Manuale d’amore 3
I.T.I.S. G. Vallauri
Lista delle diapositive
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Acqua
Alluminio
Acciaio
Barattoli
Batterie
Buste
Carta e cartone
Computer obsoleti
Detersivi e disinfettanti
Elettrodomestici
Energia
Legno
Imballaggi
Oli usati
Plastica
Pneumatici
Vetro
Da non fare
Per la salute dell’ambiente!!
Il riciclaggio
riduce
drasticamente la
quantità dei
rifiuti,
l’inquinamento
dell’aria e
dell’acqua e fa
risparmiare
energia.
I frigoriferi, i congelatori
ed i condizionatori d'aria
utilizzano come fluidi
refrigeranti il "freon" ed
altri gas (CFC),
responsabili dei danni
alla fascia di ozono
presente nella
stratosfera terrestre.
La fascia di ozono è
indispensabile per
filtrare e trattenere i
raggi ultravioletti
provenienti dal sole,
evitandoci danni alla
pelle (scottature,
tumori, etc.). Questi
elettrodomestici vanno
pertanto portati ai Centri
di Raccolta
Differenziata, avendo
cura di non perforare
per alcuna ragione il
circuito refrigerante
contenente il gas.
Da fare per la salute
dell’ambiente
Il riciclaggio dei
rifiuti è il processo di
trasformazione dei
rifiuti in materiali
riutilizzabili.
Se evitiamo di
gettare alla
rinfusa il vetro,
il metallo, le
materie plastiche
e la carta che
usiamo ogni
giorno, ma li
deponiamo negli
appositi
cassonetti,
possiamo
riciclarli e usarli
di nuovo.
Ciò aiuta a
conservare le
risorse naturali
della Terra.
Gli elettrodomestici
fuori uso prodotti
nelle abitazioni
devono essere
portati presso i
Centri di Raccolta
Differenziata.
Se un
elettrodomestico è
ancora in grado di
funzionare non va
scartata l'idea di
trovare qualcuno cui
possa essere utile.
Particolare
attenzione va posta
per lo smaltimento di
alcuni
elettrodomestici che
contengono sostanze
pericolose, come i
frigoriferi ed i
televisori.
La problematica dei rifiuti
Nella Comunità Europea
si producono ogni anno
circa 2.000 milioni di
tonnellate di rifiuti di cui
oltre 40 milioni di
tonnellate sono
classificate come
pericolose.
Il consumo di risorse e la
produzione di rifiuti
stanno aumentando ad
un ritmo a dir poco
allarmante. Nonostante
le battute d’arresto,
alimentate anche dalle
recenti difficoltà
economiche a livello
globale, l’industria
elettronica è il settore
produttivo in maggior
espansione nel mondo e,
a conseguenza di tale
crescita ed al fatto che i
prodotti invecchiano
sempre più
rapidamente, gli scarti
elettronici sono in
rapido aumento. La
quantità crescente di
rifiuti elettronici sta
cominciando a
raggiungere
proporzioni
preoccupanti e i Paesi
industrializzati hanno
iniziato solo ora a
prendere in
considerazione il
problema. Dopo aver
inizialmente cercato di
ignorare la questione, i
governi sono stati
costretti all’azione
man mano che i rifiuti
elettronici
cominciavano a
saturare gli impianti e
i programmi di
smaltimento dei rifiuti
solidi urbani.
L’uso di acqua in casa è molto comune.
Si utilizza per docce, elettrodomestici, pulizie, e lavaggi. L’acqua è una risorsa molto
sfruttata anche nelle industrie, in particolar modo in quella agricola, tessile e chimica.
Alcuni modi per risparmiare acqua in casa:
Non far correre l’acqua mentre ci si lava i denti;
Non riempire fino all’orlo la vasca quando ci si fa il bagno;
Far andare la lavastoviglie solo a pieno carico;
Installare dei riduttori di flusso alla doccia e ai rubinetti;
Sistemare le toilette che perdono;
Installare sistemi per ridurre l’utilizzo d’acqua nelle toilette.
