Una Svizzera da corsa Jasmin Preisig a caccia di punti nella Scirocco R-Cup.
Bye-bye, Bulli! Dopo 56 anni, in Brasile non si fabbrica più il T2.
Das Auto. Rivista
Svizzera Edizione 2/2014
A prova di traffico.
Alla scoperta di Barcellona su una Polo, senza
mai perdere la trebisonda grazie agli assistenti.
a
ist in
v
i
. Ranchele
o
t
Aunibiledigita
s
Da dispormato
è
fo
Auto dei sogni? Pensate a
guidare, finanziamo noi.
www.amag-leasing.ch
Editoriale
Entusiasmante
Campioni e tifosi.
Ottmar Hitzfeld fischia e le stelle della nazionale
raggiungono lo stadio a bordo delle loro Volks­
wagen, accolte da 30 000 tifosi festanti. Dietro allo
spot televisivo per i nuovi modelli speciali Cup si
cela un lavoro non indifferente. Come nasce un video
di questo genere? «Das Auto. Rivista» ha assistito
alle riprese e ha potuto dare un’occhiata dietro le
quinte. Pagina 22
Contagiata dal virus delle gare.
La ventiduenne Jasmin Preisig frequenta il mondo delle gare
motoristiche da quando aveva otto anni, tanto da meritarsi
un posto nella Scirocco R-Cup, l’unico campionato marche del
mondo in cui le vetture sono spinte da propulsioni a gas naturale. Abbiamo accompagnato la giovane pilota di Schwell­
brunn (AR) alle giornate di test della Volks­wagen Motorsport,
facendo la conoscenza di una donna ambiziosa che vuole
andare sempre più veloce. Pagina 26
La fine di una leggenda.
È impossibile pensare alle strade brasiliane senza
i modelli T2, che nel paese carioca sono stati prodotti senza interruzioni per 56 anni. Ma ora è finita,
nuove disposizioni di legge hanno sancito la fine di
un classico. Un collezionista di T2 ha testato per noi
con suo figlio la «Last Edition». Pagina 50
Un marchio ecologico per la rivista «Das Auto.».
L’angelo blu (Blauer Engel), uno dei principali marchi di certificazione di prodotti ecologici, è stato
assegnato alla rivista «Das Auto.», che da oltre un anno stampa su carta riciclata Rebello e utilizza pitture
e colori ecosostenibili.
Das Auto. Rivista
3
Danni ai cristalli? Vi aiutiamo noi!
Sapevate che una scalfittura da pietrisco può rapidamente mettere a repentaglio la sicurezza?
Questo perché il vetro è responsabile anche per il 30% della stabilità strutturale del veicolo.
In caso di danni, offriamo una riparazione veloce e a costi contenuti per le piccole scalfitture.
Contattateci immediatamente dopo il sinistro: sbrigheremo per voi tutte le formalità assicurative
e decideremo la procedura da adottare.
Clever Repair:
scoprite ulteriori dettagli in merito alla
riparazione dei danni da pietrisco.
Il garagista, il vostro specialista del vetro.
Sommario
Sommario
2/2014
Pagina 10
Auto.
10
Polo Il traffico in una città come Barcellona è
impegnativo – i sistemi di assistenza della nuova Polo
aiutano a tenere tutto sotto controllo.
16 Golf Sportsvan La dinamica Sportsvan convince
per la flessibilità e la comodità.
56Fedeltà pluriennale Alfred Keller (79 anni) ha
sempre solo guidato modelli Volkswagen.
Tecnica.
38 Elettromobilità Il dott. Heinz-Jakob Neusser,
capo del comparto Sviluppo tecnico di Volkswagen,
spiega i vantaggi della nuova e-Golf.
Mondo.
Pagina 16
22 Dietro le quinte Visita al set dello spot televisivo
in cui i campioni della Nazionale e i modelli speciali
Cup hanno recitato da protagonisti.
26La ragazza da corsa La pilota svizzera Jasmin
Preisig lotta per il podio nella Scirocco R-Cup.
32La beniamina degli allievi conducenti La Golf R
si fa apprezzare anche a scuola guida.
44 Due lavoratori instancabili Quando il cantante
bernese Gölä non sforna successi discografici, si
sfoga sui cantieri assistito dal suo Amarok.
Pagina 44
50 Bye-bye, Bulli La «Last Edition» è il canto del cigno
del T2 in Brasile.
News.
6 Il mondo di Volkswagen 8 Showroom
20 Accessori 36 Lifestyle
42 Volkswagen Veicoli Commerciali 59 Punto e a capo
Das Auto. Rivista
5
News. Il mondo di Volkswagen
Vento in poppa
Quest’anno, si terrà la seconda edizione della
­V W ­California Cup, organizzata dalla Swiss Wind­
surfing. Si tratta della serie di regate più importante
d’Europa: le gare si disputano in Francia, Germania,
Austria e sui laghi svizzeri. La prossima tappa è ­
prevista il 7 e l’8 giugno a Saint-Blaise (NE), alla quale
seguirà quella sul Lago di Walenstadt del 5 e 6 luglio,
prima del gran finale della stagione con i Campionati
svizzeri di Silvaplana, dal 14 al 17 agosto. L’evento
sportivo prende il nome dal California, il camper di
Volks­wagen.
Maggiori informazioni al sito www.swisswindsurfing.ch.
Gölä, Shakra e altri artisti dal vivo a Lucerna
Allmend Rockt, il nome dell’evento musicale dice tutto. Sabato 21 giugno 2014
ci si scatenerà alla Swissporarena di Lucerna. Presentati da Volkswagen Veicoli
Commerciali, dalle 14 si esibiranno Gölä, Shakra, i BossHoss e Fabian Anderhub.
I primi due artisti sono tra l’altro ambasciatori di VW Veicoli Commerciali e
arriveranno a bordo rispettivamente dell’Amarok e del Crafter.
«Das Auto. Rivista» estrae a sorte 2 x 2 posti a sedere (valore: 116 franchi a bi­
glietto) per la prima dell’Open Air. È possibile partecipare compilando la cartolina inserita nella rivista o scrivendo all’indirizzo [email protected]. Il termine di
­invio è il 13 giugno 2014.
Maggiori informazioni all’indirizzo www.allmend-rockt.ch.
6
Das Auto. Rivista
News. Il mondo di Volkswagen
La Svizzera è
«campione del mondo».
VW sostiene un coro di bambini.
Grande successo per la selezione U13 del Basilea che
ha superato le eliminatorie svizzere e vinto i Volks­
wagen Junior World Masters di Roma, aggiudicandosi
la finale contro il Besiktas di Istanbul per 4 a 3 dopo i
calci di rigore. La Svizzera, rappresentata dalla compagine renana, è dunque in via non ufficiale campione
del mondo U13.
Gli Schwiizergoofe, un coro di ottanta ragazzi e
ragazze della Svizzera tedesca, interpretano canzoni
pop moderne per bambini in vari dialetti. Sono già
usciti due CD e il loro album di debutto ha addirittura vinto il disco di platino. In qualità di partner del
coro, Volkswagen estrae a sorte biglietti per la tournée 2014 e l’ultimo posto disponibile nel frequentatissimo corso di canto. Per partecipare, basta visitare il
sito ­w ww.­volkswagen.ch (sezione tedesca Volkswagen/­
Engagements/Kultur/Schwiizergoofe).
www.schwiizergoofe.ch
24 ore per conoscere il Multivan.
Sette posti, grandi porte scorrevoli,
interni comodi e fino a 5800 litri di
volume di carico: il Multivan è il veicolo ideale per la famiglia. Chi desidera conoscerlo meglio può partecipare alla 24 ore al volante del VW
Multivan e vincere un fantastico
premio: dopo la giornata di prova
gratuita, basta valutare dieci affermazioni sulla vettura per partecipare all’estrazione di una vacanza
per la famiglia.
Iscrizione all’indirizzo
www.multivan.ch
Das Auto. Rivista
7
News. Showroom
Aperta ed elegante
Showroom Un omaggio ai classici cabrio, due prototipi all’avanguardia,
un SUV campione di vendite in fase di ulteriore perfezionamento.
La Golf Cabriolet Karmann.
Grandi classici come la Karmann-Ghia, il Maggiolino
Cabriolet o la Golf Cabrio sono stati realizzati dalla
Wilhelm Karmann GmbH di Osnabrück. Con la Golf
Cabriolet Karmann, Volks­wagen lancia ora sul mercato
un omaggio a quell’azienda leggendaria.
Il modello speciale spicca per la sua eleganza con
­chicche come i fendinebbia e la griglia del radiatore con
cornice cromata, i cerchi in lega da 17 pollici Porto, i sedili sportivi in Alcantara e stoffa, il volante, il pomello
8
Das Auto. Rivista
della leva del cambio e l’impugnatura del freno a
mano in pelle pregiata, senza contare le applicazioni
cromate nel cruscotto e gli inserti decorativi in alluminio
spazzolato nelle porte. Sul modello speciale sono ­
inoltre di serie la radio RCD 320 e il bracciolo centrale
con scomparto portaoggetti.
La Golf Cabriolet Karmann è disponibile con efficienti
propulsioni (da 105 a 160 CV). I prezzi partono da
32 200 franchi.
News. Showroom
La nuova Touareg.
La Touareg non smette di perfezionarsi: dal
punto di vista ottico, la generazione 2014 si
distingue per il frontale e la coda ridisegnati,
i colori e i cerchi nuovi. A livello tecnico,
invece, tutte le versioni saranno dotate di fari
bi-xeno e di ruota libera automatica per la
modalità sailing. I modelli V6 TDI sono inoltre
equipaggiati con freno Multicollision. La nuova
Touareg sarà disponibile in versione diesel
e ibrida dalla fine di ottobre.
La Golf R 400.
La Golf esordiva esattamente quarant’anni or sono. In occasione dell’anniversario, il prototipo Golf R 400 consolida il poten­
ziale sportivo della serie. Il 400 sta per i 400 CV con i quali il
­motore derivato dal WRC catapulta la Golf R 400 da zero a cento
in 3,9 secondi. La velocità massima è di 280 km/h. Questa Golf
estrema è disponibile nel colore Silver Flake in ­contrasto con il tetto
nero brillante e gli specchietti retrovisori esterni in vero ­carbonio.
La T-Roc.
La T-Roc è un prototipo SUV in formato Golf che
ha festeggiato la sua prima mondiale al Salone
di Ginevra. Esso combina le peculiarità di un fuoristrada a trazione integrale che non molla nemmeno davanti alle piste più sassose («Rock») e la
leggerezza estiva di una cabriolet. La parte centrale del tetto è infatti formata da due metà che
possono essere tolte con poche operazioni. La «T»
della T-Roc richiama tra l’altro il nome di diversi
modelli attuali e futuri di Volkswagen, come la
­Taigun, la Tiguan e la Touareg. Il prototipo è dotato di un motore turbodiesel 2 litri da 184 CV che
consuma soli 4,9 l/100 km.
