UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Mercoledì, 01 aprile 2015 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Mercoledì, 01 aprile 2015 Prime Pagine 01/04/2015 Prima Pagina Il Sole 24 Ore 1 Enti locali 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 1 Gigante coop, 10% del Pil tra affari e politica 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 2 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3 L' occasione giusta per tagliare i processi 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 4 L' ELENCO 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 BENI E SERVIZI 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Comuni e Province, via libera ai tagli 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Def, vale 78 miliardi la flessibilità Ue sul piano riforme 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 I NUMERI 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Il dossier Cottarelli: per lo Stato affitti da 1,2 miliardi 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 L' ELENCO 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 REGIONI ED ENTI 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Spending da almeno 10 miliardi 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 6 Abuso d' ufficio, l' offesa raramente è «lieve» 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 6 I reati sui beni della Pa valutabili come «bagatellari» 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 6 L' evoluzione dell' inchiesta attenua l' allarme derivati 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 7 Per i danni si passa dal rito civile 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 8 EmiliaRomagna, ripresa vicina 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 11 Per furti in abitazioni e rapine nessuna agevolazione ai colpevoli 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 12 Un modello internazionale per i controlli 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 14 Incompiute, buco da 1,7 miliardi 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 14 Svimez: 14,6 anni per completare una grande opera 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15 Il cda Rai potrà revocare l' ad 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 Camere di commercio ridotte a sessanta e «taglio ai decreti» 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 Dipendenti obbligati al risarcimento 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 LE NOVITÀ 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 PATTEGGIAMENTO 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 Solo 226 i corrotti in carcere 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 SOSPENSIONE 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16 TRA LE SBARRE 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 19 Cambiano le inchieste, il «sistema» è lo stesso 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 19 Ischia, i pm valutano se sentire D' Alema 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 21 Telecom: fibra fino a casa in 40 città entro il 2017 2 4 5 7 9 10 12 14 15 17 20 21 23 25 27 29 31 33 35 37 39 41 43 45 47 48 49 51 52 53 55 57 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 24 58 Telecom: fibra fino a casa in 40 città 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 26 60 31.03 ¤ % in.an. 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 31 63 Gli indizi di Agatha Christie e la certezza del diritto 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 31 65 I CHIARIMENTI 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 31 66 La «Pa» fuori dallo spesometro 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 33 68 Efattura, guardia alta sulle ricevute 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 33 70 I PUNTI PRINCIPALI 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 33 71 Per gli «imbullonati» si apre uno spiraglio 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 33 73 Possibili risparmi fino a 1,5 miliardi 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 34 74 «Costi regionali dal 1° gennaio» 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 34 75 I decreti della delega provano a ripartire 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 34 76 IN BREVE 01/04/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 34 77 Province, esuberi «autonomi» 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 1 DOMENICO CACOPARDO Rassegnatevi, criminali sanguinari di mafia, 'ndrangheta e camorra: siete... 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 4 ALESSANDRA RICCIARDI Più disoccupati, gelata per Renzi 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 6 MARCO BERTONCINI Area popolare può morire di parto 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 10 FRANCESCO STAMMATI Vendoliani e bersaniani preferiscono abolire i servizi scolastici che... 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 20 ANDREA MASCOLINI Appalti in cura dimagrante 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 28 LUIGI OLIVERI Dirigenti a contratto contrastano con il congelamento delle assunzioni 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 29 SIMONA D' ALESSIO P.a., chi vuole patteggiare deve restituire il maltolto 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 30 ROBERTO ROSATI Spesometro stop 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 33 FRANCO RICCA Nei contratti l' Iva è su misura 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 34 CRISTINA BARTELLI Credit Suisse, gli atti in bilico 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 34 FRANCO GALLO Nuovo 730, l' erario annusa 4 mld 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 35 FRANCESCO CERISANO Ddl p.a., le camere di commercio passano da 105 a 60 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 35 84 86 89 91 93 94 brevi 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 30 81 88 Tv, Charter compra Bright House 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 28 79 MATTEO BARBERO Enti, fumata bianca sul Fondo 01/04/2015 Italia Oggi Pagina 38 96 98 100 102 103 105 107 Sogliano (Forlì) azzera la Tasi Il Resto del Carlino Ravenna 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6 108 «Non temo possano rubare Ma sabato erano addirittura 20» 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 8 109 Gi alunni della Capucci in visita al Carlino 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 110 ALA D'ORO, GLI ACUFENI' DI MANZONI 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 111 «Tasi, possibili aumenti dal 2016/17» 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 Il teatro Rossini piange Romana Toschi Ranalli: «Fondamentale il suo... 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 A Voltana il concerto della scuola Malerbi 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 Sorpresi nudi nel parco Coppia nei guai per atti osceni MONTANARI LORENZA 112 114 115 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 LUIGI SCARDOVI Il luogotenente Torti lascia dopo 22 anni la stazione di Lugo 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 117 Rapina e botte, condannato a tre anni 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 17 118 LA PERSONALE DI SIMONE LUSCHI 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 17 116 MONTANARI LORENZA ll Lugo Opera festival si tinge di rosa' Grandi donne in scena 01/04/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 17 119 121 TUTTE LE INFO Corriere di Romagna Ravenna 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 8 122 Rapina in casa, condannato 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 25 "Voce di donna"è il filo rosso Il talento canta al femminile 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 28 RAVENNA IMOLA 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Amplesso vicino ai bambini Denunciata coppia focosa 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Concerto di Pasqua 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 ALL'ALA D'ORO Manzoni presenta il suo libro Acufeni 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Per l' Unione, 5 milioni in meno in bilancio 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Carabinieri, va in pensione il comandante Torti Per oltre 20 anni ha... 01/04/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Le Farmacie comunali passano a Sfera GIANFRANCO CAMERINI 123 125 126 127 128 129 130 131 La Voce di Romagna Ravenna 01/04/2015 La Voce di Romagna Pagina 1 Coppia sorpresa a far sesso in pieno giorno nel parco pubblico affollato... 01/04/2015 La Voce di Romagna Pagina 34 Sesso in pieno giorno al parco Loto 01/04/2015 La Voce di Romagna Pagina 34 Tra crimini, visioni e voci di donna 01/04/2015 La Voce di Romagna Pagina 34 Bilancio 2015 In cassa mancano 5 milioni di euro 01/04/2015 La Voce di Romagna Pagina 34 Il comandante Torti 'saluta' l' Arma dopo 37 anni di servizio 132 133 134 136 137 1 aprile 2015 Il Sole 24 Ore Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 1 aprile 2015 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali Gigante coop, 10% del Pil tra affari e politica N el 1854 la Società generale degli operai di Torino raccoglie un capitale di 1.400 lire e apre uno spaccio il "distributorio sociale" che vende pane e uova, verdura e latte a una popolazione stremata dalla fame. Centosessanta anni dopo le imprese collegate alla Legacoop valgono due punti e mezzo del nostro Pil, che salgono a cinque con l' indotto indiretto da esse generato. Per dirne il peso, la Fiat degli anni Sessanta incideva per il 3% sul valore aggiunto nazionale. Da oltre vent' anni il variegato mondo della Legacoop specchio del Paese, in cui c' è tutto e il contrario di tutto attraversa la lunga transizione italiana nei suoi aspetti più complessi. Continua pagina 19 Paolo Bricco Continua da pagina 1 Negli anni Novanta ha sperimentato la trasformazione del Partito Comunista in un nuovo soggetto e ha ricalibrato il suo rapporto con la politica, uscendo dalla storica minorità e diventando in non pochi passaggi soggetto forte rispetto a una politica debole. Nel 2008 è entrata nel tunnel della crisi dell' economia occidentale, mostrando una notevole resilienza. Ora in un rapporto con i partiti non del tutto risolto è macchiata dagli scandali. In ogni caso, questa realtà conserva una consistenza occupazionale, una dimensione nel giro d' affari e una pervasività in alcuni dei settori della nostra economia tali da farne un elemento fondamentale degli equilibri italiani. Dice Tito Menzani, docente di Storia dell' impresa all' Università di Bologna e collaboratore della Fondazione Ivano Barberini, uno dei centri di ricerca di Legacoop: «La Legacoop ha un fatturato consolidato che si aggira intorno agli 80 miliardi di euro, con un numero di addetti che sfiora il mezzo milione. È un dato aggregato: usando l' indicatore dei ricavi, il 30% proviene dalle coop di consumo e di dettaglianti, il 25% dalla manifattura, dai servizi alle imprese e dalle costruzioni e il 26% dalle assicurazioni». Nelle coop di dettaglianti c' è una roccaforte come Conad. In quelle di consumo ci sono per esempio Unicoop Firenze e Coop Adriatica, architravi di quel sistema che, secondo l' ultimo R&S Mebiobanca, ha avuto nel 2013 un fatturato netto di 11,2 miliardi di euro e un "tesoretto" sotto la voce "debiti finanziari verso soci" di 10,8 miliardi di euro che ha contribuito a produrre, nello stesso esercizio, proventi finanziari per 431 milioni di euro. Nell' industria e nel facility management, ci sono fra le altre la Sacmi, la Camst e la Manutencoop. Nelle costruzioni, la Cmc, la Coopsette e la Unieco. Nella finanza, l' UnipolSai. Nel campo sociale fornitura di infermieri e badanti, gestione asili e reinserimento di persone con problemi (la purtroppo ormai famigerata Cooperativa 29 Giugno di Roma lavorava con gli ex carcerati) Legacoop ha un fatturato di 3,7 miliardi di euro e conta su 115mila addetti, poco più della Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 2 1 aprile 2015 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali metà di Confcooperative, che ha una vocazione più spiccata in questo segmento. La Legacoop è un cardine del movimento cooperativo, incentrato appunto anche su Confcooperative e su Agci: sul totale complessivo delle tre così dette centrali, la Legacoop vale il 51% dei ricavi e il 43% degli occupati. Esistono peraltro cooperative "spurie", estranee alle tre centrali. «Anche se nota Carlo Borzaga, docente di Politica economica all' Università di Trento e presidente di Euricse, lo European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises dal punto di vista strettamente quantitativo la maggior parte della cooperazione italiana afferisce alle tre centrali. In tutto, è stimabile che ad esse sia riferibile una quota di Pil compresa fra il 4,5 e il 5 per cento. Aggiungendo l' indotto indiretto, si sale a un 910 per cento. Non si è lontani dal vero pensando che la metà di questi valori sia imputabile alla Legacoop». Un 5% diretto e indiretto sul Pil che fa il paio con la funzione strategica anticiclica, propria di questa forma di organizzazione economica. «Non è tanto una questione di Legacoop o di Confcooperative riflette Pietro Cafaro, docente di Storia economica alla Cattolica di Milano quanto di forma economica. L' unione degli uomini e l' apporto del lavoro preesistono al mercato e integrano altre risorse, come il capitale, quando nei periodi di crisi si riducono». Una forma economica contraddistinta da una struttura insieme solida ed elastica, in grado di comprimere le spese generali e di beneficiare di valori salariali più bassi: da una comparazione fra società per azioni e coop Borzaga, che ha lavorato sulla banca dati Aida, ha desunto che fra il 2007 e il 2013 le prime hanno visto il loro valore della produzione aumentare dello 0,7%, mentre le seconde lo hanno visto aumentare del 24,7 per cento. «Ci sono riuscite aggiunge il presidente di Euricse sacrificando i margini, ma ricorrendo meno delle Spa agli ammortizzatori sociali e al taglio del personale». Taglio del personale che, per esempio, ha destato un vero e proprio shock a Bologna quando il 6 marzo la Coop Costruzioni ha comunicato gli esuberi di 200 dei 400 dipendenti. Al di là di Coop Costruzioni, la complessità di lungo periodo del modello cooperativo è stato ben illustrato da un occasional papers della Banca d' Italia firmato da Chiara Bentivogli e Eliana Viviano: "La più elevata dimensione media è associata a una produttività del lavoro più bassa rispetto alle imprese non cooperative. La differenza è marcata: fra il 2001 e il 2009 per le imprese cooperative l' indicatore è stato il 27% inferiore rispetto al dato relativo alle imprese non cooperative", vi si legge. E ancora: "In media una impresa cooperativa sopporta un costo del lavoro inferiore del 21% rispetto a una impresa non cooperativa. La lettura congiunta dei risultati è compatibile con l' ipotesi che le imprese cooperative italiane tendano a contenere il costo del lavoro attraverso una politica salariale più moderata rispetto a quella delle altre imprese". In questi giorni sono al centro delle cronache giudiziarie cooperative collegate al mondo di Legacoop. «In generale riflette Cafaro proprio per la maggiore informalità e per la maggiore prossimità dell' uomo all' uomo che contraddistingue la cooperazione, vi sono minori procedure e la fisiologia della governance reale è più delicata. Tuttavia, al di là dei casi specifici, esiste una tradizione nelle centrali cooperative che assicura loro una capacità di autorigenerazione tutt' altro che irrilevante. Piuttosto, preoccupiamoci delle coop spurie, che talvolta operano al di fuori di ogni forma di controllo». Dalle infrastrutture agli asili nido, dai corsi di italiano per gli stranieri alla grande distribuzione. Le coop sono ovunque. Dice Franco Mosconi, docente di economia industriale all' Università di Parma e studioso del modello emiliano, uno dei cuori di questa realtà: «La questione non è tanto la forma dell' impresa, ma il contesto in cui essa opera. La malversazione nasce dall' opacità e dalle zone d' ombra fra mercato e pubblica amministrazione, politica e regolamentazione. Chi si muove nella concorrenza, spesso internazionale, ha meno problemi. Pensiamo a realtà industriali in diversi modi riferibili alla Legacoop come Sacmi e Granarolo, Cantine RiuniteCiv e UnibonCasa Modena. Mai una ombra su di loro. Qualcosa vorrà dire». © RIPRODUZIONE RISERVATA Paolo Bricco. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 1 aprile 2015 Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali PUBBLICA AMMINISTRAZIONE La riforma che ha portato all' introduzione della non punibilità per particolare tenuità dell' offesa spiega effetti anche nei reati contro la pubblica amministrazione, m o l t i d e i q u a l i (corruzione impropria, all' abuso d' ufficio, al peculato d' uso e alla turbativa d' asta) rientrano nei limiti edittali di cui all' articolo 131 bis Cp. Tuttavia, la particolare tenuità del fatto sembra destinata ad avere una scarsa applicazione pratica in presenza di reati che tutelano il prestigio o l' imparzialità dell' Amministrazione, mentre maggiori spiragli applicativi potranno essere rinvenuti con riferimento a delitti posti a presidio di beni economici, conformemente ad una gerarchia valoriale che affonda le sue radici nella stessa Costituzione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 1 aprile 2015 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali L' analisi. Nessuna depenalizzazione. L' occasione giusta per tagliare i processi L' introduzione della causa di non punibilità per tenuità del fatto è da salutare con favore. Se utilizzata in maniera equilibrata, questa nuova causa di non punibilità offrirà l' opportunità di valorizzare il requisito di extrema ratio della sanzione penale e di alleggerire il peso dei processi che approdano alla fase dibattimentale o a quella della esecuzione. Proprio al fine di arrivare ad una significativa deflazione del carico processuale complessivo, questa innovazione è stata proposta, e fortemente sostenuta, dalla avvocatura penale. La scelta operata dal legislatore muove dalla premessa di una sostanziale distinzione tra l' ipotesi in esame e quella della «inoffensività del fatto», cioè della eventualità che il fatto stesso sia contraddistinto da totale mancanza di attitudine ad offendere il bene tutelato dalla norma penale. Viceversa, nei casi previsti dalla disciplina appena introdotta, il fatto ha un suo rilievo criminoso ma, per la tenuità della offesa ai beni costituzionalmente garantiti dalla norma incriminatrice, viene ritenuto «non punibile in ragione di principi generalissimi di proporzione ed economia processuale», così come sottolineato dalla commissione ministeriale presieduta da Francesco Palazzo che ha lavorato sullo schema di decreto legislativo. La legge specifica in maniera sufficientemente dettagliata i requisiti che debbono ricorrere per l' applicazione delle causa di non punibilità, stabilendo che essa «è esclusa quando, per le modalità della condotta e per l' esiguità del danno o del pericolo» valutate in base all' articolo 133, primo comma,del Codice penale, «l' offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale». Un doppio criterio di valutazione che, unito alla limitazione della sua portata applicativa ai reati puniti con pena detentiva non superiore a cinque anni, scongiura i rischi di "depenalizzazione selvaggia" che sono stati denunciati in alcuni commenti. Semmai, in un ottica realmente deflattiva, la pecca è esattamente all' opposto. Introdotta la possibilità di sgravare dal carico penale complessivo i fatti di scarsa rilevanza, sarebbe stato più utile, infatti, estendere la possibilità di applicazione anche a reati di maggior gravità, che ben possono vedere ipotesi attenuate. Ciò vale sicuramente per alcuni reati contro il patrimonio, così come per taluni reati contro la pubblica amministrazione che, visti i limiti edittali accolti nel decreto, rimangono esclusi dall' ambito di operatività della norma; rilievo che risulta ancor più evidente nella attuale congiuntura politica che vede una tendenza all' aggravamento delle pene, sia nei minimi che nei massimi edittali, per reati del più diverso tipo. Il fatto è che l' iter legislativo è stato, da ultimo, influenzato dalla ventata di populismo penale che si Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 1 aprile 2015 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali sta abbattendo sulle istituzioni parlamentari a seguito di alcuni fatti di cronaca giudiziaria. Ciò ha prodotto, ad esempio, l' inserimento nella normativa in esame di una puntualizzazione superflua per alcuni aspetti, ovvero illogica per altri, laddove si è specificato che rimane escluso dal concetto di tenuità «l' aver agito per motivi abietti o futili, o con crudeltà anche in danno di animali», ovvero approfittando «delle condizioni di minorata difesa della vittima, anche in riferimento all' età della stessa ovvero quando la condotta ha cagionato la morte o le lesioni gravissime di una persona». Previsioni che, in taluni casi, erano già implicitamente ricomprese nella concetto di tenuità, ed in altri, come i fatti riguardanti gli animali, appaiono del tutto irragionevoli. Tolti questi ultimi aspetti, in ogni caso, le norme appaiono equilibrate dal punto di vista procedurale anche se, per ciò che concerne l' eventuale opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dal Pm per tenuità del fatto nel corso delle indagini preliminari, la soluzione proposta dalla commissione ministeriale, risultava di maggior garanzia rispetto a quella accolta nella versione finale dubbia pare anche l' efficacia di giudicato in base all' articolo 651 del Codice di procedura penale . © RIPRODUZIONE RISERVATA Valerio Spigarelli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 1 aprile 2015 Pagina 4 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ELENCO Articolo Reato Pena edittale DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 316 Peculato mediante profitto dell' errore altrui Reclusione da 6 mesi a 3 anni 316bis Malversazione a danno dello Stato Reclusione da 6 mesi a 4 anni 316ter Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato Reclusione da 6 mesi a 3 anni 318 Corruzione per l' esercizio della funzione Reclusione da 1 a 5 323 Abuso di ufficio Reclusione da 1 a 4 325 Utilizzazione d' invenzioni o scoperte conosciute per ragione d' ufficio Reclusione da 1 a 5 anni e multa non inferiore a euro 516 326 Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio Reclusione da 6 mesi a 3 anni 328 Rifiuto di atti d' ufficio. Omissione Reclusione da 6 mesi a 2 anni 331 Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità Reclusione da 6 mesi a 1 anno e multa non inferiore a euro 516 334 Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall' autorità amministrativa Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 516 336 Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale. Reclusione da 6 mesi a 5 anni 337 Resistenza a un pubblico ufficiale Reclusione da 6 mesi a 5 anni 340 Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità Reclusione fino a 1 anno 341bis Oltraggio a pubblico ufficiale Reclusione fino a 3 anni 343 Oltraggio a un magistrato in udienza Reclusione fino a 3 anni 346 Millantato credito Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 309 a euro 2.065 346bis Traffico di influenze illecite Reclusione da uno a 3 anni 347 Usurpazione di funzioni pubbliche Reclusione fino a 2 anni 348 Abusivo esercizio di una professione Reclusione fino a 6 mesi o multa da euro 103 a euro 516 349 Violazione di sigilli Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 103 a euro 1.032 351 Violazione della pubblica custodia di cose Reclusione da uno a 5 anni 353 Turbata libertà degli incanti Reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa da euro 103 a euro 1.032 353bis Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente Reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa da euro 103 a euro 1.032 356 Frode nelle pubbliche forniture Reclusione da 1 a 5 anni e multa non inferiore a euro 1.032 DELITTI CONTRO L ' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA 361 Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale Reclusione fino ad 1 anno 363 Omessa denuncia aggravata Reclusione da 6 mesi a 3 anni 364 Omessa denuncia di reato da parte del cittadino Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 103 a euro 1.032 367 Simulazione di reato Reclusione da 1 a 3 anni 369 Autocalunnia Reclusione da 1 a 3 anni 371 Falso giuramento della parte Reclusione da 6 mesi a 3 anni 371bis False informazioni al pubblico ministero o al procuratore della Corte penale internazionale Reclusione fino a4 anni 371ter False dichiarazioni al difensore Reclusione fino a4 anni 374 Frode processuale Reclusione da 6 mesi a 3 anni 378 Favoreggiamento Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 7 1 aprile 2015 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali personale Reclusione fino a 4 anni 379 Favoreggiamento reale Reclusione fino a 5 anni 380 Patrocinio o consulenza infedele Reclusione da 1a 3 anni e con la multa non inferiore a euro 516 381 Altre infedeltà del patrocinatore o del consulente tecnico Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103 385 Evasione Reclusione da 1 a 3 anni 386 Procurata evasione Reclusione da 6 mesi a 5 anni 388 Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice Reclusione fino a 3 anni o multa da euro 103 a euro 1.032 390 Procurata inosservanza di pena Reclusione da 3 mesi a 5 anni 391 Procurata inosservanza di misure di sicurezza detentive Reclusione fino a 2 anni 392 Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose Multa fino a euro 516 393 Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone Reclusione fino a 1 anno DEI DELITTI CONTRO L' ORDINE PUBBLICO 414 Istigazione a delinquere Reclusione da 1 a 5 anni 414bis Istigazione a pratiche d i pedofilia e di pedopornografia Reclusione da 1 anno e 6 mesi a 5 anni 415 Istigazione a disobbedire alle leggi Reclusione da 6 mesi a 5 anni 418 c.. 1 Assistenza agli associati Reclusione da 2 a 4 anni 420 Attentato a impianti di pubblica utilità Reclusione da 1 a 4 anni DEI DELITTI CONTRO L' INCOLUMITÀ PUBBLICA 432 Attentati alla sicurezza dei trasporti Reclusione da 1 a 5 anni 433 Attentati alla sicurezza degli impianti di energia elettrica e del gas ovvero delle pubbliche comunicazioni Reclusione da 1 a 5 anni 434 Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi Reclusione da 1 a 5 anni 435 Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti Reclusione da 1 a 5 anni 437 Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro Reclusione da 6 mesi a 5 anni 443 Commercio o somministrazione di medicinali guasti Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103 444 Commercio di sostanze alimentari nocive Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 51 445 Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica Reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da euro 103 a euro 1.032 451 Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 10 a euro 516 DEI DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA 454 Alterazione di monete Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 103 a euro 516 455 Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 103 a euro 516 ridotte da un terzo alla metà 457 Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 1.032 464 Uso di valori di bollo contraffatti o alterati Reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 516 473 Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell' ingegno o di prodotti industriali Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 2.500 a euro 25.000 474 Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 3.500 a euro 35.000 477 Falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative Reclusione da 6 mesi a 3 anni 478 Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti Reclusione da 1 a 4 anni 480 Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative Reclusione da 3 mesi a 2 anni 481 Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 51 a euro 516 482 Falsità materiale commessa dal privato Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di un terzo 483 Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico Reclusione fino a 2 anni 484 Falsità in registri e notificazioni Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 309 485 Falsità in scrittura privata Reclusione da 6 mesi a 3 anni Selezione dei principali reati del Codice penale e i reati più diffusi previsti dalle leggi speciali cui è applicabile la non punibilità per particolare tenuità del fatto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali BENI E SERVIZI Solo su beni e servizi la Pa potrebbe risparmiare tra gli 1,1 e i 3,2 miliardi di euro in tre anni. La maggior parte dei quali(tra 650 milioni e 1,93 miliardi) arriverebbe dalla creazione di «soggetti aggregatori della domanda» e ldala programmazione triennale dei fabbisogni da parte di tutte le Pa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali Enti locali. Intesa (con preoccupazioni) fra Governo ed enti locali. Comuni e Province, via libera ai tagli Gianni Trovati MILANO Con un po' di patemi d' animo, naturali quando si parla di tagli, la Conferenza StatoCittà di ieri ha dato il via libera alla spending review 2015 per Comuni e Province, che distribuisce fra gli enti locali 2,2 miliardi di nuovi tagli. Il pacchetto di parametri definiti ieri, che saranno tradotti nei prossimi giorni in un Dpcm con le tabelle sui numeri definitivi, sono parecchio complessi (tutti i d e t t a g l i t e c n i c i s u quotidianoentilocali.ilsole24ore.com), ma val la pena conoscerne i capisaldi anche per capire il senso dell' operazione, la soddisfazione del Governo e la preoccupazione degli enti locali. Comuni Per i sindaci, i tagli sono da 1,2 miliardi di euro (altri 288 milioni erano già stati distribuiti in precedenza), assegnati a ogni Comune in proporzione alle proprie risorse. Dopo questa cura il fondo di solidarietà, integralmente alimentato dall' Imu, vale 4.338 milioni (più di 300 milioni finiscono direttamente allo Stato), e viene distribuito per l' 80% in base ai parametri storici mentre l' altro 20%, 740 milioni, viene usato per la perequazione, cioè per gli "aiuti" ai Comuni più poveri in termini di risorse fiscali. Per capire dove intervenire, è stata utilizzata una base di calcolo rappresentata dalle risorse standard 2014 (Imu e Tasi ad aliquota standard più fondo di solidarietà; poco più di 13 miliardi) ed è stata misurata in ogni Comune la differenza tra le risorse necessarie e le capacità fiscali standard. Il meccanismo, sottolineano gli amministratori locali, rischia di creare parecchi problemi ai Comuni mediopiccoli: in gioco, secondo le prime stime, ci sarebbero circa 2mila Comuni, per i quali questi meccanismi aumenterebbero di oltre il 20% (fino a picchi superiori al 100%) il taglio standard Province Per gli enti di area vasta il taglio è da 900 milioni, a cui si aggiungono 100 milioni nei territori a Statuto speciale: alle Città metropolitane vengono chiesti 256 milioni, il resto alle Province che rimangono tali. Per arrivare a questo risultato, il calcolo è stato condotto integralmente sulla base del "costo giusto" delle funzioni fondamentali: dal momento che le Città hanno più funzioni delle Province, il loro taglio si alleggerisce. Una clausola di salvaguardia evita che la sforbiciata superi il 30% della spesa corrente 20102012 di ogni ente. Le reazioni Per il Governo, il risultato è duplice, perché la definizione dei parametri di distribuzione di fondi e tagli ente per ente (il Dpcm con le tabelle arriverà nei prossimi giorni) attenua il rischio di ulteriori rinvii per i preventivi locali, da scrivere entro il 31 maggio, e perché?i nuovi metodi adottati ieri segnano il "quasiaddio" al criterio della spesa storica. «Oggi l' Italia rottama il taglio lineare e la spesa storica esulta Luigi Marattin, l' economista di Palazzo Chigi che segue le vicende della finanza locale . Per la prima volta i rapporti finanziari tra Stato e enti locali si basano (totalmente per Province e Città metropolitane, gradualmente su Comuni) su costi standard, fabbisogni standard e capacità fiscali». