Chiesa di Sant’Agostino
Chiesa di Sant’Agostino
La chiesa di Sant’Agostino, oggi sconsacrata,
segna il definitivo passaggio alla fase gotica
dell’architettura religiosa genovese
La chiesa fu edificata dagli Agostiniani nell'anno
1260 e venne inizialmente dedicata a Santa Tecla
E’ una delle poche chiese gotiche sopravvissute a
Genova alla costruzione delle strade “moderne”
che, soprattutto nell'Ottocento, ha causato la
demolizione di un gran numero di chiese e
conventi
Chiesa di Sant’Agostino
L'interno è a tre navate divise da
archi a sesto acuto che poggiano su robuste
colonne in pietra. Gli archi sono a fasce
bianche e nere e presentano piedritti cubici
Le navate laterali erano in origine coperte da
soffitti a travature lignee che furono
rialzate nel 1400
Nel Seicento si dovette provvedere a rifare la
copertura della navata centrale, ormai
pericolante; il coro, invece, ha mantenuto le
volte originali
Chiesa di Sant’Agostino
La chiesa presenta la tipica facciata a fasce
bicrome, in marmo bianco e pietra nera di
Promontorio
E’ a salienti, tripartita da lesene. Ha un portale
ad arco acuto che presenta nella lunetta
un affresco raffigurante Sant'Agostino
È presente un rosone, insieme a due bifore
laterali. La facciata è incorniciata da archetti
pensili leggermente aggettanti
Elemento che rende particolare sia la chiesa che
il contesto della piazze prospicienti è il
campanile, posizionato sul lato destro del
transetto.
La torre campanaria è formata da due ordini
sovrapposti: il primo formato da bifore, il
secondo da quadrifore. Termina con un'alta
cuspide e quattro guglie laterali
maiolicate (ossia rivestite da piastrelle
policrome).
Chiesa di Sant’Agostino
La chiesa, sconsacrata alla fine del
Settecento, venne gravemente danneggiata
dai bombardamenti della Seconda Guerra
Mondiale. Nel dopoguerra fu utilizzato per
alcuni decenni come deposito di sculture,
frammenti architettonici e affreschi staccati
provenienti dalle chiese distrutte, che hanno
costituito il nucleo del Museo della Scultura
di Sant'Agostino.
Realizzato alla fine degli anni settanta del
Novecento, l'edificio museale ha incluso
nelle proprie strutture i due chiostri del
complesso religioso: il cosiddetto "chiostro
triangolare" risalente al XIV-XV secolo,
collocato sul fianco destro della chiesa, con
colonne a rocchi e capitelli cubici e quello
settecentesco, rettangolare e più grande, che
è stato spostato e completamente
ristrutturato
Chiesa di San Matteo
Chiesa di San Matteo
La chiesa di San Matteo fu fondata nel 1125
da Martino Doria come cappella gentilizia
della propria famiglia; si affaccia su Piazza
San Matteo e, insieme ai palazzi della famiglia
Doria, rappresenta uno degli angoli meglio
conservati della Genova medioevale
La struttura urbanistica di chiesa-piazzapalazzi è giunta immutata fino a noi: è un
complesso unitario attorno alla piazza
quadrangolare, sulla quale si aprivano le
logge dei palazzi, rafforzato dalle fasce
bianche e nere che rivestono ancor oggi la
facciata della chiesa e i muri dei palazzi Doria
La chiesa venne dedicata a San Matteo
perché in vita era stato gabelliere, come i
Doria lo erano per la Repubblica di Genova
Chiesa di San Matteo
La chiesa di Martino Doria, del 1125, fu
completamente distrutta perché nel 1278 i
Doria decisero di rinnovare l'edificio
aumentandone le dimensioni e privilegiando
forme gotiche
Successivamente, all'inizio del secolo XIV,
venne costruito il chiostro sul lato sinistro
della chiesa. Proprio a causa di questi
continui lavori e ristrutturazioni della chiesa
troviamo oggi inalterata soltanto la facciata,
mentre
l'interno
ha
subito
quasi
completamente
le
trasformazioni
cinquecentesche. Infatti intorno alla metà del
Cinquecento Andrea Doria decise di
rinnovare
l'interno
dell'edificio
commissionando i lavori del presbiterio e
della cripta agli artisti più eminenti
dell’epoca.
Chiesa di San Matteo
La facciata ha conservato l'aspetto gotico
originale del Duecento
E’ a strisce bianche e nere e tripartita da
lesene incorniciate da archetti; è arricchita al
centro da un grande rosone e ai lati da due
bifore (asimmetriche e senza colonnina
centrale)
Nella lunetta del portale è inserito un
piccolo mosaico medievale con San Matteo;
vi sono varie iscrizioni che celebrano le
vittorie dei Doria e, sotto la finestra destra,
il sarcofago tardo-romano con l'Allegoria
dell'autunno.
Chiesa di San Matteo
All'interno troviamo un insieme di elementi
gotici ed elementi rinascimentali
La struttura dell’edificio gotico originale era
a pianta longitudinale con tre navate,
copertura lignea, transetto non sporgente e
tre absidi. Probabilmente vi era un tiburio
ottagonale
(successivamente
divenuto
cupola)
Dopo le ristrutturazioni del Cinquecento ci
fu una nuova distribuzione degli spazi
dovuta all’eliminazione di una distinzione
netta tra navate e transetto, forse motivata
dalla volontà di dare all’ambiente una più
forte impronta cinquecentesca: infatti la
navata centrale è separata da quelle laterali
solo da colonne. La struttura è sorretta da
ripetuti archi acuti nelle volte e nella cupola.
