Comune di Bagno di Romagna (Abitanti: 938 - Altitudine: 492 mt. slm) E' dolce e lunga la salita che dalla pianura conduce verso Bagno di Romagna. La superstrada E45 ha tagliato le curve ed appiattito le salite della statale 71 e l'antico Capitanato fiorentino (costituito nel 1454) è oggi un centro termale e turistico di grande richiamo, grazie anche alla sua felice posizione geografica. Ubicato sulla strada per Roma, Bagno di Romagna acquisì importanza anche grazie alla sua Pieve, di cui si hanno notizie sin dall'871. Dal 1404, prevalendo sulla potenza dei Conti Guidi che tenevano qui il proprio feudo da 400 anni, Firenze instaura il proprio dominio in queste zone. Nel 1923, anno primo dell'era fascista, con Regio Decreto, il Comune di Bagno è trasferito dalla provincia di Firenze a quella di Forlì. Ma sono le terme la vera identità di Bagno. Le radici della sua fisionomia turistico-termale si formano duemila anni fa, si sviluppano nel Rinascimento - quando i grandi personaggi dell'epoca (da Cellini ai Medici) contribuirono a darle lustro usufruendo dei benefici delle sue acque termali - e si consolidano all'inizio del '900 con la realizzazione di nuovi alberghi e locande. Tra Romagna e Toscana: terme e natura, storia ed arte, religiosità e folklore, gastronomia e artigianato, con in più quell'atmosfera di solida cordialità dove s'incontrano l'esuberanza romagnola e l'orgoglio toscano: ecco le tessere che compongono l'identità di Bagno di Romagna. Palazzo del Capitano 1/8 Comune di Bagno di Romagna (Via Fiorentina - visitabile - Tel. 0543/911037) I capitani e i rettori che Firenze mandava ai confini del suo dominio, e che abitavano il Palazzo del Capitano (costruito alla metà del '400, in stile fiorentino), coordinavano l'unità amministrativa costituita dai comuni del Capitanato della Val di Bagno e assicuravano l'applicazione delle ordinanze e delle delibere della capitale. Lo stemma di A. Leonardi Filicaia Capitani (1474). I numerosi stemmi in pietra affissi sul fronte del Palazzo del Capitano, rimandano l'identità dei Capitani che si succedettero nei lunghi anni della illuminata dominazione fiorentina. Lo stemma Mediceo datato 1523. In quegli anni Bagno si espande ed aumentano commerci ed attività. Sotto i Capitani il Medioevo scompare. Piastra a ricordo dell'antica porta Incastonata nel selciato della piazza Ricasoli proprio sul perimetro dove sorgeva la Porta di Santa Maria del castello di Bagno, riproduce su bronzo il disegno dell'antica porta abbattuta nel 1888. Lapide della Madonna del Sangue (Via Fiorentina, 7) L'immagine ricorda il miracolo avvenuto il 20 gennaio 1498, quando il braccio sinistro della Vergine "sanguinò" a causa delle forti discordie che da tempo dilaniavano gli abitanti di Bagno, ed erano causa di spargimento di sangue. 2/8 Comune di Bagno di Romagna S.Maria Assunta (Piazza Ricasoli -Adriano Visitabile -1874 tel. nella la camaldolese una fulcro un rimaneggiata lato artistiche cappella Solida chiesa monastero ebolla quinta della 9 di altari. ed asu di che di sinistra, essenziale, vita Santa Papa cappella Fortunio più si Ilbenedettino, sociale, suo porgono volte Maria dopo interno ane nel sinistra, con religiosa Assunta l'ingresso) al fa corso IIal visitatore tracce occupato vale risalire diretta attribuito dei una eall'ingresso è0543/911199) di culturale la a ilmantiene risale secoli, romanico sosta gioiello nelle Giovanni successivamente fondazione al cappelle attenta oggi dell'Alta Mille. della scuola che Vescovo laall'860 città. Interessante vediamo alle s'intravvede laterali. di Val Giuliano numerose dai E' di d.C., Savio. stata Arezzo frati La