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Approvato dal Collegio dei Docenti del 17 ottobre 2013 con delibera n° 19
INDICE
IL POF…………………………………………………………………………………
INTRODUZIONE…………………………………………………………………….
PROGETTO CULTURALE ………………………………………………………......
LE SCELTE EDUCATIVE……………………………………………………………
SCELTE CURRICULARI…………………………………………………………….
CONTINUITÀ EDUCATIVA nell'ottica del Curricolo Verticale…………………….
SCELTE METODOLOGICHE……………………………………………………….
DIDATTICA LABORATORIALE……………………………………………………
SCELTE ORGANIZZATIVE…………………………………………………………
Sezione primavera………………………………………………………………
Scuola dell’Infanzia…………………………………………………………….
Scuola primaria………………………………………………………………….
Scuola secondaria di primo grado………………………………………………
LE REGOLE DELLA NOSTRA SCUOLA
Docenti………………………………………………………………………….
Alunni………………………………………………………………………….
Genitori…………………………………………………………………………
INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO………………………………
ITALIANO: quadro sinottico delle competenze per ciascun grado scolastico………
MATEMATICA: quadro sinottico delle competenze per ciascun grado scolastico….
MUSICA: quadro sinottico delle competenze per ciascun grado scolastico………….
STRUTTURA DELLE DISCIPLINE
Area storico - geografica………………………………………………………
Area linguistico - artistico – espressiva…………………………………………
Area matematico - scientifico – tecnologica……………………………………
LE COMPETENZE ATTESE………………………………………………………….
I PERCORSI DI APPRENDIMENTO……………………………………………….
I LABORATORI ESPRESSIVI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA……………
GIORNALE D’ISTITUTO - Generazione Futura…………………………………….
CERTIFICAZIONE EIPASS…………………………………………………………
SEZIONE PRIMAVERA…………………………………………………………….
SCUOLA DEL’INFANZIA Piano annuale…………………………………………...
SCUOLA PRIMARIA
Classi prime: storie per tutti i gusti …………………………………….......
Classi seconde: nel giardino mi racconto: con vissuti, favole e fiabe……………
Classi terze: il giardino parlante…per scoprire…il mondo incantato delle favole
Classi quarte: alla ricerca delle nostre radici ………………………………
Classi quinte: camminando… in libertà… tra diritti e doveri ……………….
SCUOLA SECONDARIA
Unitarietà dei saperi – i nuclei tematici…………………………………………
PROFESSIONALITA’ - docenti in… formazione……………………………………
LAVORARE PER PROGETTI……………………………………………………….
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PON Annualità 2013-14 ………………………………………………………………
BIMED - adesione proposte…………………………………………………………...
AREA BES - bisogni educati speciali………………………………………………...
ISTRUZIONE DOMICILIARE………………………………………………………
LA VALUTAZIONE ………………………………………………………………….
SCUOLA PRIMARIA
Certificazione delle competenze (scuola primaria) ………………………….
Indicatori docimologici…………………………………………………..........
Standard e livelli di prestazione……………………………………………….
Attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica…………….
Comportamento………………………………………………………………...
SCUOLA DELL’INFANZIA
Traguardi di sviluppo delle competenze………………………………………
Sintesi valutazione finale………………………………………………………
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Descrittori di valutazione del comportamento…………………………………
Griglia valutazione matematica e tecnologia………………………………….
Criteri valutazione prova inglese/francese…………………………………….
Correttori prove scritte lingua italiana…………………………………………
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE
Scuola primaria………………………………………………………………...
AUTOANALISI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO…………………………….
I RESPONSABILI E LE AZIONI…………………………………………………….
PIANO DI MONITORAGGIO……………………………………………………….
FATTORI ABILITANTI CAF……………………………………………………….
AUTOVALUTAZIONE CAF………………………………………………………...
RIESAME E PIANO DI MIGLIORAMENTO……………………………………….
INVALSI PRIMARIA…………………………………………………………………
Valutazione interna……………………………………………………….…….
Valutazione INVALSI 2014, classi seconde……………………………………
Valutazione INVALSI 2014, classi quinte………………………………………
Valutazione finale scuola primaria………………………………………………
PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE………………………………………….
LA RETE – ecosistema formativo…………………………………………………….
LE RISORSE PROFESSIONALI………………………………………………….
LE COMPETENZE……………………………………………………………………
PER INFORMAZIONI…………………………………………………………….
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In attuazione della Legge n.° 59/97 sull’Autonomia Scolastica e del
Regolamento Applicativo n.° 275/99, come espressione dell’autonomia
funzionale,
l’Istituto Comprensivo di Siano
formula la proposta del suo programma di offerta formativa per gli anni scolastici 2013/2015,
tenendo conto delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del
primo ciclo di Istruzione e delle Indicazioni precedenti, in un’ottica di sperimentazione, di
riprogettazione, di ricerca ed autonomia.
Il POF
Documento culturale della scuola in linea con le
Indicazioni Nazionali e le richieste ministeriali
POF
Destinatari
Tutte le persone che
interagiscono con la
scuola
Offerta
formativa
integrata
Scopo
Promuovere
il successo formativo
educando-istruendo
Dove agisce
Siano,
Comune di 10.000
abitanti in provincia di
Salerno
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Che cos’è
Il POF è il documento programmatico di una scuola, uno strumento di lavoro che sintetizza
quanto di specifico la singola scuola intende realizzare, in piena responsabilità, per dare
attuazione alle indicazioni e richieste ministeriali.
I destinatari
Tutte le persone che interagiscono con la scuola. In primo luogo, gli alunni; a seguire, i
docenti, il Dirigente, il personale tutto della scuola, le famiglie, le istituzioni locali, le
espressioni della società civile e tutti i cittadini, nessuno escluso.
Lo Scopo
Promuovere il processo formativo delle persone: per gli alunni, attraverso il raggiungimento
del successo scolastico ed una educazione globale all’autonomia ed alla responsabilità; per gli
adulti, attraverso una motivazione costante a vivere serenamente il ruolo educativo.
Dove agisce
Il POF agisce a Siano, Comune di 10.000 abitanti in Provincia di Salerno, situato a 120 metri
sul livello del mare, compreso nella morfologia dell’agro Nocerino- Sarnese, con una
superficie di 8,5 Kmq. La cittadina è sita in una conca, racchiusa dai monti Iulio, Porche e
Bosco Borbone (con Torre Gatto e Selva Peluso).
La popolazione possiede un livello culturale medio ed è occupata in prevalenza nel settore
terziario. Impiegati, professionisti, pochi artigiani e contadini (in genere, anziani), molti
commercianti ed operai stagionali nel settore alimentare e conserviero con alto fenomeno di
pendolarismo ed emigrazione, alimentano eterogeneità sociale ed economia mista. Le aree di
criticità sono: le poche industrie, la disoccupazione, l’espansione demografica, la presenza di
nomadi stanziali, l’afflusso di extracomunitari e di famiglie provenienti dai paesi limitrofi.
Con chi agisce
Con le scuole presenti sul territorio: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola secondaria
di I grado, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici, Liceo
Scientifico, Istituto Alberghiero; con Le Istituzioni: Comune, Carabinieri, Vigili del Fuoco,
Polizia Municipali; le Associazioni: Pro Loco, Centro Studi Fantasilandia, ASDM, Croce
azzurra, Misericordia, Scuola Calcio, Cooperativa Sociale Icarus, Associazione anticamorra
sianese.
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La lettura dei bisogni
Le basi per la elaborazione del POF sono costituite da una attenta analisi dei bisogni
dell’utenza e del territorio; dalla valutazione dei risultati degli anni precedenti documentata da
un monitoraggio sulle azioni svolte; dalla valutazione della qualità, della ricaduta di efficacia,
del valore aggiunto.
A tale scopo e per essere certi di una corretta lettura dei bisogni, il POF prevede l‘utilizzo di
questionari rivolti agli alunni, ai genitori, agli operatori della scuola, all’utenza; l’ascolto e la
raccolta di richieste dei genitori; la consulenza di esperti esterni che rappresentano
l’interfaccia ed il filtro di decodificazione fra scuola e territorio.
Lo svantaggio culturale, di cui tanti alunni sono portatori, evidenzia assenza o precarietà di
regole comportamentali, carenze linguistico-comunicative, insuccesso scolastico attribuibili
spesso a problemi socio-affettivi, riconducibili all’ambiente familiare e alla carenza dell’O.F.
del territorio.
Tra i bisogni evidenziati dalla raccolta dati, il POF pone particolare attenzione a:
 Potenziamento culturale
 Capacità di affrontare il cambiamento
 Potenziamento delle capacità individuali per affrontare i problemi della quotidianità
 Potenziamento della capacità critica
 Conoscenza di norme e regole di convivenza
 Allenamento a rapporti empatici con coetanei e adulti
 Accoglienza e sicurezza dell’ambiente “scuola”
 Motivazione alla collaborazione ed al coinvolgimento dei genitori
 Contestualizzazione delle azioni alle esigenze del territorio
La progettualità
Il POF elabora uno specifico progetto educativo, congruo alla domanda, con una didattica
includente e coinvolgente rispetto all’extra scuola. Esso pianifica azioni relative alla intera
progettualità; fa sentire i responsabili di ogni singola attività, responsabili anche dell’intera
programmazione; riferisce le azioni ad uno sviluppo di medio e lungo periodo; verifica la
fattibilità nel corso dello svolgimento delle singole attività; impegna nella realizzazione dei
progetti, piccoli gruppi con compiti e funzioni congrui alle richieste professionali, esplicabili
in relazione alle competenze, approvati e condivisi, rispondenti ad attitudini, motivazioni ed
abilità, ben identificati e visibili.
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Gli obiettivi
I cambiamenti introdotti dal nuovo quadro normativo, dalla cultura e dai contesti territoriali
riaffermano il ruolo di centralità della scuola, protagonista consapevole e responsabile nella
prospettiva di riqualificazione della realtà su cui insiste. Essa non solo deve tener conto dei
cambiamenti, ma li deve promuovere e sostenere in una logica propulsiva e non solo di
sicurezza confirmatoria.
Tutte le azioni previste dal POF tengono conto dei processi culturali, dell’orientamento ad una
ricerca educativa che muove dall’interno senza tralasciare le spinte provenienti dall’esterno,
delle sue risorse in grado di produrre e sostenere i cambiamenti con attività orientate ad un
processo culturale dinamico e flessibile in grado di rispondere alla domanda di formazione ed
istruzione interna (docenti, non docenti, alunni) ed esterna (famiglie, ente territoriale) tenendo
in conto gli indicatori di processo: il servizio scolastico, la didattica, l’organizzazione, le
risorse e la produttività sociale
Il POF punta ad una progettualità d’istituto efficiente, credibile, ad un consenso reale, alla
sinergia tra emergenza e prospettiva, ad una collaborazione fattiva e responsabile, al
confronto, alla partecipazione, al coinvolgimento e lavora per sviluppare l’empowerment
individuale e collettivo, accrescendo la capacità di valutare sé stessi, aumentando il potere di
affrontare il cambiamento, di proporre mutamenti, di risolvere problemi.
Il POF mira a creare relazioni professionali quotidiane e non “di occasione” per dare sempre
più continuità alla “cura” dell’alunno, al suo affiancamento, alla realizzazione di
atteggiamenti positivi verso l’apprendimento, alla motivazione ad apprendere, a migliorare la
qualità delle prestazioni.
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PROGETTO CULTURALE
Progettare
scelte culturali in
coerenza con
un’idea di scuola
protesa ad
elevarne la
qualità
Operare, in
condivisione e
corresponsabilità,
scelte organizzative
nell’ottica
dell’efficienza ed
efficacia
Promuovere forme
di valutazione ed
autovalutazione
nell’ottica del
modello CAF la cui
reciprocità è
presupposto per il
successo
formativo
Sperimentare
processi
apprenditivi attenti
ai bisogni degli
alunni e diretti alla
valorizzazione del
potenziale
individuale degli
stessi
Sviluppare lo
scambio tra le
risorse
professionali
interne in una
visione di
verticalità come
processo
sincronico
Favorire la
valorizzazione
delle risorse
interne ed esterne
Attraverso forme
di qualificazioni
professionali
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Lo stile di dirigenza
Il POF evidenzia la necessità di sinergia tra le risorse umane, centralità di tutti i soggetti che
interagiscono per un processo di crescita, apprendimento e formazione collettiva che richiede
una Dirigenza orientata ad uno stile di leadership fattiva e credibile capace di proporre nuove
progettualità per risposte sempre più confacenti alle domande reali.
Innovare ‘con’ e ‘per’ un contesto che chiede di andare avanti nel rispetto del realizzato. Tutto
deve mirare alla costruzione di un gruppo di lavoro che, di fronte a contraddizioni ed
incertezze ricche di opportunità e di rischi, non sia difensivo e conservativo, ma aperto e
attento alla attivazione delle soggettività e delle relazioni. Una relazione supportiva,
incoraggia ed orienta verso obiettivi primari, invoglia alla ricerca dell’apprendimento ed alla
qualità. Non può realizzarsi cambiamento, infatti, se l’ambiente, i mezzi e le risorse umane
che progettano e lavorano, non sono messi in causa nelle loro relazioni. Convinti come siamo
che la qualità di vita personale e professionale si alimenta di interazioni tra caratteristiche
personali ed ambiente, il cambiamento deve fare in modo che i soggetti siano realmente
protagonisti della progettualità e del futuro della realtà cui collaborano, così che l’aumento
della consapevolezza generi aumento delle intenzionalità e delle motivazioni.
I ruoli direttivi devono essere capaci di entrare ed uscire dai sottosistemi consolidati, nel
rispetto di ciò che si è realizzato. Questo ingresso con biglietto di uscita garantisce una
continuità dinamica e propositiva rispetto ad una logica di sviluppo organizzativo, che deve
guardare e vedere, ascoltare e capire, incontrare e rispettare.
Lo stile di relazione
Le attività del POF sono trasversali sia per le competenze in campo che per le azioni che si
intrecciano in percorsi sinergici. Una grande importanza, dunque, rivestono la comunicazione
per ottenere sintesi, l’immediatezza e la trasparenza nella comprensione dei significati per
ogni operatore e destinatario. Una comunicazione non può ritenersi esaustiva per il fatto che
sia giunta al destinatario. E, l’accertamento di tale comprensione, spetta a tutto il contesto
relazionale. Ognuno, nel rispetto del ruolo, mentre altri agiscono per la esecuzione diretta del
messaggio, ne verificherà la corrispondenza con la intenzionalità iniziale di chi lo ha
trasmesso. Siamo pronti a sperimentare l’efficacia del silenzio nella comunicazione, per dare
al nostro POF concretezza, servizio, sobrietà. Parlare meno per comunicare più efficacemente.
Ascolto attivo, rispetto, passione per il lavoro, puntualità, costanza, fiducia, ci allenano ad
attendere i tempi di ciascuno e di tutti, senza pregiudizi ed illusioni, per capirsi di più e
smorzare tensioni.
Il POF, pur attribuendo funzioni e compiti, prevede sostituzioni, affiancamento, rotazioni,
attento com’è a ridimensionare posizioni di rendita o di privilegio. La flessibilità potenzia in
questo caso la responsabilità rispetto agli obiettivi in quanto essa implica l’esistenza ed il
rispetto di una regola di condotta che, in momenti di opportunità o di emergenza, va derogata
attraverso adattamento paziente e disponibile in compiti variabili e sostituzione di soggetti. La
flessibilità agevola progetti nascenti, sblocca quelli fermi, agisce all’interno delle
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contraddizioni, considera desideri e paure, agisce all’interno del sistema di valori,
contribuisce notevolmente alla comprensione delle diverse vocazioni e competenze. Il POF
richiama nelle sue attività ad uno stile di convivialità che aiuta a superare la tentazione di far
da soli, di vivere una presenza come estranea e di ingombro, se non addirittura di ostacolo. Ci
sembrerà quindi il caso di impegnarsi molto per volgere al positivo quanto di ingombrante ci
sia stato. Coniugare ansia di fare con efficienza gioiosa, mirando ad aggregare, sostenere ed
incoraggiare.
In questa dinamica ciascuno riuscirà ad individuare il senso della propria partecipazione
inserendosi in un clima di relazione arricchente e rigenerante.
Passaggio da presenza occupante ad affiancamento
Orientiamo la dimensione professionale basata sulla corresponsabilità. Lo stile di dirigenza
vigile e non sostituivo tiene conto del punto in cui si trovano coloro che principalmente
devono realizzare evitando il gap demotivante tra aspettative e risultati evitando di sostituirsi,
ma orientando all’acquisizione di maggiori competenze.
Passaggio da appoggio a sostegno
Tutte le attività del POF mettono al centro dell’attenzione professionalità ed assertività di tutti
gli operatori della scuola per evitare, specie quando si vive e si opera nello stesso contesto
urbano, atteggiamenti di complicità, di aggregazione per familiarità, simpatia ed altro. A tale
scopo, riconoscimenti seri e congrui alle azioni positive svolte singolarmente e da gruppi,
eventi per la visibilità delle azioni, colloqui costanti, confronto e scambi di esperienze e
competenze, interventi di esperti, energizzano le aree di miglioramento ed incoraggiano le
potenzialità, preparando a non demotivarsi dinanzi ad insuccessi. Gli incoraggiamenti che
nascono dalla fiducia nella competenza, permettono e potenziano la delega generando
processi di crescita nell’autonomia e sviluppo della capacità di osare.
Passaggio da giudizio a responsabilità
Il riconoscimento positivo attribuito in merito alle singole realizzazioni (carezza
comunicativa) rinforza l’auto-stima e potenzia la capacità di considerare il cambiamento ed il
limite una occasione di verifica per ampliare il rispetto verso le differenze portatrici di
attitudini e capacità.
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Gli strumenti
Il POF progetta e crea relazioni con altre competenze, adotta modelli, azioni e strategie di
coordinamento gestionale a vari livelli, in particolare con l’Ente Territoriale mediante stipula
di convenzioni, accordi di programma, protocolli d’intesa e contratti di prestazione d’opera
con esperti esterni.
Il contesto diventa lo sfondo dell’apprendimento da percepire, organizzare, analizzare,
modellare a misura delle finalità educative e didattiche all’interno dei contesti che entrano in
relazione.
Il raccordo tra scuola ed extra scuola, che la stessa normativa sollecita e garantisce,
coinvolge la famiglia che sceglie tra attività e tempi di scuola differenti, personalizza i piani
di studio, formula proposte in ordine agli obiettivi formativi e all’organizzazione didattica,
sceglie secondo le aspettative culturali e professionali tra le materie opzionali che le singole
Scuole inseriscono nel POF dove si esplicita la progettazione coerentemente con gli obiettivi
generali determinati a livello nazionale.
I “pacchetti formativi” con annesse tecniche e pratiche didattiche, criteri di valutazione e di
autovalutazione, percorsi di ricerca e di formazione in servizio per i propri docenti
riqualificano il processo di insegnamento-apprendimento.
La mappatura dei servizi erogati con un sistema di controllo e di misurazione, individua le
strategie di controllo dell’efficacia e dell’efficienza con un’azione sistematica di osservazioni,
critiche ed apprezzamenti. Un monitoraggio dei processi e degli esiti, rileva il grado di
soddisfazione dell’utenza.
L’accertamento della qualità e il check-up d’istituto, poggiando sulla pluralità delle
valutazioni e le diverse indagini realizzate in itinere, attinge dati ed elaborazioni statistiche
degli esiti per individuare piste di autodiagnosi.
La centralità della organizzazione, d’obbligo in ogni realtà lavorativa complessa, tiene
conto delle differenze tra i soggetti, le risorse, i diversi compiti e le corrispondenti funzioni
del personale operativo e dirigenziale, i contatti con le Istituzioni, con le famiglie degli alunni.
La condivisione programmatica, allena continuamente al senso di appartenenza ed alla
democrazia partecipativa risultando motivata anche dall’inclusione delle collaborazioni
esterne, di esperti di settore che sostengono anche l’obiettivo di riqualificazione e visibilità di
tutte le attività.
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LE SCELTE EDUCATIVE
Il POF esplicita percorsi formativi intenzionali per l’appropriazione dei “syllabus “nel rispetto
degli standard e delle “indicazioni nazionali” mirati all’acquisizione di atteggiamenti,
conoscenze, capacità e competenze, in una visione di insieme per gli alunni dai tre ai
quattordici anni.
La centralità della persona è data dalla relazione alunno/docente in base alla quale l’alunno
deve essere posto in grado di vivere in un contesto educativo positivo che lo renda
protagonista e lo spinga progressivamente verso l’autonomia di giudizio e verso la coscienza
della propria identità personale, culturale e sociale, a partire dal contesto ambientale fino alla
comprensione delle realtà più lontane. La scuola, quale “agenzia educativo-formativa”:
 Assume l’acquisizione degli alfabeti del conoscere, del ricercare, del fare, del vivere e
del convivere
 Accerta le abilità di base esistenti, relative al piano percettivo-motorio e manipolativo,
ai processi di simbolizzazione, alle competenze logiche, espressive, comunicative e
sociali, alla rappresentazione grafica, spaziale, ritmica
 Conosce e valorizza le attitudini individuali, le conoscenze acquisite da ogni alunno e
le sicurezze raggiunte sul piano affettivo, psicologico e sociale, utilizza tutti i canali di
comunicazione oltre quello verbale, tenendo conto degli interessi dell’allievo e
dell’allieva, del suo vissuto e delle esperienze tipiche dell’età
 Stimola la motivazione ad apprendere, a ricercare, interpretare, rielaborare e narrare
le conoscenze mediante l’utilizzo di tutti i codici e i canali rappresentativo - simbolici
 Crea situazioni esperienziali per la sistematizzazione e la negoziazione dei saperi

