Atti
LEGISLATURA
Camera
26043
Parlamentari
XXIII
—
T * SESSIONE —
DISCUSSIONI
—
TORNATA
DEL
29
dei
MAGGIO
Depurati
1913
DLXVIIL
TORNATA DI GIOVEDÌ 29 MAGGIO 1913
PRESIDENZA
DEL
VICE-PRESIDENTE
CARCANO.
INDI
DEL
P R E S I D E N T E
I N D I C E
Pag.
C o m m e m o r a z i o n e del senatore De Siervo.
MAGLIA.NO
FALCIONI,
26050
26050
sottosegr?,tarlo di Stato
. . . .
26050
PRESIDENTE
26050
Interrogazioni :
Propaganda a favore delle cooperative di
pescatori e por la trasformazione dei .
mezzi di pesca ( O R L A N D O S A L V A T O R E ) :
C A P A L D O , sottosegretario di Stato (RS.)
. . 26044
Trasporto delle corrispondenze postali sulla
linea automobilistica Belvedere-Torre
Cerchiara ( T U R C O ) :
B A T T A G L I E R I , sottosegretario di Stato ( R . S . ) . 2 6 0 4 4
Sospensione del servizio postale MalvitoSant'Agata Mandamento ( T U R C O ) :
B A T T A G L I E R I , s o t t o s e g r e t a r i o di Stato (R.S.). 2 6 0 4 4
Provvedimenti di organico per alcuni operai telefonici ( C A M P A N O Z Z I ) :
B A T T A G L I E R I , sottosegretario di Stato {R. S.).
26045
Linea Rieti-Fara Sabina-Roma ( 3 O L I D A T I - T I BURZI) :
S E T A , sottosegretario
di Stato {R.S.) .
Provvedimenti per i danneggiati dal ciclone
nei comuni di Cuglieri, Scano Montiferro e Senneriolo :
C I M A T I , sottosegretario
di Stato . . . . .
F A L C I O N I , sottosegretario
di Stato . . . .
DE
CONGIU
dei
BERGAMASCO,
MIRABELLÌ
E.,
servizi
aereonautici
mi-
sottosegretario di Stato . .
sottosegretario di Stato .
àscari
ICINI,
di
un
manifesto
in
sottosegretario di Stato . .
sottosegretario di Stato
L O T U T I
26046
.
26048-50
26048
26049
di
Milano
:
sottosegretario
FALCIONI,
CHIESA
26046
•
Napoli:
CAPP
*
Sciopero
.
26046
Proibizione
FALCIONI,
26045
26045
26046
Organizzazione
litari :
V
26045
EUGENIO
•
•
•
di Stato
.
. . . .
26075
26076
•
26078,
2020
MAECORA
R e l a z i o n i (Presentazione) :
Modificazioni agli articoli 73, 77, 81 e 82
del testo unico della leg^e elettorale
politica 30 giugno 1912, n. 666 ( S C H A N Z E R ) . 26051
Modificazioni al testo unico della legge comunale e provinciale ( B O N I C E L L I ) . . . . 26051
S o s p e n s i o n e della seduta
26069
Verificazione
di poteri:
Elezione contestata del collegio di Trapani. 26051
BALSANO
26069
FINOCCHIARO-APRILE,
ministro . . . . . .
26071
FULCI,
relatore della minoranza . , . . . 26056
MORELLI-GUALTIEROTTI,
relatore della maggioranza
26055-60-63
O R L A N D O V. E
26069
PASQUALINO-VASSALLO
PIPITONE
PRESIDENTE
- SONNINO
.
26053
26071
.
26051-56-67-69-70-71
26051
V o t a z i o n e nominale (Chiusura e risultamento) :
Elezione contestata del collegio di Trapani. 26072
V o t a z i o n e segreta (Risultamento):
Conversione in legge del Regio decreto 20 novembre 1912, n. 1296, riguardante provvedimenti sulla riserva metallica dei biglietti di Stato
26073
Convenzione italo-francese per la delimitazione delle zone di pesca fra la Sardegna e la Corsica
26073
Conversione in legge del Regio decreto 17 novembre 1912, o. 1238, portante provvedimenti relativi alla Camera agrumaria. 26073
Pensioni agli ufficiali del Genio militare
provenienti dagli ingegneri
26073
Approvazione della Convenzione internazionale sull' oppio, firmata all' Aja addì
23 gennaio 1912
26073
Approvazione di sette Convenzioni firmate
all'Aja tra l'Italia e vari Stali in seguito
alla seconda Conferenza della pace . . 26073
Atti
Parlamòntari
— 26044 —
LEGISLATURA XXIII — l a SESSIONE —
Camera aei Deputati
DISCUSSIONI —
L a seduta comincia alle 14.5.
B A S L I N I , segretario>, legge il processo
verbale della t o r n a t a precedente.
(È
approvato).
Congedi.
P R E S I D E N T E . Hanno chiesto congedi,
per motivi di famiglia, gli onorevoli: Montresor, di giorni 5 ; Domenico Pozzi, di 3 ;
B e r t i , di 6 ; Colonna di Cesarò, di 7 ; R a m poldi, di 5; Wollemborg, di 5 ; Muratori, di
3 ; F a n i , di 3; Berenini, di 3; Rosadi, di 3;
Borsarelli, di 5 ; per motivi di salute, l'onorevole Di Stefano, di giorni 5 ; e per ufficio
pubblico, l'onorevole Montù, di giorni 1.
(Sono
conceduti).
Interrogazioni.
P R E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca
le interrogazioni. L'onorevole sottosegretario di S t a t o per l'agricoltura, industria
e commercio annuncia di aver dato risposta
scritta alla interrogazione presentata dai
deputati S a l v a t o r e Orlando, Di Palma, Ancona, P a r a t o r e , A r l o t t a , Marcello, Bianchini, « per sentire se non credano utile e
necessario mantenere stabilmente le missioni di propaganda per la formazione di
cooperative di pescatori e per la trasformazione dei mezzi di pesca che t a n t o buoni
risultati hanno dato negli anni decorsi ».
R I S P O S T A S C R I T T A . — « F r a i mezzi migliori di propaganda per persuadere i pescatori a formare nuove cooperative ed a
modificare è trasformare i vecchi sistemi di
pesca, questo Ministero ha sempre posto
quello di conferenze f a t t e da persone pratiche della materia e conoscitrici della particolare psiche della classe peschereccia, refrattaria per naturale diffidenza a qualunque novità. I conferenzieri avvicinando i
pescatori, mescolandosi fra ioro, ascoltandone i lagni ed i bisogni, risolvendone i
dubbi con parola facile e piana possono
ottenere risultati quali in nessun altro modo
sarebbero possibili.
« A tale opera debbono anche concorrere, e utilmente infatti concorrono, i sindacati pescarecci, preveduti dalla legge dell ' i l luglio 1904, dei quali due già formati
ed attivi (l'adriatico ed il siciliano) e due
in corso di costituzione (il ligure e sardo ed
il tirreno-jonico), nei bilanci dei quali vi è
uno stanziamento destinato a t a l e scopo.
« Nel futuro, per quanto lo permetteranno i mezzi disponibili di bilancio, questo Ministero continuerà a dare incarichi
TORNATA DEL 2 9 MAGGIO
1913
per conferenze da tenersi ai pescatori, senza
però stabilire turni fìssi di missioni, nè assumere impegni continuativi verso determinate persone, ma prendendo norma dar
bisogni che volta per volta si presenteranno.
« Il sottosegretario
di Stato
« C A P ALDO » .
P R E S I D E N T E . L'onorevole sottosegretario di S t a t o per le poste e i telegrafi annuncia di aver dato risposta scritta alla
interrogazione presentata dal deputato Turco, « per sapere se intenda avviare, con
nuovi dispacci sulla linea automobilistica
di recente inaugurata fra Belvedere e Torre
Cerchiara, la corrispondenza da e per i co- •
muni a t t r a v e r s a t i su t u t t e le linee ferroviarie, ottenendo una molto sensibile celerità nelle comunicazioni ».
R I S P O S T A S C R I T T A ^ — « Per il trasporta
degli effetti postali da e per gli uffici sit u a t i nei t r a t t i di Belvedere MarittimoS a n t ' Agata, S a n t ' A g a t a - S a n D o n a t o , Sam
D o n a t o -Lungro-Francavilla-Torre Cerchiara
facenti parte dello stradale percorso dalla
nuova linea automobilistica, sono in corso
colla Società concessionaria le t r a t t a t i v e
per la stipulazione del c o n t r a t t o a norma
della convenzione preliminare.
« P e r i trasporti da e per gli uffici delle
località che si t r o v a n o nel t r a t t o da Lungro a Francavilla non compresi nella convenzione preliminare per il fatto che tali
località erano raccordate con linee e punti
situati fuori dell'attuale strada d e l l e automobili, l'Amministrazione inizierà trattative per quanto sarà possibile e conveniente ».
« II sottosegretario
di Stato
« BATTAGLIERI
».
P R E S I D E N T E . Lo stesso onorevole sottosegretario di S t a t o per le poste ed i telegrafi annuncia di aver dato risposta scritta
ad un'altra interrogazione presentata dal
deputato Turco, « per sapere per quali ragioni si è sospeso nel marzo 1911 e non si
è ancora ripristinato il servizio postale, esistente da oltre venti anni, tra MalvitoS a n t ' A g a t a Mandamento (Cosenza) ».
RiS¡OSTA
SCRITTA. —
«
Il
servizio
procacciato con pedone fra Sant'Agata di
Esaro e Malvito, retribuito con lire 600^
dovette essere soppresso perchè il minim 0
movimento di corrispondenza non rendeva
giustificata l'utilità di tale servizio.
« Il sottosegretario di Stato
« B A T T A G L I E R I ».
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA X X I I I —
— 26045 —
1 a S E S S I O N E — DISCUSSIONI —
P R E S I D E N T E . Lo stesso onorevole sottosegretario di Stato pei le poste ed i telegrafi annuncia di aver dato risposta scritta
alla interrogazione presentata dal deputato
Campanozzi « per conoscere le ragioni che
hanno indotto la Direzione generale dei
telefoni ad escludere dal passaggio al quadro I della tabella C parecchi di quegli
operai telefonici, pei quali, dietro conforme
parere del Consiglio di S t a t o in data 28 luglio 1911, fu presentata e approvata la
legge 28 dicembre 1912, n. 1250 ».
Camera
TORNATA DEL 2 9
dei
MAGGIO
Debutati
1913
P R E S I D E N T E . La prima interrogazione inscritta nell'ordine del giorno d'oggi
è degli onorevoli Dello Sbarba e Cappa,
al presidente del Consiglio, ministro dell'interno, « per sapere se sia a conoscenza
dell'arbitrio commesso dall'autorità municipale di Lari,proibendo, in spreto della legge
e senza darne alcuna giustificazione, la diffusione di un manifestino a stampa che,
redatto in termini corretti, tendeva a difendere il pensiero e l'opera di Giuseppe
Mazzini; e se non creda opportuno di richiamare quell'autorità municipale ad una più
RISPOSTA
S C R I T T A . — « Premesso che
•scrupolosa osservanza delle civiche libertà ».
la declaratoria 28 luglio 1911 non è conNon essendo presente l'onorevole Dello
forme al parere del Consiglio di Stato ma una
Sbarba, quest'interrogazione s'intende ritidecisione della I V Sezione che respinse il
rata.
ricorso di alcuni operai telefonici si avverte,
Segue 1' interrogazione dell' onorevole
che nella questione di cui t r a t t a l'inter- I
Congiu, ai ministri dell'interno e delle firogazione,si sta attendendo il parere delnanze, « per conoscere quali provvedil'Avvocatura generale erariale onde averne
menti, nei limiti delle rispettive compenorma nei provvedimenti relativi.
tenze, intendano adottare in favore dei co« II sottosegretario di Stato
muni di Cuglieri, Scano Montiferro, Senne« B A T T A G L I E R I ».
riolo, colpiti gravemente da un ciclone che
ha rovinato t u t t e le coltivazioni ».
P R E S I D E N T E . L'onorevole sottosegreL'onorevole sottosegretario di S t a t o per
tario di Stato per i lavori pubblici annunle
finanze ha facoltà di rispondere.
cia di aver dato risposta scritta alla interCIMATI,
sottosegretario
di Stato per le
rogazione presentata dal deputato Solidatifinanze.
Confido
che
i
danni
prodotti dal
Tiburzi, « per sapere se l'approvazione da
ciclone
nei
comuni
di
Cuglieri,
Scano Monparte delle autorità competenti del protiferro, Senneriolo, non siano molto gravi,
getto per la ferrovia Ascoli-Antrodoco,
perchè finora al Ministero delle finanze non
Rieti-Para Sabina-Roma, per l'attuazione
ne è pervenuta alcuna notizia ; ad ogni
del quale non risulta sia mai stato stipumodo,
appena l'onorevole Congiu ha prelato il relativo contratto di concessione,
sentato la sua interrogazione, ho telegrapossa essere di ostacolo ad altre iniziative
fato all'intendente di finanza di Cagliari,,
che intendessero limitarsi alla costruzione
<
perchè avverta i sindaci di quei comuni che
del solo tronco Rieti-Fara Sabina Roma ».
essi possono presentare, e giovarsi delle disposizioni che per simili dolorosi casi sono
RISPOSTA
S C R I T T A . — « La provincia di
in vigore nel compartimento ligure-sardo.
Ascoli, che ha domandato la concessione
Appena la domanda perverrà al Ministero,
della linea ferroviaria Ascoli-Antrodocola esaminerò con la maggiore sollecitudine
Rieti-Fara Sabina non è stata ancora ine benevolenza.
vitata a dare la dimostrazione dei mezzi
finanziari necessari per l'intrapresa, poiché
P R E S I D E N T E . L'onorevole sottosegresi debbono tuttora completare e regolariztario di Stato per l'interno ha facoltà di
zare alcune pratiche d'istruttoria.
rispondere.
« Occorre quindi che tali atti siano comF A L C I O N I , sottosegretario
di Stato per
pletati; e se in seguito consterà che r a t Vinterno. Ho già avuto occasione l'altro
eazione della concessione non possa aver
giorno di rispondere all'onorevole interrouogo, si potranno allora prendere in esame
gante in ordine ad una interrogazione anaaltre eventuali domande, anche limitate a
loga. Non posso ripetere se non quello che ho
parte della linea, bene inteso sempre quando,
sempre dichiarato, che il Ministero dell'insigli0
eh
superiore dei lavori pubblici,
terno, quando si t r a t t a di disastri come quello
e già si è pronunciato per la linea intera,
cui accenna l'onorevole Congiu, assume inenga possa accordarsi la concessione liformazioni circa i danni che ne sono la conses t a t a m e n t e a tronchi di essa.
guenza e prende poi i provvedimenti opportuni. In sostanza il Ministero dell'in« Il sottosegretario
di Stato
terno non può fare altro che sovvenire par« D B S E T A ».
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII
—
— 26046 —
l ~SESSIONE —
A
DISCUSSIONI —
titamente quelle famiglie clie siano veram e n t e bisognose e che dal disastro abbiano
avuto danni rilevanti. Questo si è sempre
f a t t o e questo si farà anche in questo caso.
' P R E S I D E N T E . L'onorevole Congiu ha
facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
CONGIU. Il ciclone che ha colpito questi comuni è lo stesso che ha colpito Bosa,
ed è per provocare identiche dichiarazioni
da parte del Governo che ho presentato
questa interrogazione. Prendo atto delle
dichiarazioni degli onorevoli sottosegretari
di Stato per l'interno e per le finanze e l i
ringrazio delle loro buone disposizioni.
P R E S I D E N T E . Segue l'interrogazione
dell'onorevole Mezzanotte al presidente del
Consiglio, ministro dell'interno, « per sapere se creda, per ragioni di semplificazione,
di economia e di comodità per l'Amministrazione, pel pubblico e per t u t t i gli interessati, avviare gli studi necessari per la soppressione dei bollettini ufficiali dei varii Ministeri, unificando la pubblicazione di tutti
gli atti nella Gazzetta Ufficiale ».
Non essendo presente l'onorevole Mezzanotte, questa interrogazione s'intende ritirata.
Segue l'interrogazione dell'onorevole Foscari ai ministri della marina e della guerra
« per sapere se sia vera la notizia del concentramento all'esercito dei servizi d'aereonavigazione anche per la difesa delle
coste; e in ogni modo quali sieno i criteri
e i propositi del Ministero per un meno
lento sviluppo delle stazioni d'idrovolanti
lungo le coste nazionali ».
L'onorevole sottosegretario di Stato alla
marina ha facoltà di rispondere.
BERGAMASCO, sottosegretario di Stato
per la marina. La marina e l'esercito si
sono diviso il servizio areonautico guerresco in modo perfettamente armonico, per
cui non vi saranno interferenze tra il servizio assunto dalla marina e il servizio assunto dall'esercito, ma si completeranno
nella comune finalità della difesa dello
Stato e utilizzando nel modo più efficace
i fondi che i due bilanci hanno dato per
questi servizi. Mentre sarà compito dell'esercito l'esplorazione dei due, anzi dei tre
versanti, spingendo la perlustrazione anche
oltre i confini terrestri e marittimi, la marina si varrà di t u t t i i mezzi che la tecnica
aereonautica mette a sua disposizione per
assicurare la difesa delle piazze marittime
e la ricerca dell'avversario più al largo,
portando anche esplorazioni sulle coste nemiche, ricercando l'avversario per colpirlo.
TORNATA
Camera dei Deputati
D E L 29 MAGiìIO1913
Perciò, essendo così diversi i due,obiettivi,
ciascuna delle due Amministrazioni avrà i
propri apparecchi, i propri dirigibili, i propri aereoplani e idrovolanti.
Ispirandosi a questo criterio, la marina
ha già istituito a Venezia una stazione di
idrovolanti cogli apparecchi e coi relativi
ufficiali e sottufficiali, stazione che sta facendo esercitazioni in questi giorni lungo
le coste. La marina alla fine di queste esercitazioni, coi mezzi di cui dispone, avrà
venti idroplani e due dirigibili di media
cubatura coi relativi hangars <ì> Siici perfetta
disposizione.
Inoltre la marina istituirà delle officine
nelle piazze marittime per riparare i suoi
apparecchi ed istituirà le scuole per i suoi
piloti.
j
Ciò non toglie che vi sarà anche per
l'avvenire quello scambio cordiale di personale che ci fu nel passato e che c'è anche oggi fra le due Amministrazioni incaricate specialmente della difesa del territorio nazionale. (Bene !)
P R E S I D E N T E . H a facoltà di rispondere l'onorevole sottosegretario di Stato
per la guerra.
M I R A B E L L I E R N E S T O , sottosegretario
di Stato per la guerra. Non ho nulla da aggiungere a quanto ha detto l'onorevole
sottosegretario di Stato per la marina.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Foscari ha
facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
FOSCARI. Dichiaro subito che le cortesi dichiarazioni dell' onorevole sottosegretario di Stato per la marina mi hanno
fatto raggiungere completamente lo scopo
prefìssomi con la prima parte della mia interrogazione.
Mi parve necessario stabilire bene cosa
significhi l'unificazione dei servizi a r e o n a u tici e il corpo unico di cui parlava il collega onorevole Montù in una sua a p p o s i t a
interpellanza svolta nell'ultima tornata di
lunedì, ciò che dava credito alle n o t i z i e
analoghe comparse spesso nei giornali e
particolarmente in questi ultimi giorni. Ma
credito maggiore a tali notizie di un pr "
sunto concentramento presso l'esercito di
t u t t i i servizii areonautici veniva dato da
quanto sinora si fece in Italia, poiché la
marina sino alla recentissima i s t i t u z i o n e di
una scuola d'idroaviazione a Venezia non
diede che qualche aiuto di p e r s o n a l e ai
servizi areonautici organizzati d a l l ' e s e r c i t o ,
per quanto questo aiuto siasi certo dimostrato efficacissimo sia per la c o s t r u z i o n e
che per l'uso della nuovissima quinta armae
Atti
—
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
l
a
26047 —
SESSIONE — • DISCUSSIONI —
La logica a v r e b b e richiesto v e r a m e n t e
che i f a t t i si svolgessero in senso c o n t r a r i o ,
poiché t r a t t a n d o s i di v e r a e p r o p r i a navigazione aerea gli ufficiali di vascello e gl'ingegneri n a v a l i sarebbero stati certo più
adatti per la costruzione, per l ' a t t r e z z a t u r a
e per la m a n o v r a dei n u o v i apparecchi di
guerra.
Ma poiché l ' I t a l i a ebbe la f o r t u n a di trovare in un distinto ed entusiasta ufficiale
dell'esercito, il colonnello Moris, il benemerito pioniere d e l l ' a r e o n a u t i c a militare, la
marina sembrò quasi disinteressarsi dellà
nuova forma di n a v i g a z i o n e che pure poteva e d o v e v a t r o v a r e speciali applicazioni
per essa, smentendo così in questo caso la
norma costante che r e n d e v a la marina da
guerra antesignana sempre di ogni grande
progresso scientifico od industriale, e basti
per t u t t e l ' u l t i m a p r o v a , quella della radiotelegrafìa, che deve specialmente alla
marina italiana e in p a r t i c o l a r modo all'ammiraglio Mirabello i suoi primi e rapidi
progressi nel mondo come il successivo suo
largo sviluppo, specialmente in I t a l i a e nelle
sue Colonie.
Per l'aereonavigazione i n v e c e la marina
si mostra non solo t a r d a , m a a b b a n d o n a
ora addirittura all'esercito un suo preciso
compito : P esplorazione aerea m a r i t t i m a
lungo la massima p a r t e delle nostre ( coste.
E un fatto illogico e incomprensibile che
mi riservo di c o m b a t t e r e a momento opportuno.
La riprova intanto dell' a c c e n t r a m e n t o
nell'esercito di ogni i n i z i a t i v a a r e o n a u t i c a
l a abbiamo dal modo come la marina viene
trattata e si lascia t r a t t a r e dopo la sottoscrizione nazionale prò f l o t t a aerea.
Questa fu un t r i b u t o di ammirazione
uon solo per l'esercito ma anche per la ma^ua, tanto più che in L i b i a si ebbero splend i risultati a r e o n a u t i c i anche per opera
u ufficiali di vascello, e b a s t e r e b b e per t u t t i
quanto fecero i c o m a n d a n t i dei dirigibili
1 e
^enti. D o v e v a s i quindi ripartire
guarnente, fra i due corpi la cospicua somma
^accolta anche se non v i fosse stata la prelndicazione
da p a r t e degli oblatori,
entre vi f u invece in q u a l c h e caso a n c h e
questa precisa indicazione.
è fr ^ p r o v i n c i a d i Venezia, infatti, che pure
a e P i ù piccole p r o v i n c i e del E e g n o , ha
Sott
s r i t t o Quasi centomila lire, una somma
cio^° ^
Cini d
f a t t o p r i v a r e ad una d : e
la sottoscrizione nazionale
e ì e altre
p r o v i n c i e avessero d a t o
Proporzione di quella di Venezia.
Se t
in
aVrebbe
1 m iiioni
Camera dei
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
Deputati
1913
Essa però v o l l e dare a n c h e p r o v a della
sua anima m a r i n a r a e decise che la sua sott o s c r i z i o n e fosse r i v o l t a all'acquisto di u n
primo gruppo di i d r o v o l a n t i per una scuola
di a e r e o - n a v i g a z i o n e per la nostra m a r i n a .
P e r c h è dunque non si è f a t t a nessuna
ripartizione fra esercito e marina della somm a r a c c o l t a dalla sottoscrizione nazionale,
ciò che d o v e v a s o p r a t t u t t o rappresentare u n
doveroso omaggio del popolo italiano ai due
grandi corpi militari, anzi, non si è nemmeno dato alla marina q u a n t o era s t a t o in
modo speciale sottoscritto per e s s a !
E aggiungo p o c h e parole ancora su quello
che f u lo scopò principale della mia interrogazione, l ' i n v i t o cioè al ministro d e l l a
m a r i n a a destarsi dal lungo l e t a r g o anche
in f a t t o d'esplorazione a e r e a lungo le nostre coste:
Gli studi f a t t i già da m o l t i mesi portav a n o a disseminare lungo le coste d e l l ' A driatico e del Tirreno, della penisola e delle
isole, una quindicina almeno di stazioni di
idrovolanti.
Siamo i&vece a n c o r a alla sola stazione
di V e n e z i a , e, quel che è peggio, essa sta
v e g e t a n d o di una v i t a tisica per q u a n t i t à
e qualità di materiale e s o p r a t t u t t o per quant i t à di personale.
P e r q u a n t i t à di personale e non certo per
qualità di esso, poiché i pochi ufficiali add e t t i hanno s a p u t o moltiplicarsi ed ottenere così i magnifici risultati che gli stessi
stranieri studiano e copiano, specialmente
per merito dei due capi, il c o m a n d a n t e Ginocchio e l'ingegnere Guidoni.
Ma io debbo, per ora l i m i t a r m i ad esprimere t u t t o il mio r a m m a r i c o perchè tale
scuola, la quale d o v r e b b e essere il semenzaio degli ufficiali a v i a t o r i per le m o l t e
a l t r e stazioni che d o v r e b b e r o istituirsi lungo le coste, che dovrebbero essere, a n z i ,
già istituite, non abbia nemmeno il n u mero dei piloti sufficiente per i pochi app a r e c c h i di cui essa dispone. Si ripete cosi
anche per questa nuovissima arma quanto
succede, con un crescendo serhpre più g r a v e ,
circa le torpediniere e i s o t t o m a r i n i d o v e
un solo ufficiale d e v e comandare più d ' u n a
nave e qualche volta parecchie contemporaneamente.