Das Auto. Rivista
9
Auto. I sistemi di assistenza nella Polo
amica
premurosa.
Un’
In una grande città come Barcellona, è subito fatto perdere
l’orientamento. Meno male che la Polo è dotata della maggior
parte dei sistemi di assistenza della sua categoria.
Testo Marta Cazada  Foto Uwe Kristandt/Staud Studios
10
Das Auto. Rivista
La nuova Polo sul Passeig de Colom di
Barcellona, con sullo sfondo la statua di
Cristoforo Colombo.
Das Auto. Rivista
11
Auto. I sistemi di assistenza nella Polo
Cristoforo Colombo è stato un grande navigatore, ma
molto probabilmente persino lui avrebbe faticato a
venire a capo del traffico che paralizza il centro di
Barcellona in una normalissima mattinata della pri­
mavera 2014. Salpato dalle coste meridionali spagnole,
l’eroe genovese scoprì il Nuovo Mondo nel 1492 e, al
suo ritorno l’anno successivo, venne accolto nel ca­
poluogo catalano dal re. Oggi, dall’alto dei sessan­
ta metri del monumento eretto in suo onore si gode
una delle viste migliori su Barcellona, e anche sulle
colonne interminabili che calano dalle Ramblas e si
intrufolano nelle viuzze della città vecchia e del quar­
tiere gotico. Colombo indica deciso l’ovest, ma ai suoi
1 Frenata improvvisa. (Front Assist)
Attenzione, pericolo! La vettura davanti frena
di colpo in reazione al movimento di un furgone o di un pedone ed ecco che subentra il
Front Assist, il sistema di osservazione di
Volks­wagen, che sorveglia la distanza dal
veicolo precedente e, se è troppo ridotta, segnala il pericolo di collisione.
Se il conducente non reagisce, viene attivata
una frenata automatica parziale, che all’occorrenza aumenta progressivamente. Il Front
Assist aiuta quindi a evitare i tamponamenti.
A velocità ridotte (sotto i 30 km/h) scatta anche la funzione di frenata d’emergenza City:
un sensore integrato individua le situazioni
critiche e frena automaticamente la vettura.
12
Das Auto. Rivista
piedi le auto, tra arresti e ripartenze, se ne vanno in
tutte le direzioni.
I Catalani hanno grande temperamento al volan­
te, a maggior ragione se imbottigliati nel traffico. Qui
bisogna saper reagire molto velocemente e avere sot­
to controllo ogni dettaglio. In questo senso, ci si può
considerare fortunati a viaggiare in una Polo, perché
i sistemi di assistenza all’avanguardia, come il Front
Assist o la regolazione automatica della distanza (ACC),
risultano molto preziosi se si perde per un attimo la
concentrazione. Non solo a Barcellona. Sulla scorta di
quattro esempi, vi spieghiamo perché ci si può sem­
pre fidare della Polo.
In una metropoli
come Barcellona,
nei giorni feriali si
deve fare i conti
quasi ovunque con
il traffico intenso.
Auto. I sistemi di assistenza nella Polo
2 Posteggio. (Controllo della
distanza di parcheggio/telecamera
di retromarcia Rear View)
Più la strada è stretta, più è una faticaccia effettuare manovre di posteggio. Ma anche gli
spazi più ampi possono nascondere insidie,
soprattutto se attorno il traffico non accenna
a fermarsi e i passanti non sembrano avere
nulla di meglio da fare che guardarci manovrare. Meno male che esiste il controllo della
distanza di parcheggio che rende più facile e
sicura l’operazione. Segnali acustici informano sulla distanza rimasta davanti e dietro, e il
conducente può visualizzare gli ostacoli sul
display di bordo.
La telecamera di retromarcia Rear View
mostra linee guida che cambiano colore secondo la distanza. In questo modo, gli osta­
coli – che si tratti di un paraurti o di una
­ringhiera – non destano più preoccupazioni.
Lungo la passeggiata a mare nel quartiere di Barceloneta,
posteggiare è un gioco da ragazzi grazie agli ausili tecnici.
3 Traffico intenso. (Regolazione
automatica della distanza ACC)
Nel traffico dopolavoristico sulle tangenziali
o le autostrade è importante mantenere la
distanza corretta e reagire frenando o accelerando. La regolazione automatica della distanza (ACC) assume questo compito: con
l’ausilio di un sensore, l’ACC individua l’auto
precedente e adegua la velocità per mantenere la distanza definita dal conducente,
senza ovviamente superare i limiti preimpostati.
Se la vettura davanti rallenta, il sistema reagisce a sua volta – nelle auto dotate di cambio a doppia frizione addirittura fino all’arresto del veicolo. Il conducente ha sempre
naturalmente tutto sotto controllo e può agire
sull’ACC disattivandolo, frenando o accelerando.
Das Auto. Rivista
13
14
Das Auto. Rivista
Auto. I sistemi di assistenza nella Polo
Il sistema di cui è dotata la Polo verifica
il grado di attenzione di chi è al volante e,
all’occorrenza, consiglia una pausa.
4 Sonnolenza.
(Rilevamento della stanchezza)
Le palpebre si fanno sempre più pesanti,
presto gli occupanti e gli altri utenti ­della
­strada potrebbero essere esposti a un ­grave
pericolo. Ma non con il rilevamento della
stanchezza di Volks­wagen. Il sistema riconosce la stanchezza eccessiva e le conseguenti
disattenzioni analizzando conti­nuamente
a partire da una velocità di 65 km/h il comportamento del conducente e traendone conclusioni sulla sua idoneità alla guida.
Uno degli elementi valutati è la gestione
del volante: in una situazione normale, esso
viene mosso in continuazione, mentre poco
prima di addormentarsi rimane fisso. Se
il conducente se ne rende conto, reagisce con
movimenti più intensi. Il sistema in questi
casi raccomanda di fare una pausa con segnali ottici e acustici.
Das Auto. Rivista
15
Auto. La Golf Sportsvan
Dimensioni
sportive.
La nuova Golf Sportsvan è una vettura
buona per tutte le occasioni: comoda
e flessibile nell’utilizzo quotidiano,
sportiva nel design e nelle prestazioni.
Testo Markus Honsig  Foto Volkswagen AG
Auto. La Golf Sportsvan
A differenza degli altri esseri viventi, l’uomo si distin­
gue per l’andatura eretta. Inutile dire quindi che la
maggiore altezza offerta dalla nuova Golf Sportsvan
venga incontro a tutti noi: si entra e si esce meglio, la
seduta è più alta, la visibilità migliore, la flessibilità e la
variabilità dell’abitacolo sono maggiori. Siamo dunque
di fronte a un concetto di spazio ideale che i designer
di Volkswagen hanno curato in tutte le sue sfaccetta­
ture, a cominciare dalla forma ottica: più sportiva, più
atletica e più dinamica di quanto mai visto finora in
questa categoria di veicoli.
La nuova Golf Sportsvan è proprio bella. Le sue pro­
porzioni allungate, le linee dal taglio perfetto, la car­
rozzeria muscolosa e l’ampia carreggiata ne fanno una
vettura decisamente ben riuscita. Uno sguardo ai molti
dettagli non fa che confermare la prima impressione:
basti ammirare le maniglie brillantemente inserite
nel design o la posizione dello specchietto esterno che
ha permesso di ricavare un finestrino laterale supple­
mentare. La Golf Sportsvan è inoltre l’ennesimo esem­
pio dei vantaggi della cosiddetta piattaforma a pianale
modulare trasversale di Volkswagen, che consente la
Das Auto. Rivista
17
Auto. La Golf Sportsvan
produzione di un gran numero di versioni partendo
dal modello di maggiore successo al mondo.
La Golf Sportsvan è più lunga di una Golf normale,
più corta della Golf Variant e più alta di entrambe di
circa dodici centimetri. Anche il passo è leggermen­
te più lungo. I valori interni che rendono la Golf una
Sportsvan sono altrettanto importanti: grazie al passo
più lungo, lo spazio è maggiore per tutti gli occupanti
e l’abitacolo può essere sfruttato in modo flessibile e
intelligente come non mai.
Prendiamo per esempio il sedile posteriore, che può
essere spostato longitudinalmente di diciotto centi­
metri, completamente o in una proporzione di 60:40.
I tre schienali sono ribaltabili singolarmente e la loro
inclinazione è regolabile: anche i passeggeri seduti
dietro hanno diritto a una posizione comoda. Alle loro
spalle, si apre un volume di carico di 500 litri, amplia­
bile fino a 1520 litri. Il piano di carico è regolabile in al­
tezza. Questo sull’aspetto più pratico della Golf Sports­
van, ma c’è molto altro.
Sistemi di assistenza al debutto.
L’atmosfera interna è contrassegnata dall’elegante
architettura, dalla pregiata lavorazione e dalla ric­
ca dotazione di serie. La versione di base Trendline
comprende già climatizzatore, sette airbag e il blocco
elettronico del differenziale XDS, che consente di su­
perare ogni curva in modo pulito e sicuro.
Gli interni pregiati della Golf Sportsvan sono un inno
alla ­comodità e il navigatore opzionale di ultimissima
­genera­zione porta il conducente direttamente alla meta.
18
Das Auto. Rivista
Le opzioni a disposizione permettono di trasformare
la Golf Sportsvan in un’automobile di alta tecnolo­
gia. Il sensore Blind Spot con assistente d’uscita par­
cheggio, che segnala i veicoli nel punto morto e quelli
in avvicinamento mentre si esce da un posteggio, è
disponibile per la prima volta per questa categoria.
Su richiesta, ci sono anche la regolazione adattiva
dell’assetto DCC, la regolazione automatica della di­
stanza ACC, il Front Assist con funzione di frenata
Auto. La Golf Sportsvan
d’emergenza e la regolazione degli abbaglianti Dyna­
mic Light Assist. Per i viaggi più lunghi, consigliamo
il sedile ergoActive per il conducente, con quattordici
impostazioni possibili e funzione di massaggio.
La Golf Sportsvan prevede sei motori nuovi – due
turbodiesel da 110 e 150 CV, e quattro benzina turbo
da 85, 110, 125 e 150 CV, tutti equipaggiati con Blue­
Motion Technology, compreso il sistema start-stop e,
tranne il TSI da 85 CV, combinabili con il cambio a
doppia frizione DSG.
L’1.6 TDI BlueMotion da 110 CV dimostra l’efficien­
za dei nuovi propulsori: con soli 3,6 l/100 km (pari a
95 g CO2­­/km), fa segnare il valore migliore tra i van com­
patti. Ma, pensandoci, è la norma per una nuova Golf,
a prescindere dalla sua configurazione: l’obiettivo è
sempre stato quello di essere il migliore della categoria.
