Area 17. Diario FB campagna di scavo 2010.
Aliprando Prandini Nella giornata odierna è stata aperta una nuova area
(Area 17). Si tratta di un terrazzo posto lungo il versante nord della collina.
L'intera giornata di lavoro è stata dedicata alla rimozione della vegetazione
Apertura Area 17 | Castello di Miranduolo
archeologiamedievale.unisi.it
Aperta la nuova Area 17 ai piedi del poggio in corrispondenza dei saggi esplorativi
condotti nel corso della campagna di scavo 2009. L'indagine ha lo scopo di verificare una
frequentazione esterna al circuito murario ed alla parte sommitale della collina.
24 agosto 2010 alle ore 19.06 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Area 17. Prosegue la rimozione dello strato di
dilavamento. Al di sotto di questo sta iniziando a comparire un livello di
terra marrone chiaro, mentre al limite sud dell'area un livello di pietre al
momento di difficile interpretazione. Domani lo scavo proseguirà verso
ovest per cercare di mettere in luce il contesto, ed avere quindi maggiori
informazioni.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
31 agosto 2010 alle ore 22.40 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Area 17. Durante il pomeriggio l'indagine è proseguita
anche nella parte nord-ovest. Qui sta comparendo un livello di matrice
argillosa già messo in luce lungo la sezione est del saggio 2009. Da tale
livello è stato recuperato un bordo di olla in acroma grezza
1 settembre 2010 alle ore 20.06 · Mi piace · Commenta
Aliprando Prandini
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
1 settembre 2010 alle ore 20.16
Aliprando Prandini Area 17. L'inagine svolta nel corso della mattinata
nell'angolo sud-est del settore di scavo ha permesso di osservare come in
questa porzione non vi sia presenza di stratigrafia. Al di sotto dello strato
di dilavamento è infatti comparsa la roccia.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
2 settembre 2010 alle ore 14.00 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Area 17. Nel corso della giornata è proseguita la
rimozione del livello di dilavamento US 2, sia nella parte sud ed est del
settore sia in quella nord-ovest. Nella prima parte del settore la situazione
non è sostanzialmente cambiata rispetto ai giorni scorsi, ovvero continua a
comparire il livello di pietre nella parte sud del settore, mentre al centro
prosegue il livello di terra marrone chiaro US 3. Nella parte nord-ovest,
invece, la rimozione del dilavamento, come già postato nel primo
pomeriggio, sta mostrando l'assenza di stratigrafia. Qui, infatti, compare la
roccia.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
2 settembre 2010 alle ore 18.20 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Area 17. Nel corso della ripulitura dei livelli sottostanti
il dilavamento, che stiamo asportando in questi giorni, sono emerse le
probabili tracce di una buca di palo. Si tratta di un taglio circolare (diametro
massimo 30 cm, diametro minimo 25 cm) riempito da terra di colore
nerastro frammista a piestrisco.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
3 settembre 2010 alle ore 16.04 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Valenti Marco Ottimo. Cominciano
3 settembre 2010 alle ore 16.42 · Mi piace
Aliprando Prandini Area 17. Nel corso della giornata abbiamo rimosso
interamente lo strato di dilavamento (US 2) dalla porzione occidentale e
meridionale del settore. In prossimità dell'angolo dell'area abbiamo
individuato un nuovo livello, caratterizzato da terra di colore giallo e dalla
consistenza molto compatta (US 16), il quale copre il livello di pietre già
individuato i giorni scorsi. Al momento, la fattura delle pietre, caratterizzate
da dimensioni medio-piccole, sembra suggerire trattarsi di una sorta di
scarico, forse da mettere in relazione con la fase costruttiva o di restauro
del castello. Allo stesso modo lo strato giallo, potrebbe rappresentare un
ulteriore livello di scarico. Insomma i resti del cantiere del castello di pietra.
Non abbiamo al momento appigli cronologici, se non la sequenza degli
strati caratterizzata da humus, dilavamento, aspettiamo quindi di vedere se
tali livelli conservano materiale datante che ci consenta di datare con
maggior precisione tale contesto.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
6 settembre 2010 alle ore 19.53 · Mi piace · Commenta · Condividi
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A Natalino Pierpaoli e Valenti Marco piace questo elemento.
Aliprando Prandini Area 17. Prosegue la rimozione dello strato di
dilavamento US2. Oggi è stato asportato dalla porzione nord-ovest del
settore; come già evidenziato nell'angolo nord-est anche qui, in prossimità
del limite nord di scavo, compare la roccia vergine.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
7 settembre 2010 alle ore 18.54 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Area 17. Nel corso della mattinata abbiamo iniziato la
rimozione delle ceppaie che occupano la parte centrale del limite nord di
scavo. L'operazione è stata interrotta a causa della pioggia
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
8 settembre 2010 alle ore 20.38 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Nel corso della ripulitura della porzione nord dell'area
dove è stata verificata l'assenza di deposito e la sola presenza di livelli
geologici sono stati individuati due tagli, forse riferibili a tracce di buche di
palo. Il primo presenta una forma ad "otto" ed è poco profondo mentre il
secondo ad ellisse, ha dimensioni minori ma una maggiore profondità.
Segue a questo post una galleria immagini...rete permettendo
10 settembre 2010 alle ore 13.14 · Mi piace · Commenta
Aliprando Prandini
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
10 settembre 2010 alle ore 13.27
Aliprando Prandini Area 17. E' iniziata la rimozione dello strato di pietre
US 11, nella porzione sud dell'area. Al di sotto di questi compare uno strato
di terra di colore marrone chiaro frammisto a pietrisco che pare essere la
prosecuzione dell'US 3, già individuata lungo la sezione sud del saggio
2009. Lo scavo è stato sospeso nel corso del pomeriggio a causa della
pioggia
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
13 settembre 2010 alle ore 16.03 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Fatto attendiamo qualche delucidazione su probabili
cronologie del manufatto ceramico...sempre sia sufficientemente visibile
15 settembre 2010 alle ore 13.05 · Mi piace · Commenta
Aliprando Prandini
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
15 settembre 2010 alle ore 13.04
Aliprando Prandini Area 17. Questa mattina stiamo chiarendo in parte la
nuova situazione nella parte meridionale dell'area, dopo lla ripulitura
seguita alla rimozione dello strato di crollo ed alle pioggie dei giorni scorsi.
Lo strato US 3, individuato lungo la sezione sud del saggio 2009, è in parte
coperto da un livel di terra giallastra da ricllegare, a mio parere,
all'accumulo di pietre al momento rimasto interpretato come resti di
cantiere. La cronologia di questo contesto potrebbe essere definitivamente
chiarita, grazie al rinvenimento di un olla in acroma grezza che è coperta
dal nuovo livello delimitato oggi. Seguono alcune immagini nel post
successivo...
15 settembre 2010 alle ore 12.23 · Mi piace · Commenta
Veronica Mariottini A seguito del rinvenimento in Area 17, si tratta di un
olla con orlo estroflesso a bordo leggermente appiattito e corpo globulare,
dai confronti si può attribuire cronologicamente al X- inizi XI secolo.
Confronti con:
- BRUNI S., (a cura di), Pisa piazza
Dante: uno spaccato della storia pisana. La campagna di scavo, 1993,
Pontedera, pag. 433, n°18, datato X-inizi XI secolo.
-PANTO' G., La ceramica in Piemonte tra
la fine del VI e il X secolo, in Le ceramiche altomedievali (fine
VI-X secolo) in Italia settentrionale: produzione e commerci, VI
seminario sul tardoantico e l' altomedioevo in Italia
centrosettentrionale, 1996, Mantova, 24-17, datato X secolo.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
15 settembre 2010 alle ore 15.10 · Non mi piace più · Commenta · Condividi
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• A te, Natalino Pierpaoli e Valenti Marco piace questo elemento.
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Valenti Marco Brava Mariottini.
Per Aliprando: per ora inizia a confermarsi l'ipotesi (ripeto per ora) che sui
piani dopo il periodo del primo castello (quello in vita nel 1004) non c'è più
stata occupazione.
Non solo; prende ancor più corpo l'ipotesi che i terrazzamenti vennero
realizzati nell'alto medioevo; e vista anche la cronologia della ceramica
proveniente dal test conoscitivo dell'anno scorso e quella delle tue prime
ceramiche da strati buoni, sembra che i terrazzi vennero realizzati nella
seconda fase del periodo curtis, cioè quando abbiamo già riscontrato e
pubblicato l'allargamento e il potenziamento della zona magazzini e silos.
Ciò significa che l'allargamento dei magazzini fu funzionale ad una maggior
capacità produttiva dei contadini dipendenti o meno, capacità data
dall'incremento del loro numero e quindi dalla conseguente realizzazione
dei terrazzamenti esterni per alloggiarli.
15 settembre 2010 alle ore 15.35 · Mi piace ·
1 persona
Valenti Marco Al riguardo rimando ai miei tre post del 5 settembre.