Non c'è nessuna traccia di decorazioni
anteriori a quelle cinquecentesche
Chiesa di San Matteo
Sul fianco sinistro della chiesa
attraverso un arco si accede al
chiostro di San Matteo di forma
quadrangolare; realizzato nel
1308 per volere del priore
Andrea da Goano da un
“Magister Marcus Venetus” come
ci mostra un'iscrizione di un
capitello angolare. Il giardino
interno è circondato da una
sequenza di colonnine binate
che sostengono una serie di
leggeri archi acuti
Attualmente (dal 2004) il
chiostro è divenuto sede
dell'Ordine degli Architetti,
Pianificatori e Conservatori di
Genova
Chiesa di San Lorenzo
La chiesa di S. Lorenzo assunse il
ruolo di cattedrale di Genova dopo
l'878, anno in cui vi vennero traslate
le reliquie di S. Romolo
Iniziato nel 1099, l'attuale edificio
venne completato intorno al 1133
Tra il 1222 ed il 1296 un terremoto
ed un incendio richiesero la
ricostruzione della parte interna e
della facciata che venne riedificata di
fronte alla vecchia all'inizio del XIV
secolo
Nella seconda metà del XVI secolo
vennero infine eseguiti la copertura a
botte della navata e la ricostruzione
del coro
Chiesa di San Lorenzo
L'interno non conserva alcun elemento
della primitiva costruzione romanica: è a
tre navate, con transetto non sporgente e
tre absidi semicircolari
Il presbiterio è stato completamente
ristrutturato nel XVI secolo mentre il
colonnato
della
navata
è
stato
completamente ricostruito nel XIV secolo.
Al XVI secolo risale anche la copertura a
botte
Le navate sono separate da un colonnato
a due ordini di sostegni. Nell'ordine
inferiore le colonne sorreggono archi
ogivali bicolori. L'ordine superiore
presenta colonne alternate a pilastri a
colonnine addossate che sorreggono archi
a tutto sesto
Chiesa di San Lorenzo
Nell'estremità occidentale della navata si
trova un atrio voltato a crociera
costolonata al di sopra del quale si apre un
vasto balcone che si affaccia sulla navata.
I pilastri di separazione tra l'atrio e la
navata sono costituiti da fasci di colonne
di diametro e materiale diverso sormontati
da capitelli fogliati.
Chiesa di San Lorenzo
L'imponente facciata a paramento
bicromo è caratterizzata da tre ampi
portali ogivali strombati e da due
torri, di cui la sinistra incompleta è
stata arricchita da una loggia nel XV
secolo mentre quella di destra è stata
completata con un lanternino nel
XVI secolo
La struttura della facciata è dovuta a
maestranze francesi dell'Ile-deFrance e della Normandia mentre
l'adozione di materiali di colori
contrastanti
è
caratteristica
tipicamente ligure
La facciata della chiesa del XII
secolo
venne
completamente
nascosta dalla nuova struttura per
essere in seguito completamente
demolita
Chiesa di San Lorenzo
I portali laterali sono uguali e
riprendono la struttura di quello
centrale pur con alcune semplificazioni
La strombatura si caratterizza per la sua
esuberanza decorativa: alle colonne
marmoree si alternano gli elementi di
muratura decorati da tarsie geometriche
Chiesa di San Lorenzo
Il portale centrale presenta interessanti
elementi scultorei. La lunetta è
composta da due ordini di sculture:
-in alto Cristo Giudice all'interno della
mandorla, circondato dai simboli degli
Evangelisti
- al di sotto è scolpita la scena del
martirio di S. Lorenzo sulla graticola
Sullo stipite sinistro un fregio verticale
rappresenta scene della vita di Cristo.
Sullo stipite destro è raffigurato l'albero
di Jesse
Sulla facciata sono stati inseriti dei
rilievi che si trovavano sulla facciata
romanica originaria: Ai lati del portale
centrale si osservano due scene
raffiguranti leoni che abbattono delle
antilopi. Risalgono all'inizio del XIII
secolo
Chiesa di San Lorenzo
La parte superiore della facciata è aperta
da numerose finestre e da un ampio
rosone
Alla parte destra della facciata è
addossata una scultura composta dalla
sovrapposizione di una statua colonnare
raffigurante un santo che sostiene tra le
mani il piatto di una meridiana e di un
leone stiloforo
Sul lato opposto della facciata si trova
un leone simile. Interessanti le sculture
della base della colonna: leoni che si
inseguono a sinistra, scene di lotta a
destra
Chiesa di San Lorenzo
Sul fianco sinistro si apre il portale di S.
Giovanni, che inizialmente si apriva sul
battistero. Questo portale è datato al 1130.
E’preceduto da un protiro poco
aggettante su colonne, sormontate da una
arco a tutto sesto e da una loggetta
Il profondo archivolto si appoggia su
un'ampio architrave decorato con rilievi di
ispirazione classica
Di carattere lombardo sono invece le
decorazioni dei piedritti e delle colonne ad
essi appoggiate. Girali, palmette, tralci
abitati da aquile
Chiesa di San Lorenzo
Il fianco destro della chiesa è
caratterizzato da un elegante finto loggiato
su colonnine bianche
Sulla facciata del transetto il loggiato
inquadra una trifora mentre un secondo
ordine è stato aggiunto al di sopra
La facciata del transetto presenta un
portale ora murato in cui viene ripresa,
semplificandola, la struttura dei portali
principali a protiro su colonne a due piani
Scarica

Chiesa di San Lorenzo