PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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REVI SIONE
DATA
REDATTO
VERIFICATO
APPROVATO
*Gruppo di
GRAP
Lavoro
Direttore Sanitario
Aziendale
Alessandro Selbmann
__________________
Marina Cerimele
Raffaela Napoli
__________________
_______________
Roberto Riccardi
__________________
Nicoletta Salvatori
__________________
Franco Bifulco
__________________
Dirigenti di UU.OO. e
di Dipartimenti interessati,
Specialisti
Direttore Pronto Soccorso
Delegato
Adriano Addobbati
___________________
R.L.S. (consultazione)
_______________________
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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INDICE
Gruppo di lavoro
pag. 3
Premessa
pag. 4
Scopo / Obiettivo
pag. 5
Ambito / campo di applicazione
pag. 6
Responsabilità - Matrice della responsabilità
pag. 7
Contesto operativo
pag. 8
Criticità riscontrate nell’ organizzazione
pag. 8
Descrizione delle azioni
pag. 9
Conclusioni
pag. 11
Bibliografia
pag. 12
Allegati:
pag 13
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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GRUPPO DI LAVORO
Cognome e nome
Addobbati Adriano
Angelini Daniele
Aniceti Silvia
Cirica Mirco
Coccia Fabrizio
Cuboni Marco
Gallina Linda
Ginebri Luigi
Martini Paola
Mammolo Tania
Pacelli Donatella
Patassini Andrea
Ricci Elisa
Schirra Giulietta
Schweigl M.Theresia
Vacca Desolina
Vitali Rocco
Zocchi Fabrizio
UU.OO.
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Saio
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Saio
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Qualifica
Medico
Medico
Coordinatrice Infermiere
Infermiere
Infermiere
Coordinatore Infermiere
Infermiere
Infermiere
Coordinatrice Infermiere
Infermiere
Infermiere
Infermiere
Infermiere
Infermiere
Infermiere
Infermiere
Infermiere
Infermiere
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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PREMESSA
Il sistema di triage è uno strumento organizzativo rivolto al governo degli accessi non programmati
a un servizio per acuti 1
Il triage è ormai da molti anni una funzione essenziale nei Dipartimenti d’Emergenza-Urgenza
perché il sovraffollamento non governabile di queste strutture ha reso necessario adottare tecniche
che permettessero di identificare, fra i molti pazienti, coloro che necessitavano di cure immediate.
Mediante le tecniche di triage è perciò possibile stabilire quali pazienti debbano essere inviati per
primi nell’area di trattamento.
Stabilire la priorità d’accesso all’area di trattamento non significa porre una diagnosi, ma
individuare quale pazienti hanno bisogno di cure immediate e quali possono attendere la
valutazione medica senza correre alcun rischio.2
Con l’introduzione delle prime linee guida sul triage (G:U: 17 maggio 1996, in attuazione a quanto
previsto dal D.P.R. 27 marzo 1992 per il sistema di emergenza e urgenza) viene affermato che
all’interno del Dipartimento Emergenza e Accettazione deve essere prevista la funzione di triage; il
provvedimento di legge recita “… tale funzione è svolta da personale infermieristico adeguatamente
formato, che opera secondo protocolli prestabiliti dal dirigente del servizio.3
Inoltre sono state emanate successivamente specifiche linee guida per il triage intraospedaliero dove
si specifica che la “….funzione di triage deve essere attivata in tutte le unità operative di pronto
soccorso-accettazione, purché correlata al numero di accessi…..”4.
1
Benci L. Aspetti giuridici della professione infermieristica: McGraw-Hill, Milano, 5° edizione 2008 pag 144
GFT Gruppo Formazione Triage Infermieristico, Mc Graw Hill, Milano, 3° edizione 2010 pag 44
3
GFT Gruppo Formazione Triage Infermieristico, Mc Graw Hill, Milano, 3° edizione 2010 pag 35
4
Benci L. Aspetti giuridici della professione infermieristica: McGraw-Hill, Milano, 5° edizione 2008 pag 139
2
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
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SCOPO / OBIETTIVO
Lo scopo della presente procedura operativa è quello di definire e uniformare le modalità del
processo di triage rivolto a tutti gli utenti che accedono al U.O.C di Pronto Soccorso dell’Ospedale
Belcolle.
