- NS2 (Network Simulator 2) - Reliability of Telecommunications Networks - CIs (Critical Infrastructures) Interdependence ENEA Progetto CRESCO 1 C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Introduction 2 NS sta per Network Simulator Dal sito dei suoi sviluppatori: “NS is a discrete event simulator targeted at networking research. NS provides substantial support for simulation of TCP, routing, and multicast protocols, etc., over wired and wireless (local and satellite) networks.” Piattaforme supportate Linux (consigliata) Windows (under Cygwin) Ultima Versione ns-allinone-2.31 Librerie di oggetti e protocolli di rete Network Animator (NAM) Xgraph Altri tools utili per analizzare il comportamento di una rete C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Architecture 3 Basata su due linguaggi di programmazione C++ Usato per implementare protocolli, algoritmi e manipolare dati OTcL (Object Oriented Tool command Language) Usato per implementare lo scenario, effettuare azioni in determinati istanti e manipolare oggetti C++ esistenti Facilmente modificabile senza bisogno di ricompilare Separazione della parte di controllo da quella dei “dati” Operazioni di controllo in OTcL Operazione sugli oggetti C++ C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Architecture 4 Relazione Otcl/C++ C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Objects 5 Applicazioni Generatori di traffico Simulazioni di applicazioni User-defined Protocolli a livello di trasporto Half-Duplex, Full-Duplex Tipologia di Code Unicast, MultiCast Link UDP, TCP, User defined Nodi Ftp, HTTP, Telnet, SSH, … Agenti CBR (Constant Bit Rate), Exponential On/Off, … FCFS, RED, FQ, … Routing, Failure event, etc … C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Simulation Scenario 6 Applicazioni Agenti Nodi Links Queue C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Simulation 7 Schema Generale Descrivere lo scenario di rete mediante uno script OTcl Eseguire la simulazione Dalla shell di linux digitare ns <nome script.tcl> Analizzare i risultati A seconda di quanto viene specificato nello script OTcl in input, NS può dare in uscita diversi tipi di file di output: Output trace di ns Output trace per NAM Output per visualizzatori grafici File creati ad-hoc C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Definizione dello scenario di simulazione 8 Sequenza Di Creazione di un event scheduler Impostazioni del tracing Azioni Statico (default) o Dinamico Unicast (default) o Multicast Inserimento di modelli di errore e di possibili eventi di guasto Definizione di nodi, link e politica di gestione delle code Setup del routing Specificare i file di output ed eventuale monitoraggio delle code Creazione dello scenario di rete Definire il tempo in cui gli eventi devono verificarsi Canale rumoroso, break-down di nodi o links Creazione delle connessioni a livello di trasporto Generazione delle sorgenti di traffico Operazioni per la terminazione C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 Analisys 9 Analisi di congestione Monitoring delle code Pacchetti nel presenti buffer Pacchetti scartati Failure events Throughput delle connessioni Evoluzione dinamica delle finestre di trasmissione delle sorgenti Reazione della rete in caso di singolo guasto o guasti a cascata Analisi prestazionali Tempo medio di consegna dei pacchetti Numero di connessioni attive ad un certo istante di tempo Numero di pacchetti ricevuti a destinazione Etc. C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi NS2 installazione su ENEA-GRID 10 La suite ns2-allinone-2.30 è disposizione di tutti gli utenti afs della cella ENEA Lanciatori NS2 netsim2 NAM (Network AniMator) ns2namtool Xgraph ns2xgraph E’ possibile lanciare NS2 dai seguenti host Cluster Hosts Frascati bw305-1 lin4p C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Casaccia Brindisi Portici Trisaia feronix0 campus03 Lazarus campus03 Saverio Di Blasi Reliability Of Telecom Italia BBN ENEA (BackBone Nazionale) Progetto CRESCO SPIII.2 11 C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi BBN over IP di Telecom Italia 12 Definizione della Topologia 32 PoP OPB (Optical Packet BackBone) 24 PoP BBN 66 SGU (nella realtà sono 630) Attestati ai PoP OPB più importanti Organizzati in coppie formano 12 bacini di raccolta Doppia Attestazione ai PoP BBN Organizzati in 33 Aree di Gateway Links PoP OPBi PoP OPBj di tipo