E potrei a tale proposito riferire qualche episodio poco pia evole al quaie rinuncio per non essere c o s t r e t t o poscia a q u a l c h e commento amaro su t u t t o l ' a n d a m e n t o
tecnico e amministrativo della nostra marina, ciò che mi sono imposto di non fare
— 26048
Atti Parlamentari
r
LEGISLATURA X X I I I —
l
a
SESSIONE —
—
DISCUSSIONI —
e che il brevissimo tempo concessomi dal
regolamento mi vieterebbe.
Intanto corre la notizia, che dev'essere
certo vera, che l'esercito ha ordinato ad
una casa francese ben quattordici idrovolanti per i laghi e per l'esplorazione costiera !
Si svegli dunque anche la nostra marina dal lungo letargo anche in materia
d'areonautfica militare, tanto più che il problema fortunatamente non è difficile, sia
dal lato tecnico che finanziario.
Se non possiamo vedere ancora le grandi
navi da battaglia impostarsi sugli scali deserti, se il nostro cuore di patriotti sanguina a veder sempre più delusa ogni nostra speranza di grandezza sul mare, e al
nostro dolore s'accoppia il disgusto per le
strabilianti notizie lette iersera in un giornale ufficioso, secondo le quali occorrono
tre anni e mezzo per avere un cannone da
381, e sulla possibilità di ordinare le corazze
per navi di cui non si conoscono ancora le
forme e le dimensioni, dovrebbe essere almeno possibile ai reggitori della nostra marina circuire l'Italia di questi nuovissimi
esploratori aerei.
F a t e ciò, almeno, in attesa di quella
fiotta da battaglia a cui potrebbe essere
presto affidata non solo la fortuna ma l'esistenza stessa della patria.
P R E S I D E N T E . Onorevole Foscari, la
prego di tenersi nei limiti della interrogazione.
F O S C A R I . Sta bene, onorevole Presidente; e mi lasci allora terminare invitando
il ministro della marina a finire gli studi,
poiché è l'ora dei virili ed efficaci propositi.
(Commenti —
Approvazioni).
P R E S I D E N T E . Segue l'interrogazione
dell'onorevole Cappa al presidente del Consiglio, ministro dell'interno, e al ministro
dell'istruzione pubblica, « per conoscere i
motivi di ordine pubblico e di coltura a
cui può essersi ispirata la questura di Napoli nel proibire un manifesto, col quale
un Comitato di agitazione invitava in quella
città quanti amano appunto l'alta coltura
a partecipare a un' Comizio contro il disegno di legge sullo istituto della Libera Docenza ».
L'onorevole sottosegretario di Stato per
l'interno ha facoltà di rispondere.
F A L C I O N I , sottosegretario
di Stato per
l'interno. Assicuro l'onorevole Cappa che le
ragioni che hanno determinato il questore
di Napoli a proibire il manifesto cui si ri-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
1913
ferisce l'interrogazione, sono di ordine pubblico e non di cultura.
13 n' associazione di Napoli intendeva
pubblicare un manifesto col quale indiceva
un comizio nell'atrio della Università di Napoli, per il giorno 23 corrente.
Il questore si è trovato nell'imperiosa
necessità di non poter consentire la pubblicazione di quel manifesto e per un motivo molto semplice che comunicherò subito all'onorevole interrogante, nella speranza che egli - sarà d'accordo con me nel
tributare una parola di plauso al questore
di Napoli.
(Commenti).
Coloro che avevano stampato il manifesto, intendevano tenere un comizio nell'atrio dell'Università, ma non avevano chiesto
il permesso al Rettore. Ora, intanto, è evidente la sconvenienza di voler andare in
casa altrni senza permesso ; e infatti se,
per esempio, io domani andassi a casa dell'onorevole Cappa e me ne facessi padrone,
egli, prescindendo dalla simpatia che può
esserci fra noi, avrebbe ogni ragione di
mettermi fuori. (S'i ride — Interruzione
del
deputato Cappa) Ma vi è da notare pure
che se per caso fosse stata concessa l'affissione del manifesto, ed il comizio si fosse
tenuto, coloro stessi che lo avevano promosso, tanto gli studenti quanto i professori; avrebbero poi avuto tutto il diritto
di dire: « qui in casa nostra non vogliamo
estranei ».
Questo è l'unico motivo del provvedimento che l'onorevole Cappa lamenta: la
legge del resto dava al questore la facoltà
di negare il visto a quel manifesto.
Non è poi il caso di parlare, come pare
intenda fare l'onorevole Cappa, di motivi
di cultura, perchè il questore di Napoli non
se ne è affatto preoccupato, ma si è lasciato
guidare, ripeto, soltanto dalla necessità di
tutelare l'ordine pubblico, e di evitare perturbamenti e conflitti.
P R E S I D E N T E . L'onorevole sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione ha
facoltà di rispondere.
V I C I N I , sottosegretario di Stato per l'istruzione pubblica. Il Ministero della pubblica
istruzione non ha avuto parte alcuna nel
provvedimento del questore di Napoli, perchè i provvedimenti di pubblica sicurezza
non sono di sua competenza, e certamente
il questore non si è ispirato a « motivi di
cultura ». Della proibizione e del manifesto noi non abbiamo avuto notizia alcuna,
e non dovevamo averla: so che la riunione
indetta si è tenuta liberamente; quanto al
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
— 26049 —
l a SESSIONE —
DISCUSSIONI —
m a n i f e s t o , se lo avessimo d o v u t o a p p r o v a r e ,
può darsi ohe, n o n m o t i v i di a l t a c u l t u r a ,
ma di semplice p r o p r i e t à di l i n g u a , ci a v e s sero consigliato q u a l c h e c o r r e z i o n e .
P R E S I D E N T E . L ' o n o r e v o l e C a p p a ha
f a c o l t à di d i c h i a r a r e se sia s o d i s f a t t o .
C A P P A . I o n o n mi posso d i c h i a r a r e sodisfatto a n c h e p e r c h è ho i m p a r a t o , studiando il r e g o l a m e n t o , che per le risposte
dei s o t t o s e g r e t a r i di S t a t o alle i n t e r r o g a zioni, l ' i n t e r r o g a n t e ha solo il d i r i t t o di
dire se esse gli siano s e m b r a t e a d e g u a t e . . .
P R E S I D E N T E . L a r i n g r a z i o del suo
a i u t o ! (Bravo! — Si ride)
C A P P A . Ma dopo questo breve richiamo
r e g o l a m e n t a r e , m i p e r m e t t o di f a r e o s s e r v a r e
agli onorevoli s o t t o s e g r e t a r i di S t a t o per l'interno e per la p u b b l i c a i s t r u z i o n e (veramente l ' o n o r e v o l e V i c i n i n o n ha d e t t o n i e n t e ,
ma solo ha l a s c i a t o s u p p o r r e con m o l t a
modestia c h e saprebbe c o r r e g g e r e un m a nifesto d e g l i s t u d e n t i di N a p o l i . . . )
V I C I N I , sottosegretario di Stato per l'istruzione pubblica. È p r o b a b i l e .
C A P P A . Glielo a u g u r o per la f o r m a e
per la sostanza. A l l ' o n o r e v o l e F a l c i o n i dirò
dunque che nella sua difesa d e l l ' a t t o del
questore di N a p o l i , egli ha a t t r i b u i t o ai
questore u n a f u n z i o n e che non s a p e v o che
egli avesse. I o posseggo il m a n i f e s t o c h e
è stato p r o i b i t o . . .
F A L C I O N I , sottosegretario di Stato per
l'interno. C'è a n c h e la l e g g e di p u b b l i c a sicurezza; la possiede?
{Ilarità).
C A P P A . L a posseggo ! S o n o figlio di un
maggiore delle g u a r d i e di p u b b l i c a s i c u r e z z a ,
e quindi conservo q u e l l a l e g g e c o m e u n cimelio di f a m i g l i a . ( V i v a ilarità).
Ora io non credo, a p p u n t o per q u e l l a
competenza a f f e t t u o s a c h e ho della l e g g e
di pubblica sicurezza, c h e s p e t t i ai q u e s t o r i
di definire se in u n m a n i f e s t o si s t a b i l i s c a
una-sede per cui sia o p p o r t u n o un c o m i z i o
non in r a p p o r t o a l l ' o r d i n e p u b b l i c o , m a in
rapporto al d i r i t t o di o s p i t a l i t à e a l d o v e r e
1 osPÌtalità, tanto
più q u a n d o si g u a r d i
questo m a n i f e s t o e l e i lo v e d e qui, onoreJole Falcioni, lei che h a un passato democratico e un presente quasi. (Si ride). L e i
ede che esso è s t a m p a t o in c a r t a v e r d e ,
e e il colore più t r a n q u i l l o , che n o n s p a ti
' 6 d è s c r i t t o , o n o r e v o l e V i c i n i , in otm ° Galiano, senza
n e p p u r e quelle sconc
6 d Ì t e m p i c h e g u a l c h e v o l t a si possolo
al
nal°
temperamento meridioe, tra il passato e il più che p a s s a t o .
ed è ! C r i t t o i n b u o n a f o r m a e s e r e n a m e n t e
rmato. L e g g i a m o - S a t t a , M a n g o , per
Cambra ¿Lei Deputati
TORNATA DEL 2 9 MAGGIO
1913
la g i u r i s p r u d e n z a ; I m p e r a t o r i per le m a t e m a t i c h e ; M a r i n o per la m e d i c i n a e c h i r u r gia; G a l l u z z i p e r il P o l i t e c n i c o ; T e r l i z z i per
la F a c o l t à di l e t t e r e . Si t r a t t a q u i n d i di
s t u d è n t i che firmavano e p o t e v a n o firmare
r a p p r e s e n t a t i v a m e n t e . E noi c h e s a p p i a m o
che non bisogna nasconderci, perchè nulla
è più puerile c h e v o l e r e i n a s c o n d e r e , noi
che s a p p i a m o c h e q u a n d o si v u o l e proibire
t u t t i 1 p r e t e s t i sono b u o n i , ma poi n o n si
d i f e n d o n o p e r c h è non possono d i v e n t a r e
ragioni, non possiamo a c c e t t a r e dall'onor e v o l e F a l c i o n i q u e s t a g i u s t i f i c a z i o n e dell ' e g r e g i o questore, il q u a l e si s a r e b b e preocc u p a t o di un c o n f l i t t o , n i e n t e di meno, c h e
p o t e v a sorgere t r a a l c u n i s t u d e n t i e d o c e n t i
ed a l t r i s t u d e n t i e d o c e n t i , m e n t r e poi io
t e m o c h e questo non sia v e r a m e n t e s t a t o
10 spirito d e l l a p r o i b i z i o n e d e l signor ques t o r e , ma sia s t a t o il p r e t e s t o c h e ha pot u t o a d o p e r a r e in f r e t t a . L a v i o l a z i o n e di
d o m i c i l i o n o n si p r e s u m e , e il r e t t o r e solo
a v e v a f a c o l t à di g i u d i z i o a p r i o r i s t i c o .
So che q u a l c h e v o l t a gli s t u d e n t i h a n n o
11 t o r t o di a g i t a r s i t r o p p o per le più v a r i e
q u e s t i o n i e di a d o p e r a r l e per d i v e n t a r e i
nemici della p a c e scolastica, i n t e r r o m p e n d o
studi, rompendo vetri, facendo insomma
t u t t o ciò che non è p e r f e t t a m e n t e studentesco. P e r ò penso c h e l ' e g r e g i o signor
q u e s t o r e di N a p o l i a b b i a a v u t o in proposito u n a p r e o c c u p a z i o n e eccessiva. E g l i ha
t e m u t o u n a discussione a n i m a t a e q u a l c h e
c o n c l u s i o n e con q u a l c h e ordine del g i o r n o , .
che spiacesse t r o p p o a l t r o v e . E d ha a v a n z a t o il p r i m o a p p i g l i o , che era il meno b u o n o ,
c a p i t a t o g l i t r a m a n i , sicuro che al G o v e r n o
sarebbe p i a c i u t o p e r c h è l ' o n o r e v o l e F a l cioni è a n c h e i n d u l g e n t e e, n e l l ' i n d u l g e n z a
sua, d i v e n t a a p o l o g i s t a di chi n o n d o v r e b b e
n e m m e n o g i u s t i f i c a r e . S t a d i f a t t o che c'è
u n disegno di legge in discussione c h e sarà
ottimo, perchè vi può capitare qualche
v o l t a per errore di p r e s e n t a r e disegni di
l e g g e o t t i m i , ma siccome n o n è a n c o r a d e t t o
che sia o t t i m o , e c h e a b b i a a d i v e n t a r e
u n a l e g g e sacra ed i n v i o l a b i l e , v o i a v e t e il
d o v e r e di a t t e n e r v i alla l e g g e v i g e n t e verso
chi non v o l e v a esercitare se n o n u n d i r i t t o
di p u b b l i c a discussione.
E perciò io ho i n v i t a t o a rispondere il
r a p p r e s e n t a n t e del Ministero della p u b b l i c a
istruzione, l'egregio amico-nemico Vicini ;
s p e r a v o che egli si fosse i n f o r m a t o e venisse
qui a p o r t a r e l'espressione d i t u t t o il suo
' r a m m a r i c o : s o p r a t t u t t o non troppo zelo!
N o n è bello che si f a c c i a il silenzio nel
paese come si è f a t t o nella C a m e r a . V o i
'Atti
26050 —
Parlawmtari
LEGISLATURA XXIII
l a SESSIONE
DISCUSSIONI
d o v e t e desiderare la discussione, e siccome
è a v v e n u t o che il comizio, comunque sia,
si è svolto...
V I C I N I , sottosegretario di Stato per l'istruzione pubblica. Si è svolto.
C A P P A . P r e c i s a m e n t e ; si è svolto (i
f a t t i hanno dimostrato che non si p o t e v a
impedire e che non ci era pericolo nel permetterlo), io ho i n t e r r o g a t o il ministro della
pubblica istruzione, per la simpatia profonda, personale e non politica che ho per
l'onorevole Vicini ed anche per l'onorevole
Falcioni, nella speranza che volessero dirci
il loro pieno rammarico per questo atto del
questore di Napoli, perchè si t r a t t a di uno
di quei casi di troppo zelo che offendono,
non dico un Governò democratico, ma semplicemente un Governo rispettoso della legalità.
Qui la legge non è in discussione, Sarà
buona, sarà c a t t i v a , sarà corretta, sarà quello
che vorrete, ma voi non potete impedire la
discussione col pretesto che alcuni studenti
non sono t u t t i gli studenti, che l'Università
non è di pochi studenti ma di t u t t i , e che il
magistrato competente a giudicare sia quel
questore di Napoli, che non impedisce i comizi ma li fa arrivare alla Camera ed obbliga i d e p u t a t i ad occuparsene. Il Governo
non ha perciò risposto adeguatamente, ed io
non posso dichiararmi sodisfatto.
F A L C I O N I , sottosegretario di Stato per
l'interno. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . N e ha facoltà.
F A L C I O N I , sottosegretario di Stato per
V interno. N o n posso in alcun modo t r o v a r m i
concorde con l'onorevole interrogante nella
sua tesi nuovissima, secondo la quale un
questore non ha diritto di proibire l'affissione di un manifesto.
C A P P A . N o n ho d e t t o questo. Non c'intendiamo.
F A L C I O N I , sottosegretario di Stato per
V interno. A p p u n t o perciò le ho chiesto se
conosceva la legge di pubblica sicurezza.
C A P P A . L a conosco benissimo. Ho detto
solamente che un questore è incompetente
a giudicare se alcuni studenti possano rappresentare t u t t a la Università.
F A L C I O N I , sottosegretario di Stato per
l'interno. I l questore di Napoli a v e v a rilev a t o che si v o l e v a affìggere un manifesto,
il quale tendeva a richiamare nel cortile
dell'Università degli estranei. Questo è il
punto sul quale ella ha completamente sorvolato. Del resto gli studenti tennero il comizio in casa propria senza l'intervento di
estranei. Se l'onorevole Cappa è informato
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
1913
del modo come si svolsero i fatti, d e v e sapere che in quello stesso giorno, in quella
stessa ora, gli studenti si radunarono e discussero. Ma il substrato della grande questione che l'onorevole Cappa ha p o r t a t a qui,
è un altro ed egli lo conosce; perchè non
siamo ingenui nè io nè lui. Non erano gli
studenti che a v e v a n o interesse a tenere il
comizio, perchè generalmente gli studenti
vengono lanciati a v a n t i , e dietro di loro c'è
sempre q u a l c u n o che nasconde il braccio.
(Approvazioni).
Ora non voglio dire che queste terze persone fossero dei professori interessati, questo
soltanto dico e dichiaro: che i l questore di
N a p o l i d o v e v a impedire qualunque conflitto
tra studenti ed estranei. Questo ha impedito, e così facendo ha meritato t u t t e le
lodi del G o v e r n o e non merita in alcun
modo le censure dell'onorevole C a p p a . ( A p provazioni —
Commenti).
P R E S I D E N T E . Sono così esaurite le interrogazioni inscritte nell'ordine del giorno
d'oggi.
In memoria del senatore Fedele De Siervo.
P R E S I D E N T E . L ' o n o r e v o l e Magliano
ha 'facoltà di parlare.
M A G L I A N O . Onorevoli colleghi! I n Napoli ieri l'altro si spegneva la nobile v i t a
del senatore Fedele D e Siervo, un amministratore dei più rispettabili, uno che fu patriota quando era pericoloso amare la patria. Per
quanto egli sia stato politicamente lontano
dal p a r t i t o nel q u a l e io milito, mi sento in
dovere di ricordare la bella figura e l'onorata memoria di lui. Mi fo lecito di proporre che la Camera mandi alla famiglia
del compianto senatore l'espressione dei suoi
sentimenti di p r o f o n d a condoglianza. (Approvazioni).
F A L C I O N I , sottosegretario di Stato per
l'interno. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . N e ha facoltà.
F A L C I O N I , sottosegretario di Stato per
l'interno. Il G o v e r n o si associa alle nobili
parole pronunziate dall'onorevole Magliano,
e concorda c o n lui anche nella proposta di
inviare condoglianze alla famiglia dell'illustre estinto.
(Approvazioni).
P R E S I D E N T E . Rendendomi interprete
del sentimento della Camera, mi associo
alle nobili parole pronunziate dall' onorevole Magliano per commemorare il compianto senatore D e Siervo, che lascia t a n t i ricordi di alte benemerenze. (Vive
approvazioni).
— 26051 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
1® SESSIONE —
DISCUSSIONI —
L'onorevole Magliano propone che siano
inviate alla famiglia di Ini le condoglianze
della Camera.
Metto a partito questa proposta.
(È
approvata).
Votazione segreta.
P R E S I D E N T E . Procediamo ora alla votazione segreta dei seguenti disegni di legge:
Conversione in legge del Regio Decreto
20 novembre 1912, n. 1206, riguardante provvedimenti sulla riserva metallica dei biglietti di Stato. (1258)
Convenzione italo-francese per la delimitazione delle zone di pesca fra la Sardegna e la Corsica. (688)
Conversione in legge del Regio Decreto
17 novembre 1912, n. 1238, portante provvedimenti relativi alla Camera agrumaria.
(1277)
Pensioni agli ufficiali del Genio militare
provenienti dagli ingegneri. (1316)
Approvazione della Convenzione internazionale sull'oppio, firmata all'Aja addì
13 gennaio 1912. (1240)
Approvazione di sette Convenzioni firmate all'Aja tra l'Italia e vari Stati in seguito alla seconda Conferenza della pace.
(588)
Si faccia la chiama.
DE AMICIS, segretario, -fa la chiama.
P R E S I D E N T E . Lasceremo aperte le
urne.
PRESIDENZA
DEL P R E S I D E N T E
MARCORA.
Presentazione di relazioni.
P R E S I D E N T E . Invito gli onorevoli
^chanzer e Bonicelli a recarsi alla tribuna
Per presentare alcune relazioni.
SCHANZER. Mi onoro di presentare alla
amerà la relazione sul disegno di legge :
Modificazioni agli articoli 73, 77, 81 e 82
ael testo unico della legge elettorale polisca 30 giugno 19.12, n. 666. (1354)
ali
Mi. onoro di presentare
^ ¡ a Camera la relazione sul disegno di legge,
^provato dal Senato, per modificazio ni al
o unico della legge comunale e provino l e (1388).
sta
'
^ B E 8 I I ) E N T E . . Queste relazioni saranno
P a t e e distribuite.
a m
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
1913
Verificazione di poteri. Elezione contestata del
collegio di Trapani (proclamato ]\asi).
P R E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca:
« Verificazione di poteri. (Segni di attenzione) Elezione contestata del collegio di
Trapani (eletto Nasi) ».
La Giunta delle elezioni ha presentato
due relazioni : una della maggioranza ed
una della minoranza.
L a prima propone l'annullamento della
elezione di Nunzio Nasi a deputato di Trapani ; la seconda propone la convalidazione
dell'elezione medesima.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Sonnino.
SONNINO S I D N E Y . (Segni di viva attenzione). La questione dell'ultima elezione
di Trapani ci si presenta dinanzi sotto due
aspetti : in primo luogo, viene l'aspetto
strettamente giuridico ed, in via subordinata, quello politico.
^ Cominciamo dalla questione dello stretto
jus. L a sentenza dell'Alta Corte, che condannò il Nasi per peculato e gli inflisse la
interdizione dai pubblici uffici per quattro
anni e due mesi, importa essa, ai sensi della
vecchia legge elettorale, (la quale regola
questa materia fino alle nuove elezioni generali), la ineleggibilità del Nasi, anche
dopo trascorso detto termine ?
Si t r a t t a di determinare se, ai sensi
della vecchia legge elettorale, il reato di
peculato resti implicitamente compreso
nelle espressioni usate di « abuso di fiducia », oppure di « reati di frode », contro
cui dall'articolo 96 viene comminata l'assoluta ineleggibilità, indipendentemente da
ogni questione di interdizione dai pubblici
uffici pronunciata caso per caso dal magistrato.
Non sono certamente io che vorrò impancarmi a trinciar sentenze sopra un intricato problema di diritto, in cui i pareri
dei competenti sono in vario senso e che
due sentenze di Corti d'appello (Palermo
e Catania) e due sentenze di Cassazione
hanno studiatamente schivato di discutere
e risolvere.
A mé basta d'aver seguito l'aspra e intricata contesa, svoltasi nelle Corti di giustizia, nella stampa e in seno della Giunta
delle elezioni, per considerare con piena
serenità d'animo la questione come tuttora controversa e dubbia. E finché il dubbio permane ritengo che, secondo le regole
.generali del diritto, noi, come chiamati per
la prima volta e anche per l'ultima (poiché
*t,ti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
— 26052
J
a
SESSIONE —
-
DISCUSSIONI —
da ora in là subentra la nuova legge elettorale che m u t a t u t t i i termini di diritto
della questione) noi, chiamati, dico, per
questa singola volta, a decidere del caso
particolare, dobbiamo, non volendo esorbit a r e dalla nostra competenza, dare quella
interpretazione che riesca; ad un tempo,
meno limitativa dei diritti individuali, politici e civili, del cittadino implicato e più
rispettosa del principio generale della sov r a n i t à popolare e della libera scelta degli
elettori.
Già la nostra Giunta delle elezioni, nell'annullare (la relazione è del 26 novembre 1912) la precedente elezione del Nasi,
invocava espressamente il non ancora scaduto termine dell'interdizione temporanea
dai pubblici uffici pronunziata dal S e n a t o ,
e le precise disposizioni del codice penale
relative a tale interdizione temporanea.
Onde allora la Giunta, ed implicitamente
la Camera che ne approvò le proposte senza
osservazione alcuna, riconobbero applicabile
al caso quanto riguarda l'interdizione temporanea pronunziata dall'Alta Corte e non
alcuna implicita ineleggibilità permanente
per effetto della condanna per peculato.
Che impressione, domando a voi, farebbe
nel pubblico il vederci ora dare un' interpretazione diversa ? L a motivazione data
all'annullamento dell' elezione precedente
non vi pare che giustifichi pienamente l'operato degli elettori di Trapani nell'elezione
presente, dopo scaduto il termine fissato
dal Senato per quell'interdizione temporanea che fu i n v o c a t a per annullare l'elezione
precedente?
L a dizione della nuova legge elettorale
(già pubblicata quando fu presa quella deliberazione dalla Camera, nel novembre 1912)
la dizione della nuova legge elettorale che
contempla espressamente il peculato tra le
cause di ineleggibilità, non può m u t a r e
nulla riguardo alla questione come ci si presenta nella presente legislatura, prima, cioè,
che detta legge sia applicabile.
I n t u t t o questo non c'entra per nulla la
simpatia o meno per la persona ; per nulla
la disapprovazione più o meno viva del suo
operato; per nulla l'opinione che l'uno o
l'altro possa avere de iure condendo
nei
casi consimili. Qualsiasi impressione che
su questi punti avesse la-Camera od avessero i singoli suoi membri, non potrebbe
mai legittimare, indipendentemente dal
chiaro disposto della legge che sancisca una
permanente ineleggibilità, della persona,
alcun voto di annullamento di una elezione
Camera dei
Deputati
TORNITA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
di cui nessuno ha contestato la regolarità
della procedura e della proclamazione.
« Omnes homines; patres conscripti
(sono
parole che Sallustio m e t t e in bocca a Cesare orante dinanzi al Senato romano) qui
de rebus dubiis consultante ab odio,
amicitia,
ira atque misericordia
vacuos esse
decet....
Hoc idem vobis providendum
est, ne plus valeat apud vos P. Lentuli et ceterorum
scelus
quam vestra dignitas, neu magis irae
quam
jamae consulatis ».
C'è chi dice; non m'imbarazzo della sottili disquisizioni legali sulla eleggibilità; non
ammetto per la dignità della Camera che
chi è stato condannato per peculato sieda
nell'Aula legislativa; dunque voto contro
la convalidazione.
