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editoriale
Un orizzonte da scavalcare
Claudio Caruso, Presidente CODIT
Da mesi gli analisti ripetono che
navighiamo in acque burrascose. Intendiamoci, la crisi c’è, il
calo dei consumi pure, non ne
parliamo della dilatazione degli
incassi e della difficoltà di accesso al credito. Non sarà, però,
un catastrofista di mestiere a
guidarci verso la meta, men che
meno l’intervento salvifico dello Stato, che, per inciso, non
arriverà. Saranno, piuttosto, la
forza, la creatività e l’entusiasmo a farci intravedere la costa.
L’aspetto più pericoloso della
crisi, credetemi, è il non voler
lottare per superarla. Codit sta
svolgendo un ruolo cardine
in questa fase, quale anello di
congiunzione tra i produttori e
grossisti. Bisogna che le aziende
se ne rendano conto e stiano al
nostro fianco nel contrastare,
ad esempio, lo strapotere della
Grande distribuzione. Le differenze di prezzo tra il canale
moderno e quello tradizionale
stanno determinando cali vertiginosi degli acquisti. Ci troviamo di fronte a un gioco al
ribasso, che, alla fine, non avrà
vincitori, solo vinti. Nessuno più
di un distributore sa quanto sia
importante il prezzo. Se, però,
si continua a spersonalizzare
la filiera, si rischia di perdere il
valore del prodotto, bene inestimabile di chi produce. Certo, anche noi siamo chiamati a
fare la nostra parte: non possiamo pretendere che cambino
gli altri, se siamo i primi a fare
le stesse cose. Un mercato così
frammentato impone una rivoluzione copernicana nel modo
di affrontare il lavoro. Il grossista deve imparare a scegliere la
merce migliore, a estremizzare
la qualità del servizio, a investire nella formazione e a vivere il
consorzio. Non si può piangere sui fatturati e poi disertare
le convention regionali (com’è
accaduto in quella di Campania
e Basilicata), luoghi deputati al
confronto sulle rotte da percorrere. Codit è uno strumento formidabile nelle mani degli
associati, a patto che non lo si
avverta come un peso nella propria attività. Mai come in questo momento, stiamo puntando
sui giovani, sulle donne, sulle
eccellenze del territorio, ma abbiamo bisogno di stimoli nuovi,
persino di critiche, se ci aiutano
a migliorare. Di questo e di tanto altro discuteremo, a novembre, nella convention nazionale
che si terrà a Cuba, tra Santiago
e Holguìn. Ripercorreremo le
orme di Cristoforo Colombo, un
grande esploratore, un uomo
coraggioso. Un sognatore che,
incurante dei pericoli del mare,
riuscì a sovvertire le convinzioni
del tempo.
Veduta del Castello del Morro, Santiago de Cuba
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LUGLIO
AGOSTO 2012
Presidente
CLAUDIO SANTO CARUSO
Vicepresidente
GIOVANNI PINGIORI
Responsabile Commerciale
ENZO ISCERI
Editore e Uffici redazione
CODIT
Consorzio Distributori Italiani
Via Casarea, 65
presso il nuovo Complesso
Polifunzionale San Mauro,
Casalnuovo (NA)
Tel: 081.5229534
Fax: 081.5229499
Direttore responsabile
LIDIA MEROLA
[email protected]
Coordinamento editoriale
DOMENICO RAIA
Hanno collaborato
GUIDO ROSSI
FERDINANDO SCARMOZZINO
VALENTINA ISCERI
Ufficio commerciale
TERESA FUSCO
ANTONELLA CRISCUOLO
Ufficio ammninistrativo
VALENTINA VISONE
Progetto editoriale e stampa
ADV SINOPIA, Caserta
Tel: 0823 1844045
[email protected]
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Editoriale:
UN ORIZZONTE
DA SCAVALCARE
Iniziative Codit:
CODIT CONTRO
L’ARROGANZA DEL
CANALE MODERNO
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Codit Regioni:
IN CAMPANIA E BASILICATA
SERVE PIÙ GIOCO
DI SQUADRA
Codit Regioni:
IN CALABRIA
SUPPORTO LOGISTICO
PER GLI ASSOCIATI
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Codit Convention 2012:
DIREZIONE CUBA,
SULLE ORME DI
CRISTOFORO COLOMBO
L’intervista al distributore:
CURSANO, MANIACI DELLA
“CUSTOMER SATISFACTION”
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Il consorziato del mese:
EURODISTRIBUZIONI,
QUANDO IL BEVERAGE
SI TINGE DI ROSA
Aziende in evidenza:
SIBEG IN SICILIA È
SINONIMO DI COCA-COLA
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Aziende in evidenza:
SELLA&MOSCA,
L’ESSENZA DELLA SARDEGNA
IN UN BICCHIERE
Iniziative Codit:
I REGALI CONSEGNATI
DI CHI LA DURA LA VINCE
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NEWS E CURIOSITÀ
Iscrizione al Registro Stampa
del Tribunale di Nola
n° 05/2011
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CONSORZIATI CODIT
Il CODIT, Consorzio di Distributori Italiani
nasce nel 1999 dall’esperienza decennale di alcuni imprenditori nel settore del Beverage & Food.
Avendo intuito che la reale forza nel loro campo d’azione era
rappresentata dall’unione degli sforzi, creando e coordinando
una organizzazione che favorisse la collaborazione interregionale delle strutture esistenti, gettano le basi per quella che in
seguito diverrà una grande realtà del centro-sud.