Das Auto. Rivista
19
News. Accessori
La bici al seguito
Accessori originali Volkswagen I portabiciclette per gancio di traino
sono davvero pratici, soprattutto se dopo l’uso possono essere ripiegati
facilmente e sistemati nella propria auto.
È la stagione
delle due ruote.
Con le giornate di sole, cresce il richiamo dell’aria aperta.
Le scampagnate non sono belle solo in auto, ma anche in
bicicletta, in sella alla quale si può godere appieno il panorama. Il modo migliore per trasportare la due ruote è con
il portabiciclette. Sono particolarmente pratici quelli originali Volkswagen, che vengono montati sul gancio di traino
e ripiegati dopo l’uso: il modello Compact II (720 franchi)
viene riposto facilmente nel bagagliaio, il modello Micro II
(775 franchi) addirittura nel vano della ruota di scorta. Entrambe le versioni possono trasportare due biciclette.
20
Das Auto. Rivista
News. Accessori
In viaggio con i bambini.
I genitori possono tenere sempre d’occhio i figli con lo specchietto retro­
visore interno originale Volkswagen (19 franchi), che si fissa con ventosa al
parabrezza o al cruscotto e può essere regolato grazie allo snodo flessibile. E per non far scivolare il seggiolino, si consiglia il coprisedile originale
Volks­wagen (36 franchi), facile da lavare, dotato di pratiche tasche a rete
e utilizzabile anche con seggiolini Isofix.
Ordine in auto.
A volte, si deve avere un aspetto impeccabile: ci viene in soccorso la ­
gruccia per abiti originale Volkswagen (34 franchi) che si aggancia facilmente al poggiatesta del sedile anteriore e permette di proteggere durante
il viaggio camicie e giacche dalle pieghe. Ai poggiatesta si può fissare anche il portarifiuti Clean Solution originale Volkswagen (26 franchi). Quando
è pieno, basta rimuovere il sacchetto e quello nuovo viene srotolato automaticamente. Nella confezione sono compresi due rotoli da cinquanta sacchetti ciascuno.
Design da corsa.
Alla linea sportiva di un’automobile contribuiscono anche i cerchi
giusti: quelli in lega «Motorsport» dal peso ottimizzato sono ora
­disponibili pure per vetture da strada. Il design deriva direttamente
dall’automobilismo sportivo e le dieci razze sottili lasciano intrav­
vedere l’impianto di frenata, dando un aspetto ancora più dinamico
alla Polo (dal 2010, 17", 205 franchi), alla Golf e alla Jetta (dal 2005,
18", 345 franchi), alla VW CC (dal 2012, 19", 470 franchi) o alla Scirocco
(dal 2008, 19", 470 franchi).
Das Auto. Rivista
21
Mondo. Spot TV
stelle
cinepresa.
Quattro
del
pallone davanti alla
Per le riprese in movimento di Johan Djourou e
Diego Benaglio, la Tiguan è stata posizionata su
un rimorchio.
22
Das Auto. Rivista
Mondo. Spot TV
Come è nato lo spot pubblicitario di Volkswagen in cui
­Shaqiri, Benaglio, Djourou, Rodríguez e i modelli speciali Cup
recitano da protagonisti? La rivista «Das Auto.» vi offre uno
sguardo dietro le quinte.
Testo Dominique Zahnd  Foto Peter Schatz
L’allenatore della Nazionale Ottmar Hitzfeld entra sul
terreno da gioco e lancia un fischio vigoroso, udito da­
gli appassionati di calcio in tutta la Svizzera. È il segna­
le: chi a piedi, chi in treno, chi in moto, tutti si precipi­
tano allo stadio. Alcuni giocatori rossocrociati fanno
lo stesso, mettendosi al volante dei nuovi modelli spe­
ciali Cup. Alla fine, una folla bardata dei colori nazio­
nali accoglie festante i campioni e le auto. È l’ultimo
spot televisivo di Volkswagen realizzato all’insegna
del motto «Noi mobilitiamo la Svizzera calcistica» e
in onda da metà marzo. Ma quanto lavoro si cela die­
tro a una produzione di questo genere?
Un’organizzazione incredibile.
Tanto per cominciare, serve un’idea. Nathalie Mösch,
responsabile Marketing e comunicazione di Volkswa­
gen Svizzera, ha chiesto a tre agenzie di presentare le
loro proposte. L’incarico era di rendere i modelli spe­
ciali Cup freschi di lancio protagonisti di un video
coinvolgente. Il concetto con la marcia dei tifosi è stato
il più convincente e l’agenzia WWP, che da alcuni anni
collabora con le officine Volkswagen di Wolfsburg e ha
già realizzato campagne anche per altre note aziende
svizzere nel settore delle sponsorizzazioni sportive, ha
ricevuto il mandato.
Si trattava ora di definire l’esatto svolgimento, di
schizzare ogni scena e di lanciarsi in una vera e propria
maratona organizzativa: dove girare le scene? Quante
comparse servono? Chi si occupa del vettovagliamen­
to? Quali giocatori partecipano? Quando è libero lo
stadio e quali autorizzazioni bisogna chiedere? «Alla
fine, tutto è andato liscio come l’olio, la ditta di pro­
duzione Tausend Rosen e il regista Thomas Dirnhofer
Das Auto. Rivista
23
Mondo. Spot TV
hanno fatto un lavoro molto professionale», afferma
Nathalie Mösch. Le riprese sono durate quattro giorni
in quattro posti diversi, tra cui Wolfsburg e San Gallo.
Come nel cinema, anche nel mondo della pubblici­
tà si lavora tanto con il computer. Ottmar Hitzfeld, per
esempio, non è mai entrato davvero sul campo. Le sue
scene sono state girate in uno studio zurighese e le ri­
prese sono in seguito state applicate alle immagini nel­
lo stadio. E anche i 30 000 spettatori festanti sono una
magia della tecnica informatica: il regista ha filmato
solo un settore con un centinaio di comparse entusia­
ste e ha moltiplicato le immagini su tutto il resto degli
spalti. Ma non sono gli unici interventi: con un paio
di clic del mouse, il cielo grigio è diventato azzurro, i
cantieri sono stati eliminati, le targhe delle auto mo­
dificate e i cartelloni pubblicitari sul campo sostituiti.
Auto per i funamboli del pallone
Modelli speciali Cup Volkswagen è dall’inizio
dell’anno partner ufficiale dell’Associazione svizzera
di calcio e della squadra nazionale. I modelli speciali
Cup, disponibili per il Caddy, la CC, la Golf, la Golf
Cabriolet, la Golf Variant, il Multivan, la Passat, la
Passat Variant, la Scirocco, la Sharan, la Tiguan, la
Touran et la up!, sono stati concepiti per gli appassionati di pallone. La dotazione supplementare comprende, secondo il modello, funzioni come sistema di
navigazione, Climatronic, fari bi-xeno o assistente
di parcheggio con un risparmio fino a 13 640 franchi.
Le comparse accolgono i modelli
speciali Cup all’ingresso dello stadio
con uno sventolio di bandiere.
24
Das Auto. Rivista
Mondo. Spot TV
Grande impegno dei calciatori.
Non sono state utilizzate controfigure: Xherdan Shaqi­
ri, Diego Benaglio, Ricardo Rodríguez e Johan Djourou
si sono davvero messi al volante dei modelli specia­
li Cup. Grazie all’accordo raggiunto con le rispettive
squadre, i quattro calciatori sono stati a disposizione
del regista per un paio d’ore. «Abbiamo dovuto sbri­
garci, ma per fortuna potevamo contare su attori mol­
to motivati», spiega Nathalie Mösch. Shaqiri, in parti­
colare, sembra nato per recitare: «È incredibile come
l’ala del Bayern sia a suo agio davanti alla macchina
da presa.»
Le riprese devono sempre fare i conti con la meteo. L’at­
mosfera estiva delle immagini non deve ingannare: il
video è stato girato in gennaio. Le povere comparse, di
conseguenza, hanno dovuto mostrarsi felici e contente
in maglietta con temperature vicine allo zero. Le pause
con il tè caldo non arrivavano mai abbastanza in fret­
ta. Ma anche l’equipaggiamento tecnico ha sofferto il
vento gelido: «Era così freddo che i fari si appannava­
no», racconta Nathalie Mösch. «La squadra di produ­
zione doveva continuamente passare l’asciugacapelli
sull’impianto luci.»
Anche le riprese sul terreno da gioco non sono state
una passeggiata. Dato che l’erba è per così dire sacra,
è stato necessario stipulare un contratto che stabiliva
esattamente quante volte il cameraman poteva met­
terci piede. Dopo la terza tornata di riprese, il regista
è stato bandito dal campo.
Nonostante le difficoltà, però, ne è valsa la pena.
Il video ha soddisfatto tutte le parti coinvolte. Per ve­
derlo, potete digitare l’indirizzo ­youtube.com/user/
vwswitzerland.
Gratis alla partita contro l’Inghilterra
Estrazione Il Mondiale non è ancora incominciato,
ma già si pensa al primo appuntamento successivo:
l’8 settembre 2014, infatti, la Svizzera debutterà nel
girone di qualificazione agli Europei del 2016 ospitando l’Inghilterra, i favoriti del gruppo. Al momento,
non è ancora stato comunicato dove si disputerà
­l’incontro. Mettiamo in palio 5 × 2 biglietti per la partita. È possibile partecipare compilando la cartolina
inserita nella rivista o scrivendo all’indirizzo
­dasauto ­@ ­bro.ch.
Il termine di invio è il 20 giugno 2014.
Das Auto. Rivista
25
26
Das Auto. Rivista
Mondo. Scirocco R-Cup
r
a
g
co azza
rsa.
La
da
È giovane, veloce e risoluta: Jasmin Preisig di
Schwellbrunn (AR), che quest’anno gareggia nella
Scirocco R-Cup con vetture a gas naturale, punta
al podio.
Testo Reto Neyerlin  Foto Dirk Wetzel
Das Auto. Rivista
27
Mondo. Scirocco R-Cup
La nuova Scirocco
Jasmin Preisig posa a Hockenheim con la sua Scirocco dal
cofano rosa, terminato giusto in tempo per la prima gara del
campionato.
28
Più potente e parca Dopo aver festeggiato la prima
al Salone di Ginevra, le nuove Scirocco e Scirocco R
saranno da ottobre nei concessionari. La coupé sportiva di Volkswagen è stata perfezionata dal punto di
vista tecnico e ottico, con frontale e coda ridisegnati,
fari anteriori pronunciati e fari posteriori a LED. Il piacere di guida è garantito da motori ancora più potenti
e parchi. Il modello di punta della serie è di nuovo la
Scirocco R da 280 CV.