Questa argomentazione sarebbe assai pericolosa, e violerebbe ogni sano principio
di sovranità popolare, portandoci di grado
in grado ad escludere questo o quel rappresentante del popolo per puro spirito
partigiano o magari per antipatia person a l e ; e la maggioranza potrebbe a capriccio
cacciare qualsiasi minoranza che le riuscisse fastidiosa.
L ' argomentazione può valere solo in
bocca agli elettori nell'atto di dare o meno
il voto ad uno speciale candidato, perchè
s p e t t a ad essi di decidere chi debba essere
il loro rappresentante; ma noi non scegliamo i nostri colleghi e non abbiamo alcun
diritto di escluderli, ognivoltachè l'elezione sia avvenuta nelle forme e nei termini di legge, nè siamo responsabili delle
scelte degli elettori ; non ci mancherebbe
altro !
L a Camera non è un circolo di soci o
una c o n f r a t e r n i t a dove, nell'interesse dell'armonia generale e della omogeneità dei
consociati, a ciascuno è concesso di votare
secondo capriccio per l'ammissione o l'esclusione dei colleghi.
L a Camera provvede nel miglior modo
alla propria dignità, col geloso rispetto
della sovranità popolare e mantenendosi
sempre entro i confini della propria competenza.
I n questo senso e per queste ragioni,
(permettetemi il ricordo) votai ventinove
anni la, l ' i l dicembre 1884, per appello no-
m i n a l e a f a v o r e della p r e g i u d i z i a l e p r o p o s t a
dall'onorevole Crispi contro la sospensiva
opposta alla convalidazione d i L u i g i Castellazzo eletto a Grosseto.
MORELLI- GUALTIEROTTI,
relatore
della maggioranza.
Ma il C a s t e l l a z z o non e r a
stato condannato !
Camera dei Deputati
26053
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII — l SESSIONE — DISCUSSIONI —
TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
a
SONNINO SIDNEY. Era peggio !...
MORELLI-GU ALTIERO TTI, relatore
della maggioranza. No ! no !
SONDINO SIDNEY. Non siamo noi come Camera che dobbiimo o possiamo sentenziare sé il Senato abbia giudicato bene
0 male, se la sentenza fosse troppo mite o
troppo severa. Noi dobbiamo rispettare il
verdetto dell'Alta Corte; e possiamo soltanto, dove vi sia luogo a dubbi ed incertezze di applicazione, tener conto, come
Assemblea politica, della interpretazione
che ad esso ha dato e dà la coscienza popolare.
Che se la questione di stretto diritto nel
caso presente, può, combattuta com'è dai tecnici in vario senso, parere ancora alla Camera come incerta e controversa, nell'animo
invece del popolo non vive dubbio alcuno.
Esso ragiona in base al preciso disposto
della sentenza del Senato del febbraio 1908.
Secondo il grosso buon senso popolare
l'intenzione chiara del Senato, che come
Alta Corte di giustizia procedeva non solo
come magistrato, ma anche come legislatore
(e lo dimostra il fatto di avere statuito che
la pena per il peculato dovesse convertirsi,
dalla reclusione contemplata dal codice, in
un sempl ce arresto o confinamento nella
propria abitazione) l'intenzione, dico, del
Senato nel formulare la sua sentenza mirava soprattutto a pronunziare per un quadriennio e due mesi, e limitatamente al quadriennio e due mesi, la ineleggibilità di Nunzio Nasi alla deputazione politica.
All'infuori dunque della questione strettamente legale, ed immesso pure che la risoluzione di questa sia dubbia, e possa, come
tale, decidersi a favore di chi fu colpito
dalla pena, la detta impressione popolare
ci indica chiaramente quale è l'unica soluzione conveniente al punto di vista politico. Qui non vi può essere dubbio di sorta.
Politicamente il rispetto della volontà
degli elettori di Trapani significa oggi pacificazione degli animi; mentre il rigore potrebbe apparire, sia pure a torto, mosso da
spirito di persecuzione e di puntiglio. (Vivissime approvazioni).
Col voler escludere ostinatamente Nun\o Nasi dalla Assemblea, nonostante la manifesta volontà degli elettori, e dove non
Esulta in modo certo e chiaro che la legge
. t e n z a questa esclusione determinino,
^01 rischiate di ingrandire la figura politica
uomo; il suo nome diventerebbe da ora
sci
°
vessillo di una increiosa agitazione politica (Approvazioni);
z
e
sen
e
P0Ì S e g n a c o 3
1
i]1
a suo riguardo la questione morale impallidirebbe, convertendosi in questione di
parte o, quod Deus avertat, in questione regionalista. (Vive approvazioni).
Il chiudere gli occhi dinanzi ai pericoli
non serve a dileguarli.
Non aggiungo altro. Perle dette ragioni
voterò con tranquilla coscienza contro l'annullamento della elezione proposto dalla
maggioranza della Giunta. {Vivissime approvazioni — Molte congratulazioni).
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Pasqualino-Vassallo.
PASQUALINO-VASSALLO. Onorevoli
colleghi, abuso così poco della vostra pazienza...
Voci. Forte! forte!
PASQUALINO-VASSALLO. ..che spero
vorrete concedermi un poco di benevolo
ascolto, per le poche considerazioni, che
dovrò farvi...
Voci. Forte! forte!
P R E S I D E N T E . Eppure ella ha una
buona voce ! Altre volte l'ho sentita parlare
assai più forte! ( Vivissima ilarità).
PASQUALINO-VASSALLO. Parlerò più
forte.
Prego dunque la Camera di credere che
non mi muove ad assumere l'attitudine,
che assumo nella questione, nessuna preoccupazione di riguardo verso la persona dell'eletto di Trapani, che non conosco neppure, e nessuna preoccupazione anche verso la
regione, alla quale entrambi apparteniamo.
Se qualcheduno volesse porre in dubbio le
mie parole, gli dirò che nel periodo in cui la
questione Nasi è stata una questione acuta,
in Sicilia, io sono stato f r a i pochissimi, consenta la Camera ad un uomo modesto questo ricordo, che potrebbe parere superbo,
che hanno resistito pubblicamente alla corrente fervida di, simpatia, che in Sicilia si
era manifestata. Questi sono i modesti titoli, che io ho, e che con la vostra benevolenza mi permetto di ricordare.
Che .vogliamo fare, onorevoli colleghi?
Una questione morale, od una questione
giuridica ?
Oggi l'onorevole Sonnino, con argomentazione irrefutabile, ha dimostrato il grave
pericolo che corre un'assemblea politica allorché esamina questioni di diritto parlamentare attraverso motivi morali, perchè
è tanta la possibilità di risolvere queste
questioni coir arbitrio, che un Parlamento
.deve, semprechè lo può, astenersi dal farlo.
Si può cominciare, come diceva poco fa
l'onorevole Sonnino, dall'escludere il Nasi,
1
1
— 26054 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA X I I I
—
l
a
SESSIONE
—
DISCUSSIONI
ma non si sa dove si potrà andare a finire.
Le maggioranze potrebbero tranquillamente
cacciare le minoranze per un qualsiasi motivo di indegnità morale.
E d io chiedo particolarmente all'onorevole Morelli-Gualtierotti, che nella sua
splendida relazione, che è veramente un insigne documento parlamentare, ha spesso
accennato alla questione morale come inviscerata nella questione giuridica, se egli
consiglierebbe alla Camera di votare oggi
la convalidazione o meno dell'onorevole
Nunzio Nasi attraverso il pregiudizio della
dignità morale che deve accompagnare l'eletto.
L a questione, onorevoli colleghi, è una
sola, ed è una questione giur/dica, esclusivamente giuridica, e, se si vuole, ed è lo
stesso, trattandosi di un'assemblea parlamentare, una questione politica.
Quale la questione giuridica? L'onorevole Sonnino, con molta modestia, ha dichiarato di non volerla t r a t t a r e , giudicandosi incompetente a farlo.
Questa sua dichiarazione pone me in una
situazione ancora più delicata, perchè, se
un uomo del suo valore e della sua forza
si dichiara incompetente a trattare di una
questione di questo genere, che devo io dire
di me f
Nondimeno, onorevoli colleghi, vi posso
dire che ho profondamente studiato tanto
la relazione della maggioranza, come quella
della minoranza, il che credo abbiano fatto
pochi in quest'aula. (Denegazioni — Proteste).
Tanto meglio se le avete studiate ! Questo
mi mette in una condizione felice, perchè
così posso accennare, piuttosto che svolgere lungamente l'argomento.
L'onorevole Nasi è stato condannato dal
Senato, costituito in alta Corte di giustizia,
come colpevole di peculato di danno lieve,
e condannato alla reclusione ed alla interdizione temporanea dai pubblici uffici per
quattro anni e due mesi.
Avendo egli espiato quest'ultima condanna, è egli ritornato ope ìegis nella pienezza della sua capacità giuridica, o ha egli
bisogno, per riacquistare la capacità giuridica e la capacità elettiva perduta, della
riabilitazione ?
È quest'ultima la tesi che sostiene il relatore della maggioranza della Giunta delle
elezioni.
Egli dice che l'articolo 96 della legge
elettorale del marzo 1895, per quanto non
in termini, risolve però implicitamente la
questione della capacità giuridica, perchè
—
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
1913
nel numero 2 di quell'articolo non è, è vero,
il peculato tassativamente indicato fra i
reati che fanno perdere il diritto elettorale
in seguito a condanna, ma vi è implicitamente compreso e sottinteso.
E qui sorge una questione, onorevoli
colleghi : l'enumerazione dei reati che fanno
perdere il diritto elettorale in seguito a
condanna è una enumerazione tassativa, o,
come sostiene la maggioranza della Giunta
delle elezioni, dimostrativa ?
10 credo che contto l'opinione della maggioranza, sostenuta dall'onorevole MorelliGualtierotti, che cioè questa enumerazione
sia dimostrativa e non tassativa, stia un
principio dimostrativo inconcusso, scritto
nell'articolo 4 delle disposizioni preliminari
del Codice civile, il quale afferma, come la
Camera sa meglio di me, che le disposizioni
penali e quelle che restringono il libero esercizio dei diritti del cittadino non possono
interpretarsi oltre i casi espressamente voluti dalla legge.
11 che vuol dire che, in materia di disposizioni che restringono l'esercizio del diritto elettorale, le analogie non sono ammesse, i casi simili non sono ammessi; e
vuol dire che, poiché il peculato non è tassativamente indicato t r a i reati i quali
fanno decadere colui che è condannato dal
diritto elettorale, il peculato non può considerarsi incluso fra questi. Si osserva però
che, se il peculato non è indicato fra le azioni
delittuose, punite con condanna la quale
faccia decadere dal diritto elettorale, sono
indicate però alcune figure di reato, le quali
hanno un'intima parentela col peculato medesimo. E si sostiene dunque che l'enumerazione nell'articolo 96 della legge elettorale
politica contenga non titoli di reato, ma
elementi di reato.
Ora, questa affermazione è in opposizione
manifesta con la tesi principale della maggioranza della Commissione, la quale fa discendere l'incapacità dal titolo del reato anziché dalla condanna. La tesi sostanziale
dell'onorevole Morelli-Gualtierotti, se io ho
capito bene, è questa: bisogna distinguere
nell'articolo 96 tra il primo ed il secondo
numero, nel senso cioè che la perdita del
diritto elettorale non è «l'effetto della condanna vera e propria, ma l'effetto del titolo del reato per cui ebbe luogo la condanna.
Se è questa la teorica che la maggioranza della Giunta segue nella relazione, ne
discende la conseguenza ch§ è solo al titolo
che bisogna aver riguardo allorché se ne
'A Hi
Pari ameni
LEGISLATURA X X I I I
Camera dei Deputati
— 26055 —
art
—
I a SESSIONE —
DISCUSSIONI —
TORNATI
DEL
29
MAGGIO
1913
MORELLI-GUALTIEROTTI,
relatore
vuole inferire che il cittadino condannato i
della maggioranza.
Per la temporanea non
abbia perduto il diritto elettorale. Invece
è possibile.
è la maggioranza stessa poi che viene ad
P A S Q U A L I N O - V A S S A L L O . Dunque è
additare un principio diverso, allorché afsoltanto quando si è stati condannati alla
ferma che nell'articolo 96 si ha riguardo
interdizione perpetua dai pubblici uffici che
agli elementi del reato anziché al titolo del
si può chiedere la riabilitazione.
reato stesso. Io non voglio annoiare la CaElla mi dice che c'è l'articolo 96 che
mera ricordando quello che è stato scritto
nell'ultima parte dice: «il diritto elettoda insigni giuristi su questo argomento ed
rale è riacquistato da coloro che abbiano
anche dall'onorevole Fulci che nella sua perottenuto la riabilitazione ». Ora la Corte di
spicua contro-relazione ha anche t r a t t a t o
appello potrebbe andare in diverso avviso
questo argomento. In una materia come
dalla Giunta delle elezioni e potrebbe diquesta, non all'elemento di reato, ma al
chiarare che il caso Nasi non rientra tra
titolo di reato bisogna unicamenre aver riquelli per cui sia possibile la riabilitazione,
guardo; ma poiché il peculato non è indiquindi potrebbe avvenire questo, che Nasi
cato fra questi titoli di reato, evidentesecondo la tesi della maggioranza della
mente la condanna per peculato non fa inGiunta delle elezioni sarebbe dichiarato
correre nella perdita del diritto elettorale. La
ineleggibile, perchè il peculato importa inGiunta delle elezioni nella sua maggioranza
terdizione perpetua dai pubblici uffici, ma
non afferma che il condannato per peculato
Nasi si vedrebbe altresì respinta la sua riaperda definitivamente il diritto elettorale:
bilitazione perchè la Corte di appello poessa dice infatti che se Nunzio Nasi fra
trebbe per avventura credere che il caso
un paio di mesi, fra un mese, si rivolgesse
suo non sia tra quelli per cui ha luogo la
alla Corte di appello e le domandasse una
riabilitazione.
declaratoria di riabilitazione, riconquisterebbe senz'altro il diritto alla eleggibilità.
Ad ogni modo questa è una questione
(Commenti) Questa è sostanzialmente la tesi
che, secondo me, consente e comporta t u t t e
della maggioranza della Giunta delle elele opinioni, e il paese non intenderebbe una
zioni.
decisione la quale fosse, come ha detto l'onorevole
Sonnino, fondata sopra una gretta,
Onorevoli colleghi, anzitutto c'è da dosevera
interpretazione
di una legge, laddomandarsi: questa proposizione è essa senza
ve, in materie come questa, le interpretacontrasto, cioè, in altri termini, è sicura la
zioni larghe sono le più consentite
maggioranza della Giunta, che se l'onoreEcco perchè, onorevoli colleghi, io vi dovole Nasi si rivolgesse alla Corte di appello
mando
: avanti di dichiarare ineleggibile
per chiedere una declaratoria di riabilital'onorevole Nasi pensiamoci. L'onorevole
zione, la sua domanda sarebbe certamente
relatore insiste sovente, nella sua magniaccolta?
fica relazione, nel concetto che Nasi è stato
MORELLI - GUALTIERO TTI,
relatore
condannato per reato comune. Ed è vero.
della maggioranza.
Senza dubbio !... B a s t a
Ma se il reato è comune, onorevole Morellila presentazione del; certificato di buona
Gualtierotti, l'uomo non è comune. (Viviscondotta.
simi commenti).
Al momento in cui si è
P A S Q U A L I N O - V A S S A L L O . Onorevole
trattato perfino di eseguire la sentenza che
Morelli-Gualtierotti, le dirò una cosa : a
l'ha colpito egli ha espiato la pena in un
tutti è nòto, e principalmente a lei, che si
modo assolutamente diverso di come l'ePuò chiedere la riabilitazione alla Corte di
spiano tutti gli altri uomini, perchè gli si
appello sia per il codice di procedura peè consentito di espiarla in casa sua, mentre
nale sia, e anche meglio, per la legge del 1906
gli altri la espiano in carcere.
(Commenti).
che porta la firma dell'onorevole Sacchi,
D a . c i ò vede come la sua statura sia perquando l'interdizione dai pubblici uffici sia
fettamente diversa da quella degli altri.
stata perpetua.
(Commenti — Rumori). Io voglio dir questo,
che se, come ho detto fin dalle prime mie
L'articolo 20 è tassativo: {Movimenti del
parole, non ho mai fatto l'apologia di
relatore della maggioranza) « la condanna alla
Nasi, nè del nasismo, e che anzi ho virilinterdizione perpetua dai pubblici uffici
mente resistito a questa corrente che era
(vedo che l'onorevole Morelli-Gualtierotti
S e §ni di denegazione e mi sorprende) e
nella mia regione, questo non mi può impedire di fare constatazioni puramente
Perdita di ogni altro diritto cessano con
l a riabilitazione ».
obiettive. Bisogna essere sinceri; onorevoli
— 26056 —
Atti Parlamentar-'
LEGISLATURA XXIII — l
a
Camera de\ Deputati
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
Ecco la ragione per la quale, onorevole
colleglli, Nunzio Nasi non è un peculatore
relatore, la legge del 1882 non poteva ecomune.
spressamente prevedere la condanna per
Voci. Peggio ! Peggio !
peculato...
PASQUALINO-VASSALLO. E allora vi
MORELLI- GUALTIEROTTI, relatore
dico che quando voi lo rimanderete a chiedella
maggioranza. Benissimo.
dere il decreto di riabilitazione, voi rimPASQUALINO VASSALLO. ...appunto
picciolirete la questione.
il codice penale del 1859' puniva la
MORELLI-GUALTIE ROTTI, relatore perchè
prevaricazione,
senza distinzione fra danno
della maggioranza. Voi la rimpicciolite, fa- lieve e danno grave,
con la interdizione
cendo qui l'apoteosi del Nasi !
perpetua
dai
pubblici
uffici.
PASQUALINO VASSALLO. Io vi dico
Or bene, il codice penale del 1889, ha
che il Paese non intenderebbe una solu- sostanzialmente
modificato ed innovato la
zione simile.
legislazione
precedente
ha distinto il peMORELLI-GUALTIE ROTTI, relatore culato vero e proprio, daled peculato
di danno
della maggioranza. Perchè H
lieve, punendo solo quest'ultimo con la inPASQUALINO-VASSALLO. Ma poi, la- terdizione temporanea dai pubblici uffici.
sciatemelo dire, e con questo finisco, come
E allora, come la maggioranza della
già rilevava nella sua controrelazione l'o- Giunta delle elezioni si rifiuta di applicare
norevole Pulci, della riabilitazione può ben al caso Nasi la regola per la quale nel contener luogo il responso ripetuto per quin- flitto fra due legislazioni si deve applicare
dici volte dalla città di Trapani, e non in- quella più favorevole alla libertà del diritto!
tendo come per molto tempo un ParlaEcco perchè io mi credo di dover promento si ostini a contendere a una città la porre alla Camera che essa voglia respinlibera scelta del proprio rappresentante. gere la proposta di annullamento della ele(Commenti).
zione di Trapani fatta dalla maggioranza
Trapani è una fra le più civili città del della Giunta delle elezioni e voglia accoRegno, ha un senso morale squisitissimo ed gliere la proposta nella minoranza di essa
elevatissimo. È una delle più avanzate nella Giunta per la convalidazione di Nunzio
civiltà della Sicilia. Non si può ammettere Nasi. [Commenti).
che essa abbia votato per Nunzio Nasi, così
P R E S I D E N T E . Facciano silenzio,'onocome ha fatto per quindici volte, senza am- revoli colleghi !
mettere che essa sia profondamente conNon essendovi altri oratori iscritti, darò
vinta che Nasi può essere un ingenuo, come facoltà di parlare ai relatori; e poiché mi
pure ebbe a definirlo un nostro ex-collega sembra che per ultimo debba parlare il reche ora fa parte del Senato del Regno, e latore della maggioranza, il quale d o v r à
che fu suo giudice (ingenuità per la quale anche rispondere agli altri oratori, do fail Nasi potrebbe più facilmente che a qual- coltà di parlare all'onorevole Eulci, relasiasi altro gruppo essere iscritto nel gruppo tore della minoranza.
capitanato dal nostro collega De Bellis).
FULCI, relatore della minoranza. Vera(Commenti prolungati — Rumori).
mente potrei desiderare di parlare dopo
Ma se la Camera ha vaghezza di risolvere per rispondere agli argomenti del relatore
la questione prettamente giuridica, io mi della maggioranza, ma non facciamo quepermetto di intrattenerla ancora per qual- stione di ciò, perchè conosciamo gli argoche minuto sulla questione essenziale, se menti della maggioranza come la maggiocioè si debba ritenere che il peculato sia ranza conosce i nòstri.
anche soltanto sottinteso nella enumeraPrometto che sarò brevissimo e che non
zione dei reati dai quali scende la perdita avrò la velleità di trasformare un'assemdel diritto elettorale.
blea politica in un circolo giuridico o m
Orbene, ho l'onore di dire alla Camera una accademia di polemiche giuridiche ;
che il peculato, al quale corrispondeva il dirò semplicemente quel tanto che la quetitolo di prevaricazione nel codice-penale stione richiede e ricorderò solamente quei
del 1859, non solo non fu espressamente dati e quelle opinioni che possono conforpreveduto dall'articolo 96, ma non lo poteva tare la mia tesi.
perchè allorché la legge elettorale politica
Onorevoli colleghi, la questione è stata
del 1882 veniva promulgata, il Codice penale posta con la sua abituale precisione da un
vigente puniva la prevaricazione con la in- eminente parlamentare, l'onorevole So»'
terdizione perpetua dai pubblici uffici.
nino. Noi, in tema di verificazione di p '
0
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA X X I I I
— 26057
—
l
a
SESSIONE
—
teri, non possiamo fare nè valutazioni morali, nè valutazioni politiche. L e valutazioni morali e politiche si fanno dagli
elettori, noi dobbiamo rispettare la volontà
del corpo elettorale.
E , egregi colleghi, (parlo specialmente
con vói che appartenete alle minoranze
ed io ho una grande simpatia per le minoranze perchè, in t r e n t ' a n n i di vita parlamentare, per v^nti sono stato un modesto
gregario di minoranze). Voi, dovreste insorgere contro qualsiasi velleità di sopraffazione delle maggioranze, contro qualsiasi
velleità, creda e intenda di sostituirsi alla
volontà del suffragio del popolo.
Diceva egregiamente e s a p i e n t e m e n t e
l'onorevole Sonnino, che qui non siamo in un
circolo geniale di l e t t u r a o di conversazione,
non dobbiamo essere giudici di accogliere
quello o quell'altro socio o compagno; qui
siamo rappresentanti del popolo e dobbiamo avere semplicemente l ' i n t e n t o di
farne rispettare la volontà; qui si entra
per volontà di popolo, non per volontà
nostra.
(Approvazioni).
Epperciò la verificazione dei poteri non
può avere che un solo ufficio : vedere se le
operazioni elettorali sieno regolari e se la
persona chiamata alla rappresentanza di un
collegio elettorale abbia i requisiti v o l u t i
dalla legge. (Commenti).
'
Se noi esorbitassimo da ciò e facessimo
una questione morale, creeremmo, egregi
amici dell'estrema sinistra, un precedente pericoloso, perchè le questioni morali sono troppo elastiche e si prestano molto all'arbitrio. Niente a r b i t r i o ! E c c o il quesito : Nunzio Nasi è eleggibile? E d il quesito si pone
anche nella forma che gli ha dato l'onorevole Sonnino : possiamo noi escludere Nunzio Nasi da questa Camera ?
Di fronte alla legge abbiamo la sicurezza
della sua ineleggibilità ì
Se la questione è controversa, se qui c'è
un dubbio che t r a v a g l i a il nostro ànimo,
noi, nel dubbio, t r a t t a n d o s i di legge penale
(checché ne dica l'onorevole Morelli-Gualerotti, che ha l'ardire di negare questa tesi
assiomatica) e anco trattandosi di questione
che restringe la libertà e l'esercizio di un
intto (che è la «tessa cosa) dobbiamo ramentare che anche nelle disposizioni prelidel
b i
Codice civile il legislatore ci
Ce
t u t t e le disposizioni che restrinesercizio
non
di un diritto devono essere
m
t
e
r P r e t a t e con interpretazione
siv
estenC o n a ° a n a l o g i c a , ma debbono essere v a l u t a t e
interpretazione t a s s a t i v a , r e s t r i t t i v a ;
—
DISCUSSIONI —
Camera
TORNAI 1 DEL
29
dei
MAGGIO
Depvtatz
1913
j e quindi bene poneva l'onorevole Sonnino
questo quesito: siamo noi sicuri dell'ineleggibilità dell'onorevole Nasi ?
Se noi siamo perplessi, se siamo nel dubbio, noi dobbiamo essere per la convalid a z ; o n e . (Bravo
!)
Ma, a prescindere da questo, io non ripeterò t u t t o quello che ho avuto l'onore
di scrivere nella relazione ; sarebbe un t o r mento per la v o s t r a pazienza e sarebbe
un tormento per me, giacché non c'è nulla
di più tormentoso del ripetere quello che
si è già scritto e d e t t o . Consentitemi però
. che io ponga b r e v e m e n t e alcuni quesiti, e
risponda a taluni rilievi del dotto relatore
della maggioranza, dell'ingegnoso relatore,
così ingegnoso da avere trasformato degli
argomenti non sostenibili affatto, in argomenti che sembrano inconfutabili.
I l primo rilievo dell'onorevole Gualtier o t t i è questo, che forma uno dei capisaldi
dei suoi ragionamenti : egli nega all'articolo 96 della legge elettorale politica l'indole di legge penale. Ora, ci vuole t u t t o il
suo ingegno per sostenere questa tesi ; lei
in questa è originale ; è la prima v o l t a che
si sostiene una cosa simile !
Guardiamo un po' la genesi dell'articolo 96 della legge elettorale politica. Nelle
legislazioni delle nazioni civili vi sono due
sistemi in rapporto alla c a p a c i t à elettorale;
vi sono delle leggi le quali si rimettono al
Codice penale senz'altro, e vi sono a l t r e
leggi che completano il Codice penale.