Sviluppa il pensiero tecnologico per interagire con il mondo materiale e virtuale
 Crea una rete di relazioni positive
 Elabora criteri, strumenti e modalità per la verifica / valutazione
 Eleva la qualità del processo formativo e delle azioni attivate
 Migliora l’efficacia/efficienza del sistema scolastico
 Valorizza le componenti e le risorse interne ed esterne per la qualità dell’azione
formativa
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Il Curricolo è il principale strumento affinché la scuola possa concretizzare la sua finalità,
diventa il cuore del Piano dell’offerta formativa, in esso si intrecciano e si fondano i
processi cognitivi e quelli relazionali degli alunni.
Un curricolo unitario dai 2 ai 14 anni presuppone specifica attenzione al raccordo tra
scuola ed altri contesti educativi orizzontali, precedenti e successivi nei quali l’alunno vive
ed elabora le sue personali esperienze.
La costruzione dell’apprendimento ha natura processuale, perciò la continuità non può
essere un momento episodico che si colloca solo negli anni ponte, al termine di un ciclo di
studio, ma deve assumere un ruolo centrale nel sistema di istruzione e di formazione.
Essa deve costituire una dimensione dell’intera azione didattico-educativa delle scuole di
ogni ordine e grado, in un raccordo integrato con le famiglie, le istituzioni e il territorio.
I docenti mettono in campo le loro esperienze, riflettono su impostazioni organizzative e
pedagogiche, si cimentano nell’impostazione di un’ipotesi di curricolo progressivo, che
prefiguri un percorso di istruzione flessibile, in modo che il processo formativo dell’alunno
si snodi senza fratture dalla scuola dell’infanzia, alla primaria e alla scuola secondaria di
1° grado.
Il CURRICULO
Principale strumento di progettualità
didattica
INTEGRA
Contenuti culturali
Prescrittività
Scelte della scuola
ITINERARIO FINALIZZATO
ALFABETIZZAZIONE
RELAZIONE
Dai campi di esperienza alle aree formative delle discipline
Dal progressivo passaggio dell’imparare facendo, alla capacità di
riflettere e formalizzare l’esperienza
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UN CURRICOLO UNITARIO E INTEGRATO
DAI 2 AI 14 ANNI
RACCORDO VERTICALE
Sezione Primavera
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di 1° grado
RACCORDO ORIZZONTALE /TRASVERSALE
Opportunità – interazioni - convivenze globali
REALTÀ
FAMILIARE
CENTRALITÀ
DELLA
PERSONA
REALTÀ
AMBIENTALE
REALTÀ
SCOLASTICHE
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UNITÀ FORMATIVE
PONGONO AL CENTRO L’ALUNNO CHE APPRENDE
SONO situazioni che il docente organizza per il conseguimento degli obiettivi
formativi, trasformando le capacità (stato potenziale) in competenze (stato
attuale, reale)
SONO occasioni per sviluppare in maniera armonica le capacità (intellettuali,
estetico - espressive, motorie, operative, sociali, morali, religiose) di ciascuno
alunno, ponendolo nelle condizioni di capire il mondo, di trasformarlo, mentre
conosce e trasforma se stesso
OBIETTIVI
FORMATIVI
PROGETTAZIONE
UNITÀ FORMATIVE
SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
 TEMPI
 SPAZI
 GRUPPI DI APPRENDIMENTO
(Gruppo classe, gruppo laboratorio,
elettivo, di livello, per compito)
OBIETTIVI
SPECIFICI
conoscenze
abilità
ATTIVITÀ
CONTENUTI
METODI
PERSONALIZZAZIONE
Recupero, potenziamento, sviluppo
VERIFICA/
VALUTAZIONE
ALTRI LABORATORI
COMPETENZA
DOCUMENTAZIONE
SCHEDA VALUTAZIONE
Le unità formative prevedono differenziazione dei percorsi per fornire
uguali opportunità di apprendimento
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Nel rispetto della finalità educativa si delinea un curricolo verticale tra
Sezione Primavera, Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°
grado, valorizzando gli anni di passaggio in un orizzonte di discontinuità,
quale elemento importante per innalzare i livelli d’ istruzione
ISTITUZIONALE
ORGANIZZATIVA
 Quadro di riferimento
nazionale
 Indicazioni per il curricolo
 Saperi essenziali
 Competenze irrinunciabili
 Valori – nuovo umanesimo
 Pari opportunità per gli alunni
 Interazione tra scuole,
famiglie, enti territoriali, altre
agenzie educative
 Spazi, tempi, modalità di
aggregazione
 Laboratori
 Operatori
PEDAGOGICA




Narrazione
Azione didattica
Centralità della persona
Aspetti cognitivi, affettivi,
relazionali…
 Percorso formativo: educativodidattico
 Collegialità, progettazione,
gestione attività
 Classe in senso pedagogico:
valutazione, orientamento
DIDATTICA
 CAMPI DI ESPERIENZA
luoghi del fare e dell’agire,
approccio globale e unitario,
protodisciplinare
 AREE DISCIPLINARI
aggregazioni, connessioni e
interazioni fra i saperi
disciplinari
 DISCIPLINE
strumenti di indagine,
interpretazione,
simbolizzazione e
rappresentazione del mondo
VERIFICA/VALUTAZIONE
 Funzione formativa, accompagnamento ai processi di apprendimento,
stimolo al miglioramento
 Valutazione ex ante, in itinere, finale, bilancio, esame e certificazione
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Il POF sintetizza i punti di riferimento costanti che orientano l’attività formativa e didattica.
Unitarietà della progettazione disciplinare e trasversalità delle competenze, continuità
rappresentata dal curricolo unitario con tutti i percorsi di approfondimento, sviluppo dei
modelli di narrazione e ricerca antropologica, collegialità e personalizzazione.
Il richiamo alla contitolarità, alla competenza, alla pari dignità e responsabilità dei docenti
abbatte il rischio di sovraordinazione e gerarchizzazione; ciascun docente è incluso nel
processo decisionale ed educativo e tutti, perciò, concorrono a costruire il progetto
personalizzato. L’equipe pedagogica attiva il tutorato agli allievi, l’incontro con le famiglie,
l’orientamento alle attività opzionali, la documentazione del percorso educativo, il
coordinamento delle attività educativo - didattiche.
La Narrazione
E’ punto focale del processo di insegnamento–apprendimento; è collegata al linguaggio orale
ed ai linguaggi non verbali (corporeo, iconico, musicale, multimediale) cogliendone le
omologie strutturali profonde derivanti dalla comune appartenenza all'universo delle modalità
simboliche idonee a strutturare, organizzare e comunicare. La narrazione raccorda ed intreccia
i curricoli della scuola dell’infanzia primaria e secondaria di 1° grado, attraverso una
continuità verticale ed orizzontale. Lo sfondo narrativo è la trama che permette di creare una
didattica viva e partecipativa, capace di sollecitare motivazione ed interesse ad apprendere in
ciascun alunno. Infatti, è nella relazione con se stesso, con gli altri e con l'ambiente che il
bambino compie le operazioni fondamentali per entrare nei sistemi simbolico-culturali.
Mediante la narrazione, viene offerta al bambino l'opportunità di trovare "segnali" e "tracce"
al proprio modo di esistere, di acquisire un'immagine positiva di sé, di attribuire senso e
significato culturale alle conoscenze pregresse ed acquisite, di sistematizzare, nella
negoziazione interpersonale, il mondo delle proprie idee, di maturare le proprie competenze e
di ri-scoprire e ri-costruire la propria identità.
La didattica per problemi, sottoposta a continua verifica in funzione delle risposte fornite
dagli alunni, dà spazio alle ipotesi e agli spunti personali; l’allievo conquista autonomia
metodologica, amplia le possibilità di esplorazione, scopre le discipline, come funzionano e
che cosa sono, a cosa servono.
Il problem solving, la ricerca della risoluzione dei problemi, attività in cui si cimenta
quotidianamente il pensiero, dipende da fattori situazionali e personali. Per trovare la
soluzione, alleniamo i bambini ad uscire dai consueti schemi ed esplorare percorsi nuovi, sia
ponendo il problema in maniera diversa, sia ponendo il problema alla stessa maniera ma con
un approccio diverso:
La filosofia del bambino accoglie gli interrogativi del bambino, si sintonizza sulle sue
riflessioni e lo accompagna nel cammino della ricerca.
La dimensione relazionale è fondata sull’incontro per imparare e crescere insieme, è
collegata alle motivazioni e alle emozioni oltre che ai processi di pensiero.
L’integrazione scolastica richiede operazioni di identificazione, processi di codifica e
decodifica, confronto, inferenza, induzione e deduzione…
CRITERI
- Coaching
- Cooperative Learning
- La lezione interattiva
- La gradualità e ciclicità a spirale
- L’ idea di concreto – astratto - simbolico
- I percorsi formativi
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17
La didattica laboratoriale presenta un assetto organizzativo flessibile rispetto agli spazi, ai
tempi, alle risorse, alle relazioni con rapporti di reciprocità tra personalizzazione e
apprendimento cooperativo, tra gruppo classe e interclasse.
La didattica laboratoriale consente ai ragazzi varie ed ulteriori opportunità di apprendimento
per formare la propria identità, realizzare le proprie conoscenze all’interno di contesti
relazionali ed intersoggettivi con stili di pensiero e concetti che rimandano ai contesti socioculturali.
Il bambino, attraverso le attività laboratoriali, si narra all’interno di sistemi condivisi di
comprensione e di negoziazione di significati, sperimenta molteplici forme di approccio alla
conoscenza, utilizza forme diversificate di pensiero, esplora le infinite possibilità della mente
necessarie ad acquisire le capacità trasversali di scelta e di decisione.
Il clima di reciprocità cognitiva favorisce e valorizza le diverse forme di intelligenze per
combinare visioni e spiegazioni della realtà con il contributo di tutti i linguaggi.
In questa ottica socio-costruttivistica, correlata all’unitarietà dei saperi e alla centralità del
bambino, il docente diventa il facilitatore dell’apprendimento presentando prove concrete, li
sprona ad operare scelte, a risolvere problemi, ad esplorare possibili soluzioni.
I laboratori, modalità didattiche flessibili, permettono di personalizzare i processi di
apprendimento e diventano strumento del “Learning by doing”, dell’imparare facendo, come
spazio fisico identificabile sia con l’aula collegata alla classe di frequenza, sia alle altre aule,
sia agli spazi aperti strutturati.
Gli attrezzi e le strumentazioni specifiche, gli oggetti, le tecnologie, i linguaggi, consentono
agli alunni di condividere esperienze, curiosità e risposte attraverso momenti di ricerca del
proprio sapere.
Il gruppo rappresenta l’elemento forte dei laboratori ed una risorsa che consente a ciascun
bambino di elaborare strumenti cognitivi nuovi, allenarsi al confronto tra personalità
differenti, educarsi alla convivenza democratica, alla cooperazione, alla responsabilità e
all’autodecisione. Il gruppo, inoltre, si articola in sottosistemi facilmente osservabili anche per
una valutazione individuale e collettiva.
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18
L’organico del personale docente della Scuola dell’Infanzia è
costituito da 27 docenti così suddivisi: n. 22 docenti attività
comuni, n. 2 di R.C. (per tutti e due i plessi), n. 3 di sostegno.
Plesso Via Botta: n.7 sezioni con 14 docenti di attività comuni
e 2 di R.C.;
Plesso Via Zambrano – Polo: n. 4 sezioni con 8 docenti di
attività comuni e n.1 di R.C, 2 di sostegno
Organico sez.
Primavera
N°1,
funzionante a
tempo pieno
2 educatrici
risorse umane
L’organico del personale docente della Scuola Secondaria
di primo grado è costituito da 41 docenti. Nr. 6 docenti di
Materie letterarie; nr. 6 docenti di Matematica; 4 docenti di
Inglese; nr. 2 docenti di Francese; nr 2 docenti di Scienze
motorie; nr. 2 docenti di Arte e immagini; nr. 3 docenti di
Musica; nr. 2 docenti di Tecnologie; nr. 4 Docenti di
Strumenti musicali; nr. 9 di sostegno; Religione nr.1.
Numero 16 classi tra cui una ad indirizzo musicale, tutte
funzionanti a 30 ore settimanali distribuite su cinque giorni.
L’organico
del
personale
docente della Scuola Primaria
è costituito da 44 docenti così
suddivisi: 31 di attività comuni,
2 specialisti di lingua inglese, 7
di sostegno e 4 di R.C.
Plesso Piazza Aldo Moro: n. 20
classi; Ex Auditorium: n. 5
classi, tutte funzionanti a 27 ore
settimanali,
distribuite
su
cinque giorni.
SCUOLA DELL’INFANZIA
CAMPI DI ESPERIENZA:
Il Sé e L’altro
Il Corpo e Il Movimento
Immagini, Suoni, Colori
I Discorsi e Le Parole
La Conoscenza del Mondo
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
AREE
Linguistico-artistico-espressiva (10/11 ore):
Italiano (6h), Arte e immagine (1h); Musica (1h)
Logico-matematico-scientifica (9/10 ore):
Matematica (5h), Scienze (2h), Tecnologia (1h),
Educazione Fisica (1h)
Storico - geografica (4h): Storia (2h) - Geografia
(1h)
L’insegnamento della lingua inglese, del sostegno
e della religione cattolica è affidato a docenti
specialisti.
Lingua inglese (2h), Religione Cattolica o
attività alternativa(2h)
AREE
Linguistico-artistico-espressiva (16 ore)
Italiano 5h + 1h approfondimento, Arte e
immagine (2h); Musica (2h)
Lingua inglese (3h), Lingua francese (2h),
Religione Cattolica o attività alternativa (1h)
Logico-matematico-scientifica (10 h)
Matematica (4h), Scienze (2h), Tecnologia
(2h), Educazione Fisica (2h)
Storico - geografica (4h) Storia (2h) Geografia (1h) – Cittadinanza e Costituzione
(1h)
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19
I modelli orari
Nella sezione Primavera l’orario è a tempo pieno dalle 8:15 alle 15:15 per gli alunni
Nella scuola dell’Infanzia l’orario settimanale dei bambini è di 40 ore; l’orario dei
docenti è di 25 ore distribuite su cinque giorni con il sabato libero e con avvicendamento
settimanale dei docenti:
1° turno: dalle ore 8.15 alle ore 13.15
2° turno: dalle ore 11.15 alle ore 16.15
Entrata anticipata ore 7.45 per i bambini i cui genitori ne fanno richiesta all’atto
dell’iscrizione.
Nella scuola Primaria l’orario settimanale dei docenti è di 22 ore, distribuite su cinque
giorni, più 2 destinate alla programmazione
Turno unico dalle ore 7.55 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì.
Nella scuola Secondaria di primo grado l’orario settimanale dei docenti è di 18 ore,
distribuite su 5 giorni settimanali
Turno antimeridiano dalle ore 8:00 alle 14:00 (13:45-18:45); turno pomeridiano Corso F
dalle ore 14:00 alle ore 18:00 (10:00-13:45).
La contemporaneità
Nella scuola dell’Infanzia la compresenza degli insegnanti è una modalità irrinunciabile
per qualificare l’intervento educativo anche e soprattutto nell’ottica della
personalizzazione degli interventi educativi; è una risorsa essenziale e vantaggiosa per i
bambini perché offre maggiori possibilità di crescita sul piano cognitivo e formativo. Le
quote orarie di contemporaneità/compresenza, che consentono un rapporto più favorevole
tra docenti e bambini, vengono destinate in parte ad attività di laboratorio per l’attuazione
della personalizzazione dei percorsi e in parte alle attività di routine che precedono la
refezione scolastica.
Nella scuola Primaria i docenti sono impegnati su 18/22 ore di lezioni frontali, per
assicurare agli alunni 27 ore settimanali. Le ore non direttamente assegnate
all’insegnamento frontale vengono utilizzate per la sostituzione dei docenti assenti o per
attivare, previa programmazione, l’alfabetizzazione di alunni stranieri, l’organizzazione di
attività laboratoriali, le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica,
interventi individualizzati e di piccolo gruppo rivolti ad alunni in difficoltà (BES) e le
attività progettuali necessarie all’arricchimento del percorso formativo degli alunni.
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20
Programmazione didattica
Gli incontri di programmazione didattica e la sua verifica, nella Scuola dell’Infanzia,
avvengono con cadenza bimestrale, secondo apposito calendario.
Nella Scuola Primaria, per la programmazione, i gruppi di classe parallele si riuniscono con
cadenza quindicinale secondo il piano delle attività approvato dal Collegio dei Docenti.
Nella scuola secondaria di primo grado i docenti lavorano individualmente in una
programmazione comune annuale divisa in quadrimestre.
Attività funzionali all’insegnamento
Sono costituite da tutti gli impegni inerenti alla funzione docente e possono essere a carattere
individuale o collegiale.
 Impegni individuali
Tra gli impegni individuali dovuti rientrano le attività relative alla preparazione delle lezioni e
delle esercitazioni, correzione degli elaborati, rapporti con le famiglie.
 Impegni collegiali
Tra gli impegni collegiali rientrano la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti,
compresa la programmazione e verifica di inizio e fine anno, le informazioni quadrimestrali
alle famiglie sui risultati degli scrutini e sull’andamento delle attività educative, la
partecipazione alle attività dei consigli delle interclasse/intersezioni, lo svolgimento degli
scrutini e la compilazione di tutti gli atti relativi alla valutazione.
I suddetti impegni sono calendarizzati negli appositi prospetti.
Rapporti con le famiglie
I rapporti con le famiglie si svolgono in orario pomeridiano come da calendario reperibile sul
sito WEB; al di fuori di questi incontri, qualora si renda necessario un colloquio o per
esigenza della famiglia o per esigenza dei docenti, si utilizzerà il tempo necessario in coda
all’orario degli incontri di programmazione.
Come strumento di comunicazione tra scuola e famiglia si utilizzerà il diario la cartolina di
convocazione o il telefono. Nella scuola secondaria di 1° grado, i docenti ricevono i genitori
tre volte all’anno negli incontri programmati e singolarmente, una volta al mese, durante le
ore antimeridiane.
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21

UNA SEZIONE
La sezione è suddivisa in angoli:
- per le attività grafiche manipolative;
- della cucina e delle bambole;
- della lettura delle immagini
e racconto;
- morbido e giochi sul tappeto;
- della musica e dei balli;

SALA MENSA

DORMITORIO

SERVIZI IGIENICI

 Educatrice\i-bambino\i:
Tali
relazioni
promuovono la crescita e lo sviluppo dei
bambini attraverso un’attività di sostegno e di
potenziamento delle risorse del bambino.
 Educatrice-genitori: Il rapporto famigliaeducatori-bambino è di fondamentale
importanza per promuovere la continuità
educativa e favorire l’armonico sviluppo dei
bambini e delle bambine, per cui è basilare: la
partecipazione dei genitori alla vita della
Sezione Primavera, il rapporto di fiducia, lo
scambio d’informazioni e la collaborazione
tra il personale ed i genitori.
Attività di cura per il benessere della persona;
 Attività senso-motorie, percettive e manipolative;
 Giochi psicomotori con componenti simboliche e di imitazione;
 Attività grafico pittoriche;
 Ascolto e memorizzazione di brevi filastrocche e poesie;
 Ascolto e drammatizzazione di racconti;
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22
SPAZI
RELAZIONI
 Accoglienza bambini e genitori, nuovi
docenti
 Attività libera dei bambini, scambi
informativi con genitori per comunicazioni
urgenti: in ingresso o uscita quotidiana
 Riunioni formali ed informali, scambi e
collaborazione con i genitori nel corso
dell’anno. Iniziative condivise con tutte le
figure professionali e non della scuola
 Comunicazione positiva tra adulti e adultobambino.
SEZIONE
Predisposizioni di angoli e/o spazi
attrezzati a misura di bambino.
LABORATORIO
Luogo intenzionalmente predisposto per
la realizzazione di attività linguistico
espressive, con piccoli gruppi di bambini
della stessa sezione e di sezioni parallele.
SALONE _ GIARDINO PER:
attività motorie, di accoglienza,
ricreative, comunicative e formative.
REFETTORIO
Spazio educativo, consumo pasto.
CONTRAZIONE DELLA GIORNATA DEL
SABATO.
Potenziamento della contemporaneità per attività di
arricchimento ed ampliamento dei percorsi.
FLESSIBILITÀ
 Nell’arco della giornata e della settimana.
 Accoglienza/commiato.
 Particolari momenti dell’anno.
COSTITUZIONE DI GRUPPI PER ATTIVITÀ DI
SEZIONE E DI LABORATORIO:
 Gruppi di bambini di sezione e di intersezione
 Gruppi omogenei per età o per fascia viciniora
 Gruppi eterogenei di livello di compito, elettivi.
AMBIENTE NATURALE SOCIOCULTURALE inteso come tessuto di
relazioni
 PER LA FORMAZIONE
delle esperienze, delle
conoscenze, delle competenze
e degli atteggiamenti del
bambino
 PER IL
RICONOSCIMENTO
dell’identità personale e
culturale
 PER LA NARRAZIONE
DEL SÉ: dall’io, agli altri e
all’ambiente.
ATTIVITÀ DI ROUTINE - ATTIVITÀ STRUTTURATE E NON
Rispetto dei tempi dei bambini con attenzione agli interessi ed alla diversificazione
delle attività nella giornata.
ATTIVITÀ DI APPROFONDIMENTO DEI PERCORSI
LABORATORI CREATIVI ED ESPRESSIVI
PER
I BAMBINI DI TRE ANNI
QUATTRO ANNI
CINQUE ANNI
ATTIVITÀ DI ARRICCHIMENTO DEL POF
PROGETTI DI: PSICOMOTRICITÀ- MUSICA- INGLESE
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23
SPAZIO INTERNO
AULE
LABORATORI
CORRIDOI
ATRI




TEMPI DI
FREQUENZA
Da lunedì a venerdì
Uno o più volte a
settimana
Occasionalmente
Altra
SPAZIO ESTERNO
SPAZI AMPI
POLIFUNZIONALI
PERCORSI E
PERTINENZE
SCOLASTICHE
PERSONE COINVOLTE











Alunni
Insegnante di classe
Insegnante di sostegno
Più insegnanti della stessa classe
Insegnanti di più classi
Insegnanti di attività di laboratorio
Personale non docente
Operatori Enti Territoriali
Operatori / Associazioni socio - culturali
Esperti esterni
Genitori
FINALITÀ
 Accoglienza
 Momenti liberi, ricreativi e
ludici
 Attività di socializzazione
organizzata
 Attività didattiche curricolari
 Corresponsabilità nella gestione
degli interventi educativi
 Attività di laboratorio
 Partecipazione e collaborazione
di genitori
MODALITÀ DI AGGREGAZIONE
 Per gruppi di livello, di compito,
elettivi
 Per classe
 Per classi parallele
 Per interclasse
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24
Spazi e dotazioni della Scuola Secondaria di Primo grado
La qualità degli ambienti è molto importante per garantire, a chi vive e opera nella scuola, in un
momento di sicurezza e serenità.
Il nostro ambiente scolastico, laddove l’alunno trascorre buona parte della sua giornata culturale,
diventando protagonista di esperienze di vita valide per la sua formazione di futuro cittadino, è
alquanto luminoso e abbastanza adeguato ai bisogni dell’utenza.
L’edificio è strutturato su due piani, con ampi corridoi, atri, aule spaziose, riscaldate d’inverno e
alquanto calde nel periodo primaverile – estivo, specie quelle poste a Sud dell’edificio.
Spazi interni
Il Piano terra si presenta così
suddiviso:
Il Primo Piano si presenta così
suddiviso:
Lato sud
7 aule
Aula
per
attività
degli
alunni
diversamente abili
Aula Magna per conferenze, assemblee,
concerti, spettacoli
Lato nord
Palestra con attrezzature per gli esercizi
individuali e giochi di squadra con
annesso ripostiglio per attrezzi ginnico –
sportivi. Essa è fornita di spogliatoi,
bagni e docce, per maschi e per femmine
Laboratorio musicale
Laboratorio di Ed. Artistica
Laboratorio di informatica, con 24
postazioni
Laboratorio scientifico con LIM
Auletta – medica; Bagni
Lato nord
6 aule
Lato sud:
5 aule
Biblioteca con LIM
Spazio
proiezioni
con
Tv,
videoregistratore, impianto stereo per
ascolto e registrazione, lavagna luminosa
2 aule archivio
Bagni per maschi, per femmine e per
docenti
Ufficio di Presidenza
Sala docenti
2 stanze per la conservazione e l’utilizzo di
atti della Scuola
Spazi esterni
Gli spazi esterni che circondano l’Istituto, chiusi da una recinzione, piuttosto bassa, vengono
utilizzati, compatibilmente con le condizioni climatiche, per attività motorie e parcheggio auto.
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25
L’educazione ai valori della democrazia, come rispetto dei diritti-doveri sanciti dalla
Costituzione, per vivere bene insieme, trova ampia esplicitazione nei percorsi interdisciplinari
e in tutte le azioni formative previste tra scuola e territorio, in cui ciascuno sperimenta
pratiche di cittadinanza attiva. Da qui nasce l’idea di inserire nel documento “le regole della
nostra scuola” in cui diritti e doveri di grandi e piccoli si intrecciano, nel rispetto dei propri
ruoli, in un clima di benessere per i genitori, studenti ed operatori.
OGNI DOCENTE DEVE
DOVERI














