Una Svizzera da corsa Jasmin Preisig a caccia di punti nella Scirocco R-Cup. Bye-bye, Bulli! Dopo 56 anni, in Brasile non si fabbrica più il T2. Das Auto. Rivista Svizzera Edizione 2/2014 A prova di traffico. Alla scoperta di Barcellona su una Polo, senza mai perdere la trebisonda grazie agli assistenti. a ist in v i . Ranchele o t Aunibiledigita s Da dispormato è fo Auto dei sogni? Pensate a guidare, finanziamo noi. www.amag-leasing.ch Editoriale Entusiasmante Campioni e tifosi. Ottmar Hitzfeld fischia e le stelle della nazionale raggiungono lo stadio a bordo delle loro Volks wagen, accolte da 30 000 tifosi festanti. Dietro allo spot televisivo per i nuovi modelli speciali Cup si cela un lavoro non indifferente. Come nasce un video di questo genere? «Das Auto. Rivista» ha assistito alle riprese e ha potuto dare un’occhiata dietro le quinte. Pagina 22 Contagiata dal virus delle gare. La ventiduenne Jasmin Preisig frequenta il mondo delle gare motoristiche da quando aveva otto anni, tanto da meritarsi un posto nella Scirocco R-Cup, l’unico campionato marche del mondo in cui le vetture sono spinte da propulsioni a gas naturale. Abbiamo accompagnato la giovane pilota di Schwell brunn (AR) alle giornate di test della Volkswagen Motorsport, facendo la conoscenza di una donna ambiziosa che vuole andare sempre più veloce. Pagina 26 La fine di una leggenda. È impossibile pensare alle strade brasiliane senza i modelli T2, che nel paese carioca sono stati prodotti senza interruzioni per 56 anni. Ma ora è finita, nuove disposizioni di legge hanno sancito la fine di un classico. Un collezionista di T2 ha testato per noi con suo figlio la «Last Edition». Pagina 50 Un marchio ecologico per la rivista «Das Auto.». L’angelo blu (Blauer Engel), uno dei principali marchi di certificazione di prodotti ecologici, è stato assegnato alla rivista «Das Auto.», che da oltre un anno stampa su carta riciclata Rebello e utilizza pitture e colori ecosostenibili. Das Auto. Rivista 3 Danni ai cristalli? Vi aiutiamo noi! Sapevate che una scalfittura da pietrisco può rapidamente mettere a repentaglio la sicurezza? Questo perché il vetro è responsabile anche per il 30% della stabilità strutturale del veicolo. In caso di danni, offriamo una riparazione veloce e a costi contenuti per le piccole scalfitture. Contattateci immediatamente dopo il sinistro: sbrigheremo per voi tutte le formalità assicurative e decideremo la procedura da adottare. Clever Repair: scoprite ulteriori dettagli in merito alla riparazione dei danni da pietrisco. Il garagista, il vostro specialista del vetro. Sommario Sommario 2/2014 Pagina 10 Auto. 10 Polo Il traffico in una città come Barcellona è impegnativo – i sistemi di assistenza della nuova Polo aiutano a tenere tutto sotto controllo. 16 Golf Sportsvan La dinamica Sportsvan convince per la flessibilità e la comodità. 56Fedeltà pluriennale Alfred Keller (79 anni) ha sempre solo guidato modelli Volkswagen. Tecnica. 38 Elettromobilità Il dott. Heinz-Jakob Neusser, capo del comparto Sviluppo tecnico di Volkswagen, spiega i vantaggi della nuova e-Golf. Mondo. Pagina 16 22 Dietro le quinte Visita al set dello spot televisivo in cui i campioni della Nazionale e i modelli speciali Cup hanno recitato da protagonisti. 26La ragazza da corsa La pilota svizzera Jasmin Preisig lotta per il podio nella Scirocco R-Cup. 32La beniamina degli allievi conducenti La Golf R si fa apprezzare anche a scuola guida. 44 Due lavoratori instancabili Quando il cantante bernese Gölä non sforna successi discografici, si sfoga sui cantieri assistito dal suo Amarok. Pagina 44 50 Bye-bye, Bulli La «Last Edition» è il canto del cigno del T2 in Brasile. News. 6 Il mondo di Volkswagen 8 Showroom 20 Accessori 36 Lifestyle 42 Volkswagen Veicoli Commerciali 59 Punto e a capo Das Auto. Rivista 5 News. Il mondo di Volkswagen Vento in poppa Quest’anno, si terrà la seconda edizione della V W California Cup, organizzata dalla Swiss Wind surfing. Si tratta della serie di regate più importante d’Europa: le gare si disputano in Francia, Germania, Austria e sui laghi svizzeri. La prossima tappa è prevista il 7 e l’8 giugno a Saint-Blaise (NE), alla quale seguirà quella sul Lago di Walenstadt del 5 e 6 luglio, prima del gran finale della stagione con i Campionati svizzeri di Silvaplana, dal 14 al 17 agosto. L’evento sportivo prende il nome dal California, il camper di Volkswagen. Maggiori informazioni al sito www.swisswindsurfing.ch. Gölä, Shakra e altri artisti dal vivo a Lucerna Allmend Rockt, il nome dell’evento musicale dice tutto. Sabato 21 giugno 2014 ci si scatenerà alla Swissporarena di Lucerna. Presentati da Volkswagen Veicoli Commerciali, dalle 14 si esibiranno Gölä, Shakra, i BossHoss e Fabian Anderhub. I primi due artisti sono tra l’altro ambasciatori di VW Veicoli Commerciali e arriveranno a bordo rispettivamente dell’Amarok e del Crafter. «Das Auto. Rivista» estrae a sorte 2 x 2 posti a sedere (valore: 116 franchi a bi glietto) per la prima dell’Open Air. È possibile partecipare compilando la cartolina inserita nella rivista o scrivendo all’indirizzo [email protected]. Il termine di invio è il 13 giugno 2014. Maggiori informazioni all’indirizzo www.allmend-rockt.ch. 6 Das Auto. Rivista News. Il mondo di Volkswagen La Svizzera è «campione del mondo». VW sostiene un coro di bambini. Grande successo per la selezione U13 del Basilea che ha superato le eliminatorie svizzere e vinto i Volks wagen Junior World Masters di Roma, aggiudicandosi la finale contro il Besiktas di Istanbul per 4 a 3 dopo i calci di rigore. La Svizzera, rappresentata dalla compagine renana, è dunque in via non ufficiale campione del mondo U13. Gli Schwiizergoofe, un coro di ottanta ragazzi e ragazze della Svizzera tedesca, interpretano canzoni pop moderne per bambini in vari dialetti. Sono già usciti due CD e il loro album di debutto ha addirittura vinto il disco di platino. In qualità di partner del coro, Volkswagen estrae a sorte biglietti per la tournée 2014 e l’ultimo posto disponibile nel frequentatissimo corso di canto. Per partecipare, basta visitare il sito w ww.volkswagen.ch (sezione tedesca Volkswagen/ Engagements/Kultur/Schwiizergoofe). www.schwiizergoofe.ch 24 ore per conoscere il Multivan. Sette posti, grandi porte scorrevoli, interni comodi e fino a 5800 litri di volume di carico: il Multivan è il veicolo ideale per la famiglia. Chi desidera conoscerlo meglio può partecipare alla 24 ore al volante del VW Multivan e vincere un fantastico premio: dopo la giornata di prova gratuita, basta valutare dieci affermazioni sulla vettura per partecipare all’estrazione di una vacanza per la famiglia. Iscrizione all’indirizzo www.multivan.ch Das Auto. Rivista 7 News. Showroom Aperta ed elegante Showroom Un omaggio ai classici cabrio, due prototipi all’avanguardia, un SUV campione di vendite in fase di ulteriore perfezionamento. La Golf Cabriolet Karmann. Grandi classici come la Karmann-Ghia, il Maggiolino Cabriolet o la Golf Cabrio sono stati realizzati dalla Wilhelm Karmann GmbH di Osnabrück. Con la Golf Cabriolet Karmann, Volkswagen lancia ora sul mercato un omaggio a quell’azienda leggendaria. Il modello speciale spicca per la sua eleganza con chicche come i fendinebbia e la griglia del radiatore con cornice cromata, i cerchi in lega da 17 pollici Porto, i sedili sportivi in Alcantara e stoffa, il volante, il pomello 8 Das Auto. Rivista della leva del cambio e l’impugnatura del freno a mano in pelle pregiata, senza contare le applicazioni cromate nel cruscotto e gli inserti decorativi in alluminio spazzolato nelle porte. Sul modello speciale sono inoltre di serie la radio RCD 320 e il bracciolo centrale con scomparto portaoggetti. La Golf Cabriolet Karmann è disponibile con efficienti propulsioni (da 105 a 160 CV). I prezzi partono da 32 200 franchi. News. Showroom La nuova Touareg. La Touareg non smette di perfezionarsi: dal punto di vista ottico, la generazione 2014 si distingue per il frontale e la coda ridisegnati, i colori e i cerchi nuovi. A livello tecnico, invece, tutte le versioni saranno dotate di fari bi-xeno e di ruota libera automatica per la modalità sailing. I modelli V6 TDI sono inoltre equipaggiati con freno Multicollision. La nuova Touareg sarà disponibile in versione diesel e ibrida dalla fine di ottobre. La Golf R 400. La Golf esordiva esattamente quarant’anni or sono. In occasione dell’anniversario, il prototipo Golf R 400 consolida il poten ziale sportivo della serie. Il 400 sta per i 400 CV con i quali il motore derivato dal WRC catapulta la Golf R 400 da zero a cento in 3,9 secondi. La velocità massima è di 280 km/h. Questa Golf estrema è disponibile nel colore Silver Flake in contrasto con il tetto nero brillante e gli specchietti retrovisori esterni in vero carbonio. La T-Roc. La T-Roc è un prototipo SUV in formato Golf che ha festeggiato la sua prima mondiale al Salone di Ginevra. Esso combina le peculiarità di un fuoristrada a trazione integrale che non molla nemmeno davanti alle piste più sassose («Rock») e la leggerezza estiva di una cabriolet. La parte centrale del tetto è infatti formata da due metà che possono essere tolte con poche operazioni. La «T» della T-Roc richiama tra l’altro il nome di diversi modelli attuali e futuri di Volkswagen, come la Taigun, la Tiguan e la Touareg. Il prototipo è dotato di un motore turbodiesel 2 litri da 184 CV che consuma soli 4,9 l/100 km. Das Auto. Rivista 9 Auto. I sistemi di assistenza nella Polo