“Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale COMUNE DI EMPOLI UN NUOVO SPAZIO GIOVANI PER EMPOLI Empoli, 1° giugno – 18 novembre 2010 Progetto realizzato con il sostegno della Regione Toscana Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale 1 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale RIASSUNTO/abstract UN NUOVO SPAZIO GIOVANI PER EMPOLI La proposta di realizzare un centro di aggregazione per i giovani nel quartiere di Avane ad Empoli si colloca in una riflessione più generale dell’Amministrazione Comunale sullo sviluppo di un piano complessivo per la realizzazione di strutture culturali collettive. All’interno di questo piano e nell’ambito delle risorse previste dal PRU di Avane, in corso di ultimazione, è stato svolto uno studio di fattibilità tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, orientato a verificare le condizioni per realizzare una struttura per i giovani empolesi nell’ex mercato ortofrutticolo. Tale studio è stato presentato all’ufficio regionale competente in materia di fondi PRU ed è stata verificata la possibilità di utilizzare una certa quantità di risorse (1,4 Milioni di Euro), per la realizzazione dell’opera. In accordo con il funzionario regionale, l’Amministrazione Comunale ha deciso di adottare un percorso di progettazione partecipativo, che veda protagonisti gli stessi giovani nell’ideazione e progettazione del nuovo spazio, è stata quindi fatta richiesta di sostegno regionale ai processi partecipativi (L.R. 69, 27/12/2007) ed è stato ottenuto un finanziamento di € 45.000, 00 assegnato con Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 - Autorità Regionale per la Partecipazione Regione Toscana. Il processo partecipativo ha lo scopo principale di coinvolgere attivamente i giovani nella definizione delle funzioni, della forma e della distribuzione degli spazi del centro di aggregazione da realizzare. In seconda istanza il percorso si propone di esplorare le possibili forme di gestione degli spazi polivalenti, anche da parte di alcune associazioni esistenti o di possibile costituzione, attivando una prima rete di relazioni e sinergie nell’ambito delle politiche giovanili empolesi. La presente relazione finale è integrativa di quella intermedia già inviata, nella quale sono state documentate le prime due fasi del percorso nelle due tappe di ascolto (outreach in città) e interazione creativa con i giovani della città, prima di avviare la terza e ultima fase, più propriamente progettuale (di messa a punto delle proposte emerse sulla forma, i contenuti e sulle modalità di gestione del nuovo spazio) e di presentazione pubblica dei risultati. 1. DESCRIZIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO 1.1 1.2 1.3 1.4 Titolo del progetto: UN NUOVO SPAZIO GIOVANI PER EMPOLI Richiedente/i del sostegno regionale: Comune di Empoli – Assessorato alle Politiche Giovanili Referente (e relativi recapiti): Assessore alle Politiche Giovanili Niccolò Balducci tel. 0571757923; tel. Mobile 3288355343; e-mail [email protected] Oggetto del processo partecipativo: il recupero dell’ex mercato ortofrutticolo della frazione di Avane per la creazione di un nuovo spazio per i giovani. Si tratta di un’area composta da una porzione di territorio delimitato da recinzioni, su cui insiste una copertura a vela in cemento armato ed alcune strutture edilizie a contorno. Attraverso il processo partecipativo si intende coinvolgere i giovani e le associazioni della città per giungere ad una progettazione preliminare condivisa rispetto alle nuove funzioni e all’organizzazione spaziale e gestionale che caratterizzeranno il nuovo centro di aggregazione. 2 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale 1.5 Fasi in cui si articola il progetto e loro funzione: 1. Fase di indagine, ascolto e comunicazione sul campo dei potenziali destinatari per mappare esigenze, risorse e criticità relativamente alle politiche giovanili e ai centri aggregativi giovanili della città di Empoli e per attivare una prima rete di relazione e cooperazione; 2. Fase di visioning e confronto creativo fra i giovani stessi attraverso la tecnica dell’Open space Technology per fare emergere proposte sul futuro spazio giovani; 3. Fase di interazione progettuale attraverso workshop e laboratori progettuali allo scopo di approfondire i principali temi emersi dalle fasi precedenti; 4. Fase di verifica delle linee progettuali emerse, di discussione sulle forme di gestione del nuovo spazio aggregativo A questi step si aggiunge la presentazione pubblica degli esiti del processo, immediatamente successiva alla conclusione del processo partecipativo. 1.6 Tempi e durata del processo partecipativo (date inizio e fine, durata complessiva, ritardi): Data inizio 1° giugno 2010 - Data di fine 30 novem bre 2010 1.7 Cronogramma (GANTT) dei tempi effettivi (mantenere il diagramma nella stessa pagina) FASE/mese giugno luglio agosto settembr ottobre e novembr e comunicazione Ascolto e visioning Progetto e verifica Presentazione finale monitoraggio 1.8 Come si inserisce lo specifico processo nelle politiche e nelle modalità d’azione del proponente, sia rispetto al passato (erano già stati condotti altri processi partecipativi?) che al futuro (si intende utilizzare processi di questo tipo anche in altri casi o settori? Vi sono strategie in questo senso? Se si tratta di ente locale: si è adottato un Regolamento locale della partecipazione?) La storia dell’ex mercato ortofrutticolo si presenta densa di progetti e aspettative che si sono concentrate intorno a questa area, attualmente ancora priva di nuove funzioni. Negli ultimi dieci anni si sono susseguiti diversi progetti orientati a trasformare il complesso dell’ex mercato ortofrutticolo in un polo culturale di richiamo, finalizzato alla riqualificazione del quartiere. Dei due principali progetti sull’area: uno prevedeva uno spazio per la sperimentazione artistica ed un altro un polo musicale e teatrale. Entrambi non sono decollati per l’elevato costo di realizzazione. Più recentemente il Comune ha orientato la scelta della futura destinazione verso uno spazio ricreativo e d’interazione per i giovani della città, facendo rientrare tra le opere finanziate dal PRU anche il restauro di Casa Cioni, una cascina storica collocata nelle vicinanze dell’ex mercato che dovrebbe diventare la nuova sede del Centro Giovani di Avane. E’ stato ritenuto importante attivare il percorso partecipativo al fine del coinvolgimento attivo dei giovani, non solo in merito alla rifunzionalizzazione di uno spazio strategico per il quartiere di Avane e per la città, ma anche con la prospettiva di imprimere nuove modalità di interazione, progettualità, reciprocità e responsabilità tra l’ufficio delle politiche giovanili e le associazioni locali. Il percorso partecipativo rappresenta inoltre per l’Amministrazione 3 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale un’occasione di maggiore sinergia tra uffici diversi verso un obiettivo comune dai molteplici risvolti (culturali, sociali, urbanistici e tecnici, comunicativi). Il Comune di Empoli non ha ancora adottato un regolamento locale della partecipazione. 2. IL CONTESTO IN CUI SI E’ SVOLTO IL PROCESSO PARTECIPATIVO 2.1 Elementi conoscitivi significativi per comprendere il contesto e le problematicità Elementi conoscitivi (ambito territoriale interessato dal progetto, popolazione residente nell’area, conflittualità in atto, ecc.) ed altri utili/significativi per comprendere il contesto in cui si è svolto il processo (e quindi le modalità con cui si è svolto e gli esiti cui ha dato luogo), evidenziando in particolare eventuali aspetti di problematicità sociale, economico, territoriale o ambientale rilevanti per il processo. L’ambito territoriale a cui si rivolge il progetto è rappresentato dall’intera città di Empoli e dai Comuni contermini più in generale, considerato che le politiche giovanili mirano ad avere una valenza extraterritoriale, ad essere capaci di individuare luoghi, attività e appuntamenti attraenti anche per i giovani non empolesi. In particolare il progetto di un nuovo spazio giovani si inserisce in uno specifico quartiere con un contesto da arricchire e potenziare. Il quartiere di Avane si colloca, infatti, nella periferia di Empoli ed è al centro di politiche sociali specifiche (è quartiere di residenza soprattutto di persone con esperienze di migrazione), che hanno favorito la creazione di percorsi di sostegno a particolari categorie di soggetti deboli (giovani, disabili, immigrati). Nel quartiere non sono tuttavia presenti particolari conflittualità sociali, a parte qualche episodio di microcriminalità. La criticità maggiore è legata principalmente alla posizione periferica, non molto accessibile, ed alla fatiscenza di aree come l’ex mercato ortofrutticolo (oggetto del percorso) e di alcuni spazi limitrofi (Casa Cioni) che danno un’immagine di degrado urbano della zona, per la quale occorrono operazioni di valorizzazione tali da richiedere un intervento di riqualificazione urbana (PRU). La Regione Toscana ha finanziato la realizzazione di una struttura per i giovani con € 1.400.000 circa, nell’ambito delle risorse destinate al PRU di Avane, condizionando l’erogazione del finanziamento ad un unico vincolo: la realizzazione di uno spazio che abbia valore sociale e polivalente per la città. Nel quartiere sono presenti ed attivi: un centro giovani, un comitato di quartiere, una casa del popolo, una parrocchia ed un teatro tenda, che sorge proprio sull’area dell’ex mercato ortofrutticolo ed ospita le attività di giocoleria e teatro di strada dell’associazione Compagnia delle Arti Distratte. Nella stessa area operano anche le associazioni Reso (commercializzazione di prodotti invenduti) e Golem – Gruppo Operativo Linux Empoli (riuso vecchi computer ed utilizzo open source). 