Attualmente il CO.D.IT. conta circa 200 associati dislocati nelle
regioni Abruzzo – Basilicata - Lazio – Molise – Campania – Calabria – Puglia – Sicilia e Sardegna, riuscendo a coprire e servire
aree di importanza strategica.
descrizione foto
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Regione Calabria: Angillieri Giuseppe ingr. e dett. bibite Birra e Beverage Srl - Carbone Giuseppe - Chiodo F. Scerbo L.
Snc - Crea Renato Martino - Curtosi Fabio Srl - Eurodrink di
Mercuri Angelina & C. Sas - Familiari Daniele - Fiumara Girolamo - F.lli Commisso Srl - Mangione Srl - Marcovecchio Roberto Mario Sas - La Maccauso Srl - Milanese Srl - New Market di
Fiumara Michelangelo - Nuova Gallo Sas di Amendolea Rocco
& C. - O.R.A.S. di Ramondino Giuseppe - S.E.R. Ingross Sas Di
Maiolo Rag. Antonio & C. - Scarmozzino Distribuzione Srl - Signoretta Luciano - Verdiglione Maria - Zeta Effe Distribuzione
Srl - Vetrano Srl
Regione Campania: Boscaino Bibite Srl - Cipriani Matteo
Ditta - CO.VI. Sas di Correale Michele & C. - Cofrancesco Srl Eurodistribuzioni 2001 Srl - Federico Michela - F.lli De Micco
Srl - F.lli Raia Sas di Raia G. & C. - Gagliardi Distribution Srl Ga.Bi. Distribuzione Surl - La Dissetante Srl - MA.RI.CA. Snc di
Russo L. e Tedesco A. - Millenium di Scuro Giovanni - Salvante
Luigi e Figli Snc
Regione Basilicata: Cammarota Donato & C. Snc - Grieco F.
N. Savino & C. Sas
Regione Lazio: Biper Srl - Center Food Srl - CGD Srl Cristofaro
Giulio - Chemalo Distribuzione S.r.l. - Cimina Due di Graziotti
Marcello - Civita Bevande Srl - Colonnelli Anna Srl - Enoteca
Cantiani Sas di Cantiani L&C - Fraticelli Gabriele - G.D.A. Service Srl - Giemme Srl - Ielle Distribuzione S.r.l. - Italingrosso
C.I.V. 95 Srl - Mastrantoni Bevande Srl - Mini Distribuzione
Srl - Nini Renato & C. Snc - Passini Srl - Penta Service 2 Srl
- Ranucci Srl - Roma Nord Bevande Srl - Rossi Distribuzione
S.Coop. - Rossi Guido e Carlo Snc - Saccoccio Srl - Serafino
Bibite Sas di Maurizi M. - Tiburlat di Vivirito Bonifacio - Valentini Distribuzione Srl - Veritas Srl - Vileo Snc di Bussotti V.
& Chicca E.
Regione Abruzzo: Bonomo Srl - Calvarese Snc di Mauro e Fabrizio Di Gennaro - Ciavalini Srl - Franco Magnante - Gi.Sa. Srl
Distribuzione - Marcantonio Snc di Manetta M. e Labbrozzi A.
- Nanni Drink Sas di Nanni N&C - Nanni Nicola - Sur-Bi-Gel Sas
Regione Molise: I.P.I.B. F.lli Bernardo Snc - Matteo Gino Minnillo Aurelio di Nicola Minnillo & F.lli - Saframi Srl
Regione Puglia: C.D.B. Sas di Bixio R.& C - C.I.F.O. Srl di Giovanni Zurlo e Figli - Catanese Srl - Central Latte Sud Srl - Corvace Sas di Fornaro Antonio & C. - Cursano Srl - De Giorgi Srl
- De Maglie Paolo - Di.Be.Nacci.Sas di Nacci Bartolomeo Sas
- Drinks e Co. di Memeo Francesca & C. Sas - Drink & Food Srl
di De Pandis Marco - Frair Srl - General Food Srl - Granieri Ivan
Ditta - Ianni Franco - Ingralim di Lapenna Giuseppe - Ingross
di Loconte Savino & C. Snc - Logis & Market Srl - Mebilevante
Srl, - Mita Srl - Monti Distribution Srl - P.G.L. Srl - Pulimeno
Nicola - Snack & Beverage di Chieco F - Tondo Cosimo - Vergaro Giovanni
Regione Sardegna: Anglonadrink Rag. Mariangela Canu - B
& C di Sale Elena - Bandino Marco - Bensal Sas di Follesa Catta Giuseppe - CE.BI.CA. Sas di Boero Anselmo - Chessa
Giuseppe - COM.I.BEV. Sas Tramatzu Sergio - COM.SAR.BE.
Sas - Co.Sarda Snc - Cuccu Distribuz. e Servizi Srl - Demingross Commerciale Srl - Ditta Tamponi di Paolo Frogheri &
C. Snc - Emme.Ci. Srl - Enoteca Mirai Sas di Mirai M.A. &
C - Eredi di Zucca Renzo di Puddu A. Srl - Essebi di Santoru
Salvatore - Esseci Distribuzioni Srl - F.D. Distribuzione Bevande
Srl - Fonnesu Salvatore Sas di Fonnesu A&C - Gross Drink di
Rubiu N. M. & C. Sas - Isola Enrico Ingr. Bev. - Ledda Gaetano - Lai Francesco - Loi Giannino & F.lli Snc - Macomer Bibite di Caddia Maria Maddalenna - Melis Sergio - Nuova Ideal
Bevande Srl - Pirodda Distribuzioni Srl - Plj Srl (Plj Beverages
Srl) - Probar Srl - Santona Giuseppe - SO.CO.BI. di Mocci R.
