CODIT Magazine
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CODIT Magazine
editoriale
Dare credito ai Consorzi
Claudio Caruso, Presidente CODIT
Quando questa fase finirà, nulla
sarà più come prima. Nel 2011,
sono state migliaia le imprese del settore horeca ad aver
chiuso i battenti, e le stime per
l’anno in corso non promettono nulla di buono. Gli effetti
negativi dell’economia stanno
stravolgendo il mercato, creando pesantissime anomalie, alle
quali bisogna porre subito rimedio. Una di questa, forse la più
preoccupante, è la crisi di liquidità cui soffrono i grossisti del
beverage, alle prese con l’insolvenza cronica degli esercenti,
alla quale si aggiungono la stretta creditizia imposta dalle banche e una pressione fiscale che
non ha eguali in Europa. Molti
distributori, pur di non perdere il cliente e di compiacere il
fornitore, concedono continue
dilazioni sui pagamenti, creando una sorta di finanziamento
occulto. Il credito si è tramutato, ormai, in una forma di
supporto alla vendita; ma è
giusto continuare a servire un
cliente che ordina, ritira, piazza
la merce e non paga la fattura?
Proviamo, proprio in questo numero, a rispondere alla domanda con un’inchiesta che, oltre a
fornire un’analisi accurata del
problema, avanza delle soluzioni pratiche. Sul versante dei
produttori, invece, è arrivato il
momento che l’industria torni a
dare ai consorzi più attenzione.
Associazioni come il Codit restano l’unico anello di congiunzione tra industria e grossisti, ruolo
determinante nell’incentivazione, nella mediazione e nella conoscenza delle scelte del pubblico esercizio. Utilizzare parte
degli investimenti che oggi
l’industria destina ad altre
attività a favore dei consorzi
porterebbe il fornitore ad avvicinarsi agli associati, quindi al cliente. Strategie di comarketing, acquisti coordinati,
maggiore cura al sell out sono
un buon punto di partenza per
fortificare la filiera e garantire a
tutti gli attori la giusta marginalità. I fatti, poi, dimostrano che
quando si lavora insieme i risultati arrivano: grazie alle pressioni di produttori e distributori,
nella legge sulle Semplificazioni manca l’annunciato aumento delle accise su birra e
alcolici, balzello che il Governo
aveva previsto come copertura dell’assunzione dei precari
della scuola. Il provvedimento
avrebbe pesato sia sugli operatori del beverage sia sui consumatori, gli stessi che sostengono il mercato del “fuori casa”.
Ora, però, c’è da contrastare
l’incremento di altri due punti
di Iva che dovrebbe scattare a
settembre. Lo Stato non si può
permettere di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 alimentando una nuova spirale inflazionistica che soffocherebbe
sul nascere ogni prospettiva di
rilancio. All’International horeca
meeting di Roma, a novembre,
ho ribadito quanto sia fondamentale fare fronte comune su
certi temi. Bisogna capire che i
legittimi interessi di parte non
possono prescindere dagli interessi della filiera.
I consorziati Codit della Sicilia
CODIT Magazine
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CODIT Magazine
APRILE
MAGGIO 2012
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07
Editoriale:
DARE CREDITO
AI CONSORZI
Codit Regioni:
SICILIA, REGIONE LEADER
DEL CODIT
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Iniziative Codit:
CODIT E FERRARELLE
INSIEME A CUBA
Le inchieste del Codit Magazine:
DISTRIBUTORI
SENZA LIQUIDI
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Il consorziato del mese:
BATTIATO, L’HORECA
DAL VOLTO UMANO
Codit Regioni:
DAL LAZIO
LA PROPOSTA DEGLI
ACQUISTI CUMULATIVI
Presidente
CLAUDIO SANTO CARUSO
Vicepresidente
GIOVANNI PINGIORI
Responsabile Commerciale
ENZO ISCERI
Editore e Uffici redazione
CODIT
Consorzio Distributori Italiani
Via Casarea, 65
presso il nuovo Complesso
Polifunzionale San Mauro,
Casalnuovo (NA)
Tel: 081.5229534
Fax: 081.5229499
Direttore responsabile
LIDIA MEROLA
[email protected]
Coordinamento editoriale
DOMENICO RAIA
Hanno collaborato
GUIDO ROSSI
FERDINANDO SCARMOZZINO
VALENTINA ISCERI
Ufficio commerciale
TERESA FUSCO
ANTONELLA CRISCUOLO
Ufficio ammninistrativo
VALENTINA VISONE
Progetto editoriale e stampa
ADV SINOPIA, Caserta
Tel: 0823 1844045
[email protected]
Iscrizione al Registro Stampa
del Tribunale di Nola
n° 05/2011
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NEWS E CURIOSITÀ
CODIT Magazine
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CONSORZIATI CODIT
Il CODIT, Consorzio di Distributori Italiani
nasce nel 1999 dall’esperienza decennale di alcuni imprenditori nel settore del Beverage & Food.
