REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
MILANO - LUNEDÌ, 25 OTTOBRE 2004
SERIE EDITORIALE ORDINARIA
Anno XXXIV - N. 250 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b - Legge n. 662/1996 - Filiale di Varese
Sommario
A) CONSIGLIO REGIONALE
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1061
[1.7.0]
Approvazione del conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2002 dell’istituto per il
diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Pavia . . . .
4149
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1063
[1.7.0]
Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003
dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di
Pavia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
4149
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1065
[1.7.0]
Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per
il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Brescia . . .
4149
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1068
[1.7.0]
Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003
dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di
Bergamo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
4149
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1072
[1.7.0]
Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 dell’Istituto per
il diritto allo studio universitario (ISU) del Politecnico di Milano . . . . . .
4150
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1073
[1.7.0]
Approvazione del bilancio di previsione 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università Cattolica di Milano . . . . . . . . . .
4150
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1074
[1.7.0]
IV variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia regionale per la protezione
dell’ambiente della Lombardia (ARPA) . . . . . . . . . . . . .
4150
Deliberazione Consiglio regionale 28 settembre 2004 - n. VII/1075
[1.7.0]
V variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA)
. . . . . . . . . . . . .
4151
B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Decreto presidente Regione Lombardia 6 ottobre 2004 - n. 16858
[1.3.3]
Indizione della consultazione per il distacco della porzione di territorio denominata
«Cascina Zanoni» dal comune di Ossona, in provincia di Milano, e relativa aggregazione al comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano . . . . . . .
4151
Decreto presidente Regione Lombardia 13 ottobre 2004 - n. 17461
[1.8.0]
Delega alla partecipazione, quale componente, al Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Brescia . . . . . . . . . . . . . . .
4152
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Deliberazione Giunta regionale 29 novembre 2002 - n. 7/11381
[5.3.5]
Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala & Fratelli s.n.c., con sede legale in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14. Approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via
Madonna della Neve n. 14, già autorizzato con d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997,
modificata con d.g.r. n. 1134 del 18 settembre 2000, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, e art. 7 del d.P.R. 24
maggio 1988, n. 203 . . . . . . . . . . . . . . . . .
44
1.7.0
1.3.3
1.8.0
5.3.5
ASSETTO ISTITUZIONALE / Persone giuridiche, aziende regionali e locali
ASSETTO ISTITUZIONALE / Enti locali / Circoscrizioni comunali e provinciali
ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Rifiuti e discariche
4152
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4146 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Deliberazione Giunta regionale 7 febbraio 2003 - n. 7/12043
[5.3.5]
Ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede legale in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45. Approvazione del progetto
ed autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto in Grassobbio (BG), via Lungo Serio,
45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti
speciali pericolosi e non pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 4 giugno 2004 - n. 7/17742
[5.3.5]
Alcan Packaging Italia s.r.l. – con sede legale in Lugo di Vicenza (VI), via Dalmastro, n. 2. Approvazione del
progetto ed autorizzazione alla realizzazione di un impianto di smaltimento (D10) con recupero energetico di
rifiuti speciali non pericolosi in conto proprio presso l’impianto sito in Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo,
n. 38. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni ed art. 6 del d.P.R.
24 maggio 1988, n. 203 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 4 giugno 2004 - n. 7/17750
[5.3.5]
Ditta Pontenossa s.p.a. con sede legale in Milano, via Viviani 8. Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio delle
operazioni di smaltimento (D1), di rifiuti pericolosi già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo,
presso l’impianto sito nei comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno, e contestuale approvazione del
piano di adeguamento al d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36. Art. 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 e successive
modifiche ed integrazioni e art. 17, comma 4, del d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36. . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 5 agosto 2004 - n. 7/18600
[5.3.5]
Ditta Riso Scotti Energia s.p.a. con sede legale in Pavia, via Ballerini, 1. Modifica della autorizzazione relativa
all’esercizio di un impianto di messa in riserva (R13) e recupero energetico (R1) di rifiuti speciali non pericolosi
sito in Pavia (PV), viale Lodi, 67 – loc. Bivio Vela. Art. 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche
ed integrazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18896
[2.1.0]
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Servizi di Pubblica
Utilità – 85º Provvedimento (P.T.T.A. l. 135/97) . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18897
[2.1.0]
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Sicurezza, Polizia
Locale e Protezione Civile – 103º Provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18898
[2.1.0]
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49 comma 7 della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e dell’art. 27, comma 12 della l.r. 35/97 e successive modificazioni ed integrazioni relative alla
Direzione Generale Sanità – 5º Provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18922
[2.2.1]
Promozione di un Accordo di Programma per la realizzazione del «Museo della moto e dell’Aeronautica» presso
l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18923
[4.3.0]
Parere richiesto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in merito alla richiesta di registrazione della
denominazione d’origine protetta (DOP) «Miele della Valtellina» ai sensi del reg. CEE n. 2081/92 del 14 luglio
1992
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18927
[2.1.0]
Approvazione di due sub-progetti denominati «Centro Ciclotrone – PET» e «Laboratorio di terapia cellulare
e genica (Obiettivo gestionale 7.1.2.1. «Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo
istituzionale, universitario e produttivo»), riconducibili al progetto definitivo «Centro regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza» ai sensi della l.r. 31/96 (di
concerto con gli assessori Borsani e Pozzi) – (A seguito di parere della Commissione consiliare) . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18935
[3.1.0]
Parziale rettifica della d.g.r. 13 settembre 2004, n. 18709 con oggetto: «Accreditamento della Residenza Sanitario Assistenziale dell’A.S.L. di Lodi e con sede in Lodi, a seguito della riconversione dell’ex Ospedale Psichiatrico
Femminile» Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale per l’anno 2004 . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18937
[3.1.0]
Ampliamento dell’accreditamento del Centro Socio Educativo «La Mongolfiera» sito a Brescia in via Trav. XII
n. 164/66 Villaggio Sereno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18938
[3.1.0]
Accreditamento del Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» sito in via Lacerra, 124 a Sesto San Giovanni
(MI), gestito dalla Cooperativa Sociale Lotta contro l’Emarginazione. Finanziamento a carico del Fondo Sanitario 2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18939
[3.1.0]
Presa d’atto del trasferimento del Centro Socio Educativo «Righini Vaninetti» di via Besta, 1 nella nuova sede
presso la RSA «Città di Sondrio» in via Don Guanella, 36 – Sondrio . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18941
[1.8.0]
Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione della «Fondazione Istituto Geriatrico Giulio Canossa» con sede legale in Comune di Serravalle a Po (MN) . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18943
[5.3.4]
Procedure per il finanziamento e la bonifica di piccoli quantitativi di amianto di cui alla l.r. 29 settembre 2003
n. 17
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5.3.5
2.1.0
2.2.1
4.3.0
3.1.0
1.8.0
5.3.4
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Rifiuti e discariche
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Programmazione / Accordi di programma
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
SERVIZI SOCIALI / Assistenza
ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento
4157
4163
4168
4171
4171
4172
4172
4172
4173
4177
4180
4180
4181
4181
4182
4182
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4147 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18960
[5.0.0]
Manifestazione di favorevole volontà d’intesa ai sensi del d.P.R. 383/1994, per il progetto relativo ai «lavori di
ristrutturazione ed ampliamento dell’area di servizio Valtrompia Nord e Sud dell’autostrada A4 Milano – Bergamo – Brescia» in comune di Roncadelle (BS). (Rif. obiettivo gestionale 10.2.2.5.) – Conseguente integrazione
della d.g.r. 18272/2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 8 ottobre 2004 - n. 7/18961
[5.3.1]
Assegnazione ai Comuni di contributi finanziari per la gestione subdelegata delle competenze autorizzative in
materia di beni ambientali di cui alla legge regionale 9 giugno 1997, n. 18. Deliberazione Giunta regionale 29
marzo 2004 n. 7/16739 (obiettivo gestionale 10.4.2.2) . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 12 ottobre 2004 - n. 7/18981
[2.1.0]
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 3, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Risorse e Bilancio –
17º provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/18992
[2.1.0]
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Agricoltura – 108º
provvedimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/19030
[3.2.0]
Comune di Berzo San Fermo (BG); istituzione della pianta organica delle sedi farmaceutiche . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/19031
[3.2.0]
Comune di Strozza (BG); istituzione della pianta organica delle sedi farmaceutiche . . . . . . .
Deliberazione Giunta regionale 15 ottobre 2004 - n. 7/19042
[5.2.1]
Proroga al 30 settembre 2006 della validità delle tessere di trasporto regionale istituite con deliberazione
n. 7/16747 del 12 marzo 2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
4188
4189
4191
4191
4192
4192
4192
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
D.G. Risorse e bilancio
Decreto dirigente unità organizzativa 19 ottobre 2004 - n. 17935
[2.3.2]
Disposizioni in ordine ai rapporti tra la regione Lombardia ed i soggetti autorizzati all’attività di consulenza
per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, aventi sede nel territorio
lombardo, relativamente alle modalità per l’abilitazione a riscuotere la tassa automobilistica per conto della
regione Lombardia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
4192
D.G. Formazione, istruzione e lavoro
Decreto direttore generale 19 ottobre 2004 - n. 17879
[3.3.0]
Approvazione del dispositivo per la presentazione di progetti quadro di ente di cui alle deliberazioni n. 7/17608
21 maggio 2004 e n. 7/18887 30 settembre 2004, dispositivo attività di rilevanza regionale . . . . . .
4194
D.G. Sanità
Decreto direttore generale 13 ottobre 2004 - n. 17468
[3.2.0]
Approvazione graduatoria unica regionale definitiva dei Biologi, Chimici, Psicologi ambulatoriali valida per
l’anno 2005 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Comunicato regionale 22 ottobre 2004 - n. 149
[3.2.0]
Ai sensi dell’art. 2 del d.P.R. n. 446/2001, si provvede alla pubblicazione per l’anno 2004 dell’elenco degli psicologi e dei biologi titolari a tempo indeterminato . . . . . . . . . . . . . . . . .
4218
4227
D.G. Agricoltura
Decreto direttore generale 14 ottobre 2004 - n. 17561
[4.3.0]
Classificazione delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia . . .
Decreto dirigente unità organizzativa 6 ottobre 2004 - n. 16799
[4.3.2]
Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Agrilat S. Alessandro s.p.a.» via Borgo Palazzo, 69 – 24125 Bergamo
(BG) – c.f. p. IVA 02351310160 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente unità organizzativa 7 ottobre 2004 - n. 16875
[4.3.2]
Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l.» via Boccaccio n. 4 – 24047 Treviglio (BG) c.f. p. IVA 02740300161 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente unità organizzativa 12 ottobre 2004 - n. 17293
[4.3.2]
Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica del decreto n. 3766 del 29 giugno 1994 di riconoscimento Primo Acquirente latte della ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» via Ammiano 18 – 20100 Milano (MI)
– c.f. p. IVA 00917480154 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5.0.0
5.3.1
2.1.0
3.2.0
5.2.1
2.3.2
3.3.0
4.3.0
4.3.2
AMBIENTE E TERRITORIO
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Beni ambientali e aree protette
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità
SERVIZI SOCIALI / Sanità
AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione / Trasporti
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Strumenti finanziari / Finanze e tributi
SERVIZI SOCIALI / Formazione professionale
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Zootecnia
4228
4230
4231
4232
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4148 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
D.G. Servizi di pubblica utilità
Decreto direttore generale 12 ottobre 2004 - n. 17354
[1.3.0]
Bando SISCoTEL per l’anno 2003, misura 2.3 lett. a) del Docup Obiettivo 2. 2000-2006. Rettifica del d.d.g. 23
aprile 2004, n. 6767 relativa al progetto ammesso al finanziamento dell’aggregazione A.C. Lazzate . . . .
4232
D.G. Industria, piccola e media impresa e cooperazione e turismo
Decreto dirigente unità organizzativa 29 settembre 2004 - n. 16201
[4.7.0]
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21
della Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale» avente sede a Settimo Milanese (MI) . .
Decreto dirigente unità organizzativa 29 settembre 2004 - n. 16203
[4.7.0]
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21
della Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale» avente sede a Casalmaggiore (CR) . . . . .
Decreto dirigente struttura 1 ottobre 2004 - n. 16405
[4.6.4]
Iscrizione al registro regionale dei direttori tecnici di Agenzia di Viaggio e Turismo, abilitati all’esercizio della
professione. Legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27 – 68º elenco . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 7 ottobre 2004 - n. 16902
[4.0.0]
DocUP ob 2 – Misura 2.5 – II Bando – Approvazione dei programmi ed assegnazione dei contributi . . .
4233
4233
4233
4234
E) PROVVEDIMENTI DELLO STATO
Decreto ministeriale 30 settembre 2004 - n. 71
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Regionale del Lavoro – Milano – Decreto n. 71 del 30
settembre 2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.3.0
4.7.0
4.6.4
4.0.0
ASSETTO ISTITUZIONALE / Enti locali
SVILUPPO ECONOMICO / Lavoro
SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo
SVILUPPO ECONOMICO
4236
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4149 –
A) CONSIGLIO REGIONALE
[BUR2004011]
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1061
Approvazione del conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2002 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Pavia
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme
per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»;
Viste le disposizioni dei commi 2 e 3 dell’articolo 21 della
predetta legge;
Viste le disposizioni dell’art. 79 della legge regionale 31
marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la deliberazione n. 12 del 17 marzo 2003 del Consiglio
di amministrazione dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di
Pavia, concernente il conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2002;
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17488 del 17 maggio 2004, accerta la piena legittimità della
sopracitata deliberazione attestando che non sussistono impedimenti giuridico contabili all’approvazione della stessa;
Sentita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di approvare la deliberazione n. 12 del 17 marzo 2003 del
Consiglio di amministrazione dell’I.S.U. dell’Università degli
Studi di Pavia, concernente il conto consuntivo per l’esercizio
finanziario 2002 di cui all’Allegato «A» che fa parte integrante
e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2004012]
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1063
Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione
per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto
allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi
di Pavia
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme
per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»;
Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, comma 1 e 4 e
all’articolo 41 comma 2, della predetta legge;
Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31
marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Viste le deliberazioni n. 13 del 17 marzo 2003 e n. 40 del 10
novembre 2003 del Consiglio di amministrazione dell’I.S.U.
dell’Università degli Studi di Pavia concernenti la prima e la
seconda variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003;
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17944 del 28 giugno 2004, accerta la piena legittimità delle
sopracitate deliberazioni attestando che non sussistono impedimenti giuridico contabili all’approvazione delle stesse;
Sentita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare le deliberazioni n. 13 del 17 marzo 2003 e
n. 40 del 10 novembre 2003 del Consiglio di amministrazione
dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Pavia concernenti la
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
prima e la seconda variazione al bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2003 di cui all’Allegato «A» che fa parte
integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2004013]
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1065
Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2003 dell’istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Brescia
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme
per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»;
Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, comma 1 e 4 e
all’articolo 41 comma 2, della predetta legge;
Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31
marzo 1979, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la deliberazione n. 95 del 19 dicembre 2002 adottata
dal C.d.A. dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Brescia concernente il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario
2003;
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17722 del 4 giugno 2004, accerta la piena legittimità della
sopracitata deliberazione attestando che non sussistono impedimenti all’approvazione della stessa;
Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare la deliberazione n. 95 del 19 dicembre 2002
adottata dal C.d.A. dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di
Brescia concernente il bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2003 di cui all’allegato «A» che fa parte integrante
e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2004014]
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1068
Approvazione delle variazioni al bilancio di previsione
per l’esercizio finanziario 2003 dell’istituto per il diritto
allo studio universitario (ISU) dell’Università degli Studi
di Bergamo
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme
per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario» e successive modificazioni ed integrazioni;
Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, comma 1 e 4 e
all’articolo 41 comma 2, della predetta legge;
Viste le disposizioni dell’articolo 78 della legge regionale 31
marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Viste le deliberazioni n. 452 del 24 giugno 2003 e n. 464 del
25 novembre 2003 adottate dal C.d.A. dell’I.S.U. dell’Università degli Studi di Bergamo concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003» e le «Variazioni e radiazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4150 –
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17943 del 28 giugno 2004. accerta la piena legittimità delle
sopracitate deliberazioni attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione delle stesse;
Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio».
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare le deliberazioni n. 452 del 24 giugno 2003 e
n. 464 del 25 novembre 2003 adottate dal C.d.A. dell’I.S.U.
dell’Università degli Studi di Bergamo concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003» e le Variazioni e radiazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003 di cui all’allegato «A» che fa parte integrante
e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2004015]
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1072
Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2003 dell’Istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) del Politecnico di Milano
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme
per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»;
Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, commi 1 e 4 e
all’articolo 41 comma 2, della predetta legge;
Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31
marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la deliberazione n. 94 del 27 febbraio 2003 adottata
dal CAA dell’ISU del Politecnico di Milano concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»;
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17718 del 4 giugno 2004, accerta la piena legittimità della
sopracitata deliberazione attestando che non sussistono impedimenti giuridico – contabili all’approvazione della stessa;
Sentita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare la deliberazione n. 94 del 27 febbraio 2003
adottata dal C.d.A. dell’ISU del Politecnico di Milano concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario
2003» di cui all’Allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto(Omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2004016]
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1073
Approvazione del bilancio di previsione 2003 dell’istituto
per il diritto allo studio universitario (ISU) dell’Università
Cattolica di Milano
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 25 novembre 1994, n. 33 «Norme
per l’attuazione degli interventi regionali per il diritto allo studio in ambito universitario»;
Viste le disposizioni di cui all’articolo 21, commi 1 e 4 e
all’articolo 41 comma 2, della predetta legge;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31
marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto la deliberazione n. V/324 del 13 dicembre 2002 del
Collegio Commissariale dell’I.S.U. dell’Università Cattolica di
Milano concernente il «Bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2003»
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17724 del 4 giugno 2004, accerta la piena legittimità della
sopracitata deliberazione, attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione della stessa;
Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare la deliberazione n. V/324 del 13 dicembre
2002 del Collegio Commissariale dell’I.S.U. dell’Università
Cattolica di Milano concernente il «Bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2003» di cui all’allegato «A» che fa parte
integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2004017]
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1074
IV variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia
regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA)
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 14 agosto 1999, n. 16 «Istituzione
dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente –
ARPA»;
Considerato che ai sensi dell’art. 12, comma 4, della succitata legge regionale compete al Consiglio regionale ratificare
il bilancio di previsione e le successive variazioni;
Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31
marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la deliberazione n. III/11 del 25 settembre 2003 adottata dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il «IV
provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»;
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17823 dell’11 giugno 2004, accerta la piena legittimità della
sopracitata deliberazione, attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione della stessa;
Vista la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare la deliberazione n. III/11 del 25 settembre
2003 adottata dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il «IV provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»; di cui all’allegato «A»
che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
[BUR2004018]
– 4151 –
[1.7.0]
D.c.r. 28 settembre 2004 - n. VII/1075
V variazione al bilancio di previsione 2003 dell’agenzia
regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (ARPA)
Presidenza del Vice Presidente Prosperini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 14 agosto 1999, n. 16 «Istituzione
dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente –
ARPA»;
Considerato che ai sensi dell’art. 12, comma 4, della succitata legge regionale compete al Consiglio regionale ratificare
il bilancio di previsione e le successive variazioni;
Viste le disposizioni dell’art. 78 della legge regionale 31
marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la deliberazione n. III/13 del 28 ottobre 2003 adottata
dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il «V provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2003»;
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione
n. 17824 dell’11 giugno 2004, accerta la piena legittimità della
sopracitata deliberazione, attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione della stessa;
Vista la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare la deliberazione n. III/13 del 28 ottobre 2003
adottata dal C.d.A. dell’ARPA della Lombardia concernente il
«V provvedimento di variazione al bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2003»; di cui all’allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Pier Gianni Prosperini
I consiglieri segretari:
Luciano Valaguzza – Giuseppe Adamoli
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino,
possono essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
[BUR2004019]
[1.3.3]
D.p.g.r. 6 ottobre 2004 - n. 16858
Indizione della consultazione per il distacco della porzione di territorio denominata «Cascina Zanoni» dal comune
di Ossona, in provincia di Milano, e relativa aggregazione
al comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA
Richiamato il P.d.l. n. 421 «Distacco di una porzione di territorio dal comune di Ossona, in provincia di Milano, e relativa aggregazione al comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano», presentato dalla Giunta regionale, ai sensi
dell’art. 8 della l.r. 7 settembre 1992, n. 28 «Norme sulle circoscrizioni comunali» e successive modificazioni;
Vista la deliberazione del consiglio regionale n. VII/1046
del 28 luglio 2004, con la quale è stato stabilito di sottoporre
il surrichiamato P.d.l. n. 421 a referendum consultivo;
Visto l’art. 133 della Costituzione;
Visto l’art. 65 dello Statuto regionale;
Vista la l.r. 7 settembre 1992, n. 28 e successive modificazioni;
Vista la l.r. 28 aprile 1983, n. 34 e successive modificazioni;
Dato atto che, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della l.r.
28/1992, cosı̀ come modificata dall’art. 1 della l.r. 18 giugno
2003, n. 8, partecipano al referendum consultivo soltanto gli
elettori residenti nella porzione di territorio denominata «Cascina Zanoni»;
Rilevato inoltre che il Consiglio regionale con la citata deliberazione n. VII/1046 del 28 luglio 2004 ha stabilito, ai sensi
dell’art. 10, comma 5, della l.r. n. 28/1992, che essendo i residenti aventi diritto al voto in numero inferiore a quindici, la
consultazione degli elettori avrà luogo mediante convocazione degli interessati presso la sede del comune di Ossona;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Ritenuto pertanto di incaricare il sindaco del comune di
Ossona:
– di costituire presso la sede municipale un ufficio per la
consultazione, composto dal segretario comunale o da un suo
delegato e da due impiegati del comune, in modo da garantire
il corretto svolgimento della consultazione e la segretezza del
voto;
– di convocare gli elettori iscritti nelle liste elettorali valide
per l’elezione del Consiglio regionale, residenti nella porzione
di territorio interessata al distacco;
– di predisporre idonee schede, nelle quali è formulato il
quesito ed è riportato integralmente il testo del provvedimento da sottoporre alla consultazione degli elettori;
Considerato inoltre di stabilire che:
– l’ufficio per la consultazione deve redigere un verbale di
tutte le operazioni, sottoscritto dal segretario comunale o dal
suo delegato e dai due impiegati comunali, attestante in particolare:
a) il numero complessivo degli elettori aventi diritto al
voto residenti nella porzione di territorio interessata al
distacco, suddivisi in maschi e femmine;
b) il numero complessivo dei votanti suddivisi in maschi
e femmine;
c) la somma dei voti favorevoli e dei voti contrari alla proposta sottoposta alla consultazione;
– il verbale è redatto in triplice esemplare, uno dei quali
è depositato presso l’ente e gli altri due, a cura del sindaco,
trasmessi alla Regione Lombardia, Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità, U.O. Servizi a Rete e Gestione Associata;
– sugli eventuali voti contestati o sui reclami, corredati dagli eventuali chiarimenti forniti dall’ufficio, decide il Presidente della Giunta regionale;
– i risultati sono proclamati dal Presidente della Giunta regionale e pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia;
Rilevato che, ai sensi dell’art. 32, comma 5, della l.r. 28 aprile 1983, n. 34, le spese relative agli adempimenti spettanti
al comune, nonché quelle per le competenze dovute ai componenti l’ufficio elettorale, sono anticipate dal comune medesimo e rimborsate dalla Regione Lombardia;
Vista la nota n. 01.2004.0029598 del 6 settembre 2004, con
la quale il Dirigente della U.O. Servizi a rete e Gestione associata ha chiesto al comune di Ossona di poter conoscere eventuali impedimenti per l’effettuazione della consultazione degli elettori interessati nei giorni di domenica 21 novembre
2004, domenica 28 novembre 2004 e domenica 5 dicembre
2004;
Vista la nota n. 5345 del 7 settembre 2004, con la quale il
sindaco di Ossona ha comunicato che non esistono impedimenti per l’effettuazione della consultazione nei giorni predetti;
Ritenuto di indire la consultazione referendaria per il giorno 21 novembre 2004;
Ritenuto di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
Decreta
1. È fissata per il giorno di domenica 21 novembre 2004 la
data di svolgimento della consultazione sul P.d.l. n. 421 «Distacco di una porzione di territorio dal comune di Ossona,
in provincia di Milano, e relativa aggregazione al comune di
Marcallo con Casone, in provincia di Milano» d’iniziativa della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 8 della l.r. 7 settembre
1992, n. 28 «Norme sulle circoscrizioni comunali» e successive modificazioni;
2. La data di effettuazione del referendum verrà comunicata al sindaco di Ossona;
3. Partecipano al referendum regionale consultivo gli elettori iscritti nelle liste elettorali valide per l’elezione del Consiglio regionale e residenti nella porzione di territorio interessata al distacco;
4. Il quesito referendario, sottoposto alla consultazione, è
cosı̀ formulato:
«Volete che la porzione di territorio del comune di Ossona
(MI), denominata “Cascina Zanoni” e identificata dai mappali
catastali n. 77 – 84 – 287 sia distaccata dal comune di Ossona
(MI) e aggregata al comune di Marcallo con Casone (MI)?»;
5. Le operazioni di voto hanno inizio alle ore 8.00 del giorno di domenica 21 novembre 2004 e proseguono fino al termi-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4152 –
ne della votazione degli aventi diritto e, comunque, non oltre
le ore 21.00 dello stesso giorno;
6. Le spese relative agli adempimenti per l’espletamento
della consultazione sono anticipate dal comune di Ossona e
rimborsate dalla Regione;
7. Il sindaco del comune di Ossona è incaricato dell’esecuzione del presente decreto;
8. Il presente atto è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Roberto Formigoni
[BUR20040110]
[1.8.0]
D.p.g.r. 13 ottobre 2004 - n. 17461
Delega alla partecipazione, quale componente, al Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Brescia
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA
Richiamato lo Statuto dell’Università degli Studi di Brescia,
ove si prevede all’art. 17, lettera g), che tra i componenti di
diritto del Consiglio di Amministrazione vi sia «il Presidente
della Regione Lombardia o suo delegato»;
Preso atto della nota di richiesta inviata dal Rettore dell’Università in data 28 settembre 2004;
Ritenuto di disporre la delega nei confronti dell’Assessore
alla Formazione, Istruzione e Lavoro Alberto Guglielmo, in
ragione dell’incarico ricoperto;
Decreta
1) di delegare l’Assessore alla Formazione, Istruzione e Lavoro Alberto Guglielmo a partecipare, quale componente, al
Consiglio di amministrazione dell’Università degli Studi di
Brescia, per il triennio accademico 2004/2005 – 2006/2007;
2) di disporre la notifica ai soggetti interessati e la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del
presente atto.
Il presidente: Roberto Formigoni
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
[BUR20040111]
[5.3.5]
D.g.r. 29 novembre 2002 - n. 7/11381
Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala & Fratelli
s.n.c., con sede legale in Zandobbio (BG), via Madonna
della Neve n. 14. Approvazione del progetto ed autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14,
già autorizzato con d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997,
modificata con d.g.r. n. 1134 del 18 settembre 2000, ed
all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento
(D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali
non pericolosi e pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, e art. 7 del d.P.R. 24 maggio 1988,
n. 203
LA GIUNTA REGIONALE
Viste:
– la l.r. 7 giugno 1980, n. 94 e successive modifiche e integrazioni;
– il r.r. 9 gennaio 1982, n. 3;
– la deliberazione Comitato Interministeriale 27 luglio
1984 ex art. 5 del d.P.R. 915/82;
– il d.lgs. 8 agosto 1994, n. 4 90;
– il d.P.R. 12 aprile 1996 e successive modifiche e integrazioni;
– il d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e
integrazioni;
– la decisione della Commissione delle Comunità Europee
n. 2000/532/CE, come modificata dalle decisioni 2001/118/CE,
2001/119/CE e 2001/573/CE;
– la legge n. 443 del 21 dicembre 2001;
Preso atto che i dirigenti delle Unità Organizzative proponenti riferiscono che la ditta Pezzamificio Bergamasco di
Nedo Sala & Fratelli s.n.c., con sede legale in Zandobbio
(BG), via Madonna della Neve n. 14, ha presentato:
– istanza, in atti regionali n. 4033 dell’1 febbraio 2002 e
successive integrazioni, tendente ad ottenere:
• l’approvazione del progetto e l’autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali (consistenti nell’installazione di nuove apparecchiature, nell’integrazione dei codici
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
C.E.R. e nella riorganizzazione generale dell’impianto) all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14,
ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D13,
D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi (esclusivamente provenienti dalla trasposizione dei codici ex legge 443/01);
• la presa d’atto della variazione della sede legale da Torre
Boldone (BG), via Torquato Tasso n. 29, a Zandobbio (BG),
via Madonna della Neve n. 14;
– istanza, in atti regionali n. 17470 del 12 luglio 2002, tendente ad ottenere l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 7 del
d.P.R. 203/88, per il medesimo impianto;
– istanza, in atti regionali n. 5619 del 12 febbraio 2002, di
prosecuzione dell’attività ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97,
per il disposto dell’art. 1 – comma 15 della legge 443 del 21
dicembre 2001;
Richiamati:
– la d.g.r. 19 dicembre 1997, n. 33411, avente per oggetto:
«Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e Fratelli s.n.c.
– Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di
smaltimento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi presso l’impianto sito in Torre Boldone (BG), via T. Tasso n. 29,
e contestuale approvazione del progetto e autorizzazione alla
realizzazione dell’impianto sito in Zandobbio (BG), zona Industriale. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22»;
– la d.g.r. 18 settembre 2000, n. 1134, avente per oggetto:
«Ditta Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e Fratelli s.n.c.
– Autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve,
ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D14,
D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi di
cui alla d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997. Artt. 27 e 28 del
d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22»;
– il d.d.g. Risorse Idriche e Servizi di Pubblica Utilità del 3
novembre 2000, n. 27304, avente per oggetto: «Rettifica della
d.g.r. n. 1134 del 18 settembre 2000 avente per oggetto “Ditta
Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e Fratelli s.n.c. – Autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via Madonna della Neve, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D14, D15)
e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi di cui
alla d.g.r. n. 33411 del 19 dicembre 1997. Artt. 27 e 28 del
d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22”»;
– la d.g.r. 24 settembre 1999, n. 6/45274, avente per oggetto: «Nuove disposizioni in materia di garanzie finanziarie a
carico dei soggetti autorizzati alla realizzazione di impianti
ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento e/o
recupero di rifiuti, ai sensi del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22
e successive modifiche ed integrazioni. Revoca delle dd.g.r.
nn. 51932/85, 54407/85, 24447/87, 23701/92, 42335/99», come
integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e
7/5964 del 2 agosto 2001;
Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa compiuta
dagli uffici e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa
Gestione Rifiuti che, in proposito, precisa che:
– le caratteristiche dell’impianto, le operazioni effettuate,
nonché i tipi e i quantitativi dei rifiuti trattati, sono riportati
nell’allegato A che costituisce parte integrante del presente
provvedimento;
– la ditta è iscritta alla CCIAA di Bergamo con
n. 01663160164 del 19 febbraio 1996 avente per oggetto: «La
raccolta, il trasporto ed il conferimento agli impianti finali di
smaltimento e/o di recupero, di rifiuti urbani, speciali, pericolosi e non pericolosi, prodotti da terzi; la messa in riserva, il
deposito preliminare, il ricondizionamento, la cernita, l’adeguamento volumetrico, il trattamento ed il recupero di rifiuti
speciali pericolosi e non pericolosi, nonché di beni durevoli
derivanti da cicli di produzione e/o di consumo, anche provenienti da raccolta differenziata...»;
– è stata acquisita la certificazione ai sensi del d.lgs.
n. 490/94 e successive modifiche e integrazioni di cui al certificato della CCIAA prot. C.E.R./18325/2002/CBG0161 del 13
giugno 2002;
– il comune di Zandobbio, con nota n. 3835 del 16 settembre 2002, in atti regionali n. 30291 del 19 settembre 2002, ha
espresso parere favorevole;
– la conferenza, tenutasi in data 19 settembre 2002 ai sensi
dell’art. 27 del d.lgs. 22/97, ha espresso parere favorevole al
rilascio dell’autorizzazione;
– per quanto attiene alle prescrizioni alle quali la provincia
di Bergamo subordina il proprio parere favorevole, si fa pre-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4153 –
sente che la stipula di apposite convenzioni non può essere
oggetto di prescrizioni regionali;
– l’importo della garanzia finanziaria che la ditta deve prestare a favore della provincia di Bergamo è rideterminato in
C 304.958,86 ed è relativo a:
• messa in riserva (R13) di 583,5 mc di rifiuti speciali non
pericolosi, pari a C 9.040,17;
• deposito preliminare (D15) di 1530 mc di rifiuti speciali
non pericolosi, pari a C 237.042,90;
• deposito preliminare (D15) di 70 mc di rifiuti speciali
pericolosi, pari C 21.690,90;
• recupero (R3, R13) e smaltimento (D13, D14, D15) di
30.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi,
pari a C 37,184,89;
atteso che la ditta ha già prestato a favore della Regione Lombardia una garanzia finanziaria, accettata con nota n. 10724
del 6 ottobre 2000, dell’importo di L. 516.270.000, pari a
C 266.631,20, la ditta stessa dovrà integrare la fidejussione di
un importo pari a C 38.327,66;
– l’istruttoria tecnico-amministrativa si è conclusa con valutazione favorevole ferme restando le prescrizioni riportate
nell’allegato A soprarichiamato;
Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa espletata
ai sensi del d.P.R. 203/88 compiuta dalla Struttura e vagliata
dal dirigente dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale
e Sicurezza Industriale che, in proposito, precisa che:
– le caratteristiche dell’impianto e i limiti alle emissioni,
nonché il termine per la messa a regime degli stessi, sono
riportati nell’allegato B, che costituisce parte integrante del
presente provvedimento;
– l’istruttoria tecnico-amministrativa si è conclusa con valutazione favorevole, proponendo le prescrizioni riportate
nell’allegato B soprarichiamato;
Visto che i dirigenti dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti e dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale, in relazione agli esiti sopra specificati, propongono l’assunzione del provvedimento di approvazione del
progetto ed autorizzazione alla realizzazione dell’impianto e
all’esercizio delle inerenti operazioni di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi, ai sensi degli artt. 27
e 28 del d.lgs. 22/97 e dell’art. 15 del d.P.R. 24 maggio 1988
n. 203, alle condizioni e con le prescrizioni di cui agli allegati
A e B del presente provvedimento;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di approvare il progetto e autorizzare la realizzazione di
varianti sostanziali all’impianto sito in Zandobbio (BG), via
Madonna della Neve n. 14, e l’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D13, D14, D15) e recupero (R3, R13) di
rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, alle condizioni di
cui agli allegati A e B, che costituiscono parte integrante del
presente provvedimento;
2. di fare salve, per quanto non modificato o in contrasto
con il presente atto, le determinazioni e prescrizioni di cui
alla d.g.r. n. 1134/00;
3. di stabilire che il presente provvedimento di autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto decade automaticamente qualora il soggetto autorizzato:
– non inizi i lavori entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione;
– non completi la realizzazione delle varianti entro tre
anni dal rilascio dell’autorizzazione;
4. di disporre che l’esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero può essere avviato dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione di ultimazione lavori che il soggetto
autorizzato deve trasmettere alla provincia, al comune ed all’ARPA territorialmente competente. Tale termine può essere
anticipato qualora la provincia rilasci specifico nulla-osta all’esercizio previo accertamento degli interventi realizzati;
5. di demandare l’accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell’inquinamento atmosferico, nonché del rispetto dei valori limite, ai sensi del 3º comma dell’art. 8 dal d.P.R. 203/88, all’ARPA competente per territorio;
6. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai
sensi dell’art. 11 della l.r. 94/80 e dell’art. 20 del d.lgs. 22/97,
dalla provincia di Bergamo, a cui compete in particolare accertare che la ditta ottemperi alle disposizioni della presente
deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
ai sensi dell’art. 28 del. d.lgs. 22/97, dell’art. 10 della l.r. 94/80
e dell’art. 16 del r.r. 3/82;
7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a
revoca ai sensi dell’art. 9 della l.r. 94/80 e dell’art. 28 del d.lgs.
22/97, ovvero a modifica ove risulti pericolosità o dannosità
dell’attività esercitata o nei casi di accertate violazioni dello
stesso provvedimento, fermo restando che la ditta è tenuta ad
adeguarsi alle disposizioni, anche regionali, più restrittive che
dovessero essere emanate;
8. di disporre che, in fase di realizzazione e di esercizio, le
varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative, che mantengano la potenzialità ed i principi
del processo impiantistico approvato e non modifichino la
quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate
dalla provincia di Bergamo, che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, il nulla-osta alla loro realizzazione, informandone la Regione ed il comune dove ha sede l’impianto;
9. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le
prescrizioni previste da altre normative, nonché le disposizioni e le direttive vigenti per quanto non stabilito dal presente
atto;
10. di rideterminare l’importo della garanzia finanziaria
che la ditta deve prestare a favore della provincia di Bergamo
in C 304.958,86, relativo a:
– messa in riserva (R13) di 583,5 mc di rifiuti speciali non
pericolosi, pari a C 9.040,17;
– deposito preliminare (D15) di 1530 mc di rifiuti speciali
non pericolosi, pari a C 237.042,90;
– deposito preliminare (D15) di 70 mc di rifiuti speciali
pericolosi, pari a C 21.690,90;
– recupero (R3, R13) e smaltimento (D13, D14, D15) di
30.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi,
pari a C 37.184,89;
atteso che la ditta ha già prestato a favore della Regione Lombardia una garanzia finanziaria, accettata con nota n. 10724
del 6 ottobre 2000, dell’importo di L. 516.270.000, pari a
C 266.631,20, la ditta stessa dovrà integrare la fidejussione
di un importo pari a C 38.327,66; la fidejussione, per la cui
decorrenza si assume la data di approvazione del presente
atto, deve essere prestata ed accettata in conformità con
quanto stabilito dalla d.g.r. 45274/99, come integrata dalle
d.g.r. n. 48055/00 e d.g.r. n. 5964/01;
11. di disporre che ai fini degli adempimenti di cui al punto
10, il presente atto venga comunicato a mezzo raccomandata
A/R al soggetto interessato, trasmettendone copia alla provincia di Bergamo ed al comune di Zandobbio;
12. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione di cui al punto 10, entro il termine di 30 giorni dalla
data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la
difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del
24 settembre 1999, comporta la revoca dello stesso come previsto dalla medesima d.g.r. 45274/99, come integrata dalla
d.g.r. n. 48055/00 e dalla d.g.r. n. 5964/01;
13. di stabilire che l’efficacia del presente atto decorre dalla
data di ricevimento della copia conforme trasmessa al soggetto interessato, a mezzo di raccomandata A/R, subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al punto 10.
Il segretario: Sala
Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro 60 giorni dalla data della
sua comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente
della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data.
——— • ———
Allegato A
Ditta: Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala & Fratelli s.n.c.
Sede legale: Zandobbio (BG), via Madonna della Neve n. 14
Ubicazione impianto: Zandobbio (BG), via Madonna della
Neve n. 14
1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto
1.1 L’impianto occupa una superficie di 21.760 mq ed è identificato catastalmente al foglio 7, mappali n. 710, 711, 670
e 402, in zona classificata dal vigente P.R.G. del comune di
Zandobbio come «Zone D1 – Zone produttive di completamento e/o sostituzione», «Zone produttive in espansione» e
parte in «P/26 – Aree destinate a parcheggi pubblici»;
1.2 vengono effettuate operazioni di smaltimento (D13,
D14, D15) e recupero (R3, R13) di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi (esclusivamente provenienti dalla trasposizione dei codici ex legge 443/01);
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4154 –
1.3 vengono apportate le seguenti varianti:
– costruzione di una nuova tettoia lungo il lato nord dell’impianto;
– installazione (nel settore 2) di un impianto per la captazione e l’abbattimento delle polveri;
– cambio di destinazione d’uso della tettoia precedentemente adibita a parcheggio di veicoli industriali;
– realizzazione in corrispondenza della zona vaglio di una
caditoia con relativo collegamento alla rete esistente della
raccolta percolato interno;
– installazione di tre essiccatoi rotativi nella zona lavanderia (settore 4);
– installazione di un impianto di selezione automatica dei
materiali tessili;
– utilizzo di un tagliacolli rotativo automatico per l’adeguamento volumetrico dei materiali tessili;
– modifica delle modalità di stoccaggio per adeguarsi alle
prescrizione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di
Bergamo e per la necessità di trovare spazi idonei per i rifiuti
riclassificati in seguito alla decisione n. 2001/118/CE e successive modifiche e integrazioni;
– integrazione dei codici CER;
1.4 l’impianto, in seguito alle suddette varianti, risulta suddiviso nelle seguenti aree funzionali:
Settore 1 (situato all’interno del capannone):
1.1.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in
cumuli;
1.2.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in cumuli e/o balle;
1.3.D) pulper stoccato in balle;
1.4.R) plastica stoccata in cumuli e/o contenitori;
1.5.R) cellophane stoccato in cumuli e/o contenitori;
1.6.R) stracci tessili stoccati in cumuli e/o contenitori;
1.7.R) metalli stoccati in cumuli e/o contenitori;
1.8.R) cellophane stoccato in cumuli e/o contenitori;
1.9.R) legno stoccato in cumuli e/o contenitori;
1.10.R) plastica stoccata in cumuli e/o contenitori;
1.11.D) stracci sporchi stoccati in cumuli e/o contenitori;
1.12.R) plastica stoccata in cumulo o contenitore;
1.13.D) rifiuti cerniti stoccati in cumuli e/o contenitori;
1.14.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in
cumuli e/o contenitori.
Settore 2 (situato all’interno del capannone):
2.1.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in
cumuli;
2.2.R) cascami tessili stoccati in cumuli;
2.3.D) C.E.R. 160213* (apparecchiature fuori uso) stoccato
in cumuli e/o contenitori.
Settore 3 (situato all’interno del capannone):
3.1.R) rifiuti tessili in entrata stoccati in cumuli e/o contenitori;
3.2.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in cumuli e/o contenitori.
Settore 4 (situato all’interno del capannone)
4.1.R) pezzame da lavare staccato in cumuli e/o contenitori.
Piazzale est (al di sotto della tettoia):
5.1.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in 3
container;
5.2.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in 6
container.
Piazzale sud (senza copertura):
5.3.D) rifiuti speciali non pericolosi in entrata stoccati in 1
container;
5.4.R) legno stoccato in 1 container;
5.5.R) vetro stoccato in 1 container;
5.6.D) inerti stoccati in 1 container.
Piazzale ovest (al di sotto della tettoia)
5.7.D) rifiuti speciali non pericolosi in uscita stoccati in 1
container;
5.8.D) C.E.R. 150110* (imballaggi...) stoccati in un container a tenuta;
5.9.D) C.E.R. 150202* (assorbenti...) staccati in un contairier a tenuta;
1.5. quantitativi massimi per l’effettuazione delle operazioni di messa in riserva e di deposito preliminare di rifiuti speciali non pericolosi sono i seguenti:
1.1.D) deposito preliminare (D15) di 75 mc (20 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
1.2.D) deposito preliminare (D15) di 590 mc (240 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.3.D) deposito preliminare (D15) di 250 mc (100 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.4.R) messa in riserva (R13) di 25 mc (10 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.5.R) messa in riserva (R13) di 25 mc (10 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.6.R) messa in riserva (R13) di 25 mc (10 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.7.R) messa in riserva (R13) di 12 mc (5 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.8.R) messa in riserva (R13) di 2,5 mc (1 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.9.R) messa in riserva (R13) di 11 mc (4,5 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.10.R) messa in riserva (R13) di 20 mc (7,5 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
1.11.D) deposito preliminare (D15) di 45 mc (18 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
1.12.R) messa in riserva (R13) di 3 mc (0,5 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.13.D) deposito preliminare (D15) di 100 mc (40 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
1.14.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc: (12 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
2.1.D) deposito preliminare (D15) di 75 mc (20 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
2.2.R) messa in riserva (R13) di 260 mc (64 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
2.3.D) deposito preliminare (D15) di 10 mc (4 t) di rifiuti
speciali pericolosi;
3.1.R) messa in riserva (R13) di 100 mc (30 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
3.2.D) deposito preliminare (D15) di 5 mc (1,5 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
4.1 R) messa in riserva (R13) di 10 mc (4 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
5.1.D) deposito preliminare (D15) di 90 mc (25 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
5.2.D) deposito preliminare (D15) di 180 mc (72 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
5.3.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (10 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
5.4.R) messa in riserva (R13) di 60 mc (50 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
5.5.R) messa in riserva (R13) di 30 mc (30 t) di rifiuti speciali non pericolosi;
5.6.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (45 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
5.7.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (12 t) di rifiuti
speciali non pericolosi;
5.8.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (15 t) di rifiuti
speciali pericolosi;
5.9.D) deposito preliminare (D15) di 30 mc (10 t) di rifiuti
speciali pericolosi.
Totale R13 rifiuti speciali non pericolosi: 583,5 mc (226,5
t).
Totale D15 rifiuti speciali non pericolosi: 1530mc (615,5t).
Totale D15 rifiuti speciali pericolosi: 70mc (30t);
1.6 il quantitativo massimo di rifiuti trattati nell’impianto
sottoposti alle operazioni di smaltimento e recupero è pari a
30.000 t/anno;
1.7 i tipi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sottoposti alle operazioni di messa in riserva, recupero e deposito
preliminare sono di seguito indicati (C.E.R.) con l’indicazione
delle operazioni effettuate per ognuno:
C.E.R.
020104
020110
030101
030105
R13 R3
X
X
X
X
R4
R5 D15 D13 D14
X
X
X
X
X
X
X
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
C.E.R.
030199
(limitatamente ad un misto di segatura, corteccia e scarti di lavorazione del legno)
030301
030307
030308
030310
030399
(limitatamente al pulper)
040109
040209
040215
040221
040222
040299
(limitatamente a fibre tessili miste
con relativi imballaggi in diversi
materiali)
070213
070215
070217
070299
(limitatamente a scarti solidi di plastica, gomma sintetica e fibre artificiali)
080112
080201
080410
090108
090110
100210
101112
101208
101212
120101
120102
120103
120104
120105
120117
120121
120199
(limitatamente agli scarti di nastri e
dischi abrasivi, di scarti di lavorazione di metalli ferrosi, non ferrosi
e plastica)
150101
150102
150103
150104
150105
150106
150107
150109
150110*
150202*
150203
160103
160112
160116
160117
160118
160119
160120
R13 R3
X
R4
R5 D15 D13 D14
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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X
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X
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X
X
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X
X
X
X
X
X
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4155 –
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
C.E.R.
160122
160213*
160214
160216
160304
170102
170103
170107
170201
170202
170203
170401
170402
170403
170404
170405
170406
170407
170411
170604
170802
170904
190801
191001
191002
191201
191202
191203
191204
191205
191207
191208
191212
(limitatamente a rifiuti dal trattamento dei rifiuti speciali ed alla
sola attività di stoccaggio)
200101
200102
200110
200111
200136
200138
200139
200140
200307
R13 R3
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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X
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X
X
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X
X
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X
X
X
X
X
R4
R5 D15 D13 D14
X
X
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X
X
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X
X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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2. Prescrizioni
2.1 Le operazioni di messa in riserva e/o di deposito preliminare devono essere effettuate in conformità a quanto previsto dal d.d.g. 7 gennaio 1998, n. 36;
2.2 prima della ricezione dei rifiuti all’impianto, la ditta
deve verificare l’accettabilità degli stessi mediante acquisizione di idonea certificazione riportante le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti citati (formulario di identificazione e/o
risultanze analitiche); qualora la verifica di accettabilità sia
effettuata anche mediante analisi, la stessa deve essere eseguita per ogni conferimento di partite di rifiuti ad eccezione
di quelli che provengono continuativamente da un ciclo tecnologico ben definito, in tal caso la verifica dovrà essere almeno semestrale;
2.3 qualora il carico di rifiuti sia respinto, il gestore dell’impianto deve comunicarlo alla provincia entro e non oltre
24 ore trasmettendo fotocopia del formulario di identificazione;
2.4 i prodotti e le materie prime ottenute dalle operazioni
di recupero autorizzate devono avere caratteristiche merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore o, comun-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4156 –
que, nelle forme usualmente commercializzate previste o dichiarate nella relazione tecnica;
2.5 le operazioni di travaso di rifiuti soggetti al rilascio di
effluenti molesti devono avvenire in ambienti provvisti di aspirazione e captazione delle esalazioni con il conseguente
convogliamento delle stesse in idonei impianti di abbattimento;
2.6 le eventuali operazioni di lavaggio degli automezzi devono essere effettuate in apposita sezione attrezzata;
2.7 qualora l’impianto e/o l’attività rientrino tra quelli indicati dal d.m. 16 febbraio 1982 e successive modifiche ed integrazioni, la messa in esercizio dell’impianto è subordinata all’acquisizione di certificato prevenzione incendi da parte dei
VV.FF. territorialmente competenti o della dichiarazione sostitutiva prevista dalla normativa vigente;
2.8 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere conformi alle disposizioni stabilite dal d.lgs. 152/99 e dalla l.r.
62/85 e loro successive modifiche ed integrazioni;
2.9 le emissioni degli impianti di processo devono essere
trattate nei previsti impianti di abbattimento e devono rispettare le condizioni prescrittive del d.P.R. 203/88 e successive
modifiche ed integrazioni e successive norme applicative;
2.10 ogni variazione del nominativo del direttore tecnico
responsabile dell’impianto ed eventuali cambiamenti delle
condizioni dichiarate devono essere tempestivamente comunicate alla provincia ed al comune territorialmente competenti per territorio;
2.11 il materiale derivante dallo specifico trattamento del
rifiuto di cui al C.E.R. 040221 (rifiuti da fibre tessili grezze)
può essere utilizzato nelle lettiere per animali solo se lo stesso
materiale ha le caratteristiche chimico-fisiche del prodotto
quotato dalla CCIAA di Milano con il codice 860 (sottoprodotti di fibre tessili).
3. Piani
3.1 Piano di ripristino e recupero ambientale.
Il soggetto autorizzato dovrà provvedere al ripristino finale
ed al recupero ambientale dell’area in caso di chiusura dell’attività autorizzata. Il ripristino finale ed il recupero ambientale
dell’area ove insiste l’impianto, devono essere effettuati secondo quanto previsto dal progetto approvato in accordo con
le previsioni contenute nello strumento urbanistico vigente.
Le modalità esecutive del ripristino finale e del recupero ambientale dovranno essere attuate previo nulla osta della provincia territorialmente competente, fermi restando gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia. Alla provincia stessa è demandata la verifica dell’avvenuto ripristino ambientale da certificarsi al fine del successivo svincolo della garanzia fidejussoria.
3.2 Piano di emergenza.
Prima della messa in esercizio dell’impianto, il soggetto autorizzato deve altresı̀ provvedere alla eventuale revisione del
piano di emergenza e fissare gli adempimenti connessi in relazione agli eventuali obblighi derivanti dalle disposizioni di
competenza dei Vigili del Fuoco e di altri organismi.
——— • ———
Allegato B
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Identificazione della ditta
Prodotti, materie prime
Descrizione dell’impianto
Emissioni ed impianti di abbattimento
Prescrizioni specifiche
Prescrizioni di carattere generale
1. Identificazione della ditta
Ragione sociale: Pezzamificio Bergamasco di Nedo Sala e F.lli
Indirizzo: via Madonna della Neve comune di Zandobbio
24060 (BG)
Settore di appartenenza: trattamento rifiuti
Settore produttivo: recupero e riciclo di materiali solidi
Fasc.: 35825/17470/02
Il progetto di ampliamento ovvero miglioramento presentato in istanza dalla ditta prevede l’inserimento di nuovi macchinari e relativi sistemi d’abbattimento per il trattamento dei
rifiuti solidi.
2. Prodotti, materie prime
L’insediamento produttivo è destinato a recuperare rifiuti
tessili; la tipologia del rifiuto e il relativo codice CER è riportato nell’allegato A.
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
3. Descrizione dell’impianto
Informazioni relative ai macchinari da autorizzare:
– tagliacolli rotativo,
– selezione automatica materiali tessili,
– essicatoi n. 3,
– vaglio oscillante,
– impianti d’abbattimento.
Il sito è destinato allo stoccaggio, alla selezione di materiale
tessile, legno, carta/cartone e materiali plastici per ottenere
materie prime secondarie destinate a vari impieghi (per approfondimenti vedi allegato A).
4. Emissioni ed impianti di abbattimento
E1
Provenienza:
– portata (Nm3/h): 15.000;
– tipo di sostanza inquinante: polveri.
Impianto di abbattimento: filtro a maniche.
E2
Provenienza: essicatoi rotativi.
Portata (Nm3/h): 9.000.
Tipo di sostanza inquinante: polveri.
Impianto di abbattimento: filtro metallico.
E3
Non soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi del
d.P.R. 25 luglio 1991 in quanto la potenzialità è di 03829 MW
alimentato a metano.
5. Prescrizioni specifiche
Sostanze inquinanti: polveri.
Valori limite alle emissioni: polveri totali 10 (mg/Nm3).
Impianti di abbattimento (da installarsi qualora i limiti non
siano rispettati)
SCHEDA D.MF.01
DEPOLVERATORE A SECCO A MEZZO FILTRANTE
Tipo di abbattitore
Impiego
Provenienza degli inquinanti
filtro a maniche o a tasche di tessuto
abbattimento di polveri
– operazioni di stoccaggio, movimentazione, trasporto pneumatico, miscelazione,
pesatura e confezionamento di materiali
solidi polverulenti
– operazioni di levigatura, sabbiatura, smerigliatura, carteggiatura, bordatura, taglio
di superfici di vario tipo e materiale
– operazioni di fusione di materiali metallici
vetrosi ed altro tipo
– operazioni di combustione di materiale
solido e rifiuti
– operazioni di verniciatura con prodotti in
polvere
INDICAZIONI IMPIANTISTICHE
Temperatura
ⱕ 100ºC tessuto di idonea grammatura
> 100ºC tessuto in PTFE di idonea grammatura
Velocità di attraversamento
ⱕ 2 m/min. per materiale particellare con
granulometria ⱖ 10 mm
ⱕ 1,6 m/min. per polveri con granulometria
< 10 mm
– 1 m/min. per polveri da forni fusori, per
amianto e per principi attivi
Grammatura tessuto
ⱖ 450 g/m2 per polveri < 0,1 mm
ⱖ 300 g/m2 per polveri > 0,1 mm
Umidità relativa
ⱕ 80% (non necessita di coibentazione)
> 80% (necessita di coibentazione)
Sistemi di controllo
a) pressostato differenziale con allarme ottico e/o acustico
b) contatore totalizzatore non tacitabile
Sistemi di pulizia
scuotimento meccanico automatico temporizzato per polveri con granulometria ⱖ 50
mm
lavaggio in controcorrente con aria compressa
Manutenzione
pulizia maniche e sostituzione delle stesse
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Informazioni aggiuntive
– 4157 –
sistema di abbattimento preceduto, in caso
di necessità, da ciclone e/o camera di
calma
6. Prescrizioni e considerazioni di carattere generale
La ditta deve fare riferimento alle prescrizioni e considerazioni sotto riportate relativamente ai cicli tecnologici dichiarati ed oggetto della domanda di autorizzazione.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Tutte le emissioni tecnicamente convogliabili (art. 2, d.P.R.
24 maggio 1988, n. 203 – punto 1, d.p.c.m. 21 luglio 1989 –
art. 2, comma 1, punto B, ed art. 3, comma 7, d.m. 12 luglio
1990) devono essere presidiate da un idoneo sistema di aspirazione localizzato ed inviate all’esterno.
Gli impianti termici o caldaie inseriti in un ciclo produttivo
o comunque con un consumo di combustibile annuo utilizzato per più del 50% in un ciclo produttivo, non sono soggetti
ad autorizzazione preventiva nei seguenti casi:
1. impianti termici di potenzialità inferiore a 3 MW, funzionanti a metano o g.p.l.;
2. impianti termici di potenzialità inferiore a 1 MW, funzionanti a gasolio;
3. impianti: termici di potenzialità inferiore a 0,3 MW, funzionanti ad olio combustibile, avente le seguenti caratteristiche:
– zolfo ⱕ 0,3% in peso;
– residuo carbonioso ⱕ 10% in peso;
– nichel e vanadio, come somma ⱕ 230 ppm.
(D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 – d.P.R. 25 luglio 1991 –
d.p.c.m. 2 ottobre 1995).
Per quanto riguarda gli impianti di abbattimento, deve essere rispettato quanto imposto da:
– art. 3, comma 4, d.P.R. 322/71 «Gli impianti di abbattimento funzionanti secondo un ciclo ad umido che comporta
lo scarico, anche parziale, continuo o discontinuo delle sostanze derivanti dal processo adottato, sono consentiti solo se
lo scarico liquido, convogliato e trattato in un impianto di
depurazione, risponde alle norme vigenti»;
– art. 3, comma 6, d.P.R. 322/71 «I condotti di adduzione
e di scarico degli impianti di abbattimento che convogliano
gas, fumi e polveri devono essere provvisti ciascuno di fori di
diametro 100 mm. Tali fori, situati ad una distanza non inferiore a 10 volte la massima dimensione della sezione retta da
ogni restringimento o deviazione del condotto stesso, devono
essere allineati sull’asse del condotto e muniti di relativa chiusura metallica»;
– art. 4, comma 4, d.P.R. 322/71 «Qualunque interruzione
nell’esercizio degli impianti di abbattimento necessaria per la
loro manutenzione o dovuta a guasti accidentali, qualora non
esistano equivalenti impianti di abbattimento di riserva, deve
comportare la fermata, limitatamente al ciclo tecnologico ad
essi collegato, dell’esercizio degli impianti industriali. Questi
ultimi potranno essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza degli impianti di abbattimento ad essi collegati».
CRITERI DI MANUTENZIONE
Le operazioni di manutenzione parziale e totale degli impianti dovranno essere eseguite con le seguenti modalità:
– manutenzione parziale (controllo apparecchiature pneumatiche ed elettriche) da effettuarsi ogni 50 ore di funzionamento oppure con frequenza almeno quindicinale;
– manutenzione totale da effettuarsi secondo le indicazioni
fornite dal costruttore degli impianti (libretto d’uso e manutenzione), e comunque con frequenza almeno semestrale.
Dovranno essere in ogni caso assicurati i controlli dei motori dei ventilatori, delle pompe e degli organi di trasmissione
(cinghie, pulegge, cuscinetti, ecc.) al servizio dei sistemi di
estrazione e depurazione dell’aria.
Le operazioni di manutenzione dovranno essere riportate
su apposito registro con la relativa data di effettuazione; tale
registro dovrà essere tenuto a disposizione delle autorità preposte al controllo.
MESSA IN ESERCIZIO ED A REGIME
La ditta, almeno 15 giorni prima della messa in esercizio
degli impianti, ne dà comunicazione al comune ed all’ARPA
– struttura territorialmente competente.
Il termine massimo per la messa a regime degli impianti è
fissato in 90 giorni a partire dalla data di messa in esercizio
degli stessi.
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
MODALITÀ E CONTROLLO DELLE EMISSIONI
Entro 15 giorni a partire dalla data di messa a regime, ovvero entro un termine massimo di 105 giorni dalla data di entrata in esercizio degli impianti, la ditta deve presentare i referti
analitici, relativi alle emissioni generate dagli impianti, al comune interessato ed all’ARPA – struttura territorialmente
competente, la quale si attiva per l’espletamento degli accertamenti di cui all’art. 8, comma 3, del d.P.R. n. 203/88, alla stessa demandati dalla Regione Lombardia.
L’eventuale riscontro di inadempimenti alle prescrizioni regionali dovrà essere comunicato alla Regione dalla stessa
ARPA.
Le analisi di controllo degli inquinanti, fatto salvo quanto
prescritto negli specifici allegati tecnici, dovranno successivamente essere eseguite con cadenza annuale, a partire dalla
data di messa in esercizio dell’attività, ed i referti analitici
dovranno essere tenuti a disposizione delle autorità preposte
al controllo. I referti analitici devono essere presentati esclusivamente per gli inquinanti per i quali sono stati prescritti
valori limite di concentrazione e/o quantità oraria massima.
Qualora fosse necessaria l’installazione di sistemi di abbattimento degli inquinanti dovranno essere tenute a disposizione di eventuali controlli le relative schede tecniche attestanti
la conformità degli impianti ai requisiti impiantistici riportati
negli allegati specifici.
La ditta, se in possesso di più provvedimenti autorizzativi,
potrà unificare la cadenza temporale dei controlli previa comunicazione al comune interessato ed all’ARPA – struttura
territorialmente competente.
I referti analitici relativi alle suddette autorizzazioni dovranno essere tenuti a disposizione delle autorità preposte al
controllo.
METODOLOGIA ANALITICA
Le determinazioni degli inquinanti devono essere eseguite
adottando le metodologie di campionamento e di analisi previste dall’art. 4 del d.m. 12 luglio 1990 e dagli allegati al d.m.
25 agosto 2000 ovvero utilizzando altri metodi equivalenti ritenuti idonei dall’ente di rilevamento territorialmente competente.
Le determinazioni degli inquinanti dovranno essere effettuate esclusivamente in relazione alle sostanze che vengono
effettivamente impiegate nel ciclo tecnologico.
I controlli degli inquinanti dovranno essere eseguiti nelle
più gravose condizioni di esercizio dell’impianto.
I risultati delle analisi eseguite all’emissione devono riportare i seguenti dati:
– concentrazione degli inquinanti espressa in mg/Nm3,
– portata di aeriforme espressa in Nm3/h,
– temperatura di aeriforme in ºC.
N.B. Il dato di portata è inteso in condizioni normali (273
K e 101,323 kPa).
I punti di emissione devono essere chiaramente identificati
mediante apposizione di idonee segnalazioni.
[BUR20040112]
[5.3.5]
D.g.r. 7 febbraio 2003 - n. 7/12043
Ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede legale in Grassobbio
(BG), via Lungo Serio, 45. Approvazione del progetto ed
autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15,
D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio
1997, n. 22
LA GIUNTA REGIONALE
Viste:
– la l.r. 7 giugno 1980, n. 94, e successive modifiche e integrazioni;
– il r.r. 9 gennaio 1982, n. 3;
– la deliberazione Comitato Interministeriale 27 luglio
1984 ex art. 5 del d.P.R. 915/82;
– il d.lgs. 8 agosto 1994, n. 490;
– il d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203;
– il d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modificazioni
ed integrazioni;
– la l.r. 3 aprile 2001, n. 6;
– la legge 21 dicembre 2001, n. 443;
– la direttiva 9 aprile 2002 del Ministero dell’Ambiente e
Tutela del Territorio;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4158 –
Preso atto che i dirigenti delle Unità Organizzative proponenti riferiscono che la ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede
legale in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ha presentato:
– istanza, in atti regionali n. 17 del 2 gennaio 2002, e successive integrazioni, tendente ad ottenere l’approvazione del
progetto e l’autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali, all’impianto in Grassobbio (BG), via Lungo Serio,
45, consistenti nella riorganizzazione dell’impianto ed in un
ampliamento quali-quantitativo, ed all’esercizio delle inerenti
operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3,
R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi;
– istanza, in atti regionali n. 2765 del 30 gennaio 2002, tendente ad ottenere l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 6 del
d.P.R. 203/88, per il medesimo impianto;
Richiamate:
– la d.g.r. 12 marzo 1999 n. 41905, avente per oggetto:
«Ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. – Approvazione del progetto e
autorizzazione alla realizzazione dell’impianto sito in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, e all’esercizio delle inerenti
operazioni di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.
Artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22»;
– la d.g.r. 24 settembre 1999 n. 45274, avente per oggetto:
«Nuove disposizioni in materia di garanzie finanziarie a carico dei soggetti autorizzati alla realizzazione di impianti ed
all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento e/o recupero di rifiuti, ai sensi del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni – Revoca delle dd.g.r.
nn. 51932/85, 54407/85, 24447/87, 23701/92, 42335/93», come
integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e
7/5964 del 2 agosto 2001»;
– il d.d.g. della Direzione Generale Tutela Ambientale
n. 7658 del 27 marzo 2000, avente per oggetto: «Approvazione
del sistema di valutazione tecnica di cui alla d.g.r. 49226 del
24 marzo 2000, per stabilire le ripercussioni sull’ambiente ai
fini dell’assoggettabilità alla procedura V.I.A. regionale»;
– la d.g.r. 21 giugno 2002 n. 9497, avente per oggetto: «Delega alle provincie delle funzioni amministrative, ai sensi degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997 e successive modifiche ed integrazioni, in materia di approvazione dei progetti
ed autorizzazione alla realizzazione degli impianti ed all’esercizio delle inerenti operazioni di recupero di rifiuti speciali
non pericolosi e di rifiuti speciali pericolosi, ad esclusione di
quelle relative al compostaggio (R3) ed allo spandimento sul
suolo a beneficio dell’agricoltura (R10). Art. 1 della l.r. 3 aprile 2001, n. 6»;
Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa compiuta
dalla Struttura e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti che, in proposito, precisa che:
– le caratteristiche delle varianti sostanziali all’impianto, le
operazioni effettuate, nonché i tipi ed i quantitativi di rifiuti
trattati, sono riportate nell’allegato A, che costituisce parte
integrante del presente provvedimento;
– la ditta, con nota n. 17 del 2 gennaio 2002, ha inoltrato
documentazione tecnica, secondo quanto disposto dal d.d.g.
della Direzione Generale Tutela Ambientale n. 7658 del 27
marzo 2000, per stabilire le ripercussioni sull’ambiente ai fini
di verificare l’assoggettabilità dell’opera alle procedure di
V.I.A. La struttura ha espletato il sistema di valutazione, i cui
risultati escludono l’impianto in questione dalla procedura di
V.I.A. regionale;
– la ditta è iscritta alla CCIAA di Bergamo con
n. 01585310160 del 19 febbraio 1996 avente per oggetto: «...
realizzazione e gestione sia in proprio che per conto terzi di:
a) impianti per lo stoccaggio provvisorio, la cernita, l’adeguamento volumetrico ed il trattamento di rifiuti solidi speciali non pericolosi e delle frazioni dei rifiuti solidi urbani
raccolte in modo differenziato;
b) impianti per lo stoccaggio, la cernita, l’adeguamento
volumetrico ed il trattamento dei rifiuti di cui al decreto del
ministero dell’ambiente n. 126 del 5 settembre 1994 e successive integrazioni e/o modificazioni;
c) ...»;
– è stata acquisita la certificazione ai sensi dell’art. 3 del
d.lgs. 8 agosto 1994, n. 490 di cui al certificato della CCIAA
prot. CER/41860/2001/CBG0207 del 4 dicembre 2001;
– l’ammontare totale della fidejussione che la ditta deve
prestare a favore della provincia di Bergamo ai sensi della
d.g.r. 45274/99 è determinato in C 244.620,97 relativo a:
• deposito preliminare (D15) di 1184 mc di rifiuti speciali
non pericolosi, pari a C 183.437,12;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
• deposito preliminare (D15) di 85 mc di rifiuti speciali
pericolosi, pari a C 26.338,95;
• messa in riserva (R13) di 619 mc di rifiuti speciali non
pericolosi, pari a C 9.590,17;
• messa in riserva (R13) di 15 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari a C 464,80;
• operazioni di recupero e smaltimento (D14, R3, R4 e
R5) di 20.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, pari a C 24.789,93;
la fidejussione agli atti dovrà essere pertanto integrata per un
importo pari a C 210.793,04;
– la conferenza, tenutasi in data 8 maggio 2002 ai sensi
dell’art. 27 del d.lgs. 22/97, ha espresso parere favorevole al
rilascio dell’autorizzazione, con prescrizioni recepite negli allegati A e B, fatta salva la prescrizione relativa alla stipula di
convenzione con la provincia stessa, in quanto per i rifiuti
speciali non risulta esservi norma di riferimento che lo preveda;
Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa espletata
ai sensi del d.P.R. 203/88 compiuta dalla Struttura e vagliata
dal dirigente dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale
e Sicurezza Industriale, che, in proposito, precisa che:
– le caratteristiche dell’impianto e i limiti alle emissioni,
nonché il termine per la messa a regime degli stessi, sono
riportati nell’allegato B, che costituisce parte integrante del
presente provvedimento;
– l’istruttoria tecnico-amministrativa si è conclusa con valutazione favorevole, proponendo le prescrizioni riportate
nell’allegato B soprarichiamato;
Preso atto della valutazione dei dirigenti dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti e dell’Unità Organizzativa Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale, in relazione agli esiti
sopra specificati, propongono l’assunzione del provvedimento
di approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto in Grassobbio (BG),
via Lungo Serio, 45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni
di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di
rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, di cui alla d.g.r.
n. 41905/99, ai sensi degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 5 febbraio
1997, n. 22 e dell’art. 6 del d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203, alle
condizioni e con le prescrizioni riportate negli allegati A e B;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di approvare il progetto e di autorizzare la ditta F.lli Salvetti & C. s.r.l. con sede legale in Grassobbio (BG), via Lungo
Serio, 45, alla realizzazione di varianti sostanziali all’impianto sito in Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45, ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento (D15, D14) e recupero (R13, R3, R4, R5) di rifiuti speciali pericolosi e non
pericolosi, alle condizioni e con le prescrizioni di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
2. di stabilire che il presente provvedimento di autorizzazione alla realizzazione delle varianti sostanziali all’impianto
decade automaticamente qualora il soggetto autorizzato:
– non inizi i lavori entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione;
– non completi la realizzazione dell’impianto o sue parti
funzionali (linee) entro 3 anni dal rilascio dell’autorizzazione;
3. di far presente che, ai sensi del 3º comma dell’art. 28 del
d.lgs. 22/97, l’istanza di rinnovo deve essere presentata entro
centottanta giorni dalla scadenza dell’autorizzazione di cui
alla d.g.r. 41905/99;
4. di disporre che l’esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero può essere avviato dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione di ultimazione lavori che il soggetto autorizzato deve trasmettere alla provincia, al comune
ed all’ARPA territorialmente competente. Tale termine può
essere anticipato qualora la provincia rilasci specifico nullaosta all’esercizio previo accertamento degli interventi realizzati;
5. di demandare l’accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell’inquinamento atmosferico, nonché del rispetto dei valori limite, ai sensi del 3º comma dell’art. 8 del d.P.R. 203/88, all’ARPA competente per territorio;
6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a
revoca ai sensi dell’art. 9 della l.r. 94/80 e dell’art. 28 del d.lgs.
22/97, ovvero a modifica ove risulti pericolosità o dannosità
dell’attività esercitata o nei casi di accertate violazioni del
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4159 –
provvedimento stesso, fermo restando che la ditta è tenuta ad
adeguarsi alle disposizioni, anche regionali, più restrittive che
dovessero essere emanate;
7. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai
sensi dell’art. 11 della l.r. 94/80 e dell’art. 20 del d.lgs. 22/97,
dalla provincia di Bergamo, a cui compete in particolare accertare che la ditta ottemperi alle disposizioni della presente
deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti
ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, dell’art. 10 della l.r. 94/80
e dell’art. 16 del r.r. 3/82;
8. di disporre che, in fase di realizzazione e di esercizio, le
varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative, che mantengano la potenzialità ed i principi
del processo impiantistico approvato e non modifichino la
quantità ed i tipi di rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla
provincia di Bergamo, che rilascia, in caso di esito favorevole
dell’istruttoria, il nulla osta alla loro realizzazione, informandone la Regione ed il comune dove ha sede l’impianto;
9. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le
prescrizioni stabilite da altre Unità Organizzative della Giunta regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per
quanto non previsto dal presente atto;
10. di rideterminare l’importo della garanzia finanziaria
che la ditta deve prestare a favore della provincia di Bergamo
in C 244.620,97, relativo a:
– deposito preliminare (D15) di 1184 mc di rifiuti speciali
non pericolosi, pari a C 183.437,12;
– deposito preliminare (D15) di 85 mc di rifiuti speciali
pericolosi, pari a C 26.338,95;
– messa in riserva (R13) di 619 mc di rifiuti speciali non
pericolosi, pari a C 9.590,17;
– messa in riserva (R13) di 15 mc di rifiuti speciali pericolosi, pari a C 464,80;
– operazioni di recupero e smaltimento (D14, R3, R4 e
R5) di 20.000 t/anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, pari a C 24.789,93;
la fidejussione agli atti dovrà essere pertanto integrata per un
importo pari a C 210.793,04; la fidejussione, per la cui decorrenza si assume la data di approvazione del presente atto,
deve essere prestata ed accettata in conformità con quanto
stabilito dalla d.g.r. 45274/99, come integrata dalle dd.g.r.
n. 48055/00 e d.g.r. n. 5964/01;
11. di disporre che ai fini degli adempimenti di cui al punto
10, il presente atto venga comunicato a mezzo raccomandata
A/R al soggetto interessato, trasmettendone copia alla provincia di Bergamo, al comune di Grassobbio ed al dipartimento
dell’ARPA di Bergamo;
12. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione di cui al punto 10, entro il termine di 30 giorni dalla
data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la
difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del
24 settembre 1999, comporta la revoca dello stesso come previsto dalla medesima d.g.r. 45274/99, come integrata dalla
d.g.r. n. 48055/00 e dalla d.g.r. n. 5964/01;
13. di stabilire che l’efficacia del presente atto decorre dalla
data di ricevimento della copia conforme trasmessa al soggetto interessato, a mezzo di raccomandata A/R subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al punto 10.
Il segretario: Sala
Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro 60 giorni dalla data della
sua comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente
della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data.
——— • ———
Allegato A
Ditta: F.lli Salvetti & C. s.r.l.
Sede legale: Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45
Ubicazione impianto: Grassobbio (BG), via Lungo Serio, 45
1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto
1.1 L’impianto occupa una superficie di 4387,34 mq, censita al NCTR del comune di Grassobbio al foglio 10 mappali
nn. 2597, 4538 e 4498 ed è di proprietà;
1.2 la suddetta area ricade parte in fascia di rispetto stradale e parte in zona B/D1 «zona produttiva di completamento», cosı̀ come rilevato dal certificato di destinazione urbanistica del P.R.G. vigente nel comune di Grassobbio;
1.3 vengono effettuate operazioni di:
– messa in riserva (R13) e recupero (R3, R4, R5) di rifiuti
speciali pericolosi e non pericolosi;
– deposito preliminare (D15) e ricondizionamento preliminare (D14) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi;
1.4 l’impianto risulta suddiviso nelle seguenti aree funzionali:
1) deposito preliminare dei rifiuti decadenti dalle operazioni di cernita da avviare a smaltimento, effettuato in container
posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia;
2) deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non
pericolosi da avviare alle operazioni di ricondizionamento
preliminare (cernita o adeguamento volumetrico), effettuato
in container posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia;
3) messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e/o di materiali recuperati, effettuata in container posti
su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia;
3a) messa in riserva di rifiuti speciali non pericolosi
(C.E.R. 20.01.08 e 20.01.25) all’interno di una cisterna di volume pari a 9 mc e/o in fusti e cisternette, posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, parzialmente sotto tettoia;
4) messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in cumuli, sfusi o imballati, posti su pavimentazione
impermeabile in calcestruzzo, completamente sotto tettoia;
5) deposito preliminare dei rifiuti speciali pericolosi e non
pericolosi da avviare alle operazioni di ricondizionamento
preliminare (cernita o adeguamento volumetrico), effettuato
in cumuli posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, completamente sotto tettoia;
5a) compattamento mediante pressa stazionaria e posizionamento di un container di servizio, su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo, completamente sotto tettoia;
6a) messa in riserva e/o deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi:
– solidi in big-bags, fusti, cassonetti metallici o in PVC
antiacido;
– liquidi in cisternette in polietilene o in fusti;
posti all’interno del capannone su scaffali modulari in un’area
avente pavimentazione in calcestruzzo impermeabilizzata
con materiali resistenti alle fessurazioni e all’attacco chimico;
6b) messa in riserva e/o deposito preliminare di rifiuti liquidi speciali pericolosi e non pericotosi, all’interno del capannone, su pavimentazione in calcestruzzo impermeabilizzata con materiali resistenti alle fessurazioni e all’attacco chimico, in tre serbatoi di 33 mc ciascuno, alloggiati in un bacino di contenimento a tenuta avente una capienza pari a 64
mc;
7) messa in riserva e/o deposito preliminare di rifiuti speciali non pericolosi, all’interno del capannone, su pavimentazione in calcestruzzo impermeabilizzata con materiali resistenti alle fessurazioni e all’attacco chimico, in container
chiusi con teloni;
8) area destinata alle operazioni di triturazione;
9) deposito preliminare di rifiuti inerti speciali pericolosi
e non pericolosi in container dotati di adeguate coperture,
quantomeno costituite da teloni, posti su pavimentazione impermeabile in calcestruzzo;
1.5 i quantitativi massimi per l’effettuazione delle operazioni di deposito preliminare e/o messa in riserva di rifiuti
speciali sono i seguenti:
– area 1) 240 mc;
– area 2) 90 mc;
– area 3) 420 mc;
– area 3a) 14 mc;
– area 4) 200 mc;
– area 5) 200 mc;
– area 6a) 400 mc;
– area 6b) 89 mc;
– area 7) 150 mc;
– area 9) 100 mc;
1.6 il quantitativo massimo di rifiuti sottoposti nell’impianto alle operazioni di recupero (R3, R4, R5) e smaltimento
(D14) è pari a 20.000 t/anno ed è inferiore a 100 t/die;
1.7 i tipi di rifiuti speciali sottoposti alle varie operazioni
sono i seguenti (C.E.R.):
C.E.R.
01.01.01
R13
R3
R4
R5
D15
X
D14
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
C.E.R.
01.01.02
01.03.06
01.03.08
01.04.08
01.04.09
01.04.10
01.04.12
01.04.13
02.01.04
02.01.10
02.04.02
02.04.03
02.06.03
02.07.02
02.07.05
03.01.01
03.01.04
03.01.05
03.03.01
03.03.05
03.03.07
03.03.08
03.03.09
03.03.10
03.03.11
04.01.02
04.01.04
04.01.05
04.01.06
04.01.07
04.01.08
04.01.09
04.02.09
04.02.10
04.02.15
04.02.17
04.02.20
04.02.21
04.02.22
05.01.10
05.01.13
06.03.14
06.05.03
07.01.12
07.02.12
07.03.12
07.04.12
07.05.12
07.06.12
07.07.12
08.01.12
08.01.16
08.01.18
08.01.20
08.02.01
08.02.02
08.02.03
08.03.07
08.03.08
08.03.13
08.03.18
R13
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
R3
R4
R5
D15
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4160 –
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
D14
C.E.R.
08.04.10
08.04.14.
08.04.16
09.01.07
09.01.08
09.01.10
09.01.12
10.01.07
10.01.19
10.01.21
10.02.08
10.02.10
10.02.14
10.02.15
10.03.26
10.07.05
10.08.18
10.09.06
10.09.08
10.11.03
10.11.11
10.11.12
10.11.18
10.11.20
10.12.05
10.12.06
10.12.13
10.13.07
11.01.10
11.01.12
11.01.14
11.02.03
11.05.01
11.05.02
12.01.01
12.01.02
12.01.03
12.01.04
12.01.05
12.01.15
12.01.17
12.01.21
15.01.01
15.01.02
15.01.03
15.01.04
15.01.05
15.01.06
15.01.07
15.01.09
15.01.11
15.02.03
16.01.03
16.01.16
16.01.17
16.01.18
16.01.19
16.01.20
16.01.22
16.02.10
16.02.13
R13
R3
R4
R5
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
D15
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
D14
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
C.E.R.
16.02.14
16.02.16
16.03.04
16.06.04
16.06.05
16.08.01
16.08.03
16.08.04
16.11.05
16.11.06
17.01.01
17.01.02
17.01.03
17.01.06
17.01.07
17.02.01
17.02.02
17.02.03
17.03.02
17.04.01
17.04.02
17.04.03
17.04.04
17.04.05
17.04.06
17.04.07
17.04.11
17.05.04
17.05.08
17.06.03
17.06.04
17.08.01
17.08.02
17.09.03
17.09.04
18.01.04
18.01.07
18.01.09
18.02.03
19.01.02
19.04.04
19.08.14
19.09.03
19.09.04
19.09.05
19.09.06
19.10.01
19.10.02
19.11.06
19.12.01
19.12.03
19.12.04
19.12.05
19.12.07
19.12.08
19.12.09
20.01.01
20.01.02
20.01.10
20.01.11
20.01.25
R13
R3
X
X
R4
R5
X
X
X
X
X
X
D15
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
D14
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
C.E.R.
20.01.30
20.01.32
20.01.34
20.01.36
20.01.38
20.01.39
20.01.40
20.02.03
20.03.07
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4161 –
X
R13
X
X
X
X
X
R3
R4
X
R5
D15
D14
X
X
X
X
X
X
X
1.8 i codici C.E.R. richiesti e non riportati nell’elenco di
cui al punto precedente, sono stati eliminati in quanto non
ritenuti compatibili con l’impianto e le operazioni ivi effettuate.
2. Prescrizioni
2.1 L’impianto non dovrà essere fonte di odori molesti all’esterno del proprio perimetro e pertanto dovrà essere escluso il ricevimento di rifiuti putrescibili e maleodoranti;
2.2 i fanghi in stoccaggio presso l’impianto dovranno essere disidratati e perfettamente stabilizzati al fine di evitare l’innesco di fenomeni di fermentazione tali da comportare l’insorgenza di odori molesti;
2.3 sul perimetro dell’area interessata dall’impianto dovrà
essere garantita idonea barriera verde permanente;
2.4 le operazioni di messa in riserva e/o di deposito preliminare devono essere effettuate in conformità a quanto previsto dal d.d.g. 7 gennaio 1998, n. 36;
2.5 prima della ricezione dei rifiuti all’impianto, la ditta
deve verificare l’accettabilità degli stessi mediante acquisizione di idonea certificazione riportante le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti citati (formulario di identificazione e/o
risultanze analitiche); qualora la verifica di accettabilità sia
effettuata anche mediante analisi, la stessa deve essere eseguita per ogni conferimento di partite di rifiuti ad eccezione
di quelli che provengono continuativamente da un ciclo tecnologico ben definito, in tal caso la verifica dovrà essere almeno semestrale;
2.6 per i seguenti codici specchio da sottoporre alle operazioni di recupero 03.01.05, 16.02.14, 16.02.16, 17.01.07,
17.04.11, 17.09.04, 20.01.36 dovrà essere dimostrata la non
pericolosità mediante analisi per ogni partita di rifiuto accettata presso l’impianto;
2.7 qualora il carico di rifiuti sia respinto, il gestore dell’impianto deve comunicarlo alla provincia entro e non oltre
24 ore trasmettendo fotocopia del formulario di identificazione;
2.8 ogni serbatoio deve riportare una sigla di identificazione; gli eventuali sfiati devono essere captati ed inviati ad
apposito sistema di abbattimento;
2.9 il quantitativo massimo di rifiuti liquidi in stoccaggio
deve essere inferiore del 10% della capacità geometrica del
parco serbatoi;
2.10 le pile esauste e gli accumulatori esausti devono essere depositate in apposite sezioni coperte, protette dagli agenti
atmosferici, su platea impermeabilizzata e munita di un sistema di raccolta degli sversamenti acidi. Le sezioni di deposito
degli accumulatori esausti dovranno avere caratteristiche di
resistenza alla corrosione e all’aggressione degli acidi;
2.11 le lampade ed i monitor devono essere staccate e movimentate in contenitori idonei atti ad evitare la dispersione
eolica delle possibili polveri inquinanti e dei gas in esse contenute;
2.12 i rifiuti pericolosi sottoposti alla sola operazione di
messa in riserva possono essere ritirati a condizione che la
ditta, prima dell’accettazione del rifiuto, chieda le specifiche
del rifiuto medesimo in relazione al contratto stipulato con il
soggetto finale che ne effettuerà le operazioni di recupero;
2.13 i prodotti e le materie prime ottenute dalle operazioni
di recupero autorizzate devono avere caratteristiche merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore o, comunque, nelle forme usualmente commercializzate previste o dichiarate nella relazione tecnica;
2.14 le operazioni di travaso di rifiuti soggetti al rilascio
di effluenti molesti devono avvenire in ambienti provvisti di
aspirazione e captazione delle esalazioni con il conseguente
convogliamento delle stesse in idonei impianti di abbattimento;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4162 –
2.15 qualora l’impianto e/o l’attività rientrino tra quelli indicati dal d.m. 16 febbraio 1982 e successive modifiche ed
integrazioni, la messa in esercizio dell’impianto è subordinata
all’acquisizione di certificato prevenzione incendi da parte dei
VV.FF. territorialmente competenti o della dichiarazione sostitutiva prevista dalla normativa vigente;
2.16 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere
conformi alle disposizioni stabilite dal d.lgs. 152/99 e dalla l.r.
62/85 e loro successive modifiche ed integrazioni;
2.17 ogni variazione del nominativo del direttore tecnico
responsabile dell’impianto ed eventuali cambiamenti delle
condizioni dichiarate devono essere tempestivamente comunicate alla provincia ed al comune territorialmente competenti per territorio.
3. Piani
3.1 Piano di ripristino e recupero ambientale.
Il soggetto autorizzato dovrà provvedere al ripristino finale
ed al recupero ambientale dell’area in caso di chiusura dell’attività autorizzata. Il ripristino finale ed il recupero ambientale
dell’area ove insiste l’impianto, devono essere effettuati secondo quanto previsto dal progetto approvato in accordo con
le previsioni contenute nello strumento urbanistico vigente.
Le modalità esecutive del ripristino finale e del recupero ambientale dovranno essere attuate previo nulla osta della provincia territorialmente competente, fermi restando gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia. Alla provincia stessa è demandata la verifica dell’avvenuto ripristino ambientale da certificarsi al fine del successivo svincolo della garanzia fidejussoria.
3.2 Piano di emergenza.
Prima della messa in esercizio dell’impianto, il soggetto autorizzato deve altresı̀ provvedere alla eventuale revisione del
piano di emergenza e fissare gli adempimenti connessi in relazione agli eventuali obblighi derivanti dalle disposizioni di
competenza dei Vigili del Fuoco e di altri organismi.
——— • ———
Allegato B
1. Identificazione della ditta
Ragione sociale: Solvetti F.lli
Indirizzo unità operativa: via Lungo Serio, 45 – Grassobbio
(BG)
Fascicolo: 35614/2765/2002
Settore di appartenenza: industria
Attività: trattamento di rifiuti speciali non pericolosi
La ditta chiede di essere autorizzata, ai sensi dell’art. 6 del
d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 alla costruzione di un impianto
per il trattamento di rifiuti non pericolosi in quantità pari a
100 t/die circa e 20000 t/anno. L’impianto interessato è quello
relativo alla costruzione di un parco serbatoi (3 nuovi serbatoi fuori terra).
Il sindaco del comune di Grassobbio ha espresso parere favorevole in data 14 maggio 2002, prot. n. 11852, ai sensi dei
d.P.R. 203/88.
2. Prodotti e materie prime
2.1 Materie prime
Rifiuti non pericolosi soggetti a trattamento: < 100 t/die.
3. Descrizione dell’impianto e del processo
Vedi allegato A.
4. Emissioni
4.1 Punti di emissione
I punti di emissione sono: E/1.
4.1.1 Camino
Punto di emissione: E1.
Portata massima operativa: quella della polmonazione.
Portata di progetto del ventilatore: ///
Temperatura dei gas: > 20ºC.
Ore operative: h/die 24.
Dati geometrici del punto di emissione:
– altezza: 10 m;
– contenuto di inquinanti:
• COV: < 100 mg/Nmc;
• diametro: DN 50.
Impianto di abbattimento
Impianto di depurazione dei COV (composti organici volatili) costituito da un filtro a carboni attivi contenente 24 Kg
di carbone da sostituirsi ogni 60 giorni.
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
5. Prescrizioni
Si esprime parere favorevole alla costruzione dell’impianto
con le prescrizioni di seguito riportate.
5.1 Limite alle emissioni
(E1).
Composti organici volatili: 10 mg/Nmc.
Classi
CMAcov60 (mg/Nmc)
1
5
2
20
3
100
4
200
5
300
ove:
CMAcov60 è la concentrazione massima ammessa di composti organici volatili rilevata nell’arco massimo di 60 minuti
primi nelle condizioni di massimo esercizio, da ogni camino.
Per le emissioni di classi diverse, sono consentite quelle
concentrazioni per camino tali che le sommatorie del seguente rapporto risulti essere inferiore od uguale ad 1;
Ci/CMAi
ove:
Ci è la concentrazione dell’inquinante «i» nell’aeriforme emesso.
CMAi è la concentrazione massima ammessa dell’inquinante «i».
5.2.2 Requisiti minimi della tecnologia d’abbattimento
I parametri progettuali dei sistemi di abbattimento sono:
– velocità di attraversamento del carbone: < 0.4 m/s;
– tempo di contatto: > 1.
Ulteriori prescrizioni
La ditta dovrà adottare tutti gli accorgimenti necessari al
contenimento delle emissioni diffuse provenienti dal processo.
I nastri trasportatori dovranno essere opportunamente carterizzati al fine di evitare la dispersione delle polveri e lo
spandimento del materiale grossolano trasportato, la tramoggia di carico ed il vibrovaglio dovranno essere posti in zona
compartimentata al fine di evitare emissioni diffuse.
Nel caso di superamento dei valori limite in emissione la
ditta dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari al contenimento degli stessi, ivi compresa la realizzazione di impianti
d’abbattimento.
5.3 Prescrizioni e considerazioni di carattere generale
La ditta deve fare riferimento alle prescrizioni e considerazioni sotto riportate relativamente ai cicli tecnologici dichiarati ed oggetto della domanda di autorizzazione.
5.3.1 Riferimenti normativi
Tutte le emissioni tecnicamente convogliabili devono essere presidiate da un idoneo sistema di aspirazione localizzato
ed inviate all’esterno art. 2, d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 punto 1, d.p.c.m. 21 luglio 1989 art. 2, comma 1, punto B ed art.
3, comma 7, d.m. 12 luglio 1990.
Per quanto riguarda gli impianti di abbattimento, deve essere rispettato quanto imposto da:
– art. 3, comma 4, d.P.R. 322/71 «Gli impianti di abbattimento funzionanti secondo un ciclo ad umido che comporta
lo scarico, anche parziale, continuo o discontinuo delle sostanze derivanti dal processo adottato, sono consentiti solo se
lo scarico liquido, convogliato e trattato in un impianto di
depurazione, risponde alle norme vigenti»;
– art. 3, comma 6, d.P.R. 322/71 «I condotti di adduzione
e di scarico degli impianti di abbattimento che convogliano
gas, fumi e polveri devono essere provvisti ciascuno di fori di
diametro 100 mm. Tali fori, situati ad una distanza non inferiore a 10 volte la massima dimensione della sezione retta da
ogni restringimento o deviazione del condotto stesso, devono
essere allineati sull’asse del condotto e muniti di relativa chiusura metallica»;
– art. 4, comma 4, d.P.R. 322/71 «Qualunque interruzione
nell’esercizio degli impianti di abbattimento..., deve comportare la fermata, limitatamente al ciclo tecnologico ad essi collegato, dell’esercizio degli impianti industriali. Questi ultimi
potranno essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza
degli impianti di abbattimento ad essi collegati». Di queste
avarie deve essere data segnalazione alle autorità preposte al
controllo.
5.3.2 Criteri di manutenzione
Le operazioni di manutenzione parziale e totale degli impianti dovranno essere eseguite con le seguenti modalità:
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4163 –
– manutenzione parziale (controllo delle apparecchiature
pneumatiche ed elettriche) da effettuarsi ogni 50 ore di funzionamento oppure con frequenza almeno quindicinale;
– manutenzione totale da effettuarsi secondo le indicazioni
fornite dal costruttore degli impianti (libretto d’uso e manutenzione), e in ogni caso con frequenza almeno semestrale;
– dovranno essere in ogni caso assicurati i controlli dei
motori dei ventilatori, delle pompe e degli organi di trasmissione (cinghie, pulegge, cuscinetti, ecc.) al servizio dei sistemi
di estrazione e depurazioni dell’aria.
Le operazioni di manutenzione dovranno essere riportate
su apposito registro con la relativa data di effettuazione; tale
registro dovrà essere tenuto a disposizione delle autorità preposte al controllo.
Le operazioni di manutenzione ordinaria dei sistemi di aspirazione e degli impianti di abbattimento deve essere settimanale; quella programmata, in contemporanea con le fermate prestabilite.
5.3.3 Messa in esercizio e a regime
La ditta deve comunicare, almeno 15 giorni, la messa in
esercizio degli impianti, al comune o ai comuni interessati ed
all’ARPA – struttura territorialmente competente.
Il termine massimo per la messa a regime degli impianti è
fissato in 90 giorni a partire dalla data di messa in esercizio
degli stessi.
5.3.4 Modalità e controllo delle emissioni
Entro 15 giorni a partire dalla data di messa a regime, ovvero entro un termine massimo di 105 giorni dalla data di entrata in esercizio degli impianti, la ditta deve presentare i referti
analitici, relativi alle emissioni generate dagli impianti, al comune o ai comuni interessati ed all’ARPA – struttura territorialmente competente la quale si attiva all’espletamento degli
accertamenti di cui all’art. 8, comma 3, del d.P.R. 203/88, alla
stessa demandati dalla Regione Lombardia. L’eventuale riscontro di inadempimenti, alle prescrizioni autorizzative, dovrà essere comunicato alla Regione dalla stessa ARPA, al fine
dell’adozione degli atti di competenza.
Le analisi di controllo degli inquinanti, dovranno successivamente essere eseguite con cadenza annuale, a partire dalla
data di messa in esercizio dell’attività, ed i referti analitici
dovranno essere tenuti a disposizione delle autorità preposte
al controllo.
I referti analitici devono essere presentati esclusivamente
per gli inquinanti per i quali sono stati prescritti valori limite
di concentrazione e/o quantità oraria massima.
La ditta, se in possesso di più provvedimenti autorizzativi,
potrà unificare la cadenza temporale dei controlli previa comunicazione, al comune interessato ed all’ARPA – struttura
territorialmente competente.
5.3.5 Metodologia analitica
Le determinazioni degli inquinanti devono essere eseguite
adottando le metodologie di campionamento e di analisi previste dall’art. 4 del d.m. 12 luglio 1990 (metodi UNICHIM),
aggiornate con quanto previsto dal d.m. del 25 agosto 2000
ovvero utilizzando altri metodi equivalenti preventivamente
concordati con il responsabile dell’Unità Operativa Chimica
dell’ARPA – struttura territorialmente competente.
Le determinazioni degli inquinanti dovranno essere effettuate esclusivamente in relazione alle sostanze che vengono
effettivamente impiegate nel ciclo tecnologico.
I controlli degli inquinanti dovranno essere eseguiti nelle
più gravose condizioni di esercizio dell’impianto.
I risultati delle analisi eseguite all’emissione devono riportare i seguenti dati:
– concentrazione degli inquinanti espressa in mg/Nm3;
– portata aeriforme espressa in Nm/h;
– temperatura aeriforme in ºC.
Il dato di portata è inteso in condizioni normali (273º K e
101,323 kPa).
I condotti di adduzione e di scarico nonché i punti di campionamento dovranno essere disposti in conformità al d.P.R.
322/71.
I punti di emissione dovranno essere chiaramente identificati mediante apposizione di idonee segnalazioni.
[BUR20040113]
[5.3.5]
D.g.r. 4 giugno 2004 - n. 7/17742
Alcan Packaging Italia s.r.l. – con sede legale in Lugo di
Vicenza (VI), via Dalmastro, n. 2. Approvazione del pro-
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
getto ed autorizzazione alla realizzazione di un impianto
di smaltimento (D10) con recupero energetico di rifiuti
speciali non pericolosi in conto proprio presso l’impianto
sito in Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo, n. 38. Artt. 27
e 28 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni ed art. 6 del d.P.R. 24 maggio 1988,
n. 203
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. di autorizzare, ai sensi degli artt. 27 e 28 del d.lgs. 22/97
e dell’art. 6 del d.P.R. 203/98, la ditta Alcan Packaging Italia
s.r.l., con sede legale in Lugo di Vicenza (VI), via Dalmastro,
n. 2, alla realizzazione di un impianto ed all’esercizio delle
inerenti operazioni di smaltimento (D10), con recupero energetico, di rifiuti speciali non pericolosi in conto proprio presso l’impianto sito in Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo, n. 38,
alle condizioni e prescrizioni riportate negli allegati A e B che
costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
2. di dare atto che, ai sensi del comma 3º dell’art. 28 del
d.lgs. 22/97, l’autorizzazione ha la durata di cinque anni dalla
data di approvazione del presente provvedimento e che la domanda di rinnovo deve essere presentata entro 180 giorni dalla sua scadenza;
3. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Milano,
cui compete in particolare accertare che la ditta ottemperi
alle disposizioni della presente deliberazione, nonché adottare, se del caso, i provvedimenti ai sensi dell’art. 28 del d.lgs.
22/97;
4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a
revoca ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica
ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei
casi di accertate violazioni del provvedimento stesso, fermo
restando che la ditta è tenuta ad adeguarsi alle disposizioni,
anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate;
5. di disporre che l’ARPA competente per territorio deve
verificare che i valori limite alle emissioni, le metodiche di
campionamento e di analisi e le modalità di messa in funzione dell’impianto siano conformi ai disposti definiti dal d.m.
503/97;
6. di disporre che in fase di esercizio, le varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative
che mantengano la potenzialità ed i principi del processo impiantistico approvato e non modifichino la quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla provincia di
Milano che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria,
un nullaosta alla loro realizzazione, informandone la Regione
Lombardia, il Dipartimento dell’ARPA competente per territorio ed il comune dove ha sede l’impianto;
7. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le
prescrizioni stabilite da altre Unità Organizzative della Giunta regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per
quanto non previsto dal presente atto;
8. di determinare in C 92.962,24 l’ammontare totale della
fidejussione che la ditta deve prestare a favore della Regione
Lombardia ed è relativo alle operazioni di smaltimento (D10)
con recupero energetico di un quantitativo pari a 350 kg/h di
rifiuti;
la fidejussione deve essere prestata ed accettata in conformità
con quanto stabilito dalla d.g.r. n. 5/45274 del 24 settembre
1999 come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio
2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001;
9. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione, di cui al punto 8, entro il termine di 90 giorni dalla
data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la
difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del
24 settembre 1999, comporta la revoca del provvedimento
stesso come previsto dalla d.g.r. sopracitata, come integrata
dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2
agosto 2001;
10. di disporre che, ai fini degli adempimenti di cui al punto 8, il presente atto sia comunicato a mezzo raccomandata
A/R alla ditta Alcan Packaging Italia s.r.l., trasmettendone copia alla provincia di Milano, al comune di Lainate (MI) ed al
Dipartimento dell’ARPA competente per territorio;
11. di disporre che l’efficacia del presente atto decorre dalla data di ricevimento della copia conforme trasmessa al sog-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4164 –
getto interessato, subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al punto 8.
Il segretario: Sala
Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale
entro 60 giorni dalla data della sua prima comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data.
——— • ———
Allegato A
Ditta: Alcan Packaging Italia s.r.l.
Sede legale: Lugo di Vicenza (VI), via Dalmastro, n. 2
Ubicazione impianto: Lainate (MI), via Don Luigi Sturzo,
n. 38
1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto
1.1 L’area interessata dall’impianto è identificata nel catasto del comune di Lainate al foglio n. 3, mappali nn. 118, 524
e 525 ed è di proprietà della società Alcan Packaging Italia
s.r.l.; la suddetta area, in base al vigente strumento urbanistico del comune di Lainate, risulta essere classificata nel seguente modo:
N. mappale
118, 525
524
N.T.A. allegate al P.R.G. del comune di Lainate
«Zone industriali specifiche»
Aree boscate per la conservazione dello stato di natura»
1.2 vengono effettuate operazioni di smaltimento (D10),
mediante incenerimento con recupero energetico, dei rifiuti
speciali non pericolosi derivanti dalla propria attività produttiva;
1.3 l’impianto è costituito da un’unica linea di incenerimento avente una potenzialità oraria di incenerimento pari a
350 kg/h ed una capacità annua di incenerimento pari a 1600
t/a;
1.4 l’impianto è costituito essenzialmente da:
– un trituratore di rifiuti;
– un sistema di alimentazione dell’impianto costituito da:
nastro trasportatore, tramoggia di carico, coclea di dosaggio
e coclea di carico;
– una camera di combustione primaria a tamburo rotante
con combustione in conto corrente;
– una camera cinerario statica;
– una camera di post-combustione statica;
– un camino di sicurezza al fine di evacuare i fumi qualora
entrasse in emergenza il sistema di depurazione o il ventilatore a valle del depuratore;
– un sistema di regolazione e controllo del processo di decomposizione termica ai diversi regimi di funzionamento dell’impianto;
– un sistema di recupero del calore per la produzione di
energia termica, mediante scambiatore di calore olio diatermico – gas di combustione, per usi tecnologici;
– una sezione di trattamento degli effluenti gassosi costituita da:
• sistema di stoccaggio reagenti;
• sistema di dosaggio, raffinazione e iniezione reagenti;
• mixer;
• filtro a maniche coibentato;
• ventilatore esaustore di cada;
• camino;
– una sezione di controllo e regolazione dei parametri di
processo dell’intero impianto e dei sistemi di misura automatici degli inquinanti, della portate di effluente e delle altre
grandezze legale agli effluenti gassosi;
1.5 i rifiuti speciali non pericolosi sottoposti alle operazioni di incenerimento con recupero energetico (D10) in conto
proprio sono essenzialmente scarti di imballaggi flessibili, legno, carta e films plastici stampati ed accoppiati che sono
identificati dai seguenti codici C.E.R.: 15.01.01 – 15.01.03 –
15.01.05 – 15.01.06 – 20.01.01.
2. Prescrizioni
2.1 L’impianto deve essere gestito nel rispetto di quanto
previsto dal d.m. 503/97;
2.2 i rifiuti speciali trattabili devono avere concentrazione
limite inferiore a quanto previsto dal paragrafo 1.2 della deliberazione 27 luglio 1984 del C.I., ex art. 5 del d.P.R. 915/82,
relativo alla classificazione dei rifiuti tossici-nocivi;
2.3 le scorie decadenti dalla camera di combustione devo-
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
no essere tenute separate dai residui decadenti dall’impianto
di depurazione fumi;
2.4 il deposito temporaneo dei rifiuti decadenti dall’impianto di incenerimento deve rispettare quanto previsto dalla
d.d.r. Tutela Ambientale 7 gennaio 1998, n. 36;
2.5 i rifiuti in uscita dall’impianto, accompagnati dal formulario di identificazione, devono essere conferiti a soggetti
autorizzati per lo smaltimento finale o il recupero, escludendo ulteriori passaggi ad impianti di stoccaggio, se non collegati agli impianti di smaltimento di cui ai punti da D1 a D14
dell’allegato B al d.lgs. 22/97;
2.6 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere conformi alla disciplina stabilita dal d.lgs. 152/99 e dalla l.r.
26/2003 e loro successive modifiche ed integrazioni;
2.7 le emissioni degli impianti di processo devono essere
trattate nei previsti impianti di abbattimento e devono rispettare le condizioni prescrittive del d.P.R. 203/88 e del d.m.
503/97;
2.8 le fermate dell’impianto, a seguito di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria o causate da emergenze,
guasti o malfunzionamenti, devono essere immediatamente
comunicate agli enti territorialmente competenti al controllo,
cosı̀ come deve essere comunicata la notizia del riavvio dell’impianto stesso;
2.9 le emissioni sonore nell’ambiente esterno devono rispettare i limiti massimi ammissibili specificati dal d.p.c.m.
1 marzo 1991, legge 447/1995, d.p.c.m. 14 novembre 1997 e
successive modifiche ed integrazioni;
2.10 ogni variazione del nominativo del direttore tecnico
responsabile dell’impianto ed eventuali cambiamenti delle
condizioni dichiarate devono essere tempestivamente comunicate alla Regione, alla provincia, al comune ed all’ARPA territorialmente competenti.
3. Piani
3.1 Piano di ripristino e recupero ambientale.
Il soggetto autorizzato dovrà provvedere al ripristino finale
ed al recupero ambientale dell’area in caso di chiusura dell’attività autorizzata. Il ripristino finale ed il recupero ambientale
dell’area ove insiste l’impianto, devono essere effettuati secondo quanto previsto dal progetto approvato in accordo con
le previsioni contenute nello strumento urbanistico vigente.
Le modalità esecutive del ripristino finale e del recupero ambientale dovranno essere attuate previo nulla osta della provincia territorialmente competente, fermi restando gli obblighi derivanti dalle vigenti normative in materia. Alla provincia stessa è demandata la verifica dell’avvenuto ripristino ambientale da certificarsi al fine del successivo svincolo della garanzia fidejussaria.
3.2 Piano di emergenza.
Il soggetto autorizzato deve altresı̀ provvedere alla eventuale revisione del piano di emergenza e fissare gli adempimenti
connessi in relazione agli eventuali obblighi derivanti dalle
disposizioni di competenza dei Vigili del Fuoco e di altri organismi.
——— • ———
Allegato B
1. Identificazione della ditta
Ragione sociale: Alcan Packaging Italia s.r.l.
Indirizzo unità operativa: via Don Luigi Sturzo, 38 20020 –
Lainate (MI)
Fascicolo: 7666/772/2002
Settore di appartenenza: industria
Attività: produzione di imballaggi flessibili stampati ed accoppiati
La ditta chiede di essere autorizzata ai sensi del d.P.R. 24
maggio 1988 n. 203, del d.m. 503/97 e degli artt. 27 e 28 del
d.lgs. 22/97 alla costruzione e gestione di un impianto di termoutilizzazione dei residui di imballaggi flessibili con recupero energetico e sezione di depolveratore fumi. L’istanza è
stata presentata in data 14 gennaio 2002 n. prot 772. Il parere
sindacale favorevole, trasmesso dal comune di Lainate ai sensi dell’art. 7.4 del d.P.R. 203/88, è pervenuto in data 20 marzo
2002 n. prot. 7756. La quantità di rifiuto trattata è di
1.600.000 Kg/anno costituita da rifiuti cartacei e polimerici
(1450.000 Kg/anno) e scarti legnosi (150.000 Kg/anno).
2. Prodotti e materie prime
2.1 Materie prime
Residui di lavorazione (carta, film polimerici plastici e legno): t/a 1600.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4165 –
2.2 Prodotti
2.2.1 Energia termica recuperata dalla combustione dei residui.
3. Descrizione del processo e dell’impianto
3.1 Descrizione sommaria del processo
Il processo proposto per il nuovo termoutilizzatore consiste
nella fase di preriscaldo del combustore fino al raggiungimento del set point di 850ºC, caricamento del rifiuto in camera
primaria tramite coclea, fase di messa a regime della camera
primaria dove i gas raggiungono stabilmente una temperatura di 850ºC, fase di incenerimento del rifiuto in camera primaria tra 850-1050ºC con produzione di effluenti gassosi.
Tutto l’impianto viene riportato nell’allegato A.
3.2 Caratteristiche e quantità combustibile
A regime, la nuova linea avrà una capacità di trattare 1600
t/anno di residui (0.35 t/h) ad un potere calorifico inferiore
medio pari a 5850 kcal/kg.
L’alimentazione del combustibile avverrà tramite coclea.
Le caratteristiche medie attese del residuo sono:
ELEMENTO
PCI
Ceneri
Umidità
Cloro e zolfo
Valore caratteristico
5850
10
4-6
assenti per la ditta
U.d.M.
kcal/kg
%
%
%
3.3 Sezione di depurazione fumi
L’abbattimento delle polveri e dei composti acidi presenti
nei fumi avviene con un sistema di abbattimento del particolato, costituito da un sistema di depolverazione a secco con
filtro a maniche e sistema di deacidificazione dell’effluente
gassoso per mezzo di microiniezione di reagenti (sodio bicarbonato). Il sistema di abbattimento compresa la parte di neutralizzazione dei gas acidi sarà regolata in funzione del segnale che perviene dal sistema di misurazione continua, rilevato
al camino, al fine di mantenere costantemente i parametri di
emissione imposti dal d.m. 503/97. Le apparecchiature di comando, controllo e regolazione sono a norme CEI-ENPI, protezione IP 55.
3.4 Strumentazione di misurazione in continuo e registrazione
al camino ed all’impianto
La ditta prevede un sistema di rilevazione continua con registrazione della temperatura e del tenore di ossigeno libero
in camera di post-combustione, mentre la composizione dell’insieme della strumentazione necessaria alla misurazione e
registrazione nell’effluente gassoso secondo il d.m. n. 503/97
è la seguente:
• n. 1 sistema analitico per la misurazione di HCI; SO2;
NOx; CO; O2; COT;
• n. 1 analizzatore per la misura di opacità/polveri;
• n. 1 sistema di acquisizione dati.
Scheda tecnica della sezione di depurazione fumi
Sezione di depurazione fumi costituito da:
– dosatore reagente (bicarbonato sodico) in big bag.
Filtro a maniche: n. 1:
– portata di progetto: Nmc/h 7.200,
– temperatura di ingresso: ºC 200,
– temperature in uscita: ºC 180-170,
– concentrazione polveri in ingresso: mg/Nmc 250,
– rendimento di abbattimento: % 98,
– lunghezza: mm 4.900,
– altezza da terra: mm 5.300,
– larghezza: mm 2.000,
– superficie filtrante: m2 152,
– perdite di carico: mm. c.a. 50-120,
– tipo di maniche: poliammide teflonato da g/m2 550,
– diametro delle maniche: mm 122,
– lunghezza delle maniche: mm 2.600,
– metodo di pulizia delle maniche: Puls Jet MECAIR.
Ventilatore esaustore: n. 1:
– portata: nm3/h 7.200,
– potenza installata: kW 30,0,
– regolazione portata: con inverter.
Camino di processo autoportante: n. 1:
– costruzione: in acciaio corten,
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– diametro: mm 600,
– altezza da terra: mm 15.000,
– portata fumi in uscita: Nm3/h: 4.500,
– temperatura uscita fumi: ºC 120,
– tenore di O2 nei fumi: % 12 circa.
Strumentazione di rillevazione e controllo continuo al camino:
– a norma 503/97: si,
– completo di hardware e software: si.
4. Emissioni
4.1 Punti di emissione
Il punto di emissione dell’impianto è unico ed è relativo al
camino dell’inceneritore.
Punto di emissione: n. E15.
Portata massima operativa: Nm3/h 5500.
Portata di progetto del ventilatore: Nm3/h 7200.
Temperatura dei gas: ºC 200-220.
Giorni operativi: g/anno 200-220.
Dati geometrici del punto di emissione:
– altezza: m 15;
– diametro allo scarico: m 0.5.
Contenuto di inquinanti:
– la ditta dichiara che i valori attesi di emissione, riportati
nella tabella 1, rispetteranno i valori limite del d.m. 503 del
19 novembre 1997 come media giornaliera;
– tutti i valori sono espressi in mg/Nmc di fumi secchi, riferiti all’11% di O2.
D.M. n. 503/97
Media
Media
oraria
giornaliera
Polveri totali
SO2
NOx
HCI
HF + HBr
CO
Sostanze organiche volatili (1)
Cd + TI
Hg e i suoi composti
Alluminio e suoi composti
Altri metalli
Diossine (4)
I.P.A. (5)
CO2/CO + CO2
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
mg/Nm3
10
100
200
10
1
50
10
0,05 (2)
0,05 (2)
5 mg/Nmc
0,5 (2)
0,1 (6)
0,01
99%
Note:
(1) Espresse come carbonio organico totale.
(2) Periodo di campionamento pari a 1 hr.
(3) Come somma di Sb, As, Pb. Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V e Sn.
(4) In termini equivalenti; si veda la tabella di tossicità di seguito allegata.
Tabella delle tossicità equivalenti di diossine e furani
Sostanza
Tossicità equivalente
2, 3, 7, 8 – Tetraclorodibenzodiossina (TCDD)
1
1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzodiossina (PeCDD)
0,5
1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD)
0,1
1, 2, 3, 4, 7, 9 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD)
0,1
1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina (HxCDD)
0,1
1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzodiossina (HpCDD) 0,01
Octaclorodibenzodiossina (OCDD)
0,001
2, 3, 7, 8 – Tetraclorodibenzofurano (TCDF)
0,1
1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano (PeCDF)
0,05
2, 3, 4, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano (PeCDF)
0,5
1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF)
0,1
1, 2, 3, 7, 8, 9 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF)
0,1
1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF)
0,1
2, 3, 4, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano (HxCDF)
0,1
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4166 –
INQUINANTE
Tabella delle tossicità equivalenti di diossine e furani
1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01
1, 2, 3, 4, 7, 8, 9 – Eptaclorodibenzofurano (HpCDF) 0,01
Octaclorodibenzofurano (OCDF)
0,001
(5) Come somma di benz[a]antracene, dibenz[a,h]antracene, benzo[b]fluorantene, benzo[j]fluorantene, benzo[k]fluorantene, benzo[a]pirene, dibenzo[a,o]pirene, dibenzo[a,h]pirene, dibenzo[a,j]pirene, dibenzo[a,l]pirene, indeno[1,2,3-cd]pirene.
(6) Periodo di campionamento pari a 8 hr.
4.2 Monitoraggio delle emissioni in atmosfera
La ditta dichiara che, prima dell’emissione al camino, i
fumi di combustione depurati saranno assoggettati a campionamento ed analisi per la verifica del rispetto dei limiti di
emissione e per consentire, ove necessario, tempestivi interventi correttivi delle condizioni di marcia dell’unità di combustione, nel caso l’analisi dei fumi indichi una deriva dai
valori ottimali di emissione.
L’impianto sarà pertanto provvisto di un sistema di controllo in continuo dell’ossigeno, del monossido di carbonio, delle
polveri, degli ossidi di azoto e zolfo, dell’acido cloridrico, della temperatura nell’effluente gassoso e della temperatura nella camera di combustione. Saranno altresı̀ monitorati tutti gli
altri inquinanti prescritti dalle norme.
5. Prescrizioni
Si esprime parere favorevole alla costruzione dell’impianto
con le prescrizioni di seguito riportate.
PRECRIZIONI GENERALI
La ditta dovrà attenersi a quanto sotto disposto.
5.1 Sezione di termoutilizzazione
5.1.1 Sostanze in emissione
Polveri totali, acido cloridrico, acido fluoridrico, ossidi di
zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili, monossido
di carbonio, idrocarburi policiclici aromatici, policlorodibenzodiossine, policlorodibenzofurani, cadmio e tallio e relativi
composti, mercurio e relativi composti, metalli quali antimonio, arsenico, piombo, cromo, cobalto, rame, manganese, nichel, vanadio, stagno e relativi composti, alluminio e suoi
composti, generati dalle operazioni di combustione.
5.1.2 Valori limite
Sono espressi in mg/Nm3 riferiti a:
– temperaura: 273 ºK;
– pressione: 101,3 kPa;
– gas secco;
– tenore di O2 nei fumi secchi: 11% in volume e riportati
nella seguente tabella.
INQUINANTE
A
B
Polveri totali
Composti inorganici del CI espressi come acido cloridrico (HCI)
Composti inorganici del F espressi come acido fluoridrico (HF)
Ossidi di zolfo (come SO2)
Ossidi di azoto (come NO2)
Composti organici volatili espressi come carbonio
organico totale (COT)
Monossido di carbonio (CO)
Idrocarburi policiclici aromatici (I.P.A.) come somma
di:
benz[a]antracene
dibenz[a,h]antracene
benzo[b]fluorantene
benzo[j]fluorantene
benzo[k]fluorantene
benzo[a]pirene
dibenzo(a,e)pirene
dibenzo[a,h]pirene
dibenzo[a,j]pirene
dibenzo[a,l]pirene
indeno[1,2,3-cd]pirene
Policlorodibenzodiossine (PCDD) + policloridibenzofurani (PCDF) come somma dei valori delle concentrazioni di massa delle seguenti diossine e dibenzofurani misurate nell’effluente gassoso ciascuno preventivamente moltiplicato per il corrispondente fattore di tossicità equivalente (FTE)
10
20
30
40
1
4
C
D
100 200
200 400
10 20
50
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
100
0,01
0,1¥10-8
FTE
2,3,7,8 – Tetraclorodibenzodiossina (TCDD)
1
1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzodiossina
(PeCDD)
0,5
1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina
(HxCDD)
0,1
1, 2, 3, 7, 8, 9 – Esaclorodibenzodiossina
(HxCDD)
0,1
1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzodiossina
(HxCDD)
0,1
1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzodiossina (HpCDD)
0,01
– Octaclorodibenzodiossina (OCDD)
0,001
2, 3, 7, 8 – Tetraclorodibenzofurano (TCDF)
0,1
2, 3, 4, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano
(PeCDF)
0,5
1, 2, 3, 7, 8 – Pentaclorodibenzofurano
(PeCDF)
0,05
1, 2, 3, 4, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano
(HxCDF)
0,1
1, 2, 3, 7, 8, 9 – Esaclorodibenzofurano
(HxCDF)
0,1
1, 2, 3, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano
(HxCDF)
0,1
2, 3, 4, 6, 7, 8 – Esaclorodibenzofurano
(HxCDF)
0,1
1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 – Eptaclorodibenzofurano
(HpCDF)
0,01
1, 2, 3, 4, 7, 8, 9 – Eptaclorodibenzofurano
(HpCDF)
0,01
– Octaclorodibenzofurano (OCDF)
0,001
Cadmio e tallio e loro composti espressi come cadmio e tallio (Cd + TI)
Mercurio e suoi composti (Hg)
Metalli e loro composti espressi come Sb + As +
Pb + Cr + Co + Cu + Mn + Ni + V + sn
A
B
C
D
0,05
0,05
0,5
A: valore medio giornaliero.
B: valore medio orario.
C: valore medio della somma degli inquinanti indicati, rilevato per un periodo di
campionamento di 1 ora.
D: valore medio della somma degli inquinanti indicati rilevato per un periodo di
campionamento di 8 ore.
5.1.3 Impianti di abbattimento
5.1.3.1 Camino
Il camino dovrà rispettare i seguenti requisiti minimi:
– altezza geometrica del punto di emissione: ⱖ 15 metri;
– velocità fumi > 15 m/s al carico massimo continuo;
– temperatura fumi allo scarico > 100ºC.
5.1.3.2 Prescrizioni sulla linea di combustione
1. Lo stoccaggio del polverino e del materiale da trattare
nel termoutilizzatore deve essere effettuato in un luogo chiuso, al fine di evitare odori molesti o dispersioni di materiale
fine a causa di eventi climatici.
2. L’alimentazione al forno durante gli avviamenti e/o transitori deve essere effettuata solo dopo che la temperatura in
camera di combustione e nella zona sovrastante di postcombustione, sia stata portata a regime mediante il combustibile
ausiliario.
Il materiale, al momento della alimentazione, deve essere
portato in condizioni il più possibile costanti ed omogenee
come composizione e dimensione. L’impianto deve essere
provvisto di bruciatore ausiliario a combustibile gassoso o liquido (zolfo max 0,3%) e di regolazione automatica del rapporto aria/combustibile.
3. Il tempo di permanenza nella camera di postcombustione deve essere di almeno 2 secondi ed i gas prodotti dalla
combustione, dopo l’ultima immissione di aria di combustione, devono essere mantenuti in condizioni di eccesso di ossigeno libero del 6% per almeno due secondi alla temperatura
di 850ºC.
Nella zona combustione devono essere adottati tutti i sistemi più avanzati per ottimizzare la combustione del materiale
minimizzando nel contempo la formazione di NOx. Si ritengono a tal fine adeguati ad esempio tra gli altri gli analizzatori
dell’O2 libero, i controlli di temperatura i sensori di fumosità
e radiazioni della fiamma, in modo da ottimizzare la distribuzione dell’aria comburente.
4. Devono essere inseriti almeno dei sensori di pressione
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4167 –
e/o velocità posti su ciascuna linea di alimentazione dell’aria
secondaria al fine di verificare che siano mantenuti i presupposti per avere condizioni fluidodinamiche nella sezione di
passaggio alla zona di postcombustione tali che in ogni punto
della stessa la velocità dei fumi sia > 10 m/s.
Nella zona di post combustione devono essere realizzate
condizioni di ossidazione in fase omogenea.
5. La struttura refrattaria della zona di post combustione
deve essere dimensionata in modo da resistere ad una temperatura continua di 1200ºC in ambiente ossidante per la presenza del 6% di O2 libero.
6. Nella zona di post combustione deve essere controllata
in continuo la temperatura in almeno tre posizioni di cui una
schermata rispetto alla zona radiante della fiamma posta nell’ultimo quarto della camera.
La temperatura di esercizio nell’ultimo quarto deve essere
maggiore di 850ºC. Dovrà essere misurata ad una distanza
dalla parete possibilmente inferiore a 20 centimetri che verrà
determinata in funzione dei disegni esecutivi e delle prove di
collaudo.
7. Deve essere analizzato in continuo il tenore di O2 libero
in uscita dalla zona di post combustione che deve essere maggiore del 6%.
8. Deve essere verificata la possibilità del controllo della
combustione anche tramite sistemi di rilevazione della portata di aria primaria e secondaria, temperatura in zona di combustione primaria e secondaria, sistemi di controllo della portata di alimentazione.
9. Tutti i parametri chimico-fisici sopra imposti devono essere regolati in continuo, memorizzati e collegati ad un sistema di allarme.
10. Come combustibile di supporto in camera di post combustione può essere usato oltre al metano previsto dal progetto, anche olio combustibile avente zolfo massimo inferiore
allo 0,3%.
11. Il filtro a maniche deve essere dimensionato in modo
da ottenere una velocità di filtrazione inferiore ad 1 m/min.
L’efficienza del filtro deve essere controllata in continuo mediante pressostati differenziali di minima e massima pressione. La rigenerazione automatica deve essere comandata in
funzione delle perdite di carico nelle varie sezioni.
12. Sul condotto di scarico devono essere installati analizzatori in continuo come sopra specificato, Con periodicità
prevista dalla vigente normativa devono essere effettuate analisi di controllo per la taratura degli strumenti in continuo e
per il controllo degli altri inquinanti per i quali è stato fissato
un limite in emissione. I risultati devono essere trasmessi all’ARPA competente per territorio ed agli altri enti di controllo
una volta all’anno. Il sistema di monitoraggio deve essere predisposto per la trasmissione in continuo dei dati misurati e
registrati.
13. Gli eventuali sili di stoccaggio dei reagenti di abbattimento devono essere dotati di filtri a maniche in grado di
garantire all’emissione un valore di concentrazione delle polveri pari a 10 mg/Nm3. I filtri a maniche devono essere presidiati da un sistema di rilevazione quali il pressostato differenziale di minima collegato ad un allarme ottico e/o acustico.
14. I sili di stoccaggio delle polveri e di prodotti di reazione
di deacidificazione, in caso di emissione diretta, devono essere dotati di filtri in grado di garantire all’emissione un valore
di concentrazione delle polveri pari a 1 mg/Nm3 se tali prodotti sono classificati tossici e 0,1 mg/Nmc se classificati molto
tossici (d.lgs. n. 52/97 e successivi decreti di attuazione, d.lgs.
n. 285/98 e successive norme).
5.1.4 Sistema di monitoraggio
1. Per quel che riguarda i metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni, se essi non sono espressamente indicati dall’autorità competente, la ditta si deve uniformare a quanto previsto alla lettera c) allegato 1 del d.m.
503/97.
I sistemi di misurazione in continuo devono essere adeguati a quanto previsto dal manuale di gestione, emanata da parte della Regione, entro i termini fissati nel manuale stesso.
Verifiche e calibrazioni secondo il manuale di gestione.
2. Devono essere misurate e registrate in continuo le concentrazioni nell’effluente gassoso di CO, polveri, COT, HCI,
HF, SO2, NOx (come NO2), nonché il tenore volumetrico di
ossigeno, la temperatura, la pressione, il tenore di vapore acqueo e la portata volumetrica. La misurazione in continuo
dell’HF può essere sostituita da misure periodiche semestrali
a condizione che venga rispettato il limite dell’HCI.
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
3. Il sistema di analisi delle emissioni deve essere esercito,
verificato e collaudato ad intervalli regolari secondo le modalità previste dal decreto 21 dicembre 1995 e decreti regionali
di attuazione.
4. Devono essere misurate con frequenza quadrimestrale
le concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici, policlorodibenzodiossine, policlorodibenzofurani, cadmio e tallio e
relativi composti, mercurio e relativi composti, metalli quali
antimonio, arsenico, piombo, cromo, cobalto, rame, manganese, nichel, vanadio, stagno e relativi composti e con frequenza annuale la concentrazione delle polveri relative ai sili
di stoccaggio.
5. Devono essere misurati e registrati in continuo:
– temperatura dei gas nella zona di post combustione con
sistema di allarme al raggiungimento, in discesa, della temperatura di 870ºC ed accensione dei bruciatori di supporto alla
temperatura minima di 850ºC;
– concentrazione dell’O2 libero all’uscita della camera di
combustione.
6. I valori limite dovranno comunque essere rispettati nelle
più gravose condizioni di esercizio e per le portate dichiarate.
7. Per la valutazione dei risultati delle misure vale quanto
previsto al punto 4 lettera c) allegato 1 del d.m. 503/97.
8. Prescrizioni in caso di avarie e malfunzionamenti.
L’impianto deve essere dotato di un sistema di allarme. Le
soglie di allarme sono pari all’85% dei valori limite fissati ai
punti precedenti.