e C. Snc - Spezziga Bibite di Spezziga A. Snc - Vinserra Srl di
Serra Pierpaolo
Regione Sicilia: A.D.I.B.E. Sas di Pennisi Rosario & C. - Balsamà Luigi Srl - Be. Li. Va Srl - Beverage B. & C. Srl- Bevial
Srl - Ca.Vi.S di Scimone Rosario - Cancemi Rag. Paolo - Castorina Pietra - Centro Vini e Liquori Srl - Cienne Srl - Cittadino
Ingrosso Bevande Srl - Commerciale Terranova Srl - Costanzo
Vincenza - Crimm Srl - Di Pietro Settimo - Dimar Sas di Di
Stefano A. & C. - Extra Discount Srl - F.lli La Mattina Snc di La
Mattina A&C - F.lli Patanè Srl - Fo.In.Cab. Srl - Food & Beverage S.U.R.L. - Giò Bibite Srl - Holliwood Prestige Srl - Horeca
Sicilia Srl - Horeca Trading di Butera Giuseppe - Ingr.Bib. F.lli
Gammacurta di S&V Snc - Kuremi Srl - La S. Srl - Leotta Antonino (DLA) - M.V. Distribuzione Srl - Milk & Drinks Srl - Monteleone Filippo - Nicosia Michele - Nuova Alcobi Srl - Nuova
Euro Drink Srl - Nuova Mediterranea Alimentari Srl - Raneri
Srl - Paolo Italiano - Rizzo Srl - Russo Joseph Antonio Srl - S
& D Trade Srl - Saglimbeni Giuseppe Dep.Bev. - Salluzzo Srl Si.Cal. Bibite Srl - Santino Sanò Srl - Sigros 4G Srl - So.Di.Be.
Srl - Sogema Distribuzione Srl - T.F.C. Beverage Srl
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iniziative codit
Codit contro l’arroganza
del canale moderno
Codit è in prima linea nel contrastare l’arroganza della grande distribuzione. In Italia, i grossisti gestiscono una quota, tra
fatturato e volumi, importante
del beverage. Nel comparto,
l’ingrosso ha un ruolo consolidato, ma deve fare i conti con la
concorrenza del canale moderno, che punta sul prezzo e gioca
al ribasso. «Il nostro consorzio
- dichiara il direttore commerciale Enzo Isceri -, con estremo
sacrificio, cerca di supportare
i propri associati, impegnati a
difendere, quotidianamente, le
loro quote di mercato sotto attacco dal canale moderno. È una
battaglia che siamo in grado di
affrontare e di vincere - assicura
Isceri -, a patto, però, che ogni
attore della filiera faccia la sua
parte». Il riferimento ai produttori è evidente: «Stiamo riscon-
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trando l’esistenza - rivela il direttore commerciale - di strategie
spesso supportate da aziende
leader, che, nostro malgrado,
non sentiamo vicine, come sarebbe naturale». Nell’anno in
corso, si stanno incrementando le differenze di prezzo tra il
canale moderno e quello tradizionale, tanto da determinare
cali significanti negli acquisti,
soprattutto in alcune referenze.
«Il Codit chiede - afferma Isceri
- che ognuno si assuma le sue
responsabilità: se i produttori si
mostreranno indifferenti, non
mi sento di escludere che singoli
operatori, o peggio ancora, l’intero consorzio assuma decisioni
che potrebbero ridisegnare il
nostro futuro commerciale». La
crisi economica, il calo dei consumi, la dilazione degli incassi,
le difficoltà di accesso al credito
e i mercati paralleli stanno creando uno scenario inquietante
per i grossisti. È arrivato il momento che l’industria torni a
dare ai consorzi più attenzione.
Realtà come il Codit restano l’unico anello di congiunzione tra
produttori e distributori, ruolo
determinante nell’incentivazione, nella mediazione e nella conoscenza delle scelte del pubblico esercizio. «Promuovere una
politica dei prezzi a favore della
distribuzione tradizionale - conclude il direttore commerciale
- porterebbe il fornitore ad avvicinarsi agli associati, quindi al
cliente». Ai grossisti il compito
di offrire un maggior mix di prodotti e di estremizzare la qualità
del servizio; ai fornitori, quello
di fare sistema con i distributori.
Strategie di comarketing, acquisti coordinati, maggiore cura al
sell out sono un buon punto di
partenza per fortificare la filiera e garantire a tutti gli attori la
giusta marginalità.
codit regioni
In Campania e Basilicata
serve più gioco di squadra
Domenico Raia non si arrende. E,
forte dei numeri, che pongono
le sue regioni al quarto posto,
per fatturato e redditività, tra
le macroaree coperte dal Codit,
prosegue la battaglia per cercare di coinvolgere gli associati
nella vita del consorzio. «Non ci
si può lamentare e poi disertare
appuntamenti importanti», dice
il consigliere della Campania e
della Basilicata. Il riferimento di
Raia è alla convention regionale,
che si è svolta, il 18 maggio scorso, al Centro polifunzionale “San
Mauro”, a Casalnuovo di Napoli, sede istituzionale del Codit.
