DINAMICHE D’IMPRESA NEL TESSUTO ECONOMICO REGIONALE Marco Ricci Istat- Ufficio regionale per l’Emilia-Romagna Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Le dinamiche d’impresa Una lettura dei comportamenti d’impresa: come si evolve e come si organizza sul territorio il sistema delle imprese emiliano-romagnole La demografia d’impresa: natalità, sopravvivenza e cessazione delle attività economiche (P. Cella, cap. 4) La ramificazione degli insediamenti: plurilocalizzazione delle imprese (A. Laghi, par. 3.1.1., V.Parisi, par. 3.1.2, 3.1.3, 3.1.4) vocazioni attrattive e direzionali dei territori (M. Briolini, par. 3.2) L’organizzazione societaria attraverso gruppi di impresa (S. Migliardo, cap. 5) Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Demografia d’impresa Dal 2002 l’Istat diffonde a livello nazionale alcuni indicatori di demografia d’impresa. In questo lavoro, tale analisi viene riproposta per la prima volta su scala regionale. I dati si basano sull’aggiornamento annuale di ASIA Imprese e su una metodologia statistica di individuazione dei flussi reali. A differenza dei dati amministrativi su iscrizioni e cancellazioni dal Registro imprese, si ottiene una misurazione accurata del numero di imprese effettivamente nate e cessate e della loro classificazione per settore di attività economica. Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Demografia d’impresa: cenni metodologici Identificazione delle imprese reali nate 1. Dapprima si individua l’insieme delle Entrate nell’anno t (Et), sottoinsieme della popolazione di imprese attive nell’anno t che hanno intrapreso l’attività per la prima volta nell’anno t. Esse vengono identificate confrontando la popolazione Nt con quella dell’anno precedente (t-1) e dei due anni prima (t-2), tramite il matching esatto per codici identificativi. 2. All’interno delle Entrate è necessario eliminare le creazioni dovute ad eventi diversi da quello della nascita (dal nulla), ossia gli eventi di trasformazione di unità precedentemente esistenti: fusioni, scissioni, cambi di natura giuridica, successioni ereditarie. A tal fine si applicano regole di continuità tra le unità vecchie e nuove, date dalla combinazione di alcune variabili identificative (denominazione d’impresa, l’indirizzo e il codice di attività economica). Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Demografia d‘impresa: cenni metodologici Identificazione delle imprese cessate reali Fino al 2006 la metodologia era analoga a quella delle imprese reali nate, ma facendo riferimento agli esiti successivi (t+1, t+2) delle imprese attive in Nt -> dato sulle cessazioni provvisorio si ricavava con un anno di ritardo rispetto a quello definitivo delle nascite Dal 2007, si è introdotta una nuova metodologia basata sulle serie storiche dei tassi di mortalità e sulle informazioni più aggiornate deducibili dalla fonte INPS, che consente di produrre stime allineate per le nascite e le cessazioni. Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Oltre 25 mila imprese nate nel 2007 in Emilia-Romagna Valori percentuali 2.418 (10%) 10.739 (43%) 6.607 (26%) 5.271 (21%) Industria Costruzioni Commercio Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Altri servizi Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Tassi di natalità 2007: primi e ultimi cinque settori Valori percentuali 64 -Poste e telecomunicazioni E-Energia F- Costruzioni 73 -Ricerca e sviluppo 74 -Attività imprenditoriali e professionali TOTALE 50- Commercio, riparazioni DF+DG=Petrolchimica, fibre sintetiche e artificiali 60-62 -Trasporti DH- Articoli in gomma e materie plastiche C- Estrazione prodotti energetici e non energetici 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 12,0 14,0 16,0 addetti imprese Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Totale att. imprend. ricerca informatica noleggio immobiliari aus. finanz. finanziarie poste, telecom. aus. trasporti trasporti alberghi commercio dett. commercio ingr. commercio rip. costruzioni 