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Novità
PRODOTTI E TECNICA
PIAGGIO PORTER
La giusta misura
IL PICCOLISSIMO DELLA CASA
DI PONTEDERA SI RINNOVA
PROFONDAMENTE NEL LOOK
E NELLE DOTAZIONI INTERNE,
CHE ORA NON HANNO NULLA
DA INVIDIARE A QUELLE
DI UNA BERLINA. RESTANO INVARIATE
LE DIMENSIONI COMPATTE
E LA GRANDE VERSATILITÀ,
CHE HANNO FATTO LA FORTUNA
DI QUESTO AGILE TUTTOFARE
Testo di Maurizio Gussoni
Il Porter nell’allestimento con pianale ribaltabile.
40 hp
A
ltro che restyling: per il Piaggio Porter si
tratta di una nuova vita! Infatti, il minuscolo commerciale dell’azienda di Pontedera, forte di oltre 100 mila esemplari venduti, ha subito un autentico svecchiamento da parte dei progettisti. Occorre dire subito,
però, che nulla è stato snaturato delle caratteristiche
peculiari di questo particolare veicolo che, in Italia,
vanta una quota di mercato del 3,1%. Le sue dimensioni, estremamente compatte, e la sua particolare versatilità negli allestimenti, sono rimaste le stesse. Non
per nulla Porter si fregia ancora del miglior rapporto
tra ingombro e capacità di carico. Anche le motorizzazioni sono sempre quelle, con le offerte di soluzioni
super-ecologiche, grazie all’alimentazione a Gpl o a
metano e, tra qualche mese, anche alla trazione elettrica a emissioni zero.
Ma allora, che cosa c’è di nuovo? Per chi lo usa, molto. Si parte da una profonda rivisitazione della calandra anteriore, arricchita da un nuovo scudo e da nuovi gruppi ottici che fanno superare al Porter quell’atmosfera un po’ retrò che caratterizzava la versione precedente. In più, dal punto di vista della meccanica è
stato aggiunto un servosterzo ad azionamento elettrico che, finalmente, permetterà all’autista (specie quando il veicolo è a pieno carico) di non dover mettere a
dura prova i muscoli delle braccia per effettuare le manovre di parcheggio.
Ma è all’interno dell’abitacolo che si nota il grande lavoro. In effetti, la vera grande modifica riguarda la plancia, che è stata arricchita con un tono di modernità e
un design di chiaro stampo automobilistico. Un pregio che il precedente piccolo Piaggio non aveva di sicuro. Finalmente è scomparsa quella leva del cambio
(sembrava mutuata da un veicolo degli anni ‘50) lunga e priva di stile, sostituita con una vera cloche. Nuova anche la pedaliera.
È poi comparsa una plancia moderna, con comodi portaoggetti e dotata di due grandi bocchette per la climatizzazione degne di questo nome: infatti sono razionalmente regolabili e poste proprio al centro della
plancia. In più, lo spazio di separazione tra i sedili è
arredato con un elegante tunnel che ospita il posacenere, i comandi degli alzacristalli elettrici e l’impianto
HI-Fi (con lettore MP3). Gli interruttori dei vari servizi sono di tipo a pulsante e sembrano proprio quelli
della vostra auto. Così per il quadro strumenti, racchiuso in una elegante palpebra con tettoia antiriflesso. Ma visto che tanto si è fatto per coniugare la dinamicità lavorativa di questo mezzo con il comfort,
Piaggio ha deciso di introdurre anche una versione lusso, denominata Extra. Prevede un allestimento partiGIUGNO 2009
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A destra, il veicolo con
il cassone sollevato.
Sotto, un colpo d’occhio
degli interni.
colare, arricchito con alzacristalli elettrici, fendinebbia, sensori di parcheggio, antifurto elettronico con
chiusura centralizzata e paraurti in tinta con la carrozzeria. Del tutto nuovi, sia come colorazione che come qualità, i tessuti dei sedili che, seguendo una moda lanciata da Porsche e Ferrari, nella parte superiore
prevedono la scritta con il nome del costruttore.
Insomma, il nuovo Porter entra rumorosamente nel
mercato dei piccoli ma, come abbiamo già letto, mantiene le sue peculiarità: il raggio di sterzata di soli 3,7
metri e le due versioni con capacità di carico di 650
kg o, addirittura, di ben 850 kg. Con un peso totale a
terra, rispettivamente, di soli 1.500 e 1.700 kg. La gamma, poi, prevede il pianale (normale o maggiorato) con
sponde apribili sui tre lati, il pianale ribaltabile, il furgone che vanta una capacità di carico di 3 metri cubi
e una versione vetrata con quattro posti che permette
il trasporto combinato di oggetti e persone. Porter è
anche disponibile in versione Chassis, una soluzione
molto gradita agli allestitori che potranno sbizzarrirsi
dando sfogo alla propria creatività.
