TRASMISSIONE DATI
Evoluzione tecnologica: da EDP a TIC.
Gli ultimi tre secoli sono stati dominati ciascuno da una
diversa tecnologia che lo ha caratterizzato, ed ha avuto
profonde influenze sulla vita dell'uomo:
- 18º secolo: sistemi meccanici, rivoluzione industriale;
- 19º secolo: motori a vapore;
- 20º secolo: tecnologie dell'informazione:
~ raccolta e memorizzazione;
~ elaborazione;
~ comunicazione.
Nel 20º secolo si sono diffusi:
• il sistema telefonico, a livello mondiale;
• la radio e la televisione;
• i computer;
• i satelliti per telecomunicazioni.
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TRASFERIMENTO DATI
L'espressione trasferimento dei dati può riferirsi, in generale, a due
tipi di collegamento:
1. di una periferica all'unità centrale nell'ambito dello stesso locale
(per esempio tra la stampante ed il computer all'interno dello
stesso ufficio);
2. di più computer remoti installati in locali diversi e dislocati anche
a grande distanza (per esempio i computer collegati alla rete
Internet).
•
Mezzo di trasmissione
•
Software
•
Regole di comunicazione
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PROTOCOLLO
Affinché computer diversi collegati tra loro possano
comunicare in modo corretto, indipendentemente dalla loro
distanza e configurazione hardware, è necessario utilizzare
delle regole di trasmissione comuni.
Un protocollo di comunicazione è un insieme di regole che
governano la comunicazione e il trasferimento dei dati tra
due o più computer.
Definiscono alcuni aspetti della comunicazione come per
esempio:
•
•
•
•
il controllo della correttezza dei messaggi,
la gestione degli errori,
la gestione delle linee,
le procedure di inizio e fine collegamento, ecc.
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Protocollo
Vi sono tre grandi categorie di protocolli basate sulla modalità di
delimitazione del flusso dei dati da trasferire:
1. orientati ai caratteri (character oriented): utilizzano caratteri
speciali per indicare l'inizio di un messaggio e la fine di un blocco
di dati;
2. orientati al conteggio dei byte (byte oriented): utilizzano un
carattere speciale per indicare l'inizio di un messaggio contenente
i dati e il conteggio del numero di caratteri dei dati: alla fine della
trasmissione viene utilizzato un altro carattere speciale per
verificare che il corretto numero di caratteri sia stato
trasmesso;
3. orientati al livello dei bit (bit oriented): protocolli che utilizzano
un'unica configurazione binaria che rappresenta un carattere di
etichetta (flag), per separare gruppi distinti di bit di dati.
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I protocolli più comuni sono:
1. NetBEUI: serve per collegarsi alle vecchie reti Microsoft ed è quindi
compatibile con il vecchio Netbios, creato nel 1984 da Microsoft per le reti Dos;
2. IPX/SPX: serve per connettersi alle reti Novell;
3. TCP/IP: la sigla TCP/IP indica una coppia di protocolli di comunicazione
utilizzati per la comunicazione nella Rete Internet; TCP (Transmission Control
Program) serve per l’interconnessione di sistemi differenti tra loro, e la sua
funzione è quella di assicurare il corretto trasporto delle informazioni tra gli
utenti. L’IP (Internet Protocol) è un protocollo di rete che si occupa
dell’istradamento dei pacchetti di dati fino al destinatario;
4. SMTP (Simple Mail Transfer Protocol, semplice protocollo per il
trasferimento di posta): è utilizzato per la consegna della posta elettronica su
Internet;
5. POP3 (Post Office Protocol versione 3): è utilizzato per recuperare la posta
da una casella postale remota. Viene utilizzato quando un utente si collega ad
Internet tramite un provider e richiede il trasferimento sul proprio computer dei
messaggi di posta elettronica in attesa sul server.
6. FTP (File Tranfer Protocol): usato per il download e l'upload di un file
tramite una rete TCP/IP (per inviare al server i file del proprio sito Internet).
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Mezzi di trasmissione
I mezzi di trasmissione indicano il canale fisico che permette di
collegare tra loro i computer in rete. Essi vengono classificati
come:
- legati (fili, cavi coassiali, doppini telefonici, fibre ottiche,
ecc.);
- non legati (onde elettromagnetiche, microonde, raggi
infrarossi, ecc.).