aqui una ma Fonte anche Camaldolesi. Alla da ancora per navata eMaiano. pregevolissime secoli sua prima datata ilSalvatore, nel tabernacolo destra, con (lo memoria portale 13 La storico sette novembre vi chiesa (prima trovò aopere cappelle risale situato colonnine, fu posto 872) ad per il Il campanile Santa Maria Assunta parte restauri Alto 39 dei condotti metri sistemi edi costruito adifensivi partire in dal del tre castello fasi non distinte, con sealla funzione ne si hanno può pensare di altre torre. notizie. che Oltre nel aela note periodo relative feudale ad alcuni facesse Portale Santa Maria Assunta originario. Inserito In un alto precedente riporta una portale frammentaria ad arco scritta a tutto votiva. sesto reca ancora iBattesimale segni dell'assetto Stemma camaldolese portale ininterrottamente In pietra Santa serena Maria dal collocato 1299 Assunta. sopra 1808) Lo stemma dell'ordine dell'ex parte della Monastero (che sua colorazione tenne di San un proprio originale. monastero alla destra del Le Opere all'interno di S.Maria Assunta raffigura stringe Sant'Agnese, la le giovane mani statua iun simboli in terracotta del martirio: invetriata, venerata la palma, di a Andrea Roma iltemperatura libro sin di e Marco l'agnello. dalla prima Della metà Robbia del (fine IV secolo, XV secolo), riportata sovrappongono cristiana, La statua, ai diventa 135 vividi leggende centimetri simbolo colori delle locali di originari altezza, terme nel verniciata di descrivono '92. Bagno. Tra negli cinque/seicento nobile fanciulla successivi la sarsinate santa, in smalto a perseguitata cui bianco si èfondo stata perchè XVI bianco. San sec. Sebastiano, Recentemente Custodito statua nella è terza stato in legno cappella restaurato. dipinto, a destra alta 116 è stato cm., opera per lungo di scultore tempo ricoperto ignoto dell'inizio di smalto del Priore noce nell'atto della bordi sinistra destra Trittico tavola. del superiori. Alessio sono reca di di '700, porgere Neri invece In le al situato figure primo Nello di Bicci, la le sfondo in piano sacra dietro immagini piedi fiorentino tempera è cintola l'altare appare di dipinto San di su Neri San ao maggiore. tavola, Benedetto, un Tommaso un di Romualdo, paesaggio sarcofago Bicci (cm. Ilsec. (1419-1491). Apostolo pannello Giovanni Sant'Agnese, decorato xdel 230), la centrale Battista cui tipicamente E' avente opera collocata immagine San e raffigura commissionata Pietro. Paolo. toscano. nel si varietà Maria Nel staglia coro, pannello di Ilracemi in nel sul pannello fiori legno 1467 lungo di di dal di oro i Gesù Caterina Natività Bambino e -le Adorazione la Maddalena. adorato dalla Bambino, Madre, olio San su Giovannino, tavola, di anonimo San Bartolomeo, toscano, San XV sec. Francesco, Rappresenta Santa due È un traverse, dipinto non formato originali, da sei fissate assi di con legno chiodi. di pioppo, disposte in senso orizzontale e tenute Si custodito cavo ritenere per nicchia Madonna tratta impreziosirla. sul di che retro aMarziale in uno New pietra l'immagine, e bambino, dei sotto York. Situato e primi cemento, la E' base. calchi tenuta del un precedentemente rilievo secondo Alcuni dopo in in gesso grande in illa piccoli stucco decennio restauro dell'opera venerazione, sulla fori è del nel stato parete XV collo cui collocata secolo, siano costituito sinistra l'unico e nel state polso attribuita altro all'interno all'esterno da applicate esemplare della un unico alla Madonna della della scuola delle pezzo conosciuto Basilica. Basilica, decorazioni di fanno integro, Donatello. in uno sinistra. episodio restaurata. Così riportato del chiamata