Comune di Bagno di Romagna
(Abitanti: 938 - Altitudine: 492 mt. slm)
E' dolce e lunga la salita che dalla pianura conduce verso Bagno di Romagna. La superstrada
E45 ha tagliato le curve ed appiattito le salite della statale 71 e l'antico
Capitanato fiorentino (costituito nel 1454) è oggi un centro termale e turistico di grande
richiamo, grazie anche alla sua felice posizione geografica.
Ubicato sulla strada per Roma, Bagno di Romagna acquisì importanza anche grazie alla sua
Pieve, di cui si hanno notizie sin dall'871.
Dal 1404, prevalendo sulla potenza dei Conti Guidi che tenevano qui il proprio feudo da 400
anni, Firenze instaura il proprio dominio in queste zone. Nel 1923, anno primo dell'era fascista,
con Regio Decreto, il Comune di Bagno è trasferito dalla provincia di Firenze a quella di Forlì.
Ma sono le terme la vera identità di Bagno.
Le radici della sua fisionomia turistico-termale si formano duemila anni fa, si sviluppano nel
Rinascimento - quando i grandi personaggi dell'epoca (da Cellini ai Medici) contribuirono a
darle lustro usufruendo dei benefici delle sue acque termali - e si consolidano all'inizio del '900
con la realizzazione di nuovi alberghi e locande.
Tra Romagna e Toscana: terme e natura, storia ed arte, religiosità e folklore, gastronomia e
artigianato, con in più quell'atmosfera di solida cordialità dove s'incontrano l'esuberanza
romagnola e l'orgoglio toscano: ecco le tessere che compongono l'identità di Bagno di
Romagna.
Palazzo del Capitano
1/8
Comune di Bagno di Romagna
(Via Fiorentina - visitabile - Tel. 0543/911037)
I capitani e i rettori che Firenze mandava ai confini del suo dominio, e che abitavano il Palazzo
del Capitano (costruito alla metà del '400, in stile fiorentino), coordinavano l'unità amministrativa
costituita dai comuni del Capitanato della Val di Bagno e assicuravano l'applicazione delle
ordinanze e delle delibere della capitale.
Lo stemma di A. Leonardi Filicaia Capitani (1474).
I numerosi stemmi in pietra affissi sul fronte del Palazzo del Capitano, rimandano l'identità dei
Capitani che si succedettero nei lunghi anni della illuminata dominazione fiorentina.
Lo stemma Mediceo datato 1523.
In quegli anni Bagno si espande ed aumentano commerci ed attività. Sotto i Capitani il
Medioevo scompare.
Piastra a ricordo dell'antica porta
Incastonata nel selciato della piazza Ricasoli proprio sul perimetro dove sorgeva la Porta di
Santa Maria del castello di Bagno, riproduce su bronzo il disegno dell'antica porta abbattuta nel
1888.
Lapide della Madonna del Sangue
(Via Fiorentina, 7)
L'immagine ricorda il miracolo avvenuto il 20 gennaio 1498, quando il braccio sinistro della
Vergine "sanguinò" a causa delle forti discordie che da tempo dilaniavano gli abitanti
di Bagno, ed erano causa di spargimento di sangue.
2/8
Comune di Bagno di Romagna
S.Maria
Assunta
(Piazza
Ricasoli
-Adriano
Visitabile
-1874
tel.
nella
la
camaldolese
una
fulcro
un
rimaneggiata
lato
artistiche
cappella
Solida
chiesa
monastero
ebolla
quinta
della
9 di
altari.
ed
asu
di
che
di
sinistra,
essenziale,
vita
Santa
Papa
cappella
Fortunio
più
si
Ilbenedettino,
sociale,
suo
porgono
volte
Maria
dopo
interno
ane
nel
sinistra,
con
religiosa
Assunta
l'ingresso)
al
fa
corso
IIal
visitatore
tracce
occupato
vale
risalire
diretta
attribuito
dei
una
eall'ingresso
è0543/911199)
di
culturale
la
a
ilmantiene
risale
secoli,
romanico
sosta
gioiello
nelle
Giovanni
successivamente
fondazione
al
cappelle
attenta
oggi
dell'Alta
Mille.
della
scuola
che
Vescovo
laall'860
città.