In generale, la trasmissione dei dati può avvenire
secondo due modalità fondamentali:
- parallelo: tutti i bit che compongono il byte sono
inviati simultaneamente su fili distinti di
comunicazione;
- seriale: tutti i bit che compongono il byte sono
inviati uno per volta sullo stesso filo di
comunicazione.
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Comunicazione
La comunicazione tramite linea telefonica pubblica avviene
utilizzando linee di due tipi:
1. linea commutata (switched): la comunicazione avviene
tramite la formulazione del numero telefonico del sito
da chiamare; sono utilizzate per comunicazioni di breve
durata; per quanto riguarda le tariffe, il costo addebitato
è direttamente proporzionale alla durata della chiamata;
2. linea dedicata (leased): la linea è permanentemente a
disposizione per la comunicazione tra i due siti, quindi
non è necessario formulare il numero telefonico;
vengono usate per comunicazioni di lunga durata o che
hanno bisogno di elevata velocità e affidabilità; il costo
addebitato è fisso, indipendentemente dall'effettivo
utilizzo della linea e dalle chiamate.
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RETI DI COMPUTER
Una rete di dati è un insieme di computer, cavi di collegamento e
software che permettono a due o più computer di comunicare e
scambiare i dati tra loro.
Le reti si differenziano per:
1. estensione,
2. topologia,
3. tecnologia trasmissiva.
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1) ESTENSIONE
Estensione ovvero la distanza dei computer collegati tra loro.
1. Reti locali o LAN (Local Area Network): computer ubicati
all'interno di uno stesso locale oppure ufficio o edificio; ordine
di centinaia di metri; velocità di trasmissione da 10 a 100 Mbps
(megabit al secondo, cioè milioni di bit al secondo);
generalmente reti private; sono progettate per un traffico
esclusivamente di dati.
2. Reti metropolitane o MAN (Metropolitan Area Network):
estensione tale da coprire un'area metropolitana; ordine Km;
velocità di trasmissione superiore ai 100 Mbit/s; trasmissione di
traffici multimediali (audio e video oltre ai dati) su un unico
supporto trasmissivo; generalmente rete pubblica.
3. Reti geografiche o WAN (Wide Area Network): estensione tale
da coprire aree geograficamente molto distanti; commutazione di
pacchetto; rete multiprotocollo (TCP/IP, X.25, SNA).
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2) TOPOLOGIA
Disposizione geometrica dei collegamenti e dei computer che
costituiscono la rete.
a) Bus,
b) Anello,
c) Stella,
d) Maglia.
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a) BUS
…
Un bus consiste di un cablaggio lineare (doppino, cavo coassiale, fibra ottica) al quale
sono connessi più computer o stazioni di lavoro. Tutti i computer comunicano tra loro
utilizzando un unico canale di comunicazione ad alta velocità o bus. Essi utilizzano
un meccanismo di mutua esclusione, per far sì che in ogni istante un solo computer
sia autorizzato a trasmettere.
L'accesso al bus è di tipo passivo; il guasto di un computer non compromette il
corretto funzionamento della rete, mentre l'interruzione del bus pregiudica il corretto
funzionamento dell'intera rete.
Ogni computer può spedire e ricevere dati in due direzioni. Un computer è in attesa
dei messaggi e accetterà i dati solo dopo aver riconosciuto il proprio indirizzo.
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b) ANELLO
Ogni computer è collegato al
precedente ed al successivo in
modo da formare un cerchio.
Questa rete viene
implementata quando i diversi
computer sono posizionati
all'interno di una area
relativamente ristretta.
…
I computer si passano i messaggi l'uno all'altro, uno per volta, secondo un
percorso circolare. Ognuno rimane in attesa dei messaggi e accetta i dati solo
dopo aver riconosciuto il proprio indirizzo; ognuno, inoltre, è costretto a
ricevere il messaggio e a ritrasmetterlo, anche se non è destinatario del
messaggio.
Il guasto di una connessione o di un computer compromette il
funzionamento dell'intera rete.
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c) STELLA
…
Le reti a stella sono caratterizzate da una stazione principale, rappresentata da un
computer di grosse dimensioni (server) a cui sono connesse le altre stazioni di
potenza inferiore (client). Ogni nodo della rete necessita di un cavo dedicato che
lo collega alla stazione principale. L'interruzione di una delle connessioni non
compromette il funzionamento dell'intera rete.
