Manuale d’amore 3 I.T.I.S. G. Vallauri Lista delle diapositive 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. Acqua Alluminio Acciaio Barattoli Batterie Buste Carta e cartone Computer obsoleti Detersivi e disinfettanti Elettrodomestici Energia Legno Imballaggi Oli usati Plastica Pneumatici Vetro Da non fare Per la salute dell’ambiente!! Il riciclaggio riduce drasticamente la quantità dei rifiuti, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e fa risparmiare energia. I frigoriferi, i congelatori ed i condizionatori d'aria utilizzano come fluidi refrigeranti il "freon" ed altri gas (CFC), responsabili dei danni alla fascia di ozono presente nella stratosfera terrestre. La fascia di ozono è indispensabile per filtrare e trattenere i raggi ultravioletti provenienti dal sole, evitandoci danni alla pelle (scottature, tumori, etc.). Questi elettrodomestici vanno pertanto portati ai Centri di Raccolta Differenziata, avendo cura di non perforare per alcuna ragione il circuito refrigerante contenente il gas. Da fare per la salute dell’ambiente Il riciclaggio dei rifiuti è il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili. Se evitiamo di gettare alla rinfusa il vetro, il metallo, le materie plastiche e la carta che usiamo ogni giorno, ma li deponiamo negli appositi cassonetti, possiamo riciclarli e usarli di nuovo. Ciò aiuta a conservare le risorse naturali della Terra. Gli elettrodomestici fuori uso prodotti nelle abitazioni devono essere portati presso i Centri di Raccolta Differenziata. Se un elettrodomestico è ancora in grado di funzionare non va scartata l'idea di trovare qualcuno cui possa essere utile. Particolare attenzione va posta per lo smaltimento di alcuni elettrodomestici che contengono sostanze pericolose, come i frigoriferi ed i televisori. La problematica dei rifiuti Nella Comunità Europea si producono ogni anno circa 2.000 milioni di tonnellate di rifiuti di cui oltre 40 milioni di tonnellate sono classificate come pericolose. Il consumo di risorse e la produzione di rifiuti stanno aumentando ad un ritmo a dir poco allarmante. Nonostante le battute d’arresto, alimentate anche dalle recenti difficoltà economiche a livello globale, l’industria elettronica è il settore produttivo in maggior espansione nel mondo e, a conseguenza di tale crescita ed al fatto che i prodotti invecchiano sempre più rapidamente, gli scarti elettronici sono in rapido aumento. La quantità crescente di rifiuti elettronici sta cominciando a raggiungere proporzioni preoccupanti e i Paesi industrializzati hanno iniziato solo ora a prendere in considerazione il problema. Dopo aver inizialmente cercato di ignorare la questione, i governi sono stati costretti all’azione man mano che i rifiuti elettronici cominciavano a saturare gli impianti e i programmi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’uso di acqua in casa è molto comune. Si utilizza per docce, elettrodomestici, pulizie, e lavaggi. L’acqua è una risorsa molto sfruttata anche nelle industrie, in particolar modo in quella agricola, tessile e chimica. Alcuni modi per risparmiare acqua in casa: Non far correre l’acqua mentre ci si lava i denti; Non riempire fino all’orlo la vasca quando ci si fa il bagno; Far andare la lavastoviglie solo a pieno carico; Installare dei riduttori di flusso alla doccia e ai rubinetti; Sistemare le toilette che perdono; Installare sistemi per ridurre l’utilizzo d’acqua nelle toilette. • • DESCRIZIONE: è uno dei materiali più usati al mondo; è una lega di ferro con quantità variabili di carbonio.Si ottengono così oggetti di ogni forma tubi travi e cavi. RICICLO: Una volta raccolto l’acciaio da riciclare viene ripulito, frantumato e separato dallo stagno; quindi è rifuso nelle fonderie e trasformato nuovamente in acciaio. In Italia gli imballaggi d’acciaio assommano a 600 mila tonnellate, di cui se ne recuperano 330 mila (55%). Una volta raccolto, l’acciaio da riciclare viene ripulito, frantumato e separato dallo stagno; quindi è inviato alle fonderie ove viene rifuso per essere trasformato di nuovo in acciaio. Con due milioni di scatolette si può ricavare un chilometro di binario ferroviario; con 20 mila barattoli si possono produrre tutte le