Naturalmente, per tutte le versioni è ancora prevista
la trasmissione a quattro ruote motrici, particolarmente
utile per marciare su qualunque fondo sterrato e, specialmente, per operare in sicurezza nelle zone di montagna o innevate. Porter, secondo le versioni e le motorizzazioni, costa da 9.990 a 13.630 euro (Iva e messa in strada escluse). Le versioni a trazione integrale,
invece, quotano da 13.090 a 16.680 euro.
Ecco, dunque, la grande novità del mercato dei mini
commerciali. Novità che per concretizzarsi ha visto all’opera 150 persone della Piaggio e 50 fornitori esterni,
e che ha richiesto ben 70 mila ore lavorative per i vari
test. Una novità che, secondo Piaggio, consoliderà (e
forse aumenterà) il successo del costruttore della Vespa, il quale nel settore dei commerciali nel 2008 ha
registrato risultati in crescita sia in termini di fatturato
(389,4 milioni di euro, con un incremento del 2,4% rispetto all’esercizio precedente) che in volumi di vendita: 178.100 unità vendute nel 2008 rispetto alle 173.900
del 2007, con una crescita percentuale del 2,4%.
E tutto questo in attesa dei nuovi motori diesel che saranno prodotti in India e che, da parte della Piaggio,
hanno visto un investimento di 60 milioni di euro.
Due immagini
del Porter Furgone,
chiuso e aperto.
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Novità
Il gioco delle coppie
PRODOTTI E TECNICA
VOLVO FL
Sono molti gli accorgimenti che hanno
reso più ergonomico e confortevole
il nuovo Volvo FL. Dall’alto, in senso
orario: i finestrini a superficie maggiorata;
la telecamera posteriore che
si attiva innestando la retromarcia;
due immagini della plancia in stile
automobilistico dotata
di un ampio vano portaogetti.
L
Testo di Valerio Boni
42 hp
a sigla non è nuova: FL sono le lettere che da
oltre 20 anni distinguono il più piccolo autocarro della gamma Volvo Trucks. Si tratta di
un veicolo espressamente studiato e realizzato in particolare per il trasporto locale e regionale di merci, anche se non sono esclusi altri impieghi, come quello di trattore stradale leggero. L’edizione in arrivo in questi giorni è l’evoluzione di quella
che era stata rinnovata nel 2007, e si presenta con una
serie di ulteriori aggiornamenti, a cominciare dall’adozione di un motore che rientra nella famiglia delle
meccaniche di nuova generazione. L’industria svedese ha infatti avviato un piano che prevede nuovi accoppiamenti tra motori e trasmissioni, con l’obiettivo
di abbassare i consumi di gasolio e ridurre le emissioni di CO2. Senza per questo ridurre la potenza, che
risulta al contrario incrementata.
Il sei cilindri in linea messo a punto per l’FL risponde
concretamente a queste esigenze. Ha una cilindrata
di 7,2 litri, con una potenza di 280 CV e una coppia
di 1.050 Nm, e le sue emissioni rientrano agevolmente
nei limiti imposti dalla normativa Euro 5 con l’ausilio
della tecnologia SCR per il post-trattamento dei gas
di scarico. Tra le particolarità c’è la possibilità di scegliere tra due differenti dispositivi frenanti del motore. Sono infatti offerti un classico freno motore a gas
di scarico (con una potenza di 130 kW a 2.800 giri) o,
in alternativa, il freno a gas abbinato a un impianto a
compressione (che a parità di regime di rotazione assicura una potenza decelerante di 188 kW). Questo
sei cilindri con monoblocco e testata in ghisa è progettato per favorire una riduzione dell’usura dei vari
I test di guida, condotti su
percorso misto, hanno
confermato consumi contenuti.
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NEL PIANO AVVIATO DALLA CASA SVEDESE,
CHE PREVEDE NUOVI ABBINAMENTI TRA MOTORI
E TRASMISSIONI, CON L’OBIETTIVO DI RIDURRE
I CONSUMI SENZA SACRIFICARE LA POTENZA,
RIENTRA ANCHE IL PICCOLO DELLA
GAMMA. CHE A DUE ANNI
DALL’ULTIMO AGGIORNAMENTO,
SI RIPRESENTA RINNOVATO NELLA
MECCANICA E MIGLIORATO
IN FATTO DI SICUREZZA
E COMFORT DI MARCIA
componenti interni e in particolare delle fasce elastiche, e assicura intervalli di manutenzione lunghi, con
scadenze fino a 100 mila chilometri per la sostituzione dell’olio.
Il motore è accoppiato al cambio automatizzato I-Sync,
una trasmissione utilizzabile anche in modalità manuale, con sei rapporti più uno allungato in overdrive.
La selezione delle varie funzioni è effettuata tramite
una leva posizionata dietro al volante. Il cambio è dimensionato su misura per la meccanica dell’FL: è infatti disegnato per coppie massime fino a 1.070 Nm e
per veicoli con masse totali fino a 32 tonnellate.
Se gli interventi di assistenza programmata sul motore sono minimi, risultano ancora più diluiti per l’I-Sync,
i cui tagliandi sono fissati ogni 300 mila chilometri o
ogni due anni.