3. IL PROCESSO PARTECIPATIVO In sintesi il processo si è strutturato in: Una prima fase (maggio-giugno 2010) di indagine e ascolto e di costituzione di due tavoli: uno tecnico interno all’Amministrazione ed uno di garanzia sul percorso formato dalle associazioni giovanili aderenti all’obbiettivo del processo. Da questa prima fase sono derivate una prima mappatura delle esigenze e delle risorse territoriali ed una prima costruzione di una rete di relazioni cooperative. Una seconda fase (luglio 2010) concentrata intorno all’Open Space Tecnology, da cui sono emerse molte idee e proposte ed una serie di temi sensibili da sottoporre all’attenzione e alla verifica tecnica e politica e al tavolo delle garanzie. 4 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Dopo un confronto (terza fase, settembre 2010) tra tematiche ricorrenti, proposte ed elementi tecnici vincolanti sono state elaborate delle linee progettuali condivise che hanno costituito la base di riferimento per i laboratori progettuali (ottobre 2010), dai quali sono emerse le indicazioni sia per la configurazione spaziale e funzionale del nuovo spazio giovani, sia per la gestione dello stesso. Un’ulteriore verifica tecnica ha preceduto la presentazione pubblica e confronto con la città (quarta fase, novembre 2010) dei risultati e l’elaborazione del progetto preliminare per il nuovo spazio giovani che verrà realizzato nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Avane. In merito alla fase di ascolto seguono alcune specificazioni: La selezione delle associazioni e dei gruppi svantaggiati da contattare per un coinvolgimento nell’OST è stata concordata dall’Ufficio Politiche Giovanili con il gestore del processo partecipativo con l’obiettivo di raggiungere il più completo grado di inclusività, in modo da riuscire a contattare anche i giovani di difficile coinvolgimento. Non è stato condotto un ascolto delle associazioni giovanili sportive che pur invitate al percorso non hanno mostrato particolare interesse, probabilmente in relazione al fatto che la città è già molto dotata di impianti sportivi e che le dimensioni dell’area oggetto di riqualificazione urbanistica poco si prestano a funzioni sportive. La fase iniziale del lavoro è stata centrata su una attività di indagine-ascolto finalizzata ad una mappatura delle esigenze e delle risorse di tipo aggregativo e alla costruzione di una prima rete di relazioni cooperative per l’organizzazione del processo, oltre che a trasmettere il senso complessivo del percorso. Oltre a interviste in profondità a 14 soggetti rappresentativi di altrettante associazioni sociali e culturali sono state effettuate chiacchierate informali: - con i giovani delle associazioni in qualità di portatori di interesse ed espressione di un’esperienza consolidata di partecipazione attiva; - con i referenti di associazioni operanti soprattutto nel settore socio-educativo in qualità di mediatori per accedere ai giovani più difficili da raggiungere e meno abituati a partecipare sul territorio; - con i “giovani generici” frequentatori dei luoghi di aggregazione giovanile spontanea e con gli studenti delle scuole superiori. Gli interlocutori portatori di interesse dei colloqui in profondità sono stati contattati telefonicamente per avere appuntamenti presso le loro sedi associative e informati nel corso dell’intervista. Le interviste sono state condotte in un clima colloquiale aperto, disteso e collaborativi. Rispetto agli scambi di outreach si è privilegiato da un lato di incontrare i referenti legati a settori giovanili di disagio e dall’altro i rappresentanti delle associazioni più impegnate a livello locale e intercomunale. Nelle scuole superiori l’interazione con i giovani è stata più o meno stimolante a seconda, soprattutto, della mediazione dell’insegnante presente. Alcuni istituti si sono dimostrati più incuriositi di altri (liceo artistico e liceo scientifico). A causa dell’avvicinarsi della chiusura delle scuole e il poco tempo a disposizione per coinvolgere gli studenti delle scuole superiori è stata privilegiata una presentazione diretta nelle classi all’ipotesi prevista in un primo tempo di palo dell’ascolto. Sono stati coinvolti i presidi di tutte le scuole superiori empolesi insieme ad alcuni docenti di riferimento, quindi il percorso partecipativo è stato illustrato direttamente nelle classi terze, quarte e quinte raccogliendo già le disponibilità ad essere ricontattati per l’OST. Inoltre il percorso è stato presentato anche presso i corsi per stranieri e di tipo professionali organizzati dal Centro per l’impiego. Nei luoghi informali scelti in quanto di maggiore frequentazione giovanile spontanea, il clima dell’interazione è stato discontinuo, con una tendenza ad essere sfuggenti soprattutto da parte delle ragazze, mentre i maschi hanno generalmente mostrato una relativa maggiore curiosità sul percorso partecipativo, sul destino di Avane e sull’evento dell’OST. 5 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Partecipanti (per fasi) 3.1.1. Chi e quanti OST: all’evento del 15 luglio 2010, organizzato secondo la modalità dell’Open Space Technology, i partecipanti sono stati 138, così composti: - Partecipanti iscritti alle associazioni giovanili presenti sul territorio, appartenenti e non al tavolo delle garanzie (adesioni n°90, presenze effe ttive 76). - Campione casuale stratificato per genere, età e nazionalità, rappresentativo della popolazione presente sul territorio (adesioni n°39 presenze effettive 23). - Partecipanti iscritti autonomamente, giovani non appartenenti ad alcun tipo di associazione che spontaneamente si sono iscritti per partecipare all’evento (adesioni n°60 presenze effettive n°39). Tra questi iscritti molti sono la risultante della promozione dell’evento effettuata in tutte le scuole superiori della città (classi terze, quarte e quinte di: liceo classico, artistico e linguistico “Virgilio”, liceo scientifico “Il Pontormo”, Istituto Tecnico Commerciale “Fermi”, Istituto Tecnico Industriale “Ferraris”, Istituto per Geometri “Brunelleschi”, Scuola Superiore Privata “SS. Annunziata”), durante la quale si sono raccolte circa 500 adesioni di disponibilità ad essere ricontattati e informati a ridosso dell’evento per formalizzare la partecipazione. - Dall’analisi dei questionari distribuiti all’inizio dell’evento emerge che: La composizione dei presenti ha visto una maggioranza del genere maschile: 78 ragazzi e 60 ragazze, di cui la maggior parte (59,8%) appartiene alla fascia d’età più giovane, che va dai 16 ai 21 anni, mentre le altre classi d’età sono così distribuite: fascia 22-27 anni (22,6%), fascia 28-32 anni (14%), oltre 32 anni (3,6%). Di conseguenza i partecipanti con un titolo di studio di diploma di scuola media superiore e media inferiore costituivano la quota sostanziale dei partecipanti (media inferiore 32,8% e diploma scuola superiore 51,9%). Tra i partecipanti erano rappresentati gruppi socio-occupazionali diversi, con una preponderante presenza di studenti (63,8%), e un’equa distribuzione delle altre categorie: disoccupati (9,4%), lavoratori dipendenti (10,9%), lavoratori autonomi (5,8%), ma anche precari (4,3%) e altro tipo di occupazioni non specificate (5,8%). Laboratori progettuali: hanno partecipato 34 persone a entrambi i laboratori progettuali, di cui 26 appartenenti ad associazioni giovanili locali e 8 esterni; molti avevano partecipato anche all’OST. 3.1.2. Come sono stati selezionati - OST: i partecipanti iscrittisi autonomamente e tramite le associazioni giovanili empolesi sono stati selezionati solo sulla base della fascia d’età definita per la partecipazione all’OST (16-32 anni). Per il campione casuale l’estrazione di tutti i nominativi è stata operata dal Centro Elaborazione Dati (CED) del Comune di Empoli. Il campione è rappresentativo della popolazione empolese dai 16 ai 30 anni, e le modalità d’estrazione dei nominativi hanno permesso di stratificare il campione secondo 3 fasce d’età (16-20, 21-25, 26-30), ciascuna di queste è stata stratificata a sua volta per genere e nazionalità. L’obiettivo era raggiungere l’iscrizione di un campione casuale di 50 nominativi, stratificato secondo i valori della seguente popolazione: - Totale popolazione interessata all’estrazione: - maschi: 3410 di cui 661 stranieri - femmine: 3254 di cui 758 straniere - totale: 6664 di cui 1419 stranieri 6 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Partendo da questi dati sono state calcolate proporzionalmente le composizioni di ciascuna fascia d’età: - Residenti 16-20: - maschi: 1117 di cui 173 stranieri - femmine: 1016 di cui 164 straniere - totale: 2133 di cui 337 stranieri campione casuale: - maschi: 8 italiani 1 straniero - femmine: 7 italiane 1 straniera - Residenti 21-25: - maschi: 1076 di cui 207 stranieri - femm.: 1020 di cui 241 straniere - totale: 2096 di cui 448 stranieri campione casuale: - maschi: 7 italiani 1 straniero - femmine: 5 italiane 2 straniere - Residenti 26-30: - maschi: 1217 di cui 281 stranieri - femm.: 1218 di cui 353 straniere - totale: 2435 di cui 634 stranieri campione casuale: - maschi: 7 italiani 2 straniero - femmine: 7 italiane 2 straniere In relazione al campione casuale siamo riusciti ad avere 49 adesioni a ridosso dell’evento, scese a 39 conferme il giorno prima dell’evento e a 23 presenze all’evento stesso (12 della fascia 16-20, 7 della fascia 21-25, 3 della fascia 28-30), di cui 8 femmine e 15 maschi. - - Rispetto al reclutamento del campione casuale occorre fare presenti le seguenti considerazioni: in generale dalle Pagine Bianche non è stato possibile ricavare i numeri di telefono degli stranieri (che per lo più non hanno telefono fisso ma cellulare; inoltre avevamo a disposizione dall’anagrafe dati relativi al luogo di residenza alla nascita, per cui molti dei nominativi indicati potevano avere cambiato comune di residenza), e i pochi trovati non hanno avuto esito positivo per motivi analoghi a quelli descritti di seguito; in particolare per il reclutamento del campione casuale si sono presentate alcune difficoltà specifiche: o per la fascia 16-20: coincidenza con la vacanza estiva, esami di maturità, esami patente guida; o per la fascia 20-25: esami universitari sessione estiva, coincidenza con la vacanza estiva, impegni di lavoro; o per la fascia 26-30: impegni di lavoro, colloqui di lavoro, esami universitari, cura bambini piccoli; o pochi coloro che in tutte le fasce si sono dichiarati disinteressati al processo, molti di più gli interessati che non potevano liberarsi per l’evento, ma che hanno chiesto di essere ricontattati per fasi successive del percorso. Laboratori progettuali: l’iscrizione ai laboratori è stata organizzata con invito diretto per i membri del tavolo delle garanzie e per i giovani precedentemente estratti come campione casuale per l’OST; per tutti gli altri giovani partecipanti all’OST, di cui si aveva l’indirizzo di posta elettronica, è partita la comunicazione con indicazione del termine ultimo per le iscrizioni, che sono state comunque aperte anche a chiunque volesse parteciparvi: unico vincolo sono state le due settimane per iscriversi e un numero massimo di circa trenta persone per laboratorio (diversamente diventa insostenibile l’applicazione della tecnica del laboratorio progettuale; si era 7 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale tenuto in conto che nel caso fosse pervenuto un numero di iscritti molto superiori al numero sostenibile dalla metodologia scelta si sarebbe pensato ad un aggiustamento metodologico, che poi non è stato necessario essendo gli iscritti totali 34). 