Il processo di triage consente l’ingresso alla sala visita di tutti i pazienti che accedono al pronto
soccorso secondo criteri di priorità che garantiscono l’accesso immediato alle cure in base alla
gravità delle condizioni del paziente.5
Obiettivi specifici
Gli obiettivi da conseguire con l’attivazione del processo di triage sono:
• Ridurre al minimo possibile il ritardo nell’intervento sul paziente urgente e attribuire a tutti i
pazienti un codice di priorità che gradui l’acceso alle cure mediche in relazione alla
potenziale gravità e urgenza
• Regolare il flusso dei pazienti e mantenere l’efficienza complessiva della struttura di Pronto
Soccorso6
5
6
GFT Gruppo Formazione Triage Infermieristico, Mc Graw Hill, Milano, 3° edizione 2010 pag 35
GFT Gruppo Formazione Triage Infermieristico, Mc Graw Hill, Milano, 3° edizione 2010 pag 24
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
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AMBITO / CAMPO DI APPLICAZIONE
Tale procedura operativa viene applicata a tutti gli utenti che si rivolgono al servizio di Pronto
Soccorso dell’ ospedale Belcolle.
Il triage deve essere svolto da un infermiere esperto e specificatamente formato, sempre presente
nella zona di accoglimento del pronto soccorso e in grado di considerare i segni e sintomi del
paziente per identificare condizioni potenzialmente pericolose per la vita e determinare un codice di
gravità per ciascun paziente al fine di stabilire le priorità di accesso alla sala visita medica. ”7.
Con l’introduzione delle prime linee guida sul triage (G.U. 17 Maggio 1996, in attuazione a quanto
previsto dal D.P.R. 27 Marzo 1992 per il Sistema di Emergenza e Urgenza) deve essere prevista la
funzione di triage., e a tal proposito la legge recita” … tale funzione e’ svolta da personale
infermieristico adeguatamente formato, che opera secondo protocolli prestabiliti dal Dirigente del
servizio”. Successivamente le linee guida sul triage dell’Atto di intesa Stato-Regioni del gennaio
20018 stabiliscono alcuni requisiti di base per gli infermieri che svolgono attività di triage:
• Diploma di infermiere, che secondo la normativa attuale corrisponde alla laurea di primo
livello in infermieristica o in titoli a essa equipollenti (diploma universitario in scienze
infermieristiche, diploma di infermiere professionale) e nell’abilitazione professionale alla
professione di infermiere;
• Almeno 6 mesi di esperienza lavorativa in Pronto Soccorso;
• Corsi di addestramento nel supporto vitale di base, anche pediatrico;
• Conoscenza delle procedure del sistema organizzativo del servizio;
• Corsi di psicologia comportamentale, di organizzazione del lavoro e di conoscenza di
tecniche relazionali.9
7
8
9
Benci L. Aspetti giuridici della professione infermieristica: McGraw-Hill, Milano, 5° edizione 2008 pag 144
Atto di Intesa Ministero della salute - Conferenza Stato-Regioni, G.U. n. 285, 7 dicembre 2001
GFT Gruppo Formazione Triage Infermieristico, Mc Graw Hill, Milano, 3° edizione 2010 pag 36
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Matrice delle Responsabilità
R: responsabile azione
C: collaboratore
Fase progettuale
Attori
Gruppo di
Lavoro
Dirigente
U.O. o
Dipartim.
Elaborazione
Verifica
Fase operativa
Approvazione
Revisione
Procedura
R
R
Operatori
Direttore
Sanitario
Aziendale
Segnalazione
criticità
R
Coord.
U.O.
GRAP
Informa- Applica- Controllo
zione
zione
operativo
Proposta
R
R
C
R
R
R
R
R
R
R
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IL CONTESTO OPERATIVO
Nel pronto soccorso dell’ospedale Belcolle il modello triage utilizzato è quello globale. Tale
metodologia prevede che l’infermiere in base al sintomo/problema che il paziente presenta, sia in
grado di valutare il paziente e le sue necessità di assistenza e stabilire le priorità di accesso.
