VIA SPINELLI – 84088 SIANO (SA)- ☎. 081/5181021- 081/5181355 – C.F. 95140330655 – e mail [email protected], [email protected], www.istitutocomprensivosiano.gov.it http://www.istitutocomprensivosiano.gov.it/wordpress/ Approvato dal Collegio dei Docenti del 17 ottobre 2013 con delibera n° 19 INDICE IL POF………………………………………………………………………………… INTRODUZIONE……………………………………………………………………. PROGETTO CULTURALE ………………………………………………………...... LE SCELTE EDUCATIVE…………………………………………………………… SCELTE CURRICULARI……………………………………………………………. CONTINUITÀ EDUCATIVA nell'ottica del Curricolo Verticale……………………. SCELTE METODOLOGICHE………………………………………………………. DIDATTICA LABORATORIALE…………………………………………………… SCELTE ORGANIZZATIVE………………………………………………………… Sezione primavera……………………………………………………………… Scuola dell’Infanzia……………………………………………………………. Scuola primaria…………………………………………………………………. Scuola secondaria di primo grado……………………………………………… LE REGOLE DELLA NOSTRA SCUOLA Docenti…………………………………………………………………………. Alunni…………………………………………………………………………. Genitori………………………………………………………………………… INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO……………………………… ITALIANO: quadro sinottico delle competenze per ciascun grado scolastico……… MATEMATICA: quadro sinottico delle competenze per ciascun grado scolastico…. MUSICA: quadro sinottico delle competenze per ciascun grado scolastico…………. STRUTTURA DELLE DISCIPLINE Area storico - geografica……………………………………………………… Area linguistico - artistico – espressiva………………………………………… Area matematico - scientifico – tecnologica…………………………………… LE COMPETENZE ATTESE…………………………………………………………. I PERCORSI DI APPRENDIMENTO………………………………………………. I LABORATORI ESPRESSIVI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA…………… GIORNALE D’ISTITUTO - Generazione Futura……………………………………. CERTIFICAZIONE EIPASS………………………………………………………… SEZIONE PRIMAVERA……………………………………………………………. SCUOLA DEL’INFANZIA Piano annuale…………………………………………... SCUOLA PRIMARIA Classi prime: storie per tutti i gusti ……………………………………....... Classi seconde: nel giardino mi racconto: con vissuti, favole e fiabe…………… Classi terze: il giardino parlante…per scoprire…il mondo incantato delle favole Classi quarte: alla ricerca delle nostre radici ……………………………… Classi quinte: camminando… in libertà… tra diritti e doveri ………………. SCUOLA SECONDARIA Unitarietà dei saperi – i nuclei tematici………………………………………… PROFESSIONALITA’ - docenti in… formazione…………………………………… LAVORARE PER PROGETTI………………………………………………………. 2 4 5 8 12 13 16 17 18 19 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 38 39 41 42 44 45 47 49 51 53 55 57 58 60 PON Annualità 2013-14 ……………………………………………………………… BIMED - adesione proposte…………………………………………………………... AREA BES - bisogni educati speciali………………………………………………... ISTRUZIONE DOMICILIARE……………………………………………………… LA VALUTAZIONE …………………………………………………………………. SCUOLA PRIMARIA Certificazione delle competenze (scuola primaria) …………………………. Indicatori docimologici………………………………………………….......... Standard e livelli di prestazione………………………………………………. Attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica……………. Comportamento………………………………………………………………... SCUOLA DELL’INFANZIA Traguardi di sviluppo delle competenze……………………………………… Sintesi valutazione finale……………………………………………………… SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Descrittori di valutazione del comportamento………………………………… Griglia valutazione matematica e tecnologia…………………………………. Criteri valutazione prova inglese/francese……………………………………. Correttori prove scritte lingua italiana………………………………………… DOCUMENTO DI VALUTAZIONE Scuola primaria………………………………………………………………... AUTOANALISI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO……………………………. I RESPONSABILI E LE AZIONI……………………………………………………. PIANO DI MONITORAGGIO………………………………………………………. FATTORI ABILITANTI CAF………………………………………………………. AUTOVALUTAZIONE CAF………………………………………………………... RIESAME E PIANO DI MIGLIORAMENTO………………………………………. INVALSI PRIMARIA………………………………………………………………… Valutazione interna……………………………………………………….……. Valutazione INVALSI 2014, classi seconde…………………………………… Valutazione INVALSI 2014, classi quinte……………………………………… Valutazione finale scuola primaria……………………………………………… PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE…………………………………………. LA RETE – ecosistema formativo……………………………………………………. LE RISORSE PROFESSIONALI…………………………………………………. LE COMPETENZE…………………………………………………………………… PER INFORMAZIONI……………………………………………………………. 3 63 64 65 69 80 73 76 77 78 79 80 83 85 87 89 91 92 95 96 97 98 99 101 102 103 104 106 108 109 110 111 112 113 In attuazione della Legge n.° 59/97 sull’Autonomia Scolastica e del Regolamento Applicativo n.° 275/99, come espressione dell’autonomia funzionale, l’Istituto Comprensivo di Siano formula la proposta del suo programma di offerta formativa per gli anni scolastici 2013/2015, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di Istruzione e delle Indicazioni precedenti, in un’ottica di sperimentazione, di riprogettazione, di ricerca ed autonomia. Il POF Documento culturale della scuola in linea con le Indicazioni Nazionali e le richieste ministeriali POF Destinatari Tutte le persone che interagiscono con la scuola Offerta formativa integrata Scopo Promuovere il successo formativo educando-istruendo Dove agisce Siano, Comune di 10.000 abitanti in provincia di Salerno [Torna su] 4 Che cos’è Il POF è il documento programmatico di una scuola, uno strumento di lavoro che sintetizza quanto di specifico la singola scuola intende realizzare, in piena responsabilità, per dare attuazione alle indicazioni e richieste ministeriali. I destinatari Tutte le persone che interagiscono con la scuola. In primo luogo, gli alunni; a seguire, i docenti, il Dirigente, il personale tutto della scuola, le famiglie, le istituzioni locali, le espressioni della società civile e tutti i cittadini, nessuno escluso. Lo Scopo Promuovere il processo formativo delle persone: per gli alunni, attraverso il raggiungimento del successo scolastico ed una educazione globale all’autonomia ed alla responsabilità; per gli adulti, attraverso una motivazione costante a vivere serenamente il ruolo educativo. Dove agisce Il POF agisce a Siano, Comune di 10.000 abitanti in Provincia di Salerno, situato a 120 metri sul livello del mare, compreso nella morfologia dell’agro Nocerino- Sarnese, con una superficie di 8,5 Kmq. La cittadina è sita in una conca, racchiusa dai monti Iulio, Porche e Bosco Borbone (con Torre Gatto e Selva Peluso). La popolazione possiede un livello culturale medio ed è occupata in prevalenza nel settore terziario. Impiegati, professionisti, pochi artigiani e contadini (in genere, anziani), molti commercianti ed operai stagionali nel settore alimentare e conserviero con alto fenomeno di pendolarismo ed emigrazione, alimentano eterogeneità sociale ed economia mista. Le aree di criticità sono: le poche industrie, la disoccupazione, l’espansione demografica, la presenza di nomadi stanziali, l’afflusso di extracomunitari e di famiglie provenienti dai paesi limitrofi. Con chi agisce Con le scuole presenti sul territorio: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola secondaria di I grado, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici, Liceo Scientifico, Istituto Alberghiero; con Le Istituzioni: Comune, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipali; le Associazioni: Pro Loco, Centro Studi Fantasilandia, ASDM, Croce azzurra, Misericordia, Scuola Calcio, Cooperativa Sociale Icarus, Associazione anticamorra sianese. 5 La lettura dei bisogni Le basi per la elaborazione del POF sono costituite da una attenta analisi dei bisogni dell’utenza e del territorio; dalla valutazione dei risultati degli anni precedenti documentata da un monitoraggio sulle azioni svolte; dalla valutazione della qualità, della ricaduta di efficacia, del valore aggiunto. A tale scopo e per essere certi di una corretta lettura dei bisogni, il POF prevede l‘utilizzo di questionari rivolti agli alunni, ai genitori, agli operatori della scuola, all’utenza; l’ascolto e la raccolta di richieste dei genitori; la consulenza di esperti esterni che rappresentano l’interfaccia ed il filtro di decodificazione fra scuola e territorio. Lo svantaggio culturale, di cui tanti alunni sono portatori, evidenzia assenza o precarietà di regole comportamentali, carenze linguistico-comunicative, insuccesso scolastico attribuibili spesso a problemi socio-affettivi, riconducibili all’ambiente familiare e alla carenza dell’O.F. del territorio. Tra i bisogni evidenziati dalla raccolta dati, il POF pone particolare attenzione a: Potenziamento culturale Capacità di affrontare il cambiamento Potenziamento delle capacità individuali per affrontare i problemi della quotidianità Potenziamento della capacità critica Conoscenza di norme e regole di convivenza Allenamento a rapporti empatici con coetanei e adulti Accoglienza e sicurezza dell’ambiente “scuola” Motivazione alla collaborazione ed al coinvolgimento dei genitori Contestualizzazione delle azioni alle esigenze del territorio La progettualità Il POF elabora uno specifico progetto educativo, congruo alla domanda, con una didattica includente e coinvolgente rispetto all’extra scuola. Esso pianifica azioni relative alla intera progettualità; fa sentire i responsabili di ogni singola attività, responsabili anche dell’intera programmazione; riferisce le azioni ad uno sviluppo di medio e lungo periodo; verifica la fattibilità nel corso dello svolgimento delle singole attività; impegna nella realizzazione dei progetti, piccoli gruppi con compiti e funzioni congrui alle richieste professionali, esplicabili in relazione alle competenze, approvati e condivisi, rispondenti ad attitudini, motivazioni ed abilità, ben identificati e visibili. 6 Gli obiettivi I cambiamenti introdotti dal nuovo quadro normativo, dalla cultura e dai contesti territoriali riaffermano il ruolo di centralità della scuola, protagonista consapevole e responsabile nella prospettiva di riqualificazione della realtà su cui insiste. Essa non solo deve tener conto dei cambiamenti, ma li deve promuovere e sostenere in una logica propulsiva e non solo di sicurezza confirmatoria. Tutte le azioni previste dal POF tengono conto dei processi culturali, dell’orientamento ad una ricerca educativa che muove dall’interno senza tralasciare le spinte provenienti dall’esterno, delle sue risorse in grado di produrre e sostenere i cambiamenti con attività orientate ad un processo culturale dinamico e flessibile in grado di rispondere alla domanda di formazione ed istruzione interna (docenti, non docenti, alunni) ed esterna (famiglie, ente territoriale) tenendo in conto gli indicatori di processo: il servizio scolastico, la didattica, l’organizzazione, le risorse e la produttività sociale Il POF punta ad una progettualità d’istituto efficiente, credibile, ad un consenso reale, alla sinergia tra emergenza e prospettiva, ad una collaborazione fattiva e responsabile, al confronto, alla partecipazione, al coinvolgimento e lavora per sviluppare l’empowerment individuale e collettivo, accrescendo la capacità di valutare sé stessi, aumentando il potere di affrontare il cambiamento, di proporre mutamenti, di risolvere problemi. Il POF mira a creare relazioni professionali quotidiane e non “di occasione” per dare sempre più continuità alla “cura” dell’alunno, al suo affiancamento, alla realizzazione di atteggiamenti positivi verso l’apprendimento, alla motivazione ad apprendere, a migliorare la qualità delle prestazioni. [Torna su] 7 PROGETTO CULTURALE Progettare scelte culturali in coerenza con un’idea di scuola protesa ad elevarne la qualità Operare, in condivisione e corresponsabilità, scelte organizzative nell’ottica dell’efficienza ed efficacia Promuovere forme di valutazione ed autovalutazione nell’ottica del modello CAF la cui reciprocità è presupposto per il successo formativo Sperimentare processi apprenditivi attenti ai bisogni degli alunni e diretti alla valorizzazione del potenziale individuale degli stessi Sviluppare lo scambio tra le risorse professionali interne in una visione di verticalità come processo sincronico Favorire la valorizzazione delle risorse interne ed esterne Attraverso forme di qualificazioni professionali [Torna su] 8 Lo stile di dirigenza Il POF evidenzia la necessità di sinergia tra le risorse umane, centralità di tutti i soggetti che interagiscono per un processo di crescita, apprendimento e formazione collettiva che richiede una Dirigenza orientata ad uno stile di leadership fattiva e credibile capace di proporre nuove progettualità per risposte sempre più confacenti alle domande reali. Innovare ‘con’ e ‘per’ un contesto che chiede di andare avanti nel rispetto del realizzato. Tutto deve mirare alla costruzione di un gruppo di lavoro che, di fronte a contraddizioni ed incertezze ricche di opportunità e di rischi, non sia difensivo e conservativo, ma aperto e attento alla attivazione delle soggettività e delle relazioni. Una relazione supportiva, incoraggia ed orienta verso obiettivi primari, invoglia alla ricerca dell’apprendimento ed alla qualità. Non può realizzarsi cambiamento, infatti, se l’ambiente, i mezzi e le risorse umane che progettano e lavorano, non sono messi in causa nelle loro relazioni. Convinti come siamo che la qualità di vita personale e professionale si alimenta di interazioni tra caratteristiche personali ed ambiente, il cambiamento deve fare in modo che i soggetti siano realmente protagonisti della progettualità e del futuro della realtà cui collaborano, così che l’aumento della consapevolezza generi aumento delle intenzionalità e delle motivazioni. I ruoli direttivi devono essere capaci di entrare ed uscire dai sottosistemi consolidati, nel rispetto di ciò che si è realizzato. Questo ingresso con biglietto di uscita garantisce una continuità dinamica e propositiva rispetto ad una logica di sviluppo organizzativo, che deve guardare e vedere, ascoltare e capire, incontrare e rispettare. Lo stile di relazione Le attività del POF sono trasversali sia per le competenze in campo che per le azioni che si intrecciano in percorsi sinergici. Una grande importanza, dunque, rivestono la comunicazione per ottenere sintesi, l’immediatezza e la trasparenza nella comprensione dei significati per ogni operatore e destinatario. Una comunicazione non può ritenersi esaustiva per il fatto che sia giunta al destinatario. E, l’accertamento di tale comprensione, spetta a tutto il contesto relazionale. Ognuno, nel rispetto del ruolo, mentre altri agiscono per la esecuzione diretta del messaggio, ne verificherà la corrispondenza con la intenzionalità iniziale di chi lo ha trasmesso. Siamo pronti a sperimentare l’efficacia del silenzio nella comunicazione, per dare al nostro POF concretezza, servizio, sobrietà. Parlare meno per comunicare più efficacemente. Ascolto attivo, rispetto, passione per il lavoro, puntualità, costanza, fiducia, ci allenano ad attendere i tempi di ciascuno e di tutti, senza pregiudizi ed illusioni, per capirsi di più e smorzare tensioni. Il POF, pur attribuendo funzioni e compiti, prevede sostituzioni, affiancamento, rotazioni, attento com’è a ridimensionare posizioni di rendita o di privilegio. La flessibilità potenzia in questo caso la responsabilità rispetto agli obiettivi in quanto essa implica l’esistenza ed il rispetto di una regola di condotta che, in momenti di opportunità o di emergenza, va derogata attraverso adattamento paziente e disponibile in compiti variabili e sostituzione di soggetti. La flessibilità agevola progetti nascenti, sblocca quelli fermi, agisce all’interno delle 9 contraddizioni, considera desideri e paure, agisce all’interno del sistema di valori, contribuisce notevolmente alla comprensione delle diverse vocazioni e competenze. Il POF richiama nelle sue attività ad uno stile di convivialità che aiuta a superare la tentazione di far da soli, di vivere una presenza come estranea e di ingombro, se non addirittura di ostacolo. Ci sembrerà quindi il caso di impegnarsi molto per volgere al positivo quanto di ingombrante ci sia stato. Coniugare ansia di fare con efficienza gioiosa, mirando ad aggregare, sostenere ed incoraggiare. In questa dinamica ciascuno riuscirà ad individuare il senso della propria partecipazione inserendosi in un clima di relazione arricchente e rigenerante. Passaggio da presenza occupante ad affiancamento Orientiamo la dimensione professionale basata sulla corresponsabilità. Lo stile di dirigenza vigile e non sostituivo tiene conto del punto in cui si trovano coloro che principalmente devono realizzare evitando il gap demotivante tra aspettative e risultati evitando di sostituirsi, ma orientando all’acquisizione di maggiori competenze. Passaggio da appoggio a sostegno Tutte le attività del POF mettono al centro dell’attenzione professionalità ed assertività di tutti gli operatori della scuola per evitare, specie quando si vive e si opera nello stesso contesto urbano, atteggiamenti di complicità, di aggregazione per familiarità, simpatia ed altro. A tale scopo, riconoscimenti seri e congrui alle azioni positive svolte singolarmente e da gruppi, eventi per la visibilità delle azioni, colloqui costanti, confronto e scambi di esperienze e competenze, interventi di esperti, energizzano le aree di miglioramento ed incoraggiano le potenzialità, preparando a non demotivarsi dinanzi ad insuccessi. Gli incoraggiamenti che nascono dalla fiducia nella competenza, permettono e potenziano la delega generando processi di crescita nell’autonomia e sviluppo della capacità di osare. Passaggio da giudizio a responsabilità Il riconoscimento positivo attribuito in merito alle singole realizzazioni (carezza comunicativa) rinforza l’auto-stima e potenzia la capacità di considerare il cambiamento ed il limite una occasione di verifica per ampliare il rispetto verso le differenze portatrici di attitudini e capacità. [Torna su] 10 Gli strumenti Il POF progetta e crea relazioni con altre competenze, adotta modelli, azioni e strategie di coordinamento gestionale a vari livelli, in particolare con l’Ente Territoriale mediante stipula di convenzioni, accordi di programma, protocolli d’intesa e contratti di prestazione d’opera con esperti esterni. Il contesto diventa lo sfondo dell’apprendimento da percepire, organizzare, analizzare, modellare a misura delle finalità educative e didattiche all’interno dei contesti che entrano in relazione. Il raccordo tra scuola ed extra scuola, che la stessa normativa sollecita e garantisce, coinvolge la famiglia che sceglie tra attività e tempi di scuola differenti, personalizza i piani di studio, formula proposte in ordine agli obiettivi formativi e all’organizzazione didattica, sceglie secondo le aspettative culturali e professionali tra le materie opzionali che le singole Scuole inseriscono nel POF dove si esplicita la progettazione coerentemente con gli obiettivi generali determinati a livello nazionale. I “pacchetti formativi” con annesse tecniche e pratiche didattiche, criteri di valutazione e di autovalutazione, percorsi di ricerca e di formazione in servizio per i propri docenti riqualificano il processo di insegnamento-apprendimento. La mappatura dei servizi erogati con un sistema di controllo e di misurazione, individua le strategie di controllo dell’efficacia e dell’efficienza con un’azione sistematica di osservazioni, critiche ed apprezzamenti. Un monitoraggio dei processi e degli esiti, rileva il grado di soddisfazione dell’utenza. L’accertamento della qualità e il check-up d’istituto, poggiando sulla pluralità delle valutazioni e le diverse indagini realizzate in itinere, attinge dati ed elaborazioni statistiche degli esiti per individuare piste di autodiagnosi. La centralità della organizzazione, d’obbligo in ogni realtà lavorativa complessa, tiene conto delle differenze tra i soggetti, le risorse, i diversi compiti e le corrispondenti funzioni del personale operativo e dirigenziale, i contatti con le Istituzioni, con le famiglie degli alunni. La condivisione programmatica, allena continuamente al senso di appartenenza ed alla democrazia partecipativa risultando motivata anche dall’inclusione delle collaborazioni esterne, di esperti di settore che sostengono anche l’obiettivo di riqualificazione e visibilità di tutte le attività. [Torna su] 11 LE SCELTE EDUCATIVE Il POF esplicita percorsi formativi intenzionali per l’appropriazione dei “syllabus “nel rispetto degli standard e delle “indicazioni nazionali” mirati all’acquisizione di atteggiamenti, conoscenze, capacità e competenze, in una visione di insieme per gli alunni dai tre ai quattordici anni. La centralità della persona è data dalla relazione alunno/docente in base alla quale l’alunno deve essere posto in grado di vivere in un contesto educativo positivo che lo renda protagonista e lo spinga progressivamente verso l’autonomia di giudizio e verso la coscienza della propria identità personale, culturale e sociale, a partire dal contesto ambientale fino alla comprensione delle realtà più lontane. La scuola, quale “agenzia educativo-formativa”: Assume l’acquisizione degli alfabeti del conoscere, del ricercare, del fare, del vivere e del convivere Accerta le abilità di base esistenti, relative al piano percettivo-motorio e manipolativo, ai processi di simbolizzazione, alle competenze logiche, espressive, comunicative e sociali, alla rappresentazione grafica, spaziale, ritmica Conosce e valorizza le attitudini individuali, le conoscenze acquisite da ogni alunno e le sicurezze raggiunte sul piano affettivo, psicologico e sociale, utilizza tutti i canali di comunicazione oltre quello verbale, tenendo conto degli interessi dell’allievo e dell’allieva, del suo vissuto e delle esperienze tipiche dell’età Stimola la motivazione ad apprendere, a ricercare, interpretare, rielaborare e narrare le conoscenze mediante l’utilizzo di tutti i codici e i canali rappresentativo - simbolici Crea situazioni esperienziali per la sistematizzazione e la negoziazione dei saperi Sviluppa il pensiero tecnologico per