Essere presente a scuola cinque minuti prima di cominciare il suo servizio
Valutare i livelli di partenza della classe e dei singoli alunni
Progettare il proprio lavoro didattico
Motivare il proprio intervento didattico ed educativo
Presentare ai genitori dei suoi alunni il proprio piano di lavoro annuale esplicitando
gli obiettivi, i contenuti, le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione
Impegnarsi nel migliorare la sua formazione
Collaborare nelle attività collegiali di promozione, coordinamento, controllo e
sviluppo
Rispettare l’alunno in quanto persona
Realizzare un clima scolastico positivo che favorisca le relazioni e l’apprendimento
degli alunni
Incoraggiare gli alunni ad essere responsabili e tolleranti
Dare agli alunni lavori appropriati alle loro capacità e ai tempi di esecuzione
richiesti, incoraggiandoli a fare sempre meglio
Assegnare i compiti nel rispetto dei tempi razionali di studio, compatibili con le
attività extrascolastici degli alunni
Informare periodicamente i genitori del proprio intervento educativo e didattico,
nonché della crescita e dell’apprendimento dei figli, mirando a creare un clima di
reciproca fiducia e collaborazione
Rispettare e far rispettare il regolamento della scuola
DIRITTI


Esigere l’impegno dei propri alunni e la collaborazione delle famiglie, delle
agenzie educative del territorio per il raggiungimento degli obiettivi formativi
Attuare, nel rispetto delle finalità educative, la propria metodologia educativa,
sempre finalizzata e regolata sulle potenzialità evolutive della personalità
degli alunni
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26
OGNI ALUNNO DEVE
DIRITTI









Conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo e l’itinerario
per raggiungerli
Conoscere il suo piano di studio, che cosa deve imparare: autovalutazione
e coprogettazione
Conoscere le modalità di svolgimento delle lezioni
Usufruire di tutte le opportunità che sono previste nel tempo scolastico
Trascorrere il tempo scolastico in ambienti sani, puliti, sicuri e sereni
Esprimere le proprie opinioni
Essere seguito nel lavoro e aiutato, se necessario nello svolgimento delle
attività
Essere rispettato dagli altri compagni, dagli adulti che si occupano di lui
Essere valutato in modo trasparente
DOVERI








Rispettare il regolamento stabilito dalla scuola
Arrivare in orario a scuola
Frequentare regolarmente e lavorare con impegno
Rispettare i compagni, gli adulti e collaborare proficuamente con loro
Rispettare i beni dei compagni e della scuola
Studiare
Portare i materiali occorrenti, rispettando gli orari, pianificando i propri
impegni scolastici
Mostrare quotidianamente i quaderni, il diario, gli avvisi ai genitori e
informandoli dei propri progressi nell’apprendimento
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27
OGNI GENITORE DEVE
DIRITTI


Conoscere l’offerta formativa e la programmazione del Consiglio di classe e
del singolo insegnante
Esprimere pareri, proposte e collaborare al progetto formativo della scuola,
nell’ambito delle proprie competenze
DOVERI











Riconoscere il valore educativo della scuola
Partecipare alle assemblee, ai colloqui individuali, all’attività democratica
all’interno della scuola
Informare la scuola delle assenze lunghe dei propri figli e al rientro
consegnare la prevista documentazione per assenze superiori ai 5 giorni
Dare informazioni su tutto quanto può migliorare la conoscenza e ala
comprensione dei figli
Fornire agli alunni tutto il materiale occorrente e il sostegno necessario,
facendo frequentare loro regolarmente le lezioni
Controllare quotidianamente i quaderni e il diario, leggere e firmare gli
avvisi, informarsi sui progressi e sull’apprendimento dei figli
Incoraggiare e aiutare i figli
Creare a casa uno spazio adeguato allo svolgimento dei compiti e offrire ai
figli un supporto equilibrato e non sostitutivo
Rivolgersi subito all’insegnante per trovare una soluzione adeguata in caso
di particolari problemi, dubbi, difficoltà
Contribuire ad instaurare un clima di reciproca comprensione e rispetto tra
scuola e famiglia
Condividere con la scuola gli atteggiamenti educativi da assumere
collaborare alle iniziative della scuola
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28
INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO
D.M. n. 254 del 16 Novembre 2012 (G.U. n. 30 del 5 Febbraio 2013)
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione
• Forniscono obiettivi di apprendimento e competenze che ogni studente deve acquisire;
• Confermano la validità dell’impianto educativo della scuola, ma indicano alcune
necessità – in un contesto demografico e culturale profondamente mutato – per
garantire a tutti i ragazzi delle solide conoscenze e competenze iniziali;
• Assumono come orizzonte di riferimento il quadro delle competenze-chiave definite
dal Parlamento Europeo.
IL CURRICOLO E LE DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO
La scuola ha predisposto un Curricolo verticale che definisce i suoi traguardi formativi
avendo come ambito le discipline di insegnamento contenute nelle Indicazioni Nazionali
In esse si trovano le seguenti indicazioni culturali e linee guida:




Dare valore formativo alle discipline
Strutturare progressivamente le conoscenze
Selezionare i contenuti irrinunciabili (saperi essenziali)
Dare valore alle competenze intese come utilizzazione delle conoscenze in diversi
campi
 Esercitare in ogni allievo la costruzione di strutture mentali (abilità)
Le competenze vengono aggregate come di seguito rappresentato:
Competenze aggregate
Competenze chiave europee
Discipline di insegnamento
Comportamento: responsabilità
Competenze sociali e civiche
personale e sociale
Senso di iniziativa e
Organizzazione del lavoro:
Competenze trasversali
imprenditorialità
impegno, partecipazione, strategie
Imparare ad imparare
di lavoro e apprendimento
Italiano
Comunicazione nella madrelingua Inglese -Francese
Suono-Musica, Arte-Immagine,
Area linguistico - espressiva Comunicazione nelle lingue
straniere
Corpo-Sport e Movimento
Consapevolezza ed espressione
Attività Facoltative: Potenziamento
culturale
competenza comunicativa
IRC/Attività alternativa
Competenza matematica
Matematica,
Area matematico-scientifica Competenza in campo scientifico Scienze
Competenza in campo tecnologico Tecnologia e Informatica
e tecnologica
Competenza digitale
Attività Facoltative: Potenziamento
Matematica
Storia e cittadinanza,
Consapevolezza ed espressione
Geografia e cittadinanza
Area storico-geografica
culturale
Attività facoltative: Potenziamento
Consapevolezza storica culturale
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29
Italiano: quadro sinottico delle COMPETENZE PER
CIASCUN GRADO SCOLASTICO
Scuola
Scuola
Scuola
dell’infanzia
primaria
secondaria di
primo grado
Ascoltare e parlare
Padroneggiare gli
strumenti espressivi ed
argomentativi
indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa
verbale in vari contesti
Ascoltare e parlare
Padroneggiare gli
strumenti espressivi
ed argomentativi
indispensabili per
gestire l’interazione
comunicativa verbale
in vari contesti
Ascoltare e parlare
Padroneggiare gli
strumenti espressivi ed
argomentativi
indispensabili per gestire
l’interazione
comunicativa verbale in
vari contesti
Leggere
Decodificare sistemi
simbolici
Leggere
Leggere, comprendere
ed interpretare testi
scritti di vario tipo
Leggere
Leggere, comprendere
ed interpretare testi
scritti di vario tipo
Scrivere
Esplorare la lingua scritta
operando un primo
approccio ai sistemi
simbolici convenzionali
della scrittura
Scrivere
Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi
Scrivere
Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi
Riflettere sulla lingua
Giocare con le parole
(Metalinguaggio)
Riflettere sulla
lingua
Svolgere attività
esplicite di riflessione
linguistica
Riflettere sulla lingua
Svolgere attività esplicite
di riflessione linguistica
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30
MATEMATICA: QUADRO SINOTTICO DELLE COMPETENZE PER
CIASCUN GRADO SCOLASTICO
Scuola
dell’infanzia
Scuola
primaria
Scuola
secondaria di
primo grado
NUMERI
NUMERI
NUMERI
Classificare, ordinare, misurare,
confrontare e valutare quantità.
SPAZIO E FIGURE
Collocare se stesso, oggetti e
persone nello spazio.
Giocare con le forme.
PROBLEMI
Risolvere facili problemi.
RELAZIONI, MISURE, DATI E
PREVISIONI
Formulare domande e ipotesi,
rappresentando graficamente e
verbalmente esperienze con
l’ausilio di segni e simboli
convenzionali.
Compiere misurazioni con semplici
strumenti.
Opera con i numeri nel Utilizza tecniche e procedure
di calcolo aritmetico e
calcolo scritto e
algebrico e
mentale
usa gli strumenti matematici
per
operare nella realtà
SPAZIO E FIGURE
SPAZIO E FIGURE
Riconosce le principali Riconosce, descrive, misura,
riproduce figure geometriche e
figure geometriche
coglie relazioni tra gli elementi
PROBLEMI
Risolve problemi
applicando schemi,
strategie e formule
risolutive
RELAZIONI,
MISURE, DATI E
PREVISIONI
Comunica conoscenze
e procedimenti
matematici utilizzando
un linguaggio
specifico e
rappresentazioni
statistiche
RELAZIONI E FUNZIONI
Riconosce e risolve problemi
in contesti diversi, valuta le
informazioni, individua
strategie,
adotta e confronta
procedimenti;
applica strumenti matematici
per operare nella realtà
DATI E PREVISIONI
Utilizza e interpreta il
linguaggio matematico,
analizza dati
e li rappresenta graficamente
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31
Musica: QUADRO SINOTTICO DELLE COMPETENZE PER
CIASCUN GRADO SCOLASTICO
Scuola
dell’infanziA
ASCOLTARE
Ascoltare storie, musiche e
canzoncine di vario genere
compiendo movimenti liberi
associati all’ascolto di brani.
ESPRIMERSI CON IL CANTO
Usare la voce collegandola
alla gestualità, al ritmo, al
movimento del corpo
cantando.
ESPRIMERSI CON
SEMPLICI STRUMENTI
Costruire semplici strumenti
musicali per accompagnare canti
e/o melodie orecchiabili per
sviluppare il senso ritmico.
Scuola primaria
ASCOLTARE
(Suono e rumori)
Esplora, analizza, discrimina
e rappresenta eventi sonori
dell’ambiente vissuto
LINGUAGGIO MUSICALE
Valuta aspetti funzionali ed
estetici in brani musicali di vario
genere e stile e utilizza forme di
notazione tradizionali.
ESPRIMERSI CON
ILCANTO E SEMPLICI
STRUMENTI(espressioni
sonore)
Scopre e utilizza le diverse
possibilità espressive della
voce e di oggetti sonori
Scuola
secondaria di
primo grado
ASCOLTO,
INTERPRETAZIONE
E ANALISI
Sa dare significato alle
proprie esperienze musicali,
dimostrando la propria
capacità di comprensione di
eventi e opere musicali,
riconoscendone i significati,
anche in relazione al contesto
storico-culturale.
IL LINGUAGGIO
MUSICALE
Riconosce e classifica anche
stilisticamente i più
importanti elementi
costitutivi del linguaggio
musicale
Usa il sistema di notazione
tradizionale per la
produzione di semplici brani
musicali.
PRATICA VOCALE E
STRUMENTALE
Utilizza voce, strumenti e
nuove tecnologie sonore in
modo creativo, ampliando
le proprie capacità di
invenzione
sonoro/musicale
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32
STRUTTURA DELLE DISCIPLINE
Le seguenti categorie mentali e i verbi operatori costituiscono la
struttura epistemologica delle discipline assemblate per aree
Area storico - geografica
LOCALIZZARE
COLLOCA
ORDINA
fatti reali, vissuti, esperienze
e significati culturali nel
tempo e nello spazio
elementi, sequenze logiche,
ritmi, relazioni temporali,
spaziali, causa - effetto
ACQUISISCE
concetti temporali, ciclici,
durata, trasformazione della
realtà circostante e del mondo
a periodizzazioni a maglie
larghe
OSSERVARE
DESCRIVE
elementi umani e
non, ambiente
naturale ed antropico
INDIVIDUA
somiglianze e
differenze tra
elementi, ambienti
e paesaggi
COMPRENDE
l’interazione uomo ambiente e gli elementi
caratterizzanti
RAPPRESENTA
lo spazio
progettato e lo
spazio naturale
RICOSTRUIRE
RIFLETTE
sulle azioni dell’uomo
nel rapporto con gli
altri, con l’ambiente,
con il mondo
CONFRONTA
presente e
passato
RICONOSCE
segni, segnali,
simboli, fatti ed
eventi nel contesto e
nella memoria
collettiva
RICERCA
segni, segnali del
tempo e dell’uomo
SISTEMATIZZARE
RILEVA
relazioni e ruoli tra gli
individui, nel gruppo,
con l’ambiente
ANALIZZA
ACQUISISCE
le regole e le
norme di
comportamento
immagine positiva di
sé e coscienza
dell’uomo e del
mondo
RIFLETTE
sulle azioni
dell’uomo nel
rapporto con gli altri,
con l’ambiente, con
il mondo
[Torna su]
33
Area linguistico - artistico - espressiva
COMPRENDERE
ASCOLTA MESSAGGI:
Orali
Musicali
Mimico-gestuali
LEGGE TESTI:
Narrativo
Poetico
Argomentativo
Visivo-sonoro-corporeo
Immagine
INDIVIDUA NEI TESTI
Elementi e struttura
Diversità linguistiche: dialetto, lingua
italiana, lingua inglese
Contenuti emotivo-affettivo e relazionali
nelle immagini, nella corporeità,
nell’ambiente
COMUNICARE
RIFERISCE
con chiarezza e
correttezza
UTILIZZA
la lingua ed un lessico
specifico ed i codici
espressivi verbali e non
ARGOMENTA
con coerenza logica e
ricchezza lessicale
adeguandosi ai vari contesti
comunicativi
RIFLETTERE
SCOPRE:
Segni
Simboli
Parole convenzionali
e non
ANALIZZA:
Il contenuto
Strutture del testo: orale,
grafico, iconico nelle
relazioni tempo -spaziali e
causali
COSTRUISCE ED
INVENTA
Testi narrativi, poetici,
argomentativi ed iconografici
PRODURRE
NARRA
SCRIVE
esperienze, fatti,
eventi personali, reali
e fantastici
parole, frasi,
semplici testi
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34
Area matematico - scientifico - tecnologica
PROBLEMATIZZARE
MATEMATIZZA
situazioni, esperienze, dati,
informazioni, immagini,
oggetti, testi
SINTETIZZA
significati, relazioni
fondamentali, strutture:
semantica, lessicale, morfo
sintattica
RISOLVE
situazioni problematiche,
operazioni logiche ed
aritmetiche
CONFRONTA
differenze ed uguaglianze tra
oggetti, forme, insiemi,
quantità, numeri e misure
CLASSIFICA
linee, attributi, relazioni
causali, temporali, spaziali, di
appartenenza e non
UTILIZZA
segni e simboli numerici
convenzionali e non
strategie risolutive idonee
QUANTIFICARE
ORDINA
Oggetti, sequenze,
ritmi, relazioni,
quantità, numeri
COMPRENDE
struttura del numero, valore posizionale
delle cifre
la tecnica delle quattro operazioni
sistema di misura convenzionale e non
RAPPRESENTA
percorsi, figure,
oggetti, punti di
riferimento,
successioni spazio temporali e misure
PROGETTARE
RILEVA
informazioni, dati e
sequenze di un
procedimento
RAPPRESENTA
situazioni di vita quotidiana,
algoritmi, tabelle, grafici,
diagrammi
sequenze logico -temporali,
cicliche griglie di rilevazione
VERIFICA
situazioni reali e ludiche
con sintesi, tabulazione
dati, informazioni,
discussioni, interviste
OSSERVARE
INDIVIDUA
le principali caratteristiche
degli esseri viventi e non,
le relazioni tra i fenomeni,
il rapporto uomo - ambiente
FORMULA
domande spiegazioni sui
fenomeni osservati
ipotesi di soluzione del
problema
REALIZZA
semplici esperimenti di
verifica delle ipotesi
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35
LE COMPETENZE ATTESE
Area storico - geografica
L’allievo/a
Si orienta nello spazio e nel tempo a partire dall’esperienza e dalla storia personale
Si orienta nello spazio secondo punti di riferimento noti
Descrive verbalmente e rappresenta graficamente oggetti in uno spazio
Racconta fatti ed esperienze
Stabilisce rapporti con gli altri basati sull’autonomia personale e sul riconoscimento delle
differenze
Riconosce ed accetta le regole delle relazioni sociali
Confronta realtà vicine con realtà lontane nel tempo e nello spazio ed evidenzia analogie e
differenze.
Area linguistico - artistico - espressiva
Ascolto e parlato
L’allievo/a
Ascolta, comprende e comunica messaggi diversi legati all’esperienza personale e ai
rapporti interpersonali
Interagisce in modo efficace, chiede e dà informazioni, usa registri adeguati alle situazioni
e ai destinatari
Ascolta adottando opportune strategie di attenzione e comprensione per arricchire le sue
conoscenze
Lettura
L’allievo/a
Legge e comprende le forme testuali, gli scopi comunicativi e gli usi funzionali dei
principali tipi di testo anche multimediali
Utilizza ed elabora tecniche e strategie di comprensione della lettura per scopi diversi
Sceglie autonomamente testi congeniali ai propri interessi
Scrittura
L’allievo/a
Scrive tipi di testi diversi sulla base di modelli sperimentati, controlla il processo di
scrittura dall’ideazione alla revisione
Elabora in modo creativo testi di vario tipo
Ricerca, raccoglie ed elabora informazioni, dati, concetti per organizzare e sistematizzare
le sue conoscenze
Riflessione sulla lingua
L’allievo/a
Riflette sugli elementi fondamentali della comunicazione, utilizza un lessico appropriato,
applica le conoscenze sul linguaggio e sa servirsi di strumenti di consultazione
Conosce l’evoluzione del linguaggio nel tempo e nello spazio geografico, sociale e
comunicativo
Usa le conoscenze metalinguistiche, fa confronti tra la lingua italiana e le altre lingue,
compreso il dialetto
36
Area matematico - scientifico - tecnologica
L’allievo/a
Riconosce ed esprime le principali relazioni spaziali
Individua e mette in relazione oggetti, figure, numeri, li classifica in base ad una proprietà
Comprende il significato dei numeri naturali e li rappresenta in base 10
Esegue operazioni semplici, risolve problemi
Usa i numeri con riferimento a lunghezze, pesi
Raccoglie e rappresenta dati
Utilizza tecniche di indagine e semplici procedure sperimentali
Verifica semplici congetture
Esplora, osserva e descrive le caratteristiche dell’ambiente
Comincia ad usare le tecnologie informatiche e multimediali
Competenze personali e sociali
Sviluppa il pensiero critico ed acquista autonomia personale
Conosce le proprie risorse e capacità
Affronta situazioni impreviste
Ascolta gli altri, modifica il proprio atteggiamento e punto di vista
Mette in atto relazioni interpersonali e di collaborazione con gli altri
Affina la sensibilità alle diversità e alle differenze
Acquisisce e consolida atteggiamenti multiculturali di confronto costruttivo con persone
differenti
È sensibile ai problemi della salute, rispetta l’ambiente
Competenze comunicative
Sviluppa la propria creatività e il senso estetico
Controlla le modalità di comunicazione in contesti differenti
Competenze conoscitive
Usa tutti i linguaggi nel processo di costruzione della conoscenza
Incrementa le proprie risorse intellettive nella prospettiva della formazione continua
Competenze procedurali o metodologiche
Utilizza processi mentali per pianificare, progettare e realizzare prodotti
Organizza il proprio lavoro
Fa scelte e prende decisioni
Pianifica l’esecuzione di una prestazione
Applica strategie per ottenere risultati
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37
CLASSI PRIME
“STORIE PER TUTTI
I GUSTI”
Il POF utilizza trasversalmente le
competenze differenti di ciascun
operatore con approccio collaborativo,
inclusivo e rispettoso di ogni
competenza, ricchezza sia in termini di
idee che di operatività. Lavorare per
schemi rigidi, blocca l’innovazione e la
creatività.
Il curricolo viene realizzato attraverso
la progettazione dei percorsi didattici
che mantengono l’unitarietà dei saperi
contro il pericolo di frammentazione
disciplinare ed educativa. I docenti
organizzano situazioni finalizzate a
trasformare, durante il processo di
apprendimento,
le
potenzialità
dell’alunno in reali competenze.
CLASSI SECONDE
“NEL GIARDINO
MI RACCONTO
CON VISSUTI,
FAVOLE, FIABE…”
CLASSI TERZE
“IL GIARDINO PARLANTE…
PER SCOPRIRE IL MONDO
INCANTATO DELLE FAVOLE”
CLASSI QUARTE
“ALLA RICERCA DELLE
NOSTRE RADICI…”
CLASSI QUINTE
“CAMMINANDO… IN LIBERTA’…
TRA DIRITTI E DOVERI”
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38
L
A
B
O
R
A
T
O
R
I
PER
ASCOLTARE - SPERIMENTARE - RECITARE – PRODURRE - FARE
COSTRUIRE - MANIPOLARE
39
creatività
Laboratorio manipolativo-creativo
Motivati dall’interesse che il laboratorio ha riscontrato lo scorso anno si è deciso di proseguire
il percorso formativo, attraverso percorsi metodologico-didattici specifici, che tengono conto
dei specifici bisogni formativi della persona diversamente abile, un Laboratorio per arricchire
e potenziare la possibilità di interagire con il gruppo classe attraverso esperienze e scoperte
interessanti.
Una scuola per tutti e per ciascuno: l’integrazione-inclusione è un principio base
dell’educazione. Nell’ambito di ogni scuola gli insegnanti hanno il compito di svolgere
programmi per tutti gli alunni, inclusi quelli che mostrano esigenze educative specifiche.
L’integrazione-inclusione nella scuola di tutti e di ciascuno è il presupposto fondamentale per
la successiva integrazione lavorativa e sociale.
Il laboratorio consentirà agli alunni coinvolti di sviluppare la propria creatività attraverso
attività quali manipolare, fare miscugli, osservare, costruire, creare, sperimentare e scoprire
somiglianze, differenze, uguaglianze, grandezze, quantità, forma-colore, materia-funzione e
tecniche espressive.
Consentirà inoltre di apprendere con il “fare” mirando alla maggiore integrazione all’interno
di un gruppo lavorativo nonché alla capacità di gestione autonoma del lavoro. Le attività
manipolative e grafico-pittoriche, per le loro caratteristiche legate all’emotività degli alunni,
consentiranno di proiettare se stessi nell’oggetto che realizzeranno.
Finalità
Favorire la crescita armoniosa e globale della persona, sviluppandone le potenzialità nel
rispetto dei bisogni e nella valorizzazione delle diversità di ciascun individuo.
Attivare forme di collaborazione e di cooperazione.
Avere l’opportunità di creare “cultura” e “azioni” con il coinvolgimento di tutti i soggetti
che operano nel contesto.
Promuovere l’acquisizione di una sempre maggiore autonomia e stima di sé.
Favorire, attraverso vari veicoli espressivi ed emozionali, lo sviluppo dei processi
cognitivi e della sfera affettivo – relazionale.
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40
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
SEZIONE
PRIMAVERA
SCUOLA
SECONDARIA
DI PRIMO
GRADO
LE SCUOLE
GENERAZIONE FUTURA
Giornale d’Istituto
LA REDAZIONE
GLI OBIETTIVI
Avvicinare gli studenti al mondo
dell’informazione in generale ed in
particolare al giornale;
Promuovere capacità organizzative:
redazione del giornalino e
organizzazione dei tempi e dei modi
di realizzazione dello stesso;
Promuovere capacità progettuali e di
assemblaggio;
Stimolare un processo creativo che
permetta ai ragazzi l’utilizzo delle
proprie competenze in un contesto
metadisciplinare;
Acquisire consapevolezza della
flessibilità del processo di scrittura:
realizzazione di forme di scrittura
diverse in rapporto all’uso, alle
funzioni, alle situazioni
comunicative;
Riconoscere le caratteristiche
specifiche della produzione scritta
riferite alle diverse forme di articolo
di giornale;
Ampliare le competenze relative
all’uso dello strumento informatico.
41
ALUNNI DELLE
CLASSI QUINTE
E DELLA
SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
IN RACCORDO
PROGETTO DIDATTICO
GIORNALE ON LINE
Repubblica@Scuola
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Certificazioni EIPASS
Certificazione Informatica Europea
Il nostro Istituto è Centro Accreditato per il rilascio delle certificazioni di Informatica
EIPASS.
Eipass (acronimo di European Informatics Passport) è un programma di certificazione
informatica internazionale basato su uno standard di competenze approvato a livello
comunitario ed è attualmente una delle 4 certificazioni internazionali riconosciute a livello
europeo.
Referente: Prof. Maurizio De Caro
Le Certificazioni EIPASS:
EIPASS 7 Moduli, certificazione in linea con gli orientamenti istituzionali, sinonimo anche
in termini di punteggio nei bandi di concorso pubblici. Riconosciuta a diversi livelli quale
attestato di addestramento professionale; prevede il superamento di sette esami corrispondenti
ai seguenti ambiti di approfondimento teorico-pratico:
EIPASS One, certificazione che risponde ad esigenze specifiche di formazione professionale.
È indicata per aziende e istituzioni che necessitano di formazione e/o aggiornamento
professionale della forza lavoro su temi dedicati.
EIPASS Basic, certificazione attestante il possesso di competenze di base sull'uso del
personal computer, in ordine al sistema operativo e le sue principali applicazioni; è indicato
per chi desidera certificare 4 moduli a scelta del programma EIPASS 7 Moduli.
EIPASS Progressive, certificazione che consta di cinque moduli d'esame finalizzati
all'attestazione di competenze ICT a livello avanzato ed inserite all'interno dei nuovi scenari
evolutivi legati al mondo del web e alla condivisione delle risorse in generale.
EIPASS Teacher, percorso di certificazione basato su precisi riferimenti istituzionali e
comunitari attestante, nei Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado e nei Formatori
impegnati nel settore ICT, il possesso di competenze digitali di base nel quadro delle
“Competenze chiave per l’educazione permanente” sancite dalla “Raccomandazione del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006”.
EIPASS Junior, rappresenta, ad oggi, la risposta più efficace alle istanze di una Scuola
attenta a conferire legittima cittadinanza all’attuale contesto tecnologico, ponendo le basi per
una corretta formazione del “cittadino digitale”, senza perdere di vista sia gli apprendimenti di
tipo formale, sia le esperienze del Bambino consolidate dalla pratica quotidiana al computer.
EIPASS Lab, l’impiego di reti locali (LAN) finalizzate all’efficienza della comunicazione
digitale è prassi oramai diffusa nelle Aziende, Uffici, Università e Scuole; parallelamente,
assistiamo ad un incremento delle problematiche relative alla loro gestione. Non è infatti
sufficiente affidarsi ai tecnici interpellati per l'installazione: il suo utilizzo richiede adeguate
competenze sia per la condivisione di dati, documenti e risorse, sia per la gestione di
situazioni particolare che potrebbero altrimenti causare perdite irreparabili di archivi. E lo
scopo di Eipass Lab è quello di supplire a tali carenze.
42
EIPASS Web, la realizzazione di un sito web è oggi agevolata dalla presenza di software
caratterizzati da una interfaccia utente semplice: sono sufficienti infatti pochi clic per
realizzare il proprio spazio in rete, finalizzandolo a scopi privati o di pubblico interesse. Se,
però, da un lato, la elaborazione e la gestione dei contenuti di un “dominio” trova adeguato
sostegno nell’impiego di tale software, quest’ultimo non risolve le problematiche afferenti
l’efficacia, che spesso si trova a dover fare i conti con architetture e linguaggi telematici poco
comprensibili: manca, in altre parole, la dovuta attenzione alla accessibilità dei contenuti di un
sito Web che in teoria dovrebbe essere destinato ad agevolarne la diffusione e la produttività.
Tale preparazione viene fornita da Eipass web.
EIPASS LIM, questa attesta le competenze e le abilità necessarie per qualificarsi come
formatore professionalmente preparato nella gestione matura e consapevole della Lavagna
Interattiva Multimediale.
EIPASS Pubblica Amministrazione, è una certificazione che consente di attestare il
possesso delle competenze informatiche indispensabili per operare al meglio nel settore della
pubblica amministrazione.
EIPASS Sanità Digitale certificazione attesta le necessarie competenze informatiche nel
settore della Sanità sia pubblica che privata.
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43
SERVIZIO SOCIO-EDUCATIVO
PER BAMBINI DA 24 AI 36 MESI
La sezione primavera rappresenta un’importante opportunità di formazione sociopedagogica per i bambini di 24-36 mesi, e si caratterizza come spazio educativo
specifico, diverso e a confronto-supporto con quello familiare. Tale servizio
educativo si configura come anno “ponte” tra le esigenze del bambino dell’età del
nido e quelle del bambino della scuola dell’infanzia. La sezione potrebbe esser
considerata come ingresso agevolato nella scuola dell’infanzia, infatti persegue
finalità in accordo con la scuola dell’infanzia statale, nell’ottica della continuità con le
annualità successive secondo gli Orientamenti educativi nazionali. Coerentemente con
le “Nuove Indicazioni” gli obiettivi pedagogici della nostra progettazione sono: la
maturazione dell’identità e socializzazione, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo
delle competenze inteso come consolidamento delle abilità sensoriali, percettive,
motorie, linguistiche e cognitive. Il servizio educativo è coadiuvato dal supporto delle
docenti di scuola dell’infanzia che si sono rese disponibili.
La sezione primavera denominata “I Cuccioli” è attiva nelle aule del plesso della
Scuola dell’Infanzia di Via Botta, dell’I.C. di Siano. Il servizio è attivo dal 2007.
PRIMAVERA
SOCIALE
COGNITIVA
OPPORTUNITÁ
PEDAGOGICA
AFFETTIVA
RELAZIONALE
AL FINE DI
RAFFORZARE
L’IDENTITA’
CONQUISTARE
L’AUTONOMIA
44
ACQUISIRE
COMPETENZE
PIANO ANNUALE
ATTRAVERSO
I CAMPI DI ESPERIENZA
IL SÉ E L’ALTRO
L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei
bambini