Qualora dalle misurazioni eseguite risulti che, a causa di
malfunzionamenti o avarie, un limite di emissione è superato,
deve cessare immediatamente l’alimentazione dei rifiuti al
forno e le autorità competenti (PMIP, provincia), in assenza
del collegamento al centro provinciale o per parametri non
misurati in continuo, devono essere avvisate mediante fax entro le ore 12.00 della prima giornata lavorativa successiva all’evento. Gli stessi criteri valgono per l’avvenuto ripristino della completa funzionalità dell’impianto. Il collegamento con il
centro provinciale deve prevedere informazioni in tempo reale come fissato dal manuale di gestione.
5.1.5 Altre prescrizioni
Nel caso di superamento dei valori limite in emissione o
di molestie olfattive la ditta provvederà ad installare ulteriori
idonei impianti di aspirazione e abbattimento.
La ditta adotterà tutti gli accorgimenti tecnicamente disponibili al fine di limitare le emissioni diffuse e in particolare di
odori e materiale pulverulento. I macchinari aperti e tutti gli
altri punti critici nei quali si possa presentare la dispersione
di polveri devono essere presidiate da idonei sistemi di aspirazione.
6. Prescrizioni e considerazioni di carattere generale
La ditta deve fare riferimento alle prescrizioni e considerazioni sotto riportate relativamente ai cicli tecnologici dichiarati ed oggetto della domanda di autorizzazione.
6.1 Riferimenti normativi
Tutte le emissioni tecnicamente convogliabili devono essere presidiate da un idoneo sistema di aspirazione localizzato
ed inviate all’esterno art. 2, d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 punto 1, d.p.c.m. 21 luglio 1989 art. 2, comma 1, punto B ed art.
3, comma 7, d.m. 12 luglio 1990.
Per quanto riguarda gli impianti di abbattimento, deve essere rispettato quanto imposto da:
– art. 3, comma 4, d.P.R. 322/71 «Gli impianti di abbattimento funzionanti secondo un ciclo ad umido che comporta
lo scarico, anche parziale, continuo o discontinuo delle sostanze derivanti dal processo adottato, sono consentiti solo se
lo scarico liquido, convogliato e trattato in un impianto di
depurazione, risponde alle norme vigenti»;
– art. 3, comma 6, d.P.R. 322/71 «I condotti di adduzione
e di scarico degli impianti di abbattimento che convogliano
gas, fumi e polveri devono essere provvisti ciascuno di fori di
diametro 100 mm. Tali fori, situati ad una distanza non inferiore a 10 volte la massima dimensione della sezione retta da
ogni restringimento o deviazione del condotto stesso, devono
essere allineati sull’asse del condotto e muniti di relativa chiusura metallica»;
– art. 4, comma 4, d.P.R. 322/71 «Qualunque interruzione
nell’esercizio degli impianti di abbattimento..., deve comportare la fermata, limitatamente al ciclo tecnologico ad essi collegato, dell’esercizio degli impianti industriali. Questi ultimi
potranno essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4168 –
degli impianti di abbattimento ad essi collegati». Di queste
avarie deve essere data segnalazione alle autorità preposte al
controllo.
6.2 Criteri di manutenzione
Le operazioni di manutenzione parziale e totale degli impianti dovranno essere eseguite con le seguenti modalità:
– manutenzione parziale (controllo delle apparecchiature
pneumatiche ed elettriche) da effettuarsi ogni 50 ore di funzionamento oppure con frequenza almeno quindicinale;
– manutenzione totale da effettuarsi secondo le indicazioni
fornite dal costruttore degli impianti (libretto d’uso e manutenzione), e comunque con frequenza almeno semestrale;
– dovranno essere in ogni caso assicurati i controlli dei
motori dei ventilatori, delle pompe e degli organi di trasmissione (cinghie, pulegge, cuscinetti, ecc.) al servizio dei sistemi
di estrazione e depurazioni dell’aria;
– le operazioni di manutenzione dovranno essere riportate
su apposito registro con la relativa data di effettuazione; tale
registro dovrà essere tenuto a disposizione delle autorità preposte al controllo;
– le operazioni di manutenzione ordinaria dei sistemi di
aspirazione e degli impianti di abbattimento deve essere settimanale; quella programmata, in contemporanea con le fermate prestabilite.
6.3 Messa in esercizio e a regime
La ditta deve comunicare, con un anticipo di almeno 15
giorni, la messa in esercizio degli impianti al comune ed all’ARPA competente per territorio.
Il termine massimo per la messa a regime degli impianti è
fissato in 365 gg a partire dalla data di messa in esercizio
degli stessi.
6.4 Modalità e controllo delle emissioni
a) Relativamente alle emissioni derivanti dal camino di termovalorizzazione:
– entro 15 gg dalla data fissata per la messa a regime, l’impresa comunica alla Regione ed al comune ed all’ARPA* i dati
relativi alla emissione effettuata da tale data per un periodo
continuativo di 10 giorni. Nel periodo fino alla messa a regime dell’impianto i limiti non devono essere superati del 25%.
Entro 180 gg dalla data di entrata in esercizio, la ditta dovrà
comunicare i referti analitici agli enti preposti al controllo;
– per i parametri di emissione misurati in continuo deve
essere adottata la disciplina prevista dal decreto 21 dicembre
1995 integrata dalla specifica norma regionale emanata in applicazione di tale decreto.
b) Relativamente alle altre eventuali emissioni valgono le
seguenti prescrizioni:
– entro 15 giorni a partire dalla data di messa a regime,
ovvero entro un termine massimo di 105 giorni dalla data di
entrata in esercizio degli impianti, la ditta deve presentare i
referti analitici, relativi alle emissioni generate dagli impianti,
al comune interessato ed all’ARPA;
– i referti analitici devono essere presentati esclusivamente
per gli inquinanti per i quali sono stati prescritti valori limite
di concentrazione e/o quantità oraria massima;
– la ditta, qualora sia in possesso di più provvedimenti autorizzativi ai sensi del d.P.R. 203/88, potrà unificare la cadenza temporale dei controlli previa comunicazione alla Regione,
al comune interessato e agli enti di controllo competenti per
territorio.
6.5 Metodologia analitica
Le determinazioni degli inquinanti devono essere eseguite
adottando le metodologie di campionamento e di analisi previste dall’art. 4 del d.m. 12 luglio 1990 (metodi UNICHIM)
ovvero utilizzando altri metodi equivalenti preventivamente
concordati con il responsabile dell’ARPA*.
Per quanto riguarda la determinazione delle diossine la misurazione deve essere effettuata adottando la metodologia di
campionamento ed analisi CEN-EN 1948/1/2/3 approvata dalla commissione CE con provvedimento 97/283/CE del 21 aprile 1997, pubblicato sulla G.U. CEE 113/11.
Le determinazioni degli inquinanti dovranno essere effettuate esclusivamente in relazione alle sostanze che vengono
effettivamente impiegate nel ciclo tecnologico.
I controlli degli inquinanti dovranno essere eseguiti nelle
più gravose condizioni di esercizio dell’impianto. I risultati
delle analisi eseguite all’emissione devono riportare i seguenti
dati:
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– concentrazione degli inquinanti espressa in mg/Nm3;
– portata aeriforme espressa in Nm3/h;
– la qualità olfattiva delle emissioni in unità odorimetriche;
– temperatura aeriforme in ºC.
Il dato di portata è inteso in condizioni normali (273 K e
101,323 kPa).
I condotti di adduzione e di scarico nonché i punti di campionamento dovranno essere disposti in conformità al d.P.R.
322/71.
I punti di emissione dovranno essere chiaramente identificati mediante apposizione di idonee segnalazioni.
[BUR20040114]
[5.3.5]
D.g.r. 4 giugno 2004 - n. 7/17750
Ditta Pontenossa s.p.a. con sede legale in Milano, via Viviani 8. Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1), di rifiuti pericolosi già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito nei comuni di Gorno e Premolo (BG),
località Val Rogno, e contestuale approvazione del piano
di adeguamento al d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36. Art. 28
del d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 e successive modifiche ed
integrazioni e art. 17, comma 4, del d.lgs. 13 gennaio
2003, n. 36
LA GIUNTA REGIONALE
Visti:
– la deliberazione Comitato Interministeriale 27 luglio
1984 ex art. 5 del d.P.R. 915/82;
– il d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e s.m.i.;
– il d.lgs. 4 agosto 1999, n. 372;
– la direttiva 9 aprile 2002 del Ministero dell’Ambiente e
della tutela del territorio;
– il d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36;
– il d.m. Ambiente e Tutela del Territorio 13 marzo 2003;
– la l.r. 12 dicembre 2003, n. 26;
Preso atto che il Dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti riferisce che la ditta Pontenossa s.p.a., con sede legale in Milano, via Viviani 8, ha presentato:
– nota, prot. n. 32925 del 30 settembre 2003, e successive
integrazioni, di trasmissione del piano di adeguamento dell’impianto esistente previsto dall’art. 17, comma 3, del d.lgs.
36/03;
– istanza, prot. n. 40838 del 4 dicembre 2003, e successive
integrazioni, tendente ad ottenere il rinnovo dell’autorizzazione, di cui alla d.g.r. 6/43589 del 14 giugno 1999, all’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1) di rifiuti pericolosi,
già tossici e nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo,
presso l’impianto sito in comuni di Gorno e Premolo (BG),
località Val Rogno, ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97;
Richiamati i seguenti atti:
– la d.g.r. 20 marzo 1998, n. 35214, avente per oggetto:
«Approvazione della relazione istruttoria predisposta dal
gruppo di lavoro per l’esame dello studio di impatto ambientale relativo al progetto di “Ampliamento della discarica di II
categoria tipo B per rifiuti speciali tossico nocivi nei comuni
di Gorno e Premolo (BG)”. Proponente: Pontenossa s.p.a. –
Milano»;
– la d.g.r. 14 giugno 1999, n. 6/43589, avente per oggetto:
«Ditta Pontenossa s.p.a. Approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione di varianti sostanziali dell’impianto
in Gorno/Premolo (BG), loc. Valle Rogno, e all’esercizio delle
inerenti operazioni di smaltimento di rifiuti speciali tossici e
nocivi»;
– la d.g.r. 24 settembre 1999, n. 6/45274, avente per oggetto: «Nuove disposizioni in materia di garanzie finanziarie a
carico dei soggetti autorizzati alla realizzazione di impianti
ed all’esercizio delle inerenti operazioni di smaltimento e/o
recupero di rifiuti, ai sensi del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22
e successive modifiche ed integrazioni. Revoca delle dd.g.r.
nn. 51932/85, 54407/85, 24447/87, 23701/92, 42335/99», come
integrata dalla d.g.r. 48055 del 4 febbraio 2000 e dalla d.g.r.
5964 del 2 agosto 2001;
– la d.g.r. 22 dicembre 2000, n. 2824, avente per oggetto:
«Ditta Pontenossa s.p.a. Autorizzazione alla modifica del piano di gestione della discarica per rifiuti speciali pericolosi
tossico/nocivi decadenti dal proprio ciclo produttivo industriale, sita in Gorno e Premolo (BG), loc. Valle Rogno»;
– la d.g.r. 30 settembre 2003, n. 14393, avente per oggetto:
«Determinazioni in merito alla prima applicazione del d.lgs.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4169 –
13 gennaio 2003, n. 36 di attuazione della direttiva
1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti e del d.m. 13 marzo 2003 relativo ai criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica»;
Preso atto dell’istruttoria tecnico-amministrativa compiuta
dalla Struttura Autorizzazioni e vagliata dal dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti che, in proposito, precisa
che:
a) le caratteristiche dell’impianto, le operazioni effettuate,
nonché i tipi e i quantitativi dei rifiuti trattati, sono riportati
nell’allegato A che costituisce parte integrante del presente
provvedimento;
b) con dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi
dell’art. 46 del d.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, il legale
rappresentante della ditta Pontenossa s.p.a. ha dichiarato di
non essere sottoposto a procedure di cui al d.lgs. 8 agosto
1994, n. 490;
c) la ditta è iscritta alla CCIAA di Milano con n. 1450029
dell’1 agosto 1994 avente per oggetto: «la produzione di ossidati di zinco mediante trattamento di residui zinciferi vari»;
d) con riferimento alla documentazione istruttoria, prot.
n. 057772 del 7 ottobre 1998, presentata dalla ditta ai fini di
ottenere l’autorizzazione di cui alla d.g.r. 43589/99, si evidenzia che sono state, per mero errore materiale, scambiate le
quote a fine conferimento rifiuti tra i due versanti orografici,
che devono essere considerati da monte verso valle; le medesime vengono rettificate come riportato in allegato A alla presente delibera;
e) la ditta smaltisce all’interno dell’impianto il rifiuto, proveniente dal proprio ciclo produttivo, di cui al codice C.E.R.
10.05.01, che è classificato come rifiuto non pericoloso;
f) tale codice è di corretta attribuzione per provenienza,
ma date le caratteristiche del rifiuto, decadente da una particolare tipologia di trattamento (processo Waelz per il recupero dei metalli), non è da escludersi che da un punto di vista
analitico possa risultare essere pericoloso;
g) non esistendo il codice pericoloso corrispondente al
C.E.R. 10.05.01, si reputa di autorizzare cautelativamente la
discarica per lo smaltimento di rifiuti pericolosi;
h) il Ministero dell’Ambiente con DEC/VIA/3055 del 9 giugno 1998 ha espresso parere positivo circa la compatibilità
ambientale dell’impianto, che è tra l’altro funzionale ad una
attività di recupero rifiuti;
i) considerata la valutazione sopra evidenziata, si ritiene di
poter derogare, ai sensi dell’art. 6 del d.m. 13 marzo 2003, i
limiti della tab. 6 del suddetto decreto, aumentandoli fino a
tre volte per quanto concerne esclusivamente i valori limite
previsti per i metalli pesanti, come viene riportato nell’allegato A al presente provvedimento;
j) la provincia di Bergamo, con nota n. 61231 del 21 maggio 2004, di trasmissione del d.d. n. 1989 del 20 maggio 2004,
esprime parere positivo al rinnovo dell’autorizzazione con
prescrizioni recepite nell’allegato A alla presente delibera;
k) l’ammontare totale della fideiussione che la ditta Pontenossa s.p.a. deve prestare a favore della Regione Lombardia
per le operazioni di smaltimento in discarica (D1) di rifiuti
pericolosi, è determinato in C 28.727.696,95 ed è relativo a:
– C 270.900,00 per una superficie totale pari a 35.000 m2;
– C 5.218.796,95 per una volumetria pari a 200.000 m3
(lotto 1) – fideiussione già prestata ed accettata che dovrà essere estesa per la durata del presente provvedimento;
– C 11.619.000,00 per una volumetria pari a 150.000 m3
(lotto 2) e C 11.619.000,00 per una volumetria pari a 150.000
m3 (lotto 3);
l) per quanto disposto dall’art. 10, comma 1, del d.lgs.
36/03 il presente provvedimento costituisce autorizzazione
integrata all’impianto ai sensi del d.lgs. 372/99;
m) l’istruttoria tecnico-amministrativa al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1)
di rifiuti pericolosi, già tossici e nocivi, si è conclusa con valutazione favorevole, proponendo le prescrizioni riportate nell’allegato A sopra richiamato;
Visto che il dirigente dell’Unità Organizzativa Gestione Rifiuti, in relazione agli esiti sopra esposti, ai sensi dell’art. 28
del d.lgs. 22/97, propone l’assunzione di un provvedimento di
rinnovo dell’autorizzazione, di cui alla d.g.r. 6/43589 del 14
giugno 1999, alle operazioni di smaltimento (D1) di rifiuti pericolosi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito in comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val
Rogno, con contestuale approvazione del piano di adegua-
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
mento al d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36, alle condizioni e con
le prescrizioni di cui all’allegato A;
Ritenuto di procedere al rilascio dell’autorizzazione come
sopra specificato;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di rinnovare l’autorizzazione, di cui alla d.g.r. 6/43589
del 14 giugno 1999 e s.m.i., alla ditta Pontenossa s.p.a., con
sede legale in Milano, via Viviani 8, per l’esercizio delle operazioni di smaltimento (D1), di rifiuti pericolosi, già tossici e
nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo, presso l’impianto sito in comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val
Rogno, ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, e contestualmente
di approvare, ai sensi dell’art. 17, comma 4, del d.lgs. 36/03,
il piano di adeguamento dell’impianto esistente, alle condizioni e con le prescrizioni riportate nell’allegato A, che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
2. di dare atto che ai sensi del comma 3º dell’art. 28 del
d.lgs. 22/97, l’autorizzazione ha la durata di cinque anni dalla
data di approvazione del presente provvedimento e che la domanda di rinnovo deve essere presentata entro 180 giorni dalla sua scadenza;
3. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Bergamo,
cui compete in particolare accertare che il soggetto autorizzato ottemperi alle disposizioni della presente deliberazione,
nonché adottare, se del caso, i provvedimenti ai sensi dell’art.
28 del d.lgs. 22/97;
4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a
revoca ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica
ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei
casi di accertate violazioni del provvedimento stesso, fermo
restando che il soggetto autorizzato è tenuto ad adeguarsi alle
disposizioni, anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate;
5. di disporre che, in fase di realizzazione e di esercizio, le
varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative, che mantengano la potenzialità ed i principi
del processo impiantistico approvato e non modifichino la
quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate
dalla provincia di Bergamo, che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, il nulla-osta alla loro realizzazione, informandone la Regione, l’ARPA ed il comune dove ha sede
l’impianto;
6. di dare atto che per quanto disposto dall’art. 10, comma
1, del d.lgs. 36/03 il presente provvedimento costituisce autorizzazione integrata all’impianto ai sensi del d.lgs. 372/99;
7. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e la
prescrizioni stabilite da altre Unità Organizzative della Giunta Regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per
quanto non previsto dal presente atto;
8. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le
prescrizioni previste da altre normative, nonché le disposizioni e le direttive vigenti per quanto non stabilito dal presente
atto;
9. di determinare in C 28.727.696,95 l’ammontare totale
della fidejussione che il soggetto autorizzato deve prestare a
favore della Regione Lombardia per le operazioni di smaltimento in discarica (D1) di rifiuti pericolosi, ed è relativo a:
– C 270.900 per una superficie totale pari a 35.000 m2;
– C 5.218.796,95 per una volumetria pari a 200.000 m3
(lotto 1) – fideiussione già prestata ed accettata che dovrà essere estesa per la durata del presente provvedimento;
– C 11.619.000 per una volumetria pari a 150.000 m3 (lotto 2) e C 11.619.000 per una volumetria pari a 150.000 m3
(lotto 3);
la fidejussione deve essere prestata ed accettata in conformità
con quanto stabilito dalla d.g.r. n. 5/45274 del 24 settembre
1999 come integrata dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio
2000 e 7/5964 del 2 agosto 2001;
10. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione, di cui al punto 9, entro il termine di 90 giorni dalla
data di comunicazione del presente provvedimento, ovvero la
difformità della stessa dall’allegato A alla d.g.r. n. 45274 del
24 settembre 1999, comporta Ia revoca del provvedimento
stesso come previsto dalla d.g.r. sopracitata, come integrata
dalle dd.g.r. nn. 6/48055 del 4 febbraio 2000 e 7/5964 del 2
agosto 2001;
11. di disporre che, ai fini degli adempimenti di cui al punto 9, il presente atto sia comunicato a mezzo raccomandata
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4170 –
A/R ai comuni di Gorno e Premolo (BG), trasmettendone copia alla provincia di Bergamo, ed al Dipartimento dell’ARPA
competente per territorio;
12. di disporre che l’efficacia del presente atto decorra dalla data di ricevimento della copia conforme, trasmessa al soggetto interessato a mezzo raccomandata A/R, subordinatamente all’accettazione della fideiussione di cui al punto 9.
Il segretario: Sala
Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale
entro 60 giorni dalla data della sua prima comunicazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data.
——— • ———
Allegato A
Titolare dell’autorizzazione: Pontenossa s.p.a.
Sede legale: Milano, via Viviani 8
Ubicazione impianto: comuni di Gorno e Premolo (BG), località Val Rogno
1. Descrizione delle operazioni e dell’impianto
1.1 Le caratteristiche dell’impianto e delle operazioni ivi
svolte, per quanto non in contrasto con il presente provvedimento sono quelle di cui alla d.g.r. 43589/99 come modificata
dalla d.g.r. 2824/00;
1.2 all’interno dell’impianto vengono effettuate operazioni
di deposito nel suolo (D1) di rifiuti pericolosi, già tossici e
nocivi, decadenti dal proprio ciclo produttivo (processo
Waelz per il recupero dei metalli), di cui al codice C.E.R.
10.05.01;
1.3 la quota di massimo conferimento rifiuti è cosı̀ individuata:
– versante orografico sinistro, 594 m. s.l.m., con riferimento alle Tavole 13 e 14, sezione 4-4;
– versante orografico destro, 644 m. s.l.m., con riferimento
alle Tavole 13 e 14, sezione 3-3;
1.4 il volume utile ancora disponibile (giugno 2003) è pari
a circa 353.000 m3; il piano di gestione prevede il conferimento annuale di 50.000 m3 di rifiuti e la saturazione della discarica nel corso del 2010.
2. Prescrizioni
2.1 La discarica deve essere realizzata e gestita in conformità a quanto previsto dall’allegato 1 del d.lgs. 36/03 nonché
nel rispetto della d.g.r. 43589/99 e s.m.i. per quanto non in
contrasto con il presente atto;
2.2 nella discarica possono essere messi a dimora esclusivamente i rifiuti di cui al punto 1.2 che rispondano a quanto
previsto dal punto 4.2.3.2. della deliberazione C.I. 27 luglio
1984, le cui caratteristiche rispondono a quanto disposto dalla d.g.r. 47636/94 come modificata ed integrata dalle dd.g.r.
36489/98 e 40992/99. Successivamente le caratteristiche dei
rifiuti messi a dimora dovranno rispondere a quanto previsto
dall’art. 4 del d.m. 13 marzo 2003 con le modalità indicate
dal piano di gestione operativa approvato con il presente
provvedimento; ai sensi dell’art. 6 del suddetto decreto, i valori limite previsti esclusivamente per i metalli pesanti possono
essere aumentati fino a tre volte rispetto ai parametri di cui
alla tab. 6 del decreto medesimo;
2.3 prima della ricezione dei rifiuti presso l’impianto, il gestore deve verificarne l’accettabilità mediante acquisizione di
idonee risultanze analitiche; qualora il rifiuto derivi da un ciclo produttivo costante, può essere conferito in discarica controllata di II categoria, tipo B, con analisi di verifica di accettabilità effettuata con cadenza semestrale sino al 16 luglio
2005. Successivamente tali analisi dovranno essere espletate
con le modalità previste dall’allegato 2, punto 2.2, del d.m. 13
marzo 2003, con le modalità indicate dal piano di gestione
operativa approvato con il presente provvedimento;
2.4 qualora il carico di rifiuti sia respinto, il gestore dell’impianto deve comunicarlo alla Regione ed alla provincia
entro e non oltre 24 ore trasmettendo fotocopia del formulario di identificazione;
2.5 i rifiuti conferiti sono assoggettati alla normativa sul
catasto dei rifiuti di cui all’art. 11 del d.lgs. 22/97; il carico e
lo scarico dei rifiuti deve essere annotato sull’apposito registro, di cui all’art. 12 dello stesso d.lgs. 22/97;
2.6 con periodicità almeno annuale e durante le fasi di gestione operativa e post-operativa, il gestore deve provvedere
ad inviare all’autorità di controllo una relazione riportante i
principali dati caratterizzanti l’attività della discarica, tra i
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
quali tipi e quantitativi di rifiuti smaltiti, risultati del programma di sorveglianza, controlli effettuati, come indicato
nell’art. 13, comma 5, del d.lgs. 36/03;
2.7 deve essere mantenuto il programma di monitoraggio
in accordo con la provincia di Bergamo di cui al punto 2.9 c)
della d.g.r. 43589/99; nelle more della medesima prescrizione,
il programma di monitoraggio relativo alla post-gestione della discarica deve essere concordato con la provincia di Bergamo;
2.8 deve essere verificata in corso d’opera la stabilità del
fronte dei rifiuti scaricati e la stabilità dell’insieme terreno
di fondazione-discarica, ai sensi del decreto del Ministro dei
Lavori Pubblici 11 marzo 1988;
2.9 la messa a dimora dei rifiuti deve avvenire secondo criteri di elevata stabilità, come previsto dal punto 2.10 dell’allegato 2, del d.lgs. 36/03;
2.10 il percolato deve essere estratto in continuo onde garantire la condizione di battente zero sul fondo discarica;
2.11 il percolato e le acque di discarica devono essere captati, raccolti e smaltiti per tutto il tempo di vita della discarica
e comunque per un tempo non inferiore a 30 anni dalla data
di chiusura definitiva dell’impianto;
2.12 i controlli periodici, effettuati dalla provincia territorialmente competente, dovranno avere scadenza semestrale
prevedendo in particolare:
– 4 campionamenti casuali dei rifiuti conferiti in discarica
indicando su mappa, allegata al verbale di controllo i punti
di prelievo;
– analisi di ciascun campione secondo le modalità previste
dalla d.g.r. 47636/94 ed al punto 4.2.3.2 della deliberazione
C.I. 27 luglio 1984 finalizzata a valutazione statistica, come
da circolare in atti regionali n. 61818 del 27 dicembre 1993,
sino al 16 luglio 2005. Successivamente tali analisi dovranno
essere espletate con le modalità previste dall’allegato 2, punto
2.2, del d.m. 13 marzo 2003;
– stima della volumetria della discarica occupata dai rifiuti
speciali e raffronto con i dati ricavati dai registri di carico e
scarico;
– analisi delle acque di falda a monte e a valle della discarica,
– il primo controllo deve essere effettuato entro tre mesi
dalla data di collaudo di ogni settore;
2.13 è vietato l’incenerimento in loco di qualsiasi sostanza
o rifiuto;
2.14 gli scarichi idrici decadenti dall’insediamento, compresi quelli costituiti dalle acque meteoriche, devono essere
conformi alle disposizioni stabilite dal d.lgs. 152/99 e successive modifiche ed integrazioni;
2.15 deve essere assicurata la formazione tecnica del personale addetto all’impianto, anche in relazione ai rischi specifici in funzione dei rifiuti trattati;
2.16 il personale dovrà comunque utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) in base al rischio valutato;
2.17 deve essere comunicata ogni variazione del nominativo del direttore tecnico responsabile dell’impianto;
2.18 dovranno essere presentati alla provincia di Bergamo,
entro 90 giorni dalla data di approvazione del presente provvedimento, le verifiche di portanza sulle strutture in cemento
armato e sul substrato geologico;
2.19 in attesa della presentazione di dette verifiche non dovrà essere consentito l’abbancamento in condizioni tali da
produrre situazioni di pericolo e si dovrà quindi limitare lo
spessore massimo di scorie abbancabili;
2.20 deve essere mantenuto in atto il monitoraggio idrogeologico, conservando le frequenze attuali di trasmissione
dei dati alla provincia; fino all’entrata in funzione del nuovo
alveo inoltre si deve mantenere l’attenzione sulle modalità di
gestione provvisorie delle acque del torrente Rogno;
2.21 la gestione della discarica deve proseguire: abbancando i rifiuti per fette orizzontali estese da un estremo all’altro
dell’invaso, in modo che vi sia sempre un’azione di confinamento da parte del cumulo dei rifiuti contro le sponde dell’invaso; adottando tutti gli accorgimenti volti ad evitare, per
quanto possibile, l’entrata di acqua nel corpo dei rifiuti e ad
allontanare quella che vi si immette.
3. Piani
3.1 Piano di gestione operativa.
Il piano, da attuare a partire dall’entrata in vigore del presente atto, è approvato con le seguenti prescrizioni:
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4171 –
– dovranno essere adottate le misure gestionali finalizzate
a minimizzare la formazione del percolato;
– le modalità di chiusura dei singoli lotti sono sottoposte a
nullaosta provinciale.
3.2 Piano di gestione post-operativa.
Il piano è approvato cosı̀ come proposto.
3.3 Piano di sorveglianza e controllo.
Il piano, da attuare a partire dall’entrata in vigore del presente atto, è approvato, come integrato dalla relazione tecnica
allegata al progetto approvato con d.g.r. 43589/99, con la seguente prescrizione:
– il controllo e la sorveglianza sulle matrici ambientali devono essere condotti avvalendosi di personale qualificato ed
indipendente almeno con le periodicità minime riportate nelle tabelle 1 e 2 dell’allegato II al d.lgs. 36/03;
– la proposta di monitoraggio dei movimenti in discarica,
prot. 10691 del 12 marzo 2004, deve essere resa operativa ed
entrare a far parte del piano di sorveglianza.
3.4 Piano di ripristino ambientale.
Il piano, come integrato dalla d.g.r. 35214 del 20 marzo
1998, è approvato con la seguente prescrizione: la tempistica
del ripristino ambientale dovrà essere concordata in concerto
con gli enti locali.
[BUR20040115]
[5.3.5]
D.g.r. 5 agosto 2004 - n. 7/18600
Ditta Riso Scotti Energia s.p.a. con sede legale in Pavia,
via Ballerini, 1. Modifica della autorizzazione relativa all’esercizio di un impianto di messa in riserva (R13) e recupero energetico (R1) di rifiuti speciali non pericolosi
sito in Pavia (PV), viale Lodi, 67 – loc. Bivio Vela. Art. 28
del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche ed
integrazioni
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. di modificare l’autorizzazione di cui al d.d. Servizio Rifiuti del Settore Tutela e Valorizzazione Ambientale della provincia di Pavia n. 33/2003-r, del 14 agosto 2003 relativa all’esercizio di un impianto di messa in riserva (R13) e recupero
energetico (R1) di rifiuti speciali non pericolosi sito in Pavia
(PV), viale Lodi, 67 – loc. Bivio Vela, riducendo i quantitativi
di rifiuti speciali non pericolosi destinati al recupero energetico messi in riserva da 21.400 mc a 16.700 mc, ai sensi dell’art.
28 del d.lgs. 22/97;
2. di far salvo tutte le condizioni e le prescrizioni di cui al
sopraddetto decreto, che non siano in contrasto con quelle di
cui al presente provvedimento;
3. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a
revoca ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97, ovvero a modifica
ove risulti pericolosità o dannosità dell’attività esercitata o nei
casi di accertate violazioni del provvedimento stesso, fermo
restando che la ditta è tenuta ad adeguarsi alle disposizioni,
anche regionali, più restrittive che dovessero essere emanate;
4. di far presente che l’attività di controllo è esercitata, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 22/97, dalla provincia di Pavia, cui
compete in particolare accertare che la ditta ottemperi alle
disposizioni della presente deliberazione, nonché adottare, se
del caso, i provvedimenti ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. 22/97;
5. di demandare l’accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell’inquinamento atmosferico, nonché del rispetto dei valori limite, ai sensi del 3º comma dell’art. 8 del d.P.R. 203/88 all’ARPA competente per territorio;
6. di disporre che, in fase di esercizio, le varianti progettuali finalizzate a modifiche operative e gestionali migliorative,
che mantengano la potenzialità ed i principi del processo impiantistico approvato e non modifichino la quantità e le tipologie dei rifiuti autorizzati, siano esaminate dalla provincia di
Pavia, che rilascia, in caso di esito favorevole dell’istruttoria,
un nulla-osta alla loro realizzazione, informandone la Regione ed il comune dove ha sede l’impianto;
7. di dare atto che sono fatte salve le autorizzazioni e le
prescrizioni stabilite da altre unità organizzative della Giunta
Regionale, nonché le disposizioni e le direttive vigenti, per
quanto non previsto dal presente atto;
8. di determinare in C 723.489,96, l’ammontare totale della
fidejussione che la ditta Riso Scotti Energia s.p.a., deve prestare a favore della Regione Lombardia ed è relativo a:
– deposito preliminare (D15) di 600 mc di rifiuti speciali
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
non pericolosi destinati allo smaltimento/recupero, pari a
C 92.958,00;
– messa in riserva (R13) di 16.700 mc di rifiuti speciali
non pericolosi destinati all’unità di termovalorizzazione, pari
a C 258.683,00;
– recupero energetico (R1) avente una potenzialità annua
pari a 110.000 tonnellate (operazione di incenerimento con
potenzialità > 2.000 kg/h) pari a C 371.848,96;
la fidejussione deve essere prestata e accettata in conformità
con quanto stabilito dalla d.g.r. n. 6/45274 del 24 settembre
1999 e successive integrazioni;
9. di dare atto che la mancata presentazione della fidejussione di cui al punto 8, entro il termine di 30 giorni dalla data
di comunicazione del presente provvedimento, comporta la
revoca del provvedimento stesso come previsto dalla d.g.r.
45274 del 24 settembre 1999;
10. di disporre che l’efficacia del presente atto decorra dalla data della sua comunicazione a mezzo raccomandata A/R,
subordinatamente all’accettazione della fidejussione di cui al
punto 8;
11. di disporre che il presente atto sia comunicato alla ditta Riso Scotti Energia s.p.a. per gli adempimenti di cui al
punto 8., trasmettendone copia alla provincia di Pavia, al comune di Pavia e al dipartimento ARPA di Pavia;
12. di demandare alla provincia di Pavia lo svincolo della
fidejussione accettata a fronte del d.d. Servizio Rifiuti del Settore Tutela e Valorizzazione Ambientale della provincia di Pavia n. 33/2003-r, del 14 agosto 2003, una volta ricevuta la notifica dell’accettazione della fideiussione di cui al punto 8.
Il segretario: Sala
Contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale
entro 60 giorni dalla data di efficacia ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla
stessa data.
[BUR20040116]
[2.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18896
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni
relative alla Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità
– 85º Provvedimento (P.T.T.A. l. 135/97)
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. di apportare al bilancio e al documento tecnico di accompagnamento per l’esercizio finanziario 2004 le seguenti
variazioni:
STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE:
• al titolo 4 categoria 3 «Entrate derivanti da contributi e
assegnazioni in capitale dell’Unione Europea, dello Stato e di
altri soggetti per funzioni proprie», UPB 4.3.114 «Assegnazioni per tutela ambientale e interventi per risanamento idrico»
la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo
4.3.114.5414 «Assegnazioni statali del piano straordinario del
Ministero dell’Ambiente per l’intervento 8, collettamento e depurazione Besozzo», è incrementata di C 150.000,00;
STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE:
• alla funzione obiettivo 4.9.3. «Programmazione e gestione delle risorse idriche» tipo di spesa capitale UPB
4.9.3.4.3.149. «Programmazione e finanziamento delle infrastrutture in attuazione del Piano Regionale di Risanamento
Acque» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa
del capitolo 4.9.3.4.3.149.5436 «Contributi del piano straordinario del Ministero dell’Ambiente per l’intervento 8, collettamento e depurazione Besozzo», è incrementata di
C 150.000,00;
2. di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio Regionale, ai sensi e nei termini di cui all’art. 49, comma 7 della
l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni;
3. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive
modificazioni ed integrazioni.
Il segretario: Sala
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
[BUR20040117]
– 4172 –
[2.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18897
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni
relative alla Direzione Generale Sicurezza, Polizia Locale
e Protezione Civile – 103º Provvedimento
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. di apportare al bilancio per l’esercizio finanziario 2004
le seguenti variazioni:
STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE:
• al titolo 2, categoria 1, UPB 2.1.152 «Trasferimenti per
l’attuazione del decentramento amministrativo – D.lgs.
112/98» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del
capitolo 2.1.152.6098 «Assegnazioni statali per le spese di
funzionamento ed interventi del Servizio Idrografico e mareografico» è incrementata di C 92.570,00;
• al titolo 4, categoria 3, UPB 4.3.153 «Trasferimenti per
l’attuazione del decentramento amministrativo – D.lgs.
112/98» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa del
capitolo 4.3.153.6099 «Assegnazioni statali per le spese di investimento del Servizio Idrografico e mareografico» è incrementata di C 81.508,00;
STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE:
• alla funzione obiettivo 1.2.2 «Protezione Civile», spesa
corrente, UPB 1.2.2.3.2.280 «Sviluppo della meteorologia regionale nell’ambito del Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa
del capitolo 1.2.2.3.2.280.6100 «Contributo statale per il funzionamento e gli interventi del Servizio Idrografico e mareografico» è incrementata di C 92.570,00;
• alla funzione obiettivo 1.2.2 «Protezione Civile», spesa in
capitale, UPB 1.2.2.3.3.302 «Sviluppo della meteorologia regionale nell’ambito del Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito» la dotazione finanziaria di competenza e di cassa
del capitolo 1.2.2.3.3.302.6101 «Contributo statale per le spese di investimento del Servizio Idrografico e mareografico» è
incrementata di C 81.508,00.
2. di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio Regionale, ai sensi e nei termini di cui all’art. 49, comma 7 della
l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni.
3. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive
modificazioni ed integrazioni.
Il segretario: Sala
[BUR20040118]
[2.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18898
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49 comma 7 della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e dell’art. 27, comma 12 della l.r. 35/97 e successive modificazioni ed integrazioni relative alla Direzione Generale Sanità – 5º Provvedimento
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. di apportare al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2004, e bilancio pluriennale 2004-2006 a legislazione vigente e programmatico, e al documento tecnico di accompagnamento le seguenti variazioni:
STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE:
• al titolo 2 categoria 1 «Contributi ed assegnazioni di parte corrente dell’Unione Europea, dello Stato e di altri soggetti
per funzioni proprie», UPB 2.1.31. «Assegnazioni dell’Unione
Europea per progetti in materia sanitaria» è istituito il capitolo 2.1.31.6513 «Assegnazioni della UE per la partecipazione
al progetto COCOON (Building Knowledge Driven & Dynamically Adaptive Networked Communities Within European
Healthcare Systems)» con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa, per il 2004, di C 30.000,00 e la dotazione
finanziaria di competenza, per il 2005 e 2006, rispettivamente
di C 25.000,00 e 25.000,00;
STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE:
• alla funzione obiettivo 3.7.1. «Qualificazione e valorizzazione delle risorse umane, professionali e scientifiche» tipo di
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
spesa corrente operativa UPB 3.7.1.2.2.335 «Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in campo
biomedico», sono istituiti:
– il capitolo 3.7.1.2.2.335.6514 «Contributo dell’UE per
il progetto COCOON (Building Knowledge Driven &
Dynamically Adaptive Networked Communities Within European Healthcare Systems)» con la dotazione
finanziaria di competenza e di cassa, per il 2004, di
C 30.000,00 e la dotazione finanziaria di competenza,
per il 2005 e 2006, rispettivamente di C 25.000,00 e
25.000,00;
– il capitolo 3.7.1.2.2.335.6515 «Cofinanziamento regionale al progetto COCOON (Building Knowledge Driven & Dynamically Adaptive Networked Communities Within European Healthcare Systems)» con la
dotazione finanziaria di competenza e di cassa, per
il 2004, di C 70.000,00 e la dotazione finanziaria di
competenza, per il 2005 e 2006, rispettivamente di
C 50.000,00 e 50.000,00;
Alla funzione obiettivo 5.0.4 «Fondi», spesa corrente, UPB
5.0.4.0.2.249 «Fondi regionali per programmi comunitari», la
dotazione finanziaria di competenza e di cassa, per l’anno
2004, del capitolo 5.0.4.0.2.249.4845 «Fondo per la partecipazione regionale agli interventi previsti da regolamenti o direttive dell’Unione Europea» è ridotta di C 70.000,00 e la dotazione di competenza, per il 2005 e 2006, rispettivamente di
C 50.000,00 e C 50.000,00;
2. Di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio Regionale.
3. Di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978,n. 34 e successive
modificazioni ed integrazioni.
Il segretario: Sala
[BUR20040119]
[2.2.1]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18922
Promozione di un Accordo di Programma per la realizzazione del «Museo della moto e dell’Aeronautica» presso
l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamati:
– il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 ed in particolare, l’art. 34
della legge medesima, riguardante la disciplina generale in
materia di Accordi di Programma;
– la legge regionale 14 marzo 2003, n. 2 che disciplina le
procedure per gli Accordi di Programma di prevalente competenza regionale;
– il Programma Regionale di Sviluppo della VII legislatura,
nonché il Documento di Programmazione economico-finanziaria Regionale 2003-2005, approvati rispettivamente con
d.c.r. n. VII/39 del 10 ottobre 2000 e d.c.r. n. VII/1039 del 27
luglio 2004;
Richiamata inoltre la legge regionale 12 aprile 1999, n. 10
«Piano territoriale d’area Malpensa. Norme speciali per l’aerostazione intercontinentale Malpensa 2000», che nell’approvare il Piano Territoriale d’Area Malpensa include il Polo Museale Stabilimenti Caproni tra gli interventi prioritari di interesse regionale;
Rilevato che tra gli obiettivi del PRS come aggiornati dal
DPEFR 2004-2006 la Direzione Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia ha previsto i seguenti obiettivi
specifici e gestionali:
– Specifico 4.1.2: «Programmazione e sviluppo di interventi infrastrutturali, di conservazione programmata del patrimonio culturale, di sistemi integrati di beni e servizi culturali».
– Gestionale 4.1.2.1: «Interventi infrastrutturali e di restauro, recupero e valorizzazione di beni complessi di interesse
artistico e storico; azioni di concorso allo studio, recupero
e tutela dei centri storici, diffusione della metodologia della
conservazione programmata con particolare riguardo al patrimonio regionale di pregio di proprietà»;
Considerato che l’intervento prevede l’acquisizione di fabbricati e terreni nell’area delle ex officine Caproni per la ristrutturazione dei fabbricati da destinare a Museo della Moto
e a Museo della Aeronautica;
Preso atto che nella seduta del 27 settembre 2004 della Conferenza preliminare, indetta dall’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia presso la sede della Regione Lombardia, con le amministrazioni interessate, ossia Mi-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4173 –
nistero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia,
Provincia di Varese, Comune di Somma Lombardo, Comune
di Ferno, Comune di Vizzola Ticino hanno espresso la volontà di promuovere il presente Accordo, mentre il Consorzio
Parco Lombardo della Valle Ticino, presente alla Conferenza,
valuterà la propria adesione successivamente ad approfondimenti;
Dato atto che alla Conferenza Preliminare del 27 settembre
u.s. erano presenti anche Edilsport editoriale s.p.a. e la SEA,
Società Esercizi Aeroportuali che hanno espresso la volontà
di aderire all’Accordo;
Ritenuto che il perfezionamento dell’Accordo di Programma avvenga entro il termine di 120 giorni, a decorrere dalla
data di approvazione del presente provvedimento;
A votazione unanime espressa nelle forme di legge
Delibera
A) di promuovere un Accordo di Programma per la realizzazione del «Museo della Moto e dell’Aeronautica presso l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni», come specificato in premessa;
B) di individuare quali soggetti promotori dell’Accordo di
Programma: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Somma
Lombardo, Comune di Ferno, Comune di Vizzola Ticino e di
dare atto che Edilsport editoriale e Società Esercizi Aeroportuali s.p.a. hanno manifestato la volontà di aderire all’Accordo di Programma;
C) di dare atto che il Comitato per l’Accordo di Programma, ai sensi dell’art. 6, comma 5 della legge regionale 14 marzo 2003, n. 2 sarà costituito dai rappresentanti dei soggetti
istituzionali di cui alla lettera B);
D) di dare atto, altresı̀, che il Presidente della Giunta regionale provvederà, con proprio successivo provvedimento, a delegare l’Assessore competente per materia a compiere gli atti
successivi e conseguenti la presente deliberazione;
E) di rimettere al Comitato per l’Accordo di Programma,
secondo quanto stabilito all’art. 6, comma 6 della citata l.r.
n. 2/2003, la definizione dell’Accordo di Programma per la
realizzazione del «Museo della Moto e dell’Aeronautica» presso l’aeroporto di Malpensa, area ex officine Caproni;
F) di stabilire che l’Accordo di Programma in argomento
sia definito entro il termine di 120 giorni a decorrere dalla
data di approvazione del presente provvedimento;
G) di trasmettere, in data odierna, copia della presente deliberazione al Consiglio Regionale, cosı̀ come stabilito all’art.
6, comma 3 della legge regionale n. 2/2003;
H) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale Regionale, ai sensi e per gli effetti
di cui all’art. 6, comma 3 della legge regionale n. 2/2003.
Il segretario: Sala
[BUR20040120]
[4.3.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18923
Parere richiesto dal Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali in merito alla richiesta di registrazione della denominazione d’origine protetta (DOP) «Miele della Valtellina» ai sensi del reg. CEE n. 2081/92 del 14 luglio 1992
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il Reg. CEE 2081/92 del 14 luglio 1992 che detta le
norme per la protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari;
Vista la circolare del Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali n. 4 del 28 giugno 2000, punto B) con la quale si
chiede alle regioni competenti per territorio di esprimere un
parere sulla richiesta di riconoscimento ai sensi del reg. CEE
2081/92 del 14 luglio 1992;
Vista la domanda presentata e pervenuta il 23 dicembre
2003 alla D.G. Agricoltura, dal Consorzio per la Tutela e la
Valorizzazione del Miele della Valtellina per il riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta del «Miele della
Valtellina»;
Vista la Comunicazione Regionale n. 23 del 19 febbraio
2004, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – Estratto dalla Serie Ordinaria n. 10 del 1º marzo
2004, con la quale è stata resa nota la scheda sintetica del
prodotto di cui è stata richiesta la registrazione, e non essendo pervenute opposizioni alla proposta di registrazione nei
tempi definiti dalla stessa;
Preso atto da parte del Dirigente proponente del verbale
di istruttoria redatto il 16 settembre 2004, agli atti dell’Unità
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Organizzativa Sviluppo delle Filiere, che riporta gli accertamenti compiuti dal funzionario incaricato e vagliati dal dirigente, finalizzati a verificare la completezza della documentazione presentata e che i suddetti accertamenti istruttori si
sono conclusi con una valutazione positiva;
Visto il Disciplinare di produzione del «Miele della Valtellina», costituito da n. 9 pagine parte integrante e sostanziale
del presente atto;
Ad unanimità di voti espressi nelle forme di legge
Delibera
recepite le premesse,
1) di esprimere parere favorevole alla richiesta di riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta (DOP)
«Miele della Valtellina» e al disciplinare di produzione composto da n. 9 pagine, allegato alla presente deliberazione, di
cui costituisce parte integrante e sostanziale;
2) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
——— • ———
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE
Art. 1 – Denominazione
La Denominazione di Origine Protetta «Miele della Valtellina» è riservata al miele conforme ai requisiti ed alle prescrizioni stabilite nel presente disciplinare, delle seguenti tipologie uniflorali e multiflorali:
• «Miele della Valtellina Millefiori di montagna»
• «Miele della Valtellina Millefiori d’alta montagna»
• «Miele della Valtellina monoflorale di Rododendro»
• «Miele della Valtellina monoflorale di Castagno»
• «Miele della Valtellina monoflorale di Acacia»
• «Miele della Valtellina monoflorale di Tiglio»
Art. 2 – Zona di produzione
La zona geografica di produzione, sia per la fase di raccolta
in campo che per quella di estrazione e preparazione per il
consumo è delimitata dai confini del territorio della Provincia
di Sondrio.
Gli apiari per la produzione di miele «Millefiori di montagna» sono localizzati, al momento della raccolta del miele, ad
un’altitudine compresa fra i 200 m. (ovvero la quota minima
del fondo valle) e i 1.000 m s.l.m. che rappresenta il limite
superiore di tale area.
In tale fascia altimetrica si possono occasionalmente raccogliere mieli monoflorali di «Acacia», di «Tiglio» e di «Castagno» in relazione alle tecniche apistiche utilizzate, all’andamento climatico e alla vegetazione presente nelle singole
zone.
Gli apiari per la produzione di miele «Millefiori di alta
montagna» sono localizzati, al momento della raccolta del
miele, ad un’altitudine uguale o superiore 1.000 m. s.l.m. La
delimitazione di tale zona è costituita quindi dalla curva di
livello di m. 1.000 che rappresenta il limite inferiore di tale
area.
In tale fascia altimetrica si può raccogliere, in funzione alle
tecniche apistiche utilizzate, all’andamento climatico, alla vegetazione presente nelle singole zone, miele monoflorale di
«Rododendro» e «Tiglio».
Art. 3 – Caratteristiche del prodotto
Per «Miele della Valtellina» si intende il miele prodotto da
alveari localizzati, nel periodo di bottinaggio del miele, all’interno del territorio della Provincia di Sondrio ed estratto dai
favi e preparato per la commercializzazione all’interno dello
stesso territorio.
Il Miele della Valtellina multiflora è cosı̀ definito:
• Millefiori di montagna, ovvero miele prodotto da alveari
collocati dal fondovalle fino a quota 1.000 m. s.l.m.;
• Millefiori d’alta montagna, ovvero miele prodotto da alveari collocati in zone ad altitudine superiore a 1.000 m
s.l.m.;
e possiede le caratteristiche chimiche-fisiche, microscopiche
ed organolettiche di tali fasce altitudinali;
Il Miele della Valtellina monoflorale quando provenga soprattutto da un’unica origine florale e ne possiede le caratteristiche organolettiche, fisico-chimiche e microscopiche, come
più avanti definite. Può essere delle seguenti varietà:
• rododendro, dizione utilizzata per il miele monoflorale
di Rhododendron spp.;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4174 –
• castagno dizione utilizzata per il miele monoflorale di
Castanea sativa Miller.;
• acacia, dizione utilizzata per il miele monoflorale di Robinia pseudoacacia L.;
• tiglio dizione utilizzata per il miele monoflorale di Tilia
spp.;
3.1 Caratteristiche fisico-chimiche generali
Contenuto di acqua, non superiore a 18,0%.
3.2. Caratteristiche organolettiche e melisso palinologiche
Il Miele della Valtellina presenta caratteristiche organolettiche conformi alla sua origine naturale ed è privo di difetti
obiettivi di natura organolettica, fisica, chimico-fisica, biologica e microbiologica. Il Miele della Valtellina all’analisi melisso-palinologica deve presentare un sedimento coerente con
la sua origine botanica e geografica. L’indagine melissopalinologica è preminente anche nella definizione delle diverse
varietà di prodotto.
3.3 Caratteristiche distintive dei diversi tipi di miele
Come conseguenza della diversa origine botanica ogni tipologia di miele possiede diverse caratteristiche organolettiche,
melissopalinologiche e fisico-chimiche, cosı̀ come di seguito
specificato. In fase di controllo, la rispondenza alle caratteristiche previste può essere verificata attraverso l’accertamento
dei soli parametri maggiormente discriminanti indicati per
ogni tipologia di miele, riservando l’esame degli altri parametri ai casi di difficile o dubbia interpretazione. Data la naturale variabilità del prodotto i risultati ottenuti devono essere
confrontati con i dati indicati nelle schede e globalmente interpretati, valutando la rispondenza al quadro generale piuttosto che a ogni singolo parametro. Media e deviazione standard descrivono i comportamenti più tipici, mentre i valori
minimo e massimo rappresentano l’ambito di variabilità naturale e non devono essere utilizzati come limiti numerici tassativi.
3.4 Caratteristiche del Miele della Valtellina millefiori di montagna
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*)
Stato fisico: liquido appena estratto, mantiene questo stato
fisico per un tempo variabile in funzione delle sue caratteristiche compositive.
Colore: da giallo paglierino ad ambra scuro, quando liquido; da bianco crema a marrone quando cristallizzato.
Odore: da lieve a forte intensità, di tipo fruttato, vegetale o
caramellato; spesso con punte balsamiche e tanniche legate
alla presenza di tiglio e castagno.
Sapore: da dolce ad amaro.
Aroma: simile all’odore.
CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*)
Classe di rappresentatività: molto variabile, generalmente II
– III – PK/10 g inferiore a 500.000.
Questo miele presenta un certo grado di variabilità in funzione dei diversi ambienti di stazionamento degli alveari. La
flora che lo caratterizza è quella tipica delle vallate alpine con
presenza costante di Castanea, Robinia, Trifolium spp., Rubus
f., Pyrus f., Ericaceae, Compositae, Umbelliferae; frequentemente presenti Tilia e, nei mieli primaverili Salix, Prunus f.
e Compositae forma T. Possono essere presenti anche specie
ruderali e infestanti quali Ailanthus, Verbascum e Parthenocissus; con minore frequenza si ritrovano Cornus sanguinea,
Rhamnus, Cariophyllaceae e Magnoliaceae. Tra le forme appartenenti a specie non nettarifere molto frequenti sono le
Graminaceae, Plantaginaceae, Fraxinus ornus, Sambucus nigra, Vitis, Chamaerops, Filipendula e Quercus. Meno frequenti
specie tipiche dei coltivi quali Chenopodiaceae, Papaver e Zea.
Possono essere presenti indicatori di quota più elevata come
Polygonum bistorta, Myosotis, Melilotus, Acer, Helianthemum,
e Rhododendron che rivelano l’attitudine delle api a risalire le
pendici. Alcune aree del versante retico (solivo) si evidenziano per la presenza marcata di pollini di Genista t. associata a
Quercus robur e piante coltivate quali Vitis e Zea mays. I mieli
del versante orobico, posto a bacı̀o, possono essere caratterizzati dalla presenza di essenze di ambiente più fresco e umido
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
come Aruncus vulgaris e la specie endemica caratteristica di
questa area orobica Sanguisorba dodecandra.
Caratteristiche fisico-chimiche
pH
Acidità totale (meq/kg)
Conducibilità elettrica mS/cm
Media
5,0
15,4
1,06
Deviaz.
Minimo Massimo
standard
0,6
3,6
6,6
4,9
1,2
42,0
0,39
0,13
1,92
(*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e
botanica
3.5 Caratteristiche del miele della Valtellina millefiori di alta
montagna
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*)
Stato fisico: cristallizza spontaneamente in alcuni mesi
dopo il raccolto.
Colore: da quasi incolore a giallo paglierino allo stato liquido; da bianco a beige chiaro quando cristallizzato.
Odore: debole o di media intensità, generalmente di tipo
fresco e fruttato.
Sapore: dolce senza note amare.
Aroma: come l’odore.
CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*)
Classe di rappresentatività: molto variabile, spesso I – II –
PK/10 g inferiore a 50.000.
Lo spettro pollinico è caratterizzato principalmente dall’associazione, in proporzioni variabili di Rhododendron, Rubus
e Trifolium repens. A questo gruppo si accompagnano spesso
Lotus corniculatus, Trifolium pratense, Umbelliferae, Campanulaceae, Polygonum bistorta, Trifolium alpinum, in modo più
saltuario troviamo Myosotis, Pyrus f., Saxifragaceae, Genista
t., Tilia, Hippocrepis, Sanguisorba dodecandra, Compositae. Lo
spettro pollinico si compone anche di altre essenze alpine
quali Genziana, Primulaceae, Geraniaceae, Ericaceae, Trifolium hybridum. Tra i pollini di specie non nettarifere si riscontrano comunemente Pinaceae, Carex, Graminaceae, Rumex, Urticaceae, Cupressaceae (Juniperus). Possono essere
presenti elementi di quota inferiore provenienti dai precedenti raccolti o per una bottinatura spinta, da avverse condizioni
ambientali, a quote più basse. Indicatori di questa situazione
possono essere Castanea, Robinia, Acer, Buddleya e, tra le forme di specie non nettarifere, Quercus, Sambucus, Fraxinus,
Scrophulariaceae. Questi indicatori restano comunque in piccola quantità: in particolare la presenza di Castanea nei mieli
di alta montagna deve rimanere ridotta in modo che, anche
in condizioni di elevate percentuali di questa forma pollinica,
il pK/10 g non superi 50.000.
Caratteristiche fisico-chimiche
pH
Acidità totale (meq/kg)
Conducibilità elettrica mS/cm
Media
4,2
17,0
0,46
Deviaz.
Minimo Massimo
standard
0,4
3,2
6,1
4,4
4,0
40,0
0,29
0,12
1,65
(*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e
botanica
3.6 Caratteristiche del miele della Valtellina rododendro (Rhododendron spp.)
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*)
Stato fisico: cristallizza in alcuni mesi dopo il raccolto.
Colore: da quasi incolore a giallo paglierino allo stato liquido da bianco a beige chiaro quando cristallizzato.
Odore: debole quasi inesistente, generalmente di tipo fruttato.
Sapore: dolce.
Aroma: debole, fruttato e fresco
CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*)
Polline di Rhododendron: percentuale molto variabile, per
lo più superiore a 25% (escludendo le specie non nettarifere
ed iperrappresentate).
Classe di rappresentatività: generalmente I – PK/10 g inferiore a 20.000. In presenza di specie iperrappresentate (es. Myosotis) è accettabile una classe di rappresentatività II.
Il polline di Rhododendron è costantemente accompagnato
da Rubus f. (Rubus idaeus), Polygonum bistorta, Campanulaceae, Trifolium repens ed alpinum, Lotus corniculatus, Coronilla/Hippocrepis, Myosotis, Onobrychis, Helianthemum, Com-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4175 –
positae tipo A, T ed S. Possono essere presenti elementi di
quota inferiore provenienti dai precedenti raccolti o per una
bottinatura spinta, da avverse condizioni ambientali, a quote
più basse. Indicatori di questa situazione possono essere Castanea, Robinia, Acer, Buddleya e, tra le forme di specie non
nettarifere, Quercus, Sambucus, Fraxinus, Scrophulariaceae.
Questi indicatori restano comunque in piccola quantità: in
particolare la presenza di Castanea deve rimanere ridotta in
modo che, anche in condizioni di elevate percentuali di questa forma pollinica, il pK/10 g non superi 50.000.
Caratteristiche fisico-chimiche
pH
Acidità totale (meq/kg)
Conducibilità elettrica mS/cm
Media
3,9
13,9
0,25
Deviaz.
Minimo Massimo
standard
0,2
3,3
4,9
5,2
7,0
40,0
0,09
0,11
0,56
(*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e
botanica
3.7 Caratteristiche del miele della Valtellina castagno (Castanea sativa Miller)
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*)
Stato fisico: si presenta liquido o a cristallizzazione molto
lenta.
Colore: ambra, più o meno scuro quando liquido, marrone
con la cristallizzazione.
Odore: intenso, aromatico pungente e ammoniacale
Sapore: poco dolce e caratteristicamente amaro
Aroma: come l’odore
CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE
Polline di Castanea: percentuale superiore a 90%
Classe di rappresentatività: III – IV – PK/10 g superiore a
100.000.
A causa dell’iperrappresentatività del polline di Castanea
l’analisi melissopalinologica, pur fornendo informazioni importanti, non permette di identificare univocamente i mieli
uniflorali di castagno. Maggiore importanza deve quindi essere data alle caratteristiche organolettiche e fisico-chimiche. Il
polline di Castanea è presente nei mieli uniflorali di questa
specie con una frequenza tale da mascherare tutte le altre
componenti. Le altre specie sono quindi scarsamente presenti
e sempre in percentuale molto ridotta. Tra queste le più frequenti sono le stesse che si trovano comunemente nel miele
millefiori di montagna, con cui condivide l’area di produzione: Rubus f., Robinia, Trifolium repens gr., Pyrus f., Ericaceae,
Compositae, Umbelliferae, Tilia. Possono essere presenti anche Rhamnus e Clematis e specie ruderali e infestanti quali
Ailanthus, Verbascum e Parthenocissus. Tra le forme appartenenti a specie non nettarifere si possono ritrovare Graminaceae, Plantaginaceae, Fraxinus ornus, Vitis Filipendula e Quercus. Possono essere eventualmente presenti indicatori di quota più elevata come Polygonum bistorta, Myosotis, Melilotus,
Acer, Helianthemum, e Rhododendron.
Caratteristiche fisico-chimiche
pH (*)
Acidità totale (meq/kg) (*)
Conducibilità elettrica mS/cm
Media
5,8
13,3
1,42
Deviaz.
Minimo Massimo
standard
0,4
5,2
6,3
3,9
8,0
18,0
0,20
1,14
1,66
(*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e
botanica
3.8 Caratteristiche del Miele della Valtellina acacia (Robinia
pseudoacacia L.)
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*)
Stato fisico: generalmente liquido; può presentarsi torbido
per la presenza di cristalli, senza tuttavia raggiungere una cristallizzazione completa.
Colore: da bianco acqua a giallo paglierino chiaro.
Odore: debole, generico di miele.
Sapore: molto dolce.
Aroma: debole, generico di miele o vanigliato
CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*)
Polline di Robinia: percentuali molto variabili, generalmente superiori a 15%.
Classe di rappresentatività: I – PK/10 g inferiore a 20.000.
Data la iporappresentatività della specie, il polline di Robi-
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
nia, si trova associato soprattutto a specie non nettarifere
quali Sambucus nigra, Rumex, Papaver, Helianthemum, Actinidia, Fraxinus ornus. Le specie nettarifere che possono essere presenti sono Cornus sanguinea, Rhamnus, Trifolium repens, Salix, Rubus f., Aesculus, Prunus f., Pyrus f., Acer, Labiatae di tipo M, Ericaceae, Caryophyllaceae.
Nei pressi dei centri abitati maggiori (Sondrio), sul versante retico, si trova l’associazione tipica con Ailanthus. Nell’area
orobica opposta (Albosaggia), può essere presente Polygonum
bistorta. Nella bassa Valtellina (esempio Dubino e Piantedo)
oltre alle essenze già viste, può essere presente Tilia, Genista f.
ed Erica arborea. Anche all’inizio della Valchiavenna troviamo
spesso l’abbinamento con Tilia. Nella zona di Teglio Genista
f. può essere presente anche in percentuali rilevabili.
Caratteristiche fisico-chimiche
pH
Acidità totale (meq/kg)
Conducibilità elettrica mS/cm
Media
4,0
11,4
0,14
Deviaz.
Minimo Massimo
standard
0,1
3,9
4,1
1,9
9,0
14,0
0,03
0,10
0,17
(*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e
botanica
3.9 Caratteristiche del miele della Valtellina tiglio (Tilia spp.)
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE (*)
Stato fisico: cristallizza abbastanza lentamente, spesso con
cristalli grossi.
Colore: da ambra chiaro ad ambra quando liquido, da bianco a beige quando cristallizzato.
Odore: di media intensità o forte, fresco, mentolato
Sapore: dolce, ma può presentare un sapore amaro leggero
Aroma: intenso, fresco, balsamico, mentolato e medicinale,
molto persistente.
CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE (*)
Polline di Tilia: percentuali variabili, generalmente molto
basse, anche in relazione alla presenza di Castanea.
Classe di rappresentatività: I – II PK/10 g generalmente inferiore a 20.000. Fino a 100.000 in presenza di elevate percentuali di Myosotis o di Castanea.
A causa dell’iporappresentatività del polline di Tilia e della
costante presenza di Castanea, specie invece fortemente iperrappresentata, l’analisi melissopalinologica, pur fornendo informazioni importanti, non permette di identificare univocamente i mieli uniflorali di tiglio. Maggiore importanza deve
quindi essere data soprattutto alle caratteristiche organolettiche, in quanto anche quelle fisico-chimiche non sono caratterizzanti in modo conclusivo. Nei mieli uniflorali di tiglio la
specie apparentemente prevalente è quasi sempre Castanea;
anche però quando presente in percentuale elevata, la quantità assoluta deve rimanere ridotta, in modo che il PK/10 g non
superi 50.000, indicando quindi un’origine di tipo secondario
o terziario, o comunque marginale nella formazione del miele. Le altre specie presenti evidenziano la quota intermedia di
produzione di questo miele e possono essere presenti sia le
specie che generalmente si associano al castagno (Robinia,
Trifolium spp., Rubus f., Pyrus f., Ericaceae, Compositae, Umbelliferae), che quelle già tipiche dei mieli di alta montagna:
Rubus f. (Rubus idaeus), Polygonum bistorta, Campanulaceae,
Trifolium repens ed alpinum, Lotus corniculatus, Coronilla/
Hippocrepis, Myosotis, Onobrychis, Helianthemum, Compositae tipo A, T ed S.