interagire con il mondo materiale e virtuale Crea una rete di relazioni positive Elabora criteri, strumenti e modalità per la verifica / valutazione Eleva la qualità del processo formativo e delle azioni attivate Migliora l’efficacia/efficienza del sistema scolastico Valorizza le componenti e le risorse interne ed esterne per la qualità dell’azione formativa [Torna su] 12 Il Curricolo è il principale strumento affinché la scuola possa concretizzare la sua finalità, diventa il cuore del Piano dell’offerta formativa, in esso si intrecciano e si fondano i processi cognitivi e quelli relazionali degli alunni. Un curricolo unitario dai 2 ai 14 anni presuppone specifica attenzione al raccordo tra scuola ed altri contesti educativi orizzontali, precedenti e successivi nei quali l’alunno vive ed elabora le sue personali esperienze. La costruzione dell’apprendimento ha natura processuale, perciò la continuità non può essere un momento episodico che si colloca solo negli anni ponte, al termine di un ciclo di studio, ma deve assumere un ruolo centrale nel sistema di istruzione e di formazione. Essa deve costituire una dimensione dell’intera azione didattico-educativa delle scuole di ogni ordine e grado, in un raccordo integrato con le famiglie, le istituzioni e il territorio. I docenti mettono in campo le loro esperienze, riflettono su impostazioni organizzative e pedagogiche, si cimentano nell’impostazione di un’ipotesi di curricolo progressivo, che prefiguri un percorso di istruzione flessibile, in modo che il processo formativo dell’alunno si snodi senza fratture dalla scuola dell’infanzia, alla primaria e alla scuola secondaria di 1° grado. Il CURRICULO Principale strumento di progettualità didattica INTEGRA Contenuti culturali Prescrittività Scelte della scuola ITINERARIO FINALIZZATO ALFABETIZZAZIONE RELAZIONE Dai campi di esperienza alle aree formative delle discipline Dal progressivo passaggio dell’imparare facendo, alla capacità di riflettere e formalizzare l’esperienza [Torna su] 13 UN CURRICOLO UNITARIO E INTEGRATO DAI 2 AI 14 ANNI RACCORDO VERTICALE Sezione Primavera Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di 1° grado RACCORDO ORIZZONTALE /TRASVERSALE Opportunità – interazioni - convivenze globali REALTÀ FAMILIARE CENTRALITÀ DELLA PERSONA REALTÀ AMBIENTALE REALTÀ SCOLASTICHE [Torna su] 14 UNITÀ FORMATIVE PONGONO AL CENTRO L’ALUNNO CHE APPRENDE SONO situazioni che il docente organizza per il conseguimento degli obiettivi formativi, trasformando le capacità (stato potenziale) in competenze (stato attuale, reale) SONO occasioni per sviluppare in maniera armonica le capacità (intellettuali, estetico - espressive, motorie, operative, sociali, morali, religiose) di ciascuno alunno, ponendolo nelle condizioni di capire il mondo, di trasformarlo, mentre conosce e trasforma se stesso OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTAZIONE UNITÀ FORMATIVE SOLUZIONI ORGANIZZATIVE TEMPI SPAZI GRUPPI DI APPRENDIMENTO (Gruppo classe, gruppo laboratorio, elettivo, di livello, per compito) OBIETTIVI SPECIFICI conoscenze abilità ATTIVITÀ CONTENUTI METODI PERSONALIZZAZIONE Recupero, potenziamento, sviluppo VERIFICA/ VALUTAZIONE ALTRI LABORATORI COMPETENZA DOCUMENTAZIONE SCHEDA VALUTAZIONE Le unità formative prevedono differenziazione dei percorsi per fornire uguali opportunità di apprendimento [Torna su] 15 Nel rispetto della finalità educativa si delinea un curricolo verticale tra Sezione Primavera, Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado, valorizzando gli anni di passaggio in un orizzonte di discontinuità, quale elemento importante per innalzare i livelli d’ istruzione ISTITUZIONALE ORGANIZZATIVA Quadro di riferimento nazionale Indicazioni per il curricolo Saperi essenziali Competenze irrinunciabili Valori – nuovo umanesimo Pari opportunità per gli alunni Interazione tra scuole, famiglie, enti territoriali, altre agenzie educative Spazi, tempi, modalità di aggregazione Laboratori Operatori PEDAGOGICA Narrazione Azione didattica Centralità della persona Aspetti cognitivi, affettivi, relazionali… Percorso formativo: educativodidattico Collegialità, progettazione, gestione attività Classe in senso pedagogico: valutazione, orientamento DIDATTICA CAMPI DI ESPERIENZA luoghi del fare e dell’agire, approccio globale e unitario, protodisciplinare AREE DISCIPLINARI aggregazioni, connessioni e interazioni fra i saperi disciplinari DISCIPLINE strumenti di indagine, interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo VERIFICA/VALUTAZIONE Funzione formativa, accompagnamento ai processi di apprendimento, stimolo al miglioramento Valutazione ex ante, in itinere, finale, bilancio, esame e certificazione [Torna su] 16 Il POF sintetizza i punti di riferimento costanti che orientano l’attività formativa e didattica. Unitarietà della progettazione disciplinare e trasversalità delle competenze, continuità rappresentata dal curricolo unitario con tutti i percorsi di approfondimento, sviluppo dei modelli di narrazione e ricerca antropologica, collegialità e personalizzazione. Il richiamo alla contitolarità, alla competenza, alla pari dignità e responsabilità dei docenti abbatte il rischio di sovraordinazione e gerarchizzazione; ciascun docente è incluso nel processo decisionale ed educativo e tutti, perciò, concorrono a costruire il progetto personalizzato. L’equipe pedagogica attiva il tutorato agli allievi, l’incontro con le famiglie, l’orientamento alle attività opzionali, la documentazione del percorso educativo, il coordinamento delle attività educativo - didattiche. La Narrazione E’ punto focale del processo di insegnamento–apprendimento; è collegata al linguaggio orale ed ai linguaggi non verbali (corporeo, iconico, musicale, multimediale) cogliendone le omologie strutturali profonde derivanti dalla comune appartenenza all'universo delle modalità simboliche idonee a strutturare, organizzare e comunicare. La narrazione raccorda ed intreccia i curricoli della scuola dell’infanzia primaria e secondaria di 1° grado, attraverso una continuità verticale ed orizzontale. Lo sfondo narrativo è la trama che permette di creare una didattica viva e partecipativa, capace di sollecitare motivazione ed interesse ad apprendere in ciascun alunno. Infatti, è nella relazione con se stesso, con gli altri e con l'ambiente che il bambino compie le operazioni fondamentali per entrare nei sistemi simbolico-culturali. Mediante la narrazione, viene offerta al bambino l'opportunità di trovare "segnali" e "tracce" al proprio modo di esistere, di acquisire un'immagine positiva di sé, di attribuire senso e significato culturale alle conoscenze pregresse ed acquisite, di sistematizzare, nella negoziazione interpersonale, il mondo delle proprie idee, di maturare le proprie competenze e di ri-scoprire e ri-costruire la propria identità. La didattica per problemi, sottoposta a continua verifica in funzione delle risposte fornite dagli alunni, dà spazio alle ipotesi e agli spunti personali; l’allievo conquista autonomia metodologica, amplia le possibilità di esplorazione, scopre le discipline, come funzionano e che cosa sono, a cosa servono. Il problem solving, la ricerca della risoluzione dei problemi, attività in cui si cimenta quotidianamente il pensiero, dipende da fattori situazionali e personali. Per trovare la soluzione, alleniamo i bambini ad uscire dai consueti schemi ed esplorare percorsi nuovi, sia ponendo il problema in maniera diversa, sia ponendo il problema alla stessa maniera ma con un approccio diverso: La filosofia del bambino accoglie gli interrogativi del bambino, si sintonizza sulle sue riflessioni e lo accompagna nel cammino della ricerca. La dimensione relazionale è fondata sull’incontro per imparare e crescere insieme, è collegata alle motivazioni e alle emozioni oltre che ai processi di pensiero. L’integrazione scolastica richiede operazioni di identificazione, processi di codifica e decodifica, confronto, inferenza, induzione e deduzione… CRITERI - Coaching - Cooperative Learning - La lezione interattiva - La gradualità e ciclicità a spirale - L’ idea di concreto – astratto - simbolico - I percorsi formativi [Torna su] 17 La didattica laboratoriale presenta un assetto organizzativo flessibile rispetto agli spazi, ai tempi, alle risorse, alle relazioni con rapporti di reciprocità tra personalizzazione e apprendimento cooperativo, tra gruppo classe e interclasse. La didattica laboratoriale consente ai ragazzi varie ed ulteriori opportunità di apprendimento per formare la propria identità, realizzare le proprie conoscenze all’interno di contesti relazionali ed intersoggettivi con stili di pensiero e concetti che rimandano ai contesti socioculturali. Il bambino, attraverso le attività laboratoriali, si narra all’interno di sistemi condivisi di comprensione e di negoziazione di significati, sperimenta molteplici forme di approccio alla conoscenza, utilizza forme diversificate di pensiero, esplora le infinite possibilità della mente necessarie ad acquisire le capacità trasversali di scelta e di decisione. Il clima di reciprocità cognitiva favorisce e valorizza le diverse forme di intelligenze per combinare visioni e spiegazioni della realtà con il contributo di tutti i linguaggi. In questa ottica socio-costruttivistica, correlata all’unitarietà dei saperi e alla centralità del bambino, il docente diventa il facilitatore dell’apprendimento presentando prove concrete, li sprona ad operare scelte, a risolvere problemi, ad esplorare possibili soluzioni. I laboratori, modalità didattiche flessibili, permettono di personalizzare i processi di apprendimento e diventano strumento del “Learning by doing”, dell’imparare facendo, come spazio fisico identificabile sia con l’aula collegata alla classe di frequenza, sia alle altre aule, sia agli spazi aperti strutturati. Gli attrezzi e le strumentazioni specifiche, gli oggetti, le tecnologie, i linguaggi, consentono agli alunni di condividere esperienze, curiosità e risposte attraverso momenti di ricerca del proprio sapere. Il gruppo rappresenta l’elemento forte dei laboratori ed una risorsa che consente a ciascun bambino di elaborare strumenti cognitivi nuovi, allenarsi al confronto tra personalità differenti, educarsi alla convivenza democratica, alla cooperazione, alla responsabilità e all’autodecisione. Il gruppo, inoltre, si articola in sottosistemi facilmente osservabili anche per una valutazione individuale e collettiva. [Torna su] 18 L’organico del personale docente della Scuola dell’Infanzia è costituito da 27 docenti così suddivisi: n. 22 docenti attività comuni, n. 2 di R.C. (per tutti e due i plessi), n. 3 di sostegno. Plesso Via Botta: n.7 sezioni con 14 docenti di attività comuni e 2 di R.C.; Plesso Via Zambrano – Polo: n. 4 sezioni con 8 docenti di attività comuni e n.1 di R.C, 2 di sostegno Organico sez. Primavera N°1, funzionante a tempo pieno 2 educatrici risorse umane L’organico del personale docente della Scuola Secondaria di primo grado è costituito da 41 docenti. Nr. 6 docenti di Materie letterarie; nr. 6 docenti di Matematica; 4 docenti di Inglese; nr. 2 docenti di Francese; nr 2 docenti di Scienze motorie; nr. 2 docenti di Arte e immagini; nr. 3 docenti di Musica; nr. 2 docenti di Tecnologie; nr. 4 Docenti di Strumenti musicali; nr. 9 di sostegno; Religione nr.1. Numero 16 classi tra cui una ad indirizzo musicale, tutte funzionanti a 30 ore settimanali distribuite su cinque giorni. L’organico del personale docente della Scuola Primaria è costituito da 44 docenti così suddivisi: 31 di attività comuni, 2 specialisti di lingua inglese, 7 di sostegno e 4 di R.C. Plesso Piazza Aldo Moro: n. 20 classi; Ex Auditorium: n. 5 classi, tutte funzionanti a 27 ore settimanali, distribuite su cinque giorni. SCUOLA DELL’INFANZIA CAMPI DI ESPERIENZA: Il Sé e L’altro Il Corpo e Il Movimento Immagini, Suoni, Colori I Discorsi e Le Parole La Conoscenza del Mondo SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA AREE Linguistico-artistico-espressiva (10/11 ore): Italiano (6h), Arte e immagine (1h); Musica (1h) Logico-matematico-scientifica (9/10 ore): Matematica (5h), Scienze (2h), Tecnologia (1h), Educazione Fisica (1h) Storico - geografica (4h): Storia (2h) - Geografia (1h) L’insegnamento della lingua inglese, del sostegno e della religione cattolica è affidato a docenti specialisti. Lingua inglese (2h), Religione Cattolica o attività alternativa(2h) AREE Linguistico-artistico-espressiva (16 ore) Italiano 5h + 1h approfondimento, Arte e immagine (2h); Musica (2h) Lingua inglese (3h), Lingua francese (2h), Religione Cattolica o attività alternativa (1h) Logico-matematico-scientifica (10 h) Matematica (4h), Scienze (2h), Tecnologia (2h), Educazione Fisica (2h) Storico - geografica (4h) Storia (2h) Geografia (1h) – Cittadinanza e Costituzione (1h) [Torna su] 19 I modelli orari Nella sezione Primavera l’orario è a tempo pieno dalle 8:15 alle 15:15 per gli alunni Nella scuola dell’Infanzia l’orario settimanale dei bambini è di 40 ore; l’orario dei docenti è di 25 ore distribuite su cinque giorni con il sabato libero e con avvicendamento settimanale dei docenti: 1° turno: dalle ore 8.15 alle ore 13.15 2° turno: dalle ore 11.15 alle ore 16.15 Entrata anticipata ore 7.45 per i bambini i cui genitori ne fanno richiesta all’atto dell’iscrizione. Nella scuola Primaria l’orario settimanale dei docenti è di 22 ore, distribuite su cinque giorni, più 2 destinate alla programmazione Turno unico dalle ore 7.55 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì. Nella scuola Secondaria di primo grado l’orario settimanale dei docenti è di 18 ore, distribuite su 5 giorni settimanali Turno antimeridiano dalle ore 8:00 alle 14:00 (13:45-18:45); turno pomeridiano Corso F dalle ore 14:00 alle ore 18:00 (10:00-13:45). La contemporaneità Nella scuola dell’Infanzia la compresenza degli insegnanti è una modalità irrinunciabile per qualificare l’intervento educativo anche e soprattutto nell’ottica della personalizzazione degli interventi educativi; è una risorsa essenziale e vantaggiosa per i bambini perché offre maggiori possibilità di crescita sul piano cognitivo e formativo. Le quote orarie di contemporaneità/compresenza, che consentono un rapporto più favorevole tra docenti e bambini, vengono destinate in parte ad attività di laboratorio per l’attuazione della personalizzazione dei percorsi e in parte alle attività di routine che precedono la refezione scolastica. Nella scuola Primaria i docenti sono impegnati su 18/22 ore di lezioni frontali, per assicurare agli alunni 27 ore settimanali. Le ore non direttamente assegnate all’insegnamento frontale vengono utilizzate per la sostituzione dei docenti assenti o per attivare, previa programmazione, l’alfabetizzazione di alunni stranieri, l’organizzazione di attività laboratoriali, le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, interventi individualizzati e di piccolo gruppo rivolti ad alunni in difficoltà (BES) e le attività progettuali necessarie all’arricchimento del percorso formativo degli alunni. [Torna su] 20 Programmazione didattica Gli incontri di programmazione didattica e la sua verifica, nella Scuola dell’Infanzia, avvengono con cadenza bimestrale, secondo apposito calendario. Nella Scuola Primaria, per la programmazione, i gruppi di classe parallele si riuniscono con cadenza quindicinale secondo il piano delle attività approvato dal Collegio dei Docenti. Nella scuola secondaria di primo grado i docenti lavorano individualmente in una programmazione comune annuale divisa in quadrimestre. Attività funzionali all’insegnamento Sono costituite da tutti gli impegni inerenti alla funzione docente e possono essere a carattere individuale o collegiale. Impegni individuali Tra gli impegni individuali dovuti rientrano le attività relative alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni, correzione degli elaborati, rapporti con le famiglie. Impegni collegiali Tra gli impegni collegiali rientrano la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, compresa la programmazione e verifica di inizio e fine anno, le informazioni quadrimestrali alle famiglie sui risultati degli scrutini e sull’andamento delle attività educative, la partecipazione alle attività dei consigli delle interclasse/intersezioni, lo svolgimento degli scrutini e la compilazione di tutti gli atti relativi alla valutazione. I suddetti impegni sono calendarizzati negli appositi prospetti. Rapporti con le famiglie I rapporti con le famiglie si svolgono in orario pomeridiano come da calendario reperibile sul sito WEB; al di fuori di questi incontri, qualora si renda necessario un colloquio o per esigenza della famiglia o per esigenza dei docenti, si utilizzerà il tempo necessario in coda all’orario degli incontri di programmazione. Come strumento di comunicazione tra scuola e famiglia si utilizzerà il diario la cartolina di convocazione o il telefono. Nella scuola secondaria di 1° grado, i docenti ricevono i genitori tre volte all’anno negli incontri programmati e singolarmente, una volta al mese, durante le ore antimeridiane. [Torna su] 21 UNA SEZIONE La sezione è suddivisa in angoli: - per le attività grafiche manipolative; - della cucina e delle bambole; - della lettura delle immagini e racconto; - morbido e giochi sul tappeto; - della musica e dei balli; SALA MENSA DORMITORIO SERVIZI IGIENICI Educatrice\i-bambino\i: Tali relazioni promuovono la crescita e lo sviluppo dei bambini attraverso un’attività di sostegno e di potenziamento delle risorse del bambino. Educatrice-genitori: Il rapporto famigliaeducatori-bambino è di fondamentale importanza per promuovere la continuità educativa e favorire l’armonico sviluppo dei bambini e delle bambine, per cui è basilare: la partecipazione dei genitori alla vita della Sezione Primavera, il rapporto di fiducia, lo scambio d’informazioni e la collaborazione tra il personale ed i genitori. Attività di cura per il benessere della persona; Attività senso-motorie, percettive e manipolative; Giochi psicomotori con componenti simboliche e di imitazione; Attività grafico pittoriche; Ascolto e memorizzazione di brevi filastrocche e poesie; Ascolto e drammatizzazione di racconti; [Torna su] 22 SPAZI RELAZIONI Accoglienza bambini e genitori, nuovi docenti Attività libera dei bambini, scambi informativi con genitori per comunicazioni urgenti: in ingresso o uscita quotidiana Riunioni formali ed informali, scambi e collaborazione con i genitori nel corso dell’anno. Iniziative condivise con tutte le figure professionali e non della scuola Comunicazione positiva tra adulti e adultobambino. SEZIONE Predisposizioni di angoli e/o spazi attrezzati a misura di bambino. LABORATORIO Luogo intenzionalmente predisposto per la realizzazione di attività linguistico espressive, con piccoli gruppi di bambini della stessa sezione e di sezioni parallele. SALONE _ GIARDINO PER: attività motorie, di accoglienza, ricreative, comunicative e formative. REFETTORIO Spazio educativo, consumo pasto. CONTRAZIONE DELLA GIORNATA DEL SABATO. Potenziamento della contemporaneità per attività di arricchimento ed ampliamento dei percorsi. FLESSIBILITÀ Nell’arco della giornata e della settimana. Accoglienza/commiato. Particolari momenti dell’anno. COSTITUZIONE DI GRUPPI PER ATTIVITÀ DI SEZIONE E DI LABORATORIO: Gruppi di bambini di sezione e di intersezione Gruppi omogenei per età o per fascia viciniora Gruppi eterogenei di livello di compito, elettivi. AMBIENTE NATURALE SOCIOCULTURALE inteso come tessuto di relazioni PER LA FORMAZIONE delle esperienze, delle conoscenze, delle competenze e degli atteggiamenti del bambino PER IL RICONOSCIMENTO dell’identità personale e culturale PER LA NARRAZIONE DEL SÉ: dall’io, agli altri e all’ambiente. ATTIVITÀ DI ROUTINE - ATTIVITÀ STRUTTURATE E NON Rispetto dei tempi dei bambini con attenzione agli interessi ed alla diversificazione delle attività nella giornata. ATTIVITÀ DI APPROFONDIMENTO DEI PERCORSI LABORATORI CREATIVI ED ESPRESSIVI PER I BAMBINI DI TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI ATTIVITÀ DI ARRICCHIMENTO DEL POF PROGETTI DI: PSICOMOTRICITÀ- MUSICA- INGLESE [Torna su] 23 SPAZIO INTERNO AULE LABORATORI CORRIDOI ATRI TEMPI DI FREQUENZA Da lunedì a venerdì Uno o più volte a settimana Occasionalmente Altra SPAZIO ESTERNO SPAZI AMPI POLIFUNZIONALI PERCORSI E PERTINENZE SCOLASTICHE PERSONE COINVOLTE Alunni Insegnante di classe Insegnante di sostegno Più insegnanti della stessa classe Insegnanti di più classi Insegnanti di attività di laboratorio Personale non docente Operatori Enti Territoriali Operatori / Associazioni socio - culturali Esperti esterni Genitori FINALITÀ Accoglienza Momenti liberi, ricreativi e ludici Attività di socializzazione organizzata Attività didattiche curricolari Corresponsabilità nella gestione degli interventi educativi Attività di laboratorio Partecipazione e collaborazione di genitori MODALITÀ DI AGGREGAZIONE Per gruppi di livello, di compito, elettivi Per classe Per classi parallele Per interclasse [Torna su] 24 Spazi e dotazioni della Scuola Secondaria di Primo grado La qualità degli ambienti è molto importante per garantire, a chi vive e opera nella scuola, in un momento di sicurezza e serenità. Il nostro ambiente scolastico, laddove l’alunno trascorre buona parte della sua giornata culturale, diventando protagonista di esperienze di vita valide per la sua formazione di futuro cittadino, è alquanto luminoso e abbastanza adeguato ai bisogni dell’utenza. L’edificio è strutturato su due piani, con ampi corridoi, atri, aule spaziose, riscaldate d’inverno e alquanto calde nel periodo primaverile – estivo, specie quelle poste a Sud dell’edificio. Spazi interni Il Piano terra si presenta così suddiviso: Il Primo Piano si presenta così suddiviso: Lato sud 7 aule Aula per attività degli alunni diversamente abili Aula Magna per conferenze, assemblee, concerti, spettacoli Lato nord Palestra con attrezzature per gli esercizi individuali e