REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE MILANO - LUNEDÌ, 25 OTTOBRE 2004 SERIE EDITORIALE ORDINARIA Anno XXXIV - N. 250 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b - Legge n. 662/1996 - Filiale di Varese Sommario A) CONSIGLIO REGIONALE Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1061 [1.7.0] Approvazione del conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2002 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Pavia . . . . 4149 Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1063 [1.7.0] Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Pavia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4149 Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1065 [1.7.0] Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Brescia . . . 4149 Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1068 [1.7.0] Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Bergamo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4149 Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1072 [1.7.0] Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’Istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) del Politecnico di Milano . . . . . . 4150 Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1073 [1.7.0] Approvazione del bilancio di previsione 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università Cattolica di Milano . . . . . . . . . . 4150 Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1074 [1.7.0] IV variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA) . . . . . . . . . . . . . 4150 Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1075 [1.7.0] V variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA) . . . . . . . . . . . . . 4151 B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Decreto presidente Regione Lombardia 6 ottobre 2004 - n. 16858 [1.3.3] Indizione della consultazione per il distacco della porzione di territorio denominata «Cascina Zanoni» dal comune di Ossona, in provincia di Milano, e relativa aggregazione al comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano . . . . . . . 4151 Decreto presidente Regione Lombardia 13 ottobre 2004 - n. 17461 [1.8.0] Delega alla partecipazione, quale componente, al Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Brescia . . . . . . . . . . . . . . . 4152 C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI Deliberazione Giunta regionale 29 novembre 2002 - n. 7/11381 [5.3.5] Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala & Fratelli s.n.c., con sede legale in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14. Approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14, già autorizzato con d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997, modificata con d.g.r. n. 1134 del 18 settembre 2000, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, e art. 7 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 . . . . . . . . . . . . . . . . . 44 1.7.0 1.3.3 1.8.0 5.3.5 ASSETTO ISTITUZIONALE / Persone giuridiche, aziende regionali e locali ASSETTO ISTITUZIONALE / Enti locali / Circoscrizioni comunali e provinciali ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Rifiuti e discariche 4152 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4146 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Deliberazione Giunta regionale 7 febbraio 2003 - n. 7/12043 [5.3.5] Ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede legale in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45. Approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 4 giugno 2004 - n. 7/17742 [5.3.5] Alcan Packaging Italia s.r.l. – con sede legale in Lugo di Vicenza (VI), via Dalmastro, n. 2. Approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione di un impianto di smaltimento (D10) con recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi in conto proprio presso l’impianto sito in Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo, n. 38. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni ed art. 6 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 4 giugno 2004 - n. 7/17750 [5.3.5] Ditta Pontenossa s.p.a. con sede legale in Milano, via Viviani 8. Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1), di rifiuti pericolosi già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito nei comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno, e contestuale approvazione del piano di adeguamento al d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36. Art. 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 e successive modifiche ed integrazioni e art. 17, comma 4, del d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36. . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 5 agosto 2004 - n. 7/18600 [5.3.5] Ditta Riso Scotti Energia s.p.a. con sede legale in Pavia, via Ballerini, 1. Modifica della autorizzazione relativa all’esercizio di un impianto di messa in riserva (R13) e recupero energetico (R1) di rifiuti speciali non pericolosi sito in Pavia (PV), viale Lodi, 67 – loc. Bivio Vela. Art. 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18896 [2.1.0] Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità – 85º Provvedimento (P.T.T.A. l. 135/97) . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18897 [2.1.0] Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile – 103º Provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18898 [2.1.0] Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49 comma 7 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e dell’art. 27, comma 12 della l.r. 35/97 e successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Sanità – 5º Provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18922 [2.2.1] Promozione di un Accordo di Programma per la realizzazione del «Museo della moto e dell’Aeronautica» presso l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18923 [4.3.0] Parere richiesto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in merito alla richiesta di registrazione della denominazione d’origine protetta (DOP) «Miele della Valtellina» ai sensi del reg. CEE n. 2081/92 del 14 luglio 1992 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18927 [2.1.0] Approvazione di due sub-progetti denominati «Centro Ciclotrone – PET» e «Laboratorio di terapia cellulare e genica (Obiettivo gestionale 7.1.2.1. «Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo istituzionale, universitario e produttivo»), riconducibili al progetto definitivo «Centro regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza» ai sensi della l.r. 31/96 (di concerto con gli assessori Borsani e Pozzi) – (A seguito di parere della Commissione consiliare) . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18935 [3.1.0] Parziale rettifica della d.g.r. 13 settembre 2004, n. 18709 con oggetto: «Accreditamento della Residenza Sanitario Assistenziale dell’A.S.L. di Lodi e con sede in Lodi, a seguito della riconversione dell’ex Ospedale Psichiatrico Femminile» Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale per l’anno 2004 . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18937 [3.1.0] Ampliamento dell’accreditamento del Centro Socio Educativo «La Mongolfiera» sito a Brescia in via Trav. XII n. 164/66 Villaggio Sereno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18938 [3.1.0] Accreditamento del Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» sito in via Lacerra, 124 a Sesto San Giovanni (MI), gestito dalla Cooperativa Sociale Lotta contro l’Emarginazione. Finanziamento a carico del Fondo Sanitario 2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18939 [3.1.0] Presa d’atto del trasferimento del Centro Socio Educativo «Righini Vaninetti» di via Besta, 1 nella nuova sede presso la RSA «Città di Sondrio» in via Don Guanella, 36 – Sondrio . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18941 [1.8.0] Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione della «Fondazione Istituto Geriatrico Giulio Canossa» con sede legale in Comune di Serravalle a Po (MN) . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18943 [5.3.4] Procedure per il finanziamento e la bonifica di piccoli quantitativi di amianto di cui alla l.r. 29 settembre 2003 n. 17 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5.3.5 2.1.0 2.2.1 4.3.0 3.1.0 1.8.0 5.3.4 AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Rifiuti e discariche ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità ORDINAMENTO FINANZIARIO / Programmazione / Accordi di programma SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura SERVIZI SOCIALI / Assistenza ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento 4157 4163 4168 4171 4171 4172 4172 4172 4173 4177 4180 4180 4181 4181 4182 4182 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4147 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18960 [5.0.0] Manifestazione di favorevole volontà d’intesa ai sensi del d.P.R. 383/1994, per il progetto relativo ai «lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’area di servizio Valtrompia Nord e Sud dell’autostrada A4 Milano – Bergamo – Brescia» in comune di Roncadelle (BS). (Rif. obiettivo gestionale 10.2.2.5.) – Conseguente integrazione della d.g.r. 18272/2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18961 [5.3.1] Assegnazione ai Comuni di contributi finanziari per la gestione subdelegata delle competenze autorizzative in materia di beni ambientali di cui alla legge regionale 9 giugno 1997, n. 18. Deliberazione Giunta regionale 29 marzo 2004 n. 7/16739 (obiettivo gestionale 10.4.2.2) . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 12 ottobre 2004 - n. 7/18981 [2.1.0] Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 3, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Risorse e Bilancio – 17º provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/18992 [2.1.0] Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Agricoltura – 108º provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/19030 [3.2.0] Comune di Berzo San Fermo (BG); istituzione della pianta organica delle sedi farmaceutiche . . . . . Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/19031 [3.2.0] Comune di Strozza (BG); istituzione della pianta organica delle sedi farmaceutiche . . . . . . . Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/19042 [5.2.1] Proroga al 30 settembre 2006 della validità delle tessere di trasporto regionale istituite con deliberazione n. 7/16747 del 12 marzo 2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4188 4189 4191 4191 4192 4192 4192 D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE D.G. Risorse e bilancio Decreto dirigente unità organizzativa 19 ottobre 2004 - n. 17935 [2.3.2] Disposizioni in ordine ai rapporti tra la regione Lombardia ed i soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, aventi sede nel territorio lombardo, relativamente alle modalità per l’abilitazione a riscuotere la tassa automobilistica per conto della regione Lombardia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4192 D.G. Formazione, istruzione e lavoro Decreto direttore generale 19 ottobre 2004 - n. 17879 [3.3.0] Approvazione del dispositivo per la presentazione di progetti quadro di ente di cui alle deliberazioni n. 7/17608 21 maggio 2004 e n. 7/18887 30 settembre 2004, dispositivo attività di rilevanza regionale . . . . . . 4194 D.G. Sanità Decreto direttore generale 13 ottobre 2004 - n. 17468 [3.2.0] Approvazione graduatoria unica regionale definitiva dei Biologi, Chimici, Psicologi ambulatoriali valida per l’anno 2005 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Comunicato regionale 22 ottobre 2004 - n. 149 [3.2.0] Ai sensi dell’art. 2 del d.P.R. n. 446/2001, si provvede alla pubblicazione per l’anno 2004 dell’elenco degli psicologi e dei biologi titolari a tempo indeterminato . . . . . . . . . . . . . . . . . 4218 4227 D.G. Agricoltura Decreto direttore generale 14 ottobre 2004 - n. 17561 [4.3.0] Classificazione delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia . . . Decreto dirigente unità organizzativa 6 ottobre 2004 - n. 16799 [4.3.2] Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Agrilat S. Alessandro s.p.a.» via Borgo Palazzo, 69 – 24125 Bergamo (BG) – c.f. p. IVA 02351310160 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente unità organizzativa 7 ottobre 2004 - n. 16875 [4.3.2] Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l.» via Boccaccio n. 4 – 24047 Treviglio (BG) c.f. p. IVA 02740300161 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente unità organizzativa 12 ottobre 2004 - n. 17293 [4.3.2] Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 3766 del 29 giugno 1994 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» via Ammiano 18 – 20100 Milano (MI) – c.f. p. IVA 00917480154 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5.0.0 5.3.1 2.1.0 3.2.0 5.2.1 2.3.2 3.3.0 4.3.0 4.3.2 AMBIENTE E TERRITORIO AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Beni ambientali e aree protette ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità SERVIZI SOCIALI / Sanità AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione / Trasporti ORDINAMENTO FINANZIARIO / Strumenti finanziari / Finanze e tributi SERVIZI SOCIALI / Formazione professionale SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Zootecnia 4228 4230 4231 4232 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4148 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 D.G. Servizi di pubblica utilità Decreto direttore generale 12 ottobre 2004 - n. 17354 [1.3.0] Bando SISCoTEL per l’anno 2003, misura 2.3 lett. a) del Docup Obiettivo 2. 2000-2006. Rettifica del d.d.g. 23 aprile 2004, n. 6767 relativa al progetto ammesso al finanziamento dell’aggregazione A.C. Lazzate . . . . 4232 D.G. Industria, piccola e media impresa e cooperazione e turismo Decreto dirigente unità organizzativa 29 settembre 2004 - n. 16201 [4.7.0] Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21 della Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale» avente sede a Settimo Milanese (MI) . . Decreto dirigente unità organizzativa 29 settembre 2004 - n. 16203 [4.7.0] Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21 della Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale» avente sede a Casalmaggiore (CR) . . . . . Decreto dirigente struttura 1 ottobre 2004 - n. 16405 [4.6.4] Iscrizione al registro regionale dei direttori tecnici di Agenzia di Viaggio e Turismo, abilitati all’esercizio della professione. Legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27 – 68º elenco . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 7 ottobre 2004 - n. 16902 [4.0.0] DocUP ob 2 – Misura 2.5 – II Bando – Approvazione dei programmi ed assegnazione dei contributi . . . 4233 4233 4233 4234 E) PROVVEDIMENTI DELLO STATO Decreto ministeriale 30 settembre 2004 - n. 71 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Regionale del Lavoro – Milano – Decreto n. 71 del 30 settembre 2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.3.0 4.7.0 4.6.4 4.0.0 ASSETTO ISTITUZIONALE / Enti locali SVILUPPO ECONOMICO / Lavoro SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo SVILUPPO ECONOMICO 4236 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4149 – A) CONSIGLIO REGIONALE [BUR2004011] [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1061 Approvazione del conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2002 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Pavia Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»; Viste le disposizioni dei commi 2 e 3 dell’articolo 21 della predetta legge; Viste le disposizioni dell’art. 79 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la deliberazione n. 12 del 17 marzo 2003 del Consiglio di amministrazione dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Pavia, concernente il conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2002; Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17488 del 17 maggio 2004, accerta la piena legittimità della sopracitata deliberazione attestando che non sussistono impedimenti giuridico contabili all’approvazione della stessa; Sentita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»; Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di approvare la deliberazione n. 12 del 17 marzo 2003 del Consiglio di amministrazione dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Pavia, concernente il conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2002 di cui all’Allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. [BUR2004012] [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1063 Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Pavia Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»; Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, comma 1 e 4 e all’articolo 41 comma 2, della predetta legge; Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Viste le deliberazioni n. 13 del 17 marzo 2003 e n. 40 del 10 novembre 2003 del Consiglio di amministrazione dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Pavia concernenti la prima e la seconda variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003; Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17944 del 28 giugno 2004, accerta la piena legittimità delle sopracitate deliberazioni attestando che non sussistono impedimenti giuridico contabili all’approvazione delle stesse; Sentita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»; Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di ratificare le deliberazioni n. 13 del 17 marzo 2003 e n. 40 del 10 novembre 2003 del Consiglio di amministrazione dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Pavia concernenti la Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 prima e la seconda variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 di cui all’Allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. [BUR2004013] [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1065 Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Brescia Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»; Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, comma 1 e 4 e all’articolo 41 comma 2, della predetta legge; Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31 marzo 1979, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la deliberazione n. 95 del 19 dicembre 2002 adottata dal C.d.A. dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Brescia concernente il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003; Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17722 del 4 giugno 2004, accerta la piena legittimità della sopracitata deliberazione attestando che non sussistono impedimenti all’approvazione della stessa; Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»; Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di ratificare la deliberazione n. 95 del 19 dicembre 2002 adottata dal C.d.A. dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Brescia concernente il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 di cui all’allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. [BUR2004014] [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1068 Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Bergamo Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario» e successive modificazioni ed integrazioni; Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, comma 1 e 4 e all’articolo 41 comma 2, della predetta legge; Viste le disposizioni dell’articolo 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Viste le deliberazioni n. 452 del 24 giugno 2003 e n. 464 del 25 novembre 2003 adottate dal C.d.A. dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Bergamo concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003» e le «Variazioni e radiazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4150 – Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17943 del 28 giugno 2004. accerta la piena legittimità delle sopracitate deliberazioni attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione delle stesse; Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio». Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di ratificare le deliberazioni n. 452 del 24 giugno 2003 e n. 464 del 25 novembre 2003 adottate dal C.d.A. dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Bergamo concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003» e le Variazioni e radiazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 di cui all’allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. [BUR2004015] [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1072 Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’Istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) del Politecnico di Milano Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»; Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, commi 1 e 4 e all’articolo 41 comma 2, della predetta legge; Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la deliberazione n. 94 del 27 febbraio 2003 adottata dal CAA dell’ISU del Politecnico di Milano concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»; Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17718 del 4 giugno 2004, accerta la piena legittimità della sopracitata deliberazione attestando che non sussistono impedimenti giuridico – contabili all’approvazione della stessa; Sentita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»; Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di ratificare la deliberazione n. 94 del 27 febbraio 2003 adottata dal C.d.A. dell’ISU del Politecnico di Milano concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003» di cui all’Allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto(Omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Maria Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. [BUR2004016] [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1073 Approvazione del bilancio di previsione 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università Cattolica di Milano Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»; Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, commi 1 e 4 e all’articolo 41 comma 2, della predetta legge; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Visto la deliberazione n. V/324 del 13 dicembre 2002 del Collegio Commissariale dell’I.S.U. dell’Università Cattolica di Milano concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003» Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17724 del 4 giugno 2004, accerta la piena legittimità della sopracitata deliberazione, attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione della stessa; Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»; Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di ratificare la deliberazione n. V/324 del 13 dicembre 2002 del Collegio Commissariale dell’I.S.U. dell’Università Cattolica di Milano concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003» di cui all’allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. [BUR2004017] [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1074 IV variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA) Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 14 agosto 1999, n. 16 «Istituzione dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – ARPA»; Considerato che ai sensi dell’art. 12, comma 4, della succitata legge regionale compete al Consiglio regionale ratificare il bilancio di previsione e le successive variazioni; Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la deliberazione n. III/11 del 25 settembre 2003 adottata dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il «IV provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»; Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17823 dell’11 giugno 2004, accerta la piena legittimità della sopracitata deliberazione, attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione della stessa; Vista la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»; Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di ratificare la deliberazione n. III/11 del 25 settembre 2003 adottata dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il «IV provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»; di cui all’allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia [BUR2004018] – 4151 – [1.7.0] D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1075 V variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA) Presidenza del Vice Presidente Prosperini IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Vista la legge regionale 14 agosto 1999, n. 16 «Istituzione dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – ARPA»; Considerato che ai sensi dell’art. 12, comma 4, della succitata legge regionale compete al Consiglio regionale ratificare il bilancio di previsione e le successive variazioni; Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la deliberazione n. III/13 del 28 ottobre 2003 adottata dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il «V provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»; Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 17824 dell’11 giugno 2004, accerta la piena legittimità della sopracitata deliberazione, attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione della stessa; Vista la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»; Con votazione palese, per alzata di mano: Delibera – di ratificare la deliberazione n. III/13 del 28 ottobre 2003 adottata dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il «V provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»; di cui all’allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1). Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini I consiglieri segretari: Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli Il segretario dell’assemblea consiliare: Emilia Paltrinieri (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale. B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE [BUR2004019] [1.3.3] D.p.g.r. 6 ottobre 2004 - n. 16858 Indizione della consultazione per il distacco della porzione di territorio denominata «Cascina Zanoni» dal comune di Ossona, in provincia di Milano, e relativa aggregazione al comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA Richiamato il P.d.l. n. 421 «Distacco di una porzione di territorio dal comune di Ossona, in provincia di Milano, e relativa aggregazione al comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano», presentato dalla Giunta regionale, ai sensi dell’art. 8 della l.r. 7 settembre 1992, n. 28 «Norme sulle circoscrizioni comunali» e successive modificazioni; Vista la deliberazione del consiglio regionale n. VII/1046 del 28 luglio 2004, con la quale è stato stabilito di sottoporre il surrichiamato P.d.l. n. 421 a referendum consultivo; Visto l’art. 133 della Costituzione; Visto l’art. 65 dello Statuto regionale; Vista la l.r. 7 settembre 1992, n. 28 e successive modificazioni; Vista la l.r. 28 aprile 1983, n. 34 e successive modificazioni; Dato atto che, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della l.r. 28/1992, cosı̀ come modificata dall’art. 1 della l.r. 18 giugno 2003, n. 8, partecipano al referendum consultivo soltanto gli elettori residenti nella porzione di territorio denominata «Cascina Zanoni»; Rilevato inoltre che il Consiglio regionale con la citata deliberazione n. VII/1046 del 28 luglio 2004 ha stabilito, ai sensi dell’art. 10, comma 5, della l.r. n. 28/1992, che essendo i residenti aventi diritto al voto in numero inferiore a quindici, la consultazione degli elettori avrà luogo mediante convocazione degli interessati presso la sede del comune di Ossona; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Ritenuto pertanto di incaricare il sindaco del comune di Ossona: – di costituire presso la sede municipale un ufficio per la consultazione, composto dal segretario comunale o da un suo delegato e da due impiegati del comune, in modo da garantire il corretto svolgimento della consultazione e la segretezza del voto; – di convocare gli elettori iscritti nelle liste elettorali valide per l’elezione del Consiglio regionale, residenti nella porzione di territorio interessata al distacco; – di predisporre idonee schede, nelle quali è formulato il quesito ed è riportato integralmente il testo del provvedimento da sottoporre alla consultazione degli elettori; Considerato inoltre di stabilire che: – l’ufficio per la consultazione deve redigere un verbale di tutte le operazioni, sottoscritto dal segretario comunale o dal suo delegato e dai due impiegati comunali, attestante in particolare: a) il numero complessivo degli elettori aventi diritto al voto residenti nella porzione di territorio interessata al distacco, suddivisi in maschi e femmine; b) il numero complessivo dei votanti suddivisi in maschi e femmine; c) la somma dei voti favorevoli e dei voti contrari alla proposta sottoposta alla consultazione; – il verbale è redatto in triplice esemplare, uno dei quali è depositato presso l’ente e gli altri due, a cura del sindaco, trasmessi alla Regione Lombardia, Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità, U.O. Servizi a Rete e Gestione Associata; – sugli eventuali voti contestati o sui reclami, corredati dagli eventuali chiarimenti forniti dall’ufficio, decide il Presidente della Giunta regionale; – i risultati sono proclamati dal Presidente della Giunta regionale e pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; Rilevato che, ai sensi dell’art. 32, comma 5, della l.r. 28 aprile 1983, n. 34, le spese relative agli adempimenti spettanti al comune, nonché quelle per le competenze dovute ai componenti l’ufficio elettorale, sono anticipate dal comune medesimo e rimborsate dalla Regione Lombardia; Vista la nota n. 01.2004.0029598 del 6 settembre 2004, con la quale il Dirigente della U.O. Servizi a rete e Gestione associata ha chiesto al comune di Ossona di poter conoscere eventuali impedimenti per l’effettuazione della consultazione degli elettori interessati nei giorni di domenica 21 novembre 2004, domenica 28 novembre 2004 e domenica 5 dicembre 2004; Vista la nota n. 5345 del 7 settembre 2004, con la quale il sindaco di Ossona ha comunicato che non esistono impedimenti per l’effettuazione della consultazione nei giorni predetti; Ritenuto di indire la consultazione referendaria per il giorno 21 novembre 2004; Ritenuto di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; Decreta 1. È fissata per il giorno di domenica 21 novembre 2004 la data di svolgimento della consultazione sul P.d.l. n. 421 «Distacco di una porzione di territorio dal comune di Ossona, in provincia di Milano, e relativa aggregazione al comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano» d’iniziativa della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 8 della l.r. 7 settembre 1992, n. 28 «Norme sulle circoscrizioni comunali» e successive modificazioni; 2. La data di effettuazione del referendum verrà comunicata al sindaco di Ossona; 3. Partecipano al referendum regionale consultivo gli elettori iscritti nelle liste elettorali valide per l’elezione del Consiglio regionale e residenti nella porzione di territorio interessata al distacco; 4. Il quesito referendario, sottoposto alla consultazione, è cosı̀ formulato: «Volete che la porzione di territorio del comune di Ossona (MI), denominata “Cascina Zanoni” e identificata dai mappali catastali n. 77 – 84 – 287 sia distaccata dal comune di Ossona (MI) e aggregata al comune di Marcallo con Casone (MI)?»; 5. Le operazioni di voto hanno inizio alle ore 8.00 del giorno di domenica 21 novembre 2004 e proseguono fino al termi- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4152 – ne della votazione degli aventi diritto e, comunque, non oltre le ore 21.00 dello stesso giorno; 6. Le spese relative agli adempimenti per l’espletamento della consultazione sono anticipate dal comune di Ossona e rimborsate dalla Regione; 7. Il sindaco del comune di Ossona è incaricato dell’esecuzione del presente decreto; 8. Il presente atto è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Roberto Formigoni [BUR20040110] [1.8.0] D.p.g.r. 13 ottobre 2004 - n. 17461 Delega alla partecipazione, quale componente, al Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Brescia IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA Richiamato lo Statuto dell’Università degli Studi di Brescia, ove si prevede all’art. 17, lettera g), che tra i componenti di diritto del Consiglio di Amministrazione vi sia «il Presidente della Regione Lombardia o suo delegato»; Preso atto della nota di richiesta inviata dal Rettore dell’Università in data 28 settembre 2004; Ritenuto di disporre la delega nei confronti dell’Assessore alla Formazione, Istruzione e Lavoro Alberto Guglielmo, in ragione dell’incarico ricoperto; Decreta 1) di delegare l’Assessore alla Formazione, Istruzione e Lavoro Alberto Guglielmo a partecipare, quale componente, al Consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di Brescia, per il triennio accademico 2004/2005 – 2006/2007; 2) di disporre la notifica ai soggetti interessati e la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del presente atto. Il presidente: Roberto Formigoni C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI [BUR20040111] [5.3.5] D.g.r. 29 novembre 2002 - n. 7/11381 Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala & Fratelli s.n.c., con sede legale in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14. Approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14, già autorizzato con d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997, modificata con d.g.r. n. 1134 del 18 settembre 2000, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, e art. 7 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 LA GIUNTA REGIONALE Viste: – la l.r. 7 giugno 1980, n. 94 e successive modifiche e integrazioni; – il r.r. 9 gennaio 1982, n. 3; – la deliberazione Comitato Interministeriale 27 luglio 1984 ex art. 5 del d.P.R. 915/82; – il d.lgs. 8 agosto 1994, n. 4 90; – il d.P.R. 12 aprile 1996 e successive modifiche e integrazioni; – il d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni; – la decisione della Commissione delle Comunità Europee n. 2000/532/CE, come modificata dalle decisioni 2001/118/CE, 2001/119/CE e 2001/573/CE; – la legge n. 443 del 21 dicembre 2001; Preso atto che i dirigenti delle Unità Organizzative proponenti riferiscono che la ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala & Fratelli s.n.c., con sede legale in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14, ha presentato: – istanza, in atti regionali n. 4033 dell’1 febbraio 2002 e successive integrazioni, tendente ad ottenere: • l’approvazione del progetto e l’autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali (consistenti nell’installazione di nuove apparecchiature, nell’integrazione dei codici Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 C.E.R. e nella riorganizzazione generale dell’impianto) all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi (esclusivamente provenienti dalla trasposizione dei codici ex legge 443/01); • la presa d’atto della variazione della sede legale da Torre Boldone (BG), via Torquato Tasso n. 29, a Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14; – istanza, in atti regionali n. 17470 del 12 luglio 2002, tendente ad ottenere l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 203/88, per il medesimo impianto; – istanza, in atti regionali n. 5619 del 12 febbraio 2002, di prosecuzione dell’attività ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, per il disposto dell’art. 1 – comma 15 della legge 443 del 21 dicembre 2001; Richiamati: – la d.g.r. 19 dicembre 1997, n. 33411, avente per oggetto: «Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e Fratelli s.n.c. – Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi presso l’impianto sito in Torre Boldone (BG), via T. Tasso n. 29, e contestuale approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione dell’impianto sito in Zandobbio (BG), zona Industriale. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22»; – la d.g.r. 18 settembre 2000, n. 1134, avente per oggetto: «Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e Fratelli s.n.c. – Autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi di cui alla d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22»; – il d.d.g. Risorse Idriche e Servizi di Pubblica Utilità del 3 novembre 2000, n. 27304, avente per oggetto: «Rettifica della d.g.r. n. 1134 del 18 settembre 2000 avente per oggetto “Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e Fratelli s.n.c. – Autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi di cui alla d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22”»; – la d.g.r. 24 settembre 1999, n. 6/45274, avente per oggetto: «Nuove disposizioni in materia di garanzie finanziarie a carico dei soggetti autorizzati alla realizzazione di impianti ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento e/o recupero di rifiuti, ai sensi del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni. Revoca delle dd.g.r. nn. 51932/85, 54407/85, 24447/87, 23701/92, 42335/99», come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001; Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa compiuta dagli uffici e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti che, in proposito, precisa che: – le caratteristiche dell’impianto, le operazioni effettuate, nonché i tipi e i quantitativi dei rifiuti trattati, sono riportati nell’allegato A che costituisce parte integrante del presente provvedimento; – la ditta è iscritta alla CCIAA di Bergamo con n. 01663160164 del 19 febbraio 1996 avente per oggetto: «La raccolta, il trasporto ed il conferimento agli impianti finali di smaltimento e/o di recupero, di rifiuti urbani, speciali, pericolosi e non pericolosi, prodotti da terzi; la messa in riserva, il deposito preliminare, il ricondizionamento, la cernita, l’adeguamento volumetrico, il trattamento ed il recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nonché di beni durevoli derivanti da cicli di produzione e/o di consumo, anche provenienti da raccolta differenziata...»; – è stata acquisita la certificazione ai sensi del d.lgs. n. 490/94 e successive modifiche e integrazioni di cui al certificato della CCIAA prot. C.E.R./18325/2002/CBG0161 del 13 giugno 2002; – il comune di Zandobbio, con nota n. 3835 del 16 settembre 2002, in atti regionali n. 30291 del 19 settembre 2002, ha espresso parere favorevole; – la conferenza, tenutasi in data 19 settembre 2002 ai sensi dell’art. 27 del d.lgs. 22/97, ha espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione; – per quanto attiene alle prescrizioni alle quali la provincia di Bergamo subordina il proprio parere favorevole, si fa pre- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4153 – sente che la stipula di apposite convenzioni non può essere oggetto di prescrizioni regionali; – l’importo della garanzia finanziaria che la ditta deve prestare a favore della provincia di Bergamo è rideterminato in C 304.958,86 ed è relativo a: • messa in riserva (R13) di 583,5 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 9.040,17; • deposito preliminare (D15) di 1530 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 237.042,90; • deposito preliminare (D15) di 70 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari C 21.690,90; • recupero (R3, R13) e smaltimento (D13, D14, D15) di 30.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, pari a C 37,184,89; atteso che la ditta ha già prestato a favore della Regione Lombardia una garanzia finanziaria, accettata con nota n. 10724 del 6 ottobre 2000, dell’importo di L. 516.270.000, pari a C 266.631,20, la ditta stessa dovrà integrare la fidejussione di un importo pari a C 38.327,66; – l’istruttoria tecnico-amministrativa si è conclusa con valutazione favorevole ferme restando le prescrizioni riportate nell’allegato A soprarichiamato; Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa espletata ai sensi del d.P.R. 203/88 compiuta dalla Struttura e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale che, in proposito, precisa che: – le caratteristiche dell’impianto e i limiti alle emissioni, nonché il termine per la messa a regime degli stessi, sono riportati nell’allegato B, che costituisce parte integrante del presente provvedimento; – l’istruttoria tecnico-amministrativa si è conclusa con valutazione favorevole, proponendo le prescrizioni riportate nell’allegato B soprarichiamato; Visto che i dirigenti dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti e dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale, in relazione agli esiti sopra specificati, propongono l’assunzione del provvedimento di approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione dell’impianto e all’esercizio delle inerenti operazioni di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi, ai sensi degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 22/97 e dell’art. 15 del d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203, alle condizioni e con le prescrizioni di cui agli allegati A e B del presente provvedimento; A voti unanimi espressi nelle forme di legge Delibera 1. di approvare il progetto e autorizzare la realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14, e l’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, alle condizioni di cui agli allegati A e B, che costituiscono parte integrante del presente provvedimento; 2. di fare salve, per quanto non modificato o in contrasto con il presente atto, le determinazioni e prescrizioni di cui alla d.g.r. n. 1134/00; 3. di stabilire che il presente provvedimento di autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto decade automaticamente qualora il soggetto autorizzato: – non inizi i lavori entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione; – non completi la realizzazione delle varianti entro tre anni dal rilascio dell’autorizzazione; 4. di disporre che l’esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero può essere avviato dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione di ultimazione lavori che il soggetto autorizzato deve trasmettere alla provincia, al comune ed all’ARPA territorialmente competente. Tale termine può essere anticipato qualora la provincia rilasci specifico nulla-osta all’esercizio previo accertamento degli interventi realizzati; 5. di demandare l’accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell’inquinamento atmosferico, nonché del rispetto dei valori limite, ai sensi del 3º comma dell’art. 8 dal d.P.R. 203/88, all’ARPA competente per territorio; 6. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai sensi dell’art. 11 della l.r. 94/80 e dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Bergamo, a cui compete in particolare accertare che la ditta ottemperi alle disposizioni della presente deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 ai sensi dell’art. 28 del. d.lgs. 22/97, dell’art. 10 della l.r. 94/80 e dell’art. 16 del r.r. 3/82; 7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a revoca ai sensi dell’art. 9 della l.r. 94/80 e dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei casi di accertate violazioni dello stesso provvedimento, fermo restando che la ditta è tenuta ad adeguarsi alle disposizioni, anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate; 8. di disporre che, in fase di realizzazione e di esercizio, le varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative, che mantengano la potenzialità ed i principi del processo impiantistico approvato e non modifichino la quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla provincia di Bergamo, che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, il nulla-osta alla loro realizzazione, informandone la Regione ed il comune dove ha sede l’impianto; 9. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le prescrizioni previste da altre normative, nonché le disposizioni e le direttive vigenti per quanto non stabilito dal presente atto; 10. di rideterminare l’importo della garanzia finanziaria che la ditta deve prestare a favore della provincia di Bergamo in C 304.958,86, relativo a: – messa in riserva (R13) di 583,5 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 9.040,17; – deposito preliminare (D15) di 1530 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 237.042,90; – deposito preliminare (D15) di 70 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari a C 21.690,90; – recupero (R3, R13) e smaltimento (D13, D14, D15) di 30.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, pari a C 37.184,89; atteso che la ditta ha già prestato a favore della Regione Lombardia una garanzia finanziaria, accettata con nota n. 10724 del 6 ottobre 2000, dell’importo di L. 516.270.000, pari a C 266.631,20, la ditta stessa dovrà integrare la fidejussione di un importo pari a C 38.327,66; la fidejussione, per la cui decorrenza si assume la data di approvazione del presente atto, deve essere prestata ed accettata in conformità con quanto stabilito dalla d.g.r. 45274/99, come integrata dalle d.g.r. n. 48055/00 e d.g.r. n. 5964/01; 11. di disporre che ai fini degli adempimenti di cui al punto 10, il presente atto venga comunicato a mezzo raccomandata A/R al soggetto interessato, trasmettendone copia alla provincia di Bergamo ed al comune di Zandobbio; 12. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione di cui al punto 10, entro il termine di 30 giorni dalla data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del 24 settembre 1999, comporta la revoca dello stesso come previsto dalla medesima d.g.r. 45274/99, come integrata dalla d.g.r. n. 48055/00 e dalla d.g.r. n. 5964/01; 13. di stabilire che l’efficacia del presente atto decorre dalla data di ricevimento della copia conforme trasmessa al soggetto interessato, a mezzo di raccomandata A/R, subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al punto 10. Il segretario: Sala Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro 60 giorni dalla data della sua comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data. ——— • ——— Allegato A Ditta: Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala & Fratelli s.n.c. Sede legale: Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14 Ubicazione impianto: Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14 1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto 1.1 L’impianto occupa una superficie di 21.760 mq ed è identificato catastalmente al foglio 7, mappali n. 710, 711, 670 e 402, in zona classificata dal vigente P.R.G. del comune di Zandobbio come «Zone D1 – Zone produttive di completamento e/o sostituzione», «Zone produttive in espansione» e parte in «P/26 – Aree destinate a parcheggi pubblici»; 1.2 vengono effettuate operazioni di smaltimento (D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi (esclusivamente provenienti dalla trasposizione dei codici ex legge 443/01); Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4154 – 1.3 vengono apportate le seguenti varianti: – costruzione di una nuova tettoia lungo il lato nord dell’impianto; – installazione (nel settore 2) di un impianto per la captazione e l’abbattimento delle polveri; – cambio di destinazione d’uso della tettoia precedentemente adibita a parcheggio di veicoli industriali; – realizzazione in corrispondenza della zona vaglio di una caditoia con relativo collegamento alla rete esistente della raccolta percolato interno; – installazione di tre essiccatoi rotativi nella zona lavanderia (settore 4); – installazione di un impianto di selezione automatica dei materiali tessili; – utilizzo di un tagliacolli rotativo automatico per l’adeguamento volumetrico dei materiali tessili; – modifica delle modalità di stoccaggio per adeguarsi alle prescrizione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bergamo e per la necessità di trovare spazi idonei per i rifiuti riclassificati in seguito alla decisione n. 2001/118/CE e successive modifiche e integrazioni; – integrazione dei codici CER; 1.4 l’impianto, in seguito alle suddette varianti, risulta suddiviso nelle seguenti aree funzionali: Settore 1 (situato all’interno del capannone): 1.1.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in cumuli; 1.2.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in cumuli e/o balle; 1.3.D) pulper stoccato in balle; 1.4.R) plastica stoccata in cumuli e/o contenitori; 1.5.R) cellophane stoccato in cumuli e/o contenitori; 1.6.R) stracci tessili stoccati in cumuli e/o contenitori; 1.7.R) metalli stoccati in cumuli e/o contenitori; 1.8.R) cellophane stoccato in cumuli e/o contenitori; 1.9.R) legno stoccato in cumuli e/o contenitori; 1.10.R) plastica stoccata in cumuli e/o contenitori; 1.11.D) stracci sporchi stoccati in cumuli e/o contenitori; 1.12.R) plastica stoccata in cumulo o contenitore; 1.13.D) rifiuti cerniti stoccati in cumuli e/o contenitori; 1.14.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in cumuli e/o contenitori. Settore 2 (situato all’interno del capannone): 2.1.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in cumuli; 2.2.R) cascami tessili stoccati in cumuli; 2.3.D) C.E.R. 160213* (apparecchiature fuori uso) stoccato in cumuli e/o contenitori. Settore 3 (situato all’interno del capannone): 3.1.R) rifiuti tessili in entrata stoccati in cumuli e/o contenitori; 3.2.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in cumuli e/o contenitori. Settore 4 (situato all’interno del capannone) 4.1.R) pezzame da lavare staccato in cumuli e/o contenitori. Piazzale est (al di sotto della tettoia): 5.1.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in 3 container; 5.2.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in 6 container. Piazzale sud (senza copertura): 5.3.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in 1 container; 5.4.R) legno stoccato in 1 container; 5.5.R) vetro stoccato in 1 container; 5.6.D) inerti stoccati in 1 container. Piazzale ovest (al di sotto della tettoia) 5.7.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in 1 container; 5.8.D) C.E.R. 150110* (imballaggi...) stoccati in un container a tenuta; 5.9.D) C.E.R. 150202* (assorbenti...) staccati in un contairier a tenuta; 1.5. quantitativi massimi per l’effettuazione delle operazioni di messa in riserva e di deposito preliminare di rifiuti speciali non pericolosi sono i seguenti: 1.1.D) deposito preliminare (D15) di 75 mc (20 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.2.D) deposito preliminare (D15) di 590 mc (240 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.3.D) deposito preliminare (D15) di 250 mc (100 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.4.R) messa in riserva (R13) di 25 mc (10 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.5.R) messa in riserva (R13) di 25 mc (10 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.6.R) messa in riserva (R13) di 25 mc (10 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.7.R) messa in riserva (R13) di 12 mc (5 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.8.R) messa in riserva (R13) di 2,5 mc (1 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.9.R) messa in riserva (R13) di 11 mc (4,5 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.10.R) messa in riserva (R13) di 20 mc (7,5 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.11.D) deposito preliminare (D15) di 45 mc (18 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.12.R) messa in riserva (R13) di 3 mc (0,5 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.13.D) deposito preliminare (D15) di 100 mc (40 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 1.14.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc: (12 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 2.1.D) deposito preliminare (D15) di 75 mc (20 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 2.2.R) messa in riserva (R13) di 260 mc (64 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 2.3.D) deposito preliminare (D15) di 10 mc (4 t) di rifiuti speciali pericolosi; 3.1.R) messa in riserva (R13) di 100 mc (30 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 3.2.D) deposito preliminare (D15) di 5 mc (1,5 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 4.1 R) messa in riserva (R13) di 10 mc (4 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.1.D) deposito preliminare (D15) di 90 mc (25 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.2.D) deposito preliminare (D15) di 180 mc (72 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.3.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (10 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.4.R) messa in riserva (R13) di 60 mc (50 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.5.R) messa in riserva (R13) di 30 mc (30 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.6.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (45 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.7.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (12 t) di rifiuti speciali non pericolosi; 5.8.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (15 t) di rifiuti speciali pericolosi; 5.9.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (10 t) di rifiuti speciali pericolosi. Totale R13 rifiuti speciali non pericolosi: 583,5 mc (226,5 t). Totale D15 rifiuti speciali non pericolosi: 1530mc (615,5t). Totale D15 rifiuti speciali pericolosi: 70mc (30t); 1.6 il quantitativo massimo di rifiuti trattati nell’impianto sottoposti alle operazioni di smaltimento e recupero è pari a 30.000 t/anno; 1.7 i tipi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sottoposti alle operazioni di messa in riserva, recupero e deposito preliminare sono di seguito indicati (C.E.R.) con l’indicazione delle operazioni effettuate per ognuno: C.E.R. 020104 020110 030101 030105 R13 R3 X X X X R4 R5 D15 D13 D14 X X X X X X X Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia C.E.R. 030199 (limitatamente ad un misto di segatura, corteccia e scarti di lavorazione del legno) 030301 030307 030308 030310 030399 (limitatamente al pulper) 040109 040209 040215 040221 040222 040299 (limitatamente a fibre tessili miste con relativi imballaggi in diversi materiali) 070213 070215 070217 070299 (limitatamente a scarti solidi di plastica, gomma sintetica e fibre artificiali) 080112 080201 080410 090108 090110 100210 101112 101208 101212 120101 120102 120103 120104 120105 120117 120121 120199 (limitatamente agli scarti di nastri e dischi abrasivi, di scarti di lavorazione di metalli ferrosi, non ferrosi e plastica) 150101 150102 150103 150104 150105 150106 150107 150109 150110* 150202* 150203 160103 160112 160116 160117 160118 160119 160120 R13 R3 X R4 R5 D15 D13 D14 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4155 – X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X C.E.R. 160122 160213* 160214 160216 160304 170102 170103 170107 170201 170202 170203 170401 170402 170403 170404 170405 170406 170407 170411 170604 170802 170904 190801 191001 191002 191201 191202 191203 191204 191205 191207 191208 191212 (limitatamente a rifiuti dal trattamento dei rifiuti speciali ed alla sola attività di stoccaggio) 200101 200102 200110 200111 200136 200138 200139 200140 200307 R13 R3 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X R4 R5 D15 D13 D14 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 2. Prescrizioni 2.1 Le operazioni di messa in riserva e/o di deposito preliminare devono essere effettuate in conformità a quanto previsto dal d.d.g. 7 gennaio 1998, n. 36; 2.2 prima della ricezione dei rifiuti all’impianto, la ditta deve verificare l’accettabilità degli stessi mediante acquisizione di idonea certificazione riportante le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti citati (formulario di identificazione e/o risultanze analitiche); qualora la verifica di accettabilità sia effettuata anche mediante analisi, la stessa deve essere eseguita per ogni conferimento di partite di rifiuti ad eccezione di quelli che provengono continuativamente da un ciclo tecnologico ben definito, in tal caso la verifica dovrà essere almeno semestrale; 2.3 qualora il carico di rifiuti sia respinto, il gestore dell’impianto deve comunicarlo alla provincia entro e non oltre 24 ore trasmettendo fotocopia del formulario di identificazione; 2.4 i prodotti e le materie prime ottenute dalle operazioni di recupero autorizzate devono avere caratteristiche merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore o, comun- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4156 – que, nelle forme usualmente commercializzate previste o dichiarate nella relazione tecnica; 2.5 le operazioni di travaso di rifiuti soggetti al rilascio di effluenti molesti devono avvenire in ambienti provvisti di aspirazione e captazione delle esalazioni con il conseguente convogliamento delle stesse in idonei impianti di abbattimento; 2.6 le eventuali operazioni di lavaggio degli automezzi devono essere effettuate in apposita sezione attrezzata; 2.7 qualora l’impianto e/o l’attività rientrino tra quelli indicati dal d.m. 16 febbraio 1982 e successive modifiche ed integrazioni, la messa in esercizio dell’impianto è subordinata all’acquisizione di certificato prevenzione incendi da parte dei VV.FF. territorialmente competenti o della dichiarazione sostitutiva prevista dalla normativa vigente; 2.8 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere conformi alle disposizioni stabilite dal d.lgs. 152/99 e dalla l.r. 62/85 e loro successive modifiche ed integrazioni; 2.9 le emissioni degli impianti di processo devono essere trattate nei previsti impianti di abbattimento e devono rispettare le condizioni prescrittive del d.P.R. 203/88 e successive modifiche ed integrazioni e successive norme applicative; 2.10 ogni variazione del nominativo del direttore tecnico responsabile dell’impianto ed eventuali cambiamenti delle condizioni dichiarate devono essere tempestivamente comunicate alla provincia ed al comune territorialmente competenti per territorio; 2.11 il materiale derivante dallo specifico trattamento del rifiuto di cui al C.E.R. 040221 (rifiuti da fibre tessili grezze) può essere utilizzato nelle lettiere per animali solo se lo stesso materiale ha le caratteristiche chimico-fisiche del prodotto quotato dalla CCIAA di Milano con il codice 860 (sottoprodotti di fibre tessili). 3. Piani 3.1 Piano di ripristino e recupero ambientale. Il soggetto autorizzato dovrà provvedere al ripristino finale ed al recupero ambientale dell’area in caso di chiusura dell’attività autorizzata. Il ripristino finale ed il recupero ambientale dell’area ove insiste l’impianto, devono essere effettuati secondo quanto previsto dal progetto approvato in accordo con le previsioni contenute nello strumento urbanistico vigente. Le modalità esecutive del ripristino finale e del recupero ambientale dovranno essere attuate previo nulla osta della provincia territorialmente competente, fermi restando gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia. Alla provincia stessa è demandata la verifica dell’avvenuto ripristino ambientale da certificarsi al fine del successivo svincolo della garanzia fidejussoria. 3.2 Piano di emergenza. Prima della messa in esercizio dell’impianto, il soggetto autorizzato deve altresı̀ provvedere alla eventuale revisione del piano di emergenza e fissare gli adempimenti connessi in relazione agli eventuali obblighi derivanti dalle disposizioni di competenza dei Vigili del Fuoco e di altri organismi. ——— • ——— Allegato B 1. 2. 3. 4. 5. 6. Identificazione della ditta Prodotti, materie prime Descrizione dell’impianto Emissioni ed impianti di abbattimento Prescrizioni specifiche Prescrizioni di carattere generale 1. Identificazione della ditta Ragione sociale: Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e F.lli Indirizzo: via Madonna della Neve comune di Zandobbio 24060 (BG) Settore di appartenenza: trattamento rifiuti Settore produttivo: recupero e riciclo di materiali solidi Fasc.: 35825/17470/02 Il progetto di ampliamento ovvero miglioramento presentato in istanza dalla ditta prevede l’inserimento di nuovi macchinari e relativi sistemi d’abbattimento per il trattamento dei rifiuti solidi. 2. Prodotti, materie prime L’insediamento produttivo è destinato a recuperare rifiuti tessili; la tipologia del rifiuto e il relativo codice CER è riportato nell’allegato A. Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 3. Descrizione dell’impianto Informazioni relative ai macchinari da autorizzare: – tagliacolli rotativo, – selezione automatica materiali tessili, – essicatoi n. 3, – vaglio oscillante, – impianti d’abbattimento. Il sito è destinato allo stoccaggio, alla selezione di materiale tessile, legno, carta/cartone e materiali plastici per ottenere materie prime secondarie destinate a vari impieghi (per approfondimenti vedi allegato A). 4. Emissioni ed impianti di abbattimento E1 Provenienza: – portata (Nm3/h): 15.000; – tipo di sostanza inquinante: polveri. Impianto di abbattimento: filtro a maniche. E2 Provenienza: essicatoi rotativi. Portata (Nm3/h): 9.000. Tipo di sostanza inquinante: polveri. Impianto di abbattimento: filtro metallico. E3 Non soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi del d.P.R. 25 luglio 1991 in quanto la potenzialità è di 03829 MW alimentato a metano. 