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 10 1 aprile 2015 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Risultato reso possibile anche dall' adesione, tutt' altro che scontata, degli amministratori locali. «Abbiamo preso atto con responsabilità dell' esigenza di procedere per assicurare la possibilità di predisporre i bilanci spiega il presidente dell' Anci Piero Fassino ma sottolineiamo le criticità per i piccoli Comuni e l' urgenza di adottare il decreto legge sugli enti locali». Simile, ma ancora più preoccupata, la posizione delle Province, che per bocca del presidente Upi Alessandro Pastacci definisce «abnorme il taglio da un miliardo chiesto dalla legge di stabilità», e spiega che «andrà verificata ente per ente la concreta sostenibilità di questa nuova modalità di riparto, adottata dal Governo, che supera i tagli lineari e introduce i fabbisogni standard». [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali Conti pubblici. La partita con Bruxelles. Def, vale 78 miliardi la flessibilità Ue sul piano riforme Dino Pesole Una «carta di riserva» che può valere fino a 78 miliardi, se applicata integralmente da Bruxelles, oppure ridursi nei dintorni dei 45 miliardi qualora ci si attesti su una linea più prudenziale. Il governo si appresta ad utilizzarla nel confronto in atto con la Commissione europea, per ottenere l' applicazione della «clausola di flessibilità sulle riforme strutturali». Percorso che verrà tracciato sia nel Documento di economia e finanza, al varo del Consiglio dei ministri subito dopo Pasqua, sia nel Programma nazionale di riforma. La strada è sostanzialmente aperta dalla comunicazione adottata da Bruxelles lo scorso 13 gennaio, in virtù della quale il nostro paese ha già fruito del dimezzamento del taglio del deficit strutturale per l' anno in corso (dallo 0,5% allo 0,25%). Sono state in sostanza applicate le «circostanze eccezionali», per effetto della prolungata fase recessiva, che non potranno più essere invocate dal 2016 quando verrà certificato il ritorno dell' economia nazionale alla crescita. Ecco allora che potrebbe scattare la seconda clausola di flessibilità, a condizione che il governo esponga nei documenti programmatici in via di definizione e realizzi concretamente gran parte delle riforme già avviate e quelle in lista d' attesa. L' altra condizione assoluta è mantenere comunque il deficit nominale al di sotto del 3% del Pil, e nel nostro caso verrebbe comunque considerato un atout fondamentale la riduzione del principale target di riferimento applicato in sede europea (non a caso nel Def verrà indicato un deficit al 2,6% quest' anno e all' 1,8% nel 2016). La deviazione temporanea riguarderebbe nuovamente il timing di riduzione del deficit strutturale (al netto delle variazioni del ciclo economico e delle una tantum), in direzione del pareggio di bilancio che a bocce ferme verrebbe raggiunto nel 2017 e che ora potrebbe slittare anche di due anni. La novità inserita nella comunicazione del 13 gennaio ruota attorno alla possibilità di autorizzare gli stati membri che rientrano nel «braccio preventivo» del Patto d i stabilità di far fronte ai «costi a breve termine derivanti dall' attuazione di riforme strutturali destinate a generare a lungo termine effetti positivi sul bilancio, compreso il potenziale di crescita sostenibile». Stando alle più recenti simulazioni del Mef, l' impatto globale delle riforme è stimato nel 3,9% del Pil entro il 2020 (effetto che Bruxelles giudica eccessivo). Non si tratterebbe tuttavia di un assegno in bianco. Le riforme indicate nel Programma devono essere "importanti", vanno attuate "integralmente" e devono comportare «effetti positivi a lungo termine sul Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 12 1 aprile 2015 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali bilancio». Non a caso è previsto un attento monitoraggio da parte di Bruxelles sul percorso di attuazione delle riforme nell' ambito del cosiddetto «semestre europeo». Se queste precondizioni risulteranno soddisfatte, la Commissione raccomanderà di concedere più tempo per raggiungere l' obiettivo di medio termine, in poche parole la possibilità di «deviare temporaneamente» dal percorso di aggiustamento strutturale. Deviazione che comunque (ed eccoci al punto) non dovrà superare lo 0,5% del Pil (78 miliardi per l' Italia da intendersi come scostamento massimo). L' altra condizione è che l' obiettivo di medio termine (il pareggio) venga raggiunto «entro i quattro anni coperti dal Programma di stabilità». Nell' ipotesi che la clausola venga attivata dal 2016, l' Italia sarebbe dunque potrebbe fruire di un tempo supplementare (fino al 2019) per agganciare il pareggio di bilancio. Sulla carta, si tratta di un margine non da poco (da aggiungere alla minore spesa per interessi garantita dal calo dello spread), che certo non potrà essere utilizzato per coprire nuova spesa corrente. Il beneficio è da individuare nell' incremento del Pil potenziale. La riduzione del deficit nominale e del debito sarebbe a quel punto garantita per buona parte dall' incremento del "denominatore" (il Pil appunto). In tal modo sarebbe possibile evitare l' apertura di una procedura per squilibri macroeconomici eccessivi, e garantire il parziale rispetto della «regola del debito». Resta fermo l' obiettivo di reperire con la prossima legge di stabilità almeno altri 10 miliardi dalla spending review per evitare che scattino le «clausole di salvaguardia», e di finanziare (con ulteriori tagli alla spesa corrente primaria o con aumenti di entrate) tutte le altre misure che comportino oneri a carico della finanza pubblica. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali I NUMERI 1,2 miliardi La spending dei Comuni P e r i sindaci la nuova puntata della spending chiesta dalla legge di stabilità 2015 vale tagli per 1,2 miliardi, che si aggiungono ai 288 milioni già distribuiti in base alle «code» delle manovre precedenti 900 milioni Province e Città Per gli enti di area vasta il conto è da 900 milioni (più 100 per le aree a Statuto speciale). Sono 256 milioni i tagli alle Città metropolitane, il resto alle Province "tradizionali" Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali DOCUMENTI ONLINE. Nel piano anche il definanziamento delle opere bloccate. Il dossier Cottarelli: per lo Stato affitti da 1,2 miliardi I risparmi proposti: stop al cumulo pensioni, licenziabilità più facile per gli statali, dalle forze di polizia 800 milioni. A cura di Eugenio Bruno, Davide Colombo, Carmine Fotina e Marco Rogari Affitti dello Stato fuori controllo per oltre 1,2 miliardi. Finanziamenti ai partiti che restano «misteriosi». Ma anche proposte per rivedere i trasferimenti ad autotrasporto e trasporto pubblico locale, r a f f o r z a r e l a f a s e d i esecuzione delle opere pubbliche programmate dal Cipe e definanziare automaticamente quelle non avviate. Così come quelle sulle pensioni con il superamento dei cumuli e soprattutto l' aggancio delle prestazioni assistenziali al reddito effettivo dei beneficiari verificato con l' utilizzo incrociato della banche dati di Inps ed Entrate. E altri suggerimenti come l' addio ai piccoli Comuni o la licenziabilità dei dipendenti pubblici o i costi s t a n d a r d p e r i Consigli regionali fino alla giustizia e alla sanità. È un susseguirsi continuo di dati e indicazioni quello che sgorga dai 19 rapporti sulla spending review dei gruppi di lavoro coordinati tra il 2013 e il 2014 dall' ex commissario Carlo Cottarelli su cui ieri è caduto il velo. Dai dossier datati fine marzo 2014 emergono indicazioni sulla riorganizzazione della Pa e del pubblico impiego, sulle partecipate e sui costi della politica (per i quali erano stati ipotizzati risparmi per 700 milioni), in parte assorbiti nel Dl Irpef sugli 80 euro, nell' ultima legge di stabilità, nel decreto Madia e nella delega Pa all' esame del Senato. Avviato è anche il rafforzamento delle centrali d' acquisto di beni e servizi imperniato su Consip attraverso il quale erano stati ipotizzati 34 miliardi di risparmi a regime. Ma alcune proposte sono rimaste in toto o in parte sulla carta. A partire dalla razionalizzazione delle forze di polizia per le quali erano stati ipotizzati risparmi per 800 milioni quest' anno e 1,7 miliardi nel 2016. Su questo fronte per il momento il Governo ha deciso di orientare l' intervento solo all' assorbimento del personale del Corpo forestale tra Polizia e Vigili del fuoco. Anche per gli altri settori non mancano alcune peculiarità. Chiudere l' era dei tagli lineari e avviare una razionalizzazione mirata degli sprechi: è l' appello che accomuna i comparti sanità e autonomie locali e che è stato recepito dai vari gruppi di lavoro. Dossier su cui pesa anche il tempo trascorso dalla loro redazione. Ad esempio la revisione del prontuario nazionale dei farmaci e già in atto e l' Aifa dovrà completarla entro fine 2015. Passando a Regioni, province e comuni li accomuna la proposta di misure concrete: dai sindaci che propongono l' efficientamento energetico per l' illuminazione pubblica all' Upi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 1 aprile 2015 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali che chiede l' estensione dei fabbisogni standard alle regioni speciali fino ai governatori che si autoimpongono il taglio degli enti intermedi (Ato e comunità montane). Il ministero dello Sviluppo, su indicazione dell' allora ministro Flavio Zanonato, puntava su un mix di misure con focus sulla razionalizzazione delle sedi (con un totale risparmio di 5,6 milioni annui a fronte di un costo una tantum di 20 milioni per la ristrutturazione della sede di viale America). In più in lista figurano una serie di risparmi sugli enti vigilati, ad esempio 1015 milioni da Enea e 14 milioni da Invitalia. Sugli incentivi, sottolineati i tagli già disposti con precedenti provvedimenti, lo Sviluppo invita a concentrarsi soprattutto sulle politiche regionali in materia. Nel dossier dell' Interno, tra le altre voci, rientrano un risparmio di 2,9 milioni da immobili della Polizia, 9,3 milioni da immobili dei Carabinieri e 7,1 milioni complessivi da interventi della Gdf. Nell' elenco del ministero degli Esteri, a titoli di esempio, si possono citare 23,7 milioni a regime sul costo del lavoro, di cui poco meno della metà dalla riforma del trattamento del personale di ruolo all' estero. Sul versante della Giustizia le proposte di risparmio passavano dalla soppressione del Tribunale superiore delle acque e dei Tribunali regionali delle acque e dalla cancellazione dei cosiddetti Commissariati Usi civici. Quanto al ministero del Lavoro si parte da un' ipotesi di forte sinergia nell' utilizzo degli immobili strumentali del ministero (in parte effettivamente avviata), dell' Inps e dell' Inail con l' obiettivo di una riduzione non inferiore al 30% dei costi di locazione. Sulla cassa in deroga si proponeva per esempio una gestione unica telematizzata dei flussi di erogazione regionali degli assegni, una più stretta verifica incrociata sui redditi del beneficiari delle prestazioni con l' Agenzia delle Entrate. Variegato anche il pacchetto di proposte su pubblico impiego e Pa peraltro quasi tutte trasfuse nella delega Pa e nel Dl 90 del giugno 2014. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ELENCO Articolo Reato Pena edittale 486 Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato Reclusione da 6 mesi a 3 anni 487 Falsità in f o g l i o f i r m a t o i n b i a n c o . A t t o pubblico Reclusione da 3 mesi a 2 anni 490 Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri Reclusione da 6 mesi a 3 anni 491 Documenti equiparati agli atti pubblici a g l i effetti della pena Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di un terzo 494 Sostituzione di persona Reclusione fino a 1 anno 495bis Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica sull' identità o su qualità personali proprie o di altri Reclusione fino ad 1 anno 496 False dichiarazioni sull' identità o su qualità personali proprie o di altri Reclusione da 1 a 5 anni DEI DELITTI CONTRO L' ECONOMIA PUBBLICA, L' INDUSTRIA E IL COMMERCIO 500 Diffusione di una malattia delle piante o degli animali Reclusione da 1 a 5 anni 501 Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio Reclusione fino a 3 anni e multa da euro 516 a euro 25.822 501bis Manovre speculative su merci Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 516 a euro 25.822 513 Turbata libertà dell' industria o del commercio Reclusione fino a 2 anni e multa da euro 103 a euro 1.032 515 Frode nell' esercizio del commercio Reclusione fino a 2 anni o multa fino a euro 2.065 516 Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 1.032 517 Vendita di prodotti industriali con segni mendaci Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000 517ter Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000 517quater Contraffazione di indicazioni geografiche denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari Reclusione fino a 2 anni e multa fino a euro 20.000 DEI DELITTI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME 527 Atti osceni Reclusione da 3 mesi a 3 anni 528 Pubblicazioni e spettacoli osceni Reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa non inferiore a euro 103 DEI DELITTI CONTRO LA FAMIGLIA 570 Violazione degli obblighi di assistenza familiare Reclusione fino a 1 anno o multa da euro 103 a euro 1.032 571 c. 1 Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina Reclusione fino a 6 mesi 573 Sottrazione consensuale di minorenni Reclusione fino a 2 anni 574 Sottrazione di persone incapaci Reclusione da 1 a 3 anni 574bis Sottrazione e trattenimento di minori all' estero Reclusione da 1 a 4 anni DEI DELITTI CONTRO LA PERSONA 581 Percosse Reclusione fino a 6 mesi o multa fino a euro 309 581 Lesione personale (lieve) Reclusione da 3 mesi a 3 anni 588 c. 1 Rissa Multa fino a euro 309 590 Lesioni personali colpose (escluse le lesioni gravissime) Reclusione da 1 a 6 mesi o multa da euro 123 a euro 619 591 c. 1 Abbandono di persone minori o incapaci. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 1 aprile 2015 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Reclusione da 6 mesi a 5 anni 593 Omissione di soccorso Reclusione fino a 1 anno o multa fino a 2.500 euro 594 Ingiuria Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 1.032 595 Diffamazione Reclusione fino a 2 anni, ovvero multa fino a euro 2.065 596bis Diffamazione col mezzo della stampa Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 1.032 600quater Detenzione di materiale pornografico Reclusione fino a 3anni e multa non inferiore a euro 1.549 [diminuita di un terzo] 600octies Impiego di minori nell' accattonaggio Reclusione fino a 3 anni 610 Violenza privata Reclusione fino a 4 anni 611 Violenza o minaccia per costringere a commettere un reato Reclusione fino a 5 anni 612 Minaccia Multa fino a euro 1.032 614 Violazione di domicilio Reclusione da 6 mesi a 3 anni 615 Violazione di domicilio commessa da un pubblico ufficiale Reclusione da 1 a 5 anni 615bis Interferenze illecite nella vita privata Reclusione da 6 mesi a 4 anni 615ter Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico Reclusione da 1 a 5 anni 615quater Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici Reclusione da 1 a 2 anni e multa da 5.164 a 10.329 euro 615quinquies Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico Reclusione fino a 2 anni e multa sino a 10.329 euro 616 Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza Reclusione fino a 1 anno o multa da 30 a 516 euro 617 Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche Reclusione da 6 mesi a 4 anni DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO 624 Furto (semplice) Reclusione da 6mesi a 3 anni 627 Sottrazione di cose comuni Reclusione fino a 2 anni o multa da 20 a 206 euro 631 Usurpazione Reclusione fino a 3 anni e multa fino a 206 euro 633 Invasione di terreni o edifici Reclusione fino a 2 anni o multa da euro 103 a euro 1.032 634 Turbativa violenta del possesso di cose immobili Reclusione fino a 2 anni e multa da euro 103 a euro 309 635 Danneggiamento Reclusione fino a 1 anno o multa fino a euro 309 635bis Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici Reclusione da 6 mesi a 3 anni 635ter Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità Reclusione da 1 a 4 anni 635quater Danneggiamento di sistemi informatici o telematici Reclusione da1 a 5 anni 635quinquies Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità Reclusione da 1a 4 anni 640 Truffa Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 1.032 640ter Frode informatica Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da euro 51 a euro 1.032 640quinquies Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica Reclusione fino a 3 anni e multa da 51 a 1.032 euro 641 Insolvenza fraudolenta Reclusione fino a 2 anni o multa fino a euro 516 645 Frode in emigrazione Reclusione da 1 a 5 anni e multa da euro 309 a euro 1.032 646 Appropriazione indebita Reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 1.032 REATI PREVISTI DALLE LEGGI SPECIALI FALLIMENTO (Rd 267/1942 Legge fallimentare) 216 c. 2 Bancarotta preferenziale Reclusione da 1 a 5 anni 217 Bancarotta semplice Reclusione da 6 mesi a 2 anni 218 Ricorso abusivo al credito Reclusione da 6 mesi a 3 anni TRIBUTI (Dlgs 74/2000 Reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto) 4 Dichiarazione infedele Reclusione da 1 a 3 anni 5 Omessa dichiarazione Reclusione da 1 a 3 anni 10 Occultamento o distruzione di documenti contabili Reclusione da 6 mesi a 5 anni 10bis Omesso versamento di ritenute certificate Reclusione da 6 mesi a 2anni 10ter Omesso versamento di IVA Reclusione da 6 mesi a 2anni 10quater Indebita compensazione Reclusione da 6 mesi a 2anni 11 Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte Reclusione da 6 mesi a 4 anni SOCIETÀ (Codice civile Libro V Titolo XI ) 2621 False comunicazioni sociali Arresto fino a 2 anni 2622 c. c. False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori Reclusione da 6 mesi a 3 anni 2633 Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori Reclusione da 6 mesi a 3 anni 2634 c.c. Infedeltà patrimoniale Reclusione da 6 mesi a 3 anni 2638 c. c. Ostacolo all' esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza Reclusione da 1 a 4 anni AMBIENTE (Dlgs 152/2006 Codice dell' ambiente) 256bis Combustione illecita di rifiuti Reclusione da 2 a 5 anni 260bis, c. 6 Violazioni in materia di certificazioni sul Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) Reclusione fino a 2 anni 260bis c. 8 Copia cartacea della scheda Sistri Area Movimentazione fraudolentemente alterata Reclusione da 6 mesi a 3 anni / Reclusione da 6 mesi a 3 anni ridotta di un Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 18 1 aprile 2015 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali terzo CIRCOLAZIONE STRADALE (Dlgs 285/1992 Codice della strada) 9bis , c. 1 Organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore e partecipazione alle gare Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 25.000 a 100.000 euro 9bis , c. 4 Effettuare scommesse sulle gare Reclusione da 3 mesi ad 1 anno e multa da 5.000 a 25.000 euro 9ter Divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore Reclusione da 6 mesi ad 1 anno e multa da 5.000 a 20.000 euro 189 c. 6 Non fermarsi in caso di incidente con danni alle persone Reclusione da 6 mesi a 3anni 189 c. 7 Omissione di soccorso in caso di incidente con danni alle persone Reclusione da1 anno a3 anni STUPEFACENTI (Dpr 309/1990 Tu stupefacenti) 73 c, 5 Spaccio di lieve entità Reclusione da 6 mesi a 4 anni e multa da 1.032 a 10.329 euro 79 c. 1° Agevolazione dell' uso di sostanze stupefacenti o psicotrope Reclusione da 1 a 4 anni e multa da euro 3.000 ad euro 26.000 ARMI (Rd 773/1931 Tu leggi pubblica sicurezza; Legge 110/1975 Disciplina armi) 28 (Tulps) Fabbricazione, assemblaggio, raccolta, detenzione, vendita, importazione, esportazione e trasporto di armi da guerra e di altre armi senza licenza del ministro per l' interno Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 3.000 a 30.000 euro 3 (armi) Alterazione di armi Reclusione da 1 a 3 anni e multa da 309 a 2065 euro 10 c. 10 (armi) Collezione di armi comuni da sparo Reclusione da 1 a 4 anni e multa da 1.500 a 10.000 euro 24 (armi) Divieto di fabbricazione di esplosivi non riconosciuti Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 206 a 1.032 euro 25 (armi) Inosservanza dell' obbligo di registro delle operazioni giornaliere Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 206 a 2.065 euro 28 (armi) Responsabilità nell' impiego di esplosivi Reclusione da 3 mesi a 1 anno e multa da 103 a 1.032 euro IMMIGRAZIONE (Dlgs 286/1998 T u sull' immigrazione) 12 c. 1 Favoreggiamento e sfruttamento dell' immigrazione clandestina Reclusione da 1 a 5 anni e multa di 15.000 euro per ogni persona 12 c. 5 Favoreggiamento della permanenza illegale Reclusione fino a 4 anni e multa fino a 15.000 euro 12 c. 5 bis Fornitura di alloggio e contratti abitativi contra legem Reclusione da 6 mesi a 3 anni 13 c. 13 e 13 bis Divieto di reingresso dopo l' espulsione Reclusione da 1 a 4 anni 22 c. 12 Assunzione di un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato 24 c. 6 Assunzione di un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno per lavoro stagionale Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato SPORT (legge 401/1989 Scommesse e manifestazioni sportive; legge 376/2000 Doping) 1 Frode in competizioni sportive Reclusione da 1 mese ad 1 anno e multa da 258 a 1.032 euro 9 (Doping) Divieto di doping Reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa da 2.582 a 516.460 euro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali REGIONI ED ENTI LOCALI Il tempo trascorso si fa sentire anche sul lavoro dedicato alle autonomie visto che la legge Delrio sulle province non era ancora entratat in vigore. Tra le misure proposte spiccano i circa 700 milioni che si potrebbero risparmiare alla voce costi della politica locali. Caldeggiato anche un itnervento sugli enti intermedi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 1 aprile 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali Spending da almeno 10 miliardi Gutgeld a Radio 24: se facciamo di più, tagliamo le tasse Oltre metà arriverà da trasporti e Pa centrali. Marco Rogari ROMA «La spending due» comincerà ad avere i primi tratti riconoscibili entro la fine di giugno. Con l' obiettivo di arrivare a inizio settembre a un ulteriore sviluppo per poi giungere alla fisionomia definitiva a ottobre in vista del varo della prossima legge di Stabilità. Che dovrebbe prevedere interventi di riduzione e riqualificazione della spesa per 1012 miliardi da utilizzare per disinnescare le clausole di salvaguardia previste dalle ultime due leggi di Stabilità, a partire da quella sugli eventuali aumenti delle aliquote Iva. Più della metà della dote dovrebbe essere garantita da misure collegate all' attuazione della riforma della Pa (ora all' esame del Senato), dal taglio delle partecipate e dalla razionalizzazione dei trasferimenti al trasporto pubblico e degli incentivi alle imprese. Il resto dovrebbe arrivare soprattutto da misure sulle Regioni. «L' obiettivo per il 2016 è tagliare di 10 miliardi la spesa pubblica, e lo faremo entro novembre per inserire il tutto nella legge di Stabilità», ha detto ieri a "24 Mattino" su Radio 24 il nuovo commissario della spending Yoram Gutgeld. Che ha aggiunto: il target minimo di 10 miliardi serve «per assicurare di poter eliminare del tutto le clausole di salvaguardia» e «se riusciremo a fare di più potremo continuare nell' operazione di riduzione della spesa». La tabella di marcia per realizzare la «spending 2» è ancora ufficiosa. Ma la nuova cabina di regia operativa a Palazzo Chigi in stretto contatto con il ministero dell' Economia e coordinata da Gutgeld e Roberto Perotti sta pensando a una sorta di percorso a tappe. Un percorso che prevederebbe la presentazione a inizio estate di un primo pacchetto di proposte al premier Matteo Renzi da sottoporre naturalmente anche al ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan. Questa strategia dovrebbe consentire al Governo di adottare interventi ponderati e mirati (di tipo "micro" e non "macro") con un elevato grado di fattibilità evitando il rischio di scelte affrettate dell' ultimo minuto come quelle che in alcuni casi sono state compiute negli ultimi anni. Gutgeld, a Radio 24, ha ribadito che i tagli «dovranno essere concretizzati nella legge di stabilità 2016. Ed è tornato poi a escludere nuovi interventi sulle pensioni: «Abbiamo affrontato questo discorso l' anno scorso e la decisione politica è stata di non toccarle. Le pensioni alte sono già in qualche modo tassate e quindi c' è già un intervento di equità». Quanto alla stretta sulle partecipate, il nuovo commissario ha negato rallentamenti da parte del Governo: «Abbiamo detto a tutte le amministrazioni di fare un piano» Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 21 1 aprile 2015 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali entro il 31 marzo. «Dovremo nelle prossime settimane ha aggiunto raccogliere questi piani, leggerli e in funzione di questi intervenire». Gutgeld ha anche confermato che sul tavolo c' è l' ipotesi di ridurre i corpi delle Forze dell' ordine: «Si sta lavorando su questo, le ipotesi sono intervento o eliminazione di uno di questi, e potrebbe essere la Forestale». A Palazzo Chigi la macchina per realizzare la nuova spending è già operativa. Quattro in particolare le grandi aree su cui è in corso un attento monitoraggio: trasferimenti e sussidi al trasporto pubblico e spesa improduttiva per infrastrutture; incentivi alle imprese; spesa riconducibile direttamente o indirettamente alle Regioni: uscite per beni e servizi. Su quest' ultimo fronte l' obiettivo è quello di alzare notevolmente l' asticella della spesa presidiata con il dispositivo delle centrali uniche di acquisto che poggia su Consip. L' ipotesi è quella di salire dai 38 miliardi presidiati nel 2014 con sistemaConsip a quota 4850 miliardi. Un' operazione che consentirebbe di far salire di un paio di miliardi i risparmi realizzati con il dispositivo delle centrali uniche di acquisto. Tutti i settori potrebbero essere interessati dalla nuova spending. «Nessuno è intoccabile», ha detto il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 1 aprile 2015 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali La casistica. La lesione all' imparzialità è quasi sempre rilevante. Abuso d' ufficio, l' offesa raramente è «lieve» Per quanto concerne i riflessi della riforma sui singoli delitti contro la Pa, è bene soffermarsi in primo luogo sull' abuso d' ufficio, fattispecie paradigmatica sul piano teorico e di frequente applicazione pratica. A l r i g u a r d o a p p a r e pregiudiziale l' individuazione del bene giuridico tutelato da tale delitto, in quanto passaggio logico indispensabile per poter valutare la particolare tenuità dell' offesa. Sul punto in giurisprudenza si ravvisano tre diversi orientamenti. Secondo una prima tesi, si tratterebbe di reato che tutela esclusivamente l' imparzialità e il buon andamento della Pa, con la conseguenza che il privato andrebbe inteso esclusivamente come soggetto civilmente danneggiato. La giurisprudenza prevalente opta invece per la natura plurioffensiva del delitto, individuando come oggetto di tutela anche l' interesse del privato a non essere turbato nei propri diritti. La tesi preferibile, infine, distingue tra abuso di danno, avente natura plurioffensiva, e abuso di vantaggio, avente carattere monoffensivo. Ciò posto ci si deve domandare se, muovendo da una prospettiva di plurioffensività, ai fini della sussistenza del reato in esame sia necessaria l' offesa cumulativa ad entrambi i beni giuridici tutelati o se sia sufficiente la lesione anche di uno solo di essi. Qualora infatti si opti per una "plurioffensività cumulativa" si dovrà concludere che il reato non sia punibile nei casi in cui anche uno solo dei beni abbia subito un' offesa particolarmente tenue. Se invece si segue la tesi giurisprudenziale della "plurioffensività alternativa" si potrà sostenere, ad esempio, che, pur in presenza di un danno del privato di scarsa entità, l' abuso d' ufficio sarà comunque punibile ove l' offesa all' imparzialità della Pa assuma caratteri apprezzabili. Tali considerazioni appaiono decisive in quanto se è possibile immaginare casi di danni lievi ai privati, ben più arduo è ipotizzare abusi d' ufficio in cui l' offesa all' imparzialità della Pa si riveli particolarmente tenue. La natura stessa del reato fa sì infatti che la lesione al canone dell' imparzialità assuma quasi sempre caratteri significativi. Analoghe considerazioni valgono, mutatis mutandis , per la corruzione impropria, in quanto il mercimonio della funzione pubblica produce inevitabilmente offese apprezzabili al prestigio e all' imparzialità della Pa. Maggiori spazi applicativi potrà invece avere il nuovo istituto in materia di peculato d' uso, poiché sono senz' altro più frequenti le condotte che determinano danni patrimoniali e al buon andamento di scarsa entità. Allo stesso modo la causa di non punibilità potrà essere ravvisata in tutti i reati che tutelano principalmente gli interessi economici dell' Amministrazione (come ad esempio l' articolo 316 bis o l' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 23 1 aprile 2015 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali articolo 355 Cp), con la precisazione che, come già chiarito in premessa, la riforma andrà a comprimere ulteriormente l' area di intervento penale rispetto al passato, quando era possibile il ricorso alla sola categoria dell' inoffensività sostanziale. Per quanto concerne l' indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, il legislatore aveva già previsto una soglia di punibilità, dettagliatamente indicata all' ultimo comma dell' articolo 316 ter Cp. Ci si deve dunque domandare se tale ultima disposizione debba ora essere interpretata come una particolare concretizzazione della norma generale sulla particolare tenuità del fatto, oppure se l' articolo 131 bis Cp possa trovare applicazione anche quando la somma indebitamente percepita sia superiore a tale soglia (3.999, 96 euro). Ove si opti per la seconda soluzione residueranno inevitabili dubbi di costituzionalità legati alla sopravvenuta indeterminatezza della sfera di applicazione dell' articolo 316 ter Cp, dubbi che, in verità, riguardano in modo complessivo l' intera disciplina sulla particolare tenuità del fatto. È innegabile, infatti, che l' impatto dell' articolo 131 bis Cp creerà forti incertezze applicative legate all' esatta concretizzazione di una formulazione di per sé generica e soggetta ad oscillazioni valutative. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 1 aprile 2015 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali I reati sui beni della Pa valutabili come «bagatellari» Archiviazione difficile quando in gioco c' è la tutela del prestigio e dell' imparzialità. La riforma che ha portato all' introduzione della non punibilità per particolare tenuità dell' offesa spiega effetti anche nei reati contro la pubblica amministrazione, m o l t i d e i q u a l i , infatti, rientrano nei limiti edittali di cui all' articolo 131 bis del Codice penale; basti pensare, ad esempio, alla corruzione impropria, all' abuso d' ufficio, al peculato d' uso e alla turbativa d' asta. Occorre tuttavia anticipare che, in materia di reati contro la Pa, la particolare tenuità del fatto sembra destinata ad avere una scarsa applicazione pratica i n presenza di reati che tutelano il prestigio o l' imparzialità dell' Amministrazione, mentre maggiori spiragli applicativi potranno essere rinvenuti con riferimento a delitti posti a presidio di beni economici, conformemente ad una gerarchia valoriale che affonda le sue radici nella stessa Costituzione. Al fine di verificare i riflessi di tali novità normative in questo specifico settore è quindi necessario interrogarsi in via preliminare su cosa si intenda per particolare tenuità dell' offesa. Al riguardo si osserva che l' istituto si colloca a pieno titolo nel solco della concezione realistica del reato, secondo la quale l' illecito penale deve essere inteso come fatto offensivo tipico, ossia come fatto, previsto dalla legge come reato, che leda o metta in pericolo il bene giuridico tutelato. Se dunque il principio di offensività, più volte invocato in giurisprudenza, ha fin qui garantito contro la incriminazione di fatti materiali non offensivi, la particolare tenuità dell' offesa svolge ora l' ulteriore funzione di delimitare l' area di punibilità, escludendo tutto ciò che abbia determinato un' offesa al bene giuridico particolarmente lieve. Già da queste prime considerazioni si evince che la particolare tenuità dell' offesa è qualcosa di diverso rispetto alla inoffensività sostanziale, già nota al nostro diritto penale: in quest' ultimo caso, invero, il fatto è praticamente privo di alcun significato offensivo e quindi l' esistenza del reato va radicalmente esclusa; nel caso della particolare tenuità, invece, l' offesa al bene giuridico è ravvisabile, ma la stessa, in base ai parametri normativi, deve essere considerata particolarmente lieve. Il reato quindi sussiste, ma, per questioni di opportunità, il legislatore ha ritenuto che lo stesso non debba essere punibile. In quest' ottica appare condivisibile la rubrica dell' articolo 131 bis del Codice penale, che inquadra dogmaticamente il nuovo istituto non già come causa di esclusione dell' illiceità penale, ma come causa di non punibilità, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di disciplina. Ciò premesso, si deve rilevare che la nozione di particolare tenuità era già nota nell' ambito dei reati contro la Pa, in quanto prevista espressamente dall' articolo 323 bis Cp, sia pure sotto forma di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 25 1 aprile 2015 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali circostanza attenuante. Al riguardo l' ultimo comma dell' articolo 131 bis Cp ha chiarito che la non punibilità si applica anche nei casi in cui la legge preveda la particolare tenuità come circostanza attenuante. Ne consegue che l' articolo 323 bis Cp troverà ormai applicazione al di fuori dei casi di non punibilità ex articolo 131 bis Cp e, quindi, limitatamente ai reati che, per cornice edittale, non rientrano nei limiti di pena previsti dal nuovo istituto (ad esempio gli articoli 317 e 319 Cp), oppure nelle ipotesi in cui il comportamento risulti abituale. D' altro canto, l' introduzione dell' articolo 131 bis, comma 2 Cp svolge inoltre un importante ruolo interpretativo, consentendo di meglio delineare in termini generali il concetto di particolare tenuità, rilevante anche ai sensi dell' articolo 323 bis Cp. Infatti, per evidenti questioni di simmetria, si può fondatamente escludere l' applicazione di tale circostanza quando l' autore abbia agito per motivi abietti o futili, oppure qualora abbia approfittato delle condizioni di minorata difesa della persona offesa, anche in riferimento all' età della stessa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina a cura di Luigi Pacifici. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 1 aprile 2015 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ANALISI. L' evoluzione dell' inchiesta attenua l' allarme derivati La richiesta di archiviazione della Procura di Roma a conclusione dell' indagine su un contratto derivato stipulato dal Tesoro nel 1994 smorza l' "allarme derivati" sui conti pubblici, un allarme che scatta automaticamente ogni qual volta la magistratura accende i riflettori su questi strumenti complessi usati dal Tesoro come copertura contro il rischio di mercato, per proteggere le casse dello Stato contro le oscillazioni avverse di tassi cambio o d' interesse. Se, come nelle attese, la richiesta di archiviazione verrà accettata dal giudice delle indagini preliminari, si smonterà anche l' ipotesi di manipolazione del mercato, truffa aggravata e abuso d' ufficio, verrà meno la presunta "incompetenza" dei responsabili d e l l a pubblica amministrazione, t r a i q u a l i Maria Cannata, e l' esistenza di un complotto tra S&P' s e Morgan Stanley per incassare i 3,1 miliardi dall' estinzione anticipata. L' allarme derivati non fa stare tranquillo il cittadino già in pena per gli oneri di un debito pubblico monstre da 2.160 miliardi. Oltre alle aste da450 miliardi l' anno, e agli interessi sul debito che annualmente orbitano attorno al 4%, del Pil i contribuenti non sono disposti ad accettare uno Stato che si accolla "perdite" da derivati, come se fosse un giocatore d' azzardo. Ma è proprio questo il punto: i derivati sono protezione non speculazione e non esistono "perdite" dovute ai derivati che sono una forma di assicurazione contro i rischi finanziari a fronte della quale si paga un premio. Il Tesoro lo scorso lunedì ha collocato in asta BTP?decennali impegnandosi a pagare un rendimento dell' 1,34% per i prossimi dieci anni: se tra un anno i BTP dovessero rendere sul secondario sotto l' 1%, questo non equivarrebbe a una perdita sui BTP emessi un anno prima. Se i tassi dovessero salire oltre l' 1,34%, non si parlerebbe di profitto. Così per i derivati: il valore di un derivato, negativo o positivo, varia costantemente in base all' andamento del mercato, se è convenuto farlo o meno si può stabilire solo a chiusura, rapportando il derivato all' intero stock del debito e agli interessi sullos tesso. Anche le cifre dei derivati del Tesoro sanno di falso allarme. A fine febbraio, i titoli di Stato in circolazione erano 1.817 miliardi. Al 31 dicembre 2014 il Tesoro possedeva un portafoglio derivati pari all' 8,95% del totale dei titoli di Stato, con valore nozionale (i titoli di debito sottostanti ai derivati) di 159,586 miliardi e un marktomarket negativo di 42,064 miliardi:?se i derivati con valore negativo fossero chiusi anticipatamente al momento della rilevazione del mtm, (cosa impossibile)il Tesoro sarebbe tenuto a sborsare 42 miliardi. Ma è un calcolo potenziale. Inoltre i contratti con estinzione Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 27 1 aprile 2015 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali anticipata in essere hanno marktomarket negativo per 9,3 miliardi, che scende a 2,7 per quelli esercitabili tra il 2016 e il 2018 . Infine, a ogni "perdita" bisognerebbe scontare il "guadagno" del Tesoro per tutti gli anni di vita passata dei derivati in portafoglio. © RIPRODUZIONE RISERVATA Isabella Bufacchi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 1 aprile 2015 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Enti locali Carichi giudiziali. Chi evita il penale non chiude comunque i conti con la giustizia. Per i danni si passa dal rito civile Il nuovo sistema introdotto dalla legge 67/2014 e dal Dlgs 28/2015 desta una serie di perplessità anche in campo ambientale. Infatti, mentre da un lato il Parlamento sta lavorando per introdurre nel Codice penale i delitti ambientali, dall' altro il Governo (in attuazione di una delega parlamentare) ha di fatto svuotato di contenuto l' infinita gamma di contravvenzioni che fino ad oggi hanno costituito il presidio contro la gestione illecita dell' ambiente: dal formulario per il trasporto d e i rifiuti pericolosi, al mancato invio delle comunicazioni previste dalla disciplina sull' Aia (Autorizzazione integrata ambientale), fino alla mancata comunicazione, entro 24 ore, delle misure di prevenzione in caso di contaminazione di acqua e suolo. Tutti reati (previsti come contravvenzioni) puniti con la pena detentiva non superiore a 5 anni. Un' ossatura che, nel suo piccolo, ha comunque consentito risultati importanti: ogni grande indagine sulla gestione abusiva dei rifiuti è sempre iniziata dal formulario, adesso, averlo o non averlo rischia di diventare quasi la stessa cosa. Infatti, è tutto rimesso alla discrezionalità del giudice. Di qui all' inevitabile disparità di trattamento il passo è estremamente breve e si aggiunge l' ovvio corollario dell' alterazione della concorrenza tra imprese. La legge 67/2014 stabilisce che la esclusione della punibilità non deve pregiudicare l' esercizio dell' azione civile per il risarcimento del danno. Tuttavia, è facile prevedere che lo spostamento dalla sede penale a quella civile per la tutela dei diritti appesantirà inevitabilmente il già collassato sistema giudiziario civile. La deflazione del contenzioso penale appare fortemente ipotecata se si pensa che nascerà una nuova fase processuale che intaserà ulteriormente la Procura e l' udienza del gip, poichè la persona offesa dal reato potrà fare opposizione. Ovviamente si saluta con favore l' alleviarsi della reazione alle condotte violatorie meramente "documentali", di cui le autorizzazioni sono gravide, che non hanno giovato alle imprese, ma neanche all' ambiente. Tuttavia, poichè la non punibilità è subordinata anche alla non abitualità della condotta, verosimilmente ne deriva che: per le imprese localizzate in più sedi e unità locali, il nuovo sistema non rappresenta un aiuto, perchè la condotta si replica in capo ad un unico soggetto legalmente responsabile; per la criminalità organizzata, invece, può diventare un vantaggio. Infatti, basterebbe usare soggetti incensurati per la commissione una tantum di reati. Una specie di parcellizzazione che, fidando nella non abitualità del soggetto, consentirebbe di rendere impunito un vasto disegno criminale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 29 1 aprile 2015 Pagina 7 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali I trasporti di rifiuti pericolosi senza formulario sono una piaga nazionale e, quando ad agire sarà un soggetto non abitualmente versato nella condotta, neanche i delitti ambientali inseriti nel Codice penale potranno qualcosa contro l' assenza o l' alterazione di questo documento, né contro l' abbandono indiscriminato di rifiuti ai bordi delle strade. Con un Sistri che esiste solo per farsi pagare, la tracciabilità cartacea dei rifiuti pericolosi deve essere garantita senza se e senza ma, a tutela dell' ambiente, e della non alterazione della concorrenza tra imprese. Ma da oggi rischia di non essere più sempre così. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 1 aprile 2015 Pagina 8 Il Sole 24 Ore Enti locali Congiuntura. Confindustria, Unioncamere e Intesa Sanpaolo: dai dati del 2014 le premesse del rilancio. EmiliaRomagna, ripresa vicina Pil a +0,2% ed export a +4,3%: la crisi ha colpito duro ma c' è fiducia. BOLOGNA La ripresa stenta a fare capolino ma ci sono tutte le premesse perché arrivi. Il sistema produttivo dell' EmiliaRomagna è pronto a scattare se le imprese riusciranno a cogliere i tanti fattori positivi che caratterizzano l' attuale scenario internazionale imperniato sul "riallineamento" dell' euro, l' ampia disponibilità di credito e il prezzo relativamente basso delle materie prime. È questa la fotografia dell' economia regionale che emerge dall' indagine congiunturale presentata ieri a Bologna che riguarda la chiusura del 2014 e le previsioni per il 2015 sull' industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia Romagna, Confindustria EmiliaRomagna e Intesa Sanpaolo. Il Pil 2014 ha registrato un modesto aumento (0,2%) che indica una sostanziale stagnazione frutto della modesta ripresa di alcuni settori (meccanica e alimentare) e della difficile situazione delle costruzioni, della moda e del legnomobile. La nota più lieta riguarda il lavoro; nell' anno trascorso, infatti, secondo i dati Istat, si è registrato un aumento di quasi 7.400 unità a livello regionale, ascrivibili alla seconda metà dell' anno mentre la disoccupazione è stazionaria all' 8,5 per cento. L' aumento sembra interessare quasi tutti i settori dell' economia con particolare riferimento all' industria in senso stretto (+1,4%) e al commercio (+0,9%). Rimane in controtendenza il settore delle costruzioni dove continua l' emorragia. A livello dimensionale, a soffrire sono soprattutto le imprese più piccole, mentre quelle più grandi riescono a mettere a segno variazioni positive soprattutto grazie all' apporto dell' export che in Emilia Romagna ha fatto segnare l' aumento più forte in Italia (+4,3%), superiore a quello di Lombardia e Veneto. In ogni modo, il confronto rispetto al periodo ante crisi resta impietoso: posto uguale a 100 il fatturato nel 2007, le imprese del manifatturiero a fine 2014 registrano un valore pari a 81, vale a dire hanno perso, in termini reali, il 19% del loro fatturato. Per le imprese manifatturiere artigiane la percentuale supera il 30%, per le costruzioni e il commercio si aggira attorno al 20 per cento. Tuttavia, in una fase in cui la domanda interna ancora stenta a riprendersi, chi si rivolge ai mercati esteri continua a crescere. Chi esporta ha aumentato il fatturato del 5%, chi si rivolge al solo mercato interno ha perso quasi il 40 per cento. Da qui l' importanza di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 31 1 aprile 2015 Pagina 8 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali aumentare il numero di imprese che esportano. «Si apre per l' economia regionale una finestra favorevole ha affermato Maurizio Marchesini, presidente regionale degli industriali che occorre cogliere con decisione e tempestività. Euro debole, tassi ridotti, basso prezzo del petrolio, crescita della domanda mondiale cominciano a far sentire i propri effetti insieme a incisive misure di politica industriale a livello nazionale che grazie anche all' opera del ministro Federica Guidi, iniziano a vedere la luce. Ora dal Governo nazionale ci attendiamo il completamento del positivo quadro di strumenti di politica industriale, con adeguati finanziamenti, in primis per il credito d' imposta per la ricerca. Insieme all' eliminazione di norme contrarie ad ogni logica di sviluppo e buon senso, come la tassazione Imu sui macchinari imbullonati» (si veda altro servizio a pagina 33, ndr ). E se, come ha spiegato il presidente di Unioncamere EmiliaRomagna Maurizio Torreggiani, «ci sono ora tutte le condizioni per riprendere un percorso di crescita», dal sistema bancario giungono interessanti segnali di ripresa della domanda di credito. Infatti, come ha segnalato Luca Severini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, se nel 2014 è proseguita l' attenuazione del segno negativo ( 2,4% i prestiti a famiglie e imprese con queste ultime a quota 3%), nel primo trimestre 2015 si è registrato un vero e proprio boom di erogazioni. «Dal 1 gennaio al 20 marzo ha spiegato Severini Intesa Sanpaolo in regione ha erogato 435 milioni, ma di questi 215 solo negli ultimi 20 giorni di marzo. E il 40% delle erogazioni è destinato agli investimenti in beni durevoli». © RIPRODUZIONE RISERVATA Giorgio Costa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 1 aprile 2015 Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali Per furti in abitazioni e rapine nessuna agevolazione ai colpevoli Causa di non punibilità sempre esclusa se la condotta è abituale. Gli interventi legislativi in materia penale, a seconda dei momenti storici ed anche sull' onda di singoli avvenimenti, hanno privilegiato ora l' esigenza di sicurezza dei cittadini (inserendo nuove fattispecie di reato e/o aggravando le pene di quelle esistenti e quindi incidendo negativamente sul peso delle pendenze), ora l' esigenza di alleggerimento del carico giudiziario (con provvedimenti di depenalizzazione o di clemenza che rischiano di provocare conseguenze negative sulla sicurezza dei cittadini e sulla richiesta di giustizia). Il Dlgs 28/2015 rappresenta un punto di arrivo nell' ottica della riduzione del "punibile" determinando un notevole risparmio di energie processuali per fatti, per così dire, sproporzionati in difetto, e perciò ritenuti non meritevoli della sanzione penale prevista per la fattispecie astratta. L' applicazione del principio di proporzionalità alleggerirà il carico giudiziario penale senza incidere significativamente sul rapporto tra Stato e cittadini, grazie a dei criteri di bilanciamento che riconducono l' istituto in ambiti di equilibrio. Tra i reati contro il patrimonio, a ricadere nell' applicazione della nuova causa di non punibilità sono per citare quelli più frequenti nella casistica giudiziaria i seguenti: furto semplice (articolo 624), invasione di terreni o edifici (articolo 633), danneggiamento (articolo 635), truffa, anche aggravata (articolo 640 commi 1 e 2), frode informatica (articolo 640 ter commi 1 e 2), insolvenza fraudolenta (articolo 641), cosiddetta truffa alle assicurazioni (articolo 642), appropriazione indebita (articolo 646). Restano estranei alla disciplina poiché puniti con pena superiore ai cinque anni i delitti di furto in abitazione o con strappo (articolo 624 bis), furto aggravato (articolo 625), rapina (articolo 628), estorsione (articolo 629), sequestro di persona a scopo di estorsione (articolo 630), truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (articolo 640 bis), circonvenzione di incapaci (articolo 643), usura (articolo 644), ricettazione (articolo 648), riciclaggio (articolo 640 bis) e reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (articolo 648 ter). Quanto alle singole fattispecie, uno dei reati che risentirà meno dell' applicazione della riforma è il furto. La causa di non punibilità è applicabile solo al furto semplice ex articolo 624 dl Codice penale, ossia all' ipotesi in cui non ricorra alcuna aggravante ad effetto speciale. Si pensi, ad esempio, al furto in esercizio commerciale con mero nascondimento della cosa sottratta, mentre resta punibile il furto Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 33 1 aprile 2015 Pagina 11 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali commesso nascondendo il bene in borsa schermata, perché aggravato ex articolo 625 n. 2 del Codice penale. Lo spazio applicativo della causa di non punibilità viene ulteriormente ridotto in base all' articolo 131 bis comma 3 dalla frequente abitualità della condotta: l' esperienza giudiziaria insegna che la condotta di furto raramente resta isolata; al di là del caso dei recidivi specifici, sarà, pertanto, necessario verificare la pendenza di altri procedimenti per il medesimo reato e, in caso di archiviazione o assoluzione, dovrà valutarsi il merito anche dei procedimenti chiusi. È ammesso al nuovo istituto il delitto di truffa, anche aggravata, purchè non s' inserisca in una serie di condotte dello stesso tipo: va escluso, ad esempio, nelle ipotesi di truffa seriale via internet o di condotta commessa mediante sostituzione di persona e utilizzo di documenti falsi. In questi casi, per realizzare lo scopo dell' azione, l' agente avrà posto in essere una serie di condotte fraudolente collegate e difficilmente contrastabili che, valutate nel loro complesso, potrebbero escludere il fatto tenue. Analogamente, nei casi di appropriazione indebita realizzata con abuso di relazioni d' ufficio o di prestazione d' opera, occorrerà verificare se il fatto rientri in un quadro di condotte plurime o reiterate, nel qual caso il solo criterio della tenuità del danno patrimoniale non sarà sufficiente a fondare l' archiviazione. Per la truffa ai danni dello Stato o di enti pubblici dovrà verificarsi l' entità del danno nell' ipotesi di conseguimento fraudolento di prestazioni previdenziali ( il classico caso dei falsi invalidi), ma, pur in presenza di un danno economico modesto, andranno valutati gli ulteriori effetti pregiudizievoli della condotta, in termini di ricaduta sociale. Analogo discorso vale per la truffa commessa dal pubblico dipendente mediante utilizzo fraudolento del badge poiché potrebbero essere d' ostacolo all' archiviazione la compromissione del rapporto tra Ente e dipendente e il danno all' immagine della Pa. L' entità del danno e il vulnus al valore in sé del bene guideranno l' interprete in ipotesi particolari di danneggiamento, come quello su edifici pubblici o su beni d' interesse storico o artistico, ovvero in danno di impianti sportivi durante lo svolgimento delle relative competizioni. Può ragionevolmente ritenersi che nei casi di aggravanti introdotte per arginare gravi fenomeni sociali (ad esempio atti di teppismo o violenza negli stadi), la nuova disciplina non avrà conseguenze dirompenti, pena la svalutazione degli interventi del legislatore. © RIPRODUZIONE RISERVATA Pagina a cura di Margherita Pinto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 1 aprile 2015 Pagina 12 Il Sole 24 Ore Enti locali Grandi eventi. Il sistema dell' Anac. Un modello internazionale per i controlli roma I controlli di legalità introdotti per Expo 2015 «sono un potenziale modello per altri grandi eventi in tutto il mondo». È il secondo rapporto «intermedio» Ocse, presentato ieri a palazzo Chigi al convegno Anac (autorità nazionale anticorruzione)sull' integrità degli appalti pubblici, a sancire un giudizio così lusinghiero. «Il sistema applicato si legge nel report combina efficienza e legalità». La peculiarità emergente è quella dei «controlli collaborativi, caratterizzati dall' interazione con le stazioni appaltanti, che consentono di prevenire l' insorgenza della legalità ed eventualmente di adottare misure correttive al fine di garantire la realizzazione delle opere pubbliche nei tempi previsti». Il tentativo di voltare pagina rispetto ai controlli burocratici, pedanti, costosi e quasi sempre inefficaci e inutili contro le infiltrazioni malavitose. crimine. Tentativo, stando al rapporto, finora riuscito in pieno. Ocse ha analizzato efficienza ed efficacia delle procedure dell' Uos (unità operativa speciale), sorta per monitorare gli appalti Expo 2015, e delle azioni messe in atto dalla prefettura di Milano contro le infiltrazioni mafiose. Il report sostiene che la «cooperazione tra Anac e prefettura di Milano su Expo può essere considerata, in Italia, come una best practice di sinergie istituzionali e controlli integrati» . Certo, l' attività di verifica non passa indifferente: «I rappresentanti della società Expo hanno osservato come tale sistema di controlli abbia dei costi», ricorda il documento, che ammette come l' interazione tra società Expo, Anac e la Uos abbia «certamente portato a un notevole aggravio di lavoro "a monte" per la stazione appaltante, ma ha avuto un impatto assolutamente positivo nel seguito dei processi e delle procedure contrattuali». I numeri dei controlli svolti, messi in evidenza dall' Ocse, non sono per nulla trascurabili: al 16 marzo 2015 «la Uos ha controllato 153 procedure di appalto per un valore di 589 milioni». Al 21 marzo 2015, poi, la prefettura di Milano ha analizzato 4.445 pratiche e ha emanato 79 interdittive antimafia per 54 diverse società. Si tratta, insomma, di «una risposta organizzata da parte delle istituzioni al crimine organizzato e ai fenomeni di corruzione». Di qui, l' auspicio del presidente dell' Anac, Raffaele Cantone: «Estendere l' esperienza dei controlli eccezionali messi in atto sugli appalti dell' Expo alle grandi opere». Osserva Giuseppe Sala, commissario e Ceo di Expo: «Il controllo collaborativo sui lavori è stato fondamentale. Non sono stati rallentati i lavori. Chi si è avvicinato ad Expo nelle ultime gare ha capito che margini per il malaffare erano molto limitati». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 35 1 aprile 2015 Pagina 12 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali © RIPRODUZIONE RISERVATA Marco Ludovico. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 1 aprile 2015 Pagina 14 Il Sole 24 Ore Enti locali Lavori pubblici. Sono 693 i cantieri a metà in tutta Italia: ancora da reperire le somme per terminare i lavori. Incompiute, buco da 1,7 miliardi L' anagrafe è stata ultimata ma è necessario individuare le priorità. Mauro Salerno Roma Un' iniezione di liquidità da almeno 1,7 miliardi . È quello che servirebbe per portare a termine le 693 opere incompiute che punteggiano il territorio italiano, di cui si è discusso durante la prima visita a Porta Pia del premier Matteo Renzi, in qualità di ministro a interim delle Infrastrutture. Cantieri interrotti per un controvalore di circa 3,5 miliardi, metà dei quali (49%) riferiti a microinterventi con importi inferiori al milione di euro. Tutto questo a voler stare ai dati ufficiali dell' elencoanagrafe delle incompiute inaugurato due anni fa dal ministero. Numeri che però, va detto subito, vanno presi con le pinze. Per una serie di motivi, peraltro non taciuti nel documento con l' aggiornamento dei dati a fine 2014, presentato a metà gennaio. Primo: l' elenco è costruito sulla base delle segnalazioni degli enti locali. E n o n c ' è nessuna sanzione per chi non si "autodenuncia". Risultato: l' anagrafe è d e l tutto parziale, come spiega lo stesso documento del Mit dove si rileva che «non è noto il livello di copertura della rilevazione che non può comunque essere considerata censuaria». Il fatto che la sia costruzione sia del tutto affidata alla buona volontà delle amministrazioni produce peraltro effetti paradossali. Si prenda il caso del Lazio. Fino all' ultima rilevazione (che infatti contava 692 opere poi corrette a 693 proprio per questo motivo) il comune di Roma si era "dimenticato" di segnalare la propria incompiutasimbolo: il cantiere della Città dello Sport, la cosiddetta Vela di Santiago Calatrava, nel quartiere universitario di Tor Vergata. Per portare a termine lo scheletro d' acciaio tirato su per i mondiali di Nuoto del 2009 sono già stati spesi circa 200 milioni. Secondo le ultime stime ne servirebbero almeno altri 400. Un dato che fa lievitare in un colpo solo a 1,7 miliardi il fabbisogno ufficiale stimato a gennaio dal Mit in 1,3 miliardi. Allo stesso modo risulta difficile credere che la maggior parte delle incompiute laziali si concentri nei comuni di Sant' Andrea e Sant' Ambrogio del Garigliano (1.601 e 976 anime in provincia di Frosinone) come invece sembrerebbe emergere dall' elenco spedito dall' osservatorio dei lavori pubblici regionale. C' è poi da considerare che molte amministrazioni che avevano inviato segnalazioni negli anni precedenti, non le hanno riproposte negli anni successivi. Con il risultato che il dato di 693 interventi non ultimati, andrebbe «incrementato almeno di ulteriori 250 opere». Mancano poi i dati temporali necessari per capire se l' amministrazione è ancora interessata portare a termine quel progetto, immaginato Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 37 1 aprile 2015 Pagina 14 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali magari 20 anni prima e oramai considerato del tutto datato o inutile. Un classico esempio è l' idrovia PadovaVenezia, opera ormai considerata superata eppure inclusa nell' elenco con un costo di 461 milioni. Insomma l' anagrafe va considerata solo come una base di partenza per aggredire il fenomeno. Ma è tutto fuorché un elenco di priorità. A meno di non voler ripetere l' errore della legge obiettivo che considerava ugualmente strategici i cantieri dell' Alta velocità e la PassocoreseRieti. O pensare che per rilanciare il motore dell' edilizia e tamponare il degrado del nostro territorio sia necessario inseguire i desiderata delle «proloco» e ripartire dai «lavori di realizzazione di un parco giochi in località Fontana Giardino» o realizzare finalmente la palestra del centro sociale anziani a Vico nel Lazio. C' è un altro rischio da evitare. Quello di ripetere la frammentazione dei piani che ha caratterizzato i progetti di recupero dell' edilizia scolastica, con fondi alla fine divisi in almeno otto diversi canali e programmi di riqualificazione e di spesa rimasti al palo per anni. Al piano (senza fondi) gestito da Porta Pia lo Sblocca Italia ha affiancato un finanziamento da 200 milioni per portare a termine le opere segnalate a Renzi dai sindaci lo scorso giugno. Con 701 richieste arrivate sui tavoli di Palazzo Chigi, che ora gli uffici stanno scremando per individuare quelle da portare al Cipe. L' arrivo di Renzi a Porta Pia, anche solo per qualche settimana, potrebbe aiutare a mettere insieme i due programmi. E magari dare una spinta anche al provvedimento cui i tecnici del ministero hanno lavorato nelle ultime settimane, puntando a coinvolgere i privati con sconti fiscali sui lavori di completamento e corsie preferenziali per i cambi d' uso. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 1 aprile 2015 Pagina 14 Il Sole 24 Ore Enti locali Cantieri. Il 61% del tempo se ne va in burocrazia. Svimez: 14,6 anni per completare una grande opera Ci vogliono 14 anni e mezzo per completare una grande opera. E a pesare non sono le difficoltà costruttive, ma i tempi della burocrazia che assorbono il 61% dei tempi di realizzazione delle infrastrutture. Sono i dati più rilevanti tra quelli contenuti in uno studio condotto dallo Svimez su 35mila cantieri realizzati negli ultimi 15 anni in Italia (19992013) , finanziati attraverso le politiche di coesione, per un valore superiore a cento miliardi di euro. Lo studio individua cinque fasi di vita dell' o p e r a pubblica (progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, affidamento ed esecuzione dei lavori), ponendo attenzione ai ritardi che si accumulano soprattutto nei cosiddetti «tempi di attraversamento», cioè i periodi morti che rallentano l' iter dell' opera impedendole di passare alla fase successiva per i motivi più diversi (attese di finanziamenti o d i d e c i s i o n i d a p a r t e d i a l t r i enti, pronunciamenti dell' autorità giudiziaria, incidenti di percorso, ecc). Emerge così, si segnala nello studio, che nelle fasi di progettazione e affidamento dei lavori, in media i tempi "di attesa" pesano per il 61% sulla durata complessiva dell' opera, con forbici comprese tra il 51% del Centro e il 65% del Sud. Particolarmente critica la situazione della progettazione preliminare, dove, nella media nazionale, il peso arriva a sfiorare il 75%. Al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare, il dossier spiega che i ritardi dovuti alla burocrazia sono inversamente proporzionali al valore delle opere. Dunque tanto più piccolo è il cantiere, tanto maggiore è il tempo perduto a cercare fondi o autorizzazioni. «Nei cantieri di importo superiore a 100 milioni si legge i tempi di attraversamento pesano per il 45% del tempo totale, mentre per le opere che costano meno di 100mila euro arriva a pesare il 72% ». Tempi che allungano la dismisura la strada verso le inaugurazioni. Che arriva a coprire una media quasi tre anni per i microinterventi (sotto i centomila euro, dove non serve neppure passare da una gara) fino ad arrivare a 14 anni e mezzo per le opere superiori a cento milioni . Buona parte del tempo se ne va nella progettazione. In Sicilia, ad esempio, ci vogliono quasi 7 anni per portare a termine un' opera. E il nodo critico è proprio il progetto, co n tempi raddoppiati (+97%) rispetto alla media nazionale. Un problema che non è rilevato allo stesso modo in tutte le Regioni del Sud, che invece faticano tutte più o meno nella stessa misura a mantenere i tempi di affidamento dei lavori nei limiti della media nazionale. E soprattutto a spendere i fondi concessi. Tanto che alla chiusura dei cantieri resta ancora da spendere il 32% dei finanziamenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA Mau.S. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 39 1 aprile 2015 Pagina 14 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40 1 aprile 2015 Pagina 15 Il Sole 24 Ore Enti locali Il Ddl sulla governance. Il contratto di servizio prolungato da tre a cinque anni. Il cda Rai potrà revocare l' ad ROMA L' amministratore delegato della Rai potrà essere revocato in qualsiasi momento dal Cda, sentita l' assemblea dei soci. Il contratto di servizio tra Ministero e Rai passa da tre a cinque anni ed è varato dal Consiglio dei ministri. Le lineeguida sugli obblighi contenuti in tale contratto, prima oggetto di intesa tra Agcom e Ministero dello Sviluppo, saranno varate dal Governo per arrivare all' intesa con l' Agcom. Il Cda a nove membri mantiene il mandato triennale dei vertici precedenti, stessa durata di quello dell' amministratore delegato, che non sarà dipendente della Rai e avrà un compenso non superiore a quanto previsto dalle legge di stabilità 2012, cioè di 240mila euro. Sono alcuni elementi del testo del disegno di l e g g e " R i f o r m a d e l l a R a i e d e l servizio pubblico r a d i o t e l e v i s i v o " , a p p r o v a t o d a l Consiglio dei ministri di venerdì 27 marzo. Il testo modifica in parte gli articoli 45 e 49 del Testo unico dei servizi media audiovisivi, dov' è confluita la Gasparri. Nessuna novità sul Cda di sette membri, rispetto ai nove previsti dalla Gasparri. Quattro consiglieri sono eletti due dalla Camera e due dal Senato con voto limitato a uno mentre due sono di nomina governativa, designati dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell' Economia. Il settimo è designato dall' assemblea dei dipendenti (per la quale bisognerà approvare regole di svolgimento e di voto).I requisiti restano definiti all' articolo 49 del Testo unico: «persone di riconosciuto prestigio e competenze professionale e di notoria indipendenza di comportamenti...aventi i requisiti per la nomina a giudici di Corte Costituzionale». Dato che il comma non è stato cancellato, se ne dovrebbe dedurre che i componenti del Cda dovrebbero essere rieleggibili una sola volta. La revoca dei consiglieri è proposta dall' azionista, ma acquista efficacia a seguito di una valutazione favorevole della Commissione di Vigilanza. In caso di dimissioni del presidente, nominato dal Cda tra i suoi membri, o di uno o più consiglieri, si attuale la stessa procedura entro un mese dalle dimissioni. Il Cda approva il Piano editoriale, il Piano industriale, il preventivo di spesa annuale, il bilancio e gli investimenti superiori ai dieci milioni. L' amministratore delegato sostituisce il direttore generale, le cui competenze vengono cancellate. L' ad è nominato dal Cda «sentita l' assemblea». Tra i suoi compiti, la nomina dei dirigenti apicali, sentito il Cda. Nella Gasparri, il direttore generale propone al Cda la nomina di vicedirettori generali e dei dirigenti di primo e secondo livello. In seguito alle modifiche dello Statuto Rai volute dal Governo Monti, il Cda della Rai ha delegato al presidente l' approvazione dei contratti sino a dieci milioni e le nomine dei dirigenti "non editoriali", su proposta del direttore generale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 41 1 aprile 2015 Pagina 15 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Ora le nomine diventano di competenza dell' amministratore delegato, «sentito il Cda». Tra i dirigenti rientrano anche i direttori di reti e testate giornalistiche, dato che non si parla di nomine "non editoriali"? In tal senso è arrivata la precisazione di Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, al Sole 24 Ore: tali nomine spetterebbero all' ad, «sentito» il Consiglio. Tale norma, in tal caso, potrebbe presentare, secondo diversi giuristi, profili di incostituzionalità. L' ad avrà la competenza sui contratti sino a dieci milioni. Al di sopra, anche per effetto di una loro durata pluriennale, li dovrà proporre all' approvazione del Cda. Il disegno di legge lascia in vita il fatto che la nuova governance si applichi sino all' alienazione del 10% del capitale di Rai spa. Il Governo non vuole, però, la privatizzazione: sono infatti abrogati i commi attraverso i quali ipotetici nuovi soci avrebbero potuto eleggere i propri rappresentanti in Cda. Un altro articolo del ddl prevede una deroga, per quanto riguarda la Rai, dal codice degli appalti (decreto legislativo 163 del 2006). Entro dodici mesi dall' approvazione della legge il Governo è delegato ad adottare un decreto sulla revisione del canone. © RIPRODUZIONE RISERVATA Marco Mele. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 1 aprile 2015 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Enti locali Delega Pa. Oggi il voto sulla dirigenza. Camere di commercio ridotte a sessanta e «taglio ai decreti» roma Le Camere di commercio scenderanno da 105 a 60 e gli accorpamenti tra gli enti dovrà essere effettuata tenendo conto di una soglia dimensionale minima territoriale di 80mila imprese. Ma un ente camerale dovrà essere garantito a ogni Regione, a ogni città metropolitana e alla province autonome di Trento e Bolzano. Inoltre è previsto che gli amministratori di questi enti riordinati prestino gratuitamente il loro mandato, mentre per i dirigenti vale il tetto massimo già introdotto per tutte le amministrazioni. Via libera anche all' emendamento del relatore Giorgio Pagliari (Pd) che corregge i criteri di delega per il r i o r d i n o d e i servizi pubblici locali. S i prevedono incentivi che favoriscono l' aggregazione delle attività e delle gestioni di servizi pubblici secondo «criteri di efficienza» e uno stop ai regimi di esclusiva (dopo una ricognizione dell' esistente) che non risultino «conformi ai principi di concorrenza». Si tiene conto, nel nuovo testo, «non solo della normativa europea, ma anche del referendum del 2011, per cui l' acqua resta pubblica», ha assicurato il relatore rispondendo alla polemica dei Cinque Stelle che, invece, avevano parlato di un tradimento della volontà referendaria negli intenti di «privatizzazione di acquedotti e inceneritori». Ieri il disegno di legge delega di riordino della Pa ha incassato gli ultimi voti necessari per il primo via libera definitivo della commissione Affari costituzionali del Senato, dov' è incardinato dal lontano agosto 2014. Oggi l' ultimo confronto sull' articolo 10 del testo, che contiene la riforma della dirigenza pubblica, poi il disegno di legge sarà trasmesso all' Aula del Senato dove le votazioni dovrebbero iniziare subito dopo Pasqua. L' ultimo articolo da affrontare è anche il più caldo. Si tratta, come detto, della riforma della dirigenza, con la licenziabilità, la mobilità, il ruolo unico, il limite a tempi e rinnovi per gli incarichi, la doppia prova per l' accesso (concorso ed esame), il superamento degli automatismi di carriera, i tetti agli stipendi e il compromesso sui segretari comunali (eliminazione dopo una fase ponte di tre anni). Ieri in commissione prima è stata votata anche la delega per la modificazione o il taglio dei provvedimenti non legislativi entrati in vigore dopo il 31 dicembre 2011 che risultino datati e ritenuti non più funzionali all' azione di Governo. Si tratta dello strumento di alleggerimento amministrativo evocato giorni fa anche dalla ministra Maria Elena Boschi, e infatti i decreti delegati saranno adottati con un concerto tra Semplificazione e Pa e i Rapporti con il Parlamento. Altro via libera è arrivato su un Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 43 1 aprile 2015 Pagina 16 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali emendamento che scorpora il Comitato paralimpico dal Coni rendendolo autonomo e prevedendo il passaggio del personale attualmente in forza al Coni servizi Spa. Mentre a palazzo Madama si votavano gli ultimi emendamenti al ddl Pa, davanti a Montecitorio ieri è andata in scena la manifestazione di protesta delle guardie del Corpo forestale dello Stato, per il quale è prevista la soppressione con l' assorbimento del personale in parte nella Polizia dello Stato e in parte nei Vigili del fuoco. A sostenere le ragioni del corpo anche Silvio Berlusconi, che in un nota ha parlato di «patrimonio di competenze» da non dissipare. Ma quasi tutte le opposizioni sono schierate contro la cancellazione di queste divise. Al termine dei lavori della commissione la ministra Marianna Madia è tornata invece su un altro punto della delega che riguarda le forme di accesso alla Pa: «Quando avremo dei concorsi faremo in modo che siano puntuali, con scadenze fisse e si avrà cura del precariato storico, facendo sì che possa accedervi», con l' obiettivo alla fine di «superare il lavoro precario». © RIPRODUZIONE RISERVATA Davide Colombo Marco Rogari. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44 1 aprile 2015 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Enti locali Ddl anticorruzione. Approvati gli articoli fino al falso in bilancio Oggi il voto finale al Senato Sospensione condizionale solo in caso di restituzione dell' indebito all' amministrazione. Dipendenti obbligati al risarcimento Giovanni Negri Si ferma ieri sera, prima di affrontare il falso in bilancio, l' esame del Senato sulla legge anticorruzione. Per oggi pomeriggio è previsto il voto finale, ma poi il testo dovrà passare alla Camera, a una legge che dovrebbe, nelle intenzioni del Governo, segnare un punto di svolta nella lotta alla criminalità economica. A sottolineare l' emergenza, le dichiarazioni del presidente del Senato, Piero Grasso, che nelle ultime settimane ha più volte sollecitato l' approvazione delle misure, e a inizio legislatura presentò il disegno di legge (poi profondamente modificato): «Le più recenti indagini svelano trame nell' ombra, reti opache di relazioni che uniscono mafiosi e criminali a politici, imprenditori, professionisti, funzionari pubblici: avvinti dal disinteresse per il bene comune, dalla collusione e dalla corruzione». E poi: «Se il sistema finanziario aggiunge Grasso nascondesse solo la ricchezza sarebbe un modo per sottrarla al fisco e renderla improduttiva, ma gli investimenti nell' economia lecita di danaro a costo zero inquinano il tessuto produttivo dell' economia e, talvolta, finiscono col controllare interi Stati e governi, e col generare crisi della democrazia, ingiustizie, povertà e miseria». Nel corso della giornata sono stati via via approvati, senza incidenti di percorso, i limiti al patteggiamento e alla sospensione condizionale della pena, l' aumento delle sanzioni per l' associazione mafiosa, il potenziamento delle segnalazioni all' Autorità anticorruzione. Per quanto riguarda il patteggiamento per alcuni dei principali reati contro la pubblica amministrazione, la norma approvata ieri introduce la condizione della preventiva restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. Per ottenere poi la sospensione condizionale bisognerà avere provveduto al risarcimento della pubblica amministrazione, alla quale andrà restituito quanto ricevuto dal pubblico dipendente corrotto. Stretta poi sui reati di mafia: l' Aula ha approvato, senza modifiche, l' aumento delle sanzioni per l' adesione a Cosa Nostra. La pena massima prevista dal provvedimento arriva a 26 anni. L' articolo approvato prevede per chi fa parte di un' associazione mafiosa formata da tre o più persone la reclusione da 10 a 15 anni (ora sono 712); da 12 a 18 (ora 914) per i promotori, gli organizzatori e coloro che dirigono l' associazione mafiosa; se l' associazione è armata, da 12 a 20 (ora 9 15); per chi è al comando di questo tipo di associazioni da 15 a 26 anni (ora 1224). Aumentano i poteri di vigilanza dell' Authority anticorruzione: l' articolo approvato modifica la legge Severino disponendo che l' Autorità potrà intervenire anche sui contratti di appalto segretati o che Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 45 1 aprile 2015 Pagina 16 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali richiedono particolari misure di sicurezza. La disposizione prevede anche che nelle controversie sull' affidamento di lavori pubblici e sul divieto di rinnovo tacito di contratti di lavori pubblici, il giudice amministrativo informa l' Authority su «ogni notizia o informazione emersa nel corso del giudizio» che sia in contrasto «con le regole della trasparenza». Obbligo di informazione infine anche a carico dei pubblici ministeri che, quando eserciteranno l' azione penale per i reati contro la pubblica amministrazione, dovranno informare il presidente dell' Autorità anticorruzione, dando notizia del capo d' imputazione. Lo stesso Presidente Raffaele Cantone ha sottolineato ieri l' estrema importanza del disegno di legge, ritenendo però, nello stesso tempo, sbagliato attribuirgli una portata salvifica: «Un codice degli appalti ben fatto serve molto di più per arginare la corruzione che non alzare le sanzioni». E proprio riguardo al codice, Cantone ha puntualizzato «che il Governo intende eliminare il meccanismo della legge obiettivo. Il disegno di legge in discussione in Parlamento prevede un vero sistema unitario senza leggi speciali: l' idea di fondo è quella che non c' è più spazio per le deroghe, vanno eliminate le strutture commissariali e le procedure ad hoc: quel libro va chiuso e ne va aperto un altro». Ieri si è conclusa anche la consultazione online del Movimento 5 Stelle che ha dato esito negativo per il provvedimento: l' 80% di chi si è espresso sulla rete ha ritenuto insufficienti le misure. Oggi quindi i senatori "grillini" diranno di no al disegno di legge. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 46 1 aprile 2015 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Enti locali LE NOVITÀ Camere di commercio Sostanziale dimezzamento delle Camere di commercio, che passano dalle 105 attuali a massimo 60; incarichi gratis per i presidenti, tetti agli stipendi per tutti gli alti dirigenti e paletti per il mantenimento di partecipazioni azionarie Taglia decreti Un emendamento prevede una delega al Governo per sbrogliare in 90 giorni la matassa di rinvii a provvedimenti attuativi, con l' obiettivo di fare ordine e di sbloccare leggi rimaste in sospeso; questo attraverso una cernita delle disposizioni degli ultimi tre anni (decreti ministeriali, Dpcm e regolamenti, restano esclusi i decreti legislativi) Servizi pubblici locali Incentivi agli enti locali c h e accorpano le attività e che privatizzano, o cedono il controllo a privati. Si apre anche a una ricognizione per eliminare regimi di esclusività non giustificati e contrari alla concorrenza. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 47 1 aprile 2015 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Enti locali PATTEGGIAMENTO Restituzione integrale del profitto del reato Nel voto sul testo anticorruzione, per quanto riguarda il patteggiamento per alcuni dei p r i n c i p a l i r e a t i c o n t r o l a pubblica amministrazione, l a n o r m a a p p r o v a t a i e r i introduce una novità: la condizione della preventiva restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 48 1 aprile 2015 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Enti locali Giustizia. I dati del ministero: pochi i detenuti per corruzione Corruttori a quota 216, 44 per peculato, 33 per abuso d' ufficio. Solo 226 i corrotti in carcere Nei reati contro la Pa spesso detenzione possibile grazie all' associazione a delinquere. Non è proprio che le carceri italiane scoppino di detenuti per corruzione e altri reati contro la pubblica amministrazione. I dati più recenti dell' amministrazione penitenziaria fotografano una realtà per certi versi sorprendente, almeno per chi, sulla scia delle continue inchieste di questi anni soprattutto sulle grandi opere pubbliche, individua nella corruzione, insieme con la mafia, la vera emergenza criminale italiana. La gravità del fenomeno infatti non si rispecchia nel numero dei detenuti: per la corruzione "classica", quella propria, le presenze nelle carceri sono in tutto 226. Oltretutto con l' avvertenza che, nel caso in cui a una persona siano ascritti anche altri reati, appartenenti a categorie diverse da quella dei delitti contro la pubblica amministrazione, i l conteggio può essere plurimo. Solo leggermente inferiore a quello dei corrotti è il numero dei corruttori che si attesta a quota 216. Al di sotto di queste due categorie, per gli altri reati tipici dei rapporti pubblicoprivato, i numeri sono assai inferiori: dopo le 84 detenzioni per turbata libertà degli incanti si va infatti dalle 48 persone in carcere per istigazione alla corruzione alle 44 per peculato, passando per le 33 dell' abuso d' ufficio e le 30 della rivelazione di segreti d' ufficio. Ma un' altra precisazione è d' obbligo, perché, fa sapere il ministero della Giustizia, un certo numero di detenzioni è in realtà possibile solo perché insieme con il reato contro la pubblica amministrazione è contestata anche l' associazione a delinquere, delitto punito con pena da 3 a 7 anni. E su questo punto, tanto più nel momento in cui al Senato si discute una legge che interviene soprattutto sul versante delle sanzioni, va tenuto presente che il nuovo limite, introdotto nel 2013, che rende possibile l' applicazione della custodia cautelare è fissato a 5 anni. Un tetto che, facendo riferimento alla sola ipotesi base non aggravata, rende impossibile la custodia cautelare per reati come l' abuso d' ufficio (4 anni di massima), l' indebita induzione, il traffico d' influenze illecite (reato quest' ultimo introdotto dalla legge Severino e sul quale poche settimane fa la Cassazione ha messo in evidenza l' allentamento delle maglie rispetto al "vecchio" millantato credito). Alzare le sanzioni allora può avere un senso più che in chiave di deterrenza in sé e per sé, nel rendere tuttavia possibile l' applicazione della custodia cautelare anche in casi in cui oggi non è possibile o lo è solo in caso di contestazione di una pluralità di delitti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 49 1 aprile 2015 Pagina 16 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Insomma, il carcere resta tutto sommato un' ipotesi abbastanza remota, anche per effetto della possibilità, potendo indagati e imputati in genere contare, per questa tipologia di reati, su difese a elevato tasso tecnico, di applicare in maniera accorta i riti alternativi. A partire dal patteggiamento che, di solito, ha come riferimento il minimo della pena e non certo il massimo. Patteggiamento che adesso, il disegno di legge vorrebbe comunque subordinare alla restituzione dei proventi illeciti. Discorso diverso, anche in questo caso numeri alla mano, per quanto riguarda la prescrizione. Qui lo stesso ministro della Giustizia, Andrea Orlando, facendo riferimento a dati del 2012, quando peraltro la legge Severino non aveva ancora dispiegato i suoi effetti, ha sottolineato come la prescrizione interessi solo una misura assai ridotta dei reati contro la pubblica amministrazione, non molto oltre il 3 per cento. Tuttavia lo stesso Orlando ha poi riconosciuto alla Camera la necessità di un intervento che riconoscesse la specificità di alcuni di questi reati (corruzione proprie e impropria e corruzione in atti giudiziari) e aumentasse i termini, al di fuori della riforma complessiva che fa leva invece sul congelamento dopo un giudizio di condanna. © RIPRODUZIONE RISERVATA Giovanni Negri. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 50 1 aprile 2015 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Enti locali SOSPENSIONE R i s a r c i m e n t o p r e v e n t i v o d e l l a pubblica amministrazione A p p r o v a t a l a n o r m a c h e introduce un altro inasprimento nelle norma anticorruzione: per ottenere la sospensione condizionale della pena bisognerà avere provveduto al risarcimento della pubblica amministrazione, alla quale andrà restituito quanto ricevuto dal pubblico dipendente corrotto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 51 1 aprile 2015 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Enti locali TRA LE SBARRE Reato Detenuti in custodia cautelare Detenuti con giudizio definitivo Totale Peculato 17 27 44 Malversazione 0 1 1 Indebita percezione di erogazioni 0 2 2 Concussione 15 13 28 Corruzione per esercizio della funzione 9 5 14 Corruzione propria 87 139 226 Corruzione in atti giudiziari 11 12 23 Corruzione di incaricato pubblico servizio 5 3 8 Corruttore 79 137 216 Istigazione alla corruzione 10 38 48 Abuso d' ufficio 18 15 33 Utilizzo d' invenzioni 0 7 7 Rivelazione di segreti d' ufficio 16 14 30 Rifiuto di atti d' ufficio 2 7 9 Rifiuto di obbedienza 1 0 1 Interruzione di servizio pubblico 0 4 4 Millantato credito 7 16 23 Violazioni sulla custodia di cose 2 19 21 Turbata libertà incanti 58 26 84 Frode pubbliche forniture 7 3 10 Detenuti per reati contro la Pa distinti per posizione giuridica: se un soggetto risponde per più reati, viene conteggiato più volte. Situazione al 26 marzo 2015 Fonte: Dap Uff. svil. e gest. sistema informativo automatizzato, sez. statistica. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 52 1 aprile 2015 Pagina 19 Il Sole 24 Ore Enti locali Fil rouge. Dai tempi di Mani Pulite a oggi. Cambiano le inchieste, il «sistema» è lo stesso Bisogna riavvolgere i fotogrammi e riportarli indietro di vent' anni per comprendere il rapporto malato tra il "sistema coop" e la politica. È il 1994, Mani pulite ormai divampa e sta per dare la zampata a Silvio Berlusconi. A Venezia, 280 chilometri da Milano, un magistrato si intestardisce su alcune cooperative rosse e decide di scavare sui legami finanziari con il PciPds. Lui è Carlo Nordio, oggi procuratore aggiunto, all' epoca semplice magistrato. Sono passate le stagioni, anche politiche, ma il quadro che le indagini portarono alla luce ricorda ciò che si va delineando oggi nell' inchiesta della procura di Napoli con l' arresto dell' ex presidente della cooperativa rossa Cpl Concordia, Roberto Casari. Lo stesso quadro di altri casi giudiziari: il Mose di Venezia,l' Expo di Milano, il porto di Brindisi, il "sistema Sesto" o altri "sistemi" come quello del grand commis di Stato, Ercole Incalza. Vale la pena, allora, di riascoltare le parole che Nordio scandisce in un' intervista del 2006 al settimanale Panorama Economy ricordando l' inchiesta del '94: «Interrogando i protagonisti e acquisendo gli organigrammi racconta il magistrato risultò che i vertici delle coop erano di rigorosa nomina politica e che quasi sempre, dopo un' esperienza al vertice di un' azienda, il funzionario rientrava nel partito. Era un rapporto, come si disse, "organico"». Già, organico. Ma quanto lo fosse, Nordio lo scopre quasi immediatamente in quei mesi. Sono i soldi, e cioé i finanziamenti per l' attività politica del partito, il carburante che muove questa potente cinghia di trasmissione. Il finanziamento, ricorda il pm, avveniva «in modo diretto e indiretto. Le coop avevano una riserva rigorosa di appalti pubblici, frutto di accordi politici spartitori a livello nazionale e regionale. In questo senso non c' era alcuna differenza tra Dc, Psi e Pci: si erano divisi equamente tutto. Nel Pci i funzionari erano pagati dalle coop, ma lavoravano per il partito». Continuando a scavare, Nordio arriverà al torinese Agostino Borello, consigliere di amministrazione di una cooperativa agricola, l' Aica, controllata dalla finanziaria Finaica. Borello racconterà a Nordio che nel 1988 Finaica aveva «erogato al Pci finanziamenti per circa 30 miliardi. Il meccanismo era quello solito: si concedevano finanziamenti a coop o società, che a loro volta finanziavano direttamente i partiti. Tali società simulavano perdite inesistenti e venivano poste in liquidazione» con la complicità «di liquidatori nominati dal ministero del Lavoro su segnalazione della stessa Lega delle cooperative». Qualche mese prima, nel settembre 1995, Nordio aveva inviato un avviso di garanzia all' allora segretario del Pds Massimo D' Alema e al suo predecessore Achille Occhetto. I due usciranno indenni dall' inchiesta. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 53 1 aprile 2015 Pagina 19 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Dai tempi di Mani pulite niente è cambiato. Le radici del rapporto incestuoso tra "sistema coop" e mondo politico si sono nel frattempo sviluppate modificando l' aspetto ma continuano a irradiarsi sotto traccia alimentando meccanismi corruttivi. C' è un nome che riassume tutto questo, ed è quello di Primo Greganti, il "compagno G". Sotto Mani pulite Greganti va in galera ma non parla. Nel 2014 torna in carcere nell' inchiesta sugli appalti di Expo 2015. Per quale motivo? Lo spiega un inconsapevole Angelo Paris, ex manager di Expo, finito anche lui in cella, in alcuni sms inviati a un amico. Inconsapevole perché non sa di essere intercettato dagli investigatori. «Sai chi è Primo Greganti? scrive Paris Uno che conta in quel mondo. Perché è uno che governa le coop rosse». Quando l' indagine finisce sui giornali il presidente della Cpl Concordia non nasconde la sua sorpresa: «Primo Greganti? dice Casari Quando ho letto il suo nome ho pensato che l' Italia non finirà mai di stupirmi». Da lunedì è in cella anche lui. © RIPRODUZIONE RISERVATA Angelo Mincuzzi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 54 1 aprile 2015 Pagina 19 Il Sole 24 Ore Enti locali L' inchiesta napoletana / 1. Si allarga l' indagine su appalti e intrecci. Ischia, i pm valutano se sentire D' Alema La Cpl Concordia aveva puntato in alto. Direttamente alla Città di San Pietro. «E adesso c' è in ballo... finalmente... l' efficientamento energetico del Vaticano», gongola il responsabile delle relazioni istituzionali della coop rossa Francesco Simone nel suo ufficio romano dove i militari d e l C a p i t a n o U l t i m o h a n n o piazzato i microfoni. L' aggancio buono per il nuovo business, nelle intenzioni del manager, sembra essere il costruttore Angelo Proietti (non indagato) con cui Simone organizza un incontro. «Questo spiega il dirigente della Cpl rivolgendosi a un altro interlocutore che è con lui nella stanza, dopo aver concluso la telefonata con Proietti era l' uomo di Anemone e Balducci... è il numero uno del Vaticano... il novanta per cento dei lavori in Vaticano li fa lui, Angelo Proietti». Simone ne elogia la caratura imprenditoriale e le entrature nel mondo ecclesiastico nonostante lo scivolone dello scandalo della casa ristrutturata all' ex ministro Tremonti e pagata dall' allora deputato Marco Milanese. «Tutti i cardinali... adesso hanno messo sotto mano il Bambin Gesù... si è risistemato», sintetizza Simone. Come a certificarne il rientro in grande stile nel giro che conta. Come sia andata a finire nessuno lo sa. Il gip Amelia Primavera per illustrare il «sistema affaristico organizzato e gestito dalla Gpl Concordia» si sofferma sui «rapporti intrattenuti tra i vertici della coop e l' esponente politico che è stato per anni il leader dello schieramento politico di riferimento per la stessa Cpl Concordia, che è tra le più antiche così dette cooperative rosse, ovvero l' on. Massimo D' Alema». E i pm di Napoli valutano se interrogare l' ex premier come persona informata dei fatti per cercare di mettere a fuoco uno dei punti centrali dell' indagine. Dalle indagini emerge con chiarezza che la Cpl è una macchina da guerra che macina affari e dà lavoro a 1.800 dipendenti per un fatturato superiore ai 400 milioni. Non a caso le carte traboccano di riferimenti a progetti di investimenti, bandi e operazioni finanziarie e commerciali su cui la Procura di Napoli e l' Autorità nazionale anticorruzione potrebbero accendere i riflettori. Ieri, il presidente dell' Anac, Cantone, ha chiesto gli atti ai suoi ex colleghi partenopei. È un sistema gelatinoso quello in cui si muovono i vertici della multiutility . Il gip Primavera cita «un avviso pubblico per l' affidamento dei servizi di analisi, valutazione tecnicagiuridica, contrattuale, finanziaria, dei contratti di swap sottoscritti dalla Regione Campania nel 2003 e nel 2006» per un importo di 60mila euro su cui pure si era concentrata l' attenzione della società. Simone ne allude in un' altra intercettazione: «non lo so quando loro sono pronti a fare il bando, così ce Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 55 1 aprile 2015 Pagina 19 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali lo assegniamo...». In un' altra conversazione, il consulente elogia i suoi amici «specializzati anche sul Comune di Napoli». Ma c' è spazio per proposte di investimenti con il "principe del Qatar" e con un sodale del Kuwait. Le chiacchierate in libertà del manager che si vanta di «conoscere il valore dei soldi perché c' ho cinque figli» spaziano su più versanti. Non affronta soltanto temi legati al mondo degli affari, ma pare interessarsi anche ad assunzioni e trasferimenti nei Servizi segreti. È la famosa rete di connection anche politiche cui il gip associa le esigenze cautelari degli indagati soffermandosi in particolare sulla «pericolosità sociale dei protagonisti della vicenda» e sulle «relazioni "patologiche" esistenti tra gli uomini espressione di tale cooperativa da una parte ed esponenti politici (e più in generale della pubblica amministrazione)» dall' altra, «rapporti sovente "schermati" attraverso triangolazioni con fondazioni varie e di varia natura» su cui si stanno concentrando gli ultimi sforzi investigativi. Sono i militari dell' Arma a riassumere, in un brogliaccio allegato agli atti, l' esito di un colloquio di Simone con un amico al quale chiede direttive per far transitare un giovane carabiniere di Vicenza nei ranghi dell' intelligence civile. I due fanno i nomi dei possibili sponsor da scomodare per ottenere il risultato sperato (D' Alema, Fini, Minniti, Pollari e Marco Mancini) che ovviamente sono estranei alle indagini. Che la banda fosse ghiotta di informazioni riservate sulle inchieste è però più di una semplice supposizione. Si tratta invece di uno degli spunti investigativi che potrebbero interessare l' ufficio giudiziario campano nelle prossime settimane, appena conclusi gli interrogatori di garanzia che si terranno tra domani e dopodomani. Tra i primi a essere ascoltati dal giudice delle indagini preliminari ci sarà il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, assistito dall' avvocato Alfonso Furgiuele. Non è escluso che già nelle prossime ore il procuratore aggiunto D' Avino, e i sostituti Woodcock, Carrano e Loreto trasmetteranno a varie altre procure per competenza territoriale i riferimenti ad altri appalti emersi nella prima tranche del procedimento. Dalle carte emerge che il gruppo che ruota attorno al responsabile delle relazioni istituzionali della Cpl Concordia è assai interessato alle attività giudiziarie in corso e ai tentativi di neutralizzazione. Tant' è che, nel corso di alcune riunioni nella sede dell' azienda, si parla addirittura di un finanziere che «vorrebbe essere distaccato dalla Tributaria per una commissione». Uno da tenere in considerazione perché «quello è uno che ci dà tutte le notizie», ricorda l' imprenditore Massimiliano D' Errico. Quest' ultimo viene ascoltato mentre, ironia della sorte, accenna al fratello del sindaco di Ischia, Massimo Ferrandino, a una «terza persona che comanda il Nucleo intercettazioni». Si avvia invece a uscire di scena il generale Michele Adinolfi, comandante interregionale della Guardia di finanza di Toscana, Marche ed Emilia indagato per corruzione in relazione a una presunta bonifica ambientale negli uffici della Cpl. I pm, dopo averlo ascoltato (l' alto ufficiale è assistito dall' avvocato Enzo Musco del Foro di Roma) hanno chiesto al gip l' archiviazione che, salvo sorprese, dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. © RIPRODUZIONE RISERVATA Simone Di Meo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 56 1 aprile 2015 Pagina 21 Il Sole 24 Ore Enti locali Infrastrutture. L' impegno con il Governo. Telecom: fibra fino a casa in 40 città entro il 2017 Telecom Italia ha ufficializzato ieri al Governo l' impegno, già annunciato col nuovo piano industriale, di cablare in fibra ottica 40 città entro il 2017. In una comunicazione inviata a Infratel come integrazione alla consultazione pubblica, Telecom Italia ha affermato di voler investire entro il 2017 in 40 centri, da Ancona a Vicenza, utilizzando anche il modello «fiber to the home», cioè arrivando non solo fino agli armadietti stradali ma fino agli appartamenti, oppure il modello «fiber to the building», cioè arrivando fino al portone delle case. Il via libera all' investimento, ufficializzato alla società in house del Mise, era stato dato il 20 febbraio scorso dal board di Telecom che aveva approvato il nuovo piano. La mossa è stata resa nota nel giorno della scadenza fissata dallo Sblocca Italia per prenotare le aree in cui investire; le aree interessate potrebbero essere «sottratte» alla possibilità di incentivi governativi, mentre cresce la tensione con Bruxelles sugli aiuti di Stato. Biondi e Fotina pagina 24. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 57 1 aprile 2015 Pagina 24 Il Sole 24 Ore Enti locali Tlc. La mossa è stata resa nota nel giorno della scadenza fissata dallo Sblocca Italia per prenotare le aree in cui investire. Telecom: fibra fino a casa in 40 città Ufficializzati i centri che saranno cablati entro il 2017 per «bloccare» i concorrenti. Andrea Biondi, Carmine Fotina Si fa sempre più duro il gioco attorno al piano p e r l a diffusione della banda ultralarga. Telecom Italia ieri ha scritto a Infratel elencando, nero su bianco, le 40 città che la società intende cablare entro il 2017 in Ftth (fibra fino a casa) o Fttb (fibra fino al palazzo). L' elenco comprende, Roma, Napoli, ma anche Ancona, Trieste, Prato. Insomma, tutti centri che saranno interessati dall' intervento di Telecom. L' annuncio delle 40 città era stato dato dal board di Telecom con l' approvazione del nuovo piano industriale a febbraio. Allora lo stesso sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, aveva espresso soddisfazione per la scelta di Telecom, affermando che «evidentemente il Piano del governo è servito a spingere anche gli operatori in quella direzione (Ftth, ndr.)». È chiaro però che la mossa di Telecom, fatta proprio ieri, allo scadere di uno step andato sostanzialmente a vuoto il 31 marzo era la data prevista dallo Sblocca Italia per prenotare le aree sulle quali investire non è arrivata a caso. L' altroieri il parere dell' Antitrust che mette paletti alla concessione degli incentivi agli operatori integrati verticalmente (leggi Telecom), spingendo invece per una soluzione veicolo condiviso da vari operatori di cui nessuno in maggioranza (leggi Metroweb Sviluppo). E così ieri, allo scadere del termine per le prenotazioni, Telecom ha messo il cappello su 40 aree puntando così a sottrarle alle possibilità di incentivazione da parte del Governo. In effetti, se la strategia di Palazzo Chigi punta in estrema sintesi a incentivare nuove realizzazioni o salti di qualità in determinate aree (passaggio per esempio da 30 a 100 Mbps), l' impegno di qualcuno (Telecom) a portare con soldi propri i 100 Mbps pone seri problemi alle possibili incentivazioni in quelle aree. Tutto questo nel quadro, confuso, di un piano per la banda ultralarga che sta incontrando non poche difficoltà già al primo, ma importante, passaggio: quello degli incentivi per lo Sblocca Italia. Manca il decreto attuativo, fermo per un niet della Ragioneria dello Stato. C' è chi, come Metroweb, si è portata avanti inviando raccomandata allo Sviluppo per "prenotarsi" su oltre 17.500 aree delle 94mila indicate da Infratel come adatte a ricevere investimenti incentivati, pari a 590 comuni. Ma qualche difficoltà c' è anche con Bruxelles. Proprio ieri c' è stato un nuovo incontro fra rappresentanti dello Sviluppo economico e della Commissione europea, che ha fatto sapere di ritenere necessaria la prenotifica formale di tutte le misure previste dallo Sblocca Italia in qualsiasi tipo di area. Su questo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 58 1 aprile 2015 Pagina 24 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali punto pare si sarebbe arrivati al braccio di ferro con i rappresentanti del governo che hanno mantenuto il punto sulle "aree bianche" a fallimento di mercato, per le quali si continua a ritenere evitabile la pre notifica. Le tensioni con Bruxelles sono una complicazione in più per un decreto che ha già qualche problema di troppo in termini di copertura. Il testo infatti, già elaborato dal ministero dello Sviluppo, risulta ancora fermo all' Economia. La Ragioneria dello Stato, in particolare, continua ad avanzare perplessità sull' impianto generale del provvedimento che prevederebbe di compensare almeno in parte il minor gettito fiscale Ires e Irap con l' aumento dell' Iva. Non basta. Perché l' Economia avrebbe posto come paletto il tetto di 250mila euro di investimento per l' accesso alle agevolazioni, considerato troppo basso dagli operatori e dallo stesso ministero dello Sviluppo. Sta di fatto che il piano banda ultralarga del governo Renzi è giunto alla prima scadenza il 31 marzo data ultima per le prenotazioni degli operatori interessati senza un tassello fondamentale per avere certezze sulle modalità di concessione delle agevolazioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 59 1 aprile 2015 Pagina 26 Il Sole 24 Ore Enti locali 31.03 ¤ % in.an. 31.03 ¤ % in.an. $ Africa Algeria dinaro 104,8946 1,61 97,4947 Angola new kwanza 116,1814 6,97 107,9853 Botswana pula 10,7253 7,12 0,1003 Burundi franc. 1691,5573 11,15 1572,2254 C. Avorio fran. cfa 655,9570 609,6821 Capo Verde esc. 110,2650 102,4863 Comore franc. 491,9678 457,2616 Egitto sterl. com. 8,2037 5,54 7,6250 Eritrea nakfa 16,3081 10,65 15,1577 Etiopia bir 21,9817 10,38 20,4310 Gambia dalasi 51,4280 5,93 47,8000 Ghana cedi 4,0316 3,77 3,7472 Gibuti franco 191,2100 11,38 177,7210 Guinea franco 7919,3665 9,75 7360,6901 Kenya scellino 99,3193 9,75 92,3128 Lesotho loti 13,1324 6,43 12,2060 Liberia $ 90,9136 9,24 84,5000 Libia dinaro 1,4882 2,36 1,3832 Madagascar ariary 2665,0208 8,36 2101,4200 Malawi kwacha 472,1031 17,27 438,7983 Marocco dirham 10,6891 2,65 9,9350 Mauritania ougulya 341,2755 10,31 317,2000 Mauritius rupia 39,2267 1,80 36,4594 Mozambico metical 37,2369 3,13 34,6100 Namibia $ 13,1324 6,43 12,2060 Nigeria naira 214,1041 4,29 199,0000 Rep. Congo franco 993,1078 11,27 923,0484 Rwanda franco 757,4207 10,21 703,9881 Sant' Elena sterlina 0,7273 6,63 1,4793 Sao Tome dobra 24500,0000 22771,6331 Seychelles rupia 14,5428 14,68 13,5169 Sierra Leone leone 4647,8883 9,13 4320,0003 Somalia scellino 761,0110 11,41 707,3251 Sudan sterlina 6,4255 11,38 5,9722 Swaziland lilageni 13,1324 6,43 12,2060 Tanzania scellino 1992,5259 5,30 1851,9620 Togo franco 655,9570 609,6821 Tunisia dinaro 2,1082 6,70 1,9595 Uganda scellino 3198,3301 4,94 2972,7020 Zambia kwacha 6,8454 5,2431 Zimbabwe $ America Antille Oland. fiorino 1,9259 11,38 1,7900 Argentina peso 9,4845 7,70 8,8154 Aruba fiorino 1,9259 11,38 1,7900 Bahamas $ 1,0759 11,38 1,0000 Barbados $ 2,1518 11,38 2,0000 Belize $ 2,1545 11,38 2,0025 Bermuda $ 1,0759 11,38 1,0000 Bolivia boliviano 7,4345 11,38 6,9100 Cayman $ 0,8876 11,38 0,8250 Cile peso 676,5276 8,24 628,8016 Colombia peso 2771,7100 4,17 2576,1781 Costarica colon 573,6914 12,51 533,2200 Cuba peso 1,0759 11,38 1,0000 Dominicana R. peso 48,0482 10,47 44,6586 El Salvador colon 9,4141 11,38 8,7500 Falkland pound 0,7273 6,63 1,4793 Giamaica $ 123,5149 11,01 114,8015 Guatemala quetzal 8,2271 10,82 7,6468 Guyana $ 222,9372 11,38 207,2100 Haiti gourde 50,8963 10,56 47,3058 Honduras lempira 23,2757 8,80 21,6337 Nicaragua cordoba 28,9636 10,31 26,9203 Panama balboa 1,0759 11,38 1,0000 Paraguay guar. 5164,3200 8,11 4800,0000 Perù sol 3,3280 8,39 3,0932 St.Kitts & Nevis $ 2,9049 11,38 2,7000 Suriname $ 4,1851 1,99 3,3000 Trinidad $ 6,8569 11,44 6,3732 Uruguay peso 27,8099 6,01 25,8480 Venezuela bolivar 6,7697 11,38 6,2921 Asia Afghanistan afghni 62,3269 11,98 57,9300 Arabia S. rial 4,0359 11,44 3,7512 Armenia dram 507,3831 11,92 471,5895 Azerbaidjian manat 1,1297 18,61 1,0500 Bahrain dinaro 0,4045 11,38 0,3760 Bangladesh taka 83,7866 11,43 77,8758 Birmania kyat 1144,5783 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 60 1 aprile 2015 Pagina 26 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali 8,51 1063,8334 Brunei $ 1,4774 8,00 1,3732 Buthan ngultrum 67,2738 12,31 62,5279 Cambogia riel 4315,2558 12,78 4010,8335 Corea Del Nord won 2,3670 11,38 2,2000 Georgia lari 2,3966 4,88 2,2275 Giordania dinaro 0,7628 11,38 0,7090 Irak dinaro 1253,4235 11,38 1165,0000 Iran rial 30216,6515 8,29 28085,0000 Kazakistan tenge 199,8188 9,77 185,7224 Kirghizistan som 68,7325 3,92 63,8837 Kuwait dinaro 0,3236 8,99 0,3008 Laos kip 8726,0870 11,19 8110,5000 Libano sterlina 1621,9193 11,38 1507,5000 Macao pataca 8,5934 11,41 7,9872 Maldive rufiyaa 16,5581 11,44 15,3900 Mongolia tugrik 2135,3280 6,87 1984,6900 Nepal rupia 105,7502 11,38 98,2900 Oman rial 0,4141 11,38 0,3848 Pakistan rupia 109,6559 10,23 101,9202 Qatar rial 3,9175 11,40 3,6411 Siria sterlina 228,1258 4,22 212,0325 Sri Lanka rupia 143,2645 10,09 133,1578 Tagikistan somoni 6,2417 3,14 5,8014 Taiwan $ 33,6515 12,40 31,2776 Turkmenistan N.man. 3,7657 8,83 3,5000 U.A.E. dirham 3,9496 11,43 3,6710 Uzbekistan sum 2679,2062 8,90 2490,2000 Vietnam dong 23182,1932 10,74 21546,7917 Yemen rial 231,2604 11,36 214,9460 Europa Albania lek 140,2723 0,13 130,3767 Bielorussia rublo 15858,7660 9,77 14740,0000 Bosnia Erz. marco 1,9558 1,8178 Gibilterra pound 0,7273 6,63 1,4793 Macedonia denar 61,4246 57,0914 Moldavia leu 19,7742 4,30 18,3792 Serbia dinaro 119,8136 1,08 111,3613 Ucraina hryvnia 25,2501 31,47 23,4689 Oceania Fiji $ 2,2196 8,06 0,4847 I. Tonga pa anga 2,1274 8,38 0,5057 Papua Guinea kina 2,8806 8,54 0,3735 Polinesia Fr. franco 119,3317 110,9134 Samoa tala 2,6697 9,73 2,4814 Solomon $ 8,4186 9,16 0,1278 Vanuatu vatu 112,8700 8,61 104,9075 31.03 ¤ % in.an. $ 31.03 ¤ % in.an. $ Africa Algeria dinaro 104,8946 1,61 97,4947 Angola new kwanza 116,1814 6,97 107,9853 Botswana pula 10,7253 7,12 0,1003 Burundi franc. 1691,5573 11,15 1572,2254 C. Avorio fran. cfa 655,9570 609,6821 Capo Verde esc. 110,2650 102,4863 Comore franc. 