Nel caso di guasto del server, allora l'intera rete si blocca ed ogni stazione viene
interrotta.
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d) MAGLIA
…
Rete a maglia o grafo.
Tali reti sono dotate di un numero maggiore di connessioni tra i computer rispetto
e quelle indispensabili, in modo da consentire a tutti i computer della rete di poter
sempre comunicare tra loro, anche in caso di guasti su una qualsiasi linea.
Appartengono a questa topologia tutte le reti ad estensione geografica.
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3) TECNOLOGIA
Esistono due tipologie di reti per quanto riguarda la tecnologia
trasmissiva:
a) reti broadcast,
b) reti punto a punto.
Le LAN e MAN sono in generale reti broadcast; la
WAN punto a punto.
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a) BROADCAST
Elaboratori
Rete
Le reti broadcast sono dotate di un unico canale di comunicazione che è condiviso
da tutti gli elaboratori. Brevi messaggi, detti pacchetti, inviati da un elaboratore sono
ricevuti da tutti gli altri elaboratori. Un indirizzo all'interno del pacchetto specifica il
destinatario. Quando un elaboratore riceve un pacchetto, esamina l'indirizzo di
destinazione; se questo coincide col proprio indirizzo il pacchetto viene elaborato,
altrimenti viene ignorato.
Le reti broadcast, in genere, consentono anche di inviare un pacchetto a tutti gli
altri elaboratori, usando un opportuno indirizzo (broadcasting). In tal caso, tutti
prendono in considerazione il pacchetto.
Un’altra possibilità è inviare il pacchetto ad un sottoinsieme degli elaboratori
(multicasting). In tal caso solo gli elaboratori di tale sottoinsieme lo prendono in
considerazione, gli altri lo ignorano.
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b) PUNTO A PUNTO
Pacchetto
Elaboratore
Le reti punto a punto
consistono di un
insieme di connessioni
fra coppie di
elaboratori.
Connessione
Per arrivare dalla sorgente alla destinazione, un pacchetto può dover attraversare uno
o più elaboratori intermedi. Spesso esistono più cammini alternativi, per cui gli
algoritmi di instradamento (routing) hanno un ruolo molto importante.
In generale, le reti geograficamente localizzate tendono ad essere broadcast, mentre
le reti geograficamente molto estese tendono ad essere punto a punto.
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INTERNETWORK
Una internetwork (interconnessione di reti) è costituita da
reti diverse (sia LAN che MAN o WAN), collegate fra loro.
Alcuni problemi sorgono quando si vogliono connettere fra di
loro reti diverse, spesso incompatibili fra loro.
In questo caso si deve ricorrere a speciali attrezzature, dette
gateway (o router multiprotocollo), che oltre ad instradare i
pacchetti da una rete all’altra, effettuano le operazioni
necessarie per rendere possibili tali trasferimenti.
WAN 1
WAN 2
GATEWAY
Internet è un tipo particolare di internetwork, basata su
TCP/IP
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INTERNET - SISTEMA
Internet, acronimo di INTERconnected NETworks, o reti interconnesse, è una
grande rete di computer sparsi per tutto il pianeta e collegati tra loro, ovvero
un'interconnessione di reti locali (LAN), metropolitane (MAN) e nazionali (WAN),
interconnesse a livello mondiale.
Internet è una rete mondiale di comunicazione messa a disposizione dall'attuale
tecnologia per rendere accessibile a qualsiasi utente, senza vincoli geografici, tutti i
servizi e i contenuti possibili. Essa rappresenta quindi non solo un sistema di
comunicazione interattivo tra i più importanti e significativi a livello mondiale, ma
ha anche importanti risvolti sociali ed economici. Internet è divenuta il principale
strumento di massa per la diffusione di notizie e vendita di prodotti e servizi.
Internet nasce in ambiente militare alla metà degli anni '60, su spinta del DoD
americano (Ministero della Difesa), il quale pensò un nuovo sistema di
comunicazione decentrato, flessibile e resistente, in grado di sopravvivere ad una
distruzione nucleare; tale sistema doveva funzionare anche se un tratto della rete
fosse stata distrutta, anche per una causa accidentale.
