VIA LIBERA - PERIODICO BIMESTRALE DELL’ASSOCIAZIONE DOPOLAVORO FERROVIARIO DI TORINO - ANNO XXI - Direzione Via Sacchi, 63 - 10125 Torino Spedizione in a.p. 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - filiale di Torino Aut. Trib. 3456 del 27/11/84 - sito internet: www.dlftorino.it - email: [email protected] NUM E RO 2 - APRI L E / M AGG I O 2 0 0 9 Via Libera Per informazioni visita il sito www.inlinea-hdi.it oppure chiama il numero verde 800.082.082 Editoriale Aprile / Maggio 2009 Assemblea dei soci I Sommario 4 . L’angolo del lettore 5 . spazio rosa 6 . Ieri, oggi, domani 8 . Recensioni Lituania da amare, Mezza Italia non legge Frida Malan Targhe alla stazione di porta susa e dintorni Film, libri e mostre 10 . Eventi A Genova tra forti e sentieri botanici 12 . Sport Tennis, ciclismo, sci direttore responsabile Silvia Gruber Comitato di Redazione Augusto Sabato, Fulvia Conti, Sabina Giannini, Michela Goffredo, MICHELE LAVILLA Hanno collaborato a questo numero GIUSEPPE Mola, GIANNI PETTINATO, CIRO ROSIELLO, francesco saffioti, BRUNO SEGATO, federico sensi, AntoniNO VENTICINQUE, OMERO VOTTA foto copertina BRUNO ALFONSO DEL GRUPPO CINEFOTOAMATORI DEL DFL-TO impaginazione & stampa Graf art - venaria (TO) Prodotta con carta premiata dalla European Union Eco-label n. reg. FI/11/1, fornita da UPM. Il marchio Eco-label garantisce che l’intero ciclo di vita del prodotto ha un impatto ambientale limitato, a partire dalla scelta delle materie prime fino alla lavorazione, e dal dispendio energetico allo smaltimento dei rifiuti. l giorno 28 Aprile 2009, nella sede sportiva di Corso Rosselli, si è tenuta l’Assemblea annuale per la presentazione del Bilancio di Previsione della nostra Associazione. Alle ore 16,05 il neo eletto presidente del DLF di Torino, Sig. Conrotto Luigi, ha aperto i lavori alla presenza dei Consiglieri Muraca, Lavilla, Maiorano, Mollo, Rosiello e di molti soci, quale segno tangibile d’attaccamento e d’appartenenza, proponendo tra loro Tomassetti ed Ursi, rispettivamente nella funzione di Presidente e segretario. La proposta viene approvata all’unanimità dall’Assemblea ed i soci chiamati al tavolo della presidenza. Dopo questo passaggio istituzionale, il Presidente Conrotto, ha colto l’occasione per presentare all’Assemblea il nuovo Consiglio Direttivo insediatosi a seguito della recente consultazione elettorale: il vice-Presidente Muraca Vincenzo, i Consiglieri Alacqua Stefano, Cito Maurizio, Dell’Aquila Leonardo, Di Domenico Vittorio, Lavilla Michele, Lo Giudice Gaetano, Maiorano Pasquale, Mollo Antonio e Rosiello Ciro. Il Collegio Sindacale invece, non essendo stato rinnovato, è ancora composto dai Sindaci uscenti Isernia Maurizio, Riccetti Gilberto ed Ursi Antonio. In seguito passa all’illustrazione del Bilancio di Previsione per l’esercizio 2008/2009, ponendo l’accento sui punti cardine intorno ai quali è stato costruito: “continuità con il passato, riduzione delle spese generali, adeguamento dei canoni di locazione per il recupero di risorse economiche”. Ricorda che “è in corso una trattativa a livello centrale che prevede l’acquisto di strutture attualmente sedi d’alcuni DLF o ad essi attribuite, e che il valore complessivo di questi immobili in tutta Italia, è stimato in 65 milioni di euro. La nostra Associazione, per questa prima tranche, è interessata all’acquisto della struttura di Corso Rosselli e della Casa Alpina di Frejusia. In quest’ottica, pur nelle ristrettezze del momento, l’obiettivo principale resta la crescita dei gruppi ed il miglioramento dei servizi offerti ai soci, per questo è stato previsto a Bilancio un incremento di spesa di 45.400,00 euro per le attività Istituzionali”. Infine afferma che “ il Bilancio Preventivo prevede un equilibrio dei conti con un pareggio degli stessi a 1.043.200,00 euro”. Diversi soci intervengono per chiedere spiegazioni e chiarimenti su alcuni punti del Bilancio; altri avanzano richieste e suggerimenti per migliorare i servizi nella sede sportiva, in modo particolare nella gestione del Bar-Ristorante. Tutti si mostrano interessati alla vita associativa, con la loro passione, con i loro suggerimenti e le loro critiche costruttive, volte sempre al miglioramento della nostra Associazione. Dopo l’intervento del Consigliere Rosiello, in risposta ad alcune osservazioni avanzate dai soci, il Presidente s’impegna, insieme al Consiglio Direttivo, a trovare una giusta soluzione a tutte le richieste. L’Assemblea applaude e vota all’unanimità il Bilancio di Previsione, riconoscendone la validità e rinnovando la fiducia nel Presidente e nel Consiglio Direttivo. Facendomi partecipe anche della volontà del comitato di redazione, ci uniamo a tutti i soci nell’augurare, al neo Presidente ed al Consiglio Direttivo, un proficuo e costruttivo lavoro per tutta la durata del mandato. Vincenzo Muraca Passaparola Per una corretta divulgazione, è necessario comunicare il proprio indirizzo ed ogni sua variazione alla Segreteria del DLF telefonando allo 011 5683138 (fs 22295). Per una continua e immediata informazione, invece, sono graditi i vostri indirizzi di posta elettronica, che potete comunicarci scrivendo a dlftorino@dlf. it o [email protected] insieme a qualsiasi richiesta o critica. Cogliamo l’occasione per ricordarvi che visitando il nostro sito www.dlftorino.it potrete trovare utili informazioni e leggere (se andata persa o non ricevuta) la nostra rivista on-line. Via Libera 3 L’angolo del Lettore Solidari età a ritmo di RUMBA e CHA CHA CHA Parlare di solidarietà, all’interno poi di una serata danzante… quasi impensabile, ma ci siamo riusciti. Sembrava quasi in contrasto con l’atmosfera creatasi, la giusta per chi sceglie una serata per divertirsi e non pensare troppo al tran tran quotidiano, a piccole o grandi questioni. Dopo la catastrofe naturale in Abruzzo la solidarietà è divenuta argomento d’attualità ma il nostro augurio è che a fronte dei grandi disagi per le vittime del terremoto e di coloro che subiscono quotidianamente violenza, possano esserci persone meno sole. Noi abbiamo scelto di far conoscere un po’ meglio una parte di questa società che tende ad accrescere la già popolosa appartenenza alle frange di povertà. L’incremento del numero di chi oggi vi scivola facilmente è continuo ed inesorabile, fino