3.1.3. Quanto sono rappresentativi della comunità Rispetto alla rappresentatività, per il campione casuale si rimanda al paragrafo 3.1.2. Per quanto riguarda invece i partecipanti complessivi all’OST: - la fascia 16-21 dovrebbe rappresentare il 32% della popolazione giovanile a cui ci si è rivolti (16 – 32 anni) - la fascia 22 – 27 il 31,5% - la fascia 28 – 32 il 36,5%; ma la distribuzione di chi ha effettivamente partecipato non rispecchia fedelmente la composizione demografica reale. Infatti hanno partecipato per il 59,8% giovani tra i 16 e i 21 anni, oggettivamente più liberi da impegni lavorativi, familiari e universitari. Per le altre due fasce valgono le difficoltà di reclutamento evidenziate per il campione casuale, soprattutto per quanto riguarda le quote percentuali di donne italiane e di donne straniere, ovvero le categorie di più difficile coinvolgimento, come spesso riscontrato nell’ambito di percorsi partecipativi. Laboratori progettuali: i laboratori progettuali sono stati frequentati da un gruppo di partecipanti piuttosto eterogeneo per età, genere e provenienza; non ha predominato il criterio della rappresentatività (come era avvenuto per la selezione del campione casuale) bensì si è verificata un’auto-selezione sulla base dell’interesse a condividere parte delle proprie esperienze soggettive nell’elaborazione di un progetto dalla forte natura collettiva. 3.1.4. Inclusione, in particolare di minoranze, soggetti deboli o svantaggiati, compresi i diversamente abili, nonché gruppi sociali o culturali diversi I partecipanti coinvolti in questa fase sono coloro che per diversi motivi incontrano maggiori difficoltà nella partecipazione e interazione con gli altri, soggetti deboli e svantaggiati, oppure giovani appartenenti a fasce sociali e culturali meno abituate ad avere un ruolo attivo nella partecipazione. A questi si sono aggiunti gli studenti delle scuole superiori, la cui giovane età e la scarsa esperienza ad esprimersi in un contesto pubblico, poteva essere d’ostacolo a un coinvolgimento spontaneo. Le categorie svantaggiate e di difficile coinvolgimento, che sono state contattate in maniera mirata tramite i referenti/operatori o personalmente, fanno riferimento a: - Giovani diversamente abili (gruppo AttivaMente – CAE, associazione Noi da Grandi) - Giovani lavoratori (Agenzia per l’impiego e ufficio di collocamento) - Giovani stranieri (Consiglio degli Stranieri, progetto Milleunavoce) - Giovani disoccupati (Agenzia per lo sviluppo Empolese-Valdelsa) - Giovani legati a problemi di disagio giovanile (dipendenze alimentari, tossicodipendenze:Giovani & Benessere – CAE) - Studenti delle scuole superiori (istituti statali e privati) - Giovani frequentanti il Centro Giovani di Avane Il coinvolgimento, tranne che per i giovani diversamente abili (rappresentati da due associazioni all’interno del Tavolo delle Garanzie) che hanno aderito in numero considerevole (10 iscrizioni) e per gli studenti delle scuole superiori che hanno mostrato un certo interesse, è stato difficile, nonostante un grosso impegno mirato, per ragioni diverse a seconda della categoria svantaggiata e nonostante la collaborazione di mediatori sociali, culturali e educativi: - i giovani lavoratori per le difficoltà e le titubanze a chiedere permessi; - i giovani disoccupati per un disinteresse non velato per eventi che non diano concrete opportunità di lavoro; 8 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale - i giovani con più o meno gravi problemi di disagio per una difficoltà nella relazione e nel confronto con altri giovani; i giovani stranieri per motivi diversi (dichiarati): gli impegni lavorativi dei ragazzi cinesi che finita la scuola lavorano; il rientro nei paesi di origine dei giovani nord africani e albanesi; impegni familiari per le ragazze che accudiscono i fratelli e le sorelle minori o gli anziani in famiglia; la scarsa conoscenza dell’italiano da parte dei giovani stranieri di recente immigrazione; impegni di lavoro. Alcuni hanno declinato l’invito non appena capito che non si trattava di opportunità lavorativa. Inoltre la mediazione della Consiglio degli stranieri non è risultata molto efficace a questo scopo, essendo questo organismo soprattutto concentrato a Empoli nel raggiungimento di obiettivi su scala nazionale (rilascio permessi di soggiorno, diritto di voto e cittadinanza…). Laboratori progettuali: gli iscritti erano eterogenei, in quanto si era espressamente raccomandato che non fossero presenti più di due rappresentanti per le singole associazioni interessate ad investire in tempo, competenze e continuità nel progetto futuro del nuovo spazio giovani. 3.1.5. La partecipazione paritaria di genere - - In merito ai partecipanti complessivi all’evento, grazie all’analisi dei questionari distribuiti all’inizio dell’evento è possibile ricavare le seguenti cifre, che mostrano una partecipazione di genere abbastanza paritaria, nonostante l’adesione femminile sia di poco inferiore a quella maschile in tutte le fasce d’età: n. totale femmine: 60 n. totale maschi: 78 complessivamente ci sono stati 82 partecipanti nella fascia 16-20, 31 in quella 21-25, 19 in quella 26-32, e 6 oltre i 32 anni. La maggiore presenza nella prima fascia, come già evidenziato, è soprattutto legata al fatto che i giovani appena diplomati e non ancora in vacanza costituivano la categoria più libera da impegni (esami di riparazione, esami universitari e lavoro). Laboratori progettuali: tra i 34 partecipanti le presenze maschili e quella femminili sono risultate pressoché corrispondenti. 3.2 Metodi/tecniche impiegati (per fasi) 3.2.1. Elenco degli eventi partecipativi (date effettive) Evento partecipativo: Open Space Technology - 15 luglio 2010 dalle 9.30 alle 17.00 alla Scuola Media Statale Busoni – Vanghetti - sede Busoni. Laboratori progettuali: 15 ottobre 2010 dalle 17.00 alle 19.30 e 16 ottobre 2010 dalle 10.00 alle 12.30 – presso il teatro tenda delle Arti Distratte nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Avane 3.2.2. Metodi, tecniche o approcci impiegati Evento partecipativo - Open Space Technology: per questo momento centrale è stata utilizzata la tecnica dell’Open Space Technology per approfondire una visione progettuale collettiva tramite l’incontro tra i diversi punti di vista di tutti i giovani presenti (138) sulle caratteristiche spaziali, funzionali e gestionali del nuovo spazio giovani a partire dalla domanda “Cosa vogliamo nel nuovo spazio giovani di Empoli?” 9 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Laboratori progettuali: Si è trattato di due incontri per la definizione partecipata delle linee guida progettuali e gestionali per il nuovo spazio giovani, a partire dalle tematiche ricorrenti durante l’OST e dai vincoli tecnici ed economici condivisi con il gruppo tecnico-politico e con il tavolo delle garanzie. La prima giornata è stata dedicata alla configurazione spaziale, morfologica e funzionale della nuova struttura con l’utilizzo dei tipici materiali del laboratorio progettuale, adatti a simulare un intervento progettuale (elementi simbolici, tutti in scala per rappresentare alberi, parcheggi e quant’altro) nelle sue varie componenti anche materiche), e avvalendosi di un modello in scala facilmente trasformabile degli edifici esistenti nell’area oggetto dell’intervento. La seconda giornata è stata invece rivolta agli aggiustamenti e completamenti degli esiti della prima (con esplicitazione delle azioni prioritarie di intervento date le risorse economiche limitate a disposizione), ma soprattutto ad un confronto approfondito sulle opportunità gestionali da pensare per il nuovo spazio, attraverso un dibattito strutturato sulla definizione progressiva di obiettivi, linee guida e azioni nel breve medio e lungo termine. 3.2.3. Congruità dei metodi impiegati con le finalità e l’oggetto del progetto Open Space Technology: il metodo dell’OST è risultato essere particolarmente congruo al confronto creativo finalizzato ad una prima messa a fuoco collettiva delle idee capaci di suscitare maggiore interesse e motivazione all’approfondimento nel lavoro per piccoli gruppi. Laboratori progettuali: grazie ai laboratori progettuali è stato possibile tradurre le molteplici indicazioni derivate dall’OST in linee progettuali concrete convogliate in un vero e proprio progetto preliminare, uno strumento con caratteri operativi necessario all’Amministrazione e Publicasa per poter impiegare gli stanziamenti regionali per il Piano di Recupero Urbano del quartiere di Avane. In sede di laboratori sono state inoltre proposte dai partecipanti modalità sperimentali di gestione dell’area con un forte coinvolgimento in rete da parte delle associazioni locali e con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale. 3.2.4 Il clima degli incontri solo eventi partecipativi in senso stretto Open Space Technology: l’evento è stato molto partecipato sia quantitativamente che qualitativamente. Molti i giovani presenti fin dal mattino (138) e che si sono trattenuti fino alla fine in un clima incuriosito, vivace e propositivo, nonostante l’impegno richiesto dalla metodologia stessa. Laboratori progettuali: clima partecipato, con graduale maggiore coinvolgimento soprattutto in merito all’uso degli strumenti e dei materiali tipici di questo tipo di workshop. Per tutti i partecipanti si trattava della prima esperienza di questo tipo ed ha generato reazioni sorprese sull’entità degli esiti progettuali a cui si può pervenire, grazie alla guida facilitata e al bagaglio di elementi, suggestioni e paletti iniziali già condivisi. 