•
•
DESCRIZIONE: è uno dei materiali più usati al mondo; è una lega di ferro
con quantità variabili di carbonio.Si ottengono così oggetti di ogni forma tubi
travi e cavi.
RICICLO: Una volta raccolto l’acciaio da riciclare viene ripulito, frantumato e
separato dallo stagno; quindi è rifuso nelle fonderie e trasformato nuovamente
in acciaio. In Italia gli imballaggi d’acciaio assommano a 600 mila tonnellate,
di cui se ne recuperano 330 mila (55%). Una volta raccolto, l’acciaio da
riciclare viene ripulito, frantumato e separato dallo stagno; quindi è inviato alle
fonderie ove viene rifuso per essere trasformato di nuovo in acciaio. Con due
milioni di scatolette si può ricavare un chilometro di binario ferroviario; con
20 mila barattoli si possono produrre tutte le parti metalliche dell’auto.
• Uso: viene usato in edilizia e per materiali elettrici, per arredi
domestici, in pentole e fogli protettivi. Gli oggetti di alluminio
riciclabili portano la sigla Al o ALU
• Riciclo: una volta raccolto nei contenitori, generalmente insieme
alla plastica, l’alluminio viene separato da corpi estranei di ferro,
di plastica o di vetro attraverso forti correnti d’aria ; quindi viene
pressato in grandi balle e portato alle fonderie . Qui il materiale
viene riscaldato a 500°C, per separarlo da sostanze estranee, e fuso
in forni a 800° C per ricavare l’alluminio liquido, trasformato in
lingotti. L’alluminio così prodotto viene usato in edilizia , per
macchinari , in arredi e per contenitori come lattine.
I Barattoli
I Barattoli e scatole metalliche non devono essere buttati nella pattumiera. Bisogna
tenerli separati dagli altri rifiuti domestici e gettarli negli appositi contenitori per
vetro e lattine (vedi anche "lattine"). Per fabbricare i barattoli occorrono energia e
materie prime. Riciclandoli si risparmiano entrambe.
•
Che cosa sono? Le pile sono fra i rifiuti
più velenosi: contengono metalli pesanti
come il mercurio e il cadmio, che se
dispersi
nell'ambiente
inquinano
fortemente il terreno e poi le falde
acquifere.
Attraverso il riciclaggio si possono
recuperare
importanti
componenti
chimici, come argento e mercurio, utili
per fabbricare altre pile.
Riciclo: Le pile devono essere raccolte
separatamente, messe in un sacchetto e
portate negli appositi contenitori stradali
o presso i centri di raccolta dei negozi;
questo vale anche per le batterie
ricaricabili.
Le buste nella vita di tutti i giorni occupano un ruolo rilevante. Le buste
vedono un largo impiego infatti sono impiegate sia: per il trasporto di generi
alimentari, di oggetti e infine di materiale di rifiuto. Il primo punto, il
trasporto dei generi alimentari o piu’ in generale della spesa, vede un largo
utilizzo delle buste di plastica che si reperiscono direttamente alla cassa del
negozio, in cambio di una piccola somma di denaro. Queste buste una volta
che hanno terminato il compito di trasporto della spesa, possono divenire
rifiuti stessi. Infatti bisogna evitare di buttare queste buste, ma impiegarle
nuovamente per il trasporto della spesa. Una volta che le buste sono diventate
inutilizzabili (sporche), bisogna servirsene per trasportare i rifiuti. E’
consigliabile comunque utilizzare buste di stoffa che garantiscono una
maggiore durata, e in generale, un risparmio di denaro.
Comunque si suggerisce di utilizzare le buste in base al criterio della raccolta
differenziata. Oggi in base ad alcune ordinanze che entreranno in vigore tra
alcuni anni saranno introdotte buste in materiale biodegradabile.