Quando venne al P a r l a m e n t o italiano
la legge elettorale politica, in Senato si
fece una dotta discussione. I l senatore Manfredi sostenne, in quella occasione, la tesi
che la legge elettorale politica, non doveva
occuparsi di indegnità derivanti da pene.
Diceva il senatore Manfredi : questo è
argomento di legislazione penale. Alle risposte della Commissione il senatore Manfredi replicò così : noi siamo di fronte a
codici penali già arrugginiti, già sorpassati
dal t e m p o , ed io mi a d a t t o al sistema che
la nuova legge elettorale politica parli dell'incapacità elettorale per sostituirsi a quel
Codice penale che verrà più tardi; ma la materia è materia di legislazione penale. L e indegnità, la privazioni di diritti, di esercizi
di diritti, derivanti da sentenze penali, sono
materia di magistero penale e di Codice
penale.
Oonorevole Morelli-Gualtierotti, se lei,
che è un dotto civilista, vuole una prova
di ciò, la troverà anche nelle disposizioni
transitorie del Codice citvile in cui si legge:
• • • • • • • m m h b h h h m i m
tri-i Parlamentari
jjjisG-iSLATTTKA XXIII
—
—
1* S E S S I O N E —
26058
DISCUSSIONI
Ano a quando verrà un nuovo Codice penale, le incapacità civili derivanti da delitti
saranno regolate in questo modo. E infatti,
q u a n d o venne il Codice penale con 1' articolo 33, la m a t e r i a delle incapacità, deriv a n t i da c o n d a n n a penale, dalle leggi civili passò alla legge penale.
E d è strano, onorevole collega ed amico,
che ella dica che, una recente sentenza
della nostra Cassazione, abbia riconosciuto
questa sua n u o v a teoria, quando invece è
t u t t o il contrario. A p p u n t o nel caso Nasi,
l ' u l t i m a sentenza, r e d a t t a dal consigliere
Marmo e sótto la presidenza dell'onorevole
Q u a r t a , dice che le disposizioni dell'arti. colo 92 sono disposizioni penali. E d allora
se sono penali per la loro genesi, per il loro
oggetto, per la finalità, per il parere di t u t t i
i giureconsulti, ella solo vuol dire il contrario ì P o t r à essere vera la sua opinione originale, ma mi p e r m e t t o di dire che, contro
• di lei, sta il parere di t u t t i gli scrittori,
di t u t t a la giurisprudenza, e dei lavori
p r e p a r a t o r i della legge elettorale politica.
E d allora siamo di f r o n t e a disposizioni penali, perchè l'articolo 96 della legge elett o r a l e non fa che i n t e g r a r e e completare
le incapacità elettorali e politiche derivanti
dalle condanne e dalle pene.
Questo voleva dire per rispondere ad un
argomento che mi era permesso di esporre
dinanzi alla Giunta delle elezioni. Ed era
questo. Il nostro legislatore sistema in modo
diverso due istituti giuridici : l'istituto della
sospensione del diritto elettorale e l'istituto
della privazione di questo d i r i t t o . Il primo comma dell'articolo parla della sospensione, gli altri si occuparono della privazione.
I l principio è questo: dove c'è sospensione
di diritto elettorale, dove c'è interdizione
e incapacità t e m p o r a n e a , non sono applicabili le disposizioni dei commi 1, 2, 3 e 4
dell'articolo 96. Questo dice la legge nella
sua interpretaziene grammaticale.
Ma ella parla di spirito della legge e di
principi f o n d a m e n t a l i di diritto.
Ebbene, onorevole Morelli, il primo comma di quell'articolo non fa che richiamare
una teoria inconcussa e incontrovertibile, la
teoria dell'unità della giustizia, dell'armonia delle giurisdizioni. ìsTon ci possono essere contraddizioni t r a u n a giurisdizione e
u n ' a l t r a , non può avverarsi che u n ' A l t a
Corte di giustizia dica che u n a data interdizione deve essere temporanea e una Corte
di appello, una Cassazione o magari u n a
G i u n t a delle elezioni ed anche la Camera
vogliano che questa interdizione sia invece
Camera dei
—
—
TORNÀTA DEL 2 9
MAGGIO
Deputati
1913
p e r p e t u a . Questa è l ' u n i t à della giurisdizione, dell'amministrazione della giustizia
che è conquista della scienza italiana, che
è merito di un Codice elaborato dall'onorevole Finocchiaro, il nuovo Codice di procedura penale, lodato anche dalla dottrina
straniera, in cui c'è questa massima e questa affermazione: l'unità e l'armonia delle
giurisdizioni. Lo S t a t o in t u t t e le diverse
manifestazioni, quando condanna o quando
assolve, quando proclama 1' incapacità o
proclama l'innocenza, non può contraddirsi,
e le sue giurisdizioni debbono essere armoniche e concordi nelle statuizioni.
Ma c'è anche u n ' a l t r a tesi che non deriva da queste altezze giuridiche, ma da
questioni più modeste ed è q u e s t a : il peculato è considerato nell'articolo 96, dove
la legge parla di abuso di fiducia. Il peculato e n t r a nella l e t t e r a della legge quando
si parla di frodi sotto diversi nomi, e nei
diversi titoli del codice.
Ecco il quesito : abuso di fiducia.
Ma l'espressione « abuso di fiducia », onorevoleMorelli Gualtierotti, non fu introdotta
dal legislatore come involgente diverse figure di delitti. Chi propose l'emendamento
p e r c u i f u i n t r o d o t t a la frase aduso di fiducia,
f u l'onorevole Bartolucci, il quale non disse
di volere una famiglia di reati inclusi in
questa frase, ma disse di volere per l'appunto
il reato abuso di fiducia.
E dov'è il reato abuso di fiducia1? - ha
chiesto qualcuno. È nei codici italiani. Guard a t e nel codice per l'esercito e t r o v e r e t e la
figura del reato abuso di fiducia, guardate
nel codice per la marina militare e troverete la figura, del delitto abuso di confidenza;
dunque se a v e t e il titolo del delitto, se avete
il delitto, perchè volete scervellarvi per
t r o v a r e non il nomen juris di un delitto,
ma una frase comprensiva degli elementi
dell'abuso.di fiducia? Ma da quando in qua
si è voluto sostenere che nel peculato ci sia
l'abuso di fiducia? {Movimenti del
deputato
Morelli-Gualtierotti).
Onorevole Morelli-Gualtierotti, ella fa
dei segni di meraviglia, ma p e r m e t t a che io
mi meravigli della sua meraviglia (Interruzioni — Commenti) perchè ella confonde
l'abuso di a u t o r i t à con l'abuso di fiducia,
ella confonde delle nozioni ben distinte e
ben diverse. L'abuso di fiducia suppone un
committente e un commissionario, un mand a n t e e un m a n d a t a r i o e suppone q u i n d i
dei rapporti di diritto privato, m e n t r e l'amministrazione pubblica
non è composta
d1
¡fn
Parlamentari
—
LEGISLATURA X X I I I —
SESSIONE
—
96059
^mandanti e di m a n d a t a r i , di c o m m i t t e n t i e
di commissionari.
L ' a l t a concezione di un giureconsulto
toscano, il Mantellini, creava questa bella
teoria che ora è e n t r a t a nel dominio della
scienza, cioè che lo S t a t o come persona
giuridica non ha m a n d a n t i e m a n d a t a r i o
committenti e commissionari, ma ha soltanto dei funzionari, gerarchie di funzionari
che il loro m a n d a t o ricevono semplicemente
dalla legge.
Ecco perchè in tema di responsabilità
di Stato abbiamo già a v u t o questo principio affermato, che nessuno più c o n t r a s t a
/non essere lo S t a t o c o m m i t t e n t e del f u n zionario. IsTon c'è abuso di fiducia da p a r t e
del funzionario; c'è soltanto abuso di a u t o rità; abuso sì, ma non di fiducia perchè
l'abuso di fiducia è una violazione di un
rapporto di diritto privato. L ' a b u s o di autorità è la violazione di un r a p p o r t o di
diritto pubblico. Questa è la vera questione.
E vado a v a n t i , perchè sono sicuro che
gli insigni giureconsulti che fanno p a r t e di
questa Camera non p o t r a n n o che aderire
alla mia tesi.
(Commenti).
Il peculato. Qui l'onorevole Morelli-Gualtierotti mi consenta che esamini due affermazioni della sua relazione. Egli dice che
dalla relazione Zanardelli sorge all'evidenza
che il reato di peculato sia debito a fine di
lucro, anzi sia reato di f r o d e e che esso sia
reato che v a d a in p a r t e confuso con certe
forme di reati contro la proprietà.
Or bene, l'onorevole Morelli-G-ualtierotti
non ha considerato che questa era l'opinione dell'onorevole Zanardelli quando il
progetto del codice penale presentava alla
Camera-, ma q u a n d o la Camera nominò
una Commissione composta di illustri giunsti, questi illustri giuristi dissero: no, perchè nel peculato oltre l'appropriazione ed
oltre la sottrazione, c'è la distrazione.
Ed allora il p r o g e t t a andò al Senato.
La Commissione del Senato fece buon viso
"alle ragioni della Commissione della Cantera, e nel testo della legge , f u aggiunto
distrazione. Ora un uomo dall'ingegno acuto,
(acuto toscano) come lei, non può non veere che cosa significhi questa a g g i u n t a .
Onesta aggiunta significa questo, che il peculato non è più un r e a t o contro la proprietà, ma un reato contro l'amministrat o n e , un abuso di a u t o r i t à .
• S u P P o n g a lei un ministro, della pubblica
^'ruzione, il quale voglia fare, per esempio,
n un po' di v a g a b o n d i la penetrazione
ÌM
/
-
DISCUSSIONI —
Camera, nei
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
Devutan
1915
pacifica nella Tripolitania, e che pigli i denari per esempio che devono servire per i
m o n u m e n t i o per l'istruzione universitaria
e li dia a questi signori che debbono f a r e
la penetrazione pacifica. Costui non si m a n gia il denaro, non lo sottrae ma lo distrae
ed è peculatore. Lo distrae-dal suo fine contabile, e quindi questa distrazione è peculato, ma non a fine di lucro, può essere a
fine di bene o anche a fine d pazzia, a
fine di follia, se volete.
(Commenti).
E supponga, per esempio, un ministro
della pubblica istruzione che, fper fare la
p r o p a g a n d a a prò di un suo progetto, di»
vida un po' di q u a t t r i n i a t u t t i gli oziosi
che debbono fare le t r o m b e della pubblica
opinione.
Questa è distrazione, ma non^è nè. sottrazione, nè appropriazione. Ecco dunque
che il reato di peculato non si deve confondere con i reati contro la proprietà.
Ella cita la definizione di Labeone. Ma
lasci Labeone innanzi al Palazzo di Giustizia a fare la guardia. La figura del Speculato di Labeone non è quella delle leggi
moderne. Perchè la figura del peculato di
Labeone èra il f u r t o della pecunia pubblica:
invece oggi c'è sottrazione e magari distrazione senza fine di lucro. Come vede, L a beone non c ' e n t r a a f f a t t o : lasci per il momento Labeone e pigli il nuovo codice.
(Commenti —
Interruzioni).
D u n q u e è evidente che il peculato non
è r e a t o a fine di lucro sempre, e che il
peculato non è sempre reato contro la proprietà.
Il peculato poi non è mai, egregi colleghi, reato di f r o d e perchè (parliamo il
linguaggio giuridico, non il linguaggio volgare) è reato di f r o d e quello in cui c'è l'inganno e c'è la incosciente cooperazione del
soggetto passivo del maleficio.
Ora questo nel peculato può avvenire,
ma non sempre si verifica. ]STel suo codice
, toscano (lei deve conoscerlo meglio di me)
c'era il peculato semplice e quello col falso.
Il secondo è reato di frode, ma il peculato
senza falso non è reato di frode, perchè
per esserci la appropriazione e la distrazione non v'è bisogno della concorrenza del
soggetto passivo del malefìcio, n o n c'è bisogno dell'inganno.
E d ancora io prego l'onorevole collega
Morelli-Gualtie otti di essere un po' esatto
verso la memoria di u n nostro a m a t o maestro. Ella riferisce due periodi del prog r a m m a del Carrara...
Atti Parlamentari
— 26060
LEGISLATURA X X I I I — • I SESSIONE — DISCUSSIONI —
a
M O R E L L I - G U A L T I E R O T T I , relatore
della maggioranza. È mio maestro.
FULCI, relatore della minoranza. È maestro mio e suo; è maestro di tutti.
Ora io la pregherei di non guardare soltanto la prima edizione del libro del Carrara, ma di guardare anche la settima edizione. E lì troverà questo, che il professor Carrara si propone il quesito, se possa
esserci, anche senza fine di lucro, un peculato. Ed egli dice che, quando si tratta di
debitori di specie, il debitore di specie, il
Custode del pubblico denaro, può essere
un peculatore senza fine di lucro.
Per esempio, noi abbiamo nei regolamenti postali (ed ella, onorevole MorelliGualtierotti, che è stato ministro delle poste e dei telegrafi, lo sa meglio di me) che
il contabile deve sempre tenere il denaro
che esige in cassa. Non è permesso che egli
porti a casa quel denaro. Può avvenire che
un contabile postale, avendone bisogno,
tolga quei quattrini per rimetterli l'indomani. In questo tempo viene un ispettore,
fa la verifica di cassa e lo sorprende in flagrante peculato. Questo è un peculatore 1
Ma se egli aveva il fine di rimettere il danaro, è un peculatore, ma senza il dolo specifico del lucro illecito. {Commenti in vario
senso).
Questo dice il professor Carrara ed è
chiaro, evidente. (Commenti vivissimi).
Dunque il peculato non è reato di frode
(Commenti) non è reato di frode contro la
proprietà.
Ma io desidero presentare agli onorevoli
colleghi un argomento ohe viene da una
legge che abbiamo fatta noi.
M O E E L LI - G U A LTIE R O T TI, relatore
della maggioranza. No ! no !
FULCI, relatore della minoranza. Ma ella,
onorevole Morelli-G-ualtierotti, ha trattato
troppo leggermente quell'argomento; anzi
con considerazioni che sono assolutamente
erronee. Ella, onorevole collega, ha una
posa di troppa infallibilità.
MORELLI-GUALTIEROTTI, relatore
della maggioranza. Si è perchè sono appoggiato troppo bene.
FULCI, relatore della minoranza. Ella ha
una posa d'infallibilità in argomenti in cui
nessuno crede e può credere a quello che
ella dice.
MORELLI-GUALTIEROTTI, relatore
della maggioranza. Questo poi lo vedremo !
FULCI, relatore della minoranza. Mi lasci
dire !
Camera dei Ummi
TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
L'articolo 82 del Codice penale considera
i reati sia per la loro obiettività come per
il danno che producono. Ella, invece, se ne
esce da questo mio argomento con una trovata spiritosa dicendo: Ma questo riguarda
la recidiva. No, rispondo io: la legge dice
che ai fini delle leggi penali, i reati si classificano così e così, non ai fini della recidiva, ma ai fini di tutte le leggi penali. E
dove colloca il reato di peculato H Nei
reati contro la proprietà, nei reati di frode ? No; ma nei reati contro l'amministrazione pubblica, nei reati il cui elemento principale è l'abuso di autorità. Dunque la classifica che fa il codice è contraria
alla classifica che ne fa l'onorevole MorelliGualtierotti. Ed, allora, si deve stare alla
classifica da lui fatta per dire che il peculato è un reato di frode %
Dunque il peculato non è abuso di fiducia e non può annoverarsi tra i reati di
frode. Quando la legge parla di frode sotto
i diversi titoli, dice bene : io ho enumerato nella mia relazione in quanti titoli
vi sia il reato di frode, sia nel Codice penale sardo, sia in quello toscano, sia in
quello vigente.
Ed ora avrei da presentarvi altri quesiti. Ma, prima di venire a questi, osservo
che il mio amico e collega, il relatore della
maggioranza, fa troppo a fidanza con la
giurisprudenza. Ora mi permetta di dirgli
(gli onorevoli colleghi possono vedere nella
mia relazione riferite talune sentenze) che.
le sentenze da me riferite, portano grandi
nomi. Delle sentenze, che riferisce il relatore dellla maggioranza, ho voluto vedere
quali fossero i relatori, gli estensori, p e r c h è
il peso dottrinale dipende anche da questi
particolari...
M O R E L L I - G U A L T I E R O T T I , relatore
della maggioranza. Che c'entra questo? È la
Cassazione che parla!
FULCI, relatore della minoranza. Dire « è
la; Cassazione », significa dir nulla! La sentenza è autorità dottrinale in q u a n t o sia
dottamente pensata.
L'interpretazione della minoranza della
Commissione ha con sè due grandi nom
quello dell'Eula, uno dei più insigni giureconsulti che abbia avuto il paese, e quello
i:
del Miraglia, un altro insigne giureconsulto
decoro della scienza e della magistraturaLe sentenze, invece, che ha riportato il '
latore della maggioranza, non dirò che v° .
tino nomi che mi sembrino grandi Carnea^
dèlia scienza del diritto, (Si ride) ma no»
re
r
—
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII
—
l
a
SESSIONE —
26061
DISCUSSIONI —
portano certo nomi che rispondano a quelli
dell'Eula e del Miraglia. (Interruzioni).
Ma nessuno può dire elle i nomi di quei
magistrati possano emulare quelli dell'Eula
e del Miraglia ! 13el resto, in Italia, sono
pochi i magistrati che possano aspirare a
tanto onore !
D'altra parte, io ho chiesto al mio collega Morelli-Gualtierotti qualche risposta
circa un altro quesito. Il quesito è questo:
Il codice penale è posteriore alla legge elettorale politica; ora, se la legge elettorale
politica dava l'incapacità elettorale (poniamo anche per un momento vera la tesi
contraria) al peculatore, il nuovo codice
penale questa incapacità perpetua l'ha sostituita con l'interdizione temporanea, pel
peculatore di lieve danno ; e peculatore di
lieve danno disse l'Alta Corte il Nasi.
Ora, ella diee : badate, chè c' è un testo
unico che è posteriore al codice penale.
Ma il testo unico, è un'edizione della
legge, non è una legge. I l mandato del potere legislativo è per coordinare, non per
trasformare una legge. C' è un caso in cui
si può modificare la legge; ed è il caso in
cui il nuovo testo ritorni al legislatore.
Molte volte, il testo unico, invece di pigliar la via del Consiglio di Stato o di Commissioni ministeriali, viene un'altra volta
innanzi al Parlamento (questo è sistema inglese ed anche italiano) e, in questo caso,
il testo unico è nuova legge. Ma, quando
il testo unico, per ragione di coordinamento,
è fatto dal potere esecutivo, non è legge
posteriore m a i !
(Commenti).
"Veda, che un uomo d'ingegno c o m ' è
tei, per arrivare alla soluzione sua, deve
passare attraverso non dico certi errori, ma
certe opinioni che non possono esser prese
in considerazione.
Ma andiamo oltre. Ella mi risponde: la
legge posteriore non è legge penale, e quindi,,
non derog.a alla legge precedente.
Ma a questo ho risposto. Ho detto che
e una teoria ardita, la quale si trova in
urto con tutti i precedenti parlamentari,
con tutta la giurisprudenza, colla indole e
nalità delle leggi, colla alta missione del
magistero penale; perchè l'interdizione perpetua non si deve confondere con 1'incapacità elettorale ; perchè nell'interdizione
Perpetua, oltre l'incapacità elettorale, vi
s o * o altre
incapacità.
, r a f e l a nozione dell' interdizione dai
Pa 1
•
® Più comprensiva, se, per
£ riare il linguaggio degli scolastici, ha mag« r e comprensione; se l'incapacità eletto-
—
Camera
TORNATA DEL 2 9
dei
MAGGIO
Deputati
1913
rale rientra nelle interdizioni dai pubblici
uffici (anzi è il primo elemento della interdizione), è evidente, onorevole Morelli-Gualtierotti, che la legge posteriore deroga la
legge anteriore ; ed allora siccome questa
legge posteriore dà al peculato unicamente
un' incapacità temporanea, finita 1' incapacità assegnata dal magistrato rientra t u t t a
la capacità e t u t t o 1' esercizio del diritto :
è una sospensione di esercizio, e finita la
sospensione rientra, come dicevo, la piena
capacità.
Ma io ho veduto che molti giovani studenti dell'Università di Pisa, la c i t t à a lei
tanìio simpatica !...
MORELLI-GUALTIEBOTTI,
relatore
della maggioranza.
Mi volevano bruciare la
casa !
P U L C I , relatore della minoranza.
Infortuni sul lavoro! Anche a me qualche volta
volevan bruciare la casa ! (Si ride).
Questi studenti hanno raccolto i pareri
di t u t t o ciò che c'è di meglio nella scienza,
dall'Università di Torino a Palermo. Tutti
i professori di diritto, ad eccezione del nostro collega Stoppato, hanno risposto in
favore della tesi che io ho l'onore di sostenere.
È un fatto che ha il suo valore il vedere
fra costoro dei nomi come quelli del senatore Buonamici e del senatore Gabba. E
sulla questione che a lei onorevole relatore
faceva meraviglia, pochi momenti sono,
quando dicevo che qui si viola 1' unità
dell'amministrazione della giustizia, io sono
in buona compagnia: è il maestro dei maestri, il quale dice le stesse cose che ha detto qui l'onorevole Sonnino : l'Alta Corte di
giustizia ha designato un periodo di incapacità e non è lecito ad alcuno di uscire da
questo periodo. (Commenti
—Interruzioni).
Se la veda col professor Gabba; Si incontrano spesso. (Si ride).
E d il senatore Bonamici, dice: io non
posso credere ad una antinomia fra le diverse giurisdizioni, questo dice il romanista
insigne educato alla vera scuola del diritto.
Ma io potrei citare altri pareri, per esempio
quello del nostro egregio collega decoro
della cattedra- italiana, il professor Manzini
dell'Università di Torino; il parere del professor Cogliolo, che è, non solo un dotto professore, ma anche un insigne avvocato, e il
parere del professor Semola di Napoli, che in
poche linee fa l'esame della nostra tesi in un
modo preciso e sorprendente, e quando io
vedo il dotto Faranda ed anche il Pozzolini, che lei deve conoscere...
—- 26062 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
l
a
SESSIONE —
MORELLI- GUALTIEROTTI,
relatore
della maggioranza. M o l t o . (Si ride).
F U L C I , relatore della minoranza. I n a l t r i
t e r m i n i la c a t t e d r a t u t t a è v e n u t a a dire
che la nostra tesi è la v e r a e che la sna
è u n errore.
(Commenti).
Capisco c h e lei p u ò dire che u n F a b i o
solo è sufficiente per t u t t i . . .
MORELLI -GUALTIEROTTI,
relatore
della maggioranza. L e i mi c o n o s c e ! I o n o n
dico q u e s t o .
F U L C I , relatore della minoranza.
Conosco la sua d o t t r i n a , il suo i n g e g n o e ne
sono a m m i r a t o r e . . .
MORELLI -GUALTIEROTTI,
relatore
della maggioranza. E c o n o s c e a n c h e la mia
modestia!
. '
P R E S I D E N T E . M a cessino u n a b u o n a
v o l t a d a l f a r queste i n t e r r u z i o n i !
Voci. A v a n t i ! a v a n t i !
F U L C I , relatore della minoranza.
Andiamo a v a n t i ! Gli a l t r i a r g o m e n t i , c h e io
p o t r e i a d d u r r e , li ho esposti nella relazione,
ed io n o n v o g l i o t o r m e n t a r e la v o s t r a
p a z i e n z a , t a n t o più che q u e s t a non è un
a c c a d e m i a di d i r i t t o . C o n s e n t i t e m i p e r ò di
dire u n ' u l t i m a p a r o l a . P o n i a m o la questione, come l'ha posta l'onorevole Sennino
ed egli l ' h a p o s t a c o m e l ' h a p o s t a . '
I o per un m o m e n t o posso r i t e n e r e che
possiamo a v e r e r a g i o n e e p o s s i a m o a v e r
t o r t o , m a è u n a grossa c o n t r o v e r s i a , nella
q u a l e m a g i s t r a t i insigni non sono della
stessa opinione, nella q u a l e e m i n e n t i p r o fessori sono per la n o s t r a tesi.
Q u a s i t u t t i gli i n s e g n a n t i di d i r i t t o d e l l e
d i v e r s e U n i v e r s i t à del R e g n o sono d e l l a
o p i n i o n e n o s t r a , t r a n n e u n o , c h e è il n o s t r o
v a l o r o s o e dottissimo S t o p p a t o . Y i è dunq u e u n a t t r i t o di a r g o m e n t a z i o n i e di opinioni. S i a m o di f r o n t e a d u n a l e g g e p e n a l e ,
siamo di f r o n t e a d u n a legge, che r e s t r i n g e
l a c a p a c i t à g i u r i d i c a . N e l d u b b i o per la
c a p a c i t à , n e l d u b b i o per l a l i b e r t à , nel
d u b b i o per il diritto d e l l ' e l e t t o e per il dir i t t o del corpo e l e t t o r a l e . Ecco la formmla.