giochi di squadra con annesso ripostiglio per attrezzi ginnico – sportivi. Essa è fornita di spogliatoi, bagni e docce, per maschi e per femmine Laboratorio musicale Laboratorio di Ed. Artistica Laboratorio di informatica, con 24 postazioni Laboratorio scientifico con LIM Auletta – medica; Bagni Lato nord 6 aule Lato sud: 5 aule Biblioteca con LIM Spazio proiezioni con Tv, videoregistratore, impianto stereo per ascolto e registrazione, lavagna luminosa 2 aule archivio Bagni per maschi, per femmine e per docenti Ufficio di Presidenza Sala docenti 2 stanze per la conservazione e l’utilizzo di atti della Scuola Spazi esterni Gli spazi esterni che circondano l’Istituto, chiusi da una recinzione, piuttosto bassa, vengono utilizzati, compatibilmente con le condizioni climatiche, per attività motorie e parcheggio auto. [Torna su] 25 L’educazione ai valori della democrazia, come rispetto dei diritti-doveri sanciti dalla Costituzione, per vivere bene insieme, trova ampia esplicitazione nei percorsi interdisciplinari e in tutte le azioni formative previste tra scuola e territorio, in cui ciascuno sperimenta pratiche di cittadinanza attiva. Da qui nasce l’idea di inserire nel documento “le regole della nostra scuola” in cui diritti e doveri di grandi e piccoli si intrecciano, nel rispetto dei propri ruoli, in un clima di benessere per i genitori, studenti ed operatori. OGNI DOCENTE DEVE DOVERI Essere presente a scuola cinque minuti prima di cominciare il suo servizio Valutare i livelli di partenza della classe e dei singoli alunni Progettare il proprio lavoro didattico Motivare il proprio intervento didattico ed educativo Presentare ai genitori dei suoi alunni il proprio piano di lavoro annuale esplicitando gli obiettivi, i contenuti, le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione Impegnarsi nel migliorare la sua formazione Collaborare nelle attività collegiali di promozione, coordinamento, controllo e sviluppo Rispettare l’alunno in quanto persona Realizzare un clima scolastico positivo che favorisca le relazioni e l’apprendimento degli alunni Incoraggiare gli alunni ad essere responsabili e tolleranti Dare agli alunni lavori appropriati alle loro capacità e ai tempi di esecuzione richiesti, incoraggiandoli a fare sempre meglio Assegnare i compiti nel rispetto dei tempi razionali di studio, compatibili con le attività extrascolastici degli alunni Informare periodicamente i genitori del proprio intervento educativo e didattico, nonché della crescita e dell’apprendimento dei figli, mirando a creare un clima di reciproca fiducia e collaborazione Rispettare e far rispettare il regolamento della scuola DIRITTI Esigere l’impegno dei propri alunni e la collaborazione delle famiglie, delle agenzie educative del territorio per il raggiungimento degli obiettivi formativi Attuare, nel rispetto delle finalità educative, la propria metodologia educativa, sempre finalizzata e regolata sulle potenzialità evolutive della personalità degli alunni [Torna su] 26 OGNI ALUNNO DEVE DIRITTI Conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo e l’itinerario per raggiungerli Conoscere il suo piano di studio, che cosa deve imparare: autovalutazione e coprogettazione Conoscere le modalità di svolgimento delle lezioni Usufruire di tutte le opportunità che sono previste nel tempo scolastico Trascorrere il tempo scolastico in ambienti sani, puliti, sicuri e sereni Esprimere le proprie opinioni Essere seguito nel lavoro e aiutato, se necessario nello svolgimento delle attività Essere rispettato dagli altri compagni, dagli adulti che si occupano di lui Essere valutato in modo trasparente DOVERI Rispettare il regolamento stabilito dalla scuola Arrivare in orario a scuola Frequentare regolarmente e lavorare con impegno Rispettare i compagni, gli adulti e collaborare proficuamente con loro Rispettare i beni dei compagni e della scuola Studiare Portare i materiali occorrenti, rispettando gli orari, pianificando i propri impegni scolastici Mostrare quotidianamente i quaderni, il diario, gli avvisi ai genitori e informandoli dei propri progressi nell’apprendimento [Torna su] 27 OGNI GENITORE DEVE DIRITTI Conoscere l’offerta formativa e la programmazione del Consiglio di classe e del singolo insegnante Esprimere pareri, proposte e collaborare al progetto formativo della scuola, nell’ambito delle proprie competenze DOVERI Riconoscere il valore educativo della scuola Partecipare alle assemblee, ai colloqui individuali, all’attività democratica all’interno della scuola Informare la scuola delle assenze lunghe dei propri figli e al rientro consegnare la prevista documentazione per assenze superiori ai 5 giorni Dare informazioni su tutto quanto può migliorare la conoscenza e ala comprensione dei figli Fornire agli alunni tutto il materiale occorrente e il sostegno necessario, facendo frequentare loro regolarmente le lezioni Controllare quotidianamente i quaderni e il diario, leggere e firmare gli avvisi, informarsi sui progressi e sull’apprendimento dei figli Incoraggiare e aiutare i figli Creare a casa uno spazio adeguato allo svolgimento dei compiti e offrire ai figli un supporto equilibrato e non sostitutivo Rivolgersi subito all’insegnante per trovare una soluzione adeguata in caso di particolari problemi, dubbi, difficoltà Contribuire ad instaurare un clima di reciproca comprensione e rispetto tra scuola e famiglia Condividere con la scuola gli atteggiamenti educativi da assumere collaborare alle iniziative della scuola [Torna su] 28 INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO D.M. n. 254 del 16 Novembre 2012 (G.U. n. 30 del 5 Febbraio 2013) Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione • Forniscono obiettivi di apprendimento e competenze che ogni studente deve acquisire; • Confermano la validità dell’impianto educativo della scuola, ma indicano alcune necessità – in un contesto demografico e culturale profondamente mutato – per garantire a tutti i ragazzi delle solide conoscenze e competenze iniziali; • Assumono come orizzonte di riferimento il quadro delle competenze-chiave definite dal Parlamento Europeo. IL CURRICOLO E LE DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO La scuola ha predisposto un Curricolo verticale che definisce i suoi traguardi formativi avendo come ambito le discipline di insegnamento contenute nelle Indicazioni Nazionali In esse si trovano le seguenti indicazioni culturali e linee guida: Dare valore formativo alle discipline Strutturare progressivamente le conoscenze Selezionare i contenuti irrinunciabili (saperi essenziali) Dare valore alle competenze intese come utilizzazione delle conoscenze in diversi campi Esercitare in ogni allievo la costruzione di strutture mentali (abilità) Le competenze vengono aggregate come di seguito rappresentato: Competenze aggregate Competenze chiave europee Discipline di insegnamento Comportamento: responsabilità Competenze sociali e civiche personale e sociale Senso di iniziativa e Organizzazione del lavoro: Competenze trasversali imprenditorialità impegno, partecipazione, strategie Imparare ad imparare di lavoro e apprendimento Italiano Comunicazione nella madrelingua Inglese -Francese Suono-Musica, Arte-Immagine, Area linguistico - espressiva Comunicazione nelle lingue straniere Corpo-Sport e Movimento Consapevolezza ed espressione Attività Facoltative: Potenziamento culturale competenza comunicativa IRC/Attività alternativa Competenza matematica Matematica, Area matematico-scientifica Competenza in campo scientifico Scienze Competenza in campo tecnologico Tecnologia e Informatica e tecnologica Competenza digitale Attività Facoltative: Potenziamento Matematica Storia e cittadinanza, Consapevolezza ed espressione Geografia e cittadinanza Area storico-geografica culturale Attività facoltative: Potenziamento Consapevolezza storica culturale [Torna su] 29 Italiano: quadro sinottico delle COMPETENZE PER CIASCUN GRADO SCOLASTICO Scuola Scuola Scuola dell’infanzia primaria secondaria di primo grado Ascoltare e parlare Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Ascoltare e parlare Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Ascoltare e parlare Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere Decodificare sistemi simbolici Leggere Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Leggere Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Scrivere Esplorare la lingua scritta operando un primo approccio ai sistemi simbolici convenzionali della scrittura Scrivere Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Scrivere Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Riflettere sulla lingua Giocare con le parole (Metalinguaggio) Riflettere sulla lingua Svolgere attività esplicite di riflessione linguistica Riflettere sulla lingua Svolgere attività esplicite di riflessione linguistica [Torna su] 30 MATEMATICA: QUADRO SINOTTICO DELLE COMPETENZE PER CIASCUN GRADO SCOLASTICO Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di primo grado NUMERI NUMERI NUMERI Classificare, ordinare, misurare, confrontare e valutare quantità. SPAZIO E FIGURE Collocare se stesso, oggetti e persone nello spazio. Giocare con le forme. PROBLEMI Risolvere facili problemi. RELAZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Formulare domande e ipotesi, rappresentando graficamente e verbalmente esperienze con l’ausilio di segni e simboli convenzionali. Compiere misurazioni con semplici strumenti. Opera con i numeri nel Utilizza tecniche e procedure di calcolo aritmetico e calcolo scritto e algebrico e mentale usa gli strumenti matematici per operare nella realtà SPAZIO E FIGURE SPAZIO E FIGURE Riconosce le principali Riconosce, descrive, misura, riproduce figure geometriche e figure geometriche coglie relazioni tra gli elementi PROBLEMI Risolve problemi applicando schemi, strategie e formule risolutive RELAZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Comunica conoscenze e procedimenti matematici utilizzando un linguaggio specifico e rappresentazioni statistiche RELAZIONI E FUNZIONI Riconosce e risolve problemi in contesti diversi, valuta le informazioni, individua strategie, adotta e confronta procedimenti; applica strumenti matematici per operare nella realtà DATI E PREVISIONI Utilizza e interpreta il linguaggio matematico, analizza dati e li rappresenta graficamente [Torna su] 31 Musica: QUADRO SINOTTICO DELLE COMPETENZE PER CIASCUN GRADO SCOLASTICO Scuola dell’infanziA ASCOLTARE Ascoltare storie, musiche e canzoncine di vario genere compiendo movimenti liberi associati all’ascolto di brani. ESPRIMERSI CON IL CANTO Usare la voce collegandola alla gestualità, al ritmo, al movimento del corpo cantando. ESPRIMERSI CON SEMPLICI STRUMENTI Costruire semplici strumenti musicali per accompagnare canti e/o melodie orecchiabili per sviluppare il senso ritmico. Scuola primaria ASCOLTARE (Suono e rumori) Esplora, analizza, discrimina e rappresenta eventi sonori dell’ambiente vissuto LINGUAGGIO MUSICALE Valuta aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile e utilizza forme di notazione tradizionali. ESPRIMERSI CON ILCANTO E SEMPLICI STRUMENTI(espressioni sonore) Scopre e utilizza le diverse possibilità espressive della voce e di oggetti sonori Scuola secondaria di primo grado ASCOLTO, INTERPRETAZIONE E ANALISI Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacità di comprensione di eventi e opere musicali, riconoscendone i significati, anche in relazione al contesto storico-culturale. IL LINGUAGGIO MUSICALE Riconosce e classifica anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale Usa il sistema di notazione tradizionale per la produzione di semplici brani musicali. PRATICA VOCALE E STRUMENTALE Utilizza voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo, ampliando le proprie capacità di invenzione sonoro/musicale [Torna su] 32 STRUTTURA DELLE DISCIPLINE Le seguenti categorie mentali e i verbi operatori costituiscono la struttura epistemologica delle discipline assemblate per aree Area storico - geografica LOCALIZZARE COLLOCA ORDINA fatti reali, vissuti, esperienze e significati culturali nel tempo e nello spazio elementi, sequenze logiche, ritmi, relazioni temporali, spaziali, causa - effetto ACQUISISCE concetti temporali, ciclici, durata, trasformazione della realtà circostante e del mondo a periodizzazioni a maglie larghe OSSERVARE DESCRIVE elementi umani e non, ambiente naturale ed antropico INDIVIDUA somiglianze e differenze tra elementi, ambienti e paesaggi COMPRENDE l’interazione uomo ambiente e gli elementi caratterizzanti RAPPRESENTA lo spazio progettato e lo spazio naturale RICOSTRUIRE RIFLETTE sulle azioni dell’uomo nel rapporto con gli altri, con l’ambiente, con il mondo CONFRONTA presente e passato RICONOSCE segni, segnali, simboli, fatti ed eventi nel contesto e nella memoria collettiva RICERCA segni, segnali del tempo e dell’uomo SISTEMATIZZARE RILEVA relazioni e ruoli tra gli individui, nel gruppo, con l’ambiente ANALIZZA ACQUISISCE le regole e le norme di comportamento immagine positiva di sé e coscienza dell’uomo e del mondo RIFLETTE sulle azioni dell’uomo nel rapporto con gli altri, con l’ambiente, con il mondo [Torna su] 33 Area linguistico - artistico - espressiva COMPRENDERE ASCOLTA MESSAGGI: Orali Musicali Mimico-gestuali LEGGE TESTI: Narrativo Poetico Argomentativo Visivo-sonoro-corporeo Immagine INDIVIDUA NEI TESTI Elementi e struttura Diversità linguistiche: dialetto, lingua italiana, lingua inglese Contenuti emotivo-affettivo e relazionali nelle immagini, nella corporeità, nell’ambiente COMUNICARE RIFERISCE con chiarezza e correttezza UTILIZZA la lingua ed un lessico specifico ed i codici espressivi verbali e non ARGOMENTA con coerenza logica e ricchezza lessicale adeguandosi ai vari contesti comunicativi RIFLETTERE SCOPRE: Segni Simboli Parole convenzionali e non ANALIZZA: Il contenuto Strutture del testo: orale, grafico, iconico nelle relazioni tempo -spaziali e causali COSTRUISCE ED INVENTA Testi narrativi, poetici, argomentativi ed iconografici PRODURRE NARRA SCRIVE esperienze, fatti, eventi personali, reali e fantastici parole, frasi, semplici testi [Torna su] 34 Area matematico - scientifico - tecnologica PROBLEMATIZZARE MATEMATIZZA situazioni, esperienze, dati, informazioni, immagini, oggetti, testi SINTETIZZA significati, relazioni fondamentali, strutture: semantica, lessicale, morfo sintattica RISOLVE situazioni problematiche, operazioni logiche ed aritmetiche CONFRONTA differenze ed uguaglianze tra oggetti, forme, insiemi, quantità, numeri e misure CLASSIFICA linee, attributi, relazioni causali, temporali, spaziali, di appartenenza e non UTILIZZA segni e simboli numerici convenzionali e non strategie risolutive idonee QUANTIFICARE ORDINA Oggetti, sequenze, ritmi, relazioni, quantità, numeri COMPRENDE struttura del numero, valore posizionale delle cifre la tecnica delle quattro operazioni sistema di misura convenzionale e non RAPPRESENTA percorsi, figure, oggetti, punti di riferimento, successioni spazio temporali e misure PROGETTARE RILEVA informazioni, dati e sequenze di un procedimento RAPPRESENTA situazioni di vita quotidiana, algoritmi, tabelle, grafici, diagrammi sequenze logico -temporali, cicliche griglie di rilevazione VERIFICA situazioni reali e ludiche con sintesi, tabulazione dati, informazioni, discussioni, interviste OSSERVARE INDIVIDUA le principali caratteristiche degli esseri viventi e non, le relazioni tra i fenomeni, il rapporto uomo - ambiente FORMULA domande spiegazioni sui fenomeni osservati ipotesi di soluzione del problema REALIZZA semplici esperimenti di verifica delle ipotesi [Torna su] 35 LE COMPETENZE ATTESE Area storico - geografica L’allievo/a Si orienta nello spazio e nel tempo a partire dall’esperienza e dalla storia personale Si orienta nello spazio secondo punti di riferimento noti Descrive verbalmente e rappresenta graficamente oggetti in uno spazio Racconta fatti ed esperienze Stabilisce rapporti con gli altri basati sull’autonomia personale e sul riconoscimento delle differenze Riconosce ed accetta le regole delle relazioni sociali Confronta realtà vicine con realtà lontane nel tempo e nello spazio ed evidenzia analogie e differenze. Area linguistico - artistico - espressiva Ascolto e parlato L’allievo/a Ascolta, comprende e comunica messaggi diversi legati all’esperienza personale e ai rapporti interpersonali Interagisce in modo efficace, chiede e dà informazioni, usa registri adeguati alle situazioni e ai destinatari Ascolta adottando opportune strategie di attenzione e comprensione per arricchire le sue conoscenze Lettura L’allievo/a Legge e comprende le forme testuali, gli scopi comunicativi e gli usi funzionali dei principali tipi di testo anche multimediali Utilizza ed elabora tecniche e strategie di comprensione della lettura per scopi diversi Sceglie autonomamente testi congeniali ai propri interessi Scrittura L’allievo/a Scrive tipi di testi diversi sulla base di modelli sperimentati, controlla il processo di scrittura dall’ideazione alla revisione Elabora in modo creativo testi di vario tipo Ricerca, raccoglie ed elabora informazioni, dati, concetti per organizzare e sistematizzare le sue conoscenze Riflessione sulla lingua L’allievo/a Riflette sugli elementi fondamentali della comunicazione, utilizza un lessico appropriato, applica le conoscenze sul linguaggio e sa servirsi di strumenti di consultazione Conosce l’evoluzione del linguaggio nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo Usa le conoscenze metalinguistiche, fa confronti tra la lingua italiana e le altre lingue, compreso il dialetto 36 Area matematico - scientifico - tecnologica L’allievo/a Riconosce ed esprime le principali relazioni spaziali Individua e mette in relazione oggetti, figure, numeri, li classifica in base ad una proprietà Comprende il significato dei numeri naturali e li rappresenta in base 10 Esegue operazioni semplici, risolve problemi Usa i numeri con riferimento a lunghezze, pesi Raccoglie e rappresenta dati Utilizza tecniche di indagine e semplici procedure sperimentali Verifica semplici congetture Esplora, osserva e descrive le caratteristiche dell’ambiente Comincia ad usare le tecnologie informatiche e multimediali Competenze personali e sociali Sviluppa il pensiero critico ed acquista autonomia personale Conosce le proprie risorse e capacità Affronta situazioni impreviste Ascolta gli altri, modifica il proprio atteggiamento e punto di vista Mette in atto relazioni interpersonali e di collaborazione con gli altri Affina la sensibilità alle diversità e alle differenze Acquisisce e consolida atteggiamenti multiculturali di confronto costruttivo con persone differenti È sensibile ai problemi della salute, rispetta l’ambiente Competenze comunicative Sviluppa la propria creatività e il senso estetico Controlla le modalità di comunicazione in contesti differenti Competenze conoscitive Usa tutti i linguaggi nel processo di costruzione della conoscenza Incrementa le proprie risorse intellettive nella prospettiva della formazione continua Competenze procedurali o metodologiche Utilizza processi mentali per pianificare, progettare e realizzare prodotti Organizza il proprio lavoro Fa scelte e prende decisioni Pianifica l’esecuzione di una prestazione Applica strategie per ottenere risultati [Torna su] 37 CLASSI PRIME “STORIE PER TUTTI I GUSTI” Il POF utilizza trasversalmente le competenze differenti di ciascun operatore con approccio collaborativo, inclusivo e rispettoso di ogni competenza, ricchezza sia in termini di idee che di operatività. Lavorare per schemi rigidi, blocca l’innovazione e la creatività. Il curricolo viene realizzato attraverso la progettazione dei percorsi didattici che mantengono l’unitarietà dei saperi contro il pericolo di frammentazione disciplinare ed educativa. I docenti organizzano situazioni finalizzate a trasformare, durante il processo di apprendimento, le potenzialità dell’alunno in reali competenze. CLASSI SECONDE “NEL GIARDINO MI RACCONTO CON VISSUTI, FAVOLE, FIABE…” CLASSI TERZE “IL GIARDINO PARLANTE… PER SCOPRIRE IL MONDO INCANTATO DELLE FAVOLE” CLASSI QUARTE “ALLA RICERCA DELLE NOSTRE RADICI…” CLASSI QUINTE “CAMMINANDO… IN LIBERTA’… TRA DIRITTI E DOVERI” [Torna su] 38 L A B O R A T O R I PER ASCOLTARE - SPERIMENTARE - RECITARE – PRODURRE - FARE COSTRUIRE - MANIPOLARE 39 creatività Laboratorio manipolativo-creativo Motivati dall’interesse che il laboratorio ha riscontrato lo scorso anno si è deciso di proseguire il percorso formativo, attraverso percorsi metodologico-didattici specifici, che tengono conto dei specifici bisogni formativi della persona diversamente abile, un Laboratorio per arricchire e potenziare la possibilità di interagire con il gruppo classe attraverso esperienze e scoperte interessanti. Una scuola per tutti e per ciascuno: l’integrazione-inclusione è un principio base dell’educazione. Nell’ambito di ogni scuola gli insegnanti hanno il compito di svolgere programmi per tutti gli alunni, inclusi quelli che mostrano esigenze educative specifiche. L’integrazione-inclusione nella scuola di tutti e di ciascuno è il presupposto fondamentale per la successiva integrazione lavorativa e sociale. Il laboratorio consentirà agli alunni coinvolti di sviluppare la propria creatività attraverso attività quali manipolare, fare miscugli, osservare, costruire, creare, sperimentare e scoprire somiglianze, differenze, uguaglianze, grandezze, quantità, forma-colore, materia-funzione e tecniche espressive. Consentirà inoltre di apprendere con il “fare” mirando alla maggiore integrazione all’interno di un gruppo lavorativo nonché alla capacità di gestione autonoma del lavoro. Le attività manipolative e grafico-pittoriche, per le loro caratteristiche legate all’emotività degli alunni, consentiranno di proiettare se stessi nell’oggetto che realizzeranno. Finalità Favorire la crescita armoniosa e globale della persona, sviluppandone le potenzialità nel rispetto dei bisogni e nella valorizzazione delle diversità di ciascun individuo. Attivare forme di collaborazione e di cooperazione. Avere l’opportunità di creare “cultura” e “azioni” con il coinvolgimento di tutti i soggetti che operano nel contesto. Promuovere l’acquisizione di una sempre maggiore autonomia e stima di sé. Favorire, attraverso vari veicoli espressivi ed emozionali, lo sviluppo dei processi cognitivi e della sfera affettivo – relazionale. [Torna su] 40 SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELL’INFANZIA SEZIONE PRIMAVERA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO LE SCUOLE GENERAZIONE FUTURA Giornale d’Istituto LA REDAZIONE GLI OBIETTIVI Avvicinare gli studenti al mondo dell’informazione in generale ed in particolare al giornale; Promuovere capacità organizzative: redazione del giornalino e organizzazione dei tempi e dei modi di realizzazione dello stesso; Promuovere capacità progettuali e di assemblaggio; Stimolare un processo creativo che permetta ai ragazzi l’utilizzo delle proprie competenze in un contesto metadisciplinare; Acquisire consapevolezza della flessibilità del processo di scrittura: realizzazione di forme di scrittura diverse in rapporto all’uso, alle funzioni, alle situazioni comunicative; Riconoscere le caratteristiche specifiche della produzione scritta riferite alle diverse forme di articolo di giornale; Ampliare le competenze relative all’uso dello strumento informatico. 