Avendo intuito che la reale forza nel loro campo d’azione era
rappresentata dall’unione degli sforzi, creando e coordinando
una organizzazione che favorisse la collaborazione interregionale delle strutture esistenti, gettano le basi per quella che in
seguito diverrà una grande realtà del centro-sud.
Attualmente il CO.D.IT. conta circa 200 associati dislocati nelle
regioni Abruzzo – Basilicata - Lazio – Molise – Campania – Calabria – Puglia – Sicilia e Sardegna, riuscendo a coprire e servire
aree di importanza strategica.
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CODIT Magazine
Regione Calabria: Angillieri Giuseppe ingr. e dett. bibite Carbone Giuseppe - Chiodo F. Scerbo L. Snc - Crea Renato
Martino - Curtosi Fabio Srl - Euro CE.DI. sas di Malfarà Simone
Emilio - Eurobeverage Srl - Eurodrink di Mercuri Angelina & C.
Sas - Familiari Daniele - Fiumara Girolamo - F.lli Commisso Srl Mangione Srl - Marcovecchio Roberto Mario Sas - La Maccauso Srl - Milanese Srl - New Market di Fiumara Michelangelo
- Nuova Gallo Sas di Amendolea Rocco & C. - O.R.A.S. di Ramondino Giuseppe - S.E.R. Ingross Sas Di Maiolo Rag. Antonio & C. - Scarmozzino Distribuzione Srl - Signoretta Luciano
- Verdiglione Maria - Zeta Effe Distribuzione Srl - Vetrano Srl
Regione Campania: Boscaino Bibite Srl - Cipriani Matteo
Ditta - CO.VI. Sas di Correale Michele & C. - Cofrancesco Srl Eurodistribuzioni 2001 Srl - Federico Michela - F.lli De Micco
Srl - Gagliardi Distribution Srl - Ga.Bi. Distribuzione Surl - La
Dissetante Srl - MA.RI.CA. Snc di Russo L. e Tedesco A. - Millenium di Scuro Giovanni - Raia F.lli Sas di Raia G. & C. - Salvante
Luigi e Figli Snc
Regione Basilicata: Cammarota Donato & C. Snc - Grieco F.
N. Savino & C. Sas
Regione Lazio: Biper Srl - Center Food Srl - CGD Srl Cristofaro
Giulio - Chemalo Distribuzione S.r.l. - Cimina Due di Graziotti
Marcello - Civita Bevande Srl - Colonnelli Anna Srl - Enoteca
Cantiani Sas di Cantiani L&C - Fraticelli Gabriele - G.D.A. Service Srl - Giemme Srl - Ielle Distribuzione S.r.l. - Italingrosso
C.I.V. 95 Srl - Mastrantoni Bevande Srl - Mini Distribuzione
Srl - Nini Renato & C. Snc - Passini Srl - Penta Service 2 Srl
- Ranucci Srl - Roma Nord Bevande Srl - Rossi Distribuzione
S.Coop. - Rossi Guido e Carlo Snc - Saccoccio Srl - Serafino
Bibite Sas di Maurizi M. - Tiburlat di Vivirito Bonifacio - Valentini Distribuzione Srl - Veritas Srl - Vileo Snc di Bussotti V.
& Chicca E.
Regione Abruzzo: Bonomo Srl - Calvarese Snc di Mauro e Fabrizio Di Gennaro - Ciavalini Srl - Franco Magnante - Gi.Sa. Srl
Distribuzione - Marcantonio Snc di Manetta M. e Labbrozzi A.
- Nanni Drink Sas di Nanni N&C - Nanni Nicola - Sur-Bi-Gel Sas
Regione Molise: I.P.I.B. F.lli Bernardo Snc - Matteo Gino Minnillo Aurelio di Nicola Minnillo & F.lli
Regione Puglia: C.D.B. Sas di Bixio R.& C - C.I.F.O. Srl di Giovanni Zurlo e Figli - Catanese Srl - Central Latte Sud Srl - Corvace Sas di Fornaro Antonio & C. - Cursano Srl - De Giorgi Srl
- De Maglie Paolo - Di.Be.Nacci.Sas di Nacci Bartolomeo Sas
- Drinks e Co. di Memeo Francesca & C. Sas - Drink & Food Srl
di De Pandis Marco - Frair Srl - General Food Srl - Granieri Ivan
Ditta - Ianni Franco - Ingralim di Lapenna Giuseppe - Ingross
di Loconte Savino & C. Snc - Logis & Market Srl - Mebilevante
Srl, - Mita Srl - Monti Distribution Srl - P.G.L. Srl - Pulimeno
Nicola - Snack & Beverage di Chieco F - Tondo Cosimo - Vergaro Giovanni
Regione Sardegna: Anglonadrink Rag. Mariangela Canu - B
& C di Sale Elena - Bandino Marco - Bensal Sas di Follesa Catta Giuseppe - CE.BI.CA. Sas di Boero Anselmo - Chessa
Giuseppe - COM.I.BEV. Sas Tramatzu Sergio - COM.SAR.BE.