L’accoppiata tra il sei cilindri e la trasmissione si dimostra riuscita: nel corso del test effettuato su un percorso misto, i cambi di marcia si sono dimostrati fluidi e la rumorosità meccanica molto ridotta. E più che
buoni sono stati i consumi, attestati in media sui 16
litri/100km: un valore interessante, considerato che
alle strade a scorrimento veloce sono stati intervallati
lunghi tratti urbani.
Motore e cambio sono chiaramente il cuore della rinnovata serie di Volvo Truck, ma non sono gli unici elementi profondamente rivisti. Interessante è anche il
ponte posteriore con caratteristiche specifiche per la
distribuzione regionale e locale. Innanzitutto è leggero, così da favorire una portata maggiore; poi utilizza
cuscinetti a pacco, esenti da manutenzione. Dettagli
GIUGNO 2009
che giocano a favore dei costi di gestione, grazie anche a intervalli di sostituzione del lubrificante pianificati con cadenze di 400 mila chilometri o tre anni.
Nel progetto FL svolge un ruolo importante la cabina
comfort, dimensionata per rispondere al meglio alle
esigenze dell’impiego specifico della distribuzione e
dei trasporti regionali a lungo raggio. I due metri di
lunghezza della cabina assicurano una posizione di guida ergonomica, ma anche la possibilità di posizionare
un letto optional dietro i sedili e favorire una posizione più centrale e ottimizzata del carico. Per quanto riguarda la branda, le opportunità sono due: un lettino
per brevi riposi (780 x 1.800 x 90 mm), oppure un vero e proprio letto con dimensioni normali (580 x 1.800
x 135 mm). L’abitacolo è progettato per migliorare la
sicurezza delle persone ospitate a bordo, ma anche de-
gli altri utenti della strada, con la presenza di serie della FUP, la barra antincastro anteriore. Grande attenzione è riservata alla visibilità, favorita dalla presenza
di finestrini dalla superficie maggiorata, ma anche da
una serie di dispositivi aggiuntivi utili in varie situazioni. È il caso dello specchio posizionato nella parte
alta del parabrezza, che neutralizza l’angolo morto anteriore, o della porta lato passeggero con un cristallo
montato nella parte inferiore per ampliare il campo visivo. Se tutto ciò non basta, c’è la possibilità di installare un sistema di telecamere collegate a un monitor
sulla plancia. Una prima telecamera può essere inserita sotto lo specchio esterno destro, e si attiva quando si inserisce l’indicatore di direzione su quel lato;
una seconda si installa nella zona posteriore. Quest’ultima è rotante: durante la guida resta chiusa e protetta da possibili imbrattamenti, quando si inserisce la
retromarcia si gira e si attiva mostrando quello che avviene nella zona posteriore.
A completare le caratteristiche della cabina ci sono i
profili arrotondati della carrozzeria. Oltre a rendere più
elegante l’aspetto estetico, lo scopo di questa soluzione è quello di contribuire a ridurre la resistenza all’aria e quindi di contenere i consumi. Come di consueto la cabina dell’FL può essere personalizzata a piacere, applicando un tettuccio, gli spoiler da tetto e laterali, e i parasole sopra il parabrezza.
L’accesso a bordo è agevole, i gradini da salire sono
due, ben spaziati e illuminati, mentre le maniglie sono correttamente posizionate per rendere naturali la
salita e la discesa dalla zona di guida.
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Novità
PRODOTTI E TECNICA
RENAULT OPTIFUEL LAB
Il pallino del risparmio
È QUELLO CHE SEMBRA AVERE
LA CASA FRANCESE, IMPEGNATA
A RIDURRE SIA I CONSUMI SIA
LE EMISSIONI INQUINANTI DEI MEZZI
PESANTI, MA AUMENTANDO
AL TEMPO STESSO EFFICIENZA E
COMFORT DI GUIDA. CON SOLUZIONI
CHE, GRAZIE A UN VEICOLO
SPERIMENTALE APPOSITAMENTE
PROGETTATO, È POSSIBILE PROVARE
SUBITO. DIRETTAMENTE SU STRADA
Testo di Louis Fumanti
44 hp
M
aggiore efficienza e, quindi, salvaguardia dell’ambiente e contenimento energetico. Sono queste le prossime sfide
per i costruttori di veicoli pesanti, considerato che a livello di potenza del motore quasi tutte le case hanno dato il massimo. In questo senso, Renault Trucks ha avviato un importante progetto che mira non solo ad affermare che il motore termico rimarrà per molto tempo ancora la scelta privilegiata per equipaggiare i veicoli da trasporto merci, ma
anche che, in questa visione, il principale obiettivo dovrà essere quello di abbattere il più possibile il consumo di carburante e le emissioni nocive.
Con Optifuel Lab non si è lavorato solo
sul design esterno, ma anche
sull’ottimizzazione del motore e
della catena cinematica,
oltre che sugli ausili per l’autista.