Consolida l’autonomia, la stima di sé, l’identità.
Partecipa emotivamente alle tradizioni legate alle festività.
Riconosce momenti che suscitano emozioni.
Dà senso al proprio vissuto.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Identità, autonomia, salute
 Comprende l’importanza di una buona e corretta
alimentazione e igiene.
 Prende coscienza di sé.
 Partecipa ai giochi organizzati e non.
 Conosce le regole e le rispetta.
LINGUAGGI CREATIVITÀ ESPRESSIONE
L’arte, la musica e i “media”
 Interpreta la realtà attraverso il gioco simbolico,
la drammatizzazione, le attività grafico pittoriche.
 Utilizza tecniche diverse per rielaborare le conoscenze.
 Esprime considerazioni proprie in merito ai personaggi
e situazioni di una fiaba a filastrocca.
 Esprime con i vari linguaggi sentimenti e vissuti.
I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione, lingua, cultura
 Associa il codice scritto alla comunicazione verbale.
 Ascolta, comprende, rielabora, storie e racconti. Si esprime
attraverso il codice verbale.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Numeri e spazio, fenomeni e viventi
o Quantifica, classifica: cose, oggetti, immagini, persone.
o Colloca fatti ed eventi nel tempo.
o Colloca se stesso, oggetti e persone nel tempo.
o Osserva, esplora, manipola materiali diversi.
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45
IN CONTINUITÀ CON LE CLASSI PRIME
PER
Esplorare- Ascoltare-Comunicare
Rappresentare- Produrre-Osservare
ATTRAVERSO
IO, GLI ALTRI, L’AMBIENTE: il mio corpo, le stagioni, le
festività.
AL FINE DI
Rafforzare l’identità
Conquistare
l’autonomia
Acquisire competenze Vivere prime esperienze di cittadinanza
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46
CLASSI PRIME
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVO
 Ascolta e comunica con chiarezza
esperienze personali, fatti ed eventi
 Legge e comprende messaggi di vario
tipo
 Scrive testi relativi al proprio vissuto e
al proprio mondo fantastico
 Utilizza una varietà di codici e tecniche
per esprimersi e comunicare
AREA LOGICO –MATEMATICO
 Osserva, ordina, misura e quantifica
 Classifica in base a criteri, oggetti,
immagini e forme
 Esplora, sperimenta e verifica
AREA STORICO-GEOGRAFICA
 Colloca nel tempo e nello spazio fatti
ed esperienze vissute
 Esprime attraverso il corpo e il
movimento il proprio vissuto
 Acquisisce atteggiamenti positivi nella
relazione con se stesso, gli altri e
l’ambiente
47
CLASSI PRIME
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
 Stimolare la motivazione ad apprendere attraverso la predisposizione di contesti positivi e
relazioni serene
 Ascoltare, comprendere, partecipare ai dialoghi e alle conversazioni per stabilire relazioni
positive con adulti e coetanei
 Acquisire e sviluppare le competenze di lettura e comprensione della realtà
 Promuovere l’autonomia, l’autostima e la creatività
 Utilizzare codici e linguaggi diversi per esprimersi e comunicare
UNITA’ FORMATIVE
•
•
•
•
ITALIANO
La storia comincia
Storie per raccontare di me
Storie da scoprire e
raccontare
Storie da inventare
STORIA
•
Storie per… viaggiare
•

Storie in rete
•
•
•
GEOGRAFIA
•
MATEMATICA
Storie per…scoprire
Storie per…contare
Storie per…imparare
Storie per ragionare
L’ambiente delle
storie racconta…
ARTE E IMMAGINE
•
I colori delle storie
MUSICA
•
Suoni e rumori nelle
storie
CORPO E MOVIMENTO
•
In movimento nelle
storie
RELIGIONE CATTOLICA
TECNOLOGIA
•
•
•
LINGUA STRANIERA
•
•
•
•
•
Ready for school
Let’s pet
Pic nic fun
At home
DISCIPLINARI
Espressivo-creativomanilpolativo
Recupero e
potenziamento
Gioia e bellezza nel mondo
Un dono per farti felice
La vita che ritorna è un
dono di gioia
Una famiglia speciale
SCIENZE NATURALI
•
•
Io e il mio corpo
Scopro ed esploro il
mondo
ARRICCHIMENTO
FORMATIVO
Progetto lettura
STORIE PER TUTTI I GUSTI
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48
CLASSI SECONDE
NEL GIARDINO MI RACCONTO: CON VISSUTI,
FAVOLE, FIABE…
 Valorizzare i vissuti, conoscenze e abilità
 Conoscersi e collaborare
 Acquisire autonomia
...per scoprire se stessi, gli altri e l’ambiente
IL BAMBINO:
AREA LETTERARIO-LINGUISTICO
 Ascoltare, leggere e comprendere messaggi
di vario tipo
 Raccontare esperienze, fatti ed eventi
personali.
 Collocare nel tempo e nello spazio fatti,
eventi fantastici e reali.
ASCOLTA COMUNICA
LEGGE
COMPRENDE
SCOPRE
SCRIVE
RIELABORA CREA
RIFLETTE VERIFICA-VALUTA
AREA LOGICO-SCIENTIFICO
 Classificare oggetti, immagini e insiemi
quantitativi.
 Acquisire i codici simbolici necessari
per conoscere, esplorare, indagare e
problematizzare situazioni reali e non.
 Collocare nello spazio elementi fisici ed
antropici.
AREA ARTISTICA- MOTORIA MUSICALE
 Esprime il proprio vissuto attraverso il corpo e
il movimento.
 Interpreta ed usa il linguaggio musicale,
espressivo e multimediale
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49
CLASSI SECONDE
nel GiaRdinO Mi RaccOntO: cOn vissuti, favOle, fiabe…
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
 Stimolare la motivazione ad apprendere attraverso la predisposizione di contesti positivi e
relazioni serene.
 Ascoltare, comprendere, partecipare ai dialoghi e alle conversazioni per stabilire relazioni
positive con coetanei e adulti
 Acquisire e sviluppare le competenze di lettura e comprensione della realtà.
 Svolgere compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
 Utilizzare codici e linguaggi diversi per esprimersi e comunicare;
 Promuovere l’autostima, l’autonomia e la creatività: imparare ad imparare
UNITA’ FORMATIVE
•
•
•
•
ITALIANO
Mi racconto
Guardiamoci intorno
Io e gli altri
Nel mondo della fantasia


•
•
CORPO – MOVIMENTO
–SPORT
•
In movimento… nelle storie
MATEMATICA
Mi racconto con:
 I numeri
 Lo spazio e le figure
 La misura.
 I problemi
 Relazioni- dati- previsioni
DISCIPLINARI
 Progettazione.
 Espressivo – operativo –
progettuale.
 Recupero e potenziamento
STORIA
Io e il tempo
Ogni cosa ha la sua
storia
GEOGRAFIA
Lo spazio e la sua
rappresentazione
Il paesaggio intorno a
noi.
•
ARTE E IMMAGINE
Raccontiamoci con
…immagini, forme e colori
MUSICA
• Emozioni in gioco
RELIGIONE CATTOLICA
•
•
•
•
•
•
•
•
INGLESE
Spooky is back
Special days Halloween
First Day of school
Special days Christmas
Hungry friends
Special days Easter
A new scooter
Special days Birthdays




All’origine dell’amicizia.
Un progetto.
I segni di amicizia.
La Chiesa.
TECNOLOGIA



SCIENZE
IL mondo intorno a noi. 
Gli oggetti.
LABORATORI
Sperimentazione digitale
“Impariamo con il tablet”
Fare e costruire
Macchine da scoprire ed usare
(Computer, tablet, Lim)
ARRICCHIMENTO/FORMATIVO
• PROGETTO LETTURA:
•
“Nel giardino mi racconto: con
vissuti, favole, fiabe”
INFORMATICA:
“Conoscere il computer”
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50
CLASSI TERZE
il GiaRdinO PaRlante … PeR scOPRiRe il
MONDO INCANTATO DELLE FAVOLE
AREA LOGICO-MATEMATICA
AREA STORICO- GEOGRAFICA
 Collocare nel tempo e nello spazio fatti ed
esperienze vissute, eventi fantastici e reali.
 Esprimere attraverso il corpo e il movimento
il proprio vissuto.
 Acquisire i codici simbolici necessari per
conoscere, esplorare, indagare e
problematizzare situazioni reali e non.
 Conoscere i fenomeni fondamentali del
mondo fisico, biologico e tecnologico.
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
 Ascoltare, leggere e comunicare con
chiarezza fatti ed eventi fantastici e
reali.
 Produrre e rielaborare diversi tipi di
testo.
 Interpretare e usare i linguaggi verbali
e non.
[Torna su]
51
CLASSI TERZE
“il GiaRdinO PaRlante …
… PeR scOPRiRe il MOndO incantatO delle favOle”
COMPETENZE- CHIAVE EUROPEE
 Ascoltare, comprendere, partecipare ai dialoghi e alle conversazioni per stabilire relazioni
positive con coetanei e adulti.
 Esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, opinioni, sia in forma orale sia scritta
 Utilizzare codici e linguaggi diversi.
 Svolgere compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera.
UNITA’ FORMATIVE
ITALIANO




Parole per cominciare.
Tra fantasia e realtà.
Dal mondo delle favole … al mondo
reale per comunicare e descrivere.
Informazioni e regole … per
comunicare e giocare con la lingua.
STORIA






EDUCAZIONE FISICA

Movimento spazio ed armonia




MATEMATICA




Per ricominciare … con gli amici numeri.
Strategie di calcolo – Problemi Classificazioni.
Frazioni – Poligoni – Misure.
Numeri decimali – Equivalenze –
Grafici.
Dalle storie alla storia.
La Terra ha una storia.
Alla scoperta di un
passato lontano.
Il neolitico e l’età dei
metalli.
ARTE E IMMAGINE

MUSICA

Suono, ritmo e melodia delle
favole.
GEOGRAFIA
Il paesaggio intorno a
noi.
Gli ambienti geografici.
INGLESE
A new friend at school
and the Clubhause.
Spooky is a Friend and at
the funfair.
A ghost in the schoolbag
and a surprise party for
spooky.
A new game and a trip to
the farm(Special days).
RELIGIONE CATTOLICA




SCIENZE




Immagini per esprimersi e
comunicare.
Il mondo intorno a me
La materia
Gli esseri viventi
Gli ambienti naturali
LABORATORI
TECNOLOGIA


Disciplinari
 Espressivo – creativo –manipolativo
 Recupero e potenziamento

52
Popoli in cammino.
Il cuore dei popoli.
Una nuova storia.
Segni dello Spirito.
Materiali e oggetti da conoscere,
usare e riciclare
Arricchimento/formativo
PROGETTO LETTURA:
“Il giardino parlante … per scoprire
il mondo incantato delle favole”.
INFORMATICA:
“Favole al computer”
CLASSI QUARTE









ASSE LOGICO MATEMATICO- SCIENTIFICO-INFORMATICO
Operare con sicurezza con i numeri.
Riconosce, rappresentare, denominare e classificare figure e forme del piano e dello spazio in base a
caratteristiche geometriche.
Ricercare dati per ricavare informazioni e costruire tabelle e grafici.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto
di vista degli altri.
Osservare e descrivere lo svolgersi dei fatti, formulare domande, anche sulla base di ipotesi personali.
ASSE LINGUISTICO- ESPRESSIVO

Partecipare a scambi comunicativi con
compagni e insegnanti formulando
messaggi chiari e pertinenti.
Ascoltare e comprendere testi orali
proveniente da varie fonti.
Leggere e comprendere testi di vario tipo,
sintetizzando o approfondendo con l’uso di
una terminologia specifica.
Scrivere testi corretti nell’ortografia, chiari
e coesi legati alla sua esperienza
conoscitiva.




53
ASSE STORICO – GEOGRAFICO
Riconosce ed esplorare in modo via via più
approfondito le tracce storiche presenti nel
territorio.
Orientarsi lungo la linea del tempo, organizzare
le informazioni e le conoscenze individuando le
periodizzazioni.
Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte
geografiche
Individuare i caratteri che connotano i vari
paesaggi
Cogliere le progressive trasformazioni operate
dall’uomo sul territorio.
CLASSI QUARTE
ALLA RICERCA DELLE NOSTRE RADICI…
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
 Esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia
scritta e interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera
gamma di contesti culturali e sociali
 Saper comunicare adeguatamente in lingua straniera
 Risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane l’uso e possedere l’applicazione di
conoscenze e metodologie che spiegano il mondo naturale
 Utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione e
della comunicazione.
 Organizzare il proprio apprendimento a seconda delle proprie necessità.
UNITA’ FORMATIVE




ITALIANO
Si riparte...in cerca di risposte
Un mito per i miei perché
Dal mondo dei miti … al mondo
reale
Informazioni e regole per un
mito in rima
CORPO MOVIMENTO SPORT
 Movimento, spazio ed
armonia
MATEMATICA
 Si riparte...in cerca di risposte
 Il mitico mondo dei numeri per i
miei perché
 Dal mitico mondo dei numeri …
al mondo reale
 Informazioni e regole per numeri
da mito




STORIA
La mia storia nella STORIA
Tempo di miti
Dal mito … alla storia
Inizia … un mito
GEOGRAFIA
 Il paesaggio intorno a noi
 Gli ambienti geografici
INGLESE
 Che scuola divertente!
 La mia famiglia
 Gli animali
 Settimane e mesi




SCIENZE NATURALI E
SPERIMENTALI
Il mondo intorno a me
La materia intorno a me
Gli esseri viventi
Gli ambienti naturali

ARTE E IMMAGINE
Il mio mitico mondo a
colori

MUSICA
Suono, ritmo e melodia dei
miei perché
RELIGIONE CATTOLICA
 Popoli in cammino
 Il cuore dei popoli
 Una nuova storia
 Segni dello spirito

TECNOLOGIA
Materiali e oggetti da
conoscere, usare e riciclare
LABORATORI
ARRICCHIMENTO
FORMATIVO
-DISCIPLINARI-
 Espressivo – creativo –manipolativo
 Recupero e potenziamento
Progetto interdisciplinare:
ALLA RICERCA DELLE NOSTRE
RADICI
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54
CLASSI QUINTE
RELAZIONI
VISSUTI
Vivere la “pluralità” per
imparare ad interagire con
gli altri nel rispetto delle
“diversità”.
Dall’analisi di “regole” alla
partecipazione attiva per
realizzare un progetto di
vita comune.
CONTESTI
Relazionarsi con soggetti diversi ed
essere disponibili al rispetto, alla
tolleranza e alla solidarietà.
AMBIENTE
Favorire la presa di coscienza del
proprio ambiente e la scoperta dei
diritti – doveri del cittadino.
AREA LOGICO - SCIENTIFICA
Dalla lettura degli articoli della
Costituzione
all’interiorizzazione del
concetto di numero, di spazio e
di relazioni per:






Dalla cultura della legalità alla
scoperta della Costituzione per:


Matematizzare
e problematizzare realtà
presenti e passate;
Conoscere i numeri;
Padroneggiare le quattro
operazioni;
Riconoscere,
rappresentare e
classificare forme
geometriche;
Raccogliere, leggere,
confrontare e
rappresentare dati
statistici;
Esplorare, sperimentare,
verificare e scoprire fatti
e fenomeni del mondo
fisico-biologico tecnologico.
AREA ANTROPOLOGICA
AREA LINGUISTICO - ESPRESSIVA




Vivere “LA LEGGE” come
opportunità e non come limite;
Utilizzare la lingua come mezzo
di comunicazione interpersonale
con la sua varietà di codici e
registri;
Stabilire rapporti sociali per
comunicare idee, sentimenti,
stati di animo ed atteggiamenti;
Promuovere la riflessione
sull’uso della lingua per
acquisire consapevolezza delle
operazioni che si fanno quando
si comunica;
Leggere, analizzare e
rielaborare materiale iconografico per “Camminare in
libertà tra diritti e doveri”;
Esplorare la vocalità per
intonare canti e melodie presenti
e passati.
55
Dalle radici storiche e culturali
che legano la realtà attuale al
passato alla ricostruzione di fatti
ed eventi nel tempo e nello
spazio per:





Individuare la continuità tra
il presente e il passato;
Imparare, riconoscere e
rispettare i valori sanciti
dalla Costituzione
Prendere
consapevolezza
dell’ambiente in relazione
alla qualità della vita;
Strutturare
la
propria
identità in un confronto
progressivo e graduale con sé
e l’altro;
Scoprire il linguaggio del
proprio corpo attraverso
l’espressività corporea.
CLASSI QUINTE
“CAMMINANDO… IN LIBERTA’… TRA DIRITTI E DOVERI”
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
 Comunicazione nella madrelingua
 Comunicazione nelle lingue straniere
 Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
 Competenza digitale
 Imparare ad imparare
 Competenze sociali e civiche
 Spirito di iniziativa e imprenditorialità
 Consapevolezza ed espressione culturale
UNITA’ FORMATIVE
ITALIANO




Testi per informare e per fare
Testi e regole per discutere e
argomentare
Testi e regole per esprimersi
e comunicare
Testi e regole per raccontare
e raccontarsi
CORPO MOVIMENTO SPORT
 Giochi-sport -regole