Sas - Co.Sarda Snc - Cuccu Distribuz. e Servizi Srl - Demingross Commerciale Srl - Ditta Tamponi di Paolo Frogheri &
C. Snc - Emme.Ci. Srl - Enoteca Mirai Sas di Mirai M.A. &
C - Eredi di Zucca Renzo di Puddu A. Srl - Essebi di Santoru
Salvatore - Esseci Distribuzioni Srl - F.D. Distribuzione Bevande
Srl - Fonnesu Salvatore Sas di Fonnesu A&C - Gross Drink di
Rubiu N. M. & C. Sas - Isola Enrico Ingr. Bev. - Ledda Gaetano - Lai Francesco - Loi Giannino & F.lli Snc - Macomer Bibite di Caddia Maria Maddalenna - Melis Sergio - Nuova Ideal
Bevande Srl - Pirodda Distribuzioni Srl - Plj Srl (Plj Beverages
Srl) - Probar Srl - Santona Giuseppe - SO.CO.BI. di Mocci R.
e C. Snc - Spezziga Bibite di Spezziga A. Snc - Vinserra Srl di
Serra Pierpaolo
Regione Sicilia: A.D.I.B.E. Sas di Pennisi Rosario & C. - Balsamà Luigi Srl - Be. Li. Va Srl - Beverage B. & C. Srl- Bevial
Srl - Ca.Vi.S di Scimone Rosario - Cancemi Rag. Paolo - Castorina Pietra - Centro Vini e Liquori Srl - Cienne Srl - Cittadino
Ingrosso Bevande Srl - Commerciale Terranova Srl - Costanzo
Vincenza - Crimm Srl - Di Pietro Settimo - Dimar Sas di Di
Stefano A. & C. - Distributori Siciliani Spa - Extra Discount Srl
- F.lli La Mattina Snc di La Mattina A&C - F.lli Patanè Srl - Fo.In.
Cab. Srl - Food & Beverage S.U.R.L. - Giò Bibite Srl - Horeca
Sicilia Srl - Horeca Trading di Butera Giuseppe - Ingr.Bib. F.lli
Gammacurta di S&V Snc - La S. Srl - Leotta Antonino (DLA)
- M.V. Distribuzione Srl - Milk & Drinks Srl - Monteleone Filippo - Nicosia Michele - Nuova Alcobi Srl - Nuova Euro Drink
Srl - Nuova Mediterranea Alimentari Srl - Raneri Srl - Paolo
Italiano - Rizzo Srl - Russo Joseph Antonio Srl - S & D Trade
Srl - Saglimbeni Giuseppe Dep.Bev. - Salluzzo Srl - Si.Cal. Bibite Srl - Santino Sanò Srl - Sigros 4G Srl - So.Di.Be. Srl - T.F.C.
Beverage Srl
codit regioni
Sicilia,
regione leader del Codit
Anche nel 2011 la Sicilia si
conferma la regione leader del
Codit, con il 45% del fatturato
di tutto consorzio, attivo nel
Centro-sud e nelle isole. Per
l’anno in corso, gli obiettivi
sono ambiziosi, ma a portata di
mano: superare il 50%. In uno
scenario nazionale caratterizzato da una forte contrazione
dei consumi, è questo il dato
più rilevante emerso durante la convention regionale del
Codit, che si è svolta, lo scorso
10 marzo, nella sala congressi
dell’hotel “Il gelso bianco”, a
pochi minuti dal centro storico di Catania. A fare gli onori
di casa Emanuele Terranova e
Claudio Caruso, nella doppia
veste di consigliere regionale e
di presidente del consorzio dei
distributori italiani. Sotto la sua
gestione, Codit Sicilia si conferma una realtà quanto mai vitale, capace, da un lato, di attrarre nuovi associati e, dall’altro,
di anticipare le tendenze del
mercato del beverage. Tra gli
ospiti della convention, Angelo
– ha dichiarato – grazie anche
alla collaborazione del Codit,
sono incoraggianti, e i margini
di crescita restano alti. Di suo,
la Diageo ci mette cura nella
promozione dei prodotti, con
la presenza di promoter nei
punti di consumo e con materiali POP». Tumminelli ha anche presentato il rum Zacapa,
tra i migliori distillati di puro
succo di canna da zucchero al
mondo, prodotto in Guatema-
Vito Flores
Dma manager Peroni
la. Poi, è stata la volta di Vito
Flores, Dma manager della Peroni, oggi uno dei player principali nel settore dell’industria
birraria, parte del Gruppo SAB
Miller plc. Flores ha spiegato
come la sua azienda in Sicilia
stia puntando su strategie di
vendita innovative, potenziamento il “route to market”, il
canale distributivo, per incrementare il fatturato. Infine, la
Francesco Nicolosi
Area manager di Conserve Italia
parola è passata a Francesco
Nicolosi, Area manager di Conserve Italia, una delle maggiori
realtà agroindustriali in Europa, conosciuta attraverso marchi di prestigio quali Valfrutta,
Cirio, Yoga e tanti altri. «Con
l’ingresso nel mercato dei nuovi succhi Derby Blue e Yoga Bio
– ha detto – e con il lancio di
Apé, aperitivo all’italiana, oggi
Conserve Italia è divenuta una
“total horeca company”».