parti metalliche dell’auto. • Uso: viene usato in edilizia e per materiali elettrici, per arredi domestici, in pentole e fogli protettivi. Gli oggetti di alluminio riciclabili portano la sigla Al o ALU • Riciclo: una volta raccolto nei contenitori, generalmente insieme alla plastica, l’alluminio viene separato da corpi estranei di ferro, di plastica o di vetro attraverso forti correnti d’aria ; quindi viene pressato in grandi balle e portato alle fonderie . Qui il materiale viene riscaldato a 500°C, per separarlo da sostanze estranee, e fuso in forni a 800° C per ricavare l’alluminio liquido, trasformato in lingotti. L’alluminio così prodotto viene usato in edilizia , per macchinari , in arredi e per contenitori come lattine. I Barattoli I Barattoli e scatole metalliche non devono essere buttati nella pattumiera. Bisogna tenerli separati dagli altri rifiuti domestici e gettarli negli appositi contenitori per vetro e lattine (vedi anche "lattine"). Per fabbricare i barattoli occorrono energia e materie prime. Riciclandoli si risparmiano entrambe. • Che cosa sono? Le pile sono fra i rifiuti più velenosi: contengono metalli pesanti come il mercurio e il cadmio, che se dispersi nell'ambiente inquinano fortemente il terreno e poi le falde acquifere. Attraverso il riciclaggio si possono recuperare importanti componenti chimici, come argento e mercurio, utili per fabbricare altre pile. Riciclo: Le pile devono essere raccolte separatamente, messe in un sacchetto e portate negli appositi contenitori stradali o presso i centri di raccolta dei negozi; questo vale anche per le batterie ricaricabili. Le buste nella vita di tutti i giorni occupano un ruolo rilevante. Le buste vedono un largo impiego infatti sono impiegate sia: per il trasporto di generi alimentari, di oggetti e infine di materiale di rifiuto. Il primo punto, il trasporto dei generi alimentari o piu’ in generale della spesa, vede un largo utilizzo delle buste di plastica che si reperiscono direttamente alla cassa del negozio, in cambio di una piccola somma di denaro. Queste buste una volta che hanno terminato il compito di trasporto della spesa, possono divenire rifiuti stessi. Infatti bisogna evitare di buttare queste buste, ma impiegarle nuovamente per il trasporto della spesa. Una volta che le buste sono diventate inutilizzabili (sporche), bisogna servirsene per trasportare i rifiuti. E’ consigliabile comunque utilizzare buste di stoffa che garantiscono una maggiore durata, e in generale, un risparmio di denaro. Comunque si suggerisce di utilizzare le buste in base al criterio della raccolta differenziata. Oggi in base ad alcune ordinanze che entreranno in vigore tra alcuni anni saranno introdotte buste in materiale biodegradabile. • • • • • • Il riciclaggio della carta è quello che ad oggi funziona in modo più efficiente: già nel 1993, in Italia, il 50% della materia prima utilizzata dall’industria della carta era rappresentato da materiale da macero riciclato. Poiché il sistema di raccolta differenziata non è ancora del tutto consolidato, tuttavia, una parte di questa carta riciclata viene importata dall’estero. Dal punto di vista ecologico, l’uso di carta riciclata presenta comunque qualche svantaggio: per ottenere prodotti di qualità, infatti, è necessario sottoporla a processi di sbiancamento degli inchiostri e di eliminazione della patinatura altamente inquinanti. Cosa gettare nella campana della carta? Giornali, riviste, quaderni, vecchi libri, piccole scatole da imballo, moduli a carta continua, carta pulita in generale. Cosa non gettare Carte plastificate, metallizzate, oleate, vetrate a carbone, tetra pack (cartoni del latte e dei succhi di frutta). Perché raccogliere la carta in maniera differenziata? Produrre una tonnellata di carta da materia riciclata permette di”salvare” 5 alberi,fa risparmiare 400.000 litri d’ acqua 5.000 chilowattora d’ energia. L’ambiente non viene inquinato da tante fasi di lavorazione,con una riduzione dell’inquinamento dell’acqua del 60% e dell’ aria del 15%. Inoltre il procedimento è più economico e la carta può costare di meno. (fonte Assocarta) La carta riciclata viene utilizzata per fare giornali, quaderni e cartone. Qualche consiglio pratico