ECCO COME NASCE
UN PROGETTO AVVENIRISTICO
Lanciato nel 2007, il programma di ricerca Optifuel
Lab ha come principale obiettivo proprio la riduzione
dei consumi e delle emissioni di un convoglio stradale (trattore + semirimorchio), rivedendo l’aerodinamica del complesso, ottimizzando la catena cinematica
e la resistenza al rotolamento e proponendo ausili specifici alla guida. Ne è nato un “veicolo laboratorio” non
destinato alla vendita, che viene utilizzato per testare
in normali condizioni d’impiego nuove soluzioni, utili
per raggiungere gli obiettivi dichiarati.
Trattandosi di un mezzo sperimentale, inoltre, i tecnici possono esaminare soluzioni che vanno oltre ciò
che è stato autorizzato dall’attuale normativa sul trasporto stradale: per esempio, l’uso di spoiler anteriori
e posteriori.
Al lancio del progetto, l’obiettivo era una riduzione del
consumo e delle emissioni inquinanti del 10%. I risultati non si sono fatti attendere e già oggi, in materia di risparmio di carburante, Renault Trucks è arrivata a quota -13% rispetto a un Premium Strada Euro 5 Incentive, già leader sul mercato.
Il progetto Optifuel Lab ha riunito 23 gruppi di lavoro e si è articolato in quattro temi principali: l’aerodinamica, la catena cinematica, la resistenza al rotolamento e i sistemi di ausilio alla guida.
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AERODINAMICA E DESIGN
PER DIMINUIRE LA RESISTENZA
L’ostacolo principale per un camion in movimento è
la resistenza dell’aria. Per questo motivo, le squadre
del progetto hanno lavorato per migliorare l’aerodinamica sia del trattore sia dell’intera combinazione,
prendendo a modello la goccia d’acqua: la forma naturale più aerodinamica fino a oggi nota. Il paraurti
della cabina è stato così allungato di 30 centimetri e
il padiglione è stato profilato e alzato fino a 4,16 metri, conferendogli il ruolo di spoiler integrato. I retrovisori sono stati eliminati e sostituiti con un sistema di
telecamere. Gli spoiler laterali, dietro la cabina, sono
inglobati nella struttura principale, ottenendo una carenatura quasi completa con grembiuli laterali che mascherano le ruote del rimorchio. La carenatura del semirimorchio termina con diffusori che convogliano l’espulsione dell’aria e offrono una resistenza minima.
Nella parte posteriore, spoiler lunghi 70 centimetri
consentono di ridurre al massimo la zona di turbolenza che si crea dietro al camion. Sempre con l’idea di
ricreare una goccia d’acqua e per migliorare il coefficiente di penetrazione del veicolo, i tecnici hanno rialzato il tetto del semirimorchio, rendendolo oblungo, e
hanno sistemato sotto il telaio una carenatura specifica. Tutti questi elementi contribuiscono a dare a Optifuel Lab un coefficiente di penetrazione nell’aria (Cx)
da record. L’attrito resta ancora un’importante fonte
di consumo, ragion per cui Renault Trucks ha sottoscritto una partnership con Michelin per ottimizzare
maggiormente la resa degli pneumatici (per Optifuel
Lab sono stati scelti gli Energy SaverGreen).
Gli specchi
retrovisori
sono stati
sostituiti
da speciali
telecamere,
in modo
da ridurre
al minimo la
resistenza
all’aria e
aumentare
il Cx.
MOTORE E CATENA CINEMATICA
PER ELIMINARE GLI SPRECHI
Oltre a un lavoro sul motore per ottimizzarne i consumi, anche ogni singolo elemento della catena cinematica è stato isolato, studiato e modificato. Uno dei
principi seguiti è stato quello di gestire meglio il funzionamento di ogni parte. Per esempio, la pompa per
l’acqua viene utilizzata a due velocità: il flusso dell’acqua nel circuito di raffreddamento è comandato e la
pompa lavora a pieno ritmo solo quando è necessario.
È stato adottato un sistema simile anche per la pompa dell’olio, che è a cilindrata variabile, e per il comGIUGNO 2009
Le modifiche alla cabina hanno
interessato sia il paraurti, allungato di 30
cm; sia la parte superiore rialzata
e trasformata in spoiler; sia le appendici
laterali, ora integrate nella cabina stessa.
Il posteriore
del semirimorchio
è stato dotato
di estrattori
aerodinamici simili
a quelli che
si usano
sulle macchine
di Formula 1,
per eliminare le
turbolenze che
si creano sul retro
del camion.
pressore, che si disattiva in autostrada, dove i bisogni
in aria sono inferiori e sporadici. La temperatura media dell’olio nel motore è stata aumentata per ridurre
il più possibile l’attrito e dunque le perdite d’energia.
Per rendere più efficace la combustione è stata alzata
la pressione massima nella camera di scoppio. Sono
stati apportati vari altri perfezionamenti alla trasmissione e all’alternatore, la cui efficienza di conversione
è stata implementata.