Angelo Tumminelli
Account manager Diageo Italia
Tumminelli, Account manager
di Diageo Italia, azienda leader
nel settore delle bevande alcoliche premium, con una straordinaria collezione di marchi
in “scuderia” (Johnnie Walker,
J&B, Baileys, Guinness). «I numeri della liquoristica in Sicilia
Pippo Musumeci, Francesco Nicolosi, Vito Flores, Claudio Caruso, Emanuele Terranova, Angelo Tumminelli
CODIT Magazine
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INIZIATIVE CODIT
Codit e Ferrarelle
insieme a Cuba
I delfini della piscina di Playa Pesquero
Quando un’azienda leader e
un consorzio vincente s’incontrano, combinando azioni di
acquisto, promozione e vendita,
si crea un’alleanza strategica, in
grado di dare valore aggiunto a
un prodotto o a una famiglia di
prodotti. Il comarketing tra Ferrarelle e Codit è questo e molto
di più. Ma cosa significa “comarketing”? Il termine comarketing (abbreviato dall’inglese
“cooperative marketing”) definisce la messa in moto di un
processo, attraverso il quale
produttori indipendenti, dettaglianti, consumatori, agiscono
in modo congiunto, soprattutto nel sostegno dei prodotti,
nella promozione dei servizi e
dell’immagine, sfruttando i reciproci vantaggi competitivi.
In altre parole, è la condizione
alla base di una collaborazione
commerciale, attraverso la quale le aziende cercano d’imporsi,
cooperando nella condivisione
di esperienza di mercato. In tale
direzione, la partnership tra il
marchio campano di acqua minerale e il consorzio di distributori di bevande più importante
del Centro-sud ha dato ospitalità al gruppo di trattanti Ferrarelle presso il grande e raffinato
complesso “Playa Pesquero”, a
Cuba, dal 24 febbraio al 2 marzo. Inaugurato da Fidel Castro
nel gennaio del 2003, è considerato una delle migliori strutture alberghiere dell’isola. È
gestito dalla Gaviota, agenzia
turistica governativa, quindi è
una struttura a totale conduzione cubana. Il magnifico resort
sorge sull’omonima e incantevole spiaggia di sabbia bianca, a
circa 50 chilometri da Holguìn.
Il gruppo, su invito di Claudio
Caruso, presidente Codit, e di
Filippo Modica, responsabile
commerciale AFH area Sud, ha
potuto ammirare la locomotiva
di un originale treno a vapore
che serviva un secolo fa per la
raccolta della canna da zucchero, sulla cui monocoltura era
fondata l’economia di Cuba fino
all’avvento del regime castrista.
Il viaggio promozionale, curato
da Maurizio Nardi della “Samovar Incentive”, coadiuvato dalla
team leader Giulia Bilanci, ha
rappresentato per gli ospiti un
momento di relax, una settimana a cinque stelle in un’oasi paradisiaca lontana dai frastuoni
della città. Davvero ampia l’offerta di intrattenimenti: dalle
gite in catamarano con pranzo
a bordo alle mattinate di sabbia e mare, dalle cene a base di
aragosta nei ristornati del villaggio, allo spettacolo e al bagno
in compagnia di delfini e foche
nell’enorme piscina di “Playa
Pesquero”.
Valentina Isceri
Bagno nell’enorme piscina di Playa Pesquero
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CODIT Magazine
CODIT Magazine
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le inchieste del CODIT magazine
Distributori senza liquidi
La crisi è, sempre più spesso,
crisi di liquidità per i distributori
italiani. Come se non bastasse
la contrazione dei consumi, nella lotta alla sopravvivenza quotidiana, i grossisti del beverage
devono fare i conti con l’insolvenza dei clienti, con la stretta
creditizia imposta dalle banche
e con una pressione fiscale che
ha pochi “rivali” in Europa. Il
cocktail è di quelli ad alto potere
“ È GIUSTO
CONTINUARE A
SERVIRE RITARDATARI
CRONICI E CATTIVI
PAGATORI? ”
detonante e rischia di mandare
in default un settore che fattura 3,2 miliardi di euro, occupa
18mila addetti e muove un volume di 9 milioni di litri l’anno.
Fin quando il Belpaese non
aggancerà la ripresa economica
e le banche non allenteranno i
cordoni della borsa, ai distributori non resta che ripensare al
rapporto con il cliente. Il credito, finora, è stato inserito nel
“marketing mix” come supporto alla vendita, ma è giusto continuare a servire ritardatari cronici
e cattivi pagatori?