Interessante
vediamo
alle
s'intravvede
laterali.
di
Val
Giuliano
numerose
dai
E'
di
d.C.,
Savio.
stata
Arezzo
frati
La
aqui
una
ma
Fonte
anche
Camaldolesi.
Alla
da
ancora
per
navata
eMaiano.
pregevolissime
secoli
sua
prima
datata
ilSalvatore,
nel
tabernacolo
destra,
con
(lo
memoria
portale
13
La
storico
sette
novembre
vi
chiesa
(prima
trovò
aopere
cappelle
risale
situato
colonnine,
fu
posto
872)
ad per
il
Il
campanile
Santa
Maria
Assunta
parte
restauri
Alto
39
dei
condotti
metri
sistemi
edi
costruito
adifensivi
partire
in
dal
del
tre
castello
fasi
non
distinte,
con
sealla
funzione
ne
si
hanno
può
pensare
di
altre
torre.
notizie.
che
Oltre
nel
aela
note
periodo
relative
feudale
ad
alcuni
facesse
Portale
Santa
Maria
Assunta
originario.
Inserito
In
un
alto
precedente
riporta
una
portale
frammentaria
ad
arco
scritta
a
tutto
votiva.
sesto
reca
ancora
iBattesimale
segni
dell'assetto
Stemma
camaldolese
portale
ininterrottamente
In
pietra
Santa
serena
Maria
dal
collocato
1299
Assunta.
sopra
1808)
Lo
stemma
dell'ordine
dell'ex
parte
della
Monastero
(che
sua
colorazione
tenne
di
San
un
proprio
originale.
monastero
alla
destra
del
Le
Opere
all'interno
di
S.Maria
Assunta
raffigura
stringe
Sant'Agnese,
la
le
giovane
mani
statua
iun
simboli
in
terracotta
del
martirio:
invetriata,
venerata
la
palma,
di
a
Andrea
Roma
iltemperatura
libro
sin
di
e
Marco
l'agnello.
dalla
prima
Della
metà
Robbia
del
(fine
IV
secolo,
XV
secolo),
riportata
sovrappongono
cristiana,
La
statua,
ai
diventa
135
vividi
leggende
centimetri
simbolo
colori
delle
locali
di
originari
altezza,
terme
nel
verniciata
di
descrivono
'92.
Bagno.
Tra
negli
cinque/seicento
nobile
fanciulla
successivi
la
sarsinate
santa,
in
smalto
a
perseguitata
cui
bianco
si
èfondo
stata
perchè
XVI
bianco.
San
sec.
Sebastiano,
Recentemente
Custodito
statua
nella
è
terza
stato
in
legno
cappella
restaurato.
dipinto,
a
destra
alta
116
è
stato
cm.,
opera
per
lungo
di
scultore
tempo
ricoperto
ignoto
dell'inizio
di
smalto
del
Priore
noce
nell'atto
della
bordi
sinistra
destra
Trittico
tavola.
del
superiori.
Alessio
sono
reca
di
di
'700,
porgere
Neri
invece
In
le
al
situato
figure
primo
Nello
di
Bicci,
la
le
sfondo
in
piano
sacra
dietro
immagini
piedi
fiorentino
tempera
è
cintola
l'altare
appare
di
dipinto
San
di
su
Neri
San
ao
maggiore.
tavola,
Benedetto,
un
Tommaso
un
di
Romualdo,
paesaggio
sarcofago
Bicci
(cm.
Ilsec.
(1419-1491).
Apostolo
pannello
Giovanni
Sant'Agnese,
decorato
xdel
230),
la
centrale
Battista
cui
tipicamente
E'
avente
opera
collocata
immagine
San
e
raffigura
commissionata
Pietro.