PIÙ ELETTRONICA AL SERVIZIO
DI CHI SIEDE AL VOLANTE
Dal momento che il ruolo dell’autista è fondamentale
in un’ottica di riduzione dei consumi, Optifuel Lab è
stato dotato di sistemi ausiliari per semplificare il più
possibile il compito di chi è alla guida. Il cambio automatizzato Optidriver è stato ulteriormente migliorato, in modo da consentire l’innesto delle marce a soglie ancora più basse e garantire una guida ancora più
“sulla coppia”. L’Optidriver è dotato anche della funzione EcoRoll, che disinserisce la trasmissione del moto quando l’autista non richiede coppia al motore come, per esempio, su un falso piano oppure all’inizio di
una discesa, e di un Cruise-control programmato per
privilegiare il risparmio di carburante.
Parallelamente, è stato ottimizzato il limitatore di velocità Asl (Adaptive Speed Limiter). Il Gps (Global Positioning System) è ora in grado d’analizzare la posizione del camion, il profilo della strada (salita o discesa), i limiti di velocità obbligatori e di definire automaticamente la velocità da adottare.
I primi test con Optifuel Lab si sono svolti con simulazioni su computer e sono stati puramente virtuali.
Poi, dopo la validazione informatica delle soluzioni proposte, le squadre di lavoro hanno potuto dotare fisicamente il camion di tutte le caratteristiche presentate e metterlo su un banco prove, dove ha marciato
su rulli statici. Ma per una verifica definitiva c’è stato
bisogno di un reale test su strada. Il percorso scelto
per le prove è formato da una sorta d’anello di 400 km,
spesso impiegato per i test della stampa specializzata.
Questo circuito - che collega Chambéry, Ginevra,
Bourg-en-Bresse e Villefranche-sur-Saône - presenta
praticamente tutte le situazioni di marcia incontrate
dai trasportatori, oltre ad alcuni passaggi collinari con
un’altitudine di poco superiore a 500 metri, tra i chilometri 80 e 300. Ogni giro è stato effettuato in convoglio (a circa cinque minuti d’intervallo) da Optifuel
Lab e dal veicolo di riferimento, un Premium Strada
DXi 11 da 450Cv, Euro 5 Incentive. Per giungere a risultati più significativi, le squadre di Optifuel Lab si
sono proposte di ridurre al massimo l’influenza delle
variabili esterne, cambiando anche autista lungo il tragitto. Il percorso è stato effettuato il più spesso possibile con il regolatore di velocità, attivato a 85km/ora,
e con aumento o diminuzione della velocità; sei volte
in due settimane per evitare che le condizioni meteorologiche più o meno favorevoli potessero influire sulle misure. In conclusione il risultato finale - vale a dire un 13% in meno di consumi, ottenuto da Optifuel
Lab rispetto al veicolo di riferimento - rappresenta la
media dei sei percorsi, ma non la misura migliore.
La prima parte del
progetto è stata
sviluppata
unicamente
attraverso
simulazioni
effettuate al
computer, per
passare solo in
seguito alla
sperimentazione
reale: prima
su rulli, e poi
finalmente
in strada.
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Novità
News
Yokohama pensa all’ambiente
Meno nerofumo
nella mescola
per ridurre
l’inquinamento.
nvironment è il nome dei nuovi pneumatici per
mezzi pesanti lanciati dalla giapponese Yokohama. Si tratta di gomme accuratamente studiate
per rispondere al meglio a tutti i requisiti richiesti da
questi tempi ecologici. Infatti la loro mescola ha una
quantità di nerofumo nettamente inferiore a quella contenuta nelle gomme di tipo tradizionale. E tutto questo
si è ottenuto con l’aggiunta di componenti a base naturale che, in parte, sostituiscono appunto il nerofumo.
Ricordiamo che quest’ultimo è un materiale derivato
dal petrolio e quindi, pur vantando grandi doti sotto il
profilo costruttivo, risulta particolarmente inquinante.
Specie perché, con l’usura del pneumatico, rilascia nell’aria una notevole quantità di micidiali microparticelle. Il nuovo Environment, invece, proprio per le doti di
cui sopra, rilascia meno particelle e per questo consente una netta diminuzione di inquinanti nell’aria. Ma la
nuova gomma si fregia anche di altre virtù, quali una limitata resistenza al rotolamento che, secondo il costruttore, può portare a una diminuzione del 5% dei
consumi di carburante.
Inoltre il profilo della gomma è stato studiato per emettere il minor rumore possibile, contenendo anche così
un altro fenomeno negativo dei nostri tempi: l’inquinamento acustico.
Il nuovo pneumatico verde di Yokohama è proposto in
tutte le misure commerciali, quindi entra a gamba tesa
in un mercato particolarmente delicato. Un mercato che
ha bisogno anche della delicata operazione di ricostruzione del battistrada. Non per nulla Yokohama ha siglato un accordo con la Marangoni che si occuperà appunto di questo settore, e poi immetterà in commercio
le gomme revisionate con una particolare garanzia sulla carcassa che sarà comunque fornita dal costruttore.
E
46 hp
Yokohama ha introdotto in Italia i suoi prodotti per mezzi commerciali nel 1997 ed oggi, con il suo marchio low
cost GT, è arrivata a detenere circa il 5% di tutto il mercato nazionale.