Per le immagini esplicative si vedano invece:
http://www.facebook.com/ph
oto.php?pid=31613672&fbid=
1599101983363&op=7&o=globa
l&view=global&subj=1364490
23512&id=1410441451#!/phot
o.php?pid=31613672&fbid=1599101983363&
op=7&o=global&view=global&
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subj=136449023512&id=14104
41451
e seguenti
15 settembre 2010 alle ore 15.43 · Mi piace ·
1 persona
Aliprando Prandini Speriamo che l'allineamento di buche uscite sia di buon
auspicio sullo stato di conservazione del deposito, e che quindi
rappresentino una porzione di un edificio in materiale deperibile. Sarà quasi
certamente necessario allargare verso ovest l'area di scavo, anche perché
una buca è già uscita ed è in parte coperta dal limite di scavo. La sezione
del saggio T2 (quello 2009) mostra chiaramente una sequenza di più livelli
che dovrebbe permetterci di verificare questa ipotesi
19 settembre 2010 alle ore 23.46 · Mi piace
Dario Ceppatelli Area 17. Continua la ripulitura generale dell'area. Il lavoro
di oggi si è concentrato particolarmente nella porzione settentrionale, dove
sono stati evidenziati i limiti degli strati, visibili anche nelle sezioni del
saggio T2 eseguito durante la scorsa campagna di scavo, che presentano
una inclinazione opposta all'andamento del versante collinare e affiorano in
superficie solo in piccola parte. E' stato evidenziato uno strato di colore
giallo chiaro (US 21) che occupa interamente la porzione meridionale; si
tratta probabilmente di un dilavamento relativo alle grandi ristrutturazioni
operate durante il periodo Cantoni. Il dilavamento va a coprire lo strato US
3 che, tagliato dalle 4 buche di palo individuate ieri, può essere interpretato
come piano di vita databile al X-XI secolo, ultima frequentazione per
quanto riguarda questa parte del sito. La cronologia è data dal ritrovamento
di reperti ceramici databili a questa fase (vedi link all'intervento della
dott.ssa Mariottini) e dalla totale assenza, in tutta l'area, di ceramica con
datazione più recente.
Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
A seguito del rinvenimento in Area 17, si tratta di un olla con orlo estroflesso a bordo
leggermente appiattito e corpo globulare, dai confronti si può attribuire
cronologicamente al X- inizi XI secolo.
Confronti con:
- BRUNI S., (a cura di), Pisa piazza
Dante: uno spaccato della storia pisana. La campagna di scavo, 1993,
Pontedera, pag. 433, n°18, datato X-inizi XI secolo.
-PANTO' G., La ceramica in Piemonte tra
la fine del VI e il X secolo, in Le ceramiche altomedievali (fine
VI-X secolo) in Italia settentrionale: produzione e commerci, VI
seminario sul tardoantico e l' altomedioevo in Italia
centrosettentrionale, 1996, Mantova, 24-17, datato X secolo.
di:Veronica Mariottini
16 settembre 2010 alle ore 23.52 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Veronica Mariottini e Natalino Pierpaoli piace questo elemento.
Aliprando Prandini Area 17. Continua la rimozione dello strato US 21,
pertinente a scarico cantieristico del castello di pietra.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
20 settembre 2010 alle ore 22.41 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Valenti Marco potrebbe trattarsi di un'area in cui sbozzavano le pietre
durante i due grandi cantieri con uso della pietra? Controlla le tracce di fino
(scheggiature, eventuali pietre scartate ecc.). Potremmo iniziare a ricostruire
anche la dislocazione delle attività lavorative dei cantieri per le due grandi
fasi edilizie in pietra del castello gherardesco.
20 settembre 2010 alle ore 22.47 · Mi piace ·
1 persona
Aliprando Prandini Secondo me si, considerando che la parte più
settentrionale del terrazzo è decisamente piana mentre in quella
meridionale si dispongono questi livelli di cantiere, che presentano un
andamento decisamente scosceso credo che i punti di lavoro si trovino a
monte mentre questa zona sia da riferire più che altro a spazio aperto in cui
si scaricava
20 settembre 2010 alle ore 22.52 · Mi piace ·
1 persona
Aliprando Prandini Area 17. Prosegue la rimozione dello strato US 21,
esteso nella parte sud dell'area. Al di sotto di questo è comparso un nuovo
livello di pietre di varie dimensioni. La sequenza sino ad ora individuata
pare a questo punto suggerire la presenza di due accumuli riferibili ad
altrettanti periodi. In sostanza si tratterebbe di due accumuli generati nel
corso delle operazioni cantieristiche che interessarono la costruzione del
castello (in rosso nella sezione) e presumibilmente la ristrutturazione (in
verde nella sezione). Le operazioni più recenti sono rappresentate dai livelli
US 16 e 11, in particolare il fatto che quest'ultimo si trovi frammisto a terra
di colore nerastro ricca di frammenti carboniosi, e si imposti si di un
accumulo (US 21) contraddistinto invece da terra marrone chiaro dalla
consistenza compatta, pare l'elemento più tangibile per suddividere i
quattro livelli sino ad ora individuati in altrettanti periodi. Al momento non
è stato ancora rinvenuto materiale datante, ma la sequenza è circoscrivibile
tra l'età contemporanea (strato di dilavamento US 2) e la frequentazione di
X-XI secolo (livelli nei quali sono già comparsi frammenti ceramici attribuiti
a questa cronologia). Le due fasi vanno quindi circoscritte tra la costruzione
del castello in pietra (US 21 e 22) ed i rifacimenti dei cantoni (US 11 e 16), i
quali (US 11) si rimescolano con terra nerastra probabilmente riferibile alla
distruzione del castello documentata dalle fonti scritte.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
21 settembre 2010 alle ore 22.07 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli piace questo elemento.
Aliprando Prandini Mercoledì 22 settembre 2010, ore 18.42. Area 17.
L'intera giornata è stata dedicata alla rimozione del livello cantieristisco US
21. Siamo cioè proceduti in direzione est, concentrandoci nella parte
centrale del settore, giungendo sino al limite di scavo. Al di sotto di questo
strato sta comparendo un livello di pietre di medie e piccole dimensioni,
con ogni probabilità il livello di pietre US 22 individuato ad una quota
decisamente superiore, lungo il limite sud di scavo. La rimozione dell'US 21
richiederà certamente alcuni giorni per essere ultimata, in quanto il suo
spessore aumenta considerevolmente mano a mano che procediamo verso
sud. Inoltre dovremmo procedere, nella parte est del settore, anche verso
nord. A seguire alcune immagini del contesto.
22 settembre 2010 alle ore 18.49 · Mi piace · Commenta
Aliprando Prandini eneterogallery
22 settembre 2010 alle ore 19.00 · Mi piace · Commenta
Aliprando Prandini
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
22 settembre 2010 alle ore 19.05
Aliprando Prandini Giovedì 23 settembre 2010, ore 15. Area 17. Bordo di
olla in acroma grezza rinvenuto nello strato di pietre individuato al centro
del settore al di sotto dell'US 21.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
23 settembre 2010 alle ore 15.03 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Valenti Marco Si faccia vivi chi di dovere
23 settembre 2010 alle ore 15.58 · Mi piace
Veronica Mariottini Area 17. In merito al post di Aliprando: Olla con orlo
estroflesso, a sezione triangolare, appiattito e confluente all'esterno.
Presenta una leggerissima insellatura interna, collo abbastanza sviluppato e
distinto dalla spalla da una leggera sagomatura; corpo globulare.
Simile, in quanto il reperto rinvenuto presenta il collo leggermente più
sviluppato, a quanto pubblicato in: LUSUARDI SIENA L., NEGRI A., VILLA L.,
La ceramica altomedievale tra Lombardia e Friuli. Bilancio delle conoscenze
e prospettive di ricerca (VIII-IX e X-XI secolo), in (a cura di) Patucci Uggeri
S., La ceramica altomedievale in Italia, Atti del V Congresso di Archeologia
Medievale (Roma, CNR, 26-27 Novembre 2001), Firenze, 2004, Pag.89, Fig.
11, n°2. Datazione VII-VIII secolo.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
23 settembre 2010 alle ore 19.05 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli e Valenti Marco piace questo elemento.
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Valenti Marco Giuro che a occhio davo questa cronologia. Brava
23 settembre 2010 alle ore 19.14 · Mi piace
Aliprando Prandini Il bello è che il livello di pietre che stiamo individuando
pare inserirsi al di sotto degli strati che abbiamo individuato nei giorni
scorsi nella parte centro e nord del settore. In sostanza appare simile allo
strato US 7 (pietre frammiste a terra nera friabile ricca di carboni), che
abbiamo individuato lungo le sezioni est, sud e ovest. Cioè si tratta di uno
dei più antichi livelli in base alla sequenza messa in evidenza. Allego il link
all'immagine si tratta del livello di pietre che copre l'US 12 evidenziata.
Stiamo ancora ripulendo e cercando di capire una situazione per niente
facile da scavare, questo va detto...però i presupposti appaiono buoni. In
sostanza i livelli sovrastanti potrebbero essere di X secolo, mentre quelli più
antichi arretrare sino all'VIII secolo (!). Scavando si vedrà...
http://www.facebook.com/ph
oto.php?pid=1203969&fbid=1
488414064452&op=14&o=globa
l&view=global&subj=1364490
23512&id=1656983954
23 settembre 2010 alle ore 19.31 · Mi piace ·
1 persona
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Valenti Marco C'è anche da dire una cosa: ci vogliono anche altri confronti
per tarare bene la cronologia. Per esempio, potrei sbagliarmi, ma a mente
mi pare che qualcosa di simile ci sia anche sul Santa Maria dells Scala e a
Poggibonsi, con cronologie di IX-X secolo. Potrei anche sbagliarmi ma
meglio allargarsi e tarare nel modo migliore. Comunque avanti così.
23 settembre 2010 alle ore 19.36 · Mi piace ·
1 persona
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Aliprando Prandini Sono daccordo.