Paolo.
toscano.
nel
si
varietà
Maria
Nel
staglia
coro,
pannello
di
Ilracemi
in
nel
sul
pannello
fiori
legno
1467
lungo
di
di
dal
di
oro
i
Gesù
Caterina
Natività
Bambino
e
-le
Adorazione
la
Maddalena.
adorato
dalla
Bambino,
Madre,
olio
San
su
Giovannino,
tavola,
di
anonimo
San
Bartolomeo,
toscano,
San
XV
sec.
Francesco,
Rappresenta
Santa
due
È
un
traverse,
dipinto
non
formato
originali,
da
sei
fissate
assi
di
con
legno
chiodi.
di
pioppo,
disposte
in
senso
orizzontale
e
tenute
Si
custodito
cavo
ritenere
per
nicchia
Madonna
tratta
impreziosirla.
sul
di
che
retro
aMarziale
in
uno
New
pietra
l'immagine,
e
bambino,
dei
sotto
York.
Situato
e
primi
cemento,
la
E'
base.
calchi
tenuta
del
un
precedentemente
rilievo
secondo
Alcuni
dopo
in
in
gesso
grande
in
illa
piccoli
stucco
decennio
restauro
dell'opera
venerazione,
sulla
fori
è
del
nel
stato
parete
XV
collo
cui
collocata
secolo,
siano
costituito
sinistra
l'unico
e
nel
state
polso
attribuita
altro
all'interno
all'esterno
da
applicate
esemplare
della
un
unico
alla
Madonna
della
della
scuola
delle
pezzo
conosciuto
Basilica.
Basilica,
decorazioni
di
fanno
integro,
Donatello.
in
uno
sinistra.
episodio
restaurata.
Così
riportato
del
chiamata
Sangue,
negli
annali
per
xilografia
ilcristiana
miracolo
camaldolesi
anonima
del
sanguinamento
del
1498.
XV
secolo,
Compromessa
dal
situata
polso
nella
sinistro
da
dodicesima
un
incendio
della
Vergine,
cappella
è
stata
a
col
Bambino
tra
S.Giovanni
Battista
e
S.Giovanni
Evangelista
(Firenze
Olio
su
1503-1577).
tavola,
dipinto
Ilsistema
dipinto
attribuito
è
formato
a
Michele
da
Tosini
cinque
detto
tavole.
Michele
di
Ridolfo
del
Ghirlandaio
130
pala
Angeli
xTerme
d'altare
270.
in
volo
Ilsuoi
che
e
rappresentava
Colomba
centinato
dello
probabilmente
l'"Annunciazione".
Spirito
Santo,
costituiva
ambito
del
soltanto
Sogliani
la
parte
(Firenze
terminale
1492
-Assunta
di
1544)
una
cm.
Giorgio,
Angeli.
Annunciazione,
Giovannino,
olio
Elisabetta
su
tela,
1584,
eche
Francesco;
cm.
168
xpolicromo,
sormontata
115.
L'Annunciazione
dal
Padre
è
fiancheggiata
una
gloria
dai
Santi
"volto"
pacati.
Crocifisso,
acultura
nello
lignea
strazio
dell'agonia
metà
del
XV
con
la
tensione
a
grandezza
del
corpo
quasi
risolta
naturale.
in
ritmi
Solenne
armonici
ègrande
ilèda
e
fiume
venerato
Santissima
soppresso
Sacramento.
del
tradizione
Savio,
religioso.
presso
epratica
Annunziata
ildipinto
dopo
Ildella
corocifisso
vuole
crocifisso
ilpittore
Monastero
esservi
che
l'opera
non
fu
stata
collocato
èdi
fuori
solo
gettata
S.Michele
sia
ile
giunta
per
Borgo
all'interno
dagli
ie
bagnesi
Arcangelo.
adel
della
Bagno
abitanti
della
terra
un'opera
Basilica
di
Romagna
Bagno.
paese
d'arte,
nella
di
Nel
trasportata
nel
Verghereto,
ma
cappella
1778
vicino
un
elemento
l'Oratorio
Oratorio
dalla
del
dove
Ss.
piena
importante
fui
era
della
del
dalla
Capitanato
religioso
Vergine
fine
Sala
quattrocento
delle
in
della
Bagnese,
trono
proprie
Ragione
e
imartire
su
Santi
ove
dichiarazioni
commissione
del
si
Battista
amministrava
Palazzo
per
Francesco,
affermazioni
dei
richiamare
Conti
la
giustizia.