491,9678 457,2616 Egitto sterl. com. 8,2037 5,54 7,6250 Eritrea nakfa 16,3081 10,65 15,1577 Etiopia bir 21,9817 10,38 20,4310 Gambia dalasi 51,4280 5,93 47,8000 Ghana cedi 4,0316 3,77 3,7472 Gibuti franco 191,2100 11,38 177,7210 Guinea franco 7919,3665 9,75 7360,6901 Kenya scellino 99,3193 9,75 92,3128 Lesotho loti 13,1324 6,43 12,2060 Liberia $ 90,9136 9,24 84,5000 Libia dinaro 1,4882 2,36 1,3832 Madagascar ariary 2665,0208 8,36 2101,4200 Malawi kwacha 472,1031 17,27 438,7983 Marocco dirham 10,6891 2,65 9,9350 Mauritania ougulya 341,2755 10,31 317,2000 Mauritius rupia 39,2267 1,80 36,4594 Mozambico metical 37,2369 3,13 34,6100 Namibia $ 13,1324 6,43 12,2060 Nigeria naira 214,1041 4,29 199,0000 Rep. Congo franco 993,1078 11,27 923,0484 Rwanda franco 757,4207 10,21 703,9881 Sant' Elena sterlina 0,7273 6,63 1,4793 Sao Tome dobra 24500,0000 22771,6331 Seychelles rupia 14,5428 14,68 13,5169 Sierra Leone leone 4647,8883 9,13 4320,0003 Somalia scellino 761,0110 11,41 707,3251 Sudan sterlina 6,4255 11,38 5,9722 Swaziland lilageni 13,1324 6,43 12,2060 Tanzania scellino 1992,5259 5,30 1851,9620 Togo franco 655,9570 609,6821 Tunisia dinaro 2,1082 6,70 1,9595 Uganda scellino 3198,3301 4,94 2972,7020 Zambia kwacha 6,8454 5,2431 Zimbabwe $ America Antille Oland. fiorino 1,9259 11,38 1,7900 Argentina peso 9,4845 7,70 8,8154 Aruba fiorino 1,9259 11,38 1,7900 Bahamas $ 1,0759 11,38 1,0000 Barbados $ 2,1518 11,38 2,0000 Belize $ 2,1545 11,38 2,0025 Bermuda $ 1,0759 11,38 1,0000 Bolivia boliviano 7,4345 11,38 6,9100 Cayman $ 0,8876 11,38 0,8250 Cile peso 676,5276 8,24 628,8016 Colombia peso 2771,7100 4,17 2576,1781 Costarica colon 573,6914 12,51 533,2200 Cuba peso 1,0759 11,38 1,0000 Dominicana R. peso 48,0482 10,47 44,6586 El Salvador colon 9,4141 11,38 8,7500 Falkland pound 0,7273 6,63 1,4793 Giamaica $ 123,5149 11,01 114,8015 Guatemala quetzal 8,2271 10,82 7,6468 Guyana $ 222,9372 11,38 207,2100 Haiti gourde 50,8963 10,56 47,3058 Honduras lempira 23,2757 8,80 21,6337 Nicaragua cordoba 28,9636 10,31 26,9203 Panama balboa 1,0759 11,38 1,0000 Paraguay guar. 5164,3200 8,11 4800,0000 Perù sol 3,3280 8,39 3,0932 St.Kitts & Nevis $ 2,9049 11,38 2,7000 Suriname $ 4,1851 1,99 3,3000 Trinidad $ 6,8569 11,44 6,3732 Uruguay peso 27,8099 6,01 25,8480 Venezuela bolivar 6,7697 11,38 6,2921 Asia Afghanistan afghni 62,3269 11,98 57,9300 Arabia S. rial 4,0359 11,44 3,7512 Armenia dram 507,3831 11,92 471,5895 Azerbaidjian manat 1,1297 18,61 1,0500 Bahrain dinaro 0,4045 11,38 0,3760 Bangladesh taka 83,7866 11,43 77,8758 Birmania Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 61 1 aprile 2015 Pagina 26 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali kyat 1144,5783 8,51 1063,8334 Brunei $ 1,4774 8,00 1,3732 Buthan ngultrum 67,2738 12,31 62,5279 Cambogia riel 4315,2558 12,78 4010,8335 Corea Del Nord won 2,3670 11,38 2,2000 Georgia lari 2,3966 4,88 2,2275 Giordania dinaro 0,7628 11,38 0,7090 Irak dinaro 1253,4235 11,38 1165,0000 Iran rial 30216,6515 8,29 28085,0000 Kazakistan tenge 199,8188 9,77 185,7224 Kirghizistan som 68,7325 3,92 63,8837 Kuwait dinaro 0,3236 8,99 0,3008 Laos kip 8726,0870 11,19 8110,5000 Libano sterlina 1621,9193 11,38 1507,5000 Macao pataca 8,5934 11,41 7,9872 Maldive rufiyaa 16,5581 11,44 15,3900 Mongolia tugrik 2135,3280 6,87 1984,6900 Nepal rupia 105,7502 11,38 98,2900 Oman rial 0,4141 11,38 0,3848 Pakistan rupia 109,6559 10,23 101,9202 Qatar rial 3,9175 11,40 3,6411 Siria sterlina 228,1258 4,22 212,0325 Sri Lanka rupia 143,2645 10,09 133,1578 Tagikistan somoni 6,2417 3,14 5,8014 Taiwan $ 33,6515 12,40 31,2776 Turkmenistan N.man. 3,7657 8,83 3,5000 U.A.E. dirham 3,9496 11,43 3,6710 Uzbekistan sum 2679,2062 8,90 2490,2000 Vietnam dong 23182,1932 10,74 21546,7917 Yemen rial 231,2604 11,36 214,9460 Europa Albania lek 140,2723 0,13 130,3767 Bielorussia rublo 15858,7660 9,77 14740,0000 Bosnia Erz. marco 1,9558 1,8178 Gibilterra pound 0,7273 6,63 1,4793 Macedonia denar 61,4246 57,0914 Moldavia leu 19,7742 4,30 18,3792 Serbia dinaro 119,8136 1,08 111,3613 Ucraina hryvnia 25,2501 31,47 23,4689 Oceania Fiji $ 2,2196 8,06 0,4847 I. Tonga pa anga 2,1274 8,38 0,5057 Papua Guinea kina 2,8806 8,54 0,3735 Polinesia Fr. franco 119,3317 110,9134 Samoa tala 2,6697 9,73 2,4814 Solomon $ 8,4186 9,16 0,1278 Vanuatu vatu 112,8700 8,61 104,9075 31.03 ¤ % in.an. $ Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 62 1 aprile 2015 Pagina 31 Il Sole 24 Ore Enti locali FISCAL VIEW [email protected]. Gli indizi di Agatha Christie e la certezza del diritto Cassazione frettolosa. Diceva Agatha Christie che «un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi ... fanno una prova». Quando il contribuente sia esso persona persona fisica oppure società guarda alla Corte di cassazione, si aspetta un giudizio meditato, autorevole, maturo, distaccato dal caso concreto e connotato da un ragionamento sistematico. Un giudizio finalmente di giudici professionisti, a fronte delle decisioni espresse nei gradi precedenti da collegi formati in minor parte da giudici professionali. Un giudizio formulato in una sede talmente elevata da sollecitare la considerazione che debbano essere necessariamente in gioco anche valutazioni di analisi economica, e cioè di impatto delle decisioni sul sistema produttivo (sulla programmazione dei costi delle operazioni, sull' incentivo a investire, a innovare, a progettare, sulla fiducia nelle istituzioni, sulla certezza del diritto, insomma sulla voglia di lavorare). Ci sono preoccupanti segnali che queste elementari attese possano andare deluse: non sono poche, infatti, le sentenze che (sia per la loro forma che per la loro sostanza) comunicano un senso di frettolosità (quasi che il problema sia quello, più che altro, di smaltire l' arretrato) e non sono poche le sentenze che sembrano partire dal presupposto (e giungere quindi alla conclusione) che le esigenze di cassa dell' erario debbono comunque prevalere su tutto e su tutti. Senza tante discussioni (e, trattandosi di sentenze, senza tante motivazioni). È notissimo il caso delle sentenze sulle operazioni di asset/share deal (conferimento di un ramo d' azienda in una newco e successiva cessione delle quote della newco). È il legislatore stesso a definire nel Tuir questa struttura come non elusiva; tutti quindi a rotta di collo a organizzare operazioni con queste caratteristiche (una volta tanto è la legge stessa che ci dà tranquillità). Qualche ufficio invece s' inventa sorprendentemente che il giudizio di non elusività deve essere limitato al campo delle imposte sui redditi. Ti aspetti che la Cassazione dia voce al contribuente "tradito" e invece no: ha fatto male il contribuente a fidarsi del legislatore, dice in sostanza la Cassazione. Nel 2011 le Entrate ammettono (vi era controversia interpretativa sul punto) che l' imposta sostitutiva dello 0,25% spetta alle operazioni di rifinanziamento sia nel caso di ristrutturazione del debito di un' impresa in crisi sia nelle operazioni di leveraged buy out , quando si sostituisce l' indebitamento a breve, servito per l' acquisizione del target, con un più strutturale indebitamento a lungo termine. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 63 1 aprile 2015 Pagina 31 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Ebbene, per la Cassazione, nel 2015, l' imposta è invece da versare: gli investitori vadano a investire altrove, qui da noi le tasse sono dovute anche se il fisco non le vuole (e forse è il primo caso nella storia nel quale un creditore viene condannato a incassare una somma che non pretende). Ultimo highlight del 2015 (o, se preferite, ultimo indizio): la Corte sancisce l' applicazione dell' imposta di donazione ai vincoli di destinazione non traslativi, dopo che migliaia di atti sono stati stipulati nella certezza (affermata dalle Entrate nel 2008) che solo il vincolo traslativo meritasse tassazione. A proposito: chissà che ne pensa Agatha Christie? © RIPRODUZIONE RISERVATA Iuris tantum. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 64 1 aprile 2015 Pagina 31 Il Sole 24 Ore Enti locali I CHIARIMENTI 01 IL PROVVEDIMENTO Con provvedimento di ieri, l' agenzia delle Entrate ha disposto l' e s c l u s i o n e d e l l a comunicazione d e l l e operazioni rilevanti ai fini Iva per le amministrazioni pubbliche e le amministrazioni autonome. Per commercianti al dettaglio e assimilati, viene invece introdotta, anche per l' anno 2014, una soglia minima al di sotto della quale non occorre inviare le fatture emesse 02 L' ESONERO DELLA PA Previsto l' esonero dalla comunicazione, limitatamente a quella riferita al 2014, per le amministrazioni pubbliche e per le amministrazioni autonome. L' esclusione si è resa necessaria chiarisce il provvedimento delle Entrate per consentire alla Pa di completare senza ulteriori adempimenti le proprie infrastrutture informatiche necessarie alla ricezione e alla contabilizzazione delle nuove fatturazioni elettroniche, nonché per la gestione del versamento dell' Iva all' erario in base allo split payment 03 LE eccezioni Un' ulteriore correzione riguarda i commercianti al dettaglio, gli operatori del settore alberghiero e della ristorazione e quelli che rendono prestazioni nell' esercizio di impresa in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell' abitazione dei clienti). E poi gli operatori del turismo che organizzano pacchetti turistici. Per tutti loro lo spesometro, in assenza di emissione di fattura, riguarda le sole operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro, Iva compresa. Per le operazioni per le quali viene invece emessa la fattura, i commercianti al dettaglio e assimilati devono effettuare la comunicazione a tappeto (senza soglia minima di importo) come tutti gli altri contribuenti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 65 1 aprile 2015 Pagina 31 Il Sole 24 Ore Enti locali Lotta all' evasione. Provvedimento dell' agenzia delle Entrate in vista della scadenza del 10 (mensile) e del 20 aprile (trimestrali) La «Pa» fuori dallo spesometro Per commercianti al dettaglio e tour operator invii limitati alle operazioni da 3.600 euro. Per lo spesometro 2014 arrivano le attese n o v i t à p e r pubblica amministrazione, commercianti al dettaglio e tour operator. Con un provvedimento diffuso ieri, l' agenzia delle Entrate h a d i s p o s t o l ' e s c l u s i o n e d e l l a comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva per le amministrazioni pubbliche e le amministrazioni autonome. Per commercianti al dettaglio e assimilati, introdotta, anche per l' anno 2014, una soglia minima al di sotto della quale non occorre inviare le fatture emesse. Esonero per la Pa In vista della doppia scadenza del 10 aprile (contribuenti mensili) e del 20 aprile (trimestrali) l' agenzia delle Entrate opera un restyling della comunicazione delle operazioni Iva venendo incontro alle richieste di talune categorie di operatori. Come anticipato dal Sole 24 Ore di ieri, un provvedimento direttoriale ha previsto l' esonero dalla comunicazione, limitatamente a quella riferita al 2014, per le amministrazioni pubbliche di cui all' articolo 1, comma 2 della legge 196/2009 e per le amministrazioni autonome. L' esclusione si è resa necessaria come chiarisce il provvedimento delle Entrate per consentire alla Pa di completare, senza ulteriori adempimenti dichiarativi, le proprie infrastrutture informatiche necessarie alla ricezione e alla contabilizzazione delle nuove fatturazioni elettroniche in vigore da ieri, nonché per la gestione del versamento dell' Iva all' erario in base allo split payment. L' invio light Un' ulteriore correzione al provvedimento del 2 agosto 2013, che tuttora disciplina la comunicazione delle operazioni Iva, riguarda i soggetti di cui agli articoli 22 e 74ter del Dpr 633/1972. Nel primo caso si tratta dei cosiddetti commercianti al dettaglio e assimilati, cioè dei contribuenti che non hanno obbligo di emissione della fattura (se non a richiesta del cliente) e che annotano le operazioni nel registro dei corrispettivi. Oltre ai commercianti al dettaglio veri e propri, vi si comprendono, tra l' altro, gli operatori del settore alberghiero e della ristorazione e quelli che rendono prestazioni nell' esercizio di impresa (i professionisti, invece, devono sempre fatturare ogni operazione) in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell' abitazione dei clienti. I contribuenti indicati nell' articolo 74ter sono invece gli operatori del turismo che organizzano pacchetti turistici costituiti da viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e connessi servizi, verso il pagamento di un corrispettivo unitario. La nuova soglia Per tutti questi contribuenti, lo spesometro, in assenza di emissione di fattura Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 66 1 aprile 2015 Pagina 31 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali (corrispettivi annotati nel relativo registro giornaliero), riguarda le sole operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro, Iva compresa. Per le operazioni per le quali viene invece emessa la fattura, i commercianti al dettaglio e assimilati devono, secondo le regole a regime, effettuare la comunicazione a tappeto (senza soglia minima di importo) come tutti gli altri contribuenti. Limitatamente al 2012 e al 2013, le istruzioni avevano consentito ai dettaglianti e ai tour operator di considerare una identica soglia minima (3.600 Iva compresa) anche per le fatture emesse. Il provvedimento di ieri introduce un limite anche per lo spesometro del 2014: commercianti e tour operator non dovranno includere nella comunicazione le fatture emesse aventi un ammontare (al netto dell' Iva) inferiore a 3mila euro. La nuova soglia è dunque riferita all' imponibile con la conseguenza che, in termini di valore complessivo, l' esonero sarà differenziato in funzione della diversa aliquota applicata (ad esempio per alberghi e ristoranti il limite sarà di 3.300 euro, mentre per attività a Iva ordinaria sarà di 3.660 euro). In attesa di chiarimenti L' emanazione del provvedimento di correzione dello spesometro potrebbe costituire un' utile occasione per diffondere istruzioni riepilogative e aggiornate circa la compilazione della comunicazione. Tra i diversi temi da affrontare, ricordiamo, oltre a chiarimenti sulla sorte delle operazioni da e verso San Marino (dopo l' uscita dalla black list da marzo 2014), i dubbi circa l' inclusione nello spesometro delle operazioni attive non soggette a Iva per carenza di territorialità (ma con obbligo di fatturazione ai sensi dell' articolo 21, comma 6bis); in base alla legge, sembrerebbero escluse (non essendo «rilevanti» all' Iva), mentre leggendo il provvedimento del 2013 (che impone la comunicazione di tutte le fatture emesse) esse andrebbero inserite. © RIPRODUZIONE RISERVATA Luca Gaiani. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 67 1 aprile 2015 Pagina 33 Il Sole 24 Ore Enti locali Imposte indirette. La mancata indicazione dei codici Cig e Cup (se obbligatori) può bloccare il pagamento da parte della Pa. Efattura, guardia alta sulle ricevute Dopo lo scarto del sistema nota a storno o modifica al documento già emesso. Estensione dell' obbligo di fattura elettronica a tutte le Pa in vigore da ieri alla prova dell' avvenuta ricezione. Emissione e trasmissione tramite il sistema di interscambio (Sdi) non completano, infatti, le attività richieste per una corretta gestione del ciclo attivo e passivo di fatturazione. È essenziale, infatti, il riscontro delle ricevute prodotte dallo Sdi, le quali costituiscono la guida per fornitori e amministrazioni per procedere a contabilizzazione, liquidazione, calcolo di eventuali interessi moratori e pagamento della fattura. I controlli formali Un primo riscontro è collegato al superamento o meno dei controlli formali realizzati dal sistema di interscambio, il quale opera come soggetto che riceve e reindirizza le fatture, con nessun controllo nel merito delle stesse. In caso di esito negativo dei controlli operati dallo Sdi, al fornitore viene recapitata una notifica di scarto. La fattura in questo caso va considerata emessa e, di conseguenza, non deve essere contabilizzata. Nel caso tuttavia fosse già stata registrata, perché ad esempio i sistemi contabili hanno proceduto in automatico alla sua contabilizzazione al momento della trasmissione, dovrà essere prodotta una nota, a rilevanza esclusivamente interna, a storno della fattura. Nel workshop organizzato dall' osservatorio sulla fatturazione elettronica del Politecnico di Milano tenutosi lo scorso 9 marzo, sono stati forniti altri chiarimenti utili per le amministrazioni, ma di riflesso anche per i fornitori, in particolare relativamente all' assenza dei codici Cig (codice identificativo gara) o Cup (codice unico di progetto) sulle fatture. I controlli formali del sistema non vanno infatti a verificare la presenza di tali codici, in quanto si tratta di informazioni non rilevanti a fini fiscali. L' amministrazione non può tuttavia procedere al pagamento in assenza di tali codici, quando ne sia obbligatoriamente prevista la presenza ai fini della tracciabilità dei pagamenti. In questa ipotesi, è stato suggerito alle amministrazioni di accettare e registrare comunque la fattura, richiedendo all' operatore l' emissione non solo di una nota di credito, per annullare la fattura, ma anche di una nuova fattura contenente i codici Cig e Cup. Infatti nel caso in cui i controlli formali vengano superati, il sistema di interscambio provvede a trasmettere all' amministrazione destinataria non solo la fattura ma anche una notifica di metadati del file fattura, contenente le informazioni utili per l' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 68 1 aprile 2015 Pagina 33 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali elaborazione del documento. Le tempistiche Al fornitore o al terzo trasmittente viene notificata una ricevuta di consegna quando l' inoltro ha avuto esito positivo: la fattura si considera in questo caso emessa. Se invece, per cause tecniche, la consegna al destinatario non è possibile nelle ventiquattro ore, il sistema di interscambio invia al trasmittente una notifica di mancata consegna e procede a contattare l' amministrazione per tentare di risolvere il problema. Trascorsi ulteriori dieci giorni, senza riuscire a recapitare la fattura, al trasmittente viene notificata una attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito. Solamente in questo caso, il fornitore può inoltrare all' amministrazione la fattura utilizzando un canale elettronico alternativo al sistema di interscambio. La pubblica amministrazione può contestare o rifiutare una fattura anche dopo avere ricevuto una notifica di decorrenza termini dal sistema di interscambio, la quale viene trasmessa decorsi quindici giorni dal ricevimento. Si tratta di un intervallo di tempo entro cui l' amministrazione destinataria ha la facoltà, ma non l' obbligo, di comunicare al fornitore l' esito dei controlli interni, dando evidenza dello stato in cui si trova la fattura attraverso il sistema di interscambio, inviando una notifica di accettazione o di rifiuto. Decorso tale periodo, l' amministrazione può comunque interagire con il fornitore utilizzando qualsiasi altro canale a sua disposizione. Rispondere eventualmente con il rifiuto della fattura entro i quindici giorni tramite Sdi non impone tuttavia all' amministrazione di registrare in contabilità la fattura rifiutata. Al contrario, se la fattura è stata registrata ma sono necessarie variazioni dell' imponibile, le stesse dovranno essere effettuate mediante l' annotazione di fatture integrative o note di credito trasmesse dal fornitore tramite sistema di interscambio. © RIPRODUZIONE RISERVATA Alessandro Mastromatteo Benedetto Santacroce. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 69 1 aprile 2015 Pagina 33 Il Sole 24 Ore Enti locali I PUNTI PRINCIPALI 01 LA CONSERVAZIONE L' obbligo della fattura elettronica (esteso da ieri a tutte le Pa) riguarda non solo l' emissione e la trasmissione tramite il sistema di interscambio (Sdi) ma anche la loro conservazione 02 LA GESTIONE Fondamentale è la gestione delle ricevute inviate dal sistema di interscambio rilevanti per la corretta contabilizzazione, liquidazione e pagamento delle fatture 03 LA NOTIFICA DISCARTO A seguito dei controlli formali dello Sdi, può essere rilasciata una notifica di scarto in caso di esito negativo. In caso di superamento dei controlli formali, la fattura elettronica viene inoltrata all' amministrazione insieme a una notifica di metadati del file 04 LA MANCATA CONSEGNA Se per cause tecniche la consegna non è possibile nelle ventiquattro ore, il sistema di interscambio invia al trasmittente una notifica di mancata consegna. Trascorsi ulteriori dieci giorni, senza riuscire a recapitare la fattura, viene poi notificata un' attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con l' impossibilità di recapito 05 la contestazione Entro quindici giorni dalla n o t i f i c a d e l l a f a t t u r a , l a pubblica amministrazione destinataria può contestare o rifiutare una fattura anche dopo avere ricevuto una notifica di decorrenza termini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 70 1 aprile 2015 Pagina 33 Il Sole 24 Ore Enti locali Imposte «contese». In arrivo una circolare che limiterà i casi in cui il bene è immobile e deve pagare. Per gli «imbullonati» si apre uno spiraglio «Una cosa che non sta né in cielo né in terra». Dopo il giudizio lapidario del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l' applicazione dell' Imu ai macchinari imbullonati a terra (la gran parte di quelli che si trovano nelle imprese) potrebbe subire uno stop; prima sotto forma di blocco alle verifiche in azienda e poi con una circolare che faccia chiarezza sul punto. La conferma arriva da Bologna dove il presidente di Confindustria EmiliaRomagna, Maurizio Marchesini, ha spiegato come Confindustria nazionale abbia portato il caso all' attenzione della presidenza del Consiglio. «E il governo ha detto Marchesini ha chiesto all' agenzia delle Entrate di chiarire i termini della tassazione in un provvedimento ad hoc». Nel frattempo le imprese chiedono la sospensione degli accertamenti (una trentina in tutta Italia quelli avviati, ma la cosa rischia di estendersi con grande facilità) che, peraltro, ormai colpiscono il territorio a macchia di leopardo, anche se con particolare intensità nel distretto della ceramica di Sassuolo e in quello dell' acciaio nel Bresciano; non a caso impianti che hanno grandi macchinari, ovviamente fermati a terra. A quel che risulta, i tecnici delle Entrate stanno mettendo mano alla materia e le nuove regole potrebbero essere introdotte togliendo le zone d' ombra che ora esistono, fermo però l' impianto della circolare 6/2012 con l' obbligo di accatastamento degli impianti medesimi. Poi resterà da capire quali impianti siano da ritenere beni immobili (e quindi tassati) e quali mobili (e quindi non tassati). Attualmente, infatti, con la legge di stabilità 2015 (articolo 1, commi 244 e 245) è stato confermato il dettato della circolare 6/2012 dell' agenzia del Territorio; con essa si stabilisce che devono essere esclusi dalla rendita catastale gli impianti che, sebbene caratterizzanti la destinazione economica dell' immobile produttivo, siano privi dei requisiti di "immobiliarità", vale a dire di apporto stabile nel tempo rispetto all' unità immobiliare. Nonostante questo chiarimento, l' Agenzia non ha definito i criteri per individuare quando un impianto presenta i requisiti di "immobiliarità", rinviando agli uffici locali il compito di definirlo caso per caso. Ed è proprio questa lacuna a determinare una disomogenea e, secondo le imprese, ingiustificata applicazione delle regole di accatastamento degli immobili a destinazione speciale sul territorio e un conseguente ampio contenzioso. Infatti, fino a circa cinque anni fa gli uffici locali delle Entrate consideravano nella rendita catastale solo gli impianti che erano "stabilmente" infissi alla struttura dell' opificio (cioè impianti che non potevano operare senza un legame con la struttura), escludendo tutte le componenti impiantistiche Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 71 1 aprile 2015 Pagina 33 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali oggettivamente "mobili" o che erano facilmente rimovibili. Pertanto, tutti i macchinari non stabili erano esclusi dalla determinazione catastale. Un criterio poi abbandonato dagli Uffici per passare a una valutazione "funzionale", includendo nell' obbligo di accatastamento, cioè, anche tutte le componenti impiantistiche rilevanti ai fini della funzionalità e capacità reddituale dell' opificio, a prescindere, cioè, dalle modalità di funzionamento e dalle modalità di collegamento con l' unità immobiliare. Una linea interpretativa che nasce dall' assoggettamento a tassazione delle turbine (articolo 1 quinquies, Dl 44/2005) della disciplina catastale, volte a ricomprendere le turbine nella rendita catastale delle centrali elettriche; disciplina poi estesa dalla Corte costituzionale (sentenza 162 del 20 maggio 2008) anche agli opifici industriali con riferimento ad alcuni macchinari che ne caratterizzano la destinazione economica dell' immobile (ad esempio gli altiforni, i carriponte, i grandi impianti di produzione di vapore). A seguito di questa sentenza alcuni Uffici locali delle Entrate hanno avviato una campagna di rettifiche delle rendite catastali degli opifici industriali al fine di includere tutti i macchinari funzionali all' attività produttiva. E proprio a questa problematica dovrebbe dare soluzione una nuova circolare interpretativa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Giorgio Costa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 72 1 aprile 2015 Pagina 33 Il Sole 24 Ore Enti locali I numeri. Sul sistema informatico saranno scambiati circa 50 milioni di pagamenti. Possibili risparmi fino a 1,5 miliardi «Da oggi (ieri, ndr ) la fatturazione elettronica è o b b l i g a t o r i a p e r t u t t a l a Pubblica Amministrazione. Significa una rivoluzione digitale che coinvolgerà altri 12.000 enti locali, t r a Regioni, Province, Comuni, m a a n c h e scuole, università e Camere di Commercio. A giugno, nella prima fase della sperimentazione, erano già stati coinvolti 9.000 enti della Pa centrale. Questo cambiamento epocale porterà grandi risparmi di tempo e denaro non solo per lo Stato (e parliamo di circa 1,5 miliardi di euro l' anno), ma anche per le aziende che lavorano con la Pubblica Amministrazione, significa un rapporto più semplice e più trasparente, con il controllo della spesa da parte dello Stato e con la certezza dei tempi di pagamento per le aziende. Questo è un pezzo fondamentale della riforma della Pa, che la rende più moderna, più efficiente, più vicina alle esigenze del cittadino e delle imprese». Con questo messaggio sul suo profilo Facebook, il premier Matteo Renzi ha salutato l' avvio della riforma digitale della Pa, sottolineandone l' ampiezze e i vantaggi, soprattutto in termini di risparmi. Numeri emersi anche dalla ricerca presentata ieri dall' Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano in occasione del convegno «31 Marzo 2015 Fatturazione Elettronica: ultima chiamata!» tenutosi a Bologna. La ricerca indica in circa 21.500 gli enti pubblici coinvolti con oltre 46.000 uffici, 100mila fornitori abituali e 1,8 milioni di fornitori occasionali. Saranno scambiate 50 milioni di fatture elettroniche ogni anno per un valore complessivo di 135 miliardi di euro. Si riducono i costi per la Pa di circa 17 euro per ogni fattura ricevuta. L' obbligo della fatturazione elettronica verso la Pa esiste già dal 6 giugno per oltre 9.050 enti pubblici della Pa centrale. Da ieri viene estesa alle strutture locali. Finora sono circa 2,2 milioni le fatture elettroniche già veicolate dal sistema di interscambio, ma si stima che a regime, saranno circa 50 milioni quelle scambiate tra la Pa e i suoi circa 100mila fornitori abituali a cui aggiungono 1,8 milioni di fornitori occasionali. I risparmi però potrebbero crescere fino a 6,5 miliardi di euro l' anno, se da questo primo step si riuscisse a raggiungere la digitalizzazione dell' intero ciclo procure to pay della Pa. Arrivando fino a 60 miliardi di euro nell' ipotesi della digitalizzazione completa del Ciclo Ordine Pagamento di tutte le imprese italiane. © RIPRODUZIONE RISERVATA M. Bel. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 73 1 aprile 2015 Pagina 34 Il Sole 24 Ore Enti locali Personale. Le indicazioni del sottosegretario Gianclaudio Bressa. «Costi regionali dal 1° gennaio» «I costi delle funzioni non fondamentali indicate dalla riforma sono di competenza delle Regioni dal 1° gennaio scorso, per cui i ritardi nelle attuazioni regionali non producono effetti finanziari: questa è la conseguenza chiara della legge Delrio, e lo ribadiremo ai Governatori negli incontri in programma appena dopo Pasqua». Gianclaudio Bressa è sottosegretario agli Affari regionali, e rappresenta insieme alla Funzione pubblica le due componenti del Governo in prima linea nella spinta governativa alla riforma delle Province, i n quella strategia di «maggiore centralizzazione» nell' attuazione della Delrio evocata nei giorni scorsi anche dal sottosegretario all' Economia, Pier Paolo Baretta. Dopo mesi di stasi, qualcosa si sta muovendo anche a livello regionale: la strada della redistribuzione delle funzioni ex provinciali è stata aperta dalla Toscana e battuta anche da Liguria e Umbria, e la macchina è avviata per esempio anche in Piemonte, Emilia Romagna e Abruzzo. Non mancano però i casi ancora problematici, in particolare quando la Regione è interessata dal voto di fine maggio con la sospensione delle attività che questo comporta: un esempio per tutti è quello del Veneto, che oltre al ricorso sulla Delrio respinto dalla Corte costituzionale ha chiamato in causa la Consulta anche sulla legge di stabilità. «Le Province sottolinea Bressa non dovranno comunque farsi carico di spese che non sono più di loro competenza, e sono chiamate a individuare il personale in soprannumero per avviare la mobilità. Le risorse umane necessarie a svolgere le funzioni fondamentali, invece, sono garantite, e lo dimostrano i numeri della distribuzione dei tagli chiesti dalla manovra, che abbiamo effettuato proprio in base ai fabbisogni e ai costi efficienti delle attività rimaste alle Province e alle Città metropolitane». © RIPRODUZIONE RISERVATA G.Tr. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 74 1 aprile 2015 Pagina 34 Il Sole 24 Ore Enti locali Resta il nodo dirigenti. I decreti della delega provano a ripartire Mentre diventa obbligatoria per le operazioni con tutte le Pa, la fatturazione elettronica potrebbe debuttare anche tra privati. L' attuazione della delega fiscale prova a ripartire. Dopo la proroga di tre mesi più ulteriori tre concessa dal Parlamento nella c o n v e r s i o n e d e l D l s u l l ' Imu a g r i c o l a , i l Governo punta a stringere i tempi per i prossimi provvedimenti. È in programma oggi una nuova riunione tra tecnici del Mef e della p r e s i d e n z a d e l Consiglio s u t r e d e c r e t i legislativi relativi appunto a fatturazione elettronica anche tra privati, Iva di gruppo e fiscalità internazionale. Una terna di provvedimenti che potrebbe approdare in uno dei Consigli dei ministri dopo Pasqua. Ma l' attuazione della delega non è il solo nodo da sciogliere sul fronte fiscale. Tiene banco ancora il problema dei circa 1.200 posti da dirigenti rimasti scoperti presso le agenzie fiscali dopo la sentenza 37/2015 della Corte costituzionale. La soluzione dovrebbe passare come anticipato nei giorni scorsi da un Dpcm per sbloccare i concorsi. A tenere banco, però, ci sono le difficoltà attuali con la decadenza dei dirigenti che rischia di pregiudicare anche le attività quotidiane degli uffici. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 75 1 aprile 2015 Pagina 34 Il Sole 24 Ore Enti locali IN BREVE USURA Da oggi si applicano i nuovi tassi medi Da oggi banche e intermediari finanziari devono applicare i nuovi tassi medi di riferimento . È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 74 del 30 marzo il decreto 26 marzo del ministero dell' economia e delle finanze con la «Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull' usura». Il limite oltre il quale gli interessi sono da considerarsi usurari si ottiene aumentando i tassi medi, indicati nel decreto, di un quarto e aggiungendo un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali. In caso di mutui ipotecari, tipici nel caso di acquisto di un immobile, il tasso fisso medio è di 4,21% (tasso soglia 9,3875) mentre il tasso variabile medio è di 3,21% (tasso soglia 8,1375%). I nuovi tassi sono validi fino al 30 giugno 2015. COOPERATIVE Spese di revisione, alzati i parametri Per il biennio 2015/2016 le società cooperative, le banche cooperative e le società di mutuo soccorso dovranno versare, entro il 29 giugno, il contributo per le spese di revisione secondo i nuovi aumentati parametri del decreto 20 gennaio 2015 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 74 del 30 marzo. CATASTO e immobili «D» In «Gazzetta» gli aggiornamenti Sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 30 marzo è stato pubblicato il Dm dell' Economia del 25 marzo, dove sono riportati i coefficienti di aggiornamento per i fabbricati a valore contabile (immobili industriali di categoria D) ai fini Imu e Tasi per il 2015. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 76 1 aprile 2015 Pagina 34 Il Sole 24 Ore Enti locali Enti locali. Le istruzioni della Funzione pubblica per avviare la mobilità del personale dagli enti di area vasta. Province, esuberi «autonomi» Piani di riassetto da varare anche dove manca la legge regionale. MILANO Il Governo prova a prendere in mano la riforma delle Province, e a superare le resistenze regionali che dopo il fallimento dell' attacco costituzionale (respinto dalla Consulta con la sentenza 50/2015) si manifestano soprattutto con la lentezza delle leggi di riordino delle funzioni. I provvedimenti attuativi regionali sono stati approvati solo in Toscana, Liguria e Umbria, e in mancanza di una geografia chiara delle attività le Province non hanno presentato gli elenchi degli "esuberi" che avrebbero dovuto formalizzare entro ieri. Il primo rilancio governativo arriva con una nota diffusa ieri dalla Funzione pubblica, in cui si spiega che gli elenchi degli esuberi possono essere adottati dalle Province «nell' esercizio della propria autonomia», anche nei casi in cui le Regioni nicchiano e gli osservatori locali per l' attuazione della legge Delrio viaggiano a scartamento ridotto. Questi elenchi, sottolinea Palazzo Vidoni, sono indispensabili per far lavorare la piattaforma per la mobilità appena messa online dal Governo (all' indirizzo http://mobilita.gov.it ) per incrociare domanda e offerta di lavoro pubblico, quindi dovranno contenere i nomi e le informazioni necessarie per elaborare le graduatorie. La macchina, insomma, si deve avviare, e per questa ragione, «i processi di riordino dovranno seguire il loro corso». Per aiutare le amministrazioni locali interverranno due provvedimenti «in via di definizione»: il decreto con le tabelle di equiparazione per consentire la mobilità fra i comparti, per il quale «si è conclusa la fase istruttoria» come più volte annunciato dallo stesso ministro della Pa Marianna Madia, e il Dm per la definizione dei criteri di mobilità previsto dal decreto Madia dell' agosto scorso e richiamato dal comma 423 dell' ultima manovra. Questo provvedimento, spiega la nota, è «in corso di predisposizione», e prevederà tra l' altro canali ad hoc per la mobilità del personale dedicato a funzioni relative all' albo autotrasporto. Le istruzioni ministeriali non si limitano agli aspetti procedurali ma entrano direttamente nelle questioni finanziarie. La riforma (comma 96, lettera a della legge Delrio) garantisce che il passaggio a un altro ente non intaccherà il «trattamento economico fondamentale e accessorio» del personale interessato ma nel caso dei dirigenti, chiarisce la nota, la retribuzione di posizione da mantenere sarà quella prevista dai contratti nazionali, mentre saranno escluse dalla garanzia «eventuali maggiorazioni riconducibili ad atti organizzativi interni». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 77 1 aprile 2015 Pagina 34 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Negli enti che cedono personale, poi, i fondi per la retribuzione accessoria dei dipendenti andranno ridotti in modo proporzionale alle uscite. Per calcolare le riduzioni il «suggerimento» è quello di prendere a riferimento gli stipendi medi registrati in ogni ente per le diverse fasce retributive e per i dirigenti. Nessun effetto, invece, sul resto dei fondi, perché dopo i tagli della legge di stabilità (distribuiti dalla Conferenza StatoCittà di ieri; si veda il servizio a pagina 5) per gli enti di area vasta «il trasferimento di personale non comporta trasferimento di risorse finanziarie». [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Gianni Trovati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 78 1 aprile 2015 Pagina 1 Italia Oggi Enti locali Rassegnatevi, criminali sanguinari di mafia, 'ndrangheta e camorra: siete accerchiati! Rassegnatevi, uomini della mafia, della 'ndrangeta, della sacra corona unita, della camorra e di tutte le altre bande criminali: siete circondati! Benché abbiate sottoposto a più lavaggi le vostre entrate criminali, benché abbiate con voi numerosi giovani manovali dei vostri territori pronti a uccidere e a farsi uccidere, lo stato vi ha circondato e, uno dopo l' altro, sarete presi, cadendo nelle mani della giustizia. Anche voi, uomini delle istituzioni che con gli uomini di mafia, di 'ndrangheta, di sacra corona unita, di camorra e di altre bande criminali avete fatto affari o che vi siete prestati per inscindibili legami, non avete lunga vita professionale e civile davanti a voi. Oltre ai tanti segnali che ogni giorno sono sui giornali, sugli atti giudiziari, sui rapporti di polizia, c' è un ultimo elemento che vi deve fare riflettere: la richiesta del commissario anticorruzione Raffaele Cantone alla società pubblica Sogesid, braccio dello stato nella gestione degli acquedotti e nella bonifica dei siti inquinati, che ha appaltato il risanamento della Terra dei fuochi (la discarica Resit, il bubbone più putrido) di rivedere in autotutela l' affidamento della commessa alla Treerre (Recupero Riciclaggio Riutilizzo) col ribasso del 45,002%. Nella Treerre, appaiono personaggi condannati o inquisiti per vari reati, e tra essi tale Pasquale Moccia, legale rappresentante della società Italrecuperi, coinvolto in un' inchiesta sul «risanamento» di Bagnoli, condannato con sentenza passata in giudicato riferita a un reato ambientale. Anche se gli uomini della Treerre non sono imputati per criminalità organizzata, questa iniziativa significa che, gradualmente, ogni vostro tentativo di entrare in rapporti con il grasso mondo dei pubblici appalti verrà individuato, che i vostri appalti saranno sospesi e revocati, che le vostre iscrizioni alle varie liste saranno cancellate. Certo, noi non sappiamo che il simpatico barista che ci sta servendo un cappuccino con maritozzo è lì in quanto mandatario d' una cosca che è padrona del bar e della licenza. Né sappiamo che il proprietario del ristorante di lusso in cui si servono ostriche e aragoste è il sanguinario killer di una banda criminale. Né che l' albergo nel quale soggiorniamo è anche il luogo in cui si svolgono le riunioni dei capi e dei capi dei capi. Né che l' impresa che sta eseguendo lavori di ristrutturazione della nostra casa e che ci ha fatto ottenere le autorizzazioni in una settimana appartiene a una organizzazione criminale, anche se dovevamo sospettarlo quando ha chiesto d' essere pagata in nero per il 50% del dovuto. Non lo sappiamo. Ma lentamente, con l' inesorabilità dei processi matematici informatizzati, tutte le posizioni anomale, non chiare né chiaribili, tutte le disponibilità ingiustificate né ingiustificabili, tutte le Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 79 1 aprile 2015 Pagina 1 < Segue Italia Oggi Enti locali sigle dietro le quali voi, uomini del crimine diffuso, vi nascondete, riveleranno la vostra presenza e ci sarà sempre (prima o dopo) un pubblico funzionario non corrotto che aprirà un file su di voi, sulle vostre operazioni «bianche», impedendovi di mimetizzarvi nelle cose quotidiane di tutti i giorni, le più innocenti che ritenete sufficienti a farvi dimenticare. E ciò, ancora prima che un magistrato apra un procedimento penale su di voi, solo in via amministrativa, sulla base di qualche elemento che il «sistema» informatizzato delle azioni delle pubblica amministrazione avrà fornito al commissariato anticorruzione, o ai suoi solidi omologhi che in ogni regione in ogni comune avranno avuto gli stessi compiti. Certo anche tra le «guardie» si conteranno pecore zoppe e nere, ma è il sistema che sta entrando in funzione che garantirà tutti per tutto, che renderà impossibile falsificare numeri e nomi. Una buona notizia per gli italiani normali che possono sperare che in un giorno non lontano questa piaga nazionale inizierà a rimarginarsi. E se ovunque, da Aosta a Capo Lilibeo, collaboreranno segnalando tutto ciò che, per loro, non quadra, il processo di liberazione sarà decisamente accelerato. Domenico Cacopardo. DOMENICO CACOPARDO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 80 1 aprile 2015 Pagina 4 Italia Oggi Enti locali Istat: lavoro, non c' è ripresa. Il premier: il Jobs act è di sinistra. Trasporti, in pole Delrio. Più disoccupati, gelata per Renzi Fi, Bondi va via. Ncd, De Girolamo in bilico. Pd alla conta. Nel giorno dell' intervista al New York Times in cui il premier Renzi afferma che «il Jobs act è la cosa più di sinistra che ho fatto», l' Istat ha certificato i dati sull' andamento della disoccupazione in Italia per il mese di febbraio: è tornata a salire al 12,7% dopo il calo di dicembre e l' ulteriore diminuzione di gennaio. Ci sono 23mila persone in più, rispetto al mese precedente, che cercano lavoro senza trovarlo, ben 67mila rispetto ai dodici mesi precedenti (+2,1%). Cresce soprattutto la disoccupazione giovanile, che doveva essere maggiormamente interessata alle stabilizzazioni possibili con il Jobs act, salita a febbraio di 1,3 punti percentuali su mese e di 0,1 punti su anno, per un totale del 42,6%. Una doccia gelata per Matteo Renzi che, solo pochi giorni fa, rivendicava la svolta del mondo del lavoro, sbandierando i 75mila nuovi contratti a tempo indeterminato fatti dopo il Jobs act. «Con Renzi crescono le balle», attacca il leader dei M5s, Beppe Grillo. «L' Istat riporta Renzi con i piedi per terra», rincara la dose Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. «Nonostante i proclami del parolaio di Palazzo Chigi, la disoccupazione in Italia continua ad aumentare», dice il capogruppo leghista alla camera Massimiliano Fedriga. «La sinistra non crea lavoro, lo distrugge», afferma Giovanni Donzelli, membro dell' esecutivo nazionale di Fratelli d' ItaliaAlleanza Nazionale. I dati Istat ridanno fiato anche alla sinistra. «Continuo a pensare che la riforma del Jobs act non sia foriero affatto di nuovi posti di lavoro», rilancia Maurizio Landini, leader della FiomCgil e in campo con il movimento politico Coalizione sociale. Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, parla di dati che non contraddicono «i segnali positivi come il consolidamento della ripresa della fiducia da parte di imprese e consumatori» e sottolinea: «I dati dell' Istat vanno incrociati con quelli comunicati dall' Inps sulla riduzione dell' utilizzo della cassa integrazione e con quelli che abbiamo tratto dalle comunicazioni obbligatorie, relativi ai mesi di gennaio e febbraio, che evidenziano una positiva crescita dei contratti a tempo indeterminato rispetto agli stessi mesi del 2014, che va nella giusta direzione di una stabilizzazione dei rapporti di lavoro». Insomma, non ci sarebbe nessuna contraddizione tra nuovi posti di lavoro e aumento della disoccupazione. Ma per il governo, che sulla ripresa economica si gioca gran parte della popria credibilità politica, il segnale dell' Istat resta negativo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 81 1 aprile 2015 Pagina 4 < Segue Italia Oggi Enti locali Riflettori puntati sulla legge elettorale dopo lo scontro interno al Pd, con la minoranza ancora una volta sulle barricate. È ripartito alla camera l' iter in terza lettura dell' Italicum, da ieri in commissione Affari costituzionali, per arrivare in aula il 27 aprile per il via libera definitivo. Gli ostacoli sono tanti, procedurali e politici (i renziani non sono autosufficienti in prima commissione). Matteo Renzi tira dritto per la sua strada: ieri a NYT ha riadibto quanto aveva detto alla direzione dem: «Non mi farò fermare». Ma i leader della minoranza puntano rafforzare la loro posizione di netta contrarietà e a superare le divisioni interne sulla linea che non manvano. «Senza modifiche non voterò l' Italicum. E se venisse messa la fiducia, cosa che ritengo incostituzionale, non parteciperei neppure a quel voto», afferma a Rosy Bindi. «Se la minoranza affossa l' Italicum, il governo va a casa», chiarisce Roberto Giachetti. In questi giorni i renziani contano di poter condurre a più miti consigli la minoranza,per evitare una prova di forza che potrebbe portare a risultati che poi sfuggirebbero di mano. Ancora caos in casa Forza Italia per la formazione delle liste alle regionali, a cominciare dal caso Puglia dove i ricostruttori di Raffaele Fitto minacciano lo strappo in caso di epurazioni. Silvio Berlusconi è atteso a Roma per sciogliere tutti i nodi sul tavolo, alleanze in testa. A quanto si apprende il Cav dovrebbero risentirsi anche oggi con il leader della Lega Matteo Salvini per ufficializza la corsa insieme. Forza Italia appoggerà Luca Zaia in Veneto mentre in Liguria a scendere in campo dovrebbe essere Giovanni Toti consigliere politico di Fi. In Toscana invece il Carroccio manterrà il suo candidato. Tra i dettagli dell' intesa c' è anche la richiesta da parte di Forza Italia alla Lega di evitare la presentazione delle cosiddette liste di disturbo in Campania e pare anche in Puglia per evitare che i voti del centrodestra si parcellizzino troppo. «Costernato». Viene descritto così Berlusconi, già alle prese con la patata bollente delle alleanze per le regionali, dopo la notizia dell' addio di Sandro Bondi e Manuela Repetti al gruppo di Forza Italia al Senato. Bondi e la sua compagna ieri si sono iscritti al gruppo Misto. Una decisione che non arriva come un fulmine a ciel sereno. Il 3 marzo, infatti, Repetti, con una lettera al Corriere della Sera, aveva annunciato la sua intenzione di lasciare il gruppo in dissenso rispetto alla linea politica e, soprattutto, contro il cerchio magico. Poi l' interventro del Cav e le dimissioni congelate. Ma niente da fare, Bondi e compagna alla fine lasciano. E Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, liquidala fuoriuscita con un semplice «Buona Fortuna». «Le porte dei partiti mi piacciono aperte, ma si possono anche chiudere.Da molto tempo Bondi e Repetti non si vedevano al Senato e hanno scritto pensieri legittimi, ma non linea con il partito. Dispiace ma Forza Italia va avanti lo stesso». Per Fabrizio Cicchitto, Ncd, «le dimissioni di Bondi da Forza Italia, nella quale ha svolto per anni un ruolo assai importante, non solo politico ma anche culturale devono costituire materia di riflessione per tutti, senza risvolti polemici». Ad animare le polemiche interne anche le critiche verso la gestione del pacchetto riforme giunte dal capogruppo Fi al senato, Paolo Romani. È da settimane che Nunzia De Girolamo è finita nel mirino dei vertici di Ncd. Troppe uscite a gamba tesa, troppe viene spiegato prese di posizione in difformità rispetto alla linea del partito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, spiegano ancora fonti interne a Ncd, sarebbe stata l' intervista in cui l' attuale capogruppo Ncd alla camera parlava di appoggio esterno al governo Renzi. Ma anche la partita sulle dimissioni di Maurizio Lupi da ministro delle Infrastrutture, stando al grosso del partito, De Girolamo l' avrebbe condotta in solitaria, dando vita a uno scontro aperto con Angelino Alfano. Tanto che alcuni deputati Ncd indicano proprio nel leader l' ideatore della raccolta firme partita a Montecitorio tra i parlamentari di Area popolare per chiedere le dimissioni di De Girolamo da capogruppo. La De Girolamo dovrebbe lasciare il posto all' ex ministro Lupi. Il dicastero di Porta Pia tra l' altro dovrebbe avere a breve un nuovo titolare: in pole l' attuale sottosegretario alla presidenza, Graziano Delrio. Ancora non definita la nuova casella per Ncd. Due uomini armati ieri hanno preso in ostaggio un magistrato nella sede del Palazzo di Giustizia di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 82 1 aprile 2015 Pagina 4 < Segue Italia Oggi Enti locali Caglayan, sul versante europeo di Istanbul, in Turchia. Si tratta del procuratore Mehmet Selim Kiraz, responsabile delle indagini sulla morte di Berkin Elvan, un quindicenne colpito alla testa da una capsula di gas lacrimogeno nel giugno 2013 , durante le proteste antigovernative a Gezi Park e deceduto in ospedale. Il giudice è stato poi ferito durante il blitz delle forze speciali, uccisi due dei sequestratori del gruppo marxistaleninista DhpkC. È definitiva la prescrizione per Silvio Berlusconi e per il fratello Paolo nel processo Unipol: la VI sezione della Cassazione ha respinto i ricorsi degli imputati, che avevano impugnato il verdetto d' appello puntando al proscioglimento nel merito. Sono stati pubblicati online sul sito revisionedellaspesa.gov.it i 19 rapporti sulla spending review dei gruppi di lavoro coordinati nel 2014 da Carlo Cottarelli. Tagli ai costi della politica per 700 milioni, per i comuni l' adozione delle proposte contenute nel rapporto comporterebbe risparmi dell' ordine di 255 milioni di euro all' anno, di cui almeno 158 ottenibili in tempi rapidi. Ma a pesare nei rapporti, lasciati a lungo nel cassetto, è l' accusa che restano «misteriosi e non accessibili molti dei flussi finanziari che rappresentano forme diverse di finanziamento del sistema della politica nel nostro paese». © Riproduzione riservata. ALESSANDRA RICCIARDI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 83 1 aprile 2015 Pagina 6 Italia Oggi Enti locali La sua gestazione, che è stata sinora tribolata e infinita, rischia di non concludersi mai. Area popolare può morire di parto Si annuncia il congresso tra un anno: un tempo infinito. Avanti adagio. Non si dice quasi indietro, però la costituzione del nuovo «soggetto politico» Area popolare non si è fino a oggi rivelata un mostro di celerità. Dopo mesi e mesi, Ncd e Udc sono arrivati a costituire una semplice associazione. È annunciato (da Lorenzo Cesa) il congresso entro un anno. Calma, dunque: sussistono problemi di unificazione, questioni sui posti, difficoltà politiche. Non c' è ancora nemmeno il nuovo simbolo del partito: si potrebbe perfino credere che la stessa denominazione (finora sconosciuta all' universo mondo) venga cambiata in corso d' opera. Alle prossime regionali dovrebbe presentarsi come contrassegno l' ennesima, tradizionale bicicletta, che unisce i simbolini dei due partiti costituenti. Quando ciò succede, significa che si è lontani dall' unità auspicata o predicata. Sono state tracciate le ripartizioni degli incarichi di vertice: i numeri uno al Ncd, i numeri due all' Udc. L' ambizione è conclamata: costituire il riferimento italiano del Ppe, chiamare a raccolta il centro, offrire un nuovo strumento politico a milioni di elettori di centrodestra che non intendono morire leghisti. Immenso programma, che cozza contro i troppi limiti finora registrati. Intanto, manca finora la fusione dei due partiti. C' è stata soltanto l' unificazione dei gruppi parlamentari: nelle regioni e negli enti locali, invece, ciascuna formazione procede per conto proprio. Inoltre non si sono avuti corposi passaggi, come invece ci si attendeva, dalle decine di anime in pena, fra deputati e senatori, ex grillini, popolari per l' Italia, montiani, ex montiani, civici, autonomisti... Pochi sono stati i parlamentari segnati in arrivo, come il civico Andrea Causin e l' ex pentastellata Fabiola Anitori, però da bilanciare con l' abbandono di Barbara Saltamartini. In periferia, inoltre, è tutta da verificare l' unità d' azione: l' Udc marchigiana preme per l' accordo elettorale col Pd, diversamente dal Ncd e dalla minoranza locale della stessa Udc. Sussulti si registrano pure in Puglia e in Campania. Le prospettive politiche, poi, sembrano unire le due componenti di Ap soltanto nel permanere partecipi alla maggioranza e quindi nel pieno sostegno a Matteo Renzi. L' alleanza con Fi resta sfumata: dipenderà dalle condizioni del movimento berlusconiano, oggi sbandato; dalla legge elettorale; dalle profferte di R. I sondaggi, poi, da mesi lasciano Ncd e Udc o la somma dei due movimenti costantemente sotto il 5% Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 84 1 aprile 2015 Pagina 6 < Segue Italia Oggi Enti locali (Lorien assegna ai due partiti, insieme, il 4%: cfr ItaliaOggi, 27 marzo). © Riproduzione riservata. MARCO BERTONCINI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 85 1 aprile 2015 Pagina 10 Italia Oggi Enti locali No alla concessione di alcune attività delle scuole materne alle coop. Vendoliani e bersaniani preferiscono abolire i servizi scolastici che appaltarli L' appalto non passerà. Scene di ordinari anni '70 quelle che si sono viste l' altro ieri a Firenze, dove Sel e alcuni piddini della minoranza hanno protestato contro il sindaco renziano, Dario Nardella e la sua assessora all' istruzione, Cristina Giachi. Materia del contendere la concessione di alcune attività delle scuole materne comunali al privato sociale, ossia cooperative e altri s o g g e t t i d e l n o n p r o f i t . I n appalto, d i conseguenza. Non è una privatizzazione deliberata a tavolino, la giunta Nardella s' è resa conto, all' inizio dell' anno, di non poter procedere a nuove assunzioni e allora, la sua assessora all' Istruzione, anziché tagliare le o r e d i servizio, si è fatta venire l' idea di chiamare, nelle ore scoperte del pomeriggio, i soggetti privati. Apriti cielo. Su Facebook, come ha riportato ieri il Corriere Fiorentino, un gruppo dal titolo «la scuola non si appalta» ha raggiunto, in pochi giorni, 4mila «mi piace» e, l' altro ieri, davanti a Palazzo Vecchio, si sono concentrate alcune decine di genitori e la senatrice vendolina Alessia Petraglia, cui è corsa da man forte, la piddina Daniela Lastri, consigliera r e g i o n a l e , g i à a s s e s s o r a e antirenziana di lungo corso. Per le cronache, anzi, da Matteo Renzi,la Lastri fu sconfitta nelle famose primarie a sindaco del 2009, quelle che furono una formidabile accelerazione per l' attuale presidente del consiglio. La Petraglia ha invitato sindaco e assessora a chiedere «al Governo di restituire i fondi alla scuola, invece di privatizzare». Nardella ha liquidato la questione con fermezza: «Un' amministrazione di sinistra», ha detto, «non chiude i servizi ma prova a garantirli con un modello virtuoso pubblicoprivato, un modello di grande successo, già sperimentato negli asili. È un' alleanza tra pubblico e privato sociale, che garantisce professionalità». Però, come riporta il quotidiano fiorentino, in consiglio il suo Pd ha fatto approvare una mozione che chiede di mantenere il modello consolidato e di aprire urgentemente un tavolo col ministero. Sembra di essere tornati agli anni fra il 2010 e il 2012, quando sindaco era il Renzi che lasciava trasparire le sue ambizioni romane: allora la più dura opposizione in Palazzo Vecchio gli arrivava dai banchi stessi del suo partito, dove sedeva vivace pattuglia bersaniana. Un' opposizone che, durante le primarie perdute dall' allora sindaco contro Pier Luigi Bersani, quelle appunto del 2012, giunse a livelli parossistici, fino alla minaccia di un cospicuo gruppi consiglieri dem di non votare il bilancio comunale. E probabilmente anche lo scontro sulle scuole è figlio delle fibrillazioni Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 86 1 aprile 2015 Pagina 10 < Segue Italia Oggi Enti locali del Nazareno, dove fra segretariopremier e minoranza è in atto un duro confronto sulle riforme. © Riproduzione riservata. FRANCESCO STAMMATI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 87 1 aprile 2015 Pagina 20 Italia Oggi Enti locali per 9,7 mld. Tv, Charter compra Bright House Procede a suon di acquisizioni il consolidamento del mercato americano della televisione a pagamento. Charter Communication ha raggiunto l' accordo per comprare l' operatore di tv via cavo Bright House Networks per 10,4 miliardi di dollari (circa 9,7 mld di euro) in contanti e azioni. L' unione del quarto operatore di tv via cavo negli Usa con il sesto darà vita al secondo gruppo del comparto. L' operazione avverrà attraverso una partnership in cui Charter controllerà il 73,7% di Advance/Newhouse, la società a cui fa capo Bright House e a cui andrà la quota rimanente. La decisione di Charter avviene dopo che l' anno scorso non era riuscito ad aggiudicarsi Time Warner Cable, che invece ha scelto di fondersi con Comcast in un matrimonio da 45 miliardi di dollari (circa 42 mld di euro), mentre AT&T ha annunciato l' acquisto di Direct Tv per 67 miliardi di dollari (62,4 mld di euro). Entrambe le operazioni sono in attesa del via libera delle autorità antitrust. L' intesa è soggetta a varie condizioni tra cui l' ok degli azionisti di Charter, la scadenza del diritto a lanciare la prima offerta su Bright House da parte di Time Warner Cable (che ha avuto una relazione di lunga data con la stessa Bright House, per cui gestiva le acquisizioni tecnologiche e di programmazione) e la chiusura delle transazioni (già annunciate) tra Charter e Comcast (Charter pagherà circa 7,3 miliardi di dollari in contanti per 1,4 milioni dei clienti esistenti di Twc e per altri 1,6 milioni di Comcast. Il gruppo che nascerà con il merger ComcastTwc effettuerà disinvestimenti per ridurre il numero di abbonati di 3,9 milioni di unità al fine di facilitare l' approvazione da parte della autorità). Come parte dell' intesa, Liberty Broadband Corporation comprerà 700 milioni di dollari di nuove azioni emesse dalla nuova società al termine dell' operazione arrivando a controllare il 19,4% del 26,3% in mano ad Advance/Newhouse. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 88 1 aprile 2015 Pagina 28 Italia Oggi Enti locali Il pacchetto con la riscrittura del codice dei contratti in commissione al senato. Appalti in cura dimagrante Meno stazioni appaltanti. Freno al massimo ribasso. Divieto di affidamento al contraente generale della direzione lavori, ampio utilizzo del performance bond, istituzione di un albo nazionale dei commissari di gara gestito dall' Anac che, inoltre, avrà più ampi e incisivi poteri di regolazione; riduzione del numero delle stazioni appaltanti in ragione della loro qualificazione tecnicoprofessionale; divieto del massimo ribasso per i servizi intellettuali e utilizzo preferenziale del criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa. Sono queste alcune delle ipotesi emendative presentate ieri in commissione ambiente e territorio al senato dal relatore del disegno di legge delega per il recepimento delle direttive appalti pubblici e per la riforma del codice dei contratti pubblici, S t e f a n o E s p o s i t o , c h e saranno recepite in un nuovo testo del disegno di leggedelega. Sempre ieri, infatti, la commissione ha incaricato lo stesso Esposito e l' altro relatore, Lionello Pagnoncelli, a redigere un nuovo testo, da sottoporre anche ai fini della successiva fissazione del termine per gli emendamenti, con l' obiettivo di licenziare il testo per l' aula entro l' ultima settimana di aprile. Appare evidente come il testo del governo potrebbe uscirne fortemente revisionato anche alla luce del lungo e articolato ciclo di audizioni che ha evidenziato molte richieste di modifica un po' da tutti gli operatori del settore. Per questa ragione il relatore ha fatto circolare le ipotesi emendative che saranno oggetto del nuovo testo e fra i temi individuati vi è in primo luogo quello dell' organizzazione amministrativa. In linea con l' orientamento del governo, la proposta sarebbe quella di indicare espressamente dei parametri attraverso i quali arrivare a una sensibile riduzione del numero delle stazioni appaltanti, legati ad esempio all' importo dei contratti e al numero degli abitanti di un determinato territorio. Nell' ambito del rafforzamento dei poteri dell' Anac, un altro tema che tocca l' organizzazione amministrativa e sul quale anche le audizioni hanno evidenziato una generale conversione di orientamenti, è quello della qualificazione delle stazioni appaltanti; secondo l' ipotesi del relatore si dovrebbe immaginare un indice di qualificazione basato sulla loro effettiva capacità organizzativa e professionale, individuato dall' Anac. Sempre l' Anac potrebbe poi gestire un' altra attività delicatissima quale è quella dei commissari di gara; in questo caso l' ipotesi sul tavolo sarebbe quella di istituire ex novo un albo nazionale dei componenti delle commissioni giudicatrici degli appalti, gestito dall' Autorità presieduta da Raffaele Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 89 1 aprile 2015 Pagina 28 < Segue Italia Oggi Enti locali Cantone, «prevedendo specifici requisiti di moralità, di competenza e di professionalità e l' assegnazione mediante sorteggio alle varie commissioni». All' Anac, nell' ambito del rafforzamento dei suoi poteri, è previsto che debbano essere affidati funzioni di regolazione più ampie e incisive e ciò soprattutto se il nuovo codice dei contratti pubblici, che recepirà le direttive europee, dovrà essere molto più snello dell' attuale con la conseguente previsione di un apparato di soft law che si immagina debba essere gestito dall' Anac. E anche sul fatto che si dovrà trattare di un codice molto snello, c' è assenso quasi totale in commissione. Sul fronte dell' affidamento dei contratti il relatore propone un ampio utilizzo del criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa con il divieto di utilizzo del massimo ribasso per alcune tipologie di contratti come quelli aventi ad oggetto servizi intellettuali (ma già oggi per la progettazione sarebbe così, in base al dpr 207/2010). Importante anche la proposta di introduzione della polizza globale di esecuzione o performance bond a garanzia della regolare esecuzione dell' opera, oggi prevista per limitate ipotesi, e la limitazione delle modifiche ai contratti durante il periodo di validità, anche per quelli sotto soglia. È poi certa, anche alla luce delle recenti inchieste giudiziarie, la profonda riforma della disciplina per la realizzazione delle opere infrastrutturali con l' espresso divieto di affidamento della direzione dei lavori al contraente generale. ©Riproduzione riservata. ANDREA MASCOLINI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 90 1 aprile 2015 Pagina 28 Italia Oggi Enti locali Dirigenti a contratto contrastano con il congelamento delle assunzioni L e a s s u n z i o n i d i dirigenti a c o n t r a t t o contrastano con il congelamento delle assunzioni disposto dall' articolo 1, comma 424, della legge 190/2014. La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Piemonte, col parere 4 marzo 2015, n. 26 dichiara ai comuni l' alt all' assunzione di dirigenti a tempo determinato, in applicazione dell' articolo 110 del dlgs 267/2000 (in combinazione con le previsioni dell' articolo 19, comma 6, del dlgs 165/2001), perché in q u e s t o m o d o l e a m m i n i s t r a z i o n i locali «consumerebbero» posti vacanti delle dotazioni organiche, da destinare ai dirigenti delle province dichiarati in sovrannumero. La Sezione giunge alla conclusione muovendo dall' osservazione che la «Sezione Autonomie con deliberazione n. 12/2012 ha affermato che a detti incarichi «non si applica la disciplina assunzionale vincolistica prevista dall' articolo 9, comma 28, del dl 78/2010», e che «gli enti che intendono conferire detti incarichi (la cui spesa va considerata ai sensi dell' art. 1, comma 557 e 562, della L. n. 296/2006), oltre a osservare gli obblighi assunzionali (generali) previsti per tutte le pubbliche amministrazioni (richiamati nella presente deliberazione), devono essere in linea con i vincoli di spesa e assunzionali per gli stessi previsti dalla normativa in vigore (punti 2 e 3 del dispositivo)». Insomma, la Sezione regionale del Piemonte ricorda che la Sezione Autonomie ritiene le assunzioni dei dirigenti a contratto un modo proprio per colmare, sia pure a tempo determinato, i vuoti della dotazione organica. Dunque, secondo il parere della Sezione Piemonte, tale assunto «porterebbe a pensare, per quanto qui d' interesse, che, se un ente locale decidesse di coprire un posto della dotazione organica tramite contratto ex art. 110, comma 1, del Tuel, ridurrebbe i posti disponibili in pianta organica, vanificando, anche in questo caso, lo scopo delle disposizioni in questione», cioè l' articolo 1, comma 424, della legge 190/2014. Il parere della Sezione Piemonte è un' altra tegola sulla disciplina degli incarichi dirigenziali a contratto, insieme con la sentenza della Corte costituzionale 37/2015. Lette in combinazione, le due pronunce (per quanto la Sezione Piemonte abbia rimesso la questione alle Sezioni Riunite o alla Sezione Autonomie per evitare possibili contrasti interpretativi), evidenziano come la disciplina degli incarichi dirigenziali a contratto sia totalmente da rivedere. Non solo assunzioni di dirigenti a tempo determinato, poste a coprire le dotazioni organiche, risultano un evidente sistema per eludere l' intento della ricollocazione dei dipendenti provinciali con qualifica dirigenziale. C' è anche da prendere atto che gli stessi incarichi a contratto già attribuiti ai funzionari interni sono a fortissimo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 91 1 aprile 2015 Pagina 28 < Segue Italia Oggi Enti locali sospetto di illegittimità: infatti, si tratta esattamente di una specie del genere di incarichi dirigenziali conferiti senza concorso e prove selettive, come quelli attribuiti dalle agenzie fiscali, ritenuti contrastanti con l' ordinamento nella parte motivazionale della sentenza della Consulta. È ben evidente che gli effetti della sentenza della Corte costituzionale 37/2015 non possono considerarsi limitati al solo ambito delle agenzie; tanto più in una fase straordinaria come quella del riordino delle province, nella quale la copertura di posti delle dotazioni organiche attraverso contratti assegnati con sistemi contrastanti con la Costituzione vanificano la ricollocazione dei dipendenti provinciali tanto quanto, e forse più, il conferimento di nuovi incarichi a contratto. La Sezione regionale per il Piemonte della magistratura contabile nel parere in commento si mostra particolarmente attenta allo scopo dell' articolo 1, comma 424, della legge 190/2014, anche con riferimento alla mobilità neutra. E, nel contrasto giurisprudenziale già sorto tra le Sezioni Lombardia e Sicilia, secondo le quali tale mobilità neutra sarebbe ammissibile nonostante il congelamento delle assunzioni, e la Sezione Puglia, che ritiene bloccata ogni forma di mobilità diversa da quella finalizzata alla ricollocazione dei dipendenti provinciali, appoggia quest' ultima. Secondo la Sezione Piemonte, infatti, «sebbene le mobilità siano neutre sul piano finanziario, esse determinano la riduzione dei posti disponibili in pianta organica, sicché consentirne l' ammissibilità vanificherebbe lo scopo delle disposizioni in questione». © Riproduzione riservata. LUIGI OLIVERI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 92 1 aprile 2015 Pagina 29 Italia Oggi Enti locali P.a., chi vuole patteggiare deve restituire il maltolto Giro di vite per reati di associazione mafiosa (la pena massima arriverà fino a 26 anni di reclusione). E maggiore severità pure nei confronti di chi, sotto processo per illeciti nei c o n f r o n t i d e l l a pubblica amministrazione, chiederà di accedere al patteggiamento: sarà concesso, ma soltanto in caso di «restituzione integrale del prezzo, o del profitto del reato» commesso. Il senato ha approvato nella seduta di ieri pomeriggio una serie di articoli del disegno di legge in materia di corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio (19), dando il via libera a una stretta nei confronti di chi fa parte di organizzazioni criminali, così come deciso dalla commissione giustizia: per i componenti di un' associazione mafiosa, infatti, è stabilito il carcere da 10 a 15 anni, invece che da 7 a 12, mentre per coloro, invece, che «promuovono, dirigono, o organizzano l' associazione», recita l' articolo 4 del testo, la pena fissata è da 12 a 18 anni (invece che da 9 a 14). Se, poi, l' organizzazione è armata si applica la pena della reclusione da 12 a 20 anni (e non più da 9 a 15 anni), innalzata per i «boss» da 15 a 26 anni (invece che dagli attuali 12 a 20). Fra gli articoli votati, anche quello che dispone l' obbligo di risarcimento, giacché il condannato per peculato, concussione, corruzione e induzione indebita è tenuto, si legge, al «pagamento di una somma pari all' ammontare di quanto indebitamente ricevuto dal pubblico ufficiale, o dall' incaricato di un pubblico servizio a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell' amministrazione cui il pubblico ufficiale o l' incaricato di un pubblico servizio appartiene»; il patteggiamento, inoltre, come già sottolineato, viene consentito all' imputato a condizione che renda quanto tutto quanto ottenuto, ovvero il prezzo o il profitto del reato in maniera «integrale». L' articolo 6 del ddl (che ne comprende complessivamente 11) vincola, poi, il pubblico ministero, quando esercita l' azione penale per i delitti contro la pubblica amministrazione, a informare l' Autorità nazionale anticorruzione (Anac), i cui poteri di vigilanza sugli appalti vengono incrementati (art. 7). L' Aula di palazzo Madama riprenderà l' esame del testo oggi, con dichiarazioni di voto fissate a partire dalle ore 18. © Riproduzione riservata. SIMONA D' ALESSIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 93 1 aprile 2015 Pagina 30 Italia Oggi Enti locali brevi Quattro regioni del Sud sotto osservazione per i rifiuti. Di queste solo la Campania, nel 2013, ha superato la media nazionale (del 42%), con il 44% di raccolta differenziata; la Sicilia rimane la più arretrata con solo il 13,4% di raccolta differenziata, la Calabria arriva appena al 14,7% e la Puglia, anche se va meglio, è ancora molto lontana dalla media nazionale con solo il 22%. Le regioni sono state messe a confronto in tema rifiuti ed in particolare sulla raccolta differenziata di carta e cartone nella Ricerca «Obiettivi di riciclaggio:2020: la raccolta differenziata di carta e cartone in quattro regioni n e l S u d Italia», realizzata dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Comieco Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica e presentata ieri. «Non si espone la collettività a rischi per la sicurezza, invito tutte le forze politiche ad evitare la strumentalizzazione. I detenuti più pericolosi, semplicemente, vengono ospitati da strutture più idonee». Lo dice il ministro della Giustizia Andrea Orlando a margine dell' inaugurazione di una Rems, le nuove residenze che sostituiscono gli Opg, Ospedali psichiatrici giudiziari. La Camera di commercio di Milano mette a disposizione delle imprese milanesi 1 milione di euro attraverso il «bando per l' internazionalizzazione delle Mpmi milanesi». L' obiettivo è favorire e sostenere, attraverso programmi personalizzati, i processi di internazionalizzazione delle micro e piccole e medie imprese milanesi, grazie a una serie di azioni che individuano strategie per i mercati esteri. Il sostegno prevede un contributo fisso a fondo perduto da utilizzare per un pacchetto di servizi erogati da Promos, Azienda speciale per l' internazionalizzazione della Camera di commercio di Milano, a fronte di una spesa minima a carico dell' impresa beneficiaria. Per informazioni: http://www.mi.camcom. it/bandointernazionalizzazionempmimilanesi2015. «Il relatore ha illustrato il provvedimento e dovrebbe preparare a breve la proposta di parere. Contiamo di approvarla domani (oggi, ndr)». Come riporta Agipronews, lo ha detto Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze alla Camera, al termine dell' esame dello schema di