«Degli associati - rivela - appena
il 40% era presente. Un’occasione mancata per tanti distributori di avere un confronto con i
vertici del consorzio, visto che al
tavolo dei lavori erano seduti sia
il presidente Claudio Caruso, sia
il vicepresidente Giovanni Pingiori che il direttore commerciale Enzo Isceri». Il rammarico di
Raia è comprensibile, se si considera che Campania e Basilicata,
«da fanalino di coda, sono, or-
Gruppo dirigente e consorziati Codit Campania e Basilicata
mai - assicura -, tra le realtà più
vivaci del consorzio, con al loro
attivo un 2011 in cui gli obiettivi
sono stati centrati», nonostante
la forte contrazione dei consumi
e la congiuntura economica nazionale sfavorevole. «Non cerco
alibi - spiega Raia - e non voglio
colpevolizzare nessuno. Dico
soltanto che i distributori della
mia terra dovrebbero capire che
il consorzio è uno strumento
utilissimo, a patto che non lo si
percepisca come corpo estraneo
alla propria attività imprenditoriale». Alla convention di Casalnuovo, oltre al gruppo dirigente del Codit, hanno partecipato
aziende produttrici leader nel
canale horeca e super horeca,
come Peroni, Pernod Ricard e
Conserve Italia. Il rappresentante della Peroni, uno dei player dell’industria birraria, parte
della scuderia SABMiller plc, ha
spiegato come la sua azienda
stia puntando su strategie di
vendita innovative per incrementare il fatturato. Il responsabile della Pernod ha presentato
«una piacevole rivoluzione nel
mondo dell’aperitivo, un nuovo happy hour, a marchio Ramazzotti, a base di ingredienti
naturali e senza nessun colore
artificiale». Infine, il referente di
Conserve Italia ha dichiarato che
«con l’ingresso nel mercato dei
nuovi succhi Derby Blue e Yoga
Bio e con il lancio di Apé l’horeca del gruppo risulta oggi potenziato e competitivo».
Centro polifunzionale “San Mauro”, Casalnuovo (NA), sede istituzionale del Codit
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codit regioni
In Calabria supporto
logistico per gli associati
In un teatro naturale incantevole, l’azienda olearia e vinicola Statti di Lamezia Terme, il
23 giugno scorso, si è svolta la
convention Codit della Calabria.
Impeccabile l’organizzazione affidata al consigliere regionale
Domenico Scarmozzino, sotto
lo sguardo attento della triade
“Caruso-Pingiori-Isceri”. Durante l’incontro, si è parlato della
necessità di garantire una maggiore coesione tra gli associati,
attraverso la creazione di nuovi
depositi e aree di stoccaggio,
come quelli già attivi in Puglia,
Sicilia e Sardegna. Il supporto
logistico è utile soprattutto per
favorire la compattezza tra i colleghi e per non far disperdere il
fatturato, dal momento che il
consorzio non farebbe gravare i
costi sugli associati. «Lavorare in
azienda significa produrre energia con lo sforzo d’integrare le
diverse colture in modo armonico, allo stesso modo è inteso
l’obiettivo dello staff dirigenziale, che si è spostato nella Regione con l’intento di rendere coesi
I consorziati Codit visitano l’azienda Statti
e uniti i propri associati», hanno
affermato Alberto e Antonio
Statti. Alla convention, oltre a
tanti consorziati, hanno partecipato gli sponsor Yoga Derby, Peroni e Fonte Leo, azienda locale
di acque minerali. Conserve Italia (che raggruppa marchi prestigiosi come Valfrutta e Cirio)
ha offerto agli ospiti gli Spicchi
d’Ananas Fruitesse Yoga. Adatta
ai momenti di relax in spiaggia
o durante le pause estive, Yoga
Fruitesse è la linea di snack “mangia e bevi” naturale dedicata al
vending, poco calorica e, quindi,
ottima nelle diete da prova costume (appena 64kcal in 100g).
L’intera piana di Lamezia Terme è
storicamente vocata alla coltivazione dell’olivo. L’azienda Statti
possiede un oliveto di trecento
ettari, in parte di olivi secolari,
di varietà Carolea, tipica della
zona, che arriva a maturazione
tra novembre e dicembre. Ogni
angolo è un trionfo di vita: qui
la vigna si fertilizza ancora con
lo stallatico. In un ecosistema
raccolto e protetto, convivono il
frantoio, la cantina e la barricaia sotterranea, dove le botti e le
barrique proteggono le selezioni
vendemmiali scelte da enologi
sapienti. L’azienda è dotata di un
“emporium”, di una zona sommelier e di una “guest house”
con masseria adibita a degustazioni. Non c’e che dire, la terra
calabra offre unicità e tipicità
che la famiglia Statti sa cogliere
ed esportare nel mondo.
Valentina Isceri
Nella foto a fianco:
Ferdinando Scarmozzino, Giovanni
Pingiori, Claudio Caruso, Enzo Isceri,
insieme ai Signori Statti
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CODIT Convention 2012
Direzione Cuba, sulle orme
Seguendo le orme di Cristoforo Colombo. Ha scelto Cuba,
perla dei Caraibi settentrionali, il gruppo dirigente del Codit
come approdo della Convention
nazionale 2012. La delegazione
del consorzio leader nella distribuzione in Italia, capitanata dal
presidente Claudio Caruso, dal
vicepresidente Giovanni Pingiori
e dal direttore commerciale Enzo
Isceri, si ritroverà all’aeroporto
di Roma Fiumicino il 16 novembre. Ad attenderla, un volo diretto per Santiago, il primo centro
dell’arcipelago, dopo L’Avana,
con quasi 280mila abitanti, celebre per la sua vivacità culturale
e religiosa. Meta, peraltro, del
pellegrinaggio di Papa Benedetto XVI, che a marzo scorso si è
recato al Santuario della Vergine
della Carità del Cobre e ha detto
messa nella Plaza Antonio Maceo, dinanzi a una folla oceanica.
città da Carlo V nel 1522. Dal
Se L’Havana è la città che rappresuo porto salparono due imsenta Cuba nel mondo, Santiago
portanti spedizioni: in Messico
è quella che meglio ne incarna
(1518) e in Florida (1538). Divel’anima calda e passionale, culla
nuta ben presto
di generi musicali e balli come il “ L’HAVANA È LA CITTÀ il centro principale di Cuba, fu
son e il bolero la- CHE RAPPRESENTA
sostituita come
tino-americano.