È un’azienda che si dichiara particolarmente attenta alle problematiche ambientali, infatti ha provveduto a far
piantare, nei pressi degli stabilimenti di produzione, ben
500 mila nuovi alberi che con le loro salutari emissioni
provvederanno ad abbattere l’inquinamento derivante
dalla produzione dei pneumatici. (M.G.)
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Continental rinnova
la gamma
mento del livello di sicurezza. Entro la fine
del 2010, inoltre, Continental rinnoverà
tutta la sua gamma Premium per il trasporto pesante, giungendo così a disporre
di un’ampia offerta di prodotti tecnologicamente avanzati. Le misure dei nuovi prodotti sono: 295/80, 315/80, 315/70,
295/60 e 315/60, tutte su cerchio 22.5.
A Siracusa i Porter
a emissioni zero
Otto Piaggio Porter Electric Power sono
stati consegnati a Siracusa, quattro di essi destinati ai servizi tecnici del “G8 Ambiente” e quattro al locale comando dei
Carabinieri, unendo valore simbolico e
praticità dei mezzi a propulsione elettrica. Questi veicoli rappresentano un importante segnale della città siciliana, che
ha scelto i veicoli a “emissioni zero” per
sottolineare l’impegno nella tutela dell’ecologia nell’ambito del vertice internaContinental rinnova la sua gamma autocarro con l’introduzione di nuovi pneumatici per asse trattivo e sterzante Regional e
Long Distance. Grazie alla nuova tecnologia utilizzata per la carcassa, è stato possibile ottenere una grande stabilità di rotolamento e un altissimo livello di sicurezza. Inoltre, tutti i pneumatici sono dotati
del sistema di contenimento dell’aria AirKeep, già introdotto con successo nel modello HTR2, che mantiene la pressione a un
livello costante per un tempo maggiore (fino al 50% in più), con conseguente aumento della durata in termini di chilometraggio percorso, un consumo di carburante notevolmente più basso e un incre-
zionale dei ministri dell’Ambiente. I Porter Electric Power in dotazione ai Carabinieri di Siracusa, appositamente allestiti
con sirene e lampeggiante e “vestiti” della elegante e gloriosa livrea blu e rossa
dell’Arma, dimostrano la vocazione urba-
Grazie alla
tecnologia Tarpos,
il rimorchio si apre
in un attimo.
na del commerciale ecologico Piaggio:
veicoli agili, puliti e silenziosi, perfetti per
circolare nei centri storici.
Ribaltabili Mercedes
nel Continente nero
La regione di Mpumalanga, in Sudafrica,
è ricca di giacimenti minerari e fornisce oltre l’80% del carbone estratto nel Paese.
Per rispondere alla continua richiesta di
mezzi di trasporto, quindi, l’impresa locale di autotrasporto The Right Mix ha acquistato cinque ribaltabili Actros 3344
con PowerShift, rallentatore Voith e assistente di guida Telligent.
I camion acquistati vantano una tecnologia avanzatissima. Non a caso l’azienda
ha il primato sudafricano in tema di innovazione, essendosi già dotata di Fleetboard integrato con la telecamera di bordo DriveCam per personalizzare i programmi di trasporto per ogni autista.
Il centinato secondo
Schmitz Cargobull
Schimitz Cargobull introduce sul mercato
un nuovo standard per tutti i semirimorchi centinati. Si tratta della tecnologia Tarpos, che assicura facilità nello scivolamento del telone, sicurezza della merce a
bordo ed efficienza nelle operazioni di carico e scarico.
I tre elementi separati dei due lati e del
tetto del semirimorchio, infatti, possono
aprirsi indipendentemente e il carico può
essere effettuato attraverso carrelli e gru,
dai lati, dalla coda e dall’alto, massimizzando il volume e con la possibilità di usare il “doppio ponte”. Il telone è estremamente robusto e progettato per resistere
a tentativi di furto e di taglio, mentre le fasce di cucitura all’interno possono assorbire grandi forze di spinta e contribuiscono alla stabilità del carico a vantaggio
della penetrazione aerodinamica e dei
consumi di carburante.
I camion della
Stella verranno
impiegati per
il trasporto minerali
in Sudafrica.
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Novità
News
È nato Genlyon, il primo Iveco
con gli occhi a mandorla
Il nuovo pesante
italo-cinese ha
ereditato la cabina
dallo Stralis.
stato presentato a Pechino il Genlyon, il primo veicolo della gamma pesante della
Saic-Iveco Hongyan Commercial Vehicle (SIH) destinato al mercato interno cinese.
Progettato e prodotto direttamente in Cina, nello stabilimento SIH di Chongqing, il mezzo ha ereditato la cabina dallo Stralis Active Space, con allestimenti interni e design
esterno appositamente studiati per il mercato locale, condizionatore d’aria e sedile lato guidatore a sospensione d’aria di serie.