3.2.5 Inclusività degli eventi partecipativi (assicurare la parità di espressione di tutti i punti di vista e di eguaglianza di accesso alla discussione (per un maggiore dettaglio si rimanda al paragrafo 3.1 Partecipanti) Open Space Technology: l’evento OST è stato inclusivo per varietà di provenienza ed età dei partecipanti. Per sua natura la tecnica è tale che la discussione in piccoli gruppi sia auto-gestita, quindi sta al moderatore designato da ogni gruppo di discussione garantire 10 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale eguaglianza di accesso alla stessa. L’impressione degli organizzatori dell’evento è che in tutti i gruppi di discussione il clima fosse vivace, attento e aperto al dialogo e rispettoso delle singole opinioni. Laboratori progettuali: considerato il numero ideale di partecipanti per un laboratorio progettuale (non più di 25-30) si può ritenere che l’esperienza sia stata sufficientemente inclusiva, soprattutto se si tiene conto del fatto che erano stati previsti aggiustamenti metodologici nel caso fossero pervenute adesioni superiori al numero tecnicamente gestibile. 3.2.6. Adattamento e flessibilità nella gestione degli eventi partecipativi Open Space Tecnology: non è stato necessario adattare l’evento per sviluppi imprevisti. Laboratori progettuali: non è stato necessario adattare l’evento per sviluppi imprevisti. 3.2.7. Informazioni ricevute dai partecipanti sui temi del processo e sui suoi scopi; ascolto di opinioni di esperti e/o portatori di interessi Open Space Technology: i partecipanti provenienti dal campione casuale e gli studenti delle scuole superiori che avevano indicato la propria disponibilità ad essere informati hanno ricevuto via e-mail la locandina sull’evento oltre ad aver avuto informazioni di persona (gli studenti) e per telefono(il campione casuale). I giovani che si sono iscritti autonomamente o tramite le associazioni, attraverso il sito, hanno trovato su questo le informazioni sui temi e sullo scopo dell’evento. Ad introduzione dell’evento gli assessori e i tecnici presenti hanno ulteriormente fornito elementi conoscitivi sia sull’area dell’intervento che sul processo partecipativo e sulla modalità interattiva adottata (per maggiori dettagli si veda il paragrafo 3.3 Comunicazione e informazione). Laboratori progettuali: l’invito è stato accompagnato dal suggerimento di lettura dei materiali precedentemente prodotti e caricati sul sito che testimoniavano la progressione e maggiore definizione delle indicazioni progettuali condivise in itinere; questo è stato ritenuto valido sia per i partecipanti che già erano presenti nelle fasi precedenti, sia in particolare per chi ha partecipato ai laboratori senza essere stato presente all’OST (o alle riunioni del Tavolo delle garanzie). - 3.2.8. Neutralità e imparzialità del processo: le garanzie I componenti del Tavolo delle garanzie hanno aderito spontaneamente dopo un invito esteso a tutte le associazioni. Il Tavolo delle Garanzie: Per garantire neutralità, imparzialità e controllo sul processo in atto e, poi, sugli sviluppi successivi alla sua conclusione e inerenti all’esecuzione dell’intervento architettonico, è stato costituito fin dall’inizio del percorso partecipato il Tavolo delle Garanzie. Per la costituzione del Tavolo l’invito è stato esteso a tutte le associazioni giovanili locali, culturali, sociali, sportive e ricreative. Sono state invitate a prendere parte all’avvio dei lavori e a costituire un Tavolo delle Garanzie tutte le associazioni giovanili, culturali e sportive della città (circa 70). Hanno partecipato al primo incontro 52 rappresentanti delle stesse e si sono iscritte al Tavolo delle Garanzie 26 associazioni, queste ultime hanno mandato loro rappresentanti nei successivi 11 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale incontri concordati con il tavolo garantendo continuità di presenza (circa 20 presenze ad ogni tavolo). Anche per il secondo incontro l’invito è stato inoltrato a tutte le associazioni invitate al primo incontro anche se non tutte le associazioni sono riuscite ad intervenire. Per il terzo e per il quarto incontro al tavolo sono stati invece invitati solo i soggetti aderenti, ma si è chiesto loro di proporre eventuali altri soggetti che ritenessero importanti per la partecipazione ai laboratori progettuali. Il Tavolo delle Garanzie ha costituito il luogo di una costante condivisione sia del metodo che dei contenuti dei momenti partecipativi, oltre che dei risultati di ogni singola fase: gli interlocutori più motivati del Tavolo hanno anche garantito continuità e coesione al processo, rappresentando di fatto le figure che più probabilmente raccoglieranno il testimone dopo la chiusura del percorso partecipativo e la fuoriuscita della figura del consulente; per costoro la partecipazione costante lungo le quattro fasi del processo è stata anche una sorta di training metodologico d’insieme e particolare, e di acquisizione di nuove competenze che potranno essere investite proprio nel dare seguito al progetto continuando ad interfacciarsi con l’Amministrazione, non più in una relazione strettamente biunivoca come in passato bensì attraverso una prima rete formatasi lungo i sei mesi del processo partecipativo; inoltre nel tavolo la presenza del direttore della biblioteca comunale ha costituito motivo di confronto con una delle realtà culturali e giovanili più vitali della città, motivata a mantenere una relazione stretta col futuro spazio giovani di Avane come eventuale sede decentrata di un punto di prestito/lettura. Un tema sollevato dal Tavolo nell’ambito dell’incontro, in relazione proprio al punto di vista dell’imparzialità, è stato il timore che la partecipazione agli eventi da parte di giovani provenienti da associazioni culturali piuttosto che sportive potesse essere sbilanciata visto l’alto numero di iscritti che normalmente hanno le associazioni sportive. In realtà l’interesse maggiore ad aderire al tavolo è stato evidenziato dalle associazioni culturali e sociali, forse anche a causa del fatto che le caratteristiche spaziali e dimensionali dell’ex mercato ortofrutticolo difficilmente si presterebbero ad un uso sportivo dell’area. E’ stato inoltre sottolineato che i giovani avrebbero partecipato all’OST prima di tutto in veste di cittadini che esprimono le proprie opinioni e idee, indipendentemente dall’appartenenza ad una associazione. Nel secondo incontro il tavolo, ormai costituito (circa 26 referenti, ma il numero è variabile, qualcuno potrebbe aggiungersi e altri lasciare), si è soprattutto preoccupato di stabilire alcune garanzie quali assicurare un coinvolgimento di giovani, da parte delle associazioni, il più possibile bilanciato rispetto all’età, al genere, alla cultura, all’estrazione sociale e costantemente aperto e inclusivo, specie per coloro che hanno più difficoltà a partecipare. Infatti, nonostante il desiderio di alcuni adulti di partecipare attivamente all’OST il tavolo ha ritenuto sufficientemente ampia la fascia di età di riferimento (16-32 anni) e concordato sulla presenza di un certo numero di osservatori adulti che, senza interferire, avrebbero potuto seguire ed analizzare l’evento nell’intera giornata. Il tavolo ha chiesto rassicurazioni sull’assenza di barriere architettoniche nel luogo dell’evento e sulla possibilità di accompagnare giovani diversamente abili, oltre che di far partecipare i minori a condizione di un’autorizzazione scritta da parte dei genitori per il trattamento dei dati e delle immagini. Nell’ambito del terzo incontro al tavolo è stato chiesto di proporre ulteriori nominativi per partecipare alla fase progettuale successiva, oltre che di esprimersi sugli esiti della fase precedente e sulle proposte per i laboratori progettuali. Nel quarto ed ultimo incontro è stato importante condividere con il Tavolo gli esiti dei laboratori progettuali, oltre che dare la possibilità di integrare e suggerire aggiustamenti al progetto preliminare prima della presentazione pubblica cittadina. Insieme al Tavolo è stato in quest’ultimo incontro condiviso di invitare alla presentazione finale tutti i 138 giovani partecipanti all’OST del 15 luglio. Calendario degli incontri con il Tavolo delle Garanzie: 1° incontro: 1 giugno 2010 dalle ore 18.00 alle 20. 00 – Comune di Empoli - Incontro di presentazione del progetto partecipativo e per la costituzione del “Tavolo delle garanzie” con le associazioni cittadine giovanili. Raccolta di riflessioni, quesiti, perplessità. 12 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale 2° incontro: 17 giugno 2010 dalle 18.00 alle 20.00 – Comune di Empoli - Incontro con i referenti aderenti al “Tavolo delle garanzie” finalizzato a promuovere e divulgare l’evento dell’OST fissato per il 15 luglio 2010. Distribuzione di materiale informativo (pieghevoli e locandine). 3° incontro: 16 settembre 2010 dalle 18.00 alle 20. 00 – Comune di Empoli. Incontro di presentazione della sintesi degli esiti della prime due fasi del percorso, di anticipazione della terza fase di interazione progettuale e di accordo sulle date per i laboratori progettuali. 