Caratteristiche fisico-chimiche
pH
Acidità totale (meq/kg)
Conducibilità elettrica mS/cm
Deviaz.
Minimo Massimo
standard
4,4
0,3
3,9
5,2
24,6,5
8,7
8,5
38,1
0,67
0,12
0,42
0,99
Media
(*) Parametro maggiormente discriminante ai fini della caratterizzazione geografica e
botanica
Art. 4 – Prova dell’origine geografica del prodotto
Probabilmente per nessun’altro prodotto agricolo come per
il miele, il legame tra zona di origine e caratteristiche del prodotto è cosı̀ forte. Le variabilità del prodotto sono infatti strettamente connesse dall’ambiente vegetazionale del territorio.
Il Miele della Valtellina è un prodotto fortemente legato alla
tradizione locale.
A. Elementi di carattere storico-tradizionale – La produzione di miele nel territorio ha origini remote, come
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4176 –
riscontrata in molta documentazione rintracciata: sia in
atti notarili (es. notaio Galli anno 1594) che nei cospicui
riferimenti contenuti nei testi che descrivono l’economia locale. Una traccia dell’importanza dell’apicoltura
rimane anche nelle ricette dei dolci tradizionali, il miele
infatti rappresentava l’elemento base per i dolci locali,
quali la «Cüpeta» e i «Cicc». L’apicoltura razionale e
produttiva si è sviluppata precocemente andando precocemente a sostituire quella praticata con i bugni villici.
A partire dagli anni ’70 l’attività della struttura associativa locale si è orientata a promuovere un costante miglioramento della Qualità del prodotto istituendo un marchio di garanzia.
B. Fattori vegetazionali e agricoli: il territorio provinciale comprende essenzialmente due aree diverse a livello
altitudinale, morfologico, vegetazionale e per l’impatto
delle varie attività umane. Sotto la quota 1.000 m. s.l.m.
la vegetazione è profondamente modificata dall’uomo,
specie nel fondo valle (urbanizzazione) e in sponda soliva (viticoltura) con ampie zone di naturalizzazione specie in area orobica. In queste zone si producono mieli
interessanti per la variabilità delle loro caratteristiche
legate alla composizione botanica dei diversi ecosistemi
e delle prevalenze di importanti essenze nettarifere quali Castagno, Tiglio, Robinia. Le «terre alte» sono caratterizzate dalla presenza di alcuni fra i più importanti rilievi delle alpi. In questo ambiente d’alta montagna si producono i mieli più rari e pregiati di flora alpina e di
rododendro.
C. Fattori produttivi: Attività diffusa e sviluppata su tutto
il territorio provinciale è caratterizzata da aziende produttive che operano con grande passione e in regime
di part-time, considerando questa attività un’importante
integrazione di reddito nell’ambito dell’economia debole
dell’area montana. Tradizionalmente l’attività si compone anche di un nomadismo piano-monte per conseguire
le produzioni di Millefiori d’alta montagna o di Rododendro. Questi sono mieli distintivi dell’apicoltura provinciale, per l’eccezionale qualità. Il Miele della Valtellina nelle tipologie «Millefiori di Alta Montagna» e «Monofloreale di Rododendro» sono costantemente premiati
nei principali concorsi nazionali e regionali.
Art. 5 – Descrizione del metodo di ottenimento del prodotto
5.1 Conduzione degli alveari
Gli alveari di produzione possono essere:
• «stanziali», cioè permanere per l’intero arco dell’anno
nella stessa postazione
• «nomadi» con spostamenti entro il territorio sopra descritto per tutto il periodo delle fioriture interessate o
provenienti da postazioni esterne dal territorio ma che
devono da ivi giungervi privi di melario.
Sono utilizzate arnie razionali (a favo mobile) a sviluppo
verticale e, al momento del raccolto produttivo delle api (in
seguito definito semplicemente come «raccolto») verranno
impiegati melari vuoti e puliti.
È vietato utilizzare per la nutrizione proteica, pollini di origine diversa da quella strettamente locale. Qualsiasi nutrizione sarà sospesa in prossimità del periodo di raccolto e comunque prima della posa dei melari.
Durante l’ispezione degli alveari, il fumo necessario viene
prodotto con materiali vegetali di natura cellulosica che non
trasferiscono al miele odori estranei o residui di combustione
e, in particolare, che non contengono proteine, oli o grassi,
resine o cere.
5.2 Prelievo
Al momento del prelievo dei melari le api ne sono allontanate con un metodo che preserva la qualità del prodotto (apiscampo o soffiatore); è vietato l’uso di sostanze repellenti,
fumo compreso.
Vengono prese le necessarie precauzioni per evitare la contaminazione (con polvere, sporcizia, contatto con insetti o altri animali, sostanze estranee) e l’assorbimento di umidità
dall’aria da parte del miele.
5.3 Estrazione e preparazione per il consumo
Per beneficiare della denominazione di origine protetta
«Miele della Valtellina», il miele deve essere estratto e preparato per il consumo con le seguenti modalità:
– l’estrazione viene effettuata esclusivamente da favi di melario privi di covata
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– i locali destinati alla smielatura, lavorazione e conservazione del miele devono ricadere nell’ambito territoriale
di produzione;
– l’estrazione è condotta esclusivamente con smielatori
centrifughi e la filtrazione effettuata con filtri permeabili
agli elementi figurati del miele. Successivamente alla filtrazione il miele deve essere posto in recipienti, provvisti
di coperchio, per la decantazione.
Nel caso il miele ancora contenuto nei melari presenti un
contenuto d’acqua compreso tra 18 e 21% è consentito un
trattamento dei favi con corrente di aria calda e secca e/o con
deumidificatore per portare l’umidità ad un valore inferiore a
18%. Se il sistema adottato comporta un riscaldamento dell’aria oltre 25º C, la temperatura di trattamento non deve superare comunque 35º C e la durata del riscaldamento non si
deve protrarre oltre 72 ore.
Il miele degli opercoli viene recuperato solo per sgocciolatura o centrifugazione.
Successivamente all’estrazione e purificazione sono consentite esclusivamente quelle operazioni tecnologiche di carattere tradizionale che non alterano le caratteristiche compositive del miele appena estratto e che non pregiudicano il
naturale evolversi dei processi di cristallizzazione. La temperatura di 40º C non viene mai superata.
Le diverse partite di miele devono essere tenute distinte e
univocamente identificate.
5.4 Conservazione
Il prodotto ha un tempo di consumo massimo di 24 mesi
dalla data di estrazione.
Art. 6 – Elementi comprovanti il legame
con l’ambiente geografico
La provenienza del miele della Valtellina è verificabile mediante l’analisi melissopalinologica.
6.1 Identificazione del prodotto
Il Miele della Valtellina, in ogni sua fase deve assicurare la
tracciabilità del prodotto.
Ogni produzione deve essere registrata per lotti identificabili da cui si possa risalire a: tipo di miele, quantità, anno di
produzione e nome del produttore. La partita risultante dalla
miscelazione di più lotti dovrà registrare permettere di risalire agli elementi citati nonché alle quantità di ogni prodotto
utilizzato nella miscela. È consentita una identificazione collettiva di un lotto di confezioni singolarmente anonime, ma
in questo caso il sistema di identificazione dovrà consentire
di risalire anche al numero di confezioni componenti il lotto.
6.2 Rintracciabilità del prodotto
Al fine di rendere possibile l’accertamento del legame del
Miele della Valtellina con l’ambiente geografico di provenienza si prevede l’utilizzo di sistemi documentali quali:
• iscrizione degli apicoltori presso apposito elenco detenuto dall’Organismo di controllo;
• comunicazione preventiva da parte degli apicoltori all’Organismo di controllo relativamente alla localizzazione degli alveari e tempestiva comunicazione di eventuali
spostamenti non pianificati degli stessi;
• denuncia di produzione da parte dei produttori all’Organismo di controllo al termine della campagna;
• comunicazione preventiva da parte di confezionatori terzi (non produttori) all’Organismo di controllo relativamente alle quantità da confezionare;
• tenuta di registri di carico e scarico dei sigilli numerati
del miele della Valtellina da parte dei confezionatori da
cui si evidenzino il tipo di miele, le quantità confezionate, le tipologie delle confezioni ed il relativo lotto di produzione assegnato.
Art. 7 – Controlli
L’accertamento della sussistenza delle condizioni tecniche
di idoneità ad i relativi controlli, di cui all’articolo 10 del regolamento CEE 2081/92 saranno effettuati ai sensi delle normative vigenti in materia, da organismi privati di controllo autorizzati o da autorità pubbliche designate.
Art. 8 – Etichettatura e Presentazione
Le indicazioni relative alla designazione e presentazione
del prodotto confezionato sono quelle previste dalla legislazione vigente.
Oltre a quelle previste, in etichetta devono comparire le seguenti indicazioni:
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4177 –
– la dizione «miele della Valtellina» declinato in funzione
della varietà del prodotto come definito nell’art. 1 del presente disciplinare;
– l’indicazione DOP – Denominazione d’Origine Protetta;
– il logo della DOP ai sensi del regolamento CEE 2037/92
e successive modifiche; tale logo può essere inserito o
nell’etichetta o nel sigillo da apporre alla confezione;
– il sigillo numerato distribuito dall’Associazione richiedente;
– la data di produzione corrispondente al mese ed anno di
estrazione, preceduta dalla parola «Produzione» (esempio: Produzione: giugno 2003);
– le modalità di conservazione: «da conservasi in luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce»;
– il termine preferenziale di consumo: «da consumarsi preferibilmente entro: mese ed anno», corrispondenti a non
più di 24 mesi dalla data di estrazione.
Possono inoltre comparire le seguenti indicazioni:
– indicazioni nutrizionali;
– indicazioni ambientali;
– consigli d’uso;
indicazione territoriale, in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione «Miele della
Valtellina».
[BUR20040121]
[2.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18927
Approvazione di due sub-progetti denominati «Centro Ciclotrone – PET» e «Laboratorio di terapia cellulare e genica (Obiettivo gestionale 7.1.2.1. «Promozione di forme di
collaborazione con vari partners del mondo istituzionale,
universitario e produttivo»), riconducibili al progetto definitivo «Centro regionale di ricerche avanzate in campo
sanitario presso l’ospedale San Gerardo dei Tintori di
Monza» ai sensi della l.r. 31/96 (di concerto con gli assessori Borsani e Pozzi) – (A seguito di parere della Commissione consiliare)
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge regionale 28 ottobre 1996, n. 31 «Norme concernenti la disciplina del fondo per la realizzazione di progetti
infrastrutturali di rilevanza regionale» e sue successive modificazioni ed integrazioni;
Richiamate le proprie deliberazioni:
• 28 luglio 2000, n. 566 di costituzione del Nucleo di Valutazione di cui all’art. 5 della sopracitata legge e sue successive
modificazioni ed integrazioni;
• 2 luglio 2001, n. 5325 con la quale, fra l’altro, è stato integrato il suddetto Nucleo;
• 31 ottobre 2001, n. 6670 con la quale è stato approvato il
nuovo schema-tipo applicabile a tutte le tipologie di progetti
infrastrutturali finanziabili ai sensi della suindicata l.r.
n. 31/96 e sono stati individuati i relativi responsabili;
• 28 giugno 2002, n. 9258 con la quale, fra l’altro, è stato
rinnovato l’incarico dei componenti esterni del Nucleo di Valutazione;
Visto il Programma Regionale di Sviluppo (P.R.S.) vigente;
Visto il Documento di Programmazione economico-finanziaria regionale (D.P.E.F.R.) per gli anni 2004-2006, ed in particolare il suo allegato B «Piano straordinario per lo sviluppo
delle infrastrutture lombarde»;
Vista la d.g.r. n. 11704 del 23 dicembre 2002 avente ad oggetto: «Promozione dell’Accordo di Programma finalizzato
alla costituzione di un Centro Regionale per ricerche avanzate in campo sanitario, con trasferimento delle tecnologie sviluppate sul territorio lombardo, attraverso la sede dell’Università degli Studi di Milano Bicocca presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza – L.r. 14/93»;
Dato atto che con nota prot. H1.2003.0053342 del 14 ottobre 2003 la Direzione Generale Sanità di concerto con la Direzione Generale Artigianato, Nuova Economia, ricerca e innovazione tecnologica ha presentato, al fine di sottoporre all’esame del Nucleo di Valutazione, il progetto definitivo «Centro
Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza» articolato nei seguenti due sub-progetti:
– a) «Centro Ciclotrone – PET»;
– b) «Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica»;
Visti i summenzionati sub-progetti costituiti complessivamente da n. 95 allegati contrassegnati B);
Visto il verbale della seduta del Nucleo di Valutazione del
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
28 aprile 2004 ove risulta che lo stesso ha esaminato e fatto
propri i pareri favorevoli dei relatori riguardanti i due subprogetti sopra citati;
Viste le schede previste dall’art. 3, comma IV, l.r. 31/96,
contrassegnate A1) e A2) relative ai due sub-progetti summenzionati, parti integranti del presente atto;
Atteso che:
• per la copertura finanziaria, riguardante la realizzazione
dei suindicati sub-progetti si provvederà mediante impiego di
quota parte dello stanziamento previsto nell’UPB 5.0.4.0.3.
254 cap. 4787 «Fondo per la realizzazione di progetti infrastrutturali di rilevanza regionale del “Bilancio di previsione
per l’esercizio finanziario 2004 e bilancio pluriennale 20042006”» come segue:
Sub-progetto
Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006
Centro ciclotrone – PET
563.575,00 1.779.000,00 958.200,00
Laboratorio di Terapia Cellulare e
Genica
124.879,00 117.500,00
–
• agli oneri finanziari a carico della Regione Lombardia,
conseguenti all’approvazione del precitato progetto infrastrutturale, si farà fronte con gli stanziamenti, previsti nel
predetto bilancio regionale, che verranno iscritti in appositi
capitoli per ciascuno dei sub-progetti menzionati, con deliberazione di Giunta di variazione di bilancio, ai sensi dell’art.
6, comma 2, della l.r. 31/96;
Dato atto che i sopracitati documenti contrassegnati A1),
A2) e B) sono allegati al presente atto e costituiscono sue parti
integranti;
Atteso che, secondo quanto stabilito dalla Delibera CIPE
27 dicembre 2002, n. 143, nonché dall’art. 11 della legge 16
gennaio 2003, n. 3 e dall’art. 28 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, è fatto obbligo ai soggetti titolari di investimenti pubblici o comunque attuatori di interventi finanziati con risorse
pubbliche, in particolare stazioni appaltanti e/o soggetti aggiudicatori di lavori pubblici ex lege n. 109/94, di provvedere
alla codifica del progetto di investimento secondo la procedura di cui alla citata Delibera 143/02 (Sistema per l’attribuzione del codice unico di progetto di investimento pubblico –
CUP);
Atteso altresı̀ che la registrazione al sistema CUP è obbligatoria dal 1º gennaio 2004 per gli investimenti pubblici di qualsiasi importo;
Dato atto che l’art. 3, comma 4, della l. n 31/96 prevede
l’approvazione dei progetti da parte della Giunta regionale
previo parere della Commissione consiliare competente;
Preso atto del parere espresso dalla Commissione consiliare competente per materia nella seduta del 30 settembre 2004;
Verificata, da parte del Dirigente della Unità Organizzativa
Bilancio, Ragioneria e Strumenti Finanziari Integrati, la regolarità dell’istruttoria e della proposta di deliberazione sia dal
punto di vista tecnico che sotto il profilo della legittimità;
Viste le ll.rr., con successive modificazioni ed integrazioni,
del 23 luglio 1996, n. 16 e del 31 marzo 1978, n. 34;
Su proposta dell’Assessore alle Risorse e Bilancio, Rapporti
con il Consiglio Regionale e Affari Istituzionali, dell’Assessore
alla Sanità e dell’Assessore all’Artigianato, Nuova Economia,
Ricerca e Innovazione Tecnologica;
Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
Delibera
1. di approvare, ai sensi della l.r. 31/96, i due sub-progetti
denominati «Centro Ciclotrone – PET» e «Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica» (obiettivo gestionale 7.1.2.1. «Promozione di forme di collaborazione con vari partners del
mondo istituzionale, universitario e produttivo»), riconducibili al progetto definitivo «Centro Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei
Tintori di Monza», e con i relativi allegati contrassegnati A1),
A2) e B) (omissis) (1) che costituiscono parte integrante;
2. per la copertura finanziaria, riguardante la realizzazione
del suindicato progetto infrastrutturale, si provvederà mediante impiego di quota parte dello stanziamento previsto
nell’UPB 5.0.4.0.3.254 cap. 4787 «Fondo per la realizzazione
di progetti infrastrutturali di rilevanza regionale del “Bilancio
di previsione per l’esercizio finanziario 2004 e bilancio pluriennale 2004-2006”» come segue:
Sub-progetto
Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006
Centro ciclotrone – PET
563.575,00 1.779.000,00 958.200,00
Laboratorio di Terapia Cellulare e
Genica
124.879,00
117.500,00
–
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4178 –
3. agli oneri finanziari a carico della Regione Lombardia,
conseguenti all’approvazione del precitato progetto infrastrutturale, si farà fronte con gli stanziamenti, previsti nel
predetto bilancio regionale, che verranno iscritti in appositi
capitoli per ciascuno dei sub-progetti menzionati, con deliberazione di Giunta di variazione di bilancio, ai sensi dell’art.
6, comma 2, della l.r. 31/96;
4. di condizionare l’erogazione delle risorse alla codifica del
progetto, ai sensi della Delibera CIPE 27 dicembre 2002
n. 143, da verificarsi da parte della Direzione Generale competente per l’attuazione del progetto;
5. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono essere consultati presso la D.G. Risorse Finanziarie e Bilancio U.O. Strumenti Finanziari Integrati.
All.
B30
B31
B32
B33
B34
B35
B36
B37
B38
B39
——— • ———
ELENCO:
Allegati A1) e A2) Scheda art. 3, comma 4, l.r. 31/96.
Allegato B) composto da n. 95 allegati (omissis).
All.
B1
B2
B3
B4
B5
B6
B7
B8
B9
B10
B11
B12
B13
B14
B15
B16
B17
B18
B19
B20
B21
B22
B23
B24
B25
B26
B27
B28
B29
PROGETTO ESECUTIVO
Generalità
Progetto strutturale
Dichiarazione illustrativa materiali
Dichiarazione del calcolatore
Relazione di calcolo
Elenco disegni
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – fondazioni – carpenteria platea
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Pianta a quota 9.80
carpenteria
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone Pianta a quota 5.20
carpenteria
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone carpenteria sezioni
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Platea di fondazione
sp. 50 cm armatura
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Muri pilastri armatura
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Travi armatura
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Armatura scala A,
scala B
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Bunker ciclotrone carpenteria
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Bunker ciclotrone armatura sezioni orizzontali carpenteria metallica cassero a
perdere
Disegni – Nuovo reparto ciclotrone – Bunker ciclotrone armatura sezioni verticali
Computo metrico estimativo
Computo metrico
Progetto architettonico
Specifica di progetto – Schede caratteristiche dei singoli
locali
Elenco disegni
Disegni nuovo reparto ciclotrone – Planimetria generale
Disegni nuovo reparto ciclotrone – Nuove fasi lavoro
Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Pianta piano
terra
Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Pianta piano
terra arredata
Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Pianta piano
copertura
Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Sezione A-A
e Sezione B-B
Disegni nuovo reparto ciclotrone – Fase A – Schema controsoffitti e pavimenti
Computo metrico estimativo
Computo metrico
B40
B41
B42
B43
A1-A4
B44
B1
B2
B3
B4
B5
B45
B46
B47
B48
B49
B50
B51
B52
B53
B54
B55
B56
B57
B58
B6
B7
B59
B60
C1
B61
C2
C3
B62
B63
La
B64
B65
B66
B67
C4
C5
Lb
B68
B69
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
PROGETTO ESECUTIVO
Sicurezza cantieri in fase di progettazione
Piano di sicurezza
Computo metrico estimativo
Radioprotezione
Relazione dell’esperto qualificato
Descrizione degli apparecchi di monitoraggio
Computo metrico estimativo
Computo metrico
Attrezzature
Relazione tecnica Ciclotrone
Descrizione indicativa delle attrezzature
Computo metrico estimativo
Computo metrico
Gas tecnici
Relazione tecnica
Elenco gas utilizzati
Elenco Disegni
Disegni nuovo reparto ciclotrone distribuzione gas tecnici
laboratori e bunker ciclotrone Q1
Disegni nuovo reparto ciclotrone Fase A distribuzione gas
tecnici copertura
Computo metrico estimativo
Computo metrico
Prevenzione incendi
Relazione tecnica
Impianto di spegnimento automatico
Elenco disegni
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano terra compartimentazioni e schermature
Disegni nuovo reparto ciclotrone sala ciclotrone sorgenti di
emissione, forma ed estensione delle zone
Disegni nuovo reparto ciclotrone deposito bombole sala ciclotrone sorgenti di emissione, forma ed estensione delle
zone
Computo metrico estimativo
Computo metrico
Impianti termomeccanici
Relazione tecnica
Elenco disegni
Disegni nuovo reparto ciclotrone – fase a schema funzionale termomeccano
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di condizionamento
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di termoventilazione impianto scarico di acque
nere
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano copertura impianto di termoventilazione e ventilazione primaria
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio impianto idrico sanitario
Computo metrico estimativo
Computo metrico
Impianti elettromeccanici
Relazione tecnica
Classificazione ambienti pericolosi
Disegni nuovo reparto ciclotrone sala ciclotrone sorgenti di
emissione, forma ed estensione delle zone ALL.2/1
Disegni nuovo reparto ciclotrone deposito bombole sala ciclotrone sorgenti di emissione, forma ed estensione delle
zone ALL. 2/2
Impianti elettromeccanici
Elenco disegni
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di terra
D1
D2
E1
E2
E3
E4
F1
F2
F3
F4
G1
G2
G3
G4
G5
G6
H1
H2
H3
H4
H5
H6
I1
I2
I3
I4
I5
L1
L2
L3
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Descrizione Obiettivo
Indicatori di risultato obiettivo
2. Installazione di laboratori di radio- 2. Produzione di traccianti per lo stuchimica
dio nell’uomo (clinica e di ricerca):
[18F]FDG, [11C] Colina e [11C]FECIT. Distribuzione a terzi di
[18F]FDG sul territorio (gestore
vincitore della gara di appalto)
3. Installazione Tomografo PET/TC
3. Studi nell’uomo: Clinico-assistenziali: stadiazione e follow-up di pazienti oncologici, diagnosi di malattie neurodegenerative Ricerca: studi dei circuiti neuronali e dei loro
sistemi di trasmissione
4. Messa a punto di protocolli di pro- 4. Produzione giornaliera e trasferiduzione dei radiofarmaci
mento linee guida ed altre strutture
5. Messa a punto di protocolli per la 5. Validazione in vivo nell’uomo di
valutazione dei farmaci
farmaci (siti di legame, effetto, biodistribuzione)
6. Messa a punto di protocolli per la 6. Attività assistenziale in diagnostica
refertazione PET/TC
per immagine
All.
B70
PROGETTO ESECUTIVO
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato distribuzione canalina
B71
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio distribuzione canalina
B72
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di forza motrice
B73
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di illuminazione
B74
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio impianto di illuminazione e forza motrice
B75
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di rilevazione incendio
B76
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano vespaio impianto rilevazione incendio
B77
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato impianto di rilevazione radiazioni
B78
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano secondo interrato nuova cabina di trasformazione
B79
Disegni nuovo reparto ciclotrone pianta piano copertura impianto elettrico
B80
Disegni nuovo reparto ciclotrone particole di installazione
porta bunker di ciclotrone
B81
Disegni nuovo reparto ciclotrone schema a blocchi distribuzione principale
B82
Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q – gbt quadro
elettrico generale
B83
Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q – gbt quadro
elettrico di reparto
B84
Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q – gbt quadro
elettrico UPS
B85
Disegni nuovo reparto ciclotrone centralino q-z1 sala controllo e locale tecnico
B86
Disegni nuovo reparto ciclotrone centralino q-z2 laboratorio
fdg interno provvisorio
B87
Disegni nuovo reparto ciclotrone centralino q-z3 camera
calda
B88
Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q-z6 vespaio
B89
Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q-cet quadro elettrico centrale tecnologica
B90
Disegni nuovo reparto ciclotrone quadro q-est quadro elettrico estrattore camino
B91
Computo metrico estimativo
L5
B92
Computo metrico
L6
Costo complessivo: 7.178.200,00
Soggetti beneficiari dei contributi: Università degli Studi di
Milano – Bicocca
Soggetti responsabili dell’attuazione del progetto e delle sue
singoli fasi: Università degli Studi di Milano – Bicocca – Rettore: Marcello Fontanesi
Localizzazione territoriale: Progetto a carattere regionale
Risorse impiegate, durata progetto, modi e tempi di attuazione:
Finanziamenti
2004
2005
2006
Totale
Fondo perduto l.r. 563.575,00 1.779,000,00 958.200,00 3.300.775,00
31/96
Rimborso
l.r.
31/96
Statali
Comunitari
Enti Locali
Sogg. Pubblici
Università degli 664.625,00 2.101.000,00 1.111.800,00 3.877.425,00
Studi di Milano –
Bicocca
Sogg. Privati
Totale
1.228.200,00 3.880.000,00 2.070.000,00 7.178.200,00
Riepilogo costi
B93
Computo metrico secondo bollettino Comune di Milano
M1
B94
Computo metrico per fornitura a corpo
M2
B95
Cronoprogramma
N
Allegato A1
SCHEDA ART. 3, COMMA QUARTO, L.R. 31/96
Denominazione progetto: Centro Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei
Tintori di Monza
Obiettivo specifico: 7.1.2 Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in campo biomedico
Obiettivo gestionale: 7.1.2.1 Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo istituzionale, universitario e produttivo
Denominazione sottoprogetto: 1 Centro Ciclotrone – PET
Obiettivi e risultati:
Descrizione Obiettivo
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4179 –
Indicatori di risultato obiettivo
1. Installazione di strumento per pro- 1. Produzione di C-11, F-18; O-15 e
duzione di isotopi emittenti posiN-13 ROUTINARIA
troni
Data inizio e termine lavori:
Data previsione
inizio lavori
30/10/2004
Data previsione
fine lavori
31/12/2006
Data previsione
inizio esercizio
1/12/2005
Modalità di verifica di conseguimento degli obiettivi: Report
semestrali sullo stato di avanzamento; dossier contenenti linee guida trasferibili ad altre strutture; monitoraggio attività
assistenziali.
Allegato A2
SCHEDA ART. 3, COMMA QUARTO, L.R. 31/96
Denominazione progetto: Centro Regionale di ricerche avanzate in campo sanitario presso l’Ospedale San Gerardo dei
Tintori di Monza
Obiettivo specifico: 7.1.2 Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in campo biomedico
Obiettivo gestionale: 7.1.2.1 Promozione di forme di collaborazione con vari partners del mondo istituzionale, universitario e produttivo
Denominazione sottoprogetto: 2 Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica
Obiettivi e risultati:
Descrizione Obiettivo
Indicatori di risultato obiettivo
1. Ottimizzare le procedure di utilizzo 1. N. di protocolli approvati secondo
di cellule somatiche a scopo terale norme di «Good manufacturing
peutico in ottemperanza alle norproducts» (GMP) e «Good laboramative dell’Unione Europea
tory products» (GLP)
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Descrizione Obiettivo
2. Applicazione di terapie cellulari per
il trattamento di malattie ematologiche dell’adulto e del bambino e
malattie metaboliche del bambino
3. Sviluppo di protocolli sperimentali
per l’applicazione di terapie con
cellule somatiche in ematoencologia (odontoiatria, oculistica)
4. Sviluppo di protocolli sperimentali
per l’applicazione di terapie con
cellule somatiche nelle malattite
metaboliche
– 4180 –
Indicatori di risultato obiettivo
2. N. di prestazioni eseguite per anno
3. N. di protocolli approvati dall’Istituto Superiore di Sanità
4. N. di protocolli approvati dall’Istituto Superiore di Sanità
Costo complessivo: 510.543,00
Soggetti beneficiari dei contributi: Azienda Ospedaliera San
Gerardo di Monza
Soggetti responsabili dell’attuazione del progetto e delle sue
singoli fasi: A.O. San Gerardo di Monza e prof. Biodi Andrea –
Dipartimento di Medicina Clinica prevenzione e Biotecologie
Sanitarie – Università Milano – Bicocca
Localizzazione territoriale: Progetto a carattere regionale
Risorse impiegate, durata progetto, modi e tempi di attuazione:
Finanziamenti
Fondo perduto l.r. 31/96
Rimborso l.r. 31/96
Statali
Comunitari
Enti Locali
Sogg. Pubblici
Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza
Sogg. Privati
Totale
2004
124.879,00
2005
117.500,00
Totale
242.379,00
138.264,00
129.900,00
268.164,00
263.143,00
247.400,00
510.543,00
Data inizio e termine lavori:
Data previsione
inizio lavori
30/10/2004
Data previsione
fine lavori
31/12/2005
[BUR20040122]
Data previsione
inizio esercizio
31/12/2004
[3.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18935
Parziale rettifica della d.g.r. 13 settembre 2004, n. 18709
con oggetto: «Accreditamento della Residenza Sanitario
Assistenziale dell’A.S.L. di Lodi e con sede in Lodi, a seguito della riconversione dell’ex Ospedale Psichiatrico
Femminile» Finanziamento a carico del Fondo Sanitario
Regionale per l’anno 2004
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1) di parzialmente rettificare la d.g.r. 13 settembre 2004,
n. 18709 con oggetto: «Accreditamento della Residenza Sanitario Assistenziale dell’A.S.L. di Lodi e con sede in Lodi, a
seguito della riconversione dell’ex Ospedale Psichiatrico Femminile» Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale per l’anno 2004, dando atto che la R.S.A. dell’A.S.L. di Lodi
ha sede in Codogno (LO);
2) di disporre la comunicazione del presente atto alla Commissione Consiliare competente, all’ente gestore interessato,
nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente;
3) di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040123]
[3.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18937
Ampliamento dell’accreditamento del Centro Socio Educativo «La Mongolfiera» sito a Brescia in via Trav. XII
n. 164/66 Villaggio Sereno
LA GIUNTA REGIONALE
Viste:
– la l.r. 11 luglio 1997, n. 31, in particolare l’art. 4, come
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
modificato con l.r. 2 febbraio 2001, n. 3, art. 4, comma 1º,
lett. a,
– il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato con
successivo d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229;
Vista la d.c.r. 13 marzo 2002, n. 462, «Piano Socio Sanitario 2002-2004»;
Vista la d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, con la quale sono
stati stabiliti i requisiti per l’accreditamento di nuove strutture residenziali e diurne per handicappati;
Rilevato che con d.g.r. 7 aprile 2003, n. 12622, sono state
incrementate per l’anno 2003 le tariffe a carico del Fondo Sanitario Regionale con decorrenza 1º gennaio 2003, con la precisazione che le tariffe definite potranno subire ulteriore variazione in sede di attuazione dei provvedimenti di riforma
dei sistemi di lungo-assistenza socio sanitaria e di riabilitazione;
Vista la d.g.r. 23 luglio 2004, n. 18334, «Definizione della
nuova unità di offerta per persone con Disabilità (CDD): requisiti per l’autorizzazione al funzionamento e per l’accreditamento» e la sua circolare attuativa n. 10 del 3 agosto 2004
della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;
Dato atto che il Centro Socio Educativo (CSE) «La Mongolfiera» risulta essere già accreditato ed è stato confermato nell’accreditamento con d.g.r. 30 dicembre 2003, n. 15884, per
n. 24 posti;
Rilevato che il Legale Rappresentante della Cooperativa Sociale «La Mongolfiera» gestore del Centro Socio Educativo
«La Mongolfiera» ha chiesto l’ampliamento dell’accreditamento da 24 a 27 posti;
Rilevato che la sede del Centro Socio Educativo risulta in
possesso dei seguenti indispensabili requisiti per l’accreditamento:
– autorizzazione al funzionamento della struttura con validità permanente rilasciata dalla amministrazione Provinciale
di Brescia con atto 1487 del 13 maggio 2004 per n. 28 posti,
– standard gestionali di accreditamento previsti dalla citata d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, verificati dal Servizio
Vigilanza dell’Azienda Sanitaria Locale di Brescia,
– parere favorevole all’accreditamento per 27 posti della
competente Azienda Sanitaria Locale di Brescia espresso con
deliberazione del Direttore Generale del 1º luglio 2004,
n. 474;
Dato atto che sulla base della normativa vigente e delle verifiche compiute dall’Azienda Sanitaria Locale di Brescia alla
struttura in oggetto può essere riconosciuta la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite;
Stabilito che, conseguentemente all’assegnazione dei finanziamenti regionali, l’ente gestore è tenuto ad applicare effettivamente rette al netto dei finanziamenti ricevuti;
Dato atto che cosı̀, come stabilito nella d.g.r. n. 18334/2004
sopra citata, tale CSE accreditato col sistema socio sanitario
se non presenterà domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD entro la scadenza indicata nella circolare
n. 10/2004, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali;
Visto il d.p.g.r. 24 maggio 2000, n. 13371, con il quale il
Presidente della Giunta Regionale ha conferito a Gian Carlo
Abelli l’incarico di Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale;
Vista la d.g.r. 28 giugno 2004, n. 17904 «Disposizioni a carattere organizzativo (II provvedimento 2004);
Vagliate e fatte proprie le predette valutazioni;
Ravvisata la necessità di disporre per la pubblicazione del
presente atto sul Bollettino Ufficiale della Lombardia;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
Delibera
per i motivi espressi in narrativa
1. di ampliare l’accreditamento, con decorrenza dalla data
di approvazione del presente atto, del Centro Socio Educativo
«La Mongolfiera» di via Trav. XII n. 164 Villaggio Sereno –
Brescia per n. 3 posti con la tariffa giornaliera di C 35,00 per
ospite, per la remunerazione delle prestazioni sanitarie erogate, sulla base delle verifiche compiute dal competente organo
di vigilanza dell’A.S.L. di Brescia;
2. di riconfermare che la struttura in oggetto è obbligatoriamente tenuta ad accettare il sistema di vigilanza e controllo
previsto dalla normativa vigente;
3. di confermare inoltre che la struttura stessa è tenuta a
rispettare tutti gli altri obblighi di cui all’allegato A della d.g.r.
29 dicembre 1997, n. 33925;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4181 –
4. di stabilire che l’ente gestore della struttura in oggetto
dovrà fatturare o comunque rendicontare mediante idonea
documentazione contabile, nel rispetto della normativa in vigore per l’ente gestore, all’Azienda Sanitaria Locale di competenza le prestazioni di cui al presente provvedimento, indicando obbligatoriamente le Aziende Sanitarie Locali di provenienza degli ospiti, allo scopo di consentire l’addebito alle
stesse in sede di compensazione infraregionale;
5. di stabilire che l’Azienda Sanitaria Locale di ubicazione
della struttura in oggetto deve erogare alla stessa, dalla data
di approvazione del presente atto, anticipazioni mensili pari
al 75% dell’importo corrispondente al volume di prestazioni
accreditate e deve provvedere a liquidare trimestralmente il
saldo spettante;
6. di disporre che, entro 90 giorni dall’approvazione del presente atto, l’A.S.L. di competenza provveda all’effettuazione
di una ulteriore visita di vigilanza, al fine della verifica della
permanenza dei requisiti di accreditamento;
7. di stabilire che il CSE «La Mongolfiera», accreditato col
sistema socio sanitario, se non presenta domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD, entro la scadenza già
indicata dalla Regione Lombardia, afferirà alla rete dei servizi
socio assistenziali;
8. di disporre la comunicazione, all’ente gestore interessato,
nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente;
9. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040124]
[3.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18938
Accreditamento del Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» sito in via Lacerra, 124 a Sesto San Giovanni (MI),
gestito dalla Cooperativa Sociale Lotta contro l’Emarginazione. Finanziamento a carico del Fondo Sanitario
2004
LA GIUNTA REGIONALE
Viste:
– la l.r. 11 luglio 1997, n. 31, in particolare l’art. 4, come
modificato con l.r. 2 febbraio 2001, n. 3, art. 4, comma 1º lett.
a);
– il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato con
successivo d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229;
Vista la d.c.r. 13 marzo 2002, n. 462, «Piano Socio Sanitario 2002-2004»;
Vista la d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, con la quale sono
stati stabiliti i requisiti per l’accreditamento di nuove strutture residenziali e diurne per handicappati;
Rilevato che con d.g.r. 7 aprile 2003, n. 12622, sono state
incrementate per l’anno 2003 le tariffe a carico del Fondo Sanitario Regionale con decorrenza 1º gennaio 2003, con la precisazione che le tariffe definite potranno subire ulteriore variazione in sede di attuazione dei provvedimenti di riforma
dei sistemi di lungo-assistenza socio sanitaria e di riabilitazione;
Vista la d.g.r. 23 luglio 2004, n. 18334, «Definizione della
nuova unità di offerta per persone con Disabilità (CDD): requisiti per l’autorizzazione al funzionamento e per l’accreditamento» e la sua circolare attuativa n. 10 del 3 agosto 2004
della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;
Rilevato che il legale rappresentante della Cooperativa
«Lotta Contro l’emarginazione» in qualità di gestore del Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» sito in via Lacerra, 124
a Sesto San Giovanni (MI), ha presentato in data 8 marzo
2004, istanza di accreditamento dopo aver ottenuto l’autorizzazione al funzionamento per 10 posti;
Rilevato che il Centro Socio Educativo «Centro Anch’io»
risulta in possesso dei seguenti indispensabili requisiti per
l’accreditamento:
– autorizzazione al funzionamento della struttura con validità permanente rilasciata dalla Amministrazione Provinciale
di Milano con atto n. 14 del 20 gennaio 2004 per n. 10 posti;
– standard gestionali di accreditamento previsti dalla citata d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, verificati dal Servizio
Vigilanza dell’Azienda Sanitaria Locale Città di Milano 3;
– parere favorevole all’accreditamento per 10 posti della
competente Azienda Sanitaria Locale Città di Milano 3, espresso con deliberazione del 7 luglio 2004, n. 416;
Dato atto che sulla base della normativa vigente e delle veri-
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
fiche compiute dall’Azienda Sanitaria Locale Città di Milano
3, alla struttura in oggetto può essere riconosciuta la tariffa
giornaliera di C 35,00 per ospite;
Stabilito che, conseguentemente all’assegnazione dei finanziamenti regionali, l’ente gestore è tenuto ad applicare effettivamente rette al netto dei finanziamenti ricevuti;
Dato atto che cosı̀, come stabilito nella d.g.r. n. 18334/2004
sopra citata, tale CSE accreditato col sistema socio sanitario
se non presenterà domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD entro la scadenza indicata nella circolare
n. 10/2004, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali;
Ravvisata la necessità di trasmettere la presente deliberazione alla competente Commissione Consiliare;
Visto il d.p.g.r. 24 maggio 2000, n. 13371, con il quale il
Presidente della Giunta regionale ha conferito a Gian Carlo
Abelli l’incarico di Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale;
Vista la d.g.r. 28 giungo 2004, n. 17904 «Disposizioni a carattere organizzativo (II provvedimento 2004)»;
Vagliate e fatte proprie le predette valutazioni;
Ravvisata la necessità di disporre per la pubblicazione del
presente atto sul Bollettino Ufficiale della Lombardia;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
Delibera
Per i motivi espressi in narrativa
1. di accreditare, con decorrenza dalla data di approvazione del presente atto, il Centro Socio Educativo «Centro Anch’io» con sede a Sesto San Giovanni – via Lacerra, 124, gestito dalla Cooperativa Sociale Lotta Contro l’Emarginazione
per n. 10 posti con la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite
per la remunerazione delle prestazioni sanitarie erogate, sulla
base delle verifiche compiute dal competente organo di vigilanza dell’ASL Città di Milano 3;
2. di riconfermare che la struttura in oggetto è obbligatoriamente tenuta ad accettare il sistema di vigilanza e controllo previsto dalla normativa vigente;
3. di stabilire che l’ente gestore con decorrenza dalla data
di approvazione del presente atto è obbligatoriamente tenuto,
a seguito dell’accettazione delle tariffe stabilite, a praticare
effettivamente rette al netto del finanziamento riconosciuto;
4. di confermare inoltre che la struttura stessa è tenuta a
rispettare tutti gli altri obblighi di cui all’allegato A della d.g.r.
29 dicembre 1997, n. 33925;
5. di stabilire che l’ente gestore della struttura in oggetto
dovrà fatturare o comunque rendicontare mediante idonea
documentazione contabile, nel rispetto della normativa in vigore per l’ente gestore, all’Azienda Sanitaria Locale di competenza le prestazioni di cui al presente provvedimento, indicando obbligatoriamente le Aziende Sanitarie Locali di provenienza degli ospiti, allo scopo di consentire l’addebito alle
stesse in sede di compensazione infraregionale;
6. di stabilire che l’Azienda Sanitaria Locale di ubicazione
della struttura in oggetto deve erogare alla stessa, dalla data
di approvazione del presente atto, anticipazioni mensili pari
al 75% dell’importo corrispondente al volume di prestazioni
accreditate e deve provvedere a liquidare trimestralmente il
saldo spettante;
7. di disporre che, entro 90 giorni dall’approvazione del
presente atto, l’ASL di competenza provveda all’effettuazione
di una ulteriore visita di vigilanza, al fine della verifica della
permanenza dei requisiti di accreditamento;
8. di stabilire che il CSE «Centro Anch’io», una volta accreditato col sistema socio sanitario, se non presenta domanda
di autorizzazione ed accreditamento come CDD, entro la scadenza già indicata dalla Regione Lombardia, afferirà alla rete
dei servizi socio assistenziali;
9. di disporre la comunicazione del presente atto alla Commissione Consiliare competente, all’ente gestore interessato,
nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente;
10. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040125]
[3.1.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18939
Presa d’atto del trasferimento del Centro Socio Educativo
«Righini Vaninetti» di via Besta, 1 nella nuova sede pres-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4182 –
so la RSA «Città di Sondrio» in via Don Guanella, 36 –
Sondrio
LA GIUNTA REGIONALE
Viste:
– la l.r. 11 luglio 1997, n. 31, in particolare l’art. 4, come
modificato con l.r. 2 febbraio 2001, n. 3, art. 4, comma 1º,
lett. a);
– il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato con
successivo d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229;
Vista la d.c.r. 13 marzo 2002, n. 462, «Piano Socio Sanitario 2002-2004»;
Vista la d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, con la quale sono
stati stabiliti i requisiti per l’accreditamento di nuove strutture residenziali e diurne per handicappati;
Rilevato che con d.g.r. 7 aprile 2003, n. 12622, sono state
incrementate per l’anno 2003 le tariffe a carico del Fondo Sanitario Regionale con decorrenza 10 gennaio 2003, con la precisazione che le tariffe definite potranno subire ulteriore variazione in sede di attuazione dei provvedimenti di riforma
dei sistemi di lungo-assistenza socio sanitaria e di riabilitazione;
Vista la d.g.r. 23 luglio 2004, n. 18334, «Definizione della
nuova unità di offerta per persone con Disabilità (CDD): requisiti per l’autorizzazione al funzionamento e per l’accreditamento» e la sua circolare attuativa n. 10 del 3 agosto 2004
della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale;
Dato atto che il Centro Socio Educativo (CSE) «Righini Vaninetti» risulta essere già accreditato ed è stato confermato
nell’accreditamento con d.g.r. 30 dicembre 2003, n. 15884,
per n. 25 posti;
Preso atto della deliberazione n. 210 del 14 maggio 2004
con cui l’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio rileva che presso la struttura in cui è collocato il Centro Socio Educativo
Righini Vaninetti «era stata prevista l’esecuzione di opere di
ristrutturazione e di adeguamento agli standard previsti» e
che «per svariati motivi di ordine tecnico tali opere, cosı̀
come programmate, non hanno potuto essere, se non in parte
eseguite»;
Vista la nota del 29 luglio 2004 nella quale l’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio comunica che dei 25 utenti del Centro
Socio Educativo, 10 sono stati trasferiti presso altri servizi
territoriali;
Preso atto che da parte della Azienda Sanitaria Locale di
Sondrio «è stata individuata una nuova sede per il CSE (Righini Vaninetti) presso la RSA Casa di Riposo Città di Sondrio via Don Guanella, 36 Sondrio» (deliberazione dell’ASL
n. 210/04) trasferendovi il servizio CSE con decorrenza 1º luglio 2004;
Rilevato che la nuova sede del Centro Socio Educativo risulta in possesso dei seguenti indispensabili requisiti per l’accreditamento:
– autorizzazione al funzionamento della struttura con validità permanente rilasciata dalla Amministrazione Provinciale
di Sondrio con atto n. 23604 del 5 maggio 2004 per n. 15 posti;
– standard gestionali di accreditamento previsti dalla citata d.g.r. 29 dicembre 1997, n. 33925, verificati dal Servizio
Vigilanza dell’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio;
– parere favorevole della competente Azienda Sanitaria Locale di Sondrio, espresso con delibera n. 210 del Direttore Generale del 14 maggio 2004 riguardante il trasferimento del
Centro Socio Educativo «Righini Vaninetti» da via Besta, 1 e
contestuale trasferimento degli ospiti nella nuova sede di via
Don Guanella, 36 con decorrenza 1º luglio 2004;
Dato atto che sulla base della normativa vigente e delle verifiche compiute dall’Azienda Sanitaria Locale di Sondrio alla
struttura in oggetto può essere riconosciuta la tariffa giornaliera di C 35,00 per ospite;
Stabilito che, conseguentemente all’assegnazione dei finanziamenti regionali, l’ente gestore è tenuto ad applicare effettivamente rette al netto dei finanziamenti ricevuti;
Dato atto che cosı̀, come stabilito nella d.g.r. n. 18334/2004
sopra citata, tale CSE accreditato col sistema socio sanitario
se non presenterà domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD entro la scadenza indicata nella circolare
n. 10/2004, afferirà alla rete dei servizi socio assistenziali;
Visto il d.p.g.r. 24 maggio 2000, n. 13371, con il quale il
Presidente della Giunta regionale ha conferito a Gian Carlo
Abelli l’incarico di Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Vista la d.g.r. 28 giugno 2004, n. 17904 «Disposizioni a carattere organizzativo (II provvedimento 2004)»;
Vagliate e fatte proprie le predette valutazioni;
Ravvisata la necessità di disporre per la pubblicazione del
presente atto sul Bollettino Ufficiale della Lombardia;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
Delibera
Per i motivi espressi in narrativa
1. di prendere atto del trasferimento del Centro Socio Educativo «Righini Vaninetti» di via Besta, 1 – Sondrio e il contestuale trasferimento dei 15 utenti nella nuova sede presso la
Residenza Sanitario Assistenziale «Città di Sondrio» in via
Don Guanella, 36 a far tempo dal 1º luglio 2004;
2. di riconfermare che la struttura in oggetto è obbligatoriamente tenuta ad accettare il sistema di vigilanza e controllo previsto dalla normativa vigente;
3. di confermare inoltre che la struttura stessa è tenuta a
rispettare tutti gli altri obblighi di cui all’allegato A della d.g.r.
29 dicembre 1997, n. 33925;
4. di stabilire che l’ente gestore della struttura in oggetto
dovrà fatturare o comunque rendicontare mediante idonea
documentazione contabile, nel rispetto della normativa in vigore per l’ente gestore, all’Azienda Sanitaria Locale di competenza le prestazioni di cui al presente provvedimento, indicando obbligatoriamente le Aziende Sanitarie Locali di provenienza degli ospiti, allo scopo di consentire l’addebito alle
stesse in sede di compensazione infraregionale;
5. di stabilire che l’Azienda Sanitaria Locale di ubicazione
della struttura in oggetto deve erogare alla stessa, dalla data
di approvazione del presente atto, anticipazioni mensili pari
al 75% dell’importo corrispondente al volume di prestazioni
accreditate e deve provvedere a liquidare trimestralmente il
saldo spettante;
6. di disporre che, entro 90 giorni dall’approvazione del
presente atto, l’ASL di competenza provveda all’effettuazione
di una ulteriore visita di vigilanza, al fine della verifica della
permanenza dei requisiti di accreditamento;
7. di stabilire che il CSE «Righini Vaninetti», accreditato
col sistema socio sanitario, se non presenta domanda di autorizzazione ed accreditamento come CDD, entro la scadenza
già indicata dalla Regione Lombardia, afferirà alla rete dei
servizi socio assistenziali;
8. di disporre la comunicazione, all’ente gestore interessato, nonché all’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente;
9. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040126]
[1.8.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18941
Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione della «Fondazione Istituto Geriatrico Giulio Canossa» con sede legale in Comune di Serravalle a Po (MN)
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
– di nominare, componente dell’organo amministrativo
della «Fondazione Istituto Geriatrico Giulio Canossa» con
sede a Serravalle a Po, il signor GAVIOLI PAOLO nato a Serravalle a Po (MN) l’8 ottobre 1943 ed ivi residente in via Provinciale n. 146;
– di trasmettere, a cura della Direzione Generale Famiglia
e Solidarietà Sociale, il presente atto all’ente e al soggetto interessato, nonché all’ASL ed al Comune territorialmente competenti per gli adempimenti di loro pertinenza;
– di disporre la pubblicazione del dispositivo del presente
atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040127]
[5.3.4]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18943
Procedure per il finanziamento e la bonifica di piccoli
quantitativi di amianto di cui alla l.r. 29 settembre 2003
n. 17
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il d.lgs. 15 agosto 1991 n. 277 «Attuazione delle direttive
n. 80/1107/CEE,
n. 82/605/CEE,
n. 83/477/CEE,
n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4183 –
lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti
chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7
della legge 30 luglio 1990, n 212»;
Vista la l. 27 marzo 1992 n. 257, che all’art. 10 prevede l’adozione da parte delle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, di piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai
pericoli derivanti dall’amianto;
Visto il d.P.R. 8 agosto 1994 «Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano per l’adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’ambiente, ai fini della
difesa dai pericoli derivanti dall’amianto»;
Vista la d.g.r. n. 4/2490 del 22 settembre 1995 con la quale
è stato adottato il «Piano di protezione, di decontaminazione,
di smaltimento e di bonifica dell’ambiente ai fini della difesa
dai pericoli derivanti dall’amianto»;
Vista la l.r. 29 settembre 2003 n. 17 «Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto»
che all’art. 2 prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto ai Comuni per il risanamento dell’ambiente mediante bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto;
Preso atto che il medesimo art. 2 della l.r. sopra citata
n. 17/2003 prevede altresı̀ che la Giunta Regionale, con propria deliberazione, d’intesa con la competente Commissione
Consiliare in sede di prima approvazione, approvi il documento tecnico concernente il piano di lavoro per le opere di
bonifica e stabilisca:
• i criteri e le priorità per l’ammissione ai contributi;
• i termini e le modalità per la presentazione delle domande per accedere ai contributi;
• le modalità di erogazione dei contributi e la spesa minima ammissibile;
• i criteri per l’ammissibilità dei contributi;
• i termini del bando per individuare le aziende convenzionate che espletano il servizio di bonifica e smaltimento;
• criteri per l’eventuale revoca dei contributi;
Stabilito
che
il
finanziamento
complessivo
di
C 1.000.000,00, stanziato ai sensi dell’art. 9 della l.r. 29 settembre 2003 n. 17, sarà imputato al capitolo 3.7.2.0.2.256.
1145 del bilancio per l’esercizio 2004, che presenta la necessaria disponibilità;
Ritenuto che al finanziamento dei contributi ai Comuni
possa essere dedicata la cifra di C. 900.000,00 per la bonifica
di piccoli quantitativi di amianto, che verrà successivamente
impegnata e liquidata con decreto dirigenziale, riservando i
restanti C.100.000,00 per le azioni informative alla popolazione da parte della amministrazione Regionale;
Visti i documenti predisposti dalla Commissione Interdisciplinare Tecnico-Scientifica istituita con Decreto del Direttore
Generale Sanità n. 22857 del 23 dicembre 2003:
• «Bando per individuare le aziende convenzionate che espletano il servizio di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto» (all. n. 1);
• «Piano di lavoro per le opere di bonifica e smaltimento
di piccole quantità di amianto» (all. n. 2);
• «Criteri, priorità e modalità di erogazione dei contributi
a fondo perduto ai Comuni per la bonifica di piccole quantità
di amianto» (all. n. 3);
Valutato che i documenti allegati rispondono pienamente
a quanto richiesto all’art. 2 della l.r. 17/2003, e che in essi
vengono individuati:
• i termini del bando a cui potranno partecipare le aziende
interessate ad effettuare i lavori di bonifica e smaltimento;
• il piano di lavoro standard, semplificato per le opere di
cui trattasi;
• i criteri e le modalità di erogazione dei contributi, onde
consentire ai Comuni e ai privati cittadini di presentare le
relative domande;
Ritenuto pertanto di approvare i documenti allegati, che
formano parte integrante e sostanziale al presente atto;
Ritenuto opportuno pubblicare il presente atto, completo
dei propri allegati, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Sanità;
Acquisita l’intesa della VI Commissione Consiliare nella seduta del 29 settembre 2004.
Vagliate e assunte come proprie le predette motivazioni;
a voti unanimi espressi nelle forme di legge;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Delibera
1. di approvare in esecuzione della l.r. 29 settembre 2003
n. 17, i documenti, allegati al presente atto quali parti integranti e sostanziali:
– «Bando per individuare le aziende convenzionate che
espletano il servizio di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto» (all. n. 1);
– «Piano di lavoro per le opere di bonifica e smaltimento
di piccole quantità di amianto» (all. n. 2);
– «Criteri, priorità e modalità di erogazione dei contributi
a fondo perduto ai Comuni per la bonifica di piccole quantità
di amianto» (all. n. 3);
2. di stabilire che il finanziamento complessivo di
C 1.000.000,00, stanziato ai sensi dell’art. 9 della l.r. 29 settembre 2003 n. 17, sarà imputato al capitolo 3.7.2.0.2.256.
1145 del bilancio per l’esercizio 2004, che presenta la necessaria disponibilità;
3. di stabilire altresı̀ che della somma complessiva di cui
sopra, C 900.000,00 sono finalizzati al finanziamento, come
in premessa, dei contributi ai Comuni per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto, che verranno successivamente impegnati e liquidati con decreto dirigenziale, mentre i restanti
C 100.000,00 sono riservati alle azioni informative alla popolazione, di cui all’art. 8, comma 3 della l.r. 17/2003 da parte
della amministrazione Regionale;
4. di disporre la pubblicazione del presente atto, completo
dei propri allegati, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Sanità.
Il segretario: Sala
——— • ———
Allegato n. 1
Bando per individuare le aziende convenzionate
che espletano il servizio di bonifica e smaltimento
di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto
(art. 2, comma 6, lett. e), della l.r. 29 settembre 2003, n. 17)
Per consentire il contenimento dei costi di bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto riferiti ai contributi attesi dall’articolo 2 della legge regionale 29 settembre 2003, n. 17, viene emesso un bando per individuare le imprese che intendono convenzionarsi per la realizzazione di tale servizio.
Con la dizione «piccoli quantitativi di amianto», conformemente a quanto stabilito dall’articolo 2 della legge regionale
17/2003, si intende: rifiuti o manufatti di cemento-amianto,
in quantità inferiore a m2 30 e kg 450 e ubicati ad una
altezza dal piano di calpestio inferiore 2 metri.
L’impresa che intende aderire alla convenzione deve:
a) Rispondere ai seguenti requisiti:
• essere iscritte alla CCIAA (CCIAA) e nella descrizione
dell’attività riportata nella visura camerale deve comparire la
dizione «bonifica di amianto» o espressione equivalente;
• avere almeno 1 addetto e 1 coordinatore regolarmente
assunti o equiparati, in possesso dello specifico patentino regionale per le opere di bonifica da amianto, dotati di certificato di idoneità alla mansione.
b) Sottoscrivere l’impegno a:
• adottare per gli interventi di bonifica e smaltimento di
piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto presso i
soggetti beneficiari dei contributi previsti dall’articolo 2 della
legge regionale 29 settembre 2003, n. 17, il piano di lavoro di
cui al comma 2 di tale articolo;
• praticare un costo complessivo per ogni singolo intervento, limitatamente alle sole operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti o dei manufatti di amianto, non superiore
a C 450,00 (IVA inclusa), per un numero di interventi presso
soggetti diversi, da realizzare in contemporanea o in sequenza, non inferiore a 5 per singolo comune o comuni limitrofi.
Le imprese che intendono aderire alla convenzione devono
inoltrare apposita domanda alla o alle ASL nel cui territorio
intendono operare.
La domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla
data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia della delibera di approvazione del presente allegato.
La documentazione da presentare è costituita da un’autocertificazione a firma del titolare dell’impresa in cui:
1. si attesta il possesso dei requisiti di cui alla precedente
lettera a);
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4184 –
2. si sottoscrive l’impegno ad attuare quanto riportato alla
precedente lettera b);
3. si riporta l’elenco nominativo del personale munito dell’apposito patentino regionale coi relativi estremi;
4. si riporta il nominativo del medico competente;
5. si allega copia del certificato di iscrizione alla CCIAA.
La ASL, entro 30 giorni dal termine di scadenza per la presentazione delle domande:
1. verifica l’ammissibilità delle stesse; i criteri per l’ammissibilità sono la rispondenza a quanto riportato alle precedenti
lettere a) e b);
2. comunica ai comuni del proprio territorio l’elenco delle
imprese che hanno aderito alla convenzione;
3. comunica alle imprese l’eventuale esclusione dalla convenzione, motivandola.
——— • ———
Allegato n. 2
Piano di lavoro per le opere di bonifica e smaltimento
di piccole quantità di amianto
(art. 2, comma 2, della l.r. 29 settembre 2003, n. 17)
Il presente documento tecnico concerne il piano di lavoro
semplificato da adottare per le opere di bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto, in attuazione di quanto stabilito dall’articolo 2, comma 2, della legge regionale 29 settembre 2003, n. 17.
Le principali considerazioni che rendono possibile l’adozione di un piano di lavoro semplificato sono:
1. materiale costituito da amianto in «matrice compatta»;
2. quantitativo di materiale da movimentare di modesta
entità (inferiore a 30 m2 e 450 kg);
3. materiale posto ad un’altezza da terra inferiore a 2 metri;
4. lavori che possono essere effettuati con l’uso di semplici
attrezzi manuali.
L’adozione del piano di lavoro semplificato non esime dall’adempimento degli obblighi previsti dall’articolo 34 del
d.lgs. 277/91 e dal d.m. 20 agosto 1999, allegato 2, punto 8,
cioè dalla notifica preventiva del piano all’ASL competente
per territorio.
Anche in base a quanto stabilito dall’articolo 2, comma 9,
della legge regionale 17/2003, per le verifiche di competenza
sugli interventi di bonifica di piccoli quantitativi di amianto,
oggetto del contributo di cui all’articolo 2, comma 1, della
legge regionale 17/2003, le ASL fanno riferimento al presente
documento tecnico.
Il piano di lavoro semplificato è esentato da oneri o tariffe
adottati dalle ASL ai sensi della d.g.r. n. 7/16171 del 30 gennaio 2004 («Tariffario delle prestazioni e degli interventi erogati dal Dipartimento di Prevenzione Medico delle Aziende
Sanitarie Locali»)
Il piano di lavoro semplificato può eventualmente essere
adottato anche per interventi di bonifica non oggetto del contributo regionale, purché l’intervento da realizzare abbia le
medesime caratteristiche degli interventi ammessi a beneficiare dello stesso.
Di seguito viene riportato facsimile di presentazione del
piano di lavoro per opere di bonifica e smaltimento di piccole
quantità di amianto.
Piano di lavoro semplificato per la rimozione
e lo smaltimento di rifiuti o manufatti contenenti amianto
(art. 2, comma 2 l.r. 23 settembre 2003, n. 17)
Al Dipartimento di Prevenzione
Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro
ASL .................................................................................................................
Il/la sottoscritto/a ................................................................................................
Titolare della ditta ..............................................................................................
Con sede in ................................................................................. prov. .............
Via/piazza ...............................................................................................................
E
Il/la Sig./Sig.ra ......................................................................................................
Nato/a il ....... /....... /....... / a .................................................................................
Residente a ........................................ Via/piazza .........................................
In qualità di proprietario del [segnare con una croce l’oggetto
䊐 terreno
䊐 immobile
della bonifica]
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
sito nel comune di .................................................................. Prov. .............
Via/piazza ............................................................................................. n. ...........
COMUNICANO
Ai sensi dell’articolo 34 del d.lgs. 15 agosto 1991, n. 277 e
dell’articolo 12, comma 5, della legge 257/92 e sotto la propria
responsabilità di voler procedere ai lavori di bonifica, rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto di superficie inferiore a 30 mq (ovvero di peso inferiore a 450 kg)
posti ad un’altezza inferiore a cm 200 dal piano di calpestio,
come da foto allegata.
Spazio per la fotografia
Si allega il piano di lavoro per la rimozione e lo smaltimento
dei materiali contenenti amianto
..................................................................
Il proprietario dell’immobile/terreno
(Firma per esteso e leggibile)
...........................................................
Il titolare dell’impresa esecutrice
(Firma per esteso e leggibile)
.....................................................................
(Visto dell’amministrazione comunale)
——— • ———
1. PIANO DI LAVORO
1.1 Oggetto dell’intervento
L’intervento previsto dal presente piano di lavoro rientra
tra quelli per i quali è stata stipulata apposita convenzione in
base a quanto previsto dalla legge regionale 23 settembre
2003, n. 17.
I manufatti da rimuovere sono materiali contenenti amianto in matrice compatta, costituiti da cemento-amianto, che
hanno un’estensione pari a (nota: il quantitativo deve essere
inferiore a m2 30 e kg 450): m2 ........... e un peso complessivo
pari a kg. ..........,
Il materiale da rimuovere consiste in (barrare le caselle interessate):
a) Materiale a terra 䊐:
Parzialmente frantumato 䊐
Intero 䊐;
A forma di:
lastre di copertura 䊐
canne fumarie o tubazioni 䊐
Sparpagliato al suolo in:
prato 䊐 giardino 䊐 cortile 䊐 all’interno di manufatti 䊐
b) materiale in opera 䊐, posizionati su strutture la cui altezza dal piano di calpestio è inferiore a cm 200 e sono ancorati ad un’orditura secondaria in metallo o in legno.
1.2 Classificazione del rifiuto (barrare le caselle interessate)
Il materiale da rimuovere si presenta nella seguente condizione di conservazione:
Deteriorato 䊐; Compatto 䊐; Frantumato 䊐; Bordo sbriciolabile per semplice pressione delle dita 䊐
Questo materiale, ai fini dello smaltimento in discarica, è
classificato dalla Regione Lombardia come rifiuto speciale
non pericoloso, senza necessità di procedere a valutazioni analitiche per la determinazione delle fibre libere (circolare
n. 4 SAN/ECOL del 4 febbraio 1993).