CRITICITÀ RISCONTRATE NELLA ORGANIZZAZIONE:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Strutturali e logistiche:
• spazio limitato per pazienti barellati
• unica postazione monitorizzata
• sala di attesa alle spalle dell’infermiere di triage
• la porta dell’area triage risulta l’unico accesso al pronto soccorso
• difficoltà a garantire la privacy
• locali inadeguati ai rispondere ai bisogni primari
Elevato turn-over del personale infermieristico
Mancanza di percorsi con le UO specialistiche nella gestione dei casi meno gravi(codici
verdi e bianchi) per rispettare i tempi di attesa delle linee guida regionali
Rivalutazione dei casi codificati (la presenza di un solo infermiere non riesce a garantire
sempre l’ultimo punto del processo di triage)
Formazione e aggiornamento del personale sanitario (in riferimento all’Atto di Iintesa
del Ministero della Salute conferenza stato regioni G.U. n 285 7 dicembre 2001 alle
linee guida sul sistema di emergenza sanitaria G.U. 17 maggio 1996 e alla conferenza
stato regione 2003 si evidenzia allo stato attuale una carenza formativa in riferimento
alle norme sopra citate)
Difficoltà alla manutenzione e a reperire ausili sanitari
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DESCRIZIONE DELLE AZIONI
Azione
Motivazione
Situazione A
Codifica dei pazienti che arrivano con mezzi di
soccorso
1. Presa in carico del paziente: osservazione con Ciò permette di rilevare condizioni
valutazione visiva
pericolose per la vita del paziente (codice
rosso per cui il paziente entra
immediatamente in sala visita)
2. Trasferimento del paziente dall’ausilio dei Ciò permette di ottimizzare l’utilizzo degli
mezzi di soccorso all’ ausilio appropriato del ausili a disposizione in rapporto alle
pronto soccorso
necessità dello stato di salute del paziente
3. Espletamento procedura amministrativa quando Ciò garantisce il corretto inserimento dei
possibile dietro presentazione del documento di dati anagrafici acquisiti
riconoscimento
4. Valutazione soggettiva
Permette di determinare:
Intervista al paziente o ad eventuali
sintomo principale
evento presente
accompagnatori o personale del soccorso
dolore
sintomi associati
anamnesi
5. Valutazione oggettiva:
Permette di confermare o smentire,
rilevazione parametri vitali
attraverso la rilevazione dei dati obiettivi,
ricerca specifica di informazioni che l’ipotesi che ci si è posti con
possono derivare da un esame l’individuazione del sintomo principale
localizzato sul distretto corporeo
interessato, dal sintomo principale
6. Assegnazione del codice di priorità
Attribuzione del codice per dare una
priorità di acceso alla visita
7. Informare sul codice colore assegnato
Ciò mette il paziente al corrente del codice
di priorità attribuito
8. Informare la persona assistita sui tempi di attesa Ciò garantisce una corretta informazione
presunti
all’utenza sui tempi di attesa per ridurre
l’ansia del paziente e lo stress
dell’infermiere deputato al triage
9. Rivalutazione ad intervalli predefiniti o in Mantiene un adeguato codice di priorità ai
relazione al codice di priorità assegnato(vedi pazienti in attesa
allegato 2)o relativamente alle condizioni di
salute o alla patologia presente
Situazione B
Codifica dei pazienti inseriti sul sistema
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PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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informatico Gipse dall’infermiere di accoglienza
1. Chiamata del paziente inserito in accoglienza in Ciò permette di espletare il processo di
attesa di codifica definitiva
triage
2. Valutazione soggettiva
Permette di determinare:
Intervista al paziente o ad eventuali
sintomo principale
accompagnatori o personale del soccorso
evento presente
dolore
sintomi associati
anamnesi
3. Valutazione oggettiva:
Permette di confermare o smentire,
rilevazione parametri vitali
attraverso la rilevazione dei dati obiettivi,
ricerca specifica di informazioni che l’ipotesi che ci si è posti con
possono derivare da un esame l’individuazione del sintomo principale
localizzato sul distretto corporeo
interessato,dal sintomo principale
4. Assegnazione del codice di priorità
5. Informare sul codice colore assegnato
6. Informare la persona assistita sui tempi di attesa
presunti
7. Rivalutazione ad intervalli predefiniti o in
relazione al codice di priorità assegnato(vedi
allegato)o relativamente alle condizioni di
salute o alla patologia presente
Attribuzione del codice per dare una
priorità di acceso alla visita
Ciò mette il paziente al corrente del codice
di priorità attribuito
Ciò garantisce una corretta informazione
all’utenza sui tempi di attesa per ridurre
l’ansia del paziente e lo stress
dell’infermiere deputato al triage
Mantiene un adeguato codice di priorità ai
pazienti in attesa (valutazione soggettiva e
oggettiva)
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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CONCLUSIONI:
L’infermiere è la figura centrale e regolatrice del flusso del pronto soccorso, svolge funzioni diverse
da una semplice accettazione amministrativa. Oltre a un peculiare patrimonio di competenze
professionali, deve avere una sensibilità non comune, disponibilità al dialogo, capacità di risolvere
in positivo anche le inevitabili situazioni di disagio che si possono creare in un’attività certamente
non facile.
Alcuni tipi di pazienti richiedono specifiche attenzioni e possibilmente una corsia preferenziale,
come i bambini con pianto insistente, i portatori di handicap, i soggetti in evidente etilismo acuto, i
pazienti aggressivi e potenzialmente violenti.
La decisione di triage è il risultato finale,quindi, di un processo di valutazione e raccolta dati attuato
dall’infermiere addetto al triage dal quale è richiesta una formazione specifica, un’esperienza
specifica nel settore e l’adozione di protocolli condivisi.
Tale procedura si e’ resa necessaria al fine di uniformare i comportamenti degli operatori di triage
in linea con il sistema di triage Modello Lazio e adattarlo alla realta’ dell’ U.O.C.di Pronto Soccorso
dell’Ospedale di Belcolle.In questo modo si cerca di superare la logica della lista d’attesa basata
sull’ordine di arrivo, cercando di evitare che le urgenze “minori” possano avere la precedenza su
quelle “maggiori”.