Nel 1969 il Ministero della Difesa creò l'agenzia DARPA (Defence Advanced
Research Project Agency), per sviluppare questa nuova forma d'interconnessione
che garantisse comunicazioni stabili ed efficienti tra le sedi delle forze armate
statunitensi.
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STORIA - SISTEMA
Successivamente la rete venne utilizzata per la ricerca scientifica; grandi centri
universitari e di ricerca si collegarono tra loro, sviluppando un insieme di reti
interconnesse che permettessero di accedere a un qualunque sito universitario
connesso.
La prima forma di questo tipo di rete fu realizzata dalla società Bolt, Beranak and
Newman (BBN) che collegò quattro università: Stanford University, Ucla
(Università di Los Angeles), Ucsb (Univesità di Santa Barbara) e l'Università
dell'Utah, usando linee telefoniche. Tale impianto divenne attivo il 2 settembre 1969
con il nome di Arpanet.
Il primo protocollo sviluppato per la commutazione di pacchetto su Arpanet si
chiamava NCP (Network Control Protocol), in seguito i progettisti definirono un
insieme di circa 100 protocolli per regolare il trasferimento dei pacchetti e questo
insieme si è evoluto in quella oggi conosciamo con il nome di Internet Protocol
Suite: una raccolta di standard trasmissivi che verte su due protocolli primari, il TCP
e l’IP, più molti altri secondari che consentono la comunicazione tra computer e reti
molto diverse.
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-
Il 1972 rappresentò un'altra tappa importante: l'Università dello Utah realizzò un sistema
per controllare un computer a distanza su ARPANET e divenne possibile trasferire file da
un computer all'altro per mezzo del protocollo FTP (File Transfer Protocol).
Combinando TCP/IP ed FTP si era giunti al coronamento dell'obiettivo tecnologico di
Arpanet: trasferire dati da un punto all'altro della rete.
-
Già nel 1980 Arpanet si trasformò in uno strumento vitale per le università e
per i centri di ricerca americani, che avevano un bisogno sempre maggiore di
scambiare informazioni e di coordinare le proprie attività. Nacque la posta elettronica
che si affiancava al semplice trasferimento di file, che aveva costituito la prima
applicazione di Arpanet.
-
-
Verso il 1985 Internet si diffonde oltre i confini universitari, permettendo
anche a giornali, istituzioni e piccole reti private e pubbliche di collegarsi tra
loro.
Nel 1991 il CERN (Centro Europeo per le Ricerche Nucleari) di Ginevra
metteva a punto una nuova architettura capace di semplificare enormemente la
navigazione di Internet, la World Wide Web (www, letteralmente ragnatela globale, o
semplicemente web, ragnatela), grazie al quale Internet si afferma definitivamente come
grande fenomeno per la comunicazione di massa.
-
Nel 1993 è stato inventato il primo strumento grafico per esplorare la rete
Internet, il programma Mosaic.
A partire dal 1994 il World Wide Web ha trasformato Internet in un
fenomeno di massa.
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SISTEMA DISTRIBUITO
Evoluzione tecnologica: da EDP a TIC
Nel nostro secolo si sono diffusi:
• il sistema telefonico, a livello mondiale;
• la radio e la televisione;
• i computer;
• i satelliti per telecomunicazioni.
La convergenza di queste tecnologie ha prodotto una diversa ed
innovativa organizzazione dei sistemi di calcolo.
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SISTEMA DI CALCOLO
Vecchio modello:
mainframe – terminali.
La potenza di calcolo è concentrata su un
unico grande computer, a cui si accede
per mezzo di un certo numero di
computer o terminali.
1.
2.
3.
Esiste fra loro una relazione tipo
master/slave (un client non può
collegarsi a Internet o stampare, se il
master è spento o non lo consente).
Non sono interconnessi (i client
non possono scambiare dati tra loro
in maniera indipendente, ma solo
attraverso il master).
L'utente è conscio dell'esistenza di
computer diversi, che devono
essere esplicitamente riferiti (nome
del computer nella rete).
…
Tale sistema di calcolo è detto
rete di computer
(computer network).
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SISTEMA DISTRIBUITO
Modello attuale:
Sistema distribuito.
Un grande numero di computer
autonomi e interconnessi fra loro.
1.
2.