(Approvazioni),
O n o r e v o l i c o l l e g h i , n o n t r a t t e r ò l a questione p o l i t i c a , t a n t o b e n e t r a t t a t a
da
q u e l l ' i l l u s t r e p a r l a m e n t a r e , che è l ' o n e r e v o l e Sonnino; m a p e r m e t t e t e m i che, c o m e
siciliano, io dica u n a p a r o l a . V o i s a p e t e c h e
d i f f i c i l m e n t e p r e n d o p a r t e in t a l u n i d i b a t t i t i della C a m e r a , m a , se q u e s t a v o l t a l ' h o
d o v u t o f a r e , è s t a t o per r a g i o n i d ' u f f i c i o ,
p e r c h è i colleghi d e l l a m i n o r a n z a d e l l a
Commissione mi h a n n o d a t o q u e s t o mand a t o , che io ho d o v u t o c o m p i e r e . N o n v i
Camera dei
DISCUSSIONI —
Deputati
TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
n a s c o n d o però che sono e n t r a t o di malav o g l i a in q u e s t o d i b a t t i t o per u n a ragione
semplicissima. I o n o n sono s t a t o ammirat o r e del m o v i m e n t o siciliano prò N a s i , anzi
c o n t r o di esso sono insorto a n d a n d o , cosa
che, del resto, è nel "mio c a r a t t e r e , conftro
corrente.
M a io d e b b o d i r v i , o signori, che sarà
l e g g e n d a , sarà m i s t i f i c a z i o n e , ma la legg e n d a e la m i s t i f i c a z i o n e per le f o l l e sono
più suggestive della verità.
C e r t o è c h e q u e s t e a g i t a z i o n i e queste
m a n i f e s t a z i o n i costituiscono un t u r b a m e n t o
e q u e s t o t u r b a m e n t o , signori, o f f e n d e l'animo d e i p a t r i o t i siciliani, i quali s e n t o n o delle
f r a s i , assistono a scene, che r i p u g n a n o alle
g r a n d i t r a d i z i o n i di a f f e t t o e di sentimento
p e r la p a t r i a , c h e ha l'isola nostra. (Benissimo!)
T o g l i e t e q u e s t o t u r b a m e n t o , toglietelo !
T r e n t a anni di v i t a p a r l a m e n t a r e mi hanno d a t o q u e s t o a m m o n i m e n t o , c h e questo
a m b i e n t e è u n g r a n l i v e l l a t o r e , c h e tutto
e q u i l i b r a ; q u a n t e cose si dicono nei banc h e t t i , che qui n o n si p o t r e b b e r o ripetere,
q u a n t e cose si dicono a l l e folle, che qui poi
non si ha il c o r a g g i o di r i p e t e r e , e che, se
r i p e t u t e qui, c a d o n o sotto l ' i l a r i t à e sotto
il disprezzo della m a g g i o r a n z a ! (Approvazioni).
E b b e n e , o signori, venga, N u n z i o Nasi
qui, v e n g a ! S e c'è u n a m e g a l o m a n i a da dis t r u g g e r e , la d i s t r u g g e r à la C a m e r a , se c'è
u n uomo che ha delle idee da p o r t a r e qui,
nell'interesse d e l l ' I s o l a sua n a t i v a , venga
q u i ; la C a m e r a lo a s c o l t e r à .
Q u e s t a la p r e g h i e r a c h e v i d à un siciliano, un i t a l i a n o che ha sincero e forte il
s e n t i m e n t o della p a t r i a . (Vivissime
appr°'_
vazioni — Molte congratuluzioni
— Commenti
generali).
Chiusura ili Ha votazione se» ri l a .
P R E S I D E N T E . D i c h i a r o chiusa la vot a z i o n e s e g r e t a ed i n v i t o gli o n o r e v o l i segretari a procedere alia numerazione
voti.
(Gli onorevoli
segretari
numerano
i voti]-
Si riprende la discussione
sulla eiezione c o n t e s i l a dei collegio di TrapaniP R E S I D E N T E . R i p r e n d e n d o s i la discussione sulla elezione c o n t e s t a t a del collegio di
T r a p a n i , ha f a c o l t à di p a r l a r e l'onorevol e
r e l a t o r e per la m a g g i o r a n z a della Giun^a
d e l l e elezioni.
Atti Parlami,ntart
~~
"LEGISLATURA
—
XXHI
—
l
a
SESSIONE —
26083
DISCUSSIONI
MOBELLI-GUALTXEBOTTI,
relatore
della maggioranza.
L a Giunta delle elezioni,
nella sua grande maggioranza, col proporvi
l'annullamento della elezione di Trapani, ha
creduto di dover porre la questione nel
campo strettamente giuridico, tale essendo,
per l'indole del suo istituto, il dovere clie
le incombeva.
Io, avendo l'onore di riferire in nome
di codesta maggioranza, ho cercato, nella
mia relazione scritta, di esporre, con la maggiore chiarezza possibile, tutti i lati del
problema, e t u t t e le ragioni sulle quali, per
noi, deve assidersi la nostra ferma e sicura
convinzione.
Mi auguro che abbiate t u t t i , onorevoli
colleghi, accordato "un po' di attenzione a
quello che ho scritto; in ogni modo, anche
se così non fosse, sono reso troppo esperto
dalla lunga pratica per credere che, all'ora
in cui siamo, io potrei essere ascoltato, ripetendo le ragioni già esposte.
Io non v'infliggerò dunque codesto inutile peso, e mi limiterò a fare qualche rilievo sopra alcuni punti per mettere in evidenza quelli che, secondo me, sono veri
errori (me lo perdoni il mio amico Fulci, e
non mi consideri come immodesto) sono veri
errori della relazione della minoranza, seguiti in gran parte, od accompagnati dall'appoggio, più o meno autorevole, chiesto
o non chiesto, degli insigni giuristi dei quali
faceva il nome l'onorevole Fulci.
La maggioranza della Giunta è partita
dal principio che una cosa sia l'interdizione
temporanea dai pubblici uffici, secondo il
Codice penale, e come condanna, o isolata
o accessoria, un'altra l'incapacità elettorale,
che colpisce, per effetto della legge elettorale politica, coloro i quali furono condannati per determinati delitti.
La prima è commisurata, entro i limiti
stabiliti dalla legge, da un minimo di tre
mesi ad un massimo di cinque anni, e comprende una lunga serie di uffici, compreso
quello dell'elettorato. L a seconda invece
comprende soltanto l'elettorato, ma vieeV e r s a è Perpetua, dura cioè finché non sia
pervenuta la riabilitazione. Questa diS Z 1 0 n e è s c o l t a anche nella relazione,
la minoranza; e questo è già molto per
alm C Ì Z Z a r e l a n o s t r a discussione, perchè
q u e s t o P u n t c d i partenza ci trovia °
^'accordo con 1' amico onorevole
l e g f ' 6 l l a r e l a z i o n e d i minoranza infatti si
ufflc6: * ° r ' C h e r i n t e r d i z i o n e dai pubblici
1 n o n debba confondersi con l'incapacità
Camera
—
—
TORNATA DEL 2 9
dei Ite-fiutato
MAGGIO
1913
elettorale,non è dubbio». Peròla minoranza
nella applicazione ha poi completamente dimenticato questo principio, che pure ha detto
non dubbio. Se così non fosse non sarebbe
caduta in vari evidentissimi errori, che sono
ora, almeno in parte, da rilevare. Prima di
t u t t o : non sarebbe stato asseverato dalla
minoranza, e neppure da coloro che l'hanno
seguita o appoggiata, che col cessare dell'interdizione temporanea e quindi della
pena, tutto sia finito, mentre invece rimaneva a vedersi ancora se, pure compiuta quella espiazione, il reato era fra
quelli che, secondo la legge speciale, lasciano
una macchia da cui deriva una incapacità
cancellabile soltanto mediante la riabilitazione.
isTon avrebbe detto inoltre, me lo perdoni l'onorevole Fulci che ha molto vibratamente insistito su questo argomento, che,
l'articolo 96 della legge elettorale politica
è stato abrogato dal sopravvenire del nuovo
codice penale, in quanto il nuovo codice
penale i ha comminato per il peculato di
danno lieve non più l'interdizione perpetua ma l'interdizione temporanea; e sarebbe sorta così, secondo quello che egli
dice, un'inconciliabile contradizione fra il
codice nuovo, che applica l'interdizione
temporanea, e la legge speciale che disppne
l'incapacità perpetua; onde perla regola che
fra due leggi penali si applica sempre e si
dà vigore alla legge penale più mite, il codice penale, come più mite in questo caso,
sarebbe da applicarsi in luogo della legge
politica.
Questo, se non m'inganno, è quello che
ha detto l'egregio relatore della minoranza.
Ora, tralasciamo di osservare la questione
se la legge elettorale politica che ci governa
con la data del 1895 sia anteriore al codice
che è del 1890.
L'onorevole Fulci dice che il testo unico
del 1895 è un testo unico, vale a dire una
edizione.
Io dico invece che questo testo unico
del 1895 fu fatto dal potere esecutivo per
delega conferitagli dal potere legislativo all'effetto che fosse coordinata la legge elettorale politica con il nuovo codice penale;
e quindi il testo unico, come che già coordinato col codice penale è, nonostante questo, rimasto integro in t u t t e le sue disposizioni non espressamente modificate. Ma questa è una questione che non ci riguarda. I o
voglio anche ammettere che il nuovo codice
penale, non solo abbia attenuato la pena
del peculato di danno lieve, convertendo
Atti
Parlamentari
—
26064 -
a
Camera det Deputati
LEGISLATURA XXIII — l SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 29 MAGGIO 1913
l'interdizione perpetua in temporanea, ma
abbia addirittura abolita l'interdizione temporanea, come pena pel peculato di danno
lieve.
Ma, se la incapacità elettorale non è
la stessa cosa che l'interdizione, questo
non porta a nessuna conseguenza, perchè
rimane intatto il quesito: se il peculatore,
non per essere stato interdetto dal giudice
penale, ma per essere stato condannato per
quel determinato delitto di peculato, può riguardarsi indegno di essere elettore od eleggibile, come lo sono indubbiamente i condannati per furto, frode, falso, appropriazione indebita,^ricettazione dolosa, frode di
qualunque specie, abuso di fiducia, che sono
incapaci elettoralmente, per quanto l'interdizione non sia a questi reati connessa.
Se la minoranza non avesse dimenticato
quella distinzione che essa pure ha accett a t o e non la avesse dimenticata appunto
quando si trattasse di farne l'applicazione,
non sarebbe., neppure incorsa nell'errore di
affermare che Nunzio Nasi, per essere stato
condannato alla interdizione temporanea, si
trova (e questa è una argomentazione che
specialmente è stata raccolta dall' onorevole Pasqualino-Vassallo, mentre era stata
a b b a n d o n a t a dal relatore della minoranza)
in condizione peggiore che se avesse avuto
l'interdizione perpetua, perchè, data l'interdizione perpetua, avrebbe potuto, secondo
l'articolo 100 del Codice penale, ottenere
la riabilitazione, mentre, perchè condannato a tempo, si dice, il giudice a lui negherebbe la riabilitazione in quanto l'articolo 100 non contempla la interdizione
temporanea.
Ora, egregi colleghi, giacché avete voluto tirare a palle infuocate e così vibratamente contro il povero relatore della maggioranza, debbo dirvi che siete in un equivoco grossolano, perchè l'articolo 100 non
poteva parlare di interdizione temporanea,
e non n e parla, per la evidente ragione
che la riabilitazione non si può concedere
che dopo cinque anni dalla pena afflittiva,
mentre l'interdizione temporanea non può
a n d a r e al di là dei cinque anni. Era nat u r a l e quindi che dell'interdizione temporanea non potesse essere f a t t a menzione
nell'articolo 100 per cui la riabilitazione
può venire soltanto dopo cinque anni. Se
un condannato all'interdizione a tempo si
fosse presentato a chiedere la riabilitazione durante il quinquennio il giudice avrebbe respinto la richiesta dicendo che non era
trascorso il quinquennio; se si fosse presen-
tato dopo il quinquennio, il giudice gli avrebbe detto : non vi posso ascoltare perchè
vi presentate per essere riabilitato per
una condanna esaurita, perchè dopo, lo
ripeto, cinque anni la interdizione temporanea è scaduta di per sè stessa. Più che
un errore, dunque, è un artificio lo affermare
che il condannato all'interdizione temporanea sia in condizione peggiore del condannato alla interdizione perpetua. Questo
d'altronde è un argomento che non ci riguarda. Quel che noi diciamo è che Nunzio
Nasi non è eleggibile, perchè, superato il
periodo dell'interdizione come pena che lo
privava di quel diritto e di molti altri ancora, resta pel disposto del numero 2 dell'articolo 96 della legge elettorale e politica « incapace ad essere elettore o eletto »;
e questa incapacità è una incapacità perpetua. Ora l'articolo 100 non parla soltanto
della interdizione perpetua, ma anche di
ogni altra incapacità perpetua; e se Nunzio
Nasi'invece di agitare la Camera, come va
agitando la sua regione, con una discussione di questr. natura, passati i cinque
anni dalla espiazione della pena afflittiva,
che per lui scadranno precisamente tra un
mese, vale a dire il 29 giugno, si presenterà al magistrato per chiedere la riabilitazione, onorevole Pasqualino-Vassallo, lei
lo sa, col solo certificato di buona condotta, potrà ottenere questa riabilitazione e
non incontrerà ostacolo nella disposizione
dell'articolo 100...
P A S Q U A L I N O - V A S S A L L O . È un formalismo inutile! (Commenti).
M O B E L L I - G U A L T I E R O T T I , relatore
della maggioranza. Se lei chiama formalismo il fare atto di ossequio alle leggi del
proprio paese, non ho niente da dirle.
Gli argomenti sensazionali, dunque, coi
quali si è creduto di potere confutare la
tesi della maggioranza della Giunta, non
reggono alla critica più superficiale perche
sono t u t t i originati da questo vizio capitale di dimenticare una distinzione che è
essenziale e sulla quale in massima sono
concordi anche i sostenitori della tesi della
minoranza.
L'onorevole Sonnino anche lui ha voluto
portare il suo argomento s e n s a z i o n a l e , cercando di mettere la Giunta delle elezioni
in contradizione con sè stessa.
Egli d i c e : nell'esame
precedente,
della penultima elezione dell' o n o r e v o l e
Nasi, la Giunta delle elezioni con la relazione dell'onorevole Angelini, che mi rincresce di non vedere oggi qui presente, disse
d e l l a
r? Parlamentan
— 26065 —
Camera dei Devvtntt
LEGISLATURA XXIII — 1* SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
non convalidatole l'elezione di Nunzio Nasi
perchè egli si trovava tuttora in espiazione
della pena dell'interdizione.
Ora l'onorevole Sonnino trae da questa
affermazione la conseguenza che la Giunta
delle elezioni abbia riconosciuto che il
giorno che si fosse espiata la pena dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici,
Nunzio Nasi sarebbe diventato eleggibile.
È inutile che mi diffonda a spiegare come
qui non ci sia alcuna contradizione.
La Giunta delle elezioni deve, come t u t t i
i tribunali, giudicare la questione nelle condizioni in cui essa si presenta al momento;
deve giudicare, nè deve pensare a cosa avverrà il giorno in cui le condizioni di fatto
saranno cambiate.
Oggi siamo di fronte a condizioni nuove. Ci troviamo di fronte ad un condannato alla interdizione temporanea dai pubblici uffici che ha espiato la pena e dobbiamo esaminare se, espiata questa interdizione temporanea dai pubblici uffici, il
condannato sia diventato eleggibile.
Dunque è diversa la situazione d'allora
da quella di oggi e quindi non esiste contradizione nell'operato della Giunta delle
elezioni che, del resto, fu per lo annullamento allora ed è per lo annullamento oggi.
L'onorevole Sonnino ha fatto appello
alla sovranità popolare ed ha parlato di
libertà di scelta del deputato, ma ha sentito il bisogno di soggiungere: ma nei limiti
della legge.
E quello che diciamo precisamente anche
noi. (Approvazioni). Padroni gli elettori di
Trapani di eleggere chi vogliono; padroni
gli elettori di t u t t a Italia di scegliersi il
candidato che vogliono; ma nei limiti della
legge !
Si noti che non facciamo una questione
di moralità, come si è voluto dire, nè, come
ha detto l'onorevole Pulci, di valutazione
morale;
Era inutile che l'onorevole Sonnino ci
venisse a narrare di aver votato contro
l'ordine del giorno dell'onorevole Crispi...
. SONNINO S I D N E Y . Per l'ordine del
giorno...
M O R E L L I - G U A L T I E B O T T I , relatore
per la maggioranza ...per l'ordine del giorno
dell'onorevole Crispi che tendeva ad escludere l'onorevole Castellazzo dalla Camera
italiana.
Ma l'onorevole Castellazzo, per quanto
Jo so, non era stato condannato. Si faceva la questione di dignità morale di
quest'uomo... E di fronte ad una situa-
zione come codesta, si può portare l'argomento che ha portato oggi l'onorevole
Sonnino, vale a dire che la Camera non è
un club che possa escludere quelli che più
o meno gli piacciano, per una valutazione
morale che si creda in diritto di fare ?
Noi oggi siamo di fronte ad una sentenza passata in cosa giudicata e pronunziata dall'Alta Corte di giustizia che ha
funzioni giudiziarie.
COTUGNO. E per questo dobbiamo guardarci dal caricare le sentenze.
M O R E L L I - G U A L T I E R O T T I , relatore
per la maggioranza. Il sospetto che si vogliano caricare le sentenze non può venire
ad alcuno, quando si esaminino le questioni
nel loro vero aspetto.
L'onorevole Sonnino ha detto anche:
il Senato, fu legislatore in questo caso; t a n t o
è vero che mentre la pena della reclusione
si deve scontare nel carcere, il Nasi la scontò
a casa sua.
L'argomento ha fatto impressione all'onorevole Pasqualino-Vassallo, che l'ha subito raccolto. Ma il Senato, quando giudica
in Alta Corte di giustizia, compie funzione
giudiziaria, non è legislatore : è un giudice. E se dopo che il Nasi è stato condannato ai termini del codice penale comune, ad una pena che è nella scala penale dello stesso codice, non il Senato, ma
il suo presidente, nel periodo dell'esecuzione
della sentenza, ha creduto di dover concedere a codest'uomo, «he pare si trovasse
in disgraziate condizioni di salute, di espiare
la pena della reclusione in casa, da questo
non può scaturire un argomento per ritenere che ci troviamo dinanzi a un caso eccezionale e che si debba valutare questa
sentenza in modo diverso da qualsiasi altra
dell'autorità giudiziaria del Regno.
Il solo punto della questione, onorevoli
colleghi, è e rimane sempre quello dell'interpretazione da darsi al numero 2 dell'articolo 96 : E n t r a o non entra fra i reati che
codesto articolo contempla anche il peculato ? Non tema la Camera che io ripeta le
argomentazioni che ho già svolte nella mia
relazione.
La maggioranza, appoggiandosi alla giurisprudenza della Corte Suprema che, voglia o non voglia l'onorevole Pulci, numericamente...
COTUGNO. Il numero non dice nulla.
M O R E L L I - G U A L T I E B O T T I , relatore
della maggioranza. Il numero dice ^tutto,
onorevole Cotugno. Non c'è peggior sordo
di quello che non vuole intendere! (Si ride).
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
l
SESSIONE -
a
— 26066 —
DISCUSSIONI —
Non parlo per persuadere lei che è già persuaso...
{Interruzioni)...
.PI FRASSO. Alla Camera è venuto coi
voti della maggioranza...
M O R E L L I - G U A L T I E R O T T I , relatore
della maggioranza. Con la maggioranza ed
un po' con l'aiuto della Giùnta delle elezioni. {Commenti
vivissimi).
COTTTGNO. Ma parliamo delle ragioni
delle sentenze !
MORELLI-GTJALTIE R O T T I , relatore
della maggioranza. Anche questa è una ragione , perchè l'onorevole Fulci tra le altre
cose ha imputato a noi una serenità rosea,
quasi olimpica, come se volessimo imporre
l'opinione nostra, e particolarmente come
se il relatore volesse far credere alla sua
infallibilità.
Devo far notare che 1' opinione della
maggioranza della Giunta è anche appoggiata sopra una giurisprudenza ultraventennale. Non ho bisogno di andare a vedere chi sonò stati gli estensori delle singole
sentenze; non devo fare, qui al cospetto
dell' onorevole guardasigilli, una valutazione comparativa del valore di questo o di
quell'altro magistrato : per me non si t r a t t a
di giudizi individuali, ma è la giurisprudenza
della Corte suprema, che da oltre venti anni
ritiene siano da accettarsi nell' interpretazione dell'articolo 96 quei criteri e quei
concetti che abbiamo accolti. Questo è sembrato a noi un grande argomento ; perchè,
sebbene l'onorevole Cotugno, spirito indipendente ed ingegno certamente originale,
dica che non si deve stare all'autorità, in
questo caso essa ha un grandissimo valore.
COTUGNO. Dobbiamo vedere anche le
ragioni.
M O R E L L I - G U A L T I E R O T T I , relatore
della maggioranza. Le vedremo ; benché sicuro che non la persuaderò, nè m'illuderei
fino al punto di credere di poterci riuscire.
In questo caso ha una grandissima importanza l'autorità della giurisprudenza,
perchè quando da più di venti anni i magistrati d'Italia escludono dai Consigli comunali, dai Consigli provinciali e dalle liste
elettorali politiche t a n t i oscuri cittadini, i
quali, non possono attribuirsi l'onore di una
qualsiasi persecuzione politica neppure immaginaria, {Approvazioni) noi ben possiamo
appoggiarci a questa giurisprudenza interpretativa della legge, per ritenere che per
entrare nell'aula del Parlamento italiano è
necessario avere avuto una purità di condotta maggiore di quella di cui si conK
• Camera dei Deputati
TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
tenterebbero gli onorevoli Sonnino e Fulci,
e gli altri sostenitori della tesi della minoranza. {Bene/) Io dico che, quando la magistratura italiana ha affermato così autorevolmente e peritanti.anni che per entrare
nell'aula del Parlamento italiano le maglie
della rete debbano essere tenute molto
strette, non sta a noi, proprio a noi, che
dobbiamo essere i custodi vigilanti della dignità dell' Assemblea alla quale apparteniamo di proclamare il principio opposto.
SONNINO S I D N E Y . Tra un mese voi
dite che può entrare! {Commenti).
M O R E L L I - G U A L T I E R O T T I , relatore
per la maggioranza. Risponderò anche a
questo.
La maggioranza, dunque, appoggiandosi
a questa giurisprudenza, ha ritenuto che
essendo il peculato, checché dica l'onorevole Fulci, un'appropriazione indebita della
pubblica pecunia, che il pubblico ufficiale
commette traendo la fiducia di chi gli affida l'ufficio, e questa è proprio la definizione del Carrara, usando inoltre come purtroppo fu ritenuto in questo caso, artifizio
o inganno; il peculato sia letteralmente
scritto in una disposizione di legge la quale,
se non contiene nominativamente la parola peculato, anche perchè questa parola
non esisteva nel Codice del 1859, sia necessariamente compreso in una disposizione
di legge che contempla l'approvazione indebita, l'abuso di fiducia e la frode di qualunque specie e sotto qualunque titolo del
Codice penale.
E senza seguire in t u t t e le sue disquisizioni giuridiche l'onorevole Fulci, come può
negare che manchi il lucro personale e manchi la frode nel caso di cui ci occupiamo?
quando il lucro personale è stato espressamente ritenuto nella sentenza dell'Alta Corte, la quale, per quanto dicesse che non sempre il lucro personale è richiesto come
estremo essenziale del peculato, e riconoscesse anche che non sempre le azioni dell'onorevole Nasi erano inspirate a intenzioni
di lucro personale, ha aggiunto che non è
mancato neppure il lucro personale per
ritratti pagati alla famiglia, per le piante,
per i viaggi, che hanno valso a coprire e
dissimulare vantaggi personali del m i n i s t r o
e della sua famiglia"? Come può dire che
manchi il lucro personale nel caso specifico?
e manchi la frode quando, sebbene il S e n a t o
abbia escluso il falso per mancanza di elementi materiali del reato, t u t t a v i a ha ritenuto che l'onorevole Nasi,
appropriarsi
del denaro, ha dovuto {Interruzioni) e^aet1
p e r
Atti Parlamentari
LEGISLATURA X X I I I —
— 26067 —
l
a
SESSIONE —
DISCUSSIONI
tere i mandati, per pagare i ritratti di famiglia , sul capitolo « musei e monumenti »?
La frode, per conseguenza, 1' artifizio,
l'inganno esiste nel fatto di per se stesso.
Quando il peculato è commesso da chi non
ha la detenzione della pecunia pubblica,
ma soltanto l'amministrazione, quando nel
caso speciale si t r a t t a di un ministro il
quale, per appropriarsi il denaro pubblico,
¿a emesso mandati artificiosi sull'uno o
l'altro capitolo del bilancio, l'inganno, l'artificio c'è sèmpre. Dunque appropriazione
indebita e frode vi sono certamente. E ,
quanto allo abuso di fiducia, l'onorevole
Pulci ci accusa di confonderlo con l'abuso
di autorità. Non son io che confondo, è lei.
Già questa denominazione « abuso di fiducia » non esiste più. Veniva dal Codice francese e si chiamava abus de confiance.
(Interruzioni).
,
Sì: c'è nel Codice per la marina e per
l'esercito benché non sia neppure parola
schiettamente italiana, ma sta in fatto che,
per esempio, Chaveau e Helie, illustri commentatori del codice francese che fu il padre del codice sardo-italiano, dissero il peculato appunto un abus de confiance qualificato dalla veste di pubblico ufficiale in
chi lo commette.
VACCARO. È un errore.
MORELLI GUALTIEROTTI,
relatore
della maggioranza.
Sarà un errore, ma qui
lei non può raddrizzare le gambe alla scienza
di tutto il mondo.
VACCARO. È cosa molto dubbia : è controversa !
MORELLI-GUALTIEROTTI,
relatore
della maggioranza. Non è dunque il caso, secondo noi, di dire che il peculato non è compreso nella disposizione del numero 2 dell'articolo 96. Non è fare una interpretazione intensiva o estensiva della legge, ma applicarla così come essa è e come essa suona.