Jasmin Preisig si diverte a battere i maschietti. Natu­
ralmente non a cazzotti, è troppo educata per farlo,
ma dietro a un volante non fa sconti. Da quando aveva
otto anni gareggia in auto, in un ambiente prevalente­
mente maschile. A dieci anni ha partecipato alla prima
competizione kartistica, e da lì a poco è diventata una
presenza fissa della scena svizzera ed europea. Appena
appena maggiorenne, eccola sulle vetture turismo, e
oggi, ventiduenne, è iscritta alla Scirocco R-Cup della
Volks­wagen Motorsport.
Per raggiungere questi livelli, ha ovviamente dovuto
lasciarsi alle spalle qualche ometto: più di trecento
corridori si sono candidati per uno di questi ambìti se­
dili, una trentina è stata invitata l’ottobre scorso per le
selezioni, nove sono stati scelti. Otto uomini e Jasmin
Preisig. In totale, il campionato comprende ventitré
piloti, tra cui quattro donne.
La Scirocco R-Cup non è speciale solo per una pre­
senza femminile tutto sommato elevata se confronta­
ta con altre competizioni, ma anche per la tipologia
Walter e Jasmin Preisig analizzano i tempi sul giro durante
una pausa dei test.
I meccanici alzano il sedile fino a trovare la posizione giusta.
Dietro, si vede il serbatoio del gas.
Das Auto. Rivista
La Scirocco con il numero 3 esce dai box
per le giornate di test a Oschersleben.
di auto che si presentano ai nastri di partenza: le Sci­
rocco R sono tutte uguali, basate sul modello di serie.
«È quello che rende la competizione interessante an­
che per noi piloti: tutti si trovano nelle stesse condi­
zioni e hanno quindi le stesse opportunità», confer­
ma Jasmin. Le vetture sono inoltre equipaggiate con
la funzione Push-to-Pass: premendo un pulsante, il
conducente riceve di colpo la spinta di 50 CV supple­
mentari, una componente tattica che promette duelli
appassionanti.
Un campionato marche unico.
Ma la caratteristica principale della Scirocco R-Cup è
senza dubbio il fatto che le auto sono alimentate a gas
naturale, il quale, rispetto alla benzina, riduce dell’80
per cento circa le emissioni di CO2. Volks­wagen può
quindi vantarsi a giusta ragione di organizzare il cam­
pionato marche più ecologico del mondo. «Trovo sia
una gran bella cosa», afferma Jasmin Preisig. «Guidan­
do non si nota alcuna differenza e anche il rombo del
motore è eccezionale, eppure si sta rispettando l’am­
biente.» Il gas naturale è contenuto in un serbatoio da
ventidue chili situato dietro il sedile del conducente e
viene portato al circuito in enormi bombole in com­
posito con un autocarro speciale.
Il debutto di Jasmin a bordo della sua Scirocco color
argento con il numero 3 è avvenuto a metà aprile in oc­
casione delle giornate di test tenutesi alla Motorsport
Arena di Oschersleben, il circuito di casa della Volks­
wagen Motorsport, visto che Hannover e Wolfs­burg
distano un’oretta. La prova del sedile presenta già al­
cuni problemi ai meccanici, perché «apparentemente
non è predisposto per donne alte 1,65», scherza Walter
Preisig, il papà che sostiene e segue la figlia dall’inizio
della carriera. Dopo un paio di minuti, la posizione
corretta è finalmente trovata – il sedile al punto più
alto con l’aggiunta di tre cuscini – e Jasmin può final­
mente far ruggire il motore.
La pilota esce dai box e, una volta in pista, affonda
il piede sull’acceleratore. Il turbo da 235 CV la inchio­
da allo schienale, i freni da gara la catapultano vio­
lentemente in avanti, la forza centrifuga nelle curve è
violentissima. Inutile dire che occorre essere in piena
forma per mettersi ai comandi di uno di questi bolidi.
Jasmin Preisig si allena praticando il pugilato e an­
dando a correre, mentre in sala pesi esercita in parti­
colare i muscoli delle spalle e del collo, i più sollecitati
durante le gare.
Quando è al volante, si gode ogni singolo chilo­
metro orario di velocità. «Non vado mai abbastanza
veloce», conferma Jasmin, che investe molto tempo
e impegno nello sport automobilistico. Lavora all’80
per cento negli uffici amministrativi della Città di San
Gallo, così da avere un giorno libero la settimana per
raggiungere in anticipo la sede della gara del weekend
o per andare alla ricerca di sponsor. Da questa stagio­
ne, anche Volks­wagen Svizzera è tra i sostenitori della
pilota elvetica nella Scirocco R-Cup.
La passione per i motori è diffusa anche nel resto
della famiglia Preisig. Papà Walter, che gestisce due of­
Das Auto. Rivista
29
Le prime due gare a Hockenheim non sono andate come
Jasmin Preisig avrebbe sperato: la pilota svizzera si è
classificata al 17° e al 18° posto.
Le auto più pulite della Svizzera
Ecologiche L’ultima EcoMobiLista dell’ATA dimostra
che il gas naturale presenta un eccellente bilancio
ecologico anche con le tradizionali auto da strada: al
primo posto c’è la eco up! con emissioni di CO2 pari
a soli 63 g/km. Sul podio troviamo anche la nuovis­
sima Golf TGI BlueMotion con 74 g/km. Anche la
­Touran, la Passat e il Caddy sono ottenibili con l’ecologica propulsione a gas naturale.
Tra i piloti della Scirocco R-Cup ci sono quattro donne,
provenienti da Svezia, Svizzera, Francia e Germania.
30
Das Auto. Rivista
ficine a Schwellbrunn (AR), si dichiara malato di auto
e di tanto in tanto partecipa a qualche gara in salita,
mentre il fratello Pascal non guida più a livello agoni­
stico, ma sta seguendo un apprendistato come mec­
catronico di automobili. Mamma Marianne, infine,
manda avanti le officine quando gli altri membri del­
la famiglia sono assenti e ha il grande merito di aver
iscritto Jasmin alle selezioni Volks­wagen.
Con la partecipazione alla Scirocco R-Cup, Jasmin
si è insediata di diritto in un ambiente ad appannag­
gio quasi esclusivamente maschile ed è consapevo­
le di avere qualche vantaggio sulla concorrenza: «Le
donne hanno più sensibilità e sul circuito tengono li­
nee più precise. Abbiamo inoltre più riguardo del ma­
teriale e non partiamo subito all’arma bianca quando
c’è un duello.»
La sua prima stagione con la Volks­w agen Motor­
sport sarà una sorta di apprendistato, dall’anno pros­
simo l’obiettivo è quello di lasciare solo le briciole
agli uomini. Il traguardo finale è l’accesso al cam­
pionato DTM (Deutsche Tourenwagen-Meisterschaft)
come pilota professionista, e in questo senso la Sci­
rocco R-Cup è l’ideale trampolino di lancio, tant’è
vero che le dieci gare sono parte del programma qua­
dro del DTM.
Streaming in diretta e informazioni sulla Scirocco R-Cup al
sito www.volkswagen-motorsport.com.
Mondo. Scirocco R-Cup
Das Auto. Rivista
31
Mondo. La Golf R a scuola guida
Partner
d’esame.
Mondo. La Golf R a scuola guida
Ogni anno, 300 allievi conducenti
imparano a guidare a bordo delle
Golf della flotta della scuola guida
Koch. La Golf R è la più amata
­dalla clientela.
Testo e foto Dominique Zahnd
La Golf R è eccitante e veloce. Grazie ai suoi 300 CV, è
il capobranco delle Golf. Ma un missile come questo è
adatto ai pivelli al volante? «Certamente. La Golf R ha
anche il suo lato docile», sostiene Beat Schwendimann,
contitolare della scuola guida Koch. «Ne apprezziamo
la sicurezza e la guidabilità.»
La flotta della scuola guida di Regensdorf è formata
esclusivamente da Golf: due R, due GTI e due model­
Dopo venti lezioni con il maestro Beat
Schwendimann, per Vanessa Alder si
tratta ora di perfezionare la tecnica.
Das Auto. Rivista
33
Mondo. La Golf R a scuola guida
Grazie a quattro specchietti
supplementari e ai pedali sul lato del
passeggero, il maestro ha
l’allievo sempre sotto controllo.
li standard, sulle quali circa 3000 allievi conducenti
hanno imparato a guidare. Una di loro è Vanessa Alder,
che vive nel Canton Argovia, ma prende lezioni in quel­
lo di Zurigo. Come mai? «Un’amica mi ha consigliato
quest’autoscuola», dice la ventenne. «Andava matta
per la Golf R e diceva che era fantastica da guidare.»
Un’opinione che nel frattempo condivide anche Va­
nessa. Dopo venti lezioni, la ragazza fa già parte degli
avanzati e deve solo perfezionare la tecnica.
Il maestro segue ogni sguardo.
Beat Schwendimann mostra a
Vanessa Alder come controllare
il livello dell’olio.
34
Das Auto. Rivista
Vanessa si accomoda sul confortevole sedile sporti­
vo. Il suo sguardo passa dagli strumenti di bordo blu
ghiaccio alla leva del cambio ridotta sulla plancia.
Poi allaccia la cintura di sicurezza, preme il pulsan­
te dell’accensione e innesta la prima. Al rombo della
R, Vanessa preme delicatamente l’acceleratore e par­
te. Dal sedile del passeggero, Beat Schwendimann le
dà istruzioni, la guida verso una rotonda, seguendo
ogni singola occhiata di controllo della ventenne sen­
za mai perdere di vista il traffico. L’allieva se la cava
bene, domando anche le curve più impegnative senza
strattonare il volante, agevolata dallo sterzo progres­
sivo di serie sulla R.
Dopo il semaforo, c’è un lungo rettilineo e l’allie­
va dà gas: gli alberi del viale scorrono velocissimi nel
finestrino. «Quando serve, la Golf R scatta da zero a
Mondo. La Golf R a scuola guida
cento in meno di cinque secondi», ricorda l’istrutto­
re, sorridendo compiaciuto. «Ma non vogliamo mica
esagerare.»
Preferisce allenare l’attenzione della sua cliente, ri­
cordandole che guardare la leva del cambio mentre si
è alla guida è vietato e non a caso: «Due secondi di di­
sattenzione a 80 km/h corrispondono a circa 48 metri
di guida senza guardare la strada. Ciò può avere esito
letale.» Se la situazione diventa eccessivamente diffi­
cile per un allievo, l’istruttore ha varie possibilità di
intervenire attivamente. La Golf della scuola guida è
stata infatti dotata di molte opzioni utili, come quat­
tro specchietti aggiuntivi e il freno, l’acceleratore e la
frizione dal lato del passeggero. «All’occorrenza, pos­
so anche sterzare bruscamente.» Ma con Vanessa non
è mai stato necessario.
Posteggiare con la telecamera di
retromarcia.