Nota: le lastre anche se deteriorate, frantumate e in alcuni punti
è possibile sbriciolare il bordo per semplice pressione delle
dita, secondo il metro di classificazione manuale indicato
dal d.m. 6 settembre 1994, possono essere classificate tra
i materiali compatti e smaltite in discarica come rifiuto
speciale non pericoloso.
1.3 Accessibilità al materiale contenente amianto
(barrare le caselle interessate)
Il materiale posto a terra 䊐 / in opera 䊐, è facilmente accessibile dagli operatori.
2. MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE
2.1 Misure che si intende adottare per garantire la sicurezza di terzi in relazione al rischio amianto
1. Il cantiere sarà allestito con cartelli e nastro segnaletico.
2. Saranno individuati un’area ed un percorso riservato al
personale autorizzato.
3. Porte e finestre adiacenti all’area dell’intervento saranno
tenute chiuse durante le operazioni di bonifica.
2.2 Misure preventive e protettive per la sicurezza dei lavoratori (barrare le caselle interessate)
Rischio di caduta dall’alto (barrare le caselle interessate)
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4185 –
• Per il materiale a terra, non esiste il rischio 䊐
• Per il materiale posto in copertura, essendo ad una quota
inferiore a cm 200 dal piano di calpestio, il rischio è minimo 䊐
Rischio di sfondamento delle lastre (barrare le caselle interessate)
• Per il materiale a terra non esiste il rischio 䊐
• Per il materiale posto in copertura, essendo ad una quota
inferiore a cm 200 dal piano di calpestio, il rischio è minimo 䊐
Opere provvisionali al fine di ridurre il rischio di infortuni
(barrare le caselle interessate)
• Per il materiale a terra non esiste il rischio 䊐
• Per il materiale posto in copertura, essendo ad una quota
inferiore a cm 200 dal piano di calpestio, il rischio è minimo 䊐.
2.3 Misure di prevenzione e protezione per la salute dei lavoratori
Dispositivi di protezione individuale forniti agli addetti
Il personale che eseguirà l’intervento sarà dotato dei seguenti dispositivi di protezione individuali con marcatura CE:
1. Tute in Tyvek con copricapo.
2. Guanti antitaglio.
3. Scarpe antinfortunistiche.
4. Facciali filtranti monouso FFP3 (EN 149:2001).
Strutture e misure specifiche per l’igiene personale
Gli addetti indosseranno gli indumenti protettivi nell’area
riservata all’interno del cantiere e successivamente accederanno al luogo di lavoro.
Lasciando quest’ultimo, gli addetti entreranno nella zona
di svestizione, equipaggiata con un bidone con acqua e un
sacco porta rifiuti. Come prima operazione eseguiranno un
accurato lavaggio della tuta mediante spugna imbibita di acqua e incapsulante; poi, prima di togliere la mascherina monouso, provvederanno a lavare accuratamente il volto attorno
ad essa e di seguito, una volta tolta, laveranno l’intero viso.
2.4 Misure preventive e protettive dell’ambiente
Il materiale contenente amianto sarà incapsulato con prodotti vinilici che, penetrati nella matrice cementizia, bloccheranno la dispersione di fibre di amianto.
2.5 Personale addetto alle operazioni di manipolazione
del cemento-amianto
(vedere elenco e schema riassuntivo allegato)
2.6 Medico competente
Dr. .............................................. , nato a ...................................., il ....................
Residente a .................. cap. .................. Via/piazza .................. n. ........
Telefono .................................................... Fax .....................................................
3. TECNICHE LAVORATIVE
3.1 Tecniche di incapsulamento e incapsulante utilizzato
L’incapsulante sarà applicato con pompe manuali airless
facendolo penetrare su tutta la superficie delle macerie. Per i
pezzi di grandi dimensioni e, comunque, per i materiali ancora integri, si eseguirà l’operazione anche nell’intradosso dell’elemento.
Per la copertura si eseguirà il medesimo trattamento sull’estradosso della copertura.
L’incapsulante utilizzato sarà: ...............................................................
3.2 Tecniche per la rimozione dei materiali
(barrare le caselle interessate)
䊐 Il materiale a terra sarà movimentato da uno/due operatori, muniti di protezioni individuali. Ogni elemento sarà posizionato su pallet, imballato con politene da 200 g/mq e sigillato
con nastri adesivi. Per i materiali di piccole dimensioni saranno utilizzate pale e il materiale sarà inserito in Big-Bag.
Nella fase di movimentazione e impacchettamento i materiali saranno costantemente imbibiti con incapsulante.
䊐 Per il materiale in opera, gli operatori rimuoveranno i
gruppi di fissaggio delle lastre, poi sfileranno ogni elemento e
lo posizioneranno su pallet. Prima di chiudere il pacco con
politene e nastri adesivi, ogni lastra sarà girata e trattata nell’intradosso, come previsto dal d.m. 6 settembre 1994.
3.3 Attrezzature utilizzate per la rimozione e la movimentazione dei materiali
I cumuli sono di piccole dimensioni e si utilizzeranno semplici pale. Anche durante questa operazione gli operatori nebulizzeranno costantemente l’incapsulante.
Per le coperture saranno utilizzati attrezzi manuali, quali
pinze a scatto, cacciaviti, chiavi inglesi.
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
I pacchi confezionati saranno movimentati dalla gru montata sulla motrice adibita al trasporto.
3.4 Modalità di imballaggio delle lastre
Le lastre, avendo cura di non romperle, saranno disposte
su un bancale di legno, avvolte in teli di politene del peso di
200 g/mq e sigillate con nastro adesivo sul quale è già stampata la segnaletica di pericolo prevista dalle vigenti norme.
3.5 Modalità di stoccaggio e di smaltimento dei rifiuti
I bancali saranno posti nel cantiere, in un’area riservata e
delimitata da cartelli segnaletici, in attesa del conferimento
in discarica, che verrà eseguito entro 30 giorni dalla fine dei
lavori.
4. DITTE INCARICATE DEL TRASPORTO
E DELLO SMALTIMENTO
Trasportatore: .....................................................................................................
P.I. ................................. Iscrizione albo smaltitori ..................................
Ditta incaricata dello smaltimento: ...................................................
P.I. ................................. Iscrizione albo smaltitori ..................................
Discarica di destinazione del rifiuto
Nominativo .............................................................................................................
Ubicazione ..............................................................................................................
P.I. .................................
Autorizzazioni: Delibera n. ............................... del ...............................
Rilasciata da: ...................................................................
Delibera n. ............................... del ...............................
Rilasciata da: ...................................................................
Firma per esteso e leggibile del titolare dell’impresa
——— • ———
Allegato n. 3
Criteri, priorità e modalità di erogazione
dei contributi a fondo perduto ai comuni
per la bonifica di piccole quantità di amianto
(art. 2, comma 6, lett. a), b), c), d), f),
l.r. 29 settembre 2003, n. 17)
1. Criteri per l’ammissione ai contributi
I soggetti che possono richiedere i contributi, in base a
quanto stabilito dall’articolo 2, comma 5, della legge regionale 17/2003, sono unicamente:
• Le persone private
• I proprietari di edifici adibiti ad attività artigianale a conduzione familiare
• I Comuni
Le persone private possono richiedere i contributi solo per
manufatti di amianto che siano:
a. presenti in edificio adibito a civile abitazione o sue pertinenze, di proprietà del soggetto richiedente, purché trattasi
di situazione in regola con gli strumenti urbanistici;
b. abbandonati su suolo privato di proprietà del soggetto
richiedente, purché questi possa dimostrare di averne denunciato la presenza ad una Pubblica Autorità (Carabinieri, Polizia locale, Vigili urbani, Comune, ASL) in data antecedente a
quella di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia della delibera della Giunta Regionale che approva
i seguenti criteri.
I proprietari di edifici adibiti ad attività artigianali a conduzione familiare possono richiedere i contributi solo per manufatti di amianto presenti nei fabbricati stessi, purché trattasi
di situazione in regola con gli strumenti urbanistici.
Le Amministrazioni Comunali possono richiedere i contributi solo per rifiuti contenenti amianto abbandonati su aree
pubbliche del proprio territorio, purché abbiano realizzato il
censimento delle micro discariche di amianto presenti all’interno del proprio territorio e istituito un catasto dei siti da
bonificare.
In tutti i casi devono essere soddisfatte anche le seguenti condizioni:
a. Il materiale da rimuovere sia costituito da cemento-amianto (lastre o pannelli piani o ondulati, utilizzati per la copertura di edifici e come pareti divisorie non portanti; tubi
per acquedotti o fognature; tegole, canne fumarie e di esalazione, serbatoi per contenere acqua), e/o elementi contenenti
amianto utilizzati in ambito domestico (forni, stufe, pannelli
di protezione caloriferi o condominiale, fioriere).
b. Il materiale da rimuovere abbia una superficie comples-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4186 –
siva inferiore a 30 m2 e peso complessivo inferiore a 450 kg;
tali limiti non possono essere soddisfatti frazionando il materiale da rimuovere.
c. Il materiale da rimuovere si trovi ad un’altezza dal piano
di calpestio inferiore a 2 metri.
2. Priorità per l’ammissione ai contributi
La graduatoria per l’ammissione ai contributi terrà conto
dei seguenti criteri, elencati in ordine di priorità:
a) Rifiuto abbandonato su suolo pubblico.
b) Rifiuto abbandonato su suolo privato.
c) Manufatto utilizzato come copertura o come parete divisoria con superficie esposta all’ambiente esterno, posto a distanza, in linea d’aria, inferiore o uguale a m 100 da edifici
adibiti a civile abitazione (esclusa quella del proprietario del
manufatto) o da luoghi aperti al pubblico quali ad esempio
giardini pubblici, parchi pubblici, cinema, teatri.
d) Manufatto utilizzato come copertura o come parete divisoria con superficie esposta all’ambiente esterno, posto a distanza, in linea d’aria, superiore a m 100 da edifici adibiti a
civile abitazione o da luoghi aperti al pubblico quali ad esempio giardini pubblici, parchi pubblici, cinema, teatri.
e) Altro manufatto non compreso nei precedenti punti.
3. Termini e modalità per la presentazione delle domande
per accedere ai contributi
I soggetti privati interessati devono presentare la domanda
per accedere ai contributi al comune nel quale è ubicato l’immobile o l’area con presenza di amianto.
La domanda va presentata entro 90 giorni dalla data di
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della delibera che approva i presenti criteri e deve essere
costituita dai seguenti documenti:
1) Autocertificazione sottoscritta dal soggetto proprietario
dell’amianto in cui si attesti:
a. La proprietà dell’edificio/area.
b. La conformità agli strumenti urbanistici.
c. Se ricorre il caso, l’essere titolare di impresa artigianale
a conduzione familiare, con indicazione degli estremi
dell’iscrizione alla CCIAA.
d. La tipologia di materiale da rimuovere e il suo quantitativo in superficie (m2) e in peso (kg).
e. L’ubicazione del manufatto, con esplicito riferimento
alla sua posizione rispetto al piano di calpestio.
f. Se ricorre il caso, di avere denunciato la presenza dei
materiali abbandonati su suolo privato, con indicazione
della Pubblica Autorità a cui è stata inoltrata la denuncia e la data della stessa.
g. L’impegno a servirsi per la bonifica di una delle imprese convenzionate.
2) Allegati:
a. Una o più fotografie dell’edificio e del manufatto da rimuovere.
b. Se ricorre il caso, copia della denuncia ad una Pubblica
Autorità del materiale abbandonato su suolo privato.
Quando un soggetto privato sia proprietario di più di un
edificio o area per la quale può essere inoltrata domanda per
accedere ai contributi, dovrà inoltrare una domanda per ogni
edificio o area.
Non sono ammesse più domande per lo stesso edificio od
area.
Nell’allegato 3A è riportato un fac-simile della domanda.
La presentazione della domanda soddisfa anche l’obbligo
per il proprietario, stabilito dall’articolo 6 della legge regionale 17/2003, di comunicare all’ASL competente per territorio
la presenza di amianto negli edifici, impianti o luoghi, limitatamente ai materiali oggetto della domanda stessa.
Le Amministrazioni Comunali che intendono accedere ai
contributi per la bonifica di rifiuti di amianto abbandonati su
suolo pubblico devono:
a. censire le micro discariche di amianto presenti all’interno del proprio territorio;
b. istituire un catasto dei siti da bonificare;
c. comunicare all’ASL competente per territorio i risultati
del censimento con la localizzazione dei siti con presenza di
amianto, al fine dell’inserimento dei dati nel pubblico registro
di cui all’articolo 5, lettera a), della legge regionale 17/2003.
Per le aree da bonificare che abbiano i requisiti di cui al
punto 1 e per le quali il comune intenda beneficiare del contributo per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto, l’uf-
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
ficio tecnico comunale predisporrà, entro i medesimi termini
previsti per i soggetti privati, apposita documentazione (domanda di contributo contenente la localizzazione dell’area, la
tipologia e la quantità di rifiuto da rimuovere, documentazione fotografica).
4. Determinazione dell’ammissibilità ai contributi
Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande l’amministrazione Comunale:
a. verifica l’ammissibilità delle domande pervenute da parte
dei soggetti privati, qualora ritenuto necessario anche tramite
sopralluogo. Le domande sono ritenute ammissibili se rispettano i criteri riportati nel precedente punto 1;
b. notifica per iscritto all’interessato l’inammissibilità della
domanda con le motivazioni, segnalando che la documentazione sarà comunque trasmessa all’ASL competente per territorio, per l’inserimento dei dati nel pubblico registro degli edifici, impianti e luoghi con presenza di amianto, di cui all’articolo 5, lettera a), della legge regionale 17/2003;
c. inserisce le singole domande pervenute da parte dei soggetti privati ritenute ammissibili in una delle quattro categorie di priorità, da b) a e), riportate al precedente punto 2 e la/e
domanda/e predisposta/e dall’ufficio tecnico comunale nella
categoria di priorità a) di cui al precedente punto 2.
d. trasmette all’ASL competente per territorio le domande
ritenute ammissibili suddivise per categoria di priorità, nonché le domande valutate non ammissibili, queste ultime al
solo fine dell’inserimento dei dati nel pubblico registro di cui
all’articolo 5, lettera a), della legge regionale 17/2003.
La ASL, entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione trasmessa dai singoli Comuni (e comunque entro 150
giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia della delibera della Giunta Regionale che
approva i presenti criteri) provvede:
a. ad inserire i dati relative alle domande di contributo nel
pubblico registro di cui all’articolo 5, lettera a), della legge
regionale 17/2003;
b. a verificare l’ammissibilità delle domande predisposte
dagli uffici tecnici comunali, in base ai criteri di cui al precedente punto 1;
c. a stilare un elenco delle domande ritenute ammissibili
raggruppate per categoria di priorità e, all’interno di ogni categoria, per Comune;
d. a trasmettere alla Regione Lombardia, Direzione Generale Sanità, U.O. Prevenzione,via Pola 9/11, 20124 Milano –
l’elenco di cui al precedente punto c). In allegato 3 B è riportato lo schema delle informazioni che devono essere trasmesse.
5. Spesa massima ammessa e contributo per ogni singolo
intervento
La legge regionale 17/2003 prevede per gli interventi in questione una semplificazione delle procedure, consistente nella:
a. presentazione di un piano dei lavori semplificato;
b. non presentazione di un piano di sicurezza, trattandosi
di lavori non in quota;
c. possibilità di raggruppare più interventi, anche al fine
di ridurre i costi di trasporto e di smaltimento del materiale
rimosso.
Sulla base di quanto sopra esposto la spesa massima ammissibile è stata quantificata in C 450,00 (IVA inclusa) per
ogni singolo intervento di rimozione e smaltimento di amianto per quantitativi inferiori a 30 m2 e 450 kg. Tale somma
riguarda unicamente la rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti amianto e non include l’eventuale costo di
manufatti sostitutivi e la loro messa in opera.
Tenuto conto di quanto stabilito dal comma 7 dell’articolo
2 della legge regionale 17/2003, il contributo massimo erogabile è di C 135,00 (IVA inclusa) per ogni singolo intervento
di rimozione e smaltimento di amianto per quantitativi inferiori a 30 m2 e 450 kg, pari al 30 % della spesa massima ammissibile (C 450,00 ¥ 0,30 = C 135,00).
Le somme saranno erogate in cifra fissa, nei limiti sopra
indicati, e non in percentuale rispetto alla spesa effettivamente sostenuta. Tuttavia la somma erogata non potrà in alcun
caso essere superiore al 50 % della spesa effettivamente sostenuta e documentata.
6. Modalità di erogazione dei contributi
I contributi verranno erogati tenendo conto della graduatoria di priorità di cui al precedente punto 2, fino alla capienza
della somma di C 900.000,00.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4187 –
Entro i 30 giorni successivi al ricevimento degli elenchi trasmessi dalle singole ASL:
• la Direzione Generale Sanità, sulla base degli elenchi trasmessi dalle ASL e tenuto conto del limite di finanziamento
più sopra riportato, individuerà e assegnerà alle ASL i contributi da assegnare a fondo perduto ai singoli Comuni del proprio territorio;
• le Amministrazioni Comunali provvederanno a:
– espletare le attività di propria competenza relativamente alla bonifica delle aree pubbliche tramite una delle aziende
convenzionate operanti sul territorio che svolgono il servizio
di bonifica e smaltimento dei piccoli quantitativi di materiali
contenenti amianto;
– comunicare ai soggetti privati la disponibilità del contributo, assegnando un termine entro il quale deve essere effettuato l’intervento di bonifica o l’eventuale esclusione dal
contributo;
– comunicare ai soggetti privati beneficiari del contributo
l’elenco delle aziende convenzionate operanti sul territorio
che svolgono il servizio di bonifica e smaltimento dei piccoli
quantitativi di materiali contenenti amianto.
Le Amministrazioni Comunali provvederanno ad erogare i
contributi ai soggetti privati a consuntivo, dietro presentazione della documentazione attestante:
a. il corretto smaltimento del materiale (copia del formulario di identificazione del rifiuto firmato dalla discarica a cui
è stato conferito);
b. l’effettiva spesa sostenuta (copia di bonifico bancario).
In ogni caso il contributo erogato non potrà essere superiore al 50 % della spesa documentata effettivamente sostenuta.
Se per qualsiasi motivo un’Amministrazioni Comunale non
dovesse erogare tutti i fondi assegnati, la cifra restante potrà
essere utilizzata esclusivamente per:
– finanziare altri soggetti privati, che pur avendo inoltrato
una domanda valutata ammissibile, fossero rimasti esclusi
dal beneficio;
– attuare iniziative di informazione e coinvolgimento della
popolazione sui problemi per la salute causati dall’amianto,
ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2, comma 4, della legge regionale 29 settembre 2003, n. 17.
7. Revoca dei contributi
A insindacabile giudizio dell’amministrazione Comunale, il
contributo non potrà essere erogato quando venga accertata
anche una sola delle seguenti condizioni:
a. Domanda di contributo contenente dichiarazioni non rispondenti al vero.
b. Quantitativo effettivamente rimosso e smaltito superiore
del 10 % di quello massimo ammesso.
c. Intervento realizzato con impresa diversa da una di quelle convenzionate.
d. Intervento realizzato senza preventiva presentazione all’ASL del piano di lavoro.
e. Presenza di verbale ASL che contesti il mancato rispetto
delle norme di sicurezza nell’esecuzione dei lavori.
f. Assenza di idonea attestazione del corretto smaltimento
dei rifiuti di amianto.
g. Assenza di idonea attestazione della spesa effettivamente
sostenuta.
——— • ———
Allegato 3 A
Fac-simile di domanda per accedere ai contributi
per la bonifica di piccoli quantitativi di amianto
Al Sindaco
del comune di
.............................
Domanda di contributo per la bonifica
di piccoli quantitativi di amianto
ai sensi della l.r. 29 settembre 2003, n. 17
Il/la sottoscritto/a ................................................................................................
nato/a il ...................................................... a ...................................................... ,
in qualità di:
䊐 proprietario/a dell’edificio sito in .......................................................
䊐 proprietario/a dell’area sita in ..............................................................
䊐 proprietario dell’edificio adibito ad impresa artigianale a
conduzione familiare .................................................................................
sita in ...................................................................................................................
iscrizione alla CCIAA n. ................................ del ................................
INOLTRA
domanda di contributo per la bonifica di un piccolo quantitativo di amianto costituito da:
䊐 manufatto in cemento-amianto utilizzato come ......................
䊐 altro manufatto in amianto utilizzato come ...............................
䊐 rifiuto abbandonato su area privata, la cui presenza è stata
denunciata in data ......................................................................................
alla seguente Pubblica Autorità ..........................................................
A tale scopo, consapevole delle sanzioni a cui va incontro in
caso di dichiarazioni non veritiere,
DICHIARA
䊐 di essere proprietario/a dell’edificio/area/impianto di cui
sopra e che trattasi di situazione in regola con gli strumenti urbanistici;
䊐 che l’amianto da rimuovere è costituito da ............................... ;
e ha una superficie di ............................... m2, e un peso di
............................... kg;
䊐 che il materiale da rimuovere si trova ad un’altezza dal
piano di calpestio inferiore a 2 metri.
SI IMPEGNA
in caso di ammissione al contributo a servirsi per la bonifica
di una delle imprese convenzionate che saranno comunicate
dal comune;
ALLEGA
䊐 Fotografie dell’edificio/area e del materiale da rimuovere
䊐 Copia della denuncia ad una Pubblica Autorità del materiale abbandonato su suolo privato.
In fede
Data
........................................................
.........................................................
Firma per esteso leggibile
Allegato 3 B
Fac-simile di modulo per le informazioni che devono essere trasmesse dall’ASL alla Regione (in file excel)
Devono essere compilati uno o più moduli per ciascuna delle categorie di priorità di cui al punto 2 dell’allegato 3
ASL
................................
Numero
progressivo
Comune
CATEGORIA DI PRIORITÀ:
Nominativo del richiedente
䊐 a)
䊐 b)
Indirizzo dell’edificio/area con presenza
di amianto
䊐 c)
䊐 d)
Tipologia di manufatto
䊐 e)
Quantità
Unità di misura
mq / kg
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
[BUR20040128]
– 4188 –
[5.0.0]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18960
Manifestazione di favorevole volontà d’intesa ai sensi del
d.P.R. 383/1994, per il progetto relativo ai «lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’area di servizio Valtrompia Nord e Sud dell’autostrada A4 Milano – Bergamo
– Brescia» in comune di Roncadelle (BS). (Rif. obiettivo
gestionale 10.2.2.5.) – Conseguente integrazione della
d.g.r. 18272/2004
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamato l’art. 29 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 –
«Legge Urbanistica», che dispone che la localizzazione delle
opere dello Stato e di quelle di interesse statale comporti l’accertamento della loro conformità con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali;
Considerato che l’art. 81 del d.P.R 24 luglio 1977, n. 616,
affida all’intesa fra Stato e Regioni la funzione di localizzazione delle opere di cui sopra;
Visto il d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, avente per oggetto
«Regolamento recante la disciplina dei procedimenti di localizzazione delle opere di interesse statale»;
Considerate le ulteriori disposizioni in materia di localizzazione delle opere dello Stato e di quelle di interesse statale
contenute nel Capo II – Titolo III del d.lgs. 31 marzo 1998,
n. 112;
Visti:
• la legge 24 novembre 2000, n. 340 «Disposizioni per la
delegificazione e per la semplificazione dei procedimenti amministrativi» che al Capo II, art. 9, apporta sostanziali modifiche ed integrazioni all’originario istituto della Conferenza di
Servizi cosı̀ come introdotto e disciplinato dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni;
• l’art. 3 – Territorio, ambiente ed infrastrutture – della legge regionale 5 gennaio 2000, n. 1 «Riordino del sistema delle
autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs. 31 marzo
1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione
del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59)»;
• la propria deliberazione n. 7/2464 dell’1 dicembre 2000
avente per oggetto «Definizione delle modalità tecnico-operative per l’esplicazione delle procedure di localizzazione delle
opere dello Stato e di Interesse Statale»;
Richiamato il protocollo d’intesa avente per oggetto «Criteri di razionalizzazione e di semplificazione dei procedimenti
di intesa Stato-Regione per gli interventi di competenza dello
Stato, di cui al d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383», sottoscritto dalla Regione Lombardia e dal Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti – Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche
per la Lombardia (in seguito Provveditorato) in data 6 dicembre 2001;
Richiamata altresı̀ la propria deliberazione n. 7/18272 del
19 luglio 2004, avente per oggetto «Presa d’atto del programma annuale delle opere di interesse statale, nell’ambito della
procedura di localizzazione delle stesse di cui alla d.g.r. 2464
dell’1 dicembre 2000»;
Preso atto che in allegato alla propria nota prot. n. 10329
del 21 novembre 2003, finalizzata all’attivazione congiunta
del procedimento per la determinazione dell’Intesa Stato-Regione ex d.P.R. 383/94 e relativa al progetto per i «Lavori di
ristrutturazione ed ampliamento area di servizio ‘Valtrompia’
Nord e Sud dell’Autostrada A4 Milano – Bergamo – Brescia
in comune di Roncadelle (BS)», il Provveditorato ha trasmesso alla Regione Lombardia copia dell’istanza con la quale Autostrade per l’Italia s.p.a. ha richiesto l’avvio della Procedura
d’Intesa Stato-Regione ai sensi del d.P.R. 383/94 e n. 5 copie
della documentazione progettuale relativa all’intervento
(prot. Z1.2003.0050758 del 27 novembre 2002), successivamente integrata da Autostrade per l’Italia s.p.a. con nota
n. 001330 del 27 gennaio 2004;
Valutata la documentazione di cui sopra, oggetto di istruttoria tecnica da parte degli Uffici Regionali competenti;
Preso atto di quanto di seguito riferito dal Dirigente dell’Unità Organizzativa Pianificazione e Programmazione Territoriale:
• il progetto, finalizzato alla ristrutturazione ed ampliamento delle aree di servizio «Valtrompia», lati Nord e Sud, si
inserisce nel più ampio quadro generale degli interventi programmati dalla Soc. Autostrade per l’Italia s.p.a. per migliorare il livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti.
L’intervento in esame è già stato oggetto di procedura di
Intesa Stato-Regione ai sensi degli artt. 81, 82 e 83 del d.P.R.
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
24 luglio 1977, n. 616, conclusa positivamente con nota
n. 233 del 2 novembre 1995 – Ministero dei Lavori Pubblici –
Direzione Generale del Coordinamento Territoriale, nell’ambito della quale la Regione Lombardia ha manifestato favorevole volontà di Intesa con d.g.r. n. 63030 del 24 gennaio 1995.
Il presente progetto consiste in un aggiornamento del precedente, dovuto sia alle diverse caratteristiche degli edifici
delle sub-concessionarie petrolifere e di ristorazione sia ai più
recenti criteri di progettazione delle aree di servizio della Società Autostrade per l’Italia; interessa le medesime superfici e
presenta caratteristiche simili, ma con alcune variazioni, nella distribuzione delle aree di parcheggio e delle dotazioni di
area.
In particolare, l’intervento prevede:
– Area Nord: demolizione dell’attuale edificio, che comprende sia l’edificio «oil» che lo «snack-bar», e realizzazione
di nuova stazione di servizio Erg e nuovo ristorante Autogrill
con relativi parcheggi; ristrutturazione dell’area in ampliamento sul lato Est, per consentire la realizzazione di nuovi
piazzali destinati alla sosta degli automezzi pesanti, e conseguente realizzazione di una nuova corsia di decelerazione,
con relativa separazione dei flussi di traffico leggero e pesante; adeguamento alle nuove normative della corsia di accelerazione esistente; nuova zona di servizi generali, che comprende il parcheggio riservato al personale, una nuova cabina
elettrica e uno spazio riservato ai cassonetti R.S.U.;
La superficie totale dell’area sarà di circa 41.000 mq.;
– Area Sud: demolizione della stazione Shell e costruzione
della nuova stazione Api; ampliamento dell’esistente «snackbar» Autogrill, per trasformarlo in ristorante; nuovi parcheggi, ristrutturazione del piazzale esistente con separazione dei
flussi di traffico leggero e pesante, nuova zona di servizi generali comprensiva di parcheggio per il personale, cabina elettrica e spazio per cassonetti R.S.U.;
La superficie totale dell’area rimane invariata;
• con decreto provveditoriale prot. n. 10427 del 24 novembre 2003, il Provveditore Regionale alle Opere Pubbliche per
la Lombardia ha indetto la Conferenza dei Servizi volta al
conseguimento dell’Intesa di cui all’art. 3 del d.P.R. 383/94 ed
all’accertamento della conformità urbanistica dell’intervento,
dichiarato di interesse statale;
• in esecuzione al decreto di cui sopra il Provveditorato,
con propria comunicazione (prot. 401 del 21 gennaio 2004),
convocava la Conferenza dei Servizi per il giorno 6 febbraio
2004, in ottemperanza alle disposizioni del d.P.R. 383/94;
• con successiva nota prot. 1033 del 5 febbraio 2004, il
Provveditorato comunicava il rinvio della suddetta Conferenza dei Servizi al giorno 26 febbraio 2004;
• per la predisposizione dell’atto di espressione della Regione Lombardia nell’ambito della Conferenza dei Servizi di
cui sopra è stata svolta la necessaria istruttoria regionale, cosı̀
articolata:
– acquisizione del parere della Struttura Piano Paesistico
dell’U.O. Pianificazione e Programmazione Territoriale,
che con propria nota del 9 febbraio 2004 (prot.
Z1.2004.0005766) evidenzia che «...le trasformazioni
proposte non insistono in ambiti vincolati ai sensi del
d.lgs.490/99... non si evidenziano criticità alla realizzazione delle opere in progetto.»;
– acquisizione del parere dell’Unità Organizzativa Viabilità della D.G. Infrastrutture e mobilità, che con nota
prot. n. S1.2004.0001568 del 30 gennaio 2004 riferisce
che «...l’intervento proposto non contrasta con la programmazione regionale... e risulta conforme alle norme
tecniche di cui al d.m 5 novembre 2001»;
• la nota della Regione Lombardia nell’ambito della Conferenza dei Servizi, recante espressione di positiva volontà di
Intesa ai sensi dell’art 3 del d.P.R. 18 aprile 1994. n. 383, in
ordine al progetto di cui trattasi, è stata depositata agli atti
nell’ambito della Conferenza stessa, tenutasi il giorno 26 febbraio 2004, tramite funzionario delegato dal Dirigente dell’U.O. Pianificazione e Programmazione Territoriale;
• con lettera prot. n. 1800 dell’1 marzo 2004. pervenuta
alla Regione Lombardia in data 8 marzo 2004 (prot.
Z1.2004.0009955), il Provveditorato ha trasmesso il verbale
della Conferenza dei Servizi di cui sopra, per eventuali richieste di rettifica o di integrazione da parte della Regione Lombardia, da cui risulta che il Presidente della Conferenza ha
proposto la sospensione del procedimento determinando di:
– «stabilire i termini entro cui il procedimento deve concludersi, fissati i 90 giorni dalla data odierna;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4189 –
– ordinare al soggetto proponente, d’Intesa con il comune
di Roncadelle, di pervenire entro i termini evidenziati
ad un accordo circa la concertazione delle cause di condizione risolutive espresse dal comune stesso, significando che allo scadere... verranno attivate le procedure
surrogatorie...;
– disporre l’invio del presente verbale... a tutte le Amministrazioni ed Enti...;
– dare mandato al Presidente di procedere all’espletamento delle determinazioni di questa Conferenza dei Servizi»;
• a seguito di accordi intercorsi tra il comune di Roncadelle e la società Autostrade per l’Italia, con deliberazione di
Giunta Comunale n. 56 del 30 marzo 2004 il comune medesimo ha espresso parere favorevole al progetto in esame;
• il Presidente della Conferenza dei Servizi, con nota prot.
n. 4233 del 7 maggio 2004, pervenuta alla Regione Lombardia
in data 14 maggio 2004 (prot. Z1.2004.000019158), ha trasmesso le determinazioni finali relative alla chiusura del procedimento, determinando di:
– certificare la conformità urbanistica ed il formale assenso all’esecuzione delle opere nel comune di Roncadelle
(BS), ai sensi di quanto disposto dal d.P.R. 18 aprile
1994, n. 383, dei «Lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’area di servizio Valtrompia Nord e Sud dell’Autostrada A4 tratto Milano – Bergamo – Brescia»;
– approvare... il progetto definitivo delle opere in oggetto;
– stabilire che la progettazione esecutiva dell’intervento
tenga conto di tutte le prescrizioni espresse nei pareri
resi dagli enti rappresentati... e per i quali sia la parte
Stato, sia la parte Regione... vigileranno in caso di mancata attuazione...;
– individuare nel soggetto proponente, Gruppo Autostrade per l’Italia s.p.a., il soggetto preposto all’espletamento dell’appalto delle opere;
– trasmettere copia del presente atto alla Regione Lombardia, Direzione Generale Territorio e Urbanistica, per
i successivi incombenti di competenza, e alle Amministrazioni ed Enti aventi preso parte al procedimento per
opportuna notizia;
Accertato che:
• l’intervento risulta conforme allo strumento urbanistico
comunale vigente nel comune di Roncadelle, in virtù della già
citata procedura di Intesa Stato-Regione;
• il progetto in esame non è compreso negli elenchi di cui
agli Allegati «A» e «B» alla citata deliberazione n. VII/18272
del 19 luglio 2004;
• il Provveditorato, rilevando l’interesse pubblico correlato
alle opere di cui trattasi, ha ritenuto di attivare ugualmente
la procedura di Intesa Stato-Regione, convocando la prevista
Conferenza dei Servizi;
• l’intervento in questione, finalizzato a migliorare il livello
qualitativo e quantitativo dei servizi offerti all’utenza autostradale, risulta coerente con la programmazione regionale;
Richiamata la positiva espressione di intesa in profilo tecnico in ordine all’esito favorevole della Conferenza dei Servizi,
resa al Provveditorato dalla competente U.O. Pianificazione e
programmazione territoriale con nota n. Z1.2004.0008547 del
26 febbraio 2004;
Richiamato altresı̀ l’obiettivo gestionale 10.2.2.5 «Proposte
di provvedimenti recanti volontà di Intesa Stato-Regione su
interventi compresi nella programmazione triennale di cui al
d.P.R. 383/94 o nel Programma delle Infrastrutture Strategiche di cui alla legge 443/01 – Obiettivo»;
Ad unanimità di voti, espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di manifestare favorevole volontà di Intesa ai sensi dell’art. 3 del d.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, in ordine al progetto
di «Lavori di ristrutturazione ed ampliamento area di servizio
Valtrompia Nord e Sud dell’Autostrada A4 Milano – Bergamo
– Brescia in comune di Roncadelle (BS) «, cosı̀ come proposto
dal Gruppo Autostrade per l’Italia s.p.a.;
2. di dare atto che l’intervento non interessa ambiti soggetti a vincolo paesaggistico ai sensi del d.lgs. 22 gennaio 2004,
n. 42;
3. di confermare che l’intervento risulta conforme allo
strumento urbanistico comunale vigente nel comune di Roncadelle;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
4. di costituire, quale parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo, gli elaborati di seguito identificati:
• Tav. 004 Estratto PRG scala 1:200 (omissis);
• Elenco elaborati (omissis);
5. di dare atto che la documentazione progettuale di cui
all’elenco elaborati» è stata oggetto di istruttoria regionale ai
fini della presente deliberazione ed è disponibile in visione
presso gli archivi dell’U.0. Pianificazione e Programmazione
Territoriale – Struttura V.I.A. della D.G. Territorio e Urbanistica;
6. di integrare l’elenco di cui al punto 3) dell’allegato «A»
alla d.g.r. 19 luglio 2004, n. 7/18272 «Presa d’atto del programma annuale delle opere di interesse statale, nell’ambito
della procedura di localizzazione delle stesse di cui dg.r. 2464
dell’1 dicembre 2000» con l’inserimento del progetto di cui
trattasi;
7. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040129]
[5.3.1]
D.g.r. 8 ottobre 2004 - n. 7/18961
Assegnazione ai Comuni di contributi finanziari per la gestione subdelegata delle competenze autorizzative in materia di beni ambientali di cui alla legge regionale 9 giugno 1997, n. 18. Deliberazione Giunta regionale 29 marzo
2004 n. 7/16739 (obiettivo gestionale 10.4.2.2)
LA GIUNTA REGIONALE
Preso atto del «Documento di programmazione economicofinanziaria regionale 2004-2006», approvato in Giunta il 13
giugno 2003, che individua l’assegnazione ai Comuni di contributi finanziari per la migliore gestione delle competenze
paesistiche subdelegate tra i risultati dell’obiettivo gestionale
10.4.2.2 «Promozione di azioni di diffusione e sensibilizzazione della qualità»;
Vista la l.r. 27 maggio 1985, n. 57 «Esercizio delle funzioni
regionali in materia di protezione delle bellezze naturali e
subdelega ai Comuni» in particolare l’art. 12 che prevede l’erogazione ai Comuni di contributi per la costituzione di strutture tecniche idonee all’esercizio delle funzioni loro subdelegate relative alle autorizzazioni di cui all’art. 7 legge 29 giugno 1939 n. 1497 (ora artt. 146 e 159 del d.lgs. n. 42 del 22
gennaio 2004);
Vista la d.g.r. 29 marzo 2004 n. 7/16739 recante disposizioni in merito alla «Definizione dei criteri per l’assegnazione ai
Comuni di contributi finanziari per la gestione subdelegata
delle competenze autorizzative in materia di beni ambientali
di cui alla legge 9 giugno 1997, n. 18»;
Ritenuto che l’assegnazione di un contributo economico ai
Comuni, commisurato ad una dimostrata entità dell’impegno
richiesto, risponda al ruolo regionale di promozione della tutela del patrimonio paesistico lombardo;
Considerato che il capitolo di spesa bilancio di competenza
4.10.1.2.2.328 cap. 5068 «Contributi agli enti locali per l’esercizio di funzioni amministrative subdelegate in materia paesistica» dispone della copertura finanziaria necessaria per l’erogazione di detti contributi;
A voti unanimi, espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di approvare la ripartizione dei contributi di cui alla delibera n. 7/16739 del 29 marzo 2004 esplicitata nell’allegato A
che forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di assegnare ai Comuni beneficiari i contributi previsti
nell’allegato A per l’importo complessivo di 53.000 euro a valere sul capitolo di spesa bilancio di competenza
4.10.1.2.2.328 cap. 5068 del bilancio di previsione 2004 «Contributi agli enti locali per l’esercizio delle funzioni amministrative subdelegate in materia paesistica»;
3. di provvedere con successivi atti ai sensi del combinato
disposto di cui agli articoli 14, 15 e 17 del Regolamento di
contabilità della Giunta Regionale, all’assunzione degli impegni di spesa e alle relative liquidazioni.
Il segretario: Sala
——— • ———
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4190 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
ALLEGATO A
ELENCO RICHIESTE AMMISSIBILI CON RELATIVO CONTRIBUTO
DATA
ARRIVO
02/07/2004
01/07/2004
30/06/2004
29/06/2004
01/07/2004
02/07/2004
28/05/2004
02/07/2004
01/07/2004
29/06/2004
02/07/2004
29/06/2004
30/06/2004
02/07/2004
28/06/2004
16/06/2004
29/06/2004
01/07/2004
16/06/2004
01/07/2004
29/06/2004
02/07/2004
02/07/2004
28/06/2004
25/06/2004
22/06/2004
01/07/2004
30/06/2004
21/06/2004
02/07/2004
21/06/2004
14/05/2004
02/07/2004
01/07/2004
29/06/2004
01/06/2004
30/06/2004
23/06/2004
29/06/2004
10/06/2004
01/07/2004
02/07/2004
02/07/2004
10/06/2004
07/06/2004
26/04/2004
30/06/2004
11/06/2004
11/06/2004
25/06/2004
29/06/2004
25/06/2004
24/06/2004
23/06/2004
14/05/2004
23/06/2004
30/06/2004
01/07/2004
PROT.
25311
25143
24982
24823
25060
25351
21276
25367
25089
24806
25729
24788
24975
25366
24663
23173
24905
25148
23137
25081
24814
25323
25308
26559
24524
23982
5713
24981
26324
25255
23806
19280
25326
25103
24790
21482
24986
24131
27139
22577
25083
25347
25302
22587
22060
16223
24996
22796
22747
24468
24833
24564
24316
24190
19171
24109
24958
25148
COMUNE
MILANO
MANTOVA
SESTO CALENDE
PAVIA
VIGEVANO
CAVRIANA
LONATE POZZOLO
VERGIATE
ALBINO
GARDONE RIVIERA
SOMMA LOMBARDO
TRIUGGIO
TREZZO SULL’ADDA
GAVIRATE
BOSISIO PARINI
ROVETTA
TREMOSINE
CASSAGO BRIANZA
PADERNO D’ADDA
LOVERE
CERNUSCO SUL NAVIGLIO
FERNO
PUEGNAGO DEL GARDA
LIMONE SUL GARDA
ROVAGNATE
CLUSONE
TIRANO
GALBIATE
SONDALO
ISPRA
ARDESIO
SALTRIO
LEGGIUNO
UNIONE MEDIA VAL CAVALLINA
RANZANICO
INZAGO
ESINO LARIO
VAPRIO D’ADDA
CASSINA VALSASSINA
VANZAGHELLO
VIGANÒ
CALOLZIOCORTE
MONTEVECCHIA
ANZANO DEL PARCO
GEROLA ALTA
COSTA MASNAGA
VESTONE
COMERIO
SONCINO
CISANO BERGAMASCO
GORNATE OLONA
SANT’OMOBONO IMAGNA
ROGENO
BULGAROGRASSO
NEMBRO
TRESIVIO
COSTA VOLPINO
ALMENNO SAN BARTOLOMEO
PROV.
MI
MN
VA
PV
PV
MN
VA
VA
BG
BS
VA
MI
MI
VA
LC
BG
BS
LC
LC
BG
MI
VA
BS
BS
LC
BG
SO
LC
SO
VA
BG
VA
VA
BG
BG
MI
LC
MI
LC
MI
LC
LC
LC
CO
SO
LC
BS
VA
BS
BG
VA
BG
LC
CO
BG
SO
BG
BG
RELAZIONI
2003
524
412
297
286
213
179
172
158
137
133
131
125
118
104
103
98
92
90
90
85
82
69
66
63
61
57
57
56
49
45
44
40
39
37
36
35
35
34
34
33
32
31
31
30
29
27
27
26
25
25
25
23
22
21
20
19
18
18
CONTRIBUTO
2000,00
2000,00
2000,00
2000,00
2000,00
2000,00
2000,00
1943,24
1684,96
1635,77
1611,17
1537,37
1451,28
1279,10
1266,80
1205,30
1131,51
1106,91
1106,91
1045,41
1009,11
848,63
811,73
774,84
750,24
701,04
701,04
688,74
602,65
553,45
541,16
492,46
479,66
455,06
442,76
430,46
430,46
418,17
418,17
405,87
393,57
381,27
381,27
369,47
356,67
332,07
332,07
319,77
307,47
307,47
307,47
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
DATA
ARRIVO
01/07/2004
22/06/2004
29/06/2004
01/07/2004
04/06/2004
25/06/2004
30/06/2004
29/06/2004
23/04/2004
23/06/2004
25/06/2004
21/06/2004
01/07/2004
02/07/2004
PROT.
25092
23967
24822
25109
21870
24575
26974
24768
16861
24200
27129
23812
25085
25316
– 4191 –
COMUNE
CARIMATE
PREMANA
ONORE
CARAVAGGIO
BISUSCHIO
CHIAVENNA
SABBIONETA
BRAONE
ORZINUOVI
CARENNO
BERZO INFERIORE
PASPARDO
MONTE MARENZO
TACENO
[BUR20040130]
PROV.
CO
LC
BG
BG
VA
SO
MN
BS
BS
LC
BS
BS
LC
LC
TOTALE
[2.1.0]
D.g.r. 12 ottobre 2004 - n. 7/18981
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 3, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni
relative alla Direzione Generale Risorse e Bilancio – 17º
provvedimento
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. di apportare al documento tecnico di accompagnamento
al bilancio le seguenti variazioni per l’esercizio finanziario
2004:
STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE:
• alla funzione obiettivo 5.0.2 «Risorse operative», spesa
corrente, UPB 5.0.2.0.1.174 «Risorse umane»:
– la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione
finanziaria di cassa del capitolo 5.0.2.0.1.174.321
«Spese per la istituzione e la gestione di servizi di
mensa per il personale regionale» sono ridotte rispettivamente di C 115.000,00 ed C 115.000,00;
– la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione
finanziaria di cassa del capitolo 5.0.2.0.1.174.1011
«Spese per attività assistenziali, sanitarie, culturali,
ricreative e provvidenze varie a favore del personale
regionale» sono incrementate rispettivamente di
C 115.000,00 ed C 115.000,00;
• alla funzione obiettivo 4.10.5 «Interventi per la montagna e Piano Valtellina», spesa in capitale, UPB 4.10.5.4.3.240
«Programmazione di iniziative a favore dello sviluppo della
montagna lombarda»:
– la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione
finanziaria di cassa del capitolo 4.10.5.4.3.240.4454
«Fondo regionale della montagna per gli interventi
speciali – Finanziamento con risorse della regione»
sono ridotte rispettivamente di C 70.000,00 ed
C 70.000,00;
– la dotazione finanziaria di competenza e la dotazione
finanziaria di cassa del capitolo 4.10.5.4.3.240.3671
«Concorso regionale al finanziamento delle comunità
montane» sono incrementate rispettivamente di
C 70.000,00 ed C 70.000,00;
2. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, ai sensi dell’art. 49, comma 10, della l.r. 31 marzo 1978 n. 34 e successive
modificazioni ed integrazioni.
Il segretario: Sala
[BUR20040131]
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
[2.1.0]
D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/18992
Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004, disposte ai sensi dell’art. 49, comma 7, della l.r. 31 marzo
1978, n. 34 e sue successive modificazioni ed integrazioni
RELAZIONI
2003
13
12
12
12
11
11
11
10
8
7
7
6
6
5
5099
CONTRIBUTO
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
250,00
53.000,00
relative alla Direzione Generale Agricoltura – 108º provvedimento
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. di apportare al bilancio ed al documento tecnico di accompagnamento per l’esercizio finanziario 2004 e pluriennale
2004-2006 le seguenti variazioni:
STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE:
Al titolo 4, categoria 3, «Entrate derivanti da contributi e
assegnazioni in capitale dell’Unione Europea, dello Stato e di
altri soggetti per funzioni proprie», UPB 4.3.95 «assegnazioni
Fondo di Solidarietà Nazionale in agricoltura» sono istituiti:
– il capitolo 4.3.95.6369 «Mutuo contratto con la Cassa
DD.PP. con oneri a carico dello Stato per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza e
di cassa di C 17.817.335,91 per il 2004;
– il capitolo 4.3.95.6371 «Assegnazione statale per l’ammortamento del mutuo quattordicennale per manutenzione
straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione
novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza
di C 1.701.700,00 per il 2005 e per il 2006.
STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE:
Alla funzione abiettivo 2.3.4 «Agricoltura», spesa in capitale, UPB 2.3.4.1.3.30 «Rafforzamento della competitività delle
filiere agricole ed agroalimentari» sono istituiti:
– il capitolo 2.3.4.1.3.30.6370 «Utilizzo del mutuo contratto con la Cassa DD.PP. per manutenzione straordinaria e
ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002»
con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa di
C 17.817.335,91 per il 2004;
– alla funzione obiettivo 5.0.4 «Fondi», tipo spesa per il
rimborso di prestiti, UPB 5.0.4.0.6.207 «Quota capitale ammortamento mutui», è istituito il capitolo 5.0.4.0.6.207.6372
«Oneri di ammortamento della quota capitale del mutuo
quattordicennale contratto con la Cassa DD.PP. per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con la dotazione finanziaria di competenza di C 954.498,14 per il 2005 e di C 995.495,33 per il
2006;
– alla funzione obiettivo 5.0.4. «Fondi», tipo spesa corrente, UPB 5.0.4.0.2.200 «Quota interessi per ammortamento
mutui, anticipazioni di cassa ed altri oneri finanziari», è istituito il capitolo 5.0.4.0.2.200.6373 «Oneri di ammortamento
della quota interessi del mutuo quattordicennale contratto
con la Cassa DD.PP. per manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di bonifica – alluvione novembre 2002» con
la dotazione finanziaria di competenza di C 747.201,86 per il
2005 e di C 706.204,67 per il 2006;
2. di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio regionale, ai sensi e nei termini di cui all’art. 49, comma 7 della
l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni;
3. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4192 –
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia ai sensi dell’art. 49, comma 10 della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 e successive
modificazioni ed integrazioni.
Il segretario: Sala
[BUR20040132]
[3.2.0]
D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/19030
Comune di Berzo San Fermo (BG); istituzione della pianta organica delle sedi farmaceutiche
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. Di istituire la pianta organica delle sedi farmaceutiche
del comune di Berzo San Fermo (BG), costituita da una sede
farmaceutica classificata rurale comprendente tutto il territorio comunale.
2. Di precisare che la sede farmaceutica di cui al punto 1.
è da ritenersi disponibile per la prelazione al comune di Berzo San Fermo (BG).
3. Di disporre la pubblicazione dei presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040133]
[3.2.0]
D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/19031
Comune di Strozza (BG); istituzione della pianta organica
delle sedi farmaceutiche
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. Di istituire la pianta organica delle sedi farmaceutiche
del comune di Strozza (BG), costituita da una sede farmaceutica classificata rurale comprendente tutto il territorio comunale.
2. Di precisare che la sede farmaceutica di cui al punto 1.
è da ritenersi disponibile per la prelazione al comune di
Strozza.
3. Di disporre la pubblicazione dei presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
[BUR20040134]
[5.2.1]
D.g.r. 15 ottobre 2004 - n. 7/19042
Proroga al 30 settembre 2006 della validità delle tessere
di trasporto regionale istituite con deliberazione
n. 7/16747 del 12 marzo 2004
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che la Giunta regionale ha approvato il nuovo
sistema delle tessere di trasporto pubblico regionale, in attuazione degli artt. 7 e 8 della legge regionale n. 1 del 12 gennaio
2002 e successive modificazioni, con la deliberazione
n. 7/16747 del 12 marzo 2004 – modificata ed integrata con le
successive deliberazioni n. 7/16753 del 15 marzo 2004,
n. 7/16950 del 26 marzo 2004 e n. 7/18084 del 2 luglio 2004;
Rilevato che con le citate deliberazioni la Regione Lombardia ha disciplinato il rilascio delle tessere regionali di circolazione gratuita, a tariffa agevolata, ridotta ed intera per le diverse tipologie di utenti beneficiari, che consentono l’utilizzo
di tutti i servizi di trasporto pubblico regionale e locale;
Rilevato in particolare che nella citata deliberazione
n. 7/16747 del 12 marzo 2004 e successive modificazioni ed
integrazioni, è stato definito il periodo di validità delle nuove
tessere di trasporto pubblico regionale come segue:
– le tessere di circolazione gratuita, ad eccezione delle tessere per gli invalidi al 100%, e le tessere a tariffa intera e a
tariffa ridotta, hanno validità fino al 31 luglio 2007;
– le tessere di circolazione gratuita per gli invalidi al 100%
e le tessere a tariffa agevolata hanno validità fino al 31 luglio
2005;
Osservato che la scadenza del 31 luglio 2005 per le tessere
di circolazione gratuita per gli invalidi al 100% e per le tessere
a tariffa agevolata, che richiedono il requisito del limite ISEE
(Indicatore di Situazione Economica Equivalente calcolato
sulla base delle vigenti disposizioni nazionali), è stata determinata in vista dell’introduzione dell’ISEE regionale prevista
per il 2005;
Considerato tuttavia che l’ISEE regionale è ancora in fase
di definizione da parte della Regione Lombardia e che, pertanto, alla scadenza del 31 luglio 2005 non saranno operative
ed applicabili le norme per la certificazione dell’ISEE regionale;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Rilevata la necessità di garantire ai possessori della tessera
regionale di circolazione gratuita per gli invalidi al 100% e
per i possessori della tessera a tariffa agevolata che scelgono
l’abbonamento annuale la validità della tessera stessa per tutti i 12 mesi successivi alla data dell’abbonamento;
Ritenuto necessario per i motivi sopra esposti prorogare di
almeno un anno l’attuale scadenza del 31 luglio 2005, fissando il termine sino al 30 settembre 2006 – mese ritenuto più
favorevole all’utenza per ottenere il rilascio delle attestazioni
ISEE da parte degli sportelli abilitati;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di prorogare, per le ragioni indicate in premessa, l’attuale scadenza del 31 luglio 2005 delle tessere regionali di circolazione gratuita per gli invalidi al 100% e delle tessere a tariffa
agevolata, che richiedono il requisito del limite ISEE, sino al
30 settembre 2006, termine ritenuto più favorevole all’utenza
per ottenere il rilascio delle attestazioni ISEE da parte degli
sportelli abilitati;
2. di incaricare gli uffici regionali competenti ad adottare
gli opportuni atti organizzativi e di comunicazione ed informazione all’utenza;
3. di pubblicare la presente deliberazione, sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Il segretario: Sala
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
D.G. Risorse e bilancio
[BUR20040135]
[2.3.2]
D.d.u.o. 19 ottobre 2004 - n. 17935
Disposizioni in ordine ai rapporti tra la regione Lombardia ed i soggetti autorizzati all’attività di consulenza per
la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8
agosto 1991, n. 264, aventi sede nel territorio lombardo,
relativamente alle modalità per l’abilitazione a riscuotere
la tassa automobilistica per conto della regione Lombardia
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
TRIBUTI
Vista la legge regionale 14 luglio 2003, n. 10, istitutiva della
tassa automobilistica regionale;
Visto l’articolo 17, comma 10, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, che, a decorrere dal 1º gennaio 1999, demanda alle
regioni a statuto ordinario la riscossione, l’accertamento, il
recupero, i rimborsi, l’applicazione delle sanzioni e del contenzioso amministrativo relativi alle tasse automobilistiche
non erariali;
Visto il decreto del Ministro delle Finanze 25 novembre
1998, n. 418, concernente «Regolamento recante norme per
il trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle funzioni
in materia di riscossione, accertamento, recupero, rimborsi e
contenzioso, relative alle tasse automobilistiche non erariali»;
Visto l’articolo 31, comma 42, della legge 23 dicembre 1998,
n. 448, il quale riconosce ai soggetti autorizzati ai sensi della
legge 8 agosto 1991, n. 264, la possibilità di riscuotere le tasse
automobilistiche previa adesione all’apposita convenzione
tipo prevista dal comma 11 dell’art. 17 della citata legge
n. 449/97;
Visto il Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre
1999, che approva la convenzione tipo tra i soggetti autorizzati ai sensi della legge 8 agosto 1991, n. 264 e le amministrazioni destinatarie delle tasse automobilistiche;
Visto l’art. 2 della convenzione tipo, approvata con il già
citato Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre 1999,
ai sensi del quale il rapporto convenzionale ha durata triennale, la cui scadenza interviene per il decorso del terzo anno
successivo a quello della sua decorrenza;
Visto il Decreto Ministeriale del 27 settembre 1999 con il
quale si disciplinano le modalità tecniche di collegamento dei
soggetti autorizzati ai sensi della legge 8 agosto 1991, n. 264,
con gli archivi delle tasse automobilistiche per lo svolgimento
del servizio di riscossione delle medesime tasse;
Rilevato che, ai sensi dell’art. 3 del precitato d.m. Finanze
13 settembre 1999, i soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991,
n. 264, collegati ai poli telematici di Avantgarde, Sermetra,
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4193 –
I.S.A.CO. e ACI Informatica, a garanzia degli obblighi connessi allo svolgimento del servizio di riscossione della tassa automobilistica, debbono prestare, per il primo anno, una garanzia fidejussoria bancaria o assicurativa unica, anche in forma
solidale, a favore delle regioni per le quali il servizio è effettuato;
Evidenziato, inoltre, che i soggetti di cui alla legge 8 agosto
1991, n. 264, possono effettuare la riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia esclusivamente previa presentazione di regolare istanza di adesione
nonché del «modulo di autorizzazione all’addebito permanente in conto corrente» ai fini dei riversamenti delle somme
riscosse alla Regione medesima e successivamente all’attivazione della procedura bancaria di addebito automatico (RID),
tramite «Codice Azienda SIA: A6493» – «Codice Tipo Cliente:
4», «Codice Debitore: A + Codice Provinciale», considerando
tale modalità condizione necessaria per il mantenimento dell’autorizzazione rilasciata;
Posto che i soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264,
autorizzati alla riscossione della tassa automobilistica devono
garantire la disponibilità degli importi riscossi secondo le
scadenze previste dall’art. 6, del citato d.m. Finanze 13 settembre 1999;
Considerato che, nonostante per i soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto,
di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, aventi sede nel territorio lombardo, la cui anagrafica è meglio evidenziata al punto
1 dell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale
del presente provvedimento, la convenzione sia giunta a scadenza per il decorso del mese di dicembre dell’anno 2003, al
fine di garantire continuità al servizio di riscossione della tassa automobilistica regionale non si è ritenuto opportuno sospendere l’attività in argomento;
Visto il d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali n. 32632 del
14 dicembre 2000, con il quale sono state emanate «Disposizioni in materia di regolamentazione delle modalità di recupero delle somme non riversate alla Regione Lombardia dai
soggetti abilitati alla riscossione della tassa automobilistica ai
sensi dell’art. 17, comma 11, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, nonché dell’art. 31, comma 42, della legge 23 dicembre 1998, n. 448», con particolare riferimento ai punti 4 e 5
del suo dispositivo;
Ritenuto necessario rinnovare le abilitazioni a riscuotere la
tassa automobilistica per i soggetti autorizzati all’attività di
consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui
alla legge 8 agosto 1991, n. 264, come individuati nel punto 1
dell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale
del presente provvedimento, previa presentazione alla Regione Lombardia di regolare istanza di adesione nonché del
«Modulo di autorizzazione all’addebito permanente in conto
corrente» ai fini dei riversamenti delle somme riscosse alla
Regione medesima e successivamente all’attivazione della
procedura bancaria di addebito automatico (RID), tramite
«Codice Azienda SIA: A6493» – «Codice Tipo Cliente: 4», «Codice Debitore: A + Codice Provinciale», considerando tale modalità condizione necessaria per il mantenimento dell’autorizzazione rilasciata;
Ritenuto altresı̀ di dover provvedere a rinnovare, contestualmente, le abilitazioni ai soggetti autorizzati all’attività di
consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui
alla legge 8 agosto 1991, n. 264, disposte nell’anno 2001, alla
scadenza della validità del rapporto convenzionale per la riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione
Lombardia come individuati al punto 2 dell’Allegato A, che
costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Ritenuto di fissare la data del 30 novembre 2004 quale scadenza entro cui i soggetti autorizzati all’attività di consulenza
per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge
8 agosto 1991, n. 264, come individuati nell’Allegato A, che
costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dovranno presentare alla Regione Lombardia apposita richiesta conforme al contenuto dello schema di convenzione tipo di cui all’allegato al Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre 1999, al fine di proseguire il servizio di
riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia, secondo il modulo di cui all’Allegato B, che
costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Evidenziato, pertanto, che decorso il termine di cui al paragrafo che precede, i soggetti autorizzati all’attività di consu-
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
lenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla
legge 8 agosto 1991, n. 264, come individuati nell’Allegato A
che costituisce parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento, che non abbiano fatto pervenire la relativa
richiesta di proseguimento del servizio di riscossione della
tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia, saranno sospesi dallo stesso con decorrenza 1º gennaio 2005;
Evidenziato, inoltre, che le richieste inoltrate dai soggetti
di cui all’Allegato A, pervenute oltre il termine del 30 novembre 2004, corredate della idonea documentazione, saranno evase secondo le modalità di cui al d.d.u.o. Tributi ed Entrate
Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632, e, comunque, non anteriormente alla data del 1º febbraio 2005;
Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16, «Ordinamento della struttura organizzativa della dirigenza della giunta regionale» che
individua le competenze e i poteri dei direttori generali e della
dirigenza regionale, in particolare gli artt. 3, 17 e 18;
Visti i provvedimenti organizzativi riguardanti la VII legislatura e tutti gli atti in essi richiamati;
Visto il decreto del Segretario Generale in data 17 dicembre
2003 n. 22493 con il quale sono state adeguate le Strutture
organizzative e le relative competenze di aree di attività delle
Direzioni Generali ivi indicate ai sensi dell’art. 11, comma 4,
della legge regionale 16/1996;
Vista la d.g.r. 18 dicembre 2003 n. 15655 «Disposizioni a
carattere organizzativo» con la quale si è proceduto alla definizione dell’organigramma della D.G. Risorse e Bilancio con
la modifica della denominazione della U.O. Tributi Patrimonio e Contratti in U.O. Tributi e con la conferma dell’incarico
di Dirigente al Sig. Aurelio Bertozzi;
Vista la d.g.r. 28 giugno 2004, n. 17094, «Disposizioni a carattere organizzativo» con la quale si è proceduto alla definizione dell’organigramma della D.G. Risorse e Bilancio, con la
conferma dell’incarico di dirigente la U.O. Tributi al sig. Aurelio Bertozzi;
Decreta
1. di autorizzare i soggetti abilitati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge
8 agosto 1991, n. 264, come individuati al punto 1 dell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento (omissis), alla prosecuzione del servizio di
riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia sino al 31 dicembre 2004 in quanto autorizzati
allo scopo nell’anno 2000;
2. di fissare, in deroga al d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali n. 32632 del 14 dicembre 2000, nella data del 30 novembre 2004 il termine entro cui i soggetti, come individuati nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento (omissis), devono presentare alla Regione Lombardia apposita richiesta di abilitazione alla riscossione della tassa automobilistica conformemente al contenuto dello schema di convenzione tipo di cui all’allegato al Decreto del Ministro delle Finanze, 13 settembre 1999, secondo
il modulo di cui all’Allegato B, che costituisce parte integrante
e sostanziale del presente provvedimento, al fine di acquisire
la nuova abilitazione alla riscossione della tassa automobilistica per conto della Regione Lombardia, con decorrenza 1º
gennaio 2005;
3. di stabilire che le richieste inoltrate dai soggetti di cui
all’Allegato A, pervenute oltre il termine del 30 novembre
2004, corredate della idonea documentazione, saranno evase
secondo le modalità di cui al d.d.u.o. Tributi ed Entrate Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632, e, comunque, non anteriormente alla data del 1º febbraio 2005;
4. di stabilire che la convenzione di cui al punto 2 ha termine alla data del 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di inizio del rapporto inerente l’autorizzazione alla riscossione della tassa automobilistica per conto di Regione Lombardia;
5. di rinnovare, con successivi provvedimenti, le abilitazioni ai soggetti autorizzati all’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991,
n. 264, disposte successivamente alla data del 31 dicembre
dell’anno 2001, alla scadenza della validità del rapporto convenzionale per la riscossione della tassa automobilistica in
nome e per conto della Regione Lombardia;
6. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente:
Aurelio Bertozzi
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4194 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
ALLEGATO B
Alla Regione Lombardia
D.G. Risorse e Bilancio
U.O. Tributi
via Pola, 14
20124 Milano MI
Istanza di adesione per lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche
per conto di Regione Lombardia, secondo la Convenzione tipo di cui al d.m. Finanze 13 settembre 1999
Il/La sottoscritto/a ................................................................................ cod. fiscale ................................................................................
nato/a a .................................................................................... prov. .............. il ....................................................................................
residente nel comune di .................................................................................................................................................. prov. ..............
via .......................................................................................................................................................................................... n. ..............,
in qualità di .................................................................................................................................. (titolare, legale rappresentante, etc)
dello Studio di Consulenza Automobilistica denominato .....................................................................................................................
con sede legale nel comune di ................................................................................................................ prov. .............. CAP ..............
indirizzo ....................................................................................................................................................., sede operativa nel comune
di (da indicare se l’ubicazione è diversa da quella della sede legale) ........................................................................................ prov. ..............