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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BIBLIOGRAFIA / SITOGRAFIA:
1. Atto di Intesa Ministero della salute - Conferenza Stato-Regioni, G.U. n. 285, 7 dicembre 2001
2. Benci L. Aspetti giuridici della professione infermieristica: McGraw-Hill, Milano, 5° edizione
2008.
3. Benci L., Manuale giuridico professionale per l’esercizio del nursing, Mc Graw-Hill, Milano,
1998.
4. Casati M., La documentazione infermieristica, Mc Graw-Hill, Milano, 1999.
5. Codice deontologico dell’infermiere, 1999.
6. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196
7. DM 739/94 “Regolamento concernente l’individuazione del profilo professionale
dell’infermiere”.
8. Gamba D.V., Linee di orientamento alla lettura del codice deontologico degli infermieri, a cura
del Comitato Centrale della Federazione Nazionale Collegi IPASVI.
9. GFT Gruppo Formazione Triage Infermieristico, Mc Graw Hill, Milano, 3° edizione 2010.
10. Gruppo “Triage Lazio” Il triage Ospedaliero Consultazione rapida dell’attribuzione del codice
colore. Laziosanità – Agenzia di sanità pubblica
11. Legge 42/99 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie”.
12. Linee guida sul Sistema di emergenza sanitaria, in “Atto di Intesa Stato-Regioni”, G.U. 17
maggio 1996, punto 3, funzione di triage.
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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13. Lusignani M., Mangiacavalli B., Casati M., Infermieristica generale e organizzazione della
professione, Masson, Milano, 2000.
14. Rodriguez D., La responsabilità e il triage infermieristico, Scenario 1999;
Vanzetta M., Vallicella F. L’operatore socio sanitaria manuale per la formazione Mc Graw-Hill,
Milano, 4° edizione 2008
ALLEGATO 1:
PROCESSO DI TRIAGE10
10
GFT Gruppo Formazione Triage Infermieristico, Mc Graw Hill, Milano, 3° edizione 2010 pag 78
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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Osservare il paziente –
Valutazione visiva
Determinare il sintomo principale e attuare la
prima valutazione
VALUTAZIONE SULLA
PORTA
RACCOLTA DATI
Valutazione soggettiva
definizione del problema
o formulazione delle ipotesi
PUNTO 3
Attuare la valutazione finalizzata al sintomo
principale, ottenere i dati soggettivi relativi alle
condizioni presenti, completare la valutazione
oggettiva
Valutazione oggettiva
PUNTO 4
Considerare il peggiore quadro possibile,
formulare ipotesi e raccogliere dati per
restringere il campo delle possibilità
Considerare le condizioni presenti, le possibili
complicanze, il flusso di pazienti e le risorse
disponibili
Assegnare il codice di priorità
Rivalutare e riassegnare il codice di priorità se
necessario
Conferma, smentita o migliore
definizione del sintomo
principale e confermare il
sintomo principale
PUNTO 1
PUNTO 2
PUNTO 5
PUNTO 6
DECISIONE DI TRIAGE
RIVALUTAZIONE
.
Algoritmo di sintesi del processo di triage
11
11
Gruppo “Triage Lazio” Il triage Ospedaliero Consultazione rapida dell’attribuzione del codice colore. Laziosanità – Agenzia di sanità pubblica
pag 8
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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Valutazione sulla porta
Codice rosso ?
Sala emergenza
Raccolta dati
Codice rosso
Sala emergenza
Funzioni vitali
esame fisico
Sala emergenza
Codice rosso
Attribuzione codice
colore
Paziente in attesa
Rivalutazione
ALLEGATO 2
ASSEGNAZIONE CODICE COLORE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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Per i codici di priorità si utilizzano i codici colore perché più immediati, meglio
comprensibili e visibilmente efficaci.
CODICE ROSSO (Emergenza)
Assegnato ai pazienti in pericolo di vita, in cui vi è la compromissione di una
delle tre funzioni vitali (respiro, circolo, coscienza).
L’accesso in sala visita è immediato!
CODICE GIALLO (Urgenza)
Viene assegnato ai pazienti in potenziale pericolo di vita per cui vi è possibile il cedimento
di una delle funzioni vitali.
E’ necessaria una rivalutazione del paziente dopo 15 minuti
L’accesso in sala visita è intorno ai 20 minuti.
CODICE VERDE
I pazienti hanno bisogno di una prestazione medica differibile, ossia non
presentano compromissione dei parametri vitali. L’accesso alle sale visita
avviene dopo i codici rossi e gialli.
E’ necessaria una rivalutazione ogni 60 minuti.
Il tempo di attesa è di 60 –120 minuti.