IL CLIENTE NON HA
SEMPRE RAGIONE
Il 2011 sarà ricordato come
“annus horribilis” del canale horeca. Quasi 11mila imprese hanno chiuso i battenti, il 36% in
più del 2010, e il 72% di quelle
ancora in vita lamenta problemi
di liquidità. Chi ne paga il prezzo
maggiore, come al solito, sono i
grossisti: il 58% dei loro clienti non salda le fatture alla scadenza, con punte del 72% degli
alberghi e dell’80% dei bar, e il
costo finanziario dei tardati pagamenti può raggiungere il 3%
del fatturato annuale. Da un’analisi condotta nel Sud Italia e
nelle isole – che rappresentano,
poi, il mercato di riferimento del
Codit, consorzio leader nella distribuzione di bevande – i ritardi
partono da 2 settimane fino ad
arrivare a 6 mesi. Per gli operatori che hanno la sventura di lavorare con gli enti pubblici la situazione non è grave, è ai limiti
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
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CODIT Magazine
“ IL COSTO
FINANZIARIO
DEI TARDATI
PAGAMENTI PUÒ
RAGGIUNGERE IL
3% DEL FATTURATO
ANNUALE. ”
del collasso. A fronte di una media nazionale di 299 giorni, già
altissima e lontana anni luce dal
rispetto delle direttive europee
che fissano in 60 giorni il tempo massimo di pagamento dei
fornitori esterni, ce ne vogliono
309 in Puglia e 312 in Sardegna
per ottenere un saldo. «Siamo –
afferma Giovanni Pingiori, vicepresidente Codit – al paradosso:
i nostri clienti ci richiedono la
merce, la ritirano, la vendono
e non pagano la fattura. Qui
la congiuntura economia non
c’entra: se ci sono ordinativi,
significa che vi è domanda». Il
denaro che il distributore non
riesce a incassare è utilizzato
dal debitore per soddisfare altre
esigenze. Quando la condotta non è oculata o limitata nel
tempo, il cliente entra in un circolo vizioso, che lo porta all’insolvenza. Così, il debitore non è
più in grado di onorare i propri
impegni e il creditore perde,
non di rado, la possibilità di
ottenere il pagamento della fornitura. «Purtroppo, – denuncia
Pingiori – in Italia abbiamo una
legislazione che parteggia per
chi compra e rende il recupero
crediti una pratica dispendiosa,
lunga e spesso infruttuosa.
Occorrono anni e migliaia di
euro in spese legali per otte-
DISTRIBUTORI SENZA LIQUIDI
nere, in fondo, ciò che ci spetta. Nel frattempo, però, come
grossisti siamo costretti a pagare i produttori entro 30-45 giorni al massimo e, a fine anno,
siamo obbligati a sobbarcarci il
peso dell’Iva, che non riusciamo
a scaricare sul cliente». Gli utili
mancati, l’esposizione finanziaria e le imposte non dovute rischiano di trascinare persino le
imprese sane verso il baratro.
NELLA MORSA DEL
“CREDIT CRUNCH”
Un altro spettro che si aggira
per l’economia italiana e turba
il sonno ai distributori di bevande è il “credit crunch” (“stretta
del credito”). Rimasto per lo più
ignoto al grande pubblico fino
alla crisi finanziaria nel 2008,
è una vecchia conoscenza di
chi fa impresa. Il credit crunch
è generalmente definito come
una contrazione dell’offerta di
credito indotta da una caduta
della patrimonializzazione delle banche, da riduzioni nella
liquidità del sistema bancario
o, più spesso, da una marcata
avversione al rischio delle banche nel concedere prestiti.
“ IN ITALIA ABBIAMO
UNA LEGISLAZIONE
CHE PARTEGGIA
PER CHI COMPRA E
RENDE IL RECUPERO
CREDITI UNA PRATICA
DISPENDIOSA,
LUNGA E SPESSO
INFRUTTUOSA. ”
Fonte: Eurisc - Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Alcune associazioni di categoria
hanno stimato in 30mila il numero di aziende che, nel 2012,
chiederanno il concordato preventivo o addirittura falliranno
per effetto della stretta creditizia (fonte: Agi). «Fino a pochi
anni fa – rivela Pingiori – quando un grossista aveva problemi
di liquidità, le banche gli davano una mano con linee di credito ad hoc e fidi. Oggi, stentano
a concedere finanziamenti non
solo ai soggetti in difficoltà, ma
pure a quelli sani e senza debiti».
Nonostante abbiano ricevuto
dalla Bce un mare di soldi (490
miliardi il 21 dicembre 2011,
530 miliardi il 29 febbraio scorso), gli istituti di credito sembrano aver preferito mettere in
ordine i propri bilanci, lucrando
sul differenziale tra il prestito
all’1% ricevuto dall’Europa e il
rendimento medio annuo dei titoli di stato al 6%, piuttosto che
agevolare il credito alle piccole
e medie imprese e alle famiglie.