Non lasciate che la carta si inumidisca prima della consegna: la carta diventa in fatti più pesante e più difficile da trasportare. Non gettate della campana perché non si può riciclare la carta ricoperta da un sottile strato di plastificazione o di metallo. Modi di riutilizzo carta Cosa possiamo riciclare? SI •GIORNALI E RIVISTE •VECCHI QUADERNI •OPUSCOLI •SACCHETTI DI CARTA •FOTOCOPIE E MODULI •PACCHI, PACCHETTI E SCATOLE IN CARTONE •POLIACCOPPI ATI (brick del latte e succhi di frutta) NO •CARTA CON RESIDUI DI COLLA O ALTRE SOSTANZE •CONTENITORI DELLA PIZZA (se molto unti) •CARTA CHIMICA •CARTA AUTOCOPIANTE •BICCHIERI E PIATTI DI CARTA Come possiamo utilizzarla bene? • Il cartone può essere riutilizzato per fare lavori artigianali come maschere,ecc. • Utilizzare entrambe le facciate per le fotocopie • ECC. La carta che proviene dalla Raccolta Differenziata viene SELEZIONATA per una prima separazione di giornali, cartoni, carta più leggera. I vari materiali vengono poi PRESSATI. Il processo di RICICLAGGIO inizia con il "PULPER" (SPAPPOLATORE) facendo diventare la carta una vera e propria poltiglia. Questa pasta prima attraversa un FILTRO A GROSSI FORI che trattiene le impurità più grossolane, quindi un DEPURATORE , separando la pasta di cellulosa da impurità non trattenute prima. Alla pasta proveniente da carta di recupero viene aggiunta cellulosa vergine in proporzioni differenti. Computer Ancora oggi il 90 per cento dei rifiuti tecnologici finisce in discariche dove i materiali vengono inceneriti e recuperati senza trattamento preventivo. Ciò contribuisce ad elevare la presenza tra i rifiuti di agenti inquinanti, inclusi i metalli pesanti. Vere e proprie bombe ecologiche costituite, oltre che di plastica e metalli, anche di altre componenti difficili da trattare. Il piombo, ad esempio, depositato per la maggior parte nelle batterie ma anche nei tubi catodici dei pc, provoca all'uomo danni al sistema nervoso. Il cadmio, presente nei semiconduttori e nei tubi elettronici di vecchio tipo, può provocare danni irreversibili ai reni e al sistema osseo. Il mercurio, un altro agente velenoso presente negli interruttori, è capace di creare danni al cervello, specie al controllo visivo, al coordinamento e al bilanciamento. Chi si chiedesse che fine fanno i computer dismessi rimarrebbe probabilmente stupito dal sapere che, solo nel 1999, ne sono stati gettati 40 milioni e si prevede che nel 2004 i rifiuti da pc ammonteranno a 100 milioni di pezzi. Inoltre, secondo i dati forniti dall'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (www.sinanet.anpa.it) e dall'Osservatorio nazionale sui rifiuti, nel 1999 per oltre un milione e 800mila computer immessi sul mercato a livello nazionale ne sono stati dismessi più di 500mila. Già nel 1998, i 15 Paesi dell'Unione europea avevano prodotto 6 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici. Oggi gli apparecchi usati costituiscono il 4 per cento dei rifiuti urbani e il loro volume aumenterà dal tre al cinque per cento all'anno, quasi tre volte più rapidamente dell'aumento medio dei rifiuti urbani. Numeri davvero impressionanti, dunque, se si riflette sul fatto che solo da qualche tempo è stato posto il problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici. Detersivi e disinfettanti • • Detersivi I residui di questi prodotti non devono mai essere gettati insieme alla spazzatura o negli scarichi; è necessario invece portarli ai Centri di Raccolta Differenziata. Tuttavia, il ricorso ai detersivi sia liquidi sia in polvere deve essere contenuto perché un'eccessiva quantità di detersivo oltre a non rendere stoviglie e biancheria più pulite, aumenta l'inquinamento dell'acqua. Utilizzando la lavatrice a pieno carico, si risparmiano detersivo, acqua, energia elettrica e si inquina meno l'ambiente (vedi anche "Prodotti chimici domestici"). Disinfettanti I residui di questi prodotti devono essere portati ai Centri di Raccolta Differenziata. In ogni caso si deve limitarne l'uso allo stretto necessario in quanto, come tutti i prodotti chimici, possono causare danni all'ambiente (vedi anche "Prodotti chimici domestici"). Elettrodomestici Elettrodomestici • Gli elettrodomestici fuori uso prodotti