5. Prescrizioni specifiche Sostanze inquinanti: polveri. Valori limite alle emissioni: polveri totali 10 (mg/Nm3). Impianti di abbattimento (da installarsi qualora i limiti non siano rispettati) SCHEDA D.MF.01 DEPOLVERATORE A SECCO A MEZZO FILTRANTE Tipo di abbattitore Impiego Provenienza degli inquinanti filtro a maniche o a tasche di tessuto abbattimento di polveri – operazioni di stoccaggio, movimentazione, trasporto pneumatico, miscelazione, pesatura e confezionamento di materiali solidi polverulenti – operazioni di levigatura, sabbiatura, smerigliatura, carteggiatura, bordatura, taglio di superfici di vario tipo e materiale – operazioni di fusione di materiali metallici vetrosi ed altro tipo – operazioni di combustione di materiale solido e rifiuti – operazioni di verniciatura con prodotti in polvere INDICAZIONI IMPIANTISTICHE Temperatura ⱕ 100ºC tessuto di idonea grammatura > 100ºC tessuto in PTFE di idonea grammatura Velocità di attraversamento ⱕ 2 m/min. per materiale particellare con granulometria ⱖ 10 mm ⱕ 1,6 m/min. per polveri con granulometria < 10 mm – 1 m/min. per polveri da forni fusori, per amianto e per principi attivi Grammatura tessuto ⱖ 450 g/m2 per polveri < 0,1 mm ⱖ 300 g/m2 per polveri > 0,1 mm Umidità relativa ⱕ 80% (non necessita di coibentazione) > 80% (necessita di coibentazione) Sistemi di controllo a) pressostato differenziale con allarme ottico e/o acustico b) contatore totalizzatore non tacitabile Sistemi di pulizia scuotimento meccanico automatico temporizzato per polveri con granulometria ⱖ 50 mm lavaggio in controcorrente con aria compressa Manutenzione pulizia maniche e sostituzione delle stesse Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Informazioni aggiuntive – 4157 – sistema di abbattimento preceduto, in caso di necessità, da ciclone e/o camera di calma 6. Prescrizioni e considerazioni di carattere generale La ditta deve fare riferimento alle prescrizioni e considerazioni sotto riportate relativamente ai cicli tecnologici dichiarati ed oggetto della domanda di autorizzazione. RIFERIMENTI NORMATIVI Tutte le emissioni tecnicamente convogliabili (art. 2, d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 – punto 1, d.p.c.m. 21 luglio 1989 – art. 2, comma 1, punto B, ed art. 3, comma 7, d.m. 12 luglio 1990) devono essere presidiate da un idoneo sistema di aspirazione localizzato ed inviate all’esterno. Gli impianti termici o caldaie inseriti in un ciclo produttivo o comunque con un consumo di combustibile annuo utilizzato per più del 50% in un ciclo produttivo, non sono soggetti ad autorizzazione preventiva nei seguenti casi: 1. impianti termici di potenzialità inferiore a 3 MW, funzionanti a metano o g.p.l.; 2. impianti termici di potenzialità inferiore a 1 MW, funzionanti a gasolio; 3. impianti: termici di potenzialità inferiore a 0,3 MW, funzionanti ad olio combustibile, avente le seguenti caratteristiche: – zolfo ⱕ 0,3% in peso; – residuo carbonioso ⱕ 10% in peso; – nichel e vanadio, come somma ⱕ 230 ppm. (D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 – d.P.R. 25 luglio 1991 – d.p.c.m. 2 ottobre 1995). Per quanto riguarda gli impianti di abbattimento, deve essere rispettato quanto imposto da: – art. 3, comma 4, d.P.R. 322/71 «Gli impianti di abbattimento funzionanti secondo un ciclo ad umido che comporta lo scarico, anche parziale, continuo o discontinuo delle sostanze derivanti dal processo adottato, sono consentiti solo se lo scarico liquido, convogliato e trattato in un impianto di depurazione, risponde alle norme vigenti»; – art. 3, comma 6, d.P.R. 322/71 «I condotti di adduzione e di scarico degli impianti di abbattimento che convogliano gas, fumi e polveri devono essere provvisti ciascuno di fori di diametro 100 mm. Tali fori, situati ad una distanza non inferiore a 10 volte la massima dimensione della sezione retta da ogni restringimento o deviazione del condotto stesso, devono essere allineati sull’asse del condotto e muniti di relativa chiusura metallica»; – art. 4, comma 4, d.P.R. 322/71 «Qualunque interruzione nell’esercizio degli impianti di abbattimento necessaria per la loro manutenzione o dovuta a guasti accidentali, qualora non esistano equivalenti impianti di abbattimento di riserva, deve comportare la fermata, limitatamente al ciclo tecnologico ad essi collegato, dell’esercizio degli impianti industriali. Questi ultimi potranno essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza degli impianti di abbattimento ad essi collegati». CRITERI DI MANUTENZIONE Le operazioni di manutenzione parziale e totale degli impianti dovranno essere eseguite con le seguenti modalità: – manutenzione parziale (controllo apparecchiature pneumatiche ed elettriche) da effettuarsi ogni 50 ore di funzionamento oppure con frequenza almeno quindicinale; – manutenzione totale da effettuarsi secondo le indicazioni fornite dal costruttore degli impianti (libretto d’uso e manutenzione), e comunque con frequenza almeno semestrale. Dovranno essere in ogni caso assicurati i controlli dei motori dei ventilatori, delle pompe e degli organi di trasmissione (cinghie, pulegge, cuscinetti, ecc.) al servizio dei sistemi di estrazione e depurazione dell’aria. Le operazioni di manutenzione dovranno essere riportate su apposito registro con la relativa data di effettuazione; tale registro dovrà essere tenuto a disposizione delle autorità preposte al controllo. MESSA IN ESERCIZIO ED A REGIME La ditta, almeno 15 giorni prima della messa in esercizio degli impianti, ne dà comunicazione al comune ed all’ARPA – struttura territorialmente competente. Il termine massimo per la messa a regime degli impianti è fissato in 90 giorni a partire dalla data di messa in esercizio degli stessi. Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 MODALITÀ E CONTROLLO DELLE EMISSIONI Entro 15 giorni a partire dalla data di messa a regime, ovvero entro un termine massimo di 105 giorni dalla data di entrata in esercizio degli impianti, la ditta deve presentare i referti analitici, relativi alle emissioni generate dagli impianti, al comune interessato ed all’ARPA – struttura territorialmente competente, la quale si attiva per l’espletamento degli accertamenti di cui all’art. 8, comma 3, del d.P.R. n. 203/88, alla stessa demandati dalla Regione Lombardia. L’eventuale riscontro di inadempimenti alle prescrizioni regionali dovrà essere comunicato alla Regione dalla stessa ARPA. Le analisi di controllo degli inquinanti, fatto salvo quanto prescritto negli specifici allegati tecnici, dovranno successivamente essere eseguite con cadenza annuale, a partire dalla data di messa in esercizio dell’attività, ed i referti analitici dovranno essere tenuti a disposizione delle autorità preposte al controllo. I referti analitici devono essere presentati esclusivamente per gli inquinanti per i quali sono stati prescritti valori limite di concentrazione e/o quantità oraria massima. Qualora fosse necessaria l’installazione di sistemi di abbattimento degli inquinanti dovranno essere tenute a disposizione di eventuali controlli le relative schede tecniche attestanti la conformità degli impianti ai requisiti impiantistici riportati negli allegati specifici. La ditta, se in possesso di più provvedimenti autorizzativi, potrà unificare la cadenza temporale dei controlli previa comunicazione al comune interessato ed all’ARPA – struttura territorialmente competente. I referti analitici relativi alle suddette autorizzazioni dovranno essere tenuti a disposizione delle autorità preposte al controllo. METODOLOGIA ANALITICA Le determinazioni degli inquinanti devono essere eseguite adottando le metodologie di campionamento e di analisi previste dall’art. 4 del d.m. 12 luglio 1990 e dagli allegati al d.m. 25 agosto 2000 ovvero utilizzando altri metodi equivalenti ritenuti idonei dall’ente di rilevamento territorialmente competente. Le determinazioni degli inquinanti dovranno essere effettuate esclusivamente in relazione alle sostanze che vengono effettivamente impiegate nel ciclo tecnologico. I controlli degli inquinanti dovranno essere eseguiti nelle più gravose condizioni di esercizio dell’impianto. I risultati delle analisi eseguite all’emissione devono riportare i seguenti dati: – concentrazione degli inquinanti espressa in mg/Nm3, – portata di aeriforme espressa in Nm3/h, – temperatura di aeriforme in ºC. N.B. Il dato di portata è inteso in condizioni normali (273 K e 101,323 kPa). I punti di emissione devono essere chiaramente identificati mediante apposizione di idonee segnalazioni. [BUR20040112] [5.3.5] D.g.r. 7 febbraio 2003 - n. 7/12043 Ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede legale in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45. Approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 LA GIUNTA REGIONALE Viste: – la l.r. 7 giugno 1980, n. 94, e successive modifiche e integrazioni; – il r.r. 9 gennaio 1982, n. 3; – la deliberazione Comitato Interministeriale 27 luglio 1984 ex art. 5 del d.P.R. 915/82; – il d.lgs. 8 agosto 1994, n. 490; – il d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203; – il d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modificazioni ed integrazioni; – la l.r. 3 aprile 2001, n. 6; – la legge 21 dicembre 2001, n. 443; – la direttiva 9 aprile 2002 del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4158 – Preso atto che i dirigenti delle Unità Organizzative proponenti riferiscono che la ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede legale in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ha presentato: – istanza, in atti regionali n. 17 del 2 gennaio 2002, e successive integrazioni, tendente ad ottenere l’approvazione del progetto e l’autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali, all’impianto in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, consistenti nella riorganizzazione dell’impianto ed in un ampliamento quali-quantitativo, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi; – istanza, in atti regionali n. 2765 del 30 gennaio 2002, tendente ad ottenere l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 6 del d.P.R. 203/88, per il medesimo impianto; Richiamate: – la d.g.r. 12 marzo 1999 n. 41905, avente per oggetto: «Ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. – Approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione dell’impianto sito in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, e all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22»; – la d.g.r. 24 settembre 1999 n. 45274, avente per oggetto: «Nuove disposizioni in materia di garanzie finanziarie a carico dei soggetti autorizzati alla realizzazione di impianti ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento e/o recupero di rifiuti, ai sensi del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni – Revoca delle dd.g.r. nn. 51932/85, 54407/85, 24447/87, 23701/92, 42335/93», come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001»; – il d.d.g. della Direzione Generale Tutela Ambientale n. 7658 del 27 marzo 2000, avente per oggetto: «Approvazione del sistema di valutazione tecnica di cui alla d.g.r. 49226 del 24 marzo 2000, per stabilire le ripercussioni sull’ambiente ai fini dell’assoggettabilità alla procedura V.I.A. regionale»; – la d.g.r. 21 giugno 2002 n. 9497, avente per oggetto: «Delega alle provincie delle funzioni amministrative, ai sensi degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997 e successive modifiche ed integrazioni, in materia di approvazione dei progetti ed autorizzazione alla realizzazione degli impianti ed all’esercizio delle inerenti operazioni di recupero di rifiuti speciali non pericolosi e di rifiuti speciali pericolosi, ad esclusione di quelle relative al compostaggio (R3) ed allo spandimento sul suolo a beneficio dell’agricoltura (R10). Art. 1 della l.r. 3 aprile 2001, n. 6»; Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa compiuta dalla Struttura e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti che, in proposito, precisa che: – le caratteristiche delle varianti sostanziali all’impianto, le operazioni effettuate, nonché i tipi ed i quantitativi di rifiuti trattati, sono riportate nell’allegato A, che costituisce parte integrante del presente provvedimento; – la ditta, con nota n. 17 del 2 gennaio 2002, ha inoltrato documentazione tecnica, secondo quanto disposto dal d.d.g. della Direzione Generale Tutela Ambientale n. 7658 del 27 marzo 2000, per stabilire le ripercussioni sull’ambiente ai fini di verificare l’assoggettabilità dell’opera alle procedure di V.I.A. La struttura ha espletato il sistema di valutazione, i cui risultati escludono l’impianto in questione dalla procedura di V.I.A. regionale; – la ditta è iscritta alla CCIAA di Bergamo con n. 01585310160 del 19 febbraio 1996 avente per oggetto: «... realizzazione e gestione sia in proprio che per conto terzi di: a) impianti per lo stoccaggio provvisorio, la cernita, l’adeguamento volumetrico ed il trattamento di rifiuti solidi speciali non pericolosi e delle frazioni dei rifiuti solidi urbani raccolte in modo differenziato; b) impianti per lo stoccaggio, la cernita, l’adeguamento volumetrico ed il trattamento dei rifiuti di cui al decreto del ministero dell’ambiente n. 126 del 5 settembre 1994 e successive integrazioni e/o modificazioni; c) ...»; – è stata acquisita la certificazione ai sensi dell’art. 3 del d.lgs. 8 agosto 1994, n. 490 di cui al certificato della CCIAA prot. CER/41860/2001/CBG0207 del 4 dicembre 2001; – l’ammontare totale della fidejussione che la ditta deve prestare a favore della provincia di Bergamo ai sensi della d.g.r. 45274/99 è determinato in C 244.620,97 relativo a: • deposito preliminare (D15) di 1184 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 183.437,12; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 • deposito preliminare (D15) di 85 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari a C 26.338,95; • messa in riserva (R13) di 619 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 9.590,17; • messa in riserva (R13) di 15 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari a C 464,80; • operazioni di recupero e smaltimento (D14, R3, R4 e R5) di 20.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, pari a C 24.789,93; la fidejussione agli atti dovrà essere pertanto integrata per un importo pari a C 210.793,04; – la conferenza, tenutasi in data 8 maggio 2002 ai sensi dell’art. 27 del d.lgs. 22/97, ha espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione, con prescrizioni recepite negli allegati A e B, fatta salva la prescrizione relativa alla stipula di convenzione con la provincia stessa, in quanto per i rifiuti speciali non risulta esservi norma di riferimento che lo preveda; Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa espletata ai sensi del d.P.R. 203/88 compiuta dalla Struttura e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale, che, in proposito, precisa che: – le caratteristiche dell’impianto e i limiti alle emissioni, nonché il termine per la messa a regime degli stessi, sono riportati nell’allegato B, che costituisce parte integrante del presente provvedimento; – l’istruttoria tecnico-amministrativa si è conclusa con valutazione favorevole, proponendo le prescrizioni riportate nell’allegato B soprarichiamato; Preso atto della valutazione dei dirigenti dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti e dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale, in relazione agli esiti sopra specificati, propongono l’assunzione del provvedimento di approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, di cui alla d.g.r. n. 41905/99, ai sensi degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e dell’art. 6 del d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203, alle condizioni e con le prescrizioni riportate negli allegati A e B; A voti unanimi espressi nelle forme di legge Delibera 1. di approvare il progetto e di autorizzare la ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede legale in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, alle condizioni e con le prescrizioni di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante del presente provvedimento; 2. di stabilire che il presente provvedimento di autorizzazione alla realizzazione delle varianti sostanziali all’impianto decade automaticamente qualora il soggetto autorizzato: – non inizi i lavori entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione; – non completi la realizzazione dell’impianto o sue parti funzionali (linee) entro 3 anni dal rilascio dell’autorizzazione; 3. di far presente che, ai sensi del 3º comma dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, l’istanza di rinnovo deve essere presentata entro centottanta giorni dalla scadenza dell’autorizzazione di cui alla d.g.r. 41905/99; 4. di disporre che l’esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero può essere avviato dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione di ultimazione lavori che il soggetto autorizzato deve trasmettere alla provincia, al comune ed all’ARPA territorialmente competente. Tale termine può essere anticipato qualora la provincia rilasci specifico nullaosta all’esercizio previo accertamento degli interventi realizzati; 5. di demandare l’accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell’inquinamento atmosferico, nonché del rispetto dei valori limite, ai sensi del 3º comma dell’art. 8 del d.P.R. 203/88, all’ARPA competente per territorio; 6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a revoca ai sensi dell’art. 9 della l.r. 94/80 e dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei casi di accertate violazioni del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4159 – provvedimento stesso, fermo restando che la ditta è tenuta ad adeguarsi alle disposizioni, anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate; 7. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai sensi dell’art. 11 della l.r. 94/80 e dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Bergamo, a cui compete in particolare accertare che la ditta ottemperi alle disposizioni della presente deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, dell’art. 10 della l.r. 94/80 e dell’art. 16 del r.r. 3/82; 8. di disporre che, in fase di realizzazione e di esercizio, le varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative, che mantengano la potenzialità ed i principi del processo impiantistico approvato e non modifichino la quantità ed i tipi di rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla provincia di Bergamo, che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, il nulla osta alla loro realizzazione, informandone la Regione ed il comune dove ha sede l’impianto; 9. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le prescrizioni stabilite da altre Unità Organizzative della Giunta regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per quanto non previsto dal presente atto; 10. di rideterminare l’importo della garanzia finanziaria che la ditta deve prestare a favore della provincia di Bergamo in C 244.620,97, relativo a: – deposito preliminare (D15) di 1184 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 183.437,12; – deposito preliminare (D15) di 85 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari a C 26.338,95; – messa in riserva (R13) di 619 mc di rifiuti speciali non pericolosi, pari a C 9.590,17; – messa in riserva (R13) di 15 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari a C 464,80; – operazioni di recupero e smaltimento (D14, R3, R4 e R5) di 20.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, pari a C 24.789,93; la fidejussione agli atti dovrà essere pertanto integrata per un importo pari a C 210.793,04; la fidejussione, per la cui decorrenza si assume la data di approvazione del presente atto, deve essere prestata ed accettata in conformità con quanto stabilito dalla d.g.r. 45274/99, come integrata dalle dd.g.r. n. 48055/00 e d.g.r. n. 5964/01; 11. di disporre che ai fini degli adempimenti di cui al punto 10, il presente atto venga comunicato a mezzo raccomandata A/R al soggetto interessato, trasmettendone copia alla provincia di Bergamo, al comune di Grassobbio ed al dipartimento dell’ARPA di Bergamo; 12. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione di cui al punto 10, entro il termine di 30 giorni dalla data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del 24 settembre 1999, comporta la revoca dello stesso come previsto dalla medesima d.g.r. 45274/99, come integrata dalla d.g.r. n. 48055/00 e dalla d.g.r. n. 5964/01; 13. di stabilire che l’efficacia del presente atto decorre dalla data di ricevimento della copia conforme trasmessa al soggetto interessato, a mezzo di raccomandata A/R subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al punto 10. Il segretario: Sala Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro 60 giorni dalla data della sua comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data. ——— • ——— Allegato A Ditta: F.lli Salvetti & C. s.r.l. Sede legale: Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45 Ubicazione impianto: Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45 1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto 1.1 L’impianto occupa una superficie di 4387,34 mq, censita al NCTR del comune di Grassobbio al foglio 10 mappali nn. 2597, 4538 e 4498 ed è di proprietà; 1.2 la suddetta area ricade parte in fascia di rispetto stradale e parte in zona B/D1 «zona produttiva di completamento», cosı̀ come rilevato dal certificato di destinazione urbanistica del P.R.G. vigente nel comune di Grassobbio; 1.3 vengono effettuate operazioni di: – messa in riserva (R13) e recupero (R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi; – deposito preliminare (D15) e ricondizionamento preliminare (D14) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi; 1.4 l’impianto risulta suddiviso nelle seguenti aree funzionali: 1) deposito preliminare dei rifiuti decadenti dalle operazioni di cernita da avviare a smaltimento, effettuato in container posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia; 2) deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi da avviare alle operazioni di ricondizionamento preliminare (cernita o adeguamento volumetrico), effettuato in container posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia; 3) messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e/o di materiali recuperati, effettuata in container posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia; 3a) messa in riserva di rifiuti speciali non pericolosi (C.E.R. 20.01.08 e 20.01.25) all’interno di una cisterna di volume pari a 9 mc e/o in fusti e cisternette, posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia; 4) messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in cumuli, sfusi o imballati, posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, completamente sotto tettoia; 5) deposito preliminare dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi da avviare alle operazioni di ricondizionamento preliminare (cernita o adeguamento volumetrico), effettuato in cumuli posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, completamente sotto tettoia; 5a) compattamento mediante pressa stazionaria e posizionamento di un container di servizio, su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, completamente sotto tettoia; 6a) messa in riserva e/o deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi: – solidi in big-bags, fusti, cassonetti metallici o in PVC antiacido; – liquidi in cisternette in polietilene o in fusti; posti all’interno del capannone su scaffali modulari in un’area avente pavimentazione in calcestruzzo impermeabilizzata con materiali resistenti alle fessurazioni e all’attacco chimico; 6b) messa in riserva e/o deposito preliminare di rifiuti liquidi speciali pericolosi e non pericotosi, all’interno del capannone, su pavimentazione in calcestruzzo impermeabilizzata con materiali resistenti alle fessurazioni e all’attacco chimico, in tre serbatoi di 33 mc ciascuno, alloggiati in un bacino di contenimento a tenuta avente una capienza pari a 64 mc; 7) messa in riserva e/o deposito preliminare di rifiuti speciali non pericolosi, all’interno del capannone, su pavimentazione in calcestruzzo impermeabilizzata con materiali resistenti alle fessurazioni e all’attacco chimico, in container chiusi con teloni; 8) area destinata alle operazioni di triturazione; 9) deposito preliminare di rifiuti inerti speciali pericolosi e non pericolosi in container dotati di adeguate coperture, quantomeno costituite da teloni, posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo; 1.5 i quantitativi massimi per l’effettuazione delle operazioni di deposito preliminare e/o messa in riserva di rifiuti speciali sono i seguenti: – area 1) 240 mc; – area 2) 90 mc; – area 3) 420 mc; – area 3a) 14 mc; – area 4) 200 mc; – area 5) 200 mc; – area 6a) 400 mc; – area 6b) 89 mc; – area 7) 150 mc; – area 9) 100 mc; 1.6 il quantitativo massimo di rifiuti sottoposti nell’impianto alle operazioni di recupero (R3, R4, R5) e smaltimento (D14) è pari a 20.000 t/anno ed è inferiore a 100 t/die; 1.7 i tipi di rifiuti speciali sottoposti alle varie operazioni sono i seguenti (C.E.R.): C.E.R. 01.01.01 R13 R3 R4 R5 D15 X D14 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia C.E.R. 01.01.02 01.03.06 01.03.08 01.04.08 01.04.09 01.04.10 01.04.12 01.04.13 02.01.04 02.01.10 02.04.02 02.04.03 02.06.03 02.07.02 02.07.05 03.01.01 03.01.04 03.01.05 03.03.01 03.03.05 03.03.07 03.03.08 03.03.09 03.03.10 03.03.11 04.01.02 04.01.04 04.01.05 04.01.06 04.01.07 04.01.08 04.01.09 04.02.09 04.02.10 04.02.15 04.02.17 04.02.20 04.02.21 04.02.22 05.01.10 05.01.13 06.03.14 06.05.03 07.01.12 07.02.12 07.03.12 07.04.12 07.05.12 07.06.12 07.07.12 08.01.12 08.01.16 08.01.18 08.01.20 08.02.01 08.02.02 08.02.03 08.03.07 08.03.08 08.03.13 08.03.18 R13 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X R3 R4 R5 D15 X X X X X X X X X Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4160 – X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X D14 C.E.R. 08.04.10 08.04.14. 08.04.16 09.01.07 09.01.08 09.01.10 09.01.12 10.01.07 10.01.19 10.01.21 10.02.08 10.02.10 10.02.14 10.02.15 10.03.26 10.07.05 10.08.18 10.09.06 10.09.08 10.11.03 10.11.11 10.11.12 10.11.18 10.11.20 10.12.05 10.12.06 10.12.13 10.13.07 11.01.10 11.01.12 11.01.14 11.02.03 11.05.01 11.05.02 12.01.01 12.01.02 12.01.03 12.01.04 12.01.05 12.01.15 12.01.17 12.01.21 15.01.01 15.01.02 15.01.03 15.01.04 15.01.05 15.01.06 15.01.07 15.01.09 15.01.11 15.02.03 16.01.03 16.01.16 16.01.17 16.01.18 16.01.19 16.01.20 16.01.22 16.02.10 16.02.13 R13 R3 R4 R5 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X D15 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X D14 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia C.E.R. 16.02.14 16.02.16 16.03.04 16.06.04 16.06.05 16.08.01 16.08.03 16.08.04 16.11.05 16.11.06 17.01.01 17.01.02 17.01.03 17.01.06 17.01.07 17.02.01 17.02.02 17.02.03 17.03.02 17.04.01 17.04.02 17.04.03 17.04.04 17.04.05 17.04.06 17.04.07 17.04.11 17.05.04 17.05.08 17.06.03 17.06.04 17.08.01 17.08.02 17.09.03 17.09.04 18.01.04 18.01.07 18.01.09 18.02.03 19.01.02 19.04.04 19.08.14 19.09.03 19.09.04 19.09.05 19.09.06 19.10.01 19.10.02 19.11.06 19.12.01 19.12.03 19.12.04 19.12.05 19.12.07 19.12.08 19.12.09 20.01.01 20.01.02 20.01.10 20.01.11 20.01.25 R13 R3 X X R4 R5 X X X X X X D15 X X X X X X X X X X X X X X X X X X D14 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X C.E.R. 20.01.30 20.01.32 20.01.34 20.01.36 20.01.38 20.01.39 20.01.40 20.02.03 20.03.07 X X X X X X X X X Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4161 – X R13 X X X X X R3 R4 X R5 D15 D14 X X X X X X X 1.8 i codici C.E.R. richiesti e non riportati nell’elenco di cui al punto precedente, sono stati eliminati in quanto non ritenuti compatibili con l’impianto e le operazioni ivi effettuate. 2. Prescrizioni 2.1 L’impianto non dovrà essere fonte di odori molesti all’esterno del proprio perimetro e pertanto dovrà essere escluso il ricevimento di rifiuti putrescibili e maleodoranti; 2.2 i fanghi in stoccaggio presso l’impianto dovranno essere disidratati e perfettamente stabilizzati al fine di evitare l’innesco di fenomeni di fermentazione tali da comportare l’insorgenza di odori molesti; 2.3 sul perimetro dell’area interessata dall’impianto dovrà essere garantita idonea barriera verde permanente; 2.4 le operazioni di messa in riserva e/o di deposito preliminare devono essere effettuate in conformità a quanto previsto dal d.d.g. 7 gennaio 1998, n. 36; 2.5 prima della ricezione dei rifiuti all’impianto, la ditta deve verificare l’accettabilità degli stessi mediante acquisizione di idonea certificazione riportante le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti citati (formulario di identificazione e/o risultanze analitiche); qualora la verifica di accettabilità sia effettuata anche mediante analisi, la stessa deve essere eseguita per ogni conferimento di partite di rifiuti ad eccezione di quelli che provengono continuativamente da un ciclo tecnologico ben definito, in tal caso la verifica dovrà essere almeno semestrale; 2.6 per i seguenti codici specchio da sottoporre alle operazioni di recupero 03.01.05, 16.02.14, 16.02.16, 17.01.07, 17.04.11, 17.09.04, 20.01.36 dovrà essere dimostrata la non pericolosità mediante analisi per ogni partita di rifiuto accettata presso l’impianto; 2.7 qualora il carico di rifiuti sia respinto, il gestore dell’impianto deve comunicarlo alla provincia entro e non oltre 24 ore trasmettendo fotocopia del formulario di identificazione; 2.8 ogni serbatoio deve riportare una sigla di identificazione; gli eventuali sfiati devono essere captati ed inviati ad apposito sistema di abbattimento; 2.9 il quantitativo massimo di rifiuti liquidi in stoccaggio deve essere inferiore del 10% della capacità geometrica del parco serbatoi; 2.10 le pile esauste e gli accumulatori esausti devono essere depositate in apposite sezioni coperte, protette dagli agenti atmosferici, su platea impermeabilizzata e munita di un sistema di raccolta degli sversamenti acidi. Le sezioni di deposito degli accumulatori esausti dovranno avere caratteristiche di resistenza alla corrosione e all’aggressione degli acidi; 2.11 le lampade ed i monitor devono essere staccate e movimentate in contenitori idonei atti ad evitare la dispersione eolica delle possibili polveri inquinanti e dei gas in esse contenute; 2.12 i rifiuti pericolosi sottoposti alla sola operazione di messa in riserva possono essere ritirati a condizione che la ditta, prima dell’accettazione del rifiuto, chieda le specifiche del rifiuto medesimo in relazione al contratto stipulato con il soggetto finale che ne effettuerà le operazioni di recupero; 2.13 i prodotti e le materie prime ottenute dalle operazioni di recupero autorizzate devono avere caratteristiche merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore o, comunque, nelle forme usualmente commercializzate previste o dichiarate nella relazione tecnica; 2.14 le operazioni di travaso di rifiuti soggetti al rilascio di effluenti molesti devono avvenire in ambienti provvisti di aspirazione e captazione delle esalazioni con il conseguente convogliamento delle stesse in idonei impianti di abbattimento; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4162 – 2.15 qualora l’impianto e/o l’attività rientrino tra quelli indicati dal d.m. 16 febbraio 1982 e successive modifiche ed integrazioni, la messa in esercizio dell’impianto è subordinata all’acquisizione di certificato prevenzione incendi da parte dei VV.FF. territorialmente competenti o della dichiarazione sostitutiva prevista dalla normativa vigente; 2.16 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere conformi alle disposizioni stabilite dal d.lgs. 152/99 e dalla l.r. 62/85 e loro successive modifiche ed integrazioni; 2.17 ogni variazione del nominativo del direttore tecnico responsabile dell’impianto ed eventuali cambiamenti delle condizioni dichiarate devono essere tempestivamente comunicate alla provincia ed al comune territorialmente competenti per territorio. 3. Piani 3.1 Piano di ripristino e recupero ambientale. Il soggetto autorizzato dovrà provvedere al ripristino finale ed al recupero ambientale dell’area in caso di chiusura dell’attività autorizzata. Il ripristino finale ed il recupero ambientale dell’area ove insiste l’impianto, devono essere effettuati secondo quanto previsto dal progetto approvato in accordo con le previsioni contenute nello strumento urbanistico vigente. Le modalità esecutive del ripristino finale e del recupero ambientale dovranno essere attuate previo nulla osta della provincia territorialmente competente, fermi restando gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia. Alla provincia stessa è demandata la verifica dell’avvenuto ripristino ambientale da certificarsi al fine del successivo svincolo della garanzia fidejussoria. 3.2 Piano di emergenza. Prima della messa in esercizio dell’impianto, il soggetto autorizzato deve altresı̀ provvedere alla eventuale revisione del piano di emergenza e fissare gli adempimenti connessi in relazione agli eventuali obblighi derivanti dalle disposizioni di competenza dei Vigili del Fuoco e di altri organismi. ——— • ——— Allegato B 1. Identificazione della ditta Ragione sociale: Solvetti F.lli Indirizzo unità operativa: via Lungo Serio, 45 – Grassobbio (BG) Fascicolo: 35614/2765/2002 Settore di appartenenza: industria Attività: trattamento di rifiuti speciali non pericolosi La ditta chiede di essere autorizzata, ai sensi dell’art. 6 del d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 alla costruzione di un impianto per il trattamento di rifiuti non pericolosi in quantità pari a 100 t/die circa e 20000 t/anno. L’impianto interessato è quello relativo alla costruzione di un parco serbatoi (3 nuovi serbatoi fuori terra). Il sindaco del comune di Grassobbio ha espresso parere favorevole in data 14 maggio 2002, prot. n. 11852, ai sensi dei d.P.R. 203/88. 2. Prodotti e materie prime 2.1 Materie prime Rifiuti non pericolosi soggetti a trattamento: < 100 t/die. 3. Descrizione dell’impianto e del processo Vedi allegato A. 4. Emissioni 4.1 Punti di emissione I punti di emissione sono: E/1. 4.1.1 Camino Punto di emissione: E1. Portata massima operativa: quella della polmonazione. Portata di progetto del ventilatore: /// Temperatura dei gas: > 20ºC. Ore operative: h/die 24. Dati geometrici del punto di emissione: – altezza: 10 m; – contenuto di inquinanti: • COV: < 100 mg/Nmc; • diametro: DN 50. Impianto di abbattimento Impianto di depurazione dei COV (composti organici volatili) costituito da un filtro a carboni attivi contenente 24 Kg di carbone da sostituirsi ogni 60 giorni. Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 5. Prescrizioni Si esprime parere favorevole alla costruzione dell’impianto con le prescrizioni di seguito riportate. 5.1 Limite alle emissioni (E1). Composti organici volatili: 10 mg/Nmc. Classi CMAcov60 (mg/Nmc) 1 5 2 20 3 100 4 200 5 300 ove: CMAcov60 è la concentrazione massima ammessa di composti organici volatili rilevata nell’arco massimo di 60 minuti primi nelle condizioni di massimo esercizio, da ogni camino. Per le emissioni di classi diverse, sono consentite quelle concentrazioni per camino tali che le sommatorie del seguente rapporto risulti essere inferiore od uguale ad 1; Ci/CMAi ove: Ci è la concentrazione dell’inquinante «i» nell’aeriforme emesso. CMAi è la concentrazione massima ammessa dell’inquinante «i». 5.2.2 Requisiti minimi della tecnologia d’abbattimento I parametri progettuali dei sistemi di abbattimento sono: – velocità di attraversamento del carbone: < 0.4 m/s; – tempo di contatto: > 1. Ulteriori prescrizioni La ditta dovrà adottare tutti gli accorgimenti necessari al contenimento delle emissioni diffuse provenienti dal processo. I nastri trasportatori dovranno essere opportunamente carterizzati al fine di evitare la dispersione delle polveri e lo spandimento del materiale grossolano trasportato, la tramoggia di carico ed il vibrovaglio dovranno essere posti in zona compartimentata al fine di evitare emissioni diffuse. Nel caso di superamento dei valori limite in emissione la ditta dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari al contenimento degli stessi, ivi compresa la realizzazione di impianti d’abbattimento. 5.3 Prescrizioni e considerazioni di carattere generale La ditta deve fare riferimento alle prescrizioni e considerazioni sotto riportate relativamente ai cicli tecnologici dichiarati ed oggetto della domanda di autorizzazione. 5.3.1 Riferimenti normativi Tutte le emissioni tecnicamente convogliabili devono essere presidiate da un idoneo sistema di aspirazione localizzato ed inviate all’esterno art. 2, d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 punto 1, d.p.c.m. 21 luglio 1989 art. 2, comma 1, punto B ed art. 3, comma 7, d.m. 12 luglio 1990. Per quanto riguarda gli impianti di abbattimento, deve essere rispettato quanto imposto da: – art. 3, comma 4, d.P.R. 322/71 «Gli impianti di abbattimento funzionanti secondo un ciclo ad umido che comporta lo scarico, anche parziale, continuo o discontinuo delle sostanze derivanti dal processo adottato, sono consentiti solo se lo scarico liquido, convogliato e trattato in un impianto di depurazione, risponde alle norme vigenti»; – art. 3, comma 6, d.P.R. 322/71 «I condotti di adduzione e di scarico degli impianti di abbattimento che convogliano gas, fumi e polveri devono essere provvisti ciascuno di fori di diametro 100 mm. Tali fori, situati ad una distanza non inferiore a 10 volte la massima dimensione della sezione retta da ogni restringimento o deviazione del condotto stesso, devono essere allineati sull’asse del condotto e muniti di relativa chiusura metallica»; – art. 4, comma 4, d.P.R. 322/71 «Qualunque interruzione nell’esercizio degli impianti di abbattimento..., deve comportare la fermata, limitatamente al ciclo tecnologico ad essi collegato, dell’esercizio degli impianti industriali. Questi ultimi potranno essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza degli impianti di abbattimento ad essi collegati». Di queste avarie deve essere data segnalazione alle autorità preposte al controllo. 5.3.2 Criteri di manutenzione Le operazioni di manutenzione parziale e totale degli impianti dovranno essere eseguite con le seguenti modalità: Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4163 – – manutenzione parziale (controllo delle apparecchiature pneumatiche ed elettriche) da effettuarsi ogni 50 ore di funzionamento oppure con frequenza almeno quindicinale; – manutenzione totale da effettuarsi secondo le indicazioni fornite dal costruttore degli impianti (libretto d’uso e manutenzione), e in ogni caso con frequenza almeno semestrale; – dovranno essere in ogni caso assicurati i controlli dei motori dei ventilatori, delle pompe e degli organi di trasmissione (cinghie, pulegge, cuscinetti, ecc.) al servizio dei sistemi di estrazione e depurazioni dell’aria. Le operazioni di manutenzione dovranno essere riportate su apposito registro con la relativa data di effettuazione; tale registro dovrà essere tenuto a disposizione delle autorità preposte al controllo. Le operazioni di manutenzione ordinaria dei sistemi di aspirazione e degli impianti di abbattimento deve essere settimanale; quella programmata, in contemporanea con le fermate prestabilite. 5.3.3 Messa in esercizio e a regime La ditta deve comunicare, almeno 15 giorni, la messa in esercizio degli impianti, al comune o ai comuni interessati ed all’ARPA – struttura territorialmente competente. Il termine massimo per la messa a regime degli impianti è fissato in 90 giorni a partire dalla data di messa in esercizio degli stessi. 5.3.4 Modalità e controllo delle emissioni Entro 15 giorni a partire dalla data di messa a regime, ovvero entro un termine massimo di 105 giorni dalla data di entrata in esercizio degli impianti, la ditta deve presentare i referti analitici, relativi alle emissioni generate dagli impianti, al comune o ai comuni interessati ed all’ARPA – struttura territorialmente competente la quale si attiva all’espletamento degli accertamenti di cui all’art. 8, comma 3, del d.P.R. 203/88, alla stessa demandati dalla Regione Lombardia. L’eventuale riscontro di inadempimenti, alle prescrizioni autorizzative, dovrà essere comunicato alla Regione dalla stessa ARPA, al fine dell’adozione degli atti di competenza. Le analisi di controllo degli inquinanti, dovranno successivamente essere eseguite con cadenza annuale, a partire dalla data di messa in esercizio dell’attività, ed i referti analitici dovranno essere tenuti a disposizione delle autorità preposte al controllo. I referti analitici devono essere presentati esclusivamente per gli inquinanti per i quali sono stati prescritti valori limite di concentrazione e/o quantità oraria massima. La ditta, se in possesso di più provvedimenti autorizzativi, potrà unificare la cadenza temporale dei controlli previa comunicazione, al comune interessato ed all’ARPA – struttura territorialmente competente. 5.3.5 Metodologia analitica Le determinazioni degli inquinanti devono essere eseguite adottando le metodologie di campionamento e di analisi previste dall’art. 4 del d.m. 12 luglio 1990 (metodi UNICHIM), aggiornate con quanto previsto dal d.m. del 25 agosto 2000 ovvero utilizzando altri metodi equivalenti preventivamente concordati con il responsabile dell’Unità Operativa Chimica dell’ARPA – struttura territorialmente competente. Le determinazioni degli inquinanti dovranno essere effettuate esclusivamente in relazione alle sostanze che vengono effettivamente impiegate nel ciclo tecnologico. I controlli degli inquinanti dovranno essere eseguiti nelle più gravose condizioni di esercizio dell’impianto. I risultati delle analisi eseguite all’emissione devono riportare i seguenti dati: – concentrazione degli inquinanti espressa in mg/Nm3; – portata aeriforme espressa in Nm/h; – temperatura aeriforme in ºC. Il dato di portata è inteso in condizioni normali (273º K e 101,323 kPa). I condotti di adduzione e di scarico nonché i punti di campionamento dovranno essere disposti in conformità al d.P.R. 322/71. I punti di emissione dovranno essere chiaramente identificati mediante apposizione di idonee segnalazioni. [BUR20040113] [5.3.5] D.g.r. 4 giugno 2004 - n. 7/17742 Alcan Packaging Italia s.r.l. – con sede legale in Lugo di Vicenza (VI), via Dalmastro, n. 2. Approvazione del pro- Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 getto ed autorizzazione alla realizzazione di un impianto di smaltimento (D10) con recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi in conto proprio presso l’impianto sito in Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo, n. 38. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni ed art. 6 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. di autorizzare, ai sensi degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 22/97 e dell’art. 6 del d.P.R. 203/98, la ditta Alcan Packaging Italia s.r.l., con sede legale in Lugo di Vicenza (VI), via Dalmastro, n. 2, alla realizzazione di un impianto ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D10), con recupero energetico, di rifiuti speciali non pericolosi in conto proprio presso l’impianto sito in Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo, n. 38, alle condizioni e prescrizioni riportate negli allegati A e B che costituiscono parte integrante del presente provvedimento; 2. di dare atto che, ai sensi del comma 3º dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, l’autorizzazione ha la durata di cinque anni dalla data di approvazione del presente provvedimento e che la domanda di rinnovo deve essere presentata entro 180 giorni dalla sua scadenza; 3. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Milano, cui compete in particolare accertare che la ditta ottemperi alle disposizioni della presente deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97; 4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a revoca ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei casi di accertate violazioni del provvedimento stesso, fermo restando che la ditta è tenuta ad adeguarsi alle disposizioni, anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate; 5. di disporre che l’ARPA competente per territorio deve verificare che i valori limite alle emissioni, le metodiche di campionamento e di analisi e le modalità di messa in funzione dell’impianto siano conformi ai disposti definiti dal d.m. 503/97; 6. di disporre che in fase di esercizio, le varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative che mantengano la potenzialità ed i principi del processo impiantistico approvato e non modifichino la quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla provincia di Milano che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, un nullaosta alla loro realizzazione, informandone la Regione Lombardia, il Dipartimento dell’ARPA competente per territorio ed il comune dove ha sede l’impianto; 7. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le prescrizioni stabilite da altre Unità Organizzative della Giunta regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per quanto non previsto dal presente atto; 8. di determinare in C 92.962,24 l’ammontare totale della fidejussione che la ditta deve prestare a favore della Regione Lombardia ed è relativo alle operazioni di smaltimento (D10) con recupero energetico di un quantitativo pari a 350 kg/h di rifiuti; la fidejussione deve essere prestata ed accettata in conformità con quanto stabilito dalla d.g.r. n. 5/45274 del 24 settembre 1999 come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001; 9. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione, di cui al punto 8, entro il termine di 90 giorni dalla data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del 24 settembre 1999, comporta la revoca del provvedimento stesso come previsto dalla d.g.r. sopracitata, come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001; 10. di disporre che, ai fini degli adempimenti di cui al punto 8, il presente atto sia comunicato a mezzo raccomandata A/R alla ditta Alcan Packaging Italia s.r.l., trasmettendone copia alla provincia di Milano, al comune di Lainate (MI) ed al Dipartimento dell’ARPA competente per territorio; 11. di disporre che l’efficacia del presente atto decorre dalla data di ricevimento della copia conforme trasmessa al sog- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4164 – getto interessato, subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al punto 8. Il segretario: Sala Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data della sua prima comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data. ——— • ——— Allegato A Ditta: Alcan Packaging Italia s.r.l. Sede legale: Lugo di Vicenza (VI), via Dalmastro, n. 2 Ubicazione impianto: Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo, n. 38 1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto 1.1 L’area interessata dall’impianto è identificata nel catasto del comune di Lainate al foglio n. 3, mappali nn. 118, 524 e 525 ed è di proprietà della società Alcan Packaging Italia s.r.l.; la suddetta area, in base al vigente strumento urbanistico del comune di Lainate, risulta essere classificata nel seguente modo: N. mappale 118, 525 524 N.T.A. allegate al P.R.G. del comune di Lainate «Zone industriali specifiche» Aree boscate per la conservazione dello stato di natura» 1.2 vengono effettuate operazioni di smaltimento (D10), mediante incenerimento con recupero energetico, dei rifiuti speciali non pericolosi derivanti dalla propria attività produttiva; 1.3 l’impianto è costituito da un’unica linea di incenerimento avente una potenzialità oraria di incenerimento pari a 350 kg/h ed una capacità annua di incenerimento pari a 1600 t/a; 1.4 l’impianto è costituito essenzialmente da: – un trituratore di rifiuti; – un sistema di alimentazione dell’impianto costituito da: nastro trasportatore, tramoggia di carico, coclea di dosaggio e coclea di carico; – una camera di combustione primaria a tamburo rotante con combustione in conto corrente; – una camera cinerario statica; – una camera di post-combustione statica; – un camino di sicurezza al fine di evacuare i fumi qualora entrasse in emergenza il sistema di depurazione o il ventilatore a valle del depuratore; – un sistema di regolazione e controllo del processo di decomposizione termica ai diversi regimi di funzionamento dell’impianto; – un sistema di recupero del calore per la produzione di energia termica, mediante scambiatore di calore olio diatermico – gas di combustione, per usi tecnologici; – una sezione di trattamento degli effluenti gassosi costituita da: • sistema di stoccaggio reagenti; • sistema di dosaggio, raffinazione e iniezione reagenti; • mixer; • filtro a maniche coibentato; • ventilatore esaustore di cada; • camino; – una sezione di controllo e regolazione dei parametri di processo dell’intero impianto e dei sistemi di misura automatici degli inquinanti, della portate di effluente e delle altre grandezze legale agli effluenti gassosi; 1.5 i rifiuti speciali non pericolosi sottoposti alle operazioni di incenerimento con recupero energetico (D10) in conto proprio sono essenzialmente scarti di imballaggi flessibili, legno, carta e films plastici stampati ed accoppiati che sono identificati dai seguenti codici C.E.R.: 15.01.01 – 15.01.03 – 15.01.05 – 15.01.06 – 20.01.01. 2. Prescrizioni 2.1 L’impianto deve essere gestito nel rispetto di quanto previsto dal d.m. 503/97; 2.2 i rifiuti speciali trattabili devono avere concentrazione limite inferiore a quanto previsto dal paragrafo 1.2 della deliberazione 27 luglio 1984 del C.I., ex art. 5 del d.P.R. 915/82, relativo alla classificazione dei rifiuti tossici-nocivi; 2.3 le scorie decadenti dalla camera di combustione devo- Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 no essere tenute separate dai residui decadenti dall’impianto di depurazione fumi; 2.4 il deposito temporaneo dei rifiuti decadenti dall’impianto di incenerimento deve rispettare quanto previsto dalla d.d.r. Tutela Ambientale 7 gennaio 1998, n. 36; 2.5 i rifiuti in uscita dall’impianto, accompagnati dal formulario di identificazione, devono essere conferiti a soggetti autorizzati per lo smaltimento finale o il recupero, escludendo ulteriori passaggi ad impianti di stoccaggio, se non collegati agli impianti di smaltimento di cui ai punti da D1 a D14 dell’allegato B al d.lgs. 22/97; 2.6 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere conformi alla disciplina stabilita dal d.lgs. 152/99 e dalla l.r. 26/2003 e loro successive modifiche ed integrazioni; 2.7 le emissioni degli impianti di processo devono essere trattate nei previsti impianti di abbattimento e devono rispettare le condizioni prescrittive del d.P.R. 203/88 e del d.m. 503/97; 2.8 le fermate dell’impianto, a seguito di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria o causate da emergenze, guasti o malfunzionamenti, devono essere immediatamente comunicate agli enti territorialmente competenti al controllo, cosı̀ come deve essere comunicata la notizia del riavvio dell’impianto stesso; 2.9 le emissioni sonore nell’ambiente esterno devono rispettare i limiti massimi ammissibili specificati dal d.p.c.m. 1 marzo 1991, legge 447/1995, d.p.c.m. 14 novembre 1997 e successive modifiche ed integrazioni; 2.10 ogni variazione del nominativo del direttore tecnico responsabile dell’impianto ed eventuali cambiamenti delle condizioni dichiarate devono essere tempestivamente comunicate alla Regione, alla provincia, al comune ed all’ARPA territorialmente competenti. 3. Piani 3.1 Piano di ripristino e recupero ambientale. Il soggetto autorizzato dovrà provvedere al ripristino finale ed al recupero ambientale dell’area in caso di chiusura dell’attività autorizzata. Il ripristino finale ed il recupero ambientale dell’area ove insiste l’impianto, devono essere effettuati secondo quanto previsto dal progetto approvato in accordo con le previsioni contenute nello strumento urbanistico vigente. Le modalità esecutive del ripristino finale e del recupero ambientale dovranno essere attuate previo nulla osta della provincia territorialmente competente, fermi restando gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia. Alla provincia stessa è demandata la verifica dell’avvenuto ripristino ambientale da certificarsi al fine del successivo svincolo della garanzia fidejussaria. 3.2 Piano di emergenza. Il soggetto autorizzato deve altresı̀ provvedere alla eventuale revisione del piano di emergenza e fissare gli adempimenti connessi in relazione agli eventuali obblighi derivanti dalle disposizioni di competenza dei Vigili del Fuoco e di altri organismi. ——— • ——— Allegato B 1. Identificazione della ditta Ragione sociale: Alcan Packaging Italia s.r.l. Indirizzo unità operativa: via Don Luigi Sturzo, 38 20020 – Lainate (MI) Fascicolo: 7666/772/2002 Settore di appartenenza: industria Attività: produzione di imballaggi flessibili stampati ed accoppiati La ditta chiede di essere autorizzata ai sensi del d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203, del d.m. 503/97 e degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 22/97 alla costruzione e gestione di un impianto di termoutilizzazione dei residui di imballaggi flessibili con recupero energetico e sezione di depolveratore fumi. L’istanza è stata presentata in data 14 gennaio 2002 n. prot 772. Il parere sindacale favorevole, trasmesso dal comune di Lainate ai sensi dell’art. 7.4 del d.P.R. 203/88, è pervenuto in data 20 marzo 2002 n. prot. 7756. La quantità di rifiuto trattata è di 1.600.000 Kg/anno costituita da rifiuti cartacei e polimerici (1450.000 Kg/anno) e scarti legnosi (150.000 Kg/anno). 2. Prodotti e materie prime 2.1 Materie prime Residui di lavorazione (carta, film polimerici plastici e legno): t/a 1600. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4165 – 2.2 Prodotti 2.2.1 Energia termica recuperata dalla combustione dei residui. 3. Descrizione del processo e dell’impianto 3.1 Descrizione sommaria del processo Il processo proposto per il nuovo termoutilizzatore consiste nella fase di preriscaldo del combustore fino al raggiungimento del set point di 850ºC, caricamento del rifiuto in camera primaria tramite coclea, fase di messa a regime della camera primaria dove i gas raggiungono stabilmente una temperatura di 850ºC, fase di incenerimento del rifiuto in camera primaria tra 850-1050ºC con produzione di effluenti gassosi. Tutto l’impianto viene riportato nell’allegato A. 3.2 Caratteristiche e quantità combustibile A regime, la nuova linea avrà una capacità di trattare 1600 t/anno di residui (0.35 t/h) ad un potere calorifico inferiore medio pari a 5850 kcal/kg. L’alimentazione del combustibile avverrà tramite coclea. Le caratteristiche medie attese del residuo sono: ELEMENTO PCI Ceneri Umidità Cloro e zolfo Valore caratteristico 5850 10 4-6 assenti per la ditta U.d.M. kcal/kg % % % 3.3 Sezione di depurazione fumi L’abbattimento delle polveri e dei composti acidi presenti nei fumi avviene con un sistema di abbattimento del particolato, costituito da un sistema di depolverazione a secco con filtro a maniche e sistema di deacidificazione dell’effluente gassoso per mezzo di microiniezione di reagenti (sodio bicarbonato). Il sistema di abbattimento compresa la parte di neutralizzazione dei gas acidi sarà regolata in funzione del segnale che perviene dal sistema di misurazione continua, rilevato al camino, al fine di mantenere costantemente i parametri di emissione imposti dal d.m. 503/97. Le apparecchiature di comando, controllo e regolazione sono a norme CEI-ENPI, protezione IP 55. 3.4 Strumentazione di misurazione in continuo e registrazione al camino ed all’impianto La ditta prevede un sistema di rilevazione continua con registrazione della temperatura e del tenore di ossigeno libero in camera di post-combustione, mentre la composizione dell’insieme della strumentazione necessaria alla misurazione e registrazione nell’effluente gassoso secondo il d.m. n. 503/97 è la seguente: • n. 1 sistema analitico per la misurazione di HCI; SO2; NOx; CO; O2; COT; • n. 1 analizzatore per la misura di opacità/polveri; • n. 1 sistema di acquisizione dati. Scheda tecnica della sezione di depurazione fumi Sezione di depurazione fumi costituito da: – dosatore reagente (bicarbonato sodico) in big bag. Filtro a maniche: n. 1: – portata di progetto: Nmc/h 7.200, – temperatura di ingresso: ºC 200, – temperature in uscita: ºC 180-170, – concentrazione polveri in ingresso: mg/Nmc 250, – rendimento di abbattimento: % 98, – lunghezza: mm 4.900, – altezza da terra: mm 5.300, – larghezza: mm 2.000, – superficie filtrante: m2 152, – perdite di carico: mm. c.a. 50-120, – tipo di maniche: poliammide teflonato da g/m2 550, – diametro delle maniche: mm 122, – lunghezza delle maniche: mm 2.600, – metodo di pulizia delle maniche: Puls Jet MECAIR. Ventilatore esaustore: n. 1: – portata: nm3/h 7.200, – potenza installata: kW 30,0, – regolazione portata: con inverter. Camino di processo autoportante: n. 1: – costruzione: in acciaio corten, Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – diametro: mm 600, – altezza da terra: mm 15.000, – portata fumi in uscita: Nm3/h: 4.500, – temperatura uscita fumi: ºC 120, – tenore di O2 nei fumi: % 12 circa. Strumentazione di rillevazione e controllo continuo al camino: – a norma 503/97: si, – completo di hardware e software: si. 4. Emissioni 4.1 Punti di emissione Il punto di emissione dell’impianto è unico ed è relativo al camino dell’inceneritore. Punto di emissione: n. E15. Portata massima operativa: Nm3/h 5500. Portata di progetto del ventilatore: Nm3/h 7200. Temperatura dei gas: ºC 200-220. Giorni operativi: g/anno 200-220. Dati geometrici del punto di emissione: – altezza: m 15; – diametro allo scarico: m 0.5. Contenuto di inquinanti: – la ditta dichiara che i valori attesi di emissione, riportati nella tabella 1, rispetteranno i valori limite del d.m. 503 del 19 novembre 1997 come media giornaliera; – tutti i valori sono espressi in mg/Nmc di fumi secchi, riferiti all’11% di O2. D.M. n. 503/97 Media Media oraria giornaliera Polveri totali SO2 NOx HCI HF + HBr CO Sostanze organiche volatili (1) Cd + TI Hg e i suoi composti Alluminio e suoi composti Altri metalli Diossine (4) I.P.A. (5) CO2/CO + CO2 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 mg/Nm3 10 100 200 10 1 50 10 0,05 (2) 0,05 (2) 5 mg/Nmc 0,5 (2) 0,1 (6) 0,01 99% Note: (1) Espresse come carbonio organico totale. (2) Periodo di campionamento pari a 1 hr. (3) Come somma di Sb, As, Pb. Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V e Sn. (4) In termini equivalenti; si veda la tabella di tossicità di seguito allegata. Tabella delle tossicità equivalenti di diossine e furani Sostanza Tossicità equivalente 2, 3, 7, 8 – Tetraclorodibenzodiossina (TCDD) 1 1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzodiossina (PeCDD) 0,5 1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 4, 7, 9 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzodiossina (HpCDD) 0,01 Octaclorodibenzodiossina (OCDD) 0,001 2, 3, 7, 8 – Tetraclorodibenzofurano (TCDF) 0,1 1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 0,05 2, 3, 4, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 0,5 1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 1, 2, 3, 7, 8, 9 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4166 – INQUINANTE Tabella delle tossicità equivalenti di diossine e furani 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01 1, 2, 3, 4, 7, 8, 9 – Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01 Octaclorodibenzofurano (OCDF) 0,001 (5) Come somma di benz[a]antracene, dibenz[a,h]antracene, benzo[b]fluorantene, benzo[j]fluorantene, benzo[k]fluorantene, benzo[a]pirene, dibenzo[a,o]pirene, dibenzo[a,h]pirene, dibenzo[a,j]pirene, dibenzo[a,l]pirene, indeno[1,2,3-cd]pirene. (6) Periodo di campionamento pari a 8 hr. 4.2 Monitoraggio delle emissioni in atmosfera La ditta dichiara che, prima dell’emissione al camino, i fumi di combustione depurati saranno assoggettati a campionamento ed analisi per la verifica del rispetto dei limiti di emissione e per consentire, ove necessario, tempestivi interventi correttivi delle condizioni di marcia dell’unità di combustione, nel caso l’analisi dei fumi indichi una deriva dai valori ottimali di emissione. L’impianto sarà pertanto provvisto di un sistema di controllo in continuo dell’ossigeno, del monossido di carbonio, delle polveri, degli ossidi di azoto e zolfo, dell’acido cloridrico, della temperatura nell’effluente gassoso e della temperatura nella camera di combustione. Saranno altresı̀ monitorati tutti gli altri inquinanti prescritti dalle norme. 5. Prescrizioni Si esprime parere favorevole alla costruzione dell’impianto con le prescrizioni di seguito riportate. PRECRIZIONI GENERALI La ditta dovrà attenersi a quanto sotto disposto. 