«Se le banche – avverte Pingiori
– non torneranno a scommettere sui settori di punta del made
in Italy che presentano le maggiori potenzialità di crescita,
come il food & beverage, il turismo, la moda, l’arredamento e
il design; se le banche, in poche
parole, non torneranno a fare le
banche, sarà davvero faticoso
uscire dalla crisi». In effetti, il distributore si trova stretto in una
morsa: da un lato, il braccio dei
crediti commerciali inesigibili e,
dall’altro, quello della difficoltà
a ottenere ossigeno dagli istituti
di credito.
I GROSSISTI PIÙ
TARTASSATI D’EUROPA
A rendere, semmai ce ne fosse
bisogno, il quadro più complicato ci si mettono pure il fisco e
la burocrazia. Non vi è indagine
economica che non confermi
quanto il livello della pressione
fiscale di imposte dirette e indirette nel nostro Paese sia elevato. Per i distributori del canale
horeca il prelievo segna un re-
CODIT Magazine
11
le inchieste del CODIT magazine
“ IL DISTRIBUTORE SI
TROVA STRETTO IN
UNA MORSA: DA UN
LATO, IL BRACCIO DEI
CREDITI COMMERCIALI
INESIGIBILI E,
DALL’ALTRO, QUELLO
DELLA DIFFICOLTÀ A
OTTENERE OSSIGENO
DAGLI ISTITUTI DI
CREDITO. ”
cord che non ha eguali in Europa. Se da noi il peso delle tasse
sugli utili dell’azienda è pari al
68,6%, in Francia è al 65,8%, in
Spagna al 56,5% e in Svezia al
54,6%. In coda alla classifica vi è
l’Irlanda, con un carico fiscale di
appena il 26,5%. Analizzando,
poi, i tempi e i costi necessari
per espletare gli adempimenti a
carico delle piccole e medie imprese, i risultati sono altrettanto
sconfortanti: il tempo necessario per effettuare i pagamenti
fiscali in Italia si aggira sulle 285
ore l’anno. In Germania, invece,
non più di 215, in Spagna 197
e in Danimarca 135. Chiude la
graduatoria sempre l’Irlanda,
con appena 76 ore di file agli
sportelli e di attesa dal commercialista.
LA RICETTA “ANTISICCITÀ”
DEL CODIT
«Non esistono formule magiche. Fin quando l’Italia non
aggancerà il treno della ripresa
economica e le banche non allenteranno i cordoni della borsa. Inoltre bisogna utilizzare
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CODIT Magazine
correttamente il credito bancario, ossia per finanziare progetti
di sviluppo aziendale anzichè la
morosità dei nostri clienti. L’unico rimedio che la distribuzione all’ingrosso di bevande può
adottare per evitare la bancarotta è smetterla di finanziare
i propri clienti». Enzo Isceri, direttore commerciale Codit, su
questo punto è categorico. Senza accorgersene, molte aziende,
pur di non perdere il cliente, gli
concedono continue dilazioni
sui pagamenti, dando vita ad
una forma occulta di finanziamento. Il credito si inserisce
nel “marketing mix” come supporto alla vendita, ma è giusto
continuare a servire un cliente
in forte ritardo? «A mio avviso – prosegue Isceri – , è un
errore concedere dilazioni senza un’analisi approfondita del
proprio portafogli e senza ave-
“ BISOGNA
UTILIZZARE IL
CREDITO BANCARIO
PER FINANZIARE
PROGETTI
DI SVILUPPO
AZIENDALE
ANZICHÈ LA
MOROSITÀ DEI
NOSTRI CLIENTI. ”
re il coraggio di operare scelte drastiche». Le buone regole
gestionali e la loro osservanza
devono costituire il proposito
di ogni imprenditore. Facile non
è: le esigenze che emergono
nelle diverse articolazioni inter-
ne di un’impresa spesso confliggono. Capita, ad esempio,
che l’area commerciale si trovi
in contrasto con quella finanziaria: i “commerciali” temono
di perdere il cliente e frenano
le iniziative di risanamento fi-
“ L’UNICO
RIMEDIO CHE LA
DISTRIBUZIONE
ALL’INGROSSO
DI BEVANDE
PUÒ ADOTTARE,
PER EVITARE LA
BANCAROTTA È
SMETTERLA DI
FINANZIARE I
PROPRI CLIENTI. ”
nanziario. E questo genera più
di un problema a coloro che,
alla fine dell’esercizio, devono
comunque far quadrare i conti
dell’impresa. «Bisogna tornare a un assetto societario a dimensione umana, – suggerisce
Isceri – bisogna ritornare a presidiare il territorio, a selezionare
il cliente, puntando sulla qualità e sul rapporto umano prima
che sulla quantità». Una buona
anagrafica dei partner commerciali, un sistema che monitori
costantemente la situazione di
pagamento, il ricorso, se è il
caso, a società di “credit information” che raccolgono dati
sulle aziende e, infine, la capacità di perdere il cliente piuttosto
che implementare il portafoglio
con cattivi pagatori appaiono
gli strumenti più efficaci.