40,0 energia altre mezz trasp. macc. elettriche meccaniche metallo lav. minerali gomma petrolchim. carta legno conciarie tessile alimentari estrattive Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Tassi lordi di turnover 2006 in termini di imprese e addetti Valori percentuali 35,0 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Tassi di natalità in Emilia-Romagna, ripartizioni e Italia. Periodo 2001-2007 Valori percentuali 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Emilia-Romagna Nord-Ovest 2001 Nord-Est 2002 2003 Centro 2004 2005 2006 Mezzogiorno 2007 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Italia Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Sopravvivenza e dimensione media delle imprese nate nel 2002, fino al 2007. EMILIA-ROMAGNA Valori percentuali anno 2002 100,0% anno 2002 Industria anno 2002 Costruzioni anno 2002 Tasso di sopravvivenza 95,0% Commercio 90,0% anno 2003 anno 2003 85,0% 80,0% anno 2003 anno 2004 75,0% anno 2003 Servizi anno 2004 anno 2004 anno 2004 70,0% anno 2005 65,0% anno 2005 anno 2005 60,0% anno 2006 anno 2006 55,0% anno 2005 anno 2006 anno 2007 50,0% anno 2006 anno 2007 anno 2007 anno 2007 45,0% 40,0% 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 Dimensione media Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 4,5 5,0 Sopravvivenza e dimensione media delle imprese nate nel 2002, fino al 2007. ITALIA Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Valori percentuali Industria anno 2002 100,0% Costruzioni anno 2002 anno 2002 Commercio anno 2002 Servizi Tasso di sopravvivenza 95,0% 90,0% anno 2003 85,0% anno 2003 anno 2003 anno 2003 anno 2004 80,0% 75,0% anno 2004 anno 2004 anno 2004 anno 2005 70,0% anno 2005 anno 2005 65,0% anno 2005 60,0% 55,0% anno 2006 anno 2006 50,0% anno 2007 anno 2007 anno 2006 anno 2006 anno 2007 anno 2007 45,0% 40,0% 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 Dimensione media Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 4,0 4,5 5,0 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Guadagni occupazionali delle imprese nate nel 2002 e sopravviventi nel 2007 in Emilia-Romagna Valori percentuali Costruzioni Industria in s.s. 180% 180% 160% 160% 140% 140% 120% 120% 100% 100% 80% 80% 60% 60% 40% 40% 20% 20% 0% 0% 2002 2003 2004 Percentuale addetti alla nascita 2005 2006 2007 Percentuale addetti creati dopo la nascita 2002 2003 Percentuale addetti alla nascita Commercio 2004 2005 2006 2007 Percentuale addetti creati dopo la nascita Altri Servizi 180% 180% 160% 160% 140% 140% 120% 120% 100% 100% 80% 80% 60% 60% 40% 40% 20% 20% 0% 0% 2002 2003 2004 Percentuale addetti alla nascita 2005 2006 2007 Percentuale addetti creati dopo la nascita 2002 2003 2004 Percentuale addetti alla nascita 2005 2006 2007 Percentuale addetti creati dopo la nascita Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale La plurilocalizzazione delle imprese L’utilizzo congiunto di ASIA Imprese e ASIA Unità locali attraverso il linkage dei record individuali permette di esaminare compiutamente il fenomeno in crescita della plurilocalizzazione, che riguarda: le imprese emiliano-romagnole nella articolazione interna ed esterna alla regione loro le imprese con sede in altra regione che hanno unità locali in Emilia-Romagna e che insediano o acquisiscono nuove unità locali in EmiliaRomagna.. Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Imprese plurilocalizzate nel 2006 per regione Valori percentuali 70,0 Lazio var. % 2006/12001 60,0 Lombardia Campania 50,0 Abruzzo Sicilia 40,0 ITALIA Veneto Piemonte 30,0 Emilia-Romagna 20,0 Valle d’Aosta Sardegna Marche Liguria Umbria Basilicata Toscana Friuli Venezia Giulia Puglia Trentino-Alto Adige Molise Calabria 10,0 0,0 4,5 5,0 5,5 6,0 6,5 % sul totale imprese Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 7,0 7,5 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Imprese ER plurilocalizzate 2006 e rispettive unità locali e addetti ( % sul totale imprese, ul e addetti) Valori percentuali % sul totale imprese, ul e addetti 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 INDUSTRIA IN SENSO STRETTO COSTRUZIONI COMMERCIO E ALBERGHI imprese ALTRI SERVIZI unità locali Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 addetti TOTALE Ubicazione unità locali delle imprese ER plurilocalizzate – Anno 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Valori percentuali 100% 80% 60% 40% 20% 0% Industria in senso stretto Costruzioni Stessa provincia Commercio e riparazioni altra provincia E.