ad attraversare il limite della povertà invisibile. Invisibile perchè tanti rifiutano lo stato di indigenza in cui si ritrovano all’improvviso, scatenando, in chi è fragile e solo, espressioni della più rovinosa depressione; mentre altri conservano quel fare dignitoso anche quando non hanno più una casa. La fine della crisi darà un cambiamento a questa società, dipenderà solo da noi come sarà domani. Una società fortemente solidale ed eticamente orientata al benessere collettivo o una società disgregata e disgregante orientata all’individualismo egocentrico che ci da una parvenza di benessere personale e sociale? L’occasione del 27 marzo u.s. ci ha ci ha consentito di lanciare un messaggio di speranza, destinando alla cooperativa sociale “Progetto Tenda”: 14 scatoloni di indumenti raccolti e 2044 euro devoluti dai partecipanti alla sottoscrizione. Grazie… ancora. Gianni PETTINATO 4 Via Libera Lituania da amare M olti possono essere i motivi per cui si può apprezzare una terra che non è la nostra: le bellezze artistiche, il paesaggio, la cucina. Quello che, però, mi fa amare principalmente la Lituania, è il comportamento tenuto in pubblico dai suoi abitanti. Faccio alcuni esempi. Se vi troverete a degustare i semplici e gustosi cibi lituani in qualche ristorante, difficilmente troverete uomini o donne che, parlando ininterrottamente, ad alta voce e per futili motivi al cellulare, disturbano la quiete dell’ambiente. È praticamente impossibile incontrare nelle città persone con cani, e ancor meno se sono enormi o da combattimento, privi di museruola e di guinzaglio; di conseguenza non è necessario uno slalom continuo per evitare la “sporcizia” lasciata dagli innocenti animali e dai loro meno innocenti padroni. Naturalmente nelle campagne praticamente in ogni casa è presente un cane a guardia dell’abitazione. Quando camminate potete stare tranquilli che, se attraverserete la strada con il semaforo verde o sulle strisce pedonali, nessuno vi investirà o strombazzerà come un ossesso con il clacson: che le macchine lituane siano prive di clacson? Da ultimo, ma non meno importante, il 2009 è l’anno in cui Vilnius, insieme all’austriaca Linz, è Capitale Europea della Cultura. Un’occasione in più per conoscere la bella città in un’atmosfera di festa, tanti sono gli spettacoli e gli eventi in programma fino alla fine di dicembre. P.S. anche in Lituania non tutto è perfetto, ma questa è un’altra storia. Antonino Venticinque Mezza Italia non legge L a ricchezza di un paese si misura anche dall’ammontare del suo “ capitale culturale “. Sul versante europeo, indagini internazionali mettono in luce quanto l’Italia sia povera da questo punto di vista. Infatti, più di un italiano su due ( il 57%), nell’ultimo anno, non ha letto nemmeno un libro per diletto, escludendo cioè quelli di studio o di approfondimento professionale. Le resistenze maggiori al piacere di leggere si hanno tra gli italiani con più di 60 anni e tra quelli con un basso titolo di studio. A livello geografico, Sud e Isole registrano una accentuazione di non lettori, compensata da una pre- senza di lettori al Nord superiore alla media. Il 41% degli italiani ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, mediamente ne legge 4 l’anno e tra coloro (2%), che ne leggono più di 10 all’anno, emergono i laureati. Ma come vengono scelti? Il 43% gira nelle librerie, guardando titoli e copertine, il 33% ascolta il consiglio di amici e parenti, il resto per istinto, del resto, come diceva lo scrittore Daniel Pennac, il verbo leggere non sopporta l’imperativo “Vai in camera tua e leggi!” Naturalmente si può sempre provare … Risultato? Si è addormentato sul libro. Omero Votta Dott. Alessandro Francia Germani odontoiatra STUDIO DENTISTICO Conservativa Protesi Endodonzia Chirurgia Implantologia Sconto 10% iscritti D.L.F. Possibilità finanziamento tasso 0 Via Beaumont, 34 Torino tel. 011/5889114 www.studiofranciagermani.it L’angolo rosa Frida Malan N ata nel 1917, di famiglia valdese, Frida Malan manifesta fin da ragazzina un precoce interesse alle tematiche femminili e repubblicane. Ma l’approdo alla politica, maturata con l’aberrazione delle leggi razziali, avviene di fatto con la Resistenza nelle formazioni di Giustizia e Libertà, come staffetta partigiana fino al grado di capitano, una nomina di cui è insieme fiera e imbarazzata perché, osservava anni dopo, “in Italia della Resistenza non si sa più niente, soprattutto del contributo delle donne”. Arrestata e tradotta a Torino nella famigerata caserma di Via Asti, viene rilasciata un mese più tardi grazie a uno scambio con un esponente fascista. “Mi hanno detto: esca da quella porta, ha due ore di tempo, dopo di che se la troviamo la ripigliamo. Allora mi sono tinta i capelli di nero; io ero piuttosto sportiva e semplice, ma ho messo tacchi altissimi, trucco fortissimo. Ero irriconoscibile, sembravo uscita da una casa chiusa”. In quel periodo collabora con Ada Gobetti nel Partito d’Azione, occupandosi dell’organizzazione sindacale delle operaie della Manifattura Tabacchi e della Fabbrica Superga; prende parte attiva all’insurrezione di Torino. Ma un legame particolare, che inizia con una borsa di studio e dura tutta la vita, è quello con l’YWCA, un’ associazione femminile che persegue scopi assistenziali e culturali e che, a partire dai primi anni del ‘900, apre i primi Foyer per ospitare “le giovani donne che si mantengono da sole”. Sono prevalentemente ragazze che si riversano dalla provincia nelle città, lontane dalla famiglia, oggetto di sospetto e di maldicenza. Offrire loro un luogo sicuro che permettesse anche di socializzare la nuova esperienza di autonomia e libertà era un mandato istituzionale della associazione. L’insegnamento (precario dal 1940 al 1954) e l’impegno politico proseguono intanto di pari passo; scioltosi il Partito d’Azione, dopo una breve esperienza di Unità Popolare, si iscrive al Partito Socialista Italiano. Dal 1960 al 1975 è consigliere comunale a Torino, ricoprendo la carica di assessore prima all’Igiene e Sanità quindi al Teatro Stabile e agli Istituti di cultura e d’arte e poi all’Amministrazione, Patrimonio e Lavori Pubblici. Sono gli anni della forte ondata migratoria dal Veneto e dal Sud: l’improvvisa crescita demografica trova