4° incontro: 9 novembre 2010 dalle 18.30 alle 20.00 – Comune di Empoli. Incontro di restituzione e di confronto sugli esiti dei laboratori progettuali svoltisi il 15 e il 16 ottobre 2010 e di anticipazione della data per la presentazione pubblica. In riferimento alle modalità di convocazione di questo organismo, per l’incontro di presentazione del progetto partecipativo e costituzione del “Tavolo delle garanzie” tutte le realtà associative locali (sportive e culturali) sono state invitate via posta elettronica e cartacea. Per il secondo incontro con il tavolo è stato mandato l’invito di nuovo a tutte le realtà associative, oltre a quelle che avevano aderito nell’incontro precedente. E’ stata inviata la locandina relativa all’evento. Durante l’incontro ai referenti del tavolo è stato consegnato tutto il materiale divulgativo cartaceo (pieghevoli comprensivi di scheda di iscrizione e locandine) per informare dell’evento i propri iscritti. Per il terzo incontro con il Tavolo delle garanzie (di restituzione dei risultati delle prime due fasi e di avviamento della terza fase del progetto) gli aderenti al tavolo sono stati avvisati via mail ricontattati telefonicamente e consegnato loro un documento cartaceo di sintesi. Per il quarto incontro il procedimento è stato il medesimo che per il terzo incontro, con la differenza che gli esiti dei laboratori sono stati raccontati con l’ausilio di una presentazione in power point. Sono state scritte relazioni sintetiche che aggiornassero i presenti agli incontri circa i contenuti, le finalità e le modalità delle diverse tappe del percorso, nonché degli esiti parziali e finali di ogni fase del processo. Man mano che si producevano materiali condivisi gli stessi sono stati caricati sul sito. In ultimo all’Amministrazione Comunale sono state fornite le tavole del progetto preliminare, corredate delle relative schede tecniche e delle raccomandazioni sulla gestione e sulla valorizzazione di alcuni elementi caratterizzanti il nuovo spazio per come emerso sia dall’OST che dai laboratori progettuali. Tutti e quattro gli incontri sono stati molto partecipati, ricchi di osservazioni e di domande: - il primo si è concentrato sugli obiettivi e le modalità del progetto partecipativo e sui vincoli urbanistici dell’area oggetto dell’intervento di recupero urbano; - il secondo si è concentrato e orientato a comprendere fattivamente il ruolo e il contributo del “Tavolo delle garanzie” al processo; - il terzo ha evidenziato un interessante entusiasmo verso l’orientamento impresso ai laboratori e agli incontri di approfondimento sulla gestione. - Il quarto ha accolto con gradimento l’impostazione progettuale e gestionale del nuovo spazio futuro impressa dai laboratori. La sensazione prevalente trasmessa dai partecipanti è stata quella di trovarsi effettivamente coinvolti in un processo che rappresenta una sperimentazione innovativa per la città. Questa la breve sintesi delle riunioni: - 1° incontro: trattandosi in parte di una presentaz ione è stato spiegato ai presenti come si inserisce il progetto nell’ambito degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale e le motivazioni che stanno alla base del sostegno economico ricevuto dall’Autorità per la Partecipazione come da LR 69/2007. E’ stata illustrata una proiezione in power point riassuntiva ed esplicativa di quelle che sarebbero state le tecniche utilizzate nelle diverse fasi della partecipazione (dall’outreach nei luoghi informali, all’OST, dalle camminate di quartiere ai laboratori progettuali). La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alle domande e alle richieste di approfondimenti soprattutto di ordine tecnico e metodologico. 13 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale - 2° incontro: la discussione con i 20 rappresentant i iscritti al “Tavolo delle garanzie” si è svolta in cerchio con modalità informale, incentrando l’attenzione soprattutto sugli obiettivi e le responsabilità del “Tavolo delle garanzie” e sulla definizione di alcuni criteri-guida del processo. - 3° incontro: a partire dalle proposte emerse dalla fase di ascolto e dall’OST incrociate con le riflessioni del tavolo tecnico e politico interno all’Amministrazione, sono stati evidenziati i temi trasversali più ricorrenti nelle proposte e gli elementi utili (quadro urbanistico, vincoli tecnici, fattibilità economica attraverso presentazione in power point e consegna di un documento di sintesi) per la definizione dei laboratori progettuali e degli incontri di approfondimento sulla gestione futura del nuovo spazio. Questo incontro segna il passaggio alla terza fase del processo, quella dell’interazione progettuale, rispetto alla quale si sono voluti condividere metodologia, impostazione, obiettivi e un calendario di incontri recependo opinioni e suggerimenti. - 4° incontro: si è trattato dell’ultimo incontro co n il “Tavolo delle garanzie”, finalizzato a condividere i risultati dei due laboratori progettuali svoltisi il 15 e il 16 ottobre 2010, e a recepire suggerimenti e integrazioni alle proposte formulate dai giovani partecipanti e rielaborate dai progettisti di Avventura Urbana in un progetto preliminare di massima; è stata proiettata una presentazione in power point e sono state discusse le linee guida non solo del progetto formale del nuovo spazio giovani ma anche della gestione futura dello stesso. Rappresentanti del Tavolo delle garanzie erano presenti durante tutta la durata dell’evento OST, oltre a quelli del tavolo tecnico comunale intersettoriale, e ai politici di riferimento (sindaco, assessore alle politiche giovanili e alla partecipazione, assessore alla cultura e all’educazione), ai giornalisti e agli osservatori. Anche durante i laboratori progettuali sono stati presenti rappresentanti del Tavolo delle garanzie: la loro presenza insieme a quella dei referenti tecnici comunali è stata molto discreta ed ha avuto una funzione essenzialmente di osservazione. 3.2.9. Performance: cosa ha funzionato e cosa meno Fase di ascolto: ha funzionato bene il principio dell’avvicinamento e dell’ascolto insito nell’outreach, che ha contribuito a creare un clima di fiducia e di coinvolgimento nel percorso. Hanno risposto bene le associazioni culturali e sociali, meno quelle sportive. E’ stato difficile il coinvolgimento degli stranieri, già complesso di suo. Debole il coinvolgimento del Centro per l’Impiego e delle parrocchie. Incontri preparatori e di coordinamento tecnico-politico: Complessivamente è stato utile un ampio coinvolgimento diretto dei referenti interni all’amministrazione per tutte le diverse fasi del percorso. Incontri con il Tavolo delle Garanzie: nel primo incontro ha sicuramente funzionato la partecipazione e la risposta manifestata, l’interesse a capire e ad essere coinvolti nel processo da parte di molte realtà aggregative locali. La curiosità di comprendere tutta una serie di dettagli più tecnici rimandabili ad una fase successiva del percorso ha un po’ distratto da uno degli obbiettivi della convocazione stessa, ovvero la condivisione della domanda di apertura dell’OST che è comunque emersa più volte. Tuttavia ha prevalso il senso di opportunità del percorso partecipativo come potenziale catalizzatore di energie innovative. Il secondo incontro ha funzionato, rivelando molta disponibilità alla collaborazione sinergica tra gruppi, con le politiche giovanili e col consulente esterno, oltre che alla promozione 14 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale dell’evento attraverso i canali comunicativi di ogni referente del tavolo (siti web, blog, newsletter,…). Durante il terzo incontro non sono emerse controproposte a quanto ipotizzato per l’approfondimento progettuale e c’è stata una buona condivisione all’impostazione dei laboratori. Anche nel quarto incontro non sono emersi né suggerimenti né elementi di criticità: tuttavia durante la presentazione finale del progetto sono stati evidenziati elementi di dubbio su alcuni aspetti e contenuti progettuali che sarebbe stato preferibile affrontare durante i laboratori o quanto meno durante questo stesso quarto incontro interno. Open Space Technology : nel complesso le aspettative sono state ampiamente soddisfatte grazie all’alta e motivata partecipazione giovanile decisamente non scontata, trattandosi di un periodo estivo, di vacanza per molti e di esami universitari (e corsi di recupero) per altri. Inoltre, la data dell’OST cadeva in un giorno lavorativo, ma nel mese di luglio la scelta del sabato sarebbe stata forse più rischiosa).Si sottolinea comunque, che la partecipazione è stata convinta e stimolante. Ha funzionato relativamente meno la partecipazione del campione casuale, che è stata inferiore alle aspettative (ma lo stesso reclutamento è stato difficile). Inoltre alcuni giovani che hanno trascritto i contenuti fondamentali delle discussioni a cui avevano partecipato, al fine dell’elaborazione dell’instant report finale, non sono sempre riusciti a tradurre la ricchezza e la vivacità reale degli approfondimenti dei piccoli gruppi (in tutto 18 su tre sessioni di lavoro). Laboratori progettuali: un’esperienza positiva, ricca di contributi e stimolante, che ha delineato gli elementi essenziali per rendere operativi gli esiti dei laboratori (si ricorda che si sta comunque parlando di un progetto preliminare con necessari approfondimenti successivi per poter arrivare ad un progetto definitivo). Presentazione finale: la reazione del pubblico alla presentazione del progetto è stata inizialmente silenziosa e questo silenzio è forse da attribuire ad una certa difficoltà a comprendere, per chi non ha partecipato ai laboratori progettuali, che da una fase strettamente ideativa come quella dell’OST si possa arrivare ad un progetto preliminare, che per quanto non definitivo contiene in sé moltissimi elementi concreti. Questa sorta di ‘gap’ non è invece stato percepito da coloro che hanno seguito tutte le fasi e soprattutto da coloro che hanno sperimentato i laboratori, dove si può realmente vivere il passaggio dalla proposta di una funzione alla formalizzazione della stessa con modalità partecipative. 