Guidi,
affresco,
di
gli
fronte
sede
Iltrasportato
imputati
dipinto
(cm.
alle
dell'autorità
200
Autorità
e
forse
ilinee
testimoni
xmolte
fu
200)
di
eseguito
Supreme.
Governo
distaccato
al
sentimento
da
del
un
nel
anonimo
1959
di
smembrato.
Madonna
S.Ivo
(1400-1405).
della
Rosa
Originariamente
odel
del
Romitorio,
costituiva
tempera
su
lo
scomparto
tavola,
(cm.
centrale
105
xEterno
57,5)
di
un
attribuita
polittico
al
Maestro
Bagno
quando
secondo
La
splendida
di
vi
la
Romagna,
si
posizione
ritirò
tavola
nel
ivi
1481.
proviene
tipica
portata
della
La
dal
Madonna
dal
Romitorio
priore
è
camaldolese
seduta
dell'Unità.
della
Visitazione
in
un
della
tappeto
Badia
situato
rosso
di
Bagno,
ad
decorato
1
chilometro
Alessio
aTerme,
di
a
Castello,
monte
aurei,
di
garantiscono
dato
della
termali
mettono
con
calore
Le
attrezzature
acque
loro
roccia
delle
-tra
Terme
in
sulfuree
caratteristiche
ad
acque
che
una
S.Agnese,
d'avanguardia
sono
termali
profondità
e
bicarbonato
piovute
è
magiche
Euroterme,
utilizzato
di
700
ed
beauty
8
alcaline
metri
ai
che
anni
benefici
anche
Terme
le
farm
fa
ad
hanno
che
ed
per
dove
una
effetti
Roseo
è
sgorgano
la
il270
rese
sistema
permanenza
icollinare
di
fanghi
-anni
un
famose)
specifiche
a
ambiente
di
eBagno
le
riscaldamento
di
acque
fluiscono
nelle
45
di
ecologicamente
gradi.
Romagna
falde
si
dedicate
associano
da
Nei
sotterranee
delle
una
tre
(iin
alla
scaturigine
geologi
abitazioni.
stabilimenti
a
puro.
bellezza
trattamenti
ad
Ilaver
Terme
di
Sant'Agnese
(Via
Fiorentina,
17/19
-posto
Visitabile
-Cristianesimo
Tel.
0543/911018)
lodata
illa
È
loro
protezione
ilculto
più
nome
da
antico
a
quello
stabilimento
ninfa
in
di
epoca
Santa
Regina:
termale
romana
Maria
ilMadonna
cui
di
le
Bagno
"acque
già
aveva
ed
per
è
dedicato
proprietario
calidae"
cancellare
la
Basilica.
delle
la
memoria
di
acque
Balneum
termali.
pagana
erano
Cantata
legò
poste
invece
sotto
eda
Colonna
con
capitello
Terme
di
epoca
di
S.Agnese
romana
II
durante
sec.
d.C.,
i
lavori
ritrovata
di
ripristino
in
uno
dei
del
giardini
complesso
situati
realizzati
nella
parte
nel
1962.
posteriore
delle
Sullo
stesso
luogo
sono
stati
rinvenuti
tratti
di
un
muro
e
di
un
tempietto
dedicati
alle
acque.
Leopoldo
II,
Granduca
di
Toscana
sviluppo
un'azienda
Leopoldo,
Il
busto
delle
marmoreo
contribuirono
autonoma
Terme.
realizzato
Grazie
che
con
divenne
fondi
all'intervento
nella
e
opera
metà
donazioni.
pia
dell'800
del
nel
Granduca
1890.
ricorda
Leopoldo
nel
l'opera
1828
di
II
si
e
Leopoldo
creò
prima
per
di
II
le
lui
il
favore
padre
dello
Pietro
Palazzo
Biozzi
(Piazza
Ricasoli,
2
Visitabile
Tel.