CUBA
NEL
MONDO,
capitale effettiva
È situata nella
SANTIAGO
È
QUELLA
dell’isola da L’Aparte
meridiovana nel 1553. A
nale
dell’isola, CHE MEGLIO NE
Santiago, il grupsu una baia con
INCARNA
L’ANIMA
po soggiornerà
di fronte il mare
CALDA
E
PASSIONALE
all’Hotel Meliá,
e alle spalle le
situato sull’Avemontagne della DELLA PERLA DEI
nida de Las AmeSierra Maestra, il
CARAIBI ”
ricas, in prossipiù rilevante simità del Teatro
stema montuoso
Heredia e del monumeto al Che
cubano, che raggiunge i 1974
Guevara. Due giorni per visitare
metri con il Pico Tarquino. Fondaforse la più caraibica delle mete
ta nel 1514 da Diego Velázquez
de Cuéllar, ottenne il titolo di
turistiche d’Isla Grande, con i sui
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CODIT Magazine
pendii rigogliosi, ricchi di pini,
caducifoglie e colture di cacao,
poi di nuovo in cammino.
Il viaggio, curato da Maurizio
Nardi e da Giulia Bilanci della
Samovar Incentive di Pisa, proseguirà per Holguìn, un vero trionfo della natura, con alte montagne, pianure fertili, spiagge da
sogno e un paesaggio dal fascino
unico. Cristoforo Colombo, che
sbarcò a Cuba in questa zona, ne
restò sbalordito. Holguìn è compresa fra le alture del Cerro de
Mayabe e della Loma de la Cruz,
due colline che si trovano nella
parte orientale, 100 chilometri
a nord di Santiago. La città, con
i suoi 200mila abitanti, gode di
un clima favorevole, con temperature calde durante tutto l’arco
dell’anno, e, tranne che nella
CUBA
di Cristoforo Colombo
Cathedral (Parque Cespedes)
Santiago de Cuba
squero, che sorge a circa 50 chilometri dalla città. Inaugurato
da Fidel Castro nel 2003, è considerato una delle migliori strutture dell’isola. L’ingresso dell’albergo è decorato con eleganti
giardini d’acqua, dipinti murali
e addirittura una locomotiva di
un originale treno a vapore che
serviva un secolo fa per la raccolta della canna da zucchero.
Le camere, ampie e arredate con
gusto, sono distribuite in bungalow a due piani situati in un
ampio giardino tropicale. Tutte
sono dotate di servizi privati,
aria condizionata, telefono, radio e lettore cd, televisione con
canali via satellite, cassetta di sicurezza digitale e balcone.
Per gli amanti delle escursioni, la
baia garantisce un’offerta eccellente di ricreazione e di divertistagione delle piogge (che cade
mento: il percorso del capoluoa settembre), è sempre visitago e di Gibara, la conoscenza di
bile. Nella sua provincia è stato
alcuni aspetti della cultura aboririnvenuto quasi tutto il materiagena a Banes, le passeggiate nei
le archeologico
boschi centenari
dell’isola, ma ciò “ HOLGUÌN È UN
e nel Parco Bache sconvolge, in TRIONFO DELLA
hia de Naranjo,
quanto a bellezla scoperta della
za, sono le acque NATURA, CON ACQUE
natura
esubetrasparenti, color TRASPARENTI, COLOR
rante di Cavo
turchese e tiepi- TURCHESE E TIEPIDE,
Saetia, la pratica
de, circondate da
del turismo dei
CIRCONDATE DA
una vegetazione
sentieri a Pinares
lussureggiante UNA VEGETAZIONE
de Mayari sono
d’un verde in- RIGOGLIOSA D’UN
solo alcune delle
tenso, che crea
opzioni più inteVERDE INTENSO ”
contrasti meraviressanti.
gliosi con i toni
Dopo sette giorbianco-dorati della sabbia e le
ni da favola, il ritorno in Italia,
sfumature azzurre del mare.
sempre con volo diretto, è previA Holguìn, il Codit alloggerà nel
sto il 23 novembre. Atterraggio,
Roma Fiumicino.
raffinato complesso Playa Pe-
CUBA LIBRE:
storia, ricette e curiosità
Molti lo servono, pochi ne conoscono la storia. Stiamo parlando del Cuba Libre, uno dei
cocktail più richiesti in assoluto.
Nato per festeggiare l’indipendenza di Cuba dalla Spagna,
ottenuta grazie all’aiuto degli
Stati Uniti, il Cuba Libre è frutto
di un mix di Coca-Cola, prodotto tipico degli Usa, e rum, prodotto tipico cubano, concepito
per unire i due Paesi e celebrare
l’evento. Ben presto, però, grazie anche al suo sapore marcato e caratteristico, il Cuba Libre
si è diffuso in tutto il mondo,
diventando un must della vita
notturna. Prepararlo è molto
semplice: occorre raffreddare
un tumbler alto con del ghiaccio, poi versare 1 parte di rum
bianco e 2 di Coca-Cola, infine
miscelare delicatamente il preparato e guarnire il tutto con
una fetta di lime. Per ottenere
il Cuba Libre pestato è necessario soltanto aggiungere un
cucchiaio di zucchero di canna
e ancora qualche fetta di lime;
il risultato sarà meno effervescente del Cuba Libre classico,
ma ne guadagnerà in dolcezza.