im- preparata la città nei vari settori, a cominciare dalla scuola. Nulla in questo campo viene trascurato, poiché per Frida un sistema pubblico di istruzione è l’unica garanzia di laicità e di pluralismo. Altro pilastro importante del suo programma è il provvedimento che prevede la distribuzione di presìdi sanitari nelle varie zone della città. Ciò comporta l’istituzione di farmacie comunali e la costruzione dell’ospedale Martini, ad integrare l’ospedale San Giovanni Battista, con sei sedi sparse per la città, difficilmente raggiungibili. Quando assume la delega del Patrimonio firma la cessione al Comune dei locali del manicomio femminile di Via Giulio, che viene svuotato nel febbraio 1973, dopo 140 anni di vita. Per Frida il femminismo significa stare dove sono le donne per dare dignità alla loro presenza, per il miglioramento delle loro condizioni. A questo proposito una delle battaglie sostenute dalla Malan in Consiglio Comunale è quella relativa all’abolizione della clausola di nubilato, cioè l’impegno a non sposarsi che si faceva firmare alla lavoratrice al momento dell’assunzione e che era entrata in uso per eludere il divieto di licenziamento previsto dalla legge per la tutela delle lavoratrici madri. Altre ne con- duce per la conquista dei diritti civili: quella in favore della legalizzazione dell’aborto e quella per la riforma della legge sulla violenza sessuale. Malan continua il suo impegno politico in Regione come prima presidente della Commissione Pari Opportunità tra il 1988 e il 1989. “Socialista europea”, come le piaceva ripetere sovente, fa parte della Consulta Europea del Consiglio Regionale e del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana. Dopo la sua morte, avvenuta nel febbraio del 2002, l’otto marzo del 2003 viene costituita l’Associazione femminile di azione politico culturale Frida Malan per diffondere il suo esempio, portare avanti quell’impegno nella vita civile e politica nel quale credeva fortemente. Michela Goffredo A Torino staffetta contro la Violenza sulle donne N ella mattinata di sabato 30 Maggio 2009, presso la stazione di Torino Porta Nuova, il Comitato Pari Opportunità Fs di Piemonte e Valle d’Aosta ha accolto, insieme a numerosi colleghi e rappresentanti istituzionali (compresa la Consigliera regionale di Parità) la Staffetta contro la violenza sulle donne, proveniente da Bologna, con un treno guidato e scortato da equipaggi solo femminili. Partita il 25 novembre 2008 da Niscemi, dove è stata assassinata Lorena, la staffetta si concluderà a Brescia il 25 novembre 2009, dove è stata uccisa Hiina. Simbolo e testimone della manifestazione, che sta attraversando l’Italia passando di mano in mano, è un’anfora con due mani- ci, così che la possano portare due donne. Questo gesto di “portare insieme” vuol proprio significare l’importanza della relazione, della solidarietà, della vicinanza su tutti i temi che toccano le donne profondamente. In ogni luogo in cui la Staffetta è passata e passerà, le due donne che l’hanno avuta in consegna la consegneranno ad altre due pubblicamente. L’anfora, al suo passaggio, diventerà una testimone “viva”, perché le donne possano infilarvi un biglietto con pensieri, immagini, denunce, parole. La Staffetta girerà il Piemonte fino al 12 Giugno 2009. Via Libera 5 Ieri, oggi e domani Targhe alla stazione di porta susa e dintorni Attraversando i sottopassaggi che conducono ai binari della nuova stazione di Porta Susa o che collegano Piazza XVIII dicembre 1922 a Corso Inghilterra e sulle piantine situate nei vagoni della linea 1 della Metropolitana, si può notare che all’indicazione della suddetta piazza manca sempre l’anno 1922. Tale omissione relega in una epoca indistinta l’”Eccidio a Torino” in cui perirono 11 cittadini torinesi e ne furono feriti altri trenta alcuni dei quali “rei” d’essere comunisti o sindacalisti ed altri privi di qualsiasi etichetta politica o sindacale. Autori dell’eccidio furono le “squadracce fasciste” (oggidì le chiameremmo ronde?) che imperversavano in città forti della copertura dell’appena insediato governo Mussolini. Questo è l’elenco dei martiri che furono trucidati in quella tragica giornata (in corsivo i ferrovieri vittime nell’occasione). Andreoni Erminio: ventiquattrenne, operaio della Fotocelere, sposato e padre di un bimbo di 18 mesi. Prelevato dalla sua abitazione, trascinato nei pressi della cascina Ceresa, è ucciso a colpi di pistola. E’ ritrovato in un campo con al fianco un cartello che reca scritto “Sei uno di quelli che pagano per il nostro Dresda (giovane fascista ucciso da ignoti)”. Vendetta politica, dunque. Becchio Evasio: venticinquenne, operaio; prelevato in un’osteria in via Nizza e tradotto in corso Bramante a bordo di un camion è abbattuto da una scarica di moschetti. Berruti Carlo: quarantenne, ferroviere, 25 Aprile... “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione”. Così l’esortazione, sempre attuale, di Piero Calamandrei. La commemorazione dei trentadue 6 Via Libera consigliere comunale comunista, segretario del Sindacato Ferrovieri; prelevato dal suo ufficio (pare su delazione di un collega) è trasportato in un campo nei pressi di Moncalieri e, trucidato con colpi di fucili sparati alle spalle, abbandonato sul posto Chiolero Matteo: sposato e padre di bimba di due anni e mezzo, fattorino dei tram; è ucciso in casa al cospetto della moglie e figlia. Simpatizzante comunista, non ricopriva alcuna carica nel partito. Assassinio non motivato. Chioma Andrea: venticinquenne, comunista, già accusato ed assolto dell’omicidio di un fascista. Prelevato mentre gioca a carte in casa di amici, viene bastonato crudelmente in strada e poi trasportato ferito in via Pinelli dove viene lasciato morente sul posto. Soccorso e trasportato in ospedale, muore dopo poco. Non basta l’assoluzione, la giustizia fascista ha fatto il suo corso. Ferrero Piero: trentenne, scapolo, operaio Fiat, segretario di sezione Fiom, integerrimo difensore dei diritti dei lavoratori. Fermato in corso Galileo Ferraris, viene percosso e rinchiuso, agonizzante, nelle sede della Camera del Lavoro occupata dai fascisti. Legato per un piede ad un camion è trascinato fino al monumento a Vittorio Emanuele dove giunge cadavere. Massaro Giovanni: trentaquattrenne, ex manovale