CODICE BIANCO
I pazienti richiedono prestazioni sanitarie per cui sono previsti percorsi
extraospedalieri (medico di famiglia, ambulatori specialistici, consultori
etc)
E’ necessaria una rivalutazione a richiesta
L’accesso agli ambulatori avviene dopo i codici rossi, gialli e verdi.
ALLEGATO 3
SCALE DI VALUTAZIONE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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GLASGOW COMA SCALE (GCS) 12
A. Apertura occhi
Spontanea
Agli stimoli verbali
Solo al dolore
Assente
4
3
2
1
B. Risposta verbale
Orientata e appropriata
Confusa
Parole inappropriate
Parole incomprensibili
Assente
Obbedisce al comando
Localizza al dolore
Si retrae in risposta al dolore
Flette in risposta al dolore
Estende in risposta al dolore
Assente
5
4
3
2
1
6
5
4
3
2
1
C. Risposta motoria
SCALA DI GRAVITA’ DEL DOLORE13
12
Gruppo “Triage Lazio” Il triage Ospedaliero Consultazione rapida dell’attribuzione del codice colore. Laziosanità – Agenzia di sanità pubblica
pag 9
13
Gruppo “Triage Lazio” Il triage Ospedaliero Consultazione rapida dell’attribuzione del codice colore. Laziosanità – Agenzia di sanità pubblica
pag 9
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 18 di 40
Durata in ore
36
1˚ LIVELLO
1˚ LIVELLO
1˚ LIVELLO
2˚ LIVELLO
2˚ LIVELLO
1˚ LIVELLO
2˚ LIVELLO
3˚ LIVELLO
1 2 3
4 5 6 7
6
1˚ LIVELLO
0
ALLEGATO 4
14
8 9 10
Entità
PARAMETRI VITALI14
Gruppo “Triage Lazio” Il triage Ospedaliero Consultazione rapida dell’attribuzione del codice colore. Laziosanità – Agenzia di sanità pubblica
pag 13,15,17
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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Parametri alterati nel codice rosso nell’adulto
PAS
< 90 mmHg o ≥ 250 mmHg
PAD
≥ 130 mmHg
FC
≤ 40 b/m o ≥ 160 b/m
FR
< 10 atti/min o ≥ 34 atti/min
GCS
< 12
SpO2
< 86%
TC
< 35°
Parametri vitali alterati nel codice giallo nell’adulto
PAS
> 180 mmHg e < 250 mmHg
PAD
≥ 120 mmHg e < 130 mmHg
FC
> 40 e < 60 b/m; > 110 e
< 160 b/m + aritmia
FR
25-33 atti/min
GCS
12-14
SpO2
86-90 %
TC
35-35,5°C e > 39,5°C
Scala del dolore
Grado > 3
Parametri vitali alterati nel codice verde nell’adulto
PAS
90-180 mmHg
PAD
<120mmHg
FC
60-110 b/m
FR
10-24 atti/min
GCS
15
SpO2
> 90 ≤99 %
TC
≥35,5 e < 39,5
ALLEGATO 5
DOLORE TORACICO TIPICO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 20 di 40
DEFINIZIONE: dolore oppressivo precordiale con irradiazione al giugolo, alla spalla sinistra alla
mandibola, associata a sudorazione algida.
E’ sempre giallo per definizione.
E’ ROSSO SE:
•
•
•
•
•
Dispnea (FR < 10 o > 30
Sat O2 < 86 % in AA
Cianosi
Segni di shock Pas < 90
Bradi/tachicardia (FR < 40 o > 150/min)
NO
CODICE GIALLO
ALLEGATO 6
SI
CODICE ROSSO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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DOLORE TORACICO ATIPICO
DEFINIZIONE: dolore puntorio o che cambia con il movimento, gli atti respiratori o con la digito
pressione, a localizzazione non caratteristica.
•
•
Alterazione paramentri vitali da codice
giallo
TC > 38˚
NO
CODICE VERDE
ALLEGATO 7
DISPNEA
SI
CODICE GIALLO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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DEFINIZIONE:Fame d’aria sensazione di respirazione difficoltosa associata o meno a qualunque
tipo di difficoltà oggettiva della ventilazione
•
•
•
•
•
•
•
FR < 10 o > 34 atti/min
Segni di compromissione vie aeree (disfonia,
russam., stridor, etc.)
Impossibilità a formulare frasi compiute
Sat O2 < 86 % in AA
Sat O2 < 90 % associata a FC < 40 o > 130/ min
Segni di shock
Alterazione stato di coscienza (GCS ≤ 9)
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
•
•
•
Alterazione dello stato di coscienza (GCS 10-13)
FR ≥ 25 e ≤ 34/ min
Sat O2 86 – 92 %
Rumori respiratori udibili
Ortopnea obbligata
Stato di agitazione
Emoftoe + 1 degli altri sintomi
NO
CODICE VERDE
ALLEGATO 8
DOLORE ADDOMINALE
SI
CODICE GIALLO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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DEFINIZIONE: dolore che interessa le regioni addominali dal diaframma alla pelvi comprese le
regioni posteriori, a genesi non traumatica.