Gassosa e rum ambrato per la
variante Santo Libre e chinotto
per il Cubotto, un mix aggressivo da consumare nelle serate
di movida.
CODIT Magazine
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l’intervista al distributore
Cursano, maniaci della
“customer satisfaction”
Da 30 anni, il distributore Cursano, in Puglia, è sinonimo di affidabilità e professionalità. Nata
dall’intuito di Angelo Cursano e
della moglie Giacoma Circhetta,
oggi l’azienda è guidata dal figlio Fabio, 38 anni di entusiasmo
e determinazione. Cursano consegna bevande in tutto il Salento e i principali clienti sono pub,
bar, discoteche, ristoranti, trattorie e hotel.
- Siete specializzati nel super
horeca, però trattate tantissimi marchi...
«Sì, il nostro assortimento, oltre alle bevande, annovera birre
prestigiose, conserve alimentari, prodotti in plastica e caffè a
marchio Masaba, di cui forniamo
anche l’attrezzatura per servirlo.
In totale, la gamma conta più di
2mila articoli, tra i quali ben mille
sono vini. Tra i liquori, le etichette più celebri, Ramazzotti, Campari e Martini. Nella champagneria, Cristal e Veuve Cliquot».
- Fabio, quali sono i punti di
forza della Cursano?
«La rapidità e la formazione. Disponiamo di 8 giovani venditori
e di 14 automezzi, che, in 24 ore
dall’ordine, consegnano la merce in tutta la provincia di Lecce. Inoltre, organizziamo corsi
di formazione professionale per
“bartender”, con attestazioni riconosciute dalle associazioni Planet one e Drinkout».
- Sappiamo, però, che siete anche maniaci della “customer
satisfaction”…
«È vero. Offriamo un servizio a
360 gradi, che comprende, in aggiunta alla vendita, l’assistenza
alle attrezzature, la manutenzione e il lavaggio degli impianti, gli
interventi di riparazione e la revisione, sia con tecnici nostri che
con affiliati o convenzionati».
- Qual è il segreto di tanta efficienza?
«Investire nelle persone. Abbiamo una rete commerciale fatta
di professionisti preparati, aggiornati e informatizzati, capa-
Angelo Cursano, fondatore dell’azienda pugliese di distribuzione
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CODIT Magazine
Fabio Cursano, giovane imprenditore
ci di trovare soluzioni a tutte
le esigenze. Non è un caso se
l’azienda, in pochi anni, è riuscita a conquistarsi la fiducia di
produttori e clienti, diventando
il partner ideale delle più importanti realtà del beverage».
- Ti va di dare i numeri?
Fabio sorride «Il fatturato annuo,
in base alla tipologia di prodotto, è ripartito in percentuali che
vanno dal 30% per la birra, al
20% per le bibite, a un altro 20%
per le acque minerali. Il resto è
suddiviso tra liquori, vini, articoli
in plastica, carta e detergenza.
Per quanto riguarda la richiesta
di birra, nonostante il mercato
sia stagnante, registriamo tassi di crescita del 20%, anche in
virtù del fatto che i nostri prezzi
sono sempre competitivi».
- Cosa hai in mente per il futuro?
«Nel breve periodo, puntiamo
ad ampliare l’offerta proprio
della birra: siamo in trattativa
con alcuni gruppi tedeschi. Poi,
accanto alla nostra sede stiamo
costruendo un capannone destinato a salumi e surgelati».
Valentina Isceri
il consorziato del mese
Eurodistribuzioni, quando
il beverage si tinge di rosa
Anna Maria Sacco,
consorziato Codit
Nel beverage per amore. Non
sappiano quali fossero i suoi
sogni da ragazza, conosciamo
bene, però, qual è la realtà in
cui vive e lavora. Energica, tenace e volitiva, Anna Maria
Sacco è a capo della Eurodistribuzioni 2001, società attiva
nell’ingrosso di bibite e di alimenti. Moglie d’arte, dal suo
ufficio, al civico 178 di via Luigi
Volpicella, a Napoli, dirige sei
dipendenti e gestisce uno spazio di 6mila metri quadrati (tra
deposito e piazzale) e una flotta di sette automezzi, con cui
garantisce una distribuzione
dettagliata e puntuale a circa
250 referenze. Al suo fianco,
il marito Salvatore Prisco e la
figlia, Viviana, che sta seguendo le orme di famiglia. «Oltre
alle bevande - dice Anna Maria - abbiamo un assortimento di prodotti che comprende
marchi prestigiosi di birre e di
caffé, prodotti alimentari di
alta qualità e centinaia di etichette di vini e di liquori». Sacco è animata dalla convinzione
che nel suo settore, come in
tanti altri, “donna è meglio”.
«Pur con molti sacrifici - rivela
-, quando ci troviamo di fronte
alle difficoltà siamo più pronte
a reagire. Forse perché siamo
abituate ad affrontare la complessità di dover ricoprire più
ruoli e di dover far quadrare i
conti, sia in casa che in azienda». Nella vicenda umana e
professionale di Anna Maria, si
scorge la storia, dal dopoguerra a oggi, della piccola e media impresa del Mezzogiorno.