3.
Autonomi: non esiste fra loro
una relazione tipo master/slave.
Interconnessi: sono capaci di
scambiare informazioni fra loro,
utilizzando un opportuno mezzo
trasmissivo.
La presenza di più computer è
invisibile all'utente, che ha
l'impressione di avere a che fare
con un unico grande sistema di
calcolo.
…
a) PC  Sistema
Operativo.
b) Rete di PC  Software
di gestione.
c) Sistema distribuito 
Rete di PC + Software di
gestione.
Il sistema software di gestione rappresenta un particolare tipo di sistema operativo,
detto sistema operativo distribuito.
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USO DI RETI
a) organizzazioni, enti, aziende
Uso delle reti:
b) singoli individui
a) Organizzazioni, enti, aziende
1.
Condivisione risorse: disponibilità per tutti gli utenti di programmi e
informazioni, anche a grande distanza e senza limiti di orario.
2.
Affidabilità: presenza in rete di sorgenti alternative di risorse, ovvero più
copie di programmi e dati su più computer (caratteristica necessaria in sistemi
che devono funzionare a tutti i costi: traffico aereo, centrali nucleari, sistemi
militari, ecc.).
3.
Diminuzione di costi: una rete di computer costa molto meno di un
mainframe, e può offrire diversi servizi (di tipo client-server).
4.
Scalabilità: si possono aumentare le prestazioni del sistema, aumentando il
numero di computer.
5.
Comunicazione fra più utenti remoti: invio messaggi, scambio file, ecc.
Informatica – Prof. Nicola BRUNO
Uso di reti
b) Singoli individui
1. L’utente si collega da casa o ufficio tramite particolari aziende o
enti fornitori di accesso (ISP).
2. Accesso ad informazioni remote: accesso a servizi bancari (ebanking, e-trading); acquisti da casa (e-bay); navigazione su
Internet.
3. Comunicazioni remote fra utenti: posta elettronica;
videoconferenza; gruppi di discussione.
4. Divertimento: video on demand (selezione e ricezione via rete
di uno spettacolo scaricato da un opportuno catalogo); giochi
interattivi (contro computer o altri utenti remoti).
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ARCHITETTURA DI RETE
VECCHIO MODELLO DI RETI
Grande importanza all’hardware: la progettazione comincia dall'hardware e solo
successivamente si sviluppa il software, in relazione dell’hardware.
NUOVO MODELLO DI RETI
Grande importanza al software: il SW di rete è complesso ed
altamente strutturato.
Per ridurre tale complessità, le reti sono organizzate a livelli.
1. Ogni livello è costruito sopra il precedente.
2. Un livello ha lo scopo di offrire determinati servizi ai
livelli più alti, in modo trasparente.
3. Caratteristiche dei livelli:
a. numero di livelli (n);
b. nomi dei livelli;
c. contenuto dei livelli;
d. funzioni dei livelli.
4. Protocollo di livello n: le regole e le convenzioni che
governano la trasmissione dei dati tra un determinato
livello n su un computer di rete, ed il livello n su di
un'altro computer.
Architettura
di rete:
insieme dei
livelli e dei
relativi
protocolli.
Informatica – Prof. Nicola BRUNO
Architettura di rete
Le entità che realizzano la trasmissione di dati relativa ai protocolli di livello n,
sono denominati peer entitiy (entità di pari livello).
La comunicazione fra due peer entity di livello n, viene fisicamente
realizzata tramite i servizi offerti dal livello precedente (n-1).
COMPUTER 1
LIVELLO 5
INTERFACCIA
LIVELLO 4 - 5
LIVELLO 4
INTERFACCIA
LIVELLO 3 - 4
PROTOCOLLO
LIVELLO 5
PROTOCOLLO
LIVELLO 4
PROTOCOLLO
LIVELLO 3
LIVELLO 3
INTERFACCIA
LIVELLO 2 - 3
LIVELLO 2
INTERFACCIA
LIVELLO 1 - 2
LIVELLO 1
COMPUTER 2
1.
LIVELLO 5
INTERFACCIA
LIVELLO 4 - 5
LIVELLO 4
INTERFACCIA
LIVELLO 3 - 4
2.
3.
