Comune di Rio Marina
Progetto per la realizzazione di un impianto
fotovoltaico di potenza complessiva nominale pari
a 970 kWp, in località Vigneria.
STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE
Presentazione pubblica: 15 aprile 2011 - Rio Marina
Situazione attuale e motivazioni del progetto
Il progetto interessa una superficie di circa 3 ettari nell’ambito di una
porzione di area mineraria dismessa presso il paese di Rio Marina.
L’impianto fotovoltaico è composto da tre lotti di potenza complessiva
nominale pari a 970 kWp.
Situazione attuale e motivazioni del progetto
Il progetto interessa una superficie di circa 3 ettari nell’ambito di una
porzione di area mineraria dismessa presso il paese di Rio Marina.
L’impianto fotovoltaico è composto da tre lotti di potenza complessiva
nominale pari a 970 kWp.
Situazione attuale e motivazioni del progetto
III
II
I
Paesaggio minerario di Rio Marina interessato dalla
localizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Situazione attuale e motivazioni del progetto
Paesaggio minerario di Rio Marina interessato dalla
localizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Situazione attuale e motivazioni del progetto
Paesaggio minerario di Rio Marina interessato dalla
localizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Situazione attuale e motivazioni del progetto
Il progetto in esame costituisce un’iniziativa volta al raggiungimento
dell’autosufficienza energetica del Comune di Rio Marina.
L’impianto fotovoltaico, composto da tre lotti di potenza complessiva
nominale pari a 970 kWp, utilizzerà gli incentivi erogati dal GSE
(Gestore del Sistema Elettrico) già GRTN (Gestore della Rete di
Trasmissione Nazionale).
Impianto
fotovoltaico
“fisso”,
soluzione del progetto ottimale
(Render a cura di P&I srl servizi ed
ingegneria per l’ambiente).
Situazione attuale e motivazioni del progetto
Costo annuo dei consumi energetici del Comune di Rio
Marina: 108.765 euro (dato anno 2010)
Circa 2/3 dell’energia prodotta dall’impianto servirà ad
alimentare le utenze comunali, mentre l'energia restante
verrà immessa nella rete elettrica nazionale .
Studio di Impatto Ambientale
Il progetto in esame risulta da sottoporre a procedura di
valutazione di impatto ambientale (VIA) e di incidenza
(V.inc), di competenza della Provincia di Livorno, ai sensi
della L.R.Toscana 10/2010, in quanto rientra tra le opere
soggette a verifica di assoggettabilità contenute nell’allegato
B2, punto d):
“impianti industriali non termici per la produzione di energia,
vapore, acqua calda con potenza superiore a 1 MW”,
le cui soglie dimensionali sono ridotte del 50% in quanto
l’area di progetto è interna al Sito Natura 2000 SIR/ZPS
“Elba orientale” (IT5160102) ed al Parco Nazionale
“Arcipelago Toscano”.
Rapporto
tra
territorio
comunale di Rio Marina, il
locale sistema di SIR-SICZPS ed Aree protette, e
l’area di progetto.
Localizzazione area
nuovo impianto
fotovoltaico.
Sito Natura 2000 SIR/ZPS
“Elba orientale”
(IT5160102).
Parco Nazionale
“Arcipelago Toscano”.
Studio di Impatto Ambientale
Al fine di rendere omogenee le valutazioni relative alle
diverse componenti analizzate è stata utilizzata la scala
ordinale di significatività degli impatti prevista dalle norme
tecniche di attuazione della L.R. Toscana 79/98.”.
Gli impatti sono quindi stati classificati secondo i seguenti
criteri:
 secondo il loro segno in impatti positivi e negativi;
 secondo la loro intensità in impatti non significativi, lievi,
medi, rilevanti, molto rilevanti;
 secondo la loro dimensione temporale in impatti non
significativi, reversibili a breve termine, reversibili a lungo
termine, irreversibili.
Descrizione del progetto
Il progetto in esame è costituito da un impianto fotovoltaico
composto da tre lotti singoli, di cui due di potenza pari
nominale pari a 176,40 kWp (2.014 pannelli) ed uno di
potenza pari a 617,40 kWp (3.528 pannelli), ed è stato
dimensionato partendo da una potenza nominale pari a circa
ad 1 MW (totale 5.544 pannelli monocristallini).