CAP .............. indirizzo ............................................................................................................................................................................,
codice fiscale ................................................................, Partita IVA ................................................................, autorizzato/a ai sensi
della legge 8 agosto 1991, n. 264, dall’Amministrazione Provinciale di ...............................................................................................
in data ...................... con atto n. ...................... , codice Operativo M.C.T.C. n. ...................... / ...................... (sigla della provincia),
presenta istanza di adesione per lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per conto di Regione
Lombardia secondo la Convenzione tipo di cui al d.m. Finanze 13 settembre 1999.
A tal fine, consapevole delle responsabilità penali previste dall’articolo 76 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445,
DICHIARA
• di essere dotato dei mezzi tecnici idonei ad assicurare il collegamento e le caratteristiche di sicurezza indicati nell’articolo
4 della Convezione tipo di cui al d.m. Finanze 13 settembre 1999;
• di aver designato ................................................................................ (polo telematico) quale gestore del Sistema Informatico
mediante il quale svolgere le transazioni telematiche idonee a garantire modalità e caratteristiche di sicurezza del collegamento cosı̀ come definite nel d.m. Finanze del 27 settembre 1999;
• che «l’autorizzazione all’addebito permanente in conto corrente» ai fini dei riversamenti delle somme riscosse è attiva
presso l’Istituto di Credito .................................................................................. di cui al codice ABI ............., CAB ..................
ove è titolare del di c/c n. ................................................. , come comunicato, con apposito modulo RID, ai sensi del d.d.u.o.
Tributi ed Entrate Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632;
• che la fidejussione, assicurativa o bancaria, a favore di Regione Lombardia, è prestata in forma:
䊐 * solidale e collettiva, attraverso l’associazione di categoria: .....................................................................................................,
䊐 * individuale, attraverso ..................................................................................................., di cui..................................................
(indicare la società fidejussoria, banca/assicurazione)
allega la copia di spettanza del Beneficiario,
nelle forme e nella misura di cui all’articolo 3 del d.m. Finanze 13 settembre 1999 a garanzia dell’adempimento degli
obblighi contrattuali previsti dal citato d.m. Finanze 13 settembre 1999;
• di impegnarsi a utilizzare i dati in suo possesso per i soli fini connessi con lo svolgimento della riscossione delle tasse
automobilistiche, nel rispetto di quanto previsto dal d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e nei termini del d.m. Finanze 13 settembre 1999;
• di essere a conoscenza delle disposizioni recate dal d.m. Finanze 13 settembre 1999 nonché dal d.d.u.o. Tributi ed Entrate
Regionali 14 dicembre 2000, n. 32632.
...................................................................................................
...................................................................................................
Luogo e data
Firma
* le due voci sono alternative, indicare quella relativa alla fattispecie che ricorre.
Allegati: fotocopia di un documento identificativo, in corso di validità, del sottoscrittore;
copia modulo RID per l’autorizzazione di addebito permanente in conto corrente bancario;
copia contratto di fidejussione per il beneficiario, ove previsto.
Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del d.lgs n. 196 del 30 giugno 2003 «Codice in materia di protezione dei dati personali», riguardante
la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, si informa che i dati personali acquisiti con riferimento alla
richiesta sottoscritta sono raccolti e trattati dalla Regione Lombardia esclusivamente ai fini dell’istruttoria dell’istanza.
I dati sono trattati con modalità informatizzate e manuali in modo anonimo.
All’interessato al trattamento, sono garantiti i diritti di cui all’art. 7 del d.lgs. 196/2003. Tra i quali, ad esempio:
• l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;
• la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è
necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati.
Detti diritti potranno essere esercitati nei confronti del soggetto responsabile del trattamento sotto indicato.
Il titolare del trattamento dati è la Giunta Regionale della Lombardia, nella persona del Presidente pro tempore; il responsabile del trattamento è il Direttore pro tempore della Direzione Generale Risorse e Bilancio, via Pola, 14 20124 Milano MI.
D.G. Formazione, istruzione e lavoro
[BUR20040136]
[3.3.0]
D.d.g. 19 ottobre 2004 - n. 17879
Approvazione del dispositivo per la presentazione di progetti quadro di ente di cui alle deliberazioni n. 7/17608 21
maggio 2004 e n. 7/18887 30 settembre 2004, dispositivo
attività di rilevanza regionale
IL DIRETTORE GENERALE
Vista la d.g.r. n. 7/17608 21 maggio 2004 di approvazione
delle «Linee di indirizzo per l’offerta di formazione professionale per l’anno formativo 2004/2005» che individua risorse,
direttive e modalità procedurali per la realizzazione delle attività;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4195 –
Vista la d.g.r. n. 7/18887 30 settembre 2004 «Linee guida
per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale» ad integrazione delle «Linee di indirizzo e
direttive per l’offerta di Formazione Professionale della Regione Lombardia anno formativo 2004-2005»;
Dato atto che con le sopracitate deliberazioni si rinviava
a successivi atti della D.G. Formazione, Istruzione e Lavoro
l’approvazione dei provvedimenti per la realizzazione delle attività e dei servizi formativi individuate nei citati documenti
«Linee di indirizzo per l’offerta di formazione professionale
per l’anno formativo 2004-2005» e «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale»;
Considerato che si è svolta un’ampia ed approfondita fase
di consultazione con le Parti Sociali ed Istituzionali;
Ritenuto di dare attuazione «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale»
approvando il sottoindicato Dispositivo ed i relativi schemi
della modulistica elettronica per la presentazione di progetti,
anno 2004:
– DISPOSITIVO ATTIVITÀ DI RILEVANZA REGIONALE
(allegato 1);
Sentite le Parti Sociali ed Istituzionali;
Vista la l.r. 23 luglio 1996 n. 16 e successive modifiche ed
integrazioni;
Richiamata la d.g.r. n. 24 del 24 maggio 2000 con la quale
è stato costituita la Direzione Generale «Formazione, Istruzione e Lavoro» e, contestualmente è stato nominato Direttore Generale della medesima, il dr. Renzo Ruffini;
Decreta
1. Di approvare, in attuazione delle delibere n. 7/17608 21
maggio 2004 e n. 7/18887 30 settembre 2004, citate in premessa, quali parti integranti e sostanziali del presente atto, il
sottoindicato dispositivo ed i relativi schemi della modulistica
elettronica diffusa sul sito Internet della Regione Lombardia
all’indirizzo http://formalavoro.regione.lombardia.it area Monitorweb per la presentazione di progetti, anno 2004
– DISPOSITIVO ATTIVITÀ DI RILEVANZA REGIONALE
(allegato 1).
2. Di provvedere, in attuazione della già citata d.g.r.
n. 7/17608 21 maggio 2004, alla pubblicazione sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia la documentazione di cui
al punto 1.
Il direttore: Renzo Ruffini
——— • ———
INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE
DI PROGETTI QUADRO DI ENTE
DISPOSITIVO ATTIVITÀ
DI RILEVANZA REGIONALE
Direttiva e rif. normativi
– Linee d’indirizzo e direttive per l’offerta di formazione
professionale della Regione Lombardia a.f. 2004-2005 –
d.g.r. n. 17608 del 21 maggio 2004, per l’attuazione delle
azioni previste dal programma triennale della formazione, – Area relativa a «Attività e Centri di interesse regionale»;
– Linee guida per la programmazione di piani di attività
formative di rilevanza regionale – d.g.r. n. 7/18887 30 settembre 2004;
– L.r. 1/1999;
– L.r. 1/2000;
– L.r. 18/2000;
– L.r. 4/2002;
– L. 17 maggio 1999, n. 144 (art. 68) e d.P.R. 8 marzo 1999,
n. 275 Regolamento di attuazione dell’art. 68 della legge
17 maggio 1999, n. 144 concernente l’obbligo di frequenza di attività formative;
– L. 10 febbraio 2000, n. 30;
– L. 10 marzo 2000, n. 62;
– D.P.R. 12 luglio 2000, n. 257 recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche;
– Legge 20 gennaio 1999, n. 9 e d.m. 9 agosto 1999, n. 323
recante norme per l’attuazione dell’art. 1 della legge 20
gennaio 1999, n. 9;
– D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 in materia di conferimento
di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– L. 28 marzo 2003 n. 53 del (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale);
– Indirizzi operativi per l’attuazione delle linee guida VISPO – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, ISFOL – Roma ottobre 2002.
Risorse
Al finanziamento del presente dispositivo sono assegnati
C 4.800.000,00.
Per quanto attiene la dotazione qui espressa, si sottolinea
che essa non comprende le risorse relative ai costi diretti ed
indiretti del personale pubblico oggetto di altri trasferimenti
della Regione Lombardia.
La Regione Lombardia, coerentemente con quanto previsto
nell’analogo dispositivo del 2003, garantirà il finanziamento:
• delle azioni formative relative a prosecuzioni di percorsi
pluriennali già approvati e attivati nell’anno formativo
2003-2004;
• dei costi relativi alla convittualità, ove prevista, limitatamente agli allievi impegnati nei corsi relativi all’Area 2
finanziati sul presente dispositivo o sui dispositivi provinciali area 2 a.f. 2004-2005.
È facoltà della Regione Lombardia ridurre, nella fase istruttoria, l’importo del preventivo calcolato dal richiedente, di un
massimo del 30%, per i progetti relativi alle Aree 4, 5 e 6. In
tal caso è facoltà dell’operatore ritirare la propria richiesta,
senza che ciò comporti conseguenze nella valutazione dei
progetti presentati successivamente.
La D.G. Formazione Istruzione e Lavoro potrà procedere,
nell’ambito delle risorse di bilancio, all’allocazione di ulteriori
risorse per le azioni previste nel presente dispositivo.
Tipologie di progetto
Il presente dispositivo prevede la realizzazione di:
• progetti quadro di area finalizzati alla realizzazione di
attività formative di rilevanza regionale e a carattere innovativo e sperimentale, cosı̀ come definite nel documento «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale» – d.g.r. n. 7/18887 del
30 settembre 2004;
Soggetti ammissibili
Enti che svolgono attività formative di rilevanza regionale
e a carattere innovativo e sperimentale secondo quanto previsto nelle «Linee guida per la programmazione di piani di attività formative di rilevanza regionale» – d.g.r. n. 7/18887 del
30 settembre 2004, (allegato n. 1) titolari di sedi operative accreditate (ai sensi del d.g.r. 6251/01 «Accreditamento dei soggetti che erogano attività di formazione e di orientamento» e
successive modifiche e integrazioni) per le macrotipologie A
(Obbligo Formativo), e/o B (Formazione Superiore), e/o C
(Formazione Continua e Permanente) in relazione alle tipologie formative previste dal progetto quadro proposto.
Per quanto attiene le attività formative inerenti all’Area 2
(Sviluppo e sostegno dell’offerta formativa ed orientativa per i
soggetti in Obbligo Formativo), potranno presentare progetti
solamente Enti titolari di sedi operative presso le quali siano
stati attivati percorsi pluriennali finanziati sul dispositivo «Attività e centri di rilevanza regionale» – 2003; detti progetti
potranno contenere le sole azioni formative che costuiscono
la prevista prosecuzione di percorsi già attivi nell’anno formativo 2003-2004 e dovranno svolgersi nella medesima sede operativa, ovvero i costi relativi alla convittualità, ove prevista,
anche per gli allievi dei corsi finanziati sui dispositivi provinciali Area 2.
La sussistenza e l’adeguatezza di tali requisiti sarà verificata dalla Regione Lombardia, la quale opererà l’applicazione
dei vincoli sopraesposti in fase di valutazione dell‘ammissibilità delle proposte progettuali.
L’Operatore è tenuto ad indicare in fase di presentazione
del progetto la relativa sede operativa accreditata presso cui
verrà attuato il corso e che tale sede non può essere variata
in fase di erogazione, se non a seguito di formale autorizzazione della Regione Lombardia.
Le domande di finanziamento potranno essere presentate
esclusivamente da soggetti in regola con la presentazione della rendicontazione finale dei progetti finanziati negli anni formativi precedenti e in regola con la compilazione delle informazioni richieste per la fase gestionale e delle certificazioni
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4196 –
previste in merito al monitoraggio dei progetti finanziati secondo quanto stabilito dal d.d.g. 5782/647 del 27 marzo 2002
e successive modifiche e comunicazioni della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro (banca dati allievi e certificazione della
spesa).
Tipologie formative e ammissibilità dei progetti
Nell’ambito del presente dispositivo, fatte salve le azioni
formative relative a previste prosecuzioni di percorsi già attivi
nell’anno formativo 2003-2004, saranno considerati ammissibili i progetti contenenti azioni formative conformi a quanto
indicato nel documento «Linee guida per la programmazione
di piani di attività formative di rilevanza regionale – approvato con d.g.r. n. 7/18887 del 30 settembre 2004.
In particolare essi dovranno riferirsi ad interventi relativi
alle Aree 2, 3, 4, 5 e 6 previste nelle «Linee d’indirizzo e direttive per l’offerta di formazione professionale della Regione
Lombardia – A.F. 2004-2005» d.g.r. n. 17608 del 21 maggio
2004, che non possono trovare collocazione nei dispositivi ordinari regionali e/o provinciali definiti nel documento sopracitato, paragrafo «La programmazione – Calendarizzazione
dispositivi».
Nel caso di progetti pluriennali la progettazione dovrà riguardare l’intero percorso. In essa dovranno inoltre essere illustrate le modalità di valutazione dei crediti in ingresso e di
selezione di eventuali candidati alle annualità successive alla
prima al fine del reintegro del numero minimo di allievi previsti (tale reintegro non potrà comunque riguardare un numero
di allievi superiore al 50% degli allievi iscritti all’avvio del percorso).
Il preventivo dovrà essere calcolato per il finanziamento
delle attività relative alla prima annualità. Il costo della progettazione dell’intero percorso sarà ricompreso nel finanziamento della prima annualità e non sarà spesa riconoscibile
nei finanziamenti delle successive annualità.
A valere sul presente dispositivo potranno essere presentate, nell’ambito delle tipologie formative sopra indicate, anche
le domande di finanziamento relative alle annualità successive alla prima di percorsi approvati nell’ambito degli anni formativi precedenti.
L’ammissibilità di tali corsi sarà subordinata all’impegno,
in sede di presentazione della domanda, al mantenimento di
almeno il 50% degli allievi che hanno partecipato alla I annualità. Non sono ammissibili per questa ultima tipologia le
spese relative alla progettazione.
Data scadenza
Le domande di finanziamento dovranno pervenire presso le
sedi del Protocollo della Regione Lombardia indicate nella
sezione «Modalità di presentazione» entro le ore 16.30 del
15º giorno successivo alla pubblicazione del presente atto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Qualora la scadenza coincida con:
– il venerdı̀, il termine è anticipato alle ore 12.00;
– giorni pre-festivi e/o festivi, il termine è protratto al primo giorno lavorativo successivo.
I formulari saranno resi disponibili all’indirizzo: http://formalavoro.regione.lombardia.it.
Inizio e termine attività
I progetti dovranno essere avviati entro 10 giorni dalla data
prevista a progetto e dovranno concludersi entro il 31 agosto
2005
In caso di progetti pluriennali tale scadenza si riferisce all’annualità di riferimento. Non saranno considerate riconoscibili spese sostenute dagli operatori al di fuori di tali termini.
Calcolo del preventivo
Il Richiedente, nella formulazione del preventivo, procederà al calcolo del finanziamento richiesto in base ai parametri
massimi qui indicati:
A
B
C
AREA
COSTO ORARIO
ENTI
ACCREDITATI
COSTO ORARIO
CFP PUBBLICI
TRASFERITI
PARAMETRO
GIORNALIERO
CONV.tà.
Area 2
Area 3
C 100,00
C 125,00
C 60,00
C 75,00
22,00
Non previsto
A
B
C
AREA
COSTO ORARIO
ENTI
ACCREDITATI
COSTO ORARIO
CFP PUBBLICI
TRASFERITI
PARAMETRO
GIORNALIERO
CONV.tà.
Area 4
Area 5
Area 6
C 120,00
C 120,00
C 120,00
C 72,00
C 72,00
C 72,00
Non previsto
Non previsto
Non previsto
Il numero allievi minimo è quello previsto nelle «Linee d’indirizzo e direttive per l’offerta di formazione professionale
della Regione Lombardia – A.F. 2004-2005» d.g.r. n. 17608
del 21 maggio 2004
Per il calcolo del costo della formazione il Richiedente dovrà procedere utilizzando la seguente formula:
COSTO ATTESO FORMAZIONE = COSTO ORARIO x NUMERO ORE
Dove:
COSTO ORARIO è il parametro massimo di costo orario (col.
A e B),
NUMERO ORE è il numero di ore formative previste dal Richiedente.
Per il calcolo del costo della convittualità, ove prevista, il
Richiedente dovrà procedere utilizzando la seguente formula:
COSTO CONVITTUALITÀ = NUMERO ALLIEVI RES. x NUMERO GG x
PARAMETRO GIORNALIERO RES.
Dove:
NUMERO ALLIEVI RES. è il numero di allievi impegnati nei cor-
si relativi all’Area 2 finanziati sul presente dispositivo o sui
dispositivi provinciali area 2 a.f. 2004/2005 che usufruiscono della convittualità,
NUMERO GG è il numero di giorni nei quali detti allievi usufruiscono della convittualità,
PARAMETRO GIORNALIERO RES. è il parametro massimo di costo giornaliero per la convittualità (col. C) e costituisce il
massimale riconoscibile in fase di approvazione della certificazione della spesa.
Il costo totale del progetto quadro è dato dal costo atteso
formazione, aumentato dell’eventuale costo per la convittualità, se previsto:
COSTO PROGETTO QUADRO = COSTO ATTESO FORMAZIONE +
COSTO CONVITTUALITÀ
Il valore cosı̀ calcolato (COSTO PROGETTO QUADRO) costitui-
sce il riferimento circa l’importo massimo che può essere indicato dal Soggetto Gestore in sede di preventivo delle spese.
Si ricorda che l’osservanza dei valori obiettivo proposti dal
Richiedente e approvati dalla Regione Lombardia costituisce
elemento di valutazione anche al fine della definizione di alcuni indicatori relativi all’accreditamento delle sedi operative
ai sensi della d.g.r. 6251/01 e del d.d.g. 1142 del 29 gennaio
2002, e successive modifiche e integrazioni.
Il valore obiettivo relativo al numero degli allievi si intende
rispettato per il numero di destinatari che hanno frequentato
almeno il 75% delle ore corso.
Il limite del 75% delle ore per allievo può essere derogato,
per un numero di allievi non superiore al 20% degli iscritti
iniziali, solo nel caso di discenti che, avendo frequentato il
50% delle ore previste, abbiano abbandonato il corso in forza
di un inserimento lavorativo, da documentarsi con qualunque
forma contrattuale la cui congruità verrà valutata in sede di
rendiconto finale. Resta salvo il fatto che, al di sotto del 75 %
delle ore di frequenza, l’allievo non ha diritto al titolo rilasciato dalla Regione Lombardia, salvo il riconoscimento di specifici crediti formativi conseguiti all’esterno del percorso formativo.
Si evidenzia che il finanziamento approvato inizialmente
costituisce il limite massimo di spesa e che l’importo finale
del finanziamento riconoscibile al Soggetto Gestore, verrà determinato in fase di approvazione del rendiconto.
Erogazione del finanziamento
L’erogazione del finanziamento pubblico verrà effettuata
come segue:
– fino al 50% a titolo di anticipo a seguito dell’avvio del
progetto;
– fino al 40% a titolo di pagamento intermedio su certificazione del revisore della spesa effettivamente sostenuta
di almeno il 40 % dell’anticipo già ricevuto;
– saldo dopo la conclusione del progetto all’approvazione
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4197 –
della certificazione finale della spesa (rendicontazione
finale).
Al fine dell’erogazione del primo anticipo e dei pagamenti
intermedi, è fatto obbligo agli enti privati di presentare a garanzia fidejussoria (prestata da banche, imprese di assicurazione indicate nella legge 10 giugno 1982, n. 348, intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del
d.lgs. 385/93), per un importo pari agli anticipi percipiendi.
Detta garanzia dovrà avere durata per un periodo compreso
tra la data di sottoscrizione dell’atto di adesione e i 6 mesi
successivi alla presentazione della certificazione finale della
spesa (rendicontazione finale).
Si precisa che il gestore è tenuto a verificare costantemente
la permanenza dell’idoneità dei soggetti che rilasciano la garanzia fidejussoria.
Modalità di presentazione
Per la redazione della domanda di finanziamento e della
modulistica dei progetti dovrà essere utilizzato esclusivamente il formulario on line predisposto su Internet dalla Regione
Lombardia all’indirizzo: http://formalavoro.regione.lombardia.it.
I soggetti proponenti dovranno presentare la seguente documentazione:
– una domanda di finanziamento (compilata e stampata esclusivamente on line) per ciascun progetto presentato e
trasmesso per via informatica attraverso il formulario on
line.
Tutte le domande di finanziamento o candidatura dovranno pervenire, entro i termini sopra indicati, presso il protocollo della Regione Lombardia, Direzione Generale Formazione,
Istruzione e Lavoro, via Cardano, 10 – 20124 Milano, o presso
le sedi territoriali della Regione:
– BERGAMO – via XX Settembre, 18/A – 24100 (BG)
tel. 035/273111
– BRESCIA – via Dalmazia, 92/94 C – 25100 (BS)
tel. 030/34621
– COMO – via Einaudi, 1 angolo via Benzi – 22100 (CO)
tel. 031/3201
– CREMONA via Dante 136 – 26100 (CR)
tel. 0372/4851
– LECCO – c.so Promessi Sposi, 132 – 23900 (LC)
tel. 0341/358911
– LEGNANO – via Felice Cavallotti, 11/13 – 2100 (MI)
tel. 02/67655952-3
– LODI via Haussmann, 7/11 – 21100 (MI)
tel. 0371/4581
– MANTOVA – corso Vittorio Emanuele, 57 – 46100 (MN)
tel. 0376/2321
– MONZA – piazza Cambiaghi, 3 CAP 20052
– PAVIA – via Cesare Battisti, 150 – 27100 (PV)
tel. 0382/5941
– SONDRIO – via Del Gesù, 17 – 23100 (SO)
tel. 0342/530111
– VARESE Viale Belforte, 22 – 21100 (VA)
tel. 0332/338511
I progetti presentati dovranno chiaramente indicare all’esterno della busta la dicitura:
Progetto 2004-2005 – Dispositivo ATTIVITÀ DI RILEVANZA
REGIONALE
Obblighi dei Soggetti Gestori – Delega – Monitoraggio e controllo
Per quanto attiene gli Obblighi dei Soggetti Gestori, la delega, il monitoraggio e controllo si faccia riferimento alla d.g.r.
n. 9359 del 14 giugno 2002 di Approvazione dell’Atto di Indirizzo 2003-2004, sezione «Indicazioni procedurali e gestionali
generali» e al d.d.g. n. 10810/1564 del 10 giugno 2002 di approvazione dell’Atto di Adesione e Disciplinare degli Obblighi
del Gestore e successive modifiche e integrazioni.
Spese ammissibili, certificazione della spesa e rendicontazione finale
Ai sensi dell’art. 1 c. 32 della l.r. 18/2000 è fatto obbligo agli
operatori di presentare la certificazione della spesa rilasciata
da un Revisore dei Conti, pertanto per quanto attiene le spese
ammissibili e le modalità di certificazione della spesa e della
rendicontazione finale si fa riferimento ai documenti «Spese
ammissibili e massimali di riferimento» e «Linee guida per la
rendicontazione e la certificazione della spesa» approvati con
d.d.g. 5782/647 del 27 marzo 2002 e successive modifiche ed
integrazioni.
Iter procedurale
L’operatore compila e presenta, esclusivamente on line, la
modulistica.
Il richiedente presenta agli uffici regionali la sola domanda
di finanziamento, corredata dalla documentazione richiesta,
entro i termini stabiliti dal presente dispositivo.
La Regione Lombardia valuta l’ammissibilità delle singole
domande di finanziamento ed i progetti presentati e comunica agli operatori l’esito dell’istruttoria.
L’Operatore trasmette alla Regione Lombardia l’Atto di adesione entro 10 giorni dalla data prevista a progetto procedendo negli stessi termini all’avvio delle attività.
La Regione Lombardia procede all’impegno finanziario ed
all’erogazione dell’anticipo del finanziamento all’atto dell’inizio attività (atto di adesione) previa accensione di garanzia
fidejussoria da parte degli operatori privati.
La Regione Lombardia procede all’erogazione del previsto
pagamento intermedio su certificazione del revisore della spesa effettivamente sostenuta di almeno il 40 % dell’anticipo già
ricevuto.
L’operatore procede alla conclusione delle attività progettuali entro il 31 agosto 2005.
La Regione Lombardia provvede alla verifica della certificazione finale delle spese ed all’erogazione del saldo.
Allegato n. 1
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CENTRI DI RILEVANZA REGIONALE
Ial Lombardia Brescia
IRECOOP Lombardia
Istituto ricerche farmacologiche MARIO NEGRI
Fondazione Ente autonomo Piccolo Teatro di Milano
ENAIP Lombardia – Botticino (BS)
Fondazione Minoprio
Ente Scuola Assistenti Educatori – ESAE – Milano
EAPRAL
ECIPA Lombardia – Milano
Comune di Milano – Scuola Regionale Operatori Sociali
CIPA-AT Lombardia – Milano
CFP Terragni – Meda (MI)
CFP di Cremona
CEREF – Milano
Associazione la Nostra Famiglia – Bosisio Parini (LC)
Associazione per la Formazione al Giornalismo Walter
Tobagi – Milano
Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo – Teatro alla
Scala – Milano
Scuola professionale di disegno Istituzione Generoso Galimberti
OPPI – Organizzazione per la preparazione Professionale
degli insegnanti
Istituto dei ciechi di Milano – Ente Morale
Associazione Istitutti Santa Paola
Scuola d’Arte Andrea Fantoni – Ente Morale
Agenzia Regionale per il Lavoro – Sedi Territoriali CFPA
di Casargo, Ponte di Legno, Clusone e Sondalo
Bando
Progetto
Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 2
Registrazione
ID progetto
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Obiettivo, asse, misura e
sottomisura/Linea di
finanziamento
Indicare la linea di finanziamento del progetto
FP
Anno di bando
2004
Titolo
Indicare l'anno del bando del progetto
Indicare un titolo sintetico del progetto
Tipologia attuatore
e Operatore singolo
Provincia di competenza
e Regione
Dati Generali
Macrotipologia azione
Classificazione Isfol
e Azioni rivolte alle persone
Tipologia azione
Classificazione Isfol
e Formazione
Tipologia progetto
Classificazione Isfol
e Formazione all’interno dell’obbligo formativo
Sottotipologia progetto
Classificazione Isfol
non prevista
Obiettivi del progetto
Note
Responsabile progetto
Responsabile del progetto
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Azione
Registrazione
Id azione
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Titolo del corso
Indicare il titolo dell'azione
Dati generali
Settore e attività dell'azione
Tipologia destinatari
e Adolescenti (>= 15 anni; <18 anni)
Modalità di selezione
e Attitudini e motivazione
e Competenze/skills
e Ordine di arrivo delle domande di iscrizione
e Nessuna selezione
Strumenti di
monitoraggio/valutazione
(descrivere in campo "Note")
e Valutazione del corso attraverso il grado di
soddisfazione degli allievi
e Valutazione dell’apprendimento degli allievi
Obiettivi
Attrezzature/strumenti
Fad
e Sì
(specificare l'utilizzo nel campo "Note")
e No
Note
Specificare gli elementi
relativi alla struttura
didattica/innovazione
metodologica del percorso
formativo (Inserire al
massimo 4000 caratteri)
Responsabile azione
Responsabile dell'azione
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Posizione/Funzione
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Telefono
Fax
E-Mail
Moduli formativi (1 a n con azione)
Titolo
Annualità a cui afferisce il
modulo
Contenuti
Durata ore totali
Calcolato
Ore formazione teoria
Ore formazione pratica
Ore tirocinio/work-experience
Modulo di gruppo/individuale
scelta singola
e di gruppo
e individuale
Tipologia competenze
scelta singola
e Di base - Area linguistico-espressiva, delle
scienze umane, matematico-scientifiche
e Trasversali - Area personalizzazione
e Professionali - Area tecnico-professionale
e Stage
Dati procedurali
Tipologia formativa
scelta singola
e Attività di rilevanza regionale
Data avvio
Data conclusione
Numero anni complessivi
MAX 3
domanda
Numero allievi
MIN 14
di cui donne
di cui disabili
di cui extracomunitari
Ore dell'annualità di
riferimento
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area tecnicoprofessionale
Totale ore stage (annualità di
riferimento)
Ore Pluriannuali
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area tecnicoprofessionale
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Totale ore stage (pluriennale)
Costi
Costo orario
MAX 100 EURO
Quota di iscrizione
Costo atteso formazione
annualità di riferimento
Costo convittualità annualità
di riferimento
Costo totale annualità di
riferimento
Costo orario X Totale ore formazione
=n allievi convXn gg convXparmetro giornaliero
conv
= Quota pubblica+Quota privata
Quota a carico della FP per l'
annualità di riferimento
Costo atteso formazione + Costo convittualità
Quota di altri finanziamenti
(pubblici/privati) annualità di
riferimento
Costo atteso formazione
pluriannuale
Costo orario X Totale ore formazione
Costo totale pluriannuale
Quota a carico della FP
pluriannuale
= Quota pubblica
Costo atteso formazione
Quota altri finanziamenti
(pubblici/privati) pluriannuale
Figura professionale
= Quota pubblica+Quota privata
Certificazione rilasciata
scelta singola
e
e
e
e
Frequenza
Frequenza con profitto
Qualifica
Certificazione delle competenze acquisite
Requisiti ingresso
e Assolvimento dell'obbligo d'istruzione
e Obbligo scolastico assolto
e Frequenza di almeno un anno di Scuola
Secondaria Superiore
e Frequenza di almeno due anni di Scuola
Secondaria Superiore
Requisiti preferenziali
(competenze settoriali)
Priorità
Pari opportunità
e Moduli specifici che colgono la dimensione di
genere
Sviluppo locale
e
Congruenza con gli strumenti di programmazione
negoziata e/o nuovi bacini di impiego
e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo
sottoscritti da imprese o da associazioni di
rappresentanza di imprese e/o categoria
Società dell'informazione
e Presenza di moduli formativi per il conseguimento
di certificazioni esterne di competenze
informatiche - es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi
coerenti con il conseguimento)
Sede
Tipologia sede
e Sede principale
e Sede occasionale
e Altra sede
1 sola sede principale e accreditata per Obbligo
Formativo
non devono essere inserite
non devono essere inserite
Indirizzo
Comune
CAP
Provincia
Telefono
Fax
E-Mail
Sito internet
ID Sede
Campo attribuito automaticamente dal sistema
ID Operatore
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Delegati
Operatore
Ruolo
Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel
progetto
e Delegato
Funzioni delegate
Indicare le eventuali attività delegate
Domanda
Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la
Oggetto
Rappresentante legale
dell'Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Codice fiscale
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Luogo di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Indirizzo di residenza
Campo compilato automaticamente dal sistema
IdOperatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Anno costituzione
Campo compilato automaticamente dal sistema
ID Progetto
Campo compilato automaticamente dal sistema
Titolo
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di avvio
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di conclusione
Campo compilato automaticamente dal sistema
N. allievi
Totale ore progetto
pluriannuale
Totale ore progetto annualita
di riferimento
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Costo totale
Campo compilato automaticamente dal sistema
Quota a carico della FP
Campo compilato automaticamente dal sistema
Quota di iscrizione
Campo compilato automaticamente dal sistema
TotaleQuote di iscrizione
Campo compilato automaticamente dal sistema
Senza fini di lucro
Campo compilato automaticamente dal sistema
Iscrizione CCIAA
Campo compilato automaticamente dal sistema
Finalita di
orientamento/politiche del
lavoro
Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini
statutari l'orientamento o le politiche del lavoro
Disponibilita staff formatori
Indicare se l'Operatore firmatario ha la
disponibilita presso la sede di svolgimento del
corso di almeno una risorsa umana inserita
Disponibilità sedi
Indicare se l'Operatore firmatario ha la
disponibilita, presso la sede operativa di
svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il
corso in oggetto
Impegno dell'Operatore a
completare il progetto entro i
termini previsti
Competenze necessarie per
realizzare le azioni del
progetto
Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle
competenze necessarie per realizzare le azioni
e del progetto
No, l'Operatore non dispone in maniera diretta
delle competenze necessarie per realizzare le
azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al
e divieto di delega
Quota di attivita delegate sul
costo totale
Indicare la percentuale sul costo totale del
progetto attribuibile alle eventuali attivita
delegate
Altri eventuali allegati
Allegati alla domanda
cartacea
Indicare altri eventuali documenti allegati alla
domanda cartacea (utilizzare questo campo per
specificare eventualmente il N. di progetto cui
sono allegati i documenti richiesti)
Indicare gli eventuali allegati alla domanda
cartacea (solo se effettivamente necessari)
e Copia fotostatica (non autenticata) di un
documento di identità del firmatario della
domanda
e Procura del potere di firma
e Dichiarazione riguardante la disponibilità di una
risorsa umana e di aule e laboratori dedicati ai
percorsi formativi previsti dal progetto.
e Dichiarazioni di disponibilità di stage sottoscritti da
imprese e/o associazioni
Bando
Progetto
Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 3
Registrazione
ID progetto
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare la linea di finanziamento del progetto
Obiettivo, asse, misura e
sottomisura/Linea di
finanziamento
FP
2004
Anno di bando
Titolo
Tipologia attuatore
Indicare l'anno del bando del progetto
Indicare un titolo sintetico del progetto
e Operatore singolo
Provincia di competenza
e Regione
Dati Generali
Macrotipologia azione
Classificazione Isfol
e Azioni rivolte alle persone
Tipologia azione
Classificazione Isfol
e Formazione
Tipologia progetto
e Formazione all’interno dell’obbligo formativo
e Formazione post-obbligo formativo
e Formazione post-diploma
Sottotipologia progetto
Classificazione Isfol
Accreditamento per Obbligo Formativo
Accreditamento per Formazione Superiore
Accreditamento per Formazione Superiore
Classificazione Isfol
e Percorsi formativi
Obiettivi del progetto
Note
Responsabile progetto
Responsabile del progetto
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Azione
Registrazione
Id azione
Titolo del corso
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare il titolo dell'azione
Dati generali
Settore
Indicare il settore principale del progetto
Tipologia destinatari
e
e
e
e
Adolescenti (>= 15 anni; <18 anni)
Giovani (>=18 anni; <=25 anni)
Adulti (>25 anni)
In cerca di prima occupazione (< =6 mesi)
e In cerca di prima occupazione (>6 mesi;
<=11mesi)
e In cerca di prima occupazione (>12 mesi; <=24
mesi)
e In cerca di prima occupazione (> 24 mesi)
e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (< =6
mesi)
e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>6
mesi; <=11mesi)
e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>12
mesi; <=24 mesi)
e Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>24
mesi)
e Studenti
e Detenuti / Ex detenuti
e Tossicodipendenti / Ex tossicodipendenti
e Disabili
e Nomadi
e Extracomunitari
e Forme di nuova povertà (leggi di settore)
e Altre forme di svantaggio sociale
Modalità di selezione
e Attitudini e motivazione
e Competenze/skills
e Ordine di arrivo delle domande di iscrizione
e Nessuna selezione
Strumenti di
monitoraggio/valutazione
(descrivere in campo "Note")
e Valutazione del corso attraverso il grado di
soddisfazione degli allievi
e Valutazione dell’apprendimento degli allievi
Obiettivi
Attrezzature/strumenti
Fad
e Sì
e No
(specificare l'utilizzo nel campo "Note")
Note
Specificare gli elementi relativi
alla struttura
didattica/innovazione
metodologica del percorso
formativo (Inserire al massimo
4000 caratteri)
Responsabile azione
Responsabile dell'azione
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Moduli formativi (1 a n con azione)
Titolo
Annualità a cui afferisce il
modulo
Contenuti
Durata ore totali
Calcolato
Ore formazione teoria
Ore formazione pratica
Ore tirocinio/work-experience
Modulo di gruppo/individuale
e di gruppo
e individuale
Tipologia competenze
e Di base - Area linguistico-espressiva, delle
scienze umane, matematico-scientifiche
e Trasversali - Area personalizzazione
e Professionali - Area tecnico-professionale
e Stage
Dati procedurali
Tipologia formativa
e Attività di rilevanza regionale
Data avvio
Data conclusione
Numero anni complessivi
max 4
domanda
Numero allievi
MIN 6
MAX 4
MIN 6
di cui donne
di cui disabili
di cui extracomunitari
Ore dell'annualità di riferimento
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematico-scientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area tecnicoprofessionale
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Totale ore stage (annualità di
riferimento)
Ore Pluriannuali
calcolato da modulo
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematico-scientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area tecnicoprofessionale
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Totale ore stage (pluriennale)
Costi
Costo orario
MAX 125 EURO
Costo atteso formazione
annualità di riferimento
Costo totale annualità di
riferimento
Quota pubblica annualità di
riferimento
Quota privata annualità di
riferimento
Costo atteso formazione
pluriannuale
Costo orario X Totale ore formazione
= Quota pubblica
Costo atteso formazione +Valore premio+ Costo
residenzialità
= 0 sempre
Costo orario X Totale ore formazione
Costo totale pluriannuale
= Quota pubblica
Quota pubblica pluriannuale
Costo atteso formazione +Valore premio
Quota privata pluriannuale
Figura professionale
= 0 sempre
Certificazione rilasciata
e Frequenza
e Frequenza con profitto
e Qualifica
Requisiti ingresso
e Assolvimento dell'obbligo d'istruzione
e Documentazione dei servizi Socio/Sanitari e
della Scuola Media Inferiore di provenienza
Requisiti preferenziali
(competenze settoriali)
Priorità
Pari opportunità
e Moduli specifici che colgono la dimensione di
genere
Sviluppo locale
e Congruenza con gli strumenti di
programmazione negoziata e/o nuovi bacini di
impiego
e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo
sottoscritti da imprese o da associazioni di
rappresentanza di imprese e/o categoria
Società dell'informazione
e Presenza di moduli formativi per il
conseguimento di certificazioni esterne di
competenze informatiche - es.ECDL, etc. - (nel
caso di corsi coerenti con il conseguimento)
Sede
Tipologia sede
e Sede principale
e Sede occasionale
e Altra sede
1 sola sede principale e accreditata Obbligo
F
ti
F
i
S
i
Indirizzo
Comune
CAP
Provincia
Telefono
Fax
E-Mail
Sito internet
ID Sede
Campo attribuito automaticamente dal sistema
ID Operatore
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Operatore
Ruolo
Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel progetto
Delegati
e Delegato
Funzioni delegate
Indicare le eventuali attività delegate
Domanda
Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la
copia fotostatica di un documento d'identita del soggetto firmatario.
Oggetto
Campo compilato automaticamente dal sistema
Rappresentante legale
dell'Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Codice fiscale
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Luogo di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Indirizzo di residenza
Campo compilato automaticamente dal sistema
IdOperatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Anno costituzione
Campo compilato automaticamente dal sistema
ID Progetto
Campo compilato automaticamente dal sistema
Titolo
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di avvio
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di conclusione
Campo compilato automaticamente dal sistema
N. allievi
Campo compilato automaticamente dal sistema
Totale ore progetto pluriannuale
Totale ore progetto annualita di
riferimento
Costo totale
Quota pubblica
Quota di iscrizione
TotaleQuote di iscrizione
Senza fini di lucro
Iscrizione CCIAA
Campo compilato automaticamente dal sistema
=50€
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Finalita di orientamento/
politiche del lavoro
Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini
statutari l'orientamento o le politiche del lavoro
Disponibilita staff formatori
Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita
presso la sede di svolgimento del corso di almeno
una risorsa umana inserita (per una durata non
inferiore al percorso formativo complessivo) in
qualità di docente/coordinatore/tutor e
specificatamente dedicata al corso in oggetto nel
rispetto di quanto stabilito dall’art.11 del D.M.
166/01 e del percorso previsto per la sua
attuazione. Il CV viene allegato alla presente
domanda
Disponibilità sedi
Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita,
presso la sede operativa di svolgimento del corso,
di un’aula dedicata per il corso in oggetto
Impegno dell'Operatore a
completare il progetto entro i
termini previsti
Competenze necessarie per
realizzare le azioni del progetto
Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle
competenze necessarie per realizzare le azioni
e del progetto
No, l'Operatore non dispone in maniera diretta
delle competenze necessarie per realizzare le
azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al
e divieto di delega
Quota di attivita delegate sul
costo totale
Indicare la percentuale sul costo totale del progetto
attribuibile alle eventuali attivita delegate
Indicare altri eventuali documenti allegati alla
domanda cartacea (utilizzare questo campo per
specificare eventualmente il N. di progetto cui sono
allegati i documenti richiesti)
Indicare gli eventuali allegati alla domanda
cartacea (solo se effettivamente necessari)
Altri eventuali allegati
Allegati alla domanda cartacea
e Copia fotostatica (non autenticata) di un
documento di identità del firmatario della
domanda
e Procura del potere di firma
e Dichiarazione riguardante la disponibilità di una
risorsa umana e di aule e laboratori dedicati ai
percorsi formativi previsti dal progetto.
e Dichiarazioni di disponibilità di stage sottoscritti
da imprese e/o associazioni
Bando
Progetto
Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 4
Registrazione
ID progetto
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare la linea di finanziamento del progetto
Obiettivo, asse, misura e
sottomisura/Linea di
finanziamento
FP
2004
Anno di bando
Titolo
Tipologia attuatore
e
Operatore singolo
e
Regione
e
Azioni rivolte alle persone
e
Formazione
e
e
e
Formazione post - obbligo formativo
Formazione finalizzata al reinserimento lavorativo
Formazione per la creazione d'impresa
Indicare l'anno del bando del progetto
Indicare un titolo sintetico del progetto
Provincia di competenza
Dati Generali
Macrotipologia azione
Classificazione Isfol
Tipologia azione
Classificazione Isfol
Tipologia progetto
Indicare la tipologia prevalente
Sottotipologia progetto
Classificazione Isfol
non prevista
Obiettivi del progetto
Note
Responsabile progetto
Responsabile del progetto
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del
responsabile del progetto nell'ente/azienda di
appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Azione
Registrazione
Id azione
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Titolo del corso
Indicare il titolo dell'azione
Dati generali
Settore e attività dell'azione
Tipologia destinatari
scelta multipla
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
Giovani (>=18 anni; <=25 anni)
Adulti (>25 anni)
Inattivi
In cerca di prima occupazione (< =6 mesi)
In cerca di prima occupazione (>6 mesi; <=11mesi)
In cerca di prima occupazione (>12 mesi; <=24 mesi)
In cerca di prima occupazione (> 24 mesi)
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (<=6 mesi)
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>6 mesi;
<=11mesi)
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>12 mesi;
<=24 mesi)
e
e
e
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>24 mesi)
Studenti
CIG straordinaria a zero ore
LSU/LPU
e
e
e
e
Attitudini e motivazione
Competenze/skills
Ordine di arrivo delle domande di iscrizione
Nessuna selezione
e
Valutazione del corso attraverso il grado di
soddisfazione degli allievi
Valutazione dell’apprendimento degli allievi
Modalità di selezione
Strumenti di monitoraggio/
valutazione (descrivere in
campo "Note")
e
Obiettivi
Attrezzature/strumenti
Fad
e
e
Sì
No
(specificare l'utilizzo nel campo "Note")
Note
Specificare gli elementi
relativi alla struttura
didattica/innovazione
metodologica del percorso
formativo (Inserire al
massimo 4000 caratteri)
Responsabile azione
Responsabile dell'azione
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del
responsabile del progetto nell'ente/azienda di
appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Moduli formativi (1 a n con azione)
Titolo
Annualità a cui afferisce il
modulo
Contenuti
Durata ore totali
Ore formazione teoria
Ore formazione pratica
Calcolato
Ore tirocinio/work-experience
Modulo di gruppo/individuale
e
e
di gruppo
individuale
e
e
e
e
Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze
umane, matematico-scientifiche
Trasversali - Area personalizzazione
Professionali - Area tecnico-professionale
Stage
e
Attività di rilevanza regionale
Tipologia competenze
Dati procedurali
Tipologia formativa
Data avvio
Data conclusione
Annualità di riferimento della
domanda
Numero allievi
MIN 12
di cui donne
di cui disabili
di cui extracomunitari
Ore dell'annualità di
riferimento
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area tecnicoprofessionale
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Totale ore stage (annualità di
riferimento)
Ore Pluriannuali
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area tecnicoprofessionale
Totale ore stage (pluriennale)
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Numero anni complessivi
max 2
Costi
Costo orario
MAX 120 EURO
Quota di iscrizione
Costo atteso formazione
annualità di riferimento
Costo totale annualità di
riferimento
Quota pubblica annualità di
riferimento
Quota privata annualità di
riferimento
Costo atteso formazione
pluriannuale
Costo orario X Totale ore formazione
= Quota pubblica
Costo atteso formazione +Valore premio+
Costo residenzialità
= 0 sempre
Costo orario X Totale ore formazione
Costo totale pluriannuale
= Quota pubblica
Quota pubblica pluriannuale
Quota privata pluriannuale
Figura professionale
Costo atteso formazione +Valore premio
= 0 sempre
Certificazione rilasciata
e
e
e
e
combo
Frequenza
Qualifica
Certificazione delle competenze acquisite
Specializzazione
Requisiti ingresso
e
e
e
e
Obbligo formativo assolto
Certificazione stato disoccupazione, CIGS o mobilità
Diploma scuola media superiore
Qualifica
Requisiti preferenziali
(competenze settoriali)
Priorità
Pari opportunità
e
Moduli specifici che colgono la dimensione di genere
Sviluppo locale
e
e
Congruenza con i nuovi bacini di impiego indicati nel
POR
Congruenza con gli strumenti di programmazione
negoziata
e
Progetti di stage e/o inserimento lavorativo sottoscritti
da imprese o da associazioni di rappresentanza di
imprese e/o categoria
e
Presenza di moduli formativi per il conseguimento di
certificazioni esterne di competenze informatiche es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il
conseguimento)
e
Sede principale
Società dell'informazione
Sede
Tipologia sede
1 sola sede principale accreditata per
Indirizzo
Comune
CAP
Provincia
Telefono
Fax
E-Mail
Sito internet
ID Sede
Campo attribuito automaticamente dal sistema
ID Operatore
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Delegati
Operatore
Ruolo
Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel
progetto
e
Funzioni delegate
Delegato
Indicare le eventuali attività delegate
Domanda
Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la copia
fotostatica di un documento d'identita del soggetto firmatario.
Oggetto
Rappresentante legale
dell'Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Codice fiscale
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Luogo di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Indirizzo di residenza
Campo compilato automaticamente dal sistema
IdOperatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Anno costituzione
Campo compilato automaticamente dal sistema
ID Progetto
Campo compilato automaticamente dal sistema
Titolo
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di avvio
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di conclusione
Campo compilato automaticamente dal sistema
N. allievi
Totale ore progetto
pluriannuale
Totale ore progetto annualita
di riferimento
Costo totale
Quota pubblica
Quota di iscrizione
TotaleQuote di iscrizione
Senza fini di lucro
Iscrizione CCIAA
Finalita di orientamento/
politiche del lavoro
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
=50€
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini
statutari l'orientamento o le politiche del lavoro
Disponibilita staff formatori
Indicare se l'Operatore firmatario ha la
disponibilita presso la sede di svolgimento del
corso di almeno una risorsa umana inserita (per
una durata non inferiore al percorso formativo
complessivo) in qualità di
docente/coordinatore/tutor e specificatamente
dedicata al corso in oggetto nel rispetto di
quanto stabilito dall’art.11 del D.M. 166/01 e del
percorso previsto per la sua attuazione. Il CV
viene allegato alla presente domanda
Disponibilità sedi
Indicare se l'Operatore firmatario ha la
disponibilita, presso la sede operativa di
svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il
corso in oggetto
Impegno dell'Operatore a
completare il progetto entro i
termini previsti
Competenze necessarie per
realizzare le azioni del
progetto
e
Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle
competenze necessarie per realizzare le azioni del
progetto
e
No, l'Operatore non dispone in maniera diretta delle
competenze necessarie per realizzare le azioni del
progetto e pertanto chiede la deroga al divieto di
delega
Quota di attivita delegate sul
costo totale
Indicare la percentuale sul costo totale del
progetto attribuibile alle eventuali attivita
delegate
Altri eventuali allegati
Indicare altri eventuali documenti allegati alla
domanda cartacea (utilizzare questo campo per
specificare eventualmente il N. di progetto cui
sono allegati i documenti richiesti)
Allegati alla domanda
cartacea
Indicare gli eventuali allegati alla domanda
cartacea (solo se effettivamente necessari)
e
Copia fotostatica (non autenticata) di un documento di
identità del firmatario della domanda
e
e
Procura del potere di firma
documentazione attestante la disponiblità di imprese
e/o associazioni di rappresentanza di imprese e/o
categoria
e
Atto di costituzione (o lettera di intenti) della ATS o ATI
e
Copia della Certificazione UNI EN ISO 9001 Settore
EA:37
Bando
Progetto
Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 5
Registrazione
ID progetto
Obiettivo, asse, misura e
sottomisura/Linea di
finanziamento
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare la linea di finanziamento del progetto
FP
2004
Anno di bando
Titolo
Tipologia attuatore
e
Operatore singolo
e
Regione
e
Azioni rivolte alle persone
Indicare l'anno del bando del progetto
Indicare un titolo sintetico del progetto
Provincia di competenza
Dati Generali
Macrotipologia azione
Classificazione Isfol
Tipologia azione
Indicare la tipologia prevalente
e Formazione post-obbligo formativo
e Formazione post-diploma
Sottotipologia progetto
Indicare la tipologia prevalente
e Blank
e Post ciclo universitario
Obiettivi del progetto
Note
Responsabile progetto
Responsabile del progetto
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Azione
Registrazione
1progetto a n azioni
Id azione
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Titolo del corso
Indicare il titolo dell'azione
Dati generali
Settore e attività
dell'azione
Tipologia destinatari
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
Giovani (>=18 anni; <=25 anni)
Adulti (>25 anni)
Inattivi
In cerca di prima occupazione (<=6 mesi)
In cerca di prima occupazione (>6 mesi; <=11mesi)
In cerca di prima occupazione (>12 mesi; <=24
mesi)
In cerca di prima occupazione (> 24 mesi)
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (< =6 mesi)
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>6 mesi;
<=11mesi)
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>12 mesi;
<=24 mesi)
e
e
e
Disoccupati o iscritti alle liste di mobilità (>24 mesi)
Studenti
CIG straordinaria a zero ore
CIG ordinaria
e
e
e
e
Attitudini e motivazione
Competenze/skills
Ordine di arrivo delle domande di iscrizione
Nessuna selezione
e
Valutazione del corso attraverso il grado di
soddisfazione degli allievi
Valutazione dell’apprendimento degli allievi
Modalità di selezione
Strumenti di monitoraggio/
valutazione (descrivere in
campo "Note")
e
Obiettivi
Attrezzature/strumenti
Fad
e Sì
e No
(specificare l'utilizzo nel campo "Note")
Note
Specificare gli elementi
relativi alla struttura
didattica/innovazione
metodologica del percorso
formativo (Inserire al
massimo 4000 caratteri)
Responsabile azione
Responsabile dell'azione
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Moduli formativi (1 a n con azione)
Titolo
Annualità a cui afferisce il
modulo
Contenuti
Durata ore totali
Calcolato
Ore formazione teoria
Ore formazione pratica
Ore tirocinio/workexperience
Modulo di
gruppo/individuale
e
e
di gruppo
individuale
e
e
e
e
Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze
umane, matematico-scientifiche
Trasversali - Area personalizzazione
Professionali - Area tecnico-professionale
Stage
e
Attività di rilevanza regionale
Tipologia competenze
Dati procedurali
Tipologia formativa
Data avvio
Data conclusione
Annualità di riferimento
della domanda
Numero allievi
MIN 12
di cui donne
di cui disabili
di cui extracomunitari
Ore dell'annualità di
riferimento
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area
tecnico-professionale
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Totale ore stage (annualità
di riferimento)
Ore Pluriannuali
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Professionali - Area
tecnico-professionale
Totale ore stage
(pluriennale)
Numero anni complessivi
calcolato da modulo
max 1
Costi
Costo orario
MAX 120 EURO
Quota di iscrizione
Costo atteso formazione
annualità di riferimento
Costo totale annualità di
riferimento
Quota pubblica annualità
di riferimento
Quota privata annualità di
riferimento
Costo atteso formazione
pluriannuale
Costo orario X Totale ore formazione
= Quota pubblica
Costo atteso formazione +Valore premio+ Costo
residenzialità
= 0 sempre
Costo orario X Totale ore formazione
Costo totale pluriannuale
Quota pubblica
pluriannuale
= Quota pubblica
Costo atteso formazione +Valore premio
Quota privata pluriannuale
Figura professionale
= 0 sempre
Certificazione rilasciata
e
e
e
Frequenza
Qualifica di 2° livello
Specializzazione di 2° livello
e
Diploma Scuola Media Superiore o qualifica di 1°
livello coerente con il profilo
Laurea o laurea specialistica
Requisiti ingresso
e
Requisiti preferenziali
(competenze settoriali)
Priorità
Pari opportunità
e
Moduli specifici che colgono la dimensione di
genere
e
Congruenza con i nuovi bacini di impiego indicati
nel POR
Congruenza con gli strumenti di programmazione
negoziata
Sviluppo locale
e
e
Progetti di stage e/o inserimento lavorativo
sottoscritti da imprese o da associazioni di
rappresentanza di imprese e/o categoria
e
Presenza di moduli formativi per il conseguimento di
certificazioni esterne di competenze informatiche es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il
conseguimento)
e
Sede principale
e
e
Sede occasionale
Altra sede
Società dell'informazione
Sede
Tipologia sede
Indirizzo
Comune
CAP
Provincia
Telefono
Fax
E-Mail
Sito internet
ID Sede
1 sola sede principale e accreditata per
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Delegati
ID Operatore
Operatore
Ruolo
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel progetto
e
Delegato
Funzioni delegate
Indicare le eventuali attività delegate
Domanda
Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la
Oggetto
Campo compilato automaticamente dal sistema
Rappresentante legale
dell'Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Codice fiscale
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Luogo di nascita
Campo compilato automaticamente dal sistema
Indirizzo di residenza
Campo compilato automaticamente dal sistema
IdOperatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Operatore
Campo compilato automaticamente dal sistema
Anno costituzione
Campo compilato automaticamente dal sistema
ID Progetto
Campo compilato automaticamente dal sistema
Titolo
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di avvio
Campo compilato automaticamente dal sistema
Data di conclusione
Campo compilato automaticamente dal sistema
N. allievi
Totale ore progetto
pluriannuale
Totale ore progetto
annualita di riferimento
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Costo totale
Campo compilato automaticamente dal sistema
Quota pubblica
Campo compilato automaticamente dal sistema
Quota di iscrizione
=50€
Campo compilato automaticamente dal sistema
TotaleQuote di iscrizione
Campo compilato automaticamente dal sistema
Senza fini di lucro
Campo compilato automaticamente dal sistema
Iscrizione CCIAA
Campo compilato automaticamente dal sistema
Finalita di
orientamento/politiche del
lavoro
Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini
statutari l'orientamento o le politiche del lavoro
Disponibilita staff formatori
Indicare se l'Operatore firmatario ha la disponibilita
presso la sede di svolgimento del corso di almeno
una risorsa umana inserita
Disponibilità sedi
Indicare se l'Operatore firmatario ha la
disponibilita, presso la sede operativa di
svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il
corso in oggetto
Impegno dell'Operatore a
completare il progetto
entro i termini previsti
Competenze necessarie
per realizzare le azioni del
progetto
e
Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle
competenze necessarie per realizzare le azioni del
progetto
e
No, l'Operatore non dispone in maniera diretta delle
competenze necessarie per realizzare le azioni del
progetto e pertanto chiede la deroga al divieto di
delega
Quota di attivita delegate
sul costo totale
Indicare la percentuale sul costo totale del progetto
attribuibile alle eventuali attivita delegate
Altri eventuali allegati
Allegati alla domanda
cartacea
Indicare altri eventuali documenti allegati alla
domanda cartacea (utilizzare questo campo per
specificare eventualmente il N. di progetto cui sono
allegati i documenti richiesti)
Indicare gli eventuali allegati alla domanda
cartacea (solo se effettivamente necessari)
e
Copia fotostatica (non autenticata) di un documento
di identità del firmatario della domanda
e
e
Procura del potere di firma
documentazione attestante la disponiblità di
imprese e/o associazioni di rappresentanza di
imprese e/o categoria
e
Atto di costituzione (o lettera di intenti) della ATS o
ATI
Copia della Certficazione UNI EN ISO 9001 Settore
EA:37
e
Bando
Progetto
Attività di rilevanza regionale 2004/05 - Area 6
Registrazione
ID progetto
Obiettivo, asse, misura e
sottomisura/ Linea di
finanziamento
Anno di bando
Titolo
Tipologia attuatore
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare la linea di finanziamento del progetto
FP
2004
Indicare l'anno del bando del progetto
Indicare un titolo sintetico del progetto
e Operatore singolo
Provincia di competenza
e Regione
Dati Generali
Macrotipologia azione
Tipologia azione
Tipologia progetto
Sottotipologia progetto
Obiettivi del progetto
Note
Responsabile progetto
Responsabile del
progetto
Posizione/Funzione
Azione
Classificazione Isfol
e Azioni rivolte alle persone
Classificazione Isfol
e Formazione
Classificazione Isfol
e Formazione permanente
Indicare la tipologia prevalente
e Aggiornamento culturale
e Aggiornamento professionale e tecnico
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Telefono
Fax
E-Mail
Registrazione
1progetto a n azioni
Id azione
Titolo del corso
Dati generali
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare il titolo dell'azione
Settore e attività
dell'azione
Tipologia destinatari
e Adulti (>25 anni)
e Disoccupati
e Inoccupati
e Inattivi
e Occupati settore privato
e CIG ordinaria
e Agenti rappresentanti
Lavoratori con contratto di collaborazione
e coordinata e continuativa
e Lavoratori con contratto di apprendistato
Titolari e soci lavoratori di associazioni, imprese ed
e enti no-profit
e Titolari di PMI
Modalità di selezione
e Attitudini e motivazione
e Competenze/skills
e Ordine di arrivo delle domande di iscrizione
e Nessuna selezione
Strumenti di
monitoraggio/ valutazione
(descrivere in campo
"Note")
e Valutazione del corso attraverso il grado di
soddisfazione degli allievi
e Valutazione dell’apprendimento degli allievi
Obiettivi
Attrezzature/ strumenti
Fad
e Sì
e No
Note
(specificare l'utilizzo nel campo "Note")
Specificare gli elementi
relativi alla struttura
didattica/innovazione
metodologica del
percorso formativo
(Inserire al massimo 4000
caratteri)
Responsabile azione
Responsabile dell'azione
Indicare nome e cognome del responsabile del
progetto
Indicare la posizione o funzione del responsabile
del progetto nell'ente/azienda di appartenenza
Posizione/Funzione
Telefono
Fax
E-Mail
Moduli formativi (1 a n con azione)
Titolo
Annualità a cui afferisce il
modulo
1
Contenuti
Durata ore totali
Calcolato
Ore formazione teoria
Ore formazione pratica
Ore tirocinio/workexperience
Modulo di
gruppo/individuale
e di gruppo
e individuale
Tipologia competenze
e Di base - Area linguistico-espressiva, delle scienze
umane, matematico-scientifiche
e Trasversali - Area personalizzazione
e Professionali - Area tecnico-professionale
e Stage
Dati procedurali
Tipologia formativa
e Attività di rilevanza regionale
Data avvio
Data conclusione
Annualità di riferimento
della domanda
Numero allievi
Min 6
di cui donne
di cui disabili
di cui extracomunitari
Ore dell'annualità di
riferimento
calcolato da modulo
min 24 max 200
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area
tecnico-professionale
Totale ore stage
(annualità di riferimento)
Ore Pluriannuali
Di base - Area linguisticoespressiva, delle scienze
umane, matematicoscientifiche
Trasversali - Area
personalizzazione
Professionali - Area
tecnico-professionale
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
calcolato da modulo
Totale ore stage
(pluriennale)
Numero anni complessivi
max 1
Costi
Costo orario
MAX 120 EURO
Quota di iscrizione
Costo atteso formazione
annualità di riferimento
Costo totale annualità di
riferimento
Costo orario X Totale ore formazione
= Quota pubblica
Quota pubblica annualità
di riferimento
Quota privata annualità
di riferimento
Costo atteso formazione
pluriannuale
Costo totale pluriannuale
pluriannuale
pluriannuale
Figura professionale
Costo atteso formazione +Valore premio+ Costo
residenzialità
= 0 sempre
Costo orario X Totale ore formazione
= Quota pubblica
Costo atteso formazione +Valore premio
= 0 sempre
Certificazione rilasciata
e
e
e
e
e
Frequenza
Frequenza con profitto
Qualifica
Specializzazione
Specializzazione di II Livello
6A, 6B
6A, 6B
6A
6A
6A
Requisiti ingresso
e NON PREVISTI
Requisiti preferenziali
(competenze settoriali)
Priorità
Pari opportunità
e Moduli specifici che colgono la dimensione di
genere
Sviluppo locale
e
Congruenza con gli strumenti di programmazione
negoziata e/o nuovi bacini di impiego
e Progetti di stage e/o inserimento lavorativo
sottoscritti da imprese o da associazioni di
rappresentanza di imprese e/o categoria
Società dell'informazione
e Presenza di moduli formativi per il conseguimento
di certificazioni esterne di competenze informatiche
- es.ECDL, etc. - (nel caso di corsi coerenti con il
conseguimento)
Sede
Tipologia sede
e Sede principale
e Sede occasionale
e Altra sede
Indirizzo
Comune
CAP
Provincia
Telefono
Fax
E-Mail
Sito internet
ID Sede
1 sola sede principale e accreditata per
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Delegati
ID Operatore
Operatore
Ruolo
Campo attribuito automaticamente dal sistema
Indicare il ruolo dell'Operatore indicato nel
progetto
e Delegato
Funzioni delegate
Indicare le eventuali attività delegate
Domanda
Si rammenta che al momento della consegna della presente domanda cartacea è obbligatorio allegare, ai fini dell'autocertificazione, la
copia fotostatica di un documento d'identita del soggetto firmatario.
