EN 60849
CEI 100-55
Sistemi elettroacustici applicati
ai servizi di emergenza
Sound Systems for Emergency
Purposes
La EN 60849 si applica:

Ai sistemi di amplificazione e di distribuzione del
suono utilizzati per realizzare una rapida ed
ordinata mobilitazione degli occupanti di aree
interne od esterne in situazione di pericolo e di
emergenza.
Inizialmente la norma era disponibile solo in lingua
inglese . Nel 2007 è’stata poi pubblicata con
inclusa la traduzione in italiano
Tipi di impianti

Qualunque tipo di impianto di segnalazione
sonora che venga utilizzato per diffondere
in un ambiente messaggi di emergenza in
chiaro, per mezzo di altoparlanti, da viva
voce (microfono) o da riproduttore di
messaggi pre-registrati.
Oggetto della EN 60849

Caratteristiche delle apparecchiature
 Requisiti di installazione
 Verifiche da effettuare al collaudo –
prestazioni minime del sistema
 Gestione e manutenzione
Requisiti generali del sistema




Non è precluso l’uso per altri scopi, ma in presenza di
allarme, ogni funzione non inerente l’emergenza deve
essere disabilitata
Il sistema, a meno che non sia danneggiato in conseguenza
della stessa emergenza, deve essere disponibile in ogni
momento
Il sistema deve essere in grado di trasmettere entro 10”
dalla applicazione dell’alimentazione
In caso di emergenza il sistema dovrà essere in grado di
diffondere un primo segnale di attenzione entro 3”
dall’attivazione manuale o dall’attivazione automatica

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

Il sistema dovrà fornire informazioni sulla corretta funzionalità o
guasto delle parti rilevanti per la segnalazione di emergenza
Il guasto di un circuito altoparlanti non dovrà provocare la perdita di
copertura nella zona servita
I messaggi in chiaro devono essere preceduti da un segnale di
attenzione. I messaggi devono ripetersi fino a che modificati dalla
procedura di evacuazione o silenziati manualmente
I messaggi devono essere chiari, brevi e non ambigui
Se si utilizzano messaggi pre-registrati, questi devono essere
conservati in memorie non volatili a stato solido, e deve essere
continuamente monitorata la loro disponibilità
Il sistema deve consentire la suddivisione dell’impianto in zone
altoparlanti secondo quanto previsto dalla procedura di evacuazione
Una zona di rilevazione allarmi deve corrispondere ad una sola zona
altoparlanti
L’intelligibilità di un messaggio di emergenza non deve essere
compromessa dalla diffusione di messaggi diversi in zone limitrofe
Deve essere disponibile un’alimentazione di emergenza
Controlli manuali

Deve essere possibile intervenire
manualmente per modificare:
 il tipo di messaggio in diffusione
 la zona di diffusione
 Deve essere possibile la diffusione di
messaggi in viva voce tramite microfono di
emergenza (se disponibile)
Requisiti delle
apparecchiature
Indicazione automatica dello stato, e cioè:
DISPONIBILITA’ DEL SISTEMA
 DISPONIBILITA’ DELL’ALIMENTAZIONE
 EVENTUALI GUASTI

QUINDI
AUTODIAGNOSTICA
Rilevazione di guasti:
Guasto dell’alimentazione primaria o secondaria
 Guasto del microfono di emergenza, inclusa la capsula, l’elettronica e le
connessioni
 Guasto nel percorso critico del segnale di emergenza lungo la catena di
amplificazione, con identificazione individuale degli amplificatori
 Guasto degli amplificatori o di moduli di diffusione
 Guasto del circuito altoparlanti (cortocircuito o interruzione)
 Guasto della consolle di visualizzazione allarmi
 Errori del processore nell’esecuzione del software
 Errori di memoria
 Cessazione di processi di scansione od interrogazione di periferiche
 Guasti o interruzione nelle connessioni dati o audio