Il cuore di Genlyon è il motore Cursor 9, abbinato a un cambio 12 marce sincronizzate,
che ha debuttato a livello mondiale proprio sul veicolo cinese come derivato dalla gamma Cursor di FPT. Cilindrata 9 litri, common-rail di ultima generazione, il motore (Euro
3), è disponibile in quattro versioni dai 270 ai 400 CV, ma è progettato per una possibile evoluzione a Euro 4 ed Euro 5, in linea con la politica dei trasporti cinese. Adesso
sono disponibili oltre 800 diverse versioni, ma la gamma continuerà ad ampliarsi per
rispondere alle diverse esigenze dei clienti per ogni tipo di missione.
È
Mitsubishi Canter,
innovativo ed ecologico
Mitsubishi Fuso ha lanciato la nuovissima
versione del suo Canter EcoHybrid. In
questo ultimo sviluppo, il leggero della
casa nipponica riesce a raggiungere consumi di ben 11 km/litro a seconda delle
condizioni d’impiego.
Il nuovo veicolo è dotato del nuovo motore VG turbocompresso da 130 CV dotato della rinnovata trasmissione automa-
tizzata INOMAT-II, ottimizzata per la trazione ibrida.
Nella nuova configurazione ibrida il Canter da 2 tonnellate presenta consumi che
arrivano a 11 km/litro, 10 Km/litro sono,
invece, quelli della versione da 3 tonnellate di Mtt. La versione ibrida è disponibile per tutti e due i passi del Canter, a cui si
aggiungono un nuova lunghezza con cabina larga e un inedito modello da 5 tonnellate di Mtt.
Il Grifone festeggia
il suo otto cilindri
Quest’anno il motore Scania V8 compie 40
anni. Per l’occasione la Casa del grifone ha
lanciato un’iniziativa dedicata, invitando
chi possiede o guida uno Scania V8 “storico” a inviare una foto. Il materiale ricevuto entro il 31 dicembre 2009 sarà suddiviso in fasce d’età: 1974/1980,
1981/1987, 1988/1994, 1995/2000,
2001/2004 e sarà poi operata una selezione delle fotografie per ogni periodo indicato per pubblicare, poi, le immagini più
belle. A tutti i partecipanti, inoltre, verrà inviato direttamente a casa un modellino
dello Scania R620. Per partecipare è necessario compilare un modulo scaricabile
dal sito e allegare la foto del camion.
Consumi record
per il Canter
ibrido: 11 km con
un litro di gasolio.
Lo storico
motore Scania ha
compiuto 40 anni.
48 hp
GIUGNO 2009
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Presa più sicura col
coprimaniglia in ecopelle
Scania: la serie P arriva a 13 litri
Per personalizzare la cabina in modo da
soddisfare ogni gusto o esigenza è disponibile la linea di accessori By Ernest che
comprende i coprimaniglie Soft Grip di
Austo. Ideali per proteggere le maniglie
del camion dai segni di usura, sono in ecopelle e si può scegliere tra una vasta gamma di colori. La linea Soft Grip, inoltre, è
stata progettata in modo da rendere il
montaggio facile e veloce.
O
Uno Sprinter Kombi
nel segno della solidarietà
Mercedes-Benz TruckStore ha consegnato un Mercedes-Benz Sprinter alla Caritas
Diocesana di Roma, che lo utilizzerà attraverso la “Cooperativa Roma Solidarietà” Onlus per i trasferimenti quotidiani degli ospiti di alcune case famiglia romane. Le chiavi del veicolo, uno Sprinter
311 CDI Kombi del 2006, sono state consegnate da Maurizio Pompei, direttore
Usato Veicoli Industriali e Commerciali, a
mons. Guerino di Tora, responsabile della
Caritas romana (nella foto a destra).
La “Cooperativa Roma Solidarietà” si occupa delle diverse forme di disagio e povertà presenti nella città di Roma.
La Caritas, nel corso degli anni, ha realizzato numerose attività di sostegno per i
bisognosi presso mense, centri di accoglienza e case famiglia.
GIUGNO 2009
ggi anche i nuovi motori da 13 litri EGR saranno disponibili sulle serie P di Scania che, considerata la loro elevata
coppia, aprono nuove possibilità nell’avere veicoli potenti e
compatti altamente competitivi in termini di peso. La tecnologia EGR, inoltre, unisce un’ottima economia dei consumi alla
convenienza di non richiedere additivi, offrendo così maggior
spazio per carburante supplementare o altro equipaggiamento sull’autotelaio. L’ampia gamma di cabine della serie P consente un’ottimizzazione dello spazio per svariate applicazioni. Coppie fino a 2100 Nm sono disponibili senza alcuna limitazione, a garanzia di un’eccezionale guidabilità per questa categoria. Questa la gamma motorizzazioni:
• 230 CV 1.050 Nm Euro 5 ed EEV 9 litri EGR
• 270 CV 1.200 Nm etanolo EEV 9 litri EGR
• 280 CV 1.400 Nm Euro 5 ed EEV 9 litri EGR
• 320 CV 1600 Nm Euro 5 ed EEV 9 litri EGR
• 360 CV 1.850 Nm Euro 5 13 litri EGR
• 380 CV 1.900 Nm Euro 5 12 litri SCR
• 400 CV 2.100 Nm Euro 5 13 litri EGR
• 420 CV 2.100 Nm Euro 5 ed EEV 12 litri SCR
La serie P di Scania, inoltre, offre una delle gamme di cabine
più ampie sul mercato. Include cabina corta, cabina senza e con
zona notte, nonché cabine ad accesso ribassato e cabine equipaggio. Possono essere combinate con innumerevoli opzioni
di autotelai e configurazioni degli assi, inclusi quattro autotelai di robustezza e altezza diverse.