•
•
•
Segni di shock
Massa addominale pulsante
Addome resistente alla palpazione (addome acuto)
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
•
Dolore severo (3° livello)
Insorgenza improvvisa
Diarrea marcata con segni di disidratazione‫٭‬
Vomito persistente
Febbre > 38˚ C
NO
CODICE VERDE
•
•
•
•
‫٭‬Orbite infossate
Lingua asciutta
Pliche cutanee
Oliguria
ALLEGATO 9
SI
CODICE GIALLO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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EMORRAGIE DIGESTIVE (EMATEMESI,
MELENA, RETTORRAGIA)
•Alterazione
Alterazioneparametri
parametri vitali
vitali da
dacodice
codice
rosso
rosso
• Segni
shock
Segni
di di
shock
• Emorragiaininatto
atto
Emorragia
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
Alterazione parametri vitali da codice
giallo
Ematemesi recente (24 h)
Melena in atto
Rettorragia recente (riferita)
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
Alterazione parametri vitali da codice
verde
Sanguinamento rettale anamnestico
minimo
ALLEGATO 10
SI
CODICE VERDE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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SINCOPE
DEFINIZIONE
SINCOPE:perdita di coscienza dovuta a ipoperfusione cerebrale globale transitoria, caratterizzata
da rapida insorgenza, breve durata e completo spontaneo recupero.
PRE-SINCOPE: è la sensazione di debolezza marcata, annebbiamento visivo, confusione mentale,
imminente perdita di coscienza, senza tuttavia perdita completa del contatto con l’ambiente
circostante
•
•
Alterazione parametri vitali da codice
rosso
Dxt < 40 mg⁄dl
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
Alterazione parametri vitali da codice
giallo
Sincope insorta durante o dopo uno sforzo
NO
CODICE VERDE
ALLEGATO 11
SI
CODICE GIALLO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 26 di 40
PAZIENTE CON VERTIGINE
DEFINIZIONE: una falsa sensazione di rotazione del proprio corpo (vertigine soggettiva), o della
testa, oppure degli oggetti dell’ambiente circostante (vertigine oggettiva).
E’ sempre verde per definizione:
•
•
•
Cefalea severa (3° livello)
Grave ipertensione arteriosa (PAS >
230 o PAD > 130 mmHg)
Vomito persistente
SI
CODICE GIALLO
NO
CODICE VERDE
NO
•
•
SI
Se vertigini presenti da 36 ore con
parametri vitali nella norma
riferito
ALLEGATO 12
CODICE BIANCO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 27 di 40
PAZIENTE CON DISTURBI NEUROLOGICI
•
•
•
Alterazione dei parametri vitali da codice rosso
Crisi convulsiva in atto o fase post critica
Cefalea acuta con deficit neurologici (ad insorgenza
acuta)
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
Deficit neurologico insorto tra 4 e 24 ore
Disturbi del linguaggio (atassia disartria)
Disturbi visivi associati a vomito e/o cefalea
TC > 38°C
SI
CODICE GIALLO
NO
•
Deficit neurologico insorto oltre le 24 ore precedenti
SI
CODICE VERDE
Per questa condizione patologica non è prevista l’attribuzione del codice colore
bianco
ALLEGATO 13
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 28 di 40
CEFALEA NELL’ADULTO
•
•
Parametri vitali alterati da codice rosso
Almeno un S.A.‫٭‬
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
•
Parametri vitali alterati da codice giallo
Episodio con caratteristiche e modalità
diverse dai precedenti o 1° episodio
Febbre
Vomito
Dolore severo (3° livello)
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
•
Cefalea in cefalagico noto con
caratteristiche costanti
Processi infiammatori noti (es. sinusite,
nevralgia del trigemino)
Dolore lieve o moderato(1°-2° livello)
‫٭‬Segni di allarme (S.A.)