amica premurosa. Un’ In una grande città come Barcellona, è subito fatto perdere l’orientamento. Meno male che la Polo è dotata della maggior parte dei sistemi di assistenza della sua categoria. Testo Marta Cazada Foto Uwe Kristandt/Staud Studios 10 Das Auto. Rivista La nuova Polo sul Passeig de Colom di Barcellona, con sullo sfondo la statua di Cristoforo Colombo. Das Auto. Rivista 11 Auto. I sistemi di assistenza nella Polo Cristoforo Colombo è stato un grande navigatore, ma molto probabilmente persino lui avrebbe faticato a venire a capo del traffico che paralizza il centro di Barcellona in una normalissima mattinata della pri mavera 2014. Salpato dalle coste meridionali spagnole, l’eroe genovese scoprì il Nuovo Mondo nel 1492 e, al suo ritorno l’anno successivo, venne accolto nel ca poluogo catalano dal re. Oggi, dall’alto dei sessan ta metri del monumento eretto in suo onore si gode una delle viste migliori su Barcellona, e anche sulle colonne interminabili che calano dalle Ramblas e si intrufolano nelle viuzze della città vecchia e del quar tiere gotico. Colombo indica deciso l’ovest, ma ai suoi 1 Frenata improvvisa. (Front Assist) Attenzione, pericolo! La vettura davanti frena di colpo in reazione al movimento di un furgone o di un pedone ed ecco che subentra il Front Assist, il sistema di osservazione di Volkswagen, che sorveglia la distanza dal veicolo precedente e, se è troppo ridotta, segnala il pericolo di collisione. Se il conducente non reagisce, viene attivata una frenata automatica parziale, che all’occorrenza aumenta progressivamente. Il Front Assist aiuta quindi a evitare i tamponamenti. A velocità ridotte (sotto i 30 km/h) scatta anche la funzione di frenata d’emergenza City: un sensore integrato individua le situazioni critiche e frena automaticamente la vettura. 12 Das Auto. Rivista piedi le auto, tra arresti e ripartenze, se ne vanno in tutte le direzioni. I Catalani hanno grande temperamento al volan te, a maggior ragione se imbottigliati nel traffico. Qui bisogna saper reagire molto velocemente e avere sot to controllo ogni dettaglio. In questo senso, ci si può considerare fortunati a viaggiare in una Polo, perché i sistemi di assistenza all’avanguardia, come il Front Assist o la regolazione automatica della distanza (ACC), risultano molto preziosi se si perde per un attimo la concentrazione. Non solo a Barcellona. Sulla scorta di quattro esempi, vi spieghiamo perché ci si può sem pre fidare della Polo. In una metropoli come Barcellona, nei giorni feriali si deve fare i conti quasi ovunque con il traffico intenso. Auto. I sistemi di assistenza nella Polo 2 Posteggio. (Controllo della distanza di parcheggio/telecamera di retromarcia Rear View) Più la strada è stretta, più è una faticaccia effettuare manovre di posteggio. Ma anche gli spazi più ampi possono nascondere insidie, soprattutto se attorno il traffico non accenna a fermarsi e i passanti non sembrano avere nulla di meglio da fare che guardarci manovrare. Meno male che esiste il controllo della distanza di parcheggio che rende più facile e sicura l’operazione. Segnali acustici informano sulla distanza rimasta davanti e dietro, e il conducente può visualizzare gli ostacoli sul display di bordo. La telecamera di retromarcia Rear View mostra linee guida che cambiano colore secondo la distanza. In questo modo, gli osta coli – che si tratti di un paraurti o di una ringhiera – non destano più preoccupazioni. Lungo la passeggiata a mare nel quartiere di Barceloneta, posteggiare è un gioco da ragazzi grazie agli ausili tecnici. 3 Traffico intenso. (Regolazione automatica della distanza ACC) Nel traffico dopolavoristico sulle tangenziali o le autostrade è importante mantenere la distanza corretta e reagire frenando o accelerando. La regolazione automatica della distanza (ACC) assume questo compito: con l’ausilio di un sensore, l’ACC individua l’auto precedente e adegua la velocità per mantenere la distanza definita dal conducente, senza ovviamente superare i limiti preimpostati. Se la vettura davanti rallenta, il sistema reagisce a sua volta – nelle auto dotate di cambio a doppia frizione addirittura fino all’arresto del veicolo. Il conducente ha sempre naturalmente tutto sotto controllo e può agire sull’ACC disattivandolo, frenando o accelerando. Das Auto. Rivista 13 14 Das Auto. Rivista Auto. I sistemi di assistenza nella Polo Il sistema di cui è dotata la Polo verifica il grado di attenzione di chi è al volante e, all’occorrenza, consiglia una pausa. 4 Sonnolenza. (Rilevamento della stanchezza) Le palpebre si fanno sempre più pesanti, presto gli occupanti e gli altri utenti della strada potrebbero essere esposti a un grave pericolo. Ma non con il rilevamento della stanchezza di Volkswagen. Il sistema riconosce la stanchezza eccessiva e le conseguenti disattenzioni analizzando continuamente a partire da una velocità di 65 km/h il comportamento del conducente e traendone conclusioni sulla sua idoneità alla guida. Uno degli elementi valutati è la gestione del volante: in una situazione normale, esso viene mosso in continuazione, mentre poco prima di addormentarsi rimane fisso. Se il conducente se ne rende conto, reagisce con movimenti più intensi. Il sistema in questi casi raccomanda di fare una pausa con segnali ottici e acustici. Das Auto. Rivista 15 Auto. La Golf Sportsvan Dimensioni sportive. La nuova Golf Sportsvan è una vettura buona per tutte le occasioni: comoda e flessibile nell’utilizzo quotidiano, sportiva nel design e nelle prestazioni. Testo Markus Honsig Foto Volkswagen AG Auto. La Golf Sportsvan A differenza degli altri esseri viventi, l’uomo si distin gue per l’andatura eretta. Inutile dire quindi che la maggiore altezza offerta dalla nuova Golf Sportsvan venga incontro a tutti noi: si entra e si esce meglio, la seduta è più alta, la visibilità migliore, la flessibilità e la variabilità dell’abitacolo sono maggiori. Siamo dunque di fronte a un concetto di spazio ideale che i designer di Volkswagen hanno curato in tutte le sue sfaccetta ture, a cominciare dalla forma ottica: più sportiva, più atletica e più dinamica di quanto mai visto finora in questa categoria di veicoli. La nuova Golf Sportsvan è proprio bella. Le sue pro porzioni allungate, le linee dal taglio perfetto, la car rozzeria muscolosa e l’ampia carreggiata ne fanno una vettura decisamente ben riuscita. Uno sguardo ai molti dettagli non fa che confermare la prima impressione: basti ammirare le maniglie brillantemente inserite nel design o la posizione dello specchietto esterno che ha permesso di ricavare un finestrino laterale supple mentare. La Golf Sportsvan è inoltre l’ennesimo esem pio dei vantaggi della cosiddetta piattaforma a pianale modulare trasversale di Volkswagen, che consente la Das Auto. Rivista 17 Auto. La Golf Sportsvan produzione di un gran numero di versioni partendo dal modello di maggiore successo al mondo. La Golf Sportsvan è più lunga di una Golf normale, più corta della Golf Variant e più alta di entrambe di circa dodici centimetri. Anche il passo è leggermen te più lungo. I valori interni che rendono la Golf una Sportsvan sono altrettanto importanti: grazie al passo più lungo, lo spazio è maggiore per tutti gli occupanti e l’abitacolo può essere sfruttato in modo flessibile e intelligente come non mai. Prendiamo per esempio il sedile posteriore, che può essere spostato longitudinalmente di diciotto centi metri, completamente o in una proporzione di 60:40. I tre schienali sono ribaltabili singolarmente e la loro inclinazione è regolabile: anche i passeggeri seduti dietro hanno diritto a una posizione comoda. Alle loro spalle, si apre un volume di carico di 500 litri, amplia bile fino a 1520 litri. Il piano di carico è regolabile in al tezza. Questo sull’aspetto più pratico della Golf Sports van, ma c’è molto altro. Sistemi di assistenza al debutto. L’atmosfera interna è contrassegnata dall’elegante architettura, dalla pregiata lavorazione e dalla ric ca dotazione di serie. La versione di base Trendline comprende già climatizzatore, sette airbag e il blocco elettronico del differenziale XDS, che consente di su perare ogni curva in modo pulito e sicuro. Gli interni pregiati della Golf Sportsvan sono un inno alla comodità e il navigatore opzionale di ultimissima generazione porta il conducente direttamente alla meta. 18 Das Auto. Rivista Le opzioni a disposizione permettono di trasformare la Golf Sportsvan in un’automobile di alta tecnolo gia. Il sensore Blind Spot con assistente d’uscita par cheggio, che segnala i veicoli nel punto morto e quelli in avvicinamento mentre si esce da un posteggio, è disponibile per la prima volta per questa categoria. Su richiesta, ci sono anche la regolazione adattiva dell’assetto DCC, la regolazione automatica della di stanza ACC, il Front Assist con funzione di frenata Auto. La Golf Sportsvan d’emergenza e la regolazione degli abbaglianti Dyna mic Light Assist. Per i viaggi più lunghi, consigliamo il sedile ergoActive per il conducente, con quattordici impostazioni possibili e funzione di massaggio. La Golf Sportsvan prevede sei motori nuovi – due turbodiesel da 110 e 150 CV, e quattro benzina turbo da 85, 110, 125 e 150 CV, tutti equipaggiati con Blue Motion Technology, compreso il sistema start-stop e, tranne il TSI da 85 CV, combinabili con il cambio a doppia frizione DSG. L’1.6 TDI BlueMotion da 110 CV dimostra l’efficien za dei nuovi propulsori: con soli 3,6 l/100 km (pari a 95 g CO2/km), fa segnare il valore migliore tra i van com patti. Ma, pensandoci, è la norma per una nuova Golf, a prescindere dalla sua configurazione: l’obiettivo è sempre stato quello di essere il migliore della categoria. Das Auto. Rivista 19 News. Accessori La bici al seguito Accessori originali Volkswagen I portabiciclette per gancio di traino sono davvero pratici, soprattutto se dopo l’uso possono essere ripiegati facilmente e sistemati nella propria auto. È la stagione delle due ruote. Con le giornate di sole, cresce il richiamo dell’aria aperta. Le scampagnate non sono belle solo in auto, ma anche in bicicletta, in sella alla quale si può godere appieno il panorama. Il modo migliore per trasportare la due ruote è con il portabiciclette. Sono particolarmente pratici quelli originali Volkswagen, che vengono montati sul gancio di traino e ripiegati dopo l’uso: il modello Compact II (720 franchi) viene riposto facilmente nel bagagliaio, il modello Micro II (775 franchi) addirittura nel vano della ruota di scorta. Entrambe le versioni possono trasportare due biciclette. 