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Il riciclaggio della carta è quello che ad oggi funziona in modo più efficiente: già nel 1993, in
Italia, il 50% della materia prima utilizzata dall’industria della carta era rappresentato da
materiale da macero riciclato. Poiché il sistema di raccolta differenziata non è ancora del tutto
consolidato, tuttavia, una parte di questa carta riciclata viene importata dall’estero. Dal punto
di vista ecologico, l’uso di carta riciclata presenta comunque qualche svantaggio: per ottenere
prodotti di qualità, infatti, è necessario sottoporla a processi di sbiancamento degli inchiostri
e di eliminazione della patinatura altamente inquinanti. Cosa gettare nella campana della
carta? Giornali, riviste, quaderni, vecchi libri, piccole scatole da imballo, moduli a carta
continua, carta pulita in generale. Cosa non gettare
Carte plastificate, metallizzate, oleate, vetrate a carbone, tetra pack (cartoni del latte e dei
succhi di frutta).
Perché raccogliere la carta in maniera differenziata?
Produrre una tonnellata di carta da materia riciclata permette di”salvare” 5 alberi,fa
risparmiare 400.000 litri d’ acqua 5.000 chilowattora d’ energia.
L’ambiente non viene inquinato da tante fasi di lavorazione,con una riduzione
dell’inquinamento dell’acqua del 60% e dell’ aria del 15%.
Inoltre il procedimento è più economico e la carta può costare di meno.
(fonte Assocarta) La carta riciclata viene utilizzata per fare giornali, quaderni e cartone.
Qualche consiglio pratico
Non lasciate che la carta si inumidisca prima della consegna: la carta diventa in fatti più
pesante e più difficile da trasportare. Non gettate della campana perché non si può riciclare la
carta ricoperta da un sottile strato di plastificazione o di metallo.
Modi di riutilizzo carta
Cosa possiamo riciclare?
SI
•GIORNALI E
RIVISTE
•VECCHI
QUADERNI
•OPUSCOLI
•SACCHETTI DI
CARTA
•FOTOCOPIE E
MODULI
•PACCHI,
PACCHETTI E
SCATOLE IN
CARTONE
•POLIACCOPPI
ATI (brick del
latte e succhi di
frutta)
NO
•CARTA CON
RESIDUI DI
COLLA O ALTRE
SOSTANZE
•CONTENITORI
DELLA PIZZA
(se molto unti)
•CARTA
CHIMICA
•CARTA
AUTOCOPIANTE
•BICCHIERI E
PIATTI DI
CARTA
Come possiamo utilizzarla bene?
•
Il cartone può essere riutilizzato
per fare lavori artigianali come
maschere,ecc.
•
Utilizzare entrambe le facciate
per le fotocopie
•
ECC.
La carta che proviene dalla Raccolta
Differenziata viene SELEZIONATA
per una prima separazione di
giornali, cartoni, carta più leggera. I
vari materiali vengono poi
PRESSATI. Il processo di
RICICLAGGIO inizia con il
"PULPER" (SPAPPOLATORE)
facendo diventare la carta una vera
e propria poltiglia.
Questa pasta prima attraversa un
FILTRO A GROSSI FORI che
trattiene le impurità più grossolane,
quindi un DEPURATORE ,
separando la pasta di cellulosa da
impurità non trattenute prima. Alla
pasta proveniente da carta di
recupero viene aggiunta cellulosa
vergine in proporzioni differenti.
Computer
Ancora oggi il 90 per cento dei rifiuti tecnologici
finisce in discariche dove i materiali vengono
inceneriti e recuperati senza trattamento
preventivo. Ciò contribuisce ad elevare la
presenza tra i rifiuti di agenti inquinanti, inclusi
i metalli pesanti. Vere e proprie bombe
ecologiche costituite, oltre che di plastica e
metalli, anche di altre componenti difficili da
trattare. Il piombo, ad esempio, depositato per
la maggior parte nelle batterie ma anche nei
tubi catodici dei pc, provoca all'uomo danni al
sistema nervoso. Il cadmio, presente nei
semiconduttori e nei tubi elettronici di vecchio
tipo, può provocare danni irreversibili ai reni e
al sistema osseo. Il mercurio, un altro agente
velenoso presente negli interruttori, è capace di
creare danni al cervello, specie al controllo
visivo, al coordinamento e al bilanciamento.
