circolo giuristi telematici Open Data -Accessibili. L’accessibilità fa riferimento alla possibilità di fruizione e utilizzo delle risorse digitali “open”per tutti gli utenti, direttamente attraverso i protocolli Internet, senza alcuna sottoscrizione di contratto,pagamento, registrazione o richiesta ufficiale. I dati “liberi”, inoltre,devono essere trasmissibili e interscambiabili tra tutti gli utenti direttamente in rete; Open Data Circolo giuristi telematici - Leggibili da computer. Per garantire agli utenti la piena libertà di accesso e soprattutto di utilizzo e integrazione dei contenuti digitali, è necessario che i dati siano machine - readable, ovvero processabili in automatico dal personal computer; Open Data Circolo giuristi telematici - Non proprietari. In un modello “open” gli utenti devono poter utilizzare e processare i dati attraverso programmi, applicazioni e interfacce non proprietarie, aperte e solitamente installate su PC. Al contempo, i dati devono essere pubblicati e riusabili in formati semplici e generalmente supportati dai programmi più utilizzati dalla collettività digitalizzata; Circolo giuristi telematici Open Data – Liberi da licenze che ne limitino l’uso. Ai dati pubblicati in rete in versione“open” non possono sottendere copyright o diritti intellettuali, né tantomeno brevetti che possano limitarne l’accesso e soprattutto l’utilizzo e il riuso degli utenti. Inoltre, i dati sono “aperti” se viene garantita agli utenti qualsiasi modalità di utilizzo, anche a scopi commerciali; Circolo giuristi telematici Open Data - Riutilizzabili. Affinché i dati siano effettivamente “liberi”, gli utenti devono essere messi in condizione di riutilizzare e integrare i dati, fino a creare nuove risorse, applicazioni, programmi e servizi di pubblica utilità per la comunità di utenti; Circolo giuristi telematici Open Data – Ricercabili. Un modello “open” dei contenuti in formato digitale deve assicurare agli utenti l’opportunità di ricercare con facilità e immediatezza dati e informazioni di proprio interesse, mediante strumenti di ricerca ad hoc, come database,cataloghi e search engine; Circolo giuristi telematici Open Data –Permanenti. Le peculiarità fino ad ora descritte devono caratterizzare i dati nel corso del loro intero ciclo di vita sul Web. Open Data Circolo giuristi telematici Apertura pubblico delle informazioni del effetto dirompente settore PP.AA basi informative/regolazione del rilascio a terzi Imprese o singoli acquisiscono i dati per praticarne il riutilizzo, anche a fini commerciali, creando, a partire dall’informazione, servizi a valore aggiunto rivolti a un particolare bacino di utenza. Circolo giuristi telematici Open Data Benefici “interni” alle amministrazioni: -risparmi di spesa conseguibili; - Miglioramenti di produttività ed efficienza nella gestione dei processi amministrativi interni grazie alla tempestiva ed immediata disponibilità del dato; -Riduzione dei costi legati allo scambio delle informazioni; - Risparmi derivanti dalla riduzione dei “costi di transazione” per il reperimento dei dati di e da altre amministrazioni. Open Data Circolo giuristi telematici Problema dei costi di una tale messa a disposizione ed equilibrio publico-privato. Esistono, comunque, in Italia esempi di mercati basati sul riutilizzo di informazione del settore pubblico, come quello delle informazioni commerciali (catastali, immobiliari o sulle imprese). Circolo giuristi telematici Open Data Se le amministrazioni pubbliche riutilizzano i propri dati per produrre servizi a valore aggiunto in concorrenza con altri utilizzatori, le condizioni tariffarie e di altro genere devono essere le stesse per tutti. A tale scopo, sembra utile che le amministrazioni pubbliche si adoperino per implementare, nel rispetto della normativa, contabilità separate per i compiti di servizio pubblico e per le attività commerciali. • Open Data Circolo giuristi telematici Il caso WhereDidMyTaxGo Una semplice applicazione che, guardando alle statistiche ufficiali pubblicate online, aiuta i cittadini del Regno Unito a capire come venga ripartito il loro contributo fiscale è wheredidmytaxgo.co.uk. Si basa sull’Analisi Statistica della Spesa Pubblica britannica (PESA) pubblicata da HM Treasury. Circolo giuristi telematici Open Data Il sito è costituito da una form in