Sangue, negli annali per xilografia ilcristiana miracolo camaldolesi anonima del sanguinamento del 1498. XV secolo, Compromessa dal situata polso nella sinistro da dodicesima un incendio della Vergine, cappella è stata a col Bambino tra S.Giovanni Battista e S.Giovanni Evangelista (Firenze Olio su 1503-1577). tavola, dipinto Ilsistema dipinto attribuito è formato a Michele da Tosini cinque detto tavole. Michele di Ridolfo del Ghirlandaio 130 pala Angeli xTerme d'altare 270. in volo Ilsuoi che e rappresentava Colomba centinato dello probabilmente l'"Annunciazione". Spirito Santo, costituiva ambito del soltanto Sogliani la parte (Firenze terminale 1492 -Assunta di 1544) una cm. Giorgio, Angeli. Annunciazione, Giovannino, olio Elisabetta su tela, 1584, eche Francesco; cm. 168 xpolicromo, sormontata 115. L'Annunciazione dal Padre è fiancheggiata una gloria dai Santi "volto" pacati. Crocifisso, acultura nello lignea strazio dell'agonia metà del XV con la tensione a grandezza del corpo quasi risolta naturale. in ritmi Solenne armonici ègrande ilèda e fiume venerato Santissima soppresso Sacramento. del tradizione Savio, religioso. presso epratica Annunziata ildipinto dopo Ildella corocifisso vuole crocifisso ilpittore Monastero esservi che l'opera non fu stata collocato èdi fuori solo gettata S.Michele sia ile giunta per Borgo all'interno dagli ie bagnesi Arcangelo. adel della Bagno abitanti della terra un'opera Basilica di Romagna Bagno. paese d'arte, nella di Nel trasportata nel Verghereto, ma cappella 1778 vicino un elemento l'Oratorio Oratorio dalla del dove Ss. piena importante fui era della del dalla Capitanato religioso Vergine fine Sala quattrocento delle in della Bagnese, trono proprie Ragione e imartire su Santi ove dichiarazioni commissione del si Battista amministrava Palazzo per Francesco, affermazioni dei richiamare Conti la giustizia. Guidi, affresco, di gli fronte sede Iltrasportato imputati dipinto (cm. alle dell'autorità 200 Autorità e forse ilinee testimoni xmolte fu 200) di eseguito Supreme. Governo distaccato al sentimento da del un nel anonimo 1959 di smembrato. Madonna S.Ivo (1400-1405). della Rosa Originariamente odel del Romitorio, costituiva tempera su lo scomparto tavola, (cm. centrale 105 xEterno 57,5) di un attribuita polittico al Maestro Bagno quando secondo La splendida di vi la Romagna, si posizione ritirò tavola nel ivi 1481. proviene tipica portata della La dal Madonna dal Romitorio priore è camaldolese seduta dell'Unità. della Visitazione in un della tappeto Badia situato rosso di Bagno, ad decorato 1 chilometro Alessio aTerme, di a Castello, monte aurei, di garantiscono dato della termali mettono con calore Le attrezzature acque loro roccia delle -tra Terme in sulfuree caratteristiche ad acque che una S.Agnese, d'avanguardia sono termali profondità e bicarbonato piovute è magiche Euroterme, utilizzato di 700 ed beauty 8 alcaline metri ai che anni benefici anche Terme le farm fa ad hanno che ed per dove una effetti Roseo è sgorgano la il270 rese sistema permanenza icollinare di fanghi -anni un famose) specifiche a ambiente di eBagno le riscaldamento di acque fluiscono nelle 45 di ecologicamente gradi. Romagna falde si dedicate associano da Nei sotterranee delle una tre (iin alla scaturigine geologi abitazioni. stabilimenti a puro. bellezza trattamenti ad Ilaver Terme di Sant'Agnese (Via Fiorentina, 17/19 -posto Visitabile -Cristianesimo Tel. 0543/911018) lodata illa È loro protezione ilculto più nome da antico a quello stabilimento ninfa in di epoca Santa Regina: termale romana Maria ilMadonna cui di le Bagno "acque già aveva ed per è dedicato proprietario