L’impianto realizza la produzione di energia
elettrica mediante conversione diretta della
radiazione
solare,
tramite
l’effetto
fotovoltaico; è composto principalmente da
un insieme di moduli fotovoltaici, uno o più
convertitori della CC/CA e altri componenti
minori.
Descrizione del progetto
Il progetto in esame è costituito da un impianto fotovoltaico
composto da tre lotti singoli, di cui due di potenza pari
nominale pari a 176,40 kWp (2.014 pannelli) ed uno di
potenza pari a 617,40 kWp (3.528 pannelli), ed è stato
dimensionato partendo da una potenza nominale pari a circa
ad 1 MW (totale 5.544 pannelli monocristallini).
Descrizione del progetto
VIABILITA' DI ACCESSO
Descrizione del progetto
Planimetria di progetto
Analisi Pianificazione e vincoli
 Parco nazionale Arcipelago Toscano (piano del parco).
 Piano di Indirizzo Territoriale Regionale (PIT) e Piano
paesistico.
 Piano di Indirizzo Energetico Regionale (P.I.E.R.)
 Piano Territoriale di Coordinamento provinciale (PTC)
 Piano strutturale e regolamento urbanistico Comune di
Rio Marina
 Sito Natura 2000, SIR/ZPS “Elba Orientale”
 Vincolo paesaggistico, archeologico, idrogeologico, aree
minerarie, Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), rischio
sismico, ecc.
Analisi Pianificazione e vincoli
Vincoli sovra ordinati (paesaggistici,
archeologici, idrogeologici, ecc.) (scala
1:5000)
Pericolosità geomorfologica e idraulica
(scala 1:5.000)
Analisi Pianificazione e vincoli
Proprietà demaniali, ZPS Elba orientale
e Parco Nazionale Arcipelago Toscano
(scala 1:5.000)
Destinazione urbanistica Comune di
Rio Marina: UTOE (scala 1:5.000)
Analisi Pianificazione e vincoli
L’opera in oggetto risulta coerente con gran parte degli strumenti di
pianificazione di area vasta.
In particolare la realizzazione di una sorgente di energia rinnovabile
persegue gli obiettivi del Piano energetico regionale e dello stesso PTC
provinciale ove quest’ultimo persegue, per l’Isola d’Elba uno “sviluppo
dell’autonomia energetica” (art.26.1 Disciplina del PTC).
“Promuovere l’utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili a basso
impatto ambientale, con particolare riferimento all’energia solare”
costituisce un obiettivo da perseguire anche nell’ambito del Piano del
Parco Nazionale Arcipelago Toscano (art.23.2).
Nell’ambito del programma di valorizzazione integrata del compendio
minerario (PM) l’art.13 delle NTA del Piano del Parco prevede la
“Realizzazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili nel
rispetto di quanto indicato dall’art.34 bis del PIT privilegiando, per la
loro localizzazione, zone degradate da riqualificare”.
Analisi Pianificazione e vincoli
Più problematico risulta il rapporto tra il progetto e le previsioni del
piano paesistico del PIT: per l’ambito di paesaggio n.27 “Isola
d’Elba” la parte paesaggistica del PIT sottolinea … tra le diverse
misure e azioni il “Divieto di installazione di pannelli fotovoltaici e
pale eoliche”.
In considerazione della vigenza del piano del parco (strumento
approvato al contrario del piano paesistico del PIT), di quanto
previsto dalla stessa Legge 394/91 all’art.12, comma 7, “il piano ha
effetto di dichiarazione di pubblico generale interesse … e
sostituisce ad ogni livello i piani paesistici, i piani territoriali o
urbanistici …” ed in considerazione dell’attuale stato di revisione
del piano paesistico adottato, è possibile ritenere prevalente la
previsione del piano del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Analisi componenti ambientali
COMPONENTI ANALIZZATE
Atmosfera/Clima
Geologia, morfologia e idrogeologia
Ambiente idrico – Acque interne
Ambiente acustico
Vegetazione e flora
Fauna
Uso del suolo
Ecosistemi
Paesaggio e patrimonio storico-culturale
Aspetti socio-economici
Salute pubblica
Studio di Impatto Ambientale
Tav.
Tav.
1
2
Tav.
3
Tav.
4
Tav.
5
Tav.
6
Tav.
7
Tav.
Tav.
Tav.