5.1 Sezione di termoutilizzazione 5.1.1 Sostanze in emissione Polveri totali, acido cloridrico, acido fluoridrico, ossidi di zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili, monossido di carbonio, idrocarburi policiclici aromatici, policlorodibenzodiossine, policlorodibenzofurani, cadmio e tallio e relativi composti, mercurio e relativi composti, metalli quali antimonio, arsenico, piombo, cromo, cobalto, rame, manganese, nichel, vanadio, stagno e relativi composti, alluminio e suoi composti, generati dalle operazioni di combustione. 5.1.2 Valori limite Sono espressi in mg/Nm3 riferiti a: – temperaura: 273 ºK; – pressione: 101,3 kPa; – gas secco; – tenore di O2 nei fumi secchi: 11% in volume e riportati nella seguente tabella. INQUINANTE A B Polveri totali Composti inorganici del CI espressi come acido cloridrico (HCI) Composti inorganici del F espressi come acido fluoridrico (HF) Ossidi di zolfo (come SO2) Ossidi di azoto (come NO2) Composti organici volatili espressi come carbonio organico totale (COT) Monossido di carbonio (CO) Idrocarburi policiclici aromatici (I.P.A.) come somma di: benz[a]antracene dibenz[a,h]antracene benzo[b]fluorantene benzo[j]fluorantene benzo[k]fluorantene benzo[a]pirene dibenzo(a,e)pirene dibenzo[a,h]pirene dibenzo[a,j]pirene dibenzo[a,l]pirene indeno[1,2,3-cd]pirene Policlorodibenzodiossine (PCDD) + policloridibenzofurani (PCDF) come somma dei valori delle concentrazioni di massa delle seguenti diossine e dibenzofurani misurate nell’effluente gassoso ciascuno preventivamente moltiplicato per il corrispondente fattore di tossicità equivalente (FTE) 10 20 30 40 1 4 C D 100 200 200 400 10 20 50 Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 100 0,01 0,1¥10-8 FTE 2,3,7,8 – Tetraclorodibenzodiossina (TCDD) 1 1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzodiossina (PeCDD) 0,5 1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 7, 8, 9 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD) 0,1 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzodiossina (HpCDD) 0,01 – Octaclorodibenzodiossina (OCDD) 0,001 2, 3, 7, 8 – Tetraclorodibenzofurano (TCDF) 0,1 2, 3, 4, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 0,5 1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano (PeCDF) 0,05 1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 1, 2, 3, 7, 8, 9 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF) 0,1 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01 1, 2, 3, 4, 7, 8, 9 – Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01 – Octaclorodibenzofurano (OCDF) 0,001 Cadmio e tallio e loro composti espressi come cadmio e tallio (Cd + TI) Mercurio e suoi composti (Hg) Metalli e loro composti espressi come Sb + As + Pb + Cr + Co + Cu + Mn + Ni + V + sn A B C D 0,05 0,05 0,5 A: valore medio giornaliero. B: valore medio orario. C: valore medio della somma degli inquinanti indicati, rilevato per un periodo di campionamento di 1 ora. D: valore medio della somma degli inquinanti indicati rilevato per un periodo di campionamento di 8 ore. 5.1.3 Impianti di abbattimento 5.1.3.1 Camino Il camino dovrà rispettare i seguenti requisiti minimi: – altezza geometrica del punto di emissione: ⱖ 15 metri; – velocità fumi > 15 m/s al carico massimo continuo; – temperatura fumi allo scarico > 100ºC. 5.1.3.2 Prescrizioni sulla linea di combustione 1. Lo stoccaggio del polverino e del materiale da trattare nel termoutilizzatore deve essere effettuato in un luogo chiuso, al fine di evitare odori molesti o dispersioni di materiale fine a causa di eventi climatici. 2. L’alimentazione al forno durante gli avviamenti e/o transitori deve essere effettuata solo dopo che la temperatura in camera di combustione e nella zona sovrastante di postcombustione, sia stata portata a regime mediante il combustibile ausiliario. Il materiale, al momento della alimentazione, deve essere portato in condizioni il più possibile costanti ed omogenee come composizione e dimensione. L’impianto deve essere provvisto di bruciatore ausiliario a combustibile gassoso o liquido (zolfo max 0,3%) e di regolazione automatica del rapporto aria/combustibile. 3. Il tempo di permanenza nella camera di postcombustione deve essere di almeno 2 secondi ed i gas prodotti dalla combustione, dopo l’ultima immissione di aria di combustione, devono essere mantenuti in condizioni di eccesso di ossigeno libero del 6% per almeno due secondi alla temperatura di 850ºC. Nella zona combustione devono essere adottati tutti i sistemi più avanzati per ottimizzare la combustione del materiale minimizzando nel contempo la formazione di NOx. Si ritengono a tal fine adeguati ad esempio tra gli altri gli analizzatori dell’O2 libero, i controlli di temperatura i sensori di fumosità e radiazioni della fiamma, in modo da ottimizzare la distribuzione dell’aria comburente. 4. Devono essere inseriti almeno dei sensori di pressione Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4167 – e/o velocità posti su ciascuna linea di alimentazione dell’aria secondaria al fine di verificare che siano mantenuti i presupposti per avere condizioni fluidodinamiche nella sezione di passaggio alla zona di postcombustione tali che in ogni punto della stessa la velocità dei fumi sia > 10 m/s. Nella zona di post combustione devono essere realizzate condizioni di ossidazione in fase omogenea. 5. La struttura refrattaria della zona di post combustione deve essere dimensionata in modo da resistere ad una temperatura continua di 1200ºC in ambiente ossidante per la presenza del 6% di O2 libero. 6. Nella zona di post combustione deve essere controllata in continuo la temperatura in almeno tre posizioni di cui una schermata rispetto alla zona radiante della fiamma posta nell’ultimo quarto della camera. La temperatura di esercizio nell’ultimo quarto deve essere maggiore di 850ºC. Dovrà essere misurata ad una distanza dalla parete possibilmente inferiore a 20 centimetri che verrà determinata in funzione dei disegni esecutivi e delle prove di collaudo. 7. Deve essere analizzato in continuo il tenore di O2 libero in uscita dalla zona di post combustione che deve essere maggiore del 6%. 8. Deve essere verificata la possibilità del controllo della combustione anche tramite sistemi di rilevazione della portata di aria primaria e secondaria, temperatura in zona di combustione primaria e secondaria, sistemi di controllo della portata di alimentazione. 9. Tutti i parametri chimico-fisici sopra imposti devono essere regolati in continuo, memorizzati e collegati ad un sistema di allarme. 10. Come combustibile di supporto in camera di post combustione può essere usato oltre al metano previsto dal progetto, anche olio combustibile avente zolfo massimo inferiore allo 0,3%. 11. Il filtro a maniche deve essere dimensionato in modo da ottenere una velocità di filtrazione inferiore ad 1 m/min. L’efficienza del filtro deve essere controllata in continuo mediante pressostati differenziali di minima e massima pressione. La rigenerazione automatica deve essere comandata in funzione delle perdite di carico nelle varie sezioni. 12. Sul condotto di scarico devono essere installati analizzatori in continuo come sopra specificato, Con periodicità prevista dalla vigente normativa devono essere effettuate analisi di controllo per la taratura degli strumenti in continuo e per il controllo degli altri inquinanti per i quali è stato fissato un limite in emissione. I risultati devono essere trasmessi all’ARPA competente per territorio ed agli altri enti di controllo una volta all’anno. Il sistema di monitoraggio deve essere predisposto per la trasmissione in continuo dei dati misurati e registrati. 13. Gli eventuali sili di stoccaggio dei reagenti di abbattimento devono essere dotati di filtri a maniche in grado di garantire all’emissione un valore di concentrazione delle polveri pari a 10 mg/Nm3. I filtri a maniche devono essere presidiati da un sistema di rilevazione quali il pressostato differenziale di minima collegato ad un allarme ottico e/o acustico. 14. I sili di stoccaggio delle polveri e di prodotti di reazione di deacidificazione, in caso di emissione diretta, devono essere dotati di filtri in grado di garantire all’emissione un valore di concentrazione delle polveri pari a 1 mg/Nm3 se tali prodotti sono classificati tossici e 0,1 mg/Nmc se classificati molto tossici (d.lgs. n. 52/97 e successivi decreti di attuazione, d.lgs. n. 285/98 e successive norme). 5.1.4 Sistema di monitoraggio 1. Per quel che riguarda i metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni, se essi non sono espressamente indicati dall’autorità competente, la ditta si deve uniformare a quanto previsto alla lettera c) allegato 1 del d.m. 503/97. I sistemi di misurazione in continuo devono essere adeguati a quanto previsto dal manuale di gestione, emanata da parte della Regione, entro i termini fissati nel manuale stesso. Verifiche e calibrazioni secondo il manuale di gestione. 2. Devono essere misurate e registrate in continuo le concentrazioni nell’effluente gassoso di CO, polveri, COT, HCI, HF, SO2, NOx (come NO2), nonché il tenore volumetrico di ossigeno, la temperatura, la pressione, il tenore di vapore acqueo e la portata volumetrica. La misurazione in continuo dell’HF può essere sostituita da misure periodiche semestrali a condizione che venga rispettato il limite dell’HCI. Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 3. Il sistema di analisi delle emissioni deve essere esercito, verificato e collaudato ad intervalli regolari secondo le modalità previste dal decreto 21 dicembre 1995 e decreti regionali di attuazione. 4. Devono essere misurate con frequenza quadrimestrale le concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici, policlorodibenzodiossine, policlorodibenzofurani, cadmio e tallio e relativi composti, mercurio e relativi composti, metalli quali antimonio, arsenico, piombo, cromo, cobalto, rame, manganese, nichel, vanadio, stagno e relativi composti e con frequenza annuale la concentrazione delle polveri relative ai sili di stoccaggio. 5. Devono essere misurati e registrati in continuo: – temperatura dei gas nella zona di post combustione con sistema di allarme al raggiungimento, in discesa, della temperatura di 870ºC ed accensione dei bruciatori di supporto alla temperatura minima di 850ºC; – concentrazione dell’O2 libero all’uscita della camera di combustione. 6. I valori limite dovranno comunque essere rispettati nelle più gravose condizioni di esercizio e per le portate dichiarate. 7. Per la valutazione dei risultati delle misure vale quanto previsto al punto 4 lettera c) allegato 1 del d.m. 503/97. 8. Prescrizioni in caso di avarie e malfunzionamenti. L’impianto deve essere dotato di un sistema di allarme. Le soglie di allarme sono pari all’85% dei valori limite fissati ai punti precedenti. Qualora dalle misurazioni eseguite risulti che, a causa di malfunzionamenti o avarie, un limite di emissione è superato, deve cessare immediatamente l’alimentazione dei rifiuti al forno e le autorità competenti (PMIP, provincia), in assenza del collegamento al centro provinciale o per parametri non misurati in continuo, devono essere avvisate mediante fax entro le ore 12.00 della prima giornata lavorativa successiva all’evento. Gli stessi criteri valgono per l’avvenuto ripristino della completa funzionalità dell’impianto. Il collegamento con il centro provinciale deve prevedere informazioni in tempo reale come fissato dal manuale di gestione. 5.1.5 Altre prescrizioni Nel caso di superamento dei valori limite in emissione o di molestie olfattive la ditta provvederà ad installare ulteriori idonei impianti di aspirazione e abbattimento. La ditta adotterà tutti gli accorgimenti tecnicamente disponibili al fine di limitare le emissioni diffuse e in particolare di odori e materiale pulverulento. I macchinari aperti e tutti gli altri punti critici nei quali si possa presentare la dispersione di polveri devono essere presidiate da idonei sistemi di aspirazione. 6. Prescrizioni e considerazioni di carattere generale La ditta deve fare riferimento alle prescrizioni e considerazioni sotto riportate relativamente ai cicli tecnologici dichiarati ed oggetto della domanda di autorizzazione. 6.1 Riferimenti normativi Tutte le emissioni tecnicamente convogliabili devono essere presidiate da un idoneo sistema di aspirazione localizzato ed inviate all’esterno art. 2, d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 punto 1, d.p.c.m. 21 luglio 1989 art. 2, comma 1, punto B ed art. 3, comma 7, d.m. 12 luglio 1990. Per quanto riguarda gli impianti di abbattimento, deve essere rispettato quanto imposto da: – art. 3, comma 4, d.P.R. 322/71 «Gli impianti di abbattimento funzionanti secondo un ciclo ad umido che comporta lo scarico, anche parziale, continuo o discontinuo delle sostanze derivanti dal processo adottato, sono consentiti solo se lo scarico liquido, convogliato e trattato in un impianto di depurazione, risponde alle norme vigenti»; – art. 3, comma 6, d.P.R. 322/71 «I condotti di adduzione e di scarico degli impianti di abbattimento che convogliano gas, fumi e polveri devono essere provvisti ciascuno di fori di diametro 100 mm. Tali fori, situati ad una distanza non inferiore a 10 volte la massima dimensione della sezione retta da ogni restringimento o deviazione del condotto stesso, devono essere allineati sull’asse del condotto e muniti di relativa chiusura metallica»; – art. 4, comma 4, d.P.R. 322/71 «Qualunque interruzione nell’esercizio degli impianti di abbattimento..., deve comportare la fermata, limitatamente al ciclo tecnologico ad essi collegato, dell’esercizio degli impianti industriali. Questi ultimi potranno essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4168 – degli impianti di abbattimento ad essi collegati». Di queste avarie deve essere data segnalazione alle autorità preposte al controllo. 6.2 Criteri di manutenzione Le operazioni di manutenzione parziale e totale degli impianti dovranno essere eseguite con le seguenti modalità: – manutenzione parziale (controllo delle apparecchiature pneumatiche ed elettriche) da effettuarsi ogni 50 ore di funzionamento oppure con frequenza almeno quindicinale; – manutenzione totale da effettuarsi secondo le indicazioni fornite dal costruttore degli impianti (libretto d’uso e manutenzione), e comunque con frequenza almeno semestrale; – dovranno essere in ogni caso assicurati i controlli dei motori dei ventilatori, delle pompe e degli organi di trasmissione (cinghie, pulegge, cuscinetti, ecc.) al servizio dei sistemi di estrazione e depurazioni dell’aria; – le operazioni di manutenzione dovranno essere riportate su apposito registro con la relativa data di effettuazione; tale registro dovrà essere tenuto a disposizione delle autorità preposte al controllo; – le operazioni di manutenzione ordinaria dei sistemi di aspirazione e degli impianti di abbattimento deve essere settimanale; quella programmata, in contemporanea con le fermate prestabilite. 6.3 Messa in esercizio e a regime La ditta deve comunicare, con un anticipo di almeno 15 giorni, la messa in esercizio degli impianti al comune ed all’ARPA competente per territorio. Il termine massimo per la messa a regime degli impianti è fissato in 365 gg a partire dalla data di messa in esercizio degli stessi. 6.4 Modalità e controllo delle emissioni a) Relativamente alle emissioni derivanti dal camino di termovalorizzazione: – entro 15 gg dalla data fissata per la messa a regime, l’impresa comunica alla Regione ed al comune ed all’ARPA* i dati relativi alla emissione effettuata da tale data per un periodo continuativo di 10 giorni. Nel periodo fino alla messa a regime dell’impianto i limiti non devono essere superati del 25%. Entro 180 gg dalla data di entrata in esercizio, la ditta dovrà comunicare i referti analitici agli enti preposti al controllo; – per i parametri di emissione misurati in continuo deve essere adottata la disciplina prevista dal decreto 21 dicembre 1995 integrata dalla specifica norma regionale emanata in applicazione di tale decreto. b) Relativamente alle altre eventuali emissioni valgono le seguenti prescrizioni: – entro 15 giorni a partire dalla data di messa a regime, ovvero entro un termine massimo di 105 giorni dalla data di entrata in esercizio degli impianti, la ditta deve presentare i referti analitici, relativi alle emissioni generate dagli impianti, al comune interessato ed all’ARPA; – i referti analitici devono essere presentati esclusivamente per gli inquinanti per i quali sono stati prescritti valori limite di concentrazione e/o quantità oraria massima; – la ditta, qualora sia in possesso di più provvedimenti autorizzativi ai sensi del d.P.R. 203/88, potrà unificare la cadenza temporale dei controlli previa comunicazione alla Regione, al comune interessato e agli enti di controllo competenti per territorio. 6.5 Metodologia analitica Le determinazioni degli inquinanti devono essere eseguite adottando le metodologie di campionamento e di analisi previste dall’art. 4 del d.m. 12 luglio 1990 (metodi UNICHIM) ovvero utilizzando altri metodi equivalenti preventivamente concordati con il responsabile dell’ARPA*. Per quanto riguarda la determinazione delle diossine la misurazione deve essere effettuata adottando la metodologia di campionamento ed analisi CEN-EN 1948/1/2/3 approvata dalla commissione CE con provvedimento 97/283/CE del 21 aprile 1997, pubblicato sulla G.U. CEE 113/11. Le determinazioni degli inquinanti dovranno essere effettuate esclusivamente in relazione alle sostanze che vengono effettivamente impiegate nel ciclo tecnologico. I controlli degli inquinanti dovranno essere eseguiti nelle più gravose condizioni di esercizio dell’impianto. I risultati delle analisi eseguite all’emissione devono riportare i seguenti dati: Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – concentrazione degli inquinanti espressa in mg/Nm3; – portata aeriforme espressa in Nm3/h; – la qualità olfattiva delle emissioni in unità odorimetriche; – temperatura aeriforme in ºC. Il dato di portata è inteso in condizioni normali (273 K e 101,323 kPa). I condotti di adduzione e di scarico nonché i punti di campionamento dovranno essere disposti in conformità al d.P.R. 322/71. I punti di emissione dovranno essere chiaramente identificati mediante apposizione di idonee segnalazioni. [BUR20040114] [5.3.5] D.g.r. 4 giugno 2004 - n. 7/17750 Ditta Pontenossa s.p.a. con sede legale in Milano, via Viviani 8. Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1), di rifiuti pericolosi già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito nei comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno, e contestuale approvazione del piano di adeguamento al d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36. Art. 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 e successive modifiche ed integrazioni e art. 17, comma 4, del d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36 LA GIUNTA REGIONALE Visti: – la deliberazione Comitato Interministeriale 27 luglio 1984 ex art. 5 del d.P.R. 915/82; – il d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e s.m.i.; – il d.lgs. 4 agosto 1999, n. 372; – la direttiva 9 aprile 2002 del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio; – il d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36; – il d.m. Ambiente e Tutela del Territorio 13 marzo 2003; – la l.r. 12 dicembre 2003, n. 26; Preso atto che il Dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti riferisce che la ditta Pontenossa s.p.a., con sede legale in Milano, via Viviani 8, ha presentato: – nota, prot. n. 32925 del 30 settembre 2003, e successive integrazioni, di trasmissione del piano di adeguamento dell’impianto esistente previsto dall’art. 17, comma 3, del d.lgs. 36/03; – istanza, prot. n. 40838 del 4 dicembre 2003, e successive integrazioni, tendente ad ottenere il rinnovo dell’autorizzazione, di cui alla d.g.r. 6/43589 del 14 giugno 1999, all’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1) di rifiuti pericolosi, già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito in comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno, ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97; Richiamati i seguenti atti: – la d.g.r. 20 marzo 1998, n. 35214, avente per oggetto: «Approvazione della relazione istruttoria predisposta dal gruppo di lavoro per l’esame dello studio di impatto ambientale relativo al progetto di “Ampliamento della discarica di II categoria tipo B per rifiuti speciali tossico nocivi nei comuni di Gorno e Premolo (BG)”. Proponente: Pontenossa s.p.a. – Milano»; – la d.g.r. 14 giugno 1999, n. 6/43589, avente per oggetto: «Ditta Pontenossa s.p.a. Approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali dell’impianto in Gorno/Premolo (BG), loc. Valle Rogno, e all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento di rifiuti speciali tossici e nocivi»; – la d.g.r. 24 settembre 1999, n. 6/45274, avente per oggetto: «Nuove disposizioni in materia di garanzie finanziarie a carico dei soggetti autorizzati alla realizzazione di impianti ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento e/o recupero di rifiuti, ai sensi del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni. Revoca delle dd.g.r. nn. 51932/85, 54407/85, 24447/87, 23701/92, 42335/99», come integrata dalla d.g.r. 48055 del 4 febbraio 2000 e dalla d.g.r. 5964 del 2 agosto 2001; – la d.g.r. 22 dicembre 2000, n. 2824, avente per oggetto: «Ditta Pontenossa s.p.a. Autorizzazione alla modifica del piano di gestione della discarica per rifiuti speciali pericolosi tossico/nocivi decadenti dal proprio ciclo produttivo industriale, sita in Gorno e Premolo (BG), loc. Valle Rogno»; – la d.g.r. 30 settembre 2003, n. 14393, avente per oggetto: «Determinazioni in merito alla prima applicazione del d.lgs. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4169 – 13 gennaio 2003, n. 36 di attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti e del d.m. 13 marzo 2003 relativo ai criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica»; Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa compiuta dalla Struttura Autorizzazioni e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti che, in proposito, precisa che: a) le caratteristiche dell’impianto, le operazioni effettuate, nonché i tipi e i quantitativi dei rifiuti trattati, sono riportati nell’allegato A che costituisce parte integrante del presente provvedimento; b) con dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del d.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, il legale rappresentante della ditta Pontenossa s.p.a. ha dichiarato di non essere sottoposto a procedure di cui al d.lgs. 8 agosto 1994, n. 490; c) la ditta è iscritta alla CCIAA di Milano con n. 1450029 dell’1 agosto 1994 avente per oggetto: «la produzione di ossidati di zinco mediante trattamento di residui zinciferi vari»; d) con riferimento alla documentazione istruttoria, prot. n. 057772 del 7 ottobre 1998, presentata dalla ditta ai fini di ottenere l’autorizzazione di cui alla d.g.r. 43589/99, si evidenzia che sono state, per mero errore materiale, scambiate le quote a fine conferimento rifiuti tra i due versanti orografici, che devono essere considerati da monte verso valle; le medesime vengono rettificate come riportato in allegato A alla presente delibera; e) la ditta smaltisce all’interno dell’impianto il rifiuto, proveniente dal proprio ciclo produttivo, di cui al codice C.E.R. 10.05.01, che è classificato come rifiuto non pericoloso; f) tale codice è di corretta attribuzione per provenienza, ma date le caratteristiche del rifiuto, decadente da una particolare tipologia di trattamento (processo Waelz per il recupero dei metalli), non è da escludersi che da un punto di vista analitico possa risultare essere pericoloso; g) non esistendo il codice pericoloso corrispondente al C.E.R. 10.05.01, si reputa di autorizzare cautelativamente la discarica per lo smaltimento di rifiuti pericolosi; h) il Ministero dell’Ambiente con DEC/VIA/3055 del 9 giugno 1998 ha espresso parere positivo circa la compatibilità ambientale dell’impianto, che è tra l’altro funzionale ad una attività di recupero rifiuti; i) considerata la valutazione sopra evidenziata, si ritiene di poter derogare, ai sensi dell’art. 6 del d.m. 13 marzo 2003, i limiti della tab. 6 del suddetto decreto, aumentandoli fino a tre volte per quanto concerne esclusivamente i valori limite previsti per i metalli pesanti, come viene riportato nell’allegato A al presente provvedimento; j) la provincia di Bergamo, con nota n. 61231 del 21 maggio 2004, di trasmissione del d.d. n. 1989 del 20 maggio 2004, esprime parere positivo al rinnovo dell’autorizzazione con prescrizioni recepite nell’allegato A alla presente delibera; k) l’ammontare totale della fideiussione che la ditta Pontenossa s.p.a. deve prestare a favore della Regione Lombardia per le operazioni di smaltimento in discarica (D1) di rifiuti pericolosi, è determinato in C 28.727.696,95 ed è relativo a: – C 270.900,00 per una superficie totale pari a 35.000 m2; – C 5.218.796,95 per una volumetria pari a 200.000 m3 (lotto 1) – fideiussione già prestata ed accettata che dovrà essere estesa per la durata del presente provvedimento; – C 11.619.000,00 per una volumetria pari a 150.000 m3 (lotto 2) e C 11.619.000,00 per una volumetria pari a 150.000 m3 (lotto 3); l) per quanto disposto dall’art. 10, comma 1, del d.lgs. 36/03 il presente provvedimento costituisce autorizzazione integrata all’impianto ai sensi del d.lgs. 372/99; m) l’istruttoria tecnico-amministrativa al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1) di rifiuti pericolosi, già tossici e nocivi, si è conclusa con valutazione favorevole, proponendo le prescrizioni riportate nell’allegato A sopra richiamato; Visto che il dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti, in relazione agli esiti sopra esposti, ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, propone l’assunzione di un provvedimento di rinnovo dell’autorizzazione, di cui alla d.g.r. 6/43589 del 14 giugno 1999, alle operazioni di smaltimento (D1) di rifiuti pericolosi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito in comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno, con contestuale approvazione del piano di adegua- Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 mento al d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36, alle condizioni e con le prescrizioni di cui all’allegato A; Ritenuto di procedere al rilascio dell’autorizzazione come sopra specificato; A voti unanimi espressi nelle forme di legge Delibera 1. di rinnovare l’autorizzazione, di cui alla d.g.r. 6/43589 del 14 giugno 1999 e s.m.i., alla ditta Pontenossa s.p.a., con sede legale in Milano, via Viviani 8, per l’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1), di rifiuti pericolosi, già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito in comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno, ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, e contestualmente di approvare, ai sensi dell’art. 17, comma 4, del d.lgs. 36/03, il piano di adeguamento dell’impianto esistente, alle condizioni e con le prescrizioni riportate nell’allegato A, che costituisce parte integrante del presente provvedimento; 2. di dare atto che ai sensi del comma 3º dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, l’autorizzazione ha la durata di cinque anni dalla data di approvazione del presente provvedimento e che la domanda di rinnovo deve essere presentata entro 180 giorni dalla sua scadenza; 3. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Bergamo, cui compete in particolare accertare che il soggetto autorizzato ottemperi alle disposizioni della presente deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97; 4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a revoca ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei casi di accertate violazioni del provvedimento stesso, fermo restando che il soggetto autorizzato è tenuto ad adeguarsi alle disposizioni, anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate; 5. di disporre che, in fase di realizzazione e di esercizio, le varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative, che mantengano la potenzialità ed i principi del processo impiantistico approvato e non modifichino la quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla provincia di Bergamo, che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, il nulla-osta alla loro realizzazione, informandone la Regione, l’ARPA ed il comune dove ha sede l’impianto; 6. di dare atto che per quanto disposto dall’art. 10, comma 1, del d.lgs. 36/03 il presente provvedimento costituisce autorizzazione integrata all’impianto ai sensi del d.lgs. 372/99; 7. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e la prescrizioni stabilite da altre Unità Organizzative della Giunta Regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per quanto non previsto dal presente atto; 8. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le prescrizioni previste da altre normative, nonché le disposizioni e le direttive vigenti per quanto non stabilito dal presente atto; 9. di determinare in C 28.727.696,95 l’ammontare totale della fidejussione che il soggetto autorizzato deve prestare a favore della Regione Lombardia per le operazioni di smaltimento in discarica (D1) di rifiuti pericolosi, ed è relativo a: – C 270.900 per una superficie totale pari a 35.000 m2; – C 5.218.796,95 per una volumetria pari a 200.000 m3 (lotto 1) – fideiussione già prestata ed accettata che dovrà essere estesa per la durata del presente provvedimento; – C 11.619.000 per una volumetria pari a 150.000 m3 (lotto 2) e C 11.619.000 per una volumetria pari a 150.000 m3 (lotto 3); la fidejussione deve essere prestata ed accettata in conformità con quanto stabilito dalla d.g.r. n. 5/45274 del 24 settembre 1999 come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001; 10. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione, di cui al punto 9, entro il termine di 90 giorni dalla data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del 24 settembre 1999, comporta Ia revoca del provvedimento stesso come previsto dalla d.g.r. sopracitata, come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001; 11. di disporre che, ai fini degli adempimenti di cui al punto 9, il presente atto sia comunicato a mezzo raccomandata Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4170 – A/R ai comuni di Gorno e Premolo (BG), trasmettendone copia alla provincia di Bergamo, ed al Dipartimento dell’ARPA competente per territorio; 12. di disporre che l’efficacia del presente atto decorra dalla data di ricevimento della copia conforme, trasmessa al soggetto interessato a mezzo raccomandata A/R, subordinatamente all’accettazione della fideiussione di cui al punto 9. Il segretario: Sala Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data della sua prima comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data. ——— • ——— Allegato A Titolare dell’autorizzazione: Pontenossa s.p.a. Sede legale: Milano, via Viviani 8 Ubicazione impianto: comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno 1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto 1.1 Le caratteristiche dell’impianto e delle operazioni ivi svolte, per quanto non in contrasto con il presente provvedimento sono quelle di cui alla d.g.r. 43589/99 come modificata dalla d.g.r. 2824/00; 1.2 all’interno dell’impianto vengono effettuate operazioni di deposito nel suolo (D1) di rifiuti pericolosi, già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo (processo Waelz per il recupero dei metalli), di cui al codice C.E.R. 10.05.01; 1.3 la quota di massimo conferimento rifiuti è cosı̀ individuata: – versante orografico sinistro, 594 m. s.l.m., con riferimento alle Tavole 13 e 14, sezione 4-4; – versante orografico destro, 644 m. s.l.m., con riferimento alle Tavole 13 e 14, sezione 3-3; 1.4 il volume utile ancora disponibile (giugno 2003) è pari a circa 353.000 m3; il piano di gestione prevede il conferimento annuale di 50.000 m3 di rifiuti e la saturazione della discarica nel corso del 2010. 2. Prescrizioni 2.1 La discarica deve essere realizzata e gestita in conformità a quanto previsto dall’allegato 1 del d.lgs. 36/03 nonché nel rispetto della d.g.r. 43589/99 e s.m.i. per quanto non in contrasto con il presente atto; 2.2 nella discarica possono essere messi a dimora esclusivamente i rifiuti di cui al punto 1.2 che rispondano a quanto previsto dal punto 4.2.3.2. della deliberazione C.I. 27 luglio 1984, le cui caratteristiche rispondono a quanto disposto dalla d.g.r. 47636/94 come modificata ed integrata dalle dd.g.r. 36489/98 e 40992/99. Successivamente le caratteristiche dei rifiuti messi a dimora dovranno rispondere a quanto previsto dall’art. 4 del d.m. 13 marzo 2003 con le modalità indicate dal piano di gestione operativa approvato con il presente provvedimento; ai sensi dell’art. 6 del suddetto decreto, i valori limite previsti esclusivamente per i metalli pesanti possono essere aumentati fino a tre volte rispetto ai parametri di cui alla tab. 6 del decreto medesimo; 2.3 prima della ricezione dei rifiuti presso l’impianto, il gestore deve verificarne l’accettabilità mediante acquisizione di idonee risultanze analitiche; qualora il rifiuto derivi da un ciclo produttivo costante, può essere conferito in discarica controllata di II categoria, tipo B, con analisi di verifica di accettabilità effettuata con cadenza semestrale sino al 16 luglio 2005. Successivamente tali analisi dovranno essere espletate con le modalità previste dall’allegato 2, punto 2.2, del d.m. 13 marzo 2003, con le modalità indicate dal piano di gestione operativa approvato con il presente provvedimento; 2.4 qualora il carico di rifiuti sia respinto, il gestore dell’impianto deve comunicarlo alla Regione ed alla provincia entro e non oltre 24 ore trasmettendo fotocopia del formulario di identificazione; 2.5 i rifiuti conferiti sono assoggettati alla normativa sul catasto dei rifiuti di cui all’art. 11 del d.lgs. 22/97; il carico e lo scarico dei rifiuti deve essere annotato sull’apposito registro, di cui all’art. 12 dello stesso d.lgs. 22/97; 2.6 con periodicità almeno annuale e durante le fasi di gestione operativa e post-operativa, il gestore deve provvedere ad inviare all’autorità di controllo una relazione riportante i principali dati caratterizzanti l’attività della discarica, tra i Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 quali tipi e quantitativi di rifiuti smaltiti, risultati del programma di sorveglianza, controlli effettuati, come indicato nell’art. 13, comma 5, del d.lgs. 36/03; 2.7 deve essere mantenuto il programma di monitoraggio in accordo con la provincia di Bergamo di cui al punto 2.9 c) della d.g.r. 43589/99; nelle more della medesima prescrizione, il programma di monitoraggio relativo alla post-gestione della discarica deve essere concordato con la provincia di Bergamo; 2.8 deve essere verificata in corso d’opera la stabilità del fronte dei rifiuti scaricati e la stabilità dell’insieme terreno di fondazione-discarica, ai sensi del decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 11 marzo 1988; 2.9 la messa a dimora dei rifiuti deve avvenire secondo criteri di elevata stabilità, come previsto dal punto 2.10 dell’allegato 2, del d.lgs. 36/03; 2.10 il percolato deve essere estratto in continuo onde garantire la condizione di battente zero sul fondo discarica; 2.11 il percolato e le acque di discarica devono essere captati, raccolti e smaltiti per tutto il tempo di vita della discarica e comunque per un tempo non inferiore a 30 anni dalla data di chiusura definitiva dell’impianto; 2.12 i controlli periodici, effettuati dalla provincia territorialmente competente, dovranno avere scadenza semestrale prevedendo in particolare: – 4 campionamenti casuali dei rifiuti conferiti in discarica indicando su mappa, allegata al verbale di controllo i punti di prelievo; – analisi di ciascun campione secondo le modalità previste dalla d.g.r. 47636/94 ed al punto 4.2.3.2 della deliberazione C.I. 27 luglio 1984 finalizzata a valutazione statistica, come da circolare in atti regionali n. 61818 del 27 dicembre 1993, sino al 16 luglio 2005. Successivamente tali analisi dovranno essere espletate con le modalità previste dall’allegato 2, punto 2.2, del d.m. 13 marzo 2003; – stima della volumetria della discarica occupata dai rifiuti speciali e raffronto con i dati ricavati dai registri di carico e scarico; – analisi delle acque di falda a monte e a valle della discarica, – il primo controllo deve essere effettuato entro tre mesi dalla data di collaudo di ogni settore; 2.13 è vietato l’incenerimento in loco di qualsiasi sostanza o rifiuto; 2.14 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere conformi alle disposizioni stabilite dal d.lgs. 152/99 e successive modifiche ed integrazioni; 2.15 deve essere assicurata la formazione tecnica del personale addetto all’impianto, anche in relazione ai rischi specifici in funzione dei rifiuti trattati; 2.16 il personale dovrà comunque utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) in base al rischio valutato; 2.17 deve essere comunicata ogni variazione del nominativo del direttore tecnico responsabile dell’impianto; 2.18 dovranno essere presentati alla provincia di Bergamo, entro 90 giorni dalla data di approvazione del presente provvedimento, le verifiche di portanza sulle strutture in cemento armato e sul substrato geologico; 2.19 in attesa della presentazione di dette verifiche non dovrà essere consentito l’abbancamento in condizioni tali da produrre situazioni di pericolo e si dovrà quindi limitare lo spessore massimo di scorie abbancabili; 2.20 deve essere mantenuto in atto il monitoraggio idrogeologico, conservando le frequenze attuali di trasmissione dei dati alla provincia; fino all’entrata in funzione del nuovo alveo inoltre si deve mantenere l’attenzione sulle modalità di gestione provvisorie delle acque del torrente Rogno; 2.21 la gestione della discarica deve proseguire: abbancando i rifiuti per fette orizzontali estese da un estremo all’altro dell’invaso, in modo che vi sia sempre un’azione di confinamento da parte del cumulo dei rifiuti contro le sponde dell’invaso; adottando tutti gli accorgimenti volti ad evitare, per quanto possibile, l’entrata di acqua nel corpo dei rifiuti e ad allontanare quella che vi si immette. 3. Piani 3.1 Piano di gestione operativa. Il piano, da attuare a partire dall’entrata in vigore del presente atto, è approvato con le seguenti prescrizioni: Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4171 – – dovranno essere adottate le misure gestionali finalizzate a minimizzare la formazione del percolato; – le modalità di chiusura dei singoli lotti sono sottoposte a nullaosta provinciale. 3.2 Piano di gestione post-operativa. Il piano è approvato cosı̀ come proposto. 3.3 Piano di sorveglianza e controllo. Il piano, da attuare a partire dall’entrata in vigore del presente atto, è approvato, come integrato dalla relazione tecnica allegata al progetto approvato con d.g.r. 43589/99, con la seguente prescrizione: – il controllo e la sorveglianza sulle matrici ambientali devono essere condotti avvalendosi di personale qualificato ed indipendente almeno con le periodicità minime riportate nelle tabelle 1 e 2 dell’allegato II al d.lgs. 36/03; – la proposta di monitoraggio dei movimenti in discarica, prot. 10691 del 12 marzo 2004, deve essere resa operativa ed entrare a far parte del piano di sorveglianza. 3.4 Piano di ripristino ambientale. Il piano, come integrato dalla d.g.r. 35214 del 20 marzo 1998, è approvato con la seguente prescrizione: la tempistica del ripristino ambientale dovrà essere concordata in concerto con gli enti locali. [BUR20040115] [5.3.5] D.g.r. 5 agosto 2004 - n. 7/18600 Ditta Riso Scotti Energia s.p.a. con sede legale in Pavia, via Ballerini, 1. Modifica della autorizzazione relativa all’esercizio di un impianto di messa in riserva (R13) e recupero energetico (R1) di rifiuti speciali non pericolosi sito in Pavia (PV), viale Lodi, 67 – loc. Bivio Vela. Art. 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. di modificare l’autorizzazione di cui al d.d. Servizio Rifiuti del Settore Tutela e Valorizzazione Ambientale della provincia di Pavia n. 33/2003-r, del 14 agosto 2003 relativa all’esercizio di un impianto di messa in riserva (R13) e recupero energetico (R1) di rifiuti speciali non pericolosi sito in Pavia (PV), viale Lodi, 67 – loc. Bivio Vela, riducendo i quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi destinati al recupero energetico messi in riserva da 21.400 mc a 16.700 mc, ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97; 2. di far salvo tutte le condizioni e le prescrizioni di cui al sopraddetto decreto, che non siano in contrasto con quelle di cui al presente provvedimento; 3. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a revoca ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei casi di accertate violazioni del provvedimento stesso, fermo restando che la ditta è tenuta ad adeguarsi alle disposizioni, anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate; 4. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Pavia, cui compete in particolare accertare che la ditta ottemperi alle disposizioni della presente deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97; 5. di demandare l’accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell’inquinamento atmosferico, nonché del rispetto dei valori limite, ai sensi del 3º comma dell’art. 8 del d.P.R. 203/88 all’ARPA competente per territorio; 6. di disporre che, in fase di esercizio, le varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative, che mantengano la potenzialità ed i principi del processo impiantistico approvato e non modifichino la quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla provincia di Pavia, che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, un nulla-osta alla loro realizzazione, informandone la Regione ed il comune dove ha sede l’impianto; 7. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le prescrizioni stabilite da altre unità organizzative della Giunta Regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per quanto non previsto dal presente atto; 8. di determinare in C 723.489,96, l’ammontare totale della fidejussione che la ditta Riso Scotti Energia s.p.a., deve prestare a favore della Regione Lombardia ed è relativo a: – deposito preliminare (D15) di 600 mc di rifiuti speciali Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 non pericolosi destinati allo smaltimento/recupero, pari a C 92.958,00; – messa in riserva (R13) di 16.700 mc di rifiuti speciali non pericolosi destinati all’unità di termovalorizzazione, pari a C 258.683,00; – recupero energetico (R1) avente una potenzialità annua pari a 110.000 tonnellate (operazione di incenerimento con potenzialità > 2.000 kg/h) pari a C 371.848,96; la fidejussione deve essere prestata e accettata in conformità con quanto stabilito dalla d.g.r. n. 6/45274 del 24 settembre 1999 e successive integrazioni; 9. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione di cui al punto 8, entro il termine di 30 giorni dalla data di comunicazione del presente provvedimento, comporta la revoca del provvedimento stesso come previsto dalla d.g.r. 45274 del 24 settembre 1999; 10. di disporre che l’efficacia del presente atto decorra dalla data della sua comunicazione a mezzo raccomandata A/R, subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al punto 8; 11. di disporre che il presente atto sia comunicato alla ditta Riso Scotti Energia s.p.a. per gli adempimenti di cui al punto 8., trasmettendone copia alla provincia di Pavia, al comune di Pavia e al dipartimento ARPA di Pavia; 12. di demandare alla provincia di Pavia lo svincolo della fidejussione accettata a fronte del d.d. Servizio Rifiuti del Settore Tutela e Valorizzazione Ambientale della provincia di Pavia n. 33/2003-r, del 14 agosto 2003, una volta ricevuta la notifica dell’accettazione della fideiussione di cui al punto 8. Il segretario: Sala Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data di efficacia ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data. [BUR20040116] [2.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18896 Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità – 85º Provvedimento (P.T.T.A. l. 135/97) LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. di apportare al bilancio e al documento tecnico di accompagnamento per l’esercizio finanziario 2004 le seguenti variazioni: STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE: • al titolo 4 categoria 3 «Entrate derivanti da contributi e assegnazioni in capitale dell’Unione Europea, dello Stato e di altri soggetti per funzioni proprie», UPB 4.3.114 «Assegnazioni per tutela ambientale e interventi per risanamento idrico» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo 4.3.114.5414 «Assegnazioni statali del piano straordinario del Ministero dell’Ambiente per l’intervento 8, collettamento e depurazione Besozzo», è incrementata di C 150.000,00; STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE: • alla funzione obiettivo 4.9.3. «Programmazione e gestione delle risorse idriche» tipo di spesa capitale UPB 4.9.3.4.3.149. «Programmazione e finanziamento delle infrastrutture in attuazione del Piano Regionale di Risanamento Acque» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo 4.9.3.4.3.149.5436 «Contributi del piano straordinario del Ministero dell’Ambiente per l’intervento 8, collettamento e depurazione Besozzo», è incrementata di C 150.000,00; 2. di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio Regionale, ai sensi e nei termini di cui all’art. 49, comma 7 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni; 3. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni. Il segretario: Sala Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia [BUR20040117] – 4172 – [2.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18897 Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile – 103º Provvedimento LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. di apportare al bilancio per l’esercizio finanziario 2004 le seguenti variazioni: STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE: • al titolo 2, categoria 1, UPB 2.1.152 «Trasferimenti per l’attuazione del decentramento amministrativo – D.lgs. 112/98» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo 2.1.152.6098 «Assegnazioni statali per le spese di funzionamento ed interventi del Servizio Idrografico e mareografico» è incrementata di C 92.570,00; • al titolo 4, categoria 3, UPB 4.3.153 «Trasferimenti per l’attuazione del decentramento amministrativo – D.lgs. 112/98» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo 4.3.153.6099 «Assegnazioni statali per le spese di investimento del Servizio Idrografico e mareografico» è incrementata di C 81.508,00; STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE: • alla funzione obiettivo 1.2.2 «Protezione Civile», spesa corrente, UPB 1.2.2.3.2.280 «Sviluppo della meteorologia regionale nell’ambito del Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo 1.2.2.3.2.280.6100 «Contributo statale per il funzionamento e gli interventi del Servizio Idrografico e mareografico» è incrementata di C 92.570,00; • alla funzione obiettivo 1.2.2 «Protezione Civile», spesa in capitale, UPB 1.2.2.3.3.302 «Sviluppo della meteorologia regionale nell’ambito del Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo 1.2.2.3.3.302.6101 «Contributo statale per le spese di investimento del Servizio Idrografico e mareografico» è incrementata di C 81.508,00. 2. di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio Regionale, ai sensi e nei termini di cui all’art. 49, comma 7 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni. 3. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni. Il segretario: Sala [BUR20040118] [2.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18898 Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49 comma 7 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e dell’art. 27, comma 12 della l.r. 35/97 e successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Sanità – 5º Provvedimento LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. di apportare al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2004, e bilancio pluriennale 2004-2006 a legislazione vigente e programmatico, e al documento tecnico di accompagnamento le seguenti variazioni: STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE: • al titolo 2 categoria 1 «Contributi ed assegnazioni di parte corrente dell’Unione Europea, dello Stato e di altri soggetti per funzioni proprie», UPB 2.1.31. «Assegnazioni dell’Unione Europea per progetti in materia sanitaria» è istituito il capitolo 2.1.31.6513 «Assegnazioni della UE per la partecipazione al progetto COCOON (Building Knowledge Driven & Dynamically Adaptive Networked Communities Within European Healthcare Systems)» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa, per il 2004, di C 30.000,00 e la dotazione finanziaria di competenza, per il 2005 e 2006, rispettivamente di C 25.000,00 e 25.000,00; STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE: • alla funzione obiettivo 3.7.1. «Qualificazione e valorizzazione delle risorse umane, professionali e scientifiche» tipo di Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 spesa corrente operativa UPB 3.7.1.2.2.335 «Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in campo biomedico», sono istituiti: – il capitolo 3.7.1.2.2.335.6514 «Contributo dell’UE per il progetto COCOON (Building Knowledge Driven & Dynamically Adaptive Networked Communities Within European Healthcare Systems)» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa, per il 2004, di C 30.000,00 e la dotazione finanziaria di competenza, per il 2005 e 2006, rispettivamente di C 25.000,00 e 25.000,00; – il capitolo 3.7.1.2.2.335.6515 «Cofinanziamento regionale al progetto COCOON (Building Knowledge Driven & Dynamically Adaptive Networked Communities Within European Healthcare Systems)» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa, per il 2004, di C 70.000,00 e la dotazione finanziaria di competenza, per il 2005 e 2006, rispettivamente di C 50.000,00 e 50.000,00; Alla funzione obiettivo 5.0.4 «Fondi», spesa corrente, UPB 5.0.4.0.2.249 «Fondi regionali per programmi comunitari», la dotazione finanziaria di competenza e di cassa, per l’anno 2004, del capitolo 5.0.4.0.2.249.4845 «Fondo per la partecipazione regionale agli interventi previsti da regolamenti o direttive dell’Unione Europea» è ridotta di C 70.000,00 e la dotazione di competenza, per il 2005 e 2006, rispettivamente di C 50.000,00 e C 50.000,00; 2. Di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio Regionale. 3. Di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978,n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni. Il segretario: Sala [BUR20040119] [2.2.1] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18922 Promozione di un Accordo di Programma per la realizzazione del «Museo della moto e dell’Aeronautica» presso l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni LA GIUNTA REGIONALE Richiamati: – il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 ed in particolare, l’art. 34 della legge medesima, riguardante la disciplina generale in materia di Accordi di Programma; – la legge regionale 14 marzo 2003, n. 2 che disciplina le procedure per gli Accordi di Programma di prevalente competenza regionale; – il Programma Regionale di Sviluppo della VII legislatura, nonché il Documento di Programmazione economico-finanziaria Regionale 2003-2005, approvati rispettivamente con d.c.r. n. VII/39 del 10 ottobre 2000 e d.c.r. n. VII/1039 del 27 luglio 2004; Richiamata inoltre la legge regionale 12 aprile 1999, n. 10 «Piano territoriale d’area Malpensa. Norme speciali per l’aerostazione intercontinentale Malpensa 2000», che nell’approvare il Piano Territoriale d’Area Malpensa include il Polo Museale Stabilimenti Caproni tra gli interventi prioritari di interesse regionale; Rilevato che tra gli obiettivi del PRS come aggiornati dal DPEFR 2004-2006 la Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia ha previsto i seguenti obiettivi specifici e gestionali: – Specifico 4.1.2: «Programmazione e sviluppo di interventi infrastrutturali, di conservazione programmata del patrimonio culturale, di sistemi integrati di beni e servizi culturali». – Gestionale 4.1.2.1: «Interventi infrastrutturali e di restauro, recupero e valorizzazione di beni complessi di interesse artistico e storico; azioni di concorso allo studio, recupero e tutela dei centri storici, diffusione della metodologia della conservazione programmata con particolare riguardo al patrimonio regionale di pregio di proprietà»; Considerato che l’intervento prevede l’acquisizione di fabbricati e terreni nell’area delle ex officine Caproni per la ristrutturazione dei fabbricati da destinare a Museo della Moto e a Museo della Aeronautica; Preso atto che nella seduta del 27 settembre 2004 della Conferenza preliminare, indetta dall’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia presso la sede della Regione Lombardia, con le amministrazioni interessate, ossia Mi- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4173 – nistero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Somma Lombardo, Comune di Ferno, Comune di Vizzola Ticino hanno espresso la volontà di promuovere il presente Accordo, mentre il Consorzio Parco Lombardo della Valle Ticino, presente alla Conferenza, valuterà la propria adesione successivamente ad approfondimenti; Dato atto che alla Conferenza Preliminare del 27 settembre u.s. erano presenti anche Edilsport editoriale s.p.a. e la SEA, Società Esercizi Aeroportuali che hanno espresso la volontà di aderire all’Accordo; Ritenuto che il perfezionamento dell’Accordo di Programma avvenga entro il termine di 120 giorni, a decorrere dalla data di approvazione del presente provvedimento; A votazione unanime espressa nelle forme di legge Delibera A) di promuovere un Accordo di Programma per la realizzazione del «Museo della Moto e dell’Aeronautica presso l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni», come specificato in premessa; B) di individuare quali soggetti promotori dell’Accordo di Programma: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Somma Lombardo, Comune di Ferno, Comune di Vizzola Ticino e di dare atto che Edilsport editoriale e Società Esercizi Aeroportuali s.p.a. hanno manifestato la volontà di aderire all’Accordo di Programma; C) di dare atto che il Comitato per l’Accordo di Programma, ai sensi dell’art. 6, comma 5 della legge regionale 14 marzo 2003, n. 2 sarà costituito dai rappresentanti dei soggetti istituzionali di cui alla lettera B); D) di dare atto, altresı̀, che il Presidente della Giunta regionale provvederà, con proprio successivo provvedimento, a delegare l’Assessore competente per materia a compiere gli atti successivi e conseguenti la presente deliberazione; E) di rimettere al Comitato per l’Accordo di Programma, secondo quanto stabilito all’art. 6, comma 6 della citata l.r. n. 2/2003, la definizione dell’Accordo di Programma per la realizzazione del «Museo della Moto e dell’Aeronautica» presso l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni; F) di stabilire che l’Accordo di Programma in argomento sia definito entro il termine di 120 giorni a decorrere dalla data di approvazione del presente provvedimento; G) di trasmettere, in data odierna, copia della presente deliberazione al Consiglio Regionale, cosı̀ come stabilito all’art. 6, comma 3 della legge regionale n. 2/2003; H) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale Regionale, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 6, comma 3 della legge regionale n. 2/2003. Il segretario: Sala [BUR20040120] [4.3.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18923 Parere richiesto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in merito alla richiesta di registrazione della denominazione d’origine protetta (DOP) «Miele della Valtellina» ai sensi del reg. CEE n. 2081/92 del 14 luglio 1992 LA GIUNTA REGIONALE Visto il Reg. CEE 2081/92 del 14 luglio 1992 che detta le norme per la protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari; Vista la circolare del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali n. 4 del 28 giugno 2000, punto B) con la quale si chiede alle regioni competenti per territorio di esprimere un parere sulla richiesta di riconoscimento ai sensi del reg. CEE 2081/92 del 14 luglio 1992; Vista la domanda presentata e pervenuta il 23 dicembre 2003 alla D.G. Agricoltura, dal Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Miele della Valtellina per il riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta del «Miele della Valtellina»; Vista la Comunicazione Regionale n. 23 del 19 febbraio 2004, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – Estratto dalla Serie Ordinaria n. 10 del 1º marzo 2004, con la quale è stata resa nota la scheda sintetica del prodotto di cui è stata richiesta la registrazione, e non essendo pervenute opposizioni alla proposta di registrazione nei tempi definiti dalla stessa; Preso atto da parte del Dirigente proponente del verbale di istruttoria redatto il 16 settembre 2004, agli atti dell’Unità Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Organizzativa Sviluppo delle Filiere, che riporta gli accertamenti compiuti dal funzionario incaricato e vagliati dal dirigente, finalizzati a verificare la completezza della documentazione presentata e che i suddetti accertamenti istruttori si sono conclusi con una valutazione positiva; Visto il Disciplinare di produzione del «Miele della Valtellina», costituito da n. 9 pagine parte integrante e sostanziale del presente atto; Ad unanimità di voti espressi nelle forme di legge Delibera recepite le premesse, 1) di esprimere parere favorevole alla richiesta di riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta (DOP) «Miele della Valtellina» e al disciplinare di produzione composto da n. 9 pagine, allegato alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale; 2) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala ——— • ——— DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Art. 1 – Denominazione La Denominazione di Origine Protetta «Miele della Valtellina» è riservata al miele conforme ai requisiti ed alle prescrizioni stabilite nel presente disciplinare, delle seguenti tipologie uniflorali e multiflorali: • «Miele della Valtellina Millefiori di montagna» • «Miele della Valtellina Millefiori d’alta montagna» • «Miele della Valtellina monoflorale di Rododendro» • «Miele della Valtellina monoflorale di Castagno» • «Miele della Valtellina monoflorale di Acacia» • «Miele della Valtellina monoflorale di Tiglio» Art. 2 – Zona di produzione La zona geografica di produzione, sia per la fase di raccolta in campo che per quella di estrazione e preparazione per il consumo è delimitata dai confini del territorio della Provincia di Sondrio. Gli apiari per la produzione di miele «Millefiori di montagna» sono localizzati, al momento della raccolta del miele, ad un’altitudine compresa fra i 200 m. (ovvero la quota minima del fondo valle) e i 1.000 m s.l.m. che rappresenta il limite superiore di tale area. In tale fascia altimetrica si possono occasionalmente raccogliere mieli monoflorali di «Acacia», di «Tiglio» e di «Castagno» in relazione alle tecniche apistiche utilizzate, all’andamento climatico e alla vegetazione presente nelle singole zone. Gli apiari per la produzione di miele «Millefiori di alta montagna» sono localizzati, al momento della raccolta del miele, ad un’altitudine uguale o superiore 1.000 m. s.l.m. La delimitazione di tale zona è costituita quindi dalla curva di livello di m. 1.000 che rappresenta il limite inferiore di tale area. In tale fascia altimetrica si può raccogliere, in funzione alle tecniche apistiche utilizzate, all’andamento climatico, alla vegetazione presente nelle singole zone, miele monoflorale di «Rododendro» e «Tiglio». Art. 3 – Caratteristiche del prodotto Per «Miele della Valtellina» si intende il miele prodotto da alveari localizzati, nel periodo di bottinaggio del miele, all’interno del territorio della Provincia di Sondrio ed estratto dai favi e preparato per la commercializzazione all’interno dello stesso territorio. Il Miele della Valtellina multiflora è cosı̀ definito: • Millefiori di montagna, ovvero miele prodotto da alveari collocati dal fondovalle fino a quota 1.000 m. s.l.m.; • Millefiori d’alta montagna, ovvero miele prodotto da alveari collocati in zone ad altitudine superiore a 1.000 m s.l.m.; e possiede le caratteristiche chimiche-fisiche, microscopiche ed organolettiche di tali fasce altitudinali; Il Miele della Valtellina monoflorale quando provenga soprattutto da un’unica origine florale e ne possiede le caratteristiche organolettiche, fisico-chimiche e microscopiche, come più avanti definite. Può essere delle seguenti varietà: • rododendro, dizione utilizzata per il miele monoflorale di Rhododendron spp.; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4174 – • castagno dizione utilizzata per il miele monoflorale di Castanea sativa Miller.; • acacia, dizione utilizzata per il miele monoflorale di Robinia pseudoacacia L.; • tiglio dizione utilizzata per il miele monoflorale di Tilia spp.; 3.1 Caratteristiche fisico-chimiche generali Contenuto di acqua, non superiore a 18,0%. 