23 settembre 2010 alle ore 20.08 · Mi piace
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Aliprando Prandini Dopo cena uploderemo una fotogallery con particolari
del frammento che possano essere utili ad un'analisi più di dettaglio
23 settembre 2010 alle ore 20.12 · Mi piace
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Valenti Marco ottimo
23 settembre 2010 alle ore 20.13 · Mi piace
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Valenti Marco Ed è particolare l'impasto. Coniugato con la forma molto
spanciata e capiente, potrebbe identificare un contenitore da conserva.
23 settembre 2010 alle ore 20.11 · Mi piace
Aliprando Prandini Tipo particolari del labbro, dell'insellatura interna, del
punto di contatto tra collo e spalla, una generale esterna ed una interna, e
speriamo di riuscire a fare dei buoni scatti per l'impasto
23 settembre 2010 alle ore 20.14 · Mi piace
Veronica Mariottini Come suggerito sono andata a rivedere la
pubblicazione di Poggio Imperiale a Poggibonsi, ed effettivamente c'è una
forma molto simile per caratteristiche di estroflessione dell'orlo e dello
sviluppo del collo, si tratta del frammento n°8 a Pag. 272, Tav. XIX, datato
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tra la fine del XII e il XIII secolo, comunque non sembra essere confrontabile
con il frammento rinvenuto in Area 17, infatti anche se l'estroflessione
dell'orlo è simile, il nostro presenta una testa più ingrossata e un bordo
appuntito più appuntito, per quanto concerne il la pubblicazione del Santa
Maria della Scala (SI) sia tra le forme in grezza che tra quelle in depurata
non ho riscontrato analogie con il nosto frammento.
Potrebbe trattarsi di una forma comunque destinata alla conservazione, la
promiscuità dei manufatti di certo è difficile distinguerla, certamente se si
tiene conto delle dimensioni e della spanciatura, non è da escludere di certo
tale ipotesi. Premetto comunque che non conosco il diametro del manufatto
in questione e che il disegno è ricavato dal profilo della foto e non eseguito
a contatto diretto, quindi molte caratteristiche potrebbero essere state
tralasciate. Per quanto concerne l'impasto è sicuramente in grezza, con la
premessa comunque che non è scontato che tutti i manufatti con impasto
grossolano venissero impiegati esclusivamente per la cottura dei cibi.
23 settembre 2010 alle ore 21.41 · Mi piace
Valenti Marco Alcune precisazioni
1 - Bisogna rivedere tutti i disegni di Poggio Imperiale, non la
pubblicazione....
2 - Le olle sono sia da fuoco sia da conserva. Questo pezzo non presenta,
dalla foto, l'impasto scuro, gli annerimenti, o le fumigazioni carateristiche di
un'olla usata per cucinare.
3 - La forma molto capiente rimanda più a un esemplare da conserva.
4 - Vedere anche altri confronti.
Il pezzo è importante per lo strato dal quale viene; ergo voglio essere sicuro
e non basarmi su un solo riferimento.
5 - Molte forme possono essere continuate ad essere prodotte nel tempo;
ciò non esclude la loro antichità ma proprio per questo si deve ampliare il
raggio dei confronti probanti.
23 settembre 2010 alle ore 23.11 · Mi piace ·
1 persona
Veronica Mariottini concordo su tutto, certamente i confronti dovranno
essere approfonditi, consulterò al più presto anche i disegni di Poggibonsi e
anche in altre pubblicazioni
23 settembre 2010 alle ore 23.34 · Mi piace
Dario Ceppatelli Ho inserito nella fotogallery del gruppo alcuni particolari
del reperto.
Il diametro del bordo ricavato dalla curvatura è di 19.5 cm.
23 settembre 2010 alle ore 23.48 · Mi piace
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Valenti Marco Appunto!!!
23 settembre 2010 alle ore 23.49 · Mi piace
Aliprando Prandini Venerdì 24 settembre, ore 00.26. Area 17. Nel corso
della giornata abbiamo rimosso lo strato US 21, creando un unico fronte
nella parte meridionale del settore, allo stesso modo in quella orientale (in
direzione nord). Nel corso del pomeriggio abbiamo poi provveduto alla
ripulitura del settore al fine di comprendere alcuni rapporti tra gli strati
emersi i giorni scorsi. Continua, quindi il rinvenimento di uno strato di
pietre frammisto a terra di colore nerastro, ricca di frammenti carboniosi.
Questo livello sembra proseguire (in direzione nord) al di sotto dello strato
US 3 che era sino ad ora coperto dal solo strato US 21. Lo strato non
prosegue verso sud sino alla sezione definita, appunto, dallo strato US 21, e
dal sottostante livello di pietre e terra. Il livello US 3, presenta quindi una
forma rettangolare allungata, nella parte ovest è largo poco più di 1,5 mt,
mentre nella porzione est del settore non sono ancora chiari i limiti sud. Al
momento, quindi, sembra assumere caratteristiche di un piano di calpestio,
rappresentate dalla consistenza molto compatta e dalla ricchezza di
pietrisco, in sostanza una sorta di ghiaino. Chiaramente, come già espresso
in un post pomeridiano, relativo a materiale ceramico rinvenuto nello strato
di pietre e terra, stiamo cercando di tirare le fila dopo giorni in cui siamo
stati unicamente impegnati alla rimozione del livello US 21 (in parte ancora
da rimuovere), per cui vedremo cosa ci si presenterà quando avremmo
finito di asportare questo livello. In allegato una sintesi della situazione al
termine della giornata di scavo.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
24 settembre 2010 alle ore 0.43 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Valenti Marco, Natalino Pierpaoli e Pierpaolo Pocaterra piace questo elemento.
Aliprando Prandini Venerdì 24 settembre 2010, ore 14.00. Area 17.
Rinvenuto un oggetto in metallo all'interno del livello di cantiere US 21.
Forse uno strumento di lavoro (un punteruolo o scalpello).
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
24 settembre 2010 alle ore 14.20 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Dario Ceppatelli, Giulia Somma e Cosimo Francesco Aldo Giachetti piace questo
elemento.
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Valenti Marco Secondo me uno scalpello
24 settembre 2010 alle ore 14.36 · Mi piace
Dario Ceppatelli Anche secondo me. Aspetto di guardarlo meglio....
Sembra uno di quelli strumenti chiamati "fioretto" dai minatori. Mi suona
strano, anche in questo caso, non vedere tracce di martellatura...Ma, ripeto,
lo dovrei vedere meglio.
24 settembre 2010 alle ore 17.31 · Mi piace ·
2 persone
Aliprando Prandini Venerdì 24 settembre, ore 18.39. Area 17. L'intera
giornata è stata dedicata al "piccone", abbiamo cioè proseguito con la
rimozione dello strato di cantiere US 21. All'interno di questo è stato
rinvenuto un oggetto in metallo (presumibilmente uno scalpello), che
dovrebbe consolidare l'ipotesi interpretativa. La ripulitura del settore dalla
terra di risulta ha messo in evidenza, nella parte orientale del settore come
lo strato di pietre sia parzialmente ricoperto da un livello di terra di colore
scuro, ricca di carboni. Entrambi i livelli, ossia quello di pietre e quello di
terra e carboni, presentano un andamento scosceso, vale a dire che mentre
procediamo verso il limite sud la quota va progressivamente aumentando,
formando quindi una pendenza che segue quella della collina.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
24 settembre 2010 alle ore 18.45 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Lunedì 27 settembre 2010, ore 1614. Area 17. Nel
corso della mattinata abbiamo terminato la rimozione dello strato
cantieristico US 21. E' iniziata così la ripulitura del contesto, dalla quale è
emerso come lungo il limite sud del settore lo strato di pietre
(presumibilmente US 7), individuato i giorni scorsi, si appoggi ad un livello
di terra gialla dalla consistenza molto compatta, forse uno strato di
formazione naturale. Siamo comunque ad una fase iniziale di messa in luce
di questa una nuova situazione; a causa della pioggia, infatti, non è stato
possibile proseguire nel corso del pomeriggio.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
27 settembre 2010 alle ore 16.20 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Dario Ceppatelli Area 17.
Resti di serratura rinvenuta nello strato US 6. Di forma quadrata, il corpo
principale è stato ricavato da una lastra in ferro che, battuta a caldo, è stata
ripiegata sui bordi a formare una mezza scatola. Il meccanismo, alloggiato
nella "scatola" si conserva quasi interamente e, nonostante la forte
ossidazione, sono riconoscibili tutte le sue componenti. Si tratta
probabilmente della chiusura di un baule. Oltre ai fori, praticati ai quattro
angoli, per i chiodi che la fissavano alla tavola di legno, sul corpo della
serratura compaiono due fessure: una, la più grande, accoglieva la chiave
ed è posta in corrispondenza del centro del meccanismo di apertura/
chiusura. L'altra, decentrata, accoglieva il boncinello (parte metallica fissata
al coperchio del baule che veniva trattenuta dal meccanismo di chiusura).
Rinvenuto a pochi centimetri di distanza, il boncinello, conserva ancora la
cerniera che lo assicurava alla parte lignea.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
27 settembre 2010 alle ore 21.00 · Non mi piace più · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Martedì 28 settembre 2010, ore 10.15. Continua la
ripulitura del settore dopo la rimozine del livello di cantiere US 21. Lo strato
di terra e pietre di medie e piccole dimensioni che sta comparendo nella
porzione sud del settore presenta numerosi reperti al suo interno, sia
manufatti (ceramiche, metalli) che ecofatti (carboni e ossa animali). Nel suo
complesso sembra trattarsi di un accumulo, e vista la pendenza che segue
l'andamento della collina, di scarichi provenienti dalla parte soprastante. In
sostanza assume le caratteristiche di un butto, il quale, vista la ricchezza di
reperti, potrebbe offrire uno spaccato importante sulla cultura materiale del
rispettivo periodo di formazione. A seguire una gallery di immagini.