calidae" cancellare la Basilica. delle la memoria di acque Balneum termali. pagana erano Cantata legò poste invece sotto eda Colonna con capitello Terme di epoca di S.Agnese romana II durante sec. d.C., i lavori ritrovata di ripristino in uno dei del giardini complesso situati realizzati nella parte nel 1962. posteriore delle Sullo stesso luogo sono stati rinvenuti tratti di un muro e di un tempietto dedicati alle acque. Leopoldo II, Granduca di Toscana sviluppo un'azienda Leopoldo, Il busto delle marmoreo contribuirono autonoma Terme. realizzato Grazie che con divenne fondi all'intervento nella e opera metà donazioni. pia dell'800 del nel Granduca 1890. ricorda Leopoldo nel l'opera 1828 di II si e Leopoldo creò prima per di II le lui il favore padre dello Pietro Palazzo Biozzi (Piazza Ricasoli, 2 Visitabile Tel. 0543/911195) la Pregevole dominazione ed elegante fiorentina, edificio ospita eretto oggi il da Grand una facoltosa Hotel Terme famiglia Roseo. della borghesia locale durante S.Agnese allora piagato propietà Tra cinque/seicento la della figura terapeutiche. nobile della fanciulla martire la dizione cristiana risanato bagni è dal di il Santa simbolo bagno Maria ristoratore delle viene Terme nelle sostituita di Bagno acque da di calde Bagni Romagna: ne di testimonia S.Agnese, il corpo le Il Centro Visite del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (Via Fiorentina Visitabile Tel. 0543/911304) compreso allestimento cultura E' un primo della parte espositivo grande approccio del territorio area in alla naturalistica grado conoscenza di Bagno di raccontare, protetta. di ed Romagna. alla in visita modo All'interno del simpatico Parco del Nazionale e Centro coinvolgente, è nel ospitato cui natura perimetro un storia è e Le passeggiate Sorgente del Chiardovo (all'estremità del paese) sgorga Lungo l'acqua un Monumentale viale sulfurea. alberato, tra gorgoglii d'acque e odori didibosco, nel punto dove Cimitero Neogotico nord del paese) Progettato nel è anche 1888 l'autore da Cesare del Spighi. primo(a piano Quest'ultimo, regolatore ingegnere Bagnosi ed egiunge San architetto Piero. di padre sanpierano, SAN PIERO IN BAGNO (Abitanti: 3137 - Altitudine: 492 mt. slm) Cuore commerciale e sede del Municipio di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno deve la 3/8 Comune di Bagno di Romagna sue caratteristiche alla sua identità di luogo di transito per il superamento del crinale appenninico. Le funzioni "commerciali" di S. Piero sono assai antiche, tanto che il Cardinale Anglico le segnala già nel suo "rapporto" del 1371. Lo sviluppo del paese si ebbe dopo la distruzione del castello di Corzano (1527), cucuzzolo verde e tondeggiante che lo sovrasta, i cui abitanti scesero a valle. Nei primissimi anni Venti, dopo il disastroso terremoto del 1918, approfittando del crollo di alcuni edifici, fu aperto il tracciato attuale che "taglia" perpendicolarmente la vecchia strada. Ancora oggi il crocicchio è denominato "sventramento". Divenne sede del Comune nel 1865, tra aspre polemiche e "guerre" con gli abitanti di Bagno di Romagna che, fino al 1865, fu sede municipale. Piazza Salvador Allende Già Piazza Vittorio Emanuele, costituisce il nucleo più suggestivo di San Piero in Bagno. Su di essa si affacciano pregevoli edifici di ispirazione toscana risalenti ai secoli XVII e XVIII. Una bella piazza, che ha avuto in passato anche una grande fontana in pietra. Palazzo Giommoni (Piazza Allende) Dal nome dell'ultimo proprietario, attira lo sguardo di chi si affaccia sulla piazza Allende con il suo balcone con ringhiera in ferro battuto e i graffiti ottocenteschi che ne ornano la facciata. Sulle tre arcate del portico sono iscritte tre date: 1628, 1698 e 1778, che ricordano i progressivi accorpamenti che hanno dato vita al palazzo attuale. Ponte dei Frati Settecentesco ponte in pietra sul fiume Savio. E' adiacente alla Chiesa di S.Francesco situata a sua volta sul tracciato della via antica, oltre lo "sventramento". 