STORIA
La civiltà greca
Gli antichi popoli italici
La civiltà romana
INGLESE
Nature
Jobs
Daily routine
Holi Days


GEOGRAFIA
Ambiente, risorse, sviluppo
Lo stato italiano e le sue
regioni
RELIGIONE CATTOLICA
 Il cristianesimo e le grandi
religioni
 Il lieto annuncio del Regno
 Sulle orme dei cristiani
 Un mondo migliore
ARTE E IMMAGINE
Un mondo di immagini
MATEMATICA
 Numeri
 Spazio e figure
 Problemi
 Relazioni, misure, dati,
previsioni
SCIENZE
 L’uomo
 Suono e luce
 L’energia
LABORATORI
DISCIPLINARI
Espressivo-operativo-progettuale
Recupero-potenziamento
TECNOLOGIA
 Materiali e funzioni di uno
strumento
 Tecniche e procedure
informatiche
MUSICA
 Un mondo di suoni
ARRICCHIMENTO
FORMATIVO
Progetto interdisciplinare:
“Camminando… in libertà…
tra diritti e doveri”
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56
La Scuole Secondaria di I Grado accoglie alunni con livelli estremamente diversificati di capacità,
attitudini, preparazione, interessi, aspettative, è un dovere istituzionale, perciò, offrire ai ragazzi
percorsi didattici mirati, che stimolino il loro interesse ed entusioasmo.
Proprio per soddisfare le esigenze specifiche degli alunni, il Collegio dei Docenti, consapevole del
valore che hanno le discipline per l’acquisizione delle conoscenze, nonché del valore della
unitarietà dei saperi per lo sviluppo delle competenze, ha deliberato:
Itinerari di insegnamento/apprendimento basati su nuclei tematici vicini al vissuto degli
alunni
Una riorganizzazione dei contenuti disciplinari per aree dipartimentali
I Nuclei Tematici
I nuclei tematici assumono un esplicito valore formativo, nell’ambito delle discipline cui fanno da
supporto. La loro scelta risponde all’esigenza di dare agli alunni gli strumenti necessari per aprirsi
alla dimensione della vita personale, porsi interrogativi sulle questioni del vivere, a partire dai
diversi vissuti personali, accrescere la consapevolezza della complessità del reale attraverso il
riconoscimento dell’esistenza di problemi personali, locali, globali.
Non più l’insegnamento teorico delle discipline, ma fatti e modelli valoriali per conoscere se stessi e
il mondo. L’apprendimento diventa un processo di scoperta, analisi e riflessioni. Partendo dalla
conoscenza di sé, tutti i docenti sono coinvolti nel progetto di vita di ciascun alunno:
Li aiuteranno a far emergere il potenziale umano presente in ciascuno di essi
Li avvieranno alla consapevolezza di sé in rapporto agli altri
Li aiuteranno a rafforzare le loro capacità critiche e valutative nei confronti della realtà che
li circonda
Classi prime
Classi seconde
Io e il mio
mondo
Io e gli altri
Io per
l’aMbiente
Classi terze
Io e il mondo
intorno a me
Crescere
insieme
Ripensare
positivamente
la realtà
Adolescenza e
dintorni
Progetto di vita
Confronto con
le altre
culture
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57
Professionalità
DOCENTI IN …FORMAZIONE
Riteniamo con forte convinzione che la formazione per tutti coloro che operano nella scuola,
personale docente e personale ATA, dirigente e Direttore amministrativo compresi, debbano
coltivare la propensione al cambiamento, nella corretta valutazione delle discontinuità che lo
alimentano, attraverso interventi formativi di qualità, affidati ad esperti competenti.
La formazione costituisce una risorsa irrinunciabile per sostenere la qualità dell’azione didattica,
soprattutto in relazione ai processi di insegnamento e di apprendimento.
Le opportunità formative programmate riguardano in linea prioritaria:
 Iniziative promosse dal MIUR o da altri organismi qualificati ed accreditati preposti alla
formazione;
 Iniziative promosse da altre scuole che siano, per il personale docente, attinenti alle tematiche
culturali, didattiche ed organizzative della scuola, per il personale ATA, relative ai diversi
profili professionali;
 Iniziative promosse dall’istituzione scolastica da realizzare in sede;
 Reti di scuole, autoformazione, “Web…e d’intorni”
FORMAZIONE DOCENTI
INFORMATICA E
MULTIMEDIALITÀ
PER I DOCENTI

Fornire ai docenti un
supporto pratico all'uso
delle tecnologie
informatiche e
competenze digitali
con certificazione
informatica di base







ACCOGLIENZA NUOVI
DOCENTI/ tirocinio
studenti
VALUTAZIONE
Informatica che passione!
Work in progress! PC-LIM
In classe con i tablet
Registro on line
Alfabetizzazione multimediale
1°livello
Formazione dei docenti sull’uso delle
nuove Tecnologie applicate alla
didattica e alla costruzione di percorsi
didattici multimediali, in particolare
attraverso i percorsi di certificazione
EIPASS
Formazione sull’utilizzo dei
programmi ARGO per il personale
docente e di segreteria

Favorire l’inclusione
sostenere e orientare


Comitato di valutazione
Tutor docenti immessi in ruolo

Promuovere la cultura
della qualità con
percorsi di
sperimentazione,
formazione e
miglioramento del
servizio offerto



Progetto QUALITÀ
Progetto INVALSI
Laboratorio di Valutazione e
Autovalutazione direttiva n.11del
18settembre 2014
58
DISTURBI SPECIFICI
DI APPRENDIMENTO

Fornire supporto
tecnico-operativo a
favore degli alunni con
bisogni educativi




NUOVE INDICAZIONI
PER IL CURRICOLO

Promuovere
riflessione, formazione
e ricerca che abbia
nelle Indicazioni il suo
riferimento
fondamentale






Prevenzione dei disturbi specifici
dell'apprendimento
Screening sui DSA con Rotary Club
Rete per l’inclusione (CTI) con scuola
capofila IPSSEOA M. Pitoni di Pagani
Progetto inclusione Rom
Formazione online
Misure di accompagnamento
Curricolo verticale dall’infanzia alla
secondaria
Rete di scuole: Montoro Inferiore e
Superiore, Bracigliano, Siano,
Roccapiemonte
Realizzazione di un corso di
formazione sulle “Indicazioni per il
curricolo”
Partecipazione del personale a corsi
organizzati con finanziamenti europei
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59
LAVORARE PER PROGETTI
La scuola predispone progetti e attività dell’Offerta Formativa sulla base delle risorse professionali
ed economiche, tenendo presente il piano educativo dell’istituto, le esigenze formative degli alunni,
il tempo disponibile e il raccordo con Enti e Associazioni Istituzionali del territorio. Le proposte
progettuali:
 Promuovono relazioni interpersonali improntate al rispetto degli altri, alla responsabilità del
vivere civile, alla legalità;
 Facilitano l’integrazione degli alunni, valorizzando le potenzialità di ognuno;
 Offrono tempi, ritmi e metodologie diversificate in relazione a specifiche esigenze di
apprendimento;
 Privilegiano la didattica laboratoriale e la metodologia della ricerca e della scoperta;
 Prevedono l’utilizzo delle nuove tecnologie;
 Favoriscono l’acquisizione delle competenze cognitive e progettuali.
AREE
ACCOGLIENZA,
CONTINUITÀ E
ORIENTAMENTO


BENESSERE E
INTEGRAZIONE,

FINALITA’
Facilitare il passaggioinserimento degli
alunni nella continuità
dei cicli scolastici
Acquisire sani stili di
vita nel rispetto di sé e
degli altri
Favorire lo stare bene
insieme nel rispetto
della propria
autenticità per il
successo formativo di
tutti e di ciascuno
















60
PERCORSI
Progetto accoglienza
Progetto continuità
Sportello logopedico gratuito
Tutoraggio educativo
Benessere
Progetto Screening sulla Scoliosi
Progetto di Educazione alla Salute
per gli alunni delle classi 2e e 3edella
scuola secondaria di primo grado
Alimentazione
Sportello Counselling e “formazione al
benessere”
Progetto primavera
Progetto integrazione alunni H
Prevenzione dei disturbi specifici di
apprendimento D.S.A
Sportello Logopedico
Istruzione domiciliare
Progetto alunni stranieri e di cultura
nomade
Progetto attività alternative alla RC

RECUPERO E
POTENZIAMENTO
DISCIPLINARE


Favorire il successo
scolastico, sviluppare
la creatività,
potenziare le abilità
disciplinari
Migliorare i livelli di
conoscenza e
competenza dei
giovani

Promuovere la
capacità di comunicare
attraverso molteplici
linguaggi espressivi





COMUNICAZIONE ED
ESPRESSIVITÀ

















Progetto di recupero disciplinare
curricolare
Piano annuale per l’inclusione (alunni
B.E.S.)
Progetto animazione alla lettura
Con FANTASILANDIA in biblioteca
BIMED Staffetta di scrittura creativa
Progetto Scuola nuoto
Progetto Sport di classe scuola
primaria
Attività motoria e sportiva
Giochi Sportivi Studenteschi
Attività di tiro con l’arco
Propedeutica musicale
Lingua inglese
Laboratorio artistico
Laboratorio multimediale –informatico
Tablet in prima
Progetto Giornale d’Istituto
Progetto Repubblica@SCUOLA
Teatro a scuola
Progetto della banda musicale “Nuovi
Orizzonti”
Sperimentazione CLIL nelle classi
4aC e 4aD della scuola primaria
“Geografia in Inglese”
Sperimentazione CLIL della classe 3a
E della scuola secondaria di primo
grado
Progetto “ASOS”: apprendere e
studiare on line con SARETE
Progetto “PROGRAMMA
FUTURO”: insegnare in maniera
semplice ed efficace la programmazione
informatica-CODING

AMBIENTE e
SICUREZZA


Promuovere una
cultura del territorio
per la salvaguardia dei
vari ambienti
Promuovere la cultura
della sicurezza nei vari
ambienti di vita
61


CON LEGAMBIENTE aiuto l’ambiente
La raccolta differenziata

Progetto NON TI SCORDAR DI ME

PROGETTO SCUOLA SICURA:
proposte iniziative della CROCE ROSSA
Piano Sicurezza e prove di evacuazione


LEGALITÀ
VIAGGI
D’ISTRUZIONE
SOLIDARIETÀ
Promuovere la
formazione del senso
della legalità
Favorire un
atteggiamento di
convivenza rispettosa
delle regole
democratiche.



Promuovere la
conoscenza di nuove
realtà ambientali,
culturali storicogeografiche



Visite guidate
I luoghi della memoria
Partecipazione a manifestazioni sul
territorio nazionale

Promuovere forme di
cooperazione e di
solidarietà






Cancro … io ti boccio
Un’azalea per la vita
Iniziative AIL
“Scuola Amica” UNICEF
Mercatini/mostre
Gemellaggi




Educazione alla cittadinanza attiva
Progetti per le scuole in collaborazione
tra Parlamento e MIUR
A Scuola di Costituzione
Per non dimenticare
I giorni della memoria
[Torna su]
62

Unione Europea
Fondo Sociale Europeo
Con l’Europa investiamo nel vostro futuro
Unione Europea
Fondo Europeo
Sviluppo Regionale
Annualità 2013-14
FSR-ASSE II: QUALITÀ DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI


C-1 - FSR06 – POR – CAMPANIA – 2010- 777 (infissi esterni)
C-4 - FSR06 – POR – CAMPANIA – 2010- 628 (rifacimento servizi igienici)
“Spazio L.I.M.”



ASSE I “SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA”
Obiettivo A- Az.1- “Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del
primo ciclo”
PON FESR -E1 2014-613 “AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO
MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
PON FSE Asse II OBIETTIVO H – 1- FSE 2011-1 “LABORATORIO CAF”
(Attuazione progetto di miglioramento)
[Torna su]
63







ADESIONE - PROPOSTE BIMED
STAFFETTA DI SCRITTURA CREATIVA E DELLA LEGALITÀ (per gli alunni dei tre
ordini di scuola)
Ei – Center Academy: l’Istituto Comprensivo di Siano quale sede di certificazione ed
esami
EIPASS JUNIOR: finalizzata a certificare competenze digitali in allievi di età compresa tra i 9
e i 13 anni
EIPASS TEACHER finalizzata a certificare competenze ICT dei docenti
VISITE D’ISTRUZIONE FORMATIVA BIMED;
MUSICA E CITTADINANZA: corso di formazione per docenti
ADESIONE - PROPOSTE ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA
Progetto di formazione e di screening sui disturbi specifici dell’apprendimento con Rotary
Club Nocera -Sarno







ADESIONE - PROPOSTE MIUR - COMUNE E ASSOCIAZIONI
Piano di zona S6
Scuola nuoto, Scuola calcio, palestra –
PROMOZIONE SPORTIVA SCOLASTICA
Fantasilandia
Progetto Integrazione Sociale alunni nomadi
Tutoraggio educativo - Educativa domiciliare, servizio di affido e adozione
Sportello logopedico gratuito
COMPAGNIA ARCIERI CASTEL SAN GIORGIO: Attività di tiro con l’arco

ADESIONE - RETE SULLE INDICAZIONI NAZIONALI
Accordo di Rete: Siano, Bracigliano, Montoro Inf. E Sup. Rocca Piemonte

ADESIONE - PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE
Accordo di Rete del Centro Territoriale per l’Inclusione (CTI) con scuola capofila
IPSSEOA M. Pitoni di Pagani

ADESIONE - POLO QUALITÀ
Adesione al progetto Polo Qualità di Napoli. Il Polo promuove e sostiene processi di
innovazione e sperimentazione.
[Torna su]
64
BISOGNI EDUCATI SPECIALI
Il nostro Istituto si propone di potenziare la
cultura dell’inclusione per rispondere in
modo efficace alle necessità di ogni alunno
che, con continuità o per determinati
periodi, manifesti Bisogni Educativi
Speciali.
A tal fine si intende:






Creare un ambiente accogliente;
Sostenere l’apprendimento, sviluppando attenzione educativa in tutta la scuola;
Promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento;
Centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno;
Favorire l’acquisizione di competenze collaborative;
Promuovere culture e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le
componenti della comunità educante.
Obiettivo principale è la riduzione delle barriere che limitano l’apprendimento e la partecipazione
sociale attraverso (l’utilizzo di facilitatori) e l’analisi dei fattori contestuali, sia ambientali che
personali.
Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni
Educativi Speciali comprendenti:
-disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77);
-disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003);
-alunni con svantaggio socio-economico; svantaggio linguistico e/o culturale.
Definizione di Bisogno Educativo Speciale
Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita e
dell’educazione. Si manifesta in un funzionamento problematico, anche per il soggetto, in termini di
ostacolo anche nella vita sociale; e per questo necessita di un piano educativo individualizzato o
personalizzato.
La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per
determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici,
fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole
offrano adeguata e personalizzata risposta”.
RISORSE
Dirigente Scolastico
Funzioni Strumentali
65
Docenti di classe
Docenti per le attività di sostegno
Coordinatori di classe
Personale ATA
Organi collegiali:
Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI)
L’I.C. di Siano ha costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) al fine di concretizzare
pienamente il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà, come stabilito
dalla D.M. 27 dicembre 2012 e dalla Legge 53/2003, attraverso la programmazione di un” Piano
Annuale per l’Inclusione” (P.A.I)
Compiti e funzioni del GLI
1. Rilevazione dei BES, monitoraggio e valutazione
2. Raccolta e documentazione degli interventi educativo-didattici
3. Consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi
4. Raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai G.L.H. operativi
5. Elaborazione di un “Piano Annuale per l’Inclusione”
6. Interfaccia con CTS e servizi sociali e sanitari territoriali per attività di formazione e tutoraggio
Composizione del gruppo
E’ presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato; è costituto dal gruppo di sostegno, dal
coordinatore del progetto di accoglienza e dal referente L2, dalle figure strumentali, da una
rappresentanza dei docenti coordinatori.
Consiglio di Classe
Il Consiglio di classe ha il compito di indicare in quali casi sia opportuna e necessaria
l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e
dispensative sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche, e sulla base della eventuale
documentazione clinica e/o certificazione fornita dalla famiglia.
Coordinamento con il GlI
Comunicazione con la famiglia ed eventuali esperti
Predisposizione del PDP
Il Consiglio di classe deve predisporre un piano didattico personalizzato (PDP) che ha lo scopo di
definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione
degli apprendimenti per tutti gli alunni individuati in situazione di svantaggio scolastico, tranne nei
casi di disabilità. Il PDP deve essere firmato dalla famiglia, dal Consiglio di classe e dal Dirigente
Scolastico.
GLH operativo
Compiti e funzioni
Il Glh operativo elabora il piano educativo individualizzato in presenza della certificazione di
disabilità, come stabilito dalla legge 104/92.
GLH d’Istituto
66
Compiti e funzioni
E’ composto dal DS, dal coordinatore delle attività di sostegno, dai docenti di sostegno, dai
rappresentanti dei servizi territoriali.
Nel mese di giugno discute la proposta di “Piano Annuale per l’inclusione”.
Nel mese di settembre adatta la proposta di Piano Annuale per l’inclusione in base alle risorse
assegnate alla scuola.
Collegio dei Docenti
-Discute e delibera il piano annuale.
L’Istituto propone attività di aggiornamento e formazione che formino tutti i docenti ai temi
dell’educazione inclusiva e, in particolare, aiutino effettivamente a migliorare la loro capacità di
attivare le metodologie dell’apprendimento cooperativo.
A livello di gruppo- classe
Utilizzo dei modelli di apprendimento cooperativo e di tutoring;
Potenziamento del metodo di studio soprattutto nelle classi prime durante il periodo dedicato
all’accoglienza;
Recupero dei prerequisiti per le classi prime durante il periodo dedicato all’accoglienza;
Attivazione di percorsi inclusivi;
Elaborazione chiara dei livelli minimi attesi per le varie discipline.
Specifico per l’alunno con BES
Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato redatto in un piano che ha lo
scopo di definire, monitorare e documentare, attraverso un’elaborazione collegiale, le scelte
educativo-didattiche.
Piano Educativo Individualizzato (PEI)
Per gli alunni con disabilità certificata è prevista la formulazione del Piano educativo
Individualizzato (PEI) ad opera del GLH operativo.
Piano Didattico Personalizzato (PdP)
-Per gli alunni con DSA le misure indicate riguarderanno le metodologie didattiche attraverso
un’azione formativa individualizzata e personalizzata e attraverso l’introduzione di strumenti
compensativi e misure dispensative;
- negli altri casi si potranno esplicitare progettazioni didattico-educative misurate sui livelli mini
attesi per le competenze in uscita e gli strumenti e strategie didattiche.
L’attivazione del PdP è deliberata in Consiglio di classe, firmato dal Dirigente Scolastico, dai
docenti e dalla famiglia. La famiglia autorizza in forma scritta il trattamento dei dati sensibili.
La Valutazione
La valutazione dell’alunno secondo le disposizioni in vigore è effettuata da tutti gli insegnanti;
è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del PEI, PDP; è espressa
in decimi.
67
Per l’esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte dalla Commissione prove di esame
differenziate corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno
in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
Agli alunni che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo valido per
l’iscrizione e la frequenza delle classi successive.
Prove INVALSI
La decisione di far partecipare e con quali modalità gli alunni con disabilità è rimessa al giudizio
dei team docenti/consigli di classe per il tramite del DS. È comunque possibile strutturare prove
specifiche. Non è consentita la presenza dell’insegnante.
VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE ALUNNI BES E DSA
Soggetti coinvolti: coordinatore, componenti c.d.c., referente.
Nel corso dell’attuazione del protocollo il P.D.P. sarà oggetto di verifiche intermedie e finali come
prevede la legge (art. 3 comma 2: “per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero
didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla
famiglia”).
In particolare alla pagella del primo quadrimestre e alla pagella del secondo quadrimestre
verranno allegate comunicazioni che evidenzino le eventuali “difficoltà persistenti”.
PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPETTO DI DIFFICOLTA’ RIFERIBILE A
DSA/BES
Soggetti coinvolti: componenti c.d.c. , coordinatore di classe, referente, famiglia, alunno.
Nel caso in cui un docente abbia il dubbio che un suo alunno possa essere affetto da DSA/BES,
segnala il caso al coordinatore di classe il quale, con massima discrezione, sentito l’alunno,
convocherà i genitori e li inviterà a recarsi presso gli enti preposti al fine di ottenere una adeguata
diagnosi in merito al problema rilevato.
Le strategie di valutazione saranno individuate in coerenza con la natura delle difficoltà dei
diversi alunni.
[Torna su]
68
ISTRUZIONE DOMICILIARE
Il diritto all’istruzione è previsto e sancito dalla costituzione, per tutti coloro che sono
temporaneamente impediti a frequentare la scuola per motivi di salute.
Per garantire il diritto allo studio sancito dalla Costituzione, in presenza di alunni malati, qualora si
verifichino le condizioni previste dalla normativa (astensione prolungata dalla frequenza scolastica
per un periodo non inferiore ai trenta giorni) e vi sia la richiesta della famiglia, supportata dal
certificazione medica, verranno attivati Progetti personalizzati di istruzione domiciliare. Il Consiglio
di classe/interclasse elaborerà un progetto didattico personalizzato, l’assistenza didattica domiciliare
sarà prestata in presenza, l’orario delle lezioni domiciliari verrà definito nel rispetto dei bisogni
dell’alunno/a e in base alla disponibilità oraria dei docenti.
FINALITÀ

L’intervento di I.D. ha come finalità il far sentire l’alunno parte integrante del gruppo classe
aiutandolo a mantenere uno stretto rapporto con il mondo della scuola per favorire il suo
inserimento al termine del ciclo di cure di cui necessita.
TEMPI E LUOGHI
L’attuazione del progetto di I.D. prevede la presenza dei docenti presso il domicilio del bambino
secondo modalità e tempi concordati con la famiglia tenendo conto delle condizioni di salute e dei
bisogni del bambino.
FIGURE COINVOLTE
Preferibilmente i docenti della classe di appartenenza
VERIFICA E VALUTAZIONE
Tenuto conto di quanto detto nelle indicazioni generali la verifica e la valutazione delle attività
verrà condotta attraverso l’osservazione diretta e prove elaborate dai docenti coinvolti nel progetto.