Alcune funzioni hanno consentito alla Golf R di ot­
tenere le migliori valutazioni in fatto di sicurezza e
comodità. La regolazione adattiva dell’assetto DCC si
adegua perfettamente alla carreggiata, il sistema 4Mo­
tion ottimizza la trazione integrale e, grazie a una te­
lecamera, la regolazione degli abbaglianti Light Assist
riconosce il traffico contrario. Vanessa è chiamata a
cimentarsi con un posteggio in una stradina di quar­
tiere. Controlla gli specchietti laterali e il retroviso­
re, ma dà un’occhiata anche alla comoda telecamera
di retromarcia del sistema Rear Assist. «Adoro questa
funzione», dice con entusiasmo. Al secondo tentativo,
la Golf R è parcheggiata da autista provetta. L’esame
pratico è molto più vicino.
Das Auto. Rivista
35
News. Lifestyle
Classico moderno
Lifestyle Indossare la collezione classica, guardare l’estate attraverso
gli occhiali da sole VW e giocare a bocce ovunque, tutto ciò grazie alla
boutique Volkswagen.
Classica.
Che cosa indossare per un viaggio in un’auto d’epoca?
E per uscire con gli amici? La collezione Volks­wagen ha
i capi giusti per ogni occasione, per esempio la giacca
mezza stagione da uomo e da donna. La versione in blu
scuro per lui in stile giubbotto (taglie da S a XXL) è provvista di colletto interno lavorato a maglia ed è leggermente imbottita. La giacca mezza stagione bianco-lana
da donna sagomata in vita con lavorazione analoga
è disponibile nelle taglie da XS a XL. Su entrambi i modelli spicca una stampa rétro della gara di Maggiolini al
Salzburg­ring nel 1968. Il prezzo è di 158 franchi.
Alle giacche, si abbinano perfettamente i cappellini
VW (unisex, 19 franchi) blu scuro e bianco lana, la cui
larghezza è regolabile con una fibbia di metallo. La
­visiera è bicolore con lo storico logo ricamato.
La coppola a quadretti marroni, perfetta per chi ama
uno stile più classico, ha una piccola visiera e una targhetta in ecopelle su un lato. È disponibile nelle taglie
55, 58 e 61 e costa 33 franchi.
E-Shop Tutti gli articoli possono essere ordinati mediante la cartolina
in fondo alla rivista o al sito www.shop.volkswagen.ch.
News. Lifestyle
Solare.
C’è sempre bisogno di un paio di occhiali da sole alla
moda, sia per la guida sia per la spiaggia. Gli occhiali
da sole sportivi della linea R (128 franchi) sono color antracite e possono essere indossati nel tempo libero e per
il lavoro. Chi vuole puntare sullo stile può optare per gli
occhiali VW con montatura di metallo nera (99 franchi).
I due modelli garantiscono una protezione completa
contro i raggi UV. La loro confezione comprende un
panno per la pulizia e una custodia rigida.
Giocosa.
Giocare a bocce su un piazzale in cemento? Non ci sono problemi
con il set della collezione Golf che transforma ogni terreno in un
­potenziale campo di bocce. Nella confezione da 26 franchi sono
compresi 2 × 3 bocce di stoffa e un boccino in un sacchetto di stoffa
con il logo della Golf.
Estrazione
Tenero Di sicuro, l’orsacchiotto preferir­ebbe
viaggiare sulla Scirocco R-Cup (vedi ­pagina 26)
ma, con la sua tuta da pilota della linea Volks­
wagen, fa la sua bella ­figura anche sulla Bobby
Car. «Das Auto. ­Rivista» estrae a sorte cinque
orsacchiotti alti 40 cm e lavabili in lavatrice a
30 gradi (del valore di 51 ­franchi ciascuno). È
possibile partecipare compilando la cartolina
inserita nella rivista o scrivendo all’indi­rizzo
­[email protected].
Il termine di invio è il 20 giugno 2014.
Das Auto. Rivista
37
Tecnica. Elettromobilità
« Sinonimo di
massima
qualità. »
Che cosa contraddistingue la e-Golf? Per quali clienti è stata
pensata? A colloquio con il dott. Heinz-Jakob Neusser, capo
del comparto Sviluppo tecnico di Volks­wagen.
Intervista Jochen Förster  Foto Volks­wagen AG
In casa Volks­w agen è incominciata una nuova era.
Con la e-up! e la e-Golf, l’azienda lancia sul merca­
to delle vetture di serie due veicoli completamente
elettrici. In particolare la e-Golf – quindi la versione
puramente elettrica del modello europeo più vendu­
to di tutti i tempi – conferma che per Volks­w agen la
mobilità sostenibile non è soltanto un concetto va­
cuo. «Il nostro obiettivo è issarci ai vertici del mer­
cato dell’elettromobilità entro il 2018», spiega il prof.
dott. Martin Winterkorn, amministratore delegato
della Volks­w agen AG.
Le fondamenta sono state gettate. Ora si tratta di ri­
spondere alle domande, eliminare possibili pregiudi­
zi, in breve, convincere gli acquirenti con un profilo
di guida adeguato a passare alla propulsione elettrica.
Il dott. Heinz-Jakob Neusser, capo del comparto Svi­
luppo tecnico di Volks­wagen, ci ha concesso un’inter­
vista su questo tema. Il 53enne originario della Rena­
nia, laureato in ingegneria meccanica e considerato
da quasi tre decenni un luminare nel campo della tec­
nica e dello sviluppo motoristici, ha assunto nel 2011
la direzione dello sviluppo degli aggregati in seno al
Gruppo Volks­w agen e dal luglio 2013 è responsabile
del settore «Sviluppo».
38
Das Auto. Rivista
Tecnica. Elettromobilità
Se la e-Golf viene caricata con corrente da fonti rinnovabili, viaggia a emissioni zero.
«Das Auto. Rivista»: Signor Neusser, solo pochi
anni or sono molti esperti credevano che la produzione in serie di auto esclusivamente elettriche
fosse una chimera. Come è possibile che il futuro
sia diventato presente così in fretta?
Dott. Neusser: Dal 2010 abbiamo forzato lo ­s viluppo
grande della e-up!, è perfetta per
chi ha bisogno di spazio ma percor­
re raramente lunghe distanze. L’au­
tonomia di circa 190 chilometri del­
la e-Golf è più che sufficiente per
la maggior parte delle persone che
abitano in aree urbane. Ai clienti
dell’elettromobilità in quanto la disponibilità della
tecnologia basata sugli ioni di litio
poneva le basi tecnologiche, e le ten­
«L’autonomia di circa 190 chilometri della e-Golf
denze politiche e sociali premeva­
è più che sufficiente per la maggior parte delle
no in questa direzione. La e-up! e la
persone che abitano in aree urbane.»
e-Golf arrivano proprio al momen­
to giusto.
che alternano trasferimenti su bre­
vi e lunghe distanze, invece, con­
A chi è destinata la e-Golf, se paragonata alla
sigliamo la tecnologia ibrida pluge-up! e agli altri modelli Golf?
in GTE: l’autonomia di cinquanta
I veicoli esclusivamente elettrici sono l’ideale per il chilometri della batteria consen­
traffico urbano. Abbiamo individuato potenziale di te di circolare in città a emissioni
vendita nel settore privato come seconda vettura e, in zero, mentre per i trasferimenti più
ambito commerciale, nelle flotte aziendali o nel cam­ lunghi subentra un efficiente mo­
po delle consegne a domicilio. La e-up! è stata conce­ tore a combustione. Questa pro­
pita come auto urbana e risponde alla crescente ten­ pulsione combinata sarà disponi­
denza della mobilità pendolaristica, mentre la e-Golf bile per la Golf dalla seconda metà
punta a una fetta di clientela più ampia. Essendo più del 2014.
Das Auto. Rivista
39
Tecnica. Elettromobilità
Heinz-Jakob Neusser presenta la
e-Golf ai numerosi giornalisti accorsi.
La Golf non è un’auto qualsiasi, è «Das Auto.».
Si spera che il nome funga da traino anche nel
campo dell’elettromobilità?
Sì, del resto la e-Golf è nel mondo sinonimo di massima
qualità. Vogliamo dimostrare che le nostre auto elettri­
che soddisfano gli stessi requisiti in materia di affida­
bilità e di praticità dei modelli tradizionali. Annettia­
mo grande importanza all’ampliamento del prodotto
e il segnale che lanciamo è forte e chiaro: se esiste una
Golf elettrica, significa che il cliente può affidarsi a
questa tecnologia e acquistare una vettura elettrica.
È anche per questo che le versioni elettriche
si aggiungono alla gamma esistente invece di
essere presentate come nuovi modelli?
Sì, in parte. Presso Volks­wagen ci impegniamo affin­
ché le nostre piattaforme di modelli soddisfino i re­
quisiti più disparati. La Golf esiste nei modelli TDI, TSI,
TGI BlueMotion con gas naturale, esclusivamente elet­
trico e, in futuro, ibrido plug-in, e la nostra strategia
modulare ci consente di produrre tutte queste varianti
con una sola linea di montaggio. Considerato anche
che la Golf è un modello ormai pluriaffermato, sarebbe
stato di gran lunga più costoso e rischioso sviluppar­
ne un modello elettrico a sé stante, senza contare che
con la piattaforma esistente siamo in grado di reagire
in modo flessibile ai cambiamenti di richiesta. Se per
esempio dopodomani la metà dei clienti Volks­wagen
40
Das Auto. Rivista
decidesse di acquistare una e-Golf, saremmo pronti a
soddisfare la domanda. Una cosa è certa: quella del­
l’elettrificazione della nostra flotta è una strada dalla
quale non si torna più indietro.
Parliamo di infrastruttura: quanto è importante
poter contare su una densa rete di colonnine
elettriche?
Per l’elettromobilità è determinante la possibilità di
caricare il veicolo, soprattutto a casa e al lavoro. Per
essere più flessibili e coprire distanze più lunghe, bi­
sogna però avere accesso alle colonne di ricarica. Oc­
corre trovarle e, nella migliore delle ipotesi, poter
prenotarle. Nella maggior parte dei mercati, in que­
sto ambito c’è ancora tanto da lavorare. Dato che la
rete di ricarica rapida con corrente continua è ancora
praticamente inesistente, Volks­wagen ha deciso di in­
stallare cento colonne con sistema CCS presso conces­
sionari in Europa, in grado di portare l’accumulatore
all’80 per cento in circa mezz’ora.
Per il successo dell’elettromobilità la qualità delle
batterie è decisiva. Nella e-up! e nella e-Golf,
Volks­wagen concede già otto anni di garanzia
sulla durata.
Per noi era importante che la e-up! e la e-Golf rispettas­
sero tutti i consueti standard di sicurezza e di durata.