3.2. Caratteristiche organolettiche e melisso palinologiche Il Miele della Valtellina presenta caratteristiche organolettiche conformi alla sua origine naturale ed è privo di difetti obiettivi di natura organolettica, fisica, chimico-fisica, biologica e microbiologica. Il Miele della Valtellina all’analisi melisso-palinologica deve presentare un sedimento coerente con la sua origine botanica e geografica. L’indagine melissopalinologica è preminente anche nella definizione delle diverse varietà di prodotto. 3.3 Caratteristiche distintive dei diversi tipi di miele Come conseguenza della diversa origine botanica ogni tipologia di miele possiede diverse caratteristiche organolettiche, melissopalinologiche e fisico-chimiche, cosı̀ come di seguito specificato. In fase di controllo, la rispondenza alle caratteristiche previste può essere verificata attraverso l’accertamento dei soli parametri maggiormente discriminanti indicati per ogni tipologia di miele, riservando l’esame degli altri parametri ai casi di difficile o dubbia interpretazione. Data la naturale variabilità del prodotto i risultati ottenuti devono essere confrontati con i dati indicati nelle schede e globalmente interpretati, valutando la rispondenza al quadro generale piuttosto che a ogni singolo parametro. Media e deviazione standard descrivono i comportamenti più tipici, mentre i valori minimo e massimo rappresentano l’ambito di variabilità naturale e non devono essere utilizzati come limiti numerici tassativi. 3.4 Caratteristiche del Miele della Valtellina millefiori di montagna CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*) Stato fisico: liquido appena estratto, mantiene questo stato fisico per un tempo variabile in funzione delle sue caratteristiche compositive. Colore: da giallo paglierino ad ambra scuro, quando liquido; da bianco crema a marrone quando cristallizzato. Odore: da lieve a forte intensità, di tipo fruttato, vegetale o caramellato; spesso con punte balsamiche e tanniche legate alla presenza di tiglio e castagno. Sapore: da dolce ad amaro. Aroma: simile all’odore. CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*) Classe di rappresentatività: molto variabile, generalmente II – III – PK/10 g inferiore a 500.000. Questo miele presenta un certo grado di variabilità in funzione dei diversi ambienti di stazionamento degli alveari. La flora che lo caratterizza è quella tipica delle vallate alpine con presenza costante di Castanea, Robinia, Trifolium spp., Rubus f., Pyrus f., Ericaceae, Compositae, Umbelliferae; frequentemente presenti Tilia e, nei mieli primaverili Salix, Prunus f. e Compositae forma T. Possono essere presenti anche specie ruderali e infestanti quali Ailanthus, Verbascum e Parthenocissus; con minore frequenza si ritrovano Cornus sanguinea, Rhamnus, Cariophyllaceae e Magnoliaceae. Tra le forme appartenenti a specie non nettarifere molto frequenti sono le Graminaceae, Plantaginaceae, Fraxinus ornus, Sambucus nigra, Vitis, Chamaerops, Filipendula e Quercus. Meno frequenti specie tipiche dei coltivi quali Chenopodiaceae, Papaver e Zea. Possono essere presenti indicatori di quota più elevata come Polygonum bistorta, Myosotis, Melilotus, Acer, Helianthemum, e Rhododendron che rivelano l’attitudine delle api a risalire le pendici. Alcune aree del versante retico (solivo) si evidenziano per la presenza marcata di pollini di Genista t. associata a Quercus robur e piante coltivate quali Vitis e Zea mays. I mieli del versante orobico, posto a bacı̀o, possono essere caratterizzati dalla presenza di essenze di ambiente più fresco e umido Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 come Aruncus vulgaris e la specie endemica caratteristica di questa area orobica Sanguisorba dodecandra. Caratteristiche fisico-chimiche pH Acidità totale (meq/kg) Conducibilità elettrica mS/cm Media 5,0 15,4 1,06 Deviaz. Minimo Massimo standard 0,6 3,6 6,6 4,9 1,2 42,0 0,39 0,13 1,92 (*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e botanica 3.5 Caratteristiche del miele della Valtellina millefiori di alta montagna CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*) Stato fisico: cristallizza spontaneamente in alcuni mesi dopo il raccolto. Colore: da quasi incolore a giallo paglierino allo stato liquido; da bianco a beige chiaro quando cristallizzato. Odore: debole o di media intensità, generalmente di tipo fresco e fruttato. Sapore: dolce senza note amare. Aroma: come l’odore. CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*) Classe di rappresentatività: molto variabile, spesso I – II – PK/10 g inferiore a 50.000. Lo spettro pollinico è caratterizzato principalmente dall’associazione, in proporzioni variabili di Rhododendron, Rubus e Trifolium repens. A questo gruppo si accompagnano spesso Lotus corniculatus, Trifolium pratense, Umbelliferae, Campanulaceae, Polygonum bistorta, Trifolium alpinum, in modo più saltuario troviamo Myosotis, Pyrus f., Saxifragaceae, Genista t., Tilia, Hippocrepis, Sanguisorba dodecandra, Compositae. Lo spettro pollinico si compone anche di altre essenze alpine quali Genziana, Primulaceae, Geraniaceae, Ericaceae, Trifolium hybridum. Tra i pollini di specie non nettarifere si riscontrano comunemente Pinaceae, Carex, Graminaceae, Rumex, Urticaceae, Cupressaceae (Juniperus). Possono essere presenti elementi di quota inferiore provenienti dai precedenti raccolti o per una bottinatura spinta, da avverse condizioni ambientali, a quote più basse. Indicatori di questa situazione possono essere Castanea, Robinia, Acer, Buddleya e, tra le forme di specie non nettarifere, Quercus, Sambucus, Fraxinus, Scrophulariaceae. Questi indicatori restano comunque in piccola quantità: in particolare la presenza di Castanea nei mieli di alta montagna deve rimanere ridotta in modo che, anche in condizioni di elevate percentuali di questa forma pollinica, il pK/10 g non superi 50.000. Caratteristiche fisico-chimiche pH Acidità totale (meq/kg) Conducibilità elettrica mS/cm Media 4,2 17,0 0,46 Deviaz. Minimo Massimo standard 0,4 3,2 6,1 4,4 4,0 40,0 0,29 0,12 1,65 (*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e botanica 3.6 Caratteristiche del miele della Valtellina rododendro (Rhododendron spp.) CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*) Stato fisico: cristallizza in alcuni mesi dopo il raccolto. Colore: da quasi incolore a giallo paglierino allo stato liquido da bianco a beige chiaro quando cristallizzato. Odore: debole quasi inesistente, generalmente di tipo fruttato. Sapore: dolce. Aroma: debole, fruttato e fresco CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*) Polline di Rhododendron: percentuale molto variabile, per lo più superiore a 25% (escludendo le specie non nettarifere ed iperrappresentate). Classe di rappresentatività: generalmente I – PK/10 g inferiore a 20.000. In presenza di specie iperrappresentate (es. Myosotis) è accettabile una classe di rappresentatività II. Il polline di Rhododendron è costantemente accompagnato da Rubus f. (Rubus idaeus), Polygonum bistorta, Campanulaceae, Trifolium repens ed alpinum, Lotus corniculatus, Coronilla/Hippocrepis, Myosotis, Onobrychis, Helianthemum, Com- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4175 – positae tipo A, T ed S. Possono essere presenti elementi di quota inferiore provenienti dai precedenti raccolti o per una bottinatura spinta, da avverse condizioni ambientali, a quote più basse. Indicatori di questa situazione possono essere Castanea, Robinia, Acer, Buddleya e, tra le forme di specie non nettarifere, Quercus, Sambucus, Fraxinus, Scrophulariaceae. Questi indicatori restano comunque in piccola quantità: in particolare la presenza di Castanea deve rimanere ridotta in modo che, anche in condizioni di elevate percentuali di questa forma pollinica, il pK/10 g non superi 50.000. Caratteristiche fisico-chimiche pH Acidità totale (meq/kg) Conducibilità elettrica mS/cm Media 3,9 13,9 0,25 Deviaz. Minimo Massimo standard 0,2 3,3 4,9 5,2 7,0 40,0 0,09 0,11 0,56 (*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e botanica 3.7 Caratteristiche del miele della Valtellina castagno (Castanea sativa Miller) CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*) Stato fisico: si presenta liquido o a cristallizzazione molto lenta. Colore: ambra, più o meno scuro quando liquido, marrone con la cristallizzazione. Odore: intenso, aromatico pungente e ammoniacale Sapore: poco dolce e caratteristicamente amaro Aroma: come l’odore CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE Polline di Castanea: percentuale superiore a 90% Classe di rappresentatività: III – IV – PK/10 g superiore a 100.000. A causa dell’iperrappresentatività del polline di Castanea l’analisi melissopalinologica, pur fornendo informazioni importanti, non permette di identificare univocamente i mieli uniflorali di castagno. Maggiore importanza deve quindi essere data alle caratteristiche organolettiche e fisico-chimiche. Il polline di Castanea è presente nei mieli uniflorali di questa specie con una frequenza tale da mascherare tutte le altre componenti. Le altre specie sono quindi scarsamente presenti e sempre in percentuale molto ridotta. Tra queste le più frequenti sono le stesse che si trovano comunemente nel miele millefiori di montagna, con cui condivide l’area di produzione: Rubus f., Robinia, Trifolium repens gr., Pyrus f., Ericaceae, Compositae, Umbelliferae, Tilia. Possono essere presenti anche Rhamnus e Clematis e specie ruderali e infestanti quali Ailanthus, Verbascum e Parthenocissus. Tra le forme appartenenti a specie non nettarifere si possono ritrovare Graminaceae, Plantaginaceae, Fraxinus ornus, Vitis Filipendula e Quercus. Possono essere eventualmente presenti indicatori di quota più elevata come Polygonum bistorta, Myosotis, Melilotus, Acer, Helianthemum, e Rhododendron. Caratteristiche fisico-chimiche pH (*) Acidità totale (meq/kg) (*) Conducibilità elettrica mS/cm Media 5,8 13,3 1,42 Deviaz. Minimo Massimo standard 0,4 5,2 6,3 3,9 8,0 18,0 0,20 1,14 1,66 (*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e botanica 3.8 Caratteristiche del Miele della Valtellina acacia (Robinia pseudoacacia L.) CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*) Stato fisico: generalmente liquido; può presentarsi torbido per la presenza di cristalli, senza tuttavia raggiungere una cristallizzazione completa. Colore: da bianco acqua a giallo paglierino chiaro. Odore: debole, generico di miele. Sapore: molto dolce. Aroma: debole, generico di miele o vanigliato CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*) Polline di Robinia: percentuali molto variabili, generalmente superiori a 15%. Classe di rappresentatività: I – PK/10 g inferiore a 20.000. Data la iporappresentatività della specie, il polline di Robi- Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 nia, si trova associato soprattutto a specie non nettarifere quali Sambucus nigra, Rumex, Papaver, Helianthemum, Actinidia, Fraxinus ornus. Le specie nettarifere che possono essere presenti sono Cornus sanguinea, Rhamnus, Trifolium repens, Salix, Rubus f., Aesculus, Prunus f., Pyrus f., Acer, Labiatae di tipo M, Ericaceae, Caryophyllaceae. Nei pressi dei centri abitati maggiori (Sondrio), sul versante retico, si trova l’associazione tipica con Ailanthus. Nell’area orobica opposta (Albosaggia), può essere presente Polygonum bistorta. Nella bassa Valtellina (esempio Dubino e Piantedo) oltre alle essenze già viste, può essere presente Tilia, Genista f. ed Erica arborea. Anche all’inizio della Valchiavenna troviamo spesso l’abbinamento con Tilia. Nella zona di Teglio Genista f. può essere presente anche in percentuali rilevabili. Caratteristiche fisico-chimiche pH Acidità totale (meq/kg) Conducibilità elettrica mS/cm Media 4,0 11,4 0,14 Deviaz. Minimo Massimo standard 0,1 3,9 4,1 1,9 9,0 14,0 0,03 0,10 0,17 (*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e botanica 3.9 Caratteristiche del miele della Valtellina tiglio (Tilia spp.) CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*) Stato fisico: cristallizza abbastanza lentamente, spesso con cristalli grossi. Colore: da ambra chiaro ad ambra quando liquido, da bianco a beige quando cristallizzato. Odore: di media intensità o forte, fresco, mentolato Sapore: dolce, ma può presentare un sapore amaro leggero Aroma: intenso, fresco, balsamico, mentolato e medicinale, molto persistente. CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*) Polline di Tilia: percentuali variabili, generalmente molto basse, anche in relazione alla presenza di Castanea. Classe di rappresentatività: I – II PK/10 g generalmente inferiore a 20.000. Fino a 100.000 in presenza di elevate percentuali di Myosotis o di Castanea. A causa dell’iporappresentatività del polline di Tilia e della costante presenza di Castanea, specie invece fortemente iperrappresentata, l’analisi melissopalinologica, pur fornendo informazioni importanti, non permette di identificare univocamente i mieli uniflorali di tiglio. Maggiore importanza deve quindi essere data soprattutto alle caratteristiche organolettiche, in quanto anche quelle fisico-chimiche non sono caratterizzanti in modo conclusivo. Nei mieli uniflorali di tiglio la specie apparentemente prevalente è quasi sempre Castanea; anche però quando presente in percentuale elevata, la quantità assoluta deve rimanere ridotta, in modo che il PK/10 g non superi 50.000, indicando quindi un’origine di tipo secondario o terziario, o comunque marginale nella formazione del miele. Le altre specie presenti evidenziano la quota intermedia di produzione di questo miele e possono essere presenti sia le specie che generalmente si associano al castagno (Robinia, Trifolium spp., Rubus f., Pyrus f., Ericaceae, Compositae, Umbelliferae), che quelle già tipiche dei mieli di alta montagna: Rubus f. (Rubus idaeus), Polygonum bistorta, Campanulaceae, Trifolium repens ed alpinum, Lotus corniculatus, Coronilla/ Hippocrepis, Myosotis, Onobrychis, Helianthemum, Compositae tipo A, T ed S. Caratteristiche fisico-chimiche pH Acidità totale (meq/kg) Conducibilità elettrica mS/cm Deviaz. Minimo Massimo standard 4,4 0,3 3,9 5,2 24,6,5 8,7 8,5 38,1 0,67 0,12 0,42 0,99 Media (*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e botanica Art. 4 – Prova dell’origine geografica del prodotto Probabilmente per nessun’altro prodotto agricolo come per il miele, il legame tra zona di origine e caratteristiche del prodotto è cosı̀ forte. Le variabilità del prodotto sono infatti strettamente connesse dall’ambiente vegetazionale del territorio. Il Miele della Valtellina è un prodotto fortemente legato alla tradizione locale. A. Elementi di carattere storico-tradizionale – La produzione di miele nel territorio ha origini remote, come Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4176 – riscontrata in molta documentazione rintracciata: sia in atti notarili (es. notaio Galli anno 1594) che nei cospicui riferimenti contenuti nei testi che descrivono l’economia locale. Una traccia dell’importanza dell’apicoltura rimane anche nelle ricette dei dolci tradizionali, il miele infatti rappresentava l’elemento base per i dolci locali, quali la «Cüpeta» e i «Cicc». L’apicoltura razionale e produttiva si è sviluppata precocemente andando precocemente a sostituire quella praticata con i bugni villici. A partire dagli anni ’70 l’attività della struttura associativa locale si è orientata a promuovere un costante miglioramento della Qualità del prodotto istituendo un marchio di garanzia. B. Fattori vegetazionali e agricoli: il territorio provinciale comprende essenzialmente due aree diverse a livello altitudinale, morfologico, vegetazionale e per l’impatto delle varie attività umane. Sotto la quota 1.000 m. s.l.m. la vegetazione è profondamente modificata dall’uomo, specie nel fondo valle (urbanizzazione) e in sponda soliva (viticoltura) con ampie zone di naturalizzazione specie in area orobica. In queste zone si producono mieli interessanti per la variabilità delle loro caratteristiche legate alla composizione botanica dei diversi ecosistemi e delle prevalenze di importanti essenze nettarifere quali Castagno, Tiglio, Robinia. Le «terre alte» sono caratterizzate dalla presenza di alcuni fra i più importanti rilievi delle alpi. In questo ambiente d’alta montagna si producono i mieli più rari e pregiati di flora alpina e di rododendro. C. Fattori produttivi: Attività diffusa e sviluppata su tutto il territorio provinciale è caratterizzata da aziende produttive che operano con grande passione e in regime di part-time, considerando questa attività un’importante integrazione di reddito nell’ambito dell’economia debole dell’area montana. Tradizionalmente l’attività si compone anche di un nomadismo piano-monte per conseguire le produzioni di Millefiori d’alta montagna o di Rododendro. Questi sono mieli distintivi dell’apicoltura provinciale, per l’eccezionale qualità. Il Miele della Valtellina nelle tipologie «Millefiori di Alta Montagna» e «Monofloreale di Rododendro» sono costantemente premiati nei principali concorsi nazionali e regionali. Art. 5 – Descrizione del metodo di ottenimento del prodotto 5.1 Conduzione degli alveari Gli alveari di produzione possono essere: • «stanziali», cioè permanere per l’intero arco dell’anno nella stessa postazione • «nomadi» con spostamenti entro il territorio sopra descritto per tutto il periodo delle fioriture interessate o provenienti da postazioni esterne dal territorio ma che devono da ivi giungervi privi di melario. Sono utilizzate arnie razionali (a favo mobile) a sviluppo verticale e, al momento del raccolto produttivo delle api (in seguito definito semplicemente come «raccolto») verranno impiegati melari vuoti e puliti. È vietato utilizzare per la nutrizione proteica, pollini di origine diversa da quella strettamente locale. Qualsiasi nutrizione sarà sospesa in prossimità del periodo di raccolto e comunque prima della posa dei melari. Durante l’ispezione degli alveari, il fumo necessario viene prodotto con materiali vegetali di natura cellulosica che non trasferiscono al miele odori estranei o residui di combustione e, in particolare, che non contengono proteine, oli o grassi, resine o cere. 5.2 Prelievo Al momento del prelievo dei melari le api ne sono allontanate con un metodo che preserva la qualità del prodotto (apiscampo o soffiatore); è vietato l’uso di sostanze repellenti, fumo compreso. Vengono prese le necessarie precauzioni per evitare la contaminazione (con polvere, sporcizia, contatto con insetti o altri animali, sostanze estranee) e l’assorbimento di umidità dall’aria da parte del miele. 5.3 Estrazione e preparazione per il consumo Per beneficiare della denominazione di origine protetta «Miele della Valtellina», il miele deve essere estratto e preparato per il consumo con le seguenti modalità: – l’estrazione viene effettuata esclusivamente da favi di melario privi di covata Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – i locali destinati alla smielatura, lavorazione e conservazione del miele devono ricadere nell’ambito territoriale di produzione; – l’estrazione è condotta esclusivamente con smielatori centrifughi e la filtrazione effettuata con filtri permeabili agli elementi figurati del miele. Successivamente alla filtrazione il miele deve essere posto in recipienti, provvisti di coperchio, per la decantazione. Nel caso il miele ancora contenuto nei melari presenti un contenuto d’acqua compreso tra 18 e 21% è consentito un trattamento dei favi con corrente di aria calda e secca e/o con deumidificatore per portare l’umidità ad un valore inferiore a 18%. Se il sistema adottato comporta un riscaldamento dell’aria oltre 25º C, la temperatura di trattamento non deve superare comunque 35º C e la durata del riscaldamento non si deve protrarre oltre 72 ore. Il miele degli opercoli viene recuperato solo per sgocciolatura o centrifugazione. Successivamente all’estrazione e purificazione sono consentite esclusivamente quelle operazioni tecnologiche di carattere tradizionale che non alterano le caratteristiche compositive del miele appena estratto e che non pregiudicano il naturale evolversi dei processi di cristallizzazione. La temperatura di 40º C non viene mai superata. Le diverse partite di miele devono essere tenute distinte e univocamente identificate. 5.4 Conservazione Il prodotto ha un tempo di consumo massimo di 24 mesi dalla data di estrazione. Art. 6 – Elementi comprovanti il legame con l’ambiente geografico La provenienza del miele della Valtellina è verificabile mediante l’analisi melissopalinologica. 6.1 Identificazione del prodotto Il Miele della Valtellina, in ogni sua fase deve assicurare la tracciabilità del prodotto. Ogni produzione deve essere registrata per lotti identificabili da cui si possa risalire a: tipo di miele, quantità, anno di produzione e nome del produttore. La partita risultante dalla miscelazione di più lotti dovrà registrare permettere di risalire agli elementi citati nonché alle quantità di ogni prodotto utilizzato nella miscela. È consentita una identificazione collettiva di un lotto di confezioni singolarmente anonime, ma in questo caso il sistema di identificazione dovrà consentire di risalire anche al numero di confezioni componenti il lotto. 6.2 Rintracciabilità del prodotto Al fine di rendere possibile l’accertamento del legame del Miele della Valtellina con l’ambiente geografico di provenienza si prevede l’utilizzo di sistemi documentali quali: • iscrizione degli apicoltori presso apposito elenco detenuto dall’Organismo di controllo; • comunicazione preventiva da parte degli apicoltori all’Organismo di controllo relativamente alla localizzazione degli alveari e tempestiva comunicazione di eventuali spostamenti non pianificati degli stessi; • denuncia di produzione da parte dei produttori all’Organismo di controllo al termine della campagna; • comunicazione preventiva da parte di confezionatori terzi (non produttori) all’Organismo di controllo relativamente alle quantità da confezionare; • tenuta di registri di carico e scarico dei sigilli numerati del miele della Valtellina da parte dei confezionatori da cui si evidenzino il tipo di miele, le quantità confezionate, le tipologie delle confezioni ed il relativo lotto di produzione assegnato. Art. 7 – Controlli L’accertamento della sussistenza delle condizioni tecniche di idoneità ad i relativi controlli, di cui all’articolo 10 del regolamento CEE 2081/92 saranno effettuati ai sensi delle normative vigenti in materia, da organismi privati di controllo autorizzati o da autorità pubbliche designate. Art. 8 – Etichettatura e Presentazione Le indicazioni relative alla designazione e presentazione del prodotto confezionato sono quelle previste dalla legislazione vigente. Oltre a quelle previste, in etichetta devono comparire le seguenti indicazioni: Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4177 – – la dizione «miele della Valtellina» declinato in funzione della varietà del prodotto come definito nell’art. 1 del presente disciplinare; – l’indicazione DOP – Denominazione d’Origine Protetta; – il logo della DOP ai sensi del regolamento CEE 2037/92 e successive modifiche; tale logo può essere inserito o nell’etichetta o nel sigillo da apporre alla confezione; – il sigillo numerato distribuito dall’Associazione richiedente; – la data di produzione corrispondente al mese ed anno di estrazione, preceduta dalla parola «Produzione» (esempio: Produzione: giugno 2003); – le modalità di conservazione: «da conservasi in luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce»; – il termine preferenziale di consumo: «da consumarsi preferibilmente entro: mese ed anno», corrispondenti a non più di 24 mesi dalla data di estrazione. Possono inoltre comparire le seguenti indicazioni: – indicazioni nutrizionali; – indicazioni ambientali; – consigli d’uso; indicazione territoriale, in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione «Miele della Valtellina». [BUR20040121] [2.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18927 Approvazione di due sub-progetti denominati «Centro Ciclotrone – PET» e «Laboratorio di terapia cellulare e genica (Obiettivo gestionale 7.1.2.1. «Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo istituzionale, universitario e produttivo»), riconducibili al progetto definitivo «Centro regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza» ai sensi della l.r. 31/96 (di concerto con gli assessori Borsani e Pozzi) – (A seguito di parere della Commissione consiliare) LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge regionale 28 ottobre 1996, n. 31 «Norme concernenti la disciplina del fondo per la realizzazione di progetti infrastrutturali di rilevanza regionale» e sue successive modificazioni ed integrazioni; Richiamate le proprie deliberazioni: • 28 luglio 2000, n. 566 di costituzione del Nucleo di Valutazione di cui all’art. 5 della sopracitata legge e sue successive modificazioni ed integrazioni; • 2 luglio 2001, n. 5325 con la quale, fra l’altro, è stato integrato il suddetto Nucleo; • 31 ottobre 2001, n. 6670 con la quale è stato approvato il nuovo schema-tipo applicabile a tutte le tipologie di progetti infrastrutturali finanziabili ai sensi della suindicata l.r. n. 31/96 e sono stati individuati i relativi responsabili; • 28 giugno 2002, n. 9258 con la quale, fra l’altro, è stato rinnovato l’incarico dei componenti esterni del Nucleo di Valutazione; Visto il Programma Regionale di Sviluppo (P.R.S.) vigente; Visto il Documento di Programmazione economico-finanziaria regionale (D.P.E.F.R.) per gli anni 2004-2006, ed in particolare il suo allegato B «Piano straordinario per lo sviluppo delle infrastrutture lombarde»; Vista la d.g.r. n. 11704 del 23 dicembre 2002 avente ad oggetto: «Promozione dell’Accordo di Programma finalizzato alla costituzione di un Centro Regionale per ricerche avanzate in campo sanitario, con trasferimento delle tecnologie sviluppate sul territorio lombardo, attraverso la sede dell’Università degli Studi di Milano Bicocca presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza – L.r. 14/93»; Dato atto che con nota prot. H1.2003.0053342 del 14 ottobre 2003 la Direzione Generale Sanità di concerto con la Direzione Generale Artigianato, Nuova Economia, ricerca e innovazione tecnologica ha presentato, al fine di sottoporre all’esame del Nucleo di Valutazione, il progetto definitivo «Centro Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza» articolato nei seguenti due sub-progetti: – a) «Centro Ciclotrone – PET»; – b) «Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica»; Visti i summenzionati sub-progetti costituiti complessivamente da n. 95 allegati contrassegnati B); Visto il verbale della seduta del Nucleo di Valutazione del Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 28 aprile 2004 ove risulta che lo stesso ha esaminato e fatto propri i pareri favorevoli dei relatori riguardanti i due subprogetti sopra citati; Viste le schede previste dall’art. 3, comma IV, l.r. 31/96, contrassegnate A1) e A2) relative ai due sub-progetti summenzionati, parti integranti del presente atto; Atteso che: • per la copertura finanziaria, riguardante la realizzazione dei suindicati sub-progetti si provvederà mediante impiego di quota parte dello stanziamento previsto nell’UPB 5.0.4.0.3. 254 cap. 4787 «Fondo per la realizzazione di progetti infrastrutturali di rilevanza regionale del “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2004 e bilancio pluriennale 20042006”» come segue: Sub-progetto Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Centro ciclotrone – PET 563.575,00 1.779.000,00 958.200,00 Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica 124.879,00 117.500,00 – • agli oneri finanziari a carico della Regione Lombardia, conseguenti all’approvazione del precitato progetto infrastrutturale, si farà fronte con gli stanziamenti, previsti nel predetto bilancio regionale, che verranno iscritti in appositi capitoli per ciascuno dei sub-progetti menzionati, con deliberazione di Giunta di variazione di bilancio, ai sensi dell’art. 6, comma 2, della l.r. 31/96; Dato atto che i sopracitati documenti contrassegnati A1), A2) e B) sono allegati al presente atto e costituiscono sue parti integranti; Atteso che, secondo quanto stabilito dalla Delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143, nonché dall’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e dall’art. 28 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è fatto obbligo ai soggetti titolari di investimenti pubblici o comunque attuatori di interventi finanziati con risorse pubbliche, in particolare stazioni appaltanti e/o soggetti aggiudicatori di lavori pubblici ex lege n. 109/94, di provvedere alla codifica del progetto di investimento secondo la procedura di cui alla citata Delibera 143/02 (Sistema per l’attribuzione del codice unico di progetto di investimento pubblico – CUP); Atteso altresı̀ che la registrazione al sistema CUP è obbligatoria dal 1º gennaio 2004 per gli investimenti pubblici di qualsiasi importo; Dato atto che l’art. 3, comma 4, della l. n 31/96 prevede l’approvazione dei progetti da parte della Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente; Preso atto del parere espresso dalla Commissione consiliare competente per materia nella seduta del 30 settembre 2004; Verificata, da parte del Dirigente della Unità Organizzativa Bilancio, Ragioneria e Strumenti Finanziari Integrati, la regolarità dell’istruttoria e della proposta di deliberazione sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo della legittimità; Viste le ll.rr., con successive modificazioni ed integrazioni, del 23 luglio 1996, n. 16 e del 31 marzo 1978, n. 34; Su proposta dell’Assessore alle Risorse e Bilancio, Rapporti con il Consiglio Regionale e Affari Istituzionali, dell’Assessore alla Sanità e dell’Assessore all’Artigianato, Nuova Economia, Ricerca e Innovazione Tecnologica; Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge; Delibera 1. di approvare, ai sensi della l.r. 31/96, i due sub-progetti denominati «Centro Ciclotrone – PET» e «Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica» (obiettivo gestionale 7.1.2.1. «Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo istituzionale, universitario e produttivo»), riconducibili al progetto definitivo «Centro Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza», e con i relativi allegati contrassegnati A1), A2) e B) (omissis) (1) che costituiscono parte integrante; 2. per la copertura finanziaria, riguardante la realizzazione del suindicato progetto infrastrutturale, si provvederà mediante impiego di quota parte dello stanziamento previsto nell’UPB 5.0.4.0.3.254 cap. 4787 «Fondo per la realizzazione di progetti infrastrutturali di rilevanza regionale del “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2004 e bilancio pluriennale 2004-2006”» come segue: Sub-progetto Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Centro ciclotrone – PET 563.575,00 1.779.000,00 958.200,00 Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica 124.879,00 117.500,00 – Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4178 – 3. agli oneri finanziari a carico della Regione Lombardia, conseguenti all’approvazione del precitato progetto infrastrutturale, si farà fronte con gli stanziamenti, previsti nel predetto bilancio regionale, che verranno iscritti in appositi capitoli per ciascuno dei sub-progetti menzionati, con deliberazione di Giunta di variazione di bilancio, ai sensi dell’art. 6, comma 2, della l.r. 31/96; 4. di condizionare l’erogazione delle risorse alla codifica del progetto, ai sensi della Delibera CIPE 27 dicembre 2002 n. 143, da verificarsi da parte della Direzione Generale competente per l’attuazione del progetto; 5. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala (1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la D.G. Risorse Finanziarie e Bilancio U.O. Strumenti Finanziari Integrati. All. B30 B31 B32 B33 B34 B35 B36 B37 B38 B39 ——— • ——— ELENCO: Allegati A1) e A2) Scheda art. 3, comma 4, l.r. 31/96. Allegato B) composto da n. 95 allegati (omissis). All. B1 B2 B3 B4 B5 B6 B7 B8 B9 B10 B11 B12 B13 B14 B15 B16 B17 B18 B19 B20 B21 B22 B23 B24 B25 B26 B27 B28 B29 PROGETTO ESECUTIVO Generalità Progetto strutturale Dichiarazione illustrativa materiali Dichiarazione del calcolatore Relazione di calcolo Elenco disegni Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – fondazioni – carpenteria platea Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Pianta a quota 9.80 carpenteria Disegni – Nuovo reparto ciclotrone Pianta a quota 5.20 carpenteria Disegni – Nuovo reparto ciclotrone carpenteria sezioni Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Platea di fondazione sp. 50 cm armatura Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Muri pilastri armatura Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Travi armatura Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Armatura scala A, scala B Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Bunker ciclotrone carpenteria Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Bunker ciclotrone armatura sezioni orizzontali carpenteria metallica cassero a perdere Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Bunker ciclotrone armatura sezioni verticali Computo metrico estimativo Computo metrico Progetto architettonico Specifica di progetto – Schede caratteristiche dei singoli locali Elenco disegni Disegni nuovo reparto ciclotrone – Planimetria generale Disegni nuovo reparto ciclotrone – Nuove fasi lavoro Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Pianta piano terra Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Pianta piano terra arredata Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Pianta piano copertura Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Sezione A-A e Sezione B-B Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Schema controsoffitti e pavimenti Computo metrico estimativo Computo metrico B40 B41 B42 B43 A1-A4 B44 B1 B2 B3 B4 B5 B45 B46 B47 B48 B49 B50 B51 B52 B53 B54 B55 B56 B57 B58 B6 B7 B59 B60 C1 B61 C2 C3 B62 B63 La B64 B65 B66 B67 C4 C5 Lb B68 B69 Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 PROGETTO ESECUTIVO Sicurezza cantieri in fase di progettazione Piano di sicurezza Computo metrico estimativo Radioprotezione Relazione dell’esperto qualificato Descrizione degli apparecchi di monitoraggio Computo metrico estimativo Computo metrico Attrezzature Relazione tecnica Ciclotrone Descrizione indicativa delle attrezzature Computo metrico estimativo Computo metrico Gas tecnici Relazione tecnica Elenco gas utilizzati Elenco Disegni Disegni nuovo reparto ciclotrone distribuzione gas tecnici laboratori e bunker ciclotrone Q1 Disegni nuovo reparto ciclotrone Fase A distribuzione gas tecnici copertura Computo metrico estimativo Computo metrico Prevenzione incendi Relazione tecnica Impianto di spegnimento automatico Elenco disegni Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano terra compartimentazioni e schermature Disegni nuovo reparto ciclotrone sala ciclotrone sorgenti di emissione, forma ed estensione delle zone Disegni nuovo reparto ciclotrone deposito bombole sala ciclotrone sorgenti di emissione, forma ed estensione delle zone Computo metrico estimativo Computo metrico Impianti termomeccanici Relazione tecnica Elenco disegni Disegni nuovo reparto ciclotrone – fase a schema funzionale termomeccano Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di condizionamento Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di termoventilazione impianto scarico di acque nere Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano copertura impianto di termoventilazione e ventilazione primaria Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio impianto idrico sanitario Computo metrico estimativo Computo metrico Impianti elettromeccanici Relazione tecnica Classificazione ambienti pericolosi Disegni nuovo reparto ciclotrone sala ciclotrone sorgenti di emissione, forma ed estensione delle zone ALL.2/1 Disegni nuovo reparto ciclotrone deposito bombole sala ciclotrone sorgenti di emissione, forma ed estensione delle zone ALL. 2/2 Impianti elettromeccanici Elenco disegni Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di terra D1 D2 E1 E2 E3 E4 F1 F2 F3 F4 G1 G2 G3 G4 G5 G6 H1 H2 H3 H4 H5 H6 I1 I2 I3 I4 I5 L1 L2 L3 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Descrizione Obiettivo Indicatori di risultato obiettivo 2. Installazione di laboratori di radio- 2. Produzione di traccianti per lo stuchimica dio nell’uomo (clinica e di ricerca): [18F]FDG, [11C] Colina e [11C]FECIT. Distribuzione a terzi di [18F]FDG sul territorio (gestore vincitore della gara di appalto) 3. Installazione Tomografo PET/TC 3. Studi nell’uomo: Clinico-assistenziali: stadiazione e follow-up di pazienti oncologici, diagnosi di malattie neurodegenerative Ricerca: studi dei circuiti neuronali e dei loro sistemi di trasmissione 4. Messa a punto di protocolli di pro- 4. Produzione giornaliera e trasferiduzione dei radiofarmaci mento linee guida ed altre strutture 5. Messa a punto di protocolli per la 5. Validazione in vivo nell’uomo di valutazione dei farmaci farmaci (siti di legame, effetto, biodistribuzione) 6. Messa a punto di protocolli per la 6. Attività assistenziale in diagnostica refertazione PET/TC per immagine All. B70 PROGETTO ESECUTIVO Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato distribuzione canalina B71 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio distribuzione canalina B72 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di forza motrice B73 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di illuminazione B74 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio impianto di illuminazione e forza motrice B75 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di rilevazione incendio B76 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio impianto rilevazione incendio B77 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di rilevazione radiazioni B78 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato nuova cabina di trasformazione B79 Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano copertura impianto elettrico B80 Disegni nuovo reparto ciclotrone particole di installazione porta bunker di ciclotrone B81 Disegni nuovo reparto ciclotrone schema a blocchi distribuzione principale B82 Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q – gbt quadro elettrico generale B83 Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q – gbt quadro elettrico di reparto B84 Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q – gbt quadro elettrico UPS B85 Disegni nuovo reparto ciclotrone centralino q-z1 sala controllo e locale tecnico B86 Disegni nuovo reparto ciclotrone centralino q-z2 laboratorio fdg interno provvisorio B87 Disegni nuovo reparto ciclotrone centralino q-z3 camera calda B88 Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q-z6 vespaio B89 Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q-cet quadro elettrico centrale tecnologica B90 Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q-est quadro elettrico estrattore camino B91 Computo metrico estimativo L5 B92 Computo metrico L6 Costo complessivo: 7.178.200,00 Soggetti beneficiari dei contributi: Università degli Studi di Milano – Bicocca Soggetti responsabili dell’attuazione del progetto e delle sue singoli fasi: Università degli Studi di Milano – Bicocca – Rettore: Marcello Fontanesi Localizzazione territoriale: Progetto a carattere regionale Risorse impiegate, durata progetto, modi e tempi di attuazione: Finanziamenti 2004 2005 2006 Totale Fondo perduto l.r. 563.575,00 1.779,000,00 958.200,00 3.300.775,00 31/96 Rimborso l.r. 31/96 Statali Comunitari Enti Locali Sogg. Pubblici Università degli 664.625,00 2.101.000,00 1.111.800,00 3.877.425,00 Studi di Milano – Bicocca Sogg. Privati Totale 1.228.200,00 3.880.000,00 2.070.000,00 7.178.200,00 Riepilogo costi B93 Computo metrico secondo bollettino Comune di Milano M1 B94 Computo metrico per fornitura a corpo M2 B95 Cronoprogramma N Allegato A1 SCHEDA ART. 3, COMMA QUARTO, L.R. 31/96 Denominazione progetto: Centro Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza Obiettivo specifico: 7.1.2 Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in campo biomedico Obiettivo gestionale: 7.1.2.1 Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo istituzionale, universitario e produttivo Denominazione sottoprogetto: 1 Centro Ciclotrone – PET Obiettivi e risultati: Descrizione Obiettivo Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4179 – Indicatori di risultato obiettivo 1. Installazione di strumento per pro- 1. Produzione di C-11, F-18; O-15 e duzione di isotopi emittenti posiN-13 ROUTINARIA troni Data inizio e termine lavori: Data previsione inizio lavori 30/10/2004 Data previsione fine lavori 31/12/2006 Data previsione inizio esercizio 1/12/2005 Modalità di verifica di conseguimento degli obiettivi: Report semestrali sullo stato di avanzamento; dossier contenenti linee guida trasferibili ad altre strutture; monitoraggio attività assistenziali. Allegato A2 SCHEDA ART. 3, COMMA QUARTO, L.R. 31/96 Denominazione progetto: Centro Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza Obiettivo specifico: 7.1.2 Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in campo biomedico Obiettivo gestionale: 7.1.2.1 Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo istituzionale, universitario e produttivo Denominazione sottoprogetto: 2 Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica Obiettivi e risultati: Descrizione Obiettivo Indicatori di risultato obiettivo 1. Ottimizzare le procedure di utilizzo 1. N. di protocolli approvati secondo di cellule somatiche a scopo terale norme di «Good manufacturing peutico in ottemperanza alle norproducts» (GMP) e «Good laboramative dell’Unione Europea tory products» (GLP) Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Descrizione Obiettivo 2. Applicazione di terapie cellulari per il trattamento di malattie ematologiche dell’adulto e del bambino e malattie metaboliche del bambino 3. Sviluppo di protocolli sperimentali per l’applicazione di terapie con cellule somatiche in ematoencologia (odontoiatria, oculistica) 4. Sviluppo di protocolli sperimentali per l’applicazione di terapie con cellule somatiche nelle malattite metaboliche – 4180 – Indicatori di risultato obiettivo 2. N. di prestazioni eseguite per anno 3. N. di protocolli approvati dall’Istituto Superiore di Sanità 4. N. di protocolli approvati dall’Istituto Superiore di Sanità Costo complessivo: 510.543,00 Soggetti beneficiari dei contributi: Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza Soggetti responsabili dell’attuazione del progetto e delle sue singoli fasi: A.O. San Gerardo di Monza e prof. Biodi Andrea – Dipartimento di Medicina Clinica prevenzione e Biotecologie Sanitarie – Università Milano – Bicocca Localizzazione territoriale: Progetto a carattere regionale Risorse impiegate, durata progetto, modi e tempi di attuazione: Finanziamenti Fondo perduto l.r. 31/96 Rimborso l.r. 31/96 Statali Comunitari Enti Locali Sogg. Pubblici Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza Sogg. Privati Totale 2004 124.879,00 2005 117.500,00 Totale 242.379,00 138.264,00 129.900,00 268.164,00 263.143,00 247.400,00 510.543,00 Data inizio e termine lavori: Data previsione inizio lavori 30/10/2004 Data previsione fine lavori 31/12/2005 [BUR20040122] Data previsione inizio esercizio 31/12/2004 [3.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18935 Parziale rettifica della d.g.r. 13 settembre 2004, n. 18709 con oggetto: «Accreditamento della Residenza Sanitario Assistenziale dell’A.S.L. di Lodi e con sede in Lodi, a seguito della riconversione dell’ex Ospedale Psichiatrico Femminile» Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale per l’anno 2004 LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1) di parzialmente rettificare la d.g.r. 13 settembre 2004, n. 18709 con oggetto: «Accreditamento della Residenza Sanitario Assistenziale dell’A.S.L. di Lodi e con sede in Lodi, a seguito della riconversione dell’ex Ospedale Psichiatrico Femminile» Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale per l’anno 2004, dando atto che la R.S.A. dell’A.S.L. di Lodi ha sede in Codogno (LO); 2) di disporre la comunicazione del presente atto alla Commissione Consiliare competente, all’ente gestore interessato, nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente; 3) di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040123] [3.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18937 Ampliamento dell’accreditamento del Centro Socio Educativo «La Mongolfiera» sito a Brescia in via Trav. XII n. 164/66 Villaggio Sereno LA GIUNTA REGIONALE Viste: – la l.r. 11 luglio 1997, n. 31, in particolare l’art. 4, come Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 modificato con l.r. 2 febbraio 2001, n. 3, art. 4, comma 1º, lett. a, – il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato con successivo d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229; Vista la d.c.r. 13 marzo 2002, n. 462, «Piano Socio Sanitario 2002-2004»; Vista la d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, con la quale sono stati stabiliti i requisiti per l’accreditamento di nuove strutture residenziali e diurne per handicappati; Rilevato che con d.g.r. 7 aprile 2003, n. 12622, sono state incrementate per l’anno 2003 le tariffe a carico del Fondo Sanitario Regionale con decorrenza 1º gennaio 2003, con la precisazione che le tariffe definite potranno subire ulteriore variazione in sede di attuazione dei provvedimenti di riforma dei sistemi di lungo-assistenza socio sanitaria e di riabilitazione; Vista la d.g.r. 23 luglio 2004, n. 18334, «Definizione della nuova unità di offerta per persone con Disabilità (CDD): requisiti per l’autorizzazione al funzionamento e per l’accreditamento» e la sua circolare attuativa n. 10 del 3 agosto 2004 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale; Dato atto che il Centro Socio Educativo (CSE) «La Mongolfiera» risulta essere già accreditato ed è stato confermato nell’accreditamento con d.g.r. 30 dicembre 2003, n. 15884, per n. 24 posti; Rilevato che il Legale Rappresentante della Cooperativa Sociale «La Mongolfiera» gestore del Centro Socio Educativo «La Mongolfiera» ha chiesto l’ampliamento dell’accreditamento da 24 a 27 posti; Rilevato che la sede del Centro Socio Educativo risulta in possesso dei seguenti indispensabili requisiti per l’accreditamento: – autorizzazione al funzionamento della struttura con validità permanente rilasciata dalla amministrazione Provinciale di Brescia con atto 1487 del 13 maggio 2004 per n. 28 posti, – standard gestionali di accreditamento previsti dalla citata d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, verificati dal Servizio Vigilanza dell’Azienda Sanitaria Locale di Brescia, – parere favorevole all’accreditamento per 27 posti della competente Azienda Sanitaria Locale di Brescia espresso con deliberazione del Direttore Generale del 1º luglio 2004, n. 474; Dato atto che sulla base della normativa vigente e delle verifiche compiute dall’Azienda Sanitaria Locale di Brescia alla struttura in oggetto può essere riconosciuta la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite; Stabilito che, conseguentemente all’assegnazione dei finanziamenti regionali, l’ente gestore è tenuto ad applicare effettivamente rette al netto dei finanziamenti ricevuti; Dato atto che cosı̀, come stabilito nella d.g.r. n. 18334/2004 sopra citata, tale CSE accreditato col sistema socio sanitario se non presenterà domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD entro la scadenza indicata nella circolare n. 10/2004, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali; Visto il d.p.g.r. 24 maggio 2000, n. 13371, con il quale il Presidente della Giunta Regionale ha conferito a Gian Carlo Abelli l’incarico di Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale; Vista la d.g.r. 28 giugno 2004, n. 17904 «Disposizioni a carattere organizzativo (II provvedimento 2004); Vagliate e fatte proprie le predette valutazioni; Ravvisata la necessità di disporre per la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Lombardia; A voti unanimi espressi nelle forme di legge; Delibera per i motivi espressi in narrativa 1. di ampliare l’accreditamento, con decorrenza dalla data di approvazione del presente atto, del Centro Socio Educativo «La Mongolfiera» di via Trav. XII n. 164 Villaggio Sereno – Brescia per n. 3 posti con la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite, per la remunerazione delle prestazioni sanitarie erogate, sulla base delle verifiche compiute dal competente organo di vigilanza dell’A.S.L. di Brescia; 2. di riconfermare che la struttura in oggetto è obbligatoriamente tenuta ad accettare il sistema di vigilanza e controllo previsto dalla normativa vigente; 3. di confermare inoltre che la struttura stessa è tenuta a rispettare tutti gli altri obblighi di cui all’allegato A della d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4181 – 4. di stabilire che l’ente gestore della struttura in oggetto dovrà fatturare o comunque rendicontare mediante idonea documentazione contabile, nel rispetto della normativa in vigore per l’ente gestore, all’Azienda Sanitaria Locale di competenza le prestazioni di cui al presente provvedimento, indicando obbligatoriamente le Aziende Sanitarie Locali di provenienza degli ospiti, allo scopo di consentire l’addebito alle stesse in sede di compensazione infraregionale; 5. di stabilire che l’Azienda Sanitaria Locale di ubicazione della struttura in oggetto deve erogare alla stessa, dalla data di approvazione del presente atto, anticipazioni mensili pari al 75% dell’importo corrispondente al volume di prestazioni accreditate e deve provvedere a liquidare trimestralmente il saldo spettante; 6. di disporre che, entro 90 giorni dall’approvazione del presente atto, l’A.S.L. di competenza provveda all’effettuazione di una ulteriore visita di vigilanza, al fine della verifica della permanenza dei requisiti di accreditamento; 7. di stabilire che il CSE «La Mongolfiera», accreditato col sistema socio sanitario, se non presenta domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD, entro la scadenza già indicata dalla Regione Lombardia, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali; 8. di disporre la comunicazione, all’ente gestore interessato, nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente; 9. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040124] [3.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18938 Accreditamento del Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» sito in via Lacerra, 124 a Sesto San Giovanni (MI), gestito dalla Cooperativa Sociale Lotta contro l’Emarginazione. Finanziamento a carico del Fondo Sanitario 2004 LA GIUNTA REGIONALE Viste: – la l.r. 11 luglio 1997, n. 31, in particolare l’art. 4, come modificato con l.r. 2 febbraio 2001, n. 3, art. 4, comma 1º lett. a); – il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato con successivo d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229; Vista la d.c.r. 13 marzo 2002, n. 462, «Piano Socio Sanitario 2002-2004»; Vista la d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, con la quale sono stati stabiliti i requisiti per l’accreditamento di nuove strutture residenziali e diurne per handicappati; Rilevato che con d.g.r. 7 aprile 2003, n. 12622, sono state incrementate per l’anno 2003 le tariffe a carico del Fondo Sanitario Regionale con decorrenza 1º gennaio 2003, con la precisazione che le tariffe definite potranno subire ulteriore variazione in sede di attuazione dei provvedimenti di riforma dei sistemi di lungo-assistenza socio sanitaria e di riabilitazione; Vista la d.g.r. 23 luglio 2004, n. 18334, «Definizione della nuova unità di offerta per persone con Disabilità (CDD): requisiti per l’autorizzazione al funzionamento e per l’accreditamento» e la sua circolare attuativa n. 10 del 3 agosto 2004 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale; Rilevato che il legale rappresentante della Cooperativa «Lotta Contro l’emarginazione» in qualità di gestore del Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» sito in via Lacerra, 124 a Sesto San Giovanni (MI), ha presentato in data 8 marzo 2004, istanza di accreditamento dopo aver ottenuto l’autorizzazione al funzionamento per 10 posti; Rilevato che il Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» risulta in possesso dei seguenti indispensabili requisiti per l’accreditamento: – autorizzazione al funzionamento della struttura con validità permanente rilasciata dalla Amministrazione Provinciale di Milano con atto n. 14 del 20 gennaio 2004 per n. 10 posti; – standard gestionali di accreditamento previsti dalla citata d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, verificati dal Servizio Vigilanza dell’Azienda Sanitaria Locale Città di Milano 3; – parere favorevole all’accreditamento per 10 posti della competente Azienda Sanitaria Locale Città di Milano 3, espresso con deliberazione del 7 luglio 2004, n. 416; Dato atto che sulla base della normativa vigente e delle veri- Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 fiche compiute dall’Azienda Sanitaria Locale Città di Milano 3, alla struttura in oggetto può essere riconosciuta la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite; Stabilito che, conseguentemente all’assegnazione dei finanziamenti regionali, l’ente gestore è tenuto ad applicare effettivamente rette al netto dei finanziamenti ricevuti; Dato atto che cosı̀, come stabilito nella d.g.r. n. 18334/2004 sopra citata, tale CSE accreditato col sistema socio sanitario se non presenterà domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD entro la scadenza indicata nella circolare n. 10/2004, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali; Ravvisata la necessità di trasmettere la presente deliberazione alla competente Commissione Consiliare; Visto il d.p.g.r. 24 maggio 2000, n. 13371, con il quale il Presidente della Giunta regionale ha conferito a Gian Carlo Abelli l’incarico di Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale; Vista la d.g.r. 28 giungo 2004, n. 17904 «Disposizioni a carattere organizzativo (II provvedimento 2004)»; Vagliate e fatte proprie le predette valutazioni; Ravvisata la necessità di disporre per la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Lombardia; A voti unanimi espressi nelle forme di legge; Delibera Per i motivi espressi in narrativa 1. di accreditare, con decorrenza dalla data di approvazione del presente atto, il Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» con sede a Sesto San Giovanni – via Lacerra, 124, gestito dalla Cooperativa Sociale Lotta Contro l’Emarginazione per n. 10 posti con la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite per la remunerazione delle prestazioni sanitarie erogate, sulla base delle verifiche compiute dal competente organo di vigilanza dell’ASL Città di Milano 3; 2. di riconfermare che la struttura in oggetto è obbligatoriamente tenuta ad accettare il sistema di vigilanza e controllo previsto dalla normativa vigente; 3. di stabilire che l’ente gestore con decorrenza dalla data di approvazione del presente atto è obbligatoriamente tenuto, a seguito dell’accettazione delle tariffe stabilite, a praticare effettivamente rette al netto del finanziamento riconosciuto; 4. di confermare inoltre che la struttura stessa è tenuta a rispettare tutti gli altri obblighi di cui all’allegato A della d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925; 5. di stabilire che l’ente gestore della struttura in oggetto dovrà fatturare o comunque rendicontare mediante idonea documentazione contabile, nel rispetto della normativa in vigore per l’ente gestore, all’Azienda Sanitaria Locale di competenza le prestazioni di cui al presente provvedimento, indicando obbligatoriamente le Aziende Sanitarie Locali di provenienza degli ospiti, allo scopo di consentire l’addebito alle stesse in sede di compensazione infraregionale; 6. di stabilire che l’Azienda Sanitaria Locale di ubicazione della struttura in oggetto deve erogare alla stessa, dalla data di approvazione del presente atto, anticipazioni mensili pari al 75% dell’importo corrispondente al volume di prestazioni accreditate e deve provvedere a liquidare trimestralmente il saldo spettante; 7. di disporre che, entro 90 giorni dall’approvazione del presente atto, l’ASL di competenza provveda all’effettuazione di una ulteriore visita di vigilanza, al fine della verifica della permanenza dei requisiti di accreditamento; 8. di stabilire che il CSE «Centro Anch’io», una volta accreditato col sistema socio sanitario, se non presenta domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD, entro la scadenza già indicata dalla Regione Lombardia, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali; 9. di disporre la comunicazione del presente atto alla Commissione Consiliare competente, all’ente gestore interessato, nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente; 10. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040125] [3.1.