delle Ferrovie dello Stato, malato di nervi, già ricoverato due volte in manicomio, aspetta la liquidazione. Catturato nella sua abitazione, è ucciso ferrovieri caduti al DL di Torino smistamento ha visto una folta rappresentanza di dirigenti e colleghi ferrovieri, di varie associazioni di ex combattenti e reduci. Erano presenti anche gli studenti degli istituti A. Manzoni di Nichelino e G. Giolitti di Torino nonché numerosi rappresentanti di istituzioni e di enti locali. Relatore ufficiale il vicepresidente della commissione Trasporti Angelo Auddino. Un grazie particolare alla fanfara degli Alpini Montenero, e al dott. Galvagno, che ogni anno presiede ed organizza questo importante evento commemorativo. Gianni Pettinato e lasciato nei pressi della cascina Maleto di via San Paolo. Morto per scambio con altro antifascista. Mazzola Leone: esercente, iscritto all’Unione liberale monarchica. Durante l’invasione della sua osteria, protesta violentemente ma viene colpito da pistolettate e finito da pugnalata allo stomaco. L’osteria viene poi devastata: inspiegabile la sua uccisione Pochettino Cesare: ventisettenne, cappellaio, ammogliato con figli. Prelevato dall’abitazione del cognato, viene condotto in macchina in collina e trucidato senza alcun motivo conosciuto. Quintagliè Cesare: quarantatreenne, ferroviere, ex carabiniere, ucciso per aveva criticato l’uccisione del suo collega Berruti Carlo. Denunziato da un collega, aggredito sul luogo di lavoro, è picchiato e colpito all’addome da arma da fuoco. Muore l’indomani dopo straziante agonia. Tarizzo Matteo: trentaquattrenne, ex operaio Fiat, titolare di piccola officina, iscritto al partito comunista, non svolge attività politica. Nottetempo, è prelevato in casa, trasportato in un prato. Viene ritrovato morto con il cranio fracassato. Delitto inspiegabile. I delitti rimasero impuniti grazie al R.D. 22.12.1922, emanato quattro giorni dopo l’eccidio, ed in cui era definito “patriottico diretto a fine nazionale” ogni delitto perpetrato nei confronti di antifascisti e coperto da amnistia. Nessun criminale conobbe le prigioni fasciste. Augusto Sabato Ieri, oggi e domani Giornata internazionale della donna Comunemente definita “Festa della Donna”, simbolo di conquiste sociali, politiche ed economiche, è celebrata l’8 marzo in diversi paesi del mondo occidentale. Originariamente era una giornata di lotta, ma nel corso degli anni, il vero significato di questa ricorrenza è andato un po’ sfumando. La prima volta fu celebrata negli Stati Uniti il 28 febbraio 1909, quando la rapida industrializzazione portò a molteplici proteste sulle condizioni di lavoro ed in particolare sul lavoro femminile. Storicamente non verificata, è invece la cronaca secondo la quale un corteo di sole donne, l’8 marzo 1857, fu attaccato e disperso dalla polizia; come quello secondo il quale alcuni giorni prima dell’8 marzo 1908, più di 100 operaie morirono bruciate all’interno di una fabbrica a New York; mentre è accertato l’incendio del 1911, dove 148 persone, la maggior parte donne immigrate italiane, persero la vita. Le lavoratrici non erano in sciopero ma venivano da una mobilitazione durata quattro mesi sul problema delle condizioni di sicurezza. Questa giornata, quindi, oltre a porre in primo piano la condizione della Donna, è nata dall’esigenza, tutt’ora all’ordine del giorno, della sicurezza sul lavoro. Per queste motivazioni il nuovo Consiglio Direttivo del DLF ha scelto di organizzare in tale data la sua prima iniziativa pubblica. Alla festa, svoltasi nel circolo sportivo di c.so Rosselli, hanno partecipato circa duecento soci. Una mostra fotografica a testimonianza dell’evoluzione delle condizioni femminili, ha caratterizzato la serata, oltre all’aspetto ludico, alla musica e alla simbolica mimosa offerta a tutte le signore presenti. Questa usanza non è diffusa ovunque, ma il fiore rappresenta comunque al meglio la bellezza, la resistenza, la delicatezza e la vivacità del genere femminile. Ciro Rosiello BATTAGLIA DEI FIORI A XXMIGLIA : DOMENICA 21GIUGNO €32.00 A PERSONA ORTA E ISOLA DI S. GIULIO: DOMENICA 21GIUGNO €32.00 A PERSONA PELLEGRINAGGIO A S. 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Archibugi ARTI FIGURATIVE E’ Tra le attività culturali del DLF di Torino, in c.so Rosselli, 153 è in programma l’allestimento di una “Mostra estemporanea” dove le opere di vari artisti di modesta fama si alterneranno. L’esposizione avrà luogo lungo il viale del circolo nel periodo estivo, in concomitanza delle serate musicali del 20 giugno e del 4 luglio; nel periodo invernale lungo la cornice del bocciodromo interno, nelle domeniche 4 ottobre, 1 novembre e 6 dicembre. Vi aspettiamo numerosi. l’ultimo film di Francesca Archibugi, che consiglio di non perdere, perché? Perché racconta una storia struggente ma lo fa in punta di penna, con un’ironia sempre affiorante. Perché mette a confronto due personaggi apparentemente diversissimi che, facendo i conti “finali” LetterAltura 2009 “GRAN TORINO” regia di Clint Eastwood Una terza edizione alla quale non mancare, quella del Lago Maggiore LetterAltura 2009: oltre 80 eventi, tra incontri con gli autori, spettacoli, laboratori creativi, e più di 130 ospiti nazionali e internazionali per riportare l’attenzione sulla montagna priorità globale dell’umanità, unica fonte d’acqua che possa garantire un futuro florido alle nuove generazioni. Verbania: 24 - 28 giugno 2009 Le Quarne, in cammino sulle ali della musica: 4 - 5 luglio 2009 Macugnaga, il grandioso palcoscenico del Rosa: 11 - 12 e 17 luglio 2009 Val Bognanco, valle di confine e di incontro tra le genti: 18 - 19 luglio 2009 F orse non è sempre vero il detto che “in vecchiaia non si migliora mai…” A volte, per fortuna, c’è chi ci dimostra il contrario, come ha fatto Clint Eastwood dirigendo e interpretando un film (a mio parere) bellissimo: GranTorino. Il titolo fa riferimento ad un auto che lui conserva gelosamente nel suo garage e che i vicini “musi gialli” del quartiere gli invidiano. Walt Kowalski (Clint Eastwood) è un reduce della guerra di Corea, che manifesta apertamente il proprio sentimento anticoreano, alimentato dal fatto che, il quartiere da lui abitato negli sulla vita, scoprono di essere estremamente uniti, quasi complementari. Perché è una