Chi si chiedesse che fine fanno i computer
dismessi rimarrebbe probabilmente stupito dal
sapere che, solo nel 1999, ne sono stati gettati 40
milioni e si prevede che nel 2004 i rifiuti da pc
ammonteranno a 100 milioni di pezzi. Inoltre,
secondo i dati forniti dall'Agenzia nazionale per la
protezione dell'ambiente (www.sinanet.anpa.it) e
dall'Osservatorio nazionale sui rifiuti, nel 1999 per
oltre un milione e 800mila computer immessi sul
mercato a livello nazionale ne sono stati dismessi
più di 500mila. Già nel 1998, i 15 Paesi dell'Unione
europea avevano prodotto 6 milioni di tonnellate
di rifiuti elettrici ed elettronici. Oggi gli apparecchi
usati costituiscono il 4 per cento dei rifiuti urbani
e il loro volume aumenterà dal tre al cinque per
cento all'anno, quasi tre volte più rapidamente
dell'aumento medio dei rifiuti urbani. Numeri
davvero impressionanti, dunque, se si riflette sul
fatto che solo da qualche tempo è stato posto il
problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici.
Detersivi e disinfettanti
•
•
Detersivi
I residui di questi prodotti non devono mai essere
gettati insieme alla spazzatura o negli scarichi; è
necessario invece portarli ai Centri di Raccolta
Differenziata.
Tuttavia, il ricorso ai detersivi sia liquidi sia in
polvere deve essere contenuto perché un'eccessiva
quantità di detersivo oltre a non rendere stoviglie e
biancheria più pulite, aumenta l'inquinamento
dell'acqua.
Utilizzando la lavatrice a pieno carico, si risparmiano
detersivo, acqua, energia elettrica e si inquina meno
l'ambiente (vedi anche "Prodotti chimici domestici").
Disinfettanti
I residui di questi prodotti devono essere portati ai
Centri di Raccolta Differenziata. In ogni caso si deve
limitarne l'uso allo stretto necessario in quanto,
come tutti i prodotti chimici, possono causare danni
all'ambiente (vedi anche "Prodotti chimici
domestici").
Elettrodomestici
Elettrodomestici
• Gli elettrodomestici fuori uso
prodotti nelle abitazioni
devono essere portati presso i
Centri di Raccolta
Differenziata.
Se un elettrodomestico è
ancora in grado di funzionare
non va scartata l'idea di
trovare qualcuno cui possa
essere utile.
Particolare attenzione va posta
per lo smaltimento di alcuni
elettrodomestici che
contengono sostanze
pericolose, come i frigoriferi
ed i televisori
ENERGIA
I modi per risparmiare
Cos’è l’energia
L’Energia è definita come la
capacità in un sistema di
compiere lavoro
L’energia e la Terra
• L’energia è indispensabile alla vita sulla Terra e costituisce un
elemento fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico
dell’umanità. La produzione ed il consumo di energia non
devono però mettere in pericolo gli equilibri che regolano la
vita del pianeta.
• Quasi tutta l’energia disponibile sulla Terra proviene dal sole.
• Oggi il problema energetico non riguarda soltanto la durata,
più o meno lunga, delle riserve di petrolio, carbone o metano.
Gli scienziati hanno sensibilizzato l’opinione pubblica sui
problemi legati all’ambiente e strettamente collegati alle
trasformazioni energetiche.
• Tutti noi vogliamo energia disponibile e pulita per far
funzionare le fabbriche e i mezzi di trasporto, per riscaldare le
case, per non rinunciare ai numerosi elettrodomestici, ma
nessuno è più disposto ad accettare soluzioni che
compromettono la salute o che danneggino irreparabilmente
l’ambiente.
• Dovremmo imparare a risparmiare energia, a considerarla un
bene prezioso; dovremmo probabilmente essere pronti a
pagarli di più, perché produrre energia significa anche
produrre energia più cara.