8
9
10
Tav.
11
Inquadramento geografico (scala 1:25.000)
Proprietà demaniali, ZPS Elba orientale e Parco Nazionale Arcipelago
Toscano (scala 1:5.000)
Destinazione urbanistica Comune di Rio Marina: UTOE (scala 1:5.000)
Destinazione urbanistica Comune di Rio Marina: Sistemi e Subsistemi
(scala 1:5.000)
Destinazione urbanistica Comune di Rio Marina: Infrastrutture (scala
1:5.000)
Destinazione urbanistica Comune di Rio Marina: Pericolosità
geomorfologica e idraulica (scala 1:5.000)
Vincoli sovra ordinati (paesaggistici, archeologici, idrogeologici, ecc.)
(scala 1:5.000)
Geomorfologia (scala 1:5.000)
Uso del suolo (scala 1:5.000)
Classificazione acustica dell’area di studio e ubicazione dei ricettori
sensibili (scala 1:5.000)
Carta della viabilità di accesso al sito di progetto (1:30.000)
Elaborati cartografici dello Studio di impatto ambientale.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE ATMOSFERA
L’impianto in oggetto si inserisce in un contesto territoriale
caratterizzato, in generale, da un buono stato di qualità dell’aria
Fase di cantiere
o impatti da ricondurre dispersione di polveri e gas di scarico,
sia in relazione alle lavorazioni (escavazione, livellamenti,
movimentazione terreno, ecc.), che al transito di mezzi per
trasporto materiali che accedono al sito.
In considerazione di ciò sono state previste misure di
mitigazione volte all’abbattimento delle polveri sia nel sito che
lungo la viabilità di accesso
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE ATMOSFERA
Fase di esercizio
o impatti da ricondurre al transito periodico di mezzi
accedono al sito per le manutenzioni (limitato)
che
o significativi impatti positivi sono invece da ricondurre alla
mancata produzione di emissioni inquinanti nell’atmosfera,
quali anidride carbonica, ossidi di azoto, anidride solforosa,
polveri sottili e al mancato utilizzo di combustibili fossili.
Complessivamente l’impatto risulta positivo. Nessun rapporto è
individuato relativamente al clima.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE ACQUE INTERNE
L’impianto si inserisce in un’area già
provvista delle idonee pendenze e dei
presidi per la regimazione delle acque
meteoriche.
L’attuale
rete
di
canalizzazioni
sarà
mantenuta
sostanzialmente invariata; sono previste
limitate modifiche esclusivamente in
prossimità delle intersezioni con la
viabilità di progetto.
Le modalità costruttive delle fondazioni
delle strutture al terreno necessiteranno di
operazioni di scavo per la realizzazione di
fondazioni interrate; a fine realizzazione
verranno ripristinati i dislivelli e la rete di
regimazione delle acque.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE ACQUE INTERNE
o Particolare cura verrà posta nel caso di intersezioni con la
viabilità, dove sarà previsto l’intubamento localizzato dei fossi
per il solo attraversamento della viabilità, e nel passaggio
fosso/tubazione al fine di permettere un deflusso naturale e
senza ristagni.
o In considerazione della natura del reticolo idrografico locale
e del caratteristico sistema “chiuso” dell’area di intervento, non
risultano ipotizzabili impatti particolarmente significativi sulla
qualità delle acque dei torrenti locali, ed in particolare con la
qualità del Fosso del Riale.
In base alle suddette considerazioni, l’impatto complessivo
dell’opera su questa componente risulta non significativo.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE AMBIENTE ACUSTICO
Legenda
Legenda:






Rosso: sito di impianto
Fuxia: strada di accesso al
sito
Azzurro: ricettori sensibili
Verde: classe acustica I
Pallini neri: classe acustica II
Giallo: classe acustica III
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE AMBIENTE ACUSTICO
Gli impatti sono principalmente riconducibili alla fase di
costruzione e sono caratterizzati dalla produzione e dispersione
di rumore nell’ambiente, dovuti ai macchinari usati nelle
lavorazioni previste (escavatori, pala meccanica, camion, ecc.)
e al transito dei mezzi usati per il trasporto dei materiali.
o le attività di scavo e movimentazione di terreno - attività
maggiormente rumorose - risultano limitate, sia in termini di
volumi movimentati che in termini di durata e si concentrano
nelle prime 5-6 settimane.
o Il transito di automezzi in entrata/uscita dal sito di impianto
risulta limitato a pochi mezzi/giorno.
o non siano presenti ricettori sensibili nell’area prossima al sito
di impianto (vedi figura precedente).