«Mio suocero, Nunzio, è partito da zero più di quarant’anni
fa ed è stato - racconta - uno
dei primi a capire l’importanza
dei consorzi, di quanto fosse
utile la dimensione associativa
per essere più forti nei confronti dei produttori e più efficienti
con i clienti». Sacco si ritiene
soddisfatta di appartenere al
Codit, leader nella distribuzione di bevande nel Centro-Sud
Italia; ha, tuttavia, dei suggerimenti da inviare al gruppo dirigente capitanato da Claudio
Caruso. «Il presidente - confida
Anna Maria - fa tanto per noi,
ma spero che la sua presenza
e quella dei vertici del Codit al
fianco dei grossisti, nel futuro,
possa crescere e possa migliorare anche la politica dei prezzi
e dei prodotti. È paradossale
che la Eurodistribuzioni 2001
debba comprare, ad esempio,
il marchio Coca-Cola dal mercato. Un canale di acquisto
privilegiato - conclude Sacco
- avvantaggerebbe sia la mia
società che il Codit».
Deposito e piazzale Eurodistribuzioni
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aziende in evidenza
Sibeg in Sicilia è
sinonimo di Coca-Cola
Sibeg, con una quota di mercato pari a oltre il 54%, rappresenta uno dei principali attori dello sviluppo e dell’innovazione
dell’economia siciliana con un
fatturato di oltre 100 milioni di
euro.
Nell’attuale contesto economico, con consumi che stentano a
crescere ed uno scenario competitivo sempre più spinto, Sibeg propone un piano anticrisi
che poggia su quattro solidi elementi: la convenienza di prezzo, l’innovazione, l’eccellenza
nell’attivazione del punto vendita e lo sviluppo del pieno potenziale dei suoi clienti.
La convenienza di prezzo
Sibeg propone al consumatore
siciliano prezzi certi sui formati
per uso quotidiano (1 lt pet e 2
lt pet), a fronte di una attuale
variabilità molto spiccata dei
prezzi al consumo. Lo strumento per conseguire tale obiettivo
è l’indicazione del prezzo raccomandato sull’etichetta.
A rafforzare l’importanza del
piano una grande campagna
pubblicitaria, in partenza dall’8
luglio con programmazione su
TV locali, stampa, radio, cartellonistica e un piano di sampling,
che toccherà tutte le province,
legato al nuovo formato da pet
di 1 lt con la distribuzione gratuita di un milione di bottiglie.
Il tutto ricordando come “la felicità non è mai stata così conveniente”.
il 2012 ben 14 nuovi prodotti.
Tali innovazioni riguardano le
marche principali dell’Azienda,
cioè Coca-Cola, Coca-Cola light,
Coca-Cola Zero e Fanta, che si
arricchiscono dei formati minilattina 15 cl, 1lt pet e 2 lt pet.
Coinvolgono anche le altre bevande con l’introduzione dell’energy drink Burn e Burn juice
nel formato pet 50 cl, così come
lo sport drink Powerade, con il
lancio della versione zero calorie / zero zuccheri Powerade
Zero. Infine è stato introdotto
nel mercato siciliano il the verde
Nestea Green, prima bevanda in
Italia con il dolcificante naturale
stevia.
L’eccellenza nell’attivazione del
punto vendita
Sibeg, anche in una fase di contrazione dei consumi, investe
sul futuro e continua nel suo
percorso di aumento della forza vendita sul territorio con 10
nuovi promoter, arrivando a visitare il 44% dei 30.000 punti
vendita presenti in Sicilia. Con-
tinua inoltre il posizionamento
delle frigo vetrine sui punti di
consumo, con 2.900 nuove attrezzature refrigerate, per offrire sempre al consumatore il
prodotto The Coca-Cola Company alla giusta temperatura.
Lo sviluppo del pieno potenziale dei partner della distribuzione
Ai propri partner della distribuzione, Sibeg offre la possibilità
di incrementare il proprio giro
d’affari. Le leve che Sibeg sta
attivando nel 2012 a tale scopo sono quelle della visibilità
del prodotto Sibeg nel punto
vendita tramite i materiali di
attivazione e le frigovetrine,
dello sviluppo dei formati per
il consumo fuori casa (bottiglia
in vetro e pet 0,5 lt), della presenza nel punto vendita delle
tre cole Coca-Cola, Coca-Cola
light e Coca-Cola Zero ed infine
dello sviluppo dell’abbinamento di Coca-Cola all’occasione di
consumo legata al pasto quotidiano.
L’innovazione
Sibeg Coca-Cola propone per
Luca Busi, amministratore delegato Sibeg
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aziende in evidenza
Sella&Mosca, l’essenza della
Sardegna in un bicchiere
È trascorso più di un secolo da
quando due piemontesi, l’ingegner Sella e l’avvocato Mosca,
iniziarono a bonificare le terre
sulle quali si estendono i 650 ettari della vinicola Sella&Mosca.
L’incontro fortunato di quei
due uomini, amanti del vino e
dell’avventura, trasformò distese lasciate a pascoli in fertili vigneti, dai quali oggi si distilla
la più prestigiosa produzione di
vini in Sardegna. Chi visita l’affascinante tenuta ad Alghero
rivive quella pionieristica atmosfera, fatta di profumi, odori
e aromi. È successo a Giovanni Pingiori, vicepresidente del
Codit, a suo figlio Renato della
Nuova ideal bevande e ad alcuni
venditori e clienti. Ad accoglierli,
in un’assolata giornata di metà
giugno, il direttore commerciale
Antonio Posadino e «la signora
Anna Cadeddu - racconta Pingiori -, addetta alle pubbliche
relazioni». Il rispetto del luogo
e della cultura del vino, l’attaccamento alla terra e alle tradizioni sono le regole, trasmesse
dai fondatori, che ispirano ogni
attività di Sella&Mosca e che ne
hanno determinato il successo qualitativo e commerciale,
tanto in Italia quanto all’estero. «Accompagnati dall’enologo
Giovanni Pinna - prosegue Pingiori -, abbiamo potuto apprezzare l’altissimo livello tecnico
del complesso enologico, con 3
linee di vinificazione capaci di
trattare 300 quintali l’ora di uva
ciascuna, 150 serbatoi di acciaio e una centrale frigorifera da
2 milioni di frigorie l’ora, inseriti
in un ambiente incontaminato».
