da116 anni vende e compra oro g.10.09.13 Piacenza e Provincia «Trasloco,Ausl calpesta i diritti» Rubano mille litri di gasolio LIBERTÀ lunedì Lunedì 16 dicembre 2013 12 Romersi: «Colpa del Governo» Contrarietà per il modo con cui l’Ausl sta procedendo allo sgombero del vecchio padiglione ospedaliero: la esprime il PD di Fiorenzuola in una nota di forte critica sulle modalità seguite. Ladri prendono di mira un gommista e portano via due automobili e una cisterna contenente circa mille litri di gasolio, oltre ad alcuni pneumatici usati. I “vampiri” hanno colpito a Carpaneto. L’assessore comunale al bilancio, Pierangelo Romersi, a proposito dell’Imu giura che ogni promessa è stata mantenuta e che nessuno vuole mettere ancora le mani nelle tasche dei cittadini. [MENEGHELLI a pag.14] [MARIANI a pag.15] [MALACALZA a pag.16] «Nuovi uomini in arrivo per i vigili del fuoco» Il sottosegretario Bocci al “battesimo” della nuova caserma PIACENZA - «Per il Governo il Co- fetto di Piacenza Antonino Pu- vento, è stata anche questa una mando di Piacenza è importan- glisi, con il vescovo monsignor scelta. Consegnamo alla città te: lo dimostra lo sforzo anche Gianni Ambrosio e don Serafi- questa bella sede. Un parto economico per l’opera di oggi, no Coppellotti, gli assessori troppo lungo? Ringraziamo tutlo dimostra l’arrivo anche a Pia- Giovanna Palladini (Comune) e ti di esserci arrivati, invece. cenza, prossimamente, dei Massimiliano Dosi (Provincia), Questo Governo ci teneva, alla nuovi vigili pronti a primavera». Giuseppe Parenti (Camera di caserma di Piacenza. I piacentiCommercio), i ni devono sapere che uno sforAl grido di vertici di poli- zo è stato compiuto, e questo «più Piacenza zia, carabinieri, sforzo continuerà, perchè il Comeno Roma» il Molte le autorità sottosegretario Sul piazzale della nuova guardia di fi- mando di Piacenza è importannanza, l’asso- te. Fra poco partiranno due cordel ministero “casa” anche pensionati ciazione di ex si per la formazione, entro pridell’Interno vigili del fuoco mavera, di 1.500 nuovi vigili del Gianpiero Boc- del corpo nazionale con il presiden- fuoco. Risorse umane che verci, intervenuto te Gianni Cre- ranno distribuite anche a Piaa Piacenza ieri pomeriggio per il taglio del na- monesi. Dopo il picchetto d’o- cenza». Parole non di circostanstro della nuova caserma dei vi- nore reso sul piazzale della za sono venute dal comandangili del fuoco in strada Valnure, nuova caserma, ed un assorto te di Piacenza Francesco Margetta secchiate d’acqua sul fuo- momento di silenzio per i cadu- tino. Parole talvolta commosse co delle polemiche (48 ore dai ti del Corpo, dopo anche aver a- per esprimere tutto l’«orgoglio sindacati la civile protesta per i scoltato l’inno d’Italia, la ceri- di essere in questo Comando», deficit strutturali patiti dalla ca- monia - rapida e informale - è e per ricordare gli sforzi del perserma nuova di zecca). Ascri- proseguita al primo piano del sonale tutto (in primis, dell’invendo al Comando di Piacenza nuovo edificio. gegner Vittoria Rossi) nell’ope«Abbiamo fatto uno sforzo - razione complessa del trasloco non soltanto una centralità logistica nella rete dei soccorsi i- è tornato a dire il sottosegreta- avvenuta - questa sì per davvetaliani, ma anche concettuale. rio Bocci - del resto in tempi co- ro - «senza ritardi» e senza inNel senso che il provvedimento me quelli attuali delle scelte si terruzioni di attività alcuna. Simona Segalini in materia che presto verrà li- impongono. Aver chiuso questo simona. segalini@liberta. it cenziato dal Governo determi- cantiere, terminando l’internerà un consistente passaggio di «competenze, funzioni, responsabilità» - scandisce bene i tre ambiti - ai Comandi provinciali, e dunque anche a quello di Piacenza. Dopo 13 anni di attese (ma la consegna dei lavori vera e propria è di qualche anno successiva) e diversi milioni di euro di spesa (7 milioni, per la precisione, lievitati di un bel po’ rispetto ai programmi di partenza), dopo molte promesse, molte delusioni e moltissimo lavoro da parte del personale stesso del Comando - che ha svolto anche in prima persona il trasloco dalla vecchia sede di viale Dante - ecco dunque il taglio del nastro - «pagina storica», la