cui l’utente deve solo inserire Reddito lordo attuale, età e sesso in ciascuno degli ultimi sette anni d’imposta. Risultato: si ottengono diagrammi e tabelle che indicano le tasse totali dovute per ognuno di questi anni e quanto del totale è stato utilizzato per pensioni, sanità, istruzione e altre voci di bilancio più importanti. Circolo giuristi telematici Open Data Open Data e trasparenza (Riforma Brunetta – d.lgs. 150/2009 e CAD - d. Lgs. n. 82/2005 con modifiche d.lgs. 235/2010): - Art. 50 CAD 1) i dati delle pubbliche amministrazioni sono formati, raccolti, conservati, resi disponibili e accessibili con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che ne consentano la fruizione e riutilizzazione da parte delle altre pubbliche amministrazioni e dei privati. Circolo giuristi telematici Open Data 2. Qualunque dato trattato da una pubblica amministrazione, con le esclusioni di cui all'articolo 2, comma 6, salvi i casi previsti dall'articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, è reso accessibile e fruibile alle altre amministrazioni quando l'utilizzazione del dato sia necessaria per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell'amministrazione richiedente, senza oneri a carico di quest'ultima. Open Data Circolo giuristi telematici Art. 52 CAD - il nuovo comma 1-bis afferma che le pubbliche amministrazioni devono promuovere “progetti di elaborazione e di diffusione dei dati pubblici di cui sono titolari”, nonché assicurarne la pubblicazione “in formati aperti”, al fine di “valorizzare e rendere fruibili” i dati stessi. Circolo giuristi telematici Open Data Da ultimo, la delibera n. 105/2010 (disponibile presso il sito della CiVIT) illustra l'evoluzione del concetto di trasparenza da una concezione c.d. “statica”, legata cioè alla pubblicità di determinate categorie di dati attinenti alle PA, a quella “dinamica” che è correlata alla valutazione della performance. E’ uno dei primi atti in cui si fa espresso riferimento alla pratica amministrativa dell’OpenGovernment, che viene espressamente indicata come buona prassi per le pp.aa. Circolo giuristi telematici Open Data Open Data non significa rendere pubblici tutti i dati formati nell’esercizio delle attività istituzionali! Il rispetto della riservatezza degli individui è, infatti, una condizione per assicurare l’approvazione da parte dei cittadini per le operazioni di liberazione dei dati pubblici. Circolo giuristi telematici ” Open Data Al riguardo il Garante per la protezione dei dati personali ha così manifestato il suo consenso agli Open Data: Deliberazione n. 88/2011 il persegui-mento della finalità di trasparenza dell’attività delle Pubbliche Ammini-strazioni può avvenire anche senza l’utilizzo di dati personali. “Non si ravvisa la necessità di adottare alcuna specifica cautela qualora le pubbliche amministrazioni ritengano di pubblicare sul sito web informazioni non riconducibili a persone identificate o identificabili” Circolo giuristi telematici Open Data Il problema ulteriore concerne il diritto d’autore: se i dati in questione frutto di un’elaborazione costituiscano creazione intellettuale. La risposta è positiva. Tutte le opere d’autore, frutto del lavoro intellettuale dell’autore, vengono tutelate sia sotto il profilo morale, sia sotto il profilo patrimoniale. Circolo giuristi telematici Open Data Da qui esigenza di utilizzo di dati, per ulteriori fini, non necessariamente economici. Uno degli strumenti possibili, è quello della licenza d’uso. Si distinguono: -Licenze chiuse; -Licenze aperte. Circolo giuristi telematici Open Data L'obiettivo della licenza è quello di permettere ad altri Enti, cittadini e imprese l'accesso e l'uso delle informazioni pubbliche, considerate come valore sociale ed economico, per promuovere attività creative e per rendere l’Amministrazione più trasparente. Circolo giuristi telematici Open Data Le licenze di tipo “chiuso” rappresentano la soluzione tradizionale che consiste nel riservare “tutti i diritti” utilizzando il simbolo “©” che indica il il copyright sull’opera. In tali casi, l’utente potrà limitarsi a fruire del documento ma senza il consenso di colui che detiene i relativi diritti non potrà copiare, ripubblicare o modificare i contenuti protetti dalla licenza. Circolo giuristi telematici Open Data In ambito