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE AMBIENTE ACUSTICO
Nella fase di esercizio gli impatti su questa componente sono
essenzialmente riconducibili al rumore prodotto dai
trasformatori installati nel sito (3 trasformatori, uno per ciascun
lotto), e secondariamente al transito di mezzi che
periodicamente accedono al sito per effettuare attività di
controllo e manutenzione .
Nel complesso, stante il rispetto delle mitigazioni riportate nel
capitolo relativo, l’impatto dell’opera su questa componente
risulta complessivamente negativo, di intensità lieve e
reversibile a lungo termine (si conclude con la dismissione
dell’impianto), per un valore di rango 2.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE AMBIENTE ACUSTICO
Relativamente agli impatti sulla viabilità locale, precisato che il
numero di mezzi in arrivo/uscita dal sito risulta limitato a poche
unità; i percorsi seguiti risultano:
• percorso 1: i mezzi per l’approvvigionamento di materiali e
attrezzature in arrivo dal continente sbarcano al porto di Rio
Marina, percorrono la strada litoranea SP26 verso Cavo; in
prossimità della località Vigneria lasciano la SP 26 e svoltano a
sinistra nella viabilità di accesso al sito .
• percorso 2: i mezzi per l’approvvigionamento di materiali e
attrezzature provenienti da Portoferraio percorrono la strada SP
26 verso Porto Azzurro, e di qui verso Rio Marina, oltrepassano
l’abitato, e di qui come percorso 1.
Quadro di riferimento ambientale
POPOLAZIONE E SALUTE PUBBLICA
Il progetto si inserisce in un contesto territoriale caratterizzato
da un buono stato di qualità, sia sotto il profilo della qualità
dell’aria, che del clima acustico.
Ulteriori impatti degli interventi in progetto sono potenzialmente
riconducibili alla produzione di campi elettromagnetici generati
dalle apparecchiature elettriche sotto tensione, cabine di
trasformazione e linee elettriche (ubicate all’interno del sito di
impianto), nonché dalla linea di collegamento MT tra la cabina
di consegna ENEL e il punto di allaccio all’elettrodotto ENEL
(ubicate all’esterno del sito).
Quadro di riferimento ambientale
POPOLAZIONE E SALUTE PUBBLICA
o Per quanto concerne le cabine di trasformazione, campi
elettromagnetici con valori significativi (maggiori di 0,2 microtesla) si
possono trovare soltanto entro distanze di qualche metro dal
perimetro della cabina stessa.
o Per quanto concerne le linee elettriche di collegamento, è
opportuno precisare come queste siano costituite da linee interrate;
questa caratteristica costituisce già di per se una significativa misura
di riduzione della propagazione del campo elettromagnetico
nell’ambiente circostante, scendendo, relativamente al campo
magnetico, a valori inferiori a 0,2 microtesla già a livello del suolo.
Nel complesso, stante il rispetto delle indicazioni progettuali e delle
mitigazioni individuate, l’impatto complessivo dell’opera su questa
componente risulta non significativo
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE GEOLOGIA, MORFOLOGIA E IDROGEOLOGIA
L’opera in oggetto si sviluppa in un
articolato
sistema
di
ambiti
morfologici
sub-pianeggianti,
derivanti da un processo di messa
in sicurezza dell’ex sito minerario.
La realizzazione degli impianti non
necessità di realizzare nuove
gradonature
e
le
ridotte
movimentazioni
di
volumi
rimarranno interne all’area di
progetto.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE GEOLOGIA, MORFOLOGIA E IDROGEOLOGIA
Per l’area la maggiore criticità è
legata alla presenza di zone
classificate
a
pericolosità
geomorfologica di classe 3 “media”
(di classe 4 “alta” per quanto
riguarda la il tratto di cavo
interrato).
Complessivamente
l’impatto
dell’opera sulla componente flora e
vegetazione
risulta
non
significativo.