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18939 Presa d’atto del trasferimento del Centro Socio Educativo «Righini Vaninetti» di via Besta, 1 nella nuova sede pres- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4182 – so la RSA «Città di Sondrio» in via Don Guanella, 36 – Sondrio LA GIUNTA REGIONALE Viste: – la l.r. 11 luglio 1997, n. 31, in particolare l’art. 4, come modificato con l.r. 2 febbraio 2001, n. 3, art. 4, comma 1º, lett. a); – il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato con successivo d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229; Vista la d.c.r. 13 marzo 2002, n. 462, «Piano Socio Sanitario 2002-2004»; Vista la d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, con la quale sono stati stabiliti i requisiti per l’accreditamento di nuove strutture residenziali e diurne per handicappati; Rilevato che con d.g.r. 7 aprile 2003, n. 12622, sono state incrementate per l’anno 2003 le tariffe a carico del Fondo Sanitario Regionale con decorrenza 10 gennaio 2003, con la precisazione che le tariffe definite potranno subire ulteriore variazione in sede di attuazione dei provvedimenti di riforma dei sistemi di lungo-assistenza socio sanitaria e di riabilitazione; Vista la d.g.r. 23 luglio 2004, n. 18334, «Definizione della nuova unità di offerta per persone con Disabilità (CDD): requisiti per l’autorizzazione al funzionamento e per l’accreditamento» e la sua circolare attuativa n. 10 del 3 agosto 2004 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale; Dato atto che il Centro Socio Educativo (CSE) «Righini Vaninetti» risulta essere già accreditato ed è stato confermato nell’accreditamento con d.g.r. 30 dicembre 2003, n. 15884, per n. 25 posti; Preso atto della deliberazione n. 210 del 14 maggio 2004 con cui l’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio rileva che presso la struttura in cui è collocato il Centro Socio Educativo Righini Vaninetti «era stata prevista l’esecuzione di opere di ristrutturazione e di adeguamento agli standard previsti» e che «per svariati motivi di ordine tecnico tali opere, cosı̀ come programmate, non hanno potuto essere, se non in parte eseguite»; Vista la nota del 29 luglio 2004 nella quale l’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio comunica che dei 25 utenti del Centro Socio Educativo, 10 sono stati trasferiti presso altri servizi territoriali; Preso atto che da parte della Azienda Sanitaria Locale di Sondrio «è stata individuata una nuova sede per il CSE (Righini Vaninetti) presso la RSA Casa di Riposo Città di Sondrio via Don Guanella, 36 Sondrio» (deliberazione dell’ASL n. 210/04) trasferendovi il servizio CSE con decorrenza 1º luglio 2004; Rilevato che la nuova sede del Centro Socio Educativo risulta in possesso dei seguenti indispensabili requisiti per l’accreditamento: – autorizzazione al funzionamento della struttura con validità permanente rilasciata dalla Amministrazione Provinciale di Sondrio con atto n. 23604 del 5 maggio 2004 per n. 15 posti; – standard gestionali di accreditamento previsti dalla citata d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, verificati dal Servizio Vigilanza dell’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio; – parere favorevole della competente Azienda Sanitaria Locale di Sondrio, espresso con delibera n. 210 del Direttore Generale del 14 maggio 2004 riguardante il trasferimento del Centro Socio Educativo «Righini Vaninetti» da via Besta, 1 e contestuale trasferimento degli ospiti nella nuova sede di via Don Guanella, 36 con decorrenza 1º luglio 2004; Dato atto che sulla base della normativa vigente e delle verifiche compiute dall’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio alla struttura in oggetto può essere riconosciuta la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite; Stabilito che, conseguentemente all’assegnazione dei finanziamenti regionali, l’ente gestore è tenuto ad applicare effettivamente rette al netto dei finanziamenti ricevuti; Dato atto che cosı̀, come stabilito nella d.g.r. n. 18334/2004 sopra citata, tale CSE accreditato col sistema socio sanitario se non presenterà domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD entro la scadenza indicata nella circolare n. 10/2004, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali; Visto il d.p.g.r. 24 maggio 2000, n. 13371, con il quale il Presidente della Giunta regionale ha conferito a Gian Carlo Abelli l’incarico di Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Vista la d.g.r. 28 giugno 2004, n. 17904 «Disposizioni a carattere organizzativo (II provvedimento 2004)»; Vagliate e fatte proprie le predette valutazioni; Ravvisata la necessità di disporre per la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Lombardia; A voti unanimi espressi nelle forme di legge; Delibera Per i motivi espressi in narrativa 1. di prendere atto del trasferimento del Centro Socio Educativo «Righini Vaninetti» di via Besta, 1 – Sondrio e il contestuale trasferimento dei 15 utenti nella nuova sede presso la Residenza Sanitario Assistenziale «Città di Sondrio» in via Don Guanella, 36 a far tempo dal 1º luglio 2004; 2. di riconfermare che la struttura in oggetto è obbligatoriamente tenuta ad accettare il sistema di vigilanza e controllo previsto dalla normativa vigente; 3. di confermare inoltre che la struttura stessa è tenuta a rispettare tutti gli altri obblighi di cui all’allegato A della d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925; 4. di stabilire che l’ente gestore della struttura in oggetto dovrà fatturare o comunque rendicontare mediante idonea documentazione contabile, nel rispetto della normativa in vigore per l’ente gestore, all’Azienda Sanitaria Locale di competenza le prestazioni di cui al presente provvedimento, indicando obbligatoriamente le Aziende Sanitarie Locali di provenienza degli ospiti, allo scopo di consentire l’addebito alle stesse in sede di compensazione infraregionale; 5. di stabilire che l’Azienda Sanitaria Locale di ubicazione della struttura in oggetto deve erogare alla stessa, dalla data di approvazione del presente atto, anticipazioni mensili pari al 75% dell’importo corrispondente al volume di prestazioni accreditate e deve provvedere a liquidare trimestralmente il saldo spettante; 6. di disporre che, entro 90 giorni dall’approvazione del presente atto, l’ASL di competenza provveda all’effettuazione di una ulteriore visita di vigilanza, al fine della verifica della permanenza dei requisiti di accreditamento; 7. di stabilire che il CSE «Righini Vaninetti», accreditato col sistema socio sanitario, se non presenta domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD, entro la scadenza già indicata dalla Regione Lombardia, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali; 8. di disporre la comunicazione, all’ente gestore interessato, nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente; 9. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040126] [1.8.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18941 Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione della «Fondazione Istituto Geriatrico Giulio Canossa» con sede legale in Comune di Serravalle a Po (MN) LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera – di nominare, componente dell’organo amministrativo della «Fondazione Istituto Geriatrico Giulio Canossa» con sede a Serravalle a Po, il signor GAVIOLI PAOLO nato a Serravalle a Po (MN) l’8 ottobre 1943 ed ivi residente in via Provinciale n. 146; – di trasmettere, a cura della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, il presente atto all’ente e al soggetto interessato, nonché all’ASL ed al Comune territorialmente competenti per gli adempimenti di loro pertinenza; – di disporre la pubblicazione del dispositivo del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040127] [5.3.4] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18943 Procedure per il finanziamento e la bonifica di piccoli quantitativi di amianto di cui alla l.r. 29 settembre 2003 n. 17 LA GIUNTA REGIONALE Visto il d.lgs. 15 agosto 1991 n. 277 «Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4183 – lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7 della legge 30 luglio 1990, n 212»; Vista la l. 27 marzo 1992 n. 257, che all’art. 10 prevede l’adozione da parte delle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, di piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto; Visto il d.P.R. 8 agosto 1994 «Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano per l’adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto»; Vista la d.g.r. n. 4/2490 del 22 settembre 1995 con la quale è stato adottato il «Piano di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto»; Vista la l.r. 29 settembre 2003 n. 17 «Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto» che all’art. 2 prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto ai Comuni per il risanamento dell’ambiente mediante bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto; Preso atto che il medesimo art. 2 della l.r. sopra citata n. 17/2003 prevede altresı̀ che la Giunta Regionale, con propria deliberazione, d’intesa con la competente Commissione Consiliare in sede di prima approvazione, approvi il documento tecnico concernente il piano di lavoro per le opere di bonifica e stabilisca: • i criteri e le priorità per l’ammissione ai contributi; • i termini e le modalità per la presentazione delle domande per accedere ai contributi; • le modalità di erogazione dei contributi e la spesa minima ammissibile; • i criteri per l’ammissibilità dei contributi; • i termini del bando per individuare le aziende convenzionate che espletano il servizio di bonifica e smaltimento; • criteri per l’eventuale revoca dei contributi; Stabilito che il finanziamento complessivo di C 1.000.000,00, stanziato ai sensi dell’art. 9 della l.r. 29 settembre 2003 n. 17, sarà imputato al capitolo 3.7.2.0.2.256. 1145 del bilancio per l’esercizio 2004, che presenta la necessaria disponibilità; Ritenuto che al finanziamento dei contributi ai Comuni possa essere dedicata la cifra di C. 900.000,00 per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto, che verrà successivamente impegnata e liquidata con decreto dirigenziale, riservando i restanti C.100.000,00 per le azioni informative alla popolazione da parte della amministrazione Regionale; Visti i documenti predisposti dalla Commissione Interdisciplinare Tecnico-Scientifica istituita con Decreto del Direttore Generale Sanità n. 22857 del 23 dicembre 2003: • «Bando per individuare le aziende convenzionate che espletano il servizio di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto» (all. n. 1); • «Piano di lavoro per le opere di bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto» (all. n. 2); • «Criteri, priorità e modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto ai Comuni per la bonifica di piccole quantità di amianto» (all. n. 3); Valutato che i documenti allegati rispondono pienamente a quanto richiesto all’art. 2 della l.r. 17/2003, e che in essi vengono individuati: • i termini del bando a cui potranno partecipare le aziende interessate ad effettuare i lavori di bonifica e smaltimento; • il piano di lavoro standard, semplificato per le opere di cui trattasi; • i criteri e le modalità di erogazione dei contributi, onde consentire ai Comuni e ai privati cittadini di presentare le relative domande; Ritenuto pertanto di approvare i documenti allegati, che formano parte integrante e sostanziale al presente atto; Ritenuto opportuno pubblicare il presente atto, completo dei propri allegati, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Sanità; Acquisita l’intesa della VI Commissione Consiliare nella seduta del 29 settembre 2004. Vagliate e assunte come proprie le predette motivazioni; a voti unanimi espressi nelle forme di legge; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Delibera 1. di approvare in esecuzione della l.r. 29 settembre 2003 n. 17, i documenti, allegati al presente atto quali parti integranti e sostanziali: – «Bando per individuare le aziende convenzionate che espletano il servizio di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto» (all. n. 1); – «Piano di lavoro per le opere di bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto» (all. n. 2); – «Criteri, priorità e modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto ai Comuni per la bonifica di piccole quantità di amianto» (all. n. 3); 2. di stabilire che il finanziamento complessivo di C 1.000.000,00, stanziato ai sensi dell’art. 9 della l.r. 29 settembre 2003 n. 17, sarà imputato al capitolo 3.7.2.0.2.256. 1145 del bilancio per l’esercizio 2004, che presenta la necessaria disponibilità; 3. di stabilire altresı̀ che della somma complessiva di cui sopra, C 900.000,00 sono finalizzati al finanziamento, come in premessa, dei contributi ai Comuni per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto, che verranno successivamente impegnati e liquidati con decreto dirigenziale, mentre i restanti C 100.000,00 sono riservati alle azioni informative alla popolazione, di cui all’art. 8, comma 3 della l.r. 17/2003 da parte della amministrazione Regionale; 4. di disporre la pubblicazione del presente atto, completo dei propri allegati, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Sanità. Il segretario: Sala ——— • ——— Allegato n. 1 Bando per individuare le aziende convenzionate che espletano il servizio di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto (art. 2, comma 6, lett. e), della l.r. 29 settembre 2003, n. 17) Per consentire il contenimento dei costi di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto riferiti ai contributi attesi dall’articolo 2 della legge regionale 29 settembre 2003, n. 17, viene emesso un bando per individuare le imprese che intendono convenzionarsi per la realizzazione di tale servizio. Con la dizione «piccoli quantitativi di amianto», conformemente a quanto stabilito dall’articolo 2 della legge regionale 17/2003, si intende: rifiuti o manufatti di cemento-amianto, in quantità inferiore a m2 30 e kg 450 e ubicati ad una altezza dal piano di calpestio inferiore 2 metri. L’impresa che intende aderire alla convenzione deve: a) Rispondere ai seguenti requisiti: • essere iscritte alla CCIAA (CCIAA) e nella descrizione dell’attività riportata nella visura camerale deve comparire la dizione «bonifica di amianto» o espressione equivalente; • avere almeno 1 addetto e 1 coordinatore regolarmente assunti o equiparati, in possesso dello specifico patentino regionale per le opere di bonifica da amianto, dotati di certificato di idoneità alla mansione. b) Sottoscrivere l’impegno a: • adottare per gli interventi di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto presso i soggetti beneficiari dei contributi previsti dall’articolo 2 della legge regionale 29 settembre 2003, n. 17, il piano di lavoro di cui al comma 2 di tale articolo; • praticare un costo complessivo per ogni singolo intervento, limitatamente alle sole operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti o dei manufatti di amianto, non superiore a C 450,00 (IVA inclusa), per un numero di interventi presso soggetti diversi, da realizzare in contemporanea o in sequenza, non inferiore a 5 per singolo comune o comuni limitrofi. Le imprese che intendono aderire alla convenzione devono inoltrare apposita domanda alla o alle ASL nel cui territorio intendono operare. La domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della delibera di approvazione del presente allegato. La documentazione da presentare è costituita da un’autocertificazione a firma del titolare dell’impresa in cui: 1. si attesta il possesso dei requisiti di cui alla precedente lettera a); Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4184 – 2. si sottoscrive l’impegno ad attuare quanto riportato alla precedente lettera b); 3. si riporta l’elenco nominativo del personale munito dell’apposito patentino regionale coi relativi estremi; 4. si riporta il nominativo del medico competente; 5. si allega copia del certificato di iscrizione alla CCIAA. La ASL, entro 30 giorni dal termine di scadenza per la presentazione delle domande: 1. verifica l’ammissibilità delle stesse; i criteri per l’ammissibilità sono la rispondenza a quanto riportato alle precedenti lettere a) e b); 2. comunica ai comuni del proprio territorio l’elenco delle imprese che hanno aderito alla convenzione; 3. comunica alle imprese l’eventuale esclusione dalla convenzione, motivandola. ——— • ——— Allegato n. 2 Piano di lavoro per le opere di bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto (art. 2, comma 2, della l.r. 29 settembre 2003, n. 17) Il presente documento tecnico concerne il piano di lavoro semplificato da adottare per le opere di bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto, in attuazione di quanto stabilito dall’articolo 2, comma 2, della legge regionale 29 settembre 2003, n. 17. Le principali considerazioni che rendono possibile l’adozione di un piano di lavoro semplificato sono: 1. materiale costituito da amianto in «matrice compatta»; 2. quantitativo di materiale da movimentare di modesta entità (inferiore a 30 m2 e 450 kg); 3. materiale posto ad un’altezza da terra inferiore a 2 metri; 4. lavori che possono essere effettuati con l’uso di semplici attrezzi manuali. L’adozione del piano di lavoro semplificato non esime dall’adempimento degli obblighi previsti dall’articolo 34 del d.lgs. 277/91 e dal d.m. 20 agosto 1999, allegato 2, punto 8, cioè dalla notifica preventiva del piano all’ASL competente per territorio. Anche in base a quanto stabilito dall’articolo 2, comma 9, della legge regionale 17/2003, per le verifiche di competenza sugli interventi di bonifica di piccoli quantitativi di amianto, oggetto del contributo di cui all’articolo 2, comma 1, della legge regionale 17/2003, le ASL fanno riferimento al presente documento tecnico. Il piano di lavoro semplificato è esentato da oneri o tariffe adottati dalle ASL ai sensi della d.g.r. n. 7/16171 del 30 gennaio 2004 («Tariffario delle prestazioni e degli interventi erogati dal Dipartimento di Prevenzione Medico delle Aziende Sanitarie Locali») Il piano di lavoro semplificato può eventualmente essere adottato anche per interventi di bonifica non oggetto del contributo regionale, purché l’intervento da realizzare abbia le medesime caratteristiche degli interventi ammessi a beneficiare dello stesso. Di seguito viene riportato facsimile di presentazione del piano di lavoro per opere di bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto. Piano di lavoro semplificato per la rimozione e lo smaltimento di rifiuti o manufatti contenenti amianto (art. 2, comma 2 l.r. 23 settembre 2003, n. 17) Al Dipartimento di Prevenzione Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro ASL ................................................................................................................. Il/la sottoscritto/a ................................................................................................ Titolare della ditta .............................................................................................. Con sede in ................................................................................. prov. ............. Via/piazza ............................................................................................................... E Il/la Sig./Sig.ra ...................................................................................................... Nato/a il ....... /....... /....... / a ................................................................................. Residente a ........................................ Via/piazza ......................................... In qualità di proprietario del [segnare con una croce l’oggetto 䊐 terreno 䊐 immobile della bonifica] Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 sito nel comune di .................................................................. Prov. ............. Via/piazza ............................................................................................. n. ........... COMUNICANO Ai sensi dell’articolo 34 del d.lgs. 15 agosto 1991, n. 277 e dell’articolo 12, comma 5, della legge 257/92 e sotto la propria responsabilità di voler procedere ai lavori di bonifica, rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto di superficie inferiore a 30 mq (ovvero di peso inferiore a 450 kg) posti ad un’altezza inferiore a cm 200 dal piano di calpestio, come da foto allegata. Spazio per la fotografia Si allega il piano di lavoro per la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto .................................................................. Il proprietario dell’immobile/terreno (Firma per esteso e leggibile) ........................................................... Il titolare dell’impresa esecutrice (Firma per esteso e leggibile) ..................................................................... (Visto dell’amministrazione comunale) ——— • ——— 1. PIANO DI LAVORO 1.1 Oggetto dell’intervento L’intervento previsto dal presente piano di lavoro rientra tra quelli per i quali è stata stipulata apposita convenzione in base a quanto previsto dalla legge regionale 23 settembre 2003, n. 17. I manufatti da rimuovere sono materiali contenenti amianto in matrice compatta, costituiti da cemento-amianto, che hanno un’estensione pari a (nota: il quantitativo deve essere inferiore a m2 30 e kg 450): m2 ........... e un peso complessivo pari a kg. .........., Il materiale da rimuovere consiste in (barrare le caselle interessate): a) Materiale a terra 䊐: Parzialmente frantumato 䊐 Intero 䊐; A forma di: lastre di copertura 䊐 canne fumarie o tubazioni 䊐 Sparpagliato al suolo in: prato 䊐 giardino 䊐 cortile 䊐 all’interno di manufatti 䊐 b) materiale in opera 䊐, posizionati su strutture la cui altezza dal piano di calpestio è inferiore a cm 200 e sono ancorati ad un’orditura secondaria in metallo o in legno. 1.2 Classificazione del rifiuto (barrare le caselle interessate) Il materiale da rimuovere si presenta nella seguente condizione di conservazione: Deteriorato 䊐; Compatto 䊐; Frantumato 䊐; Bordo sbriciolabile per semplice pressione delle dita 䊐 Questo materiale, ai fini dello smaltimento in discarica, è classificato dalla Regione Lombardia come rifiuto speciale non pericoloso, senza necessità di procedere a valutazioni analitiche per la determinazione delle fibre libere (circolare n. 4 SAN/ECOL del 4 febbraio 1993). Nota: le lastre anche se deteriorate, frantumate e in alcuni punti è possibile sbriciolare il bordo per semplice pressione delle dita, secondo il metro di classificazione manuale indicato dal d.m. 6 settembre 1994, possono essere classificate tra i materiali compatti e smaltite in discarica come rifiuto speciale non pericoloso. 1.3 Accessibilità al materiale contenente amianto (barrare le caselle interessate) Il materiale posto a terra 䊐 / in opera 䊐, è facilmente accessibile dagli operatori. 2. MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE 2.1 Misure che si intende adottare per garantire la sicurezza di terzi in relazione al rischio amianto 1. Il cantiere sarà allestito con cartelli e nastro segnaletico. 2. Saranno individuati un’area ed un percorso riservato al personale autorizzato. 3. Porte e finestre adiacenti all’area dell’intervento saranno tenute chiuse durante le operazioni di bonifica. 2.2 Misure preventive e protettive per la sicurezza dei lavoratori (barrare le caselle interessate) Rischio di caduta dall’alto (barrare le caselle interessate) Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4185 – • Per il materiale a terra, non esiste il rischio 䊐 • Per il materiale posto in copertura, essendo ad una quota inferiore a cm 200 dal piano di calpestio, il rischio è minimo 䊐 Rischio di sfondamento delle lastre (barrare le caselle interessate) • Per il materiale a terra non esiste il rischio 䊐 • Per il materiale posto in copertura, essendo ad una quota inferiore a cm 200 dal piano di calpestio, il rischio è minimo 䊐 Opere provvisionali al fine di ridurre il rischio di infortuni (barrare le caselle interessate) • Per il materiale a terra non esiste il rischio 䊐 • Per il materiale posto in copertura, essendo ad una quota inferiore a cm 200 dal piano di calpestio, il rischio è minimo 䊐. 2.3 Misure di prevenzione e protezione per la salute dei lavoratori Dispositivi di protezione individuale forniti agli addetti Il personale che eseguirà l’intervento sarà dotato dei seguenti dispositivi di protezione individuali con marcatura CE: 1. Tute in Tyvek con copricapo. 2. Guanti antitaglio. 3. Scarpe antinfortunistiche. 4. Facciali filtranti monouso FFP3 (EN 149:2001). Strutture e misure specifiche per l’igiene personale Gli addetti indosseranno gli indumenti protettivi nell’area riservata all’interno del cantiere e successivamente accederanno al luogo di lavoro. Lasciando quest’ultimo, gli addetti entreranno nella zona di svestizione, equipaggiata con un bidone con acqua e un sacco porta rifiuti. Come prima operazione eseguiranno un accurato lavaggio della tuta mediante spugna imbibita di acqua e incapsulante; poi, prima di togliere la mascherina monouso, provvederanno a lavare accuratamente il volto attorno ad essa e di seguito, una volta tolta, laveranno l’intero viso. 2.4 Misure preventive e protettive dell’ambiente Il materiale contenente amianto sarà incapsulato con prodotti vinilici che, penetrati nella matrice cementizia, bloccheranno la dispersione di fibre di amianto. 2.5 Personale addetto alle operazioni di manipolazione del cemento-amianto (vedere elenco e schema riassuntivo allegato) 2.6 Medico competente Dr. .............................................. , nato a ...................................., il .................... Residente a .................. cap. .................. Via/piazza .................. n. ........ Telefono .................................................... Fax ..................................................... 3. TECNICHE LAVORATIVE 3.1 Tecniche di incapsulamento e incapsulante utilizzato L’incapsulante sarà applicato con pompe manuali airless facendolo penetrare su tutta la superficie delle macerie. Per i pezzi di grandi dimensioni e, comunque, per i materiali ancora integri, si eseguirà l’operazione anche nell’intradosso dell’elemento. Per la copertura si eseguirà il medesimo trattamento sull’estradosso della copertura. L’incapsulante utilizzato sarà: ............................................................... 3.2 Tecniche per la rimozione dei materiali (barrare le caselle interessate) 䊐 Il materiale a terra sarà movimentato da uno/due operatori, muniti di protezioni individuali. Ogni elemento sarà posizionato su pallet, imballato con politene da 200 g/mq e sigillato con nastri adesivi. Per i materiali di piccole dimensioni saranno utilizzate pale e il materiale sarà inserito in Big-Bag. Nella fase di movimentazione e impacchettamento i materiali saranno costantemente imbibiti con incapsulante. 䊐 Per il materiale in opera, gli operatori rimuoveranno i gruppi di fissaggio delle lastre, poi sfileranno ogni elemento e lo posizioneranno su pallet. Prima di chiudere il pacco con politene e nastri adesivi, ogni lastra sarà girata e trattata nell’intradosso, come previsto dal d.m. 6 settembre 1994. 3.3 Attrezzature utilizzate per la rimozione e la movimentazione dei materiali I cumuli sono di piccole dimensioni e si utilizzeranno semplici pale. Anche durante questa operazione gli operatori nebulizzeranno costantemente l’incapsulante. Per le coperture saranno utilizzati attrezzi manuali, quali pinze a scatto, cacciaviti, chiavi inglesi. Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 I pacchi confezionati saranno movimentati dalla gru montata sulla motrice adibita al trasporto. 3.4 Modalità di imballaggio delle lastre Le lastre, avendo cura di non romperle, saranno disposte su un bancale di legno, avvolte in teli di politene del peso di 200 g/mq e sigillate con nastro adesivo sul quale è già stampata la segnaletica di pericolo prevista dalle vigenti norme. 3.5 Modalità di stoccaggio e di smaltimento dei rifiuti I bancali saranno posti nel cantiere, in un’area riservata e delimitata da cartelli segnaletici, in attesa del conferimento in discarica, che verrà eseguito entro 30 giorni dalla fine dei lavori. 4. DITTE INCARICATE DEL TRASPORTO E DELLO SMALTIMENTO Trasportatore: ..................................................................................................... P.I. ................................. Iscrizione albo smaltitori .................................. Ditta incaricata dello smaltimento: ................................................... P.I. ................................. Iscrizione albo smaltitori .................................. Discarica di destinazione del rifiuto Nominativo ............................................................................................................. Ubicazione .............................................................................................................. P.I. ................................. Autorizzazioni: Delibera n. ............................... del ............................... Rilasciata da: ................................................................... Delibera n. ............................... del ............................... Rilasciata da: ................................................................... Firma per esteso e leggibile del titolare dell’impresa ——— • ——— Allegato n. 3 Criteri, priorità e modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto ai comuni per la bonifica di piccole quantità di amianto (art. 2, comma 6, lett. a), b), c), d), f), l.r. 29 settembre 2003, n. 17) 1. Criteri per l’ammissione ai contributi I soggetti che possono richiedere i contributi, in base a quanto stabilito dall’articolo 2, comma 5, della legge regionale 17/2003, sono unicamente: • Le persone private • I proprietari di edifici adibiti ad attività artigianale a conduzione familiare • I Comuni Le persone private possono richiedere i contributi solo per manufatti di amianto che siano: a. presenti in edificio adibito a civile abitazione o sue pertinenze, di proprietà del soggetto richiedente, purché trattasi di situazione in regola con gli strumenti urbanistici; b. abbandonati su suolo privato di proprietà del soggetto richiedente, purché questi possa dimostrare di averne denunciato la presenza ad una Pubblica Autorità (Carabinieri, Polizia locale, Vigili urbani, Comune, ASL) in data antecedente a quella di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della delibera della Giunta Regionale che approva i seguenti criteri. I proprietari di edifici adibiti ad attività artigianali a conduzione familiare possono richiedere i contributi solo per manufatti di amianto presenti nei fabbricati stessi, purché trattasi di situazione in regola con gli strumenti urbanistici. Le Amministrazioni Comunali possono richiedere i contributi solo per rifiuti contenenti amianto abbandonati su aree pubbliche del proprio territorio, purché abbiano realizzato il censimento delle micro discariche di amianto presenti all’interno del proprio territorio e istituito un catasto dei siti da bonificare. In tutti i casi devono essere soddisfatte anche le seguenti condizioni: a. Il materiale da rimuovere sia costituito da cemento-amianto (lastre o pannelli piani o ondulati, utilizzati per la copertura di edifici e come pareti divisorie non portanti; tubi per acquedotti o fognature; tegole, canne fumarie e di esalazione, serbatoi per contenere acqua), e/o elementi contenenti amianto utilizzati in ambito domestico (forni, stufe, pannelli di protezione caloriferi o condominiale, fioriere). b. Il materiale da rimuovere abbia una superficie comples- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4186 – siva inferiore a 30 m2 e peso complessivo inferiore a 450 kg; tali limiti non possono essere soddisfatti frazionando il materiale da rimuovere. c. Il materiale da rimuovere si trovi ad un’altezza dal piano di calpestio inferiore a 2 metri. 2. Priorità per l’ammissione ai contributi La graduatoria per l’ammissione ai contributi terrà conto dei seguenti criteri, elencati in ordine di priorità: a) Rifiuto abbandonato su suolo pubblico. b) Rifiuto abbandonato su suolo privato. c) Manufatto utilizzato come copertura o come parete divisoria con superficie esposta all’ambiente esterno, posto a distanza, in linea d’aria, inferiore o uguale a m 100 da edifici adibiti a civile abitazione (esclusa quella del proprietario del manufatto) o da luoghi aperti al pubblico quali ad esempio giardini pubblici, parchi pubblici, cinema, teatri. d) Manufatto utilizzato come copertura o come parete divisoria con superficie esposta all’ambiente esterno, posto a distanza, in linea d’aria, superiore a m 100 da edifici adibiti a civile abitazione o da luoghi aperti al pubblico quali ad esempio giardini pubblici, parchi pubblici, cinema, teatri. e) Altro manufatto non compreso nei precedenti punti. 3. Termini e modalità per la presentazione delle domande per accedere ai contributi I soggetti privati interessati devono presentare la domanda per accedere ai contributi al comune nel quale è ubicato l’immobile o l’area con presenza di amianto. La domanda va presentata entro 90 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della delibera che approva i presenti criteri e deve essere costituita dai seguenti documenti: 1) Autocertificazione sottoscritta dal soggetto proprietario dell’amianto in cui si attesti: a. La proprietà dell’edificio/area. b. La conformità agli strumenti urbanistici. c. Se ricorre il caso, l’essere titolare di impresa artigianale a conduzione familiare, con indicazione degli estremi dell’iscrizione alla CCIAA. d. La tipologia di materiale da rimuovere e il suo quantitativo in superficie (m2) e in peso (kg). e. L’ubicazione del manufatto, con esplicito riferimento alla sua posizione rispetto al piano di calpestio. f. Se ricorre il caso, di avere denunciato la presenza dei materiali abbandonati su suolo privato, con indicazione della Pubblica Autorità a cui è stata inoltrata la denuncia e la data della stessa. g. L’impegno a servirsi per la bonifica di una delle imprese convenzionate. 2) Allegati: a. Una o più fotografie dell’edificio e del manufatto da rimuovere. b. Se ricorre il caso, copia della denuncia ad una Pubblica Autorità del materiale abbandonato su suolo privato. Quando un soggetto privato sia proprietario di più di un edificio o area per la quale può essere inoltrata domanda per accedere ai contributi, dovrà inoltrare una domanda per ogni edificio o area. Non sono ammesse più domande per lo stesso edificio od area. Nell’allegato 3A è riportato un fac-simile della domanda. La presentazione della domanda soddisfa anche l’obbligo per il proprietario, stabilito dall’articolo 6 della legge regionale 17/2003, di comunicare all’ASL competente per territorio la presenza di amianto negli edifici, impianti o luoghi, limitatamente ai materiali oggetto della domanda stessa. Le Amministrazioni Comunali che intendono accedere ai contributi per la bonifica di rifiuti di amianto abbandonati su suolo pubblico devono: a. censire le micro discariche di amianto presenti all’interno del proprio territorio; b. istituire un catasto dei siti da bonificare; c. comunicare all’ASL competente per territorio i risultati del censimento con la localizzazione dei siti con presenza di amianto, al fine dell’inserimento dei dati nel pubblico registro di cui all’articolo 5, lettera a), della legge regionale 17/2003. Per le aree da bonificare che abbiano i requisiti di cui al punto 1 e per le quali il comune intenda beneficiare del contributo per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto, l’uf- Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 ficio tecnico comunale predisporrà, entro i medesimi termini previsti per i soggetti privati, apposita documentazione (domanda di contributo contenente la localizzazione dell’area, la tipologia e la quantità di rifiuto da rimuovere, documentazione fotografica). 4. Determinazione dell’ammissibilità ai contributi Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande l’amministrazione Comunale: a. verifica l’ammissibilità delle domande pervenute da parte dei soggetti privati, qualora ritenuto necessario anche tramite sopralluogo. Le domande sono ritenute ammissibili se rispettano i criteri riportati nel precedente punto 1; b. notifica per iscritto all’interessato l’inammissibilità della domanda con le motivazioni, segnalando che la documentazione sarà comunque trasmessa all’ASL competente per territorio, per l’inserimento dei dati nel pubblico registro degli edifici, impianti e luoghi con presenza di amianto, di cui all’articolo 5, lettera a), della legge regionale 17/2003; c. inserisce le singole domande pervenute da parte dei soggetti privati ritenute ammissibili in una delle quattro categorie di priorità, da b) a e), riportate al precedente punto 2 e la/e domanda/e predisposta/e dall’ufficio tecnico comunale nella categoria di priorità a) di cui al precedente punto 2. d. trasmette all’ASL competente per territorio le domande ritenute ammissibili suddivise per categoria di priorità, nonché le domande valutate non ammissibili, queste ultime al solo fine dell’inserimento dei dati nel pubblico registro di cui all’articolo 5, lettera a), della legge regionale 17/2003. La ASL, entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione trasmessa dai singoli Comuni (e comunque entro 150 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della delibera della Giunta Regionale che approva i presenti criteri) provvede: a. ad inserire i dati relative alle domande di contributo nel pubblico registro di cui all’articolo 5, lettera a), della legge regionale 17/2003; b. a verificare l’ammissibilità delle domande predisposte dagli uffici tecnici comunali, in base ai criteri di cui al precedente punto 1; c. a stilare un elenco delle domande ritenute ammissibili raggruppate per categoria di priorità e, all’interno di ogni categoria, per Comune; d. a trasmettere alla Regione Lombardia, Direzione Generale Sanità, U.O. Prevenzione,via Pola 9/11, 20124 Milano – l’elenco di cui al precedente punto c). In allegato 3 B è riportato lo schema delle informazioni che devono essere trasmesse. 5. Spesa massima ammessa e contributo per ogni singolo intervento La legge regionale 17/2003 prevede per gli interventi in questione una semplificazione delle procedure, consistente nella: a. presentazione di un piano dei lavori semplificato; b. non presentazione di un piano di sicurezza, trattandosi di lavori non in quota; c. possibilità di raggruppare più interventi, anche al fine di ridurre i costi di trasporto e di smaltimento del materiale rimosso. Sulla base di quanto sopra esposto la spesa massima ammissibile è stata quantificata in C 450,00 (IVA inclusa) per ogni singolo intervento di rimozione e smaltimento di amianto per quantitativi inferiori a 30 m2 e 450 kg. Tale somma riguarda unicamente la rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti amianto e non include l’eventuale costo di manufatti sostitutivi e la loro messa in opera. Tenuto conto di quanto stabilito dal comma 7 dell’articolo 2 della legge regionale 17/2003, il contributo massimo erogabile è di C 135,00 (IVA inclusa) per ogni singolo intervento di rimozione e smaltimento di amianto per quantitativi inferiori a 30 m2 e 450 kg, pari al 30 % della spesa massima ammissibile (C 450,00 ¥ 0,30 = C 135,00). Le somme saranno erogate in cifra fissa, nei limiti sopra indicati, e non in percentuale rispetto alla spesa effettivamente sostenuta. Tuttavia la somma erogata non potrà in alcun caso essere superiore al 50 % della spesa effettivamente sostenuta e documentata. 6. Modalità di erogazione dei contributi I contributi verranno erogati tenendo conto della graduatoria di priorità di cui al precedente punto 2, fino alla capienza della somma di C 900.000,00. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4187 – Entro i 30 giorni successivi al ricevimento degli elenchi trasmessi dalle singole ASL: • la Direzione Generale Sanità, sulla base degli elenchi trasmessi dalle ASL e tenuto conto del limite di finanziamento più sopra riportato, individuerà e assegnerà alle ASL i contributi da assegnare a fondo perduto ai singoli Comuni del proprio territorio; • le Amministrazioni Comunali provvederanno a: – espletare le attività di propria competenza relativamente alla bonifica delle aree pubbliche tramite una delle aziende convenzionate operanti sul territorio che svolgono il servizio di bonifica e smaltimento dei piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto; – comunicare ai soggetti privati la disponibilità del contributo, assegnando un termine entro il quale deve essere effettuato l’intervento di bonifica o l’eventuale esclusione dal contributo; – comunicare ai soggetti privati beneficiari del contributo l’elenco delle aziende convenzionate operanti sul territorio che svolgono il servizio di bonifica e smaltimento dei piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto. Le Amministrazioni Comunali provvederanno ad erogare i contributi ai soggetti privati a consuntivo, dietro presentazione della documentazione attestante: a. il corretto smaltimento del materiale (copia del formulario di identificazione del rifiuto firmato dalla discarica a cui è stato conferito); b. l’effettiva spesa sostenuta (copia di bonifico bancario). In ogni caso il contributo erogato non potrà essere superiore al 50 % della spesa documentata effettivamente sostenuta. Se per qualsiasi motivo un’Amministrazioni Comunale non dovesse erogare tutti i fondi assegnati, la cifra restante potrà essere utilizzata esclusivamente per: – finanziare altri soggetti privati, che pur avendo inoltrato una domanda valutata ammissibile, fossero rimasti esclusi dal beneficio; – attuare iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione sui problemi per la salute causati dall’amianto, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2, comma 4, della legge regionale 29 settembre 2003, n. 17. 7. Revoca dei contributi A insindacabile giudizio dell’amministrazione Comunale, il contributo non potrà essere erogato quando venga accertata anche una sola delle seguenti condizioni: a. Domanda di contributo contenente dichiarazioni non rispondenti al vero. b. Quantitativo effettivamente rimosso e smaltito superiore del 10 % di quello massimo ammesso. c. Intervento realizzato con impresa diversa da una di quelle convenzionate. d. Intervento realizzato senza preventiva presentazione all’ASL del piano di lavoro. e. Presenza di verbale ASL che contesti il mancato rispetto delle norme di sicurezza nell’esecuzione dei lavori. f. Assenza di idonea attestazione del corretto smaltimento dei rifiuti di amianto. g. Assenza di idonea attestazione della spesa effettivamente sostenuta. ——— • ——— Allegato 3 A Fac-simile di domanda per accedere ai contributi per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto Al Sindaco del comune di ............................. Domanda di contributo per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto ai sensi della l.r. 29 settembre 2003, n. 17 Il/la sottoscritto/a ................................................................................................ nato/a il ...................................................... a ...................................................... , in qualità di: 䊐 proprietario/a dell’edificio sito in ....................................................... 䊐 proprietario/a dell’area sita in .............................................................. 䊐 proprietario dell’edificio adibito ad impresa artigianale a conduzione familiare ................................................................................. sita in ................................................................................................................... iscrizione alla CCIAA n. ................................ del ................................ INOLTRA domanda di contributo per la bonifica di un piccolo quantitativo di amianto costituito da: 䊐 manufatto in cemento-amianto utilizzato come ...................... 䊐 altro manufatto in amianto utilizzato come ............................... 䊐 rifiuto abbandonato su area privata, la cui presenza è stata denunciata in data ...................................................................................... alla seguente Pubblica Autorità .......................................................... A tale scopo, consapevole delle sanzioni a cui va incontro in caso di dichiarazioni non veritiere, DICHIARA 䊐 di essere proprietario/a dell’edificio/area/impianto di cui sopra e che trattasi di situazione in regola con gli strumenti urbanistici; 䊐 che l’amianto da rimuovere è costituito da ............................... ; e ha una superficie di ............................... m2, e un peso di ............................... kg; 䊐 che il materiale da rimuovere si trova ad un’altezza dal piano di calpestio inferiore a 2 metri. SI IMPEGNA in caso di ammissione al contributo a servirsi per la bonifica di una delle imprese convenzionate che saranno comunicate dal comune; ALLEGA 䊐 Fotografie dell’edificio/area e del materiale da rimuovere 䊐 Copia della denuncia ad una Pubblica Autorità del materiale abbandonato su suolo privato. In fede Data ........................................................ ......................................................... Firma per esteso leggibile Allegato 3 B Fac-simile di modulo per le informazioni che devono essere trasmesse dall’ASL alla Regione (in file excel) Devono essere compilati uno o più moduli per ciascuna delle categorie di priorità di cui al punto 2 dell’allegato 3 ASL ................................ Numero progressivo Comune CATEGORIA DI PRIORITÀ: Nominativo del richiedente 䊐 a) 䊐 b) Indirizzo dell’edificio/area con presenza di amianto 䊐 c) 䊐 d) Tipologia di manufatto 䊐 e) Quantità Unità di misura mq / kg Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia [BUR20040128] – 4188 – [5.0.0] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18960 Manifestazione di favorevole volontà d’intesa ai sensi del d.P.R. 383/1994, per il progetto relativo ai «lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’area di servizio Valtrompia Nord e Sud dell’autostrada A4 Milano – Bergamo – Brescia» in comune di Roncadelle (BS). (Rif. obiettivo gestionale 10.2.2.5.) – Conseguente integrazione della d.g.r. 18272/2004 LA GIUNTA REGIONALE Richiamato l’art. 29 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 – «Legge Urbanistica», che dispone che la localizzazione delle opere dello Stato e di quelle di interesse statale comporti l’accertamento della loro conformità con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali; Considerato che l’art. 81 del d.P.R 24 luglio 1977, n. 616, affida all’intesa fra Stato e Regioni la funzione di localizzazione delle opere di cui sopra; Visto il d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, avente per oggetto «Regolamento recante la disciplina dei procedimenti di localizzazione delle opere di interesse statale»; Considerate le ulteriori disposizioni in materia di localizzazione delle opere dello Stato e di quelle di interesse statale contenute nel Capo II – Titolo III del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112; Visti: • la legge 24 novembre 2000, n. 340 «Disposizioni per la delegificazione e per la semplificazione dei procedimenti amministrativi» che al Capo II, art. 9, apporta sostanziali modifiche ed integrazioni all’originario istituto della Conferenza di Servizi cosı̀ come introdotto e disciplinato dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni; • l’art. 3 – Territorio, ambiente ed infrastrutture – della legge regionale 5 gennaio 2000, n. 1 «Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59)»; • la propria deliberazione n. 7/2464 dell’1 dicembre 2000 avente per oggetto «Definizione delle modalità tecnico-operative per l’esplicazione delle procedure di localizzazione delle opere dello Stato e di Interesse Statale»; Richiamato il protocollo d’intesa avente per oggetto «Criteri di razionalizzazione e di semplificazione dei procedimenti di intesa Stato-Regione per gli interventi di competenza dello Stato, di cui al d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383», sottoscritto dalla Regione Lombardia e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche per la Lombardia (in seguito Provveditorato) in data 6 dicembre 2001; Richiamata altresı̀ la propria deliberazione n. 7/18272 del 19 luglio 2004, avente per oggetto «Presa d’atto del programma annuale delle opere di interesse statale, nell’ambito della procedura di localizzazione delle stesse di cui alla d.g.r. 2464 dell’1 dicembre 2000»; Preso atto che in allegato alla propria nota prot. n. 10329 del 21 novembre 2003, finalizzata all’attivazione congiunta del procedimento per la determinazione dell’Intesa Stato-Regione ex d.P.R. 383/94 e relativa al progetto per i «Lavori di ristrutturazione ed ampliamento area di servizio ‘Valtrompia’ Nord e Sud dell’Autostrada A4 Milano – Bergamo – Brescia in comune di Roncadelle (BS)», il Provveditorato ha trasmesso alla Regione Lombardia copia dell’istanza con la quale Autostrade per l’Italia s.p.a. ha richiesto l’avvio della Procedura d’Intesa Stato-Regione ai sensi del d.P.R. 383/94 e n. 5 copie della documentazione progettuale relativa all’intervento (prot. Z1.2003.0050758 del 27 novembre 2002), successivamente integrata da Autostrade per l’Italia s.p.a. con nota n. 001330 del 27 gennaio 2004; Valutata la documentazione di cui sopra, oggetto di istruttoria tecnica da parte degli Uffici Regionali competenti; Preso atto di quanto di seguito riferito dal Dirigente dell’Unità Organizzativa Pianificazione e Programmazione Territoriale: • il progetto, finalizzato alla ristrutturazione ed ampliamento delle aree di servizio «Valtrompia», lati Nord e Sud, si inserisce nel più ampio quadro generale degli interventi programmati dalla Soc. Autostrade per l’Italia s.p.a. per migliorare il livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti. L’intervento in esame è già stato oggetto di procedura di Intesa Stato-Regione ai sensi degli artt. 81, 82 e 83 del d.P.R. Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 24 luglio 1977, n. 616, conclusa positivamente con nota n. 233 del 2 novembre 1995 – Ministero dei Lavori Pubblici – Direzione Generale del Coordinamento Territoriale, nell’ambito della quale la Regione Lombardia ha manifestato favorevole volontà di Intesa con d.g.r. n. 63030 del 24 gennaio 1995. Il presente progetto consiste in un aggiornamento del precedente, dovuto sia alle diverse caratteristiche degli edifici delle sub-concessionarie petrolifere e di ristorazione sia ai più recenti criteri di progettazione delle aree di servizio della Società Autostrade per l’Italia; interessa le medesime superfici e presenta caratteristiche simili, ma con alcune variazioni, nella distribuzione delle aree di parcheggio e delle dotazioni di area. In particolare, l’intervento prevede: – Area Nord: demolizione dell’attuale edificio, che comprende sia l’edificio «oil» che lo «snack-bar», e realizzazione di nuova stazione di servizio Erg e nuovo ristorante Autogrill con relativi parcheggi; ristrutturazione dell’area in ampliamento sul lato Est, per consentire la realizzazione di nuovi piazzali destinati alla sosta degli automezzi pesanti, e conseguente realizzazione di una nuova corsia di decelerazione, con relativa separazione dei flussi di traffico leggero e pesante; adeguamento alle nuove normative della corsia di accelerazione esistente; nuova zona di servizi generali, che comprende il parcheggio riservato al personale, una nuova cabina elettrica e uno spazio riservato ai cassonetti R.S.U.; La superficie totale dell’area sarà di circa 41.000 mq.; – Area Sud: demolizione della stazione Shell e costruzione della nuova stazione Api; ampliamento dell’esistente «snackbar» Autogrill, per trasformarlo in ristorante; nuovi parcheggi, ristrutturazione del piazzale esistente con separazione dei flussi di traffico leggero e pesante, nuova zona di servizi generali comprensiva di parcheggio per il personale, cabina elettrica e spazio per cassonetti R.S.U.; La superficie totale dell’area rimane invariata; • con decreto provveditoriale prot. n. 10427 del 24 novembre 2003, il Provveditore Regionale alle Opere Pubbliche per la Lombardia ha indetto la Conferenza dei Servizi volta al conseguimento dell’Intesa di cui all’art. 3 del d.P.R. 383/94 ed all’accertamento della conformità urbanistica dell’intervento, dichiarato di interesse statale; • in esecuzione al decreto di cui sopra il Provveditorato, con propria comunicazione (prot. 401 del 21 gennaio 2004), convocava la Conferenza dei Servizi per il giorno 6 febbraio 2004, in ottemperanza alle disposizioni del d.P.R. 383/94; • con successiva nota prot. 1033 del 5 febbraio 2004, il Provveditorato comunicava il rinvio della suddetta Conferenza dei Servizi al giorno 26 febbraio 2004; • per la predisposizione dell’atto di espressione della Regione Lombardia nell’ambito della Conferenza dei Servizi di cui sopra è stata svolta la necessaria istruttoria regionale, cosı̀ articolata: – acquisizione del parere della Struttura Piano Paesistico dell’U.O. Pianificazione e Programmazione Territoriale, che con propria nota del 9 febbraio 2004 (prot. Z1.2004.0005766) evidenzia che «...le trasformazioni proposte non insistono in ambiti vincolati ai sensi del d.lgs.490/99... non si evidenziano criticità alla realizzazione delle opere in progetto.»; – acquisizione del parere dell’Unità Organizzativa Viabilità della D.G. Infrastrutture e mobilità, che con nota prot. n. S1.2004.0001568 del 30 gennaio 2004 riferisce che «...l’intervento proposto non contrasta con la programmazione regionale... e risulta conforme alle norme tecniche di cui al d.m 5 novembre 2001»; • la nota della Regione Lombardia nell’ambito della Conferenza dei Servizi, recante espressione di positiva volontà di Intesa ai sensi dell’art 3 del d.P.R. 18 aprile 1994. n. 383, in ordine al progetto di cui trattasi, è stata depositata agli atti nell’ambito della Conferenza stessa, tenutasi il giorno 26 febbraio 2004, tramite funzionario delegato dal Dirigente dell’U.O. Pianificazione e Programmazione Territoriale; • con lettera prot. n. 1800 dell’1 marzo 2004. pervenuta alla Regione Lombardia in data 8 marzo 2004 (prot. Z1.2004.0009955), il Provveditorato ha trasmesso il verbale della Conferenza dei Servizi di cui sopra, per eventuali richieste di rettifica o di integrazione da parte della Regione Lombardia, da cui risulta che il Presidente della Conferenza ha proposto la sospensione del procedimento determinando di: – «stabilire i termini entro cui il procedimento deve concludersi, fissati i 90 giorni dalla data odierna; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4189 – – ordinare al soggetto proponente, d’Intesa con il comune di Roncadelle, di pervenire entro i termini evidenziati ad un accordo circa la concertazione delle cause di condizione risolutive espresse dal comune stesso, significando che allo scadere... verranno attivate le procedure surrogatorie...; – disporre l’invio del presente verbale... a tutte le Amministrazioni ed Enti...; – dare mandato al Presidente di procedere all’espletamento delle determinazioni di questa Conferenza dei Servizi»; • a seguito di accordi intercorsi tra il comune di Roncadelle e la società Autostrade per l’Italia, con deliberazione di Giunta Comunale n. 56 del 30 marzo 2004 il comune medesimo ha espresso parere favorevole al progetto in esame; • il Presidente della Conferenza dei Servizi, con nota prot. n. 4233 del 7 maggio 2004, pervenuta alla Regione Lombardia in data 14 maggio 2004 (prot. Z1.2004.000019158), ha trasmesso le determinazioni finali relative alla chiusura del procedimento, determinando di: – certificare la conformità urbanistica ed il formale assenso all’esecuzione delle opere nel comune di Roncadelle (BS), ai sensi di quanto disposto dal d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, dei «Lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’area di servizio Valtrompia Nord e Sud dell’Autostrada A4 tratto Milano – Bergamo – Brescia»; – approvare... il progetto definitivo delle opere in oggetto; – stabilire che la progettazione esecutiva dell’intervento tenga conto di tutte le prescrizioni espresse nei pareri resi dagli enti rappresentati... e per i quali sia la parte Stato, sia la parte Regione... vigileranno in caso di mancata attuazione...; – individuare nel soggetto proponente, Gruppo Autostrade per l’Italia s.p.a., il soggetto preposto all’espletamento dell’appalto delle opere; – trasmettere copia del presente atto alla Regione Lombardia, Direzione Generale Territorio e Urbanistica, per i successivi incombenti di competenza, e alle Amministrazioni ed Enti aventi preso parte al procedimento per opportuna notizia; Accertato che: • l’intervento risulta conforme allo strumento urbanistico comunale vigente nel comune di Roncadelle, in virtù della già citata procedura di Intesa Stato-Regione; • il progetto in esame non è compreso negli elenchi di cui agli Allegati «A» e «B» alla citata deliberazione n. VII/18272 del 19 luglio 2004; • il Provveditorato, rilevando l’interesse pubblico correlato alle opere di cui trattasi, ha ritenuto di attivare ugualmente la procedura di Intesa Stato-Regione, convocando la prevista Conferenza dei Servizi; • l’intervento in questione, finalizzato a migliorare il livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti all’utenza autostradale, risulta coerente con la programmazione regionale; Richiamata la positiva espressione di intesa in profilo tecnico in ordine all’esito favorevole della Conferenza dei Servizi, resa al Provveditorato dalla competente U.O. Pianificazione e programmazione territoriale con nota n. Z1.2004.0008547 del 26 febbraio 2004; Richiamato altresı̀ l’obiettivo gestionale 10.2.2.5 «Proposte di provvedimenti recanti volontà di Intesa Stato-Regione su interventi compresi nella programmazione triennale di cui al d.P.R. 383/94 o nel Programma delle Infrastrutture Strategiche di cui alla legge 443/01 – Obiettivo»; Ad unanimità di voti, espressi nelle forme di legge Delibera 1. di manifestare favorevole volontà di Intesa ai sensi dell’art. 3 del d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, in ordine al progetto di «Lavori di ristrutturazione ed ampliamento area di servizio Valtrompia Nord e Sud dell’Autostrada A4 Milano – Bergamo – Brescia in comune di Roncadelle (BS) «, cosı̀ come proposto dal Gruppo Autostrade per l’Italia s.p.a.; 2. di dare atto che l’intervento non interessa ambiti soggetti a vincolo paesaggistico ai sensi del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42; 3. di confermare che l’intervento risulta conforme allo strumento urbanistico comunale vigente nel comune di Roncadelle; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 4. di costituire, quale parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo, gli elaborati di seguito identificati: • Tav. 004 Estratto PRG scala 1:200 (omissis); • Elenco elaborati (omissis); 5. di dare atto che la documentazione progettuale di cui all’elenco elaborati» è stata oggetto di istruttoria regionale ai fini della presente deliberazione ed è disponibile in visione presso gli archivi dell’U.0. Pianificazione e Programmazione Territoriale – Struttura V.I.A. della D.G. Territorio e Urbanistica; 6. di integrare l’elenco di cui al punto 3) dell’allegato «A» alla d.g.r. 19 luglio 2004, n. 7/18272 «Presa d’atto del programma annuale delle opere di interesse statale, nell’ambito della procedura di localizzazione delle stesse di cui dg.r. 2464 dell’1 dicembre 2000» con l’inserimento del progetto di cui trattasi; 7. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040129] [5.3.1] D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18961 Assegnazione ai Comuni di contributi finanziari per la gestione subdelegata delle competenze autorizzative in materia di beni ambientali di cui alla legge regionale 9 giugno 1997, n. 18. Deliberazione Giunta regionale 29 marzo 2004 n. 7/16739 (obiettivo gestionale 10.4.2.2) LA GIUNTA REGIONALE Preso atto del «Documento di programmazione economicofinanziaria regionale 2004-2006», approvato in Giunta il 13 giugno 2003, che individua l’assegnazione ai Comuni di contributi finanziari per la migliore gestione delle competenze paesistiche subdelegate tra i risultati dell’obiettivo gestionale 10.4.2.2 «Promozione di azioni di diffusione e sensibilizzazione della qualità»; Vista la l.r. 27 maggio 1985, n. 57 «Esercizio delle funzioni regionali in materia di protezione delle bellezze naturali e subdelega ai Comuni» in particolare l’art. 12 che prevede l’erogazione ai Comuni di contributi per la costituzione di strutture tecniche idonee all’esercizio delle funzioni loro subdelegate relative alle autorizzazioni di cui all’art. 7 legge 29 giugno 1939 n. 1497 (ora artt. 146 e 159 del d.lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004); Vista la d.g.r. 29 marzo 2004 n. 7/16739 recante disposizioni in merito alla «Definizione dei criteri per l’assegnazione ai Comuni di contributi finanziari per la gestione subdelegata delle competenze autorizzative in materia di beni ambientali di cui alla legge 9 giugno 1997, n. 18»; Ritenuto che l’assegnazione di un contributo economico ai Comuni, commisurato ad una dimostrata entità dell’impegno richiesto, risponda al ruolo regionale di promozione della tutela del patrimonio paesistico lombardo; Considerato che il capitolo di spesa bilancio di competenza 4.10.1.2.2.328 cap. 5068 «Contributi agli enti locali per l’esercizio di funzioni amministrative subdelegate in materia paesistica» dispone della copertura finanziaria necessaria per l’erogazione di detti contributi; A voti unanimi, espressi nelle forme di legge Delibera 1. di approvare la ripartizione dei contributi di cui alla delibera n. 7/16739 del 29 marzo 2004 esplicitata nell’allegato A che forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2. di assegnare ai Comuni beneficiari i contributi previsti nell’allegato A per l’importo complessivo di 53.000 euro a valere sul capitolo di spesa bilancio di competenza 4.10.1.2.2.328 cap. 5068 del bilancio di previsione 2004 «Contributi agli enti locali per l’esercizio delle funzioni amministrative subdelegate in materia paesistica»; 3. di provvedere con successivi atti ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 14, 15 e 17 del Regolamento di contabilità della Giunta Regionale, all’assunzione degli impegni di spesa e alle relative liquidazioni. Il segretario: Sala ——— • ——— Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4190 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 ALLEGATO A ELENCO RICHIESTE AMMISSIBILI CON RELATIVO CONTRIBUTO DATA ARRIVO 02/07/2004 01/07/2004 30/06/2004 29/06/2004 01/07/2004 02/07/2004 28/05/2004 02/07/2004 01/07/2004 29/06/2004 02/07/2004 29/06/2004 30/06/2004 02/07/2004 28/06/2004 16/06/2004 29/06/2004 01/07/2004 16/06/2004 01/07/2004 29/06/2004 02/07/2004 02/07/2004 28/06/2004 25/06/2004 22/06/2004 01/07/2004 30/06/2004 21/06/2004 02/07/2004 21/06/2004 14/05/2004 02/07/2004 01/07/2004 29/06/2004 01/06/2004 30/06/2004 23/06/2004 29/06/2004 10/06/2004 01/07/2004 02/07/2004 02/07/2004 10/06/2004 07/06/2004 26/04/2004 30/06/2004 11/06/2004 11/06/2004 25/06/2004 29/06/2004 25/06/2004 24/06/2004 23/06/2004 14/05/2004 23/06/2004 30/06/2004 01/07/2004 PROT. 25311 25143 24982 24823 25060 25351 21276 25367 25089 24806 25729 24788 24975 25366 24663 23173 24905 25148 23137 25081 24814 25323 25308 26559 24524 23982 5713 24981 26324 25255 23806 19280 25326 25103 24790 21482 24986 24131 27139 22577 25083 25347 25302 22587 22060 16223 24996 22796 22747 24468 24833 24564 24316 24190 19171 24109 24958 25148 COMUNE MILANO MANTOVA SESTO CALENDE PAVIA VIGEVANO CAVRIANA LONATE POZZOLO VERGIATE ALBINO GARDONE RIVIERA SOMMA LOMBARDO TRIUGGIO TREZZO SULL’ADDA GAVIRATE BOSISIO PARINI ROVETTA TREMOSINE CASSAGO BRIANZA PADERNO D’ADDA LOVERE CERNUSCO SUL NAVIGLIO FERNO PUEGNAGO DEL GARDA LIMONE SUL GARDA ROVAGNATE CLUSONE TIRANO GALBIATE SONDALO ISPRA ARDESIO SALTRIO LEGGIUNO UNIONE MEDIA VAL CAVALLINA RANZANICO INZAGO ESINO LARIO VAPRIO D’ADDA CASSINA VALSASSINA VANZAGHELLO VIGANÒ CALOLZIOCORTE MONTEVECCHIA ANZANO DEL PARCO GEROLA ALTA COSTA MASNAGA VESTONE COMERIO SONCINO CISANO BERGAMASCO GORNATE OLONA SANT’OMOBONO IMAGNA ROGENO BULGAROGRASSO NEMBRO TRESIVIO COSTA VOLPINO ALMENNO SAN BARTOLOMEO PROV. MI MN VA PV PV MN VA VA BG BS VA MI MI VA LC BG BS LC LC BG MI VA BS BS LC BG SO LC SO VA BG VA VA BG BG MI LC MI LC MI LC LC LC CO SO LC BS VA BS BG VA BG LC CO BG SO BG BG RELAZIONI 2003 524 412 297 286 213 179 172 158 137 133 131 125 118 104 103 98 92 90 90 85 82 69 66 63 61 57 57 56 49 45 44 40 39 37 36 35 35 34 34 33 32 31 31 30 29 27 27 26 25 25 25 23 22 21 20 19 18 18 CONTRIBUTO 2000,00 2000,00 2000,00 2000,00 2000,00 2000,00 2000,00 1943,24 1684,96 1635,77 1611,17 1537,37 1451,28 1279,10 1266,80 1205,30 1131,51 1106,91 1106,91 1045,41 1009,11 848,63 811,73 774,84 750,24 701,04 701,04 688,74 602,65 553,45 541,16 492,46 479,66 455,06 442,76 430,46 430,46 418,17 418,17 405,87 393,57 381,27 381,27 369,47 356,67 332,07 332,07 319,77 307,47 307,47 307,47 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia DATA ARRIVO 01/07/2004 22/06/2004 29/06/2004 01/07/2004 04/06/2004 25/06/2004 30/06/2004 29/06/2004 23/04/2004 23/06/2004 25/06/2004 21/06/2004 01/07/2004 02/07/2004 PROT. 25092 23967 24822 25109 21870 24575 26974 24768 16861 24200 27129 23812 25085 25316 – 4191 – COMUNE CARIMATE PREMANA ONORE CARAVAGGIO BISUSCHIO CHIAVENNA SABBIONETA BRAONE ORZINUOVI CARENNO BERZO INFERIORE PASPARDO MONTE MARENZO TACENO [BUR20040130] PROV. CO LC BG BG VA SO MN BS BS LC BS BS LC LC TOTALE [2.1.0] D.g.r. 12 ottobre 2004 - n. 7/18981 Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 3, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Risorse e Bilancio – 17º provvedimento LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. di apportare al documento tecnico di accompagnamento al bilancio le seguenti variazioni per l’esercizio finanziario 2004: STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE: • alla funzione obiettivo 5.0.2 «Risorse operative», spesa corrente, UPB 5.0.2.0.1.174 «Risorse umane»: – la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione finanziaria di cassa del capitolo 5.0.2.0.1.174.321 «Spese per la istituzione e la gestione di servizi di mensa per il personale regionale» sono ridotte rispettivamente di C 115.000,00 ed C 115.000,00; – la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione finanziaria di cassa del capitolo 5.0.2.0.1.174.1011 «Spese per attività assistenziali, sanitarie, culturali, ricreative e provvidenze varie a favore del personale regionale» sono incrementate rispettivamente di C 115.000,00 ed C 115.000,00; • alla funzione obiettivo 4.10.5 «Interventi per la montagna e Piano Valtellina», spesa in capitale, UPB 4.10.5.4.3.240 «Programmazione di iniziative a favore dello sviluppo della montagna lombarda»: – la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione finanziaria di cassa del capitolo 4.10.5.4.3.240.4454 «Fondo regionale della montagna per gli interventi speciali – Finanziamento con risorse della regione» sono ridotte rispettivamente di C 70.000,00 ed C 70.000,00; – la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione finanziaria di cassa del capitolo 4.10.5.4.3.240.3671 «Concorso regionale al finanziamento delle comunità montane» sono incrementate rispettivamente di C 70.000,00 ed C 70.000,00; 2. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, ai sensi dell’art. 49, comma 10, della l.r. 31 marzo 1978 n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni. Il segretario: Sala [BUR20040131] Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 [2.1.0] D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/18992 Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni RELAZIONI 2003 13 12 12 12 11 11 11 10 8 7 7 6 6 5 5099 CONTRIBUTO 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 250,00 53.000,00 relative alla Direzione Generale Agricoltura – 108º provvedimento LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. di apportare al bilancio ed al documento tecnico di accompagnamento per l’esercizio finanziario 2004 e pluriennale 2004-2006 le seguenti variazioni: STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE: Al titolo 4, categoria 3, «Entrate derivanti da contributi e assegnazioni in capitale dell’Unione Europea, dello Stato e di altri soggetti per funzioni proprie», UPB 4.3.95 «assegnazioni Fondo di Solidarietà Nazionale in agricoltura» sono istituiti: – il capitolo 4.3.95.6369 «Mutuo contratto con la Cassa DD.PP. con oneri a carico dello Stato per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa di C 17.817.335,91 per il 2004; – il capitolo 4.3.95.6371 «Assegnazione statale per l’ammortamento del mutuo quattordicennale per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza di C 1.701.700,00 per il 2005 e per il 2006. STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE: Alla funzione abiettivo 2.3.4 «Agricoltura», spesa in capitale, UPB 2.3.4.1.3.30 «Rafforzamento della competitività delle filiere agricole ed agroalimentari» sono istituiti: – il capitolo 2.3.4.1.3.30.6370 «Utilizzo del mutuo contratto con la Cassa DD.PP. per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa di C 17.817.335,91 per il 2004; – alla funzione obiettivo 5.0.4 «Fondi», tipo spesa per il rimborso di prestiti, UPB 5.0.4.0.6.207 «Quota capitale ammortamento mutui», è istituito il capitolo 5.0.4.0.6.207.6372 «Oneri di ammortamento della quota capitale del mutuo quattordicennale contratto con la Cassa DD.PP. per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza di C 954.498,14 per il 2005 e di C 995.495,33 per il 2006; – alla funzione obiettivo 5.0.4. «Fondi», tipo spesa corrente, UPB 5.0.4.0.2.200 «Quota interessi per ammortamento mutui, anticipazioni di cassa ed altri oneri finanziari», è istituito il capitolo 5.0.4.0.2.200.6373 «Oneri di ammortamento della quota interessi del mutuo quattordicennale contratto con la Cassa DD.PP. per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza di C 747.201,86 per il 2005 e di C 706.204,67 per il 2006; 2. di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio regionale, ai sensi e nei termini di cui all’art. 49, comma 7 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni; 3. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4192 – sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni. Il segretario: Sala [BUR20040132] [3.2.0] D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/19030 Comune di Berzo San Fermo (BG); istituzione della pianta organica delle sedi farmaceutiche LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. Di istituire la pianta organica delle sedi farmaceutiche del comune di Berzo San Fermo (BG), costituita da una sede farmaceutica classificata rurale comprendente tutto il territorio comunale. 2. Di precisare che la sede farmaceutica di cui al punto 1. è da ritenersi disponibile per la prelazione al comune di Berzo San Fermo (BG). 3. Di disporre la pubblicazione dei presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040133] [3.2.0] D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/19031 Comune di Strozza (BG); istituzione della pianta organica delle sedi farmaceutiche LA GIUNTA REGIONALE Omissis Delibera 1. Di istituire la pianta organica delle sedi farmaceutiche del comune di Strozza (BG), costituita da una sede farmaceutica classificata rurale comprendente tutto il territorio comunale. 2. Di precisare che la sede farmaceutica di cui al punto 1. è da ritenersi disponibile per la prelazione al comune di Strozza. 3. Di disporre la pubblicazione dei presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala [BUR20040134] [5.2.1] D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/19042 Proroga al 30 settembre 2006 della validità delle tessere di trasporto regionale istituite con deliberazione n. 7/16747 del 12 marzo 2004 LA GIUNTA REGIONALE Premesso che la Giunta regionale ha approvato il nuovo sistema delle tessere di trasporto pubblico regionale, in attuazione degli artt. 7 e 8 della legge regionale n. 1 del 12 gennaio 2002 e successive modificazioni, con la deliberazione n. 7/16747 del 12 marzo 2004 – modificata ed integrata con le successive deliberazioni n. 7/16753 del 15 marzo 2004, n. 7/16950 del 26 marzo 2004 e n. 7/18084 del 2 luglio 2004; Rilevato che con le citate deliberazioni la Regione Lombardia ha disciplinato il rilascio delle tessere regionali di circolazione gratuita, a tariffa agevolata, ridotta ed intera per le diverse tipologie di utenti beneficiari, che consentono l’utilizzo di tutti i servizi di trasporto pubblico regionale e locale; Rilevato in particolare che nella citata deliberazione n. 7/16747 del 12 marzo 2004 e successive modificazioni ed integrazioni, è stato definito il periodo di validità delle nuove tessere di trasporto pubblico regionale come segue: – le tessere di circolazione gratuita, ad eccezione delle tessere per gli invalidi al 100%, e le tessere a tariffa intera e a tariffa ridotta, hanno validità fino al 31 luglio 2007; – le tessere di circolazione gratuita per gli invalidi al 100% e le tessere a tariffa agevolata hanno validità fino al 31 luglio 2005; Osservato che la scadenza del 31 luglio 2005 per le tessere di circolazione gratuita per gli invalidi al 100% e per le tessere a tariffa agevolata, che richiedono il requisito del limite ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente calcolato sulla base delle vigenti disposizioni nazionali), è stata determinata in vista dell’introduzione dell’ISEE regionale prevista per il 2005; Considerato tuttavia che l’ISEE regionale è ancora in fase di definizione da parte della Regione Lombardia e che, pertanto, alla scadenza del 31 luglio 2005 non saranno operative ed applicabili le norme per la certificazione dell’ISEE regionale; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Rilevata la necessità di garantire ai possessori della tessera regionale di circolazione gratuita per gli invalidi al 100% e per i possessori della tessera a tariffa agevolata che scelgono l’abbonamento annuale la validità della tessera stessa per tutti i 12 mesi successivi alla data dell’abbonamento; Ritenuto necessario per i motivi sopra esposti prorogare di almeno un anno l’attuale scadenza del 31 luglio 2005, fissando il termine sino al 30 settembre 2006 – mese ritenuto più favorevole all’utenza per ottenere il rilascio delle attestazioni ISEE da parte degli sportelli abilitati; A voti unanimi espressi nelle forme di legge Delibera 1. di prorogare, per le ragioni indicate in premessa, l’attuale scadenza del 31 luglio 2005 delle tessere regionali di circolazione gratuita per gli invalidi al 100% e delle tessere a tariffa agevolata, che richiedono il requisito del limite ISEE, sino al 30 settembre 2006, termine ritenuto più favorevole all’utenza per ottenere il rilascio delle attestazioni ISEE da parte degli sportelli abilitati; 2. di incaricare gli uffici regionali competenti ad adottare gli opportuni atti organizzativi e di comunicazione ed informazione all’utenza; 3. di pubblicare la presente deliberazione, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Sala D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE D.G. Risorse e bilancio [BUR20040135] [2.3.2] D.d.u.o. 19 ottobre 2004 - n. 17935 Disposizioni in ordine ai rapporti tra la regione Lombardia ed i soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, aventi sede nel territorio lombardo, relativamente alle modalità per l’abilitazione a riscuotere la tassa automobilistica per conto della regione Lombardia IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA TRIBUTI Vista la legge regionale 14 luglio 2003, n. 10, istitutiva della tassa automobilistica regionale; Visto l’articolo 17, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che, a decorrere dal 1º gennaio 1999, demanda alle regioni a statuto ordinario la riscossione, l’accertamento, il recupero, i rimborsi, l’applicazione delle sanzioni e del contenzioso amministrativo relativi alle tasse automobilistiche non erariali; Visto il decreto del Ministro delle Finanze 25 novembre 1998, n. 418, concernente «Regolamento recante norme per il trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle funzioni in materia di riscossione, accertamento, recupero, rimborsi e contenzioso, relative alle tasse automobilistiche non erariali»; Visto l’articolo 31, comma 42, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, il quale riconosce ai soggetti autorizzati ai sensi della legge 8 agosto 1991, n. 264, la possibilità di riscuotere le tasse automobilistiche previa adesione all’apposita convenzione tipo prevista dal comma 11 dell’art. 17 della citata legge n. 449/97; Visto il Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre 1999, che approva la convenzione tipo tra i soggetti autorizzati ai sensi della legge 8 agosto 1991, n. 264 e le amministrazioni destinatarie delle tasse automobilistiche; Visto l’art. 2 della convenzione tipo, approvata con il già citato Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre 1999, ai sensi del quale il rapporto convenzionale ha durata triennale, la cui scadenza interviene per il decorso del terzo anno successivo a quello della sua decorrenza; Visto il Decreto Ministeriale del 27 settembre 1999 con il quale si disciplinano le modalità tecniche di collegamento dei soggetti autorizzati ai sensi della legge 8 agosto 1991, n. 264, con gli archivi delle tasse automobilistiche per lo svolgimento del servizio di riscossione delle medesime tasse; Rilevato che, ai sensi dell’art. 3 del precitato d.m. Finanze 13 settembre 1999, i soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, collegati ai poli telematici di Avantgarde, Sermetra, Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4193 – I.S.A.CO. e ACI Informatica, a garanzia degli obblighi connessi allo svolgimento del servizio di riscossione della tassa automobilistica, debbono prestare, per il primo anno, una garanzia fidejussoria bancaria o assicurativa unica, anche in forma solidale, a favore delle regioni per le quali il servizio è effettuato; Evidenziato, inoltre, che i soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, possono effettuare la riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia esclusivamente previa presentazione di regolare istanza di adesione nonché del «modulo di autorizzazione all’addebito permanente in conto corrente» ai fini dei riversamenti delle somme riscosse alla Regione medesima e successivamente all’attivazione della procedura bancaria di addebito automatico (RID), tramite «Codice Azienda SIA: A6493» – «Codice Tipo Cliente: 4», «Codice Debitore: A + Codice Provinciale», considerando tale modalità condizione necessaria per il mantenimento dell’autorizzazione rilasciata; Posto che i soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, autorizzati alla riscossione della tassa automobilistica devono garantire la disponibilità degli importi riscossi secondo le scadenze previste dall’art. 6, del citato d.m. Finanze 13 settembre 1999; Considerato che, nonostante per i soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, aventi sede nel territorio lombardo, la cui anagrafica è meglio evidenziata al punto 1 dell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, la convenzione sia giunta a scadenza per il decorso del mese di dicembre dell’anno 2003, al fine di garantire continuità al servizio di riscossione della tassa automobilistica regionale non si è ritenuto opportuno sospendere l’attività in argomento; Visto il d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali n. 32632 del 14 dicembre 2000, con il quale sono state emanate «Disposizioni in materia di regolamentazione delle modalità di recupero delle somme non riversate alla Regione Lombardia dai soggetti abilitati alla riscossione della tassa automobilistica ai sensi dell’art. 17, comma 11, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nonché dell’art. 31, comma 42, della legge 23 dicembre 1998, n. 448», con particolare riferimento ai punti 4 e 5 del suo dispositivo; Ritenuto necessario rinnovare le abilitazioni a riscuotere la tassa automobilistica per i soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, come individuati nel punto 1 dell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, previa presentazione alla Regione Lombardia di regolare istanza di adesione nonché del «Modulo di autorizzazione all’addebito permanente in conto corrente» ai fini dei riversamenti delle somme riscosse alla Regione medesima e successivamente all’attivazione della procedura bancaria di addebito automatico (RID), tramite «Codice Azienda SIA: A6493» – «Codice Tipo Cliente: 4», «Codice Debitore: A + Codice Provinciale», considerando tale modalità condizione necessaria per il mantenimento dell’autorizzazione rilasciata; Ritenuto altresı̀ di dover provvedere a rinnovare, contestualmente, le abilitazioni ai soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, disposte nell’anno 2001, alla scadenza della validità del rapporto convenzionale per la riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia come individuati al punto 2 dell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; Ritenuto di fissare la data del 30 novembre 2004 quale scadenza entro cui i soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, come individuati nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dovranno presentare alla Regione Lombardia apposita richiesta conforme al contenuto dello schema di convenzione tipo di cui all’allegato al Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre 1999, al fine di proseguire il servizio di riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia, secondo il modulo di cui all’Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; Evidenziato, pertanto, che decorso il termine di cui al paragrafo che precede, i soggetti autorizzati all’attività di consu- Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 lenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, come individuati nell’Allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che non abbiano fatto pervenire la relativa richiesta di proseguimento del servizio di riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia, saranno sospesi dallo stesso con decorrenza 1º gennaio 2005; Evidenziato, inoltre, che le richieste inoltrate dai soggetti di cui all’Allegato A, pervenute oltre il termine del 30 novembre 2004, corredate della idonea documentazione, saranno evase secondo le modalità di cui al d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632, e, comunque, non anteriormente alla data del 1º febbraio 2005; Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16, «Ordinamento della struttura organizzativa della dirigenza della giunta regionale» che individua le competenze e i poteri dei direttori generali e della dirigenza regionale, in particolare gli artt. 3, 17 e 18; Visti i provvedimenti organizzativi riguardanti la VII legislatura e tutti gli atti in essi richiamati; Visto il decreto del Segretario Generale in data 17 dicembre 2003 n. 22493 con il quale sono state adeguate le Strutture organizzative e le relative competenze di aree di attività delle Direzioni Generali ivi indicate ai sensi dell’art. 11, comma 4, della legge regionale 16/1996; Vista la d.g.r. 18 dicembre 2003 n. 15655 «Disposizioni a carattere organizzativo» con la quale si è proceduto alla definizione dell’organigramma della D.G. Risorse e Bilancio con la modifica della denominazione della U.O. Tributi Patrimonio e Contratti in U.O. Tributi e con la conferma dell’incarico di Dirigente al Sig. Aurelio Bertozzi; Vista la d.g.r. 28 giugno 2004, n. 17094, «Disposizioni a carattere organizzativo» con la quale si è proceduto alla definizione dell’organigramma della D.G. Risorse e Bilancio, con la conferma dell’incarico di dirigente la U.O. Tributi al sig. Aurelio Bertozzi; Decreta 1. di autorizzare i soggetti abilitati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, come individuati al punto 1 dell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento (omissis), alla prosecuzione del servizio di riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia sino al 31 dicembre 2004 in quanto autorizzati allo scopo nell’anno 2000; 2. di fissare, in deroga al d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali n. 32632 del 14 dicembre 2000, nella data del 30 novembre 2004 il termine entro cui i soggetti, come individuati nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento (omissis), devono presentare alla Regione Lombardia apposita richiesta di abilitazione alla riscossione della tassa automobilistica conformemente al contenuto dello schema di convenzione tipo di cui all’allegato al Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre 1999, secondo il modulo di cui all’Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, al fine di acquisire la nuova abilitazione alla riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia, con decorrenza 1º gennaio 2005; 3. di stabilire che le richieste inoltrate dai soggetti di cui all’Allegato A, pervenute oltre il termine del 30 novembre 2004, corredate della idonea documentazione, saranno evase secondo le modalità di cui al d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632, e, comunque, non anteriormente alla data del 1º febbraio 2005; 4. di stabilire che la convenzione di cui al punto 2 ha termine alla data del 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di inizio del rapporto inerente l’autorizzazione alla riscossione della tassa automobilistica per conto di Regione Lombardia; 5. di rinnovare, con successivi provvedimenti, le abilitazioni ai soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, disposte successivamente alla data del 31 dicembre dell’anno 2001, alla scadenza della validità del rapporto convenzionale per la riscossione della tassa automobilistica in nome e per conto della Regione Lombardia; 6. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente: Aurelio Bertozzi Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4194 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 ALLEGATO B Alla Regione Lombardia D.G. Risorse e Bilancio U.O. Tributi via Pola, 14 20124 Milano MI Istanza di adesione per lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per conto di Regione Lombardia, secondo la Convenzione tipo di cui al d.m. Finanze 13 settembre 1999 Il/La sottoscritto/a ................................................................................ cod. fiscale ................................................................................ nato/a a .................................................................................... prov. .............. il .................................................................................... residente nel comune di .................................................................................................................................................. prov. .............. via .......................................................................................................................................................................................... n. .............., in qualità di .................................................................................................................................. (titolare, legale rappresentante, etc) dello Studio di Consulenza Automobilistica denominato ..................................................................................................................... con sede legale nel comune di ................................................................................................................ prov. .............. CAP .............. indirizzo ....................................................................................................................................................., sede operativa nel comune di (da indicare se l’ubicazione è diversa da quella della sede legale) ........................................................................................ prov. .............. CAP .............. indirizzo ............................................................................................................................................................................, codice fiscale ................................................................, Partita IVA ................................................................, autorizzato/a ai sensi della legge 8 agosto 1991, n. 264, dall’Amministrazione Provinciale di ............................................................................................... in data ...................... con atto n. ...................... , codice Operativo M.C.T.C. n. ...................... / ...................... (sigla della provincia), presenta istanza di adesione per lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per conto di Regione Lombardia secondo la Convenzione tipo di cui al d.m. Finanze 13 settembre 1999. A tal fine, consapevole delle responsabilità penali previste dall’articolo 76 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, DICHIARA • di essere dotato dei mezzi tecnici idonei ad assicurare il collegamento e le caratteristiche di sicurezza indicati nell’articolo 4 della Convezione tipo di cui al d.m. Finanze 13 settembre 1999; • di aver designato ................................................................................ (polo telematico) quale gestore del Sistema Informatico mediante il quale svolgere le transazioni telematiche idonee a garantire modalità e caratteristiche di sicurezza del collegamento cosı̀ come definite nel d.m. Finanze del 27 settembre 1999; • che «l’autorizzazione all’addebito permanente in conto corrente» ai fini dei riversamenti delle somme riscosse è attiva presso l’Istituto di Credito .................................................................................. di cui al codice ABI ............., CAB .................. ove è titolare del di c/c n. ................................................. , come comunicato, con apposito modulo RID, ai sensi del d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632; • che la fidejussione, assicurativa o bancaria, a favore di Regione Lombardia, è prestata in forma: 䊐 * solidale e collettiva, attraverso l’associazione di categoria: ....................................................................................................., 䊐 * individuale, attraverso ..................................................................................................., di cui.................................................. (indicare la società fidejussoria, banca/assicurazione) allega la copia di spettanza del Beneficiario, nelle forme e nella misura di cui all’articolo 3 del d.m. Finanze 13 settembre 1999 a garanzia dell’adempimento degli obblighi contrattuali previsti dal citato d.m. Finanze 13 settembre 1999; • di impegnarsi a utilizzare i dati in suo possesso per i soli fini connessi con lo svolgimento della riscossione delle tasse automobilistiche, nel rispetto di quanto previsto dal d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e nei termini del d.m. Finanze 13 settembre 1999; • di essere a conoscenza delle disposizioni recate dal d.m. Finanze 13 settembre 1999 nonché dal d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632. ................................................................................................... ................................................................................................... Luogo e data Firma * le due voci sono alternative, indicare quella relativa alla fattispecie che ricorre. Allegati: fotocopia di un documento identificativo, in corso di validità, del sottoscrittore; copia modulo RID per l’autorizzazione di addebito permanente in conto corrente bancario; copia contratto di fidejussione per il beneficiario, ove previsto. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del d.lgs n. 196 del 30 giugno 2003 «Codice in materia di protezione dei dati personali», riguardante la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, si informa che i dati personali acquisiti con riferimento alla richiesta sottoscritta sono raccolti e trattati dalla Regione Lombardia esclusivamente ai fini dell’istruttoria dell’istanza. I dati sono trattati con modalità informatizzate e manuali in modo anonimo. All’interessato al trattamento, sono garantiti i diritti di cui all’art. 7 del d.lgs. 196/2003. Tra i quali, ad esempio: • l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati; • la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati. Detti diritti potranno essere esercitati nei confronti del soggetto responsabile del trattamento sotto indicato. Il titolare del trattamento dati è la Giunta Regionale della Lombardia, nella persona del Presidente pro tempore; il responsabile del trattamento è il Direttore pro tempore della Direzione Generale Risorse e Bilancio, via Pola, 14 20124 Milano MI. D.G. Formazione, istruzione e lavoro [BUR20040136] [3.3.0] D.d.g. 19 ottobre 2004 - n. 17879 Approvazione del dispositivo per la presentazione di progetti quadro di ente di cui alle deliberazioni n. 7/17608 21 maggio 2004 e n. 7/18887 30 settembre 2004, dispositivo attività di rilevanza regionale IL DIRETTORE GENERALE Vista la d.g.r. n. 7/17608 21 maggio 2004 di approvazione delle «Linee di indirizzo per l’offerta di formazione professionale per l’anno formativo 2004/2005» che individua risorse, direttive e modalità procedurali per la realizzazione delle attività; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4195 – Vista la d.g.r. n. 7/18887 30 settembre 2004 «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale» ad integrazione delle «Linee di indirizzo e direttive per l’offerta di Formazione Professionale della Regione Lombardia anno formativo 2004-2005»; Dato atto che con le sopracitate deliberazioni si rinviava a successivi atti della D.G. Formazione, Istruzione e Lavoro l’approvazione dei provvedimenti per la realizzazione delle attività e dei servizi formativi individuate nei citati documenti «Linee di indirizzo per l’offerta di formazione professionale per l’anno formativo 2004-2005» e «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale»; Considerato che si è svolta un’ampia ed approfondita fase di consultazione con le Parti Sociali ed Istituzionali; Ritenuto di dare attuazione «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale» approvando il sottoindicato Dispositivo ed i relativi schemi della modulistica elettronica per la presentazione di progetti, anno 2004: – DISPOSITIVO ATTIVITÀ DI RILEVANZA REGIONALE (allegato 1); Sentite le Parti Sociali ed Istituzionali; Vista la l.r. 23 luglio 1996 n. 16 e successive modifiche ed integrazioni; Richiamata la d.g.r. n. 24 del 24 maggio 2000 con la quale è stato costituita la Direzione Generale «Formazione, Istruzione e Lavoro» e, contestualmente è stato nominato Direttore Generale della medesima, il dr. Renzo Ruffini; Decreta 1. Di approvare, in attuazione delle delibere n. 7/17608 21 maggio 2004 e n. 7/18887 30 settembre 2004, citate in premessa, quali parti integranti e sostanziali del presente atto, il sottoindicato dispositivo ed i relativi schemi della modulistica elettronica diffusa sul sito Internet della Regione Lombardia all’indirizzo http://formalavoro.regione.lombardia.it area Monitorweb per la presentazione di progetti, anno 2004 – DISPOSITIVO ATTIVITÀ DI RILEVANZA REGIONALE (allegato 1). 2. Di provvedere, in attuazione della già citata d.g.r. n. 7/17608 21 maggio 2004, alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia la documentazione di cui al punto 1. Il direttore: Renzo Ruffini ——— • ——— INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI QUADRO DI ENTE DISPOSITIVO ATTIVITÀ DI RILEVANZA REGIONALE Direttiva e rif. normativi – Linee d’indirizzo e direttive per l’offerta di formazione professionale della Regione Lombardia a.f. 2004-2005 – d.g.r. n. 17608 del 21 maggio 2004, per l’attuazione delle azioni previste dal programma triennale della formazione, – Area relativa a «Attività e Centri di interesse regionale»; – Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale – d.g.r. n. 7/18887 30 settembre 2004; – L.r. 1/1999; – L.r. 1/2000; – L.r. 18/2000; – L.r. 4/2002; – L. 17 maggio 1999, n. 144 (art. 68) e d.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 Regolamento di attuazione dell’art. 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144 concernente l’obbligo di frequenza di attività formative; – L. 10 febbraio 2000, n. 30; – L. 10 marzo 2000, n. 62; – D.P.R. 12 luglio 2000, n. 257 recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; – Legge 20 gennaio 1999, n. 9 e d.m. 9 agosto 1999, n. 323 recante norme per l’attuazione dell’art. 1 della legge 20 gennaio 1999, n. 9; – D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 in materia di conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – L. 28 marzo 2003 n. 53 del (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale); – Indirizzi operativi per l’attuazione delle linee guida VISPO – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, ISFOL – Roma ottobre 2002. Risorse Al finanziamento del presente dispositivo sono assegnati C 4.800.000,00. Per quanto attiene la dotazione qui espressa, si sottolinea che essa non comprende le risorse relative ai costi diretti ed indiretti del personale pubblico oggetto di altri trasferimenti della Regione Lombardia. La Regione Lombardia, coerentemente con quanto previsto nell’analogo dispositivo del 2003, garantirà il finanziamento: • delle azioni formative relative a prosecuzioni di percorsi pluriennali già approvati e attivati nell’anno formativo 2003-2004; • dei costi relativi alla convittualità, ove prevista, limitatamente agli allievi impegnati nei corsi relativi all’Area 2 finanziati sul presente dispositivo o sui dispositivi provinciali area 2 a.f. 2004-2005. È facoltà della Regione Lombardia ridurre, nella fase istruttoria, l’importo del preventivo calcolato dal richiedente, di un massimo del 30%, per i progetti relativi alle Aree 4, 5 e 6. In tal caso è facoltà dell’operatore ritirare la propria richiesta, senza che ciò comporti conseguenze nella valutazione dei progetti presentati successivamente. La D.G. Formazione Istruzione e Lavoro potrà procedere, nell’ambito delle risorse di bilancio, all’allocazione di ulteriori risorse per le azioni previste nel presente dispositivo. Tipologie di progetto Il presente dispositivo prevede la realizzazione di: • progetti quadro di area finalizzati alla realizzazione di attività formative di rilevanza regionale e a carattere innovativo e sperimentale, cosı̀ come definite nel documento «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale» – d.g.r. n. 7/18887 del 30 settembre 2004; Soggetti ammissibili Enti che svolgono attività formative di rilevanza regionale e a carattere innovativo e sperimentale secondo quanto previsto nelle «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale» – d.g.r. n. 7/18887 del 30 settembre 2004, (allegato n. 1) titolari di sedi operative accreditate (ai sensi del d.g.r. 6251/01 «Accreditamento dei soggetti che erogano attività di formazione e di orientamento» e successive modifiche e integrazioni) per le macrotipologie A (Obbligo Formativo), e/o B (Formazione Superiore), e/o C (Formazione Continua e Permanente) in relazione alle tipologie formative previste dal progetto quadro proposto. Per quanto attiene le attività formative inerenti all’Area 2 (Sviluppo e sostegno dell’offerta formativa ed orientativa per i soggetti in Obbligo Formativo), potranno presentare progetti solamente Enti titolari di sedi operative presso le quali siano stati attivati percorsi pluriennali finanziati sul dispositivo «Attività e centri di rilevanza regionale» – 2003; detti progetti potranno contenere le sole azioni formative che costuiscono la prevista prosecuzione di percorsi già attivi nell’anno formativo 2003-2004 e dovranno svolgersi nella medesima sede operativa, ovvero i costi relativi alla convittualità, ove prevista, anche per gli allievi dei corsi finanziati sui dispositivi provinciali Area 2. La sussistenza e l’adeguatezza di tali requisiti sarà verificata dalla Regione Lombardia, la quale opererà l’applicazione dei vincoli sopraesposti in fase di valutazione dell‘ammissibilità delle proposte progettuali. L’Operatore è tenuto ad indicare in fase di presentazione del progetto la relativa sede operativa accreditata presso cui verrà attuato il corso e che tale sede non può essere variata in fase di erogazione, se non a seguito di formale autorizzazione della Regione Lombardia. Le domande di finanziamento potranno essere presentate esclusivamente da soggetti in regola con la presentazione della rendicontazione finale dei progetti finanziati negli anni formativi precedenti e in regola con la compilazione delle informazioni richieste per la fase gestionale e delle certificazioni Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4196 – previste in merito al monitoraggio dei progetti finanziati secondo quanto stabilito dal d.d.g. 5782/647 del 27 marzo 2002 e successive modifiche e comunicazioni della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro (banca dati allievi e certificazione della spesa). Tipologie formative e ammissibilità dei progetti Nell’ambito del presente dispositivo, fatte salve le azioni formative relative a previste prosecuzioni di percorsi già attivi nell’anno formativo 2003-2004, saranno considerati ammissibili i progetti contenenti azioni formative conformi a quanto indicato nel documento «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale – approvato con d.g.r. n. 7/18887 del 30 settembre 2004. In particolare essi dovranno riferirsi ad interventi relativi alle Aree 2, 3, 4, 5 e 6 previste nelle «Linee d’indirizzo e direttive per l’offerta di formazione professionale della Regione Lombardia – A.F. 2004-2005» d.g.r. n. 17608 del 21 maggio 2004, che non possono trovare collocazione nei dispositivi ordinari regionali e/o provinciali definiti nel documento sopracitato, paragrafo «La programmazione – Calendarizzazione dispositivi». Nel caso di progetti pluriennali la progettazione dovrà riguardare l’intero percorso. In essa dovranno inoltre essere illustrate le modalità di valutazione dei crediti in ingresso e di selezione di eventuali candidati alle annualità successive alla prima al fine del reintegro del numero minimo di allievi previsti (tale reintegro non potrà comunque riguardare un numero di allievi superiore al 50% degli allievi iscritti all’avvio del percorso). Il preventivo dovrà essere calcolato per il finanziamento delle attività relative alla prima annualità. Il costo della progettazione dell’intero percorso sarà ricompreso nel finanziamento della prima annualità e non sarà spesa riconoscibile nei finanziamenti delle successive annualità. A valere sul presente dispositivo potranno essere presentate, nell’ambito delle tipologie formative sopra indicate, anche le domande di finanziamento relative alle annualità successive alla prima di percorsi approvati nell’ambito degli anni formativi precedenti. L’ammissibilità di tali corsi sarà subordinata all’impegno, in sede di presentazione della domanda, al mantenimento di almeno il 50% degli allievi che hanno partecipato alla I annualità. Non sono ammissibili per questa ultima tipologia le spese relative alla progettazione. Data scadenza Le domande di finanziamento dovranno pervenire presso le sedi del Protocollo della Regione Lombardia indicate nella sezione «Modalità di presentazione» entro le ore 16.30 del 15º giorno successivo alla pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Qualora la scadenza coincida con: – il venerdı̀, il termine è anticipato alle ore 12.00; – giorni pre-festivi e/o festivi, il termine è protratto al primo giorno lavorativo successivo. I formulari saranno resi disponibili all’indirizzo: http://formalavoro.regione.lombardia.it. Inizio e termine attività I progetti dovranno essere avviati entro 10 giorni dalla data prevista a progetto e dovranno concludersi entro il 31 agosto 2005 In caso di progetti pluriennali tale scadenza si riferisce all’annualità di riferimento. Non saranno considerate riconoscibili spese sostenute dagli operatori al di fuori di tali termini. Calcolo del preventivo Il Richiedente, nella formulazione del preventivo, procederà al calcolo del finanziamento richiesto in base ai parametri massimi qui indicati: A B C AREA COSTO ORARIO ENTI ACCREDITATI COSTO ORARIO CFP PUBBLICI TRASFERITI PARAMETRO GIORNALIERO CONV.tà. Area 2 Area 3 C 100,00 C 125,00 C 60,00 C 75,00 22,00 Non previsto A B C AREA COSTO ORARIO ENTI ACCREDITATI COSTO ORARIO CFP PUBBLICI TRASFERITI PARAMETRO GIORNALIERO CONV.tà. Area 4 Area 5 Area 6 C 120,00 C 120,00 C 120,00 C 72,00 C 72,00 C 72,00 Non previsto Non previsto Non previsto Il numero allievi minimo è quello previsto nelle «Linee d’indirizzo e direttive per l’offerta di formazione professionale della Regione Lombardia – A.F. 2004-2005» d.g.r. n. 17608 del 21 maggio 2004 Per il calcolo del costo della formazione il Richiedente dovrà procedere utilizzando la seguente formula: COSTO ATTESO FORMAZIONE = COSTO ORARIO x NUMERO ORE Dove: COSTO ORARIO è il parametro massimo di costo orario (col. A e B), NUMERO ORE è il numero di ore formative previste dal Richiedente. Per il calcolo del costo della convittualità, ove prevista, il Richiedente dovrà procedere utilizzando la seguente formula: COSTO CONVITTUALITÀ = NUMERO ALLIEVI RES. x NUMERO GG x PARAMETRO GIORNALIERO RES. Dove: NUMERO ALLIEVI RES. è il numero di allievi impegnati nei cor- si relativi all’Area 2 finanziati sul presente dispositivo o sui dispositivi provinciali area 2 a.f. 2004/2005 che usufruiscono della convittualità, NUMERO GG è il numero di giorni nei quali detti allievi usufruiscono della convittualità, PARAMETRO GIORNALIERO RES. è il parametro massimo di costo giornaliero per la convittualità (col. C) e costituisce il massimale riconoscibile in fase di approvazione della certificazione della spesa. Il costo totale del progetto quadro è dato dal costo atteso formazione, aumentato dell’eventuale costo per la convittualità, se previsto: COSTO PROGETTO QUADRO = COSTO ATTESO FORMAZIONE + COSTO CONVITTUALITÀ Il valore cosı̀ calcolato (COSTO PROGETTO QUADRO) costitui- sce il riferimento circa l’importo massimo che può essere indicato dal Soggetto Gestore in sede di preventivo delle spese. Si ricorda che l’osservanza dei valori obiettivo proposti dal Richiedente e approvati dalla Regione Lombardia costituisce elemento di valutazione anche al fine della definizione di alcuni indicatori relativi all’accreditamento delle sedi operative ai sensi della d.g.r. 6251/01 e del d.d.g. 1142 del 29 gennaio 2002, e successive modifiche e integrazioni. Il valore obiettivo relativo al numero degli allievi si intende rispettato per il numero di destinatari che hanno frequentato almeno il 75% delle ore corso. Il limite del 75% delle ore per allievo può essere derogato, per un numero di allievi non superiore al 20% degli iscritti iniziali, solo nel caso di discenti che, avendo frequentato il 50% delle ore previste, abbiano abbandonato il corso in forza di un inserimento lavorativo, da documentarsi con qualunque forma contrattuale la cui congruità verrà valutata in sede di rendiconto finale. Resta salvo il fatto che, al di sotto del 75 % delle ore di frequenza, l’allievo non ha diritto al titolo rilasciato dalla Regione Lombardia, salvo il riconoscimento di specifici crediti formativi conseguiti all’esterno del percorso formativo. Si evidenzia che il finanziamento approvato inizialmente costituisce il limite massimo di spesa e che l’importo finale del finanziamento riconoscibile al Soggetto Gestore, verrà determinato in fase di approvazione del rendiconto. Erogazione del finanziamento L’erogazione del finanziamento pubblico verrà effettuata come segue: – fino al 50% a titolo di anticipo a seguito dell’avvio del progetto; – fino al 40% a titolo di pagamento intermedio su certificazione del revisore della spesa effettivamente sostenuta di almeno il 40 % dell’anticipo già ricevuto; – saldo dopo la conclusione del progetto all’approvazione Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4197 – della certificazione finale della spesa (rendicontazione finale). Al fine dell’erogazione del primo anticipo e dei pagamenti intermedi, è fatto obbligo agli enti privati di presentare a garanzia fidejussoria (prestata da banche, imprese di assicurazione indicate nella legge 10 giugno 1982, n. 348, intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del d.lgs. 385/93), per un importo pari agli anticipi percipiendi. Detta garanzia dovrà avere durata per un periodo compreso tra la data di sottoscrizione dell’atto di adesione e i 6 mesi successivi alla presentazione della certificazione finale della spesa (rendicontazione finale). Si precisa che il gestore è tenuto a verificare costantemente la permanenza dell’idoneità dei soggetti che rilasciano la garanzia fidejussoria. Modalità di presentazione Per la redazione della domanda di finanziamento e della modulistica dei progetti dovrà essere utilizzato esclusivamente il formulario on line predisposto su Internet dalla Regione Lombardia all’indirizzo: http://formalavoro.regione.lombardia.it. I soggetti proponenti dovranno presentare la seguente documentazione: – una domanda di finanziamento (compilata e stampata esclusivamente on line) per ciascun progetto presentato e trasmesso per via informatica attraverso il formulario on line. Tutte le domande di finanziamento o candidatura dovranno pervenire, entro i termini sopra indicati, presso il protocollo della Regione Lombardia, Direzione Generale Formazione, Istruzione e Lavoro, via Cardano, 10 – 20124 Milano, o presso le sedi territoriali della Regione: – BERGAMO – via XX Settembre, 18/A – 24100 (BG) tel. 035/273111 – BRESCIA – via Dalmazia, 92/94 C – 25100 (BS) tel. 030/34621 – COMO – via Einaudi, 1 angolo via Benzi – 22100 (CO) tel. 031/3201 – CREMONA via Dante 136 – 26100 (CR) tel. 0372/4851 – LECCO – c.so Promessi Sposi, 132 – 23900 (LC) tel. 0341/358911 – LEGNANO – via Felice Cavallotti, 11/13 – 2100 (MI) tel. 02/67655952-3 – LODI via Haussmann, 7/11 – 21100 (MI) tel. 0371/4581 – MANTOVA – corso Vittorio Emanuele, 57 – 46100 (MN) tel. 0376/2321 – MONZA – piazza Cambiaghi, 3 CAP 20052 – PAVIA – via Cesare Battisti, 150 – 27100 (PV) tel. 0382/5941 – SONDRIO – via Del Gesù, 17 – 23100 (SO) tel. 0342/530111 – VARESE Viale Belforte, 22 – 21100 (VA) tel. 0332/338511 I progetti presentati dovranno chiaramente indicare all’esterno della busta la dicitura: Progetto 2004-2005 – Dispositivo ATTIVITÀ DI RILEVANZA REGIONALE Obblighi dei Soggetti Gestori – Delega – Monitoraggio e controllo Per quanto attiene gli Obblighi dei Soggetti Gestori, la delega, il monitoraggio e controllo si faccia riferimento alla d.g.r. n. 9359 del 14 giugno 2002 di Approvazione dell’Atto di Indirizzo 2003-2004, sezione «Indicazioni procedurali e gestionali generali» e al d.d.g. n. 10810/1564 del 10 giugno 2002 di approvazione dell’Atto di Adesione e Disciplinare degli Obblighi del Gestore e successive modifiche e integrazioni. Spese ammissibili, certificazione della spesa e rendicontazione finale Ai sensi dell’art. 1 c. 32 della l.r. 18/2000 è fatto obbligo agli operatori di presentare la certificazione della spesa rilasciata da un Revisore dei Conti, pertanto per quanto attiene le spese ammissibili e le modalità di certificazione della spesa e della rendicontazione finale si fa riferimento ai documenti «Spese ammissibili e massimali di riferimento» e «Linee guida per la rendicontazione e la certificazione della spesa» approvati con d.d.g. 5782/647 del 27 marzo 2002 e successive modifiche ed integrazioni. Iter procedurale L’operatore compila e presenta, esclusivamente on line, la modulistica. Il richiedente presenta agli uffici regionali la sola domanda di finanziamento, corredata dalla documentazione richiesta, entro i termini stabiliti dal presente dispositivo. La Regione Lombardia valuta l’ammissibilità delle singole domande di finanziamento ed i progetti presentati e comunica agli operatori l’esito dell’istruttoria. L’Operatore trasmette alla Regione Lombardia l’Atto di adesione entro 10 giorni dalla data prevista a progetto procedendo negli stessi termini all’avvio delle attività. La Regione Lombardia procede all’impegno finanziario ed all’erogazione dell’anticipo del finanziamento all’atto dell’inizio attività (atto di adesione) previa accensione di garanzia fidejussoria da parte degli operatori privati. La Regione Lombardia procede all’erogazione del previsto pagamento intermedio su certificazione del revisore della spesa effettivamente sostenuta di almeno il 40 % dell’anticipo già ricevuto. L’operatore procede alla conclusione delle attività progettuali entro il 31 agosto 2005. La Regione Lombardia provvede alla verifica della certificazione finale delle spese ed all’erogazione del saldo. Allegato n. 1 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • CENTRI DI RILEVANZA REGIONALE Ial Lombardia Brescia IRECOOP Lombardia Istituto ricerche farmacologiche MARIO NEGRI Fondazione Ente autonomo Piccolo Teatro di Milano ENAIP Lombardia – Botticino (BS) Fondazione Minoprio Ente Scuola Assistenti Educatori – ESAE – Milano EAPRAL ECIPA Lombardia – Milano Comune di Milano – Scuola Regionale Operatori Sociali CIPA-AT Lombardia – Milano CFP Terragni – Meda (MI) CFP di Cremona CEREF – Milano Associazione la Nostra Famiglia – Bosisio Parini (LC) Associazione per la Formazione al Giornalismo Walter Tobagi – Milano Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo – Teatro alla Scala – Milano Scuola professionale di disegno Istituzione Generoso Galimberti OPPI – Organizzazione per la preparazione Professionale degli insegnanti Istituto dei ciechi di Milano – Ente Morale Associazione Istitutti Santa Paola Scuola d’Arte Andrea Fantoni – Ente Morale Agenzia Regionale per il Lavoro – Sedi Territoriali CFPA di Casargo, Ponte di Legno, Clusone e Sondalo Bando Progetto Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 2 Registrazione ID progetto Campo attribuito automaticamente dal sistema Obiettivo, asse, misura e sottomisura/Linea di finanziamento Indicare la linea di finanziamento del progetto FP Anno di bando 2004 Titolo Indicare l'anno del bando del progetto Indicare un titolo sintetico del progetto Tipologia attuatore e Operatore singolo Provincia di competenza e Regione Dati Generali Macrotipologia azione Classificazione Isfol e Azioni rivolte alle persone Tipologia azione Classificazione Isfol e Formazione Tipologia progetto Classificazione Isfol e Formazione all’interno dell’obbligo formativo Sottotipologia progetto Classificazione Isfol non prevista Obiettivi del progetto Note Responsabile progetto Responsabile del progetto Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Azione Registrazione Id azione Campo attribuito automaticamente dal sistema Titolo del corso Indicare il titolo dell'azione Dati generali Settore e attività dell'azione Tipologia destinatari e Adolescenti (>= 15 anni; <18 anni) Modalità di selezione e Attitudini e motivazione e Competenze/skills e Ordine di arrivo delle domande di iscrizione e Nessuna selezione Strumenti di monitoraggio/valutazione (descrivere in campo "Note") e Valutazione del corso attraverso il grado di soddisfazione degli allievi e Valutazione dell’apprendimento degli allievi Obiettivi Attrezzature/strumenti Fad e Sì (specificare l'utilizzo nel campo "Note") e No Note Specificare gli elementi relativi alla struttura didattica/innovazione metodologica del percorso formativo (Inserire al massimo 4000 caratteri) Responsabile azione Responsabile dell'azione Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Posizione/Funzione Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Telefono Fax E-Mail Moduli formativi (1 a n con azione) Titolo Annualità a cui afferisce il modulo Contenuti Durata ore totali Calcolato Ore formazione teoria Ore formazione pratica Ore tirocinio/work-experience Modulo di gruppo/individuale scelta singola e di gruppo e individuale Tipologia competenze scelta singola e Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze umane, matematico-scientifiche e Trasversali - Area personalizzazione e Professionali - Area tecnico-professionale e Stage Dati procedurali Tipologia formativa scelta singola e Attività di rilevanza regionale Data avvio Data conclusione Numero anni complessivi MAX 3 domanda Numero allievi MIN 14 di cui donne di cui disabili di cui extracomunitari Ore dell'annualità di riferimento Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnicoprofessionale Totale ore stage (annualità di riferimento) Ore Pluriannuali Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnicoprofessionale calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Totale ore stage (pluriennale) Costi Costo orario MAX 100 EURO Quota di iscrizione Costo atteso formazione annualità di riferimento Costo convittualità annualità di riferimento Costo totale annualità di riferimento Costo orario X Totale ore formazione =n allievi convXn gg convXparmetro giornaliero conv = Quota pubblica+Quota privata Quota a carico della FP per l' annualità di riferimento Costo atteso formazione + Costo convittualità Quota di altri finanziamenti (pubblici/privati) annualità di riferimento Costo atteso formazione pluriannuale Costo orario X Totale ore formazione Costo totale pluriannuale Quota a carico della FP pluriannuale = Quota pubblica Costo atteso formazione Quota altri finanziamenti (pubblici/privati) pluriannuale Figura professionale = Quota pubblica+Quota privata Certificazione rilasciata scelta singola e e e e Frequenza Frequenza con profitto Qualifica Certificazione delle competenze acquisite Requisiti ingresso e Assolvimento dell'obbligo d'istruzione e Obbligo scolastico assolto e Frequenza di almeno un anno di Scuola Secondaria Superiore e Frequenza di almeno due anni di Scuola Secondaria Superiore Requisiti preferenziali (competenze settoriali) Priorità Pari opportunità e Moduli specifici che colgono la dimensione di genere Sviluppo locale e Congruenza con gli strumenti di programmazione negoziata e/o nuovi bacini di impiego e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo sottoscritti da imprese o da associazioni di rappresentanza di imprese e/o categoria Società dell'informazione e Presenza di moduli formativi per il conseguimento di certificazioni esterne di competenze informatiche - es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il conseguimento) Sede Tipologia sede e Sede principale e Sede occasionale e Altra sede 1 sola sede principale e accreditata per Obbligo Formativo non devono essere inserite non devono essere inserite Indirizzo Comune CAP Provincia Telefono Fax E-Mail Sito internet ID Sede Campo attribuito automaticamente dal sistema ID Operatore Campo attribuito automaticamente dal sistema Delegati Operatore Ruolo Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel progetto e Delegato Funzioni delegate Indicare le eventuali attività delegate Domanda Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la Oggetto Rappresentante legale dell'Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Codice fiscale Campo compilato automaticamente dal sistema Data di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Luogo di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Indirizzo di residenza Campo compilato automaticamente dal sistema IdOperatore Campo compilato automaticamente dal sistema Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Anno costituzione Campo compilato automaticamente dal sistema ID Progetto Campo compilato automaticamente dal sistema Titolo Campo compilato automaticamente dal sistema Data di avvio Campo compilato automaticamente dal sistema Data di conclusione Campo compilato automaticamente dal sistema N. allievi Totale ore progetto pluriannuale Totale ore progetto annualita di riferimento Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Costo totale Campo compilato automaticamente dal sistema Quota a carico della FP Campo compilato automaticamente dal sistema Quota di iscrizione Campo compilato automaticamente dal sistema TotaleQuote di iscrizione Campo compilato automaticamente dal sistema Senza fini di lucro Campo compilato automaticamente dal sistema Iscrizione CCIAA Campo compilato automaticamente dal sistema Finalita di orientamento/politiche del lavoro Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini statutari l'orientamento o le politiche del lavoro Disponibilita staff formatori Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita presso la sede di svolgimento del corso di almeno una risorsa umana inserita Disponibilità sedi Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita, presso la sede operativa di svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il corso in oggetto Impegno dell'Operatore a completare il progetto entro i termini previsti Competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni e del progetto No, l'Operatore non dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al e divieto di delega Quota di attivita delegate sul costo totale Indicare la percentuale sul costo totale del progetto attribuibile alle eventuali attivita delegate Altri eventuali allegati Allegati alla domanda cartacea Indicare altri eventuali documenti allegati alla domanda cartacea (utilizzare questo campo per specificare eventualmente il N. di progetto cui sono allegati i documenti richiesti) Indicare gli eventuali allegati alla domanda cartacea (solo se effettivamente necessari) e Copia fotostatica (non autenticata) di un documento di identità del firmatario della domanda e Procura del potere di firma e Dichiarazione riguardante la disponibilità di una risorsa umana e di aule e laboratori dedicati ai percorsi formativi previsti dal progetto. e Dichiarazioni di disponibilità di stage sottoscritti da imprese e/o associazioni Bando Progetto Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 3 Registrazione ID progetto Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare la linea di finanziamento del progetto Obiettivo, asse, misura e sottomisura/Linea di finanziamento FP 2004 Anno di bando Titolo Tipologia attuatore Indicare l'anno del bando del progetto Indicare un titolo sintetico del progetto e Operatore singolo Provincia di competenza e Regione Dati Generali Macrotipologia azione Classificazione Isfol e Azioni rivolte alle persone Tipologia azione Classificazione Isfol e Formazione Tipologia progetto e Formazione all’interno dell’obbligo formativo e Formazione post-obbligo formativo e Formazione post-diploma Sottotipologia progetto Classificazione Isfol Accreditamento per Obbligo Formativo Accreditamento per Formazione Superiore Accreditamento per Formazione Superiore Classificazione Isfol e Percorsi formativi Obiettivi del progetto Note Responsabile progetto Responsabile del progetto Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Azione Registrazione Id azione Titolo del corso Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare il titolo dell'azione Dati generali Settore Indicare il settore principale del progetto Tipologia destinatari e e e e Adolescenti (>= 15 anni; <18 anni) Giovani (>=18 anni; <=25 anni) Adulti (>25 anni) In cerca di prima occupazione (< =6 mesi) e In cerca di prima occupazione (>6 mesi; <=11mesi) e In cerca di prima occupazione (>12 mesi; <=24 mesi) e In cerca di prima occupazione (> 24 mesi) e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (< =6 mesi) e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>6 mesi; <=11mesi) e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>12 mesi; <=24 mesi) e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>24 mesi) e Studenti e Detenuti / Ex detenuti e Tossicodipendenti / Ex tossicodipendenti e Disabili e Nomadi e Extracomunitari e Forme di nuova povertà (leggi di settore) e Altre forme di svantaggio sociale Modalità di selezione e Attitudini e motivazione e Competenze/skills e Ordine di arrivo delle domande di iscrizione e Nessuna selezione Strumenti di monitoraggio/valutazione (descrivere in campo "Note") e Valutazione del corso attraverso il grado di soddisfazione degli allievi e Valutazione dell’apprendimento degli allievi Obiettivi Attrezzature/strumenti Fad e Sì e No (specificare l'utilizzo nel campo "Note") Note Specificare gli elementi relativi alla struttura didattica/innovazione metodologica del percorso formativo (Inserire al massimo 4000 caratteri) Responsabile azione Responsabile dell'azione Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Moduli formativi (1 a n con azione) Titolo Annualità a cui afferisce il modulo Contenuti Durata ore totali Calcolato Ore formazione teoria Ore formazione pratica Ore tirocinio/work-experience Modulo di gruppo/individuale e di gruppo e individuale Tipologia competenze e Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze umane, matematico-scientifiche e Trasversali - Area personalizzazione e Professionali - Area tecnico-professionale e Stage Dati procedurali Tipologia formativa e Attività di rilevanza regionale Data avvio Data conclusione Numero anni complessivi max 4 domanda Numero allievi MIN 6 MAX 4 MIN 6 di cui donne di cui disabili di cui