28 settembre 2010 alle ore 10.22 · Mi piace · Commenta
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Veronica Mariottini Area 17. In merito alla foto postata da
Aliprando:
Olla con orlo poco estroflesso, bordo
leggermente arrotondato confluente all'interno, collo sviluppato,
corpo distinto dalla spalla con una leggera demarcazione. Trova confronti
bibliografici con: VALENTI M., La ceramica comune nel
territorio settentrionale senese tra V-inizi X secolo, in (a cura di)
BROGIOLO G.P, GELICHI S., Le ceramiche altomedievali (fine VI-X
secolo) in Italia Settentrionale: produzione e commerci, pag. 161,
Tav.XI, n°1, datato seconda metàIX-fine IX/inizi X secolo.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
28 settembre 2010 alle ore 16.45 · Non mi piace più · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Questa sera posteremo una serie di disegni dei profili
di acrome rinvenute nel deposito che stiamo mettendo in luce in questi
giorni, tra cui lo stesso profilo che hai ricavato dalla foto, ma disegnato
direttamente dal pezzo originale
28 settembre 2010 alle ore 16.57 · Mi piace ·
1 persona
Veronica Mariottini Attendo i profili, sottolineando che il disegno sul
manufatto potrebbe essere diverso da quello ricavato dalla foto e dunque
potrebbe variare dunque anche i confronti ed eventualmente la datazione
28 settembre 2010 alle ore 17.03 · Mi piace
Mirko Peripimeno Come detto addietro, eviterei di disegnare il profilo da
foto. Quello ricalcato non è il profilo radiale del pezzo ceramico, ma una
semplice vettorializzazione della frattura in vista. Metodologicamente il
rilievo è sbagliato. E' sufficiente, come se fossi sul cantiere, una datazione e
collocazione cronologica del pezzo. In serata, invece, dal disegno del profilo
i confronti puntuali. Non vorrei sembrasse che ricaviamo i profili ceramici da
semplici foto e non da disegno tradizionale (pettine, compasso ecc.)
28 settembre 2010 alle ore 17.05 · Mi piace
Aliprando Prandini Certamente...si tratta di una datazione di massima,
diciamo indicativa, ma non credo ci saranno grossi stravolgimenti nella
morfologia complessiva tali da variare in maniera profonda la datazione
28 settembre 2010 alle ore 17.07 · Mi piace
Mirko Peripimeno Giusto, la mia era una semplice precisazione di metodo
di base del rilievo
28 settembre 2010 alle ore 17.16 · Non mi piace più ·
1 persona
Aliprando Prandini Martedì, 28 settembre 2010, ore 17.09. Anche se non
abbiamo ancora riferimenti puntuali metodologicamente "ineccepibili", mi
sembra che il materiale ceramico sino ad ora analizzato presenti un
intervallo cronologico di massima concentrazione coincidente grosso modo
con il X secolo. Il contesto che stiamo cercando di mettere finalmente in
luce (tempo permettendo...visto che ogni volta che stiamo per raggiungere
una pulizia in qualche modo decente la pioggia ci ri-sporca tutto
vanificando per due giorni consecutivi una mattinata di lavoro), sembra
quindi riconducibile alla fase "curtense", cioè il periodo VI (seconda metà
IX-ultimo quarto X secolo). I livelli pertinenti a questa frequentazione
paiono essere quindi due (rispettivamente US 6 e US 7). Il primo (US 6) è
caratterizzato da terra di colore marrone scuro ricca di carboni, ossa,
ceramica, mentre il secondo (US 7) è caratterizzato da pietrame frammisto
alla stessa terra che in parte lo copre. Si tratterebbe quindi di accumuli
occorsi durante l'età curtense, il più recente (US 6) potrebbe rappresentare
gli scarichi (immondezzai) prodotti dagli abitanti, forse strutture poste nei
paraggi (su questo punto tornerò più tardi), mentre il più antico (US 7)
potrebbe rappresentare il materiale di risulta gettato ai piedi della collina
nel corso delle grandi escavazioni realizzate in questo periodo, per la
costruzione di opere difensive così come di terrazzi per alloggiare gli edifici
abitativi, ubicati lungo i versanti della collina. Ci troveremo quindi di fronte
ad uno spazio aperto adibito a zona di scarico. Da capire rimane anche la
natura dello strato molto compatto su cui si appoggiano i livelli di cui
abbiamo parlato (vedi foto), in quanto potrebbe si trattarsi di uno strato di
formazione naturale, ma allo stesso tempo non è escluso possa trattarsi dei
resti di un elevato in terra o del suo disfacimento. In questo caso rimane
quindi da capire se in realtà non abbiamo individuato il limite settentrionale
di un edificio di X secolo, ubicato su di un terrazzo soprastante (sulla
sinistra nella foto), ed il relativo immondezzaio formatosi, appunto, lungo il
versante sottostante (sulla destra nella foto).
I prossimi giorni si vedrà...
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
28 settembre 2010 alle ore 17.41 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Mirko Peripimeno Eh dai..i riferimenti puntuali arriveranno stasera e
confermeranno. Era solo roba di disegno
28 settembre 2010 alle ore 18.29 · Mi piace
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Aliprando Prandini hehehe
28 settembre 2010 alle ore 18.48 · Mi piace
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Aliprando Prandini in ogni caso dobbiamo aspettare di avere davvero dei
confronti puntuali, impostati su un metodo di documentazione più preciso...
28 settembre 2010 alle ore 18.50 · Mi piace
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Mirko Peripimeno hehehe
28 settembre 2010 alle ore 18.55 · Mi piace
Dario Ceppatelli
Foto bacheca
Area 17.
Disegno e foto di un reperto ceramico proveniente dallo strato US 6.
Diametro 11,5 cm.
di:Dario Ceppatelli
29 settembre 2010 alle ore 7.05 · Mi piace · Commenta · Condividi
Dario Ceppatelli
Foto bacheca
Area 17.
Foto e disegno di un reperto ceramico proveniente dallo strato US 6.
Diametro 19 cm.
di:Dario Ceppatelli
29 settembre 2010 alle ore 7.02 · Mi piace · Commenta · Condividi
Dario Ceppatelli
Foto bacheca
Area 17.
Foto e disegno di un reperto ceramico proveniente dallo strato US 7.
Diametro 16 cm.
di:Dario Ceppatelli
29 settembre 2010 alle ore 6.59 · Mi piace · Commenta · Condividi
Dario Ceppatelli
Foto bacheca
Area 17.
Foto e disegno di un reperto ceramico proveniente dallo strato US 7.
Diametro 16 cm.
di:Dario Ceppatelli
29 settembre 2010 alle ore 6.57 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Dario Ceppatelli
Foto bacheca
Area 17.
Foto e disegno di un reperto ceramico proveniente dallo strato US 7.
Diametro 16 cm.
di:Dario Ceppatelli
29 settembre 2010 alle ore 6.54 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Dario Ceppatelli
Foto bacheca
Area 17.
Foto e disegno di un reperto ceramico rinvenuto nello strato US 7.
Diametro 19,5 cm.
di:Dario Ceppatelli
29 settembre 2010 alle ore 6.50 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Dario Ceppatelli
Foto bacheca
Area 17.
Disegno e foto di reperto ceramico proveniente dallo strato US 6.
Diametro 16,5 cm.
Veronica (...
di:Dario Ceppatelli
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29 settembre 2010 alle ore 6.48 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Dario Ceppatelli ERRATA CORRIGE!!!
Proviene da US 7.
29 settembre 2010 alle ore 6.49 · Mi piace ·
1 persona
Veronica Mariottini Area 17, US 6. Olla con orlo estroflesso indistinto,
bordo arrotondato, corpo ovoidale. Trova confronti con:
-REDI F. (a cura di), Medioevo vissuto.
Primi dati sulla cultura materiale del castello di Ripafratta. I
reperti dallo scavo, Pisa, 1990, pag.433, n°21, datato in
stratigrafie di fine X-metà XII secolo.
-LUSUARDI SIENA L., NEGRI A., A
proposito del vasellame friulano con marchio a rilievo sul fondo tra
tarda antichità e medioevo, in GELICHI S., NEGRELLI C. (a cura di),
La circolazione delle ceramiche nell'adriatico tra tarda antichità e
altomedioevo, III incontro di studio CER.AM.IS., pag. 211, Tav. IX,
n°4, datato VIII-prima metà IX secolo.
-MARIOTTINI V., Rocca di Staggia
(Poggibonsi-SI). La ceramica tra VI e XX secolo, Tesi di Laurea,
Università degli studi di Siena, A.A. 2007-2008, rinvenuto in
stratigrafie di seconda metà VIII- terzo quarto IX secolo.
-MANDARINI L.V., PAGANELLI M., Note
preliminari sulla ceramica comune del saggio E della basilica di San
Clemente, Roma, in (a cura di) DE MINICIS E., Le ceramiche di Roma e
del Lazio in età medievale e moderna III, Atti del Convegno di Studi
(Roma 19-20 aprile 1996), Roma, 1998, Pag.14, Fig.6, n°14, datato
fase IV: entro gli inizi del IX secolo.
5000 | Castello di Miranduolo
archeologiamedievale.unisi.it
29 settembre 2010 alle ore 22.01 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Valenti Marco e Giorgia Pari piace questo elemento.