storia d’amore al maschile che, pur nella sua dimensione “virile” (i due non sono gay) non teme di esprimere i sentimenti profondi e struggenti. Perché i due protagonisti Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart, offrono una prestazione di gran livello, sono misurati, equilibrati in ruoli che potevano portare a sbavature ed esagerazioni. Andate a vederlo, sono sicura che altre motivazioni le troverete voi. Fulvia Conti ultimi anni, è diventato il principale centro suburbano della comunità coreana. Ambientato in una periferia degradata dove le bande giovanili impongono una violenza primitiva, il film riesce a descrivere sentimenti complessi e contrastanti come il razzismo, la solidarietà, l’amore. Alla fine sarà questo a trionfare ma non per uno scontato “lieto fine”; infatti, l’amicizia con i due ragazzi asiatici rappresenta sì una ragione per vivere, ma anche per morire. Morire per offrire a chi resta, una possibilità ancora, di credere in un futuro possibile. Un futuro fatto di regole e non un far west dove vince chi spara meglio; un futuro dove c’è spazio per sentimenti positivi al di là di ogni apparenza. Fulvia Conti Gita Sociale 2009 MSC - Crociere Motonave Poesia prenotazoni entro il 30/06/2009 in sede: Via Paolo Sacchi,63 Torino - Tel.: 011.5805099 - Fax: 011.5131693 E-mail: la [email protected] - www. 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DOMINGO DA MALPENSA 6 SETTEMBRE 2009 HOTEL 4 **** ALL INCLUSIVE Recensioni “La locomotiva a vapore” di Augusto Carpignano Editore: Editrice Artistica Piemontese Prezzo € 70,00 C apo Deposito Istruttore presso le scuole di formazione di macchinisti e Capi Deposito Locomotive, Augusto Carpignano ha ricoperto numerosi importanti incarichi durante la sua lunga carriera in F.S. Già nel 1985 aveva dato alle stampe il famoso “Meccanica dei Trasporti Ferroviari e Tecnica delle Locomotive”, testo fondamentale sul quale si sono formate generazioni di mac- chinisti e di Capi Deposito, e che ancora oggi è preso a riferimento per la loro formazione di base. È ora in libreria una sua nuova pubblicazione, interamente dedicata alla “macchina” per eccellenza: “la locomotiva a vapore, viaggio tra tecnica e condotta di un mezzo di ieri”. Il volume, pubblicato con il patrocinio del C.I.F.I. (Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani), è una ricostruzione molto dettagliata della tecnica delle locomotive a vapore e della loro storia, resa comprensibile anche nei concetti più complessi da Carpignano, grazie alla sua esperienza di istruttore. Inizia con l’introdurre brevi elementi di meccanica dei trasporti e della teoria del vapore d’acqua, utili per la comprensione del funzionamento della macchina, fino ad arrivare a presentarla sapientemente in tutti i suoi componenti e nelle varie tipologie. Ecco quindi che vengono descritti la caldaia, gli iniettori, l’apparato motore e le leggi fisiche che ne regolano il funzionamento, fino alla minuziosa descrizione degli accessori, quali freno, sabbiere, tachigrafo, ungibordo, fanali, ecc. e del loro funzionamento. In ultimo, rievoca la dura vita dei macchinisti a vapore, tratta “dall’agenda di un fuochista”, suscitando nostalgia in chi ha vissuto quel periodo e curiosità nei più giovani. Un volume unico nel suo genere, adatto ad un pubblico variegato di lettori: a chi è interessato alla storia delle ferrovie, ma anche a chi è mosso dalla curiosità di approfondire un tema legato al passato, ma tutt’oggi puntualmente rievocato. Giuseppe Mola “LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI” di Paolo Giordano Editore: Mondadori Prezzo € 18,00 I numeri primi, come 11 e 13 17 e 19, sono numeri che condividono la stessa sorte ma, pur vicinissimi, sono destinati a non incontrarsi mai. Esattamente come Alice e Mattia i due protagonisti dell’opera prima del giovane fisico torinese Paolo Giordano. Entrambi sono stati segnati durante l’infanzia da un’esperienza traumatica: Alice, in seguito ad un incidente sulla neve, subisce una menomazione ad una gamba, Mattia sente il rimorso per la sparizione della sorella gemella disabile. Le vicende di Alice e Mattia procedono parallelamente, sino all’età adulta, a volte si incrociano, ma sembrano destinate a non unirsi mai; il dolore che i due portano dentro si tramuta in anoressia per l’una ed in una forma di autolesioni- smo per l’altro. Alice cerca di colmare il complesso di inferiorità, umiliandosi per farsi accettare dagli altri, Mattia, dotato di un’intelligenza di molto superiore alla media, si rifugia nella ricerca matematica pura. Il romanzo opera prima e pluripremiato nel 2008, per alcuni sopravvalutato, è scritto in una prosa asciutta, a tratti quasi ermetica; Giordano fa nascere tra i due giovani una sorta di amore invisibile, che il lettore, sino all’ultima pagina, si attende possa prendere finalmente la forma concreta che essi si meritano. Federico Sensi “LA CLESSIDRA DELLA VITA” di Giuseppina Tripodi con Rita Levi-Montalcini Editore: Baldini Castoldi Dalai Prezzo € 16,50 Q uesto libro si propone come una sorta di aiuto a quanti si sentono smarriti di fronte alle sfide, alla com- plessità e al caos di questo inizio di millennio, avvicinandoli a un personaggio che a cavallo di due secoli ha percorso un itinerario di vita emblematico. L’autrice, da circa quarant’anni accanto a Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la Medicina, senatrice a vita e promotrice di tante iniziative solidali di respiro internazionale, ha voluto ricostruire per temi il pensiero e il senso della vita della grande scienziata, riportando particolari inediti della sua esistenza e componendo come in un mosaico le opinioni più chiare sulle questioni a lei più care: il rapporto fra ricerca ed etica, il confronto con i giovani, il peso dell’intuizione nell’arte come nella scienza, e le grandi speranze per il futuro del mondo. Testimonianza ammirata della vita esemplare di una donna, definita la first lady della scienza, che sin da giovanissima si è consacrata alla ricerca scientifica e all’impegno nel progresso civile. Un impegno che «ha contagiato e continua a contagiare» le persone che l’avvicinano, motivandole nelle loro scelte e attività. Silvia Gruber Via Libera 9 Eventi A GENOVA TRA FORTI E SENTIERI BOTANICI L a ferrovia