3.2.10 Il consulente esterno. Il processo è stato gestito direttamente dal richiedente o si è fatto ricorso a un consulente esterno? In quest’ultimo caso indicate il nome del consulente, le ragioni della scelta. Il processo è stato gestito facendo ricorso ad un consulente esterno: la ditta “Avventura Urbana” di Torino che era già stata selezionata dalla Regione Toscana per la gestione degli eventi partecipativi previsti dalla legge 69/2007. Il Comune di Empoli ha attivato tutta la procedura prevista per l’adesione al contratto regionale. 3.3 Comunicazione e informazione 3.3.1. Le attività di comunicazione rivolte alla comunità interessata, prima, durante e dopo il processo. A partire dall’incontro del 17 giugno 2010 sono stati distribuiti (alle associazioni e nei luoghi informali) i seguenti materiali informativi relativi al percorso e all’evento OST del 15 luglio: locandine, pieghevoli e manifesti (questi ultimi inoltre sono stati affissi nelle postazioni cittadine abituali). Parallelamente le medesime informazioni sono state inserite nel sito del Comune di Empoli, sul portale www.zonelibere.net (portale delle politiche giovanili del Comune di Empoli) e nel sito dedicato al percorso www.empolifaspazioaigiovani.it 15 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale (preposto anche alle iscrizioni on line); inoltre la locandina web è stata inserita nei siti di tutti i gruppi aderenti al Tavolo delle garanzie, in quello della rivista on line locale Go News! e di Radio Radicchio; la biblioteca comunale di Empoli ha creato un profilo face book. In data 3 luglio 2010 si è tenuta una conferenza stampa con le testate locali a seguito della quale sono usciti articoli esplicativi sul percorso partecipativo e sull’Evento del 15 luglio 2010. Subito dopo l’evento del 15 luglio 2010 l’instant report distribuito ai partecipanti in cartaceo è stato reso consultabile, insieme ad un video dell’evento con interviste, sui siti www.empolifaspazioaigiovani.it e www.zonelibere.net (il portale delle politiche giovanili del comune di Empoli). Per i laboratori progettuali, che non potevano accogliere più di 30 persone proprio per impostazione metodologica sono state invitate direttamente tutte le associazioni giovanili cittadine, oltre a quelle aderenti al Tavolo delle Garanzie, e i giovani del campione casuale, ed è stata lasciata aperta la possibilità di iscriversi tramite il sito dedicato, dopo l’emissione di un comunicato stampa; Per la presentazione pubblica finale, avvenuta il 18 novembre nel Cenacolo degli Agostiniani, sono stati mandati direttamente gli inviti telematici (seguiti da recall telefonico) al Tavolo delle Garanzie, a tutte le associazioni locali, a tutti i partecipanti dell’OST; sono stati realizzati e distribuite locandine e affissi manifesti; è stato aggiornato il sito dedicato (oltre a quello di zone libere delle politiche giovanili); è stata fatta comunicazione ai giornali locali tramite comunicato stampa. L’invito è stato ampiamente inclusivo e aperto, generalizzato a tutta la cittadinanza, e in particolare mirato alla presenza di tutti coloro che erano stati coinvolti in una o più fasi del processo. L’intera presentazione finale è stata orientata all’informazione riassuntiva e complessiva su tutto il processo. Tutti coloro che sono stati invitati via e-mail hanno ricevuto il suggerimento di leggere preventivamente i materiali caricati sul sito dedicato, in modo tale da poter recepire con maggiore continuità il lavoro progettuale finale. Rispetto al sito dedicato: ci sono stati 402 visitatori unici che hanno visualizzato 798 pagine (una media di 1,42 ciascuno) per un totale di 563 visite (qualcuno è tornato più volte sul sito): per maggior dettagli si allegano a questa relazione le statistiche del sito. 3.4 Restituzione 3.4.1. ‘Restituzione’ degli esiti degli eventi partecipativi ai partecipanti e/o alla comunità alla fine del processo. I partecipanti all’Open Space Technology hanno ricevuto alla fine dell’evento una copia dell’instant report degli interventi e degli esiti delle discussioni. Una versione web dello stesso si può trovare, insieme ad un video dell’evento con interviste, sui siti www.empolifaspazioaigiovani.it e www.zonelibere.net (il portale delle politiche giovanili del Comune di Empoli). Lo stesso instant report è stato messo a disposizione dei soggetti aderenti al Tavolo delle Garanzie unitamente ad un documento cartaceo di sintesi degli esiti e di proposta sugli sviluppi del percorso. 3.4.2 Presentazione finale al termine del percorso partecipativo: Il 18 novembre 2010 dalle 18.00 alle 20.00 – presso il Cenacolo degli Agostiniani a Empoli si è tenuta la presentazione finale pubblica dei risultati del percorso partecipativo. Questo incontro aperto non solo a chi aveva in qualche forma fatto parte del progetto, ma anche a tutti i cittadini, ha rappresentato un importante momento di condivisione degli esiti del percorso sia con i giovani che avevano partecipato alla fase ideativa dell’OST, ma non a quella del laboratorio progettuale, sia con la cittadinanza a cui l’incontro era aperto. Ha costituito la dimostrazione che è possibile giungere in tempi brevi alla formulazione di un progetto preliminare partecipato, che inglobi le istanze emerse dall’OST con le esigenze di fattibilità tecnica ed economica espresse dagli uffici e con le esigenze della realtà locale. Alla presenza di circa cento partecipanti - tra chi ha risposto all’invito personale e chi ha deciso liberamente di partecipare, trattandosi di un incontro aperto e pubblico-, del sindaco, 16 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale degli assessori e dei tecnici coinvolti nel processo, è stata proiettata una dettagliata presentazione in power point di tutte le fasi del percorso partecipativo e del progetto preliminare derivato. Dopo la presentazione è stata aperta la discussione con i presenti, le cui domande sono entrate soprattutto nel merito delle previsioni progettuali per il nuovo spazio giovani, in riferimento soprattutto alle funzioni che saranno contenute e ai tempi di realizzazione previsti oltre che al destino degli spazi di alcune associazioni attualmente operanti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo. La partecipazione è stata alta, la discussione articolata da domande molto pertinenti al progetto e alla conferma da parte degli amministratori di garanzie sulla continuità del progetto. L’aperitivo conclusivo ha reso il clima generale conviviale. L’intera presentazione finale è stata orientata all’informazione riassuntiva e complessiva su tutto il processo. Tutti coloro che sono stati invitati via e-mail hanno ricevuto il suggerimento di leggere preventivamente i materiali caricati sul sito dedicato, in modo tale da poter recepire con maggiore continuità il lavoro progettuale finale. L’invito è stato ampiamente inclusivo e aperto, generalizzato a tutta la cittadinanza, e in particolare mirato alla presenza di tutti coloro che erano stati coinvolti in una o più fasi del processo. Alla presentazione erano presenti sia i rappresentanti del Tavolo delle garanzie (con i quali era stato preventivamente concordata la modalità stessa di presentazione finale), sia quelli del tavolo tecnico comunale intersettoriale, oltre ai politici di riferimento (sindaco, ass. alle politiche giovanili e alla partecipazione, ass. alla cultura e all’educazione), ai giornalisti e agli osservatori e, naturalmente, i partecipanti delle diverse fasi del processo, oltre a cittadini curiosi e motivati. 3.5 Monitoraggio ex post 3.5.1. Meccanismi o procedure di monitoraggio ex post che coinvolgano i partecipanti in merito alla attuazione delle decisioni assunte. Durante i laboratori progettuali si è delineato un orientamento non solo volto alla definizione, appunto, del progetto, ma una prospettiva di cogestione dell’intervento. Questo produce un gruppo di monitoraggio e un nucleo di attori che accompagna le varie fasi di implementazione del progetto, della sua esecutività, della futura esistenza e del futuro funzionamento dello spazio. Dal focus sulla gestione è emersa, infatti, la necessità di individuare la figura di un referente responsabile del progetto per conto del network di associazioni che si impegni a garantire che l’esecuzione del progetto definitivo non tradisca principi condivisi nel percorso partecipativo. Il progetto prevede infatti una parte di auto-costruzione assistita da parte dei membri aderenti ed un impegno a caratterizzare il nuovo spazio come una casa comune con forte carattere collettivo e non una semplice sede per singole associazioni (questo aspetto è stato discriminante per alcuni gruppi impegnati sul territorio che forse avevano coltivato aspettative di altro genere rispetto al percorso partecipativo, dal quale infatti sono uscite). Il Tavolo delle garanzie, che si è descritto al punto 3.2.8. Neutralità e imparzialità del processo: le garanzie della presente relazione, si è rivelato in questo senso uno strumento davvero importante e funzionante. Alla conclusione del percorso partecipativo, è seguita infatti una esperienza di condivisione, nel corso del 2011, con il Tavolo delle garanzie allargato anche a nuove aggregazioni giovanili nate dopo la conclusione del percorso del 2010, sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’individuazione del modello di gestione dello spazio per i giovani. 17 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Questo organismo è tuttora attivo e continua a monitorare la realizzazione del piano degli interventi edilizi e a lavorare con l’Amministrazione comunale alla costruzione e all’individuazione del modello di gestione per la futura struttura. 3.6 Difficoltà eventualmente insorte Nessuna, a parte quella di reclutamento del campione casuale. 