Veronica Mariottini Olla con orlo molto estroflesso, testa leggermente
ingrossata, bordo superiormente apppiattito esternamente sagomato, corpo
globulare. Trova confronti con:
-CANTINI F. (a cura di), Il castello di
Montarrenti, Firenze, 2003, pag 97, Tav.12, 1.7.37 datato seconda
metà VIII-IX secolo.
-Simile in CASTAGNA D., SPAGNOL S., La
ceramica grezza dallo scavo dell'edificio II di Oderzo: una proposta
tipologica , in BROGIOLO G.P, GELICHI S. (a cura di) Le ceramiche
altomedievali (fine VI-X secolo) in Italia settentrionale: produzione
e commerci, Mantova, 1996, pag. 85, Tav.I, n°9. Questo viene
confrontato con manufatti friulani rinvenuti a S. Daniele, (NEGRI
1994, TAV 6,3 datato al VII secolo) e si avvicina alla forma IIId 2 e
IIIk di Invillino (BIERBRAUER 1987, tav.75, periodo III); sembra
inquadrabile tra la metà del VII e i primi inizi del IX secolo.
-MANDOLESI L., Progettazione e
implementazione di un DBMS relazionale per la gestione e l'analisi di
contesti archeologici. Dal deposito alla sintesi storica: il caso
della ceramica di Poggio Imperiale a Poggibonsi (SI), Tesi di Laurea,
Università degli studi di Siena, A.A. 2004-2005, Tavola
XXVIII-gruppo B, PI.B.11.2, rinvenuta in un battuto (pavimentazione
in terra) di VII-VIII secolo.
disegno 5001 | Castello di Miranduolo
archeologiamedievale.unisi.it
Olla con orlo molto estroflesso, testa leggermente ingrossata, bordo superiormente
apppiattito esternamente sagomato, corpo globulare
29 settembre 2010 alle ore 22.11 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli e Valenti Marco piace questo elemento.
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Natalino Pierpaoli Anche se presente su scheda sito, sarebbe opportuno
indicare Area, settore e US anche su Fb, somepost precedente.
30 settembre 2010 alle ore 23.56 · Mi piace
Veronica Mariottini Si ovviamente errore di disattenzione il frammento
proviene da Area 17, US 7.
1 ottobre 2010 alle ore 0.54 · Mi piace
Veronica Mariottini Area 17, US 7. Olla con orlo molto estroflesso, testa
ingrossata, bordo arrotondato,
insellato internamente, collo abbastanza sviluppato, corpo globulare. Trova
confronti con:
-simile solamente per la morfologia
della testa CANTINI F., Archeologia urbana a Siena, l'area
dell'Ospedale di Santa Maria della Scala, prima dell'Ospedale,
Firenze, 2007, pag.144, Tav. 31, 5.82, datato alla prima metà del
VII secolo. Simile per la morfologia del collo e dell'estroflessione
dell'orlo sempre CANTINI F., 2007, pag.145, Tav. 32, 5.24, datato
prima metà VII-VIII secolo.
-LUSUARDI SIENA L., NEGRI A., A
proposito del vasellame friulano con marchio a rilievo sul fondo tra
tarda antichità e medioevo, in GELICHI S., NEGRELLI C. (a cura di),
La circolazione delle ceramiche nell'adriatico tra tarda antichità e
altomedioevo, III incontro di studio CER.AM.IS., pag. 211, Tav. IX,
n°12, datato seconda metà VIII- IX secolo.
-SPAGNOLO S., La ceramica grezza da
Civitanova (Civitas Nova Heraclina), in (a cura di)in BROGIOLO G.P,
GELICHI S. (a cura di) Le ceramiche altomedievali (fine VI-X secolo)
in Italia settentrionale: produzione e commerci, 6° seminario sul
tardoantico e l'altomedioevo in Italia centrosettetrionale, Monte
Barro – Galbiate (Lecco) 21-22 aprile 1995, Mantova, 1996, pag. 73,
Tav.II, n°22, datato VII-VIII secolo.
disegno 5002 | Castello di Miranduolo
archeologiamedievale.unisi.it
Olla con orlo molto estroflesso, testa ingrossata, bordo arrotondato, insellato
internamente, collo abbastanza sviluppato, corpo globulare
29 settembre 2010 alle ore 22.20 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli e Valenti Marco piace questo elemento.
Veronica Mariottini Area 17, US 7. Olla con orlo abbastanza estroflesso
indistinto, bordo leggermnte appiattito, collo abbastanza sviluppato, corpo
globulare. Trova confronti con:
-simile solamente per la morfologia
della testa CANTINI F., Archeologia urbana a Siena, l'area
dell'Ospedale di Santa Maria della Scala, prima dell'Ospedale,
Firenze, 2007, pag.144, Tav. 31, 5.82, datato alla prima metà del
VII secolo. Simile per la morfologia del collo e dell'estroflessione
dell'orlo sempre CANTINI F., 2007, pag.145, Tav. 32, 5.24, datato
prima metà VII-VIII secolo.
-LUSUARDI SIENA L., NEGRI A., A
proposito del vasellame friulano con marchio a rilievo sul fondo tra
tarda antichità e medioevo, in GELICHI S., NEGRELLI C. (a cura di),
La circolazione delle ceramiche nell'adriatico tra tarda antichità e
altomedioevo, III incontro di studio CER.AM.IS., pag. 211, Tav. IX,
n°12, datato seconda metà VIII- IX secolo.
-SPAGNOLO S., La ceramica grezza da
Civitanova (Civitas Nova Heraclina), in (a cura di)in BROGIOLO G.P,
GELICHI S. (a cura di) Le ceramiche altomedievali (fine VI-X secolo)
in Italia settentrionale: produzione e commerci, 6° seminario sul
tardoantico e l'altomedioevo in Italia centrosettetrionale, Monte
Barro – Galbiate (Lecco) 21-22 aprile 1995, Mantova, 1996, pag. 73,
Tav.II, n°22, datato VII-VIII secolo.
-CANTINI F. (a cura di), Il castello di
Montarrenti, Firenze, 2003, pag 91, Tav.9, 1.7.10 datato seconda metà
VII-VIII secolo.
-LUSUARDI SIENA L., NEGRI A., VILLA L.,
La ceramica altomedievale tra Lombardia e Friuli. Bilancio delle
conoscenze e prospettive di ricerca (VIII-IX e X-XI secolo), in (a
cura di) PATUCCI UGGERI S., La ceramica altomedievale in Italia, Atti
del V Congresso di Archeologia Medievale (Roma, CNR, 26-27 Novembre
2001), Firenze, 2004, pag. 78, fig.6, n°2, datato VIII-IX secolo.
-VARALDO C., La ceramica altomedievale
in Liguria (VIII-X secolo), in (a cura di) PATUCCI UGGERI S., La
ceramica altomedievale in Italia, Atti del V Congresso di Archeologia
Medievale (Roma, CNR, 26-27 Novembre 2001), Firenze, 2004, pag. 122,
fig.2, n°8, datato IX-X secolo.
- ALESSI D., BONET P., SPINESI P.,
Vasellame da fuoco privo di rivestimento, in Bruni 1993, (a cura di),
Pisa. Piazza Dante: uno spaccato della storia pisana, p. 433, n°23,
rinvenuto in livelli di metà X-inizi XI secolo.
disegno 5003 | Castello di Miranduolo
archeologiamedievale.unisi.it
Olla con orlo abbastanza estroflesso indistinto, bordo leggermnte appiattito, collo
abbastanza sviluppato, corpo globulare
29 settembre 2010 alle ore 22.31 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Natalino Pierpaoli Come non detto! Chiedo venia Veronica.
30 settembre 2010 alle ore 23.57 · Mi piace
Veronica Mariottini Area 17, US 6.Olla con orlo abbastanza estroflesso,
leggermente ingrossato, bordo
leggermente arrotondato, corpo probabilmente ovoidale con collo breve.
Trova confronti con:
- ALESSI D., BONET P., SPINESI P.,
Vasellame da fuoco privo di rivestimento, in Bruni 1993, (a cura di),
Pisa. Piazza Dante: uno spaccato della storia pisana, p. 433, n°29,
attestato in uno strato databile tra metà X-inizi XI secolo.
-SPAGNOLO S., La ceramica grezza da
Civitanova (Civitas Nova Heraclina), in (a cura di)in BROGIOLO G.P,
GELICHI S. (a cura di) Le ceramiche altomedievali (fine VI-X secolo)
in Italia settentrionale: produzione e commerci, 6° seminario sul
tardoantico e l'altomedioevo in Italia centrosettetrionale, Monte
Barro – Galbiate (Lecco) 21-22 aprile 1995, Mantova, 1996, pag. 74,
Tav.III, n°31, datato IX-X secolo.
disegno 5004 | Castello di Miranduolo
archeologiamedievale.unisi.it
Olla con orlo abbastanza estroflesso, leggermente ingrossato, bordo leggermente
arrotondato, corpo probabilmente ovoidale con collo breve
29 settembre 2010 alle ore 22.38 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Giovedì 30 settembre, ore 19.48. Area 17. Oggi
abbiamo terminato la pulizia del settore mettendo definitivamente in luce i
resti di una viabilità (US 3), in via preliminare collocabile in periodo V. Tali
resti sono contraddistinti da un livello di argilla, dal colore arancionemarrone e dalla consistenza molto compatta, frammista a pietrisco, che
attraversa in direzione est-ovest il settore di scavo, al centro e per una
larghezza di circa 1,5 mt. La periodizzazione è ipotizzabile in base alla
sequenza stratigrafica sino ad ora individuata, ossia il contesto in questione
si trova al di sotto dello strato cantieristico US 21, di periodo IV, e copre a
sua volta i livelli emersi i giorni scorsi lungo la porzione sud dell'area,
ovvero US 6 e US 7, i quali hanno sino ad ora restituito materiale ceramico
la cui datazione si concentra, al momento, nel X secolo, per un intervallo
IX-inizi XI secolo.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
30 settembre 2010 alle ore 19.49 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli e Valenti Marco piace questo elemento.