0543/911195)
la
Pregevole
dominazione
ed
elegante
fiorentina,
edificio
ospita
eretto
oggi
il
da
Grand
una
facoltosa
Hotel
Terme
famiglia
Roseo.
della
borghesia
locale
durante
S.Agnese
allora
piagato
propietà
Tra
cinque/seicento
la
della
figura
terapeutiche.
nobile
della
fanciulla
martire
la
dizione
cristiana
risanato
bagni
è
dal
di
il
Santa
simbolo
bagno
Maria
ristoratore
delle
viene
Terme
nelle
sostituita
di
Bagno
acque
da
di
calde
Bagni
Romagna:
ne
di
testimonia
S.Agnese,
il
corpo
le
Il
Centro
Visite
del
Parco
delle
Foreste
Casentinesi,
Monte
Falterona
e
Campigna
(Via
Fiorentina
Visitabile
Tel.
0543/911304)
compreso
allestimento
cultura
E'
un
primo
della
parte
espositivo
grande
approccio
del
territorio
area
in
alla
naturalistica
grado
conoscenza
di
Bagno
di
raccontare,
protetta.
di
ed
Romagna.
alla
in
visita
modo
All'interno
del
simpatico
Parco
del
Nazionale
e
Centro
coinvolgente,
è
nel
ospitato
cui
natura
perimetro
un
storia
è
e
Le
passeggiate
Sorgente
del
Chiardovo
(all'estremità
del paese)
sgorga
Lungo
l'acqua
un Monumentale
viale
sulfurea.
alberato,
tra
gorgoglii
d'acque
e odori
didibosco,
nel punto
dove
Cimitero
Neogotico
nord
del
paese)
Progettato
nel
è anche
1888
l'autore
da Cesare
del
Spighi.
primo(a
piano
Quest'ultimo,
regolatore
ingegnere
Bagnosi
ed
egiunge
San
architetto
Piero.
di padre
sanpierano,
SAN PIERO IN BAGNO
(Abitanti: 3137 - Altitudine: 492 mt. slm)
Cuore commerciale e sede del Municipio di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno deve la
3/8
Comune di Bagno di Romagna
sue caratteristiche alla sua identità di luogo di transito per il superamento del crinale
appenninico. Le funzioni "commerciali" di S. Piero sono assai antiche, tanto che il
Cardinale Anglico le segnala già nel suo "rapporto" del 1371.
Lo sviluppo del paese si ebbe dopo la distruzione del castello di Corzano (1527), cucuzzolo
verde e tondeggiante che lo sovrasta, i cui abitanti scesero a valle. Nei primissimi anni Venti,
dopo il disastroso terremoto del 1918, approfittando del crollo di alcuni edifici, fu aperto il
tracciato attuale che "taglia" perpendicolarmente la vecchia strada.
Ancora oggi il crocicchio è denominato "sventramento". Divenne sede del Comune
nel 1865, tra aspre polemiche e "guerre" con gli abitanti di Bagno di Romagna che,
fino al 1865, fu sede municipale.
Piazza Salvador Allende
Già Piazza Vittorio Emanuele, costituisce il nucleo più suggestivo di San Piero in Bagno. Su di
essa si affacciano pregevoli edifici di ispirazione toscana risalenti ai secoli XVII e XVIII. Una
bella piazza, che ha avuto in passato anche una grande fontana in pietra.
Palazzo Giommoni (Piazza Allende)
Dal nome dell'ultimo proprietario, attira lo sguardo di chi si affaccia sulla piazza Allende con il
suo balcone con ringhiera in ferro battuto e i graffiti ottocenteschi che ne ornano la facciata.
Sulle tre arcate del portico sono iscritte tre date: 1628, 1698 e 1778, che ricordano i progressivi
accorpamenti che hanno dato vita al palazzo attuale.
Ponte dei Frati
Settecentesco ponte in pietra sul fiume Savio. E' adiacente alla Chiesa di S.Francesco situata
a sua volta sul tracciato della via antica, oltre lo "sventramento".