descrive Bocci, perchè «in controtendenza» - della caserma in strada Valnure. Che sarà pure Il cortile interno è “sorvegliato” dalla grande magnolia, arrivata da viale Dante gravata dalle pecche che con la sapienza che deriva dall’esperienza i vigili (meglio, i loro rappresentanti sindacali) hanno inesorabilmente denunciato, alcune pecche davvero originali. Ma che, illuminata da un rubicondo sole di dicembre già prossimo al tramonto, con la PIACENZA - Nella caserma nuo- neofiti è quella torretta adibita vecchia magnolia di viale Danva, la magnolia arriva dal pas- alle esercitazioni sul quale è te venuta a tenere compagnia sato. Dalla caserma di viale stato recentemente disegnato ai vigili del futuro - una specie Dante al cortile della nuova un albero di Natale fatto con ludi testimone consegnato ai giostruttura, la magnolia dei vigili ci colorate e con tanto di stella vani - e con l’albero di luci alledel fuoco ha seguito l’intero in cima. Imperturbabile, la mastito sulla facciata del “castello” corpo nel trasloco. Piantata nel gnolia dai suoi cinque e passa delle esercitazioni trasmette un 1965, porta i suoi 48 anni con metri di altezza, per qualche suo carezzevole fascino. grande disinvoltura, tanto che i giorno avrà così un compagno Folla di autorità, ieri dunque, vigili non ce l’hanno fatta a la- stilizzato da guardare. per il taglio del nastro, con il sciarla nella vecchia sede. Così Non solo l’albero, la nuova sesottosegretario Bocci, accolto con le radici interrate nella de che si articola in un piano dal comandante di Piacenza nuova terra, ha trovato posto terra, un primo e un secondo Francesco Martino, con il capo nel cortile, proprio di fronte al piano, riserva altre sorprese. del Comando nazionale dei vicastello di manovra, che per i Sebbene alcuni locali siano angili del fuoco Alfio Pini, il pre- La caserma dei vigili del fuoco inaugurata ieri,dopo 13 anni di attese,in strada Valnure.Alla cerimonia hanno partecipato anche i dipendenti amministrativi e i familiari dei vigili La magnolia “traslocata”da via Dante Da 48 anni accompagnava il vecchio Comando, ora ha seguito i “suoi” pompieri cora vuoti o ancora in attesa di essere arredati secondo le esigenze del corpo, dalla sala operativa arrivano distintamente chiamate e richieste di soccorso sulle quattro linee attivate sul numero 115, due in più rispetto alla medesima sala di viale Dante. Immancabili nella struttura che conta cucina, sala mensa, angolo ristoro, aula magna, sala video, 36 posti per i mezzi e ancora laboratori, sala emergenze, uffici, magazzino, diverse altre sale ed aule, rimesse e camera- te, di cui una riservata alle donne, anche due pali di discesa. A vivacizzare i pianerottoli vi sono cimeli e ricordi del corpo. Al piano terra fa bella mostra un fuoristrada rosso, mezzo utilizzato fino a non molti anni fa. Salendo al primo piano si incontra una motocicletta della vecchia colonna mobile e per finire, arrivando al terzo piano, ci si imbatte nella statua di Santa Barbara, patrona dei Vigili del fuoco. C. C. «Per il Governo Piacenza è importante e intendiamo investirci ancora» GIANPIERO BOCCI (Sottosegretario Ministero Interno) Cronaca piacentina LIBERTÀ Lunedì 16 dicembre 2013 PIACENZA - Quattro caserme inaugurate, di cui tre da vigile del fuoco e una da pensionato. Ora Faustino Suzzani, 83enne e un’esistenza trascorsa indossando con orgoglio la divisa del Corpo dei Vigili del fuoco, può annoverare con cognizione di causa un’altra esperienza sul fronte della sua vita da pompiere. In congedo dall’87 dopo 34 anni di servizio, Faustino ora componente dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco in pensione, non si è voluto perdere questo appuntamento. E così fanno quattro. «Ero presente all’inaugurazione della vecchia caserma in via Be- ni insopprimibili. E’ questo ciò che ha spinto Cristina Clini e Bruno Tagliaferri ad entrare nell’Unità cinofila dei Vigili del fuoco, ovviamente inpadre e così probabilsieme agli inseparabimente è accaduto per li compagni di avvenmio figlio», spiega tura rigorosamente a Maurizio, seconda gequattro zampe. Erano nerazione di Vigili del insieme e vicini anche Faustino Suzzani,a fuoco. ieri, Cristina e Linda, E se per alcuni la vo- destra,col