20 Das Auto. Rivista News. Accessori In viaggio con i bambini. I genitori possono tenere sempre d’occhio i figli con lo specchietto retro visore interno originale Volkswagen (19 franchi), che si fissa con ventosa al parabrezza o al cruscotto e può essere regolato grazie allo snodo flessibile. E per non far scivolare il seggiolino, si consiglia il coprisedile originale Volkswagen (36 franchi), facile da lavare, dotato di pratiche tasche a rete e utilizzabile anche con seggiolini Isofix. Ordine in auto. A volte, si deve avere un aspetto impeccabile: ci viene in soccorso la gruccia per abiti originale Volkswagen (34 franchi) che si aggancia facilmente al poggiatesta del sedile anteriore e permette di proteggere durante il viaggio camicie e giacche dalle pieghe. Ai poggiatesta si può fissare anche il portarifiuti Clean Solution originale Volkswagen (26 franchi). Quando è pieno, basta rimuovere il sacchetto e quello nuovo viene srotolato automaticamente. Nella confezione sono compresi due rotoli da cinquanta sacchetti ciascuno. Design da corsa. Alla linea sportiva di un’automobile contribuiscono anche i cerchi giusti: quelli in lega «Motorsport» dal peso ottimizzato sono ora disponibili pure per vetture da strada. Il design deriva direttamente dall’automobilismo sportivo e le dieci razze sottili lasciano intrav vedere l’impianto di frenata, dando un aspetto ancora più dinamico alla Polo (dal 2010, 17", 205 franchi), alla Golf e alla Jetta (dal 2005, 18", 345 franchi), alla VW CC (dal 2012, 19", 470 franchi) o alla Scirocco (dal 2008, 19", 470 franchi). Das Auto. Rivista 21 Mondo. Spot TV stelle cinepresa. Quattro del pallone davanti alla Per le riprese in movimento di Johan Djourou e Diego Benaglio, la Tiguan è stata posizionata su un rimorchio. 22 Das Auto. Rivista Mondo. Spot TV Come è nato lo spot pubblicitario di Volkswagen in cui Shaqiri, Benaglio, Djourou, Rodríguez e i modelli speciali Cup recitano da protagonisti? La rivista «Das Auto.» vi offre uno sguardo dietro le quinte. Testo Dominique Zahnd Foto Peter Schatz L’allenatore della Nazionale Ottmar Hitzfeld entra sul terreno da gioco e lancia un fischio vigoroso, udito da gli appassionati di calcio in tutta la Svizzera. È il segna le: chi a piedi, chi in treno, chi in moto, tutti si precipi tano allo stadio. Alcuni giocatori rossocrociati fanno lo stesso, mettendosi al volante dei nuovi modelli spe ciali Cup. Alla fine, una folla bardata dei colori nazio nali accoglie festante i campioni e le auto. È l’ultimo spot televisivo di Volkswagen realizzato all’insegna del motto «Noi mobilitiamo la Svizzera calcistica» e in onda da metà marzo. Ma quanto lavoro si cela die tro a una produzione di questo genere? Un’organizzazione incredibile. Tanto per cominciare, serve un’idea. Nathalie Mösch, responsabile Marketing e comunicazione di Volkswa gen Svizzera, ha chiesto a tre agenzie di presentare le loro proposte. L’incarico era di rendere i modelli spe ciali Cup freschi di lancio protagonisti di un video coinvolgente. Il concetto con la marcia dei tifosi è stato il più convincente e l’agenzia WWP, che da alcuni anni collabora con le officine Volkswagen di Wolfsburg e ha già realizzato campagne anche per altre note aziende svizzere nel settore delle sponsorizzazioni sportive, ha ricevuto il mandato. Si trattava ora di definire l’esatto svolgimento, di schizzare ogni scena e di lanciarsi in una vera e propria maratona organizzativa: dove girare le scene? Quante comparse servono? Chi si occupa del vettovagliamen to? Quali giocatori partecipano? Quando è libero lo stadio e quali autorizzazioni bisogna chiedere? «Alla fine, tutto è andato liscio come l’olio, la ditta di pro duzione Tausend Rosen e il regista Thomas Dirnhofer Das Auto. Rivista 23 Mondo. Spot TV hanno fatto un lavoro molto professionale», afferma Nathalie Mösch. Le riprese sono durate quattro giorni in quattro posti diversi, tra cui Wolfsburg e San Gallo. Come nel cinema, anche nel mondo della pubblici tà si lavora tanto con il computer. Ottmar Hitzfeld, per esempio, non è mai entrato davvero sul campo. Le sue scene sono state girate in uno studio zurighese e le ri prese sono in seguito state applicate alle immagini nel lo stadio. E anche i 30 000 spettatori festanti sono una magia della tecnica informatica: il regista ha filmato solo un settore con un centinaio di comparse entusia ste e ha moltiplicato le immagini su tutto il resto degli spalti. Ma non sono gli unici interventi: con un paio di clic del mouse, il cielo grigio è diventato azzurro, i cantieri sono stati eliminati, le targhe delle auto mo dificate e i cartelloni pubblicitari sul campo sostituiti. Auto per i funamboli del pallone Modelli speciali Cup Volkswagen è dall’inizio dell’anno partner ufficiale dell’Associazione svizzera di calcio e della squadra nazionale. I modelli speciali Cup, disponibili per il Caddy, la CC, la Golf, la Golf Cabriolet, la Golf Variant, il Multivan, la Passat, la Passat Variant, la Scirocco, la Sharan, la Tiguan, la Touran et la up!, sono stati concepiti per gli appassionati di pallone. La dotazione supplementare comprende, secondo il modello, funzioni come sistema di navigazione, Climatronic, fari bi-xeno o assistente di parcheggio con un risparmio fino a 13 640 franchi. Le comparse accolgono i modelli speciali Cup all’ingresso dello stadio con uno sventolio di bandiere. 24 Das Auto. Rivista Mondo. Spot TV Grande impegno dei calciatori. Non sono state utilizzate controfigure: Xherdan Shaqi ri, Diego Benaglio, Ricardo Rodríguez e Johan Djourou si sono davvero messi al volante dei modelli specia li Cup. Grazie all’accordo raggiunto con le rispettive squadre, i quattro calciatori sono stati a disposizione del regista per un paio d’ore. «Abbiamo dovuto sbri garci, ma per fortuna potevamo contare su attori mol to motivati», spiega Nathalie Mösch. Shaqiri, in parti colare, sembra nato per recitare: «È incredibile come l’ala del Bayern sia a suo agio davanti alla macchina da presa.» Le riprese devono sempre fare i conti con la meteo. L’at mosfera estiva delle immagini non deve ingannare: il video è stato girato in gennaio. Le povere comparse, di conseguenza, hanno dovuto mostrarsi felici e contente in maglietta con temperature vicine allo zero. Le pause con il tè caldo non arrivavano mai abbastanza in fret ta. Ma anche l’equipaggiamento tecnico ha sofferto il vento gelido: «Era così freddo che i fari si appannava no», racconta Nathalie Mösch. «La squadra di produ zione doveva continuamente passare l’asciugacapelli sull’impianto luci.» Anche le riprese sul terreno da gioco non sono state una passeggiata. Dato che l’erba è per così dire sacra, è stato necessario stipulare un contratto che stabiliva esattamente quante volte il cameraman poteva met terci piede. Dopo la terza tornata di riprese, il regista è stato bandito dal campo. Nonostante le difficoltà, però, ne è valsa la pena. Il video ha soddisfatto tutte le parti coinvolte. Per ve derlo, potete digitare l’indirizzo youtube.com/user/ vwswitzerland. Gratis alla partita contro l’Inghilterra Estrazione Il Mondiale non è ancora incominciato, ma già si pensa al primo appuntamento successivo: l’8 settembre 2014, infatti, la Svizzera debutterà nel girone di qualificazione agli Europei del 2016 ospitando l’Inghilterra, i favoriti del gruppo. Al momento, non è ancora stato comunicato dove si disputerà l’incontro. Mettiamo in palio 5 × 2 biglietti per la partita. È possibile partecipare compilando la cartolina inserita nella rivista o scrivendo all’indirizzo dasauto @ bro.ch. Il termine di invio è il 20 giugno 2014. Das Auto. Rivista 25 26 Das Auto. Rivista Mondo. Scirocco R-Cup r a g co azza rsa. La da È giovane, veloce e risoluta: Jasmin Preisig di Schwellbrunn (AR), che quest’anno gareggia nella Scirocco R-Cup con vetture a gas naturale, punta al podio. Testo Reto Neyerlin Foto Dirk Wetzel Das Auto. Rivista 27 Mondo. Scirocco R-Cup La nuova Scirocco Jasmin Preisig posa a Hockenheim con la sua Scirocco dal cofano rosa, terminato giusto in tempo per la prima gara del campionato. 