•
•
•
•
•
•
•
Primo episodio di cefalea severa ad insorgenza improvvisa
Diversa modalità di insorgenza in un paziente cefalalgico noto
Esordio od esacerbazione a seguito di sforzi fisici
Alterazione dello stato di coscienza
Segni neurologici focali e/o di irritazione meningea
Ipertermia
Vomito a getto non correlato all’assunzione dei cibi
ALLEGATO 14
SI
CODICE VERDE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 29 di 40
DISTURBI GENITO-URINARI
•
Dolore scrotale acuto monolaterale con
tumefazione, entro 1-2 ore
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
Ritenzione acuta di urina >12h
Dolore reno-uretrale severa
Ematuria macroscopica in atto
Febbre ≥ 38˚C associata a stranguria,
disuria ed ematura
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
•
Dolore vescico-uretrale con disuria e
pollachiuria
Parafimosi
Ematuria anamnestica
NO
CODICE BIANCO
ALLEGATO 15
SI
CODICE VERDE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 30 di 40
TRIAGE OSTETRICO-GINECOLOGICO
Perdite ematiche abbondanti in atto:
• associate a dolore addominale
• associate a febbre elevata
• in età puberale o in gravidanza anche non
certa o puerperio
Dolore addominale o pelvico violento
• anche in assenza di perdite ematiche
• con pallore, sudorazione algida, ipotensione
• con febbre elevata associata a brivido
SI
CODICE ROSSO
NO
Perdite ematiche moderate in atto:
• in gravidanza anche o presunta
• con contrazioni uterine
• in età avanzata
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
Algie pelviche, dismenorrea
Perdite ematiche minime o lievi in atto
NO
CODICE BIANCO
ALLEGATO 16
SI
CODICE VERDE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 31 di 40
TRAUMA CRANICO
•
•
•
•
•
•
•
Dinamica evento
GCS <9
Parametri da Codice Rosso
Otorragia, Rinorrea, Rinorragia e Otorrea
Frattura repressa del cranio
Vaste ferite sanguinanti dello Scalpo
Età > 55anni < 5 + 1 condizione precedenti
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
•
•
Dinamica evento
GCS 9/12
Età <5 >55 anni
Trauma cranico con perdita di coscienza
Cefalea e vomito
-Stato di agitazione
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
•
•
SI
Dinamica evento
Parametri da Codice Verde
GCS 13/15
Epoca del trauma > 12h
ALLEGATO 17
CODICE VERDE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 32 di 40
TRAUMA GRAVE-POLITRAUMA
VALUTAZIONE: A-B-C-D-E SEMPRE,
•
•
•
•
•
•
•
Parametri da Codice Rosso
Dinamica dell’evento
Età
Ferite penetranti
Fratture multiple ossa lunghe
Amputazione di un arto
Ustione estesa (Testa, Faccia, Tronco, Addome
e Arti)
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
•
Parametri da Codice Giallo
Dinamica dell’evento
Età <5 >55 anni
Amputazione parziale di un arto
Ferite profonde degli arti senza alterazioni dei
P.V.
SI
CODICE GIALLO
Per questa condizione patologica non è prevista l’attribuzione del codice colore
verde
ALLEGATO 18
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 33 di 40
TRAUMA MINORE
•
•
Contusione con o senza sospetta frattura
di piccoli segmenti ossei entro le 24h
Abrasioni o ferite lacero contuse
SI
CODICE VERDE
NO
•
•
Escoriazioni o ferita superficiale da oltre
24h
Traumi osteo-articolari senza sospetto di
frattura oltre 24h
ALLEGATO 19
SI
CODICE BIANCO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 34 di 40
URGENZE OFTALMICHE
•
•
Ferite palpebrali e/o bulbari gravi penetranti
Lesioni gravi da contatto con sostanze
irritanti/causticanti da meno 12 ore
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
Grave diminuzione del visus improvvisa da
meno di 48 ore
Contusioni gravi con eventuale ematoma e/o
edema
Estese ustioni oculari da meno di 12 ore
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
•
•
•
•
Diminuzione del visus da più di 48 ore
Disturbi del visus
Contusioni lievi e abrasioni corneali
Ferite palpebrali lievi
Edema palpebrale esteso
Lesioni minore da sospetto corpo estraneo
SI
CODICE VERDE
NO
SI
•
Iperemie congiuntivali con bruciore prurito
lacrimazioni e secrezioni
ALLEGATO 20
CODICE BIANCO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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ATTRIBUZIONE CODICE COLORE 0/16 ANNI
• Convulsioni in atto
• GCS < o = a 8
• Rigidità nucale
• FR > 60 atti <15 atti/min
(neonato >80 atti/min)
• Cianosi a riposo (spo2 < 90%)
• Agitazione psicomotoria
• FC >180 <80 fino a 5 anni
• FC >160 <60 in pz >5 anni
• PAS <60 <6 anni
• PAS <90 >6 anni
• Apnea >10sec
• Grave disidratazione
• Glicemia <40 >300 mg/dl
• -Febbre 39°c + 1 dei sintomi precedenti
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
•
•