Genova Casella è una pittoresca ferrovia a scartamento ridotto, attualmente di proprietà della regione Liguria, che collega Genova ai centri abitati delle valli dei torrenti Bisagno, Polcevera e Scrivia. Il suo percorso panoramico, lungo circa 25 chilometri, offre quindi l’opportunità di una gita fuori porta con la possibilità di escursioni di scarsa o media difficoltà nei suggestivi dintorni. Il punto di partenza è la stazione di Genova Piazza Manin (gli orari sono consultabili sul sito www.ferroviagenovacasella.it), raggiungibile in 15-20 minuti con bus nn. 33, 34 e 36 dalla stazione di Genova P. Principe. Tra le escursioni più interessanti per quanti non vogliono solo ammirare e conosce- re questi luoghi, ma sgranchirsi un po’ le gambe, segnaliamo il giro dei forti di Genova e il sentiero botanico del Ciaè. VOGLIA DI SOLE, VOGLIA DI GIARDINI C on la bella stagione si fa più forte il desiderio di stare all’aria aperta. Se poi l’inverno trascorso è stato rigido e nevoso e la primavera instabile e piovosa, il piacere di uscire dal letargo e godere del calore e dei colori della natura diventa più intenso. Con lo slogan “Voglia di sole, voglia di giardini”, viene pubblicizzata l’iniziativa di visitare giardini storici di interesse botanico di alcune località piemontesi più o meno note. Anche se superfluo, citiamo i giardini del circuito delle residenze reali sabaude, come Venaria, Racconigi, Agliè, Govone e gli stessi giardini del palazzo reale di Torino. Certamente meno conosciuti, ma non meno interessanti, sono quelli in provincia di 10 Via Libera Alessandria, come il ninfeo del castello di Pomaro, il roseto di Terruggia o il parco di Villa Gabrieli a Ovada; tra le new entry in provincia di Cuneo il giardino della Chiesa di S. Pietro a Cherasco. La zona dei laghi, di notorietà internazionale, offre gli itinerari di maggiore richiamo e fascino. A Stresa non c’è che l’imbarazzo della scelta, a cominciare dal parco di villa Pallavicino, di particolare interesse naturalistico, poiché offre la possibilità sia di ammirare uno splendido roseto ed esemplari secolari di querce, castagni, faggi rossi, platani e magnolie sia di incontrare oltre cinquecento specie di animali. Passeggiando per i viali fioriti è possibile vedere canguri, zebre, daini, pavoni, lama che vivono in grandi spazi in semi libertà. Un laghetto ospita gli uccelli acquatici e le voliere ottocentesche accolgono pappagalli e tucani. Nelle scuderie si può trovare anche un ristorante. Da visitare almeno una volta nella vita il magnifico giardino all’italiana, a terrazze, dell’isola Bella, adorno di statue e di rare piante esotiche; non è da trascurare neppure il giardino di Villa Ducale, sempre a Stresa, che ospitò personaggi come Rosmini, Manzoni e Tommaseo. I giardini di Villa Taranto, a Pallanza, sono un bell’esempio di parco all’inglese, grande 16 ettari, ricco di boschi, aiuole, tappeti erbosi, viali e serre. Creato dal nobile scozzese McEacharn, comprende un migliaio di piante finora mai coltivate in Italia e circa ventimila varietà e specie di particolare interesse. Dal giugno 2005 è aperto al pubblico l’ Erbarium Britannicum e dall’ultima decade del mese di luglio sino fine ottobre 2009, all’interno del Parco, nel “Labirinto delle dalie” è possibile visitare la Mostra Permanente Della Dalia, con più di 1500 piante, suddivise in oltre 350 varietà, in un gioco di colori, grandezze e forme, che non hanno paragoni con nessun’altra essenza floreale. Eventi SENTIERO BOTANICO DEL CIAE’ Escursione di scarsa difficoltà Partenza dalla stazione di S. Olcese Tullo Durata un’ora e mezza circa I l sentiero botanico del Ciaè si snoda attraverso il bosco, dalla località di Ronco di S.Olcese all’antico borgo di Ciaè, per poi proseguire fino alla frazione di Orero (Serra Riccò), terminando nei pressi della maestosa quercia secolare. E’ un percorso piacevole, del tutto speciale, poiché Altre proposte trasforma la gita in un’occasione di apprendimento botanico e di educazione ambientale. Vengono illustrate infatti le caratteristiche delle 32 specie arboree, tipiche dei boschi misti della Liguria, che si incontrano lungo il cammino. Dalla stazione di S.Olcese Tullo occorre seguire le indicazioni del sentiero lungo la strada comunale per Ronco. La stazione del treno dista circa 1,5 Km dal sentiero. Arrivati poi nel borgo di Ciaè, situato sulle sponde del Rio Pernecco e ormai abbandonato da 30 anni, si può apprezzare il ponte di epoca tardo – medioevale. Nel borgo si trovano un’antica casa ristrutturata per ospitare un Rifugio completamente attrezzato dotato di 14 posti letto, il centro accoglienza per i gruppi in visita e la loggia coperta. Il pranzo al sacco è il modo ideale per soddisfare l’appetito che le escursioni sollecitano; tuttavia, i gitanti spensierati, che vogliono fare solo un giro tranquillo e riposante in treno, possono fermarsi nei dintorni delle stazioni, dove sono presenti bar, ristoranti e piccole trattorie campagnoli, con offerte diverse, dalla focaccia, alla farinata, alla carne alla brace, ai piatti tipici della cucina ligure. A S. Olcese è, poi, d’obbligo l’acquisto del caratteristico salame, essiccato con fuoco a legna. Siete amanti della buona tavola? Apprezzate il cibo genuino e tipico? Allora le proposte della lunga kermesse di GUSTOVALSUSA 2009, iniziata il 10 maggio scorso a Vaie con la Sagra del canestrello, può interessarvi. Ben tredici paesi della bassa Val Susa e della Val Cenischia sono le sedi dei diversi appuntamenti enogastronomici previsti fino al prossimo autunno. Dopo “Avigliana mangia bio” tenutasi sabato 16 e domenica 17 maggio, le manifestazioni proseguono a Sant’Antonino di Susa con “SantantonBio” venerdì 29 e domenica 31 maggio, a Borgone di Susa con il Concorso Enologico Valle di Susa “Festa del vino e dei buoni sapori” domenica 7 giugno; nel mese di agosto si terrà a Condove (frazione Mocchie) la “Sagra della Patata” (domenica 16) e a Rubiana “’D Gili e d’Rübianin a-n’ä sämpa gioj” Biscotti e lamponi d’alta quota, (domenica 30 agosto). Le manifestazioni autunnali, che avranno inizio sabato 12 settembre e si protrarranno fino al weekend del 21-22 novembre prevedono, tra le altre, La Fiera della Toma, e La Festa del Marrone. Per informazioni dettagliate telefonare al n. 0122 