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Aliprando Prandini Per maggior completezza riporto la periodizzazione,
ossia PERIODO V corrisponde a ultimo quarto X secolo-primo quarto XI
secolo, mentre PERIODO IV a secondo quarto XI-prima metà XII secolo. (la
periodizzazione è consultabile al seguente indirizzo: http://
archeologiamedieval
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e.unisi.it/miranduolo/lo-s
cavo/periodizzazione)
30 settembre 2010 alle ore 22.33 · Mi piace ·
1 persona
Valenti Marco Credo ci sia bene da chiarire l'appartenenza dell'US 21 al
periodo IV. Non mi ricordo se ci sono materiali datanti (e se si quali e
quanti) oppure se l'attribuzione al periodo IV si lega alla successione
stratigrafica e la sua riconduzione e lettura nel quadro più generale delle
trasformazioni e dei cantieri succedutisi nella collina. Credo sia un punto
importante.
30 settembre 2010 alle ore 23.52 · Mi piace
Aliprando Prandini La periodizzazione si basa sulla sequenza degli strati di
deposito (seguirà a breve un matrix esplicativo). L'interpretazione come
livello cantieristico dell'US 21 si deve invece al fatto che presentando
scarsità di materiale, nonostante il notevole spessore che lo
contraddistingue, a cui si aggiungano due manufatti in ferro riconducibili a
strumenti di lavoro legati alla lavorazione della pietra, oltre alla matrice
dello strato stesso, indicano un tempo relativamente breve di formazione.
Quindi è plausibile che si tratti di uno scarico effettuato in tempi
relativamente brevi e perciò ricondotto alle attività cantieristiche che hanno
interessato la costruzione del castello di Miranduolo. Essendo lo strato US
21 coperto a sua volta da due livelli, rispettivamente US 16 (molto simile
all'US 21 per matrice) che a sua volta copre un livello di pietre di mediopiccole dimensioni (US 11), presumibilmente scarti di lavorazione delle
pietre, che si trovano frammiste a terra di colore nersatro e carboni, di
consistenza friabile, ebbene questi sembrano riconducibili ad un altro
periodo. Essendo le tracce più evidenti delle attività di cantiere legate al
castello di pietra, sino ad ora riconosciute a monte dell'area in corso di
scavo, sostanzialmente riconducibili rispettivamente al periodo IV e III,
ebbene non è escluso che i livelli di cui si è parlato siano da ricondurre ad
altrettanti periodi.
1 ottobre 2010 alle ore 17.02 · Mi piace
Dario Ceppatelli Area 17. Peso da telaio (?) in ceramica acroma grezza
proveniente da US 6.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
5 ottobre 2010 alle ore 10.44 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Veronica Mariottini é un rocchetto
5 ottobre 2010 alle ore 10.45 · Non mi piace più ·
1 persona
Dario Ceppatelli Va bene, ritratto! Rocchetto in acroma grezza proveniente
da US 6.
5 ottobre 2010 alle ore 10.52 · Mi piace ·
1 persona
Aliprando Prandini Mercoledì 6 ottobre 2010, ore 19.48. Area 17. La
mattinata è stata dedicata alla ripulitura generale dell'area dal fango e
fogliame depositatosi su tutta l'area dopo le precipitazioni dei giorni scorsi.
Nel corso del pomeriggio abbiamo finito di rimuovere la pavimentazione
stradale US 3 e delimitato i livelli US 6 e 7. Al momento attuale sembra
potrsi confermare la natura di tali stratigrafie, già ipotizzata i giorni scorsi
ovvero un livello di "butto"-accumulo per quanto concerne l'US 6, mentre
uno scarico, forse pertinente alla regolarizzazione di qualche terrazzo
posto nel soprastante pendio per quanto concerne l'US 7. Domani
inizieremo la rimozione di questi livelli per comprendere la natura del
deposito che sta iniziando a comparire sotto questi, in particolare uno
strato ricchissimo di carboni ma che al momento è obliterato da entrambi.
(Nella foto allegata: generale dell'area al termine della giornata, sono visibili
i due accumuli US 6 e 7)
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
6
ottobre 2010 alle ore 20.00 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli e Simone Falcelli piace questo elemento.
Aliprando Prandini Rimetto il post di questa mattina che per sbaglio ho
postato sulla mia bacheca. Giovedì 7 ottobre 2010, ore 11.08. Area 17.
Rinvenuto un frammento di "marmo" serpentino. Pertinente all'edificio di
culto? Visto che questo materiale era solitamente utilizzato come elemento
di decorazione negli edifici di culto medievali. Il deposito di provenienza ha
sinora restituito reperti ceramici databili tra IX e X secolo, va detto che il
punto di ritrovamento è situato immediatamente al di sotto dei livelli
cantieristici (US 21), in prossimità del limite sud di scavo, cioè ad una quota
più alta rispetto alla viabilità individuata al centro del settore di scavo.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
7 ottobre 2010 alle ore 18.37 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Marie-Ange Causarano Nei secoli centrali del Medioevo il c.d. "marmo
nero" (la serpentina: roccia di origine magmatica facilmente lucidabile)
aveva zone estrattive a Montespecchio, a Vallerano di Murlo e a Casciano
7 ottobre 2010 alle ore 23.19 · Mi piace
Natalino Pierpaoli Il serpentino è un gruppo di minerali presenti in modo
prevalente in rocce ad alto tenore di ossido di magnesio e di ferro
(magmatiche) dette anche rocce femiche o ultrafemiche a seconda del
tenore di presenza di minerali femici appunto (come olivina , biotite,
pirosseno). Il campione in foto è serpentinite, roccia ultrafemica
metamorfica (cioè che ha subito un'alterazione fisico-chimica per effetto di
temperatura e pressione) con tipica struttura brecciata caratteristica delle
giaciture presenti nell'appennino settentrionale.
8 ottobre 2010 alle ore 2.07 · Mi piace
Aliprando Prandini Venerdì 8 ottobre 2010, ore 11.00. Area 17. Rinvenuti
due frammenti di scorie pertinenti a riduzione del minerale dall'US 7. Nello
stesso strato sono presenti numerosi frammenti di roccia con tracce di
arrossamento. Segue fotogallery.
8
ottobre 2010 alle ore 11.23 · Mi piace · Commenta
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Aliprando Prandini
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
8 ottobre 2010 alle ore 11.30
Aliprando Prandini Venerdì 8 ottobre 20o10, ore 18.44. Area 17. La
giornata odierna è stata dedicata al piccone, ossia alla rimozione degli
strati US 6 e US 7, dai quali continuano a fuoriuscire reperti di varia natura.
Tra questi sono stati segnalati nel post di questa mattina due frammenti di
scorie probabilmente pertinenti alla fase di riduzione del minerale. Lungo il
limite sud del settore, al di sotto di questi livelli sta invece comparendo uno
strato di terra di colore giallastro e dalla consistenza compatta che presenta
il solito andamento scosceso da sud verso nord, ossia identico al pendio
della collina. Nell'immagine, la porzione sud del settore alla fine della
giornata.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
8 ottobre 2010 alle ore 18.47 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Lunedì 11 ottobre 2010, ore 22.20. Area 17. E' quasi
terminata la rimozione degli strati US 6 e 7, al di sotto dei quali è comparso
un livello di argilla che si sviluppa in senso est ovest al centro del settore.
Tale livello sembra interpretabile come piano di calpestio o accumulo
generico, copre uno strato carbonioso (US 23) di colore marrone scuro e a
tratti rossastro. Nel corso delle prossime giornate procederemo quindi con
la rimozione dello strato di argilla al fine di verificare la natura del deposito
sottostante.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
11 ottobre 2010 alle ore 22.25 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Mercoledì 13 ottobre 2010, ore 00.41. Area 17. La
sequenza stratigrafica sinora emersa, accompagnata dalle cronologie messe
in luce dai reperti ceramici conservati nel deposito indagato, porta a
ipotizzare come il cosiddetto immondezzaio o butto, rappresentato dalle
US 6 e 7, nel quale sono stati rinvenuti reperti ceramici che trovano
confronti attinenti in stratigrafie datate tra IX e XI secolo, con una
concentrazione di "massima" nel X secolo, sia riferibile alla cosiddetta fase
curtense. L'US 30 emersa al centro del settore potrebbe invece
rappresentare i resti di una pavimentazione stradale che precedette la
successiva (US 3) collocata cronologicamente tra la fine del X secolo e gli
inizi dell'XI secolo, come già discusso in post precedenti (struttura V11
consultabile al seguente indirizzo (http://archeologiamedievale.unisi.it/mir
anduolo/lo-scavo/interpretazioni/struttu
re/v11).
V11 | Castello di Miranduolo
archeologiamedievale.unisi.it
Lungo il versante nord della collina di Costa Castagnoli, quasi ai suoi piedi, sono state
riconosciute le tracce di un tratto viario, realizzato in argilla e pietrisco (US 3). Si tratta,
appunto, di una sorta di livellamento realizzato con argilla e pietrisco, al fine di creare un
piano uniforme, c...