nelle abitazioni devono essere portati presso i Centri di Raccolta Differenziata. Se un elettrodomestico è ancora in grado di funzionare non va scartata l'idea di trovare qualcuno cui possa essere utile. Particolare attenzione va posta per lo smaltimento di alcuni elettrodomestici che contengono sostanze pericolose, come i frigoriferi ed i televisori ENERGIA I modi per risparmiare Cos’è l’energia L’Energia è definita come la capacità in un sistema di compiere lavoro L’energia e la Terra • L’energia è indispensabile alla vita sulla Terra e costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico dell’umanità. La produzione ed il consumo di energia non devono però mettere in pericolo gli equilibri che regolano la vita del pianeta. • Quasi tutta l’energia disponibile sulla Terra proviene dal sole. • Oggi il problema energetico non riguarda soltanto la durata, più o meno lunga, delle riserve di petrolio, carbone o metano. Gli scienziati hanno sensibilizzato l’opinione pubblica sui problemi legati all’ambiente e strettamente collegati alle trasformazioni energetiche. • Tutti noi vogliamo energia disponibile e pulita per far funzionare le fabbriche e i mezzi di trasporto, per riscaldare le case, per non rinunciare ai numerosi elettrodomestici, ma nessuno è più disposto ad accettare soluzioni che compromettono la salute o che danneggino irreparabilmente l’ambiente. • Dovremmo imparare a risparmiare energia, a considerarla un bene prezioso; dovremmo probabilmente essere pronti a pagarli di più, perché produrre energia significa anche produrre energia più cara. L’energia in Italia • L’Italia è un paese altamente industrializzato e ha un grande bisogno di energia. Purtroppo le risorse energetiche nazionali sono molto limitate, quindi il nostro Paese deve importare dall’estero più dell’ 80% del suo fabbisogno. • Dopo l’esito del referendum popolare del 1987 che, di fatto, bloccava lo sviluppo dell’energia nucleare in Italia, il governo ha approvato nel 1988 un nuovo Piano Energetico Nazionale (PEN) • • • • • • Il PEN ha identificato 5 obbiettivi: 1) Il risparmio di energia 2) La protezione dell’ambiente e della salute dell’uomo 3) Lo sviluppo delle risorse energetiche nazionali 4) La diversificazione delle fonti energetiche e dei Paesi fornitori 5) La competitività del sistema produttivo sul piano internazionale. Per risparmiare dobbiamo impegnarci anche noi. Ci sono 9 modi per risparmiare in casa senza rinunciare a nulla. Risparmio Domestico 1- LAMPADINE Sostituisci le lampadine normali con le lampadine fluorescenti che durano di 10-15 volte quelle tradizionali, consumano un quinto e il loro costo più elevato si ripaga in circa un anno. Le lampadine a incandescenza, inoltre, producono molto più calore. 2- STAND BY Il consumo necessario agli apparecchi elettrici per stare in stand by può arrivare a rappresentare il 10% della bolletta. Controlla tv, stereo e videoregistratori e verifica che non abbiano una spia accesa, anche da spenti. E se non esiste il bottone On/Off, stacca la spina quando hai finito di utilizzarli. 3- PELLICOLE D'ARGENTO Sui vetri delle finestre puoi collocare le pellicole d'argento, che consentono il passaggio delle radiazioni luminose e filtrano quelle termiche. Ovvero, passa la luce ma non il caldo, riducendo così la spesa per il condizionamento e, in inverno, la dispersione termica. 4- RISCALDAMENTO E' importantissimo avere la caldaia autonoma. In questo caso, se diminuisci anche di un solo grado la temperatura, da 20 a 19, risparmi il 7% sulla bolletta. Quando ti allontani da casa per lungo tempo, spegnila. 5- LAVATRICE Un lavaggio a 90°C invece a che a 40°C aumenta il consumo elettrico del 150%.Un consiglio: riempi sempre al massimo la lavatrice, altrimenti utilizza il tasto di 1/2 lavaggio; anche così risparmierai energia. 6- FRIGORIFERO Se sbrini il frigorifero regolarmente risparmi energia elettrica. Se lo strato di brina supera i 3 mm, il consumo può aumentare del 30%. Se compri un nuovo frigorifero, cerca un modello con tasto per lo sbrinamento rapido. Inoltre, non collocare il frigorifero vicino a un forno o ai fornelli. 