642800. Genova l’intero giro dei forti, incontrando il Forte Fratello Maggiore dal quale un sentiero porta al Forte Fratello Minore in posizione dominante sulla Val Polcevera. Proseguendo dal Fratello Maggiore il successivo incontro è con Forte Puin edificato in epoca contemporanea ai due Fratelli (XVIII secolo), costituito da una torre a base quadrata circondata da bastioni a forma di stella. E’ il più piccolo dei forti genovesi: utilizzato per alcuni anni come abitazione privata, oggi il forte costituisce punto d’incontro per escursionisti e gruppi scolastici. Proseguendo verso le altre fortezze Sperone e Castellaccio si può raggiungere la Funicolare del Righi. Dal forte Diamante o dal Fratello Minore si può ridiscendere a Campi per il viaggio di ritorno a Genova oppure per la prosecuzione della gita verso Casella. M.G. I FORTI DI GENOVA Escursione di media difficolta’ (attrezzarsi con scarpe da trekking). Partenza stazione Campi Durata: 3 – 4 ore Dislivello 400 metri I l percorso si snoda tra pendii soleggiati proprio alle spalle della città, Il poderoso sistema di mura e fortificazioni era posto infatti a baluardo di Genova: il forte Diamante sul monte omonimo, che fu sede di sanguinose battaglie tra Austriaci e Francesi; i due Fratelli, il Maggiore e il Minore così chiamati per la differenza di altitudine e dimensione, Il Puin, il Padrino che veglia sui due Fratelli e lo Sperone il più imponente, è la punta del cuneo della linea fortificata. Dalla stazione di Campi si sale a piedi lungo il crinale spartiacque sino al Forte Diamante (30 minuti circa). Da Forte Diamante si può percorrere tornando verso Via Libera 11 Sport Torneo TTK Nell’organizzare un torneo giovanile di tennis, non bastano gli atleti, i campi, il giudice arbitro e le palline. Ad un appuntamento importante come il TTK WARRIORS TOUR, manifestazione tennistica di livello nazionale, il circolo ospitante deve dare il meglio di se sotto l’aspetto dell’organizzazione e dell’accoglienza, affinchè l’evento abbia visibilità e quindi successo. Ebbene, il 14 marzo, a questo appuntamento siamo arrivati preparati. Il Capo Gruppo Francesco Saffioti, i soci Davide Pozzato e Mauro Ponteprino, la segreteria ed i responsabili della struttura sportiva di c.so Rosselli, hanno dato il massimo, ottenendo un grande plauso dai partecipanti e dai numerosi spettatori intervenuti, oltre agli apprezzamenti della F.I.T. (Federazione Italiana Tennis). Questi i numeri: sei tornei tra under 10, 12 e 14, maschile e femminile, per un totale di ben 250 partecipanti. I migliori giovani della regione e qualche ospite proveniente addirittura dalla Sicilia, hanno incrociato le racchette sui nostri campi, dando vita ad uno spettacolo sportivo veramente avvincente. Ora i risultati: nell’under 10 maschile pronostico rispettato con la vittoria di MOYA, portacolori dello Sporting Borgaro sul biellese VOTTERO. Bellissima prova del nostro NICCOLO’ MADIAI, esordio in categoria, che si è arrestato solo al quotato MOLINA. Nell’under 12 maschile vittoria della testa di serie n°1 STEFANO REITANO dello Stampa Sporting sulla n°2 PETROCELLI del D.L.F. di Asti, che hanno offerto una prova di grande qualità. al numeroso pubblico presente. Qui la grande sorpresa del nostro MATTEO FORTUNATO, che si issa fino ai quarti elimando a sorpresa uno dei favoriti, FRIGERIO dello stampa Sporting, ma si arresta di fronte al vincitore del torneo. Nell’under 14 maschile, MATTEO MARANGONI prevale sul compagno di squadra FEDERICO D’ANNA, entrambi dello Sporting Borgaro. Anche nei tornei femminili pronostici rispettati con la vittoria delle rappresentanti dello Stampa Sporting, DZEUBOU DREUSILLE nell’under 14 e FEDERICA GARDELLA nell’under 12, mentre nell’under 10 vittoria a mani basse della biellese LUETTI. Ora ci aspettano altre prove importanti come il torneo sociale ed il quarta categoria di luglio. 12 Via Libera TENNIS S i è concluso il ciclo invernale dei corsi di tennis e come di consueto si è svolta una festa con annesse premiazioni. Questo momento di incontro con gli allievi che si sono aggiudicati i tornei all’interno dei vari gruppi e con i loro genitori, è ormai tradizione consolidata. Una gigantesca torta a forma di campo da tennis è stata presa d’assalto dai presenti che hanno così avuto modo ancora una volta di apprezzare l’ambiente accogliente e ospitale che il nostro sodalizio offre a chi si accosta per muovere i primi passi (e non solo) verso questo bellissimo sport. Il nuovo Presidente del DLF Sig. Conrot- to, ha anche colto l’occasione per confermare la volontà, da parte di tutto il Consiglio Direttivo, di proseguire l’opera volta ad una crescita e ad un costante miglioramento delle strutture e delle attività di c.so Rosselli. La breve cerimonia si è conclusa con un arrivederci a… lunedì, giorno in cui, con immutato entusiasmo, riprenderà la corsa per scoprire un nuovo Nadal. CICLISMO P er il Gruppo “bici”, riconfermato dei suoi appassionati, anche quest’anno è stata rinnovata l’affiliazione all’U.D.A.C.E. (comitato sportivo riconosciuto dal C.O.N.I.). Il tesserino assicurativo per “cicloamatore” che rilascia, è valido per partecipare a gare ufficiali organizzate dal DLF di Torino o da Società esterne. Gli interessati possono farne richiesta al Capo Gruppo Leonardo Dell’aquila (tel. 3495261745) a cui possono fare riferimento anche per le informazioni inerenti alle uscite che verranno organizzate, tempo permettendo, tutte le domeniche e i giorni festivi, con partenza alle ore 9.00 dalla sede sportiva di c.so Rosselli, 153. I percorsi saranno decisi da tutti i partecipanti al momento del ritrovo. Alla chiusura della stagione ciclistica saranno assegnati i premi messi in palio dall’ormai consolidato sponsor del Gruppo, Prestitempo Finanziaria del Gruppo Deutsche. Sport OSTEOPATIA E CHIROPRATICA Il Dott. Andrea Giorgis, (tel. 3383447654) Docente presso la Facoltà di Scienze Mediche Università di Lugano, Ostepata e Chiropratico, ci spiega brevemente di cosa si occupa: “L’Osteopatia è una medicina manuale, un metodo terapeutico ideato da A.T. Still, medico americano della fine del XIX sec. che ha come fine l’approccio globale del corpo umano, ricercando le cause primarie di un’affezione non solo nella zona dolorosa, ma anche distante da questa. Attraverso