In caso contrario, non avremmo lanciato sul mercato
Tecnica. Elettromobilità
«Considerato che la Golf è un modello ormai
pluriaffermato, sarebbe stato di gran lunga
più costoso e rischioso svilupparne un modello
elettrico a sé stante.»
queste vetture. La batteria ad alto
voltaggio, una componente chia­
ve per un’auto elettrica, è prodotta
nella nostra sede di Braunschweig,
mentre le celle vengono acquista­
te. Negli ultimi mesi e anni, la con­
correnza tra i produttori, e di con­
seguenza la qualità del prodotto, è
aumentata enormemente.
Come mai Volks­wagen non fabbrica anche le celle?
Le acquistiamo a prezzi vantaggio­
si da grandi aziende che rifornisco­
no numerosi clienti. Da soli non ri­
usciremmo mai a raggiungere una
produzione di tale portata e non ne varrebbe la pena.
Ci occupiamo invece autonomamente dell’assemblag­
gio delle batterie, del controllo, dell’impermeabiliz­
zazione e del montaggio, operazioni nelle quali ne­
gli ultimi anni abbiamo acquisito grandi competenze.
Quando si imporranno definitivamente i veicoli
elettrici?
Dipende da molti fattori. Serviranno di sicuro ancora
alcuni anni per ridurre ulteriormente i costi delle bat­
terie in cooperazione con i nostri fornitori e per avvi­
cinare i clienti alla nuova tecnologia. È comunque un
dato di fatto che lo sviluppo sta procedendo più rapi­
damente di quanto non si pensasse fino a poco tem­
po fa. Credo che fra meno di dieci anni l’elettromobi­
lità sarà realtà.
Con la e-up! e la e-Golf, Volks­wagen ha portato sul mercato delle vetture di serie due modelli esclusivamente elettrici. A fine
anno, seguirà la Golf GTE con propulsione ibrida plug-in.
Das Auto. Rivista
41
News. Volkswagen Veicoli Commerciali
Eroi di coppa
Utilità e stile di vita Le nuove varianti dei modelli di Volkswagen
Veicoli Commerciali offrono più dotazione, più capacità di carico e meno
consumo.
Multivan Cup e Caddy Cup.
In qualità di partner dell’Associazione svizzera di
­calcio (vedi pagina 22), Volkswagen Veicoli Commerciali ­lancia i modelli speciali Cup che si distinguono per
­l’ampia dotazione e le generose possibilità di
risparmio.
Il Multivan Cup si basa sulle linee Family e Comfortline, con in più il climatizzatore a tre zone Climatronic, il
­sistema acustico di assistenza al parcheggio davanti e
dietro, il volante multifunzionale in pelle, i cerchi in lega
Timaru da 17 pollici e la presa multimedia ­Media-In.
Il Multivan Cup è ordinabile con passo lungo o corto,
con tutti i motori e i tipi di propulsione, e ora ­anche nel
42
Das Auto. Rivista
c­ olore Bambus Green Metallic. I prezzi per il modello
speciale partono da 48 700 franchi, con un risparmio di
5380 franchi.
Il Caddy Cup è sviluppato sulla base della linea Trend­
line, alla quale si aggiungono funzioni supplementari
come i fendinebbia, i cerchi in alluminio Fortaleza da
16 pollici o i fari doppi alogeni. Il Caddy ­Family Cup
­dispone inoltre del climatizzatore Climatic e del ­sistema
radio RCD 310. Entrambi i modelli speciali sono ordinabili con passo lungo o corto, con motori diesel o benzina,
con cambio manuale o DSG. Il Caddy Cup è ­disponibile
anche con propulsione a gas naturale e ­4Motion.
News. Volkswagen Veicoli Commerciali
BlueMotion per il Multivan e il Caddy.
I modelli BlueMotion di Volkswagen Veicoli Commerciali sono la prova
che qualità pratiche e mobilità efficiente non si escludono automaticamente
a vicenda.
Il Multivan BlueMotion con il motore TDI 2 litri da 114 CV consuma solo
6 litri per cento chilometri, il che corrisponde a un’emissione di CO2 pari a
­159 g/ km. Ora, è disponibile anche il turbodiesel da 140 CV (6,2 l/100 km,
CO2 169 g/km). Il Caddy BlueMotion (TDI 1,6 litri da 102 CV) si ferma
­addirittura a 4,5 l/100 km (CO2 117 g/km). Entrambi i modelli ­raggiungono
così i valori migliori della loro categoria, un risultato reso possibile dalla
combinazione tra sistema start-stop, recupero della forza di frenata, pneumatici con resi­stenza al rotolamento ottimizzata, gestione del motore
­modificata e miglioramenti aerodinamici.
Il Multivan BlueMotion è ottenibile da 42 920 franchi, il Caddy BlueMotion
da 23 911 franchi.
Swiss Champion con
telone di copertura.
Nuove varianti di telaio per i modelli Swiss Champion: l’Amarok, il
T5 Transporter e il Crafter sono ora
disponibili anche con pianale e telone di copertura. I prezzi partono
da 32 900 franchi per l’Amarok, da
35 400 franchi per il Transporter
e da 39 100 franchi per il Crafter.
Come già per tutte le altre varianti
Swiss Champion, il pianale e il telone di copertura sono realizzati da
fabbricanti locali in esclusiva per il
mercato svizzero.
T5 con più capacità di carico.
Il Transporter non si fa certo pregare a trasportare
carichi pesanti, eppure ci sono casi in cui una
­capacità maggiore non guasterebbe. Detto fatto: in
­collaborazione con fabbricanti svizzeri, Volkswagen
Veicoli Commerciali è ora in grado di offrire un
carico sul tetto e un peso complessivo maggiori.
Grazie all’adozione di sospensioni completamente
pneumatiche sull’asse posteriore, infatti, si raggiungono
un carico di 3,2 tonnellate e un peso complessivo di
3,5 tonnellate, mentre una particolare struttura di
profilati in alluminio consente di caricare 280 chili sul
tetto.
Das Auto. Rivista
43
Mondo. Gölä e l’Amarok
44
Das Auto. Rivista
Duetto in
cantiere.
Entrambi, Gölä e l’Amarok, sanno
che cos’è la fatica. Quando il cantante bernese si concede una pausa
dalla musica, lavora sui cantieri.
Lo abbiamo incontrato insieme al
suo potente pick-up.
Testo Dominique Zahnd  Foto Sandro Bäbler
Das Auto. Rivista
45
Mondo. Gölä e l’Amarok
Cranio rasato, muscoli coperti da tatuaggi: pare ov­
vio che un tipo del genere non possa guidare un’uti­
litaria e punti invece su qualcosa di più grezzo, nella
fattispecie un Amarok Double Cab di Volks­wagen Vei­
coli Commerciali.
Sembrano fatti l’uno per l’altro: l’Amarok è a suo
agio quando può far lavorare i profondi profili degli
pneumatici sui terreni accidentati, il quarantacin­
quenne musicista, quando non sforna grandi succes­
si – ha già venduto oltre un milione di dischi – restau­
ra vecchie case. Al momento, si sta occupando di tre
abitazioni, tutte attorno al Lago di Thun. Nella prima,
quasi finita, risiede con la moglie Heidi, le due figlie
piccole, il figlio maggiore Mike e tre cani.
Con l’escavatore sul cantiere.
È lì che andiamo a trovare Gölä, il quale ci accoglie
con caffè e cornetti. Poi, dà un bel bacio alla moglie e
salta sull’Amarok, non prima però di aver caricato un
escavatore sul rimorchio. Gölä è cotto del suo pick-up,
un colosso che trasmette una sensazione di strapotere.
«Traina 3,5 tonnellate come se nulla fosse», dice orgo­
glioso il cantante.
La strada che porta al nuovo cantiere passa da una
cava di gesso. «Lì, ci do dentro come un matto», dice
con un ghigno diabolico, e aggiunge: «Volete vedere?».
Eccome se vogliamo. Gölä stacca il rimorchio e lo la­
scia sul ciglio della strada. Le sue mani possenti af­
ferrano il volante multifunzionale in pelle, la pesante
scarpa da lavoro affonda sull’acceleratore e il moto­
re diesel biturbo da 180 CV non se lo fa dire due volte.
Gli enormi pneumatici frantumano i sassi e sollevano
pozze di acqua sporca sulla carrozzeria. A Gölä pia­
ce così il suo bestione, vissuto. L’Amarok attraversa la
cava neanche fosse una strada perfettamente asfalta­
ta, il fango e i pendii gli fanno un baffo grazie all’ausi­
lio per la discesa, alla trazione integrale permanente
4Motion, al bloccaggio differenziale e all’ABS offroad.
Finito il divertimento, procediamo verso la nuova
casa, in alto sopra il Lago di Thun. Lì, Marco Pfeuti, il
nome all’anagrafe di Gölä, progetta di vivere un do­
mani con la famiglia, in completa autonomia. Ha già
previsto tutto: l’orto per le necessarie vitamine, le ca­
pre per il latte e il formaggio, l’acqua corrente attin­
ta da una delle quattro sorgenti della zona e l’energia
prodotta con i pannelli solari sul tetto, dato che l’abi­
tazione non è allacciata alla rete elettrica.
Gölä ama lavorare qui, lontano da tutto e da tutti.
«In realtà, sono una persona molto riservata», ammette,
a dispetto del suo stato di pezzo grosso della musica
dialettale svizzero-tedesca. Anzi, durante i concerti
soffre le pene dell’inferno: «Faccio una gran fatica a
stare in mezzo a tanta gente.» È per questo che le sue
apparizioni pubbliche si sono diradate. La prossima
è in programma il 21 giugno al festival Allmend Rockt,
uno spettacolo alla Swissporarena di Lucerna presen­
tato da Volks­wagen Veicoli Commerciali (vedi anche
pagina 6). Che cosa possono aspettarsi i fan? «È vero
che ho ridotto il numero di concerti», risponde Gölä,
«ma quelle poche volte che salgo ancora su un palco­
In palio CD autografati
Estrazione Le più belle ballate di Gölä sono finalmente raccolte in
un unico CD. I brani sono stati riarrangiati e registrati a Nashville con
musicisti statunitensi. Mettiamo in palio tre dischi autografati. È possibile
partecipare compilando la cartolina inserita nella rivista o scrivendo
all’indirizzo [email protected].
Il termine di invio è il 20 giugno 2014.
46
Das Auto. Rivista
Mondo. Gölä e l’Amarok
Gölä adora scatenare l’Amarok sui
terreni accidentati, tant’è vero che
il suo veicolo non è mai pulito –
tranne che per i servizi fotografici.
Das Auto. Rivista
47
Mondo. Gölä e l’Amarok
scenico voglio divertirmi senza freni insieme al mio
pubblico.» Dopo un concerto, di solito smaltisce l’adre­
nalina con una birretta in compagnia. «Ma una però,
perché poi torno immediatamente a casa a riabbrac­
ciare la mia famiglia.»
