CLUB ALPINO ITALIANO MAROSTICA Commissione Alpinismo Giovanile 05-06 LUGLIO 2014 - CICLABILE VAL DI SOLE - ADAMELLO-PRESANELLA IL BOSCAIOLO. Continuiamo l’avventura con altri due giorni, questa volta in tenda, per un’uscita tra biciclettata, seggiovia, laghetti di montagna, notte sotto le stelle, museo “Piccolo mondo alpino”. Foto: Lungo la ciclabile, cataste di legna, in ordine, a volte anche coreografico, pronte per il freddo inverno. Primo giorno Partenza ore 7.00 in pullman per la val di Sole. Si caricano le bici, controllo che tutti abbiano il casco e il documento d’identità. Si parte in bici da Cogolo in val di Peio e si percorre la pista ciclabile della Val di Sole che si sviluppa lungo il percorso dello spumeggiante fiume Noce. La ciclabile, lunga 35 km, copre un dislivello che dai 1160 metri di Cogolo ci porta ai 595 metri di Mostizzolo. Passa i paesi di Ossana, Mezzana, Dimaro, Malé, Bozzana. Il percorso è a tratti facile, pianeggiante o con pendenza moderata o in leggera discesa, a tratti con brevi salitelle o graduali salite, a tratti in discesa. Potremo osservare il Castello di San Michele ad Ossana, mentre vicino a Cavizzana, si attraversano vasti frutteti al cospetto della massiccia costruzione di Castel Caldes e della sovrastante Rocca di Samoclevo. A mano a mano che si procede, il bosco lascia spazio alla campagna coltivata a frutteto e ad ampi prati colorati di verde, giallo, bianco, rosa. All’arrivo, il ponte di Mostizzolo scavalca una profonda forra, in corrispondenza del punto dove il Noce si getta nel Lago di Santa Giustina, grande bacino chiuso da una altissima diga. La ciclabile offre agli occhi un paesaggio unico, pieno di legno, pietre, acqua, fattorie e borghi antichi, chiese, campanili e suono di campane, balconi fioriti, piazzette e… la memoria va… Andremo poi a visitare l’ecomuseo etnografico del legno, “Piccolo Mondo Alpino”, in località Coe di Celledizzo. Si tratta di una segheria veneziana restaurata, dove tutto sta ad indicare l'importanza del legno nella cultura di questa valle. E’ giunta quindi l’ora di recarci al camping Val di Sole in località Dossi di Cavia, dove monteremo le tende per la notte, speriamo, stellata. Ci aspetta una cena in un ambiente unico, caratteristico del mondo trentino. Secondo giorno (orari indicativi) Sveglia h 7.00 - colazione e sistemazione tende - Arrivo a Madonna di Campiglio alle 15,00. Arrivo a Marostica ore 19.00-20.00. Effettueremo un’escursione sul Gruppo dell’Adamello con vista sulle Dolomiti di Brenta. Questo gruppo, assieme a quello della Presanella, è un massiccio delle Alpi Retiche meridionali situato tra le province di Brescia e Trento, la cui altitudine massima, raggiunta dalla vetta omonima, è di 3539 m. Queste alpi sono separate dai massicci montuosi circostanti da larghe e profonde vallate. Il gruppo dell'Adamello è costellato da una cinquantina di laghi e laghetti alpini, alcuni di discrete dimensioni, altri minuscoli ed è, tra i massicci delle Alpi, quello con i maggiori ghiacciai, anche se, purtroppo, in fase di ritiro. Attualmente tutto il gruppo montuoso è in territorio italiano. In passato, però, qui passava il confine tra l'Italia e l'Impero Austro-Ungarico. Su queste montagne, durante la Prima Guerra Mondiale, i due eserciti si fronteggiarono, affrontando condizioni estreme. Numerose furono le vittime da ambo le parti, causate non solo dal fuoco avversario, ma anche dal freddo, da frane e slavine. I due eserciti realizzarono trincee, postazioni e tunnel scavati nella roccia e nei ghiacciai. Resti della cosiddetta “Guerra bianca” si possono trovare tuttora. Monumento alla memoria è il cannone 149G, detto l'ippopotamo, in uso presso la postazione italiana del Passo Venerocolo e ivi trasportato il 27 aprile 1916, per poi essere trasferito, con grande sforzo, sulla Cresta Croce, dove si trova tuttora. Escursione. Una moderna cabinovia ci porta, dalla stazione ferroviaria di Daolasa, presso Commezzadura, al Monte Vigo a quota 2.100 m. Passando vicino ai rifugi Solander e Orso Bruno, seguiamo inizialmente il percorso 201 verso il Lago delle Malghette a m 1890, dove l’acqua riflette le diverse tonalità di azzurro. Seguiamo il sentiero 265 che ci porta al rifugio e al lago di Pradalago a m 2085. Con sentiero 226 e poi 266 arriviamo al rifugio e al lago di Nambino m 1768. Seguendo il sentiero 217, scendiamo a Madonna di Campiglio per un meritato gelatone. (Siccome per la troppa neve, al momento di questo scritto, non siamo ancora andati a vedere il percorso, potrebbero esserci dei cambiamenti). COSA DOBBIAMO RICORDARE Punto 1: controllare bici, meglio dal meccanico. Attenzione alle gomme consumate, ai freni che non frenano, al cambio rotto. Attenzione all’altezza della sella, chiedete al meccanico. Se il ragazzo non sa usare il cambio, si prega i genitori di fargli imparare prima della partenza. Obbligatorio il casco anche per i grandi. Zenia controllerà prima di salire in pullman: chi non ce l’ha, sta a casa (e non è uno scherzo). Portare poi un tubolare della misura giusta. Punto 2: per pista ciclabile: da indossare: calzoncini da bici rinforzati sul sedere, maglietta, scarpe da ginnastica. zainetto con casco, tubolare di ricambio, pile, bandana per le orecchie, guanti, occhiali da sole, pomata per il sole (tubetto piccolo), k-way, fazzoletti carta, panino, ½ litro d’acqua in bottiglia di plastica, dolci, frutta secca. Documento d’identità, tessera sanitaria, tessera CAI, eventuali medicine, soldi per acqua e per gelato. Punto 3: per campeggio: dentro in un borsone si mette: materassino, sacco a pelo, una tuta per ricambio e per la notte, per ricambio maglietta, mutande e calzetti. Fazzoletti di carta, pila. Giacca pesante. Pettine, sapone, shampoo, dentifricio, spazzolino, asciugamano, ciabatte di plastica (no infra-dito). Punto 4: per l’escursione: dentro allo zaino, quello da montagna: maglietta, calzoni, calzettoni da montagna, berretto cotone bianco, mantella, fazzoletti di carta, panino, ½ acqua bottiglia plastica, dolci, frutta secca. Cordino e moschettone. Punto 5: in un’altra borsa: scarponi. Dunque, in tutto, i ragazzi, in ordine, devono avere: uno zainetto, un borsone, uno zaino, borsa per scarponi. Foto: Lago delle Malghette