PROCEDURA
Certificazione sanitaria
Richiesta della famiglia
Delibera degli O.O.C.C.
Disponibilità docenti
Elaborazione del progetto I.D.
Invio della documentazione
Attuazione del servizio
 Consuntivo
[Torna su]
69
LA VALUTAZIONE
La presenza costante dell’obiettivo educativo e formativo e l’attenzione all’utilizzo esclusivo di
quelle risorse ad esso orientate, richiede una continua valutazione per step di realizzazione. Il POF,
rappresentando una programmazione complessa, a più mani, a più azioni, a più risorse, richiede
costantemente ed a fasi prestabilite, una verifica della congruità delle azioni rispetto agli obiettivi
intermedi. Solo in base ad una concreta verifica della efficacia delle azioni, può avvenire una
valutazione idonea, capace di motivare aggiustamenti, modifiche, aggiunte, ampliamenti,
eliminazioni. Ci sforziamo di rendere la nostra programmazione e tutte le attività dirette quanto più
possibile agli obiettivi formativi dei ragazzi, fuori da ogni logica di autoreferenzialità degli
operatori, di autoaffermazione, di visibilità individuale. Ciò rende indispensabile una valutazione
dei risultati per tendere con responsabilità ad una programmazione in linea con gli obiettivi e i
traguardi prescrittivi.
La valutazione non si limita all’accertamento delle conoscenze e delle abilità, ma considera altri
indicatori che sono l’interfaccia di una formazione completa ed efficace dell’allievo in tutte le
dimensioni della personalità. Per questo è importante che nella valutazione si prendano in
considerazione la Partecipazione, le Motivazioni, gli interessi, gli atteggiamenti, la
relazionalità.
Con l’introduzione della legge 169 del 30 Ottobre 2008 la valutazione periodica e finale, degli
apprendimenti è effettuata con l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi. La valutazione
precede, accompagna e segue i percorsi di apprendimento con prove d’ingresso, in itinere e finali
come riflessione collegiale sugli strumenti, modalità, indicatori e traguardi indispensabili all’azione
didattica.
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70
LA VALUTAZIONE
AZIONE DIDATTICA
Promuove l’autonoma progettualità
Attiva azioni di sviluppo e di innovazione
Regola l’azione didattica e l’impianto formativo
Condivide strumenti di controllo e monitoraggio
Individua gli standards di qualità
Usa procedure e dati di rendicontazione
Stimola il miglioramento continuo
Cura la documentazione
OGGETTO
Ruolo ed azione del
Dirigente
Gestione efficace ed efficiente
Management e sistema
Apprendimento
dell’allievo
Sapere
Saper fare
Saper essere
Azione docente
Team docenti
Responsabilità
Professionalità
Riflessione collegiale
Processo
Qualità del POF
Curricolo scolastico
Linee generali delle discipline
Indicatori/traguardi/certificazione
Scuola – famiglia
Contesto economico-sociale
Grado di soddisfazione
TEMPO
Bisogni preliminari
Esperienze pregresse, risorse
Prove d’ingresso
Valutazione conclusiva
Monitoraggio in itinere
Verifica – valutazione
Formativa quadrimestrale
71
Formativa
Scheda di valutazione
Certificazione
Riguarda:
Strumenti
a. Il comportamento:
attenzione, impegno,
costanza, interesse

Prove d’ingresso:
verifica dei contenuti
disciplinari pregressi
b. Le competenze trasversali:
comunicazione,
progettazione,
collaborazione

Prove sistematiche:
orali, scritte e grafiche,
per il conseguimento
degli obiettivi
formativi

Prove finali, come
sintesi del processo di
apprendimento
(valutazione
sommativa)
c. Le competenze specifiche:
linguistiche, matematiche,
artistiche, tecnologiche,
motorie, religiose,
scientifiche
La valutazione si
articola in tre
momenti
Valutazione intermedia:
fine quadrimestre
Valutazione iniziale:
inizio anno scolastico
Valutazione finale:
ammissione alla classe
successiva
72
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CERTIFICAZIONE
DELLE COMPETENZE
La griglia, scaturita dalla ricerca-azione dei docenti nel
corso di auto-aggiornamento sul Curricolo verticale dai 3 ai
14 anni, è stata elaborata per la sperimentazione delle
competenze disciplinari e trasversali al termine della scuola
primaria, all’interno di tutto il percorso fatto nell’ambito
della valutazione, Prove Invalsi e Progetto qualità. È stata
presentata ai docenti della scuola media, nell’ambito delle
azioni di continuità educativo – didattiche per offrire
elementi di conoscenza più completa dell’alunno.
La certificazione affianca la scheda di valutazione degli
apprendimenti e del comportamento, costituisce la base per
organizzare gli ambienti di apprendimento in relazione alle
diverse motivazioni, in modo da offrire stimoli differenziati
e finalizzati al successo e all’impegno di tutti.
[Torna su]
73
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SIANO
VIA SPINELLI – 84088 SIANO (SA)-
☎. 081/5181021- 081/5181355
e mail [email protected], [email protected],
www.istitutocomprensivosiano.gov
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
(al termine della scuola primaria)
Anno scolastico 2014 – 2015
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti
SI CERTIFICA
che l’alunno/a ____________________________________________________________________
nato/a ______________________________________________ (prov. _______) il _______________
iscritto nell’a.s. 2013/2014 alla classe quinta, sez. ____ della scuola primaria di Siano ha conseguito i
seguenti livelli di competenza di base:
COMPETENZ
E CHIAVE DI
CITTIDINANZ
A
DESCRITTORI/INDICATORI
Dimostra una padronanza nella lingua italiana tale da consentirgli di
Comunicazione capire le consegne orali e scritte, partecipare a scambi comunicativi
in modo adeguato, leggere e comprendere vari tipi di testo anche in
nella lingua
funzione dello studio, scrivere testi ortograficamente corretti – chiari
italiana
e coerenti, ampliare e utilizzare il suo lessico, analizzare e
organizzare in modo logico –sintattico frasi e discorsi per comunicare
in maniera funzionale allo scopo.
È in grado di comprendere brevi e facili messaggi orali e scritti legati
Comunicazione a situazioni della vita quotidiana per interagire con compagni e
docenti, di descrivere in modo semplice vissuti personali e bisogni
nelle lingue
immediati, di interagire nel gioco anche con frasi memorizzate, di
straniere
eseguire consegne date in lingua straniera, di conoscere alcuni aspetti
culturali del popolo inglese.
È in grado di eseguire calcoli mentali e scritti con i numeri naturali,
di risolvere facili problemi controllandone il processo e il risultato, di
costruire ragionamenti formulando ipotesi e confrontandole con gli
Competenza
altri. Sa descrivere, denominare e classificare figure geometriche,
matematica e
competenza di utilizzare strumenti di misura e per il disegno geometrico costruire e
base in scienza e interpretare tabelle e grafici.
Conosce e utilizza semplici strumenti e servizi di uso quotidiano, sa
tecnologia
descriverli, spiegarne la funzione principale e la struttura; comprende
74
LIVELLO
A
B
C
A
B
C
A
B
C
e utilizza istruzioni tecnologiche e mezzi di comunicazione adeguati.
È in grado di utilizzare con sicurezza le funzioni basilari del
computer per varie forme espressive, per la video scrittura, per
Competenza
eseguire semplici calcoli e costruire grafici, per scrivere delle e-mail
digitale
e per ricercare informazioni con collegamenti internet.
Possiede ed usa strategie flessibili di apprendimento e di studio, per
Imparare ad
la comprensione, la memorizzazione e l’esposizione. È capace di
imparare
ricercare, selezionare e organizzare conoscenze.
È in grado di conoscere e praticare corretti stili di vita; sa agire in
maniera adeguata nei rapporti con gli altri, coetanei e adulti; ha
Competenze
sociali e civiche consapevolezza della necessità e del rispetto delle regole sociali; sa
assumere sani comportamenti civili nell’ambiente sociale e si
autoregola.
È in grado di progettare interventi manifestando spirito di iniziativa.
Spirito
Sa assumersi le proprie responsabilità e chiedere aiuto quando ne ha
d’iniziativa e
imprenditorialit bisogno, è disponibile ad aiutare chi vede in difficoltà, sa rispettare i
tempi esecutivi.
à
Sa manifestare interesse e curiosità per ciò che accade nel mondo
Consapevolezza contemporaneo; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e
ed espressione produzioni artistiche, musicali, iconiche …. In relazione alle proprie
potenzialità si impegna nei campi espressivi e artistici che gli sono
culturale
congeniali. Sa misurarsi con le novità e gli imprevisti.
A
B
C
A
B
C
A
B
C
A
B
C
A
B
C
Per le competenze acquisite sono previsti tre livelli di certificazione:
A - Livello avanzato (9- 10): l’alunno svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note,
mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni
e assumere autonomamente decisioni consapevoli.
B - Livello intermedio (7 – 8): l’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note,
compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C - Livello base (6): l’alunno svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere
conoscenze ed abilità essenziali.
In caso di mancato conseguimento minimo della competenza prevista, non si procede alla relativa
certificazione e lo spazio viene barrato.
Siano, 11- 06-2014
Firme dei docenti
Firma del Dirigente
………………………………
………………………………
………………………………
………………………………
………………………………
………………………………
………………………………
[Torna su]
75
INDICATORI DOCIMOLOGICI
La valutazione non può limitarsi al semplice accertamento delle conoscenze e delle abilità, ma deve
considerare altri indicatori che sono la spia di una formazione completa ed efficace dell’allievo in tutte le
dimensioni della personalità. Per questo è importante che nella valutazione si prendano in considerazione
anche aspetti del comportamento quali: Partecipazione - Motivazioni e interessi – Atteggiamenti Relazionalità …
Il collegio dei docenti, ai fini della valutazione degli apprendimenti, ha individuato i seguenti indicatori:
CRITERI
AREA LINGUISTICO ESPRESSIVA
PROVE SCRITTE
PROVE ORALI
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale
Chiarezza espositiva/fluenza
Organizzazione/coerenza/organicità
Capacità di analisi
Capacità di elaborazione personale
Capacità di esposizione
Capacità di elaborazione
Capacità di sintesi
Strutturazione delle nozioni
AREA LOGICO-MATEMATICA
Possesso delle tecniche di calcolo
Appropriatezza delle procedure
Originalità delle procedure
Capacità di elaborazione
Capacità di sintesi
DESCRITTORI
Per la valutazione bimestrale e quadrimestrale saranno utilizzati i seguenti 6 descrittori o livelli di
qualità:
ECCELLENTE
10 Risultato pienamente raggiunto in autonomia
OTTIMO
9 Risultato raggiunto con completa padronanza
DISTINTO
8 Risultato raggiunto con l’intervento dell’insegnante
BUONO
7 Risultato raggiunto parzialmente
SUFFICIENTE
6 Risultato raggiunto parzialmente con l’aiuto dell’insegnante
INSUFFICIENTE 4/5 Risultato da raggiungere (richiesta di intervento personalizzato)
VALUTAZIONE FORMATIVA IN ITINERE
Per la valutazione di prove tendenti ad accertare se gli alunni hanno acquisito determinate
conoscenze e abilità previste dal docente, sarà sufficiente definire 3 descrittori o livelli di qualità:
Acquisizione completa e approfondita
ALTO
MEDIO Acquisizione completa, ma non approfondita
BASSO Acquisizione parziale e frammentaria
[Torna su]
76
Non
Sufficiente
Sufficiente
Buono
Distinto
Ottimo
Eccellente
4-5
6
7
8
9-10
10
Conoscenze
Ha
conoscenze
lacunose e
incomplete
Conosce i dati Conosce i dati
e li descrive in e li espone in
modo
modo corretto
semplice
Conosce i
dati e li
espone in
modo
corretto ed
efficace
Conosce i
dati in modo
approfondito
e li espone
con
sicurezza e
rigore
Padroneggia le
discipline e le
utilizza nel
processo di
costruzione
della
conoscenza
Manca di
autonomia
operativa
Ha autonomia
operativa solo
in situazioni
note
Conosce
metodi e
strumenti e
guidato li
applica anche
a situazioni
nuove
Ha
padronanza
di metodi e
tecniche e li
utilizza in
situazioni
nuove
Opera con
agilità e
precisione
Pianifica
l’esecuzione di
una
prestazione ed
opera con
precisione
Spiega e
riassume
concetti
effettua analisi
complete e
guidato, rivela
elementi di
autonomia
nella sintesi e
nella
valutazione
Riorganizza
ed elabora
dati, effettua
analisi
complete ed
approfondite
, sintesi e
valutazioni
autonome,
ma non
approfondite
Riorganizza
i dati in
modo
personale
stabilisce
relazioni,
organizza in
modo
autonomo le
conoscenze e
le procedure
acquisite,
effettua
valutazioni
autonome e
approfondite
Utilizza i
processi
mentali meta
cognitivi per
organizzare le
conoscenze e
le procedure
acquisite;
Ha autonomia
critica, applica
strategie per
ottenere
risultati,
effettua
autovalutazioni
Abilità
Competenze Spiega
Capacità di:
Comprensione
Analisi
Sintesi
Valutazione
Coglie il
concetti
significato
elementari in essenziale,
modo
effettua
impreciso,
analisi
guidato
superficiali,
effettua
sintesi
analisi e
elementari e
sintesi
valutazioni
parziali e
complete, ma
valutazioni non
approssimati autonomamen
ve
-te
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77
ATTIVITÀ ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO DELLA
RELIGIONE CATTOLICA
In allegato al documento di valutazione per l’informazione alle famiglie ci sarà la
scheda relativa all’insegnamento delle attività alternative alla religione.
Le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, nel rispetto delle
libere scelte dei genitori, tenendo conto delle organizzazioni orarie e delle risorse di
ogni singola realtà scolastica, sono organizzate secondo il seguente criterio: gli alunni
che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica lavorano nella classe
parallela o nella classe con affinità progettuali o con l’insegnate di sezione all’interno
di uno specifico progetto predisposto dalla scuola.
Il giudizio sul comportamento, inteso come sviluppo personale e sociale, conoscenza
di sé, conquista dell’autonomia, relazione con gli altri e acquisizione di regole di
cittadinanza attiva, investe la maturità personale dell’alunno e la sua capacità di
interagire con i compagni e con l’ambiente quindi il suo grado di inserimento nella
realtà scolastica regolata da un sistema di valori che si declinano dalla Carta
Costituzionale e sono da considerarsi fondamenti del vivere civile.
Al riguardo, sono state elaborate, condivise e sperimentate griglie di osservazione,
più volte ritoccate, per avere strumenti di verifica/valutazione, quanto più possibile,
oggettive.
La griglia che segue, rappresenta una sintesi di un lavoro che va indietro nel tempo e
il dibattito ha coinvolto tutti i docenti della scuola, consapevoli dell’importanza di
educare il cuore e l’intelligenza della persona al rispetto di quei valori che
promuovono i saperi di un nuovo umanesimo.
78
INSUF.
PROGRESSI
RISPETTO
ALLA
SITUAZION
E DI
PARTENZA
SUFF.
BUONO
DISTINTO
OTTIMO
ECCELL.
Evidenzia
padronanza dei
contenuti con
elaborazioni
personali
Necessita di
studio
assistito
Non
evidenzia
progressi
significativi
Evidenzia
progressi
lenti, ma
regolari
Evidenzia
progressi
regolari
Evidenzia
progressi
significativi
e costanti
Frequenza
saltuaria
Interviene
solo se
sollecitato
Interviene su
problemi di
facile
soluzione
Si mostra
attento a tutti
gli aspetti
della
discussione
Fa domande
sull’argomen
to e propone
il suo punto
di vista
Interagisce in modo
efficace, chiede e da
informazioni,
PARTECIPA
ZIONE
espone con
sicurezza ed usa
registri adeguati alle
situazioni
Si scoraggia
Esegue i
Non sempre è Esegue i
Esegue i
Esegue i compiti in
IMPEGNO di fronte alle
compiti in
provvisto del compiti in
compiti in
modo accurato,
difficoltà e
modo
materiale
modo ordinato modo
ricerca ed elabora
non esegue i
superficiale necessario
e preciso
regolare e
informazioni per
compiti
e saltuario
accurato
sistemare le
conoscenze
È lento e ha
Procede in
È affrettato
Organizza
Organizza
Padroneggia gli
bisogno di
modo
nell’esecuzio materiali,
materiali,
argomenti di studio,
guida
approssimati ne del lavoro tempi e
tempi e
opera opportuni
METODO DI
vo e confuso
modalità di
modalità di collegamenti
STUDIO
lavoro in
lavoro in
interdisciplinari,
modo logico e modo
analizza
ordinato
razionale e
criticamente le
produttivo
conoscenze
Tende a
Il suo
Stabilisce
È disponibile Stabilisce
Adatta il proprio
isolarsi e non apporto al
rapporti solo alla
positivi
ruolo alle diverse
collabora
lavoro di
con alcuni
collaborazione rapporti di
relazioni e sa
SOCIALIZZ Non rispetta le gruppo è
compagni
e al lavoro di collaborazio cooperare per
AZIONE
regole di
poco
gruppo
ne con
raggiungere un
convivenza
costruttivo
compagni e obiettivo comune
civile
docenti
Le conoscenze Le
Le
Le
Le
Le conoscenze
LIVELLO DI e le abilità
conoscenze e conoscenze e conoscenze e conoscenze e risultano essere
CONOSCEN risultano
le abilità
le abilità
le abilità
le abilità
meta cognitive:
ZE E
lacunose,
sono solo in risultano
risultano
risultano
sistematiche,
ABILITÀ
carenti e
parte
globalmente arricchite e
complete e
interdisciplinari,
inadeguate
conseguite
conseguite
consolidate
approfondite approfondite e
critiche.
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79
Anno Scolastico 2014/2015
SCUOLA DELL’INFANZIA
Traguardi per lo sviluppo
delle competenze al termine
della scuola dell’infanzia.
BAMBINO …………………………………………………
80
La valutazione individua i diversi livelli di competenza ed è espressa con i seguenti termini:
MINIMO: il bambino ha raggiunto i traguardi per lo sviluppo delle competenze con l’aiuto dell’insegnante.
MEDIO: il bambino ha acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze.
ALTO: il bambino ha pienamente acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze.
IL SÉ E L’ALTRO
MINIMO
Il bambino:
MEDIO
ALTO
Ha sviluppato il senso dell’identità personale;
E’ consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti e li esprimere in modo
adeguato;
È cosciente della propria storia, della storia familiare, delle tradizioni della famiglia,
della comunità e della scuola;
Ha sviluppato il senso di appartenenza;
Ascolta, riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini;
È divenuto consapevole delle differenze e sa averne rispetto;
Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure;
Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini;
Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti;
Sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Il bambino:
MINIMO
MEDIO
ALTO
MINIMO
MEDIO
ALTO
Ha raggiunto una buona autonomia personale;
Conosce il proprio corpo e le differenze sessuali;
Adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione;
Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza;
Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri;
Esercita le potenzialità sensoriali, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo;
Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Il bambino:
Comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie
Possibilità che il linguaggio del corpo consente;
Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e
drammatizzazione;
Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative e sa utilizzare
diverse tecniche espressive;
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale,
utilizzando voce, corpo e oggetti;
Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche,
per comunicare e per esprimersi attraverso di esse.
I DISCORSI E LE PAROLE
81
Il bambino:
MINIMO
MEDIO
ALTO
MINIMO
MEDIO
ALTO
Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico;
Comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati;
Ha acquisito fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie
emozioni, le proprie domande, i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale;
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie;
Dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega;
Usa il linguaggio per progettare le attività;
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione
attraverso la scrittura anche utilizzando le tecnologie.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Il bambino:
Sa raggruppare e ordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità;
Utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni utilizzando semplici strumenti;
Sa collocare correttamente se stesso, oggetti e persone nello spazio;
Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali;
Dimostra di sapersi orientare nella organizzazione cronologica della giornata scolastica;
Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro
collocazione temporale;
Conosce i giorni della settimana, le ore della giornata e sa orientarsi nel tempo della
vita quotidiana;
Coglie le trasformazioni naturali;
Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri e ipotesi con
attenzione e sistematicità;
È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e
azioni.
VALUTAZIONE FINALE
MINIMO
MEDIO
ALTO
NOTA…………………………………………………………………………………...
Siano…………………………
Gli insegnanti
………………………………………………………
…………………………………………………………….
[Torna su]
82
Istituto Comprensivo Di Siano
Anno Scolastico…2014 /2015 Plesso ………………………………. Sez. …
SINTESI DELLA VALUTAZIONE FINALE DEI BAMBINI
IL SÉ E L’ALTRO
BAMBINO
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
IMMAGINI,
SUONI,
COLORI
I DISCORSI E
LE PAROLE
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
LIVELLO
LEGENDA
MINIMO: il bambino ha raggiunto i traguardi per lo sviluppo delle competenze con l’aiuto dell’insegnante.
MEDIO: il bambino ha acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze.
ALTO: il bambino ha pienamente acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze.
NOTE ………………………………………………………………………………………………………
Siano ……………………………
Gli insegnanti ………………………………………..
………………………………………..
83
SCUOLA DELL’INFANZIA
Anno Scolastico 2014/2015
RACCOLTA DI INFORMAZIONI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME
BAMBINO/A
NOME ……………………………………………. COGNOME …………………………………………..
SI
RELAZIONI
NO
IN PARTE
Con i compagni
Interviene in maniera adeguata
Si orienta nel tempo della vita quotidiana
Dimostra comportamenti da “leader”
Dimostra comportamenti da “gregario”
Gioca prevalentemente da solo
Gioca prevalentemente nel grande gruppo
Gruppo amicale di appartenenza
Si consiglia sia separato da
Si consiglia sia insieme a
Siano,……………………………
Gli insegnanti
………………………………………………………
…………………………………………………………….
[Torna su]
84
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SIANO
VIA SPINELLI – 84088 SIANO (SA)DESCRITTORI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
LIVELLO
VOTO 10
E’ assiduo
nella
frequenza,
puntuale
negli
impegni e
propositivo
nelle
attività.
Utilizza gli
ambienti
(palestra,
laboratori,
servizi
igienici ecc.)
e le
attrezzature
con cura e
responsabilit
à.
VOTO 9
E’ regolare
nella frequenza
(con massimo
30 unità orarie)
e costante
negli impegni.
Utilizza
ambienti e
attrezzature in
modo
diligente.
VOTO 8
E’ costante
nella
frequenza,
partecipa con
attenzione ed
interesse alle
attività
didattiche.
Utilizza
responsabilm
ente
ambienti e
attrezzature.
VOTO 7
E’ discontinuo
nella frequenza
(a partire da
90 unità
orarie).
Ha un
comportament
o
sostanzialment
e corretto
verso tutti.
Utilizza gli
ambienti e le
attrezzature in
modo
abbastanza
corretto.
Talvolta
necessita di
essere
richiamato.
Rispetto
delle
consegne
Si impegna
in modo
assiduo e
responsabil
e ed è
sempre
provvisto
del materiale
scolastico.
Si impegna in
modo assiduo
ed è sempre
provvisto del
materiale
scolastico.
Si impegna in
modo
costante. E’
regolarmente
provvisto del
materiale
scolastico.
Si impegna in
modo
saltuario.
Talvolta è
sfornito del
materiale
occorrente.
Non è sempre
puntuale nelle
consegne.
Rapporto
con
compagni
docenti
Ha un
comportame
nto
esemplare
verso tutti i
docenti, i
compagni e
gli operatori
della scuola.
Comunica in
modo
E’ sempre
corretto verso
tutti. Si
comporta in
modo adeguato
alle
circostanze, ai
luoghi e alle
persone. E’
sempre
disponibile e
E corretto nei
confronti di
tutti i soggetti
della scuola.
E’ in grado di
gestire
responsabilm
ente eventuali
situazioni di
conflitto.
E’
generalmente
disponibile
verso i
compagni ed i
docenti. Non
sempre è in
grado di
gestire
situazioni di
conflitto. Non
Comporta
mento e
rispetto
delle
regole
85
VOTO6
Ha fatto
registrare
ritardi ed
assenze
ripetute (A
partire da
120 unità
orarie).
Ha riportato
frequenti
ammonizioni
verbali e note
sul registro di
classe. Non
presta
necessaria
cura ad
ambienti e
attrezzature.
VOTO 5
Saltuario nella
presenza ed
abitualmente
ritardatario (a
partire da 150
unità orarie).
Ha un
comportamento
scorretto negli
atteggiamenti e
nel linguaggio:
disturba la
lezione, utilizza
turpiloqui. Non
rispetta i ruoli e
ha danneggiato
ambienti e
attrezzature.
Continue
ammonizioni
verbali e note
disciplinari.
Si applica
Non rispetta le
solo in alcune consegne ed è
attività.
sfornito del
L’esecuzione materiale. Si
dei compiti è applica solo se
spesso
guidato.
affrettata ed
incompleta.
E’ spesso
sfornito del
materiale.
Ha un
Non è
comportamen disponibile al
to poco
dialogo e alla
corretto nei
collaborazione.
confronti
Tende a creare
degli altri. E’ situazioni di
disponibile a conflitto e
collaborare
contrasto.
solo in
Riceve
determinate
frequenti
situazioni. Si ammonizioni.
Partecipaz
ione alle
attività
didattiche
costruttivo
divenendo
elemento
trainante del
gruppo
classe
Partecipa in
modo
critico e
costruttivo
alle attività
della classe
e
dell’Istituto
valorizzando
le proprie
capacità. Ha
conseguito
riconoscime
nti, lodi ed
encomi
nelle
attività
intraprese.
collaborativo.
Partecipa
in
modo attivo e
propositivo,
mostrando
vivo interesse
e spirito
d‘iniziativa,
alle attività
didattiche per
il
raggiungiment
o degli
obiettivi
formativi.
Partecipa con
attenzione ed
interesse alle
attività
scolastiche ed
extrascolastiche.
sempre è
collaborativo
lascia
coinvolgere
in situazioni
di conflitto.
Partecipa
generalmente
con interesse
alle attività
scolastiche ed
extrascolastiche ma
necessita, a
volte, di
sollecitazioni.
Si distrae
facilmente e
l’attenzione
non è costante.
Partecipa alle
attività solo
se
sollecitato. I
tempi di
ascolto e
concentrazio
ne sono
brevi, gli
interventi non
sempre
pertinenti.
La
partecipazione è
scarsa e
sovente
ostacola il
lavoro altrui.
Si distrae
continuamente
e a nulla
servono i
continui
richiami.
[Torna su]
86
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI MATEMATICA e TECNOLOGIA
Valutazione prove di verifica, di vario tipo
Nella valutazione delle prove scritte il voto in decimi corrisponderà al punteggio ottenuto
sommando i punti dei singoli quesiti della prova, espresso in %, con approssimazione per difetto o
per eccesso. Saranno eventualmente utilizzate valutazioni intermedie per rendere i ragazzi
consapevoli anche di piccoli miglioramenti (o peggioramenti).
Per le verifiche per le quali non sia possibile utilizzare punteggi numerici (es. relazioni orali e/o
scritte, produzione di materiale) il voto verrà attribuito in base alla seguente griglia:
 CRITERI DI VALUTAZIONE PER DISCIPLINA
LIVELLO ELEMENTARE
Abilità assenti di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti, anche con la guida
dell’insegnante:
- L’alunno non dà alcuna informazione sull’argomento proposto;
- La comunicazione è incomprensibile;
Voto 3
Abilità parziali di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti, con la guida
dell’insegnante:
- Riferisce in modo frammentario e confuso l’argomento proposto;
- La comunicazione è incerta e lacunosa;
Voto 4
LIVELLO MEDIOCRE
Abilità parziali di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti, con la guida
dell’insegnante:
- Riferisce in modo insicuro e generico l’argomento proposto;
- La comunicazione è poco chiara;
Voto 5
LIVELLO MEDIO
Abilità stabili di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti:
- Individua gli elementi essenziali di un argomento (tema, problema ecc.);
- La comunicazione è semplice, ma corretta;
Voto 6
- Coglie la complessità del programma;
- comunica in modo corretto e pertinente;
Voto 7
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87
LIVELLO ESPERTO
Abilità corrette e autonome di comprendere, applicare
e spiegare concetti e procedimenti, in
qualsiasi situazione di apprendimento:
- Coglie la complessità del programma;
- Comunica in modo in modo appropriato, sviluppando analisi corrette;
Voto 8
- Definisce, con completezza i termini delle problematiche trattate;
- Comunica, mostrando ricchezza dei mezzi espressivi;
Voto 9
- Definisce e discute, con completezza, i termini delle problematiche;
- Comunica, mostrando sintesi concettuali, organiche e personalizzate;
Voto 10