-R. Alberghi e ristoranti altre regioni sett. Altri servizi Centro Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Totale Mezzogiorno Incidenza imprese plurilocalizzate nelle province. Anni 2001 e 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Valori percentuali 7,0 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0 1,0 0,0 PC PR RE MO BO 2001 FE RA FC 2006 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 RN EMILIAROMAGNA Ubicazione unità locali delle imprese plurilocalizzate per provincia della sede principale- Anno 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Valori percentuali 100% 80% 60% 40% 20% 0% PC PR RE stessa provincia MO altra provincia E.-R. BO FE altra regione sett. RA Centro FC RN Mezzogiorno Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 EmiliaRomagna Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Principali localizzazioni fuori provincia delle imprese E.R. plurilocalizzate – Anno 2006 UBICAZIONE DELLE UNITA' LOCALI PROVINCIA SEDE DELL’IMPRESA 1^ PROVINCIA 2^ PROVINCIA 3^ PROVINCIA Piacenza Lodi (3,4%) Milano (2,5%) Parma (2,3%) Parma Reggio Emilia (2,9%) Piacenza (2,6%) Milano (1,9%) Reggio nell'Emilia Modena (5,7%) Milano (2,7%) Parma (2,5%) Bologna (4,0%) Reggio Emilia (3,8%) Milano (1,3%) Modena (2,5%) Ravenna (2,3%) Modena Bologna Milano (2,8%) Ferrara Bologna (4,8%) Rovigo (3,1%) Modena (1,9%) Ravenna Forlì-Cesena (4,5%) Bologna (4,0%) Ferrara (1,8%) Forlì-Cesena Ravenna (5,5%) Rimini (4,1%) Bologna (2,0%) Rimini Forlì-Cesena (4,1%) Pesaro-Urbino (3,5%) Bologna (1,2%) Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Le imprese extra-ER presenti nella regione nel 2006: incidenza su unità locali e addetti Valori percentuali 16,0 15% 14,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Industria in senso stretto Costruzioni Commercio e riparazioni Unità locali Alberghi e ristoranti Altri servizi Addetti Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Totale Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale L’incremento di imprese extra-ER presenti in EmiliaRomagna tra il 2001 e il 2006 Valori percentuali 450,0 400,0 396,5% 350,0 300,0 250,0 200,0 150,0 100,0 50,0 0,0 INDUSTRIA COSTRUZIONI imprese COMMERCIO E ALBERGHI unità locali in E.-R. ALTRI SERVIZI addetti in E.-R. Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 TOTALE Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale La provenienza delle imprese extra-regionali in Emilia-Romagna nel 2006 Le regioni più rappresentate nel 2006 sono: Lombardia (1.806) Veneto (533) Lazio (402) Campania (346) Gli incrementi di presenza più pronunciati rispetto al 2001 riguardano: Calabria (+ 368%) Campania (+ 242%) Sicilia ( + 222%) Puglia (+ 187%) Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Incidenza delle imprese extra-ER per provincia. Anno 2006 Valori percentuali 14,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 PC PR RE MO BO unità locali in E.-R. FE RA FC addetti in E.-R. Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 RN EMILIAROMAGNA Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Imprese ER con unità locali fuori regione e imprese extra-ER presenti in Emilia-Romagna, unità locali e addetti. Anni 2001 e 2006 Imprese Unità locali 6,000 Addetti 12,000 4,842 5,000 160,000 10,070 9,691 10,000 146,998 138,035 140,000 116,121 120,000 4,000 8,000 100,000 6,849 3,107 3,000 Imprese emilianoromagnole 81,879 3,054 6,000 80,000 5,400 2,202 Imprese di altra regione 60,000 2,000 4,000 40,000 1,000 2,000 - 20,000 - 2001 2006 2001 2006 2001 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale … la crescente apertura dell’economia regionale interessa tutti i settori … Valori percentuali 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 Industria in senso stretto imprese E.R. 2001 Costruzioni Commercio e alberghi imprese extra-E.R. 2001 Altri servizi imprese E.R. 2006 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Totale imprese extra E.R. 