L’energia in Italia
•
L’Italia è un paese altamente industrializzato e ha un grande bisogno
di energia. Purtroppo le risorse energetiche nazionali sono molto
limitate, quindi il nostro Paese deve importare dall’estero più dell’
80% del suo fabbisogno.
•
Dopo l’esito del referendum popolare del 1987 che, di fatto, bloccava
lo sviluppo dell’energia nucleare in Italia, il governo ha approvato nel
1988 un nuovo Piano Energetico Nazionale (PEN)
•
•
•
•
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•
Il PEN ha identificato 5 obbiettivi:
1) Il risparmio di energia
2) La protezione dell’ambiente e della salute dell’uomo
3) Lo sviluppo delle risorse energetiche nazionali
4) La diversificazione delle fonti energetiche e dei Paesi fornitori
5) La competitività del sistema produttivo sul piano internazionale.
Per risparmiare dobbiamo impegnarci anche noi. Ci sono 9 modi per
risparmiare in casa senza rinunciare a nulla.
Risparmio Domestico
1- LAMPADINE
Sostituisci le lampadine normali con le lampadine fluorescenti che durano di 10-15 volte quelle tradizionali,
consumano un quinto e il loro costo più elevato si ripaga in circa un anno. Le lampadine a incandescenza,
inoltre, producono molto più calore.
2- STAND BY
Il consumo necessario agli apparecchi elettrici per stare in stand by può arrivare a rappresentare il 10% della
bolletta. Controlla tv, stereo e videoregistratori e verifica che non abbiano una spia accesa, anche da spenti. E
se non esiste il bottone On/Off, stacca la spina quando hai finito di utilizzarli.
3- PELLICOLE D'ARGENTO
Sui vetri delle finestre puoi collocare le pellicole d'argento, che consentono il passaggio delle radiazioni luminose e
filtrano quelle termiche. Ovvero, passa la luce ma non il caldo, riducendo così la spesa per il condizionamento
e, in inverno, la dispersione termica.
4- RISCALDAMENTO
E' importantissimo avere la caldaia autonoma. In questo caso, se diminuisci anche di un solo grado la temperatura,
da 20 a 19, risparmi il 7% sulla bolletta. Quando ti allontani da casa per lungo tempo, spegnila.
5- LAVATRICE
Un lavaggio a 90°C invece a che a 40°C aumenta il consumo elettrico del 150%.Un consiglio: riempi sempre al
massimo la lavatrice, altrimenti utilizza il tasto di 1/2 lavaggio; anche così risparmierai energia.
6- FRIGORIFERO
Se sbrini il frigorifero regolarmente risparmi energia elettrica. Se lo strato di brina supera i 3 mm, il consumo può
aumentare del 30%. Se compri un nuovo frigorifero, cerca un modello con tasto per lo sbrinamento rapido.
Inoltre, non collocare il frigorifero vicino a un forno o ai fornelli.
7- CELLULARE & AFFINI
Non lasciate in ricarica più tempo del necessario telefonini, e altri apparecchi elettronici. Un caricabatteria o un
trasformatore di corrente inserito in una presa, anche se non collegato ad un apparecchio, continua infatti a
consumare energia.
8- ILLUMINAZIONE
Adotta in ogni stanza l'illuminazione appropriata. Dove occorre più luce appendi un lampadario a soffitto. In
ambienti più appartati usa la luce soffusa.
9- FINESTRE APERTE O CHIUSE?
Il modo più efficace per cambiare aria nella tua casa è di tenere le finestre ben aperte, ma per pochi minuti. Così
facendo eviterai che le pareti si raffreddino, dovendo poi aumentare il dispendio energetico per ritornare ad una
temperatura confortevole. Anche lasciare le finestre socchiuse tutto il giorno non è una buona strategia.
Imballaggi
•
Per imballaggio si intende il prodotto, composto di materiali di qualsiasi
natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie
prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna
dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, e ad assicurare la loro
presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.
Gli imballaggi, soprattutto se di grosse dimensioni, devono essere portati ai
Centri di Raccolta Differenziata; ovviamente dovranno essere preventivamente
piegati o pressati al fine di ridurne il volume.