Ma, ammettendo anche di essere nel campo
delle interpretazioni, non possiamo però
concedere alla minoranza, che in questi
casi non si debba ammettere altro che l'interpretazione letterale e si debba escluere qualunque riguardo allo spirito della
tegge.
Si dice che siamo in tema di disposizioni
Penali, e qui, quantunque abbia dovuto sul r e U n a strapazzata da parte del mio maestro onorevole Pulci, continuo a restare
t e | a m i a opinione. (Interruzioni).
E ciò per
^ t t e le ragioni addotte nella mia relazione.
mi preme di avvertire la Camera come
W i due argomenti capitali, che l'onorevole
Camera dei Debutati
—
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
1913
Fulci ha ripetuto e che si leggono anche
nella sua relazione scritta, secondo me, non
mutano la questione.
È vero che il senatore Manfredi nella discussione al Senato del 1881... ( R u m o r i dalla
tribuna della
Stampa)..
Ohe cosa c'è ì . . .
P R E S I D E N T E . È il solito abuso! Ma
nella nuova aula si è provveduto; perchè
per fortuna non ci sono tribune sporgenti!
(Bènissimo!)
MORELLI-GUALTIEROTTI,
relatore
della maggioranza. Dicevo dunque che il senatore Manfredi nel 1881, in occasione della
discussione della legge elettorale politica,
disse che avrebbe preferito di lasciar regolare
la questione delle incapacità dalcodice penale, di lasciare cioè che il codice penale dichiarasse le incapacità di ogni genere anche elettorale e che la legge politica non se ne occupasse. E r a una idea come un'altra, onorevole Pulci. I l male è che il Senato non
l'accolse e che, in seguito alla discussione
che si fece in quel tempo, si venne nel concetto opposto, quello cioè di separare le
incapacità derivanti dalla legge penale, da
quelle derivanti dalla legge politica.
L'onorevole . Pulci mi permetta di dire
che non è esatta neppure la citazione che
egli ha fatto della sentenza del gennaio 1913.
(Interruzioni
del deputato Fulci). .
È un equivoco materiale il suo, onorevole Fulci, di credere che la sentenza della
Corte di cassazione, pronunziata il 3 gennaio 1913, abbia giudicato che si t r a t t a di
disposizioni penali, perchè nel punto citato
dalla relazione della minoranza, e riportato
in corsivo, la Corte di cassazione non riferisce una massima propria, ma soltanto riproduce ciò che era stato detto dal ricorrente.
Se la Camera permette, leggerò questo
punto...
Voci. No ! no !
M O R E L L I - G li A L T I E R O TTI,
relatore
della maggioranza.
Allora, se la Camera mi
c r e d e sulla parola, soggiungo, che è tanto
vero che la Corte di cassazione non fa che
riferire le parole del ricorrente che subito
dopo fa carico alla sentenza denunziata di
non aver preso in esame questo argomento,
vale a dire se le disposizioni sieno o non
sieno penali.
Dunque, la disposizione contenuta nel
numero due dell'articolo 96 non è disposizione penale più di quanto lo sieno quelle
per cui si escludono dalla capacità elettorale e politica, gli interdetti, i ricoverati
^v-rlamentari
— 26068 —
Camera dei fìe-rwtm
LEGISLATURA XXIII — l SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 29 MÀGGIO 1913
a
negli ospizi, ecc., per quanto anche le disposizioni che riguardano costoro siano contenute nello stesso titolo e sotto la stessa
rubrica.
E non sono neppure disposizioni restrittive della capacità elettorale, perchè il diritto elettorale, non è un diritto innato, ma
un diritto di mera creazione politica.
Mi dispiace che non sia ora presente l'onorevole Bertolini, il quale, nella sua relazione sul disegno di legge di riforma elettorale, ha benissimo illustrato codesto principio cioè che il diritto elettorale non è
un diritto naturale, ma un diritto di mera
creazione politica, che lo Stato concede
secondo i suoi fini. Oggi lo Stato dà il diritto elettorale agli analfabeti dai trenta
anni in su e ne esclude gli analfabeti dai
ventuno ai trenta; domani potrà concederlo anche a questi, come potrà cencederlo
alle donne, e dopo domani toglierlo. Se con
la disposizione in esame non si fa altro che
definire le condizioni dell'elettorato è evidente che nel valutarle ed intenderle non
solo si può, ma si deve aver presente oltre
la lettera anche lo spirito della disposizione
stessa.
Ora, onorevoli colleghi,...
Voci. Basta! basta! Ai voti! ai voti!
(Rumori).
P R E S I D E N T E . Ma la finiscano! E si ricordino che non sono affatto disposto a permettere che si menomi la libertà di parlare!
( Approvazioni).
MOBELLI-GUALTIEBOTTI, relatore
della maggioranza. Ora, onorevoli colleghi,
possiamo noi, proprio noi, ammettere, contro una giurisprudenza costante, che si sia
voluto colpire d'incapacità elettorale perpetua chi, forse sotto l'acuto stimolo del
bisogno, si appropriò cinque lire affidategli
da un privato, e ritenere non considerato
dalla legge elettorale il caso di un ministro
che, abusando della fiducia in lui riposta
dal Parlamento e dalla Corona, invertì a
suo personale profitto i fondi del bilancio
affidatogli ?
Si è detto che questo non vale perchè
il peculatore scacciato ora rientrerà nella
Camera dopo avere ottenuto la riabilitazione. E sia pure: nessuno di'quanti siamo
qui vuole annientare un uomo, ma solamente salvare un principio. Questo argomento ha il vizio di provar troppo perchè,
ammettendolo si verrebbe a sopprimere
l'articolo 96, ed anche i condannati per
furto, appropriazione indebita, falso, frodi
e simili si dovrebbero accogliere, se eletti
subito dopo espiata la pena afflittiva, perchè tanto cinque anni dopo, se otterranno
la riabilitazione, potranno ritornare alla
Camera ugualmente.
Si è domandato anche se il fatto che un
collegio con una serie di elezioni dà ad un
cittadino il mandato di rappresentarlo non
sia la più solenne riabilitazione giuridica e
morale in un regime, in cui la volontà
popolare deve religiosamente essere rispettai a.
Nulla, secondo me, in un regime libero
deve essere rispettato più religiosamente
della legge e questa non conosce altra riabilitazione che quella accordata serenamente e a ragion veduta dal magistrato.
Guai a noi se ci venisse la tentazione
di sostituirvi l'influenza di pressioni esterne
fomentate da quelli agitatori professionali,
di cui un oratore, che oggi sta con la minoranza della Giunta^ parlò nella memoranda seduta del 18 dicembre 1907, in cui
si discusse se Nunzio Nasi dovesse comparire innanzi l'Alta Corte a piede libero o
in istato d'arresto ed io fui fra quelli che
votarono per la tesi più benigna.
Passi l'onorevole Nasi, se v u o l tornare
alla Camera, per la via maestra della riabilitazione : questo gioverà meglio anche
a lui. (Commenti).
' Se però egli non vuol piegare la testa
di fronte alla legge, non pretenda che noi
obblighiamo la legge a piegarsi di fronte
a lui.
Così, onorevoli colleghi, le ragioni per
le quali la maggioranza della vostra Giunta
non ha creduto di presentare una proposta
che secondi l'orgoglioso proposito di ribellione alla maestà della legge ed all'autorità della cosa giudicata, vi sono state
esposte.
La Camera prenderà ora le deliberazioni
che crederà più conformi alla sua dignità,
alla sua serietà, ed alia sua coerenza. Sì, anche alla sua coerenza; perchè, mentre stiamo da varii giorni sottilmente scandagliando
nella vita e nell' opera di nostri egreg
colleghi... (Eumori vivissimi — Commenti)B EL TE AMI. Egregi ? (Commenti).
SONNINO SIDNEY. Tutti e l e g g i b i l i (Ilarità).
Voci. Ai voti! ai voti !
M O E E L L I - GUALTIEEOTTI, relatore
della maggioranza. ...perchè supposti mora
mente responsabili di contatti con una ditta
finora soltanto accusata, non condannata,
male potrebbe spiegarsi al paese una delib
razione che, accogliendo in questa Assembli
1
-
e
Atti Parlamentari
— 26069 —
Camera dei Deputati
LEGISLATURA XXIlI — I SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
a
/
ehi riportò condanna per peculato, venisse a
proclamare il principio che 1' attentato alla
proprietà privata è motivo d'incapacità
politica, ma l'attentato alla proprietà pubblica non lo è, perchè il danaro dello Stato
è danaro di nessuno. {Approvazioni — Commenti).
P R E S I D E N T E . Verremo ai voti.
Porrò prima a partito la proposta della minoranza della Giunta, che è per la convalidazione della elezione dell'onorevole Nasi.
Trattandosi di un emendamento alle conclusioni della maggioranza della Giunta, e
di una risoluzione positiva ha la precedenza.
Su questa proposta sono state presentate
due domande di votazione nominale.
Una degli onorevoli Beltrami, Cappa,
D'Oria, Sciorati, Buccelli, Canepa, Rondani,
Giacomo Ferri, Baldi, Quaglino, Girardini,
Patrizi, Giulio Alessio, Scalori, Abbiate,
Fradeletto, Ellero.
L'altra degli onorevoli Albasini-Scrosati,
Miari, Nava, Gallenga, Longinotti, Arrivabene, Gaetano Eossi, Benaglio, Papadopoli,
Degli Occhi, Cameroni, Pietro Niccolini,
Padulli, Giorgio Niccolini, Marcello, Indri,
Di Prasso, Baslini.
BALSANO, Associazione Lombardo-Veneta! (Clamori da varie parti —Proteste —
Sorge a Sinistra fra gli onorevoli Balsano,
Fradeletto, Giulio Alessio, Beltrami ed altri
deputati un diverbio con scambio di vivaci
apostrofi — Rumori vivissimi — Agitazione
— Commenti animatissimi — L'onorevole
Presidente, dopo avere ripetutamente richiamato all'ordine e alla calma, sospende la seduta — La seduta, sospesa alle 17.25, è ripresa
Me 17.30 — Moltissimi deputati stanno nelV emiciclo parlando
animatamente).
P R E S I D E N T E . {Riaprendo la seduta.
— I deputati prendono i loro posti — ¡Segni
di vivissima attenzione). Onorevoli colleghi,
a» me non erano giunte le parole, che avrebbe
pronunziato l'onorevole Balsano e che mi
furono riferite, nel senso che egli deplorasse
che le due domande di votazione nominale
contenessero soltanto nomi di Lombardi e
di Veneti.
Questo non risponde alla verità; e, a persuadersene, basta leggere l'elenco dei nomi
o r o , che quelle domande hanno firmato. Ma, in ogni modo, se egli avesse volito dare un qualsiasi carattere non ammissibile alle sue parole, io non dovrei interpretarle se non nel senso che egli abbia
dispiacere che uomini della Lombardia (cui
di appartenere) e del Veneto,
C l
col
1
0 1 1 0 r o
tutti unitari, come quelli di ogni altra regione d'Italia ( Vivissimi, generali e prolungati
applausi — I deputati si alzano — Si alza il
Presidente), tutti, ripeto, unitari, abbiano
seminato delle loro ossa i campi di battaglia, dai quali sorse la libertà della nobile
e patriottica isola. ( Vivissimi, unanimi e
prolungati applausi).
BALSANO. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà, unicamente per spiegare le sue parole.
BALSANO. Debbo dichiarare di aver
pronunziato quella frase, solo perchè mi era
stato riferito che le domande di votazione
nominale provenivano unicamente da deputati lombardi è veneti. {Commenti — Rumori).
E poiché l'onorevole Presidente, con parole patriottiche, ha accennato agli eroici
sacrifìci di tutte le regioni d'Italia per la
conquista dell" unità nazionale, io ricordo
che il movimento unitario cominciò appunto
dalla Sicilia, la quale per la nobile causa
dell'unità della patria dette, entusiasta, le
sue migliori energie. {Vive approvazioni).
E mi auguro che la Camera con la deliberazione odierna vorrà compiere opera di
giustizia, e dare alla nobile isola un novello
pegno di solidarietà nazionale. {Commenti
animatissimi —• Rumori).
P R E S I D E N T E . Ha chiesto di parlare
per fare una dichiarazione di voto l'onorevole Vittorio Emanuele Orlando.
Ne ha facoltà.
ORLANDO VITTORIO EMANUELE.
Sono oltre modo dolente che le condizioni
non felici della mia gola mi abbiano impedito di- partecipare, p,iù largamente di
quanto non posba ora fare, a questa discussione e mi abbiano, quindi, costretto a limitarmi ad una dichiarazione di voto.
La questione, che oggi si discute, meritava non in se stessa, ma nei suoi accessori
ingombranti, di essere coraggiosamente affrontata; ed io sentivo di ^potere e dovere
dimostrare alla Camera che intorno all'opinione pubblica siciliana si sono create
delle leggende.
Ripugna al mio animo e profondamente
mi addolora il solo sospetto (badate bene,
il solo sospetto, a cui per me non risponde
la verità) che in una mera questione di giustizia la mia terra possa sentire diversa*
mente da quello che tutta l'Italia sente.
{Vive approvazioni).
Si è molto equivocato, confondendo le
manifestazioni di ferventi amici dell'onorevole Nasi con le manifestazioni dell'opi-
Atti Parlamentari
LEGISLATURA X X I I I
— 26070 —
—
l
a
SESSIONE —
DISCUSSIONI —
Camera
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
dei
Deputati
1913
nione pubblica siciliana. Io vi dichiaro, [
P R E S I D E N T E . Prosegua, onorevole Oronorevoli colleglli, sul mio onore e sulla
lando.
mia coscienza (e su questa mia dichiaraORLANDO V I T T O R I O EMANUELE.
zione son certo che non vorrà fare riserva
Mi limiterò, adunque, a dire soltanto che
alcuna chiunque mi conosca e mi stimi) io
di fronte alle conclusioni della Giunta vi
vi dichiaro, dico, sul mio onore e sulla
sono gravi ragioni di dubitare; e non mi
mia coscienza, che se quella leggenda avespare possibile il negarle.
se avuto il più piccolo, il più lontano riMa l'argomento, che mi vince, non credo
scontro nella verità, oggi non sarei qui tra
che finora sia stato detto. Si è così a lungo
voi; avrei saputo quale era la via, che di
discusso prò e contro; ma l'argomento che
dovere mi segnava ; non sarei venuto qui,
determina in me il dubbio profondo; e quein una questione di giustizia e di coscienza,
sto dubbio risolve, per una ragione ovvia,
con un più o meno indiretto mandato ima favore della eleggibilità, deriva da ciò.
perativo.
Se voi mettete in riscontro il numero
2 dell'articolo 96 della legge elettorale poE badate : a ragion veduta, fino a quelitica, specie nella enumerazione dei delitti:
sto momento io non ho manifestato ad alfurto, appropriazione indebita, truffa, abuso
cuno l'opinione mia in proposito : non che
di fiducia ecc., col titolo decimo del Coquesto sia genericamente plausibile e lodedice penale, voi trovate il riscontro preciso,
vole, ma ho voluto appositamente farlo,e perfino l'ordine sistematico.
perchè il non sapere quale la mia opinione
fosse, poteva evitare forse che su di me
La cosa, adunque, non sembra possa esqualche pressione si fosse potuta usare.
sere accidentale. Or per tutte queste categorie di reati, voi trovate nel Codice peVengo a voi perfettamente sereno e pernale stabilita la pena afflittiva, ma non si
fettamente libero; e con questa serenità e
parla d'interdizione dai pubblici uffici. E
per questa libertà, io dichiaro non solo di
quindi si spiega come il legislatore, diciamo
dissentire, ma altresì di deplorare la forma
così, elettorale, non comminando qui la
e la sostanza di alcune di quelle manifelegge penale la decadenza dal diritto polistazioni, e, soprattutto, l'affermazione, che
tico, sia venuto in una forma integratrice
è stata fatta, non già dall'opinione pubblica
a completare la legge penale ed abbia stasiciliana, ma da persone non del tutto sebilito l'ineleggibilità.
rene e spassionate che, in questa materia,
vi sia della persecuzione politica e, peggio
Invece, quando si tratta del peculato,
ancora, cause regionali. Io ho il diritto
voi trovate che l'effetto relativo all'esercizio
di dire (e questo diritto mi nasce dal sadel diritto politico è previsto dalla stessa
pere che il pensier mio è condiviso dalla
legge penale in sede propria; e per il pecuopinione pubblica del mio paese) ho il dilato è stabilita, come si sa, la interdizione
ritto di dire che un'affermazione siffatta
perpetua o quella temporanea.
non costituisce meno una falsità, che una
Quindi, non è un caso che l'articolo 96
infamia ( Vivissime approvazioni) contro cui
della legge elettorale non abbia fatto al
deve protestare chi, come me, dalla sua
peculato riferimento espresso. Non ho da
qualità di siciliano, tra voi e tra le generose
fare la sottile indagine se la parola frode
popolazioni di tutta Italia, non ha tratto
.comprenda oppur no il peculato; ma la raaltra ragione che quella di una simpatia
gione l'abbiamo nello spirito della legge?
fraterna, la quale mi ha pervaso sempre di
dichiarato dalla sua stessa portata. P e r
una profonda emozione e di una sincera
quei reati, nella legge penale noa vi e r a n o
gratitudine. (Vive
approvazioni).
effetti di ordine politico; per il peculato»
invece, sì: e con ciò si spiega come il leg1'
Non vi è allora che la pura questione di
slatore elettorale non si sia occupato del
diritto, nella quale io non entrerò, non dopeculato, dal momento che, ai fini delvendo e non volendo trattar con leggerezza
l'esercizio del diritto politico, già se ne ocgli argomenti addotti dalla Giunta genecupa il Codice penale.
rale delle elezioni...
Questo spiega perchè del peculato noi.
P R E S I D E N T E . Non potrebbe nemmesi sia parlato nell'articolo 96, e perchè, » e l
no trattarli; perchè ella dovrebbe limicaso, l'interdizione temporanea
tarsi ad esporre le ragioni del suo voto.
abbia effetto
GELANDO V I T T O R I O E M A N U E L E .
limitato al tempo per cui fu imposta.
Veda, onorevole Presidente; se mai, ella
Resta (giacché se ne è pur fatto cenno)
mi avrebbe dovuto richiamare prima (Ilala
questione
morale. Non ne parlerò speci"
rità), perchè ora sto appunto dichiarando
ficatamente,
chè
non sarebbe nè opportuno?
la ragione del mio voto.
nè generoso.
Atti Pari amenta n
LEGISLATURA XXIII — l a SESSIONE —
— 26071
-
DISCUSSIONI —
Dirò soltanto che non t u t t e le questioni
morali sono c o n t e n u t e negli articoli del Codice penale, e non t u t t e le incompatibilità
sono espressamente dichiarate. Io non accennerò agli effetti di ordine politico della
deliberazione, che stiamo per prendere : a
questo riguardo, come ho già detto in principio, sono p e r f e t t a m e n t e sereno e libero.
Ma dal punto di vista dèli' unica questione
morale che rimane, lasciatemi esprimere un
dubbio, che non vuol essere e non è irriverente per quei colleghi che v o t e r a n n o
contro la eleggibilità : e, cioè, il dubbio se
proprio convenga che, un'Assemblea altissima, sovrana, quando si t r a t t a di v a l u t a r e
moralmente u n a persona, abbia bisogno del
sussidio di una esclusione esplicita e formale, quasi non abbia in se stessa quella
forza e quella v i r t ù eliminativa, che hanno
i corpi sani, per conservare la loro salute
e la saldezza fìsica e morale. E non ho altro da aggiungere.
(Commenti).
P R E S I D E N T E . H a chiesto di parlare
per fare una dichiarazione di voto l'onorevole Pipitone. Ne ha facoltà.
P I P I T O N E . Onorevoli colleghi, t u t t e
le volte che la Giunta delle elezioni ha
proposto l'annullamento della elezione del
collegio di Trapani, ho dato il mio voto
favorevole, perchè, con t u t t o il rispetto dovuto al sentimento di quelle popolazioni, a
me così care, volevo che il giudicato avesse,
in modo assoluto, la sua sanzione. E r a dovere mio non solo di d e p u t a t o ma di cittadino e lo compii senza esitare. Ma oggi
che sento dal relatore della maggioranza
della Giunta delle elezioni, che fra un mese
l'onorevole Nasi avrà il diritto di essere
riabilitato e quindi di rientrare nella pienezza dei suoi diritti politici, io, che conosco
il sentimento dei suoi elettori, e so quindi
che di qui a u n mese, non m u t e r à la condizione delle cose, onde dovremo allora
aprire le porte all'eletto di Trapani, io, per
non disturbare quel corpo elettorale, voto
anticipatamente la sua convalidazione.
P R E S I D E N T E . H a chiesto di parlare
onorevole ministro di grazia e giustizia e
culti. Ne ha facoltà.
PINOCCHI ARO - A P R I L E , ministro di
grazia e giustizia e dei culti. Dichiaro che
1
Governo, t r a t t a n d o s i di elezioni, come
a
i consueto si astiene.
P R E S I D E N T E . Procediamo dunque alla
otazione nominale sulla proposta della
d6lla Giunta
la
> c h e è, ripeto, per
^ convalidazione della elezione dell'onoreNasi.
TORNATA DEL 2 9
• amerò
Sf)
MAGIJIO
1913
-t Deputa P
Si estragga a sorte il nome, dal quale
dovrà cominciare la chiama.
(Segue il sorteggio).
La chiama comincerà dal nome dell'onorevole D'Ali.
Coloro che a p p r o v a n o la proposta della
minoranza per la convalidazione della elezione risponderanno: Sì; coloro che non app r o v a n o questa proposta risponderanno: No.
Si faccia la chiama.
D E L BALZO, segretatio, fa la chiama.
»
Rispondono
sì :
Abbruzzese — Albanese — Amato Mario
A m a t o Stanislao — A r t o m — Astengo.
Baccelli Alfredo — Balsano — B a r n a bei — Berlingieri — Bettolo — B o i t a n i —
B u o n a n n o — Buonvino.
Caetani — Cao-Pinna — Carboni-Boj —
Cartia — Castellino — Celesia — C e r m e n a t i
— Chiaraviglio — Ciappi Anselmo — Cicarelli — Ciccarone — Ciocchi — CiprianiMarinelli — Ciraolo — Ciuffelli — CoccoO r t u — Congiu — Cotugno — Cutrufelli.
Dagosto — De Amicis — De Benedictis
— D e Bellis — Del Balzo — De Marinis —
Dentice — Di Lorenzo — Di Marzo.
Faelli — E a r a n d a — F o r t u n a t i — F o scari —• F r a n c i c a - N a v a — Fulci — F u r n a r i
— Fusco Ludovico.
Galli — Gallo — Giacobone — Girardi
— Giuliani — Grassi-Y.oces — Guidone.
Joele.
La Via — Leone — Libertini Gesualdo
— Lucernari — Luciani — Lucifero.
Magliano — Mancini Camillo — Manna
— Margaria — Martini — Masciantonio —
Materi — Maury — Modica.
Niccolini P i e t r o .
Orlando Vittorio E m a n u e l e .
P a n t a n o — P a r a t o r e — Pasqualino Vassallo '— P i e t r a v a l l e — P i p i t o n e — P i s t o j a .
Queirolo.
Riccio Vincenzo — Rienzi — Rizza —
«Rossi Eugenio.
Sanarelli — Scàno — Scellingo — Scorciarini-Coppola — Silj — Sonnino — Soulier
— Spirito Beniamino — Squitti.
Talamo — Tassara — Testasecca — Tinozzi.
Vaccaro — Valenzani — Valle Gregorio
— Valli Eugenio ' — V e n d i t t i — Visocchi.
Rispondono
no :
Abbiate — Abozzi — Agnesi — Agnetti
— Agnini — Albasini — Alessio Giulio —
Ancona — Aogiulli — Arrivabene.
Atti
—
Parlamentari
LEGISLATURA XXIII —
l a SESSIONE —
26072 —
Camera
DISCUSSIÓNI —
B a l d i — B a s i m i — B e l t r a m i —- Benaglio
— B e t t o n i — Bianchini — Bignami — Bizzozero — Bonicelli — Bonomi I v a n o e —
Bonopera — Bouvier — B r a n d o l i n — B u c celli — Buonini.
Caccialanza — Calda — Calisse — Gall a m i — C a m e r o n i — C a m p a n o z z i — Canepa
— C a p p a — Cappelli — Carmine — Casalegno — Ceci — Chiesi E u g e n i o — Cimorelli —- C o m a n d i n i — Costa-Zenoglio.
D a Como — Daneo — Danieli — Dari
— Degli Occhi — Dello S b a r b a — De Nicola — D e V i t i De Marco — De Vito Rob e r t o — Di C a m b i a n o — Di Frasso — Di
Saluzzo — D'Oria.
Ellero.
F a l l e t t i — F a u s t i n i — F e r r a r i s Carlo —
F e r r a r i s Maggiorino — F e r r e r ò — F e r r i Giacomo — F r a d e l e t t o — F r u g o n i — F u s i n a t o .
Gallenga — Gallina Giacinto — Gerini
— Giovanelli A l b e r t o — Giovanelli E d o a r d o
— Girardini — Goglio — Grosso-Campana.
Hierschel.
Incontri — Indri.
L e o n a r d i — Loero — L o n g i n o t t i — Lucchini.
Marcello — M a r z o t t o — Messedaglia —
Miari — Molina — M o n t e m a r t i n i — Mor a n d o — M o r e l l i - G u a l t i e r o t t i — Moschini.
N a v a Cesare — Negri de Salvi — Niccolini Giorgio.
P a c e t t i — P a d u l l i — P a n s i n i — Pap&dopoli — P a r o d i — P a t r i z i — P o z z a t o —
Pozzo Marco.
Quaglino.
Basponi — Boberti — Bochira — Boman i n - J a c u r — B o n d a n i — Bossi Cesare —
Bossi G a e t a n o — Bossi Luigi — B u b i n i .