28 Più potente e parca Dopo aver festeggiato la prima al Salone di Ginevra, le nuove Scirocco e Scirocco R saranno da ottobre nei concessionari. La coupé sportiva di Volkswagen è stata perfezionata dal punto di vista tecnico e ottico, con frontale e coda ridisegnati, fari anteriori pronunciati e fari posteriori a LED. Il piacere di guida è garantito da motori ancora più potenti e parchi. Il modello di punta della serie è di nuovo la Scirocco R da 280 CV. Jasmin Preisig si diverte a battere i maschietti. Natu ralmente non a cazzotti, è troppo educata per farlo, ma dietro a un volante non fa sconti. Da quando aveva otto anni gareggia in auto, in un ambiente prevalente mente maschile. A dieci anni ha partecipato alla prima competizione kartistica, e da lì a poco è diventata una presenza fissa della scena svizzera ed europea. Appena appena maggiorenne, eccola sulle vetture turismo, e oggi, ventiduenne, è iscritta alla Scirocco R-Cup della Volkswagen Motorsport. Per raggiungere questi livelli, ha ovviamente dovuto lasciarsi alle spalle qualche ometto: più di trecento corridori si sono candidati per uno di questi ambìti se dili, una trentina è stata invitata l’ottobre scorso per le selezioni, nove sono stati scelti. Otto uomini e Jasmin Preisig. In totale, il campionato comprende ventitré piloti, tra cui quattro donne. La Scirocco R-Cup non è speciale solo per una pre senza femminile tutto sommato elevata se confronta ta con altre competizioni, ma anche per la tipologia Walter e Jasmin Preisig analizzano i tempi sul giro durante una pausa dei test. I meccanici alzano il sedile fino a trovare la posizione giusta. Dietro, si vede il serbatoio del gas. Das Auto. Rivista La Scirocco con il numero 3 esce dai box per le giornate di test a Oschersleben. di auto che si presentano ai nastri di partenza: le Sci rocco R sono tutte uguali, basate sul modello di serie. «È quello che rende la competizione interessante an che per noi piloti: tutti si trovano nelle stesse condi zioni e hanno quindi le stesse opportunità», confer ma Jasmin. Le vetture sono inoltre equipaggiate con la funzione Push-to-Pass: premendo un pulsante, il conducente riceve di colpo la spinta di 50 CV supple mentari, una componente tattica che promette duelli appassionanti. Un campionato marche unico. Ma la caratteristica principale della Scirocco R-Cup è senza dubbio il fatto che le auto sono alimentate a gas naturale, il quale, rispetto alla benzina, riduce dell’80 per cento circa le emissioni di CO2. Volkswagen può quindi vantarsi a giusta ragione di organizzare il cam pionato marche più ecologico del mondo. «Trovo sia una gran bella cosa», afferma Jasmin Preisig. «Guidan do non si nota alcuna differenza e anche il rombo del motore è eccezionale, eppure si sta rispettando l’am biente.» Il gas naturale è contenuto in un serbatoio da ventidue chili situato dietro il sedile del conducente e viene portato al circuito in enormi bombole in com posito con un autocarro speciale. Il debutto di Jasmin a bordo della sua Scirocco color argento con il numero 3 è avvenuto a metà aprile in oc casione delle giornate di test tenutesi alla Motorsport Arena di Oschersleben, il circuito di casa della Volks wagen Motorsport, visto che Hannover e Wolfsburg distano un’oretta. La prova del sedile presenta già al cuni problemi ai meccanici, perché «apparentemente non è predisposto per donne alte 1,65», scherza Walter Preisig, il papà che sostiene e segue la figlia dall’inizio della carriera. Dopo un paio di minuti, la posizione corretta è finalmente trovata – il sedile al punto più alto con l’aggiunta di tre cuscini – e Jasmin può final mente far ruggire il motore. La pilota esce dai box e, una volta in pista, affonda il piede sull’acceleratore. Il turbo da 235 CV la inchio da allo schienale, i freni da gara la catapultano vio lentemente in avanti, la forza centrifuga nelle curve è violentissima. Inutile dire che occorre essere in piena forma per mettersi ai comandi di uno di questi bolidi. Jasmin Preisig si allena praticando il pugilato e an dando a correre, mentre in sala pesi esercita in parti colare i muscoli delle spalle e del collo, i più sollecitati durante le gare. Quando è al volante, si gode ogni singolo chilo metro orario di velocità. «Non vado mai abbastanza veloce», conferma Jasmin, che investe molto tempo e impegno nello sport automobilistico. Lavora all’80 per cento negli uffici amministrativi della Città di San Gallo, così da avere un giorno libero la settimana per raggiungere in anticipo la sede della gara del weekend o per andare alla ricerca di sponsor. Da questa stagio ne, anche Volkswagen Svizzera è tra i sostenitori della pilota elvetica nella Scirocco R-Cup. La passione per i motori è diffusa anche nel resto della famiglia Preisig. Papà Walter, che gestisce due of Das Auto. Rivista 29 Le prime due gare a Hockenheim non sono andate come Jasmin Preisig avrebbe sperato: la pilota svizzera si è classificata al 17° e al 18° posto. Le auto più pulite della Svizzera Ecologiche L’ultima EcoMobiLista dell’ATA dimostra che il gas naturale presenta un eccellente bilancio ecologico anche con le tradizionali auto da strada: al primo posto c’è la eco up! con emissioni di CO2 pari a soli 63 g/km. Sul podio troviamo anche la nuovis sima Golf TGI BlueMotion con 74 g/km. Anche la Touran, la Passat e il Caddy sono ottenibili con l’ecologica propulsione a gas naturale. Tra i piloti della Scirocco R-Cup ci sono quattro donne, provenienti da Svezia, Svizzera, Francia e Germania. 30 Das Auto. Rivista ficine a Schwellbrunn (AR), si dichiara malato di auto e di tanto in tanto partecipa a qualche gara in salita, mentre il fratello Pascal non guida più a livello agoni stico, ma sta seguendo un apprendistato come mec catronico di automobili. Mamma Marianne, infine, manda avanti le officine quando gli altri membri del la famiglia sono assenti e ha il grande merito di aver iscritto Jasmin alle selezioni Volkswagen. Con la partecipazione alla Scirocco R-Cup, Jasmin si è insediata di diritto in un ambiente ad appannag gio quasi esclusivamente maschile ed è consapevo le di avere qualche vantaggio sulla concorrenza: «Le donne hanno più sensibilità e sul circuito tengono li nee più precise. Abbiamo inoltre più riguardo del ma teriale e non partiamo subito all’arma bianca quando c’è un duello.» La sua prima stagione con la Volksw agen Motor sport sarà una sorta di apprendistato, dall’anno pros simo l’obiettivo è quello di lasciare solo le briciole agli uomini. Il traguardo finale è l’accesso al cam pionato DTM (Deutsche Tourenwagen-Meisterschaft) come pilota professionista, e in questo senso la Sci rocco R-Cup è l’ideale trampolino di lancio, tant’è vero che le dieci gare sono parte del programma qua dro del DTM. Streaming in diretta e informazioni sulla Scirocco R-Cup al sito www.volkswagen-motorsport.com. Mondo. Scirocco R-Cup Das Auto. Rivista 31 Mondo. La Golf R a scuola guida Partner d’esame. Mondo. La Golf R a scuola guida Ogni anno, 300 allievi conducenti imparano a guidare a bordo delle Golf della flotta della scuola guida Koch. La Golf R è la più amata dalla clientela. Testo e foto Dominique Zahnd La Golf R è eccitante e veloce. Grazie ai suoi 300 CV, è il capobranco delle Golf. Ma un missile come questo è adatto ai pivelli al volante? «Certamente. La Golf R ha anche il suo lato docile», sostiene Beat Schwendimann, contitolare della scuola guida Koch. «Ne apprezziamo la sicurezza e la guidabilità.» La flotta della scuola guida di Regensdorf è formata esclusivamente da Golf: due R, due GTI e due model Dopo venti lezioni con il maestro Beat Schwendimann, per Vanessa Alder si tratta ora di perfezionare la tecnica. Das Auto. Rivista 33 Mondo. La Golf R a scuola guida Grazie a quattro specchietti supplementari e ai pedali sul lato del passeggero, il maestro ha l’allievo sempre sotto controllo. li standard, sulle quali circa 3000 allievi conducenti hanno imparato a guidare. Una di loro è Vanessa Alder, che vive nel Canton Argovia, ma prende lezioni in quel lo di Zurigo. Come mai? «Un’amica mi ha consigliato quest’autoscuola», dice la ventenne. «Andava matta per la Golf R e diceva che era fantastica da guidare.» Un’opinione che nel frattempo condivide anche Va nessa. Dopo venti lezioni, la ragazza fa già parte degli avanzati e deve solo perfezionare la tecnica. Il maestro segue ogni sguardo. Beat Schwendimann mostra a Vanessa Alder come controllare il livello dell’olio. 34 Das Auto. Rivista Vanessa si accomoda sul confortevole sedile sporti vo. Il suo sguardo passa dagli strumenti di bordo blu ghiaccio alla leva del cambio ridotta sulla plancia. Poi allaccia la cintura di sicurezza, preme il pulsan te dell’accensione e innesta la prima. Al rombo della R, Vanessa preme delicatamente l’acceleratore e par te. Dal sedile del passeggero, Beat Schwendimann le dà istruzioni, la guida verso una rotonda, seguendo ogni singola occhiata di controllo della ventenne sen za mai perdere di vista il traffico. L’allieva se la cava bene, domando anche le curve più impegnative senza strattonare il volante, agevolata dallo sterzo progres sivo di serie sulla R. Dopo il semaforo, c’è un lungo rettilineo e l’allie va dà gas: gli alberi del viale scorrono velocissimi nel finestrino. «Quando serve, la Golf R scatta da zero a Mondo. La Golf R a scuola guida cento in meno di cinque secondi», ricorda l’istrutto re, sorridendo compiaciuto. «Ma non vogliamo mica esagerare.» Preferisce allenare l’attenzione della sua cliente, ri cordandole che guardare la leva del cambio mentre si è alla guida è vietato e non a caso: «Due secondi di di sattenzione a 80 km/h corrispondono a circa 48 metri di guida senza guardare la strada. Ciò può avere esito letale.» Se la situazione diventa eccessivamente diffi cile per un allievo, l’istruttore ha varie