Sapete che quasi la metà dei rifiuti è composta dagli imballaggi delle merci?
Questo materiale (prevalentemente cartone e plastica) rappresenta un notevole
costo sia al momento dell'acquisto sia al momento dell'eliminazione. Se
possibile prestate attenzione alle confezioni della merce e cercate di evitare
imballaggi voluminosi ed ingiustificati.
Ciò contribuirà a ridurre la quantità di rifiuti e, inoltre, vi farà risparmiare (il
costo della confezione incide sempre sul prezzo).
Lattine
• Per la raccolta e il riciclaggio delle lattine sono stati collocati
nei punti più frequentati della nostra Comunità appositi
contenitori. Lattine e barattoli possono essere portati anche ai
Centri di Raccolta Differenziata del Capoluogo o di Cadignano.
Ricordiamo al proposito che le lattine sono fabbricate sia in
alluminio sia in ferro rivestito di stagno (banda stagnata),
mentre barattoli e scatolette sono fatti per lo più in banda
stagnata. Con il riciclaggio del materiale raccolto si ottiene:
1) risparmio di materia prima;
2) il recupero di frazione ancora utilizzabile risparmiando
energia nella lavorazione e riducendo l'inquinamento;
3) diminuzione della quantità di rifiuti da portare in discarica.
•
Uso: materiale usato per costruire abitazioni, recinzioni, imbarcazioni e
mezzi di trasporto, strumenti per cacciare e lavorare. Combustibile per
riscaldare, cuocere alimenti, fondere metalli. Ancora arredi, strumenti
musicali , contenitori per confezioni industriali ecc.
•
Riciclo: Il legno recuperato viene pulito e frantumato in piccoli pezzi.
Dei macchinari eliminano i corpi estranei come chiodi e sassolini,
quindi le fibre vengono sminuzzati da mulini in frammenti ancora più
piccoli. Il legno passa ad un essiccatoio , viene amalgamato con resine
e pressato a caldo e a freddo. Si realizzano così pannelli di legno usati
per costruire la struttura interna di mobili. Gli scarti di lavorazione sono
impiegati nelle cartiere per produrre carta e negli impianti di
compostaggio per creare concime.
Oli alimentari e minerali usati
•
Oli alimentari usati
Gli oli usati in casa per la cottura dei cibi non vanno smaltiti nelle fognature
cittadine. Devono essere recuperati perché è possibile riutilizzarli come
combustibile o come materia prima "secondaria" per la produzione di sapone o
grassi. Chiusi in bottiglia o flaconi possono essere conferiti ai Centri di Raccolta
Differenziata dove il servizio è attivo.
Le attività (ristoranti, pizzerie, trattorie, mense ecc.) che dispongono di oli usati
devono conferirli a ditte specializzate.
Oli minerali usati
L'olio lubrificante usato è particolarmente nocivo e pericoloso. Per nessun
motivo deve essere mescolato con i rifiuti domestici e tanto meno versato negli
scarichi (lavandini, w.c., fognature, ecc.) o nel terreno.
Se cambiate da soli l'olio della vostra autovettura, ricordate di portare l'olio
usato, i filtri e le lattine vuote ai Centri di Raccolta Differenziata dove il servizio è
attivo. Su tutto il territorio nazionale opera il Consorzio Obbligatorio degli Oli
Usati al quale vengono conferiti i materiali raccolti per il successivo trattamento.
LE MATERIE PLASTICHE
•
•
Il sistema di raccolta della plastica attualmente in vigore, non
sufficientemente selettivo, non è tanto vantaggioso quanto sarebbe
se si potessero separare i diversi tipi di materie plastiche: il
polietilene (PE) e il polietilene tereftalato (PET), che costituiscono la
materia prima più utilizzata per i contenitori di prodotti liquidi, il
cloruro polivinile (PVC) e il polistirolo (PG). Infatti, con il termine
plastica si indica una vasta gamma di composti detti anche resine,
ottenuti per mezzo di processi industriali dalla llavorazione di prodotti
derivati dal petrolio. Le materie plastiche rappresentano circa il 7%
dei rifiuti.