3.7 Le risorse impiegate (input) 3.7.1 Descrizione delle: 3.7.1.1. risorse logistiche ed organizzative (attrezzature, i locali o spazi,le tecnologie, le attività di registrazione audio/video) Per l'allestimento dell’OST sono stati utilizzati gli spazi della palestra della scuola media Busoni, comprendente i bagni, 6 aule ed i corridoi. Per la pausa pranzo è stata utilizzata l’adiacente mensa comunale. Le tecnologie sono state fornite dalla Var Group di Empoli. Per i laboratori progettuali, svolti nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo, sotto il tendone gestito dall'associazione Arti Distratte, membro del tavolo delle garanzie, sono stati utilizzati materiali forniti dal consulente Avventura Urbana. Per gli incontri con il tavolo delle garanzie è stato utilizzato l'auditorium Busoni di proprietà comunale; per gli incontri di coordinamento la stanza dell'assessore alle politiche giovanili; per la presentazione pubblica la sala del cenacolo degli Agostiniani, facente parte del complesso bibliotecario di proprietà comunale, spazio gestito dalla società Cooperativa Promocultura, che dispone di videoproiettore ed attrezzatura audio. Le attività ufficiali di reportage fotografico di OST, Laboratori e presentazione pubblica, sono state curate dal fotografo Duccio Burberi per AU; il reportage video dell’OST è stato realizzato da Gianni Paci per il blog delle politiche giovanili Zonelibere.net, gestito dall’associazione Videa. 3.7.1.2. risorse umane (esperti coinvolti, unità di personale, volontari) E’ stata coinvolta quale esperto esterno la società di consulenza Avventura Urbana per la conduzione delle fasi partecipative già descritte: outreach, open space technology, laboratori progettuali, elaborazione del progetto preliminare, presentazione pubblica dei risultati. L’estrazione del campione casuale è stata curata dal CED (Centro Elaborazione Dati) del Comune di Empoli, mentre per la selezione del campione casuale e reclutamento telefonico sono stati coinvolti i dipendenti della Società Cooperativa Info 2000, che gestisce i servizi di comunicazione afferenti all’URP. Per il pranzo dell'OST il catering è stato preparato e servito dal personale della mensa coordinato dal responsabile del Servizio mensa. L’allestimento per l’OST è stato curato dalla Cooperativa Promocultura coadiuvata dagli operai ed elettricisti dell’Ufficio Tecnico e Manutenzioni del Comune di Empoli, la stessa cooperativa ha altresì seguito il coordinamento delle attività di ricevimento della giornata. Una unità di personale della Cooperativa ha inoltre collaborato per tutta la durata del percorso con la Responsabile dell’U.O. Giovani e Immigrazione svolgendo attività di segreteria organizzativa e coordinamento. Per le decisioni più importanti relative al processo è stato creato un Tavolo Tecnico intersettoriale sinergico interno all’Amministrazione al quale hanno partecipato Assessore alle Politiche Giovanili Niccolò Balducci, Riccardo Gambini (dirigente del settore Servizi alla Persona ), Paolo Gini (dirigente dei Lavori Pubblici) Carla Santoni (dirigente dell’Urbanistica), Cinzia Montomoli (responsabile dell’U.O. Giovani e immigrazione), Lorena Leoncini (direttrice Publicasa), Marina Rossi e Paola Panicci (Ufficio Cultura), Daniel Pescini (Ufficio Stampa). Il Tavolo Tecnico si è avvalso anche della consulenza del direttore della biblioteca comunale Carlo Ghilli e del responsabile dell’Anagrafe Marco Tozzi. 18 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale 3.7.1.3. altro Il Tavolo tecnico come risorsa. Un piccolo approfondimento Il Tavolo Tecnico si è rivelato lo strumento più congruo al fine di coinvolgere permanentemente sia i diversi settori dell’Amministrazione sia i soggetti locali più motivati; ciò ha garantito al processo apertura, inclusività, trasparenza, oltre all’impegno di informazione e promozione dello stesso. Sono stati inclusi nel Tavolo Tecnico tutti gli uffici necessari per il raggiungimento dell’obiettivo. - - Per la costituzione del Tavolo tecnico sono risultati necessari incontri di coordinamento preparatorio concepiti come momenti di riflessione comune: dell’assessorato alle Politiche Giovanili sulle strategie generali dell’Amministrazione; di approfondimento tecnico e di verifica sui vincoli, programmi urbanistici e fattibilità economica in merito al PRU di Avane e alla ristrutturazione dell’ex mercato ortofrutticolo; di comunicazione e confronto sulle metodologie partecipative impiegate, sulle strategie comunicative, sul coinvolgimento del mondo associativo locale; di coordinamento per gli aspetti logistici ed operativi. Si è trattato di incontri utili per conoscersi e focalizzare insieme gli obiettivi e le modalità di raggiungimento degli stessi, sia per l’assessorato, sia per l’ufficio promotore che per gli altri uffici. E’ stata recepita l’importanza di lavorare mantenendo costantemente aperti il confronto e la collaborazione. Il fatto stesso di avere aperto il percorso a più uffici interni alla Pubblica Amministrazione consente inoltre di garantire maggiore trasparenza e accoglienza rispetto sia a critiche che a contributi. Questi incontri preparatori con il consulente di Avventura Urbana sono stati finalizzati alla formazione di un Tavolo Tecnico intersettoriale sinergico interno all’Amministrazione che viene convocato per le decisioni più importanti relative al processo. Partecipano al Tavolo Tecnico Riccardo Gambini (dirigente del settore Servizi alla Persona ), Paolo Gini (dirigente dei Lavori Pubblici) Carla Santoni (dirigente dell’Urbanistica), Cinzia Montomoli (responsabile dell’U.O. Giovani e immigrazione), Lorena Leoncini (direttrice Publicasa), Marina Rossi e Paola Panicci (Ufficio Cultura), Daniel Pescini (Ufficio Stampa). Il Tavolo Tecnico si è avvalso anche della consulenza del direttore della biblioteca comunale Carlo Ghilli e del responsabile dell’Anagrafe Marco Tozzi. La partecipazione politica è assicurata dal referente del progetto Ass. Niccolò Balducci. L’ufficio Politiche Giovanili ha curato la comunicazione interna con il tavolo tecnico intersettoriale, i cui dirigenti di riferimento hanno costantemente ricevuto aggiornamenti sugli esiti delle diverse fasi tramite restituzione cartacea (o via posta elettronica) dei contenuti dei momenti partecipativi;i in particolare con il tavolo tecnico sono stati dedicati incontri di approfondimento e verifica delle proposte via via emergenti, in termini di fattibilità politica, tecnica ed economica delle stesse . 19 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Tabella 1. Schema riassuntivo dei costi preventivati ed effettivi sostenuti nel progetto (se possibile mantenere la tabella nella stessa pagina) Voci a) costo preventivato nella richiesta di sostegno b) costi effettivi a consuntivo Differenza costi effettivi/ preventivati (b/a x 100) % Consulenze esterne Facilitatori Associazioni --------Totale parziale 32.150 55.200 171% Esperti 6.000 3.336 56% - € 1.755,60 sedie - € 31,06 cartoncino bristol, buste cancelleria varia TOTALE € 1.786,66 Attrezzature* 5.000 Locali 2.000 2.306,58 Costi per partecipanti 4000 337,20 Foto, registrazione audio, video 4.500 - 2.000 Documentazione audiovisiva della giornata OST, riprese, interviste e montaggio - 35,73 % 115% 8,43% 44,44% € 700,00 Pubblicazione articoli redazionali, promozione e divulgazione tramite newsletter per website Zonelibere Comunicazione, informazione (elencare azioni e relativi costi) -----------Totale - € 1.400,00 gestione ed aggiornamento pagine sito web della Rete civica promozione e divulgazione tramite newsletter 12.000 - € 180,00 Volantini e Locandine evento - € 1.800 selezione, ricerca e contatti 34% conclusivo campione casuale TOTALE € 4.080 Catering Altro (specificare) Totale generale 5.000 3.053,09 61,06% Ascolto, OST, W.Cafè € 10.000 Laboratori € 5.000,00 Spese organizzative generali € 12.000,00 80% € 85.650 € 84.099,53 98,18% * Il costo a carico del progetto non può superare il 10% del costo complessivo (incluso eventuale software) 20 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Tabella 2. Sintesi delle risorse economiche coinvolte nel progetto (si prega di mantenere la tabella nella stessa pagina) a) Sostegno attribuito ex lr 69/07 Risorse economiche (dalla tabella 1) € 45.000 b) Risorse proprie a consuntivo (richieste solo per enti locali) e % prevista € 39.099,53 c) Totale costo effettivo del progetto b/c x 100 € 84.099,53 46,49% 24,5% Tabella 3. Costi e fatture (stampare in orizzontale su pagina a parte se necessario) 16.560,00 n. fattura 48 13/07/2010 16.560,00 66 22/09/2010 22.080,00 79 22/11/2010 3.336 190 05/08/2010 1.031,58 182 05/08/2010 1.275 importo parziale di fattura cumulativa per servizi ai vari uffici 298 30/11/2010 337,20 7844 30/07/2010 4 10/12/2010 4 10/12/2010 24 6/12/2010 72 26/08/2010 Voci Fornitore Prestazione/acquisto importo Consulenze esterne Consulenze esterne Consulenze esterne Esperti Avventura Urbana Avventura Urbana Avventura Urbana Promocultura Locali Promocultura Locali Promocultura Servizi per la gestione del processo partecipativo Servizi per la gestione del processo partecipativo Servizi per la gestione del processo partecipativo Servizi di segreteria amministrativa e coordinamento Servizio di pulizia, allestimento, disallestimento guardiania e gestione attività per OST Servizio di pulizia, allestimento, disallestimento guardiania per evento conclusivo del percorso Costi per partecipanti Foto, video Var Group Videa n.50 data traveler I generation (incentivi per campione casuale) Documentazione audiovisiva della giornata OST, riprese, interviste e montaggio 2.000 importo parziale di fattura cumulativa per vari servizi 700 importo parziale di fattura cumulativa per vari servizi Comunicazione, informazione Videa Pubblicazione articoli redazionali, promozione e divulgazione tramite newsletter per website Zonelibere Comunicazione, informazione Comunicazione, informazione Evento Distribuzione volantini e locandine 180 per iniziativa conclusiva gestione ed aggiornamento 1.400 importo parziale di fattura pagine sito web della Rete civica cumulativa per promozione e divulgazione servizi ai vari uffici tramite newsletter Info 2000 Data 21 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale Comunicazione, informazione Info 2000 selezione, ricerca e contatti campione casuale 1.800 importo parziale di fattura cumulativa per servizi ai vari uffici 63 21/07/2010 Catering G&G snc Catering Coffe Break per OST 1.100 154 15/07/2010 Catering Pasticceria Giaggioli e Vezzosi Giovannelli Prodotti alimentari