41 ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE E DELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IN RACCORDO PROGETTO DIDATTICO GIORNALE ON LINE Repubblica@Scuola [Torna su] Certificazioni EIPASS Certificazione Informatica Europea Il nostro Istituto è Centro Accreditato per il rilascio delle certificazioni di Informatica EIPASS. Eipass (acronimo di European Informatics Passport) è un programma di certificazione informatica internazionale basato su uno standard di competenze approvato a livello comunitario ed è attualmente una delle 4 certificazioni internazionali riconosciute a livello europeo. Referente: Prof. Maurizio De Caro Le Certificazioni EIPASS: EIPASS 7 Moduli, certificazione in linea con gli orientamenti istituzionali, sinonimo anche in termini di punteggio nei bandi di concorso pubblici. Riconosciuta a diversi livelli quale attestato di addestramento professionale; prevede il superamento di sette esami corrispondenti ai seguenti ambiti di approfondimento teorico-pratico: EIPASS One, certificazione che risponde ad esigenze specifiche di formazione professionale. È indicata per aziende e istituzioni che necessitano di formazione e/o aggiornamento professionale della forza lavoro su temi dedicati. EIPASS Basic, certificazione attestante il possesso di competenze di base sull'uso del personal computer, in ordine al sistema operativo e le sue principali applicazioni; è indicato per chi desidera certificare 4 moduli a scelta del programma EIPASS 7 Moduli. EIPASS Progressive, certificazione che consta di cinque moduli d'esame finalizzati all'attestazione di competenze ICT a livello avanzato ed inserite all'interno dei nuovi scenari evolutivi legati al mondo del web e alla condivisione delle risorse in generale. EIPASS Teacher, percorso di certificazione basato su precisi riferimenti istituzionali e comunitari attestante, nei Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado e nei Formatori impegnati nel settore ICT, il possesso di competenze digitali di base nel quadro delle “Competenze chiave per l’educazione permanente” sancite dalla “Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006”. EIPASS Junior, rappresenta, ad oggi, la risposta più efficace alle istanze di una Scuola attenta a conferire legittima cittadinanza all’attuale contesto tecnologico, ponendo le basi per una corretta formazione del “cittadino digitale”, senza perdere di vista sia gli apprendimenti di tipo formale, sia le esperienze del Bambino consolidate dalla pratica quotidiana al computer. EIPASS Lab, l’impiego di reti locali (LAN) finalizzate all’efficienza della comunicazione digitale è prassi oramai diffusa nelle Aziende, Uffici, Università e Scuole; parallelamente, assistiamo ad un incremento delle problematiche relative alla loro gestione. Non è infatti sufficiente affidarsi ai tecnici interpellati per l'installazione: il suo utilizzo richiede adeguate competenze sia per la condivisione di dati, documenti e risorse, sia per la gestione di situazioni particolare che potrebbero altrimenti causare perdite irreparabili di archivi. E lo scopo di Eipass Lab è quello di supplire a tali carenze. 42 EIPASS Web, la realizzazione di un sito web è oggi agevolata dalla presenza di software caratterizzati da una interfaccia utente semplice: sono sufficienti infatti pochi clic per realizzare il proprio spazio in rete, finalizzandolo a scopi privati o di pubblico interesse. Se, però, da un lato, la elaborazione e la gestione dei contenuti di un “dominio” trova adeguato sostegno nell’impiego di tale software, quest’ultimo non risolve le problematiche afferenti l’efficacia, che spesso si trova a dover fare i conti con architetture e linguaggi telematici poco comprensibili: manca, in altre parole, la dovuta attenzione alla accessibilità dei contenuti di un sito Web che in teoria dovrebbe essere destinato ad agevolarne la diffusione e la produttività. Tale preparazione viene fornita da Eipass web. EIPASS LIM, questa attesta le competenze e le abilità necessarie per qualificarsi come formatore professionalmente preparato nella gestione matura e consapevole della Lavagna Interattiva Multimediale. EIPASS Pubblica Amministrazione, è una certificazione che consente di attestare il possesso delle competenze informatiche indispensabili per operare al meglio nel settore della pubblica amministrazione. EIPASS Sanità Digitale certificazione attesta le necessarie competenze informatiche nel settore della Sanità sia pubblica che privata. [Torna su] 43 SERVIZIO SOCIO-EDUCATIVO PER BAMBINI DA 24 AI 36 MESI La sezione primavera rappresenta un’importante opportunità di formazione sociopedagogica per i bambini di 24-36 mesi, e si caratterizza come spazio educativo specifico, diverso e a confronto-supporto con quello familiare. Tale servizio educativo si configura come anno “ponte” tra le esigenze del bambino dell’età del nido e quelle del bambino della scuola dell’infanzia. La sezione potrebbe esser considerata come ingresso agevolato nella scuola dell’infanzia, infatti persegue finalità in accordo con la scuola dell’infanzia statale, nell’ottica della continuità con le annualità successive secondo gli Orientamenti educativi nazionali. Coerentemente con le “Nuove Indicazioni” gli obiettivi pedagogici della nostra progettazione sono: la maturazione dell’identità e socializzazione, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze inteso come consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e cognitive. Il servizio educativo è coadiuvato dal supporto delle docenti di scuola dell’infanzia che si sono rese disponibili. La sezione primavera denominata “I Cuccioli” è attiva nelle aule del plesso della Scuola dell’Infanzia di Via Botta, dell’I.C. di Siano. Il servizio è attivo dal 2007. PRIMAVERA SOCIALE COGNITIVA OPPORTUNITÁ PEDAGOGICA AFFETTIVA RELAZIONALE AL FINE DI RAFFORZARE L’IDENTITA’ CONQUISTARE L’AUTONOMIA 44 ACQUISIRE COMPETENZE PIANO ANNUALE ATTRAVERSO I CAMPI DI ESPERIENZA IL SÉ E L’ALTRO L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini Consolida l’autonomia, la stima di sé, l’identità. Partecipa emotivamente alle tradizioni legate alle festività. Riconosce momenti che suscitano emozioni. Dà senso al proprio vissuto. IL CORPO E IL MOVIMENTO Identità, autonomia, salute Comprende l’importanza di una buona e corretta alimentazione e igiene. Prende coscienza di sé. Partecipa ai giochi organizzati e non. Conosce le regole e le rispetta. LINGUAGGI CREATIVITÀ ESPRESSIONE L’arte, la musica e i “media” Interpreta la realtà attraverso il gioco simbolico, la drammatizzazione, le attività grafico pittoriche. Utilizza tecniche diverse per rielaborare le conoscenze. Esprime considerazioni proprie in merito ai personaggi e situazioni di una fiaba a filastrocca. Esprime con i vari linguaggi sentimenti e vissuti. I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione, lingua, cultura Associa il codice scritto alla comunicazione verbale. Ascolta, comprende, rielabora, storie e racconti. Si esprime attraverso il codice verbale. LA CONOSCENZA DEL MONDO Numeri e spazio, fenomeni e viventi o Quantifica, classifica: cose, oggetti, immagini, persone. o Colloca fatti ed eventi nel tempo. o Colloca se stesso, oggetti e persone nel tempo. o Osserva, esplora, manipola materiali diversi. [Torna su] 45 IN CONTINUITÀ CON LE CLASSI PRIME PER Esplorare- Ascoltare-Comunicare Rappresentare- Produrre-Osservare ATTRAVERSO IO, GLI ALTRI, L’AMBIENTE: il mio corpo, le stagioni, le festività. AL FINE DI Rafforzare l’identità Conquistare l’autonomia Acquisire competenze Vivere prime esperienze di cittadinanza [Torna su] 46 CLASSI PRIME AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVO Ascolta e comunica con chiarezza esperienze personali, fatti ed eventi Legge e comprende messaggi di vario tipo Scrive testi relativi al proprio vissuto e al proprio mondo fantastico Utilizza una varietà di codici e tecniche per esprimersi e comunicare AREA LOGICO –MATEMATICO Osserva, ordina, misura e quantifica Classifica in base a criteri, oggetti, immagini e forme Esplora, sperimenta e verifica AREA STORICO-GEOGRAFICA Colloca nel tempo e nello spazio fatti ed esperienze vissute Esprime attraverso il corpo e il movimento il proprio vissuto Acquisisce atteggiamenti positivi nella relazione con se stesso, gli altri e l’ambiente 47 CLASSI PRIME COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Stimolare la motivazione ad apprendere attraverso la predisposizione di contesti positivi e relazioni serene Ascoltare, comprendere, partecipare ai dialoghi e alle conversazioni per stabilire relazioni positive con adulti e coetanei Acquisire e sviluppare le competenze di lettura e comprensione della realtà Promuovere l’autonomia, l’autostima e la creatività Utilizzare codici e linguaggi diversi per esprimersi e comunicare UNITA’ FORMATIVE • • • • ITALIANO La storia comincia Storie per raccontare di me Storie da scoprire e raccontare Storie da inventare STORIA • Storie per… viaggiare • Storie in rete • • • GEOGRAFIA • MATEMATICA Storie per…scoprire Storie per…contare Storie per…imparare Storie per ragionare L’ambiente delle storie racconta… ARTE E IMMAGINE • I colori delle storie MUSICA • Suoni e rumori nelle storie CORPO E MOVIMENTO • In movimento nelle storie RELIGIONE CATTOLICA TECNOLOGIA • • • LINGUA STRANIERA • • • • • Ready for school Let’s pet Pic nic fun At home DISCIPLINARI Espressivo-creativomanilpolativo Recupero e potenziamento Gioia e bellezza nel mondo Un dono per farti felice La vita che ritorna è un dono di gioia Una famiglia speciale SCIENZE NATURALI • • Io e il mio corpo Scopro ed esploro il mondo ARRICCHIMENTO FORMATIVO Progetto lettura STORIE PER TUTTI I GUSTI [Torna su] 48 CLASSI SECONDE NEL GIARDINO MI RACCONTO: CON VISSUTI, FAVOLE, FIABE… Valorizzare i vissuti, conoscenze e abilità Conoscersi e collaborare Acquisire autonomia ...per scoprire se stessi, gli altri e l’ambiente IL BAMBINO: AREA LETTERARIO-LINGUISTICO Ascoltare, leggere e comprendere messaggi di vario tipo Raccontare esperienze, fatti ed eventi personali. Collocare nel tempo e nello spazio fatti, eventi fantastici e reali. ASCOLTA COMUNICA LEGGE COMPRENDE SCOPRE SCRIVE RIELABORA CREA RIFLETTE VERIFICA-VALUTA AREA LOGICO-SCIENTIFICO Classificare oggetti, immagini e insiemi quantitativi. Acquisire i codici simbolici necessari per conoscere, esplorare, indagare e problematizzare situazioni reali e non. Collocare nello spazio elementi fisici ed antropici. AREA ARTISTICA- MOTORIA MUSICALE Esprime il proprio vissuto attraverso il corpo e il movimento. Interpreta ed usa il linguaggio musicale, espressivo e multimediale [Torna su] 49 CLASSI SECONDE nel GiaRdinO Mi RaccOntO: cOn vissuti, favOle, fiabe… COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA Stimolare la motivazione ad apprendere attraverso la predisposizione di contesti positivi e relazioni serene. Ascoltare, comprendere, partecipare ai dialoghi e alle conversazioni per stabilire relazioni positive con coetanei e adulti Acquisire e sviluppare le competenze di lettura e comprensione della realtà. Svolgere compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera Utilizzare codici e linguaggi diversi per esprimersi e comunicare; Promuovere l’autostima, l’autonomia e la creatività: imparare ad imparare UNITA’ FORMATIVE • • • • ITALIANO Mi racconto Guardiamoci intorno Io e gli altri Nel mondo della fantasia • • CORPO – MOVIMENTO –SPORT • In movimento… nelle storie MATEMATICA Mi racconto con: I numeri Lo spazio e le figure La misura. I problemi Relazioni- dati- previsioni DISCIPLINARI Progettazione. Espressivo – operativo – progettuale. Recupero e potenziamento STORIA Io e il tempo Ogni cosa ha la sua storia GEOGRAFIA Lo spazio e la sua rappresentazione Il paesaggio intorno a noi. • ARTE E IMMAGINE Raccontiamoci con …immagini, forme e colori MUSICA • Emozioni in gioco RELIGIONE CATTOLICA • • • • • • • • INGLESE Spooky is back Special days Halloween First Day of school Special days Christmas Hungry friends Special days Easter A new scooter Special days Birthdays All’origine dell’amicizia. Un progetto. I segni di amicizia. La Chiesa. TECNOLOGIA SCIENZE IL mondo intorno a noi. Gli oggetti. LABORATORI Sperimentazione digitale “Impariamo con il tablet” Fare e costruire Macchine da scoprire ed usare (Computer, tablet, Lim) ARRICCHIMENTO/FORMATIVO • PROGETTO LETTURA: • “Nel giardino mi racconto: con vissuti, favole, fiabe” INFORMATICA: “Conoscere il computer” [Torna su] 50 CLASSI TERZE il GiaRdinO PaRlante … PeR scOPRiRe il MONDO INCANTATO DELLE FAVOLE AREA LOGICO-MATEMATICA AREA STORICO- GEOGRAFICA Collocare nel tempo e nello spazio fatti ed esperienze vissute, eventi fantastici e reali. Esprimere attraverso il corpo e il movimento il proprio vissuto. Acquisire i codici simbolici necessari per conoscere, esplorare, indagare e problematizzare situazioni reali e non. Conoscere i fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico e tecnologico. AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA Ascoltare, leggere e comunicare con chiarezza fatti ed eventi fantastici e reali. Produrre e rielaborare diversi tipi di testo. Interpretare e usare i linguaggi verbali e non. [Torna su] 51 CLASSI TERZE “il GiaRdinO PaRlante … … PeR scOPRiRe il MOndO incantatO delle favOle” COMPETENZE- CHIAVE EUROPEE Ascoltare, comprendere, partecipare ai dialoghi e alle conversazioni per stabilire relazioni positive con coetanei e adulti. Esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, opinioni, sia in forma orale sia scritta Utilizzare codici e linguaggi diversi. Svolgere compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera. UNITA’ FORMATIVE ITALIANO Parole per cominciare. Tra fantasia e realtà. Dal mondo delle favole … al mondo reale per comunicare e descrivere. Informazioni e regole … per comunicare e giocare con la lingua. STORIA EDUCAZIONE FISICA Movimento spazio ed armonia MATEMATICA Per ricominciare … con gli amici numeri. Strategie di calcolo – Problemi Classificazioni. Frazioni – Poligoni – Misure. Numeri decimali – Equivalenze – Grafici. Dalle storie alla storia. La Terra ha una storia. Alla scoperta di un passato lontano. Il neolitico e l’età dei metalli. ARTE E IMMAGINE MUSICA Suono, ritmo e melodia delle favole. GEOGRAFIA Il paesaggio intorno a noi. Gli ambienti geografici. INGLESE A new friend at school and the Clubhause. Spooky is a Friend and at the funfair. A ghost in the schoolbag and a surprise party for spooky. A new game and a trip to the farm(Special days). RELIGIONE CATTOLICA SCIENZE Immagini per esprimersi e comunicare. Il mondo intorno a me La materia Gli esseri viventi Gli ambienti naturali LABORATORI TECNOLOGIA Disciplinari Espressivo – creativo –manipolativo Recupero e potenziamento 52 Popoli in cammino. Il cuore dei popoli. Una nuova storia. Segni dello Spirito. Materiali e oggetti da conoscere, usare e riciclare Arricchimento/formativo PROGETTO LETTURA: “Il giardino parlante … per scoprire il mondo incantato delle favole”. INFORMATICA: “Favole al computer” CLASSI QUARTE ASSE LOGICO MATEMATICO- SCIENTIFICO-INFORMATICO Operare con sicurezza con i numeri. Riconosce, rappresentare, denominare e classificare figure e forme del piano e dello spazio in base a caratteristiche geometriche. Ricercare dati per ricavare informazioni e costruire tabelle e grafici. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista degli altri. Osservare e descrivere lo svolgersi dei fatti, formulare domande, anche sulla base di ipotesi personali. ASSE LINGUISTICO- ESPRESSIVO Partecipare a scambi comunicativi con compagni e insegnanti formulando messaggi chiari e pertinenti. Ascoltare e comprendere testi orali proveniente da varie fonti. Leggere e comprendere testi di vario tipo, sintetizzando o approfondendo con l’uso di una terminologia specifica. Scrivere testi corretti nell’ortografia, chiari e coesi legati alla sua esperienza conoscitiva. 53 ASSE STORICO – GEOGRAFICO Riconosce ed esplorare in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio. Orientarsi lungo la linea del tempo, organizzare le informazioni e le conoscenze individuando le periodizzazioni. Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte geografiche Individuare i caratteri che connotano i vari paesaggi Cogliere le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul territorio. CLASSI QUARTE ALLA RICERCA DELLE NOSTRE RADICI… COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta e interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali Saper comunicare adeguatamente in lingua straniera Risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane l’uso e possedere l’applicazione di conoscenze e metodologie che spiegano il mondo naturale Utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione e della comunicazione. Organizzare il proprio apprendimento a seconda delle proprie necessità. UNITA’ FORMATIVE ITALIANO Si riparte...in cerca di risposte Un mito per i miei perché Dal mondo dei miti … al mondo reale Informazioni e regole per un mito in rima CORPO MOVIMENTO SPORT Movimento, spazio ed armonia MATEMATICA Si riparte...in cerca di risposte Il mitico mondo dei numeri per i miei perché Dal mitico mondo dei numeri … al mondo reale Informazioni e regole per numeri da mito STORIA La mia storia nella STORIA Tempo di miti Dal mito … alla storia Inizia … un mito GEOGRAFIA Il paesaggio intorno a noi Gli ambienti geografici INGLESE Che scuola divertente! La mia famiglia Gli animali Settimane e mesi SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Il mondo intorno a me La materia intorno a me Gli esseri viventi Gli ambienti naturali ARTE E IMMAGINE Il mio mitico mondo a colori MUSICA Suono, ritmo e melodia dei miei perché RELIGIONE CATTOLICA Popoli in cammino Il cuore dei popoli Una nuova storia Segni dello spirito TECNOLOGIA Materiali e oggetti da conoscere, usare e riciclare LABORATORI ARRICCHIMENTO FORMATIVO -DISCIPLINARI- Espressivo – creativo –manipolativo Recupero e potenziamento Progetto interdisciplinare: ALLA RICERCA DELLE NOSTRE RADICI [Torna su] 54 CLASSI QUINTE RELAZIONI VISSUTI Vivere la “pluralità” per imparare ad interagire con gli altri nel rispetto delle “diversità”. Dall’analisi di “regole” alla partecipazione attiva per realizzare un progetto di vita comune. CONTESTI Relazionarsi con soggetti diversi ed essere disponibili al rispetto, alla tolleranza e alla solidarietà. AMBIENTE Favorire la presa di coscienza del proprio ambiente e la scoperta dei diritti – doveri del cittadino. AREA LOGICO - SCIENTIFICA Dalla lettura degli articoli della Costituzione all’interiorizzazione del concetto di numero, di spazio e di relazioni per: Dalla cultura della legalità alla scoperta della Costituzione per: Matematizzare e problematizzare realtà presenti e passate; Conoscere i numeri; Padroneggiare le quattro operazioni; Riconoscere, rappresentare e classificare forme geometriche; Raccogliere, leggere, confrontare e rappresentare dati statistici; Esplorare, sperimentare, verificare e scoprire fatti e fenomeni del mondo fisico-biologico tecnologico. AREA ANTROPOLOGICA AREA LINGUISTICO - ESPRESSIVA Vivere “LA LEGGE” come opportunità e non come limite; Utilizzare la lingua come mezzo di comunicazione interpersonale con la sua varietà di codici e registri; Stabilire rapporti sociali per comunicare idee, sentimenti, stati di animo ed atteggiamenti; Promuovere la riflessione sull’uso della lingua per acquisire consapevolezza delle operazioni che si fanno quando si comunica; Leggere, analizzare e rielaborare materiale iconografico per “Camminare in libertà tra diritti e doveri”; Esplorare la vocalità per intonare canti e melodie presenti e passati. 