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale … e tutte le province emiliano-romagnole … Valori percentuali Var. % 06/01 160,0 140,0 120,0 100,0 80,0 60,0 40,0 20,0 0,0 PC PR RE MO BO Imprese della provincia con ul fuori regione FE RA FC RN EMILIAROMAGNA Imprese di altre regioni con ul nella provincia Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Le vocazioni dei sistemi locali: attrattività e centri decisionali Il confronto tra gli addetti alle imprese che hanno all’interno di un territorio e gli addetti alle unità locali medesima area consente di analizzare il dell’imprenditorialità locale e la rilevanza sul territorio scelte localizzative di soggetti economici esterni. sede della peso delle L’analisi condotta a livello di Sistema Locale del Lavoro fa emergere la vocazione prevalente di una realtà locale, in termini di: maggiore o minore capacità attrattiva di soggetti imprenditoriali esterni propensione degli attori economici locali a distribuire le proprie attività su scala più ampia. apertura complessiva del territorio nel sistema di interdipendenze economiche Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Addetti alle imprese e addetti alle unità locali A) ADDETTI INTERNI DELLE IMPRESE DEL SLL AUTOCONTENIMENTO DEL SLL B) ADDETTI ESTERNI DELLE IMPRESE DI ALTRI SLL ATTRATTIVITA‘ DEL SLL ADDETTI ALLE UNITA' LOCALI DEL SLL (REALTA’ PRODUTTIVA DEL TERRITORIO) Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 C) ADDETTI ESTERNI DELLE IMPRESE DEL SLL PROIEZIONE ESTERNA DEL SLL Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale I 41 SLL emiliano-romagnoli classificati secondo il grado di autocontenimento produttivo nel 2005 Valori percentuali Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale I 41 SLL emiliano-romagnoli classificati secondo il grado di proiezione esterna nel 2005 Valori percentuali Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale La crescente apertura dei sistemi locali Rispetto all’inizio del decennio: Attrattività dei territori e proiezione esterna delle imprese locali in crescita in 29 SLL -> crescente apertura e integrazione produttiva dei territori in 10 casi prevale l’incremento di proiezione esterna, particolarmente rilevante a Bologna, Fidenza, Reggio Emilia, Cesena in 19 casi prevale l’incremento di attrattività, particolarmente rilevante a Comacchio, Borgo Val di Taro, Bedonia, Piacenza, Carpi, Cattolica, Rocca San Casciano In 4 SLL cresce la proiezione esterna delle imprese locali (sensibilmente a Copparo e Bagno di Romagna), con un contestuale decremento di attrattività del territorio In 7 SLL calo simultaneo di attrattività e proiezione esterna -> crescente chiusura dei territori: tendenza molto accentuata ad Argenta, significativa soprattutto come decremento di attrattività a Bobbio, Castelnovo ne’ Monti, Imola Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale L’individuazione dei centri decisionali Una metodologia di classificazione dei 686 sistemi locali del lavoro in Italia (introdotta nel Rapporto Annuale Istat “La situazione del Paese nel 2006”), in funzione del rapporto tra addetti delle imprese e addetti alle unità locali del SLL, fornisce una definizione sintetica della connotazione prevalente del territorio, secondo 5 classi: Presenza esogena: il 25 per cento dei SLL che presentano i più bassi valori dell’indicatore (inferiori al primo quartile: 0,881 nel 2005); - Forte presenza esogena: sottoinsieme della classe precedente con valori più bassi (soglia pari a 0,761); Bassa interdipendenza: il 50 per