Santoliquido — Scalori — S c h a n z e r —
Sciorati — Sighieri — .Simoncelli — Solidati-Tiburzi — S u a r d i .
Teodori — Teso — Toscanelli — T o v i n ì
— Turati.
V a l v a s s o r i - P e r o n i — Veroni — Viazzi.
Si sono astenuti :
Battaglieri — Bergamasco — Bertolini.
C a p a l d o — Carcano — Cimati — Credaro.
De Seta.
F a c t a — Falcioni — Findbchiaro-Aprile.
Gallini Carlo.
\
Mirabelli -Ernesto.
Nitti.
Pavia.
Sacchi.
Tedesco.
Vicini.
dei
Deputati
TORNATA DEL 29 MAGGIO 1913
Sono in
congedo.
Abignente.
Baccelli Guido — B a d a l o n i — Barzilai
— Berenini — B e r t i — Borsarelli.
C a n n a v i n a — C a n t a r a n o — Capece-Min u t o l o G e r a r d o — C a r u g a t i — Casalini —
Cassuto — Colonna di Cesarò — Colosimo
— Coris — Corniani — Crespi Silvio.
De Cesare — De Tilla.
Fani.
M a r a m i — Masi — Mo destino — Montresor — M o r p u r g o — M u r a t o r i .
Nava Ottorino.
Pozzi D o m e n i c o .
B a i n e r i — B a m p o l d i — B i d o l a — Bosadi.
Wollemborg.
Sono
ammalati.
Alessio Giovanni.
Campi — Ciccotti — Cornaggia — Croce
— Curreno.
DelPArenella — Di S t e f a n o .
G a t t o r n o — Graziadei — GuicciardiniLa Lumia — Landucci.
Morelli Enrico.
IN e g r o t t o .
f
Santamaria.
Toscano.
Assenti
per ufficio
pubblico.
Chimirri.
Di B o v a s e n d a .
Montit.
Pìnchia.
Stoppato.
Chiusura crisuliameiìio della votazione nominale.
P B E S I D E N T E . Comunico alla Camera
il r i s u l t a m e n t o della v o t a z i o n e n o m i n a l e
sulla p r o p o s t a della m i n o r a n z a della G i u n t a
p e r la c o n v a l i d a z i o n e dell'elezione dell'onorevole Nasi.
Presenti
248
Votanti
230
Maggioranza
116
H a n n o risposto Sì . . . 105
H a n n o risposto No . . . 125
Si sono a s t e n u t i . . . . 18
La Camera n o n a p p r o v a la proposta della
m i n o r a n z a della G i u n t a .
•
A v e n d o quindi la Camera respinto la convalidazione dell'elezione dell'onorevole Nasi-
Atti Parlamentari
"
—
LEGISLATURA. XXIII — - 1 * SESSIONE —
26073
s'intende, per r a g i o n e di logica, che ne a b bia a p p r o v a t o l ' a n n u l l a m e n t o .
Dichiaro v a c a n t e il collegio di T r a p a n i .
(Commenti —
Conversazioni).
fiisnllamento
di votazioni segrete.
P R E S I D E N T E . Comunico alla C a m e r a
il risultato della v o t a z i o n e a scrutinio segreto sui seguenti disegni di l e g g e :
Conversione in legge del Eegio decreto
20 novembre 1912, n. 1206, r i g u a r d a n t e provvedimenti sulla riserva m e t a l l i c a dei biglietti di S t a t o (1258):
P r e s e n t i e v o t a n t i . . . 261
Maggioranza
131
Voti favorevoli
. . 239
Yoti c o n t r a r i . . . . 22
(La Camera
approva).
Convenzione i t a l o - f r a n c e s e p e r la delimitazione delle zone di pesca f r a la S a r d e g n a
e la Corsica (688) :
P r e s e n t i e" v o t a n t i . . .261
Maggioranza
131
Voti f a v o r e v o l i . ; . 250
Voti c o n t r a r i . . . . 11
(La Camera
approva).
Conversione in legge del Eegio decreto 17 novembre 1912, n. 1238, p o r t a n t e
Provvedimenti relativi alla Camera agrumaria (1277):
Presenti e v o t a n t i
Maggioranza . . .
Voti favorevoli .
Voti c o n t r a r i
.
{La Camera approva).
.
.
.
.
. . 261
...131
. 244
. 17
Pensioni agli ufficiali del Genio militare provenienti dagli ingegneri (1316):
Presenti e v o t a n t i . . ' . 2 6 1
Maggioranza
131
Voti favorevoli . . . 245 •
Voti c o n t r a r i . . . 16
[La Camera
approva).
Approvazione della Convenzione inters o n a l e sull'oppio, firmata a l l ' A j a a d d ì
^ gennaio 1912 (1240):
Presenti e v o t a n t i . . . 261
Maggioranza
131
Voti f a v o r e v o l i . 246
Voti c o n t r a r i . . . 15
Camera approva).
Camera dei
—
DISCUSSIONI
—
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
Deputati
1913
A p p r o v a z i o n e di s e t t e Convenzioni firm a t e a l l ' A j a t r a l ' I t a l i a e v a r i S t a t i in
seguito alla seconda Conferenza della p a c e
(588):
P r e s e n t i e v o t a n t i . . 261
Maggioranza
131
Voti f a v o r e v o l i . . 245
Voti c o n t r a r i . . .
16
(La Camera
approva).
Hanno
preso parte alla
votazione:
A b b i a t e — Abbruzzese — Abozzi — A g n e si — À g n e t t i — Agnini — Albanese — Albasini — Alessio Giulio — A m a t o Mario — Am a t o Stanislao — Amici Venceslao — A n cona — Angiulli — A r r i v a b e n e — Astengo.
Baccelli A l f r e d o — B a l d i — Balsano —
B a r n a b e i — Baslini — B a t t a g l i e r i — B a t telli — B e l t r a m i — Benaglio — B e r e n g a —
B e r g a m a s c o —» Berlingieri — B e r t a r e l l i —
B e r t o l i n i — B e t t o l o — B e t t o n i — Bianchini — B i g n a m i — Bizzozero — Bonicelli
— B o n o m i I v a n o e — Boselli — Bouvier —
Buccelli — B u o n a n n o — B u o n i n i — B u o n vino.
Caccialanza — C a e t a n i — Calda — Calisse — Gallami — Calieri — Cameroni —
Canepa — C a n e v a r i — C a o - P i n n a — Capaldo — Cappa — Cappelli — C a r b o n i - B o j
— C a r c a n o — C a r d a n i — Carmine — C a r t i a
— Casalegno — Caso — Casolini A n t o n i o —
Castellino — C a v a g n a r i — Ceci — Cefaly —
Celesia — C e r m e n a t i — Chiaraviglio— Ciacci
Gaspare — Ciappi Anselmo — Cicarelli —
Ciccarone — Cimati — Cimorelli —.Ciocchi
— Cipriani-Marinelli — Ciuffelli — CoccoO r t u — Comandini — Congiu — Costa-Zenoglio — Cotugno — Credaro — C u t r u f e l l i .
D a Como — D a g o s t o — D ' A l i — D a n e o
— Danieli — D a r i — De Amicis — De Benedictis — De Bellis — Degli Occhi — Del
Balzo — Dello S b a r b a .—- De Marinis —
D e Nicola — D e n t i c e — De Seta - D e V i t i
De Marco — De Vito R o b e r t o — Di B a g n o
— D i C a m b i a n o — Di Frasso — Di L o r e n z o
— Di Marzo — D i P a l m a — Di Saluzzo —
D'Oria.
Ellero.
F a c t a — Faelli — Falcioni — F a l l e t t i —
F a r a n d a — F a u s t i n i — F e r r a r i s Carlo —
F e r r a r i s Maggiorino — F e r r e r ò — F e r r i
Giacomo — F i n o c c h i a r o - A p r i l e — F o r t u nati — Foscari — Fraecacreta — Fradelettp — Francica-Nava — Frugoni — Furn a r i — Fusco Alfonso ^ F u s c o L u d o v i c o
— Fusinato.
•
Atti t'nrlamentart
LEGISLATURA XXIII — l
— 26074 —
a
t.-ame^a fi, i Deputati
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 2 9 MAGGIO T 9 1 3
Gallenga — Galli — Gallina Giacinto —
Gallini Carlo — Gallo — Germi — Giacohone — Giovanelli Alberto — Giovanelli
Edoardo — Girardi — Girardini — Giuliani
— Goglio — Grassi-Voces — Grosso-Campana — Guglielmi — Guidone.
Hierschel.
Incontri — Indri.
Joele.
La Yia — Leonardi — Leone — Libertini Gesualdo —• Loero — Longinotti —
Longo — Lucchini — Lucernari — Luciani
— Lucifero.
Magliàno — Magni — Manfredi — Mango
— Marcello — Margaria — Marsaglia — Margotto — Masciantonio — Materi — Mendaja
— Merlani — Messedaglia — Miari — Mirabelli Ernesto — Modica — Molina — Montemartioi — Morando — Morelli-Gualtierotti — Moschini.
Nava Cesare — Negri de Salvi — Niccolini Giorgio — Mccolini Pietro — Isfitti.
, Pacetti — Padulli — Pate — Pansini —
Pantano — Papadopoli — Paratore — Pasqualino-Vassallo — Pastore — Patrizi —
Pavia — Pietravalle — Pipitone — Pistoja
— Podestà — Pozzato — Pozzo Marco.
Eastelli — Eiccio Vincenzo — Eienzi —
Eizza — Eoberti — Eocliira — EomaninJ a c u r — Eondani — Eossi Cesare — Eossi
Eugenio — Eossi Gaetano — Bossi Luigi —
Eubini.
Sacchi — Sanarelli — Santoliquido —
Saporito — Scalori — Scano — SceJlingo —
Schanzer — Sciorati — Scorciarini-Coppola
— Sighieri — Silj — Simoncelli — SolidatiTiburzi — Sonnino — Soulier — Spirito Beniamino — Squitti — Suardi.
Talamo — Tassara — Tedesco — Teodori — Teso — T e s t a s e l a — Tinozzi —
Torre — Toscanelli — Turati.
Vaccaro — Valenzani — Valli Eugenio
— Valvassori-Peroni — Venditti — Veroni
— Vicini — Visocchi.
Sono in congedo:
(
Abignente.
Baccelli Guido — Badaloni — Barzilai
— Berenini — Berti — Borsarelli.
Cannavina — Cantarano — Capece-Minutolo Gerardo — Carugati — Camolini Giulio — Cassuto — Colonna Di Cesarò — Colosimo — Coris — Corniani — Crespi Silvio.
De Cesare — De Tilla.
Pani.
Marami — Masi — Modestino — Montresor — M o r p u r ^ — Muratori.
Nava Ottorino.
Pozzi Domenico.
Eaineri — Eampoldi — Eidola — Eosadi.
Wollemborg.
Sono ammalati:
Alessio Giovanni
Campi — Ciccotti — Cornaggia — Croce
— Curreno.
Dell'A re nella — Di Stefano.
Gattorno — Graziadei — Guicciardini.
La Lumia — Landucci.
Morelli Enrico.
Negrotto.
Orlando Vittorio Emanuele.
Santamaria.
Toscano.
Assenti per ufficio pubblico:
Chimirri.
Di Eovasenda.
Montù.
Pinchia.
Stoppato.
Interrogazioni.
P R E S I D E N T E . Si dia lettura delle interrogazioni presentate oggi.
BASLINI, segretario, legge :
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro degli affari esteri, per sapere se,
come non' dubita, intenda di unirsi alle
altre Potenze perchè la Turchia metta fine
alla miseranda condizione degli armeni, che,
dopo ripetuti massacri, colla voce del Patriarcato anche oggi, domandano giustizia
al mondo civile.
« Galli ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dei lavori pubblici, per sapere se
sia vera la notizia che l ' A m m i n i s t r a z i o n e
delle ferrovie in alcune lettere ad impiegati
ferroviari avrebbe dichiarato: « essere suo
intendimento di ridurre al minimo possibile il deposito del personale v i a g g i a n t e di
Pisa », e che. « il deposito di Pisa era in
corso di forte riduzione organica », dichiarazione che, se fosse vera, contrasterebbe
con l'assicurazione data verbalmente e per
lettera al sottoscritto, « essere, cioè, intendimento della Amministrazione delle fer
rovie di conservare al deposito di Pisa la
sua attuale i m p o r t a n z a ». (L'interrogante
chiede la risposta scritta).
« Queirolo ».
-
Atti
i EGISLATURA
Camera dei Deputati
26075
Parlamentan
XXIII
—
lft
SESSIONE
—
DISCUSSIONI —
« Il sottoscritto chiede di interrogare i
ministri dei lavori pubblici e del tesoro, per
sapere se non credano equo, nei casi di
espropriazione di piccoli proprietari a cui
debbono essere pagati in compenso tenui
indennizzi, di accelerare le pratiche relative, semplificando le documentazioni che si
esigono da parte degli espropriati. (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Cappa »
« Il sottoscritto chiede d' interrogare il
ministro delle colonie, per sapere quale sorte
abbia avuto o avrà il disegno di legge per
agevolazioni doganali a taluni prodotti delia
Colonia Eritrea e della Somalia italiana, e
come intenda provvedere perchè le provvide misure di quella legge vengano presto
attuate. (L'interrogante
chiede la
risposta
scritta).
« Colonna di Cesarò ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dei lavori pubblici per sapere
quando intenda attuare l'ormai necessarissimo servizio di treni locali fra Giarre e
Santa Teresa di R i v a ; e per sapere perchè
il direttissimo 101-102 ha sospeso di fare
servizio per e da Giardini, (L' interrogante
chiede la risposta
scritta).
« Colonna di Cesarò ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogai e il
ministro dei lavori pubblici per sap* re a
qual punto si trovino le pratiche ciica la
costruzione della strada carrozzabile Castelmola-Taormina (legge 1903, per le strade
di allacciamento alle stazioni) e della strada
Antelio-Limmia-Provinciale (legge 1Ì06, strade di accesso ai comuni isolati). (L'interrogante chiede la risposta
scritta).
« Colonna di Cesarò ».
P R E S I D E N T E . L'interrogazione testé
a ®arà inscritta nell'ordine del giorno e
svolta secondo l'ordine di inscrizione; trasmettendosi ai ministri competenti quelle
P©r le quali si richiede la risposta scritta.
L'onorevole sottosegretario di Stato per
interno ha chiesto di rispondere subito alinterrogazione dell'onorevole Chiesa Eugenio, al presidente del Consiglio, ministro
l'a f l n t e r i 1 0 * c i r c a l'azione repressiva delautorità politica a Milano nello sciopero
gÌC°
e d a quella dell'onorevole Turat
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P e r i <*i Milano e sulle pra6
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t o r i t à avessero tentato per
S a s p r i r e e risolvere il conflitto ».
20-2
TORNATA DEL
29
MAGGIO
1913
L'onorevole sottosegretario di Stato per
l'interno ha facoltà di rispondere.
F A L C I O N I , sottosegretario
di Stato per
l'interno. Ricorderanno gli onorevoli Turati
e Chiesa, e credo lo saprà anche la Camera,,
che lo sciopero di Milano si iniziò nel marzo;
si limitava allora agli operai addetti alle
industrie metallurgiche ed era uno sciopero di carattere puramente economico. L a
classe industriai' e la classe lavoratrice stavano cercando una soluzione che potesse
metter fine allo sciopero stesso. E bisogna
riconoscere che la stessa Camera del lavoro
di Milano, di parte riformista, aveva f a t t o ,
opera benefica in questo senso»
Sennonché, intervenne il gruppo sindacalista rivoluzionario di Milano, il quale,
per ragioni che non voglio ora discutere,
non appena si accorse che lo sciopero stava
per morire, o per anemia o per buona volontà delle parti contendenti, fece ogni
sforzo per rinfocolarlo e farne uno scioperogenerale.
A capeggiare questa azione intervenne
Filippo Corridoni, che molti di voi, onorevoli deputati, forse conoscerete. È bene però
che t u t t a la Camera abbia conoscenza dei
precedenti di questo individuo, inscritto al
partito socialista sindacalista rivoluzionario^
Orbene, il 22 agosto 1907 il Corridoni fu:
condannato dal Tribunale di Milano a cinque mesi di reclusione per atti di vandalismo compiuti in occasione di una dimostrazione f a t t a dopo la sfilata del corteo delle
associazioni popolari per commemorare la
nascita di Garibaldi. Con sentenza del 29 ottobre stesso, dalla Corte di Assise di Milano fu condannato a cinque anni di reclusione... (Interruzioni
dall' estrema
ministra).
È bene che si sappia ! (Approvazioni) .».per
il reato previsto dagli articoli 146 e 147 del
Codice penale, che contemplano l'istigazione
a delinquere e l'eccitamento all'odio fra le
classi sociali. Per questa pena ebbe poi il
benefìcio dell'amnistia. (Commenti). F u condannato dalla Corte di Assise di Milano con
sentenza del 7 luglio 1908 a mesi sette e-giorni quindici di reclusione per gli stessil
reati cui ho accennato poc'anzi. E il suo
stato di servizio non si arresta qui. Ma è
inutile che lo esponga integralmente alla
Camera. (Commenti).
Ora il Corridoni, che dal 1912 fa parte
del Comitato nazionale dell'azione diretta
durante gli scioperi dei metallurgici, con
grande intemperanza ha proclamato altamente nei comizi la necessità di estendere
lo sciopero a t u t t i gli operai addetti a qual-
I
26076
Compra dpi Deputati
LEGISLATURA XXÍI1 — I SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNAVA BEL 2 9 MxGGJO M 3
a
siasi stabilimento, anziché limitarlo, come
p ©ra stato limitato, agli addetti agli stabilimenti automobilistici, incitando continuamente la massa operaia a commettere atti
di sabotage.
Nel comizio poi del 27 corrente a Milano, il Corridoni fu violentissimo, ordinando
alle masse di impedire assolutamente il servizio tranviario e dichiarando che la magistratura e le leggi stavano sotto ai suoi
piedi. {Commenti).
Ed i suoi eccitamenti purtroppo non rimasero senza effetto; inquantochè, essendo
nella massa operaia prevalsa l'opinione di
non associarsi a coloro che volevano scioperare ed essendo anzi sorto in molti scioperanti il desiderio di riprendere il lavoro,
si ebbero a lamentare gravissimi atti di sabotage contro i trams ed attentati contro
la libertà del lavoro per parte delle cosidette squadre di vigilanza, che erano state
immaginate dalla mente fantasiosa del Corridoni. (Commenti).
E siccome questi atti, non solo di eccitamento all'odio fra le classi sociali, ma
; soprattutto di sabotage tangibile, perduravano, l'autorità di pubblica sicurezza si è
trovata nella necessità, fortunata necessità,
come ora vedremo, di procedere all'arresto,
in flagranza di reato, del Corridoni e di altri.
Voci a destra e al centro Benissimo !
(Commenti).
FALCIONI, sottosegretario di Stato per
¡l'interno. Esposto questo stato di cose, risponderò alle due interrogazioni, cominciando da quella dell'onorevole Turati, il
quale vuol conoscere quali furono le pratiche dell'autorità per risolvere il conflitto
in Milano. Ora devo far noto all'onorevole
Turati che nel primo sciopero avvenuto in
forma pacifica, siccome era determinato da
un conflitto di carattere meramente economico fra capitale e lavoro, l'autorità politica non poteva in alcun modo intervenire,
ma doveva seguire la massima da essa rispettata, della più assoluta neutralità; perchè, se diversamente avessimo fatto, il
primo ad insorgere contro questa azione
sarebbe stato l'onorevole Turati insieme ai
suoi colleghi che siedono su quei banchi
{Accenna all'estrema sinistra) e forse i colleghi di ogni parte della Camera.
Ma quando l'unione sindacalista rivoluzionaria, con gli atti che accennai poc'anzi,
ha tentato, con ogni mezzo e violenza, non
solo di offendere la libertà del lavoro, ma
di compiere veri atti di sabotage, impedendo
che la vita cittadina avesse la sua normale
esplicazione, allora l'autorità governativa
ha creduto dover suo intervenire.
E soggiungo, rispondendo anche all'onorevole Chiesa, che, procedendo all' arresto
del Corridoni e di altri suoi soci, ha creduto
di compiere un atto di sana politica (Bene!
a destra e al centro); poiché senza tale provvedimento la vita cittadina non avrebbe
potuto riprendere il suo normale svolgimento.
E perchè la Cornerà si convinca che l'atto
fu provvido, e ne vorranno convenire anche gli onorevoli interroganti...
Una voce. Sarà difficile! (Si ride).
FALCIONI, sottosegretario di Stato per
Vinterno. Non è diffi ile, perchè amo credere che il buon senso abbia a trionfare
sempre qui dentro. (Commenti).
Perchè, dunque, la Camera si convinca
di ciò, darò lettura di un telegramma che ho
ricevuto poc'anzi dal prefetto di Milano, e
ohe è, per così dire, la sintesi di questo doloroso incidente. Il prefetto di Milano telegrafa: « In quasi tutti gli stabilimenti il
lavoro è stato ripreso, in molti totalmente,
in altri parzialmente; i trams sono usciti
su tutte le linee, (e l'onorevole Turati sa che
i tram non potevano più circolare per quegli
atti cui ho accennato poc'anzi e c a l d e g g i a t i
dal Corridoni). I provvedimenti di ieri sono
stati salutari, e tali li saluta la sana opinione pubblica. L a città è c o m p l e t a m e n t e
tranquilla ».
E termino con questa comunicazione, augurando che gli onorevoli interroganti vogliano dichiararsi sodisfatti delle mie franche dichiarazioni. (Vivissime approvazioni)P B E S I D E N T E . L' onorevole Eugenio
Chiesa ha facoltà di dichiarare se aia sodisfatto.
CHIESA EUGENIO. Onorevoli eolle;
ghi, la teoria della libertà in a s t r a t t o vi
trova egualmente plaudenti, come nella
pratica vi trova, dolorosamente per no»
plaudenti la violazione della libertà. Voi vi
spaventate al primo SUSUTO, al primo movimento; ed applaudite 1 onorevole presi'
dente del Consiglio quando espone le teorie
della libertà per tutti, del massimo rispetto
alla libertà di ciascu no nell'ambito delie
industrie, come nell'ambito del lavoro,
poi quando c'è l'onorevole Falcioni,
legge i rapporti del prefetto, appiana
pure, e diventate forcaiuoli. (Si ride —
menti).
Onorevoli colleghi, molto tra squillai» *
te noi possiamo discutere e p o s s i a m o
che bisogna abituarsi a questi g r a n d i con
1
1
61
Atti
Parlamentart
LEGISLATIVA
—*
XXIII —
l
a
SESSIONE —
26077
Camera, det
—
DISCUSSIONI
—
TORNATA
DEL 2 9
MAGGIO
Deputati
1013
flitti, di cui non temono più i paesi più ci- ; il Corridoni q u a n d o si recava al comizio.Ora può essere simpatico all'onorevole Nevili di noi. {Commenti — Interruzioni).
Sì,
gri de' Salvi l ' a g i t a t o r e Corridoni (Interruo signori, per chè la libertà, per noi clie la
zione del deputato Negri de[ Salvi) o p u ò
sentiamo p r o f o n d a m e n t e , è sempre consideessere antipatico, ma questa è questione di
rata come la lancia che ferisce e clie sana.
simpatia o di a n t i p a t i a , non può f o r m a r e
Non esageriamo, onorevoli colleghi, nel
per l ' a u t o r i t à ragione di poterlo arrestare.
credere, e l'onorevole sottosegretario di
E badi, onorevole sottosegretario d i s t a t o « ,
Stato nel n a r r a r e , perchè se fosse vero t u t t o
che ella ha t o r t o (la t r a n q u i l i t à di questo
questo movimento suscitato, quasi quasi
m o m e n t o mi può p e r m e t t e r e questa consicon le barricate, per le vie di Milano, in
derazione), ha t o r t o il Governo di fermarsi
verità sarebbe strano che t u t t o fosse toral semplice episodio dell'arresto del Corrinato al posto semplicemente arrestando un
doni, del.Bachi, del Sacconi e di altri operai,
solo individuo. (Commenti) I n r e a l t à voi
e non considerare quello che il Governo poteattribuite grande potere a questo popolano
va fare e quello che p o t e v a f a r e il sindaco,
solo e grande debolezza ai vostri funzioche pare non ci sia più a Milano, quello che
nari e ai vostri istituti ! Quando vi dico di
avrebbero p o t u t o fare i d e p u t a t i amici denon esagerare, è perchè ieri sera qui in quegli industriali (non ci sono più d e p u t a t i che
sta Camera si susurrava di grandi movisiano amici di quella p a r t e a Milano ?)•
menti, e io t e l e f o n a v o a Milano, e da Milano
quello che avrebbe p o t u t o fare l'onorevole
ricevevo, non da persona di p a r t i t o , da persenatore p r e f e t t o . (Interruzioni).
sona d'affari, questa risposta: qui t u t t o è
tranquillo, non c'è niente, hanno a r r e s t a t o
O r a nessuno, onorevole i n t e r r u t t o r e , h a
stamattina Corridoni, ma non c'è nulla.
f a t t o questa azione, altro che, forse, qual{Commenti).
che repubblicano, che ha agito ed operato
per t e n t a r e , se era possibile, qualche acOnorevole, sottosegretario di Stato, la
cordo f r a gli industriali e la massa operaia.
città era t r a n q u i l l a , e non si s p a v e n t a v a nè
Questo mi p a r e che doveva essere dovere
di un corteo operaio dimostrante contro
dei p a r t i t i di ordine, prima che dei sovgli industriali, nè di qualche t u m u l t o . Ora
versivi.
qui ciò che dobbiamo considerare e che
consideriamo, per rispetto alla censura che
P B E S I D E N T E . Onorevole Chiesa, non
muoviamo al Governo, è q u e s t o : voi non
esca dai limiti della sua interrogazione, la
avete punito un dato particolare reato,
prego.
come dite oggi, ma a v e t e p u n i t o il reato
C H I E S A E U G E N I O . Creda, onorevole
dello sciopero complessivamente.