l’utilizzo di tecniche manuali non dolorose e nel pieno rispetto della fisiologia si mira all’acquisizione e alla correzione di squilibri posturali dell’apparato muscolo-scheletrico, viscerale, craniosacrale, ecc. La Chiropratica è invece una pratica manuale che si occupa della valutazione e del trattamento degli squilibri del sistema strutturale, biochimico, psicologico ed energetico dell’organismo, utilizzando la relazione tra le strutture scheletro-muscolari e le funzioni del corpo, in particolare tra colonna vertebrale e sistema nervoso, ai fini del recupero e del mantenimento della salute”. Lavora presso l’Istituto Fisioterapico di Torino e ha stretto un rapporto di collaborazione con il DLF che gli consente di praticare le sue prestazioni in convenzione in caso di: patologie degenerative (artrosi) - patologie discali (cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, protusioni, ernie) - distorsioni (caviglia e ginocchio) - atralgie spalle - pubalgie e coccigodinie - emicranie e cefalee - gastrite - ernia iatale - costipazione e sindrome del colon irritabile. SCI Bormio, in Alta Valtellina, ha ospitato quest’anno il XXXIII Raduno Nazionale di Sci, organizzato dal DLF di Lecco con la collaborazione del DLF di Sondrio. Nei giorni di permanenza, ha offerto la possibilità di godere con gioia la vacanza a chi ha voluto soddisfare il proprio desiderio di protagonismo dal punto di vista sportivo, mentre le aspettative di divertimento degli ospiti hanno trovato accoglienza negli spettacoli e intrattenimenti programmati. Dalla cerimonia di benvenuto alla serate musicali, dal tombolone al Cabaret, dalla gara di Fondo individuale a quella a staffetta, dallo gara di slalom gigante alla discesa in notturna, da Livigno a St Moritz, ogni giornata è stata minuziosamente studiata per il buon esito della manifestazione. Il DLF di Torino, su 16 partecipanti, ha conquistato il 5° posto assoluto nelle due specialità, con i seguenti risultati individuali nelle varie categorie: Slalom gigante master C7 femm master C6 femm master C6 femm master C6 femm master C6 femm master C5 femm master C4 femm master C4 femm master B8 maschile master B8 maschile master B8 maschile master B7 maschile master B7 maschile master B7 maschile master B7 maschile master B6 maschile master B6 maschile master A5 maschile master A5 maschile master A5 maschile master A4 maschile seniores maschile Fondo individuale master C2 femm master C4 femm master B3 maschile master B1 maschile master A5 maschile master A4 maschile 6° class 1° class 2° class 3° class 4° class 7° class 5° class 6° class 3° class 4° class 8° class 5° class 6° class 9° class 13° class 7° class 24° class 25° class 34° class 36° class 3° class 4° class 4° class 2° class 3° class 1° class 5° class 2° class Centaro Angioletta Agostani Mara La Marmora Arcangela Ragusi Milena Gianesella Armanda Orsi Paola Gruber Silvia Busciglio Maria Gina Grirard Franco Chironna Vincenzo Favaro Italo Bonato Renzo Lisa Nicola Catino Pietro Chiarmasso Oreste Lupone Salvatore Golzio Giuseppe Giuva Biagio Padula Nicola Mosca Massimo Sarboraria Franco Casati Tommaso Rondano Roberta Centaro Angioletta Favaro Italo Mirolli Franco Condemi Francesco Sarboraria Franco Cogliamo l’occasione per annunciarvi che è stata accettata la candidatura di Torino come organizzatore del prossimo Raduno Nazionale di Sci, da realizzarsi nelle valli Olimpiche. ESTAT E R AG A Z Z I 2 0 0 9 Anche per il 2009, il D.L.F. di Torino organizza, presso la Sede Sportiva di c.so Rosselli, 153 (6 campi da tennis in terra rossa e 1 in sintetico, 2 campi da calcetto, campi da bocce, vari spazi giochi e un bar - ristorante) entusiasma nti setti ma ne di attivita’ multidisciplin a ri Rivolte a tutti coloro che intendono intensificare l’apprendimento del tennis e nello stesso tempo trascorrere piacevoli momenti di sport e divertimento sotto la guida di istruttori qualificati. La settimana prevede lo svolgimento di molte attività: tennis, minitennis, calcetto, basket, volley, atletica, scacchi, dama, bocce, ballo, ed una intera giornata da trascorrere in piscina. Per il Tennis, ogni gruppo, seguito da maestri FIT, disporrà di due turni giornalieri, uno al mattino e uno al pomeriggio, con mini - torneo a fine settimana. ORARIO: dalle 9.00 alle 13.00 per la ½ giornata e dalle 9.00 alle 18.00 per l’intera giornata, con pausa pranzo dalle 13.00 alle 14,30. Quote per settimana: ½ giornata (senza pranzo) 90,00€ + tessera DLF intera giornata (comprensiva di pranzo) 145,00€ + tessera DLF La quota comprende: attività sportive, pranzo, spostamento con pullman privato, l’entrata, con pranzo al sacco per la piscina. Turni: 1° - dall’ 8 GIUGNO al 12 GIUGNO 2° - dal 15 GIUGNO al 19 GIUGNO 3° - dal 22 GIUGNO al 26 GIUGNO 4° - dal 29 GIUGNO al 3 LUGLIO 5° - dal 6 LUGLIO al 10 LUGLIO 6° - dal 13 LUGLIO al 17 LUGLIO 7° - dal 20 LUGLIO al 24 LUGLIO Al rientro dalla pausa estiva, si terrà un raduno aperto a tutti i corsisti, con in programma un torneo. Per ulteriori informazioni rivolgersi in segreteria tel. 011/3352452 Via Libera 13 2009 ° 2N5 NO A VACANZE SPORTIVE CALCIO TENNIS PALLAVOLO Turni settimanali e bisettimanali per ragazzi e ragazze da 8 a 18 anni Oulx e Sauze d’Oulx (TO) CALCIO, TENNIS, VOLLEY, MULTISPORT Roccaraso (AQ) INTERNATIONAL FOOTBALL STAGE La quota di partecipazione ed associazione comprende: • Vitto e sistemazione logistica in hotel • Corso di: calcio o tennis o volley o multisport • Abbigliamento sportivo Summersport • Assistenza medica • Organizzazione ed animazione del tempo libero • Assistenza sportiva e logistica continua • Assicurazioni e tasse di soggiorno • Scheda tecnica personale, attestato di partecipazione e vocabolarietto tecnico PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Summersport A.S.D. - Via Maria Vittoria, 4 - 10123 Torino Tel. 011.195.05.116 - 011.812.81.26 - Fax 011.56.95318 - Cell. 335.80.47.091 - [email protected] www.summersport.it COMUNE DI OULX COMUNE DI SAUZE D’OULX REGIONE MOLISE CAMPIONI SI CRESCE propone 21 giugno 2009 FESTA EUROPEA DELLA MUSICA CONCERTO DI MUSICA LEGGERA CON GLI STUDENTI DEL CONSERVATORIO in piazza Bodoni a Torino IN COLLABORAZIONE CON IBAN ABIBI IT02I07601000000037370103 INFO : ASS. DOPOLAVORO FERROVIARIO VIA SACCHI 63 TORINO TEL 0115683138