4/8
Comune di Bagno di Romagna
Chiesa di S.Pietro in Vincoli
(Piazza Martiri. Visitabile tel 0543/917038)
La Chiesa parrocchiale di S.Piero è ricordata per la prima volta negli Annali Camaldolesi
(1401), poi in un testamento del 1404. I suoi libri di Battesimo risalgono al 1575. Succursale
dell'Abbazia di Bagno, era servita da un monaco camaldolese. Verso la fine dell'800, tuttavia, la
chiesa appariva assai compromessa dagli anni e dall'incuria, tanto che un apposito comitato
sorto in quegli anni si propose la sua ricostruzione.
All'interno: S.S. Crocifisso del Soccorso, dipinto a tempera su tela, applicata su tavola
sagomata e racchiusa in una cornice d'argento. Opera di autore anonimo di scuola fiorentina
del XV secolo veniva esposto ai fedeli per scongiurare i terremoti.
I dintorni
Corzano
(A 4 km da Piazza Allende imboccando Via Verdi)
Luogo raccolto e spirituale, sul suo colle si respira la storia e dalla sua altitudine si domina uno
dei paesaggio più sorprendenti della Val Savio. La cima del colle, un tempo organizzata a
cittadella con castello e mura, è dominata dai resti imponenti dell'antica rocca medievale.
Sull'altro estremo della cima del colle, coperto da alti alberi ombrosi, sorge il Santuario.
Resti del Castello di Corzano
La fortezza, appartenuta ai conti Guidi e conquistata nel 1404 da Firenze fu distrutta nell'aprile
del 1527 dalle orde dei soldati Lanzichenecchi nel loro passaggio verso il sacco di Roma.
Il Santuario
(Visitabile - Tel. 0543/917402)
La parte centrale della chiesa attuale, con due piccole navate laterali, ad archi romanici (che
5/8
Comune di Bagno di Romagna
dà alla costruzione un'impronta di croce greca), potrebbe essere stata costruita sui resti di
un'antica chiesetta romanica, risalente al Mille. Annesso alla chiesa vi è un ospizio, che è stata
dimora di alcuni eremiti.
All'interno: Madonna col Bambino e Santa Caterina di Alessandria, affresco, pregevole opera
di un artista anonimo tardo gotico romagnolo del secondo quarto del quindicesimo secolo
dipinta su un muro dell'antica chiesetta romanica su cui sorge l'attuale Santuario di Corzano.
Sfuggita alla distruzione dei Lanzichenecchi l'opera fu staccata dal muro sin dal 1923,
racchiusa in una cornice e collocata al centro del Santuario, sullo sfondo dell'altare.
La bella Madonna di Corzano è molto venerata in tutta la Val Savio, in particolare è dedicata a
lei l'ultima domenica d'agosto, quando ogni villaggio ed ogni casolare accende un falò in onore
della Vergine e l'intera vallata brilla di luci palpitanti.
Ultima cena, tempera su tela, di pittore fiorentino dell'ultimo decennio del XVI secolo.
Ex voto, commissionato nel 1870, per grazia ricevuta, da un frate francescano che intese così
ringraziare la Madonna per lo scampato pericolo di morte dopo tre rovinose cadute.
Poggio alla Lastra
(a 18 chilometri da S.Piero in Bagno)
Il suggestivo borgo di Poggio alla Lastra si raggiunge, una volta lasciato alle spalle il valico del
Carnaio, tramite una laterale in prossimità di Santa Sofia. Dopo qualche chilometro, immersi nel
verdeggiante paesaggio ecco apparire Poggio alla Lastra.
Chiesa di Sant'Apollinare
(Visitabile, contattare il parroco di S.Sofia - Tel. 0543/970159)
Ricostruita nel 1924 dopo che il terremoto del 1918 l'aveva seriamente compromessa è situata
sull'impianto di una antica chiesa distrutta a sua volta nel terremoto del 1584.