Oggetto
Campo compilato automaticamente dal sistema
Rappresentante legale
dell'Operatore
Codice fiscale
Data di nascita
Luogo di nascita
Indirizzo di residenza
IdOperatore
Operatore
Anno costituzione
ID Progetto
Titolo
Data di avvio
Data di conclusione
N. allievi
Totale ore progetto
pluriannuale
Totale ore progetto
annualita di riferimento
Costo totale
Quota pubblica
Quota di iscrizione
TotaleQuote di iscrizione
Senza fini di lucro
Iscrizione CCIAA
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
=50€
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Campo compilato automaticamente dal sistema
Finalita di orientamento/
politiche del lavoro
Indicare se l'Operatore firmatario ha tra i fini
statutari l'orientamento o le politiche del lavoro
Disponibilita staff
formatori
Indicare se l'Operatore firmatario ha la
disponibilita presso la sede di svolgimento del
corso di almeno una risorsa umana inserita (per
una durata non inferiore al percorso formativo
complessivo) in qualità di
docente/coordinatore/tutor e specificatamente
dedicata al corso in oggetto nel rispetto di quanto
stabilito dall’art.11 del D.M. 166/01 e del percorso
previsto per la sua attuazione. Il CV viene
allegato alla presente domanda
Disponibilità sedi
Indicare se l'Operatore firmatario ha la
disponibilita, presso la sede operativa di
svolgimento del corso, di un’aula dedicata per il
corso in oggetto
Impegno dell'Operatore a
completare il progetto
entro i termini previsti
Competenze necessarie
per realizzare le azioni del
progetto
e
Sl, l'Operatore dispone in maniera diretta delle
competenze necessarie per realizzare le azioni del
progetto
e
No, l'Operatore non dispone in maniera diretta
delle competenze necessarie per realizzare le
azioni del progetto e pertanto chiede la deroga al
divieto di delega
Quota di attivita delegate
sul costo totale
Indicare la percentuale sul costo totale del
progetto attribuibile alle eventuali attivita
Altri eventuali allegati
Allegati alla domanda
cartacea
Indicare altri eventuali documenti allegati alla
domanda cartacea (utilizzare questo campo per
specificare eventualmente il N. di progetto cui
sono allegati i documenti richiesti)
Indicare gli eventuali allegati alla domanda
cartacea (solo se effettivamente necessari)
e Copia fotostatica (non autenticata) di un
documento di identità del firmatario della domanda
e Procura del potere di firma
e Dichiarazioni di disponibilità di stage sottoscritti da
imprese e/o associazioni
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4218 –
D.G. Sanità
[BUR20040137]
[3.2.0]
D.d.g. 13 ottobre 2004 - n. 17468
Approvazione graduatoria unica regionale definitiva dei
Biologi, Chimici, Psicologi ambulatoriali valida per l’anno
2005
IL DIRETTORE GENERALE
Visto l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei
rapporti con i Biologi, i Chimici e gli Psicologi ambulatoriali,
reso esecutivo con d.P.R. 21 settembre 2001, n. 446;
Visto, in particolare, l’art. 4 del predetto d.P.R. che definisce, come segue, i criteri per la formazione della graduatoria:
– l’amministrazione regionale, provvede entro il 31 maggio
di ogni anno alla formazione di una graduatoria regionale
provvisoria, per titoli, distinta per categoria professionale,
con validità annuale;
– entro 30 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, gli interessati possono inoltrare all’amministrazione regionale, istanza di riesame della
graduatoria relativa alla propria categoria professionale;
– la graduatoria regionale è approvata in via definitiva entro il 31 ottobre e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia con effetto dal primo gennaio al 31 dicembre dell’anno successivo alla data di presentazione della domanda;
Preso atto che la graduatoria provvisoria è stata pubblicata
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 31 maggio 2004 – Serie Ordinaria n. 23;
Ritenuto di approvare in via definitiva la graduatoria unica
regionale dei Biologi, Chimici e Psicologi ambulatoriali valida
per l’anno 2005;
Visto l’art. 17 della l.r. 23 luglio 1996, n. 16 e successive
modificazioni e integrazioni che individua le competenze ed
i poteri dei direttori generali;
Vista la d.g.r. n. 7/4 del 24 maggio 2000 «Avvio della VII
legislatura. Costituzione delle direzioni generali e nomina dei
direttori generali» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo (4º provvedimento 2002)» e successive modificazioni, con la quale è stato conferito l’incarico
di Direttore Generale della D.G. Sanità al dr. Carlo Lucchina;
Ritenuto di pubblicare la predetta graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet all’indirizzo: www.sanita.regione.lombardia.it.
Decreta
– di approvare la graduatoria unica regionale definitiva dei
Biologi, Chimici e Psicologi ambulatoriali valida per l’anno
2005, acclusa al presente decreto di cui fa parte integrante
(all. A);
– di disporre la pubblicazione della predetta graduatoria
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet all’indirizzo: www.sanita.regione.lombardia.it.
Carlo Lucchina
——— • ———
GRADUATORIA REGIONALE DEI BIOLOGI VALIDA PER L’ANNO 2005
Cognome e nome
ANDOLFI GABRIELLA
BIRAGHI EMANUELA
BRESCIANI LOREDANA
CAPUTI LUCIA
CENTONZE GIUSTINO
COSTANZO FLAVIO
DE CHIARA AMELIA
FALSETTA GIOVANNI
FRANCHI EVA
FRANCO CARMELINA
FUMAGALLI ROMANA
LEONE CLEMENTINA
MANZARDO ELSA
MARINO ASSUNTA
MASALA ELEONORA
MAZZUCCHELLI IOLANDA
MIRANDA CLAUDIA
MOSCHIN ANNALISA
NICOLETTI MARIA ENZA
PATTI ELISA
PEDASSI MICAELA
PEROTTI GIUSEPPINA
PRIGITANO ANNA CRISTINA MARIA
PROVENZANO RITA ANGELA
ROCCO ROSARIA
ROLLO STEFANIA CARMELA
SALVO GIUSEPPE
SANSÒ MARIA ROSARIA
SCARMATO FORTUNATA
SMILOVICH DANIELA
STRAMBACI BARBARA
TOMAIUOLO MICHELA
TONEGUZZI ILARIA
TRABUCCHI MARIA CRISTINA
VERTI BARBARA
Elenco alfabetico
Indirizzo di residenza
80040 SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (NA) – VIA GIUSEPPE MAZZINI, 9
20064 GORGONZOLA (MI) – VIA G. DI VITTORIO, 1
24060 BRUSAPORTO (BG) – L.GO SCARPATECCHIO, 14
74014 LATERZA (TA) – VIA MONTESANTO, 5
70100 BARI (BA) – VIA DIETA DI BARI, 34
21026 GAVIRATE (VA) – VIA G. LEOPARDI, 22
80046 SAN GIORGIO A CREMANO (NA) – VIA MANZONI, 212
27100 PAVIA (PV) – VIA OLTREPÒ, 1
46030 POMPONESCO (MN) – VIA ROSINA, 5
80027 FRATTAMAGGIORE (NA) – VIA MAZZINI, 113
23893 CASSAGO BRIANZA (LC) – VIA A. VOLTA, 26
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA A. BERETTA, 2
10100 TORINO (TO) – VIA TERNI, 35
36077 ALTAVILLA VICENTINA (VI) – VIALE VERDI, 4
23814 CREMENO (LC) – VIA CAPANNINE, 16
27100 PAVIA (PV) – VIALE CREMONA, 85
20100 MILANO (MI) – VIA FORZE ARMATE, 260
20100 MILANO (MI) – VIA F. INGEGNOLI, 2
93010 RESUTTANO (CL) – VIA GIARDINELLI II, 4
23900 LECCO (LC) – VIA PALESTRO, 16/A
25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTE MASCHEDA, 49
27050 RETORBIDO (PV) – VIA MEARDI, 3
20100 MILANO (MI) – VIALE CORSICA, 73
23900 LECCO (LC) – VIA A. GHISLANZONI, 57
20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA MONTE GRAPPA, 272
25100 BRESCIA (BS) – VIA L. CADORNA, 3
98056 MAZZARRÀ SANT’ANDREA (ME) – VIA GIUSEPPE TONIOLO, 20
73014 GALLIPOLI (LE) – VIA KENNEDY, 5/A
98057 MILAZZO (ME) – VIA PARADISO, 159
23807 MERATE (LC) – VIA GIOTTO, 28
10100 TORINO (TO) – VIA MESSEDAGLIA, 26
71043 MANFREDONIA (FG) – VIA ANTICHE MURA, 66/A
21040 MORAZZONE (VA) – VIA CARONNO VARESINO, 55
20100 MILANO (MI) – VIA CARLO ANTONIO CARLONE, 7
28037 DOMODOSSOLA (VB) – VIA G. DI VITTORIO, 71
Punti
11,04
5,16
4,39
7,2
7,78
0,27
9,56
13,75
17,96
4,38
5,87
15,43
8,29
1,67
7,01
18,69
6,16
2,31
1,2
4,02
3,77
2,69
4,01
8,06
23,4
6,36
19,83
8,15
6,58
6,59
1,94
3
2,02
13,58
2,03
Posiz. Grad.
8
21
22
14
13
35
9
6
4
23
20
5
10
33
15
3
19
29
34
24
26
28
25
12
1
18
2
11
17
16
32
27
31
7
30
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Cognome e nome
ROCCO ROSARIA
SALVO GIUSEPPE
MAZZUCCHELLI IOLANDA
FRANCHI EVA
LEONE CLEMENTINA
FALSETTA GIOVANNI
TRABUCCHI MARIA CRISTINA
ANDOLFI GABRIELLA
DE CHIARA AMELIA
MANZARDO ELSA
SANSÒ MARIA ROSARIA
PROVENZANO RITA ANGELA
CENTONZE GIUSTINO
CAPUTI LUCIA
MASALA ELEONORA
SMILOVICH DANIELA
SCARMATO FORTUNATA
ROLLO STEFANIA CARMELA
MIRANDA CLAUDIA
FUMAGALLI ROMANA
BIRAGHI EMANUELA
BRESCIANI LOREDANA
FRANCO CARMELINA
PATTI ELISA
PRIGITANO ANNA CRISTINA MARIA
PEDASSI MICAELA
TOMAIUOLO MICHELA
PEROTTI GIUSEPPINA
MOSCHIN ANNALISA
VERTI BARBARA
TONEGUZZI ILARIA
STRAMBACI BARBARA
MARINO ASSUNTA
NICOLETTI MARIA ENZA
COSTANZO FLAVIO
– 4219 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Elenco per punteggio
Indirizzo di residenza
20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA MONTE GRAPPA, 272
98056 MAZZARRÀ SANT’ANDREA (ME) – VIA GIUSEPPE TONIOLO, 20
27100 PAVIA (PV) – VIALE CREMONA, 85
46030 POMPONESCO (MN) – VIA ROSINA, 5
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA A. BERETTA, 2
27100 PAVIA (PV) – VIA OLTREPÒ, 1
20100 MILANO (MI) – VIA CARLO ANTONIO CARLONE, 7
80040 SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (NA) – VIA GIUSEPPE MAZZINI, 9
80046 SAN GIORGIO A CREMANO (NA) – VIA MANZONI, 212
10100 TORINO (TO) – VIA TERNI, 35
73014 GALLIPOLI (LE) – VIA KENNEDY, 5/A
23900 LECCO (LC) – VIA A. GHISLANZONI, 57
70100 BARI (BA) – VIA DIETA DI BARI, 34
74014 LATERZA (TA) – VIA MONTESANTO, 5
23814 CREMENO (LC) – VIA CAPANNINE, 16
23807 MERATE (LC) – VIA GIOTTO, 28
98057 MILAZZO (ME) – VIA PARADISO, 159
25100 BRESCIA (BS) – VIA L. CADORNA, 3
20100 MILANO (MI) – VIA FORZE ARMATE, 260
23893 CASSAGO BRIANZA (LC) – VIA A. VOLTA, 26
20064 GORGONZOLA (MI) – VIA G. DI VITTORIO, 1
24060 BRUSAPORTO (BG) – L.GO SCARPATECCHIO, 14
80027 FRATTAMAGGIORE (NA) – VIA MAZZINI, 113
23900 LECCO (LC) – VIA PALESTRO, 16/A
20100 MILANO (MI) – VIALE CORSICA, 73
25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTE MASCHEDA, 49
71043 MANFREDONIA (FG) – VIA ANTICHE MURA, 66/A
27050 RETORBIDO (PV) – VIA MEARDI, 3
20100 MILANO (MI) – VIA F. INGEGNOLI, 2
28037 DOMODOSSOLA (VB) – VIA G. DI VITTORIO, 71
21040 MORAZZONE (VA) – VIA CARONNO VARESINO, 55
10100 TORINO (TO) – VIA MESSEDAGLIA, 26
36077 ALTAVILLA VICENTINA (VI) – VIALE VERDI, 4
93010 RESUTTANO (CL) – VIA GIARDINELLI II, 4
21026 GAVIRATE (VA) – VIA G. LEOPARDI, 22
Punti
23,4
19,83
18,69
17,96
15,43
13,75
13,58
11,04
9,56
8,29
8,15
8,06
7,78
7,2
7,01
6,59
6,58
6,36
6,16
5,87
5,16
4,39
4,38
4,02
4,01
3,77
3
2,69
2,31
2,03
2,02
1,94
1,67
1,2
0,27
Posiz. Grad.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
Punti
Posiz. Grad.
1
3
8
5
7
9
4
2
6
GRADUATORIA REGIONALE DEI CHIMICI VALIDA PER L’ANNO 2005
Cognome e nome
BOCCHI ELISA
CALATOZZO PAOLO
GORI GIORGIO
GULLÌ ANTONINO
LUCCI ELVIRA MARIA
MASTRONE ANTONIETTA
NICOLETTI SALVATORE
PEDONE LUCIA
SQUATRITO GIUSEPPINA
Elenco alfabetico
Indirizzo di residenza
46033 CASTEL D’ARIO (MN) – VIA VILLETTA, 16
98100 MESSINA (ME) – VIA VETRO PAL. A S.S. 114, 32
22034 BRUNATE (CO) – VIA PER COMO, 29
98047 SAPONARA (ME) – P.ZA LIBERTÀ, 4
87024 FUSCALDO (CS) – CONTRADA MADDALENA, 54
10036 SETTIMO TORINESE (TO) – VIA MONTELLO, 6
95033 BIANCAVILLA (CT) – VIA PISTOIA, 24
90014 CASTELDACCIA (PA) – VIA PALERMO, 33
98060 FALCONE (ME) – PIAZZA MARCONI, 9
11,04
8,41
1,22
2,67
1,4
0,97
4,53
9,52
1,41
Cognome e nome
BOCCHI ELISA
PEDONE LUCIA
CALATOZZO PAOLO
NICOLETTI SALVATORE
GULLÌ ANTONINO
SQUATRITO GIUSEPPINA
LUCCI ELVIRA MARIA
GORI GIORGIO
MASTRONE ANTONIETTA
Elenco per punteggio
Indirizzo di residenza
46033 CASTEL D’ARIO (MN) – VIA VILLETTA, 16
90014 CASTELDACCIA (PA) – VIA PALERMO, 33
98100 MESSINA (ME) – VIA VETRO PAL. A S.S. 114, 32
95033 BIANCAVILLA (CT) – VIA PISTOIA, 24
98047 SAPONARA (ME) – P.ZA LIBERTÀ, 4
98060 FALCONE (ME) – PIAZZA MARCONI, 9
87024 FUSCALDO (CS) – CONTRADA MADDALENA, 54
22034 BRUNATE (CO) – VIA PER COMO, 29
10036 SETTIMO TORINESE (TO) – VIA MONTELLO, 6
11,04
9,52
8,41
4,53
2,67
1,41
1,4
1,22
0,97
Punti
Posiz. Grad.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4220 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
GRADUATORIA REGIONALE DEGLI PSICOLOGI VALIDA PER L’ANNO 2005
Cognome e nome
ACERBONI LAURA
AGOSTONI FRANCESCA MARIA
AGUGGIA MARIA ELENA
AMADORI SARA
ANDREETTO MARZIA
ANTONINI GIOVANNA
ARATA STEFANIA
ARCIDIACONO LETIZIA
ARDRIZZO VEILA
ARIENTI RITA
ARIOLI MARINA
ARMANO ELENA
ARPINI GIULIANA
BALDI MARA
BARALDO STEFANIA
BARBIERI GIUSEPPINA
BELLINI FLAMINIA
BENEDUSI MANUEL
BERGAMASCHI LAURA ANNA M.
BIANCHINI LAURA
BIGONI MADDALENA
BISSA LILIANA
BOCCIA LOREDANA
BONAVIA ILARIA MARIA
BONIZZONI ELISABETTA
BONOMI ROBERTA
BORSETTI MARTA MARIA
BOTTURI TIZIANA
BURAGLIO PATRIZIA
CALVAGNA CRISTINA
CALVO GIUSEPPINA
CAMPANELLI SILVANA
CAPOZZI ADRIANA
CAPPON VINCENZO
CARNEIRO DE CARVALHO CRISTINA MARIA
CARRETTA ILARIA
CARRUBA TOSCANO CONCETTA
CARUSO MARIA
CASIRAGHI DARIA
CASTRICIANO GIUSEPPINA
CAZZANIGA ILARIA
CECCATO LAURA
CERIANI CRISTINA
CHIARONI LUCIA
CIMBRO CHIARA
CIMMINO LISA
COCCO MARIA STEFANIA
COLOMBO CATERINA
COLOMBO LUCA STEFANO
CONSOLI FRANCESCA
CORNALI SARA
CUCCHIANI ANNA
CURTARELLI GIOVANNA
CURTI BEATRICE
DAL BIANCO ROBERTO
DAL BON PAOLA
D’ANCHISE VALERIA CAMILLA
D’ANGELO LUISA
DE NICOLA FABIO
DE PACE ROSANNA
Elenco alfabetico
Indirizzo di residenza
23801 CALOLZIOCORTE (LC) – VIA BERGAMO, 17
22066 MARIANO COMENSE (CO) – VIA DEL CIOCCHINO, 25
13100 VERCELLI (VC) – CORSO LIBERTÀ, 48
25100 BRESCIA (BS) – VIA TIZIANO, 489
25100 BRESCIA (BS) – VILLAGGIO SERENO – TRAV. VIII, 24
25100 BRESCIA (BS) – VIA SETTIMA – VILL. SERENO, 61
27058 VOGHERA (PV) – VIA GUICCIARDINI, 5
20052 MONZA (MI) – VIA AMATI, 12/F
24100 BERGAMO (BG) – VIA ROCCOLINO, 36
20042 ALBIATE (MI) – VIA PALMANOVA, 6
27029 VIGEVANO (PV) – VIA DELLA PACE, 7
20100 MILANO (MI) – VIA VALLAZZE, 109
22069 ROVELLASCA (CO) – VIA MEZZANELLA, 7
20100 MILANO (MI) – VIA F. VENOSTA, 25
21100 VARESE (VA) – VIA MASPERO, 10
25028 VEROLANUOVA (BS) – VIA CASTELLARO, 65
00100 ROMA (RM) – VIA DEI DUCHI DI CASTRO, 1
21034 COCQUIO-TREVISAGO (VA) – VIA C. MOTTO DEI GRILLI, 60
20100 MILANO (MI) – VIA SEM BENELLI, 16/G
46012 BOZZOLO (MN) – VIA VALCARENGHI, 111/B
24020 VILLA D’OGNA (BG) – VIALE RIMEMBRANZE, 44
46100 MANTOVA (MN) – VIA P. SUZZARA VERDI, 24
80047 SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) – VIA ASTA LONGA, 106
20100 MILANO (MI) – VIA LARIO, 13/B
13100 VERCELLI (VC) – VIA S. ANTONIO, 6
20100 MILANO (MI) – VIA DEGLI ASTRI, 22
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA MONCENISIO, 87
25100 BRESCIA (BS) – VIA G. ONTINI, 24
20100 MILANO (MI) – VIA F. GONIN, 7
25062 CONCESIO (BS) – VIA W. TOBAGI, 4
90010 FICARAZZI (PA) – VIA SAN MARTINO, 125/C
20100 MILANO (MI) – VIA FORLANINI, 15
20100 MILANO (MI) – VIALE MONZA, 61/A
46040 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN) – VIA VERDI, 64
20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 15
20100 MILANO (MI) – VIALE CERTOSA, 238
20100 MILANO (MI) – VIALE CAPRILLI, 17
20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA DELLA REPUBBLICA, 21
20096 PIOLTELLO (MI) – VIA ROMA, 128
MESSINA (ME) – VIA COMUNALE, 98100
20045 BESANA IN BRIANZA (MI) – VIA BRUNO BUOZZI, 9
20033 DESIO (MI) – VIA ROMA, 122
21047 SARONNO (VA) – VIA CAVOUR, 45
20100 MILANO (MI) – VIA L. BORGOMAINERIO, 30
20068 PESCHIERA BORROMEO (MI) – VIA NINO BIXIO, 8
21027 ISPRA (VA) – VIA XXV APRILE, 7
38015 LAVIS (TN) – VIA CEMBRA, 119
21013 GALLARATE (VA) – VIA R.COLOMBO, 4
20100 MILANO (MI) – VIA PROCACCINI, 38
00054 FIUMICINO (RM) – VIALE DELLE MEDUSE, 184
24100 BERGAMO (BG) – VIA A. MAJ, 24
20100 MILANO (MI) – VIA CARROCCIO, 3
25027 QUINZANO D’OGLIO (BS) – VIA ROMA, 13
23900 LECCO (LC) – VIA C. BATTISTI, 6
22100 COMO (CO) – VIA BORGO VICO, 61
20090 CESANO BOSCONE (MI) – VIA C. PATELLANI, 22
20100 MILANO (MI) – VIA LOMELLINA, 9
20017 RHO (MI) – VIA E. BALZAROTTI, 12/G
DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA SAN BENEDETTO – I TRAV., 25015
20090 OPERA (MI) – VIA G.CARDUCCI, 2
Punti
2,15
5,57
9,25
2,37
3,38
3,52
2,15
11,11
0,52
14,44
6,53
9,44
15,75
0,61
16,95
2,79
2,09
4,06
5,20
3,91
0,01
3,34
4,30
1,32
3,76
11,98
5,76
4,58
5,17
2,27
5,32
22,57
12,69
32,25
3,98
4,02
40,70
15,44
22,68
0,88
15,88
1,88
2,65
0,00
5,16
1,21
2,62
2,53
4,92
2,74
1,27
15,35
2,00
8,20
13,43
8,78
2,30
5,17
9,91
2,11
Posiz. Grad.
175
96
63
167
139
134
176
50
221
30
83
62
23
219
18
155
180
123
103
129
228
141
117
200
130
42
89
115
105
174
100
9
38
2
127
124
1
28
7
217
21
185
158
229
106
207
159
164
110
156
203
29
181
70
36
65
172
104
59
179
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4221 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Elenco alfabetico
(continua)
Cognome e nome
Indirizzo di residenza
Punti
Posiz. Grad.
DE SANTIS ELVIRA
DE SIMONE ROBERTA
DELL’ERBA ELSA
DI OTTAVIO MARIA GIUSEPPINA
DOMINONI CARILLA
DUGONI PATRIZIA
EYNARD FEDERICA
FABBRICATORE MARIA CONSIGLIA
FACCHINETTI GEMMA
FERRI DANIELA
FEZZARDI ANNA
FIANDACA FRANCESCA
FIOCCHI DAVIDE
FOGLIA MANZILLO MARIA CRISTINA
FOLETTO CARLA
FONTANA MARIA SAVERIA
FOSTINI ELENA
FRACAS BIANCAMARIA
FRANGIPANI DONATA
FRASCA CRISTINA
FRIXONE BARBARA
FUMAGALLI MICHELE
FURLANI ORNELLA
GALEFFI VALERIO
GELFI SERGIO
GELMI GIUSEPPINA
GIACOMELLI STEFANIA
GIANNELLI DONATELLA IMMACOLATA
GILARDI PATRIZIA
GIOLA ELEONORA
GIRAUDI CAMILLA MARIA VITTORI
GIROLA SILVIA
GNUVA RITA
GRIFO PAOLA
GROPPELLI ALESSIA
HUBER VERA
IMPAGLIAZZO LISA AGNIESZKA
KLEINEFELD MONICA BRUNA
LA ROSA ROBERTA
LANFREDI MARIANGELA
LE ROSE GIUSEPPINA
LEGRAMANDI STEFANIA
LI VIGNI IGNAZIO
LIBERATORE MOIRA
LONGARETTI ROBERTA
LONGHI ALESSANDRA
LUVIÈ MORENA
MAIELLARO MARIA GRAZIA
MALGRATI ELENA
MANDARA FIORENZA
MANGHISE MARILENA
MANNO FILIPPO
MANZI SABRINA
MANZONI PAOLA
MARCELLO RITA
MARCHIO ROSA
MARCONI ROBERTA
MARINO ANNA
MARTINOLI MARIANTONIETTA
MASSENSINI MARIA GIOVANNA
MASSIRONI ALESSANDRA
56100
20054
20100
20100
20090
22100
20052
22012
24020
20100
21050
20100
20100
22070
46100
20052
25080
25015
20100
20046
03023
24052
20100
20100
24030
20099
20048
73050
23807
20019
20100
20025
28041
20100
20100
21020
22066
20100
20052
25100
75027
24061
21013
11100
28048
23851
20098
20047
20017
20100
22070
26825
22012
20040
20100
88050
24019
81100
20100
25019
20025
3,17
3,68
13,68
11,24
15,52
20,10
8,67
2,53
14,08
10,86
7,56
11,51
14,35
15,48
5,06
9,02
0,09
1,08
1,91
5,74
11,50
1,93
15,75
12,64
7,13
8,07
27,70
0,97
3,38
1,32
3,19
5,98
3,72
4,81
11,78
3,75
4,10
2,54
6,52
1,21
3,07
21,14
3,01
1,24
5,64
1,92
3,11
2,34
4,14
18,71
1,51
7,31
1,54
3,97
6,54
5,67
4,63
2,35
5,67
1,35
2,98
144
133
34
49
26
11
66
165
33
53
72
46
31
27
108
64
226
213
184
90
48
182
22
39
76
71
5
216
137
201
142
87
132
112
45
131
121
163
84
210
147
10
150
205
95
183
145
170
119
14
195
74
194
128
82
93
114
168
92
199
151
PISA (PI) – VIA TEALDI, 5
NOVA MILANESE (MI) – VIA ANDREA DORIA, 2
MILANO (MI) – VIA FLUMENDOSA, 34
MILANO (MI) – VIA G. GOVONE, 38
PIEVE EMANUELE (MI) – VIA F.LLI ROSSELLI, 8/B
COMO (CO) – VIA CRIVELLI RUSCA, 27
MONZA (MI) – VIA TONALE, 11
CERNOBBIO (CO) – VIA MONTELLO, 11
TORRE BOLDONE (BG) – VIA L. DA VINCI, 5
MILANO (MI) – VIA C. MONTEVERDI, 9
BESANO (VA) – VIA DANTE, 10
MILANO (MI) – VIA AOSTA, 21
MILANO (MI) – VIA FRANCESCO D’OVIDIO, 1
CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3
MANTOVA (MN) – VIA SOLFERINO, 33
MONZA (MI) – VIA MONTE CENISIO, 10
MAZZANO (BS) – VIALE BRESCIA, 53/B
DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA MINELLI, 15
MILANO (MI) – VIA DELLA MOSCOVA, 25
BIASSONO (MI) – VIA A. DA GIUSSANO, 26
CECCANO (FR) – VIA GAETA, 258
AZZANO SAN PAOLO (BG) – VIA CREMASCA, 11/A
MILANO (MI) – VIA PALMANOVA, 213/A
MILANO (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 8
BERBENNO (BG) – VIA VITTORIO EMANUELE, 57A
SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13
CARATE BRIANZA (MI) – VICOLO S. SIMPLICIANO, 5
SALVE (LE) – VIA FERROVIA – FRAZ. RUGGIANO, 10
MERATE (LC) – VIA DONIZETTI, 19
SETTIMO MILANESE (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 25
MILANO (MI) – VIA PASQUALE PAOLI, 2
LEGNANO (MI) – VIA DONDOLO, 1
ARONA (NO) – VIA MADONNA DELLE CROCETTE, 12
MILANO (MI) – VIA WASHINGTON, 79
MILANO (MI) – VIA BUSCHI, 10
BUGUGGIATE (VA) – VIA CAVOUR, 30
MARIANO COMENSE (CO) – VIA MATTEOTTI, 34
MILANO (MI) – L.GO MURANI, 2
MONZA (MI) – VIA GHISALLO, 9
BRESCIA (BS) – VIA BERARDO MAGGI, 26
SAN GIORGIO LUCANO (MT) – VIA NAZARIO SAURO, 23
ALBANO SANT’ALESSANDRO (BG) – VIA CONTI ALBANI, 2/A
GALLARATE (VA) – VIA CIRO MENOTTI, 8
AOSTA (AO) – C.SO SAINT-MARTIN DE CORLEANS, 67
VERBANIA (VB) – VIA SAN FABIANO, 28
GALBIATE (LC) – VIA DON PIETRO VILLA, 1
SAN GIULIANO MILANESE (MI) – VIA NISOLI, 17
BRUGHERIO (MI) – V.LE LOMBARDIA, 275
RHO (MI) – VIA PACE, 146
MILANO (MI) – VIA GAFFURIO, 4
GRANDATE (CO) – VIA CARDUCCI, 1
MAIRAGO (LO) – VIA BERLINGUER, 1
CERNOBBIO (CO) – VIA MONTESANTO, 75
CORNATE D’ADDA (MI) – VIA G. PUCCINI, 54
MILANO (MI) – VIALE REGINA GIOVANNA, 36
PETRONÀ (CZ) – VIA SALITA VITTORIO EMANUELE III, 20
ZOGNO (BG) – VIA POGLIANI, 3
CASERTA (CE) – VIA QUERCIONE, 44
MILANO (MI) – VIA FOGAZZARO, 19
SIRMIONE (BS) – P.ZA VIRGILIO, 21
LEGNANO (MI) – VIA MONTE CERVINO, 12
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4222 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Elenco alfabetico
(continua)
Cognome e nome
Indirizzo di residenza
Punti
Posiz. Grad.
MATTEOCCI ANTONIETTA
MATTEUCCI PATRIZIO
MAURO LAURA
MAZZOLENI SILVANA
MEANI DARIO LUIGI
MENONCELLO LORENA
MESSINEO VALERIA
MILZONI ROBERTA
MINEO AMALIA
MINERVA PAOLO
MONGUZZI FABIO
MONTANARI LICIA
MONTEVERDE MICHELA
MONTRONE PALMIRA
MORTILLARO MARIANGELA
MOTTA ANNA
MUCCHIATI PALMIRA
NASTI NUNZIO
NAVA PAOLA
NEGRETE RAMOS MARIA RAQUEL
NICOLINI PAOLA
OPPIDO FRANCESCA
ORLA ELENA MARINA
PAOLETTA LEONARDO
PAPETTI FEDERICA
PARISI ANTONELLA
PAROLA SILVIA
PAROLI ELENA
PASCI MARIA PATRIZIA
PAVAN VERONICA
PEDRAZZOLI LAURA
PELAMATTI BRUNO
PELLEGRINO ANDREA
PESSINA VIVIANA
PICCA RAFFAELLA
PIETRASANTA FEDERICA
PISCITELLI ROSA
PISTUDDI ANNALISA
PITASI GIUSEPPE
PLETTO LOREDANA
POLESE LIDIA
POLLA ANTONELLA
POLLICE STEFANIA
PORCARI MICHELA
PORRI LIDIA
PORZIO LUCIANA
RACCAGNI BARBARA
RAGONE CATERINA
RAIA ROBERTA
RAVASENGA PAOLA
RAVASIO RAFFAELLA
RE SIMONA
RELLA ROSANNA
RINALDI MARIA ANTONIETTA
ROMANELLI SUSANNA
ROSSI CLOTILDE
ROSSI PAOLA
ROSSI ROBERTO
ROTTOLI DANIELA
RUBELLI PAOLA FIORENZA
RUBINI ELENA
02100 RIETI (RI) – VIA DELLA VERDURA, 10
20052 MONZA (MI) – VIA A. VOLTA, 36
24100 BERGAMO (BG) – VIA GHISLANZONI, 25
24030 CARVICO (BG) – VIA CONTI GEROLAMO, 78
20052 MONZA (MI) – VIA ADDA, 92
20100 MILANO (MI) – P.ZA ASPROMONTE, 26
20017 RHO (MI) – VIA L. DA VINCI, 41
20033 DESIO (MI) – VIA D’ANNUNZIO, 62
21100 VARESE (VA) – VIA GALDINO DA VARESE, 22
20100 MILANO (MI) – VIA DECEMBRIO P.C., 31
20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 72
35100 PADOVA (PD) – VIA FASOLATO, 14
15069 SERRAVALLE SCRIVIA (AL) – VIA GARIBALDI, 6
20090 PIEVE EMANUELE (MI) – VIA VIVALDI, 5/B
90100 PALERMO (PA) – VIA VILLAGRAZIA, 59/Q
28062 CAMERI (NO) – VIA MAZZINI, 12
20100 MILANO (MI) – VIA PRENESTE, 1
22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3
20100 MILANO (MI) – VIA FAUCHÈ , 33
55042 FORTE DEI MARMI (LU) – VIA PIAVE, 50/A
20059 VIMERCATE (MI) – VIA LUIGI PONTI, 14
20100 MILANO (MI) – VIA PETROCCHI, 21
20089 ROZZANO (MI) – VIALE CAMPANIA, 19
20100 MILANO (MI) – VIA SANTUARIO SACRO CUORE, 3/D
27015 LANDRIANO (PV) – VIA BRODOLINI, 14
96100 SIRACUSA (SR) – VIALE ZECCHINO, 13
25100 BRESCIA (BS) – VIA S. BARTOLOMEO, 23/01
46012 BOZZOLO (MN) – VIA GIUSEPPINA, 34
20089 BASIGLIO (MI) – RESIDENZA SORGENTE, 262
37100 VERONA (VR) – VIA GARIBBA, 1
20100 MILANO (MI) – PIAZZA GRAMSCI, 5
25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTELLO, 83
20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13
20040 USMATE VELATE (MI) – CASCINA OGGIONO, 2
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA VOLONTARI DEL SANGUE, 6
20021 BOLLATE (MI) – VIA DONADEO, 13
80011 ACERRA (NA) – VIA PO, 3
SIZIANO (PV) – VIA CASCINETTA, 27010
20100 MILANO (MI) – VIA RUBENS, 8
92026 FAVARA (AG) – VIA GENOVA, 22
24035 MOZZO (BG) – VIA F.LLI BONACINA, 3
26010 OFFANENGO (CR) – VIA RICENGO, 20
21100 VARESE (VA) – VIA FELTRE, 3
20100 MILANO (MI) – VIA TEODOSIO, 6
20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 19
13051 BIELLA (BI) – P.ZA VITTORIO VENETO, 19
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIALE ITALIA, 7
42100 REGGIO NELL’EMILIA (RE) – VIA SPARAVALLE, 3
20020 ARESE (MI) – VIALE DI VITTORIO, 13/A
20100 MILANO (MI) – VIA GARIAN, 35
20033 DESIO (MI) – VIA GARIBALDI, 279
20100 MILANO (MI) – VIA A. MOSCA, 154
74017 MOTTOLA (TA) – VIA SCHIAVONIA, 3
00100 ROMA (RM) – VIALESCALO SAN LORENZO, 47
21052 BUSTO ARSIZIO (VA) – VIA BASSANO DEL GRAPPA, 1
24023 CLUSONE (BG) – VIA DEL VOLONTARIATO, 7
20100 MILANO (MI) – VIA SCHEIWILLER, 12
20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA SAN MARCO, 28
21049 TRADATE (VA) – VIA PAOLO BORSELLINO, 22
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA M.SPLUGA, 11
46030 BORGOFORTE (MN) – VIA ARGINE SCORZAROLO, 48
16,10
30,89
5,66
2,98
2,84
4,52
1,21
1,06
11,08
19,73
15,68
3,05
6,19
2,32
8,20
1,38
24,15
11,93
11,50
0,54
3,06
2,11
5,25
1,55
2,61
3,19
10,56
3,11
10,82
1,79
7,17
4,07
5,27
1,64
1,37
0,11
1,10
18,33
9,51
2,43
15,60
8,50
2,29
17,38
6,82
18,39
1,00
19,31
2,34
30,57
2,68
11,97
10,30
6,77
12,01
0,37
12,93
10,32
7,40
3,99
3,99
20
3
94
152
154
116
209
214
51
12
24
149
86
171
69
197
6
44
47
220
148
178
102
193
161
143
55
146
54
187
75
122
101
192
198
225
212
16
61
166
25
68
173
17
80
15
215
13
169
4
157
43
57
81
41
223
37
56
73
125
126
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4223 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Elenco alfabetico
(continua)
Cognome e nome
Indirizzo di residenza
Punti
Posiz. Grad.
RUSSO CAROLINA
SAFRAN SIMONA
SAIA CARLA
SAITTA AMBRA
SALA STEFANIA
SAMORÈ CARLA
SANDRI SANDRA
SANGIULIANO MARIA
SANGUINETTO TAMARA
SCALER MICAELA
SCARAVAGGI SABRINA
SCARDILLO PAOLA
SELLA MARTA
SENATORE AZZURRA
SERAFINO ROSSELLA
SESSA VITALI CLAUDIO MARIA
SIRIANNI ROBERTA
SIRONI ANNA
SIRONI SILVIA
SMIGLIANI MARIA LETIZIA
SOMMOVIGO MICHELA MARIA
SPARAGNA DIANA
STANGALINO CARLA
STELLA SILVIA
STOICO KATIA
TAGLIANI PIERGIORGIO
TALLARICO LOREDANA
TETTAMANZI MARILENA
TOSTI ANNAMARIA
TRAVAINI NICOLETTA
TREVISOL LOANA ELEONORA
TRIVISONDOLI MARIALUIGIA
TRUCCO FRANCESCA
UGENTI MARIA FONTANA
VALENTE ROSSANA
VALTORTA VERONICA
VANINO VIVIANA
VERONELLI BARBARA
VERTICALE MONICA SILVIA
VIOLA MONICA
VITTONI LAURA
ZAMBELLI LIDIA
ZANIBONI ANTONIO
ZAZIO LUCIA
ZIZAK SARA
ZUCCHELLI DANIELA
ZUCCHETTA FRANCESCA
26900 LODI (LO) – VIALE ITALIA, 9
20100 MILANO (MI) – VIA BRIOSI, 10
20011 CORBETTA (MI) – VIA GASPAROTTI, 20
90100 PALERMO (PA) – VIA GIOTTO, 78
MISSAGLIA (LC) – VIA DEI CACCIATORI, 23873
20090 BUCCINASCO (MI) – VIA INDIPENDENZA, 16
27010 SIZIANO (PV) – VIA ANNA MAGNANI, 6
20094 CORSICO (MI) – VIA IV NOVEMBRE, 45/D
20100 MILANO (MI) – VIA GABBRO, 12
20100 MILANO (MI) – V.LE TEODORICO, 18
20090 PANTIGLIATE (MI) – VIALE DELLA REPUBBLICA, 10/B
20100 MILANO (MI) – VIA ZANTE, 15
21044 CAVARIA CON PREMEZZO (VA) – VIA MATTEOTTI, 524
20100 MILANO (MI) – VIA COPERNICO, 30/A
20091 BRESSO (MI) – VIA MARCONI, 19
20100 MILANO (MI) – VIA EGADI, 5
23826 MANDELLO DEL LARIO (LC) – VIALE COSTITUZIONE, 27/C
28100 NOVARA (NO) – VIALE DANTE ALIGHIERI, 47/D
20100 MILANO (MI) – VIA F.LLI BRESSAN, 16
20027 RESCALDINA (MI) – VIA DELLA LIBERTÀ, 12
15011 ACQUI TERME (AL) – VIA ALFIERI, 5/13
06073 CORCIANO (PG) – VIA DELL’OTTOBRE, 6
20100 MILANO (MI) – VIA VENINI, 1
20100 MILANO (MI) – VIA PEZZOTTI, 34
20040 RONCELLO (MI) – VIA VERDI, 24
20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 64
20100 MILANO (MI) – VIA ANDREA DEL SARTO, 13
20037 PADERNO DUGNANO (MI) – VIA GORIZIA, 60/C
81043 CAPUA (CE) – VIA P.LE PER S. ANGELO IN FORMIS, 74
20010 CASOREZZO (MI) – VIA PETRARCA, 11
23880 CASATENOVO (LC) – C.TE CAMPOFIORENZO, 6
65028 TOCCO DA CASAURIA (PE) – VIA LA PRECE, 11
27100 PAVIA (PV) – VIA REZIA, 43
CEGLIE MESSAPICO (BR) – VIA CRISPI, 72013
03043 CASSINO (FR) – VIA CERRO ANTICO, 5
21054 FAGNANO OLONA (VA) – VIA DANTE ALIGHIERI, 47
20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA RE DI PUGLIA, 1/3
22036 ERBA (CO) – VIA CLERICI, 52
26838 TAVAZZANO (LO) – VIA I MAGGIO, 39/3
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIA DONATORI DI SANGUE, 14
21016 LUINO (VA) – VIA GIORDANO, 5
23900 LECCO (LC) – VIA RIVOLTA, 2
25011 CALCINATO (BS) – VIA C.ALBERTO, 73
25100 BRESCIA (BS) – VIA C.PISACANE, 12
20100 MILANO (MI) – VIA GROSSICH, 17
26012 CASTELLEONE (CR) – VIA CREMONA, 5
20042 ALBIATE (MI) – VIA CASTELLO, 8
14,18
6,83
3,45
2,13
4,96
2,56
13,53
5,72
22,65
4,12
4,75
16,41
3,37
1,21
11,05
1,84
1,24
6,34
5,51
0,87
8,63
1,21
10,02
3,41
1,72
9,62
0,02
5,14
0,52
5,47
2,62
4,88
3,38
1,32
1,78
1,72
0,16
5,88
7,05
1,22
2,90
1,46
1,77
12,12
4,16
6,85
5,45
32
79
135
177
109
162
35
91
8
120
113
19
140
208
52
186
204
85
97
218
67
211
58
136
190
60
227
107
222
98
160
111
138
202
188
191
224
88
77
206
153
196
189
40
118
78
99
Cognome e nome
CARRUBA TOSCANO CONCETTA
CAPPON VINCENZO
MATTEUCCI PATRIZIO
RAVASENGA PAOLA
GIACOMELLI STEFANIA
MUCCHIATI PALMIRA
CASIRAGHI DARIA
SANGUINETTO TAMARA
CAMPANELLI SILVANA
LEGRAMANDI STEFANIA
Elenco per punteggio
Indirizzo di residenza
20100 MILANO (MI) – VIALE CAPRILLI, 17
46040 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN) – VIA VERDI, 64
20052 MONZA (MI) – VIA A. VOLTA, 36
20100 MILANO (MI) – VIA GARIAN, 35
20048 CARATE BRIANZA (MI) – VICOLO S.SIMPLICIANO, 5
20100 MILANO (MI) – VIA PRENESTE, 1
20096 PIOLTELLO (MI) – VIA ROMA, 128
20100 MILANO (MI) – VIA GABBRO, 12
20100 MILANO (MI) – VIA FORLANINI, 15
24061 ALBANO SANT’ALESSANDRO (BG) – VIA CONTI ALBANI, 2/A
Punti
40,70
32,25
30,89
30,57
27,70
24,15
22,68
22,65
22,57
21,14
Posiz. Grad.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4224 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Elenco per punteggio
(continua)
Cognome e nome
Indirizzo di residenza
Punti
Posiz. Grad.
DUGONI PATRIZIA
MINERVA PAOLO
RAGONE CATERINA
MANDARA FIORENZA
PORZIO LUCIANA
PISTUDDI ANNALISA
PORCARI MICHELA
BARALDO STEFANIA
SCARDILLO PAOLA
MATTEOCCI ANTONIETTA
CAZZANIGA ILARIA
FURLANI ORNELLA
ARPINI GIULIANA
MONGUZZI FABIO
POLESE LIDIA
DOMINONI CARILLA
FOGLIA MANZILLO MARIA CRISTINA
CARUSO MARIA
CUCCHIANI ANNA
ARIENTI RITA
FIOCCHI DAVIDE
RUSSO CAROLINA
FACCHINETTI GEMMA
DELL’ERBA ELSA
SANDRI SANDRA
DAL BIANCO ROBERTO
ROSSI PAOLA
CAPOZZI ADRIANA
GALEFFI VALERIO
ZAZIO LUCIA
ROMANELLI SUSANNA
BONOMI ROBERTA
RE SIMONA
NASTI NUNZIO
GROPPELLI ALESSIA
FIANDACA FRANCESCA
NAVA PAOLA
FRIXONE BARBARA
DI OTTAVIO MARIA GIUSEPPINA
ARCIDIACONO LETIZIA
MINEO AMALIA
SERAFINO ROSSELLA
FERRI DANIELA
PASCI MARIA PATRIZIA
PAROLA SILVIA
ROSSI ROBERTO
RELLA ROSANNA
STANGALINO CARLA
DE NICOLA FABIO
TAGLIANI PIERGIORGIO
PITASI GIUSEPPE
ARMANO ELENA
AGUGGIA MARIA ELENA
FONTANA MARIA SAVERIA
DAL BON PAOLA
EYNARD FEDERICA
SOMMOVIGO MICHELA MARIA
POLLA ANTONELLA
MORTILLARO MARIANGELA
CURTI BEATRICE
GELMI GIUSEPPINA
22100 COMO (CO) – VIA CRIVELLI RUSCA, 27
20100 MILANO (MI) – VIA DECEMBRIO P.C., 31
42100 REGGIO NELL’EMILIA (RE) – VIA SPARAVALLE, 3
20100 MILANO (MI) – VIA GAFFURIO, 4
13051 BIELLA (BI) – P.ZA VITTORIO VENETO, 19
SIZIANO (PV) – VIA CASCINETTA, 27010
20100 MILANO (MI) – VIA TEODOSIO, 6
21100 VARESE (VA) – VIA MASPERO, 10
20100 MILANO (MI) – VIA ZANTE, 15
02100 RIETI (RI) – VIA DELLA VERDURA, 10
20045 BESANA IN BRIANZA (MI) – VIA BRUNO BUOZZI, 9
20100 MILANO (MI) – VIA PALMANOVA, 213/A
22069 ROVELLASCA (CO) – VIA MEZZANELLA, 7
20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 72
24035 MOZZO (BG) – VIA F.LLI BONACINA, 3
20090 PIEVE EMANUELE (MI) – VIA F.LLI ROSSELLI, 8/B
22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3
20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA DELLA REPUBBLICA, 21
20100 MILANO (MI) – VIA CARROCCIO, 3
20042 ALBIATE (MI) – VIA PALMANOVA, 6
20100 MILANO (MI) – VIA FRANCESCO D’OVIDIO, 1
26900 LODI (LO) – VIALE ITALIA, 9
24020 TORRE BOLDONE (BG) – VIA L. DA VINCI, 5
20100 MILANO (MI) – VIA FLUMENDOSA, 34
27010 SIZIANO (PV) – VIA ANNA MAGNANI, 6
22100 COMO (CO) – VIA BORGO VICO, 61
20100 MILANO (MI) – VIA SCHEIWILLER, 12
20100 MILANO (MI) – VIALE MONZA, 61/A
20100 MILANO (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 8
25100 BRESCIA (BS) – VIA C. PISACANE, 12
21052 BUSTO ARSIZIO (VA) – VIA BASSANO DEL GRAPPA, 1
20100 MILANO (MI) – VIA DEGLI ASTRI, 22
20100 MILANO (MI) – VIA A. MOSCA, 154
22070 CAPIAGO INTIMIANO (CO) – VIA CRIVELLI, 3
20100 MILANO (MI) – VIA BUSCHI, 10
20100 MILANO (MI) – VIA AOSTA, 21
20100 MILANO (MI) – VIA FAUCHÈ , 33
03023 CECCANO (FR) – VIA GAETA, 258
20100 MILANO (MI) – VIA G. GOVONE, 38
20052 MONZA (MI) – VIA AMATI, 12/F
21100 VARESE (VA) – VIA GALDINO DA VARESE, 22
20091 BRESSO (MI) – VIA MARCONI, 19
20100 MILANO (MI) – VIA C. MONTEVERDI, 9
20089 BASIGLIO (MI) – RESIDENZA SORGENTE, 262
25100 BRESCIA (BS) – VIA S. BARTOLOMEO, 23/01
20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA SAN MARCO, 28
74017 MOTTOLA (TA) – VIA SCHIAVONIA, 3
20100 MILANO (MI) – VIA VENINI, 1
DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA SAN BENEDETTO – I TRAV., 25015
20100 MILANO (MI) – VIALE ABRUZZI, 64
20100 MILANO (MI) – VIA RUBENS, 8
20100 MILANO (MI) – VIA VALLAZZE, 109
13100 VERCELLI (VC) – CORSO LIBERTÀ, 48
20052 MONZA (MI) – VIA MONTE CENISIO, 10
20090 CESANO BOSCONE (MI) – VIA C. PATELLANI, 22
20052 MONZA (MI) – VIA TONALE, 11
15011 ACQUI TERME (AL) – VIA ALFIERI, 5/13
26010 OFFANENGO (CR) – VIA RICENGO, 20
90100 PALERMO (PA) – VIA VILLAGRAZIA, 59/Q
23900 LECCO (LC) – VIA C. BATTISTI, 6
20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13
20,10
19,73
19,31
18,71
18,39
18,33
17,38
16,95
16,41
16,10
15,88
15,75
15,75
15,68
15,60
15,52
15,48
15,44
15,35
14,44
14,35
14,18
14,08
13,68
13,53
13,43
12,93
12,69
12,64
12,12
12,01
11,98
11,97
11,93
11,78
11,51
11,50
11,50
11,24
11,11
11,08
11,05
10,86
10,82
10,56
10,32
10,30
10,02
9,91
9,62
9,51
9,44
9,25
9,02
8,78
8,67
8,63
8,50
8,20
8,20
8,07
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4225 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Elenco per punteggio
(continua)
Cognome e nome
Indirizzo di residenza
Punti
Posiz. Grad.
FEZZARDI ANNA
ROTTOLI DANIELA
MANNO FILIPPO
PEDRAZZOLI LAURA
GELFI SERGIO
VERTICALE MONICA SILVIA
ZUCCHELLI DANIELA
SAFRAN SIMONA
PORRI LIDIA
RINALDI MARIA ANTONIETTA
MARCELLO RITA
ARIOLI MARINA
LA ROSA ROBERTA
SIRONI ANNA
MONTEVERDE MICHELA
GIROLA SILVIA
VERONELLI BARBARA
BORSETTI MARTA MARIA
FRASCA CRISTINA
SANGIULIANO MARIA
MARTINOLI MARIANTONIETTA
MARCHIO ROSA
MAURO LAURA
LONGARETTI ROBERTA
AGOSTONI FRANCESCA MARIA
SIRONI SILVIA
TRAVAINI NICOLETTA
ZUCCHETTA FRANCESCA
CALVO GIUSEPPINA
PELLEGRINO ANDREA
ORLA ELENA MARINA
BERGAMASCHI LAURA ANNA M.
D’ANGELO LUISA
BURAGLIO PATRIZIA
CIMBRO CHIARA
TETTAMANZI MARILENA
FOLETTO CARLA
SALA STEFANIA
COLOMBO LUCA STEFANO
TRIVISONDOLI MARIALUIGIA
GRIFO PAOLA
SCARAVAGGI SABRINA
MARCONI ROBERTA
BOTTURI TIZIANA
MENONCELLO LORENA
BOCCIA LOREDANA
ZIZAK SARA
MALGRATI ELENA
SCALER MICAELA
IMPAGLIAZZO LISA AGNIESZKA
PELAMATTI BRUNO
BENEDUSI MANUEL
CARRETTA ILARIA
RUBELLI PAOLA FIORENZA
RUBINI ELENA
CARNEIRO DE CARVALHO CRISTINA MARIA
MANZONI PAOLA
BIANCHINI LAURA
BONIZZONI ELISABETTA
HUBER VERA
GNUVA RITA
21050 BESANO (VA) – VIA DANTE, 10
21049 TRADATE (VA) – VIA PAOLO BORSELLINO, 22
26825 MAIRAGO (LO) – VIA BERLINGUER, 1
20100 MILANO (MI) – PIAZZA GRAMSCI, 5
24030 BERBENNO (BG) – VIA VITTORIO EMANUELE, 57A
26838 TAVAZZANO (LO) – VIA I MAGGIO, 39/3
26012 CASTELLEONE (CR) – VIA CREMONA, 5
20100 MILANO (MI) – VIA BRIOSI, 10
20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 19
00100 ROMA (RM) – VIALESCALO SAN LORENZO, 47
20100 MILANO (MI) – VIALE REGINA GIOVANNA, 36
27029 VIGEVANO (PV) – VIA DELLA PACE, 7
20052 MONZA (MI) – VIA GHISALLO, 9
28100 NOVARA (NO) – VIALE DANTE ALIGHIERI, 47/D
15069 SERRAVALLE SCRIVIA (AL) – VIA GARIBALDI, 6
20025 LEGNANO (MI) – VIA DONDOLO, 1
22036 ERBA (CO) – VIA CLERICI, 52
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA MONCENISIO, 87
20046 BIASSONO (MI) – VIA A. DA GIUSSANO, 26
20094 CORSICO (MI) – VIA IV NOVEMBRE, 45/D
20100 MILANO (MI) – VIA FOGAZZARO, 19
88050 PETRONÀ (CZ) – VIA SALITA VITTORIO EMANUELE III, 20
24100 BERGAMO (BG) – VIA GHISLANZONI, 25
28048 VERBANIA (VB) – VIA SAN FABIANO, 28
22066 MARIANO COMENSE (CO) – VIA DEL CIOCCHINO, 25
20100 MILANO (MI) – VIA F.LLI BRESSAN, 16
20010 CASOREZZO (MI) – VIA PETRARCA, 11
20042 ALBIATE (MI) – VIA CASTELLO, 8
90010 FICARAZZI (PA) – VIA SAN MARTINO, 125/C
20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI) – VIA FALCK, 13
20089 ROZZANO (MI) – VIALE CAMPANIA, 19
20100 MILANO (MI) – VIA SEM BENELLI, 16/G
20017 RHO (MI) – VIA E. BALZAROTTI, 12/G
20100 MILANO (MI) – VIA F. GONIN, 7
20068 PESCHIERA BORROMEO (MI) – VIA NINO BIXIO, 8
20037 PADERNO DUGNANO (MI) – VIA GORIZIA, 60/C
46100 MANTOVA (MN) – VIA SOLFERINO, 33
MISSAGLIA (LC) – VIA DEI CACCIATORI, 23873
20100 MILANO (MI) – VIA PROCACCINI, 38
65028 TOCCO DA CASAURIA (PE) – VIA LA PRECE, 11
20100 MILANO (MI) – VIA WASHINGTON, 79
20090 PANTIGLIATE (MI) – VIALE DELLA REPUBBLICA, 10/B
24019 ZOGNO (BG) – VIA POGLIANI, 3
25100 BRESCIA (BS) – VIA G. ONTINI, 24
20100 MILANO (MI) – P.ZA ASPROMONTE, 26
80047 SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) – VIA ASTA LONGA, 106
20100 MILANO (MI) – VIA GROSSICH, 17
20017 RHO (MI) – VIA PACE, 146
20100 MILANO (MI) – V.LE TEODORICO, 18
22066 MARIANO COMENSE (CO) – VIA MATTEOTTI, 34
25100 BRESCIA (BS) – VIA MONTELLO, 83
21034 COCQUIO-TREVISAGO (VA) – VIA C. MOTTO DEI GRILLI, 60
20100 MILANO (MI) – VIALE CERTOSA, 238
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA M. SPLUGA, 11
46030 BORGOFORTE (MN) – VIA ARGINE SCORZAROLO, 48
20100 MILANO (MI) – VIA OVADA, 15
20040 CORNATE D’ADDA (MI) – VIA G. PUCCINI, 54
46012 BOZZOLO (MN) – VIA VALCARENGHI, 111/B
13100 VERCELLI (VC) – VIA S. ANTONIO, 6
21020 BUGUGGIATE (VA) – VIA CAVOUR, 30
28041 ARONA (NO) – VIA MADONNA DELLE CROCETTE, 12
7,56
7,40
7,31
7,17
7,13
7,05
6,85
6,83
6,82
6,77
6,54
6,53
6,52
6,34
6,19
5,98
5,88
5,76
5,74
5,72
5,67
5,67
5,66
5,64
5,57
5,51
5,47
5,45
5,32
5,27
5,25
5,20
5,17
5,17
5,16
5,14
5,06
4,96
4,92
4,88
4,81
4,75
4,63
4,58
4,52
4,30
4,16
4,14
4,12
4,10
4,07
4,06
4,02
3,99
3,99
3,98
3,97
3,91
3,76
3,75
3,72
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4226 –
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Elenco per punteggio
(continua)
Cognome e nome
Indirizzo di residenza
Punti
Posiz. Grad.
DE SIMONE ROBERTA
ANTONINI GIOVANNA
SAIA CARLA
STELLA SILVIA
GILARDI PATRIZIA
TRUCCO FRANCESCA
ANDREETTO MARZIA
SELLA MARTA
BISSA LILIANA
GIRAUDI CAMILLA MARIA VITTORI
PARISI ANTONELLA
DE SANTIS ELVIRA
LUVIÈ MORENA
PAROLI ELENA
LE ROSE GIUSEPPINA
NICOLINI PAOLA
MONTANARI LICIA
LI VIGNI IGNAZIO
MASSIRONI ALESSANDRA
MAZZOLENI SILVANA
VITTONI LAURA
MEANI DARIO LUIGI
BARBIERI GIUSEPPINA
CONSOLI FRANCESCA
RAVASIO RAFFAELLA
CERIANI CRISTINA
COCCO MARIA STEFANIA
TREVISOL LOANA ELEONORA
PAPETTI FEDERICA
SAMORÈ CARLA
KLEINEFELD MONICA BRUNA
COLOMBO CATERINA
FABBRICATORE MARIA CONSIGLIA
PLETTO LOREDANA
AMADORI SARA
MARINO ANNA
RAIA ROBERTA
MAIELLARO MARIA GRAZIA
MONTRONE PALMIRA
D’ANCHISE VALERIA CAMILLA
POLLICE STEFANIA
CALVAGNA CRISTINA
ACERBONI LAURA
ARATA STEFANIA
SAITTA AMBRA
OPPIDO FRANCESCA
DE PACE ROSANNA
BELLINI FLAMINIA
CURTARELLI GIOVANNA
FUMAGALLI MICHELE
LONGHI ALESSANDRA
FRANGIPANI DONATA
CECCATO LAURA
SESSA VITALI CLAUDIO MARIA
PAVAN VERONICA
VALENTE ROSSANA
ZANIBONI ANTONIO
STOICO KATIA
VALTORTA VERONICA
PESSINA VIVIANA
PAOLETTA LEONARDO
20054
25100
20011
20100
23807
27100
25100
21044
46100
20100
96100
56100
20098
46012
75027
20059
35100
21013
20025
24030
21016
20052
25028
00054
20033
21047
38015
23880
27015
20090
20100
21013
22012
92026
25100
81100
20020
20047
20090
20100
21100
25062
23801
27058
90100
20100
20090
00100
25027
24052
23851
20100
20033
20100
37100
03043
25011
20040
21054
20040
20100
3,68
3,52
3,45
3,41
3,38
3,38
3,38
3,37
3,34
3,19
3,19
3,17
3,11
3,11
3,07
3,06
3,05
3,01
2,98
2,98
2,90
2,84
2,79
2,74
2,68
2,65
2,62
2,62
2,61
2,56
2,54
2,53
2,53
2,43
2,37
2,35
2,34
2,34
2,32
2,30
2,29
2,27
2,15
2,15
2,13
2,11
2,11
2,09
2,00
1,93
1,92
1,91
1,88
1,84
1,79
1,78
1,77
1,72
1,72
1,64
1,55
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
143
144
145
146
147
148
149
150
151
152
153
154
155
156
157
158
159
160
161
162
163
164
165
166
167
168
169
170
171
172
173
174
175
176
177
178
179
180
181
182
183
184
185
186
187
188
189
190
191
192
193
NOVA MILANESE (MI) – VIA ANDREA DORIA, 2
BRESCIA (BS) – VIA SETTIMA – VILL. SERENO, 61
CORBETTA (MI) – VIA GASPAROTTI, 20
MILANO (MI) – VIA PEZZOTTI, 34
MERATE (LC) – VIA DONIZETTI, 19
PAVIA (PV) – VIA REZIA, 43
BRESCIA (BS) – VILLAGGIO SERENO – TRAV. VIII, 24
CAVARIA CON PREMEZZO (VA) – VIA MATTEOTTI, 524
MANTOVA (MN) – VIA P. SUZZARA VERDI, 24
MILANO (MI) – VIA PASQUALE PAOLI, 2
SIRACUSA (SR) – VIALE ZECCHINO, 13
PISA (PI) – VIA TEALDI, 5
SAN GIULIANO MILANESE (MI) – VIA NISOLI, 17
BOZZOLO (MN) – VIA GIUSEPPINA, 34
SAN GIORGIO LUCANO (MT) – VIA NAZARIO SAURO, 23
VIMERCATE (MI) – VIA LUIGI PONTI, 14
PADOVA (PD) – VIA FASOLATO, 14
GALLARATE (VA) – VIA CIRO MENOTTI, 8
LEGNANO (MI) – VIA MONTE CERVINO, 12
CARVICO (BG) – VIA CONTI GEROLAMO, 78
LUINO (VA) – VIA GIORDANO, 5
MONZA (MI) – VIA ADDA, 92
VEROLANUOVA (BS) – VIA CASTELLARO, 65
FIUMICINO (RM) – VIALE DELLE MEDUSE, 184
DESIO (MI) – VIA GARIBALDI, 279
SARONNO (VA) – VIA CAVOUR, 45
LAVIS (TN) – VIA CEMBRA, 119
CASATENOVO (LC) – C.TE CAMPOFIORENZO, 6
LANDRIANO (PV) – VIA BRODOLINI, 14
BUCCINASCO (MI) – VIA INDIPENDENZA, 16
MILANO (MI) – L.GO MURANI, 2
GALLARATE (VA) – VIA R. COLOMBO, 4
CERNOBBIO (CO) – VIA MONTELLO, 11
FAVARA (AG) – VIA GENOVA, 22
BRESCIA (BS) – VIA TIZIANO, 489
CASERTA (CE) – VIA QUERCIONE, 44
ARESE (MI) – VIALE DI VITTORIO, 13/A
BRUGHERIO (MI) – V.LE LOMBARDIA, 275
PIEVE EMANUELE (MI) – VIA VIVALDI, 5/B
MILANO (MI) – VIA LOMELLINA, 9
VARESE (VA) – VIA FELTRE, 3
CONCESIO (BS) – VIA W. TOBAGI, 4
CALOLZIOCORTE (LC) – VIA BERGAMO, 17
VOGHERA (PV) – VIA GUICCIARDINI, 5
PALERMO (PA) – VIA GIOTTO, 78
MILANO (MI) – VIA PETROCCHI, 21
OPERA (MI) – VIA G. CARDUCCI, 2
ROMA (RM) – VIA DEI DUCHI DI CASTRO, 1
QUINZANO D’OGLIO (BS) – VIA ROMA, 13
AZZANO SAN PAOLO (BG) – VIA CREMASCA, 11/A
GALBIATE (LC) – VIA DON PIETRO VILLA, 1
MILANO (MI) – VIA DELLA MOSCOVA, 25
DESIO (MI) – VIA ROMA, 122
MILANO (MI) – VIA EGADI, 5
VERONA (VR) – VIA GARIBBA, 1
CASSINO (FR) – VIA CERRO ANTICO, 5
CALCINATO (BS) – VIA C. ALBERTO, 73
RONCELLO (MI) – VIA VERDI, 24
FAGNANO OLONA (VA) – VIA DANTE ALIGHIERI, 47
USMATE VELATE (MI) – CASCINA OGGIONO, 2
MILANO (MI) – VIA SANTUARIO SACRO CUORE, 3/D
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4227 –
Elenco per punteggio
(continua)
Cognome e nome
Indirizzo di residenza
Punti
Posiz. Grad.