La maggior parte dei materiali plastici non è biodegradabile: per
questo è molto importante non gettarli nell’ambiente. Inoltre, se ogni
italiano riutilizzasse, ad esempio una busta di plastica al giorno, in un
anno si risparmierebbero 200.000 tonnellate di petrolio.
PNEUMATICI
•
•
La pratica dell’abbandono dei pneumatici ai lati delle strade e/o in piccole discariche
abusive ed improvvisate è molto più diffusa di quanto si pensi. I problemi che ne
derivano sono molteplici e gravi. Come è noto i cumuli di pneumatici abbandonati
sono il luogo ideale per la moltiplicazione di insetti di ogni specie,
tra cui la dannosissima zanzara tigre, e di topi di fogna notoriamente portatori di
malattie ed infezioni anche mortali come la leptospirosi.
Accanto a questi problemi se ne pone un altro potenzialmente non meno pericoloso:
l’incendio.
Vantaggi.
Tutto ciò porta ad una serie di considerazioni:
a - L’eliminazione dei cumuli di gomme aumenta la vivibilità del luogo anche dal
punto di vista estetico.
b - La presenza di pneumatici abbandonati richiede grosse spese per la
disinfestazione da zanzare e topi, quindi la loro eliminazione implica l’azzeramento
delle spese.
c - L’eliminazione dei cumuli di pneumatici significa annullare il pericolo d’incendio
con tutti i vantaggi che ne derivano (l’EPA stima che i costi per pulire un sito dopo un
incendio siano 10 volte maggiori di quelli necessari alla bonifica).
d - Questo tipo di impianto è solo la prima parte di un impianto che può crescere in
modo modulare; questo significa che anche l’occupazione può svilupparsi nel tempo.
e - Quando sopra detto incrementa il valore dei luoghi intorno al sito in questione e
può attirare altri investitori contribuendo ad aumentare le entrate.
I Processi del riciclaggio dei
pneumatici
Dall'attività di riciclaggio di pneumatici fuori uso si ottengono granulati di gomma e
polverini di gomma. Mediante la triturazione gli scarti in gomma vengono ridotti
nella granulometria idonea a consentirne il reimpiego nella mescola utilizzata per
la produzione dei manufatti. Il processo di riciclaggio è costituito dalle seguenti
fasi:
1.
Stallonatura
2.
Prima triturazione
3.
Seconda triturazione
4.
Prima granulazione
5.
Seconda granulazione
6.
Separazione fili di acciaio
7.
Insilaggio per avvio granuli alla macinazione
8.
Macinazione
9.
Separazione primaria fibre tessili
10.
Insilaggio
11.
Imballaggio in Big-bag
12.
Polverizzazione
13.
Separazione fibre
14.
Vagliatura
15.
Insilaggio
16.
Pesatura/Imballaggio
17.
Filtraggio
IL VETRO
•
•
•
•
Appartiene a questa tipologia il vetro dei
contenitori con vuoto a perdere.
Le bottiglie vanno portate nella campana blu vuote
e sciacquate. Il vetro viene raccolto nelle campane
blu insieme alle lattine.
E' sempre meglio utilizzare a rendere perché
costituisce una mancata produzione di rifiuti ed
un risparmio di materia prima e di energia infatti
riciclare bottiglie di vetro frantumato comporta un
costo ed un inquinamento 5 volte superiore al
lavaggio e sterilizzazione della stessa resistenza
interna.
Per quanto riguarda il vetro, la forma di riciclaggio
più economica ed efficiente è quella del vuoto a
rendere, che permette di riutilizzare una bottiglia
fino a 50 volte. Il sistema di raccolta differenziata,
invece, avviato in Italia alla fine degli anni
Settanta, funziona oggi in oltre 5000 Comuni.
Anche in questo caso, tuttavia, come per la carta,
si pone un problema di qualità dei prodotti ottenuti
con il materiale di scarto; questo, infatti, contiene
sempre una percentuale non trascurabile di
impurità, quali residui di etichette e del metallo dei
tappi.
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