CODIT Magazine
13
il CONSORZIATO del mese
Battiato,
l’horeca dal volto umano
Salvo Battiato,
nuovo consorziato Codit
L’esempio del padre, i primi
giorni in azienda, l’esperienza
in una multinazionale, la voglia
di fare, di ricominciare. Nelle
vicende umane e professionali di Salvo Battiato, 44 anni, si
può scorgere la storia, dal dopoguerra a oggi, della piccola
e media impresa del Sud. Figlio
di un distributore di bibite porta a porta, entra nell’attività
di famiglia, che nel frattempo
è passata dal dettaglio all’ingrosso, alla fine degli anni Ottanta. Apprende in fretta Salvo
e, nel 92, è lui a imprimere la
svolta: fortifica i rapporti con la
Peroni, assume una squadra di
agenti e si lancia nel canale horeca e super horeca. «Sono stati
anni di duro lavoro – racconta
–, di giornate trascorse a battere, palmo a palmo, la provincia
di Catania e di serate passate
in ufficio». Ma le soddisfazio-
14
CODIT Magazine
ni non tardano ad arrivare: nel
2000, la Battiato srl è una delle
realtà più vitali nel settore del
berevage & food dell’isola. Se
ne accorge anche Doreca, all’epoca holding di proprietà della
Peroni, che, nel 2002, rileva la
società e nomina Salvo Battiato
amministratore delegato per la
Sicilia. «Sono stato in Doreca 9
anni – rivela –, fino all’ottobre
del 2011. Poi, ho capito che
la dimensione multinazionale
non si adattava al nostro mercato, fatto di piccoli esercenti
per i quali conta ancora il rapporto umano». Quando Birra
Peroni cede l’intero capitale
sociale di Doreca srl al Gruppo
Tuo, Battiato riacquista deposito e automezzi e fonda, ad Aci
Sant’Antonio, Horeca Sicilia.
«Siamo – dice – una struttura
a elevata flessibilità gestionale,
capace di offrire un supposto
strategico, tecnico e commerciale ai nostri clienti». Un centro direzionale, un magazzino
centrale, 25 dipendenti, una
flotta di 10 veicoli consentono alla Horeca Sicilia una distribuzione dettagliata a oltre
2000 referenze. «Copriamo
– aggiunge – tutta la Sicilia
orientale, anche con piccole
forniture e prezzi sempre concorrenziali. La nostra regola è
fare meglio le cose che fanno
gli altri». Horeca Sicilia, da alcuni mesi, è entrata nel Codit,
il consorzio dei distributori italiani. «Mi lega – afferma Battiato – una profonda amicizia con
il presidente, Claudio Caruso. Il
suo entusiasmo è contagioso;
spero di poter portare nel Codit la mia esperienza: può tramutarsi in un vantaggio competitivo per tutti gli associati».
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codit regioni
Dal Lazio la proposta
degli acquisti cumulativi
Presentazione della nuova linea di
aperitivi APÉ di Conserve Italia
Si è svolta a Roma, il 10 marzo
scorso, la riunione interregionale dei consorziati Codit di Lazio,
Abruzzo e Molise. La convention, organizzata dal consigliere
Guido Rossi, al ristorante “Giardini di Marzo”, ha confermato
il bilancio positivo del consorzio
per l’anno 2011. Ad animare il
dibattito, il tema degli acquisti
cumulativi, come tentativo per
abbattere i costi di trasporto e
abbassare i prezzi dei prodotti.
L’azione consentirebbe di ottenere un maggiore potere di
trattativa, soprattutto nei confronti dei fornitori. Oltretutto
con una “regia” acquisti centralizzata si otterrebbe anche
un vantaggio amministrativo.
Per ora, tuttavia, si tratta solo
di una proposta per tentare di
minimizzazione i costi di tutti i
consorziati, ma bisogna capire
come reagiranno le aziende e
verificarne la reale fattibilità. Al
meeting erano presenti, oltre a
circa 40 consorziati provenienti
dalle tre Regioni in convention,
Yoga Derby, del gruppo Conserve Italia, con la presentazione del format Apè e di nuovi
succhi Derby Blue e Yoga Bio, e
l’azienda vitivinicola Oscar d’Oro Nazionale di Pramaggiore
2011 Maccari Spumanti. Leader
nel mercato dei succhi di frutta
e delle conserve vegetali, Conserve Italia con il lancio di Apé,
aperitivo all’italiana, vera rivoluzione nel mondo del food bar,
ha fortificato il suo ruolo nel beverage e ha sviluppato ulteriormente la propria cultura storica
nel food, trasformandosi in una
“total horeca company”. La kit
solution di Apè, che può costituire un valido aiuto nella preparazione degli aperitivi, comprende 4 gamme di prodotti
certificati:
• vegetali: sottoli e sottaceti in
salamoia in 8 referenze (brand
Saclà);
• creme spalmabili: per bruschette, tartine, crostini in 6 referenze (brand Cirio);
• chips in 3 referenze;
• snack tostati in 3 referenze.