Rif. Convulsioni entro le 12h
GCS 9/12
FC >180 (fino a 5 anni)
FC >160 >5 anni
FR > 40-60 (60 neonato)
Spo2 <94%
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
•
Rif. Convulsioni oltre le 12h
Febbre =< 38°c
Esantema
ALLEGATO 21
SI
CODICE VERDE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 36 di 40
USTIONI NELL’ADULTO E NEL BAMBINO
•
•
•
•
Parametri Vitali da codice rosso
Superficie corporea coinvolta oltre 20% (a
prescindere dal grado
Superficie inferiore al 20% ma con 1 dei
seguenti elementi:
-età < 3 o > 60 anni
-ustione profonda (II e III grado) oltre 10%
-presenza di malattie o altri traumi,
localizzazione viso, collo, perineo,ustione vie
respiratorie
Ustioni da folgorazione o chimiche a
prescindere dal grado e dall’estensione
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
•
Parametri vitali da codice giallo
Superficie coinvolta fra il 20 ed il 10% di I
grado
Superficie inferiore al 10% ma con
coinvolgimento di mani, volto e perineo
Entità dolore 7-10
SI
CODICE GIALLO
NO
•
•
Superficie coinvolta < 10% senza
coinvolgimento di mani, volto e perineo
Entità dolore < 7
SI
CODICE VERDE
NO
•
SI
Superficie coinvolta < 10% da oltre 24/h
ALLEGATO 22
CARATTERISTICHE , SEGNI E SINTOMI DELLE USTIONI
CODICE BIANCO
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 37 di 40
• Eritema urente, scompare alla pressione
• Edema
• Dolore ++++
• Guarigione spontanea in 2-8 giorni
Superficiale
• Eritema ed edema
• Flittene
• A volte escare superficiali
• Dolore +++
• Guarigione spontanea in 10-12 giorni
Profondo
• Derma iperemico
• Depositi biancastri di fibrina
• Frequenti complicanze infettive
• Aree di granulazione e riepitelizzazione
• Dolore ++
• Guarigione in 25-30 giorni con cicatrice
• Distruzione di cute e tessuti profondi
• Necrosi con escara di aspetto variabile
• Dolore +
• Andamento della guarigione in rapporto
al tipo di lesione (per lo più necessita di
riparazione chirurgica)
I grado
Interessano gli strati più superficiali
dell’epidermide
II grado
In base alla profondità si divide:
1. Superficiale
2. Profondo
III grado
Distruzione della cute e, nei casi più gravi,
anche del sotto cute e dei tessuti profondi, che si
presentano devitalizzati e carbonizzati
Adulto
Bambino
REGOLA DEL 9
Bambino
Testa
19%
9%
9%
9%
Superficie
anteriore del
tronco
18%
18%
Superficie
posteriore del
tronco
18%
18%
1%
1%
13%
13%
Arto superiore
Genitali
ALLEGATO 23
Adulto
Arto inferiore
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 38 di 40
INTOSSICAZIONI
•
•
•
•
•
Parametri alterati da codice rosso
Dispnea, cianosi, rumori respiratori udibili
Depressione del sensorio (coscienza)
Agitazione psicomotoria
Donne in gravidanza (in caso di intossicazione
da sostanze ad alta tossicità o sconosciute)
SI
CODICE ROSSO
NO
•
•
•
Parametri vitali da codice giallo
Sostanze non comprese nell’elenco delle
sostanze a bassa tossicità
Donne in gravidanza (in caso di intossicazione
da sostanze a bassa tossicità)
SI
CODICE GIALLO
NO
•
Sostanze dell’elenco a bassa tossicità
SI
CODICE VERDE
L’elenco delle sostanze ad alta tossicità è molto ampio, pertanto la loro identificazione avviene per
esclusione di quelle a bassa tossicità di seguito riportate
Sostanze a bassa tossicità
•
•
•
Farmaci: pillola contraccettiva, vitamine, mercurio del termometro, antiacidi,
glicerina, vasellina, fermenti lattici, enzimi digestivi, granuli deidratanti
Cosmetici: talco, cipria, polveri da trucco, ombretti, mascara, matite, rossetto,
dentifricio, fondotinta, latte detergente, creme e gel per capelli e viso, cerette a strappo,
polveri adesive per dentiere
Cancelleria: inchiostro matita, gessi, pastelli, acquarelli, tempere, lucidi da scarpe,
candele e lumini, cerini e fiammiferi (fino a 10)
ALLEGATO 24
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
Pagina 39 di 40
PAZIENTE PSICHIATRICO
•
•
•
•
Parametri vitali alterati da codice rosso
Agitazione con aggressività
Trattamento sanitario obbligatorio
Tentato suicidio
•
•
Parametri vitali alterati da codice giallo
Agitazione non controllabile da eventuale
accompagnatore
Alterazioni deliranti del pensiero
Allucinazioni
Rischio di suicidio
•
•
•
•
•
Agitazione controllabile da eventuale
accompagnatore
Fobia o panico controllabile
VERIFICA DELLA PROCEDURA:
SI
CODICE ROSSO
SI
CODICE GIALLO
SI
CODICE VERDE
PROCEDURA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CODICE DI
PRIORITA’ IN PRONTO SOCCORSO COB
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APPROVAZIONE DELLA PROCEDURA: Dott.
CONTROLLO STATO DO APPLICAZIONE PROCEDURA:
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