cento dei SLL che presentano valori dell’indicatore compresi tra primo e terzo quartile (tra 0,881 e 0,961). Centri decisionali: il 25 per cento dei SLL che presentano i più alti valori dell’indicatore (superiori al terzo quartile: 0,961); - Grandi centri decisionali: sottoinsieme della classe precedente con valori più elevati (soglia pari a 1,081) Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale SLL centri decisionali, a bassa interdipendenza e a presenza esogena in Italia nel 2005 Confini regionali Confini dei Sistemi Locali del Lavoro Forte presenza esogena ( 17) Presenza esogena ( 155) Bassa interdipendenza ( 342) Centri decisionali ( 151) Grandi centri decisionali ( 21) Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale I SLL centri decisionali in Emilia-Romagna nel 2005 Totale Industri a Costruzion i REGGIO EMILIA 1,14 1,02 1,02 1,36 1,16 BOLOGNA 1,08 1,10 1,04 1,11 1,07 COPPARO 1,07 1,13 0,98 1,01 1,01 CESENA 1,04 1,13 1,09 0,97 1,00 BAGNO DI ROM. 1,00 1,02 0,98 1,00 1,01 SANTA SOFIA 1,00 0,98 0,96 1,23 0,83 PARMA 1,00 1,03 1,14 0,87 1,01 MODENA 1,00 1,08 0,97 1,07 0,89 FIDENZA 1,00 1,10 0,97 0,92 0,96 SASSUOLO 0,99 1,05 0,98 1,06 0,78 FAENZA 0,98 1,02 1,00 1,05 0,89 RIMINI 0,98 1,04 0,97 1,01 0,91 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Comm/ Alb. Alt. Serv. Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale L’evoluzione dei centri decisionali e dei SLL a presenza esogena Tendenza ad una crescente polarizzazione territoriale rispetto all’inizio del decennio, nel quadro di una crescita dei legami imprenditoriali tra territori Incremento grandi centri decisionali: a livello nazionale da 16 a 21 in Emilia-Romagna da 1 a 2 con la conferma di Reggio Emilia e l’aggiunta di Bologna Incremento SLL a presenza esogena in Emilia-Romagna da 5 a 8: a Bedonia, Fanano, Comacchio, Borgo Val di Taro e Ravenna si aggiungono Bobbio, Castelnovo ne’Monti e Gaggio Montano Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale I gruppi d’impresa Definizione (Reg. Comunitario N. 696/1993): “un’associazione di imprese retta da legami di tipo finanziario e non”, avente “diversi centri decisionali, in particolare per quel che concerne la politica della produzione, della vendita, degli utili” e in grado di “unificare alcuni aspetti della gestione finanziaria e della fiscalità”. Il gruppo si caratterizza come “l’entità economica che può effettuare scelte con particolare riguardo alle unità alleate che lo compongono”. L’Istat ha costruito e aggiorna un Archivio statistico dei gruppi di imprese, secondo una metodologia armonizzata approvata da Eurostat, integrando con ASIA diverse fonti amministrative: 1) le dichiarazioni sulla struttura delle partecipazioni rilevanti rese alla CONSOB; 2) le dichiarazioni degli elenchi dei soci delle società di capitale iscritti al Registro delle imprese, gestito dalle Camere di Commercio; 3) le informazioni desumibili dai bilanci civilistici e consolidati delle società di capitale Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale I gruppi d’impresa La popolazione presa in considerazione per la ricostruzione dei gruppi è composta da tutte le società di capitale, Il legame di associazione, indicato dal Regolamento N. 696/93, deve concretizzarsi in un effettivo legame di controllo, esercitato, in via diretta o indiretta, da parte del vertice del gruppo su tutte le altre imprese che lo compongono. Al vertice dei gruppi si individuano, oltre alle società di capitali, persone fisiche, società di persone, unità non residenti e istituzioni sia pubbliche sia private. Le elaborazioni hanno come unità di analisi soltanto le imprese incluse nel campo di osservazione di ASIA. I dati sono stati resi disponibili dall’Istat a partire dal 2002. A livello regionale, queste informazioni vengono pubblicate per la prima volta in questo lavoro. Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Il contesto di riferimento: incremento dei gruppi d’impresa in Italia 59 mila gruppi nel 2003, 63 mila nel 2005, 70 mila nel 2006 Comprendono 138 mila imprese attive residenti nel 2003, 154 mila nel 2005, 171 mila nel 2006 Occupano oltre 5,1 milioni di addetti nel 2003, 5,3 milioni nel 2005, 5,5 milioni nel 2006 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale I gruppi d’impresa in Emilia-Romagna 8293 gruppi di imprese presenti in EmiliaRomagna nel 2006 80,8% (6.704 gruppi) è controllato da vertici localizzati nella stessa regione, il 10,4% da vertici residenti in altre regioni (866 gruppi) e l’8,7% da vertici stranieri (723) Comprendono in totale 34.268 imprese, di cui 18.855 localizzate nella regione e le rimanenti localizzate in altre regioni italiane. Occupano 1.603.856 addetti in Italia, di cui 575.156 nella stessa regione. Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Gruppi d’impresa presenti in Emilia-Romagna e addetti per forma giuridica dei vertici - Anno 2006 Valori percentuali Addetti ADDETTI GRUPPI Persone fisiche 5,1 1,3 4,9 3,9 18,5 Imprese individuali 31,8 Società di persona Spa 1,6 25,6 4,6 26,5 1,9 Srl Cooperativ a 12,3 10,5 Altra 12,7 6,6 Istit. pubbliche e private Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 32,4 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale % Imprese e addetti extra-regionali nei gruppi d’impresa per regione di localizzazione dei vertici – Anno 2006 Valori percentuali 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 imprese fuori regione (%) addetti fuori regione (%) Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 ta le To La zi o A br uz zo M ol is e C am pa ni a Pu gl ia B as ili ca ta C al ab ria Si ci lia Sa rd eg na Fr iu li Li IL gu IA -R ri a O M A G N A To sc an a U m br ia M ar ch e EM Pi em Va on l le te d' A os Tr Lo ta en m tin ba ord A ia lto A di ge Ve ne to 0,0 Gruppi d’impresa secondo la dimensione media delle imprese in Emilia-Romagna – Anno 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Valori percentuali da 1 a 9 110 (1% ) 739 (9% ) da 10 a 49 2380 (29% ) da 50 a 249 250 e oltre Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 5064 (61% ) Società di capitale ER appartenenti a gruppi: incidenza % per classe d'addetti – Anno 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Valori percentuali 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 da 0 a 19 20-49 50-99 100-249 250-499 500 e oltre Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Totale Società di capitale ER appartenenti a gruppi: incidenza % nei principali settori – Anno 2006 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Valori percentuali 60 50 40 30 20 10 0 e ri e ici rto he TO es life ich an tic po pr c al st ET s t ot c a a m e R l i e r e p m it m e le e ST n e al e rie id hi ch O no te zi ia S ch zz cc tri i i i r a t t l e e N a e r rv e a m M et el nt er e SE pa Se si in p. on a N ap I p e m m m r a e , m IA ib di ne R ,f ne he go io ne hi ic ici n ST o r i c i az t i m i c t i l a e az DU ed ch co el M or IN m rti e tti av er n A o i t L In od ch Pr ac M zia an fin ria tif ar I i al ici R SE Z VI ri ta en i ni to NI llo lio nt no ta ra en IO zio ag eg e l t o a Z t t m m ic U in im ia de ris R ti in gl Al un e ot bi ie m tti ST o d b h o o s O o a c rg C od os pr e ie be pr e gr ti sil Al in e o or s n p o o l g Te ci as al Le er et Tr m M m Co LE TA O T Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 Dinamiche d’impresa nel tessuto economico regionale Società di capitali appartenenti a gruppi: incidenza % per regione – Anno 2006 Valori percentuali 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 Tr en t in o- A lto EM L Ad i Fr ILI om ge iu A- ba li- RO rd Ve ia ne MA zi GN a G A iu Ve lia Pi net em o on Va L te l le igu d' r ia A o To sta sc an IT a A L U IA m b M r ia ar ch e La A zio br uz z M o o Sa lis rd e C e gn am a pa ni Pu a gl i Si a B ci as lia ili c C ata al ab ria 0,0 Convegno: “La struttura produttiva dell’Emilia-Romagna” - Bologna, 15 ottobre 2009 GRAZIE DELL’ATTENZIONE! 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