Segnalazione di guasti

Tramite segnalazioni luminose e
segnalazione acustica tacitabile, entro 100”
dall’evento
 L’evento di guasto deve essere memorizzato
in un log, per un minimo di 99 eventi
 Il circuito a microprocessore deve prevedere
una funzione di autoripristino (watch-dog)
Monitoraggio amplificatori e
linee
Per l’amplificatore: tono pilota
 Per la linea: tono pilota o misura
dell’impedenza
 Non è necessario il controllo del
funzionamento del singolo diffusore
 In caso di guasto dell’amplificatore di
servizio deve intervenire un amplificatore di
riserva

Interfaccia con il sistema di rilevazione
emergenze



Se esiste un’interfacciamento con sistemi di rilevazione
emergenze (es: centrale anticendio) per l’avvio automatico
di messaggi pre-registrati, questo deve essere sempre
monitorato
Eventuali messaggi di allarme avviati automaticamente
devono persistere anche in caso di successivo guasto del
collegamento con la centrale di rilevazione emergenze
Se esiste un sistema di supervisione delle emergenze, un
guasto dell’impianto audio deve essere segnalato
automaticamente
Alimentazione secondaria

Deve esistere una fonte di alimentazione
secondaria
 L’alimentazione secondaria deve garantire il
funzionamento dell’impianto in condizioni di
emergenza per un tempo doppio del tempo
necessario all’evacuazione dell’ambiente, con un
minimo di 30’
 L’alimentazione secondaria deve garantire il
funzionamento in condizione di stand-by per un
minimo di 24h, o 6h se esiste un generatore di
emergenza
Requisiti di installazione
L’installazione deve rispondere alle normative locali sugli
impianti
 In caso di interconnessione con un sistema di rilevazione
emergenze e/o allarmi, le norme relative all’installazione di
tali impianti si estendono anche all’impianto audio
 Le vie di connessione non devono essere veicolo di
propagazione di effetti pericolosi
 In caso di ampliamento o modifica di impianti esistenti,
tutto l’impianto deve essere posto a norma
 In base all’analisi dell’ambiente, può essere necessario
prevedere un doppio circuito altoparlanti

Condutture, cavi e diffusori
Per maggior sicurezza e garanzia di
funzionamento in condizioni critiche
conviene prevedere:
 Condutture protette
 Cavi resistenti al fuoco e non propaganti la
fiamma (vedi CEI 20-45)
 Altoparlanti con morsetteria in ceramica e
fusibile termico
E’ evidente che:
In base a quanto specificato dalla norma EN
60849 la parte di impianto destinata alla
diffusione di messaggi di emergenza ha un
costo superiore a quello di un impianto
convenzionale
Una progettazione attenta e ragionata
consente un risparmio nei costi d’impianto
Specifiche di collaudo
Verifica dei livelli di pressione acustica:
 65 dBA minimo (75 dBA nei luoghi destinati al
sonno)
 In ogni caso da +6dBA a +20dBA sopra il rumore
di fondo
 Non più di 120 dBA
La misura va effettuata sul segnale di attenzione
(si misurano LAeq e Lmax in bande d’ottava per segnali continui e LAmax e Lmax in bande
d’ottava per segnali bitonali)
Specifiche di collaudo
Misura dell’intelligibilità del messaggio
 La norma non specifica il metodo (ne
propone alcuni) ma fornisce un grafico di
conversione per determinare “L’indice di
intelligibilità comune” (CIS) – compreso tra
0 e 1.
 Il valore rilevato non deve essere inferiore a
0.7
EN 60849
Grafico di conversione
indici di intelligibilità
Obblighi del gestore
Il gestore dell’impianto deve nominare un “responsabile di
impianto”
 Deve essere mantenuta una documentazione tecnica
comprendente:
 I dati di impianto (schemi e risultati delle misure di
collaudo)
 Un registro giornale con copertina rigida in cui riportare
l’utilizzo del sistema e tutti gli eventi rilevati:date ed ore di
utilizzo, prove, guasti, allarmi, azioni conseguenti
intraprese
 Deve essere attivato un servizio di manutenzione con
obbligo di almeno due interventi all’anno
 Deve essere disponibile un manuale di manutenzione con
descrizione degli interventi da effettuare