55 Dalle radici storiche e culturali che legano la realtà attuale al passato alla ricostruzione di fatti ed eventi nel tempo e nello spazio per: Individuare la continuità tra il presente e il passato; Imparare, riconoscere e rispettare i valori sanciti dalla Costituzione Prendere consapevolezza dell’ambiente in relazione alla qualità della vita; Strutturare la propria identità in un confronto progressivo e graduale con sé e l’altro; Scoprire il linguaggio del proprio corpo attraverso l’espressività corporea. CLASSI QUINTE “CAMMINANDO… IN LIBERTA’… TRA DIRITTI E DOVERI” COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione nella madrelingua Comunicazione nelle lingue straniere Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Competenza digitale Imparare ad imparare Competenze sociali e civiche Spirito di iniziativa e imprenditorialità Consapevolezza ed espressione culturale UNITA’ FORMATIVE ITALIANO Testi per informare e per fare Testi e regole per discutere e argomentare Testi e regole per esprimersi e comunicare Testi e regole per raccontare e raccontarsi CORPO MOVIMENTO SPORT Giochi-sport -regole STORIA La civiltà greca Gli antichi popoli italici La civiltà romana INGLESE Nature Jobs Daily routine Holi Days GEOGRAFIA Ambiente, risorse, sviluppo Lo stato italiano e le sue regioni RELIGIONE CATTOLICA Il cristianesimo e le grandi religioni Il lieto annuncio del Regno Sulle orme dei cristiani Un mondo migliore ARTE E IMMAGINE Un mondo di immagini MATEMATICA Numeri Spazio e figure Problemi Relazioni, misure, dati, previsioni SCIENZE L’uomo Suono e luce L’energia LABORATORI DISCIPLINARI Espressivo-operativo-progettuale Recupero-potenziamento TECNOLOGIA Materiali e funzioni di uno strumento Tecniche e procedure informatiche MUSICA Un mondo di suoni ARRICCHIMENTO FORMATIVO Progetto interdisciplinare: “Camminando… in libertà… tra diritti e doveri” [Torna su] 56 La Scuole Secondaria di I Grado accoglie alunni con livelli estremamente diversificati di capacità, attitudini, preparazione, interessi, aspettative, è un dovere istituzionale, perciò, offrire ai ragazzi percorsi didattici mirati, che stimolino il loro interesse ed entusioasmo. Proprio per soddisfare le esigenze specifiche degli alunni, il Collegio dei Docenti, consapevole del valore che hanno le discipline per l’acquisizione delle conoscenze, nonché del valore della unitarietà dei saperi per lo sviluppo delle competenze, ha deliberato: Itinerari di insegnamento/apprendimento basati su nuclei tematici vicini al vissuto degli alunni Una riorganizzazione dei contenuti disciplinari per aree dipartimentali I Nuclei Tematici I nuclei tematici assumono un esplicito valore formativo, nell’ambito delle discipline cui fanno da supporto. La loro scelta risponde all’esigenza di dare agli alunni gli strumenti necessari per aprirsi alla dimensione della vita personale, porsi interrogativi sulle questioni del vivere, a partire dai diversi vissuti personali, accrescere la consapevolezza della complessità del reale attraverso il riconoscimento dell’esistenza di problemi personali, locali, globali. Non più l’insegnamento teorico delle discipline, ma fatti e modelli valoriali per conoscere se stessi e il mondo. L’apprendimento diventa un processo di scoperta, analisi e riflessioni. Partendo dalla conoscenza di sé, tutti i docenti sono coinvolti nel progetto di vita di ciascun alunno: Li aiuteranno a far emergere il potenziale umano presente in ciascuno di essi Li avvieranno alla consapevolezza di sé in rapporto agli altri Li aiuteranno a rafforzare le loro capacità critiche e valutative nei confronti della realtà che li circonda Classi prime Classi seconde Io e il mio mondo Io e gli altri Io per l’aMbiente Classi terze Io e il mondo intorno a me Crescere insieme Ripensare positivamente la realtà Adolescenza e dintorni Progetto di vita Confronto con le altre culture [Torna su] 57 Professionalità DOCENTI IN …FORMAZIONE Riteniamo con forte convinzione che la formazione per tutti coloro che operano nella scuola, personale docente e personale ATA, dirigente e Direttore amministrativo compresi, debbano coltivare la propensione al cambiamento, nella corretta valutazione delle discontinuità che lo alimentano, attraverso interventi formativi di qualità, affidati ad esperti competenti. La formazione costituisce una risorsa irrinunciabile per sostenere la qualità dell’azione didattica, soprattutto in relazione ai processi di insegnamento e di apprendimento. Le opportunità formative programmate riguardano in linea prioritaria: Iniziative promosse dal MIUR o da altri organismi qualificati ed accreditati preposti alla formazione; Iniziative promosse da altre scuole che siano, per il personale docente, attinenti alle tematiche culturali, didattiche ed organizzative della scuola, per il personale ATA, relative ai diversi profili professionali; Iniziative promosse dall’istituzione scolastica da realizzare in sede; Reti di scuole, autoformazione, “Web…e d’intorni” FORMAZIONE DOCENTI INFORMATICA E MULTIMEDIALITÀ PER I DOCENTI Fornire ai docenti un supporto pratico all'uso delle tecnologie informatiche e competenze digitali con certificazione informatica di base ACCOGLIENZA NUOVI DOCENTI/ tirocinio studenti VALUTAZIONE Informatica che passione! Work in progress! PC-LIM In classe con i tablet Registro on line Alfabetizzazione multimediale 1°livello Formazione dei docenti sull’uso delle nuove Tecnologie applicate alla didattica e alla costruzione di percorsi didattici multimediali, in particolare attraverso i percorsi di certificazione EIPASS Formazione sull’utilizzo dei programmi ARGO per il personale docente e di segreteria Favorire l’inclusione sostenere e orientare Comitato di valutazione Tutor docenti immessi in ruolo Promuovere la cultura della qualità con percorsi di sperimentazione, formazione e miglioramento del servizio offerto Progetto QUALITÀ Progetto INVALSI Laboratorio di Valutazione e Autovalutazione direttiva n.11del 18settembre 2014 58 DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Fornire supporto tecnico-operativo a favore degli alunni con bisogni educativi NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO Promuovere riflessione, formazione e ricerca che abbia nelle Indicazioni il suo riferimento fondamentale Prevenzione dei disturbi specifici dell'apprendimento Screening sui DSA con Rotary Club Rete per l’inclusione (CTI) con scuola capofila IPSSEOA M. Pitoni di Pagani Progetto inclusione Rom Formazione online Misure di accompagnamento Curricolo verticale dall’infanzia alla secondaria Rete di scuole: Montoro Inferiore e Superiore, Bracigliano, Siano, Roccapiemonte Realizzazione di un corso di formazione sulle “Indicazioni per il curricolo” Partecipazione del personale a corsi organizzati con finanziamenti europei [Torna su] 59 LAVORARE PER PROGETTI La scuola predispone progetti e attività dell’Offerta Formativa sulla base delle risorse professionali ed economiche, tenendo presente il piano educativo dell’istituto, le esigenze formative degli alunni, il tempo disponibile e il raccordo con Enti e Associazioni Istituzionali del territorio. Le proposte progettuali: Promuovono relazioni interpersonali improntate al rispetto degli altri, alla responsabilità del vivere civile, alla legalità; Facilitano l’integrazione degli alunni, valorizzando le potenzialità di ognuno; Offrono tempi, ritmi e metodologie diversificate in relazione a specifiche esigenze di apprendimento; Privilegiano la didattica laboratoriale e la metodologia della ricerca e della scoperta; Prevedono l’utilizzo delle nuove tecnologie; Favoriscono l’acquisizione delle competenze cognitive e progettuali. AREE ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO BENESSERE E INTEGRAZIONE, FINALITA’ Facilitare il passaggioinserimento degli alunni nella continuità dei cicli scolastici Acquisire sani stili di vita nel rispetto di sé e degli altri Favorire lo stare bene insieme nel rispetto della propria autenticità per il successo formativo di tutti e di ciascuno 60 PERCORSI Progetto accoglienza Progetto continuità Sportello logopedico gratuito Tutoraggio educativo Benessere Progetto Screening sulla Scoliosi Progetto di Educazione alla Salute per gli alunni delle classi 2e e 3edella scuola secondaria di primo grado Alimentazione Sportello Counselling e “formazione al benessere” Progetto primavera Progetto integrazione alunni H Prevenzione dei disturbi specifici di apprendimento D.S.A Sportello Logopedico Istruzione domiciliare Progetto alunni stranieri e di cultura nomade Progetto attività alternative alla RC RECUPERO E POTENZIAMENTO DISCIPLINARE Favorire il successo scolastico, sviluppare la creatività, potenziare le abilità disciplinari Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Promuovere la capacità di comunicare attraverso molteplici linguaggi espressivi COMUNICAZIONE ED ESPRESSIVITÀ Progetto di recupero disciplinare curricolare Piano annuale per l’inclusione (alunni B.E.S.) Progetto animazione alla lettura Con FANTASILANDIA in biblioteca BIMED Staffetta di scrittura creativa Progetto Scuola nuoto Progetto Sport di classe scuola primaria Attività motoria e sportiva Giochi Sportivi Studenteschi Attività di tiro con l’arco Propedeutica musicale Lingua inglese Laboratorio artistico Laboratorio multimediale –informatico Tablet in prima Progetto Giornale d’Istituto Progetto Repubblica@SCUOLA Teatro a scuola Progetto della banda musicale “Nuovi Orizzonti” Sperimentazione CLIL nelle classi 4aC e 4aD della scuola primaria “Geografia in Inglese” Sperimentazione CLIL della classe 3a E della scuola secondaria di primo grado Progetto “ASOS”: apprendere e studiare on line con SARETE Progetto “PROGRAMMA FUTURO”: insegnare in maniera semplice ed efficace la programmazione informatica-CODING AMBIENTE e SICUREZZA Promuovere una cultura del territorio per la salvaguardia dei vari ambienti Promuovere la cultura della sicurezza nei vari ambienti di vita 61 CON LEGAMBIENTE aiuto l’ambiente La raccolta differenziata Progetto NON TI SCORDAR DI ME PROGETTO SCUOLA SICURA: proposte iniziative della CROCE ROSSA Piano Sicurezza e prove di evacuazione LEGALITÀ VIAGGI D’ISTRUZIONE SOLIDARIETÀ Promuovere la formazione del senso della legalità Favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche. Promuovere la conoscenza di nuove realtà ambientali, culturali storicogeografiche Visite guidate I luoghi della memoria Partecipazione a manifestazioni sul territorio nazionale Promuovere forme di cooperazione e di solidarietà Cancro … io ti boccio Un’azalea per la vita Iniziative AIL “Scuola Amica” UNICEF Mercatini/mostre Gemellaggi Educazione alla cittadinanza attiva Progetti per le scuole in collaborazione tra Parlamento e MIUR A Scuola di Costituzione Per non dimenticare I giorni della memoria [Torna su] 62 Unione Europea Fondo Sociale Europeo Con l’Europa investiamo nel vostro futuro Unione Europea Fondo Europeo Sviluppo Regionale Annualità 2013-14 FSR-ASSE II: QUALITÀ DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI C-1 - FSR06 – POR – CAMPANIA – 2010- 777 (infissi esterni) C-4 - FSR06 – POR – CAMPANIA – 2010- 628 (rifacimento servizi igienici) “Spazio L.I.M.” ASSE I “SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA” Obiettivo A- Az.1- “Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del primo ciclo” PON FESR -E1 2014-613 “AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE PON FSE Asse II OBIETTIVO H – 1- FSE 2011-1 “LABORATORIO CAF” (Attuazione progetto di miglioramento) [Torna su] 63 ADESIONE - PROPOSTE BIMED STAFFETTA DI SCRITTURA CREATIVA E DELLA LEGALITÀ (per gli alunni dei tre ordini di scuola) Ei – Center Academy: l’Istituto Comprensivo di Siano quale sede di certificazione ed esami EIPASS JUNIOR: finalizzata a certificare competenze digitali in allievi di età compresa tra i 9 e i 13 anni EIPASS TEACHER finalizzata a certificare competenze ICT dei docenti VISITE D’ISTRUZIONE FORMATIVA BIMED; MUSICA E CITTADINANZA: corso di formazione per docenti ADESIONE - PROPOSTE ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA Progetto di formazione e di screening sui disturbi specifici dell’apprendimento con Rotary Club Nocera -Sarno ADESIONE - PROPOSTE MIUR - COMUNE E ASSOCIAZIONI Piano di zona S6 Scuola nuoto, Scuola calcio, palestra – PROMOZIONE SPORTIVA SCOLASTICA Fantasilandia Progetto Integrazione Sociale alunni nomadi Tutoraggio educativo - Educativa domiciliare, servizio di affido e adozione Sportello logopedico gratuito COMPAGNIA ARCIERI CASTEL SAN GIORGIO: Attività di tiro con l’arco ADESIONE - RETE SULLE INDICAZIONI NAZIONALI Accordo di Rete: Siano, Bracigliano, Montoro Inf. E Sup. Rocca Piemonte ADESIONE - PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE Accordo di Rete del Centro Territoriale per l’Inclusione (CTI) con scuola capofila IPSSEOA M. Pitoni di Pagani ADESIONE - POLO QUALITÀ Adesione al progetto Polo Qualità di Napoli. Il Polo promuove e sostiene processi di innovazione e sperimentazione. [Torna su] 64 BISOGNI EDUCATI SPECIALI Il nostro Istituto si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. A tal fine si intende: Creare un ambiente accogliente; Sostenere l’apprendimento, sviluppando attenzione educativa in tutta la scuola; Promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento; Centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno; Favorire l’acquisizione di competenze collaborative; Promuovere culture e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante. Obiettivo principale è la riduzione delle barriere che limitano l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso (l’utilizzo di facilitatori) e l’analisi dei fattori contestuali, sia ambientali che personali. Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti: -disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77); -disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003); -alunni con svantaggio socio-economico; svantaggio linguistico e/o culturale. Definizione di Bisogno Educativo Speciale Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita e dell’educazione. Si manifesta in un funzionamento problematico, anche per il soggetto, in termini di ostacolo anche nella vita sociale; e per questo necessita di un piano educativo individualizzato o personalizzato. La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”. RISORSE Dirigente Scolastico Funzioni Strumentali 65 Docenti di classe Docenti per le attività di sostegno Coordinatori di classe Personale ATA Organi collegiali: Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) L’I.C. di Siano ha costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) al fine di concretizzare pienamente il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà, come stabilito dalla D.M. 27 dicembre 2012 e dalla Legge 53/2003, attraverso la programmazione di un” Piano Annuale per l’Inclusione” (P.A.I) Compiti e funzioni del GLI 1. Rilevazione dei BES, monitoraggio e valutazione 2. Raccolta e documentazione degli interventi educativo-didattici 3. Consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi 4. Raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai G.L.H. operativi 5. Elaborazione di un “Piano Annuale per l’Inclusione” 6. Interfaccia con CTS e servizi sociali e sanitari territoriali per attività di formazione e tutoraggio Composizione del gruppo E’ presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato; è costituto dal gruppo di sostegno, dal coordinatore del progetto di accoglienza e dal referente L2, dalle figure strumentali, da una rappresentanza dei docenti coordinatori. Consiglio di Classe Il Consiglio di classe ha il compito di indicare in quali casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche, e sulla base della eventuale documentazione clinica e/o certificazione fornita dalla famiglia. Coordinamento con il GlI Comunicazione con la famiglia ed eventuali esperti Predisposizione del PDP Il Consiglio di classe deve predisporre un piano didattico personalizzato (PDP) che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti per tutti gli alunni individuati in situazione di svantaggio scolastico, tranne nei casi di disabilità. Il PDP deve essere firmato dalla famiglia, dal Consiglio di classe e dal Dirigente Scolastico. GLH operativo Compiti e funzioni Il Glh operativo elabora il piano educativo individualizzato in presenza della certificazione di disabilità, come stabilito dalla legge 104/92. GLH d’Istituto 66 Compiti e funzioni E’ composto dal DS, dal coordinatore delle attività di sostegno, dai docenti di sostegno, dai rappresentanti dei servizi territoriali. Nel mese di giugno discute la proposta di “Piano Annuale per l’inclusione”. Nel mese di settembre adatta la proposta di Piano Annuale per l’inclusione in base alle risorse assegnate alla scuola. Collegio dei Docenti -Discute e delibera il piano annuale. L’Istituto propone attività di aggiornamento e formazione che formino tutti i docenti ai temi dell’educazione inclusiva e, in particolare, aiutino effettivamente a migliorare la loro capacità di attivare le metodologie dell’apprendimento cooperativo. A livello di gruppo- classe Utilizzo dei modelli di apprendimento cooperativo e di tutoring; Potenziamento del metodo di studio soprattutto nelle classi prime durante il periodo dedicato all’accoglienza; Recupero dei prerequisiti per le classi prime durante il periodo dedicato all’accoglienza; Attivazione di percorsi inclusivi; Elaborazione chiara dei livelli minimi attesi per le varie discipline. Specifico per l’alunno con BES Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato redatto in un piano che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare, attraverso un’elaborazione collegiale, le scelte educativo-didattiche. Piano Educativo Individualizzato (PEI) Per gli alunni con disabilità certificata è prevista la formulazione del Piano educativo Individualizzato (PEI) ad opera del GLH operativo. Piano Didattico Personalizzato (PdP) -Per gli alunni con DSA le misure indicate riguarderanno le metodologie didattiche attraverso un’azione formativa individualizzata e personalizzata e attraverso l’introduzione di strumenti compensativi e misure dispensative; - negli altri casi si potranno esplicitare progettazioni didattico-educative misurate sui livelli mini attesi per le competenze in uscita e gli strumenti e strategie didattiche. L’attivazione del PdP è deliberata in Consiglio di classe, firmato dal Dirigente Scolastico, dai docenti e dalla famiglia. La famiglia autorizza in forma scritta il trattamento dei dati sensibili. La Valutazione La valutazione dell’alunno secondo le disposizioni in vigore è effettuata da tutti gli insegnanti; è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del PEI, PDP; è espressa in decimi. 67 Per l’esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte dalla Commissione prove di esame differenziate corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Agli alunni che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo valido per l’iscrizione e la frequenza delle classi successive. Prove INVALSI La decisione di far partecipare e con quali modalità gli alunni con disabilità è rimessa al giudizio dei team docenti/consigli di classe per il tramite del DS. È comunque possibile strutturare prove specifiche. Non è consentita la presenza dell’insegnante. VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE ALUNNI BES E DSA Soggetti coinvolti: coordinatore, componenti c.d.c., referente. Nel corso dell’attuazione del protocollo il P.D.P. sarà oggetto di verifiche intermedie e finali come prevede la legge (art. 3 comma 2: “per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia”). In particolare alla pagella del primo quadrimestre e alla pagella del secondo quadrimestre verranno allegate comunicazioni che evidenzino le eventuali “difficoltà persistenti”. PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPETTO DI DIFFICOLTA’ RIFERIBILE A DSA/BES Soggetti coinvolti: componenti c.d.c. , coordinatore di classe, referente, famiglia, alunno. Nel caso in cui un docente abbia il dubbio che un suo alunno possa essere affetto da DSA/BES, segnala il caso al coordinatore di classe il quale, con massima discrezione, sentito l’alunno, convocherà i genitori e li inviterà a recarsi presso gli enti preposti al fine di ottenere una adeguata diagnosi in merito al problema rilevato. Le strategie di valutazione saranno individuate in coerenza con la natura delle difficoltà dei diversi alunni. [Torna su] 68 ISTRUZIONE DOMICILIARE Il diritto all’istruzione è previsto e sancito dalla costituzione, per tutti coloro che sono temporaneamente impediti a frequentare la scuola per motivi di salute. Per garantire il diritto allo studio sancito dalla Costituzione, in presenza di alunni malati, qualora si verifichino le condizioni previste dalla normativa (astensione prolungata dalla frequenza scolastica per un periodo non inferiore ai trenta giorni) e vi sia la richiesta della famiglia, supportata dal certificazione medica, verranno attivati Progetti personalizzati di istruzione domiciliare. Il Consiglio di classe/interclasse elaborerà un progetto didattico personalizzato, l’assistenza didattica domiciliare sarà prestata in presenza, l’orario delle lezioni domiciliari verrà definito nel rispetto dei bisogni dell’alunno/a e in base alla disponibilità oraria dei docenti. FINALITÀ L’intervento di I.D. ha come finalità il far sentire l’alunno parte integrante del gruppo classe aiutandolo a mantenere uno stretto rapporto con il mondo della scuola per favorire il suo inserimento al termine del ciclo di cure di cui necessita. TEMPI E LUOGHI L’attuazione del progetto di I.D. prevede la presenza dei docenti presso il domicilio del bambino secondo modalità e tempi concordati con la famiglia tenendo conto delle condizioni di salute e dei bisogni del bambino. FIGURE COINVOLTE Preferibilmente i docenti della classe di appartenenza VERIFICA E VALUTAZIONE Tenuto conto di quanto detto nelle indicazioni generali la verifica e la valutazione delle attività verrà condotta attraverso l’osservazione diretta e prove elaborate dai docenti coinvolti nel progetto. PROCEDURA Certificazione sanitaria Richiesta della famiglia Delibera degli O.O.C.C. Disponibilità docenti Elaborazione del progetto I.D. Invio della documentazione Attuazione del servizio Consuntivo [Torna su] 69 LA VALUTAZIONE La presenza costante dell’obiettivo educativo e formativo e l’attenzione all’utilizzo esclusivo di quelle risorse ad esso orientate, richiede una continua valutazione per step di realizzazione. Il POF, rappresentando una programmazione complessa, a più mani, a più azioni, a più risorse, richiede costantemente ed a fasi prestabilite, una verifica della congruità delle azioni rispetto agli obiettivi intermedi. Solo in base ad una concreta verifica della efficacia delle