extracomunitari Ore dell'annualità di riferimento Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematico-scientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnicoprofessionale calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Totale ore stage (annualità di riferimento) Ore Pluriannuali calcolato da modulo Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematico-scientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnicoprofessionale calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Totale ore stage (pluriennale) Costi Costo orario MAX 125 EURO Costo atteso formazione annualità di riferimento Costo totale annualità di riferimento Quota pubblica annualità di riferimento Quota privata annualità di riferimento Costo atteso formazione pluriannuale Costo orario X Totale ore formazione = Quota pubblica Costo atteso formazione +Valore premio+ Costo residenzialità = 0 sempre Costo orario X Totale ore formazione Costo totale pluriannuale = Quota pubblica Quota pubblica pluriannuale Costo atteso formazione +Valore premio Quota privata pluriannuale Figura professionale = 0 sempre Certificazione rilasciata e Frequenza e Frequenza con profitto e Qualifica Requisiti ingresso e Assolvimento dell'obbligo d'istruzione e Documentazione dei servizi Socio/Sanitari e della Scuola Media Inferiore di provenienza Requisiti preferenziali (competenze settoriali) Priorità Pari opportunità e Moduli specifici che colgono la dimensione di genere Sviluppo locale e Congruenza con gli strumenti di programmazione negoziata e/o nuovi bacini di impiego e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo sottoscritti da imprese o da associazioni di rappresentanza di imprese e/o categoria Società dell'informazione e Presenza di moduli formativi per il conseguimento di certificazioni esterne di competenze informatiche - es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il conseguimento) Sede Tipologia sede e Sede principale e Sede occasionale e Altra sede 1 sola sede principale e accreditata Obbligo F ti F i S i Indirizzo Comune CAP Provincia Telefono Fax E-Mail Sito internet ID Sede Campo attribuito automaticamente dal sistema ID Operatore Campo attribuito automaticamente dal sistema Operatore Ruolo Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel progetto Delegati e Delegato Funzioni delegate Indicare le eventuali attività delegate Domanda Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la copia fotostatica di un documento d'identita del soggetto firmatario. Oggetto Campo compilato automaticamente dal sistema Rappresentante legale dell'Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Codice fiscale Campo compilato automaticamente dal sistema Data di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Luogo di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Indirizzo di residenza Campo compilato automaticamente dal sistema IdOperatore Campo compilato automaticamente dal sistema Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Anno costituzione Campo compilato automaticamente dal sistema ID Progetto Campo compilato automaticamente dal sistema Titolo Campo compilato automaticamente dal sistema Data di avvio Campo compilato automaticamente dal sistema Data di conclusione Campo compilato automaticamente dal sistema N. allievi Campo compilato automaticamente dal sistema Totale ore progetto pluriannuale Totale ore progetto annualita di riferimento Costo totale Quota pubblica Quota di iscrizione TotaleQuote di iscrizione Senza fini di lucro Iscrizione CCIAA Campo compilato automaticamente dal sistema =50€ Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Finalita di orientamento/ politiche del lavoro Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini statutari l'orientamento o le politiche del lavoro Disponibilita staff formatori Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita presso la sede di svolgimento del corso di almeno una risorsa umana inserita (per una durata non inferiore al percorso formativo complessivo) in qualità di docente/coordinatore/tutor e specificatamente dedicata al corso in oggetto nel rispetto di quanto stabilito dall’art.11 del D.M. 166/01 e del percorso previsto per la sua attuazione. Il CV viene allegato alla presente domanda Disponibilità sedi Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita, presso la sede operativa di svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il corso in oggetto Impegno dell'Operatore a completare il progetto entro i termini previsti Competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni e del progetto No, l'Operatore non dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al e divieto di delega Quota di attivita delegate sul costo totale Indicare la percentuale sul costo totale del progetto attribuibile alle eventuali attivita delegate Indicare altri eventuali documenti allegati alla domanda cartacea (utilizzare questo campo per specificare eventualmente il N. di progetto cui sono allegati i documenti richiesti) Indicare gli eventuali allegati alla domanda cartacea (solo se effettivamente necessari) Altri eventuali allegati Allegati alla domanda cartacea e Copia fotostatica (non autenticata) di un documento di identità del firmatario della domanda e Procura del potere di firma e Dichiarazione riguardante la disponibilità di una risorsa umana e di aule e laboratori dedicati ai percorsi formativi previsti dal progetto. e Dichiarazioni di disponibilità di stage sottoscritti da imprese e/o associazioni Bando Progetto Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 4 Registrazione ID progetto Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare la linea di finanziamento del progetto Obiettivo, asse, misura e sottomisura/Linea di finanziamento FP 2004 Anno di bando Titolo Tipologia attuatore e Operatore singolo e Regione e Azioni rivolte alle persone e Formazione e e e Formazione post - obbligo formativo Formazione finalizzata al reinserimento lavorativo Formazione per la creazione d'impresa Indicare l'anno del bando del progetto Indicare un titolo sintetico del progetto Provincia di competenza Dati Generali Macrotipologia azione Classificazione Isfol Tipologia azione Classificazione Isfol Tipologia progetto Indicare la tipologia prevalente Sottotipologia progetto Classificazione Isfol non prevista Obiettivi del progetto Note Responsabile progetto Responsabile del progetto Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Azione Registrazione Id azione Campo attribuito automaticamente dal sistema Titolo del corso Indicare il titolo dell'azione Dati generali Settore e attività dell'azione Tipologia destinatari scelta multipla e e e e e e e e e e e Giovani (>=18 anni; <=25 anni) Adulti (>25 anni) Inattivi In cerca di prima occupazione (< =6 mesi) In cerca di prima occupazione (>6 mesi; <=11mesi) In cerca di prima occupazione (>12 mesi; <=24 mesi) In cerca di prima occupazione (> 24 mesi) Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (<=6 mesi) Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>6 mesi; <=11mesi) Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>12 mesi; <=24 mesi) e e e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>24 mesi) Studenti CIG straordinaria a zero ore LSU/LPU e e e e Attitudini e motivazione Competenze/skills Ordine di arrivo delle domande di iscrizione Nessuna selezione e Valutazione del corso attraverso il grado di soddisfazione degli allievi Valutazione dell’apprendimento degli allievi Modalità di selezione Strumenti di monitoraggio/ valutazione (descrivere in campo "Note") e Obiettivi Attrezzature/strumenti Fad e e Sì No (specificare l'utilizzo nel campo "Note") Note Specificare gli elementi relativi alla struttura didattica/innovazione metodologica del percorso formativo (Inserire al massimo 4000 caratteri) Responsabile azione Responsabile dell'azione Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Moduli formativi (1 a n con azione) Titolo Annualità a cui afferisce il modulo Contenuti Durata ore totali Ore formazione teoria Ore formazione pratica Calcolato Ore tirocinio/work-experience Modulo di gruppo/individuale e e di gruppo individuale e e e e Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze umane, matematico-scientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnico-professionale Stage e Attività di rilevanza regionale Tipologia competenze Dati procedurali Tipologia formativa Data avvio Data conclusione Annualità di riferimento della domanda Numero allievi MIN 12 di cui donne di cui disabili di cui extracomunitari Ore dell'annualità di riferimento Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnicoprofessionale calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Totale ore stage (annualità di riferimento) Ore Pluriannuali Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnicoprofessionale Totale ore stage (pluriennale) calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Numero anni complessivi max 2 Costi Costo orario MAX 120 EURO Quota di iscrizione Costo atteso formazione annualità di riferimento Costo totale annualità di riferimento Quota pubblica annualità di riferimento Quota privata annualità di riferimento Costo atteso formazione pluriannuale Costo orario X Totale ore formazione = Quota pubblica Costo atteso formazione +Valore premio+ Costo residenzialità = 0 sempre Costo orario X Totale ore formazione Costo totale pluriannuale = Quota pubblica Quota pubblica pluriannuale Quota privata pluriannuale Figura professionale Costo atteso formazione +Valore premio = 0 sempre Certificazione rilasciata e e e e combo Frequenza Qualifica Certificazione delle competenze acquisite Specializzazione Requisiti ingresso e e e e Obbligo formativo assolto Certificazione stato disoccupazione, CIGS o mobilità Diploma scuola media superiore Qualifica Requisiti preferenziali (competenze settoriali) Priorità Pari opportunità e Moduli specifici che colgono la dimensione di genere Sviluppo locale e e Congruenza con i nuovi bacini di impiego indicati nel POR Congruenza con gli strumenti di programmazione negoziata e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo sottoscritti da imprese o da associazioni di rappresentanza di imprese e/o categoria e Presenza di moduli formativi per il conseguimento di certificazioni esterne di competenze informatiche es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il conseguimento) e Sede principale Società dell'informazione Sede Tipologia sede 1 sola sede principale accreditata per Indirizzo Comune CAP Provincia Telefono Fax E-Mail Sito internet ID Sede Campo attribuito automaticamente dal sistema ID Operatore Campo attribuito automaticamente dal sistema Delegati Operatore Ruolo Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel progetto e Funzioni delegate Delegato Indicare le eventuali attività delegate Domanda Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la copia fotostatica di un documento d'identita del soggetto firmatario. Oggetto Rappresentante legale dell'Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Codice fiscale Campo compilato automaticamente dal sistema Data di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Luogo di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Indirizzo di residenza Campo compilato automaticamente dal sistema IdOperatore Campo compilato automaticamente dal sistema Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Anno costituzione Campo compilato automaticamente dal sistema ID Progetto Campo compilato automaticamente dal sistema Titolo Campo compilato automaticamente dal sistema Data di avvio Campo compilato automaticamente dal sistema Data di conclusione Campo compilato automaticamente dal sistema N. allievi Totale ore progetto pluriannuale Totale ore progetto annualita di riferimento Costo totale Quota pubblica Quota di iscrizione TotaleQuote di iscrizione Senza fini di lucro Iscrizione CCIAA Finalita di orientamento/ politiche del lavoro Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema =50€ Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini statutari l'orientamento o le politiche del lavoro Disponibilita staff formatori Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita presso la sede di svolgimento del corso di almeno una risorsa umana inserita (per una durata non inferiore al percorso formativo complessivo) in qualità di docente/coordinatore/tutor e specificatamente dedicata al corso in oggetto nel rispetto di quanto stabilito dall’art.11 del D.M. 166/01 e del percorso previsto per la sua attuazione. Il CV viene allegato alla presente domanda Disponibilità sedi Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita, presso la sede operativa di svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il corso in oggetto Impegno dell'Operatore a completare il progetto entro i termini previsti Competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e No, l'Operatore non dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al divieto di delega Quota di attivita delegate sul costo totale Indicare la percentuale sul costo totale del progetto attribuibile alle eventuali attivita delegate Altri eventuali allegati Indicare altri eventuali documenti allegati alla domanda cartacea (utilizzare questo campo per specificare eventualmente il N. di progetto cui sono allegati i documenti richiesti) Allegati alla domanda cartacea Indicare gli eventuali allegati alla domanda cartacea (solo se effettivamente necessari) e Copia fotostatica (non autenticata) di un documento di identità del firmatario della domanda e e Procura del potere di firma documentazione attestante la disponiblità di imprese e/o associazioni di rappresentanza di imprese e/o categoria e Atto di costituzione (o lettera di intenti) della ATS o ATI e Copia della Certificazione UNI EN ISO 9001 Settore EA:37 Bando Progetto Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 5 Registrazione ID progetto Obiettivo, asse, misura e sottomisura/Linea di finanziamento Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare la linea di finanziamento del progetto FP 2004 Anno di bando Titolo Tipologia attuatore e Operatore singolo e Regione e Azioni rivolte alle persone Indicare l'anno del bando del progetto Indicare un titolo sintetico del progetto Provincia di competenza Dati Generali Macrotipologia azione Classificazione Isfol Tipologia azione Indicare la tipologia prevalente e Formazione post-obbligo formativo e Formazione post-diploma Sottotipologia progetto Indicare la tipologia prevalente e Blank e Post ciclo universitario Obiettivi del progetto Note Responsabile progetto Responsabile del progetto Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Azione Registrazione 1progetto a n azioni Id azione Campo attribuito automaticamente dal sistema Titolo del corso Indicare il titolo dell'azione Dati generali Settore e attività dell'azione Tipologia destinatari e e e e e e e e e e e Giovani (>=18 anni; <=25 anni) Adulti (>25 anni) Inattivi In cerca di prima occupazione (<=6 mesi) In cerca di prima occupazione (>6 mesi; <=11mesi) In cerca di prima occupazione (>12 mesi; <=24 mesi) In cerca di prima occupazione (> 24 mesi) Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (< =6 mesi) Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>6 mesi; <=11mesi) Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>12 mesi; <=24 mesi) e e e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>24 mesi) Studenti CIG straordinaria a zero ore CIG ordinaria e e e e Attitudini e motivazione Competenze/skills Ordine di arrivo delle domande di iscrizione Nessuna selezione e Valutazione del corso attraverso il grado di soddisfazione degli allievi Valutazione dell’apprendimento degli allievi Modalità di selezione Strumenti di monitoraggio/ valutazione (descrivere in campo "Note") e Obiettivi Attrezzature/strumenti Fad e Sì e No (specificare l'utilizzo nel campo "Note") Note Specificare gli elementi relativi alla struttura didattica/innovazione metodologica del percorso formativo (Inserire al massimo 4000 caratteri) Responsabile azione Responsabile dell'azione Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Moduli formativi (1 a n con azione) Titolo Annualità a cui afferisce il modulo Contenuti Durata ore totali Calcolato Ore formazione teoria Ore formazione pratica Ore tirocinio/workexperience Modulo di gruppo/individuale e e di gruppo individuale e e e e Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze umane, matematico-scientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnico-professionale Stage e Attività di rilevanza regionale Tipologia competenze Dati procedurali Tipologia formativa Data avvio Data conclusione Annualità di riferimento della domanda Numero allievi MIN 12 di cui donne di cui disabili di cui extracomunitari Ore dell'annualità di riferimento Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnico-professionale calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Totale ore stage (annualità di riferimento) Ore Pluriannuali Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Professionali - Area tecnico-professionale Totale ore stage (pluriennale) Numero anni complessivi calcolato da modulo max 1 Costi Costo orario MAX 120 EURO Quota di iscrizione Costo atteso formazione annualità di riferimento Costo totale annualità di riferimento Quota pubblica annualità di riferimento Quota privata annualità di riferimento Costo atteso formazione pluriannuale Costo orario X Totale ore formazione = Quota pubblica Costo atteso formazione +Valore premio+ Costo residenzialità = 0 sempre Costo orario X Totale ore formazione Costo totale pluriannuale Quota pubblica pluriannuale = Quota pubblica Costo atteso formazione +Valore premio Quota privata pluriannuale Figura professionale = 0 sempre Certificazione rilasciata e e e Frequenza Qualifica di 2° livello Specializzazione di 2° livello e Diploma Scuola Media Superiore o qualifica di 1° livello coerente con il profilo Laurea o laurea specialistica Requisiti ingresso e Requisiti preferenziali (competenze settoriali) Priorità Pari opportunità e Moduli specifici che colgono la dimensione di genere e Congruenza con i nuovi bacini di impiego indicati nel POR Congruenza con gli strumenti di programmazione negoziata Sviluppo locale e e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo sottoscritti da imprese o da associazioni di rappresentanza di imprese e/o categoria e Presenza di moduli formativi per il conseguimento di certificazioni esterne di competenze informatiche es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il conseguimento) e Sede principale e e Sede occasionale Altra sede Società dell'informazione Sede Tipologia sede Indirizzo Comune CAP Provincia Telefono Fax E-Mail Sito internet ID Sede 1 sola sede principale e accreditata per Campo attribuito automaticamente dal sistema Delegati ID Operatore Operatore Ruolo Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel progetto e Delegato Funzioni delegate Indicare le eventuali attività delegate Domanda Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la Oggetto Campo compilato automaticamente dal sistema Rappresentante legale dell'Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Codice fiscale Campo compilato automaticamente dal sistema Data di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Luogo di nascita Campo compilato automaticamente dal sistema Indirizzo di residenza Campo compilato automaticamente dal sistema IdOperatore Campo compilato automaticamente dal sistema Operatore Campo compilato automaticamente dal sistema Anno costituzione Campo compilato automaticamente dal sistema ID Progetto Campo compilato automaticamente dal sistema Titolo Campo compilato automaticamente dal sistema Data di avvio Campo compilato automaticamente dal sistema Data di conclusione Campo compilato automaticamente dal sistema N. allievi Totale ore progetto pluriannuale Totale ore progetto annualita di riferimento Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Costo totale Campo compilato automaticamente dal sistema Quota pubblica Campo compilato automaticamente dal sistema Quota di iscrizione =50€ Campo compilato automaticamente dal sistema TotaleQuote di iscrizione Campo compilato automaticamente dal sistema Senza fini di lucro Campo compilato automaticamente dal sistema Iscrizione CCIAA Campo compilato automaticamente dal sistema Finalita di orientamento/politiche del lavoro Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini statutari l'orientamento o le politiche del lavoro Disponibilita staff formatori Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita presso la sede di svolgimento del corso di almeno una risorsa umana inserita Disponibilità sedi Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita, presso la sede operativa di svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il corso in oggetto Impegno dell'Operatore a completare il progetto entro i termini previsti Competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e No, l'Operatore non dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al divieto di delega Quota di attivita delegate sul costo totale Indicare la percentuale sul costo totale del progetto attribuibile alle eventuali attivita delegate Altri eventuali allegati Allegati alla domanda cartacea Indicare altri eventuali documenti allegati alla domanda cartacea (utilizzare questo campo per specificare eventualmente il N. di progetto cui sono allegati i documenti richiesti) Indicare gli eventuali allegati alla domanda cartacea (solo se effettivamente necessari) e Copia fotostatica (non autenticata) di un documento di identità del firmatario della domanda e e Procura del potere di firma documentazione attestante la disponiblità di imprese e/o associazioni di rappresentanza di imprese e/o categoria e Atto di costituzione (o lettera di intenti) della ATS o ATI Copia della Certficazione UNI EN ISO 9001 Settore EA:37 e Bando Progetto Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 6 Registrazione ID progetto Obiettivo, asse, misura e sottomisura/ Linea di finanziamento Anno di bando Titolo Tipologia attuatore Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare la linea di finanziamento del progetto FP 2004 Indicare l'anno del bando del progetto Indicare un titolo sintetico del progetto e Operatore singolo Provincia di competenza e Regione Dati Generali Macrotipologia azione Tipologia azione Tipologia progetto Sottotipologia progetto Obiettivi del progetto Note Responsabile progetto Responsabile del progetto Posizione/Funzione Azione Classificazione Isfol e Azioni rivolte alle persone Classificazione Isfol e Formazione Classificazione Isfol e Formazione permanente Indicare la tipologia prevalente e Aggiornamento culturale e Aggiornamento professionale e tecnico Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Telefono Fax E-Mail Registrazione 1progetto a n azioni Id azione Titolo del corso Dati generali Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare il titolo dell'azione Settore e attività dell'azione Tipologia destinatari e Adulti (>25 anni) e Disoccupati e Inoccupati e Inattivi e Occupati settore privato e CIG ordinaria e Agenti rappresentanti Lavoratori con contratto di collaborazione e coordinata e continuativa e Lavoratori con contratto di apprendistato Titolari e soci lavoratori di associazioni, imprese ed e enti no-profit e Titolari di PMI Modalità di selezione e Attitudini e motivazione e Competenze/skills e Ordine di arrivo delle domande di iscrizione e Nessuna selezione Strumenti di monitoraggio/ valutazione (descrivere in campo "Note") e Valutazione del corso attraverso il grado di soddisfazione degli allievi e Valutazione dell’apprendimento degli allievi Obiettivi Attrezzature/ strumenti Fad e Sì e No Note (specificare l'utilizzo nel campo "Note") Specificare gli elementi relativi alla struttura didattica/innovazione metodologica del percorso formativo (Inserire al massimo 4000 caratteri) Responsabile azione Responsabile dell'azione Indicare nome e cognome del responsabile del progetto Indicare la posizione o funzione del responsabile del progetto nell'ente/azienda di appartenenza Posizione/Funzione Telefono Fax E-Mail Moduli formativi (1 a n con azione) Titolo Annualità a cui afferisce il modulo 1 Contenuti Durata ore totali Calcolato Ore formazione teoria Ore formazione pratica Ore tirocinio/workexperience Modulo di gruppo/individuale e di gruppo e individuale Tipologia competenze e Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze umane, matematico-scientifiche e Trasversali - Area personalizzazione e Professionali - Area tecnico-professionale e Stage Dati procedurali Tipologia formativa e Attività di rilevanza regionale Data avvio Data conclusione Annualità di riferimento della domanda Numero allievi Min 6 di cui donne di cui disabili di cui extracomunitari Ore dell'annualità di riferimento calcolato da modulo min 24 max 200 Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnico-professionale Totale ore stage (annualità di riferimento) Ore Pluriannuali Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze umane, matematicoscientifiche Trasversali - Area personalizzazione Professionali - Area tecnico-professionale calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo calcolato da modulo Totale ore stage (pluriennale) Numero anni complessivi max 1 Costi Costo orario MAX 120 EURO Quota di iscrizione Costo atteso formazione annualità di riferimento Costo totale annualità di riferimento Costo orario X Totale ore formazione = Quota pubblica Quota pubblica annualità di riferimento Quota privata annualità di riferimento Costo atteso formazione pluriannuale Costo totale pluriannuale pluriannuale pluriannuale Figura professionale Costo atteso formazione +Valore premio+ Costo residenzialità = 0 sempre Costo orario X Totale ore formazione = Quota pubblica Costo atteso formazione +Valore premio = 0 sempre Certificazione rilasciata e e e e e Frequenza Frequenza con profitto Qualifica Specializzazione Specializzazione di II Livello 6A, 6B 6A, 6B 6A 6A 6A Requisiti ingresso e NON PREVISTI Requisiti preferenziali (competenze settoriali) Priorità Pari opportunità e Moduli specifici che colgono la dimensione di genere Sviluppo locale e Congruenza con gli strumenti di programmazione negoziata e/o nuovi bacini di impiego e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo sottoscritti da imprese o da associazioni di rappresentanza di imprese e/o categoria Società dell'informazione e Presenza di moduli formativi per il conseguimento di certificazioni esterne di competenze informatiche - es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il conseguimento) Sede Tipologia sede e Sede principale e Sede occasionale e Altra sede Indirizzo Comune CAP Provincia Telefono Fax E-Mail Sito internet ID Sede 1 sola sede principale e accreditata per Campo attribuito automaticamente dal sistema Delegati ID Operatore Operatore Ruolo Campo attribuito automaticamente dal sistema Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel progetto e Delegato Funzioni delegate Indicare le eventuali attività delegate Domanda Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la copia fotostatica di un documento d'identita del soggetto firmatario. Oggetto Campo compilato automaticamente dal sistema Rappresentante legale dell'Operatore Codice fiscale Data di nascita Luogo di nascita Indirizzo di residenza IdOperatore Operatore Anno costituzione ID Progetto Titolo Data di avvio Data di conclusione N. allievi Totale ore progetto pluriannuale Totale ore progetto annualita di riferimento Costo totale Quota pubblica Quota di iscrizione TotaleQuote di iscrizione Senza fini di lucro Iscrizione CCIAA Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema =50€ Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Campo compilato automaticamente dal sistema Finalita di orientamento/ politiche del lavoro Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini statutari l'orientamento o le politiche del lavoro Disponibilita staff formatori Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita presso la sede di svolgimento del corso di almeno una risorsa umana inserita (per una durata non inferiore al percorso formativo complessivo) in qualità di docente/coordinatore/tutor e specificatamente dedicata al corso in oggetto nel rispetto di quanto stabilito dall’art.11 del D.M. 166/01 e del percorso previsto per la sua attuazione. Il CV viene allegato alla presente domanda Disponibilità sedi Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita, presso la sede operativa di svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il corso in oggetto Impegno dell'Operatore a completare il progetto entro i termini previsti Competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e No, l'Operatore non dispone in maniera diretta delle competenze necessarie per realizzare le azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al divieto di delega Quota di attivita delegate sul costo totale Indicare la percentuale sul costo totale del progetto attribuibile alle eventuali attivita Altri eventuali allegati Allegati alla domanda cartacea Indicare altri eventuali documenti allegati alla domanda cartacea (utilizzare questo campo per specificare eventualmente il N. di progetto cui sono allegati i documenti richiesti) Indicare gli eventuali allegati alla domanda cartacea (solo se effettivamente necessari) e Copia fotostatica (non autenticata) di un documento di identità del firmatario della domanda e Procura del potere di firma e Dichiarazioni di disponibilità di stage sottoscritti da imprese e/o associazioni Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4218 – D.G. Sanità [BUR20040137] [3.2.0] D.d.g. 13 ottobre 2004 - n. 17468 Approvazione graduatoria unica regionale definitiva dei Biologi, Chimici, Psicologi ambulatoriali valida per l’anno 2005 IL DIRETTORE GENERALE Visto l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Biologi, i Chimici e gli Psicologi ambulatoriali, reso esecutivo con d.P.R. 21 settembre 2001, n. 446; Visto, in particolare, l’art. 4 del predetto d.P.R. che definisce, come segue, i criteri per la formazione della graduatoria: – l’amministrazione regionale, provvede entro il 31 maggio di ogni anno alla formazione di una graduatoria regionale provvisoria, per titoli, distinta per categoria professionale, con validità annuale; – entro 30 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, gli interessati possono inoltrare all’amministrazione regionale, istanza di riesame della graduatoria relativa alla propria categoria professionale; – la graduatoria regionale è approvata in via definitiva entro il 31 ottobre e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia con effetto dal primo gennaio al 31 dicembre dell’anno successivo alla data di presentazione della domanda; Preso atto che la graduatoria provvisoria è stata pubblicata Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 31 maggio 2004 – Serie Ordinaria n. 23; Ritenuto di approvare in via definitiva la graduatoria unica regionale dei Biologi, Chimici e Psicologi ambulatoriali valida per l’anno 2005; Visto l’art. 17 della l.r. 23 luglio 1996, n. 16 e successive modificazioni e integrazioni che individua le competenze ed i poteri dei direttori generali; Vista la d.g.r. n. 7/4 del 24 maggio 2000 «Avvio della VII legislatura. Costituzione delle direzioni generali e nomina dei direttori generali» e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo (4º provvedimento 2002)» e successive modificazioni, con la quale è stato conferito l’incarico di Direttore Generale della D.G. Sanità al dr. Carlo Lucchina; Ritenuto di pubblicare la predetta graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet all’indirizzo: www.sanita.regione.lombardia.it. Decreta – di approvare la graduatoria unica regionale definitiva dei Biologi, Chimici e Psicologi ambulatoriali valida per l’anno 2005, acclusa al presente decreto di cui fa parte integrante (all. A); – di disporre la pubblicazione della predetta graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet all’indirizzo: www.sanita.regione.lombardia.it. Carlo Lucchina ——— • ——— GRADUATORIA REGIONALE DEI BIOLOGI VALIDA PER L’ANNO 2005 Cognome e nome ANDOLFI GABRIELLA BIRAGHI EMANUELA BRESCIANI LOREDANA CAPUTI LUCIA CENTONZE GIUSTINO COSTANZO FLAVIO DE CHIARA AMELIA FALSETTA GIOVANNI FRANCHI EVA FRANCO CARMELINA FUMAGALLI ROMANA LEONE CLEMENTINA MANZARDO ELSA MARINO ASSUNTA MASALA ELEONORA MAZZUCCHELLI IOLANDA MIRANDA CLAUDIA MOSCHIN ANNALISA NICOLETTI MARIA ENZA PATTI ELISA PEDASSI MICAELA PEROTTI GIUSEPPINA PRIGITANO ANNA CRISTINA MARIA PROVENZANO RITA ANGELA ROCCO ROSARIA ROLLO STEFANIA CARMELA SALVO GIUSEPPE SANSÒ MARIA ROSARIA SCARMATO FORTUNATA SMILOVICH DANIELA STRAMBACI BARBARA TOMAIUOLO MICHELA TONEGUZZI ILARIA TRABUCCHI MARIA CRISTINA VERTI BARBARA Elenco alfabetico Indirizzo di residenza 80040 SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (NA) – VIA GIUSEPPE MAZZINI, 9 20064 GORGONZOLA (MI) – VIA G. DI VITTORIO, 1 24060 BRUSAPORTO (BG) – L.GO SCARPATECCHIO, 14 74014 LATERZA (TA) – VIA MONTESANTO, 5 70100 BARI (BA) – VIA DIETA DI BARI, 34 21026 GAVIRATE (VA) – VIA G. LEOPARDI, 22 80046 SAN GIORGIO A CREMANO (NA) – VIA MANZONI, 212 27100 PAVIA (PV) – VIA OLTREPÒ, 1 46030 POMPONESCO (MN) – VIA ROSINA, 5 80027 FRATTAMAGGIORE (NA) – VIA MAZZINI, 113 23893 CASSAGO BRIANZA (LC) – VIA A. VOLTA, 26 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA A. BERETTA, 2 10100 TORINO (TO) – VIA TERNI, 35 36077 ALTAVILLA VICENTINA (VI) – VIALE VERDI, 4 23814 CREMENO (LC) – VIA CAPANNINE, 16 27100 PAVIA (PV) – VIALE CREMONA, 85 20100 MILANO (MI) – VIA FORZE ARMATE, 260 20100 MILANO (MI) – VIA F. INGEGNOLI, 2 93010 RESUTTANO (CL) – VIA GIARDINELLI II, 4 23900 LECCO (LC) – VIA PALESTRO, 16/A 25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTE MASCHEDA, 49 27050 RETORBIDO (PV) – VIA MEARDI, 3 20100 MILANO (MI) – VIALE CORSICA, 73 23900 LECCO (LC) – VIA A. GHISLANZONI, 57 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA MONTE GRAPPA, 272 25100 BRESCIA (BS) – VIA L. CADORNA, 3 98056 MAZZARRÀ SANT’ANDREA (ME) – VIA GIUSEPPE TONIOLO, 20 73014 GALLIPOLI (LE) – VIA KENNEDY, 5/A 98057 MILAZZO (ME) – VIA PARADISO, 159 23807 MERATE (LC) – VIA GIOTTO, 28 10100 TORINO (TO) – VIA MESSEDAGLIA, 26 71043 MANFREDONIA (FG) – VIA ANTICHE MURA, 66/A 21040 MORAZZONE (VA) – VIA CARONNO VARESINO, 55 20100 MILANO (MI) – VIA CARLO ANTONIO CARLONE, 7 28037 DOMODOSSOLA (VB) – VIA G. DI VITTORIO, 71 Punti 11,04 5,16 4,39 7,2 7,78 0,27 9,56 13,75 17,96 4,38 5,87 15,43 8,29 1,67 7,01 18,69 6,16 2,31 1,2 4,02 3,77 2,69 4,01 8,06 23,4 6,36 19,83 8,15 6,58 6,59 1,94 3 2,02 13,58 2,03 Posiz. Grad. 8 21 22 14 13 35 9 6 4 23 20 5 10 33 15 3 19 29 34 24 26 28 25 12 1 18 2 11 17 16 32 27 31 7 30 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Cognome e nome ROCCO ROSARIA SALVO GIUSEPPE MAZZUCCHELLI IOLANDA FRANCHI EVA LEONE CLEMENTINA FALSETTA GIOVANNI TRABUCCHI MARIA CRISTINA ANDOLFI GABRIELLA DE CHIARA AMELIA MANZARDO ELSA SANSÒ MARIA ROSARIA PROVENZANO RITA ANGELA CENTONZE GIUSTINO CAPUTI LUCIA MASALA ELEONORA SMILOVICH DANIELA SCARMATO FORTUNATA ROLLO STEFANIA CARMELA MIRANDA CLAUDIA FUMAGALLI ROMANA BIRAGHI EMANUELA BRESCIANI LOREDANA FRANCO CARMELINA PATTI ELISA PRIGITANO ANNA CRISTINA MARIA PEDASSI MICAELA TOMAIUOLO MICHELA PEROTTI GIUSEPPINA MOSCHIN ANNALISA VERTI BARBARA TONEGUZZI ILARIA STRAMBACI BARBARA MARINO ASSUNTA NICOLETTI MARIA ENZA COSTANZO FLAVIO – 4219 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Elenco per punteggio Indirizzo di residenza 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA MONTE GRAPPA, 272 98056 MAZZARRÀ SANT’ANDREA (ME) – VIA GIUSEPPE TONIOLO, 20 27100 PAVIA (PV) – VIALE CREMONA, 85 46030 POMPONESCO (MN) – VIA ROSINA, 5 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA A. BERETTA, 2 27100 PAVIA (PV) – VIA OLTREPÒ, 1 20100 MILANO (MI) – VIA CARLO ANTONIO CARLONE, 7 80040 SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (NA) – VIA GIUSEPPE MAZZINI, 9 80046 SAN GIORGIO A CREMANO (NA) – VIA MANZONI, 212 10100 TORINO (TO) – VIA TERNI, 35 73014 GALLIPOLI (LE) – VIA KENNEDY, 5/A 23900 LECCO (LC) – VIA A. GHISLANZONI, 57 70100 BARI (BA) – VIA DIETA DI BARI, 34 74014 LATERZA (TA) – VIA MONTESANTO, 5 23814 CREMENO (LC) – VIA CAPANNINE, 16 23807 MERATE (LC) – VIA GIOTTO, 28 98057 MILAZZO (ME) – VIA PARADISO, 159 25100 BRESCIA (BS) – VIA L. CADORNA, 3 20100 MILANO (MI) – VIA FORZE ARMATE, 260 23893 CASSAGO BRIANZA (LC) – VIA A. VOLTA, 26 20064 GORGONZOLA (MI) – VIA G. DI VITTORIO, 1 24060 BRUSAPORTO (BG) – L.GO SCARPATECCHIO, 14 80027 FRATTAMAGGIORE (NA) – VIA MAZZINI, 113 23900 LECCO (LC) – VIA PALESTRO, 16/A 20100 MILANO (MI) – VIALE CORSICA, 73 25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTE MASCHEDA, 49 71043 MANFREDONIA (FG) – VIA ANTICHE MURA, 66/A 27050 RETORBIDO (PV) – VIA MEARDI, 3 20100 MILANO (MI) – VIA F. INGEGNOLI, 2 28037 DOMODOSSOLA (VB) – VIA G. DI VITTORIO, 71 21040 MORAZZONE (VA) – VIA CARONNO VARESINO, 55 10100 TORINO (TO) – VIA MESSEDAGLIA, 26 36077 ALTAVILLA VICENTINA (VI) – VIALE VERDI, 4 93010 RESUTTANO (CL) – VIA GIARDINELLI II, 4 21026 GAVIRATE (VA) – VIA G. LEOPARDI, 22 Punti 23,4 19,83 18,69 17,96 15,43 13,75 13,58 11,04 9,56 8,29 8,15 8,06 7,78 7,2 7,01 6,59 6,58 6,36 6,16 5,87 5,16 4,39 4,38 4,02 4,01 3,77 3 2,69 2,31 2,03 2,02 1,94 1,67 1,2 0,27 Posiz. Grad. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 Punti Posiz. Grad. 1 3 8 5 7 9 4 2 6 GRADUATORIA REGIONALE DEI CHIMICI VALIDA PER L’ANNO 2005 Cognome e nome BOCCHI ELISA CALATOZZO PAOLO GORI GIORGIO GULLÌ ANTONINO LUCCI ELVIRA MARIA MASTRONE ANTONIETTA NICOLETTI SALVATORE PEDONE LUCIA SQUATRITO GIUSEPPINA Elenco alfabetico Indirizzo di residenza 46033 CASTEL D’ARIO (MN) – VIA VILLETTA, 16 98100 MESSINA (ME) – VIA VETRO PAL. A S.S. 114, 32 22034 BRUNATE (CO) – VIA PER COMO, 29 98047 SAPONARA (ME) – P.ZA LIBERTÀ, 4 87024 FUSCALDO (CS) – CONTRADA MADDALENA, 54 10036 SETTIMO TORINESE (TO) – VIA MONTELLO, 6 95033 BIANCAVILLA (CT) – VIA PISTOIA, 24 90014 CASTELDACCIA (PA) – VIA PALERMO, 33 98060 FALCONE (ME) – PIAZZA MARCONI, 9 11,04 8,41 1,22 2,67 1,4 0,97 4,53 9,52 1,41 Cognome e nome BOCCHI ELISA PEDONE LUCIA CALATOZZO PAOLO NICOLETTI SALVATORE GULLÌ ANTONINO SQUATRITO GIUSEPPINA LUCCI ELVIRA MARIA GORI GIORGIO MASTRONE ANTONIETTA Elenco per punteggio Indirizzo di residenza 46033 CASTEL D’ARIO (MN) – VIA VILLETTA, 16 90014 CASTELDACCIA (PA) – VIA PALERMO, 33 98100 MESSINA (ME) – VIA VETRO PAL. A S.S. 114, 32 95033 BIANCAVILLA (CT) – VIA PISTOIA, 24 98047 SAPONARA (ME) – P.ZA LIBERTÀ, 4 98060 FALCONE (ME) – PIAZZA MARCONI, 9 87024 FUSCALDO (CS) – CONTRADA MADDALENA, 54 22034 BRUNATE (CO) – VIA PER COMO, 29 10036 SETTIMO TORINESE (TO) – VIA MONTELLO, 6 11,04 9,52 8,41 4,53 2,67 1,41 1,4 1,22 0,97 Punti Posiz. Grad. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4220 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 GRADUATORIA REGIONALE DEGLI PSICOLOGI VALIDA PER L’ANNO 2005 Cognome e nome ACERBONI LAURA AGOSTONI FRANCESCA MARIA AGUGGIA MARIA ELENA AMADORI SARA ANDREETTO MARZIA ANTONINI GIOVANNA ARATA STEFANIA ARCIDIACONO LETIZIA ARDRIZZO VEILA ARIENTI RITA ARIOLI MARINA ARMANO ELENA ARPINI GIULIANA BALDI MARA BARALDO STEFANIA BARBIERI GIUSEPPINA BELLINI FLAMINIA BENEDUSI MANUEL BERGAMASCHI LAURA ANNA M. BIANCHINI LAURA BIGONI MADDALENA BISSA LILIANA BOCCIA LOREDANA BONAVIA ILARIA MARIA BONIZZONI ELISABETTA BONOMI ROBERTA BORSETTI MARTA MARIA BOTTURI TIZIANA BURAGLIO PATRIZIA CALVAGNA CRISTINA CALVO GIUSEPPINA CAMPANELLI SILVANA CAPOZZI ADRIANA CAPPON VINCENZO CARNEIRO DE CARVALHO CRISTINA MARIA CARRETTA ILARIA CARRUBA TOSCANO CONCETTA CARUSO MARIA CASIRAGHI DARIA CASTRICIANO GIUSEPPINA CAZZANIGA ILARIA CECCATO LAURA CERIANI CRISTINA CHIARONI LUCIA CIMBRO CHIARA CIMMINO LISA COCCO MARIA STEFANIA COLOMBO CATERINA COLOMBO LUCA STEFANO CONSOLI FRANCESCA CORNALI SARA CUCCHIANI ANNA CURTARELLI GIOVANNA CURTI BEATRICE DAL BIANCO ROBERTO DAL BON PAOLA D’ANCHISE VALERIA CAMILLA D’ANGELO LUISA DE NICOLA FABIO DE PACE ROSANNA Elenco alfabetico Indirizzo di residenza 23801 CALOLZIOCORTE (LC) – VIA BERGAMO, 17 22066 MARIANO COMENSE (CO) – VIA DEL CIOCCHINO, 25 13100 VERCELLI (VC) – CORSO LIBERTÀ, 48 25100 BRESCIA (BS) – VIA TIZIANO, 489 25100 BRESCIA (BS) – VILLAGGIO SERENO – TRAV. VIII, 24 25100 BRESCIA (BS) – VIA SETTIMA – VILL. SERENO, 61 27058 VOGHERA (PV) – VIA GUICCIARDINI, 5 20052 MONZA (MI) – VIA AMATI, 12/F 24100 BERGAMO (BG) – VIA ROCCOLINO, 36 20042 ALBIATE (MI) – VIA PALMANOVA, 6 27029 VIGEVANO (PV) – VIA DELLA PACE, 7 20100 MILANO (MI) – VIA VALLAZZE, 109 22069 ROVELLASCA (CO) – VIA MEZZANELLA, 7 20100 MILANO (MI) – VIA F. VENOSTA, 25 21100 VARESE (VA) – VIA MASPERO, 10 25028 VEROLANUOVA (BS) – VIA CASTELLARO, 65 00100 ROMA (RM) – VIA DEI DUCHI DI CASTRO, 1 21034 COCQUIO-TREVISAGO (VA) – VIA C. MOTTO DEI GRILLI, 60 20100 MILANO (MI) – VIA SEM BENELLI, 16/G 46012 BOZZOLO (MN) – VIA VALCARENGHI, 111/B 24020 VILLA D’OGNA (BG) – VIALE RIMEMBRANZE, 44 46100 MANTOVA (MN) – VIA P. SUZZARA VERDI, 24 80047 SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) – VIA ASTA LONGA, 106 20100 MILANO (MI) – VIA LARIO, 13/B 13100 VERCELLI (VC) – VIA S. ANTONIO, 6 20100 MILANO (MI) – VIA DEGLI ASTRI, 22 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA MONCENISIO, 87 25100 BRESCIA (BS) – VIA G. ONTINI, 24 20100 MILANO (MI) – VIA F. GONIN, 7 25062 CONCESIO (BS) – VIA W. TOBAGI, 4 90010 FICARAZZI (PA) – VIA SAN MARTINO, 125/C 20100 MILANO (MI) – VIA FORLANINI, 15 20100 MILANO (MI) – VIALE MONZA, 61/A 46040 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN) – VIA VERDI, 64 20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 15 20100 MILANO (MI) – VIALE CERTOSA, 238 20100 MILANO (MI) – VIALE CAPRILLI, 17 20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA DELLA REPUBBLICA, 21 20096 PIOLTELLO (MI) – VIA ROMA, 128 MESSINA (ME) – VIA COMUNALE, 98100 20045 BESANA IN BRIANZA (MI) – VIA BRUNO BUOZZI, 9 20033 DESIO (MI) – VIA ROMA, 122 21047 SARONNO (VA) – VIA CAVOUR, 45 20100 MILANO (MI) – VIA L. BORGOMAINERIO, 30 20068 PESCHIERA BORROMEO (MI) – VIA NINO BIXIO, 8 21027 ISPRA (VA) – VIA XXV APRILE, 7 38015 LAVIS (TN) – VIA CEMBRA, 119 21013 GALLARATE (VA) – VIA R.COLOMBO, 4 20100 MILANO (MI) – VIA PROCACCINI, 38 00054 FIUMICINO (RM) – VIALE DELLE MEDUSE, 184 24100 BERGAMO (BG) – VIA A. MAJ, 24 20100 MILANO (MI) – VIA CARROCCIO, 3 25027 QUINZANO D’OGLIO (BS) – VIA ROMA, 13 23900 LECCO (LC) – VIA C. BATTISTI, 6 22100 COMO (CO) – VIA BORGO VICO, 61 20090 CESANO BOSCONE (MI) – VIA C. PATELLANI, 22 20100 MILANO (MI) – VIA LOMELLINA, 9 20017 RHO (MI) – VIA E. BALZAROTTI, 12/G DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA SAN BENEDETTO – I TRAV., 25015 20090 OPERA (MI) – VIA G.CARDUCCI, 2 Punti 2,15 5,57 9,25 2,37 3,38 3,52 2,15 11,11 0,52 14,44 6,53 9,44 15,75 0,61 16,95 2,79 2,09 4,06 5,20 3,91 0,01 3,34 4,30 1,32 3,76 11,98 5,76 4,58 5,17 2,27 5,32 22,57 12,69 32,25 3,98 4,02 40,70 15,44 22,68 0,88 15,88 1,88 2,65 0,00 5,16 1,21 2,62 2,53 4,92 2,74 1,27 15,35 2,00 8,20 13,43 8,78 2,30 5,17 9,91 2,11 Posiz. Grad. 175 96 63 167 139 134 176 50 221 30 83 62 23 219 18 155 180 123 103 129 228 141 117 200 130 42 89 115 105 174 100 9 38 2 127 124 1 28 7 217 21 185 158 229 106 207 159 164 110 156 203 29 181 70 36 65 172 104 59 179 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4221 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Elenco alfabetico (continua) Cognome e nome Indirizzo di residenza Punti Posiz. Grad. DE SANTIS ELVIRA DE SIMONE ROBERTA DELL’ERBA ELSA DI OTTAVIO MARIA GIUSEPPINA DOMINONI CARILLA DUGONI PATRIZIA EYNARD FEDERICA FABBRICATORE MARIA CONSIGLIA FACCHINETTI GEMMA FERRI DANIELA FEZZARDI ANNA FIANDACA FRANCESCA FIOCCHI DAVIDE FOGLIA MANZILLO MARIA CRISTINA FOLETTO CARLA FONTANA MARIA SAVERIA FOSTINI ELENA FRACAS BIANCAMARIA FRANGIPANI DONATA FRASCA CRISTINA FRIXONE BARBARA FUMAGALLI MICHELE FURLANI ORNELLA GALEFFI VALERIO GELFI SERGIO GELMI GIUSEPPINA GIACOMELLI STEFANIA GIANNELLI DONATELLA IMMACOLATA GILARDI PATRIZIA GIOLA ELEONORA GIRAUDI CAMILLA MARIA VITTORI GIROLA SILVIA GNUVA RITA GRIFO PAOLA GROPPELLI ALESSIA HUBER VERA IMPAGLIAZZO LISA AGNIESZKA KLEINEFELD MONICA BRUNA LA ROSA ROBERTA LANFREDI MARIANGELA LE ROSE GIUSEPPINA LEGRAMANDI STEFANIA LI VIGNI IGNAZIO LIBERATORE MOIRA LONGARETTI ROBERTA LONGHI ALESSANDRA LUVIÈ MORENA MAIELLARO MARIA GRAZIA MALGRATI ELENA MANDARA FIORENZA MANGHISE MARILENA MANNO FILIPPO MANZI SABRINA MANZONI PAOLA MARCELLO RITA MARCHIO ROSA MARCONI ROBERTA MARINO ANNA MARTINOLI MARIANTONIETTA MASSENSINI MARIA GIOVANNA MASSIRONI ALESSANDRA 56100 20054 20100 20100 20090 22100 20052 22012 24020 20100 21050 20100 20100 22070 46100 20052 25080 25015 20100 20046 03023 24052 20100 20100 24030 20099 20048 73050 23807 20019 20100 20025 28041 20100 20100 21020 22066 20100 20052 25100 75027 24061 21013 11100 28048 23851 20098 20047 20017 20100 22070 26825 22012 20040 20100 88050 24019 81100 20100 25019 20025 3,17 3,68 13,68 11,24 15,52 20,10 8,67 2,53 14,08 10,86 7,56 11,51 14,35 15,48 5,06 9,02 0,09 1,08 1,91 5,74 11,50 1,93 15,75 12,64 7,13 8,07 27,70 0,97 3,38 1,32 3,19 5,98 3,72 4,81 11,78 3,75 4,10 2,54 6,52 1,21 3,07 21,14 3,01 1,24 5,64 1,92 3,11 2,34 4,14 18,71 1,51 7,31 1,54 3,97 6,54 5,67 4,63 2,35 5,67 1,35 2,98 144 133 34 49 26 11 66 165 33 53 72 46 31 27 108 64 226 213 184 90 48 182 22 39 76 71 5 216 137 201 142 87 132 112 45 131 121 163 84 210 147 10 150 205 95 183 145 170 119 14 195 74 194 128 82 93 114 168 92 199 151 PISA (PI) – VIA TEALDI, 5 NOVA MILANESE (MI) – VIA ANDREA DORIA, 2 MILANO (MI) – VIA FLUMENDOSA, 34 MILANO (MI) – VIA G. GOVONE, 38 PIEVE EMANUELE (MI) – VIA F.LLI ROSSELLI, 8/B COMO (CO) – VIA CRIVELLI RUSCA, 27 MONZA (MI) – VIA TONALE, 11 CERNOBBIO (CO) – VIA MONTELLO, 11 TORRE BOLDONE (BG) – VIA L. DA VINCI, 5 MILANO (MI) – VIA C. MONTEVERDI, 9 BESANO (VA) – VIA DANTE, 10 MILANO (MI) – VIA AOSTA, 21 MILANO (MI) – VIA FRANCESCO D’OVIDIO, 1 CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3 MANTOVA (MN) – VIA SOLFERINO, 33 MONZA (MI) – VIA MONTE CENISIO, 10 MAZZANO (BS) – VIALE BRESCIA, 53/B DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA MINELLI, 15 MILANO (MI) – VIA DELLA MOSCOVA, 25 BIASSONO (MI) – VIA A. DA GIUSSANO, 26 CECCANO (FR) – VIA GAETA, 258 AZZANO SAN PAOLO (BG) – VIA CREMASCA, 11/A MILANO (MI) – VIA PALMANOVA, 213/A MILANO (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 8 BERBENNO (BG) – VIA VITTORIO EMANUELE, 57A SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13 CARATE BRIANZA (MI) – VICOLO S. SIMPLICIANO, 5 SALVE (LE) – VIA FERROVIA – FRAZ. RUGGIANO, 10 MERATE (LC) – VIA DONIZETTI, 19 SETTIMO MILANESE (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 25 MILANO (MI) – VIA PASQUALE PAOLI, 2 LEGNANO (MI) – VIA DONDOLO, 1 ARONA (NO) – VIA MADONNA DELLE CROCETTE, 12 MILANO (MI) – VIA WASHINGTON, 79 MILANO (MI) – VIA BUSCHI, 10 BUGUGGIATE (VA) – VIA CAVOUR, 30 MARIANO COMENSE (CO) – VIA MATTEOTTI, 34 MILANO (MI) – L.GO MURANI, 2 MONZA (MI) – VIA GHISALLO, 9 BRESCIA (BS) – VIA BERARDO MAGGI, 26 SAN GIORGIO LUCANO (MT) – VIA NAZARIO SAURO, 23 ALBANO SANT’ALESSANDRO (BG) – VIA CONTI ALBANI, 2/A GALLARATE (VA) – VIA CIRO MENOTTI, 8 AOSTA (AO) – C.SO SAINT-MARTIN DE CORLEANS, 67 VERBANIA (VB) – VIA SAN FABIANO, 28 GALBIATE (LC) – VIA DON PIETRO VILLA, 1 SAN GIULIANO MILANESE (MI) – VIA NISOLI, 17 BRUGHERIO (MI) – V.LE LOMBARDIA, 275 RHO (MI) – VIA PACE, 146 MILANO (MI) – VIA GAFFURIO, 4 GRANDATE (CO) – VIA CARDUCCI, 1 MAIRAGO (LO) – VIA BERLINGUER, 1 CERNOBBIO (CO) – VIA MONTESANTO, 75 CORNATE D’ADDA (MI) – VIA G. PUCCINI, 54 MILANO (MI) – VIALE REGINA GIOVANNA, 36 PETRONÀ (CZ) – VIA SALITA VITTORIO EMANUELE III, 20 ZOGNO (BG) – VIA POGLIANI, 3 CASERTA (CE) – VIA QUERCIONE, 44 MILANO (MI) – VIA FOGAZZARO, 19 SIRMIONE (BS) – P.ZA VIRGILIO, 21 LEGNANO (MI) – VIA MONTE CERVINO, 12 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4222 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Elenco alfabetico (continua) Cognome e nome Indirizzo di residenza Punti Posiz. Grad. MATTEOCCI ANTONIETTA MATTEUCCI PATRIZIO MAURO LAURA MAZZOLENI SILVANA MEANI DARIO LUIGI MENONCELLO LORENA MESSINEO VALERIA MILZONI ROBERTA MINEO AMALIA MINERVA PAOLO MONGUZZI FABIO MONTANARI LICIA MONTEVERDE MICHELA MONTRONE PALMIRA MORTILLARO MARIANGELA MOTTA ANNA MUCCHIATI PALMIRA NASTI NUNZIO NAVA PAOLA NEGRETE RAMOS MARIA RAQUEL NICOLINI PAOLA OPPIDO FRANCESCA ORLA ELENA MARINA PAOLETTA LEONARDO PAPETTI FEDERICA PARISI ANTONELLA PAROLA SILVIA PAROLI ELENA PASCI MARIA PATRIZIA PAVAN VERONICA PEDRAZZOLI LAURA PELAMATTI BRUNO PELLEGRINO ANDREA PESSINA VIVIANA PICCA RAFFAELLA PIETRASANTA FEDERICA PISCITELLI ROSA PISTUDDI ANNALISA PITASI GIUSEPPE PLETTO LOREDANA POLESE LIDIA POLLA ANTONELLA POLLICE STEFANIA PORCARI MICHELA PORRI LIDIA PORZIO LUCIANA RACCAGNI BARBARA RAGONE CATERINA RAIA ROBERTA RAVASENGA PAOLA RAVASIO RAFFAELLA RE SIMONA RELLA ROSANNA RINALDI MARIA ANTONIETTA ROMANELLI SUSANNA ROSSI CLOTILDE ROSSI PAOLA ROSSI ROBERTO ROTTOLI DANIELA RUBELLI PAOLA FIORENZA RUBINI ELENA 02100 RIETI (RI) – VIA DELLA VERDURA, 10 20052 MONZA (MI) – VIA A. VOLTA, 36 24100 BERGAMO (BG) – VIA GHISLANZONI, 25 24030 CARVICO (BG) – VIA CONTI GEROLAMO, 78 20052 MONZA (MI) – VIA ADDA, 92 20100 MILANO (MI) – P.ZA ASPROMONTE, 26 20017 RHO (MI) – VIA L. DA VINCI, 41 20033 DESIO (MI) – VIA D’ANNUNZIO, 62 21100 VARESE (VA) – VIA GALDINO DA VARESE, 22 20100 MILANO (MI) – VIA DECEMBRIO P.C., 31 20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 72 35100 PADOVA (PD) – VIA FASOLATO, 14 15069 SERRAVALLE SCRIVIA (AL) – VIA GARIBALDI, 6 20090 PIEVE EMANUELE (MI) – VIA VIVALDI, 5/B 90100 PALERMO (PA) – VIA VILLAGRAZIA, 59/Q 28062 CAMERI (NO) – VIA MAZZINI, 12 20100 MILANO (MI) – VIA PRENESTE, 1 22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3 20100 MILANO (MI) – VIA FAUCHÈ , 33 55042 FORTE DEI MARMI (LU) – VIA PIAVE, 50/A 20059 VIMERCATE (MI) – VIA LUIGI PONTI, 14 20100 MILANO (MI) – VIA PETROCCHI, 21 20089 ROZZANO (MI) – VIALE CAMPANIA, 19 20100 MILANO (MI) – VIA SANTUARIO SACRO CUORE, 3/D 27015 LANDRIANO (PV) – VIA BRODOLINI, 14 96100 SIRACUSA (SR) – VIALE ZECCHINO, 13 25100 BRESCIA (BS) – VIA S. BARTOLOMEO, 23/01 46012 BOZZOLO (MN) – VIA GIUSEPPINA, 34 20089 BASIGLIO (MI) – RESIDENZA SORGENTE, 262 37100 VERONA (VR) – VIA GARIBBA, 1 20100 MILANO (MI) – PIAZZA GRAMSCI, 5 25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTELLO, 83 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13 20040 USMATE VELATE (MI) – CASCINA OGGIONO, 2 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA VOLONTARI DEL SANGUE, 6 20021 BOLLATE (MI) – VIA DONADEO, 13 80011 ACERRA (NA) – VIA PO, 3 SIZIANO (PV) – VIA CASCINETTA, 27010 20100 MILANO (MI) – VIA RUBENS, 8 92026 FAVARA (AG) – VIA GENOVA, 22 24035 MOZZO (BG) – VIA F.LLI BONACINA, 3 26010 OFFANENGO (CR) – VIA RICENGO, 20 21100 VARESE (VA) – VIA FELTRE, 3 20100 MILANO (MI) – VIA TEODOSIO, 6 20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 19 13051 BIELLA (BI) – P.ZA VITTORIO VENETO, 19 25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIALE ITALIA, 7 42100 REGGIO NELL’EMILIA (RE) – VIA SPARAVALLE, 3 20020 ARESE (MI) – VIALE DI VITTORIO, 13/A 20100 MILANO (MI) – VIA GARIAN, 35 20033 DESIO (MI) – VIA GARIBALDI, 279 20100 MILANO (MI) – VIA A. MOSCA, 154 74017 MOTTOLA (TA) – VIA SCHIAVONIA, 3 00100 ROMA (RM) – VIALESCALO SAN LORENZO, 47 21052 BUSTO ARSIZIO (VA) – VIA BASSANO DEL GRAPPA, 1 24023 CLUSONE (BG) – VIA DEL VOLONTARIATO, 7 20100 MILANO (MI) – VIA SCHEIWILLER, 12 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA SAN MARCO, 28 21049 TRADATE (VA) – VIA PAOLO BORSELLINO, 22 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA M.SPLUGA, 11 46030 BORGOFORTE (MN) – VIA ARGINE SCORZAROLO, 48 16,10 30,89 5,66 2,98 2,84 4,52 1,21 1,06 11,08 19,73 15,68 3,05 6,19 2,32 8,20 1,38 24,15 11,93 11,50 0,54 3,06 2,11 5,25 1,55 2,61 3,19 10,56 3,11 10,82 1,79 7,17 4,07 5,27 1,64 1,37 0,11 1,10 18,33 9,51 2,43 15,60 8,50 2,29 17,38 6,82 18,39 1,00 19,31 2,34 30,57 2,68 11,97 10,30 6,77 12,01 0,37 12,93 10,32 7,40 3,99 3,99 20 3 94 152 154 116 209 214 51 12 24 149 86 171 69 197 6 44 47 220 148 178 102 193 161 143 55 146 54 187 75 122 101 192 198 225 212 16 61 166 25 68 173 17 80 15 215 13 169 4 157 43 57 81 41 223 37 56 73 125 126 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4223 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Elenco alfabetico (continua) Cognome e nome Indirizzo di residenza Punti Posiz. Grad. RUSSO CAROLINA SAFRAN SIMONA SAIA CARLA SAITTA AMBRA SALA STEFANIA SAMORÈ CARLA SANDRI SANDRA SANGIULIANO MARIA SANGUINETTO TAMARA SCALER MICAELA SCARAVAGGI SABRINA SCARDILLO PAOLA SELLA MARTA SENATORE AZZURRA SERAFINO ROSSELLA SESSA VITALI CLAUDIO MARIA SIRIANNI ROBERTA SIRONI ANNA SIRONI SILVIA SMIGLIANI MARIA LETIZIA SOMMOVIGO MICHELA MARIA SPARAGNA DIANA STANGALINO CARLA STELLA SILVIA STOICO KATIA TAGLIANI PIERGIORGIO TALLARICO LOREDANA TETTAMANZI MARILENA TOSTI ANNAMARIA TRAVAINI NICOLETTA TREVISOL LOANA ELEONORA TRIVISONDOLI MARIALUIGIA TRUCCO FRANCESCA UGENTI MARIA FONTANA VALENTE ROSSANA VALTORTA VERONICA VANINO VIVIANA VERONELLI BARBARA VERTICALE MONICA SILVIA VIOLA MONICA VITTONI LAURA ZAMBELLI LIDIA ZANIBONI ANTONIO ZAZIO LUCIA ZIZAK SARA ZUCCHELLI DANIELA ZUCCHETTA FRANCESCA 26900 LODI (LO) – VIALE ITALIA, 9 20100 MILANO (MI) – VIA BRIOSI, 10 20011 CORBETTA (MI) – VIA GASPAROTTI, 20 90100 PALERMO (PA) – VIA GIOTTO, 78 MISSAGLIA (LC) – VIA DEI CACCIATORI, 23873 20090 BUCCINASCO (MI) – VIA INDIPENDENZA, 16 27010 SIZIANO (PV) – VIA ANNA MAGNANI, 6 20094 CORSICO (MI) – VIA IV NOVEMBRE, 45/D 20100 MILANO (MI) – VIA GABBRO, 12 20100 MILANO (MI) – V.LE TEODORICO, 18 20090 PANTIGLIATE (MI) – VIALE DELLA REPUBBLICA, 10/B 20100 MILANO (MI) – VIA ZANTE, 15 21044 CAVARIA CON PREMEZZO (VA) – VIA MATTEOTTI, 524 20100 MILANO (MI) – VIA COPERNICO, 30/A 20091 BRESSO (MI) – VIA MARCONI, 19 20100 MILANO (MI) – VIA EGADI, 5 23826 MANDELLO DEL LARIO (LC) – VIALE COSTITUZIONE, 27/C 28100 NOVARA (NO) – VIALE DANTE ALIGHIERI, 47/D 20100 MILANO (MI) – VIA F.LLI BRESSAN, 16 20027 RESCALDINA (MI) – VIA DELLA LIBERTÀ, 12 15011 ACQUI TERME (AL) – VIA ALFIERI, 5/13 06073 CORCIANO (PG) – VIA DELL’OTTOBRE, 6 20100 MILANO (MI) – VIA VENINI, 1 20100 MILANO (MI) – VIA PEZZOTTI, 34 20040 RONCELLO (MI) – VIA VERDI, 24 20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 64 20100 MILANO (MI) – VIA ANDREA DEL SARTO, 13 20037 PADERNO DUGNANO (MI) – VIA GORIZIA, 60/C 81043 CAPUA (CE) – VIA P.LE PER S. ANGELO IN FORMIS, 74 20010 CASOREZZO (MI) – VIA PETRARCA, 11 23880 CASATENOVO (LC) – C.TE CAMPOFIORENZO, 6 65028 TOCCO DA CASAURIA (PE) – VIA LA PRECE, 11 27100 PAVIA (PV) – VIA REZIA, 43 CEGLIE MESSAPICO (BR) – VIA CRISPI, 72013 03043 CASSINO (FR) – VIA CERRO ANTICO, 5 21054 FAGNANO OLONA (VA) – VIA DANTE ALIGHIERI, 47 20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA RE DI PUGLIA, 1/3 22036 ERBA (CO) – VIA CLERICI, 52 26838 TAVAZZANO (LO) – VIA I MAGGIO, 39/3 25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIA DONATORI DI SANGUE, 14 21016 LUINO (VA) – VIA GIORDANO, 5 23900 LECCO (LC) – VIA RIVOLTA, 2 25011 CALCINATO (BS) – VIA C.ALBERTO, 73 25100 BRESCIA (BS) – VIA C.PISACANE, 12 20100 MILANO (MI) – VIA GROSSICH, 17 26012 CASTELLEONE (CR) – VIA CREMONA, 5 20042 ALBIATE (MI) – VIA CASTELLO, 8 14,18 6,83 3,45 2,13 4,96 2,56 13,53 5,72 22,65 4,12 4,75 16,41 3,37 1,21 11,05 1,84 1,24 6,34 5,51 0,87 8,63 1,21 10,02 3,41 1,72 9,62 0,02 5,14 0,52 5,47 2,62 4,88 3,38 1,32 1,78 1,72 0,16 5,88 7,05 1,22 2,90 1,46 1,77 12,12 4,16 6,85 5,45 32 79 135 177 109 162 35 91 8 120 113 19 140 208 52 186 204 85 97 218 67 211 58 136 190 60 227 107 222 98 160 111 138 202 188 191 224 88 77 206 153 196 189 40 118 78 99 Cognome e nome CARRUBA TOSCANO CONCETTA CAPPON VINCENZO MATTEUCCI PATRIZIO RAVASENGA PAOLA GIACOMELLI STEFANIA MUCCHIATI PALMIRA CASIRAGHI DARIA SANGUINETTO TAMARA CAMPANELLI SILVANA LEGRAMANDI STEFANIA Elenco per punteggio Indirizzo di residenza 20100 MILANO (MI) – VIALE CAPRILLI, 17 46040 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN) – VIA VERDI, 64 20052 MONZA (MI) – VIA A. VOLTA, 36 20100 MILANO (MI) – VIA GARIAN, 35 20048 CARATE BRIANZA (MI) – VICOLO S.SIMPLICIANO, 5 20100 MILANO (MI) – VIA PRENESTE, 1 20096 PIOLTELLO (MI) – VIA ROMA, 128 20100 MILANO (MI) – VIA GABBRO, 12 20100 MILANO (MI) – VIA FORLANINI, 15 24061 ALBANO SANT’ALESSANDRO (BG) – VIA CONTI ALBANI, 2/A Punti 40,70 32,25 30,89 30,57 27,70 24,15 22,68 22,65 22,57 21,14 Posiz. Grad. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4224 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Elenco per punteggio (continua) Cognome e nome Indirizzo di residenza Punti Posiz. Grad. DUGONI PATRIZIA MINERVA PAOLO RAGONE CATERINA MANDARA FIORENZA PORZIO LUCIANA PISTUDDI ANNALISA PORCARI MICHELA BARALDO STEFANIA SCARDILLO PAOLA MATTEOCCI ANTONIETTA CAZZANIGA ILARIA FURLANI ORNELLA ARPINI GIULIANA MONGUZZI FABIO POLESE LIDIA DOMINONI CARILLA FOGLIA MANZILLO MARIA CRISTINA CARUSO MARIA CUCCHIANI ANNA ARIENTI RITA FIOCCHI DAVIDE RUSSO CAROLINA FACCHINETTI GEMMA DELL’ERBA ELSA SANDRI SANDRA DAL BIANCO ROBERTO ROSSI PAOLA CAPOZZI ADRIANA GALEFFI VALERIO ZAZIO LUCIA ROMANELLI SUSANNA BONOMI ROBERTA RE SIMONA NASTI NUNZIO GROPPELLI ALESSIA FIANDACA FRANCESCA NAVA PAOLA FRIXONE BARBARA DI OTTAVIO MARIA GIUSEPPINA ARCIDIACONO LETIZIA MINEO AMALIA SERAFINO ROSSELLA FERRI DANIELA PASCI MARIA PATRIZIA PAROLA SILVIA ROSSI ROBERTO RELLA ROSANNA STANGALINO CARLA DE NICOLA FABIO TAGLIANI PIERGIORGIO PITASI GIUSEPPE ARMANO ELENA AGUGGIA MARIA ELENA FONTANA MARIA SAVERIA DAL BON PAOLA EYNARD FEDERICA SOMMOVIGO MICHELA MARIA POLLA ANTONELLA MORTILLARO MARIANGELA CURTI BEATRICE GELMI GIUSEPPINA 22100 COMO (CO) – VIA CRIVELLI RUSCA, 27 20100 MILANO (MI) – VIA DECEMBRIO P.C., 31 42100 REGGIO NELL’EMILIA (RE) – VIA SPARAVALLE, 3 20100 MILANO (MI) – VIA GAFFURIO, 4 13051 BIELLA (BI) – P.ZA VITTORIO VENETO, 19 SIZIANO (PV) – VIA CASCINETTA, 27010 20100 MILANO (MI) – VIA TEODOSIO, 6 21100 VARESE (VA) – VIA MASPERO, 10 20100 MILANO (MI) – VIA ZANTE, 15 02100 RIETI (RI) – VIA DELLA VERDURA, 10 20045 BESANA IN BRIANZA (MI) – VIA BRUNO BUOZZI, 9 20100 MILANO (MI) – VIA PALMANOVA, 213/A 22069 ROVELLASCA (CO) – VIA MEZZANELLA, 7 20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 72 24035 MOZZO (BG) – VIA F.LLI BONACINA, 3 20090 PIEVE EMANUELE (MI) – VIA F.LLI ROSSELLI, 8/B 22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3 20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA DELLA REPUBBLICA, 21 20100 MILANO (MI) – VIA CARROCCIO, 3 20042 ALBIATE (MI) – VIA PALMANOVA, 6 20100 MILANO (MI) – VIA FRANCESCO D’OVIDIO, 1 26900 LODI (LO) – VIALE ITALIA, 9 24020 TORRE BOLDONE (BG) – VIA L. DA VINCI, 5 20100 MILANO (MI) – VIA FLUMENDOSA, 34 27010 SIZIANO (PV) – VIA ANNA MAGNANI, 6 22100 COMO (CO) – VIA BORGO VICO, 61 20100 MILANO (MI) – VIA SCHEIWILLER, 12 20100 MILANO (MI) – VIALE MONZA, 61/A 20100 MILANO (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 8 25100 BRESCIA (BS) – VIA C. PISACANE, 12 21052 BUSTO ARSIZIO (VA) – VIA BASSANO DEL GRAPPA, 1 20100 MILANO (MI) – VIA DEGLI ASTRI, 22 20100 MILANO (MI) – VIA A. MOSCA, 154 22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3 20100 MILANO (MI) – VIA BUSCHI, 10 20100 MILANO (MI) – VIA AOSTA, 21 20100 MILANO (MI) – VIA FAUCHÈ , 33 03023 CECCANO (FR) – VIA GAETA, 258 20100 MILANO (MI) – VIA G. GOVONE, 38 20052 MONZA (MI) – VIA AMATI, 12/F 21100 VARESE (VA) – VIA GALDINO DA VARESE, 22 20091 BRESSO (MI) – VIA MARCONI, 19 20100 MILANO (MI) – VIA C. MONTEVERDI, 9 20089 BASIGLIO (MI) – RESIDENZA SORGENTE, 262 25100 BRESCIA (BS) – VIA S. BARTOLOMEO, 23/01 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA SAN MARCO, 28 74017 MOTTOLA (TA) – VIA SCHIAVONIA, 3 20100 MILANO (MI) – VIA VENINI, 1 DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA SAN BENEDETTO – I TRAV., 25015 20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 64 20100 MILANO (MI) – VIA RUBENS, 8 20100 MILANO (MI) – VIA VALLAZZE, 109 13100 VERCELLI (VC) – CORSO LIBERTÀ, 48 20052 MONZA (MI) – VIA MONTE CENISIO, 10 20090 CESANO BOSCONE (MI) – VIA C. PATELLANI, 22 20052 MONZA (MI) – VIA TONALE, 11 15011 ACQUI TERME (AL) – VIA ALFIERI, 5/13 26010 OFFANENGO (CR) – VIA RICENGO, 20 90100 PALERMO (PA) – VIA VILLAGRAZIA, 59/Q 23900 LECCO (LC) – VIA C. BATTISTI, 6 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13 20,10 19,73 19,31 18,71 18,39 18,33 17,38 16,95 16,41 16,10 15,88 15,75 15,75 15,68 15,60 15,52 15,48 15,44 15,35 14,44 14,35 14,18 14,08 13,68 13,53 13,43 12,93 12,69 12,64 12,12 12,01 11,98 11,97 11,93 11,78 11,51 11,50 11,50 11,24 11,11 11,08 11,05 10,86 10,82 10,56 10,32 10,30 10,02 9,91 9,62 9,51 9,44 9,25 9,02 8,78 8,67 8,63 8,50 8,20 8,20 8,07 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4225 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Elenco per punteggio (continua) Cognome e nome Indirizzo di residenza Punti Posiz. Grad. FEZZARDI ANNA ROTTOLI DANIELA MANNO FILIPPO PEDRAZZOLI LAURA GELFI SERGIO VERTICALE MONICA SILVIA ZUCCHELLI DANIELA SAFRAN SIMONA PORRI LIDIA RINALDI MARIA ANTONIETTA MARCELLO RITA ARIOLI MARINA LA ROSA ROBERTA SIRONI ANNA MONTEVERDE MICHELA GIROLA SILVIA VERONELLI BARBARA BORSETTI MARTA MARIA FRASCA CRISTINA SANGIULIANO MARIA MARTINOLI MARIANTONIETTA MARCHIO ROSA MAURO LAURA LONGARETTI ROBERTA AGOSTONI FRANCESCA MARIA SIRONI SILVIA TRAVAINI NICOLETTA ZUCCHETTA FRANCESCA CALVO GIUSEPPINA PELLEGRINO ANDREA ORLA ELENA MARINA BERGAMASCHI LAURA ANNA M. D’ANGELO LUISA BURAGLIO PATRIZIA CIMBRO CHIARA TETTAMANZI MARILENA FOLETTO CARLA SALA STEFANIA COLOMBO LUCA STEFANO TRIVISONDOLI MARIALUIGIA GRIFO PAOLA SCARAVAGGI SABRINA MARCONI ROBERTA BOTTURI TIZIANA MENONCELLO LORENA BOCCIA LOREDANA ZIZAK SARA MALGRATI ELENA SCALER MICAELA IMPAGLIAZZO LISA AGNIESZKA PELAMATTI BRUNO BENEDUSI MANUEL CARRETTA ILARIA RUBELLI PAOLA FIORENZA RUBINI ELENA CARNEIRO DE CARVALHO CRISTINA MARIA MANZONI PAOLA BIANCHINI LAURA BONIZZONI ELISABETTA HUBER VERA GNUVA RITA 21050 BESANO (VA) – VIA DANTE, 10 21049 TRADATE (VA) – VIA PAOLO BORSELLINO, 22 26825 MAIRAGO (LO) – VIA BERLINGUER, 1 20100 MILANO (MI) – PIAZZA GRAMSCI, 5 24030 BERBENNO (BG) – VIA VITTORIO EMANUELE, 57A 26838 TAVAZZANO (LO) – VIA I MAGGIO, 39/3 26012 CASTELLEONE (CR) – VIA CREMONA, 5 20100 MILANO (MI) – VIA BRIOSI, 10 20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 19 00100 ROMA (RM) – VIALESCALO SAN LORENZO, 47 20100 MILANO (MI) – VIALE REGINA GIOVANNA, 36 27029 VIGEVANO (PV) – VIA DELLA PACE, 7 20052 MONZA (MI) – VIA GHISALLO, 9 28100 NOVARA (NO) – VIALE DANTE ALIGHIERI, 47/D 15069 SERRAVALLE SCRIVIA (AL) – VIA GARIBALDI, 6 20025 LEGNANO (MI) – VIA DONDOLO, 1 22036 ERBA (CO) – VIA CLERICI, 52 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA MONCENISIO, 87 20046 BIASSONO (MI) – VIA A. DA GIUSSANO, 26 20094 CORSICO (MI) – VIA IV NOVEMBRE, 45/D 20100 MILANO (MI) – VIA FOGAZZARO, 19 88050 PETRONÀ (CZ) – VIA SALITA VITTORIO EMANUELE III, 20 24100 BERGAMO (BG) – VIA GHISLANZONI, 25 28048 VERBANIA (VB) – VIA SAN FABIANO, 28 22066 MARIANO COMENSE (CO) – VIA DEL CIOCCHINO, 25 20100 MILANO (MI) – VIA F.LLI BRESSAN, 16 20010 CASOREZZO (MI) – VIA PETRARCA, 11 20042 ALBIATE (MI) – VIA CASTELLO, 8 90010 FICARAZZI (PA) – VIA SAN MARTINO, 125/C 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13 20089 ROZZANO (MI) – VIALE CAMPANIA, 19 20100 MILANO (MI) – VIA SEM BENELLI, 16/G 20017 RHO (MI) – VIA E. BALZAROTTI, 12/G 20100 MILANO (MI) – VIA F. GONIN, 7 20068 PESCHIERA BORROMEO (MI) – VIA NINO BIXIO, 8 20037 PADERNO DUGNANO (MI) – VIA GORIZIA, 60/C 46100 MANTOVA (MN) – VIA SOLFERINO, 33 MISSAGLIA (LC) – VIA DEI CACCIATORI, 23873 20100 MILANO (MI) – VIA PROCACCINI, 38 65028 TOCCO DA CASAURIA (PE) – VIA LA PRECE, 11 20100 MILANO (MI) – VIA WASHINGTON, 79 20090 PANTIGLIATE (MI) – VIALE DELLA REPUBBLICA, 10/B 24019 ZOGNO (BG) – VIA POGLIANI, 3 25100 BRESCIA (BS) – VIA G. ONTINI, 24 20100 MILANO (MI) – P.ZA ASPROMONTE, 26 80047 SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) – VIA ASTA LONGA, 106 20100 MILANO (MI) – VIA GROSSICH, 17 20017 RHO (MI) – VIA PACE, 146 20100 MILANO (MI) – V.LE TEODORICO, 18 22066 MARIANO COMENSE (CO) – VIA MATTEOTTI, 34 25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTELLO, 83 21034 COCQUIO-TREVISAGO (VA) – VIA C. MOTTO DEI GRILLI, 60 20100 MILANO (MI) – VIALE CERTOSA, 238 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA M. SPLUGA, 11 46030 BORGOFORTE (MN) – VIA ARGINE SCORZAROLO, 48 20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 15 20040 CORNATE D’ADDA (MI) – VIA G. PUCCINI, 54 46012 BOZZOLO (MN) – VIA VALCARENGHI, 111/B 13100 VERCELLI (VC) – VIA S. ANTONIO, 6 21020 BUGUGGIATE (VA) – VIA CAVOUR, 30 28041 ARONA (NO) – VIA MADONNA DELLE CROCETTE, 12 7,56 7,40 7,31 7,17 7,13 7,05 6,85 6,83 6,82 6,77 6,54 6,53 6,52 6,34 6,19 5,98 5,88 5,76 5,74 5,72 5,67 5,67 5,66 5,64 5,57 5,51 5,47 5,45 5,32 5,27 5,25 5,20 5,17 5,17 5,16 5,14 5,06 4,96 4,92 4,88 4,81 4,75 4,63 4,58 4,52 4,30 4,16 4,14 4,12 4,10 4,07 4,06 4,02 3,99 3,99 3,98 3,97 3,91 3,76 3,75 3,72 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4226 – Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Elenco per punteggio (continua) Cognome e nome Indirizzo di residenza Punti Posiz. Grad. DE SIMONE ROBERTA ANTONINI GIOVANNA SAIA CARLA STELLA SILVIA GILARDI PATRIZIA TRUCCO FRANCESCA ANDREETTO MARZIA SELLA MARTA BISSA LILIANA GIRAUDI CAMILLA MARIA VITTORI PARISI ANTONELLA DE SANTIS ELVIRA LUVIÈ MORENA PAROLI ELENA LE ROSE GIUSEPPINA NICOLINI PAOLA MONTANARI LICIA LI VIGNI IGNAZIO MASSIRONI ALESSANDRA MAZZOLENI SILVANA VITTONI LAURA MEANI DARIO LUIGI BARBIERI GIUSEPPINA CONSOLI FRANCESCA RAVASIO RAFFAELLA CERIANI CRISTINA COCCO MARIA STEFANIA TREVISOL LOANA ELEONORA PAPETTI FEDERICA SAMORÈ CARLA KLEINEFELD MONICA BRUNA COLOMBO CATERINA FABBRICATORE MARIA CONSIGLIA PLETTO LOREDANA AMADORI SARA MARINO ANNA RAIA ROBERTA MAIELLARO MARIA GRAZIA MONTRONE PALMIRA D’ANCHISE VALERIA CAMILLA POLLICE STEFANIA CALVAGNA CRISTINA ACERBONI LAURA ARATA STEFANIA SAITTA AMBRA OPPIDO FRANCESCA DE PACE ROSANNA BELLINI FLAMINIA CURTARELLI GIOVANNA FUMAGALLI MICHELE LONGHI ALESSANDRA FRANGIPANI DONATA CECCATO LAURA SESSA VITALI CLAUDIO MARIA PAVAN VERONICA VALENTE ROSSANA ZANIBONI ANTONIO STOICO KATIA VALTORTA VERONICA PESSINA VIVIANA PAOLETTA LEONARDO 20054 25100 20011 20100 23807 27100 25100 21044 46100 20100 96100 56100 20098 46012 75027 20059 35100 21013 20025 24030 21016 20052 25028 00054 20033 21047 38015 23880 27015 20090 20100 21013 22012 92026 25100 81100 20020 20047 20090 20100 21100 25062 23801 27058 90100 20100 20090 00100 25027 24052 23851 20100 20033 20100 37100 03043 25011 20040 21054 20040 20100 3,68 3,52 3,45 3,41 3,38 3,38 3,38 3,37 3,34 3,19 3,19 3,17 3,11 3,11 3,07 3,06 3,05 3,01 2,98 2,98 2,90 2,84 2,79 2,74 2,68 2,65 2,62 2,62 2,61 2,56 2,54 2,53 2,53 2,43 2,37 2,35 2,34 2,34 2,32 2,30 2,29 2,27 2,15 2,15 2,13 2,11 2,11 2,09 2,00 1,93 1,92 1,91 1,88 1,84 1,79 1,78 1,77 1,72 1,72 1,64 1,55 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 NOVA MILANESE (MI) – VIA ANDREA DORIA, 2 BRESCIA (BS) – VIA SETTIMA – VILL. SERENO, 61 CORBETTA (MI) – VIA GASPAROTTI, 20 MILANO (MI) – VIA PEZZOTTI, 34 MERATE (LC) – VIA DONIZETTI, 19 PAVIA (PV) – VIA REZIA, 43 BRESCIA (BS) – VILLAGGIO SERENO – TRAV. VIII, 24 CAVARIA CON PREMEZZO (VA) – VIA MATTEOTTI, 524 MANTOVA (MN) – VIA P. SUZZARA VERDI, 24 MILANO (MI) – VIA PASQUALE PAOLI, 2 SIRACUSA (SR) – VIALE ZECCHINO, 13 PISA (PI) – VIA TEALDI, 5 SAN GIULIANO MILANESE (MI) – VIA NISOLI, 17 BOZZOLO (MN) – VIA GIUSEPPINA, 34 SAN GIORGIO LUCANO (MT) – VIA NAZARIO SAURO, 23 VIMERCATE (MI) – VIA LUIGI PONTI, 14 PADOVA (PD) – VIA FASOLATO, 14 GALLARATE (VA) – VIA CIRO MENOTTI, 8 LEGNANO (MI) – VIA MONTE CERVINO, 12 CARVICO (BG) – VIA CONTI GEROLAMO, 78 LUINO (VA) – VIA GIORDANO, 5 MONZA (MI) – VIA ADDA, 92 VEROLANUOVA (BS) – VIA CASTELLARO, 65 FIUMICINO (RM) – VIALE DELLE MEDUSE, 184 DESIO (MI) – VIA GARIBALDI, 279 SARONNO (VA) – VIA CAVOUR, 45 LAVIS (TN) – VIA CEMBRA, 119 CASATENOVO (LC) – C.TE CAMPOFIORENZO, 6 LANDRIANO (PV) – VIA BRODOLINI, 14 BUCCINASCO (MI) – VIA INDIPENDENZA, 16 MILANO (MI) – L.GO MURANI, 2 GALLARATE (VA) – VIA R. COLOMBO, 4 CERNOBBIO (CO) – VIA MONTELLO, 11 FAVARA (AG) – VIA GENOVA, 22 BRESCIA (BS) – VIA TIZIANO, 489 CASERTA (CE) – VIA QUERCIONE, 44 ARESE (MI) – VIALE DI VITTORIO, 13/A BRUGHERIO (MI) – V.LE LOMBARDIA, 275 PIEVE EMANUELE (MI) – VIA VIVALDI, 5/B MILANO (MI) – VIA LOMELLINA, 9 VARESE (VA) – VIA FELTRE, 3 CONCESIO (BS) – VIA W. TOBAGI, 4 CALOLZIOCORTE (LC) – VIA BERGAMO, 17 VOGHERA (PV) – VIA GUICCIARDINI, 5 PALERMO (PA) – VIA GIOTTO, 78 MILANO (MI) – VIA PETROCCHI, 21 OPERA (MI) – VIA G. CARDUCCI, 2 ROMA (RM) – VIA DEI DUCHI DI CASTRO, 1 QUINZANO D’OGLIO (BS) – VIA ROMA, 13 AZZANO SAN PAOLO (BG) – VIA CREMASCA, 11/A GALBIATE (LC) – VIA DON PIETRO VILLA, 1 MILANO (MI) – VIA DELLA MOSCOVA, 25 DESIO (MI) – VIA ROMA, 122 MILANO (MI) – VIA EGADI, 5 VERONA (VR) – VIA GARIBBA, 1 CASSINO (FR) – VIA CERRO ANTICO, 5 CALCINATO (BS) – VIA C. ALBERTO, 73 RONCELLO (MI) – VIA VERDI, 24 FAGNANO OLONA (VA) – VIA DANTE ALIGHIERI, 47 USMATE VELATE (MI) – CASCINA OGGIONO, 2 MILANO (MI) – VIA SANTUARIO SACRO CUORE, 3/D Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4227 – Elenco per punteggio (continua) Cognome e nome Indirizzo di residenza Punti Posiz. Grad. MANZI SABRINA MANGHISE MARILENA ZAMBELLI LIDIA MOTTA ANNA PICCA RAFFAELLA MASSENSINI MARIA GIOVANNA BONAVIA ILARIA MARIA GIOLA ELEONORA UGENTI MARIA FONTANA CORNALI SARA SIRIANNI ROBERTA LIBERATORE MOIRA VIOLA MONICA CIMMINO LISA SENATORE AZZURRA MESSINEO VALERIA LANFREDI MARIANGELA SPARAGNA DIANA PISCITELLI ROSA FRACAS BIANCAMARIA MILZONI ROBERTA RACCAGNI BARBARA GIANNELLI DONATELLA IMMACOLATA CASTRICIANO GIUSEPPINA SMIGLIANI MARIA LETIZIA BALDI MARA NEGRETE RAMOS MARIA RAQUEL ARDRIZZO VEILA TOSTI ANNAMARIA ROSSI CLOTILDE VANINO VIVIANA PIETRASANTA FEDERICA FOSTINI ELENA TALLARICO LOREDANA BIGONI MADDALENA CHIARONI LUCIA 22012 CERNOBBIO (CO) – VIA MONTESANTO, 75 22070 GRANDATE (CO) – VIA CARDUCCI, 1 23900 LECCO (LC) – VIA RIVOLTA, 2 28062 CAMERI (NO) – VIA MAZZINI, 12 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA VOLONTARI DEL SANGUE, 6 25019 SIRMIONE (BS) – P.ZA VIRGILIO, 21 20100 MILANO (MI) – VIA LARIO, 13/B 20019 SETTIMO MILANESE (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 25 CEGLIE MESSAPICO (BR) – VIA CRISPI, 72013 24100 BERGAMO (BG) – VIA A. MAJ, 24 23826 MANDELLO DEL LARIO (LC) – VIALE COSTITUZIONE, 27/C 11100 AOSTA (AO) – C.SO SAINT-MARTIN DE CORLEANS, 67 25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIA DONATORI DI SANGUE, 14 21027 ISPRA (VA) – VIA XXV APRILE, 7 20100 MILANO (MI) – VIA COPERNICO, 30/A 20017 RHO (MI) – VIA L. DA VINCI, 41 25100 BRESCIA (BS) – VIA BERARDO MAGGI, 26 06073 CORCIANO (PG) – VIA DELL’OTTOBRE, 6 80011 ACERRA (NA) – VIA PO, 3 25015 DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA MINELLI, 15 20033 DESIO (MI) – VIA D’ANNUNZIO, 62 25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIALE ITALIA, 7 73050 SALVE (LE) – VIA FERROVIA – FRAZ. RUGGIANO, 10 MESSINA (ME) – VIA COMUNALE, 98100 20027 RESCALDINA (MI) – VIA DELLA LIBERTÀ, 12 20100 MILANO (MI) – VIA F.VENOSTA, 25 55042 FORTE DEI MARMI (LU) – VIA PIAVE, 50/A 24100 BERGAMO (BG) – VIA ROCCOLINO, 36 81043 CAPUA (CE) – VIA P.LE PER S.ANGELO IN FORMIS, 74 24023 CLUSONE (BG) – VIA DEL VOLONTARIATO, 7 20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA RE DI PUGLIA, 1/3 20021 BOLLATE (MI) – VIA DONADEO, 13 25080 MAZZANO (BS) – VIALE BRESCIA, 53/B 20100 MILANO (MI) – VIA ANDREA DEL SARTO, 13 24020 VILLA D’OGNA (BG) – VIALE RIMEMBRANZE, 44 20100 MILANO (MI) – VIA L. BORGOMAINERIO, 30 1,54 1,51 1,46 1,38 1,37 1,35 1,32 1,32 1,32 1,27 1,24 1,24 1,22 1,21 1,21 1,21 1,21 1,21 1,10 1,08 1,06 1,00 0,97 0,88 0,87 0,61 0,54 0,52 0,52 0,37 0,16 0,11 0,09 0,02 0,01 0,00 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 [BUR20040138] [3.2.0] Com.r. 22 ottobre 2004 - n. 149 Ai sensi dell’art. 2 del d.P.R. n. 446/2001, si provvede alla pubblicazione per l’anno 2004 dell’elenco degli psicologi e dei biologi titolari a tempo indeterminato L’elenco dei professionisti titolari a tempo indeterminato può essere consultato anche sul sito internet della Direzione Generale Sanità all’indirizzo: www.sanita.regione.lombardia.it sotto la voce Area Operatori/graduatorie regionali. ELENCO DEI BIOLOGI TITOLARI A TEMPO INDETERMINATO – ANNO 2004 Cognome e Nome 1 2 3 4 5 Bertolotti Attilio Bianchi Emanuela Ferrandi Paola Pulitanò Grazia Rosatelli Tiziana Azienda ASL Prov. di Mantova A.O. di Melegnano A.O. Luigi Sacco A.O. San Gerardo di Monza A.O. di Melegnano Data incarico 01/05/87 mar-90 01/07/85 01/07/92 01/03/89 Ore settimanali 38 30 38 28 30 Ambito di attività Servizio Medico Micrografico Servizio laboratorio – Vizzolo Predabissi Serv. Immunoematologia trasfusionale P.O. E. Bassini Servizio laboratorio – Vizzolo Predabissi ELENCO DEGLI PSICOLOGI TITOLARI A TEMPO INDETERMINATO – ANNO 2004 Cognome e Nome 1 2 3 4 Aldeni Chiaretta Ascorti Daniela Baccolo Chiara Barbini Cristina Azienda ASL ASL ASL ASL Prov di Bergamo Città di Milano Città di Milano Prov. Milano 2 Data incarico 27/08/1990 ott-96 1997 01/09/1992 Ore settimanali 35 20 30 30 Ambito di attività Consultoriale clinico Unità tutela Minori Consultorio Familiare/Unità tutela Minori Nucleo Affidi Adozioni Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Cognome e Nome 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 Bardi Orietta Bergamaschi Marco G. Besozzi Silvia Chiara Caretto Maria Pia Caruso Antonio Caruso Antonio Cecchinelli Rossella Chiesa Isabella Ciampolini Daniela Cirlà Mario Codignola Francesca Corti Lucia Dainese Rosangela Del Signore Donata Di Bari Teresa Di Ottavio Giuseppina Di Paolo Francesco Ferri Paola Silva Frapolli Barbara Gaeti Marisa Gattini Dario Grigio Monica Gritti Gabriella Mariotti Giovanna Maynardi Renata Menta Cristina Miola Maria Franca Molho Daniele Molho Daniele Munaro Elisabetta Nosotti Cristina Pellizzari Giuseppe Pennavaja Angiola Perilli Georgia Pitasi Giuseppe Provasoli Maria Ripamonti Isabella Ramaioli Isabella Romano Susanna Rossi Cristina Rossoni Emanuela Rozzoni Anna Serlenga Arturo Silva Graziano Simeone Massimo Tassan Solet Massimo Testa Milena Roberta Vasio Perilli Georgia Vergani Alessandra Vigorelli Luca Vigorelli Marta Zanelli Quarantini Alessandra Zipoli Marisa Zita Nelly Irene Azienda ASL Prov. Milano 2 ASL Prov. Milano 1 ASL Prov. Milano 1 ASL Prov. Milano 1 ASL Città di Milano A.O. di Vimercate ASL Città di Milano ASL Prov. Milano 1 ASL Prov. Milano 1 ASL Prov. Milano 3 ASL Prov. Milano 2 A.O. di Melegnano ASL Prov. Milano 1 ASL Prov. Milano 3 ASL Prov. Milano 2 ASL Città di Milano ASL Città di Milano Ospedale S. Gerardo – Monza ASL Prov. di Varese ASL Prov. di Varese ASL Città di Milano A.O. Istituti Clinici Perf. ASL Prov. di Bergamo A.O. San Carlo ASL Prov. Milano 1 A.O. Fatebenefratelli A.O. San Carlo Borromeo A.O. di Legnano ASL Prov. Milano 1 ASL Prov. Milano 1 ASL Città di Milano ASL Prov. Milano 2 ASL Città di Milano ASL Città di Milano ASL Prov. di Como Istit. Clinici Perfezionamento A.O. San Carlo ASL Prov. Milano 3 ASL Prov. di Bergamo ASL Prov. Milano 2 ASL Città di Milano ASL Città di Milano A.O. San Carlo A.O. di Melegnano ASL Prov. di Varese A.O. San Gerardo di Monza ASL Prov. Milano 1 ASL Città di Milano A.O. San Gerardo di Monza A.O. Ospedale Civ. di Legnano A.O. Fatebenefratelli A.O. San Gerardo di Monza ASL Città di Milano ASL Milano 1 Data incarico 01/09/1992 31/12/1992 29/12/1993 sett-92 1986 03/11/1986 1992 mag-92 01/12/1993 01/11/1981 01/09/1992 01/03/1991 29/12/1993 01/01/1989 sett-92 1986 11/01/1996 01/09/1987 01/01/1989 01/04/1992 1994 01/05/1981 16/10/1992 14/06/1992 01/01/1990 01/05/1987 1992 giu-89 giu-89 sett-92 1990 01/09/1992 1974 02/10/1996 01/01/1992 01/07/1983 01/06/1992 01/07/1990 01/05/1992 01/09/1992 28/04/1994 1985 1987 01/10/1984 15/06/1987 09/01/1989 01/08/1992 02/10/1996 01/09/1990 apr-92 1993 01/09/1987 1982 01/05/1985 D.G. Agricoltura [BUR20040139] Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4228 – [4.3.0] D.d.g. 14 ottobre 2004 - n. 17561 Classificazione delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia IL DIRETTORE GENERALE DELL’AGRICOLTURA Visti: • il Regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 Ore settimanali 30 18 18 30 9 8 30 20 30 20 15 12 18 30 15 4 22 17 18 30 14 29 38 12 18 30 20 18 10 20 27 15 15 28 31 29 10 24 35 15 20 30 15 22 35 32 25 28 13 78 mensili 3 13,5 30 30 Ambito di attività Dip. Assi U.O. Psicoterapia di Limbiate U.O. Psicologia clinica e Psicoterapia U.O. Psicologia clinica e Psicoterapia Centro terapia familiare U.O. Psichiatria – Presidio Sesto. S. Giovanni Unità tutela Minori U.O. Disabili Magenta U.O. Valutativa Handicap centrale Consultorio Cinisello Balsamo Dip. Assi – Servizio Famiglia SPDC – Vizzolo Predabissi Sert di Magenta Consultorio Cinisello Balsamo Dip. Assi – Servizio Famiglia Consultorio familiare Consultorio Familiare UONOIA Lissone Servizio tossicodipendenze di Tradate Distretto di Luino Consultorio Familiare Div. Ostetricia e ginecologia Osp. Buzzi Consultoriale Dipart. salute mentale Div. Ostetricia Ospedale di Rho CPS Via Settembrini Servizio Psicologia Osp. Magenta – Urologia U. Spinale Distretto Magenta – Unità operativa disabili Dipartimenti Assi – Consultorio Parabiago Centro Psicologia Bambino Adolescente Dip. Assi – Servizio Famiglia Consultorio familiare Centro terapia familiare Psicologo Osped. Buzzi Dipartimento salute mentale Consultorio Sesto San Giovanni U.O.N.P.I. – A.O. Treviglio – Sede di Zogno Dip. Assi Centro Psicologia Bambino Adolescente Consultorio familiare Dipart. salute mentale CPS Melegnano Distretto di Varese UONPIA Monza Presidio socio-sanitario di Trezzano sul Naviglio Centro Terapia Familiare UONPIA Monza CPS Parabiago CPS e Comunità Cometa Beta UONPIA Monza Unità Tutela Minori Servizio famiglia – U.O. Psicologia di Legnano maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo ed in particolare l’articolo 19 che prescrive che gli Stati membri compilino una classificazione delle varietà di viti per la produzione del vino; • il Regolamento (CE) n. 1227/2000 della Commissione del 31 maggio 2000, relativo alle modalità di applicazione del Regolamento (CE) 1493/1999 ed in particolare l’articolo 20 che detta disposizioni in ordine al potenziale produttivo; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4229 – • il d.P.R. 24 dicembre 1969, n. 1164 istitutivo del Registro nazionale delle varietà di vite; • il Decreto Ministeriale 6 dicembre 2000 e successive modifiche ed integrazioni concernente «Aggiornamento e conseguente variazione del Registro nazionale delle varietà di vite»; • lo schema di Accordo del 25 luglio 2002, tra il Ministero delle politiche agricole e forestali, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in materia di classificazione delle varietà di vite; Considerato che i criteri di classificazione fissati dall’accordo 25 luglio 2002, prevedono che le Regioni e le Province autonome stabiliscono quali varietà di vite possono essere coltivate in ciascuna unità amministrativa o zona di produzione; Ritenuto cosı̀ come riportato nell’allegato «A» parte integrante e sostanziale del presente decreto «Classificazione delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia», di dare corso alla classificazione regionale delle varietà di vite per uva da vino; Ritenuto inoltre di rinviare – avuto come presupposto quanto riportato nell’Allegato tecnico allo schema di accordo del 25 luglio 2002 – ad apposito e successivo atto della Direzione Generale Agricoltura l’approvazione delle modalità di: – presentazione delle richieste di inserimento di nuove varietà di uva da vino che non figurano nella classificazione di cui all’allegato «A»; – organizzazione delle prove, raccolta dati e valutazione dell’attitudine alla coltura della varietà interessata; – tenuta, aggiornamento e pubblicazione dell’elenco delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia; Visto l’art. 17 della l.r. 16/96 che individua le competenze dei Direttori Generali; Vista la d.g.r. n. 7/4 del 24 maggio 2000 con la quale è stato affidato l’incarico di Direttore Generale della Direzione Generale Agricoltura al dottor. Paolo Baccolo; Decreta Recepite le premesse che formano parte integrante del presente atto: 1. di effettuare la classificazione regionale delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia; 2. di approvare l’allegato «A» «Classificazione delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia», composto da n. 3 pagine, parte integrante e sostanziale del presente decreto; 3. di rinviare ad un apposito e successivo atto della Direzione Generale Agricoltura l’approvazione delle modalità di: – presentazione delle richieste di inserimento di nuove varietà di uva da vino che non figurano nella classificazione di cui al precedente punto 2); – organizzazione delle prove, raccolta dati e valutazione dell’attitudine alla coltura della varietà interessata; – tenuta, aggiornamento e pubblicazione dell’elenco delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia; 4. di trasmettere al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali il presente provvedimento per il seguito di competenza; 5. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Il direttore generale: Paolo Baccolo ——— • ——— Allegato A Classificazione delle varietà di vite per uve da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia Premessa Ai fini dell’applicazione della presente delibera si intendono per: • unità amministrativa: il territorio della regione ovvero delle singole province; • zona di produzione: un’area geograficamente delimitata o bacino viticolo omogeneo; • varietà idonee alla coltivazione: varietà classificate che possono essere coltivate nell’unità amministrativa o nella zona di produzione fornendo vini di buona qualità; • varietà in osservazione: 1) varietà sulle quali si stanno effettuando le prove di attitudine alla coltivazione nell’unità amministrativa o nella zona di produzione, 2) varietà precedentemente classificate come provvisoriamente autorizzate. Tali varietà possono essere destinate alla produzione e commercializzazione dei vini da tavola anche con l’impiego della menzione «indicazione geografica tipica». VARIETÀ IDONEE ALLA COLTIVAZIONE COD. NAZIONALE 12 19 35 42 43 336 298 69 70 71 73 84 86 88 92 102 103 104 299 110 277 305 112 115 VARIETÀ ANCELLOTTA N. BARBERA N. BONARDA N. CABERNET FRANC N. CABERNET SAUVIGNON N. CARMENERE N. CHARDONNAY B. CORTESE B. CORVINA N. CROATINA N. DOLCETTO N. FORTANA N. FRANCONIA N. FREISA N. GARGANEGA B. GROPPELLO DI MOCASINA N. GROPPELLO DI S. STEFANO N. GROPPELLO GENTILE N. INCROCIO MANZONI 6.0.13 B. INCROCIO TERZI N.1 N. INVERNENGA B. KERNER B. LAGREIN N. LAMBRUSCO DI SORBARA N. SINONIMI LANCELLOTTA UVA RARA CABERNET CABERNET CABERNET, CABERNET NOSTRANO, CABERNET ITALIANO BIANCA FERNANDA CRUINA BONARDA (esclusivamente per VQPRD» Oltrepo Pavese») ORMEASCO UVA D’ORO GARGANEGO GROPPELLO UNITÀ AMMINISTRATIVA CR MN LO MI BG BS CR LO MI PV CO LC SO VA LO MI PV BG BS LC LO MI MN BG BS LC LO MN MI PV SO MN BG LC LO MI PV BS MN SO LO MI PV MN BS SO MN BG BS CO LC LO MI PV VA LO MI PV CR MN SO BG LO MI PV VA BS BS BS BS MN BG BS MI SO BG BS SO BS SO SO MN Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia COD. NAZIONALE 116 117 118 120 121 131 144 146 302 148 150 153 308 154 156 158 160 161 191 193 194 195 204 301 210 209 212 215 218 221 222 223 289 224 232 234 235 238 239 242 244 248 250 251 337 264 – 4230 – VARIETÀ LAMBRUSCO GRASPAROSSA N. LAMBRUSCO MAESTRI N. LAMBRUSCO MARANI N. LAMBRUSCO SALAMINO N. LAMBRUSCO VIADANESE N. MALVASIA BIANCA DI CANDIA B. MARZEMINO N. MERLOT N. MEUNIER N. MOLINARA N. MONTEPULCIANO N. MOSCATO BIANCO B. MOSCATO DI SCANZO N. MOSCATO GIALLO B. MOSCATO ROSA RS MULLER THURGAU B. NEBBIOLO N. NEGRARA N. PIGNOLA N. PINOT BIANCO B. PINOT GRIGIO G. PINOT NERO N. RABOSO VERONESE N. REBO N. RIESLING B. RIESLING ITALICO B. RONDINELLA N. ROSSOLA NERA N. SANGIOVESE N. SAUVIGNON B. SCHIAVA GENTILE N. SCHIAVA GRIGIA N. SCHIAVA GROSSA N. SCHIAVA N. TEROLDEGO N. TIMORASSO B. TOCAI FRIULANO B. TRAMINER AROMATICO Rs. TREBBIANO DI SOAVE B. TREBBIANO ROMAGNOLO B. TREBBIANO TOSCANO B. UVA RARA N. VELTLINER B. VERDEA B. VERDESE B. VESPOLINA N. Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 SINONIMI LAMBRUSCO, GROPPELLO GRASPAROSSA LAMBRUSCO, GROPPELLO MAESTRI LAMBRUSCO LAMBRUSCO GROPPELLO RUBERTI MALVASIA BERZEMINO, BERZAMINO PRUGNOLO MOSCATO, MOSCATELLO, MOSCATELLONE MOSCATO, MOSCATELLO, MOSCATELLONE MOSCATO DELLE ROSE SPANNA, CHIAVENNASCA PINOT PINOT PINOT RIESLING ROSSOLA SANGIOVETO SCHIAVA SCHIAVA SCHIAVA TOCAI ITALICO TURBIANA, TREBBIANO DI LUGANA COLOMBANA BIANCA UGHETTA UNITÀ AMMINISTRATIVA MN CR MN MN MN MN LO MI PV MN BG BS SO CO LC BG BS CO CR LC LO MI MN PV SO VA SO MN BS LO MI PV BG BG SO PV BS MI LO SO BS PV SO VA MN SO BG BS CO LC LO MN MI PV SO BG BS LO MI PV MN SO BG BS LO MI PV SO MN CR BG BS SO BG BS LC LO MN MI PV SO VA BG BS CO LC LO MN MI PV MN SO BS LC MN CO BG CO LC LO MI PV BS MN SO BG BS BG BS BG BS BG CO LC SO PV BS MN VA SO BS MN MN CO LC LO MI LO MI PV SO LO MI PV CO LC PV LO MI VARIETÀ IN OSSERVAZIONE COD. NAZIONALE 231 12 VARIETÀ SYRAH N. ANCELLOTTA N. [BUR20040140] SINONIMI SHIRAZ LANCELLOTTA UNITÀ AMMINISTRATIVA PV SO SO [4.3.2] D.d.u.o. 6 ottobre 2004 - n. 16799 Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Agrilat S. Alessandro s.p.a.» via Borgo Palazzo, 69 – 24125 Bergamo (BG) – c.f. p. IVA 02351310160 IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA SVILUPPO DELLE FILIERE Visto il Reg. (CE) 3950/92 (cosı̀ come modificato dal reg. (CE) 1788/03) che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Visto il Reg. (CE) 1392/01 (cosı̀ come modificato dal Reg. (CE) 595/04) recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»; Visto l’art. 5 comma 8 del d.m. 31 luglio 2003 «Modalità di attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119 concernente il Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4231 – prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari»; Visto il decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 con il quale alla ditta «Agrilat – S. Alessandro s.p.a» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione Lombardia con il n. 309; Preso atto che con nota del 8 luglio 2004 il sig. Marchetti Giovanni in qualità di amministratore unico della società «Agricola S. Alessandro s.r.l.» ha comunicato che in data 9 giugno 2004 sono state deliberate la trasformazione societaria, il cambio di denominazione ed il trasferimento della sede della società «Agrilat S. Alessandro s.p.a.»; Preso atto, sulla base della documentazione agli atti: a) che la ditta in questione ha cambiato la propria ragione sociale da: «Agrilat S. Alessandro s.p.a.»; a «Agricola S. Alessandro s.r.l.»; b) che la ditta in questione ha cambiato la propria sede legale da: via Borgo Palazzo n. 69 – 24125 Bergamo (BG); a via Strada Statale Ogliese – 24050 Calcinate (BG); c) che la ditta in questione ha cambiato il legale rappresentante da: Pierluigi Marchetti; a Giovanni Marchetti; Preso atto che la sede operativa della ditta è rimasta invariata ed è localizzata in via Strada Statale Ogliese – 24050 Calcinate (BG) (cosı̀ come dichiarato nel modello Mod_ACQ005); Considerato che il d.m. 31 luglio 2003 all’articolo 5 comma 8 prevede che «in caso di mutamento nella conduzione o nella forma giuridica di un’azienda acquirente riconosciuta non è richiesto un nuovo riconoscimento, purché la regione competente possa verificare, su apposita istanza, il mantenimento di tutti i requisiti di cui al comma 2 ed il rilevante subentri nella tenuta dei registri di settore e in tutti i relativi obblighi e oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote latte»; Vista la dichiarazione rilasciata dal sig. Marchetti Giovanni in qualità di Amministratore Unico dell’«Agricola S. Alessandro s.r.l.» con la quale lo stesso dichiara che la nuova ditta si impegna formalmente a subentrare nella tenuta dei registri di settore ed in tutti gli obblighi ed oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote latte; Considerato che, sulla base della documentazione agli atti, a seguito delle modifiche in precedenza evidenziate, vengono comunque mantenuti tutti i requisiti previsti dall’articolo 5 comma 2 del d.m. 31 luglio 2003; Ritenuto pertanto di poter procedere a rettificare il decreto di iscrizione all’Albo Primi Acquirenti Latte n. 2999 del 3 agosto 1995 relativo alla ditta «Agrilat S. Alessandro s.p.a.» relativamente: – alla ragione sociale; – alla sede della società; – al rappresentante legale; Visti gli artt. 3 e 18 della l.r. 16/96 che individuano le competenze dei dirigenti; Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo» (4º provvedimento 2002); Visto il decreto 20 dicembre 2002 n. 25679 «Individuazione delle strutture organizzative e delle relative competenze e aree di attività delle direzioni generali della Giunta Regionale»; Decreta Recepite le motivazioni di cui alle premesse: 1) di rettificare il decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 con il quale, alla ditta «Agrilat – S. Alessandro s.p.a» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione Lombardia al n. 309 nelle seguenti parti: – modifica della regione sociale da «Agrilat S. Alessandro s.p.a» a – «Agricola S. Alessandro s.r.l»; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – modifica delle sede legale da via Borgo Palazzo 69 (24125) Bergamo; a – via SS Ogliese (24050) Calcinate (BG); – modifica legale rappresentante da Pierluigi Marchetti; a – Giovanni Marchetti; le modifiche di cui sopra, ai fini del regime delle quote latte, avranno validità dal 1º novembre 2004; 2) di mantenere inalterato il numero di iscrizione all’Albo regionale dei Primi Acquirenti latte (n. 309); 3) di notificare il presente provvedimento alla Ditta «Agricola S. Alessando s.r.l.» ed al legale rappresentante sig. Giovanni Marchetti; 4) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Sandro Diego Cioccarelli [BUR20040141] [4.3.2] D.d.u.o. 7 ottobre 2004 - n. 16875 Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l.» via Boccaccio n. 4 – 24047 Treviglio (BG) c.f. p. IVA 02740300161 IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA SVILUPPO DELLE FILIERE Visto il Reg. (CE) 3950/92 (cosı̀ come modificato dal reg. (CE) 1788/03) che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Visto il Reg. (CE) 1392/01 (cosı̀ come modificato dal Reg. (CE) 595/04) recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»; Visto l’art. 5 comma 8 del d.m. 31 luglio 2003 «Modalità di attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119 concernente il prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari»; Visto il decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 con il quale alla ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l.» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione Lombardia con il n. 384; Preso atto che con nota del 15 settembre 2004 il sig. Crippa Alessio in qualità di rappresentante legale della società «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l» ha comunicato la variazione della sede legale, mantenendo la sede amministrativa a Treviglio – via Boccaccio n. 4; Preso atto, sulla base della documentazione agli atti: a) che la ditta in questione ha cambiato la propria sede legale da: via Boccaccio n. 4 – (24047) Treviglio; a via Martiri della Libertà n. 4 – (20066) Melzo; Preso atto che la sede operativa della ditta è localizzata in via Boccaccio n. 4 – 24047 Treviglio (BG) (cosı̀ come dichiarato nel modello Mod-ACQ005); Considerato che il d.m. 31 luglio 2003 all’articolo 5 comma 8 prevede che «in caso di mutamento nella conduzione o nella forma giuridica di un’azienda acquirente riconosciuta non è richiesto un nuovo riconoscimento, purché la regione competente possa verificare, su apposita istanza, il mantenimento di tutti i requisiti di cui al comma 2 ed il rilevante subentro nella tenuta dei registri di settore e in tutti i relativi obblighi e oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote latte»; Considerato che, sulla base della documentazione agli atti, a seguito delle modifiche in precedenza evidenziate, vengono comunque mantenuti tutti i requisiti previsti dall’articolo 5 comma 2 del d.m. 31 luglio 2003; Ritenuto pertanto di poter procedere a rettificare il decreto di iscrizione all’Albo Primi Acquirenti Latte n. 6434 del 15 marzo 2000 relativo alla ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a.r.l» relativamente: – alla sede legale della società; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4232 – Visti gli artt. 3 e 18 della l.r. 16/96 che individuano le competenze dei dirigenti; Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo» (4º provvedimento 2002); Visto il decreto 20 dicembre 2002 n. 25679 «Individuazione delle strutture organizzative e delle relative competenze e aree di attività delle direzioni generali della Giunta Regionale»; Decreta Recepite le motivazioni di cui alle premesse: 1) di rettificare il decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 con il quale, alla ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione Lombardia al n. 384 nella parte relativa alla sede legale: – da via Boccaccio n. 4 (24047) Bergamo; a via Martiri della Libertà n. 44 (20066) Melzo (MI) le modifiche di cui sopra, ai fini del regime delle quote latte, avranno validità dal 1 novembre 2004; 2) di mantenere inalterato il numero di iscrizione all’Albo regionale dei Primi Acquirenti latte (n. 384); 3) di notificare il presente provvedimento alla Ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a.r.l.» ed al legale rappresentante sig. Crippa Alessio; 4) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Sandro Diego Cioccarelli [BUR20040142] [4.3.2] D.d.u.o. 12 ottobre 2004 - n. 17293 Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 3766 del 29 giugno 1994 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» via Ammiano 18 – 20100 Milano (MI) – c.f. p. IVA 00917480154 IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA SVILUPPO DELLE FILIERE Visto il Reg. (CE) 3950/92 (cosı̀ come modificato dal reg. (CE) 1788/03) che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Visto il Reg. (CE) 1392/01 (cosı̀ come modificato dal Reg. (CE) 595/04) recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»; Visto l’art. 5 comma 8 del d.m. 31 luglio 2003 «Modalità di attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119 concernente il prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari»; Visto il decreto n. 3766 del 29 giugno 1994 con il quale alla ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione Lombardia con il n. 139; Visto i decreti n. 2720 del 3 giugno 1996 e n. 31901 del 20 dicembre 2001 di rettifica delle variazioni intervenute relativamente al rappresentante legale e successivamente alla ragione sociale da: Cademartori s.p.a. a Bel Cademartori s.p.a., con conseguente variazione della partita IVA da 00917480154 a 00751500158; Preso atto che con nota del 24 settembre 2004 il sig. Olivier de Rocca Serra in qualità di rappresentante legale ha comunicato che con decorrenza 1 ottobre 2004 è stata modificata la ragione sociale; Preso atto, sulla base della documentazione agli atti, che la ditta in questione ha cambiato la propria ragione sociale da: «Bel Cademartori s.p.a.»; a «Bel Italia s.p.a.»; Accertato che la sede operativa della ditta è rimasta invariata ed è localizzata in via Ludovico il Moro, n. 7 – 27012 Certosa di Pavia (PV) (cosı̀ come dichiarato nel modello ModACQ005); Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 Considerato che il d.m. 31 luglio 2003 all’articolo 5 comma 8 prevede che «in caso di mutamento nella conduzione o nella forma giuridica di un’azienda acquirente riconosciuta non è richiesto un nuovo riconoscimento, purché la regione competente possa verificare, su apposita istanza, il mantenimento di tutti i requisiti di cui al comma 2 ed il rilevante subentri nella tenuta dei registri di settore e in tutti i relativi obblighi e oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote latte»; Vista la dichiarazione rilasciata dal sig. Oliver de Rocca Serra in qualità di rappresentante legale della «Bel Italia s.p.a.» con la quale lo stesso dichiara che la nuova ditta si impegna formalmente a subentrare nella tenuta dei registri di settore ed in tutti gli obblighi ed oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote latte; Considerato che, sulla base della documentazione agli atti, a seguito delle modifiche in precedenza evidenziate, vengono comunque mantenuti tutti i requisiti previsti dall’articolo 5 comma 2 del d.m. 31 luglio 2003; Ritenuto pertanto di poter procedere a rettificare il decreto di iscrizione all’Albo Primi Acquirenti Latte n. 3766 del 29 giugno 1994 relativo alla ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» relativamente alla ragione sociale; Visti gli artt. 3 e 18 della l.r. 16/96 che individuano le competenze dei dirigenti; Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo» (4º provvedimento 2002); Visto il decreto 20 dicembre 2002 n. 25679 «Individuazione delle strutture organizzative e delle relative competenze e aree di attività delle direzioni generali della Giunta Regionale»; Decreta Recepite le motivazioni di cui alle premesse: 1) di rettificare il decreto n. 3766 29 giugno 1994 con il quale, alla ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione Lombardia al n. 139 nella parte relativa alla ragione sociale – da «Bel Cademartori s.p.a» a – «Bel Italia s.p.a.» le modifiche di cui sopra, ai fini del regime delle quote latte, avranno validità dal 1 novembre 2004; 2) di mantenere inalterato il numero di iscrizione all’Albo regionale dei Primi Acquirenti latte (n. 139); 3) di notificare il presente provvedimento alla Ditta «Bel Italia s.p.a.» ed al legale rappresentante sig. Olivier de Rocca Serra; 4) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Sandro Diego Cioccarelli D.G. Servizi di pubblica utilità [BUR20040143] [1.3.0] D.d.g. 12 ottobre 2004 - n. 17354 Bando SISCoTEL per l’anno 2003, misura 2.3 lett. a) del Docup Obiettivo 2. 2000-2006. Rettifica del d.d.g. 23 aprile 2004, n. 6767 relativa al progetto ammesso al finanziamento dell’aggregazione A.C. Lazzate IL DIRETTORE GENERALE Visto: – il decreto del direttore della Direzione Generale Risorse Idriche e Servizi di Pubblica Utilità n. 4562 del 18 marzo 2003 con il quale è stato approvato il bando per la presentazione delle domande sulla misura 2.3 lett. a) del Documento Unico di Programmazione Obiettivo 2 «Piano regionale di attivazione dei sistemi informativi di comunicazione telematica degli enti locali – SISCoTEL – 2000-2006»; – il decreto del direttore della Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità n. 6767 del 23 aprile 2004 di approvazione della graduatoria integrativa e dei relativi allegati dei progetti SICoTEL misura 2.3. lett. a) dei Docup Obiettivo 2. 2000-2006 ed impegno dell’acconto del 40% del contributo assegnato; Considerato che nel decreto di approvazione della graduatoria integrativa, per mero errore materiale, è stata indicata nel totale dei costi finanziabili del progetto della A.C. Lazzate Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 4233 – la cifra di C 299.784 anziché di C 289.784 e nella percentuale del contributo sui costi finanziati il valore di 43,26 anziché di 44,75; Considerato pertanto necessario procedere alla rettifica dell’Allegato 2 «Progetti ammessi al finanziamento» del d.d.g. 6767/2004; Ritenuto che la convenzione tra la Regione e il proponente unico deve essere sottoscritta entro un mese dalla data di approvazione del presente decreto, pena la decadenza del beneficio del contributo stesso, e che la stessa deve essere trasmessa alla competente Unità Organizzativa della Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità 15 giorni prima del termine stabilito; Vista la l.r. 23 luglio 1996 n. 16 «Ordinamento della struttura organizzativa e della dirigenza della Giunta regionale»; Visti la d.g.r. n. 4 del 24 maggio 2000 relativa, tra l’altro, alla costituzione delle Direzioni Generali della Giunta Regionale, cosı̀ come successivamente modificata ed integrata; Visti gli articoli 14 e 15 del Regolamento regionale n. 1 del 2 aprile 2001; Decreta 1. di rettificare, per mero errore materiale, l’Allegato 2 «Progetti ammessi al finanziamento» del d.d.g. 6767/2004, sostituendo nella riga «A.C. Lazzate» il valore del contributo richiesto con quello determinato in C 289.784 e la percentuale del contributo sui costi finanziabili con quella determinata al 44,75; 2. di stabilire che la convenzione tra la Regione e il proponente unico deve essere sottoscritta entro un mese dalla data di approvazione del presente decreto, pena la decadenza del beneficio del contributo stesso, e che la stessa deve essere trasmessa alla competente Unità Organizzativa della Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità 15 giorni prima del termine stabilito; 3. di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il direttore generale: Paolo Alli D.G. Industria, piccola e media impresa e cooperazione e turismo [BUR20040144] [4.7.0] D.d.u.o. 29 settembre 2004 - n. 16201 Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21 della Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale» avente sede a Settimo Milanese (MI) LA DIRIGENTE DELL’U.O. SERVIZI ALLE IMPRESE E COOPERAZIONE Omissis Decreta 1) la Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale», con sede in Settimo Milanese (MI) – via Stelvio 16 – codice fiscale e partita IVA n. 04024540967 è iscritta nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali alla Sezione «A» al foglio n. 409, numero progressivo 818; 2) è fatto obbligo alla Cooperativa di presentare annualmente alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro trenta giorni dal termine fissato, per la presentazione della dichiarazione dei redditi: – il bilancio consuntivo, la nota integrativa, la relazione del Collegio Sindacale e il Verbale dell’Assemblea; – nota informativa relativa all’attività svolta, alle caratteristiche professionali degli operatori, alla composizione della base sociale ed alle modalità di utilizzo di eventuali contributi regionali, al fine della verifica del permanere dei requisiti di iscrizione; 3) è fatto inoltre obbligo alla Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale» con sede in Settimo Milanese (MI) di comunicare alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro i successivi trenta giorni dell’avvenuta variazione, ogni modifica riguardante: – lo statuto; – la composizione della compagine sociale, qualora si riscontri una variazione del rapporto tra soci ordinari e soci volontari cosı̀ come previsto dall’art. 2 della legge n. 381/1991; Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 4) copia del presente provvedimento è trasmessa alla Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale» – via Stelvio 16 – 20019 Settimo Milanese (MI), alla Prefettura di Milano, alla Direzione Provinciale del Lavoro di Milano ed è pubblicata per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. La dirigente: Silvana Ravasio [BUR20040145] [4.7.0] D.d.u.o. 29 settembre 2004 - n. 16203 Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21 della Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale» avente sede a Casalmaggiore (CR) LA DIRIGENTE DELL’U.O. SERVIZI ALLE IMPRESE E COOPERAZIONE Omissis Decreta 1) la Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale» con sede in Casalmaggiore (CR), codice fiscale e partita IVA n. 01167160199 è iscritta nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali alla Sezione «B» al Foglio 243 numero progressivo 486; 2) è fatto obbligo alla Cooperativa di presentare annualmente alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro trenta giorni dal termine fissato per la presentazione della dichiarazione dei redditi: – il bilancio consuntivo, la nota integrativa, la relazione del Collegio Sindacale e il Verbale dell’Assemblea; – certificazione relativa ai soggetti svantaggiati ai sensi dell’art. 4 della legge n. 381/1991; – nota informativa relativa all’attività svolta, alle caratteristiche professionali degli operatori, alla composizione della base sociale ed alle modalità di utilizzo di eventuali contributi regionali, al fine della verifica del permanere dei requisiti di iscrizione; 3) è fatto inoltre obbligo alla Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale» con sede a Casalmaggiore (CR) di comunicare alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro i successivi trenta giorni dell’avvenuta variazione, ogni modifica riguardante: – lo statuto; – la composizione della compagine sociale, qualora si riscontri una variazione del rapporto tra soci ordinari e soci volontari cosı̀ come previsto dall’art. 2 della legge n. 381/1991; – la diminuzione della percentuale delle persone svantaggiate come indicato al secondo comma dell’art. 4 della legge n. 381/1991; 4) è fatto infine obbligo alla Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale» con sede in Casalmaggiore (CR) di comunicare alla Regione – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – Unità Organizzativa Politiche Industriali e Cooperazione, il personale impiegato nell’attività, inviando la documentazione attestante il rapporto di lavoro nonché la documentazione rilasciata dalla pubblica amministrazione relativa al personale svantaggiato entro il mese di dicembre 2004; 5) copia del presente provvedimento è trasmessa alla Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale», via Marconi 1 – 26041 Casalmaggiore (CR), alla Prefettura di Cremona, alla Direzione Generale del Lavoro di Cremona ed è pubblicata per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. La dirigente: Silvana Ravasio [BUR20040146] [4.6.4] D.d.s. 1 ottobre 2004 - n. 16405 Iscrizione al registro regionale dei direttori tecnici di Agenzia di Viaggio e Turismo, abilitati all’esercizio della professione. Legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27 – 68º elenco IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA Vista la legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27 concernente «Disciplina dell’attività dei servizi concernenti viaggi e soggiorni. Ordinamento amministrativo delle agenzie di viaggio e turismo e delega alle Province»; Vista la deliberazione della Giunta regionale del 20 dicembre 1996 n. 22713 «Modalità di iscrizione e di cancellazione al registro dei direttori tecnici della Regione Lombardia»; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4234 – Ritenuto di iscrivere nel registro regionale dei direttori tecnici, le persone di cui all’allegato sessantottesimo elenco sulla base delle richieste pervenute e previo accertamento del possesso dei requisiti professionali previsti dalla normativa vigente; Decreta • di iscrivere nel registro regionale, previsto dalla legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27, le persone di cui all’allega- to sessantottesimo elenco dei direttori tecnici di Agenzia di Viaggio e Turismo, allegato «A», che fa parte integrante del presente provvedimento; • di dare atto che con successivi provvedimenti si procederà all’aggiornamento del registro regionale di che trattasi. Gianpiero Viotti ——— • ——— ALLEGATO «A» 68º ELENCO DIRETTORI TECNICI 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 COGNOME AMBOLDI CAPPELLARI CINGI CRIPPA LAVRANO LOKKART MORETTI PALIOTTI POLLI SCOTTI NOME MARCO LOREDANA FRANCESCA ALBA MICHELANGELO GRAZIA MARIA LOUISA DOROTHEA GIAMBATTISTA BARBARA ANTONELLA BRUNO 11 SILINGARDI ROBERTA 12 ZANCHETTA FRANCESCA [BUR20040147] LUOGO NASC. RHO (MI) CERRO MAGGIORE (MI) MONZA (MI) MILANO CERVIA (RA) SITTARD (OLANDA) BRESCIA MILANO MILANO RIVIERA D’ADDA (BG) IL 05/05/1969 19/09/1953 04/07/1966 26/09/1972 25/05/1969 06/06/1966 28/04/1968 02/12/1962 23/05/1966 08/05/1949 INDIRIZZO VIA LAZZARETTO, 96 VIA LIBERTÀ, 21 VIA MONVISO, 44 VIA IV NOVEMBRE, 21 VIA FIORE MARTELLI, 7 VIA P. SOTTOCORNO, 7 VIA DANTE ALIGHIERI, 38 VIA RAFFAELLO, 15 VIA DON GUERCILENA, 11/A VIA CATOLARI, 4 MILANO VENEZIA 19/07/1964 VIA SETTEMBRINI, 29 15/01/1954 VIA CICOGNARA, 7 [4.0.0] D.d.s. 7 ottobre 2004 - n. 16902 DocUP ob 2 – Misura 2.5 – II Bando – Approvazione dei programmi ed assegnazione dei contributi LA DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ATTUAZIONE POLITICHE COMUNITARIE Visti: • il Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali; • il Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 luglio 1999 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR); • il Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione del 30 maggio 2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali; • il Regolamento (CE) n. 448/2004 della Commissione del 10 marzo 2004, recante le modifiche alle disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) 1685/2000 del Consiglio relativamente all’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi Strutturali e che revoca il Regolamento (CE) n. 1145/2003; • il Regolamento (CE) n. 2355/2002 della Commissione del 27 dicembre 2002 che modifica il regolamento (CE) n. 438/2001 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda i sistemi di gestione e di controllo dei contributi concessi nell’ambito dei fondi strutturali; • il Documento Unico di Programmazione obiettivo 2 20002006 (DocUP) approvato dalla Commissione Europea con decisione C(2001) 2878 del 10 dicembre 2001; • il Complemento di Programmazione del DocUP ob. 2 approvato con d.g.r. 7/8602 del 27 marzo 2002 e successive modifiche e integrazioni; • il decreto del Direttore Generale Industria, PMI, Cooperazione e Turismo n. 9087 del 31 maggio 2004 con il quale è stato approvato il II Bando – pubblicato al n. 24 del 7 giugno 2004 del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – che prevede, fra l’altro, i requisiti e le procedure per l’accesso ai contributi previsti dalla Misura 2.5 – «Sviluppo delle competenze programmatorie degli enti locali» del DocUP ob. 2 2000-2006 e con il quale sono state approvate contestualmente anche le linee guida per la rendicontazione della misura 2.5; Rilevato • che il II bando per la presentazione delle domande sulla Misura 2.5 del DocUP ob. 2 prevede una dotazione finanziaria di C 3.399.922,05 cosı̀ ripartita: – Aree obiettivo 2: C 3.351.578,05; – Aree a Sostegno Transitorio: C 48.344,00; • che alla data del 20 settembre 2004 sono pervenuti alla Regione n. 16 programmi cosı̀ suddivisi: Aree Obiettivo 2 Sostegno transitorio Totale CAP E CITTÀ PR AUT. 20014 NERVIANO MI SI 20028 S.VITTORE OLONA MI SI 20052 MONZA MI SI 21051 ARCISATE VA SI 20052 MONZA MI NO 20129 MILANO MI SI 25035 OSPITALETTO BS SI 20149 MILANO MI SI 26010 RICENGO CR SI 24039 SOTTO IL MONTE GIO- BG SI VANNI XXIII 20124 MILANO MI SI 30174 MESTRE VE SI N. Programmi complessi 9 1 10 N. Programmi semplici 6 6 Totale 15 1 16 Considerato che la valutazione delle domande di contributo relative alla misura 2.5, di competenza della Struttura Attuazione Politiche Comunitarie, implica: – la selezione delle singole attività proposte nell’ambito di ciascun programma; – la richiesta di integrazioni qualora le stesse si presentano poco chiare o carenti degli elementi necessari Esaminate le istanze presentate e completata l’istruttoria sia in ordine all’ammissibilità formale che relativamente al profilo tecnico-economico, con le modalità ed i criteri indicati nel Complemento di programmazione e nel bando; Viste le richieste di integrazione alla Provincia di Mantova e al comune di Gardone Riviera e le relative risposte; Considerato che il punto 7 del bando stabilisce che le «attività dovranno essere realizzate entro e non oltre 18 mesi dalla approvazione del finanziamento»; Dato atto che le risultanze dell’attività di valutazione sono sintetizzate nei seguenti allegati, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento: • Allegato 1: «Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi finanziati»; • Allegato 2: «Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi non ammissibili/non ricevibili»; • Allegato 3: «Aree a sostegno transitorio – Elenco dei programmi finanziati»; • Allegato 4: «Aree obiettivo 2 e Aree a Sostegno Transitorio: Schede sintetiche delle attività dei programmi»; Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16 ed in particolare l’art. 18 concernente le competenze e i poteri dei dirigenti; Decreta 1. di approvare, per la Misura 2.5 del DocUP obiettivo 2 «Sviluppo delle competenze programmatorie degli enti locali», i seguenti allegati, parte integrante e sostanziale del provvedimento: – ALLEGATO 1: Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi finanziati – ALLEGATO 2: Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi non ammissibili/non ricevibili – ALLEGATO 3: Aree a sostegno transitorio – Elenco dei programmi finanziati Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4235 – – ALLEGATO 4: Aree obiettivo 2 – Aree a Sostegno Transitorio – Schede sintetiche delle attività dei programmi 2. di assegnare agli enti elencati nell’Allegato 1 (aree obiettivo 2) il contributo specificato accanto ad ogni soggetto beneficiario, finalizzato alla realizzazione del programma cosı̀ come approvato in base alle attività evidenziate nelle schede dell’Allegato 3; 3. di stabilire che la concessione del contributo è subordinata: • al rispetto della normativa vigente – con particolare riferimento alle norme in materia di appalti di pubblici servizi –, ed a quanto prescritto dal bando e dal presente provvedimento; • al ricevimento della documentazione prevista nelle Linee guida per la rendicontazione approvate con il decreto n. 9087/2004 che specifica le condizioni per l’erogazione del contributo e le modalità per la presentazione della documentazione attestante l’effettiva realizzazione delle attività e delle spese sostenute; In particolare il mancato ricevimento entro i termini stabiliti della dichiarazione di accettazione del contributo sarà considerata come rinuncia e determinerà la revoca dell’assegnazione del contributo stesso; • alla ultimazione delle attività entro e non oltre 18 mesi dalla data del presente provvedimento; 4. di disporre: • che ai soggetti che hanno presentato domanda per il bando della misura 2.5 sia inviata comunicazione in merito agli esiti della valutazione, corredata dalle schede di pertinenza dell’allegato 4 per i programmi da essi presentati; • che il testo del provvedimento e degli allegati 1, 2, 3 sia pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; • che l’atto sia trasmesso all’Autorità di pagamento del DocUP obiettivo 2. La dirigente: Benedetta Sevi ——— • ——— ALLEGATO 1 AREE OBIETTIVO 2 – ELENCO DEI PROGRAMMI FINANZIATI N. d’ordine ID Programmi Programmi complessi semplici Soggetto proponente 1 Provincia di Mantova 2 Comune di Gardone Riviera Comunità Montana Valli del Luinese Unione dei Comuni della Tremezzina Comune di Suzzara 3 4 5 6 7 Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Comune di Porlezza 4483 4479 4485 4488 4489 4500 4498 IMPORTI IMPORTI Spesa Contributo Spesa ammessa Contributo presentata richiesto 80% a valutazione assegnato 80% TITOLO C 350.000 C 280.000 C 274.000 C 219.200 C 151.700 C 121.360 C 53.200 C 42.560 C 113.000 C 90.400 C 113.000 C 90.400 C 170.000 C 136.000 C 105.000 C 84.000 Vie d’acqua e vie di terra – Progetto per il C 125.000 potenziamento e l’incentivazione turistica del patrimonio architettonico ed ambientale dell’area di confluenza tra i Fiumi Po, Mincio e Secchia. Piano integrato di supporto alla program- C 52.000 mazione integrata territoriale nell’ambito del PISL dell’Alto Garda Bresciano Supporto al partenariato istituzionale per C 64.000 lo sviluppo e la gestione del PISL del Lago Ceresio, di Piano e di Ghirla C 100.000 C 125.000 C 100.000 C 41.600 C 50.000 C 40.000 C 51.200 C 62.400 C 49.920 Gestione del programma integrato di sviluppo locale basso mantovano Programma di Assistenza tecnica per lo sviluppo turistico di Gardone Riviera Programma integrato di sviluppo locale sistema locale lavoro n. 73 Luino Attuazione PISL Tremezzina ALLEGATO 2 AREE OBIETTIVO 2 – ELENCO DEI PROGRAMMI NON AMMISSIBILI/NON RICEVIBILI ID Programmi Programmi complessi semplici IMPORTI Contributo Spesa ammessa richiesto 80% a valutazione N. d’ordine Soggetto proponente 1 Unione dei Comuni di Alta Valle Camonica 4486 Progetto integrato di sviluppo C 382.400 della Alta Valle Camonica C 305.920 C 263.400 2 Comune di Edolo 4484 Progetto integrato sviluppo loca- C 204.340 le di Edolo e Sonico C 163.472 C 155.480 3 Comune di Vilminore di Scalve 4492 C 54.400 C 68.000 4 Comune di Vilminore di Scalve 4493 Studio di fattibilità per il comple- C 68.000 tamento, la riqualificazione, il ripristino e la salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico dell’insediamento artigianale TriangolaPonte Formello Valorizzazione e qualificazione C 74.000 turistica del comprensorio Alpe C 59.200 C 74.000 TITOLO Spesa presentata Motivazione Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando. Vedasi scheda sintetica di cui all’allegato 3. Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando. Vedasi scheda sintetica di cui all’allegato 3. Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando. Vedasi scheda sintetica di cui all’allegato 3. Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando. Vedasi scheda sintetica di cui all’allegato 3. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ID Programmi Programmi complessi semplici Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004 – 4236 – IMPORTI Contributo Spesa ammessa richiesto 80% a valutazione N. d’ordine Soggetto proponente 5 Comune di Vilminore di Scalve 4494 Riqualificazione urbanistica ed C 18.000 ambientale mediante delocalizazione di insediamento artigianale C 14.400 C 18.000 6 Comune di Vilminore di Scalve 4495 Recupero e valorizzazione dei C 54.000 fabbricati denominati – baracche dei minatori – situati all’imbocco delle ex miniere del passo della Manina C 43.200 C 54.000 7 Comune di Vilminore di Scalve 4496 Realizzazione sistema museale C 55.000 diffuso di Vilminore e del Gleno C 44.000 Non valutato 8 Comune di Vilminore di Scalve 4497 Valorizzazione e qualificazione C 52.000 turistica del comprensorio storico-naturalistico del valico della Manina nei Comuni di Vilminore di Scalve e Valbondione sulla – via dei metalli C 41.600 C 52.000 TITOLO Spesa presentata Motivazione Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando. Vedasi scheda sintetica di cui all’allegato 3. Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando. Vedasi scheda sintetica di cui all’allegato 3. Programma non ammissibile in quanto la domanda risulta mancante della firma del responsabile del procedimento. Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando. Vedasi scheda sintetica di cui all’allegato 3. ALLEGATO 3 AREE SOSTEGNO TRANSITORIO – ELENCO DEI PROGRAMMI FINANZIATI N. d’ordine 1 Soggetto proponente ID Programmi complessi Importo ammesso C Programmi semplici Importo ammesso C TITOLO Programmi Programmi Costo totale Contributo 80% Costo totale Contributo 80% complessi semplici Unione dei Comuni di 4512 Analisi delle problematiche socio-economiche C 18.000 C 14.400 C 18.000 C 14.400 Ceto, Cimbergo e del territorio per la promozione del PISL dei coPaspardo muni di Ceto, Cimbergo e Paspardo. E) PROVVEDIMENTI DELLO STATO [BUR20040148] D.m. 30 settembre 2004 - n. 71 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Regionale del Lavoro – Milano – Decreto n. 71 del 30 settembre 2004 IL DIRIGENTE PREPOSTO DELLA DIREZIONE REGIONALE DEL LAVORO DI MILANO Visto l’art. 4, commi 2 e 3, del d.lgs. 23 aprile 2004, n. 124 che istituisce la Commissione Regionale di Coordinamento dell’attività di vigilanza; Vista la lettera circolare 24, Direzione Generale Affari Generali, Risorse Umane e Attività Ispettivo, Div. VII Coordinamento Ispezione del Lavoro [Protocollo n. 797 del 24 giugno 2004] con la quale il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito chiarimenti ed indicazioni operative per l’attuazione della normativa sopra citata; Considerato che della Commissione sono chiamati a far parte, ratione officii, il Direttore della Direzione Regionale del Lavoro che la presiede, i Direttori Regionali dell’INPS e dell’INAIL, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il Coordinatore Regionale delle Aziende Sanitarie Locali; Considerato che della Commissione fanno, altresı̀, parte quattro rappresentanti dei datori di lavoro e quattro rappresentanti dei lavoratori designati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale; Considerato, quindi, di dover procedere alla individuazione delle predette organizzazioni sulla base del grado di rappresentatività espresso; Viste le risultanze degli atti istruttori posti in essere dai propri uffici ai fini della valutazione comparativa del grado di rappresentatività delle associazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori; Preso atto che sulla base di tale ponderata valutazione ai fini delle predette designazioni sono state individuate le seguenti associazioni: • per i datori di lavoro: Confindustria Lombardia, Confarti- gianato Lombardia, Apilombarda, Unione Regionale Lombarda del Commercio, del Turismo e dei Servizi; • per i lavoratori a: CGIL, CISL, UIL, UGL; Viste le designazioni pervenute da parte delle predette associazioni Decreta È istituita presso la sede della Direzione Regionale del Lavoro di Milano, la Commissione regionale di coordinamento dell’attività di vigilanza della Lombardia, cosı̀ composta: in rappresentanza delle Istituzioni pubbliche Direttore della Direzione Regionale del Lavoro di Milano; Direttore regionale dell’INPS; Direttore regionale dell’INAIL; Comandante regionale della Guardia di Finanza; Direttore regionale dell’Agenzia delle entrate; Coordinatore regionale delle aziende sanitarie locali; in rappresentanza dei datori di lavoro: Rosanna Versiglia Roberto Ceroni Eugenio Valoroso Gian Pietro Guatelli in rappresentanza dei lavoratori Pietro Albergoni Luciano Gallardo Serafino Appugliese Salvatore Muscarella Le funzioni di segreteria saranno svolte da funzionari della Direzione Regionale del Lavoro della Lombardia. Il presente decreto sarà pubblicato sulla Serie Generale della Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Milano, 30 settembre 2004 Il direttore: Massimo Pianese