L’Amarok con la sua cabina doppia offre spazio ab­
bondante per tutta la famiglia. Davanti siedono como­
damente conducente e passeggero, mentre sul sedile
posteriore trovano posto altre tre persone. I tre cani
si godono il ponte coperto dal tetto rigido.
L’Amarok non viene risparmiato.
Gölä, ambasciatore di Volks­w agen Veicoli Commer­
ciali, ha apprezzato sin dall’inizio l’ampia superficie
di carico – 1,62 metri di larghezza per 1,55 metri di lun­
ghezza – perfetta per trasportare materiale, detriti e
attrezzi. In effetti, il cantante ci va pesante con l’Ama­
rok, per lui un’auto è uno strumento di lavoro, non un
oggetto da spolverare tutte le mattine. «Il mio p
­ ick-up
non mi ha mai piantato in asso», dice. Niente lo ­ferma,
L’Amarok sembra fatto apposta per i cantieri, trasporta
detriti e attrezzi, e traina
senza problemi un rimorchio
con sopra un escavatore.
48
Das Auto. Rivista
né il maltempo, né il ghiaccio, né le abbondanti nevica­
te. «Anche un mio amico carpentiere guida un Amarok.
L’inverno scorso, con tutta la neve che è caduta, era­
vamo gli unici a poter raggiungere il cantiere. Tutti gli
altri hanno dovuto alzare bandiera bianca.»
Basta parlare: Gölä solleva un paio di sacchi di ce­
mento e li porta in cantina. Il sudore gli cola sulla fron­
te e sulle spalle denudate per lavorare più comoda­
mente. La radio sta proprio trasmettendo «Schwan»,
uno dei suoi maggiori successi. È appena uscito il suo
ultimo disco – una raccolta delle sue ballate più belle –
registrato a Nashville. «Anche Peter Maffay una volta
ha inciso un album di questo genere. È sempre stato
un modello per me, sono cresciuto con le sue canzoni»,
rivela. Batte i piedi per pulire le scarpe mentre con­
templa la sua futura casa: «Al contrario della maggior
parte dei musicisti, non ho paura che un giorno il suc­
cesso possa finire e io debba tornare a lavorare. Anzi,
mi godo ogni giorno che posso venire al cantiere. Per
me questo è il paradiso.»
Canyon e Dark Label
L’Amarok Canyon è il pick-up per chi ama l’avven­tura.
Questo modello speciale si contraddistingue per la
styling bar, la staffa opzionale sul tetto con quattro
fari rotondi, le luci posteriori oscurate, la stilosa protezione sottoscocca, la copertura scorrevole nera opzionale per il piano di carico e i cerchi in lega di 17 pollici con pneumatici per ogni tipo di terreno. Per questa
versione, è inoltre disponibile in esclusiva il colore
Copper ­Orange.
Il modello speciale Dark Label presenta inserti
scuri, come le maniglie, le barre sotto le portiere, gli
­specchietti esterni neri e i vistosi cerchi in lega Durban
da 18 pollici. Anche la styling bar e il rivestimento
­antisasso del piano carico sono neri.
Entrambi i modelli sono sospinti da potenti motori
TDI 2 litri da 140 o da 180 CV e dispongono della trazione integrale 4Motion (il Dark Label è ottenibile
­anche con trazione posteriore). L’Amarok Canyon è in
vendita da 39 990 franchi, il Dark Label da 36 960
(escl. IVA).
Das Auto. Rivista
49
Bye-bye,
Bulli!
Mondo. T2 Last Edition
Per 56 anni, il T2 – conosciuto in
area germanofona come Bulli – è
stato costruito in Brasile, ma dalla
catena di produzione sono ormai
usciti gli ultimi modelli della «Last
Edition». Abbiamo deciso di accomiatarci sull’arcipelago brasiliano
di Ilhabela.
Testo Karen Naundorf  Foto Lianne Milton
Paulo Borges non ha esitato un secondo quando ha ri­
cevuto la chiamata di Volks­wagen che gli chiedeva la
disponibilità di testare un Transporter «Last Edition»
appena uscito dalla fabbrica: «Settimana prossima?
Due giorni? Ci sono!»
Borges ha 48 anni e adora il Transporter pratica­
mente da sempre. Ha imparato a guidare a nove anni,
ovviamente su uno di questi veicoli, di nascosto, in
una stradina laterale. Raggiungeva a malapena i peda­
li. Oggi, è membro del Fan Club brasiliano e possiede
qualcosa come ventuno modelli, custoditi in diverse
autorimesse. Il più vecchio è del 1953, quello più lus­
suoso è stato dotato nel 2007 di un climatizzatore in
occasione dei Giochi Panamericani di Rio de Janeiro.
La collezione di «Kombi», come il Transporter è cono­
sciuto in Brasile, è stata completata pezzo dopo pez­
zo, per lo più aggiudicandosi aste nell’entroterra bra­
siliano, dove le auto sono in buono stato anche dopo
decenni perché la loro carrozzeria non è intaccata dal
sale come accade invece nelle località sull’oceano, per
esempio Rio e Recife. O, ancora di più, sulla splendi­
da Ilhabela.
Standard di sicurezza più severi.
Per 56 anni, il T2 è stato costruito in Brasile senza in­
terruzioni. Ma ora è finita. La carrozzeria dovrebbe
subire troppe modifiche per soddisfare le nuove di­
sposizioni di legge: ABS ed airbag sono obbligatori su
tutte le nuove vetture fabbricate in Brasile.
La «Last Edition» è un pezzo per collezionisti, anche
Paulo Borges desidererebbe averne una. Ma proprio
Das Auto. Rivista
51
Mondo. T2 Last Edition
Poco prima di partire, Paulo Borges mostra al figlio
con quale veicolo raggiungeranno la splendida Ilhabela.
adesso che gli ultimi T2 stanno uscendo dalle offici­
ne Volks­wagen a São Bernardo do Campo, vicino a San
Paolo, a pochi chilometri da casa sua, deve rinunciare:
ha promesso alla moglie di smetterla con i Transpor­
ter e con le auto in generale. Un viaggio di commiato
sulla bella isola brasiliana è quindi un regalo apprez­
zatissimo da Paulo e dal figlio Joaquín di cinque anni,
anche lui, manco a dirlo, appassionato di T2.
«Chiudi gli occhi!», dice il papà. Il Transporter è
pronto nel posteggio delle officine Volks­wagen ma
­Joaquín non sa ancora della sorpresa che lo attende.
«Uno, due, aprili!» «Woooooow!» Joaquín corre verso
il veicolo, accarezza la vernice azzurra e, attraverso la
portiera laterale, salta sul sedile posteriore, poi passa
sul sedile del conducente e si mette al volante: «Ne vo­
glio uno come questo, papà!». Poi, scavalca le due file di
sedili bianco-blu e si mette a caricare con cura i baga­
gli: la piccola tavola da surf per bambini sotto, le borse
sopra, il pallone da calcio sotto la panchina.
52
Das Auto. Rivista
Lungo la strada che porta all’Ilhabela, circa duecento
chilometri a est di San Paolo, padre e figlio duettano
sulle note di «A Marcha da Kombi», un brano dedicato
al Transporter nel quale il veicolo è così intelligente
da lavorare da solo al mercato senza conducente.
Ogni tanto, se la svigna e si prende gioco del suo
proprietario. Joaquín sa a memoria tutta la prima
strofa.
Paulo Borges lo aveva detto prima di partire: questo
modello speciale non passerà certo inosservato. Pare­
va l’esagerazione di un appassionato, ma invece a ogni
cantiere c’è un operaio che alza la testa per vederci
passare. Alla prima sosta, il proprietario di una tavola
calda discute di dettagli tecnici con Borges e perfino la
polizia si ferma in un posteggio ad ammirare il nostro
mezzo di trasporto e a chiedere se la «Last Edition» sia
davvero il canto del cigno per il T2 in Brasile.
Sì, purtroppo sì. L’ultimo T2 è uscito dalla fabbri­
ca a fine dicembre 2013, costruito come sempre senza
Mondo. T2 Last Edition
l’ausilio di robot, verniciatura compresa. È la fine di
un’era, di un mito su quattro ruote.
La produzione di serie del Transporter incomincia
l’8 maggio 1950. L’allora T1 aveva 25 CV e poteva tra­
sportare otto persone. Sulla strada non occupava mol­
to più spazio di un Maggiolino. Il parabrezza era diviso
in due, «così mentre si guidava si era obbligati a tenere
il viso incollato al vetro», spiega Borges, che possiede
uno di questi primi modelli. Pompieri, polizia, com­
mercianti di ortaggi e artigiani dimostrano subito di
apprezzare la versatilità di questo veicolo.
Molti nomi per un classico.
Come spesso accade, le cose più amate ottengono so­
prannomi. Bulli, in uso soprattutto nell’Europa cen­
trale tedescofona, risulta dall’unione delle parole «Bus»
e «Lieferwagen» (furgone). In Portogallo, è stato ribat­
tezzato «Pão-de-Forma» per la sua somiglianza con il
pancarré, in Finlandia «Junakeula», che letteralmen­
te significa «parte frontale di un treno», nelle aree an­
glofone «Split Window», «Splitty», «Hippie Mobile».
­L’elenco è lungo.
Quando nel 1967 il mercato tedesco accoglie il T2,
1,8 milioni di Transporter sono già in circolazione. Il
nuovo modello è venti centimetri più lungo, è spinto
a 110 km/h da un motore da 47 CV e il parabrezza non
è più diviso. Un successone. Nei decenni seguenti, il
Transporter verrà perfezionato e diventerà l’attuale
Das Auto. Rivista
53
Mondo. T2 Last Edition
van moderno, una monovolume di lusso. Il T2, però,
resterà sempre un veicolo di culto, anche per Paulo
Borges: «Il Kombi per me è come una donna di cui ci
si innamora di continuo.»
Dopo quindici minuti di traghetto, appoggiamo le
ruote sulle stradine dell’Ilhabela, tra palme, spiagge
di sabbia bianca e acqua cristallina. Mentre padre e
figlio nuotano e giocano a calcio, il Kombi resta lì a
guardarli dalla spiaggia. Il tramonto colora la sabbia e
54
Das Auto. Rivista
le palme di un incredibile grigio-blu. Borges accende i
fari di posizione, che sembrano illuminare l’espressio­
ne bonaria del Transporter. I lampeggianti sono ciglia
arancioni attorno ai suoi occhi tondi.
L’indomani, si torna sulla terra ferma e Paulo foto­
grafa ogni dettaglio: sedili, tappetini, tende. Manter­
rà la sua promessa, non acquisterà una «Last Edition».
Ma una cosa è certa: il T2 del 2008 che sta restaurando
assomiglierà in tutto e per tutto all’ultimo T2.