azioni, può avvenire una valutazione idonea, capace di motivare aggiustamenti, modifiche, aggiunte, ampliamenti, eliminazioni. Ci sforziamo di rendere la nostra programmazione e tutte le attività dirette quanto più possibile agli obiettivi formativi dei ragazzi, fuori da ogni logica di autoreferenzialità degli operatori, di autoaffermazione, di visibilità individuale. Ciò rende indispensabile una valutazione dei risultati per tendere con responsabilità ad una programmazione in linea con gli obiettivi e i traguardi prescrittivi. La valutazione non si limita all’accertamento delle conoscenze e delle abilità, ma considera altri indicatori che sono l’interfaccia di una formazione completa ed efficace dell’allievo in tutte le dimensioni della personalità. Per questo è importante che nella valutazione si prendano in considerazione la Partecipazione, le Motivazioni, gli interessi, gli atteggiamenti, la relazionalità. Con l’introduzione della legge 169 del 30 Ottobre 2008 la valutazione periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata con l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi di apprendimento con prove d’ingresso, in itinere e finali come riflessione collegiale sugli strumenti, modalità, indicatori e traguardi indispensabili all’azione didattica. [Torna su] 70 LA VALUTAZIONE AZIONE DIDATTICA Promuove l’autonoma progettualità Attiva azioni di sviluppo e di innovazione Regola l’azione didattica e l’impianto formativo Condivide strumenti di controllo e monitoraggio Individua gli standards di qualità Usa procedure e dati di rendicontazione Stimola il miglioramento continuo Cura la documentazione OGGETTO Ruolo ed azione del Dirigente Gestione efficace ed efficiente Management e sistema Apprendimento dell’allievo Sapere Saper fare Saper essere Azione docente Team docenti Responsabilità Professionalità Riflessione collegiale Processo Qualità del POF Curricolo scolastico Linee generali delle discipline Indicatori/traguardi/certificazione Scuola – famiglia Contesto economico-sociale Grado di soddisfazione TEMPO Bisogni preliminari Esperienze pregresse, risorse Prove d’ingresso Valutazione conclusiva Monitoraggio in itinere Verifica – valutazione Formativa quadrimestrale 71 Formativa Scheda di valutazione Certificazione Riguarda: Strumenti a. Il comportamento: attenzione, impegno, costanza, interesse Prove d’ingresso: verifica dei contenuti disciplinari pregressi b. Le competenze trasversali: comunicazione, progettazione, collaborazione Prove sistematiche: orali, scritte e grafiche, per il conseguimento degli obiettivi formativi Prove finali, come sintesi del processo di apprendimento (valutazione sommativa) c. Le competenze specifiche: linguistiche, matematiche, artistiche, tecnologiche, motorie, religiose, scientifiche La valutazione si articola in tre momenti Valutazione intermedia: fine quadrimestre Valutazione iniziale: inizio anno scolastico Valutazione finale: ammissione alla classe successiva 72 [Torna su] CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE La griglia, scaturita dalla ricerca-azione dei docenti nel corso di auto-aggiornamento sul Curricolo verticale dai 3 ai 14 anni, è stata elaborata per la sperimentazione delle competenze disciplinari e trasversali al termine della scuola primaria, all’interno di tutto il percorso fatto nell’ambito della valutazione, Prove Invalsi e Progetto qualità. È stata presentata ai docenti della scuola media, nell’ambito delle azioni di continuità educativo – didattiche per offrire elementi di conoscenza più completa dell’alunno. La certificazione affianca la scheda di valutazione degli apprendimenti e del comportamento, costituisce la base per organizzare gli ambienti di apprendimento in relazione alle diverse motivazioni, in modo da offrire stimoli differenziati e finalizzati al successo e all’impegno di tutti. [Torna su] 73 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SIANO VIA SPINELLI – 84088 SIANO (SA)- ☎. 081/5181021- 081/5181355 e mail [email protected], [email protected], www.istitutocomprensivosiano.gov CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE (al termine della scuola primaria) Anno scolastico 2014 – 2015 Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti SI CERTIFICA che l’alunno/a ____________________________________________________________________ nato/a ______________________________________________ (prov. _______) il _______________ iscritto nell’a.s. 2013/2014 alla classe quinta, sez. ____ della scuola primaria di Siano ha conseguito i seguenti livelli di competenza di base: COMPETENZ E CHIAVE DI CITTIDINANZ A DESCRITTORI/INDICATORI Dimostra una padronanza nella lingua italiana tale da consentirgli di Comunicazione capire le consegne orali e scritte, partecipare a scambi comunicativi in modo adeguato, leggere e comprendere vari tipi di testo anche in nella lingua funzione dello studio, scrivere testi ortograficamente corretti – chiari italiana e coerenti, ampliare e utilizzare il suo lessico, analizzare e organizzare in modo logico –sintattico frasi e discorsi per comunicare in maniera funzionale allo scopo. È in grado di comprendere brevi e facili messaggi orali e scritti legati Comunicazione a situazioni della vita quotidiana per interagire con compagni e docenti, di descrivere in modo semplice vissuti personali e bisogni nelle lingue immediati, di interagire nel gioco anche con frasi memorizzate, di straniere eseguire consegne date in lingua straniera, di conoscere alcuni aspetti culturali del popolo inglese. È in grado di eseguire calcoli mentali e scritti con i numeri naturali, di risolvere facili problemi controllandone il processo e il risultato, di costruire ragionamenti formulando ipotesi e confrontandole con gli Competenza altri. Sa descrivere, denominare e classificare figure geometriche, matematica e competenza di utilizzare strumenti di misura e per il disegno geometrico costruire e base in scienza e interpretare tabelle e grafici. Conosce e utilizza semplici strumenti e servizi di uso quotidiano, sa tecnologia descriverli, spiegarne la funzione principale e la struttura; comprende 74 LIVELLO A B C A B C A B C e utilizza istruzioni tecnologiche e mezzi di comunicazione adeguati. È in grado di utilizzare con sicurezza le funzioni basilari del computer per varie forme espressive, per la video scrittura, per Competenza eseguire semplici calcoli e costruire grafici, per scrivere delle e-mail digitale e per ricercare informazioni con collegamenti internet. Possiede ed usa strategie flessibili di apprendimento e di studio, per Imparare ad la comprensione, la memorizzazione e l’esposizione. È capace di imparare ricercare, selezionare e organizzare conoscenze. È in grado di conoscere e praticare corretti stili di vita; sa agire in maniera adeguata nei rapporti con gli altri, coetanei e adulti; ha Competenze sociali e civiche consapevolezza della necessità e del rispetto delle regole sociali; sa assumere sani comportamenti civili nell’ambiente sociale e si autoregola. È in grado di progettare interventi manifestando spirito di iniziativa. Spirito Sa assumersi le proprie responsabilità e chiedere aiuto quando ne ha d’iniziativa e imprenditorialit bisogno, è disponibile ad aiutare chi vede in difficoltà, sa rispettare i tempi esecutivi. à Sa manifestare interesse e curiosità per ciò che accade nel mondo Consapevolezza contemporaneo; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e ed espressione produzioni artistiche, musicali, iconiche …. In relazione alle proprie potenzialità si impegna nei campi espressivi e artistici che gli sono culturale congeniali. Sa misurarsi con le novità e gli imprevisti. A B C A B C A B C A B C A B C Per le competenze acquisite sono previsti tre livelli di certificazione: A - Livello avanzato (9- 10): l’alunno svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. B - Livello intermedio (7 – 8): l’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. C - Livello base (6): l’alunno svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali. In caso di mancato conseguimento minimo della competenza prevista, non si procede alla relativa certificazione e lo spazio viene barrato. Siano, 11- 06-2014 Firme dei docenti Firma del Dirigente ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… [Torna su] 75 INDICATORI DOCIMOLOGICI La valutazione non può limitarsi al semplice accertamento delle conoscenze e delle abilità, ma deve considerare altri indicatori che sono la spia di una formazione completa ed efficace dell’allievo in tutte le dimensioni della personalità. Per questo è importante che nella valutazione si prendano in considerazione anche aspetti del comportamento quali: Partecipazione - Motivazioni e interessi – Atteggiamenti Relazionalità … Il collegio dei docenti, ai fini della valutazione degli apprendimenti, ha individuato i seguenti indicatori: CRITERI AREA LINGUISTICO ESPRESSIVA PROVE SCRITTE PROVE ORALI Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale Chiarezza espositiva/fluenza Organizzazione/coerenza/organicità Capacità di analisi Capacità di elaborazione personale Capacità di esposizione Capacità di elaborazione Capacità di sintesi Strutturazione delle nozioni AREA LOGICO-MATEMATICA Possesso delle tecniche di calcolo Appropriatezza delle procedure Originalità delle procedure Capacità di elaborazione Capacità di sintesi DESCRITTORI Per la valutazione bimestrale e quadrimestrale saranno utilizzati i seguenti 6 descrittori o livelli di qualità: ECCELLENTE 10 Risultato pienamente raggiunto in autonomia OTTIMO 9 Risultato raggiunto con completa padronanza DISTINTO 8 Risultato raggiunto con l’intervento dell’insegnante BUONO 7 Risultato raggiunto parzialmente SUFFICIENTE 6 Risultato raggiunto parzialmente con l’aiuto dell’insegnante INSUFFICIENTE 4/5 Risultato da raggiungere (richiesta di intervento personalizzato) VALUTAZIONE FORMATIVA IN ITINERE Per la valutazione di prove tendenti ad accertare se gli alunni hanno acquisito determinate conoscenze e abilità previste dal docente, sarà sufficiente definire 3 descrittori o livelli di qualità: Acquisizione completa e approfondita ALTO MEDIO Acquisizione completa, ma non approfondita BASSO Acquisizione parziale e frammentaria [Torna su] 76 Non Sufficiente Sufficiente Buono Distinto Ottimo Eccellente 4-5 6 7 8 9-10 10 Conoscenze Ha conoscenze lacunose e incomplete Conosce i dati Conosce i dati e li descrive in e li espone in modo modo corretto semplice Conosce i dati e li espone in modo corretto ed efficace Conosce i dati in modo approfondito e li espone con sicurezza e rigore Padroneggia le discipline e le utilizza nel processo di costruzione della conoscenza Manca di autonomia operativa Ha autonomia operativa solo in situazioni note Conosce metodi e strumenti e guidato li applica anche a situazioni nuove Ha padronanza di metodi e tecniche e li utilizza in situazioni nuove Opera con agilità e precisione Pianifica l’esecuzione di una prestazione ed opera con precisione Spiega e riassume concetti effettua analisi complete e guidato, rivela elementi di autonomia nella sintesi e nella valutazione Riorganizza ed elabora dati, effettua analisi complete ed approfondite , sintesi e valutazioni autonome, ma non approfondite Riorganizza i dati in modo personale stabilisce relazioni, organizza in modo autonomo le conoscenze e le procedure acquisite, effettua valutazioni autonome e approfondite Utilizza i processi mentali meta cognitivi per organizzare le conoscenze e le procedure acquisite; Ha autonomia critica, applica strategie per ottenere risultati, effettua autovalutazioni Abilità Competenze Spiega Capacità di: Comprensione Analisi Sintesi Valutazione Coglie il concetti significato elementari in essenziale, modo effettua impreciso, analisi guidato superficiali, effettua sintesi analisi e elementari e sintesi valutazioni parziali e complete, ma valutazioni non approssimati autonomamen ve -te [Torna su] 77 ATTIVITÀ ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA In allegato al documento di valutazione per l’informazione alle famiglie ci sarà la scheda relativa all’insegnamento delle attività alternative alla religione. Le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, nel rispetto delle libere scelte dei genitori, tenendo conto delle organizzazioni orarie e delle risorse di ogni singola realtà scolastica, sono organizzate secondo il seguente criterio: gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica lavorano nella classe parallela o nella classe con affinità progettuali o con l’insegnate di sezione all’interno di uno specifico progetto predisposto dalla scuola. Il giudizio sul comportamento, inteso come sviluppo personale e sociale, conoscenza di sé, conquista dell’autonomia, relazione con gli altri e acquisizione di regole di cittadinanza attiva, investe la maturità personale dell’alunno e la sua capacità di interagire con i compagni e con l’ambiente quindi il suo grado di inserimento nella realtà scolastica regolata da un sistema di valori che si declinano dalla Carta Costituzionale e sono da considerarsi fondamenti del vivere civile. Al riguardo, sono state elaborate, condivise e sperimentate griglie di osservazione, più volte ritoccate, per avere strumenti di verifica/valutazione, quanto più possibile, oggettive. La griglia che segue, rappresenta una sintesi di un lavoro che va indietro nel tempo e il dibattito ha coinvolto tutti i docenti della scuola, consapevoli dell’importanza di educare il cuore e l’intelligenza della persona al rispetto di quei valori che promuovono i saperi di un nuovo umanesimo. 78 INSUF. PROGRESSI RISPETTO ALLA SITUAZION E DI PARTENZA SUFF. BUONO DISTINTO OTTIMO ECCELL. Evidenzia padronanza dei contenuti con elaborazioni personali Necessita di studio assistito Non evidenzia progressi significativi Evidenzia progressi lenti, ma regolari Evidenzia progressi regolari Evidenzia progressi significativi e costanti Frequenza saltuaria Interviene solo se sollecitato Interviene su problemi di facile soluzione Si mostra attento a tutti gli aspetti della discussione Fa domande sull’argomen to e propone il suo punto di vista Interagisce in modo efficace, chiede e da informazioni, PARTECIPA ZIONE espone con sicurezza ed usa registri adeguati alle situazioni Si scoraggia Esegue i Non sempre è Esegue i Esegue i Esegue i compiti in IMPEGNO di fronte alle compiti in provvisto del compiti in compiti in modo accurato, difficoltà e modo materiale modo ordinato modo ricerca ed elabora non esegue i superficiale necessario e preciso regolare e informazioni per compiti e saltuario accurato sistemare le conoscenze È lento e ha Procede in È affrettato Organizza Organizza Padroneggia gli bisogno di modo nell’esecuzio materiali, materiali, argomenti di studio, guida approssimati ne del lavoro tempi e tempi e opera opportuni METODO DI vo e confuso modalità di modalità di collegamenti STUDIO lavoro in lavoro in interdisciplinari, modo logico e modo analizza ordinato razionale e criticamente le produttivo conoscenze Tende a Il suo Stabilisce È disponibile Stabilisce Adatta il proprio isolarsi e non apporto al rapporti solo alla positivi ruolo alle diverse collabora lavoro di con alcuni collaborazione rapporti di relazioni e sa SOCIALIZZ Non rispetta le gruppo è compagni e al lavoro di collaborazio cooperare per AZIONE regole di poco gruppo ne con raggiungere un convivenza costruttivo compagni e obiettivo comune civile docenti Le conoscenze Le Le Le Le Le conoscenze LIVELLO DI e le abilità conoscenze e conoscenze e conoscenze e conoscenze e risultano essere CONOSCEN risultano le abilità le abilità le abilità le abilità meta cognitive: ZE E lacunose, sono solo in risultano risultano risultano sistematiche, ABILITÀ carenti e parte globalmente arricchite e complete e interdisciplinari, inadeguate conseguite conseguite consolidate approfondite approfondite e critiche. [Torna su] 79 Anno Scolastico 2014/2015 SCUOLA DELL’INFANZIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola dell’infanzia. BAMBINO ………………………………………………… 80 La valutazione individua i diversi livelli di competenza ed è espressa con i seguenti termini: MINIMO: il bambino ha raggiunto i traguardi per lo sviluppo delle competenze con l’aiuto dell’insegnante. MEDIO: il bambino ha acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze. ALTO: il bambino ha pienamente acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze. IL SÉ E L’ALTRO MINIMO Il bambino: MEDIO ALTO Ha sviluppato il senso dell’identità personale; E’ consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti e li esprimere in modo adeguato; È cosciente della propria storia, della storia familiare, delle tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola; Ha sviluppato il senso di appartenenza; Ascolta, riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini; È divenuto consapevole delle differenze e sa averne rispetto; Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure; Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini; Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti; Sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità. IL CORPO E IL MOVIMENTO Il bambino: MINIMO MEDIO ALTO MINIMO MEDIO ALTO Ha raggiunto una buona autonomia personale; Conosce il proprio corpo e le differenze sessuali; Adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione; Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza; Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri; Esercita le potenzialità sensoriali, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo; Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento. IMMAGINI, SUONI, COLORI Il bambino: Comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando le varie Possibilità che il linguaggio del corpo consente; Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione; Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive; Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale, utilizzando voce, corpo e oggetti; Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse. I DISCORSI E LE PAROLE 81 Il bambino: MINIMO MEDIO ALTO MINIMO MEDIO ALTO Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico; Comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati; Ha acquisito fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale; Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie; Dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega; Usa il linguaggio per progettare le attività; Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura anche utilizzando le tecnologie. LA CONOSCENZA DEL MONDO Il bambino: Sa raggruppare e ordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità; Utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni utilizzando semplici strumenti; Sa collocare correttamente se stesso, oggetti e persone nello spazio; Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali; Dimostra di sapersi orientare nella organizzazione cronologica della giornata scolastica; Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; Conosce i giorni della settimana, le ore della giornata e sa orientarsi nel tempo della vita quotidiana; Coglie le trasformazioni naturali; Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri e ipotesi con attenzione e sistematicità; È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. VALUTAZIONE FINALE MINIMO MEDIO ALTO NOTA…………………………………………………………………………………... Siano………………………… Gli insegnanti ……………………………………………………… ……………………………………………………………. [Torna su] 82 Istituto Comprensivo Di Siano Anno Scolastico…2014 /2015 Plesso ………………………………. Sez. … SINTESI DELLA VALUTAZIONE FINALE DEI BAMBINI IL SÉ E L’ALTRO BAMBINO IL CORPO E IL MOVIMENTO IMMAGINI, SUONI, COLORI I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO LIVELLO LEGENDA MINIMO: il bambino ha raggiunto i traguardi per lo sviluppo delle competenze con l’aiuto dell’insegnante. MEDIO: il bambino ha acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze. ALTO: il bambino ha pienamente acquisito in autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze. NOTE ……………………………………………………………………………………………………… Siano …………………………… Gli insegnanti ……………………………………….. ……………………………………….. 