LIVELLO 3
PROTOCOLLO
LIVELLO 2
PROTOCOLLO
LIVELLO 1
MEZZO FISICO
INTERFACCIA
LIVELLO 2 - 3
LIVELLO 2
INTERFACCIA
LIVELLO 1 - 2
LIVELLO 1
4.
Non c’è un trasferimento
diretto dal livello n di
computer 1 al livello n di
computer 2.
Ogni livello trasferisce i dati
al livello sottostante.
Al di sotto del livello 1 si
trova il mezzo fisico,
attraverso il quale i dati
vengono trasferiti da
computer 1 ad computer 2.
Quando arrivano a
computer 2, i dati vengono
passati dal livello 1 a quello
superiore, fino a raggiungere
il livello n.
Informatica – Prof. Nicola BRUNO
Architettura di rete
Fra ogni coppia di livelli adiacenti è definita una interfaccia di livello, utilizzata per
definire:
1. le operazioni che possono essere richieste al livello sottostante;
2. i servizi che possono essere offerti dal livello sottostante.
COMPUTER 1
LIVELLO 5
INTERFACCIA
LIVELLO 4 - 5
LIVELLO 4
INTERFACCIA
LIVELLO 3 - 4
PROTOCOLLO
LIVELLO 5
PROTOCOLLO
LIVELLO 4
PROTOCOLLO
LIVELLO 3
LIVELLO 3
INTERFACCIA
LIVELLO 2 - 3
LIVELLO 2
INTERFACCIA
LIVELLO 1 - 2
LIVELLO 1
COMPUTER 2
LIVELLO 5
INTERFACCIA
LIVELLO 4 - 5
LIVELLO 4
INTERFACCIA
LIVELLO 3 - 4
LIVELLO 3
PROTOCOLLO
LIVELLO 2
PROTOCOLLO
LIVELLO 1
MEZZO FISICO
INTERFACCIA
LIVELLO 2 - 3
LIVELLO 2
INTERFACCIA
LIVELLO 1 - 2
LIVELLO 1
Vantaggi delle interfacce:
1. minimizzazione delle
informazioni da
trasferire;
2. possibilità di
modificare
l'implementazione del
livello con una più
innovativa (per
esempio, sostituzione di
linee telefoniche con
trasmissioni satellitari).
Informatica – Prof. Nicola BRUNO
Servizi e Protocolli
SERVIZI
Insieme di operazioni che un livello offre al livello superiore (l’implementazione di
tali operazioni è trasparente, non riguarda il livello superiore).
PROTOCOLLI
Insieme di regole che controllano il formato ed il significato delle
informazioni (messaggi, frame, pacchetti) che le peer entity (entità
di pari livello) si scambiano fra loro.
protocolli
COMPUTER 1
LIVELLO n
PROTOCOLLO
LIVELLO n
INTERFACCIA
LIVELLO
COMPUTER 2
LIVELLO n
INTERFACCIA
LIVELLO
servizi
LIVELLO n-1
PROTOCOLLO
LIVELLO n-1
LIVELLO n-1
Relazione fra protocolli e servizi
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DNS (Domain Name Server)
Risulta scomodo riferirsi a una risorsa (computer, indirizzo di posta elettronica di un
utente, ecc.) utilizzando un indirizzo IP numerico (123.01.12.122).
È più utile un meccanismo tramite il quale tali risorse possono essere identificate
tramite un nome logico, cioè una stringa di caratteri più comprensibile per l’utente:
www.unibas.it;
mail.tiscali.it
[email protected]
La corrispondenza fra gli indirizzi IP numerici ed i nomi logici si effettua
mediante l'uso del DNS.
Il nome di un dominio è semplicemente un alias associato ad un indirizzo IP.
Quando viene richiesta da un utente la connessione ad un sito tramite la digitazione
del nome, alcune macchine chiamate Domain Name Server (DNS) convertono il
nome del dominio in indirizzo IP.
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DNS
In generale, un dominio è il nome di riferimento di una azienda, associazione o
privato che identifica questi ultimi a livello univoco mondiale.
Lo spazio dei nomi DNS è uno spazio gerarchico, organizzato in domini,
ciascuno dei quali può avere dei sottodomini.
Esiste un insieme di domini di massimo livello che rappresentano i più alti nella
gerarchia (top-level domain).