Non poteva mancare l’escursione nella cantina: costruita nel
1903, nulla ha perso dell’antico
fascino. Qui, nelle botti di rovere di Slavonia e in barriques di
Allier, Nevers e Tronçais, avviene
l’invecchiamento di oltre 16mila
ettolitri di vino pregiato. «Alla
Sella&Mosca - aggiunge Pingiori - tradizione e innovazione si
integrano in perfetta armonia».
Adiacente alla cantina storica si
trova l’edificio dedicato al Mar-
Cantina dell’azienda Sella&Mosca
chese di Villamarina, don Francesco Pes, che venne insignito
del titolo dal Re di Sardegna. La
visita si è, poi, conclusa in una
sontuosa foresteria con una degustazione di vini sapientemente abbinati dalla signora Angela
a prodotti tipici che ne hanno
esaltato il sapore. «È stata - conclude Pingiori - una giornata meravigliosa, che, mi auguro, possa
consolidare i rapporti commerciali e di stima personali. Resta
in me un senso di gratitudine nei
confronti del direttore Posadino
e verso tutta l’azienda».
Nella foto in alto: Anna Cadeddu,
Giovanni Pingiori e Antonio Posadino.
A destra: foto di gruppo
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NEWS E CURIOSITà
Acqua Claudia “rinfresca”
Fontana di Trevi
In principio fu Diego Della Valle, Mister Tod’s, con il Colosseo.
Oggi, è Mauro De Dominicis, presidente del Gruppo Bse, proprietario dell’Acqua Claudia, a dare
la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Roma per il
restauro di un altro monumento
simbolo della capitale: Fontana
di Trevi. L’intervento è stimato in
circa 200mila euro e riporterà la
fontana, che di recente ha subito
numerosi danneggiamenti, agli
antichi splendori.
Coca-Cola e
le bollicine ecosostenibili
Coca-Cola HBC Italia, in occasione della Giornata mondiale
dell’ambiente, ha presentato il
Rapporto ambiente 2011 e ha
aperto le porte degli stabilimenti
in Italia al pubblico e alle scuole.
Giunto all’ottava edizione, il rapporto sintetizza le attività svolte
dall’azienda in quattro ambiti
chiave: luogo di lavoro, ambiente, mercato e comunità. I numeri
sono straordinari: 97%, il riciclo
dei rifiuti generati dall’attività
industriale; 740, le tonnellate di
CO2 non immesse in atmosfera;
25%, il calo degli infortuni sul lavoro e quasi 4, i milioni di euro
investiti in efficienza energetica
dal 2008 a oggi.
Birra Peroni, la bionda
non beve in gravidanza
Birra Peroni, sempre attiva sul
tema del bere responsabile, compie un nuovo passo nell’informazione sul consumo delle bevande
alcoliche, inserendo nell’etichetta il messaggio “Non bere in gravidanza”. L’azienda ha attivato
un forum di discussione online
(www.alcolparliamone.it) per incoraggiare il dialogo e lo scambio di opinioni su questo argomento. Oltre che sull’etichetta, il
messaggio è in evidenza su tutti i
materiali di comunicazione, pubblicitaria e non.
nel tempo libero inventore fantasioso. Cariff ha creato una sorta
di “distributore”, partendo da
una scheda Arduino, un pupazzo verde e un Motorola Xoom.
Complimenti!
Acqua San Benedetto,
temporany store a Milano
Apre a Milano, all’interno della
stazione centrale, il primo temporary store dell’Acqua Minerale
San Benedetto. Uno spazio tut-
Acqua Sant’Anna
mette su famiglia
Acqua Sant’Anna lancia sul mercato il formato famiglia da due
litri. Un occhio alla praticità e
all’ambiente, visto che anche il
nuovo prodotto sarà contenuto
nella rivoluzionaria Bio Bottle,
un packaging 100% naturale, realizzato con uno speciale
biopolimero che si ricava dalla
fermentazione degli zuccheri
vegetali. L’azienda dimostra di
credere fortemente nel progetto
della prima bottiglia ecosostenibile e ha deciso di completare la
gamma con il formato maxi.
Android
si spilla la birra da solo
Si chiama KegDroid e unisce tecnologia e birra. Ma andiamo per
“gradi”: una grande mascotte di
Android è capace di spillare birra al passaggio di un badge. A
ideare il robot è stato Paul Cariff,
di giorno impiegato alla Google,
to in vetro, dal design moderno
e accogliente, in cui il visitatore
può provare la qualità, la sicurezza, il benessere e il rispetto
dell’ambiente racchiusi nei prodotti del Gruppo Veneto. Casa
San Benedetto è adibita anche
alle degustazioni, un modo simpatico per regalare al consumatore una pausa rinfrescante e
un’esperienza completa in un
contesto invitante.
Birra Moretti... le sa tutte
sul pallone
Birra Moretti chiama all’appello
tutti gli appassionati di calcio. E
lo fa con la App “Le so tutte sul
pallone”, realizzata per dispositivi mobile e tablet e disponibile
sia su Google Play che su Apple
Store. Più di 1800 domande, cui
rispondere da soli o in compagnia. Il naming non è stato pensato a caso. L’obiettivo, ancora
una volta, è quello di rinsaldare
il legame tra Birra Moretti e il calcio, intrattenendo gli interlocutori privilegiati del brand: i tifosi.
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