figlio Maurizio un border collie di cazione è genetica, per quattro anni e Bruno altri entrare a far parte di questo e Maya, pastore belga di due anCorpo è un sogno che si realizza ni che ha plaudito all’inno nazioe un modo per conciliare passio- nale con un sentito abbaio. IL PIACENTINO ERA AL TAGLIO DEL NASTRO ANCHE IN VIA BEVERORA E A FIORENZUOLA Faustino,83 anni,ha visto nascere 4 sedi Figlio e nipote hanno seguito le sue orme verora, ora adibita a scuola, poi nel 1965 ci siamo spostati in viale Dante, allora strada alle porte della città. Non sono mancato nemmeno all’inaugurazione della caserma di Fiorenzuola, e ora in pensione eccomi qua». Testimone del tempo, di una città che cambia e si allarga fino ad inglobare viale Dante «e chissà che in futuro anche questa caserma non venga circondata da nuove case» ipotizza Faustino che ha il “gene” dei vigili nel sangue tanto persistente da averlo trasmesso al figlio Maurizio, 54 anni, in servizio dal 1985, che a sua volta ha passato il testimone al proprio figlio, il 21enne Michele, pompiere precario. «Io sono praticamente cresciuto in caserma, ci venivo spesso da bambino a trovare mio 13 Entrambi in servizio da otto anni, Clini e Tagliaferri più volte si sono dovuti confrontare con calamità naturali e interventi molto impegnativi. E quelle situazioni rimangono scritte in modo indelebile nell’anima. Insieme ai loro amici a quattro zampe sono intervenuti anche dopo i terremoti che hanno scosso l’Italia, quello abruzzese e quello emiliano: «Ci siamo recati sui luoghi toccati dal sisma alla ricerca di persone scomparse e grazie ai cani siamo riusciti, in diversi casi, a ritrovarle ancora vive». C. Cec. Il capo del Corpo nazionale Pini: servizi all’altezza delle attese E dal comandante Martino un grazie commosso al personale PIACENZA - Nuova caserma vec- chi problemi. In una giornata di festa per i Vigili del fuoco, come quella che è stata ieri per l’inaugurazione della tanto attesa e sospirata nuova caserma, il Corpo si ritrova a dover fare i conti con la situazione di crisi economica. «Tutto il paese è interessato da questa situazione, noi però come Vigili del fuoco abbiamo il dovere di utilizzare al meglio tutto ciò che ci mettono a disposizione, sono altri i soggetti che si devono occupare della politica e quindi stabilire se il Corpo abbia necessità e bisogno di maggiori risorse. Noi –ha dichiarato il capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Alfio Pini arrivato a Piacenza per il taglio del nastro- segnaliamo che con maggiori risorse il servizio lo potremmo dare migliore di quello che già diamo e che già ci soddisfa appieno. Posso dire con molto orgoglio che il servizio che diamo è un servizio all’altezza delle attese». Servizi che da ieri trovano ufficialmente posto in una nuova struttura, non priva di criticità secondo i sindacati di categoria che però, secondo Pini, «risponde meglio alle esigenze del Corpo perché sono state realizzate strutture e attrezzature ormai necessarie per un moderno Corpo nazionale e per un servizio sempre più adeguato alla società. Non voglio entrare nel merito della gestazione della caserma, ciò che è successo ce lo Il capo del Corpo nazionale Alfio Pini lasciamo alle spalle». L’esigenza di una nuova sede era sentita da tempo dal corpo, «ed anche dalla città, Piacenza meritava e merita una casa più bella e funzionale per i Vigili del fuoco» ha precisato il prefetto Antonino Puglisi. Ora la sede nuova c’è ed è in funzione «e questo ci permette di migliorare la sicurezza dei nostri concittadini. Sono sicuro –ha aggiunto il prefetto- che la struttura funzionerà sempre al meglio, e come in tutte le cose nuove c’è sempre un margine di perfezionamento. Sono certo che con la volontà e la collaborazione di tutti si arriverà all’efficienza massima». A coordinare l’intera cerimonia di inaugurazione è stato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Francesco Martino che ha dato ufficialmente il benvenuto alle autorità e a tutti i presenti in un’aula magna gremita di persone, ringraziando il personale piacentino. In un clima dove l’emozione si è fatta sentire, forse per la lunga attesa che ha accompagnato la nascita e la realizzazione della caserma, il