possibilità di intervenire attivamente. La Golf della scuola guida è stata infatti dotata di molte opzioni utili, come quat tro specchietti aggiuntivi e il freno, l’acceleratore e la frizione dal lato del passeggero. «All’occorrenza, pos so anche sterzare bruscamente.» Ma con Vanessa non è mai stato necessario. Posteggiare con la telecamera di retromarcia. Alcune funzioni hanno consentito alla Golf R di ot tenere le migliori valutazioni in fatto di sicurezza e comodità. La regolazione adattiva dell’assetto DCC si adegua perfettamente alla carreggiata, il sistema 4Mo tion ottimizza la trazione integrale e, grazie a una te lecamera, la regolazione degli abbaglianti Light Assist riconosce il traffico contrario. Vanessa è chiamata a cimentarsi con un posteggio in una stradina di quar tiere. Controlla gli specchietti laterali e il retroviso re, ma dà un’occhiata anche alla comoda telecamera di retromarcia del sistema Rear Assist. «Adoro questa funzione», dice con entusiasmo. Al secondo tentativo, la Golf R è parcheggiata da autista provetta. L’esame pratico è molto più vicino. Das Auto. Rivista 35 News. Lifestyle Classico moderno Lifestyle Indossare la collezione classica, guardare l’estate attraverso gli occhiali da sole VW e giocare a bocce ovunque, tutto ciò grazie alla boutique Volkswagen. Classica. Che cosa indossare per un viaggio in un’auto d’epoca? E per uscire con gli amici? La collezione Volkswagen ha i capi giusti per ogni occasione, per esempio la giacca mezza stagione da uomo e da donna. La versione in blu scuro per lui in stile giubbotto (taglie da S a XXL) è provvista di colletto interno lavorato a maglia ed è leggermente imbottita. La giacca mezza stagione bianco-lana da donna sagomata in vita con lavorazione analoga è disponibile nelle taglie da XS a XL. Su entrambi i modelli spicca una stampa rétro della gara di Maggiolini al Salzburgring nel 1968. Il prezzo è di 158 franchi. Alle giacche, si abbinano perfettamente i cappellini VW (unisex, 19 franchi) blu scuro e bianco lana, la cui larghezza è regolabile con una fibbia di metallo. La visiera è bicolore con lo storico logo ricamato. La coppola a quadretti marroni, perfetta per chi ama uno stile più classico, ha una piccola visiera e una targhetta in ecopelle su un lato. È disponibile nelle taglie 55, 58 e 61 e costa 33 franchi. E-Shop Tutti gli articoli possono essere ordinati mediante la cartolina in fondo alla rivista o al sito www.shop.volkswagen.ch. News. Lifestyle Solare. C’è sempre bisogno di un paio di occhiali da sole alla moda, sia per la guida sia per la spiaggia. Gli occhiali da sole sportivi della linea R (128 franchi) sono color antracite e possono essere indossati nel tempo libero e per il lavoro. Chi vuole puntare sullo stile può optare per gli occhiali VW con montatura di metallo nera (99 franchi). I due modelli garantiscono una protezione completa contro i raggi UV. La loro confezione comprende un panno per la pulizia e una custodia rigida. Giocosa. Giocare a bocce su un piazzale in cemento? Non ci sono problemi con il set della collezione Golf che transforma ogni terreno in un potenziale campo di bocce. Nella confezione da 26 franchi sono compresi 2 × 3 bocce di stoffa e un boccino in un sacchetto di stoffa con il logo della Golf. Estrazione Tenero Di sicuro, l’orsacchiotto preferirebbe viaggiare sulla Scirocco R-Cup (vedi pagina 26) ma, con la sua tuta da pilota della linea Volks wagen, fa la sua bella figura anche sulla Bobby Car. «Das Auto. Rivista» estrae a sorte cinque orsacchiotti alti 40 cm e lavabili in lavatrice a 30 gradi (del valore di 51 franchi ciascuno). È possibile partecipare compilando la cartolina inserita nella rivista o scrivendo all’indirizzo [email protected]. Il termine di invio è il 20 giugno 2014. Das Auto. Rivista 37 Tecnica. Elettromobilità « Sinonimo di massima qualità. » Che cosa contraddistingue la e-Golf? Per quali clienti è stata pensata? A colloquio con il dott. Heinz-Jakob Neusser, capo del comparto Sviluppo tecnico di Volkswagen. Intervista Jochen Förster Foto Volkswagen AG In casa Volksw agen è incominciata una nuova era. Con la e-up! e la e-Golf, l’azienda lancia sul merca to delle vetture di serie due veicoli completamente elettrici. In particolare la e-Golf – quindi la versione puramente elettrica del modello europeo più vendu to di tutti i tempi – conferma che per Volksw agen la mobilità sostenibile non è soltanto un concetto va cuo. «Il nostro obiettivo è issarci ai vertici del mer cato dell’elettromobilità entro il 2018», spiega il prof. dott. Martin Winterkorn, amministratore delegato della Volksw agen AG. Le fondamenta sono state gettate. Ora si tratta di ri spondere alle domande, eliminare possibili pregiudi zi, in breve, convincere gli acquirenti con un profilo di guida adeguato a passare alla propulsione elettrica. Il dott. Heinz-Jakob Neusser, capo del comparto Svi luppo tecnico di Volkswagen, ci ha concesso un’inter vista su questo tema. Il 53enne originario della Rena nia, laureato in ingegneria meccanica e considerato da quasi tre decenni un luminare nel campo della tec nica e dello sviluppo motoristici, ha assunto nel 2011 la direzione dello sviluppo degli aggregati in seno al Gruppo Volksw agen e dal luglio 2013 è responsabile del settore «Sviluppo». 38 Das Auto. Rivista Tecnica. Elettromobilità Se la e-Golf viene caricata con corrente da fonti rinnovabili, viaggia a emissioni zero. «Das Auto. Rivista»: Signor Neusser, solo pochi anni or sono molti esperti credevano che la produzione in serie di auto esclusivamente elettriche fosse una chimera. Come è possibile che il futuro sia diventato presente così in fretta? Dott. Neusser: Dal 2010 abbiamo forzato lo s viluppo grande della e-up!, è perfetta per chi ha bisogno di spazio ma percor re raramente lunghe distanze. L’au tonomia di circa 190 chilometri del la e-Golf è più che sufficiente per la maggior parte delle persone che abitano in aree urbane. Ai clienti dell’elettromobilità in quanto la disponibilità della tecnologia basata sugli ioni di litio poneva le basi tecnologiche, e le ten «L’autonomia di circa 190 chilometri della e-Golf denze politiche e sociali premeva è più che sufficiente per la maggior parte delle no in questa direzione. La e-up! e la persone che abitano in aree urbane.» e-Golf arrivano proprio al momen to giusto. che alternano trasferimenti su bre vi e lunghe distanze, invece, con A chi è destinata la e-Golf, se paragonata alla sigliamo la tecnologia ibrida pluge-up! e agli altri modelli Golf? in GTE: l’autonomia di cinquanta I veicoli esclusivamente elettrici sono l’ideale per il chilometri della batteria consen traffico urbano. Abbiamo individuato potenziale di te di circolare in città a emissioni vendita nel settore privato come seconda vettura e, in zero, mentre per i trasferimenti più ambito commerciale, nelle flotte aziendali o nel cam lunghi subentra un efficiente mo po delle consegne a domicilio. La e-up! è stata conce tore a combustione. Questa pro pita come auto urbana e risponde alla crescente ten pulsione combinata sarà disponi denza della mobilità pendolaristica, mentre la e-Golf bile per la Golf dalla seconda metà punta a una fetta di clientela più ampia. Essendo più del 2014. Das Auto. Rivista 39 Tecnica. Elettromobilità Heinz-Jakob Neusser presenta la e-Golf ai numerosi giornalisti accorsi. La Golf non è un’auto qualsiasi, è «Das Auto.». Si spera che il nome funga da traino anche nel campo dell’elettromobilità? Sì, del resto la e-Golf è nel mondo sinonimo di massima qualità. Vogliamo dimostrare che le nostre auto elettri che soddisfano gli stessi requisiti in materia di affida bilità e di praticità dei modelli tradizionali. Annettia mo grande importanza all’ampliamento del prodotto e il segnale che lanciamo è forte e chiaro: se esiste una Golf elettrica, significa che il cliente può affidarsi a questa tecnologia e acquistare una vettura elettrica. È anche per questo che le versioni elettriche si aggiungono alla gamma esistente invece di essere presentate come nuovi modelli? Sì, in parte. Presso Volkswagen ci impegniamo affin ché le nostre piattaforme di modelli soddisfino i re quisiti più disparati. La Golf esiste nei modelli TDI, TSI, TGI BlueMotion con gas naturale, esclusivamente elet trico e, in futuro, ibrido plug-in, e la nostra strategia modulare ci consente di produrre tutte queste varianti con una sola linea di montaggio. Considerato anche che la Golf è un modello ormai pluriaffermato, sarebbe stato di gran lunga più costoso e rischioso sviluppar ne un modello elettrico a sé stante, senza contare che con la piattaforma esistente siamo in grado di reagire in modo flessibile ai cambiamenti di richiesta. Se per esempio dopodomani la metà dei clienti Volkswagen 40 Das Auto. Rivista decidesse di acquistare una e-Golf, saremmo pronti a soddisfare la domanda. Una cosa è certa: quella del l’elettrificazione della nostra flotta è una strada dalla quale non si torna più indietro. Parliamo di infrastruttura: quanto è importante poter contare su una densa rete di colonnine elettriche? Per l’elettromobilità è determinante la possibilità di caricare il veicolo, soprattutto a casa e al lavoro. Per essere più flessibili e coprire distanze più lunghe, bi sogna però avere accesso alle colonne di ricarica. Oc corre trovarle e, nella migliore delle ipotesi, poter prenotarle. Nella maggior parte dei mercati, in que sto ambito c’è ancora tanto da lavorare. Dato che la rete di ricarica rapida