Per la valutazione intermedia e finale si terrà conto di:
o
o
o
o
o
o
o
o
Livello di partenza
Processo di maturazione
Competenze raggiunte
Metodo di studio
Interesse
Impegno
Partecipazione
Attenzione
Valutazione metacognitiva
ATTENZIONE
Scarsa
( voto 3-4)
Sporadica
( voto 5)
Superficiale ( voto 6)
Continua
(voto 7-8)
Partecipe e diligente (voto9-10)
PARTECIPAZIONE
Passiva
(voto 3-4)
Discontinua ( voto 5)
Regolare
( voto 6)
Costante e pertinente (voto 7-8)
Attiva e propositiva (voto 9-10)
INTERESSE
Modesto (voto 3-4)
Saltuario (voto 5)
Settoriale (voto 6)
Vivo e assiduo (voto 7-8)
Costante e costruttivo (voto 9-10)
IMPEGNO
Inesistente (voto 3-4)
Discontinuo (voto 5)
Regolare (voto 6)
Costante (voto 7-8)
Profondo e produttivo (voto 9-10)
METODO DI STUDIO
PROCESSO DI MATURAZIONE
Inefficace (voto 0-4)
Poco organico (voto 5)
Organico (voto 6)
Produttivo (voto7-8)
Autonomo (voto 9-10)
Lieve (voto 3-4)
Graduale (voto 5)
Costante (voto 6)
Costante e buono (voto 7 –8)
Notevole (voto 9 –10)
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88
Criteri per la valutazione della prova scritta
di lingua straniera (francese ed inglese)
Criteri generali di valutazione:






Correttezza grammaticale
Comprensione del linguaggio scritto
Uso di un lessico appropriato
Capacità di rielaborazione
Ricerca del contenuto
Conoscenza delle strutture fondamentali.
Valutazione prova: questionario:
VOTO
NUMERICO
10
Completo (assenza di errori grammaticali e
di comprensione)
9-8
Completo (poca rielaborazione, qualche
errore grammaticale)
7
Diversi errori grammaticali e di
comprensione
6
Diversi errori grammaticali e di
comprensione (più di 3-4 errori)
5-4
Diversi errori grammaticali e di
comprensione (più di 5 errori)
Il brano è stato compreso, la
rielaborazione personale è stata
buona le informazioni ricavate
risultano esaurienti ed espresse in
modo chiaro e corretto
Il brano è stato compreso, le
informazioni ricavate risultano
appropriate ed espresse in modo
chiaro e corretto
Il brano è stato compreso, le
informazioni ricavate risultano per lo
più pertinenti ma evidenziano alcune
incertezze grammaticali
Il brano è stato compreso, le
informazioni ricavate risultano per lo
più appropriate ma evidenziano
improprietà ortografiche, lessicali e
grammaticali.
Il brano è stato compreso solo nelle
sue parti più evidenti e molte sono le
improprietà ortografiche, lessicali e
grammaticali.
Valutazione prova: lettera
Voto
numerico
10
Espressione
9-8
Si esprime
con varietà di
lessico
Si esprime
con ricchezza
e varietà di
lessico
Organizzazio
ne
Organizza il
suo discorso
in modo
chiaro
Organizza il
suo discorso
in modo
fluido e
scorrevole
Rispetto alla
traccia
Sviluppa la
traccia in
modo
completo e
lineare
Sviluppa la
traccia in
modo lineare
89
Sviluppo
della traccia
Nello
sviluppo della
traccia è
originale
Competenza
sintattica
Ottima la
conoscenza
delle strutture
grammaticali
Nello
sviluppo della
traccia tenta di
essere
originale
Soddisfacente
la conoscenza
delle strutture
grammaticali
7
Si esprime
con lessico
appropriato
6
Si esprime
con lessico
essenziale
4-5
Si esprime
con
improprietà
lessicale
Organizza il
suo discorso
in modo
coerente e
consequenzial
e
Organizza il
suo discorso
in modo
semplice ma
consapevole
Sviluppa la
traccia
mostrando
una globale
pertinenza ad
essa.
Sviluppa la
traccia nei
punti salienti
Organizza il
suo discorso
in modo
caotico
Ignora la
traccia
Nello
sviluppo della
traccia ha
buone
capacità
espressive
Nello
sviluppo della
traccia ha
limitate
capacità
espressive
Nello
sviluppo della
traccia non ha
idee personali
Buona la
conoscenza
delle strutture
grammaticali
Sufficiente la
conoscenza
delle strutture
grammaticali
Insufficiente
la conoscenza
delle strutture
grammaticali
Valutazione prova: dialogo su traccia
Voto numerico
10
9-8
7
6
5-4
L’alunno organizza il discorso secondo il piano logico ed ideativo proposto
dalla traccia, opera scelte strutturali e lessicali adeguate logicamente ed
appropriate linguisticamente al contesto.
L’esposizione è scorrevole e chiara e i concetti sono comunicati in modo
completo, dettagliato e creativo.
Nessun errore o irrilevanti imprecisioni morfo-sintattiche.
L’alunno individua con chiarezza le diverse componenti del dialogo e
organizza il discorso in modo globalmente coerente. Sa scegliere espressioni
appropriate linguisticamente al contesto.
Le frasi sono sintatticamente ben strutturate e i contenuti espressi in modo
completo.
Qualche imprecisione morfo-sintattica.
L’alunno individua le diverse componenti del dialogo e lo pianifica nel suo
svolgimento complessivo. Sa scegliere semplici espressioni e vocaboli
adeguati linguisticamente al contesto. I concetti e i contenuti sono esposti in
modo abbastanza completo. La presenza di qualche errore non compromette la
comprensione.
L’alunno organizza il discorso in modo abbastanza coerente. Sa scegliere
semplici espressioni adeguate linguisticamente al contesto. Si nota qualche
errore nell’ordine logico delle frasi e/o di ortografia.
L’alunno non ha saputo organizzare il discorso in modo coerente. Le
espressioni linguistiche non sono adeguate al contesto. Anche la presenza di
diversi errori (gravi) ostacola la comprensione.
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90
Istituto Comprensivo di Siano
Correttori prove scritte di Lingua Italiana
DESCRITTORI DI LIVELLO
Elaborato pertinente alla traccia, originale e
ricco di riflessioni personali con periodi ben
articolati e corretti; corretto l’uso delle regole
ortografiche e grammaticali; lessico ricco ed
appropriato.
Elaborato rispettoso della traccia, chiaro ed
ordinato con qualche riflessione personale e
periodi corretti e scorrevoli; lessico appropriato
e uso delle regole grammaticali globalmente
corretto.
Elaborato complessivamente rispettoso della
traccia, con descrizioni semplici e alcune
riflessioni personali; periodi articolati in modo
lineare e globalmente corretti; lessico semplice
ma appropriato; abbastanza corretto l’uso delle
regole ortografiche e grammaticali.
Elaborato poco rispettoso della traccia;
elementare, semplice e superficiale con poche
riflessioni personali e/o luoghi comuni. Periodi
semplici e poco corretti; lessico semplice e
ripetitivo; l’uso delle regole ortografiche e
grammaticale è solo parzialmente corretto.
Elaborato non rispettoso della traccia, povero e
confuso, con periodi scorretti; lessico povero.
Molti errori
VALUTAZIONE
9-10
8
7
6-5
4
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91
Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - SIANO
Comune SIANO (SA)
SCUOLA PRIMARIA STATALE
DOCUMENTO di VALUTAZIONE
Anno Scolastico
2014/2015
dell'alunna ______________________
nata a ______________________ il ______________________
iscritta alla classe __ e sezione ___
92
(Alunn_ ___________________
classe: ______ corso: COMUNE sede: PIAZZA A. MORO)
VALUTAZIONI PERIODICHE degli APPRENDIMENTI nelle discipline e nella convivenza civile e
del COMPORTAMENTO
PRIMO QUADRIMESTRE
MATERIA
VOTO (in cifre)
VOTO (in lettere)
ITALIANO
SCIENZE MATEMATICHE
STORIA
GEOGRAFIA
SCIENZE NATURALI
TECNOLOGIA
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
INGLESE
RELIGIONE CATTOLICA
COMPORTAMENTO
#SCHEDA:
93
SCRUTINIO FINALE
VOTO (in cifre)
VOTO (in lettere)
RILEVAZIONE DEI PROGRESSI NELL'APPRENDIMENTO E NELLO SVILUPPO
PERSONALE E SOCIALE DELL'ALUNNO
VALUTAZIONE INTERMEDIA
VALUTAZIONE FINALE
A TT E S T A Z I O N E
Visti gli atti d'ufficio e la valutazione dei docenti della classe, si attesta che
l’alunn_ è risultat_ (3)
_____________________________________________________________________________
SIANO, _________________
(1)dott.ssa
Eufrasia Lepore
...............................................................
(1) La firma è omessa ai sensi dell'art. 3 D.to Lgs 12.02.1993, n. 39.
(2) Specifica nota illustrativa di cui all'Art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 122/2009
(3) "ammesso/a (ovvero non ammesso/a) alla classe successiva" oppure "ammesso/a (ovvero non ammesso/a) all'esame di Stato"
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94
SCUOLA
DINAMICHE
RELAZIONALI TEAMDOCENTE
AUTOVALUTAZIONE
DEL DOCENTE
RELAZIONE CON
L’ALUNNO
RELAZIONE CON LA
FAMIGLIA
INTEGRAZIONE CON
IL TERRITORIO
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
RILEVAZIONE SOCIOCULTURALE: ASPETTATIVE
BISOGNI FORMATIVI DEL
TERRITORIO
RILEVAZIONE DELLA
PERCEZIONE DEL POF
QUALITA’ DEL PROGETTO
ORGANIZZAZIONE
DIDATTICA
RELAZIONE CON I SOGGETTI
INTERNI
INTEGRAZIONE FAMIGLIA
CONCERTAZIONE ENTI…
MODELLO PROGETTUALE
PROGETTAZIONE, SOCIALIZZAZIONE POF
ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA
GRADIMENTO ATTIVITA’ DI LABORATORIO
MODELLO DIDATTICO, METODOLOGICO,
ORGANIZZATIVO
ARTICOLAZIONE SAPERI (COMPETENZE
METALINGUISTICHE, COGNITIVE,
DISCIPLINARI)
STANDARDS E LIVELLI DI PRESTAZIONI
FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA (TEMPI,
MEZZI, MODI)
FORMAZIONE
DOCENTE
FUNZIONI TUTORIALI
MONITORAGGIO
AGGIORNAMENTO
AUTOANALISI
AUTOVALUTAZIONE
D’ISTITUTO
LA PROCEDURA
CONTESTO
INPUT
PROCESSO
PRODOTTO
MONITORAGGIO
ELABORAZIONE
DATI
PROGETTAZIONE
VERIFICA IN ITINERE
RIPROGETTAZIONE
CONTINUITA’
SCHEDA DELLE
COMPETENZE
GRIGLIE OSSERVATIVE
RILEVAZIONE CON
INDICE DI QUALITA’
IL METODO
INDAGINE CONOSCITIVA
OSSERVAZIONE
DOCUMENTAZIONE
SOMMINISTRAZIONE QUESTIONARI
QUESTIONARIO DI SISTEMA –
SCHEDA DI AUTODIAGNOSI
CHECK-UP COMETA
MODELLO CAF
GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE
(GAV)
VALUTAZIONE ALUNNI:
INIZIALE
FOMATIVA IN ITINERE
SOMMATIVA
SCHEDA DI
VALUTAZIONE
PROVE INVALSI
ESAME
CERTIFICAZIONE
95
I responsabili e le azioni
In relazione agli apprendimenti e al comportamento degli alunni, i docenti responsabili della
valutazione realizzano una scheda Diagnostica Iniziale, una Formativa in itinere, una Sommativafinale.
Valutazione
interna
COLLEGIO DOCENTE
CONSIGLI:
INTERSEZIONE/CLASSE
/INTERCLASSE
CONSIGLIO D’ISTITUTO
DOCENTE
EQUIPE
DIRIGENTE
azioni
Autovalutazione d’Istituto
Qualità del POF
Efficacia Progettazione
Didattica
Qualità d’insegnamento
Customer famiglie / territorio
Ampliamento Offerta Formativa
Stile della Dirigenza
Modello CAF
Cometa
Qualità
Offerta
Formativa della
Scuola
Valutazione Apprendimenti e
Comportamento alunni
Diagnostica iniziale
Formativa– in itinere
Sommativa -finale
Scheda di valutazione
Autovalutazione
Risultati prove INVALSI
Valutazione
esterna
INVALSI
SERVIZIO NAZIONALE
DI VALUTAZIONE
Conoscenze
ed abilità alunni
FINALITÀ
Esalta l’esercizio della responsabilità
Differenzia l’offerta
Interagisce con i contesti territoriali
Garantisce l’unità del sistema nazionale
di istruzione e formazione
Elabora statisticamente i dati
Restituisce i dati per classe, per istituto,
per l’intero territorio nazionale
Facilita la valutazione pubblica come
valore aggiunto nell’apprendimento
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96
PIANO DI MONITORAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Il monitoraggio del sistema scuola dell’anno scolastico 2013-2014 è la sintesi valutativa della
realizzazione del Piano dell’offerta formativa.
I risultati vengono, attraverso una procedura condivisa, comunicati a tutte le componenti della
scuola; lo scopo non è tanto un’azione di controllo quanto un orientamento verso il futuro su ciò che
potrà essere fatto, per la realizzazione del sistema con l’applicazione della metodologia del
miglioramento continuo. In particolare la scuola vuole puntare a creare un ambiente di
apprendimento motivante che riguarda i seguenti ambiti:
 Progettazione
 Organizzazione
 Controllo erogazione del servizio
 Valutazione dei risultati prodotti
 Riprogettazione dell’offerta.
AUTOVALUTAZIONE DELL’ISTITUTO /STANDARDS
Si valuta in positivo la Mission e la Vision del funzionamento della scuola se nel corso del percorso
educativo didattico si verificano i seguenti:
PROCESSI A LIVELLO DI SCUOLA
 Offerta formativa (progettazione del piano dell’offerta formativa, progettazione del curricolo
e della didattica, servizio realmente offerto, scelte adottate nella valutazione degli studenti);
 Stile della direzione e coordinamento (attribuzioni dei ruoli e gestione delle risorse
professionali e finanziarie)
 Investimento nella formazione degli insegnanti
 Utilizzo di forme di valutazione interna
 Continuità didattica e lavorativa, clima della scuola e presenza di gruppi di lavoro come
indice di collaborazione.
PROCESSI A LIVELLO DI CLASSE
 Flessibilità organizzativa e didattica (professionalità docente, valutazioni, azioni progettuali,
attività extracurricolari, metodo di studio)
 Sostegno, guida e supporto agli alunni (a tutti gli studenti tramite interventi di recupero e di
potenziamento anche in un’ottica di pari opportunità)
 Uso del tempo (capacità di pianificare le attività ed adottare strategie di flessibilità)
 Strategie didattiche adottate per attivare il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti
PROCESSI A LIVELLO DI SCUOLA E DEL TERRITORIO
 Associazione in rete per il raggiungimento di obiettivi comuni.
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97
FATTORI ABILITANTI CAF
CONTESTO
Rilevazione dei bisogni
Aspettative delle parti interesse:
L’alunno
Le famiglie
La società
L’utenza interna
L’utenza esterna
PROGETTAZIONE -CURRICOLO
Obiettivi d’apprendimento N. I.
Elaborazione Curricolo
Lavorare per progetti a scuola
Ricerca- azione qualità d’aula /offerta formativa
Flessibilità organizzativa/didattica
Valutazione: scheda di valutazione, criteri- rubrichegiudizio, Certificazione competenze
Percorso di ampliamento continuità verticale
Finalità istituzionali
RISORSE UMANE
Collaborazione DS
Risorse umane disponibili
Articolazione collegio: incarichi, funzioni, deleghe
Esperti esterni PON
Iniziative in raccordo con il DSGA
Gratificazioni, produttività, incentivi
COMUNICAZIONE
Relazione insegnante –alunno
Rispetto delle regole concordate
Percezione di diritti/doveri
Impegno serio e costante nello studio
Relazione con le famiglie
Comunicazione efficace,
Verifica degli impegni reciproci assunti
Comprensione / condivisione dei significati della
valutazione
GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE
MONITORAGGIO
Interno: Rilevazione bisogni, questionario studente
E STRUMENTALI
Razionalizzazione ed economicità
INVALSI, Sondaggi, reclami, osservazioni
Produttività dei risultati
Esterno: Partecipazione al Polo Qualità,
Potenziamento attrezzature scientifiche
Questionario d’istituto “COMETA” Polo Qualità,
Verifica del programma, rispetto degli obiettivi e dei CAF, Monitoraggio INVALSI schede di sintesi,
tempi programmati
schede di progetto, Indagine Nazionale
Vivibilità degli edifici sotto il profilo della sicurezza Valutazione Piano Integrato d’istituto PON/POR
Funzionamento ed allestimento dei laboratori
FORMAZIONE/SVILUPPO CULTURALE
Ruolo e responsabilità del DS
Formazione leadership DS
Informazione/Formazione del DS
Formazione gruppo GAV
Laboratorio CAF 2012
PON/POR
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98
AUTOVALUTAZIONE CAF
“Migliorare la governance e la valutazione del sistema scolastico”
IL PROGETTO SI ESPLICA ATTRAVERSO L’ALTA DIREZIONE
PER



Sostenere i processi di autovalutazione e miglioramento nell’istituzione scolastica;
Uso guidato del modello CAF per valutarsi con i principi del Total Quality Management;
Sviluppare azioni specifiche di miglioramento;
FINALITÀ
Sulla base delle conoscenze, competenze ed esperienze, definita la MISSION, l’ALTA
DIREZIONE con il ruolo di promozione, relazione e rappresentanza individua le caratteristiche del
servizio erogato, soddisfa l’esigenza del proprio bacino d’utenza, documenta le modalità dei servizi
progettati e prodotti sino al completo riesame.
MISSION
(ISTANZE ISTITUZIONALI/ NUOVE INDICAZIONI)
Diritto allo studio: istruzione – educazione
Formazione alunno: cittadinanza attiva, nuovo umanesimo
Alfabetizzazione culturale: competenza disciplinare e trasversale
Bisogni formativi: curricolo integrale ed unitario
Esigenze: cognitive, comportamentali, sociali e volitive
VISION
AFFERMAZIONE DELL’AUTONOMIA

Flessibilità, Organizzazione gestionale- didattica, Integrazione, Scuola –territorio, aree di
progetto, responsabilità individuale, collegiale, interna, esterna.
COMPETENZE