83 SCUOLA DELL’INFANZIA Anno Scolastico 2014/2015 RACCOLTA DI INFORMAZIONI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME BAMBINO/A NOME ……………………………………………. COGNOME ………………………………………….. SI RELAZIONI NO IN PARTE Con i compagni Interviene in maniera adeguata Si orienta nel tempo della vita quotidiana Dimostra comportamenti da “leader” Dimostra comportamenti da “gregario” Gioca prevalentemente da solo Gioca prevalentemente nel grande gruppo Gruppo amicale di appartenenza Si consiglia sia separato da Si consiglia sia insieme a Siano,…………………………… Gli insegnanti ……………………………………………………… ……………………………………………………………. [Torna su] 84 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SIANO VIA SPINELLI – 84088 SIANO (SA)DESCRITTORI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO LIVELLO VOTO 10 E’ assiduo nella frequenza, puntuale negli impegni e propositivo nelle attività. Utilizza gli ambienti (palestra, laboratori, servizi igienici ecc.) e le attrezzature con cura e responsabilit à. VOTO 9 E’ regolare nella frequenza (con massimo 30 unità orarie) e costante negli impegni. Utilizza ambienti e attrezzature in modo diligente. VOTO 8 E’ costante nella frequenza, partecipa con attenzione ed interesse alle attività didattiche. Utilizza responsabilm ente ambienti e attrezzature. VOTO 7 E’ discontinuo nella frequenza (a partire da 90 unità orarie). Ha un comportament o sostanzialment e corretto verso tutti. Utilizza gli ambienti e le attrezzature in modo abbastanza corretto. Talvolta necessita di essere richiamato. Rispetto delle consegne Si impegna in modo assiduo e responsabil e ed è sempre provvisto del materiale scolastico. Si impegna in modo assiduo ed è sempre provvisto del materiale scolastico. Si impegna in modo costante. E’ regolarmente provvisto del materiale scolastico. Si impegna in modo saltuario. Talvolta è sfornito del materiale occorrente. Non è sempre puntuale nelle consegne. Rapporto con compagni docenti Ha un comportame nto esemplare verso tutti i docenti, i compagni e gli operatori della scuola. Comunica in modo E’ sempre corretto verso tutti. Si comporta in modo adeguato alle circostanze, ai luoghi e alle persone. E’ sempre disponibile e E corretto nei confronti di tutti i soggetti della scuola. E’ in grado di gestire responsabilm ente eventuali situazioni di conflitto. E’ generalmente disponibile verso i compagni ed i docenti. Non sempre è in grado di gestire situazioni di conflitto. Non Comporta mento e rispetto delle regole 85 VOTO6 Ha fatto registrare ritardi ed assenze ripetute (A partire da 120 unità orarie). Ha riportato frequenti ammonizioni verbali e note sul registro di classe. Non presta necessaria cura ad ambienti e attrezzature. VOTO 5 Saltuario nella presenza ed abitualmente ritardatario (a partire da 150 unità orarie). Ha un comportamento scorretto negli atteggiamenti e nel linguaggio: disturba la lezione, utilizza turpiloqui. Non rispetta i ruoli e ha danneggiato ambienti e attrezzature. Continue ammonizioni verbali e note disciplinari. Si applica Non rispetta le solo in alcune consegne ed è attività. sfornito del L’esecuzione materiale. Si dei compiti è applica solo se spesso guidato. affrettata ed incompleta. E’ spesso sfornito del materiale. Ha un Non è comportamen disponibile al to poco dialogo e alla corretto nei collaborazione. confronti Tende a creare degli altri. E’ situazioni di disponibile a conflitto e collaborare contrasto. solo in Riceve determinate frequenti situazioni. Si ammonizioni. Partecipaz ione alle attività didattiche costruttivo divenendo elemento trainante del gruppo classe Partecipa in modo critico e costruttivo alle attività della classe e dell’Istituto valorizzando le proprie capacità. Ha conseguito riconoscime nti, lodi ed encomi nelle attività intraprese. collaborativo. Partecipa in modo attivo e propositivo, mostrando vivo interesse e spirito d‘iniziativa, alle attività didattiche per il raggiungiment o degli obiettivi formativi. Partecipa con attenzione ed interesse alle attività scolastiche ed extrascolastiche. sempre è collaborativo lascia coinvolgere in situazioni di conflitto. Partecipa generalmente con interesse alle attività scolastiche ed extrascolastiche ma necessita, a volte, di sollecitazioni. Si distrae facilmente e l’attenzione non è costante. Partecipa alle attività solo se sollecitato. I tempi di ascolto e concentrazio ne sono brevi, gli interventi non sempre pertinenti. La partecipazione è scarsa e sovente ostacola il lavoro altrui. Si distrae continuamente e a nulla servono i continui richiami. [Torna su] 86 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI MATEMATICA e TECNOLOGIA Valutazione prove di verifica, di vario tipo Nella valutazione delle prove scritte il voto in decimi corrisponderà al punteggio ottenuto sommando i punti dei singoli quesiti della prova, espresso in %, con approssimazione per difetto o per eccesso. Saranno eventualmente utilizzate valutazioni intermedie per rendere i ragazzi consapevoli anche di piccoli miglioramenti (o peggioramenti). Per le verifiche per le quali non sia possibile utilizzare punteggi numerici (es. relazioni orali e/o scritte, produzione di materiale) il voto verrà attribuito in base alla seguente griglia: CRITERI DI VALUTAZIONE PER DISCIPLINA LIVELLO ELEMENTARE Abilità assenti di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti, anche con la guida dell’insegnante: - L’alunno non dà alcuna informazione sull’argomento proposto; - La comunicazione è incomprensibile; Voto 3 Abilità parziali di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti, con la guida dell’insegnante: - Riferisce in modo frammentario e confuso l’argomento proposto; - La comunicazione è incerta e lacunosa; Voto 4 LIVELLO MEDIOCRE Abilità parziali di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti, con la guida dell’insegnante: - Riferisce in modo insicuro e generico l’argomento proposto; - La comunicazione è poco chiara; Voto 5 LIVELLO MEDIO Abilità stabili di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti: - Individua gli elementi essenziali di un argomento (tema, problema ecc.); - La comunicazione è semplice, ma corretta; Voto 6 - Coglie la complessità del programma; - comunica in modo corretto e pertinente; Voto 7 [Torna su] 87 LIVELLO ESPERTO Abilità corrette e autonome di comprendere, applicare e spiegare concetti e procedimenti, in qualsiasi situazione di apprendimento: - Coglie la complessità del programma; - Comunica in modo in modo appropriato, sviluppando analisi corrette; Voto 8 - Definisce, con completezza i termini delle problematiche trattate; - Comunica, mostrando ricchezza dei mezzi espressivi; Voto 9 - Definisce e discute, con completezza, i termini delle problematiche; - Comunica, mostrando sintesi concettuali, organiche e personalizzate; Voto 10 Per la valutazione intermedia e finale si terrà conto di: o o o o o o o o Livello di partenza Processo di maturazione Competenze raggiunte Metodo di studio Interesse Impegno Partecipazione Attenzione Valutazione metacognitiva ATTENZIONE Scarsa ( voto 3-4) Sporadica ( voto 5) Superficiale ( voto 6) Continua (voto 7-8) Partecipe e diligente (voto9-10) PARTECIPAZIONE Passiva (voto 3-4) Discontinua ( voto 5) Regolare ( voto 6) Costante e pertinente (voto 7-8) Attiva e propositiva (voto 9-10) INTERESSE Modesto (voto 3-4) Saltuario (voto 5) Settoriale (voto 6) Vivo e assiduo (voto 7-8) Costante e costruttivo (voto 9-10) IMPEGNO Inesistente (voto 3-4) Discontinuo (voto 5) Regolare (voto 6) Costante (voto 7-8) Profondo e produttivo (voto 9-10) METODO DI STUDIO PROCESSO DI MATURAZIONE Inefficace (voto 0-4) Poco organico (voto 5) Organico (voto 6) Produttivo (voto7-8) Autonomo (voto 9-10) Lieve (voto 3-4) Graduale (voto 5) Costante (voto 6) Costante e buono (voto 7 –8) Notevole (voto 9 –10) [Torna su] 88 Criteri per la valutazione della prova scritta di lingua straniera (francese ed inglese) Criteri generali di valutazione: Correttezza grammaticale Comprensione del linguaggio scritto Uso di un lessico appropriato Capacità di rielaborazione Ricerca del contenuto Conoscenza delle strutture fondamentali. Valutazione prova: questionario: VOTO NUMERICO 10 Completo (assenza di errori grammaticali e di comprensione) 9-8 Completo (poca rielaborazione, qualche errore grammaticale) 7 Diversi errori grammaticali e di comprensione 6 Diversi errori grammaticali e di comprensione (più di 3-4 errori) 5-4 Diversi errori grammaticali e di comprensione (più di 5 errori) Il brano è stato compreso, la rielaborazione personale è stata buona le informazioni ricavate risultano esaurienti ed espresse in modo chiaro e corretto Il brano è stato compreso, le informazioni ricavate risultano appropriate ed espresse in modo chiaro e corretto Il brano è stato compreso, le informazioni ricavate risultano per lo più pertinenti ma evidenziano alcune incertezze grammaticali Il brano è stato compreso, le informazioni ricavate risultano per lo più appropriate ma evidenziano improprietà ortografiche, lessicali e grammaticali. Il brano è stato compreso solo nelle sue parti più evidenti e molte sono le improprietà ortografiche, lessicali e grammaticali. Valutazione prova: lettera Voto numerico 10 Espressione 9-8 Si esprime con varietà di lessico Si esprime con ricchezza e varietà di lessico Organizzazio ne Organizza il suo discorso in modo chiaro Organizza il suo discorso in modo fluido e scorrevole Rispetto alla traccia Sviluppa la traccia in modo completo e lineare Sviluppa la traccia in modo lineare 89 Sviluppo della traccia Nello sviluppo della traccia è originale Competenza sintattica Ottima la conoscenza delle strutture grammaticali Nello sviluppo della traccia tenta di essere originale Soddisfacente la conoscenza delle strutture grammaticali 7 Si esprime con lessico appropriato 6 Si esprime con lessico essenziale 4-5 Si esprime con improprietà lessicale Organizza il suo discorso in modo coerente e consequenzial e Organizza il suo discorso in modo semplice ma consapevole Sviluppa la traccia mostrando una globale pertinenza ad essa. Sviluppa la traccia nei punti salienti Organizza il suo discorso in modo caotico Ignora la traccia Nello sviluppo della traccia ha buone capacità espressive Nello sviluppo della traccia ha limitate capacità espressive Nello sviluppo della traccia non ha idee personali Buona la conoscenza delle strutture grammaticali Sufficiente la conoscenza delle strutture grammaticali Insufficiente la conoscenza delle strutture grammaticali Valutazione prova: dialogo su traccia Voto numerico 10 9-8 7 6 5-4 L’alunno organizza il discorso secondo il piano logico ed ideativo proposto dalla traccia, opera scelte strutturali e lessicali adeguate logicamente ed appropriate linguisticamente al contesto. L’esposizione è scorrevole e chiara e i concetti sono comunicati in modo completo, dettagliato e creativo. Nessun errore o irrilevanti imprecisioni morfo-sintattiche. L’alunno individua con chiarezza le diverse componenti del dialogo e organizza il discorso in modo globalmente coerente. Sa scegliere espressioni appropriate linguisticamente al contesto. Le frasi sono sintatticamente ben strutturate e i contenuti espressi in modo completo. Qualche imprecisione morfo-sintattica. L’alunno individua le diverse componenti del dialogo e lo pianifica nel suo svolgimento complessivo. Sa scegliere semplici espressioni e vocaboli adeguati linguisticamente al contesto. I concetti e i contenuti sono esposti in modo abbastanza completo. La presenza di qualche errore non compromette la comprensione. L’alunno organizza il discorso in modo abbastanza coerente. Sa scegliere semplici espressioni adeguate linguisticamente al contesto. Si nota qualche errore nell’ordine logico delle frasi e/o di ortografia. L’alunno non ha saputo organizzare il discorso in modo coerente. Le espressioni linguistiche non sono adeguate al contesto. Anche la presenza di diversi errori (gravi) ostacola la comprensione. [Torna su] 90 Istituto Comprensivo di Siano Correttori prove scritte di Lingua Italiana DESCRITTORI DI LIVELLO Elaborato pertinente alla traccia, originale e ricco di riflessioni personali con periodi ben articolati e corretti; corretto l’uso delle regole ortografiche e grammaticali; lessico ricco ed appropriato. Elaborato rispettoso della traccia, chiaro ed ordinato con qualche riflessione personale e periodi corretti e scorrevoli; lessico appropriato e uso delle regole grammaticali globalmente corretto. Elaborato complessivamente rispettoso della traccia, con descrizioni semplici e alcune riflessioni personali; periodi articolati in modo lineare e globalmente corretti; lessico semplice ma appropriato; abbastanza corretto l’uso delle regole ortografiche e grammaticali. Elaborato poco rispettoso della traccia; elementare, semplice e superficiale con poche riflessioni personali e/o luoghi comuni. Periodi semplici e poco corretti; lessico semplice e ripetitivo; l’uso delle regole ortografiche e grammaticale è solo parzialmente corretto. Elaborato non rispettoso della traccia, povero e confuso, con periodi scorretti; lessico povero. Molti errori VALUTAZIONE 9-10 8 7 6-5 4 [Torna su] 91 Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - SIANO Comune SIANO (SA) SCUOLA PRIMARIA STATALE DOCUMENTO di VALUTAZIONE Anno Scolastico 2014/2015 dell'alunna ______________________ nata a ______________________ il ______________________ iscritta alla classe __ e sezione ___ 92 (Alunn_ ___________________ classe: ______ corso: COMUNE sede: PIAZZA A. MORO) VALUTAZIONI PERIODICHE degli APPRENDIMENTI nelle discipline e nella convivenza civile e del COMPORTAMENTO PRIMO QUADRIMESTRE MATERIA VOTO (in cifre) VOTO (in lettere) ITALIANO SCIENZE MATEMATICHE STORIA GEOGRAFIA SCIENZE NATURALI TECNOLOGIA ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE MOTORIE INGLESE RELIGIONE CATTOLICA COMPORTAMENTO #SCHEDA: 93 SCRUTINIO FINALE VOTO (in cifre) VOTO (in lettere) RILEVAZIONE DEI PROGRESSI NELL'APPRENDIMENTO E NELLO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE DELL'ALUNNO VALUTAZIONE INTERMEDIA VALUTAZIONE FINALE A TT E S T A Z I O N E Visti gli atti d'ufficio e la valutazione dei docenti della classe, si attesta che l’alunn_ è risultat_ (3) _____________________________________________________________________________ SIANO, _________________ (1)dott.ssa Eufrasia Lepore ............................................................... (1) La firma è omessa ai sensi dell'art. 3 D.to Lgs 12.02.1993, n. 39. (2) Specifica nota illustrativa di cui all'Art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 122/2009 (3) "ammesso/a (ovvero non ammesso/a) alla classe successiva" oppure "ammesso/a (ovvero non ammesso/a) all'esame di Stato" [Torna su] 94 SCUOLA DINAMICHE RELAZIONALI TEAMDOCENTE AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE RELAZIONE CON L’ALUNNO RELAZIONE CON LA FAMIGLIA INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO INTEGRAZIONE SCOLASTICA RILEVAZIONE SOCIOCULTURALE: ASPETTATIVE BISOGNI FORMATIVI DEL TERRITORIO RILEVAZIONE DELLA PERCEZIONE DEL POF QUALITA’ DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DIDATTICA RELAZIONE CON I SOGGETTI INTERNI INTEGRAZIONE FAMIGLIA CONCERTAZIONE ENTI… MODELLO PROGETTUALE PROGETTAZIONE, SOCIALIZZAZIONE POF ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA GRADIMENTO ATTIVITA’ DI LABORATORIO MODELLO DIDATTICO, METODOLOGICO, ORGANIZZATIVO ARTICOLAZIONE SAPERI (COMPETENZE METALINGUISTICHE, COGNITIVE, DISCIPLINARI) STANDARDS E LIVELLI DI PRESTAZIONI FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA (TEMPI, MEZZI, MODI) FORMAZIONE DOCENTE FUNZIONI TUTORIALI MONITORAGGIO AGGIORNAMENTO AUTOANALISI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO LA PROCEDURA CONTESTO INPUT PROCESSO PRODOTTO MONITORAGGIO ELABORAZIONE DATI PROGETTAZIONE VERIFICA IN ITINERE RIPROGETTAZIONE CONTINUITA’ SCHEDA DELLE COMPETENZE GRIGLIE OSSERVATIVE RILEVAZIONE CON INDICE DI QUALITA’ IL METODO INDAGINE CONOSCITIVA OSSERVAZIONE DOCUMENTAZIONE SOMMINISTRAZIONE QUESTIONARI QUESTIONARIO DI SISTEMA – SCHEDA DI AUTODIAGNOSI CHECK-UP COMETA MODELLO CAF GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE (GAV) VALUTAZIONE ALUNNI: INIZIALE FOMATIVA IN ITINERE SOMMATIVA SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVE INVALSI ESAME CERTIFICAZIONE 95 I responsabili e le azioni In relazione agli apprendimenti e al comportamento degli alunni, i docenti responsabili della valutazione realizzano una scheda Diagnostica Iniziale, una Formativa in itinere, una Sommativafinale. Valutazione interna COLLEGIO DOCENTE CONSIGLI: INTERSEZIONE/CLASSE /INTERCLASSE CONSIGLIO D’ISTITUTO DOCENTE EQUIPE DIRIGENTE azioni Autovalutazione d’Istituto Qualità del POF Efficacia Progettazione Didattica Qualità d’insegnamento Customer famiglie / territorio Ampliamento Offerta Formativa Stile della Dirigenza Modello CAF Cometa Qualità Offerta Formativa della Scuola Valutazione Apprendimenti e Comportamento alunni Diagnostica iniziale Formativa– in itinere Sommativa -finale Scheda di valutazione Autovalutazione Risultati prove INVALSI Valutazione esterna INVALSI SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE Conoscenze ed abilità alunni FINALITÀ Esalta l’esercizio della responsabilità Differenzia l’offerta Interagisce con i contesti territoriali Garantisce l’unità del sistema nazionale di istruzione e formazione Elabora statisticamente i dati Restituisce i dati per classe, per istituto, per l’intero territorio nazionale Facilita la valutazione pubblica come valore aggiunto nell’apprendimento [Torna su] 96 PIANO DI MONITORAGGIO ANNO SCOLASTICO 2013-2014 Il monitoraggio del sistema scuola dell’anno scolastico 2013-2014 è la sintesi valutativa della realizzazione del Piano dell’offerta formativa. I risultati vengono, attraverso una procedura condivisa, comunicati a tutte le componenti della scuola; lo scopo non è tanto un’azione di controllo quanto un orientamento verso il futuro su ciò che potrà essere fatto, per la realizzazione del sistema con l’applicazione della metodologia del miglioramento continuo. In particolare la scuola vuole puntare a creare un ambiente di apprendimento motivante che riguarda i seguenti ambiti: Progettazione Organizzazione Controllo erogazione del servizio Valutazione dei risultati prodotti Riprogettazione dell’offerta. AUTOVALUTAZIONE DELL’ISTITUTO /STANDARDS Si valuta in positivo la Mission e la Vision del funzionamento della scuola se nel corso del percorso educativo didattico si verificano i seguenti: PROCESSI A LIVELLO DI SCUOLA Offerta formativa (progettazione del piano dell’offerta formativa, progettazione del curricolo e della didattica, servizio realmente offerto, scelte adottate nella valutazione degli studenti); Stile della direzione e coordinamento (attribuzioni dei ruoli e gestione delle risorse professionali e finanziarie) Investimento nella formazione degli insegnanti Utilizzo di forme di valutazione interna Continuità didattica e lavorativa, clima della scuola e presenza di gruppi di lavoro come indice di collaborazione. PROCESSI A LIVELLO DI CLASSE Flessibilità organizzativa e didattica (professionalità docente, valutazioni, azioni progettuali, attività extracurricolari, metodo di studio) Sostegno, guida e supporto agli alunni (a tutti gli studenti tramite interventi di recupero e di potenziamento anche in un’ottica di pari opportunità) Uso del tempo (capacità di pianificare le attività ed adottare strategie di flessibilità) Strategie didattiche adottate per attivare il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti PROCESSI A LIVELLO DI SCUOLA E DEL TERRITORIO Associazione in rete per il raggiungimento di obiettivi comuni. [Torna su] 97 FATTORI ABILITANTI CAF CONTESTO Rilevazione dei bisogni Aspettative delle parti interesse: L’alunno Le famiglie La società L’utenza interna L’utenza esterna PROGETTAZIONE -CURRICOLO Obiettivi d’apprendimento N. I. Elaborazione Curricolo Lavorare per progetti a scuola Ricerca- azione qualità d’aula /offerta formativa Flessibilità organizzativa/didattica Valutazione: scheda di valutazione, criteri- rubrichegiudizio, Certificazione competenze Percorso di ampliamento continuità verticale Finalità istituzionali RISORSE UMANE Collaborazione DS Risorse umane disponibili Articolazione collegio: incarichi, funzioni, deleghe Esperti esterni PON Iniziative in raccordo con il DSGA Gratificazioni, produttività, incentivi COMUNICAZIONE Relazione insegnante –alunno Rispetto delle regole concordate Percezione di diritti/doveri Impegno serio e costante nello studio Relazione con le famiglie Comunicazione efficace, Verifica degli impegni reciproci assunti Comprensione / condivisione dei significati della valutazione GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE MONITORAGGIO Interno: Rilevazione bisogni, questionario studente E STRUMENTALI Razionalizzazione ed economicità INVALSI, Sondaggi, reclami, osservazioni Produttività dei risultati Esterno: Partecipazione al Polo Qualità, Potenziamento attrezzature scientifiche Questionario d’istituto “COMETA” Polo Qualità, Verifica del programma, rispetto degli obiettivi e dei CAF, Monitoraggio INVALSI schede di sintesi, tempi programmati schede di progetto, Indagine Nazionale Vivibilità degli edifici sotto il profilo della sicurezza Valutazione Piano Integrato d’istituto PON/POR Funzionamento ed allestimento dei laboratori FORMAZIONE/SVILUPPO CULTURALE Ruolo e responsabilità del DS Formazione leadership DS Informazione/Formazione del DS Formazione gruppo GAV Laboratorio CAF 2012 PON/POR [Torna su] 98 AUTOVALUTAZIONE CAF “Migliorare la governance e la valutazione del sistema scolastico” IL PROGETTO SI ESPLICA ATTRAVERSO L’ALTA DIREZIONE PER Sostenere i processi di autovalutazione e miglioramento nell’istituzione scolastica; Uso guidato del modello CAF per valutarsi con i principi del Total Quality Management; Sviluppare azioni specifiche di miglioramento; FINALITÀ Sulla base delle conoscenze, competenze ed esperienze, definita la MISSION, l’ALTA DIREZIONE con il ruolo di promozione, relazione e rappresentanza individua le caratteristiche del servizio erogato, soddisfa l’esigenza del proprio bacino d’utenza, documenta le modalità dei servizi progettati e prodotti sino al completo riesame. MISSION (ISTANZE ISTITUZIONALI/ NUOVE INDICAZIONI) Diritto allo studio: istruzione – educazione Formazione alunno: cittadinanza attiva, nuovo umanesimo Alfabetizzazione culturale: competenza disciplinare e trasversale Bisogni formativi: curricolo integrale ed unitario Esigenze: cognitive, comportamentali, sociali e volitive VISION AFFERMAZIONE DELL’AUTONOMIA Flessibilità, Organizzazione gestionale- didattica, Integrazione, Scuola –territorio, aree di progetto, responsabilità individuale, collegiale, interna, esterna. COMPETENZE Adotta il modello di leadership distribuita; Supporta i suoi collaboratori e sa delegare; Gestisce tutte le risorse (umane, finanziarie e strumentali); Pianifica la progettazione curricolare, extracurriculare, educativa ed organizzativa; Elabora piani di sviluppo pluriennali e annuali; Cura lo sviluppo professionale degli insegnanti, li incoraggia e li motiva Verifica che direttive e regolamenti vengano osservati e che il funzionamento si attesti su standard soddisfacenti; Promuove, sostiene e socializza i risultati. RIESAME 1. 2. 3. 