con corrente continua è ancora praticamente inesistente, Volkswagen ha deciso di in stallare cento colonne con sistema CCS presso conces sionari in Europa, in grado di portare l’accumulatore all’80 per cento in circa mezz’ora. Per il successo dell’elettromobilità la qualità delle batterie è decisiva. Nella e-up! e nella e-Golf, Volkswagen concede già otto anni di garanzia sulla durata. Per noi era importante che la e-up! e la e-Golf rispettas sero tutti i consueti standard di sicurezza e di durata. In caso contrario, non avremmo lanciato sul mercato Tecnica. Elettromobilità «Considerato che la Golf è un modello ormai pluriaffermato, sarebbe stato di gran lunga più costoso e rischioso svilupparne un modello elettrico a sé stante.» queste vetture. La batteria ad alto voltaggio, una componente chia ve per un’auto elettrica, è prodotta nella nostra sede di Braunschweig, mentre le celle vengono acquista te. Negli ultimi mesi e anni, la con correnza tra i produttori, e di con seguenza la qualità del prodotto, è aumentata enormemente. Come mai Volkswagen non fabbrica anche le celle? Le acquistiamo a prezzi vantaggio si da grandi aziende che rifornisco no numerosi clienti. Da soli non ri usciremmo mai a raggiungere una produzione di tale portata e non ne varrebbe la pena. Ci occupiamo invece autonomamente dell’assemblag gio delle batterie, del controllo, dell’impermeabiliz zazione e del montaggio, operazioni nelle quali ne gli ultimi anni abbiamo acquisito grandi competenze. Quando si imporranno definitivamente i veicoli elettrici? Dipende da molti fattori. Serviranno di sicuro ancora alcuni anni per ridurre ulteriormente i costi delle bat terie in cooperazione con i nostri fornitori e per avvi cinare i clienti alla nuova tecnologia. È comunque un dato di fatto che lo sviluppo sta procedendo più rapi damente di quanto non si pensasse fino a poco tem po fa. Credo che fra meno di dieci anni l’elettromobi lità sarà realtà. Con la e-up! e la e-Golf, Volkswagen ha portato sul mercato delle vetture di serie due modelli esclusivamente elettrici. A fine anno, seguirà la Golf GTE con propulsione ibrida plug-in. Das Auto. Rivista 41 News. Volkswagen Veicoli Commerciali Eroi di coppa Utilità e stile di vita Le nuove varianti dei modelli di Volkswagen Veicoli Commerciali offrono più dotazione, più capacità di carico e meno consumo. Multivan Cup e Caddy Cup. In qualità di partner dell’Associazione svizzera di calcio (vedi pagina 22), Volkswagen Veicoli Commerciali lancia i modelli speciali Cup che si distinguono per l’ampia dotazione e le generose possibilità di risparmio. Il Multivan Cup si basa sulle linee Family e Comfortline, con in più il climatizzatore a tre zone Climatronic, il sistema acustico di assistenza al parcheggio davanti e dietro, il volante multifunzionale in pelle, i cerchi in lega Timaru da 17 pollici e la presa multimedia Media-In. Il Multivan Cup è ordinabile con passo lungo o corto, con tutti i motori e i tipi di propulsione, e ora anche nel 42 Das Auto. Rivista c olore Bambus Green Metallic. I prezzi per il modello speciale partono da 48 700 franchi, con un risparmio di 5380 franchi. Il Caddy Cup è sviluppato sulla base della linea Trend line, alla quale si aggiungono funzioni supplementari come i fendinebbia, i cerchi in alluminio Fortaleza da 16 pollici o i fari doppi alogeni. Il Caddy Family Cup dispone inoltre del climatizzatore Climatic e del sistema radio RCD 310. Entrambi i modelli speciali sono ordinabili con passo lungo o corto, con motori diesel o benzina, con cambio manuale o DSG. Il Caddy Cup è disponibile anche con propulsione a gas naturale e 4Motion. News. Volkswagen Veicoli Commerciali BlueMotion per il Multivan e il Caddy. I modelli BlueMotion di Volkswagen Veicoli Commerciali sono la prova che qualità pratiche e mobilità efficiente non si escludono automaticamente a vicenda. Il Multivan BlueMotion con il motore TDI 2 litri da 114 CV consuma solo 6 litri per cento chilometri, il che corrisponde a un’emissione di CO2 pari a 159 g/ km. Ora, è disponibile anche il turbodiesel da 140 CV (6,2 l/100 km, CO2 169 g/km). Il Caddy BlueMotion (TDI 1,6 litri da 102 CV) si ferma addirittura a 4,5 l/100 km (CO2 117 g/km). Entrambi i modelli raggiungono così i valori migliori della loro categoria, un risultato reso possibile dalla combinazione tra sistema start-stop, recupero della forza di frenata, pneumatici con resistenza al rotolamento ottimizzata, gestione del motore modificata e miglioramenti aerodinamici. Il Multivan BlueMotion è ottenibile da 42 920 franchi, il Caddy BlueMotion da 23 911 franchi. Swiss Champion con telone di copertura. Nuove varianti di telaio per i modelli Swiss Champion: l’Amarok, il T5 Transporter e il Crafter sono ora disponibili anche con pianale e telone di copertura. I prezzi partono da 32 900 franchi per l’Amarok, da 35 400 franchi per il Transporter e da 39 100 franchi per il Crafter. Come già per tutte le altre varianti Swiss Champion, il pianale e il telone di copertura sono realizzati da fabbricanti locali in esclusiva per il mercato svizzero. T5 con più capacità di carico. Il Transporter non si fa certo pregare a trasportare carichi pesanti, eppure ci sono casi in cui una capacità maggiore non guasterebbe. Detto fatto: in collaborazione con fabbricanti svizzeri, Volkswagen Veicoli Commerciali è ora in grado di offrire un carico sul tetto e un peso complessivo maggiori. Grazie all’adozione di sospensioni completamente pneumatiche sull’asse posteriore, infatti, si raggiungono un carico di 3,2 tonnellate e un peso complessivo di 3,5 tonnellate, mentre una particolare struttura di profilati in alluminio consente di caricare 280 chili sul tetto. Das Auto. Rivista 43 Mondo. Gölä e l’Amarok 44 Das Auto. Rivista Duetto in cantiere. Entrambi, Gölä e l’Amarok, sanno che cos’è la fatica. Quando il cantante bernese si concede una pausa dalla musica, lavora sui cantieri. Lo abbiamo incontrato insieme al suo potente pick-up. Testo Dominique Zahnd Foto Sandro Bäbler Das Auto. Rivista 45 Mondo. Gölä e l’Amarok Cranio rasato, muscoli coperti da tatuaggi: pare ov vio che un tipo del genere non possa guidare un’uti litaria e punti invece su qualcosa di più grezzo, nella fattispecie un Amarok Double Cab di Volkswagen Vei coli Commerciali. Sembrano fatti l’uno per l’altro: l’Amarok è a suo agio quando può far lavorare i profondi profili degli pneumatici sui terreni accidentati, il quarantacin quenne musicista, quando non sforna grandi succes si – ha già venduto oltre un milione di dischi – restau ra vecchie case. Al momento, si sta occupando di tre abitazioni, tutte attorno al Lago di Thun. Nella prima, quasi finita, risiede con la moglie Heidi, le due figlie piccole, il figlio maggiore Mike e tre cani. Con l’escavatore sul cantiere. È lì che andiamo a trovare Gölä, il quale ci accoglie con caffè e cornetti. Poi, dà un bel bacio alla moglie e salta sull’Amarok, non prima però di aver caricato un escavatore sul rimorchio. Gölä è cotto del suo pick-up, un colosso che trasmette una sensazione di strapotere. «Traina 3,5 tonnellate come se nulla fosse», dice orgo glioso il cantante. La strada che porta al nuovo cantiere passa da una cava di gesso. «Lì, ci do dentro come un matto», dice con un ghigno diabolico, e aggiunge: «Volete vedere?». Eccome se vogliamo. Gölä stacca il rimorchio e lo la scia sul ciglio della strada. Le sue mani possenti af ferrano il volante multifunzionale in pelle, la pesante scarpa da lavoro affonda sull’acceleratore e il moto re diesel biturbo da 180 CV non se lo fa dire due volte. Gli enormi pneumatici frantumano i sassi e sollevano pozze di acqua sporca sulla carrozzeria. A Gölä pia ce così il suo bestione, vissuto. L’Amarok attraversa la cava neanche fosse una strada perfettamente asfalta ta, il fango e i pendii gli fanno un baffo grazie all’ausi lio per la discesa, alla trazione integrale permanente 4Motion, al bloccaggio differenziale e all’ABS offroad. Finito il divertimento, procediamo verso la nuova casa, in alto sopra il Lago di Thun. Lì, Marco Pfeuti, il nome all’anagrafe di Gölä, progetta di vivere un do mani con la famiglia, in completa autonomia. Ha già previsto tutto: l’orto per le necessarie vitamine, le ca pre per il latte e il formaggio, l’acqua corrente attin ta da una delle quattro sorgenti della zona e l’energia prodotta con i pannelli solari sul tetto, dato che l’abi tazione non è allacciata alla rete elettrica. Gölä ama lavorare qui, lontano da tutto e da tutti. «In realtà, sono una persona molto riservata», ammette, a dispetto del suo stato di pezzo grosso della musica dialettale svizzero-tedesca. Anzi, durante i concerti soffre le pene dell’inferno: «Faccio una gran fatica a stare in mezzo a tanta gente.» È per questo che le sue apparizioni pubbliche si sono diradate. La prossima è in programma il 21 giugno al festival Allmend Rockt, uno spettacolo alla Swissporarena di Lucerna presen tato da Volkswagen Veicoli Commerciali (vedi anche pagina 6). Che cosa possono aspettarsi i fan? «È vero che ho ridotto il numero di concerti», risponde Gölä, «ma quelle poche volte che salgo ancora su un palco In palio CD autografati Estrazione Le più belle ballate di Gölä sono finalmente raccolte in un unico CD. I brani sono stati riarrangiati e registrati a Nashville con musicisti statunitensi. Mettiamo in palio tre dischi autografati. È possibile partecipare compilando la cartolina inserita nella rivista o scrivendo all’indirizzo [email protected]. Il termine di invio è il 20 giugno 2014. 