13 ottobre 2010 alle ore 1.27 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Prosegue da prima: La matrice di entrambi gli strati è
assai simile, ma sono pur sempre separati dagli strati US 6 e 7. Al di sotto
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(US 23) dello strato US 30, coperto dai precedenti, inoltre, è emerso un
reperto ceramico la cui cronologia pare collocarsi tra VIII e IX secolo, in base
ai confronti proposti dal post di Mariottini, per cui la situazione che stiamo
mettendo in luce, ossia US 23 e allineamento circolare di pietre (da
verificare) , potrebbe circoscrivere definitivamente il deposito soprastante,
ossia il probabile butto e la pavimentazione stradale, almeno al X secolo, se
i reperti che andremo a recuperare confermeranno una cronologia più
antica. Rimane poi da capire se la nuova situazione sia di IX oppure di VIII.
Con il proseguio dello scavo si vedrà..
13 ottobre 2010 alle ore 1.27 · Mi piace ·
1 persona
Aliprando Prandini Giovedì 14 ottobre 2010, ore 20.16. Area 17. Dopo
una prima ripulitura dal fango depositatosi sull'intera area, a seguito delle
precipitazioni della giornata scorsa, è ripresa la rimozione del livello US 30,
al di sotto del quale sta comparendo un livello di pietre.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
14 ottobre 2010 alle ore 20.18 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Venerdì 15 ottobre 2010, ore 18.41. Area 17. Prosegue
la rimozione dello strato argilloso frammisto a pietrisco US 30. Lungo il
limite est abbiamo ripulito la situazione di pietre emersa i giorni scorsi e
delimitato definitivamente un allineamento circolare di pietre, al momento
interpretabile come focolare, A ridosso di questo è stato individuato uno
strato di terra rossa che assume una forma quadrangolare che prosegue al
di sotto della sezione del limite est di scavo, anch'esso pertinente al punto
di fuoco. Nel resto dell'area prosegue la messa in luce dello strato ricco di
carboni il quale sembra appoggiarsi al livello di pietre individuato lungo la
parte sud del settore. Nella foto particolare del punto di fuoco.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
15 ottobre 2010 alle ore 18.46 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Lunedì 18 ottobre 2010, ore 11.21. Area 17. Rinvenute
due buche circolari nella porzione centrale dell'area. Si tratta dela quarta
evidenza di tracce pertinenti molto probabilmente a strutture in materiale
deperibile. Segue fotogallery
18 ottobre 2010 alle ore 11.22 · Mi piace · Commenta
Aliprando Prandini Lunedì 18 ottobre 2010, ore 20.55. Area 17. Nel corso
della giornata abbiamo concentrato l’indagine nella parte centrale
dell’intero settore, proseguendo dal “focolare” messo definitivamente in
luce venerdì scorso verso il limite ovest di scavo.A ridosso di questi è
presente uno strato di terra di colore nerastro (US 23) a tratti marrone
scuro, ricco di carboni, che procede in direzione ovest ed è coperto da un
livello di pietrisco (US 43), connotato da una forma rettangolare allungata, il
quale si sviluppa verso il centro del quadrato, a creare una sorta di
pavimentazione. La caratteristica di questo livello è inoltre di essere posto
alla quota più bassa sino ad ora raggiunta nel settore; in tal modo presenta
una sezione a sella. Lo strato si interrompe all’incirca al centro dell’area di
scavo in corrispondenza di un livello di terra argillosa (US 44), ricco
anch’esso di carboni, al cui interno è stata rinvenuta una scoria a calotta di
ferro. Questo livello presenta una forma ad U e sembra delimitare la
“pavimentazione” sui lati ovest, nord ed un buon tratto di quello sud. La
porzione di questo lato è inoltre frammista a pietre, in quanto si imposta
sul livello di pietre (US 32), del quale si è già parlato i giorni scorsi e che
assume sempre più i caratteri di un vero e proprio vespaio su ci si va ad
impostare il contesto che stiamo mettendo in luce. Alcune delle pietre
frammiste all’argilla sembrano però messe in opera appositamente, allo
stesso modo pare anche la scoria a calotta recuperata. In sostanza questo
livello pare assumere i caratteri di un elevato in terra la cui funzione non è
al momento molto chiara.Proseguendo ancora verso ovest, nella ripulitura
del livello US 23, del quale cominciano ormai a rimanere brandelli in tutta
l’area, a causa delle continue ripuliture, e sembra quindi potersi identificare
come un livello di abbandono; proseguendo in questa direzione, appunto,
abbiamo individuato un nuovo livello (US 45), il quale presenta una
colorazione marrone-rossastro, con numerosi inclusi di pietrisco, ed è
tagliato da quattro buche circolari (US 35, 37, 39 e 41) che formano un
allineamento est ovest. Le evidenze sino ad ora emerse sembrano
riconducibili alla presenza di un edificio in materiale deperibile di cui si
conservano le tracce dei perimetrali e della pavimentazione in terra
battuta.Nel complesso il contesto che sta venendo alla luce può essere
sintetizzato in tre situazioni, di cui due coeve - il focolare ed il “muretto”
definito da elevati in argilla pressata, pietrisco e sul lato meridionale dotato
di fondazione (pietre e scoria a calotta), che circoscriveva una
pavimentazione in pietrisco- ed una da verificare rappresentata dai resti di
una probabile capanna. I(Nell'immagine la situazione dell'area a fine
giornata, ed una caratterizzazione con ipotesi preliminare).
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
18 ottobre 2010 alle ore 20.57 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Valenti Marco Il muretto intriga. Ma per farlo con sicurezza dobbiamo
trovare il suo zoccolo, probabilmente in pezzate di pietra inserito in una
fossa di fondazione.
18 ottobre 2010 alle ore 21.13 · Mi piace ·
1 persona
Aliprando Prandini il problema è che la parte in zoccolo si trova
appoggiata sulla massiacciata di pietre, mentre quella che sembra essere la
chiusura a nord si appoggia direttamente sullo strato nero di carboni.
Comunque domani continueremo a lavorare su questi livelli per mettere in
luce ulteriori livelli che sembrano essere coperti dall'abbandono, e quindi
magari riusciamo a trovare alcuni tratti in cui si conservi anche un
fondazione. Il fatto stesso che non siamo ancora riusciti ad individuarne
alcuna traccia mi faceva pensare ad un muretto. La difficoltà più grossa è
rappresentata dal fatto che la massiccitata si sviluppa verso sud ad un quota
più alta rispetto al contesto e questo rende lo scavo molto difficoltoso. Per
questo abbiamo pensato di iniziarne comunque la rimozione portandola, se
non altro, alla stessa quota della situazione che pare prendere sempre più
forma...chissà che non riservi sorprese
18 ottobre 2010 alle ore 22.48 · Mi piace
Aliprando Prandini Anche la scoria a calotta che pare riutilizzata è
notevole, tra poco (dopo ridimensionamento e caratterizzazione posto una
fotogallery dell'intero contesto diviso per parti più specifiche)
18 ottobre 2010 alle ore 22.51 · Mi piace
Aliprando Prandini Martedì 19 ottobre 2010, ore 9.43. Area 17. Rinvenuta
una nuoa buca che risulta in parte obliterara dal livello di abbandono
ritrovato i giorni scorsi. Tale taglio si allinea perfettamente con le buche
rinvenute ieri.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
19 ottobre 2010 alle ore 9.45 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Martedì 19 ottobre 2010, ore 20.34. Area 17. La
giornata è stata dedicata ad una pulizia della parte centrale del settore al
fine di individuare ulteriori livelli non riconosciuti. Nella parte occidentale
del settore abbiamo così individuato uno strato di argilla molto compatto
dalla forma circolare (diametro di circa 50 cm), ed inoltre una buca, coperta
dal livello di abbandono (US 23) che stiamo terminando di rimuovere. Infine
abbiamo iniziato la rimozione dello strato di pietre che si sviluppa lungo la
parte meridionale del settore. In allegato la situazione dell'area al termine
della giornata.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
19 ottobre 2010 alle ore 20.39 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Aliprando Prandini Il livello di argilla, che presenta una forma a ferro di
cavallo, non pare essere attribuibile ad un vero e proprio muro in terra
(mancano infatti tagli di fondazione e pietre infisse a definire una
fondazione), quanto piuttosto sembra rappresentare una sorta di
sistemazione atta a dividere la parte est del settore, dove sono presenti
evidenti tracce connesse ad attività legate all'uso del fuoco (circolo di pietre,
strati anneriti ricchi di carbone), dalla parte ovest, nella quale sembra invece
svilupparsi un edificio in materiale deperibile.