7- CELLULARE & AFFINI Non lasciate in ricarica più tempo del necessario telefonini, e altri apparecchi elettronici. Un caricabatteria o un trasformatore di corrente inserito in una presa, anche se non collegato ad un apparecchio, continua infatti a consumare energia. 8- ILLUMINAZIONE Adotta in ogni stanza l'illuminazione appropriata. Dove occorre più luce appendi un lampadario a soffitto. In ambienti più appartati usa la luce soffusa. 9- FINESTRE APERTE O CHIUSE? Il modo più efficace per cambiare aria nella tua casa è di tenere le finestre ben aperte, ma per pochi minuti. Così facendo eviterai che le pareti si raffreddino, dovendo poi aumentare il dispendio energetico per ritornare ad una temperatura confortevole. Anche lasciare le finestre socchiuse tutto il giorno non è una buona strategia. Imballaggi • Per imballaggio si intende il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo. Gli imballaggi, soprattutto se di grosse dimensioni, devono essere portati ai Centri di Raccolta Differenziata; ovviamente dovranno essere preventivamente piegati o pressati al fine di ridurne il volume. Sapete che quasi la metà dei rifiuti è composta dagli imballaggi delle merci? Questo materiale (prevalentemente cartone e plastica) rappresenta un notevole costo sia al momento dell'acquisto sia al momento dell'eliminazione. Se possibile prestate attenzione alle confezioni della merce e cercate di evitare imballaggi voluminosi ed ingiustificati. Ciò contribuirà a ridurre la quantità di rifiuti e, inoltre, vi farà risparmiare (il costo della confezione incide sempre sul prezzo). Lattine • Per la raccolta e il riciclaggio delle lattine sono stati collocati nei punti più frequentati della nostra Comunità appositi contenitori. Lattine e barattoli possono essere portati anche ai Centri di Raccolta Differenziata del Capoluogo o di Cadignano. Ricordiamo al proposito che le lattine sono fabbricate sia in alluminio sia in ferro rivestito di stagno (banda stagnata), mentre barattoli e scatolette sono fatti per lo più in banda stagnata. Con il riciclaggio del materiale raccolto si ottiene: 1) risparmio di materia prima; 2) il recupero di frazione ancora utilizzabile risparmiando energia nella lavorazione e riducendo l'inquinamento; 3) diminuzione della quantità di rifiuti da portare in discarica. • Uso: materiale usato per costruire abitazioni, recinzioni, imbarcazioni e mezzi di trasporto, strumenti per cacciare e lavorare. Combustibile per riscaldare, cuocere alimenti, fondere metalli. Ancora arredi, strumenti musicali , contenitori per confezioni industriali ecc. • Riciclo: Il legno recuperato viene pulito e frantumato in piccoli pezzi. Dei macchinari eliminano i corpi estranei come chiodi e sassolini, quindi le fibre vengono sminuzzati da mulini in frammenti ancora più piccoli. Il legno passa ad un essiccatoio , viene amalgamato con resine e pressato a caldo e a freddo. Si realizzano così pannelli di legno usati per costruire la struttura interna di mobili. Gli scarti di lavorazione sono impiegati nelle cartiere per produrre carta e negli impianti di compostaggio per creare concime. Oli alimentari e minerali usati • Oli alimentari usati Gli oli usati in casa per la cottura dei cibi non vanno smaltiti nelle fognature cittadine. Devono essere recuperati perché è possibile riutilizzarli come combustibile o come materia prima "secondaria" per la produzione di sapone o grassi. Chiusi in bottiglia o flaconi possono essere conferiti ai Centri di Raccolta Differenziata dove il servizio è attivo. Le attività (ristoranti, pizzerie, trattorie, mense ecc.) che dispongono di oli usati devono conferirli a ditte specializzate. Oli minerali usati L'olio lubrificante usato è particolarmente nocivo e pericoloso. Per nessun motivo deve essere mescolato con i rifiuti domestici e tanto meno versato negli scarichi (lavandini, w.c., fognature, ecc.) o nel terreno. Se cambiate da soli l'olio della vostra autovettura, ricordate di portare l'olio usato, i filtri e le lattine vuote ai Centri di Raccolta Differenziata dove il servizio è attivo. Su tutto il territorio nazionale opera il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati al quale vengono conferiti i materiali raccolti per il successivo trattamento. LE MATERIE PLASTICHE • • Il sistema di raccolta della plastica