Ambiti di applicazione in base alla normativa
vigente
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
Centri commerciali e negozi con superficie maggiore di 400 mq. (DM
27/7/2010)
Edifici scolastici di Classe 3, 4, 5 (> 501 persone – DM 26/8/92)
Edifici di pregio o contenenti opere d’arte (DM 28/5/92)
Luoghi di pubblico spettacolo (DM 19/8/96)
Impianti sportivi al chiuso con più di 1000 spettatori (DM 18/3/96)
Metropolitane (DM 11/1/88)
Strutture sanitarie pubbliche e private (DM 18/9/02)
Uffici di nuova realizzazione ( o oggetto di ristrutturazione o nuovo
insediamento) con più di 100 presenze (DM 22/6/2006)
Soluzione ITC: il “Leonardo”

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Centrale di supervisione ES-CE:
Funzioni di allarme e funzioni di utilità
Unità microfonica di emergenza
Generatore interno di messaggi
Interfaccia seriale per PC/ stampante
Unità di commutazione ES-CO:
Fino ad 8 moduli di zona per unità, con elettronica di diagnostica ed
ingresso di allarme – 80 zone massimo con loop di feed-back
Gestione degli amplificatori di riserva
Amplificatori convenzionali per linea 100V
Diffusori comuni o specifici per impianti di emergenza
Il sistema Leonardo
Ideale per sistemi “misti” di utilità ed emergenza:

Diffusione di musica di sottofondo
 Diffusione di chiamate selettive e generali
 Diffusione temporizzata di messaggi commerciali
 Diffusione di messaggi di emergenza preregistrati
 Diffusione di messaggi vocali a priorità assoluta (con
microfono di emergenza)
La centrale ES-CE
Dispone di:
•6 ingressi di allarme configurabili
•2 ingressi AUX per sorgenti esterne
•1 ingresso TEL con controllo vox
•1 interfaccia seriale per PC/stampante
•Connessioni per basi microfoniche remote (fino a 99 basi remote + 1 base di
emergenza)
•Connessioni bus Audio / Dati per unità di commutazione (fino a 10 unità di
commutazione ES-CO)
•Scheda di riproduzione messaggi vocali pre-registrati con memoria a stato solido
•Display alfanumerico LDC 20x4
•Tastiera per navigazione menù
•Led di segnalazione Busy, Guasto, Emergenza
•Alimentazione a tensione di rete 220Vac
L’unità di commutazione ES-CO
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
Consente l’alloggiamento di fino ad 8 moduli di zona
Contiene l’alimentazione e l’elettronica di interfacciamento con gli
amplificatori di riserva (massimo 2 per unità di commutazione)
Dispone di connettori IN-THRU per la connessione di bus audio e dati
Pannello frontale con Led presenza modulo, modulo selezionato, modulo in
guasto, chiamata emergenza
Alimentazione a tensione di rete 220V
Il modulo di zona
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
Si inserisce nelle unità di commutazione (max 8 per ogni ES-CO)
E’ identificato da un indirizzo univoco impostato tramite microswitch
Contiene l’elettronica di diagnostica dell’amplificatore e della linea
Esegue la commutazione della linea per le chiamate voce/emergenza
Controlla i volumi e seleziona il tipo di musica
Esegue la commutazione della linea sull’amplificatore di riserva in
caso di guasto dell’amplificatore di servizio
Dispone di un ingresso ausiliario configurabile in aggiunta ai 6 della
centrale
Dispone di un contatto di relay configurabile ed associabile a vari
eventi
Diagnostica di linea ed amplificatore disattivabile
L’unità microfonica remota ES-BM
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Consente chiamate selettive e generali
Dispone di display LCD 16X2 per la visualizzazione dello
stato del sistema
Dotata di microfono a condensatore con asta flessibile
Totalmente digitale, collegamento su bus costituito da
doppino telefonico
Alimentazione 12V dc con alimentatore a parete
La base microfonica di emergenza
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Doppia funzionalità: normale / emergenza
Linea dedicata e monitorata per le funzionalità di
emergenza
Microfono dinamico con tasto PTT, capsula monitorata
Attivazione /disattivazione allarmi in modalità emergenza
Display LCD 16X2 per la visualizzazione dello stato del
sistema
Istallazione da parete in scatola stagna
Impianto tipo
Esempio di rack
Connessione delle basi microfoniche
Connessione dei diffusori
EN 60849
GRAZIE PER
L’ATTENZIONE !
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