All'interno: Madonna col Bambino, affresco, di autore anonimo, risalente alla seconda metà del
'500 e scoperto casualmente nel 1910. Nella stessa data è venuta alla luce anche parte
dell'iscrizione dedicatoria col nome del parroco committente: (DOMINUS NICOLAUS DE
S.SOPHIA. RECTOR HUIS E(CCLESI)E. DIE XIX. SE(PTEMBRIS)...
S.Silvesttro in Fontechiusi
Chiesa Parrocchiale
(A 3 km sulla SS71 in direzione Cesena - Visitabile - tel.0543/917809)
Chiesa parrocchiale documentata almeno dal 1299 e dotata di fonte battesimale già dal 1302,
6/8
Comune di Bagno di Romagna
privilegio che la innalzava a pieve o prioria. Ristrutturata dopo il terremoto del 1918, ha al suo
interno una notevole cappella di pietra scolpita, vero trionfo dell'ornamentazione in pietra
serena, dedicata nel 1513 da Papa Leone X alla Madonna. La parrocchia, ancora popolosa, è
retta da uno degli ultimi curati di campagna.
All'interno: Madonna del latte, opera anonima dell'inizio del '600.
E' uno straordinario dipinto su tavola in legno tornata alla chiesa di San Silvestro per iniziativa
del parroco don Natale de' Vincenzi dopo una lunga peregrinazione (27 anni) tra i musei di
Bologna e Firenze.
Acquasantiera, pregevole opera, XVI secolo, in marmo bianco decorata con giglio fiorentino
Le passeggiate
Ca' di Gianni
(a 2 km da San Piero in Bagno - Visitabile - Tel. 0543/917358-918494 chiedere di Giocondo)
Superato il Ponte dei Frati si prende la strada provinciale in direzione di Acquapartita. A tre
chilometri, sulla destra, c'è la deviazione per Ca' di Gianni. Qui, l'antico centro padronale
ristrutturato (casa, servizi, cascinali) ha saputo conservare l'officina agricola del secolo scorso e
un'antica segheria ad acqua.
Lago di Acquapartita
(S.P. 45, a km.8 da S.Piero in Bagno direzione Alfero, Fumaiolo)
Numerose sono le fonti documentali che testimoniano le frane del Monte Comero (1371 metri
slm) e il formarsi di piccoli specchi d'acqua che vennero a costituirsi per l'ostruzione dei
numerosi fossi che innervano le sue pendici. Movimenti consistenti si verificarono negli anni
1400, 1584, 1811, 1827, 1828 e 1855. Una di queste ultime trascinò a valle il versante
occidentale dando luogo, successivamente, al Lago di Acquapartita, precedentemente
chiamato di Selvapiana.
Quest'ultimo, documentato fino dal XVIII secolo, fu importante bacino di pesca regolamentata
per la comunità.
Successivamente il lago, denominato anche laghetto Biozzi, è stato in parte prosciugato per
dare spazio agli edifici del Sanatorio di Acquapartita.
Lago dei Pontini
7/8
Comune di Bagno di Romagna
(A 5 chilometri da S.Piero in Bagno, sulla Strada Provinciale 45 in direzione Alfero, Fumaiolo)
Acque verde smeraldo e vegetazione composta sostanzialmente da aceri, cerri, roverelle e
castagni caratterizzano questo tipico lago da frana in cui é vietata la balneazione ma si pesca in
abbondanza. Per ripercorrere la sua origine vale la sintesi di Emanuele Reppetti nel
"Dizionario Geografico - Fisico e Storico della Toscana" -...una porzione di questa
montagna (il monte Comero. Ndr), nella parte che guarda fra ponente e ostro, sul principio del
XV secolo franò e dalla parte medesima nel 30 marzo del 1817, dilamò per mezzo miglio
quadrato di superficie. In questa ultima smotta furono dissepolti alcuni abeti rimasti forse
sotterrati all'epoca dell'antecedente rovina del monte senza che quei tronchi d'albero avessero
subita alcuna carbonizzazione -. Risale alla stessa epoca la formazione di altri laghetti (Lago
Lungo e Lago dei Bagnesi) posti nelle vicinanze dei Pontini.
8/8
Scarica

Comune di Bagno di Romagna