STM-1÷STM-64 Links PoP BBNi PoP OPBj di tipo STM1 Links SGUi PoP BBNj di tipo STM1 Tipologia di code: Drop-Tail C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi BBN over IP di Telecom Italia 13 Agenti e Sorgenti di traffico 100 agenti TCP e 100 agenti Sink sugli SGU FTP application su ogni agente TCP Dimensione del file FTP distribuita secondo PARETO con media M=10Kbytes e shape β=1,5 Richieste di connessione seguono un processo di Poisson tempi di interarrivo esponenziali con λ=0.001 sec. Connessioni TCP Sink generate in modo random, tra coppie srcdst locate in diverse Aree Gateway _1 Traffico medio = λ * num_SGU*M*8 = 5.28 Gbps 100 agenti UDP e 100 agenti Null sui 28 PoP OPB di OuterCore CBR source su ogni agente UDP con rate = 1Mbps e dimensione dei pkts pari a 1000 Bytes Connessioni UDPNull random e tra PoP OPB diversi Traffico costante UDP costante = 100*28*1Mbps = 2.8 Gbps. C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi BBN over IP di Telecom Italia 14 Routing Cl = 1+ 1 x Rb /(BW - Rb ) Dinamico DV Path a costo minimo A parità di costo mimino, path a numero minimo di hops Funzione Dynamic Cost Cl = Ca+Cr*Fte (Ra , Rb ). Fte(Ra,Rb)=Rb/Ra=Rb/(BW-Rb ) BW: BandWidth Rb : banda occupata dal traffico dati Cl = 1+Rb/(BW-Rb) C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Rb Saverio Di Blasi BBN over IP di Telecom Italia 15 Failure event sui PoP BBN FI e RM1 Processo on/off Esponenziale governato da 4 parametri a: tempo a partire dal quale l’evento può verificarsi b: valore atteso del tempo di up c: valore atteso del tempo di down d: instante di fine del processo on/off C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi BBN over IP di Telecom Italia 16 Results analisys Ottima reazione agli eventi di congestione Grazie alla funzione Dynamic Cost Grazie alla alta capacità di trasmissione dei link Ottima reazione agli eventi di guasto Non si hanno perdite significative di dati Grazie alla struttura a doppia stella della topologia di rete Doppia attestazione dei PoP e degli SGU Presenza di link di ridondanza per ogni link di default. C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi Interdipendenza delle Infrastrutture Critiche ENEA Progetto CRESCO SPIII.5 17 C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi Definition of CI (Critical Infrastructure) 18 Sistema in grado di fornire servizi essenziali alla società attuale Sistema elettrico (produzione, distribuzione, etc.) Sistema di telecomunicazioni Sistema economico – finanziario Sistema sanitario Sistema dei trasporti (ferroviario, aereo, etc.) Sistema approvvigionamento combustibili Sistema di fornitura Acqua Altri … C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi CIs interdependences 19 Questi sistemi sono tra loro interagenti, ovvero ognuno di essi usa i servizi offerti dagli altri con gradi diversi di dipendenza Leontief ha stabilito il livello di rischio a cui è sottoposta una CI in base ad un fault o negazione del servizio da parte di una altra CI Sistemi TLC Metano Energy Train Acqua Sanità Economia TLC = Basso Alto Basso Nullo Basso Estremo Metano Nullo = Estremo Nullo Nullo Basso Basso Energy Medio Medio = Estremo Alto Alto Estremo Train Nullo Nullo Nullo = Nullo Nullo Nullo Acqua Nullo Nullo Nullo Nullo = Alto nullo C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi CIs Interdependence analisys model 20 Basato sul modello IIM (Input-output Inoperability Model ) Ogni sistema o sotto-sistema è definito come una Entità la cui operabilità dipende dalle risorse fornite da altre Entità ad essa collegate L’entità i-esima è modellata tramite la variabile di “inoperabilità” xi definita in [0;1] xi = 0 piena funzionalità dell’entità i-esima xi = 1 piena inoperabilità dell’entità i-esima Le relazioni di interdipendenze tra le entità vengono poi costruite usando la matrice di Leontief CI t-esima Xik = f (Xjk , ... , Xit , …) CI k-esima Xit = g (Xjt , ... , Xik , …) C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi Architettura del modello di analisi 21 Utente Esperto Associa (CRIAI) Modello ad Agenti REPAST Omnet++ (Tor Vergata) Modello Entità/Risorse CISIA C++ Campus Bio Medico Middleware (CRIAI) Simulatore Reti Elettriche C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Simulatore Reti TLC Simulatore Altre reti Saverio Di Blasi ENEA Progetto CRESCO Grazie per l’attenzione … C.R. Portici – 11 dicembre 2007 Saverio Di Blasi