Quanto alla Maccari, storico
marchio del Made in Italy, produce vini spumanti e frizzanti
con il metodo Ocg. L’azienda
si trova proprio nel cuore della
zona Docg Conegliano Valdobbiadene e imbottiglia il Prosecco Superiore Docg, oltre al Doc
Treviso. Orgogli tutti italiani
quelli della produzione di vini
d’eccellenza: il valore dell’export enologico nel 2011 ha superato i 4,4 miliardi, pari a 24
milioni di bottiglie. Verrebbe da
aprirne una e brindare!
Valentina Isceri
Riunione interregionale dei consorziati Codit Lazio
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NEWS E CURIOSITà
In Cina un hotel sulla
“cresta dell’onda”
Pet, dall’acqua minerale
alle star di Hollywood
La Notte degli Oscar 2012 ha
consacrato eco-style Made in
Italy. Sotto i vestiti da sera delle star di Hollywood batteva un
cuore “green”: il nuovo tessuto
Newlife delle Filature Miroglio
di Alba, in provincia di Cuneo,
ottenuto dal riciclo di bottiglie
di Pet, quelle usate per l’acqua
minerale. Newlife è il frutto di
quattro anni di ricerca, di 2 milioni di euro di investimenti e
del lavoro di tre aziende: la Demap di Beinasco che seleziona
le bottiglie dalla raccolta differenziata, la Dentis di Sant’Albano Stura che le straforma in
un polimero adatto alla filatura
e, infine, lo stabilimento di Miroglio che le riduce in fili usati
dall’alta sartoria italiana, famosa nel mondo.
Il 13 aprile l’Italia ha festeggia l’Espresso-day
Venerdì 13 aprile in più di 2.600
bar selezionati in tutta Italia l’Istituto nazionale espresso italiano ha celebrato il caffè più amato dagli italiani, con la quarta
edizione di Espresso Italiano
Day. A chi ha preso un caffè in
uno dei bar selezionati, riconoscibili dalla vetrofania sulla porta, è stato regalato un vademecum tascabile con i consigli su
come scegliere e valutare il vero
espresso italiano. E con la storia
e le suggestioni di tre paesi simbolo del caffè nel mondo: Portorico, Giamaica, Guatemala.
Dalla Cina arriva la notizia dell’apertura di un nuovo hotel di
lusso. Nulla di strano, se non fosse che la struttura è stata concepita all’interno di una gigantesca nave portaerei ex-sovietica
ristrutturata a Tianjin, vicino
Pechino. Kiev, così si chiamava
la nave portaerei, ha navigato
per 20 anni fino a che, crollato il
muro di Berlino fu venduta per
la creazione del parco tematico.
La ristrutturazione è costata 12
milioni di euro.
L’App-eritivo nell’era
degli smartphone
Ancora novità dall’App Store,
che offre agli amanti dell’happy hour un’applicazione gratuita chiamata “Aperitivo 2.1”,
scaricabile per i dispositivi iOS.
Con un tasto è possibile entrare
dallo smartphone nel programma di ricerca di locali modaioli
italiani, dove organizzare con
gli amici un incontro, sorseggiando un buon drink. L’applicazione consente di leggere i
commenti di altri utenti che
hanno già frequentato i locali
in lista. Sfruttando la funzione
di geolocalizzazione, l’utente
ha a disposizione una lista dei
locali più vicini, “navigando” fra
immagini e dettagli sui servizi
offerti.
Il canale horeca va
“liscio come l’olio”
La Borsa merci telematica italiana (Bmti) sta promuovendo un
progetto per favorire l’ingresso
dell’olio extravergine di oliva
italiano nel canale horeca. Tra le
iniziative in programma, ci sono
attività di informazione per le
aziende interessate e attività di
supporto per la commercializzazione. Chi aderirà all’iniziativa potrà scegliere direttamente
il prodotto di olio extravergine
di oliva, Dop, Igp o biologico,
dopo aver assaggiato i campioni disponibili, e ordinare il
quantitativo necessario, conoscendo sin dall’inizio l’importo
di spesa.
Con San Benedetto
bevi e vinci doppio
Fino la 16 agosto c’è un motivo
in più per bere acqua minerale San Benedetto, il concorso
“Bevo e vinco doppio!”.
Partecipare è semplice come
sorseggiare un bicchier d’acqua: per giocare con la cartolina
(presente nel fardello d’acqua
minerale o scaricabile dal sito
www.bevoevincodoppio.it, basta compilarla, incollare la prova
d’acquisto e spedirla a Concorso San Benedetto “Bevo e vinco
doppio!”, casella postale 14 20081 Abbiategrasso (Milano).
Si possono vincere 150 biglietti d’ingresso a Gardaland Park
per due persone e partecipare
all’estrazione di 3 soggiorni per
4 persone a Gardaland Resort,
durante il Gardaland Magic Halloween.
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