pubblicistico significherebbe che i dati non possono essere riutilizzabili e fruibili ma solo consultabili. Circolo giuristi telematici Open Data Le licenze “aperte” tutelano comunque l’autore del dato medesimo, attribuendogli la paternità dello stesso ed evitando che quanto pubblicato possa subire alterazione senza un controllo e senza l’imposizione di ben precise regole, ma conferiscono agli utenti una gamma di diritti (più o meno ampi) relativi alla possibilità di poterlo liberamente ridistribuire e, in alcuni casi, anche manipolare al fine di creare opere derivate. Circolo giuristi telematici Open Data Recentemente è stato presentato dal Ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione MiaPa, innovativo servizio di social check-in applicato alla Pubblica Amministrazione; con l’occasione è stato avviato quello che può essere definito il primo esperimento organico di Open Data di un’Amministrazione Statale italiana. Circolo giuristi telematici Open Data Nella pagina in cui è possibile scaricare i dati della Rubrica della Pubblica Amministrazione si legge che gli stessi sono stati “liberati” con una licenza aperta sviluppata ad hoc: Trattasi della Italian Open Data Licence (I.O.D.L.), v. 1.0 Circolo giuristi telematici Open Data Si tratta di un nuovo servizio social fondato sulla condivisione di esperienze geolocalizzate e che, sfruttando le potenzialità di Mobnotes (un'applicazione gratuita e completamente made in Italy che si fonda sulla georeferenziazione degli utenti), consente di disporre sul proprio Smartphone o sul proprio PC di una vera e propria mappa dei servizi pubblici. Circolo giuristi telematici Open Data Questa licenza è stata sviluppata da Formez PA come strumento per consentire ai cittadini, alle imprese e - più in generale - a tutti i soggetti interessati di usare e riutilizzare le informazioni rilasciate. Formez PA, inoltre, invita gli Enti pubblici ad adottare i termini e le condizioni di IODL per consentire la fruizione e il riutilizzo delle loro informazioni sotto questa licenza aperta. Circolo giuristi telematici Open Data La IODL è compatibile con i modelli di licenza Creative Commons 2.5. e Open Data Commons Circolo giuristi telematici Open Data Le licenze Creative Commons non rendono un'opera di pubblico dominio, ma permettono di limitare le restrizioni all'utilizzo dell'opera imposte dal diritto d'autore, incoraggiando sia la diffusione che i riutilizzi creativi dell'opera stessa. Circolo giuristi telematici Open Data Le persone che vogliono utilizzare un’opera sotto le condizioni che l’autore ha esplicitamente permesso sono libere di farlo senza contattare lo stesso. Circolo giuristi telematici Open Data Tali permessi sono flessibili e possono essere vincolati ad alcune condizioni: il titolare dei diritti d'autore può, per esempio: - subordinare la riproduzione dell'opera e in generale gli atti permessi dalla particolare licenza Creative Commons scelta - al vincolo che l'opera medesima non sia modificata (opzione "Non opere derivate"); Circolo giuristi telematici Open Data - o che non vi sia una finalità prevalentemente commerciale (opzione "Non commerciale"); Circolo giuristi telematici Open Data - oppure, in linea con i principi del "copyleft" tipici del Software Libero, che qualora si modifichi un'opera e la si ridistribuisca, la cosiddetta "opera derivata" debba essere ridistribuita sotto le medesime condizioni alle quali si è ricevuta l'opera originaria (opzione "Condividi allo stesso modo"). Circolo giuristi telematici Open Data Il quotidiano torinese La Stampa, dopo la scelta di pubblicare gli inserti TuttoScienze, TuttoLibri e TuttoSoldi sotto licenza CC BY-NC-ND 2.5, alla fine dello scorso anno ha rilasciato il proprio archivio storico (http://www3.lastampa.it/archiviostorico/) con la medesima licenza. Stessa cosa Il Fatto Quotidiano e Internazionale con licenze CC 3.0 Circolo giuristi telematici Open Data Secondo i dati diffusi dal progetto CC Monitor (monitor.creativecommons.org/), attualmente l'Italia si trova al terzo posto per numero assoluto di licenze adottate, alle spalle di Stati Uniti e Spagna. Tuttavia, il 43% di queste licenze risulta essere del tipo più restrittivo (CC BY-NCND), una percentuale che ci colloca al trentottesimo posto su cinquantadue Paesi monitorati per "libertà“ delle licenze.