Mondo. T2 Last Edition
La «Last Edition»
Per concludere degnamente i 56 anni di produzione ininterrotta del T2 in Brasile, Volks­wagen presenta la «Last Edition», un’edizione limitata a 1200
modelli, ciascuno con placchetta contrassegnante
il modello. Il design è anni Sessanta, con verniciatura in due tonalità, pneumatici con fascia bianca,
imbottiture in vinile e tendine di stoffa. Il prezzo è
di 85 000 reais, circa 33 600 franchi.
La principale concessione alla modernità nell’ultimo T2 è il sistema audio con opzione MP3 e allacciamento USB. La tecnica, con l’eccezione del motore 1.4 Total Flex (78 CV), è per lo più invariata
dal 1967, il che è anche il motivo per il quale la circolazione del Transporter non è più ammessa in
molti paesi senza onerosi interventi di trasformazione.
Un traghetto copre i sei chilometri di mare tra l’Ilhabela e la
terra ferma brasiliana.
È così pure in Svizzera, anche se ciò non ha impedito a Volks­wagen Veicoli Commerciali di ordinare il veicolo numero 195 della «Last Edition» e di
importarlo per completare la sua collezione.
Das Auto. Rivista
55
Auto. Io e la mia VW
« Un colpo di
martello al
Maggiolino »
Da quasi sessant’anni Alfred Keller di Hausen (AG)
guida solo Volks­wagen e non si è mai affidato a un’altra
marca. L’arzillo pensionato ed ex pilota amatoriale ci
confida perché le sue auto non lo lasciano praticamente
mai a piedi.
Testo e foto Dominique Zahnd
«Prima, ero un fanatico della Lambretta, finché con la
pioggia non sono andato a sbattere con la testa con­
tro una vettura. Da quel momento, mia madre mi ha
vietato di andare in moto. A ventitré anni, ho com­
perato il mio primo Maggiolino, un modello nuovo
fiammante del 1958 per 6820 franchi. Era azzurro, con
il tetto apribile e pneumatici con fascia bianca. Ver­
so la fine, ci toccava avere sempre un martello nella
cassetta degli attrezzi: quando la pompa della ben­
zina faceva i capricci, ripartiva dopo un paio di colpi
nel punto giusto.
Per fortuna, le Volks­wagen sono dure a morire, ci si
può sempre fidare. Quando una delle mie auto aveva
i suoi acciacchi, le cambiavo gli ammortizzatori, i cu­
scinetti, una volta addirittura tutta la testa del cilin­
dro. Alla mia VW di adesso, una Passat GT 16V del 1990,
sto per automatizzare gli anabbaglianti per evitare
di prendere multe. A ventiquattro anni dall’acquisto,
56
Das Auto. Rivista
guido ancora regolarmente la mia Passat che nel frat­
tempo ha 345 000 chilometri sul groppone.
Dopo la mia prima auto, ho avuto un altro Maggioli­
no, due 1600 TL, una K70 GLS, una Jetta GLI e ora la Pas­
sat. Il cuore di mia moglie batte invece solo per la Golf.
Guida una Golf Plus del 2006 e anche il primo veicolo
comperato da nostro figlio è stato una Golf, una GTI.
Prima di andare in pensione, sono stato ingegne­
re a Lupfig (AG) per trent’anni. Ogni giorno, passava­
no davanti al mio ufficio i treni carichi di auto della
AMAG e sopra di loro volavano gli aerei. La breve di­
stanza dall’aeroporto Birrfeld è stata la ragione per cui
ho preso il brevetto di volo a vela con quello di volo
acrobatico. Mi affascina il controllo che si deve avere
del velivolo, ma ciò vale anche per la guida. Nonostan­
te stia per compiere 79 anni, non tengo ferma a lungo
la mia Passat, perché non c’è posto più rilassante che
al volante della mia VW.»
Das Auto. Rivista
57
Non si tocca
la mia moto
la cambio con
una station
wagon.
Sono tante le svolte della vita.
La nostra previdenza si adegua.
www.swisslife.ch
News. Punto e a capo
Futuro sostenibile
Umwelt Arena Una visita alla Umwelt Arena di Spreitenbach (AG)
nei mesi di luglio e agosto ha un doppio beneficio: chi presenta
questa rivista alla cassa ottiene infatti due biglietti d’ingresso al
prezzo di uno.
2 ingressi
al prezzo di 1
Come si vive in modo rispettoso delle risorse senza per questo imporsi limitazioni? La Umwelt Arena di Spreitenbach (AG) si fonda su questa domanda e oltre cento espositori mostrano soluzioni tecniche per la vita quotidiana, basate anche e soprattutto sul
tema della mobilità.
Con il nome «Think Blue.», Volkswagen presenta l’intera gamma di
propulsioni rispettose dell’ambiente attualmente disponibili – da
quella a gas naturale povera di emissioni ai modelli diesel superefficienti, fino alle vetture elettriche. Sarà l’occasione per vedere
la eco up!, l’auto più pulita della Svizzera e, da luglio o agosto, la
e-Golf, il veicolo che spalanca a tutti le porte dell’elettromobilità.
Iniziativa per i lettori Nei
mesi di luglio e agosto
2014, i lettori della rivista
«Das Auto.» beneficiano
dell’entrata a metà prezzo
se visitano in due la Umwelt Arena. Ecco come funziona: mostrando alla cassa questa pagina o l’intera
rivista, la prima persona
paga l’ingresso intero, la
seconda entra gratuitamente.
Impressum
Editore: AMAG Automobili e Motori SA, Comunicazione VW, Livio Piatti, 5116 Schinznach-Bad Redazione/inserzioni: BRO AG, Redazione
Das Auto. Rivista, Strassburgerallee 86, 4055 Basilea. Telefono 061 544 20 19, [email protected] Capo-redattore: Reto Neyerlin Impaginazione:
Helen Schulter Produzione: Maria Bonina Traduzione: Joël Rey & Co., Losone Tiratura: 140 000 es. Prestampa: Swissprinters Premedia, 4800
Zofingen Stampa: Swissprinters AG, 4800 Zofingen Autori di questo numero: Marta Cazada/Jochen Förster/Markus Honsig/Karen Naundorf/Reto
Neyerlin/Dominique Zahnd Materiale fotografico per questo numero: Sandro Bäbler/Uwe Kristandt (Staud Studios)/Lianne Milton/Peter Schatz/
Volkswagen AG/Dirk Wetzel/Dominique Zahnd Cambiamenti di indirizzo/servizio abbonamenti: AMAG Automobili e Motori SA, Centrale di
servizio, Goldgasse 14, 4710 Balsthal, telefono 062 391 26 65, [email protected] Non si assume alcuna responsabilità e non si accorda alcuna garanzia di restituzione per le immagini e i testi pervenuti senza richiesta. Le opinioni espresse dagli autori possono divergere da quelle dell’editore. Tutte
le indicazioni relative a prezzi, colori, fornitori ecc. sono state stampate al momento della produzione della rivista e sono senza garanzia.
www.volkswagen.ch/magazin
Das Auto. Rivista
59
Per un’aria pulita e la massima prestazione.
Ser vizio a
Fr. 180.–*
a
e
r
o
t
a
z
l climatiz
www.volkswagen.ch
La nostra offerta «Servizio al climatizzatore» comprende il controllo funzionale e la disinfezione
del climatizzatore, il controllo e l’eventuale sostituzione del filtro antipolline (la sostituzione del filtro
antipolline non è inclusa), il controllo della pressione nel circuito del liquido di raffreddamento,
l’evacuazione del liquido di raffreddamento e la pulizia.
* Prezzo di vendita consigliato IVA inclusa all’8%.
Affinché la vostra Volkswagen resti una Volkswagen.
Volkswagen Service.
Cartolina del concorso.
Sì, desidero partecipare all’estrazione di:
2 × 2 posti a sedere per il festival Allmend Rockt il 21. 6. 2014 a Lucerna
5 × 2 biglietti per la partita di qualificazione agli Europei tra Svizzera e
Inghilterra l’8. 9. 2014
5 × 1 orsacchiotto di pezza Motorsport
3 × 1 CD autografato «Die schönsten Mundart-Balladen» di Gölä
Termine d’invio: 20 giugno 2014 (Allmend Rockt: 13 giugno 2014)
Signor
Signora
Cognome/nome
Via/n.
NPA/località
Indirizzo e-mail
Telefono
Per favore, tenete presente l’ultimo termine d’invio! Nessun pagamento in contanti. Sono escluse le vie legali. Sull’estrazione non si svolge
corrispondenza. I collaboratori dell’AMAG sono esclusi dalla partecipazione.
Cartolina d’ordinazione. 2/2014
Articolo
N. ordinazione
Prezzo in CHF
Specchietto interno supplementare (p. 21)
000-072-549-A
19.–
Coprisedile (p. 21)
000-019-819
36.–
Gruccia per abiti (p. 21)
00V-061-127
34.–
Portarifiuti Clean Solution (p. 21)
000-061-107
26.–
Giacca mezza stagione uomo (p. 36), taglie S-XXL
1K4-084-002-X-HDM
158.–
Giacca mezza stagione donna (p. 36), taglie XS-XL
1K4-084-012-X-54W
158.–
Cappellino classico blu (p. 36)
000-084-300-K-HDM
Quantità
Taglia
19.–
Cappellino classico bianco (p. 36)
000-084-300-K-54W
19.–
Coppola classica (p. 36), taglie 55, 58, 61
000-084-304-049
33.–
Occhiali da sole R (p. 37)
1KV-087-901-B-71N
128.–
Occhiali da sole neri (p. 37)
000-087-900-J-71N
99.–
Confezione gioco delle bocce (p. 37)
5G0-050-531-HDM
26.–
Orsacchiotto di pezza Motorsport (p. 37)
5GV-087-576-049
51.–
Tutti i prezzi sono prezzi di vendita consigliati compr. IVA 8%. Spese di porto e di imballaggio fr. 6.90. Diritto di restituzione entro 10 giorni
dalla data della fattura (data del timbro postale). Spedizione solo in CH e nel FL.
Per ordinazioni comode e veloci:
telefax: 0844 88 70 10
telefono: 0844 88 70 20
e-mail: [email protected]
oppure visitate il nostro sito Internet
www.shop.volkswagen.ch
Ne vale la pena!
p.f. affrancare
a sufficienza
BRO AG
Redazione «Das Auto. Rivista»
Estrazione
Strassburgerallee 86
4055 Basilea
Nicht frankieren
Ne pas affranchir
Non affrancare
Geschäftsantwortsendung
Invio commerciale-risposta
Envoi commercial-réponse
Signor
Signora
Cognome/nome
Via/n.
NPA/località
Tel. durante il giorno
AMAG Automobil- und Motoren AG
Data
Group Aftersales
Firma
Parts Competence Center
Il mio partner di servizio Volkswagen si chiama:
Casella postale 1
8107 Buchs ZH
59
Scarica

Das Auto. Rivista