Ecco alcuni esempi di applicazione del P 360 e del P 400:
• trattore per il trasporto di carburante da 6.100 kg;
• betoniera leggera 8x4 da 8 metri cubi, peso 13.400 kg;
• ribaltabile 8x4 con carico utile di 20 ton;
• bisarca alta 2,7 m;
• veicolo adibito a servizi d’emergenza veloce e compatto.
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Novità
News
Il veicolo consegnato
a Coca-Cola
Enterprise per
quattro mesi sarà
attivo a Bruxelles.
Un ibrido Iveco
per Coca Cola
Iveco ha consegnato a Coca-Cola Enterprises un Eurocargo ibrido Diesel-elettrico: si tratta del primo veicolo di questo tipo in azione per missioni urbane in Europa. Il progetto ha l’obiettivo di confermare la reale applicabilità della tecnologia
ibrida nella piccola distribuzione. Il camion ibrido, infatti, per 4 mesi effettuerà
un programma specifico su di un percorso di 20 km all’interno del centro di
Bruxelles, consegnando i prodotti Coca
Cola. L’Eurocargo è equipaggiato con una
driveline Diesel-elettrica parallela, con
consumi fino al 30% inferiori rispetto ai
veicoli con motore diesel convenzionale.
Il motore è un Tector a 16 valvole e 4 cilindri Euro5, con potenza massima di 160
CV, associato a un motogeneratore elettrico da 60 CV, cambio automatizzato a 6
rapporti e pacco batterie agli ioni di litio
con capacità nominale di 1,9 kWh.
Con satellite e computer
si gestisce la flotta
Communicator 200 è il nuovo sistema satellitare Scania per la gestione della flotta che racchiude in sé molteplici funzioni,
dalla localizzazione (in tempo reale - storico – segnalazione tramite allarme), all’analisi dei dati, con rilevazione dello stile di guida dell’autista (attraverso parametri quali velocità, consumi, frenate/accelerazioni ecc.), fino alla diagnostica, con
la segnalazione delle anomalie del veicolo a tutto vantaggio della celerità dell’intervento.
Il sistema non contempla un’interfaccia
per l’autista ed è, quindi, sotto il diretto e
completo controllo dell’azienda di trasporto. Le tre funzioni che lo caratterizzano sono un valido aiuto per tenere costantemente monitorate le prestazioni
del mezzo, la professionalità degli autisti
e, più in generale, i costi.
Renault Trucks va incontro
agli autisti
Renault Trucks, per rispondere alle richieste provenienti dai professionisti che utilizzano quotidianamente veicoli commerciali ha messo in opera Fast&Pro, un
servizio su misura, completamente dedi-
cato a questo tipo di veicoli che comprende il supporto post vendita e la manutenzione. Il servizio, realizzato da Renault
Trucks con i distributori della sua rete, è
stato testato nel 2005 e ha cominciato ad
essere applicato in condizioni reali un anno dopo, ma la Casa prevede un centinaio
di punti Fast&Pro entro il 2010 nei quali lo
spazio dell’officina, dedicato, è distinguibile attraverso una segnaletica e delle
norme ben specifiche.
GNV: andata e ritorno
a prezzo speciale
La promozione “Boomerang” di Grandi
Navi Veloci è una speciale tariffa con la
quale è possibile acquistare, in modalità
prepagata, un biglietto di andata e ritorno per un automezzo guidato, usufruen-
do di uno sconto del 10% su entrambe le
tratte. L’agevolazione è applicata sul nolo mare e viene riconosciuta direttamente allo sportello al momento dell’acquisto. L’offerta ha un ulteriore e importante
vantaggio: si tratta infatti di una tariffa
open, che non vincola a comunicare la data di rientro al momento della prenotazione, ma dà la possibilità di mantenerla
“aperta” fino a 15 giorni dopo il viaggio
di andata.
Basta prenotare il ritorno entro un giorno
prima della partenza prevista. Il biglietto
di ritorno, inoltre, non è limitato alla tratta dell’andata e può essere utilizzato anche da mezzi diversi, purché appartenenti alla stessa società di trasporto. La formula “Boomerang” comprende la massima priorità al momento dell’imbarco, con
notevole risparmio di tempo.
A sinistra: basta
installare
a bordo un
apposito
apparecchio per
tenere sotto
controllo
i movimenti di
tutto il parco
camion. A destra:
tariffe scontate
scontate e con
formula open
su Grandi
Navi Veloci.
50 hp
GIUGNO 2009
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Novità