20 ottobre 2010 alle ore 0.28 · Mi piace
Aliprando Prandini Mercoledì 20 ottobre 2010, ore 19.14. Area 17. Nella
porzione sud-ovest del settore abbiamo terminato la rimozione del livello
di pietre US 32, interpretabile al momento come massicciata di
preparazione del piano stradale US 30, al di sotto della quale compare un
nuovo livello di pietrisco il quale risulta coperto dallo strato US 45 sul quale
sono state rinvenute le cinque buche di palo (quattro delle quali già
svuotate dal rispettivo riempimento). Ci troviamo quindi di fronte ad una
nuova massicciata, sulla quale venne stesa la pavimentazione in terra
battuta tagliata dalle buche. Lungo il limite est è proseguita la rimozione
del livello di abbandono US 23 al di sotto del quale sono comparsi due tagli
circolari riferibili nuovamente a buche di palo. Tali alloggi sembrano
formare un allineamento est-ovest con la situazione accennata in
precedenza, come mostra l’immagine. Domani inizieremo quindi la
rimozione dello strato di argilla caratterizzato dalla forma a ferro di cavallo,
visto che copre il piano tagliato dalle buche, così come tratti superstiti del
livello di abbandono (o accumulo) US 23, conservato nella porzione ovest,
dove copre una buca non ancora portata alla luce interamente.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
20 ottobre 2010 alle ore 19.29 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Nel corso della giornata abbiamo ripulito l'intera area
per effettuare la documentazione (grafica e fotografica) dell'intero contesto
prima di procedere alla rimozione. Non ci sono sostanziali novità, rispetto
ai giorni scorsi, se non la messa in luce e svuotamento del riempimento
della buca individuata i giorni scorsi. E' evidente che il saggio sino ad ora
aperto presenta un'estensione troppo limitata per avere una visione
complessiva ed esauriente del deposito emerso. In sostanza, sia
l'allineamento di buche che parte degli accumuli pertinenti al punto di
fuoco (fornetto fusorio?) si estendono oltre i limiti est ed ovest dello scavo,
e questo limita non poco l'ipotesi interpretativa. Tuttavia, ciò che emerge è
una sorta di spazio aperto, delimitato da una serie di alloggi per pali, nel
quale si inseriva un ambiente adibito forse alla lavorazione dei metalli
(rinvenimento della scoria a calotta e del punto di fuoco circolare).
L'ambiente aveva un accesso verso sud, delimitato verso ovest dal muretto
in terra, mentre da est, dalle buche individuate ieri. Quale fosse la
funzionalità dei pali non è ancora chiaro, come ancora da chiarire
definitivamente è se siano tutti associabili ad unica struttura, anche se
l'allineamento che formano sembra suggerire questo, in quanto alla linea
tracciata pare aggiungersi la stessa buca rasata individuata nel corso della
campagna 2009. Domani inizieremo quindi ad indagare più nel dettaglio il
punto di fuoco per cercare di capire se si tratti di un fornetto oppure no,
così come nella parte centrale inizieremo la rimozione dei livelli coevi.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
21 ottobre 2010 alle ore 20.36 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli piace questo elemento.
Aliprando Prandini Venerdì 22 Ottobre 2010, ore 19.04. Area 15. Come
accennato ieri oggi abbiamo iniziato la rimozione del muretto posto al
centro del settore, e la pavimentazione di pietrisco posta immediatamente
ad est di questo. Al di sotto del muretto sta comparendo uno strato friabile
frammisto a pietre e ricco di resti carboniosi, che pare essere lo stesso
obliterato dal piano di calpestio tagliato dalle buche di palo, mentre il piano
pavimentale copre in parte questo livello ed in parte uno strato argilloso
ricco di pietrisco, sul quale si impostano le due buche di palo individuate in
prossimità del limite est di scavo. Lungo la parte sud, invece, la rimozione
del muretto ha permesso di mettere in luce definitivamente un piano di
calpestio di colore marrone, che presenta una larghezza di poco superiore
ai 50 cm, e che attraversa in senso est-ovest il settore di scavo, partendo
dal focolare, per giungere sino alla sezione ovest. Tale piano doveva quindi
essere in uso in fase con muretto, ed era probabilmente utilizzato come
passaggio. Rimane da chiarire il rapporto con il livello di pietre, terra e
carboni, ossia se tale piano sia stato tagliato oppure sia stato steso al di
sopra di questi. Nell'immagine la situazione a fine giornata e
caratterizzazione delle videnze.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
22 ottobre 2010 alle ore 19.20 · Mi piace · Commenta · Condividi
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Natalino Pierpaoli Area 17.
24 ottobre 2010 alle ore 0.05 · Non mi piace più ·
1 persona
Aliprando Prandini Martedì 26 ottobre 2010, ore 00:17. Area 17.
Aggiornato matrix area 17. Alcune nuove valutazioni sul deposito
conservato nell'area aperta quest'anno, dopo la stesura del nuovo
diagramma stratigrafico, soprattutto in merito ad alcune evidenze che
sembrano suggerire la presenza di testimonianze pertinenti forse ad una
fase di occupazione (o forse due) precedente/i alla formazione del villaggio
di età curtense. Questa considerazione parte dalla rimozione dei livelli US 6
e US 7, interpretati a suo tempo come strati di accumulo (forse
immondezzai) accumulati nel corso del IX-X secolo, in base ai reperti
ceramici fino ad ora rinvenuti ed ai rispettivi confronti trovati, ed al livello
US 30 - uno strato di argilla frammisto a pietrisco intepretato come
probabile resto di una viabilità - obliterato da questi lungo il suo limite sud.
Questi livelli rappresenterebbero in sostanza le tracce di una viabilità in uso
nel corso, probabilmente del X secolo, questo almeno in base alla sequenza
stratigrafica sino ad ora individuata nell'area di scavo (come rappresentato
nel diagramma stratigrafico), nonostante numerosi livelli riportati nel
matrix non siano ancora stati indagati, o meglio scavati. Tale successione è
suggerita dalle sezioni conservate nel saggio T2, e dal deposito visibile
lungo l'intero lato nord dello scavo. Qui, infatti, come evidenziato dal
diagramma stratigrafico, è presente la roccia, per tutta l'ampiezza del
settore, ed inoltre è stato individuato un taglio (US 31) all'interno del quale
è visibile un accumulo antecedente alla situazione di IX-X secolo, appena
descritta. Parte del deposito presenta quindi una successione, come le US
15 e 12 coperte da un livello (US 25) su cui si impostano alcune buche (US
26 e US 28), e tale livello è a sua volta coperto da un ulteriore strato (US 24)
sul quale troviamo altre buche (US 48 e 50), le quali sembrano disporsi
lungo un allineamento (US 35, 37, 39, 41 e 47) che attraversa l'intera area
di scavo - in senso Est-Ovest - e che essendo coperto dalla viabilità appena
accennata significherebbe una situazione almeno di IX secolo.
Conseguentemente, quindi, altre due successioni, come descritte,
potrebbero essere riconducibili ad una fase antecedente, anche se non è
escluso che taluni tagli siano da riferire ad una fase di IX-X, piuttosto che
antecedente. Per comprendere questa successione, e per leggere in
estensione quanto sino ad ora emerso è certamente necessario allargare
l'intera area, verso tutti e quattro i punti cardinali.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
26 ottobre 2010 alle ore 1.02 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Natalino Pierpaoli piace questo elemento.
Aliprando Prandini Martedì 26 ottobre 2010, ore 20:19. Area 17. Dopo la
ripulitura dell'area dagli accumuli di terriccio susseguenti alle precipitazioni
della giornata scorsa, è iniziata la rimozione del piano di calpestio US 58.
Questo ci ha permesso di verificare che la "massicciata" US 59, in parte già
messa in luce al centro del settore, si estende al di sotto della
stratificazione conservata lungo il lato meridionale del settore di scavo.
Questo significa che al momento ci troviamo di fronte ad una situazione in
cui i livelli più recenti, sono rappresentati dalla situazione di buche
individuata nella parte ovest del settore, ed il punto di fuoco, individuato in
quella est. Entrambi i contesti proseguono, però, al di sotto dei limiti di
scavo est ed ovest, questo comporta che, come già detto ieri, è necessario
allargare il settore di scavo per indagare in estensione tali evidenze. Nei
prossimi giorni, quindi, termineremo sostanzialmente la rimozione del
piano di calpestio e porteremo (tempo permettendo) a pulizia l'intera area,
in previsione di un'indagine più approfondita da intraprendere nella
prossima campagna di scavo.
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26 ottobre 2010 alle ore 20.29 · Mi piace · Commenta · Condividi
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• A Luciano Pugliese e Natalino Pierpaoli piace questo elemento.
Aliprando Prandini Nel corso della mattinata è terminata la rimozione del
piano di calpestio US 58 al di sotto del quale continua a comparire la
massicciata US 56. Nel corso del pomeriggio si è deciso di intraprendere la
rimozione dello strato US 59, al fine di verificare se si tratti di uno strato di
dilavamento naturale, oppure di un accumulo antropico, ed inoltre valutare
l'andamento del deposito sottostante in particolare del livello US 60. La
matrice dello strato US 59, contraddistinta da terra di colore giallastro dalla
consistenza compatta, frammista a pietrisco e rade pietre di piccole
dimensioni, associata all'assenza di reperti al suo interno, pare suggerire
trattarsi di un dilavamento naturale. Il sottostante livello US 60 si estende
verso sud per poco più di 50 cm, disponendosi quindi lungo tutto il lato
meridionale in senso est-ovest con un andamento leggermente scosceso da
sud verso nord. In sostanza il focolare ed il contesto di buche paiono essere
state delimitate, lungo il lato sud, da un accumulo di terra (US 59) che
declinava lungo il versante della collina sino ad appoggiarsi alla massicciata
su cui si imposta l'intero contesto (focolare/buche) messo in luce.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
27 ottobre 2010 alle ore 18.15 · Mi piace · Commenta · Condividi
Aliprando Prandini Giovedì 28 ottobre 2010, ore 18:39. Area 17. Nel corso
della mattinata abbiamo ripulito interamente l'area e provveduto ad
un'ultima documentazione fotografica.
Foto di Miranduolo in Alta Val di Merse - Il progetto
28 ottobre 2010 alle ore 18.42 · Mi piace · Commenta · Condividi
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