decreto ministeriale per l' individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell' anno 2015. Per quest' anno le lotterie tornano ad essere due: il Premio Louis Braille (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e la Lotteria Italia, con eventuale abbinamento ad una trasmissione televisiva. Si è svolto, ieri, a Milano il convegno dedicato alla riforma del terzo settore organizzato dall' Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano. Nel corso dell' incontro, che ha avuto ad oggetto il testo del ddl di riforma al vaglio della Camera, l' Ordine ha sottolineato la necessità di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 94 1 aprile 2015 Pagina 30 < Segue Italia Oggi Enti locali riesaminare la terminologia con cui si definiscono gli enti del terzo settore e di prevedere un sistema di forfettizzazione della tassazione e la riduzione al minimo degli adempimenti, soprattutto per le realtà minori, istituendo al contempo chiare regole di rendicontazione, controllo e revisione degli enti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 95 1 aprile 2015 Pagina 30 Italia Oggi Enti locali Provvedimento emanato dall' Agenzia delle entrate. Spesometro stop P.a. escluse e commercio snellito. Niente spesometro per le amministrazioni pubbliche. Confermate inoltre le semplificazioni per dettaglianti e tour operator, che dovranno comunicare al fisco soltanto le operazioni attive da 3 mila euro in su, anche se fatturate. Queste le novità arrivate dall' Agenzia delle entrate a pochi giorni dalla scadenza dell' appuntamento con l' adempimento, 10 aprile per i contribuenti mensili e 20 aprile per i trimestrali). Per l' anno d' imposta 2014, dunque, le amministrazioni, anche autonome, destinatarie della fattura elettronica p.a. non dovranno presentare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, il cosiddetto spesometro. I soggetti esonerati dall' obbligo di fatturazione e le agenzie di viaggio, invece, continuano a beneficiare, in sostanza, della esclusione transitoria dalla comunicazione delle eventuali fatture emesse di importo non superiore a 3 mila euro, Iva esclusa (le operazioni senza fattura hanno già questo limite a regime). È quanto stabilisce il provvedimento prot. n. 44922/2015 dell' Agenzia delle entrate, datato 31 marzo 2015. La decisione di escludere totalmente dallo spesometro, per l' anno 2014, le amministrazioni pubbliche di cui all' art. 1, comma 2, della legge n. 196/2009 e le amministrazioni autonome, è giustificata dal riconoscimento delle esigenze di adeguamento dei sistemi informatici e delle procedure, in conseguenza delle novità in materia di fatturazione elettronica e di split payment dell' Iva che hanno interessato recentemente questi enti. Una decisione che si inquadra, come spiega il provvedimento, nell' ottica di «progressiva semplificazione degli adempimenti», dietro la quale non è difficile scorgere la prospettiva futura della radicale esclusione dall' obbligo della comunicazione in ragione del tracciamento delle operazioni attraverso la fattura elettronica. Per quanto riguarda i soggetti di cui all' art. 22 del dpr 633/72, ovvero le imprese esonerate dall' obbligo di emissione della fattura se non richiesta dal cliente (dettaglianti, laboratori artigiani, ristoratori, ecc.), nonché quelli dell' art. 74ter dello stesso dpr, ossia le agenzie di viaggio, l' esclusione dallo spesometro delle operazioni attive di importo unitario inferiore a 3 mila euro, al netto dell' Iva, si pone in linea di continuità con l' analoga misura già adottata per gli anni 2012 e 2013, in considerazione delle difficoltà segnalate dalle associazioni di categoria degli operatori dei settori interessati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 96 1 aprile 2015 Pagina 30 < Segue Italia Oggi Enti locali ROBERTO ROSATI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 97 1 aprile 2015 Pagina 33 Italia Oggi Enti locali I chiarimenti della circolare 14/E. Applicazione concorrente con lo split payment. Nei contratti l' Iva è su misura Doppio regime se il reverse charge opera solo in parte. Doppio regime Iva sul contratto avente per oggetto operazioni solo in parte soggette all' inversione contabile: l' imposta dovrà infatti applicarsi con il meccanismo speciale su dette operazioni e con le regole ordinarie sulle altre. Sarà pertanto indispensabile individuare distintamente la base imponibile imputabile a ciascun regime e si renderà opportuna, ancorché non obbligatoria, per agevolare l' esecuzione degli adempimenti, l' emissione di distinte fatture. Per le operazioni nei confronti degli enti non commerciali, poi, occorre distinguere l' eventuale parte imputabile all' attività istituzionale, alla quale non è applicabile l' inversione contabile. Di conseguenza, per gli acquisti fatti dagli enti pubblici, si profila l' applicazione concorrente, sulla stessa operazione, di entrambi i regimi speciali dell' inversione contabile e dello «split payment». Queste le ulteriori riflessioni suscitate dalla circolare n. 14/E del 27 marzo 2015 dell' Agenzia delle entrate, che illustra le novità in materia di reverse charge, in particolare l' estensione del meccanismo alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione impianti e di completamento degli edifici. Contratto con prestazioni plurime. Secondo la circolare, in presenza di un unico contratto che comprende sia prestazioni rientranti nel regime dell' inversione contabile sia operazioni soggette alle regole ordinarie, è necessario scomporre le operazioni per individuare le singole prestazioni da assoggettare al meccanismo speciale, che per le sue finalità antifrode rappresenta «la regola prioritaria». La circolare esemplifica il caso di un contratto che prevede l' installazione di impianti insieme ad altre prestazioni generiche. In tal caso, sarà necessario distinguere i corrispettivi per determinare la base imponibile da assoggettare all' imposta con il meccanismo speciale (integrazione a cura del committente) e quella da fatturare invece con le regole ordinarie (rivalsa del prestatore). A questo punto, per facilitare gli adempimenti contabili di entrambi i soggetti, sembra opportuno procedere all' emissione di distinte fatture. Il principio della scomposizione, prosegue la circolare, non trova tuttavia applicazione nell' ipotesi di un unico contratto d' appalto, comprensivo anche di prestazioni soggette al reverse charge, avente ad oggetto la costruzione di un edificio o interventi di restauro, risanamento o ristrutturazione ex art. 3, lett. c) e d), dpr n. 380/2001, nel qual caso, in una logica di semplificazione, l' agenzia ritiene applicabili solo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 98 1 aprile 2015 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Enti locali le regole ordinarie. È da osservare, al riguardo, che un contratto del genere potrebbe esulare radicalmente dall' ambito oggettivo dell' inversione contabile in quanto riconducibile alla divisione 41 della tabella Ateco 2007, e non ai codici attività che, secondo la circolare, delimitano il perimetro delle prestazioni soggette al meccanismo speciale, rientranti nella divisione 43 (e, per i servizi di pulizia, nella divisione 81). Acquisti degli enti non commerciali. Il doppio regime si rende applicabile, altresì, nel caso in cui un ente non commerciale acquisti un servizio oggettivamente rientrante fra quelli sottoposti all' inversione contabile, da destinare promiscuamente sia alla propria attività commerciale che alla sfera istituzionale, ad esempio i servizi di pulizia dei locali. In tale ipotesi, secondo la circolare, occorre distinguere la quota di servizi da imputare all' attività d' impresa, da assoggettare all' inversione contabile, e quella da imputare invece all' ambito istituzionale, da sottoporre all' Iva con le regole ordinarie; a tal fine si farà riferimento agli accordi tra le parti, al corrispettivo pattuito, alla superficie dei locali, ecc. Per le forniture alla pubblica amministrazione, il meccanismo dell' inversione contabile, ove applicabile, ha diritto di precedenza rispetto all' altro sistema speciale dello «split payment», il quale non si applica, infatti, quando l' ente riveste la qualifica di debitore dell' imposta. La circolare osserva, al riguardo, che sono soggetti all' inversione contabile solo i servizi che l' ente pubblico acquista nell' esercizio della propria attività economica. Raccordando i chiarimenti sopra rammentati, si arriva alla conclusione che se l' ente non commerciale che acquista per finalità promiscue servizi rientranti nell' inversione contabile è un ente pubblico menzionato nell' art. 17ter del dpr 633/72, sulla quota parte del servizio imputabile alla sfera commerciale si applicherà l' inversione contabile, mentre sulla quota restante si applicherà invece lo «split payment». Anche in questa eventualità sarà quindi opportuna l' emissione di distinte fatture in relazione al doppio regime dell' operazione. © Riproduzione riservata. FRANCO RICCA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 99 1 aprile 2015 Pagina 34 Italia Oggi Enti locali Avvocati pronti a impugnare le verifiche dopo la Consulta sui dirigenti incaricati. Credit Suisse, gli atti in bilico Gli accertamenti sono stati firmati da funzionari. Atti di accertamento sulle polizze vita Credit Suisse a rischio nullità. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi il pasticciaccio brutto dei dirigenti incaricati dell' Agenzia delle entrate, dichiarati illegittimi dalla sentenza 37 della corte costituzionale lo scorso 17 marzo, ha colpito anche gli atti notificati a dicembre a circa 1.000 contribuenti intestatari di polizze vita Credit Suisse. Gli avvocati sono alla caccia in questi giorni dei nomi di chi ha firmato gli atti perché con ogni probabilità sono stati funzionari incaricati privi della qualifica della dirigenza. Il passo successivo per i legali sarà quello di richiedere e verificare se quei funzionari fossero dotati di delega di firma, se così non fosse si potrebbe ipotizzare una nullità dell' atto o addirittura l' A g e n z i a d e l l e entrate p o t r e b b e a g i r e i n contropiede revocando gli atti con la procedura di autotutela. Sempre secondo quanto risulta a ItaliOggi in u f f i c i d e l l ' A g e n z i a d e l l e entrate s t a n n o intervenendo ad annullare con l' autotutela (procedura con cui l' Agenzia delle entrate, se prende atto di aver commesso un errore, può annullare il proprio operato e correggere l' errore senza necessità di attendere la decisione di un giudice) atti firmati il giorno di pubblicazione della sentenza. La sentenza della Corte costituzionale ha infatti dichiarato la pratica dell' Agenzia delle entrate di non indire concorsi e prorogare incarichi dirigenziali a funzionari incaricati contraria al buon andamento della pubblica amministrazione. Per la Corte costituzionale, dunque, quelle nomine sono affette da nullità e anche gli atti post sentenza mentre un dubbio si pone per quelli emanati prima di questa pronuncia tsunami per l' attività dell' Agenzia. C' è infatti chi propende per il mantenimento in vita dell' atto amministrativo per via del legittimo affidamento sull' atto di un funzionario di fatto, c' è chi invece più definitivo propende per una possibile nullità in quanto la nomina è viziata all' origine e travolge l' azione. Per quanto riguarda la vicenda Credit Suisse a dicembre con una azione coordinata dalla procura di Milano, la Guardia di finanza ha effettuato delle perquisizioni presso la sede di Milano della banca svizzera. Nel corso delle perquisizioni è stato ritrovato un file con i nomi di un migliaio di clienti italiani intestatari di polizze cosiddette mantello (una gestione patrimoniale camuffata nella quale sono gli Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 100 1 aprile 2015 Pagina 34 < Segue Italia Oggi Enti locali stessi sottoscrittori a impartire alla banca le istruzioni sulle singole operazioni di investimento) gestite da Credit Suisse Bermuda e ritenute dal fisco italiano elusive. Il valore dell' operazione è stato iscritto anche nel bilancio sociale della procura di Milano per 8 miliardi di possibile base imponibile sottratta all' erario Per i contribuenti italiani interessati alla vicenda, dopo una corsa contro il tempo, nel presentare domanda di collaborazione volontaria per gli anni accertabili, esclusi dalle prime notifiche (alla vigilia di Natale sono stati notificati gli avvisi di accertamento per l' anno di imposta 2005 a rischio prescrizione) c' è stata l' amara constatazione dell' impossibilità di accedere alla procedura di collaborazione volontaria. Nelle settimane successive, infatti, sono stati notificati questionari fiscali per gli anni successivi al 2005 che di fatto sono considerati causa ostativa all' accesso della regolarizzazione dei capitali illegalmente detenuti all' estero. Sulla vicenda si è poi innestata anche una controffensiva da parte dei titolari di polizze vita Credit Suisse clienti della banca. Questi hanno infatti scritto alla banca chiedendo spiegazioni sulla presenza della lista di servizi offerti da un istituto svizzero nell' ufficio italiano. © Riproduzione riservata. CRISTINA BARTELLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 101 1 aprile 2015 Pagina 34 Italia Oggi Enti locali Lettera. Nuovo 730, l' erario annusa 4 mld Ho letto con molto interesse l' articolo sul 730 «precomplicato» pubblicato su ItaliaOggi del 30 marzo. Io mi sono fatto l' idea che questa novità del 730 precompilato (cui farà ovviamente seguito l' Unico) abbia il solo scopo di far risparmiare all' erario un bel po' di miliardi per tutte le detrazioni a cui i contribuenti rinunceranno, in quanto presi per stanchezza (provi lei a mettere mano al precompilato con i programmi disponibili o a leggere le 100 pagine di istruzioni di quella che dovrebbe essere la dichiarazione per un pensionato) o scoraggiati dai maggiori costi che questo anno bisogna addebitare al cliente. Il professionista infatti deve fare i conti con la polizza da 3.000.000 e con il doversi far carico anche delle imposte eventualmente dovute dal contribuente. Se anche ogni contribuente che fa il 730 (e sono 20 milioni) rinunciasse a 200 di maggiori detrazioni (bastano 1.000 di spese varie), il risparmio per l' erario s a r e b b e d i b e n 4 miliardi cui si aggiungono 300 milioni per i compensi (14,6 per ogni invio telematico) riconosciuti agli intermediari (Caf e professionisti). Se il cliente ha 200 di maggiori detrazioni e io gliene devo chiedere almeno 150 per il mio compenso, conviene che rinunci a integrare il precompilato, no? FRANCO GALLO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 102 1 aprile 2015 Pagina 35 Italia Oggi Enti locali Ddl p.a., le camere di commercio passano da 105 a 60 Quasi dimezzate le camere di commercio. Gli enti camerali passano dagli attuali 105 a non oltre 60 attraverso l' accorpamento sulla base di una soglia dimensionale minima di 80 mila imprese (ma sono previste deroghe per le province autonome e le città metropolitane), salvaguardando la presenza di almeno una camera di commercio in ogni regione. Il restyling delle Cciaa è contenuto in un emendamento del relatore alla delega p.a. approvato ieri in senato. La commissione affari costituzionali di palazzo Madama concluderà oggi i lavori sul ddl Madia incardinato a settembre e finora esaminato a singhiozzo, alternando improvvise accelerazioni e bruschi rallentamenti. E si attende un finale col botto, visto che il piatto forte del ddl, ossia la riforma della dirigenza pubblica con l' istituzione del ruolo unico e la soppressione dei segretari comunali (confermata ma di fatto congelata per tre anni), è stato lasciato da parte per oggi. Il governo, intanto, porta a casa la riforma delle camere di commercio in una versione un po' più addolcita rispetto ai primi propositi che puntavano ad eliminare del tutto gli enti camerali. Il compromesso raggiunto al senato, grazie a un emendamento del relatore Giorgio Pagliari (Pd), prevede la ridefinizione di compiti e funzioni eliminando le duplicazioni con altre amministrazioni pubbliche. Inoltre, le participazioni societarie saranno limitate a «quelle necessarie per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, limitando lo svolgimento di attività in regime di concorrenza, eliminando progressivamente le partecipazioni societarie non essenziali e gestibili secondo criteri di efficienza da soggetti privati». E ancora, è previsto il riordino delle competenze relative alla «tenuta e valorizzazione del registro delle imprese» con particolare riguardo «alle funzioni di promozione della trasparenza del mercato e di pubblicità legale». Sarà ridotto anche «il numero dei componenti dei consigli e delle giunte, nonché delle unioni regionali e delle aziende speciali». Si prevede anche «il riordino della disciplina dei compensi dei relativi organi, prevedendo la gratuità degli incarichi diversi da quelli nei collegi dei revisori dei conti». Per garantire la completa attuazione della riforma viene anche contemplata la possibilità di nominare commissari in caso di inadempienza delle camere di commercio. Via libera anche a un emendamento a firma Massimo Mucchetti (Pd), che assegna a Unioncamere il compito di definire standard nazionali di qualità delle prestazioni delle camere di commercio e di monitorare il rispetto degli standard. La riforma delle Cciaa dovrà essere adottata dal governo entro dodici mesi dall' entrata in vigore della delega. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 103 1 aprile 2015 Pagina 35 < Segue Italia Oggi Enti locali Via libera anche a un emendamento con cui vengono recepite le direttive Ue sui servizi d i pubblica utilità, compresi i servizi idrici, senza intaccare il principio della natura pubblica dell' acqua sancito dal referendum. In pratica, ha spiegato il relatore Giorgio Pagliari (Pd), «il legislatore che recepirà le direttive non potrà prescindere dal referendum». Confermato (si veda ItaliaOggi del 14/3/2015) lo scorporo del Comitato paralimpico dal Coni. In materia di servizi pubblici locali, vengono previsti incentivi e meccanismi premiali per gli enti locali «che favoriscono l' aggregazione delle attività e delle gestioni secondo criteri di economicità ed efficienza». Il testo, inoltre, prevede per i servizi pubblici locali «l' abrogazione, previa ricognizione, dei regimi di esclusiva, comunque denominati, non conformi ai principi generali in materia di concorrenza». Infine, arriva la sforbiciata ai decreti inutili. La commissione ha approvato un emendamento che taglia i decreti inutili con l' obiettivo di semplificare il sistema normativo e favorire il processo di attuazione delle leggi. Sarà possibile, quindi, eliminare, rimandi a provvedimenti non legislativi di attuazione, entrati in vigore dopo il 31 dicembre 2011. La sforbiciata dovrà essere messa in atto entro novanta giorni dall' approvazione della delega. FRANCESCO CERISANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 104 1 aprile 2015 Pagina 35 Italia Oggi Enti locali Intesa in statocittà sul riparto delle spettanze che terrà conto di fabbisogni e capacità fiscale. Enti, fumata bianca sul Fondo Con i tagli della manovra e la spending risorse a 3,7 mld. Fumata bianca sul fondo di solidarietà comunale 2015. Ieri, infatti, la Conferenza statocittà (pur in assenza di una formale intesa tra Anci e governo) si è raggiunto un primo accordo sui criteri per la distribuzione delle risorse destinate ai sindaci delle regioni a statuto ordinario. Via libera anche al riparto del contributo da 1 miliardo a carico delle città metropolitane e delle province. Per i comuni, la dotazione netta complessiva del fondo ammonta a circa 3,7 miliardi, con una riduzione secca di 1,7 miliardi rispetto allo scorso anno. Colpa dei maggiori nuovi tagli previsti dall' ultima legge di stabilità ( 1 , 2 miliardi, di cui 1,076 a carico delle rso) e delle «code» dei precedenti cicli di spending review (artt. 16 del dl 95/2012 e 47 del dl 66/2014). Per distribuire i vecchi sacrifici, era già da tempo stato deciso di applicare lo stesso metodo utilizzato negli anni scorsi e basato sulla spesa Siope per consumi intermedi, per cui il taglio previsto dal dl 95 vale il 4% in più dell' anno scorso, mentre quello del dl 66 cresce del 50% (si veda ItaliaOggi del 13 marzo). La nuova sforbiciata da 1,2 miliardi, invece, equivale al 7 per cento circa in meno rispetto alle risorse base 2014 (Imu aliquota base +Tasi aliquota base +fondo). Siccome i sindaci alimentano il fondo versando allo stato il 38,22% della propria Imu, per un totale di 4,3 miliardi, è evidente che l' operazione chiude in perdita per il comparto. L' Anci, infatti, non esulta e, con il presidente Piero Fassino, ha sottolineato il «senso di responsabilità» dei comuni, motivato dall' esigenza di consentire la chiusura dei bilanci, rimarcando, però, le criticità che i criteri del riparto presentano. È il caso, in particolare, degli enti ai quali è richiesto un contributo ulteriore alla perequazione, attraverso una quota aggiuntiva di alimentazione che opera come una sorta di «prelievo negativo» sul fondo per circa 366.000 euro e che porta a circa 4 miliardi la torta a disposizione. Ai fini del riparto, quest' ultima è stata suddivisa in due quote: la prima, pari all' 80% (per un importo di circa 2,9 miliardi) è stata distribuita secondo un criterio basato sulle risorse storiche, corrispondente alla metodologia applicata negli anni scorsi che considera come fabbisogno da coprire col fondo la differenza fra le assegnazioni degli anni passati e le entrate da Imu e Tasi ad aliquota base stimate per il 2015; la seconda quota, pari al 20% (circa 740.000 euro), invece, è stata ripartita sulla base di un Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 105 1 aprile 2015 Pagina 35 < Segue Italia Oggi Enti locali indicatore complesso costruito in base ai fabbisogni standard e alle capacità fiscali. A questo punto, l' accordo dovrà essere formalmente recepito in un dpcm, prima che si arrivi al pagamento effettivo. Siccome l' operazione non sarà immediata, è possibile che si proceda comunque al versamento di un acconto, come ventilato nelle scorse settimane per ovviare alle difficoltà di cassa di molte amministrazioni (si veda ItaliaOggi del 18 marzo). La misura potrebbe trovare posto nell' atteso decreto legge sulle questioni relative alla finanza locale, atteso nei prossimi giorni e la cui necessità è stata ribadita anche ieri dall' Anci. Da parte del presidente Fassino, infatti, è arrivato un richiamo al governo affinché «siano adottate nei prossimi giorni le misure individuate come indispensabili per assicurare la tenuta finanziaria e contabile dei comuni e delle città metropolitane». Fassino, infine, ha richiamato anche «l' attenzione delle forze politiche e parlamentari per giungere rapidamente a questo risultato, condizione indispensabile per iniziare a lavorare ad una riforma della finanza locale nel 2016». Ancora più critica la situazione degli enti di area vasta, che dovranno versare 1 miliardo al bilancio dello stato. «Una cifra abnorme e non sostenibile», secondo il presidente dell' Upi, Alessandro Pastacci, anche perché si somma ai tagli previsti dalle passate manovre economiche, arrivando a un totale di più di 2 miliardi». «Per dare attuazione alla riforma Delrio», ha ribadito Pastacci, «è necessario garantire l' equilibrio e la tenuta complessiva del comparto: con il miliardo che lo stato si prende, la tenuta non è affatto assicurata. Per questo», ha aggiunto il presidente dell' Upi, «è davvero urgente un intervento straordinario del governo attraverso un provvedimento eccezionale che possa garantire l' erogazione dei servizi ai cittadini e il mantenimento degli equilibri di bilancio». L' Upi, in particolare, chiede misure straordinarie che consentano alle province di utilizzare gli avanzi di amministrazione per evitare il dissesto, e di usare i risparmi che potrebbero derivare dallo spostamento al 2016 del pagamento delle rate dei muti, per garantire la copertura di servizi essenziali, a partire dalla sicurezza e dalla gestione delle strade provinciali e delle scuole superiori. «Deve essere chiaro», ha concluso Pastacci, «che dopo il prelievo delle imposte provinciali operato con questa manovra, le province non hanno più alcun margine di spesa. I tagli previsti dalla legge di stabilità per il 2016 e il 2017 (rispettivamente pari a 2 e 3 miliardi) sono del tutto inattuabili». MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 106 1 aprile 2015 Pagina 38 Italia Oggi Enti locali Comune virtuoso e Confedilizia lo premia. Sogliano (Forlì) azzera la Tasi Si è svolta a Roma, alla presenza, fra gli altri, del viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Riccardo Nencini, la cerimonia di assegnazione del premio nazionale 2014 per il comune italiano che più ha ben meritato nei confronti della proprietà edilizia, quest' anno consegnato a Quintino Sabattini, sindaco del comune di Sogliano al Rubicone, nella provincia di ForlìCesena. Per attribuire il premio, la Confedilizia ha, in particolare, considerato che il comune di Sogliano al Rubicone ha azzerato la Tasi per tutte le fattispecie imponibili, ha azzerato a n c h e l ' Imu per l' abitazione principale (naturalmente per i casi in cui la stessa è ancora dovuta), applicando, per le altre ipotesi, aliquote tra le più basse di tutta Italia, anche per gli immobili locati. Inoltre, il comune ha adottato misure importanti a favore dell' intera comunità (quali, per esempio, aiuti a sostegno delle famiglie con bambini piccoli, con figli studenti o con il capofamiglia disoccupato). Il tutto, utilizzando al meglio i proventi extratributari derivati all' amministrazione locale dalla virtuosa gestione della discarica di Ginestreto, trasformata in una risorsa e in un' opportunità per i cittadini. Il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha dichiarato: «Attraverso questo premio, giunto alla sua seconda edizione, la Confedilizia intende richiamare ogni anno l' attenzione su un esempio di gestione virtuosa dell' amministrazione comunale. Quest' anno, l' esempio fornito dal comune premiato, quello di Sogliano al Rubicone, mostra con chiarezza come possano essere forniti ai cittadini servizi di buon livello senza gravare sui contribuenti con l' imposizione fiscale, che a livello locale è costituita quasi esclusivamente dalle tasse sui proprietari di casa, ma privilegiando l' acquisizione di entrate di natura extratributaria. Si tratta di un modello da seguire, soprattutto in un periodo, come quello che stiamo vivendo, in cui la crisi economica generale è stata aggravata da scelte di politica fiscale che hanno determinato un carico di tassazione sugli immobili quasi triplicato dal 2011 ad oggi». © Riproduzione riservata. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 107 1 aprile 2015 Pagina 6 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Non temo possano rubare Ma sabato erano addirittura 20» La percezione non è uguale per tutti. Tra quelli che arrivano o vanno via da piazza Kennedy c' è chi ha paura, vorrebbe che i cosiddetti parcheggiatori abusivi non ci fossero, sparissero. Altri invece sono tranquilli. C' è anche chi li trova gentili, educati. «Se non ci fossero sarebbe meglio» dice Chiara Gondoni, convinta che siano in troppi. Di diverso avvisoRenato Lepainteur, che vive ad Alfonsine ma spesso parcheggia in piazza Kennedy. «Mai avuto problemi assicura anzi li trovo sempre educati e gentili». Monica Fiorentini li definisce invece «incombenti». Però non ha paura, è solo un po' infastidita. «Non temo possano rubare assicura o fare cose simili. Solo che sabato erano in venti, tantissimi». Infine Antonio Mellini, che in piazza Kennedy parcheggia tutti i giorni. «Io mi trovo bene spiega e a dire la verità mi danno anche una mano. Se ho gli spicci glieli lascio, altrimenti niente, e nessuno ha mai brontolato se non avevo niente da dargli». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 108 1 aprile 2015 Pagina 8 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna SCUOLA MATERNA. Gi alunni della Capucci in visita al Carlino PER OLTRE un' ora hanno girato per la redazione de il Resto del Carlino' di Ravenna, alla scoperta di un quotidiano e di chi vi lavora al suo interno. Ieri mattina gli alunni della classe Coccinella' della scuola materna Capucci di Lugo, sono venuti in visita nella sede ravennate del giornale, in via Salara. Una decisione, quella delle maestre, che deriva da un progetto che la classe ha messo in piedi da tempo, ossia quello di scoprire le parole e il loro uso attraverso la lettura dei quotidiani. E così, dopo diversi mesi a sfogliare le pagine, i bambini di cinque anni, che a settembre si affacceranno al mondo dell' istruzione elementare, sono saliti un pullman per una visita di persona a una redazione. Un incontro caratterizzato dalla curiosità, durante il quale i piccoli giornalisti', che alla materna redigono addirittura un piccolo giornale dal titolo News Coccinella', hanno fatto tante domande e hanno preparato anche una pagina di giornale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 109 1 aprile 2015 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna ALA D'ORO, GLI ACUFENI' DI MANZONI GIAN RUGGERO MANZONI PRESENTA IL SUO LIBRO ACUFENI' PER CAFFÈ LETTERARIO' ALLE 21 ALL'HOTEL ALA D'ORO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 110 1 aprile 2015 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Tasi, possibili aumenti dal 2016/17» LA GIUNTA dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha ricevuto in Rocca i rappresentanti di sindacati e associazioni economiche per presentare loro il bilancio di previsione 2015. L'incontro, aperto dal presidente Luca Piovaccari, dà seguito al confronto avviato a inizio marzo, ed è servito per confermare gli impegni su welfare e servizi, con una particolare attenzione al contenimento della fiscalità locale. L'impatto del disegno di legge di stabilità 2015, unito ai tagli decisi negli anni precedenti affermano dall'Unione porterà a importanti sofferenze sui bilanci degli enti locali: per l'anno in corso i minori trasferimenti ammontano a circa 4,8 milioni. «Grazie a risorse straordinarie derivanti dagli avanzi prodotti dall'Unione e dai Comuni ha dichiarato Piovaccari , unite a ulteriori percorsi di razionalizzazione della spesa, potremo chiudere il 2015 senza intervenire sulla pressione fiscale. Purtroppo potremmo invece essere costretti a mettere in campo, per il 2016/17, aumenti Tasi e interventi di riduzione della spesa per oltre 1,2 milioni di euro». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 111 1 aprile 2015 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Il teatro Rossini piange Romana Toschi Ranalli: «Fondamentale il suo lavoro» Storica responsabile della biglietteria, aveva 72 anni. di LORENZA MONTANARI HA DESTATO profondo cordoglio a Lugo la scomparsa di Romana Toschi, per molti anni responsabile della biglietteria del Teatro Rossini, ma molto conosciuta dai lughesi come colonna portante' dei servizi culturali cittadini. Proprio davanti al teatro, ieri erano affissi due manifesti: Ciao Romana'. Romana Toschi se n' è andata, a causa di una malattia incurabile, a 72 anni. La morta è avvenuta domenica e ieri si sono svolti i funerali. Chi a Lugo è stato bambino negli anni '60, di certo la ricorda come la giovane bibliotecaria che lavorava alla biblioteca comunale Trisi, anche nel periodo in cui il servizio fu trasferito in via Garibaldi per poi tornare nella sua sede storica di Palazzo Trisi. ROMANA Toschi era un vero aiuto per i bambini delle scuole elementari e medie, che aiutava senza mai risparmiarsi a fare le ricerche' scolastiche. Quando venne ristrutturato il Teatro Rossini, fu chiamata a occuparsi della biglietteria, di cui poi divenne responsabile. Chiunque si recasse al Rossini per informazioni, abbonamenti o biglietti, trovava lei, sempre puntuale e cordiale con tutti. IERI, sulla facciata del Rossini, al posto dei cartelloni degli spettacoli c' erano due manifesti uguali con scritto: Ciao Romana. Un messaggio seguito da parole di affetto e cordoglio. E sempre ieri, il sindaco Davide Ranalli ha aperto la conferenza stampa di presentazione del Lugo Opera Festival, svoltasi al Rossini, con un pensiero per lei: «E' stata una delle figure più significative di questo teatro ha detto il primo cittadino lughese . Come altri, lavorava dietro le quinte', ma proprio per questo era fondamentale. E amava tantissimo questo teatro. E' un sentimento di tristezza quello che ci abita oggi, ma anche la tristezza può servire ad andare avanti con sempre maggiore impegno». ANCHE da parte di Domenico Randi sono state espresse parole di affetto e cordoglio per Romana, «figura centrale della cultura per la nostra generazione». Forse non tutti sanno che Romana era anche un' appassionata crocerossina, ed era stata presidente della sezione femminile della Croce Rossa. «FINO all' ultimo ricorda Renzo Preda, presidente dell' Unuci (unione nazionale ufficiali in congedo) di Lugo si è occupata di raccogliere fondi per acquistare il materiale da destinare ai poveri. E fino all' ultimo Ricorda è stata disponibile quando occorreva una mano per spettacoli di solidarietà e delle associazioni». I funerali si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri nella Chiesa della Madonna del Mulino. Romana Toschi lascia il marito Giancarlo Grimandi, i tre figli e i nipoti. MONTANARI LORENZA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 112 1 aprile 2015 Pagina 14 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 113 1 aprile 2015 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna A Voltana il concerto della scuola Malerbi STASERA alle 20.30 si terrà a Voltana i l Concerto di Pasqua tenuto dagli allievi della scuola di musica Malerbi di Lugo. Nel Salone Nobile della splendida Villa Ortolani appena restaurata, in piazza dell' Unità, sarà possibile ascoltare musiche per chitarra, pianoforte e flauto traverso eseguite dagli allievi dei corsi più avanzati. Tra gli autori si ricordano Haydn, Giuliani, Chopin. Il concerto è a ingresso libero ed è organizzato dalla Consulta di Voltana ChiesanuovaCiribella. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 114 1 aprile 2015 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Sorpresi nudi nel parco Coppia nei guai per atti osceni PER SFOGARE i loro bollenti spiriti avevano scelto un luogo senza dubbio suggestivo, ma decisamente inopportuno. Nientemeno che il parco del Loto, pieno di bambini, accompagnati da nonni e genitori. E così una coppia di trentenni, lui di ravenna, lei di Faenza, domenica sono stati interrotti in flagrante' dai carabinieri della Compagnia di Lugo. Gli uomini dell' arma li hanno trovati nudi e adagiati su un plaid mentre consumavano un rapporto. Inevitabile a questo punto finire indagati per atti osceni in luogo pubblico'. DOMENICA, erano circa le 16, la bella giornata di sole aveva indotto numerosi lughesi e non solo a trascorrere un pomeriggio nell' accogliente parco a poche centinaia di metri dal centro di Lugo. L' attenzione di diverse persone è stata però attirata da prolungati gemiti che provenivano da una delle torrette in legno utilizzate per l' avvistamento. ALCUNE persone avvicinatesi hanno chiaramente notato con sorpresa che dalla struttura sopraelevata spuntavano' sia pure parzialmente piedi, gambe e altre parti del corpo. Avendo chiaramente compreso cosa stava succedendo qualcuno ha cominciato a gridare: «ma cosa state facendo, non vi vergognate? Smettetela, nel parco ci sono dei bambini!». La coppia però non si è fermata, anzi ha proseguito. Così è stato chiamato il 112 e solo una pattuglia dei carabinieri, dopo averli colti inequivocabilmente sul fatto, è riuscita a farli desistere, facendoli subito rivestire. AI CARABINIERI i due non hanno fornito alcuna spiegazione. Accompagnata in caserma, la coppia ne è uscita con una denuncia per atti osceni in luogo pubblico'. E' inoltre emerso che i due domenica pomeriggio erano piuttosto euforici, verosimilmente dopo alzato oltremisura il gomito. E' anche stato appurato che uno dei due non sarebbe nuovo a questa sorta di esibizioni'. lu. sca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 115 1 aprile 2015 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Il luogotenente Torti lascia dopo 22 anni la stazione di Lugo IERI, dopo 37 anni di onorato servizio durante i quali si è sempre contraddistinto per impegno, disponibilità, gentilezza e soprattutto brillanti capacità, il luogotenente Paolo Torti, comandante della stazione dei carabinieri di Lugo, ha ricevuto i saluti e gli auguri dai colleghi della Benemerita'. L' occasione è la meritata pensione. A renderlo noto è stato il Comando Provinciale carabinieri. Originario di Sarteano (Siena) e arruolatosi a soli 17 anni nell' Arma, dopo aver frequentato la Scuola Sottufficiali, nel 1981, con il grado di vicebrigadiere, fu trasferito alla Legione Lombardia, ove ha ricoperto diversi incarichi operativi tra Varese e Milano. Nel 1985 il trasferimento alle dipendenze della Legione di Bologna, inizialmente a Lizzano in Belvedere (Bo) e, dal 1987, nella provincia di Ravenna dove ha comandato le Stazioni di Santa Maria i n Fabriago e Sant' Agata s u l Santerno nonché, dal 1993, la Stazione principale di Lugo, i n c a r i c o r i c o p e r t o f i n o a o g g i . Nonostante sia relativamente giovane' (ha 54 anni), il Luogotenente Torti è stato recentemente insignito della medaglia mauriziana per 10 lustri di carriera militare, ottenendo pure numerose onorificenze. Nel corso del servizio svolto a Lugo si è affermato per le brillanti capacità e la costante disponibilità, rappresentando per molti anni un punto di riferimento per i carabinieri e i cittadini. Senza dimenticare che per una ventina di anni ha pure sempre ricoperto la carica di vicecomandante della Compagnia. «L' Arma dei Carabinieri si legge in un comunicato lo ringrazia per la fedeltà, l' impegno e il valore costantemente dimostrati e gli formula i gli auguri per la meritata pensione». Ieri Torti ha ricevuto anche i ringrazimenti del sindaco Ranalli. Ringraziamenti a cui si associa anche il Carlino. Luigi Scardovi. LUIGI SCARDOVI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 116 1 aprile 2015 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Rapina e botte, condannato a tre anni DOPO avere rubato un'auto da un garage, prima aveva tentato di investire il proprietario, poi per assicurarsi la fuga lo aveva malmenato con calci e pugni. Ieri mattina il Tribunale collegiale di Ravenna gli ha inflitto tre anni di condanna per rapina e lesioni aggravati la Procura ne aveva chiesti quattro e ora si trova in carcere. Anche perché lui, Ayub Al Werfelli, 19 anni, libico con cittadinanza italiana, nelle ultime settimane altre volte aveva fatto parlare di sé, finendo spesso in un'aula tribunale. A fine febbraio per una scorribanda notturna sempre a bordo di un'auto rubata e carica di attrezzi da scasso. Il 3 marzo per aver scassinato i videopoker all'interno del bar della stazione di Ravenna, abbandonando i 2000 euro di bottino dopo essere stato preso dalla polizia. Poco dopo era stato fermato anche a Lugo per ricettazione era di nuovo a bordo di un'auto rubata e porto di strumenti da scasso. Anche ieri, come le altre volte, in udienza ha chiesto «scusa» dicendo «so di aver sbagliato». L'ultimo episodio, il più grave gli è costata la cella. Ufficialmente residente a Sant'Agata sul Santerno, durante una delle precedenti udienze aveva detto di vivere di espedienti e di dormire presso amici dopo la separazione dalla compagna. La notte tra l'11 e il 12 marzo i carabinieri erano intervenuti in un'abitazione di Sant'Agata s u l Santerno dove il proprietario, svegliato dal trambusto, aveva sorpreso il ladro in azione che tentava di rubargli un'auto dal garage, la Smart del figlio, dopo aver forzato un cancello. PER BLOCCARGLI la strada gli si era messa davanti, ma Al Werfelli aveva tentato comunque di allontanarsi al volante. Mentre il padre allertava il 112, il figlio era sceso in cortile, chiudendo il cancello per impedirgli di scappare. Ne era nata una violenta colluttazione a seguito della quale il proprietario dell'auto aveva riportato varie contusioni e una prognosi di due settimane. Al contrario, per il difensore del giovane avvocato Giovanni Crocetti a subire l'aggressione sarebbe stato proprio l'imputato, che nel frattempo i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Lugo avevano bloccato e arrestato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 117 1 aprile 2015 Pagina 17 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna LA PERSONALE DI SIMONE LUSCHI FUSIGNANO: la personale di Simone Luschi inaugura nell' ex spazio Cose Belle'. L' appuntamento è per venerdì 3 aprile alle 18.30 in corso Emaldi 51. Orari : fino al 26 aprile il sabato dalle 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e il aprile dalle 15 alle 18. Per appuntamento: 338 4511029. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 118 1 aprile 2015 Pagina 17 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna ll Lugo Opera festival si tinge di rosa' Grandi donne in scena La ricca rassegna tra crimini e visioni. SARÀ QUASI tutta al femminile' l' edizione 2 0 1 5 d e l Lugo Opera Festival, l' annuale cartellone lirico, operistico e musicale del Teatro Rossini di Lugo. Il programma è stato presentato dal sindaco Davide Ranalli affiancato dalla direttrice artistica del Festival Rosetta Cucchi, dall' assessore alla cultura Anna Giulia Gallegati e da Domenico Randi, vice presidente della Fondazione Teatro Rossini. Il filo conduttore, ha sottolineato Cucchi, «è il femminile, infatti il titolo è Voce di donna', incipit di una celebre aria dell' opera La Gioconda di Amilcare Ponchielli. Un sottile ma intenso fil rouge' che attraversa tutto il festival». In questa direzione va il minifestival' composto da 5 concerti, intitolato Visioni Mistiche, che si terrà all' interno del festival dal 14 aprile al 19 maggio e che andrà ad esplorare la voce intellettuale femminile dal 1200 ad oggi, da Caterina da Siena, ad Alda Merini, con l' accompagnamento degli organi migliori di Lugo, tra cui il celebre Callido. Le serate si terranno alle 20,30 nelle chiese del Suffragio, del Carmine e di San Giacomo. Altri tre concerti, al Teatro Rossini, saranno dedicati alla vocalità femminile: il 22 aprile il soprano spagnolo Ruth Rosique duetterà con il chitarrista Francisco Bernier in liriche da camera e romanze di autori spagnoli. Il 28 aprile, concerto lirico dal titolo Cara ingrata patria' con le rinomate voci femminili del mezzosoprano Annunziata Vestri e del soprano Mariangela Sicilia, alle quali si unirà il baritono Alessandro Luongo (al pianoforte Rosetta Cucchi). Il 4 maggio, Voci del 900', serata dedicata alla vocalità contemporanea con Cristina Zavalloni in trio col pianista Andrea Rebaudengo e il clarinettista Gabriele Mirabassi. Ancora alla vocalità contemporanea, ma al maschile', è dedicato l' evento inaugurale del festival, giovedì 2 aprile alle 20,30, con la prima esecuzione italiana di Crime Passionnel', opera per un uomo solo di Astor Piazzolla su testi di Pierre Philippe, con il cantante/attore Mario Cei e il pianista Alessandro Sironi, regia di Roberto Recchia. RITORNO al femminile col secondo evento in cartellone il 16 aprile, Tosca X', creazione per 14 danzatori sulle musiche della Tosca di Puccini rielaborate da Luca Vianini. Il 17 aprile , serata col Trio Lennon: Luca Marziali al violino, Roberto Molinelli alla viola e Alessandro Culiani al violoncello, intitolata Quando i Beatles mettono il frac...'. Si riderà domenica 19 aprile: in scena il concertospettacolo di The Bass Gang', con un insolito quartetto di contrabbassi che intende rilanciare fra il serio ed il faceto uno strumento tradizionalmente. Gli appuntamenti fuori tema' saranno il 10 maggio con la celebre Histoire du Soldat (Storia del Soldato) di Igor Stravinsky, poi, il 20 maggio, il festival chiuderà la prima assoluta Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 119 1 aprile 2015 Pagina 17 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna della nuova opera Eyvind Kang Chirality/Virginal Coordinates 2015' del compositore e violista americano di origine coreana Eyvind Kang (classe 1971). Lorenza Montanari. MONTANARI LORENZA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 120 1 aprile 2015 Pagina 17 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna TUTTE LE INFO L' edizione 2015 del Lugo Opera Festival prenderà il via domani con lo spettacolo Crime Passionel'. Info: Fondazione teatro Rossini, Piazzale Cavour 17 a Lugo, tel. 0545 38542. Sito www.teatrorossini.it e [email protected] Biglietteria: tutti i giorni feriali 1013. Il pomeriggio di spettacolo e quello precedente: 15,3018,30. Biglietteria online: www.vivaticket.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 121 1 aprile 2015 Pagina 8 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Rapina in casa, condannato Tre anni di reclusione per un ventenne arrestato tre volte in un mese. SANT' AGATA SUL SANTERNO. A soli 20 anni è stato condannato ieri a tre anni di reclusione per rapina. Ayoub Werfelli per il quale il pm Angela Scorza aveva chiesto una pena a 4 anni era a processo ieri di fronte al collegio per aver cercato di investire il proprietario dell' auto che, il 12 marzo scorso, aveva provato a rubare da un garage di Sant' Agata sul Santerno. Il ragazzo, nonostante la giovane età, lo scorso 4 marzo era già stato arrestato per un tentato furto di monetine da una slot machine nel bar della stazione di Ravenna e sottoposto a fermo di polizia una settimana dopo per la ricettazione di un' auto risultata rubata pochi giorni prima a un pensionato. Ieri Werfelli doveva invece rispondere di rapina e lesioni aggravate ai danni di due persone che vennero svegliate di soprassalto, nel cuore della notte, dai rumori provenienti dal garage di casa. Il figlio 30enne scese a controllare, mentre il padre chiamò il 112. Werfelli era entrato in garage ed era già salito sull' auto di casa pronto a scappare, ma il padrone di casa si frappose fra lui e il cancello per fermarne la fuga. Per nulla disincentivato dal gesto, il 20enne spinse sul gas tentando di investirlo, poi scese dalla vettura colpendolo con calci e pugni. Poco dopo venne arrestato dai carabinieri arrivati immediatamente sul posto. La vittima dovette invece far ricorso alle cure mediche al Pronto soccorso dell' ospedale di Lugo, dal quale venne dimesso con una prognosi di 15 giorni. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 122 1 aprile 2015 Pagina 25 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna "Voce di donna"è il filo rosso Il talento canta al femminile Quindici eventi al via dal 2 aprile: dai grandi della lirica ai Beatles. LUGO. Il sindaco di Lugo Davide Ranalli e l' assessore alla Cultura Anna Giulia Gallegati ribadiscono «la programmazione di alta qualità e il grosso lavoro portato avanti dall' intera squadra dell' amministrazione finalizzato al rilancio effettivo del Lugo opera festival». L' arduo compito è ricaduto in gran parte sulle spalle della direttrice artistica Rosetta Cucchi. Quindici eventi a partire dal 2 aprile. Tema dominante di questa edizione del Lof: la donna. "Voce di donna", l' incipit di una celebre aria dell' opera "La Gioconda", è il tema portante dell' anno: saranno 15 gli eventi musicali al teatro Rossini o in altri luoghi della città dal 2 aprile al 20 maggio. Una sorta di fil rouge che offre diversi aspetti della vocalità femminile nella storia della musica e dell' opera. Tre importanti concerti al Rossini che esplorano la vocalità femminile attraverso gli ultimi due secoli. Vocalità al maschile, per l' evento inaugurale in programma giovedì 2 aprile alle 20.30, con la prima esecuzione italiana di "Crime passionnel", opera per un uomo solo di Astor Piazzolla su testi di Pierre Philippe. Partecipano il cantante/attore Mario Cei e il pianista Alessandro Sironi, per la regia di Roberto Recchia. È la prima italiana di una vera e propria opera musicale che il grande compositore argentino scrisse nel 1981. Ritorno al tema del femminile con l' evento del 16 aprile, "Tosca X", creazione per 14 danzatori sulle musiche della Tosca di Puccini rielaborate da Luca Vianini e la coreografia, regia, luci, scene e costumi di Monica Casadei, in coproduzione col festival La Versiliana e il teatro Comunale di Bologna, Amat, Teatro dell' Aquila e Comune di Fermo. Il 17 aprile alle 20.30 serata col Trio Lennon: Luca Marziali al violino, Roberto Molinelli alla viola e Alessandro Culiani al violoncello. "Quando i Beatles mettono il frac..." è il sottotitolo di questo singolare concerto spettacolo durante il quale i tre musicisti rievocheranno la vita e la carriera dei Beatles. Si riderà domenica 19 aprile: in scena il concerto spettacolo di The Bass Gang, un insolito quartetto di contrabbassi formato da Antonio Sciancalepore, Andrea Pighi, Alberto Bocini e Amerigo Bernardi. Mercoledì 22 aprile "La Spagna barocca" con il soprano Ruth Rosique e Pa na Zavalloni in trio col pianista Andrea Rebaudengo e il clarinettista Gabriele Mirabassi. Gli appuntamenti "fuori tema" proseguono l' 11 maggio alle 20,30 con la celebre Histoire du soldat di Igor Stravinsky, nella nuova versione ritmica curata da Vincenzo De Vivo, con la regia di Rosetta Cucchi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 123 1 aprile 2015 Pagina 25 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna e la partecipazione di alcuni studenti delle scuole medie superiori. Interpreti: la violinista Mihaela Costea, il clarinettista Daniele Titti, il pianista Matteo Angeloni e la voce recitante di Alessio Genchi. Sarà una versione molto innovativa. Chiude il festival il 20 maggio alle 21 la prima assoluta della nuova opera "Eyvind Kang Chirality/Virginal coordinates 2015" del raffinato compositore e violista americano di origine coreana Eyvind Kang (classe 1971) eseguita dalla Mg_Inc Orchestra diretta dallo stesso Kang (che si esibisce anche alla viola) con la partecipazione straordinaria del cantante e chitarrista americano Alan Bishop. Alle tastiere e alla fisarmonica il pianista e critico musicale bolognese Marco Dalpane, noto per il suo straordinario eclettismo musicale. l Info: 0545 38542. GIANFRANCO CAMERINI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 124 1 aprile 2015 Pagina 28 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna RAVENNA IMOLA RAVENNA LIBRI Ermanno Bencivenga è ospite del caffè Letterario di via Diaz per presentare il suo La filosofia in sessantadue favole (Mondadori). Ore 18.30. MOSTRA Inaugura oggi a Corte Cavour, vicino alla Basilica di San Vitale, la mostra di primavera dell'artista ravennate Alvaro Suprani. Le opere resteranno in esposizione fino al 2 maggio. INCONTRO Alla sala Corelli del teatro Alighieri incontro con la compagnia di Pippo Del Bono e con Massimo Marino, giornalista e docente di Letteratura poetica e drammatica presso il Conservatorio di musica Arrigo Boito di Parma. Ore 17.45. Libero. TEATRO La stagione di prosa del teatro Alighieri ospita Pippo Delbono e la sua compagnia con lo spettacolo Orchidee. Ore 21. Info: 0544 249244. MUSICA All'Almagià prima giornata di Around the rock , quattro serate di concerti con le migliori band locali e con grandi ospiti. Ore 21.30. Offerta libera. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 125 1 aprile 2015 Pagina 30 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna SCENA BOLLENTE AL PARCO. Amplesso vicino ai bambini Denunciata coppia focosa LUGO. Alla passione non si comanda. Lo sanno bene i due trentenni ravennate lui, faentina lei denunciati dai carabinieri di Lugo dopo essere stati sorpresi in un angolo del Parco del Loto durante un rapporto sessuale. I due, complice anche qualche bicchiere di troppo, si erano lasciati andare ad un amplesso incuranti della presenza nell' area verde di genitori con i bambini. Completamente nudi e sdraiati su un plaid, avevano bypassato ben presto la fase dei preliminari per spingersi oltre. Il tutto accompagnato da gemiti e grida inequivocabili. I due peraltro già conosciuti dalle forze dell' ordine non si sono evidentemente fatti trop pi problemi per la presenza del pubblico, in particolare famiglie che non hanno gradito la scena, allertando il 112. Quando la pattuglia è giunta sul posto, la coppia di esibizionisti era ancora "al lavoro". Invitati a rivestirsi e a lasciare la casetta di legno dove sono stati sorpresi in atteggiamenti intimi, una volta in caserma il ragazzo e la ragazza sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 126 1 aprile 2015 Pagina 30 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna VOLTANA. Concerto di Pasqua Questa sera alle 20.30 si terrà a Voltana i l concerto di Pasqua tenuto dagli allievi della scuola di musica "Giuseppe e Luigi Malerbi" di Lugo. Nel Salone nobile della splendida Villa Ortolani appena restaurata, in piazza dell' Unità, sarà possibile ascoltare musiche per chitarra, pianoforte e flauto traverso eseguite dagli allievi dei corsi più avanzati. Tra gli autori si ricordano Franz Joseph Haydn, Mauro Giuliani, Fryderyk Chopin. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 127 1 aprile 2015 Pagina 30 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna ALL'ALA D'ORO Manzoni presenta il suo libro Acufeni «La Sindrome di Meniere, una rara malattia che colpisce la parte interna dell'orecchio, creando squilibri, ondeggiamenti, la sensazione di un persistente mal di mare, fischi, rumori vari all'interno della testa, forti emicranie, problemi dati dalla luce del sole, fino a delle sordità persistenti anche per giorni, risulta, nel mio nuovo romanzo, metafora di un male di vita, quindi di una società e di un sistema abbandonati a se stessi, come una zattera in mezzo all'oceano». Con queste parole è lo stesso scrittore Gian Ruggero Manzoni a darci un piccolo aperitivo sul suo libro Acufeni che presenta questa sera, per la rassegna Caffè Letterario, alle ore 21 all'Ala D'Oro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 128 1 aprile 2015 Pagina 30 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Per l' Unione, 5 milioni in meno in bilancio Welfare salvo e tasse invariate nonostante i tagli. Ma nel 2016 potrebbe aumentare la Tasi. LUGO. Bilancio "difficile" quello di previsione presentato dall' Unione dei Comuni. Da Roma arriveranno quasi 5 milioni in meno: welfare salvo e le tasse non si toccano, ma solo per il 2015. Se la situazione non cambia, nel 2016 aumenterà la Tasi. Lunedì sera la giunta dell' Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha ricevuto in Rocca i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni economiche per presentare loro il bilancio di previsione. L' incontro, aperto dal presidente Luca Piovaccari, è servito per confermare gli impegni per quanto riguarda il mantenimento e lo sviluppo del welfare e dei servizi, con una particolare attenzione al contenimento delle tasse per il 2015. I conti, però, son difficili da far quadrare. La legge di stabilità e i tagli porteranno a una sforbiciata di 4 milioni e 800mila euro ai trasferimenti targati Roma. «Grazie a risorse straordinarie derivanti dagli avanzi prodotti dall' Unione e dai Comuni ha dichiarato il presidente Luca Pio vaccari , unite a ulteriori percorsi di razionalizzazione della spesa, potremo chiudere il 2015 senza intervenire sulla pressione fiscale, garantendo la continuità dei servizi alle famiglie e alle imprese. Purtroppo, se le cose non cambiano, potremmo invece essere costretti a mettere in campo, per il 2016/17, aumenti della Tasi oltre a ulteriori interventi di riduzione della spesa per oltre 1,2 milioni di euro. Per questo insistiamo nella richiesta di un cambiamento effettivo della politica nazionale nei confronti degli enti locali il cui contributo, in termini di velocità e capacità di investimento, è indispensabile per sostenere una prospettiva di crescita del Paese e delle comunità locali». Si è ribadita la necessità che venga ripristinato, per il 2015, il fondo compensativo, presente nel 2014, relativo all' introduzione della Tasi, che vale per la Bassa Romagna circa 2.084.000 euro. «Rispetto alle manovre di salvaguardia previste per il 2016/2017 conclude Piovaccari , sappiamo bene che avrebbero effetti negativi sulle imprese del territorio, per questo il nostro obiettivo resta quello di iniziare fin da subito un confronto con le rappresentanze sindacali e dell' impresa per mettere in campo una profonda revisione dell' impianto organizzativo dell' Unione, così da evitare di dover attuare queste manovre». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 129 1 aprile 2015 Pagina 30 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Carabinieri, va in pensione il comandante Torti Per oltre 20 anni ha guidato la stazione di Lugo LUGO. D o p o 3 7 a n n i d i s e r v i z i o , v a i n pensione il comandante della stazione dei carabinieri di Lugo. Dal Comando provinciale dei carabinieri di Ravenna l' omaggio al luogotenente Paolo Torti. Originario di Sarteano (Siena) e arruolatosi a soli 17 anni nell' Arma dei Carabinieri, dopo aver frequentato la Scuola Sottufficiali, nel 1981, con il grado di vicebrigadiere, è stato trasferito alla Legione Carabinieri Lombardia ove ha ricoperto diversi incarichi operativi tra le province di Varese e Milano. Dalla Legione carabinieri di Bologna, l' approdo a Ravenna ove ha comandato le stazioni di Santa Maria in Fabriago e Sant' Agata sul Santerno nonché, dal 1993, la stazione principale di Lugo. Insignito della medaglia mauriziana per 10 lustri di carriera militare e di numerose onorificenze, nel corso del servizio svolto a Lugo «si è affermato per le brillanti capacità e la costante disponibilità, rappresentando per molti anni un sicuro riferimento per i suoi carabinieri e la popolazione locale». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 130 1 aprile 2015 Pagina 30 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Le Farmacie comunali passano a Sfera LUGO. Le farmacie comunali passano di mano. A partire oggi, la gestione delle tre farmacie comunali di Lugo passerà nelle mani della società Sfera srl, con sede a Faenza, società a capitale pubblico. Si tratta dei tre punti vendita farmaci di via Di Giù, via Provinciale Felisio e via De' Brozzi, tutte posizionate pochi metri al di fuori della vecchia circonvallazione. Per la gestione delle tre strutture l' amministrazione lughese ha optato per l' affitto del ramo di azienda a Sfera srl, società costituita da Con.Ami, Comune di Faenza e Comune di Medicina, che già si occupa delle quattro farmacie comunali di Imola delle tre di Faenza e di Medicina . Il Comune di Lugo entrerà a far parte della società con un 9,17% delle quote, con un conferimento di 285mila euro. L' alternativa era affidarsi a Ravenna Farmacie, ma la Giunta Ranalli ha optato per Sfera, già partner del Comune per l' acquisto centralizzato dei farmaci. L' accordo prevede l' affitto del ramo di azienda per 7 anni, a fronte di un canone di affitto che la srl verserà nelle casse della Rocca. Il canone è composto da una parte fissa di 97mila euro l' anno e da una seconda variabile che consiste nel 5,5% del fatturato. Cifre e percentuali potranno essere riviste alla fine del 2017. Precedentemente le Farmacie comunali erano gestite dallo stesso Comune di Lugo. (Gianfranco Camerini) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 131 1 aprile 2015 Pagina 1 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna mesi di black out totale. Pronta la denuncia di AIRiminum nei confronti di Aerdorica Ancona. Coppia sorpresa a far sesso in pieno giorno nel parco pubblico affollato di bambini LUGO Lei 32enne faentina, lui 35enne ravennate: denunciati per atti osceni. La passione focosa e irrefrenabile li ha colpiti in pieno giorno. Loro, una coppia parecchio affiatata, avrebbero riferito ai carabinieri e ai passanti che li hanno pescati a fare sesso in un parco pubblico di Lugo di non aver saputo resistere all' eccitazione del momento, peraltro alimentata da una buona dose di alcol. Per la coppia, non nuova a queste performance, è quindi scattata la denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Il fatto è accaduto domenica scorsa. Attorno alle 16, in un Parco del Loto affollato di fa miglie con bimbi al seguito, i due lui 35enne ravennate, lei 32enne faentina hanno iniziato a darci dentro. Solo l' intervento dei carabinieri, allertati dai cittadini, li ha convinti a desistere dall' amplesso e a rivestirsi. A pagina 34. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 132 1 aprile 2015 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna LUGO LEI FAENTINA, LUI RAVENNATE: SI AVVINGHIANO DAVANTI A BIMBI E FAMIGLIE. DENUNCIATI DAI CARABINIERI. Sesso in pieno giorno al parco Loto La passione focosa e irrefrenabile li ha colpiti in pieno giorno. Loro, una coppia parecchio affiatata, avrebbero riferito ai carabinieri e ai passanti che li hanno pescati a fare sesso in un parco pubblico di Lugo di non aver saputo resistere all' eccitazione del momento, peraltro alimentata da una buona dose di alcol. Per la coppia, non nuova a queste performance all' aria aperta, e quindi scattata la denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Il fatto, che tanto scalpore ha destato in città, e accaduto domenica scorsa, attorno alle 16, al parco del Loto. L' area verde, vista la giornata di sole, brulicava di famiglie con bimbi al seguito. E proprio alcuni frequentatori del parco, dopo aver udito gemiti e urla provenire dalla torretta di av vistamento avifauna collocata in un angolo del parco, ha scoperto i due completamente nudi intenti a consumare il rapporto. I cittadini hanno invitato la coppia a smettere e a rivestirsi, ma i due, resi piuttosto euforici dall' alcol, non ne volevano sapere. Solo l' arrivo dei carabinieri, allertati dai cittadini, li ha fatti desistere dall' amplesso. I due, lui 35enne ravennate, lei 32enne faentina, sono stati fatti rivestire, condotti in caserma per gli accertamenti del caso e denunciati per atti osceni in luogo pubblico. L' area verde, inoltre, e stata setacciata dai militari. In un primo momento, infatti, si pensava che i due stessero girando una scena hardcore o che comunque si stessero filmando durante l' amplesso. Nel parco, tuttavia, non e stata rinvenuta alcuna telecamera nascosta. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 133 1 aprile 2015 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Tra crimini, visioni e voci di donna LUGO OPERA FESTIVAL Inaugura domani con "Crime Passionnel" di Astor Piazzolla la rassegna musicale della Fondazione Rossini. Veoce di donna', l' incipit di una celebre aria dell' opera 'La Gioconda' di Amilcare Ponchielli, il tema portante della nuova edizione del 'Lugo Opera Festival 2015', in tutto quindici eventi musicali in programma al Teatro Rossini di Lugo e in altri luoghi della città da domani al 20 maggio. È un sottile ma intenso fil rouge che attraversa tutto il festival, che si incarica di offrire al pubblico alcuni aspetti della vocalità femminile nella storia della musica e dell' opera e insieme far riflettere sulla condizione e sulla sensibilità della donna nel corso dei secoli. In tal senso prende forma il nucleo dei cinque concerti della serie "Visioni Mistiche", quasi un minifestival all' interno del cartellone (dal 14 aprile al 19 maggio), in cui e esplorata la voce intellettuale femminile dal 1200 ad oggi, attraverso la lettura di opere letterarie e poetiche di grandi pensatrici e poetesse mistiche quali Ildegarda von Bingen, Caterina da Siena, Juana Inés de la Cruz, Teresa di Lisieux e Alda Merini, a commento di esecuzioni organistiche realizzate sui migliori strumenti della città, fra cui il ce lebre organo Callido sul quale poté esercitarsi il giovane Gioachino Rossini ai tempi del suo apprendistato alla scuola dei fratelli Malerbi. L' attrice Lucia Ferrati ne sarà interprete unica: accanto a lei alcuni dei migliori organisti del momento impegnati nei repertori più vari dal Seicento al contemporaneo. "Visioni Mistiche" e in programma sempre alle 20.30 nelle chiese del Suffragio, del Carmine e di San Giacomo. Altri tre importanti concerti al Teatro Rossini si incaricano invece di esplorare la vocalità femminile attraverso gli ultimi due secoli: il 22 aprile il soprano spagnolo Ruth Rosique, grande specialista del barocco ma voce dalla notevole duttilità espressiva, duetterà assieme al chitarrista Francisco Bernier in un ricchissimo programma tutto fatto di liriche da camera e romanze di autori spagnoli. Il 28 aprile ecco poi il concerto lirico dal titolo "Cara ingrata patria" con la proposta della grande vocalità operistica di autori come Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi attraverso le splendide voci femminili del mezzosoprano Annunziata Vestri e del soprano Mariangela Sicilia alle quali si unirà la voce di baritono di Alessandro Luongo. Il 4 maggio invece "Voci del 900", serata dedicata alla vocalità contemporanea con la presenza carismatica di Cristina Zavalloni in trio col pianista Andrea Rebaudengo e il clarinettista Gabriele Mirabassi, tutti impegnati in un programma espressamente pensato per il Lugo Opera Festival che accosterà liriche di John Cage, Leonard Bernstein, Charles Ives e Duke Ellington a canzoni e Lied di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 134 1 aprile 2015 Pagina 34 < Segue La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna autori viventi quali John Adams, Carlo Boccadoro e della stessa Cristina Zavalloni. Ancora alla vocalità contemporanea, stavolta declinata però al maschile, e dedicato l' evento inaugurale del festival in programma domani alle 20,30, con la prima esecuzione italiana di "Crime Passionnel", opera per un uomo solo di Astor Piazzolla su testi di Pierre Philippe, con la partecipazione del cantante/attore Mario Cei e del pianista Alessandro Sironi, con la regia di Roberto Recchia. Ritorno al tema del femminile col secondo evento in cartellone il 16 aprile, "Tosca X", creazione per 14 danzatori sulle musiche della Tosca di Giacomo Puccini rielaborate da Luca Vianini e la coreografia, regia, luci, scene e costumi di Monica Casadei. Il 17 aprile alle 20,30 serata col Trio Lennon: Luca Marziali al violino, Roberto Molinelli alla viola e Alessandro Culiani al violoncello. "Quando i Beatles mettono il frac..." e il sottotitolo di questo singolare concerto spettacolo durante il quale i tre musicisti rievocheranno la vita la carriera dei Beatles. Si riderà, e parecchio, al quarto appuntamento in cartellone al Lugo Opera Festival domenica 19 aprile: in scena il concerto spettacolo di "The Bass Gang", protagonista un insolito quartetto di contrabbassi formato da quattro virtuosi dello strumento quali Antonio Sciancalepore, Andrea Pighi, Alberto Bocini e Amerigo Bernardi. Chiude il festival il 20 maggio alle 21 l' ormai decennale appuntamento in coproduzione col Festival Angelica di Bologna: quest' anno la prima assoluta della nuova opera 'Eyvind Kang Chirality/Virginal Coordinates 2015' del raffinato compositore e violista americano di origine coreana Eyvind Kang eseguita dalla MG_INC Orchestra. Informazioni e prenotazioni: Teatro Rossini www.teatrorossini.it. Tel. 0545.38542 www.teatrorossini.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 135 1 aprile 2015 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Bilancio 2015 In cassa mancano 5 milioni di euro La giunta della Bassa Romagna ha ricevuto in Rocca i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni economiche per presentare loro il bilancio di previsione 2015 dell'UCBR. Confermati gli impegni per quanto riguarda il mantenimento e lo sviluppo del welfare e dei servizi, con una particolare attenzione al contenimento della fiscalità locale. L'impatto del disegno di legge di stabilità 2015, unito ai tagli ai trasferimenti decisi negli anni precedenti, porterà nelle casse pubbliche 4,8 milioni di euro in meno. Grazie a straordinarie ha dichiarato il presidente Luca Piovaccari potremo chiudere senza intervenire sulla pressione fiscale. Purtroppo, cose non cambiano, potremmo invece essere costretti mettere in campo, 2016/17, aumenti della tagli alla spesa per milioni di euro. Ecco, che Piovaccari ribadisce necessità che venga ripristinato, per il 2015, il compensativo Tasi, per la Bassa Romagna 2.084.000 euro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 136 1 aprile 2015 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna LUGO IL LUOGOTENENTE VA IN PENSIONE. IL SINDACO: 'SI È MERITATO L' AFFETTO E LA STIMA DI TUTTA LA COMUNITÀ' Il comandante Torti 'saluta' l' Arma dopo 37 anni di servizio Dopo 37 anni di onorato servizio il luogotenente Paolo Torti, comandante della Stazione Carabinieri di Lugo, appende la divisa al chiodo e va in pensione. Ieri, per Torti, originario di Sarteano in provincia di Siena, e stato il giorno del commiato. Arruolatosi a soli 17 anni nell' Arma, dopo aver frequentato la Scuola Sottufficiali, nel 1981, con il grado di vicebrigadiere, e stato trasferito alla Legione Carabinieri Lombardia dove ha ricoperto diversi incarichi operativi tra le province di Varese e Milano. Nel 1985 il successivo trasferimento alle dipendenze della Legione Carabinieri di Bologna, dapprima alla Stazione di Lizza no in Belvedere e, dal 1987, nella provincia di Ravenna dove ha comandato le Stazioni di Santa Ma ria in Fabriago e Sant' Agata sul Santerno n o n c h é , d a l 1 9 9 3 , l a S t a z i o n e p r i n c i p a l e d i Lugo c o n i n c a r i c o c h e h a ricoperto, appunto, fino a ieri. Il Luogotenente Torti, insignito recentemente della medaglia mauriziana per 10 lustri di carriera militare, nonché numerose onorificenze per periodi di lungo comando, nel corso del servizio svolto a Lugo si e affermato per le brillanti capacità e la costante disponibilità, rappresentando per molti anni un sicuro riferimento per i suoi carabinieri e la popolazione locale. L' Arma dei Carabinieri lo ringrazia per la fedeltà, l' impegno ed il valore costantemente dimostrati e gli formula i migliori auguri per la meritata pensione. 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