Adotta il modello di leadership distribuita;
Supporta i suoi collaboratori e sa delegare;
Gestisce tutte le risorse (umane, finanziarie e strumentali);
Pianifica la progettazione curricolare, extracurriculare, educativa ed organizzativa;
Elabora piani di sviluppo pluriennali e annuali;
Cura lo sviluppo professionale degli insegnanti, li incoraggia e li motiva
Verifica che direttive e regolamenti vengano osservati e che il funzionamento si attesti su
standard soddisfacenti;
 Promuove, sostiene e socializza i risultati.
RIESAME
1.
2.
3.
4.
Rilevare i punti critici
Apportare modifiche adeguate
Fornire agli utenti garanzie circa l’efficienza, l’efficacia
Affermare la coerenza e la trasparenza
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99
Autovalutazione guidata CAF
La nostra scuola ha aderito nell’anno scolastico 2011-12 al processo di autovalutazione guidata
secondo il modello MIUR-CAF. Miglioramento della performance delle istituzioni scolastiche”
attraverso l’uso guidato del Modello europeo. A partire da quest’anno l’istituzione scolastica è
diventata Istituto Comprensivo che ha portato un valore aggiunto in relazione alla formazione dei
ragazzi, a un legame ravvicinato con i genitori, la comunità e il territorio, un curriculo in verticale e
una comunità professionale più ricca di apporti specialistici. Questa è stata un’occasione positiva
per un rilancio di motivazioni e di risultati di cui l’organizzazione generale si è avvantaggiata a tutti
i livelli e si vuole estendere il percorso di Autovalutazione guidata del modello CAF per il
corrente anno alla scuola secondaria di I grado per l’anno scolastico 2013-14-2014-15.
Qual è lo scopo?
 Fornire un modello di auto-valutazione della propria organizzazione.
 Consentire l’introduzione di confronti (benchmarking) tra organizzazioni simili del settore
Pubblico, a livello nazionale e europeo.
 Favorire più prospettive di Quality Management (TQM).
Che cos’è il CAF?
Il CAF (griglie comune per la valutazione) è uno strumento per la gestione della qualità,
specificamente realizzato per favorire l'autovalutazione e la cultura della qualità nelle
amministrazioni a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale, compresa la scuola.
Avvio del processo
Il percorso ha seguito un iter temporale ed organizzativo precipuo: adesione condivisa, costituzione
del GAV, distribuzione del questionario al personale della scuola, raccolta ed inserimento dei dati in
tabella, elaborazione delle risultanze, stesura del report di autovalutazione, feed- back –report, piano
di miglioramento del gruppo di miglioramento.
L’autovalutazione è stata pianificata nel periodo luglio- ottobre 2013 ed è stata condotta dal
Gruppo di Autovalutazione GAV, composto dai rappresentanti di tutti i portatori d’interesse:
Dirigente Scolastica, docenti della Scuola Primaria e dell’Infanzia, personale ATA.
Il GAV ha redatto il “Report di Autovalutazione” che è stato inviato al MIUR il 18-ottobre-2013,
successivamente è stato redatto il Piano di Miglioramento “Nell’Ottica del modello CAF” prodotto
dal gruppo di miglioramento costituitosi al nostro interno e composto da figure di sistema e il
Feedback Report” redatto dagli esperti CAF: il rapporto contiene la valutazione relativa alla qualità
del processo di autovalutazione e alla redazione del RAV.
Com’è strutturato il CAF?
Molteplici sono le motivazioni che hanno spinto il nostro sistema scolastico ad autovalutarsi:
autoregolare il proprio operato, rendere esplicite le responsabilità progettuali, valorizzare l’identità
della scuola, rendere significativa ogni azione, migliorare l’efficacia della gestione, migliorare i
servizi per l’utenza, aumentare la qualità dell’insegnamento/apprendimento, migliorare/intensificare
i rapporti collaborativi e la comunicazione con le partnership territoriali.
La Metodologia di lavoro è quella del CICLO PDCA (Plan, Do, Check, Act) o ruota di Deming
(Pianifico, Realizzo, Misuro, Analizzo e Miglioro).
Il modello CAF è articolato in 9 criteri: 5 relativi ai Fattori abilitanti e 4 ai Risultati. I fattori
abilitanti sono: Leadership, Politiche e strategie, Personale, Partnership e risorse, Processi.
Ogni criterio è articolato in 28 sottocriteri che lo completano e identificano le principali dimensioni
che devono essere considerate quando si valuta un’organizzazione.
Perché l’autovalutazione?
L’autovalutazione permette di attivare un processo interno utile per leggere e comprendere le
prestazioni organizzative dell’ISTITUTO COMPRENSIVO di individuare i punti di forza e di
debolezza, le aree potenziali e prioritarie di intervento, in base alle quali si progetta il piano di
miglioramento anche per la scuola secondaria di I grado per l’anno scolastico 20132014/2014-2015.
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100
RIeSAME E PIANO DI MIGLIORAMENTO
Anno Scolastico 2013/1014
“cOMunicaziOne e RelaziOnalita’”
La Mission/Vision della Scuola è individuabile nell’offerta formativa in grado di poter soddisfare
le esigenze delle parti interessate ( gli studenti , le famiglie,il territorio, il personale della scuola) e
nella maturità organizzativa (atteggiamenti, valori,convinzioni aspettative, regole).
A seguito delle riunioni per dipartimento, dei presidenti d’interclasse e delle funzioni strumentali
con l’avallo dell’Alta Direzione è stato circoscritto il quadro sinottico dei risultati raggiunti per
l’anno scolastico 2012-2013 ed individuati gli ambiti da cui emergono i dati di efficienza ed
efficacia dei processi mappati nonchè l’area e gli ambiti in cui si richiedono azioni di
miglioramento LIVELLO DI PRIORITA’ALTO .
Le criticità sono gerarchizzate da meno importante a più importante; dall’individuazione dei nodi
critici emersi dal check up della scuola si evince che merita attenzione la comunicazione interna
ed esterna.
INDICATORI E TIPOLOGIE DI MIGLIORAMENTO
 Creare accordo con con la scuola secondaria di I grado
 Riscrittura critica delle indicazioni del percorso dai 2 ai 14 anni
 Potenziare le strutture tecnologiche/registro on-line,dematerializzazione ,Web, anche in vista
del libro online
 Intensificare il rapporto con la scuola primaria per l’individuazione di progetti ed esigenze
comuni
 Proporre nuovi percorsi comuni da attivare e da programmare in modo condiviso
 Continuare ed incoraggiare i rapporti con le comunità locale, con enti e strutture di offerta e
promozione culturale ponendosi come premessa di centro di formazione permanente
 Educarsi al valore della comunicazione e delle relazioni nei processi di vita con il dialogo,il
confronto, la condivisione e la ricerca di metodi di critica costruttiva.
 Sviluppare l’inclusione delle persone e l’integrazione delle culture
 Oggettività e trasparenza nella valutazione degli apprendimenti
 Confrontarsi con valutazione interna ed esterna, nazionale ed internazionale
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101
SCUOLA PRIMARIA
INVALSI ANNO SCOLASTICO 2013/14
La Valutazione è uno strumento importante per monitorare i risultati conseguiti dalla nostra
istituzione secondo criteri di qualità, efficacia, efficienza e regolarità percepita dall’utenza, in
una realtà scolastica investita in modo sempre più evidente dalla richiesta di un servizio
formativo adeguato alle esigenze di una società complessa, nella quale le conoscenze sono
divenute una chiave di accesso indispensabile. Un vero percorso di autovalutazione richiede
costantemente ai soggetti coinvolti, quali attori attivi e partecipi del sistema, di effettuare
un’attenta ricerca e un’accurata riflessione al fine di perseguire i seguenti obiettivi:
- Acquisire dati utili per avere una visione d’insieme della realtà scolastica;
- Cogliere i bisogni emergenti per ottimizzare il sistema organizzativo della scuola;
- Individuare standard di riferimento relativi alla qualità del servizio;
- Sviluppare le competenze disciplinari e trasversali in linea con le Nuove Indicazioni
Nazionali.
Alla valutazione operata dagli insegnanti si affianca la valutazione esterna da parte del Servizio
Nazionale di Valutazione sulla verifica dei risultati fondati sui livelli di apprendimento
conseguiti dagli alunni nelle prove del SNV. I dati sono organizzati in tabelle e contengono la
percentuale delle risposte corrette degli alunni, confrontato con i dati del campione nazionale.
Questa iniziativa fornisce alla scuola un servizio di supporto e un aiuto per migliorare l’efficacia
della didattica nell’azione quotidiana.
La funzione strumentale della valutazione, referente delle Prove INVALSI, affiancata dalla
commissione di valutazione/qualità ha provveduto ad espletare le seguenti procedure:
 Autoaggiornamento (lettura documentazione, circolari, collegamenti e contatti internet
con il Servizio Nazionale di Valutazione);
 Raccolta informazioni di contesto da inserire nelle maschere INVALSI e successivo
invio.
 Verifica materiale (plichi, etichette, codice scuola, plessi, codici alunni);
 Predisposizione materiale (catalogazione plichi, rilevazione voti, griglie);
 Cura della riconsegna (controllo: fascicoli, verbali, schede riepilogative, schede alunni,
schede risposte, risultati prove);
 Spedizione (controllo della documentazione delle classi e predisposizione plico da
inviare).
L’elaborazione statistica dei risultati sarà resa nota al Collegio dei Docenti con grafici, tabelle e
schede di sintesi per la rendicontazione da parte della funzione strumentale della Valutazione che
avrà cura della documentazione per il POF e la pubblicizzazione sul Web della scuola.
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102
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SIANO
ANNO SCOLASTICO 2013/14
VALUTAZIONE Interna
La Valutazione è uno strumento importante per monitorare i risultati conseguiti dall’ istituzione
secondo criteri e parametri di qualità, efficacia, efficienza.
 La valutazione è percepita come un processo che precede, accompagna e segue i percorsi
curricolari e fissa il giudizio quadrimestrale in un voto numerico che declina vari fattori
come le condizioni socio-culturali degli allievi, le loro motivazioni, il modo di vivere
l’esperienza scolastica, gli apprendimenti conseguiti.
 Le pratiche valutative dei docenti rispondono a criteri comuni per assicurare omogeneità,
equità e trasparenza, standard di risultato, prove di verifica per classi parallele, il cui
“peso” sull’attribuzione del voto è deciso a livello collegiale, strumenti condivisi di
rubriche con descrittori dei livelli e griglia di sintesi sul livello globale di maturazione
raggiunto dagli alunni.
 La scheda di Valutazione sarà scaricata dal registro online dove sono riportati i voti delle
discipline e il giudizio globale di maturazione dell’allievo. (Valutazione intermedia
formativa, valutazione finale sommativa)
 Le nuove sfide delle INDICAZIONI sono poste nella progettazione per curricolo
verticale e nella valutazione delle attività d’insegnamento apprendimento.
 Per le docenti la valutazione deve avere la funzione formativa e conoscitiva di
regolazione del processo di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Tanto
basta per non fidarsi troppo dei soli voti né puntare tutto sulla media dei numeri ma
strutturare i percorsi didattici in termini di obiettivi funzionali di sviluppo delle
competenze del sapere, saper fare e saper essere.
 Il valutare deve essere inteso nell’accezione di spronare, motivare, incoraggiare,
riconoscere i successi e non nascondere le criticità, ma sempre con serenità propositiva
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103
INVALSI
Pubblicazione su Scuola in Chiaro
“Restituzione dati 2014”
relativi ai risultati ottenuti nelle rilevazioni degli apprendimenti 2014
Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca condivide i dati a propria disposizione con i
cittadini per favorire la partecipazione al miglioramento del sistema scolastico e la nascita di
nuovi servizi per studenti, insegnanti e famiglie.
Il sistema di valutazione INVALSI intende contribuire alla costruzione di detti servizi fornendo
la “Restituzione dati 2014” riguardanti i risultati ottenuti nelle rilevazioni degli apprendimenti
2014.
Il percorso di autovalutazione INVALSI ha i seguenti obiettivi:
1. Acquisire dati utili per avere una visione d’insieme della realtà scolastica;
2. Cogliere i bisogni emergenti per ottimizzare il sistema organizzativo della scuola;
3. Individuare standard di riferimento relativi alla qualità del servizio;
4. Sviluppare le competenze disciplinari e trasversali in linea con le Nuove Indicazioni
Nazionali.
PROVE INVALSI CLASSI SECONDE E QUINTE
Alla valutazione operata dagli insegnanti si affianca la valutazione esterna da parte del Servizio
Nazionale di Valutazione sulla verifica dei risultati fondati sui livelli di apprendimento delle
conoscenze e competenze di base, linguistiche e logico-matematiche con la media del punteggio
al netto del cheating nella stessa scala del rapporto nazionale.
La funzione strumentale della valutazione, referente delle Prove INVALSI, ha provveduto ad
espletare le seguenti procedure:
 L’elaborazione statistica dei risultati con grafici tabelle e schede di sintesi per la
rendicontazione riflessiva e critica al collegio dei docenti e pubblicizzazione sul Web
della scuola.
SERVIZIO NAZIONALE di VALUTAZIONE
Restituzione dati 2014”
SCUOLA PRIMARIA CLASSI SECONDE
 Sono stati restituiti i dati con i relativi punteggi della Scuola Primaria dell’Istituto
Comprensivo di Siano anno scolastico 2014 relativi all’italiano e alla matematica delle
classi seconde A-B-C-D-E.I dati sono stati comparati per scuola, regione, area Sud e
Nazione Italia e si attestano come si rileva dai grafici elaborati per l’ITALIANO su di un
livello SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE mentre per la MATEMATICA i
risultati si attestano su di un livello SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORE.
 Il background familiare per le classi seconde non è stato reso noto.
Punteggi II Primaria
Punteggi classi
Classe 201
Classe 202
Classe 203
Classe 204
Classe 205
Scuola SAIC89800D
Lettura
87,2
90,4
98,8
98,8
98,2
94,0
Italiano
78,4
superiore
77,1
superiore
34,6
inferiore
18,0
inferiore
55,3
inferiore
54,2 al netto del
cheating
significativamente
inferiore
104
Matematica
76,8 superiore
83,8 superiore
77,7 superiore
30,1 inferiore
62,9 superiore
67,1 al netto del
cheating
significativamente
superiore
Punteggio
Scuola, Regione, Sud
Territorio nazionale
Siano
Campania
Sud
Italia
Punteggio
lettura
Italiano
Cheating 35,9
Matematica
Cheating 16,9
94,0
78,6
79,4
76,6
54,2
58,4
60,9
61,0
67,1
53,8
55,1
54,6
La Scuola Primaria di Siano realizza in Italiano un punteggio significativamente
inferiore rispetto alla Campania, al Sud e all’Italia contrariamente alla matematica
che realizza un punteggio significativamente superiore rispetto alla Campania, al
Sud e all’Italia.
Punteggio
Territorio
nazionale
Scuola, Regione,
Sud
Punteggio
lettura
Siano
Campania
Sud
Italia
94,0
78,6
79,4
76,6
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105
SERVIZIO NAZIONALE di VALUTAZIONE
Restituzione dati 2014”
SCUOLA PRIMARIA CLASSI QUINTE
 Sono stati restituiti i dati con i relativi punteggi della Scuola Primaria dell’Istituto
Comprensivo di Siano anno scolastico 2014 relativi all’italiano e alla matematica delle
classi quinte A-B-C-D-E.I dati sono stati comparati per scuola, regione, area Sud e
Nazione Italia e si attestano come si rileva dai grafici elaborati per l’ITALIANO su di un
livello SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE mentre per la MATEMATICA i
risultati si attestano su di un livello SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORE.
 Il Sistema Nazionale di Valutazione ha anche rilevato il background familiare mediano
degli studenti che risulta essere MEDIO-ALTO avvalendosi della raccolta dati del
cotesto socio-culturale ed economico dell’utenza scolastica integrati con i dati delle
risposte degli alunni delle classi quinte ai quali è stato somministrato il Questionario
studente.
Punteggi V Primaria
Punteggi classi
Italiano: Media del punteggio
percentuale al netto del
cheating
45,2 inferiore
68,4 superiore
60,4non significativamente
differente
75,8 superiore
27,2 inferiore
55,6
significativamente inferiore
Classe 501
Classe 502
Classe 503
Classe 504
Classe 505
ScuolaSAIC89800D
Scuola, Regione, Sud Punteggio/
Territorio nazionale
Istituto Siano
55,6
Campania
Sud
Italia
Italiano
cheating
39,7
58,5
59,5
61,0
Backgroud
familiare
Medioalto
Matematica: Media del
punteggio percentuale al netto
del cheating
76,8superiore
83,8 superiore
77,7 superiore
30,1inferiore
62,9 superiore
67,1
significativamente superiore
Punteggi
67,1
53,8
55,1
54,6
106
Matematica
cheating
24,2
La Scuola Primaria di Siano realizza per le classi quinte in Italiano un punteggio
significativamente inferiore rispetto alla Campania, al Sud e all’Italia
contrariamente alla matematica che realizza un punteggio significativamente
superiore rispetto alla Campania, al Sud e all’Italia.
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107
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SIANO
SCUOLA/PRIMARIA
Valutazione finale classi i-ii-iii-iv-v
Anno Scolastico 2013/14
Tabella e grafico di sintesi dei livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni alla
fine dell’anno scolastico 2013-2014 che si attestano su di un livello medio - alto
CLASSI/ALUNNI OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE INSUFF.
I /101
44
21
21
15
0
II/94
43
20
23
8
0
III/103
IV/95
30
26
33
34
23
26
17
9
0
0
V/100
TOTALE N.493
38
187
31
131
24
122
8
144
0
1
Figura.2 SINTESI DI CIRCOLO DEI VOTI II QUADRIMESTRE
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108
CONTROLLO E MONITORAGGIO
“IL VALORE DEL CONFRONTO”
ANNUALITÀ 2012-13
L’Istituto Comprensivo, primaria e secondaria di primo grado, nell’anno scolastico 2011-2012 ha
avuto la straordinaria opportunità progettuale data dai finanziamenti PON –FSE che ha
impegnato in percorsi formativi di didattica laboratoriale docenti, alunni e personale ATA. I
seguenti progetti attivati con i fondi europei mediati dalla rilevazione dei bisogni con la scheda
di autodiagnosi risultano essere un’occasione per potenziare e sviluppare le competenze dei
linguaggi disciplinari e trasversali previsti dal curricolo di base, supportato da un discorso
unitario tra l’offerta formativa, le attività del territorio in rete con le altre istituzioni scolastiche.
La realizzazione del piano operativo prevede tra i risultati attesi la capacità di pensiero e spirito
critico, successo formativo, attivazione di buone pratiche, ricerca delle radici culturali del
proprio territorio quale legame del mondo affettivo, emozionale e familiare.
Lo sviluppo delle competenze chiave prescelte mira al raggiungimento dei seguenti traguardi
formativi:
 Miglioramento del successo scolastico con approfondimento dei contenuti essenziali delle
discipline
 Consistente formazione scientifica e competenze informatiche
 Sviluppo del linguaggio multimediale
 Partecipazione democratica, positive relazioni interpersonali e assunzione di
responsabilità nella vita sociale e civica.



ALUNNI SCUOLA SECONDARIA
PON C-4 FSE 2011 -2207 “Partecipando alle olimpiadi”
PON C-4 FSE 2011 -2207 “Confrontandomi, apprendo la matematica”
PON C1 FSE 2011- 2207 “Comunicare in L2”

PERSONALE DELLA SCUOLA SECONDARIA
PON B7 FSE 2011 450 “Imparo l’inglese”

PERSONALE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
PON 2007 -2013 OBIETTIVO H “Laboratorio CAF” Miglioramento delle performance
delle istituzioni scolastiche

PON E-1-FESR-2011-449 “Qualità degli Ambienti Scolastici”
Asse II – “Qualità degli ambienti scolastici” Ob. C

PON-FESR-2007 IT 16 1 PO 004
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109
ACCORDI
ENTI LOCALI
ESPERTI /
ASSOCIAZIONI
PER ATTIVITA’
FACOLTATIVE…
DIRIGENTE
SCOLASTICO
GRUPPO DI
SUPPORTO
ORGANIZZATIVO E
DIDATTICO
INIZIATIVE
COMUNI
REGIONE
CAMPANIA
A.S.L. ASSOCIAZIONI
CULTURALI
GENITORI
GRUPPO DEL P.O.F.
GENITORI:
collaborazione in
attività di
arricchimento del
curricolo
FUNZIONI
STRUMENTALI
RESPONSABILI DEI
PROGETTI
EXPOSCUOLA
DIPARTIMENTI
RACCORDI
CURRICULARI
CONTRATTI
ESPERTI ESTERNI
PER
AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
INTESE PER LA
FORMAZIONE
GRUPPI DI STUDIO
CONTINUITÀ
EDUCATIVA CURRICULARE
RICERCA /
FORMAZIONE:
MINISTERO
UNIVERSITÀ
INVALSI
COMMISSIONI
QUALITÀ
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110
DOCENTI
SECONDARIA DI 1° GRADO
n.41 docenti
n.6 di m. letterarie
n.6 di matematica
n.4 inglese,
n. 2 francese
n. 2 ed. fisica
n.2 arte immagine
n.3 musica
n.2 tecnologie
DOCENTI
SCUOLA
PRIMARIA
n. 31 di attività
comuni
n. 7 di sostegno
n. 2 lingua
inglese
n. 4 religione
cattolica
DOCENTI
SCUOLA
DELL’INFANZIA
n. 22 attività
comuni
n. 2 religione
cattolica
n. 3 di sostegno
SEZIONE
PRIMAVERA
n. 2 educatrici
1 SEZ.
Supporto di
docenti della
scuola
dell’infanzia
n.4 strumenti musicali
n. 9 sostegno
n.1 religione
PERSONALE
ATA
SERVIZI
AGGIUNTIVI
erogati dal
Comune di Siano
n. 1 direttore dei
servizi generali
ed
amministrativi
n. 7 assistenti
amministrativi
n. 13
collaboratori
scolastici
RISORSE FINANZIARIE
Finanziamenti del
Ministero
Finanziamenti del Comune
e della Regione
Finanziamenti di privati
Trasporto
Mensa
SEDI E ALUNNI
Sezione Primavera
n.1 sez.
Scuola dell’infanzia
Via Botta n. 165 n. 7 sezione
Via Zambiano n. 85 n. 4 sez.
Scuola primaria
Piazza Aldo Moro n. 397
Ex Auditorium n. 96
Scuola secondaria di 1° grado
Via Pulcino n. 356 sez.16
SUSSIDI DIDATTICI
Postazioni multimediali
per alunni e docenti
Apparecchiature
scientifiche
Biblioteca
Altri sussidi…
Uffici di direzione e di
segreteria
Via Spinelli - Ex Auditorium
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111
AREA DIDATTICA
Dirigente
Collegio dei docenti
Consigli di classe
d’interclasse/intersezione
Comitato di valutazione
Gruppo H d’istituto
o
AREA AMMINISTRATIVA
Direttore dei servizi
Assistenti amministrativi
Funzioni Aggiuntive
Collaboratori scolastici
Funzioni aggiuntive
AREA ORGANIZZATIVA
Dirigente
Collaboratori del dirigente
Funzioni strumentali al POF
Responsabili di plesso
Dipartimenti disciplinari
Referenti di progetto
Commissioni di lavoro
Servizio di Prevenzione e di
Emergenza
R.S.U.
Medico Competente
GLI ORGANI DI GOVERNO
Giunta Esecutiva
Consiglio di Circolo
Consigli di classe /d’interclasse/
d’intersezione
Collegio dei Docenti
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112
PER INFORMAZIONI
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Orario (a tempo normale)
Lunedì /venerdì: 8.15 – 16.15
Via Botta tel. 081 5181724
Via Zambrano tel. 081 5183446
Piazza Aldo Moro
Ex auditorium tel. 081 5181811
dal lunedì al venerdì
Ingresso 7.55- uscita 13.00
E-mail: [email protected]
Scuola secondaria di 1° grado
Sezione Primavera
Via Pulcino, n. 80 tel. 081 5181022
Dal lunedì al venerdì
Orario temporaneo
Ingresso 13:45- uscita 18:45
Strumento musicale dalle ore 10:00 alle
ore 13:45
Via Botta tel. 081 5181724
Orario (a 7 ore)
Lunedì /venerdì: 8.15 – 15.15
Uffici di direzione e segreteria
Dell’Istituto Comprensivo
Uffici di Segreteria
Orario: 7.30/14.00
Via Spinelli – Ex Auditorium - Siano
tel. 081 5181021
fax 0815181355
E-mail: [email protected],
Apertura al pubblico
Dal lunedì al venerdì 10.00/12.00
Martedì e venerdì 15.30/17.00
pec: [email protected],
Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico
Martedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00
In altri giorni, previo appuntamento
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113
Scarica

Dove agiamo e con chi - Istituto Comprensivo di Siano