Falcioni, che arrestarsi a quel solo episodio
FALCIONI, sottosegretario di Stato per
è un errore.
l'interno. No.
E desidero f a r e u n ' a l t r a considerazione.
CHIESA E U G E N I O . Sì, perchè o quel
Desidero che gli onorevoli colleghi abbiano
reato c'era fin dal primo momento, fin
u n ' i d e a precisa delle cause meno note dello
dal cominciare di quei discorsi infocati, che
sciopero di Milano. Si t r a t t a di cause che
nessuno ha stimato di poter interrompere e
si collegano alle condizioni di t u t t a la noe
he quindi non -erano che i m p r o n t a t i a foga
stra i n d u s t r i a metallurgica. G u a r d a t e , c h e
giovanile, ed allora bisognava procedere suqui, nel caso speciale, altri vi dirà se le mibito all'arresto del .Corridoni, se questi
sure prese a Milano possano paragonarsi a
i°sse stato colpevole; o non c'era reato, e
quelle prese a Torino, se gli arresti dei sinnon c
'era, ed allora il Corridoni non si dodacalisti a Milano non avrebbero p o t u t o
veva arrestare n e p p u r e ieri m a t t i n a .
estendersi anche ai sindacalisti industriali
E non occorre g u a r d a r e la fedina penale:
di Torino, se cioè nello stesso modo anche
se
ella guardasse la mia, vi troverebbe non
questi non avrebbero dovuto essere arrestati.
Pochi reati politici della mia giovinezza,
Ma a noi e al P a r l a m e n t o deve pree
Ppure sono v e n u t o alla Camera, ed ella è
mere
s o p r a t t u t t o di vedere da dove r a s c e
ato
t a n t e volte disposto ad ascoltarmi.
la grave contesa e il malessere della indubisogna vedere, se c'è il reato cosidetto
stria metallurgica, di cui lo sciopero non è
1
® a b o t aggio, a chi deve imputarsi.
che un fenomeno. B a d a t e , non si t r a t t a di
Esisterà iorse per qualche individuo, non
uno sciopero di poche centinaia, ma di cinJfcste per quelli che a v e t e a r r e s t a t o , e che
q u a n t a m i l a operai, e questo sciopero deliaVete
d e s t a t o noi- in flagranza di reato. Ye
lo
siderurgia
si collega a d u n f a t t o g r a v i s l u C o n t e s t o . Ho le notizie qui. Il Sacconi
simo della nostra storia industriale, all'acCrestato quando usciva dalla p r e f e t t u r a :
cordo cioè, a v v e n u t o in questi giorni, t r a la
L
— 26078 -r-
4 Hi Parlamentari
amera dei Deputati.
r
LEGISLATURA XXIII — I SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
a
siderurgia tedesca e la siderurgia italiana.
Il trust siderurgico, quel trust che abbiamo
presidiato, per avere un'industria in casa e
che poi ha anche truffato l'erario, si è concordato col trust germanico e, nel momento
in cui parliamo, i prezzi delle materie prime
di ferro, salgono di circa il 33 per cento ed
impediscono alle nostre industrie meccaniche e metallurgiche di lavorare a buon
prezzo e di poter meglio retribuire i loro
operai, perchè artificiosamente il mercato,
da questi speculatori, è stato rovinato.
Questa la prima ragione. Ma su questo argomento posso portarne anche altre, perchè
non è solamente qui che si esercita artificiosamente la rovina del nostro mercato.
(Commenti — Conversazioni).
PRESIDENTE. Onorevole Chiesa, non
posso lasciarla continuare. Ella sa bene che,
se voleva dare alla sua interrogazione un
simile svolgimento, doveva invece presentare una interpellanza !
CHIESA EUGENIO. Onorevole Presidente, ella ha ragione, ma mi permetta
un'ultima considerazione ed avrò finito.
PRESIDENTE. Ma ella è già fuori dell'argomento ! Che cosa c'entra lo sviluppo
delle industrie con la sua interrogazione ?
CHIESA EUGENIO. Sono nell'argomento, onorevole Presidente. Ho portato
dei fatti e questo che dico sussiste e preme.
La Direzione generale delle ferrovie dopo
di aver largamente fatto sviluppare le officine private per riparazioni dei vagoni
ferroviarii ha tolto loro quasi totalmente
il lavoro e si è data a sviluppare il programma di undici officine di Stato, che costeranno 100 milioni e più. all'Erario, per
questo stesso lavoro, spostando gravemente
interessi e maestranze; donde il disagio generale. Il Governo e il Parlamento si devono preoccupare di questi fatti, come noi
«e ne preoccupiamo, e per il trionfo della
•solidarietà operaia e per l'avvenire della
industria nazionale!...
PRESIDENTE. Onorevole Chiesa ! Poiché ella non vuole ascoltare i miei ripetuti richiami, sono obbligato a toglierle
facoltà di parlare; ed ordino agli stenografi di non raccogliere le sue parole.
L'onorevole Turati ha facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
TURATI. Sarò più breve dell'amico Eugenio Chiesa...
PRESIDENTE. È naturale!... {Ilarità).
Perchè l'onorevole Chiesa ha assolutamente
•esorbitato dai limiti della interrogazione.
TURATI ...anche perchè 1' onorevole
Chiesa ha detto già parecchie cose nelle
quali consento, e che posso dispensarmi dì
ripetere. Tale il rilievo ch'egli ha fatto del
nessun intervento delle autorità,allorquando
un'azione conciliativa da parte loro poteva
forse giovare. Io non amo, di regola, il mescolarsi dei prefetti e dei questori nei conflitti del lavoro, e credo utile che le masse
operaie particolarmente imparino a sbrigarsi da sè in queste faccende: l'esperienza,
in massima, è preferibile al patronato. Ma,
in un caso grave come quello di Milano,
data la disoccupazione imperversante e data
la divisione e l'ostilità fra le varie organizzazioni operaie, una parola forte del prefetto, che fin dagli inizii richiamasse a maggiore equanimità il Consorzio degli industriali, i quali rifiutavano qualunque trattativa e qualunque contatto con le rappresentanze degli scioperanti, avrebbe potuto
essere spesa, e forse (come avvenne in qualche altra occasione) avrebbe evitato molti
guai.
Ma ciò che m'impedisce assolutamente
di dichiararmi sodisfatto della risposta
dell'onorevole sottosegretario distato, pur
essendo ben lieto che la situazione nella
mia città sia ora meno tesa, è il fatto degli
ultimi arresti dei dirigenti lo sciopero e degli ultimi divieti di riunioni pubbliche, arresti e divieti che le spiegazioni date dal
Governo non bastano punto a giustificare.
È inesatto che quegli arresti siano avvenuti in flagranza; neppure in flagranza di
discorsi, chè, quanto ad atti criminosi, da
parte degli arrestati, non ve fu neppur
l'ombra. Se il predicare l'estensione dello
sciopero è reato, perchè non arrestate gli
industriali quando reagiscono colle serrate?
È evidente, a me pare, che, a un certo punto
'l'Autorità governativa, uscendo dalla lodevole neutralità, che aveva dapprima tenuto,
gittò la sua spada sulla bilancia, in danno
della parte operaia.
Le notizie dateci dall'onorevole sottosegretario di Stato, come il plauso con cui parecchi colleghi l e accòlsero, d i m e n t i c a n d o
il dovere, che pur siamo s o l i t i i m p o r c i , ai
rispettare chi si trova sotto p r o c e s s o e ai
non prevenire in alcun modo il giudizio
del magistrato, non solo non dissipano in
me, ma ribadiscono piuttosto, la impr "
sione che quegli arresti e quei divieti siano
stati al tempo stesso illegali ed i n o p p o r t u n i Io non sento certo alcuna simpatia per
sciopero generale nelle condizioni e nei mo
in cui fu proclamato a Milano. C r e d o o&e,
data la crisi, dato l'interesse degli indù63
26079
"arlamentari
LEGÍ SLATURA XXIII —
I
a
SESSIONE
t amera dei D emitan
DISCUSSIONI
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
1913
;
striali a diminuire la produzione, quello
sciopero faceva meravigliosamente il loro
gioco, t a n t o che, se valesse in questo caso
Tts fecit cui prodest, si p o t r e b b e supporre
che siano stati essi a i n d i r e t t a m e n t e provocarlo. Ma a p p u n t o perciò era utile, era necessario che nessuna influenza violentemente
perturbatrice venisse a distruggere l'azione
educatrice della esperienza ; venisse a porgere ai dirigenti di un movimento, che era
fatalmente destinato all'insuccesso, il facile
• alibi della violenza sofferta, e il pretesto
per rialzarsi nell'estimazione e nell'illusione
delle masse.
{Interruzioni).
L'onorevole Giolitti è stato ritenuto u n
vero uomo di Stato, essenzialmente per
questo: per aver capito che la libertà è di
gran lunga più utile e più e d u c a t r i c e delle
manette e delle misure di polizia; questa f u
la sua vera gloria. ( C o m m e n t i — I n t e r r u zioni). Perchè dunque, nei recenti casi di
Milano, volle essere t a n t o minore di sè?
Ma, per concludere, io vorrei elevarmi
un po' più alto del semplice incidente di
polizia, ed esortare il Governo a raccogliere
l'insegnamento dello sciopero milanese. Sa
l'onorevole Falcioni perchè si è d e t e r m i nato lo sciopero generale, a dispetto delle resistenze della Camera del lavoro, e perchè
esso venne assumendo c a r a t t e r i che potevano impensierire ? Ciò potè a v v e n i r e unicamente in grazia della crisi industriale,
che domina in questo momento l'ambiente
•milanese.
Quando voi avete una disoccupazione
*che affligge, in una città, t r e n t a , q u a r a n t a
mila operai, t r e n t a , q u a r a n t a mila famiglie
di
operai, lo sciopero generale esiste già
stato l a t e n t e ; t r o p p a gente ha interesse ad estendere ad altri la propria triste
condizione, o almeno non ha alcun interesse
ad impedirlo. È nelle cose, non nelle parole,
ìa
Propaganda efficace... (Interruzioni).
il fenomeno è essenzialmente economico
'^quindi è molto più profondo di quello
ue non sembri alla superficie. È la fame,
® esasperazione delle masse, non la parola
un Oorridoni o di un Sacconi, che prePara eoteste sedizioni.
^ ° r a la crisi industriale è la d i r e t t a consulenza della politica g o v e r n a t i v a , che il
nt
lan
° h a a P P r o v a t o . I f a t t i di Min0n Sono
niai!
^ primo sintomo di u n
var < S S e r e ' " S f r i t t o f a temere debba aggra»V, l sempre più, se non si accorre p r o n t a ai r i p a r i i
doman
del
ì > discuteremo la riforma
reclutamento dell'esercito, q u a n d o , un
' , '
(
, , % •,
• ? /'
altro prossimo giorno, svolgeremo la nostra
mozione sulla disoccupazione, noi risaliremo
alle cause, noi a d d i t e r e m o i rimedi ancora
possibili.
È utile f r a t t a n t o che il Governo e la
Camera p r e n d a n o n o t a di ciò che comincia
ad avvenire.
Ah!" per carità, non ritorniamo alla medievale superstizione degli u n t o r i . JSTon attribuiamo a un Oorridoni, a u n Sacconi un
potere, che sarebbe s o p r a n n a t u r a l e . Non
essi possono sommuovere una g r a n d e città,
se u n p r o f o n d o disagio non preceda. I sobillatori sono la fame, la disoccupazione,
il caro viveri inasprito dall'aggio sulla moneta, i commerci arenati, le f a b b r i c h e che
si chiudono, le industrie che languono. (Commenti). E questa è roba vostra, o signori.
Voi che p l a u d i t e agli arresti, se cercaste i
veri responsabili, li trovereste in voi stessi.
.Gli a r r e s t a t i non sono altro che le vitt i m e vostre. (Commenti).
^
P R E S I D E N T E . Queste interrogazioni
sono esaurite.
L a seduta è tolta alle 19,
Ordine del giorno per la seduta di
domani.
Alle ore 14:
1. Interrogazioni.
2. Svolgimento delle seguenti proposte di
legge :
del d e p u t a t o Pescetti per affrancazione
del pedaggio sui p o n t i ;
del d e p u t a t o Carcano sulla emissione
di obbligazioni di Società commerciali.
3. Votazione a scrutinio segreto dei disedi legge :
Requisizione dei q u a d r u p e d i e veicoli per il Regio esercito. (Approvato dal
Senato). (1360)
, P r o v v e d i m e n t i relativi alla costruzione dei serbatoi e laghi nel Tirso e sui
fiumi Silani. (1390)
Discussione
dei disegni di legge :
4. Modificazioni al reclutamento del Regio esercito. (1361)
5. Modificazioni alla legge sull'avanzamento nel Regio esercito. (Approvato dal Senato). (1342)
0. R i o r d i n a m e n t o dell'Istituto Orientale
di Napoli. (1378)
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIII — l
a
ramerà
— 26030 —
dei Deputai
SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
7. Partecipazione dell'Italia all'Esposizione internazionale del Panama e del Pacifico che sarà tenuta in San Francisco di
California nel 1915. (1372)
8. Approvazione del piano regolatore
della parte alta della Valle di S. Ugo a
Genova. (1373)
9. Approvazione di convenzione 20 marzo 1913 tra le Amministrazioni del Demanio
e della Eeal Casa eia Cassa di risparmio di
Pisa, portante permuta di fabbricati e terreni in Pisa. (1386)
10. Provvedimenti per agevolare l'esecuzione di lavori pubblici (Lavori idraulici e
bacini montani - Strade d'accesso alle stazioni ferroviarie ed ai porti - Strade della
Maremma Toscana) (1279)
11. Provvedimenti relativi alla Cassa nazionale di previdenza per la invalidità e la
vecchiaia degli operai. (1346)
12. Eiorganizzazione del Consiglio superiore di marina, compilazione ed approvazione del progetto di navi e dei capitolati
tecnici relativi (Approvato dal Senato). (972)
13. Provvedimenti per combattere l'alcoolismo. (Approvato dal Senato). (885)
14. Provvedimenti per la protezione degli animali. (Approvato dal Senato). (941)
15. Costituzione del comune di Bivarolo
del Ee e Uniti. (1347)
16. Autorizzazione di spesa per l'attuazione della legge 14 luglio 1907, n. 503, che
dichiara monumento nazionale i beni di
Garibaldi in Caprera. (428)
17. Sugli usi civici e sui domini collettivi
nello provincie dell'ex-Stato pontifìcio, dell'Emilia e di Grosseto. (252)
18. Sulle decime ed altre prestazioni fondiarie (Approvato dal Senato). (160)
19. Facoltà al Governo di modificare la
circoscrizione giudiziaria dei mandamenti e
dei circondari. (138)
20. Indennità ai deputati e incompatibilità parlamentari. (121, 122, 140)
21. Modificazioni alla legge elettorale politica ed alla legge comunale e provinciale.
(253)
22. Conversione in legge deli Begio decreto n. 106 del 31 gennaio 1909, che approva la convenzione per l'esercizio da parte
dello Stato della, ferrovia a vapore tra la
stazione di Desenzano ed il Lago di Garda.
(219)
23. Pensione ed indennità agli operai
della Zecca. (472)
24. Proroga del periodo assegnato per il
pagamento delle annualità dovute dai comuni delle provincie venete e di Mantova,
in rimborso delle somme pagate dallo Stato
per spedalità di sudditi poveri italiani ricoverati negli ospedali austro-ungarici, ai
sensi della legge 21 gennaio 1897, n. 35. (186)
25. Istituzione della Banca centrale della
cooperazione e del lavoro. (347Ì
26. Fondazione di una Cassa di previdenza per le pensioni del personale didattico e amministrativo delle scuole industriali
e commerciali e del personale tecnico delle
cattedre ambulanti di agricoltura. (782)
27. Ordinamento dell'albo giudiziario degli ingegneri, architetti ed agronomi. (591)
28. Aggregazione del comune di Santa
Domenica Vittoria al mandamento di Francavilla Sicilia. (483)
29. Disposizioni sul reato di diffamazione. (85)
30. Ordinamento del Consiglio coloniale,
(755)
31. Tombola telegrafica a favore del Conservatorio dei poveri orfani, dell'Ospedale
di Santa Chiara, della Congregazione di
carità, dell'Orfanotrofio femminile e dell'Ospizio di mendicità di Pisa. (803)
32. Provvedimenti per le case popolari
economiche e per agevolare la c o s t r u z i o n e
ed il trasferimento di proprietà d'altri edilìzi ad uso di abitazione. (450)
33. Aumento del numero dei consiglieri
di Stato. (578)
34. Provvedimenti per la formazione e*
conservazione della piccola proprietà rustica
e per il bene di famiglia. (449).
35. Indicazioni stradali (£>' iniziativa del
Senato). (741)
36. Lotteria a favore delle C o n g r e g a z i o n i
di carità di Caltagirone e Grammichele. (787).
37. Tombola telegrafica a favore dell'Asilo di infanzia di Viterbo, d e l l ' e r i g e n d o
ricovero dei vecchi cronici in Orte, e degli
ospedali di Orte, Vetralla, Soriano nel Cimino e Vignanello. (827)
38. Tombola telegrafica a favore degl*
ospedali di Furci (Santa-Teresa di Biva) e
Francavilla di Sicilia. (693)
39. Tombola a favore della C o n g r e g a zione di carità, dell'ospedale civico e d
ricovero di mendicità d'Eboli. (890)
40. Tombola telegrafica a favore degli
ospedali di Bagusa,
I n f e r i o r e , Monterosso, Chiaramonte Gulfi, G i a r r a t a n a &
Buccheri, e degli asili infantili e di m e n d i cità di detti comuni. (789)
41. Concorso dello Stato nelle spese pej
un momumento che ricordi in Melito P°
Salvo lo sbarco di Garibaldi. (942)
e
B
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"•um>pviari
— 26081 —
LEGISLATURA XXIII — l a SESSIONE t -
Camera
dei
Deputati
DISCUSSIONI — TORNATA DEL 2 9 MAGGIO 1 9 1 3
42. Riunione delle tombole e lotterie narionali. (927)
43. Giudizio contenzioso sui conti degli
Enti locali. (904)
44. Per la difesa del paesaggio. (496)
45. Modificazion : alle leggi sui limiti di
età degli ufficiali generali. (301)
46. Tombola a f a v o r e degli ospedali ed
asili infantili di S. Severo, Torremaggiore,
Serracapriola e Casalnuovo M o n t e r o t a r o , e
dei ricoveri-ospedali di Castelnuovo della
Daunia, P i e t r a Montecorvino, Casalvecchio
di Puglia, S. Paolo Civitate e Chieuti. (1060)
47. Tombola a f a v o r e degli ospedali esistenti nei m a n d a m e n t i di Cassino, A t i n a e
Cervaro e nel c o m u n e di Oasalvieri. (1061)
48. Tombola a f a v o r e degli ospedali di
Castellaneta, M a r t i n a F r a n c a , Ginosa, Mottola e L a t e r z a . (1062)
49. Tombola telegrafica a beneficio dell'ospedale civile di A n d r i a . (1069)
50. Tombola a f a v o r e degli ospedali di
Sora, Arp no e Isola Liri. (1083)
51. Istituzione di uffi ci interregionali e di
collocamento nei l a v o r i agricoli e nei lavori
pubblici. (64)
52. Tombola a f a v o r e delle Opere pie di
Sant'Angelo Lodigiano. (1070)
53. Tombola telegrafica a f a v o r e dell'Asilo
di mendicità ed annesso ospedale civile di
Cagnano Varano e degli ospedali d'i Carpino
e Rodi Garganico. (1068)
54. Tombola a f a v o r e di I s t i t u t i di beneficenza di C a t a n z a r o , Tiriolo e Sersale.
(1104)
55. P r o v v e d i m e n t i a f a v o r e del c o m u n e
;
di Massafiscaglia. (1106)
56. Tombola a beneficio dell'ospedale di
Guglionesi. (1071)
57. Sulle stazioni municipali per le disinfezioni dei locali di isolamento per le malattie infettive e sulle scuole per infermieri
« disinfettori pubblici. (778)
58. Tombola telegrafica a f a v o r e degli
ospedali di G a e t a e di F o n d i . (1160)
59. Conversione in t o m b o l a della l o t t e r i a
autorizzata con la legge 11 giugno 1908,
272. (1180)
Lotteria a f a v o r e del Ricovero di
mendicità e della Società delle case popoari
di Livorno. (1173)
• Tombola a f a v o r e del r e p a r t o t u b e r Colosi
dell'ospedale di U m b e r t i d e e degli
«spedali di P i e t r a l u n g a e M o n t o n e . (1187)
•i n 2 ' i j i l l e a di navigazione t r a l ' I t a l i a e
11
Canadà. (662)
63
- Riforma della legge sui piccoli fallir t i . (353)
64. A f f r a n c a z i o n e dalle tasse di p e d a g ,
j gio di t r e p o n t i sull'Arno. (1278)
j
65. Iscrizione nei Collegi dei ragionieri.
(1162 e 1162-bis)
66. P r o s u p p l e n t i scuole medie ex incar i c a t i . (418)
67. I s t i t u z i o n e di Collegi di probiviri
per l ' a g r i c o l t u r a , l ' i n d u s t r i a e il commercio.
(269)
68. Disposizioni eccezionali p e r i titoli
del D e b i t o pubblico al p o r t a t o r e , s m a r r i t i
o d i s t r u t t i nel disastro del 28 dicembre 1908.
(363) ,
Seguito
della discussione
dei disegni
di legge:
69. Modificazione all'articolo 88 della
legge elettorale politica. (387)
70. Relazione della G i u n t a delle elezioni
s u l l ' a c c e r t a m e n t o dei d e p u t a t i impiegati.
(Doc. V i l i - b i s ) .
71. Modificazione dell'articolo 77 della leg|
ge 7 luglio 1907, n . 429, r i g u a r d a n t e l'or' d i n a m e n t o del servizio delle s t r a d e f e r r a t e
n o n concesse all' industria p r i v a t a . (709)
Discussione
dei disegni
di legge :
72. Sul c o n t r a t t o di lavoro di i m p i e g a t i
di aziende p r i v a t e e commessi di negozio.
(1264)
73. Costituzione in c o m u n e di Calciano
f r a z i o n e del c o m u n e di G a r a g u s o (Modificazioni del Senato). (761-B)
74. Costituzione dei c o m u n i di Ussita e
Castel S a n t ' A n g e l o . (1348)
75. Tombola telegrafica a f a v o r e dell'Ospedale di P o r t o f e r r a i o , della Società volont a r i a di soccorso e di m u t u o soccorso di Liv o r n o ( P u b b l i c a Assistenza e Croce V e r d e
riunite). (823)
76. Modificazioni alle disposizioni di legge
c o n c e r n e n t i gli uscieri di conciliazione.
1271)
77. Modificazioni alla legge 15 luglio 1911,
n. 749, r e l a t i v a alla istituzione di u n a t a s s a
sui m a r m i del c o m u n e d i C a r r a r a ; estensione della tassa medesima agli altri c o m u n i
della p r o v i n c i a di Massa C a r r a r a ed a quelli
della provincia di Lucca, ed iscrizione obb l i g a t o r i a degli operai del m a r m o di d e t t e
P r o v i n c i e alla Cassa N a z i o n a l e d i p r e v i d e n z a . (1336)
78. Modificazioni alla legge f o r e s t a l e e
p r o v v e d i m e n t i per la pastorizia e agricolt u r a m o n t a n a . (653)
79. Sistemazione in ruolo del personale
avventizio in servizio presso il Ministero
delle poste e dei telegrafi. (1375)
—
LEGISLATURA XXIII —
1® SESSIONE —
26082
80. Modificazione dell'articolo 18 della
legge 19 luglio 1907, n. 515, sul passaggio
in ruolo degli agenti subalterni. (1376)
81. Elevazione a lire 6,000 dei depositi
fruttiferi a risparmio, (1364)
82. Rendiconto consuntivo della Colonia
Eritrea per l'esercizio finanziario 1908-909.
(1133)
83. Proseguimento della ferrovia Eritrea
da Cheren ad Agordat ; lavori portuali a
Massaua ed altre opere pubbliche. (1379)
84. Modificazioni circa il conferimento
dei banchi lotto e disposizioni diverse. (1132
85. Riscatto dei tronchi-ferro viari Bagni d
Lucca-Castelnuovo di Garfagnana ed AullaMonsone, nonché la risoluzione della cessione
dell'esercizio del tronco ferroviario di Stato
Lucca-Bagni di Lucca della ferrovia ÀullaLucca. (1352)
86. Requisiti d'istruzione dei fanciulli
per l'ammissione al lavoro negli stabilimenti industriali. (1171-A-&ts)
Camera dei Deputati
—
DISCUSSIONI —
TORNATA DEL 2 9
MAGGIO
1913
87. Riordinamento delle Casse degli Invalidi della marina mercantile e del Fondo
Invalidi per la Veneta marina mercantile..
(1363)
88. Per aggiungere alla tabella E della
legge 9 luglio 1908, n. 445, le frazioni Mosorrofa e Centro del comune di Cataforio.
(1394)
89. Costituzione del Comune di Pagliara.
(1413)
90. Seguito della discussione intorno all'inchiesta sulla costruzione del Palazzo di
Giustizia in Roma. (Nella tornata 21 màggio si delibera di rimandare
il seguito di
detta discussione al 3 giugno).
P R O F . EMILIO
Capo dell'Ufficio
PIOYANELLI
di Revisione
e
Stenografia.
Roma, 1913 — Tip. della Camera dei Deputati»
l