4. Rilevare i punti critici Apportare modifiche adeguate Fornire agli utenti garanzie circa l’efficienza, l’efficacia Affermare la coerenza e la trasparenza [Torna su] 99 Autovalutazione guidata CAF La nostra scuola ha aderito nell’anno scolastico 2011-12 al processo di autovalutazione guidata secondo il modello MIUR-CAF. Miglioramento della performance delle istituzioni scolastiche” attraverso l’uso guidato del Modello europeo. A partire da quest’anno l’istituzione scolastica è diventata Istituto Comprensivo che ha portato un valore aggiunto in relazione alla formazione dei ragazzi, a un legame ravvicinato con i genitori, la comunità e il territorio, un curriculo in verticale e una comunità professionale più ricca di apporti specialistici. Questa è stata un’occasione positiva per un rilancio di motivazioni e di risultati di cui l’organizzazione generale si è avvantaggiata a tutti i livelli e si vuole estendere il percorso di Autovalutazione guidata del modello CAF per il corrente anno alla scuola secondaria di I grado per l’anno scolastico 2013-14-2014-15. Qual è lo scopo? Fornire un modello di auto-valutazione della propria organizzazione. Consentire l’introduzione di confronti (benchmarking) tra organizzazioni simili del settore Pubblico, a livello nazionale e europeo. Favorire più prospettive di Quality Management (TQM). Che cos’è il CAF? Il CAF (griglie comune per la valutazione) è uno strumento per la gestione della qualità, specificamente realizzato per favorire l'autovalutazione e la cultura della qualità nelle amministrazioni a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale, compresa la scuola. Avvio del processo Il percorso ha seguito un iter temporale ed organizzativo precipuo: adesione condivisa, costituzione del GAV, distribuzione del questionario al personale della scuola, raccolta ed inserimento dei dati in tabella, elaborazione delle risultanze, stesura del report di autovalutazione, feed- back –report, piano di miglioramento del gruppo di miglioramento. L’autovalutazione è stata pianificata nel periodo luglio- ottobre 2013 ed è stata condotta dal Gruppo di Autovalutazione GAV, composto dai rappresentanti di tutti i portatori d’interesse: Dirigente Scolastica, docenti della Scuola Primaria e dell’Infanzia, personale ATA. Il GAV ha redatto il “Report di Autovalutazione” che è stato inviato al MIUR il 18-ottobre-2013, successivamente è stato redatto il Piano di Miglioramento “Nell’Ottica del modello CAF” prodotto dal gruppo di miglioramento costituitosi al nostro interno e composto da figure di sistema e il Feedback Report” redatto dagli esperti CAF: il rapporto contiene la valutazione relativa alla qualità del processo di autovalutazione e alla redazione del RAV. Com’è strutturato il CAF? Molteplici sono le motivazioni che hanno spinto il nostro sistema scolastico ad autovalutarsi: autoregolare il proprio operato, rendere esplicite le responsabilità progettuali, valorizzare l’identità della scuola, rendere significativa ogni azione, migliorare l’efficacia della gestione, migliorare i servizi per l’utenza, aumentare la qualità dell’insegnamento/apprendimento, migliorare/intensificare i rapporti collaborativi e la comunicazione con le partnership territoriali. La Metodologia di lavoro è quella del CICLO PDCA (Plan, Do, Check, Act) o ruota di Deming (Pianifico, Realizzo, Misuro, Analizzo e Miglioro). Il modello CAF è articolato in 9 criteri: 5 relativi ai Fattori abilitanti e 4 ai Risultati. I fattori abilitanti sono: Leadership, Politiche e strategie, Personale, Partnership e risorse, Processi. Ogni criterio è articolato in 28 sottocriteri che lo completano e identificano le principali dimensioni che devono essere considerate quando si valuta un’organizzazione. Perché l’autovalutazione? L’autovalutazione permette di attivare un processo interno utile per leggere e comprendere le prestazioni organizzative dell’ISTITUTO COMPRENSIVO di individuare i punti di forza e di debolezza, le aree potenziali e prioritarie di intervento, in base alle quali si progetta il piano di miglioramento anche per la scuola secondaria di I grado per l’anno scolastico 20132014/2014-2015. [Torna su] 100 RIeSAME E PIANO DI MIGLIORAMENTO Anno Scolastico 2013/1014 “cOMunicaziOne e RelaziOnalita’” La Mission/Vision della Scuola è individuabile nell’offerta formativa in grado di poter soddisfare le esigenze delle parti interessate ( gli studenti , le famiglie,il territorio, il personale della scuola) e nella maturità organizzativa (atteggiamenti, valori,convinzioni aspettative, regole). A seguito delle riunioni per dipartimento, dei presidenti d’interclasse e delle funzioni strumentali con l’avallo dell’Alta Direzione è stato circoscritto il quadro sinottico dei risultati raggiunti per l’anno scolastico 2012-2013 ed individuati gli ambiti da cui emergono i dati di efficienza ed efficacia dei processi mappati nonchè l’area e gli ambiti in cui si richiedono azioni di miglioramento LIVELLO DI PRIORITA’ALTO . Le criticità sono gerarchizzate da meno importante a più importante; dall’individuazione dei nodi critici emersi dal check up della scuola si evince che merita attenzione la comunicazione interna ed esterna. INDICATORI E TIPOLOGIE DI MIGLIORAMENTO Creare accordo con con la scuola secondaria di I grado Riscrittura critica delle indicazioni del percorso dai 2 ai 14 anni Potenziare le strutture tecnologiche/registro on-line,dematerializzazione ,Web, anche in vista del libro online Intensificare il rapporto con la scuola primaria per l’individuazione di progetti ed esigenze comuni Proporre nuovi percorsi comuni da attivare e da programmare in modo condiviso Continuare ed incoraggiare i rapporti con le comunità locale, con enti e strutture di offerta e promozione culturale ponendosi come premessa di centro di formazione permanente Educarsi al valore della comunicazione e delle relazioni nei processi di vita con il dialogo,il confronto, la condivisione e la ricerca di metodi di critica costruttiva. Sviluppare l’inclusione delle persone e l’integrazione delle culture Oggettività e trasparenza nella valutazione degli apprendimenti Confrontarsi con valutazione interna ed esterna, nazionale ed internazionale [Torna su] 101 SCUOLA PRIMARIA INVALSI ANNO SCOLASTICO 2013/14 La Valutazione è uno strumento importante per monitorare i risultati conseguiti dalla nostra istituzione secondo criteri di qualità, efficacia, efficienza e regolarità percepita dall’utenza, in una realtà scolastica investita in modo sempre più evidente dalla richiesta di un servizio formativo adeguato alle esigenze di una società complessa, nella quale le conoscenze sono divenute una chiave di accesso indispensabile. Un vero percorso di autovalutazione richiede costantemente ai soggetti coinvolti, quali attori attivi e partecipi del sistema, di effettuare un’attenta ricerca e un’accurata riflessione al fine di perseguire i seguenti obiettivi: - Acquisire dati utili per avere una visione d’insieme della realtà scolastica; - Cogliere i bisogni emergenti per ottimizzare il sistema organizzativo della scuola; - Individuare standard di riferimento relativi alla qualità del servizio; - Sviluppare le competenze disciplinari e trasversali in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali. Alla valutazione operata dagli insegnanti si affianca la valutazione esterna da parte del Servizio Nazionale di Valutazione sulla verifica dei risultati fondati sui livelli di apprendimento conseguiti dagli alunni nelle prove del SNV. I dati sono organizzati in tabelle e contengono la percentuale delle risposte corrette degli alunni, confrontato con i dati del campione nazionale. Questa iniziativa fornisce alla scuola un servizio di supporto e un aiuto per migliorare l’efficacia della didattica nell’azione quotidiana. La funzione strumentale della valutazione, referente delle Prove INVALSI, affiancata dalla commissione di valutazione/qualità ha provveduto ad espletare le seguenti procedure: Autoaggiornamento (lettura documentazione, circolari, collegamenti e contatti internet con il Servizio Nazionale di Valutazione); Raccolta informazioni di contesto da inserire nelle maschere INVALSI e successivo invio. Verifica materiale (plichi, etichette, codice scuola, plessi, codici alunni); Predisposizione materiale (catalogazione plichi, rilevazione voti, griglie); Cura della riconsegna (controllo: fascicoli, verbali, schede riepilogative, schede alunni, schede risposte, risultati prove); Spedizione (controllo della documentazione delle classi e predisposizione plico da inviare). L’elaborazione statistica dei risultati sarà resa nota al Collegio dei Docenti con grafici, tabelle e schede di sintesi per la rendicontazione da parte della funzione strumentale della Valutazione che avrà cura della documentazione per il POF e la pubblicizzazione sul Web della scuola. [Torna su] 102 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SIANO ANNO SCOLASTICO 2013/14 VALUTAZIONE Interna La Valutazione è uno strumento importante per monitorare i risultati conseguiti dall’ istituzione secondo criteri e parametri di qualità, efficacia, efficienza. La valutazione è percepita come un processo che precede, accompagna e segue i percorsi curricolari e fissa il giudizio quadrimestrale in un voto numerico che declina vari fattori come le condizioni socio-culturali degli allievi, le loro motivazioni, il modo di vivere l’esperienza scolastica, gli apprendimenti conseguiti. Le pratiche valutative dei docenti rispondono a criteri comuni per assicurare omogeneità, equità e trasparenza, standard di risultato, prove di verifica per classi parallele, il cui “peso” sull’attribuzione del voto è deciso a livello collegiale, strumenti condivisi di rubriche con descrittori dei livelli e griglia di sintesi sul livello globale di maturazione raggiunto dagli alunni. La scheda di Valutazione sarà scaricata dal registro online dove sono riportati i voti delle discipline e il giudizio globale di maturazione dell’allievo. (Valutazione intermedia formativa, valutazione finale sommativa) Le nuove sfide delle INDICAZIONI sono poste nella progettazione per curricolo verticale e nella valutazione delle attività d’insegnamento apprendimento. Per le docenti la valutazione deve avere la funzione formativa e conoscitiva di regolazione del processo di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Tanto basta per non fidarsi troppo dei soli voti né puntare tutto sulla media dei numeri ma strutturare i percorsi didattici in termini di obiettivi funzionali di sviluppo delle competenze del sapere, saper fare e saper essere. Il valutare deve essere inteso nell’accezione di spronare, motivare, incoraggiare, riconoscere i successi e non nascondere le criticità, ma sempre con serenità propositiva [Torna su] 103 INVALSI Pubblicazione su Scuola in Chiaro “Restituzione dati 2014” relativi ai risultati ottenuti nelle rilevazioni degli apprendimenti 2014 Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca condivide i dati a propria disposizione con i cittadini per favorire la partecipazione al miglioramento del sistema scolastico e la nascita di nuovi servizi per studenti, insegnanti e famiglie. Il sistema di valutazione INVALSI intende contribuire alla costruzione di detti servizi fornendo la “Restituzione dati 2014” riguardanti i risultati ottenuti nelle rilevazioni degli apprendimenti 2014. Il percorso di autovalutazione INVALSI ha i seguenti obiettivi: 1. Acquisire dati utili per avere una visione d’insieme della realtà scolastica; 2. Cogliere i bisogni emergenti per ottimizzare il sistema organizzativo della scuola; 3. Individuare standard di riferimento relativi alla qualità del servizio; 4. Sviluppare le competenze disciplinari e trasversali in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali. PROVE INVALSI CLASSI SECONDE E QUINTE Alla valutazione operata dagli insegnanti si affianca la valutazione esterna da parte del Servizio Nazionale di Valutazione sulla verifica dei risultati fondati sui livelli di apprendimento delle conoscenze e competenze di base, linguistiche e logico-matematiche con la media del punteggio al netto del cheating nella stessa scala del rapporto nazionale. La funzione strumentale della valutazione, referente delle Prove INVALSI, ha provveduto ad espletare le seguenti procedure: L’elaborazione statistica dei risultati con grafici tabelle e schede di sintesi per la rendicontazione riflessiva e critica al collegio dei docenti e pubblicizzazione sul Web della scuola. SERVIZIO NAZIONALE di VALUTAZIONE Restituzione dati 2014” SCUOLA PRIMARIA CLASSI SECONDE Sono stati restituiti i dati con i relativi punteggi della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Siano anno scolastico 2014 relativi all’italiano e alla matematica delle classi seconde A-B-C-D-E.I dati sono stati comparati per scuola, regione, area Sud e Nazione Italia e si attestano come si rileva dai grafici elaborati per l’ITALIANO su di un livello SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE mentre per la MATEMATICA i risultati si attestano su di un livello SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORE. Il background familiare per le classi seconde non è stato reso noto. Punteggi II Primaria Punteggi classi Classe 201 Classe 202 Classe 203 Classe 204 Classe 205 Scuola SAIC89800D Lettura 87,2 90,4 98,8 98,8 98,2 94,0 Italiano 78,4 superiore 77,1 superiore 34,6 inferiore 18,0 inferiore 55,3 inferiore 54,2 al netto del cheating significativamente inferiore 104 Matematica 76,8 superiore 83,8 superiore 77,7 superiore 30,1 inferiore 62,9 superiore 67,1 al netto del cheating significativamente superiore Punteggio Scuola, Regione, Sud Territorio nazionale Siano Campania Sud Italia Punteggio lettura Italiano Cheating 35,9 Matematica Cheating 16,9 94,0 78,6 79,4 76,6 54,2 58,4 60,9 61,0 67,1 53,8 55,1 54,6 La Scuola Primaria di Siano realizza in Italiano un punteggio significativamente inferiore rispetto alla Campania, al Sud e all’Italia contrariamente alla matematica che realizza un punteggio significativamente superiore rispetto alla Campania, al Sud e all’Italia. Punteggio Territorio nazionale Scuola, Regione, Sud Punteggio lettura Siano Campania Sud Italia 94,0 78,6 79,4 76,6 [Torna su] 105 SERVIZIO NAZIONALE di VALUTAZIONE Restituzione dati 2014” SCUOLA PRIMARIA CLASSI QUINTE Sono stati restituiti i dati con i relativi punteggi della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Siano anno scolastico 2014 relativi all’italiano e alla matematica delle classi quinte A-B-C-D-E.I dati sono stati comparati per scuola, regione, area Sud e Nazione Italia e si attestano come si rileva dai grafici elaborati per l’ITALIANO su di un livello SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE mentre per la MATEMATICA i risultati si attestano su di un livello SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORE. Il Sistema Nazionale di Valutazione ha anche rilevato il background familiare mediano degli studenti che risulta essere MEDIO-ALTO avvalendosi della raccolta dati del cotesto socio-culturale ed economico dell’utenza scolastica integrati con i dati delle risposte degli alunni delle classi quinte ai quali è stato somministrato il Questionario studente. Punteggi V Primaria Punteggi classi Italiano: Media del punteggio percentuale al netto del cheating 45,2 inferiore 68,4 superiore 60,4non significativamente differente 75,8 superiore 27,2 inferiore 55,6 significativamente inferiore Classe 501 Classe 502 Classe 503 Classe 504 Classe 505 ScuolaSAIC89800D Scuola, Regione, Sud Punteggio/ Territorio nazionale Istituto Siano 55,6 Campania Sud Italia Italiano cheating 39,7 58,5 59,5 61,0 Backgroud familiare Medioalto Matematica: Media del punteggio percentuale al netto del cheating 76,8superiore 83,8 superiore 77,7 superiore 30,1inferiore 62,9 superiore 67,1 significativamente superiore Punteggi 67,1 53,8 55,1 54,6 106 Matematica cheating 24,2 La Scuola Primaria di Siano realizza per le classi quinte in Italiano un punteggio significativamente inferiore rispetto alla Campania, al Sud e all’Italia contrariamente alla matematica che realizza un punteggio significativamente superiore rispetto alla Campania, al Sud e all’Italia. [Torna su] 107 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SIANO SCUOLA/PRIMARIA Valutazione finale classi i-ii-iii-iv-v Anno Scolastico 2013/14 Tabella e grafico di sintesi dei livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni alla fine dell’anno scolastico 2013-2014 che si attestano su di un livello medio - alto CLASSI/ALUNNI OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE INSUFF. I /101 44 21 21 15 0 II/94 43 20 23 8 0 III/103 IV/95 30 26 33 34 23 26 17 9 0 0 V/100 TOTALE N.493 38 187 31 131 24 122 8 144 0 1 Figura.2 SINTESI DI CIRCOLO DEI VOTI II QUADRIMESTRE [Torna su] 108 CONTROLLO E MONITORAGGIO “IL VALORE DEL CONFRONTO” ANNUALITÀ 2012-13 L’Istituto Comprensivo, primaria e secondaria di primo grado, nell’anno scolastico 2011-2012 ha avuto la straordinaria opportunità progettuale data dai finanziamenti PON –FSE che ha impegnato in percorsi formativi di didattica laboratoriale docenti, alunni e personale ATA. I seguenti progetti attivati con i fondi europei mediati dalla rilevazione dei bisogni con la scheda di autodiagnosi risultano essere un’occasione per potenziare e sviluppare le competenze dei linguaggi disciplinari e trasversali previsti dal curricolo di base, supportato da un discorso unitario tra l’offerta formativa, le attività del territorio in rete con le altre istituzioni scolastiche. La realizzazione del piano operativo prevede tra i risultati attesi la capacità di pensiero e spirito critico, successo formativo, attivazione di buone pratiche, ricerca delle radici culturali del proprio territorio quale legame del mondo affettivo, emozionale e familiare. Lo sviluppo delle competenze chiave prescelte mira al raggiungimento dei seguenti traguardi formativi: Miglioramento del successo scolastico con approfondimento dei contenuti essenziali delle discipline Consistente formazione scientifica e competenze informatiche Sviluppo del linguaggio multimediale Partecipazione democratica, positive relazioni interpersonali e assunzione di responsabilità nella vita sociale e civica. ALUNNI SCUOLA SECONDARIA PON C-4 FSE 2011 -2207 “Partecipando alle olimpiadi” PON C-4 FSE 2011 -2207 “Confrontandomi, apprendo la matematica” PON C1 FSE 2011- 2207 “Comunicare in L2” PERSONALE DELLA SCUOLA SECONDARIA PON B7 FSE 2011 450 “Imparo l’inglese” PERSONALE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA PON 2007 -2013 OBIETTIVO H “Laboratorio CAF” Miglioramento delle performance delle istituzioni scolastiche PON E-1-FESR-2011-449 “Qualità degli Ambienti Scolastici” Asse II – “Qualità degli ambienti scolastici” Ob. C PON-FESR-2007 IT 16 1 PO 004 [Torna su] 109 ACCORDI ENTI LOCALI ESPERTI / ASSOCIAZIONI PER ATTIVITA’ FACOLTATIVE… DIRIGENTE SCOLASTICO GRUPPO DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO INIZIATIVE COMUNI REGIONE CAMPANIA A.S.L. ASSOCIAZIONI CULTURALI GENITORI GRUPPO DEL P.O.F. GENITORI: collaborazione in attività di arricchimento del curricolo FUNZIONI STRUMENTALI RESPONSABILI DEI PROGETTI EXPOSCUOLA DIPARTIMENTI RACCORDI CURRICULARI CONTRATTI ESPERTI ESTERNI PER AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA INTESE PER LA FORMAZIONE GRUPPI DI STUDIO CONTINUITÀ EDUCATIVA CURRICULARE RICERCA / FORMAZIONE: MINISTERO UNIVERSITÀ INVALSI COMMISSIONI QUALITÀ [Torna su] 110 DOCENTI SECONDARIA DI 1° GRADO n.41 docenti n.6 di m. letterarie n.6 di matematica n.4 inglese, n. 2 francese n. 2 ed. fisica n.2 arte immagine n.3 musica n.2 tecnologie DOCENTI SCUOLA PRIMARIA n. 31 di attività comuni n. 7 di sostegno n. 2 lingua inglese n. 4 religione cattolica DOCENTI SCUOLA DELL’INFANZIA n. 22 attività comuni n. 2 religione cattolica n. 3 di sostegno SEZIONE PRIMAVERA n. 2 educatrici 1 SEZ. Supporto di docenti della scuola dell’infanzia n.4 strumenti musicali n. 9 sostegno n.1 religione PERSONALE ATA SERVIZI AGGIUNTIVI erogati dal Comune di Siano n. 1 direttore dei servizi generali ed amministrativi n. 7 assistenti amministrativi n. 13 collaboratori scolastici RISORSE FINANZIARIE Finanziamenti del Ministero Finanziamenti del Comune e della Regione Finanziamenti di privati Trasporto Mensa SEDI E ALUNNI Sezione Primavera n.1 sez. Scuola dell’infanzia Via Botta n. 165 n. 7 sezione Via Zambiano n. 85 n. 4 sez. Scuola primaria Piazza Aldo Moro n. 397 Ex Auditorium n. 96 Scuola secondaria di 1° grado Via Pulcino n. 356 sez.16 SUSSIDI DIDATTICI Postazioni multimediali per alunni e docenti Apparecchiature scientifiche Biblioteca Altri sussidi… Uffici di direzione e di segreteria Via Spinelli - Ex Auditorium [Torna su] 111 AREA DIDATTICA Dirigente Collegio dei docenti Consigli di classe d’interclasse/intersezione Comitato di valutazione Gruppo H d’istituto o AREA AMMINISTRATIVA Direttore dei servizi Assistenti amministrativi Funzioni Aggiuntive Collaboratori scolastici Funzioni aggiuntive AREA ORGANIZZATIVA Dirigente Collaboratori del dirigente Funzioni strumentali al POF Responsabili di plesso Dipartimenti disciplinari Referenti di progetto Commissioni di lavoro Servizio di Prevenzione e di Emergenza R.S.U. Medico Competente GLI ORGANI DI GOVERNO Giunta Esecutiva Consiglio di Circolo Consigli di classe /d’interclasse/ d’intersezione Collegio dei Docenti [Torna su] 112 PER INFORMAZIONI Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Orario (a tempo normale) Lunedì /venerdì: 8.15 – 16.15 Via Botta tel. 081 5181724 Via Zambrano tel. 081 5183446 Piazza Aldo Moro Ex auditorium tel. 081 5181811 dal lunedì al venerdì Ingresso 7.55- uscita 13.00 E-mail: [email protected] Scuola secondaria di 1° grado Sezione Primavera Via Pulcino, n. 80 tel. 081 5181022 Dal lunedì al venerdì Orario temporaneo Ingresso 13:45- uscita 18:45 Strumento musicale dalle ore 10:00 alle ore 13:45 Via Botta tel. 081 5181724 Orario (a 7 ore) Lunedì /venerdì: 8.15 – 15.15 Uffici di direzione e segreteria Dell’Istituto Comprensivo Uffici di Segreteria Orario: 7.30/14.00 Via Spinelli – Ex Auditorium - Siano tel. 081 5181021 fax 0815181355 E-mail: [email protected], Apertura al pubblico Dal lunedì al venerdì 10.00/12.00 Martedì e venerdì 15.30/17.00 pec: [email protected], Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico Martedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 In altri giorni, previo appuntamento [Torna su] 113