4/8 Comune di Bagno di Romagna Chiesa di S.Pietro in Vincoli (Piazza Martiri. Visitabile tel 0543/917038) La Chiesa parrocchiale di S.Piero è ricordata per la prima volta negli Annali Camaldolesi (1401), poi in un testamento del 1404. I suoi libri di Battesimo risalgono al 1575. Succursale dell'Abbazia di Bagno, era servita da un monaco camaldolese. Verso la fine dell'800, tuttavia, la chiesa appariva assai compromessa dagli anni e dall'incuria, tanto che un apposito comitato sorto in quegli anni si propose la sua ricostruzione. All'interno: S.S. Crocifisso del Soccorso, dipinto a tempera su tela, applicata su tavola sagomata e racchiusa in una cornice d'argento. Opera di autore anonimo di scuola fiorentina del XV secolo veniva esposto ai fedeli per scongiurare i terremoti. I dintorni Corzano (A 4 km da Piazza Allende imboccando Via Verdi) Luogo raccolto e spirituale, sul suo colle si respira la storia e dalla sua altitudine si domina uno dei paesaggio più sorprendenti della Val Savio. La cima del colle, un tempo organizzata a cittadella con castello e mura, è dominata dai resti imponenti dell'antica rocca medievale. Sull'altro estremo della cima del colle, coperto da alti alberi ombrosi, sorge il Santuario. Resti del Castello di Corzano La fortezza, appartenuta ai conti Guidi e conquistata nel 1404 da Firenze fu distrutta nell'aprile del 1527 dalle orde dei soldati Lanzichenecchi nel loro passaggio verso il sacco di Roma. Il Santuario (Visitabile - Tel. 0543/917402) La parte centrale della chiesa attuale, con due piccole navate laterali, ad archi romanici (che 5/8 Comune di Bagno di Romagna dà alla costruzione un'impronta di croce greca), potrebbe essere stata costruita sui resti di un'antica chiesetta romanica, risalente al Mille. Annesso alla chiesa vi è un ospizio, che è stata dimora di alcuni eremiti. All'interno: Madonna col Bambino e Santa Caterina di Alessandria, affresco, pregevole opera di un artista anonimo tardo gotico romagnolo del secondo quarto del quindicesimo secolo dipinta su un muro dell'antica chiesetta romanica su cui sorge l'attuale Santuario di Corzano. Sfuggita alla distruzione dei Lanzichenecchi l'opera fu staccata dal muro sin dal 1923, racchiusa in una cornice e collocata al centro del Santuario, sullo sfondo dell'altare. La bella Madonna di Corzano è molto venerata in tutta la Val Savio, in particolare è dedicata a lei l'ultima domenica d'agosto, quando ogni villaggio ed ogni casolare accende un falò in onore della Vergine e l'intera vallata brilla di luci palpitanti. Ultima cena, tempera su tela, di pittore fiorentino dell'ultimo decennio del XVI secolo. Ex voto, commissionato nel 1870, per grazia ricevuta, da un frate francescano che intese così ringraziare la Madonna per lo scampato pericolo di morte dopo tre rovinose cadute. Poggio alla Lastra (a 18 chilometri da S.Piero in Bagno) Il suggestivo borgo di Poggio alla Lastra si raggiunge, una volta lasciato alle spalle il valico del Carnaio, tramite una laterale in prossimità di Santa Sofia. Dopo qualche chilometro, immersi nel verdeggiante paesaggio ecco apparire Poggio alla Lastra. Chiesa di Sant'Apollinare (Visitabile, contattare il parroco di S.Sofia - Tel. 0543/970159) Ricostruita nel 1924 dopo che il terremoto del 1918 l'aveva seriamente compromessa