Carta della pericolosità geomorfologica
e idraulica (scala 1:5.000)
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE FLORA E VEGETAZIONE
La
realizzazione
dell'opera
(fondazioni dei pannelli, viabilità,
quadro power block, trasformatori
e cabina ENEL) comporta la
perdita di cenosi erbacee di
ricolonizzazione su piattaforme
minerarie
a
Inula
viscosa
dominante, nuclei di Rubus
ulmifolius, ed un nucleo di
arbusteti a Spartium junceum ed
Erica arborea dominante, con
esemplari di Pinus pinaster.
Presenza di alcuni esemplari di
Daphne gnidium.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE FLORA E VEGETAZIONE
La
vegetazione
dell’area
interessata dall’opera presenta
bassi livelli di naturalità, bassi
livelli di resistenza, sensibilità,
rarità e ricchezza floristica, e medi
livelli di resilienza.
In considerazione della ridotta
quota percentuale di habitat delle
miniere non più attive interessato
dal progetto, si ritiene che
l'impatto di tale opera risulti assai
limitato, ed in particolare di
intensità “lieve” e “reversibile a
lungo termine” (rango 2).
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE FAUNA
Chopardina schiavazzii schiavazzii
La realizzazione dei lotti non
comporta una sottrazione significativa
di habitat minerario, in quanto l'area
risulterà accessibile a gran parte della
fauna presente, ed in particolare
all'avifauna (ad esempio Passero
solitario o Pellegrino).
Le specie di invertebrati presenti nelle
aree minerarie dell'Elba orientale (ad
esempio Chopardina schiavazzi) sono
comunque legate ad ambienti ipogei
ed a gallerie non presenti nell'area
interessata dal progetto.
Falco peregrinus
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE FAUNA
La
presenza
faunistica
più
significativa,
con
segnalazione
prossima all’area di progetto, è
rappresentata dal ferro di cavallo
maggiore
Rhinolophus
ferrumequinum, segnalato per la
“Miniera del Rosseto” situata poco a
monte dell’area in oggetto.
In
considerazione
delle
caratteristiche del progetto, della sua
localizzazione e delle mitigazioni
individuate si ritiene l’impatto
dell’opera sulla fauna risulta “lieve”
e “reversibile a lungo termine”
(Rango 2).
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE PAESAGGIO
Visione complessiva dell’area mineraria di Rio Marina dalla loc. San Francesco
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE PAESAGGIO
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE PAESAGGIO
L’intervento può ritenersi compatibile gli assetti paesaggistici, anche con riferimento
agli elementi di mitigazione individuati nel capitolo relativo.
In particolare si ritiene l’impatto del progetto ottimale come di intensità “media” e
“reversibile a lungo termine”, con un complessivo rango 3.
Quadro di riferimento ambientale
COMPONENTE ASPETTI SOCIO ECONOMICI
L’opera in oggetto non mostra significativi condizionamenti sulla
componente in oggetto. Gli aspetti demografici e sociali non si
rapportano direttamente o indirettamente con l’opera in oggetto.
Relativamente agli aspetti economici l’opera in oggetto comporta
ricadute positive soprattutto per una maggiore indipendenza
energetica del Comune.
La presenza di un parco fotovoltaico all’interno del territorio del Parco
Nazionale dell’Arcipelago Toscano, potrebbe inoltre costituire una
offerta turistica aggiuntiva basata sulla conoscenza delle risorse
energetiche alternative e sul risparmio energetico
Complessivamente il progetto ottimale e la sua alternativa tecnologica
presentano quindi un impatto positivo sulla componente in oggetto.
Misure di mitigazione e compensazione
1. Localizzazione in aree minerarie già interessate da interventi di bonifica e
dove in parte si sono persi gli originali caratteri paesaggistici minerari.
2. Localizzazione dell'area finalizzata a mitigare gli impatti visivi, con particolare
riferimento alla visibilità dal mare e dai principali centri abitati.
3. Scelta di una tipologia impiantistica a “impianto fisso” in grado di ridurre le
dimensioni dell'intervento, l’occupazione di suolo e di aumentarne la
compatibilità paesaggistica ed ambientale.
4. Scelta di realizzare il collegamento alla rete di distribuzione ENEL mediante
cavo interrato lungo asse stradale esistente.
5. Scelta di non realizzare una piazzola inghiaiata nell'area dei lotti ma di
utilizzare l'attuale basamento di miniera.
6. Realizzazione di una mascheratura vegetale sui bordi dei piazzali di miniera,
lato mare, al fine di ridurre ulteriormente la visibilità dell’opera.