46 Das Auto. Rivista Mondo. Gölä e l’Amarok Gölä adora scatenare l’Amarok sui terreni accidentati, tant’è vero che il suo veicolo non è mai pulito – tranne che per i servizi fotografici. Das Auto. Rivista 47 Mondo. Gölä e l’Amarok scenico voglio divertirmi senza freni insieme al mio pubblico.» Dopo un concerto, di solito smaltisce l’adre nalina con una birretta in compagnia. «Ma una però, perché poi torno immediatamente a casa a riabbrac ciare la mia famiglia.» L’Amarok con la sua cabina doppia offre spazio ab bondante per tutta la famiglia. Davanti siedono como damente conducente e passeggero, mentre sul sedile posteriore trovano posto altre tre persone. I tre cani si godono il ponte coperto dal tetto rigido. L’Amarok non viene risparmiato. Gölä, ambasciatore di Volksw agen Veicoli Commer ciali, ha apprezzato sin dall’inizio l’ampia superficie di carico – 1,62 metri di larghezza per 1,55 metri di lun ghezza – perfetta per trasportare materiale, detriti e attrezzi. In effetti, il cantante ci va pesante con l’Ama rok, per lui un’auto è uno strumento di lavoro, non un oggetto da spolverare tutte le mattine. «Il mio p ick-up non mi ha mai piantato in asso», dice. Niente lo ferma, L’Amarok sembra fatto apposta per i cantieri, trasporta detriti e attrezzi, e traina senza problemi un rimorchio con sopra un escavatore. 48 Das Auto. Rivista né il maltempo, né il ghiaccio, né le abbondanti nevica te. «Anche un mio amico carpentiere guida un Amarok. L’inverno scorso, con tutta la neve che è caduta, era vamo gli unici a poter raggiungere il cantiere. Tutti gli altri hanno dovuto alzare bandiera bianca.» Basta parlare: Gölä solleva un paio di sacchi di ce mento e li porta in cantina. Il sudore gli cola sulla fron te e sulle spalle denudate per lavorare più comoda mente. La radio sta proprio trasmettendo «Schwan», uno dei suoi maggiori successi. È appena uscito il suo ultimo disco – una raccolta delle sue ballate più belle – registrato a Nashville. «Anche Peter Maffay una volta ha inciso un album di questo genere. È sempre stato un modello per me, sono cresciuto con le sue canzoni», rivela. Batte i piedi per pulire le scarpe mentre con templa la sua futura casa: «Al contrario della maggior parte dei musicisti, non ho paura che un giorno il suc cesso possa finire e io debba tornare a lavorare. Anzi, mi godo ogni giorno che posso venire al cantiere. Per me questo è il paradiso.» Canyon e Dark Label L’Amarok Canyon è il pick-up per chi ama l’avventura. Questo modello speciale si contraddistingue per la styling bar, la staffa opzionale sul tetto con quattro fari rotondi, le luci posteriori oscurate, la stilosa protezione sottoscocca, la copertura scorrevole nera opzionale per il piano di carico e i cerchi in lega di 17 pollici con pneumatici per ogni tipo di terreno. Per questa versione, è inoltre disponibile in esclusiva il colore Copper Orange. Il modello speciale Dark Label presenta inserti scuri, come le maniglie, le barre sotto le portiere, gli specchietti esterni neri e i vistosi cerchi in lega Durban da 18 pollici. Anche la styling bar e il rivestimento antisasso del piano carico sono neri. Entrambi i modelli sono sospinti da potenti motori TDI 2 litri da 140 o da 180 CV e dispongono della trazione integrale 4Motion (il Dark Label è ottenibile anche con trazione posteriore). L’Amarok Canyon è in vendita da 39 990 franchi, il Dark Label da 36 960 (escl. IVA). Das Auto. Rivista 49 Bye-bye, Bulli! Mondo. T2 Last Edition Per 56 anni, il T2 – conosciuto in area germanofona come Bulli – è stato costruito in Brasile, ma dalla catena di produzione sono ormai usciti gli ultimi modelli della «Last Edition». Abbiamo deciso di accomiatarci sull’arcipelago brasiliano di Ilhabela. Testo Karen Naundorf Foto Lianne Milton Paulo Borges non ha esitato un secondo quando ha ri cevuto la chiamata di Volkswagen che gli chiedeva la disponibilità di testare un Transporter «Last Edition» appena uscito dalla fabbrica: «Settimana prossima? Due giorni? Ci sono!» Borges ha 48 anni e adora il Transporter pratica mente da sempre. Ha imparato a guidare a nove anni, ovviamente su uno di questi veicoli, di nascosto, in una stradina laterale. Raggiungeva a malapena i peda li. Oggi, è membro del Fan Club brasiliano e possiede qualcosa come ventuno modelli, custoditi in diverse autorimesse. Il più vecchio è del 1953, quello più lus suoso è stato dotato nel 2007 di un climatizzatore in occasione dei Giochi Panamericani di Rio de Janeiro. La collezione di «Kombi», come il Transporter è cono sciuto in Brasile, è stata completata pezzo dopo pez zo, per lo più aggiudicandosi aste nell’entroterra bra siliano, dove le auto sono in buono stato anche dopo decenni perché la loro carrozzeria non è intaccata dal sale come accade invece nelle località sull’oceano, per esempio Rio e Recife. O, ancora di più, sulla splendi da Ilhabela. Standard di sicurezza più severi. Per 56 anni, il T2 è stato costruito in Brasile senza in terruzioni. Ma ora è finita. La carrozzeria dovrebbe subire troppe modifiche per soddisfare le nuove di sposizioni di legge: ABS ed airbag sono obbligatori su tutte le nuove vetture fabbricate in Brasile. La «Last Edition» è un pezzo per collezionisti, anche Paulo Borges desidererebbe averne una. Ma proprio Das Auto. Rivista 51 Mondo. T2 Last Edition Poco prima di partire, Paulo Borges mostra al figlio con quale veicolo raggiungeranno la splendida Ilhabela. adesso che gli ultimi T2 stanno uscendo dalle offici ne Volkswagen a São Bernardo do Campo, vicino a San Paolo, a pochi chilometri da casa sua, deve rinunciare: ha promesso alla moglie di smetterla con i Transpor ter e con le auto in generale. Un viaggio di commiato sulla bella isola brasiliana è quindi un regalo apprez zatissimo da Paulo e dal figlio Joaquín di cinque anni, anche lui, manco a dirlo, appassionato di T2. «Chiudi gli occhi!», dice il papà. Il Transporter è pronto nel posteggio delle officine Volkswagen ma Joaquín non sa ancora della sorpresa che lo attende. «Uno, due, aprili!» «Woooooow!» Joaquín corre verso il veicolo, accarezza la vernice azzurra e, attraverso la portiera laterale, salta sul sedile posteriore, poi passa sul sedile del conducente e si mette al volante: «Ne vo glio uno come questo, papà!». Poi, scavalca le due file di sedili bianco-blu e si mette a caricare con cura i baga gli: la piccola tavola da surf per bambini sotto, le borse sopra, il pallone da calcio sotto la panchina. 52 Das Auto. Rivista Lungo la strada che porta all’Ilhabela, circa duecento chilometri a est di San Paolo, padre e figlio duettano sulle note di «A Marcha da Kombi», un brano dedicato al Transporter nel quale il veicolo è così intelligente da lavorare da solo al mercato senza conducente. Ogni tanto, se la svigna e si prende gioco del suo proprietario. Joaquín sa a memoria tutta la prima strofa. Paulo Borges lo aveva detto prima di partire: questo modello speciale non passerà certo inosservato. Pare va l’esagerazione di un appassionato, ma invece a ogni cantiere c’è un operaio che alza la testa per vederci passare. Alla prima sosta, il proprietario di una tavola calda discute di dettagli tecnici con Borges e perfino la polizia si ferma in un posteggio ad ammirare il nostro mezzo di trasporto e a chiedere se la «Last Edition» sia davvero il canto del cigno per il T2 in Brasile. Sì, purtroppo sì. L’ultimo T2 è uscito dalla fabbri ca a fine dicembre 2013, costruito come sempre senza Mondo. T2 Last Edition l’ausilio di robot, verniciatura compresa. È la fine di un’era, di un mito su quattro ruote. La produzione di serie del Transporter incomincia l’8 maggio 1950. L’allora T1 aveva 25 CV e poteva tra sportare otto persone. Sulla strada non occupava mol to più spazio di un Maggiolino. Il parabrezza era diviso in due, «così mentre si guidava si era obbligati a tenere il viso incollato al vetro», spiega Borges, che possiede uno di questi primi modelli. Pompieri, polizia, com mercianti di ortaggi e artigiani dimostrano subito di apprezzare la versatilità di questo veicolo. Molti nomi per un classico. Come spesso accade, le cose più amate ottengono so prannomi. Bulli, in uso soprattutto nell’Europa cen trale tedescofona, risulta dall’unione delle parole «Bus» e «Lieferwagen» (furgone). In Portogallo, è stato ribat tezzato «Pão-de-Forma» per la sua somiglianza con il pancarré, in Finlandia «Junakeula», che letteralmen te significa «parte frontale di un treno», nelle aree an glofone «Split Window», «Splitty», «Hippie Mobile». L’elenco è lungo. Quando nel 1967 il mercato tedesco accoglie il T2, 1,8 milioni di Transporter sono già in circolazione. Il nuovo modello è venti centimetri più lungo, è spinto a 110 km/h da un motore da 47 CV e il parabrezza non è più diviso. Un successone. Nei decenni seguenti, il Transporter verrà perfezionato e diventerà l’attuale Das Auto. Rivista 53 Mondo. T2 Last Edition van moderno, una monovolume di lusso. Il T2, però, resterà sempre un veicolo di culto, anche per Paulo Borges: «Il Kombi per me è come una donna di cui ci si innamora di continuo.» Dopo quindici minuti di traghetto, appoggiamo le ruote sulle stradine dell’Ilhabela, tra palme, spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina. Mentre padre e figlio nuotano e giocano a calcio, il Kombi resta lì a guardarli dalla spiaggia. Il tramonto colora la sabbia e 54 Das Auto. Rivista le palme di un incredibile grigio-blu. Borges accende i fari di posizione, che