Nel caso di un host, la forma del nome logico è costituita da un certo numero di
sottostringhe separate da punti:
www.kataweb.finanza.it
host.subdomain2.subdomain1.topleveldomain
dove:
1. la prima sottostringa (quella più a sinistra) identifica il nome dell’host;
2. le altre sottostringhe (tranne quella più a destra) identificano ciascuna un
sottodominio del dominio di cui alla sottostringa seguente;
3. l'ultima sottostringa (quella più a destra) identifica il top-level domain di
appartenenza.
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DNS
Per gli USA sono definiti i seguenti top-level domain:
com
aziende
edu
università
gov
istituzioni governative
mil
istituzioni militari
net
fornitori d'accesso
org
organizzazioni non-profit
Fuori degli USA, ogni nazione ha un suo top-level domain:
au
Australia
ch
Svizzera
fr
Francia
it
Italia
uk
Inghilterra
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DNS
Ogni dominio è responsabile della creazione dei suoi sottodomini, che devono
essere registrati presso una apposita autorità.
Esempi di sottodomini:
cern.ch
CERN a Ginevra, Svizzera
cnr.it
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia
nasa.gov
NASA, USA
uniroma1.it
Università di Roma "La Sapienza", Italia
dsi.uniroma1.it Dip. di Scienze dell'Informazione, Università di Roma
"La Sapienza"
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POSTA ELETTRONICA
Il servizio di posta elettronica consente di effettuare le seguenti operazioni:
1. comporre un messaggio;
2. spedire il messaggio (a uno o più destinatari);
Asincrono
3. ricevere messaggi da altri utenti;
4. leggere i messaggi ricevuti;
5. stampare, memorizzare, eliminare i messaggi spediti o ricevuti.
In Internet un messaggio ha un formato costituito da un header e da un body,
separati da una linea vuota.
Lo header è costituito da una serie di linee, ciascuna relativa a una specifica
informazione, identificata da una parola chiave che è la prima sulla linea.
Esempi di informazioni:
To
indirizzo di uno o più destinatari.
From
indirizzo del mittente.
Cc
indirizzo di uno o più destinatari a cui si invia per conoscenza.
Bcc
blind Cc: gli altri destinatari non sanno chi riceve il messaggio.
Subject
argomento del messaggio.
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Posta Elettronica
Il body contiene il testo del messaggio, in caratteri ASCII.
L'ultima riga contiene solo un punto, che identifica la fine del messaggio.
Gli indirizzi di posta elettronica hanno la forma:
username@hostname
username è una stringa di caratteri che identifica il destinatario,
hostname è un nome DNS oppure un indirizzo IP.
La posta elettronica viene implementata in Internet attraverso la cooperazione di
due tipi di sottosistemi:
1.
2.
MUA (Mail User Agent)
MTA (Mail Transport Agent).
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Posta Elettronica
La posta elettronica viene implementata in Internet attraverso la cooperazione di
due tipi di sottosistemi:
1) MUA (Mail User Agent)
Permette all'utente finale di:
1. comporre messaggi;
2. consegnarli a un MTA per la trasmissione;
3. ricevere e leggere messaggi;
4. salvarli o eliminarli.
2) MTA (Mail Transport Agent).
Si occupa di:
1. trasportare i messaggi sulla rete, fino alla consegna a un MTA di destinazione;
2. rispondere ai MUA dei vari utenti per consegnare loro la posta arrivata; in
questa fase l'MTA richiede ad ogni utente una password per consentire l'accesso
ai messaggi.
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Posta Elettronica
Sono definiti due protocolli principali per la posta elettronica:
1) SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) per il trasporto dei messaggi:
• dal MUA di origine ad un MTA;
• fra vari MTA, da quello di partenza fino a quello di destinazione.
2) POP3 (Post Office Protocol versione 3) per la consegna di un messaggio
da parte di un MTA al MUA di destinazione.
Esistono due standard di funzionalità della posta
elettronica:
1. MIME (Multipurpose Internet Mail Extension):
possibilità di inviare messaggi di posta contenenti
informazioni di qualunque tipo (applicativi, immagini,
filmati, suoni, ecc.).
2. S/MIME (Secure/MIME): possibilità di inviare messaggi
corredati di firma digitale o crittografati.
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Applicativo
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FILE – CARTELLA - NUOVA
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livello n - Nicola BRUNO