comandante provinciale ha descritto la nuova casa dei Vigili come «più funzionale perché ubicata in una posizione strategica, dalla quale si possono raggiungere facilmente la città e le arterie stradali che collegano Piacenza a tutta l’Italia». In una giornata di festa Martino non è voluto tornare sui problemi, le criticità e le polemiche che hanno accompagnato la costruzione e le tempistiche della caserma. Oltre ai rappresentanti istituzionali, tra cui anche il direttore regionale del corpo Giovanni Nanni, la cerimonia ha registrato la presenza del vescovo Gianni Ambrosio, che ha benedetto la nuova caserma ma soprattutto «le persone che vi lavorano, affinché possano continuare a svolgere il loro lavoro di servizio alla cittadinanza che a volte mette a rischio la loro stessa vita, con dedizione e passione». Al suo fianco don Serafino Coppellotti, cappellano del Corpo. Chiara Cecutta A sinistra il sottosegretario Bocci col vescovo monsignor Ambrosio. Alla destra dell’onorevole, il prefetto di Piacenza Antonino Puglisi e il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti. A destra la sala conferenze con il pubblico (fotoservizio di Stefano Lunini) La protesta:«Autorimesse più basse dei mezzi» Al rappresentante del Governo l’Sos dei sindacati: errori progettuali grossolani, ci venga incontro PIACENZA - (sim. seg.) «Continuano a darci medaglie e riconoscimenti, ma nessuno mai ci ascolta, speriamo che quella di oggi non sia l’ennesima medaglia». Termina con queste parole la lettera che, come avevano annunciato 48 ore prima del taglio del nastro di ieri, i sindacati piacentini (Cgil, Conapo, Cisl, Uil, Confsal, Usb) per mano di Giovanni Molinaroli, hanno recapitato al sottosegretario Bocci. Deficit strutturali, disservizi, rimesse insufficienti nella nuo- va sede di Strada Valnure. Più bocconi amari che soddisfazioni, oggi? «In parte lo siamo, soddisfatti - spiega Molinaroli - perchè, dopo tanti anni di attese, sembrava ormai un miraggio questa nuova sede. Ma oggi tocchiamo con m ano errori progettuali già rilevati in tempi molto precedenti ad oggi». Parla di «opera incompiuta» in riferimento alla nuova caserma la missiva firmata dalle sei sigle sindacali piacentine all’indirizzo dell’onorevole Bocci. «Ad esempio - prosegue la lettera - la superficie dell’autorimessa è circa la metà di quella vecchia di viale Dante, ci sono locali privi di riscaldamento, mancano pensiline a protezione dei portoni dell’autorimessa e degli ingressi della sede, manca il distributore di carburante per gli automezzi, manca l’autolavaggio, manca l’aspirazione per la totalità dei bagni che non hanno finestre e l’elenco potrebbe continuare molto più a lungo». I rilievi provenienti dal fronte sindacale mettono nel mirino «errori progettuali grossolani, come quello dell’altezza delle autorimesse e dei tunnel di entrata e uscita, che sono molto bassi rispetto ai mezzi in dotazione e soprattutto la posizione dell’autorimessa rispetto all’uscita costringe gli autisti ad assurde manovre per poter uscire in soccorso». «A tal proposito - vanno avanti i rappresentanti sindacali dei vigili del fuoco piacentini - non si capisce come in un momento di crisi come quello attuale dove le risorse economiche vanno centellinate, si è costretti a spendere migliaia di euro in officine meccaniche solo perchè i mezzi rimangono all’intemperie e a temperature che possono arrivare anche a 20 gradi sotto zero». Per concludere la lista delle note negative con il “nodo spazi”: «La nuova sede non ha una logistica adeguata per il personale - si sostiene - infatti non si compren- de come non sia stata prevista neppure una foresteria in grado di ospitare, in caso di calamità, personale esterno, vigili del fuoco, protezione civile in supporto». Al sottosegretario Bocci, in conclusione, le forze sindacali piacentine dei vigili del fuoco chiedono di «farsi carico delle nostre problematiche, e di mettere il massimo impegno per soddisfare le esigenze di noi vigili del fuoco che, come ha potuto vedere in occasione di tutti gli eventi calamitosi che sempre più affliggono il nostro Paese, e tutti i giorni nei servizi di soccorso ordinario, non si sono mai risparmiati andando ben oltre ai propri doveri istituzionali».