è situata sull'impianto di una antica chiesa distrutta a sua volta nel terremoto del 1584. All'interno: Madonna col Bambino, affresco, di autore anonimo, risalente alla seconda metà del '500 e scoperto casualmente nel 1910. Nella stessa data è venuta alla luce anche parte dell'iscrizione dedicatoria col nome del parroco committente: (DOMINUS NICOLAUS DE S.SOPHIA. RECTOR HUIS E(CCLESI)E. DIE XIX. SE(PTEMBRIS)... S.Silvesttro in Fontechiusi Chiesa Parrocchiale (A 3 km sulla SS71 in direzione Cesena - Visitabile - tel.0543/917809) Chiesa parrocchiale documentata almeno dal 1299 e dotata di fonte battesimale già dal 1302, 6/8 Comune di Bagno di Romagna privilegio che la innalzava a pieve o prioria. Ristrutturata dopo il terremoto del 1918, ha al suo interno una notevole cappella di pietra scolpita, vero trionfo dell'ornamentazione in pietra serena, dedicata nel 1513 da Papa Leone X alla Madonna. La parrocchia, ancora popolosa, è retta da uno degli ultimi curati di campagna. All'interno: Madonna del latte, opera anonima dell'inizio del '600. E' uno straordinario dipinto su tavola in legno tornata alla chiesa di San Silvestro per iniziativa del parroco don Natale de' Vincenzi dopo una lunga peregrinazione (27 anni) tra i musei di Bologna e Firenze. Acquasantiera, pregevole opera, XVI secolo, in marmo bianco decorata con giglio fiorentino Le passeggiate Ca' di Gianni (a 2 km da San Piero in Bagno - Visitabile - Tel. 0543/917358-918494 chiedere di Giocondo) Superato il Ponte dei Frati si prende la strada provinciale in direzione di Acquapartita. A tre chilometri, sulla destra, c'è la deviazione per Ca' di Gianni. Qui, l'antico centro padronale ristrutturato (casa, servizi, cascinali) ha saputo conservare l'officina agricola del secolo scorso e un'antica segheria ad acqua. Lago di Acquapartita (S.P. 45, a km.8 da S.Piero in Bagno direzione Alfero, Fumaiolo) Numerose sono le fonti documentali che testimoniano le frane del Monte Comero (1371 metri slm) e il formarsi di piccoli specchi d'acqua che vennero a costituirsi per l'ostruzione dei numerosi fossi che innervano le sue pendici. Movimenti consistenti si verificarono negli anni 1400, 1584, 1811, 1827, 1828 e 1855. Una di queste ultime trascinò a valle il versante occidentale dando luogo, successivamente, al Lago di Acquapartita, precedentemente chiamato di Selvapiana. Quest'ultimo, documentato fino dal XVIII secolo, fu importante bacino di pesca regolamentata per la comunità. Successivamente il lago, denominato anche laghetto Biozzi, è stato in parte prosciugato per dare spazio agli edifici del Sanatorio di Acquapartita. Lago dei Pontini 7/8 Comune di Bagno di Romagna (A 5 chilometri da S.Piero in Bagno, sulla Strada Provinciale 45 in direzione Alfero, Fumaiolo) Acque verde smeraldo e vegetazione composta sostanzialmente da aceri, cerri, roverelle e castagni caratterizzano questo tipico lago da frana in cui é vietata la balneazione ma si pesca in abbondanza. Per ripercorrere la sua origine vale la sintesi di Emanuele Reppetti nel "Dizionario Geografico - Fisico e Storico della Toscana" -...una porzione di questa montagna (il monte Comero. Ndr), nella parte che guarda fra ponente e ostro, sul principio del XV secolo franò e dalla parte medesima nel 30 marzo del 1817, dilamò per mezzo miglio quadrato di superficie. In questa ultima smotta furono dissepolti alcuni abeti rimasti forse sotterrati all'epoca dell'antecedente rovina del monte senza che quei tronchi d'albero avessero subita alcuna carbonizzazione -. Risale alla stessa epoca la formazione di altri laghetti (Lago Lungo e Lago dei Bagnesi) posti nelle vicinanze dei Pontini. 8/8