7. Al fine di ridurre gli impatti acustici e sulla viabilità: realizzazione delle prime
fasi di lavorazione in periodo diverso da quello estivo.
Misure di mitigazione e compensazione
1. Al fine di ridurre gli impatti sull’avifauna nidificante: realizzazione delle
prime fasi di lavorazione in periodo diverso da quello primaverile.
2. Realizzazione di un piccolo rilevato in terra ai margini dei piazzali, lato
mare, da sottoporre a rapida idrosemina e a impianto di specie arbustive.
3. Il rilevato stradale interno all’impianto dovrà essere costituito dallo stesso
materiale presente nella miniera al fine di migliorare l’inserimento
cromatico dell’opera.
4. Al fine di ridurre l’effetto barriera e di frammentazione operato dalla
recinzione dell’impianto fotovoltaico, tale struttura sarà presente solo sul
lato a monte dell’impianto, in corrispondenza delle strade sterrate di
accesso.
5. Mitigazione inquinamento luminoso: illuminazione solo verso il basso e
schermatura verso il mare, scelta adeguata dei punti luce e limitazione
dell’intensità luminosa, utilizzazione di lampade ai vapori di sodio a
bassa pressione, utilizzazione di dispositivi per l’accensione solo a
comando.
Studio di incidenza del progetto
Rete NATURA 2000
(SIC e ZPS denominati nel loro
complesso SIR)
Il DPR 120/2003 ed i recepimenti regionali (LR 56/2000 e LR 10/2010)
dichiarano:
“I proponenti di interventi non direttamente connessi e necessari al
mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e
degli habitat presenti nel sito, … presentano, ai fini della valutazione di
incidenza, uno studio volto ad individuare e valutare, secondo gli indirizzi
espressi nell'allegato G, i principali effetti che detti interventi possono avere
sul proposto sito di importanza comunitaria, sul sito di importanza comunitaria
o sulla zona speciale di conservazione, tenuto conto degli obiettivi di
conservazione dei medesimi.”
Studio di incidenza del progetto
I Screening
1. Introduzione
2. Quadro di riferimento normativo
II Valutazione
appropriata
3. Descrizione del progetto
4. Descrizione generale del sito
5. Descrizione specifica del sito
III Valutazione
6. Incidenza sul sito
soluzioni
6.1 Incidenza su habitat
alternative
6.2 Incidenza su specie vegetali
6.3 Incidenza su specie animali
IV Valutazione
6.4 Incidenza su integrità del sito
delle misure
7. Misure di mitigazione e compensazione
compensative
8. Conclusioni
CONCLUSIONI
L’utilizzo di una risorsa energetica rinnovabile può costituire un elemento
qualificante il territorio comunale, così come gli attuali alti livelli di naturalità
del territorio e di qualità paesaggistica ed ambientale.
Una prima analisi del territorio comunale ha consentito di individuare nel
Sistema ambientale di Rio Marina e nell’area mineraria in oggetto, il sito
ottimale per la localizzazione dell’impianto fotovoltaico.
La scelta localizzativa e tecnologica, insieme agli elementi di mitigazione,
ha consentito di ridurre al massimo gli impatti sulla componente
paesaggistica, riducendo l’occupazione di suolo ed evitando significativi
impatti sulle componenti naturalistiche e geomorfologiche. Gli impatti
individuati non superano i livelli di intensità “lieve” e “media”. I bassi livelli
di impatto individuati risultano inoltre mitigabili con diverse proposte di
mitigazione individuate.
Non sono stati individuati livelli di incidenza significativi sui Siti natura
2000.
ELENCO ESPERTI
Coordinamento:
NEMO Nature and Environment Management Operators Srl
Piazza D’Azeglio, 11 – 50121 Firenze tel +55 2466002 fax +55 243718 –
Sito internet: www.nemoambiente.com
Gruppo di lavoro interdisciplinare
Leonardo Lombardi
Viviana Cherici
Barbara Lastrucci
Michele Angelo Giunti
Gianni Vivoli
Luca Sbrilli
Naturalista NEMO srl
Biologa NEMO srl
Naturalista NEMO srl
Forestale NEMO srl
Architetto - Studio Vivoli di Fazio
Geologo
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Sistema ambientale - Comune di Rio Marina