MANZI SABRINA
MANGHISE MARILENA
ZAMBELLI LIDIA
MOTTA ANNA
PICCA RAFFAELLA
MASSENSINI MARIA GIOVANNA
BONAVIA ILARIA MARIA
GIOLA ELEONORA
UGENTI MARIA FONTANA
CORNALI SARA
SIRIANNI ROBERTA
LIBERATORE MOIRA
VIOLA MONICA
CIMMINO LISA
SENATORE AZZURRA
MESSINEO VALERIA
LANFREDI MARIANGELA
SPARAGNA DIANA
PISCITELLI ROSA
FRACAS BIANCAMARIA
MILZONI ROBERTA
RACCAGNI BARBARA
GIANNELLI DONATELLA IMMACOLATA
CASTRICIANO GIUSEPPINA
SMIGLIANI MARIA LETIZIA
BALDI MARA
NEGRETE RAMOS MARIA RAQUEL
ARDRIZZO VEILA
TOSTI ANNAMARIA
ROSSI CLOTILDE
VANINO VIVIANA
PIETRASANTA FEDERICA
FOSTINI ELENA
TALLARICO LOREDANA
BIGONI MADDALENA
CHIARONI LUCIA
22012 CERNOBBIO (CO) – VIA MONTESANTO, 75
22070 GRANDATE (CO) – VIA CARDUCCI, 1
23900 LECCO (LC) – VIA RIVOLTA, 2
28062 CAMERI (NO) – VIA MAZZINI, 12
20092 CINISELLO BALSAMO (MI) – VIA VOLONTARI DEL SANGUE, 6
25019 SIRMIONE (BS) – P.ZA VIRGILIO, 21
20100 MILANO (MI) – VIA LARIO, 13/B
20019 SETTIMO MILANESE (MI) – VIA CESARE BATTISTI, 25
CEGLIE MESSAPICO (BR) – VIA CRISPI, 72013
24100 BERGAMO (BG) – VIA A. MAJ, 24
23826 MANDELLO DEL LARIO (LC) – VIALE COSTITUZIONE, 27/C
11100 AOSTA (AO) – C.SO SAINT-MARTIN DE CORLEANS, 67
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIA DONATORI DI SANGUE, 14
21027 ISPRA (VA) – VIA XXV APRILE, 7
20100 MILANO (MI) – VIA COPERNICO, 30/A
20017 RHO (MI) – VIA L. DA VINCI, 41
25100 BRESCIA (BS) – VIA BERARDO MAGGI, 26
06073 CORCIANO (PG) – VIA DELL’OTTOBRE, 6
80011 ACERRA (NA) – VIA PO, 3
25015 DESENZANO DEL GARDA (BS) – VIA MINELLI, 15
20033 DESIO (MI) – VIA D’ANNUNZIO, 62
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS) – VIALE ITALIA, 7
73050 SALVE (LE) – VIA FERROVIA – FRAZ. RUGGIANO, 10
MESSINA (ME) – VIA COMUNALE, 98100
20027 RESCALDINA (MI) – VIA DELLA LIBERTÀ, 12
20100 MILANO (MI) – VIA F.VENOSTA, 25
55042 FORTE DEI MARMI (LU) – VIA PIAVE, 50/A
24100 BERGAMO (BG) – VIA ROCCOLINO, 36
81043 CAPUA (CE) – VIA P.LE PER S.ANGELO IN FORMIS, 74
24023 CLUSONE (BG) – VIA DEL VOLONTARIATO, 7
20093 COLOGNO MONZESE (MI) – VIA RE DI PUGLIA, 1/3
20021 BOLLATE (MI) – VIA DONADEO, 13
25080 MAZZANO (BS) – VIALE BRESCIA, 53/B
20100 MILANO (MI) – VIA ANDREA DEL SARTO, 13
24020 VILLA D’OGNA (BG) – VIALE RIMEMBRANZE, 44
20100 MILANO (MI) – VIA L. BORGOMAINERIO, 30
1,54
1,51
1,46
1,38
1,37
1,35
1,32
1,32
1,32
1,27
1,24
1,24
1,22
1,21
1,21
1,21
1,21
1,21
1,10
1,08
1,06
1,00
0,97
0,88
0,87
0,61
0,54
0,52
0,52
0,37
0,16
0,11
0,09
0,02
0,01
0,00
194
195
196
197
198
199
200
201
202
203
204
205
206
207
208
209
210
211
212
213
214
215
216
217
218
219
220
221
222
223
224
225
226
227
228
229
[BUR20040138]
[3.2.0]
Com.r. 22 ottobre 2004 - n. 149
Ai sensi dell’art. 2 del d.P.R. n. 446/2001, si provvede alla pubblicazione per l’anno 2004 dell’elenco degli psicologi e
dei biologi titolari a tempo indeterminato
L’elenco dei professionisti titolari a tempo indeterminato può essere consultato anche sul sito internet della Direzione Generale Sanità all’indirizzo: www.sanita.regione.lombardia.it sotto la voce Area Operatori/graduatorie regionali.
ELENCO DEI BIOLOGI TITOLARI A TEMPO INDETERMINATO – ANNO 2004
Cognome e Nome
1
2
3
4
5
Bertolotti Attilio
Bianchi Emanuela
Ferrandi Paola
Pulitanò Grazia
Rosatelli Tiziana
Azienda
ASL Prov. di Mantova
A.O. di Melegnano
A.O. Luigi Sacco
A.O. San Gerardo di Monza
A.O. di Melegnano
Data
incarico
01/05/87
mar-90
01/07/85
01/07/92
01/03/89
Ore
settimanali
38
30
38
28
30
Ambito di attività
Servizio Medico Micrografico
Servizio laboratorio – Vizzolo Predabissi
Serv. Immunoematologia trasfusionale
P.O. E. Bassini
Servizio laboratorio – Vizzolo Predabissi
ELENCO DEGLI PSICOLOGI TITOLARI A TEMPO INDETERMINATO – ANNO 2004
Cognome e Nome
1
2
3
4
Aldeni Chiaretta
Ascorti Daniela
Baccolo Chiara
Barbini Cristina
Azienda
ASL
ASL
ASL
ASL
Prov di Bergamo
Città di Milano
Città di Milano
Prov. Milano 2
Data
incarico
27/08/1990
ott-96
1997
01/09/1992
Ore
settimanali
35
20
30
30
Ambito di attività
Consultoriale clinico
Unità tutela Minori
Consultorio Familiare/Unità tutela Minori
Nucleo Affidi Adozioni
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Cognome e Nome
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
Bardi Orietta
Bergamaschi Marco G.
Besozzi Silvia Chiara
Caretto Maria Pia
Caruso Antonio
Caruso Antonio
Cecchinelli Rossella
Chiesa Isabella
Ciampolini Daniela
Cirlà Mario
Codignola Francesca
Corti Lucia
Dainese Rosangela
Del Signore Donata
Di Bari Teresa
Di Ottavio Giuseppina
Di Paolo Francesco
Ferri Paola Silva
Frapolli Barbara
Gaeti Marisa
Gattini Dario
Grigio Monica
Gritti Gabriella
Mariotti Giovanna
Maynardi Renata
Menta Cristina
Miola Maria Franca
Molho Daniele
Molho Daniele
Munaro Elisabetta
Nosotti Cristina
Pellizzari Giuseppe
Pennavaja Angiola
Perilli Georgia
Pitasi Giuseppe
Provasoli Maria
Ripamonti Isabella
Ramaioli Isabella
Romano Susanna
Rossi Cristina
Rossoni Emanuela
Rozzoni Anna
Serlenga Arturo
Silva Graziano
Simeone Massimo
Tassan Solet Massimo
Testa Milena Roberta
Vasio Perilli Georgia
Vergani Alessandra
Vigorelli Luca
Vigorelli Marta
Zanelli Quarantini Alessandra
Zipoli Marisa
Zita Nelly Irene
Azienda
ASL Prov. Milano 2
ASL Prov. Milano 1
ASL Prov. Milano 1
ASL Prov. Milano 1
ASL Città di Milano
A.O. di Vimercate
ASL Città di Milano
ASL Prov. Milano 1
ASL Prov. Milano 1
ASL Prov. Milano 3
ASL Prov. Milano 2
A.O. di Melegnano
ASL Prov. Milano 1
ASL Prov. Milano 3
ASL Prov. Milano 2
ASL Città di Milano
ASL Città di Milano
Ospedale S. Gerardo – Monza
ASL Prov. di Varese
ASL Prov. di Varese
ASL Città di Milano
A.O. Istituti Clinici Perf.
ASL Prov. di Bergamo
A.O. San Carlo
ASL Prov. Milano 1
A.O. Fatebenefratelli
A.O. San Carlo Borromeo
A.O. di Legnano
ASL Prov. Milano 1
ASL Prov. Milano 1
ASL Città di Milano
ASL Prov. Milano 2
ASL Città di Milano
ASL Città di Milano
ASL Prov. di Como
Istit. Clinici Perfezionamento
A.O. San Carlo
ASL Prov. Milano 3
ASL Prov. di Bergamo
ASL Prov. Milano 2
ASL Città di Milano
ASL Città di Milano
A.O. San Carlo
A.O. di Melegnano
ASL Prov. di Varese
A.O. San Gerardo di Monza
ASL Prov. Milano 1
ASL Città di Milano
A.O. San Gerardo di Monza
A.O. Ospedale Civ. di Legnano
A.O. Fatebenefratelli
A.O. San Gerardo di Monza
ASL Città di Milano
ASL Milano 1
Data
incarico
01/09/1992
31/12/1992
29/12/1993
sett-92
1986
03/11/1986
1992
mag-92
01/12/1993
01/11/1981
01/09/1992
01/03/1991
29/12/1993
01/01/1989
sett-92
1986
11/01/1996
01/09/1987
01/01/1989
01/04/1992
1994
01/05/1981
16/10/1992
14/06/1992
01/01/1990
01/05/1987
1992
giu-89
giu-89
sett-92
1990
01/09/1992
1974
02/10/1996
01/01/1992
01/07/1983
01/06/1992
01/07/1990
01/05/1992
01/09/1992
28/04/1994
1985
1987
01/10/1984
15/06/1987
09/01/1989
01/08/1992
02/10/1996
01/09/1990
apr-92
1993
01/09/1987
1982
01/05/1985
D.G. Agricoltura
[BUR20040139]
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4228 –
[4.3.0]
D.d.g. 14 ottobre 2004 - n. 17561
Classificazione delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia
IL DIRETTORE GENERALE DELL’AGRICOLTURA
Visti:
• il Regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17
Ore
settimanali
30
18
18
30
9
8
30
20
30
20
15
12
18
30
15
4
22
17
18
30
14
29
38
12
18
30
20
18
10
20
27
15
15
28
31
29
10
24
35
15
20
30
15
22
35
32
25
28
13
78 mensili
3
13,5
30
30
Ambito di attività
Dip. Assi U.O. Psicoterapia di Limbiate
U.O. Psicologia clinica e Psicoterapia
U.O. Psicologia clinica e Psicoterapia
Centro terapia familiare
U.O. Psichiatria – Presidio Sesto. S. Giovanni
Unità tutela Minori
U.O. Disabili Magenta
U.O. Valutativa Handicap centrale
Consultorio Cinisello Balsamo
Dip. Assi – Servizio Famiglia
SPDC – Vizzolo Predabissi
Sert di Magenta
Consultorio Cinisello Balsamo
Dip. Assi – Servizio Famiglia
Consultorio familiare
Consultorio Familiare
UONOIA Lissone
Servizio tossicodipendenze di Tradate
Distretto di Luino
Consultorio Familiare
Div. Ostetricia e ginecologia Osp. Buzzi
Consultoriale
Dipart. salute mentale
Div. Ostetricia Ospedale di Rho
CPS Via Settembrini
Servizio Psicologia
Osp. Magenta – Urologia U. Spinale
Distretto Magenta – Unità operativa disabili
Dipartimenti Assi – Consultorio Parabiago
Centro Psicologia Bambino Adolescente
Dip. Assi – Servizio Famiglia
Consultorio familiare
Centro terapia familiare
Psicologo
Osped. Buzzi
Dipartimento salute mentale
Consultorio Sesto San Giovanni
U.O.N.P.I. – A.O. Treviglio – Sede di Zogno
Dip. Assi
Centro Psicologia Bambino Adolescente
Consultorio familiare
Dipart. salute mentale
CPS Melegnano
Distretto di Varese
UONPIA Monza
Presidio socio-sanitario di Trezzano sul Naviglio
Centro Terapia Familiare
UONPIA Monza
CPS Parabiago
CPS e Comunità Cometa Beta
UONPIA Monza
Unità Tutela Minori
Servizio famiglia – U.O. Psicologia di Legnano
maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo ed in particolare l’articolo 19 che prescrive che gli
Stati membri compilino una classificazione delle varietà di
viti per la produzione del vino;
• il Regolamento (CE) n. 1227/2000 della Commissione del
31 maggio 2000, relativo alle modalità di applicazione del Regolamento (CE) 1493/1999 ed in particolare l’articolo 20 che
detta disposizioni in ordine al potenziale produttivo;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4229 –
• il d.P.R. 24 dicembre 1969, n. 1164 istitutivo del Registro
nazionale delle varietà di vite;
• il Decreto Ministeriale 6 dicembre 2000 e successive modifiche ed integrazioni concernente «Aggiornamento e conseguente variazione del Registro nazionale delle varietà di vite»;
• lo schema di Accordo del 25 luglio 2002, tra il Ministero
delle politiche agricole e forestali, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in materia di classificazione delle
varietà di vite;
Considerato che i criteri di classificazione fissati dall’accordo 25 luglio 2002, prevedono che le Regioni e le Province autonome stabiliscono quali varietà di vite possono essere coltivate in ciascuna unità amministrativa o zona di produzione;
Ritenuto cosı̀ come riportato nell’allegato «A» parte integrante e sostanziale del presente decreto «Classificazione delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della
Regione Lombardia», di dare corso alla classificazione regionale delle varietà di vite per uva da vino;
Ritenuto inoltre di rinviare – avuto come presupposto
quanto riportato nell’Allegato tecnico allo schema di accordo
del 25 luglio 2002 – ad apposito e successivo atto della Direzione Generale Agricoltura l’approvazione delle modalità di:
– presentazione delle richieste di inserimento di nuove varietà di uva da vino che non figurano nella classificazione di
cui all’allegato «A»;
– organizzazione delle prove, raccolta dati e valutazione
dell’attitudine alla coltura della varietà interessata;
– tenuta, aggiornamento e pubblicazione dell’elenco delle
varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della
Regione Lombardia;
Visto l’art. 17 della l.r. 16/96 che individua le competenze
dei Direttori Generali;
Vista la d.g.r. n. 7/4 del 24 maggio 2000 con la quale è stato
affidato l’incarico di Direttore Generale della Direzione Generale Agricoltura al dottor. Paolo Baccolo;
Decreta
Recepite le premesse che formano parte integrante del presente atto:
1. di effettuare la classificazione regionale delle varietà di
vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione
Lombardia;
2. di approvare l’allegato «A» «Classificazione delle varietà
di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione
Lombardia», composto da n. 3 pagine, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
3. di rinviare ad un apposito e successivo atto della Direzione Generale Agricoltura l’approvazione delle modalità di:
– presentazione delle richieste di inserimento di nuove
varietà di uva da vino che non figurano nella classificazione di cui al precedente punto 2);
– organizzazione delle prove, raccolta dati e valutazione
dell’attitudine alla coltura della varietà interessata;
– tenuta, aggiornamento e pubblicazione dell’elenco delle varietà di vite per uva da vino coltivabili nel territorio della Regione Lombardia;
4. di trasmettere al Ministero per le Politiche Agricole e
Forestali il presente provvedimento per il seguito di competenza;
5. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino ufficiale
della Regione Lombardia.
Il direttore generale: Paolo Baccolo
——— • ———
Allegato A
Classificazione delle varietà di vite per uve da vino
coltivabili nel territorio della Regione Lombardia
Premessa
Ai fini dell’applicazione della presente delibera si intendono
per:
• unità amministrativa: il territorio della regione ovvero
delle singole province;
• zona di produzione: un’area geograficamente delimitata o
bacino viticolo omogeneo;
• varietà idonee alla coltivazione: varietà classificate che
possono essere coltivate nell’unità amministrativa o nella
zona di produzione fornendo vini di buona qualità;
• varietà in osservazione:
1) varietà sulle quali si stanno effettuando le prove di attitudine alla coltivazione nell’unità amministrativa o
nella zona di produzione,
2) varietà precedentemente classificate come provvisoriamente autorizzate.
Tali varietà possono essere destinate alla produzione e
commercializzazione dei vini da tavola anche con l’impiego della menzione «indicazione geografica tipica».
VARIETÀ IDONEE ALLA COLTIVAZIONE
COD.
NAZIONALE
12
19
35
42
43
336
298
69
70
71
73
84
86
88
92
102
103
104
299
110
277
305
112
115
VARIETÀ
ANCELLOTTA N.
BARBERA N.
BONARDA N.
CABERNET FRANC N.
CABERNET SAUVIGNON N.
CARMENERE N.
CHARDONNAY B.
CORTESE B.
CORVINA N.
CROATINA N.
DOLCETTO N.
FORTANA N.
FRANCONIA N.
FREISA N.
GARGANEGA B.
GROPPELLO DI MOCASINA N.
GROPPELLO DI S. STEFANO N.
GROPPELLO GENTILE N.
INCROCIO MANZONI 6.0.13 B.
INCROCIO TERZI N.1 N.
INVERNENGA B.
KERNER B.
LAGREIN N.
LAMBRUSCO DI SORBARA N.
SINONIMI
LANCELLOTTA
UVA RARA
CABERNET
CABERNET
CABERNET, CABERNET NOSTRANO, CABERNET ITALIANO
BIANCA FERNANDA
CRUINA
BONARDA (esclusivamente per VQPRD» Oltrepo Pavese»)
ORMEASCO
UVA D’ORO
GARGANEGO
GROPPELLO
UNITÀ AMMINISTRATIVA
CR MN LO MI
BG BS CR LO MI PV CO LC SO VA
LO MI PV
BG BS LC LO MI MN
BG BS LC LO MN MI PV SO
MN
BG LC LO MI PV BS MN SO
LO MI PV MN
BS SO MN
BG BS CO LC LO MI PV VA
LO MI PV
CR MN SO
BG
LO MI PV VA
BS
BS
BS
BS MN
BG BS MI SO
BG BS SO
BS
SO
SO
MN
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
COD.
NAZIONALE
116
117
118
120
121
131
144
146
302
148
150
153
308
154
156
158
160
161
191
193
194
195
204
301
210
209
212
215
218
221
222
223
289
224
232
234
235
238
239
242
244
248
250
251
337
264
– 4230 –
VARIETÀ
LAMBRUSCO GRASPAROSSA N.
LAMBRUSCO MAESTRI N.
LAMBRUSCO MARANI N.
LAMBRUSCO SALAMINO N.
LAMBRUSCO VIADANESE N.
MALVASIA BIANCA DI CANDIA B.
MARZEMINO N.
MERLOT N.
MEUNIER N.
MOLINARA N.
MONTEPULCIANO N.
MOSCATO BIANCO B.
MOSCATO DI SCANZO N.
MOSCATO GIALLO B.
MOSCATO ROSA RS
MULLER THURGAU B.
NEBBIOLO N.
NEGRARA N.
PIGNOLA N.
PINOT BIANCO B.
PINOT GRIGIO G.
PINOT NERO N.
RABOSO VERONESE N.
REBO N.
RIESLING B.
RIESLING ITALICO B.
RONDINELLA N.
ROSSOLA NERA N.
SANGIOVESE N.
SAUVIGNON B.
SCHIAVA GENTILE N.
SCHIAVA GRIGIA N.
SCHIAVA GROSSA N.
SCHIAVA N.
TEROLDEGO N.
TIMORASSO B.
TOCAI FRIULANO B.
TRAMINER AROMATICO Rs.
TREBBIANO DI SOAVE B.
TREBBIANO ROMAGNOLO B.
TREBBIANO TOSCANO B.
UVA RARA N.
VELTLINER B.
VERDEA B.
VERDESE B.
VESPOLINA N.
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
SINONIMI
LAMBRUSCO, GROPPELLO GRASPAROSSA
LAMBRUSCO, GROPPELLO MAESTRI
LAMBRUSCO
LAMBRUSCO
GROPPELLO RUBERTI
MALVASIA
BERZEMINO, BERZAMINO
PRUGNOLO
MOSCATO, MOSCATELLO, MOSCATELLONE
MOSCATO, MOSCATELLO, MOSCATELLONE
MOSCATO DELLE ROSE
SPANNA, CHIAVENNASCA
PINOT
PINOT
PINOT
RIESLING
ROSSOLA
SANGIOVETO
SCHIAVA
SCHIAVA
SCHIAVA
TOCAI ITALICO
TURBIANA, TREBBIANO DI LUGANA
COLOMBANA BIANCA
UGHETTA
UNITÀ AMMINISTRATIVA
MN
CR MN
MN
MN
MN
LO MI PV MN
BG BS SO CO LC
BG BS CO CR LC LO MI MN PV SO VA
SO
MN
BS
LO MI PV
BG
BG
SO
PV BS MI LO SO
BS PV SO VA
MN
SO
BG BS CO LC LO MN MI PV SO
BG BS LO MI PV MN SO
BG BS LO MI PV SO MN
CR
BG BS SO
BG BS LC LO MN MI PV SO VA
BG BS CO LC LO MN MI PV
MN
SO
BS LC MN CO
BG CO LC LO MI PV BS MN SO
BG BS
BG BS
BG BS
BG CO LC
SO
PV
BS MN VA
SO
BS MN
MN
CO LC LO MI
LO MI PV
SO
LO MI PV
CO LC
PV LO MI
VARIETÀ IN OSSERVAZIONE
COD.
NAZIONALE
231
12
VARIETÀ
SYRAH N.
ANCELLOTTA N.
[BUR20040140]
SINONIMI
SHIRAZ
LANCELLOTTA
UNITÀ AMMINISTRATIVA
PV SO
SO
[4.3.2]
D.d.u.o. 6 ottobre 2004 - n. 16799
Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica
del decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 di riconoscimento
Primo Acquirente latte della ditta «Agrilat S. Alessandro
s.p.a.» via Borgo Palazzo, 69 – 24125 Bergamo (BG) – c.f.
p. IVA 02351310160
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
SVILUPPO DELLE FILIERE
Visto il Reg. (CE) 3950/92 (cosı̀ come modificato dal reg.
(CE) 1788/03) che stabilisce un prelievo nel settore del latte e
dei prodotti lattiero-caseari;
Visto il Reg. (CE) 1392/01 (cosı̀ come modificato dal Reg.
(CE) 595/04) recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della
normativa interna di applicazione del prelievo supplementare
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»;
Visto l’art. 5 comma 8 del d.m. 31 luglio 2003 «Modalità di
attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119 concernente il
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4231 –
prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari»;
Visto il decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 con il quale alla
ditta «Agrilat – S. Alessandro s.p.a» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione
all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione
Lombardia con il n. 309;
Preso atto che con nota del 8 luglio 2004 il sig. Marchetti
Giovanni in qualità di amministratore unico della società «Agricola S. Alessandro s.r.l.» ha comunicato che in data 9 giugno 2004 sono state deliberate la trasformazione societaria, il
cambio di denominazione ed il trasferimento della sede della
società «Agrilat S. Alessandro s.p.a.»;
Preso atto, sulla base della documentazione agli atti:
a) che la ditta in questione ha cambiato la propria ragione
sociale da:
«Agrilat S. Alessandro s.p.a.»;
a
«Agricola S. Alessandro s.r.l.»;
b) che la ditta in questione ha cambiato la propria sede
legale da:
via Borgo Palazzo n. 69 – 24125 Bergamo (BG);
a
via Strada Statale Ogliese – 24050 Calcinate (BG);
c) che la ditta in questione ha cambiato il legale rappresentante da:
Pierluigi Marchetti;
a
Giovanni Marchetti;
Preso atto che la sede operativa della ditta è rimasta invariata ed è localizzata in via Strada Statale Ogliese – 24050
Calcinate (BG) (cosı̀ come dichiarato nel modello
Mod_ACQ005);
Considerato che il d.m. 31 luglio 2003 all’articolo 5 comma
8 prevede che «in caso di mutamento nella conduzione o nella
forma giuridica di un’azienda acquirente riconosciuta non è
richiesto un nuovo riconoscimento, purché la regione competente possa verificare, su apposita istanza, il mantenimento
di tutti i requisiti di cui al comma 2 ed il rilevante subentri
nella tenuta dei registri di settore e in tutti i relativi obblighi
e oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote
latte»;
Vista la dichiarazione rilasciata dal sig. Marchetti Giovanni
in qualità di Amministratore Unico dell’«Agricola S. Alessandro s.r.l.» con la quale lo stesso dichiara che la nuova ditta si
impegna formalmente a subentrare nella tenuta dei registri di
settore ed in tutti gli obblighi ed oneri derivanti dalla vigente
normativa in materia di quote latte;
Considerato che, sulla base della documentazione agli atti,
a seguito delle modifiche in precedenza evidenziate, vengono
comunque mantenuti tutti i requisiti previsti dall’articolo 5
comma 2 del d.m. 31 luglio 2003;
Ritenuto pertanto di poter procedere a rettificare il decreto
di iscrizione all’Albo Primi Acquirenti Latte n. 2999 del 3 agosto 1995 relativo alla ditta «Agrilat S. Alessandro s.p.a.» relativamente:
– alla ragione sociale;
– alla sede della società;
– al rappresentante legale;
Visti gli artt. 3 e 18 della l.r. 16/96 che individuano le competenze dei dirigenti;
Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo» (4º provvedimento 2002);
Visto il decreto 20 dicembre 2002 n. 25679 «Individuazione
delle strutture organizzative e delle relative competenze e
aree di attività delle direzioni generali della Giunta Regionale»;
Decreta
Recepite le motivazioni di cui alle premesse:
1) di rettificare il decreto n. 2999 del 3 agosto 1995 con il
quale, alla ditta «Agrilat – S. Alessandro s.p.a» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente
iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della
Regione Lombardia al n. 309 nelle seguenti parti:
– modifica della regione sociale da «Agrilat S. Alessandro s.p.a»
a
– «Agricola S. Alessandro s.r.l»;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– modifica delle sede legale da via Borgo Palazzo 69
(24125) Bergamo;
a
– via SS Ogliese (24050) Calcinate (BG);
– modifica legale rappresentante da Pierluigi Marchetti;
a
– Giovanni Marchetti;
le modifiche di cui sopra, ai fini del regime delle quote latte,
avranno validità dal 1º novembre 2004;
2) di mantenere inalterato il numero di iscrizione all’Albo
regionale dei Primi Acquirenti latte (n. 309);
3) di notificare il presente provvedimento alla Ditta «Agricola S. Alessando s.r.l.» ed al legale rappresentante sig. Giovanni Marchetti;
4) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Sandro Diego Cioccarelli
[BUR20040141]
[4.3.2]
D.d.u.o. 7 ottobre 2004 - n. 16875
Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica
del decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 di riconoscimento
Primo Acquirente latte della ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l.» via Boccaccio n. 4 – 24047 Treviglio (BG)
c.f. p. IVA 02740300161
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
SVILUPPO DELLE FILIERE
Visto il Reg. (CE) 3950/92 (cosı̀ come modificato dal reg.
(CE) 1788/03) che stabilisce un prelievo nel settore del latte e
dei prodotti lattiero-caseari;
Visto il Reg. (CE) 1392/01 (cosı̀ come modificato dal Reg.
(CE) 595/04) recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della
normativa interna di applicazione del prelievo supplementare
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»;
Visto l’art. 5 comma 8 del d.m. 31 luglio 2003 «Modalità di
attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119 concernente il
prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari»;
Visto il decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 con il quale alla
ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l.» è stato rilasciato il
riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione Lombardia con il n. 384;
Preso atto che con nota del 15 settembre 2004 il sig. Crippa
Alessio in qualità di rappresentante legale della società «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l» ha comunicato la variazione
della sede legale, mantenendo la sede amministrativa a Treviglio – via Boccaccio n. 4;
Preso atto, sulla base della documentazione agli atti:
a) che la ditta in questione ha cambiato la propria sede
legale da:
via Boccaccio n. 4 – (24047) Treviglio;
a
via Martiri della Libertà n. 4 – (20066) Melzo;
Preso atto che la sede operativa della ditta è localizzata in
via Boccaccio n. 4 – 24047 Treviglio (BG) (cosı̀ come dichiarato nel modello Mod-ACQ005);
Considerato che il d.m. 31 luglio 2003 all’articolo 5 comma
8 prevede che «in caso di mutamento nella conduzione o nella
forma giuridica di un’azienda acquirente riconosciuta non è
richiesto un nuovo riconoscimento, purché la regione competente possa verificare, su apposita istanza, il mantenimento
di tutti i requisiti di cui al comma 2 ed il rilevante subentro
nella tenuta dei registri di settore e in tutti i relativi obblighi
e oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote
latte»;
Considerato che, sulla base della documentazione agli atti,
a seguito delle modifiche in precedenza evidenziate, vengono
comunque mantenuti tutti i requisiti previsti dall’articolo 5
comma 2 del d.m. 31 luglio 2003;
Ritenuto pertanto di poter procedere a rettificare il decreto
di iscrizione all’Albo Primi Acquirenti Latte n. 6434 del 15
marzo 2000 relativo alla ditta «Cooperativa La Lombarda
s.c.a.r.l» relativamente:
– alla sede legale della società;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4232 –
Visti gli artt. 3 e 18 della l.r. 16/96 che individuano le competenze dei dirigenti;
Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo» (4º provvedimento 2002);
Visto il decreto 20 dicembre 2002 n. 25679 «Individuazione
delle strutture organizzative e delle relative competenze e
aree di attività delle direzioni generali della Giunta Regionale»;
Decreta
Recepite le motivazioni di cui alle premesse:
1) di rettificare il decreto n. 6434 del 15 marzo 2000 con il
quale, alla ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a r.l» è stato
rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte
della Regione Lombardia al n. 384 nella parte relativa alla
sede legale:
– da via Boccaccio n. 4 (24047) Bergamo;
a
via Martiri della Libertà n. 44 (20066) Melzo (MI)
le modifiche di cui sopra, ai fini del regime delle quote latte,
avranno validità dal 1 novembre 2004;
2) di mantenere inalterato il numero di iscrizione all’Albo
regionale dei Primi Acquirenti latte (n. 384);
3) di notificare il presente provvedimento alla Ditta «Cooperativa La Lombarda s.c.a.r.l.» ed al legale rappresentante
sig. Crippa Alessio;
4) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Sandro Diego Cioccarelli
[BUR20040142]
[4.3.2]
D.d.u.o. 12 ottobre 2004 - n. 17293
Legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della normativa interna di applicazione del prelievo supplementare nel
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario». Rettifica
del decreto n. 3766 del 29 giugno 1994 di riconoscimento
Primo Acquirente latte della ditta «Cademartori Introbio
s.p.a.» via Ammiano 18 – 20100 Milano (MI) – c.f. p. IVA
00917480154
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
SVILUPPO DELLE FILIERE
Visto il Reg. (CE) 3950/92 (cosı̀ come modificato dal reg.
(CE) 1788/03) che stabilisce un prelievo nel settore del latte e
dei prodotti lattiero-caseari;
Visto il Reg. (CE) 1392/01 (cosı̀ come modificato dal Reg.
(CE) 595/04) recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
Vista la legge n. 119 del 30 maggio 2003 «Riforma della
normativa interna di applicazione del prelievo supplementare
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseario»;
Visto l’art. 5 comma 8 del d.m. 31 luglio 2003 «Modalità di
attuazione della legge 30 maggio 2003, n. 119 concernente il
prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari»;
Visto il decreto n. 3766 del 29 giugno 1994 con il quale alla
ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente iscrizione
all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della Regione
Lombardia con il n. 139;
Visto i decreti n. 2720 del 3 giugno 1996 e n. 31901 del 20
dicembre 2001 di rettifica delle variazioni intervenute relativamente al rappresentante legale e successivamente alla ragione sociale da:
Cademartori s.p.a. a Bel Cademartori s.p.a., con conseguente variazione della partita IVA da 00917480154 a
00751500158;
Preso atto che con nota del 24 settembre 2004 il sig. Olivier
de Rocca Serra in qualità di rappresentante legale ha comunicato che con decorrenza 1 ottobre 2004 è stata modificata la
ragione sociale;
Preso atto, sulla base della documentazione agli atti, che la
ditta in questione ha cambiato la propria ragione sociale da:
«Bel Cademartori s.p.a.»;
a
«Bel Italia s.p.a.»;
Accertato che la sede operativa della ditta è rimasta invariata ed è localizzata in via Ludovico il Moro, n. 7 – 27012 Certosa di Pavia (PV) (cosı̀ come dichiarato nel modello ModACQ005);
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
Considerato che il d.m. 31 luglio 2003 all’articolo 5 comma
8 prevede che «in caso di mutamento nella conduzione o nella
forma giuridica di un’azienda acquirente riconosciuta non è
richiesto un nuovo riconoscimento, purché la regione competente possa verificare, su apposita istanza, il mantenimento
di tutti i requisiti di cui al comma 2 ed il rilevante subentri
nella tenuta dei registri di settore e in tutti i relativi obblighi
e oneri derivanti dalla vigente normativa in materia di quote
latte»;
Vista la dichiarazione rilasciata dal sig. Oliver de Rocca
Serra in qualità di rappresentante legale della «Bel Italia
s.p.a.» con la quale lo stesso dichiara che la nuova ditta si
impegna formalmente a subentrare nella tenuta dei registri di
settore ed in tutti gli obblighi ed oneri derivanti dalla vigente
normativa in materia di quote latte;
Considerato che, sulla base della documentazione agli atti,
a seguito delle modifiche in precedenza evidenziate, vengono
comunque mantenuti tutti i requisiti previsti dall’articolo 5
comma 2 del d.m. 31 luglio 2003;
Ritenuto pertanto di poter procedere a rettificare il decreto
di iscrizione all’Albo Primi Acquirenti Latte n. 3766 del 29
giugno 1994 relativo alla ditta «Cademartori Introbio s.p.a.»
relativamente alla ragione sociale;
Visti gli artt. 3 e 18 della l.r. 16/96 che individuano le competenze dei dirigenti;
Vista la d.g.r. n. 7/11699 del 23 dicembre 2002 «Disposizioni a carattere organizzativo» (4º provvedimento 2002);
Visto il decreto 20 dicembre 2002 n. 25679 «Individuazione
delle strutture organizzative e delle relative competenze e
aree di attività delle direzioni generali della Giunta Regionale»;
Decreta
Recepite le motivazioni di cui alle premesse:
1) di rettificare il decreto n. 3766 29 giugno 1994 con il
quale, alla ditta «Cademartori Introbio s.p.a.» è stato rilasciato il riconoscimento di «Primo Acquirente» con conseguente
iscrizione all’Albo regionale delle ditte acquirenti latte della
Regione Lombardia al n. 139 nella parte relativa alla ragione
sociale
– da «Bel Cademartori s.p.a»
a
– «Bel Italia s.p.a.»
le modifiche di cui sopra, ai fini del regime delle quote latte,
avranno validità dal 1 novembre 2004;
2) di mantenere inalterato il numero di iscrizione all’Albo
regionale dei Primi Acquirenti latte (n. 139);
3) di notificare il presente provvedimento alla Ditta «Bel
Italia s.p.a.» ed al legale rappresentante sig. Olivier de Rocca
Serra;
4) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Sandro Diego Cioccarelli
D.G. Servizi di pubblica utilità
[BUR20040143]
[1.3.0]
D.d.g. 12 ottobre 2004 - n. 17354
Bando SISCoTEL per l’anno 2003, misura 2.3 lett. a) del
Docup Obiettivo 2. 2000-2006. Rettifica del d.d.g. 23 aprile 2004, n. 6767 relativa al progetto ammesso al finanziamento dell’aggregazione A.C. Lazzate
IL DIRETTORE GENERALE
Visto:
– il decreto del direttore della Direzione Generale Risorse
Idriche e Servizi di Pubblica Utilità n. 4562 del 18 marzo 2003
con il quale è stato approvato il bando per la presentazione
delle domande sulla misura 2.3 lett. a) del Documento Unico
di Programmazione Obiettivo 2 «Piano regionale di attivazione dei sistemi informativi di comunicazione telematica degli
enti locali – SISCoTEL – 2000-2006»;
– il decreto del direttore della Direzione Generale Servizi
di Pubblica Utilità n. 6767 del 23 aprile 2004 di approvazione
della graduatoria integrativa e dei relativi allegati dei progetti
SICoTEL misura 2.3. lett. a) dei Docup Obiettivo 2. 2000-2006
ed impegno dell’acconto del 40% del contributo assegnato;
Considerato che nel decreto di approvazione della graduatoria integrativa, per mero errore materiale, è stata indicata
nel totale dei costi finanziabili del progetto della A.C. Lazzate
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 4233 –
la cifra di C 299.784 anziché di C 289.784 e nella percentuale
del contributo sui costi finanziati il valore di 43,26 anziché di
44,75;
Considerato pertanto necessario procedere alla rettifica dell’Allegato 2 «Progetti ammessi al finanziamento» del d.d.g.
6767/2004;
Ritenuto che la convenzione tra la Regione e il proponente
unico deve essere sottoscritta entro un mese dalla data di approvazione del presente decreto, pena la decadenza del beneficio del contributo stesso, e che la stessa deve essere trasmessa alla competente Unità Organizzativa della Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità 15 giorni prima del termine
stabilito;
Vista la l.r. 23 luglio 1996 n. 16 «Ordinamento della struttura organizzativa e della dirigenza della Giunta regionale»;
Visti la d.g.r. n. 4 del 24 maggio 2000 relativa, tra l’altro,
alla costituzione delle Direzioni Generali della Giunta Regionale, cosı̀ come successivamente modificata ed integrata;
Visti gli articoli 14 e 15 del Regolamento regionale n. 1 del
2 aprile 2001;
Decreta
1. di rettificare, per mero errore materiale, l’Allegato 2
«Progetti ammessi al finanziamento» del d.d.g. 6767/2004, sostituendo nella riga «A.C. Lazzate» il valore del contributo richiesto con quello determinato in C 289.784 e la percentuale
del contributo sui costi finanziabili con quella determinata al
44,75;
2. di stabilire che la convenzione tra la Regione e il proponente unico deve essere sottoscritta entro un mese dalla data
di approvazione del presente decreto, pena la decadenza del
beneficio del contributo stesso, e che la stessa deve essere trasmessa alla competente Unità Organizzativa della Direzione
Generale Servizi di Pubblica Utilità 15 giorni prima del termine stabilito;
3. di disporre la pubblicazione del presente decreto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il direttore generale: Paolo Alli
D.G. Industria, piccola e media impresa
e cooperazione e turismo
[BUR20040144]
[4.7.0]
D.d.u.o. 29 settembre 2004 - n. 16201
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai
sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21 della
Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale» avente sede a Settimo Milanese (MI)
LA DIRIGENTE DELL’U.O. SERVIZI ALLE IMPRESE
E COOPERAZIONE
Omissis
Decreta
1) la Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa
Sociale», con sede in Settimo Milanese (MI) – via Stelvio 16 –
codice fiscale e partita IVA n. 04024540967 è iscritta nell’Albo
Regionale delle Cooperative Sociali alla Sezione «A» al foglio
n. 409, numero progressivo 818;
2) è fatto obbligo alla Cooperativa di presentare annualmente alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro trenta
giorni dal termine fissato, per la presentazione della dichiarazione dei redditi:
– il bilancio consuntivo, la nota integrativa, la relazione del
Collegio Sindacale e il Verbale dell’Assemblea;
– nota informativa relativa all’attività svolta, alle caratteristiche professionali degli operatori, alla composizione
della base sociale ed alle modalità di utilizzo di eventuali
contributi regionali, al fine della verifica del permanere
dei requisiti di iscrizione;
3) è fatto inoltre obbligo alla Cooperativa Sociale «Pronta
Assistenza Cooperativa Sociale» con sede in Settimo Milanese
(MI) di comunicare alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro i successivi trenta giorni dell’avvenuta variazione,
ogni modifica riguardante:
– lo statuto;
– la composizione della compagine sociale, qualora si riscontri una variazione del rapporto tra soci ordinari e
soci volontari cosı̀ come previsto dall’art. 2 della legge
n. 381/1991;
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
4) copia del presente provvedimento è trasmessa alla Cooperativa Sociale «Pronta Assistenza Cooperativa Sociale» – via
Stelvio 16 – 20019 Settimo Milanese (MI), alla Prefettura di Milano, alla Direzione Provinciale del Lavoro di Milano ed è pubblicata per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
La dirigente: Silvana Ravasio
[BUR20040145]
[4.7.0]
D.d.u.o. 29 settembre 2004 - n. 16203
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai
sensi della legge regionale 18 novembre 2003, n. 21 della
Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale» avente sede a Casalmaggiore (CR)
LA DIRIGENTE DELL’U.O. SERVIZI ALLE IMPRESE
E COOPERAZIONE
Omissis
Decreta
1) la Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale»
con sede in Casalmaggiore (CR), codice fiscale e partita IVA
n. 01167160199 è iscritta nell’Albo Regionale delle Cooperative
Sociali alla Sezione «B» al Foglio 243 numero progressivo 486;
2) è fatto obbligo alla Cooperativa di presentare annualmente alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro trenta
giorni dal termine fissato per la presentazione della dichiarazione dei redditi:
– il bilancio consuntivo, la nota integrativa, la relazione del
Collegio Sindacale e il Verbale dell’Assemblea;
– certificazione relativa ai soggetti svantaggiati ai sensi dell’art. 4 della legge n. 381/1991;
– nota informativa relativa all’attività svolta, alle caratteristiche professionali degli operatori, alla composizione
della base sociale ed alle modalità di utilizzo di eventuali
contributi regionali, al fine della verifica del permanere
dei requisiti di iscrizione;
3) è fatto inoltre obbligo alla Cooperativa Sociale «Gardenia
Cooperativa Sociale» con sede a Casalmaggiore (CR) di comunicare alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria,
Piccola e Media Impresa, Cooperazione e Turismo – entro i
successivi trenta giorni dell’avvenuta variazione, ogni modifica
riguardante:
– lo statuto;
– la composizione della compagine sociale, qualora si riscontri una variazione del rapporto tra soci ordinari e
soci volontari cosı̀ come previsto dall’art. 2 della legge
n. 381/1991;
– la diminuzione della percentuale delle persone svantaggiate come indicato al secondo comma dell’art. 4 della
legge n. 381/1991;
4) è fatto infine obbligo alla Cooperativa Sociale «Gardenia
Cooperativa Sociale» con sede in Casalmaggiore (CR) di comunicare alla Regione – Direzione Generale Industria, Piccola e
Media Impresa, Cooperazione e Turismo – Unità Organizzativa Politiche Industriali e Cooperazione, il personale impiegato
nell’attività, inviando la documentazione attestante il rapporto
di lavoro nonché la documentazione rilasciata dalla pubblica
amministrazione relativa al personale svantaggiato entro il
mese di dicembre 2004;
5) copia del presente provvedimento è trasmessa alla Cooperativa Sociale «Gardenia Cooperativa Sociale», via Marconi
1 – 26041 Casalmaggiore (CR), alla Prefettura di Cremona, alla
Direzione Generale del Lavoro di Cremona ed è pubblicata per
estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
La dirigente: Silvana Ravasio
[BUR20040146]
[4.6.4]
D.d.s. 1 ottobre 2004 - n. 16405
Iscrizione al registro regionale dei direttori tecnici di Agenzia di Viaggio e Turismo, abilitati all’esercizio della
professione. Legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27 –
68º elenco
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
Vista la legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27 concernente «Disciplina dell’attività dei servizi concernenti viaggi e
soggiorni. Ordinamento amministrativo delle agenzie di viaggio e turismo e delega alle Province»;
Vista la deliberazione della Giunta regionale del 20 dicembre
1996 n. 22713 «Modalità di iscrizione e di cancellazione al registro dei direttori tecnici della Regione Lombardia»;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4234 –
Ritenuto di iscrivere nel registro regionale dei direttori tecnici, le persone di cui all’allegato sessantottesimo elenco sulla
base delle richieste pervenute e previo accertamento del possesso dei requisiti professionali previsti dalla normativa vigente;
Decreta
• di iscrivere nel registro regionale, previsto dalla legge regionale del 16 settembre 1996 n. 27, le persone di cui all’allega-
to sessantottesimo elenco dei direttori tecnici di Agenzia di
Viaggio e Turismo, allegato «A», che fa parte integrante del presente provvedimento;
• di dare atto che con successivi provvedimenti si procederà
all’aggiornamento del registro regionale di che trattasi.
Gianpiero Viotti
——— • ———
ALLEGATO «A»
68º ELENCO DIRETTORI TECNICI
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
COGNOME
AMBOLDI
CAPPELLARI
CINGI
CRIPPA
LAVRANO
LOKKART
MORETTI
PALIOTTI
POLLI
SCOTTI
NOME
MARCO
LOREDANA
FRANCESCA ALBA
MICHELANGELO
GRAZIA
MARIA LOUISA DOROTHEA
GIAMBATTISTA
BARBARA
ANTONELLA
BRUNO
11 SILINGARDI ROBERTA
12 ZANCHETTA FRANCESCA
[BUR20040147]
LUOGO NASC.
RHO (MI)
CERRO MAGGIORE (MI)
MONZA (MI)
MILANO
CERVIA (RA)
SITTARD (OLANDA)
BRESCIA
MILANO
MILANO
RIVIERA D’ADDA (BG)
IL
05/05/1969
19/09/1953
04/07/1966
26/09/1972
25/05/1969
06/06/1966
28/04/1968
02/12/1962
23/05/1966
08/05/1949
INDIRIZZO
VIA LAZZARETTO, 96
VIA LIBERTÀ, 21
VIA MONVISO, 44
VIA IV NOVEMBRE, 21
VIA FIORE MARTELLI, 7
VIA P. SOTTOCORNO, 7
VIA DANTE ALIGHIERI, 38
VIA RAFFAELLO, 15
VIA DON GUERCILENA, 11/A
VIA CATOLARI, 4
MILANO
VENEZIA
19/07/1964 VIA SETTEMBRINI, 29
15/01/1954 VIA CICOGNARA, 7
[4.0.0]
D.d.s. 7 ottobre 2004 - n. 16902
DocUP ob 2 – Misura 2.5 – II Bando – Approvazione dei programmi ed assegnazione dei contributi
LA DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
ATTUAZIONE POLITICHE COMUNITARIE
Visti:
• il Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali;
• il Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 luglio 1999 relativo al Fondo europeo
di sviluppo regionale (FESR);
• il Regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione del
30 maggio 2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie
a cura degli stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali;
• il Regolamento (CE) n. 448/2004 della Commissione del
10 marzo 2004, recante le modifiche alle disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) 1685/2000 del Consiglio relativamente all’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni
cofinanziate dai Fondi Strutturali e che revoca il Regolamento
(CE) n. 1145/2003;
• il Regolamento (CE) n. 2355/2002 della Commissione del
27 dicembre 2002 che modifica il regolamento (CE)
n. 438/2001 recante modalità di applicazione del regolamento
(CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda i sistemi
di gestione e di controllo dei contributi concessi nell’ambito dei
fondi strutturali;
• il Documento Unico di Programmazione obiettivo 2 20002006 (DocUP) approvato dalla Commissione Europea con decisione C(2001) 2878 del 10 dicembre 2001;
• il Complemento di Programmazione del DocUP ob. 2 approvato con d.g.r. 7/8602 del 27 marzo 2002 e successive modifiche e integrazioni;
• il decreto del Direttore Generale Industria, PMI, Cooperazione e Turismo n. 9087 del 31 maggio 2004 con il quale è stato
approvato il II Bando – pubblicato al n. 24 del 7 giugno 2004
del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – che prevede,
fra l’altro, i requisiti e le procedure per l’accesso ai contributi
previsti dalla Misura 2.5 – «Sviluppo delle competenze programmatorie degli enti locali» del DocUP ob. 2 2000-2006 e con
il quale sono state approvate contestualmente anche le linee
guida per la rendicontazione della misura 2.5;
Rilevato
• che il II bando per la presentazione delle domande sulla
Misura 2.5 del DocUP ob. 2 prevede una dotazione finanziaria
di C 3.399.922,05 cosı̀ ripartita:
– Aree obiettivo 2: C 3.351.578,05;
– Aree a Sostegno Transitorio: C 48.344,00;
• che alla data del 20 settembre 2004 sono pervenuti alla Regione n. 16 programmi cosı̀ suddivisi:
Aree
Obiettivo 2
Sostegno transitorio
Totale
CAP E CITTÀ
PR AUT.
20014 NERVIANO
MI SI
20028 S.VITTORE OLONA
MI SI
20052 MONZA
MI SI
21051 ARCISATE
VA SI
20052 MONZA
MI NO
20129 MILANO
MI SI
25035 OSPITALETTO
BS SI
20149 MILANO
MI SI
26010 RICENGO
CR SI
24039 SOTTO IL MONTE GIO- BG SI
VANNI XXIII
20124 MILANO
MI SI
30174 MESTRE
VE SI
N. Programmi
complessi
9
1
10
N. Programmi
semplici
6
6
Totale
15
1
16
Considerato che la valutazione delle domande di contributo
relative alla misura 2.5, di competenza della Struttura Attuazione Politiche Comunitarie, implica:
– la selezione delle singole attività proposte nell’ambito di
ciascun programma;
– la richiesta di integrazioni qualora le stesse si presentano
poco chiare o carenti degli elementi necessari
Esaminate le istanze presentate e completata l’istruttoria sia
in ordine all’ammissibilità formale che relativamente al profilo
tecnico-economico, con le modalità ed i criteri indicati nel
Complemento di programmazione e nel bando;
Viste le richieste di integrazione alla Provincia di Mantova e
al comune di Gardone Riviera e le relative risposte;
Considerato che il punto 7 del bando stabilisce che le «attività dovranno essere realizzate entro e non oltre 18 mesi dalla approvazione del finanziamento»;
Dato atto che le risultanze dell’attività di valutazione sono
sintetizzate nei seguenti allegati, parte integrante e sostanziale
del presente provvedimento:
• Allegato 1: «Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi finanziati»;
• Allegato 2: «Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi non
ammissibili/non ricevibili»;
• Allegato 3: «Aree a sostegno transitorio – Elenco dei programmi finanziati»;
• Allegato 4: «Aree obiettivo 2 e Aree a Sostegno Transitorio:
Schede sintetiche delle attività dei programmi»;
Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16 ed in particolare l’art. 18 concernente le competenze e i poteri dei dirigenti;
Decreta
1. di approvare, per la Misura 2.5 del DocUP obiettivo 2
«Sviluppo delle competenze programmatorie degli enti locali»,
i seguenti allegati, parte integrante e sostanziale del provvedimento:
– ALLEGATO 1: Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi
finanziati
– ALLEGATO 2: Aree obiettivo 2 – Elenco dei programmi
non ammissibili/non ricevibili
– ALLEGATO 3: Aree a sostegno transitorio – Elenco dei
programmi finanziati
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4235 –
– ALLEGATO 4: Aree obiettivo 2 – Aree a Sostegno Transitorio – Schede sintetiche delle attività dei programmi
2. di assegnare agli enti elencati nell’Allegato 1 (aree obiettivo 2) il contributo specificato accanto ad ogni soggetto beneficiario, finalizzato alla realizzazione del programma cosı̀ come
approvato in base alle attività evidenziate nelle schede dell’Allegato 3;
3. di stabilire che la concessione del contributo è subordinata:
• al rispetto della normativa vigente – con particolare riferimento alle norme in materia di appalti di pubblici servizi –, ed a quanto prescritto dal bando e dal presente
provvedimento;
• al ricevimento della documentazione prevista nelle Linee guida per la rendicontazione approvate con il decreto n. 9087/2004 che specifica le condizioni per l’erogazione del contributo e le modalità per la presentazione
della documentazione attestante l’effettiva realizzazione delle attività e delle spese sostenute;
In particolare il mancato ricevimento entro i termini
stabiliti della dichiarazione di accettazione del contributo sarà considerata come rinuncia e determinerà la
revoca dell’assegnazione del contributo stesso;
• alla ultimazione delle attività entro e non oltre 18 mesi
dalla data del presente provvedimento;
4. di disporre:
• che ai soggetti che hanno presentato domanda per il
bando della misura 2.5 sia inviata comunicazione in merito agli esiti della valutazione, corredata dalle schede di
pertinenza dell’allegato 4 per i programmi da essi presentati;
• che il testo del provvedimento e degli allegati 1, 2, 3 sia
pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
• che l’atto sia trasmesso all’Autorità di pagamento del
DocUP obiettivo 2.
La dirigente: Benedetta Sevi
——— • ———
ALLEGATO 1
AREE OBIETTIVO 2 – ELENCO DEI PROGRAMMI FINANZIATI
N.
d’ordine
ID
Programmi Programmi
complessi semplici
Soggetto
proponente
1
Provincia di Mantova
2
Comune di Gardone
Riviera
Comunità Montana Valli
del Luinese
Unione dei Comuni
della Tremezzina
Comune di Suzzara
3
4
5
6
7
Comunità Montana
Parco Alto Garda
Bresciano
Comune di Porlezza
4483
4479
4485
4488
4489
4500
4498
IMPORTI
IMPORTI
Spesa
Contributo Spesa ammessa Contributo
presentata richiesto 80% a valutazione assegnato 80%
TITOLO
C 350.000
C 280.000
C 274.000
C 219.200
C 151.700
C 121.360
C 53.200
C 42.560
C 113.000
C 90.400
C 113.000
C 90.400
C 170.000
C 136.000
C 105.000
C 84.000
Vie d’acqua e vie di terra – Progetto per il C 125.000
potenziamento e l’incentivazione turistica
del patrimonio architettonico ed ambientale dell’area di confluenza tra i Fiumi Po,
Mincio e Secchia.
Piano integrato di supporto alla program- C 52.000
mazione integrata territoriale nell’ambito
del PISL dell’Alto Garda Bresciano
Supporto al partenariato istituzionale per C 64.000
lo sviluppo e la gestione del PISL del
Lago Ceresio, di Piano e di Ghirla
C 100.000
C 125.000
C 100.000
C 41.600
C 50.000
C 40.000
C 51.200
C 62.400
C 49.920
Gestione del programma integrato di sviluppo locale basso mantovano
Programma di Assistenza tecnica per lo
sviluppo turistico di Gardone Riviera
Programma integrato di sviluppo locale
sistema locale lavoro n. 73 Luino
Attuazione PISL Tremezzina
ALLEGATO 2
AREE OBIETTIVO 2 – ELENCO DEI PROGRAMMI NON AMMISSIBILI/NON RICEVIBILI
ID
Programmi Programmi
complessi semplici
IMPORTI
Contributo Spesa ammessa
richiesto 80% a valutazione
N.
d’ordine
Soggetto
proponente
1
Unione dei Comuni di
Alta Valle Camonica
4486
Progetto integrato di sviluppo C 382.400
della Alta Valle Camonica
C 305.920
C 263.400
2
Comune di Edolo
4484
Progetto integrato sviluppo loca- C 204.340
le di Edolo e Sonico
C 163.472
C 155.480
3
Comune di Vilminore
di Scalve
4492
C 54.400
C 68.000
4
Comune di Vilminore
di Scalve
4493
Studio di fattibilità per il comple- C 68.000
tamento, la riqualificazione, il ripristino e la salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico dell’insediamento artigianale TriangolaPonte Formello
Valorizzazione e qualificazione C 74.000
turistica del comprensorio Alpe
C 59.200
C 74.000
TITOLO
Spesa
presentata
Motivazione
Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando.
Vedasi scheda sintetica di
cui all’allegato 3.
Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando.
Vedasi scheda sintetica di
cui all’allegato 3.
Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando.
Vedasi scheda sintetica di
cui all’allegato 3.
Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando.
Vedasi scheda sintetica di
cui all’allegato 3.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
ID
Programmi Programmi
complessi semplici
Serie Ordinaria - N. 44 - 25 ottobre 2004
– 4236 –
IMPORTI
Contributo Spesa ammessa
richiesto 80% a valutazione
N.
d’ordine
Soggetto
proponente
5
Comune di Vilminore
di Scalve
4494
Riqualificazione urbanistica ed C 18.000
ambientale mediante delocalizazione di insediamento artigianale
C 14.400
C 18.000
6
Comune di Vilminore
di Scalve
4495
Recupero e valorizzazione dei C 54.000
fabbricati denominati – baracche
dei minatori – situati all’imbocco
delle ex miniere del passo della
Manina
C 43.200
C 54.000
7
Comune di Vilminore
di Scalve
4496
Realizzazione sistema museale C 55.000
diffuso di Vilminore e del Gleno
C 44.000
Non valutato
8
Comune di Vilminore
di Scalve
4497
Valorizzazione e qualificazione C 52.000
turistica del comprensorio storico-naturalistico del valico della
Manina nei Comuni di Vilminore
di Scalve e Valbondione sulla –
via dei metalli
C 41.600
C 52.000
TITOLO
Spesa
presentata
Motivazione
Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando.
Vedasi scheda sintetica di
cui all’allegato 3.
Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando.
Vedasi scheda sintetica di
cui all’allegato 3.
Programma non ammissibile in quanto la domanda
risulta mancante della
firma del responsabile del
procedimento.
Programma non ammissibile per mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto dal bando.
Vedasi scheda sintetica di
cui all’allegato 3.
ALLEGATO 3
AREE SOSTEGNO TRANSITORIO – ELENCO DEI PROGRAMMI FINANZIATI
N.
d’ordine
1
Soggetto
proponente
ID
Programmi complessi
Importo ammesso C
Programmi semplici
Importo ammesso C
TITOLO
Programmi Programmi
Costo totale Contributo 80% Costo totale Contributo 80%
complessi semplici
Unione dei Comuni di
4512
Analisi delle problematiche socio-economiche C 18.000
C 14.400
C 18.000
C 14.400
Ceto, Cimbergo e
del territorio per la promozione del PISL dei coPaspardo
muni di Ceto, Cimbergo e Paspardo.
E) PROVVEDIMENTI DELLO STATO
[BUR20040148]
D.m. 30 settembre 2004 - n. 71
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione
Regionale del Lavoro – Milano – Decreto n. 71 del 30 settembre 2004
IL DIRIGENTE PREPOSTO
DELLA DIREZIONE REGIONALE DEL LAVORO
DI MILANO
Visto l’art. 4, commi 2 e 3, del d.lgs. 23 aprile 2004, n. 124 che
istituisce la Commissione Regionale di Coordinamento dell’attività di vigilanza;
Vista la lettera circolare 24, Direzione Generale Affari Generali, Risorse Umane e Attività Ispettivo, Div. VII Coordinamento Ispezione del Lavoro [Protocollo n. 797 del 24 giugno 2004]
con la quale il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha
fornito chiarimenti ed indicazioni operative per l’attuazione
della normativa sopra citata;
Considerato che della Commissione sono chiamati a far parte, ratione officii, il Direttore della Direzione Regionale del Lavoro che la presiede, i Direttori Regionali dell’INPS e dell’INAIL, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il Coordinatore
Regionale delle Aziende Sanitarie Locali;
Considerato che della Commissione fanno, altresı̀, parte
quattro rappresentanti dei datori di lavoro e quattro rappresentanti dei lavoratori designati dalle organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative a livello nazionale;
Considerato, quindi, di dover procedere alla individuazione
delle predette organizzazioni sulla base del grado di rappresentatività espresso;
Viste le risultanze degli atti istruttori posti in essere dai propri uffici ai fini della valutazione comparativa del grado di rappresentatività delle associazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori;
Preso atto che sulla base di tale ponderata valutazione ai fini
delle predette designazioni sono state individuate le seguenti
associazioni:
• per i datori di lavoro: Confindustria Lombardia, Confarti-
gianato Lombardia, Apilombarda, Unione Regionale
Lombarda del Commercio, del Turismo e dei Servizi;
• per i lavoratori a: CGIL, CISL, UIL, UGL;
Viste le designazioni pervenute da parte delle predette associazioni
Decreta
È istituita presso la sede della Direzione Regionale del Lavoro di Milano, la Commissione regionale di coordinamento dell’attività di vigilanza della Lombardia, cosı̀ composta:
in rappresentanza delle Istituzioni pubbliche
Direttore della Direzione Regionale del Lavoro di Milano;
Direttore regionale dell’INPS;
Direttore regionale dell’INAIL;
Comandante regionale della Guardia di Finanza;
Direttore regionale dell’Agenzia delle entrate;
Coordinatore regionale delle aziende sanitarie locali;
in rappresentanza dei datori di lavoro:
Rosanna Versiglia
Roberto Ceroni
Eugenio Valoroso
Gian Pietro Guatelli
in rappresentanza dei lavoratori
Pietro Albergoni
Luciano Gallardo
Serafino Appugliese
Salvatore Muscarella
Le funzioni di segreteria saranno svolte da funzionari della
Direzione Regionale del Lavoro della Lombardia.
Il presente decreto sarà pubblicato sulla Serie Generale della
Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia.
Milano, 30 settembre 2004
Il direttore: Massimo Pianese
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DGR 8 ottobre 2004, n. 7/18943