attualmente in vigore, non sufficientemente selettivo, non è tanto vantaggioso quanto sarebbe se si potessero separare i diversi tipi di materie plastiche: il polietilene (PE) e il polietilene tereftalato (PET), che costituiscono la materia prima più utilizzata per i contenitori di prodotti liquidi, il cloruro polivinile (PVC) e il polistirolo (PG). Infatti, con il termine plastica si indica una vasta gamma di composti detti anche resine, ottenuti per mezzo di processi industriali dalla llavorazione di prodotti derivati dal petrolio. Le materie plastiche rappresentano circa il 7% dei rifiuti. La maggior parte dei materiali plastici non è biodegradabile: per questo è molto importante non gettarli nell’ambiente. Inoltre, se ogni italiano riutilizzasse, ad esempio una busta di plastica al giorno, in un anno si risparmierebbero 200.000 tonnellate di petrolio. PNEUMATICI • • La pratica dell’abbandono dei pneumatici ai lati delle strade e/o in piccole discariche abusive ed improvvisate è molto più diffusa di quanto si pensi. I problemi che ne derivano sono molteplici e gravi. Come è noto i cumuli di pneumatici abbandonati sono il luogo ideale per la moltiplicazione di insetti di ogni specie, tra cui la dannosissima zanzara tigre, e di topi di fogna notoriamente portatori di malattie ed infezioni anche mortali come la leptospirosi. Accanto a questi problemi se ne pone un altro potenzialmente non meno pericoloso: l’incendio. Vantaggi. Tutto ciò porta ad una serie di considerazioni: a - L’eliminazione dei cumuli di gomme aumenta la vivibilità del luogo anche dal punto di vista estetico. b - La presenza di pneumatici abbandonati richiede grosse spese per la disinfestazione da zanzare e topi, quindi la loro eliminazione implica l’azzeramento delle spese. c - L’eliminazione dei cumuli di pneumatici significa annullare il pericolo d’incendio con tutti i vantaggi che ne derivano (l’EPA stima che i costi per pulire un sito dopo un incendio siano 10 volte maggiori di quelli necessari alla bonifica). d - Questo tipo di impianto è solo la prima parte di un impianto che può crescere in modo modulare; questo significa che anche l’occupazione può svilupparsi nel tempo. e - Quando sopra detto incrementa il valore dei luoghi intorno al sito in questione e può attirare altri investitori contribuendo ad aumentare le entrate. I Processi del riciclaggio dei pneumatici Dall'attività di riciclaggio di pneumatici fuori uso si ottengono granulati di gomma e polverini di gomma. Mediante la triturazione gli scarti in gomma vengono ridotti nella granulometria idonea a consentirne il reimpiego nella mescola utilizzata per la produzione dei manufatti. Il processo di riciclaggio è costituito dalle seguenti fasi: 1. Stallonatura 2. Prima triturazione 3. Seconda triturazione 4. Prima granulazione 5. Seconda granulazione 6. Separazione fili di acciaio 7. Insilaggio per avvio granuli alla macinazione 8. Macinazione 9. Separazione primaria fibre tessili 10. Insilaggio 11. Imballaggio in Big-bag 12. Polverizzazione 13. Separazione fibre 14. Vagliatura 15. Insilaggio 16. Pesatura/Imballaggio 17. Filtraggio IL VETRO • • • • Appartiene a questa tipologia il vetro dei contenitori con vuoto a perdere. Le bottiglie vanno portate nella campana blu vuote e sciacquate. Il vetro viene raccolto nelle campane blu insieme alle lattine. E' sempre meglio utilizzare a rendere perché costituisce una mancata produzione di rifiuti ed un risparmio di materia prima e di energia infatti riciclare bottiglie di vetro frantumato comporta un costo ed un inquinamento 5 volte superiore al lavaggio e sterilizzazione della stessa resistenza interna. Per quanto riguarda il vetro, la forma di riciclaggio più economica ed efficiente è quella del vuoto a rendere, che permette di riutilizzare una bottiglia fino a 50 volte. Il sistema di raccolta differenziata, invece, avviato in Italia alla fine degli anni Settanta, funziona oggi in oltre 5000 Comuni. Anche in questo caso, tuttavia, come per la carta, si pone un problema di qualità dei prodotti ottenuti con il materiale di scarto; questo, infatti, contiene sempre una percentuale non trascurabile di impurità, quali residui di etichette e del metallo dei tappi.