Cecioni Catering srl Panificio tempestini V.L. distribuzione srl Agape servizi Catering evento conclusivo 825 122 30/11/2010 Catering pranzo per OST 51,94 5202 31/07/2010 Catering pranzo per OST 306,95 5113 31/07/2010 Catering pranzo per OST 140,45 302 31/07/2010 Catering pranzo per OST 95,96 370 31/07/2010 Catering pranzo per OST 24,00 1304 24/06/2010 62,23 importo 366 31/07/2010 1352 31/07/2010 5201 31/07/2010 831 14/07/2010 1308/B 30/6/2010 Catering Catering Catering Catering Catering Catering V.L. Catering pranzo per OST distribuzione srl Catering Catering Attrezzature attrezzature d.a. srl Catering pranzo per OST Distribuzione Alimentare Giovannelli Catering pranzo per OST Prodotti alimentari CentroSedia srl Sedie per OST BiUnoBergama sco cancelleria parziale di fattura cumulativa per forniture varie 72,50 importo parziale di fattura cumulativa per forniture varie 374,06 importo parziale di fattura cumulativa per forniture varie 1.755,60 31,06 4. L’ESITO DEL PROCESSO (outcome) 4.1 Il grado di soddisfazione dei partecipanti Si allegano per completezza le analisi dei questionari distribuiti a inizio evento e a fine evento, che in sintesi mostrano un buon livello di soddisfazione. Data la difficoltà a ricevere i questionari ex post dell’OST (nonostante la predisposizione di un piccolo incentivo da parte del Comune: pen drive USB), e le difficoltà riscontrate nella formazione del campione casuale per l’OST (in assenza di una società professionale che li reclutasse e di incentivi cospicui), per i laboratori progettuali non si è ricorsi al campione e non sono stati distribuiti questionari. A riprova tuttavia del buon grado di soddisfazione il fatto che tutte le azioni che sono seguite (vedi ai punti 3.5.1 Monitoraggio ex post e 4.5 Impatto sulla comunità) dimostrano la crescita di capitale sociale e il numero di iniziative 22 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale cittadine di successo di coinvolgimento attivo dei giovani che avevano partecipato al percorso. 4.2 Il grado di conseguimento degli obiettivi Si ritiene che gli obiettivi posti siano stati conseguiti per tutte le fasi del processo (ascolto, formazione di un tavolo tecnico e di un tavolo delle garanzie, OST, laboratori progettuali, presentazione finale pubblica, attivazione di una rete per il monitoraggio dell’intervento) con una nota di difficoltà per il reclutamento del campione casuale: infatti su un campione che doveva essere di 50 partecipanti su 150, sono state ottenute solo 23 presenze il giorno dell’evento e 18 riconsegne di questionari finali, a fronte di 39 adesioni fino al giorno prima dell’evento (tramite recall). 4.3 Risultati (indicatori) prefissi e risultati (indicatori) conseguiti nel progetto. Tutte le fasi del processo sono riuscite ad ottenere una presenza pari a quella attesa, fatta eccezione per il campione casuale, la cui partecipazione effettiva è stata inferiore alla pur dichiarata disponibilità espressa telefonicamente. Nello specifico: Risultati attesi Garantire la varietà e imparzialità della partecipazione Indicatori 1. Partecipazione assoluta alle iniziative di fasce di cittadinanza “deboli” 2. Partecipazione relativa (% partecipanti deboli effettivi su nr. contattati) 3. valutazione dei partecipanti nei questionari ex post (domande sulla qualità della deliberazione) Promuovere un’ampia partecipazione dei 1. 2. Quantità di persone che hanno preso parte alle iniziative numero di accessi e dei post alle Risultati conseguiti 1. La partecipazione di categorie svantaggiate è stata particolarmente caldeggiata e promossa (si veda al punto 3.1.4) ma con esiti al di sotto delle aspettative, tranne per la categoria dei diversamente abili che ha registrato 10 iscrizioni su 138 partecipanti all’OST e la partecipazione di due rappresentanti (su 34 partecipanti) durante i laboratori progettuali 2. non è possibile fare una % relativa perché sono stati contattati non i potenziali partecipanti deboli (tossicodipendenti e dipendenze alimentari, minori con storie di microcriminalità e marginalità sociale, disoccupati, stranieri) per via diretta ma i referenti delle tante e diverse associazioni sul territorio che si sono fatte intermediarie 3. dai questionari distribuiti durante l’evento OST emerge un alto grado di soddisfazione sull’esperienza fatta e sulla chiarezza dell’informazione ricevuta: la maggior parte dei partecipanti sarebbe disponibile a partecipare di nuovo a eventi simili 1. il numero totale di partecipanti all’OST è stato di 138 su un obbiettivo di 150 (23 da campione 23 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale giovani nelle diverse fasi Elaborazione di un progetto condiviso e tecnicamente fattibile pagina web 1. coinvolgimento attivo e collaborazione dei tecnici 2. gradimento del progetto da parte dei partecipanti intervenuti e del pubblico generico casuale): risultato ottimo data la stagione particolarmente calda e dispersiva (15 luglio, ovvero esami di maturità, esami universitari e vacanze estive); ai due laboratori progettuali hanno partecipato 34 persone, ovvero un numero ideale, al di sopra del quale diventa poco praticabile la progettazione partecipata stessa. 2. ci sono stati 402 visitatori unici che hanno visualizzato 798 pagine (una media di 1,42 ciascuno) per un totale di 563 visite (qualcuno è tornato più volte sul sito): per maggior dettagli si allegano le statistiche del sito 1. i tecnici sono stati costantemente coinvolti nell’elaborazione del progetto preliminare per verificare la fattibilità tecnica ed economica dello stesso a partire dalle richieste avanzate nell’OST e dagli approfondimenti effettuati duranti i laboratori progettuali 2. il progetto è stato gradito nella sua fase embrionale di condivisione durante i laboratori di progettazione partecipata: su questa base è stato elaborato un progetto preliminare di maggior dettaglio restituito pubblicamente a fine percorso (nell’ambito dell’incontro pubblico finale il gradimento percepito è stato buono) Soddisfazione dei partecipanti rispetto al processo 1. % di soddisfazione espressa nei questionari ex post 2. dai questionari ex post distribuiti durante l’evento OST emerge un buon grado di soddisfazione (50%) sull’esperienza fatta e sulla chiarezza dell’informazione ricevuta: la maggior parte dei partecipanti sarebbe disponibile a partecipare di nuovo a eventi simili 4.4. L’influenza sulle scelte o politiche oggetto del processo Gli esiti progettuali costituiscono un vero e proprio progetto preliminare condiviso, pronto per i successivi approfondimenti da parte dei tecnici comunali e di Publicasa. Le modalità di gestione del nuovo spazio saranno oggetto di ulteriori e necessari incontri promossi dall’assessorato alle politiche giovanili, a partire dagli esiti espressi da questo processo partecipativo. 24 “Un nuovo spazio giovani per Empoli” – Decreto n. 88 del 30 aprile 2010 Autorità Regionale per la Partecipazione Relazione Finale 4.5 Impatto sulla comunità Si è trattato di un percorso che ha certamente dato centralità alle idee e alle competenze dei giovani nelle scelte della politica; è stato inoltre trasmesso un messaggio nuovo che richiederà tuttavia tempo per consolidarsi: ovvero la necessità di instaurare reti di collaborazione tra le associazioni impegnate sul territorio a superamento, almeno parziale, del tradizionale rapporto biunivoco con l’Amministrazione. Per il quartiere di Avane ha rappresentato un valore aggiunto nell’ottica di riqualificazione dello stesso. Nell’impatto sulla comunità è poi da ricomprendere anche un altro effetto positivo di portata più vasta legato all’esperienza descritta. La modalità partecipativa di progettazione integrata e di confronto periodico su problemi ben inquadrati è stata adottata anche per la programmazione culturale legata al centro storico, condotta dagli amministratori e dai tecnici del Comune di Empoli con le associazioni, gli enti e le istituzioni culturali, le associazioni di categoria, singoli cittadini, sulle questioni legate all’offerta culturale cittadina. Con questo Tavolo, denominato ApritiCentro! Un nuovo sviluppo culturale per vivere il centro storico, l'Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno sperimentare un modo nuovo di pianificazione e realizzazione degli interventi culturali nel centro storico, chiamando le associazioni culturali, le associazioni di categoria, e anche singoli cittadini a dare un contributo diretto nell’analizzare l’offerta attuale, nello studiare come ottimizzarla e nell’elaborare proposte inedite, in stretta collaborazione con la parte tecnica del Comune, che svolge il ruolo di facilitazione degli incontri. Tutte le informazioni, i materiali di documentazione e il calendario di questi incontri sono disponibili sul sito we del Comune all’indirizzo: http://www.comune.empoli.fi.it/centropuntoeacapo/default.htm Il programma Apriticentro! di progettazione culturale integrato che sostanzia il lavoro del Tavolo è invece consultabile su: http://www.comune.empoli.fi.it/apriticentro/eventi.asp 5. EVENTUALI ALTRI ELEMENTI UTILI Si vedano in allegato le analisi dei questionari e le schede sugli accessi al sito web. 6. QUALCHE CONSIGLIO PER CHI VOLESSE INTRAPRENDERE UN PROCESSO PARTECIPATIVO SIMILARE Un elemento migliorativo che si potrebbe consigliare è probabilmente quello di tenere ben presente quanto possa essere difficile il coinvolgimento dei nuovi cittadini, specialmente migranti di prima e anche di seconda generazione. Si tratterebbe di un contributo importante, ma di fatto con gli strumenti attuali della partecipazione non si giunge in questo campo a un risultato efficace. Occorrerebbe confrontarsi di più, anche in fase di ricerca sui metodi e sulle vie della partecipazione, su tale punto. Gli strumenti attualmente disponibili non sono forse del tutto convincenti rispetto al trovare una condivisione dei problemi sul piatto e poi un coinvolgimento nei processi decisionali di questi soggetti. Si potrebbe suggerire una riflessione più specifica su questo punto che possa portare all’individuazione di strumenti maggiormente idonei. 25