sembrano illuminare l’espressio ne bonaria del Transporter. I lampeggianti sono ciglia arancioni attorno ai suoi occhi tondi. L’indomani, si torna sulla terra ferma e Paulo foto grafa ogni dettaglio: sedili, tappetini, tende. Manter rà la sua promessa, non acquisterà una «Last Edition». Ma una cosa è certa: il T2 del 2008 che sta restaurando assomiglierà in tutto e per tutto all’ultimo T2. Mondo. T2 Last Edition La «Last Edition» Per concludere degnamente i 56 anni di produzione ininterrotta del T2 in Brasile, Volkswagen presenta la «Last Edition», un’edizione limitata a 1200 modelli, ciascuno con placchetta contrassegnante il modello. Il design è anni Sessanta, con verniciatura in due tonalità, pneumatici con fascia bianca, imbottiture in vinile e tendine di stoffa. Il prezzo è di 85 000 reais, circa 33 600 franchi. La principale concessione alla modernità nell’ultimo T2 è il sistema audio con opzione MP3 e allacciamento USB. La tecnica, con l’eccezione del motore 1.4 Total Flex (78 CV), è per lo più invariata dal 1967, il che è anche il motivo per il quale la circolazione del Transporter non è più ammessa in molti paesi senza onerosi interventi di trasformazione. Un traghetto copre i sei chilometri di mare tra l’Ilhabela e la terra ferma brasiliana. È così pure in Svizzera, anche se ciò non ha impedito a Volkswagen Veicoli Commerciali di ordinare il veicolo numero 195 della «Last Edition» e di importarlo per completare la sua collezione. Das Auto. Rivista 55 Auto. Io e la mia VW « Un colpo di martello al Maggiolino » Da quasi sessant’anni Alfred Keller di Hausen (AG) guida solo Volkswagen e non si è mai affidato a un’altra marca. L’arzillo pensionato ed ex pilota amatoriale ci confida perché le sue auto non lo lasciano praticamente mai a piedi. Testo e foto Dominique Zahnd «Prima, ero un fanatico della Lambretta, finché con la pioggia non sono andato a sbattere con la testa con tro una vettura. Da quel momento, mia madre mi ha vietato di andare in moto. A ventitré anni, ho com perato il mio primo Maggiolino, un modello nuovo fiammante del 1958 per 6820 franchi. Era azzurro, con il tetto apribile e pneumatici con fascia bianca. Ver so la fine, ci toccava avere sempre un martello nella cassetta degli attrezzi: quando la pompa della ben zina faceva i capricci, ripartiva dopo un paio di colpi nel punto giusto. Per fortuna, le Volkswagen sono dure a morire, ci si può sempre fidare. Quando una delle mie auto aveva i suoi acciacchi, le cambiavo gli ammortizzatori, i cu scinetti, una volta addirittura tutta la testa del cilin dro. Alla mia VW di adesso, una Passat GT 16V del 1990, sto per automatizzare gli anabbaglianti per evitare di prendere multe. A ventiquattro anni dall’acquisto, 56 Das Auto. Rivista guido ancora regolarmente la mia Passat che nel frat tempo ha 345 000 chilometri sul groppone. Dopo la mia prima auto, ho avuto un altro Maggioli no, due 1600 TL, una K70 GLS, una Jetta GLI e ora la Pas sat. Il cuore di mia moglie batte invece solo per la Golf. Guida una Golf Plus del 2006 e anche il primo veicolo comperato da nostro figlio è stato una Golf, una GTI. Prima di andare in pensione, sono stato ingegne re a Lupfig (AG) per trent’anni. Ogni giorno, passava no davanti al mio ufficio i treni carichi di auto della AMAG e sopra di loro volavano gli aerei. La breve di stanza dall’aeroporto Birrfeld è stata la ragione per cui ho preso il brevetto di volo a vela con quello di volo acrobatico. Mi affascina il controllo che si deve avere del velivolo, ma ciò vale anche per la guida. Nonostan te stia per compiere 79 anni, non tengo ferma a lungo la mia Passat, perché non c’è posto più rilassante che al volante della mia VW.» Das Auto. Rivista 57 Non si tocca la mia moto la cambio con una station wagon. Sono tante le svolte della vita. La nostra previdenza si adegua. www.swisslife.ch News. Punto e a capo Futuro sostenibile Umwelt Arena Una visita alla Umwelt Arena di Spreitenbach (AG) nei mesi di luglio e agosto ha un doppio beneficio: chi presenta questa rivista alla cassa ottiene infatti due biglietti d’ingresso al prezzo di uno. 2 ingressi al prezzo di 1 Come si vive in modo rispettoso delle risorse senza per questo imporsi limitazioni? La Umwelt Arena di Spreitenbach (AG) si fonda su questa domanda e oltre cento espositori mostrano soluzioni tecniche per la vita quotidiana, basate anche e soprattutto sul tema della mobilità. Con il nome «Think Blue.», Volkswagen presenta l’intera gamma di propulsioni rispettose dell’ambiente attualmente disponibili – da quella a gas naturale povera di emissioni ai modelli diesel superefficienti, fino alle vetture elettriche. Sarà l’occasione per vedere la eco up!, l’auto più pulita della Svizzera e, da luglio o agosto, la e-Golf, il veicolo che spalanca a tutti le porte dell’elettromobilità. Iniziativa per i lettori Nei mesi di luglio e agosto 2014, i lettori della rivista «Das Auto.» beneficiano dell’entrata a metà prezzo se visitano in due la Umwelt Arena. Ecco come funziona: mostrando alla cassa questa pagina o l’intera rivista, la prima persona paga l’ingresso intero, la seconda entra gratuitamente. Impressum Editore: AMAG Automobili e Motori SA, Comunicazione VW, Livio Piatti, 5116 Schinznach-Bad Redazione/inserzioni: BRO AG, Redazione Das Auto. Rivista, Strassburgerallee 86, 4055 Basilea. Telefono 061 544 20 19, [email protected] Capo-redattore: Reto Neyerlin Impaginazione: Helen Schulter Produzione: Maria Bonina Traduzione: Joël Rey & Co., Losone Tiratura: 140 000 es. Prestampa: Swissprinters Premedia, 4800 Zofingen Stampa: Swissprinters AG, 4800 Zofingen Autori di questo numero: Marta Cazada/Jochen Förster/Markus Honsig/Karen Naundorf/Reto Neyerlin/Dominique Zahnd Materiale fotografico per questo numero: Sandro Bäbler/Uwe Kristandt (Staud Studios)/Lianne Milton/Peter Schatz/ Volkswagen AG/Dirk Wetzel/Dominique Zahnd Cambiamenti di indirizzo/servizio abbonamenti: AMAG Automobili e Motori SA, Centrale di servizio, Goldgasse 14, 4710 Balsthal, telefono 062 391 26 65, [email protected] Non si assume alcuna responsabilità e non si accorda alcuna garanzia di restituzione per le immagini e i testi pervenuti senza richiesta. Le opinioni espresse dagli autori possono divergere da quelle dell’editore. Tutte le indicazioni relative a prezzi, colori, fornitori ecc. sono state stampate al momento della produzione della rivista e sono senza garanzia. www.volkswagen.ch/magazin Das Auto. Rivista 59 Per un’aria pulita e la massima prestazione. Ser vizio a Fr. 180.–* a e r o t a z l climatiz www.volkswagen.ch La nostra offerta «Servizio al climatizzatore» comprende il controllo funzionale e la disinfezione del climatizzatore, il controllo e l’eventuale sostituzione del filtro antipolline (la sostituzione del filtro antipolline non è inclusa), il controllo della pressione nel circuito del liquido di raffreddamento, l’evacuazione del liquido di raffreddamento e la pulizia. * Prezzo di vendita consigliato IVA inclusa all’8%. Affinché la vostra Volkswagen resti una Volkswagen. Volkswagen Service. Cartolina del concorso. Sì, desidero partecipare all’estrazione di: 2 × 2 posti a sedere per il festival Allmend Rockt il 21. 6. 2014 a Lucerna 5 × 2 biglietti per la partita di qualificazione agli Europei tra Svizzera e Inghilterra l’8. 9. 2014 5 × 1 orsacchiotto di pezza Motorsport 3 × 1 CD autografato «Die schönsten Mundart-Balladen» di Gölä Termine d’invio: 20 giugno 2014 (Allmend Rockt: 13 giugno 2014) Signor Signora Cognome/nome Via/n. NPA/località Indirizzo e-mail Telefono Per favore, tenete presente l’ultimo termine d’invio! Nessun pagamento in contanti. Sono escluse le vie legali. Sull’estrazione non si svolge corrispondenza. I collaboratori dell’AMAG sono esclusi dalla partecipazione. Cartolina d’ordinazione. 2/2014 Articolo N. ordinazione Prezzo in CHF Specchietto interno supplementare (p. 21) 000-072-549-A 19.– Coprisedile (p. 21) 000-019-819 36.– Gruccia per abiti (p. 21) 00V-061-127 34.– Portarifiuti Clean Solution (p. 21) 000-061-107 26.– Giacca mezza stagione uomo (p. 36), taglie S-XXL 1K4-084-002-X-HDM 158.– Giacca mezza stagione donna (p. 36), taglie XS-XL 1K4-084-012-X-54W 158.– Cappellino classico blu (p. 36) 000-084-300-K-HDM Quantità Taglia 19.– Cappellino classico bianco (p. 36) 000-084-300-K-54W 19.– Coppola classica (p. 36), taglie 55, 58, 61 000-084-304-049 33.– Occhiali da sole R (p. 37) 1KV-087-901-B-71N 128.– Occhiali da sole neri (p. 37) 000-087-900-J-71N 99.– Confezione gioco delle bocce (p. 37) 5G0-050-531-HDM 26.– Orsacchiotto di pezza Motorsport (p. 37) 5GV-087-576-049 51.– Tutti i prezzi sono prezzi di vendita consigliati compr. IVA 8%. Spese di porto e di imballaggio fr. 6.90. Diritto di restituzione entro 10 giorni dalla data della fattura (data del timbro postale). Spedizione solo in CH e nel FL. Per ordinazioni comode e veloci: telefax: 0844 88 70 10 telefono: 0844 88 70 20 e-mail: [email protected] oppure visitate il nostro sito Internet www.shop.volkswagen.ch Ne vale la pena! p.f. affrancare a sufficienza BRO AG Redazione «Das Auto. Rivista» Estrazione Strassburgerallee 86 4055 Basilea Nicht frankieren Ne pas affranchir Non affrancare Geschäftsantwortsendung Invio commerciale-risposta Envoi commercial-réponse Signor Signora Cognome/nome Via/n. NPA/località Tel. durante il giorno AMAG Automobil- und Motoren AG Data Group Aftersales Firma Parts Competence Center Il mio partner di servizio Volkswagen si chiama: Casella postale 1 8107 Buchs ZH 59